Tessere i fili per dare continuità Costruire un curricolo per competenze in un’ottica di continuità Quadri di riferimento internazionali, indicazioni nazionali, esperienze locali Graziella Pozzo Considereremo … 1. La direzione verso le competenze nei documenti nazionali (Indicazioni per il curricolo) e nei documenti e prove internazionali 2. Il costrutto “competenza” 3. Dalle conoscenze alle competenze: il cambiamento di prospettiva 4. La sfida: progettare un curricolo per competenze in verticale 5. La funzione dei descrittori: per osservare, per valutare, per comunicare, per produrre profili Dal programma alla costruzione di un curricolo per competenze Cosa cambia? Il programma … Per programma si intende per lo più un elenco di argomenti di studio relativi a un ambito disciplinare. Il programma si realizza per lo più come trasmissione di contenuti. Il curricolo è dinamico Si fonda sull’idea che i saperi della scuola non sono estranei alle domande della vita. E’ il percorso che si fa insieme • per far evolvere le conoscenze • per sviluppare competenze Il curricolo … • Il curricolo si fonda sull’idea che i saperi della scuola non sono estranei alle domande della vita • E’ dinamico e risponde all’esigenza di mettere al centro l’alunno con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze e di fornirgli strumenti concettuali dinamici adatti a leggere in modo critico un mondo in continuo cambiamento. Alla base del curricolo • Ottica di sviluppo di competenze e non solo acquisizione di saperi • Passaggio dalle materie (i contenuti) alle discipline (che includono i metodi e gli strumenti per far evolvere il sapere vissuto e il sapere riflesso) • Visione dinamica della conoscenza • Centralità del discente: attenzione ai bisogni cognitivi e affettivi, al bagaglio conoscitivo ed esperenziale, valorizzazione delle differenze • Attenzione al clima e a un ambiente di apprendimento favorevole alla scoperta • Valorizzazione della dimensione sociale • Apprendimento centrato sul fare (didattica laboratoriale) e sulla consapevolezza di come si impara • Monitoraggio e (auto-)valutazione in itinere secondo criteri condivisi • Valutazione finale Il quadro di riferimento internazionale • Le indagini comparative www.invalsi.it ; http://www.pisa.oecd.org IEA (International Association for the Evaluation), in particolare IEA PIRLS (Progress in International Reading Literacy Study) Programma di PISA - (Program for International Student Assessment) in particolare il quadro di riferimento per la comprensione scritta • Oggetto dell’indagine • Verificare la competenza di lettura intesa come processo di comprensione del testo • Esplorare i rapporti di influenza esistenti tra la competenza di lettura e il contesto socio-culturale IEA e PISA sulla competenza di lettura IEA: “capire e saper usare quelle forme di linguaggio scritto che la società ritiene indispensabili e che l’individuo apprezza come valori. I giovani lettori devono saper costruire un significato da testi di vario tipo. Debbono inoltre leggere allo scopo di apprendere, far parte della comunità dei lettori e per godimento personale” PISA – “l’alfabetizzazione si definisce come la capacità necessaria per capire, utilizzare e riflettere a partire da testi scritti ed elettronici, perché il soggetto possa raggiungere i suoi obiettivi, sviluppare le sue conoscenze ed il suo potenziale e svolgere un ruolo attivo nella società” Elementi del costrutto Scopi e contesti Processi e strategie Comprensione del testo Tipologie e generi testuali PISA Quali processi mette a fuoco? • Individuare informazioni • Interpretare • Riflettere sul testo e valutarlo PISA Quali livelli individua? Cinque livelli per ogni processo 5 4 3 2 1 /_____/_____/_____/_____/ + - Cinque profili di lettore Il percorso seguito CONTESTI E SCOPI TESTI (continui e non continui) PROCESSI stimolati dai QUESITI Prestazioni linguistiche (indicatori di COMPETENZA) Competenza è … la capacità di far fronte a un compito riuscendo a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive, e a usare quelle esterne disponibili per affrontare positivamente una tipologia di situazioni sfidanti. M. Pellerey, Le competenze individuali e il Portfolio Il costrutto “competenza” Sapere: le conoscenze Saper fare: la competenza operativa Saper essere: gli atteggiamenti Saper imparare: la capacità metacognitiva di riflettere sui processi e di controllarli “sapere” le conoscenze Da sapere inerte a sapere generativo di nuove conoscenze. Uso delle conoscenze in contesti in cui esse possano essere messe in gioco attivando strategie (vs uso statico delle forme con esercizi meccanici e ripetitivi, non strategici) “saper fare” abilità e processi strutturati in forme complesse Sviluppo di abilità con attenzione ai processi sottesi Es. Sa applicare le tecnica di lettura adatta allo scopo (selettiva, orientativa, analitica, sintetica …) Sa individuare lo scopo del testo Sa riconoscere tipo e genere testuale Competenza personale (i costrutti individuali) “saper essere” CONVINZIONI • Idea della disciplina e delle proprie capacità pesa su atteggiamenti e motivazione ATTEGGIAMENTI • Autoefficacia pensare di farcela, percezione di competenza • Curiosità per il nuovo e disponibilità a correre rischi accettare la sfida • Tolleranza per situazioni incerte accettare l’ambiguità • Volizione impegnarsi, cimentarsi, provarsi “imparare a imparare” • Conoscenza dei propri punti forti e deboli Sapere dove impegnarsi di più • Uso delle conoscenze metacognitive Per es., sapere che la comprensione è il frutto di un’interazione tra testo e lettore; sapere che la matematica non è solo calcolo e procedura ma soluzione di problemi e argomentazione • Controllo del proprio repertorio personale di conoscenze dichiarative e procedurali Porsi domande e riflettere sui processi attivati Le competenze evolvono… agendo, facendo, riflettendo su ciò che si fa Dalle conoscenze alle competenze: cambia la prospettiva Da “cosa vogliamo insegnare?” a “cosa vogliamo che gli alunni imparino?” = Quali contenuti mediare in modo che gli alunni diventino responsabili e autonomi e quindi competenti in un dato ambito? La sfida Progettare un curricolo in verticale Una bussola per la costruzione di un curricolo Ambito disciplinare o trasversale Monitoraggio e valutazione Nuclei fondanti Abilità CURRICOLO Descrittori e specificazioni Traguardi Compiti di apprendimento Linee di azione per progettare, documentare e valutare • Individuare i contenuti essenziali, costitutivi del sapere disciplinare • Individuare gli aspetti di competenza da sviluppare in ogni ambito disciplinare o trasversali • Tenere presenti i traguardi e individuare indicatori di prestazione (IC) • Progettare compiti per sviluppare i vari aspetti di competenza • Descrivere gli aspetti di competenza mobilizzati dai compiti • Usare i descrittori per osservare e monitorare il processo • Stimolare l’autovalutazione attraverso la discussione e il confronto con i compagni • Dare un feedback puntuale e costruttivo • Valutare gli apprendimenti e i risultati attraverso prove, chiuse e aperte, per verificare il livello di competenza raggiunto. • Stilare un profilo per ogni alunno Le scelte metodologiche Data l’importanza • delle disposizioni e degli atteggiamenti • dell’attivazione di processi cognitivi e di strategie • dell’uso delle risorse interne e esterne • del fare e della riflessione sul fare • dell’uso di strumenti per organizzare le conoscenze • dell’uso di strumenti per (auto-)valutare processi e esiti proporre compiti aperti e complessi (vs esercizi) agganciati alla realtà del discente che richiedano l’uso di risorse e di tenere conto dei vincoli (es. il tempo) in un ambiente favorevole alla formulazione di domande e alla discussione, al confronto e alla riflessione da valutare in base a criteri condivisi La funzione dei descrittori Perché descrivere cosa si chiede e si fa a) Per progettare le attività di laboratorio • Progettare un’attività richiede di dirsi quale aspetto di competenza si intende sviluppare e dove si vuole arrivare in termini di fili lunghi (sviluppo della competenza) e fili corti (aspetti specifici della competenza) b) Per monitorare, osservare e riflettere sul processo • Progettare attività per lo sviluppo di competenze richiede di esplicitare, e cioè descrivere in modo osservabile, cosa si vuole che l’alunno arrivi a sapere e a saper fare • I descrittori forniscono contestualmente i criteri per la valutazione in itinere c) Per valutare alla fine di un percorso Insegnare/Imparare a fare un resoconto. Descrittori in una prospettiva verticale • Saper cogliere i momenti chiave dell’esperienza • Saper riprodurre i momenti chiave (dal disegno, al codice orale, al codice scritto) • Saper riconoscere il genere testuale • Saper seguire la sequenza cronologica (dare un ordine cronologico ai fatti) • Conoscere e saper usare i connettivi di sequenza • Saper distinguere i fatti dai commenti • Saper valutare la significatività dell’esperienza rispetto agli obiettivi I descrittori sono utili per l’insegnante •Forniscono la lingua per esplicitare quanto si fa •Danno occhi per vedere i punti di forza e di debolezza dei singoli allievi •Sono alla base della costruzione dei criteri di valutazione condivisi e degli indicatori di prestazione •Permettono un confronto con i colleghi della scuola (curricolo orizzontale) •Sono alla base della costruzione di un curricolo in verticale, a spirale … e sono utili per gli alunni • Permettono di capire che cosa è in gioco nelle attività • Sviluppano consapevolezza e permettono di capire i propri punti di forza e di debolezza • Favoriscono l’autovalutazione e la comprensione della valutazione dell’insegnante • Forniscono la lingua per dare il feedback su quanto fatto Strumenti per l’autovalutazione Cosa hai trovato facile (+) o difficile (-)? + • • • • • • • • • Capire le consegne Anticipare il contenuto del testo Preparare una mappa Capire il senso globale del testo Cercare di capire le parole non note Confrontare le strategie usate Argomentare nella discussione Produrre la sintesi scritta del testo Valutare le fasi del lavoro svolto - Chiedere/dare il feedback Data ….. Classe …... Ora ….. Compito ……………………………… Ho provato a ……………………………………. Ho trovato facile ………………………………… Ho trovato difficile ………………………………. Quando ho avuto difficoltà ho cercato di …….. La prossima volta avrei bisogno di ………….... Le domande ti Feedback riferito alle prove di PISA fanno pensare. Ti fanno pensare A volte a quante opinioni scuola non diverse ci sono sempre sei Le domande e come ti fa portato a ragionare la mente erano quasi ragionare e tutte facili Ho trovato facili a riflettere Lorenza e intelligenti le domande Gabriele Fabrizio perché facevano spesso riferimento alla Erano molto mia opinione aperte e personale. Basta leggere ognuno Michela poteva dire bene e cosa voleva. concentrarsi. (n. 20) Federico Cosa restituisce il feedback Se basato sull’esplicitazione di quanto si fa, il feedback scritto permette di vedere di ogni allievo: • preferenze, punti di forza e difficoltà • i ragionamenti nascosti e le possibili fonti di errore • Gli atteggiamenti e l’uso che (non) sa fare delle risorse personali di fronte alle difficoltà Aiuta a produrre un profilo puntuale, descrittivo L’uso di descrittori facilita la progettazione in verticale I descrittori forniscono un linguaggio trasparente che aiuta a vedere l’evoluzione di una competenza sull’asse della continuità Aspetto di competenza – comprensione scritta Scuola primaria • Aspetti della competenza in sviluppo: comprendere e interpretare un testo • Contenuto: fiabe e storie per bambini • Descrittori: Sa formulare ipotesi sul contenuto di una storia Sa cogliere il senso globale di brevi storie illustrate Sa cogliere le sequenze Sa indovinare il significato di elementi lessicali non noti Sa ricavare informazioni esplicitamente date nel testo Sa fare semplici inferenze Scuola secondaria I grado • Aspetti di competenza in sviluppo: comprendere e interpretare e valutare • Contenuto: racconti realistici, articoli di giornale • Descrittori: Sa formulare ipotesi sul contenuto di una storia, articolo Sa cogliere il senso globale Sa cogliere le sequenze Sa indovinare il significato di elementi lessicali non noti Sa fare inferenze anche complesse Sa esprimere la propria opinione su un testo aderendo al testo Per esempio, aiutano a cogliere il divario tra ciò che passa per comprensione e la comprensione descritta in modo puntale nei suoi vari aspetti Secondo Gardner (1993) i sistemi educativi occidentali “hanno ceduto al compromesso delle risposte corrette” piuttosto che “correre i rischi del comprendere” Dai descrittori agli indicatori di prestazione • • • • • • • INDIVIDUARE INFORMAZIONI Sa isolare le informazioni richieste in testi non continui di uso quotidiano, come ricette, menù, regolamenti (leggere per fare) Sa identificare informazioni specifiche in brevi documenti scritti, come lettere, opuscoli, brevi articoli (leggere per informarsi) INTERPRETARE Comprende lo scopo di una pluralità di testi della quotidianità Comprende il senso globale di testi su argomenti familiari o sul mondo circostante, espressi in un linguaggio semplice (messaggi, lettere, brevi testi informativi ed espositivi) Sa cogliere emozioni, intenzioni e atteggiamenti e sa capire la morale di una storia RIFLETTERE SUL TESTO E VALUTARLO Sa riportare quanto letto alla propria esperienza aderendo al testo Sa valutare la coerenza di una storia In una didattica per competenze che esplicita cosa si mette in gioco, lo studente … • è orientato e sa cosa fare (C. PERSONALE, C. OPERATIVA) • è stimolato a provarsi (C. PERSONALE) • impara a conoscere le strategie attivate e impara ad usarne di nuove nel confronto con i pari (C. PERSONALE, OPERATIVA e METACOGNITIVA) • impara a riflettere, a porsi domande e si rafforza nel ragionamento (C. OPERATIVA e METACOGNITIVA) • capisce dove non capisce (C. METACOGNITIVA) • impara ad esercitare il controllo metacognitivo (C. METACOGNITIVA) In sintesi: i punti di forza • • • • • • • Chiarezza su cosa mette in gioco l’attività alunni in grado di capire cosa viene richiesto confrontare e discutere le diverse soluzioni riflettere su quanto fatto e autovalutarsi insegnante in grado di osservare aspetti puntuali dare un feedback puntuale sulle prestazioni stilare profilo puntuale, descrittivo comunicare ai colleghi di classe e dell’ordine di scuola successivo usando criteri trasparenti, teoricamente fondati Grazie!