Anno VIII - Maggio 2001 N. 34
Periodico Mensile fondato da Ennio Vincenti - Autoriz. Tribunale di Teramo N. 364 del 27/10/1994 - Sped. in Abb. Postale 45% art. 2 comma 20/B L. 662/96 - Centro di Movimentazione Postale di Ascoli Piceno CPO - Stampa
Linea Grafica snc Centobuchi AP - Editore Rotary International rappresentante Giorgio Milletti Governatore Distretto 2090 - Strada Cappuccinelli, 5/a 06125 Perugia - Direttore Responsabile Giuseppe Ferruccio Squarcia - Direttore
di testata Giorgio Milletti - Redazione Casella Postale 157 63100 Ascoli Piceno - Tel./Fax 0736 342668 Pubblicazione non in vendita ma distribuita gratuitamente ai soci dei Rotary Club.
2000-2001
In questo numero
Comitato di Redazione
Presidente:
Ennio Vincenti
Direttore Responsabile:
Ferruccio Squarcia
Membri di Redazione:
Mauro Bignami, Giorgio Milletti,
Berardo Zocaro,
Bernardo Razzotti, Renato Lalli
Commissione Stampa Rotariana
Presidente
Mauro Bignami
Direttore Esecutivo
Ugo Bellesi
Membri
Gerardo Gatti, Ferruccio Squarcia
Chiuso in Tipografia
il 2 Maggio 2001
PAG.
EDITORIALE DI...CESARE PARIS
PAG.
IL ROTARY CLUB PESARO-ROSSINI E’ UNA REALTA’
PAG.
ATTIVITÀ DEI CLUB
•URBINO •TERNI • OSIMO • IESI • FANO
•SENIGALLIA • ALTO FERMANO SIBILLINI • VASTO
•MACERATA • AMELIA NARNI
PAG.
ROTARY CAMPUS 2001
PAG.
IL SALUTO DI LELLA MILLETTI
PAG.
SIPE 2001
PAG.
SCAMBIO GRUPPI DI STUDIO
PAG.
CONGRESSO DISTRETTUALE DI PERUGIA
PAG.
14
15
16
17
18
OPINIONI A CONFRONTO
PAG.
21
LETTERE IN REDAZIONE
PAG.
23
GIORGIO MILLETTI
Governatore 2000 – 2001
0335 6226516
Segreteria del Governatore
(è aperta tutti i giorni, dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00
alle ore 13.00)
Strada Cappuccinelli 5/A - 06125 Perugia
tel. 075/5050140 - fax 075/5050140
E mail : [email protected]
Segretario Lucio Secci
3
5
6
7
LA LETTERA DEL GOVERNATORE
0337 462740 - Ab. 075 32566
Co-Segretario Luciano Davalli
0333 2780379 - Ab. 075 5727376
Tesoriere Alfredo Gallina
0335 6536821 - Uff. 075 5723259
Prefetto Giorgio Phellas
0335 8099935 - Ab. 075 36188
C/C bancario n. 895/5 Credito Emiliano via del
Macello 63 Perugia (ABI 3032 CAB 3000)
intestato a Giorgio Milletti Segreteria Distrettuale
Distretto 2090
2
In copertina la città di Pesaro perché ....
Il Distretto 2090 si è arricchito di un nuovo Club - Pesaro Rossini
Maggio 2001
La lettera del Governatore
Cari amici,
il tema del mese è l’amicizia; un valore di grande importanza e
valenza per tutta l’umanità ed in particolare per il Rotary nel quale costituisce
la base e il cemento indispensabile per continuare a vivere e a progredire.
Sorge spontanea una domanda: l’amicizia è sempre presente nei nostri Club?
A volte, in alcuni club, in particolare in quelli di antica data, si verificano
ripicche personali e piccole incomprensioni che potrebbero essere rimosse
anche solo con un po’ di buona volontà. Da qui l’incomprensione tra chi vuol
agire per adeguarsi ai tempi e chi vuol conservare ad oltranza. È bene allora
che vi ricordi che l’amicizia nasce dalla scoperta di ideali comuni e dalla
volontà di lavorare insieme per cercare di perseguirli. Ne è una conferma
quanto detto da Goldsmith: “L’amicizia è un traffico disinteressato tra
uguali”. Quindi l’amicizia è il punto d’incontro tra direzione di vita, tra
mondi personali, tra soggetti liberi l’uno dall’altro, di non possedersi, che si
traduce nell’accettare l’altro, le sue idee, la sua cordialità e la sua affettività.
L’amicizia diventa quindi rispetto della volontà degli altri e rispetto delle
esigenze comuni e prioritarie. È con questo spirito, con questi ideali che il
distretto ha organizzato a Spoleto un Forum “La Civiltà Multietnica e
multiculturale – la società del terzo millennio”, in cui sono stati sviluppati
i temi della comprensione internazionale, della convivenza pacifica delle
diverse etnie in un mondo in cui il fenomeno della globalizzazione ci unisce
nel bene e nel male e che è ormai diventato irreversibile. Tra i problemi emergenti, la tolleranza, l’integrazione, la concessione
dei diritti civili agli stranieri sono tutte azioni che rientrano negli obiettivi del Rotary. Il Rotary deve prendere coscienza di
nuove realtà, di nuove esigenze, di nuovi impegni legati all’evoluzione della società. Non mi stancherò di ripetere che l’azione
del Rotary richiede il nostro impegno in modo continuativo, non soltanto nei grandi programmi umanitari ma anche e
soprattutto nelle piccole quotidiane, necessità locali. Quest’anno ho cercato di introdurre una nuova spinta nei nostri club e nel
distretto. Ho dato priorità allo sviluppo e al mantenimento dei rapporti. Se non si ha una solida base di rotariani “di qualità”,
non potremmo mai raggiungere, nel nostro distretto, gli stessi scopi. Nessuna idea è troppo ambiziosa, nessun progetto troppo
grande, se a guidarci è la volontà e l’amicizia. La giornata di Spoleto è stata un vero successo per la partecipazione di molti
rotariani e per la vivacità della discussione che è seguita alle interessanti e dotte relazioni. Un plauso va a tutto il Club di Spoleto
e, in particolare, al suo Presidente Antonio Coricelli. Il 7 aprile i club dell’Umbria hanno consegnato, nella magnifica cornice
del Palazzo comunale di Todi, il “Premio Rotary Umbria” a mons. Ennio Antonelli già segretario generale della CEI e da
pochi giorni Arcivescovo di Firenze. Una manifestazione questa di Todi riuscita non solo per la presenza di tutti i Club Umbri,
ma anche per quel clima caloroso e gioioso che ha caratterizzato la premiazione di un illustre concittadino. Mi fa particolarmente piacere comunicare che i Club delle Marche hanno dato vita alla “Conferenza dei Presidenti dei Club Rotary delle
Marche” che avrà lo scopo di dare un valido supporto all’organizzazione dei singoli Club. A tutti auguro un buon lavoro
ricordando che il nuovo secolo può essere l’occasione più propizia e il punto di partenza per re-inventarci. Con tutti i club
che colloquieranno tra di loro noi possiamo realmente pensare “di creare più consapevolezza e di passare all’azione” per fare
dell’anno 2000 – 2001 il primo anno di un Rotary più moderno, più attivo e più concreto. Quasi alla conclusione del mio anno
ho la grande soddisfazione di comunicarvi che il nostro Distretto si è accresciuto di ben tre nuovi Club: Pesaro Rossini –
Durazzo e Trasimeno. Di questa crescita che ci fa onore sono grato a tutti voi ed in particolare a coloro che con tanta dedizione
pazienza e competenza hanno ottenuto un così buon risultato. Ringrazio per Pesaro Rossini il PDG Mario Giannola, per
Durazzo il Past President Nikolla Nosi e per Trasimeno il Past President Gino Migatti. Stiamo crescendo non solo di tre unità
ma anche in numero di soci in tantissimi club: al congresso di Perugia, dove vi aspetto tutti, vi illustrerò i risultati dell’indagine
in corso. Nuovi ingressi, nuove forze, nuova linfa per ingrandire i club che si preparano al cambio generazionale. Crescita
numerica, quindi, ma non solo: crescita anche nell’impegno e motivazione: una bella risposta alla mia richiesta di introdurre,
nei vari club, gente giovane e per traghettare il Rotary del nuovo millennio. Tra le altre cose ho anche sollecitato i club a dotarsi
di una sede attrezzata di strutture per comunicare tra di loro. Ho avuto la soddisfazione di inaugurare la prima sede ad Osimo:
una sede prestigiosa e funzionale della quale mi rallegro con il Presidente Paolo Pierpaoli. Mi auguro che sia la prima di una
lunga serie che ci metta tutti nelle condizioni di poter colloquiare e lavorare insieme. Non posso che rallegrarmi del grande
fermento del nostro Distretto: creazione di nuovi club, incremento dei soci, nuove sedi, la nascita dell’archivio distrettuale.
Tutto questo è la dimostrazione e la conferma della vitalità e della vivacità del nostro distretto. E di tutto questo non posso che
rallegrarmi con tutti voi che siete gli artefici della nostra crescita. In attesa di vederci tutti al Congresso di Perugia vi abbraccio
con amicizia.
Maggio 2001
3
Offriamo al risparmiatore una soluzione scientifica per una diversificazione
veramente efficiente: la possibilit di investire consapevolmente e in modo
razionale grazie all esperienza dei Trade Off Analyst, Promotori Finanziari
specializzati nell utilizzo delle metodologie quantitative applicate agli investimenti.
Editoriale
EDITORIALE di...
Cesare Paris - PDG
Club di Avezzano
Considerazioni
sull’azione interna
E’ opinione comune che l’azione interna sia, rispetto
alle vie del servire rotariano, il vero motore. Non a
caso il nostro governatore lo ha ribadito nella sua
relazione programmatica, considerandola obiettivo
primario nel suo piano di lavoro. Cerchiamo allora
di mettere in evidenza alcune delle cure ed
attenzioni particolari che devono essere riservate a
tale azione perché il ‘motore’ possa funzionare nel
migliore dei modi. Il presidente internazionale ci
invita, per poter passare efficacemente all’azione, a
creare preventivamente ‘consapevolezza’. Questa
certamente può mancare se ci affidiamo alla capacità
umana di autocoscienza, che ognuno di noi di certo
possiede. Facciamone occasione di meditazione,
momento di ricomposizione dei valori di onestà,
moralità, altruismo che sono alla base di ogni vera
COSTITUZIONE O RICOSTRUZIONE UMANA.
Parliamo allora dell’amicizia, parola di cui spesso si
abusa e spesso è usata per indicare rapporti solo
superficiali. Tuttavia essa c’è ed esiste e può nascere
se si creano le premesse necessarie e l’atmosfera
giusta. Apparve in una pubblicazione rotariana la
seguente riflessione “lo spirito del Rotary è
qualcosa di invisibile, di intoccabile, di indefinibile,
eppure è la cosa più concreta del Rotary: la sua
anima nascosta. E’ esso che trasforma contatti
casuali in amicizia sempre più salda, doveri pesanti
in privilegi entusiasmanti. E’ questo spirito che ci
libera dai lacci del pregiudizio e della ristrettezza
mentale per aprirci ai grandi ideali della
comprensione reciproca e della fratellanza
universale”.
Risulta evidente che, perché questo spirito possa
operare, è necessario frequentarsi, conoscersi,
partecipare alla vita rotariana. Solo dalla conoscenza
nasce il rispetto e la stima che porta all’amicizia.
Anche l’operare insieme alla realizzazione di
progetti utili alla collettività crea l’atmosfera
particolare, lo spirito animatore atto a trasformare le
conoscenze in amicizia. In Montaigne si legge
Maggio 2001
testualmente che “i bracci dell’amicizia sono così
grandi che riescono a fare il giro del mondo”.
Cerchiamo allora di sviluppare nei club i
presupposti per il suo sviluppo, creando momenti di
serenità e di predisposizione reciproca. E’ stato
anche detto - con bell’immagine - che l’amicizia
permette di vivere a grappolo in una convivenza
serena di esperienze e sensibilità diversa. Ed è
quindi incomprensibile come tanti di noi rinuncino a
tale possibilità. Sarà necessario ripensare e rivivere
la propria appartenenza e confrontarsi con i doveri a
cui essa chiama. Goethe ha scritto “ciò che rende
lieta la vita non è fare le cose che ci piacciono, ma
trovare piacere nelle cose che dobbiamo fare”. Per
agevolare il compito riteniamo necessario rimuovere
gli ostacoli e le situazioni negative che sono
d’intralcio allo sforzo operativo di tanti rotariani
volenterosi. Ci riferiamo al disinteresse ed allo
scetticismo di taluni soci e all’alto tasso di
assenteismo di altri. Sarebbe buona cosa procedere
con periodicità ad un riassetto interno: risvegliando
i soci sopiti, recuperando gli scettici e, se necessario,
anche alleggerendo i club con la rimozione di inutili
ed ingombranti rami secchi prima di far posto a
prolifici nuovi innesti. Diceva Martin Luther King
“non ho paura delle parole dei violenti ma del
silenzio degli onesti”. Coraggio dunque, abbiamo da
cogliere grandi opportunità nei nostri club: avere il
piacere della presenza amica, la certezza di questa
presenza, che spesso riesce a comunicarci una parte
della forza necessaria per vivere l’avventura
quotidiana della vita. E’ un dono prezioso che tutti
dovrebbero apprezzare e ricercare. Ci si deve
sforzare per rendere quel leggero malessere che ci
rende a volte scettici e che deriva da quello che
taluni chiamano “stanchezza di credibilità”: un
disturbo che ci rende spesso incapaci di gustare tanti
significativi e preziosi momenti della vita. Una sorta
di ruggine penetrata in ognuno di noi come riflesso
inconscio del ritmo eccessivo della nostra società
consumistica e l’eco di una umanità che, pur
predicando amore e socialità, si consuma di fatto in
un vuoto egoismo edonistico. Ricordiamo che
dentro di noi vi sono tante possibilità di azioni
positive, basta volerle con forza. Se si opera con
fede si riesce a nobilitare anche il gesto più normale,
ad esaltare l’atto più semplice. Il matematico e
filosofo B. Pascal diceva: “….. pensare bene è il
principio della morale”.
5
Attività del Distretto
Il Rotary club
“Pesaro - Rossini”
è una realtà!
Il presidente del Rotary International Frank Devlyn
con propria lettera pervenuta alcuni giorni or sono,
indirizzata al presidente eletto del nuovo club, al
Governatore ed al rappresentante speciale, ha
dichiarato il ‘Rotary Club Pesaro Rossini’ ufficialmente ammesso nel Rotary International. Ritengo
più eloquente e significativo trascrivere integralmente il pensiero del presidente.
“Cari amici rotariani del Rotary club Pesaro Rossini, sono lieto di poter dare a tutti voi e al
vostro Rotary club Pesaro Rossini il mio più
cordiale benvenuto nel Rotary International. Agli
inizi di questo XXI secolo voi entrate a far parte di
un’organizzazione di oltre 29.000 club, uniti dal
comune ideale di servire l’umanità e promuovere la
pace e la comprensione mondiale. Il successo del
Rotary in quanto organizzazione dipenderà
dall’impegno di servizio di ogni singolo club.
Rafforzando e sviluppando il vostro club voi
assumerete la capacità del Rotary di fare del bene.
In seno al Rotary International e alla sua
Fondazione vi sono offerte molte opportunità di
servizio per cui vi incoraggio ad utilizzare il vostro
spirito di iniziativa e la vostra immaginazione nel
trovare modi innovativi per affrontare e risolvere i
grandi problemi che assillano la vostra comunità
ed il mondo intero.
La vostra ammissione al Rotary International
rappresenta un lieto evento non solo per i club del
vostro distretto, ma anche per i Rotary club di ogni
parte del mondo. Quale presidente del Rotary
International rivolgo a tutti voi - insieme a un
milione e duecentomila altri rotariani - i miei più
fervidi auguri di pieno successo nel vostro impegno
di creare la consapevolezza e passare all’azione.
Cordialmente
Frank J. Devlyn”
Rotary club Pesaro, padrino dell’iniziativa, ha
raccolto l’invito e svolto il compito che il Rotary
affida ad ogni club: promuovere e diffondere il
messaggio rotariano attraverso l’impegno e la
disponibilità di nuovi, validi esponenti delle
diverse attività culturali, professionali
ed
economiche. Il Rotary, nel suo processo di
sviluppo, non può e non deve prescindere da una
espansione attenta, indagata, motivata e,
soprattutto, rigorosa per potenziare un’organizzazione che accoglie gli esponenti delle più svariate
attività lavorative di ogni parte del mondo, uniti nel
rendere un servizio umanitario, nell’incoraggiare
elevate norme etiche nell’esercizio delle varie
professioni, nel favorire lo spirito di amicizia e
pace nel mondo. In queste prospettive possiamo
affermare che in futuro tutte le iniziative rotariane
e a favore della nostra comunità, e non solo,
potranno avvalersi di una nuova risorsa: la risorsa e
l’impegno di un secondo club cittadino, il Rotary
club Pesaro - Rossini che, finalmente realizzato,
saprà affermarsi e consolidarsi nella consapevolezza che Pesaro, per la storia della città, per la sua
cultura, per il tessuto sociale, per una classe
imprenditoriale giovane e capace, costituisce realtà
in grado di esprimere, nelle rispettive categorie,
validi e convinti rotariani.
PDG Mario Giannola
Rappresentante Speciale del Governatore
UNA NOTIZIA
IMPORTANTE
La consegna della ‘carta’ al club di
Durazzo in Albania è programmata
per il giorno di sabato 2 giugno 2001.
Un’occasione importante per il
Governatore Giorgio Milletti e per
tutti coloro che hanno fortemente
seguito l’evolversi dell’ideale rotariano in Albania.
Con la costituzione di questo secondo club il
6
Maggio 2001
Attività dei Club
URBINO
IL PREMIO “PER UNA VITA DI LAVORO”
E’ questo il premio che il club di Urbino assegna ,
annualmente , ad un artigiano che nel lavoro si sia
particolarmente distinto per la qualità dei suoi
manufatti, per la sapiente e pluridecennale
esperienza, per la passione con cui opera nel
proprio settore. Questo riconoscimento - che ha già
una storia di diciotto anni - fu istituito da
Melchiorre Foschi presidente del club nel 1982 83. Puntualmente anche quest’anno in marzo ha
avuto luogo la cerimonia: è stata conferita durante
un incontro conviviale, alla presenza dei premiati
delle precedenti edizioni, una targa d’argento a
Pietro Sorcinelli di Acqualagna, macellaio e
norcino da più di quarant’anni, i cui prodotti sono
il risultato di un accorto operare d’altri tempi . Ci si
augura che personaggi di questo tipo non siano una
“razza in via d’estinzione” perché per loro il lavoro
non è solo la realizzazione economica per la
famiglia e la vita, ma è passione; quando
raccontano la loro attività si infervorano nel
parlarne, ne vanno fieri, anche se trapela dalle loro
parole e dai gesti una qualche malinconia per il
destino incerto dei lavori artigianali, che la
moderna tecnologia industriale potrebbe soppiantare, con il risultato di una perdita non solo
delle peculiari caratteristiche dei singoli prodotti,
ma anche dell’identità culturale e popolare di
determinate collocazioni geografiche tipiche.
Sappiamo per esperienza che già in altre occzsioni
la produzione a catena ha spersonalizzato la tipicità
di prodotti, dalla gastronomia alle lavorazioni
TERNI
IL CLUB FESTEGGIA CINQUANT’ANNI DI VITA!
Il 14 aprile 1951, per la storia sei anni dopo
la rinascita del Rotary in Italia, nacque il club
di Terni. La carta venne firmata dal presidente
internazionale Arthur Lagueux. Nell’attuale
Distretto 2090 tre città avevano preceduto
Terni: Perugia, L’Aquila ed Ancona. Fu il
Maggio 2001
L’artigiano premiato
manuali di ogni genere: dura necessità dell’era post
moderna. La nostra regione ha una forte vocazione
artigianale; ancora l’artigiano singolo ed il piccolo
produttore rappresentano una realtà ben nota ed
apprezzata, anche fuori regione. Dunque noi come
Rotariani, amanti della qualità e gli artigiani,
soprattutto quelli non più tanto giovani, espressione
e testimoni di un mondo in cui il segno dell’uomo
era garanzia di originalità, ci auguriamo che le
nuove generazioni comprendano questi valori e li
possano conservare gelosamente come hanno fatto
i loro padri.
Carlo Inzerillo
comm. Attilio Dubini, industriale, a
promuovere la costituzione del club di Terni,
sostenuto ed appoggiato da un gruppo di
fondatori (in tutto 23 soci e purtroppo
nessuno di loro è presente). Saggiamente, nel
bollettino del club che dà l’Annuncio di
questo importante anniversario, si legge “ha
inciso sulla città l’attività del club?”
In attesa di dare risposta a questo interrogativo, indirizziamo un sincero .. buon
Compleanno Rotary Club di Terni!
7
Attività dei Club
OSIMO
INAUGURATA LA SEDE DEL CLUB
gestione dei Club. Il Sindaco Latini ha
voluto invece ricordare l’importanza
dell’attività rotariana nell’ambito
cittadino che, tra l’altro, era stata
riconosciuta proprio lo scorso anno
con la consegna della Civica
Benemerenza al Rotary di Osimo.
All’evento era presente anche una
delegazione del Rotary di Spalato
(gemellato dal 1996 con il Club di
Osimo). I due Club periodicamente si
Il Governatore Milletti con i Presidenti Rotary e Rotaract incontrano ed hanno dato vita nel
passato a grandi iniziative di concreto
servizio
rotariano.
Si ricorda inoltre che da circa 1
Venerdì 6 aprile, alla presenza del Governatore
Giorgio Milletti e del Sindaco di Osimo Dino anno è in rete il sito del Club di Osimo:
Latini, si è svolta l’inaugurazione della sede del www.rotaryosimo.it; e-mail: [email protected].
Club di Osimo. Situata nella centralissima Piazza
Leopardi, la sede intende rappresentare un concreto
punto di riferimento per la vita rotariana dei soci,
oltre che costituire il vero e proprio archivio
dell’attività del club e consentire lo svolgimento
delle riunioni del Consiglio Direttivo, quelle delle
Commissioni ed anche riunioni non conviviali.
Quest’obiettivo, raggiunto per la prima volta dopo
oltre 43 anni di vita del Rotary osimano, è stato
sostenuto dai soci del Club e realizzato grazie alla
grande capacità organizzativa del Presidente Paolo
Pierpaoli, che aveva inserito proprio la realizzazione della sede fra gli obiettivi prioritari della
sua annata di Presidenza. Secondo Pierpaoli infatti
il Rotary deve prendere atto dei grandi
cambiamenti in atto nella nostra società ed
adeguarsi ad essi, rendendo la propria attività di
servizio sempre più concreta. In quest’ottica una
sede fissa del Club può consentire rapporti più
facili fra i soci, con momenti di incontro più
concreti. Nei locali troverà poi posto anche la sede
del Rotaract Club di Osimo, che vanta una storia
ormai quasi trentennale. Il Governatore Milletti,
che ha voluto presenziare all’avvenimento
nonostante i suoi numerosi impegni, ha sottolineato
l’importanza di questa realizzazione, che si colloca
pienamente fra i suggerimenti che egli stesso aveva
inviato ai Presidenti per rendere più funzionale la
8
Giorgio Fanesi
JESI
A TEATRO CON IL ROTARY
Un’importante serata a scopo benefico quella organizzata dal
Rotary Club di Jesi, sabato 7 aprile al Teatro Pergolesi. A
calcare le scene, per la prima volta nelle Marche, una
compagnia napoletana di attori dilettanti ‘I Temerari’, che
hanno presentato una commedia musicale dal titolo
‘L’inferno è un’altra cosa’: parodia allegra e dissacrante della
monumentale Commedia dantesca. In poche parole, hanno
messo in scena come molti, nel corso dei loro studi, hanno
immaginato l’Inferno ma quasi mai hanno potuto esprimerlo.
Il Presidente del Rotary Club di Jesi Bruno Pettinari, fautore
e sostenitore della serata, ha accolto e salutato i numerosi
ospiti presenti in sala, in particolare i Past-Governor Giorgio
Rossi con la moglie Marisa e Mario Giannola con la moglie
Sandra; il Governatore designato Umberto Lenzi con la
moglie Donatella, i rotariani del Club di Jesi e dei Club
vicini. Il Presidente ha ringraziato prima di tutto il sindaco
di Jesi Marco Polita, l’assessore alla Cultura Marco Cercaci
ed il direttore del Teatro Cecchini, per la loro sensibilità e
disponibilità. Ovviamente, non sono stati dimenticati gli
sponsor della manifestazione: la Banca Popolare di Ancona,
Maggio 2001
Attività dei Club
la Banca delle Marche, l’Esaleasing e la BPB Assicurazioni.
‘I Temerari’ sono un’associazione “filantropica senza scopo
di lucro formata da soci Rotariani, socie Inner Wheel e
giovani del Rotaract di Napoli, tutti impegnati professionalmente - liberi professionisti, medici, avvocati, professori,
ecc. - che dieci anni fa, con timori e poche certezze, hanno
iniziato, per amore del teatro e con in testa l’idea del servizio,
ad esibirsi in palcoscenico”, ha spiegato Pettinari. Da allora
molti sono stati i riconoscimenti ufficiali della stampa e delle
istituzioni per il lavoro svolto da questa compagnia ‘fai da
te’. “Motivo di massimo orgoglio in tutti questi anni, ha
dichiarato Marcello Lando, autore dei testi e regista della
compagnia, nella vita professore al Politecnico di Napoli,
Governatore del Distretto 2100, è stata l’importante raccolta
di fondi destinati in beneficenza (oltre un miliardo e
centocinquantamilioni). Senza nessun fine di nobiltà infatti,
ha continuato Lando, ma soltanto con l’idea di fare
solidarietà concreta divertendoci, siamo riusciti a sostenere
importanti campagne, prima tra tutte l’operazione mondiale
Polioplus”, che tutti i rotariani ben conoscono.
A conclusione dello spettacolo il pubblico, con calorosi
applausi, ha dimostrato di avere molto apprezzato la
genuinità e la spontaneità del gruppo ‘I Temerari’. Il ricavato
della serata, oltre venti milioni, sarà devoluto dal Rotary di
Jesi all’Associazione OIKOS, alla Fondazione EXODUS,
entrambe impegnate sul territorio per il recupero ed il
reinserimento dei giovani tossicodipendenti, nonché alla
Rotary Foundation.
Benedetta Pettinari
FANO
IL PROBLEMA DELLE TRASFUSIONI
‘La sicurezza nell’impiego del sangue oggi’ è il tema di
un’attualissima relazione tenuta dal dott. Mario Piani, Primario
del Centro Trasfusionale dell’Ospedale regionale di Ancona e dal
dott. Mario Picardi, Primario del Centro Trasfusionale
dell’Ospedale di Urbino, ai soci del Rotary Club di Fano. Ospiti
anche il Presidente provinciale dell’AVIS, dott. Elmo Santini ed il
Presidente dell’AVIS di Pesaro, Ario Costa. In una sala gremita di
soci, molti dei quali accompagnati dalle rispettive consorti, il dott.
Piani, dopo brevi cenni storici, ha parlato del problema della
trasfusione tracciandone l’organizzazione su scala mondiale e
nazionale per finire, più dettagliatamente, con la situazione nelle
Marche. La trasfusione o, meglio, i tentativi di sostituire il sangue
Il presidente Pierini consegna la targa ricordo al relatore Piani.
dell’uomo, affonda le radici nei tempi antichi, ma solo all’inizio
del ‘900, con la scoperta dei gruppi sanguigni, inizia la sua vera
storia scientifica. Oggi la scienza che si occupa dello studio delle
cellule del sangue si avvale di tecnologie modernissime e il
fenomeno trasfusionale può essere considerato un vero e proprio
problema sociale, coinvolgendo una larga fascia della
popolazione: i donatori, i pazienti, gli operatori. La sua struttura è
molto complessa ed articolata e, nell’architettura di pianificazione
delle leggi e dei regolamenti del sistema sanitario nazionale, essa
costituisce una linea a sé stante, completamente enucleata dagli
altri sistemi, affiancandosi ad essi a livello nazionale, regionale e,
laddove possibile, anche aziendale. Le Marche dispongono di
dodici strutture trasfusionali, ripartite fra i quattro capoluoghi di
provincia e le principali città. “Grande importanza riveste, nel
settore della raccolta, l’AVIS, che lavora efficacemente ed in
stretto coordinamento con le strutture trasfusionali, soprattutto per
la ricerca continua che essa persegue, di nuovi donatori”, ha
concluso il dott. Piani. Il dott. Picardi ha accompagnato l’uditorio
attraverso un viaggio virtuale nel trasfusionale, partendo dall’ago
che aspira il sangue del donatore, fino al suo utilizzo in favore dei
pazienti. Egli ha sottolineato che le norme di sicurezza regolanti la
donazione e l’utilizzo del sangue nella nostra regione sono ai
massimi livelli, superiori anche a quelli fissati per legge dal
ministero della Sanità. Il dott. Santini ha in particolare sottolineato
l’aspetto favorevole della medicina trasfusionale non solo sui
pazienti, ma anche sui donatori, per i continui controlli ai quali essi
vengono sottoposti e che consentono di diagnosticare con largo
anticipo patologie che altrimenti verrebbero scoperte
tardivamente. Ha concluso la serata Ario Costa, già giocatore ed
ora Direttore sportivo della Scavolini Basket di Pesaro. Costa - che
da semplice donatore oggi ricopre la carica di Presidente
dell’AVIS di Pesaro – ha tratteggiato il ruolo importante svolto
dallo sport e dagli sportivi in favore della raccolta del sangue.
Alessandro Paganucci
Maggio 2001
9
Attività dei Club
SENIGALLIA
INCONTRO SULLA DROGA
Salute o droga? Libertà o tossicodipendenza?
Prevenire o curare? Sono le domande alle quali si è cercato
di dare una risposta nell’incontro con gli studenti delle Scuole
Medie Superiori, con le famiglie, con la cittadinanza
organizzato nel teatro “La Fenice” dal R.C. in collaborazione
con il Comune, la C.R.I. e l’Istituto Alberghiero “Panzini”.
Dopo che il Presidente del R.C., Sergio Rossetti, ha illustrato
l’iniziativa, hanno preso la parola il
Sindaco Luana Angeloni, il Presidente
della C.R.I. Giorgio Mazzetti, nostro
attivissimo Socio ed il Preside Alfonso
Benvenuto, per tratteggiare il quadro
della situazione locale e delle attività in
essere. Primo relatore è stato il Dott.
Massimo Barra, Direttore di Villa
Maraini a Roma. Questo centro oltre a
sottoporre alle terapie di recupero
quanti si presentano, ha organizzato le
46 unità di strada” che vanno
incontro ai drogati nei luoghi che frequentano, i sottopassi, i
viadotti, i giardini, le stazioni. Egli è partito dalla constatazione che in tutto il mondo, in tutte le epoche, sotto tutti i regimi,
l’uomo ha scelto di coltivare una o diverse piante, fra le
migliaia che conosceva, da cui estrarre droga. Attualmente la
scelta è ristretta a cinque specie: il papavero, la coca, la
canapa, la vite ed il tabacco. Ma cos’è la droga? E’ una
sostanza in grado di agire sulla parte del cervello deputata al
piacere e di costringerla a secernere sostanze, per lo più
dopamina, che concentrano il piacere. Ma concentrare il
piacere significa lasciare spazi temporali immensi in preda al
dolore, alla sofferenza, al dispiacere. Così la somma algebrica
dei periodi piacevoli e di quelli dolorosi non può che essere
negativa per un drogato. Droghe legali o illegali? Questa
distinzione è un falso ideologico: la nocività di una droga per
il singolo individuo non cambia. Ed allora proibizionismo o
antiproibizionismo? Una droga legale piace come le altre e
viene consumata da molte persone, per cui costa poco e chi la
usa non ha bisogno di delinquere per procurarsela. Quando la
si proibisce ne gira di meno, se ne consuma di meno ma ha un
prezzo più alto e chi la usa è costretto a dare scandalo, a
delinquere, ad attentare ai patrimoni altrui. Allora cosa è
meglio: aumentare il numero dei consumatori e diminuire
l’allarme sociale o viceversa? La soluzione ideale non esiste:
ci siamo trascinati dietro questo problema nei secoli passati, in
tutti i paesi, con tutti i regimi possibili assieme alla sensazione
di onnipotenza che la droga fornisce. Il drogato non ha ansie,
è imperturbabile almeno fino al momento in cui sopraggiunge
la dipendenza: da allora in poi l’individuo cessa di esistere , c’è
solo la droga. Ma dobbiamo smettere di pensare che il drogato
sia una persona che ha solo problemi psicologici, tanto è vero
che la dipendenza può essere indotta anche negli animali da
laboratorio. Egli ha una vera malattia fisica, organica e deve
essere curato. Dopo un certo periodo non c’è tossicodipendente che non maledica il momento in cui ha cominciato e non
10
chieda di essere curato. Quanto meno chiede comprensione,
vuole essere aiutato a fare una vita meno infelice. Droghe
leggere o droghe pesanti? Attenti a fare paragoni fra sistemi
omogenei: il vino non è l’alcool tout court, il laudano non è
l’oppio; l’effetto di una sostanza dipende anche dalla concentrazione di principio attivo e dalla via di assunzione. Non è
sempre vero che dalle droghe leggere si passa alle pesanti, ma
certamente è molto più facile che un tossicodipendente esca da
un gruppo di consumatori di droghe leggere. Per chi è già
mentalmente predisposto le sostanze di facile consumo sono
un buon compromesso per entrare nel mondo della droga
prima di avere il
coraggio
di
compiere un atto
violento
come
quello di introdursi un ago in
vena. Ha quindi
parlato Don Aldo
Bonaiuto,
braccio destro di
Il tavolo dei relatori Don Benzi alla
c o m u n i t à
Giovanni XXIII°. Ha letto alcune testimonianze tratte dal libro
di Don Benzi “Trasgredite” ed ha portato alcune sue
esperienze, per giungere ad una definizione del tossicodipendente. Secondo lui, la caratteristica più saliente di un drogato è
la mancanza di “relazione”: questo è il vero vuoto da
riempire, la vera causa della droga, al di là delle carenze della
famiglia, della scuola, delle istituzioni. Per capirlo non occorre
studiare i giovani come cavie da laboratorio, ma basta mettersi
al loro livello, ascoltarli. Per questo il consumo di droga è
maggiore nelle discoteche, rispetto ad es. ai pubs o agli altri
luoghi di ritrovo dei giovani: qui non si comunica, non si parla,
non ci si relaziona ma si rimane soli, anche se si entra in
gruppo e magari si cerca di farsi riconoscere come
appartenenti ad un gruppo. Non serve a nulla ridurre l’impatto
sociale della droga liberalizzandone l’uso o distribuendo
gratuitamente il metadone. Il male và allontanato decisamente
dai nostri figli: è meglio una scenata “ da fine del mondo” che
una compassione pelosa, dobbiamo fare terra bruciata attorno
a chi si droga. Le comunità terapeutiche sono l’unico sostituto
della famiglia e dell’amicizia che il drogato non ha avuto, in
grado di insegnarli quanto lavoro e quanta fatica siano
necessari per conquistarsi e godersi la propria vita, lavoro e
fatica che non dovrebbero mai essere risparmiati ad alcuno. La
droga in definitiva non è che il surrogato al bisogno infinito di
amore che tutti noi abbiamo, soprattutto i più deboli, al
bisogno infinito di Dio che ci è necessario per capire il senso
profondo della vita. Ed ha concluso con un invito ai genitori
affinchè diventino una base sicura per i loro figli, non pensino
solo ai loro bisogni materiali, ma dedichino loro più tempo,
scendano al loro livello, sappiano ascoltarli e capirne i bisogni.
Hanno testimoniato il successo dell’iniziativa la presenza delle
Autorità locali, di molti Rotariani e di semplici cittadini, ma
soprattutto il gran numero di giovani convenuti e l’interesse da
loro dimostrato.
Paolo Rossi
Maggio 2001
Attività dei Club
ALTO FERMANO SIBILLINI
DALLA CARDIOCHIRURGIA
AGLI ARTIGIANI
Le nuove frontiere della cardiochirurgia sono state al
centro di una serata promossa dal Rotary club
Altofermano
Sibillini.
Il
presidente
Paolo
Papadantonakis ha presentato il relatore, il prof.
Giuseppe Di Eusanio, primario della divisione di
cardiochirurgia del ‘Lancisi’ di Ancona. Il relatore è
entrato subito nel vivo della conversazione segnalando
che “l’uso della circolazione extra corporea ha permesso
Di Eusanio con il presidente Papandantonakis, Lucarini e Lautizi.
lo sviluppo della cardiochirurgia; oggi s’interviene
anche a cuore battente. Passi importanti sono stati
rappresentati dalla coronografia, dai by pass e dalla
angioplastica; l’attenzione è tutta rivolta a sistemi meno
invasivi e meno traumatici”. Con un filmato i presenti
sono entrati in... sala operatoria ed hanno seguito le fasi
di un intervento di by pass a cuore battente e di un altro,
condotto con l’ausilio del robot”. Il relatore ha poi
ricordato che anni addietro “i segni post intervento
erano vistosi; oggi si interviene sul cuore con tre
forellini”. Di Eusanio ha poi ricordato che da sette mesi
al Lancisi è attivo un robot grazie al quale il chirurgo
opera da una consolle dalla quale guida la macchina,
“che è precisa al centesimo di millimetro”. Infine, un
minimo di statistica: ad oggi nel mondo sono stati
eseguiti circa 800 interventi con il robot e di questi ben
50 sono stati effettuati ad Ancona: uno dei dodici centri
autorizzati. Circa il futuro, Di Eusanio ha sottolineato
che “è nello xenotrapianto: siamo vicini a trapiantare
sull’uomo un cuore animale”. In un’altra conviviale il club
ha attribuito “un riconoscimento alla capacità professionale
di quattro artigiani, meritori anche come esempio di vita”. E’
con queste parole che il presidente ha introdotto la cerimonia.
I premiati per il 2001 sono stati Paride Felici di Falerone,
per il lavoro di elettrauto; Spartaco Sabatini di
Grottazzolina, rinomato sarto che da cinquant’anni veste
clienti piceni e in tutt’Italia; Amleto Chiaramarini di
Comunanza, maestro del legno con una tradizione che si
Maggio 2001
tramanda da tre generazioni e, infine, Romano Patalocchi,
artigiano del ferro di Montemonaco. Al momento della
premiazione gli artigiani hanno mostrato il lato umano che
contraddistingue la loro opera “forse - hanno affermato - non
meritiamo tanta riconoscenza: ci siamo semplicemente
dedicati alla nostra passione trasformatasi poi in lavoro con
dedizione e particolare cura”.
VASTO
LA PRESENZA DEL CLUB SUL
TERRITORIO
La presenza del club sul territorio nel mese di aprile è stata fortemente
incisiva ed ha offerto a quanti non ne fanno parte un’immagine altamente
qualificata sul piano culturale. E questo grazie all’impegno generoso del
presidente Pio Squadrone, che con il suo direttivo sta attuando un
programma intenso e coinvolgente. Si è iniziato giovedì 5 aprile con il
patrocinio ad una manifestazione di grosso spessore musicale, organizzata
dall’università delle Tre Età: il concerto in S. Maria Maggiore della ‘The
Seasons Orchestra’ - orchestra di stato di Mosca diretta dal maestro
Vladislav Bulakhov. Diversi i brani eseguiti che hanno trovato il consenso e
l’applauso dei tanti intenditori presenti nell’artistica chiesa vastese. In
particolare, sono state proposte composizioni di Domenico Cimarosa,
Wolfgang Amadeus Mozart e Peter I. Chajkovskij. Ma l’entusiasmo
maggiore lo ha riscosso un’opera dal titolo ‘mulier quid ploras’, in quanto
composta per voce e orchestra d’archi dal giovane musicista vastese
Raffaele Bellafronte, emergente compositore nel complesso panorama
operistico mondiale. La voce solista è stata quella del soprano Mariangela
La Palombara. Nella mattina di sabato 7 aprile, presso il teatro Rossetti, si è
tenuto un interessante convegno su ‘Gli usi civici tra tradizione e risorse’.
Ad organizzarlo è stato il rotariano Luigi Guidone, che è anche il presidente
dell’ordine forense di vasto. Tanti i soci che hanno seguito il dibattito,
ponendo al relatore Fabrizio Marinelli - docente di diritto Privato presso
l’università dell’Aquila - domande di chiarimento e scoprendo che, in realtà,
sul problema la normativa è ancora molto lacunosa. Ma dai vari interventi è
emersa anche l’attualità dell’argomento in quanto gran parte del nostro
territorio - in particolare l’entroterra vastese - non è di proprietà di chi da
anni lo coltiva, bensì della collettività. E’ stata proposta questa possibile
soluzione: gli apparenti proprietari dovrebbero diventare proprietari
effettivi mediante affrancazione. Nel pomeriggio, presso l’agenzia per la
promozione culturale, si è svolto un nuovo convegno su ‘Autismo: presa in
carico, ricerche, riabilitazione’. Dopo la presentazione del presidente
dell’Angsa Onlus Abruzzo Germana Sorge, che nei giorni precedenti era
stata presente ad una conviviale del club, hanno parlato dell’argomento
Anna Maria Dalla Vecchia, primario NPI di Reggio Emilia, Roberto Rossi
e Francesco Consolo.Il 18 aprile il club si è reso benemerito per una altra
iniziativa culturale: la presentazione del libro ‘Nostra signora del vasto - per
una storia di Santa Maria Maggiore’. Ad illustrare il volume dopo
l’intervento del parroco don Decio D’Angelo, socio del club, sono stati i tre
autori Carlo Marchesani, Luigi Murolo e Luigi Di Tullio. Il sabato
successivo, in una giornata di distensione, il club ha visitato Castelli, alla
scoperta del museo della ceramica, la chiesa madre e la raccolta
internazionale di ceramica d’arte contemporanea. Dopo il ghiotto
appuntamento gastronomico ci si è trasferiti a Picciano, dove Di Silverio ha
accompagnato il gruppo al museo delle tradizioni e delle arti contadine. E’
proseguito l’impegno sul fronte della solidarietà, caratteristica della
presidenza Squadrone. Si è costituita l’Associazione CHIARA, organizzazione Onlus per assistere a domicilio i malati oncologici terminali. Tra i
fondatori, oltre al presidente Squadrone e al governatore incoming
Marrollo, altri rotariani come Colamartino, Ottaviano e Muraglia;
definita la costituzione del GI Gruppo d’intervento volontario.
Luigi Medea
11
Attività dei Club
MACERATA
CELEBRA IL CENTENARIO DELLA
MORTE DI VERDI
Il Rotary Club Macerata, città che con la lirica ha un decennale vincolo
d’amore per la presenza della magica arena Sferisterio , conosciuta in tutto il
mondo, ha celebrato il centenario della morte di Giuseppe Verdi con un
concerto intitolato “Omaggio a Verdi”. Nello
splendido teatro della Società Filarmonico
Drammatica, la conviviale rotariana è stata
deliziata e impreziosita dall’esibizione di quattro
eccezionali voci di levatura internazionale.
L’evento commemorativo del centenario verdiano
è stato promosso dal club maceratese in collaborazione con MacerataOpera. E proprio
MacerataOpera e lo Sferisterio, secondo teatro
lirico all’aperto in Italia dopo Verona ma primo in
quanto ad acustica, hanno avuto o avranno presto
a che fare con questi cantanti. Piacevolmente
inserito tra l’antipasto e la cena, il concerto ha
suscitato un particolare gradimento tra i soci, che
hanno
assistito
all’esibizione
canora
comodamente seduti ai tavoli apparecchiati nello
splendido salone. Ha aperto le danze, si fa per
dire, con l’aria “Eri tu” da Un ballo in maschera
il baritono Alberto Mastromarino che nel 1999
interpretò il ruolo del console Sharpless nella
Madame Butterfly allo Sferisterio. Eccellente
prova della bellissima soprano Amarilli Nizza che
di seguito ha cantato l’aria “D’amor sull’ali
rosee” dal Trovatore e che questa estate interpreterà Aida allo Sferisterio. Dalla
dolce Leonora al furente Otello con la potenza e l’esperienza del grande tenore
islandese ormai “italianizzato” Kristian Johannson, che ha intonato la celebre
aria “Dio mi potevi scagliar”. Voce nuova per Macerata ma non certo per la
12
scena internazionale, di cui è acclamato protagonista da tanti anni: dunque
debutto importante quello regalato agli amici rotariani. Ha chiuso la prima
parte del concerto la bravissima mezzosoprano Annamaria Chiuri con “O don
fatale” dal Don Carlo. La Chiuri è stata Azucena nell’ultima edizione del
Trovatore alla Scala e, pur cantando per la prima volta a Macerata, ha rappresentato le Marche nel mondo alla celebre Fiera del Turismo di Monaco la sera
seguente al concerto organizzato dal Rotary e dopo qualche giorno a Berlino,
insieme alla collega Amarilli Nizza. L’immagine delle Marche nel mondo
offerta anche attraverso il belcanto nei due grandi appuntamenti turistici è lo
spirito che ha animato anche il concerto rotariano, in una città come Macerata
da sempre sposa della cultura e dell’arte in
ogni sua espressione, a cominciare dalla
settecentenaria università per arrivare alla
Galleria d’Arte moderna di Palazzo Ricci.
Nella seconda parte del concerto, dopo un
intenso quartetto dedicato al III atto
dell’Aida che ha dato vita ai sentimenti e
alle passioni della stessa Aida, Amneris,
Radames e Amonasro, i cantanti sono stati
“costretti” a concedere dei bis assolutamente improvvisati e il maestro Francesco
Rosa che li accompagnava al pianoforte a
reperire spartiti di fortuna. Canzoni
napoletane ed applausi a non finire per un
finale scintillante ed entusiasmante.
Tenore e soprano hanno duettato in O sole
mio, mentre la mezzosoprano ha concesso
ai rotariani maceratesi un piccolo
assaggio del concerto di Monaco
regalando un’intensa versione de Le foglie
morte. I cantanti, inondati di applausi,
sono stati infine premiati dal presidente
del Rotary Club Macerata Mario Belloni, alla presenza del sindaco Giorgio
Meschini, delle massime autorità cittadine, dei rappresentanti delle forze
dell’ordine e del Governatore del 2090° Distretto Giorgio Milletti intervenuto
con la gentile signora.
Maria Stefania Gelsomini
Maggio 2001
Attività dei Club
AMELIA - NARNI
5 APRILE 2001 - FESTA DEGLI
AUGURI
In una festosa atmosfera i rotariani hanno incontrato Don
Maurizio Cuccato, un sacerdote che ha maturato la sua
esperienza in una missione africana, in Kenia, e, in occasione
della S. Pasqua ha trattato un tema significativo e coinvolgente:
“La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana - La Passione, La
Croce”. Nell’Antico Testamento è scritto che gli Ebrei avevano
una festa, la Pesàh, all’inizio della primavera, considerando il
corso del sole non della luna. La festa iniziava la sera del 14 di
“nisan”, plenilunio del primo mese lunare dopo l’equinozio
primaverile, un rito solenne ancora vivo per ricordare l’intervento
liberatore di Dio, ricapitolazione di ogni altra azione salvifica nel
passato e prefigurazione della salvezza futura. Pesàh significa
“saltar oltre” in ricordo della notte in cui Yahweh “saltò oltre”, le
case degli Israeliti in Egitto contrassegnate dal sangue
dell’agnello sacrificato, risparmiandone i figli maschi. Quel rito
risaliva a un’arcaica celebrazione quando i pastori solennizzavano il rinnovamento della natura a primavera, e, come in tutte le
regioni simitiche, la notte di plenilunio precedeva la partenza per
i pascoli estivi. Ai riti della Pesàh fu collegata un’altra tradizione,
la settimana dei “massot” o azzimi, una festa di primavera nel
paese di Canaan per celbrare l’inizio della mietitura, con l’offerta
del primo covone nel santuario e con l’usanza di cibarsi per una
settimana di pane non fermentato, perchè in viaggio non era
possibile farlo lievitare. Ancora oggi il pane azzimo ricorda la
fretta con cui gli Ebrei partirono. La celebrazione della Pesàh si
configura come un memoriale il cui scopo è di preservare dalla
dimenticanza i benefici e i doni del Signore per rinnovarli ed
attualizzarli nella coscienza degli Ebrei. Nel corso del tempo alla
Pesàh si sono aggiunti altri memoriali della storia della salvezza,
Maggio 2001
perciò la Pasqua ebraica è il compendio di tutta la storia, lo
schema interpretativo degli interventi di Dio in favore del suo
popolo. A quella ebraica si ricollega la Pasqua cristiana, non
casualmente il Cristo volle morire in occasione della Pesàh, vero
agnello “al quale non si deve spezzare alcun osso”.
Diversamente da quello ebraico, l’Agnello della Pasqua cristiana
risorge dalla morte: la concretezza della resurrezione di Gesù in
anima e corpo viene sottolineata, infatti Egli ha mangiato e
bevuto con gli Apostoli, dopo la resurrezione, come scrive Luca.
La specificità della Pasqua cristiana è infatti l’annuncio che
Gesù, morto e sepolto, è Risorto e come Risorto attua nella storia
il significato del Suo nome divino Gesù, “Dio salva”. La
resurrezione di Cristo è, secondo la fede cristiana, l’evento
assolutamente nuovo e divino che irrompe nella storia offrendo
agli uomini il dono della nuova vita di cui è vincolo il Battesimo.
Inizialmente la Pasqua cristiana veniva celebrata ogni domenica,
intesa come giorno memoriale non del sacrificio ma della
Resurrezione. La celebrazione annuale della Pasqua nella
domenica di Resurrezione nacque successivamente. Già prima
del concilio di Nicea, fra il III° e il IV° secolo, la Pasqua era
diventata il centro dell’intero ciclo annuale. Una riflessione,
quella di Don Maurizio, sull’importanza della Pasqua, sulla
Passione e sulla Croce, simbolo della cristianità.
Igea Frezza Federici
Cambio del Dollaro
a partire dal 1° maggio 2001 è applicata la valuta
LIT. 2.033 - 1 USD
Questo nuovo cambio riguarda unicamente
i versamenti dovuti al R.I. ed i contributi
alla Rotary Foundation
13
Rotary Campus 2001
Rotary Campus 2001
Dal 2 al 9 giugno 2001, presso il villaggio turistico
Welcome di Tortoreto Lido, si svolgerà la XIV edizione
del Rotary Campus. Dopo due anni di soggiorno in
montagna, il Campus torna a svolgersi al mare. Infatti le
due precedenti manifestazioni, come molti ricordano, si
sono realizzate sulle rive del Lago di Scanno/Villalago.
L’organizzazione è affidata quest’anno al Club di Teramo,
sotto la guida del Presidente Gianfranco Cocciolito e del
‘vecchio amico’ del Campus, Dante Cigni. Saranno sette
giorni densi di attività ricreative per gli ospiti e di sensibilizzazione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica,
attraverso conferenze e seminari di studio. Il villaggio
turistico dove si svolgerà il Campus, costruito su un’area
di 50.000 metri quadrati e attrezzato con bungalows,
piscina, campi sportivi,
teatro all’aperto e molti viali
alberati a ridosso del mare, è
privo di barriere architettoniche e ospita contemporaneamente
anche
villeggianti
cosiddetti
‘normali’. La partecipazione di un disabile
algerino, ospite del Rotary
Campus, dimostra anche
l’internazionalità
dell’iniziativa. A norma di
quanto previsto dallo
statuto, il Comitato esecutivo rivolge ai Club delle
Marche, dell’Umbria, del Molise e dell’Albania, un
caloroso invito alla partecipazione, che si augura
numerosa, tenuto conto anche della felice e strategica
posizione della località prescelta. I Club interessati
potranno rivolgersi agli Assistenti del Governatore Giorgio
Milletti, che fungeranno da coordinatori. Ricordiamo che
il numero dei partecipanti riservati ai suddetti Club, tra
disabili ed accompagnatori, è di 30 (trenta) unità. Il costo
del soggiorno è di £ 900.000 (novecentomila) per 7 giorni,
per due persone, tutto compreso. Le schede relative ai
disabili, di cui gli Assistenti del Governatore sono già in
possesso da tempo, dovranno pervenire, compilate in ogni
parte, urgentemente, al segretario dell’esecutivo,
Pasquale De Cristoforo, via delle Gardenie N° 28 –
66054 Vasto (CH) Tel. 0873-363928. Il ‘Rotary Campus’
è un’istituzione distrettuale voluta, promossa ed
organizzata dai Rotary Club d’Abruzzo. Lo scopo
dell’iniziativa è quello di promuovere attività di ricerca, di
14
informazione e di solidarietà nel campo degli handicaps e
la organizzazione annuale di un Campus riservato ai
portatori di handicaps ed ai relativi accompagnatori.
L’assemblea e il Comitato esecutivo, in relazione alla
ricettività della struttura ospitante, stabiliscono il numero
dei disabili e degli accompagnatori che è possibile
ospitare. Il 30% dei posti disponibili è riservato ai disabili
ed accompagnatori provenienti dagli altri Club del
Distretto. Per il Campus 2001 i posti disponibili sono per
30 unità tra disabili e accompagnatori.
Altre informazioni dal ‘Rotary Campus’
Il giorno 2 marzo 2001, presso gli uffici del rotariano
Diego Iezzi, del Club di Chieti, si è svolta l’Assemblea
annuale del Rotary
Campus, alla presenza
del
Governatore
incoming
Calogero
Marrollo. Tra le altre
cose è stato approvato il
bilancio preventivo del
Campus 2001. Sono stati
nominati, nel rispetto
delle norme statutarie, il
Presidente ed il Comitato
esecutivo per l’anno in
Un ricordo delle precedenti edizioni corso e definite le linee
guida per l’organizzazione operativa del
Campus di Tortoreto (assistenza medica, vigilanza negli
spostamenti dei disabili, visita dei Club, inviti per la
giornata inaugurale e numerosi altri dettagli). Su proposta
del C.I.P. Italia–Maghreb, l’Assemblea ha deliberato
all’unanimità l’ospitalità al Campus di Tortoreto di un
disabile e del suo accompagnatore provenienti
dall’Algeria. La stessa assemblea ha designato il Club di
Vasto quale responsabile organizzatore della XV edizione
che si terrà dall’1 al 9 giugno 2002 a Casalbordino e ha
deliberato di portarne la durata a 8 giorni. La chiusura
dello stesso avverrà in concomitanza del congresso del
Governatore Marrollo, che si terrà a Vasto nei giorni 8 e
9 giugno del 2002. Questa coincidenza, più unica che rara,
darà ai congressisti la possibilità di visitare il Campus e
per molti sarà l’occasione per conoscere una realtà che
forse ignorano, e l’auspicio di Marrollo è quello di vedere
una massiccia presenza di rotariani.
Gabriele Franciosi
Maggio 2001
Attraverso i Club del Distretto con il Governatore
Il saluto di Lella
Sta per concludersi l’anno di Governatorato e il
mio viaggio nel Distretto accanto a Giorgio ed è per
questo che desidero rivolgere il mio più affettuoso
ringraziamento a tutti coloro che mi
hanno accolto ed accompagnato
durante questo itinerario rotariano.
Gli assistenti, i presidenti, le loro
mogli (e i mariti), i soci, le amiche
che mi hanno fatto conoscere ed
apprezzare le bellezze delle diverse
città e che mi hanno dedicato molto
del loro tempo con tanta disponibilità
e simpatia. Dovunque siamo andati,
siamo sempre stai accolti come tra
vecchi amici, con calore e cordialità,
ovunque ci siamo trovati bene, anzi
benissimo.
“Le
visite
del
Governatore” ci hanno portato in 51
Club, in altrettante, o quasi, città, in
alcune siamo anche ritornati per
occasioni speciali ma sempre è stata
una gioia arrivare, fermarsi con gli
amici, vedere tante cose belle ed interessanti,
imparare nomi e tradizioni sconosciute e, ogni
volta, andare via con un pizzico di dispiacere. Un
anno sicuramente diverso da tutti gli altri, che sono
tanti, ben 35 che Giorgio ed io abbiamo vissuto
insieme per dodici mesi abbiamo voltato pagina e
cambiato vita: abbiamo chiesto un anno sabbatico
alla famiglia e agli amici di sempre per andare
incontro ad amici nuovi e ad una girandola di
emozioni. Già, le emozioni: tante e diverse.
All’inizio timori, dubbi e anche qualche paura.
Dopo l’impatto iniziale e le inevitabili perplessità,
si è presi dal vortice degli impegni e si incomincia
a girare sempre con più tranquillità, poi con
piacere, infine con gioia. Faticoso? Forse, ma io
non me ne sono mai accorta. Per me è stato un anno
particolare ed esaltante: conoscevo il Rotary, o
meglio credevo di conoscerlo per averlo sempre
frequentato fin da bambina, prima come figlia poi
come moglie di rotariano. Un Rotary vissuto di
riflesso, per interposta persona avendo sempre ben
presente che era ed è l’associazione di mio padre e
di mio marito ma anche di mio suocero e di mio
fratello. Ma non la mia: io milito in prima persona
nelle mie associazioni come il Soroptimist, l’Aidda
Maggio 2001
e la Croce Rossa e in quelle ho ricoperto incarichi
e ruoli. Quindi cosa ben distinta da me e ben
diversa era per me il Rotary: solo quest’anno di
intensa vita rotariana mi ha fatto
scoprire un Rotary nuovo perché
visto e vissuto dal di dentro; le
motivazioni, l’impegno sociale e
culturale, la grande e concreta
presenza femminile sia come socia
che come moglie: impegno e
motivazione che portano a grandi
risultati in campo locale come in
quello nazionale. E ho scoperto il
lato piacevole del ruolo di “moglie
di … Governatore”, ruolo ideale,
privo di responsabilità ma non per
questo riduttivo anzi coinvolgente,
ricco di esperienze interessanti e di
privilegi: un’occasione unica e
irripetibile che solo il Rotary mi
poteva offrire. Ed è per questo che
ho chiesto il permesso di ringraziare
tutti pubblicamente dalle pagine del vostro giornale
cosa che, peraltro, hanno già fatto, prima di me,
altre mogli di Governatori, in altri distretti. Grazie
alle donne del Rotary, le socie, le consorti, le figlie
e tutte quelle che con me condividono l’orgoglio
dell’appartenenza. Grazie alle mogli dei Past –
Governor che, sin dall’inizio, mi hanno aiutata e
incoraggiata con consigli e suggerimenti assicurandomi tutte che sarebbe stato un anno speciale, da
non dimenticare.
Grazie a Giorgio che, accettando quest’incarico, mi
ha dato questa straordinaria opportunità. Grazie al
Rotary al quale da sempre sono legata e al quale da
adesso in poi mi sentirò di appartenere ancora di
più. E a chi verrà dopo di me, a Franca e a
Donatella, l’augurio di un anno sereno, piacevole
ed interessante come e più del mio. Sono stata
felice di essere stata per un anno la moglie di un
governatore, di aver vissuto intensamente in mezzo
a voi, questa straordinaria occasione umana e
culturale. E a tutti voi il mio più affettuoso ringraziamento ed un abbraccio.
Lella Lico Milletti
Moglie del Governatore
15
SIPE 2001
Seminario di istruzione dei Presidenti eletti
Il centro storico di Ascoli Piceno si è degnamente prestato
ad essere lo scenario di una “due giorni “ d’intensa attività
dedicata al Seminario d’Istruzione dei Presidenti Eletti.
E’ stato il Governatore incoming Riccardo Calogero
Marrollo a scegliere la
città picena come sede
per
la
formazione
riservata a coloro che
dovranno, nel prossimo
anno rotariano, ispirare e
guidare le attività dei 52
club del distretto e degli
oltre 3.000 soci. Un Sipe
che si è contraddistinto,
in questa prima edizione
del nuovo millennio, per
una rilevante novità:
avere previsto per i
presidenti un corso di formazione sulla “comunicazione“.
Ennesima dimostrazione del fatto che i futuri responsabili
dei club dovranno essere degli ottimi comunicatori dei
concetti che sono l’asse portante del Rotary. Ma anche
occasione di formazione per essere intelligenti promotori
del Rotary nella società civile, nel territorio, tra la gente e
le autorità civili. In apertura il Governatore
Incoming ha posto l’accento sul fatto che
“il Sipe rappresenta, non solo per i
presidenti eletti, ma anche per il
Governatore e tutto il suo staff il primo
incontro ufficiale in vista della prossima
annata rotariana”. Occasione importante
per pianificare programmi, attività e
familiarizzare sul tema del presidente
internazionale Richard D. King
“L’UMANITA’
E’
IL
NOSTRO
IMPEGNO“. Sabato 24 marzo gli
incoming e gli assistenti del Governatore,
sono stati attenti protagonisti del seminario
sulla comunicazione, tenuto dai professionisti della società Methodos di Milano,
che da molti anni cura ad Ancona, con
crescente successo, il programma “RYLA”
per i giovani. Docenti collaudati come Mauro Cattaneo
ed Ettore Galanti hanno preso per mano i partecipanti,
conducendoli in un viaggio attraverso i momenti
fondamentali del processo di comunicazione: la comunicazione interpersonale nelle sue fasi e le applicazioni
interattive, prima di giungere, nelle ore conclusive della
domenica, ad applicare i concetti appresi a “Comunicare i
programmi dell’anno “. Domenica 25 marzo la sala degli
16
Stemmi del palazzo dei Capitani del Popolo,
nell’omonima piazza, ha ospitato, davanti ad oltre
duecento rotariani ed ospiti, le parole dei “padroni di
Casa“, il sindaco della città Piero Celani ed il presidente
del Rotary Club Nazzareno
Cappelli, seguiti dall’indirizzo di
saluto del Governatore Giorgio
Milletti. Nel vivo della
discussione si è entrati con
l’intervento di Riccardo Calogero
Marrollo che ha delineato il
motto e le linee programmatiche
per il 2001 - 2002. Dello sviluppo
del programma sull’effettivo si è
occupato Bernardo Razzotti
mentre il PDG Giorgio Rossi ha
definito i compiti del presidente
di Club ed il ruolo nella
motivazione dei Rotariani. Della Rotary Fondation si è
occupato il PDG Mario Giannola ed invece Carlo
Bicciolo PDG, si è soffermato sulla fissazione degli
obiettivi, selezione e preparazione dei dirigenti dei club.
Parole conclusive quelle del Governatore designato per il
2002 - 2003 Umberto Lenzi. Marrollo ha sottolineato che
“ il SIPE rappresenta per il Distretto ciò che l’Assemblea
Internazionale è per il mondo rotariano ; se riuscirò ad
infondere in voi anche solo una parte dell’entusiasmo e
della voglia di agire che l’esperienza di Anaheim mi ha
trasmesso, sarò certo di avere costruito le premesse per
una esaltante avventura insieme “.
(Fersa)
Maggio 2001
Attività del Distretto
Scambio gruppi di studio 2001
Il recente SIPE,
tenutosi
ad
Ascoli Piceno,
è stato l’occasione per la
presentazione
dei 4 giovani
del
nostro
Distretto che
parteciperanno
al programma
di
Scambio
Gruppi di Studio per l’anno
rotariano 20002001. I partecipanti sono: Barbara Baiocco, architetto (R. C.
di Civitanova M.); Liliana Del Sole, bancaria (R. C.
Termoli); Paolo di Sabatino, Governing Director (R. C.
Teramo Est) e Giuseppe Peretti, ricercatore all’Università
di Perugia, facoltà di Scienze dell’Alimentazione (R. C.
Perugia). La loro partenza, organizzata e coordinata dalla
Commissione GSE del Distretto presieduta da Francesco
Ottaviano (R. C. Vasto), e con la collaborazione del Team
Leader Cosimo Marolla (R. C. di Termoli), è avvenuta il 30
marzo, alla volta della regione di Orlando, in Florida, ospiti
del Distretto 6980. Ognuno dei giovani avrà modo di
conoscere professionisti statunitensi operanti nei loro stessi
settori di pertinenza, rilevandone eventuali differenze e
portando la loro personale esperienza. Inoltre, attraverso
l’ospitalità che riceveranno nelle case dei Rotariani,
avranno modo di arricchire il loro bagaglio di esperienze
umane e sociali. Contemporaneamente, a partire dal 12
maggio prossimo, i club del nostro Distretto ricambieranno
la visita, ospitando 4 giovani provenienti dal distretto USA
6980, accompagnati da un Team Leader. Raccomandiamo a
tutti la massima collaborazione e disponibilità, in modo da
rendere memorabile la loro esperienza in Italia.
Francesco Ottaviano
Presidente Commissione Distrettuale GSE
Il GSE Team dalla Florida ha indirrizzato al Governatore Milletti questo simpatico messaggio
elettronico: “Caro Governatore, abbiamo terminato le visite ai sedici club. Siamo soddisfatti
della loro cortese accogliznza e dei rapporti di amicizia stretti con le famiglie ospitanti.
Siamo alla fine della permanzenza in Florida, ringraziamo il Rotary, i due distretti e il
Governatore. Cravatte e foulard sono stati apprezzatissimi, grazie alla Governatrice. Abbiamo
incontrato il GSE Team che verrà a Maggio da noi. I membri del gruppo hanno chiesto di stare
presso le famiglie, si accontentano di poco: stanze, capanne, tende. Salutoni da noi tutti,
stanchi ma felici.”
CALENDARIO APPUNTAMENTI NEL DISTRETTO E ALL’ESTERO
Sabato domenica
Da venerdi a domenica
Venerdì
Da giovedi a domenica
domenica
sabato
domenica
Da sabato a venerdì
Da venerdì a domenica
5/6
11/13
18
17/20
20
26
27
2/8
8/10
maggio
maggio
maggio
maggio
maggio
maggio
maggio
giugno
giugno
Gubbio
Vienna
Terni
Gualdo Tadino
Termoli
Arcevia
Pesaro
Tortoreto Lido
Perugia
sabato
Da domenica a mercoledì
16
24/27
giugno
giugno
Fermo
S. Antonio (Texas)
Maggio 2001
Assemblea
Conferenza presidenziale europea
50°club
3°raduno dei Cavalieri Rotariani
Premio D'Andrea
Premio Mannucci
Consegna della carta al nuovo club
Rotary Campus per disabili
Congresso Distrettuale
"Il Rotary:doveri e diritti negati"
Forum sull'agricoltura
92° Convention Internazionale
17
Congresso Distrettuale
ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2090
XVII CONGRESSO DISTRETTUALE
GOVERNATORE: GIORGIO MILLETTI
"Il Rotary: doveri e diritti negati"
Programma definitivo
Perugia 8 – 10 Giugno 2001
Centro Congressi della Camera di Commercio
Venerdì 08 Giugno 2001 - Ore 19.30
Home Ospitality: incontro nella hall degli alberghi e trasferimento a casa dei Rotariani perugini
Sabato 09 Giugno 2001 - Ore 9.30 Riunione plenaria
Onori alle bandiere - Apertura del Congresso - PDG Giorgio Rossi moderatore
Indirizzi di saluto del Governatore Milletti, del Sindaco di Perugia,
del Presidente del R. C . Perugia , del Rappresentante del Presidente Internazionale
Marco Claudio Randone PDG D. 2080
Ore 10.50 Prof. Avv. V. Caianiello - Pres. Em. C. Costit. Diritti fondamentali dell'uomo
Ore 11.20 Prof. F. Colombo - Giornalista I diritti negati del conoscere
Ore 11.50 Dott. C. Monticelli - P. D. R.I.
Diritti e doveri in un futuro più giusto e responsabile
Ore 12.20 Interventi e discussione sul tema congressuale
Ore 13.30 Colazione di lavoro
Ore 15.00 Seduta amministrativa e adempimenti rotariani
Ore 16.00 Riunione plenaria Allocuzione del Rappresentante del Presidente Internazionale
PDG Marco Claudio Randone
Ore 20.00 Trasferimento in autobus dagli alberghi alla "Città della Domenica"
Ore 20.30 Cena del Governatore con Spettacolo - "Dal Varietà alla Commedia Musicale - Antologia di ricordi,
parole e canzoni di mezzo secolo di teatro leggero italiano" di M. Lando - DG Distretto 2100
Domenica 10 Giugno 2001
Ore 08.30 Chiesa di Santa Giuliana S. Messa
Ore 09.15 Riunione Plenaria - Consegna attestati distrettuali
Ore 10.15 Allocuzione conclusiva del Rappresentante del Presidente Internazionale
P.D.G. Marco Claudio Randone
Ore 10.30 Presentazione e saluto del Governatore Incoming 2001/2002 C. Riccardo Marrollo
Ore 10.50 Saluti del Rappresentante Interact e del R.D. Rotaract Francesco de Marco
Ore 11.10 Saluto del Governatore Designato anno 2002/2003 Umberto Lenzi
Ore 11.30 Presentazione e votazione della mozione finale del Congresso
Ore 12.00 Relazione conclusiva del Governatore Giorgio Milletti
Ore 12.30 Chiusura del congresso
Ore 13.00 Colazione di saluto - Chiostro del complesso monumentale di S. Giuliana
PROGRAMMA PER GLI ACCOMPAGNATORI
Sabato 9 giugno Ore 10.20
Visita guidata del Centro Storico e della Galleria Nazionale dell'Umbria,
o di una fabbrica di Cachemire
18
Maggio 2001
Congresso Distrettuale
Maggio 2001
19
Rapporto sull’effettivo e l’assiduità - Marzo 2001
Lista alfabetica
di tutti i club del distretto
N°
1
2
3
4
5
6
5
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
AGNONE
ALTAVALLESINA
ALTO FERMANO SIBILLINI
AMELIA NARNI
ANCONA
ANCONA CONERO
ASCOLI PICENO
ASSISI
ATESSA
AVEZZANO
CAMERINO
CAMPOBASSO
CHIETI
CITTÀ DI CASTELLO
CIVITANOVA MARCHE
DEI VESTINI
FABRIANO
FALCONARA MARITTIMA
FANO
FERMO
FOLIGNO
GUALDO TADINO
GUBBIO
ISERNIA
IESI
L’AQUILA
LANCIANO
LARINO
MACERATA
NOVAFELTRIA
ORTONA
ORVIETO
OSIMO
PERUGIA
PERUGIA EST
PESARO
PESCARA
PESCARA OVEST
SAN BENEDETTO T.
SENIGALLIA
SPOLETO
SULMONA
TERAMO
TERAMO EST
TERMOLI
TERNI
TIRANA
TODI
TOLENTINO
URBINO
VASTO
numero
delle
riunioni
del mese
%
Media
37
47
2
2
59
55
76
76
44
23
3
3
2
3
48
42
32
39
43
51
48
2
4
2
50
47
45
52
4
33
62
48
62
70
69
43
52
49
73
75
43
33
2
4
5
2
4
2
3
2
2
2
5
2
55
42
44
33
71
30
58
21
51
56
54
60
50
2
47
32,5
67
3
2
2
29,42
38
51
73
59
2
2
4
44
44
42
61
2
44
50
2
57
48
49
45
2
3
4
40
27
56
Effettivo
totale del
club
La percentuale di assiduità di ogni settimana va calcolata
- Dividendo il numero dei soci presenti o con assenza compensata alla riunione della stessa settimana;
- Per il numero dei soci del club, ma escludendo dal calcolo i soci onorari, i soci assenti o scusati per malattia o infermità prolungata ed i soci seniori attivi che abbiano
compiuto 65 anni di età o venti anni di affiliazione al club oppure 70 anni di età e 15 anni di affiliazione e che siano dispensati dal consiglio direttivo dall'osservare
l'obbligo dell'assiduità .Tutti gli altri soci dispensati dal consiglio dall'assistere ad una riunione regolare devono essere compresi nel calcolo
20
POLIO PLUS
COMITATO
MONDIALE
Gennaro Maria Cardinale ha
informato il Governatore Milletti del
fatto che, recentemente, il Rotary
Internazionale ha costituito un
Comitato Mondiale con la funzione
di raccogliere fondi per il completamento dell’operazione Polio Plus, che
prevede di certificare la liberazione
del mondo dalla polio entro il 2005,
centenario della nascita del Rotary,
che affianca la Fondazione delle
Nazione Unite, l’OMS, il CDC e
l’UNICEF. Obiettivo è la raccolta di un
miliardo di dollari, di cui 700 milioni di
dollari, già assicurati da Governi e
istituzioni pubbliche e 300 milioni da
raccogliere nel settore privato. Noi
italiani abbiamo avuto l’onore e l’onere
di essere chiamati a far parte del
Comitato Internazionale costituito dal
Rotary. Il Comitato Italiano, presieduto
da Rino Cardinale, è composto da
Pietro Centanini (R.C. Padova
Euganea), Norberto Bonini (R.C.
Rimini), Giorgio Di Raimondo (R.C.
Roma Est), Giuseppe Giannelli (R.C.
Bari Sud), Antonio Faraone (R.C.
Milano Giardini) e Pietro Augusto
Percio (R.C. Susa Valsusa).E’
intenzione del Presidente del Comitato
ampliare il numero dei partecipanti per
rendere corale l’impegno italiano.
Maggio 2001
Opinioni a confronto
Da Michele Critani - Past President del Rotary Club di Campobasso - riceviamo interessanti considerazioni per
aprire un costruttivo confronto di opinioni
MANTENIMENTO DELL’EFFETTIVO,
AMMISSIONI, ASSIDUITA’
Problemi di ieri e di oggi
In una recente riunione del nostro Club si è parlato delle ultime dimissioni presentate da vari soci, della riduzione
dell’effettivo del Club e della conseguente necessità di reintegrarlo, della scarsa assiduità dei soci alle riunioni
periodiche e più in generale alle iniziative del Club. Sono problemi non nuovi e non di esclusiva pertinenza del
nostro Club. Negli ultimi venticinque anni di mia appartenenza al Rotary l’argomento assenteismo, scarsa
assiduità ed effettivo è stato sempre riproposto dai vari Governatori e dibattuto in Assemblee, Congressi e Tavole
rotonde. Il problema della scarsa assiduità e partecipazione alla vita dei Club, con conseguente disimpegno dalle
finalità rotariane, è strettamente connesso ad una non corretta espansione, o meglio ad un modo non sempre
corretto di procedere alle ammissioni di nuovi soci. Ammettere nuovi soci in possesso dei soli requisiti di
facciata, che non sentono assolutamente il Rotary, non lo vivono e non accettano di assolvere alcuna funzione
nell’ambito del sodalizio, può servire al Club per incrementare, almeno temporaneamente, il proprio effettivo di
soci, ma non certo di Rotariani. Colui che propone l’ammissione di un nuovo socio assume una grossa responsabilità nei confronti dei Club in quanto dovrebbe “garantire” non solo onestà, serietà professionale, stima
sociale, del candidato proposto, ma anche una certa sua predisposizione a vivere la vita di Club con tutte le
implicazioni che ne derivano, sia in termini di sacrificio personale che di disponibilità di tempo e di realizzazione di quello spirito di amicizia e di solidarietà che sta alla base dell’operare rotariano. Per questi motivi è di
fondamentale importanza, come autorevolmente ha ricordato il nostro Past President Dante Palmieri,
l’osservanza scrupolosa di quanto prescritto nello statuto dei Club per l’ammissione di nuovi soci. Si parla spesso
di favorire l’ammissione dei giovani nel Club, com’è giusto che sia, in quanto loro rappresentano il futuro del
Rotary. Però una relativa giovane età mal si concilia con il raggiunto status di vertice nell’attività lavorativa, così
come previsto nei nostri “sacri testi”. Ciò nonostante, una accentuata professionalità nel campo delle libere
professioni o nel mondo dell’imprenditoria privata potrebbe essere oggetto di adeguata positiva valutazione di
merito per l’immissione nel Club. Ciò che si dovrebbe evitare - ha sostenuto con molta chiarezza ed efficacia il
Past President Pino Ruscitto - è che la giovane età, di per se stessa, possa costituire l’unico o il principale titolo
per l’ammissione al Club. Una volta ammessi nel Club i nuovi soci dovrebbero essere accolti con entusiasmo,
adeguatamente istruiti sull’essenza e sulle finalità dei Rotary, subito inseriti in qualche attività operativa, e non
lasciati allo sbaraglio. Quanti sono i soci che non conoscono progetti ed iniziative realizzate, che hanno una vaga
idea della Fondazione Rotary, che non hanno mai sentito parlare di Polioplus, che nulla sanno di procedure e
regolamenti, che non hanno mai visto il Manuale di Procedura? Sarebbe opportuno che il Manuale di Procedura
fosse distribuito a tutti i soci dei Club e consegnato ai nuovi soci all’atto dell’ammissione, magari insieme con
altro materiale illustrativo come per esempio “I primi passi nel Rotary”, “Per conoscere meglio il Rotary”, ecc.
Non sarebbe molto, ma sarebbe già qualcosa.
ZONA INDUSTRIALE PIAN DI CONTRO
Tel. 0736 847280 r.a. - Fax 0736 847887
63021 AMANDOLA (AP) - ITALY
VIA SALGARI, 43/45
Tel. 059 332031 Fax 059 332191
41100 MODENA - ITALY
Internet: www.mancini-imas.com
E-mail:[email protected]
Aprile 2001
21
Il Presidente Devlyn ci invita a Perugia per il Congresso Distrettuale
Il Governatore Milletti ha ricevuto una importante e significativa comunicazione dal Presidente Internazionale Devlyn “
A tutti i rotariani ospiti del Congresso del Distretto 2090
Gloria ed io, inviamo calorosi saluti a tutti partecipanti
al Congresso Distrettuale 2000 – 2001. Desideriamo
esprimere il nostro grande apprezzamento per la
dedizione del Governatore Giorgio Milletti ed Elena che
insieme al comitato organizzatore del Congresso hanno
predisposto un interessante programma di informazione
rotariana, di iniziative di intrattenimento e di
esaltazione dell’associazionismo. Voi avete una
opportunità unica per fare nuove amicizie e per
espandere i vostri orizzonti rotariani attraverso
molteplici esperienze in comune. Vi invito a cogliere
l’opportunità di approfittare di questa eccezionale
occasione per incontrare altri rotariani in uno spirito di
amicizia e di servizio. Sfortunatamente non mi è
possibile partecipare a tutti i Congressi ma ho
incaricato un eminente rotariano a rappresentarmi al
vostro. Vi invito ad accogliere calorosamente Marco
Randone e la sua consorte Lavinia come nostri rappre-
sentanti. Marco è un
rotariano esemplare,
un leader entusiasta,
una persona squisita.
Sono sicuro che
saprete godere della
loro
piacevole
compagnia durante il
Congresso. Mentre
questo
nuovo
millennio si dispiega
vi esorto a trovare
modi innovativi ed
efficaci per affrontare le più urgenti problematiche che
affliggono l’umanità. L’anno rotariano 2000 – 2001 è la
vostra occasione di fare la differenza. Voi avete una
opportunità effettiva di influenzare la vostra comunità e
l’umanità tutta. Insieme possiamo cambiare la realtà
creando consapevolezza e passando all’azione.
Cordialmente
3 2 0 0
G T
M A S E R AT I R AC C O M A N D A
M A S E R AT I
Frank Devlyn
Presidente Rotary International
C.D.P.S.PA.- GRUPPO DE POI - CONCESSIONARIAMASERATI PER UMBRIAEDAREZZO - Perugia - Ellera Umbra Via Gramsci 162 Tel. 075 5178341
M O D E NA SPORT CAR S.R.L.- CONCESSIONARIAMASERATI PER MARCHE,ABRUZZO E MOLISE - Pesaro - Via Gradara 10/16 Tel. 0721 403800
Lettere in redazione
STATO SOCIALE
E RIFORMA
DELLE PENSIONI
Leonardo Carbone Club di Ascoli Piceno
E’ sicuramente uno degli argomenti su cui la discussione è aperta da
troppo tempo senza avere ancora definito provvedimenti precisi e
risolutori: Stato sociale e riforma delle pensioni è un tema su cui
sarebbe bene avviare un concreto confronto anche in seno al Rotary
. Lo spunto ce lo offre il rotariano Carbone che pone in discussione
le sue idee . “In tutti i paesi sviluppati sono in corso processi di
riforma (o ridefinizione ) dei sistemi di welfare, che, pur avendo
come obiettivo il mantenimento di un elevato livello di protezione
sociale, di fatto tendono in linea generale ad una riduzione della
tutela previdenziale pubblica, ed all’affidamento di funzioni
previdenziali integrativi alla cosiddetta previdenza complementare
(o integrativa), con affidamento della gestione, di norma, a soggetti
privati. La soluzione del problema del finanziamento delle pensioni
conseguente all’invecchiamento della popolazione, al rallentamento
della crescita economica, al crollo del tasso di natalità ed all’aumentata età media della popolazione, è una delle sfide più impegnative
che si pongono a tutti gli Stati dell’Unione Europea, sfida che viene
affrontata sviluppando regimi integrativi adeguati (la maggior parte
degli Stati membri accorda ai regimi pensionistici integrativi
agevolazioni fiscali sul capitale accumulato).
Tutti i progetti di
riforma in discussione hanno, però, per oggetto solo il sistema
pensionistico, considerato dagli studiosi il “male” principale e
l’unica causa del collasso dell’attuale welfare, ignorando altre
discrasie e sprechi dello stato sociale tutelato (globalmente
considerato) . La riforma del sistema pensionistico viene, poi ,
“trattata” in termini “contabili” e “ragionieristici”, essendo ormai la
Maggio 2001
materia “sfuggita” agli esperti in materia di previdenza, e passata di
mano agli economisti; nel parlare di riforma del sistema pensionistico si parla, infatti, solo di “tagli” e riduzione degli importi delle
pensioni, dimenticando che dietro ad ogni “taglio” vi è una persona,
spesso avanti negli anni, bisognosa e priva di ogni tutela, perché il
pensionato, purtroppo, non ha alcun potere contrattuale. Forse è
opportuna una riflessione ulteriore sulla “modalità” di riforma dei
sistemi previdenziali. Nelle “discussioni” sulla riforma dei sistemi di
welfare non si può parlare solo in termini economici, e cioè di
riduzione delle “spese” previdenziali mediante lo strumento
“semplicistico” della riduzione delle pensioni, e quindi della
riduzione della tutela previdenziale (pubblica). Sarebbe forse
opportuno discutere anche di una rimodulazione dei bisogni sociali,
atteso che oggi la legge previdenziale interviene a tutelare quei
bisogni individuati dal legislatore negli anni trenta, quando la
società – e le condizioni socio economiche – erano diverse da quelle
attuali (ad es., il problema dei minori e degli anziani, non era
presente nella realtà socioeconomica degli anni trenta, attesa la
diversa “struttura” della società). Una rimodulazione dei “bisogni”
sociali, e quindi degli eventi al verificarsi dei quali intervenire,
potrebbe comportare non soltanto una riduzione delle spese sociali,
ma soprattutto una migliore tutela sociale, e quindi uno stato sociale
più consono ad una moderna società civile . Una riforma dello
stato sociale con una rimodulazione dei bisogni da tutelare, forse
potrebbe “raggiungere” lo stesso risultato in termini di spesa globale,
senza diminuire la tutela alle persone bisognose “.
23
Scarica

Scarica in formato