Anno VIII - Maggio 2001 N. 34 Periodico Mensile fondato da Ennio Vincenti - Autoriz. Tribunale di Teramo N. 364 del 27/10/1994 - Sped. in Abb. Postale 45% art. 2 comma 20/B L. 662/96 - Centro di Movimentazione Postale di Ascoli Piceno CPO - Stampa Linea Grafica snc Centobuchi AP - Editore Rotary International rappresentante Giorgio Milletti Governatore Distretto 2090 - Strada Cappuccinelli, 5/a 06125 Perugia - Direttore Responsabile Giuseppe Ferruccio Squarcia - Direttore di testata Giorgio Milletti - Redazione Casella Postale 157 63100 Ascoli Piceno - Tel./Fax 0736 342668 Pubblicazione non in vendita ma distribuita gratuitamente ai soci dei Rotary Club. 2000-2001 In questo numero Comitato di Redazione Presidente: Ennio Vincenti Direttore Responsabile: Ferruccio Squarcia Membri di Redazione: Mauro Bignami, Giorgio Milletti, Berardo Zocaro, Bernardo Razzotti, Renato Lalli Commissione Stampa Rotariana Presidente Mauro Bignami Direttore Esecutivo Ugo Bellesi Membri Gerardo Gatti, Ferruccio Squarcia Chiuso in Tipografia il 2 Maggio 2001 PAG. EDITORIALE DI...CESARE PARIS PAG. IL ROTARY CLUB PESARO-ROSSINI E’ UNA REALTA’ PAG. ATTIVITÀ DEI CLUB •URBINO •TERNI • OSIMO • IESI • FANO •SENIGALLIA • ALTO FERMANO SIBILLINI • VASTO •MACERATA • AMELIA NARNI PAG. ROTARY CAMPUS 2001 PAG. IL SALUTO DI LELLA MILLETTI PAG. SIPE 2001 PAG. SCAMBIO GRUPPI DI STUDIO PAG. CONGRESSO DISTRETTUALE DI PERUGIA PAG. 14 15 16 17 18 OPINIONI A CONFRONTO PAG. 21 LETTERE IN REDAZIONE PAG. 23 GIORGIO MILLETTI Governatore 2000 – 2001 0335 6226516 Segreteria del Governatore (è aperta tutti i giorni, dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 13.00) Strada Cappuccinelli 5/A - 06125 Perugia tel. 075/5050140 - fax 075/5050140 E mail : [email protected] Segretario Lucio Secci 3 5 6 7 LA LETTERA DEL GOVERNATORE 0337 462740 - Ab. 075 32566 Co-Segretario Luciano Davalli 0333 2780379 - Ab. 075 5727376 Tesoriere Alfredo Gallina 0335 6536821 - Uff. 075 5723259 Prefetto Giorgio Phellas 0335 8099935 - Ab. 075 36188 C/C bancario n. 895/5 Credito Emiliano via del Macello 63 Perugia (ABI 3032 CAB 3000) intestato a Giorgio Milletti Segreteria Distrettuale Distretto 2090 2 In copertina la città di Pesaro perché .... Il Distretto 2090 si è arricchito di un nuovo Club - Pesaro Rossini Maggio 2001 La lettera del Governatore Cari amici, il tema del mese è l’amicizia; un valore di grande importanza e valenza per tutta l’umanità ed in particolare per il Rotary nel quale costituisce la base e il cemento indispensabile per continuare a vivere e a progredire. Sorge spontanea una domanda: l’amicizia è sempre presente nei nostri Club? A volte, in alcuni club, in particolare in quelli di antica data, si verificano ripicche personali e piccole incomprensioni che potrebbero essere rimosse anche solo con un po’ di buona volontà. Da qui l’incomprensione tra chi vuol agire per adeguarsi ai tempi e chi vuol conservare ad oltranza. È bene allora che vi ricordi che l’amicizia nasce dalla scoperta di ideali comuni e dalla volontà di lavorare insieme per cercare di perseguirli. Ne è una conferma quanto detto da Goldsmith: “L’amicizia è un traffico disinteressato tra uguali”. Quindi l’amicizia è il punto d’incontro tra direzione di vita, tra mondi personali, tra soggetti liberi l’uno dall’altro, di non possedersi, che si traduce nell’accettare l’altro, le sue idee, la sua cordialità e la sua affettività. L’amicizia diventa quindi rispetto della volontà degli altri e rispetto delle esigenze comuni e prioritarie. È con questo spirito, con questi ideali che il distretto ha organizzato a Spoleto un Forum “La Civiltà Multietnica e multiculturale – la società del terzo millennio”, in cui sono stati sviluppati i temi della comprensione internazionale, della convivenza pacifica delle diverse etnie in un mondo in cui il fenomeno della globalizzazione ci unisce nel bene e nel male e che è ormai diventato irreversibile. Tra i problemi emergenti, la tolleranza, l’integrazione, la concessione dei diritti civili agli stranieri sono tutte azioni che rientrano negli obiettivi del Rotary. Il Rotary deve prendere coscienza di nuove realtà, di nuove esigenze, di nuovi impegni legati all’evoluzione della società. Non mi stancherò di ripetere che l’azione del Rotary richiede il nostro impegno in modo continuativo, non soltanto nei grandi programmi umanitari ma anche e soprattutto nelle piccole quotidiane, necessità locali. Quest’anno ho cercato di introdurre una nuova spinta nei nostri club e nel distretto. Ho dato priorità allo sviluppo e al mantenimento dei rapporti. Se non si ha una solida base di rotariani “di qualità”, non potremmo mai raggiungere, nel nostro distretto, gli stessi scopi. Nessuna idea è troppo ambiziosa, nessun progetto troppo grande, se a guidarci è la volontà e l’amicizia. La giornata di Spoleto è stata un vero successo per la partecipazione di molti rotariani e per la vivacità della discussione che è seguita alle interessanti e dotte relazioni. Un plauso va a tutto il Club di Spoleto e, in particolare, al suo Presidente Antonio Coricelli. Il 7 aprile i club dell’Umbria hanno consegnato, nella magnifica cornice del Palazzo comunale di Todi, il “Premio Rotary Umbria” a mons. Ennio Antonelli già segretario generale della CEI e da pochi giorni Arcivescovo di Firenze. Una manifestazione questa di Todi riuscita non solo per la presenza di tutti i Club Umbri, ma anche per quel clima caloroso e gioioso che ha caratterizzato la premiazione di un illustre concittadino. Mi fa particolarmente piacere comunicare che i Club delle Marche hanno dato vita alla “Conferenza dei Presidenti dei Club Rotary delle Marche” che avrà lo scopo di dare un valido supporto all’organizzazione dei singoli Club. A tutti auguro un buon lavoro ricordando che il nuovo secolo può essere l’occasione più propizia e il punto di partenza per re-inventarci. Con tutti i club che colloquieranno tra di loro noi possiamo realmente pensare “di creare più consapevolezza e di passare all’azione” per fare dell’anno 2000 – 2001 il primo anno di un Rotary più moderno, più attivo e più concreto. Quasi alla conclusione del mio anno ho la grande soddisfazione di comunicarvi che il nostro Distretto si è accresciuto di ben tre nuovi Club: Pesaro Rossini – Durazzo e Trasimeno. Di questa crescita che ci fa onore sono grato a tutti voi ed in particolare a coloro che con tanta dedizione pazienza e competenza hanno ottenuto un così buon risultato. Ringrazio per Pesaro Rossini il PDG Mario Giannola, per Durazzo il Past President Nikolla Nosi e per Trasimeno il Past President Gino Migatti. Stiamo crescendo non solo di tre unità ma anche in numero di soci in tantissimi club: al congresso di Perugia, dove vi aspetto tutti, vi illustrerò i risultati dell’indagine in corso. Nuovi ingressi, nuove forze, nuova linfa per ingrandire i club che si preparano al cambio generazionale. Crescita numerica, quindi, ma non solo: crescita anche nell’impegno e motivazione: una bella risposta alla mia richiesta di introdurre, nei vari club, gente giovane e per traghettare il Rotary del nuovo millennio. Tra le altre cose ho anche sollecitato i club a dotarsi di una sede attrezzata di strutture per comunicare tra di loro. Ho avuto la soddisfazione di inaugurare la prima sede ad Osimo: una sede prestigiosa e funzionale della quale mi rallegro con il Presidente Paolo Pierpaoli. Mi auguro che sia la prima di una lunga serie che ci metta tutti nelle condizioni di poter colloquiare e lavorare insieme. Non posso che rallegrarmi del grande fermento del nostro Distretto: creazione di nuovi club, incremento dei soci, nuove sedi, la nascita dell’archivio distrettuale. Tutto questo è la dimostrazione e la conferma della vitalità e della vivacità del nostro distretto. E di tutto questo non posso che rallegrarmi con tutti voi che siete gli artefici della nostra crescita. In attesa di vederci tutti al Congresso di Perugia vi abbraccio con amicizia. Maggio 2001 3 Offriamo al risparmiatore una soluzione scientifica per una diversificazione veramente efficiente: la possibilit di investire consapevolmente e in modo razionale grazie all esperienza dei Trade Off Analyst, Promotori Finanziari specializzati nell utilizzo delle metodologie quantitative applicate agli investimenti. Editoriale EDITORIALE di... Cesare Paris - PDG Club di Avezzano Considerazioni sull’azione interna E’ opinione comune che l’azione interna sia, rispetto alle vie del servire rotariano, il vero motore. Non a caso il nostro governatore lo ha ribadito nella sua relazione programmatica, considerandola obiettivo primario nel suo piano di lavoro. Cerchiamo allora di mettere in evidenza alcune delle cure ed attenzioni particolari che devono essere riservate a tale azione perché il ‘motore’ possa funzionare nel migliore dei modi. Il presidente internazionale ci invita, per poter passare efficacemente all’azione, a creare preventivamente ‘consapevolezza’. Questa certamente può mancare se ci affidiamo alla capacità umana di autocoscienza, che ognuno di noi di certo possiede. Facciamone occasione di meditazione, momento di ricomposizione dei valori di onestà, moralità, altruismo che sono alla base di ogni vera COSTITUZIONE O RICOSTRUZIONE UMANA. Parliamo allora dell’amicizia, parola di cui spesso si abusa e spesso è usata per indicare rapporti solo superficiali. Tuttavia essa c’è ed esiste e può nascere se si creano le premesse necessarie e l’atmosfera giusta. Apparve in una pubblicazione rotariana la seguente riflessione “lo spirito del Rotary è qualcosa di invisibile, di intoccabile, di indefinibile, eppure è la cosa più concreta del Rotary: la sua anima nascosta. E’ esso che trasforma contatti casuali in amicizia sempre più salda, doveri pesanti in privilegi entusiasmanti. E’ questo spirito che ci libera dai lacci del pregiudizio e della ristrettezza mentale per aprirci ai grandi ideali della comprensione reciproca e della fratellanza universale”. Risulta evidente che, perché questo spirito possa operare, è necessario frequentarsi, conoscersi, partecipare alla vita rotariana. Solo dalla conoscenza nasce il rispetto e la stima che porta all’amicizia. Anche l’operare insieme alla realizzazione di progetti utili alla collettività crea l’atmosfera particolare, lo spirito animatore atto a trasformare le conoscenze in amicizia. In Montaigne si legge Maggio 2001 testualmente che “i bracci dell’amicizia sono così grandi che riescono a fare il giro del mondo”. Cerchiamo allora di sviluppare nei club i presupposti per il suo sviluppo, creando momenti di serenità e di predisposizione reciproca. E’ stato anche detto - con bell’immagine - che l’amicizia permette di vivere a grappolo in una convivenza serena di esperienze e sensibilità diversa. Ed è quindi incomprensibile come tanti di noi rinuncino a tale possibilità. Sarà necessario ripensare e rivivere la propria appartenenza e confrontarsi con i doveri a cui essa chiama. Goethe ha scritto “ciò che rende lieta la vita non è fare le cose che ci piacciono, ma trovare piacere nelle cose che dobbiamo fare”. Per agevolare il compito riteniamo necessario rimuovere gli ostacoli e le situazioni negative che sono d’intralcio allo sforzo operativo di tanti rotariani volenterosi. Ci riferiamo al disinteresse ed allo scetticismo di taluni soci e all’alto tasso di assenteismo di altri. Sarebbe buona cosa procedere con periodicità ad un riassetto interno: risvegliando i soci sopiti, recuperando gli scettici e, se necessario, anche alleggerendo i club con la rimozione di inutili ed ingombranti rami secchi prima di far posto a prolifici nuovi innesti. Diceva Martin Luther King “non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti”. Coraggio dunque, abbiamo da cogliere grandi opportunità nei nostri club: avere il piacere della presenza amica, la certezza di questa presenza, che spesso riesce a comunicarci una parte della forza necessaria per vivere l’avventura quotidiana della vita. E’ un dono prezioso che tutti dovrebbero apprezzare e ricercare. Ci si deve sforzare per rendere quel leggero malessere che ci rende a volte scettici e che deriva da quello che taluni chiamano “stanchezza di credibilità”: un disturbo che ci rende spesso incapaci di gustare tanti significativi e preziosi momenti della vita. Una sorta di ruggine penetrata in ognuno di noi come riflesso inconscio del ritmo eccessivo della nostra società consumistica e l’eco di una umanità che, pur predicando amore e socialità, si consuma di fatto in un vuoto egoismo edonistico. Ricordiamo che dentro di noi vi sono tante possibilità di azioni positive, basta volerle con forza. Se si opera con fede si riesce a nobilitare anche il gesto più normale, ad esaltare l’atto più semplice. Il matematico e filosofo B. Pascal diceva: “….. pensare bene è il principio della morale”. 5 Attività del Distretto Il Rotary club “Pesaro - Rossini” è una realtà! Il presidente del Rotary International Frank Devlyn con propria lettera pervenuta alcuni giorni or sono, indirizzata al presidente eletto del nuovo club, al Governatore ed al rappresentante speciale, ha dichiarato il ‘Rotary Club Pesaro Rossini’ ufficialmente ammesso nel Rotary International. Ritengo più eloquente e significativo trascrivere integralmente il pensiero del presidente. “Cari amici rotariani del Rotary club Pesaro Rossini, sono lieto di poter dare a tutti voi e al vostro Rotary club Pesaro Rossini il mio più cordiale benvenuto nel Rotary International. Agli inizi di questo XXI secolo voi entrate a far parte di un’organizzazione di oltre 29.000 club, uniti dal comune ideale di servire l’umanità e promuovere la pace e la comprensione mondiale. Il successo del Rotary in quanto organizzazione dipenderà dall’impegno di servizio di ogni singolo club. Rafforzando e sviluppando il vostro club voi assumerete la capacità del Rotary di fare del bene. In seno al Rotary International e alla sua Fondazione vi sono offerte molte opportunità di servizio per cui vi incoraggio ad utilizzare il vostro spirito di iniziativa e la vostra immaginazione nel trovare modi innovativi per affrontare e risolvere i grandi problemi che assillano la vostra comunità ed il mondo intero. La vostra ammissione al Rotary International rappresenta un lieto evento non solo per i club del vostro distretto, ma anche per i Rotary club di ogni parte del mondo. Quale presidente del Rotary International rivolgo a tutti voi - insieme a un milione e duecentomila altri rotariani - i miei più fervidi auguri di pieno successo nel vostro impegno di creare la consapevolezza e passare all’azione. Cordialmente Frank J. Devlyn” Rotary club Pesaro, padrino dell’iniziativa, ha raccolto l’invito e svolto il compito che il Rotary affida ad ogni club: promuovere e diffondere il messaggio rotariano attraverso l’impegno e la disponibilità di nuovi, validi esponenti delle diverse attività culturali, professionali ed economiche. Il Rotary, nel suo processo di sviluppo, non può e non deve prescindere da una espansione attenta, indagata, motivata e, soprattutto, rigorosa per potenziare un’organizzazione che accoglie gli esponenti delle più svariate attività lavorative di ogni parte del mondo, uniti nel rendere un servizio umanitario, nell’incoraggiare elevate norme etiche nell’esercizio delle varie professioni, nel favorire lo spirito di amicizia e pace nel mondo. In queste prospettive possiamo affermare che in futuro tutte le iniziative rotariane e a favore della nostra comunità, e non solo, potranno avvalersi di una nuova risorsa: la risorsa e l’impegno di un secondo club cittadino, il Rotary club Pesaro - Rossini che, finalmente realizzato, saprà affermarsi e consolidarsi nella consapevolezza che Pesaro, per la storia della città, per la sua cultura, per il tessuto sociale, per una classe imprenditoriale giovane e capace, costituisce realtà in grado di esprimere, nelle rispettive categorie, validi e convinti rotariani. PDG Mario Giannola Rappresentante Speciale del Governatore UNA NOTIZIA IMPORTANTE La consegna della ‘carta’ al club di Durazzo in Albania è programmata per il giorno di sabato 2 giugno 2001. Un’occasione importante per il Governatore Giorgio Milletti e per tutti coloro che hanno fortemente seguito l’evolversi dell’ideale rotariano in Albania. Con la costituzione di questo secondo club il 6 Maggio 2001 Attività dei Club URBINO IL PREMIO “PER UNA VITA DI LAVORO” E’ questo il premio che il club di Urbino assegna , annualmente , ad un artigiano che nel lavoro si sia particolarmente distinto per la qualità dei suoi manufatti, per la sapiente e pluridecennale esperienza, per la passione con cui opera nel proprio settore. Questo riconoscimento - che ha già una storia di diciotto anni - fu istituito da Melchiorre Foschi presidente del club nel 1982 83. Puntualmente anche quest’anno in marzo ha avuto luogo la cerimonia: è stata conferita durante un incontro conviviale, alla presenza dei premiati delle precedenti edizioni, una targa d’argento a Pietro Sorcinelli di Acqualagna, macellaio e norcino da più di quarant’anni, i cui prodotti sono il risultato di un accorto operare d’altri tempi . Ci si augura che personaggi di questo tipo non siano una “razza in via d’estinzione” perché per loro il lavoro non è solo la realizzazione economica per la famiglia e la vita, ma è passione; quando raccontano la loro attività si infervorano nel parlarne, ne vanno fieri, anche se trapela dalle loro parole e dai gesti una qualche malinconia per il destino incerto dei lavori artigianali, che la moderna tecnologia industriale potrebbe soppiantare, con il risultato di una perdita non solo delle peculiari caratteristiche dei singoli prodotti, ma anche dell’identità culturale e popolare di determinate collocazioni geografiche tipiche. Sappiamo per esperienza che già in altre occzsioni la produzione a catena ha spersonalizzato la tipicità di prodotti, dalla gastronomia alle lavorazioni TERNI IL CLUB FESTEGGIA CINQUANT’ANNI DI VITA! Il 14 aprile 1951, per la storia sei anni dopo la rinascita del Rotary in Italia, nacque il club di Terni. La carta venne firmata dal presidente internazionale Arthur Lagueux. Nell’attuale Distretto 2090 tre città avevano preceduto Terni: Perugia, L’Aquila ed Ancona. Fu il Maggio 2001 L’artigiano premiato manuali di ogni genere: dura necessità dell’era post moderna. La nostra regione ha una forte vocazione artigianale; ancora l’artigiano singolo ed il piccolo produttore rappresentano una realtà ben nota ed apprezzata, anche fuori regione. Dunque noi come Rotariani, amanti della qualità e gli artigiani, soprattutto quelli non più tanto giovani, espressione e testimoni di un mondo in cui il segno dell’uomo era garanzia di originalità, ci auguriamo che le nuove generazioni comprendano questi valori e li possano conservare gelosamente come hanno fatto i loro padri. Carlo Inzerillo comm. Attilio Dubini, industriale, a promuovere la costituzione del club di Terni, sostenuto ed appoggiato da un gruppo di fondatori (in tutto 23 soci e purtroppo nessuno di loro è presente). Saggiamente, nel bollettino del club che dà l’Annuncio di questo importante anniversario, si legge “ha inciso sulla città l’attività del club?” In attesa di dare risposta a questo interrogativo, indirizziamo un sincero .. buon Compleanno Rotary Club di Terni! 7 Attività dei Club OSIMO INAUGURATA LA SEDE DEL CLUB gestione dei Club. Il Sindaco Latini ha voluto invece ricordare l’importanza dell’attività rotariana nell’ambito cittadino che, tra l’altro, era stata riconosciuta proprio lo scorso anno con la consegna della Civica Benemerenza al Rotary di Osimo. All’evento era presente anche una delegazione del Rotary di Spalato (gemellato dal 1996 con il Club di Osimo). I due Club periodicamente si Il Governatore Milletti con i Presidenti Rotary e Rotaract incontrano ed hanno dato vita nel passato a grandi iniziative di concreto servizio rotariano. Si ricorda inoltre che da circa 1 Venerdì 6 aprile, alla presenza del Governatore Giorgio Milletti e del Sindaco di Osimo Dino anno è in rete il sito del Club di Osimo: Latini, si è svolta l’inaugurazione della sede del www.rotaryosimo.it; e-mail: [email protected]. Club di Osimo. Situata nella centralissima Piazza Leopardi, la sede intende rappresentare un concreto punto di riferimento per la vita rotariana dei soci, oltre che costituire il vero e proprio archivio dell’attività del club e consentire lo svolgimento delle riunioni del Consiglio Direttivo, quelle delle Commissioni ed anche riunioni non conviviali. Quest’obiettivo, raggiunto per la prima volta dopo oltre 43 anni di vita del Rotary osimano, è stato sostenuto dai soci del Club e realizzato grazie alla grande capacità organizzativa del Presidente Paolo Pierpaoli, che aveva inserito proprio la realizzazione della sede fra gli obiettivi prioritari della sua annata di Presidenza. Secondo Pierpaoli infatti il Rotary deve prendere atto dei grandi cambiamenti in atto nella nostra società ed adeguarsi ad essi, rendendo la propria attività di servizio sempre più concreta. In quest’ottica una sede fissa del Club può consentire rapporti più facili fra i soci, con momenti di incontro più concreti. Nei locali troverà poi posto anche la sede del Rotaract Club di Osimo, che vanta una storia ormai quasi trentennale. Il Governatore Milletti, che ha voluto presenziare all’avvenimento nonostante i suoi numerosi impegni, ha sottolineato l’importanza di questa realizzazione, che si colloca pienamente fra i suggerimenti che egli stesso aveva inviato ai Presidenti per rendere più funzionale la 8 Giorgio Fanesi JESI A TEATRO CON IL ROTARY Un’importante serata a scopo benefico quella organizzata dal Rotary Club di Jesi, sabato 7 aprile al Teatro Pergolesi. A calcare le scene, per la prima volta nelle Marche, una compagnia napoletana di attori dilettanti ‘I Temerari’, che hanno presentato una commedia musicale dal titolo ‘L’inferno è un’altra cosa’: parodia allegra e dissacrante della monumentale Commedia dantesca. In poche parole, hanno messo in scena come molti, nel corso dei loro studi, hanno immaginato l’Inferno ma quasi mai hanno potuto esprimerlo. Il Presidente del Rotary Club di Jesi Bruno Pettinari, fautore e sostenitore della serata, ha accolto e salutato i numerosi ospiti presenti in sala, in particolare i Past-Governor Giorgio Rossi con la moglie Marisa e Mario Giannola con la moglie Sandra; il Governatore designato Umberto Lenzi con la moglie Donatella, i rotariani del Club di Jesi e dei Club vicini. Il Presidente ha ringraziato prima di tutto il sindaco di Jesi Marco Polita, l’assessore alla Cultura Marco Cercaci ed il direttore del Teatro Cecchini, per la loro sensibilità e disponibilità. Ovviamente, non sono stati dimenticati gli sponsor della manifestazione: la Banca Popolare di Ancona, Maggio 2001 Attività dei Club la Banca delle Marche, l’Esaleasing e la BPB Assicurazioni. ‘I Temerari’ sono un’associazione “filantropica senza scopo di lucro formata da soci Rotariani, socie Inner Wheel e giovani del Rotaract di Napoli, tutti impegnati professionalmente - liberi professionisti, medici, avvocati, professori, ecc. - che dieci anni fa, con timori e poche certezze, hanno iniziato, per amore del teatro e con in testa l’idea del servizio, ad esibirsi in palcoscenico”, ha spiegato Pettinari. Da allora molti sono stati i riconoscimenti ufficiali della stampa e delle istituzioni per il lavoro svolto da questa compagnia ‘fai da te’. “Motivo di massimo orgoglio in tutti questi anni, ha dichiarato Marcello Lando, autore dei testi e regista della compagnia, nella vita professore al Politecnico di Napoli, Governatore del Distretto 2100, è stata l’importante raccolta di fondi destinati in beneficenza (oltre un miliardo e centocinquantamilioni). Senza nessun fine di nobiltà infatti, ha continuato Lando, ma soltanto con l’idea di fare solidarietà concreta divertendoci, siamo riusciti a sostenere importanti campagne, prima tra tutte l’operazione mondiale Polioplus”, che tutti i rotariani ben conoscono. A conclusione dello spettacolo il pubblico, con calorosi applausi, ha dimostrato di avere molto apprezzato la genuinità e la spontaneità del gruppo ‘I Temerari’. Il ricavato della serata, oltre venti milioni, sarà devoluto dal Rotary di Jesi all’Associazione OIKOS, alla Fondazione EXODUS, entrambe impegnate sul territorio per il recupero ed il reinserimento dei giovani tossicodipendenti, nonché alla Rotary Foundation. Benedetta Pettinari FANO IL PROBLEMA DELLE TRASFUSIONI ‘La sicurezza nell’impiego del sangue oggi’ è il tema di un’attualissima relazione tenuta dal dott. Mario Piani, Primario del Centro Trasfusionale dell’Ospedale regionale di Ancona e dal dott. Mario Picardi, Primario del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Urbino, ai soci del Rotary Club di Fano. Ospiti anche il Presidente provinciale dell’AVIS, dott. Elmo Santini ed il Presidente dell’AVIS di Pesaro, Ario Costa. In una sala gremita di soci, molti dei quali accompagnati dalle rispettive consorti, il dott. Piani, dopo brevi cenni storici, ha parlato del problema della trasfusione tracciandone l’organizzazione su scala mondiale e nazionale per finire, più dettagliatamente, con la situazione nelle Marche. La trasfusione o, meglio, i tentativi di sostituire il sangue Il presidente Pierini consegna la targa ricordo al relatore Piani. dell’uomo, affonda le radici nei tempi antichi, ma solo all’inizio del ‘900, con la scoperta dei gruppi sanguigni, inizia la sua vera storia scientifica. Oggi la scienza che si occupa dello studio delle cellule del sangue si avvale di tecnologie modernissime e il fenomeno trasfusionale può essere considerato un vero e proprio problema sociale, coinvolgendo una larga fascia della popolazione: i donatori, i pazienti, gli operatori. La sua struttura è molto complessa ed articolata e, nell’architettura di pianificazione delle leggi e dei regolamenti del sistema sanitario nazionale, essa costituisce una linea a sé stante, completamente enucleata dagli altri sistemi, affiancandosi ad essi a livello nazionale, regionale e, laddove possibile, anche aziendale. Le Marche dispongono di dodici strutture trasfusionali, ripartite fra i quattro capoluoghi di provincia e le principali città. “Grande importanza riveste, nel settore della raccolta, l’AVIS, che lavora efficacemente ed in stretto coordinamento con le strutture trasfusionali, soprattutto per la ricerca continua che essa persegue, di nuovi donatori”, ha concluso il dott. Piani. Il dott. Picardi ha accompagnato l’uditorio attraverso un viaggio virtuale nel trasfusionale, partendo dall’ago che aspira il sangue del donatore, fino al suo utilizzo in favore dei pazienti. Egli ha sottolineato che le norme di sicurezza regolanti la donazione e l’utilizzo del sangue nella nostra regione sono ai massimi livelli, superiori anche a quelli fissati per legge dal ministero della Sanità. Il dott. Santini ha in particolare sottolineato l’aspetto favorevole della medicina trasfusionale non solo sui pazienti, ma anche sui donatori, per i continui controlli ai quali essi vengono sottoposti e che consentono di diagnosticare con largo anticipo patologie che altrimenti verrebbero scoperte tardivamente. Ha concluso la serata Ario Costa, già giocatore ed ora Direttore sportivo della Scavolini Basket di Pesaro. Costa - che da semplice donatore oggi ricopre la carica di Presidente dell’AVIS di Pesaro – ha tratteggiato il ruolo importante svolto dallo sport e dagli sportivi in favore della raccolta del sangue. Alessandro Paganucci Maggio 2001 9 Attività dei Club SENIGALLIA INCONTRO SULLA DROGA Salute o droga? Libertà o tossicodipendenza? Prevenire o curare? Sono le domande alle quali si è cercato di dare una risposta nell’incontro con gli studenti delle Scuole Medie Superiori, con le famiglie, con la cittadinanza organizzato nel teatro “La Fenice” dal R.C. in collaborazione con il Comune, la C.R.I. e l’Istituto Alberghiero “Panzini”. Dopo che il Presidente del R.C., Sergio Rossetti, ha illustrato l’iniziativa, hanno preso la parola il Sindaco Luana Angeloni, il Presidente della C.R.I. Giorgio Mazzetti, nostro attivissimo Socio ed il Preside Alfonso Benvenuto, per tratteggiare il quadro della situazione locale e delle attività in essere. Primo relatore è stato il Dott. Massimo Barra, Direttore di Villa Maraini a Roma. Questo centro oltre a sottoporre alle terapie di recupero quanti si presentano, ha organizzato le 46 unità di strada” che vanno incontro ai drogati nei luoghi che frequentano, i sottopassi, i viadotti, i giardini, le stazioni. Egli è partito dalla constatazione che in tutto il mondo, in tutte le epoche, sotto tutti i regimi, l’uomo ha scelto di coltivare una o diverse piante, fra le migliaia che conosceva, da cui estrarre droga. Attualmente la scelta è ristretta a cinque specie: il papavero, la coca, la canapa, la vite ed il tabacco. Ma cos’è la droga? E’ una sostanza in grado di agire sulla parte del cervello deputata al piacere e di costringerla a secernere sostanze, per lo più dopamina, che concentrano il piacere. Ma concentrare il piacere significa lasciare spazi temporali immensi in preda al dolore, alla sofferenza, al dispiacere. Così la somma algebrica dei periodi piacevoli e di quelli dolorosi non può che essere negativa per un drogato. Droghe legali o illegali? Questa distinzione è un falso ideologico: la nocività di una droga per il singolo individuo non cambia. Ed allora proibizionismo o antiproibizionismo? Una droga legale piace come le altre e viene consumata da molte persone, per cui costa poco e chi la usa non ha bisogno di delinquere per procurarsela. Quando la si proibisce ne gira di meno, se ne consuma di meno ma ha un prezzo più alto e chi la usa è costretto a dare scandalo, a delinquere, ad attentare ai patrimoni altrui. Allora cosa è meglio: aumentare il numero dei consumatori e diminuire l’allarme sociale o viceversa? La soluzione ideale non esiste: ci siamo trascinati dietro questo problema nei secoli passati, in tutti i paesi, con tutti i regimi possibili assieme alla sensazione di onnipotenza che la droga fornisce. Il drogato non ha ansie, è imperturbabile almeno fino al momento in cui sopraggiunge la dipendenza: da allora in poi l’individuo cessa di esistere , c’è solo la droga. Ma dobbiamo smettere di pensare che il drogato sia una persona che ha solo problemi psicologici, tanto è vero che la dipendenza può essere indotta anche negli animali da laboratorio. Egli ha una vera malattia fisica, organica e deve essere curato. Dopo un certo periodo non c’è tossicodipendente che non maledica il momento in cui ha cominciato e non 10 chieda di essere curato. Quanto meno chiede comprensione, vuole essere aiutato a fare una vita meno infelice. Droghe leggere o droghe pesanti? Attenti a fare paragoni fra sistemi omogenei: il vino non è l’alcool tout court, il laudano non è l’oppio; l’effetto di una sostanza dipende anche dalla concentrazione di principio attivo e dalla via di assunzione. Non è sempre vero che dalle droghe leggere si passa alle pesanti, ma certamente è molto più facile che un tossicodipendente esca da un gruppo di consumatori di droghe leggere. Per chi è già mentalmente predisposto le sostanze di facile consumo sono un buon compromesso per entrare nel mondo della droga prima di avere il coraggio di compiere un atto violento come quello di introdursi un ago in vena. Ha quindi parlato Don Aldo Bonaiuto, braccio destro di Il tavolo dei relatori Don Benzi alla c o m u n i t à Giovanni XXIII°. Ha letto alcune testimonianze tratte dal libro di Don Benzi “Trasgredite” ed ha portato alcune sue esperienze, per giungere ad una definizione del tossicodipendente. Secondo lui, la caratteristica più saliente di un drogato è la mancanza di “relazione”: questo è il vero vuoto da riempire, la vera causa della droga, al di là delle carenze della famiglia, della scuola, delle istituzioni. Per capirlo non occorre studiare i giovani come cavie da laboratorio, ma basta mettersi al loro livello, ascoltarli. Per questo il consumo di droga è maggiore nelle discoteche, rispetto ad es. ai pubs o agli altri luoghi di ritrovo dei giovani: qui non si comunica, non si parla, non ci si relaziona ma si rimane soli, anche se si entra in gruppo e magari si cerca di farsi riconoscere come appartenenti ad un gruppo. Non serve a nulla ridurre l’impatto sociale della droga liberalizzandone l’uso o distribuendo gratuitamente il metadone. Il male và allontanato decisamente dai nostri figli: è meglio una scenata “ da fine del mondo” che una compassione pelosa, dobbiamo fare terra bruciata attorno a chi si droga. Le comunità terapeutiche sono l’unico sostituto della famiglia e dell’amicizia che il drogato non ha avuto, in grado di insegnarli quanto lavoro e quanta fatica siano necessari per conquistarsi e godersi la propria vita, lavoro e fatica che non dovrebbero mai essere risparmiati ad alcuno. La droga in definitiva non è che il surrogato al bisogno infinito di amore che tutti noi abbiamo, soprattutto i più deboli, al bisogno infinito di Dio che ci è necessario per capire il senso profondo della vita. Ed ha concluso con un invito ai genitori affinchè diventino una base sicura per i loro figli, non pensino solo ai loro bisogni materiali, ma dedichino loro più tempo, scendano al loro livello, sappiano ascoltarli e capirne i bisogni. Hanno testimoniato il successo dell’iniziativa la presenza delle Autorità locali, di molti Rotariani e di semplici cittadini, ma soprattutto il gran numero di giovani convenuti e l’interesse da loro dimostrato. Paolo Rossi Maggio 2001 Attività dei Club ALTO FERMANO SIBILLINI DALLA CARDIOCHIRURGIA AGLI ARTIGIANI Le nuove frontiere della cardiochirurgia sono state al centro di una serata promossa dal Rotary club Altofermano Sibillini. Il presidente Paolo Papadantonakis ha presentato il relatore, il prof. Giuseppe Di Eusanio, primario della divisione di cardiochirurgia del ‘Lancisi’ di Ancona. Il relatore è entrato subito nel vivo della conversazione segnalando che “l’uso della circolazione extra corporea ha permesso Di Eusanio con il presidente Papandantonakis, Lucarini e Lautizi. lo sviluppo della cardiochirurgia; oggi s’interviene anche a cuore battente. Passi importanti sono stati rappresentati dalla coronografia, dai by pass e dalla angioplastica; l’attenzione è tutta rivolta a sistemi meno invasivi e meno traumatici”. Con un filmato i presenti sono entrati in... sala operatoria ed hanno seguito le fasi di un intervento di by pass a cuore battente e di un altro, condotto con l’ausilio del robot”. Il relatore ha poi ricordato che anni addietro “i segni post intervento erano vistosi; oggi si interviene sul cuore con tre forellini”. Di Eusanio ha poi ricordato che da sette mesi al Lancisi è attivo un robot grazie al quale il chirurgo opera da una consolle dalla quale guida la macchina, “che è precisa al centesimo di millimetro”. Infine, un minimo di statistica: ad oggi nel mondo sono stati eseguiti circa 800 interventi con il robot e di questi ben 50 sono stati effettuati ad Ancona: uno dei dodici centri autorizzati. Circa il futuro, Di Eusanio ha sottolineato che “è nello xenotrapianto: siamo vicini a trapiantare sull’uomo un cuore animale”. In un’altra conviviale il club ha attribuito “un riconoscimento alla capacità professionale di quattro artigiani, meritori anche come esempio di vita”. E’ con queste parole che il presidente ha introdotto la cerimonia. I premiati per il 2001 sono stati Paride Felici di Falerone, per il lavoro di elettrauto; Spartaco Sabatini di Grottazzolina, rinomato sarto che da cinquant’anni veste clienti piceni e in tutt’Italia; Amleto Chiaramarini di Comunanza, maestro del legno con una tradizione che si Maggio 2001 tramanda da tre generazioni e, infine, Romano Patalocchi, artigiano del ferro di Montemonaco. Al momento della premiazione gli artigiani hanno mostrato il lato umano che contraddistingue la loro opera “forse - hanno affermato - non meritiamo tanta riconoscenza: ci siamo semplicemente dedicati alla nostra passione trasformatasi poi in lavoro con dedizione e particolare cura”. VASTO LA PRESENZA DEL CLUB SUL TERRITORIO La presenza del club sul territorio nel mese di aprile è stata fortemente incisiva ed ha offerto a quanti non ne fanno parte un’immagine altamente qualificata sul piano culturale. E questo grazie all’impegno generoso del presidente Pio Squadrone, che con il suo direttivo sta attuando un programma intenso e coinvolgente. Si è iniziato giovedì 5 aprile con il patrocinio ad una manifestazione di grosso spessore musicale, organizzata dall’università delle Tre Età: il concerto in S. Maria Maggiore della ‘The Seasons Orchestra’ - orchestra di stato di Mosca diretta dal maestro Vladislav Bulakhov. Diversi i brani eseguiti che hanno trovato il consenso e l’applauso dei tanti intenditori presenti nell’artistica chiesa vastese. In particolare, sono state proposte composizioni di Domenico Cimarosa, Wolfgang Amadeus Mozart e Peter I. Chajkovskij. Ma l’entusiasmo maggiore lo ha riscosso un’opera dal titolo ‘mulier quid ploras’, in quanto composta per voce e orchestra d’archi dal giovane musicista vastese Raffaele Bellafronte, emergente compositore nel complesso panorama operistico mondiale. La voce solista è stata quella del soprano Mariangela La Palombara. Nella mattina di sabato 7 aprile, presso il teatro Rossetti, si è tenuto un interessante convegno su ‘Gli usi civici tra tradizione e risorse’. Ad organizzarlo è stato il rotariano Luigi Guidone, che è anche il presidente dell’ordine forense di vasto. Tanti i soci che hanno seguito il dibattito, ponendo al relatore Fabrizio Marinelli - docente di diritto Privato presso l’università dell’Aquila - domande di chiarimento e scoprendo che, in realtà, sul problema la normativa è ancora molto lacunosa. Ma dai vari interventi è emersa anche l’attualità dell’argomento in quanto gran parte del nostro territorio - in particolare l’entroterra vastese - non è di proprietà di chi da anni lo coltiva, bensì della collettività. E’ stata proposta questa possibile soluzione: gli apparenti proprietari dovrebbero diventare proprietari effettivi mediante affrancazione. Nel pomeriggio, presso l’agenzia per la promozione culturale, si è svolto un nuovo convegno su ‘Autismo: presa in carico, ricerche, riabilitazione’. Dopo la presentazione del presidente dell’Angsa Onlus Abruzzo Germana Sorge, che nei giorni precedenti era stata presente ad una conviviale del club, hanno parlato dell’argomento Anna Maria Dalla Vecchia, primario NPI di Reggio Emilia, Roberto Rossi e Francesco Consolo.Il 18 aprile il club si è reso benemerito per una altra iniziativa culturale: la presentazione del libro ‘Nostra signora del vasto - per una storia di Santa Maria Maggiore’. Ad illustrare il volume dopo l’intervento del parroco don Decio D’Angelo, socio del club, sono stati i tre autori Carlo Marchesani, Luigi Murolo e Luigi Di Tullio. Il sabato successivo, in una giornata di distensione, il club ha visitato Castelli, alla scoperta del museo della ceramica, la chiesa madre e la raccolta internazionale di ceramica d’arte contemporanea. Dopo il ghiotto appuntamento gastronomico ci si è trasferiti a Picciano, dove Di Silverio ha accompagnato il gruppo al museo delle tradizioni e delle arti contadine. E’ proseguito l’impegno sul fronte della solidarietà, caratteristica della presidenza Squadrone. Si è costituita l’Associazione CHIARA, organizzazione Onlus per assistere a domicilio i malati oncologici terminali. Tra i fondatori, oltre al presidente Squadrone e al governatore incoming Marrollo, altri rotariani come Colamartino, Ottaviano e Muraglia; definita la costituzione del GI Gruppo d’intervento volontario. Luigi Medea 11 Attività dei Club MACERATA CELEBRA IL CENTENARIO DELLA MORTE DI VERDI Il Rotary Club Macerata, città che con la lirica ha un decennale vincolo d’amore per la presenza della magica arena Sferisterio , conosciuta in tutto il mondo, ha celebrato il centenario della morte di Giuseppe Verdi con un concerto intitolato “Omaggio a Verdi”. Nello splendido teatro della Società Filarmonico Drammatica, la conviviale rotariana è stata deliziata e impreziosita dall’esibizione di quattro eccezionali voci di levatura internazionale. L’evento commemorativo del centenario verdiano è stato promosso dal club maceratese in collaborazione con MacerataOpera. E proprio MacerataOpera e lo Sferisterio, secondo teatro lirico all’aperto in Italia dopo Verona ma primo in quanto ad acustica, hanno avuto o avranno presto a che fare con questi cantanti. Piacevolmente inserito tra l’antipasto e la cena, il concerto ha suscitato un particolare gradimento tra i soci, che hanno assistito all’esibizione canora comodamente seduti ai tavoli apparecchiati nello splendido salone. Ha aperto le danze, si fa per dire, con l’aria “Eri tu” da Un ballo in maschera il baritono Alberto Mastromarino che nel 1999 interpretò il ruolo del console Sharpless nella Madame Butterfly allo Sferisterio. Eccellente prova della bellissima soprano Amarilli Nizza che di seguito ha cantato l’aria “D’amor sull’ali rosee” dal Trovatore e che questa estate interpreterà Aida allo Sferisterio. Dalla dolce Leonora al furente Otello con la potenza e l’esperienza del grande tenore islandese ormai “italianizzato” Kristian Johannson, che ha intonato la celebre aria “Dio mi potevi scagliar”. Voce nuova per Macerata ma non certo per la 12 scena internazionale, di cui è acclamato protagonista da tanti anni: dunque debutto importante quello regalato agli amici rotariani. Ha chiuso la prima parte del concerto la bravissima mezzosoprano Annamaria Chiuri con “O don fatale” dal Don Carlo. La Chiuri è stata Azucena nell’ultima edizione del Trovatore alla Scala e, pur cantando per la prima volta a Macerata, ha rappresentato le Marche nel mondo alla celebre Fiera del Turismo di Monaco la sera seguente al concerto organizzato dal Rotary e dopo qualche giorno a Berlino, insieme alla collega Amarilli Nizza. L’immagine delle Marche nel mondo offerta anche attraverso il belcanto nei due grandi appuntamenti turistici è lo spirito che ha animato anche il concerto rotariano, in una città come Macerata da sempre sposa della cultura e dell’arte in ogni sua espressione, a cominciare dalla settecentenaria università per arrivare alla Galleria d’Arte moderna di Palazzo Ricci. Nella seconda parte del concerto, dopo un intenso quartetto dedicato al III atto dell’Aida che ha dato vita ai sentimenti e alle passioni della stessa Aida, Amneris, Radames e Amonasro, i cantanti sono stati “costretti” a concedere dei bis assolutamente improvvisati e il maestro Francesco Rosa che li accompagnava al pianoforte a reperire spartiti di fortuna. Canzoni napoletane ed applausi a non finire per un finale scintillante ed entusiasmante. Tenore e soprano hanno duettato in O sole mio, mentre la mezzosoprano ha concesso ai rotariani maceratesi un piccolo assaggio del concerto di Monaco regalando un’intensa versione de Le foglie morte. I cantanti, inondati di applausi, sono stati infine premiati dal presidente del Rotary Club Macerata Mario Belloni, alla presenza del sindaco Giorgio Meschini, delle massime autorità cittadine, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e del Governatore del 2090° Distretto Giorgio Milletti intervenuto con la gentile signora. Maria Stefania Gelsomini Maggio 2001 Attività dei Club AMELIA - NARNI 5 APRILE 2001 - FESTA DEGLI AUGURI In una festosa atmosfera i rotariani hanno incontrato Don Maurizio Cuccato, un sacerdote che ha maturato la sua esperienza in una missione africana, in Kenia, e, in occasione della S. Pasqua ha trattato un tema significativo e coinvolgente: “La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana - La Passione, La Croce”. Nell’Antico Testamento è scritto che gli Ebrei avevano una festa, la Pesàh, all’inizio della primavera, considerando il corso del sole non della luna. La festa iniziava la sera del 14 di “nisan”, plenilunio del primo mese lunare dopo l’equinozio primaverile, un rito solenne ancora vivo per ricordare l’intervento liberatore di Dio, ricapitolazione di ogni altra azione salvifica nel passato e prefigurazione della salvezza futura. Pesàh significa “saltar oltre” in ricordo della notte in cui Yahweh “saltò oltre”, le case degli Israeliti in Egitto contrassegnate dal sangue dell’agnello sacrificato, risparmiandone i figli maschi. Quel rito risaliva a un’arcaica celebrazione quando i pastori solennizzavano il rinnovamento della natura a primavera, e, come in tutte le regioni simitiche, la notte di plenilunio precedeva la partenza per i pascoli estivi. Ai riti della Pesàh fu collegata un’altra tradizione, la settimana dei “massot” o azzimi, una festa di primavera nel paese di Canaan per celbrare l’inizio della mietitura, con l’offerta del primo covone nel santuario e con l’usanza di cibarsi per una settimana di pane non fermentato, perchè in viaggio non era possibile farlo lievitare. Ancora oggi il pane azzimo ricorda la fretta con cui gli Ebrei partirono. La celebrazione della Pesàh si configura come un memoriale il cui scopo è di preservare dalla dimenticanza i benefici e i doni del Signore per rinnovarli ed attualizzarli nella coscienza degli Ebrei. Nel corso del tempo alla Pesàh si sono aggiunti altri memoriali della storia della salvezza, Maggio 2001 perciò la Pasqua ebraica è il compendio di tutta la storia, lo schema interpretativo degli interventi di Dio in favore del suo popolo. A quella ebraica si ricollega la Pasqua cristiana, non casualmente il Cristo volle morire in occasione della Pesàh, vero agnello “al quale non si deve spezzare alcun osso”. Diversamente da quello ebraico, l’Agnello della Pasqua cristiana risorge dalla morte: la concretezza della resurrezione di Gesù in anima e corpo viene sottolineata, infatti Egli ha mangiato e bevuto con gli Apostoli, dopo la resurrezione, come scrive Luca. La specificità della Pasqua cristiana è infatti l’annuncio che Gesù, morto e sepolto, è Risorto e come Risorto attua nella storia il significato del Suo nome divino Gesù, “Dio salva”. La resurrezione di Cristo è, secondo la fede cristiana, l’evento assolutamente nuovo e divino che irrompe nella storia offrendo agli uomini il dono della nuova vita di cui è vincolo il Battesimo. Inizialmente la Pasqua cristiana veniva celebrata ogni domenica, intesa come giorno memoriale non del sacrificio ma della Resurrezione. La celebrazione annuale della Pasqua nella domenica di Resurrezione nacque successivamente. Già prima del concilio di Nicea, fra il III° e il IV° secolo, la Pasqua era diventata il centro dell’intero ciclo annuale. Una riflessione, quella di Don Maurizio, sull’importanza della Pasqua, sulla Passione e sulla Croce, simbolo della cristianità. Igea Frezza Federici Cambio del Dollaro a partire dal 1° maggio 2001 è applicata la valuta LIT. 2.033 - 1 USD Questo nuovo cambio riguarda unicamente i versamenti dovuti al R.I. ed i contributi alla Rotary Foundation 13 Rotary Campus 2001 Rotary Campus 2001 Dal 2 al 9 giugno 2001, presso il villaggio turistico Welcome di Tortoreto Lido, si svolgerà la XIV edizione del Rotary Campus. Dopo due anni di soggiorno in montagna, il Campus torna a svolgersi al mare. Infatti le due precedenti manifestazioni, come molti ricordano, si sono realizzate sulle rive del Lago di Scanno/Villalago. L’organizzazione è affidata quest’anno al Club di Teramo, sotto la guida del Presidente Gianfranco Cocciolito e del ‘vecchio amico’ del Campus, Dante Cigni. Saranno sette giorni densi di attività ricreative per gli ospiti e di sensibilizzazione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica, attraverso conferenze e seminari di studio. Il villaggio turistico dove si svolgerà il Campus, costruito su un’area di 50.000 metri quadrati e attrezzato con bungalows, piscina, campi sportivi, teatro all’aperto e molti viali alberati a ridosso del mare, è privo di barriere architettoniche e ospita contemporaneamente anche villeggianti cosiddetti ‘normali’. La partecipazione di un disabile algerino, ospite del Rotary Campus, dimostra anche l’internazionalità dell’iniziativa. A norma di quanto previsto dallo statuto, il Comitato esecutivo rivolge ai Club delle Marche, dell’Umbria, del Molise e dell’Albania, un caloroso invito alla partecipazione, che si augura numerosa, tenuto conto anche della felice e strategica posizione della località prescelta. I Club interessati potranno rivolgersi agli Assistenti del Governatore Giorgio Milletti, che fungeranno da coordinatori. Ricordiamo che il numero dei partecipanti riservati ai suddetti Club, tra disabili ed accompagnatori, è di 30 (trenta) unità. Il costo del soggiorno è di £ 900.000 (novecentomila) per 7 giorni, per due persone, tutto compreso. Le schede relative ai disabili, di cui gli Assistenti del Governatore sono già in possesso da tempo, dovranno pervenire, compilate in ogni parte, urgentemente, al segretario dell’esecutivo, Pasquale De Cristoforo, via delle Gardenie N° 28 – 66054 Vasto (CH) Tel. 0873-363928. Il ‘Rotary Campus’ è un’istituzione distrettuale voluta, promossa ed organizzata dai Rotary Club d’Abruzzo. Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere attività di ricerca, di 14 informazione e di solidarietà nel campo degli handicaps e la organizzazione annuale di un Campus riservato ai portatori di handicaps ed ai relativi accompagnatori. L’assemblea e il Comitato esecutivo, in relazione alla ricettività della struttura ospitante, stabiliscono il numero dei disabili e degli accompagnatori che è possibile ospitare. Il 30% dei posti disponibili è riservato ai disabili ed accompagnatori provenienti dagli altri Club del Distretto. Per il Campus 2001 i posti disponibili sono per 30 unità tra disabili e accompagnatori. Altre informazioni dal ‘Rotary Campus’ Il giorno 2 marzo 2001, presso gli uffici del rotariano Diego Iezzi, del Club di Chieti, si è svolta l’Assemblea annuale del Rotary Campus, alla presenza del Governatore incoming Calogero Marrollo. Tra le altre cose è stato approvato il bilancio preventivo del Campus 2001. Sono stati nominati, nel rispetto delle norme statutarie, il Presidente ed il Comitato esecutivo per l’anno in Un ricordo delle precedenti edizioni corso e definite le linee guida per l’organizzazione operativa del Campus di Tortoreto (assistenza medica, vigilanza negli spostamenti dei disabili, visita dei Club, inviti per la giornata inaugurale e numerosi altri dettagli). Su proposta del C.I.P. Italia–Maghreb, l’Assemblea ha deliberato all’unanimità l’ospitalità al Campus di Tortoreto di un disabile e del suo accompagnatore provenienti dall’Algeria. La stessa assemblea ha designato il Club di Vasto quale responsabile organizzatore della XV edizione che si terrà dall’1 al 9 giugno 2002 a Casalbordino e ha deliberato di portarne la durata a 8 giorni. La chiusura dello stesso avverrà in concomitanza del congresso del Governatore Marrollo, che si terrà a Vasto nei giorni 8 e 9 giugno del 2002. Questa coincidenza, più unica che rara, darà ai congressisti la possibilità di visitare il Campus e per molti sarà l’occasione per conoscere una realtà che forse ignorano, e l’auspicio di Marrollo è quello di vedere una massiccia presenza di rotariani. Gabriele Franciosi Maggio 2001 Attraverso i Club del Distretto con il Governatore Il saluto di Lella Sta per concludersi l’anno di Governatorato e il mio viaggio nel Distretto accanto a Giorgio ed è per questo che desidero rivolgere il mio più affettuoso ringraziamento a tutti coloro che mi hanno accolto ed accompagnato durante questo itinerario rotariano. Gli assistenti, i presidenti, le loro mogli (e i mariti), i soci, le amiche che mi hanno fatto conoscere ed apprezzare le bellezze delle diverse città e che mi hanno dedicato molto del loro tempo con tanta disponibilità e simpatia. Dovunque siamo andati, siamo sempre stai accolti come tra vecchi amici, con calore e cordialità, ovunque ci siamo trovati bene, anzi benissimo. “Le visite del Governatore” ci hanno portato in 51 Club, in altrettante, o quasi, città, in alcune siamo anche ritornati per occasioni speciali ma sempre è stata una gioia arrivare, fermarsi con gli amici, vedere tante cose belle ed interessanti, imparare nomi e tradizioni sconosciute e, ogni volta, andare via con un pizzico di dispiacere. Un anno sicuramente diverso da tutti gli altri, che sono tanti, ben 35 che Giorgio ed io abbiamo vissuto insieme per dodici mesi abbiamo voltato pagina e cambiato vita: abbiamo chiesto un anno sabbatico alla famiglia e agli amici di sempre per andare incontro ad amici nuovi e ad una girandola di emozioni. Già, le emozioni: tante e diverse. All’inizio timori, dubbi e anche qualche paura. Dopo l’impatto iniziale e le inevitabili perplessità, si è presi dal vortice degli impegni e si incomincia a girare sempre con più tranquillità, poi con piacere, infine con gioia. Faticoso? Forse, ma io non me ne sono mai accorta. Per me è stato un anno particolare ed esaltante: conoscevo il Rotary, o meglio credevo di conoscerlo per averlo sempre frequentato fin da bambina, prima come figlia poi come moglie di rotariano. Un Rotary vissuto di riflesso, per interposta persona avendo sempre ben presente che era ed è l’associazione di mio padre e di mio marito ma anche di mio suocero e di mio fratello. Ma non la mia: io milito in prima persona nelle mie associazioni come il Soroptimist, l’Aidda Maggio 2001 e la Croce Rossa e in quelle ho ricoperto incarichi e ruoli. Quindi cosa ben distinta da me e ben diversa era per me il Rotary: solo quest’anno di intensa vita rotariana mi ha fatto scoprire un Rotary nuovo perché visto e vissuto dal di dentro; le motivazioni, l’impegno sociale e culturale, la grande e concreta presenza femminile sia come socia che come moglie: impegno e motivazione che portano a grandi risultati in campo locale come in quello nazionale. E ho scoperto il lato piacevole del ruolo di “moglie di … Governatore”, ruolo ideale, privo di responsabilità ma non per questo riduttivo anzi coinvolgente, ricco di esperienze interessanti e di privilegi: un’occasione unica e irripetibile che solo il Rotary mi poteva offrire. Ed è per questo che ho chiesto il permesso di ringraziare tutti pubblicamente dalle pagine del vostro giornale cosa che, peraltro, hanno già fatto, prima di me, altre mogli di Governatori, in altri distretti. Grazie alle donne del Rotary, le socie, le consorti, le figlie e tutte quelle che con me condividono l’orgoglio dell’appartenenza. Grazie alle mogli dei Past – Governor che, sin dall’inizio, mi hanno aiutata e incoraggiata con consigli e suggerimenti assicurandomi tutte che sarebbe stato un anno speciale, da non dimenticare. Grazie a Giorgio che, accettando quest’incarico, mi ha dato questa straordinaria opportunità. Grazie al Rotary al quale da sempre sono legata e al quale da adesso in poi mi sentirò di appartenere ancora di più. E a chi verrà dopo di me, a Franca e a Donatella, l’augurio di un anno sereno, piacevole ed interessante come e più del mio. Sono stata felice di essere stata per un anno la moglie di un governatore, di aver vissuto intensamente in mezzo a voi, questa straordinaria occasione umana e culturale. E a tutti voi il mio più affettuoso ringraziamento ed un abbraccio. Lella Lico Milletti Moglie del Governatore 15 SIPE 2001 Seminario di istruzione dei Presidenti eletti Il centro storico di Ascoli Piceno si è degnamente prestato ad essere lo scenario di una “due giorni “ d’intensa attività dedicata al Seminario d’Istruzione dei Presidenti Eletti. E’ stato il Governatore incoming Riccardo Calogero Marrollo a scegliere la città picena come sede per la formazione riservata a coloro che dovranno, nel prossimo anno rotariano, ispirare e guidare le attività dei 52 club del distretto e degli oltre 3.000 soci. Un Sipe che si è contraddistinto, in questa prima edizione del nuovo millennio, per una rilevante novità: avere previsto per i presidenti un corso di formazione sulla “comunicazione“. Ennesima dimostrazione del fatto che i futuri responsabili dei club dovranno essere degli ottimi comunicatori dei concetti che sono l’asse portante del Rotary. Ma anche occasione di formazione per essere intelligenti promotori del Rotary nella società civile, nel territorio, tra la gente e le autorità civili. In apertura il Governatore Incoming ha posto l’accento sul fatto che “il Sipe rappresenta, non solo per i presidenti eletti, ma anche per il Governatore e tutto il suo staff il primo incontro ufficiale in vista della prossima annata rotariana”. Occasione importante per pianificare programmi, attività e familiarizzare sul tema del presidente internazionale Richard D. King “L’UMANITA’ E’ IL NOSTRO IMPEGNO“. Sabato 24 marzo gli incoming e gli assistenti del Governatore, sono stati attenti protagonisti del seminario sulla comunicazione, tenuto dai professionisti della società Methodos di Milano, che da molti anni cura ad Ancona, con crescente successo, il programma “RYLA” per i giovani. Docenti collaudati come Mauro Cattaneo ed Ettore Galanti hanno preso per mano i partecipanti, conducendoli in un viaggio attraverso i momenti fondamentali del processo di comunicazione: la comunicazione interpersonale nelle sue fasi e le applicazioni interattive, prima di giungere, nelle ore conclusive della domenica, ad applicare i concetti appresi a “Comunicare i programmi dell’anno “. Domenica 25 marzo la sala degli 16 Stemmi del palazzo dei Capitani del Popolo, nell’omonima piazza, ha ospitato, davanti ad oltre duecento rotariani ed ospiti, le parole dei “padroni di Casa“, il sindaco della città Piero Celani ed il presidente del Rotary Club Nazzareno Cappelli, seguiti dall’indirizzo di saluto del Governatore Giorgio Milletti. Nel vivo della discussione si è entrati con l’intervento di Riccardo Calogero Marrollo che ha delineato il motto e le linee programmatiche per il 2001 - 2002. Dello sviluppo del programma sull’effettivo si è occupato Bernardo Razzotti mentre il PDG Giorgio Rossi ha definito i compiti del presidente di Club ed il ruolo nella motivazione dei Rotariani. Della Rotary Fondation si è occupato il PDG Mario Giannola ed invece Carlo Bicciolo PDG, si è soffermato sulla fissazione degli obiettivi, selezione e preparazione dei dirigenti dei club. Parole conclusive quelle del Governatore designato per il 2002 - 2003 Umberto Lenzi. Marrollo ha sottolineato che “ il SIPE rappresenta per il Distretto ciò che l’Assemblea Internazionale è per il mondo rotariano ; se riuscirò ad infondere in voi anche solo una parte dell’entusiasmo e della voglia di agire che l’esperienza di Anaheim mi ha trasmesso, sarò certo di avere costruito le premesse per una esaltante avventura insieme “. (Fersa) Maggio 2001 Attività del Distretto Scambio gruppi di studio 2001 Il recente SIPE, tenutosi ad Ascoli Piceno, è stato l’occasione per la presentazione dei 4 giovani del nostro Distretto che parteciperanno al programma di Scambio Gruppi di Studio per l’anno rotariano 20002001. I partecipanti sono: Barbara Baiocco, architetto (R. C. di Civitanova M.); Liliana Del Sole, bancaria (R. C. Termoli); Paolo di Sabatino, Governing Director (R. C. Teramo Est) e Giuseppe Peretti, ricercatore all’Università di Perugia, facoltà di Scienze dell’Alimentazione (R. C. Perugia). La loro partenza, organizzata e coordinata dalla Commissione GSE del Distretto presieduta da Francesco Ottaviano (R. C. Vasto), e con la collaborazione del Team Leader Cosimo Marolla (R. C. di Termoli), è avvenuta il 30 marzo, alla volta della regione di Orlando, in Florida, ospiti del Distretto 6980. Ognuno dei giovani avrà modo di conoscere professionisti statunitensi operanti nei loro stessi settori di pertinenza, rilevandone eventuali differenze e portando la loro personale esperienza. Inoltre, attraverso l’ospitalità che riceveranno nelle case dei Rotariani, avranno modo di arricchire il loro bagaglio di esperienze umane e sociali. Contemporaneamente, a partire dal 12 maggio prossimo, i club del nostro Distretto ricambieranno la visita, ospitando 4 giovani provenienti dal distretto USA 6980, accompagnati da un Team Leader. Raccomandiamo a tutti la massima collaborazione e disponibilità, in modo da rendere memorabile la loro esperienza in Italia. Francesco Ottaviano Presidente Commissione Distrettuale GSE Il GSE Team dalla Florida ha indirrizzato al Governatore Milletti questo simpatico messaggio elettronico: “Caro Governatore, abbiamo terminato le visite ai sedici club. Siamo soddisfatti della loro cortese accogliznza e dei rapporti di amicizia stretti con le famiglie ospitanti. Siamo alla fine della permanzenza in Florida, ringraziamo il Rotary, i due distretti e il Governatore. Cravatte e foulard sono stati apprezzatissimi, grazie alla Governatrice. Abbiamo incontrato il GSE Team che verrà a Maggio da noi. I membri del gruppo hanno chiesto di stare presso le famiglie, si accontentano di poco: stanze, capanne, tende. Salutoni da noi tutti, stanchi ma felici.” CALENDARIO APPUNTAMENTI NEL DISTRETTO E ALL’ESTERO Sabato domenica Da venerdi a domenica Venerdì Da giovedi a domenica domenica sabato domenica Da sabato a venerdì Da venerdì a domenica 5/6 11/13 18 17/20 20 26 27 2/8 8/10 maggio maggio maggio maggio maggio maggio maggio giugno giugno Gubbio Vienna Terni Gualdo Tadino Termoli Arcevia Pesaro Tortoreto Lido Perugia sabato Da domenica a mercoledì 16 24/27 giugno giugno Fermo S. Antonio (Texas) Maggio 2001 Assemblea Conferenza presidenziale europea 50°club 3°raduno dei Cavalieri Rotariani Premio D'Andrea Premio Mannucci Consegna della carta al nuovo club Rotary Campus per disabili Congresso Distrettuale "Il Rotary:doveri e diritti negati" Forum sull'agricoltura 92° Convention Internazionale 17 Congresso Distrettuale ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2090 XVII CONGRESSO DISTRETTUALE GOVERNATORE: GIORGIO MILLETTI "Il Rotary: doveri e diritti negati" Programma definitivo Perugia 8 – 10 Giugno 2001 Centro Congressi della Camera di Commercio Venerdì 08 Giugno 2001 - Ore 19.30 Home Ospitality: incontro nella hall degli alberghi e trasferimento a casa dei Rotariani perugini Sabato 09 Giugno 2001 - Ore 9.30 Riunione plenaria Onori alle bandiere - Apertura del Congresso - PDG Giorgio Rossi moderatore Indirizzi di saluto del Governatore Milletti, del Sindaco di Perugia, del Presidente del R. C . Perugia , del Rappresentante del Presidente Internazionale Marco Claudio Randone PDG D. 2080 Ore 10.50 Prof. Avv. V. Caianiello - Pres. Em. C. Costit. Diritti fondamentali dell'uomo Ore 11.20 Prof. F. Colombo - Giornalista I diritti negati del conoscere Ore 11.50 Dott. C. Monticelli - P. D. R.I. Diritti e doveri in un futuro più giusto e responsabile Ore 12.20 Interventi e discussione sul tema congressuale Ore 13.30 Colazione di lavoro Ore 15.00 Seduta amministrativa e adempimenti rotariani Ore 16.00 Riunione plenaria Allocuzione del Rappresentante del Presidente Internazionale PDG Marco Claudio Randone Ore 20.00 Trasferimento in autobus dagli alberghi alla "Città della Domenica" Ore 20.30 Cena del Governatore con Spettacolo - "Dal Varietà alla Commedia Musicale - Antologia di ricordi, parole e canzoni di mezzo secolo di teatro leggero italiano" di M. Lando - DG Distretto 2100 Domenica 10 Giugno 2001 Ore 08.30 Chiesa di Santa Giuliana S. Messa Ore 09.15 Riunione Plenaria - Consegna attestati distrettuali Ore 10.15 Allocuzione conclusiva del Rappresentante del Presidente Internazionale P.D.G. Marco Claudio Randone Ore 10.30 Presentazione e saluto del Governatore Incoming 2001/2002 C. Riccardo Marrollo Ore 10.50 Saluti del Rappresentante Interact e del R.D. Rotaract Francesco de Marco Ore 11.10 Saluto del Governatore Designato anno 2002/2003 Umberto Lenzi Ore 11.30 Presentazione e votazione della mozione finale del Congresso Ore 12.00 Relazione conclusiva del Governatore Giorgio Milletti Ore 12.30 Chiusura del congresso Ore 13.00 Colazione di saluto - Chiostro del complesso monumentale di S. Giuliana PROGRAMMA PER GLI ACCOMPAGNATORI Sabato 9 giugno Ore 10.20 Visita guidata del Centro Storico e della Galleria Nazionale dell'Umbria, o di una fabbrica di Cachemire 18 Maggio 2001 Congresso Distrettuale Maggio 2001 19 Rapporto sull’effettivo e l’assiduità - Marzo 2001 Lista alfabetica di tutti i club del distretto N° 1 2 3 4 5 6 5 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 AGNONE ALTAVALLESINA ALTO FERMANO SIBILLINI AMELIA NARNI ANCONA ANCONA CONERO ASCOLI PICENO ASSISI ATESSA AVEZZANO CAMERINO CAMPOBASSO CHIETI CITTÀ DI CASTELLO CIVITANOVA MARCHE DEI VESTINI FABRIANO FALCONARA MARITTIMA FANO FERMO FOLIGNO GUALDO TADINO GUBBIO ISERNIA IESI L’AQUILA LANCIANO LARINO MACERATA NOVAFELTRIA ORTONA ORVIETO OSIMO PERUGIA PERUGIA EST PESARO PESCARA PESCARA OVEST SAN BENEDETTO T. SENIGALLIA SPOLETO SULMONA TERAMO TERAMO EST TERMOLI TERNI TIRANA TODI TOLENTINO URBINO VASTO numero delle riunioni del mese % Media 37 47 2 2 59 55 76 76 44 23 3 3 2 3 48 42 32 39 43 51 48 2 4 2 50 47 45 52 4 33 62 48 62 70 69 43 52 49 73 75 43 33 2 4 5 2 4 2 3 2 2 2 5 2 55 42 44 33 71 30 58 21 51 56 54 60 50 2 47 32,5 67 3 2 2 29,42 38 51 73 59 2 2 4 44 44 42 61 2 44 50 2 57 48 49 45 2 3 4 40 27 56 Effettivo totale del club La percentuale di assiduità di ogni settimana va calcolata - Dividendo il numero dei soci presenti o con assenza compensata alla riunione della stessa settimana; - Per il numero dei soci del club, ma escludendo dal calcolo i soci onorari, i soci assenti o scusati per malattia o infermità prolungata ed i soci seniori attivi che abbiano compiuto 65 anni di età o venti anni di affiliazione al club oppure 70 anni di età e 15 anni di affiliazione e che siano dispensati dal consiglio direttivo dall'osservare l'obbligo dell'assiduità .Tutti gli altri soci dispensati dal consiglio dall'assistere ad una riunione regolare devono essere compresi nel calcolo 20 POLIO PLUS COMITATO MONDIALE Gennaro Maria Cardinale ha informato il Governatore Milletti del fatto che, recentemente, il Rotary Internazionale ha costituito un Comitato Mondiale con la funzione di raccogliere fondi per il completamento dell’operazione Polio Plus, che prevede di certificare la liberazione del mondo dalla polio entro il 2005, centenario della nascita del Rotary, che affianca la Fondazione delle Nazione Unite, l’OMS, il CDC e l’UNICEF. Obiettivo è la raccolta di un miliardo di dollari, di cui 700 milioni di dollari, già assicurati da Governi e istituzioni pubbliche e 300 milioni da raccogliere nel settore privato. Noi italiani abbiamo avuto l’onore e l’onere di essere chiamati a far parte del Comitato Internazionale costituito dal Rotary. Il Comitato Italiano, presieduto da Rino Cardinale, è composto da Pietro Centanini (R.C. Padova Euganea), Norberto Bonini (R.C. Rimini), Giorgio Di Raimondo (R.C. Roma Est), Giuseppe Giannelli (R.C. Bari Sud), Antonio Faraone (R.C. Milano Giardini) e Pietro Augusto Percio (R.C. Susa Valsusa).E’ intenzione del Presidente del Comitato ampliare il numero dei partecipanti per rendere corale l’impegno italiano. Maggio 2001 Opinioni a confronto Da Michele Critani - Past President del Rotary Club di Campobasso - riceviamo interessanti considerazioni per aprire un costruttivo confronto di opinioni MANTENIMENTO DELL’EFFETTIVO, AMMISSIONI, ASSIDUITA’ Problemi di ieri e di oggi In una recente riunione del nostro Club si è parlato delle ultime dimissioni presentate da vari soci, della riduzione dell’effettivo del Club e della conseguente necessità di reintegrarlo, della scarsa assiduità dei soci alle riunioni periodiche e più in generale alle iniziative del Club. Sono problemi non nuovi e non di esclusiva pertinenza del nostro Club. Negli ultimi venticinque anni di mia appartenenza al Rotary l’argomento assenteismo, scarsa assiduità ed effettivo è stato sempre riproposto dai vari Governatori e dibattuto in Assemblee, Congressi e Tavole rotonde. Il problema della scarsa assiduità e partecipazione alla vita dei Club, con conseguente disimpegno dalle finalità rotariane, è strettamente connesso ad una non corretta espansione, o meglio ad un modo non sempre corretto di procedere alle ammissioni di nuovi soci. Ammettere nuovi soci in possesso dei soli requisiti di facciata, che non sentono assolutamente il Rotary, non lo vivono e non accettano di assolvere alcuna funzione nell’ambito del sodalizio, può servire al Club per incrementare, almeno temporaneamente, il proprio effettivo di soci, ma non certo di Rotariani. Colui che propone l’ammissione di un nuovo socio assume una grossa responsabilità nei confronti dei Club in quanto dovrebbe “garantire” non solo onestà, serietà professionale, stima sociale, del candidato proposto, ma anche una certa sua predisposizione a vivere la vita di Club con tutte le implicazioni che ne derivano, sia in termini di sacrificio personale che di disponibilità di tempo e di realizzazione di quello spirito di amicizia e di solidarietà che sta alla base dell’operare rotariano. Per questi motivi è di fondamentale importanza, come autorevolmente ha ricordato il nostro Past President Dante Palmieri, l’osservanza scrupolosa di quanto prescritto nello statuto dei Club per l’ammissione di nuovi soci. Si parla spesso di favorire l’ammissione dei giovani nel Club, com’è giusto che sia, in quanto loro rappresentano il futuro del Rotary. Però una relativa giovane età mal si concilia con il raggiunto status di vertice nell’attività lavorativa, così come previsto nei nostri “sacri testi”. Ciò nonostante, una accentuata professionalità nel campo delle libere professioni o nel mondo dell’imprenditoria privata potrebbe essere oggetto di adeguata positiva valutazione di merito per l’immissione nel Club. Ciò che si dovrebbe evitare - ha sostenuto con molta chiarezza ed efficacia il Past President Pino Ruscitto - è che la giovane età, di per se stessa, possa costituire l’unico o il principale titolo per l’ammissione al Club. Una volta ammessi nel Club i nuovi soci dovrebbero essere accolti con entusiasmo, adeguatamente istruiti sull’essenza e sulle finalità dei Rotary, subito inseriti in qualche attività operativa, e non lasciati allo sbaraglio. Quanti sono i soci che non conoscono progetti ed iniziative realizzate, che hanno una vaga idea della Fondazione Rotary, che non hanno mai sentito parlare di Polioplus, che nulla sanno di procedure e regolamenti, che non hanno mai visto il Manuale di Procedura? Sarebbe opportuno che il Manuale di Procedura fosse distribuito a tutti i soci dei Club e consegnato ai nuovi soci all’atto dell’ammissione, magari insieme con altro materiale illustrativo come per esempio “I primi passi nel Rotary”, “Per conoscere meglio il Rotary”, ecc. Non sarebbe molto, ma sarebbe già qualcosa. ZONA INDUSTRIALE PIAN DI CONTRO Tel. 0736 847280 r.a. - Fax 0736 847887 63021 AMANDOLA (AP) - ITALY VIA SALGARI, 43/45 Tel. 059 332031 Fax 059 332191 41100 MODENA - ITALY Internet: www.mancini-imas.com E-mail:[email protected] Aprile 2001 21 Il Presidente Devlyn ci invita a Perugia per il Congresso Distrettuale Il Governatore Milletti ha ricevuto una importante e significativa comunicazione dal Presidente Internazionale Devlyn “ A tutti i rotariani ospiti del Congresso del Distretto 2090 Gloria ed io, inviamo calorosi saluti a tutti partecipanti al Congresso Distrettuale 2000 – 2001. Desideriamo esprimere il nostro grande apprezzamento per la dedizione del Governatore Giorgio Milletti ed Elena che insieme al comitato organizzatore del Congresso hanno predisposto un interessante programma di informazione rotariana, di iniziative di intrattenimento e di esaltazione dell’associazionismo. Voi avete una opportunità unica per fare nuove amicizie e per espandere i vostri orizzonti rotariani attraverso molteplici esperienze in comune. Vi invito a cogliere l’opportunità di approfittare di questa eccezionale occasione per incontrare altri rotariani in uno spirito di amicizia e di servizio. Sfortunatamente non mi è possibile partecipare a tutti i Congressi ma ho incaricato un eminente rotariano a rappresentarmi al vostro. Vi invito ad accogliere calorosamente Marco Randone e la sua consorte Lavinia come nostri rappre- sentanti. Marco è un rotariano esemplare, un leader entusiasta, una persona squisita. Sono sicuro che saprete godere della loro piacevole compagnia durante il Congresso. Mentre questo nuovo millennio si dispiega vi esorto a trovare modi innovativi ed efficaci per affrontare le più urgenti problematiche che affliggono l’umanità. L’anno rotariano 2000 – 2001 è la vostra occasione di fare la differenza. Voi avete una opportunità effettiva di influenzare la vostra comunità e l’umanità tutta. Insieme possiamo cambiare la realtà creando consapevolezza e passando all’azione. Cordialmente 3 2 0 0 G T M A S E R AT I R AC C O M A N D A M A S E R AT I Frank Devlyn Presidente Rotary International C.D.P.S.PA.- GRUPPO DE POI - CONCESSIONARIAMASERATI PER UMBRIAEDAREZZO - Perugia - Ellera Umbra Via Gramsci 162 Tel. 075 5178341 M O D E NA SPORT CAR S.R.L.- CONCESSIONARIAMASERATI PER MARCHE,ABRUZZO E MOLISE - Pesaro - Via Gradara 10/16 Tel. 0721 403800 Lettere in redazione STATO SOCIALE E RIFORMA DELLE PENSIONI Leonardo Carbone Club di Ascoli Piceno E’ sicuramente uno degli argomenti su cui la discussione è aperta da troppo tempo senza avere ancora definito provvedimenti precisi e risolutori: Stato sociale e riforma delle pensioni è un tema su cui sarebbe bene avviare un concreto confronto anche in seno al Rotary . Lo spunto ce lo offre il rotariano Carbone che pone in discussione le sue idee . “In tutti i paesi sviluppati sono in corso processi di riforma (o ridefinizione ) dei sistemi di welfare, che, pur avendo come obiettivo il mantenimento di un elevato livello di protezione sociale, di fatto tendono in linea generale ad una riduzione della tutela previdenziale pubblica, ed all’affidamento di funzioni previdenziali integrativi alla cosiddetta previdenza complementare (o integrativa), con affidamento della gestione, di norma, a soggetti privati. La soluzione del problema del finanziamento delle pensioni conseguente all’invecchiamento della popolazione, al rallentamento della crescita economica, al crollo del tasso di natalità ed all’aumentata età media della popolazione, è una delle sfide più impegnative che si pongono a tutti gli Stati dell’Unione Europea, sfida che viene affrontata sviluppando regimi integrativi adeguati (la maggior parte degli Stati membri accorda ai regimi pensionistici integrativi agevolazioni fiscali sul capitale accumulato). Tutti i progetti di riforma in discussione hanno, però, per oggetto solo il sistema pensionistico, considerato dagli studiosi il “male” principale e l’unica causa del collasso dell’attuale welfare, ignorando altre discrasie e sprechi dello stato sociale tutelato (globalmente considerato) . La riforma del sistema pensionistico viene, poi , “trattata” in termini “contabili” e “ragionieristici”, essendo ormai la Maggio 2001 materia “sfuggita” agli esperti in materia di previdenza, e passata di mano agli economisti; nel parlare di riforma del sistema pensionistico si parla, infatti, solo di “tagli” e riduzione degli importi delle pensioni, dimenticando che dietro ad ogni “taglio” vi è una persona, spesso avanti negli anni, bisognosa e priva di ogni tutela, perché il pensionato, purtroppo, non ha alcun potere contrattuale. Forse è opportuna una riflessione ulteriore sulla “modalità” di riforma dei sistemi previdenziali. Nelle “discussioni” sulla riforma dei sistemi di welfare non si può parlare solo in termini economici, e cioè di riduzione delle “spese” previdenziali mediante lo strumento “semplicistico” della riduzione delle pensioni, e quindi della riduzione della tutela previdenziale (pubblica). Sarebbe forse opportuno discutere anche di una rimodulazione dei bisogni sociali, atteso che oggi la legge previdenziale interviene a tutelare quei bisogni individuati dal legislatore negli anni trenta, quando la società – e le condizioni socio economiche – erano diverse da quelle attuali (ad es., il problema dei minori e degli anziani, non era presente nella realtà socioeconomica degli anni trenta, attesa la diversa “struttura” della società). Una rimodulazione dei “bisogni” sociali, e quindi degli eventi al verificarsi dei quali intervenire, potrebbe comportare non soltanto una riduzione delle spese sociali, ma soprattutto una migliore tutela sociale, e quindi uno stato sociale più consono ad una moderna società civile . Una riforma dello stato sociale con una rimodulazione dei bisogni da tutelare, forse potrebbe “raggiungere” lo stesso risultato in termini di spesa globale, senza diminuire la tutela alle persone bisognose “. 23