ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE – SCUOLA AD INDIRIZZO MUSICALE
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0964 415158
Via F.lli Rosselli, 22 - 89046 – MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
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C.F.: 90011450807 - Cod. Mecc.: RCIC81300V – www.icmarinadigioiosamammola.it
REGOLAMENTO D'ISTITUTO
a.s. 2015/2016
APPROVATO ED ADOTTATO CON:
DELIBERA COLLEGIO DEI DOCENTI N° 09, verbale n. 3 del 29/09/2015
DELIBERA CONSIGLIO D’ISTITUTO N° 4, verbale n. 30 del 02/10/2015
PREMESSA
Il presente regolamento ha lo scopo di promuovere e strutturare la vita della scuola intesa come centro di organizzazione e di proposta per attività di elaborazione culturale, di sperimentazione e di ricerca-conoscenza sul/del territorio.
Pertanto il Collegio ed il suo Consiglio si adopereranno per garantire la più vasta applicazione del
medesimo documento, congiuntamente al reale inserimento nelle problematiche del territorio.
Il funzionamento della scuola sarà caratterizzato dalla partecipazione democratica alla gestione
stessa, garantita a tutte le componenti nei modi più ampi ed efficaci, nella salvaguardia dei diritti di
uguaglianza e di libertà di tutti.
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito
a tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione
repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti
nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente.
La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: i docenti,
gli studenti, i genitori e il personale ATA. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola.
Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati e quindi in ogni modo
vietati
1. atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola,
2. manifestazioni di intolleranza,
3. qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti
e garantiti dal “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ”; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa
dell'Istituto.
Nello spirito del “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ”, ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che ha pertanto carattere vincolante. È
uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle
quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla
vita scolastica.
Per quanto non previsto nel presente regolamento si rimanda alle normative vigenti.
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IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
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VISTO l’art. 10, comma 3, lettera a) del T.U. 16/4/94, n. 297;
VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;
VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;
VISTE le apposite delibere collegiali
EMANA
il seguente REGOLAMENTO:
CAPITOLO I
1. ORGANI COLLEGIALI
1.1 CONSIGLIO D’ISTITUTO
1.2 GIUNTA ESECUTIVA
1.3 COLLEGIO DOCENTI
1.4 CONSIGLIO DI INTERSEZIONE
1.5 CONSIGLIO DI INTERCLASSE
1.6 CONSIGLIO DI CLASSE
1.7 COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI
CAPITOLO II
2. PERSONALE SCOLASTICO/UTENTI
2.1 DIRIGENTE SCOLASTICO
2.2 STAFF DI DIRIGENZA
2.3 DOCENTI
2.4 PERSONALE AMMINISTRATIVO
2.5 DSGA
2.6 COLLABORATORI SCOLASTICI
2.7 ALUNNI
2.8 GENITORI
2.9 RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
CAPITOLO III
3. AMBIENTI SCOLASTICI ED EDUCATIVI
3.1 ACCESSO AI LOCALI
3.2 LABORATORI
3.3 USO DEI SUSSIDI DIDATTICI
3.4 UTILIZZO DEI LOCALI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE
CAPITOLO IV
4. VIAGGI D’ISTRUZIONE
CAPITOLO I
1. ORGANI COLLEGIALI
1.1 CONSIGLIO D’ISTITUTO
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Art. 1
Composizione del Consiglio d’Istituto
 Il Consiglio d’Istituto, come previsto dall’O.M. 215 del 15.07.91, è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale insegnante, 2 rappresentanti del personale non insegnante e 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il Dirigente Scolastico.
 I rappresentanti del personale docente e del personale ATA sono eletti dal corrispondente
personale di ruolo o non di ruolo in servizio nell'istituto; quelli dei genitori degli alun- ni
sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci.
 Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Coloro che
nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti in Consiglio vengono sostituiti dai
primi dei non eletti nelle rispettive liste. La prima convocazione del Consiglio d’Istituto
immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti è disposta dal Dirigente Scolastico, entro 10 giorni dal rinnovo del C.d’I..
 Nella prima seduta, il C.d.I., presieduto dal Dirigente Scolastico, elegge, tra i rappresentanti
dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.I. E' considerato eletto il genitore
che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del
C.d.I.
 Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983).
 Il C.d.I., successivamente alla elezione del Presidente, elegge anche un vice presidente, da
votarsi fra i genitori membri del Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente, al quale, durante le riunioni del Consiglio, è affidato l’incarico di assumere le funzioni del Presidente, in caso di suo impedimento o di assenza. In mancanza anche del Vicepresidente, le funzioni del Presidente, verranno assunte dal consigliere più anziano di età.
 Le funzioni di segretario del C.d.I. sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio
stesso.
 L'iniziativa della convocazione del C. di I. è esercitata dal Presidente stesso o da un terzo
dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
 L'atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
 La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l'ora, il luogo della riunione e deve essere affissa all'albo.
 Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
 L'ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.d.I. sentito il Presidente della Giunta
Esecutiva.
 A conclusione di ogni seduta del C.d.I., o entro 15 giorni dalla sua convocazione i singoli
consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell'ordine del giorno della riunione successiva.
 Il C.d.I. può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori; può inoltre costituire commissioni.
 Il C. di I. al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine
di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.
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 Delle commissioni nominate dal C.d.I. possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri
rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla
scuola.
 Le commissioni possono avere potere deliberante nei limiti stabiliti dal C.d.I. e svolgono la
propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dall'Organo stesso. Ad esso sono
tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente. Delle sedute di
commissione è redatto sintetico processo verbale.
 Le sedute del C.d.I., ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti
singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l'idoneità del locale ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
 Ove il comportamento del pubblico, che in ogni caso, non ha diritto di parola, non sia corretto, il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione
in forma non pubblica.
 Il Consiglio di Istituto delibera il Programma Annuale ed il Conto Consuntivo e dispone in
ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo
e didattico dell'istituto.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a. adozione del Regolamento interno dell'Istituto in cui sono incluse le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla
medesima;
b. acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di
consumo occorrenti per le esercitazioni;
c. adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d. criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività interscolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
e. promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
f. partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo;
g. forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte
dall'istituto.
Il Consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'istituto.
Art. 2
Validità sedute
 La seduta si apre all'ora indicata nell'avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
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 Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica
e non ancora sostituiti.
 Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche durante la
stessa e al momento della votazione.
Art. 3
Discussione ordine del giorno
 Il Presidente, in caso di assenza del segretario, individua il segretario della seduta tra i
membri del Consiglio d’Istituto, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato
per legge.
 E' compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all'O.d.g. nella successione in cui compaiono nell'avviso di convocazione.
 Gli argomenti indicati nell’ O.d.g. sono tassativi. Se il Consiglio d’Istituto è presente in
tutte le sue componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di
tutti i presenti.
 L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente, previa approvazione a maggioranza relativa dei presenti. In caso di aggiornamento
della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso O.d.g.
 In caso di arrivo in ritardo alla convocazione di assemblea, il membro ritardatario non ha
diritto di chiedere che vengano ritrattati gli argomenti all’O.d.g. già discussi e/o deliberati.
Art. 4
Mozione d'ordine
 Prima della discussione di un argomento all'O.d.g., ogni membro presente alla seduta può
presentare una mozione d'ordine per il non svolgimento della predetta discussione ("questione pregiudiziale") oppure perché la discussione dell'argomento stesso sia rinviata
("questione sospensiva"). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.
 Sulla mozione d'ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.
 Sull'accoglimento della mozione si pronuncia il C.d’I. a maggioranza relativa con votazione palese.
 L'accoglimento della mozione d'ordine determina la sospensione immediata della discussione dell'argomento all'O.d.g. al quale si riferisce.
Art. 5
Diritto di intervento
 Tutti i membri del C. d’I., avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l'ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione.
 Il Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando è posto in discussione il suo
operato quale Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.
Art. 6
Dichiarazione di voto
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 Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, nel caso in cui non si raggiunga
l’unanimità, possono aver luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi
per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale
della seduta.
 Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la
parola, neppure per proporre mozioni d'ordine.
Art. 7
Votazioni
 Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad
alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
 La votazione è segreta, quando riguarda determinate o determinabili persone.
 Le sole votazioni concernenti persone si effettuano a scrutinio segreto mediante il sistema
delle schede segrete.
 La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.
 I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a
rendere legale l’adunanza, e nel numero dei votanti.
 Le deliberazioni sono adottate a maggioranza relativa dei voti validamente espressi salvo
che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
 La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri
e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti
espressi è diverso da quello dei votanti.
Art. 8
Risoluzioni
 I componenti il C.d’I. possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell'organo su specifici argomenti.
 Per dette risoluzioni valgono, perché applicabili, le norme relative alle mozioni di cui agli
art. 3 e 4.
Art. 9
Processo verbale
 Di ogni seduta a cura del Segretario è redatto un processo verbale che deve obbligatoriamente contenere, nella prima parte del testo, l'avvenuta verifica della legalità dell'adunanza, la
data, l’ora e il luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, il numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l'oggetto delle discussioni, i nomi di coloro che hanno partecipato,
l'esito di eventuali votazioni, le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.
 I verbali vengono letti e approvati all'inizio della seduta successiva. Il Processo verbale può
essere anche approvato al termine della seduta, anche limitatamente alle delibere adottate al
fine di renderle immediatamente esecutive, purché sia disponibile una minuta redatta in modo completo e preciso. Detta minuta deve essere controfirmata dal Presidente. Resta facoltà
di ogni singolo consigliere di chiedere, nella seduta successiva, la lettura della verbalizzazione dei propri interventi.
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 Per ogni punto all'o.d.g. si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il
dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
 Il testo integrale delle deliberazioni adottate dal Consiglio, sottoscritto dal Segretario e dal
Presidente, è riportato in apposito verbale siglato dal Presidente stesso in ogni foglio.
 I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'ufficio di segreteria
dell'istituto e sono consultabili su richiesta scritta e motivata, indirizzata al Dirigente
Scolastico, da chiunque ne abbia titolo.
 Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone,
salvo contraria richiesta dell'interessato.
 Un membro del C.d’I. può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo
membro sulla materia oggetto della deliberazione.
 I membri del C.d’I. hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere
a cura del segretario sul verbale.
 I verbali delle sedute del C.d’I., numerati progressivamente nell'ambito della durata del
triennio, sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal
Segretario del Consiglio stesso e dal Presidente.
 I verbali delle sedute del C.d’I. possono:
a) se prodotti a penna, essere redatti direttamente sul registro;
b) se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro o rilegati direttamente in modo tale da formare essi stessi un registro; quindi timbrati e vidimati da Segretario e Presidente in ogni pagina.
Art. 10
Decadenza
 I membri del C.d’I. sono dichiarati decaduti, quando perdono i requisiti richiesti per l'eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.
 Il consigliere assente per tre volte consecutive, sarà invitato dalla Presidenza a presentare
per iscritto le giustificazioni dell'assenza.
 Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente
del Consiglio d’Istituto.
 Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano ritenute
ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica.
 Qualora il consigliere risultasse assente alla successiva seduta, senza aver prodotto giustificazione alcuna, sarà dichiarato decaduto dal C.d.I.
 Spetta al C.d’I. vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.
Art. 11
Dimissioni
 I componenti eletti del C.d’I. possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono
date per iscritto. E' ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi
al C. di I.
 Il C.d’I. prende atto delle dimissioni e, in prima istanza, può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito.
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 Una volta che il C.d’I. prende atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed irrevocabili.
 Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo del C.d’I. e, quindi, va computato nel numero dei componenti C. di I. medesimo.
Art. 12
Surroga di membri cessati
 Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell'art.22 del D.P.R. 416/74.
 Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.
 I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del
Consiglio.
Art. 13
Programmazione
Il C.d’I. programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di
realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui è possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
1.2 GIUNTA ESECUTIVA
Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva del Consiglio dell'Istituzione Scolastica
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
Il C.d’I. nella prima seduta, dopo l'elezione del Presidente, che assume immediatamente le
sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente del personale ATA, due genitori, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con
voto segreto.
Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell'istituto ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.
La Giunta Esecutiva prepara i lavori del C.d’I., predisponendo tutto il materiale necessario
ad una corretta informazione dei consiglieri fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso.
La Giunta Esecutiva predispone il Programma Annuale ed il Conto Consuntivo e cura l'esecuzione delle relative delibere.
La Giunta Esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, che il Regolamento di Disciplina attribuiva al Collegio dei docenti. Le deliberazioni
sono adottate su proposta del rispettivo Consiglio di classe.
1.3 COLLEGIO DOCENTI
Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti
 Il Collegio dei Docenti (d’ora in poi C.d.D.) si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e
si riunisce secondo il Piano Annuale delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
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 Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario,
in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando
almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.
 Il C.d.D., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine
di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.
 Delle commissioni nominate dal C.d.D. possono far parte i membri del Collegio stesso, altri
rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla
scuola. Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte riguardo l'oggetto per il quale sono state nominate.
Il Collegio dei docenti è composto dal Dirigente Scolastico (che lo presiede) e dal personale insegnante in servizio nell’Istituto. Si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta
il DS ne ravvisi la necessità oppure quando un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; si riunisce comunque, almeno una volta per ogni quadrimestre. Fra le sue funzioni principali il Collegio
docenti:
 elabora il Piano dell’Offerta Formativa;
 regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti all’ampliamento dell’offerta formativa;
 identifica le funzioni strumentali, in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa, con delibera che, contestualmente, ne definisce i criteri di attribuzione, il numero e i destinatari delle
funzioni;
 approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività didattiche, di formazione e aggiornamento;
 formula proposte al capo d’istituto per la formazione e la composizione delle classi e per la
formulazione dell’orario delle lezioni;
 valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne
l’efficacia in rapporto agli obiettivi programmati;
 provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di classe;
 elabora le proposte delle attività aggiuntive da svolgere;
 elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Istituto;
 elegge nel suo seno i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del
personale insegnante;
 delibera la suddivisione dell’anno scolastico in periodi, ai fini della valutazione degli alunni;
 individua nel rispetto della normativa nazionale, le modalità e i criteri di valutazione degli
alunni;
 determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini per assicurare omogeneità
nelle decisioni dei Consigli di classe;
 definisce gli obiettivi e le modalità organizzative per la realizzazione e la verifica delle attività di aggiornamento da esso deliberate nonché i criteri per la partecipazione dei docenti alle attività medesime;
 programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di Handicap;
 valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni (concorsi a premi, borse di studio, distribuzioni di opuscoli, rappresentazioni teatrali) proposte da enti ed associazioni pubbliche o
private.
1.4 IL CONSIGLIO DI INTERSEZIONE
Il Consiglio di intersezione è composto da tutti i docenti delle sezioni presenti nel plesso di Scuola
dell’Infanzia e dai rappresentanti dei genitori (uno per ciascuna delle sezioni); è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui delegato.
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Il Consiglio di Intersezione si riunisce con il compito di:
 formulare al Collegio dei docenti proposte per l’azione educativa e didattica;
 estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
 esercitare le competenze in materia di organizzazione e programmazione didattica.
1.5 IL CONSIGLIO DI INTERCLASSE
Il Consiglio di Interclasse per la Scuola Primaria è composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente da lui delegato.
Il Consiglio di Interclasse si riunisce con il compito di:
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formulare al Collegio dei docenti proposte per l’azione educativa e didattica;
estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
esercitare le competenze in materia di programmazione e valutazione;
proporre provvedimenti disciplinari;
esprimere parere per la formazione delle classi, l’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche;
individuare modalità di interventi educativi e di concreti strumenti didattici;
predisporre piani d’intervento personalizzati con particolare attenzione per gli alunni stranieri e con certificazione;
condividere modalità di verifica, in accordo con le indicazioni del Collegio Docenti;
adesione ai progetti deliberati dal Collegio Docenti;
progettare attività interdisciplinari, integrative, extracurricolari;
verificare periodicamente la situazione delle classi in relazione alle finalità educative e agli
obiettivi didattici concordati dai gruppi disciplinari;
individuare situazioni problematiche e predisporre interventi adeguati per affrontarle;
formulare proposte in materia di adozione dei libri di testo, di acquisto di sussidi didattici, di
viaggi d’istruzione e visite guidate.
1.6 IL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di classe per la S. Secondaria di 1° grado è composto da tutti i docenti della classe e da
N° 4 rappresentanti dei genitori ed è responsabile in seduta chiusa, alla sola presenza dei docenti,
della valutazione periodica e finale degli alunni.
Il Consiglio di classe ha fra le sue funzioni:
 l’analisi delle condizioni di partenza della classe;
 l’attuazione e l’individuazione, attraverso un’attenta programmazione educativa e didattica,
delle effettive esigenze di ciascuno alunno, nella diversità del contesto socioculturale e delle
situazioni di partenza;
 l’organizzazione di iniziative di integrazione ed inserimento degli alunni svantaggiati;
 la valutazione degli apprendimenti e del comportamento;
 la formulazione di pareri, non vincolanti, sull’adozione di libri di testo e strumenti didattici;
 la formulazione di proposte al Collegio dei docenti in merito all’azione educativa e didattica
e ad iniziative di sperimentazione;
 l’organizzazione di gite, visite guidate e viaggi d’istruzione ed eventuale collaborazione
delle famiglie per la loro attuazione dopo la preparazione didattica.
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I Consigli summenzionati sono Organi Collegiali composti dai docenti (componente ordinaria) e
dai rappresentanti di genitori (componente elettiva) che risultano eletti in seguito alle consultazioni
annuali per il rinnovo degli organi collegiali.
Norme di funzionamento dei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
 I Consigli sono presieduti dal DS o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio e sono convocati, a seconda delle materie sulle quali devono deliberare, con la presenza di tutte
le componenti ovvero con la sola presenza dei docenti.
 I Consigli si insediano all'inizio di ciascun anno scolastico, nell’ambito del proprio plesso e,
per quanto possibile, si riuniscono per classi parallele, secondo il Piano delle Attività concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
 I Consigli vedono, quali componenti dei genitori, gli eletti della categoria in seno a ciascun
consiglio di classe. I rappresentanti, il giorno precedente alla convocazione, possono indire
delle assemblee con i genitori delle rispettive classi per discutere su eventuali proposte in
merito ai punti da affrontare in seno ai consigli.
1.7 COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI
Con l’entrata in vigore della Legge n. 107/2015, c. 129, dal 1° settembre 2015, l'articolo 11 del testo
unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, relativo al Comitato di valutazione, è
sostituito dal seguente comma 129 (Comitato per la valutazione dei docenti):
1. Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti.
2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai
seguenti componenti: a) tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei
docenti e uno dal consiglio di istituto; b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia
e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori,
per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; c) un componente esterno
individuato dall'ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
3. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità
dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del
successo formativo e scolastico degli studenti; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di
docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e
metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla
diffusione di buone pratiche didattiche; c) delle responsabilità assunte nel coordinamento
organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
4. Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova
per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico,
che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a), ed è integrato dal docente a cui sono
affidate le funzioni di tutor.
5. Il comitato valuta il servizio di cui all'articolo 448 su richiesta dell'interessato, previa relazione del
dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato,
ai lavori non partecipa l'interessato e il consiglio di istituto provvede all'individuazione di un
sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di
cui all'articolo 501».
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal DS.
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CAPITOLO II
2. PERSONALE SCOLASTICO/UTENTI
2.1 DIRIGENTE SCOLASTICO
→ Rappresenta legalmente l’Istituto;
→ Assicura la gestione unitaria dell’Istituzione;
→ Dirige gli organi collegiali di cui è Presidente (Collegio Docenti, Consiglio di Interclasse/Intersezione, Consiglio di Classe, Giunta Esecutiva, Comitato di Valutazione del Servizio docenti) e le riunioni che promuove;
→ È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio;
→ Ha poteri autonomi di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, nel
rispetto delle competenze degli organi collegiali;
→ Organizza l’attività scolastica secondo i criteri di efficienza e di efficacia formative;
→ Promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle
risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca ed innovazione metodologica-didattica, per
l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l’attribuzione del diritto
all’apprendimento da parte degli alunni;
→ Adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale (art. 25 bis D. L.gs
n.29/93);
→ È titolare delle relazioni sindacali;
→ Stipula contratti, convenzioni e accordi, nel rispetto della normativa nazionale e in attuazione
delle deliberazioni adottate dal Consiglio d’Istituto;
→ Viene coadiuvato e sostituito, in caso di sua assenza, dal docente vicario.
2.2 STAFF DI DIRIGENZA
Lo Staff di dirigenza, composto da docenti collaboratori e coordinatori nominati dal D.S nei Collegi
docenti del mese di Settembre, supporta l’operato del Dirigente Scolastico.
2.3 DOCENTI
I docenti hanno libertà di scelta sul piano metodologico e didattico. L’esercizio di tale libertà è
strettamente legato al dovere di una specifica preparazione professionale. Fa parte della deontologia
professionale un costante impegno nella progettazione, nella realizzazione, nel monitoraggio e nella
valutazione delle attività educative e didattiche e nella partecipazione attiva e collaborativa alle attività funzionali all’insegnamento promosse dall’Istituto.
Tutti i docenti sono tenuti a rispettare le norme contenute nel contratto collettivo e in particolare devono ottemperare i seguenti obblighi:
Il personale docente dovrà trovarsi in aula oppure nel corridoio, in attesa degli alunni, almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli
dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione,
segnalerà il nominativo al coordinatore della classe il quale in un secondo momento informerà il Dirigente Scolastico qualora l’assenza non venisse giustificata.
Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente il docente dovrà annotare l'uscita sul registro di classe ed accertarsi che l'alunno sia prelevato dal genitore stesso
o da persona delegata per iscritto che dovrà presentare un documento.
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I docenti della Scuola Secondaria di primo grado devono indicare sempre sul registro di classe le
verifiche assegnate e gli argomenti svolti.
Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di un altro docente o di un collaboratore scolastico che svolga attività di vigilanza e comunque in caso di improrogabile necessità.
Durante l’intervallo i docenti hanno il dovere di vigilare sugli alunni, rispettando le indicazioni dirigenziali.
Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta
eccezione per i casi seriamente motivati.
Alla fine di ogni periodo di lezione, il docente affida la classe al collega che subentra e si trasferisce
con la massima sollecitudine nella nuova classe.
In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nelle aule speciali (laboratori), il docente si
deve accertare che tutti gli alunni siano pronti ed ordinatamente disposti prima di iniziare il trasferimento.
Al termine delle attività didattiche giornaliere i docenti accompagnano gli alunni della classe fino
all'uscita dell'edificio, verificando che nel tragitto gli alunni rimangano ordinati. Gli alunni che fruiscono del trasporto tramite scuolabus, qualora il mezzo non sia ancora disponibile, rimangono nello
spazio di pertinenza della scuola sotto il controllo del collaboratore scolastico preposto.
I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. Devono inoltre conoscere le fondamentali norme
sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuolafamiglia più trasparente ed efficace; devono comunque essere disponibili ad eventuali incontri richiesti dalle famiglie.
Ogni docente deve apporre la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni
caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente notificati.
I docenti non devono utilizzare telefoni cellulari durante le attività didattiche come previsto anche
dalla C. M. 25 agosto 1998, n. 362, sia per consentire un sereno ed efficace svolgimento delle attività, sia per offrire agli alunni un modello educativo di riferimento esemplare da parte degli adulti.
I docenti avranno cura di prelevare e depositare il registro di classe negli appositi spazi e di segnare
tempestivamente le assenze degli alunni.
I docenti compileranno debitamente in ogni loro parte i registri personali che devono rimanere nel
cassetto personale per essere in ogni momento reperibili e a disposizione del Dirigente Scolastico.
Il cambio dell’ora deve essere effettuato con sollecitudine, onde evitare disfunzioni nelle classi.
Il docente che ha terminato il proprio orario di servizio non può lasciare la classe scoperta allontanandosi se non dopo aver dato comunicazione alla presidenza.
I docenti con ore a disposizione di completamento cattedra hanno l’obbligo di permanere a scuola
in sala professori per sopperire ad improvvise necessità.
A garanzia della responsabilità dei docenti “in vigilando” e del diritto alle altre classi alla quiete,
per nessun motivo un alunno può essere messo fuori dall’aula durante le lezioni.
I docenti accompagneranno gli alunni all’uscita avendo cura di disporli in fila ordinata.
I docenti sono invitati ad ospitare alunni di altre classi che per necessità devono essere divisi, anche
se per rispettare le norme della sicurezza è necessario evitare classi sovraffollate.
In caso di assenze il docente deve darne immediata comunicazione prima dell’inizio delle lezioni
alla segreteria specificandone la durata presunta.
Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto
dell'attività didattica hanno il dovere di chiedere di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della
classe resta del docente.
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Attenersi alle procedure stabilite con autorizzazioni interne per quanto concerne la riservatezza e la
comunicazione dei dati personali e sensibili.
Mantenere sempre la dovuta riservatezza rispetto ad alcune procedure discusse nelle apposite sedi
istituzionali.
Segnalare alle autorità competenti episodi di violenza o bullismo che si verifichino negli spazi scolastici.
2.4 PERSONALE AMMINISTRATIVO
→ Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione didattica e
la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il
conseguimento delle finalità educative. La qualità del rapporto col pubblico e col personale scolastico è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo
della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti.
→ Nei rapporti con l'utenza, inoltre, rispetta le disposizioni in materia di trasparenza e di accesso
alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
→ Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio
fa fede la firma nel registro del personale. Il personale di Segreteria ha il dovere di motivare
l’azione amministrativa realizzata. Nel caso in cui le motivazioni non fossero chiaramente espresse,
chiunque, ha diritto di chiedere e ottenere le dovute spiegazioni.
→ Il personale amministrativo, nell’espletamento del proprio compito lavorativo, deve attenersi alle
procedure predisposte dal Dirigente Scolastico e dal DSGA.
→ L'orario di apertura al pubblico è affisso all'entrata di ogni plesso scolastico all’inizio di ogni anno scolastico.
→ Il diritto di accesso e la facoltà di estrarre copia di documenti amministrativi è esercitabile da
chiunque abbia un interesse personale, diretto, concreto ed attuale, ai sensi della normativa vigente
in materia (Legge 241/7 Agosto 1990 e s.m.i.): tale richiesta dovrà essere adeguatamente motivata,
anche al fine di individuare specificatamente le parti degli atti di cui si richiede la copia (nel caso di
verbali). Il rilascio di copia dei documenti è subordinato al pagamento dell’importo di € 0,25 a pagina per il rilascio di copie fotostatiche formato A4 e nella misura di € 0,50 a pagina per riproduzioni fotostatiche formato A3.
Il costo della spedizione dei documenti è a totale carico del richiedente.
Per la spedizione via telefax sul territorio nazionale i costi sono determinati in base ad un rimborso
fisso di € 1,00 a pagina formato A4.
Per la spedizione tramite posta elettronica certificata di documenti archiviati in formato non modificabile nulla è dovuto. Qualora sia necessaria la scansione di documenti cartacei, i costi sono determinati in base ad un rimborso fisso di € 0,20 a pagina formato A4.
Nel caso di richiesta di copie di documenti in bollo, al pagamento dell'imposta di bollo provvede direttamente il richiedente, fornendo direttamente all'ufficio competente al rilascio la marca da bollo.
Resta salvo il diverso regime fiscale previsto da speciali disposizioni di legge.
2.5 DSGA
→ Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna.
→ Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura
l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei ri14
sultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti al personale ATA posto
alle sue dirette dipendenze.
→ Organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del Dirigente
Scolastico.
→ Attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario.
→ Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e
formalizzazione degli atti amministrativi e contabili.
→ In accordo col Dirigente Scolastico e rispettando il Piano dell’offerta formativa, organizza gli
orari e distribuisce le funzioni del Personale Ata.
2.6 COLLABORATORI SCOLASTICI
I collaboratori scolastici costituiscono una risorsa fondamentale per la vita scolastica ma devono
scrupolosamente attenersi a ben precise disposizioni di carattere generale e organizzativo, affinché
possa concretizzarsi il funzionamento corretto e regolare dell’Istituto. I collaboratori scolastici, tenuti a prestare servizio nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate e secondo
quanto previsto dalla normativa di riferimento, devono:
- Firmare il registro di presenza del personale;
- Accertare in ogni turno di lavoro l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e
la possibilità di utilizzarli con facilità;
- Non allontanarsi dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
- Adoperarsi nell’accoglienza e nella sorveglianza degli alunni nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione;
- Occuparsi dell’accoglienza e della sorveglianza relativamente all’ingresso del pubblico nei locali
scolastici;
- Impedire ad estranei e/o familiari degli alunni l’accesso alle classi senza autorizzazione;
- Prestare ausilio materiale agli alunni diversamente abili nell’accesso alle aree esterne alle strutture
scolastiche alle strutture scolastiche, all’interno e all’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47;
- Occuparsi della pulizia dei locali, degli spazi e degli arredi scolastici;
- Adoperarsi nella custodia e nella sorveglianza generica dei locali scolastici; - Vigilare sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, durante
l’orario della mensa, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali scolastici prestando la dovuta assistenza;
- Collaborare con i docenti sia durante l’ordinario svolgimento dell’attività didattica sia nei momenti di particolare rilevanza per la vita della scuola;
- Prestare la massima collaborazione durante l’ingresso e l’uscita degli alunni;
- Vigilare, qualora il docente della classe abbia oggettiva necessità di allontanarsi;
- Aprire e chiudere i locali scolastici ed i cancelli esterni;
- Prestare servizi esterni (Ufficio postale, Banca, Comune,…).
Inoltre, tutti i collaboratori scolastici, ognuno per i reparti assegnati dal DSGA, sono tenuti a:
 Garantire il mantenimento di ottime ed adeguate condizioni di pulizia e di igiene, degli ambienti,
compresi gli arredi e le suppellettili;
 Garantire la massima sicurezza nel momento in cui si apprestano ad assolvere le pulizie quotidiane.
Sebbene sia presente una Ditta esterna che provvede alla pulizia dei locali nelle ore pomeridiane in
base ai metri quadrati loro assegnati per contratto, i collaboratori scolastici provvederanno ai servizi
di pulizia ordinari richiesti durante le ore di attività didattica e dei locali rimasti scoperti dal contrato.
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2.7 ALUNNI
La scuola riveste un ruolo fondamentale nella formazione dell’ individuo non soltanto per il sapere
disciplinare che trasmette ma soprattutto perché l’ambiente scolastico rappresenta, principalmente,
per l’educando una fase centrale per lo sviluppo di una personalità attiva e responsabile.
Le norme che seguono hanno lo scopo di indicare comportamenti idonei a garantire lo svolgimento
corretto e regolare delle attività scolastiche e a prevenire danni ed infortuni agli alunni.
Il raggiungimento di tali obiettivi richiede, necessariamente, collaborazione ed interventi educativi
congiunti tra scuola e famiglie, nelle specificità dei loro ruoli.
ART.1: Gli alunni devono arrivare puntualmente a scuola dove sono accolti dai docenti.
ART.2: Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico e/o il libretto personale che
sono il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i
compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della
scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.
ART.3: I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il
giorno successivo, tramite il diario o il libretto personale.
ART.4: Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite il diario (scuola primaria) o l'apposito libretto (scuola secondaria di primo grado) e devono essere presentate al rientro in classe,
all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota
sul registro.
ART.5: Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta
scritta sul diario o sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto
un'altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento).
ART.6: Gli alunni che per motivi di salute non potranno seguire le lezioni di educazione fisica, dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore.
ART.7: Per la pratica dell'attività sportiva integrativa, per la partecipazione ai Giochi Sportivi
Stdenteschi e per l'iscrizione a qualsiasi attività sportiva dovrà essere presentato il certificato di stato di idoneità ad attività sportiva non agonistica.
ART.8: Gli alunni possono lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici e/o ai distributori per consumo di bibite e di merendine uno per volta Non è consentito utilizzare gli alunni per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico (fotocopie, recupero materiale, ecc.) cui è destinato il personale ausiliario.
ART.9: Al cambio di insegnante nella classe non è consentito agli alunni di uscire dall'aula e/o di
schiamazzare nei corridoi per non infastidire il regolare svolgimento dell'attività didattica nelle altre
classi.
ART.10: Gli alunni possono recarsi in palestra e nelle aule laboratoriali solo con l'autorizzazione o
sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
ART.11: Durante gli intervalli sia all'interno dell'edificio sia nei vari cortili, gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti preposti all'assistenza secondo le regole in modo da evitare ogni occasione di rischio e di pericolo.
ART.12: Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale
e dei compagni il massimo rispetto, consono ad una convivenza civile per di più sono tenuti a seguire e a rispettare il lavoro e le indicazioni dei collaboratori scolastici che con i docenti salvaguardano
il buon funzionamento della scuola.
ART.13: Tutti gli alunni devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze altrui; saranno pertanto puniti con severità tutti gli episodi di violenza o di prevaricazione
che dovessero verificarsi tra gli alunni all'interno della scuola.
Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e l'eventuale me16
renda.
ART.14: È comunque vietato utilizzare telefoni cellulari o altre apparecchiature elettroniche durante
lo svolgimento delle attività didattiche, pertanto gli alunni sono tenuti a depositare all’ingresso in
aula i telefoni cellulari nella cassetta predisposta in classe. Per qualsiasi comunicazione di emergenza tra alunno e famiglia è a disposizione il telefono della scuola.
ART.15: Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la
scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale o danni alle suppellettili della scuola
o del Comune saranno tenuti a risarcire i danni. Eventuali danneggiamenti a beni comuni riconducibili agli alunni ed avvenuti in orario scolastico dovranno essere risarciti in modo collettivo.
I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia. L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico e adeguato
alle attività proposte.
ART.16: Durante la mensa gli alunni devono rispettare le indicazioni fornite dai docenti e
mantenere un comportamento corretto, che consenta di vivere come momento educativo anche
quello del pasto.
ART.17: Ogni alunno ha il diritto di essere accettato e rispettato nella propria individualità ed
avere consapevolezza che le differenze di stili relazionali e cognitivi, di genere, di cultura e di
etnia costituiscono delle potenzialità che vanno adeguatamente considerate e valorizzate a livello
educativo.
ART.18: Ogni alunno ha il dovere di corrispondere alle proposte educative della scuola con
impegno costante e disponibilità; ha il dovere, inoltre, di rispettare le norme che regolano la vita
scolastica ed in generale il vivere civile.
ART.19: Ogni alunno deve frequentare e favorire regolarmente lo svolgimento delle lezioni come
pure deve assolvere assiduamente gli impegni di studio.
ART.20: Le assenze inferiori a 5 giorni, per gli alunni della Scuola secondaria di 1 grado,
dovranno essere giustificate per iscritto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
ART.21: Per gli alunni di scuola secondaria di primo grado, la firma del genitore deve essere
quella depositata sul libretto.
ART.22: Per le assenze superiori a 5 giorni occorrerà esibire il certificato medico senza il quale
non sarà consentito il rientro in classe
ART.23: Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi
e nelle aule; durante la ricreazione sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi
ART.24: Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti solo con l’autorizzazione e sotto il
controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
ART.25: I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari regole igieniche.
ART.26: Saranno puniti severamente tutti gli episodi di violenza e di bullismo che dovessero
verificarsi tra gli alunni a scuola, poiché tutti i discenti devono poter vivere e frequentare la scuola
con tranquillità senza temere le prepotenze altrui.
ART.27: Non è consigliabile portare somme di denaro, oggetti di valore e cellulari in quanto la
scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti.
I provvedimenti disciplinari
Lo scopo principale dei provvedimenti disciplinari è quello di responsabilizzare i ragazzi per il ripristino di rapporti interpersonali corretti all’interno della comunità scolastica; di conseguenza gli
Organi Collegiali, in primis il Consiglio di classe e di interclasse sono obbligati ad attivare percorsi
educativi di recupero, anche mediante lo svolgimento di attività “riparatorie” di rilevanza sociale e
orientati al perseguimento di un interesse generale della comunità scolastica.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima convocato ad
esporre le proprie ragioni. Pertanto prima dell’applicazione della sanzione il docente dovrà
chiedere all’alunno di esporre verbalmente le sue ragioni.
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Le sanzioni disciplinari sono da rapportarsi all’infrazione dei doveri degli alunni e dovranno
essere commisurate alla gravità del fatto ed alla reiterazione dell’infrazione.
Le sanzioni disciplinari di seguito riportate sono elencate in modo graduale per essere applicate
con il dovuto rispetto per l’età degli alunni, sia nella scuola primaria sia nella secondaria di primo
grado.
ASSENZA NON GIUSTIFICATA
Insegnante
Mancanza del materiale
Mancato
compiti
svolgimento
dei
DIRIGENTE SCOLASTICO
INSEGNANTE
Insegnante
Ammonizione verbale ed
eventuale attività alternativa
Ammonizione verbale ed
eventuale carico di lavoro
aggiuntivo
Impedimento del regolare Insegnante /Dirigente annotazione scritta sul
svolgimento delle lezioni
libretto personale
Scolastico
Non osserva le regole interne
annotazione sul registro
Insegnante /Dirigente di classe comunicazione
Scolastico
ai genitori
Insegnante Dirigente ritiro temporaneo del telefono cellulare e annotaUso di telefoni cellulari o di Scolastico
zione sul libretto personaaltri dispositivi elettronici
le
cose
insegnante e consiglio di classe
annotazione sul registro
di classe, comunicazione
ai genitori e riparazione
economica del danno
Danneggiamento a strutture o
attrezzature scolastiche
insegnante e consiglio di classe
annotazione sul registro
di classe, comunicazione
ai genitori e riparazione
economica del danno
Insegnante consicomportamento lesivo della
glio di classe Diripropria o altrui incolumità
gente Scolastico
annotazione sul registro
di classe e convocazione
dei genitori
Danneggiamento
proprie o altrui
delle
Insegnante consi- annotazione sul registro
Scorrettezze, offese o molestie
glio di classe Diri- di classe e richiamo scritverso i compagni
gente Scolastico
to del consiglio di classe
Insegnante, consiScorrettezze, offese nei conannotazione sul registro
glio di classe Dirifronti del personale docente e
di classe con provvedigente
Scolastico
non docente
mento di sospensione
consiglio d'I.
annotazione sul registro
Violenza intenzionale ed offese Insegnante considi classe con provvedigravi mirate ad offendere la glio di classe Dirimento di sospensione andignità delle persone (turpilo- gente
Scolastico
che superiori ai quindici
quio, blasfemia)
consiglio d'istituto
giorni
annotazione scritta sul libretto
personale
alla terza volta, comunicazione
scritta ai genitori alla quinta volta, convocazione dei genitori
annotazione sul registro di classe
e convocazione scritta dei genitori
provvedimento del consiglio di
classe in funzione della gravità
ritiro temporaneo del telefono
cellulare, annotazione sul registro
di classe e convocazione scritta
dei genitori provvedimento del
consiglio di classe in funzione
della gravità
annotazione sul registro di classe,
comunicazione ai genitori, riparazione economica del danno e
attività a favore della comunità
scolastica
annotazione sul registro di classe,
comunicazione ai genitori, riparazione economica del danno e/o
attività a favore della comunità
scolastica con provvedimento di
sospensione
annotazione sul registro di classe,
convocazione dei genitori con
provvedimento di sospensione
provvedimento di sospensione
con obbligo di frequenza per attività riparatorie a favore della comunità scolastica
provvedimento di sospensione
anche superiore ai quindici giorni
provvedimento di sospensione
superiore ai quindici giorni con
eventuale esclusione dallo scrutinio finale
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2.8GENITORI
I genitori, oltre ad avere il dovere di garantire l’espletamento dell’obbligo scolastico secondo
la normativa vigente, sono tenuti a:
- collaborare sinergicamente con i docenti per garantire sia un’effettiva realizzazione del diritto
allo studio, sia la formazione del futuro cittadino;
- Assicurarsi che i figli abbiano il materiale scolastico richiesto e che eseguano costantemente i
compiti a casa;
- Sottoscrivere all’inizio dell’anno scolastico un patto sociale di corresponsabilità in cui si
impegnino a rispondere direttamente dell’operato dei propri figli, qualora gli stessi arrechino danni
alle persone e agli arredi scolastici;
- Controllare i diari per leggere e firmare le comunicazioni dei docenti e del Dirigente Scolastico;
- Partecipare alle riunioni collegiali e agli incontri individuali;
- Visionare i quaderni e informarsi sull’andamento delle attività educativo/didattiche;
- Giustificare puntualmente le assenze dei propri figli;
- Fare arrivare i propri figli in orario onde evitare disturbo alla classe;
- Ricordare che i ritardi o le uscite anticipate devono essere quanto mai straordinari e comunque
sempre giustificati;
- Osservare che i propri figli si presentino a scuola con abbigliamento rispettoso dell’igiene e della
forma;
- Spiegare ed impedire ai propri figli l’uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante
l’attività scolastica in quanto costituiscono forme di distrazione;
- Informare i docenti sulla presenza di eventuali allergie di tipo alimentare e /o di altra natura, di eventuali patologie che possono comportare, durante le attività didattiche, sintomatologie particolari.
Per gli educandi che presentano allergie alimentari i genitori hanno l’obbligo di firmare all’inizio
dell’anno scolastico un’autorizzazione che consenta loro la partecipazione ad attività festive e/o altre attività che comportino il consumo di cibo all’interno della scuola;
- Attenersi alle norme organizzative che regolano l’entrata e l’uscita quotidiana che vengono ogni
anno comunicate dai docenti e affisse all’ingresso;
- Rispettare gli orari di ingresso;
- Prendere visione delle procedure di emergenza;
- Sorvegliare, durante le riunioni o durante le diverse manifestazioni alle quali sono invitati, eventuali ospiti (figli, parenti ecc….) che sono portati all’interno dell’edificio e di cui sono responsabili
sia per eventuali infortuni o incidenti che dovessero verificarsi, sia per i danni che possono produrre
a persone o cose;
- In caso di comunicazioni straordinarie, i genitori possono contattare i docenti nelle ore da questi
indicate all’inizio dell’anno scolastico e affisse all’albo; inoltre, per necessità urgenti e improrogabili è compito del collaboratore scolastico in servizio all’ingresso comunicare tali esigenze ai docenti che prenderanno adeguate e opportune decisioni in merito;
- I genitori che incontrino, per qualsiasi ragione e /o difficoltà a mettere in pratica quanto sopra richiamato, dovranno tempestivamente comunicare le difficoltà e le problematiche ai docenti per
provvedere insieme a rimuovere gli elementi ostativi che impediscono all’educando di crescere in
maniera sana, civile e responsabile;
- I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea, convocata dai rispettivi rappresentanti di classe, nei locali della scuola secondo le modalità previste dalla vigente normativa;
- Le assemblee si svolgono fuori dall'orario delle lezioni.
- Non è consentito per nessun motivo l’accesso e la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all'inizio delle attività didattiche; i genitori accompagneranno i propri figli fino all’ingresso dei
locali della scuola e qui lasceranno che proseguano da soli;
- L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente negli
eccezionali casi di uscita anticipata del figlio.
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2.9 RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
I rappresentanti dei genitori eletti nel corso di Assemblee convocate dal Dirigente scolastico hanno i
seguenti compiti:
- Farsi portavoce dei problemi, delle iniziative e delle proposte della propria classe presso il Consiglio di cui fanno parte;
- tenersi aggiornati riguardo la vita della scuola;
- Conoscere il Regolamento di Istituto;
- Informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previa richiesta
di autorizzazione al Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d'iniziative avviate o proposte dalla Direzione, dal corpo docente, dal Consiglio di Istituto;
- Presenziare alle riunioni del Consiglio in cui sono stati eletti di cui devono aver ricevuto la
convo- cazione con almeno 5 giorni di anticipo;
- Convocare l'assemblea della classe previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato
l'ordine del giorno. qualora la maggioranza dei genitori la richieda;
- Essere convocati alle riunioni del Consiglio in cui sono stati eletti in orario compatibile con gli
impegni di lavoro (art.39 TU)
- Conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola
Il rapporto scuola- famiglia avviene secondo le seguenti modalità:
- Assemblee
- Colloqui individuali
- Ricevimenti individuali
I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea, convocata dai rispettivi rappresentanti
di classe, nei locali della scuola secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Le assemblee
si svolgono fuori dall’orario delle lezioni e rispondono alle esigenze di dibattito, di proposizione e
di confronto culturale. La scuola convoca assemblee, all’inizio dell’anno scolastico, per fornire informazioni e chiarimenti in merito alle proposte educative e didattiche.
I colloqui individuali favoriscono la raccolta di dati necessari ad elaborare un’immagine completa
dell’alunno e permettono l’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e di maturazione
raggiunto. Nel corso dell’anno si prevedono, oltre i colloqui finalizzati alla consegna del documento
di valutazione al termine del I e del II quadrimestre (febbraio-giugno), altri incontri formalizzati nel
Piano Annuale delle Attività. Eventuali colloqui individuali, su richiesta delle famiglie o della
scuola, saranno con- cordati con il team docente.
Il rappresentante di classe NON è tenuto a:
- Farsi promotore di collette;
- Gestire un fondo cassa della classe;
- Comprare materiale necessario alla classe o alla scuola o alla didattica;
- Occuparsi di casi singoli;
- Trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della scuola (per esempio
quelli inerenti alla didattica e al metodo di insegnamento).
CAPITOLO III
3. AMBIENTI SCOLASTICI ED EDUCATIVI
3.1 ACCESSO AI LOCALI

Non è consentito per nessun motivo l’accesso e la permanenza dei genitori nelle aule o nei
corridoi all'inizio delle attività didattiche; i genitori accompagneranno i propri figli fino
all’ingresso dei locali della scuola e qui lasceranno che proseguano da soli.
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





L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente
negli eccezionali casi di uscita anticipata del figlio.
Qualora i docenti ritengano utile invitare altre persone in funzione di “esperti” a supporto
dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico:
gli “esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario
all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
L'orario di apertura al pubblico è affisso all'entrata di ogni plesso scolastico all’inizio di ogni
anno scolastico.
Le iscrizioni si effettuano nei giorni previsti dalle disposizioni, presso l'Ufficio di Segreteria.
Le certificazioni e le dichiarazioni vengono rilasciate durante il normale orario di apertura
al pubblico, dietro presentazione di domanda che specifichi il tipo di dichiarazione o
certificato richiesto.
Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi,
o comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.

E' garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel
lavoro scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche).

E' garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali,
ecc.

La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e
speculativo che contrasti con le norme sulla privacy.

Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
3.2 USO DEI LABORATORI
1. I laboratori sono assegnati dal Dirigente Scolastico all'inizio di ogni anno alla responsabilità di un
docente che svolge funzioni di sub consegnatario con il compito di:
 redigere una lista attestante il materiale esistente
 curare il calendario di accesso allo stesso
 proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature.
2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle
classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l'uso del laboratorio in attività scolastiche ed extrascolastiche.
3. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o
il docente di turno, è tenuto ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a
segnalare la situazione tempestivamente in Presidenza per l'immediato ripristino delle condizioni di
efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.
4. L'orario di utilizzo dei laboratori sarà affisso a cura dei responsabili.
5. Le responsabilità inerenti all'uso dei laboratori, tanto per la preparazione delle attività quanto per
la realizzazione delle stesse con gli allievi, competono all'insegnante nei limiti della sua funzione di
sorveglianza e di assistenza agli alunni.
6. I laboratori devono essere lasciati in perfetto ordine. E’ compito dell’insegnante registrare il materiale, la postazione e gli strumenti assegnati agli studenti per verificare al termine dell’attività l'integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L'insegnante qualora dovesse rilevare danni che non comparivano all'inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione
21
prima al docente responsabile del laboratorio il quale a sua volta lo riferirà per iscritto al Dirigente
scolastico.
7. Ogni laboratorio è dotato di registro dove ogni insegnante annota le esercitazioni svolte con la
classe.
8. Ogni docente ha il dovere di far capire agli alunni che La LIM non è un giocattolo ma uno straordinario dispositivo elettronico utilissimo per potenziare la didattica di conseguenza richiede l’uso
corretto e la massima manutenzione tanto degli alunni quanto dai docenti.
9. L’uso delle attrezzature scientifiche è consentito agli Alunni durante le ore di lezione e sotto la
vigilanza dei Docenti interessati e previa richiesta al Docente responsabile.
10. Le attrezzature sportive possono essere utilizzate solo durante le ore di Educazione Fisica e di
avviamento alla pratica sportiva sotto la vigilanza del Docente interessato.
3.3 USO DEI SUSSIDI DIDATTICI
1. I docenti, i non docenti e gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena
efficienza dei sussidi didattici.
2. Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore,
quindi i docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
3.4 UTILIZZO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE
I locali e le attrezzature scolastiche possono essere temporaneamente utilizzate, al di fuori
dell’orario scolastico, da enti, associazioni, gruppi per lo svolgimento di attività aventi fini di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini.
Non potranno essere concessi locali scolastici:
a) nei confronti di soggetti che perseguono fini di lucro o espletino attività con ambito di interesse
privato;
b) movimenti o partiti politici.
Le richieste devono essere inviate al Consiglio d’Istituto con un congruo anticipo rispetto alla data
prevista per l’utilizzo e contenere chiaramente lo scopo dell’iniziativa, il programma delle eventuali
attività, la data e la durata delle stesse, il numero delle persone che utilizzeranno i locali.
Nella richiesta va esibita la stipula dell’assicurazione.
Il beneficiario assume a proprio carico le spese connesse all’uso del locale (pulizie del locale e delle
attrezzature). Il beneficiario assume solidamente ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall’uso del locale possono derivare a persone o cose, esonerando il Dirigente Scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.
Tale responsabilità si intende estesa a tutto il complesso scolastico, qualora non sia possibile isolare
convenientemente la parte dell’edificio, in cui è consentito accedere durante lo svolgimento delle
attività autorizzate.
I locali, al termine dell’uso, dovranno essere lasciati in ordine e puliti e comunque in condizioni a
garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica della scuola.
Sono incompatibili le concessioni in uso che comportino la necessità di spostare il mobilio e gli arredi scolastici.
La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze
dell’Istituzione Scolastica ovvero in presenza di danni o inadempienza.
Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento, si farà riferimento e si intenderanno applicabili le disposizioni di legge.
22
5. VIAGGI D’ISTRUZIONE
CAPITOLO IV
4.1 TIPOLOGIE DI INTERAZIONE CON IL TERRITORIO
La scuola considera
1. i viaggi di istruzione
2. le visite guidate a musei
3. le mostre
4. le manifestazioni culturali di interesse didattico
5. le lezioni con esperti
6. le visite a enti istituzionali o amministrativi
7. la partecipazione ad attività teatrali e sportive
8. le visite presso laboratori ambientali
9. la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali
10. la partecipazione a campionati o gare sportive
11. la partecipazione a manifestazioni culturali o didattiche
12. i gemellaggi con scuole
come momenti formativi qualificativi e qualificanti dell'offerta formativa e momento privilegiato
di conoscenza, comunicazione e socializzazione che si realizzano con la messa a punto di una
metodologia didattica volta alla ricerca ed alla scoperta diretta. Essi si configurano come
esperienze educative e di apprendimento e costituiscono vera e propria attività complementare
della scuola, per le quali valgono le stesse norme che regolano le attività didattiche.
L’organizzazione delle:
rientro a scuola degli alunni per la fine dello stesso presso aziende, mostre, monumenti,
gal- lerie ecc. del territorio o per la partecipazione a spettacoli teatrali, musicali ecc.),
presso
com- plessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico artistico, parchi naturali, ecc.)
ruzione (da effettuarsi fuori sede con la previsione di almeno un pernottamento per la conoscenza del territorio, meta della visita, a livello interdisciplinare dal
pun- to di vista paesaggistico, monumentale, culturale e folcloristico)
deve basarsi su motivazioni culturali didattiche inerenti alle linee di indirizzo educativoformative
del nostro Istituto. Per questo motivo, durante le riunioni convocate all’inizio di ogni anno scolastico e nell’ambito della programmazione didattica, i docenti di classe individuano la meta delle
visite guidate e dei viaggi di istruzione che intendono realizzare e trasmettono al DS gli elenchi
con tutte le mete previste dai diversi plessi (infanzia, primaria, secondaria), sia per quanto attiene
ai viaggi di istruzione fuori dal territorio, sia per quanto attiene alle uscite sul territorio, fatta salva
la facoltà di aderire a quelle iniziative, ritenute didatticamente rilevanti dai Consigli di classe,
promosse successivamente durante l’anno scolastico.
Il Consiglio di Classe, Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi
progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione
collegiale e l'effettiva possibilità di svolgimento.
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





Per le uscite didattiche svolte in orario scolastico verrà predisposto un modello di
autorizzazione alla partecipazione da far sottoscrivere ai genitori degli alunni nel mese di
settembre e valido per l’intero anno scolastico.
Per le visite guidate della durata di un giorno si richiederà di volta in volta l’autorizzazione
alla partecipazione da parte dei genitori degli alunni.
Per i viaggi d’istruzione approvati dal Collegio dei docenti e deliberati dal
Consiglio d’Istituto che prevedono almeno un pernottamento, invece, si richiederà, insieme
all’autorizzazione alla partecipazione da parte dei genitori, dichiarazione in merito ad eventuali intolleranze, allergie e patologie dei singoli alunni.
L’organizzazione delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione, proprio in virtù della
loro valenza di attività integrativa all’attività curricolare e per le finalità, deve essere tale da
favorire e promuovere la partecipazione di tutta la classe, compresi gli alunni diversamente
abili.
I docenti organizzeranno visite guidate e viaggi d’istruzione che prevedano condizioni
accessibili a tutti gli alunni della classe, ponendo particolare attenzione alla spesa, alla meta e
alla durata.
Il programma del viaggio o della visita dovrà prevedere un equilibrato rapporto fra tempi di
percorrenza e tempi di soggiorno, che eviti di dedicare al percorso una parte eccessiva del periodo programmato.
4.2 MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE, TEMPISTICA E DURATA DELLE ATTIVITÀ
Per gli alunni della scuola dell’Infanzia e delle classi prime e seconde della Scuola Primaria potranno essere effettuate visite guidate di un giorno all’interno della regione Calabria nel raggio massimo di 100/km.
Per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria potranno essere effettuati
viaggi di istruzione fino a 3 giorni (con due pernottamenti) di viaggio di istruzione con mete regionali.
Per gli alunni delle classi della Scuola Secondaria di 1° grado potranno essere effettuati viaggi di
istruzione fino a 6 giorni (con 5 pernottamenti) con mete italiane o estere organizzate per classi parallele o per gruppi di classi.
A tutte le classi dell’Istituto Comprensivo sono concesse:
• uscite didattiche in orario scolastico in numero non superiore a 2 al quadrimestre.
• visite guidate di un giorno in numero massimo di 2 nell’anno scolastico, mirate ad una particolare
attività curricolare o nell’ambito di un progetto;
I viaggi di più giorni e le uscite giornaliere dovranno essere effettuati entro e non oltre il mese di
MAGGIO e i docenti delle classi interessate all’espletamento delle prove INVALSI, avranno cura
di escludere, dal calendario della loro possibile realizzazione, i giorni in cui sono previste tali prove.
Eventuali richieste di viaggi ed uscite giornaliere oltre il mese di Maggio, dovute ad eventi eccezionali (es. partecipazione a manifestazioni finali di premiazioni in concorsi per gli alunni), andranno
esaminate dal Consiglio d’Istituto volta per volta. Si potrà derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche provinciali, regionali, nazionali o internazionali o di attività collegate con l’educazione ambientale, considerato che tali attività all’aperto non possono, nella
maggior parte dei casi, essere svolte prima della tarda primavera
I Consigli di Classe, nella fase di programmazione del viaggio, dovranno redigere il “progetto” indicando:
 la finalità del viaggio;
 gli obiettivi didattico-educativi;
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




l’attinenza con la programmazione;
l’accessibilità del percorso in presenza di alunni portatori di handicap;
la meta e gli itinerari;
il periodo di effettuazione;
la disponibilità dei docenti accompagnatori titolari e di riserva.
Nella programmazione del viaggio, i Consigli di Classe devono stabilire i nomi degli accompagnatori, tra i docenti della classe, con preferenza per i docenti delle discipline coinvolte dal programma
di viaggio.
Per ogni viaggio e visita guidata, il DS individua tra gli accompagnatori uno o più docenti quali responsabili. A questi è affidata la verifica dell'attuazione del programma previsto, l'adempimento degli obblighi contrattuali da parte dell'Agenzia e/o del Vettore, la regolarità della realizzazione del
viaggio rispetto all’iter programmato, l’organizzazione generale del gruppo durante il viaggio e il
soggiorno. I responsabili comunicano immediatamente all'Agenzia e/o al Vettore e al Dirigente
Scolastico eventuali disservizi circa il mezzo di trasporto, la sistemazione alberghiera, i pasti eccetera, in modo da poter predisporre tempestive misure correttive e consentire all'Istituto di attivare
eventuale contenzioso con l'Agenzia e/o con il Vettore.
Fatto salvo il numero minimo di accompagnatori previsto dalla vigente normativa (uno ogni
quindici alunni), le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere effettuati solo se almeno
uno degli accompagnatori fa parte del consiglio della classe il cui numero deve essere di due per
accompagnare una sola classe anche in viaggi di un giorno e se vengono accorpate più classi, gli
accompagnatori dovranno essere almeno uno ogni 8/10 alunni.
In caso di eccedenza di disponibilità da parte dei docenti accompagnatori, l’individuazione verrà effettuata secondo principi di rotazione, con base relativa ai cinque anni precedenti l’a.s. di riferimento, salve tutte le disposizioni di cui ai punti precedenti.
In caso di presenza di allievi diversamente abili il C.d.C. dovrà prevedere la presenza del
docente di sostegno per ogni alunno. Gli insegnanti di sostegno non rientrano nel conteggio del
numero minimo di accompagnatori necessari.
Per quanto riguarda alunni diversamente abili con particolari gravità, il Consiglio d’Istituto ha
deliberato di:
- integrare la presenza dell’insegnante di sostegno dell’alunno con un altro docente di sostegno e/o
curricolare disponibile;
- richiedere all’Ente locale e/o all’ASL un’unità di personale specialistico;
- consentire al genitore di accompagnare il figlio;
- fornire ai docenti accompagnatori i numeri telefonici di L.A.Do.S. o associazioni analoghe che
potrebbero essere contattate per interventi di emergenza lungo il percorso programmato per l’uscita o
per il viaggio.
In caso di improvvisa e giustificata assenza di un docente accompagnatore, il Dirigente Scolastico
provvederà, nell’ordine dopo averne acquisito la disponibilità, alla sostituzione con:
a) altro docente del team della classe in servizio,
b) altro docente del plesso,
c) altro docente dello stesso ordine di scuola.
Non è consentita la partecipazione a qualunque uscita didattica o viaggio di istruzione a persone che
non operano all’interno dell’Istituto o nell’ambito di progetti didattici realizzati all’interno
dell’Istituto stesso o in rete con altre scuole.
L’incarico di accompagnatore comporta l’obbligo di un’ attenta ed assidua vigilanza degli alunni,
con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice civile. Il viaggio o la visita
d’istruzione non potrà aver luogo, se il numero degli accompagnatori dovesse essere insufficiente a
garantire la sorveglianza degli alunni. I docenti, che non accompagnano gli alunni, sono tenuti a
prestare servizio a scuola secondo il proprio orario delle attività didattiche nel o nei giorni dei viaggi o delle visite.
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Per ogni viaggio di istruzione fuori dal territorio che verrà effettivamente realizzato andrà compilata
tutta la modulistica necessaria e trasmessa in tempi brevi alla segreteria.
La documentazione fondamentale da acquisire agli atti è la seguente:
1. Elenco nominativo degli alunni partecipanti e degli accompagnatori individuati per classe.
2. Nomina dei docenti accompagnatori con specificazione del gruppo di alunni di cui ciascuno è responsabile.
3. Modello di autorizzazione alla partecipazione sottoscritto dai genitori.
4. Programma analitico del viaggio con riferimenti agli obiettivi didattico-culturali dell'iniziativa.
Entro il 30 novembre di ogni anno scolastico le proposte del Piano annuale dovranno essere trasmessi al Dirigente Scolastico, perché li sottoponga a sua volta all’approvazione del Consiglio
d’Istituto.

L’Ufficio di Segreteria, in collaborazione con la Funzione Strumentale, provvede alla richiesta di preventivi "provvisori" affinché i CdC nella loro formulazione completa (docenti, genitori) possano deliberare per una proposta definitiva.

Nel mese di Gennaio gli allievi potranno versare un acconto per l’adesione al viaggio di
istruzione. Non appena acquisiti i preventivi dei viaggi deliberati e gli altri elementi previsti
dalle C.M. sui viaggi di istruzione, il Dirigente Scolastico darà esecuzione al Piano annuale
individuando le agenzie che hanno prodotto le offerte qualitativamente più convenienti per lo
svolgimento dei viaggi e provvederà alla conferma delle prenotazioni.

Almeno 15 giorni prima della partenza, gli allievi verseranno la quota a saldo e l’ufficio
didattica comunicherà alle famiglie i programmi dettagliati e gli estremi degli alberghi individuati.

Il versamento dell’acconto e del saldo dovrà essere effettuato da un genitore rappresentante di
classe sul c/c/p n. 23225881 intestato a Istituto Comprensivo Statale Marina di Gioiosa
Joni- ca, Via F.lli Rosselli, 22, 89046 Marina di Gioiosa Jonica.
Non potranno in alcun modo essere autorizzati viaggi di istruzione che non presentino i requisiti
stabiliti dal presente regolamento e dalla vigente normativa.
4.3 MODALITÀ E REQUISITI ESSENZIALI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ
Al viaggio dovrà aderire almeno il 70% del numero complessivo del gruppo di alunni destinatari del
progetto; ove la meta non fosse comune a più sezioni la percentuale va calcolata sul gruppo classe.
Gli alunni non partecipanti al viaggio o all’uscita didattica sono tenuti a frequentare le lezioni.
Eventuali assenze dalle iniziative programmate devono avere carattere di eccezionalità ed essere
giustificate.
Sono esclusi dalle uscite didattiche, dalle visite guidate e dal viaggio di istruzione di fine anno,
quegli alunni che, su richiesta specifica dei Consigli di classe, non avranno interiorizzato e messo in pratica le norme fissate dal Regolamento di Istituto, causando gravi problemi di disciplina e
disagi di vario genere ai compagni ed agli insegnanti, nel corso dell’anno scolastico.
Trattandosi di attività scolastica svolta sotto la guida e la tutela della scuola, gli studenti partecipanti
devono adeguarsi alle direttive dei docenti accompagnatori. Per le norme relative al comportamento
si rimanda al Regolamento Disciplinare. Il docente proponente le visite didattiche, non appena in
possesso di tutti gli elementi necessari e comunque con anticipo di almeno sette giorni rispetto alla
data di effettuazione, deve provvedere ad informare in via ufficiale le famiglie, tramite comunicazione scritta, in merito alla data di effettuazione, all’ora di partenza e di ritorno, al mezzo di trasporto richiesto, al nome dei docenti accompagnatori e alla sintetica motivazione della visita.
Gli alunni e le rispettive famiglie devono essere preventivamente informati, a cura del docente coordinatore di classe e del docente proponente, nell’ambito delle sedute del C.d.c., dell’eventuale costo a loro carico per l’effettuazione della visita (costo per mezzi di trasporto; biglietti di ingresso a
mostre, fiere, convegni, musei, rappresentazioni teatrali; costo per le prestazioni di una guida,
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ecc.). In considerazione di ciò, durante la fase di progettazione si porrà la dovuta attenzione al fine
di evitare di chiedere alle famiglie quote di compartecipazione elevate, che possano determinare situazioni discriminatorie; per questo la scelta deve essere ispirata a criteri di convenienza che però
assicurino standard qualitativi e di sicurezza certi.
Le famiglie di studenti che si trovino in disagiate condizioni economiche possono avanzare al DS
richiesta documentata di contributo. Tale richiesta sarà trattata con procedura riservata e, se accolta dal Consiglio di Istituto, porterà, entro i limiti della disponibilità, alla concessione di un contributo o ad eventuali rimborsi delle Agenzie per i quali il Dirigente Scolastico non ritenga conveniente la ridistribuzione ai partecipanti. I fondi per i contributi economici alle famiglie sono attinti
dagli appositi capitoli del bilancio di Istituto.
Non è in alcun modo consentito ai singoli docenti e agli studenti interessare individualmente le
agenzie, o altri operatori turistici, per acquisire preventivi e programmi di viaggio, anche ad evitare
sovrapposizioni.
Tutti gli alunni che partecipano a visite e viaggi fuori dal territorio comunale debbono essere in possesso di un documento di identificazione rilasciato dalla segreteria della scuola, nonché, per i viaggi
all’estero, di un documento valido per l’espatrio. Tale ultimo documento può avere anche un contenuto collettivo, purché ogni partecipante sia fornito di valido documento personale di identificazione.
Per gli alunni è tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà
familiare, che dovrà essere consegnato al responsabile dell’organizzazione prima dell’effettuazione
della gita o visita d’istruzione.
La scuola si impegna a:
a.
Dare un contributo per eventuale partecipazione a manifestazioni finali di premiazioni
degli alunni;
b. Sostenere l'intera spesa per il viaggio e di soggiorno ai docenti accompagnatori;
c. Dare un eventuale contributo per la spesa degli alunni dell'istituto destinatari del viaggio
qualora la scuola disponga di fondi finalizzati connessi ad attività educativo-formative;
d. Dare un opportuno ed eventuale contributo agli alunni in disagiate condizioni economiche e familiari;
Per motivi economici ed organizzativi il numero di alunni che parteciperanno a viaggi d'istruzione
dovrà essere tale da costituire un pullman.
4.4 ITER PER LA REALIZZAZIONE DEI VIAGGI
1. Presentazione del progetto al docente F.S. Area 3 che ne valuterà la validità didattica e successivamente lo trasmetterà al DS che darà l'autorizzazione all'ufficio di segreteria affinché si attivi a
chiedere i preventivi di spesa.
2. Delibera del Consiglio d'Istituto.
3. Acquisizione del consenso da parte delle famiglie.
4. Avvio delle procedure burocratiche per l’organizzazione delle attività.
5. Definizione della quota pro capite che ciascun alunno dovrà versare alla scuola come contributo
alla realizzazione del viaggio e dell’eventuale integrazione da parte della scuola.
LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL VIAGGIO dovranno essere anticipatamente versate
dagli alunni, con apposita distinta riepilogativa per classe, sul c/c/p intestato all’Istituto. In caso di
sopravvenuta impossibilità di partecipare al viaggio, le quote non saranno rimborsate se non per
gravi e giustificati motivi che dovranno sempre essere documentati; le relative richieste di rimborso vanno comunque presentate prima dell’effettuazione della prenotazione del viaggio da
parte della Scuola, dopo tale operazione le quote non verranno restituite in nessun caso.
Le gratuità concesse dall'Agenzia e/o dai vettori, saranno utilizzate per coprire i costi per gli accompagnatori.
27
Per quanto non contenuto nel presente regolamento, si fa riferimento alle norme ministeriali in vigore. Gli scambi culturali e i soggiorni di studio all’estero sono regolamentati dalle norme vigenti, e
andranno, di volta in volta, esaminati nella loro specificità.
4.5 MODALITÀ DI CONDUZIONE E SVOLGIMENTO DEI VIAGGI
I Docenti accompagnatori sono tenuti ad esercitare la vigilanza sugli alunni partecipanti ai viaggi
per tutto il tempo della durata del viaggio.
L’obbligo di sorveglianza degli accompagnatori termina con l’arrivo presso l’Istituto e comunque
perdura fino all’orario previsto dal programma comunicato ai genitori.
In caso di inconvenienti eccezionali che impediscano ai genitori di prelevare all’orario concordato i
propri figli minorenni, i docenti accompagnatori assicureranno in ogni modo la vigilanza o adotteranno le misure del caso.
Il giorno successivo al rientro dal viaggio o uscita didattica di un giorno, le lezioni nelle classi che
vi hanno partecipato dovranno svolgersi secondo il normale orario; in tale giornata i docenti non potranno fissare verifiche né orali né scritte.
4.6 OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELLE FAMIGLIE
Ai fini della tutela della sicurezza e della salute degli studenti, le famiglie hanno l’obbligo di comunicare dettagliatamente eventuali, particolari condizioni di salute dei propri figli, comprese allergie
(anche alimentari), problematiche relative all’alimentazione, criticità psicofisiche di ogni tipo, necessità di assunzione di farmaci e/o particolari terapie mediche.
Ai sensi dell’Art. 2048 del Codice civile, le famiglie sono corresponsabili del comportamento dei
propri figli, per i danni cagionati da questi ultimi a se stessi, a terze persone e a cose.
Il comportamento sconsiderato dei minori, infatti, laddove provochi danni a cose e a terzi, integra la
cosiddetta culpa in educando, consistente nella oggettiva negligenza dei genitori nei loro doveri di
corretta educazione dei figli.
Contestualmente all’assenso alla partecipazione a Viaggi e Visite da parte dei loro figli, i genitori
sottoscrivono l’assunzione di piena responsabilità in caso di danni cagionati a se stessi, a terzi e a
cose dai propri figli.
In caso di danni provocati dagli studenti a cose durante Viaggi e Visite, salve le ulteriori disposizioni del presente Regolamento e tutte le norme civili e penali, i genitori si obbligano al risarcimento
dei danni.
4.7 RESPONSABILITÀ DEGLI ACCOMPAGNATORI
I docenti accompagnatori vigilano sugli alunni, verificando lo scrupoloso rispetto di quanto disposto
dal precedente punto.
In qualità di docenti accompagnatori, su di essi gravano gli obblighi e le responsabilità di cui agli
Artt. 1218 e 2048 del codice civile, complessivamente integranti, se violati, la responsabilità per
culpa in vigilando, a sua volta foriera di eventuali responsabilità disciplinari, civili e penali.
Con l’accettazione dell’incarico di accompagnatori, i docenti si assumono tutti gli obblighi previsti
in materia di vigilanza sui minori e sui maggiorenni comunque affidati ad adulti, e disciplinati dalla
legge, dai Regolamenti e dal CCNL.
Durante i Viaggi e le Visite curano il regolare svolgimento delle iniziative programmate ed autorizzate dal Dirigente Scolastico, con l’avvertenza che ogni eventuale variazione al programma autorizzato è nella loro esclusiva responsabilità e che comunque, in nessun caso, i docenti accompagnatori
sono legittimati ad autorizzare gli studenti a intraprendere iniziative non programmate anche solo
teoricamente e potenzialmente pericolose per il loro benessere psicofisico.
La vigilanza degli accompagnatori sugli studenti deve essere continua ed ininterrotta. In nessun caso è possibile lasciare gli studenti senza la sorveglianza degli accompagnatori: qualsiasi violazione
di quest’obbligo tassativo, anche per le sue potenziali conseguenze, è da considerarsi come responsabilità gravissima degli accompagnatori.
28
4.8 CONDOTTA DELLO STUDENTE DURANTE IL VIAGGIO
Lo studente, per l'intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose, coerentemente con le finalità educativo-formative dell'istituzione scolastica. Al fine di garantire l'altrui e propria incolumità e sicurezza, è tenuto ad osservare
scrupolosamente le regole del vivere civile, in particolare il rispetto degli orari e del programma
previsto.
Salva ogni altra disposizione normativa e regolamentare sul comportamento degli studenti durante
le attività didattiche a cui integralmente si rimanda, gli studenti:
- sui mezzi di trasporto eviteranno spostamenti non necessari e rumori eccessivi;
- nelle strutture ricettive si muoveranno in modo ordinato, evitando ogni azione che possa ledere
l'altrui tranquillità; non si allontaneranno dalla camera assegnata durante la notte; non si
allontaneranno dalla struttura senza previa autorizzazione degli accompagnatori;
- durante la visita della meta programmata, si terranno costantemente uniti nel gruppo attenendosi
scrupolosamente alle indicazioni degli accompagnatori;
- in generale, non metteranno mai in atto qualsiasi azione che possa ledere la propria e altrui
incolumità e sicurezza.
Qualunque comportamento difforme da quelli prescritti determinerà l'applicazione di provvedimenti
disciplinari, salve altre sanzioni.
Nel caso di condotta sconsiderata, d'intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico o
altri da egli delegato, è disposta l'immediata interruzione del Viaggio con onere finanziario a carico
degli allievi responsabili, il cui rientro sarà gestito con mezzi propri dalle rispettive famiglie.
Eventuali danni ai mezzi di trasporto e alle strutture ricettive saranno addebitati agli studenti individuati come responsabili.
4.9 DISPOSIZIONI DI EMERGENZA
Nel caso di pericolo urgente, concreto e attuale per l’incolumità, la salute psicofisica e la sicurezza
di tutte le persone partecipanti a una Visita o Viaggio, in deroga parziale o totale al presente Regolamento, il Dirigente Scolastico può disporre la revoca, la sospensione o l’interruzione della Visita o
Viaggio.
Per analoghe motivazioni, il Dirigente Scolastico può ordinare l’immediato rientro del gruppo, anche tramite attivazione di adeguate misure di emergenza con autorità nazionali ed estere.
4.10 ACCETTAZIONE ESPRESSA DELLE NORME IN MATERIA
Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Regolamento, genitori, studenti e accompagnatori, all’atto della partecipazione a Viaggi e Visite, accettano espressamente quanto disposto dalle
norme in materia, specie in merito alla sicurezza dei partecipanti, ai regimi di responsabilità e al risarcimento degli eventuali danni.
CAPITOLO V
ORGANO DI GARANZIA: Composizione e funzionamento
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VISTA la normativa di riferimento (D.P.R. 21 Novembre 2007, N. 235 e successiva nota del 31
Luglio 2008);
VISTA la delibera n. 4 verbale n. 23 del 09/01/2015
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
delibera le seguenti norme che regolano la composizione ed il funzionamento dell’Organo di Garanzia presente in questo Istituto Comprensivo:
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L’Organo di Garanzia interno alla Scuola è così composto:
 Dirigente Scolastico Laganà Maddalena, che lo presiede
 N. 2 Docenti effettivi: Lombardo Adriana e Adornato Daniela
 N. 2 Genitori effettivi: Femia Maria Grazia e Melia Maurizio
 N. 2 Membri supplenti, rispettivamente per la componente Docenti e Genitori, che subentreranno ai Membri effettivi in caso di assenza degli stessi, decadenza dall’incarico
o incompatibilità qualora soggetti direttamente interessati: Saraco Gioconda e Brandimarte Maria Sole.
L’Organo di Garanzia resta in carica fino all’insediamento di un nuovo Consiglio d’Istituto; il
suo rinnovo avviene ogni qualvolta i suoi membri perdano il diritto a farne parte e non siano
sostituibili dai membri supplenti.
L’Organo di Garanzia è preposto a ricevere i ricorsi proposti dai genitori in merito all’irrogazione
delle sanzioni disciplinari comminate dagli organi competenti della Scuola;
Contro le decisioni in materia disciplinare è ammesso ricorso scritto da parte dei genitori
all’Organo di Garanzia entro dieci giorni dall’irrogazione del provvedimento disciplinare;
L’Organo di Garanzia si riunisce, dietro formale convocazione da parte del Dirigente Scolastico,
ogni qualvolta sia necessario decidere sulle sanzioni irrogate dagli organi competenti della scuola a
seguito di impugnazione dei genitori. La convocazione dell’Organo di Garanzia avverrà con un
preavviso minimo di un giorno, anche a mezzo fonogramma.
Le decisioni in merito alle impugnazioni devono essere assunte dall’Organo di Garanzia entro i dieci giorni successivi alla data di presentazione dell’istanza da parte dei genitori.
Per la validità delle deliberazioni non è necessaria la presenza di tutti i membri dell'Organo di Garanzia; è sufficiente, infatti, la presenza del Dirigente scolastico, quella di un genitore e di un ra ppresentante della componente docenti.
Non è possibile, per i membri dell’Organo di Garanzia, astenersi dalla votazione.
Le decisioni sono assunte a maggioranza. In caso di parità di voto, prevale quello espresso dal Dirigente Scolastico.
Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle
persone interessate entro i cinque giorni successivi alla delibera.
Il Dirigente Scolastico, per garantire il funzionamento dell’Organo di Garanzia, predispone e sottopone allo stesso, con gli omissis necessari per la normativa sulla privacy, tutta la documentazione
necessaria per mettere al corrente i membri di quanto accaduto e contestato, acquisendo eventualmente, in via preventiva, anche in forma riservata, le dichiarazioni dei docenti e quella degli alunni,
sempre in presenza di una terza persona, preferibilmente appartenente al personale di segreteria.
Nel caso in cui l’Organo di Garanzia, esaminata la documentazione prodotta dai genitori e dal dir igente scolastico, decida la non pertinenza della sanzione, il provvedimento sarà immediatamente
revocato, con notifica scritta alla famiglia dell’alunno e al Consiglio di Classe interessato. Contemporaneamente gli atti emessi e ratificanti il provvedimento disciplinare saranno annullati.
Nel caso in cui l’Organo di Garanzia ritenga la sanzione pertinente, ne darà comunque comunicazione ai genitori che l’hanno impugnata.
Ogni decisione dell’Organo di Garanzia è verbalizzata e le decisioni assunte con le relative motivazioni sono messe per iscritto e firmate da tutti i componenti dell’Organo stesso.
L’Organo di Garanzia può essere interpellato su richiesta di un genitore o di un gruppo di genitori,
o di chiunque abbia interesse oppure lo ritenga opportuno.
L’Organo di Garanzia può essere anche chiamato ad esprimersi su eventuali conflitti sorti
all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento di Disciplina.
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regolamento d`istituto - Istituto Comprensivo Marina di Gioiosa