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Riscaldamento
Impianti fornitura bagni
e relativa posa
Arredobagno
Metano
Manutenzioni
Impianti tecnologici alternativi
solari a bassa temperatura
Sommario
Calendario parrocchiale
mese di Ago.-Sett. 2007
1 Mer
2 Gio
4 Sab
6 Lun
7 Mar
8 Mer
9 Gio
11 Sab
13 Lun
14 Mar
16 Gio
18 Sab
20 Lun
21 Mar
23 Gio
25 Sab
26 Dom
27 Lun
28 Mar
30 Gio
31 Sab
5 Mer
12 Mar
12 Mar
14 Ven
16 Dom
17 Lun
18 Mar
20 Gio
22 Sab
23 Dom
25 Mar
26 Mer
27 Gio
29 Sab
30 Dom
ore 12.00- ore 2.00 del 2
Indulgenza Porziuncola
ore 20.00 Messa a Castione
ore 18.00 Messa a Stella Maris
ore 20.00 Messa al Camposanto
ore 20.00 Messa a Fosio
ore 18.00 Messa a Stella Maris x Anziani
ore 20.00 Messa a Castione
ore 18.00 Messa a Stella Maris
ore 19.00 Messa S. FermoAlpini
ore 20.00 Messa al Camposanto
Inizio CRE
ore 20.00 Messa a Fosio
Festa a Castione
ore 19.00 Messa a Castione
ore 18.00 Messa a Stella Maris
ore 20.00 Messa al Camposanto
ore 20.00 Messa a Fosio
ore 20.00 Messa a Castione
ore 18.00 Messa a Stella Maris
ore 16.00 Ass. Santo Rosario
ore 20.00 Messa al camposanto
ore 20.00 Messa a Fosio
ore 20.00 Festa finale CRE
Gita finale CRE
Fatima-Santiago
ore 9.30 Assemblea del Clero
ore 21.00 Consiglio dell’Oratorio
Assemblea Diocesana
Festa dell’Ammalato - Unzione
ore 21.00 Consiglio past. parrocchiale
ore 21.00 C.P.A.E.
ore 20.30 Commissione famiglia
ore 19.00 Messa S. Maurizio Alpini
ore 16.00 Ass. Santo Rosario
ore 21.00 Lettori e Gruppo Liturgico
ore 20.30 Catechisti
ore 21.00 Gruppo Missionario
ore 18.00Messa solenne a Fosio
ore 14.30 Sinodo
Festa a Fosio-Processione-Messa-Giochi
Il prossimo numero sarà in distribuzione dal 29 settembre. La
Redazione raccomanda la consegna degli articoli in formato word e
delle immagini in formato Jpeg, entro e non oltre sabato 15 settembre 2007. Il materiale pervenuto oltre il limite stabilito non potrà
essere pubblicato se non nel mese successivo. Grazie per la collaborazione.
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Calendario parrocchiale
Editoriale: Estate in famiglia
Chiesa universale
Chiesa diocesana
Suor Giovanna
Festa bergamasca in Brasile
Un gruppo elettrogeno per un villaggio in Etiopia
www.parrocchiasarnico.it
7° Festival internazionale dei cori
Singin’ in the rain
Don Volpi: la preghiera
Meditate, meditate, gente!
25 anni fa un ponte militare di barche
Pro Loco: l’estate a Sarnico
Nemici per la pelle
Sarnico: 5 anni di cultura
Crazy: in cantiere la nuova commedia
A spasso nei cieli del Sebino
Musica all’Asilo
La festa degli allievi della Banda - Corso di pitura
Associazione Anziani e Pensionati
Scout- I Campioni
Dal Comune
Anagrafe parrocchiale
Orario Sante Messe
Festivo
8.00-9.30-11.00-18.00-20.00
Feriale
8.00-16.00-20.00
Vigilia di Festa
16 (Casa di Riposo) - 18 (Stella Maris) - 20 (Parrocchia)
Numeri utili
NUMERI DI TELEFONO
Parrocchia
035 910056
don Luciano
348 9049113
Oratorio
035 912078
don Loris
328 3932361
Bellini don Gianni 035 913672
Centro Pr. Ascolto 035 910916
Sacristia
035 914041
Sala Giochi-Meulì 035 912107
Sala Junior
035 910916
Sala Junior(Picco) 380 7240316
Centro Quader
035 912420
Centro Famiglia
035 911252
Casa di Riposo
035 911385
Il Battello
035 914421
Carabinieri Sarnico 035 910031
Emergenza sanitaria118
Guardia Medica
035 914553
Ospedale Sarnico 035 306 2111
Sito Parrocchiale:
www.parrocchiasarnico.it
E-mail Redazione IL PORTO:
[email protected]
E-mail Parroco:
[email protected]
E-mail don Loris:
[email protected]
Conto Corrente Postale Parrocchia:
N. 49089303
Direttore responsabile: GIUSEPPE VALLI - Redazione e amministrazione: don LUCIANO RAVASIO
Casa parrocchiale: Tel. 035 910 056 - Autorizzazione Tribunale di Bergamo n. 1 del 14.01.1971
Stampa: Tipografia Sebina Sarnico - Hanno collaborato: don Luciano Ravasio, don Loris Fumagalli, don G.
Bellini, L. Cuni, M. Dometti (CIVIS), G. Franco Gaspari, D. Giudici, P. Gusmini, S. Marini, R. Modina, G. Schivardi Progetto grafico: Studio Példy - Ufficio abbonamenti: Segreteria Casa parrocchiale - Tel. 035 910 056 Inserzioni pubblicitarie: Tipografia Sebina Sarnico - Tel. 035 910 292 - Foto di copertina: Silvano Marini
Comunità
Editoriale
a cura di don LUCIANO RAVASIO
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Estate in famiglia
Tra le riviste che mi aiutano nell’aggiornamento pastorale e
nell’offrire piste di approfondimento per alcune tematiche
emergenti nella società e nella Chiesa, ce n’è una intitolata
“Settimana”. Il n°27 di quest’anno, tra gli approfondimenti,
propone l’attenzione alla settimana estiva di formazione per
la pastorale della famiglia, organizzata dall’ufficio CEI in collaborazione con l’Azione Cattolica Italiana, dal titolo-programma: “Educare da cristiani in famiglia”. Questo titolo ha
sollecitato la mia fantasia e sono riandato ai tempi in cui
vivevo con la mia famiglia che considerava l’educazione alla
fede, non come un’emergenza, ma come la normalità del
modo di concepire la vita, la società e i rapporti tra le persone. Oggi, invece, c’è bisogno di convegni, di sollecitare una
particolare attenzione con esperti e con rappresentanti data
la complessità delle dinamiche educative. Penso a mia
madre col Rosario in mano che mi esortava a rispondere ad
alta voce e a mio padre che, mi accompagnava, ancora
bambino, alla S. Messa. Ogni domenica partecipavamo a due
celebrazioni perché “la prima - diceva - è per il precetto
festivo, la seconda è solo per l’Amore”. Che grande teologo
ed esperto nell’educazione alla fede che era mia padre!
Mi pare che oggi ci sia il pericolo di essere un po’ tutti generati alla fede “in provetta”; abbiamo fatto tanti “centri” e consultori, ma abbiamo tolto alla famiglia la solidità di una educazione che passa attraverso gli atteggiamenti concreti della
vita di ogni giorno; abbiamo tolto il fuoco al focolare e l’ab-
biamo dipinto sui muri perché più ecologico, ma abbiamo
perso il calore e il sapore della minestra che bolle e bolle per
ore diffondendo nella casa e nel cortile il profumo aromatico
che nessuna casa produttrice riesce a elaborare.
Vorrei che fosse quel senso vivace della pietà popolare che si
emoziona ancora per la preghiera alla Vergine quando si raccomanda il figlio che non fa troppo giudizio o la fragilità del
proprio amore che si vorrebbe più bello ed espressivo. Nella
coppia, un atteggiamento affettuoso, un complimento, un
grazie, lo sfiorare delicato di una carezza, dovrebbero valere
molto più di tutte le tecniche amorose dell’antico oriente alla
ricerca di emozioni strane. Sono le cose semplici che rendono bello l’amore puro e fremente di emozioni e che uniscono
i cuori, non la ricerca di soddisfazioni improbabili che creano
soltanto aspettative che poi si traducono in lacerazioni perché “ho incontrato finalmente una persona che mi capisce e
mi ha fatto sentire ancora giovane…”.
La famiglia è il realizzarsi di un mistero in cui si cerca di
armonizzare ciò che è vero, bello e buono; il miglior modo di
educare è ancora quello di stare coi propri figli, di sviluppare
un senso positivo delle cose e della vita, di riuscire ogni mattina a stupire di qualcosa i propri figli quando con semplicità si fa fare loro il segno della croce.
Ben vengano tutti i convegni, ma questo periodo estivo aiuti
ogni famiglia a ritrovare la gioia del Signore rendendo nuovo
il proprio amore, prendendosi il tempo di far circolare nella
coppia, tra genitori e figli, la gioia di essere famiglia senza la
paura di esagerare nell’amore perché un amore che diventa
formale e convenzionale è destinato a sparire.
Dio che è il grande architetto dell’Amore (l’ha inventata Lui
tutta la storia a partire da questo) ci aiuti a trovare l’ebbrezza per essere sempre innamorati e trasmettere anche alle
nuove generazioni la gioia e l’emozione con la voce tremante del “Ti amo” di ogni giorno, ci inviti a dire “grazie” ogni
giorno a Lui che trova la sua gioia ogni volta quando nel
mondo qualcuno rende visibile il suo Amore. Innalzo anche il
grazie ai miei genitori perché mi
hanno trasmesso i veri valori
della vita e della famiglia
con il loro delicato e raffinato amarsi di ogni
giorno.
Comunità
laCHIESA
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Chiesa
universale
Da “L’Avvenire” Quotidiano di ispirazione cattolica
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1 Agorà di Loreto: Papa Benedetto aspetta anche te
4
creta, che non riguarda solo il
momento di aiuto del povero, ma
ogni ambito dell'esistenza.
Capace di gratuità, rispetto, dia
logo, di dare senso a quanto si
fa, di comprensione della soffe
renza. Capace di testimonianza
autentica. Questo è il punto, ogni
credente deve diventare testimo
ne autentico di carità». «...L'aiuto
a chi soffre non è un'attività una
tantum, ma lo stile di vita di un
credente...». «...Dobbiamo dialo
gare con i diversi mondi giovani
li sostenendo proposte varie che
li coinvolgano in esperienze che
2 Nozza: cultura e giovani per battere l'indifferenza
possono cambiare la loro vita...».
Dal Sud agli immigrati alla famiglie che non ce la fanno il direttore Caritas
«...Bisogna lavorare tanto nelle
comunità parrocchiali perché le
sulle nuove emergenze sociali
Aprire alla cultura e ai giovani, rafforzare le reti territoriali, investire sul sud sempre più abbando sfide si vincono solo con la rete,
nato per sconfiggere l'indifferenza alla povertà e alle solitudini. Il direttore della Caritas Italiana con il gioco di squadra.....».
monsignor Vittorio Nozza indica i nuovi orizzonti della Caritas dopo il convegno concluso a
Montecatini. «La nota pastorale dopo Verona»di cui a Montecatini ha parlato il presidente della 3 Benedetto XVI
Cei monsignor Angelo Bagnasco - spiega Nozza - «ci colloca in una dimensione di spiritualità che
ai cattolici cinesi
ci è cara, ma che si fatica a far risaltare nella vita dei singoli e dei gruppi. Una spiritualità con Venerati confratelli vescovi, caris
Nel recentissimo incontro con i giovani di Assisi e dell'Umbria, Benedetto XVI ha dato loro
appuntamento a Loreto. «Siate, cari giovani, la mia gioia, come lo siete stati di Giovanni Paolo II.
Da questa Basilica dedicata a Santa Maria degli Angeli vi do appuntamento alla santa Casa di
Loreto, ai primi di settembre per l'Agorà del giovani italiani» . La macchina organizzativa di Loreto,
a meno di due mesi dell'evento, sta mettendo a punto i motori, in vista dell'arrivo di 300,000 pel
legrini (per la maggior parte italiani, con delegazioni da Europa e Mediterraneo) che si troveran
no a Montorso, rispondendo all'invito del Papa. Non ci sono solo motivazioni tecniche, c'è soprat
tutto la convinzione che non si possa vivere nell'anonimato un appuntamento ecclesiale. Se infat
ti il grande evento parla giocoforza il linguaggio della massa, ci sono un "prima" e un "dopo" nei
quali è importante coltivare relazioni con gli altri. La Chiesa non è la somma di tanti individui, ma
la famiglia dei figli di Dio, in cui ci si chiama per nome e si cammina insieme. Le grandi convo
cazioni ecclesiali, che si fondano su questo tessuto di relazioni, intendono anche alimentarlo, cre
ando nuovi contatti (magari avvicinando giovani da tempo lontani).
simi presbiteri, persone consa
crate e fedeli tutti della Chiesa
cattolica in Cina, «noi rendiamo
continuamente grazie a Dio,
Padre del Signore nostro Gesù
Cristo, nelle nostre preghiere per
voi, per le notizie ricevute circa la
vostra fede in Cristo Gesù, e la
carità che avete verso tutti i santi,
in vista della speranza che vi
attende nei cieli....Voi sapete
bene quanto siete presenti nel
mio cuore e nella mia preghiera
quotidiana...». Desidero pertanto,
far giungere a voi le espressioni
della mia fraterna vicinanza.
Intensa è la gioia per la vostra
fedeltà a Cristo Signore e alla
Chiesa, fedeltà che avete manife
stato «a volte anche a prezzo di
gravi sofferenze», poiché «per
Cristo vi è stato dato il dono non
solo di credere in lui, ma anche di
patire per lui....Tuttavia non
manca la preoccupazione per
alcuni importanti aspetti della vita
ecclesiale nel vostro Paese... «La
storia della Chiesa ci insegna che
non si esprime un'autentica
comunione senza un travagliato
sforzo di riconciliazione. Il perdo
no di chi ha fatto del male, la
dimenticanza dei torti subiti e la
rappacificazione dei cuori nell'amore, da realizzare nel nome di
Gesù crocifisso e risorto, possono
esigere il superamento di posizio
ni personali, ma sono passi
urgenti da compiere per accre
scere i legami di comunione tra i
fedeli e i Pastori della Chiesa in
Cina...». «... Molti membri
dell'Episcopato Cinese, che in
questi ultimi decenni hanno gui
dato la Chiesa, hanno offerto, e
offrono, alle proprie comunità e
alla Chiesa universale una lumi
nosa testimonianza. Ancora una
volta, sgorgo dal cuore un inno di
lode e di ringraziamento al
"Pastore Supremo" del gregge:
non si può infatti dimenticare che molti di loro hanno subito persecuzione e sono stati impediti nell'esercizio del loro ministero, e alcuni di loro hanno reso feconda la Chiesa con l'effusione del pro
prio sangue....». «Maria Santissima, Madre della Chiesa e Regina della Cina, che nell'ora della
Croce ha saputo, nel silenzio della speranza, attendere il mattino della Risurrezione, vi accompa
gni.....». «Vi assicuro delle mie costanti preghiere e, con un pensiero affettuoso agli anziani, agli
ammalati, ai bambini e ai giovani della vostra nobile Nazione, vi benedico di cuore »
4 «Rigenerati per una speranza viva»
«Testimoni del grande "SI" di Dio all'uomo»
Nota dell'Episcopato Italiano dopo il 4° Convegno Ecclesiale Nazionale
«...Attraverso i suoi diversi momenti, il Convegno ha messo in luce un'immagine significativa ed
esemplare della Chiesa del Risorto: un popolo in cammino nella storia, posto a servizio della spe
ranza dell'umanità intera, con la multiforme vivacità di una comunità ecclesiale animata da una
sempre più robusta coscienza missionaria...». «...L'incontro con il Risorto e la fede in lui ci rendo
no persone nuove, risorti con lui e rigenerati secondo il progetto di Dio sul mondo e su ogni per
sona. È questo il cuore della nostra vita e il centro delle nostre comunità. Non sono le nostre opere
a sostenerci, ma l'amore con cui Dio ci ha rigenerati in Cristo e con cui, attraverso lo Spirito, con
tinua a darci vita...». «... Da tempo assistiamo a tentativi volti a ridurre l'uomo a semplice prodot
to della natura, mortificandone la dignità e la costitutiva vocazione alla trascendenza. Siamo pro
vocati a recuperare e riproporre l'autentica unità e grandezza della persona umana, segnata dal
peccato ma non irrimediabilmente compromessa nel suo tendere a orizzonti definitivi di vita, di
libertà, di amore e di gioia. Deve continuare l'impegno profuso per contrastare con efficacia le mol
teplici applicazioni di tale riduzionismo nel campo della cultura, delle scienze e della tecnologia,
dell'etica e del diritto....». «...Appartiene alla nostra tradizione il patrimonio di una fede e di una
santità di popolo: un cristianesimo vissuto insieme, significativo in tutte le stagioni dell'esistenza,
in comunità radicate nel territorio, capace di plasmare la vita quotidiana delle persone, m anche
gli orientamenti sociali e culturali del Paese. Il carattere popolare del cattolicesimo italiano, o da
una "religione civile", è una ricchezza e una responsabilità che dobbiamo conservare e alimenta
re...». «...Ci sostiene l'intercessione di innumerevoli santi e beati, testimoni dell'amore di Dio semi
nato nella nostra terra, autentiche luci per il futuro dell'Italia, e ci accompagna la presenza amo
revole di Maria, Madre della Chiesa, vera testimone del Risorto e modello autentico per il nostro
cammino di speranza...».
5 «Scelta che non intacca l"autorità del Vaticano II»
Le disposizioni di Benedetto XVI riguardo alla liturgia romana precedente alla
riforma del 1970 «È lecito celebrare il Sacrificio della Messa secondo l'edizione del
1962 del Messale Romano, mai abrogata»
Le norme entreranno in vigore il 14 settembre festa dell'Esaltazione della Santa Croce.
A seguito delle insistenti preghiere di fedeli a lungo soppesate già dal nostra predecessore
Giovanni Paolo II, e dopo aver ascoltato noi stessi i padri cardinali nel Concistoro tenuto il 22 marzo
2006, avendo riflettuto approfonditamente su ogni aspetto della questione, dopo aver invocato lo
Spirito Santo e contando sull'aiuto di Dio, con la presente Lettera apostolica stabiliamo quanto
segue: Il Messale Romano promulgato da Paolo VI è la espressione ordinaria della «lex orandi»
(«legge della preghiera») della Chiesa Cattolica di rito latino. Tuttavia il Messale Romano promul
gato da san Pio V e nuovamente edito dal beato Giovanni XXIII deve venir considerato come espres
sione straordinaria della stessa «lex orandi» e deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso
venerabile e antico. Queste due espressioni della «lex orandi» della Chiesa non porteranno in alcun
modo ad una divisione nella «lex credenti» («legge della fede») della Chiesa; sono infatti due usi
dell'unico rito Romano. Perciò è lecito celebrare il Sacrificio della Messa secondo l'edizione tipica
del Messale Romano promulgato dal beato Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato, come forma
straordinaria della liturgia della Chiesa.
5
Comunità
laCHIESA
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dalla
DIOCESI
Da “L’Eco di Bergamo”
1
Lucia Dos Santos. Questo luogo vedrà pellegrina, il prossimo ottobre, la Chiesa di Bergamo con
il Vescovo Amadei a conclusione del 37° Sinodo diocesano. Infatti, la traccia che scandirà il cam
mino spirituale sarà «Chiesa in Sinodo, Chiesa in Pellegrinaggio». Le apparizioni mariane del
1917 erano state precedute l'anno prima da quelle di un Angelo, che si qualificò come «Angelo
della Pace». Il pellegrinaggio viene proposto con due itinerari in aereo. Il primo dal 15 al 19 otto
bre Il secondo dal 15 al 21 ottobre. Fra gli itinerari forti del pellegrinaggi sono previste Messe
alla tomba di S. Giacomo, la vista ai vari monumenti e la Messa del Pellegrino.
Per informazioni e iscrizioni contattare il Centro Diocesano pellegrinaggi (tel. 035-210128) oppu
re la Ovet Viaggi (tel. 035-243723).
3
4
Il Vescovo incontra i missionari
Il Vescovo incontra i missionari in vacanza presso la casa delle Suore Comboniane.
Incontro che si ripete ogni anno, con missionari e le missionarie bergamasche a casa per un
periodo di vacanza. Introdurrà l'incontro il dott. Cario Vicoli, sociologo, incaricato dalla Conferenza
Episcopale Italiana per lo studio sulla situazione della missionarietà della chiesa italiana in riferi
mento al 50° della pubblicazione dell'Enciclica Fidei donum. Il tema dell'incontro sarà: "La mis
sione.... ancora?" La Preghiera presieduta dal Vescovo e un piccolo rinfresco concluderà l'incon
tro. Sono invitati tutti i sacerdoti, religioi, religiose e laici missionari della Diocesi.
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«GUARITO DAL TERZO TUMORE PER I CANTI DEI MIEI 54 FIGLI»
Sono un papà felice i canti dei miei bambini hanno battuto il cancro
Padre Fulgenzio è di nuovo in Africa dal suoi bambini del "Villaggio della Gioia", nell'immensa bidonville
di Dar es Salaam, l'ex capitale della Tanzania. Padre Cortesi, missionario passionista originario di Castel
Rozzone, questa volta anche lui, il prete più malandato del mondo, aveva creduto di non farcela: dopo un
primo tumore alla prostata e il secondo ai linfonodi, i medici di Treviglio gliene avevano diagnosticato un
terzo al fegato. «Ero contrariato» dice adesso ricordando quella sentenza di morte. «Chi avrebbe pensato
ai miei bambini?». Poi l'intervento, riuscito perfettamente: gli hanno tolto quasi metà del fegato. «Mi hanno
salvato le preghiere dei miei bambini, i canti dei miei 54 figli: li ho sentiti nel mio letto dell'Ospedale. Sono
sorpreso anch'io. Ma i miracoli ci sono ancora.
Sembra una storia incredibile: «Anche per me è stata una grossa sorpresa: mi sono stupito di quel che è
avvenuto e pure della mia ripresa. Ma ho avvertito che attorno c'era tanta gente che ha pregato: ho rice
vuto centinaia di telefonate, di messaggi. i miei stessi confratelli della Basella sono rimasti sbalorditi: qual
che giorno fa sono comparso in refettorio ed erano stupefatti. "Vedete - ho detto -cosa succede quando
ci sono tante persone che pregano e ci si butta il Lui?"
Numeri utili
UFFICI COMUNALI
tel. 035 924111 - Fax 035 924165
Uffici amministrativi
(anagrafe, stato civile, leva, elettorale) 035 924126
da lunedì a venerdì
9.00 - 12.30
lunedì martedì giovedì
17.30 - 18.30
Ufficio tecnico - tel. 035 924145
mercoledì venerdì
9.00
-
12.30
Ufficio polizia municipale
tel. 035 924 114 - 335 44846
da lunedì a venerdì
9.00 - 12.30
15.00 - 18.00
Ufficio assistente sociale- tel.035 924 152
lunedì
17.30 - 18.30
mercoledì e giovedì
9.00 - 12.30
Ufficio tributi - tel.035 924 112
lunedi mercoledi venerdì
9.00 - 12.30
giovedì
17.30 - 18.30
2
A Fatima il
pellegrinaggio
diocesano con il
vescovo Amadei
Il viaggio della chiesa di
Bergamo a conclusione del
Sinodo. Due gli itinerari previ
sti: dal 15 al 19 oppure dal 15
al 21 ottobre
Il santuario della Madonna di
Fatima in Portogallo celebra que
st'anno il 90° anniversario delle
Apparizioni, avvenute nel 1917 a
tre pastorelli: i fratelli Giacinta e
Francesco Marto e la cugina
Biblioteca Comunale - Tel. 035 912 134
Lun
chiuso
Mar
14.30 - 19.00
Mer
15.00 - 19.00
Gio
9.00 - 12.30
15.00 - 19.00
Ven
15.00 - 19.00
Sab
9.00 - 12.30
15.00 - 17.00
Centro missionario diocesano
Agorà dei Giovani
LORETO07
In occasione dell'incontro nazionale dei giovani con il Papa che si terrà a Loreto l'1 e il 2 settem
bre 2007, la diocesi di Bergamo ha elaborato tre proposte rivolte ai giovani da 16 anni in su.
Proposta 1
Pellegrinaggio diocesano Assisi e Loreto dal 29 Agosto al 2 settembre
L'incontro nazionale viene preceduto da un pellegrinaggio con la Diocesi di Assisi che ci ospite
rà e nei suoi luoghi sacri faremo un pellegrinaggio di giovani bergamaschi con il nostro Vescovo
Roberto
Proposta 2
Per coloro che non hanno l'opportunità di partecipare al pellegrinaggio diocesano, si propone la
partecipazione al solo incontro nazionale a Loreto.
Proposta 3
Una proposta elaborata su misura per coloro che hanno problemi di lavoro e che non vogliono
perdere l'appuntamento diocesano culminante con la S. Messa celebrata dal Vescovo Roberto
nella Basilica di San Francesco. Per informazione interpellare l'Ufficio Upee.
5
Sacra Famiglia
Eletto religioso di Martinengo
Michelangelo Moioli superiore generale della Congregazione.
Un compaesano lo aveva preceduto nell'incarico un secolo fa
È padre Michelangelo Moioli il nuovo superiore generale della Congregazione della Sacra
Famiglia: questo l'esito della prima fase del Capitolo generale ordinario elettivo, l'assemblea dei
religiosi della Congregazione che ogni sei anni riunisce nella casa generalizia di Martinengo 25
delegati, provenienti dalle sedi italiane e dalle sedi del Brasile, Mozambico e Svizzera. Padre
Michelangelo è il secondo superiore generale di origini Martinenghesi, preceduto da Padre Angelo
Orisio, superiore generale dal 1901 al 1941. Nato a Martinengo il 28 ottobre 1965, padre
Michelangelo dal 1985 è un religioso della Sacra Famiglia. Nel 1991 venne ordinato sacerdote e
inviato a Orzinuovi, dapprima come educatore, successivamente come superiore della comunità.
Dal 2001 è entrato a far parte del Consiglio Generale ed è divenuto superiore locale della
Comunità di Martinengo. L'assemblea dovrà affrontare il tema del Capitolo «Il servizio dell'auto
rità per la missionarietà e l'internazionalità interculturale»: un momento di riflessione spirituale
sulla qualità della vita dei reli
giosi, delle comunità e della
testimonianza apostolica, sinte
tizzata nell'espressione «Evan
gelizzare educando». Al termi
ne l'Assemblea capitolare verrà
prodotto un documento finale
che indicherà per i prossimi
anni il cammino della Congre
gazione, secondo il carisma
della fondatrice dell'Istituto,
Paola Elisabetta Cerioli (1816
1865), proclamata Santa da
Papa Giovanni Paolo II a Roma
il 16 maggio 2004.
6
Il vescovo ricorda
don Buffoni
Sono trascorsi 31 anni dalla
morte dell'indimenticabile don
Pietro Buffoni, fondatore
dell'Opera diocesana ritiri gra
tuiti, avvenuta il 16 luglio 1976.
In suo ricordo e suffragio il
Vescovo Amadei presiederà una
Messa nella casa dei ritiri San
Giuseppe a Botta di Sedrina.
Don Buffoni nacque a Presezzo
il 17 ottobre 1900. Destinato
coadiutore parrocchiale a Botta
di Sedrina, nel 1933 tenne in
oratorio un corso di esercizi spi
rituali per otto giovani. Era il
primo di una lunga serie.
L'iniziativa si diffuse progressi
vamente nella nostra diocesi
grazie all'appoggio dei vescovi
diocesani. Don Buffoni fu sem
pre convinto della validità degli
esercizi spirituali sia per la for
mazione personale dei laici, sia
come scelta fondamentale nella
pastorale parrocchiale di ogni
comunità cristiana.
L'Opera ritiri di don Buffoni si
arricchiva della presenza e del
fattivo impegno delle suore
Oblate di Santa Marta e di col
laboratori laici pendolari o a
tempo pieno.
Oggi l'Opera ritiri di don Buffoni
continua la sua presenza nella
nostra diocesi.
8
Comunità
Missioni
a cura di CIVIS
SUOR GIOVANNA
1957 – 2007: “Con la mia vita
Signore, io canto la tua lode”
“Non c’è amore più grande di chi dà la vita per gli amici” (Gv 15, 13).
Queste sono le parole che Gesù pronunciò alla vigilia della sua Passione e, proferendole, non le
riferiva solamente ai suoi Apostoli, ma a tutti gli uomini della terra, perché tutti sono amici di
Cristo che si è fatto uomo proprio per offrire la propria vita agli amici, cioè a tutti noi.
Anche per Sr. Giovanna Giupponi, “amici” sono tutti gli uomini e lo sono in particolare quelli che
soffrono la povertà e per i quali chiede rispetto, per coloro che subiscono costantemente l’in
giustizia sociale, un’offesa a Dio che si contrappone al comandamento fraterno dell’amore che
Gesù stesso ha proclamato.
È quindi proprio nella frase evangelica evocata che vanno ricercate le motivazioni di fondo per la
sua scelta di vita, una scelta che per lei implicava appunto una rinuncia, per essere completa
mente disponibile per la missione.
Uno degli aspetti poco simpatici della nostra vita di cristiani è senza dubbio proprio “la rinuncia”.
È reale, infatti, che siamo continuamente stimolati da una varietà, da una quantità e da una
disponibilità di comodità, che ci sembra inammissibile rinunciare a qualche cosa, in modo parti
colare se il sacrificio riguarda la nostra formazione, l’educazione, la cultura e soprattutto, il nostro
benessere personale.
La rinuncia di Suor Giovanna non deve però essere accostata, come il linguaggio corrente ci
ricorda, al termine “sacrificio”, vuole indicare invece sì un atto generoso, ma lieto, volontario e
compiuto con proposito di bene e di amore per portare qualcosa di nuovo in un posto dove non
c'è: donare la Parola di Dio, la novità, a coloro che non la conoscono perché gli uomini hanno
bisogno della parola di Dio.
Agostina Giupponi nasce settant’anni fa nella nostra cittadina, vive serenamente la sua fanciul
lezza. Dalla sua biografia, si legge che:
“La vista del padre in divisa militare e
il pianto della mamma il giorno della
sua partenza per il fronte diedero inizio
ad una serie di osservazioni su avveni
menti per lei incomprensibili e che la
resero consapevole che la guerra è un
grande male che crea tanta sofferenza
nel mondo. Solo lavorando onesta
mente e con intensità, dimenticando
se stessi per servire gli altri, si può
ricostruire un paese”.
Queste riflessioni, guidate e incorag
giate dal Parroco mons. Pietro
Bonassi, portarono in seguito, alla
maturazione della sua vocazione
Missionaria.
Dopo sei anni, trascorsi come operaia
presso la Manifattura Sebina, Agostina
entrò nella “Congregazione delle Suore
di Maria Bambina” per iniziare il postu
landato e successivamente il noviziato.
Fece la Vestizione e le venne dato il
nome di Sr. Giovanna, scelto per
ricordare il padre Giovanni, e la cele
brazione fu presieduta dallo Zio sacer
dote mons. Giovanni Mutti.
Il secondo anno di noviziato lo fece a
Milano presso la Casa Madre e il terzo
a Londra dove si portò per gli studi in
preparazione per la Missione.
L’11 Febbraio 1963, Sr. Giovanna
salpò da Genova per l’India, un paese
vasto e antico, ma per lei così vivo e
così pieno di promesse. A Bombay
incontrò la Zia Missionaria (in Bengala
dal 1938) Sr. Paola Mutti; e con lei
trascorse una settimana prima di pro
seguire il suo viaggio fino a Mangalore
dove trascorse alcuni mesi di ambien
tamento prima di trasferirsi a
Bangalore nel sud del paese, la città
più grande dello stato indiano del
Karnataka, la terza città d'India in ordine di
grandezza con una popolazione di circa 6.5
milioni di abitanti. Studiò per due anni al
“Secred Heart College”, poi riprese l’inse
gnamento nella scuola media inferiore e
contemporaneamente le fu affidata la
responsabilità della costruzione della gran
de scuola di “Stella Maris”, che ora com
prende le scuole materna, elementare,
media, superiore e due anni preparatori
all’Università. Furono anni di intenso lavoro
anche nei bassifondi della periferia di
Bangalore. Tutte queste fatiche la logoraro
no al punto che all’inizio del 1969 si
ammalò gravemente, venne richiamata in
Italia e dopo accertamenti, fu ricoverata a
Santa Corona Pietraligure per più di due
anni. Mentre si riprendeva in salute poté
frequentare per due anni la scuola di infer
miera professionale esistente nell’ospeda
le. Nel giugno del 1971 le necessità della
Congregazione la chiamarono in California
ad aprire una comunità religiosa nella pic
cola città di Susanville verso i confini del
Nevada.
Dal 1971 al 1975 lavorò con la comunità
Cattolica dando particolare attenzione agli
emigrati Italiani e Baschi.
Si può riassumere il suo servizio in una
frase che con frequenza sentiva: “Noi vec
chi Italiani abbiamo bisogno di te, il Signore
ha ascoltato la nostra preghiera e ti ha
mandato ad accogliere la nostra storia con
tutti i suoi segreti e a preparaci alla morte”.
E di Italiani Sr. Giovanna ne seppellì molti.
Nel 1975 venne richiamata in Italia perché
la salute incominciava di nuovo a crollare e
fu mandata ad insegnare nell’allora
Collegio S. M. Bambina di Crespano del
Grappa. Furono anni vivaci accanto a stu
denti abbastanza facoltosi, ma bisognosi di
motivazioni e di chiarezza dei veri valori.
Nel 1981 si spostò a Venezia, lavorando
ancora con gruppi giovanili ma anche con
l’attenzione ai drogati che trovava a alla
Stazione Santa Lucia o sul ponte della
Stazione. Da qui nacque la necessita di una
Casa di accoglienza che Sr. Giovanna
amministrò fino al 24 giugno 1984, quando
i Superiori della Congregazione le chiesero
di portarsi a Kafue Zambia per l’apertura
del Noviziato.
A Kafue trascorse il suo tempo tra i più
poveri e nei vari villaggi della periferia, que
sto servizio si prolungò fino al maggio del
1991 quando un’altra necessità della
Congregazione la chiamò a trasferirsi nello
Zimbabwe e precisamente a Chinhoyi dove attualmente si trova dopo 16 anni di servizio
pastorale, nella comunità Cattolica della Cattedrale. Iniziò con l’insegnamento della Religione
nelle Scuole: Sinoia Primary, Lomagondi Primary e Lomagondi College; esercita tutt’ora il
suo servizio come Cappellano al CTT College prima e all’”Università di Technologia” poi.
Nel campo caritativo ha contribuito alla costruzione di 14 casette per famiglie molto pove
re, assiste ancora oggi 35 famiglie in difficoltà con, a carico, ammalati di AIDS e orfani.
Manda a Scuola 42 bambini orfani e veramente bisognosi, anche con l’aiuto generoso delle
“adozioni a distanza”, continua il laboratorio di ricamo e cucito dove vedove o donne abban
donate o in pericolo lavorano per sfamarsi e sfamare la famiglia.
A tutto questo si aggiunge la Casa di Esercizi che ha costruito nel 1996-97 e che da allo
ra conta una presenza annua media di più di 200 persone che vengono per preghiera, ripo
so e riprendersi dalle fatiche del servizio. La consapevolezza dell’atrocità della guerra e la
fatica di un lavoro duro porta spesso Sr. Giovanna a dire ai giovani Zimbabweani: “So che
cosa è la guerra, so che cosa e’ il lavoro duro; se volete migliorare il vostro paese dovete
rimboccarvi le maniche e non aspettarvi tutto dagli altri”.
Credo che non ci sia altro da aggiungere se non ringraziare il Signore per averci dato Sr.
Giovanna e tutti quei missionari che, come lei, rappresentano un fulcro luminoso della
Chiesa Universale in quanto ogni giorno esprimono il valore della solidarietà verso gli altri in
situazioni spesso difficili quanto ostili. Ancora nella biografia di Sr. Giovanna si evince che
per lei, come per altri, non c’è stato un momento specifico in cui ha imparato ad essere mis
sionaria. Ha sentito questa vocazione, questa chiamata del Signore, comprendendo succes
sivamente che però missionari si diventa, nel tempo, attraverso successi e sconfitte, attra
verso le relazioni quotidiane personali con le popolazioni nei luoghi di missione, ma ancora
più tuffandosi senza pregiudizi nella loro vita facendo propri i loro problemi, le loro storie
individuali e collettive.
Concludo con una frase di Sr. Giovanna che mi ha particolarmente colpito: “Ho passato com
plessivamente i miei 50 anni di vita con Lui e per Lui sulle strade del mondo e di questi,
33 in situazioni di povertà, sofferenza e ingiustizia sociale, ma sono sempre stata accompa
gnata dalla consapevolezza di essere parte di <quei piccoli> chiamati ad amarlo e seguir
lo a servizio dei più bisognosi; 50 anni di vita Religiosa, 50 anni di grazia e misericordia,
molti anni in cui ho toccato con mano e ho visto con i miei occhi che il Signore della Storia
è vivo e operante ancora oggi, è il presente e provvede.
Invito tutti a unirvi a me nella lode: Con la mia vita Signore, io canto la tua Lode"
Auguri Sr. Giovanna, che la tua testimonianza di fede ci sia utile a ravvivare in ciascuno di
noi la responsabilità nell'annuncio a tutte le genti del Vangelo. Grazie perché la tua vita ci
mostra i percorsi alternativi che portano al Regno di Dio: i rettilinei del coraggio, della sem
plicità e della donazione totale, nella convinzione che le differenze e le diversità diventando
comunione e scambio sono una ricchezza per tutti, nessuno escluso.
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Comunità
Missioni
Festa bergamasca in Brasile!
Sapeste quante domande m’hanno fatto su Bergamo, sul cibo,
sul nostro carattere, …
Non voglio stancarvi e quindi vi saluto dicendovi che anch’io,
essendo a mio modo un emigrante, porto nel cuore la mia
Sarnico e la mia Bergamo, che, da lontano, mi sembrano anco
ra piú belle. Quando dico Sarnico, peró, non dico solo case e luo
ghi, ma soprattutto mi riferisco a tutti voi che continuate ad esse
re una delle mie maggiori ricchezze. Per oggi basta: vi saluto e
vi benedico tutti.
Vostro padre Daniele... missionario con voi.
Brusque, Santa Catarina, Brasile, 21 giugno 2007.
Alpini Sarnico. Una grande forza.
Dobbiamo programmare il futuro.
21 giugno. Qui è il primo giorno di inverno, un po’ di nostalgia
per l´estate che lì da voi ormai già prepara i cuori a riposare un
po’; le ferie sono infatti alle porte. Qui al contrario il freddo
disturba più che in Italia; le case non sono riscaldate. La fortuna
è il sole: quando c´è è tutto migliore. Comunque, caldo e freddo
si alternino pure, l´importante è ch’io percepisca sempre che il
Signore è con me.
La parrocchia mi è stata affidata ufficialmente il 2 giugno con
grande festa della gente e con un grande abbraccio del Vescovo
donatomi durante una solenne celebrazione. Sono da solo in una
parrocchia di circa 23 – 25 mila abitanti, con 7 chiese e relative
comunitá piú o meno tutte organizzate con consiglio proprio,
catechesi, gruppi, ecc.
Pochi giorni dopo il mio arrivo, un’anziana signora venne in
Chiesa con un bellissimo vaso di crisantemi gialli e me lo donò
con un abbraccio e con un bacio. Mi augurò ogni bene possibi
le. Era tutta emozionata. Naturalmente non le dissi dell´uso che
noi, in Italia, facciamo di questi fiori, anche perché erano proprio
belli; mentre lo guardavo poi in casa, avevo l’impressione che
diventasse sempre piú bello. Evviva i crisantemi!
Desidero comunque condividere con voi la più bella e curiosissi
ma avventura: sono stato invitato alla concelebrazione di una
messa, a cui è seguita una festa, in una cittadina poco distante.
Il parroco brasiliano mi ha invitato... indovinate un po´ il perché!
Penso che neanche potreste immaginarlo: semplicemente, per
ché era il giorno della “FESTA BERGAMASCA”!
POLENTA e carne alla griglia… ma, soprattutto, una messa cele
brata in Bergamasco (da un sacerdote brasiliano, discendente
bergamasco, che predica in dialetto), con tanto di libretto con rito
in bergamasco. Questa poi... venire fino in Brasile per concele
brare la mia prima messa in dialetto! Un bergamasco un po´
arcaico e influenzato dal portoghese, ma comprensibile per
ognuno di noi Sarnicesi. Penso che anche don Luciano avrebbe
La sospensione della leva non porta più il ricambio di un tempo. Sarnico parte da solide basi: ottimo gruppo, affiatato, ben coor
dinato da Angelo Ravelli. Con il suo “stile” silenzioso attira il consenso della popolazione che gli dimostra stima ed affetto.
Ma…per garantire continuità e consistenza al “gruppo” bisogna puntare sul reclutamento dei “non iscritti” e sui giovani! Sono
sicuro che troveremo nuovi soci che condividono i nostri ideali e soprattutto la nostra disciplina associativa ed il rispetto delle
regole. Forza capogruppo: zaino in spalla e…avanti… Ricordando il motto dell’adunata (splendida!) di Cuneo: tradizione, rinno
vamento, continuità, tenacia …e fedeltà! Alpino Sandro
gradito essere presente..., magari lo sará uno dei prossimi anni.
Non vi dico quante volte ho dovuto rileggermi il Vangelo per
poterlo proclamare con una certa sicurezza. C´era un sacco di
gente. Incredibile!
La cittadina, dove organizzano annualmente questa Festa
Bergamasca, si chiama Botuverá ed è un gioiello di cittá, attra
versata da un fiume e inserita in colline ricoperte da una folta
foresta atlantica: Bellissima! Fu fondata nel 1876 da una comu
nità di migranti Bergamaschi, per lo piú contadini e artigiani, che
costruirono una realtà basata su lavoro e fede. Probabilmente
erano uomini e donne di grande fede se hanno avuto il coraggio
di sfidare la natura e le malattie dell´epoca: ogni bergamasco che
passa di qua non può che sentirsi un pochino orgoglioso e sicu
ramente toccato dalla forza con cui questi “discendenti” difendo
no le proprie origini culturali pur amando e servendo il Brasile.
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Comunità
Missioni
Comunità
viaRETE
VALENTINO SALVOLDI intervistato da LUCA RE
a curo dello Webmaster
www.parrocchiasarnico.it
Il Mercatino di Artigianato Etiope
a Sarnico
Il gruppo elettrogeno che verrà inviato in Etiopia
Progetto: Un gruppo elettrogeno
per il Villaggio “Madonna della Vita”
in Addis Abeba (Etiopia)
“Centro Aiuti per l’Etiopia” - Gruppo “del Lago” e Gruppo di “Treviso/Venezia”
giugno 2006 - luglio 2007
Con l’acquisto del generatore di corrente alternata della potenza di 130 Kw, si è conclusa la prima
fase di questo progetto. La seconda prevede l’organizzazione del trasporto “via mare” dal porto di
Genova a quello di Gibuti (circa 5000km) e successivamente “via terra” fino ad Addis Abeba (altri
600km) nel Villaggio “Madonna della Vita” costruito dal Centro Aiuti per l’Etiopia (www.centraiutietiopia.it).
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato alla realizzazione di questo
progetto: a partire da coloro che sono venuti a trovarci ad uno dei numerosi “mercatini” di
Artigianato Etiope che abbiamo organizzato (per citarne alcuni: Sarnico, Castro, Pisogne, Villongo,
Iseo,Ciano di Montello, Giavera,
Selva, Valdobbiadene…), ed
anche quelle persone che ci
hanno donato degli oggetti, il cui
ricavato della vendita è andato
direttamente a finanziare questa
iniziativa. Ringraziamo inoltre il
gruppo C.A.E. di Crema, le
Associazioni ed i Gruppi che
hanno ospitato il “Mercatino di
Artigianato” e tutti quanti ci
hanno aiutato ad allestirli.
Per ultimo, ma non per impor
tanza, diamo notizia che nella
mattinata di domenica 29 luglio,
sul sagrato della chiesa di
Sarnico, troverete degli incaricati
che illustreranno come poter
aderire ad una adozione a
distanza di un bimbo in Etiopia,
Eritrea o Sudan. Alla conclusione
delle S.Messe sarà presente
anche Padre Roberto (missionario in Etiopia per più di 50 anni),
che porterà la sua personale
testimonianza su quanto realiz
zato attraverso questo gesto di
amore.
Giudici Daniele e Sara
(a nome dei due Gruppi facenti capo al
Centro Aiuti per l’Etiopia)
Quasi 4.500 gli accessi al Sito Web della Parrocchia alla fine di
questo mese di Luglio.
Molte le novità del sito e fra esse la possibilità di visualizzare e
scaricare i filmati: la Processione delle barche illuminate, tutti i
filmati dei vari tg del recital “Scior picaprede e pescadùr”, del
primo goal in seria A del nostro concittadino Gian Paolo Bellini,
capitano dell’Atalanta (vedi foto) ed altri ancora.
Nella Home Page un link con Don Sergio missionario in Bolivia,
con i suoi messaggi e le foto che lo stesso ci invia.
Per informazioni, consigli, proposte di collaborazione, invio
materiale e quant’altro scrivete all’indirizzo e-mail:
[email protected]
o contattare lo Web Master Mario Dometti.
Buona navigazione
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Eventi
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MUSICA
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"7° FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEI CORI"
Una quattro giorni all'insegna del miglior canto popolare e folcloristico, che ha trascinato 73
complessi musicali e non (23 provenienti da Paesi esteri europei ed extraeuropei, 35 in rappresentanza di varie regioni italiane e 15 gruppi significativi di folclore), ospiti in bergamasca in un
tour continuo di concerti ed eventi tra etnie diverse, il tutto invitato ed organizzato dal Coro
"Idica" di Clusone per festeggiare il 50° Anno della sua fondazione.
È stata una prestigiosa occasione la tappa a Sarnico del Festival, ospite nella chiesa parrocchiale la sera di giovedì 28 giugno con la partecipazione di tre cori: il complesso polifonico e strumentale "Legictimae Suspicionis" di Pradalunga, il "Coretto dei Pinguini" di Volterra (Pisa) e il
Choir "Stamen Panchev" - Botevgrad, Bulgaria.
"LEGICTIMAE SUSPICIONIS"
Solo il suo nome è tutto un programma ed, infatti, è una formazione di recente istituzione, che
ha dimostrato una sua notevole versatilità con un organico di una ventina di elementi tutti giovani, capace di aderire alle più svariate sperimentazioni musicali, lasciando intendere il culto
della ricerca, caratterizzato da un organico abituato, con bravura e disinvoltura, a cambiare
atteggiamento a secondo del
genere musicale proposto. Ha
dimostrato ottima preparazione
ad interpretare sia musica polifo
nica che moderna. Molto bene!
"IL CORETTO DEI PINGUINI"
Un coro misto composto, anche
questo attualmente, da venti ele
menti, divisi in quattro sezioni
come nella polifonia classica
(bassi, tenori, contralti e soprani),
che eseguono brani a 4,6, fino a
8 voci miste, prediligendo sem
pre lo stile "a cappella".
Il repertorio proposto è stato
composto da brani della cultura
musicale dei negri d'America,
come gospel e spiritual, riproposti nelle versioni e negli arrangiamenti di famosi e prestigiosi
musicisti.
In molte occasioni "Il Coretto" ha
collaborato con molta capacità
con importanti musicisti jazz.
"CHOIR STAMEN PANCHEV"
Ha chiuso la serata musicale
questo coro bulgaro, che porta il
nome di un suo vecchio prestigioso maestro e poeta, una for
mazione molto corposa come
numero di componenti, che ha
offerto, con notevole capacità
esecutiva, canti di vari stili e
periodi, comprese composizioni
religiose, che gli danno, spesso,
l'opportunità di partecipare a
grandi celebrazioni cristiane.
Fondato nel 1912, i primi maestri direttori del coro erano tal-
mente preparati dal punto di vista musicale, che riuscirono ad inserire nel complesso corale
generazioni di cantanti altamente professionali, arricchendo la biografia del coro con ottime esi
bizioni nazionali ed internazionali in Russia, Ungheria, Romania, Grecia.
Conclusione: Il "Festival Internazionale dei Cori" è stata una straordinaria manifestazione canora unica nel suo genere in Italia, sia per l'elevato numero delle formazioni partecipanti, sia per
la durata dell'evento. Comunque, il dato più evidente è stato l'universalità, lo scambio culturale,
il lungo abbraccio corale fatto di canti, balli e applausi a non finire. Giacomo Schivardi
Musica per sognare
Come negli anni scorsi, un pomeriggio di inizio estate esattamente quello di domenica 1° Luglio, è trascorso piacevolmente
all'ascolto di un graditissimo appuntamento musicale nell'ambito delle "Settimane Musicali in Valcalepio", ospitato come sempre
nel suggestivo giardino all'italiana dell'Azienda Agricola "La Rocchetta" di Sarnico, gentilmente concesso con grande generosità,
ospitalità e signorilità dalla Sig.ra Giovanna Buelli, che si ringrazia.
Protagonista un concerto di musiche tratte da colonne sonore di film, tra i più conosciuti ed apprezzati nel circuito di tale genere
di spettacolo, musiche che fanno parte del nostro vissuto, delle nostre commozioni, dei nostri sentimenti, per di più eseguito con
la "gioia di suonare" da parte di due musicisti: Luigi Giachino al pianoforte e Marco Ferrari al violoncello, dotati di indubbio talen
to ed indiscusse capacità professionali.
"Immaginando in musica": così il titolo del programma con la sua lunga elencazione dei pezzi eseguiti e dei relativi film, che mi
limito a citarne solo alcuno, unicamente per ragioni di spazio: Smile (dal film "Tempi moderni"), Over the rainbow (dal film "Il Mago
di Oz"), As time goes by (dal film Casablanca), My hearth will go on ( dal film "Titanic"), Buongiorno Principessa (dal film "La vita
è bella"), Il postino (dal film omonimo), C'era una volta il west (dal film omonimo), e tanti altri.
Un grande applauso agli ottimi esecutori. Il massimo delle aspettative! Giacomo Schivardi
Comunità
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VITAinFAMIGLIA
Eventi
Teatro
a cura di don GIULIANO VOLPI
Meditate, meditate, gente!
LA PREGHIERA
Il Cristiano, mediante il battesimo, si inserisce nella vita di Cristo,
SI FA CHIESA. Come membro della Chiesa, viene reso partecipe
dei suoi diritti presso il Padre ed assume il dovere di renderla
occasione della Presenza di Cristo là ove opera.
Poiché la Chiesa è Cristo, il cristiano sarà trovato tanto più Chiesa
quanto più cercherà di mettere il suo spirito in attitudine di obbe
dienza a Cristo, nello stato di vita particolare in cui si trova.
Tanto più riuscirà ad essere Chiesa, con la visibile presentazione
del Cristo che guida la sua vita, quanto più egli cercherà di avere
di Cristo le intenzioni, la volontà intraprendente, il coraggio indo
mito, l'accettazione serena del sacrificio richiesto, l'attesa del
l'ora opportuna per agire.
Ogni cristiano deve pagare la propria fedeltà a Cristo, vivendo
nella Chiesa, realizzando la Chiesa.
Non c'è ora del giorno, non c'è azione della giornata, che possa
essere sottratta a questa volontà di seguire Cristo, per riuscire ad
essere CHIESA CHE SALVA, cioè testimonianza vivente dell'amo
re di Cristo per gli uomini, offerta visibile dì Grazia.
la gioia di raccogliere il seme gettato il frutto sudato.
E così io mi stanco di sperare
Ma serve essere quello che desidero?
Prego Signore: ma perché?
Prego Signore
prego e non vedo
Prego Signore
prego e non ti sento
Prego Signore
prego e non ottengo
II temporale delle mie preoccupazioni senza fine
continua ad offuscarmi la strada:
per venire da Te
per accorgermi del prossimo che Tu mi dici
ancora presente accanto a me.
E così io non vedo perché continuo a cercarti
dove non ci sei
II tuono dell'effimero
mi rompe i timpani,
non mi fa sentire
voci d'implorazione grida di disperazione.
E cosi io non sento il tuo passare.
Opero Signore.
Ma la tempesta del mìo bisogno di successo
mi rovina il terreno dove ho seminato
mi impedisce
O forse il mio desiderio rifiuta il Tuo spazio non vuole il Tuo tempo?
Perché mi fa paura la Tua Realtà?
Perché cammino fuori dalle tue strade?
Perché desidero la stima che svanisce sotto
l'acqua
che si stagna tra il fango che si crea nella confusione della mia mente?
Ma ora basta: Io vengo da Te
e Tu mi spieghi allora
perché la strada si disperda in tante ragnatele
perché la mia, è voce che non ha risposta
perché la Tua, è voce che non ha importanza
tra i miei pensieri
privi di speranza
perché la Tua pioggia irrorante la sento su di me come tempesta sconcertante e perché
credo di non vedere immagino di non sentire temo di non ottenere e mi stanco di pregare.
[ dal libro “Dammi fede Signore” di Giuliano Volpi - casa editrice Velar, II ed.]
Sabato 7 luglio si è avuta la gradita opportunità di poter assi
stere allo spettacolo "Girogirotondo...storie di pace", un lavoro
di Oreste Castagna, il noto attore-regista, che, da sempre, con
ferma il suo impegno e la sua sensibilità artistica nel campo
della pace e della solidarietà, impegno convinto che lo ha por
tato anche a diventare un vero e proprio "testimonial" per la
difesa dei diritti dei minori.
Lo spettacolo è in realtà un viaggio che nasce dall'incontro, già
nei primi minuti, con Azim, un bambino soldato che non parla,
"perché le sue labbra sono chiuse dal filo della tristezza". Nel
tentativo di far sorridere il bimbo, Castagna comincia un per
corso attraverso la bellezza della vita, fatto di musica, narrazio
ne, video e soprattutto della magia sorprendente dei suoi fogli
di carta colorata che, si scopre, hanno tanto da raccontare.
Ma sui colori del palcoscenico della vita incombe la dura real
tà della storia: più di mezzo milione di bambini soldato, uno
morto per guerra ogni due minuti. Senza retorica, con onestà e
con non facile chiarezza e semplicità, Castagna racconta ai
bambini, ma anche alle mamme e ai papà, l'orrore della violen
za, ma, cosa ancora più rara, la bellezza della vita, perché solo
la riscoperta della bellezza che c'è nella vita può darci la forza
di guardare in faccia le cose per cambiarle. Uno spettacolo per
bambini e per chi li ama, dove il nostro simpaticissimo "gnomo"
Oreste indossa i panni di un vero e proprio "cercatore e porta
tore di pace": tutti i bambini e le bambine sanno che gli gnomi,
creature del giardino dell'infanzia e difensori della natura, sono
dei veri portatori di pace. Ecco che la forza di questo spettaco
lo sta, proprio, nel fatto che vuole essere ed è al loro fianco e
con quella capacità "unica", pur parlando di guerra, di violenza
e di cattiveria, trasmette sicurezza e serenità. Oltre all'arte del
teatro ed al fascino del "cantastorie", c'è anche la musica, che
crea, insieme alle parole e alle immagini, mondi nuovi in cui far
vivere i sogni di pace e che ha il potere di trasformarli in real
tà. Graditissima, anche se breve, la partecipazione di Povia, il
cantante che con la sua canzone: "Vorrei avere il becco" ha
vinto il Festival della Canzone di Sanremo 2006.
Spettacolo che è riuscito ad emozionare grandi e piccini.
Giacomo Schivardi
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Territorio
laSTORIA
a cura di LUCA CUNI - Fotoservizio SILVANO
25
anni
fa
UN PONTE MILITARE DI BARCHE SUL LAGO
NELL’ESTATE DEL MONDIALE
Una pagina di storia di Sarnico durata quasi trecento giorni e sulla quale sono soffiate le 25 can
deline. Era il 22 giugno del 1982, quando il ponte militare ‘alternativo’ percorribile alle auto venne
aperto al traffico sulla statale 469 Sebina occidentale. La passerella galleggiante, fu la soluzione
che ci consentì di risolvere i problemi di viabilità fra le due sponde, evitando di isolarci per mesi.
Venne collocata fra piazza Matteotti a Sarnico e il club Lampara a Paratico. L’intervento fu reso
necessario dall’urgenza di rafforzamento e ampliamento delle strutture del ponte sul fiume Oglio. I
primi lavori, relativi alla realizzazione dei pali in cemento armato, decollarono nell’ aprile del 1982
e proseguirono a singhiozzo sino a maggio. Periodi nei quali venne consentito il transito sul vecchio
ponte in ferro a pedoni e servizi di emergenza (vigili del fuoco, ambulanza, ecc). Poi da giugno, a
lavori in corso da parte dell’impresa incaricata dall’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle
Strade), il passaggio fu completamente impedito in quanto arrivò inaspettatamente un cedimento
di una parte del vecchio ponte. A seguito dell’inatteso crollo, per eludere l’isolamento fra le due pro
vince e il caos nei collegamenti stradali, le Amministrazioni comunali di Sarnico e Paratico su indi
cazione dei rispettivi Prefetti, furono costretti a chiedere l’intervento dei militari del Genio Pontieri
per l’allestimento di un ponte galleggiate al fine di creare una via di collegamento. Dal Friuli arriva
rono gli uomini del V Battaglione del Genio Pontieri ‘Bolsena’ di Udine che velocemente appronta
rono l’importante opera. Per oltre sette mesi, la viabilità fu consentita alternativamente fra le due
direzioni di marcia, regolamentata da apposito impianto semaforico. Inizialmente l’opera si era
segnalava per la fastidiosa rumorosità dovuta al passaggio delle quattro ruote sul ponte in legno.
Successivamente un riuscito intervento tecnico da parte dei militari alla pavimentazione della strut
tura consentì di rendere sopportabile il transito.
Il ponte galleggiante, rimase funzionante sino a lunedì 7 febbraio 1983, conseguentemente alla ria
pertura del ponte in ferro, dopodiché venne smantellato. Per la cronaca, pochi giorni dopo, il 10 feb
braio, venne organizzata una solenne cerimonia battezzata ‘dell’ammainabandiera’ sul piazzale
antistante il Circolo Velico Sarnico. Fu l’occasione per ringraziare la settantina di militari al lavoro
per garantire la funzionalità e il servizio del prezioso intervento. L’inaugurazione della struttura mili
tare di collegamento lungo 106 metri, avvenne il 22 giugno del 1982, alla presenza di moltissime
autorità e alti militari. Al termine del taglio del nastro il ponte venne aperto al traffico per tutti i vei
coli con una portata non superiore alle 18 tonnellate.
Nel pomeriggio di lunedì 21 giugno, ci fu persino la visita lampo dell’allora ministro dei trasporti, il
socialista Vincenzo Balzamo, giunto sul lago per prendere visione di un’opera realizzata a tempi di
record. L’allora sindaco di Sarnico Alessandro Arcangeli a 25 anni di sistanza alza il velo sui ricor
di: «L’impresa incaricata di
ristrutturare il vecchio ponte
domandò al Consorzio dell’Oglio
di far scendere il livello lacuale di
25 centimetri per favorire l’avan
zamento dei lavori di rafforza
mento. L’Ente di regolazione non
acconsentì. Di lì a poco il ponte
fu interessato da un improvviso
cedimento che ne comportò la
chiusura completa. Situazione
voluta? Qualche dubbio rimase.
Per l’impresa fu chiaramente un
vantaggio, in quanto non fu
necessario garantire e regola
mentare il flusso sul ponte a
lavori in corso, evitando qualsiasi
problematica di sicurezza. Visto
l’accaduto e l’incapacità di
garantire un seppur minimo col
legamento fra le due province, Il
sindaco di Paratico Giuseppe
Cotelli ed io ci precipitammo dai
Prefetti. Ci indicarono la possibi
lità di rivolgerci ai Genio Pontieri
del Nord-Est. Arrivò questa solu
zione, costosa, ma che si rivelò
utile ed efficace per fronteggiare
l’inattesa emergenza». La rego
lazione del traffico veicolare sul
ponte fu garantita dal servizio dei
vigili del comando di Sarnico. Lo
ricorda l’allora agente in servizio
Lorenzo Mussinelli, oggi sindaco
di Adrara San Martino:
«L’attraversamento alternato era
disciplinato da una centralina
manuale ubicata nelle vicinanze
del ristorante “Il Turistico”, ma
era indispensabile una costante
presenza dei vigili per assicurare
un flusso corretto nei due sensi»,
«Lavoravamo su tre turni impe
gnativi. La mattina si iniziava alle
5.30. Il comando era composto
da Claudio Scattini, Giovanni
Amadigi, Daniele Belussi ed io,
sotto il coordinamento del
comandante Lino Polini. Il pas
saggio del traffico pesante not
turno, nonostante la presenza di
un divieto di transito per veicoli
con portata superiore alle 18
tonnellate, fu la causa di una rot
tura di parte delle imbarcazioni di
sostegno alla struttura. Quindi, dopo la
riparazione, si decise di vietarne il transito mediante il posizionamento di una
sbarra apposita che ne ostruiva il passag
gio». Fu un’estate indimenticabile, quella del 1982: l’11 luglio a Madrid, gli azzurri di
Bearzot batterono 3-1 la Germania con reti di Rossi, Tardelli e Altobelli, conquistando il
terzo titolo mondiale. L’Italia impazzì di gioia. Anche nelle nostre piazze fu festa grande
sino alle prime ore del mattino.
UN PONTE TUTTORA DA MONITORARE
«La verifica delle statistiche relative alle altezze idrometriche>, sottolinea Massimo Buizza, direttore del Consorzio dell’Oglio di
Brescia, Ente di regolazione del bacino lacuale, “confermano che in quella primavera del 1982 il lago era interessato da livelli ben
più bassi rispetto alle altezza di quel periodo. Infatti nella prima decade di aprile il livello misurava -20 cm sotto lo zero idrometri
co di riferimento, mentre a fine mese toccava il -14 cm. Ecco perché, con ogni probabilità, non fu concesso una diminuzione di 25
cm come da richiesta dell’impresa». Ritornando all’attualità, Buizza prosegue:
«Per tornare ai nostri giorni, il ponte a mio avviso avrebbe bisogno di essere verificato. Certamente sarebbe utile un intervento di
dragaggio del fondo in prossimità del ponte per liberare le campate ostruite e facilitare il deflusso dell’acqua. Inoltre, ritengo che
sarebbe adeguata un’opera di consolidamento dell’alveo mediante il posizionamento di una briglia sul fondale, con l’obiettivo di
stabilizzarlo ed impedire le erosioni.
Questo consentirebbe di contenere un eventuale aumento del livello del lago durante i fenomeni di piena. Le misurazioni effettua
te sulle cinque campate della struttura confermano che, per i due sostegni estremi, vi sono occlusioni da parte di materiale depo
sito in acqua, mentre l’alveo in corrispondenza della campata centrale è sceso di oltre due metri». L.C.
19
PRO LOCO
20
l’ESTATE ’07
Bocciofila Tagliabue
GARA DI BOCCE
Trofeo “Coop. Il Battello”
dal 2 al 28
Oratorio - C.R.E. estivo
Amministrazione Comunale
21
corso musicale dell’artista dagli anni ’70
ad oggi
Lungolago Garibaldi - ore 22.00
Intrattenimento musicale con le band
“21 Grammi” e “Bitta Band”
Domenica 15
Villa Faccanoni - ore 21.15
GEGE’ TELESFORO & I Groovinators
dal 17 al 23
Torretta Civica - Via Buelli
MOSTRA di pittura “Natura e Colore”
di Bonacina Adelio
Mercoledì 18
Arena di Verona “La Boheme”
Pullman + biglietto grad. non numerata
Sabato 21
dal 2 al 7
Circolo La Famiglia
ore 20.30 - Bocciofila Tagliabue
TORNEO DI BOCCE Trofeo
Memorial “Galizzi Giuseppe”
dal 3 al 09
Torretta Civica - Via Buelli
MOSTRA “L’ego di Astego”
Astori Diego
L’AGOSTO DI SARNICO
Dopo tutte le manifestazioni del mese di luglio, nelle Ville Liberty, alla Rocchetta, sul lungolago l’agosto di Sarnico si sposta in piazza XX Settembre con concerti di grande richiamo.
Domenica 1
Lungolago - ore 08.00/12.00
FONDALI PULITI
Cons. Gest. Assoc. Laghi Iseo Endine E Moro
Az. Agr. La Rocchetta
ore 17.00 - Concerto
“IMMAGINANDO IN MUSICA”
Un viaggio tra i brani musicali celebri del “Grande Schermo”
Rassegna
“Settimane Musicali Valcalepio”
Sabato 7
Lungolago Garibaldi e
P.zza Umberto I° - ore 21.30
PASSEGGIANDO
SOTTO LE STELLE...
TRA LE NOTE MUSICALI
con i gruppi musicali
Tanner
la musica country dei saloons
Luca Maciacchini storie e canzoni dalla tradizione popolare
lombarda al cabaret milanese
Cyberfolk cover Van De Sfroos
dal 10 al 16
Torretta Civica - Via Buelli
MOSTRA di pittura di Brevi
Lorenzo
Sabato 14
Villa Faccanoni - ore 21.15
MAURO PAGANI in concerto
uno dei fondatori del mitico
gruppo P.F.M.
La trasposizione dal vivo del per-
un artista nato con Renzo Arbore
Un live–set che spazia dal be-bop al
funky con elementi jazzistici e improvvi-
Lungolago Garibaldi - Parrocchia, Assoc.
Marinai, Pro-Loco
Ore 22.00
PROCESSIONE
DI BARCHE ILLUMINATE
Ore 23.00
SPETTACOLO PIROTECNICO
Domenica 22
P.zza Besenzoni - ore 21.00
TEATRO ACCADEMICO STATALE DELLE
MARIONETTE DI MOSCA OBRAZTSOV
in tournée in Italia
presenta "Concerto Straordinario"
di Serguej Obraztsov, marionettista insuperato e grande alfiere del teatro di figura
russo nel mondo
Dal suo repertorio una divertentissima sarabanda dei suoi numeri d’alta scuola:
sativi; un concerto che unisce musica e
Circolo La Famiglia
virtuosismo con il più puro divertimento.
humour, fantasia, danza, canto, acrobazia in uno spettacolo magico e affascinante che incanterà grandi e bambini.
Lunedì 23
P.zza Residenze sul Porto - ore 21.00 Amm. Com.le/YSE
La COLUMBUS ORCHESTRA
24
Cultura
e salute
a cura di GIACOMO SCHIVARDI
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NEMICI PER LA PELLE
La comparsa di un buon numero di grossi "ponfi" pruriginosi, persistenti e molto fastidiosi, ci segnala che è cominciata l'invasione: come ogni anno, al comparire della stagione
calda, zanzare, vespe, tafani, calabroni e formiche scendono in guerra e ci perseguitano per
tre, quattro mesi, e non sono innocui, soprattutto per bambini e anziani.
Quest'anno, poi, questo evento è stato alquanto anticipato, per il motivo che la stagione
fredda tipica dell'inverno, non è quasi mai esistita ed è stato scombinato, e turbato proprio
il ritmo normale della natura, in tutte le sue più svariate manifestazioni e sembra che,
anche, i tanti insetti, che si mettono in circolazione in questa stagione e che ci insidiano
come piccoli nostri nemici, si siano incattiviti e diventati più aggressivi e pungenti.
Ricordo che tutto questo, ha avuto inizio e lo si è scoperto una bella sera d'inizio estate ad
una cena all'aperto tra amici e, quando tutto sembrava perfetto, a guastare la festa è giunto alle orecchie il sottile ronzio delle zanzare, annuncio del loro arrivo con tutto quello che
ne consegue, non ultimo quello di rovinare il
sonno notturno ai malcapitati.
Dice l'esperto in entomologia che sono quasi un
milione le specie
diverse
ECCO COME:
ZANZARE: Soltanto le femmine pungono sia al tramonto che all'alba; il sangue è per loro indispensabile alla maturazione delle uova. Introducono nella pelle una minuscola proboscide per succhiare il sangue ed emettono una goccia della loro saliva, che ha potere anticoagulante, ma è molto
irritante e causa la fastidiosa infiammazione locale arrossata e pruriginosa. I maschi si accontentano, invece, dei succhi delle piante.
API, VESPE, CALABRONI: Le femmine sono dotate di un pungiglione, una sofisticata arma di difesa
collegata all'apparato velenifero. Quello delle api è dotato di piccoli uncini ed è per questo che dopo
la puntura resta incastrato nella pelle e continua a secernere veleno. Vespe e calabroni ritirano,
invece, il loro pungiglione.
SCARAFAGGI E FORMICHE: possono diffondere con le zampe e le mandibole microrganismi nocivi,
trasmettendo così varie malattie.
PULCI E CIMICI : possono pungere l'uomo, dando luogo a piccole lesioni con prurito intenso.
Fortunatamente per la sempre maggiore pulizia e norme igieniche sono quasi spariti.
TAFANI E PAPPATACI : mordono con le loro mandibole e mascelle perforanti, per succhiare poi il
sangue, causando lesioni multiple e dolorose.
di insetti e molto di loro sono
capaci di vivere in ambienti
aridi, di volare e di moltiplicarsi
rapidamente anche in condizioni
sfavorevoli. In genere muoiono
al termine della stagione calda,
non prima, però, di avere deposto migliaia di uova, che si
schiuderanno la primavera
seguente.
Chi conosce bene il proprio
"nemico" può dispiegare un
gran numero di strumenti
per evitare di farsi trovare
impreparato ed è utile,
pure,
conoscerli
bene.
MOSCHE:
portatrici di malattie
e infezioni, trasportando con
le zampe decine di milioni di batteri.
Esistono tantissimi altri insetti, che
sono piccoli animali pericolosi, che
si nutrono di sangue, che riconoscono il bersaglio dall'odore che
emana e che sono attratti dall'anidride carbonica emanata con il
sudore: le persone con scarsa
sudorazione sono, infatti, le meno
colpite.
Il Italia il rischio di contrarre malattie è comunque molto limitato: non
ci sono più le condizioni ambientali adatte allo sviluppo delle zanzare Anopheles, che causano la malaria e delle Aedes che causano la
febbre gialla: patologie che si sviluppano nei paesi tropicali e subtropicali; come è stato accertato che le zanzare non possono trasmettere il virus dell'AIDS.
QUANDO SI CORRE PERICOLO GRAVE
Vespe, api e calabroni provocano, come noto, lesioni locali molto più
gravi rispetto alle zanzare ed un numero elevato di punture simultanee può mettere in pericolo anche la vita e provocare una reazione
allergica, il cosiddetto "shock anafilattico".
In questa evenienza bisogna fare molta attenzione: verificare subito
che non compaiano orticaria, nausea, dolori addominali, febbre,
respiro sibilante, gonfiore al viso, sudorazione e vertigini. In presenza di questi sintomi occorre rivolgersi tempestivamente a un medico o al pronto soccorso e chiamare subito una ambulanza, se la vittima perde conoscenza; si potrebbe trattare di uno shock anafilattico, una reazione al veleno iniettato dopo la puntura, che può produrre gravissime conseguenze.
Quando si viene punti, per non irritare troppo le lesioni è bene non
indossare indumenti ruvidi, evitare i saponi forti e profumati e i
detergenti abrasivi. Non bisogna grattarsi o togliere le crosticine che
eventualmente si formano. Ai bambini piccoli è quindi opportuno
tagliare le unghie o ricoprire le punture con un cerotto. Per calmare
il prurito e contrastare l'infiammazione si possono applicare creme
al cortisone, come quella ottima, preparata dal nostro farmacista,
con l'aggiunta di lidocaina, come anestetico. In alternativa si può
ricorrere ad impacchi freddi e molta attenzione a usare pomate, che
non abbiano una precisa indicazione per non peggiorare la situazione.
In caso di puntura di api o vespe è utile esporre tempestivamente
l'area interessata a una fonte di calore per inattivare il veleno, ovviamente facendo attenzione a non procurarsi una ustione; poi il lavag-
gio della lesione con acqua, sapone e disinfettanti è utile per evitare le infezioni causate da batteri.
Spesso le api lasciano conficcato il pungiglione, che continua a rilasciare veleno; bisogna eliminarlo al più presto cercando di poterlo
estirpare con una pinzetta e disinfettare bene la lesione procurata.
COME CI SI PUO' PROTEGGERE
La prevenzione, anche in questo caso, può comunque essere l'arma migliore: è, dunque, essenziale impedire le invasioni e le aggressioni degli insetti per mezzo di alcune cautele, suggerite da un decalogo antipuntura, consigliato dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità:
1) Indossare abiti di colore chiaro, zanzare e tafani sono attirati dal
nero;
2) Evitare attività sportive all'aperto dopo il tramonto;
3) Evitare l'uso di profumi, deodoranti e spray per capelli: i loro
aromi attirano gli insetti;
4) Lavarsi e asciugarsi frequentemente: il sudore attira mosche e
zanzare;
5) Soffermarsi il meno possibile in ambienti umidi;
6) Evitare movimenti violenti in presenza di vespe, api, tafani;
7) Usare insetticidi negli ambienti chiusi e repellenti all'aperto;
8) In auto viaggiare con i finestrini chiusi;
9) Evitare di camminare a piedi nudi sull'erba;
10) In campagna applicare reti antizanzare alle finestre e zanzariere sopra la culla dei neonati.
Gli insetticidi contengono tutti il piretro, una sostanza chimica, che
agisce sul sistema nervoso delle zanzare e, se utilizzati in modo corretto, non costituiscono alcun pericolo per l'uomo.
Sono in commercio, come è noto a tutti, sotto forma di spray, fornelletti, vaporizzatori o zampironi.
Le armi contro gli insetti sono tante, basterà prepararle in tempo per
affrontare senza problemi la stagione calda.
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Cultura
e arte
a cura di don
GIANNI BELLINI
SARNICO
CINQUE ANNI DI CULTURA
Il 9 marzo 2007 segnò il quinto anniversario della Civica Pinacoteca di Sarnico - In via
S. Paolo, 8 , la meta preziosa per chi ama la pittura e l'antiquariato ad alto livello. Il
Museo del Basso Sebino (cfr. all'alto sebino fa riscontro l'Accademia Tadini) dal 2002
a tutt'oggi, funge da richiamo culturale insieme alla Parrocchia di S. Martino, alla
Chiesa vetusta di S. Paolo, alla millenaria chiesetta dei SS. Rocco e Nazzario in
Castione, alle costruzioni Liberty delle Famiglie Faccanoni.
L'afflusso alla Pinacoteca durante il quinquennio fu davvero sorprendente. Adesso un
po' meno. Niente deserto poiché l'istituzione culturale venne notificata da tutte le riviste d'arte, dalle reti televisive, dai calendari artistici, dal prestito di opere ad altri espositori, dai numerosi convegni e presentazioni, da mostre eterogenee che hanno offuscato alquanto l'identità della pinacoteca ma allo stesso tempo richiamato sul posto
altri visitatori interessati o no all'Arte.
Sarnico vanta un MUSEO Minore è vero ma sempre MUSEO perché inclusi tra gli autori anonimi del passato, spiccano firme prestigiose quali: Francesco Zucco - Leandro
Bassano - Palma il giovane, e poi, i Magnasco il Morazzone il Cairo il Lc. Giordano il
Ceresa, D. Piola, A. Balestra, Cignoroli, Lo Scarsellino e tutto in armonioso accosta-
mento tra sacro e profano. Tuttora (nelle intenzioni) il Catalogo atto a schedare altri maestri
italiani, fiamminghi, spagnoli in cerca di nome.
E da noi - caso piuttosto strano - sono distribuiti, purtroppo in spazio ristretto, mobili
secenteschi, altri valori e cioè: sculture rinascimentali, croci astili - processionali, e (nascosto... perché dislocato in biblioteca) il portoncino rinascimentale: un gioiello!
Questi arredi fanno da corona alla RACCOLTA
GIANNI BELLINI e ne arricchiscono il contenuto, impaginato sui tre piani dell'ex monastero
femminile.
Ad incrementare la passione per l'arte, in
Sarnico, bisogna darne atto, ci stanno pure
quattro negozi di alto antiquariato, e i numero-
si resti medievali da poco evidenziati ed
avvalorati. Comunque centro d'attrazione
sul confine Bergamasca - Francia Corta è
e sarà la PINACOTECA anche se misconosciuta affatto (vergogna!)
nell'ultima guida di Sarnico, edita dal
Comune!
* * *
La nostra cittadina punto di riferimento per
la navigazione, per il commercio, per le
piazze mercato auspica (ennesimo invito!)
una Galleria d'arte moderna, il Salone
della Nautica, l'Esposizione del "Tesoro
parrocchiale".
1) LA GALLERIA D'ARTE MODERNA E
CONTEMPORANEA
La recente mostra di Maurizio Previtali (22
giungo - 22 luglio) - molti lo hanno constatato - non ha avuto il risalto che si
meritava : un miscuglio (mesciotada!)
Separata dalla quadreria avrebbe avuto
più evidenza e avrebbe dato più soddisfazione allo scultore e ai visitatori... non c'è che dire!
E l'ambiente per la mostra permanente esiste... Tutto da toccare (già qualcosa all'esterno!)
da ordinare ed esporre in modo razionale sia per il Cinto Galizzi sia per pittori o scultori. La
torretta non ha rinomanza!
2) IL SALONE DELLA NAUTICA
La proposta dello scrivente finora non ha avuto riscontro.
E' illogico farla in altri paesi che non siano marini o lacuali.
E penso che il materiale non manchi!
Il gruppo che tanto s'è fatto onore sul lago e sulla Stella del mare si faccia vivo! È ora!
Anche qui il Contenitore esiste: basta scoperchiarlo, restaurarlo e riempirlo con barche,
motoscafi, remi, motori, e ... pesce fritto.
3) IL MUSEO D'ARTE SACRA
Perché Sarnico non deve averlo?
Se lo hanno paesi meno importanti... E dire che possediamo materiale in abbondanza,
roba da far luccicare gli occhi non solo per l'antichità (cfr. tre secoli) ma per la lavorazione,
per il costo, per le testionianza cristiana dei Padri.
Perché... ci si domanda... tanto "Ben di Dio e nostro" da oltre 35 (trentacinque anni) deve
stare in cattività?
L'ambiente sottostante il Campanile sembra fatto apposta per tale iniziativa di carattere
storico, artistico, religioso... culturale insomma...
Basta muoversi!...
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Associazioni
Aeronautica
Associazioni
CrazyCompany
CRAZY COMPANY FOR DON JOHN
In cantiere la nuova commedia
“La zia Raimonda dè Parzanèga” è il titolo della nuova commedia scritta da Mario Dometti ed
ispirata alla “Zia d’Honfleur” famoso cavallo di battaglia della compagnia ANSPI anni cinquanta, sessanta.
Le compagnie amatoriali, nel corso degli anni, hanno sempre tentato di valorizzare la parlata dilettale, come forma culturale autonoma, recuperando e presentando testi rimasti nei cassetti per troppo tempo, esempio tipico "La Pötaègia" o commedie similari scritte ai primi del 900, o proponendo una rielaborazione teatrale di poemetti.
La totale assenza di testi dialettali che unissero un sano divertimento ad un qualche bagaglio culturale ed umano, ha costretto le compagnie verso testi da rielaborare.
Dopo il successo di "Metonga öna preda sura" del 2003, (scritta totalmente da Mario Dometti) la
Crazy propone un lavoro che va ad attingere in parte nella più classica delle commedie con quel
sottile Humor un poco all'inglese, dispensato con misura quasi omeopatica, che rende scorrevole
la commedia e più gradevole la vicenda. Una storia proposta anni fa in lingua dalla filodrammatica
ANSPI di Sarnico (nella quale Mario Dometti è nato artisticamente) e magistralmente interpretata
dagli indimenticabili: Ninetta Manfredi, Paolo Giorgi e Franco Grena con la regia di Domenico
Savoldi: "La zia d'Honfleur".
Era follia pura solamente pensare di utilizzare questo testo per certi versi "autorevole" ed adattarlo
quanto possibile in vernacolo, ma Mario, a quanto pare non la pensava così. Lo scorso anno è così
nata "La zia Raimonda dè Parzanèga".
La storia, fatta di intrighi e sotterfugi, è stata mantenuta, ma portata da metà dell'800 agli anni '50
la raffinata zia Raimond è diventata zia Raimonda, una villereccia donna di paese; Honfleur è diventato Parzanica, Parigi, Bergamo e Brivet, Santa Brigida in Val Brembana.
Ne è risultata una commedia divertente, piacevole e piena di sorprese; un puro gioco teatrale fruibile da tutti e dove tutti possano trovare motivo di divertimento e di svago. Uno spettacolo adatto a
chiunque voglia passare una serata spensierata, e adatta alla "gente che vuole ridere".
Della vecchia zia d’Honfleur, è rimasto ben poco, forse solo la trama. Una sola cosa il nostro auto-
re e regista Mario Dometti ha
voluto lasciare inalterato: il cappello con sopra l'uccello che
Ninetta amava sfoggiare in questa commedia.
Novità invece nei protagonisti,
oltre alle vecchie glorie:
Fabrizia Dorici, Rosa Plebani,
Benedetta Dometti e Giorgio
Belussi, ci sono le riconferme di
Alessandro Dometti (nella parte
che fu di Franco Grena), Lorenzo
Belometti (in quella del mitico
Paoletto), i graditissimi ritorni di
Andrea Balducchi con la moglie
Emilia e di Marilisa Barcella
(nipote del Giangi dal quale ha
preso la simpatia e la caparbietà), il contributo di Aldo Gianani,
e, infine, la graditissima collaborazione di Romualdo Bellini (in
prestito dalla compagnia di
Viadanica).
Un cast indubbiamente di prim’ordine che permetterà alla
nostra Compagnia dell’Oratorio
di ben figurare, il 3 novembre,
alla grande e importante rassegna di Villa d’Almè dove siamo
stati invitati anche quest’anno.
Un solo rammarico l’assenza di
alcuni amici che hanno dato tantissimo alla Crazy ma, che per
motivi vari e comprensibilissimi,
non hanno potuto aderire alla
nuova esperienza teatrale. A loro
va comunque un grande grazie
per quello che hanno dato (ed è
stato veramente tanto) e che,
speriamo in futuro, possano
ancora dare.
Il debutto è fissato per il 27 ottobre nell’ambito della rassegna
“Sarnèc ché gregna”.
La Crazy Company
29
" A SPASSO NEI CIELI DEL SEBINO"
Manifestazione Aeronautica
ALISEO 2007 - IIa GIORNATA AZZURRA
9 SETTEMBRE 2007 - LIDO NETTUNO - SARNICO - VIA PREDORE
Visto il grande successo della manifestazione dell'anno scorso, la nostra Sezione dell'Associazione
Arma Aeronautica è ben lieta di riproporla quet'anno, arricchita di maggior esperienza da parte nostra
e, di conseguenza meglio orgnizzata e con maggiori esibizioni e partecipazioni aeree, con maggior
possibilità di soddisfare coloro che richiederanno di fare dei voli, secondo un tracciato più dettagliato
e definito. Ecco il Programma:
POMERIGGIO
MATTINO
-Sorvoli di aerei con esibizioni acrobatiche dimoOre 9,00 ALZABANDIERA
strative ed esercitazioni di protezione civile;
Ore 9,30 S. MESSA
-Voli di idrovolanti dell'Idroscalo di Como e voli di
Ore 10,30 APERTURA
elicotteri (a richiesta possibilità di volo)
MOSTRA AEROMODELLISTICA
-Parapendii
ED ESIBIZIONI DI VOLO
Ore 12,30 PRANZO CON PUNTO RISTORO
Ore 19,00 Premiazioni/chiusura manifestazione.
Saranno presenti numerose autorità civili e militari.
La manifestazione è patrocinata
dalla Comunità Montana del Monte
Bronzone e Basso Sebino, dai
Comuni di Sarnico e Viadanica.
Se tutto, come si spera, andrà per il
verso giusto e, non ultimo, se le
condizioni atmosferiche ci saranno
favorevoli, si confida in una numerosa partecipazione di pubblico,
come, entusiasticamente, ci ha
voluto onorare nella passata edizione. Buone Vacanze a tutti ed un
arrivederci a settembre!
Il Direttivo
SABRINA DE NARDI
Il giorno 11 luglio 2007 ha conseguito la laurea magistrale in Relazioni
Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano con votazione
110 lode/110, con una tesi dal titolo
“L’impatto della politica energetica cinese nel rapporto con gli Stati Uniti”.
Alla neodottoressa congratulazioni da famiglia e amici e auguri per il futuro.
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Associazioni
Asilo
Associazioni La festa degli allievi nella grande famiglia
CorpoMusicale del Corpo Musicale di Sarnico.
a cura di BELUSSI ARTEMISIO
Musica all’Asilo
Durante l’estate scorsa, la Presidente della scuola dell’infanzia Ines Boni, mi ha contattato offrendomi la possibilità di preparare un progetto di lavoro con i bambini della scuola, con l’intento di avvicinarli alla musica.
Approvato il progetto dall’amministrazione comunale, con l’inizio dell’anno scolastico è cominciato il
laboratorio di musica tenutosi con scadenza settimanale per i grandi e quindicinale per piccoli e mezzani.
Ora che siamo alla fine dell’anno possiamo tirare le somme: è stata una esperienza magnifica!
I vostri bambini oltre ad essere bellissimi, sanno essere anche molto attenti. Certo, ve ne sono alcuni
più agitati degli altri, ma questa varietà eterogenea è una ricchezza che non ha confronti.
I bimbi sono terreno fertile su cui coltivare i più bei fiori e tra questi non si può certo dimenticare la
musica!
La musica è un mezzo di comunicazione universale e inoltre, la percezione sonora è immediata e indispensabile allo sviluppo dei bambini.
Ve la immaginereste la vostra vita senza musica? Senza la prima canzone che vi ha fatto innamorare? Senza il suono dell’organo al vostro matrimonio? Senza la colonna sonora nei film? Senza la musica trasmessa alla radio mentre andate a lavorare tutte le mattine? …tutto risulterebbe estremamente piatto e amorfo.
Ecco, anche per i bambini la musica è indispensabile, in quanto sviluppa la creatività, facilita la relazione con gli altri, potenzia il senso dell’udito e diverte.
Nel laboratorio con i piccoli ho presentato dei giochi in cui l’azione veniva stimolata dal suono, con i
mezzani e i grandi ho proposto sequenze ritmiche prodotte con parti del corpo o con strumenti a percussione (alcuni dei quali della Banda), canti e filastrocche mimate; con i grandi, inoltre, abbiamo fatto
un percorso che giunge fino alle prime cinque note musicali cantate intonate e ad alcune dinamiche
(pp, p, f, ff; crescendo, diminuendo, acuto, grave…).
Insomma ho ottenuto dei risultati che ognuno di voi può verificare con i propri occhi (in questo caso è
meglio dire con le proprie orecchie)
se ascolta il proprio figlio che parla
della lezione di musica o ancor più,
se ascoltate cosa ha imparato.
Sarà molto felice di mostrarvelo e
voi sarete molto orgogliosi dei vostri
piccoli musicisti in erba.
Ma questa esperienza, finita la
scuola materna, non deve esaurirsi!
Potete dare ai vostri figli la possibilità di imparare a suonare uno strumento presso la scuola degli allievi
della banda.
Il laboratorio di musica è stato
infatti un’esperienza proposta in
collaborazione con il nostro Corpo
Musicale Cittadino che ha voluto in
questo modo realizzare il progetto
premiato dall’Amministrazione
Comunale durante la festa di San
Mauro del 2005. Il progetto della
Banda era quello di cercare di
espandere la cultura musicale nelle
scuole. Ci sono state aperte le
porte della scuola dell’infanzia:
quale occasione migliore per far
capire, fin da piccolissimi, quanto
sia bella e interessante la musica?
Noi abbiamo così voluto gettare i
primi semi della cultura musicale,
sarà compito di ogni genitore assicurarsi che il proprio figlio cresca
bene in essa.
Sicuramente l’esperienza musicale
è un’attività che richiede impegno e
costanza, ma questo non fa altro
che forgiare il carattere delle persone che fin da piccole imparano
che per ottenere dei risultati bisogna faticare e poi la soddisfazione
ripaga di tutte le fatiche impiegate.
Permettetemi, in ultimo, di ringraziare le maestre, la direttrice, l’amministrazione e quanti operano
nella scuola dell’infanzia perché
hanno reso il mio lavoro molto piacevole, grazie a un ambiente accogliente ed aperto. Grazie.
Paola Martinelli
Martedì 12 Giugno, alle ore 20.00, si è tenuto, presso la sede del Corpo Musicale Cittadino, l’atteso SAGGIO DEGLI ALLIEVI.
Lo definisco “atteso” perché provoca, ogni volta, ansia ed emozione: i nostri ragazzi si devono
esibire davanti a tante persone e dimostrare quanto hanno appreso durante l’anno.
Per questi motivi, l’inizio della serata è sempre un po’ in salita, ma via via che i giovani musicisti si esibiscono e vengono rincuorati dagli applausi dei genitori orgogliosi, ecco che l’atmosfera
si rilassa.
I più piccoli sono i più coraggiosi, anche perché non vedono l’ora di mostrare quanto sono bravi;
i ragazzi grandi, invece, temono di fare magre figure a causa dell’emozione che gioca sempre
brutti scherzi.
La grande novità di quest’anno però, è stata l’esibizione anche di allievi adulti!
Alla fine del saggio tutti sono soddisfatti: i genitori che hanno assistito ad uno spettacolo che li
riempie di orgoglio, i figli che hanno dimostrato di saper suonare uno strumento, cosa che solo
in pochi sanno fare, ed infine gli insegnanti che raccolgono il frutto della loro pazienza e passione. La piacevole serata sì è poi conclusa con un bel rinfresco e tanti complimenti che fanno sempre piacere.
Ora, colgo l’occasione per invitarvi ad imparare a suonare uno strumento musicale. Vi ricordo che
le iscrizioni alla scuola degli allievi inizieranno a settembre, e che avete tutta l’estate per pensare a questa grande occasione: non ci sono limiti di età, serve solo tanta buona volontà.
Il Corpo Musicale Cittadino di Sarnico, grazie anche al premio ricevuto dall’Amministrazione
Comunale a San Mauro nel 2005, vuole sensibilizzare i giovani e non alla cultura musicale, ma
per fare questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione e del vostro interesse.
Vi aspettiamo numerosi a settembre!
Buone vacanze a tutti!
Paola Martinelli
CORSO DI PITTURA.
Anche quest’anno, presso l’Oratorio di Sarnico, grazie alla disponibilità e alla cortesia di don
Loris, si è tenuto, come negli anni passati, il Corso di pittura per ragazzi, dedicato alla memoria
della pittrice ANGELA MARINI, con relativa mostra allestita sotto il portico dell’oratorio.
Mostra visitata oltre che da numerosi parenti dei ragazzi, da molte persone che li hanno elogiati
per i loro disegni e dipinti esposti.
Abbiamo avuto anche il piacere della visita del Parroco don Luciano che, oltre ad apprezzare i
lavori dei ragazzi, ha visitato l’aula dove svolgiamo la nostra attività ed ha lodato tutti per l’impegno e l’iniziativa svolta, augurandoci un buon proseguimento.
Ringraziando tutti di cuore, soprattutto i ragazzi che con la loro capacità , con il loro impegno e
il buon lavoro svolto, ci incitano a proseguire. Auguriamo buone vacanze ed arrivederci a ottobre.
Pier Luisa e Dionella
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Associazioni
Anziani &
Pensionati
a cura di
GIANFRANCO GASPARI
Piena riuscita del “II° Trofeo Castelì” di bocce
Penso di fare cosa gradita ai lettori del “Porto” pubblicando le riflessioni del grande Papa Giovanni
Paolo II estratte dalla lettera “Ai miei fratelli e sorelle anziani”.
CUSTODI DI UNA MEMORIA COLLETTIVA
Nel passato si nutriva grande rispetto per gli anziani. Scriveva in proposito il grande poeta latino
Ovidio: “Grande era un tempo la riverenza per il capo canuto”. Secoli prima, il poeta greco Focilide
ammoniva: “Rispetta i capelli bianchi: rendi al vecchio savio quegli omaggi stessi che tributi a tuo
padre”. E oggi? Se ci soffermiamo ad analizzare la situazione attuale, constatiamo che presso
alcuni popoli la vecchiaia è stimata e valorizzata; presso altri, invece, lo è molto meno a causa di
una mentalità che pone al primo posto l’utilità immediata e la produttività dell’uomo. Per via di
tale atteggiamento, la cosiddetta terza o quarta età è spesso deprezzata e gli anziani stessi sono
indotti a domandarsi se la loro esistenza sia ancora utile.
Si giunge persino a proporre con crescente insistenza l’eutanasia, come soluzione per le situazioni difficili. Il concetto di eutanasia, purtroppo, è venuto perdendo in questi anni per molte persone quella connotazione di orrore che naturalmente suscita negli animi sensibili al rispetto della
vita. Certo, può accadere che nei casi di malattie gravi con sofferenze insopportabili, le persone
provate siano tentate di esasperazione e i loro cari o quanti sono preposti alle loro cure possano
sentirsi spinti da una malintesa compassione a ritenere ragionevole la soluzione della “morte
dolce”.
A tal proposito, occorre ricordare che la legge morale consente di rinunciare al cosiddetto “accanimento terapeutico” e di richiedere soltanto quelle cure che rientrano nelle normali esigenze dell’assistenza medica. Ma ben altro è l’eutanasia intesa come diretta provocazione della morte!
Malgrado le intenzioni e le circostanze essa resta un atto intrinsecamente cattivo, una violazione
della legge divina e un’offesa alla dignità della persona umana.
Urge ricuperare la giusta prospettiva da cui considerare la vita nel suo insieme. E la prospettiva
giusta è l’eternità, della quale la vita è preparazione significativa in ogni sua fase. Anche la vecchiaia ha un suo ruolo da svolgere in questo processo di progressiva maturazione dell’essere
umano in cammino verso l’eterno. Da questa maturazione non potrà non trarre giovamento lo
stesso gruppo sociale di cui l’anziano è parte.
Gli anziani aiutano a guardare alle vicende terrene con più saggezza, perché le vicissitudini li
hanno resi esperti e maturi. Essi sono custodi della memoria collettiva e perciò interpreti privilegiati di quell’insieme di ideali e di valori comuni che reggono e guidano la convivenza sociale.
Escluderli è come rifiutare il passato, in cui affondano le radici del presente, in nome di una
modernità senza memoria. Gli anziani, grazie alla loro matura esperienza, sono in grado di proporre ai giovani consigli e ammaestramenti preziosi.
Gli aspetti di fragile umanità, connessi in maniera più visibile con la vecchiaia, diventano in questa luce un richiamo all’interdipendenza e alla necessaria solidarietà che legano tra loro le generazioni, perché ogni persona è bisognosa dell’altra e si arricchisce dei doni e dei carismi di tutti.
Suonano significative, al riguardo, le considerazioni di un poeta a me caro che così scrive: “Non
è eterno solo il futuro, non solo!…Sì, anche il passato è l’era dell’eternità: quanto è già successo non si ripresenterà d’un tratto così com’era…Ritornerà come idea, non ricomparirà come se
stesso”.
AGOSTO INSIEME 2007 – Programma di massima
Mercoledì I° agosto ore 20.30 tombolata in sede (animata da M.Dometti)
Lunedì
6 agosto dopo la S.Messa delle ore 16.00 animazione
e merenda alla Scuola Materna
Mercoledì 8 agosto serata alla Stella Maris: S.Messa ore 18.00 e poi cena all’aperto
Lunedì
13 agosto dopo la S.Messa delle ore 16.00 animazione
e merenda alla Scuola Materna
Lunedì
20 agosto dopo la S.Messa delle ore 16.00 animazione
e merenda alla Scuola Materna
Mercoledì 22 agosto pomeriggio a Montisola con partenza alle ore 14.50 e ritorno ore 18.30
Venerdì
24 agosto giornata in montagna alla Presolana (pranzo libero)
Lunedì
27 agosto dopo la S.Messa delle ore 16.00 animazione
e merenda alla Scuola Materna
Mercoledì 29 agosto chiusura con gita a San Fermo, partenza alle ore 14.30,
S.Messa e rinfresco
(Quota di partecipazione € 10,00)
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in Sede.
SOGGIORNO MARINO
Si rende noto che dall’1 al 15 settembre avrà luogo il soggiorno marino autunnale presso l’Hotel
Polo di Riccione.
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Associazioni
Scout
Sport
Campioni
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MAURO ROLLI
Campione Enduro
Il nostro concittadino Mauro Rolli classe 1980 già Campione Italiano Cadetti Enduro nel
1998, dopo una buona partenza di stagione a febbraio alla gara di Le Touquet in Francia
classificatosi 75° su mille partecipanti e 2° degli Italiani, si è aggiudicato la Coppa Italia,
campionato per i non professionisti abbinato agli assoluti d'Italia di Enduro, con sei primi
posti e due secondi nella classe 500 cc.
Già a Matelica alla settima gara aveva raggiunto un punteggio tale da assicurarsi la vittoria, ma il giorno dopo ha di nuovo vinto con ampio distacco. Per chi volesse avvicinarsi all'enduro con Mauro e con il Motoclub - Valcalepio tel. 335-5710331.
SERENA DANESI
Ciclismo rosa
Segnaliamo con piacere una serie di successi sportivi della nostra concittadina Serena Danesi nipote del nostro redattore Gian Franco
Gaspari.
Per la ventunenne atleta sarnicese, il 2007 è stato un anno ricco di soddisfazioni, non solo per essere approdata al ciclismo professionistico
nel G.S. Top Girl Fassa Bortolo di Treviso, ma anche per le convincenti
prestazioni ottenute al giro di S.Marino nel maggio scorso, al
Campionato Italiano professionisti a cronometro (11° posto) e su strada (14° posto) e al giro del Friuli (6° posto assoluto). La consacrazione
ufficiale di Serena nel ciclismo che conta è arrivata con il “Giro d’Italia
femminile” conclusosi il 15 giugno di quest’anno che ha visto la nostra
atleta fra le protagoniste piazzandosi al 10° posto tra le giovani (19841988 <Serena è del 1986>) e nelle prime 50 (su oltre 130 atlete).
Questi importanti piazzamenti le permetteranno di partecipare domenica 5 agosto alla prestigiosa “Coppa del mondo femminile professionisti”.
Altri importanti appuntamenti attendono Serena Danesi: a fine agosto a
Dalmine parteciperà al campionato italiano su pista e a metà settembre
al Giro di Toscana, categoria professionisti ovviamente.
A Serena, studentessa iscritta al secondo anno di “Scienze delle comunicazioni” presso l’Università di Bergamo, vanno quindi i nostri complimenti per i successi ottenuti. Come Redazione del Porto, al termine
dell’annata sportiva, le dedicheremo un servizio più ampio che servirà
a far conoscere meglio questa giovane atleta che con caparbietà e
dedizione si sta impegnando in uno sport difficile e duro quale il ciclismo. Auguri!
CIVIS
TERRITORIO
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dal COMUNE
a cura dell’Amministrazione Comunale
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Un Eden in riva al lago
Un Eden in riva al lago di 23 mila metri quadri, debitamente attrezzato per il relax e il tempo libero di famiglie,
adolescenti e bambini. A questo mira il progetto di recupero del Lido Nettuno redatto da un pool di tecnici:
Maurizio Panseri che in qualità di esperto forestale ne ha
curato il verde, Luca Fusini l’aspetto delle strutture e
Germano Mazzoli la viabilistica. Un’area di benessere
attraversata da percorsi calpestabili dove sarnicesi e turisti potranno trascorrere giornate piacevoli in totale sicurezza e in completa autonomia. Diverse le funzioni degli
spazi in cui è stato suddiviso questo lido arricchito di
essenze arboree autoctone, provvisto di sottoservizi
(luce, acqua, metano) e in grado di ospitare oltre mille
persone. La zona ad ovest dell’ingresso principale è
destinata al rilassamento degli adulti e ad ospitare alcuni parcheggi di servizio, compreso un bar-ristorante-pizzeria che verrà realizzato in un secondo tempo. Gli spazi
ad est sono invece destinati alle attività sportive degli
adolescenti: nei due campetti i ragazzi potranno infatti
praticare diversi sport, dal basket alla pallavolo, alla pallacanestro, al becah volley, al calcetto Più in là, invece,
a fare la felicità dei più piccoli ci saranno tanti giochi in
legno che fanno parte di quello che è stato battezzato
“Parco Robinson”. All’estremo lato sono previsti dei terrazzamenti da adibire a prendisole, pic nic e altri svaghi.
“Abbiamo tenuto conto delle indicazioni dei giovani
amministratori del Consiglio comunale dei ragazzi che ci
sollecitavano in tal senso”, afferma il sindaco Franco
Dometti, che preannuncia l’inizio dei lavori entro il
prossimo autunno. Un intervento che rientra nel piano
delle opere pubbliche 2007-2009 e interamente finanziato tramite due distinte entrate: un apposito contributo di 723 mila euro conseguente un piano di lottizzazione di un privato, integrato da uno stanziamento regionale di 200 mila euro. Anche la spiaggia di questo piccolo
golfo verrà risanata e abbellita con muretti calpestabili e
accessi. “Con i grossi lavori di collettamento effettuati
nel nostro Comune e lungo l’intera sponda lacustre –
sottolinea il primo cittadino – ben presto anche qui sci si
potrà tuffare e fare bagni”.
Un’altra peculiarità di questo progetto è quella di essere
stato ideato nell’ambito del piano urbano delle piste
ciclopedonali.
Dal centro del paese, percorrendo il lungolago Garibaldi
o via Vittorio Veneto, sarà infatti possibile raggiungere
il nuovo Lido Nettuno attraverso il previsto percorso
che scorrerà a confine dell’area fino a congiungersi al
futuro grande parcheggio pubblico che verrà realizzato
nelle vicinanze dei Cantieri Riva. E’ inoltre in previsione la prosecuzione della pista ciclopedonale che scorrerà lungo l’ex statale 469 in modo da consentire il collegamento con le strutture turistico-ricettive della zona
Eurovil.
Un’altra importante struttura destinata ad ampliare l’of-
ferta turistica di Sarnico che sta puntando sempre più
sulla valorizzazione del centro storico e delle zone periferiche e soprattutto sulla loro vivibilità.
TERRITORIO
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dal COMUNE
Comunità
Anagrafe
a cura dell’Amministrazione Comunale
Presentato al Consiglio Comunale
il neosindaco del Consiglio Comunale
dei Ragazzi
Il suo nome è ZANI RICCARDO, come già anticipato nel precedente numero
del Il Porto. È avvenuta lo scorso 28 giugno, all’apertura dell’ultimo Consiglio
Comunale, la proclamazione ufficiale del nuovo sindaco del Consiglio
Comunale dei Ragazzi. Riccardo riceve il testimone da Maria Carmela Strada,
primo sindaco che ha aperto le danze a un’esperienza molto importante per i
nostri giovani cittadini, che vengono, in questo modo, attivamente introdotti
alla “cosa civica”.
In una calda serata Roberto Zani,
con viva emozione e al contempo con grande fermezza e convinzione, ha letto la sua promessa ad impegnarsi a rappresentare
i ragazzi di Sarnico. Ha poi dato
lettura del suo programma,
descrivendo dettagliatamente un
interessante progetto che ha
dato il nome alla sua lista
“Rollando sotto le stelle”, convincendo ancora di più non solo
chi lo ha eletto, ma gli adulti
presenti e il Consiglio Comunale
intero. Il Sindaco Franco
Dometti gli ha consegnato la
fascia tricolore e stretto la mano
porgendogli le sue congratulazioni e augurando a lui e al suo
Consiglio, buon lavoro e piena
collaborazione a 360 gradi.
L’emozione che si respirava
anche tra gli adulti presenti ha
rafforzato la presa di coscienza di
un impegno serio da parte di
tutti i ragazzi che, siamo certi,
saranno più bravi di noi adulti. E
lo hanno dimostrato due scelte
molto singolari che fanno loro
onore: il pieno coinvolgimento
con le opposizioni, addirittura
chiamate a rivesterire la carica di
un assessorato; ma ancora di più,
essendosi verificato un risultato
paritario tra due candidati il neosindaco ha deciso di costituire un
nuovo assessorato esterno proprio per non escludere nessuno
dei due. Bravi Ragazzi e grazie
perché ancora una volta ci insegnate a riconoscere le priorità
che stanno alla base del bene
comune: il dialogo, la comprensione e l’apertura verso ciascuno.
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Rinati
alla vita della grazia
16)
Bonardi Umberto di Fabio
e di Mangili Silvia,
nato a Brescia il 30.03.2007.
Battezzato in questa Parrocchia il 24.06.2007.
Madrina: Bonardi Manuela.
17)
Prelashi Gabriele di Viktor
e di Toma Nora,
nato il 05.03.2007 a Iseo.
Battezzato in questa Parrocchia il 24.06.2007.
Madrina: Rinaldi Giuditta.
18)
Maffi Michele Mario di Alberto
e di Baldelli Michela,
nato il 24.01.2007 a Calcinate.
Battezzato in questa Parrocchia il 24.06.2007.
Padrino: Maffi Paolo Pietro.
16
18
Sposi
all’altare
3)
Amichetti Valter (via Cerro, 10) con
Guerrini Sueli (via Cerro, 10).
Data del matrimonio: 02.06.2007.
Testimoni: Amichetti Giancarlo, Masiero Izael.
Sto ultimando una ricerca che comprende la guerra del 1915/1918. Se avete qualche foto dei
caduti o altro materiale d’epoca i sarei grato se me lo faceste visionare.
Rivolgetevi al negozio di via Buelli, 25 oppure telefonate al numero 035 912165 o 035 912861.
Ringrazio anticipatamente
Guseppe Bettera
17
40
Comunità
Fotocronaca
Nella casa
a cura di SILVANO MARINI
41
del Padre
30) Citaristi Gianfranco
di anni 75.
Deceduto l’8.06.2007.
31) Fenaroli Silvia Maria
di anni 47.
Deceduta il 10.06.2007.
32) Bosio Vittorio
30
32
1
di anni 90.
Deceduto il 16.06.2007.
33) Milesi Alessandrina
di anni 83.
Deceduta il 19.06.2007.
34) Belometti Battistina
di anni 82.
Deceduta il 20.06.2007.
33
34
35) Dossi Maria Rosa
di anni 49.
Deceduta il 27.06.2007.
1
36) Marchetti Elda
di anni 82.
Deceduta il 29.06.2007.
35
Il prossimo numero
de Il Porto uscirà
sabato
29 settembre 2007
36
La Redazione
augura
a tutti i lettori
Buone Vacanze!
2
42
Comunità
Fotocronaca
a cura di SILVANO MARINI
8
3
4
Foto di pag. 41
1e4
La visita della Banda di Pennes a Sarnico
5
In questa pagina
3e4
Don Luciano e don Loris si sono riservati
alcuni giorni di riflessione insieme
per programmare il prossimo anno pastorale
5
La processione della Madonnina Stella Maris
sul Lungolago
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Luglio - Parrocchia di Sarnico Bergamo