Centro Territoriale Permanente “Federico II”
Via Pier delle Vigne, 13 – Palermo
Tel. 0916258536
P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“P O L I T E A M A”
ex “G. LA MASA – ARCHIMEDE – FEDERICO II”
Scuola dell’infanzia - primaria secondaria di I grado
Centro Territoriale Permanente (Istruzione in età adulta)
*************
Via Pier delle Vigne, 13 – 90139 Palermo
e-mail: [email protected] –
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telefono 091/6258536 – fax 091/304720
Centro Territoriale Permanente
(Istruzione in età adulta)
Anno scolastico 2014.2015
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Premessa
Nell’anno 2013.14 il Ministero ha promosso la sperimentazione di progetti
assistiti a livello nazionale e regionale in nove regioni d’Italia in vista della
riforma dei CPIA fondata sul DPR 263/2012 recante le norme generali per la
ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli
adulti, ivi compresi i corsi serali. Tale progetto assistito si è concluso nell’a.s.
2013/14.
Il MIUR, con l’emanazione della circolare ministeriale n. 36 del 10/4/2014 ha
regolamentato il passaggio ai CPIA e dettato le nuove disposizioni contenute
nella Linee Guida ad essa allegate, affermando che, a decorrere dal 1 settembre
2015 tutte le sedi dei CTP saranno unificate nei Centri Di Istruzione degli Adulti
(CPIA) ai sensi del DPR 263/12. A seguire ha diffuso la circolare ministeriale n.
39 del 23 maggio 2014 sulle iscrizioni e il 4 novembre 2014 ha trasmesso la
circolare ministeriale n. 48, con le istruzioni a carattere transitorio a. s. 2014/15,
sull’Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo
livello – primo periodo didattico.
L’USR Sicilia, in vista dell’attivazione dei CPIA, che si configurano con una loro
unità didattica, formativa e amministrativa, ha avviato un percorso di
accompagnamento all’apertura
delle nuove 10 istituzioni scolastiche CPIA,
costituendo un numero di 10 reti di scuole.
Il percorso di accompagnamento all’avvio dei CPIA in prima istanza coinvolge
tutte le scuole sedi di Centri Territoriali Permanenti della regione organizzate in
reti, coordinate da una scuola capofila per ogni rete. Per Palermo1, che
comprende l’area metropolitana e il CTP di Partinico, la scuola capofila è l’IC
Manzoni –Impastato.
Il CPIA, in quanto rete territoriale di servizio del sistema di istruzione
adulti, è deputato alla realizzazione:
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degli
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- sia delle attività di istruzione destinate alla popolazione adulta attraverso la
realizzazione di percorsi di istruzione degli adulti e interventi di ampliamento
dell’offerta formativa;
- sia delle attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo in materia di istruzione
degli adulti.
A tal fine i CPIA stipulano, ai sensi del DPR 275/99, accordi di rete con:
 le istituzioni scolastiche di secondo grado nell’ambito dei quali vengono
costituite le Commissioni per la definizione del Patto formativo individuale
(DPR 263/12 art. 5, comma 2) già in vigore per l’a. s. 2014-2015
 gli EE. LL e altri soggetti pubblici e privati (sempre art. 2, comma 5)
Pertanto saranno istituiti tavoli tecnici e il collegio della rete ai quali
parteciperanno i docenti.
In particolare i tavoli tecnici predisporranno
• tutte le attività necessarie per l’avvio della Commissione del Patto formativo
(da formare già dal corrente anno scolastico in seno ad ogni singola
istituzione scolastica sede di CTP) e le attività previste per la definizione
della Commissione del Patto formativo per l’a. s. 2015/16;
• gli strumenti di rilevazione delle competenze formali, non formali e informali,
il libretto del lavoratore, il Patto Formativo Individuale e il piano
personalizzato dello studente.
• organizzeranno l’offerta formativa per i percorsi di I livello (primo periodo
didattico, secondo periodo didattico, alfabetizzazione)
per unità di
apprendimento e i percorsi per gruppi di livello
• predisporranno,
in attesa di indicazioni ministeriali,
un modello di
valutazione anche in coerenza con quanto previsto nel piano delle Indicazioni
Nazionali per il primo ciclo e della Circolare n. 94 del 24 ottobre 2011
Decreto legislativo 14 settembre 2011 , n. 167 e del T.U. dell'apprendistato, a
norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
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I docenti devono:
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Collaborare con il DS capofila di rete per la realizzazione del progetto assistito;
Partecipare agli incontri di collegio di rete;
Partecipare alla realizzazione delle attività previste;
Partecipare ai lavori dei tavoli tecnici;
Realizzare le attività didattiche come previsto dalle linee guida già dal corrente
anno scolastico;
Partecipare alle azioni di formazione realizzate ad hoc dal Formez e finanziate
dall’Assessorato Regionale Istruzione e Formazione.
In vista dell’attivazione dei CPIA per l’anno scolastico 2015.16 il nostro CTP ha
pianificato una serie di interventi propedeutici a rendere operativa la riforma.
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Analisi dei bisogni e del contesto
Situazione esterna
Dall’esperienza pregressa, e da alcune rilevazioni oggettive, si evince che il
contesto sociale in cui si opera è costituito, in parte, da disoccupati italiani
spesso culturalmente deprivati e da una grande componente di cittadini di
cultura non italiana. Infatti si registrano sempre più flussi migratori di popoli di
diverse parti del mondo, e per motivi politici o per motivi economici si va verso
una società multietnica.
Esiste uno sparuto numero di commercianti occasionali e di venditori
ambulanti che cercano di migliorarsi attraverso percorsi di orientamento e di
formazione professionale.
I pochi lavoratori precari “a reddito fisso” si sono specializzati, in modo
empirico, “sul campo” e, quindi, talvolta, sono privi di competenza relazionale e
di professionalità tali da consentire loro l’attivazione, in modo autonomo, di un
lavoro nuovo, nell’ipotesi dovessero perdere quello che già hanno.
Gli adolescenti sedici-diciottenni, spesso semianalfabeti, necessitano di
orientamento e “riorientamento”, di formazione in generale, di formazione
professionale in particolare.
Risulta evidente come un bisogno comune sia l’inserimento sociale e lo
sviluppo personale, mediante una proposta di condivisione di valori comuni, di
trasmissione di un patrimonio culturale, di apprendimento dell’autonomia
personale, di capacità di lavorare in équipe.
I drop-out
Questi giovanissimi hanno per differenziati motivi lasciato la scuola media senza
giungere al diploma finale. Una delle conseguenze più gravi degli esiti scolastici
negativi consiste nella sfiducia da parte del soggetto poco scolarizzato nelle sue
capacità cognitive. I soggetti infatti hanno meno fiducia nella propria capacità di
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apprendimento, poiché hanno quasi tutti sperimentato negativamente il caso di
studi medi con esiti dequalificanti.
La loro esperienza scolastica, caratterizzata da un fallimento inconsciamente
frustrante, porta questi soggetti a temere di ripetere tale vissuto. Gli insuccessi
scolastici subiti infatti contribuiscono ad accrescere un’autovalutazione di sé
negativa, rispetto allo studio, accompagnata dalla percezione delle proprie
carenze e della propria inadeguatezza. E’ accertato che l’esclusione dalla
formazione in età adolescenziale determina forme di auto esclusione e di
esclusione in età successive.
Un’altra caratteristica del drop-out è l’urgenza che egli vive di trovare un lavoro
rispetto al recupero del titolo di studio mancante. Infatti appena il minorenne
trova una piccola occupazione, anche marginale e precaria, avviene l’immediato
abbandono del nuovo corso di studi intrapreso, salvo poi ritornarvi appena
dismessa la transitoria occupazione.
I cittadini di cultura non italiana
Gli stranieri che accedono ai CTP per imparare la lingua italiana sono sempre più
numerosi. Questo tipo di utenza è interessata non soltanto all’acquisizione dello
strumento linguistico di base, ma anche a tutti quegli strumenti per una più
facile integrazione sociale, quali, ad esempio, il conseguimento della licenza
media e l’attestazione di conoscenza della lingua italiana livello A1 e A2 del
Quadro di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal
Consiglio d’Europa, validi anche per il rilascio del permesso di soggiorno a tempo
determinato e indeterminato.
Gli stranieri iscritti al CTP nel presente anno scolastico costituiscono una
percentuale
significativa
degli
iscritti
totali.
Si
conta
una
maggiore
concentrazione di africani e asiatici, seguono est-europei, cinesi e latinoamericani.
Essi rappresentano un’ampia varietà culturale e favoriscono quindi lo scambio di
tradizioni fra i popoli.
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Inoltre gli stranieri sono un gruppo eterogeneo anche per quanto riguarda la
loro scolarità nel loro paese d’origine: si parte da allievi analfabeti in madre
lingua per arrivare ad allievi molto scolarizzati nel paese d’origine.
Si tratta per lo più di persone di un certo livello sociale, sposate o già inserite
nella realtà locale, che necessitano di apprendere la lingua italiana per un rapido
inserimento nel tessuto socio-economico e di ottenere un titolo di studio
equipollente o addirittura inferiore a quello già conseguito nel loro paese
d’origine.
Casalinghe, Precari e Disoccupati
Nell’analisi dell’utenza si riscontra una considerevole presenza femminile, anche
se vi è stato un aumento di soggetti espulsi dal mondo del lavoro. I dati rivelano
un forte incremento della disoccupazione negli ultimi anni che interessa
soprattutto i giovani e i giovani adulti.
Considerevole è la partecipazione ai corsi di donne con figli minori ormai in età
scolare, che dedicatesi in maniera totalizzante alle esigenze di cura della
famiglia, desiderano trovare un loro spazio culturale e professionale tentando
perciò un rientro in percorsi di ri-formazione
Lavoratori e Pensionati
La domanda di istruzione che si è riscontrata nel CTP non è più necessariamente
legata all’acquisizione di un titolo di studio, bensì alla richiesta di corsi brevi di
formazione professionale, di informatica ed di altri ambiti di cultura generale.
Infatti una tendenza significativa nel campo economico è stata la diffusa
polarizzazione del mercato del lavoro, che ha determinato una crescita della
richiesta di professionalità medio-alte, sempre maggiormente qualificate
nell’ambito tecnologico: “lavoratori della conoscenza”. Anche nel CTP “Federico
II” si è assistito ad una crescita delle richiesta di professionalità medio-alte,
sempre maggiormente qualificate nell’ambito tecnologico e ad una crescente
domanda di formazione da parte di lavoratori con qualifiche e specializzazioni,
rispetto agli utenti privi di qualifiche.
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Il pensionato come il lavoratore già occupato, arriva sempre più ai corsi del CTP
non soltanto per recuperare un titolo di studio ma per il desiderio di colmare i
propri deficit di istruzione e cultura.
Le politiche formative in età adulta devono fornire occasioni di cittadinanza
attiva e partecipe anche per le persone anziane, affinché non si creino situazioni
di solitudine e di emarginazione.
Situazione interna
Criteri per le iscrizioni
Alle attività dei Centri possono accedere tutti gli adulti privi del titolo della scuola
dell'obbligo nonché quegli adulti che, pur in possesso di titolo, intendano
rientrare nei percorsi di istruzione e formazione.
L’accesso al Centro viene prioritariamente garantito a coloro i quali richiedono
il conseguimento del titolo di studio e/o la frequenza ai corsi di italiano L2 che
abbiano compiuto il 16° anno di età (per i minorenni l’iscrizione deve essere
sottoscritta dai genitori).
Tutti gli iscritti alla domanda di iscrizione dovranno allegare fotocopia di un
valido documento di riconoscimento; gli stranieri dovranno, inoltre, produrre
fotocopia del permesso di soggiorno o dimostrare l’attivazione dell’iter per la
regolarizzazione; in caso contrario saranno iscritti con riserva. Chi dovesse
iscriversi ad anno scolastico inoltrato potrà essere inserito in una classe, ove ci
fosse la disponibilità, sempre che possa raggiungere il monte ore minimo
previsto per il corso scelto.
Le iscrizioni avranno modalità diversificate in base al percorso individuato:
per i corsi di italiano resteranno aperte durante tutto il corso dell’anno
scolastico;
per i corsi finalizzati al conseguimento della licenza media si chiuderanno il 15
ottobre. Oltre questa data le istanze saranno accolte e registrate in apposito
registro tenuto da ciascun coordinatore di modulo. Gli inserimenti saranno
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effettuati ogni qual volta si rendano disponibili dei posti o si verifichino
abbandoni o trasferimenti nel corso dell’anno.
Saranno comunque inseriti ed avranno la precedenza le seguenti tipologie di
corsisti:
-
coloro che usufruiscono della legge 104;
-
i minori non accompagnati affidati ai servizi sociali;
-
i ragazzi che frequentano la scuola del mattino e che per raggiunti limiti di
età chiedano di frequentare il CTP.
Strutturazione dei moduli
I corsi sono strutturati in quattro moduli dislocati, ciascuno, in diversi plessi:
1. Un modulo presso l’Istituto Comprensivo “Federico II” è inizialmente
articolato in due classi di scuola secondaria di primo grado e in due classi di
italiano L2 livello A2; queste completeranno l’orario con lo studio delle
discipline per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di
istruzione; successivamente saranno istituiti altri corsi di italiano L2 livello A2.
Qui hanno sede, anche, gli uffici amministrativi e il C.T.P. dispone delle
seguenti risorse: due laboratori multimediali (di cui solo uno utilizzabile), un
laboratorio linguistico presso il plesso “Serpotta” (al momento non
utilizzabile), palestra attrezzata con spazi esterni, aula magna per conferenze,
biblioteca attrezzata.
2. Il modulo Santa Chiara, presso l’Oratorio di Santa Chiara, ha inizialmente una
classe di scuola secondaria di primo grado, tre classi di italiano L2 livello A2
di cui una completerà l’orario con lo studio delle discipline per il
conseguimento
del
titolo
conclusivo
del
primo
ciclo
di
istruzione;
successivamente saranno istituiti altri corsi di italiano L2 livello A2; tutte le
classi sono per lo più costituite da cittadini di cultura non italiana.
3. Un modulo presso la succursale del CD “Garzilli”; il modulo è inizialmente
articolato in due classi di scuola secondaria di primo grado e in due classi di
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italiano L2 livello A2; queste completeranno l’orario con lo studio delle
discipline per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di
istruzione; successivamente saranno istituiti altri corsi di italiano L2 livello A2;
il modulo è principalmente frequentato da cittadini di cultura non italiana.
4. Relativamente al modulo presso la casa di Reclusione “Ucciardone” si fa
riferimento ad una sezione specifica del Pof.
Risorse umane
Il C.T.P., che fruisce del supporto di un assistente amministrativo e di tre
collaboratori scolastici, ha in organico i seguenti docenti:
4 docenti di italiano;
4 docenti di storia, educazione civica e geografia;
4 docenti di scienze matematiche;
2 docenti di lingua inglese;
2 docenti di lingua francese;
4 docenti di tecnologia;
2 insegnanti di scuola primaria.
In questo contesto, il consiglio di intermodulo ha la funzione di Collegio dei
docenti di settore che approva, in prima istanza, tutte le decisioni inerenti il CTP.
Viene, inoltre, istituita una Commissione che pianifica, predispone e ratifica le
attività dei consigli di modulo per la definizione del patto formativo individuale.
Tra i docenti dell’EdA, la prof.ssa Rosellina Leonforte ha avuto l’incarico di
referente per l’educazione alla salute e all’ambiente, la prof.ssa Ornella Ilaria
Prima ha avuto l’incarico di referente per l’intercultura – sez italiano L2, infine, i
proff. Rosa Maria Restivo e Ornella Ilaria Prima hanno ricevuto l’incarico di
Funzione Strumentale con la denominazione “area E.d.A. Coordinamento del
CTP e dell’offerta formativa in età adulta”.
Hanno, inoltre, i seguenti compiti:
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1. Curare l’aggiornamento del POF - area EdA, la documentazione e la
modulistica;
2. Individuare e socializzare protocolli d’azione e prassi didattiche comuni
3. Collaborare con i docenti relativamente alla programmazione didattica sia in
fase di stesura che di attuazione della stessa;
4. Attivare strategie finalizzate alla promozione del diritto allo studio e del
successo formativo e curare la realizzazione di progetti specifici per il CTP
miranti a promuovere l’educazione permanente
5. Collaborare con il D.S. e con l’ufficio di Segreteria. nell’organizzazione del
lavoro e dei servizi del CTP.
Gli incarichi di fiduciario e di coordinatore dei plessi sono i seguenti:
PLESSO
RESPONSABILE/ COORDINATORE
SEGRETARIO
“Federico II”
prof.ssa Rosellina Leonforte
prof. Roberto Guccione
“Santa Chiara”
prof.ssa Alessandra Curcio
prof.ssa Vincenza Piparo
“Garzilli”
prof.ssa Ornella Ilaria Prima
prof. Roberto Messina
PLESSO
COORDINATORE
SEGRETARIO
“Ucciardone”
prof.ssa Maria Conti
prof.ssa Emanuela Faraone
I responsabili/coordinatori dei moduli, assumeranno la funzione di tutor, e
saranno punto di riferimento per tutti i problemi relativi a:
- difficoltà relazionali;
- difficoltà di apprendimento;
- proposta di organizzazione di eventuali percorsi di compensazione delle
competenze, di rinforzo e messa a livello;
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- rinegoziazione del percorso formativo;
- inclusione e coesione sociale.
La figura dell’assistente amministrativo e quella dei collaboratori scolastici
entrano a far parte del coordinamento E.d.A. ed assumono, secondo la norma,
gli impegni inerenti alle proprie mansioni.
Obiettivi
Gli obiettivi vengono così formulati ed adattati ai bisogni ed al contesto del
territorio:
1.
orientamento e riorientamento scolastico e professionale;
2.
alfabetizzazione primaria e secondaria;
3.
alfabetizzazione primaria e secondaria per cittadini di cultura non italiana;
4.
acquisizione-consolidamento di conoscenze e competenze specifiche;
5.
consolidamento e promozione culturale;
6.
riprofessionalizzazione;
7.
acquisizione delle abilità di comunicazione sociale;
8.
formazione al lavoro a partire dal valore lavoro;
9.
rinforzo dei valori comuni e democratici della società;
10. educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva;
11. valorizzazione della multiculturalità;
12. conoscenza del territorio.
Il processo formativo dell’orientamento, che fa riferimento all’obiettivo n°1,
prevede un’attenta riflessione sui seguenti temi ed argomenti:
- la flessibilità come disponibilità a cambiare e ad innovare;
- l’analisi dei punti di vista e delle realtà come approccio alle altre culture;
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- la visione sistemica per sapere inquadrare la propria attività in quella
complessiva;
- l’organizzazione personale e di sistema;
- la padronanza dei linguaggi e delle tecnologie più diffuse;
- l’apprendimento continuo come disponibilità ad aggiornarsi e ad apprendere;
- lo spirito partecipativo come capacità di lavorare con gli altri;
- lo spirito di autocritica come capacità di autovalutarsi;
- la capacità di costruirsi un proprio progetto di vita;
- la capacità decisionale di fronte ad ogni scelta che la vita impone.
Organizzazione del lavoro
I moduli funzioneranno in gruppi di lavoro finalizzati all’alfabetizzazione primaria
e secondaria, al conseguimento del diploma di scuola secondaria di I grado,
all’alfabetizzazione d’italiano come L2 livello A2, ad una formazione culturale,
all’alfabetizzazione funzionale, all’alfabetizzazione informatica, ed eventuali corsi
di formazione professionale. Al fine di favorire l’apprendimento, di valorizzare le
competenze ed i saperi dei singoli corsisti e di consentire l’inserimento continuo
di nuovi corsisti, ove possibile, la struttura delle classi sarà flessibile. Pertanto, i
moduli “Federico II”, “Santa Chiara” e “Garzilli” svolgeranno l’attività didattica “a
classi aperte” al fine di favorire l’insegnamento individualizzato e per gruppi di
livello e per permettere il passaggio da una classe all’altra a coloro che mostrino
particolari stili d’apprendimento e competenze pregresse.
L’insegnante di scuola primaria opererà nelle classi di italiano L2 livello A2 e
come supporto delle classi di scuola secondaria di I grado del modulo “Garzilli”.
In ciascun plesso opereranno i cinque docenti dell’organico.
Le discipline studiate saranno:
- italiano;
- storia, geografia e cittadinanza;
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- scienze matematiche;
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- lingua straniera;
- tecnologia.
Le offerte formative
Il C.T.P. Federico II organizza diverse tipologie di corsi:
Corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio
Corsi d’ITALIANO come L2 per cittadini di cultura non italiana (Livello A2)
Potrebbero essere attivati corsi di formazione professionale e scuola-lavoro in
collaborazione con altri enti; percorsi di approfondimento e di italiano L2 livello
B1.
Inoltre, alla fine di tutti i percorsi modulari attivati verranno rilasciati gli
attestati di credito formativo.
I tutor, per ciascun percorso, programmano processi formativi, testati in
itinere, i quali prevedono interventi iniziali e finali di orientamento sociale,
culturale e professionale.
Il diploma di scuola secondaria di primo grado verrà rilasciato dopo il
superamento degli esami scritti e orali che si svolgeranno a giugno.
Inoltre, in seguito a:
- la nota del Miur prot. n. 2362 AOO8GPS del 16.06.2011 che comunica
che, ai sensi dell’art. 4 del decreto del Ministero dell’Interno 4 giugno
2010, lo straniero che abbia frequentato un corso di lingua italiana
presso un CTP e che abbia conseguito l’attestazione di livello A2 del
quadro di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue non è
tenuto allo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana,
- il D.P.R. del 14.09.2011, n. 179 art. 4-bis, comma 2,
- l’Accordo
Quadro
del
07.08.2012
tra
il
Ministero
dell’Interno
(Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione) e il Ministero
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dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
(Dipartimento per
l’Istruzione),
- la circolare del Miur prot. 2645 del 31.10.2012,
si stabilisce che le attestazioni relative alla conoscenza della lingua italiana
come lingua seconda, conseguite dopo il periodo di frequenza previsto e il
superamento del test finale, verranno rilasciate più volte durante l’anno.
Il tradizionale percorso formativo potrebbe essere integrato da altre lezioni di
insegnamento della lingua italiana come L2 e lezioni di interesse comune, prime
fra tutte quelle d’informatica. Queste si svolgeranno secondo la didattica
modulare ed intensiva ed introdurranno all’uso del computer nella scrittura e nel
calcolo, mirando alla conoscenza teorica e pratica del computer in laboratorio,
soprattutto per quanto riguarda gli ambienti Windows.
Al termine dell’anno scolastico verrà rilasciato, oltre al titolo di studio
conseguito, un attestato relativo alla frequenza di altri corsi riconoscibile come
credito formativo nel passaggio ai successivi percorsi professionalizzanti.
Infine, in seguito al D.P.R. 14 settembre 2011 n. 179 recante il “Regolamento
concernente la disciplina dell’Accordo di Integrazione tra lo straniero e lo Stato, a
norma dell’art. 4-bis, c. 2 del Testo Unico sull’Immigrazione” saranno espletate le
sessioni di FORMAZIONE CIVICA E DI INFORMAZIONE a beneficio di quei
cittadini non italiani, selezionati dalla Prefettura, recentemente arrivati in Italia.
Tali sessioni sono state programmate nella misura di due incontri di 5 ore per
ogni sessione con cadenza mensile.
L’orario giornaliero di inizio e fine delle lezioni è stabilito in ciascun plesso
tenendo conto dei fabbisogni dell’utenza e cioè secondo il seguente prospetto:

“Federico II”: le lezioni avranno luogo dal lunedì al venerdì, dalle 16.18
alle 19.30;

“Garzilli”: le classi avranno lezione dal lunedì al venerdì dalle 16.48 alle
20.00; nel caso in cui l'utenza ne faccia richiesta, sarà attivata una classe
con inizio delle attività alle 18.00 e conclusione alle 21.12; quando si
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presenteranno le condizioni necessarie, un giorno alla settimana una
classe si recherà presso i locali della “Federico II” per utilizzare l’aula
informatica EdA.

“Santa Chiara”: le lezioni saranno articolate su cinque giorni settimanali;
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30, giovedì dalle
16.00 alle 20.00.
I giovedì saranno spesso dedicati alle uscite didattiche nel territorio.

Casa di Reclusione “Ucciardone”: vedi sezione specifica
Per ciò che concerne l'organizzazione delle attività volte al completamento
dell'orario di servizio, si stabilisce che nei plessi “Federico II”, “Santa Chiara” e
“Garzilli” ogni docente svolgerà un’ora di compensazione delle competenze,
accoglienza/orientamento (fase di valutazione) una volta a settimana prima
dell'attività didattica e 15 minuti di accoglienza/orientamento (fase di
identificazione) ogni giorno.
Inoltre, a turno uno o più insegnanti sarà impegnato in attività di accoglienza
o di compensazione delle competenze, oppure opererà con differenti gruppi di
livello per favorire il rinforzo, la messa a livello o il potenziamento.
Criteri minimi di ammissione agli esami di Stato
Facendo riferimento agli incipienti CPIA, il corso avrà la durata di almeno 400
ore; per conseguire il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione
attualmente sono richieste almeno 300 ore di frequenza, di queste possono
essere riconosciute fino a 90 ore tramite il computo dei crediti formativi,
lavorativi
e
scolastici.
È
possibile
partecipare
alle
attività
di
accoglienza/orientamento, rinforzo e/o messa a livello e compensazione delle
competenze che si terranno un’ora prima delle attività didattiche. Sarà, inoltre,
possibile usufruire delle ore frequentate nel corso di italiano L2 livello A2.
I crediti saranno così articolati:
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Crediti Formativi (apprendimento formale, non formale ed informale) - Crediti
Lavorativi (apprendimento formale, non formale ed informale) - Crediti Scolastici
per un totale massimo di 90 ore.
Relativamente ai crediti scolastici ogni docente può riconoscere fino a 50 ore
per ogni disciplina secondo lo schema sotto riportato, ma ad ogni corsista non
possono essere riconosciute in totale più di 90 ore di credito.
1. AREA LINGUISTICA
Competenze:
Attestazione delle competenze in ingresso
ITALIANO
0) Impiega e riconosce espressioni e terminologie tratte in prevalenza dall'oralità quotidiana.
Per alunni stranieri: impiega e riconosce alcuni termini ed espressioni tratti dall’Italiano di
base.
1) Con l’assistenza dell’insegnante, coglie il significato globale e produce testi brevi e lineari a
prevalente funzione referenziale.
2) Coglie il significato globale e produce testi brevi e lineari a prevalente funzione referenziale.
3) Dispone di un repertorio lessicale ampio che impiega in modo appropriato; comprende e
produce testi organizzati e coerenti con i vincoli tematici, di destinazione e di formato.
4) Dispone di un repertorio lessicale ampio che impiega in modo articolato; comprende e
produce testi organizzati e coerenti con i vincoli tematici, di destinazione e di formato,
integrando in modo creativo varie funzioni e diversi registri linguistici.
Crediti espresse in
ore
10
20
30
40
50
Competenze:
LINGUA
STRANIERA
Attestazione delle competenze in ingresso
Crediti espresse in
ore
(_______________)
0) Comprende e pronuncia nomi di oggetti, verbi, aggettivazioni primarie e formule di maggiore
ricorrenza.
1) Con l'assistenza dell'insegnante, comprende e produce frasi nucleari, scritte e orali, a
prevalente funzione referenziale.
2) Comprende e produce frasi nucleari, scritte e orali, a prevalente funzione referenziale.
3) Comprende e produce brevi testi organizzati, scritti e orali, a prevalente funzione referenziale.
4) Comprende e produce brevi testi organizzati, scritti e orali, comprendenti vari registri e funzioni
linguistiche.
1.
10
20
30
40
50
AREA STORICO – GEOGRAFICA
Competenze:
STORICO
GEOGRAFICHE
Attestazione delle competenze in ingresso
0) Riconosce e riferisce termini riconducibili a contesti storico geografici più vicini al suo vissuto.
1) Con l’assistenza dell'insegnante, individua e riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi
dei principali contesti storico- geografici.
2) Individua e riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei principali contesti storicogeografici.
3) Impiega correttamente gli strumenti cartografici, documentali, cronologici, statisticodemografici, ecc., ed è in grado di sistemare organicamente dati e relazioni caratterizzanti i contesti
storico-geografici
4) E’ in grado di impiegare gli strumenti cartografici, documentali, statistico-demografici, ecc., per
elaborare analisi, sintesi e valutazioni comparate dei contesti storico-geografici, anche di interesse
locale.
3.
10 + 10
20 + 20
30 + 30
40 + 40
50 + 50
AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO – TECNOLOGICA
Competenze:
SCIENTIFICHE
Crediti espresse in
ore
Attestazione delle competenze in ingresso
17
Crediti espresse in
ore
Centro Territoriale Permanente “Federico II”
Via Pier delle Vigne, 13 – Palermo
Tel. 0916258536
P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
0) Riconosce esperienze e fenomeni più vicini al suo vissuto ordinario ed intuitivo
Per alunni stranieri: riconosce e rappresenta aspetti di contesti fisici, chimici e biologici che non
necessitano della mediazione linguistica.
1) Con l’assistenza dell'insegnante, è in grado di riferire sulle tematiche maggiormente
rappresentative di contesti fisici, chimici e biologici.
2) E’ in grado di riferire su argomenti maggiormente rappresentativi di contesti fisici, chimici e
biologici.
3)E’ pervenuto ad una sistemazione organica delle proprietà e delle leggi che caratterizzano i
fenomeni fisici, chimici e biologici di base.
4) E’ in grado di generalizzare e applicare in contesti diversi le proprietà e le leggi che caratterizzano
i fenomeni fisici, chimici e biologici di base.
Competenze:
MATEMATICHE
Attestazione delle competenze in ingresso
0) Riconosce aspetti numerici, geometrici e metrologici presenti nei contesti più vicini al suo vissuto
ordinario e intuitivo.
1) Con l’assistenza dell'insegnante, riconosce le proprietà fondamentali degli enti numerici,
geometrici e metrologici di base e produce alcune applicazioni in contesti concreti
2) Riconosce le proprietà fondamentali degli enti numerici, geometrici e metrologici di base e produce
alcune applicazioni in contesti concreti.
3) E’ pervenuto ad una sistemazione organica delle proprietà degli enti numerici, geometrici, logici e
metrologici di base; è in grado di rappresentare graficamente relazioni e distribuzioni di dati e
formulare strategie risolutive in situazioni problematiche.
4) E’ in grado di generalizzare e applicare a vari contesti le proprietà degli enti numerici, geometrici,
logici e metrologici di base e il metodo delle rappresentazioni grafiche; adotta procedure risolutive in
situazioni problematiche di varia tipologia e complessità
Competenze:
TECNOLOGICHE
Attestazione delle competenze in ingresso
0) Riconosce prodotti e tecnologie più vicini al suo vissuto ordinario ed intuitivo.
Impiega utensili e strumenti sulla base di schemi intuitivi.
1) Con l’assistenza dell'insegnante, riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi
produttivi fondamentali.Con l'assistenza dell'insegnante, realizza disegni e modelli, impiegando
utensili e strumenti di base.
2) Riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi produttivi fondamentali.Esegue
disegni e modelli impiegando utensili e strumenti di base.
3) E’ pervenuto ad una sistemazione organica dei contenuti e dei vincoli che caratterizzano le
filiere produttive fondamentali. È in grado di progettare e realizzare apparati tecnologici
semplificati ed usare strumenti ed utensili di base secondo i protocolli d'impiego.
4) E’ in grado di generalizzare in vari contesti produttivi gli schemi tecnologici ed i vincoli
osservati nell’ambito delle filiere produttive fondamentali. È in grado di progettare e realizzare
apparati tecnologici semplificati, impiegando correttamente strumenti ed utensili in funzione delle
richieste e dei vincoli.
10
20
30
40
50
Crediti espresse in
ore
10
20
30
40
50
Crediti espresse in
ore
10
20
30
40
50
Come deliberato dal CdD del 19.12.2013, i criteri per la motivata deroga del
Consiglio di Modulo alla frequenza necessaria per la validazione dell’anno
scolastico sono i seguenti:
1. documentati motivi di salute
2. motivazioni familiari autocertificate
3. assenze per motivi non legati alla volontà del corsista (eventi che possono
impedire il regolare raggiungimento delle sedi scolastiche e/o il regolare
svolgimento delle attività didattiche)
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Tel. 0916258536
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Anno scolastico 2014.15
Criteri per il rilascio delle attestazioni di competenza linguistica
L’attestazione di livello linguistico avviene sulla base delle competenze e non
solo della frequenza. Quando si stipula il patto formativo si valuta il livello in
ingresso e si stabilisce il numero di ore richiesto per raggiungere il livello di
competenza a cui si intende pervenire. Il numero minimo di ore di frequenza è,
comunque di 56 ore per il livello A2. Le prove per il conseguimento di un
attestato di competenza linguistica si svolgeranno più volte l’anno.
Scuola a rischio e ad alto flusso migratorio
Dall’esperienza pregressa e da un primo sondaggio fra i corsisti, a causa di
problemi lavorativi e familiari, si evince che è difficoltoso attuare dei progetti
extracurriculari in forma organicamente strutturata al fine di prevenire e
diminuire la dispersione scolastica e di facilitare l’inserimento di cittadini di
cultura non italiana. Tuttavia, si desidera introdurre nelle attività didattiche una
serie di progetti di integrazione e di recupero rivolti a coloro che non abbiano la
possibilità di frequentare assiduamente il corso.
Attività
Tutti i moduli
Accoglienza: i docenti saranno impegnati nell’attività di prima accoglienza
(identificazione), finalizzata all’individuazione e messa in trasparenza delle
competenze degli adulti comunque acquisite nell’apprendimento formale, non
formale ed informale che si svolgerà attraverso colloqui individuali volti ad
evidenziare motivazioni, bisogni ed aspettative dei corsisti. L’accoglienza, oltre
ad una prima fase intensiva per i corsisti iscritti sin dall’inizio dell’anno, si
articolerà anche in fasi successive, volte a prevenire la dispersione e ad inserire
eventuali nuovi iscritti.
 Accompagnamento e assistenza ai corsisti di nuovo inserimento o che
manifestano difficoltà nella frequenza.
 Percorsi di compensazione delle competenze, che si svolgeranno prima delle
attività curriculari.
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P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
 Attività di pubblicizzazione e sensibilizzazione : attraverso contatti diretti con
enti, associazioni di e per stranieri, strutture sociali ecc..
 Tutoraggio: durante l’anno verrà verificata l’assiduità della frequenza dei
corsisti al fine di realizzare tutte le attività ritenute necessarie al recupero di
corsisti a rischio di dispersione.
 Orientamento dei corsisti attraverso colloqui individuali per il proseguimento
degli studi o per accedere a corsi di formazione per un migliore inserimento
nel mondo del lavoro.
 Conoscenza del territorio e del patrimonio culturale attraverso visite guidate
e/o relazioni, immagini, fotografie, filmati.
 Flessibilità oraria per andare incontro alle esigenze di lavoro e familiari dei
corsisti con eventuale anticipo o posticipo di una classe.
 Cineforum per la visione di film con tematiche relative alle singole discipline o
problematiche di interesse comune.
Modulo Federico II
 Laboratorio di informatica;
 Laboratorio di potenziamento dell’area logico-matematica;
 Laboratorio di potenziamento dell’area linguistica;
 Laboratorio di linguaggio grafico;
 Educazione alimentare e alla salute;
 Educazione all’ambiente.
Modulo Santa Chiara
 Laboratorio di linguaggio grafico;
 Laboratorio di semplificazione di testi;
 Educazione alimentare e alla salute;
 Educazione all’ambiente.
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Modulo Garzilli
P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
 Laboratorio di informatica presso i locali della “Federico II”;
 Laboratorio di semplificazione di testi;
 Laboratorio di linguaggio grafico;
 Educazione alimentare e alla salute;
 Educazione all’ambiente.
Nell’ambito dei programmi riguardanti l’educazione permanente è stato
inoltre presentato un piano integrato PON FSE – obiettivo G – Migliorare i
sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita che include due percorsi
dell’azione G1 – Interventi formativi flessibili finalizzati al recupero dell’istruzione
di base per giovani e adulti - area competenze tecnologiche e due percorsi
dell’azione G4 – interventi di formazione degli adulti sull’utilizzo dei servizi
digitali.
Per quanto riguarda questi progetti, due sono stati espletati nel precedente
anno scolastico, mentre altri due nell’anno scolastico in corso (settembre –
dicembre).
Inoltre, se sarà approvato, si espleterà un progetto articolato in quattro
laboratori che prevedono la partecipazione di alcuni corsisti insieme ai genitori
del plesso “Trinacria”, i bambini del plesso “Garzilli” i bambini del plesso
“Federico II” e gli studenti del Liceo Catalano. Tale progetto, relativamente ai
corsisti, ha i seguenti obiettivi:
- Acquisire e /o potenziare elementi della cultura siciliana
- Migliorare i rapporti con i genitori e il territorio
- Porsi come elemento /stimolo di conoscenza per la comprensione e
l’integrazione socio-culturale
- Affinare le competenze espressive verbali e non
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Tel. 0916258536
P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
- Acquisire le competenze relative alle principali tecniche della pittura e della
scultura di scena
- Approfondire la consapevolezza delle potenzialità del riciclo e del “riuso”
creativo nell’ottica dell’eco-sostenibilità
Inoltre saranno attivati, qualora si presentino le condizioni, dei progetti
extracurriculari relativi a:
 informatica
 multiculturalità
 valorizzazione delle tradizioni
 ampliamento delle capacità logico-mnemonico-attentive attraverso
giochi
 salute, legalità e convivenza civile
 percorsi di genitorialità
 corsi professionalizzanti
Infine sarà attivato un progetto “Insieme” che prevede la collaborazione di
volontari.
“INSIEME”
PREMESSA
Il
CENTRO
TERRITORIALE
PERMANENTE
accoglie
all’interno dei propri moduli un’utenza estremamente
variegata per età, sesso, etnia e ambiente socioculturale di
provenienza. In particolar modo si evidenziano:
- alcuni corsisti di cultura non italiana di recente ingresso in Italia che non
possiedono le abilità del parlare e dell’ascoltare in lingua italiana e/o della lettura
e scrittura;
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- alcuni corsisti che, pur essendo in Italia da più tempo, presentano notevoli
difficoltà nella comunicazione a causa dello stile di vita e delle condizioni socioeconomiche precarie;
- altri corsisti, scolarizzati nel paese di origine, di un certo livello sociale, già
inseriti nella realtà locale, che hanno la necessità di apprendere la lingua italiana
per un rapido inserimento nel tessuto socio-economico e di ottenere un titolo di
studio equipollente o addirittura inferiore a quello già conseguito nel loro paese
d’origine.
FINALITÀ
In questo contesto, risulta proficua la presenza di figure di volontari che possano
collaborare ed apportare un contributo nella “gestione” di una situazione così
articolata e nel contempo arricchire le loro competenze professionali in questo
ambito.
Il progetto ha la finalità di facilitare il recupero, l’integrazione e l’arricchimento
delle conoscenze e competenze di base dei corsisti di cultura non italiana nella
prospettiva di un “Lifelong Learning” per poter esercitare pienamente il proprio
“diritto di cittadinanza attiva”.
OBIETTIVI
 Promuovere
una
più
sicura
capacità
di
comunicazione,
basata
sul
riconoscimento reciproco delle proprie identità e peculiarità culturali;
 Contribuire a migliorare la fiducia in se stessi e potenziare l’autostima;
 Ampliare gli orizzonti culturali dei corsisti e promuoverne la crescita civile e
sociale;
 Far sviluppare la capacità di collaborare e lavorare interagendo insieme agli
altri, di coordinarsi al fine di raggiungere un obiettivo comune;
 Sviluppare strategie comunicative e capacità relazionali;
 Dare nuove possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
ATTIVITÀ
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I volontari affiancheranno i docenti nelle seguenti attività:
 attività di accoglienza che, attraverso colloqui, evidenzierà motivazioni, bisogni
ed aspettative dei corsisti;
 accompagnamento e assistenza ai corsisti di nuovo inserimento o che
manifestano difficoltà nella frequenza;
 inserimento di corsisti da alfabetizzare, con la formazione di sottogruppi di
lavoro;
 inserimento di eventuali nuovi iscritti;
 recupero o potenziamento, rivolti soprattutto a quei corsisti che per motivi di
lavoro, di salute o familiari non possono frequentare regolarmente il corso;
 tutoraggio: durante l’anno verrà verificata l’assiduità della frequenza dei corsisti
al fine di realizzare tutte le attività ritenute necessarie al recupero di corsisti a
rischio di dispersione;
 orientamento dei corsisti attraverso colloqui individuali per il proseguimento
degli studi o per accedere a corsi di formazione per un migliore inserimento nel
mondo del lavoro.
DURATA
Il progetto avrà la durata di tutto l’anno scolastico.
MONITORAGGIO
Periodicamente si svolgeranno degli incontri tra i docenti e i volontari coinvolti al
fine di stimolare un’analisi condivisa dei problemi emergenti di natura didattica
e/o organizzativa e vagliare delle ipotesi di soluzione più efficaci e coerenti.
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Accoglienza e Orientamento
Ai fini dell’ammissione al periodo didattico cui l’adulto chiede di accedere, è stata
costituita apposita Commissione per la definizione del patto formativo
individuale.
Il percorso che conduce alla definizione del Patto Formativo Individuale, si
svolge nell’ambito delle attività di accoglienza e orientamento. In coerenza con
le indicazioni europee contenute nella Raccomandazione del Consiglio del 20
dicembre 2012 sulla convalida dell’apprendimento non formale ed informale, la
Commissione attiva – su richiesta dell’adulto - un percorso di riconoscimento dei
crediti articolato in tre fasi: identificazione, valutazione, attestazione.
L’accoglienza è un processo psicologico e didattico-educativo permanente.
finalizzato a:
- illustrare il contesto organizzativo dove l’allievo si situa e ad acquisire
informazioni sulla sua disponibilità di tempo;
- conoscere il suo profilo socio-professionale;
- conoscere le motivazioni e gli interessi culturali;
- misurare le competenze strumentali possedute dal singolo;
- riconoscere i Crediti Formativi (apprendimento formale, non formale ed
informale) - Crediti Lavorativi (apprendimento formale, non formale ed
informale) - Crediti Scolastici;
- centrare l’offerta sulle esigenze e sui vincoli del soggetto;
- illustrare i vincoli del rapporto tra corsisti e scuola: orari, modalità e vincoli
della frequenza;
- definire una prima collocazione del corsista all’interno delle offerte formative
proposte.
L’attività di accoglienza non si esaurisce in un solo momento di colloquio
personale, ma deve articolarsi per una durata di almeno due settimane,
attraverso incontri individuali, o in piccoli gruppi, con i docenti che
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Anno scolastico 2014.15
somministrano delle prove strutturate (anche in lingua inglese) finalizzate
all’attribuzione di crediti in ingresso; al termine, predispongono il patto formativo
e/o l’inserimento nel percorso formativo che successivamente verrà visionato e
convalidato dalla Commissione.
L’accoglienza, in seguito, si articolerà anche in fasi volte a prevenire la
dispersione e ad inserire eventuali nuovi iscritti.
L’accoglienza è l’unico e fondamentale strumento procedurale per fare in
modo che il corsista sottoscriva il contratto formativo, se ne faccia garante ed
assuma le responsabilità dei diritti, dei doveri e degli impegni da esso derivanti.
Patto formativo
Il team dei docenti raccoglie i risultati dell’orientamento, per arrivare, dopo la
fase di accoglienza, per ognuno, ad una prima formulazione del patto formativo
che deve, necessariamente, contenere:
- il tempo che l’allievo si impegna a dedicare alla formazione;
- le conoscenze e le abilità che l’allievo, dopo averle concordate con i docenti,
deve aspettarsi di potere acquisire durante il corso dell’anno scolastico;
- il riconoscimento formale dei crediti;
Il Patto formativo, compilato su supporto informatico e successivamente
visionato e convalidato dalla Commissione, avrà una struttura flessibile.
Libretto personale
Il libretto personale deve contenere:
- i crediti riconosciuti in ingresso;
- le attività effettivamente svolte, con le annotazione dell’area culturale e
professionale relativa;
- l’annotazione sintetica delle competenze raggiunte;
- i titoli e gli attestati conseguiti.
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Gli elementi contenuti nel libretto assumono valore di crediti formativi
individuali e, pertanto, vanno concordati con tutti coloro che hanno partecipato,
esterni e interni, alla realizzazione delle attività previste dal patto formativo del
singolo.
Il Libretto Personale sarà compilato su supporto informatico.
Il Coordinatore del Centro rilascia gli attestati in coerenza con quanto
esplicitato e certificato nel libretto personale.
Finalità dell’organizzazione del CTP
L’intervento didattico-pedagogico punterà ad agevolare tutti nella ripresa
dell’attività di studio e nel colmare le principali lacune della preparazione
culturale. A tal fine si ritiene opportuno che la programmazione delle singole
discipline sia quanto più possibile flessibile e aderente alle esigenze ed agli
interessi reali dei corsisti, in modo da contribuire anche alla crescita culturale e
ad un inserimento positivo nella vita lavorativa e nel contesto sociale in
generale.
Il C.T.P. è la sede di concertazione tra scuola e territorio sulla formazione,
anche nella prospettiva di favorire e di migliorare la possibilità di collocamento e
di ricollocamento nel mercato del lavoro.
Linee guida per la stesura della programmazione disciplinare
Sono individuate dopo un confronto fra i docenti le linee guida per la stesura
della programmazione disciplinare:
 Situazione di partenza e descrizione sintetica delle classi
 Modalità di rilevazione delle risorse e dei bisogni
 Suddivisione dei corsisti in fasce di livello sulla base dei dati rilevati
 Casi particolari
 Obiettivi formativi scelti e condivisi dal Consiglio di Modulo
 Obiettivi di apprendimento
 Attività curricolari trasversali (es. abilità di base)
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 Percorsi curriculari specifici ed extracurricolari (intercultura, legalità,
cittadinanza, ed. ambientale e alla salute)
 Metodi e strumenti didattici
 Strategie ed attività finalizzate alle diverse fasce di livello
 Verifica e valutazione
Contenuti
I contenuti sono quelli esplicitati dalla programmazione di ogni docente, nella
convinzione di salvaguardare l’unicità della cultura e sono messi in relazione
interdisciplinare, quando il momento didattico lo richiede, seguendo il concetto
secondo cui l’interdisciplinarità è quel lavoro che si fa per raggiungere un
obiettivo comune, utilizzando tutti i contributi messi a disposizione da ciascuna
disciplina.
Metodologia
Prerequisito fondamentale a qualsiasi azione didattica è la costruzione di un
metodo di lavoro che, attraverso la procedura e la riflessione metacognitiva, miri
a diventare un metodo personale ed autonomo. La didattica deve tenere conto
del procedimento induttivo-analitico e di quello deduttivo-globale a seconda
della condizione di partenza, delle abilità e delle esperienze di ognuno.
Verifica e valutazione
La verifica, per essere funzionale al successivo apprendimento, deve essere
formativa e deve consentire un feed-back immediato nel processo mentale di
apprendimento del corsista che, fuori dalla scuola, non ha il tempo né la
possibilità di riflettere su ciò che apprende.
La valutazione, intesa come processo formativo, va finalizzata a misurare:
- l’applicazione del contratto formativo;
- l’organizzazione del sistema C.T.P.;
- l’esecuzione del piano dell’offerta formativa.
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Non vanno, tuttavia, trascurati i risultati ottenuti in termini di efficacia di
apprendimento individuale dei corsisti, perciò la valutazione finale dovrà tenere
conto non soltanto degli obiettivi programmati nelle varie discipline, ma anche
degli obiettivi trasversali; dovrà anche tenere conto del livello di partenza e dello
scarto tra questo ed i risultati ottenuti, ma anche dello svantaggio di ciascuno.
Valutazione iniziale: servirà ad accertare le competenze in ingresso per
testare le conoscenze di base e trasversali dei corsisti e le capacità di ricercare,
comprendere e trattare informazioni desunte da testi, giornali, grafici, tabelle,
moduli.
Valutazione
intermedia:
dovrà
basarsi
fondamentalmente
sull'osservazione dei singoli nei gruppi di lavoro e dei compiti operativi,
attraverso il feed-back, utilizzando test e questionari per la verifica delle capacità
di correlare e di confrontare le diverse unità.
Valutazione Finale: le verifiche finali saranno effettuate sulla base del
bagaglio di conoscenze e di competenze acquisite durante le attività formative
tenendo sempre conto dello scarto con la situazione di partenza. Nella
valutazione dei risultati raggiunti assumerà particolare importanza il livello di
elaborazione del sapere con riferimento anche all'utilizzo della strumentazione
multimediale come sistema in grado di sviluppare i contenuti innovativi delle
funzioni di elaborazione e della creazione di prodotti e servizi.
I docenti, nell’ambito di ciascuna disciplina, utilizzano i voti espressi in decimi
(dal 4 al 10) corrispondenti a descrittori graduati secondo i livelli di competenza.
Per la valutazione intermedia e finale si terrà conto dei seguenti indicatori di
riferimento:
o
livello di partenza
o
livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi
o
motivazione, partecipazione e impegno
o
applicazione e metodo di lavoro
o
condizionamenti socio-ambientali
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o
evoluzione del processo di apprendimento
Le prove d'esame
Le prove d'esame, per coloro per i quali è previsto all'interno del patto
formativo il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione,
vengono predisposte al termine delle attività, anche in periodi non coincidenti
con quelli dei corsi ordinari in relazione a specifici progetti finalizzati.
Tutte le prove hanno carattere individuale. Il colloquio, che esclude
qualunque separata valutazione di singole materie, è inteso ad accertare il grado
di competenze acquisito da ciascun candidato.
Gli esami conclusivi del primo ciclo d’istruzione consistono in tre prove
scritte individuali.
La prima prova scritta si riferisce ai risultati di apprendimento relativi
all’Asse dei linguaggi o all’Asse storico sociale e riguarda le competenze a
conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello relative ai
rispettivi Assi.
La seconda prova scritta in lingua straniera si riferisce ai risultati di
apprendimento relativi all’Asse dei linguaggi e riguarda le competenze a
conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello relative alla
lingua straniera studiata.
La terza prova scritta si riferisce ai risultati di apprendimento relativi all’Asse
matematico e riguarda le competenze a conclusione del primo periodo didattico
dei percorsi di primo livello relative all’Asse matematico.
La
prova
orale
individuale
consiste
in
un
colloquio
a
carattere
interdisciplinare che, partendo dalla discussione degli elaborati delle prove
scritte e tenuto conto del percorso definito e svolto in base al patto formativo,
pervenga ad un accertamento e ad una valutazione delle capacità di
espressione, di giudizio e di sistemazione culturale acquisite dal corsista e della
consapevolezza dei fondamentali valori etici e civili. È condotta in modo da
valorizzare il patrimonio culturale e professionale della persona a partire dalla
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sua storia individuale e da favorire una rilettura biografica del percorso di
apprendimento anche nella prospettiva dell’apprendimento permanente. Al fine
di sostenere la crescita personale, civica, sociale e occupazionale, il colloquio
può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato
dall’alunno nel corso dell’anno, in modo anche da accertare il livello di
acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, ai sensi di quanto previsto
dall’art.4, comma 4, del DPR 263/12.
Della commissione d'esame fanno parte i docenti del modulo ed il
Presidente, che è nominato con le modalità previste dalla normativa vigente.
In sede di valutazione di ammissione agli esami di licenza media i docenti
responsabili valuteranno la coerenza del percorso svolto in relazione a quanto
indicato nel patto formativo.
Alla fine dell’anno scolastico, a coloro che avranno superato gli esami, tenuto
conto del percorso scolastico e delle prove di esame, saranno certificati i
seguenti livelli di competenza:
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Competenze
Livello
base
Livello
intermedio
Livello
Avanzato
Asse
culturale
Livello
Valutazione
in decimi
1. Interagire oralmente in maniera efficace e
collaborativa con un registro linguistico appropriato alle
diverse situazioni comunicative.
2. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di
vario tipo.
BASE
3.Produrre testi di vario tipo adeguati ai diversi contesti.
INTERMEDIO 7 ( ) o 8 ( )
Asse dei
linguaggi
4.Riconoscere e descrivere i beni del patrimonio
artistico e culturale anche ai fini della sua tutela e
conservazione
6( )
AVANZATO
9 ( ) o 10 ( )
BASE
6( )
5.Comprendere gli aspetti culturali e comunicativi dei
linguaggi non verbali.
6.Utilizzare la lingua comunitaria
INGLESE/FRANCESE per i principali scopi
comunicativi riferiti ad aspetti del proprio vissuto e del
proprio ambiente.
1. Orientarsi nella complessità del presente utilizzando
la comprensione dei fatti storici, geografici e sociali del
passato, anche al fine di confrontarsi con opinioni e
culture diverse.
2. Analizzare i sistemi territoriali vicini e lontani nello
spazio e nel tempo per valutare gli effetti dell'azione
dell'uomo.
Asse
storicosociale
3. Leggere e interpretare le trasformazioni del mondo
del lavoro.
INTERMEDIO 7 ( ) o 8 ( )
4. Esercitare la cittadinanza attiva come espressione dei
principi di legalità, solidarietà e partecipazione
democratica.
AVANZATO
9 ( ) o 10 ( )
BASE
6( )
1. Operare con i numeri interi e razionali
padroneggiandone scrittura e proprietà formali.
2. Riconoscere e confrontare figure geometriche del
piano e dello spazio individuando invarianti e relazioni
Asse
matematic
o
3. Registrare, ordinare, correlare dati.
4. Affrontare situazioni problematiche traducendole in
termini matematici, sviluppando correttamente il
procedimento risolutivo.
INTERMEDIO 7 ( ) o 8 ( )
AVANZATO
9 ( ) o 10 ( )
BASE
6( )
1. Osservare, analizzare e descrivere fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale.
2. Analizzare la rete di relazioni tra esseri viventi e tra
viventi e ambiente.
3. Considerare come i diversi ecosistemi possono essere
modificati dai processi naturali e dall'azione dell'uomo e
adottare modi di vita ecologicamente responsabili
Asse
scientificotecnologic
o
4. Progettare e realizzare semplici prodotti utilizzando
risorse materiali, informative, organizzative, e oggetti e
strumenti di uso comune.
5. Orientarsi sui benefici e sui problemi economici ed
ecologici legati alle varie modalità di produzione
dell'energia e alle scelte di tipo tecnologico.
INTERMEDIO 7 ( ) o 8 ( )
AVANZATO
6. Riconoscere le proprietà e le caratteristiche dei
diversi mezzi di comunicazione per un loro uso efficace
e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio, di
socializzazione e di lavoro.
32
9 ( ) o 10 ( )
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Anno scolastico 2014.15
L'IDENTITÀ DELLA SCUOLA MEDIA IN CARCERE
SECONDO LA LEGISLAZIONE
Le prime tracce di un diritto all’istruzione come attività obbligatoria tesa alla
“rieducazione” dei detenuti sono contenute nel “Regolamento generale degli stabilimenti
carcerari” del 1891 e da allora, passando anche attraverso il Fascismo, con il
“Regolamento carcerario” del 1931, l’istruzione viene considerata mezzo per recuperare i
reclusi ai valori sociali comuni.
La Costituzione stabilisce nell’art. 27 che le pene devono “tendere alla rieducazione
del condannato”, mentre l’art. 34 afferma che “l’istruzione inferiore è obbligatoria e
gratuita”, guardando alla scuola non più come a un fatto coercitivo, ma come a un
elemento di promozione sociale.
Negli anni Settanta l’istituzione di scuole elementari carcerarie viene ancora vista
come contributo “all’educazione e redenzione sociale e civile”(L.503/58) e si può accedere
all’insegnamento attraverso ruoli speciali, che vengono però soppressi nel 1972, in quanto
si ritiene che non “speciali” debbano essere tali ruoli, ma “ordinari” e che gli stessi
programmi debbano seguire quelli ministeriali previsti per le scuole pubbliche (L.354/75
Norme sull’Ordinamento penitenziario CM del 14 Luglio 1976).
In merito a ciò si fa avanti un nuovo concetto di istruzione carceraria, intesa come
risocializzazione positiva del detenuto, in vista del suo reinserimento nella società, insieme
al lavoro, alla partecipazione ad attività culturali, religiose, ricreative e sportive.
Accanto ai corsi di alfabetizzazione, assimilati ai corsi per adulti che si tengono nelle
scuole pubbliche e ne prevedono le stesse condizioni per sostenere gli esami, viene
riconosciuto il diritto di istituire scuole di istruzione secondaria di secondo grado negli
istituti di pena e viene agevolato altresì, il compimento dei corsi di studio universitari (art.
19 L.354/1975). L'istituzione scolastica diventa segmento del trattamento ed entra a pieno
titolo quale occasione formativa del detenuto, per contribuire a modificarne il
comportamento.
Le direttive successive, dalla L. Gozzini (L.663/1986) alla L. Smuraglia (L.193/2000),
dalla CM 253 del 1993 al DPR 230/2000 non sono altro (rispetto all’istruzione negli istituti
penitenziari) che una riedizione della normativa precedente e nessun passo ulteriore in
avanti è stato più fatto nella riconsiderazione del diritto allo studio come diritto uguale per
tutti e da tutti esigibile, indipendentemente dal trattamento rieducativo intrapreso dal
singolo ristretto. Un diritto che dovrebbe essere fruibile, indipendentemente, da qualunque
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carattere “premiale”, da tutti coloro che ne fanno richiesta. (cfr. Anna Grazia Stammati,
Carcere, http://www.cespbo.it/testi/controlessico/carcere.htm)
Analisi dei bisogni e del contesto
La scuola primaria e secondaria di primo grado, presente presso la Casa di
Reclusione ‘Ucciardone’ di Palermo, è inserita nel Centro Territoriale Permanente Federico
II per l'istruzione e la formazione in età adulta.
Attualmente la popolazione detenuta è caratterizzata dalla forte mobilità per i
trasferimenti, scarcerazioni e nuove detenzioni ed è organizzata secondo la tipologia dei
reati.
Dal 1 settembre 2014 la struttura è stata trasformata in casa di Reclusione con una
popolazione detenuta che via via si trasformerà in una popolazione più stabile con pene
più lunghe; ciò comporterà un assetto diverso per tutta la struttura, ma soprattutto per
l’organizzazione scolastica, in quanto gli iscritti ai corsi potrebbero seguire un percorso di
studi più ampio e completo.
L’età dei corsisti ristretti varia dai 18 anni in su, con esperienze scolastiche e sociali
varie, caratterizzate molto spesso da fallimenti, insuccessi, inadeguatezza, sfiducia
ed
esclusione; è accertato che, comunque, quasi tutti questi corsisti hanno alle spalle una
scolarizzazione minima (licenza di scuola elementare) o addirittura quasi totalmente
assente, visto che diversi soggetti hanno abbandonato la scuola per vari motivi.
Risulta manifesto in molti il bisogno di reinserimento sociale, di sviluppo personale e
di riscatto attraverso la condivisione di valori comuni, di trasmissione di un patrimonio
culturale, di apprendimento dell’autonomia personale e della capacità di lavorare in
gruppo.
I cittadini di cultura non italiana all’interno dell’istituzione penitenziaria sono sempre
più numerosi. Ciò che accomuna i corsisti stranieri è la scarsa conoscenza della lingua
italiana, mentre ciò che li divide è il diverso grado di scolarizzazione che hanno raggiunto
nei loro paesi d'origine: sono presenti corsisti che conoscono diverse lingue e ci sono
corsisti totalmente analfabeti in madrelingua. È ovvio che questa forte eterogeneità crei
notevoli difficoltà nel calibrare e organizzare gli interventi in ambito cognitivo.
Non meno difficoltoso è operare nell'area non cognitiva perché se la diversità etnica
risulta una ricchezza in un contesto di "normalità", diviene molto difficile da gestire in una
struttura che
esaspera molti
degli
aspetti
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negativi della persona: intolleranza,
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esasperazione, degrado, isolamento nell'etnia cui si appartiene, pregiudizi nei confronti
degli altri, tutti atteggiamenti che l'insegnante si trova a dover gestire.
Questo tipo di utenza è inizialmente interessata all’acquisizione dello strumento
linguistico, quindi ai corsi di Italiano L2, e a tutti quegli strumenti che potrebbero
consentire loro un più facile inserimento sociale e lavorativo; infatti alcuni chiedono anche
l’inserimento all’interno delle classi di scuola media o dei corsi professionali.
Gli stranieri iscritti ai corsi di L2 livello A2 nel presente anno scolastico costituiscono
una percentuale considerevole e la provenienza è principalmente africana e dell’Europa
dell’Est.
Fra i problemi da affrontare vi è anche quello relativo alla frequenza irregolare di
molti corsisti dovuta all’attesa dei diversi gradi di giudizio che comporta di conseguenza
una situazione di precarietà circa la durata della detenzione; inoltre i detenuti devono
necessariamente assentarsi per presenziare ai vari processi. Sussiste, infine, il rischio
continuo di trasferimenti improvvisi dei detenuti ad altri istituti e, ancora, opportunità
lavorative e scolastiche che coincidono sul piano temporale; sicuramente il lavoro acquista
quasi sempre una valenza ben più forte agli occhi del detenuto, che, quindi, è spinto a
preferirlo alla scuola.
Criteri per le iscrizioni
Ai corsi possono accedere tutti i detenuti privi del titolo della scuola dell’obbligo e
tutti quelli che, pur in possesso del titolo, vengono segnalati dall’area educativa.
L’accesso ai corsi viene garantito prioritariamente a coloro i quali richiedono il
conseguimento del titolo di studio e/o la frequenza ai corsi di italiano L2.
Tutti i detenuti che chiedono l’iscrizione ai corsi scolastici o ai corsi di italiano L2
devono presentare domanda all’amministrazione penitenziaria; la richiesta viene poi
vagliata e convalidata dall’Area Educativa e dagli educatori di competenza. Durante il
colloquio viene compilata una scheda conoscitiva che raccoglie le informazioni relative al
passato scolastico del corsista, le sue attese nei confronti della scuola ed infine, dopo la
fase di accoglienza, per ognuno, si arriva ad una prima formulazione del patto formativo,
in cui i docenti, consiglieranno e valuteranno insieme al corsista il percorso scolastico con
eventuali crediti o il corso da svolgere. In questa fase deve essere specificato:
-
il tempo che l’allievo si impegna a dedicare alla formazione;
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-
le conoscenze e le abilità che l’allievo, dopo averle concordate con i docenti, deve
aspettarsi di potere acquisire durante il corso dell’anno scolastico;
-
il riconoscimento formale dei crediti formali, non formali e informali;
Il Patto formativo verrà visionato e convalidato dalla Commissione.
Spesso, per casi particolari, le iscrizioni a scuola vengono veicolate esclusivamente
dagli educatori per consentire al detenuto un più rapido inserimento all’interno di un
contesto sociale.
Le iscrizioni hanno modalità diversificate in base al percorso scelto:
- per i corsi di L2 restano aperte tutto l’anno per consentire ai corsisti di partecipare
durante quest’anno a due corsi di L2 livello A2;
- per i corsi di scuola primaria e per quelli finalizzati al conseguimento del titolo
conclusivo del primo ciclo d’istruzione, qualora si presentassero esigenze particolari
evidenziate dall’Area Educativa e strettamente legate al percorso rieducativo, si possono
accogliere corsisti in qualsiasi momento dell’anno scolastico ove ci fosse la disponibilità e,
se raggiungono il monte ore minimo previsto, potranno partecipare all’esame conclusivo
del primo ciclo d’istruzione. Ogni corso non può avere un numero di frequentanti superiore
a 12 (dodici) unità per motivi di sicurezza salvo diverse disposizioni della struttura
ospitante; qualora il numero dei corsisti dovesse diminuire dovrà essere comunque
garantita la prosecuzione del corso.
Gli insegnanti, inoltre, concordano insieme all’Area Educativa l’opportunità di
permettere la frequenza a quei detenuti già in possesso del titolo conclusivo del primo
ciclo d’istruzione al fine di rispondere ai bisogni relazionali di inclusione e coesione sociale
dei detenuti stessi, ma anche per eventuali percorsi di compensazione delle competenze e
come supporto per quei corsisti che presentano gravi difficoltà.
Strutturazione dei moduli
Quest’anno all’interno della casa di Reclusione Ucciardone funzioneranno inizialmente
tre classi per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo d’istruzione, due classi
per il corso di italiano L2 livello A2 e una pluriclasse di scuola primaria.
I corsisti che si iscrivono per il corso di italiano L2 dopo aver raggiunto gli obiettivi
minimi previsti e superato il test per la certificazione delle competenze, qualora lo
volessero, possono essere inseriti all’interno delle classi di scuola media per poter
conseguire il titolo conclusivo del primo ciclo d’istruzione.
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Terminato il primo corso di 80 ore, potrebbe iniziarne un altro con altri corsisti e/o
con quelli che non sono riusciti a superare il test.
Nel caso in cui non si dovesse formare una classe per un secondo corso L2 livello A2
queste ore potrebbero essere impiegate per un percorso di compensazione delle
competenze e/o per un percorso di rinforzo attraverso l’attivazione di gruppi di livello o per
la realizzazione di progetti curriculari da attuare insieme alla struttura penitenziaria.
I tempi e le modalità di articolazione dei corsi, proprio per la specificità del modulo
all’interno dell’Ucciardone, saranno diversi da ciò che accade all’interno del CTP.
I corsi saranno così articolati:
-
n. 3 classi di scuola media
-
n. 2 corsi di L2 livello A2 di cui uno completerà l'orario con le altre discipline
di indirizzo al fine di consentire ai corsisti di conseguire il titolo conclusivo del primo
ciclo di istruzione.
-
n. 1 pluriclasse di scuola primaria presso la 2a sez.
Qualora se ne presentasse la necessità all’interno della 9 a sez. (protetti) nel corso di
italiano A2 potranno essere accolti corsisti italiani che necessitano delle competenze di
base della lettura e scrittura.
Obiettivi
Gli obiettivi, indicati dall’art.2,1 dell’O.M. n°455/97, vengono così riformulati ed
adattati ai bisogni e al contesto della struttura penitenziaria:

Incrementare le opportunità di apprendimento;

Valorizzare le attitudini dell’utenza;

Innalzare la qualità del percorso formativo;

Potenziare processi di apprendimento e formazione degli adulti o di quanti
hanno interrotto e poi ripreso gli studi;

Alfabetizzazione primaria e secondaria per i cittadini italiani e di cultura non
italiana;

Motivare alla crescita culturale, sociale e civile;

Rimuovere la passività;

Creare occasioni di riflessione sul sé;

Riqualificare le attitudini e abilità possedute;

Rinforzare i valori comuni e democratici della società;

Educare alla legalità e alla cittadinanza attiva;
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
Ascoltare e rispettare le opinioni degli altri;

Dare un apporto costruttivo al lavoro comune;

Conoscere il territorio;

Valorizzare la multiculturalità.
Organizzazione del lavoro
Il modulo Ucciardone si articolerà in corsi finalizzati all’alfabetizzazione primaria e
secondaria, al conseguimento del diploma di scuola secondaria di primo grado,
all’insegnamento dell’italiano L2 livello A2, all’alfabetizzazione informatica ed eventuali
corsi
di
formazione
professionale
e
percorsi
di
compensazione
e/o
acquisizione-consolidamento delle competenze, percorsi di rinforzo e di messa a livello.
All’interno del modulo opereranno sei docenti dell’organico e le discipline studiate
saranno:
 Italiano;
 Storia, Geografia e Cittadinanza;
 Scienze matematiche;
 Lingua straniera (Francese);
 Tecnologia.
 Italiano, scienze, matematica, storia, geografia, cittadinanza (per la scuola
primaria)
Offerte formative
Il modulo Ucciardone organizzerà diverse tipologie di corsi:

Orientamento e riorientamento scolastico e professionale;

Corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio;

Corsi di italiano L2 per cittadini di cultura non italiana (livello A2);

Possibile attivazione di corsi di formazione professionale scuola-lavoro in
collaborazione con altri enti;
Alla fine di tutti i percorsi attivati verranno rilasciati gli attestati di credito formativo
riconoscibile come credito nel passaggio ai successivi percorsi professionalizzanti.
Il Diploma di scuola secondaria di primo grado verrà rilasciato dopo il superamento
degli esami scritti e orali che si svolgeranno nel mese di giugno.
In seguito a:
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- la nota del Miur prot. 2362 A008GPS del 16.06.2011 che comunica che, ai sensi
dell’art. 4 del decreto del Ministero dell’Interno 4 giugno 2010, lo straniero che
abbia frequentato un corso di lingua italiana presso un CTP e che abbia conseguito
l’attestazione di livello A2 del quadro di riferimento europeo per la conoscenza delle
lingue non è tenuto allo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana,
- il D.P.R. del 14.09.2011, n.179 art. 4-bis, comma 2,
- l’Accordo Quadro del 07.08.2012 tra il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le
libertà civili e l’immigrazione) e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca (Dipartimento per l’istruzione),
- la circolare del Miur prot. 26450 del 31.10.2012,
si stabilisce che le attestazioni relative alla conoscenza della lingua italiana come seconda
lingua, conseguite dopo il periodo di frequenza previsto e il superamento del test finale,
verranno rilasciate più volte l’anno.
Il tradizionale percorso formativo potrebbe essere integrato da altre lezioni
di
insegnamento della lingua italiana come L2 e lezioni di interesse comune, come quelle di
informatica. Queste introdurranno all’uso del computer (scrittura e calcolo).
Al termine dell’anno scolastico verrà rilasciato, oltre al titolo di studio conseguito, un
attestato relativo alla frequenza di altri corsi riconoscibile come credito formativo.
L’orario giornaliero delle lezioni è così stabilito:
-
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.06;
-
per la pluriclasse di scuola primaria sempre dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle
12.40.
Nell’adeguamento alla riforma dei CTP (CPIA) si rende necessario un adattamento
dell’orario settimanale dei corsi di scuola media e di alfabetizzazione L2.
Al fine di favorire l’insegnamento individualizzato e per gruppi di livello un insegnante a
turno sarà impegnato in attività di rinforzo, messa a livello o potenziamento per garantire
un più funzionale raggiungimento degli obiettivi.
La docente della pluriclasse parteciperà alle attività di programmazione con i docenti della
scuola primaria dei plessi Serpotta e La Masa.
Criteri minimi per l’ammissione agli esami di licenza media
Attualmente per conseguire il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione sono
richieste almeno 300 ore di frequenza e di queste possono essere riconosciute fino a 90
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ore di crediti ( formativi, lavorativi, scolastici). Sarà, inoltre, possibile usufruire delle ore
frequentate nel corso di italiano L2 livello A2.
I crediti saranno così articolati:
Crediti Formativi (apprendimento formale, non formale ed informale) - Crediti Lavorativi
(apprendimento formale, non formale ed informale) - Crediti Scolastici per un totale
massimo di 90 ore.
Relativamente ai crediti scolastici ogni insegnante potrà riconoscere fino a 50 ore per
ogni disciplina.
Il numero minimo di ore di frequenza è di 210 (duecentodieci) ore.
Come deliberato dal CdD del 19.12.2013 i criteri per la motivata deroga alla
frequenza necessaria alla validazione dell’anno scolastico sono i seguenti:
-
documentati motivi di salute;
-
assenze per cause legate alla struttura carceraria;
-
colloqui con le famiglie (1 a settimana);
-
partecipazioni a processi, incontri con avvocato, magistrato, gruppi di
sostegno, ecc.. per un massimo di 1 (una) assenza al mese.
Criteri per il rilascio delle attestazioni di competenza linguistica
L’attestazione di livello linguistico avviene sulla base delle competenze raggiunte e
non soltanto sulla frequenza. Il percorso di italiano L2 livello A2 è di minimo 80 ore ed il
numero minimo di ore di frequenza è di 56 ore. Le prove per il conseguimento
dell’attestato di competenza linguistica si svolgeranno più volte durante l’anno.
Attività
A causa delle peculiari caratteristiche della struttura penitenziaria e della sua
progressiva trasformazione da “Casa Circondariale” a “Casa di Reclusione”, per la quale
permangono ancora dubbi circa i tempi, appare ad oggi difficile stilare con un certo
anticipo progetti inerenti l’integrazione, il rinforzo, il potenziamento e l’ampliamento delle
competenze.
E comunque il modulo Ucciardone si propone di curare:
- Accoglienza;
- Accompagnamento;
- Attività di rinforzo e potenziamento;
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- Tutoraggio;
- Orientamento;
- Multiculturalità;
- Conoscenza del territorio;
- Legalità e convivenza civile;
- Educazione alimentare e alla salute;
- Educazione all’ambiente.
Inoltre curerà i seguenti progetti:
- Cineforum;
- Laboratorio artigianale-artistico;
- Progetto raccolta differenziata dei rifiuti;
- Laboratorio e progetto lettura;
- Laboratorio di lingua inglese;
- Progetti in collaborazione con l’Area Educativa
Commissione didattica
Come
stabilisce
il
DPR
n.
230/2000
-
Art.
41
comma
6:
"In ciascun istituto penitenziario è costituita una Commissione Didattica, con compiti
consultivi e propositivi, della quale fanno parte il Direttore dell'Istituto, che la presiede, il
responsabile dell'area trattamentale e gli insegnanti.
La Commissione è convocata dal Direttore e formula un progetto annuale o
pluriennale di istruzione".
Nel caso specifico si prevede che alla prima Convocazione di inizio anno scolastico,
vengano invitati anche i Dirigenti degli Istituti che svolgono Corsi Scolastici all'interno della
Casa di Reclusione (CTP con la Scuola Primaria, Secondaria di I grado e Corsi di italiano L2
per stranieri; Liceo Scientifico e Istituto Alberghiero).
La partecipazione dei diversi gradi e livelli d'istruzione deve trovare al più presto una
forma di coordinamento funzionale e programmato, che sia in linea con le direttive relative
alle Scuole Carcerarie.
La Commissione Didattica deve, quindi, predisporre nel corso dell'anno la struttura di
un progetto pluriennale d'istruzione, che coinvolga tutti gli ordini e gradi d'istruzione che
operano all'interno della Casa di Reclusione, così come è previsto tra i compiti
della Commissione Didattica.
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Inoltre all’interno della Casa di Reclusione Ucciardone è prevista l’istituzione di un
gruppo misto di lavoro, composto da area educativa, scuola, Sert, volontariato e
formazione, con il compito di programmare e progettare interventi comuni.
Finalità dell’organizzazione della scuola all’interno dell’Istituzione penitenziaria
L’intervento didattico e pedagogico punterà ad agevolare tutti i corsisti nella ripresa
dell’attività di studio e nel colmare le principali lacune della preparazione culturale.
Infatti le programmazioni delle singole discipline saranno il più possibile flessibili e
aderenti alle esigenze ed agli interessi reali dei corsisti, in modo da contribuire alla crescita
culturale consentendo un inserimento positivo nella vita lavorativa e nel contesto sociale.
Linee guida per la stesura della programmazione disciplinare
1. Situazione di partenza e descrizione sintetica delle classi
2. Modalità di rilevazione delle risorse e dei bisogni
3. Suddivisione dei corsisti in fasce di livello sulla base dei dati rilevati
4. Casi particolari
5. Obiettivi formativi scelti e condivisi dal Consiglio di Modulo
6. Obiettivi di apprendimento
7. Attività curricolari trasversali (saper fare una relazione o una sintesi…)
8. Percorsi curriculari specifici ed extracurricolari (intercultura, legalità, cittadinanza,
ed. ambientale e alla salute)
9. Metodi e strumenti didattici
10. Strategie ed attività finalizzate alle diverse fasce di livello
11. Verifica e valutazione
Contenuti
I contenuti sono quelli esplicitati all’interno delle programmazioni di ogni singola
disciplina e sono, comunque, posti in relazione interdisciplinare.
Metodologia
Prerequisito fondamentale è la costruzione di un metodo di lavoro che attraverso la
riflessione miri a diventare un metodo personale ed autonomo. La didattica terrà conto del
procedimento induttivo-analitico e di quello deduttivo-globale a seconda delle situazioni di
partenza, delle abilità e delle esperienze di ognuno. Gli interventi didattici tenderanno
innanzi tutto a creare nella classe un clima di fiducia riguardo alla possibilità di riuscita e di
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successo; ciò anche attraverso modalità relazionali e comportamenti professionali
rispettosi del vissuto dei corsisti oltre che dei loro ritmi e stili di apprendimento.
Per la “Verifica e valutazione”, le “prove d’esame”, la documentazione e gli
allegati si fa riferimento al Pof del CTP Federico II.
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A coloro i quali abbiano superato le prove verranno rilasciate le seguenti attestazioni di
italiano L2 livello A2:
ATTESTATO DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA
N° ______________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il comma 2-bis dell’art. 9 del D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 introdotto dall’art. 1 comma 22 lettera i)
della legge 94/2009;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 Marzo 1999, n. 275;
VISTO l’art. 1 comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n 296 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il regolamento emanato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (ex Ministero
della Pubblica Istruzione) con decreto 22 agosto 2007, n. 139;
VISTO il comma 1 lettera b) dell’art. 4 del D.M. 4 giugno 2010;
VISTA la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa alle
competenze chiave per l’apprendimento permanente;
VISTO il Quadro Comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio
d’Europa;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 29 ottobre 2012;
VISTA la C. M. 36 del 10 aprile 2014;
VISTA la richiesta dell’interessato/a;
VISTI gli atti di ufficio;
attesta
che (Cognome) ………………… (Nome) ……………… nato/a il ………………………….. in
……………………………………….. (città, provincia o stato), al termine della frequenza del corso di
conoscenza della lingua italiana come “lingua seconda”, organizzato da questo Istituto ha raggiunto un
livello di conoscenza della lingua italiana pari al livello A2 del QCER – Quadro Comune di Riferimento
Europeo per le lingue approvato dal Consiglio d’Europa.
La presente attestazione non può essere prodotta agli organi della pubblica amministrazione o ai privati
gestori di pubblici servizi.
Palermo, …………………………..
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Virginia FILIPPONE
________________________________
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ATTESTAZIONE
Si attesta che
Cognome Nome
Nato/a in ________ il __/__/____,
ha frequentato il corso di italiano nell’anno scolastico 2014.2015 per un totale di h. …… e ha acquisito le seguenti
competenze relative al livello A2:
Ascolto
• comprendere quanto basta per soddisfare bisogni di tipo concreto, purché si parli lentamente e chiaramente
• comprendere espressioni riferite ad aree di priorità immediata quali la persona, la famiglia, gli acquisti, la geografia locale e il lavoro,
purché si parli lentamente e chiaramente
Lettura
• comprendere testi brevi e semplici di contenuto familiare e di tipo concreto, formulati nel linguaggio che ricorre frequentemente nella vita
di tutti i giorni e/o sul lavoro
Interazione orale e scritta
• far fronte a scambi di routine, ponendo e rispondendo a domande semplici
• scambiare informazioni su argomenti e attività consuete riferite alla famiglia, all’ambiente, al lavoro e al tempo libero
• scrivere brevi e semplici appunti, relativi a bisogni immediati, usando formule convenzionali
Produzione orale
• descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di lavoro, compiti quotidiani
• usare semplici espressioni e frasi legate insieme per indicare le proprie preferenze
Produzione scritta
• scrivere una serie di elementari espressioni e frasi legate da semplici connettivi quali “e”, “ma”, “perché” relativi a contesti di vita sociali,
culturali e lavorativi
• scrivere una semplice lettera personale su argomenti e attività consuete riferite alla famiglia, all’ambiente, al lavoro e al tempo libero
Palermo,
Il Coordinatore del C.T.P.
(D.S. Virginia FILIPPONE)
45
Centro Territoriale Permanente “Federico II”
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Tel. 0916258536
P.O.F. EdA
Anno scolastico 2014.15
Griglia di valutazione delle prove scritte ed orali
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
AREA LINGUISTICA E AREA STORICO – GEOGRAFICA
Descrittori






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














Voto numerico
Si esprime in modo disorganico e poco articolato
Utilizza un lessico improprio
Conosce i contenuti in modo lacunoso
Si esprime in maniera elementare
Utilizza un lessico approssimativo
Conosce i contenuti in maniera superficiale
Si esprime in maniera sufficiente
Utilizza un lessico sostanzialmente corretto
Conosce i contenuti in maniera sufficiente
Si esprime in modo chiaro utilizzando un lessico adeguato
Adopera un linguaggio adeguato alla disciplina
Ha una buona conoscenza dei contenuti
Se opportunamente guidato sa operare semplici collegamenti
Si esprime in modo chiaro e organizzato utilizzando un lessico ampio e vario
Adopera un linguaggio pertinente utilizzando termini specifici
Ha una più che buona conoscenza dei contenuti
E’ in grado di operare collegamenti
Si esprime in modo coerente e articolato utilizzando un lessico ricco
Adopera un linguaggio appropriato ed esauriente
Ha un’ottima conoscenza dei contenuti
Sa operare opportuni collegamenti
Rielabora i contenuti in modo personale
4
5
6
7
8
9-10
LINGUA STRANIERA
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Descrittori






Voto numerico
4
5
6
7
8
9-10
Frammentaria e lacunosa
Superficiale
Sufficiente
Buona
Più che buona
Ampia e personale
INTERAZIONE
Descrittori
Voto numerico
 La comunicazione risulta impossibile a causa delle difficoltà di comprensione e dei molti errori nella produzione
 La comunicazione è parzialmente comprensibile a causa di varie esitazioni nella comprensione e di imprecisioni nella produzione
dei messaggi.
 Sufficiente con qualche esitazione sia nella comprensione che nella produzione dei messaggi. La comunicazione è nel complesso
comprensibile.
 La comunicazione è buona ma con qualche esitazione nella comprensione dei messaggi
 La comunicazione è abbastanza sicura
 La comunicazione è sicura
4
5
6
7
8
9-10
CORRETTEZZA GRAMMATICALE (USO CORRETTO DI FUNZIONI E STRUTTURE)
Descrittori


Voto numerico
4
5
Messaggi incomprensibili per i numerosi e gravi errori
Messaggi poco corretti
46
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Anno scolastico 2014.15




6
7
8
9-10
Messaggi sufficientemente corretti
Messaggi complessivamente corretti
Messaggi prevalentemente corretti
Messaggi sempre corretti
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Descrittori
Voto numerico
Aderenza alla traccia
L’elaborato è incompleto e non pertinente.
L’elaborato è poco pertinente rispetto al tema proposto.
L’elaborato aderisce in modo sufficiente al tema proposto.
L’elaborato aderisce in modo buono al tema proposto.
L’elaborato aderisce in modo completo al tema proposto.
L’elaborato aderisce in modo ampio e approfondito al tema proposto.
4
5
6
7
8
9-10
Sviluppo degli argomenti
4
5
6
7
8
9-10
Il testo non è organizzato, i contenuti sono esposti in modo lacunoso.
È inadeguatamente organizzato.
È organizzato in modo semplice.
È bene organizzato.
È ben articolato.
È ben strutturato con efficaci collegamenti.
Efficacia comunicativa
4
5
6
7
8
9-10
Il lessico è inefficace.
Il lessico è generico e impreciso.
Il lessico è sufficiente.
Il lessico è appropriato.
Il lessico è ampio e vario.
Il lessico è ampio, ricco e articolato.
AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO – TECNOLOGICA
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI E SCRITTE
Descrittori
In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari
Conoscenze frammentarie e incomplete, scarsa capacità di comprensione e di analisi, difficoltosa applicazione di concetti, regole e
procedure, esposizione superficiale e carente
Conoscenze generiche e parziali, limitata capacità di comprensione e di analisi, modesta applicazione di concetti, regole e procedure,
orientamento difficoltoso e incerto nell’analisi e nella soluzione di un problema.
Esposizione orale non sempre lineare e coerente, scarsa autonomia di rielaborazione delle conoscenze acquisite.
Conoscenze semplici e sostanzialmente corrette dei contenuti disciplinari più significativi, pertinente capacità di comprensione e di analisi,
sufficiente e generalmente corretta applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro se guidato nell’analisi e nella soluzione
di un problema.
Esposizione orale semplificata sostanzialmente corretta con precisione nell’effettuare sintesi con qualche spunto di autonomia di
rielaborazione delle conoscenze acquisite .
Conoscenze generalmente complete e sicure, adeguata capacità di comprensione e di analisi, buona applicazione di concetti, regole e
procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con buoni risultati.
Esposizione orale chiara e sostanzialmente corretta con uso di terminologia appropriata e discretamente varia, ma con qualche carenza
nel linguaggio specifico
Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche apporto personale, più che buona capacità di comprensione e di analisi, idonea
applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati apprezzabili.
Esposizione orale chiara e articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato.
Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici talvolta originali.
Conoscenze ampie, complete e approfondite, apprezzabile capacità di comprensione e di analisi, efficace applicazione di concetti, regole e
procedure anche in situazioni nuove, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati apprezzabili.
Esposizione orale chiara, precisa, ricca e ben articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato.
Capacità di operare collegamenti tra discipline.
Conoscenze complete, organiche, particolarmente approfondite, senza errori, ottima capacità di comprensione e di analisi, corretta ed
efficace applicazione di concetti, regole e procedure, orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati
esaurienti.
Esposizione orale fluida, rigorosa, ricca e ben articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato
Capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni.
47
Voto numerico
4
5
6
7
8
9
10
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Anno scolastico 2014.15
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVI
INDICATORI
COMPORTAMENTO
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
10
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
RISPETTO DEI
REGOLAMENTI
SANZIONI
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO
EDUCATIVO
RISPETTO DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
COMPORTAMENTO
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
9
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
RISPETTO DEL
REGOLAMENTO
SANZIONI
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO
EDUCATIVO
RISPETTO DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
COMPORTAMENTO
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
8
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
RISPETTO DEI
REGOLAMENTI
SANZIONI
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO
EDUCATIVO
RISPETTO DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
COMPORTAMENTO
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
7
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
6
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
RISPETTO DEI
REGOLAMENTI
DESCRITTORI
MOLTO CORRETTO: L’alunno/a è sempre corretto con i docenti, con i compagni, con il
personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
APPROPRIATO: Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
IRREPRENSIBILE: Rispetta il regolamento.
ASSENZA DI SEGNALAZIONI DISCIPLINARI: Non ha a suo carico provvedimenti
disciplinari.
COLLABORATIVO E PROPOSITIVO: Segue con interesse continuo le proposte didattiche e
collabora attivamente alla vita scolastica con docenti e compagni
PUNTUALE E COSTANTE: Assolve alle consegne e agli impegni assunti in modo puntuale e
costante. E’ sempre munito del materiale necessario.
MOLTO CORRETTO: L’alunno/a è corretto con i docenti, con i compagni, con il personale
della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
APPROPRIATO: Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
ADEGUATO: Rispetta il regolamento.
ASSENZA DI SEGNALAZIONI DISCIPLINARI: Non ha a suo carico provvedimenti
disciplinari.
POSITIVA: Segue con interesse le proposte didattiche e collabora alla vita scolastica con docenti e
compagni
COSTANTE: Assolve alle consegne e agli impegni assunti in modo costante. E’ sempre munito del
materiale necessario.
CORRETTO: Nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è sostanzialmente
corretto. Rispetta gli altri e i loro diritti.
RARAMENTE INAPPROPRIATO: Non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture
della scuola.
GENERALMENTE ADEGUATO: Rispetta il regolamento, ma talvolta riceve richiami
verbali.
ASSENZA DI SEGNALAZIONI DISCIPLINARI: Non ha a suo carico provvedimenti
disciplinari.
ADEGUATA: Segue con sufficiente partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora
alla vita scolastica.
COMPLESSIVAMENTE PUNTUALE: Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne e
gli impegni assunti ed è solitamente munito del materiale necessario.
POCO CORRETTO: Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del
personale della scuola non sempre è corretto. Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri
e dei loro diritti.
INADEGUATO: Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola.
LIMITATO: Talvolta non rispetta il regolamento, riceve richiami verbali e ha a suo carico richiami
scritti.
PRESENZA DI SEGNALAZIONI DISCIPLINARI: Ha a suo carico fino a 3 (tre) note
SANZIONI
disciplinari non gravi.
PARTECIPAZIONE
REPRENSIBILE: Segue in modo passivo e marginale l’attività scolastica. Collabora raramente
AL
DIALOGO
alla vita della classe e dell’istituto.
EDUCATIVO
RISPETTO
DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
CARENTE: Molte volte non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico.
COMPORTAMENTO
SCORRETTO: Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale
della scuola è talvolta scorretto. Spesso mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro
diritti.
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
NEGLIGENTE: Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola.
RISPETTO DEI
REGOLAMENTI
SANZIONI
MOLTO LIMITATO: Viola frequentemente il regolamento. Riceve ammonizioni verbali e scritte
e/o viene sanzionato con l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a
sei giorni.
PRESENZA DI SEGNALAZIONI E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
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Anno scolastico 2014.15
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO
EDUCATIVO
RISPETTO
DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
COMPORTAMENTO
ACQUISIZIONE DI
UNA COSCIENZA
MORALE E CIVILE
5
USO DELLE
STRUTTURE DELLA
SCUOLA
RISPETTO DEI
REGOLAMENTI
SANZIONI
PARTECIPAZIONE
ALLA VITA
DIDATTICA
PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO
EDUCATIVO
RISPETTO
DELLE
CONSEGNE E DEGLI
IMPEGNI ASSUNTI
REITERATI: Ha a suo carico un numero di note gravi superiore a 3 (tre) e 1 (uno) o più
provvedimenti disciplinari che comportano la sospensione dalle lezioni per più giorni (da 3 a 15
giorni).
RIPROVEVOLE: Partecipa con scarso interesse al dialogo educativo ed è spesso fonte di disturbo
durante le lezioni.
MOLTO CARENTE: Rispetta le consegne e gli impegni assunti solo saltuariamente. Spesso non è
munito del materiale scolastico.
DECISAMENTE SCORRETTO: Si comporta in modo arrogante e irrispettoso nei confronti dei
docenti, degli alunni e del personale della scuola.
IRRESPONSABILE: Utilizza in maniera trascurata e irresponsabile il materiale e le strutture
della scuola.
INESISTENTE: Viola di continuo i regolamenti. Riceve ammonizioni verbali e scritte e/o viene
sanzionato con l’allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni anche gravi.
REITERATI E GRAVI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: Ha a suo carico
gravissime note disciplinari che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per periodi
superiori a 15 (quindici) giorni.
ASSENTE: Non dimostra alcun interesse per il dialogo educativo ed è sistematicamente fonte di
disturbo durante le lezioni.
INESISTENTE: Non rispetta le consegne e gli impegni assunti. E’ sistematicamente privo del
materiale scolastico.
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Anno scolastico 2014.15
Esame scritto d’italiano:
Quattro
Cinque
L’elaborato è poco
pertinente rispetto al
tema proposto.
Sei
Sette
L’elaborato è incompleto e
non pertinente.
Sviluppo degli
argomenti.
Il testo non è organizzato, i
contenuti sono esposti in
modo lacunoso
È organizzato in modo
È organizzato in modo semplice. È bene organizzato.
mediocre.
È ben articolato.
È ben strutturato con efficaci
collegamenti.
Il lessico è inefficace.
Il lessico è generico e
impreciso.
Esame scritto di scienze matematiche:
Chiarezza
dell’esposizione.
Correttezza dei calcoli.
Acquisizione dei
contenuti.
Il lessico è sufficiente.
Il lessico è appropriato.
Il lessico è ampio e vario.
Il lessico è ampio, ricco e
articolato.
Sette
Otto
Nove/Dieci
Buona
Più che buona
Efficace/ottima.
Corretti
Più che buona.
Ottima.
Buona.
Più che buona.
Completa.
Quattro
Cinque
Difficoltosa.
Modesta.
Non corretti
Parzialmente corretti
Sei
Accettabile e generalmente
corretta.
Nel complesso corretti.
Frammentaria e lacunosa
Parziale
Sufficiente
Esame scritto di lingua straniera:
Quattro
Comprensione
Difficoltosa.
Modesta.
Produzione
Conoscenza delle
funzioni e strutture
comunicative
Carente
Superficiale
Sei
Accettabile e generalmente
corretta.
Sufficiente
Frammentaria e lacunosa
Parziale
Sufficiente
Colloquio pluridisciplinare:
Quattro
Capacità di affrontare il
colloquio con coerenza ed
efficacia comunicativa.
Capacità di usare il
linguaggio in maniera
pertinente.
Abilità di operare
opportuni collegamenti tra
le discipline.
Capacità di argomentazione
e riflessione personale.
Cinque
L’elaborato aderisce in modo
adeguato al tema proposto.
Nove/Dieci
L’elaborato aderisce in modo
ampio e approfondito al tema
proposto
Aderenza alla
traccia.
Efficacia
comunicativa.
L’elaborato aderisce in modo
sufficiente al tema proposto.
Otto
L’elaborato aderisce in
modo completo al tema
proposto.
Sette
Cinque
Più che buona
Efficace/ottima.
Buona
Completa e coerente
Corretta e ben articolata.
Buona.
Più che buona.
Completa ed appropriata.
Sei
Frasi elementari. Conoscenza
parziale dei contenuti.
Discorsi semplici. Conoscenza
sufficiente dei contenuti
Lessico improprio
Lessico impreciso
Lessico semplice e piuttosto
generico
Nessun collegamento tra le varie Parziali collegamenti tra le varie
discipline
discipline
Sufficienti collegamenti tra le varie
discipline
Nessuna rielaborazione
personale dei contenuti
Sufficiente rielaborazione
personale dei contenuti
1
Nove/Dieci
Buona
Frasi incomplete e non
pertinenti. Conoscenza
frammentaria e lacunosa.
Parziale rielaborazione personale
dei contenuti
Otto
Sette
Discorsi sostanzialmente chiari.
Buona conoscenza dei contenuti
Lessico complessivamente
adeguato alle varie discipline
Buone capacità di operare
collegamenti tra le varie
discipline
Buona rielaborazione personale
dei contenuti
Otto
Nove/Dieci
Discorsi chiari e ben
Discorsi chiari e organizzati.
organizzati. Conoscenza
Più che buona conoscenza
completa degli
degli argomenti.
argomenti.
Lessico accurato e
Lessico adeguato alle varie
specifico delle varie
discipline
discipline
Più che buone capacità di
Ottime capacità di
operare collegamenti tra le
operare collegamenti
varie discipline
tra le varie discipline
Più che buona rielaborazione Ottima rielaborazione
personale dei contenuti
personale dei contenuti
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Anno scolastico 2014.15
Scheda di valutazione del colloquio pluridisciplinare
Il candidato ha affrontato la prova utilizzando
Frasi incomplete e non pertinenti.
Frasi elementari
Discorsi semplici.
Discorsi sostanzialmente chiari.
Discorsi chiari e organizzati.
Discorsi chiari e ben organizzati.
E mostrando
Una conoscenza frammentaria e lacunosa dei contenuti
Una conoscenza parziale dei contenuti.
Una conoscenza essenziale dei contenuti
Un’adeguata conoscenza dei contenuti
Una buona conoscenza degli argomenti.
Una conoscenza completa degli argomenti.
Si è espresso utilizzando
Lessico improprio
Lessico impreciso
Lessico semplice e piuttosto generico
Lessico complessivamente adeguato
Lessico adeguato alle varie discipline
Lessico accurato e specifico delle varie discipline
Ha operato
Nessun collegamento tra le varie discipline
Parziali collegamenti tra le varie discipline
Essenziali collegamenti tra le varie discipline
Adeguati collegamenti tra le varie discipline
Sicuri collegamenti tra le varie discipline
Ampi, precisi e sicuri collegamenti tra le varie discipline
Nell’esposizione degli argomenti ha dimostrato
Nessuna rielaborazione personale dei contenuti
Una parziale rielaborazione personale dei contenuti
Un’essenziale rielaborazione personale dei contenuti
Un’adeguata rielaborazione personale dei contenuti
Una buona rielaborazione personale dei contenuti
Un’ottima rielaborazione personale dei contenuti
1
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Anno scolastico 2014.15
Giudizi finali dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione
4
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito modeste abilità e conoscenze e di
aver raggiunto una scarsa preparazione, non evidenziando miglioramenti rispetto ai livelli iniziali. Al
termine degli studi il livello di maturazione risulta insufficiente (solo per minorenni)
5
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito parzialmente abilità e
conoscenze e di aver raggiunto una lacunosa preparazione, non evidenziando miglioramenti rispetto ai
livelli iniziali. Al termine degli studi il livello di maturazione risulta non sufficiente (solo per minorenni)
6
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito complessivamente abilità e
conoscenze e di aver raggiunto una sufficiente preparazione, evidenziando adeguate capacità di
organizzazione ed utilizzazione dei dati culturali appresi durante l’anno. Al termine degli studi il livello
di maturazione risulta accettabile (solo per minorenni)
7
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito in modo adeguato abilità e
conoscenze e di aver raggiunto una buona preparazione, evidenziando positive capacità di
organizzazione ed utilizzazione dei dati culturali appresi durante l’anno. Al termine degli studi il livello
di maturazione risulta idoneo (solo per minorenni)
8
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito in modo appropriato abilità e
conoscenze e di aver raggiunto una preparazione più che buona, evidenziando significative capacità di
organizzazione ed utilizzazione dei dati culturali appresi durante l’anno. Al termine degli studi il livello
di maturazione risulta appropriato (solo per minorenni)
9
Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito con sicurezza abilità e
conoscenze e di aver raggiunto una valida preparazione, evidenziando rilevanti capacità di
organizzazione ed utilizzazione dei dati culturali appresi durante l’anno. Al termine degli studi il livello
di maturazione risulta elevato (solo per minorenni)
10 Nelle prove d’esame il/la candidato/a ha dimostrato di aver acquisito con padronanza abilità e
conoscenze e di aver raggiunto un’ottima preparazione, evidenziando notevoli capacità di
organizzazione ed utilizzazione dei dati culturali appresi durante l’anno. Al termine degli studi il livello
di maturazione risulta elevato (solo per minorenni)
2
Centro Territoriale Permanente “Federico II”
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Anno scolastico 2014.15
1
scarso
mediocre
sufficiente
buono
più che buono
il livello delle
conoscenze e
competenze acquisite
risulta
ottimo
dispersivo
approssimativo
ordinato
funzionale
utilizzando un metodo
di lavoro
organico
passivo
limitato
adeguato
attivo
comportamento
ed. tecnica
scienze
matematica
lingua straniera
geografia
NOME
storia
COGNOME
italiano
valutazione discipline
entusiastico
partecipa alle attività
in modo
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Anno scolastico 2014.15
Regolamentazione dei corsi
1. L’orario delle lezioni in ogni modulo è fissato secondo le esigenze dei corsisti.
È consentito un ritardo di 15 minuti. Oltre tale limite si entra all’ora successiva.
Eventuali deroghe all’orario stabilito saranno concesse solo per motivate esigenze personali,
familiari e lavorative.
2. In caso di assenza o di ritardo il minorenne deve portare una giustificazione. In caso di
uscita anticipata deve portare una richiesta firmata dal genitore.
3. Non è consentito attendere l’ora d’entrata all’interno della scuola.
4. Durante l’intervallo i corsisti possono recarsi all’esterno della scuola. Per i minorenni è
necessaria l’autorizzazione dei genitori.
I docenti, durante l’intervallo, hanno il compito di vigilanza sui corsisti, all’interno dei locali
scolastici.
5. L’allontanamento dalla scuola prima della fine dell’orario delle lezioni per validi motivi
deve essere segnalato all’insegnante.
6. Non è consentito uscire dalle classi durante le lezioni e stazionare nei corridoi se non
eccezionalmente e in caso d’effettivo bisogno.
7. È vietato fumare nei locali della scuola (bagni compresi) (L 11 novembre 1975, C. 4
giugno 1976 n. 43, C. 29 ottobre 1979 n. 266 e C. 25 gennaio 1982 n. 24).
8. Non è consentito l’uso dei telefoni cellulari durante le attività didattiche, eccetto in casi di
effettiva necessità.
9. È doveroso il rispetto dei locali, delle suppellettili, delle attrezzature e del materiale
scolastico, nonché il mantenimento della pulizia.
10. È consentito entrare ed uscire dal cortile d’ingresso con le motociclette esclusivamente a
motore spento. La scuola non risponde di eventuali furti.
1
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Analisi dei bisogni e del contesto