Istituto Istruzione Superiore “Edoardo Amaldi” di Roma
Piano dell’Offerta Formativa
Anno Scolastico 2010-2011
SOMMARIO
Presentazione della scuola……………………………………………………………………………………
pag.
2
Organizzazione della scuola …………………………………………………………………………………
pag.
6
Offerta formativa..……………………………………………………………………………………………….
pag.
12
Offerta curricolare ……………………………………………………………………………
pag.
16
Didattica integrativa …………………………………………………………………………
pag.
40
Ampliamento dell’offerta formativa ……………………………………………………
pag.
44
Gestione della scuola ………………………………………………………………………………………….
pag.
47
Comunicazioni scuola – famiglia …………………………………………………………
pag.
47
Regolamentazioni ……………………………………………………………………………..
pag.
48
1
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
CHI SIAMO – La nostra storia
Il Liceo Scientifico “E. Amaldi” nasce alla fine degli anni ’80 come succursale del Liceo Scientifico
“F. d’Assisi”. L’edificio, originariamente destinato a ospitare un istituto professionale e pertanto
dotato di un gran numero di aule speciali e laboratori, per alcuni anni accoglie classi di una scuola
media e di un istituto tecnico. Ma il quartiere aveva bisogno di un Liceo, come testimonia
l’immediato boom di iscrizioni ai corsi dello Scientifico.
Nel
1992,
l’edificio
viene
assegnato
definitivamente al Liceo, che si distacca dal
“Francesco d’Assisi” e diventa un Istituto
autonomo,
genericamente
denominato
“Parasacchi” dal nome della via in cui è
situato.
I campi sportivi
Nel corso del tempo, al corso tradizionale del Liceo Scientifico si sono aggiunti nuovi corsi e nuove
sperimentazioni, che hanno arricchito l’offerta formativa dell’Istituto: il PNI (Piano Nazionale
Informatica) per incrementare le conoscenze di matematica; il Bilinguismo, per sostenere
l’apprendimento delle lingue; il Liceo Classico e il Classico con sperimentazione Brocca, in cui
l’approccio alla cultura antica non esclude la dotazione di strumenti che permettano allo studente
di orientarsi nella realtà contemporanea.
Nel 1998, il Liceo viene definitivamente intitolato a
Edoardo Amaldi (1908-1989), uno dei maggiori
fisici italiani contemporanei.
L’ulivo
Oggi la scuola dispone di aree verdi interne ed esterne, di laboratori e aule speciali, di un’aula
magna per conferenze e iniziative culturali diverse, di due palestre e campi sportivi esterni,
biblioteca e di un bar interno.
Con l’avvio della Riforma dei licei, che abolisce le sperimentazioni in atto, tutte le prime classi
seguono l’indirizzo del nuovo Liceo Scientifico.
2
QUADRO TERRITORIALE
Il Liceo Scientifico “E. Amaldi “ si trova nella periferia sud-orientale di Roma, più precisamente nel
quartiere di Tor Bella Monaca. Frequentano la scuola studenti che abitano prevalentemente
nell’VIII Municipio (Torre Angela, Torre Gaia, Finocchio, Borghesiana), ma anche nella zona sud
della città e nella vicina cittadina di Frascati.
Si tratta di una zona che negli ultimi anni è divenuta oggetto di programmi di recupero e
riqualificazione urbana; al suo interno si collocano la Seconda Università degli studi di Roma “Tor
Vergata” e numerosi istituti di ricerca tra cui il CNR. Da qualche tempo è attivo nei pressi
dell’istituto il modernissimo Teatro di Tor Bella Monaca.
DOVE SIAMO - COME RAGGIUNGERCI
CENTRALE
La zona è ben servita dai
mezzi pubblici.
La centrale è raggiungibile
con:
Autobus: 057, 058, 059, 20.
Metro A (fermata Anagnina)
+ 20 Express.
Ferrovia urbana Roma –
Pantano.
SUCCURSALE
A partire dall’A.S. 2007/08 è
stata attivata la succursale
di Via Vitaliano Ponti n. 41
(Torrespaccata) che, in
questo anno scolastico,
accoglie tutte e dieci le
prime
classi
di
Liceo
Scientifico.
E’ raggiungibile con:
Autobus: 105 – 106
Ferrovia urbana Roma –
Pantano.
3
LE STRUTTURE
Nella sede centrale:
Primo laboratorio informatico
Secondo laboratorio informatico
Laboratorio multimediale per le lingue
straniere
Laboratorio di chimica
Laboratorio di fisica
Impianti sportivi:
- 2 palestre con gradinate
- 1 impianto all'aperto con campo di
pallacanestro e pista di atletica
Aule di disegno
Aula audiovisivi per le proiezioni
Aula Magna
Nella succursale:
Laboratorio informatico
Aula audiovisivi per le proiezioni
Palestra
Secondo laboratorio di Informatica
Tutti i Laboratori e le Aule Speciali, comprese le Aule di Disegno, sono soggette a regolamento
interno presentato dai docenti responsabili al Consiglio di Istituto per l’approvazione.
Tale regolamento prevede l’utilizzo da parte degli studenti nei giorni e negli orari indicati, secondo
le modalità di un regolare funzionamento compatibile con le esigenze didattiche. Ogni laboratorio e
aula speciale esporrà sulla porta il regolamento approvato dal Consiglio d’Istituto con l’indicazione
dei giorni e degli orari di funzionamento.
Il docente responsabile prende in carico la gestione dell’inventario e si assume, per delega del
Preside, la responsabilità della conservazione, della cura e della collocazione dei beni presenti,
facendo rispettare agli studenti il regolamento interno.
Inoltre:
 provvede a denunciare al Preside eventuali furti o manomissioni da parte di terzi;
 avanza proposte circa l’acquisto di materiale didattico;
 predispone apposito registro per le presenze giornaliere di alunni e docenti.
sono dotati
Tutti i laboratori della sede centrale e della succursale
sono forniti di lavagna interattiva multimediale (LIM).
La palestra con gradinate
4
BIBLIOTECA SCOLASTICA MULTIMEDIALE
La Biblioteca scolastica multimediale “Pier Paolo Pasolini” del Liceo “Edoardo Amaldi” già da alcuni
anni ha assunto la denominazione di Bibliopoint, in quanto è inserita nella Rete di Biblioteche del
Comune di Roma, ne usufruisce dei servizi e partecipa alle varie iniziative promosse. Tale
collaborazione nasce dal desiderio di aprire le Biblioteche scolastiche a tutti i cittadini, con la
creazione di spazi culturali e di aggregazione significativi nel quartiere. La B.S.M. P. P. Pasolini
possiede un patrimonio librario di circa 10000 volumi e 800 audiovisivi, è dotata di un catalogo
informatizzato, il che consente l’accesso attraverso il Web agli utenti e una grande disponibilità di
informazioni bibliografiche facilmente usufruibili.
Il Sistema Bibliotecario Integrato Metropolitano prevede:
-
l’apertura al territorio
la collaborazione con altre istituzioni e associazioni
culturali
il coinvolgimento di volontari
la fornitura di bibliopass (che consente l’accesso a
servizi e convenzioni delle Biblioteche di Roma)
l’impegno da parte dell’ISBCC (Istituzione Sistema
Biblioteche Centri Culturali di Roma) di partecipare
all’arricchimento
del
patrimonio
librario,
all’informazione, alla divulgazione, alla promozione
di eventi culturali sul territorio.
La Biblioteca
I servizi forniti dalla Biblioteca riguardano il prestito di libri, video, audio e altri documenti; la
consultazione di Internet, di giornali e riviste; la consulenza, assistenza e sostegno agli alunni; la
gestione di servizi di videoteca, ascolto musica e fotocopie; il supporto a tutti i progetti e attività
previste dal POF.
LE ATTIVITA’ DELLA BIBLIOTECA
 Prestito, catalogazione, compilazione di liste per nuovi acquisti di materiale librario e
audiovisivo.
 Informazione culturale tramite l’aggiornamento del sito web e di due bacheche situate,
rispettivamente, nell’atrio della scuola e all’ingresso della Biblioteca.
 Collaborazione e supporto ai Progetti del POF che prevedono l’utilizzo delle strutture della
Biblioteca.
La biblioteca rispetta i seguenti orari:
GIORNO
APERTURA
CHIUSURA
Lunedì
7,30
14,15
Martedì
7,30
14,15
Mercoledì
7,30
14,15
Giovedì
7,30
14,15
Venerdì
7,30
14,15
Sabato
7,30
12,30
E’ inoltre prevista l’apertura al territorio della biblioteca per due pomeriggi a settimana.
5
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
DIRIGENTE SCOLASTICO
Roberto BIANCHET
STAFF di PRESIDENZA - Collaboratori
Prof.ssa FERRARI Maria Salvina (vicaria)
Prof.ssa SANTORO Raffaella
Prof.ssa GRANESE Adelaide




(collaboratore a progetto)

Per la succursale:
Prof.ssa DI FABIO Maria Serena
Prof.ssa SANTESE Daniela
Sostituzione del D.S. nei casi previsti dalla legge
Entrata - uscita alunni; giustificazioni
Rapporti con i docenti,con gli alunni, con le
famiglie
Smistamento delle circolari e comunicazioni della
Presidenza
Assegnazione delle ore di completamento per la
sostituzione dei docenti assenti
DOCENTI CON FUNZIONE STRUMENTALE
Docente
Funzione
Area 1
Prof.ssa ROSATI Fabiola
Area 2
Prof.ssa SANTESE Daniela
Orientamento in entrata
Area 3
Prof. PILONERO Eleonora Maria
Orientamento in uscita
Area 4
Prof.ssa CAMPOVECCHI Paola
Prof.ssa STIRPARO Maria Teresa
Gestione e divulgazione P.O.F.
Studenti, recupero, sostegno e approfondimento
Rapporti con il territorio
Area 5
Prof.ssa ASCENZO Cinzia
Commissione Didattica
Prof.ssa ASCENZO Cinzia
Prof.ssa DONATELLI Maria Margherita
Prof.ssa MARONCELLI Miriam
Educazione alla salute
Commissione Orientamento
Prof.ssa BIANCHI Maria
Prof.ssa CUPITO’ Mariella
Prof.ssa Di FABIO Serena
Prof. LANFIUTI BALDI Stefano
6
Commissione Orario
Commissione Elettorale
Prof.ssa SANTORO Raffaella
Prof.ssa GRANESE Adelaide
Sig. ZITO Domenico (assistente tecnico)
Prof.ssa CAMPOVECCHI Paola
Prof. LANFIUTI BALDI Stefano
Sig.ra MARTELLA Andreina (ATA)
CONIGLIO Serena (studentessa)
Commissione Viaggi
Prof.ssa ASCENZO Cinzia
Prof. LANFIUTI BALDI Stefano
Prof.ssa PETRUCCI Eli
Comitato di Valutazione
Prof.ssa MATTAROCCI Susanna
Prof. PIAZZON Desiderio
Prof.ssa RAGGI Carla
Prof.ssa TIBERI CASADIO Lina
DOCENTI COORDINATORI DEI DIPARTIMENTI
Docente
Materia
Prof.ssa CUNTO Laura
Lettere
Prof.ssa PERUGGIA Loredana
Lingua Inglese
Prof.ssa DONATELLI Maria Margherita
Storia e Filosofia
Prof. GUARDINI Marcello
Matematica
Prof.ssa PIOTTO Valentina
Matematica e Fisica
Prof.ssa ASCENZO Cinzia
Scienze
Prof.ssa GUIDI Roberto
Disegno e Storia dell’Arte
Prof. MELE Giuseppe
Educazione fisica
Prof. PIAZZON Desiderio
Religione
7
DOCENTI COORDINATORI DI CLASSE
Classe
Docente
Classe
Docente
IA
Prof.ssa ALESSI Barbara
IV H
Prof.ssa PILONERO Eleonora Maria
II A
Prof.ssa PERUGGIA Loredana
VH
Prof.ssa COVIELLO Gaetana
III A
Prof.ssa ASCENZO Cinzia
II
Prof.ssa ARCIDIACONO Caterina
IV A
Prof.ssa MARRELLI Maria Luisa
II I
Prof.ssa BRUZZESE GARGIA Claudia
VA
Prof.ssa CIPRIANI Claudia
III I
Prof. TASSONE Mario Paolo
IB
Prof.ssa DI FABIO Maria Serena
IV I
Prof. VELLEI Alvaro
II B
Prof.ssa CUPITO’ Mariella
VI
Prof. BALDANZA Giambattista
IV B
Prof. MELE Giuseppe
IL
Prof.ssa MALDINI Maria
VB
Prof.ssa FERSINI Angela
II L
Prof.ssa VICARELLI Francesca
IC
Prof.ssa ZAMPATORI Carla
III L
Prof. ANGELONI Fabrizio
II C
Prof.ssa SANTORO Raffaella
VL
Prof.ssa MARONCELLI Miriam
III C
Prof.ssa APUTINI Annamaria
IM
Prof.ssa MONETA Simona
IV C
Prof.ssa VANNI Jadera
II M
Prof.ssa BIANCHI Maria
ID
Prof.ssa ANTONUCCI Francesca
III M
Prof.ssa CUNTO Laura
II D
Prof.ssa DONATI Stefania
IV M
Prof.ssa FADDA Maria Antonietta
III D
Prof.ssa ROSATI Fabiola
VM
Prof.ssa DONATELLI Maria Margherita
IV D
Prof.ssa SILVERI Patrizia
IV N
Prof.ssa SALVITTI Antonietta
VD
Prof.ssa ALESSANDRONI Emanuela
VN
Prof. LANFIUTI BALDI Stefano
IE
Prof.ssa SALLUSTIO Maria Antonietta
II O
Prof.ssa D’ASCANIO Liliana
II E
Prof.ssa MATTAROCCI Susanna
III O
Prof.ssa AGOSTINI Luciana
III E
Prof.ssa PETRUCCI Eli
IV O
Prof.ssa MASI Anna
IV E
Prof.ssa MALIZIA Claudia
VO
Prof.ssa TIBERI CASADIO Lina
VE
Prof.ssa CAMPOVECCHI Paola
III P
Prof.ssa COCO Gaetana
IF
Prof. GUARDINI Marcello
II F
Prof.ssa DI MUGNO Franca
III F
Prof.ssa SANTINI Valeria
IV F
Prof.ssa GRANESE Adelaide
VF
Prof.ssa ARMENI Marisa
IG
Prof.ssa SANTESE Daniela
II G
Prof.ssa D’ANTRASSI Vincenzina
III G
Prof. MATTEI Adriano
IV G
Prof. BUONGIORNO Cosimo
VG
Prof.ssa SALVATORI Beatrice
8
Ruolo dei coordinatori
Il docente coordinatore della classe:










compila il registro del coordinatore per ritardi e assenze;
per le classi quinte coordina i lavori di redazione del documento di classe;
in assenza del Preside presiede i Consigli di Classe;
è incaricato del coordinamento interno (prepara le riunioni raccogliendo preventivamente le
proposte dei vari Consiglieri sugli argomenti all’Ordine del giorno) ed esterno del Consiglio
di Classe (nei riguardi della Presidenza, del Collegio dei Docenti, dei Dipartimenti per
materie, dei Docenti incaricati di Funzione Strumentale);
convoca per le vie brevi il Consigli di Classe, se necessario, e provvede ad annotare sul
Registro di Classe e sul Registro dei verbali delle riunioni del C.d.C. le decisioni relative a
visite culturali, se assunte, per necessità e urgenza, successivamente alla programmazione
deliberata e formalizzata nel documento iniziale di Programmazione;
convoca i genitori e ne prende nota nel registro del coordinatore;
controlla settimanalmente che siano giornalmente annotati dai docenti ritardi e assenze
degli alunni sul registro di classe e comunica tempestivamente all’Ufficio di Presidenza quei
casi gravi per i quali avrà provveduto ad avvertire ed, eventualmente, a convocare le
famiglie, per mezzo dell’Ufficio di Segreteria;
controlla che le comunicazioni della Presidenza alle famiglie degli studenti siano da loro
effettivamente ricevute e, se necessario, restituite;
consegna le pagelle agli studenti e le riconsegna all’Ufficio di Segreteria;
coordina le operazioni preparatorie agli Scrutini.
Responsabili dei laboratori e impianti sportivi
Docente
Struttura
Prof.ssa Santoro Raffaella
Laboratorio di Informatica 1
Prof.ssa Rosati Fabiola
Laboratorio di Informatica 2
Prof.ssa Coco Gaetana
Laboratorio multimediale per le lingue
Prof. ssa Ascenzo Cinzia
Laboratorio di Chimica
Prof. Mannella Luca
Laboratorio di Fisica
Prof. Angeloni Fabrizio
Laboratori di disegno
Prof. Mele Giuseppe
Impianti sportivi
Prof.ssa Bianchi Maria
Laboratorio di Informatica (succursale)
Prof.ssa Mattei Eugenia
Laboratorio di Fisica (succursale)
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UFFICIO DI SEGRETERIA
D.S.G.A. Sig.ra Irene Imperatori
Per l’anno scolastico 2010/11 gli uffici osserveranno i seguenti orari di ricevimento al pubblico:
SEGRETERIA DIDATTICA*
GIORNO
INIZIO
TERMINE
Lunedì
8,30
10,30
Martedì
8,30
14,00
10,30
15,30
Mercoledì
8,30
10,30
Giovedì
8,30
14,00
10,30
15,30
Venerdì
8,30
10.30
Sabato
8,30
11,30
*Per gli studenti la segreteria è aperta tutti i giorni dalle 11,05
alle 11,25.
Responsabile servizio prevenzione e protezione Arch. Alberto Maria Meucci
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE A.S. 2010/2011
Centrale (D. Lgs. 81/08)
COORDINATORE DELLE EMERGENZE
D. S. BIANCHET ROBERTO
SOSTITUTO COORDINATORE DELLE EMERGENZE
Prof.ssa Ferrari M. Salvina
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.)
Sig. Trigone Marco
ADDETTI ALL’EVACUAZIONE
ADDETTI ALL’ANTINCENDIO
ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
Prof. Lunghini Gabriele
Prof. Tassone Mario Paolo
Sig.ra Martella Andreina
Prof. Fortunato Nicandro
Prof. Cipriani Claudia
Prof.ssa Nobili Patrizia
Prof. Russo Francesca
Prof.ssa Pinna Pierfrancesca
Prof.ssa Bianchi Maria
Prof.ssa Cupitò Mariella
Prof. Mattei Adriano
Prof. Vellei Alvaro
SQUADRA DI EVACUAZIONE
Sig.ra Argento Patrizia
Sig.ra Di Pace Rita
Sig.ra Pasquali Giovanna
Sig. Cellini Sergio
Sig.ra Giacobini Mirella
Sig.ra Polidoro Raffaella
Sig. Cerrato Francesco Saverio
Sig.ra Lucarelli Rosalba
Sig.ra Scotti Maria Grazia
Sig.ra Cocciolo Anna Rita
Sig.ra Martella Andreina
Sig. Trigone Marco
Sig.ra Di Giamberardino M. C.
Sig.ra Migliorini Teresa
Sig. Zito Domenico
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SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE A.S. 2010/2011
Succursale (D. Lgs. 81/08)
ADDETTI ALL’EVACUAZIONE
ADDETTI ALL’ANTINCENDIO
ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
Prof. Santese Daniela
Prof.ssa Mattei Eugenia
Prof. Iacono Massimo
Prof. Di Fabio Maria Serena
Prof. Moneta Simona
Prof.ssa Sgarra Claudia
SQUADRA DI EVACUAZIONE
Sig.ra Penza Vincenza
Sig.ra Fantilli Stefania
Sig. Gesa Pietro
Il cortile interno
11
OFFERTA FORMATIVA
Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte
personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei…”)
Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte
comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e
sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree
metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica,
matematica e tecnologica.
Liceo scientifico
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione
umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della
fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le
abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e
tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la
padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica
laboratoriale” (art. 8 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del corso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:








aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico - storicofilosofico e scientifico;
comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica,
e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e
quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso
sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi propri delle
scienze sperimentali;
essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche,
in particolare quelle più recenti;
saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
12
Liceo Classico
“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica.
Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello
sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo
simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli
studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle
scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di
elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le
conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
 aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei
suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico,
scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed
essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione
critica del presente;
 avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche
(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica
e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in
relazione al suo sviluppo storico;
 aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e
di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente
studiate;
 saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper
collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.
Il nuovo obbligo d’istruzione
La legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ha fissato a 10 anni il diritto – dovere all’istruzione
obbligatoria e al compimento del diciottesimo anno di età l’obbligo formativo, finalizzato al
conseguimento di un titolo di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata
almeno triennale. L’obiettivo è il conseguimento, da parte di ogni studente al termine dei dieci anni
di scuola dell’obbligo, delle competenze chiave di cittadinanza( articolata in quattro assi culturali:
asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico – tecnologico, asse storico –
sociale), atta a favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e
significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
13
Progetto d’Istituto
Coerentemente con il profilo culturale del Liceo Scientifico quale emerge dalla riforma dei licei, con
il nuovo obbligo d’istruzione e nell’ambito dell’autonomia scolastica, il Liceo “Edoardo Amaldi”
elabora il proprio progetto formativo seguendo due direttive fondamentali:

da una parte la promozione del sé, inteso come conoscenza da parte dello studente delle
proprie caratteristiche e sviluppo delle proprie potenzialità;

dall’altra la consapevolezza di doversi inserire in un mondo sempre più ampio e
che richiede strumenti adeguati per essere affrontato.
Il progetto dell’edificio scolastico
In quest’ambito l’attività di formazione non può non tener conto del contesto socio-culturale nel
quale va ad inserirsi, e ciò determina l’ identità del nostro Istituto. L’Istituto promuove da sempre
attività che, affiancate alla didattica tradizionale, possano risultare efficaci per realizzare quella
formazione umana e civile di cui si parlava. Il Liceo vuole, avvalendosi di percorsi di formazione
integrati, realizzati con l’ausilio di attività extracurriculari, fornire agli studenti gli strumenti per
inserirsi più facilmente in una realtà multiforme. Grande spazio hanno infatti i progetti legati
all’Europa, alle tecnologie e alle lingue, accanto ad attività laboratoriali, che stimolano il talento
individuale e danno modo di giungere alla acquisizione di una cultura nel senso più ampio del
termine, mediante la quale lo studente può esprimere davvero tutto se stesso. Infine trasmettere i
valori di libertà, giustizia, legalità, solidarietà umana e sociale, attaccamento al bene comune,
adesione alle norme della convivenza umana è il compito che ci siamo dati, certi che solo su questi
possa crescere la comunità civile.
14
A tal fine il Liceo impegnerà le risorse disponibili per:
POTENZIAMENTO DELLA CULTURA E DELL’AUTONOMIA






Promuovere sul territorio iniziative e azioni di ricerca educative con intese tra Enti,
associazioni ed altre Istituzioni scolastiche.
Realizzare forme di collaborazione con altri Soggetti Istituzionali e non (Municipio,
associazioni, Biblioteche, ecc…) per la elaborazione e l’attuazione di progetti
educativi e culturali.
Promuovere forme di comunicazioni efficaci all’interno della scuola e all’esterno (sito
web, giornale della scuola, ecc.)
Realizzare un’azione sistematica di orientamento durante l’intero percorso formativo
per consentire lo sviluppo delle potenzialità, degli interessi e delle attitudini degli
studenti.
Incoraggiare e sostenere (anche con finanziamenti specifici) le iniziative degli
studenti a valenza culturale, di ricerca e di studio.
Regolamentare l’uso dei locali e della strumentazione con forme di responsabilità
specifiche degli studenti..
SVILUPPO DELL’EDUCAZIONE ALL’INTEGRAZIONE
 Promuovere iniziative volte all’incontro con altre culture.
 Promuovere iniziative di volontariato.
SVILUPPO DELL’EDUCAZIONE E DELLA CULTURA SCIENTIFICA
 Incrementare iniziative volte a motivare gli studenti allo studio di discipline
scientifiche (partecipazione a gare, concorsi, dibattiti a scuola, “Incontro con
l’Autore” ecc..)
 Promuovere intese con Università, CNR, altri soggetti per la realizzazione di progetti
a forte valenza scientifica
15
I CORSI
Nel Liceo, attualmente, sono presenti classi seconde, terze, quarte e quinte dell’Istituto che
afferiscono ai corsi del Liceo scientifico ad indirizzo tradizionale, sperimentazione linguistica
(bilinguismo) e informatica (PNI). Vi sono, inoltre, due classi di Liceo classico (seconda
tradizionale e quinta sperimentazione “Brocca”). Questi corsi, con l’avvio della riforma dei licei,
vanno ad esaurirsi. Tutte le prime classi seguono l’indirizzo del nuovo Liceo scientifico. Di seguito
sono riportati i quadri orari settimanali di ogni corso.
NUOVO LICEO SCIENTIFICO
I anno
Orario settimanale per materie o gruppi di materie
Lingua e letteratura italiana
4
Lingua e cultura latina
3
Lingua e cultura straniera
3
Storia e Geografia
3
Matematica*
5
Fisica
2
Scienze naturali**
2
Disegno e storia dell’arte
2
Scienze motorie e sportive
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
TOTALE
27
* con Informatica al primo biennio
**Biologia, Chimica, Scienze della Terra
LICEO SCIENTIFICO AD INDIRIZZOTRADIZIONALE
Orario settimanale
per anno di corso
Materie o gruppi di materie
II
III
IV
V
Religione
1
1
1
1
Lingua e Lett. Italiane
4
4
3
4
Lingua e Lett. Latine
5
4
4
3
Lingua e Lett. Straniera
4
3
3
4
Storia
2
2
2
3
Filosofia
-
2
3
3
Scienze nat. Chim. Geo
2
3
3
2
Fisica
-
2
3
3
Matematica
4
3
3
3
Disegno
3
2
2
2
Ed. Fisica
2
2
2
2
TOTALE
27
28
29
30
16
LICEO SCIENTIFICO AD INDIRIZZO LINGUISTICO
Orario settimanale
per anno di corso
Materie o gruppi di materie
II
III
IV
V
Religione
1
1
1
1
Lingua e Lett. Italiane
4
4
3
4
Lingua e Lett. Latine
5
4
4
3
1ª Lingua e Lett. Straniera
3
3
3
3
2ª Lingua e Lett. Straniera
4
3
3
3
Storia
2
2
2
3
Filosofia
-
2
3
3
Scienze nat. Chim. Geo
2
3
3
2
Fisica
-
2
3
3
Matematica
4
3
3
3
Disegno
3
2
2
2
Ed. Fisica
2
2
2
2
TOTALE
30
31
32
32
LICEO SCIENTIFICO AD INDIRIZZO INFORMATICO
Orario settimanale
per anno di corso
Materie o gruppi di materie
II
III
IV
V
Religione
1
1
1
1
Lingua e Lett. Italiane
4
4
3
4
Lingua e Lett. Latine
5
4
4
3
Lingua e Lett. Straniera
4
3
3
4
Storia
2
2
2
3
Filosofia
-
2
3
3
Scienze nat. Chim. Geo
2
3
3
2
Fisica
3
3
3
3
Matematica
5
5
5
5
Disegno
3
2
2
2
Ed. Fisica
2
2
2
2
TOTALE
31
31
31
32
17
LICEO CLASSICO
Materie o gruppi di materie
Orario settimanale
per anno di corso
II
V Brocca
Lingua e lett. italiane
4
4
Lingua e lett. latine
4
4
Lingua e lett. greche
3
3
Lingua Straniera
-
2
Storia ed educazi. civica
3
3
Economia
-
2
Filosofia
3
3
Scienze nat. Chim. Geo.
3
-
Biologia
-
3
Matematica
2
3
Fisica
2
2
Storia dell’arte
1
2
Religione
1
1
Educazione Fisica
2
2
28
34
TOTALE
CALENDARIO SCOLASTICO
In questo anno scolastico le lezioni hanno inizio il 13/09/2010 e termineranno l’11 /06/2011 con
interruzioni per:


Festività natalizie dal 23/12/2010 all’ 8/01/2011;
Festività pasquali dal 21/04/2011 al 27/04/2011 .
Le lezioni saranno sospese in tutte le festività previste dal calendario nazionale e anche nel giorno
2/11/2011, come previsto dal calendario scolastico regionale.
SCANSIONE DELL’ANNO SCOLASTICO
Il Collegio dei docenti ha deliberato di dividere l’anno in due quadrimestri, il primo con termine il
31 gennaio 2011.
18
ORARIO SCOLASTICO DELLE LEZIONI
Sia nella sede centrale che nella succursale, le lezioni seguiranno il seguente orario:
Da LUNEDI’ a VENERDI’
SABATO
INIZIO
TERMINE
INIZIO
TERMINE
8,15
9,15
10,15
11.05
11,25
12,15
13,15
9,15
10,15
11,05
11,25
12,15
13,15
14,15
8,15
9,15
10.,10
10,20
11,15
9,15
10,10
10,20
11,15
12,15
1° Ora
2° Ora
3° Ora
Intervallo
4° Ora
5° Ora
6° Ora
1° Ora
2° Ora
Intervallo
3° Ora
4° Ora
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA
La programmazione della attività didattica viene formulata e attuata dal corpo docente del Liceo a
vari livelli, collegialmente e individualmente. Nella prima parte di ogni anno scolastico, dal Collegio
dei Docenti, dai Consigli di classe, dai Dipartimenti disciplinari e dai singoli docenti, vengono fissate
le linee guida generali, gli obiettivi, le modalità e i tempi di attuazione dell’azione didattica.
Sono stati individuati i obiettivi trasversali comportamentali e di apprendimento, che si articolano
come segue:
(Obiettivi comportamentali)







saper rispettare le norme che regolano il funzionamento d’istituto;
saper rispettare le norme di sicurezza sia all’interno dell’istituto che nei vari laboratori;
saper usare gli arredi scolastici, gli strumenti di lavoro propri e dei compagni senza arrecare
danno;
saper rispettare le scadenze di esecuzione dei compiti assegnati;
saper intervenire a turno ascoltando quanto detto dagli altri e scambiarsi le idee nel
rispetto di quelle degli altri;
saper lavorare in gruppo;
saper essere autonomi nella gestione del proprio lavoro;
(Obiettivi di apprendimento)






Saper comprendere e saper usare linguaggi specifici appropriati;
Saper cogliere gli elementi più significativi in un discorso articolato;
Saper raccogliere autonomamente le informazioni necessarie da testi, manuali o altra
documentazione;
Saper passare dal particolare al generale;
Saper usare le informazioni per proporre interpretazioni personali e/o soluzioni originali
Saper organizzare le proprie conoscenze come sapere critico.
19
L’insegnamento di tutte le discipline, infatti, oltre a rendere omogenei i processi, far acquisire e a
consolidare il possesso degli strumenti di base, deve concorrere a far adottare ai ragazzi alcuni
comportamenti indispensabili per la corretta fruizione degli spazi comuni, per un’interazione basata
sul rispetto, per un’assunzione di responsabilità di fronte ai propri compiti.
Il raggiungimento di tali obiettivi sarà perseguito mediante il controllo dei comportamenti da parte
degli insegnanti. Ma gli stessi allievi dovranno essere corresponsabilizzati mediante la
partecipazione al controllo stesso, lo stimolo all’autocontrollo e la discussione delle problematiche
emergenti nel gruppo classe e in assemblee più ampie.
PROGRAMMAZIONE di DIPARTIMENTO
Ogni dipartimento ha predisposto la programmazione annuale per ogni disciplina fissando obiettivi,
metodi, scansione temporale della didattica al fine di uniformare il livello dell’offerta
formativa curricolare dell’Istituto. Ogni programmazione è articolata, schematicamente, nel
seguente modo:
Programmazione didattica
Obiettivi formativi e/o disciplinari
Contenuti e/o contenuti minimi
Metodi e strumenti
Verifiche e valutazione
Ferma restando la libertà didattica dei docenti, sullo stesso schema, opportunamente valutata la
situazione di partenza della classe, il singolo insegnante elabora il proprio piano di lavoro.
CONTENUTI MINIMI
Al fine di predisporre al meglio il lavoro di recupero dei debiti formativi, i dipartimenti disciplinari
hanno elaborato i cosiddetti contenuti minimi e cioè l’elenco degli argomenti la cui conoscenza è
da considerarsi indispensabile per passare alla classe successiva e restituire il debito maturato in
sede di scrutinio finale. Nel predisporre le prove di verifica – per classi parallele – da somministrate
agli studenti che abbiano avuto la sospensione del giudizio di ammissione alla classe successiva i
docenti si atterranno a tali contenuti minimi.
Nelle seguenti tabelle sono elencati, per materie, gli elementi minimi del programma.
20
Italiano
Nuovo Liceo Scientifico (Lingua e letteratura italiana)
I
biennio
(*)







morfologia di nome, aggettivo, pronome e verbo
sintassi della frase semplice e complessa
elementi di narratologia (fabula, intreccio, spazio, tempo, personaggi, narratore, focalizzazione)
denotazione e collocazione dei testi letterari
brani da poemi epici, testi teatrali della classicità, racconti e romanzi italiani e stranieri di epoca
moderna
brani da “I Promessi Sposi”
testi relativi alle prime espressioni della letteratura italiana: poesia religiosa, siciliana, toscana e
prestilnovistica.
Liceo Scientifico (tutti gli indirizzi)
II anno



analisi del periodo (coordinazione e subordinazione; tipi di coordinate e tipi di subordinate)
narratologia: elementi essenziali dell’analisi di un testo poetico (analisi metrica, analisi
contenutistica, analisi stilistica: figure retoriche)
I Promessi Sposi di A. Manzoni: natura dell’opera, contestualizzazione, contenuto e personaggi.
Lettura di almeno 7 (sette) capitoli integrali o scelta antologica adeguata di brani.
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
III
anno







Il Medioevo: contesto storico-culturale
Il passaggio dal latino al volgare
I generi letterari
La lirica d’amore, il Dolce Stil Novo (3 esempi)
Dante – Passi scelti dalle varie opere (6-8 brani; Inferno: 8 canti o percorsi trasversali sulle tre
cantiche)
Petrarca – Passi scelti dalle varie opere (6-8 brani)
Boccaccio (5 novelle)
IV
anno












Umanesimo e Rinascimento: caratteri generali
A scelta uno o più autori tra i seguenti:
Ariosto – Passi scelti dalle varie opere (6 brani)
Machiavelli – Passi scelti dalle varie opere (5 brani)
L’età della Riforma e della Controriforma
Tasso – Passi scelti (4 brani)
Linee generali del Seicento
L’Illuminismo
Goldoni – Lettura di una commedia o visione di una versione teatrale
Parini – Passi scelti (2 brani)
Alfieri – Passi scelti (2 brani)
Dante, - Purgatorio: 8 canti o percorsi trasversali sulle tre cantiche
V anno











Revisione degli ultimi argomenti svolti nella classe quarta (Neoclassicismo e Foscolo)
Romanticismo europeo ed italiano
Manzoni - “I Promessi Sposi” (passi scelti) e 4 brani antologici
Leopardi – almeno 7 brani
Classicismo: linee generali
Pascoli - almeno 4 componimenti
D’Annunzio – almeno 2 poesie e brani scelti dai romanzi
Svevo – un romanzo a scelta
Pirandello – un romanzo, un’opera teatrale e almeno 2 novelle
Crepuscolarismo e Futurismo: caratteri generali
Poesia pura ed Ermetismo: caratteri generali e, a scelta, poesie di Ungaretti, Montale, Quasimodo,
Saba
Neorealismo: caratteri generali
Lettura integrale di almeno due romanzi del Novecento
Dante – Paradiso: 8 canti o percorsi trasversali sulle tre cantiche



(*) Il Dipartimento di Lettere ha ritenuto opportuno fissare i contenuti delle materie Italiano, Latino, Storia e Filosofia
dell’intero primo biennio in accordo con quanto stabilito nelle Indicazioni Nazionali relative alla Riforma dei Licei.
21
Latino
Nuovo Liceo Scientifico (Lingua e cultura latina)
I
bienno
(*)



Morfologia di nome, aggettivo, pronome e verbo
Sintassi dei casi
Sintassi del periodo nelle sue strutture essenziali
Liceo Scientifico (tutti gli indirizzi)
II anno
CONOSCENZE:

Tutta la morfologia del nome e del verbo

Tutte le subordinate e i costrutti della lingua latina
COMPETENZE:

Funzione logica dei casi (analisi logica del testo latino)

Analisi preliminare del testo latino (identificazione della frase reggente)

Uso attento e ragionato del vocabolario (scelta dei termini, contestualizzazione)
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
III
anno
IV
anno








V anno



Ricapitolazione e consolidamento della morfologia
Sintassi dei casi
Storia della letteratura: dalle origini all’età repubblicana, la poesia neoterica e Catullo, Cesare
Autori classici: storiografi (circa 7 brani), lirici d’amore (circa 7 carmi)
Revisione della sintassi dei casi; sintassi del verbo
Cenni di sintassi del periodo
Storia della letteratura: Lucrezio, Cicerone, Sallustio, Virgilio, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovidio,
Livio.
Classici: 15 brani di prosa e poesia degli autori in programma.
Storia della letteratura: Seneca, Fedro, Lucano, Petronio, Marziale, Giovenale, Quintiliano, Tacito,
Apuleio
Cenni sulla letteratura cristiana
Classici: lettura, traduzione ed analisi di passi antologici in poesia (circa 150 versi) e in prosa (circa
100 righe).
(*) Il Dipartimento di Lettere ha ritenuto opportuno fissare i contenuti delle materie Italiano, Latino, Storia e Filosofia
dell’intero primo biennio in accordo con quanto stabilito nelle Indicazioni Nazionali relative alla Riforma dei Licei.
Greco
Liceo Classico
IV anno
Liceo Classico



V anno
La letteratura del V secolo a.C.
Lettura di un’opera teatrale (tragedia o commedia) integrale o attraverso passi scelti.
Letture antologiche dagli storici (Erodoto, Tucidide, Senofonte, ecc.)
Liceo Classico Brocca



La letteratura dal IV secolo all’età romana.
Letture da Platone e un’orazione
Prosatori dell’età classica e postclassica (richiami).
22
Storia
Nuovo Liceo Scientifico (Storia e Geografia)
I
bienno
(*)











civiltà dell’Antico e Vicino Oriente
civiltà giudaica, civiltà greca, civiltà romana
profilo regionale e problemi relativi ai continenti Asia e Africa
avvento del Cristianesimo
Europa romano – barbarica
società ed economia nell’Europa altomedievale
la Chiesa nell’Europa altomedievale
nascita e diffusione dell’Islam
imperi e regni altomedievali
il feudalesimo
profilo regionale e problemi relativi ai continenti Europa e America
Liceo Scientifico (tutti gli indirizzi)
II anno













Roma in età imperiale: il principato di Augusto
La dinastia Giulio – Claudia
La dinastia Flavia
Alto Medioevo e Basso Medioevo
Il Cristianesimo
La dinastia dei Severi
La fine dell’impero romano e i regni romano – barbarici
L’impero bizantino: l’opera di Giustiniano
La civiltà araba da Maometto alla frammentazione dell’Islam
L’impero carolingio e l’età carolingia
La lotta per le investiture
Il comune
Le crociate
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
III
anno






La crisi dell’universalismo politico medievale
La formazione delle monarchie nazionali
Umanesimo e rinascimento
Le scoperte geografiche
Riforma e Controriforma
Mutamenti economici, politici e sociali del Cinquecento e del Seicento
IV
anno





Assolutismo e costituzionalismo nel 600
L’Illuminismo. L’età delle riforme e delle rivoluzioni
La rivoluzione industriale
L’età napoleonica e l’età della restaurazione
Il Risorgimento
V
anno






L’età dell’Imperialismo. La seconda rivoluzione industriale
L’Italia fra XIX e XX secolo. L’età giolittiana
La prima guerra mondiale
Il periodo fra le due guerre. I regimi totalitari, le democrazie occidentali
La seconda guerra mondiale
La guerra fredda
(*) Il Dipartimento di Lettere ha ritenuto opportuno fissare i contenuti delle materie Italiano, Latino, Storia e Filosofia
dell’intero primo biennio in accordo con quanto stabilito nelle Indicazioni Nazionali relative alla Riforma dei Licei.
Economia
Liceo Classico Brocca
V anno







La scienza economica. Gli attori, i ruoli, le finalità.
I mercati.
Le teorie economiche.
Versante della domanda e dell'offerta.
La moneta; Le disfunzioni economiche.
Gli scambi internazionali.
La globalizzazione.
23
Filosofia
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
III
anno







I presocratici
Socrate e i sofisti
Platone
Aristotele
La filosofia dell’età ellenistica
Neoplatonismo
Patristica e Scolastica
IV
anno






Umanesimo e Rinascimento
La rivoluzione scientifica
Nascita e sviluppo del pensiero politico
Empirismo e razionalismo
L’illuminismo
Il criticismo kantiano
V anno







Romanticismo e Idealismo
La reazione all’Idealismo
Il Marxismo
Il Positivismo
La reazione al positivismo
La psicoanalisi freudiana
Movimenti e autori della filosofia del Novecento
Educazione fisica
Nuovo Liceo Scientifico, Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Non si riporta la distinzione per classe in quanto i contenuti seguenti verranno via via
approfonditi ed eseguiti con diverso ordine di difficoltà nel corso dell’intero quinquennio.
Contenuti minimi
















Esercizi a carico naturale.
Esercizi con carico variabile.
Esercizi di resistenza e opposizione.
Esercizi con piccoli attrezzi.
Esercizi ai grandi attrezzi codificati e non codificati.
Esercizi di stretching e di rilassamento per il controllo segmentarlo e della respirazione.
Esercizi eseguiti con varietà di ritmo, ampiezza e tempo, in situazioni spazio-temporali costanti o
variabili.
Esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche semplici, complesse ed in volo.
Attività sportive individuali.
Attività sportive e di squadra.
Organizzazione di attività di controllo e arbitraggio degli sport individuali e di squadra praticati.
Attività espressive codificate e non codificate.
Informazioni sulla teoria del movimento, sull’allenamento e sulle metodologie relative alle attività
sportive praticate.
Conoscenze essenziali sul comportamento in merito alla prevenzione degli infortuni.
Conoscenze essenziali di pronto soccorso.
Il doping, le classi di sostanze doping.
24
Fisica
Nuovo Liceo scientifico
I anno



Il metodo sperimentale
La statica
La meccanica del punto materiale (cinematica)
Liceo scientifico
II anno
III anno
IV anno



Tradizionale e sperimentazione bilinguismo





Il metodo sperimentale
Algebra vettoriale
Cinematica
Dinamica
Legge di conservazione dell’energia



Sperimentazione PNI
Il lavoro
Leggi di conservazione dell’energia e della
quantità di moto
Teoria della gravitazione
Tradizionale e sperimentazione bilinguismo




V anno
Sperimentazione PNI
Compendi di algebra vettoriale.
Cinematica: moto rettilineo uniforme e accelerato, moto circolare.
Dinamica: i principi.
Statica dei fluidi
Termometria
Calorimetria
Termodinamica: I principio e cenni al II
principio
Sperimentazione PNI




Termometria
Calorimetria
Termodinamica: I principio e II principio
Caratteristiche fondamentali delle onde:
interferenza, riflessione e rifrazione
Tradizionale e sperimentazione bilinguismo




Elettrostatica
Elettrodinamica con correnti continue
Magnetostatica
Magnetodinamica: induzione magnetica




Il metodo sperimentale
Vettori
Meccanica: cinematica, dinamica
Lavoro ed energia



Elettrostatica
Elettrodinamica con correnti continue
Magnetostatica
Sperimentazione PNI




Elettrostatica
Elettrodinamica con correnti continue
Magnetostatica
Magnetodinamica: induzione magnetica
Liceo classico
IV anno
V anno
Sperimentazione Brocca
25
Matematica
Nuovo Liceo scientifico (Matematica con elementi di Informatica)
I anno
Algebra
Insiemi, logica, relazioni e funzioni
Calcolo letterale, monomi, polinomi e frazioni
algebriche
Equazioni di 1° grado
Problemi ad una incognita
Geometria
Fondamenti di geometria euclidea
Triangoli
Quadrilateri
Piano cartesiano
Semplici trasformazioni geometriche (anche con
software didattico)
Informatica
Architettura dell’elaboratore
Ambienti di lavoro (sistemi operativi)
Problemi ed algoritmi
Liceo scientifico
II anno
III anno
Tutti gli indirizzi
Algebra
Equazioni, sistemi e problemi di 1° grado
Radicali
Equazioni di 2° grado e superiori
disequazioni di 1° e 2° grado
Sistemi di grado superiore al primo
Equazioni irrazionali
Tradizionale e sperimentazione bilinguismo




IV anno




Tradizionale e sperimentazione bilinguismo






V anno
Disequazioni razionali, irrazionali e con
valori assoluti.
Retta (escluso i fasci).
Coniche (escluso i fasci): circonferenza e
parabola.
Problemi di geometria cartesiana.
Geometria
Circonferenza
Equivalenza delle figure piane
Rapporti, proporzioni, similitudine e teoria della
misura
Informatica (solo PNI)
Problemi ed algoritmi
Linguaggi di programmazione (Turbo Pascal)
Funzioni goniometriche e relazioni
fondamentali.
Formule di addizione-sottrazione,
duplicazione, bisezione e parametriche.
Equazioni e disequazioni goniometriche.
Semplici
equazioni
esponenziali
e
logaritmiche.
Teoremi di trigonometria: I e II sui
triangoli rettangoli, teorema dei seni,
teorema della corda, teorema di Carnot.
Applicazioni dei teoremi nei problemi di
geometria.
Tradizionale e sperimentazione bilinguismo
Analisi infinitesimale:

Funzioni ad una variabile reale.

Limiti, derivate, integrali di funzioni.

Studio di funzioni.

Problemi geometrici di massimo e minimo.
Sperimentazione PNI
Disequazioni razionali, irrazionali e con
valori assoluti.
Retta.
Coniche: circonferenza, parabola, ellisse,
iperbole.
Problemi di geometria cartesiana.
Sperimentazione PNI






Funzioni goniometriche e relazioni
fondamentali.
Formule di addizione-sottrazione,
duplicazione, bisezione e parametriche.
Equazioni e disequazioni goniometriche.
Semplici equazioni e disequazioni
esponenziali e logaritmiche.
Teoremi di trigonometria: I e II sui triangoli
rettangoli, teorema dei seni, teorema della
corda, teorema di Carnot.
Applicazioni dei teoremi nei problemi di
geometria.
Sperimentazione PNI
Analisi infinitesimale ed elementi di statistica:

Funzioni ad una variabile reale.

Limiti, derivate, integrali di funzioni.

Studio di funzioni.

Problemi geometrici di massimo e minimo.

Matrici e sistemi.

Trasformazioni geometriche.

Elementi di probabilità.
26
Matematica
Liceo classico
IV anno
V anno




Equazioni e disequazioni di 2° grado
Equazioni e disequazioni di grado superiore al secondo
Piano cartesiano
Retta, parabola e circonferenza




Funzioni ad una variabile reale
Limiti, derivate di funzioni
Integrali immediati
Studio di funzioni razionali fratte
Sperimentazione Brocca
Scienze
Liceo classico
Tradizionale
IV anno









Struttura elettronica degli elementi
Lettura approfondita della tavola periodica.
Nomenclatura tradizionale e IUPAC dei composti chimici.
Stechiometria.
Velocità di reazione ed equilibri chimici.
Soluzioni elettrolitiche: acidi, basi, Sali.
Metodo di bilanciamento delle reazioni redox.
Riproduzione e sviluppo embriologico degli esseri viventi.
Anatomia e fisiologia umana.
Sperimentazione Brocca
V anno








La struttura della materia
La cellula. Il metabolismo.
Codificazione del progetto biologico e la diversità biologica.
Teorie sull’evoluzione biologica. Evoluzione degli animali: Homo Sapiens.
Riproduzione e sviluppo.
Anatomia e fisiologia umana.
Regolazione omeostatica: salute e malattia.
Ecosistemi e loro modificazioni.
Nel corrente anno scolastico nelle classi seconde, terze e quarte del liceo scientifico verrà attuata
la sperimentazione metodologica che prevede l’introduzione dell’insegnamento della chimica
affiancato a quello della biologia, come da progetto approvato nel collegio dei docenti del
settembre 2002.
27
Scienze
Nuovo Liceo scientifico
I anno






Il metodo scientifico.
La Terra come pianeta: moti di rotazione e rivoluzione e relative leggi (cenni).
Le sfere terrestri: atmosfera e climatologia, idrosfera (acque oceaniche e continentali),
litosfera (minerali e rocce).
Concetti di massa, volume, temperatura, energia, densità e pressione e relative unità di
misura (S.I.).
Stati di aggregazione della materia e passaggi di stato.
Modelli atomici.
Liceo scientifico (tutti gli indirizzi)
II anno








Concetti di massa, energia, mole, volume, densità. Unità di misura (SI).
Modelli atomici (compreso Bohr).
Legami chimici.
Tavola periodica.
Cenni di nomenclatura organica.
Composti biologici.
La cellula. Struttura cellula procariote e cellula eucariote.
La membrana cellulare e le sue funzioni.
III anno








Leggi ponderali della Chimica.
Simboli, formule, equazioni chimiche e loro bilanciamento.
Nomenclatura chimica.
Stechiometria.
Divisione cellulare: Mitosi e Meiosi.
Il progetto biologico e la sua trasmissione nella sequenza DNA – RNA - Proteine.
Fondamenti di genetica.
Teorie evolutive.
IV anno








Struttura elettronica degli elementi.
Lettura approfondita della tavola periodica.
Stechiometria.
Velocità di reazione ed equilibri chimici.
Soluzioni elettrolitiche: acidi, basi e sali.
Metodo di bilanciamento delle reazioni redox.
Riproduzione e sviluppo embriologico degli esseri viventi.
Anatomia e fisiologia umana. Apparati: digerente, circolatorio, respiratorio, riproduttore.
V anno









L’universo: componenti, origine ed evoluzione.
Sistema solare.
La Terra: forma, dimensione e movimenti.
La Luna.
Orientamento nello spazio e nel tempo.
Componenti della litosfera.
Fenomeni endogeni: vulcanesimo ed attività sismica.
La tettonica delle placche.
Atmosfera e idrosfera (cenni).
28
Inglese
Nuovo Liceo Scientifico
I anno










Forme affermative, interrogative e negative del presente, presente progressivo (anche
con uso futuro), passato (past simple)
Risposte brevi e question tags
Paradigma dei verbi irregolari
Modali (primo gruppo)
Pronomi personali soggetto e complemento
Aggettivi e pronomi possessivi
Aggettivi e pronomi dimostrativi
Some / any e loro composti
Aggettivi e pronomi interrogativi
Tutto il lessico contenuto in ciascuna unità del libro di testo
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
II anno







Il passato: past simple, continuous, present perfect
Il futuro
Periodo ipotetico di primo e secondo tipo
Modali (secondo gruppo)
Phrasal verbs
Preposizioni
Comparativi superlativi
III
anno







Consolidamento delle strutture linguistiche acquisite nel biennio
Present perfect simple and continuous
Past Perfect
Forma Passiva
Discorso diretto e indiretto
Periodo ipotetico di terzo tipo
Chaucer e il suo tempo



Approfondimento delle strutture linguistiche
Shakespeare e il suo tempo
Il romanzo del Settecento



Il Romanticismo
L’Età Vittoriana
Il Modernismo
IV
anno
V anno
29
Francese
Liceo Scientifico sperimentazione bilinguismo
II anno









Articolo partitivo
Pronomi e aggettivi possessivi
Pronomi e aggettivi dimostrativi
Comparativi
Superlativi
Pronomi personali complemento semplici e composti
Concordanza del participio passato
Verbi in –ir, -re, -oir (tutti i tempi)
Gallicismi
III
anno




Uso dell’indicativo
Uso del congiuntivo
Discorso indiretto
Studio della storia della letteratura: dalle origini al XV secolo
IV
anno

Studio della storia della letteratura: dal XVI al XVIII secolo
V anno

Studio della storia della letteratura: dal XIX al XX secolo
Disegno e Storia dell’arte
Nuovo Liceo scientifico
I anno
Disegno
Costruzione della perpendicolare al segmento AB in A e in M.
Costruzione poligoni regolari:
a) dato il raggio (pentagono, ottagono e decagono);
b) dato il lato (quadrato, esagono e pentagono).
Costruzione curve: ovolo ed ellisse.
Storia dell’arte











La preistoria: architetture megalitiche (menhir, dolmen e cromlech).
La Mesopotamia: Sumeri (Ziggurat); Egizi (mastabe, piramide a gradoni, complesso
architettonico ad El Giza).
Arte cretese: palazzo di Crosso.
Arte micenea: Porta dei leoni.
Arte greca: ordini architettonici e tipologie dei templi.
Periodo arcaico: Kleobi e Bitone, Hera di Samo.
Scultura classica: Mirone, Discobolo, Policleto, Doriforo, Fidia e il Partendone.
La crisi della polis: Lisippo, l’Apoxyomenos.
Scultura ellenistica: Laocoonte.
Arte etrusca: tomba dei rilievi.
Architettura romana: l’arco, le volte e la cupola, paramenti murari, tipologie
architettoniche (Colosseo, Pantheon e colonna di Traiano).
30
Disegno e Storia dell’arte
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
II anno
Disegno
Proiezioni ortogonali: rappresentazione del punto, del segmento, del piano, del piano proiettante, di figure
piane parallele e inclinate.
Rappresentazione di solidi (cubo, prisma e piramide) con il metodo della rotazione-traslazione e con il piano
proiettante ausiliario.
Sezione dei solidi: prisma e piramide.
Storia dell’arte

L’arte nella crisi della polis: il tardo classicismo, Prassitele Afrodite Cnidia, Skopas e la Menade,
Lisippo e l’Apoxyomenos.

Scultura ellenistica: Laocoonte.

Architettura romana: l’arco, le volte e la cupola, paramenti murari; tipologie architettoniche:
Colosseo e Pantheon.

Scultura romana: caratteri dell’arte realistica e il ritratto: la statua Barberini.

L’arte augustea: Augusto di Prima Porta, Colonna di Traiano.

L’arte paleocristiana: la basilica e il battistero; il mosaico di S. Pudenziana.

L’arte di Ravenna: S. Vitale.

L’arte romanica: caratteri costruttivi; la basilica di S. Ambrogio a Milano.

L’architettura gotica: sistema costruttivo, gotico temperato in Italia (S. Francesco ad Assisi, S.
Maria del Fiore a Firenze).
 Scultura gotica: Nicola Pisano (Pergamo del Battistero di Pisa), Arnolfo di Cambio (statua di Carlo
d’Angiò).
III anno
Disegno
Proiezioni ortogonali: cono e coniche.
Assonometria: il punto, il segmento e il piano (ortogonale-isometrica e obliqua-cavaliera).
Storia dell’Arte

Giotto: caratteri della pittura, gli affreschi della Basilica di S. Francesco ad Assisi (il dono del
mantello)

Il Rinascimento: caratteri generali, la prospettiva.

Brunelleschi: la cupola di S. Maria del Fiore.

Donatello: l’Abacuc e il Banchetto di Erode.

Masaccio: la Trinità e il Tributo.

Botticelli: la Primavera.

Bramante: S. Pietro in Montorio.
IV anno
Disegno
Prospettiva quadro verticale (metodo traccia e fuga; metodo punti di distanza).
Storia dell’Arte

Leonardo da Vinci: caratteri generali della pitture (prospettiva aerea, sfumato, contrapposto); il
Cenacolo e la Gioconda.

Michelangelo: caratteri della scultura e della pittura (non finito, la figura chiusa); la Pietà di S.
Pietro, il David, gli affreschi della volta della Cappella Sistina, la cupola di S. Pietro.

Raffaello: caratteri generali della pittura; la Scuola d’Atene.

Il Manierismo: caratteri generali.

Il Barocco: caratteri generali.

Caravaggio: la Vocazione di S. Matteo.

Bernini: il Baldacchino e il Colonnato di S. Pietro; Apollo e Dafne e l’Estasi di S. Teresa.

Borromini: S. Carlo alle Quattro Fontane.
V anno
Disegno
Organizzazione di un elaborato mediante l’applicazione delle regole grafiche apprese.
Storia dell’Arte

Neoclassicismo.

Romanticismo.

Realismo.

Impressionismo e postimpressionismo.
 Art Nouveau, Espressionismo, Cubismo.
 Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo, Metafisica, Funzionalismo.
31
Religione
Nuovo Liceo Scientifico
I
biennio








Desideri e attese del mondo giovanile, identità personale ed esperienza religiosa.
La proposta di salvezza del cristianesimo realizzata nel mistero pasquale di Cristo.
La Bibbia, documento fondamentale per la tradizione religiosa ebraico - cristiana: metodi di
accostamento.
Gesù, il Figlio di Dio che si è fatto uomo: vita, annuncio del Regno, morte e risurrezione, mistero
della sua persona nella comprensione della Chiesa.
L’uomo, “immagine e somiglianza” di Dio, persona.
La Chiesa mistero e istituzione: dalla Chiesa degli apostoli alla diffusione del cristianesimo nell’area
mediterranea e in Europa.
Vita nuova nello Spirito, legge e libertà: caratteristiche fondamentali della morale cristiana.
Origine e fine dell’uomo secondo la religione cristiana.
Liceo Scientifico e Liceo Classico (tutti gli indirizzi)
II
biennio









V anno







L’uomo e la ricerca della verità: l’incontro tra filosofia e teologia, tra scienza e fede.
Dio, la religione e le religioni tra rivelazione e critica della ragione. Origine e significato della fede
cristiana nell’Unità e Trinità di Dio.
Gesù nella ricerca moderna: corrispondenza ed unità tra il “Gesù della storia” e il “Cristo della
fede”.
I principi dell’ermeneutica biblica per un approccio sistematico al testo.
La Chiesa e l’impero, gli stati nazionali, le democrazie e la modernità.
La riforma della Chiesa, il concilio di Trento, divisioni tra cristiani, la ricerca dell’unità.
Nuove espressioni di spiritualità cristiana nell’epoca moderna per la predicazione, la preghiera,
l’educazione, la carità e la testimonianza di vita.
Evangelizzazione di nuovi popoli: rapporto tra fede e cultura locale.
Giustizia e pace, libertà e fraternità nelle attese dei popoli e nell’insegnamento del cristianesimo.
La persona umana fra le novità tecnico – scientifiche e le ricorrenti domande di senso.
La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo.
Il concilio Vaticano II: storia, documenti, ed effetti nella Chiesa e nel mondo.
La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e
la politica.
La ricerca di unità della Chiesa e il movimento ecumenico.
Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli.
L’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia.
I contenuti minimi per l’IRC sono articolati, già da questo anno scolastico, in tre gruppi così come
previsto nel documento “Obiettivi specifici di apprendimento (OSA) della religione cattolica del
secondo ciclo scolastico del sistema dei Licei”.
L’atrio
32
VALUTAZIONE
La valutazione è un momento essenziale dell’attività didattica e va inteso come un processo che
segue e documenta l’apprendimento dello studente.
Si possono distinguere più fasi nella valutazione:



la valutazione diagnostica, che si realizza anche attraverso la somministrazione di test
d’ingresso, allo scopo di definire la situazione di partenza;
la valutazione formativa, che permette di vagliare l’efficacia degli interventi didattici, i
progressi conseguiti, la necessità di apportare eventuali modifiche alla programmazione;
la valutazione sommativa, che si realizza al termine di un segmento formativo, in cui i
risultati raggiunti vengono formalizzati e certificati.
La valutazione viene effettuata
tramite verifiche di diversa tipologia,
variamente strutturate, a seconda
degli obiettivi. Il Collegio dei Docenti
stabilisce la possibilità di fare uso di
esercitazioni e compiti scritti o
grafici per la valutazione in tutte le
discipline, anche in quelle orali.
TIPI DI VERIFICHE






Test d’ingresso
Test di varia tipologia e questionari
Elaborati scritti e grafici
Interrogazioni frontali
Ricerche di gruppo
Simulazione delle prove dell’Esame di Stato
Il monitoraggio dell’offerta formativa avrà tanto più successo quanto più la valutazione seguirà i
criteri della trasparenza e dell’oggettività. A tale scopo, sono state elaborate delle griglie
operative, che permettono la classificazione di tutti gli aspetti dell’apprendimento e stabiliscono
una relazione precisa fra indicatori e descrittori della valutazione.
In generale, nelle griglie vengono presi in considerazione soprattutto:



le conoscenze, ossia i contenuti dell’apprendimento, ovvero i saperi acquisiti;
le competenze, ossia le abilità applicative, specifiche di un ambito disciplinare;
le capacità, ossia le abilità generali, comuni ad aree ed ambiti diversi.
La valutazione terrà altresì conto della complessa personalità dell’alunno, dei progressi realizzati in
relazione alla situazione di partenza, della frequenza e dell’impegno individuale, dell’interesse e
della partecipazione al dialogo educativo. I Consigli di classe e i docenti rendono noti agli studenti i
criteri specifici utilizzati per la valutazione delle prove di verifica e i tempi massimi previsti, di
norma, per la comunicazione dei risultati dei vari tipi di prova. I risultati di tutte le verifiche (scritte,
orali e pratiche) sono comunicati tempestivamente e motivati dal docente.
Scansione temporale e frequenza delle verifiche
In osservanza a quanto previsto dal DPR del 22 giugno 2009 , n. 122 “Regolamento recante
coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia …”, art.1 c.5 che recita:
“5. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e
trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri
e modalità fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa.”
Il Collegio dei Docenti indica in un minimo di 5, di cui almeno 3 prove scritte, per le materie con
doppia valutazione, gli elementi di giudizio, temporalmente distanti, necessari e indispensabili per
poter formulare le valutazioni finali di ogni periodo (quadrimestri).
Laddove possibile non viene svolta più di una prova scritta di verifica per classe al giorno.
33
La frequenza delle verifiche orali è regolata da principi di equilibrio e di opportunità. Le verifiche
orali sono svolte dai docenti esclusivamente all’interno del loro orario di servizio, salvo necessarie
esigenze particolari, motivate e autorizzate dal Dirigente Scolastico.
La valutazione effettuata dal Consiglio di Classe avviene su una scala di voti che va da 1 a 10.
La corrispondenza tra voto e livello del profitto scolastico, per tutte le discipline tranne che per il
voto di condotta, è riportata nella seguente tabella.
LIVELLI DEL PROFITTO SCOLASTICO
A: conoscenze
B: abilità di rielaborazione
C: capacità linguistiche ed espressive
D: Impegno e partecipazione
E: capacità nella rielaborazione critica delle conoscenze
Voto
1
2
3
Indicatori
5
Insufficienza
Descrittori
A

Totale mancanza di conoscenze
B

Totale assenza di qualsiasi abilità nell’applicazione delle conoscenze
C


Totale assenza di controllo del vocabolario e della terminologia specifica
Errori gravissimi che oscurano il significato del discorso
D

Totale assenza di partecipazione e di interesse
E

Totale mancanza di capacità di analisi e di metodo di studio
A

Gravissime lacune nelle conoscenze più elementari
B

Gravissimi errori nell’applicazione di conoscenze elementari e nell’esecuzione di compiti semplici
C


Scarsissimo controllo del vocabolario e della terminologia specifica
Errori gravi che oscurano il significato del discorso
D

Partecipazione e interesse scarsissimi
E

Mancanza di capacità di analisi e di metodo di studio
A

Gravi lacune nelle conoscenze più elementari
B

Gravi errori nell’applicazione delle conoscenze e nell’esecuzione di compiti semplici
C


Scarso controllo del vocabolario e della terminologia specifica
Errori gravi che oscurano il significato del discorso
D

Rarissimo rispetto degli impegni e partecipazione saltuaria

Scarsissima capacità di analisi e di sintesi, di rielaborazione delle proprie conoscenze e gravissime
lacune nel metodo di studio
A

Diffuse e gravi lacune nelle conoscenze di base
B

Gravi errori nell’applicazione delle conoscenze e nell’esecuzione di compiti semplici
C


Esposizione faticosa, con errori che oscurano il significato del discorso
Insufficiente controllo del vocabolario e della terminologia specifica
D

Raro rispetto degli impegni e partecipazione discontinua
E

Incapacità di sintetizzare le proprie conoscenze e mancanza di autonomia
A

Conoscenze parziali e poco approfondite
B

Alcuni errori nell’applicazione delle conoscenze e nell’esecuzione di compiti semplici
C


Uso poco frequente di un linguaggio appropriato e di una terminologia specifica
Esposizione poco corretta e non sempre chiara
D

Rispetto degli impegni e partecipazione alle lezioni non continui
E


Capacità solo parziale di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti
Mancanza di autonomia nella rielaborazione
E
4
Insufficienza grave
34
Voto
6
7
8
Indicatori
A

Acquisizione delle conoscenze fondamentali
B



Imprecisioni nella rielaborazione dei contenuti
Esecuzione generalmente corretta di compiti semplici
Analisi parziali con qualche errore
C


Sufficiente controllo del vocabolario e della terminologia specifica
Espressione chiara, ma scarsamente articolata e non sempre rigorosa
D

Continuità nell’assoluzione degli impegni e nella partecipazione alle lezioni
E

Effettuazione di analisi e sintesi, con qualche margine di autonomia
A

Assimilazione e padronanza delle conoscenze
B


Effettuazioni di analisi, anche se non sempre rigorose
Qualche imprecisione nell’esecuzione di compiti complessi
C


Esposizione chiara, precisa e abbastanza articolata
Discreto controllo del vocabolario e della terminologia specifica
D


Impegno e partecipazione attiva
Uso proficuo nel fare fronte all’impegno
E

Autonomia nella analisi e nella sintesi, ma non superficialità nell’approfondimento
A

Acquisizione delle conoscenze pienamente adeguata al percorso didattico
B


Buona elaborazione critica dei contenuti
Qualche lieve imprecisione nell’esecuzione di compiti complessi
C


Esposizione chiara, articolata ed efficace, con buona capacità argomentativa
Buon controllo del vocabolario e della terminologia specifica
D

Di buon livello, con iniziative personali costruttive

Analisi abbastanza approfondita, sintesi corretta e precisa, episodica autonomia nelle valutazioni
personali
A

Conoscenze approfondite acquisite anche grazie a un lavoro autonomo
B


Elaborazione critica dei contenuti corretta e consapevole
Esecuzione corretta di compiti complessi
C


Espressione ampia, precisa ed efficace, con ottima capacità argomentativa
Ricchezza di vocabolario ed eccellente controllo della terminologia specifica
D

Di ottimo livello, con contributi personali creativi
E

Analisi approfondita, sintesi corretta e rigorosa, valutazioni personali autonome
A

Vaste conoscenze proficuamente arricchite da un lavoro di approfondimento autonomo e originale
B


Rielaborazione critica dei contenuti rigorosa ed originale
Applicazione delle conoscenze senza errori né imprecisioni
C


Espressione efficace, chiara e originale, con ottima capacità argomentativa
Ricchezza di vocabolario ed eccellente controllo della terminologia specifica
D

Di eccellente livello con contributi personali originali
E

Analisi molto approfondita, sinterizzazione rigorosa ed efficace, valutazioni personali autonome
E
9
10
Descrittori
Ogni Consiglio di classe, nell’attribuire il voto di condotta, terrà conto del comportamento
scolastico dell’alunno, dell’osservanza delle regole e del rispetto delle strutture degli spazi comuni
delle strutture sia interne che esterne alla scuola secondo i criteri riassunti nella seguente tabella:
35
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Voto
1-4
Indicatori

Motivazioni della sanzione disciplinare
Essersi resi protagonisti di atti di estrema
gravita, tali da essere segnalati agli organi
competenti del territorio.
Vedi lo Statuto delle studentesse e degli
studenti (DPR 24.06.1998, n.249, mod. dal
DPR 21.11.2007, n.235), art.4 cc.9 e 9bis:

Allontanamento dalla comunità scolastica
(sospensione) per periodi superiori a 15
giorni.

Mancanza di apprezzabili mutamenti in
positivo del comportamento dello studente.
5
9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può
essere disposto anche quando siano stati commessi reati che
violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia
pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al
limite
generale
previsto
dal
comma
7,
la
durata
dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto
possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alla fattispecie di cui al comma 9, nei casi
di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da
una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante
l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla
comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei
casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno
scolastico.
REGOLAMENTO di DISCIPLINA ALUNNI
(Approvato dal Consiglio d’Istituto il 24/04/2009)
Art.16 ENTITÀ DELLE SANZIONI SECONDO LA NATURA DELLE
MANCANZE
1)
Presenza di uno dei seguenti indicatori:


6


Allontanamento dalla comunità scolastica
(sospensione) per periodi fino a 15 giorni.
Sanzione disciplinare che preveda lo studio
individuale a scuola o altra attività fino a
10 giorni.
Richiami scritti comminati dai docenti o dal
Dirigente Scolastico in un numero uguale o
superiore a 3.
Assenze superiori al 20% delle ore di
lezione e inferiori al 25% (frequenza
gravemente irregolare).
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Per mancanza, ai doveri scolastici (assenze individuali
numerose e saltuarie non giustificate da seri e comprovati
motivi; abituali ritardi), negligenza abituale (venire a scuola
sprovvisti di "materiale didattico, impreparati o senza
compiti svolti), per assenze collettive ingiustificate, si
comminano le sanzioni previste nelle lettere a) e b).
Per fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni o
della vita di Istituto (uso del telefono cellulare, disturbo
continuo delle lezioni, atteggiamento arrogante e polemico,
scorretto o poco costumato nel tono e nelle parole) si
comminano le sanzioni di cui ai punti a), b), c).
Per inosservanza delle disposizioni di sicurezza dettate dal
regolamento, si comminano le sanzioni previste nelle lettere
c), d) ed e).
Per utilizzo non corretto dei locali dell'Istituto, degli arredi,
delle attrezzature didattiche con azioni mirate a sporcare o a
rovinare locali e suppellettili, si commina la sanzione
finalizzata alla pulizia e alla manutenzione dell'aula, degli
arredi e delle attrezzature, sotto la sorveglianza del
Personale.
Per offesa al decoro personale, alla morale, negli
atteggiamenti, nell'abbigliamento e nel linguaggio o per
oltraggio all'Istituto, al Capo di Istituto, al Corpo Insegnante,
al Personale dell'Istituto, agli Alunni, si comminano le
sanzioni previste nelle lettere d),e),h).
Per comportamenti illegittimi e/o illeciti commessi
nell'ambito della comunità scolastica o per comportamenti
che mettano a rischio la tranquillità o l'incolumità delle
persone, gravi e/o reiterati, si comminano le sanzioni
previste nelle lettere d),e),h),i).
Per offese alle religioni, alle Istituzioni, si infliggono le
sanzioni di cui al punto c),d),e) in unione con il punto f).
Per asportazione o danni a carico di macchinari, suppellettili,
36
sussidi didattici e, in generale, ai beni pubblici o privati
presenti nell'Istituto si infliggono le sanzioni previste dai
punti d),e),h) i unione col punto g).
Art.17 SANZIONI DISCIPLINARI A CARICO DEGLI ALUNNI
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Ammonizione privata o in classe.
Esclusione dalla partecipazione a gite, viaggi organizzati
dalla scuola e ad attività ricreative programmate.
Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo
non superiore ai 5 giorni.
Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo
non superiore ai 10 giorni.
Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo
non superiore ai 15 giorni.
Obbligo di redigere, in massimo una settimana, una ricerca/
lezione da esporre in classe su temi religiosi o su fondamenti
riguardanti le istituzioni oggetto di offesa.
Immediata rifusione del danno da parte del/dei,
responsabile/i. In caso di mancata individuazione del/dei
responsabile/i, agli alunni presenti nel giorno in cui è stato
compiuto, tenuto conto del fatto che non hanno collaborato
alla cura e alla conservazione dei beni della scuola,
attivandosi secondo le modalità esposte all'art. 5 del
presente Regolamento di Istituto, verranno infime sanzioni
di cui al punto a). Nel caso di mancato risarcimento del
danno verrà interessata l'Avvocatura Generale dello Stato
per le conseguenti azioni legali.
REGOLAMENTO di DISCIPLINA ALUNNI
Art.16 ENTITÀ DELLE SANZIONI SECONDO LA NATURA DELLE
MANCANZE
1)
Presenza di uno dei seguenti indicatori:
7


Due richiami scritti comminati dai docenti
e/o dal Dirigente Scolastico.
Assenze comprese tra il 15% e il 20%
delle ore di lezione (frequenza irregolare).
2)
Per mancanza, ai doveri scolastici (assenze individuali
numerose e saltuarie non giustificate da seri e comprovati
motivi; abituali ritardi), negligenza abituale (venire a scuola
sprovvisti di "materiale didattico, impreparati o senza
compiti svolti), per assenze collettive ingiustificate, si
comminano le sanzioni previste nelle lettere a) e b).
Per fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni o
della vita di Istituto (uso del telefono cellulare, disturbo
continuo delle lezioni, atteggiamento arrogante e polemico,
scorretto o poco costumato nel tono e nelle parole) si
comminano le sanzioni di cui ai punti a), b), c).
Art.17 SANZIONI DISCIPLINARI A CARICO DEGLI ALUNNI
a)
b)
8

Presenza di TRE elementi positivi di
comportamento.
ELEMENTI POSITIVI DI COMPORTAMENTO


9-10

Presenza di QUATTRO elementi
positivi di comportamento
Ammonizione privata o in classe.
Esclusione dalla partecipazione a gite, viaggi organizzati
dalla scuola e ad attività ricreative programmate.


Frequenza assidua (assenze fino ad un massimo di
5%).
Comportamento responsabile durante tutto il periodo
di permanenza a scuola.
Rispetto delle regole e rispetto degli altri.
Partecipazione attiva al dialogo educativo e al
progetto didattico della classe.
Il Consiglio di Classe ha la facoltà di non conteggiare nel numero complessivo le assenze causate
da malattia (debitamente documentate) e i giorni impegnati in atti di culto prescritti dalla propria
religione (vedi D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122).
37
GLI SCRUTINI
Criteri per lo svolgimento degli scrutini
Nel quadro dell’autonomia di giudizio di ogni Consiglio di Classe, criteri comuni di giudizio sono i
seguenti:



lo studente è promosso alla classe successiva qualora abbia conseguito almeno voto di
sufficienza in tutte le materie e nel voto di condotta (vedi DPR del 22 giugno 2009 , n. 122
“Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e
ulteriori modalità applicative in materia …”, art.4 cc. 2 e 5):
lo studente non è promosso qualora risulti insufficiente in quattro o più materie, oppure
gravemente insufficiente in almeno tre materie;
negli altri casi il giudizio sarà di sospensione.
Nel caso di sospensione, nello scrutinio definitivo lo studente è promosso se ha raggiunto una
preparazione adeguata ad affrontare l’anno di corso successivo e se ha mostrato significativi
miglioramenti rispetto alle carenze attribuite in precedenza.
Ai sensi del succitato D.P.R. del 22 giugno 2009 , n. 122, art.14 c.7:
“A decorrere dall'anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di
secondo grado, ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di
corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, e' richiesta la frequenza di
almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato . Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per
casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie
deroghe al suddetto limite. Tale deroga e' prevista per assenze documentate e continuative, a
condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la
possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del
limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo
scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale di ciclo.”
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
Il credito scolastico viene attribuito alle classi terze e quarte secondo la tabella allegata al D.M. n.
99 del 16.12.2009.
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
M=6
I anno
3-4
II anno
3-4
III anno
4–5
6< M  7
4-5
4-5
5-6
7< M  8
5-6
5-6
6–7
8< M  9
6-7
6-7
7-8
9< M  10
7-8
7-8
8-9
38
Il credito scolastico alle classi quinte viene attribuito secondo la tabella contenuta nel D.M. n.42 del
22.05.2007.
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
M=6
I anno
3-4
II anno
3-4
III anno
4–5
6< M  7
4-5
4-5
5-6
7< M  8
5-6
5-6
6–7
8< M  10
6-8
6-8
7-9
Nota – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementare ed integrative ed eventuali crediti formativi.
Nell’attribuzione del credito scolastico, una media dei voti almeno pari o superiore al 6,6 per la
prima fascia, al 7,6 per la seconda, all’8,6 per la terza, al 9,1 per la quarta, determina
automaticamente l’attribuzione del punteggio massimo della fascia relativa. Gli altri elementi di
valutazione (assiduità, partecipazione, attività complementari e credito formativo), saranno
considerati solo per le medie inferiori a quelle citate, fermo restando che la frequenza gravemente
irregolare determina automaticamente il punteggio più basso della fascia di appartenenza.
Criteri per l’attribuzione del credito formativo
L’attribuzione del credito formativo è regolamentata dal D.M. n. 49/2000, in particolare:
“Art.1, c.1. Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi, … sono acquisite, al
di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione
della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle
attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al
volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.”
“Art. 1, c.2. La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo
all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di
appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.”
“Art.3, c.1. La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve
comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazione, istituzioni presso i
quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza
stessa.”
39
DIDATTICA INTEGRATIVA
ATTIVITÀ DI RECUPERO
L’attività di recupero è parte integrante della strategia didattica curriculare ordinaria e dell’impegno
di studio dell’alunno: pertanto, i docenti possono decidere di attivare strategie e iniziative di
intervento (recupero in itinere), da svolgersi nel corso dell’attività scolastica curricolare per
consentire il riallineamento delle conoscenze degli alunni in difficoltà. Inoltre, in relazione anche
alla copertura finanziaria dell’Istituto, la scuola organizzerà, nel corso dell’anno scolastico, attività
di recupero specifiche indirizzate alle classi prime, seconde e terze nella modalità dello studio
assistito pomeridiano, per le materie inglese, latino e matematica, e nella modalità dello sportello
per tutte le altre discipline. Corsi di recupero verranno poi svolti nel periodo estivo, dopo lo
scrutinio di fine anno, per gli studenti rinviati con sospensione del giudizio.
PREPARAZIONE AGLI ESAMI DI STATO
Per quanto riguarda la preparazione agli Esami di Stato, nella nostra scuola si prevede un
coordinamento dell’attività delle classi terminali al fine di rendere quanto più omogenei i livelli di
preparazione delle singole classi. Viene fornita una consulenza presso la Biblioteca per la ricerca
bibliografica e per l’elaborazione del percorso relativo alla prova orale (Vedi Progetto Biblioteca).
Inoltre, per preparare gli alunni a sostenere l’esame con serenità e consapevolezza, sono previste
anche simulazioni ed esercitazioni delle relative prove scritte, secondo un calendario che sarà
predisposto dai singoli Consigli di classe. Sono anche previsti corsi, per le classi quinte, di
preparazione agli Esami di Stato, in particolare relativi alle materie di italiano e matematica
dell’ultimo anno, tenuti per lo più dal docente del corso, per consentire una conoscenza più
accurata dei diversi argomenti oggetto d’esame (Vedi Progetti Verso la prima prova scritta e Verso
la seconda prova scritta).
ATTIVITÀ DI SOSTEGNO - INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
In alcune classi del nostro Istituto sono inseriti alunni diversamente abili, come previsto dalla
Legge n°104 del 5 febbraio 1992. La personalizzazione della didattica, che pure riguarda tutti gli
studenti, è particolarmente necessaria per questi alunni: a tale scopo viene redatto un Profilo
Dinamico Funzionale (un documento che individua le caratteristiche e le potenzialità dell’alunno,
sulla base della Diagnosi Funzionale elaborata dall’ASL di provenienza) e un Piano Educativo
Individualizzato (il cosiddetto PEI, ossia un progetto di programmazione didattica che, a
seconda del caso, può mantenere una sostanziale uniformità oppure differenziarsi completamente
da quello seguito per la classe).Le attività relative all’integrazione vengono stabilite all’interno dei
Gruppi di lavoro d’istituto e di classe (GLHI e GLHO).
40
Il Piano Educativo Individualizzato
Redigere il PEI è compito dei docenti e degli operatori socio-sanitari, in collaborazione con la
famiglia. Con il Piano Educativo Individualizzato vengono individuati gli obiettivi e si compiono le
scelte relative alla valutazione.
Gli obiettivi sono volti a:
 Soddisfare i bisogni di apprendimento dello studente, anche attraverso un programma
didattico del tutto diverso da quello della classe (in questo caso si parla di PEI
differenziato);
 Aiutare l’alunno a sentirsi accettato e a proprio agio, promuovendo la collaborazione e
l’amicizia con i compagni;
 Stimolare l’alunno a sviluppare al massimo le sue potenzialità;
 Adattare le caratteristiche strutturali e organizzative della classe in modo da renderle
funzionali al soddisfacimento dei bisogni emersi;
 Sostenere l’alunno con metodi, strumenti e materiali in grado di favorire l’apprendimento e
l’integrazione (linguaggio Braille, computer, facilitatori, ecc.)
La scelta a favore di un PEI di classe o di un PEI differenziato determina delle conseguenze per ciò
che riguarda la valutazione.
 Per gli alunni con difficoltà tali da non intaccare le capacità di apprendimento, il PEI
perseguirà gli stessi obiettivi didattici previsti per la classe, ma si avvarrà di strumenti di
verifica adeguati, oppure predisporrà delle piccole variazioni o riduzioni. Al termine del ciclo
di studi, questi studenti potranno ottenere un titolo di studi del tutto conforme a quello
degli altri alunni.
 Per gli alunni con disabilità più consistenti, il Consigli di classe propone alla famiglia un PEI
differenziato. Solo in presenza di un assenso formale da parte della famiglia, la
differenziazione potrà essere adottata dai docenti, e consentirà un valutazione calibrata su
obiettivi didattiche formativi del tutto personalizzati. Al termine dell’anno scolastico, l’alunno
otterrà l’ammissione alla classe successiva e in calce alla sua pagella sarà apposta
l’annotazione secondo la quale la valutazione è riferita al PEI e non ai programmi
ministeriali, ai sensi dell’Art. 15 dell’O.M. n.90 del 21 maggio 1001.
Relativamente agli Esami di stato, l’alunno diversamente abile che abbia raggiunto un livello di
preparazione conforme o globalmente corrispondente agli obiettivi ministeriali, potrà sostenere
l’esame anche svolgendo prove equipollenti ( è previsto, ad es. l’uso di strumenti come
ingranditori, computer o altri dispositivi appositamente individuati dai docenti, oltre a tempi più
lunghi se necessari a consentire l’accertamento del livello di apprendimento raggiunto).
I candidati che invece abbiano svolto un percorso didattico differenziato, svolgeranno prove su
misura, volte al rilascio di un Attestato che certifichi il raggiungimento delle conoscenze, delle
capacità e delle competenze individuate nel PEI (Art. 9 DPR n. 122 del 2009)
VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE
Per il presente anno scolastico la Commissione viaggi, in linea con la programmazione didatticoeducativa, ha organizzato i viaggi di istruzione individuando alcune mete in Italia ed altre all’estero,
al fine di ottimizzare i costi e le energie profuse.
Detta Commissione ha fissato i tempi di svolgimento dei viaggi (due settimane tra la fine di febbraio
e l’inizio di marzo), compreso il programma dettagliato delle visite previste per ogni giorno. I
Consigli di classe daranno la propria adesione ai viaggi di istruzione (fino a tre mete in ordine di
preferenza), in Italia e all’estero, tra le indicazioni della Commissione, secondo i seguenti criteri:
41





per ogni meta devono aderire almeno due classi;
per ogni classe devono aderire non meno dei due terzi degli alunni (si può arrotondare
all’unità inferiore);
per ogni classe è previsto un docente accompagnatore ogni 15 alunni, che faccia parte
attualmente o che abbia fatto parte in precedenza del consiglio di classe (per le eccedenze
del numero dei partecipanti, calcolate all’interno dell’intero gruppo dei partecipanti per ogni
viaggio, verrà utilizzato un docente dell’Istituto nel rispetto della proporzione indicata);
le classi del biennio possono scegliere solo tra le mete in Italia;
le classi del biennio e del triennio potranno restare in viaggio per un massimo di sei giorni.
Inoltre gli stessi Consigli di classe, in linea con la programmazione didattico-educativa,
programmano visite di un giorno a musei, mostre, località di rilevanza culturale e uscite in
occasione di spettacoli teatrali e cinematografici o eventi musicali di particolare significatività.
Murales
ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Il Liceo svolge un’attività di orientamento cosiddetta “in entrata” rivolta sia agli alunni che
ancora frequentino l’ultimo anno di scuola media inferiore, sia agli alunni che stiano già
frequentando il 1° anno di Liceo presso il nostro istituto e che manifestino difficoltà o dubbi sulla
validità della scelta effettuata. L’attività, rivolta agli alunni di 3° media, avviene prevalentemente
nella prima parte dell’anno scolastico fino al termine previsto per le iscrizioni e si svolge nelle
Scuole Medie Statali del territorio, dove i nostri docenti si recano ad illustrare agli alunni (in orario
antimeridiano) e alle loro famiglie (in orario pomeridiano in incontri organizzati dalle scuole medie)
gli indirizzi di studio previsti nel nostro Liceo, le materie oggetto di studio, il monte orario
settimanale di ogni corso, l’impegno necessario per affrontare la nuova scuola e la possibile
spendibilità di tale diploma dopo il suo conseguimento: tutto ciò al fine di aiutare i ragazzi ad una
più consapevole scelta della scuola superiore.
Per permettere una più approfondita conoscenza dell’istituto anche alle famiglie dei futuri iscritti,
sono organizzati degli incontri pomeridiani infrasettimanali ed uno o due incontri di domenica
mattina perché tutti i genitori possano avere chiarimenti sugli indirizzi di studio e perché possano
personalmente visitare la scuola e le sue strutture, compresa la sede della succursale.
42
In questo anno scolastico è prevista una collaborazione con le Scuole Medie Statali del territorio
consistente nel fornire ai docenti delle terze classi i test d’”ingresso” solitamente somministrati alle
classi prime del nostro Istituto, in modo che possano essere usati come test di “uscita” dalla scuola
media inferiore. Gli alunni e gli insegnanti potranno, così, meglio accertare il possesso dei prerequisiti minimi, in termini di conoscenze e competenze, necessari per poter frequentare con
successo il primo anno del liceo scientifico o classico.
Per gli alunni che invece stiano già frequentando il primo anno di corso, ma che manifestino
difficoltà o dubbi circa la validità della scelta effettuata, la scuola propone, e con l’accordo della
famiglia, procede al riorientamento dell’alunno contattando le scuole che l’alunno e la famiglia
ritengano a lui più congeniali per favorirne un eventuale inserimento.
Giornata dell’accoglienza
E’ consuetudine della scuola articolare le attività dei primi giorni di frequenza in maniera
diversificata, per accogliere gli studenti delle prime classi predisponendo un approccio di
conoscenza e di relazione con luoghi e persone il più possibile completo.
ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO E PROFESSIONALE
L’orientamento è il processo formativo attraverso il quale i giovani maturano le capacità per
scegliere il loro futuro. E’ il progetto di vita che si fonda su interessi, abilità, competenze,
aspettative, impegno. L’istituzione scolastica come soggetto attivo nella società locale ha il compito
di creare una rete di relazioni con le altre agenzie educative territoriali corresponsabili della
formazione giovanile. Il progetto dell’Istituto, attraverso una serie di attività formative curricolari
e/o extracurricolari e di interventi formativi mira a promuovere l’autonomia decisionale dello
studente attraverso:


l’analisi critica e consapevole dei propri interessi, abilità e competenze;
la capacità di gestione, selezione, elaborazione delle informazioni in relazione agli interessi
universitari e professionali.
Per la realizzazione del progetto sono previste le seguenti attività:



seminari, conferenze, progetti di approfondimento – informazioni sull’Università e le attività
formative degli Enti locali;
visite e incontri di carattere orientativo con le Università, i centri di ricerca, i centri
professionali e formativi;
sperimentazione di strumenti di rilevazione degli interessi culturali, professionali e
psicoattitudinali.
43
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’ampliamento dell’offerta formativa, anche in questo anno scolastico, include numerosi progetti
che coinvolgono intere classi o destinati ai singoli alunni. I progetti, con i docenti referenti, sono
stati raggruppati dalla Commissione didattica in tre macroaree ( vedi obbligo scolastico).
Le attività integrative extracurriculari programmate saranno attivate secondo il seguente orario:
nei giorni LUNEDI’, MARTEDI’, GIOVEDI’ E VENERDI’ fino alle ore 18,00.
Riepilogo grafico dei progetti
MACROAREA II (Scientifico - tecnologica)
Progetto
Referente
Destinatari
Classi e/o alunni
1) Olimpiadi di matematica
Prof.ssa Rosati F.
Tutte le classi
2) Olimpiadi di chimica
Prof. Lanfiuti Baldi S.
Classi quarte
3) Lezioni di astronomia
Prof.ssa Ascenzo C.
Classi quinte
4) Conferenze scientifiche
Prof.ssa Vellei A.
Classi quinte
5) ECDL (Patente europea del computer)
Prof.ssa Santini V.
Tutte le classi
6) Corso didattica avanzata per le eccellenze
Prof. Spallone A.
Tutte le classi
7) MOS (Microsoft Office Specialist)
Prof.ssa Santini V.
8) Verso la seconda prova dell’Esame di Stato
Prof. Mattei A.
9) Comenius
Prof.ssa Santini V.
Docenti
10)Scambi culturali
Prof.ssa Russo F.
Classi terze e quarte
11) Gestione Sito Web
Prof.ssa Rosati F.
Sig. Zito D.
Utenza scolastica
Classi del triennio
Classi quinte
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MACROAREA I (linguistico - comunicativa)
Progetto
Referente
Destinatari
Classi e/o alunni
1) La Rosa Bianca (progetto teatrale)
Prof.ssa Donatelli M.M.
Tutte le classi
2) Corso di formazione musicale
Prof.ssa Santese D.
Singoli alunni
3) Giornalino d’Istituto
Prof. Vellei A.
Singoli alunni
4) Educazione al teatro
Prof.ssa Cupitò M.
Singoli alunni
5) Biblioteca “ P. P. PASOLINI”
Prof.ssa Armeni M.
Tutte le classi
6) Laboratorio dantesco
Prof.ssa Cunto L.
Classi del triennio
7) Invito alla lettura
Prof.ssa Cunto L.
Classi prime
8) Cinema e storia
Prof.ssa Pilonero E.
Classi quinte
9) Laboratorio teatrale
Prof. Lanfiuti Baldi S.
Singoli alunni
10) Sportello psicologo
Prof.ssa Ascenzo C.
Alunni e classi
11) Attività sportive agonistiche e non agonistiche
Prof.ssa Nobili P.
Alunni e classi
12) Verso la prima prova degli Esami di Stato
Prof.ssa Salvitti A.
Classi quinte
13) Integrazione polivalente
Prof. Nicandro F.
Alunni div. abili
14) Corso di apprendimento efficace
Prof.ssa Rosati F.
Singoli alunni
15) Stage Lingua inglese
Prof.ssa D’Ascanio L.
Singoli alunni
16) Certificazioni PET e FCE
Prof.ssa D’Ascanio L.
Singoli alunni
17) MEP (Modello del Parlamento Europeo)
Prof.ssa Peruggia L.
Classi terze
18) Autocad 2 (disegno grafico)
Prof.ssa Santoro R.
Singoli alunni
19) Offerta musicale
Prof.ssa Cunto L.
Singoli alunni
20) MUN (Model United Nations)
Prof.ssa Russo F.
Classi del triennio
21) Letteratura e scienza
Prof.ssa Cunto L.
Tutte le classi
22) Italiano L2 per alunni stranieri
Prof.ssa Vicarelli F.
Classi del biennio
23) MIA (Mobilità Internazionale Alunni)
Prof.ssa Santini V.
Classi del triennio
24) Corso integrativo di Inglese
Prof.ssa Moneta S.
Alunni della II H
25) Progetto Xanadu
Prof.ssa Di Fabio S.
Una classe prima
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MACROAREA III (storico - sociale)
Progetto
Referente
Destinatari
Classi e/o alunni
Classi quinte
(da definire)
1) Viaggio della memoria Provincia di Roma
Prof.ssa Pilonero E.
2) Gli uomini passano, le idee restano…
(Associazione Libera)
Prof.ssa Donatelli M. M.
3) Nonni su Internet
Prof. Piazzon D.
Singoli alunni
4) Ripercorrendo la storia. Viaggi della
memoria … (Comune di Roma)
Prof.ssa Petrucci E.
Classi quarte
(da definire)
5) Letteratura e legalità “Pioggia sporca”
Prof.ssa Salvatori P.
Tutte le classi
6) Orientamento universitario-professionale
Prof.ssa Pilonero E.
Classi del triennio
7) Lavorare naturalmente/ Ecolavoro
Prof.ssa Cunto L.
8) Escursioni ambientali domenicali
Prof. Lanfiuti Baldi S.
9) No Justice without life (Comunità di
S.Egidio)
Prof. Piazzon D.
Classi del triennio
10) I care. Volontariato a Roma
Prof. Lunghini G.
Classi del triennio
11) Sogno un mondo per tutti ( Comunità di
S. Egidio)
Prof.ssa Donati S.
Tutte le classi
12) L’Italia dalla ricostruzione post-bellica al
miracolo economico
Prof. Savio G.
Classi quinte
13) Cittadinanza e Costituzione
Prof.ssa Pilonero E.
Classi II, III, IV, V
14) Laboratorio di filosofia (Enkeiridion)
Prof.ssa Pilonero E.
Classi del triennio
15) Stop the fever. Scuole sostenibili
(Legambiente)
Prof.ssa Di Fabio S.
Classi prime
16) Giovani per la pace (Comunità di
S.Egidio)
Prof.ssa Donati S.
17) Banca della memoria
Prof. Vellei A.
IV N, IV M, V M
Classi quarte e quinte
Utenza della scuola
Classi del triennio
Redazione giornalino
scolastico
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GESTIONE DELLA SCUOLA
Comunicazione scuola-famiglia
Colloqui con le famiglie
I docenti ricevono le famiglie durante tutto l’anno scolastico, per appuntamento, in orario
antimeridiano secondo il proprio orario di ricevimento.
Per l’anno in corso sono previsti due colloqui pomeridiani, di tre ore, divisi per aree disciplinari:

2 dicembre 2010 per le materie umanistiche e 3 dicembre 2010 per le materie scientifiche;

11 aprile 2011 per le materie scientifiche e 12 aprile 2011 per le materie umanistiche.
SITO WEB
Il sito istituzionale del Liceo, in fase di rinnovamento, ha l’indirizzo:
http: // www.liceo-amaldi.it
contiene informazioni sulle attività, l’organizzazione, le strutture della scuola.
Ha l’obiettivo di divenire, con il contributo attivo di tutte le componenti dell’Istituto, un punto di
incontro e di confronto per favorire la crescita di una scuola sempre più qualificata e rispondente
alle attese degli studenti.
SUCCURSALE
L’eccezionale crescita della popolazione studentesca registrata negli ultimi anni è il segno di una
forte richiesta da parte del territorio di formazione di tipo liceale arricchita da percorsi formativi
sperimentali, meglio rispondenti alle esigenze di innovazione e sviluppo della realtà
contemporanea.
Per questo è stata aperta una succursale in V. Vitaliano Ponti n. 41, zona Torrespaccata. Per
delibera del C.d.I. in questo anno scolastico tutte le prime classi del Nuovo Liceo scientifico
frequentano le lezioni nella succursale.
47
CRITERI DI FORMAZIONE CLASSI
Le prime classi sono state formate in base ai seguenti criteri:






proporzione equilibrata tra i risultati conseguiti nell’esame di licenza media;
proporzione equilibrata tra la componente maschile e femminile;
distribuzione omogenea degli studenti provenienti da diverse scuole medie (gruppi di non
più di 4 studenti per classe che chiedono di stare insieme);
distribuzione omogenea degli alunni in base alle provenienze linguistiche;
distribuzione omogenea degli alunni diversamente abili;
assegnazione delle sezioni alle classi mediante sorteggio, dopo la loro formazione.
Gli alunni delle classi prime, nel caso in cui nella scuola sia già presente un fratello maggiore,
vengono inseriti, su richiesta, nella sezione del fratello. Sono concessi, a domanda, i cambi di
sezione solo nel caso in cui ciò comporti anche un cambio di indirizzo (solo per le classi seconde,
terze, quarte e quinte). Gli studenti ripetenti possono, a domanda, chiedere il cambio di sezione.
Nel caso di accorpamento delle classi, negli anni successivi al primo, si procederà a smembrare la
classe con il minor numero di alunni.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE D’I STITUTO




Ore 8,15 – 8,30: i docenti inclusi nel turno di assistenza registreranno le presenze degli
studenti.
Dopo l’appello gli studenti si recheranno in Aula Magna per partecipare ai lavori
dell’Assemblea:
Alla fine dei lavori, o prima se non intendono partecipare, gli studenti lasceranno la scuola
per ritornare a casa.
Gli studenti assenti dovranno giustificare l’assenza secondo le modalità previste (sul libretto
il giorno dopo).
Per ragioni di sicurezza, è fatto assoluto divieto agli studenti di sostare nelle aule e nei corridoi
dell’edificio o in luoghi all’aperto non individuati per lo svolgimento dell’assemblea. Gli studenti che
escono dall’Istituto, prima della fine dell’assemblea, non possono più rientrare.
Gli studenti sono tenuti ad avvertire le famiglie e a darne riscontro, mediante riconsegna al
docente coordinatore di classe, nei giorni precedenti, di apposita comunicazione firmata per “presa
visione” da uno dei genitori. L’attività scolastica verrà sospesa.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE VISITE DI ISTRUZIONE DI UN GIORNO
Le visite di istruzione di un giorno delle classi si seguiranno le seguenti modalità:





dopo l’appello in classe tutti gli alunni, compresi i maggiorenni, partiranno dalla sede
scolastica per recarsi sul luogo della visita accompagnati dal docente;
nel caso in cui l’orario di inizio della visita lo consenta, gli alunni svolgeranno normalmente
una o più ore di lezione in classe all’inizio della giornata;
terminata la visita gli alunni saranno liberi di tornare a casa autonomamente;
il docente accompagnatore avrà cura di raccogliere in anticipo le autorizzazioni per la visita
con la liberatoria dei genitori;
tali disposizioni non valgono per le attività del gruppo sportivo che coinvolgono solo gruppi
di alunni per classi e non classi intere. L’uscita di questi gruppi sarà gestita autonomamente
dai docenti di Educazione Fisica.
48
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ENTRATE E ALLE USCITE ANTICIPATE









L’orario di entrata per gli studenti è dalle ore 8.00 alle ore 8.15. Alle ore 8.15 iniziano le
lezioni.
Dalle ore 8.15 alle ore 8.25 sarà ammesso il ritardo con giustificazione sul libretto al
momento stesso o alla prima ora del giorno seguente. Questo breve ritardo no sarà
conteggiato nel numero complessivo dei ritardi.
Alle ore 8.25 saranno chiusi i cancelli della scuola.
Dopo le ore 8.25 e fino alle ore 9.15 lo studente sarà ammesso in classe solo con
l’autorizzazione del Preside o di persona da lui delegata e verrà giustificato nei modi
consueti. Questo ritardo verrà conteggiato nel numero complessivo dei ritardi.
Le uscite anticipate saranno consentite agli studenti minorenni solo in presenza di un
genitore o di altra persona titolari della firma presente sul libretto delle giustificazioni e
depositata agli atti della scuola. Le uscite anticipate per gli alunni maggiorenni saranno
consentite solo in casi eccezionali e debitamente documentati (ad esempio visite mediche).
I ritardi sull’orario di entrata e le uscite anticipate saranno annotati sul registro di classe.
Solo i ritardi oltre le ore 8.25 e le uscite anticipate saranno annotate dai coordinatori di
classe su appositi registri.
E’ consentito entrare in ritardo oltre la seconda ora e non oltre le ore 10.15 solo in casi
eccezionali e debitamente documentati (ad esempio visite mediche) e, se minorenni,
esclusivamente accompagnati dai genitori. Per nessun motivo sarà consentito l’ingresso
oltre le ore 10.15.
Per ciascun quadrimestre sarà consentito entrare con ritardo dopo le ore 8.25 al massimo
per tre volte. Tale limite vale anche per le uscite anticipate. Se tale limite venisse superato
l’alunno sarà ammesso in classe solo dopo aver contattato la famiglia, con l’obbligo di
essere accompagnato a scuola il giorno successivo da un genitore. Identica procedura
verrà seguita per gli studenti che non giustificheranno tempestivamente (entro due giorni)
le assenze.
La scuola segnalerà alle famiglie i casi di assenze ricorrenti.
Murales
49
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Piano dell`Offerta Formativa