ISTITUTO O GESU’’ - MARIA A Scu uola primaria Via Flaminia a, 631 – 00191 0 Ro oma Tel.. 06 3337 7212 Fax x 06 3338 8833 e-m mail: ist.g gesu-mariia@mclin nk.it www.sccuolagesu umaria.it PIANO DELL’O OFFERTA A FORMA ATIVA Anno A scollastico 20 014 - 2015 INDICE INTRODUZIONE PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1. Storia della scuola Gesù-Maria di via Flaminia a Roma 2. Dati generali anno scolastico 2014-2015 3. Orari 4. Regolamenti Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA 1. Rapporto con il territorio 2. Strutture di sussidio alla didattica 3. Risorse umane Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA 1. Linee programmatiche e scelte educative Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA 1. Consiglio di Istituto 2. Collegio Docenti 3. Consiglio di Classe 4. Programmazione per classi parallele Parte IV: LA DIDATTICA 1. Finalità educative 2. Obiettivi della scuola primaria 3. Metodi e strategie 4. Modalità di verifica 5. Obiettivi didattici trasversali 6. Criteri di valutazione 1 2 3 4 5 6 Parte V: IL CURRICOLO Introduzione L’asse dei linguaggi L’asse matematico L’asse scientifico - tecnologico L’asse storico-sociale La religione Parte VI: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 1. Progetti curricolari ed extra curricolari Parte VII: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI 1. Finalità 2. Modalità Parte VIII: IL PERSONALE DOCENTE IN SERVIZIO INTRODUZIONE Il Piano dell’Offerta formativa (POF) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà organizzativa delle attività rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, docenti, genitori e personale non docente. Esso nasce da un'attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell'utenza, delle aspettative di studenti e famiglie, delle professionalità fruibili, della possibilità di rapporti con il territorio, tenendo in debito conto la situazione logistica (ubicazione, strutture fisse ed attrezzature,) e la disponibilità del personale docente e non. E' predisposto dal Dipartimento della gestione del POF, con la collaborazione degli altri Dipartimenti (che organizzano e coordinano tutte le attività curricolari ed extracurricolari inserite nel POF). Essi operano in sinergia con il Collegio Docenti, cui è riservato il compito di approvare il contenuto del Piano dell'Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività dell’Istituto e dei criteri generali di gestione e amministrazione individuati dal Consiglio di Istituto e sentiti gli organismi di rappresentanza degli studenti e delle famiglie. Il Consiglio d'Istituto, infine, adotta il POF. Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto • è in primo luogo una proposta culturale che razionalizza e chiarisce le scelte pedagogico-didattiche compiute, per rendere trasparenti le offerte culturali, le metodologie di lavoro e la struttura organizzativa; • rappresenta il riferimento unitario per la programmazione dell'Istituto e definisce le caratteristiche organizzative, gli obiettivi educativi ed il piano delle attività atte a realizzarli, in armonia con il quadro normativo e istituzionale e con le scelte e le decisioni del Collegio Docenti; • costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative didattico-culturali che si svolgono durante l'anno scolastico; • sottolinea l'importanza della collegialità, perché il soggetto educativo ha diritto ad un insegnamento coordinato e condiviso all'interno dell'organizzazione scolastica; • unitamente al Regolamento di Istituto contribuisce alla costruzione dell’identità della scuola e trova una concreta attuazione nell’ambito dell’Offerta Formativa, cioè nel patto fra la comunità educante e la comunità discente. La realtà delle riforme scolastiche compiute, in particolare la concessione dell'autonomia scolastica, la prospettiva di altre riforme, le problematiche del raccordo con l'Università e con il mondo del lavoro rappresentano, per il nostro Istituto, sfide primarie a cui rispondere con efficacia, coniugando tradizione e innovazione. Per tali ragioni, il Piano è suscettibile di modifiche ed integrazioni qualora nuove esigenze di carattere normativo ed operativo dovessero richiederlo. Il POF, mentre garantisce determinati risultati, esplicitandone le modalità, richiede l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti che, a vario titolo, operano nell’Istituto. Il presente POF è un documento pubblico a disposizione degli studenti, delle loro famiglie e di chiunque ne faccia richiesta ed è pubblicato sul sito dell'Istituto. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1. STORIA DELLA SCUOLA GESÙ-MARIA DI VIA FLAMINIA A ROMA L’Istituto di via Flaminia ha da poco festeggiato il centenario della sua presenza a Tor di Quinto. Lo sguardo si è rivolto verso un passato coraggioso e creativo a favore dell'opera educativa, ma per proiettarsi in avanti, verso un futuro aperto alla speranza, anche se non privo di problemi. L’Istituto scolastico Gesù-Maria, Roma - via Flaminia 631, fu promosso ed è tenuto dalle Religiose dell’omonima Congregazione fondata nel 1818 da S. Claudine Thevenet, con lo scopo dell’educazione integrale della gioventù. La sua opera, presente ormai in tutto il mondo, si affermò anche in Roma (via Flaminia), fin dal 1907, quando, appunto poco più di cent'anni fa, arrivarono le prime Religiose di Gesù-Maria, Tor di Quinto era una vera terra di missione: poche casupole di contadini e braccianti, mancanza assoluta d’acqua potabile, di fognature, di scuole, di strutture mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona, considerata malarica, apparteneva alla lontana parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono immediatamente un dispensario per le prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un nido, la scuola materna e quella elementare. Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella città eterna, alle esigenze del tempo. Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni del tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che comprende la scuola media (1957), il liceo classico (1961) ed il liceo scientifico (1993), passando dai primi 150/200 alunni, agli attuali 1000 ed oltre. Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata - scuola dell'infanzia (paritaria) - scuola primaria (parificata e paritaria) - scuola media (paritaria) - liceo classico (paritario) - liceo scientifico (paritario) È una scuola cattolica, che parte della storia culturale, sociale e religiosa della città di Roma ed è inserita nel sistema scolastico nazionale in collaborazione con altre scuole statali e non statali. È diretta dalla Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, s'ispira all'ideale pedagogico della Fondatrice, S. Claudine Thévenet (1774-1837), alla sua esperienza umana e religiosa, intessuta d’amore e di perdono, oltre che alla spiritualità ignaziana che ella volle esprimere nel suo stesso nome da religiosa: Madre Maria di S. Ignazio. Accoglie, in conformità con la legge sulla scuola paritaria, gli alunni e le alunne che accettino e condividano il progetto educativo. Svolge attività didattiche opportunamente integrate da attività religiose, culturali, sociali e ricreative, mirate a promuovere il completo ed armonico sviluppo della personalità degli alunni, stimolandoli a farsi gradualmente artefici e protagonisti della propria formazione. 2. DATI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Sede Via Flaminia, 631 – 00191 Roma Dirigente scolastico Scuola Primaria Madre Caterina Loconte Telefono Segreteria 06-3337212 Fax 06-3338833 [email protected] www.scuolagesumaria.it ORARI Orario ricevimento dirigente scolastico: su appuntamento: lunedì-martedì giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 9,30. Per l’appuntamento telefonare in segreteria ad Ilaria tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.00 Orario amministrazione: dal lunedì al venerdì 8.00 – 11.00 mercoledì e venerdì 15.30 – 17.30 DATI GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA Numero alunni Numero classi Numero docenti Numero personale ATA 425 18 29 5 CALENDARIO ANNUALE Inizio delle attività didattiche 15/09/14 Termine delle lezioni 08/06/15 Vacanze natalizie Dal 23/12 /14 al 6/01/15 Vacanze di Pasqua Dal 02 al 07/04/15 Vacanza - ponte 01/06/15 Settimana bianca consigliata 22/02/2015-28/02/15 ORARIO SCUOLA PRIMARIA Apertura scuola 7.40 Arrivo alunni Inizio lezioni entro le 8.10 8.15 Uscita 1ˆ - 2ˆ Uscita 3ˆ - 4ˆ - 5ˆ 13.15 13.25 ORARIO DELLE LEZIONI 1ˆ ORA 8.15 - 8.35 8.35 - 9.30 9.30 - 10.25 10.25 - 10.40 10.40 - 11.35 11.35 - 12.30 12.30 – 13.25 13.25 – 14.30 14.30 – 15.25 15.25 – 16.20 2ˆ ORA INTERVALLO 3ˆ ORA 4ˆ ORA 5ˆ ORA / PRANZO * 6ˆ ORA* 7ˆ ORA* 8ˆ ORA* RIENTRI 1ˆ Primaria 2^ Primaria 3ˆ Primaria 4ˆ Primaria 5ˆ Primaria Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì DISTRIBUZIONE ORARIA PER DISCIPLINA Discipline Religione Italiano storia, cittadinanza Geografia arte e immagine inglese matematica informatica scienze musica scienze motorie TOTALE Classi scuola primaria 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ 2 8 2 2 8 2 2 8 2 2 8 2 2 8 2 2 1 3 6 trasversale 2 1 1 28 2 1 3 6 trasversale 2 1 1 28 2 1 3 6 trasversale 2 2 1 29 2 1 3 6 trasversale 2 2 1 29 2 1 3 6 trasversale 2 2 1 29 USCITA LUOGHI USCITA ANCHE IN CASO DI PIOGGIA 1ˆ Primaria 2ˆ Primaria 3ˆ Primaria 4ˆ Primaria 5ˆ Primaria Dal salone della scuola di musica Dal salone della scuola di musica Dall’ auditorio Dall’ auditorio Dall’ingresso principale ORARI USCITA DOPOSCUOLA 14.30 15.30 16.20 ORARIO CANCELLO CORSO FRANCIA Lunedì. – Venerdì. giorni di colloqui generali o di assemblee 7.15 – 9.45 12.30 – 17.00 Orario prolungato Dal cancello di Corso Francia si può entrare e uscire soltanto durante gli orari previsti. Si può parcheggiare soltanto negli spazi adibiti. ORARIO CANCELLO VIA FLAMINIA Lunedì. – Venerdì. Sabato 7.15 – 17.00 7.30- 13.30 Il cancello di via Flaminia ha un accesso esclusivamente pedonale. La scuola offre, a chi ne fa richiesta al momento dell’iscrizione, un servizio pullman per prendere e riaccompagnare gli studenti presso le proprie abitazioni. La scuola mette a disposizione delle attività sportive pomeridiane (tennis, calcetto, basket, minibasket, judo, ginnastica, pallavolo, danza), e musicali (corsi di strumento e laboratori). Il Collegio dei Docenti ha adottato per l'anno scolastico 2014/15 la scansione in: Quadrimestri : dal 15/09/2014 al 31/1/2015 dal 01/02/2015 al 08/06/2015 Al termine dei due periodi saranno consegnate le schede di valutazione. Colloqui scuola-famiglia Ogni docente riceve i genitori, per i colloqui individuali, nella sede della scuola Primaria, nell'orario prestabilito, comunicato all'inizio dell'anno scolastico, previo appuntamento per iscritto sul diario, almeno una settimana prima della data prevista. Sono previsti inoltre quattro ricevimenti pomeridiani. ORARI RICEVIMENTO SETTIMANALE DEI DOCENTI A. S. 2014-15 ORA LUNEDI’ MARTEDI’ 8,35-9,30 SIGHICELLI MEDICI M. CLAUDIA MADRIGALI 9,30-10,25 10,40-11,35 M. CRISTINA VERCILLO 11,35-12,30 MASTANTUONI 12,30-13,25 FRATINI C. 13,25-14,25 14,30-15,25 AGOSTINELLI FEDERICI BAGNOLI LATTANZI BAGLI DE ANGELIS MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’ BIANCONE POTENZA BELLUCCI TECCE SILVESTRI DE SIMONE AGOSTA OLIVA FRATINI S. STEVENS REGOLAMENTI 3. REGOLAMENTI 1. Regolamento della scuola Al fine di migliorare la proposta educativa, la scuola si è data un regolamento di disciplina, che coinvolge le tre componenti presenti a scuola: alunni, genitori e docenti. Il seguente regolamento obbliga tutte le parti coinvolte ad una attiva e generosa applicazione per la reciproca crescita: personale, sociale ed ecclesiale. In un contesto sociale nel quale spesso gli interessi privati sono percepiti come prioritari rispetto a quelli sociali, la scuola ritiene doveroso sottolineare, in una visione antropologica cristiana, sia il rispetto della persona e della sua individualità, sia l’importanza della costruzione della comunità educante, modello di società e di Chiesa. La scuola “Gesù - Maria”, come ogni comunità educante, pone l’alunno al centro della sua attività educativa; questo significa che le norme, che regolano la vita della scuola, sono orientate alla sua crescita come persona in relazione con gli altri. 2. Regolamento degli alunni Art. 1 Per apprendere ciò che viene insegnato è necessario che l’alunno partecipi alle lezioni , ascolti con attenzione le spiegazioni, non esca inutilmente dall’aula, sia fornito di libri di testo e del materiale scolastico richiesto; in particolare si sottolinea l’importanza di portare e controllare quotidianamente il diario e il libretto personale come mezzi di comunicazione tra famiglia e scuola. Art.2 Il rispetto delle persone è fondamentale per una convivenza serena nella scuola, perciò l’alunno deve essere sempre educato e garbato con docenti e compagni. Art. 3 E’ bene creare nella scuola un clima accogliente. Per questo l’alunno deve collaborare all’ordine dell’aula e di tutti i luoghi che frequenta; non rovinare banchi, attrezzi ginnici, libri, ecc, non gettare carta per terra. Deve aver cura di tutte le sue cose: la scuola non può rispondere di quanto smarrisce nell’ambiente scolastico. Art.4 L’alunno deve rispettare scrupolosamente l’orario del mattino per non ostacolare il corretto svolgimento dell’attività didattica; perciò deve arrivare a scuola puntuale entro le 8:20. Art. 5 L’alunno deve indossare sempre il grembiule secondo il modello della scuola, non dimenticare la sua tuta e le scarpe da ginnastica nei giorni in cui si svolgono attività motorie. Art. 6 La ricreazione è un momento di autentica distensione; potendo godere di un ampio giardino, l’alunno potrà recarsi negli spazi destinati alla sua classe per giocare e fare merenda: anche in questo momento il suo comportamento deve essere sempre educato, corretto e rispettoso. Art.7 A scuola non sono ammessi né telefoni cellulari, né lettori CD/DVD, né Play Station, né altro materiale che rechi disturbo alle attività didattica e alla vita della scuola. In caso di trasgressione è previsto il ritiro del materiale e la consegna ai genitori. Se l’alunno terrà presenti questi punti del regolamento e se sarà un alunno volenteroso e studioso, troverà una scuola pulita e accogliente, compagni simpatici e allegri e diventerà un ragazzo che tutti vorranno per amico. 3. Regolamento degli insegnanti Art. 1 Tutti i docenti, all’atto dell’assunzione, sottoscrivendo il contratto di lavoro con l’ente gestore, si impegnano a rispettare quanto in esso contenuto. Art. 2 La scuola primaria “Gesù - Maria” è un’istituzione scolastica cattolica, che ha come scopo la formazione umana e cristiana degli alunni mediante una seria preparazione culturale e una chiara proposta evangelica. Per raggiungere tale finalità è indispensabile la collaborazione di tutte le componenti della comunità educante e, in particolare, di tutti i docenti. Essi si pongono, pertanto, a servizio dell’educazione con competenza professionale e con la testimonianza e coerenza della propria fede cristiana. Art. 3 Il personale docente è tenuto a svolgere con assiduità e diligenza il lavoro affidato e a rispettare il segreto d’ufficio, specialmente con le persone estranee alla corresponsabilità di decisioni prese comunitariamente. Art. 4 Nei locali della scuola è vietato fumare e usare il cellulare durante le ore di lezione, introdurre libri e riviste in contrasto con i principi educativi propri dell’istituto; impartire lezioni private agli alunni della scuola. Art. 5 Gli insegnanti potranno servirsi degli oggetti e del materiale didattico messi a disposizione per lo svolgimento della propria attività, ma devono risponderne della buona conservazione. Art. 6 L’orario scolastico è stabilito dalla Direzione e va osservato con puntualità per il migliore funzionamento della scuola. Il personale docente deve trovarsi in aula almeno 10 minuti prima dell’inizio delle lezioni per prendere visione di eventuali ordini del giorno e per garantire la puntualità e l’accoglienza degli allievi in classe. I ritardi vanno notificati in precedenza e così pure eventuali assenze perché si possa provvedere alla necessaria sostituzione. In caso di assenza per malattia si deve avvertire la Direzione entro le ore 7.40 e recapitare alla scuola, entro 48 ore dall’inizio dell’assenza, i certificati medici, comprovanti la non idoneità provvisoria al lavoro. Art. 7 Ogni insegnante deve adempiere al suo compito in coerenza con i principi ispiratori la scuola stessa; pertanto l’insegnante, nella formulazione e raggiungimento degli obiettivi didattici, dovrà tener conto delle indicazioni del PEI e del POF. Art. 8 Gli insegnanti sono tenuti ad attuare gli adempimenti relativi al loro compito, come previsti per legge, quali ad esempio, il controllo delle assenze degli alunni, l’aggiornamento del registro di classe e quello personale, la compilazione del documento di valutazione. Prima dell’inizio di ciascun anno scolastico, ogni insegnante è impegnato, singolarmente e collegialmente a: - definire il programma educativo e didattico annuale (disciplinare, interdisciplinare…) secondo lo spirito dell’istituto; - tracciare le linee guida delle verifiche in itinere e quelle finali, con attenzione alle specifiche competenze che i ragazzi devono acquisire. Sono inoltre tenuti a dare la loro disponibilità alla sperimentazione, alla innovazione didattica e all’aggiornamento professionale. Art. 9 Nei giorni e nelle ore stabilite e anticipatamente indicati, gli insegnanti si terranno a disposizione dei genitori degli alunni per un colloquio che consenta una migliore reciproca conoscenza e collaborazione. Art. 10 L’insegnante, nella scelta dei libri di testo, terrà presente le disposizioni ministeriali e le finalità educative della scuola. Art. 11 I docenti sono tenuti alla vigilanza durante la ricreazione della mattina e dopo il pranzo nei giorni di rientro. Art. 12 Al termine delle lezioni, i docenti dell’ultima ora devono accompagnare ordinatamente gli alunni all’uscita e consegnarli ai genitori o a chi da essi delegato con esplicita documentazione. Art. 13 Gli insegnanti collaborano con tutto il personale della scuola perché gli alunni mantengano un comportamento e un linguaggio conformi ai principi educativi dell’istituto. In particolare esigono il rispetto delle persone, degli alunni tra loro, degli spazi e relativi arredi e della pulizia dei locali. Art. 14 I docenti educano anche con il loro stile di vita e la loro attenta azione educativa. Art. 15 Gli insegnanti che tenessero un comportamento in evidente contrasto con i criteri educativi dell’istituto violano di per sé il loro impegno contrattuale, fondato sulla collaborazione di tutte le parti della comunità educante alla specifica missione educativa dell’istituto. 4. Regolamento dei genitori Art. 1 L’impegno, che i genitori si assumono con la scuola all’atto dell’iscrizione dei propri figli, non si esaurisce con l’assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende ad una vasta gamma di interventi tesi a realizzare una piena collaborazione educativa nello spirito del progetto educativo. Art. 2 I genitori hanno il diritto-dovere di partecipare a tutte le riunioni, dove è richiesta la loro presenza, per aiutare l’istituto a realizzare le finalità educative volte al bene dei loro figli. Art. 3 Si richiede l’uso ed il rispetto della divisa scolastica tutti i giorni dell'anno scolastico. Occorre siglare con il proprio nome e cognome ogni capo di abbigliamento della divisa scolastica per evitare smarrimenti ed eventuali scambi, di cui la scuola non si assumerà la responsabilità. I capelli vanno tenuti in ordine e, se lunghi, legati. Art. 4 I genitori utilizzino sempre il diario o l’apposito libretto delle giustificazioni nella parte che è propria, per ogni comunicazione con la Direzione e con i docenti; inoltre sono invitati a prendere regolarmente visione delle comunicazioni riportate in essi. Art. 5 Ogni assenza deve essere giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e presentata all’insegnante di classe non oltre il giorno del rientro. Il libretto va tenuto sempre nello zaino. Per le assenze superiori ai 5 giorni, dovute a malattia, è obbligatorio allegare alla giustificazione il certificato medico (art.42 DPR 1518/67) . Per le assenze superiori ai 5 giorni, per motivi familiari (vacanze, viaggi….) occorre un’ autocertificazione del genitore su foglio di carta bianca in base al DPR 20/10/98 n°403. Si raccomanda di limitare le assenze e di evitare quelle saltuarie, che intralciano il percorso didattico di tutta la classe. Art 6 Ogni ritardo ed ogni uscita anticipata va giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e autorizzata dalla direttrice o dalla vice-direttrice, all’arrivo a scuola. Il libretto deve essere acquistato dal genitore che provvederà a depositare la firma. Art. 7 In caso di malattie infettive e/o di pediculosi, i genitori sono tenuti ad avvisare immediatamente l’insegnante e la Direzione. Art.8 I genitori devono preoccuparsi di fornire ai propri figli il materiale scolastico richiesto dalle insegnanti, fin dalla prima settimana di scuola. Non è permesso rientrare nelle classi dopo l’orario scolastico né agli alunni né ai genitori. E’ compito dei genitori assicurarsi che i propri figli non portino a scuola telefoni cellulari o altri strumenti elettronici Art 9 I genitori aderiscono alle visite d’istruzione in quanto integrazioni della programmazione; ogni uscita programmata è comunicata anticipatamente alle famiglie e dovrà essere autorizzata dalle stesse con apposito modulo d’autorizzazione, allegato al libretto scolastico. Le quote pagate al momento della prenotazione, in caso di assenza dell'alunno nel giorno previsto, non verranno rimborsate. Art. 10 Ogni forma di partecipazione alla vita della scuola deve svolgersi in un clima di reciproca fiducia e collaborazione. Art. 11 Per condividere al meglio le finalità e le strategie educative, la scuola chiede ai genitori lo sforzo di pensare che il proprio figlio-a vive dentro ad una realtà più ampia, che è quella della classe, con dinamiche relazionali a volte molto diverse da quelle familiari. Art. 12 Non è consentito ai genitori accedere nei corridoi e nelle aule durante le ore di lezione, né telefonare o chiedere di poter parlare, seppur brevemente, con i docenti impegnati nelle lezioni. Art. 13 In caso di vera necessità le comunicazioni dovranno pervenire alla Direzione. Art. 14 I genitori si devono attenere ad un comportamento coerente con i principi educativi dell’Istituto indossando un abbigliamento consono, rispettando il divieto assoluto del fumo anche alle pertinenze esterne degli edifici scolastici ( D.L.104 del 12/09 /2013 ),utilizzando un linguaggio adeguato, in particolar modo in presenza di alunni. Il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2014-2015 è stato deliberato dal Collegio dei Docenti all’unanimità. Copia del presente POF è a disposizione in segreteria. Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o prenderne visione attraverso il sito web della scuola www.scuolagesumaria.it Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA 1. RAPPORTO CON IL TERRITORIO L’Istituto Gesù-Maria è ancorato alla vita della comunità locale, pur mantenendo la propria identità; chi opera in essa è consapevole della responsabilità sociale derivante dal suo ruolo. Si pone in relazione con le realtà del territorio, per confrontarsi, per discutere, per concordare l’opportunità di organizzare incontri tra le scuole presenti nel centro educativo con le diverse forme organizzate di vita comunitaria presenti nella realtà locale (ASL, circoscrizione, distretto scolastico, Università Tor Vergata). I rapporti con le istituzioni sono sempre caratterizzate da un sincero atteggiamento di collaborazione, nel rispetto delle competenze specifiche e delle disposizioni di legge riguardanti il diritto allo studio, alla salute, all’integrazione sociale. Fondamentale è il rapporto con la Chiesa locale per attivare una pastorale scolastica comune. 2. LE STRUTTURE DI SUSSIDIO ALLA DIDATTICA 1. Area delle nuove tecnologie • Laboratorio di Informatica munito di LIM (lavagna interattiva multimediale) • Auditorium (aula polifunzionale) munito di schermo, videoproiettore e pianoforte. • Sala biblioteca L’introduzione delle nuove tecnologie assolve alla funzione di: • trasformare la diffusa esigenza di conoscenze informatiche e multimediali in abito culturale; • aprire una nuova frontiera di sperimentazione della ricerca didattica; • rendere consapevoli studenti e docenti della globalizzazione che caratterizza l’attuale mondo della cultura. 2. Area delle attività motorie - due palestre - due campi polivalenti (tennis, calcetto, pallavolo) - un campo da calcetto - un campo da pallavolo o mini-basket - un campo da basket o pattinaggio Gli spazi di quest’area ospitano le attività motorie ed espressive volte a scoprire, sviluppare e orientare le attitudini degli studenti. 3. RISORSE UMANE Tutti gli operatori della Scuola concorrono all’affermazione e al successo dell’azione educativa e dell’organizzazione didattica. Si distinguono tre aree funzionali: I’area funzionale direttiva; I’area funzionale docente; l’area dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi I titolari di tali funzioni (docenti, direttore SGA, assistente tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici) interagendo e raccordando la loro azione sotto il coordinamento del Dirigente scolastico, concorrono alla realizzazione delle finalità educative dell’istituzione. Le pagine successive riportano informazioni sull’organizzazione della scuola per quanto concerne la funzione direttiva e docente, la funzione tecnica e amministrativa e la funzione ausiliaria. 3.1 Il gestore La sua funzione è determinata dal fatto che la scuola appartiene e interpreta il carisma e la volontà organizzativa dell’Istituto religioso “Congregazione delle religiose di Gesù-Maria. 3.2 Il dirigente scolastico Il Dirigente scolastico titolare della funzione direttiva, rappresenta il cardine dell’lstituto in quanto coordina e promuove le attività scolastiche, individua e valorizza le competenze professionali e didattiche, assicurando la gestione unitaria ed integrata delle azioni e delle operazioni riguardante l’azione educativa e didattica. In base alla normativa vigente il Dirigente scolastico: • • presiede il Collegio dei docenti e i Consigli di Classe; predispone, prima dell’inizio delle lezioni sulla base delle proposte formulate dagli Organi Collegiali, il piano annuale delle attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento; • presenta al Consiglio d’Istituto una motivata relazione sulla direzione ed il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa; •cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali;organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative; • procede alla formazione delle classi, assegna alle classi i singoli docenti, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti; • adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non docente; • cura i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto, con la direzione scolastica provinciale e regionale e con gli uffici competenti degli enti local; • cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni • disciplina e autorizza le assenze, i ritardi, i provvedimenti disciplinari, le certificazioni degli alunni; • disciplina e autorizza le assenze, i permessi brevi, i congedi, le certificazioni; aspettative e le Le leggi e i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva ulteriori compiti e obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali: • esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli ordini delle autorità superiori; • nomina il personale supplente temporaneo docente e non docente; • sceglie i docenti collaboratori; • indice le elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali di istituto; • regola e vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati; • vigila sull’adempimento dei propri doveri da parte del personale docente; Inoltre promuove gli interventi per assicurare: 1. la qualità dei processi formativi; 2. l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all’innovazione metodologico-didattica; 3. l’attuazione del diritto all’apprendimento degli studenti. 4. la corretta informazione della famiglia in ordina alla situazione scolastica degli studenti 5. l’effettiva collaborazione con le famiglie stesse al fine di rendere omogenei gli interventi e i percorsi educativi e l’osservanza anche della forma scolastica scelta dall’Istituto 3.3 Il personale docente La scuola primaria è strutturata secondo il sistema STELLARE: insegnante di riferimento o prevalente coadiuvato da: insegnante di lingua inglese insegnante di educazione psico-motoria insegnante di educazione al suono e alla musica insegnante di religione cattolica La funzione docente si articola in: − attività di insegnamento; − attività connesse con il funzionamento della Scuola: partecipazione agli Organi Collegiali; Fanno parte della funzione docente, costituendo obbligo di servizio, i seguenti impegni: • correzione dei compiti; • preparazione delle lezioni; • valutazioni periodiche e finali; • rapporti con le famiglie; • scrutini ed esami. Dal punto di vista giuridico alla funzione docente sono connessi precisi diritti e doveri professionali. I diritti professionali si riferiscono alla libertà di insegnamento (sancita dall’art. 33 della Costituzione) e di scelta del metodo. Tale libertà trova un limite nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola. I doveri professionali si riferiscono all’aggiornamento culturale e professionale, alla gestione della programmazione didattico-educativa, alla partecipazione alle attività degli Organi Collegiali di cui il docente è membro di diritto o elettivo, al controllo e al mantenimento della disciplina all’interno delle classi, ai rapporti con le famiglie dei propri alunni, alla partecipazione ai lavori delle commissioni di esame. 3.4 Collaboratori scolastici Eseguono attività caratterizzate da procedure ben definite che richiedono preparazione professionale non specialistica. In particolare provvedono: • all’apertura e alla chiusura dei locali per le attività scolastiche ed extrascolastiche; • alla sorveglianza degli studenti nelle aule e nei bagni in occasione di momentanee assenze degli insegnanti; • all’uso di macchine fotocopiatrici; • a compiti di carattere materiale inerenti al servizio; • a compiti connessi all’osservanza delle norme di sicurezza. Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA 1. LINEE PROGRAMMATICHE E SCELTE EDUCATIVE Per il pieno sviluppo della persona umana, l'Istituto è impegnato in campo didattico tanto quanto in quello morale. I docenti stimolano ed aiutano gli alunni sul piano intellettuale, affettivo, morale e spirituale, per dar loro consapevolezza delle loro capacità e farne soggetti responsabili all'interno del consorzio civile. Conseguentemente, l'alunno viene a trovarsi coinvolto come soggetto nel proprio sviluppo intellettuale e morale, sollecitato al "magis" ignaziano che S. Claudine Thévenet volle al centro della sua linea pedagogica: sollecitato, cioè, al "più", all'eccellenza, alla migliore promozione di sé, per maturare una personalità completa e responsabile. Su questa linea pedagogica, con riferimento alle attese delle famiglie e degli stessi alunni, nonché ai cambiamenti storico-culturali del presente, l'Istituto intende conseguire la formazione globale della persona umana, mediante: − la conoscenza e l'accettazione di sé; − la capacità di comunicare attivamente; − porsi in relazione con gli altri; − lo sviluppo della sensibilità e dell'affettività ordinata; − la cura dell'abilità creativa e delle competenze specifiche; − la promozione d'una "intelligenza complessiva", capace di cogliere il senso globale delle realtà. − l'ininterrotta crescita spirituale che rende capaci d'individuare i valori e di tradurli in azione responsabile. Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Nell’ambito della progettazione e organizzazione didattica gli organismi istituzionali di riferimento sono il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti, il Consiglio di classe, la Programmazione didattica per classi parallele. Le cui funzioni e competenze sono definite dalle norme vigenti. 1. CONSIGLIO DI ISTITUTO 1.1 Struttura E’ composto da 20 consiglieri: 6 membri di diritto: I membri del Consiglio di Gestione • • • • • • Direttore didattico – dirigente scolastico scuola secondaria II grado Dirigente Scolastico scuola secondaria I grado, Direttrice scuola primaria, e dell’infanzia Direttore amministrativo Rappresentante della Congregazione Economo • • • • • 14 membri eletti genitori (rappresentanti per fasce di età) 2 alunni delle scuole superiori (liceo classico e scientifico) docenti (uno per ogni grado) 1 non docente. Genitori Il Presidente del Consiglio d’Istituto viene eletto dall’Assemblea generale dei genitori che si riunisce all’inizio dell’anno per la ratifica dell’elezione dei rappresentanti di classe e l’elezione del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola fin dal 1964 e di cui fanno parte tutti i genitori. Il Presidente resta in carica tre anni; se nel corso del triennio perde i requisiti di eleggibilità, viene sostituito dal primo non eletto (qualora questo non potesse effettuarsi si procede a nuove elezioni). Genitori membri del Consiglio d’Istituto Tra i rappresentanti di tutte le classi – eletti dai genitori delle singole classi e ratificati dall’Assemblea dei genitori – vengono eletti 6 genitori che entrano a far parte del Consiglio d’Istituto e nello stesso tempo costituiscono il Comitato esecutivo dell’Associazione genitori. I genitori designati sono: il Presidente dell’Associazione, 2 genitori della scuola superiore, 1 del liceo classico e 1 del liceo scientifico, 1 della scuola media, 1 della scuola primaria, 1 della scuola dell’infanzia. Alunni I due alunni delle scuole superiori vengono eletti, nella proporzione indicata, tra gli allievi dell’Istituto secondo le normative vigenti. Docenti I 5 rappresentanti del personale docente vengono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio ambito (uno per ogni livello scolastico : scuola dell'infanzia, primaria , secondaria di primo grado e di secondo grado) restano in carica 3 anni. Coloro che nel corso del triennio perdano i requisiti di eleggibilità, vengono sostituiti dai primi non eletti. Ove questo sistema non possa essere materialmente adottato, il Consiglio dei docenti provvede, limitatamente agli elementi mancanti, a nuova o nuove designazioni. Non docenti Il rappresentante del personale non docente viene eletto tra gli addetti del settore. 1.2 Durata Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici e continuerà a svolgere le proprie funzioni fin quando sarà insediato il nuovo Consiglio. Il mandato dei rappresentanti degli alunni è annuale, quello dei genitori condizionato dalle elezioni annuali del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. 1.3 Funzioni Il consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico. Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: Adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima; Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; Criteri per la programmazione e l’attuazione dei corsi di recupero e di sostegno, di attività extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; Promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’istituto. Il consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione della salute. 1.4 Riunioni Le riunioni del Consiglio d’Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Il Consiglio viene convocato dal Presidente all’inizio e alla fine della attività didattica e, durante l’anno, qualora se ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Le riunioni richiedono, per la loro validità, la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il voto del Presidente. 2.COLLEGIO DEI DOCENTI Composto da tutti gli insegnanti del corso, il Collegio dei docenti è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico. In conformità alle finalità educative proprie dell’Istituto, il Collegio svolge la sua attività in riferimento all’autonomia organizzativa, alla ricerca, alla sperimentazione e innovazione e alla flessibilità curriculare. In sintesi: • cura la programmazione dell’azione educativa e didattica al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare; formula proposte per lo svolgimento delle attività scolastiche e per eventuali iniziative di integrazione e sperimentazione; • valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività stessa; • provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe. Il Collegio esercita la propria funzione nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante. Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni a seguito di preventiva convocazione scritta con relativo ordine del giorno. I verbali delle riunioni vengono trascritti in apposito registro da una segretaria, scelta tra i membri del Collegio. 3.CONSIGLIO DI CLASSE Composto da tutti i Docenti di una singola classe, è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico. Questi attribuisce le funzioni di segretario alla docente prevalente. Sulla base degli orientamenti di Istituto, il Consiglio di classe: • predispone la programmazione didattica di classe; • valuta i singoli alunni; • ha potere deliberante sulle attività integrative extracurricolari, i viaggi e le visite d’istruzione, nonché in materia disciplinare. All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente fissa un calendario orientativo delle riunioni dei Consigli. Le riunioni si tengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e i verbali delle stesse dovranno essere trascritti in apposito registro. 4. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER CLASSI PARALLELE Le docenti prevalenti delle classi parallele di livello, si riuniscono ogni due mesi per programmare la didattica. Questo permette un andamento analogo dei programmi didattici ed una stretta collaborazione tra insegnanti. Si decidono: • obiettivi didattici; • uscite didattiche; • recite e lavoretti in occasione delle festività; • eventuali altre attività comuni o non, a discrezione di ogni singola insegnante. Parte IV: LA DIDATTICA 4.1. FINALITA’ EDUCATIVE L'attività educativa e didattica è volta a favorire nel bambino un graduale cammino di crescita finalizzato a: - acquisire una propria identità personale; - educare al rispetto di sé, degli altri, dell'ordinamento scolastico (formazione di una coscienza civile); - educare al dialogo sereno, alla collaborazione con gli altri, all'accettazione della diversità, alla solidarietà (superamento del proprio individualismo); - sviluppare le doti di intelligenza, volontà, sensibilità, creatività.. 4. 2 OBIETTIVI DIDATTICI a) sviluppo delle abilità di base: • saper ascoltare • saper parlare • saper leggere • saper scrivere • saper operare • saper conoscere e ricordare fatti, fenomeni, informazioni • saper effettuare un iniziale collegamento tra i contenuti appresi • acquisizione di un proficuo metodo di lavoro Nel raggiungimento di tali obiettivi si terrà anche conto delle finalità delle singole discipline. Area religiosa: • far prendere coscienza all'allievo del proprio comportamento morale, riferito alla società in cui vive e all'insegnamento religioso. Area linguistica: • sviluppare la capacità di esprimere esperienze quotidiane; • acquisire la struttura della lingua; • identificare e rilevare le esperienze altrui; • dimostrare una minima padronanza della strumentalità linguistica di base. Area espressiva: • • acquisire le strutture del linguaggio visuale; • acquisire gli elementi del linguaggio musicale; • essere in grado di recepire i messaggi comunicati dal linguaggio musicale; avviarsi al potenziamento fisico, al consolidamento e coordinamento degli schemi corporei; • praticare lo sport, inteso come partecipazione ad attività ludica-fisica-morale e non competitiva ed agonistica. Area antropologica: • orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti e eventi; • comprendere, esprimere problemi storico-geografici; • riconoscere e interpretare la dinamica uomo-ambiente, uomo-società; • stabilire rapporti interpersonali: conoscere e comprendere regole e forme di convivenza democratica. Area logico -matematica- scientifica: • acquisire una mentalità scientifica, partendo da semplici osservazioni di dati; • potenziare la capacità di riflessione razionale; • acquisire il lessico specifico. 4. 3 METODI E STRATEGIE La scuola primaria cercherà di raggiungere gli obiettivi educativi prefissati in maniera armonica e consone alle esigenze che gli alunni presenteranno, assicurando ad essi la formazione della personalità e servendosi delle seguenti metodologie: • lezioni collettive a livello di classe • attività di gruppo • lavoro individualizzato • attività che coinvolgono le classi parallele • uso degli strumenti audio e video per l'integrazione didattica • uso di strumenti e sussidi didattici personali e della scuola • organizzazione di gite scolastiche e visite guidate • attività di teatro e drammatizzazione. 4. 4 MODALITA' DI VERIFICA 4.4.1 I criteri di valutazione concordati in fase di progettazione, possono essere ricondotti ai seguenti fattori: - progresso nella preparazione rapportato alla situazione di partenza, -grado di interesse e di partecipazione, -qualità dell’impegno, -sviluppo delle doti intellettive, creative e manuali, -sviluppo delle capacità espositive, -acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina -autonomia nel metodo di studio, -atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola, -grado di socializzazione. 4. 4. 2 Gli strumenti di verifica comprendono: -osservazioni costanti dell’atteggiamento nei confronti dello studio e dei rapporti interpersonali -esercitazioni orali e scritte -esposizioni dei contenuti appresi -attività grafiche e pratiche. 4. 5. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI Per favorire la continuità formativa tra i vari ordini di scuola si possono formulare i seguenti obiettivi trasversali comuni: -comprensione e interpretazione corretta dei testi; -correttezza ortografica e approfondimento dello studio della lingua; -conoscenza dei contenuti; -acquisizione ed uso dei linguaggi specifici; -apprendimento di tecniche di calcolo di base; -applicazione di procedimenti; -uso di strumenti; -individuazione e comprensione di problemi; -formulazione di ipotesi, di soluzioni e loro verifica. Ogni obiettivo va rapportato al livello del corso di studi e al processo evolutivo dell'alunno. 4. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE Il Consiglio di Classe è l’organo giudicante cui compete la valutazione degli studenti in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni assunte nei diversi Consigli, i quali terranno conto della situazione personale di ogni alunno non riducibile a rigidi schemi preordinati. Le valutazioni che i Consigli di Classe assegneranno agli alunni terranno conto dei seguenti fattori: -la situazione iniziale -il livello d’apprendimento dei contenuti -il grado di acquisizione dei metodi specifici delle singole discipline -i progressi ottenuti durante l’anno -la risposta agli stimoli educativi -le capacità attitudinali -il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali -il livello complessivo della classe -le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento delle attività scolastiche Valutazione sommativa di fine anno: criteri di ammissione o non ammissione (Decreto legislativo 19/02/2004 successiva o all'esame di stato DPR 122/2009 art 3 comma 2) art. 8.alla classe Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe che, presieduti dal Dirigente scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli alunni e le competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale e operativo, considerando i risultati delle verifiche e l'insieme di elementi quali: situazione di partenza, assiduità della frequenza, qualità della partecipazione e dell'impegno. Giudizio di ammissione alla classe successiva L’ammissione alla classe successiva viene conferita all’alunno che in sede di scrutinio finale consegue un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una valutazione che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie. all’alunno che, pur in presenza di una o più carenze relative agli obiettivi di apprendimento, ha dimostrato capacità e impegno nel percorso di studio. 4.7 CRITERI DI VALUTAZIONE PER DISCIPLINE In base al Decreto Legge n° 137 del 01/09/2008, la scuola ha adottato i seguenti criteri di valutazione a livello generale. I livelli qui elencati saranno tradotti nelle varie discipline e saranno utilizzati nella valutazione delle varie prove e nel Documento di Valutazione. Gli insegnanti, qualora ne riscontrassero la necessità, nella valutazione delle prove formative e sommative, potranno utilizzare anche i mezzi voti. CRITERI DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE 10 9- 9 1/2 8 – 8 1/2 7 – 7 1/2 6 – 6 1/2 5 – 5 1/2 → Eccellente raggiungimento delle abilità; → padronanza delle conoscenze; → corretta ed autonoma comprensione, applicazione e spiegazione dei concetti e dei procedimenti. → Pieno raggiungimento delle abilità; → Padronanza delle conoscenze; → Stabile comprensione, applicazione, spiegazione dei concetti e dei procedimenti. → Buon raggiungimento delle abilità; → Conoscenze stabili; → Generalmente corretta ed autonoma comprensione, applicazione e spiegazione dei concetti e dei procedimenti → Complessivo raggiungimento delle abilità e delle conoscenze acquisite, ma non stabile; → Discreta comprensione, applicazione e spiegazione dei concetti e dei procedimenti → Parziale raggiungimento delle abilità e delle conoscenze ; → comprensione, applicazione e spiegazione dei concetti e dei procedimenti solo in semplici situazioni di apprendimento → Limitato raggiungimento delle abilità e delle conoscenze programmate; → non adeguata comprensione, applicazione e spiegazione dei concetti e dei procedimenti. PARTE V: IL CURRICOLO INTRODUZIONE I curricolo costituisce un processo unico e permanente. Infatti campi di esperienza, discipline e competenze costituiscono la trama e l’ordito di un unico processo di insegnamento/apprendimento che non si esaurisce con il termine dell’obbligo scolastico, ma che si realizza lungo l’intero arco della vita. IL NOSTRO PROGETTO CURRICOLARE INTENDE 9 Costruire un curricolo che si sviluppi in verticale per garantire la continuità tra i vari ordini di scuola. 9 Individuare metodologie idonee per “allenare” gli utenti ad un agire competente, creando situazioni che consentano margini di libertà decisionale. 9 Approfondire gli aspetti fondanti i quattro assi culturali su cui si definiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva. 9 Esplicitare i traguardi di sviluppo delle competenze e i parametri di riferimento per la rilevazione. 9 Monitorare e rilevare le competenze in situazione, anche attraverso l’osservazione dei comportamenti messi in atto dal soggetto che agisce. Parte V: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA PROGETTI CURRICOLARI PROGETTO “ Invito alla lettura” Il progetto prevede di favorire nel bambino l'amore per la lettura attraverso la possibilità di consultare testi adatti alle diverse età, perseguendo un percorso didattico finalizzato e progettato in ogni classe. Finalità • • • • aiutare il bambino ad acquisire il piacere della lettura; facilitare la comprensione e la lettura del codice scritto; motivare il bambino a leggere; arricchire la comunicazione. Destinatari: tutti gli alunni della scuola primaria. Durante l'anno scolastico 2014/2015 il progetto lettura abbraccerà due tematiche attuali: l'alimentazione ( “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” ) e l'educazione all'affettività. PROGETTI EXTRACURRICOLARI 5.4 TRINITY COLLEGE EXAM Il sistema di esami, graduato e progressivo, permette di operare all’interno del gruppo classe, favorendo la personalizzazione dei percorsi di apprendimento e offrendo a tutti una possibilità di successo. Il nostro Istituto offre la possibilità ai propri studenti di sostenere, in sede, l’esame Trinity nel quale la competenza linguistica nella seconda lingua viene valutata da un certificatore esterno. La preparazione all’esame è svolta dal docente di lingua inglese, in classe, durante le ore curricolari e procede parallelamente al programma svolto e secondo le Indicazioni Nazionali. L’esame fa parte del Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto perché riveste una grande importanza nella crescita dei nostri ragazzi rendendoli maggiormente consapevoli delle loro effettive capacità, incrementandone l’autostima. La sessione di esami si terrà nel mese di maggio, presso l’Istituto, secondo un calendario che verrà pubblicato alcuni giorni prima. L’iscrizione si effettua presso la segreteria della scuola servendosi di un apposito tagliando, allegato al documento successivo, e versando la quota corrispondente al livello scelto, in segreteria. Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di aggiornamento una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale, indispensabile a promuovere l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚ la qualità del quotidiano insegnamento. 1. FINALITA’ Tali attività si propongono di: • incrementare la riflessione sistematica sui nuclei disciplinari; • rispondere ad esigenze di carattere pedagogico-didattico, promuovendo un dibattito interno sul processo di apprendimento-insegnamento; • diffondere la conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle loro implicazioni nella didattica, dall’alfabetizzazione all’approfondimento. • approfondire la riflessione su valutazione/recupero in relazione al processo d’insegnamento-apprendimento, per ottimizzare i risultati relativi al disagio scolastico ed individuare forme condivise di valutazione dell’apprendimento e di recupero dei debiti formativi. • ampliare le competenze dei docenti nella gestione e nel coordinamento delle attività d’Istituto ed extra- curricolari anche in relazione all’evolversi delle normative. 2. MODALITA’ Le modalità individuate dal collegio dei docenti per attivare l’aggiornamento sono: • auto-formazione; • iniziative progettate dalla scuola: organizzazione di seminari o corsi; • iniziative realizzate autonomamente dai Docenti dell'Istituto. I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di aggiornamento una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale, indispensabile a promuovere l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚ la qualità del quotidiano insegnamento. Parte VII: DOCENTI IN SERVIZIO NELL’ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Agosta Valeria Agostinelli Daniela Bagli Chiara Bagnoli Adriana Bellucci Roberta Biancone Letizia Califano Cristina Cilenti Antonella De Angelis Lisa De Simone Angela Faustini Veronica Federici Maria Grazia Fratini Cecilia Fratini Sabina Lattanzi Simona Madre Cristina Madre Claudia Madrigali Cristina Mastantuoni Cecilia Medici Roberta Oliva Omar Potenza Flavia Sighicelli Luciana Silvestri Rita Stevens Maddalena Tecce Annamaria Vercillo Eugenia 3^D 2^A 5 ^A 1ˆ C Educazione Musicale 5^ D Sostegno Sostegno Inglese 4ˆ C 1^ B 5ˆ C 4^ B 4ˆ D 2^ C 4ˆ A Religione 2^ B 3ˆ C 3^ A Educazione Motoria 5ˆ B 1ˆ A Inglese Inglese Educazione Musicale 3^ B