ISTITUTO
O GESU’’ - MARIA
A
Scu
uola primaria
Via Flaminia
a, 631 – 00191
0
Ro
oma
Tel.. 06 3337
7212 Fax
x 06 3338
8833
e-m
mail: ist.g
gesu-mariia@mclin
nk.it
www.sccuolagesu
umaria.it
PIANO DELL’O
OFFERTA
A FORMA
ATIVA
Anno
A
scollastico 20
014 - 2015
INDICE
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. Storia della scuola Gesù-Maria di via Flaminia a Roma
2. Dati generali anno scolastico 2014-2015
3. Orari
4. Regolamenti
Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA
1. Rapporto con il territorio
2. Strutture di sussidio alla didattica
3. Risorse umane
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1. Linee programmatiche e scelte educative
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
1. Consiglio di Istituto
2. Collegio Docenti
3. Consiglio di Classe
4. Programmazione per classi parallele
Parte IV: LA DIDATTICA
1. Finalità educative
2. Obiettivi della scuola primaria
3. Metodi e strategie
4. Modalità di verifica
5. Obiettivi didattici trasversali
6. Criteri di valutazione
1
2
3
4
5
6
Parte V: IL CURRICOLO
Introduzione
L’asse dei linguaggi
L’asse matematico
L’asse scientifico - tecnologico
L’asse storico-sociale
La religione
Parte VI: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
1. Progetti curricolari ed extra curricolari
Parte VII: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
1. Finalità
2. Modalità
Parte VIII: IL PERSONALE DOCENTE IN SERVIZIO
INTRODUZIONE
Il Piano dell’Offerta formativa (POF) è la carta distintiva dell'Istituto e rappresenta la realtà
organizzativa delle attività rivolte alle varie componenti scolastiche: studenti, docenti, genitori
e personale non docente.
Esso nasce da un'attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell'utenza, delle aspettative di
studenti e famiglie, delle professionalità fruibili, della possibilità di rapporti con il territorio,
tenendo in debito conto la situazione logistica (ubicazione, strutture fisse ed attrezzature,) e
la disponibilità del personale docente e non.
E' predisposto dal Dipartimento della gestione del POF, con la collaborazione degli altri
Dipartimenti (che organizzano e coordinano tutte le attività curricolari ed extracurricolari
inserite nel POF). Essi operano in sinergia con il Collegio Docenti, cui è riservato il compito
di approvare il contenuto del Piano dell'Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali
per le attività dell’Istituto e dei criteri generali di gestione e amministrazione individuati dal
Consiglio di Istituto e sentiti gli organismi di rappresentanza degli studenti e delle famiglie. Il
Consiglio d'Istituto, infine, adotta il POF.
Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto
• è in primo luogo una proposta culturale che razionalizza e chiarisce le scelte
pedagogico-didattiche compiute,
per rendere trasparenti le offerte culturali, le
metodologie di lavoro e la struttura organizzativa;
• rappresenta il riferimento unitario per la programmazione dell'Istituto e definisce le
caratteristiche organizzative, gli obiettivi educativi ed il piano delle attività atte a
realizzarli, in armonia con il quadro normativo e istituzionale e con le scelte e le
decisioni del Collegio Docenti;
• costituisce il documento di base per lo svolgimento dei compiti e delle iniziative
didattico-culturali che si svolgono durante l'anno scolastico;
• sottolinea l'importanza della collegialità, perché il soggetto educativo ha diritto ad un
insegnamento coordinato e condiviso all'interno dell'organizzazione scolastica;
• unitamente al Regolamento di Istituto contribuisce alla costruzione dell’identità della
scuola e trova una concreta attuazione nell’ambito dell’Offerta Formativa, cioè nel patto
fra la comunità educante e la comunità discente.
La realtà delle riforme scolastiche compiute, in particolare la concessione dell'autonomia
scolastica, la prospettiva di altre riforme, le problematiche del raccordo con l'Università e con il
mondo del lavoro rappresentano, per il nostro Istituto, sfide primarie a cui rispondere con
efficacia, coniugando tradizione e innovazione. Per tali ragioni, il Piano è suscettibile di
modifiche ed integrazioni qualora nuove esigenze di carattere normativo ed operativo
dovessero richiederlo.
Il POF, mentre garantisce determinati risultati, esplicitandone le modalità, richiede
l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti che, a vario titolo, operano
nell’Istituto.
Il presente POF è un documento pubblico a disposizione degli studenti, delle loro famiglie e di
chiunque ne faccia richiesta ed è pubblicato sul sito dell'Istituto.
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. STORIA DELLA SCUOLA GESÙ-MARIA DI VIA FLAMINIA A ROMA
L’Istituto di via Flaminia ha da poco festeggiato il centenario della sua presenza a Tor di Quinto. Lo
sguardo si è rivolto verso un passato coraggioso e creativo a favore dell'opera educativa, ma per
proiettarsi in avanti, verso un futuro aperto alla speranza, anche se non privo di problemi.
L’Istituto scolastico Gesù-Maria, Roma - via Flaminia 631, fu promosso ed è tenuto dalle Religiose
dell’omonima Congregazione fondata nel 1818 da S. Claudine Thevenet, con lo scopo
dell’educazione integrale della gioventù. La sua opera, presente ormai in tutto il mondo, si affermò
anche in Roma (via Flaminia), fin dal 1907, quando, appunto poco più di cent'anni fa, arrivarono le
prime Religiose di Gesù-Maria, Tor di Quinto era una vera terra di missione: poche casupole di
contadini e braccianti, mancanza assoluta d’acqua potabile, di fognature, di scuole, di strutture
mediche, d’una farmacia, d’una chiesa. La zona, considerata malarica, apparteneva alla lontana
parrocchia di S. Maria del Popolo. Le Religiose istituirono immediatamente un dispensario per le
prime cure mediche, costruirono la Chiesa, aprirono un nido, la scuola materna e quella
elementare.
Fu quella la prima risposta di Gesù-Maria, nella città eterna, alle esigenze del tempo.
Dagli anni ’50, il quartiere è radicalmente cambiato. Le Religiose di Gesù-Maria, attente ai segni
del tempo, si sono adeguate ai nuovi bisogni, mediante l’apertura d’un complesso scolastico che
comprende la scuola media (1957), il liceo classico (1961) ed il liceo scientifico (1993), passando
dai primi 150/200 alunni, agli attuali 1000 ed oltre.
Oggi la scuola Gesù-Maria, è così articolata
- scuola dell'infanzia (paritaria)
- scuola primaria (parificata e paritaria)
- scuola media (paritaria)
- liceo classico (paritario)
- liceo scientifico (paritario)
È una scuola cattolica, che parte della storia culturale, sociale e religiosa della città di
Roma ed è inserita nel sistema scolastico nazionale in collaborazione con altre scuole statali e non
statali.
È diretta dalla Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, s'ispira all'ideale pedagogico
della Fondatrice, S. Claudine Thévenet (1774-1837), alla sua esperienza umana e religiosa,
intessuta d’amore e di perdono, oltre che alla spiritualità ignaziana che ella volle esprimere nel suo
stesso nome da religiosa: Madre Maria di S. Ignazio.
Accoglie, in conformità con la legge sulla scuola paritaria, gli alunni e le alunne che
accettino e condividano il progetto educativo.
Svolge attività didattiche opportunamente integrate da attività religiose, culturali, sociali e
ricreative, mirate a promuovere il completo ed armonico sviluppo della personalità degli alunni,
stimolandoli a farsi gradualmente artefici e protagonisti della propria formazione.
2. DATI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2014-2015
Sede Via Flaminia, 631 – 00191 Roma
Dirigente scolastico Scuola Primaria Madre Caterina Loconte
Telefono Segreteria 06-3337212
Fax 06-3338833
[email protected]
www.scuolagesumaria.it
ORARI
Orario ricevimento dirigente scolastico:
su appuntamento: lunedì-martedì giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 9,30.
Per l’appuntamento telefonare in segreteria ad Ilaria tutti i giorni dalle 8.30
alle 13.00
Orario amministrazione:
dal lunedì al venerdì 8.00 – 11.00
mercoledì e venerdì 15.30 – 17.30
DATI GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA
Numero alunni
Numero classi
Numero docenti
Numero personale ATA
425
18
29
5
CALENDARIO ANNUALE
Inizio delle attività didattiche
15/09/14
Termine delle lezioni
08/06/15
Vacanze natalizie
Dal 23/12 /14 al 6/01/15
Vacanze di Pasqua
Dal 02 al 07/04/15
Vacanza - ponte
01/06/15
Settimana bianca consigliata
22/02/2015-28/02/15
ORARIO SCUOLA PRIMARIA
Apertura scuola
7.40
Arrivo alunni
Inizio lezioni
entro le 8.10
8.15
Uscita 1ˆ - 2ˆ
Uscita 3ˆ - 4ˆ - 5ˆ
13.15
13.25
ORARIO DELLE LEZIONI
1ˆ ORA
8.15 - 8.35
8.35 - 9.30
9.30 - 10.25
10.25 - 10.40
10.40 - 11.35
11.35 - 12.30
12.30 – 13.25
13.25 – 14.30
14.30 – 15.25
15.25 – 16.20
2ˆ ORA
INTERVALLO
3ˆ ORA
4ˆ ORA
5ˆ ORA / PRANZO *
6ˆ ORA*
7ˆ ORA*
8ˆ ORA*
RIENTRI
1ˆ Primaria
2^ Primaria
3ˆ Primaria
4ˆ Primaria
5ˆ Primaria
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
DISTRIBUZIONE ORARIA PER DISCIPLINA
Discipline
Religione
Italiano
storia,
cittadinanza
Geografia
arte e immagine
inglese
matematica
informatica
scienze
musica
scienze motorie
TOTALE
Classi scuola primaria
1^
2^
3^
4^
5^
2
8
2
2
8
2
2
8
2
2
8
2
2
8
2
2
1
3
6
trasversale
2
1
1
28
2
1
3
6
trasversale
2
1
1
28
2
1
3
6
trasversale
2
2
1
29
2
1
3
6
trasversale
2
2
1
29
2
1
3
6
trasversale
2
2
1
29
USCITA
LUOGHI USCITA ANCHE IN CASO DI PIOGGIA
1ˆ Primaria
2ˆ Primaria
3ˆ Primaria
4ˆ Primaria
5ˆ Primaria
Dal salone della scuola di musica
Dal salone della scuola di musica
Dall’ auditorio
Dall’ auditorio
Dall’ingresso principale
ORARI USCITA DOPOSCUOLA
14.30
15.30
16.20
ORARIO CANCELLO CORSO FRANCIA
Lunedì. – Venerdì.
giorni di colloqui generali o di
assemblee
7.15 – 9.45
12.30 – 17.00
Orario prolungato
Dal cancello di Corso Francia si può entrare e uscire soltanto durante gli orari previsti. Si può parcheggiare
soltanto negli spazi adibiti.
ORARIO CANCELLO VIA FLAMINIA
Lunedì. – Venerdì.
Sabato
7.15 – 17.00
7.30- 13.30
Il cancello di via Flaminia ha un accesso esclusivamente pedonale.
La scuola offre, a chi ne fa richiesta al momento dell’iscrizione, un servizio pullman per prendere
e riaccompagnare gli studenti presso le proprie abitazioni.
La scuola mette a disposizione delle attività sportive pomeridiane (tennis, calcetto, basket,
minibasket, judo, ginnastica, pallavolo, danza), e musicali (corsi di strumento e laboratori).
Il Collegio dei Docenti ha adottato per l'anno scolastico 2014/15 la scansione in:
Quadrimestri : dal 15/09/2014 al 31/1/2015
dal 01/02/2015 al 08/06/2015
Al termine dei due periodi saranno consegnate le schede di valutazione.
Colloqui scuola-famiglia
Ogni docente riceve i genitori, per i colloqui individuali, nella sede della scuola Primaria,
nell'orario prestabilito, comunicato all'inizio dell'anno scolastico, previo appuntamento per
iscritto sul diario, almeno una settimana prima della data prevista.
Sono previsti inoltre quattro ricevimenti pomeridiani.
ORARI RICEVIMENTO SETTIMANALE DEI DOCENTI A. S. 2014-15
ORA
LUNEDI’
MARTEDI’
8,35-9,30
SIGHICELLI
MEDICI
M. CLAUDIA
MADRIGALI
9,30-10,25
10,40-11,35
M. CRISTINA
VERCILLO
11,35-12,30
MASTANTUONI
12,30-13,25
FRATINI C.
13,25-14,25
14,30-15,25
AGOSTINELLI
FEDERICI
BAGNOLI
LATTANZI
BAGLI
DE ANGELIS
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
VENERDI’
BIANCONE
POTENZA
BELLUCCI
TECCE
SILVESTRI
DE SIMONE
AGOSTA
OLIVA
FRATINI S.
STEVENS
REGOLAMENTI
3. REGOLAMENTI
1. Regolamento della scuola
Al fine di migliorare la proposta educativa, la scuola si è data un regolamento di disciplina, che
coinvolge le tre componenti presenti a scuola: alunni, genitori e docenti. Il seguente regolamento
obbliga tutte le parti coinvolte ad una attiva e generosa applicazione per la reciproca crescita: personale, sociale ed ecclesiale. In un contesto sociale nel quale spesso gli interessi privati sono percepiti come prioritari rispetto a quelli sociali, la scuola ritiene doveroso sottolineare, in una visione
antropologica cristiana, sia il rispetto della persona e della sua individualità, sia l’importanza della
costruzione della comunità educante, modello di società e di Chiesa. La scuola “Gesù - Maria”,
come ogni comunità educante, pone l’alunno al centro della sua attività educativa; questo significa
che le norme, che regolano la vita della scuola, sono orientate alla sua crescita come persona in
relazione con gli altri.
2. Regolamento degli alunni
Art. 1 Per apprendere ciò che viene insegnato è necessario che l’alunno partecipi alle lezioni ,
ascolti con attenzione le spiegazioni, non esca inutilmente dall’aula, sia fornito di libri di testo e del
materiale scolastico richiesto; in particolare si sottolinea l’importanza di portare e controllare quotidianamente il diario e il libretto personale come mezzi di comunicazione tra famiglia e scuola.
Art.2 Il rispetto delle persone è fondamentale per una convivenza serena nella scuola, perciò
l’alunno deve essere sempre educato e garbato con docenti e compagni.
Art. 3 E’ bene creare nella scuola un clima accogliente. Per questo l’alunno deve collaborare
all’ordine dell’aula e di tutti i luoghi che frequenta; non rovinare banchi, attrezzi ginnici, libri, ecc,
non gettare carta per terra. Deve aver cura di tutte le sue cose: la scuola non può rispondere di
quanto smarrisce nell’ambiente scolastico.
Art.4 L’alunno deve rispettare scrupolosamente l’orario del mattino per non ostacolare il corretto
svolgimento dell’attività didattica; perciò deve arrivare a scuola puntuale entro le 8:20.
Art. 5 L’alunno deve indossare sempre il grembiule secondo il modello della scuola, non dimenticare la sua tuta e le scarpe da ginnastica nei giorni in cui si svolgono attività motorie.
Art. 6 La ricreazione è un momento di autentica distensione; potendo godere di un ampio giardino,
l’alunno potrà recarsi negli spazi destinati alla sua classe per giocare e fare merenda: anche in
questo momento il suo comportamento deve essere sempre educato, corretto e rispettoso.
Art.7 A scuola non sono ammessi né telefoni cellulari, né lettori CD/DVD, né Play Station, né
altro materiale che rechi disturbo alle attività didattica e alla vita della scuola. In caso di trasgressione è previsto il ritiro del materiale e la consegna ai genitori.
Se l’alunno terrà presenti questi punti del regolamento e se sarà un alunno volenteroso e studioso,
troverà una scuola pulita e accogliente, compagni simpatici e allegri e diventerà un ragazzo che
tutti vorranno per amico.
3. Regolamento degli insegnanti
Art. 1 Tutti i docenti, all’atto dell’assunzione, sottoscrivendo il contratto di lavoro con l’ente gestore,
si impegnano a rispettare quanto in esso contenuto.
Art. 2 La scuola primaria “Gesù - Maria” è un’istituzione scolastica cattolica, che ha come scopo la
formazione umana e cristiana degli alunni mediante una seria preparazione culturale e una chiara
proposta evangelica.
Per raggiungere tale finalità è indispensabile la collaborazione di tutte le componenti della comunità educante e, in particolare, di tutti i docenti. Essi si pongono, pertanto, a servizio dell’educazione
con competenza professionale e con la testimonianza e coerenza della propria fede cristiana.
Art. 3 Il personale docente è tenuto a svolgere con assiduità e diligenza il lavoro affidato e a rispettare il segreto d’ufficio, specialmente con le persone estranee alla corresponsabilità di decisioni
prese comunitariamente.
Art. 4 Nei locali della scuola è vietato fumare e usare il cellulare durante le ore di lezione, introdurre libri e riviste in contrasto con i principi educativi propri dell’istituto; impartire lezioni private agli
alunni della scuola.
Art. 5 Gli insegnanti potranno servirsi degli oggetti e del materiale didattico messi a disposizione
per lo svolgimento della propria attività, ma devono risponderne della buona conservazione.
Art. 6 L’orario scolastico è stabilito dalla Direzione e va osservato con puntualità per il migliore
funzionamento della scuola. Il personale docente deve trovarsi in aula almeno 10 minuti prima
dell’inizio delle lezioni per prendere visione di eventuali ordini del giorno e per garantire la
puntualità e l’accoglienza degli allievi in classe. I ritardi vanno notificati in precedenza e così pure
eventuali assenze perché si possa provvedere alla necessaria sostituzione. In caso di assenza per
malattia si deve avvertire la Direzione entro le ore 7.40 e recapitare alla scuola, entro 48 ore
dall’inizio dell’assenza, i certificati medici, comprovanti la non idoneità provvisoria al lavoro.
Art. 7 Ogni insegnante deve adempiere al suo compito in coerenza con i principi ispiratori la scuola
stessa; pertanto l’insegnante, nella formulazione e raggiungimento degli obiettivi didattici, dovrà
tener conto delle indicazioni del PEI e del POF.
Art. 8 Gli insegnanti sono tenuti ad attuare gli adempimenti relativi al loro compito, come previsti
per legge, quali ad esempio, il controllo delle assenze degli alunni, l’aggiornamento del registro di
classe e quello personale, la compilazione del documento di valutazione.
Prima dell’inizio di ciascun anno scolastico, ogni insegnante è impegnato, singolarmente e collegialmente a:
- definire il programma educativo e didattico annuale (disciplinare, interdisciplinare…) secondo lo
spirito dell’istituto;
- tracciare le linee guida delle verifiche in itinere e quelle finali, con attenzione alle specifiche competenze che i ragazzi devono acquisire.
Sono inoltre tenuti a dare la loro disponibilità alla sperimentazione, alla innovazione didattica e
all’aggiornamento professionale.
Art. 9 Nei giorni e nelle ore stabilite e anticipatamente indicati, gli insegnanti si terranno a disposizione dei genitori degli alunni per un colloquio che consenta una migliore reciproca conoscenza e
collaborazione.
Art. 10 L’insegnante, nella scelta dei libri di testo, terrà presente le disposizioni ministeriali e le finalità educative della scuola.
Art. 11 I docenti sono tenuti alla vigilanza durante la ricreazione della mattina e dopo il pranzo nei
giorni di rientro.
Art. 12 Al termine delle lezioni, i docenti dell’ultima ora devono accompagnare ordinatamente gli
alunni all’uscita e consegnarli ai genitori o a chi da essi delegato con esplicita documentazione.
Art. 13 Gli insegnanti collaborano con tutto il personale della scuola perché gli alunni mantengano
un comportamento e un linguaggio conformi ai principi educativi dell’istituto. In particolare esigono
il rispetto delle persone, degli alunni tra loro, degli spazi e relativi arredi e della pulizia dei locali.
Art. 14 I docenti educano anche con il loro stile di vita e la loro attenta azione educativa.
Art. 15 Gli insegnanti che tenessero un comportamento in evidente contrasto con i criteri educativi
dell’istituto violano di per sé il loro impegno contrattuale, fondato sulla collaborazione di tutte le
parti della comunità educante alla specifica missione educativa dell’istituto.
4. Regolamento dei genitori
Art. 1 L’impegno, che i genitori si assumono con la scuola all’atto dell’iscrizione dei propri figli, non
si esaurisce con l’assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende ad una vasta gamma di interventi tesi a realizzare una piena collaborazione educativa nello spirito del progetto educativo.
Art. 2 I genitori hanno il diritto-dovere di partecipare a tutte le riunioni, dove è richiesta la loro presenza, per aiutare l’istituto a realizzare le finalità educative volte al bene dei loro figli.
Art. 3 Si richiede l’uso ed il rispetto della divisa scolastica tutti i giorni dell'anno scolastico. Occorre
siglare con il proprio nome e cognome ogni capo di abbigliamento della divisa scolastica per
evitare smarrimenti ed eventuali scambi, di cui la scuola non si assumerà la responsabilità. I capelli
vanno tenuti in ordine e, se lunghi, legati.
Art. 4 I genitori utilizzino sempre il diario o l’apposito libretto delle giustificazioni nella parte che è
propria, per ogni comunicazione con la Direzione e con i docenti; inoltre sono invitati a prendere
regolarmente visione delle comunicazioni riportate in essi.
Art. 5 Ogni assenza deve essere giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e
presentata all’insegnante di classe non oltre il giorno del rientro. Il libretto va tenuto sempre nello
zaino.
Per le assenze superiori ai 5 giorni, dovute a malattia, è obbligatorio allegare alla giustificazione il
certificato medico (art.42 DPR 1518/67) .
Per le assenze superiori ai 5 giorni, per motivi familiari (vacanze, viaggi….) occorre un’
autocertificazione del genitore su foglio di carta bianca in base al DPR 20/10/98 n°403.
Si raccomanda di limitare le assenze e di evitare quelle saltuarie, che intralciano il percorso
didattico di tutta la classe.
Art 6 Ogni ritardo ed ogni uscita anticipata va giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle
giustificazioni e autorizzata dalla direttrice o dalla vice-direttrice, all’arrivo a scuola. Il libretto deve
essere acquistato dal genitore che provvederà a depositare la firma.
Art. 7 In caso di malattie infettive e/o di pediculosi, i genitori sono tenuti ad avvisare
immediatamente l’insegnante e la Direzione.
Art.8 I genitori devono preoccuparsi di fornire ai propri figli il materiale scolastico richiesto dalle
insegnanti, fin dalla prima settimana di scuola.
Non è permesso rientrare nelle classi dopo l’orario scolastico né agli alunni né ai genitori. E’
compito dei genitori assicurarsi che i propri figli non portino a scuola telefoni cellulari o altri
strumenti elettronici
Art 9 I genitori aderiscono alle visite d’istruzione in quanto integrazioni della programmazione; ogni
uscita programmata è comunicata anticipatamente alle famiglie e dovrà essere autorizzata dalle
stesse con apposito modulo d’autorizzazione, allegato al libretto scolastico.
Le quote pagate al momento della prenotazione, in caso di assenza dell'alunno nel giorno previsto,
non verranno rimborsate.
Art. 10 Ogni forma di partecipazione alla vita della scuola deve svolgersi in un clima di reciproca
fiducia e collaborazione.
Art. 11 Per condividere al meglio le finalità e le strategie educative, la scuola chiede ai genitori lo
sforzo di pensare che il proprio figlio-a vive dentro ad una realtà più ampia, che è quella della classe, con dinamiche relazionali a volte molto diverse da quelle familiari.
Art. 12 Non è consentito ai genitori accedere nei corridoi e nelle aule durante le ore di lezione, né
telefonare o chiedere di poter parlare, seppur brevemente, con i docenti impegnati nelle lezioni.
Art. 13 In caso di vera necessità le comunicazioni dovranno pervenire alla Direzione.
Art. 14 I genitori si devono attenere ad un comportamento coerente con i principi educativi
dell’Istituto indossando un abbigliamento consono, rispettando il divieto assoluto del fumo anche
alle pertinenze esterne degli edifici scolastici ( D.L.104 del 12/09 /2013 ),utilizzando un linguaggio
adeguato, in particolar modo in presenza di alunni.
Il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2014-2015 è stato deliberato dal Collegio dei
Docenti all’unanimità.
Copia del presente POF è a disposizione in segreteria.
Tutti i genitori ed eventuali soggetti esterni alla scuola possono farne regolare richiesta o
prenderne visione attraverso il sito web della scuola www.scuolagesumaria.it
Parte I: RISORSE DELLA SCUOLA
1. RAPPORTO CON IL TERRITORIO
L’Istituto Gesù-Maria è ancorato alla vita della comunità locale, pur mantenendo la propria identità;
chi opera in essa è consapevole della responsabilità sociale derivante dal suo ruolo.
Si pone in relazione con le realtà del territorio, per confrontarsi, per discutere, per concordare
l’opportunità di organizzare incontri tra le scuole presenti nel centro educativo con le diverse forme
organizzate di vita comunitaria presenti nella realtà locale (ASL, circoscrizione, distretto scolastico,
Università Tor Vergata).
I rapporti con le istituzioni sono sempre caratterizzate da un sincero atteggiamento di
collaborazione, nel rispetto delle competenze specifiche e delle disposizioni di legge riguardanti il
diritto allo studio, alla salute, all’integrazione sociale.
Fondamentale è il rapporto con la Chiesa locale per attivare una pastorale scolastica comune.
2. LE STRUTTURE DI SUSSIDIO ALLA DIDATTICA
1. Area delle nuove tecnologie
• Laboratorio di Informatica munito di LIM (lavagna interattiva multimediale)
• Auditorium (aula polifunzionale) munito di schermo, videoproiettore e pianoforte.
• Sala biblioteca
L’introduzione delle nuove tecnologie assolve alla funzione di:
• trasformare la diffusa esigenza di conoscenze informatiche e multimediali in abito culturale;
• aprire una nuova frontiera di sperimentazione della ricerca didattica;
• rendere consapevoli studenti e docenti della globalizzazione che caratterizza l’attuale mondo
della cultura.
2. Area delle attività motorie
- due palestre
- due campi polivalenti (tennis, calcetto, pallavolo)
- un campo da calcetto
- un campo da pallavolo o mini-basket
- un campo da basket o pattinaggio
Gli spazi di quest’area ospitano le attività motorie ed espressive volte a scoprire, sviluppare e
orientare le attitudini degli studenti.
3. RISORSE UMANE
Tutti gli operatori della Scuola concorrono all’affermazione e al successo dell’azione educativa
e dell’organizzazione didattica. Si distinguono tre aree funzionali: I’area funzionale direttiva;
I’area funzionale docente; l’area dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi I titolari di tali
funzioni (docenti, direttore SGA, assistente tecnico, assistenti amministrativi, collaboratori
scolastici) interagendo e raccordando la loro azione sotto il coordinamento del Dirigente
scolastico, concorrono alla realizzazione delle finalità educative dell’istituzione.
Le pagine successive riportano informazioni sull’organizzazione della scuola per quanto
concerne la funzione direttiva e docente, la funzione tecnica e amministrativa e la funzione
ausiliaria.
3.1 Il gestore
La sua funzione è determinata dal fatto che la scuola appartiene e interpreta il carisma e la
volontà organizzativa dell’Istituto religioso “Congregazione delle religiose di Gesù-Maria.
3.2 Il dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico titolare della funzione direttiva, rappresenta il cardine dell’lstituto in
quanto coordina e promuove le attività scolastiche, individua e valorizza le competenze
professionali e didattiche, assicurando la gestione unitaria ed integrata delle azioni e delle
operazioni riguardante l’azione educativa e didattica.
In base alla normativa vigente il Dirigente scolastico:
•
•
presiede il Collegio dei docenti e i Consigli di Classe;
predispone, prima dell’inizio delle lezioni sulla base delle proposte formulate dagli Organi
Collegiali, il piano annuale delle attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento;
•
presenta al Consiglio d’Istituto una motivata relazione sulla direzione ed il coordinamento
dell’attività formativa, organizzativa;
•cura
l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali;organizza l’attività
scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative;
•
procede alla formazione delle classi, assegna alle classi i singoli docenti, sulla base dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti;
•
adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non
docente;
•
cura i rapporti con l’amministrazione dell’Istituto, con la direzione scolastica provinciale
e regionale e con gli uffici competenti degli enti local;
•
cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli
alunni
•
disciplina e autorizza le assenze, i ritardi, i provvedimenti disciplinari, le certificazioni
degli alunni;
•
disciplina e autorizza le assenze, i permessi brevi, i congedi, le
certificazioni;
aspettative e le
Le leggi e i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva ulteriori compiti
e obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali:
•
esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli
ordini delle autorità superiori;
•
nomina il personale supplente temporaneo docente e non docente;
•
sceglie i docenti collaboratori;
•
indice le elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali di istituto;
•
regola e vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati;
•
vigila sull’adempimento dei propri doveri da parte del personale docente;
Inoltre promuove gli interventi per assicurare:
1.
la qualità dei processi formativi;
2.
l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla
ricerca e all’innovazione metodologico-didattica;
3.
l’attuazione del diritto all’apprendimento degli studenti.
4.
la corretta informazione della famiglia in ordina alla situazione scolastica degli
studenti
5.
l’effettiva collaborazione con le famiglie stesse al fine di rendere omogenei gli
interventi e i percorsi educativi e l’osservanza anche della forma scolastica scelta
dall’Istituto
3.3
Il personale docente
La scuola primaria è strutturata secondo il sistema STELLARE:
insegnante di riferimento o prevalente coadiuvato da:
insegnante di lingua inglese
insegnante di educazione psico-motoria
insegnante di educazione al suono e alla musica
insegnante di religione cattolica
La funzione docente si articola in:
− attività di insegnamento;
− attività connesse con il funzionamento della Scuola: partecipazione agli Organi Collegiali;
Fanno parte della funzione docente, costituendo obbligo di servizio, i seguenti impegni:
• correzione dei compiti;
• preparazione delle lezioni;
• valutazioni periodiche e finali;
• rapporti con le famiglie;
• scrutini ed esami.
Dal punto di vista giuridico alla funzione docente sono connessi precisi diritti e doveri
professionali. I diritti professionali si riferiscono alla libertà di insegnamento (sancita dall’art. 33
della Costituzione) e di scelta del metodo. Tale libertà trova un limite nel rispetto delle norme
costituzionali e degli ordinamenti della scuola.
I doveri professionali si riferiscono all’aggiornamento culturale e professionale, alla gestione della
programmazione didattico-educativa, alla partecipazione alle attività degli Organi Collegiali di cui il
docente è membro di diritto o elettivo, al controllo e al mantenimento della disciplina all’interno
delle classi, ai rapporti con le famiglie dei propri alunni, alla partecipazione ai lavori delle
commissioni di esame.
3.4 Collaboratori scolastici
Eseguono attività caratterizzate da procedure ben definite che richiedono preparazione
professionale non specialistica.
In particolare provvedono:
•
all’apertura e alla chiusura dei locali per le attività scolastiche ed extrascolastiche;
•
alla sorveglianza degli studenti nelle aule e nei bagni in occasione di momentanee
assenze degli insegnanti;
•
all’uso di macchine fotocopiatrici;
•
a compiti di carattere materiale inerenti al servizio;
•
a compiti connessi all’osservanza delle norme di sicurezza.
Parte II: LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
1. LINEE PROGRAMMATICHE E SCELTE EDUCATIVE
Per il pieno sviluppo della persona umana, l'Istituto è impegnato in campo didattico tanto
quanto in quello morale.
I docenti stimolano ed aiutano gli alunni sul piano intellettuale, affettivo, morale e
spirituale, per dar loro consapevolezza delle loro capacità e farne soggetti responsabili
all'interno del consorzio civile.
Conseguentemente, l'alunno viene a trovarsi coinvolto come soggetto nel proprio sviluppo
intellettuale e morale, sollecitato al "magis" ignaziano che S. Claudine Thévenet volle al
centro della sua linea pedagogica: sollecitato, cioè, al "più", all'eccellenza, alla migliore
promozione di sé, per maturare una personalità completa e responsabile.
Su questa linea pedagogica, con riferimento alle attese delle famiglie e degli stessi alunni,
nonché ai
cambiamenti storico-culturali del presente, l'Istituto intende conseguire la formazione
globale della persona umana, mediante:
− la conoscenza e l'accettazione di sé;
− la capacità di comunicare attivamente;
− porsi in relazione con gli altri;
− lo sviluppo della sensibilità e dell'affettività ordinata;
− la cura dell'abilità creativa e delle competenze specifiche;
− la promozione d'una "intelligenza complessiva", capace di cogliere il senso
globale delle realtà.
− l'ininterrotta crescita spirituale che rende capaci d'individuare i valori e di tradurli in
azione responsabile.
Parte III: L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nell’ambito della progettazione e organizzazione didattica gli organismi istituzionali di riferimento
sono il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti, il Consiglio di classe, la Programmazione
didattica per classi parallele. Le cui funzioni e competenze sono definite dalle norme vigenti.
1. CONSIGLIO DI ISTITUTO
1.1 Struttura
E’ composto da 20 consiglieri:
6 membri di diritto:
I membri del Consiglio di Gestione
•
•
•
•
•
•
Direttore didattico – dirigente scolastico scuola secondaria II grado
Dirigente Scolastico scuola secondaria I grado,
Direttrice scuola primaria, e dell’infanzia
Direttore amministrativo
Rappresentante della Congregazione
Economo
•
•
•
•
•
14 membri eletti
genitori (rappresentanti per fasce di età)
2 alunni delle scuole superiori (liceo classico e scientifico)
docenti (uno per ogni grado)
1 non docente.
Genitori
Il Presidente del Consiglio d’Istituto viene eletto dall’Assemblea generale dei genitori che si riunisce
all’inizio dell’anno per la ratifica dell’elezione dei rappresentanti di classe e l’elezione del Comitato
esecutivo dell’Associazione genitori, organo dotato di Statuto proprio ed operante nella scuola fin dal
1964 e di cui fanno parte tutti i genitori.
Il Presidente resta in carica tre anni; se nel corso del triennio perde i requisiti di eleggibilità, viene
sostituito dal primo non eletto (qualora questo non potesse effettuarsi si procede a nuove elezioni).
Genitori membri del Consiglio d’Istituto
Tra i rappresentanti di tutte le classi – eletti dai genitori delle singole classi e ratificati dall’Assemblea
dei genitori – vengono eletti 6 genitori che entrano a far parte del Consiglio d’Istituto e nello stesso
tempo costituiscono il Comitato esecutivo dell’Associazione genitori. I genitori designati sono: il
Presidente dell’Associazione, 2 genitori della scuola superiore, 1 del liceo classico e 1 del liceo
scientifico, 1 della scuola media, 1 della scuola primaria, 1 della scuola dell’infanzia.
Alunni
I due alunni delle scuole superiori vengono eletti, nella proporzione indicata, tra gli allievi dell’Istituto
secondo le normative vigenti.
Docenti
I 5 rappresentanti del personale docente vengono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio ambito
(uno per ogni livello scolastico : scuola dell'infanzia, primaria , secondaria di primo grado e di
secondo grado) restano in carica 3 anni. Coloro che nel corso del triennio perdano i requisiti di
eleggibilità, vengono sostituiti dai primi non eletti. Ove questo sistema non possa essere
materialmente adottato, il Consiglio dei docenti provvede, limitatamente agli elementi mancanti, a
nuova o nuove designazioni.
Non docenti
Il rappresentante del personale non docente viene eletto tra gli addetti del settore.
1.2 Durata
Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici e continuerà a svolgere le proprie funzioni fin
quando sarà insediato il nuovo Consiglio. Il mandato dei rappresentanti degli alunni è annuale, quello
dei genitori condizionato dalle elezioni annuali del Comitato esecutivo dell’Associazione genitori
Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
1.3 Funzioni
Il consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha
potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività
della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
Adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro stabilire le
modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e
sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante
l’uscita dalla medesima;
Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per
le esercitazioni;
Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
Criteri per la programmazione e l’attuazione dei corsi di recupero e di sostegno, di attività
extrascolastiche, con particolare riguardo alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi
di istruzione;
Promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo
Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte
dall’istituto.
Il consiglio d’Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e
delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali.
Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione della
salute.
1.4 Riunioni
Le riunioni del Consiglio d’Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Il
Consiglio viene convocato dal Presidente all’inizio e alla fine della attività didattica e, durante l’anno,
qualora se ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
Le riunioni richiedono, per la loro validità, la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il
voto del Presidente.
2.COLLEGIO DEI DOCENTI
Composto da tutti gli insegnanti del corso, il Collegio dei docenti è convocato e presieduto dal
Dirigente scolastico. In conformità alle finalità educative proprie dell’Istituto, il Collegio svolge la
sua attività in riferimento all’autonomia organizzativa, alla ricerca, alla sperimentazione e
innovazione e alla flessibilità curriculare.
In sintesi:
• cura la programmazione dell’azione educativa e didattica al fine di adeguare i programmi di
insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare; formula proposte per lo svolgimento delle attività scolastiche e per
eventuali iniziative di integrazione e sperimentazione;
• valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia
in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario,
opportune misure per il miglioramento dell’attività stessa;
• provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe.
Il Collegio esercita la propria funzione nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun
insegnante.
Le riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni a seguito di preventiva
convocazione scritta con relativo ordine del giorno. I verbali delle riunioni vengono trascritti in
apposito registro da una segretaria, scelta tra i membri del Collegio.
3.CONSIGLIO DI CLASSE
Composto da tutti i Docenti di una singola classe, è convocato e presieduto dal Dirigente
scolastico.
Questi attribuisce le funzioni di segretario alla docente prevalente.
Sulla base degli orientamenti di Istituto, il Consiglio di classe:
• predispone la programmazione didattica di classe;
• valuta i singoli alunni;
• ha potere deliberante sulle attività integrative extracurricolari, i viaggi e le visite
d’istruzione, nonché in materia disciplinare.
All’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente fissa un calendario orientativo delle riunioni dei Consigli.
Le riunioni si tengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e i verbali delle stesse
dovranno essere trascritti in apposito registro.
4. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER CLASSI PARALLELE
Le docenti prevalenti delle classi parallele di livello, si riuniscono ogni due mesi per programmare
la didattica.
Questo permette un andamento analogo dei programmi didattici ed una stretta collaborazione tra
insegnanti.
Si decidono:
•
obiettivi didattici;
•
uscite didattiche;
•
recite e lavoretti in occasione delle festività;
•
eventuali altre attività comuni o non, a discrezione di ogni singola insegnante.
Parte IV: LA DIDATTICA
4.1. FINALITA’ EDUCATIVE
L'attività educativa e didattica è volta a favorire nel bambino un graduale cammino di crescita
finalizzato a:
- acquisire una propria identità personale;
- educare al rispetto di sé, degli altri, dell'ordinamento scolastico (formazione di una
coscienza civile);
- educare al dialogo sereno, alla collaborazione con gli altri, all'accettazione della diversità,
alla solidarietà (superamento del proprio individualismo);
- sviluppare le doti di intelligenza, volontà, sensibilità, creatività..
4. 2 OBIETTIVI DIDATTICI
a) sviluppo delle abilità di base:
• saper ascoltare
• saper parlare
• saper leggere
• saper scrivere
• saper operare
• saper conoscere e ricordare fatti, fenomeni, informazioni
• saper effettuare un iniziale collegamento tra i contenuti appresi
•
acquisizione di un proficuo metodo di lavoro
Nel raggiungimento di tali obiettivi si terrà anche conto delle finalità delle singole discipline.
Area religiosa:
• far prendere coscienza all'allievo del proprio comportamento morale, riferito alla società
in cui vive e all'insegnamento religioso.
Area linguistica:
• sviluppare la capacità di esprimere esperienze quotidiane;
• acquisire la struttura della lingua;
• identificare e rilevare le esperienze altrui;
• dimostrare una minima padronanza della strumentalità linguistica di base.
Area espressiva:
•
•
acquisire le strutture del linguaggio visuale;
•
acquisire gli elementi del linguaggio musicale;
• essere in grado di recepire i messaggi comunicati dal linguaggio musicale;
avviarsi al potenziamento fisico, al consolidamento e coordinamento degli schemi corporei;
•
praticare lo sport, inteso come partecipazione ad attività ludica-fisica-morale e non
competitiva ed agonistica.
Area antropologica:
•
orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti e eventi;
•
comprendere, esprimere problemi storico-geografici;
•
riconoscere e interpretare la dinamica uomo-ambiente, uomo-società;
•
stabilire rapporti interpersonali: conoscere e comprendere regole e forme di
convivenza democratica.
Area logico -matematica- scientifica:
•
acquisire una mentalità scientifica, partendo da semplici osservazioni di dati;
•
potenziare la capacità di riflessione razionale;
•
acquisire il lessico specifico.
4. 3 METODI E STRATEGIE
La scuola primaria cercherà di raggiungere gli obiettivi educativi prefissati in maniera armonica
e consone alle esigenze che gli alunni presenteranno, assicurando ad essi la formazione della
personalità e servendosi delle seguenti metodologie:
•
lezioni collettive a livello di classe
•
attività di gruppo
•
lavoro individualizzato
•
attività che coinvolgono le classi parallele
•
uso degli strumenti audio e video per l'integrazione didattica
•
uso di strumenti e sussidi didattici personali e della scuola
•
organizzazione di gite scolastiche e visite guidate
•
attività di teatro e drammatizzazione.
4. 4 MODALITA' DI VERIFICA
4.4.1 I criteri di valutazione concordati in fase di progettazione, possono essere ricondotti ai
seguenti fattori:
- progresso nella preparazione rapportato alla situazione di partenza,
-grado di interesse e di partecipazione,
-qualità dell’impegno,
-sviluppo delle doti intellettive, creative e manuali,
-sviluppo delle capacità espositive,
-acquisizione del linguaggio proprio di ogni disciplina
-autonomia nel metodo di studio,
-atteggiamento collaborativo nei confronti della scuola,
-grado di socializzazione.
4. 4. 2 Gli strumenti di verifica comprendono:
-osservazioni costanti dell’atteggiamento nei confronti dello studio e dei rapporti
interpersonali
-esercitazioni orali e scritte
-esposizioni dei contenuti appresi
-attività grafiche e pratiche.
4. 5. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
Per favorire la continuità formativa tra i vari ordini di scuola si possono formulare i seguenti
obiettivi trasversali comuni:
-comprensione e interpretazione corretta dei testi;
-correttezza ortografica e approfondimento dello studio della lingua;
-conoscenza dei contenuti;
-acquisizione ed uso dei linguaggi specifici;
-apprendimento di tecniche di calcolo di base;
-applicazione di procedimenti;
-uso di strumenti;
-individuazione e comprensione di problemi;
-formulazione di ipotesi, di soluzioni e loro verifica.
Ogni obiettivo va rapportato al livello del corso di studi e al processo evolutivo dell'alunno.
4. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE
Il Consiglio di Classe è l’organo giudicante cui compete la valutazione degli studenti in base ai
criteri deliberati dal Collegio Docenti, finalizzati ad assicurare omogeneità nelle decisioni assunte
nei diversi Consigli, i quali terranno conto della situazione personale di ogni alunno non riducibile a
rigidi schemi preordinati.
Le valutazioni che i Consigli di Classe assegneranno agli alunni terranno conto dei seguenti fattori:
-la situazione iniziale
-il livello d’apprendimento dei contenuti
-il grado di acquisizione dei metodi specifici delle singole discipline
-i progressi ottenuti durante l’anno
-la risposta agli stimoli educativi
-le capacità attitudinali
-il grado di raggiungimento degli obiettivi didattici e comportamentali
-il livello complessivo della classe
-le difficoltà e i problemi riscontrati durante lo svolgimento delle attività scolastiche
Valutazione sommativa di fine anno:
criteri di ammissione o non ammissione (Decreto legislativo 19/02/2004
successiva o all'esame di stato DPR 122/2009 art 3 comma 2)
art. 8.alla classe
Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe che,
presieduti dal Dirigente scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli alunni
e le competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale e operativo, considerando i risultati delle
verifiche e l'insieme di elementi quali: situazione di partenza, assiduità della frequenza, qualità
della partecipazione e dell'impegno.
Giudizio di ammissione alla classe successiva
L’ammissione alla classe successiva viene conferita
all’alunno che in sede di scrutinio finale consegue un voto di comportamento non
inferiore
a sei decimi e una valutazione che presenti almeno la sufficienza in tutte le materie.
all’alunno che, pur in presenza di una o più carenze relative agli obiettivi di
apprendimento, ha dimostrato capacità e impegno nel percorso di studio.
4.7 CRITERI DI VALUTAZIONE PER DISCIPLINE
In base al Decreto Legge n° 137 del 01/09/2008, la scuola ha adottato i seguenti criteri di
valutazione a livello generale.
I livelli qui elencati saranno tradotti nelle varie discipline e saranno utilizzati nella valutazione
delle varie prove e nel Documento di Valutazione.
Gli insegnanti, qualora ne riscontrassero la necessità, nella valutazione delle prove formative e
sommative, potranno utilizzare anche i mezzi voti.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE
10
9- 9 1/2
8 – 8 1/2
7 – 7 1/2
6 – 6 1/2
5 – 5 1/2
→ Eccellente raggiungimento delle abilità;
→ padronanza delle conoscenze;
→ corretta ed autonoma comprensione, applicazione e
spiegazione dei concetti e dei procedimenti.
→ Pieno raggiungimento delle abilità;
→ Padronanza delle conoscenze;
→ Stabile comprensione, applicazione, spiegazione dei
concetti e dei procedimenti.
→ Buon raggiungimento delle abilità;
→ Conoscenze stabili;
→ Generalmente corretta ed autonoma comprensione,
applicazione e spiegazione dei concetti e dei
procedimenti
→ Complessivo raggiungimento delle abilità e delle
conoscenze acquisite, ma non stabile;
→ Discreta comprensione, applicazione e spiegazione
dei concetti e dei procedimenti
→ Parziale raggiungimento delle abilità e delle
conoscenze ;
→ comprensione, applicazione e spiegazione dei
concetti e dei procedimenti solo in semplici situazioni
di apprendimento
→ Limitato raggiungimento delle abilità e delle
conoscenze programmate;
→ non adeguata comprensione, applicazione e
spiegazione dei concetti e dei procedimenti.
PARTE V: IL CURRICOLO
INTRODUZIONE
I curricolo costituisce un processo unico e permanente.
Infatti campi di esperienza, discipline e competenze costituiscono la trama e
l’ordito di un unico processo di insegnamento/apprendimento che non si
esaurisce con il termine dell’obbligo scolastico, ma che si realizza lungo
l’intero arco della vita.
IL NOSTRO PROGETTO CURRICOLARE INTENDE
9 Costruire un curricolo che si sviluppi in verticale per garantire la
continuità tra i vari ordini di scuola.
9 Individuare metodologie idonee per “allenare” gli utenti ad un
agire competente, creando situazioni che consentano margini di
libertà decisionale.
9 Approfondire gli aspetti fondanti i quattro assi culturali su cui si
definiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva.
9 Esplicitare i traguardi di sviluppo delle competenze e i parametri
di riferimento per la rilevazione.
9 Monitorare e rilevare le competenze in situazione, anche
attraverso l’osservazione dei comportamenti messi in atto dal
soggetto che agisce.
Parte V: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PROGETTI CURRICOLARI
PROGETTO “ Invito alla lettura”
Il progetto prevede di favorire nel bambino l'amore per la lettura attraverso la possibilità di consultare testi
adatti alle diverse età, perseguendo un percorso didattico finalizzato e progettato in ogni classe.
Finalità
•
•
•
•
aiutare il bambino ad acquisire il piacere della lettura;
facilitare la comprensione e la lettura del codice scritto;
motivare il bambino a leggere;
arricchire la comunicazione.
Destinatari:
tutti gli alunni della scuola primaria.
Durante l'anno scolastico 2014/2015 il progetto lettura abbraccerà due tematiche attuali:
l'alimentazione ( “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” ) e l'educazione all'affettività.
PROGETTI EXTRACURRICOLARI
5.4 TRINITY COLLEGE EXAM
Il sistema di esami, graduato e progressivo, permette di operare all’interno del gruppo classe, favorendo la
personalizzazione dei percorsi di apprendimento e offrendo a tutti una possibilità di successo. Il nostro
Istituto offre la possibilità ai propri studenti di sostenere, in sede, l’esame Trinity nel quale la competenza
linguistica nella seconda lingua viene valutata da un certificatore esterno.
La preparazione all’esame è svolta dal docente di lingua inglese, in classe, durante le ore curricolari e
procede parallelamente al programma svolto e secondo le Indicazioni Nazionali.
L’esame fa parte del Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto perché riveste una grande importanza nella
crescita dei nostri ragazzi rendendoli maggiormente consapevoli delle loro effettive capacità,
incrementandone l’autostima.
La sessione di esami si terrà nel mese di maggio, presso l’Istituto, secondo un calendario che verrà
pubblicato alcuni giorni prima.
L’iscrizione si effettua presso la segreteria della scuola servendosi di un apposito tagliando, allegato al
documento successivo, e versando la quota corrispondente al livello scelto, in segreteria.
Parte VI: AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di
aggiornamento una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale,
indispensabile a promuovere l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico
nonché‚ la qualità del quotidiano insegnamento.
1. FINALITA’
Tali attività si propongono di:
•
incrementare la riflessione sistematica sui nuclei disciplinari;
•
rispondere ad esigenze di carattere pedagogico-didattico, promuovendo un
dibattito interno sul processo di apprendimento-insegnamento;
•
diffondere la conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle loro
implicazioni nella didattica, dall’alfabetizzazione all’approfondimento.
•
approfondire la riflessione su valutazione/recupero in relazione al processo
d’insegnamento-apprendimento, per ottimizzare i risultati relativi al disagio scolastico
ed individuare forme condivise di valutazione dell’apprendimento e di recupero dei
debiti formativi.
•
ampliare le competenze dei docenti nella gestione e nel coordinamento delle
attività d’Istituto ed extra- curricolari anche in relazione all’evolversi delle normative.
2. MODALITA’
Le modalità individuate dal collegio dei docenti per attivare l’aggiornamento sono:
• auto-formazione;
• iniziative progettate dalla scuola: organizzazione di seminari o corsi;
• iniziative realizzate autonomamente dai Docenti dell'Istituto.
I Docenti dell’Istituto Gesù-Maria riconoscono nell’attività di formazione e di
aggiornamento una funzione prioritaria nell'ambito del loro impegno professionale,
indispensabile a promuovere l'efficacia ed il rinnovamento del sistema scolastico nonché‚
la qualità del quotidiano insegnamento.
Parte VII: DOCENTI IN SERVIZIO NELL’ANNO SCOLASTICO 2014-2015
Agosta Valeria
Agostinelli Daniela
Bagli Chiara
Bagnoli Adriana
Bellucci Roberta
Biancone Letizia
Califano Cristina
Cilenti Antonella
De Angelis Lisa
De Simone Angela
Faustini Veronica
Federici Maria Grazia
Fratini Cecilia
Fratini Sabina
Lattanzi Simona
Madre Cristina
Madre Claudia
Madrigali Cristina
Mastantuoni Cecilia
Medici Roberta
Oliva Omar
Potenza Flavia
Sighicelli Luciana
Silvestri Rita
Stevens Maddalena
Tecce Annamaria
Vercillo Eugenia
3^D
2^A
5 ^A
1ˆ C
Educazione Musicale
5^ D
Sostegno
Sostegno
Inglese
4ˆ C
1^ B
5ˆ C
4^ B
4ˆ D
2^ C
4ˆ A
Religione
2^ B
3ˆ C
3^ A
Educazione Motoria
5ˆ B
1ˆ A
Inglese
Inglese
Educazione Musicale
3^ B
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