mostre, eventi, personaggi e istituzioni supplemento di Arte e Critica febbraio-marzo 2012 aFFrontarE GLI annI ottanta Con un rush finale, che ha visto assieme Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli, si è conclusa al MACRO una rassegna di mostre dedicate ad artisti degli anni ottanta. Periodicamente si torna a parlare di questo decennio e spesso lo fa chi quegli anni non li ha vissuti. Dire questo non significa voler fare del nonnismo, affermare “io c’ero”, piuttosto corrisponde al desiderio di una precisione di analisi e di giudizio che non si può basare soltanto sull’interpretazione a posteriori dell’opera, anche se, proprio in quegli anni, se ne rivendicò la centralità. Dare la massima importanza all’opera non vuol dire che la si possa considerare un documento esaustivo delle tensioni culturali del momento. Guardare soltanto all’opera, quadro o scultura, per rimanere dentro un luogo comune attribuito agli anni ottanta, significa chiudere sempre più quelle esperienze, vissute a volte anche tragicamente, in un’enclave storica, determinata anch’essa da un luogo comune, che vuole vedere una diretta continuità, quasi una filiazione, tra l’Arte Povera – e la sua evoluzione concettuale e multimediale – e gli anni novanta e duemila, saltando quindi a pie’ pari gli anni ottanta, come se fosse possibile accettare l’idea di una frattura, di una discontinuità nel flusso storico che lega i settanta al duemila, che lega lo sviluppo del neocapitalismo alla caduta del Muro di Berlino, all’entrata della Cina nel sistema di mercato, alla crisi di Lehman Brothers, eccetera. In realtà molte delle dinamiche culturali e delle determinazioni economiche che hanno caratterizzato gli anni novanta e duemila hanno avuto il loro primo apparire proprio in quegli anni ottanta, quando si manifestarono i primi effetti del mercato dell’arte globalizzato sul comportamento degli artisti e sull’intero sistema dell’arte. C’è poi un’altra questione suggerita proprio da questa ultima stazione al MACRO, che riguarda direttamente i nomi dei protagonisti. Solitamente gli anni ottanta si riconducono alla Transavanguardia, lasciando ad altre realtà, ad altre individualità, un ruolo di secondo piano, se non addirittura epigonale. Mentre sappiamo bene che quello degli anni ottanta fu un clima così diffuso da aver determinato un’onda anomala che investì tutto il sistema e che si riversò su una nuova utenza sociale. Una situazione così ampia e articolata sulla quale occorre ancora fare chiarezza. Transavanguardia è un’idea nata alla fine degli anni settanta sulla scorta di un modello avanguardista, sulla scia di quanto aveva fatto Celant con l’Arte Povera e prima Restany con il Nouveau Réalisme. Un’idea nata da un atteggiamento militante trasformatosi ben presto, grazie proprio alle dinamiche degli anni ottanta, in un brand, in un affare di mercato. E comunque, negli anni ottanta non era più tempo di gruppi, era risorto l’individualismo, sotto forma di singolarità creatrice. Di fronte ai nomi presentati in questa occasione, viene da domandarsi che cosa si intenda per anni ottanta, quali siano gli artisti che davvero li rappresentano. Se Chia, Clemente o Paladino sono artisti nati e cresciuti all’ombra degli anni settanta, quali sono quelli nati e cresciuti nel decennio successivo? Quali sono gli artisti che pur iniziando a lavorare negli anni ottanta già preludono ai novanta? Quali le loro diversità? Queste le prime domande alle quali bisognerà rispondere se si vorrà affrontare la storia di quel decennio, altrimenti è meglio lasciarla consegnata ai luoghi comuni. NUMERO 33 FEBBRAIO - MARZO 2012 Supplemento del n. 69 di Arte e Critica direttore Roberto Lambarelli Co-direttore Daniela Bigi redazione Andrea Ruggieri, Lisa Pedicino Via dei Tadolini, 26 00196 Roma tel 06 45554880 e-mail: [email protected] direttore responsabile: Olga Gambari Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 DCB Roma - Iscr. Tribunale di Roma n. 280/96 STAMPA Pignani Printing - Nepi VT abbonamento a 4 numeri di Arte e Critica € 30,00 per l’Italia € 48,00 per i paesi europei € 58,00 per i paesi extra europei abbonamento sostenitore € 350,00 versare l’importo sul c/c postale n.18452003 intestato a: Associazione Arte e Critica Via dei Tadolini, 26 - 00196 Roma RM In CoPErtIna Mark Jenkins, Embed Courtesy l’artista e Wunderkammern, Roma roberto Lambarelli 3 istituzioni pubbliche e private ACCADEMIA DI San LUCA Piazza dell’Accademia di San Luca 77 tel 06 6798850 – lun-sab 10,00-19,00 Didattica 2011-2012 “Segnare/Disegnare” Segnare Disegnare Interpretare Un itinerario nella storia a cura di Marisa Dalai Emiliani 20 febbraio - 3 marzo AUDITORIUM Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin – tel 06 802411 lun-ven 17,00-21,00 sab-dom 11,00-21,00 Matta. Un surrealista a Roma a cura di Claudia Salaris 16 marzo - 20 maggio In occasione del centenario della nascita dell’artista cileno viene presentata una serie di opere storiche, a partire dal nucleo di quelle Roberto Sebastian Matta, The so-nicks, 1959 / Auditorium Parco della Musica realizzate a Roma tra 1949 e 1954. Nella vita nomadica di Matta Roma ha rappresentato una pausa attiva, accentuandone la politicizzazione e rinnovandone la pittura. Un periodo breve, fecondo e poco conosciuto. biblioteca angelica Via di Sant’Agostino 11 – tel 06 68408040 Enrico Benetta Lettere, alfabeti, grafie a cura di Beatrice Buscaroli e Isabella de Stefano 3 - 25 febbraio In collaborazione con la Galleria Russo, la personale ospita 25 opere dell’artista rappresentative della sua ricerca, segnata dalla passione per la scrittura e per il carattere tipografico Bodoni. In mostra, teche in plexiglas con lettere in acciaio cor-ten che emergono dalla tela in una sorta di pittura scultorea. CASA DEI TEATRI Villa Doria Pamphilj. Villino Corsini tel 06 45460693 – mar-dom 10,00-17,00 Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade a cura del collettivo Gruntumolani 1 febbraio - 11 marzo Il collettivo, nato nell’ambito del Master IED e vincitore del bando “info-edu”, lavorando su territorio, lingua, cultura e tradizioni, realizza Segno e disegno all’Accademia Nazionale di San Luca Si apre a febbraio il secondo ciclo di lezioni-dibattito con le quali si rilancia la vocazione didattica dell’Accademia. Segnare Disegnare Interpretare. Un itinerario nella storia intende proseguire il primo corso focalizzando le riflessioni attorno al segno/disegno in una prospettiva storica, segnalandone il ruolo decisivo ai primordi di discipline come l’archeologia e la storia dell’arte, oltre che nella formazione degli artisti tra ’700 e ’800. Ad affiancare il ciclo di quattro incontri aperti al pubblico, un laboratorio limitato a venti posti con quota di partecipazione. Le lezioni iniziano il 20 febbraio con la prolusione della curatrice Marisa Dalai Emiliani, seguita dall’intervento del filosofo Giorgio Agamben Per un’archeologia dell’opera d’arte. Continua Carlo Gasparri, il 21, mentre il 22 torna la Dalai Emiliani. Il 23 è la volta di Chiara Nenci e Francesca Valli, mentre il 24 di Donata Levi e Paul Tucker ed il 27 di Giorgio Ciucci e la curatrice. Chiude il ciclo il laboratorio Museologia e museografia sul campo: la Galleria dell’Accademia Nazionale di San Luca / il cantiere del Museo dell’Olio a Seggiano, dal 28 febbraio al 3 marzo. 4 Ugo La Pietra, La ricerca della mia identità, 1974 / Casa dei Teatri una ricognizione multidisciplinare nel video italiano dagli anni Settanta ad oggi, selezionando i lavori di artisti di diversa estrazione, da Compagnia Teatrale Krypton a Ugo La Pietra, da Christian Niccoli a Studio Azzurro, da Adrian Paci a Enzo Umbaca e Francesco Vezzoli. Ex GIL Largo Ascianghi 5 Mimmo Paladino a cura di Achille Bonito Oliva e Mario Codognato 1 marzo - 1 aprile Fondazione Giorgio e Isa de Chirico Piazza di Spagna 31 – tel 06 6796546 mar-sab 10,00 / 11,00 / 12,00 D’après Giorgio a cura di Luca Lo Pinto fino al 27 gennaio 2013 Un lungo progetto che nasce dalla volontà di mettere in dialogo le opere di artisti contemporanei con gli oggetti e gli spazi della storica residenza di De Chirico. I lavori, inseriti in maniera armonica nel particolare contesto di riferimento, si alternano nel corso di un anno, e con lo stesso criterio temporale sono accorpati in un catalogo-calendario ideato da Izet Sheshivari. Giulio Frigo, Partita a scacchi sospesa, 2011 / Fondazione Giorgio e Isa De Chirico Vincenzo Gemito, Cavallo, 1920-1926 © Massimo Siragusa/ Contrasto / Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Via Francesco Crispi 24 – tel 060608 mar-dom 10,00-18,00 Luoghi, figure, nature morte Opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale a cura di Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano, Federica Pirani e Cinzia Virno fino al 15 aprile In mostra circa 140 opere suddivise in tre sezioni: Figura, Vedute e Visioni di Roma e Oggetto, cui si aggiunge la scultura, partendo da Martini e Manzù. Dal Simbolismo di fine ’800 fino alle opere degli anni ’30, più un focus su Giacomo Balla, la mostra presenta una selezione di artisti italiani che hanno vissuto e lavorato a Roma in quel periodo. gnam GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA Viale delle Belle Arti 131 tel 06 32298332 – mar-dom 09,30-19,00 Arte Povera alla GNAM a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e Massimo Mininni Dopo la fotografia Arte in Italia 1850-2000 a cura di Maria Antonella Fusco e Maria Vittora Marini Clarelli Baruchello. Certe idee fino al 4 marzo Per la riapertura la GNAM propone un nuovo allestimento della collezione permanente con un omaggio all’Arte Povera, e un nucleo monografico su Pino Pascali, affiancato da una panoramica sui rapporti tra fotografia e pittura dalle origini al 2000. Inoltre una monografica su Baruchello espone più di 60 opere, oltre a documenti e materiali che ne testimoniano il lavoro multiforme e sperimentale. Arte Cinetica e programmata 23 marzo - 27 maggio Ruggero Savinio 23 marzo - 27 maggio Tagore: l’ultimo raccolto 23 marzo - 27 maggio MACRO Via Nizza 138 angolo Via Cagliari tel 06 671070400 – mar-dom 11,00-22,00 Enel Contemporanea 2011 Carsten Höller Double Carousel with Zöllner Stripes fino al 26 febbraio MACROwall: EIGHTIES ARE BACK! Mario Dellavedova / Daniela De Lorenzo / Massimo Kaufmann / Felice Levini / Marco Tirelli fino al 26 febbraio Sala Enel Mircea Cantor Sic Transit Gloria Mundi Marcello Maloberti Blitz 16 marzo - 6 maggio Sala Bianca Going Around the Corner Percorsi dalla Collezione Berlingieri 16 marzo - 10 giugno Project Room 1 Omaggio a Vettor Pisani 16 marzo - 2 settembre Project Room 2 Christian Jankowski Casting Jesus 16 marzo - 6 maggio Hall ala storica Pascale Marthine Tayou Plastic bags 16 marzo - 28 ottobre Area Miltos Manetas Electronic Orphanage 16 marzo - 23 maggio Alfredo Pirri, Passi / Galleria Nazionale d’Arte Moderna MACRO testaccio Piazza Orazio Giustiniani 4 tel 06 671070400 – mar-dom 16,00-24,00 Steve McCurry a cura di Fabio Novembre fino al 29 aprile Oltre duecento le foto selezionate per la personale del fotografo statunitense, scelte per assonanza di soggetti, cercando fili comuni tra gli scatti più celebri e quelli inediti, come quelli più recenti, dal 2009 al 2011, realizzati nei suoi viaggi attorno al mondo. Esposta anche una serie di foto scattate in Italia. Steve McCurry, Geisha nella metropolitana, Tokyo, Giappone, 2008 © Steve McCurry / MACRO Testaccio (Un)Forbidden City La post-rivoluzione della nuova arte cinese a cura di Simona Rossi e Dominique Lora Kim Minjung Il Segno della luce a cura di Gianluca Ranzi 25 gennaio - 4 marzo Marco Tirelli 31 marzo - 13 maggio La sua prima monografica in uno spazio pubblico romano pone in dialogo un nucleo di opere inedite con altre precedenti, mirando ad innescare una riflessione sull’evoluzione del lavoro dell’artista. 5 dal 16 marzo in mostra la nuova identità del macro Sviluppando un programma che procede lungo tre direttrici (attività espositiva, ricerca e approfondimento interattivo), il nuovo MACRO di Bartolomeo Pietromarchi si apre alla pluralità di funzioni con i progetti MacroLab, MacroExpo e Macro Live. Nell’ambito del primo, la principale novità è l’istituzione delle residenze d’artista, quattro atelier al terzo piano del museo e due appartamenti privati messi a disposizione degli artisti per cinque mesi; i primi invitati per un fase test preliminare sono Carola Bonfili, Luigi Presicce, Graham Hudson e Ishmael Randall Weeks. Parallelamente, le esposizioni nella Sala Enel proseguono sulla scia delle due luminose giostre di Carsten Höller con i lavori di Mircea Cantor e Marcello Maloberti, che condividono lo spazio da marzo, mentre a maggio la collettiva Re-generation affronta il tema della rigenerazione e del ritorno con una trentina di artisti italiani e stranieri. Pascale Marthine Tayou interviene nella hall dell’ala storica accogliendo i visitatori con la grande installazione Plastic Bags; Milton Manetas presenta invece la piattaforma Electronic Orphanage sul tetto del museo, intervenendo con laboratori aperti al pubblico, mentre nelle due project room si parte con un Omaggio a Vettor Pisani e con Casting Jesus di Christian Jankowski. Quest’ultimo progetto, già presentato per Spirito Due, è una riflessione sui rituali di massa MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo Via Guido Reni 4/a – tel 06 39967350 mar-dom 11,00-19,00 gio 11,00-22,00 Premio Italia Arte Contemporanea 2012 Giorgio Andreotta Calò / Patrizio di Massimo / Adrian Paci / Luca Trevisani a cura di Giulia Ferracci, MAXXI Arte fino al 20 maggio Re-Cycle Strategie per l’architettura, la città e il pianeta a cura di Pippo Ciorra fino al 26 aprile MAXXI Arte/Collezione. A proposito di Marisa Merz fino al 6 gennaio 2013 The Otolith Group La forma del pensiero a cura di Chus Martinez con Monia Trombetta fino al 5 febbraio Ludovico Quaroni Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre fino al 26 febbraio 6 Pascale Marthine Tayou, Plastic bags, 2001-2008 © Agostino Osio; a sinistra dall’alto: Vettor Pisani, preparazione per Lo Scorrevole, 1972 © Elisabetta Catalano; Marcello Maloberti, Un certo presentimento, 2005 / MACRO; in basso: Patrizio Di Massimo, Una Turandiade Buzziana (in forma di note), 2011 / MAXXI condotta dall’artista tedesco attraverso lo strumento del video. La Sala Bianca accoglie invece la Collezione Berlingieri, avviando un ciclo dedicato al collezionismo privato, nazionale e internazionale. Nella sede del MACRO Testaccio, intanto, prosegue l’attività di conferenze, incontri, spettacoli e performance teatrali di MacroLive, mentre è previsto a fine marzo l’intervento di Marco Tirelli negli spazi dell’ex mattatoio. I finalisti del Premio Italia al MAXXI Per la seconda edizione del Premio Italia Arte Contemporanea il MAXXI Arte allestisce la Galleria 5 con i lavori dei quattro finalisti, chiamati a realizzare altrettante opere site specific per gli spazi del museo capitolino. I lavori di Giorgio Andreotta Calò, Patrizio Di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani sono in mostra al pubblico in attesa di scoprire il vincitore, decretato a marzo da una commissione composta da Elena Filipovic, Udo Kittelmann, Anna Mattirolo, Jessica Morgan e Luigi Ontani. Lungo il percorso verso la sala gli schermi proiettano i video di Paci, rituali collettivi in ralenti; al centro della galleria, Di Massimo collaziona l’incompiuta Turandot con l’incompiuta architettura della Scarzuola di Terni in un teatrino che accoglie l’audience nella cavea antistante. Per Andreotta Calò, un lavoro in cui la visione è suggestione urbana: una finestra sul quartiere che ribalta la prospettiva grazie allo strumento stenopeico. Nell’installazione di Trevisani, invece, agglomerati di uova dipinte, colme di gesso e pendenti dal soffitto, ritornano nel video a tutta parete accompagnate dal rumore stridente di meccanismi e catene di montaggio, da sottofondo al climax dello scontro, della rottura, della fuoriuscita lavica. mercati di traiano Via IV Novembre 94 – tel 060608 mar-dom 09,00-19,00 Arif Asci The last caravan on the silk road 14 febbraio - 11 marzo MLAC Museo Laboratorio Arte Contemporanea Piazzale Aldo Moro 5 – tel 06 49910653 lun-ven 10,00-18,30 Research in Art 1 febbraio - 23 marzo Nella prima edizione del progetto europeo centrato sull’interazione fra arte e scienza, 10 giovani artisti italiani espongono opere ispirate da scoperte quali lo Human Genome Project, il Carbon Capture and Storage, il b-Link ed il World Wide Web. Seguiranno altre edizioni in 17 stati, fino all’esposizione conclusiva di 180 opere. Pino Musi, Appia Antica / Museo dell’Ara Pacis MUSEO dell’ara pacis Lungotevere in Augusta – tel 06 82059127 mar-dom 09,00-19,00 Rivelazioni della Forma L’Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per FMR a cura di Louis Godart 10 - 26 febbraio 50 fotografie in bianco e nero, di grande formato, come testimonianza vivificante dell’architettura e dei luoghi delle origini della cristianità, oltre che dei siti delle grandi civiltà antiche in Italia: greca, etrusca e romana. L’arte dell’avanguardia russa 1 aprile - 30 settembre MUSEO carlo bilotti aranciera di villa borghese Villa Borghese. Viale Fiorello La Guardia tel 06 82059127 – mar-dom 09,00-19,00 Stefano Cioffi Stillwaiting 1 febbraio - 5 marzo Una riflessione sul concetto di pausa e di Stefano Cioffi, Stillwaiting / Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese Evgen Bavcar, Senza titolo © Evgen Bavcar. Courtesy Esther Woerdehoff 2011 / Museo di Roma in Trastevere tempo condotta attraverso una serie di scatti in bianco e nero che mirano a restituire atmosfere sospese, semplici storie di pochi attimi. In mostra anche un video diretto e musicato dall’artista e musicista napoletano, ed una installazione con slideshow in loop di 150 immagini del progetto. Omar Galliani Omar. Roma. Amor 16 marzo - 6 maggio MUSEo Hendrik CHRISTIAN ANDERSEN Via P. S. Mancini 20 – tel 06 3219089 mar-dom 09,00-19,30 Né qui né altrove Giuseppe Pietroniro / Marco Raparelli a cura di Martina De Luca e Adriana Polveroni 23 febbraio - 22 aprile Con un intervento a quattro mani che si inserisce nello spazio espositivo armonizzandosi con la collezione permanente, i due artisti sfruttano la grafica, la fotografia e la pluralità dei materiali impiegati per confrontarsi col luogo: tra svuotamento e destabilizzazione, una rilettura ironica della scultuaria classicista attraverso lo strumento del disegno. MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE Piazza Sant’Egidio 1/b – tel 06 5816563 mar-dom 10,00-20,00 Evgen Bavcar Il buio è uno spazio fino al 25 marzo Una selezione di oltre 250 scatti del filosofo e artista non vedente sloveno. Sono visioni evocative di un occhio interiore che rimanda all’infanzia e ritrae percezioni tattili e sensoriali da un’altra prospettiva. Leonard Freed Io amo l’Italia 30 marzo - 31 maggio palazzo Incontro Via dei Prefetti 22 – tel 06 97601104 mar-dom 09,00-21,00 Henri Cartier-Bresson Immagini e Parole fino al 6 maggio Quarantaquattro fotografie in bianco e nero selezionate ed accompagnate dal commento di artisti, intellettuali, scrittori, critici, fotografi e amici di Cartier-Bresson, come Gombrich, Sciascia, Balthus e molti altri. Una panoramica Giuseppe Pietroniro e Massimo Raparelli, Museum (progetto per una scultura), 2012 / Museo Hendrik Christian Andersen Henri Cartier-Bresson, Eunuco della corte imperiale dell’ultima dinastia, Pechino, 1949 © Henri Cartier-Bresson/ Magnum Photos/Contrasto / Palazzo Incontro 7 sull’opera del fotografo ed il suo sguardo sul mondo, oltre che una riflessione sui temi legati alla fotografia. arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956 20 marzo - 17 giugno Uno spaccato su una delle residenze capitoline più aperte al passaggio di artisti, musicisti, danzatori e poeti, grazie alla sensibilità del mecenate alsaziano che li ospitò a partire dalla fine dell’Ottocento e che creò il clima per uno scambio creativo ininterrotto fino alla metà del secolo scorso. Tra gli artisti ospitati, Trombadori, Drei, Oppo e molti altri. PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI Via Nazionale 194 – tel 06 696271 mar, mer, dom 10,00-20,00 gio-sab 10,00-22,00 Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980 a cura di Lauren Hinkson 7 febbraio - 6 maggio Ardea RM Raccolta Manzù Via Laurentina km 32 – tel 06 9135022 mar-dom 09,00-20,00 Manzù: l’Arte e il Territorio 2 - 26 febbraio Paolo Grassino, Quando il lavoro entra dentro, 2009 / Sala Santa Rita Robert Morris, Untitled (Brown Felt), 1973 / Palazzo delle Esposizioni palazzo valentini Via IV Novembre 119/a lun-ven 10,00-19,00 sab 10,00-13,00 Riccardo Bergamini EsseRi Contemporanei a cura di Luigina Rossi 23 febbraio - 3 marzo La Sala Egon Von Furstenberg ospita 25 scatti di grande formato che intendono cogliere l’impatto emotivo e la dimensione introspettiva di scorci architettonici nelle notti urbane. Valentini Contemporary Stanislao Di Giugno / Goldiechiari / Luana Perilli / Alessandro Piangiamore / Donato Piccolo / Giuseppe Pietroniro / Pietro Ruffo / Maurizio Savini / Sten&Lex Ideato da Gian Paolo Manzella a cura di Damiana Leoni fino a maggio SALA SANTA RITA Via Montanara 8 – tel 06 67105568 lun-ven 10,00-18,00 La paura dell’altro Sergio Ragalzi / Paolo Grassino 9 febbraio - 1 marzo Un confronto fra due generazioni di artisti torinesi. Punto di partenza è l’idea di paura come premessa per la creazione ed il dialogo dell’artista col mondo. Le scimmie di Ragalzi hanno l’espressione di orrore dell’umana consapevolezza dell’inelluttabilità della morte. La scultura in cemento, lampadine e fili elettrici di Grassino, rappresenta invece l’incertezza della mutazione costante, della precarietà attuale. Confluenza di orme a cura di Sabina Di Pasquale 7 - 16 marzo L’installazione collettiva, incentrata sulla donna pensata come portatrice di un messaggio di vita, è realizzata da Silvia Beccaria, Elide Bono, Antonella Cuzzocrea, Valentina Garau, Rosa Pinna, Marilena Pitturru e Rina Pulinas. VILLA TORLONIA Via Nomentana 70 – tel 060608 mar-dom 09,00-19,00 Gio Ponti Il fascino della ceramica a cura di Dario Matteoni e Luciano Colantonio fino al 19 febbraio Artisti di Villa Strohl-Fern Un luogo di GENAZZANO RM CIAC Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea Castello Colonna, Piazza San Nicola 4 tel 06 9579696 – ven-dom 09,00-13,00 / 15,00-19,00 Oltre Roma. Viaggi e viaggiatori nei Colli Albani e Prenestini nel segno del Grand Tour Robert Barta / Piotr Hanzelewicz / Ginevra Panzetti & Enrico Ticconi a cura di Claudio Libero Pisano 5C5C Rome - Five Cities Five Curatorial Concepts a cura di Alberto Dambruoso, Jin Hwang, Jennifer Junkermeier, Clodagh Keogh, Shinnie Kim e Franziska Leuthäußer In mostra Aquilanti, Bünnig, Geul Han, Khan, Kiernan, Kolle, McWreath, Hellsten Nissen, MeeNa Park, Rao, Ruffo, Di Silvestre, Stiller, Yangachi. Derive. Variazioni qualitative del quotidiano Roberto Pugliese / Alessandro Sciaraffa / Emiliano Zelada a cura di Alberto Fiore e Angel Moya Garcia Filippo Riniolo Colata Room: Lifelong Learning III Festival del Cinema Giovanile e Indipendente - Sez. Video Arte Mariagrazia Pontorno / Serena Zanardi e Alessandro Marzola: ADM / Ambra Pittoni / Marco Salvetti / Fabrizio Sartori / Giovanni Scarfini / Marco Strappato fino al 19 febbraio Amedeo Bocchi, Nel parco, 1919 / Villa Torlonia 9 frosinone Villa Comunale Via Marco Tullio Cicerone 22 – tel 0775 874141 lun-dom 9,00-13,00 / 15,00-19,00 Fernando Rea L’eros nascosto a cura di Alfio Borghese testo di Marcello Carlino fino al 10 febbraio Nel nucleo di opere inedite, realizzate a partire dal 2000, Rea s’ispira al rapporto tra Eros e Thanatos, per esplorare il mito come luogo di un possibile equilibrio tra passato e presente che ne annulli la contrapposizione. Unendo tecniche tradizionali e nuove tecnologie, l’artista oltrepassa il tempo tornando alle origini della cultura occidentale. Museo napoleonico Piazza di Ponte Umberto I – tel 06 68806286 06 6876331 – mar-dom 09,00-19,00 Napoleone entra a New York. Chaim Koppelman e l’imperatore. Opere 1957-2007 fino al 6 maggio Museo PRAZ Via Zanardelli 1 – tel 066861089 lun 14,30-19,30 mar-sab 09,00-13,30 / 14,30-19,30 Ricordi in Micromosaico Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour a cura di Chiara Stefani fino al 10 giugno altri eventi acquerello, Vienna, 1820 / Museo Praz musei capitolini Piazza del Campidoglio 1 – tel 060608 mar-dom 09,00-20,00 Lux in Arcana. L’Archivio Segreto Vaticano si rivela 1 marzo - 9 settembre 10 PALAZZO BRASCHI Piazza San Pantaleo 10 tel 06 82077305 – mar-dom 09,00-19,00 Luoghi comuni Vedutisti francesi tra il XVIII e il XIX secolo 16 febbraio - 15 maggio Scuderie del Quirinale Via XIV Maggio 16 – tel 06 48941206 ven-sab 10,00-22,30 dom-gio 10,00-20,00 Tintoretto a cura di Vittorio Sgarbi 25 febbraio - 10 giugno casina di raffaello Villa Borghese. Viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena) – tel 060608 mar-ven 9,00-18,00 / sab-dom 10,00-19,00 Ópla e il libro d’artista fino all’11 marzo GALLERIA BORGHESE Piazzale Scipione Borghese 5 tel 06 8413979 – mar-dom 09,00-19,00 I Borghese e l’Antico a cura di Anna Coliva fino al 9 aprile Antoine Felix Boisselier, Chiesa e convento di Trinità dei Monti, 1811 / Palazzo Braschi palazzo barberini Via delle Quattro Fontane – tel 0632810 mar-dom 9,00-19,00 Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento a Roma a cura di Rossella Vodret fino al 29 aprile Tintoretto, Ritratto di Paolo Cornaro delle Anticaglie, 1561 / Scuderie del Quirinale istituti e accademie straniere Rafael Navarro, Testigos #13, 2010 / Accademia Reale di Spagna all’esposizione dei borsisti 2012: in una serata di presentazione, il Viale degli Artisti apre le porte degli atelier ai visitatori, con un evento che convoglia inoltre i risultati degli architetti, dei musicisti e degli scrittori vincitori. ACCADEMIA reale DI SPAGNA Piazza San Pietro in Montorio 3 tel 06 5812806 – mar-dom 10,00-13,00 / 16,00-19,00 Botanica. After Humboldt Joan Fontcuberta / Juan Carlos Martínez / Rafael Navarro / Juan Urrios / Alberto Baraya / Manel Armengol a cura di Rosa Olivares fino al 26 febbraio Work in Progress 5 - 11 marzo Al Gianicolo esposte le opere “in progress” dei 15 borsisti dell’Accademia – Irma Álvarez Laviada, Ruth Morán, Sonia Navarro, Arturo Reboiras, Belén Rodríguez, Paula Anta, Jorge Yeregui, Diana García Roy, Raúl Del Valle González, Ana María Jiménez Jiménez, Sergio Martín Vime, Arild Suárez Stenberg, Fernando Buide Del Real, Manuel Alejandro Contreras Vázquez, Efraín Rodríguez Santana, Jaime Blanco Aparicio, Fefa Noia, Laura Bisotti –, con lavori che vanno dalla fotografia alla scultura e alle arti plastiche, dalla musica alla letteratura. Accademia Tedesca Villa Massimo Largo di Villa Massimo 1 – tel 06 4425931 lun-gio 9,00-13,00 / 14,00-17,00 ven 9,00-13,00 Open Studios 27 marzo ore 19,00 - 21,00 Sono Jeanne Faust, Eva Leitolf, Nicole Wermers e Philipp Lachenmann i quattro artisti che partecipano per la sezione Arte Visiva ACCADEMIA D’UNGHERIA Via Giulia 1 – tel 06 6889671 lun-ven 10,00-19,30 sab 16,30-19,30 Le storie misteriose della cintura di castità. Mito e realtà dal 17 febbraio Max Liebermann, Gli amanti / Casa di Goethe the BRITISH SCHOOL AT ROME Via Gramsci 61 – tel 06 3264939 lun-ven 16,30-19,30 Fine Arts Exhibition 16 - 23 marzo In mostra i lavori degli artisti ed architetti attualmente in residenza all’Accademia Britannica: Angela Catlin, Charles Cooper, Colin Darke, Duarte Natario dos Santos, George Egerton-Warburton, Nicholas Hatfull, David Lock, Felix Schwimmer e Covadonga Valdes espongono con una molteplicità di linguaggi i risultati della loro permanenza. Covadonga Valdes, Hidden Heights, 2011 / The British School at Rome CASA DI GOETHE Via del Corso 18 – tel 06 32650412 mar-dom 10,00-18,00 La poesia per immagini Max Liebermann / Ernst Barlach / Hans Meid / Karl Walser 24 febbraio - 2 giugno Nel 1924 l’editore e mercante d’arte berlinese Paul Cassirer diede vita ad un progetto per una serie di quattro cartelle litografiche di artisti contemporanei ispirate alle poesie di Goethe, per un totale di 104 litografie a matite dedicate a 49 poesie. Gli artisti vi mostrano la propria individualità di stile anche attraverso la scelta dei componimenti. forum austriaco di Cultura Viale Bruno Buozzi 113 – tel 06 3608371 lun-ven 9,00-17,00 David Helbock Concerto per pianoforte jazz 9 febbraio ore 20,00 The New Austrian Sound of Music (NASOM) Concerto del trio Diknu Schneeberger 29 febbraio ore 20,00 Concerto del Trio UNIDAS 7 marzo ore 20,00 Fabio Grasso / Letizia Michielon Concerto per pianoforte 22 marzo ore 20,00 11 Istituto Polacco di Cultura Via Vittoria Colonna 1 – tel 06 36000722 lun-ven 14,00-18,00 Krystyna Piotrowska Riflessi fino al 29 febbraio Kinga Araya Sold Feet: Passeggiate Romane dal 12 marzo Araya indaga il concetto di identità così come vissuto dal suo punto di vista di artistaemigrata in continuo viaggio, a cominciare dal 1988 quando si trasferì in Italia. Nei video, fotografie e sculture esposti l’artista inscena un dialogo con la sua santa patrona che come lei abbandonò la propria patria. un lavoro di Kinga Araya / Istituto Polacco di Cultura un lavoro di Sabrina Ortolani / Temple University Rome Istituto Portoghese di Sant’Antonio in roma Via dei Portoghesi 6 mar-sab 16.00-19.00 Federica di Carlo Stream of Consciousness a cura di Chiara Natali 8 -28 Febbraio Mutuando dalla letteratura il concetto di “flusso di coscienza”, la selezione di opere recenti in mostra, nelle quali la tecnica pittorica si sposa con l’attenzione per la forma, dialoga con lo spazio mediante installazioni dall’approccio concettuale. Istituto slovacco a roma Via dei Colli della Farnesina 144 tel 06 36715220 – lun-ven 9,00-15,30 Ex Libris Slovacchi a cura di Ivan Panenka fino al 20 febbraio Esposte una selezione di opere destinate alla funzione di ex libris, realizzate a cavallo tra il XX ed il XXI secolo da artisti slovacchi. Albìn Brunovsky, ExLibris Città di Pescara, 1988 / Istituto Slovacco di Cultura 12 TEMPLE UNIVERSITY Lungotevere Arnaldo da Brescia 15 tel 06 3202808 / 347 7436067 lun-gio 9,00-19,00 ven 9,00-16,00 Studio 420 Enrico Becerra / Stefano Bolcato / Silvia Codignola / Flavia Dodi / Teresa Merolla / Sabrina Ortolani / Michel Pellaton / Luis Serrano / Marcello Toma a cura di Shara Wasserman 7 - 24 febbraio Nove artisti ripropongono nella Gallery of Art un confronto abituale, a partire dello stesso spazio abitativo e di lavoro: condividendo gli studi nello stesso stabile a via del Casaletto 420, lo scambio quotidiano implicito nella coabitazione influenza più o meno consapevolmente l’adesione a temi comuni o la scelta di materiali e forme simili, pur nella sostanziale diversità di mezzi e stile. Faculty Exhibition Mostra dei docenti della Temple University Rome 6 - 15 marzo 1st year MFA Exhibition Dominique Ellis / Chandler Wigton / Jamie Felton 19 - 24 marzo All’ISR un ciclo di incontri sull’attualità dell’arte Un primo appuntamento intitolato Arte come manifesto del precariamente vitale ha inaugurato il ciclo di dibattiti all’Istituto Svizzero di Roma: il confronto tra il direttore del MACRO Bartolomeo Pietromarchi e la direttrice del Kunsthaus Zürich – moderato da Ester Coen – si è incentrato intorno al tema delle nuove tendenze contemporanee e al loro dialogo con i passaggi della storia dell’arte, spesso riemergente, negli stili e nelle tecniche, con straordinari moti di ritorno. I Discorsi d’attualità sono in tutto otto incontri curati dal direttore Christoph Riedweg, per un arco temporale di dieci mesi al termine dei quali il resoconto confluirà nella pubblicazione degli Atti. Ciascuno appuntamento è dedicato a focus diversi, indirizzati a creare una sinergia comparativa tra lo scenario della critica italiana e gli interessi della critica elvetica: per il secondo appuntamento, a febbraio, è Maurizio Ferraris a confrontarsi con Emil Angehrn dell’Università di Basilea, sulla traccia di Ontologia d’attualità. itinerari del design a cura di Luca Bradini Il design si esprime in sintesi nella sua veste ultima come prodotto, e in quanto tale vive una sua realtà commerciale conseguente. Gli itinerari definiti in questo numero provocatoriamente propongono il “negozio” come luogo proprio del design, volendo esaltare il prodotto come oggetto di fruizione raggiungibile e testimone del tempo anche come fenomeno economico. veduta di Spazio Sette; a destra: veduta di Retrò Retrò Piazza del Fico 20/21 – tel. 06 68192746 www.retrodesign.it Il luogo propone un attraversamento degli stili dagli anni ’40 agli anni ’70 con pezzi notevoli della storia del design, quando la componente d’arredo era espressione di una perfetta mediazione tra produzione artigianale, industriale e pensiero innovativo. Le diverse soluzioni d’arredo che vengono proposte danno uno scenario proprio della contemporaneità dove l’ibridazione degli stili è elemento qualificante. di un suggestivo palazzo d’epoca, si trova uno dei luoghi “storici” del complemento di design a Roma. Il luogo, che si dispone su più piani, propone una gamma di prodotti che rappresentano una produzione nazionale ed internazionale significativa di elementi e complementi di arredo. Dal prodotto dimensionalmente più contenuto, come può essere un fermacarte, ai sistemi di arredo più grandi (ai piani superiori), il negozio permette una visione a 360° di una realtà composita e caratterizzante del design. Spazio Sette Via Barbieri 7 – tel. 06 6869747 www.spaziosette.it Vicino a largo di Torre Argentina, all’interno Mobilnovo Now Via Giuseppe Ferrari 7 – tel. 06 6381104 www.mobilnovo.it Il carattere “scenografico” dell’organizzazione veduta di Stignani Illuminazione; a sinistra: veduta di Mobilnovo Now spaziale del punto vendita, che si estende su 500 mq, permette una visione dell’articolato sistema di scenari di arredo che viene proposto. La scelta strategica che si pone alla base del negozio è quella di una riproduzione suggestiva di alcuni spazi domestici contemporanei dove i sistemi di arredo sono completi proprio per meglio “Simulare” lo spazio casa. Tra questi spazi quello denominato “teatro” viene utilizzato, in orari extra commerciali, per eventi vicini al mondo del design e dell’arte, con la volontà di ampliare il ruolo del punto vendita anche a volano culturale di settore. Stignani Illuminazione Via Ostiense 230/a – tel. 06 5410009 www.stignani.it Lo spazio espositivo dedicato alla luce è una tappa fondamentale in questo brevissimo itinerario sul commercio del design a Roma. La luce e i suoi sistemi di diffusione costituiscono una delle rare occasioni dove la forma e la suggestione ambientale propongono una giusta visione del design come fenomeno in equilibrio tra fattore sensoriale e materiale. Lo showroom dei fratelli Stignani, concepito come un open space, propone una visione della luce come effetto spaziale prevalente sul corpo materiale dell’elemento diffusore (apparecchio illuminante). Il design degli apparecchi è esaltato dalla sostanziale tecnologia mimetica di questi a favore di un consolidato indirizzo teorico che pensa al design della luce e non della “lampadina”. gallerie e associazioni Seboo Migone, Casa, 2011 / Studio Angeletti 1/9 UNOSUNOVE ARTE CONTEMPORANEA Via degli Specchi 20 – tel 06 97613696 mar-ven 11,00-19,00 sab 15,00-19,00 So Near the Garden but Still Miles Away Stian Ådlandsvik / Keren Benbenisty / Jacqueline Doyen / Sarah Ortmeyer / Giuseppe Pietroniro a cura di Carmen Stolfi 29 febbraio - 14 aprile Gli artisti espongono opere realizzate, appositamente e non, attorno al concetto di displacement, termine che in linguistica indica la capacità di comunicare concetti non immediatamente “leggibili”. I lavori in mostra vanno in questa direzione, affrontando la condizione di smarrimento dell’individuo e spingendo il pubblico ad un lavoro di interpretazione di opere potenzialmente polisemiche. Keren Benbenisty, Two Suns in the Sunset, 2010 / 1/9 unosunove Arte Contemporanea Alexander Waltner, Una corazza sociale / 6° Senso Art Gallery 6° Senso Art Gallery Via dei Maroniti 13-15 – tel 06 69921131 lun-sab 11,00-19,00 Alexander Waltner 15 febbraio - 10 marzo Per la sua prima personale romana l’artista austriaco propone una ventina di nuovi dipinti caratterizzati da un acceso cromatismo di derivazione neo espressionista e da temi decisamente simbolici e sensuali. Studio angeletti Via Gregoriana 5 – tel 06 6791537 mar-ven 10,00-19,00 Seboo Migone testo di Peter Benson Miller fino al 20 febbraio Un quadro e dieci disegni a carboncino, nei quali l’artista sfrutta la consistenza della carta di cotone ed i gesti di sottrazione e addizione per farvi penetrare la materia, ottenendo un’ampia gamma di toni di grigio. Evoca così figure in movimento e forme archetipiche, tra graffiti e primitivi. ANTEPRIMA Galleria d’arte contemporanea Piazza Mazzini 27 – tel 06 5454545 mar-ven 15,30-19,00 Ján Vasilko La Città a cura di Lydia Pribisova 3 marzo - 15 aprile Il nuovo spazio espositivo inaugura con la prima personale italiana dello slovacco Vasilko, occasione per esporre due serie di quadri acrilici nelle quali si avverte l’influenza delle avanguardie storiche, dal Suprematismo al Costruttivismo, fino al Dadaismo. Le opere sono divise tra astrazione e paesaggio, macchine ed architetture, con composizioni chiare e geometrizzanti. Ján Vasilko, Il progetto del Museo dell’Arte Contemporanea a Košice nel 2013, 2009 / Anteprima 14 AOCF 58 Via Flaminia 58 – tel 06 3200317 lun-ven 17,30-20,00 41°54’ N - 12°28’ E progetto a cura di Francesca Gallo Diana Legel Von… bis… 6 - 24 febbraio Silvia Stucky Il campo del possibile 5 - 23 marzo L’Attico Via del Paradiso 41 – tel 06 6869846 lun-sab 17,00-20,00 Montaggio delle attrazioni Paolo Del Giudice / Alberto Di Stasio / Jannis Kounellis / Luigi Ontani / Nam June Paik / Piero Pizzi Cannella / Luigi Puxeddu fino al 15 marzo Le teorie di Ejzenštejn sul procedimento di concatenazione delle immagini cinematografiche ispirano sin dal titolo la mostra che ipotizza un dialogo, un’attrazione per l’appunto, tra le diverse opere collocate nello spazio espositivo come elementi di una narrazione unica. Claudio Bianchi, ...la natura provvidente mi porge tutti i suoi frutti come una madre offre il suo latte / Bibliothè BIBLIOTHè contemporary art Via Celsa 4-5 – tel 06 6781427 lun-ven 12,00-20,00 / sab 18,00-24,00 Ria Lussi Stati d’Animo a cura di Jean Blanchaert 4 - 20 febbraio Ginnosofisti: denudati fino all’essenza Sapientia Gianfranco De Micheli / Ramanuja / Enzo Barchi a cura di Francesco Gallo 5 - 26 marzo Apre a marzo il ciclo intitolato al nome con cui i Greci battezzarono i brahmani indiani, saggi che scelsero la nudità come simbolo di uno stile di vita essenziale. Così in questo percorso anche l’arte si spoglia del superfluo per cogliere l’essenza della vita. Piero Pizzi Cannella, Senza titolo / L’Attico CO2 contemporary art Via Piave 66 – tel 06 45471209 lun-ven 11,00-19,00 sab 16,00-19,00 Giovanni De Angelis ICKU a cura di Costanza Paissan 3 febbraio - 3 marzo Epipedon. Il filo dell’orizzonte Salvatore Arancio / Francesco Arena / Francesco Barocco / Lupo Borgonovo / Chiara Camoni / Francesco Carone / Giulio Delvè / Ettore Favini / Francesco Mernini / Marco Morici / Giovanni Oberti / Luca Trevisani 21 marzo - 5 maggio Giovanni De Angelis alla CO2 In collaborazione con Ines Musumeci Greco apre il 3 febbraio la personale di Giovanni De Angelis. L’artista napoletano, classe 1969, espone le opere della serie ICKU (acronimo di I Can Kill You) che dà anche il titolo alla mostra a cura di Costanza Paissan. Dopo le serie dedicate alla luce, alle metropoli orientali ed ai gemelli, il fotografo si dedica con questo progetto ad una realtà a noi più vicina ed al tempo stesso distante. Realizzati a Riga nell’ambito della Art residence presso il NOASS Cultural Center della capitale lettone, gli scatti hanno per protagoniste persone fotografate nella loro realtà quotidiana di donne ed uomini con ruoli sociali attivi. La loro esistenza viene però destabilizzata dall’introduzione di un’arma da fuoco: ritratte con la pistola in mano, esse rivelano infatti la potenziale, per quanto remota, presenza della violenza nelle loro vite. Il contesto ambientale e sociale si insinua così nello scenario personale di ognuno, compreso il pubblico in qualità di destinatario di questo difficile messaggio. Giovanni De Angelis, Darta Lote Berzina, 23 years old, artist, 2012 / CO2 Contemporary Art 15 Ursula Mumenthaler, Senza titolo, 1995 / Studio Pino Casagrande STUDIO Pino Casagrande Via degli Ausoni 7/a – tel 06 4463480 lun-ven 17,00-20,00 Ursula Mumenthaler Riconquista 26 gennaio - 16 marzo Esposta una selezione di oltre 20 fotografie, dagli anni ’90 al 2007. L’artista svizzera adotta un punto di vista frontale che equivale a quello dello spettatore per immortalare interventi pittorici geometrizzanti all’interno di edifici industriali dismessi. Nella recente serie Eingezäunte Brachflächen in Berlin protagonista è invece la vegetazione che prende il sopravvento in alcune aree del centro di Berlino. Mara Coccia Via del Vantaggio 46/a – tel 06 3224434 mar-sab 10,30-13,30 / 15,30-19,30 Mario Sasso Còllant 3 febbraio - 31 marzo In mostra si succedono due videoinstallazioni, in computer grafica, stampate a getto d’inchiostro su PVC, sagomate ed imbottite, più contributi video. Forma Urbis Incontra la Globalizzazione, a cura di Silvia Bordini, è una rivisitazione contemporanea della pianta marmorea di Roma del III sec. a.C., Còllant, curata da Annalisa Filonzi, un viaggio attraverso le regioni italiane ed i luoghi del potere a Roma. Mario Sasso, particolare dell’installazione CÒLLANT, Dove si incrociano le città / Mara Coccia Paolo Cotani, una veduta della mostra La Tensione del Segno / Delloro Arte Contemporanea Fondazione Venanzo Crocetti Via Cassia 492 – tel 06 33711468 lun, gio, ven 11,00-13,00 / 15,00-19,00 sab-dom 11,00-18,00 Pino Reggiani I colori della poesia 9 febbraio - 3 marzo Un ciclo di ritratti e scene di vita quotidiana iniziato nel 2006, dedicato a poeti e scrittori frequentati dall’artista tra Castel Porziano e Roma nel corso dei decenni, da Joyce ad Apollinaire, da Pasolini a Ginzberg. Catalogo con testi di Diego Valeri, Raphael Alberti, Franco Fortini e Dario Bellezza. galleria maria grazia del prete Via di Monserrato 21 – tel 06 68892480 mar-sab 15,00-20,00 Satoshi Hirose Winter Garden testo di Flavia Montecchi fino al 24 marzo L’installazione, iniziata nel 2001, presenta su un grande basamento una montagna di tappi di bottiglie d’acqua di plastica consumate dall’artista in nove anni, cumulo di materiale Satoshi Hirose, Isola un’esistenza di nove anni, 2002-11 / Galleria Maria Grazia Del Prete 2012 16 da riciclo posto contro una nicchia di fagioli dorati nascosti. Intorno, foto di attività quotidiane. Accumulo seriale e frammento casuale formano così la molteplicità d’espressione caratteristica dell’artista. dELLORO arte contemporanea Via del Consolato 10 – tel 06 64760339 mar-sab 16,00-19,30 Paolo Cotani La Tensione del Segno fino al 15 marzo Per Cotani viaggi e sperimentazione sono state caratteristiche di una poetica in continuo divenire. Dopo la retrospettiva curata da Rolando Anselmi a Senigallia, gli ultimi anni dell’artista romano sono rappresentati in galleria da sculture in acciaio che fungono da telai per griglie tese: Tensioni e Bilanceri sono due serie che radicalizzano la ricerca tridimensionale della maturità, lo studio sulla traiettoria, l’analisi della forza direzionale. CENTRO LUIGI DI SARRO Via Paolo Emilio 28 – tel 06 3243513 mar-sab 17,00-20,00 Trebisonda Danilo Fiorucci / Robert Lang / Lucilla Ragni a cura di Giorgio Bonomi 11 febbraio - 2 marzo Federica Amichetti Iconografia dell’invisibile a cura di Paola Ballesi 9 - 31 marzo La collettiva dei fondatori dell’Associazione Trebisonda, uniti nella continua ricerca di definizione del loro sentire, è accompagnata da un testo di Bonomi, con introduzione di Bruno Federica Amichetti, Liquiscape 10, 2010 / Centro Luigi Di Sarro Corà. Amichetti presenta invece una pittura sospesa tra realtà e sogno, con i Liquiscape, paesaggi che rompono il confine tra materiale e immateriale, natura e cultura. DEGLIZINGARI GALLERY Via degli Zingari 52/54 – tel 06 48907135 3492510537 – mar-sab 10,00-17,00 Caterina Zava Fulmini di Colore a cura di Mara Campaner 10 - 23 febbraio La Gallery dei Peccati: INVIDIA a cura di Sara Pessato 17 febbraio - 1 marzo La Donna vista dalla Luna Claude Matie / Dick Sick a cura di Sara Pessato 24 febbraio - 8 marzo Galleria Edarcom Europa Via Macedonia 12-16 – tel 06 7802620 lun-sab 10,30-13,00 / 15,30-19,30 Salvatore Fiume Opera grafica fino al 25 febbraio Esposta una selezione di circa venti opere dell’artista di Comiso. Le incisioni serigrafiche e all’acquatinta sono state realizzate tra la fine degli anni ’80 e la metà degli anni ’90 per le Edizioni Bora di Bologna. Jeu de femme Opera grafica di Marta Czok e Cynthia Segato 3 - 24 marzo Salvatore Fiume, I racconti dell’atelier / Galleria Edarcom Europa EDICOLA NOTTE Vicolo del Cinque 23 – tel 06 4825370 lun-dom 20,00-03,00 Getulio Alviani dal 23 febbraio L’artista ha concepito un’opera ad hoc, realizzando una scultura tubolare con lamiere specchianti e lavorando sulla deformazione dell’immagine riflessa. L’uso del materiale riflettente e il gioco di forme concave e convesse creano un contatto visivo con lo spettatore e l’ambiente circostante. Angela Marzullo, Performing, 2005 / Ex Elettrofonica Fabrizio Corneli, Sognatrice-Annerose, 2011 / Edieuropa Qui Arte Contemporanea svizzera, il tema della pedagogia e del rapporto madre-figlia si declina attraverso una serie di video con protagoniste le sue due figlie. Con rimandi al femminismo, a testi di autori come Benjamin, Pasolini e Goethe e ad artisti degli anni ’70, il percorso si chiude con il lavoro sonoro MereFille, realizzato appositamente. EDIEUROPA QUI ARTE CONTEMPORANEA Piazza Cenci 56 – tel 06 64760172 mar-sab 11,00-19,00 Chiara Mu / Dariusz Dziala Mi dimenticherò di te tutti i giorni 23 febbraio - 8 marzo All’ombra del bianco a cura di Vittoria Biasi 25 marzo - 14 aprile Gli scatti di Dariusz Dziala testimoniano l’intervento di Chiara Mu al Campiello di San Giovanni Evangelista a Venezia, un’interazione affettiva con i passanti e con lo spazio. La collettiva propone invece un confronto tra Oriente (buddhista) e Occidente, tra le diverse accezioni dei concetti di ombra e illuminazione. UGO FERRANTI Via dei Soldati 25/a – tel 06 68802146 lun-ven 11,00-13,00 / 16,00-20,00 Les objets singuliers a cura di Emanuela Nobile Mino fino al 18 febbraio I designer Florian Böhm, Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Annahita Kamali e Luca Pizzaroni propongono pezzi unici o in edizione limitata che condividono la “portabilità”: tutti indossabili, la loro peculiarità estetica resta il valore della non-riproducibilità che emerge dal confronto tra discipline interfacciabili, tra design, arte e moda. Group Show D-Face / Static / Joe Black / Bortusk Leer / David White febbraio - marzo Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Annahita Kamali, Florian Bohm, Luca Pizzaroni, FILED UNDER / ROMA / Ugo Ferranti Ex Elettrofonica Vicolo Sant’Onofrio 10-11 – tel 06 64760163 mar-ven 12,00-15,00 / 16,00-20,00 Stefano Minzi Ouroborus a cura di Manuela Pacella fino al 3 marzo Angela Marzullo Home Schooling a cura di Anna Cestelli Guidi 9 marzo - 28 aprile Nella prima personale italiana dell’artista 17 che analizza il senso dello spazio, esplorandone i confini reali e immaginari, attraverso l’esposizione di oggetti sospesi al soffitto insieme ad una serie di disegni di ispirazione rinascimentale. Yifat Bezalel, Sketch for Rome, 2011 / Galleria Marie-Laure Fleisch GALLERIA MARIE-LAURE FLEISCH Vicolo Sforza Cesarini 3/a – tel 06 68891936 lun-sab 14,00-20,00 About Paper. Israeli Contemporary Art a cura di Giorgia Calò Falling in Line Maya Attoun / Hilla Ben Ari fino al 25 febbraio Yifat Bezalel Sought City 12 marzo - 12 maggio Seconda tappa del progetto, l’artista partendo dal disegno e dalla carta realizza un lavoro site specific in cui gli elementi usati vengono inseriti in un complesso contesto installativo frutta Via della Vetrina 9 – tel 06 5141354 mer-sab 13,00-19,00 The Museum Problem a cura di Chris Fitzpatrick fino al 25 febbraio Gabriele De Santis / Jacopo Miliani 15 marzo - 21 aprile una veduta della mostra The Museum Problem / Frutta Frutta, nuova galleria capitolina due domande a James Gardner Il nuovo spazio espositivo ha inaugurato con una mostra curata da Chris Fitzpatrick, The Museum Problem, a cui prendono parte Nina Beier, Liudvikas Buklys, Gintaras Didziapetris, Dalia Dudenaite & Elena Narbutaite, France Fiction, Antanas Gerlikas, Morten Norbye Halvorsen, Chosil Kil, Juozas Laivys, Stephen Lichty, Lauren Marsden, Nicolas Matranga & Ziga Testen, Gizela Mickiewicz, Rosalind Nashashibi, Brandon Walls Olsen, Post Brothers, Chadwick Rantanen, Will Rogan, Iza Taracewicz, Suzanne Treister e Amy Yao. Perché una galleria a Roma e in che modo hai deciso di strutturarla? Roma è una città straordinaria, piena di potenzialità. È un archivio d’arte vivente, che respira, un crogiolo di arte storica che ancora oggi influenza molti artisti. È certamente una città stimolante, dove l’arte contemporanea è spesso eclissata dall’opulenza dell’arte storica di cui, a buon diritto, Roma va fiera. La sfida è aiutare l’arte emergente a crescere e a rafforzare la propria voce. Ci sono già molti buoni esempi in città, ma credo ci sia ancora spazio per molti altri. Penso che le mostre siano importanti così come le attività collaterali: talk, performance, pubblicazioni... tutto questo aggiunge, disseziona, trasforma e contribuisce a migliorare il programma di una galleria. Che genere di obiettivi intendi perseguire e quali sono i punti cardinali della tua prossima attività? Gli artisti rappresentati dalla galleria, il loro lavoro e le loro carriere sono i punti cardinali! Aiutare gli artisti a realizzare i loro progetti, che non sempre hanno scopo commerciale, è una necessità costante. Lavorare con un ristretto gruppo di artisti, creando un nucleo dinamico al centro della galleria, sarà la spinta per tutte le attività che la galleria deciderà di perseguire. Il mio principale obiettivo è di non avere un manifesto: appena ho la sensazione di stabilire delle regole ho subito il desiderio di romperle... e poi, mi interessa stimolare collaborazioni provenienti da background e punti di vista diversi. Sviluppare qualcosa a Roma, ma anche fuori Roma; non essere legato all’esistenza fisica di uno spazio espositivo ma riuscire a traghettare la galleria, gli artisti e le ambizioni verso lo sfondo di molteplici scenari, a Roma come altrove. L. P. 18 Nemanja Cvijanovic, La Repubblica, 2007 / Furini Arte Contemporanea Furini Arte Contemporanea Via Giulia 8 – tel 06 68307443 mer-ven 14,00-19,00 sab 15,30-19,30 Edward Thomasson Find A Problem To Solve fino al 3 marzo Nella prima personale italiana dell’artista britannico il video che intitola la mostra e la serie di disegni Voluntary Working Relationships. Studiando nei disegni espressioni e pose rivelatrici del comportamento degli individui in gruppo, Thomasson crea video narrativi interpretati da attori, con canzoni scritte da lui stesso che diventano parte dell’azione. Nemanja Cvijanovic marzo - maggio GAGOSIAN GALLERY Via Francesco Crispi 16 – tel 06 42086498 mar-sab 10,30-19,00 Damien Hirst The Complete Spot Paintings 1986-2011 fino al 10 marzo Con un omonimo catalogo d’accompagnamento, in mostra un gruppo considerevole di dipinti, tutti appartenenti alla serie iniziata nel 1986 e mai interrotta: collezionati in centinaia, Damien Hirst, Aminoantipyrine, 1992 / Gagosian Gallery i lavori prendono i titoli dai nomi di narcotici, farmaci, droghe e acceleratori chimici da stimolo ad emotività alterate, ed assumono la forma minimalista e meccanica dei quadri “puntinati” simbolo dell’artista britannico. GALLERIA GALLERATI Via Apuania 55 – tel 06 44258243 lun-ven 17,00-19,00 Fulvio Bortolozzo Notti torinesi 15 febbraio - 30 marzo Il fotografo torinese propone una selezione di stampe a colori di grandi dimensioni in edizioni limitate a cinque esemplari, tratte da una delle sue tipiche serie di paesaggi urbani in stile documentaristico oggettivo. Giacomo guidi arte contemporanea Vicolo Sant’Onofrio 22-23 – tel 06 96043003 lun-sab 11,00-13,00 / 16,00-19,00 Vittorio Corsini La Costola delle Cose fino al 29 febbraio Alfredo Pirri Crocefissioni ed altri paesaggi primaverili 18 marzo - 30 aprile Alfredo Pirri, Crocefissioni ed altri paesaggi primaverili, 2012 / Giacomo Guidi Arte Contemporanea Per Giacomo Guidi la scultura evocativa di Alfredo Pirri Alfredo Pirri, per la prima volta alla Galleria Giacomo Guidi, approfitta di Crocefissioni e altri paesaggi primaverili per proseguire un’esperienza dialogica già avanzata: il dialogo è quello tra la scultura e l’architettura che l’artista instaura con i suoi interventi nello spazio (tra i più recenti c’è Passi, installato nel 2007 nel Foro di Cesare ed ora parte integrante del nuovo allestimento della GNAM). Una dialettica tra forma e luogo, tra scelta del mezzo e contingenze ambientali, che si inserisce concretamente nella dimensione della galleria con l’installazione di una decina di pezzi scultorei a parete, realizzati appositamente per ricreare la sensazione di una costruttività fatta di tasselli sensibili alla luce, frammenti simbolici di segretezze accennate. Sempre sul filo dell’evocazione letteraria, e della leggerezza poetica suggerita dall’armonico rapporto tra la materia, modellata senza pesantezze, e il contesto destinato ad ospitarla. Fulvio Bortolozzo, 111214_02_Torino, 2011-2012 / Galleria Gallerati un lavoro di Alberto Ziveri / Incontro d’Arte un lavoro di Pedro Cano / Galleria Giulia Magazzino d’Arte Moderna Via dei Prefetti 17 – tel 06 6875951 mar-ven 11,00-15,00 / 16,00-20,00 sab 11,00-13,00 / 16,00-20,00 Dr. Jekyll and Mr. Hyde – New Works from Berlin David Adamo / Tim Eitel / Robert Janitz / Andy Hope 1930 / Gianluca Malgeri / Andrea Salvino / Dirk Skreber a cura di Vita Zaman 15 febbraio 31 marzo Andy Hope 1930, Yes, we cannibal, 2010 / Magazzino Arte Moderna GALLERIA GIULIA Via della Barchetta 13 – tel 06 6861443 lun 16,00-19,30 mar-sab 10,00-13,00 / 16,00-19,30 Collezione Privata fino a marzo Una raccolta di lavori del primo Novecento di artisti della scuola grafica del Bauhaus affiancati da opere di artisti di galleria come Argelés, Ceccobelli, Cano, Lorenzetti, Maselli, Montessori ed un inedito di Benedetti Corcos. INCONTRO D’ARTE Via del Vantaggio 17/a – tel 06 3612267 lun-mar 16,30-19,30 mer-sab 10,30-13,00 / 16,30-19,30 Alberto Ziveri dipinti e disegni fino al 26 febbraio Un ricordo ed un omaggio a Ziveri, tramite l’esposizione di quattordici opere della produzione tra la fine degli anni ’30 e gli inizi degli anni ’80 che ritraggono personaggi, polli, oggetti ed interni. Affiancata ad esse una serie di disegni a china e a carboncino, esposti per la prima volta, con soggetti che vanno da giostre e mercati ai treni e tram. 19 Laura Barbarini, Tra i rami, 2011 / Galleria Maniero GALLERIA MANIERO Via dell’Arancio 79 – tel 06 68807116 mar-sab 16,00-20,00 Laura Barbarini In natura fino al 25 febbraio Una combinazione di venti tele per un’unica opera dal forte carattere soggettivo, dove la conoscenza della natura traspare oltre la trasfiguarazione sentimentale della rappresentazione. Lontana dal realismo, la natura diventa così lo scenario su cui si proietta l’interiorità dell’artista. Ad accompagnare la personale, un testo di Paolo Aita. Barbara Salvucci, disegni / Marte Galleria Mario Tosto, Senza titolo / Galleria Minima MARte galleria Vicolo del Farinone 32 – tel 06 97602788 lun-ven 15,00-19,00 Barbara Salvucci Solovolosolovolosolovolo fino al 2 marzo Dalla dimensione meditativa dei lavori precedenti un nuovo insieme di opere lancia l’energia verso la dinamica del movimento, rappresentato da stormi che si librano in aria nel video, da un gruppo di chine su carta che ripetono ossessivamente i tratti, e da sculture in zinco e in resina allusive a strutture di gabbie aperte e gesti impetuosi in rilievo. galleria minima Via del Pellegrino 18 – tel 339 3241875 mar-sab 16,00-19,00 Black & White fino al 24 marzo Utilizzando il bianco e nero, 6 artisti – Bonamore, De Angelis, Pacchiarotti, Parretti, Stigliano, Tosto – sperimentano con approccio concettuale la fusione delle loro poetiche in un pensiero collettivo. focus_giovani artisti a roma mariagrazia pontorno monitor open frame di 12 pollici con memoria integrata), presentato al MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, che Pontorno pone le basi della sua futura ricerca. Qui, infatti, nasce l’idea di “affresco digitale” in grado di aprire una finestra su un mondo immaginario. Il dato di partenza è reale, il roseto di Maresa del Bufalo; la sua realizzazione è virtuale non solo per l’uso della grafica 3D. L’artista, infatti, modifica alcuni elementi che disturbano la nostra consueta percezione della natura, come un vento dall’andatura troppo lenta o un fiore che a sinistra: Mariagrazia Pontorno, Roots, 2010 a destra: Il Giardino di Maresa, 2007 Realtà e finzione, tradizione e innovazione, materialità ed effimero: l’intera opera di Mariagrazia Pontorno si basa sulla dicotomia linguistica e semantica. La sintesi risiede in lavori – prevalentemente video – dove la tecnica di realizzazione in grafica 3D crea un cortocircuito o “rumore” visivo che sottende altro, qualora si voglia andare più a fondo della semplice constatazione iconografica di una porzione di natura. Nonostante l’artista usi questa tecnica sin dal 2003, è con il progetto Il Giardino di Maresa del 2007 (costituito da due proiezioni video e tre 20 sboccia ad una velocità eccessiva. I video di Pontorno solitamente sono brevi, sospesi nel tempo, silenti e discreti. Se ne distacca nettamente Roots (2009, realizzato in seguito alla residenza del 2008 presso la Harlem Studio Fellowship di New York). Qui un sonoro accompagna una rappresentazione paradossale in tutta la sua schietta evidenza. Prima le piante del Central Park, poi i grattacieli che lo costeggiano sono attratti da una forza ascensionale che letteralmente li “sradica” con tutte le loro radici, donate persino agli edifici. Non si tratta più di osservare con maggiore attenzione ma, più semplicemente, di soffermarsi su ciò che, sempre celato, dona linfa al visibile. Manuela Pacella La Nuova Pesa Via del Corso 530 – tel 06 3610892 lun-ven 10,30-13,00 / 15,30-19,00 L’Arte a sostegno del Teatro Italiano a cura di Valentina Valentini 13 febbraio ore 19,30 Adele Lotito La musica dei numeri a cura di Roberto Gramiccia 23 febbraio - 13 marzo L’artista propone opere realizzate con fumo di candela, metafora del vuoto che si fa visibile sulla superficie, affine alla pausa in musica, generando una polifonia organizzata al disotto dell’apparente disordine. Doppio Ludico. Omaggio a Vettor Pisani mise en scène di Mimma Pisani presentazione di Giovanna dalla Chiesa 16 marzo - 6 aprile Adele Lotito, Notturno, 2010 / La Nuova Pesa Monitor Via Sforza Cesarini 43/a-44 tel 06 39378024 – mar-sab 13,00-19,00 Peter Linde Busk / Tomaso De Luca 25 febbraio - 21 aprile Se per il danese Peter Linde Busk la mostra vede per la prima volta riunito in Italia un cospicuo gruppo di pitture che impiegano diverse tecniche, tra olio, incisione e xilografia, per Tomaso De Luca la galleria ospita invece una grande installazione di 300 disegni. Lorcan O’Neill Via Orti d’Alibert 1/e – tel 06 68892980 mar-ven 12,00-20,00 sab 14,00-20,00 Juliana Cerqueira-Leite Precede / Proceed dal 24 gennaio L’artista brasiliana concepisce il corpo tanto quanto autore che quanto soggetto delle sue opere. Sia che si tratti di dipinti che di sculture, il processo creativo è comunque fisico, legato ai materiali impiegati, come metallo, gesso, lattice e legno, e lascia così tracce del movimento, delle limitazioni e delle estremità del corpo stesso. Un ciclo dedicato alla pittura alla Nomas Foundation Juliana Cerqueira-Leite, veduta della mostra Procede / Proceed / Lorcan O’Neill; in basso: Monica Haller, The Veterans Book Project, 2011 / Nomas Foundation Peter Linde Busk, No Pasaran, 2012 / Monitor Nomas foundation Viale Somalia 33 – tel 06 86398381 mar-sab 13,00-19,00 Monica Haller The Veterans Book Project a cura di Stefano Chiodi fino al 23 febbraio A Painting Cycle a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni Jessica Warboys 8 marzo Julia Schmidt 22 marzo Si struttura anche quest’anno nella forma del ciclo il programma espositivo della Nomas Foundation da marzo a maggio: dopo le prime due esperienze dedicate alla performance e al film, stavolta il tema verte verso l’indagine del mezzo pittorico. A Painting Cycle, curato da Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, non è solo un modo per raccogliere sotto un comune denominatore l’esperienza mediale dei cinque artisti coinvolti, ma una concreta occasione per riaprire il dibattito intorno alla modernità della pittura e alle sue più attuali declinazioni. L’evento si inaugura l’8 marzo con Jessica Warboys per poi continuare, con un’alternanza di due settimane, con Julia Schmidt (22 marzo), Christopher Orr (5 aprile), Agnieszka Brezanska (19 aprile), e Luca Bertolo (3 maggio). Ogni esposizione è accompagnata dalla discussione con l’artista, a confronto col pubblico e con la critica, mentre un workshop destinato agli allievi dell’Accademia di Belle Arti è collegato all’argomento cardine del ciclo. 21 Sei artisti per una “Nuova Gestione” del quartiere tre domande a Sguardo Contemporaneo Dall’8 al 18 febbraio cinque spazi sfitti del quartiere romano del Quadraro sono “occupati” dagli interventi site specific di Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo, col contributo curatoriale del giovane collettivo. Marco Bernardi, Vedovedove, 2012 Angela Zurlo, Sole a mezzanotte, 2012 DB: Innanzitutto: siete un collettivo, Sguardo Contemporaneo. Da quanto tempo operate e con quali finalità? Di che tipo di storia siete portatori? SC: Abbiamo creato Sguardo Contemporaneo nel 2007, quando eravamo tutti studenti di storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Inizialmente è nato dall’esigenza di creare uno spazio tutto nostro di condivisione, di riflessione sulle tendenze artistiche più attuali della città nella quale viviamo, Roma, cercando di raccontarle al più ampio pubblico possibile. Il primo passo quindi è stato www.sguardocontemporaneo.it, il mensile d’informazione online su artisti, mostre ed eventi culturali del panorama romano, con particolare attenzione al circuito galleristico, ancora oggi attivo. Dal 2008 abbiamo cominciato a impegnarci in prima persona nella ricerca e nella promozione di artisti emergenti, focalizzandoci all’interno di quartieri romani pieni di fermento artistico, ma con pochi spazi dedicati all’arte contemporanea, come il Pigneto, collaborando con la galleria Whitecubealpigneto o, in precedenza, con Il Circolo degli Artisti, all’inter- no del quale abbiamo organizzato workshop e incontri con artisti, critici e galleristi cercando di coinvolgere pubblici diversi. Nel corso degli anni ciascuno di noi ha intrapreso percorsi paralleli (lavorando in musei, gallerie, fondazioni o proseguendo gli studi accademici) e questo non ha fatto che arricchire le possibilità e la progettualità del nostro lavoro, che si fonda su un confronto quotidiano e su un’autorialità totalmente condivisa. OREDARIA arti contemporanee Via Reggio Emilia 22-24 – tel 06 97601689 mar-sab 10,00-13,00 / 16,00-19,30 Esther Stocker In Defence of Free Forms fino al 18 febbraio Dalla tela all’intervento installativo, dalle due alle tre dimensioni, l’artista si serve della distorsione percettiva per aprire nuovi “scenari di pensiero”: attraverso la liberazione della forma, con un atteggiamento sovversivo nei confronti della rigidità geometrica, la linea diventa lo strumento per una riflessione di contenuto sulle aspettative dello spettatore e sulla reazione al tradimento di esse. Arthur Duff Syntax Parallax 9 marzo - 28 aprile 22 DB: Nuova Gestione si svolge in alcuni locali sfitti del Quadraro. Quale struttura di intervento avete scelto per confrontarvi con una realtà così connotata, una borgata con un passato peculiare da raccontare, un’attualità multietnica, una condizione di indigenza galoppante? SC: Scegliere il Quadraro come location per Nuova Gestione è stata sicuramente una bella sfida, un luogo con una memoria storica di altissimo livello, e un presente complesso. Innanzitutto abbiamo cercato di inserirci all’interno del quartiere attraverso un contatto diretto con le associazioni che lavorano da tempo sul posto, abbiamo coinvolto nel progetto chi Esther Stocker, In Defense of Free Forms - Part 1, 2011 / Oredaria Arti Contemporanee la borgata se la vive e cerca di migliorarla. In secondo luogo abbiamo mediato tra gli artisti, i locatari e gli abitanti, vivendo quotidianamente il quartiere, che ormai è diventato la nostra seconda casa, andando incontro alle esigenze e le necessità di entrambe le parti. Infine abbiamo coinvolto le scuole della zona, attraverso delle visite guidate porteremo l’arte contemporanea ai ragazzi, in un luogo dove proprio non se l’aspettano! Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché Nuova Gestione possa diventare un vero e proprio dispositivo per riattivare un quartiere periferico come il Quadraro, perché non resti solo una bella esperienza o una parentesi. In effetti questo è solo l’inizio... DB: A che tipo di interventi hanno pensato gli artisti? Da quali punti di vista e con quali modalità si sono mossi? SC: Abbiamo usato diversi criteri: età, legame più o meno diretto con il contesto romano ma soprattutto un forte senso di progettualità nel proprio lavoro e la capacità di un approccio community specific con il contesto ospitante. Abbiamo chiesto loro di partire dagli spazi, dalle storie stratificate di questi negozi ora sfitti e i progetti che ci hanno presentato, usando approcci molto diversi tra loro, sono stati tutti capaci di attraversare non soltanto le memorie del quartiere ma anche di dialogare con il suo presente multiculturale, per certi versi sommerso e problematico, ma fortemente vivace. Daniela Bigi Margherita Moscardini, A Case for Contents, 2012 Giovanni Cozzi, Androgine on black rocks, Vulcano Island, 1997 / One Piece Art LA PORTA BLU GALLERY Arco degli Acetari 40 – tel 06 6874822 mar-sab 17,00-20,00 Christina Thwaites Postman in East Hull a cura di Mike Watson 11 febraio - 29 febbraio Partendo da una fotografia del suo bisbisnonno, postino nel nord Inghilterra d’inizio ‘900, la Thwaites mette in scena la propria genealogia, reinterpretata attraverso la materialità del dipinto. Una riflessione sulla capacità dell’arte di selezionare il visibile evidenziandolo con la manualità. Carlo Pecoraro NDD 1.0 - Narciso Digitale Dipinto - versione 1.0 a cura di Fabrizio Pizzuto 10 marzo - 25 marzo Elvio Chiricozzi, Un brusio d’ali / Franz Paludetto Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, La petite ville spatiale, 2012 / RAM radioartemobile franz paludetto Via degli Ausoni 18 – tel 327 7570404 Su Nero nerO Elvio Chiricozzi / Paolo Grassino / Felice Levini / Sergio Ragalzi 8 febbraio - 11 marzo Nella seconda tappa del progetto nato al Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea, dopo la prima collettiva di artisti internazionali, viene presentata una selezione di lavori degli italiani. Si crea così un confronto anche generazionale e cittadino tra due artisti romani, Chiricozzi e Levini, e due torinesi, Grassino e Ragalzi, per una riflessione sul valore estetico e semantico del colore nero. Christina Thwaites, Postmen in East Hull / La Porta Blu Gallery one piece art Via Margutta 53/b – tel 06 32651909 mar-ven 11,00-13,00 / 17,00-19,30 sab 10,30-13,00 La verità è nuda; ma sotto la pelle giace l’anatomia #1 e #2 testi di Barbara Martusciello dal 24 febbraio In mostra opere fotografiche incentrate sul corpo e la nudità, la cui chiave di lettura è in quella ricerca della “pelle sotto la pelle” richiamata nel titolo tratto da Paul Valéry. L’indagine va quindi oltre la superficie, sia del mezzo fotografico che dei soggetti ritratti. La mostra è divisa in due parti, con la seconda che si inaugura il 24 marzo. fondazione Pastificio cerere Via degli Ausoni 7 – tel 064 5422960 lun-ven 15,00-19,00 Il Pastificio Cerere: una riflessione tra recupero e progetto a cura di Andrea Bordi 16 febbraio - 2 marzo Il progetto, articolato tra mostra e convegno inaugurale, propone una riflessione attorno al tema del paesaggio urbano ed il suo recupero. Centrale l’esposizione di progetti degli studenti della Facoltà di Architettura della Sapienza, esercizi di recupero edilizio e territoriale dell’ex Pastificio realizzati durante il corso di Progetto di Recupero dell’Edilizia Storica. Claire Fontaine dal 15 marzo Postcard from... Damien Hirst Nucleohistone a cura di Marcello Smarrelli fino al 10 marzo fotomontaggio con inserimento del progetto da via Tiburtina. Tesi di Valentina Magnoni / Fondazione Pastificio Cerere ram radioartemobile Via Conte Verde 15 – tel 06 4940893 mar-sab 16,00-19,30 Camere XVII Des Mondes de Poche Gianfranco Baruchello / Fabrice Hyber / Yona Friedman&Jean-Baptiste Decavéle a cura di Chiara Parisi fino al 31 marzo I tre nuovi co-inquilini, insieme per la XVII edizione di Camere, si interfacciano con i modelli d’impresa alla ricerca di una sintesi tra aspirazioni creative ed istanze produttive: così le stanze ospitano la Psicogim di Baruchello che si alterna ai Prototipi di Oggetti in Funzionamento di Hyber, mentre il duo Friedman/ Decavèle conduce il visitatore nell’utopico mondo di una petite ville. 23 Galleria Ricerca d’Arte Via di Monserrato 121/a – tel 06 6893728 mar-sab 10,30-13,00 / 16,30-19,30 Collettiva 10 febbraio - 15 marzo In mostra G. Alviani, V. Arena, V. Bendini, G. Biggi, M. Bindella, L.Boille, A. Carini, M. Ceroli, B. Conte, A. Corpora, A. Di Giulio, P. Dorazio, L. Drei, E. Dzieduszycka, T. Festa, F. Guerrieri, V. Gramiccia, B. Lazzari, C. Lorenzetti, G. Murasecchi, G. Pardi, P. Pascali, E. Porcari, T. Scialoja, A. Soldati, G. Turcato, C. Verna. GALLERIA F. RUSSO Via Alibert 15/a-18 – tel 06 6789949 lun 16,30-19,30 mar-sab 10,00-13,00 / 16,30-19,30 Roberto Floreani Roma a cura di Marco Di Capua 11 febbraio - 10 marzo Nella prima personale in città Floreani espone circa 20 opere site specific, celebrando con esse la capitale. L’artista crea un progetto che ha in Roma (che compare anche come scritta) la propria ragione e fine, vista come città della memoria e della stratificazione, della ricerca della bellezza e dell’armonia compositiva, temi da sempre cari all’artista. Sala 1 Piazza di Porta San Giovanni 10 tel 06 7008691 – mar-sab 16,30-19,30 Fare Segni Guido Strazza / Tito Opere grafiche 1956-2009 a cura di Giuseppe Appella 10 febbraio - 10 aprile Attraverso una selezione di opere dagli anni ’50 ad oggi la mostra cerca di dare rilievo all’arte grafica. Dalle opere di Strazza, autore prolifico in questo campo, a quelle del corpus di Tito. facce di una stessa, rovinosa medaglia: se ne verificano gli esiti nella scatola di cioccolatini ormai priva di qualsiasi prelibatezza, nella bottiglia di champagne il cui vetro rotto impedisce qualsiasi azione rinfrescante, o ancora nei tubi appoggiati a terra ad arginare l’acqua con un unico tappo disponibile. Un’acqua, infine, solo potenziale, contenuta in un’allarmante bolla. IL SEGNO Via Capo le Case 4 – tel 06 6791387 lun 17,00-19,30 mar-ven 10,30-13,00 / 17,00-19,30 sab 10,30-13,00 Gregorio Botta L’aria non ha dimora a cura di Guglielmo Gigliotti dal 15 marzo Con la personale di Botta si inaugura lo spazio rinnovato della galleria. Esposti gli ultimi lavori dell’artista: realizzate tra 2011 e 2012, sono opere che creano uno spazio fatto di geometrie essenziali ottenute con pochi mezzi. Il titolo, evocazione della ricerca “aerea” che attraversa questi lavori, è tratto da una poesia di Emily Dickinson. Guido Stazza, Segno contro segno, 2008 / Sala 1 S.A.L.E.S. Via dei Querceti 4-5 – tel 06 77591122 mar-sab 15,30-19,30 Nicola Pecoraro / Emilio Prini febbraio Roberto Floreani, ROMA II-la luce, 2011 / Galleria F. Russo s.t. foto libreria galleria Via degli Ombrellari 25 – tel 06 64760105 lun-sab 10,30-19,30 Elisa Abela Un grosso affare. Fotoromanzi usati a cura di Paola Paleari testo di Silvana Turzio 27 febbraio - 31 marzo Ariel Orozco, Gris, 2012 / Federica Schiavo Gallery 24 federica SCHIAVO gallery Piazza Montevecchio 16 – tel 06 45432028 mar-sab 12,00-19,00 Ariel Orozco Detrás del cristal a cura di Chris Sharp 9 febbraio - 25 marzo Per una società avvizzita nello sperpero consumista, abbondanza e precarietà sono le due Gregorio Botta, Senza titolo, 2011 / Il Segno Studio Arte Fuori Centro Via Ercole Bombelli 22 – tel 06 5578101 mar-ven 17,00-20,00 Molto rumore per nulla a cura di Loredana Rea Stefano Giovannone Piccolo film fino al 17 febbraio Maria Pia Daidone Rossorame 21 febbraio - 9 marzo Patrizia Molinari Pensare Oltre 13 marzo - 30 marzo Sei appuntamenti con altrettanti artisti, da febbraio a giugno, per indagare il ruolo dell’arte. Giovannone presenta un’installazione con particolari di architetture minimali, frammenti dipinti o immagini proiettate, simboli degli schermi tecnologici che inquadrano e insieme immortalano porzioni di realtà. A questo elemento maschile si oppongono dualmente i collant, simbolo femminile. Stefano Giovannone, Piccolo film, particolare dell’installazione / Studio Arte Fuori Centro della storia di famiglia, incipit di una riflessione autobiografica critica. ThE gallery apart Via Monserrato 40 – tel 06 68809863 mar-sab 16,00-20,00 Fabrizio Passarella Retrophuture 14 febbraio - 7 aprile Un multiplo d’artista costituito da un cd con 24 brani musicali composti da Passarella, un libretto con 24 poesie e 24 immagini, oltre ad un dvd con un video che riassume l’intero progetto musicale/mediale, montando spezzoni di filmati storici a ritmo di musica. In mostra anche opere visuali costituite da immagini digitali in bianco e nero montate su alluminio ed una fanzine appositamente ideata. t293 Via dei Leutari 32 – tel 06 83763242 mar-ven 15,00-19,00 Martin Soto Climent La Alcoba Doble fino al 7 marzo Al centro dell’installazione dell’artista messicano la cornice, vista sia come oggetto comune dalla funzionalità specifica, sia come metafora un lavoro di Luca Padroni / The Office - Contemporary Art The Office - contemporary art Via Ostilia 31 – tel 06 39750964 lun-ven 10,00-14,00 / 15,00-18,30 Luca Padroni Favorevoli convergenze astrali nel giorno in cui sono stato concepito a cura di Giorgia Fileni 2 marzo - 27 aprile La mostra propone un percorso che parte dalle opere incentrate sull’indagine delle forme dei crateri per arrivare alla serie inedita di dipinti visionari con paesaggi astrali. Padroni vi crea altri mondi, interiorizzati ed espressi catarticamente tramite la materia pittorica, vero e proprio veicolo emotivo. fondazione Volume! Via San Francesco di Sales 86-88 tel 06 6892431 – mar-sab 17,00-20,00 Ivan Navarro Nacht und Nebel a cura di Antonio Arévalo 2 marzo - 2 maggio Martin Soto Climent, La Alcoba Doble, 2012 / T293 in alto: Fabrizio Passarella, RETROPHUTURE - Art, 2012 / The Gallery Apart; a destra: Ivan Navarro, Nacht und Nebel, 2012 / Fondazione Volume! Ivan Navarro alla Fondazione Volume! Le installazioni al neon di Ivan Navarro approdano alla Fondazione Volume! con un’evidente tensione al racconto, direzionato alla necessità storica di ricostruire il passato attraverso poche, semplici parole evocative: Nacht und Nebel, titolo scelto per la mostra a cura di Antonio Arévalo – realizzata col sostegno dell’Ambasciata del Cile –, è un riferimento diretto alla frase con cui si ordinava la deportazione dei dissidenti al Terzo Reich in territorio nazista. È infatti la disperazione di sotterranei in guerra, come quelli popolati dai cittadini romani in fuga dalle bombe del secondo conflitto mondiale, a suggerire un’allusione mnemonica rispetto alla durezza del messaggio veicolato attraverso i sette lavori predisposti sulla superficie della fondazione; altrettante parole scritte nel neon – odio, occhio, ecco, eco, ex, becco ed eccidio – si riflettono negli specchi inseriti all’interno di ciascuna struttura in cemento e mattoni, e nella convessità della riflettenza stimolano l’illusione di una crudeltà solo apparentemente superata, che serpeggia ancora nei sotterranei della nostra storia collettiva. 25 Whitecubealpigneto Via Braccio da Montone 93 tel 334 2906204 – mar-ven 18,00-20,30 Francesco Impellizzeri Non c’è Myra senza Vidal a cura di Geoffrey Di Giacomo fino al 29 febbraio Andrew Rutt Beautiful Days, Terribile Times a cura di Sguardo Contemporaneo 7 marzo - 30 aprile La personale dell’artista inglese, organizzata dal gruppo di giovani storici dell’arte e curatori, raccoglie una serie di opere sul tema della trasformazione. Non a caso include una raccolta di scatti realizzati coinvolgendo la comunità transgender capitolina e proiettati su uno schermo nella vetrina della galleria, segno di quella sintesi dinamica tra tensioni contrastanti ispiratrice della mostra. whitecubealpigneto presenta Myra/on Trasformazioni. Omaggio a Gore Vidal Andrew Rutt Beautiful Days, Terribile Times a cura di Sguardo Contemporaneo 7 marzo - 30 aprile wunderkammern Via Gabrio Serbelloni 124 – tel 06 86903806 Ludo Nature’s Revenge fino al 18 febbraio Mark Jenkins 17 marzo - 26 aprile Galleria Whitecubealpigneto Via Braccio da Montone 93 | 00176 ROMA mob: 334 2906204 | web: www.whitecubealpigneto.com Mark Jenkins approda a wunderkammern Ludo, Bee with protection mask / Wunderkammern z2o galleria sara zanin Via della Vetrina 21 – tel 06 70452261 lun-sab 14,30-19,30 Kaarina Kaikkonen Having Hope 24 febbraio - 31 marzo Inizia a febbraio il progetto dedicato all’urban artist Mark Jenkins dalla galleria Wunderkammern. Anticipando la sua prima personale italiana Jenkins realizza una serie di interventi installativi temporanei sparsi per la città. Le sue opere, caratterizzate da una vena ironica e ludica tanto spiccata quanto sottile, ottengono effetti spiazzanti negli osservatori, attivando un meccanismo che interrompe l’uniformità comportamentale dei passanti. Puntando sull’effetto sorpresa l’artista mira infatti a stimolare dal punto di vista percettivo ed emotivo l’inconsapevole spettatore, individualizzandolo così nelle sue reazioni personali. Con queste installazioni-sculture Jenkins si inserisce inoltre nelle pieghe del quotidiano, suggerendo orizzonti enigmatici e camminando sul filo sottile che divide il verosimile dal surreale. Le opere inedite realizzate durante il soggiorno capitolino sono poi raccolte nella mostra, parte del progetto pluriennale Living Layers, ideato da Wunderkammern per una lettura del territorio attraverso l’arte. Gli abiti di Kaarina Kaikkonen per Z2O Contemporaneamente alla grande installazione ambientale Are We Still Going On?, ospitata dalla Collezione Maramotti nell’ex stabilimento di Max Mara a Reggio Emilia, la finlandese Kaarina Kaikkonen transita nella capitale con un solo-show alla Z2O | Sara Zanin. L’occasione è quella dell’inaugurazione della nuova sede in via della Vetrina, per la quale l’artista realizza un progetto specifico a partire dall’abituale immagine del vestito in disuso, reimpiegato come oggetto “ready made” in elaborate opere monumentali. L’abito usato, luogo-contenitore di corpi ormai solo evocati, rivela la storia di chi l’ha indossato: tra le trame dei tessuti, la Kaikkonen svela segreti personali e collettivi, memorie che appartengono al suo vissuto e a quello di singoli, ma che spesso coinvolgono il passato di un intero gruppo, di micro e macro società. La mostra preannuncia una seconda grande installazione site specific che l’artista realizzerà in aprile al MAXXI, sempre con il patrocinio e la collaborazione dell’Ambasciata di Finlandia. Kaarina Kaikkonen, And the light Escape, 2001 27 Dalla collezione Würth gli impacchettamenti di Christo e Jeanne-Claude Christo e Jeanne-Claude, Le Porte, progetto per il Central Park, 2002 / Art Forum Wuerth Capena capena (rm) art forum Würth capena Loc. Scorano. Viale della Buona Fortuna 2 tel 06 90779879 Christo e Jeanne-Claude Opere nella Collezione Würth fino all’8 settembre VITERBO galleria MIRALLI Via San Lorenzo 57 / Via Chigi 15 tel 0761 340820 / 349 0968679 Renzogallo a cura di Agnese Miralli fino a febbraio Le opere in mostra – eterogenee per significati custoditi e per materiali usati (ferro, rame, legno, carta, resina ecc.) –, dal ciclo dei Bersagli a quello delle Anfore fino ai lavori più recenti, proiettano il visitatore nell’attesa di un lavoro nascente, il progetto per una installazione al Campus universitario della Tuscia. un lavoro di Renzogallo / Galleria Miralli Documentando un sodalizio di vita e professionale di durata ventennale, l’Art Forum Würth di Capena ospita (dopo una prima tappa al Palazzo Reale di Palermo) le realizzazioni di Christo e Jeanne-Claude, in una mostra che esibisce un centinaio di opere provenienti dalla collezione del mecenate Reinhold Würth. La storia di Christo parte nella Parigi di fine anni Cinquanta con i primi impacchettamenti di scatole, giornali e bottiglie, per poi proseguire negli Stati Uniti e in altri paesi con la collaborazione della moglie Jeanne-Claude: insieme la pratica intrapresa su oggetti di piccolo formato si complica, estendendosi a intere architetture. Due esempi tra tutti, l’imballaggio del Reichstag e Wrapped Floors and Stairways and Covered Windows, Museum Würth, Künzelsau, Germany, impacchettamento degli interni del Museo Würth a Baden. 29 spazio danza contemporanea a cura di Azzurra Di Meco Dal 5 al 27 febbraio parte l’ottava edizione di Equilibrio. Festival della Nuova Danza. Sidi Larbi Cherkaoui – direttore artistico – propone un nuovo cartellone che attraversa i quattro continenti con artisti e spettacoli da Belgio, Canada, Norvegia, Cuba, Italia, Burkina Faso, Algeria, Giappone, Spagna. Si inizia con i finalisti del Premio Equilibrio 2012 mentre, a inaugurare gli appuntamenti in Sala Petrassi il 6 febbraio, è proprio Cherkaoui con la prima italiana di TeZukA. Si va avanti attraversando punti di vista e prospettive contemporanee: dai vincitori ex equo del Premio Equilibrio 2011 Giulio D’Anna (8 febbraio) e Martina La Ragione e Valentina Buldrini (14 febbraio) alla Kidd Pivot Frankfurt RM con l’interessante lavoro Dark Matters (10 febbraio), dalla compagnia di Danza Contemporánea de Cuba (12 febbraio) fino alla compagnie Faso Danse Théâtre del Burkina Faso e al lavoro del franco-algerino Rachid Ouramdane (19 febbraio), per passare alla danza “meleducata” e provocatoria di Dave St-Pierre (24 febbraio). Felice ritorno sul palco capitolino quello del maestro Butoh Ko Murobushi che presenta una prima assoluta, creazione originale per il festival dal titolo Inter-mezzo. Finale con Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola che chiude il cartellone con espérame despierto (www.auditorium.com/eventi/danza). E giunge alla sua VI edizione anche Danza con me, il Piccolo Festival dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla. La rassegna conserva l’obiettivo di guardare oltre la danza con incursioni in altri linguaggi artistici e continua il suo viaggio tra gli stili e le tecniche. Gli appuntamenti alle ore 18,00 del sabato presso il Teatro Ruskaja dell’AND si snodano dal 3 marzo al 5 maggio. Dopo il successo dello scorso anno, torna anche la rassegna Radici. Viaggio tra i generi, a cura di Rossella Battisti che, per questa nuova edizione, affronta afrodanza, carattere, tip tap/modern: è la tecnica del pas de deux con il maestro Vladimir Derevianko ad aprire il 3 marzo la stagione. Radici si chiude il 31 marzo con il musical di Saverio Marconi. Ad aprile nuovi appuntamenti con la rassegna Crashing Test per i giovani talenti della coreografia (www.accademianazionaledanza.it). Una vera e propria sorpresa quella del Teatro dell’Opera di Roma, che ospita dal 6 al 10 marzo sul prestigioso palcoscenico del Costanzi lo spettacolo Graham, Humphrey, Limón, Ailey: una sfida per un corpo di immagine di TeZukA di Sidi Larbi Cherkauoi / Equilibrio 2012 30 immagine tratta dal Crashing Test. Foto Luciano Usai ballo abituato, certo, a cimentarsi con stili diversi, ma raramente con linguaggi così codificati come quelli della danza moderna americana. In scena alcuni capolavori assoluti del secolo scorso: Diversion of Angels di Martha Graham, Day on Earth di Doris Humphrey, Chaconne di José Limón e The River di Alvin Ailey. Ospiti d’eccezione l’italiano Maurizio Nardi e Jennifer De Palo, danzatori doc della Martha Graham Dance Company, e Raphael Boumaila della Limón Dance Company (www. operaroma.it). L’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano il secondo Festival Internazionale della Danza: se Miguel Ángel Berna è alla sua prima tournée italiana e al suo debutto a Roma con le danze iberiche di Mudéjar - Bailando mi tierra! (6-11 marzo), la star argentina Eleonora Cassano dà il suo addio al palcoscenico con lo spettacolo di teatro-danza Evita (13-18 marzo), creato da Silvia Vladimivsky da un’idea di Lino Patalano e con la musica di Sergio Vainikoff. Interessante è vedere i giovanissimi ballerini della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che si cimentano dal 21 al 25 marzo con coreografie di Petipa, Kylián e Preljocaj: un esperimento singolare in cui i piccoli allievi si confrontano con la tradizione imperitura della danza accademica ma anche con la raffinata spregiudicatezza creativa dei maestri del ’900, e non solo… (www.filarmonicaromana.org). immagine tratta da espérame despierto. Foto di Luis Castilla / Equilibrio 2012