mostre, eventi, personaggi e istituzioni
supplemento di Arte e Critica febbraio-marzo 2012
aFFrontarE GLI annI ottanta
Con un rush finale, che ha visto assieme Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo,
Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli, si è conclusa al MACRO una rassegna
di mostre dedicate ad artisti degli anni ottanta.
Periodicamente si torna a parlare di questo decennio e spesso lo fa chi quegli anni non
li ha vissuti. Dire questo non significa voler fare del nonnismo, affermare “io c’ero”,
piuttosto corrisponde al desiderio di una precisione di analisi e di giudizio che non si
può basare soltanto sull’interpretazione a posteriori dell’opera, anche se, proprio in
quegli anni, se ne rivendicò la centralità. Dare la massima importanza all’opera non
vuol dire che la si possa considerare un documento esaustivo delle tensioni culturali del
momento. Guardare soltanto all’opera, quadro o scultura, per rimanere dentro un luogo
comune attribuito agli anni ottanta, significa chiudere sempre più quelle esperienze,
vissute a volte anche tragicamente, in un’enclave storica, determinata anch’essa da un
luogo comune, che vuole vedere una diretta continuità, quasi una filiazione, tra l’Arte
Povera – e la sua evoluzione concettuale e multimediale – e gli anni novanta e duemila,
saltando quindi a pie’ pari gli anni ottanta, come se fosse possibile accettare l’idea di
una frattura, di una discontinuità nel flusso storico che lega i settanta al duemila, che
lega lo sviluppo del neocapitalismo alla caduta del Muro di Berlino, all’entrata della Cina
nel sistema di mercato, alla crisi di Lehman Brothers, eccetera. In realtà molte delle
dinamiche culturali e delle determinazioni economiche che hanno caratterizzato gli anni
novanta e duemila hanno avuto il loro primo apparire proprio in quegli anni ottanta,
quando si manifestarono i primi effetti del mercato dell’arte globalizzato sul comportamento degli artisti e sull’intero sistema dell’arte.
C’è poi un’altra questione suggerita proprio da questa ultima stazione al MACRO, che
riguarda direttamente i nomi dei protagonisti.
Solitamente gli anni ottanta si riconducono alla Transavanguardia, lasciando ad altre
realtà, ad altre individualità, un ruolo di secondo piano, se non addirittura epigonale.
Mentre sappiamo bene che quello degli anni ottanta fu un clima così diffuso da aver
determinato un’onda anomala che investì tutto il sistema e che si riversò su una nuova
utenza sociale. Una situazione così ampia e articolata sulla quale occorre ancora fare
chiarezza.
Transavanguardia è un’idea nata alla fine degli anni settanta sulla scorta di un modello
avanguardista, sulla scia di quanto aveva fatto Celant con l’Arte Povera e prima Restany
con il Nouveau Réalisme. Un’idea nata da un atteggiamento militante trasformatosi
ben presto, grazie proprio alle dinamiche degli anni ottanta, in un brand, in un affare
di mercato. E comunque, negli anni ottanta non era più tempo di gruppi, era risorto
l’individualismo, sotto forma di singolarità creatrice.
Di fronte ai nomi presentati in questa occasione, viene da domandarsi che cosa si
intenda per anni ottanta, quali siano gli artisti che davvero li rappresentano.
Se Chia, Clemente o Paladino sono artisti nati e cresciuti all’ombra degli anni settanta,
quali sono quelli nati e cresciuti nel decennio successivo? Quali sono gli artisti che pur
iniziando a lavorare negli anni ottanta già preludono ai novanta? Quali le loro diversità?
Queste le prime domande alle quali bisognerà rispondere se si vorrà affrontare la storia
di quel decennio, altrimenti è meglio lasciarla consegnata ai luoghi comuni.
NUMERO 33
FEBBRAIO - MARZO 2012
Supplemento del n. 69 di Arte e Critica
direttore Roberto Lambarelli
Co-direttore Daniela Bigi
redazione Andrea Ruggieri,
Lisa Pedicino
Via dei Tadolini, 26
00196 Roma
tel 06 45554880
e-mail: [email protected]
direttore responsabile: Olga Gambari
Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 DCB Roma - Iscr.
Tribunale di Roma
n. 280/96
STAMPA Pignani Printing - Nepi VT
abbonamento
a 4 numeri di Arte e Critica
€ 30,00 per l’Italia
€ 48,00 per i paesi europei
€ 58,00 per i paesi extra europei
abbonamento sostenitore
€ 350,00
versare l’importo sul c/c postale n.18452003
intestato a:
Associazione Arte e Critica
Via dei Tadolini, 26 - 00196 Roma RM
In CoPErtIna
Mark Jenkins, Embed
Courtesy l’artista e Wunderkammern, Roma
roberto Lambarelli
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istituzioni pubbliche
e private
ACCADEMIA DI San LUCA
Piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel 06 6798850 – lun-sab 10,00-19,00
Didattica 2011-2012 “Segnare/Disegnare”
Segnare Disegnare Interpretare
Un itinerario nella storia
a cura di Marisa Dalai Emiliani
20 febbraio - 3 marzo
AUDITORIUM Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin – tel 06 802411
lun-ven 17,00-21,00 sab-dom 11,00-21,00
Matta. Un surrealista a Roma
a cura di Claudia Salaris
16 marzo - 20 maggio
In occasione del centenario della nascita
dell’artista cileno viene presentata una serie di
opere storiche, a partire dal nucleo di quelle
Roberto Sebastian Matta, The so-nicks, 1959 / Auditorium
Parco della Musica
realizzate a Roma tra 1949 e 1954. Nella vita
nomadica di Matta Roma ha rappresentato
una pausa attiva, accentuandone la politicizzazione e rinnovandone la pittura. Un periodo
breve, fecondo e poco conosciuto.
biblioteca angelica
Via di Sant’Agostino 11 – tel 06 68408040
Enrico Benetta Lettere, alfabeti, grafie
a cura di Beatrice Buscaroli e
Isabella de Stefano
3 - 25 febbraio
In collaborazione con la Galleria Russo, la personale ospita 25 opere dell’artista rappresentative della sua ricerca, segnata dalla passione
per la scrittura e per il carattere tipografico
Bodoni. In mostra, teche in plexiglas con
lettere in acciaio cor-ten che emergono dalla
tela in una sorta di pittura scultorea.
CASA DEI TEATRI
Villa Doria Pamphilj. Villino Corsini
tel 06 45460693 – mar-dom 10,00-17,00
Singolarità mobili che abitano uno
spazio nomade
a cura del collettivo Gruntumolani
1 febbraio - 11 marzo
Il collettivo, nato nell’ambito del Master IED e
vincitore del bando “info-edu”, lavorando su
territorio, lingua, cultura e tradizioni, realizza
Segno e disegno all’Accademia Nazionale di San Luca
Si apre a febbraio il secondo ciclo di lezioni-dibattito con le quali si rilancia la vocazione didattica
dell’Accademia. Segnare Disegnare Interpretare. Un itinerario nella storia intende proseguire il
primo corso focalizzando le riflessioni attorno al segno/disegno in una prospettiva storica, segnalandone il ruolo decisivo ai primordi di discipline come l’archeologia e la storia dell’arte, oltre
che nella formazione degli artisti tra ’700 e ’800. Ad affiancare il ciclo di quattro incontri aperti
al pubblico, un laboratorio limitato a venti posti con quota di partecipazione. Le lezioni iniziano
il 20 febbraio con la prolusione della curatrice Marisa Dalai Emiliani, seguita dall’intervento del
filosofo Giorgio Agamben Per un’archeologia dell’opera d’arte. Continua Carlo Gasparri, il 21,
mentre il 22 torna la Dalai Emiliani. Il 23 è la volta di Chiara Nenci e Francesca Valli, mentre il 24
di Donata Levi e Paul Tucker ed il 27 di Giorgio Ciucci e la curatrice. Chiude il ciclo il laboratorio
Museologia e museografia sul campo: la Galleria dell’Accademia Nazionale di San Luca / il cantiere del Museo dell’Olio a Seggiano, dal 28 febbraio al 3 marzo.
4
Ugo La Pietra, La ricerca della mia identità, 1974 / Casa
dei Teatri
una ricognizione multidisciplinare nel video italiano dagli anni Settanta ad oggi, selezionando
i lavori di artisti di diversa estrazione, da
Compagnia Teatrale Krypton a Ugo La Pietra,
da Christian Niccoli a Studio Azzurro, da Adrian
Paci a Enzo Umbaca e Francesco Vezzoli.
Ex GIL
Largo Ascianghi 5
Mimmo Paladino
a cura di Achille Bonito Oliva e Mario
Codognato
1 marzo - 1 aprile
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico
Piazza di Spagna 31 – tel 06 6796546
mar-sab 10,00 / 11,00 / 12,00
D’après Giorgio
a cura di Luca Lo Pinto
fino al 27 gennaio 2013
Un lungo progetto che nasce dalla volontà
di mettere in dialogo le opere di artisti
contemporanei con gli oggetti e gli spazi della
storica residenza di De Chirico. I lavori, inseriti
in maniera armonica nel particolare contesto
di riferimento, si alternano nel corso di un
anno, e con lo stesso criterio temporale sono
accorpati in un catalogo-calendario ideato da
Izet Sheshivari.
Giulio Frigo, Partita a scacchi sospesa, 2011 / Fondazione
Giorgio e Isa De Chirico
Vincenzo Gemito, Cavallo, 1920-1926 © Massimo Siragusa/
Contrasto / Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale
Galleria d’Arte Moderna di
Roma Capitale
Via Francesco Crispi 24 – tel 060608
mar-dom 10,00-18,00
Luoghi, figure, nature morte Opere della
Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale
a cura di Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano,
Federica Pirani e Cinzia Virno
fino al 15 aprile
In mostra circa 140 opere suddivise in tre
sezioni: Figura, Vedute e Visioni di Roma e
Oggetto, cui si aggiunge la scultura, partendo
da Martini e Manzù. Dal Simbolismo di fine ’800
fino alle opere degli anni ’30, più un focus su
Giacomo Balla, la mostra presenta una selezione di artisti italiani che hanno vissuto e lavorato
a Roma in quel periodo.
gnam GALLERIA NAZIONALE D’ARTE
MODERNA
Viale delle Belle Arti 131
tel 06 32298332 – mar-dom 09,30-19,00
Arte Povera alla GNAM
a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e
Massimo Mininni
Dopo la fotografia
Arte in Italia 1850-2000
a cura di Maria Antonella Fusco e
Maria Vittora Marini Clarelli
Baruchello. Certe idee
fino al 4 marzo
Per la riapertura la GNAM propone un nuovo
allestimento della collezione permanente
con un omaggio all’Arte Povera, e un nucleo
monografico su Pino Pascali, affiancato da una
panoramica sui rapporti tra fotografia e pittura
dalle origini al 2000. Inoltre una monografica
su Baruchello espone più di 60 opere, oltre a
documenti e materiali che ne testimoniano il
lavoro multiforme e sperimentale.
Arte Cinetica e programmata
23 marzo - 27 maggio
Ruggero Savinio
23 marzo - 27 maggio
Tagore: l’ultimo raccolto
23 marzo - 27 maggio
MACRO
Via Nizza 138 angolo Via Cagliari
tel 06 671070400 – mar-dom 11,00-22,00
Enel Contemporanea 2011 Carsten Höller
Double Carousel with Zöllner Stripes
fino al 26 febbraio
MACROwall: EIGHTIES ARE BACK!
Mario Dellavedova / Daniela De Lorenzo /
Massimo Kaufmann / Felice Levini /
Marco Tirelli
fino al 26 febbraio
Sala Enel
Mircea Cantor Sic Transit Gloria Mundi
Marcello Maloberti Blitz
16 marzo - 6 maggio
Sala Bianca
Going Around the Corner
Percorsi dalla Collezione Berlingieri
16 marzo - 10 giugno
Project Room 1
Omaggio a Vettor Pisani
16 marzo - 2 settembre
Project Room 2
Christian Jankowski Casting Jesus
16 marzo - 6 maggio
Hall ala storica
Pascale Marthine Tayou Plastic bags
16 marzo - 28 ottobre
Area
Miltos Manetas Electronic Orphanage
16 marzo - 23 maggio
Alfredo Pirri, Passi / Galleria Nazionale d’Arte Moderna
MACRO testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4
tel 06 671070400 – mar-dom 16,00-24,00
Steve McCurry
a cura di Fabio Novembre
fino al 29 aprile
Oltre duecento le foto selezionate per la personale del fotografo statunitense, scelte per
assonanza di soggetti, cercando fili comuni
tra gli scatti più celebri e quelli inediti, come
quelli più recenti, dal 2009 al 2011, realizzati
nei suoi viaggi attorno al mondo. Esposta
anche una serie di foto scattate in Italia.
Steve McCurry, Geisha nella metropolitana, Tokyo, Giappone,
2008 © Steve McCurry / MACRO Testaccio
(Un)Forbidden City
La post-rivoluzione della nuova arte cinese
a cura di Simona Rossi e Dominique Lora
Kim Minjung Il Segno della luce
a cura di Gianluca Ranzi
25 gennaio - 4 marzo
Marco Tirelli
31 marzo - 13 maggio
La sua prima monografica in uno spazio
pubblico romano pone in dialogo un nucleo di
opere inedite con altre precedenti, mirando ad
innescare una riflessione sull’evoluzione del
lavoro dell’artista.
5
dal 16 marzo in mostra la nuova identità del macro
Sviluppando un programma che procede lungo
tre direttrici (attività espositiva, ricerca e approfondimento interattivo), il nuovo MACRO di
Bartolomeo Pietromarchi si apre alla pluralità
di funzioni con i progetti MacroLab, MacroExpo e Macro Live. Nell’ambito del primo, la
principale novità è l’istituzione delle residenze
d’artista, quattro atelier al terzo piano del
museo e due appartamenti privati messi a
disposizione degli artisti per cinque mesi; i
primi invitati per un fase test preliminare sono
Carola Bonfili, Luigi Presicce, Graham Hudson
e Ishmael Randall Weeks.
Parallelamente, le esposizioni nella Sala Enel
proseguono sulla scia delle due luminose
giostre di Carsten Höller con i lavori di Mircea
Cantor e Marcello Maloberti, che condividono
lo spazio da marzo, mentre a maggio la
collettiva Re-generation affronta il tema della
rigenerazione e del ritorno con una trentina
di artisti italiani e stranieri. Pascale Marthine
Tayou interviene nella hall dell’ala storica
accogliendo i visitatori con la grande installazione Plastic Bags; Milton Manetas presenta
invece la piattaforma Electronic Orphanage sul
tetto del museo, intervenendo con laboratori
aperti al pubblico, mentre nelle due project
room si parte con un Omaggio a Vettor Pisani
e con Casting Jesus di Christian Jankowski.
Quest’ultimo progetto, già presentato per Spirito Due, è una riflessione sui rituali di massa
MAXXI Museo nazionale delle arti
del XXI secolo
Via Guido Reni 4/a – tel 06 39967350
mar-dom 11,00-19,00 gio 11,00-22,00
Premio Italia Arte Contemporanea 2012
Giorgio Andreotta Calò / Patrizio
di Massimo / Adrian Paci / Luca Trevisani
a cura di Giulia Ferracci, MAXXI Arte
fino al 20 maggio
Re-Cycle Strategie per l’architettura,
la città e il pianeta
a cura di Pippo Ciorra
fino al 26 aprile
MAXXI Arte/Collezione. A proposito di
Marisa Merz
fino al 6 gennaio 2013
The Otolith Group La forma del pensiero
a cura di Chus Martinez con Monia Trombetta
fino al 5 febbraio
Ludovico Quaroni Disegni e schizzi per le
Barene di San Giuliano a Mestre
fino al 26 febbraio
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Pascale Marthine Tayou, Plastic bags, 2001-2008 ©
Agostino Osio; a sinistra dall’alto: Vettor Pisani, preparazione
per Lo Scorrevole, 1972 © Elisabetta Catalano; Marcello
Maloberti, Un certo presentimento, 2005 / MACRO; in basso:
Patrizio Di Massimo, Una Turandiade Buzziana (in forma di
note), 2011 / MAXXI
condotta dall’artista tedesco attraverso lo
strumento del video. La Sala Bianca accoglie
invece la Collezione Berlingieri, avviando un ciclo dedicato al collezionismo privato, nazionale
e internazionale.
Nella sede del MACRO Testaccio, intanto,
prosegue l’attività di conferenze, incontri,
spettacoli e performance teatrali di MacroLive,
mentre è previsto a fine marzo l’intervento di
Marco Tirelli negli spazi dell’ex mattatoio.
I finalisti del Premio Italia al MAXXI
Per la seconda edizione del Premio Italia Arte Contemporanea il MAXXI Arte allestisce la Galleria
5 con i lavori dei quattro finalisti, chiamati a realizzare altrettante opere site specific per gli spazi
del museo capitolino. I lavori di Giorgio Andreotta Calò, Patrizio Di Massimo, Adrian Paci e Luca
Trevisani sono in mostra al pubblico in attesa di scoprire il vincitore, decretato a marzo da una
commissione composta da Elena Filipovic, Udo Kittelmann, Anna Mattirolo, Jessica Morgan e
Luigi Ontani. Lungo il percorso verso la sala gli schermi proiettano i video di Paci, rituali collettivi
in ralenti; al centro della galleria, Di Massimo collaziona l’incompiuta Turandot con l’incompiuta
architettura della Scarzuola di Terni in un teatrino che accoglie l’audience nella cavea antistante.
Per Andreotta Calò, un lavoro in cui
la visione è suggestione urbana: una
finestra sul quartiere che ribalta la
prospettiva grazie allo strumento stenopeico. Nell’installazione di Trevisani,
invece, agglomerati di uova dipinte,
colme di gesso e pendenti dal soffitto,
ritornano nel video a tutta parete
accompagnate dal rumore stridente di
meccanismi e catene di montaggio, da
sottofondo al climax dello scontro, della
rottura, della fuoriuscita lavica.
mercati di traiano
Via IV Novembre 94 – tel 060608
mar-dom 09,00-19,00
Arif Asci The last caravan on the silk road
14 febbraio - 11 marzo
MLAC Museo Laboratorio Arte
Contemporanea
Piazzale Aldo Moro 5 – tel 06 49910653
lun-ven 10,00-18,30
Research in Art
1 febbraio - 23 marzo
Nella prima edizione del progetto europeo
centrato sull’interazione fra arte e scienza,
10 giovani artisti italiani espongono opere
ispirate da scoperte quali lo Human Genome
Project, il Carbon Capture and Storage, il
b-Link ed il World Wide Web. Seguiranno
altre edizioni in 17 stati, fino all’esposizione
conclusiva di 180 opere.
Pino Musi, Appia Antica / Museo dell’Ara Pacis
MUSEO dell’ara pacis
Lungotevere in Augusta – tel 06 82059127
mar-dom 09,00-19,00
Rivelazioni della Forma
L’Italia delle origini nelle fotografie di Pino
Musi per FMR
a cura di Louis Godart
10 - 26 febbraio
50 fotografie in bianco e nero, di grande
formato, come testimonianza vivificante
dell’architettura e dei luoghi delle origini della
cristianità, oltre che dei siti delle grandi civiltà
antiche in Italia: greca, etrusca e romana.
L’arte dell’avanguardia russa
1 aprile - 30 settembre
MUSEO carlo bilotti
aranciera di villa borghese
Villa Borghese. Viale Fiorello La Guardia
tel 06 82059127 – mar-dom 09,00-19,00
Stefano Cioffi Stillwaiting
1 febbraio - 5 marzo
Una riflessione sul concetto di pausa e di
Stefano Cioffi, Stillwaiting / Museo Carlo Bilotti Aranciera di
Villa Borghese
Evgen Bavcar, Senza titolo © Evgen Bavcar. Courtesy Esther
Woerdehoff 2011 / Museo di Roma in Trastevere
tempo condotta attraverso una serie di
scatti in bianco e nero che mirano a restituire
atmosfere sospese, semplici storie di pochi
attimi. In mostra anche un video diretto e
musicato dall’artista e musicista napoletano,
ed una installazione con slideshow in loop di
150 immagini del progetto.
Omar Galliani Omar. Roma. Amor
16 marzo - 6 maggio
MUSEo Hendrik CHRISTIAN ANDERSEN
Via P. S. Mancini 20 – tel 06 3219089
mar-dom 09,00-19,30
Né qui né altrove
Giuseppe Pietroniro / Marco Raparelli
a cura di Martina De Luca e Adriana Polveroni
23 febbraio - 22 aprile
Con un intervento a quattro mani che si
inserisce nello spazio espositivo armonizzandosi con la collezione permanente, i due artisti
sfruttano la grafica, la fotografia e la pluralità
dei materiali impiegati per confrontarsi col
luogo: tra svuotamento e destabilizzazione,
una rilettura ironica della scultuaria classicista
attraverso lo strumento del disegno.
MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
Piazza Sant’Egidio 1/b – tel 06 5816563
mar-dom 10,00-20,00
Evgen Bavcar Il buio è uno spazio
fino al 25 marzo
Una selezione di oltre 250 scatti del filosofo
e artista non vedente sloveno. Sono visioni
evocative di un occhio interiore che rimanda
all’infanzia e ritrae percezioni tattili e sensoriali da un’altra prospettiva.
Leonard Freed Io amo l’Italia
30 marzo - 31 maggio
palazzo Incontro
Via dei Prefetti 22 – tel 06 97601104
mar-dom 09,00-21,00
Henri Cartier-Bresson Immagini e Parole
fino al 6 maggio
Quarantaquattro fotografie in bianco e nero
selezionate ed accompagnate dal commento
di artisti, intellettuali, scrittori, critici, fotografi
e amici di Cartier-Bresson, come Gombrich,
Sciascia, Balthus e molti altri. Una panoramica
Giuseppe Pietroniro e Massimo Raparelli, Museum (progetto
per una scultura), 2012 / Museo Hendrik Christian Andersen
Henri Cartier-Bresson, Eunuco della corte imperiale
dell’ultima dinastia, Pechino, 1949 © Henri Cartier-Bresson/
Magnum Photos/Contrasto / Palazzo Incontro
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sull’opera del fotografo ed il suo sguardo sul
mondo, oltre che una riflessione sui temi legati
alla fotografia.
arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956
20 marzo - 17 giugno
Uno spaccato su una delle residenze capitoline
più aperte al passaggio di artisti, musicisti,
danzatori e poeti, grazie alla sensibilità del
mecenate alsaziano che li ospitò a partire
dalla fine dell’Ottocento e che creò il clima
per uno scambio creativo ininterrotto fino alla
metà del secolo scorso. Tra gli artisti ospitati,
Trombadori, Drei, Oppo e molti altri.
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Via Nazionale 194 – tel 06 696271
mar, mer, dom 10,00-20,00
gio-sab 10,00-22,00
Il Guggenheim. L’avanguardia
americana 1945-1980
a cura di Lauren Hinkson
7 febbraio - 6 maggio
Ardea RM
Raccolta Manzù
Via Laurentina km 32 – tel 06 9135022
mar-dom 09,00-20,00
Manzù: l’Arte e il Territorio
2 - 26 febbraio
Paolo Grassino, Quando il lavoro entra dentro, 2009 / Sala
Santa Rita
Robert Morris, Untitled (Brown Felt), 1973 / Palazzo delle
Esposizioni
palazzo valentini
Via IV Novembre 119/a
lun-ven 10,00-19,00 sab 10,00-13,00
Riccardo Bergamini EsseRi Contemporanei
a cura di Luigina Rossi
23 febbraio - 3 marzo
La Sala Egon Von Furstenberg ospita 25 scatti
di grande formato che intendono cogliere
l’impatto emotivo e la dimensione introspettiva
di scorci architettonici nelle notti urbane.
Valentini Contemporary
Stanislao Di Giugno / Goldiechiari / Luana
Perilli / Alessandro Piangiamore / Donato
Piccolo / Giuseppe Pietroniro / Pietro Ruffo /
Maurizio Savini / Sten&Lex
Ideato da Gian Paolo Manzella
a cura di Damiana Leoni
fino a maggio
SALA SANTA RITA
Via Montanara 8 – tel 06 67105568
lun-ven 10,00-18,00
La paura dell’altro
Sergio Ragalzi / Paolo Grassino
9 febbraio - 1 marzo
Un confronto fra due generazioni di artisti
torinesi. Punto di partenza è l’idea di paura
come premessa per la creazione ed il dialogo
dell’artista col mondo. Le scimmie di Ragalzi
hanno l’espressione di orrore dell’umana consapevolezza dell’inelluttabilità della morte. La
scultura in cemento, lampadine e fili elettrici di
Grassino, rappresenta invece l’incertezza della
mutazione costante, della precarietà attuale.
Confluenza di orme
a cura di Sabina Di Pasquale
7 - 16 marzo
L’installazione collettiva, incentrata sulla donna
pensata come portatrice di un messaggio
di vita, è realizzata da Silvia Beccaria, Elide
Bono, Antonella Cuzzocrea, Valentina Garau,
Rosa Pinna, Marilena Pitturru e Rina Pulinas.
VILLA TORLONIA
Via Nomentana 70 – tel 060608
mar-dom 09,00-19,00
Gio Ponti Il fascino della ceramica
a cura di Dario Matteoni e Luciano Colantonio
fino al 19 febbraio
Artisti di Villa Strohl-Fern Un luogo di
GENAZZANO RM
CIAC Centro Internazionale per
l’Arte Contemporanea
Castello Colonna, Piazza San Nicola 4
tel 06 9579696 – ven-dom 09,00-13,00 /
15,00-19,00
Oltre Roma. Viaggi e viaggiatori nei
Colli Albani e Prenestini nel segno
del Grand Tour
Robert Barta / Piotr Hanzelewicz /
Ginevra Panzetti & Enrico Ticconi
a cura di Claudio Libero Pisano
5C5C Rome - Five Cities Five Curatorial
Concepts
a cura di Alberto Dambruoso, Jin Hwang,
Jennifer Junkermeier, Clodagh Keogh, Shinnie
Kim e Franziska Leuthäußer
In mostra Aquilanti, Bünnig, Geul Han, Khan,
Kiernan, Kolle, McWreath, Hellsten Nissen,
MeeNa Park, Rao, Ruffo, Di Silvestre, Stiller,
Yangachi.
Derive. Variazioni qualitative del
quotidiano
Roberto Pugliese / Alessandro Sciaraffa /
Emiliano Zelada
a cura di Alberto Fiore e Angel Moya Garcia
Filippo Riniolo
Colata Room: Lifelong Learning
III Festival del Cinema Giovanile e
Indipendente - Sez. Video Arte
Mariagrazia Pontorno / Serena Zanardi e Alessandro Marzola: ADM / Ambra Pittoni / Marco
Salvetti / Fabrizio Sartori / Giovanni Scarfini /
Marco Strappato
fino al 19 febbraio
Amedeo Bocchi, Nel parco, 1919 / Villa Torlonia
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frosinone
Villa Comunale
Via Marco Tullio Cicerone 22 – tel 0775 874141
lun-dom 9,00-13,00 / 15,00-19,00
Fernando Rea L’eros nascosto
a cura di Alfio Borghese
testo di Marcello Carlino
fino al 10 febbraio
Nel nucleo di opere inedite, realizzate a
partire dal 2000, Rea s’ispira al rapporto tra
Eros e Thanatos, per esplorare il mito come
luogo di un possibile equilibrio tra passato e
presente che ne annulli la contrapposizione.
Unendo tecniche tradizionali e nuove tecnologie, l’artista oltrepassa il tempo tornando alle
origini della cultura occidentale.
Museo napoleonico
Piazza di Ponte Umberto I – tel 06 68806286
06 6876331 – mar-dom 09,00-19,00
Napoleone entra a New York.
Chaim Koppelman e l’imperatore.
Opere 1957-2007
fino al 6 maggio
Museo PRAZ
Via Zanardelli 1 – tel 066861089
lun 14,30-19,30 mar-sab 09,00-13,30 /
14,30-19,30
Ricordi in Micromosaico Vedute e
paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour
a cura di Chiara Stefani
fino al 10 giugno
altri eventi
acquerello, Vienna, 1820 / Museo Praz
musei capitolini
Piazza del Campidoglio 1 – tel 060608
mar-dom 09,00-20,00
Lux in Arcana.
L’Archivio Segreto Vaticano si rivela
1 marzo - 9 settembre
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PALAZZO BRASCHI
Piazza San Pantaleo 10
tel 06 82077305 – mar-dom 09,00-19,00
Luoghi comuni Vedutisti francesi tra il XVIII
e il XIX secolo
16 febbraio - 15 maggio
Scuderie del Quirinale
Via XIV Maggio 16 – tel 06 48941206
ven-sab 10,00-22,30 dom-gio 10,00-20,00
Tintoretto
a cura di Vittorio Sgarbi
25 febbraio - 10 giugno
casina di raffaello
Villa Borghese. Viale della Casina di
Raffaello (piazza di Siena) – tel 060608
mar-ven 9,00-18,00 / sab-dom 10,00-19,00
Ópla e il libro d’artista
fino all’11 marzo
GALLERIA BORGHESE
Piazzale Scipione Borghese 5
tel 06 8413979 – mar-dom 09,00-19,00
I Borghese e l’Antico
a cura di Anna Coliva
fino al 9 aprile
Antoine Felix Boisselier, Chiesa e convento di Trinità dei Monti,
1811 / Palazzo Braschi
palazzo barberini
Via delle Quattro Fontane – tel 0632810
mar-dom 9,00-19,00
Guercino 1591-1666
Capolavori da Cento a Roma
a cura di Rossella Vodret
fino al 29 aprile
Tintoretto, Ritratto di Paolo Cornaro delle Anticaglie, 1561 /
Scuderie del Quirinale
istituti e accademie
straniere
Rafael Navarro, Testigos #13, 2010 / Accademia Reale di
Spagna
all’esposizione dei borsisti 2012: in una serata di presentazione, il Viale degli Artisti apre le
porte degli atelier ai visitatori, con un evento
che convoglia inoltre i risultati degli architetti,
dei musicisti e degli scrittori vincitori.
ACCADEMIA reale DI SPAGNA
Piazza San Pietro in Montorio 3
tel 06 5812806 – mar-dom 10,00-13,00 /
16,00-19,00
Botanica. After Humboldt
Joan Fontcuberta / Juan Carlos Martínez /
Rafael Navarro / Juan Urrios / Alberto
Baraya / Manel Armengol
a cura di Rosa Olivares
fino al 26 febbraio
Work in Progress
5 - 11 marzo
Al Gianicolo esposte le opere “in progress”
dei 15 borsisti dell’Accademia – Irma Álvarez
Laviada, Ruth Morán, Sonia Navarro, Arturo
Reboiras, Belén Rodríguez, Paula Anta, Jorge
Yeregui, Diana García Roy, Raúl Del Valle
González, Ana María Jiménez Jiménez, Sergio
Martín Vime, Arild Suárez Stenberg, Fernando
Buide Del Real, Manuel Alejandro Contreras
Vázquez, Efraín Rodríguez Santana, Jaime
Blanco Aparicio, Fefa Noia, Laura Bisotti –,
con lavori che vanno dalla fotografia alla
scultura e alle arti plastiche, dalla musica alla
letteratura.
Accademia Tedesca
Villa Massimo
Largo di Villa Massimo 1 – tel 06 4425931
lun-gio 9,00-13,00 / 14,00-17,00
ven 9,00-13,00
Open Studios
27 marzo ore 19,00 - 21,00
Sono Jeanne Faust, Eva Leitolf, Nicole Wermers
e Philipp Lachenmann i quattro artisti che
partecipano per la sezione Arte Visiva
ACCADEMIA D’UNGHERIA
Via Giulia 1 – tel 06 6889671
lun-ven 10,00-19,30 sab 16,30-19,30
Le storie misteriose della cintura di
castità. Mito e realtà
dal 17 febbraio
Max Liebermann, Gli amanti / Casa di Goethe
the BRITISH SCHOOL AT ROME
Via Gramsci 61 – tel 06 3264939
lun-ven 16,30-19,30
Fine Arts Exhibition
16 - 23 marzo
In mostra i lavori degli artisti ed architetti
attualmente in residenza all’Accademia
Britannica: Angela Catlin, Charles Cooper, Colin
Darke, Duarte Natario dos Santos, George
Egerton-Warburton, Nicholas Hatfull, David
Lock, Felix Schwimmer e Covadonga Valdes
espongono con una molteplicità di linguaggi i
risultati della loro permanenza.
Covadonga Valdes, Hidden Heights, 2011 / The British School
at Rome
CASA DI GOETHE
Via del Corso 18 – tel 06 32650412
mar-dom 10,00-18,00
La poesia per immagini
Max Liebermann / Ernst Barlach /
Hans Meid / Karl Walser
24 febbraio - 2 giugno
Nel 1924 l’editore e mercante d’arte berlinese
Paul Cassirer diede vita ad un progetto per
una serie di quattro cartelle litografiche di
artisti contemporanei ispirate alle poesie di
Goethe, per un totale di 104 litografie a matite
dedicate a 49 poesie. Gli artisti vi mostrano la
propria individualità di stile anche attraverso
la scelta dei componimenti.
forum austriaco di Cultura
Viale Bruno Buozzi 113 – tel 06 3608371
lun-ven 9,00-17,00
David Helbock Concerto per pianoforte jazz
9 febbraio ore 20,00
The New Austrian Sound of Music
(NASOM)
Concerto del trio Diknu Schneeberger
29 febbraio ore 20,00
Concerto del Trio UNIDAS
7 marzo ore 20,00
Fabio Grasso / Letizia Michielon
Concerto per pianoforte
22 marzo ore 20,00
11
Istituto Polacco di Cultura
Via Vittoria Colonna 1 – tel 06 36000722
lun-ven 14,00-18,00
Krystyna Piotrowska Riflessi
fino al 29 febbraio
Kinga Araya Sold Feet: Passeggiate Romane
dal 12 marzo
Araya indaga il concetto di identità così come
vissuto dal suo punto di vista di artistaemigrata in continuo viaggio, a cominciare dal
1988 quando si trasferì in Italia. Nei video,
fotografie e sculture esposti l’artista inscena
un dialogo con la sua santa patrona che come
lei abbandonò la propria patria.
un lavoro di Kinga Araya / Istituto Polacco di Cultura
un lavoro di Sabrina Ortolani / Temple University Rome
Istituto Portoghese
di Sant’Antonio in roma
Via dei Portoghesi 6
mar-sab 16.00-19.00
Federica di Carlo Stream of Consciousness
a cura di Chiara Natali
8 -28 Febbraio
Mutuando dalla letteratura il concetto di
“flusso di coscienza”, la selezione di opere
recenti in mostra, nelle quali la tecnica pittorica si sposa con l’attenzione per la forma,
dialoga con lo spazio mediante installazioni
dall’approccio concettuale.
Istituto slovacco a roma
Via dei Colli della Farnesina 144
tel 06 36715220 – lun-ven 9,00-15,30
Ex Libris Slovacchi
a cura di Ivan Panenka
fino al 20 febbraio
Esposte una selezione di opere destinate alla
funzione di ex libris, realizzate a cavallo tra il
XX ed il XXI secolo da artisti slovacchi.
Albìn Brunovsky, ExLibris Città di Pescara,
1988 / Istituto Slovacco di Cultura
12
TEMPLE UNIVERSITY
Lungotevere Arnaldo da Brescia 15
tel 06 3202808 / 347 7436067
lun-gio 9,00-19,00 ven 9,00-16,00
Studio 420
Enrico Becerra / Stefano Bolcato / Silvia
Codignola / Flavia Dodi / Teresa
Merolla / Sabrina Ortolani / Michel
Pellaton / Luis Serrano / Marcello Toma
a cura di Shara Wasserman
7 - 24 febbraio
Nove artisti ripropongono nella Gallery of Art
un confronto abituale, a partire dello stesso
spazio abitativo e di lavoro: condividendo gli
studi nello stesso stabile a via del Casaletto
420, lo scambio quotidiano implicito nella
coabitazione influenza più o meno consapevolmente l’adesione a temi comuni o la scelta di
materiali e forme simili, pur nella sostanziale
diversità di mezzi e stile.
Faculty Exhibition Mostra dei docenti della
Temple University Rome
6 - 15 marzo
1st year MFA Exhibition
Dominique Ellis / Chandler Wigton /
Jamie Felton
19 - 24 marzo
All’ISR un ciclo di incontri sull’attualità dell’arte
Un primo appuntamento intitolato Arte come manifesto del precariamente vitale ha inaugurato il
ciclo di dibattiti all’Istituto Svizzero di Roma: il confronto tra il direttore del MACRO Bartolomeo
Pietromarchi e la direttrice del Kunsthaus Zürich – moderato da Ester Coen – si è incentrato
intorno al tema delle nuove tendenze contemporanee e al loro dialogo con i passaggi della
storia dell’arte, spesso riemergente, negli stili e nelle tecniche, con straordinari moti di ritorno. I
Discorsi d’attualità sono in tutto otto incontri curati dal direttore Christoph Riedweg, per un arco
temporale di dieci mesi al termine dei quali il resoconto confluirà nella pubblicazione degli Atti.
Ciascuno appuntamento è dedicato a focus diversi, indirizzati a creare una sinergia comparativa
tra lo scenario della critica italiana e gli interessi della critica elvetica: per il secondo appuntamento, a febbraio, è Maurizio Ferraris a confrontarsi con Emil Angehrn dell’Università di Basilea,
sulla traccia di Ontologia d’attualità.
itinerari del design
a cura di Luca Bradini
Il design si esprime in sintesi nella sua veste ultima come prodotto, e in quanto tale vive una sua realtà commerciale conseguente. Gli itinerari
definiti in questo numero provocatoriamente propongono il “negozio” come luogo proprio del design, volendo esaltare il prodotto come oggetto di
fruizione raggiungibile e testimone del tempo anche come fenomeno economico.
veduta di Spazio Sette; a destra: veduta di Retrò
Retrò
Piazza del Fico 20/21 – tel. 06 68192746
www.retrodesign.it
Il luogo propone un attraversamento degli stili
dagli anni ’40 agli anni ’70 con pezzi notevoli
della storia del design, quando la componente
d’arredo era espressione di una perfetta mediazione tra produzione artigianale, industriale
e pensiero innovativo. Le diverse soluzioni
d’arredo che vengono proposte danno uno
scenario proprio della contemporaneità dove
l’ibridazione degli stili è elemento qualificante.
di un suggestivo palazzo d’epoca, si trova
uno dei luoghi “storici” del complemento di
design a Roma. Il luogo, che si dispone su
più piani, propone una gamma di prodotti
che rappresentano una produzione nazionale
ed internazionale significativa di elementi
e complementi di arredo. Dal prodotto
dimensionalmente più contenuto, come può
essere un fermacarte, ai sistemi di arredo più
grandi (ai piani superiori), il negozio permette
una visione a 360° di una realtà composita e
caratterizzante del design.
Spazio Sette
Via Barbieri 7 – tel. 06 6869747
www.spaziosette.it
Vicino a largo di Torre Argentina, all’interno
Mobilnovo Now
Via Giuseppe Ferrari 7 – tel. 06 6381104
www.mobilnovo.it
Il carattere “scenografico” dell’organizzazione
veduta di Stignani Illuminazione; a sinistra: veduta di Mobilnovo Now
spaziale del punto vendita, che si estende
su 500 mq, permette una visione dell’articolato sistema di scenari di arredo che viene
proposto. La scelta strategica che si pone alla
base del negozio è quella di una riproduzione
suggestiva di alcuni spazi domestici contemporanei dove i sistemi di arredo sono completi
proprio per meglio “Simulare” lo spazio casa.
Tra questi spazi quello denominato “teatro”
viene utilizzato, in orari extra commerciali, per
eventi vicini al mondo del design e dell’arte,
con la volontà di ampliare il ruolo del punto
vendita anche a volano culturale di settore.
Stignani Illuminazione
Via Ostiense 230/a – tel. 06 5410009
www.stignani.it
Lo spazio espositivo dedicato alla luce è una
tappa fondamentale in questo brevissimo itinerario sul commercio del design a Roma. La luce e i
suoi sistemi di diffusione costituiscono una delle
rare occasioni dove la forma e la suggestione
ambientale propongono una giusta visione del
design come fenomeno in equilibrio tra fattore
sensoriale e materiale. Lo showroom dei fratelli
Stignani, concepito come un open space, propone una visione della luce come effetto spaziale
prevalente sul corpo materiale dell’elemento
diffusore (apparecchio illuminante). Il design
degli apparecchi è esaltato dalla sostanziale
tecnologia mimetica di questi a favore di un
consolidato indirizzo teorico che pensa al design
della luce e non della “lampadina”.
gallerie e associazioni
Seboo Migone, Casa, 2011 / Studio Angeletti
1/9 UNOSUNOVE
ARTE CONTEMPORANEA
Via degli Specchi 20 – tel 06 97613696
mar-ven 11,00-19,00 sab 15,00-19,00
So Near the Garden but Still Miles Away
Stian Ådlandsvik / Keren Benbenisty /
Jacqueline Doyen / Sarah Ortmeyer /
Giuseppe Pietroniro
a cura di Carmen Stolfi
29 febbraio - 14 aprile
Gli artisti espongono opere realizzate,
appositamente e non, attorno al concetto di
displacement, termine che in linguistica indica
la capacità di comunicare concetti non immediatamente “leggibili”. I lavori in mostra vanno
in questa direzione, affrontando la condizione
di smarrimento dell’individuo e spingendo il
pubblico ad un lavoro di interpretazione di
opere potenzialmente polisemiche.
Keren Benbenisty, Two Suns in the Sunset, 2010 /
1/9 unosunove Arte Contemporanea
Alexander Waltner, Una corazza sociale / 6° Senso Art Gallery
6° Senso Art Gallery
Via dei Maroniti 13-15 – tel 06 69921131
lun-sab 11,00-19,00
Alexander Waltner
15 febbraio - 10 marzo
Per la sua prima personale romana l’artista
austriaco propone una ventina di nuovi dipinti
caratterizzati da un acceso cromatismo di
derivazione neo espressionista e da temi
decisamente simbolici e sensuali.
Studio angeletti
Via Gregoriana 5 – tel 06 6791537
mar-ven 10,00-19,00
Seboo Migone
testo di Peter Benson Miller
fino al 20 febbraio
Un quadro e dieci disegni a carboncino, nei
quali l’artista sfrutta la consistenza della carta
di cotone ed i gesti di sottrazione e addizione per farvi penetrare la materia, ottenendo
un’ampia gamma di toni di grigio. Evoca così
figure in movimento e forme archetipiche, tra
graffiti e primitivi.
ANTEPRIMA
Galleria d’arte contemporanea
Piazza Mazzini 27 – tel 06 5454545
mar-ven 15,30-19,00
Ján Vasilko La Città
a cura di Lydia Pribisova
3 marzo - 15 aprile
Il nuovo spazio espositivo inaugura con la
prima personale italiana dello slovacco Vasilko,
occasione per esporre due serie di quadri
acrilici nelle quali si avverte l’influenza delle
avanguardie storiche, dal Suprematismo al Costruttivismo, fino al Dadaismo. Le opere sono
divise tra astrazione e paesaggio, macchine
ed architetture, con composizioni chiare e
geometrizzanti.
Ján Vasilko, Il progetto del Museo dell’Arte Contemporanea a
Košice nel 2013, 2009 / Anteprima
14
AOCF 58
Via Flaminia 58 – tel 06 3200317
lun-ven 17,30-20,00
41°54’ N - 12°28’ E
progetto a cura di Francesca Gallo
Diana Legel Von… bis…
6 - 24 febbraio
Silvia Stucky Il campo del possibile
5 - 23 marzo
L’Attico
Via del Paradiso 41 – tel 06 6869846
lun-sab 17,00-20,00
Montaggio delle attrazioni
Paolo Del Giudice / Alberto Di Stasio /
Jannis Kounellis / Luigi Ontani / Nam June
Paik / Piero Pizzi Cannella / Luigi Puxeddu
fino al 15 marzo
Le teorie di Ejzenštejn sul procedimento di concatenazione delle immagini cinematografiche
ispirano sin dal titolo la mostra che ipotizza
un dialogo, un’attrazione per l’appunto, tra le
diverse opere collocate nello spazio espositivo
come elementi di una narrazione unica.
Claudio Bianchi, ...la natura provvidente mi porge tutti i suoi
frutti come una madre offre il suo latte / Bibliothè
BIBLIOTHè contemporary art
Via Celsa 4-5 – tel 06 6781427
lun-ven 12,00-20,00 / sab 18,00-24,00
Ria Lussi Stati d’Animo
a cura di Jean Blanchaert
4 - 20 febbraio
Ginnosofisti: denudati fino all’essenza
Sapientia Gianfranco De Micheli /
Ramanuja / Enzo Barchi
a cura di Francesco Gallo
5 - 26 marzo
Apre a marzo il ciclo intitolato al nome con cui
i Greci battezzarono i brahmani indiani, saggi
che scelsero la nudità come simbolo di uno
stile di vita essenziale. Così in questo percorso
anche l’arte si spoglia del superfluo per
cogliere l’essenza della vita.
Piero Pizzi Cannella, Senza titolo / L’Attico
CO2 contemporary art
Via Piave 66 – tel 06 45471209
lun-ven 11,00-19,00 sab 16,00-19,00
Giovanni De Angelis ICKU
a cura di Costanza Paissan
3 febbraio - 3 marzo
Epipedon. Il filo dell’orizzonte
Salvatore Arancio / Francesco Arena /
Francesco Barocco / Lupo Borgonovo / Chiara
Camoni / Francesco Carone / Giulio Delvè /
Ettore Favini / Francesco Mernini / Marco
Morici / Giovanni Oberti / Luca Trevisani
21 marzo - 5 maggio
Giovanni De Angelis alla CO2
In collaborazione con Ines Musumeci Greco apre il 3 febbraio la
personale di Giovanni De Angelis. L’artista napoletano, classe 1969,
espone le opere della serie ICKU (acronimo di I Can Kill You) che dà
anche il titolo alla mostra a cura di Costanza Paissan. Dopo le serie
dedicate alla luce, alle metropoli orientali ed ai gemelli, il fotografo si
dedica con questo progetto ad una realtà a noi più vicina ed al tempo stesso distante. Realizzati a Riga nell’ambito della Art residence
presso il NOASS Cultural Center della capitale lettone, gli scatti hanno
per protagoniste persone fotografate nella loro realtà quotidiana di
donne ed uomini con ruoli sociali attivi. La loro esistenza viene però
destabilizzata dall’introduzione di un’arma da fuoco: ritratte con la
pistola in mano, esse rivelano infatti la potenziale, per quanto remota, presenza della violenza nelle loro vite. Il contesto ambientale e
sociale si insinua così nello scenario personale di ognuno, compreso
il pubblico in qualità di destinatario di questo difficile messaggio.
Giovanni De Angelis, Darta Lote Berzina, 23 years old, artist, 2012 / CO2 Contemporary Art
15
Ursula Mumenthaler, Senza titolo, 1995 / Studio Pino
Casagrande
STUDIO Pino Casagrande
Via degli Ausoni 7/a – tel 06 4463480
lun-ven 17,00-20,00
Ursula Mumenthaler Riconquista
26 gennaio - 16 marzo
Esposta una selezione di oltre 20 fotografie,
dagli anni ’90 al 2007. L’artista svizzera adotta
un punto di vista frontale che equivale a quello
dello spettatore per immortalare interventi
pittorici geometrizzanti all’interno di edifici industriali dismessi. Nella recente serie Eingezäunte
Brachflächen in Berlin protagonista è invece
la vegetazione che prende il sopravvento in
alcune aree del centro di Berlino.
Mara Coccia
Via del Vantaggio 46/a – tel 06 3224434
mar-sab 10,30-13,30 / 15,30-19,30
Mario Sasso Còllant
3 febbraio - 31 marzo
In mostra si succedono due videoinstallazioni, in computer grafica, stampate a getto
d’inchiostro su PVC, sagomate ed imbottite,
più contributi video. Forma Urbis Incontra la
Globalizzazione, a cura di Silvia Bordini, è una
rivisitazione contemporanea della pianta marmorea di Roma del III sec. a.C., Còllant, curata
da Annalisa Filonzi, un viaggio attraverso le
regioni italiane ed i luoghi del potere a Roma.
Mario Sasso, particolare dell’installazione CÒLLANT, Dove si
incrociano le città / Mara Coccia
Paolo Cotani, una veduta della mostra La Tensione del Segno / Delloro Arte Contemporanea
Fondazione Venanzo Crocetti
Via Cassia 492 – tel 06 33711468
lun, gio, ven 11,00-13,00 / 15,00-19,00
sab-dom 11,00-18,00
Pino Reggiani I colori della poesia
9 febbraio - 3 marzo
Un ciclo di ritratti e scene di vita quotidiana
iniziato nel 2006, dedicato a poeti e scrittori
frequentati dall’artista tra Castel Porziano e
Roma nel corso dei decenni, da Joyce ad Apollinaire, da Pasolini a Ginzberg. Catalogo con testi
di Diego Valeri, Raphael Alberti, Franco Fortini e
Dario Bellezza.
galleria maria grazia del prete
Via di Monserrato 21 – tel 06 68892480
mar-sab 15,00-20,00
Satoshi Hirose Winter Garden
testo di Flavia Montecchi
fino al 24 marzo
L’installazione, iniziata nel 2001, presenta su
un grande basamento una montagna di tappi
di bottiglie d’acqua di plastica consumate
dall’artista in nove anni, cumulo di materiale
Satoshi Hirose, Isola un’esistenza di nove anni, 2002-11 /
Galleria Maria Grazia Del Prete 2012
16
da riciclo posto contro una nicchia di fagioli
dorati nascosti. Intorno, foto di attività quotidiane. Accumulo seriale e frammento casuale
formano così la molteplicità d’espressione
caratteristica dell’artista.
dELLORO arte contemporanea
Via del Consolato 10 – tel 06 64760339
mar-sab 16,00-19,30
Paolo Cotani La Tensione del Segno
fino al 15 marzo
Per Cotani viaggi e sperimentazione sono
state caratteristiche di una poetica in continuo
divenire. Dopo la retrospettiva curata da
Rolando Anselmi a Senigallia, gli ultimi anni
dell’artista romano sono rappresentati in
galleria da sculture in acciaio che fungono
da telai per griglie tese: Tensioni e Bilanceri
sono due serie che radicalizzano la ricerca
tridimensionale della maturità, lo studio sulla
traiettoria, l’analisi della forza direzionale.
CENTRO LUIGI DI SARRO
Via Paolo Emilio 28 – tel 06 3243513
mar-sab 17,00-20,00
Trebisonda
Danilo Fiorucci / Robert Lang / Lucilla Ragni
a cura di Giorgio Bonomi
11 febbraio - 2 marzo
Federica Amichetti Iconografia dell’invisibile
a cura di Paola Ballesi
9 - 31 marzo
La collettiva dei fondatori dell’Associazione
Trebisonda, uniti nella continua ricerca di definizione del loro sentire, è accompagnata da
un testo di Bonomi, con introduzione di Bruno
Federica Amichetti, Liquiscape 10, 2010 / Centro Luigi Di Sarro
Corà. Amichetti presenta invece una pittura
sospesa tra realtà e sogno, con i Liquiscape,
paesaggi che rompono il confine tra materiale
e immateriale, natura e cultura.
DEGLIZINGARI GALLERY
Via degli Zingari 52/54 – tel 06 48907135
3492510537 – mar-sab 10,00-17,00
Caterina Zava Fulmini di Colore
a cura di Mara Campaner
10 - 23 febbraio
La Gallery dei Peccati: INVIDIA
a cura di Sara Pessato
17 febbraio - 1 marzo
La Donna vista dalla Luna
Claude Matie / Dick Sick
a cura di Sara Pessato
24 febbraio - 8 marzo
Galleria Edarcom Europa
Via Macedonia 12-16 – tel 06 7802620
lun-sab 10,30-13,00 / 15,30-19,30
Salvatore Fiume Opera grafica
fino al 25 febbraio
Esposta una selezione di circa venti opere
dell’artista di Comiso. Le incisioni serigrafiche
e all’acquatinta sono state realizzate tra la fine
degli anni ’80 e la metà degli anni ’90 per le
Edizioni Bora di Bologna.
Jeu de femme
Opera grafica di Marta Czok e Cynthia Segato
3 - 24 marzo
Salvatore Fiume, I racconti dell’atelier / Galleria Edarcom Europa
EDICOLA NOTTE
Vicolo del Cinque 23 – tel 06 4825370
lun-dom 20,00-03,00
Getulio Alviani
dal 23 febbraio
L’artista ha concepito un’opera ad hoc,
realizzando una scultura tubolare con lamiere
specchianti e lavorando sulla deformazione
dell’immagine riflessa. L’uso del materiale
riflettente e il gioco di forme concave e
convesse creano un contatto visivo con lo
spettatore e l’ambiente circostante.
Angela Marzullo, Performing, 2005 / Ex Elettrofonica
Fabrizio Corneli, Sognatrice-Annerose, 2011 / Edieuropa Qui
Arte Contemporanea
svizzera, il tema della pedagogia e del rapporto
madre-figlia si declina attraverso una serie di
video con protagoniste le sue due figlie. Con
rimandi al femminismo, a testi di autori come
Benjamin, Pasolini e Goethe e ad artisti degli
anni ’70, il percorso si chiude con il lavoro
sonoro MereFille, realizzato appositamente.
EDIEUROPA
QUI ARTE CONTEMPORANEA
Piazza Cenci 56 – tel 06 64760172
mar-sab 11,00-19,00
Chiara Mu / Dariusz Dziala
Mi dimenticherò di te tutti i giorni
23 febbraio - 8 marzo
All’ombra del bianco
a cura di Vittoria Biasi
25 marzo - 14 aprile
Gli scatti di Dariusz Dziala testimoniano l’intervento di Chiara Mu al Campiello di San Giovanni
Evangelista a Venezia, un’interazione affettiva
con i passanti e con lo spazio. La collettiva
propone invece un confronto tra Oriente (buddhista) e Occidente, tra le diverse accezioni dei
concetti di ombra e illuminazione.
UGO FERRANTI
Via dei Soldati 25/a – tel 06 68802146
lun-ven 11,00-13,00 / 16,00-20,00
Les objets singuliers
a cura di Emanuela Nobile Mino
fino al 18 febbraio
I designer Florian Böhm, Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Annahita Kamali
e Luca Pizzaroni propongono pezzi unici o in
edizione limitata che condividono la “portabilità”: tutti indossabili, la loro peculiarità estetica
resta il valore della non-riproducibilità che
emerge dal confronto tra discipline interfacciabili, tra design, arte e moda.
Group Show
D-Face / Static / Joe Black / Bortusk Leer /
David White
febbraio - marzo
Fernando e Humberto Campana, Konstantin Grcic, Annahita
Kamali, Florian Bohm, Luca Pizzaroni, FILED UNDER / ROMA
/ Ugo Ferranti
Ex Elettrofonica
Vicolo Sant’Onofrio 10-11 – tel 06 64760163
mar-ven 12,00-15,00 / 16,00-20,00
Stefano Minzi Ouroborus
a cura di Manuela Pacella
fino al 3 marzo
Angela Marzullo Home Schooling
a cura di Anna Cestelli Guidi
9 marzo - 28 aprile
Nella prima personale italiana dell’artista
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che analizza il senso dello spazio, esplorandone i confini reali e immaginari, attraverso
l’esposizione di oggetti sospesi al soffitto
insieme ad una serie di disegni di ispirazione
rinascimentale.
Yifat Bezalel, Sketch for Rome, 2011 / Galleria Marie-Laure
Fleisch
GALLERIA MARIE-LAURE FLEISCH
Vicolo Sforza Cesarini 3/a – tel 06 68891936
lun-sab 14,00-20,00
About Paper. Israeli Contemporary Art
a cura di Giorgia Calò
Falling in Line Maya Attoun / Hilla Ben Ari
fino al 25 febbraio
Yifat Bezalel Sought City
12 marzo - 12 maggio
Seconda tappa del progetto, l’artista partendo
dal disegno e dalla carta realizza un lavoro
site specific in cui gli elementi usati vengono
inseriti in un complesso contesto installativo
frutta
Via della Vetrina 9 – tel 06 5141354
mer-sab 13,00-19,00
The Museum Problem
a cura di Chris Fitzpatrick
fino al 25 febbraio
Gabriele De Santis / Jacopo Miliani
15 marzo - 21 aprile
una veduta della mostra The Museum Problem / Frutta
Frutta, nuova galleria capitolina
due domande a James Gardner
Il nuovo spazio espositivo ha inaugurato con una mostra curata da Chris Fitzpatrick, The
Museum Problem, a cui prendono parte Nina Beier, Liudvikas Buklys, Gintaras Didziapetris,
Dalia
Dudenaite & Elena Narbutaite, France Fiction, Antanas Gerlikas,
Morten Norbye Halvorsen, Chosil
Kil, Juozas Laivys, Stephen Lichty,
Lauren Marsden, Nicolas Matranga & Ziga Testen, Gizela
Mickiewicz,
Rosalind Nashashibi, Brandon Walls Olsen, Post Brothers, Chadwick Rantanen,
Will
Rogan, Iza Taracewicz, Suzanne Treister e Amy Yao.
Perché una galleria a Roma e in che modo hai deciso di strutturarla?
Roma è una città straordinaria, piena di potenzialità. È un archivio d’arte vivente, che respira, un
crogiolo di arte storica che ancora oggi influenza molti artisti. È certamente una città stimolante,
dove l’arte contemporanea è spesso eclissata dall’opulenza dell’arte storica di cui, a buon diritto,
Roma va fiera. La sfida è aiutare l’arte emergente a crescere e a rafforzare la propria voce. Ci
sono già molti buoni esempi in città, ma credo ci sia ancora spazio per molti altri.
Penso che le mostre siano importanti così come le attività collaterali: talk, performance, pubblicazioni... tutto questo aggiunge, disseziona, trasforma e contribuisce a migliorare il programma
di una galleria.
Che genere di obiettivi intendi perseguire e quali sono i punti cardinali della tua prossima attività?
Gli artisti rappresentati dalla galleria, il loro lavoro e le loro carriere sono i punti cardinali!
Aiutare gli artisti a realizzare i loro progetti, che non sempre hanno scopo commerciale, è una
necessità costante. Lavorare con un ristretto gruppo di artisti, creando un nucleo dinamico al
centro della galleria, sarà la spinta per tutte le attività che la galleria deciderà di perseguire.
Il mio principale obiettivo è di non avere un manifesto: appena ho la sensazione di stabilire delle
regole ho subito il desiderio di romperle... e poi, mi interessa stimolare collaborazioni provenienti
da background e punti di vista diversi. Sviluppare qualcosa a Roma, ma anche fuori Roma; non
essere legato all’esistenza fisica di uno spazio espositivo ma riuscire a traghettare la galleria, gli
artisti e le ambizioni verso lo sfondo di molteplici scenari, a Roma come altrove. L. P.
18
Nemanja Cvijanovic, La Repubblica, 2007 / Furini Arte
Contemporanea
Furini Arte Contemporanea
Via Giulia 8 – tel 06 68307443
mer-ven 14,00-19,00 sab 15,30-19,30
Edward Thomasson
Find A Problem To Solve
fino al 3 marzo
Nella prima personale italiana dell’artista britannico il video che intitola la mostra e la serie
di disegni Voluntary Working Relationships.
Studiando nei disegni espressioni e pose
rivelatrici del comportamento degli individui
in gruppo, Thomasson crea video narrativi
interpretati da attori, con canzoni scritte da lui
stesso che diventano parte dell’azione.
Nemanja Cvijanovic
marzo - maggio
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16 – tel 06 42086498
mar-sab 10,30-19,00
Damien Hirst
The Complete Spot Paintings 1986-2011
fino al 10 marzo
Con un omonimo catalogo d’accompagnamento, in mostra un gruppo considerevole di
dipinti, tutti appartenenti alla serie iniziata nel
1986 e mai interrotta: collezionati in centinaia,
Damien Hirst, Aminoantipyrine, 1992 / Gagosian Gallery
i lavori prendono i titoli dai nomi di narcotici,
farmaci, droghe e acceleratori chimici da
stimolo ad emotività alterate, ed assumono
la forma minimalista e meccanica dei quadri
“puntinati” simbolo dell’artista britannico.
GALLERIA GALLERATI
Via Apuania 55 – tel 06 44258243
lun-ven 17,00-19,00
Fulvio Bortolozzo Notti torinesi
15 febbraio - 30 marzo
Il fotografo torinese propone una selezione di
stampe a colori di grandi dimensioni in edizioni
limitate a cinque esemplari, tratte da una delle
sue tipiche serie di paesaggi urbani in stile
documentaristico oggettivo.
Giacomo guidi
arte contemporanea
Vicolo Sant’Onofrio 22-23 – tel 06 96043003
lun-sab 11,00-13,00 / 16,00-19,00
Vittorio Corsini La Costola delle Cose
fino al 29 febbraio
Alfredo Pirri
Crocefissioni ed altri paesaggi primaverili
18 marzo - 30 aprile
Alfredo Pirri, Crocefissioni ed altri paesaggi primaverili, 2012
/ Giacomo Guidi Arte Contemporanea
Per Giacomo Guidi la scultura evocativa di Alfredo Pirri
Alfredo Pirri, per la prima volta alla Galleria Giacomo Guidi, approfitta di Crocefissioni e altri
paesaggi primaverili per proseguire un’esperienza dialogica già avanzata: il dialogo è quello tra
la scultura e l’architettura che l’artista instaura con i suoi interventi nello spazio (tra i più recenti
c’è Passi, installato nel 2007 nel Foro di Cesare ed ora parte integrante del nuovo allestimento
della GNAM). Una dialettica tra forma e luogo, tra scelta del mezzo e contingenze ambientali,
che si inserisce concretamente nella dimensione della galleria con l’installazione di una decina di
pezzi scultorei a parete, realizzati appositamente per ricreare la sensazione di una costruttività
fatta di tasselli sensibili alla luce, frammenti simbolici di segretezze accennate. Sempre sul filo
dell’evocazione letteraria, e della leggerezza poetica suggerita dall’armonico rapporto tra la
materia, modellata senza pesantezze, e il contesto destinato ad ospitarla.
Fulvio Bortolozzo, 111214_02_Torino, 2011-2012 / Galleria
Gallerati
un lavoro di Alberto Ziveri / Incontro d’Arte
un lavoro di Pedro Cano / Galleria Giulia
Magazzino d’Arte Moderna
Via dei Prefetti 17 – tel 06 6875951
mar-ven 11,00-15,00 / 16,00-20,00
sab 11,00-13,00 / 16,00-20,00
Dr. Jekyll and
Mr. Hyde –
New Works
from Berlin
David Adamo
/ Tim Eitel /
Robert Janitz /
Andy Hope
1930 /
Gianluca Malgeri / Andrea
Salvino / Dirk
Skreber
a cura di
Vita Zaman
15 febbraio 31 marzo
Andy Hope 1930, Yes, we
cannibal, 2010 / Magazzino
Arte Moderna
GALLERIA GIULIA
Via della Barchetta 13 – tel 06 6861443
lun 16,00-19,30 mar-sab 10,00-13,00 /
16,00-19,30
Collezione Privata
fino a marzo
Una raccolta di lavori del primo Novecento di
artisti della scuola grafica del Bauhaus affiancati
da opere di artisti di galleria come Argelés, Ceccobelli, Cano, Lorenzetti, Maselli, Montessori ed
un inedito di Benedetti Corcos.
INCONTRO D’ARTE
Via del Vantaggio 17/a – tel 06 3612267
lun-mar 16,30-19,30 mer-sab 10,30-13,00 /
16,30-19,30
Alberto Ziveri dipinti e disegni
fino al 26 febbraio
Un ricordo ed un omaggio a Ziveri, tramite
l’esposizione di quattordici opere della
produzione tra la fine degli anni ’30 e gli inizi
degli anni ’80 che ritraggono personaggi,
polli, oggetti ed interni. Affiancata ad esse una
serie di disegni a china e a carboncino, esposti
per la prima volta, con soggetti che vanno da
giostre e mercati ai treni e tram.
19
Laura Barbarini, Tra i rami, 2011 /
Galleria Maniero
GALLERIA MANIERO
Via dell’Arancio 79 – tel 06 68807116
mar-sab 16,00-20,00
Laura Barbarini In natura
fino al 25 febbraio
Una combinazione di venti tele per un’unica
opera dal forte carattere soggettivo, dove la
conoscenza della natura traspare oltre la trasfiguarazione sentimentale della rappresentazione. Lontana dal realismo, la natura diventa
così lo scenario su cui si proietta l’interiorità
dell’artista. Ad accompagnare la personale, un
testo di Paolo Aita.
Barbara Salvucci, disegni / Marte Galleria
Mario Tosto, Senza titolo / Galleria Minima
MARte galleria
Vicolo del Farinone 32 – tel 06 97602788
lun-ven 15,00-19,00
Barbara Salvucci Solovolosolovolosolovolo
fino al 2 marzo
Dalla dimensione meditativa dei lavori precedenti un nuovo insieme di opere lancia l’energia
verso la dinamica del movimento, rappresentato da stormi che si librano in aria nel video,
da un gruppo di chine su carta che ripetono
ossessivamente i tratti, e da sculture in zinco e
in resina allusive a strutture di gabbie aperte e
gesti impetuosi in rilievo.
galleria minima
Via del Pellegrino 18 – tel 339 3241875
mar-sab 16,00-19,00
Black & White
fino al 24 marzo
Utilizzando il bianco e nero, 6 artisti – Bonamore, De Angelis, Pacchiarotti, Parretti, Stigliano, Tosto – sperimentano con approccio
concettuale la fusione delle loro poetiche in un
pensiero collettivo.
focus_giovani artisti a roma
mariagrazia pontorno
monitor open frame di 12 pollici con memoria integrata), presentato al MLAC Museo Laboratorio
di Arte Contemporanea di Roma, che Pontorno
pone le basi della sua futura ricerca. Qui, infatti,
nasce l’idea di “affresco digitale” in grado di
aprire una finestra su un mondo immaginario.
Il dato di partenza è reale, il roseto di Maresa
del Bufalo; la sua realizzazione è virtuale non
solo per l’uso della grafica 3D. L’artista, infatti,
modifica alcuni elementi che disturbano la nostra
consueta percezione della natura, come un
vento dall’andatura troppo lenta o un fiore che
a sinistra: Mariagrazia Pontorno, Roots, 2010
a destra: Il Giardino di Maresa, 2007
Realtà e finzione, tradizione e innovazione, materialità ed effimero: l’intera opera di Mariagrazia
Pontorno si basa sulla dicotomia linguistica e
semantica. La sintesi risiede in lavori – prevalentemente video – dove la tecnica di realizzazione
in grafica 3D crea un cortocircuito o “rumore”
visivo che sottende altro, qualora si voglia
andare più a fondo della semplice constatazione
iconografica di una porzione di natura.
Nonostante l’artista usi questa tecnica sin dal
2003, è con il progetto Il Giardino di Maresa del
2007 (costituito da due proiezioni video e tre
20
sboccia ad una velocità eccessiva.
I video di Pontorno solitamente sono brevi,
sospesi nel tempo, silenti e discreti. Se ne
distacca nettamente Roots (2009, realizzato
in seguito alla residenza del 2008 presso la
Harlem Studio Fellowship di New York). Qui un
sonoro accompagna una rappresentazione
paradossale in tutta la sua schietta evidenza.
Prima le piante del Central Park, poi i grattacieli
che lo costeggiano sono attratti da una forza
ascensionale che letteralmente li “sradica” con
tutte le loro radici, donate persino agli edifici.
Non si tratta più di osservare con maggiore attenzione ma, più semplicemente, di soffermarsi
su ciò che, sempre celato, dona linfa al visibile.
Manuela Pacella
La Nuova Pesa
Via del Corso 530 – tel 06 3610892
lun-ven 10,30-13,00 / 15,30-19,00
L’Arte a sostegno del Teatro Italiano
a cura di Valentina Valentini
13 febbraio ore 19,30
Adele Lotito La musica dei numeri
a cura di Roberto Gramiccia
23 febbraio - 13 marzo
L’artista propone opere realizzate con fumo di
candela, metafora del vuoto che si fa visibile
sulla superficie, affine alla pausa in musica,
generando una polifonia organizzata al disotto
dell’apparente disordine.
Doppio Ludico. Omaggio a Vettor Pisani
mise en scène di Mimma Pisani
presentazione di Giovanna dalla Chiesa
16 marzo - 6 aprile
Adele Lotito, Notturno, 2010 / La Nuova Pesa
Monitor
Via Sforza Cesarini 43/a-44
tel 06 39378024 – mar-sab 13,00-19,00
Peter Linde Busk / Tomaso De Luca
25 febbraio - 21 aprile
Se per il danese Peter Linde Busk la mostra
vede per la prima volta riunito in Italia un
cospicuo gruppo di pitture che impiegano
diverse tecniche, tra olio, incisione e xilografia,
per Tomaso De Luca la galleria ospita invece
una grande installazione di 300 disegni.
Lorcan O’Neill
Via Orti d’Alibert 1/e – tel 06 68892980
mar-ven 12,00-20,00 sab 14,00-20,00
Juliana Cerqueira-Leite
Precede / Proceed
dal 24 gennaio
L’artista brasiliana concepisce il corpo tanto
quanto autore che quanto soggetto delle sue
opere. Sia che si tratti di dipinti che di sculture, il processo creativo è comunque fisico,
legato ai materiali impiegati, come metallo,
gesso, lattice e legno, e lascia così tracce del
movimento, delle limitazioni e delle estremità
del corpo stesso.
Un ciclo dedicato alla pittura alla Nomas Foundation
Juliana Cerqueira-Leite, veduta della mostra Procede / Proceed / Lorcan O’Neill; in basso: Monica Haller, The Veterans
Book Project, 2011 / Nomas Foundation
Peter Linde Busk, No Pasaran, 2012 / Monitor
Nomas foundation
Viale Somalia 33 – tel 06 86398381
mar-sab 13,00-19,00
Monica Haller The Veterans Book Project
a cura di Stefano Chiodi
fino al 23 febbraio
A Painting Cycle
a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni
Jessica Warboys
8 marzo
Julia Schmidt
22 marzo
Si struttura anche quest’anno nella forma del ciclo il programma espositivo della Nomas
Foundation da marzo a maggio: dopo le prime due esperienze dedicate alla performance e al
film, stavolta il tema verte verso l’indagine del mezzo pittorico. A Painting Cycle, curato da Cecilia
Canziani e Ilaria Gianni, non è solo un modo per raccogliere sotto un comune denominatore
l’esperienza mediale dei cinque artisti coinvolti, ma una concreta occasione per riaprire il dibattito intorno alla modernità della pittura e alle sue più attuali declinazioni. L’evento si inaugura
l’8 marzo con Jessica Warboys per poi continuare, con un’alternanza di due settimane, con Julia
Schmidt (22 marzo), Christopher Orr (5 aprile), Agnieszka Brezanska (19 aprile), e Luca Bertolo
(3 maggio). Ogni esposizione è accompagnata dalla discussione con l’artista, a confronto col
pubblico e con la critica, mentre un workshop destinato agli allievi dell’Accademia di Belle Arti è
collegato all’argomento cardine del ciclo.
21
Sei artisti per una “Nuova Gestione” del quartiere
tre domande a Sguardo Contemporaneo
Dall’8 al 18 febbraio cinque spazi sfitti del quartiere romano del Quadraro sono “occupati” dagli
interventi site specific di Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis,
Elisa Strinna e Angela Zurlo, col contributo curatoriale del giovane collettivo.
Marco Bernardi, Vedovedove, 2012
Angela Zurlo, Sole a mezzanotte, 2012
DB: Innanzitutto: siete un collettivo, Sguardo
Contemporaneo. Da quanto tempo operate
e con quali finalità? Di che tipo di storia siete
portatori?
SC: Abbiamo creato Sguardo Contemporaneo
nel 2007, quando eravamo tutti studenti di storia dell’arte contemporanea presso l’Università
degli studi di Roma “La Sapienza”. Inizialmente
è nato dall’esigenza di creare uno spazio
tutto nostro di condivisione, di riflessione sulle
tendenze artistiche più attuali della città nella
quale viviamo, Roma, cercando di raccontarle
al più ampio pubblico possibile. Il primo passo
quindi è stato www.sguardocontemporaneo.it, il
mensile d’informazione online su artisti, mostre
ed eventi culturali del panorama romano, con
particolare attenzione al circuito galleristico, ancora oggi attivo. Dal 2008 abbiamo cominciato
a impegnarci in prima persona nella ricerca e
nella promozione di artisti emergenti, focalizzandoci all’interno di quartieri romani pieni di
fermento artistico, ma con pochi spazi dedicati
all’arte contemporanea, come il Pigneto, collaborando con la galleria Whitecubealpigneto o, in
precedenza, con Il Circolo degli Artisti, all’inter-
no del quale abbiamo organizzato workshop e
incontri con artisti, critici e galleristi cercando di
coinvolgere pubblici diversi. Nel corso degli anni
ciascuno di noi ha intrapreso percorsi paralleli
(lavorando in musei, gallerie, fondazioni o
proseguendo gli studi accademici) e questo
non ha fatto che arricchire le possibilità e la
progettualità del nostro lavoro, che si fonda
su un confronto quotidiano e su un’autorialità
totalmente condivisa.
OREDARIA arti contemporanee
Via Reggio Emilia 22-24 – tel 06 97601689
mar-sab 10,00-13,00 / 16,00-19,30
Esther Stocker In Defence of Free Forms
fino al 18 febbraio
Dalla tela all’intervento installativo, dalle
due alle tre dimensioni, l’artista si serve
della distorsione percettiva per aprire nuovi
“scenari di pensiero”: attraverso la liberazione
della forma, con un atteggiamento sovversivo
nei confronti della rigidità geometrica, la linea
diventa lo strumento per una riflessione di
contenuto sulle aspettative dello spettatore e
sulla reazione al tradimento di esse.
Arthur Duff Syntax Parallax
9 marzo - 28 aprile
22
DB: Nuova Gestione si svolge in alcuni locali
sfitti del Quadraro. Quale struttura di intervento
avete scelto per confrontarvi con una realtà
così connotata, una borgata con un passato
peculiare da raccontare, un’attualità multietnica,
una condizione di indigenza galoppante?
SC: Scegliere il Quadraro come location per
Nuova Gestione è stata sicuramente una bella
sfida, un luogo con una memoria storica di
altissimo livello, e un presente complesso.
Innanzitutto abbiamo cercato di inserirci
all’interno del quartiere attraverso un contatto
diretto con le associazioni che lavorano da tempo sul posto, abbiamo coinvolto nel progetto chi
Esther Stocker, In Defense of Free Forms - Part 1, 2011 /
Oredaria Arti Contemporanee
la borgata se la vive e cerca di migliorarla. In
secondo luogo abbiamo mediato tra gli artisti, i
locatari e gli abitanti, vivendo quotidianamente
il quartiere, che ormai è diventato la nostra
seconda casa, andando incontro alle esigenze e
le necessità di entrambe le parti. Infine abbiamo
coinvolto le scuole della zona, attraverso delle
visite guidate porteremo l’arte contemporanea
ai ragazzi, in un luogo dove proprio non se
l’aspettano!
Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché
Nuova Gestione possa diventare un vero e
proprio dispositivo per riattivare un quartiere
periferico come il Quadraro, perché non resti
solo una bella esperienza o una parentesi. In
effetti questo è solo l’inizio...
DB: A che tipo di interventi hanno pensato
gli artisti? Da quali punti di vista e con quali
modalità si sono mossi?
SC: Abbiamo usato diversi criteri: età, legame
più o meno diretto con il contesto romano ma
soprattutto un forte senso di progettualità nel
proprio lavoro e la capacità di un approccio
community specific con il contesto ospitante.
Abbiamo chiesto loro di partire dagli spazi,
dalle storie stratificate di questi negozi ora sfitti
e i progetti che ci hanno presentato, usando
approcci molto diversi tra loro, sono stati tutti
capaci di attraversare non soltanto le memorie
del quartiere ma anche di dialogare con il
suo presente multiculturale, per certi versi
sommerso e problematico, ma fortemente
vivace. Daniela Bigi
Margherita Moscardini, A Case for Contents, 2012
Giovanni Cozzi, Androgine on black rocks, Vulcano Island,
1997 / One Piece Art
LA PORTA BLU GALLERY
Arco degli Acetari 40 – tel 06 6874822
mar-sab 17,00-20,00
Christina Thwaites Postman in East Hull
a cura di Mike Watson
11 febraio - 29 febbraio
Partendo da una fotografia del suo bisbisnonno, postino nel nord Inghilterra d’inizio
‘900, la Thwaites mette in scena la propria
genealogia, reinterpretata attraverso la materialità del dipinto. Una riflessione sulla capacità
dell’arte di selezionare il visibile evidenziandolo con la manualità.
Carlo Pecoraro NDD 1.0 - Narciso Digitale
Dipinto - versione 1.0
a cura di Fabrizio Pizzuto
10 marzo - 25 marzo
Elvio Chiricozzi, Un brusio d’ali / Franz Paludetto
Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, La petite ville
spatiale, 2012 / RAM radioartemobile
franz paludetto
Via degli Ausoni 18 – tel 327 7570404
Su Nero nerO
Elvio Chiricozzi / Paolo Grassino /
Felice Levini / Sergio Ragalzi
8 febbraio - 11 marzo
Nella seconda tappa del progetto nato al
Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea, dopo la prima collettiva di artisti
internazionali, viene presentata una selezione
di lavori degli italiani. Si crea così un confronto
anche generazionale e cittadino tra due artisti
romani, Chiricozzi e Levini, e due torinesi,
Grassino e Ragalzi, per una riflessione sul
valore estetico e semantico del colore nero.
Christina Thwaites, Postmen in East Hull /
La Porta Blu Gallery
one piece art
Via Margutta 53/b – tel 06 32651909
mar-ven 11,00-13,00 / 17,00-19,30
sab 10,30-13,00
La verità è nuda; ma sotto la pelle
giace l’anatomia #1 e #2
testi di Barbara Martusciello
dal 24 febbraio
In mostra opere fotografiche incentrate sul
corpo e la nudità, la cui chiave di lettura è
in quella ricerca della “pelle sotto la pelle”
richiamata nel titolo tratto da Paul Valéry.
L’indagine va quindi oltre la superficie, sia del
mezzo fotografico che dei soggetti ritratti. La
mostra è divisa in due parti, con la seconda
che si inaugura il 24 marzo.
fondazione Pastificio cerere
Via degli Ausoni 7 – tel 064 5422960
lun-ven 15,00-19,00
Il Pastificio Cerere: una riflessione tra
recupero e progetto
a cura di Andrea Bordi
16 febbraio - 2 marzo
Il progetto, articolato tra mostra e convegno
inaugurale, propone una riflessione attorno al
tema del paesaggio urbano ed il suo recupero.
Centrale l’esposizione di progetti degli studenti
della Facoltà di Architettura della Sapienza,
esercizi di recupero edilizio e territoriale
dell’ex Pastificio realizzati durante il corso di
Progetto di Recupero dell’Edilizia Storica.
Claire Fontaine
dal 15 marzo
Postcard from... Damien Hirst Nucleohistone
a cura di Marcello Smarrelli
fino al 10 marzo
fotomontaggio con inserimento del progetto da via Tiburtina.
Tesi di Valentina Magnoni / Fondazione Pastificio Cerere
ram radioartemobile
Via Conte Verde 15 – tel 06 4940893
mar-sab 16,00-19,30
Camere XVII Des Mondes de Poche
Gianfranco Baruchello / Fabrice Hyber /
Yona Friedman&Jean-Baptiste Decavéle
a cura di Chiara Parisi
fino al 31 marzo
I tre nuovi co-inquilini, insieme per la XVII
edizione di Camere, si interfacciano con i
modelli d’impresa alla ricerca di una sintesi tra
aspirazioni creative ed istanze produttive: così
le stanze ospitano la Psicogim di Baruchello
che si alterna ai Prototipi di Oggetti in Funzionamento di Hyber, mentre il duo Friedman/
Decavèle conduce il visitatore nell’utopico
mondo di una petite ville.
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Galleria Ricerca d’Arte
Via di Monserrato 121/a – tel 06 6893728
mar-sab 10,30-13,00 / 16,30-19,30
Collettiva
10 febbraio - 15 marzo
In mostra G. Alviani, V. Arena, V. Bendini, G.
Biggi, M. Bindella, L.Boille, A. Carini, M. Ceroli,
B. Conte, A. Corpora, A. Di Giulio, P. Dorazio,
L. Drei, E. Dzieduszycka, T. Festa, F. Guerrieri,
V. Gramiccia, B. Lazzari, C. Lorenzetti, G.
Murasecchi, G. Pardi, P. Pascali, E. Porcari, T.
Scialoja, A. Soldati, G. Turcato, C. Verna.
GALLERIA F. RUSSO
Via Alibert 15/a-18 – tel 06 6789949
lun 16,30-19,30 mar-sab 10,00-13,00 /
16,30-19,30
Roberto Floreani Roma
a cura di Marco Di Capua
11 febbraio - 10 marzo
Nella prima personale in città Floreani espone
circa 20 opere site specific, celebrando con
esse la capitale. L’artista crea un progetto che
ha in Roma (che compare anche come scritta)
la propria ragione e fine, vista come città della
memoria e della stratificazione, della ricerca
della bellezza e dell’armonia compositiva, temi
da sempre cari all’artista.
Sala 1
Piazza di Porta San Giovanni 10
tel 06 7008691 – mar-sab 16,30-19,30
Fare Segni Guido Strazza / Tito
Opere grafiche 1956-2009
a cura di Giuseppe Appella
10 febbraio - 10 aprile
Attraverso una selezione di opere dagli anni
’50 ad oggi la mostra cerca di dare rilievo
all’arte grafica. Dalle opere di Strazza, autore
prolifico in questo campo, a quelle del corpus
di Tito.
facce di una stessa, rovinosa medaglia: se ne
verificano gli esiti nella scatola di cioccolatini
ormai priva di qualsiasi prelibatezza, nella bottiglia di champagne il cui vetro rotto impedisce
qualsiasi azione rinfrescante, o ancora nei tubi
appoggiati a terra ad arginare l’acqua con un
unico tappo disponibile. Un’acqua, infine, solo
potenziale, contenuta in un’allarmante bolla.
IL SEGNO
Via Capo le Case 4 – tel 06 6791387
lun 17,00-19,30 mar-ven 10,30-13,00 /
17,00-19,30 sab 10,30-13,00
Gregorio Botta L’aria non ha dimora
a cura di Guglielmo Gigliotti
dal 15 marzo
Con la personale di Botta si inaugura lo spazio
rinnovato della galleria. Esposti gli ultimi
lavori dell’artista: realizzate tra 2011 e 2012,
sono opere che creano uno spazio fatto di
geometrie essenziali ottenute con pochi mezzi.
Il titolo, evocazione della ricerca “aerea” che
attraversa questi lavori, è tratto da una poesia
di Emily Dickinson.
Guido Stazza, Segno contro segno, 2008 / Sala 1
S.A.L.E.S.
Via dei Querceti 4-5 – tel 06 77591122
mar-sab 15,30-19,30
Nicola Pecoraro / Emilio Prini
febbraio
Roberto Floreani, ROMA II-la luce, 2011 / Galleria F. Russo
s.t. foto libreria galleria
Via degli Ombrellari 25 – tel 06 64760105
lun-sab 10,30-19,30
Elisa Abela
Un grosso affare. Fotoromanzi usati
a cura di Paola Paleari
testo di Silvana Turzio
27 febbraio - 31 marzo
Ariel Orozco, Gris, 2012 / Federica Schiavo Gallery
24
federica SCHIAVO gallery
Piazza Montevecchio 16 – tel 06 45432028
mar-sab 12,00-19,00
Ariel Orozco Detrás del cristal
a cura di Chris Sharp
9 febbraio - 25 marzo
Per una società avvizzita nello sperpero consumista, abbondanza e precarietà sono le due
Gregorio Botta, Senza titolo, 2011 / Il Segno
Studio Arte Fuori Centro
Via Ercole Bombelli 22 – tel 06 5578101
mar-ven 17,00-20,00
Molto rumore per nulla
a cura di Loredana Rea
Stefano Giovannone Piccolo film
fino al 17 febbraio
Maria Pia Daidone Rossorame
21 febbraio - 9 marzo
Patrizia Molinari Pensare Oltre
13 marzo - 30 marzo
Sei appuntamenti con altrettanti artisti, da
febbraio a giugno, per indagare il ruolo
dell’arte. Giovannone presenta un’installazione con particolari di architetture minimali,
frammenti dipinti o immagini proiettate, simboli
degli schermi tecnologici che inquadrano e insieme immortalano porzioni di realtà. A questo
elemento maschile si oppongono dualmente i
collant, simbolo femminile.
Stefano Giovannone, Piccolo film, particolare dell’installazione / Studio Arte Fuori Centro
della storia di famiglia, incipit di una riflessione
autobiografica critica.
ThE gallery apart
Via Monserrato 40 – tel 06 68809863
mar-sab 16,00-20,00
Fabrizio Passarella Retrophuture
14 febbraio - 7 aprile
Un multiplo d’artista costituito da un cd con
24 brani musicali composti da Passarella, un
libretto con 24 poesie e 24 immagini, oltre ad
un dvd con un video che riassume l’intero progetto musicale/mediale, montando spezzoni
di filmati storici a ritmo di musica. In mostra
anche opere visuali costituite da immagini
digitali in bianco e nero montate su alluminio
ed una fanzine appositamente ideata.
t293
Via dei Leutari 32 – tel 06 83763242
mar-ven 15,00-19,00
Martin Soto Climent La Alcoba Doble
fino al 7 marzo
Al centro dell’installazione dell’artista messicano la cornice, vista sia come oggetto comune
dalla funzionalità specifica, sia come metafora
un lavoro di Luca Padroni / The Office - Contemporary Art
The Office - contemporary art
Via Ostilia 31 – tel 06 39750964
lun-ven 10,00-14,00 / 15,00-18,30
Luca Padroni Favorevoli convergenze astrali
nel giorno in cui sono stato concepito
a cura di Giorgia Fileni
2 marzo - 27 aprile
La mostra propone un percorso che parte
dalle opere incentrate sull’indagine delle forme dei crateri per arrivare alla serie inedita di
dipinti visionari con paesaggi astrali. Padroni
vi crea altri mondi, interiorizzati ed espressi
catarticamente tramite la materia pittorica,
vero e proprio veicolo emotivo.
fondazione Volume!
Via San Francesco di Sales 86-88
tel 06 6892431 – mar-sab 17,00-20,00
Ivan Navarro Nacht und Nebel
a cura di Antonio Arévalo
2 marzo - 2 maggio
Martin Soto Climent, La Alcoba Doble, 2012 / T293
in alto: Fabrizio Passarella, RETROPHUTURE - Art, 2012 /
The Gallery Apart;
a destra: Ivan Navarro, Nacht und Nebel, 2012 /
Fondazione Volume!
Ivan Navarro alla Fondazione Volume!
Le installazioni al neon di Ivan Navarro approdano alla Fondazione Volume! con un’evidente
tensione al racconto, direzionato alla necessità storica di ricostruire il passato attraverso poche,
semplici parole evocative: Nacht und Nebel, titolo scelto per la mostra a cura di Antonio Arévalo
– realizzata col sostegno dell’Ambasciata del Cile –, è un riferimento diretto alla frase con cui si
ordinava la deportazione dei dissidenti al Terzo Reich in territorio nazista. È infatti la disperazione di sotterranei in guerra, come quelli popolati dai cittadini romani in fuga dalle bombe del
secondo conflitto mondiale, a suggerire un’allusione mnemonica rispetto alla durezza del messaggio veicolato attraverso i sette lavori predisposti sulla superficie della fondazione; altrettante
parole scritte nel neon – odio, occhio, ecco, eco, ex, becco ed eccidio – si riflettono negli specchi
inseriti all’interno di ciascuna struttura in cemento e mattoni, e nella convessità della riflettenza
stimolano l’illusione di una crudeltà solo apparentemente superata, che serpeggia ancora nei
sotterranei della nostra storia collettiva.
25
Whitecubealpigneto
Via Braccio da Montone 93
tel 334 2906204 – mar-ven 18,00-20,30
Francesco Impellizzeri Non c’è Myra senza Vidal
a cura di Geoffrey Di Giacomo
fino al 29 febbraio
Andrew Rutt Beautiful Days, Terribile Times
a cura di Sguardo Contemporaneo
7 marzo - 30 aprile
La personale dell’artista inglese, organizzata dal gruppo di giovani storici dell’arte e
curatori, raccoglie una serie di opere sul tema
della trasformazione. Non a caso include una
raccolta di scatti realizzati coinvolgendo la
comunità transgender capitolina e proiettati
su uno schermo nella vetrina della galleria,
segno di quella sintesi dinamica tra tensioni
contrastanti ispiratrice della mostra.
whitecubealpigneto
presenta
Myra/on Trasformazioni. Omaggio a Gore Vidal
Andrew Rutt Beautiful Days, Terribile Times
a cura di Sguardo Contemporaneo
7 marzo - 30 aprile
wunderkammern
Via Gabrio Serbelloni 124 – tel 06 86903806
Ludo Nature’s Revenge
fino al 18 febbraio
Mark Jenkins
17 marzo - 26 aprile
Galleria Whitecubealpigneto
Via Braccio da Montone 93 | 00176 ROMA mob: 334 2906204 | web: www.whitecubealpigneto.com
Mark Jenkins approda a wunderkammern
Ludo, Bee with protection mask / Wunderkammern
z2o galleria sara zanin
Via della Vetrina 21 – tel 06 70452261
lun-sab 14,30-19,30
Kaarina Kaikkonen Having Hope
24 febbraio - 31 marzo
Inizia a febbraio il progetto dedicato all’urban artist Mark Jenkins dalla galleria Wunderkammern.
Anticipando la sua prima personale italiana Jenkins realizza una serie di interventi installativi
temporanei sparsi per la città. Le sue opere, caratterizzate da una vena ironica e ludica tanto
spiccata quanto sottile, ottengono effetti spiazzanti negli osservatori, attivando un meccanismo
che interrompe l’uniformità comportamentale dei passanti. Puntando sull’effetto sorpresa l’artista mira infatti a stimolare dal punto di vista percettivo ed emotivo l’inconsapevole spettatore,
individualizzandolo così nelle sue reazioni personali. Con queste installazioni-sculture Jenkins si
inserisce inoltre nelle pieghe del quotidiano, suggerendo orizzonti enigmatici e camminando sul
filo sottile che divide il verosimile dal surreale. Le opere inedite realizzate durante il soggiorno
capitolino sono poi raccolte nella mostra, parte del progetto pluriennale Living Layers, ideato da
Wunderkammern per una lettura del territorio attraverso l’arte.
Gli abiti di Kaarina Kaikkonen per Z2O
Contemporaneamente alla grande installazione ambientale Are We Still Going On?, ospitata dalla
Collezione Maramotti nell’ex stabilimento di Max Mara a Reggio Emilia, la finlandese Kaarina
Kaikkonen transita nella capitale con un solo-show alla Z2O | Sara Zanin. L’occasione è quella
dell’inaugurazione della nuova sede in via della Vetrina, per la quale l’artista realizza un progetto
specifico a partire dall’abituale immagine del vestito in disuso, reimpiegato come oggetto “ready
made” in elaborate opere monumentali. L’abito usato, luogo-contenitore di corpi ormai solo
evocati, rivela la storia di chi l’ha indossato: tra le trame dei tessuti, la Kaikkonen svela segreti
personali e collettivi, memorie che appartengono al suo vissuto e a quello di singoli, ma che
spesso coinvolgono il passato di un intero gruppo, di micro e macro società. La mostra preannuncia una seconda grande installazione site specific che l’artista realizzerà in aprile al MAXXI,
sempre con il patrocinio e la collaborazione dell’Ambasciata di Finlandia.
Kaarina Kaikkonen, And the light Escape, 2001
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Dalla collezione Würth
gli impacchettamenti di Christo e Jeanne-Claude
Christo e Jeanne-Claude, Le Porte, progetto per il Central
Park, 2002 / Art Forum Wuerth Capena
capena (rm)
art forum Würth capena
Loc. Scorano. Viale della Buona Fortuna 2
tel 06 90779879
Christo e Jeanne-Claude
Opere nella Collezione Würth
fino all’8 settembre
VITERBO
galleria MIRALLI
Via San Lorenzo 57 / Via Chigi 15
tel 0761 340820 / 349 0968679
Renzogallo
a cura di Agnese Miralli
fino a febbraio
Le opere in mostra – eterogenee per significati custoditi e per materiali usati (ferro, rame,
legno, carta, resina ecc.) –, dal ciclo dei
Bersagli a quello delle Anfore fino ai lavori più
recenti, proiettano il visitatore nell’attesa di un
lavoro nascente, il progetto per una installazione al Campus universitario della Tuscia.
un lavoro di Renzogallo / Galleria Miralli
Documentando un sodalizio di vita e professionale di durata ventennale, l’Art Forum Würth di
Capena ospita (dopo una prima tappa al Palazzo Reale di Palermo) le realizzazioni di Christo e
Jeanne-Claude, in una mostra che esibisce un centinaio di opere provenienti dalla collezione del
mecenate Reinhold Würth. La storia di Christo parte nella Parigi di fine anni Cinquanta con i primi
impacchettamenti di scatole, giornali e bottiglie, per poi proseguire negli Stati Uniti e in altri paesi
con la collaborazione della moglie Jeanne-Claude: insieme la pratica intrapresa su oggetti di
piccolo formato si complica, estendendosi a intere architetture. Due esempi tra tutti, l’imballaggio
del Reichstag e Wrapped Floors and Stairways and Covered Windows, Museum Würth, Künzelsau,
Germany, impacchettamento degli interni del Museo Würth a Baden.
29
spazio danza contemporanea
a cura di Azzurra Di Meco
Dal 5 al 27 febbraio parte l’ottava edizione di Equilibrio. Festival della
Nuova Danza. Sidi Larbi Cherkaoui – direttore artistico – propone un
nuovo cartellone che attraversa i quattro continenti con artisti e spettacoli da Belgio, Canada, Norvegia, Cuba, Italia, Burkina Faso, Algeria,
Giappone, Spagna. Si inizia con i finalisti del Premio Equilibrio 2012
mentre, a inaugurare gli appuntamenti in Sala Petrassi il 6 febbraio, è
proprio Cherkaoui con la prima italiana di TeZukA. Si va avanti attraversando punti di vista e prospettive contemporanee: dai vincitori ex equo
del Premio Equilibrio 2011 Giulio D’Anna (8 febbraio) e Martina La
Ragione e Valentina Buldrini (14 febbraio) alla Kidd Pivot Frankfurt RM
con l’interessante lavoro Dark Matters (10 febbraio), dalla compagnia
di Danza Contemporánea de Cuba (12 febbraio) fino alla compagnie
Faso Danse Théâtre del Burkina Faso e al lavoro del franco-algerino
Rachid Ouramdane (19 febbraio), per passare alla danza “meleducata”
e provocatoria di Dave St-Pierre (24 febbraio). Felice ritorno sul palco
capitolino quello del maestro Butoh Ko Murobushi che presenta una
prima assoluta, creazione originale per il festival dal titolo Inter-mezzo.
Finale con Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola che chiude il cartellone
con espérame despierto (www.auditorium.com/eventi/danza).
E giunge alla sua VI edizione anche Danza con me, il Piccolo Festival
dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla. La
rassegna conserva l’obiettivo di guardare oltre la danza con incursioni
in altri linguaggi artistici e continua il suo viaggio tra gli stili e le
tecniche. Gli appuntamenti alle ore 18,00 del sabato presso il Teatro
Ruskaja dell’AND si snodano dal 3 marzo al 5 maggio. Dopo il successo
dello scorso anno, torna anche la rassegna Radici. Viaggio tra i generi,
a cura di Rossella Battisti che, per questa nuova edizione, affronta
afrodanza, carattere, tip tap/modern: è la tecnica del pas de deux con
il maestro Vladimir Derevianko ad aprire il 3 marzo la stagione. Radici
si chiude il 31 marzo con il musical di Saverio Marconi. Ad aprile nuovi
appuntamenti con la rassegna Crashing Test per i giovani talenti della
coreografia (www.accademianazionaledanza.it).
Una vera e propria sorpresa quella del Teatro dell’Opera di Roma, che
ospita dal 6 al 10 marzo sul prestigioso palcoscenico del Costanzi lo
spettacolo Graham, Humphrey, Limón, Ailey: una sfida per un corpo di
immagine di TeZukA di Sidi Larbi Cherkauoi / Equilibrio 2012
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immagine tratta dal Crashing Test. Foto Luciano Usai
ballo abituato, certo, a cimentarsi con stili diversi, ma raramente con
linguaggi così codificati come quelli della danza moderna americana. In
scena alcuni capolavori assoluti del secolo scorso: Diversion of Angels
di Martha Graham, Day on Earth di Doris Humphrey, Chaconne di José
Limón e The River di Alvin Ailey. Ospiti d’eccezione l’italiano Maurizio
Nardi e Jennifer De Palo, danzatori doc della Martha Graham Dance
Company, e Raphael Boumaila della Limón Dance Company (www.
operaroma.it).
L’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano il
secondo Festival Internazionale della Danza: se Miguel Ángel Berna è
alla sua prima tournée italiana e al suo debutto a Roma con le danze
iberiche di Mudéjar - Bailando mi tierra! (6-11 marzo), la star argentina
Eleonora Cassano dà il suo addio al palcoscenico con lo spettacolo
di teatro-danza Evita (13-18 marzo), creato da Silvia Vladimivsky da
un’idea di Lino Patalano e con la musica di Sergio Vainikoff. Interessante
è vedere i giovanissimi ballerini della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che si cimentano dal 21 al 25 marzo con coreografie di
Petipa, Kylián e Preljocaj: un esperimento singolare in cui i piccoli allievi
si confrontano con la tradizione imperitura della danza accademica ma
anche con la raffinata spregiudicatezza creativa dei maestri del ’900, e
non solo… (www.filarmonicaromana.org).
immagine tratta da espérame despierto. Foto di Luis Castilla / Equilibrio 2012
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