SOFFIO DI NOVITÀ ANNO 11 N. 8 – MAGGIO-GIUGNO 2008 Periodico registrato presso il Tribunale di Verbania con provvedimento n. 1 del 28 gennaio 2008 Periodico ufficiale dell’Oratorio San Vittore di Verbania Sono 100 anni di luce per l’Oratorio San Vittore… Scopri come li festeggeremo! SOFFIO DI NOVITÀ ANNO 11 N. 8 – MAGGIO- GIUGNO 2008 Periodico registrato presso il Tribunale di Verbania con provvedimento n. 1 del 28 gennaio 2008 Periodico ufficiale dell’Oratorio San Vittore di Verbania IN QUESTO NUMERO LE RUBRICHE: L’editoriale di don Fabrizio Æ pag. 3 L’altro editoriale Æ pag. 4 L’angolo del Direttore Æ pag. 4 In gruppo con Æ pag. 5 - 1 al Centenario Æ pag. 12 L’animatore del mese Æ pag. 14 Diamoci un calcio Æ pag. 16 La pagina dei giochi Æ pag. 20 Il testimone Æ pag. 24 GLI SPECIALI: Restyling Oratorio, parte 2 Æ pag. 8 Speciale Centenario, il calendario Æ pag. 10 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROPRIETARIO ED EDITORE Æ CIRCOLO C.S.I. SAN VITTORE DIRETTORE RESPONSABILE Æ MASSIMILIANO MARTINI CAPO REDATTORE ÆPAOLO RICCI REDAZIONE Æ GIULIA ANCESCHI, FABIOLA CLEMENTE, MELISSA FALABELLA, VALENTINA GREGGIO, VALENTINA GUIDA, JOEL GUNELLA, ALESSANDRA LORASCHI, SILVIA MAULINI, MARGHERITA SIRONI, ILARIA TAVOLAZZI, HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMEROÆ MARISA CAPRA, DIEGO CHEVALLARD, DON FABRIZIO CORNO, ALBERTO GAGLIARDI, FILIPPO GAGLIARDI, STEFANIA MAI, ANNALISA RECCHIA, LUCIO VARRIALE PER SCRIVERE ALLA REDAZIONEÆ [email protected] PER SCRIVERE A DON FABRIZIOÆ [email protected] oppure indirizzare le proprie lettere “cartacee” all’indirizzo dell’Oratorio: Via Rosmini, 24. SITO INTERNETÆ www.circolosanvittore.net -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LOGO PER IL CENTENARIO, I PRIMI DIECI CLASSIFICATI A seguito del Bando indetto dal Consiglio Direttivo del Circolo, nel consiglio del 21/05/2008 è stato scelto il logo del Centenari che potete vedere in copertina. Il logo è la combinazione dei loghi delle prime due classificate: Elisa DRI e Federica ANCESCHI, mentre lo slogan è stato scelto dal Consiglio su ispirazione del 3° classificato: Elisabetta Epifani. Al primo classificato vanno 200€, al secondo 50€, al terzo 50€. Questi i primi dieci classificati: 6 – Scuola SUORE ROSMINIANE 1 – Elisa DRI 2 –Federica ANCESCHI 7 – Marco TRADIGO 3 Elisabetta EPIFANI 8 – Alice ANGELINO 4 – Suor Annaluisa FONTANA 9 – Andrea MANINI 5 – Ilaria MAZZOTTI 10 – Filippo Maria BOLAMPERTI KRONOS O KAIROS? STIAMO VIVENDO IL TEMPO MIGLIORE DI DON FABRIZIO CORNO quello che stiamo vivendo è all’anno Centenario del Cir- il migliore, quello che Dio ci colo San Vittore! ha affidato mettendoci nel Anche se i giovani, oggi so- mondo … ci è affidato il ‘ri- prattutto, sono tentati da schio della vita’! una cultura che rischia di Mi ha fatto molto piacere convincere che nulla di che qualche giorno fa’ il pre- grande, di bello, di vero ci sidente dei vescovi italiani, il sia da perseguire nella vita e cardinal abbia che ci si debba accontentare detto: “se, come vescovi, del “qui ed ora”, senza a qualcuno non smet- prendere troppo il largo, tiamo mai di pensare, e siamo più che convinti che i se qualcuno è partico- nostri ragazzi abbiano in sé larmente vicino al no- grandi e nobili desideri. Bagnasco, stro cuore, questi sono i E allora che fare? giovani. Per loro sap- Ripartiamo dal centro: piamo di non fare mai da Gesù! E questo non si- abbastanza”. gnifica (come tante volte Si, bisogna fare di più; ha facciamo) che Cristo debba Non ne conosco molte di ragione! Questo è il tempo arrivare alla fine di una pro- parole ‘difficili’. Mi sembra non per lamentarsi delle dif- posta; l’annuncio di Cristo sempre importante che ogni ficoltà (che pur ci sono), ma morto e risorto, speranza cosa possa essere capita. Ma per ringraziare per il dono di dell’uomo, affascina da subi- proprio in questi giorni mi un ‘meravigliosa- to. E questo Gesù lo incon- sono tornati in mano alcuni mente arduo’ nel quale con- tro magari in mezzo ad un appunti di scuola, di teolo- tinuiamo a non essere soli, evento che turba l’esistenza gia. E ho ritrovato queste ma accompagnati da quella o come senso della vita che due espressioni. Cosa signi- Provvidenza che si fa pre- improvvisamente diventa e- ficano? Provo a spiegarlo in sente e vidente o come incontro con parole povere: per i cristiani nell’altrui storia personale e la vita di qualcuno che ci la storia non è semplicemen- comunitaria. colpisce. tempo nella nostra te il trascorrere del tempo Tutto questo dà un grande Gesù diventa così il ri- (Kronos), ma è percezione e reale entusiasmo nel- sveglio di una vita che che il tempo è ‘orientato’ e si l’affrontare l’urgente sfida può essere diversa, ca- rivolge alla fine verso il Bene educativa che ci aspetta. E pace di gusti e sapori (Kairòs). Se il tempo è ‘o- quanto che colorano l’esistenza. rientato’ e non va verso il ca- l’importanza di queste paro- so, allora, di tutti i tempi le mentre ci prepariamo sentiamo Buon cammino! Don Fabrizio MESSA A PUNTO ______________________ DI PAOLO RICCI Ammetto che quando sono iniziati i lavori in Oratorio provavo un certo senso di fastidio quando ci entravo. Questo cantiere sempre più grosso che rubava spazi e, uno dopo l’altro, distruggeva tanti luoghi significativi, mi dava quasi la sensazione che qualcosa stesse finendo. Poi però, forse anche perché a tutto ci si abitua ed anche a questi lavori, il mio approccio è mutato e quel senso di fastidio non l’ho più provato. Nei miei pensieri ha anzi sempre più trovato spazio uno strano paragone. Quello che sta accadendo al nostro Oratorio mi sembra infatti ciò che accade alle macchine e alle moto prima della partenza di un Gran Premio quando, cioè, rimangono chiuse nei propri box (lontane da occhi indiscreti) per trovare la messa a punto ideale e poter così essere pronte a gareggiare al meglio. Già, ma a quale “gara” si sta preparando il nostro Oratorio? No, non credo si stia preparando soltanto per il “Gran Premio” del Centenario, che pure sarà un momento prezioso per capire in profondità la nostra storia e le nostre radici. Io credo invece che (più che altro) l’Oratorio si stia preparando a diventare più bello ed accogliente per poter partecipare con qualche arma in più ad un’altra fondamentale gara: coinvolgere i giovani e far loro ca- pire quanto valga la pena “Vivere”. Già perché le notizie di cronaca (purtroppo provenienti anche dalla nostra città) ci riferiscono di giovani sempre più inquieti ed insoddisfatti che dimostrano purtroppo assenza di passione e di amore per la vita. Sì, certo, le notizie di cronaca ed i “fattacci” non rappresentano per intero il mondo giovanile, ma non si può negare che tanti ragazzi hanno perso quei tradizionali punti di riferimento (si pensi ad esempio alla disgregazione di molte famiglie) che invece avevano i giovani di una volta. Ed allora non ci rimane che augurarci che l’Oratorio possa trovare la miglior “messa a punto” possibile, in grado di metterlo nelle migliori condizioni per intercettare le paure ed i bisogni dei nostri ragazzi e vincere così la propria (e la loro) difficile gara. Chiudo questo mio spazio ringraziando tutti i lettori per l’attenzione che hanno dimostrato anche in questo anno di “Soffio di Novità” pieno di sfide e (tenendo fede al proprio nome) di novità. E non abbiamo finito… vedrete l’anno prossimo! Non posso infine tacere l’emozione e la grande gioia per quanto accadrà il prossimo 21 giugno a due animatori e persone speciali che da anni ormai mi onorano della loro fedele amicizia. Anche loro dopo una lunga “messa a punto” sono finalmente pronti a partire insieme… 4 L’ANGOLO DEL DIRETTORE “Io lo so che non sono solo anche quando sono solo…”. Pochi giorni dopo l’uscita dell’ultimo cd di Jovanotti, durante la messa delle 10 don Fabrizio ha espresso sostanzialmente lo stesso concetto contenuto in questo ritornello, tanto che, tra il serio e il faceto, gli ho suggerito di adottare la canzone “Fango” (che lui non aveva mai sentito; ma cosa si può pretendere da chi ha comprato il Greatest Hits di Spagna?) come inno del Circolo, o almeno del suo centenario. Ogni volta che sento quel brano, infatti, non riesco a non pensare anche al Circolo. Non all’edificio, ma al clima che si respira qui. E più la canzone va avanti, più mi rendo conto che questo collegamento inconscio un senso ce l’ha davvero. La fede, quella forza che spinge tutti noi a varcare con gioia la soglia dell’oratorio di via Rosmini, è presente – più o meno esplicitamente – in molti passaggi della canzone. A cominciare proprio da quel ritornello che ci ricorda che non siamo mai soli. Per non dire dell’invito a “stare con le antenne alzate verso il cielo”, come per cercare un segnale dall’Alto. “La passione che fa crescere un progetto”, poi, è proprio quella che non solo sta facendo crescere, mattone dopo mattone, il “nuovo” Oratorio, ma che – grazie all’entusiasmo del Don e degli animatori, giovani e meno giovani riesce a trasmettere la gioia di vivere ai bambini e agli adulti che frequentano il Circolo. Qui, poi, si respira, contagiosa, “l’energia che si scatena in un contatto”; un contatto non solo fisico –come quello, importantissimo, del gioco– ma soprattutto umano, spirituale, che, appunto, non ti fa mai sentire solo. E se è vero che questo “mondo vecchio…sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi“, allora speriamo che il Circolo continui a essere il “collante” di questo vecchio mondo. Un luogo in cui si imparano e si condividono i valori dell’amore vero, disinteressato, e del rispetto per le persone e per la vita. Valori fondanti della nostra società, come ha ricordato anche il sindaco Zanotti l’8 maggio in basilica: “Se noi riconosciamo nella generosità, nella solidarietà, nell’onesta e nella sobrietà i tratti migliori della nostra comunità, molto di tutto ciò proviene dalla scuola ormai secolare di valori che il Circolo San Vittore ha donato a generazioni di verbanesi”. Basta, ho abusato fin troppo della vostra pazienza (rubando, peraltro, spazio alla rubrica “La canzone del mese”!). Non mi resta che augurare a tutti buone vacanze, ovviamente con gli amici del Circolo e con tutti gli altri “che hanno ancora il coraggio di innamorarsi” . LA SCHEDA DEL GRUPPO III Superiore Ultimi “viaggi” all’interno dei gruppi del nostro Oratorio. La parola va a Joel Gunella che ci racconta del suo gruppo Free Spirit, gruppo di terza superiore FREE SPIRIT, UN ANNO DELICATO MA IMPORTANTE DI JOEL GUNELLA …E all’inizio sembrava che non ci fosse più… spirito! Sembrava di vedere l’insegna: “Free Spirit: closed” e invece, riguardando il programma, quanti interessi ci hanno risvegliato i nostri animatori! Eravamo partiti in settembre, “Sognando un senso” (titolo dello spettacolo teatrale che abbiamo replicato per la festa dell’Oratorio), a volte sbadigliando, sonnecchiando, altre volte (appunto) dando… un senso. Ripensando alle parole di quello spettacolo teatrale, dobbiamo ammettere di aver registrato un notevole incasso: in ottobre ci siamo confrontati per sapere “cosa facciamo di noi”, aiutandoci col film “Un sogno per domani”. In novembre, il “processo contro il ragazzo della droga” è stato lo spunto per un tema sempre d’attualità e per aprire una finestra sui gruppi d’interesse che si sono studiati e sviluppati in dicembre. trovava di fronte un vasto menù: esperienze significative ed importanti come carità, sessualità, droga, spiritualità. Il primo momento di tentennamento del gruppo era dimenticato. Ricaricati, ogni settimana si parlava di argomenti come l’amore, il rapporto con Dio, la trasgressione (col film “I ragazzi dello zoo di Berlino”). Ci siamo chiesti cosa è l’amore, abbiamo colloquiato con la signora Martini. Dell’esperienza al Cottolengo si è già dato largo spazio sul numero di gennaio di “Soffio di novità”. A quel punto ci siamo suddivisi in gruppi d’esperienza privilegiando quindi gli interessi personali e la maggior partecipazione di tutti. Con la primavera ci siamo scambiati le impressioni, mettendo in comune, tra i diversi gruppetti, tutte le esperienze vissute. Così sono certamente nati nuovi stimoli ed interessi passando ad un “Nuovo cammino”. Libertà o no? Sbagli, punizioni, pena di morte, razzismo, carcere… Vita o no? M’amo o non m’amo? Io sono così: tecniche e strategie di autoconoscenza. E Free Spirit viaggia verso Saluzzo per conoscere l’esperienza della Comunità Cenacolo (numero di aprile di Soffio di Novità) Non sono mancati gli appun- Con il nuovo anno bisestile, Free Spirit si 17 Nome Æ Free Spirit Età partecipanti Æ III Superiore Giorno di ritrovo Æ Venerdì sera dalle 20.45 alle 22.30 Animatori Æ Alex Aromando, Gabriella Dri, Marco Mai ed Elisa Parisi, Attività Æ discussioni, confronti, viaggi ed esperienze tamenti Pasquali, con tanto di serata di preghiera e triduo. Ma da fine marzo ad aprile, i temi della libertà, della vita, della pena di morte, delle diversità, del recupero dei detenuti hanno impegnato i nostri venerdì, rendendoli un po’ più… venerdì! Tra i diciassette e i diciott’anni di cosa parliamo nelle belle serate di maggio (salvo improvvisi acquazzoni)? Di rispetto della vita, rispetto dell’altro, rispetto di se stessi. Scoprendo che esiste un senso di responsabilità (come rispettare la nostra vita e quella degli altri). Qualcuno mi dia un pizzicotto. Ciò che ho raccontato è vero? Davvero esistono dei ragazzi che passano il venerdì sera a riflettere, a meditare su certi argomenti così importanti per la loro crescita e la loro vita nella società? Possibile che altri ragazzi un po’ più grandi di loro pensino a come stimolare i cervelli e dedichino del tempo a trovare argomenti sempre più coinvolgenti? Ma allora non esiste solo quello che ci raccontano in televisione: il bullismo, i baby killer.. esistiamo anche noi! Ma siamo giovani normali o extraterrestri? LA SCHEDA DEL GRUPPO IV e V Superiore E per finire la parola ai più grandicelli dei gruppi delle Superiori, ossia al gruppo di IV e V Superiore RIUSCIRE A CAMMINARE DI PAOLO RICCI L’anno di Orientiring (ragazzi di V Superiore) e Vis Vitae (IV superiore) è iniziato con una fusione. E’ bene precisare che l’unione di due gruppi che fino a quel momento hanno viaggiato su binari paralleli non è mai semplice. Qui poi si sta parlando di due realtà che avevano già vissuto (rispettivamente) quattro e tre anni di vita propria ed è quindi piuttosto logico capire come ci sia voluto del tempo per metabolizzare questa fusione. Annalisa Recchia, uno degli animatori, non nasconde le difficoltà incontrate ad inizio anno: “Inutile negare che qualche dubbio sulla fusione c’era, ma credo sia logico che questo accada. Non era certo facile prevedere cosa avrebbe portato questa unione…”. Sì perché si sa quel che si lascia ma non quel che si trova, anche se occorre dire che i due gruppi (soprattutto Orientiring in verità) erano ormai ridotti a poche unità e dunque unire le forze è sembrato inevitabile. “Penso – prosegue Annalisa – che per noi animatori la difficoltà più evidente sia stata quella di unire i due modi di lavorare e affrontare il percorso delle due diverse equipes di Vis Vitae ed Orientring, ma credo proprio che alla fine ce la siamo cavata bene…” Quindi bilancio positivo. “Ci sono stati momenti belli e divertenti – conclude Anny – alternati a spazi deserti (nel senso che c’erano più animatori che animati), intense e animate discussioni alternate a serate di chiacchiere un po’ più leggere ma mai inutili” Come ci spiega Stefania Mai, un’altra animatrice, il gruppo non si è certo risparmiato. “Quest’anno abbiamo trattato diversi temi: dal rapporto con Dio al tradimento nei rapporti di amicizia e della fidu- 17 Nome Æ Vis Vitae - Orientiring Età partecipanti Æ IV-V Superiore Giorno di ritrovo Æ Venerdì sera dalle 20.45 alle 22.30 Animatori Æ Dennis Ceretti, Chiara Gagliardi, Filippo Gagliardi, Stefania Mai, Annalisa Recchia, Attività Æ discussioni, confronti ed attività varie cia” E come è andata? “Ogni serata è stata diversa. C’erano quelle davvero coinvolgenti e quelle dove era difficile riuscire a far qualcosa di significativo perché ci contavamo sulle dita di una mano” Stefania trae un insegnamento da questa esperienza. “Il cammino è fatto così. A volte si procede spediti, altre volte ci si ferma. La cosa importante è comunque riuscire a camminare… E noi l’abbiamo fatto!” Anche l’animatore Filippo Gagliardi, dopo aver premesso che “è difficile commentare un gruppo come il nostro”, ammette le difficoltà della fusione: “siamo arrivati fino a qui non senza difficoltà anche da parte di noi animatori che dovevamo adattarci a lavorare insieme”. Filippo non sa cosa riserverà il futuro a questi due gruppi però esprime una speranza: “Non so cosa ci aspetta l’anno prossimo ed è difficile tirare conclusioni. Comunque quello che alla fine è importante è che la bella esperienza vissuta anche quest’anno possa aver arricchito ed essere stata utile ai ragazzi” Nuove Forze Vi siete mai chiesti come “nascono” gli animatori? Ce lo svela Silvia Maulini con questo articolo che ci parla dell’anno vissuto dal gruppo che si dedica all a loro formazione ANIMATORE IS NOW! Ma non solo incontri teorici, turna a nascondino, e momenti infatti alcune domeniche ab- di preghiera durante il corso biamo provato a mettere in delle giornate. Abbiamo visto il pratica quello che abbiamo film di Don Bosco da cui siamo imparato animando bambini di riusciti a trovare delle risposte varie età. ai nostri ultimi dubbi. Questi 2 Le domeniche di animazione giorni soprattutto sono stati sono state tre, con vari temi molto profondi perché è stato come quello dell’importanza un modo per stare insieme e della bellezza “dentro” e della per capire a fondo il nostro “in- fortuna che possiamo trovare carico”. nelle piccole cose di tutti i giorni. Tutte queste tematiche sono state presentate ai bam- DI SILVIA MAULINI bini con delle brevi storie come “la Bella e la Bestia” o “il for- L’anno scorso era stato pro- netto dei sogni freddi” che noi posta ai ragazzi di 2° e 3° supe- animatori abbiamo interpreta- riore, con grande successo, to con delle scenette per far di- un’iniziativa di formazione di nuovi giovani animatori, alcuni dei quali, già quest’anno, sono stati impegnati nell’animazione in vari gruppi. Per questo l’esperienza quest’anno è stata riproposta ai ragazzi di 1° e 2° superiore in modo da prepararli ad essere degli animatori più completi. È stato fatto un corso, una “scuola” (“nuove forze” appunto) che è iniziata sabato 9 febbraio, al pomeriggio. In questi incontri i nostri a- All’inizio del corso sinceramente pensavo che non mi sarebbe servito a molto. “Per curare dei bambini che giocano – pensavo – non ci vuole mica un corso!!”. Mi sbagliavo… perché noi non siamo lì tanto per controllarli, “All’inizio del corso sinceramente ma per farli giocare e divertire. pensavo che non mi sarebbe serviL’animatore infatti è dove c’è to a molto. Mi sbagliavo…” bisogno e dove sono i bambini. vertire bambini (ma anche i Non è però soltanto un compagenitori presenti per l’incontro gno di giochi, perché per i delle famiglie che si sarebbe bambini deve essere quasi un svolto nel pomeriggio). “punto di riferimento” dove Non sempre il tempo è stato trovare anche “consiglio” o dalla nostra parte… sarebbe magari semplicemente “ascolstato troppo più facile senza un to”. po’ di pioggia, ma ci vuole ben Infatti noi “Nuove Forze” abaltro per fermarci! Infatti siabiamo adottato anche un nomo riusciti lo stesso a far diverstro motto: “animatore is tire i bambini e a divertirci now!!!” dentro alla sala del bar con attività alternative. nimatori (Andrea Manini, Pao- Oltre agli incontri e alle gior- lo Ricci, Andrea Pisano, Marco nate di animazione però ab- Rolla, Anna Bonisoli, e il no- biamo anche fatto delle espe- stro don Fabrizio) hanno cer- rienze: in una di queste siamo cato di aiutarci a capire chi è andati a cascina Francesca a l’animatore, cosa fa e come si Miazzina per “incontrare il Ca- deve comportare. Per fare ciò po”. In questi 2 giorni ci sono hanno preparato simpatiche stati momenti di gioco e diver- attività e utilissimi giochi. timento, come la partita not7 ed anche la struttura della Sala Don A è ormai completata. Nella prima setti- Seconda parte Sullo scorso numero di marzo il Direttore dei Lavori Ing. Alberto Gagliardi ci aveva illustrato i vari lavori in Oratorio. In questa seconda parte lo stesso Ingegnere ci informa dell’andamento dei lavori e dell’aspetto economico dell’intervento. I LAVORI PROSEGUONO mana di giugno dovrebbe giungere in cantiere il legname per il tetto della Sala Don A e del corpo centrale sopraelevato. Si provvederà immediatamente alla sua messa in opera per poter garantire, secondo qualcuno "finalmente", la perfetta e regolare tenuta all'acqua dell'intero fabbricato. DI ALBERTO GAGLIARDI* Si procederà quindi al completamento delle facciate con la realizzazione del "cap- Nel n° 6 (marzo 2008) del potto" coibentante e di tutte "SOFFIO DI NOVITA'" sono le finiture necessarie per dare stati presentati i lavori che da finite le facciate antro la festa gennaio interessano il nostro del Oratorio. Mentre si lavorerà all'ester- Ora a distanza di un paio di mesi si può fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Come si può constatare, anche con un semplice sguardo dal cortile, l'intenso lavoro prodotto dalla Ditta VASCIAVEO ha permesso di realizzare tutti i solai previsti e quasi tutte le murature perimetrali portanti Circolo di settembre. no, si provvederà anche alla realizzazione delle opere interne: tavolati, impianti, intonaci, sottofondi, etc.. Visto l'andamento dei lavori e l'impegno di risorse profuso dalla Ditta Vasciaveo di possono ragionevolmente confermare le previsioni temporali iniziali e cioè che per la metà di settembre almeno l'esterno sarà terminato. E' doveroso ora fare un rie legate al cen- breve cenno all'aspetto eco- tenario, circa € nomico dell'intervento. Il co- 80.000,00 sto complessivo previsto è di accantonati negli € 700.000,00 di cui circa € anni precedenti. 570.000,00 per lavori ed € Il Consiglio 130.000,00 per oneri finan- dell'Oratorio sta ziari (IVA, spese tecniche del- predisponendo le varie figure professionali alcune intervenute, etc.). per reperire altri iniziative Per far fronte a questa fondi e sollecitare spesa ci si è da tempo attivati e favorire le offer- per ottenere qualche finan- te di tutti coloro che ritengo- ziamento. Il più importante no il nostro Oratorio un pa- e significativo è certamente il trimonio dell'intera città. contributo erogato FONDAZIONE dell'importo di € 400.000,00. Il ringraziamento FONDAZIONE Già, il NOSTRO Oratorio… forse per sentirlo sempre più NOSTRO potremmo dalla CARIPLO stro Oratorio. alla CARIPLO non è solo doveroso, ma è Dalle casse dell'Oratorio si anche un sentimento che e- pensa di poter attingere, sen- sprime la gratitudine che il za pregiudicare né le normali Consiglio vuole manifestare a attività né quelle straordina- nome di tutti i fruitori del no- un po’ tutti contribuire a sanare la differenza tra costi e somme disponibili sia con offerte dirette che con la ricerca. * Direttore dei Lavori in Oratorio Tutti gli appuntamenti La grande macchina del centenario si è messa da tempo in moto e “Soffio di Novità” vi propone tutti gli appuntamenti che il Consiglio Direttivo dell’Oratorio ha programmato. Si tratta di un calendario intenso che prevede almeno un grande evento al mese. In molti casi gli appuntamenti sono ancora abbozzati ma è già possibile farsi un’idea di quel che ci aspetta nei prossimi mesi e segnarsi qualche data sul calendario… Mese Giugno 2008 Giorno Giovedì 5 Venerdì 4 Luglio 2008 Sabato 13 Domenica 14 Settembre 2008 Ora 14.30 Attività Conferenza Stampa di presentazione ufficiale del programma relativo ai festeggiamenti del Centenario 21.00 Spettacolo di animazione in Piazza Ranzoni, realizzato dalla Omnibus Italia. (In caso di maltempo verrà realizzato al Palatenda) pomeriggio Fiaccolata per le vie cittadine con la partenza da alcuni luoghi significativi della Città (es. Comune, Comando Vigili, Comando Polizia, Carabinieri ecc.) 10.30 13.00 Venerdì 19 21.00 Festa dell’Oratorio, con la celebrazione della Messa presieduta da S.E. Mons Renato Corti, Vescovo di Novara. Pranzo, pomeriggio di giochi ed eventuale spettacolo di magia per bambini Incontro per tutti in Oratorio con il Vescovo di Novara (il tema del dibattito è ancora da definire) Ottobre 2008 Da stabilire 21.00 Novembre 2008 Da stabilire 21.00 Spettacolo della Comunità Cenacolo di Suor Elvira (luogo da definire) Festa dello Sport in Oratorio con tutti i campioni sportivi della zona e con la presenza di Suor Giovanna, presidente ed anima della squadra di pallavolo di Trecate-Novara 10 Mese Dicembre 2008 Gennaio 2009 Febbraio 2009 Marzo 2009 Aprile 2009 Giorno Ora Presepe vivente del Centenario, con il pranzo e la conclusione prevista per le Dalla Domenica 21 tarda ore 17.00. mattinata (E’ allo studio una “location” alternati- va in modo da poter toccare più punti della città) Da stabilire 21.00 Da giovedì 19 a martedì 24 Durante la Quaresima Incontro con i politici locali Carnevale del Centenario Missione Giovani 15.00 Convegno /dibattito sul significato dell’Oratorio nei nostri tempi 20.00 Veglia delle Palme a Verbania Sabato 4 Da stabilire Maggio 2009 Attività Conclusione dei festeggiamenti del Centenario con: Un sabato da stabilire 21.00 La domenica successiva 10.00 15.00 Musical realizzato dai ragazzi dell’Oratorio o dalla Compagnia dul Dialet Santa Messa, con la partecipazione di Mons. Segalini, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Inaugurazione ufficiale dell’Oratorio ristrutturato Incontro con Mons. Segalini (tema ancora da concordare) IL LOGO DELL’ORATORIO ED ETTORE PERELLI CIPPO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CIRCOLO C.S.I. 11 La storia del Circolo Ultima puntata del nostro viaggio nella storia dell’Oratorio che ha ripercorso tutti i suoi 100 anni di vita. Su questo numero l’ultimo periodo, quello che va dagli anni Settanta ad oggi – sesta puntata – (1968 – 2008) L’ORATORIO “MODERNO” DI MARISA CAPRA Siamo arrivati alla storia più recente, quella per la quale ci sono ancora tante persone, magari non più giovanissime, che possono arricchirci dei loro ricordi, dei loro racconti, delle fotografie che hanno gelosamente custodito e che possono trasmetterci quel grande affetto verso il Circolo, che sarà nostro dovere raccogliere e trasmettere a nostra volta ai più giovani e ai piccolini, che poi prenderanno il nostro posto. Si era giunti al 1968. Era un periodo di grandi cambiamenti nella società, di fermenti a livello politico, sociale, culturale e anche la nostra piccola Intra non era e non poteva essere estranea a tali eventi. E intanto si avvicendavano i sacerdoti che seguivano i giovani; dopo il quasi trentennale impegno di Don Aurelio e i quatto anni dei Padri Canossiani, segnati dalla improvvisa e prematura morte di Padre Carlo, dal 1968 al 1986 si susseguirono molti sacerdoti: Don Carlo Maria Scaciga, Don Romano Mora, Don Vittorio Moia, Don Andrea Primatesta, Don Giorgio Bolzoni, Padre Giuliano Riccadonna, e ognuno di essi, con la propria personalità e con i propri carismi, ha arricchito il Circolo e ha permesso a tanti giovani, nonostante le difficoltà e i cambiamenti che mutavano profondamente la società, di continuare a trovare un luogo di crescita e di formazione. Poi ci sono stati dei sacerdoti che hanno potuto fermarsi più a lungo e quindi dare al Circolo un’impronta più netta e decisa: Don Claudio Leonardi, assistente dal 1986 al 1996 (prima di diventare Prevosto della Parrocchia di San Vittore), Don Angelo Nigro, dal 1996 al 2004, e Don Fabrizio Corno, che è con noi dal 2004 e chissà se mai ce ne libereremo… Anche le Suore Rosminiane diedero il loro indispensabile contributo in ogni attività: nelle riunioni, nei momenti di dialogo personale, nei gruppi, durante i giochi, nella preghiera. Non vanno dimenticati poi tutti i laici che, anche nel corso di questi anni, non hanno fatto mancare la loro dedizione ed il loro tempo per animare le attività dell’Oratorio. Fare un elenco sarebbe troppo 12 lungo (e si finirebbe per dimenticare qualcuno). Ci permettiamo dunque di fare un unico nome che vale un po’ per tutti e nel quale un po’ tutti ci possiamo sentire rappresentati: quello di Luigi Menzaghi (marito di Rita e padre di Anna) presenza costante in Oratorio fino al momento della sua prematura scomparsa. A tutti va il nostro sentitissimo grazie, per quanto hanno fatto, per quanto ci hanno dato, per la fatica sopportata per noi sempre con il sorriso sulle labbra. Il Circolo San Vittore vedeva intanto delle grandi o piccole trasformazioni: la più rilevante di tutte fu, forse, l’apertura dell’Oratorio, sino ad allora rigorosamente maschile, anche alle ragazze; ma non solo: dopo momenti di non semplici difficoltà, sino ad allora superate brillantemente, nel 1980 chiuse definitivamente il glorioso Cinema San Vittore; il Torneo notturno estivo di calcio (per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo di Jarto Fratton pubblicato sullo scorso numero) conosce stagioni entusiasmanti e momenti di grosse crisi, fino alla sua definitiva chiusura negli anni novanta; ma ha costituito per tanti anni un appuntamento fisso per tanti, ragazzi e non, presenti puntualmente a fare un tifo incredibile per la squadra del cuore. In televisione, sui vari canali e satelliti, non c’erano ancora decine di partite giornaliere, c’era la voglia e la gio- ia di stare insieme, non solo virtualmente; si apre la famosa Casa di Prascondù, con la strada tortuosa per arrivarci, il Santuario, la storia di Giovannino, le passeggiate al Dente della Strega, al Cristo, al Colombo: alzi la mano chi non c’è stato almeno una volta! iniziano i gruppi della sera, ragazzi che, per fasce di età, si ritrovano per pregare, parlare, giocare, crescere iniziano i viaggi: quelli per andare a Taizè, incontri tra tanti giovani europei per trovarsi, conoscersi, pregare insieme, scoprire gli altri; quelli per andare alle Giornate Mondiali della Gioventù: come dimenticare, fra tutte Parigi e soprattutto Roma, con i giovani della Polonia e del Ciad, nostri amatissimi ed indimenticabili ospiti; quelli per andare in Brasile o in Albania, per scoprire, dal vivo, che ci sono tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto. le settimane di Estate Ragazzi (oggi chiamato Centro Estivo), con i giovani animatori che, finite le fatiche scolastiche, prestano il loro servizio a decine e decine di ragazzini vocianti e scalmanati. IL RIASSUNTO DELLA STORIA Dal numero di settembre ad oggi vi abbiamo accompagnato alla scoperta dei 100 anni dell’Oratorio San Vittore. Certamente altri testi sono (e saranno) più approfonditi, ma crediamo che con la pubblicazione delle varie puntate si possa avere un quadro abbastanza preciso di quanto accaduto in questo secolo Un particolare ringraziamento va al Cav. Alberto Ceriani, autore di un libretto da cui sono state liberamente tratte le prime cinque puntate e a Marisa Capra, autrice dell’ultima puntata che potete leggere in queste pagine. Qui di seguito riportiamo i titoli, i periodi storici e i “personaggi” delle varie puntate che potete trovare (anche magari per farvi un vostro personale un libretto) sul sito www.circolosanvittore.net Prima puntata Æ n. 2 ottobre 2007 – “I PRIMI ANNI DEL CIRCOLO” (1908-1918), personaggio: CARLO SONZOGNO Seconda puntata Æ n. 3 novembre 2007 – “IL CIRCOLO DURANTE LE DUE GUERRE MONDIALI” (1918-1938), personaggio: LO SCOUTISMO Terza puntata Æ n. 4 dicembre 2007 – “IL CIRCOLO INVESTITO DAL CICLONE DON AURELIO” (1938-1955), personaggio: DON AURELIO CANTONE Quarta puntata Æ n. 6 marzo 2008 – “IL SAN VITTORE COMPIE CINQUANT’ANNI” (1955-1963), personaggio: LUIGI FIORETTA Quinta puntata Æ n. 7 aprile 2008 – “LA BREVE STAGIONE DEI PADRI CANOSSIANI” (1963-1968), personaggio: LO SPORT IN ORATORIO Sesta puntata Æ n. 8 maggio-giugno 2008 – “L’ORATORIO MODERNO” (1968-2008) Don Fabrizio Corno e don Claudio Leonardi a Prascondù per il Ventennale del 2005 Stiamo dimenticando sicuramente molto; lo riprenderemo sicuramente in altre occasioni. Adesso possiamo solo dire Grazie a tutti coloro che hanno fatto grande e bella e significativa e ricca l’avventura iniziata un secolo fa. 13 quando sono andato al campo in terza media a Nome: Diego Prascondù. L’anno dopo Cognome: Chevallard ho cominciato a partecipare a gruppo di 1^ superiore e poi d’estate ho fatto Diego Chevallard l’animatore al centro estivo. E’ iniziato tutto da lì! L’animatore protagonista dell’ultima intervista di “Soffio di Novità” dell’anno è Diego Chevallard del gruppo di I e II Superiore C’è qualcosa in particolare che ti ha indotto a fare l’animatore? Sì, ho capito che volevo fa- “LA RICETTA re l’animatore quando ho vi- DEL BUON ANIMATORE? AMORE E PASSIONE” sto come i miei animatori si comportavano e cosa facevano Che tipo di animatore _______________________ INTERVISTA DI FABIOLA CLEMENTE pensi di essere? Piuttosto introverso ma Età: 21 anni (quasi 22) Gruppo animato: I-II Superiore Segno Zodiacale:Cancro anche disponibile Che gruppo hai animato quest’anno? 1^ e 2^ superiore!!! Un aggettivo per definire il tuo gruppo? Direi un po’ difficili da stimolare… Ma ti è piaciuto animare prima e seconda superiore? Sì e anche molto… Qual è la tua ricetta Ho incontrato Diego in per essere un bravo una delle salette sopra animatore? al bar dell’oratorio. Tanto amore per quello Dopo qualche minuto eccoci partiti che si fa e tanta passione con per quello per ciò che si l’intervista… vuole trasmettere ai ra- Da quanto tempo sei gazzi animatore? Il tuo ricordo più Otto anni bello Da quanto tempo sei legato all’animazione? all’oratorio? Il campo Cresimandi di Otto anni e mezzo... Ho due anni fa, l’unico cam- cominciato a frequentare Diego Chevallard 14 Grazie per la collabo- e spero di esserlo ancora. po Cresimandi che ho fatto. razione... ciao! Per il resto ho fatto un po’ di Invece quello più brut- Ciao a te e a tutti i lettori! centri estivi. to? Eh... ah... sì... dover salire sul palco a ballare. Per il re- HANNO DETTO sto ho solo ricordi positivi Breve raccolta di alcune dichiarazioni tratte dalle interviste ai vari “animatori del mese” Ti piace di più fare un centro estivo o seguire un gruppo durante l’anno? Dico decisamente seguire un gruppo durante l’anno… “Di fronte agli insuccessi posso pensare che sia colpa mia, di non essere all’altezza, però in quei momenti, mi vengono in mente quelle parole del Vangelo che dicono che il Signore si serve di noi anche quando noi non ci riteniamo adeguati” (Gabriella Dri, ottobre 2007) Oltre al gruppo di prima e seconda superiore hai qualche altro impegno in oratorio? “Penso sia giusto che, come è accaduto a me, anche altri ragazzi possano essere accompagnati nel loro cammino da qualcuno che i loro problemi li ha già vissuti” (Damiano Colombo, novembre 2007) No... Hai avuto qualche antipatia verso animati del “Bisogna riuscire a far capire che l’Oratorio non è affatto un luo go noioso, ma un posto dove poter crescere anche divertendosi” (Simone Pintori, dicembre 2007) gruppo? No... E’ chiaro che ho fatto più fatica a entrare in confi- “Non credo che si debbano ricercare soddisfazioni nell'immedia to nell’animazione: stare con le persone, con affetto e attenzione non è esattamente come fare una torta al cioccolato che si man denza con i ragazzi del gia dopo pochi minuti da quando esce dal forno...” gruppo di seconda superiore (Elena Lasso, gennaio 2008) ma solo perché li ho visti per la prima volta quest’anno. Ma antipatie mai... “E’ molto difficile possedere sempre tutt o quello che occorre per essere dei bravi animatori. Direi comun que che non possono mai mancare la passione, il sorriso ed essere spinti da Gesù...” Quali gruppi hai ani- (Elisa Parisi, marzo 2008) mato? Ho fatto aiuto catechista “Non ci si scorda mai di essere animatori cristiani anche se si è a svariati chilometri di distanza” quando i ragazzi di prima (Marco Rolla, aprile 2008) superiore erano in prima media... Da lì sono sempre stato uno dei loro animatori 15 Speciale Acqui Terme Festa finale per la squadra Juniores del nostro Oratorio che, dal 25 al 27 aprile, ha partecipato ad un torneo CSI in quel di Acqui Terme. Cerchiamo di capire come è andata dalle parole di Lucio Varriale, allenatore della squadra insieme ad Alex Aromando ACQUI DA “SCIALLO” DI LUCIO VARRIALE partecipato una rappresenta- I nostri hanno raggiunto la tiva di 15 persone indirizzata doccia per poi andare a cena al torneo di calcio a 7 per un- all’Hotel Regina che ci ha o- der 18 (4 accompagnatori e 11 spitati e partecipare alla sera- ragazzi: Beppe, Devid, Gae e ta di convivialità (poi appena Ste, Ghebbo, Luca tuttestorie, hanno potuto sono corsi in Maie prosce, Ringhio, Tho- camera a sciallarsi con la PSP mas, Vascia e Zaro). – nuovo modello di play Direi che tema portante è station – e imbucarsi nei cor- stato lo sciallo, parola molto ridoi dell’albergo per “fare diffusa nello slang giovanile amicizie”). (se andate sul dominio kata- Il giorno dopo, prima partita web, questa parola è stata tra- dei nostri alle ore 09.40 (ini- dotta più o meno in ‘mettersi ziata con un po’ di ritardo a proprio agio’ = sciallarsi, perché, udite, udite, all’inizio oppure ‘stare tranquillo - in non si trovavano palloni per stato godurioso’ = sto sciallo, giocare): tre magie (doppietta oppure ‘sto molto rilassato’ = di Luca Cogliati e gol di Ma- sto svario sciallo). nuel Bene, andiamo con lo slang e Il Comitato Regionale Piemonte del Centro Sportivo Italiano (CSI) ha organizzato anche quest’anno la Festa Regionale dello Sport, tenutasi dal 25 al 27 aprile, nel cui ambito hanno avuto maggiormente spazio tornei di pallavolo e di “calcio a 7” per varie categorie (under 18, under 16, under 12), nonché momenti di condivisione con la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Acqui Terme e ricchi momenti di convivialità con caccia a tesoro e serata danzante. Del circolo San Vittore ha scialliamoci! Del girone unico a 5 squadre che ha visto impegnato i no- ‘Ringhio’) piegano il CERVASCA e fanno morale. La partita è stata dura e gli scontri di gioco sono stati tanti. stri, la prima partita è stata lo Il successivo incontro ha vi- stesso pomeriggio del 25 apri- sto i nostri contro la bestia ne- le contro il GOZZANO: un po- ra del S. Anna che, più tonici, etica azione triangolare, con hanno rifilato una sonora magia di Ghebbo sotto la tra- sconfitta ai nostri… che scesa! versa, porta i nostri in vantag- (oppure, che rate = quando gio, ma gli avversari agguan- una cosa ti va male). tano il pareggio e il triplice fischio finale sancisce la parità. Ma nella partita finale contro il favoritissimo SAN PAO- L’inizio fa ben sperare visto LO CUNEO, una lesta puni- che i nostri hanno mostrato zione battuta da Beppe Fanari concretezza e non se la sono trova un pronto Devid Caretti tirata (= non si sono dati mol- a finalizzare in rete. Gli avver- te arie). sari corrono ai ripari riuscen- do a pareggiare e far finire, Acqui Terme (con cul- così, la partita. mine a piazza della I nostri ottengono così un Bollente ove è presente onorevole terzo posto, ma ar- un edicola marmorea rivano stremati alla partita e del 1879 dove sgorga dei play off e, perdendo di mi- acqua sura (1 a 0), vedono sfumare bromo-iodica bollente a la possibilità di arrivare in 74,5°) semifinale. Finita l’esperienza calcistica, i nostri si sono potuti consola- sulfureo-salso- e rientro in albergo sparando le ultime cartucce di vivacità adolescenziale. re con la cena e la festa serale al Palatenda della città insie- Ultimo giorno: GIOVANISSIMI CHE SFORTUNA! Mentre la squadra Juniores ha finito la stagione ad Acqui, la squadra Giovanissimi (guidata da Raffaele De Biase ed Alex Ceretti) ha terminato il suo campionato. E lo ha fatto molto bene chiudendo con dieci vittorie e due sole sconfitte, esattamente come il Trobaso. A parità di punti e di punti disciplina il vincitore del campionato è stato deciso dalla differenza reti che ha arriso al Trobaso. Tanta sfortuna dunque per il San Vittore che si è dovuto accontentare del secondo posto. Complimenti in ogni caso ai giocatori ed allo staff tecnico per l’ottimo campionato disputato. me a tutti i partecipanti della partecipazione manifestazione. Messa celebrata in Cattedrale, con sfilata, premiazione e Sapete chi ha iniziato i balli? e a seguire, presso il campo consegna di gadget. Proprio i nostri, che alla pri- sportivo di Mombarone, vi- Commento finale: ma samba hanno improvvisa- sione della finale vinta 1 a 0 Il profumo dei campi da gio- to un trenino passando tra i dai favoriti del SAN PAOLO co, conoscere gente, vedere tavoli e tirandosi dietro alcune CUNEO a discapito proprio posti nuovi e l’adrenalina tra i pallavoliste e altri ragazzi. dei cugini del S. Anna di Ver- 14 e i 17 anni. alla Finale di serata con giro per bania, con gran finale della Spero che l’esperienza di Ac- l’interessante centro storico di cerimonia di chiusura svoltasi qui Terme sia solo una delle tante esperienze positive che i ragazzi possano fare, che possa servire per la loro maturità e che sia ben accolta e vissuta anche dai loro genitori nel lungo cammino di crescita dei propri figli. Perché attraverso queste esperienze, i ragazzi, che a quell’età vivono come “centro del mondo”, acquisiscano la consapevolezza che hanno un mondo da vivere. I ragazzi che hanno partecipato al torneo di Acqui con i mister Aromando e Varriale La giustizia e la vita però non sono solo illusioni, esistono davvero e se ci si pensa sono anche possibili da conquistare! Ma allora se per mettere “a posto” il nostro mondo basta solo fermarsi un attimo e Ultima puntata prima della pausa estiva per una delle rubriche più amate dai lettori… Su questo numero Valentina Greggio ci presenta una delle canzoni italiane dal testo più intenso ed impegnato degli ultimi anni: “Pensa” di Fabrizio Moro. - PENSA – Autore: FABRIZIO MORO Album: PENSA Anno: 2007 IL COMMENTO DI VALENTINA GREGGIO Beh … inizierei con il dire che questa canzone dimostra che, contrariamente a quello che si crede, non tutte le canzoni del giorno d’oggi sono senza alcun significato. “Pensa”è l’invito che rivolge Fabrizio Moro a non compiere gesti senza prima averci pensato. Molte volte infatti si agisce senza pensare realmente alle conseguenze che le nostre azioni potrebbero provocare: è in questo modo che il “mondo” di Fabrizio è pieno di sangue sparso e di persone che si trovano a commentare “cadaveri in un fosso”. Alcuni uomini hanno però lasciato un “segno”, sono “morti giovani” per pensare, perché in tanti non lo fanno? Facile a dirsi ma molto meno a farsi, perché credo che tutti noi spesso ci pentiamo per aver agito troppo in fretta, accorgendoci solo dopo dell’errore che abbiamo commesso e del - PENSA di Fabrizio Moro Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra] di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona cercare la libertà, ed hanno compiuto tutto ciò convinti che sarebbe servito a qualche cosa. Anche se verrebbe da credere che non è stato così, perché la cronaca di tutti i giorni dimostra che c’è ancora molta gente che non crede alla giustizia e non crede alla vita. SEMPLICEMENTE PENSA PRIMA DI SPARARE PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A PENSARE PENSA CHE PUOI DECIDERE TU RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI PIÙ CON LA TESTA FRA LE MANI male che abbiamo causato. Perché allora non iniziamo tutti a pensare un po’ di più? Nel nostro piccolo potremmo cambiare il “piccolo mondo” che ci circonda! Seguiamo quindi il consiglio di Fabrizio Moro: pensiamo prima di agire, di giudicare, insomma, prima di “sparare”. Restiamo soltanto un attimo di più con la testa tra le mani e qualche cosa cambierà!!! Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole] Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento PENSA PRIMA DI SPARARE PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A PENSARE PENSA CHE PUOI DECIDERE TU RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI PIÙ CON LA TESTA FRA LE MANI Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione PENSA PRIMA DI SPARARE PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A PENSARE PENSA CHE PUOI DECIDERE TU RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI PIÙ CON LA TESTA FRA LE MANI PENSA. Fabrizio Moro, all'anagrafe Fabrizio Mobrici è nato a Roma il 9 aprile 1975 ed è diventato famoso quando, nel 2007, ha vinto il 57esimo Festival della canzone italiana nella sezione Giovani con la canzone “Pensa”, dedicata alle vittime della mafia. Il primo album, dal titolo “Fabrizio Moro” era uscito in realtà nel 2000, dopo che Fabrizio aveva concorso per la prima volta al Festival di Sanremo (ma senza grande successo) con la canzone Un giorno senza fine. Nel 2005 un suo singolo, “Ci vuole un business”, venne utilizzato anche dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali. Nel 2007, come detto, l’arrivo del successo con “Pensa”, per il quale è stato girato anche un videoclip diretto da Marco Risi, che ha visto la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del film Mery per sempre, diretto dallo stesso Risi nel 1989. Quest’anno ha partecipato ancora al Festival di Sanremo (questa volta tra i big) con la canzone “Eppure mi hai cambiato la vita”, ottenendo il 3° posto assoluto.