SOFFIO DI NOVITÀ
ANNO 11 N. 8 – MAGGIO-GIUGNO 2008
Periodico registrato presso il Tribunale di Verbania con provvedimento n. 1 del 28 gennaio 2008
Periodico ufficiale dell’Oratorio San Vittore di Verbania
Sono 100 anni di
luce per l’Oratorio
San Vittore…
Scopri come li
festeggeremo!
SOFFIO DI NOVITÀ
ANNO 11 N. 8 – MAGGIO- GIUGNO 2008
Periodico registrato presso il Tribunale di Verbania con provvedimento n. 1 del 28 gennaio 2008
Periodico ufficiale dell’Oratorio San Vittore di Verbania
IN QUESTO NUMERO
LE RUBRICHE:
L’editoriale di don Fabrizio Æ pag. 3
L’altro editoriale Æ pag. 4
L’angolo del Direttore Æ pag. 4
In gruppo con Æ pag. 5
- 1 al Centenario Æ pag. 12
L’animatore del mese Æ pag. 14
Diamoci un calcio Æ pag. 16
La pagina dei giochi Æ pag. 20
Il testimone Æ pag. 24
GLI SPECIALI:
Restyling Oratorio, parte 2 Æ pag. 8
Speciale Centenario, il calendario Æ pag. 10
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PROPRIETARIO ED EDITORE Æ CIRCOLO C.S.I. SAN VITTORE
DIRETTORE RESPONSABILE Æ MASSIMILIANO MARTINI
CAPO REDATTORE ÆPAOLO RICCI
REDAZIONE Æ GIULIA ANCESCHI, FABIOLA CLEMENTE, MELISSA FALABELLA, VALENTINA GREGGIO,
VALENTINA GUIDA, JOEL GUNELLA, ALESSANDRA LORASCHI, SILVIA MAULINI, MARGHERITA SIRONI,
ILARIA TAVOLAZZI,
HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMEROÆ MARISA CAPRA, DIEGO CHEVALLARD, DON FABRIZIO
CORNO, ALBERTO GAGLIARDI, FILIPPO GAGLIARDI, STEFANIA MAI, ANNALISA RECCHIA,
LUCIO VARRIALE
PER SCRIVERE ALLA REDAZIONEÆ [email protected]
PER SCRIVERE A DON FABRIZIOÆ [email protected] oppure indirizzare le proprie
lettere “cartacee” all’indirizzo dell’Oratorio: Via Rosmini, 24.
SITO INTERNETÆ www.circolosanvittore.net
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LOGO PER IL CENTENARIO, I PRIMI DIECI CLASSIFICATI
A seguito del Bando indetto dal Consiglio Direttivo del Circolo, nel consiglio del 21/05/2008 è stato scelto il logo del Centenari che potete vedere in copertina. Il logo è la combinazione dei loghi delle prime due classificate: Elisa DRI e Federica ANCESCHI, mentre lo slogan è stato scelto dal Consiglio su ispirazione del 3° classificato: Elisabetta Epifani. Al primo classificato vanno 200€, al secondo 50€, al terzo 50€. Questi i primi dieci classificati: 6 – Scuola SUORE ROSMINIANE 1 – Elisa DRI 2 –Federica ANCESCHI 7 – Marco TRADIGO 3­ Elisabetta EPIFANI 8 – Alice ANGELINO 4 – Suor Annaluisa FONTANA 9 – Andrea MANINI 5 – Ilaria MAZZOTTI 10 – Filippo Maria BOLAMPERTI
KRONOS
O
KAIROS?
STIAMO VIVENDO IL
TEMPO MIGLIORE
DI DON FABRIZIO CORNO
quello che stiamo vivendo è
all’anno Centenario del Cir-
il migliore, quello che Dio ci
colo San Vittore!
ha affidato mettendoci nel
Anche se i giovani, oggi so-
mondo … ci è affidato il ‘ri-
prattutto, sono tentati da
schio della vita’!
una cultura che rischia di
Mi ha fatto molto piacere
convincere
che
nulla
di
che qualche giorno fa’ il pre-
grande, di bello, di vero ci
sidente dei vescovi italiani, il
sia da perseguire nella vita e
cardinal
abbia
che ci si debba accontentare
detto: “se, come vescovi,
del “qui ed ora”, senza
a qualcuno non smet-
prendere troppo il largo,
tiamo mai di pensare, e
siamo più che convinti che i
se qualcuno è partico-
nostri ragazzi abbiano in sé
larmente vicino al no-
grandi e nobili desideri.
Bagnasco,
stro cuore, questi sono i
E allora che fare?
giovani. Per loro sap-
Ripartiamo dal centro:
piamo di non fare mai
da Gesù! E questo non si-
abbastanza”.
gnifica (come tante volte
Si, bisogna fare di più; ha
facciamo) che Cristo debba
Non ne conosco molte di
ragione! Questo è il tempo
arrivare alla fine di una pro-
parole ‘difficili’. Mi sembra
non per lamentarsi delle dif-
posta; l’annuncio di Cristo
sempre importante che ogni
ficoltà (che pur ci sono), ma
morto e risorto, speranza
cosa possa essere capita. Ma
per ringraziare per il dono di
dell’uomo, affascina da subi-
proprio in questi giorni mi
un
‘meravigliosa-
to. E questo Gesù lo incon-
sono tornati in mano alcuni
mente arduo’ nel quale con-
tro magari in mezzo ad un
appunti di scuola, di teolo-
tinuiamo a non essere soli,
evento che turba l’esistenza
gia. E ho ritrovato queste
ma accompagnati da quella
o come senso della vita che
due espressioni. Cosa signi-
Provvidenza che si fa pre-
improvvisamente diventa e-
ficano? Provo a spiegarlo in
sente
e
vidente o come incontro con
parole povere: per i cristiani
nell’altrui storia personale e
la vita di qualcuno che ci
la storia non è semplicemen-
comunitaria.
colpisce.
tempo
nella
nostra
te il trascorrere del tempo
Tutto questo dà un grande
Gesù diventa così il ri-
(Kronos), ma è percezione
e reale entusiasmo nel-
sveglio di una vita che
che il tempo è ‘orientato’ e si
l’affrontare l’urgente sfida
può essere diversa, ca-
rivolge alla fine verso il Bene
educativa che ci aspetta. E
pace di gusti e sapori
(Kairòs). Se il tempo è ‘o-
quanto
che colorano l’esistenza.
rientato’ e non va verso il ca-
l’importanza di queste paro-
so, allora, di tutti i tempi
le mentre ci prepariamo
sentiamo
Buon cammino!
Don Fabrizio
MESSA A PUNTO
______________________
DI PAOLO RICCI
Ammetto che quando sono iniziati i lavori in Oratorio provavo
un certo senso di fastidio quando ci entravo.
Questo cantiere sempre più
grosso che rubava spazi e, uno
dopo l’altro, distruggeva tanti
luoghi significativi, mi dava quasi la sensazione che qualcosa
stesse finendo.
Poi però, forse anche perché a
tutto ci si abitua ed anche a questi lavori, il mio approccio è mutato e quel senso di fastidio non
l’ho più provato.
Nei miei pensieri ha anzi sempre più trovato spazio uno strano paragone. Quello che sta accadendo al nostro Oratorio mi
sembra infatti ciò che accade alle
macchine e alle moto prima della partenza di un Gran Premio
quando, cioè, rimangono chiuse
nei propri box (lontane da occhi
indiscreti) per trovare la messa a
punto ideale e poter così essere
pronte a gareggiare al meglio.
Già, ma a quale “gara” si sta
preparando il nostro Oratorio?
No, non credo si stia preparando soltanto per il “Gran Premio”
del Centenario, che pure sarà un
momento prezioso per capire in
profondità la nostra storia e le
nostre radici. Io credo invece che
(più che altro) l’Oratorio si stia
preparando a diventare più bello
ed accogliente per poter partecipare con qualche arma in più ad
un’altra fondamentale gara: coinvolgere i giovani e far loro ca-
pire quanto valga la pena “Vivere”.
Già perché le notizie di cronaca (purtroppo provenienti anche
dalla nostra città) ci riferiscono
di giovani sempre più inquieti
ed insoddisfatti che dimostrano
purtroppo assenza di passione e
di amore per la vita.
Sì, certo, le notizie di cronaca
ed i “fattacci” non rappresentano per intero il mondo giovanile, ma non si può negare che
tanti ragazzi hanno perso quei
tradizionali punti di riferimento
(si pensi ad esempio alla disgregazione di molte famiglie) che
invece avevano i giovani di una
volta.
Ed allora non ci rimane che
augurarci che l’Oratorio possa
trovare la miglior “messa a punto” possibile, in grado di metterlo nelle migliori condizioni per
intercettare le paure ed i bisogni
dei nostri ragazzi e vincere così
la propria (e la loro) difficile gara.
Chiudo questo mio spazio ringraziando tutti i lettori per
l’attenzione che hanno dimostrato anche in questo anno di
“Soffio di Novità” pieno di sfide
e (tenendo fede al proprio nome) di novità. E non abbiamo
finito… vedrete l’anno prossimo!
Non posso infine tacere
l’emozione e la grande gioia per
quanto accadrà il prossimo 21
giugno a due animatori e persone speciali che da anni ormai mi
onorano della loro fedele amicizia. Anche loro dopo una lunga
“messa a punto” sono finalmente pronti a partire insieme…
4
L’ANGOLO DEL
DIRETTORE
“Io lo so che non sono solo anche
quando sono solo…”. Pochi giorni dopo l’uscita dell’ultimo cd di Jovanotti,
durante la messa delle 10 don Fabrizio ha espresso sostanzialmente lo
stesso concetto contenuto in questo
ritornello, tanto che, tra il serio e il
faceto, gli ho suggerito di adottare la
canzone “Fango” (che lui non aveva
mai sentito; ma cosa si può pretendere da chi ha comprato il Greatest Hits
di Spagna?) come inno del Circolo, o
almeno del suo centenario. Ogni volta
che sento quel brano, infatti, non riesco a non pensare anche al Circolo.
Non all’edificio, ma al clima che si respira qui. E più la canzone va avanti,
più mi rendo conto che questo collegamento inconscio un senso ce l’ha
davvero. La fede, quella forza che
spinge tutti noi a varcare con gioia la
soglia dell’oratorio di via Rosmini, è
presente – più o meno esplicitamente
– in molti passaggi della canzone. A
cominciare proprio da quel ritornello
che ci ricorda che non siamo mai soli.
Per non dire dell’invito a “stare con le
antenne alzate verso il cielo”, come
per cercare un segnale dall’Alto. “La
passione che fa crescere un progetto”,
poi, è proprio quella che non solo sta
facendo crescere, mattone dopo mattone, il “nuovo” Oratorio, ma che –
grazie all’entusiasmo del Don e degli
animatori, giovani e meno giovani riesce a trasmettere la gioia di vivere
ai bambini e agli adulti che frequentano il Circolo. Qui, poi, si respira,
contagiosa, “l’energia che si scatena
in un contatto”; un contatto non solo
fisico –come quello, importantissimo,
del gioco– ma soprattutto umano,
spirituale, che, appunto, non ti fa mai
sentire solo. E se è vero che questo
“mondo vecchio…sta insieme solo
grazie a quelli che hanno ancora il
coraggio di innamorarsi“, allora speriamo che il Circolo continui a essere
il “collante” di questo vecchio mondo.
Un luogo in cui si imparano e si condividono i valori dell’amore vero, disinteressato, e del rispetto per le persone e per la vita. Valori fondanti della nostra società, come ha ricordato
anche il sindaco Zanotti l’8 maggio in
basilica: “Se noi riconosciamo nella
generosità,
nella
solidarietà,
nell’onesta e nella sobrietà i tratti migliori della nostra comunità, molto di
tutto ciò proviene dalla scuola ormai
secolare di valori che il Circolo San
Vittore ha donato a generazioni di
verbanesi”.
Basta, ho abusato fin troppo della vostra pazienza (rubando, peraltro,
spazio alla rubrica “La canzone del
mese”!). Non mi resta che augurare a
tutti buone vacanze, ovviamente con
gli amici del Circolo e con tutti gli altri “che hanno ancora il coraggio di
innamorarsi” .
LA SCHEDA DEL GRUPPO
III Superiore
Ultimi “viaggi” all’interno
dei gruppi del nostro Oratorio. La parola va a Joel Gunella che ci racconta del suo
gruppo Free Spirit, gruppo
di terza superiore
FREE SPIRIT,
UN ANNO DELICATO
MA IMPORTANTE
DI JOEL GUNELLA
…E all’inizio sembrava che
non ci fosse più… spirito!
Sembrava di vedere l’insegna:
“Free Spirit: closed” e invece,
riguardando il programma,
quanti interessi ci hanno risvegliato i nostri animatori!
Eravamo partiti in settembre,
“Sognando un senso” (titolo
dello spettacolo teatrale che
abbiamo replicato per la festa
dell’Oratorio), a volte sbadigliando, sonnecchiando, altre
volte (appunto) dando… un
senso.
Ripensando alle parole di
quello spettacolo teatrale, dobbiamo ammettere di aver registrato un notevole incasso: in
ottobre ci siamo confrontati
per sapere “cosa facciamo di
noi”, aiutandoci col film “Un
sogno per domani”.
In novembre, il “processo contro il ragazzo
della droga” è stato lo
spunto per un tema
sempre d’attualità e
per aprire una finestra
sui gruppi d’interesse
che si sono studiati e
sviluppati in dicembre.
trovava di fronte un vasto menù: esperienze significative ed
importanti come carità, sessualità, droga, spiritualità. Il
primo momento di tentennamento del gruppo era dimenticato. Ricaricati, ogni settimana
si parlava di argomenti come
l’amore, il rapporto con Dio, la
trasgressione (col film “I ragazzi dello zoo di Berlino”).
Ci siamo chiesti cosa è
l’amore, abbiamo colloquiato
con la signora Martini.
Dell’esperienza al Cottolengo
si è già dato largo spazio sul
numero di gennaio di “Soffio di
novità”.
A quel punto ci siamo suddivisi in gruppi d’esperienza privilegiando quindi gli interessi
personali e la maggior partecipazione di tutti.
Con la primavera ci siamo
scambiati le impressioni, mettendo in comune, tra i diversi
gruppetti, tutte le esperienze
vissute. Così sono certamente
nati nuovi stimoli ed interessi
passando ad un “Nuovo cammino”.
Libertà o no? Sbagli, punizioni, pena di morte, razzismo,
carcere…
Vita o no? M’amo o non
m’amo?
Io sono così: tecniche e strategie di autoconoscenza.
E Free Spirit viaggia verso Saluzzo
per
conoscere
l’esperienza della Comunità
Cenacolo (numero di aprile di
Soffio di Novità)
Non sono mancati gli appun-
Con il nuovo anno bisestile, Free Spirit si
17
Nome Æ Free Spirit
Età partecipanti Æ III Superiore
Giorno di ritrovo Æ Venerdì sera
dalle 20.45 alle 22.30
Animatori Æ Alex Aromando,
Gabriella Dri, Marco Mai ed Elisa
Parisi,
Attività Æ discussioni, confronti,
viaggi ed esperienze
tamenti Pasquali, con tanto di
serata di preghiera e triduo.
Ma da fine marzo ad aprile, i
temi della libertà, della vita,
della pena di morte, delle diversità, del recupero dei detenuti hanno impegnato i nostri
venerdì, rendendoli un po’
più… venerdì!
Tra i diciassette e i diciott’anni di cosa parliamo nelle belle serate di maggio (salvo
improvvisi acquazzoni)?
Di rispetto della vita, rispetto
dell’altro, rispetto di se stessi.
Scoprendo che esiste un senso
di responsabilità (come rispettare la nostra vita e quella degli
altri).
Qualcuno mi dia un pizzicotto. Ciò che ho raccontato è vero? Davvero esistono dei ragazzi che passano il venerdì sera a
riflettere, a meditare su certi
argomenti così importanti per
la loro crescita e la loro vita
nella società? Possibile che altri ragazzi un po’ più grandi di
loro pensino a come stimolare i
cervelli e dedichino del tempo
a trovare argomenti sempre
più coinvolgenti? Ma allora
non esiste solo
quello
che
ci
raccontano
in
televisione: il bullismo,
i
baby
killer.. esistiamo
anche noi!
Ma siamo giovani
normali
o
extraterrestri?
LA SCHEDA DEL GRUPPO
IV e V Superiore
E per finire la parola ai più
grandicelli dei gruppi delle
Superiori, ossia al gruppo di
IV e V Superiore
RIUSCIRE A CAMMINARE
DI PAOLO RICCI
L’anno di Orientiring (ragazzi
di V Superiore) e Vis Vitae (IV
superiore) è iniziato con una
fusione.
E’ bene precisare che l’unione
di due gruppi che fino a quel
momento hanno viaggiato su
binari paralleli non è mai semplice. Qui poi si sta parlando di
due realtà che avevano già vissuto (rispettivamente) quattro
e tre anni di vita propria ed è
quindi piuttosto logico capire
come ci sia voluto del tempo
per metabolizzare questa fusione.
Annalisa Recchia, uno degli animatori, non nasconde le
difficoltà incontrate ad inizio
anno: “Inutile negare che
qualche dubbio sulla fusione
c’era, ma credo sia logico che
questo accada. Non era certo
facile prevedere cosa avrebbe
portato questa unione…”.
Sì perché si sa quel che si lascia ma non quel che si trova,
anche se occorre dire che i due
gruppi (soprattutto Orientiring
in verità) erano ormai ridotti a
poche unità e dunque unire le
forze è sembrato inevitabile.
“Penso – prosegue Annalisa –
che per noi animatori la difficoltà più evidente sia stata
quella di unire i due modi di
lavorare e affrontare il percorso delle due diverse equipes
di Vis Vitae ed Orientring, ma
credo proprio che alla fine ce
la siamo cavata bene…”
Quindi bilancio positivo.
“Ci sono stati momenti belli e
divertenti – conclude Anny –
alternati a spazi deserti (nel
senso che c’erano più animatori che animati), intense e animate discussioni alternate a
serate di chiacchiere un po’ più
leggere ma mai inutili”
Come ci spiega Stefania
Mai, un’altra animatrice, il
gruppo non si è certo risparmiato.
“Quest’anno abbiamo trattato diversi temi: dal rapporto
con Dio al tradimento nei rapporti di amicizia e della fidu-
17
Nome Æ Vis Vitae - Orientiring
Età partecipanti Æ IV-V Superiore
Giorno di ritrovo Æ Venerdì sera
dalle 20.45 alle 22.30
Animatori Æ Dennis Ceretti, Chiara Gagliardi, Filippo Gagliardi, Stefania Mai, Annalisa Recchia,
Attività Æ discussioni, confronti ed
attività varie
cia”
E come è andata?
“Ogni serata è stata diversa.
C’erano quelle davvero coinvolgenti e quelle dove era difficile riuscire a far qualcosa di
significativo perché ci contavamo sulle dita di una mano”
Stefania trae un insegnamento da questa esperienza.
“Il cammino è fatto così. A
volte si procede spediti, altre
volte ci si ferma. La cosa importante è comunque riuscire
a
camminare…
E
noi
l’abbiamo fatto!”
Anche l’animatore Filippo
Gagliardi, dopo aver premesso che “è difficile commentare
un gruppo come il nostro”,
ammette le difficoltà della fusione: “siamo arrivati fino a
qui non senza difficoltà anche
da parte di noi animatori che
dovevamo adattarci a lavorare insieme”.
Filippo non sa cosa riserverà
il futuro a questi due gruppi
però esprime una speranza:
“Non so cosa ci aspetta l’anno
prossimo ed è difficile tirare
conclusioni. Comunque quello
che alla fine è importante è che
la bella esperienza vissuta anche quest’anno possa aver arricchito ed essere stata utile ai
ragazzi”
Nuove Forze
Vi siete mai chiesti come
“nascono” gli animatori?
Ce lo svela Silvia Maulini con
questo articolo che ci parla
dell’anno vissuto dal gruppo
che si dedica all
a loro formazione
ANIMATORE IS NOW!
Ma non solo incontri teorici,
turna a nascondino, e momenti
infatti alcune domeniche ab-
di preghiera durante il corso
biamo provato a mettere in
delle giornate. Abbiamo visto il
pratica quello che abbiamo
film di Don Bosco da cui siamo
imparato animando bambini di
riusciti a trovare delle risposte
varie età.
ai nostri ultimi dubbi. Questi 2
Le domeniche di animazione
giorni soprattutto sono stati
sono state tre, con vari temi
molto profondi perché è stato
come quello dell’importanza
un modo per stare insieme e
della bellezza “dentro” e della
per capire a fondo il nostro “in-
fortuna che possiamo trovare
carico”.
nelle piccole cose di tutti i
giorni. Tutte queste tematiche
sono state presentate ai bam-
DI SILVIA MAULINI
bini con delle brevi storie come
“la Bella e la Bestia” o “il for-
L’anno scorso era stato pro-
netto dei sogni freddi” che noi
posta ai ragazzi di 2° e 3° supe-
animatori abbiamo interpreta-
riore, con grande successo,
to con delle scenette per far di-
un’iniziativa di formazione
di nuovi giovani animatori,
alcuni
dei
quali,
già
quest’anno, sono stati impegnati nell’animazione in vari
gruppi.
Per
questo
l’esperienza
quest’anno è stata riproposta
ai ragazzi di 1° e 2° superiore in
modo da prepararli ad essere
degli animatori più completi.
È stato fatto un corso, una
“scuola” (“nuove forze” appunto) che è iniziata sabato 9 febbraio, al pomeriggio.
In questi incontri i nostri a-
All’inizio del corso sinceramente pensavo che non mi sarebbe servito a molto. “Per curare dei bambini che giocano
– pensavo – non ci vuole mica
un corso!!”.
Mi sbagliavo… perché noi non
siamo lì tanto per controllarli,
“All’inizio del corso sinceramente ma per farli giocare e divertire.
pensavo che non mi sarebbe serviL’animatore infatti è dove c’è
to a molto. Mi sbagliavo…”
bisogno e dove sono i bambini.
vertire bambini (ma anche i
Non è però soltanto un compagenitori presenti per l’incontro
gno di giochi, perché per i
delle famiglie che si sarebbe
bambini deve essere quasi un
svolto nel pomeriggio).
“punto di riferimento” dove
Non sempre il tempo è stato
trovare anche “consiglio” o
dalla nostra parte… sarebbe
magari semplicemente “ascolstato troppo più facile senza un
to”.
po’ di pioggia, ma ci vuole ben
Infatti noi “Nuove Forze” abaltro per fermarci! Infatti siabiamo adottato anche un nomo riusciti lo stesso a far diverstro motto: “animatore is
tire i bambini e a divertirci
now!!!”
dentro alla sala del bar con attività alternative.
nimatori (Andrea Manini, Pao-
Oltre agli incontri e alle gior-
lo Ricci, Andrea Pisano, Marco
nate di animazione però ab-
Rolla, Anna Bonisoli, e il no-
biamo anche fatto delle espe-
stro don Fabrizio) hanno cer-
rienze: in una di queste siamo
cato di aiutarci a capire chi è
andati a cascina Francesca a
l’animatore, cosa fa e come si
Miazzina per “incontrare il Ca-
deve comportare. Per fare ciò
po”. In questi 2 giorni ci sono
hanno preparato simpatiche
stati momenti di gioco e diver-
attività e utilissimi giochi.
timento, come la partita not7
ed anche la struttura
della Sala Don A è
ormai completata.
Nella prima setti-
Seconda parte
Sullo scorso numero di
marzo il Direttore dei
Lavori Ing. Alberto
Gagliardi ci aveva
illustrato i vari lavori in
Oratorio.
In questa seconda parte lo
stesso Ingegnere ci
informa dell’andamento
dei lavori e dell’aspetto
economico dell’intervento.
I LAVORI
PROSEGUONO
mana di giugno dovrebbe
giungere in cantiere il legname per il
tetto della Sala Don
A e del corpo centrale
sopraelevato.
Si
provvederà immediatamente
alla
sua
messa in opera per poter garantire,
secondo
qualcuno
"finalmente", la perfetta e regolare tenuta all'acqua dell'intero fabbricato.
DI ALBERTO GAGLIARDI*
Si procederà quindi al
completamento delle facciate
con la realizzazione del "cap-
Nel n° 6 (marzo 2008) del
potto" coibentante e di tutte
"SOFFIO DI NOVITA'" sono
le finiture necessarie per dare
stati presentati i lavori che da
finite le facciate antro la festa
gennaio interessano il nostro
del
Oratorio.
Mentre si lavorerà all'ester-
Ora a distanza di un paio
di mesi si può fare il
punto sullo stato di avanzamento dei lavori.
Come si può constatare,
anche con un semplice
sguardo dal cortile, l'intenso lavoro prodotto
dalla Ditta VASCIAVEO
ha permesso di realizzare tutti i solai previsti
e quasi tutte le murature perimetrali portanti
Circolo
di
settembre.
no, si provvederà anche alla
realizzazione delle opere interne: tavolati, impianti, intonaci, sottofondi, etc..
Visto l'andamento dei lavori e l'impegno di risorse
profuso dalla Ditta Vasciaveo
di possono ragionevolmente
confermare
le
previsioni
temporali iniziali e cioè che
per la metà di settembre almeno l'esterno sarà terminato.
E' doveroso ora fare un
rie legate al cen-
breve cenno all'aspetto eco-
tenario, circa €
nomico dell'intervento. Il co-
80.000,00
sto complessivo previsto è di
accantonati negli
€ 700.000,00 di cui circa €
anni precedenti.
570.000,00 per lavori ed €
Il
Consiglio
130.000,00 per oneri finan-
dell'Oratorio
sta
ziari (IVA, spese tecniche del-
predisponendo
le varie figure professionali
alcune
intervenute, etc.).
per reperire altri
iniziative
Per far fronte a questa
fondi e sollecitare
spesa ci si è da tempo attivati
e favorire le offer-
per ottenere qualche finan-
te di tutti coloro che ritengo-
ziamento. Il più importante
no il nostro Oratorio un pa-
e significativo è certamente il
trimonio dell'intera città.
contributo
erogato
FONDAZIONE
dell'importo
di
€ 400.000,00.
Il
ringraziamento
FONDAZIONE
Già, il NOSTRO Oratorio… forse per sentirlo sempre più NOSTRO potremmo
dalla
CARIPLO
stro Oratorio.
alla
CARIPLO
non è solo doveroso, ma è
Dalle casse dell'Oratorio si
anche un sentimento che e-
pensa di poter attingere, sen-
sprime la gratitudine che il
za pregiudicare né le normali
Consiglio vuole manifestare a
attività né quelle straordina-
nome di tutti i fruitori del no-
un po’ tutti contribuire a sanare la differenza tra costi e
somme disponibili sia con offerte dirette che con la ricerca.
*
Direttore dei Lavori in
Oratorio
Tutti gli appuntamenti
La grande macchina del centenario si è messa da
tempo in moto e “Soffio di Novità” vi propone tutti
gli appuntamenti che il Consiglio Direttivo dell’Oratorio ha programmato.
Si tratta di un calendario intenso che prevede almeno un grande evento al mese.
In molti casi gli appuntamenti sono ancora abbozzati ma è già possibile farsi
un’idea di quel che ci aspetta nei prossimi mesi e segnarsi qualche data sul
calendario…
Mese Giugno
2008
Giorno Giovedì 5
Venerdì 4
Luglio
2008
Sabato 13
Domenica 14
Settembre
2008
Ora 14.30
Attività Conferenza Stampa di presentazione
ufficiale del programma relativo ai festeggiamenti del Centenario
21.00
Spettacolo di animazione in Piazza
Ranzoni, realizzato dalla Omnibus Italia.
(In caso di maltempo verrà realizzato
al Palatenda)
pomeriggio Fiaccolata per le vie cittadine con la
partenza da alcuni luoghi significativi
della Città (es. Comune, Comando Vigili, Comando Polizia, Carabinieri
ecc.)
10.30
13.00
Venerdì 19
21.00
Festa dell’Oratorio, con la celebrazione della Messa presieduta da S.E. Mons
Renato Corti, Vescovo di Novara.
Pranzo, pomeriggio di giochi ed eventuale spettacolo di magia per bambini
Incontro per tutti in Oratorio con il
Vescovo di Novara
(il tema del dibattito è ancora da definire)
Ottobre
2008
Da stabilire
21.00
Novembre
2008
Da stabilire
21.00
Spettacolo della Comunità Cenacolo di
Suor Elvira (luogo da definire)
Festa dello Sport in Oratorio con tutti
i campioni sportivi della zona e con la
presenza di Suor Giovanna, presidente
ed anima della squadra di pallavolo di
Trecate-Novara
10
Mese
Dicembre
2008
Gennaio
2009
Febbraio
2009
Marzo
2009
Aprile
2009
Giorno
Ora
Presepe vivente del Centenario, con il
pranzo e la conclusione prevista per le
Dalla
Domenica 21 tarda
ore 17.00.
mattinata (E’ allo studio una “location” alternati-
va in modo da poter toccare più punti
della città)
Da stabilire
21.00
Da giovedì 19
a martedì 24
Durante la
Quaresima
Incontro con i politici locali
Carnevale del Centenario
Missione Giovani
15.00
Convegno /dibattito sul significato
dell’Oratorio nei nostri tempi
20.00
Veglia delle Palme a Verbania
Sabato 4
Da stabilire
Maggio
2009
Attività
Conclusione dei festeggiamenti del
Centenario con:
Un sabato da
stabilire
21.00
La domenica
successiva
10.00
15.00
Musical realizzato dai ragazzi
dell’Oratorio o dalla Compagnia dul
Dialet
Santa Messa, con la partecipazione di
Mons. Segalini, Presidente Nazionale
dell’Azione Cattolica
Inaugurazione ufficiale dell’Oratorio ristrutturato
Incontro con Mons. Segalini
(tema ancora da concordare)
IL LOGO
DELL’ORATORIO ED
ETTORE PERELLI
CIPPO, PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO
DIRETTIVO DEL
CIRCOLO C.S.I.
11
La storia del
Circolo
Ultima puntata del nostro
viaggio nella storia
dell’Oratorio che ha ripercorso tutti i suoi 100 anni di
vita. Su questo numero
l’ultimo periodo, quello che
va dagli anni Settanta ad
oggi
– sesta puntata –
(1968 – 2008)
L’ORATORIO
“MODERNO”
DI MARISA CAPRA
Siamo arrivati alla storia più
recente, quella per la quale ci
sono ancora tante persone,
magari non più giovanissime,
che possono arricchirci dei loro ricordi, dei loro racconti,
delle fotografie che hanno gelosamente custodito e che possono trasmetterci quel grande
affetto verso il Circolo, che sarà nostro dovere raccogliere e
trasmettere a nostra volta ai
più giovani e ai piccolini, che
poi prenderanno il nostro posto.
Si era giunti al 1968. Era un
periodo di grandi cambiamenti nella società, di fermenti a
livello politico, sociale, culturale e anche la nostra piccola
Intra non era e non poteva essere estranea a tali eventi.
E intanto si avvicendavano
i sacerdoti che seguivano i
giovani; dopo il quasi trentennale impegno di Don Aurelio e i quatto anni dei Padri
Canossiani, segnati dalla improvvisa e prematura morte di
Padre Carlo, dal 1968 al 1986
si susseguirono molti sacerdoti: Don Carlo Maria Scaciga,
Don Romano Mora, Don Vittorio Moia, Don Andrea Primatesta, Don Giorgio Bolzoni,
Padre Giuliano Riccadonna, e
ognuno di essi, con la propria
personalità e con i propri carismi, ha arricchito il Circolo e
ha permesso a tanti giovani,
nonostante le difficoltà e i
cambiamenti che mutavano
profondamente la società, di
continuare a trovare un luogo
di crescita e di formazione.
Poi ci sono stati dei sacerdoti che hanno potuto fermarsi
più a lungo e quindi dare al
Circolo un’impronta più netta
e decisa: Don Claudio Leonardi, assistente dal 1986 al 1996
(prima di diventare Prevosto
della Parrocchia di San Vittore), Don Angelo Nigro, dal
1996 al 2004, e Don Fabrizio
Corno, che è con noi dal 2004
e chissà se mai ce ne libereremo…
Anche le Suore Rosminiane
diedero il loro indispensabile
contributo in ogni attività:
nelle riunioni, nei momenti di
dialogo personale, nei gruppi,
durante i giochi, nella preghiera.
Non vanno dimenticati poi
tutti i laici che, anche nel corso di questi anni, non hanno
fatto mancare la loro dedizione ed il loro tempo per animare le attività dell’Oratorio. Fare un elenco sarebbe troppo
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lungo (e si finirebbe per dimenticare qualcuno). Ci permettiamo dunque di fare un
unico nome che vale un po’
per tutti e nel quale un po’ tutti ci possiamo sentire rappresentati: quello di Luigi Menzaghi (marito di Rita e padre
di Anna) presenza costante in
Oratorio fino al momento della sua prematura scomparsa.
A tutti va il nostro sentitissimo grazie, per quanto hanno
fatto, per quanto ci hanno dato, per la fatica sopportata per
noi sempre con il sorriso sulle
labbra.
Il Circolo San Vittore vedeva
intanto delle grandi o piccole
trasformazioni: la più rilevante di tutte fu, forse, l’apertura
dell’Oratorio, sino ad allora
rigorosamente maschile, anche alle ragazze; ma non solo:
dopo momenti di non
semplici difficoltà, sino ad allora superate brillantemente,
nel 1980 chiuse definitivamente il glorioso Cinema San
Vittore;
il Torneo notturno estivo di calcio (per maggiori
informazioni vi rimandiamo
all’articolo di Jarto Fratton
pubblicato sullo scorso numero) conosce stagioni entusiasmanti e momenti di grosse
crisi, fino alla sua definitiva
chiusura negli anni novanta;
ma ha costituito per tanti anni
un appuntamento fisso per
tanti, ragazzi e non, presenti
puntualmente a fare un tifo
incredibile per la squadra del
cuore. In televisione, sui vari
canali e satelliti, non c’erano
ancora decine di partite giornaliere, c’era la voglia e la gio-
ia di stare insieme, non solo
virtualmente;
si apre la famosa Casa
di Prascondù, con la strada
tortuosa per arrivarci, il Santuario, la storia di Giovannino,
le passeggiate al Dente della
Strega, al Cristo, al Colombo:
alzi la mano chi non c’è stato
almeno una volta!
iniziano i gruppi della
sera, ragazzi che, per fasce di
età, si ritrovano per pregare,
parlare, giocare, crescere
iniziano i viaggi: quelli
per andare a Taizè, incontri
tra tanti giovani europei per
trovarsi, conoscersi, pregare
insieme, scoprire gli altri;
quelli per andare alle Giornate
Mondiali della Gioventù: come
dimenticare, fra tutte Parigi e
soprattutto Roma, con i giovani della Polonia e del Ciad,
nostri amatissimi ed indimenticabili ospiti; quelli per andare in Brasile o in Albania, per
scoprire, dal vivo, che ci sono
tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto.
le settimane di Estate
Ragazzi (oggi chiamato Centro
Estivo), con i giovani animatori che, finite le fatiche scolastiche, prestano il loro servizio a
decine e decine di ragazzini
vocianti e scalmanati.
IL RIASSUNTO DELLA STORIA
Dal numero di settembre ad oggi vi abbiamo accompagnato alla
scoperta dei 100 anni dell’Oratorio San Vittore.
Certamente altri testi sono (e saranno) più approfonditi, ma crediamo che con la pubblicazione delle varie puntate si possa avere un
quadro abbastanza preciso di quanto accaduto in questo secolo
Un particolare ringraziamento va al Cav. Alberto Ceriani, autore di
un libretto da cui sono state liberamente tratte le prime cinque puntate e a Marisa Capra, autrice dell’ultima puntata che potete leggere
in queste pagine.
Qui di seguito riportiamo i titoli, i periodi storici e i “personaggi” delle varie puntate che potete trovare (anche magari per farvi un vostro
personale un libretto) sul sito www.circolosanvittore.net
Prima puntata Æ n. 2 ottobre 2007 – “I PRIMI ANNI DEL CIRCOLO”
(1908-1918), personaggio: CARLO SONZOGNO
Seconda puntata Æ n. 3 novembre 2007 – “IL CIRCOLO DURANTE LE
DUE GUERRE MONDIALI” (1918-1938), personaggio: LO SCOUTISMO
Terza puntata Æ n. 4 dicembre 2007 – “IL CIRCOLO INVESTITO DAL CICLONE DON AURELIO” (1938-1955), personaggio: DON AURELIO CANTONE
Quarta puntata Æ n. 6 marzo 2008 – “IL SAN VITTORE COMPIE CINQUANT’ANNI” (1955-1963), personaggio: LUIGI FIORETTA
Quinta puntata Æ n. 7 aprile 2008 – “LA BREVE STAGIONE DEI PADRI
CANOSSIANI” (1963-1968), personaggio: LO SPORT IN ORATORIO
Sesta puntata Æ n. 8 maggio-giugno 2008 – “L’ORATORIO MODERNO”
(1968-2008)
Don Fabrizio Corno e
don
Claudio
Leonardi a
Prascondù
per il
Ventennale
del 2005
Stiamo dimenticando sicuramente molto; lo riprenderemo sicuramente in altre occasioni.
Adesso possiamo solo dire
Grazie a tutti coloro che hanno
fatto grande e bella e significativa e ricca l’avventura iniziata
un secolo fa.
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quando sono andato al
campo in terza media a
Nome: Diego
Prascondù. L’anno dopo
Cognome: Chevallard
ho cominciato a partecipare a gruppo di 1^ superiore e poi d’estate ho fatto
Diego Chevallard
l’animatore al centro estivo.
E’ iniziato tutto da lì!
L’animatore protagonista
dell’ultima intervista di
“Soffio di Novità” dell’anno
è Diego Chevallard del
gruppo di I e II Superiore
C’è qualcosa in particolare che ti ha indotto a
fare l’animatore?
Sì, ho capito che volevo fa-
“LA RICETTA
re l’animatore quando ho vi-
DEL BUON
ANIMATORE?
AMORE E
PASSIONE”
sto come i miei animatori si
comportavano e cosa facevano
Che tipo di animatore
_______________________
INTERVISTA DI FABIOLA CLEMENTE
pensi di essere?
Piuttosto
introverso
ma
Età: 21 anni (quasi 22)
Gruppo animato: I-II
Superiore
Segno Zodiacale:Cancro
anche disponibile
Che gruppo hai animato quest’anno?
1^ e 2^ superiore!!!
Un aggettivo per definire il tuo gruppo?
Direi un po’ difficili da
stimolare…
Ma ti è piaciuto animare prima e seconda superiore?
Sì e anche molto…
Qual è la tua ricetta
Ho incontrato Diego in
per essere un bravo
una delle salette sopra
animatore?
al bar dell’oratorio.
Tanto amore per quello
Dopo qualche minuto
eccoci
partiti
che si fa e tanta passione
con
per quello per ciò che si
l’intervista…
vuole trasmettere ai ra-
Da quanto tempo sei
gazzi
animatore?
Il tuo ricordo più
Otto anni
bello
Da quanto tempo sei
legato
all’animazione?
all’oratorio?
Il campo Cresimandi di
Otto anni e mezzo... Ho
due anni fa, l’unico cam-
cominciato a frequentare
Diego Chevallard
14
Grazie per la collabo-
e spero di esserlo ancora.
po Cresimandi che ho fatto.
razione... ciao!
Per il resto ho fatto un po’ di
Invece quello più brut-
Ciao a te e a tutti i lettori!
centri estivi.
to?
Eh... ah... sì... dover salire
sul palco a ballare. Per il re-
HANNO DETTO
sto ho solo ricordi positivi
Breve raccolta di alcune dichiarazioni tratte
dalle interviste ai vari “animatori del mese”
Ti piace di più fare un
centro estivo o seguire
un
gruppo
durante
l’anno?
Dico decisamente seguire
un gruppo durante l’anno…
“Di fronte agli insuccessi posso pensare che sia colpa mia, di non essere all’altezza, però in quei momenti, mi vengono in mente quelle parole del Vangelo che dicono che il Signore si serve di noi anche quando noi non ci riteniamo adeguati” (Gabriella Dri, ottobre 2007) Oltre al gruppo di prima e seconda superiore
hai qualche altro impegno in oratorio?
“Penso sia giusto che, come è accaduto a me, anche altri ragazzi possano essere accompagnati nel loro cammino da qualcuno che i loro problemi li ha già vissuti” (Damiano Colombo, novembre 2007) No...
Hai avuto qualche antipatia verso animati del
“Bisogna riuscire a far capire che l’Oratorio non è affatto un luo­
go noioso, ma un posto dove poter crescere anche divertendosi” (Simone Pintori, dicembre 2007) gruppo?
No... E’ chiaro che ho fatto
più fatica a entrare in confi-
“Non credo che si debbano ricercare soddisfazioni nell'immedia­
to nell’animazione: stare con le persone, con affetto e attenzione non è esattamente come fare una torta al cioccolato che si man­
denza con i ragazzi del
gia dopo pochi minuti da quando esce dal forno...” gruppo di seconda superiore
(Elena Lasso, gennaio 2008) ma solo perché li ho visti per
la prima volta quest’anno.
Ma antipatie mai...
“E’ molto difficile possedere sempre tutt o quello che occorre per essere dei bravi animatori. Direi comun­
que che non possono mai mancare la passione, il sorriso ed essere spinti da Gesù...” Quali gruppi hai ani-
(Elisa Parisi, marzo 2008) mato?
Ho fatto aiuto catechista
“Non ci si scorda mai di essere animatori cristiani anche se si è a svariati chilometri di distanza” quando i ragazzi di prima
(Marco Rolla, aprile 2008)
superiore erano in prima
media... Da lì sono sempre
stato uno dei loro animatori
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Speciale
Acqui Terme
Festa finale per la squadra
Juniores del nostro Oratorio
che, dal 25 al 27 aprile, ha
partecipato ad un torneo
CSI in quel di Acqui Terme.
Cerchiamo di capire come
è andata dalle parole di Lucio Varriale, allenatore della
squadra insieme ad
Alex Aromando
ACQUI DA “SCIALLO”
DI LUCIO VARRIALE
partecipato una rappresenta-
I nostri hanno raggiunto la
tiva di 15 persone indirizzata
doccia per poi andare a cena
al torneo di calcio a 7 per un-
all’Hotel Regina che ci ha o-
der 18 (4 accompagnatori e 11
spitati e partecipare alla sera-
ragazzi: Beppe, Devid, Gae e
ta di convivialità (poi appena
Ste, Ghebbo, Luca tuttestorie,
hanno potuto sono corsi in
Maie prosce, Ringhio, Tho-
camera a sciallarsi con la PSP
mas, Vascia e Zaro).
– nuovo modello di play
Direi che tema portante è
station – e imbucarsi nei cor-
stato lo sciallo, parola molto
ridoi dell’albergo per “fare
diffusa nello slang giovanile
amicizie”).
(se andate sul dominio kata-
Il giorno dopo, prima partita
web, questa parola è stata tra-
dei nostri alle ore 09.40 (ini-
dotta più o meno in ‘mettersi
ziata con un po’ di ritardo
a proprio agio’ = sciallarsi,
perché, udite, udite, all’inizio
oppure ‘stare tranquillo - in
non si trovavano palloni per
stato godurioso’ = sto sciallo,
giocare): tre magie (doppietta
oppure ‘sto molto rilassato’ =
di Luca Cogliati e gol di Ma-
sto svario sciallo).
nuel
Bene, andiamo con lo slang e
Il Comitato Regionale Piemonte del Centro Sportivo
Italiano (CSI) ha organizzato
anche quest’anno la Festa Regionale dello Sport, tenutasi
dal 25 al 27 aprile, nel cui ambito hanno avuto maggiormente spazio tornei di pallavolo e di “calcio a 7” per varie
categorie (under 18, under 16,
under 12), nonché momenti di
condivisione
con
la
Santa
Messa celebrata dal Vescovo
di Acqui Terme e ricchi momenti di convivialità con caccia a tesoro e serata danzante.
Del circolo San Vittore ha
scialliamoci!
Del girone unico a 5 squadre
che ha visto impegnato i no-
‘Ringhio’)
piegano
il
CERVASCA e fanno morale.
La partita è stata dura e gli
scontri di gioco sono stati tanti.
stri, la prima partita è stata lo
Il successivo incontro ha vi-
stesso pomeriggio del 25 apri-
sto i nostri contro la bestia ne-
le contro il GOZZANO: un po-
ra del S. Anna che, più tonici,
etica azione triangolare, con
hanno rifilato una sonora
magia di Ghebbo sotto la tra-
sconfitta ai nostri… che scesa!
versa, porta i nostri in vantag-
(oppure, che rate = quando
gio, ma gli avversari agguan-
una cosa ti va male).
tano il pareggio e il triplice fischio finale sancisce la parità.
Ma nella partita finale contro il favoritissimo SAN PAO-
L’inizio fa ben sperare visto
LO CUNEO, una lesta puni-
che i nostri hanno mostrato
zione battuta da Beppe Fanari
concretezza e non se la sono
trova un pronto Devid Caretti
tirata (= non si sono dati mol-
a finalizzare in rete. Gli avver-
te arie).
sari corrono ai ripari riuscen-
do a pareggiare e far finire,
Acqui Terme (con cul-
così, la partita.
mine
a
piazza
della
I nostri ottengono così un
Bollente ove è presente
onorevole terzo posto, ma ar-
un edicola marmorea
rivano stremati alla partita e
del 1879 dove sgorga
dei play off e, perdendo di mi-
acqua
sura (1 a 0), vedono sfumare
bromo-iodica bollente a
la possibilità di arrivare in
74,5°)
semifinale.
Finita l’esperienza calcistica,
i nostri si sono potuti consola-
sulfureo-salso-
e
rientro
in
albergo
sparando
le
ultime
cartucce
di
vivacità adolescenziale.
re con la cena e la festa serale
al Palatenda della città insie-
Ultimo
giorno:
GIOVANISSIMI CHE SFORTUNA!
Mentre la squadra Juniores ha finito
la stagione ad Acqui, la squadra Giovanissimi (guidata da Raffaele De
Biase ed Alex Ceretti) ha terminato
il suo campionato. E lo ha fatto molto
bene chiudendo con dieci vittorie e
due sole sconfitte, esattamente come
il Trobaso. A parità di punti e di punti disciplina il vincitore del campionato è stato deciso dalla differenza
reti che ha arriso al Trobaso.
Tanta sfortuna dunque per il San
Vittore che si è dovuto accontentare
del secondo posto.
Complimenti in ogni caso ai giocatori ed allo staff tecnico per l’ottimo
campionato disputato.
me a tutti i partecipanti della
partecipazione
manifestazione.
Messa celebrata in Cattedrale,
con sfilata, premiazione e
Sapete chi ha iniziato i balli?
e a seguire, presso il campo
consegna di gadget.
Proprio i nostri, che alla pri-
sportivo di Mombarone, vi-
Commento finale:
ma samba hanno improvvisa-
sione della finale vinta 1 a 0
Il profumo dei campi da gio-
to un trenino passando tra i
dai favoriti del SAN PAOLO
co, conoscere gente, vedere
tavoli e tirandosi dietro alcune
CUNEO a discapito proprio
posti nuovi e l’adrenalina tra i
pallavoliste e altri ragazzi.
dei cugini del S. Anna di Ver-
14 e i 17 anni.
alla
Finale di serata con giro per
bania, con gran finale della
Spero che l’esperienza di Ac-
l’interessante centro storico di
cerimonia di chiusura svoltasi
qui Terme sia solo una delle
tante esperienze positive che i
ragazzi possano fare, che possa servire per la loro maturità
e che sia ben accolta e vissuta
anche dai loro genitori nel
lungo cammino di crescita dei
propri figli. Perché attraverso
queste esperienze, i ragazzi,
che a quell’età vivono come
“centro del mondo”, acquisiscano la consapevolezza che
hanno un mondo da vivere.
I ragazzi che hanno partecipato al torneo di Acqui
con i mister Aromando e Varriale
La giustizia e la vita però non sono solo illusioni, esistono davvero e se ci si pensa sono
anche possibili da conquistare!
Ma allora se per mettere “a posto” il nostro mondo basta solo fermarsi un attimo e
Ultima puntata prima della pausa estiva
per una delle rubriche più amate
dai lettori…
Su questo numero Valentina Greggio ci
presenta una delle canzoni italiane dal
testo più intenso ed impegnato degli
ultimi anni: “Pensa” di Fabrizio Moro.
- PENSA –
Autore: FABRIZIO MORO
Album: PENSA
Anno: 2007
IL COMMENTO DI VALENTINA GREGGIO
Beh … inizierei con il dire che questa
canzone dimostra che, contrariamente a
quello che si crede, non tutte le canzoni
del giorno d’oggi sono senza alcun significato.
“Pensa”è l’invito che rivolge Fabrizio Moro a non compiere gesti senza
prima averci pensato.
Molte volte infatti si agisce senza
pensare realmente alle conseguenze che
le nostre azioni potrebbero provocare: è
in questo modo che il “mondo” di Fabrizio è pieno di sangue sparso e di persone che si trovano a commentare “cadaveri in un fosso”.
Alcuni uomini hanno però lasciato
un “segno”, sono “morti giovani” per
pensare, perché in tanti non lo fanno?
Facile a dirsi ma molto meno a farsi, perché credo che tutti noi spesso ci pentiamo per
aver agito troppo in fretta, accorgendoci solo
dopo dell’errore che abbiamo commesso e del
- PENSA di Fabrizio Moro
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere
una guerra]
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
cercare la libertà, ed hanno compiuto
tutto ciò convinti che sarebbe servito a
qualche cosa. Anche se verrebbe da credere che non è stato così, perché la cronaca di tutti i giorni dimostra che c’è
ancora molta gente che non crede alla
giustizia e non crede alla vita.
SEMPLICEMENTE
PENSA PRIMA DI SPARARE
PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A
PENSARE
PENSA CHE PUOI DECIDERE TU
RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI PIÙ
CON LA TESTA FRA LE MANI
male che abbiamo causato.
Perché allora non iniziamo tutti a pensare
un po’ di più? Nel nostro piccolo potremmo
cambiare il “piccolo mondo” che ci circonda!
Seguiamo quindi il consiglio di Fabrizio
Moro: pensiamo prima di agire, di giudicare,
insomma, prima di “sparare”.
Restiamo soltanto un attimo di più con la
testa tra le mani e qualche cosa cambierà!!!
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole]
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
PENSA PRIMA DI SPARARE
PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A
PENSARE
PENSA CHE PUOI DECIDERE TU
RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI
PIÙ
CON LA TESTA FRA LE MANI
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
PENSA PRIMA DI SPARARE
PENSA PRIMA DI DIRE E DI GIUDICARE PROVA A
PENSARE
PENSA CHE PUOI DECIDERE TU
RESTA UN ATTIMO SOLTANTO UN ATTIMO DI
PIÙ
CON LA TESTA FRA LE MANI
PENSA.
Fabrizio Moro, all'anagrafe Fabrizio
Mobrici è nato a Roma il 9 aprile 1975
ed è diventato famoso quando, nel
2007, ha vinto il 57esimo Festival della
canzone italiana nella sezione Giovani
con la canzone “Pensa”, dedicata alle
vittime della mafia.
Il primo album, dal titolo “Fabrizio Moro” era uscito in realtà nel 2000, dopo
che Fabrizio aveva concorso per la prima volta al Festival di Sanremo (ma
senza grande successo) con la canzone
Un giorno senza fine. Nel 2005 un suo
singolo, “Ci vuole un business”, venne
utilizzato anche dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali.
Nel 2007, come detto, l’arrivo del successo con “Pensa”, per il quale è stato
girato anche un videoclip diretto da
Marco Risi, che ha visto la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del
film Mery per sempre, diretto dallo
stesso Risi nel 1989.
Quest’anno ha partecipato ancora al Festival di Sanremo (questa volta tra i big)
con la canzone “Eppure mi hai cambiato
la vita”, ottenendo il 3° posto assoluto.
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