N° 16 - settembre 2009 quadrimestrale - Registrazione tribunale di Trento n°1232 del 21.12.2004 - contiene I.P. Editore Città Futura, Via Romagnosi, 26 - 38100 Trento - Direttore responsabile: Renzo Grosselli - Redazione: Angela Ventin, Corrado Corradini e Silvana Buono, Via Romagnosi, 26 - 38100 Trento - Publistampa (TN) carta ecologica Garda Matt Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353\2003 (conv.in L.27\02\2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB Trento VERSO UNA CULTURA PER L’INFANZIA - n° 16 SETTEMBRE 2009 PERIODICO I nidi di infanzia gestiti da Città Futura • Clarina dal 2004 in convenzione con il Comune di Trento • Ala-Avio dal 1993 in convenzione con il Comune di Ala Via Einaudi, 24 - 38100 Trento - Tel. 0461 925060 E-mail: [email protected] Viale 4 Novembre - 38061 Ala - Tel. 0464 670177 E-mail: [email protected] • Lavis dal 1994 in convenzione con il Comune di Lavis • Europa dal 2004 in convenzione con il Comune di Trento Via Clementi, 24 - Tel. 0461 245141 - 38015 Lavis Via Garibaldi, 3 - Tel. 0461 245579 - 38015 Lavis Via Cembra, 26 - Tel. 0461 241311 - 38015 Lavis E-mail: [email protected] Via Fermi, 23\A - 38100 Trento - Tel. 0461 924622 E-mail: [email protected] • Scarabocchio dal 2005 Nido aziendale Corso Buonarroti, 32 - 38100 Trento - Tel. 0461 420800 E-mail: [email protected] • Rodari dal 1996 in convenzione con il Comune di Trento Via Giovanelli, 6 - 38100 Trento - Tel. 0461 233192 E-mail: [email protected] • Spiazzo dal 2005 in convenzione con il Comune di Spiazzo Via S. Vigilio, 5 - 38088 Spiazzo - Tel. 0465 802149 E-mail: [email protected] • Vigolo Baselga dal 1996 in convenzione con il Comune di Trento Via Don Luca Deflorian, 20 38100 Vigolo Baselga - Tel. 0461 866291 E-mail: [email protected] • Giovo dal 2006 in convenzione con il Comune di Giovo Via Devigili, 4 - 38030 Giovo - Tel. 0461 695078 E-mail: [email protected] • Vigolana dal 1998 in convenzione con il Comune di Bosentino, Vattaro e Vigolo Vattaro Piazza San Giuseppe, 2 - 38040 Bosentino - Tel. 0461 847497 E-mail: [email protected] • Gardolo dal 2007 in convenzione con il Comune di Trento Via 4 Novembre, 98\B - 38014 Gardolo - Tel. 0461 994364 E-mail: [email protected] • Pergine dal 2002 in convenzione con il Comune di Pergine Via Dolomiti, 54 - 38057 Pergine - Tel. 0461 548503 E-mail: [email protected] • Ponte Arche dal 2007 in convenzione con l’Unione dei Comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso Via Cesare Battisti, 40\Q - 38077 Ponte Arche Tel. 0465 701205 E-mail: [email protected] • Tione dal 2003 in convenzione con il Comune di Tione Via Dante, 25 - 38079 Tione - Tel. 0465 326403 E-mail: [email protected] • Folgaria dal 2008 • Oltrecastello dal 2004 in convenzione con il Comune di Folgaria Via Roma, 68 - 38064 Folgaria - Tel. 0464 720241 E-mail: [email protected] in convenzione con il Comune di Trento Via Borino, 1 - 38050 Povo - Tel. 0461 342169 E-mail: [email protected] Desideri ricevere a casa il tuo periodico “Città Futura” o desideri regalarlo ad una tua amica? 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Questo esige da parte del nido d’infanzia la capacità di porsi in continuità e in complementarietà con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo. Quando si parla di continuità educativa ci si rifà quindi ad una concezione complessiva ed “a tutto tondo” del processo educativo. In questo percorso i servizi per l’infanzia devono caratterizzarsi attraverso “rapporti interattivi” con tutte le istituzioni contigue ad essi divenendo così una realtà saldamente raccordata con tutte le esperienze e conoscenze precedenti, collaterali e successive del bambino. Il nido, se capace di muoversi in più direzioni, va così a collocarsi in un sistema formativo, ovvero in un sistema molto articolato del quale, insieme alle scuole dei successivi gradi scolastici, fanno parte sia le altre occasioni/agenzie del territorio istituzionalmente formative (la famiglia, i servizi educativi e culturali dell’associazionismo e dell’ente locale), sia le occasioni/agenzie non istituzionalmente formative (rappresentate dal mondo del “mercato” culturale, dalle strutture della realtà sociale, dalle emergenze del contesto naturale). I progetti di continuità educativa attivati nei vari nidi d’infanzia sono articolati in un quadro complesso di possibili iniziative volte a valorizzare le risorse umane, culturali e didattiche presenti nella famiglia e nel territorio; sono inoltre il frutto di una consapevolezza pedagogica che da anni la cooperativa Città Futura si impegna a promuovere e sostenere. «Ci per vuole u n cres cere intero v un b amb illaggio ino» Pro . ve rbio afri cano 3 Doppia festa per mamme e papà Il gruppo di lavoro del nido gli “Orsetti” di Ala organizza da alcuni anni dei piacevoli momenti di festa in compagnia dei genitori allo scopo di condividere momenti gioiosi con le famiglie e di sostenere e creare occasioni di scambio e relazione tra nido e famiglia. La festa della mamma e del papà rappresentano un bel momento d’incontro, in cui i bambini possono festeggiare con l’aiuto del nido i loro genitori. Il gruppo di lavoro ha deciso quindi di cogliere queste occasioni organizzando due giornate di festa. ro bambino. Appare infatti spesso difficile conciliare i tempi del lavoro e della cura di casa con il bisogno delle mamme di poter avere spazi e tempi da destinare esclusivamente a scambi relazionali e di gioco con il proprio figlio. I bambini in agitazione per la felicità dell’attesa giornata di festa, alla vista delle loro mamme sono corsi a farsi abbracciare. Poi, accompagnati dalla coordinatrice interna Rosanna Zanoni, tutti hanno raggiunto il giardino. Sulle tavole imbandite di fiocchi e fiori i genitori hanno trovato il menù con le pietanze offerte dal nido ed una piacevole melodia ha fatto da sottofondo ai loro discorsi, ai loro sorrisi, ai baci, alle smorfie e alle coccole. Anche in questa occasione dopo aver mangiato i bambini non hanno perso tempo ed hanno fatto del loro meglio per mostrare alle rispettive mamme quanto sono bravi con i giochi presenti in giardino: nella casetta, nel tunnel per fare cucù, sullo scivolo, sui dondoli. Le mamme, concedendosi un momento di totale relax, si sono sedute sul prato con bambini che un po’ giocavano e po’ stavano in braccio a farsi coccolare. Negli sguardi dei bambini si leggevano i sentimenti che si legano al piacere e al sostegno che il bambino trova nelle relazioni: sicurezza, spensieratezza, amore e serenità. La giornata di festa si è conclusa con l’emozione delle mamme nel ricevere il lavoretto che i bambini avevano loro preparato: un simpatico biglietto a forma di cuore con all’interno l‘impronta delle loro mani. Grande è stata la gioia delle mamme e non di meno la soddisfazione delle educatrici nel cogliere questo apprezzamento. Una soddisfazione che si traduce in uno stimolo per il gruppo di lavoro educativo del nido di Ala affinché queste occasioni di incontro si confermino sempre come momenti ricchi d’esperienza a livello educativo come anche occasioni in cui poter lasciare spazio all’affiorare di quelle emozioni e sensazioni che la vita frenetica talvolta fa dimenticare. La festa del papà Nel mese di marzo la festa del papà si è svolta in maniera piacevole e con un clima armonioso. Tutti i papà si sono presentati al nido mostrando il loro invito personalizzato e tenendo il proprio figlio in braccio o per mano, fieri di condividere un momento importante di festa e di gioco. Ad accoglierli c’era la coordinatrice interna, Rosanna Zanoni. Fatti accomodare in una grande stanza preparata a festa sono state offerte loro delle buone pietanze confezionate dal personale sotto la direzione della cuoca. Si potevano cogliere gli sguardi dei bambini pieni di gioia e di grande soddisfazione: i piccoli mostravano il loro orgoglio facendo conoscere ai relativi papà il compagno di gioco seduto accanto ed i genitori non potevano nascondere l’emozione e la fierezza per il figlio. L’entusiasmo di condividere una serata così speciale accompagnava bambini e genitori nel dialogare e nel conoscersi meglio attraverso questo momento di condivisione di cibo e affetti. Nel chiacchierio diffuso, si respirava un clima di festa, d’allegria e di serenità. Il momento più gradito dai bambini è stato quello del gioco: sono andati nelle rispettive stanze di riferimento ed hanno mostrato ai papà tutti i giochi e gli oggetti presenti. Poi quando l’ora si era già fatta tarda ed il momento dei saluti era ormai vicino, i bambini hanno consegnato ai loro papà un piccolo lavoretto fatto da loro come ricordo di questa “festa del papà”. La festa della mamma Il gruppo di lavoro del nido di Ala ha voluto festeggiare questa data regalando alle mamme un pranzo “di riposo” e nello stesso tempo permettendo loro di trascorrere alcuni piacevoli momenti in compagnia del proprio bambino. Le mamme sono state invitate a pranzo venerdì 8 maggio con un particolare biglietto-invito consegnato alcuni giorni prima. Grazie alla piacevole giornata calda la festa si è svolta nell’accogliente giardino del nido. Le mamme hanno espresso un grande piacere di poter disporre di un po’ di tempo da dedicare completamente al lo- 4 Gioiose occasioni di relazione I piccoli hanno avuto la possibilità di incontrare tante nuove storie e avventure. I libri sono inizialmente stati oggetti da scoprire ed esplorare, da scegliere, sfogliare, “assaggiare” e “gustare”. L’educatrice ha poi proposto una lettura fatta da lei per guidare i bambini dall’esplorazione dell’oggetto-libro all’esplorazione visiva delle immagini, all’ascolto e alla piacevolezza della narrazione. I bambini inizialmente ascoltavano i racconti con incanto e magia, ma poi acquisendo maggior padronanza della situazione loro stessi si sono trasformati in narratori e rielaboratori dei testi. Arrivati al nido i bambini hanno potuto condividere con tutti gli altri amici l’emozionante esperienza mostrando e raccontando le storie prese in prestito in biblioteca. Infatti ogni bambino ha scelto un testo fra quelli esplorati nella mattinata da portare al nido e successivamente anche a casa, in un percorso di condivisione e consolidamento dell’esperienza. Nel corso del secondo incontro ad ogni bambino è stata fatta la tessera personale con la quale ha potuto prendere in prestito un libro da riconsegnare poi assieme a mamma e papà dopo averlo amorevolmente letto assieme. Il nido “Clarina” ha organizzato alcune uscite che hanno coinvolto i bambini medio/grandi e la comunità del quartiere. Si sono infatti recati presso la scuola materna “Clarina” e “Piccolo Mondo”, presso la biblioteca della Circoscrizione, alla “Latteria del Sole” per scoprire come nasce la mozzarella; in panificio per scoprire il negozio “che dà il pane” e al parco per scoprire altre meraviglie della natura e conoscere la cagnolina Yuma! Questi momenti sono state occasioni ricche per i bambini e la comunità stessa, opportunità di crescita per i bambini e allo stesso tempo ricchezza per il territorio stesso. Le educatrici hanno accompagnato e sostenuto i bambini in queste gioiose occasioni di relazione, di conoscenza della realtà circostante e sviluppo del senso di appartenenza. Durante il tragitto i bambini sono venuti a contatto con ambienti, oggetti, situazioni e persone che non fanno parte della loro quotidianità e contemporaneamente il nido è uscito dai propri confini confrontandosi con altre realtà e istituzioni, che sono state spesso incuriosite verso il mondo di bambini così piccoli ma pieni di risorse e capacità. Vi raccontiamo l’esperienza in biblioteca. I quattro gruppi di medio-grandi (33 bambini) hanno vissuto due incontri ciascuno alla “casa dei libri”. I bambini tutti emozionati e trepidanti hanno avuto l’opportunità di costruire, in uno scenario nuovo rispetto alla quotidianità del nido, un diverso rapporto di familiarità con i libri, che possa divenire un terreno fertile per sviluppare e diffondere il “piacere della lettura” affinché questa sia un’esperienza piacevole e affascinante che possa contribuire a mantenere vivo anche in futuro il desiderio di leggere. 5 Il mondo fuori è ricco di sorprese Il nido d’infanzia è una realtà viva, luogo di persone, piccole e grandi, che ogni giorno vi entrano con il loro bagaglio di storie ed esperienze. Un intreccio che non si esaurisce nelle relazioni costruite “dentro” il nido, ma che si nutre dello scambio con ciò che è “fuori”: non solo il contesto familiare ma anche il territorio inteso nel suo senso più ampio, come occasione e spunto per esperienze di conoscenza e di crescita. Il nido d’infanzia “Europa” in questo anno educativo ha voluto approfondire questo rapporto di interscambio, elaborando una progettazione educativa in cui il “mondo esterno”, fatto di strade, marciapiedi, negozi, persone… diventasse parte integrante di un percorso ricco di stimoli ed esperienze arricchenti per i bambini. Il progetto ha coinvolto in particolare i due gruppi dei bambini più grandi e le loro educatrici Valentina e Michela, che hanno proposto ai bambini una serie di uscite pensate per essere al tempo stesso punto di partenza e di sviluppo degli spunti offerti dai rispettivi percorsi di gioco. A questi percorsi si è affiancato, a partire da gennaio, il progetto “biblioteca” che fa parte ormai della tradizione del nido Europa e che ha visto coinvolti anche i bimbi della sezione medi. Le uscite sul territorio hanno costituito per i bambini una vera e propria avventura, un evento atteso nei giorni precedenti e rivissuto in quelli seguenti, un appuntamento con la sorpresa e lo stupore. Il primo gruppo di grandi, con educatrice Valentina, ha intrapreso durante l’anno educativo un percorso di conoscenza dei vari mestieri. La figura del cameriere ha offerto lo spunto per le prime avventure: in una prima uscita, infatti, i bambini si sono diretti verso il vicino supermercato per acquistare delle arance con le quali preparare al nido una succosa spremuta. I rumori della strada, le autovetture, il tram, le persone, il negozio con i suoi scaffali colorati e traboccanti… tutto ciò è stato vissuto dai bambini con grande entusiasmo. Questo primo momento è stato pensato come preparazione in vista dell’uscita successiva, durante la quale il gruppo si è recato al bar dove un vero cameriere, in carne ed ossa, ha servito a tutti una squisita spremuta, contribuendo così a creare legami fra tutte le esperienze vissute dai bambini rendendole ancora più significative. Dopo il cameriere, è arrivato il momento del cuoco, la cui figura ha regalato ai bambini una delle esperienze che più si sono fissate nella loro memoria. Un bel mattino, infatti, tutto il gruppo si è diretto verso la vicina pizzeria dove il pizzaiolo ha mostrato ai bambini tutta la sua abilità nell’impastare la pizza con ingredienti che fanno parte dell’esperienza quotidiana dei piccoli, a casa e al nido: acqua, farina, olio, che 6 che i bambini di questo gruppo infatti hanno conosciuto, in una dimensione nuova per loro, la realtà del supermercato verso il quale si sono diretti per acquistare delle sementi. Ritornati al nido hanno piantato i loro semini in piccoli vasi e hanno seguito, giorno per giorno, la crescita delle piantine. Il territorio di cui il nido fa parte, verso cui il nido si apre, è stato dunque il filo conduttore di un cammino in cui tutti gli elementi nuovi si sono intrecciati in esperienze preziose, di grande intensità, che rimarranno a lungo nella memoria dei piccoli che vi hanno preso parte. mescolati insieme sono diventati un magnifico impasto pronto da cuocere. Non solo: i bambini si sono seduti ai tavoli del locale, appositamente preparati per loro con sedie adatte, ed hanno gustato la pizza fumante appena sfornata. L’incontro con questa realtà così entusiasmante è stato approfondito e consolidato riprendendolo in diverse attività successive: nell’uscita seguente, infatti, il gruppo è ritornato al supermercato per acquistare farina, mozzarella, pomodoro; qualche giorno dopo infine ogni bambino ha impastato e preparato al nido la propria pizza che la cuoca ha poi cotto nel forno per il pasto di mezzogiorno. Parallelamente l’altro gruppo di grandi, con educatrice Michela, portava avanti una serie di esperienze legate al tema della natura e a come, attraverso la sua scoperta, si possano fare esperienze nuove ed arricchire le proprie conoscenze. Una prima uscita ha portato i bambini al negozio di animali per acquistare un piccolo pesce rosso da tenere al nido nella sua vaschetta. Questa avventura è stata davvero emozionante per i bambini, ricca di sorprese e scoperte che nei giorni seguenti affioravano spontaneamente nei loro racconti entusiasti. Il pesciolino rosso, a cui i bambini hanno dato il nome “Arcobaleno” come il protagonista di un libro da loro molto amato, da allora è diventato un ospite ed un amico molto speciale: i bambini tutti i giorni con la loro educatrice si sono presi cura di lui imparando i gesti delicati e precisi necessari per cambiare l’acqua, mantenere pulita la vaschetta, provvedere al cibo. La natura ha poi offerto un altro prezioso spunto per avventurarsi alla scoperta del mondo esterno al nido: an- 7 Gran menù per la festa d’estate Nella giornata di mercoledì 17 giugno all’asilo nido di Folgaria si è svolta un’entusiasmante festa dell’estate rivolta a tutti i bambini, i genitori, i fratelli e le sorelle e agli operatori del nido. Alle 11 circa i bambini erano in fermento nell’attesa dell’arrivo delle loro mamme e dei loro papà… e quando finalmente tutti erano presenti dopo baci e abbracci si è dato il via ai festeggiamenti! Una volta riuniti, ci siamo recati nel giardino della scuola materna dove nella mattinata la coordinatrice e le ausiliarie avevano addobbato con vari festoni e tanti palloncini colorati il luogo destinato al pranzo d’estate. Lo stupore e l’allegria dei genitori, nel vedere una tavola ben apparecchiata e bandita, era tangibile, così come sui volti dei più piccolini. Appena genitori e bimbi hanno preso posto ha fatto la sua entrata “trionfale” la cuoca Marta con un pentolone quasi più grande di lei con all’interno una buonissima pasta al ragù! Il menù comprendeva anche diverse verdure, qualche fetta di melone in tema con l’estate e per la felicità dei più piccoli... e non solo, gelato! Per i più grandi infine non poteva mancare un buon caffé. Per i bambini è stato molto emozionante condividere questo pasto con i genitori trovandosi all’interno del contesto del nido; c’è stato chi ha dato sfoggio del suo grande appetito, altri invece erano talmente coinvolti da questo momento speciale da dimenticarsi quasi di mangiare! In questa giornata di festa siamo stati allietati anche dalla presenza del sindaco di Folgaria, Maurizio Toller. L’occasione è stata presa anche come spunto per salutare e festeggiare la bambina più grande del nido, in quanto proprio quel giorno ha concluso il suo percorso educativo e di gioco all’interno del nido per iniziare una nuova avventura alla scuola materna! Al termine del pranzo educatrici, bambini, mamme, papà e lo stesso sindaco hanno fatto un grande cerchio al cui interno la bambina e la sua famiglia hanno ricevuto in regalo un bellissimo librone con tutti i ricordi, le foto e la traccia dei momenti trascorsi al nido, dopodichè un coro di voci si è levato intonando la canzone “Tanti auguri” come buon auspicio per la nuova avventura che di lì a poco la “piccola grande” affronterà. Le nuvole in cielo non hanno guastato il clima festoso e di serenità che ha contraddistinto questo momento importante condiviso con le famiglie dei bambini del nido; i bambini hanno giocato fino alle 14 circa con tutti i giochi presenti nel parco, mentre i genitori chiacchieravano confrontandosi sulle esperienze importanti che accompagnano la crescita dei bambini. 8 Serata multiculturale na geografica che rappresentava il mondo intero, sulla quale erano state attaccate delle bandierine che rappresentavano le varie nazionalità dei paesi d’origine dei genitori del nido di Gardolo. Sul pannello, inoltre, era evidente la scritta “Storie dal mondo”. Seduti per terra, in modo da formare un cerchio, la coordinatrice interna ha spiegato lo svolgimento della serata. Una volta divisi per gruppi, è stato detto loro che in salone era stato preparato del materiale (marionette, cavallini, foulard, piattini,…) che potevano usare per la rappresentazione. Si sono così formati tre gruppi di genitori all’interno dei quali hanno collaborato anche le educatrici: un gruppo in salone, gli altri due nelle due stanze di riferimento. Se inizialmente il clima che si respirava era di imbarazzo, una volta coinvolti nella creazione della storia si sono lasciati prendere dall’entusiasmo: si sono messi in discussione, si sono raccontati diversi episodi sulla loro infanzia, hanno riso, partecipato attivamente fino a mettere in scena tre diverse storie divertenti che raccoglievano varie esperienze unite in un’unica storia. Ecco i risultati: • la nascita del nido di Gardolo; • il fatidico incontro di una coppia di genitori; • la rappresentazione di un proverbio: «le parole possono essere più pesanti dei sassi quindi con i bambini vanno dosate». La serata si è conclusa con una splendida cena, preparata dalla cuoca del nido, alla quale ha partecipato anche la psicopedagogista Silvana Buono. Quest’anno la formazione della Provincia ha avuto come tema principale la gestione delle relazioni con le famiglie. In accordo con la formatrice, Paula Eleta, e con il gruppo di educatrici del nido di Gardolo, abbiamo deciso di preparare una serata multiculturale da organizzare per i genitori dei bambini frequentanti il nido. Sono stati fatti diversi collettivi prima di arrivare alla decisione finale che consisteva nell’invitare al nido solo gli adulti con l’obiettivo di fare portare loro una storia/leggenda che rappresentasse la loro infanzia o che rappresentasse una storia che fosse legata al proprio paese di origine. Il nido, infatti, ha sempre pensato a percorsi che vedevano coinvolti i bambini insieme ai loro genitori, ma a volte non si pensa che questo è un luogo che accoglie anche l’adulto e che parte proprio da loro un cammino basato su fiducia e serenità nel vivere una esperienza nuova che vede coinvolti i loro figli. Abbiamo organizzato la serata in questo modo: • inizio della serata alle 19; • spiegazione dello svolgimento della serata; • suddivisione in vari gruppi (fra i quali erano presenti anche le educatrici); • preparazione della storia; • recita. Come sorpresa finale, poi, è stata preparata una cena in giardino, allestito con fiaccole, candele e tavoli apparecchiati con tovaglie colorate. La serata si è svolta il 7 maggio. Il salone del nido era stato preparato con festoni ed al centro, attaccata su un pannello di dimensioni notevoli, era stata incollata una carti- 9 Spazio ai nonni Quest’anno il nido di Giovo ha avuto come obiettivo la “diffusione della cultura del nido all’interno della comunità: il coinvolgimento della famiglia allargata”. Per questo motivo, il gruppo di lavoro del nido, insieme alla pedagogista, ha deciso di dedicare maggior spazio a nonni e nonne rendendoli partecipanti attivi della vita del nido in due diverse occasioni che sono state la festa di Natale e una giornata per la realizzazione di un orto nel giardino del nido. La festa di Natale si è svolta in maniera diversa rispetto allo scorso anno educativo: i protagonisti sono stati proprio i nonni che hanno deciso, supportati e guidati dalle educatrici, di fare una sorpresa ai loro nipoti, ma soprattutto ai loro stessi figli mettendo in scena una rappresentazione davvero molto emozionante. Alcune settimane prima delle vacanze abbiamo contattato i nonni chiedendo loro di poter venire al nido per parlare insieme di un progetto ancora in fase di sviluppo. All’incontro di certo non ci aspettavamo una così forte partecipazione. Si sono presentati al nido numerosissimi nonni con molta voglia di sapere che cosa potevano fare per sorprendere i loro figli e nipoti, rendendoci molto felici e colpite per il tanto entusiasmo. La proposta è stata quella di raccogliere le favole, le canzoni o le filastrocche che con frequenza, anni addietro, raccontavano ai loro figli quando erano piccoli. Nonni e nonne si sono così messi all’opera discutendo insieme quali poesie o racconti potevano andare meglio, trascrivendo i loro ricordi. Dopo gli ultimi accordi organizzativi i nonni ci hanno salutate con la voglia di rivedersi al più presto. Il giorno della festa, un’ora prima dell’inizio, i nonni sono venuti al nido all’insaputa dei figli e in un angolo della stanza sonno sono state posizionate alcune sedie dove sono stati fatti accomodare. Nel silenzio della stanza sonno, illuminata dalla luce fioca di una piccola lampada, sono stati invitati i genitori con i loro bambini “per un momento particolare”. Forte è stata l’emozione quando i nonni, uno ad uno, hanno incominciato a leggere le proprie storie o filastrocche, l’atmosfera calda e ricca di sentimenti ha raccolto lo stupore e la felicità dei bambini e anche la commozione e qualche lacrima che è scesa dal viso di alcuni genitori per il riaffiorare di emozioni lontane e dolci ricordi. È stato davvero bello, nonni e genitori ci hanno ringraziate per la magnifica sorpresa, ma chi davvero ci ha regalato momenti indimenticabili sono stati i nonni stessi, ai quali sentiamo di voler ancora dire “grazie di cuore!”. La festa si è conclusa con un buffet, preparato dalla nostra cuoca, durante il quale ci siamo scambiati abbracci, baci e gli auguri per un anno nuovo pieno di felicità, certi di voler collaborare ancora. L’occasione si è ripresentata in primavera. In una giornata calda e soleggiata i nonni hanno condiviso con noi un altro importante momento: la creazione di un orto in giardino. Il nido ha accolto i nonni e le nonne disponibili a partecipare ad una mattinata “di lavoro” con zappe, badile, annaffiatoio e tanta voglia di fare e stare insieme ai bambini. I nonni si sono rimboccati le maniche per regalare al giardino un vero angolo di campagna. L’abilità e la conoscenza della pratica della coltivazione sono emerse sin da subito: i nonni hanno proposto l’ordine di sistemazione delle piante a disposizione individuando l’area più idonea per i raggi del sole e armati di zappa ed energie hanno preparato il terreno e sistemato cipolline, salvia, pomodorini, lavanda, fragoline e fiori... i nipotini sono stati ben lieti di farsi avanti ed aiutare, mentre le nonne fantasiose e attente accompagnavano vicino all’orto i bambini sistemando sassi e piantine. Ancora una volta, al termine della giornata, non abbiamo che potuto commentare «come sono bravi e preziosi questi nonni!». A distanza di qualche mese l’orto è rigoglioso, le piante profumate, disposte a mezzaluna, rivelano la cura di qualche nonno che con costanza si reca al nido per sistemare i bastoncini adatti alle piante di pomodoro, togliere le erbacce e annaffiare… I nonni sono speciali perché trasferiscono nel fare quotidiano cura, saperi e affetto ed è stato importante e gratificante coinvolgerli nel nostro progetto educativo, lavorare a un progetto comune, crescere insieme e far crescere i bambini in un clima di collaborazione, «bambini che rappresentano la vita che continua, il paese che cresce, le memorie e la cultura del domani...» 10 Gli amici della fattoria Al nido di Lavis hanno fatto visita degli ospiti davvero speciali… Sono venuti a trovare i bambini sette pulcini e quattro coniglietti, tre di colore bianco e uno di colore argento, tutti con degli occhietti rossi e vispi, nelle loro due casette. Le educatrici delle tre sedi del nido di Lavis hanno accompagnato i bambini nel giardino in via Clementi, annunciando loro che lì avrebbero trovato una sorpresa. Le educatrici hanno guidato i bambini in questa esperienza nuova e ricca di scoperte che si inserisce nel loro percorso di crescita e conoscenza del mondo naturale e animale, dando loro la possibilità di sperimentarsi serenamente a contatto di alcuni animali della fattoria. In uno spazio del giardino è stata collocata una prima gabbietta con i pulcini, alcuni bambini si sono subito avvicinati incuriositi dal loro verso, un po’ più distante è stata posizionata l’altra gabbietta con i coniglietti. Lo sguardo sbalordito dei bambini, che in un primo momento osservavano in silenzio, è diventato poi espressione di gioia, entusiasmo e impazienza. Alcuni bambini osservavano con stupore e timore, altri con curiosità ed affetto questi ospiti inattesi, tutti erano felicissimi, volevano accarezzare, giocare e dar da mangiare ai loro nuovi amici animali. I più ”coraggiosi”, quando l’educatrice ha tolto i pulcini dalla gabbietta, hanno tenuto i piccoli uccellini nella loro manina accarezzandoli dolcemente e coccolandoli. Ai coniglietti invece i bambini hanno offerto le carote che sono state rosicchiate molto volentieri! Sono state suscitate nei bambini intense emozioni, un gran divertimento e qualche momento di sorpresa e timore, sostenuto dallo sguardo rassicurante e dalla vicinanza dell’educatrice. Spesso accade che istintivamente cuccioli di animali e bambini instaurino un rapporto di reciproco interesse e curiosità. Questa esperienza ha lasciato ai bambini un ricordo favoloso. Bastava guardarli in viso per capire quanto è stato importante questo incontro, dove i bambini di tutte le tre sedi del nido di Lavis hanno potuto condividere un momento di gioco e di incontro con i piccoli animali. Poter vedere e toccare gli animali che molti conoscono attraverso i racconti di genitori e nonni o dalle immagini di qualche libricino ha permesso a tutti i bambini di sentirsi più vicini ad un’esperienza che tanto li attrae. Per i genitori è stato lasciata una fotografia come ricordo della giornata. In questa occasione speciale tutti i bambini e l’intero gruppo educativo sono stati coinvolti in un clima giocoso ed emozionante ma anche di forte sinergia e collaborazione. 11 Percorsi creativi con la ludoteca «Nella creatività dell’infanzia crescono vitalità e coinvolgimento che dureranno lungo tutto il corso della vita». Göran Krantz L’espressione creativa di laboratorio ed il gioco comunicano storie che rendono vive e concretizzano l’immaginazione e le sensazioni che derivano dall’esperienza. La ricerca di significato attraverso il divertimento, da parte del bambino, rappresenta inoltre l’inizio del naturale processo intuitivo di apprendimento. La premessa che ha portato ad una prima grande collaborazione tra ludoteca e scuola elementare è l’idea di un bambino che ha bisogno di crescere, imparare, esprimersi creativamente, ma anche di giocare. Il gioco in ludoteca è stato il ponte che ha consentito di accrescere un rapporto di collaborazione educativa con la scuola, attraverso le proposte e l’organizzazione di visite ed attività laboratoriali con le classi elementari. Le attività proposte ai bambini sono rientrate in un percorso scelto e concordato con le insegnanti in linea con i loro progetti educativo - didattici. Il progetto ha preso inizio in modo strutturato con le classi della scuola elementare G. Rodari, dell’istituto comprensivo Pergine 2 “C. Freinet”. Dopo aver raccolto l’interesse e le richieste da parte delle insegnati, a partire dal mese di gennaio, la ludoteca ha aperto le porte alle classi in orario mattutino. In una prima fase le classi hanno visitato, con la guida della responsabile, gli spazi della ludoteca, esplorato le possibilità di gioco offerte e compreso le regole proprie della ludoteca. In un secondo momento le insegnanti hanno potuto prendere accordi con la responsabile sulle proposte concrete di laboratorio che la ludoteca offre. Le proposte sono state diverse e dinamiche per meglio rispondere alle esigenze di ciascun gruppo di bambini. Nel laboratorio “costruire-giocare” i bambini sono stati coinvolti nella costruzione di un grande abaco e di un gioco per la classe e nella realizzazione di un segnalibro personalizzato per ogni bambino. Il laboratorio “manipolazione” ha coinvolto i bambini nella realizzazione della pasta pane colorata e nella manipolazione della pasta mais con la creazione di un portachiavi, una calamita o un segnalibro. In un altro laboratorio sono stati realizzati con materiali semplici “giochi con materiale di recupero”. Su richiesta degli insegnati di alcune classi è stata data la possibilità di accedere alla ludoteca con i bambini più grandi anche per momenti di “giochi di strategia” e “giochi da tavolo”, occasioni di svago e di aggregazione. Gli insegnanti hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa e i bambini hanno fatto sentire la loro voglia di giocare e il grande coinvolgimento nell’esperienza vissuta insieme. La pausa estiva è cominciata con la voglia di ritrovarsi in ludoteca anche il prossimo anno. In ludoteca si può inventare, costruire, riparare. Prevale uno spirito collaborativo e si promuove un uso non conformistico del pensiero, si cerca di riportare i bambini ad un gioco che si svolge intorno ad un tavolo o all’aria aperta e non solo davanti ad uno schermo, rivalorizzando l’attività ludica che richiede ragionamenti, pazienza, perseveranza e cooperazione oltre che restituire energia e voglia di divertirsi. 12 Finestra aperta sul territorio Durante questo anno educativo l’intento del gruppo di lavoro è stato quello di creare per i bambini nuove opportunità educative, per portare la vita del nido e i suoi modelli pedagogici al di là dei tradizionali luoghi per la prima infanzia, e poter così pensare a luoghi educativi decentrati, a rapporti con la comunità e i suoi eventi; il tutto a partire dalle motivazioni e dalle curiosità dei bambini e delle loro famiglie. I percorsi di gioco scelti dalle educatrici anche questo anno hanno avuto come filo conduttore il libro al nido, attraverso il macro progetto nazionale “Nati per leggere”. Il progetto, che accompagna il nido di Oltrecastello ormai da tre anni, quest’ anno si è ampliato coinvolgendo ancora di più la comunità che diventa preziosa nel sostenere la cultura educativa. Il legame creato negli anni con la biblioteca di Povo e la sua bibliotecaria Elisabetta, si è arricchito inserendo all’interno della quotidiana programmazione educativa momenti più strutturati: partendo dalle regolari visite di Elisabetta, che almeno tre volte al mese arriva al nido con una borsa carica di libretti accuratamente scelti in base alle diverse età dei bambini e ai percorsi di gioco, si è passati alle uscite in biblioteca per poi concludere con momenti di lettura più strutturata. Tutti i bambini del nido, in diverse occasioni, hanno avuto la possibilità di passare una mattinata in biblioteca, dove hanno potuto familiarizzare con questo luogo impregnato di storie magiche. Il percorso si è concluso con una lettura speciale che ha coinvolto i bambini più grandi del nido: in biblioteca è arrivata una narratrice che ha accompagnato i bambini in tante simpatiche avventure, riscontrando particolare successo nei piccoli e attenti ascoltatori e nelle educatrici. L’idea di creare una cultura educativa per la prima infanzia che consideri il sistema educativo e formativo di una comu- nità nel suo insieme si è sviluppata attraverso l’apertura del nido alla comunità, che a sua volta ha accolto il nido nei vari momenti di interazioni, come le uscite organizzate. Il primo punto di incontro in questo anno educativo è stata la festa per il decennale dell’apertura del nido. In questa circostanza la struttura ha invitato tutta la comunità a partecipare all’evento, aprendosi e coinvolgendola in alcune attività. La comunità si è dimostrata un importante sostegno ai percorsi di gioco, accogliendo i bambini, le educatrici e talvolta anche i genitori nelle varie uscite: al supermercato e in fioreria, per conoscere le varie attività commerciali della zona, le “arti” della comunità, occasione per i bambini di osservare nella realtà i vari mestieri solitamente rappresentati attraverso il gioco simbolico; al rio Salè e al parco di Oltrecastello, per avvicinarsi alla natura e agli elementi naturali. Un’ ulteriore proposta per unire il nido al territorio è stata la gita al parco in Cimirlo, nella quale sono stati coinvolti anche i genitori vivendolo come momento di condivisione e di gioco con i propri bambini. Altre uscite caratterizzanti questo percorso di conoscenza e avvicinamento con le agenzie socio-culturali del territorio sono state quelle per la continuità alla scuola dell’infanzia: in questo momento i bambini hanno potuto portare un libretto con le loro foto costruito al nido così da poterlo ritrovare a settembre, nel momento dell’inizio della frequenza nella nuova scuola. Tappa finale di questo percorso di incontri è stata la mostra bibliografica e fotografica allestita nella biblioteca di Povo: questo momento di conclusione dei percorsi di gioco vissuti al nido in questo anno educativo è stato un ulteriore modo per avvicinare la comunità al magico mondo del nido. 13 Raccontami una storia «Cercate di dire sempre di sì quando i vostri bambini vi chiedono di leggere… fate in modo che leggere sia normale come fare colazione, come lavarsi i denti o farsi coccolare e consolare nei momenti di tenerezza e di malinconia…» Susanna Mantovani Nel corso degli ultimi anni educativi il nido Bucaneve di Pergine ha concentrato l’attività dei mesi primaverili ed estivi sui rapporti con il territorio. I progetti, sostenuti dal gruppo di lavoro e accolti con entusiasmo dalle famiglie, sono stati il percorso di acquaticità e il percorso di avvicinamento alla lettura in collaborazione con la biblioteca di Pergine. È proprio quest’ultimo che nel corso degli anni ha subito alcune modifiche sostanziali nella sua strutturazione. Inizialmente le uscite alla biblioteca venivano organizzate in modo che i bambini potessero conoscere un nuovo ambiente ed ascoltare la lettura di qualche libretto da parte dell’educatrice. L’entusiasmo dei bambini nella scoperta di questo nuovo contesto e la consapevolezza dell’importanza di un avvicinamento al piacere della lettura per i bambini piccoli sono stati i punti di partenza per una riflessione sulla programmazione del percorso. Si è deciso di rafforzare il coinvolgendo e la collaborazione con la biblioteca promuovendo inoltre l’iscrizione di tutti i bambini al servizio di prestito. La sezione dedicata ai più piccoli della biblioteca di Pergine sostiene e promuove il progetto nazionale “Nati per leggere”, che ha lo scopo di diffondere tra genitori, educatori e scuole l’abitudine a leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età. In un età in cui inizia e si svilup- pa l’acquisizione del linguaggio e la nascita del “senso della storia”, il piacere alla lettura e alla scoperta del libro va incoraggiato, stimolato, rendendo vivo il racconto contenuto tra le pagine attraverso la mediazione dell’adulto. Spinto da queste motivazioni e cosciente dell’importante ruolo educativo che il nido d’infanzia riveste come tramite tra le strutture esterne e le famiglie, il gruppo di lavoro ha deciso di investire nuove modalità nella programmazione di questo importante progetto. Grazie anche all’entusiasmo, alla disponibilità e alla voglia di sperimentarsi dimostratati da Maria e Patrizia, responsabili della Sala ragazzi della biblioteca comunale, si è pensato ad una loro partecipazione diretta nella scelta dei libri da proporre e nella loro lettura. Dopo il momento di narrazione e scoperta delle illustrazioni guidato da Maria e Patrizia, la visita in biblioteca ha previsto un momento di esplorazione libera e di scelta di un libretto da parte dei bambini da portare a casa per leggere assieme a mamma e papà. Le famiglie, precedentemente messe al corrente delle novità nel corso di una serata informativa, sono state coinvolte in prima persona nell’iscrizione al prestito e nella consegna del libro scelto dal proprio bambino, al fine di far conoscere, a chi ancora non ne avesse avuto la possibilità, lo spazio della biblioteca riservato e dedicato esclusivamente ai più piccoli. La formula pensata e sperimentata quest’anno è risultata senza dubbio molto appropriata e mirata ai bisogni dei bambini e ne sono stati la dimostrazione l’interesse, l’entusiasmo e l’attenzione con cui tutti i piccoli coinvolti hanno partecipato a tale attività. 14 Alla scoperta del pane Nel corso dell’anno educativo, il personale del nido d’infanzia in accordo con le famiglie, ha realizzato numerose uscite sul territorio. Molteplici infatti sono state le occasioni di conoscenza reciproca tra il nido e gli altri servizi presenti nella realtà territoriale di Ponte Arche. Fra le tante uscite vissute dai bambini (visita dalla parrucchiera, al supermercato, in pasticceria, dal fioraio, dai pompieri) particolarmente divertente si è rivelata la visita al panificio. L’uscita, organizzata nel mese di maggio, prevedeva la partecipazione di tutti i bambini del nido e quindi del gruppo di medi e del gruppo di grandi. Il personale ha prestato particolare attenzione per permettere ai piccoli di uscire e scoprire questa nuova realtà in un contesto di relazioni conosciute e sicure. A tal fine sono stati accompagnati non solo dalle educatrici di riferimento ma anche da altri adulti a loro conosciuti fra cui la coordinatrice interna, l’ausiliaria e le educatrici del pomeriggio. Il personale, i bambini e le bambine, dopo essersi preparati accuratamente, hanno attraversato il parco per recarsi in panificio. Dapprima sono andati a vedere il laboratorio in cui si prepara il pane e tutte le delizie che si trovano al panificio. Lì, il proprietario, ha gentilmente accolto i il gruppo, ha spiegato a tutti i bambini i vari macchinari utilizzati per la produzione e conservazione dell’impasto, ha mostrato il magazzino in cui sono custoditi tutti gli ingredienti e i forni in cui i prodotti vengono cucinati. Dopo una visita panoramica e di informazione all’interno del laboratorio, tra i visi stupiti e meravigliati di tutti i bambini, il gruppo si è diretto verso il negozio. Al panificio i bambini hanno osservato il prodotto finito, pronto per la vendita. Quanti panini e che buon profumo di cose buone! I bambini, incoraggiati dalle educatrici, si sono avvicinati al banco e con incertezza hanno ordinato dei panini. Uno di loro ha potuto avvicinarsi alla commessa per prendere il sacchetto e in seguito un altro volontario è stato così coraggioso da affrontare la cassa e pagare il pane acquistato. Fuori dal panificio i bambini hanno potuto fermarsi e assaggiare il delizioso pane che ogni giorno affiora sulle nostre tavole e che da sempre è amato da tutti grandi e piccini. Il gruppo è successivamente rientrato al nido per il pasto. I bambini più grandi, alla sera hanno potuto raccontare ai loro genitori questa nuova e strabiliante esperienza. 15 Gita a Malga Brigolina La flora, la fauna e la storia delle terre trentine hanno portato all’idea del percorso di gioco intrapreso dal Nido Rodari nell’anno 2008-2009, un avvicinamento agli animali che popolano i nostri prati, con conclusiva visita alla Malga Brigolina di Sopramonte. L’idea iniziale del gruppo di educatrici era una cooperazione tra tutti i bambini del nido ed i loro genitori (necessari anche per motivi di trasporto alla malga), rivelatasi poi impossibile a causa di difficoltà organizzative e lavorative; ad ogni modo, la sezione gialla dei piccoli e quella arancione dei grandi hanno potuto partecipare a quest’esperienza. Seguiti dalle educatrici e dalle educatrici del pomeriggio, in due giornate separate, i gruppi hanno raggiunto Malga Brigolina accompagnati dai genitori venuti a ritirare i bambini dal nido nel primo pomeriggio. Arrivati sul posto i bambini hanno potuto da subito godere dei benefici dell’aria e dell’ambiente montano. Il sole ci ha aiutato nella buona riuscita della gita. È cominciato così il viaggio tra gli animali ospitati dalla struttura. Tra sorrisi, eccitazione, stupore e qualche naso tappato i bambini hanno potuto vedere da vicino mucche, galline, piccoli coniglietti, caprette, asini ed oche. Terminata la visita il tutto s’è concluso con un gioioso pic-nic nel grande prato della malga. L’importanza di questa esperienza crediamo stia soprattutto nell’infondere nei bambini un rispetto per gli animali e per la natura, partendo da quelli a noi più vicini, che hanno caratterizzato la vita e l’economia di ogni famiglia trentina del passato. Poche sono infatti ormai le occasioni in cui è possibile portare i figli a contatto con la fauna del posto, lasciare che i bimbi si divertano a porgere il ciuffo d’erbetta alla mucca. Inoltre è stato più che mai costruttivo coinvolgere i genitori, inserendoli nella realtà e nei rapporti di i giorni dei loro figli, da quello con i compagni a quello con le educatrici. Tra le varie opportunità di confronto e scoperta che hanno caratterizzato la nostra esperienza, quella che più ricorderemo e speriamo ricorderanno le famiglie sarà stata l’allegria e la gioia di un pomeriggio passato nel verde, tra le risate felici dei bambini, la soddisfazione delle educatrici e la curiosità dei genitori. 16 In piscina una magica esperienza ludica Il personale del nido, in accordo con le famiglie e le istruttrici della piscina comunale di Spiazzo, ha proposto e realizzato una simpatica e importante iniziativa: uno “speciale” corso di acquaticità per i bambini e le bambine del nido. Il “pensare ed il fare comune” fra i diversi attori educativi coinvolti ha permesso di inserire a pieno titolo questa importante esperienza sperimentata dai bambini in un quadro più ampio di continuità con il territorio. «Il mondo è il mio grembo, e il grembo di mia madre fu il mio primo mondo. L’acqua come culla naturale, ambiente ideale nel quale prende forma e si sviluppa la vita. Il primo approccio con il mondo avviene attraverso l’acqua, la stessa che ci accompagnerà per tutta la nostra esistenza dal momento del concepimento a quello della morte. Veniamo concepiti dall’amore, cullati dall’acqua materna che gelosamente ci custodisce per nove mesi; un simbolo ricorrente che si ripropone come elemento essenziale e costante nella nostra vita. L’acqua è tutti i liquidi, è fluida, fluente, in costante movimento, in costante cambiamento... In nessun momento è uguale a se stessa. L’acqua è espansione, è profondità… le appartengono le emozioni, i legami…». L’acqua rappresenta sia allegoricamente che realmente, l’oceano primordiale da cui ha origine la vita: essa infatti dà protezione prima al germe vitale, poi all’embrione e quindi al feto. Il nascituro, gelosamente custodito dalla madre, è in continuo movimento, è cullato con un ritmo regolare simile all’ondeggiare del mare e percepisce tutti i messaggi più intimi dell’animo materno. Portare i bambini in acqua fin dalla più tenera età, significa prolungare le piacevoli sensazioni che l’ambiente acquatico può offrire. Nel rispetto dei tempi e dei bisogni di ognuno, il contatto con l’acqua è stato proposto con gradualità, attraverso il contatto con i piedini e le manine prima ed il corpo poi. Di volta in volta, i bambini hanno dimostrato di acquisire una sempre maggiore sicurezza e confidenza verso l’ambiente acquatico, sperimentando anche nuove esperienze personali. In acqua i piccoli hanno avvertito subito la sensazione di leggerezza e i movimenti sono diventati più armoniosi. L’acquaticità è infatti una magica esperienza ludica che ha aiutato i piccoli a sviluppare e a perfezionare in modo divertente e naturale tutti quei movimenti che li rendono autonomi nel cammino e nei gesti quotidiani. La familiarità con questo elemento, l’utilizzo contemporaneo di materiali quali palline colorate, barchette, simpatici “motoscafi” e la possibilità di fare in acqua un “trenino” o un “girotondo”, ha permesso ai bambini di acquisire modi diversi di spostamento, uno controllo respiratorio adatto al nuovo ambiente, una libertà di movimento e di esplorazione. Molto importanti sono state anche le implicazioni sul piano affettivo e relazionale. In acqua infatti il bambino ha ricevuto un’attenzione individualizzata da parte dell’educatrice. Ciò ha rafforzato la relazione con l’adulto ed ha permesso di aumentare la fiducia in se stessi e negli altri, bambini od adulti. 17 Crescere ed educare insieme L’esperienza di portare il proprio bambino al nido d’infanzia costituisce oggi sempre più una scelta di tipo educativo, per cui il nido è pensato non solo come un luogo dove lasciare il figlio in assenza di altre soluzioni di accudimento, ma come uno spazio che può offrirgli possibilità interessanti e significative per la sua crescita come individuo e come membro di una comunità. Ciò implica spesso per il genitore un avvicinamento al nido come servizio educativo in cui il bambino può crescere con altri bambini e adulti non familiari portatori di una competenza professionale con cui è utile e importante confrontare e intrecciare le risorse e le competenze della famiglia. Nasce da questo presupposto la definizione dell’obiettivo pedagogico del gruppo di lavoro del nido interaziendale “Scarabocchio”, che ha scelto di occuparsi durante l’intero anno educativo del ruolo del servizio nel sostegno alla genitorialità. Aspetto generale che il gruppo di educatrici ha indagato e approfondito, attraverso il fondamentale supporto formativo e pratico della pedagogista interna, è il modo e il metodo attraverso cui costruire e alimentare una buona relazione tra nido e famiglia, collocandosi reciprocamente in una posizione di ascolto, confronto e fiducia affinchè il compito di crescere in modo sereno e positivo i bambini possa concretizzarsi attraverso l’opera sinergica delle due parti. Il gruppo di educatrici ha prima svolto una breve ricerca sull’evoluzione storica del contesto familiare, essenziale per poter riconoscerne nuovi ruoli, bisogni, richieste, difficoltà e risorse, cercando di individuare le modalità attraverso cui il nido può far emergere tali potenzialità al fine di sostenere il mestiere del genitore in un’ottica di prevenzione prima ancora che di cura del disagio. I collettivi interni hanno rappresentato la sede per approfondire la tematica a livello inizialmente teorico/riflessivo e in un secondo momento più concreto e pratico, sostenendo poi i genitori attraverso i diversi momenti di contatto all’interno del nido. Durante i collettivi le educatrici hanno raccolto riflessioni, idee, sensazioni, vissuti personali, confrontando le diverse aspettative e rappresentazioni, le esperienze e le conoscenze professionali, spunti fertili per nuove riflessioni 18 e per l’ideazione di alcune linee guida, strumento utile alle educatrici per individuare le risorse interne alla famiglia dalle quali partire per sostenere il genitore nel suo difficile compito: la crescita del suo bambino. Il lavoro svolto dalle educatrici ha messo in luce l’importanza di porre alla base dell’incontro il rispetto non solo per le reciproche competenze ma anche per i rispettivi ruoli, determinante nel favorire la relazione. La comunicazione tra educatrici e genitori diventa fondamentale nel costruire una buona relazione di fiducia. In breve il gruppo ha evidenziato l’importanza di curare la forma delle comunicazioni ragionando sulla forza delle parole usate nei colloqui con i genitori, consapevoli che attraverso il modo passa in maniera consistente anche il contenuto. Per questo l’educatrice deve porsi in un atteggiamento di ascolto, non giudicante o stereotipato, avvicinandosi alle famiglie. Le linee guida elaborate dal gruppo individuano come appuntamenti privilegiati per il supporto alla genitorialità diversi momenti di dialogo con i genitori: i colloqui individuali, i laboratori creativi, le serate a tema. In queste occasioni compito dell’educatrice è quello di far emergere le risorse che ciascun genitore possiede mettendole a disposizione per se stesso, l’educatrice e talvolta per il gruppo intero di genitori. Il genitore vive la necessità di essere incoraggiato e rassicurato nell’esperienza così forte e complessa che è la crescita di un figlio, proprio a partire dalla delicata e intensa esperienza dell’inserimento al nido, complessa sia per il bambino quanto per il genitore che a sua volta ha bisogno di essere accompagnato. Per questo costruire una rete di rapporti sociali autentici, genuini e positivi all’interno del nido risulta fondamentale e rappresenta un’importante risorsa per i servizi educativi nella fase di sostegno alla genitorialità. La tematica è stata approfondita durante l’intero anno educativo. Le educatrici hanno organizzato molti incontri con le famiglie, promuovendo interventi caratterizzati da coerenza e modalità di reciproca comprensione e reciproco sostegno in merito a questioni rilevanti per i bambini condividendo possibili strategie e soluzioni. Le contaminazioni positive reciproche hanno consentito al gruppo di promuovere l’aspetto principale del sostegno alla genitorialità, quello di crescere ed educare insieme, creando una possibilità concreta di costruire rapporti di fiducia, condividendo il tempo del nido con le famiglie. Quello tra nido e famiglia può allora diventare un incontro che consente anche agli adulti coinvolti di continuare a crescere, di aumentare consapevolezze personali e professionali, di rivedere reciproche immagini di educazione, di famiglia e di bambino, di sentirsi parte attiva di una comunità educante. Il progetto intrapreso ha mostrato a noi educatrici per prime che accostarsi reciprocamente con attenzione e delicatezza, mantenendosi aperte al dialogo e al confronto, favorisce non solo il rapporto nido-famiglia e il reciproco sostegno, ma anche la possibilità di provare davvero a crescere ed educare i bambini insieme, ciascuno nel proprio ruolo e con le proprie competenze, affinchè possano crescere oltre che come individui con proprie peculiarità, come soggetti parte di una comunità, quella del nido prima e poi quella più ampia e complessa del mondo in cui vivono. 19 Che avventura la spesa al supermercato! Anche quest’anno il personale del nido di Tione ha progettato delle attività che permettessero ai bambini di esplorare e vivere il mondo esterno al nido, con la presenza costante delle educatrici e l’aiuto di altre figure quali la coordinatrice interna, l’ausiliaria o l’educatrice del pomeriggio. Il progetto educativo di quest’anno prevedeva infatti incontri e uscite che avvicinassero i bambini al mondo circostante e alla scoperta delle varie attività presenti sul territorio. A queste visite si sono alternate semplici uscite, passeggiate rilassanti e originali che hanno reso i bambini i principali protagonisti di momenti di esplorazione, crescita, voglia e felicità di stare insieme, condividere esperienze nuove ed emozionanti. Uscite più strutturate ed elaborate dal punto di vista organizzativo sono invece state rese possibili grazie alla disponibilità dei vari servizi sul territorio e la voglia e capacità del gruppo di lavoro di interagire e mettersi in gioco in un percorso di continuità educativa con il territorio. I bambini hanno quindi potuto vivere esperienze diversificate e pensate appositamente per loro come la visita in Comune, ai presepi natalizi, in pasticceria, dal fioraio e al supermercato. Verso la fine del mese di gennaio, i bambini si sono preparati per una speciale avventura in compagnia delle loro educatrici che li hanno vestiti per portarli al supermercato della cooperativa. Il freddo dell’inverno e la neve tra le strade non hanno bloccato la voglia e la tenacia di avventurarsi in un’esperienza nuova e a dir poco molto piacevole: fare la spesa come mamma e papà! Che emozione poter uscire per una mattina e diventare grandi per un po’ di tempo… Che emozione vedere durante il tragitto tante persone fuori da un ambiente abituale come il nido: c’è chi ha rivisto la propria casetta, chi con gioia, indica degli spazi chiamando l’educatrice, chi è rimasto sorpreso dalla neve che sfiorava i suoi stivaletti e chi non capiva ancora cosa sarebbe successo. Arrivati alla cooperativa, i bambini sono entrati timorosamente. Le educatrici hanno ricordato l’importanza di essere gentili; successivamente hanno cercato un volontario per portare il cestino in cui riporre la spesa e tutti hanno fatto a gara per poterlo tenere tra le mani. Mentre alcuni bambini sorreggevano il cestino, gli altri, attirati dai prodotti sugli scaffali, hanno iniziato la loro esplorazione sotto l’occhio attento e vigile delle educatrici. Di fronte allo scaffale dei latticini alcuni di loro hanno scelto e depositato nel cestino alcuni yogurt. Arrivati di fronte al bancone del pane, le educatrici hanno esortato i bambini a chiedere del pane. Alcuni sono intervenuti “ordinando” del prosciutto e il pane… Che emozione avvicinarsi a quel grande vetro che solitamente con mamma guardiamo dal basso all’alto, sorretti dall’educatrice, per prendere il sacchetto con gli affettati! Ma non è finita qui! Il giro del supermercato si è concluso osservando golosamente gli scaffali e arrivando fino alla cassa. Giunto il momento di pagare, alcuni di loro hanno consegnato alla cassiera alcune monetine. All’uscita la cassiera ha consegnato ad ognuno di loro un cioccolatino. Il dolcetto è stato riposto nelle tasche delle giacche dei bambini per permettere loro di assaporarlo in compagnia di mamma e papà, raccontando la magica avventura che hanno potuto vivere in quella mattinata. 20 Uno sguardo al passato per andare avanti Anche quest’anno il personale educativo dell’asilo nido intercomunale della Vigolana si è incontrato a maggio con le insegnanti della scuola d’infanzia per progettare gli incontri di continuità. Dall’incontro è emerso come i bambini che hanno vissuto l’esperienza del nido ricordino ancora gli amici e il personale del nido. In quest’occasione è nata la proposta di aggiungere ai due giorni di continuità un terzo incontro in cui i bambini della scuola d’infanzia, in particolar modo i bambini che sono stati al nido, ritornassero ad invitare gli amici pronti al passaggio per la scuola d’infanzia. Così il giorno 20 maggio alle 10 nove bambini della scuola dell’infanzia accompagnati dalla maestra Valeria sono arrivati al nido portando con sé un biglietto creato da loro per invitare i bambini del nido ad andare a visitare la scuola d’infanzia. Durante l’ incontro i bambini hanno condiviso una gustosa merenda e poi tutti a giocare insieme “in nome dei bei ricordi”. È stato un momento emozionante per i bambini, che si sono trovati ad essere coinvolti in esperienze già vissute con gioia, ma anche per le stesse educatrici che hanno sentito come il periodo trascorso al nido per i bambini è rimasto un ricordo vivo. Questa visita “interessante” ha lasciato ai bambini grandi del nido una notevole aspettativa, che si è trasformata alcuni giorni più tardi in due divertenti incontri trascorsi alla scuola d’infanzia, in cui sono stati presentati gli spazi, le insegnanti e gli amici che ritroveranno a settembre. 21 Percorsi di gioco sul cibo Percorsi di gioco «La ricchezza del nostro linguaggio dipende soprattutto dall’esperienza delle nostre mani». Peter Mesker, neurologo olandese Il nido d’infanzia “Padre V. Tonini” di Vigolo Baselga ha avuto per tutto l’arco dell’anno educativo un filo conduttore speciale, che legava tra loro i percorsi di gioco e i laboratori proposti ad adulti e bambini: il cibo. L’idea è nata dall’intero gruppo di lavoro durante lo scorso anno educativo e ha riscosso fin da subito un notevole successo, trasmettendo a tutti i partecipanti entusiasmo, voglia di fare, creatività, ma anche il piacere di stare assieme e condividere emozioni. Innanzitutto ci si è interrogati sul significato che la parola “cibo“ e il cibo stesso hanno per il gruppo di lavoro, per l’ambiente in cui si lavora e per i bambini in particolare. Per usare le parole delle educatrici: la parola ‘cibo’ è strettamente legata al momento del pasto, momento molto importante in quanto si costruiscono le basi di autonomia del bambino nel provvedere da solo ai propri bisogni fisiologici, poiché poter mangiare da soli, con il proprio ritmo, rende più piacevole alimentarsi. Inoltre, il momento del pasto al nido, viene vissuto come ricchezza per la socializzazione corporea degli apprendimenti: è mio, è tuo, è tanto, è poco, è dentro, è fuori, è dolce, salato, chiaro, scuro… diventando conoscenze che i bambini sperimentano, interiorizzano e apprendono, ma è anche un momento di scambi sociali tra coetanei. E così sono stati realizzati quattro percorsi di gioco. “Farina bianca… che magia!”. Il percorso di gioco, indirizzato al gruppo dei grandi, vede come protagonista la farina bianca nelle sue diverse forme, realizzazioni e trasformazioni: pasta pane, collage (farina bianca ed acqua), per poi passare alla crostata, pane, torta allo yogurt, pizza, biscotti al cioccolato, pane al cioccolato, biscotti bicolore e le brioches. Per queste ultime, il gruppo ha effettuato un’uscita al negozio del paese per comperare gli ingredienti necessari: zucchero, uova e naturalmente la farina. Anche ad uno spazio aperto proposto ai genitori assieme ai loro bimbi hanno realizzato un salame al cioccolato da donare ai papà o da fare proprio con loro. Infatti questo momento è stato organizzato nella giornata dedicata alla festa del papà, acquisendo per i bambini un significato speciale. Il percorso di gioco proposto ai medi dal titolo: “Che buona la pappa…ma da dove arriva??”, ha come filo conduttore alcuni libretti come, “Dentro la fattoria”, “La gallinella Pervinca”, “Bee bee Buonanotte”, “la Mucca Moka”, ”La pecorella birbona”, “La festa di Benny” e tanti altri. Ed ecco che assieme agli animali, si scoprono anche i loro speciali prodotti: il latte, il formaggio, le uova, il miele. Le attività proposte sono state molteplici, come la preparazione della cioccolata, gli spiedini al formaggio, la frittata, la torta allo yogurt, biscotti… Un momento molto speciale è stato il laboratorio pomeridiano con la cuoca Patrizia che ha insegnato e aiutato i bambini a preparare dei deliziosi cannoli con la crema di cioccolato. Gli spazi aperti del gruppo dei medi hanno visto impegnati genitori e bambini in due uscite conclusive del percorso di gioco: visita all’Apicoltura Peterlana&Zambotti, dove c’è stata l’occasione di vedere le api, e naturalmente l’assaggio del miele, e visita alla fattoria didattica “Villa Rizzi” (Comunità Murialdo di Sardagna). Quest’ultima è stata proposta anche al gruppo dei grandi. I bambini qui hanno potuto conoscere alcuni animali (capre, conigli, asino, cavallino nano) e annusare le piante officinali. Un’altra attività realizzata assieme dal gruppo dei grandi e dei medi è stata la creazione dell’orto del nido. Ogni bimbo ha seminato le piantine e i semini e ne ha avuto cura nel tempo dando acqua e controllando la loro crescita. “Io mi mangio la Luna” è il titolo del percorso di gioco rivolto al gruppo dei piccoli. “Io mi mangio la Luna” è il titolo del libretto tattile filo conduttore del percorso, rea- 22 lizzato interamente dalle educatrici. Esso narra la storia di un bambino di nome Milo e di una bambina di nome Maya, che chiedono ad alcuni animali secondo loro che sapore ha la Luna. Così l’elefante risponde che per lui la luna sa di foglie d’acacia, per la giraffa sa di fiore di mimosa, per la scimmia sa di banana, per il gatto di latte, per il tucano di pesce, per il cavallo di zucchero, per il coniglio di carote e così via. Ogni animale ha portato i bambini alla conoscenza di un alimento che dapprima hanno scoperto con la buccia, poi senza, a pezzetti, lesso ed infine frullato per permettere loro di sperimentarlo attraverso la pittura vegetale. Altra tappa del percorso sono stati i sacchettini profumati, all’interno dei quali sono conservate spezie quali: anice, origano, cannella, caffè, chiodi di garofano, lavanda, ecc. scoprendo così delicati ed intensi profumi, oppure odori sgradevoli e fastidiosi. Infine, al secondo gruppo dei piccoli (infatti la sezione piccoli è divisa in due gruppi) è stato proposto il percorso di gioco: “Un cestino pieno di pappe…tutte da scoprire!”, che ha permesso ai bimbi di sperimentare con tutto il corpo i diversi cibi proposti. Il filo conduttore del percorso, ovvero l’oggetto che ha accompagnato tutto il gruppo alla scoperta dei cibi che ritrovavano a tavola al momento della pappa, è stato un cestino dei tesori “speciale”, contenente un cibo per ogni bambino che ha potuto toccare, annusare, assaggiare e sentire il rumore che produce. Anche per il gruppo dei piccoli le proposte fatte ai genitori, ovvero gli spazi aperti, hanno avuto come soggetto il cibo. Il primo gruppo ha visto coinvolti genitori e bimbi nella pittura vegetale con passata di pomodoro e piselli frullati e i travasi con la farina gialla. Ai genitori e bambini del secondo gruppo dei piccoli invece, è stata proposta la pittura vegetale con le carote frullate e i travasi con la farina gialla. Altre sono state le proposte rivolte ai genitori ed accolte dagli stessi con grande entusiasmo, come le Serate laboratorio, realizzate in due momenti separati tra loro: una rivolta ai genitori del gruppo dei medi e dei grandi e una serata rivolta ai genitori dei due gruppi dei piccoli. La cuoca del nido, aiutata dal personale educativo, ha coinvolto i genitori nella realizzazione di un menù adatto ai bambini nella fascia 0-3 anni. Entrambe le serate sono state organizzate anche con lo scopo di individuare dei momenti di incontro fra educatrici e famiglie. La festa della mamma La festa della mamma al nido è un evento importante che non deve essere trascurato. Ai bambini piace molto essere coinvolti in attività per i propri genitori: si sentono più grandi e più importanti perché fanno qualcosa di utile che può rendere felice la persona a loro più cara. Ed è così che al nido di Vigolo Baselga, le mamme sono state invitate a pranzo. La cuoca Patrizia, aiutata dall’addetta d’appoggio Lucia, ha preparato per ogni mamma una pizza a forma di cuore, da mangiare e condividere con il proprio bambino. Molte altre sono state le proposte fatte a genitori e bambini, come la festa di Natale, la visita alla caserma dei Vigili Volontari del Fuoco di Vigolo Baselga, la festa di fine anno presso la Malga Brigolina e l’ormai affezionato Bilbiobus, il camper di libri della biblioteca comunale di Trento. A conclusione di questo anno educativo e di questo percorso si può dire che sia l’intero gruppo di lavoro, che genitori e bambini hanno manifestato grande soddisfazione, vivendo questi momenti con entusiasmo, voglia di condividere e di conoscere! In particolare, per il gruppo di lavoro è stata occasione di crescita professionale, di collaborazione e di grande lavoro di equipe. 23 Città Futura Coop. Sociale s.c.s. Via G. Romagnosi, 26 • 38100 Trento Tel. 0461.263155 • Fax 0461.263894 e-mail: [email protected] • www.citta-futura.it Città Futura è certificata Impaginazione e stampa: Publistampa Arti grafiche (TN) CQ-COC-000016 Questa pubblicazione è stampata su carta FSC Misto Fedrigoni Symbol Free Life. Publistampa Arti Grafiche è certificata FSC-Chain of Custody CQ-COC-000016