LA FATTURA
La FATTURA si compone essenzialmente di due parti:
a) una parte descrittiva: data di emissione, numero progressivo della
fattura, i dati identificativi del venditore e
dell’acquirente, le clausole particolari
riguardanti la consegna delle merci, le
condizioni di pagamento (modalità e tempi)....
b) una parte tabellare:
dati relativi alla descrizione qualitativa e
quantitativa della merce venduta, il prezzo
unitario e il prezzo complessivo, gli eventuali
oneri accessori (imballaggio, spese di
trasporto, spese di incasso, ecc.), sconti, premi
ed abbuoni, l’aliquota e l’ammontare
dell’IVA, l’importo complessivo a debito del
compratore.
NOME AZIENDA
Indirizzo
CAP Città (Prov)
Codice fisc. / Partita Iva
FATTURA N. XX DEL
XX.XX.XXXX
Spett.le
Azienda Cliente
Indirizzo
CAP Città (Prov)
Part. Iva
Pagamento
Rif. DDT
Descrizione
Q.tà
Prezzo
unitario
Imponibile
Imposta Iva
Totale fattura
Importo
%Iva
FATTURA
Documento fondamentale per le operazioni in regime IVA è la FATTURA
che viene emessa da chi vende il bene o servizio su chi acquista.
FATTURA N° X
Merce
_
_
Base imponibile
IVA Aliquota x
spese non soggette
ecc.
Importo totale
DITTA
IVA
COMPRATORE
- maggior debito verso fornitore
- credito v/Erario
VENDITORE
- maggior credito v/compratore
- debito v/Erario
IVA
Dal punto di vista della partita doppia vengono accesi tre CONTI:
IVA NS/CREDITO
Valore numerario assimilato
IVA NS/DEBITO
Valore numerario assimilato
ERARIO C/IVA
Valore numerario assimilato
Per l’IVA che si paga all’atto dell’acquisto del
bene o del servizio e che rappresenta un credito che
l’impresa vanta nei confronti dell’Erario
Per l’IVA che si riscuote all’atto della vendita del
bene o del servizio e che rappresenta un debito che
l’impresa ha nei confronti dell’Erario
E’ un conto che riepiloga i due conti precedenti
IVA
(Imposta sul Valore Aggiunto)
 Imposta disciplinata dal D.P.R. 633/72
 Imposta indiretta (come bollo, registro, successioni, donazioni)
Sono invece imposte dirette l’IRPEF-l’IRPEG, l’ICI, l’IRAP in quanto colpiscono
immediatamente la capacità contributiva (intesa rispettivamente come reddito,
patrimonio, valore della produzione netta).
 Imposta sul consumo:
- colpisce i consumatori;
- per l’impresa, in genere, non è un costo o un ricavo, ma un credito o un debito (partita di giro);
- così chiamata perché ogni impresa versa allo Stato l’IVA commisurata all’incremento di
valore aggiunto sul bene.
FUNZIONAMENTO DELL’IVA
IMPRESA
CONSUMATOR
E FINALE
IMPRESA
acquisto
beni/servizi
al ricevimento della
FATTURA
sorge un credito
verso l’Erario
pari all’ammontare dell’IVA
corrisposta sull’acquisto
vendita
beni/servizi
all’emissione della
FATTURA
sorge un debito
verso l’Erario
pari all’ammontare dell’IVA
esposta nella fattura
Periodicamente l’azienda regola i propri rapporti con l’Erario, versando
al medesimo la differenza tra l’IVA a debito e l’IVA a credito
FUNZIONAMENTO DELL’IVA
ESEMPIO DIMOSTRATIVO DELLA NEUTRALITA’ DELL’IVA PER LE IMPRESE
aliquota del 20%
MP = Materie Prime
PF = Prodotti Finiti
v.a. = Valore aggiunto
A IMPRESA
FORNITORE
B IMPRESA
ACQUIRENTE
C
CONSUMATORE
FINALE
A acquista MP al costo di 100
B acquista PF da A al costo di 150
C acquista PF da B al costo di 240
A paga per le MP 120
(= 100 di costo + 20 di IVA)
B paga per i PF 180
(= 150 di costo + 30 di IVA)
C paga per i PF 240
A realizza e vende a B PF al prezzo di 150
B rivende a C PF al prezzo di 200
A incassa per i PF 180
(= 150 di ricavo + 30 di IVA)
B incassa per i PF 240
(= 200 di ricavo + 40 di IVA)
A IMPRESA
FORNITORE
Costo/Ricavo
Iva
Acquisto
- 100
Credito
20
Vendita
+ 150
Debito
30
IVA da versare
all’Erario
10
Differenza
(valore aggiunto)
50
Entrate / Uscite
Incasso (vend.)
+ 180
Pagamento (acq.)
- 120
Versamento (IVA)
Incasso netto
- 10
+ 50
B IMPRESA
ACQUIRENTE
Costo/Ricavo
Iva
Acquisto
- 150
Credito
30
Vendita
+ 200
Debito
40
IVA da versare
all’Erario
10
Differenza
(valore aggiunto)
50
Entrate / Uscite
Incasso (vend.)
+ 240
Pagamento (acq.)
- 180
Versamento (IVA)
Incasso netto
- 10
+ 50
C
CONSUMATORE
FINALE
Paga all’impresa B il prezzo del bene, sostenendo un costo di 240 (200+40).
Non può riaddebitare l’IVA a nessuno (interruzione della catena).
Ricapitolando .......
l’esempio numerico ci ha permesso di capire il senso della nota espressione:
“l’IVA non è un costo per le imprese,
ma INCIDE sul CONSUMATORE FINALE”
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