Ufficio Stampa Rassegna stampa del 12/11/2010 www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l. Rassegna stampa del 12/11/2010 Il Resto del Carlino Ravenna Prima pagina(Prime Pagine) Preoccupanoi rifiuti ingombranti,bene la differenziata(Alfonsine) Prima pagina(Prime Pagine) Viso e capelli, la bellezza non è un sogno(Sant'Agata sul Santerno) LOspedale si rifà il look Ora è più funzionalee organizzato(Lugo) Gli alpini parlano dellalimentazione(Conselice) I predoni del rame colpiscono ancora(Cronaca) Musei a porte chiuse contro i tagli alla cultura(Fusignano) Il Corriere Romagna di Ravenna Prima pagina(Prime Pagine) Bimbi e genitori scarabocchiano insieme a Massa(Massa Lombarda) Film nel weekend(Bagnacavallo) Furto di rame al cimitero(Cronaca) Lavagne multimediali alle medie(Lugo) Porte chiuse per un giorno per far vivere la cultura(Unione Bassa Romagna) Un restyling da 4 milioni per lospedale(Lugo) La Voce di Romagna Ravenna Prima pagina(Prime Pagine) Rotatoria, arriva in tempo per l'outlet(Bagnacavallo) Festa di sport e solidarietà a Madonna delle Stuoie(Lugo) La musica fuori dai teatri(Lugo) La passione al San Francesco(Bagnacavallo) Non ricordo dove ho messo le chiavi(Cotignola) Tanti auguri alla Gianina(Alfonsine) Davide Ranalli capogruppo allUnione(Lugo) La banda delloro rosso torna a colpire al cimitero(Cronaca) Materno infantile: stanziati 3milioni e 700mila euro(Lugo) www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l. Si rinnova la Medicina dellUmberto I(Lugo) Conflitto di interessi con le case di via Villa(Lugo) Ad Arcangelo Corelli gli manca un occhio(Fusignano) La cultura tira la cinghia(Unione Bassa Romagna) Il Sole 24 Ore La protesta dei comuni: Milano e Parma le uniche a guadagnarci(Pubblica Amministrazione) Più poteri per i sindaci(Pubblica Amministrazione) Sospesa la tracciabilità dei vecchi appalti(Pubblica Amministrazione) La stretta sul debito si estende a tutti i comuni(Pubblica Amministrazione) Italia Oggi Città intelligenti e risparmio energetico, ecosindaci in campo(Pubblica Amministrazione) Comuni in prima fila sulla legalità(Pubblica Amministrazione) Crescita demografica a due velocità(Pubblica Amministrazione) E' Basiglio il comune più ricco dello stivale(Pubblica Amministrazione) Le tariffe dell'acqua non sono tabù(Pubblica Amministrazione) Patto di stabilità soft. Per pochi(Pubblica Amministrazione) Sferzata ai pagamenti nella p.a.(Pubblica Amministrazione) Opere nei porti senza monopolio(Pubblica Amministrazione) Federalismo, un avvio indolore(Pubblica Amministrazione) www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l. Resto dei Orlino Ravenna press LIf1E 12/11 /2010 1 ItesTo Insegne luminose -Totem aziendal i Decorazione automezz i Stampa digitale Venerdì 12 novembre 201 0 www .ilrestodelcarlino .it e mai/ cronaca .ravenna@ilcarlino .net Redazione : via Salara 40, 48100 Ravenna - Tel. 0544 249611 - Fax 0544 39019 Il. drapitore! ia4u44500i'OO ax454tr50941 €nto@stradapuúblicita . t www•stradapubbiicita.€t n Pubblicità: S .P .E . - Ravenna - L .B . Alberti, 60 - Tel. 0544 278065/ Fax 0544 27045 7 resta in carcere Bimbo strappato alla madre, l'arrestato : «Non volevo portarlo via» TROVATO SUPER TARTUFO DA MILLE EURO ,,:.A pagina 5 -Servizio a pagina 6 Estrazione gas e subsidenza all'esame del gip Le due suorine : ((Ci sentiam o santalbertesi » Con il maltemp o parchegg i come acquitrini Commercio, l'anno ner o della ristorazione Segnalati disagi da parte- di ippic i cittadini in diverse zone della città, ma principalmente nell e aree di sosta della Rocca Bianvaleone e di via Rotra In nove me,i hmrno chius o i battenti ventidue atciwt contr o le nove dello scasso periodo del 2009. Meno peccare invece la situazione alberghiera Servizio a p,-uginn 27 PUOF~o . .ese ° ~+c 1%ìM~:1R1t1k :1~11€É press LIf1E 12/11 /2010 Resto dei Orlino Ravenna Preoccupano i rifiuti ingombranti, bene la differenziat a In arrivo la videosorveglianza contro i `pirati del rusco'. Le tre discariche in vita almeno sino al 2020 di FRANCESCO MONT I AI RITMI attuali, le discarich e del ravennate saranno sufficienti fino al 2020-2022, ma incrementando la quota di riciclo è probabi le che i tempi si allunghino . L a sensibilità dei cittadini verso l a raccolta differenziata è buona (il dato è intorno al 50 per cento i n provincia), ma la nota stonata so no i rifiuti ingombranti (tipicamente gli elettrodomestici). «Ogni anno realizziamo dai 15 ai branti ci preoccupa — aggiung e Mazzoni — perché, oltre a deturpare l ' ambiente, ha dei costi no n indifferenti per l ' azienda» . Per arginare il fenomeno, in Provinci a si sta progettando un sistema di videosorveglianza, in coordinamento con le Polizie municipali . IN GENERALE, comunque, l a tenuta del sistema di gestione de i rifiuti non desta preoccupazioni nelle istituzioni . «Il nostro sistema integrato — assicura Mengozzi — ci permette di gestire la quo ta di rifiuti solidi urbani che no n vengono recuperati né destinati al termovalorizzatore usando l e tre discariche di Ravenna, Voltana e Imola . Questa gestione di mix ci dà ancora almeno 10 anni di autonomia . L ' obiettivo è ridurre la quota di rifiuti destinata all a discarica, che oggi è pari a un terzo del totale : se ci riusciremo, nel 2020 le discariche saranno in grado di accogliere rifiuti per ulterio ri cinque anni» . Il quadro generale vede 60 mila tonnellate di rifiu ti all'anno finire — dopo essere state trattate — nella discarica di Ravenna (che serve anche Cervia), dove provvisoriamente con fluiscono anche le 30 mila tonnel late della Bassa Romagna : la discarica di Voltana è infatti arrivata a esaurimento . Ma pochi mesi fa il Piano provinciale dei rifiuti ne h a Televisori e frigorifer i spesso abbandonat i accanto ai cassonett i 20 mila ritiri di questo material e — spiega Tiziano Mazzoni, direttore di Hera Ravenna — ma un a quantità quasi pari a quella correttamente recuperata viene abbandonata vicino ai cassonetti o per strada» . Insomma, troppi ravennati si sbarazzano del televisore rotto o del vecchio frigorifero lasciandoli dove capita. Probabilmente alla base di questo comportamento c ' è u n ' insufficiente conoscenza delle procedure : basta infatti un a telefonata a Hera, e l 'elettrodomestico viene ritirato a domicilio senza alcuna spesa . «Il fenomeno degli abbandoni di rifiuti ingom - Uno degli obiettivi primari per il futuro è aumentare le quote della raccolta differenziata press LIf1E 12/11 /2010 definito la sopraelevazione, che dovrà rendere di nuovo autosufficiente il territorio lughese . Le 30 mila tonnellate prodotte dal territorio faentino sono invece accolt e dalla discarica di Tremonti, al confine tra i comuni di Imola e Riolo Terme. Il termovalorizzatore sulla Romea brucia le restanti 54 mila tonnellate . L ' obiettivo primario, insist e Mengozzi, è aumentare la quot a di raccolta differenziata, che gi à oggi è la più consistente : le cifre del 2009 indicano una percentuale del 50,02 per cento, che già alla fine di quest'anno — fa saper e Hera — dovrebbe attestarsi intorno al 54 per cento . I comuni pi ù virtuosi, in questo senso, sono quelli del lughese (in particolar e Alfonsine, Massalombarda, Conselice), dove si arriva anche al 64-65 per cento . Ravenna è invece sotto la media. «La prospettiva — prosegue l'assessore provincia le — è arrivare a un equilibrio che ci permetta, in futuro, di ridurre il numero di discariche da tre a due, o addirittura a una sola . Nel 1998,1'80 per cento dei nostri rifiuti andava in discarica, ma ne i dieci anni successivi la quota è scesa fino al 36 per cento» . L ' Europa, però, chiede di fare di più : la direttiva 98/2008 stabilisce ch e la quantità di materiale effettivamente recuperato (criterio più restrittivo rispetto alla semplice differenziata) non scenda sotto il 5 0 per cento del totale . a Resto del Orlino Ravenna I NUMER I IL DIRETTORE HERA MAllONI : «IL FENOMENO C I PREOCCUPA : DANNEGGI A L'AMBIENTE E HA COSTI ALTI » I ritiri di rifui ingombranti effettuati d a Hera ogni anno . Mala stessa quanttd materiale vien i abbandonata per strada , nonostante il servizio si a gratuito Passeggiando è facile notare situazioni come questa, di abbandono di rifiuti ingombranti Le tonnellate d materiale che finiscon o in discarica (60 mica a Ravenna, che accogl e anche le 30 mila di Lino! ) Altre 54 mila tonnellat e vengono bruciate da l termovalorizzatc re L'ASSESSORE PROVINCIAL E MENGOZZI : «GRAZIE AL NOSTR O SISTEMA INTEGRATO, ALLUNGHEREM O I TEMPI DI VITA DELLE DISCARICHE» Resto dei Orlino press LIf1E Ravenna 12/11 /2010 Robert o Rustichell i DAL 2001 E' CONSIGLIER E GIURIDIC O DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COI GOVERN I PRODI E BERLUSCON I Il giudice faentin o Robert o Rustichelli SI OCCUPA DELLE CAUSE PENDENTI E DEI DEBITI DELLO STAT O Rustichelli, magistrato di Faenz a al lavoro nell'emergenza Napoli UN GIUDICE faentino contribuisce alla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania, da po co riesplosa . Roberto Rustichelli, magistrato quarantanovenne, fa parte dell'unità costituit a all'interno della Protezione civile per gestire le oltre duemil a cause pendenti (per le quali l a Corte dei Conti ha stimato un valore di due miliardi) relativ e alle attività compiute durante lo stato di emergenza . Rustichelli, in particolare, fa d a raccordo tra questa `Unità stralcio' e l'Avvocatura dello Stato . Dovrà inoltre contribuire all a stesura del bando per l'accerta mento dei debiti accumulati ne i 15 anni di gestione straordinaria (iniziati nel 1994, per decisio ne dell'allora presidente del Consiglio Ciampi, in seguito all'emergenza ambientale causa ta dalla saturazione di alcune di scariche, e terminati lo scorso febbraio) . I debiti complessivi ammontano a un miliardo e 200 milioni, secondo la stima fatta dal sottosegretario alla Protezio ne civile Guido Bertolaso (da po co tornato a Napoli, al ripropor si dell'emergenza che un ann o fa il governo aveva dichiarato ri solta) . I crediti, invece, sono d i 300 milioni, peraltro di difficile incasso in quanto dovuti da Comuni campani che, in vari casi , sono al limite del dissesto finan ziario . A questi crediti, in teoria, si potrebbe aggiungere l'eventuale risarcimento dei danni derivante dai processi penali in corso, che vedono imputati l'ex presidente della regione Campania Bassolino e le società del gruppo Impregilo che aveva no in appalto la gestione dell o smaltimento dei rifiuti . In questo caso, però, i possibili risarci menti spettanti allo Stato son o messi a repentaglio dall'ormai vicina prescrizione dei procedi menti . RUSTICHELLI, magistrato dal 1992, oltre che in giurisprudenza è laureato in scienze economiche e gestionali . Ha lavorato nei tribunali di Bologna, Forlì, Lagonegro, Ravenna e Faenza. Dal 2001 è consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio (con i governi Berlusconi e Prodi), ed è considerato uno de i maggiori esperti nazionali d i semplificazione normativa e amministrativa. E responsabile, per il Ministero della Pubblica amministrazione e dell'innovazione, dei pareri forniti alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini in materia d i documentazione amministrativa e autocertificazione. Ne l 2005 e nel 2006 è stato inoltre vice-capo gabinetto del ministro delle Attività produttive (tra le sue deleghe, la Parmalat e le altre aziende in crisi, la tutela del made in Italy, i codici delle assicurazioni, dei consumatori e della proprietà industriale), e da l 2008 è membro de Comitato an tifrode europeo . ìì Resto del Carlino Ravenna press LIf1E 12/11 /2010 i N ALUGQ: ; : z : www .ilrestodelcarUno .i t Venerdì 12 novembre 2010 e-mail. : cronaca [email protected] " Redazione : via XX settembre 15, 48018 Faenza `-Tel . 0546 26589-Fax ` 0546 664750 Pubblicità: S .P.E . via delta Repubblica, 2 Fusignano - Tel. 0545 50690/ Fax 0545 5028 7 Bellezza , in gara lunndici salon i RitornaLa pia bolla de l Redine.. con a cena a l 'Giradischi' e i premi in palio :grazie ed Dopo il centrodestra e le associazioni di categoria de i commercianti, anche i sindacati scendono in campo contro la volontà del Comune di consentire ai negozi di agire tutte le domeniche. «Verrebbe stravolta la legge Bersani. Grave che la decisione sia motivata dalle Pretese' del futuro outlet» Convegno sul questore antimafia Servizio a pagina 2 2 Terzo f rto di rame al cimitero Liberati i ragazzi inseguiti e arrestati sulla via Emilia Nuovo rai d dei predon i dell'or o rosso ch e hann o razziarc i COMUNE E PROVINCIA HANNO PRESENTATO IL PROGETT O «Pronta tra poco più di un ann o la rotonda allo svincolo dell'A14 » Servizi a pagina 23 Pizza sal . }etimi'@h Hcmia c pizza, senza uCott e Cucina =agitala AL PUN VI .AMICHELII' E, 27 FAENZA ;TTvtirFfE~Crcr i W 1 t ORARI: lunedì-sabato 09 :00101 :00 domenica 15 :00/01 :00 Aperta tutte le ser a Ti~MPt!'i PERSO". TeL 0545 7306 9 CelL 338 &72e63 7 { .C1FCtart.uL.ocJ PIZZERIA 9a Fiumarxc , 1.26 - 4$022 hdi i2r`.r?l7t}i?IC ' Di LUCCI ITt].11 Multe, inguaia un parente per `salvarsi' Servizio a pagina 2 7 press LIf1E Resto del Orlino Ravenna 12/11 /2010 Qui a sinistra, le ragazze di 'Stile ' a S.Agata sul Santerno. Nell'altra foto, Simona e Francesca de l centro estetico 'Swami'. Sotto, Antonella e Cinzia d i 'Antonella Hair' Viso e capelli, la bellezza non è un sogno Quindici saloni di estetica e parrucchiere saranno in gara al `Giradischi ' SONO QUINDICI i saloni da parrucchiere e i centri estetici protagonisti, giovedì 18, della festa `La più bella del Reame' al Giradischi Club . Un evento, come sempre organizzato dalla pier re Sissy, in collaborazione con Il Resto del Carli no, quest'anno dedicato alle donne dell'Omsa , l'industria tessile che ha chiuso non per crisi m a per delocalizzazione, lasciando a casa 350 perso ne . Protagonisti sono i centri di bellezza : Visionhair, Cipria, Le Fantasie, Momà, Antonella Hair , Mae Tribe Officina d'Immagine, Swami, Paol a C., Silvia e i tre saloni Revolution di Faenza, po i Federica Trerè Parrucchieri di Lugo, Stile d i Sant'Agata sul Santerno e Tiziana di Castel Bolognese . I titolari delle attività, con il personale e i clienti più affezionati, ceneranno al Giradischi Club per poi festeggiare in pista. Saranno estratti diversi premi, fra cui un gioiello offerto dalla gioielleria Giulianini in collaborazion e con Il Carlino e un fine settimana a Londra, pe r un corso d'aggiornamento all'Accademia Vidal Sassoon offerto da Baruzzi Design . `Aggiornamento continuo' è la parola d'ordin e dei parrucchieri per garantire la massima profes sionalità a una clientela sempre più esigente . Antonella Sportelli è la titolare di Antonella Hair, in viale Baccarini, dove lavora da 32 anni, prim a dipendente di Rodolfo poi come titolare . Co n Antonella collabora Cinzia . «La professionalità è fondamentale – afferma – per questo la domenica e il lunedì spesso sono dedicati a corsi di aggiornamento . La mia è una clientela prevalentemente di mezza età, ma ci sono anche giovani adulti, uomini sui trenta e le figlie e i figli dei clienti . Quello che si chiede di più oggi è il taglio scalato liscio, ma stanno tornado anche le messe in piega molto mosse . Spettinato e coi capelli buttati sul viso, tipo anni '70, è il taglio ch e vogliono i ragazzi» . Carla Santarpia e Lara Ricci, hanno aperto `Stile' a Sant'Agata sul Santerno, poco più di anno fa . In negozio le aiuta Can dida. «Abbiamo scelto Sant'Agata – raccontan o – perché in paese mancava un salone giovane . E infatti abbiamo una clientela prevalentemente giovane . Clienti che seguiamo con la professionalità garantita dal Mline di cui facciamo parte che ci offre aggiornamenti continui su taglio , tendenze, novità dei prodotti . Per taglio e petti natura – aggiungono – non c'è un modello di ri ferimento, e se oggi va ancora molto il liscio, le nuove tendenze dicono capello mosso, un movi mento dato dalla piega o dalla piastrina, e volu me» . Non si occupa di capelli, ma della cura del viso, di mani, unghie in particolare e del corpo Simona Goggioli, che 7 anni fa ha aperto, con il fratello Matteo il centro estetico `Swami' (via Volta 5/3) : «Abbiamo appena lanciato un nuovo trattamento viso, collagene hjaluronique, molt o gradito : un trattamento personalizzato, intensivo, distensivo, che dà una nuova luminosità all a pelle» . Solarium, massaggi e unghie, ricostruzio ne e decorazione compresa, sono solo alcuni de gli altri trattamenti offerti da Simona e dalla sua assistente Francesca . Resto del Orlino press LIf1E Ravenna 12/11 /2010 INAUGURAZIONE Due immagini della cerimonia di ieri mattina NOVITÀ PER REPARTO DI MEDICINA, CENTRO SENOLOGICO E LABORATORIO ANALIS I L'Ospedale si rifà il loo k `Ora è più funzionale e organizzato ' di LORENZA MONTANAR I QUELLA di ieri è stata una mattinata importante per l' Ospedale di Lugo, che ha inaugurato ben 3 novità : la ristrutturazione e riorganizzazione del reparto di medicina, del laboratorio analisi e de l centro senologico . Alla cerimonia erano presenti il direttore del l 'Au sl di Ravenna Tiziano Carradori , il direttore del l 'Ospedale di Lug o Ivonne Zoffoli, il presidente dell a conferenza territoriale sociale e sa nitaria di Ravenna Emanuela Giangrandi, il sindaco di Lug o Raffaele Cortesi e molti sindac i dei Comuni del l' Unione della Bas sa Romagna. Le novità sono state illustrate da Ivonne Zoffoli, cominciando dal nuovo reparto d i medicina, che si trova al prim o piano del padiglione B ed è diretto da Giuseppe Re . «IN PRECEDENZA il reparto di medicina era strutturato su du e piani, con parte dei letti al pian o terra e parte al primo piano . Con questa ristrutturazione si è voluto ricondurre le stesse funzioni tutte su un piano per una migliore gestione dei pazienti. Iniziati nel maggio 2007, i lavori si sono conclusi nel maggio 2010 e hanno compreso anche la ristrutturazione del piano terra, che è occupato dalla lungodegenza e dal servizio di gastroenterologia . Sempre al piano terra, il primo dicembre sarà inaugurato il nuovo reparto di riabilitazione intensiva» . Il padiglione B è stato ristrutturato per un totale di 1400 metri quadrat i per un costo di circa 900mila eur o per il primo piano e di circ a 600mila per il piano terra, a carico dell' Ausl . I posti letto sono 64 . Per evitare interferenze tra il reparto dei ricoverati e il via vai dei pazienti degli ambulatori e del Day Hospital, questi ultimi servi zi, in precedenza attigui al reparto, sono stati trasferiti al prim o piano del padiglione A, e sono do tati dei due nuov i ecografi donati dall' Associazion e lughese `Pro Medicina'. Riguardo al Laboratorio analisi , situato al primo piano del padiglione C, il `nucleo storico ' dell 'Ospedale, ristrutturato negli anni ' 90, la Zoffoli ha affermato : «Il trasferimento di parte del labo ratorio a Pievesestina nel 2009, h a liberato alcuni spazi, così è stat o possibile ampliare la sala d ' aspetto e allestire un ulteriore ambiente per le analisi che richiedono più prelievi» . IL LABORATORIO analisi, l a cui ristrutturazione è costat a 12mila euro, effettua circa 145 0 prelievi alla settimana per un totale di circa 76mila prelievi all ' an- press LIf1E 12/11 /2010 Resto dei Orlino Ravenna no . Si è poi passati alla presentazione dei nuovi servizi del Centr o Senologico, che ora è dotato di u n nuovo mammografo digitale, che insieme a quello di Faenza e a i due di Ravenna fa parte della rete aziendale, diretta da Fabio Falcini, dei mammografi digitali, che consentono di ottenere immagin i estremamente dettagliate e, grazie al collegamento in rete, di richiamare un esame precedente do vunque sia stato effettuato . L ' inte ro sistema è costato all' Aus l 2.391 .117 euro . Le mammografie eseguite nel primo semestre de l 2010 sono state 2340, ma, è stat o sottolineato, «aumenteranno progressivamente in quanto la Regio ne ora ha esteso lo screening alle donne dai 45 ai 49 anni e dai 70 a i 74 anni». La qualità dei servizi del l ' Ospeda le di Lugo è stata sottolineata sia dal sindaco che da Emanuela Giangrandi e Carradori . Resto del Orlino press LIf1E Ravenna 12/11 /2010 INCONTRO QUESTA SERA Gli alpini parlano dell'alimentazione ISTITUITO nel 1992 il Gruppo Alpini di Conselice continua a distinguersi pe r l'encomiabile impegn o sezionale e anche in favore d i tante iniziative paesane. Nell'ambito dei festeggiament i del l50esimo anniversari o dell'Unità Nazionale, presso la sede `La tradotta', in via Rom a a Conselice, avrà luogo quest a sera alle ore 20,30 l'incontro a cura del dott . Angelo Natalon i e dedicato al tema `Marmitt e Gavette Forchette L'alimentazione durante la Grande Guerra' . press LIf1E 12/11 /2010 Resto dei Orlino Ravenna F USI\ NANO NUOVO FURTO AL CIMITERO : INDAGA LA POLIZIA I predoni del rame colpiscono ancor a band a del rame rosso è tornata a colpire all ' interno di un camposanto . I predoni si so no resi protagonisti di un increscioso furto nel cimitero di Fusignano . A entrar e in azione è stata, in un 'or a imprecisata, una band a composta con tutta probabilità da diverse persone . Dopo aver scavalcato la recinzione muraria situata sul retro i predoni si sono diretti verso la zona del cimitero dove sono situate dei loculi (arcate) comunali razziando una decina di docce in rame della lunghezza di circa quattro metri, per un peso complessivo di diversi LA FAMIGERATA chili. Un quantitativo di `oro rosso' che, se immesso nel mercato nero, si stim a che possa fruttare alla banda di balordi una cifra ch e oscilla tra i 3 e i 5 mila euro . A fare la sgradita sorpresa è stato, ieri mattina, il custode che ha immediatamente richiesto l' intervento dell e forze del l 'ordine . Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Lugo . La notizia h a fatto in poche ore il giro del paese suscitando non poc a indignazione . E ' la terza volta che il camposanto di Fusignano viene preso di mira da persone senza al cun scrupolo . La prima vol- ta risale a circa tre anni e mezzo fa, quando i ladri razziarono asportarono un a mezza dozzina di pluviali . Il secondo `colp o' fu mess o a segno sei mesi fa. In quel caso i predoni dell' oro rosso dopo aver divelto un a massiccia grata entraron o dalla parte anteriore, nono stante l 'area fosse e continua tuttora ad essere ben illuminata . Una volta entrati raggiunsero la parte nuov a salendo con scale in dotazione al camposanto, sull a sommità di alcuni gruppi di chiesette e smontando svariati quintali di lastre in rame che fungono da copri tetto . Non contenti, presero poi di mira una quarantina di tombe di famiglia. press LIf1E 12/11 /2010 Resto dei Orlino Ravenna FUSN A N INIZIATIVA DI PROTESTA Musei a porte chiuse contro i tagli alla cultura AL CENTRO culturale San Rocco si è tenuta una iniziativa per sensibilizzare i cittadini riguardo ai tagli alla cultura . Proprio oggi infatti in tutta Italia centinaia di musei, biblioteche, siti archeologici e luoghi di spettacolo chiuderanno i battenti o protesterann o in altre forme, per oppor si ai provvedimenti sulla Cultura disposti dall'ultima finanziaria del Governo . La mobilitazione nazionale `Porte chiuse, luci accese sulla Cultura' è stata annunciata dai pro motori Federculture, Anci e dal Fai . Il sindaco di Fusignano e referente per le politiche cultural i della Bassa Romagna Mirco Bagnari, l ' assessore alla Cultura del Comune di Fusignano Maria Luisa Amaducci, l'assessore alle politiche culturali del Comune di Bagnacavallo Nello Ferrieri, e quello del Comune di Alfonsine Roberta Contoli hanno espress o grande preoccupazione perché come effetto dei tagli decisi dal Governo , tutti i comuni nel 201 1 dovranno tagliare dell '80% le spese per mo stre e convegni . «Noi – ha spiegato Bagnari – crediamo che queste spes e non siano assolutamente uno spreco, perché le iniziative culturali rappresentano un momento di socializzazione, di incontro tra le persone e contribuiscono anche a valorizzare le nostre risorse locali. I tagli decisi dal Governo – prosegue Bagnari – sono un fatto grave per ché la cultura serve a tenere unita la nostra comunità e tagliare in questo settore significa colpire la vita sociale di Fusignano» . Per effetto, poi , anche dei tagli ai trasferimenti agli enti locali, anche i comuni della Bass a Romagna si troveranno a dover tagliare decine e decine di iniziative rivolte ai cittadini rischiando di non poter più investi re su biblioteche, iniziative culturali e teatrali. Corriere press L|fE 12 1/1/00 &7 o )7 Via duino, 14, Ravenn a 0544 33037 Via duino, 14, Ravenna # 0544 3303 7 m w» a vamenn ( p% _e ¥ Anno XVIII I ih l i f a!_e- mc ea e !a«m_m ,, 2 IMOLA ,2 .« . RAVENN w _ w, ~Ga__,aamPA REDAZIONE PUBBLICITÀ. GESENA DI N . 31 2 VENERD Ì 12 NOVEMBRE 201 0 Polemiche nel centrosinistra Primarie : è scoro sulle regol e IL CASO. La direttiva Alken rappresenta una spada di Damocle sulle migliaia di imprese del litorale RAVENNA. +cent _e _ si placa polemica sulle (esclusi 16enni e immvota re alle primarie della Provincia . *SERVIZIO a pagina Via alla maxirotonda di via Naviglio a Faenza L'asta che fa tremare i bagnin i Stasera a Cervia convegno sul tema delle concessioni demaniali RAVENNA . La direttiva Bol:a gestione familiare, che nei in alcun modo diventare ogge» segnato mconcessioni m rinkenstein rappresenta _ spada "bagni" hanno investito il capita- di un diritto sempre più simile al- novo automatico. Questa sera un ,sulle migliaia di le di una vita. adirettiva me mproprietà alla superficie che convegno a Cervia. prese litorale, molte delle qua- >+! suolo pubblico non possa :m utilizzo non =_e» *SERVIZIO a pagina 6 a> w ENZA. s w,Agrandi rotonde ma m provincia, con suoi 115 metri di diametro, quella che sorge rà all'altezza del casello dell'A14 . ,ISOa a pagina 1 0 AC Cervia gli street bar restano chiusi CERVIA . Si è spenta la musica nel centro di Milano Marittima, dop o che tutti gli street bar hanno chius o ibattenti, fino a data da destinarsi. *SERVIZIO a pagina 1 9 agi::< yRg k Irnola, un caso di scabbia all'asilo - IMOLA. Un casa di scabbia in una silo Imola ha creato ansia fra molt e ai mamme. Per l'Ausl non c'è allarme . *SERVIZIO a pagina 1 3 Imola, furto di agnelli Si segue la pista religiosa IMOLA. Furto di agnelli in Vallata . I carabinieri seguon o la "pista" religiosa . *SERVIZIO a pagina 1 5 «, * asplendida cornice + awPopma__aw_m cioccolatieri, dalle 10 alle 22, propongono assaggi e ospita _!_:a,consecutivo, da ma_ arma vendita di delizie specialità al cioccolato di ogni genere. vembr e, mercato cioccolato "Art !c»!gazebo _ pagin a >_w Imola, ladri in azione Colpo notturno b un bar Mina fatta brillare IMOLA. Raid notturno dalla costa ai e Bar . Ripulite quattro slot. I ladri hanno forzato l'ingresso . *SERVIZIO a pagina 13 a due miglia Maxi inchiesta sulla subsidenz a verso l'archiviazione *SERVIZIO a pagina 5 *SERVIZIO a pagina P\ GIORNO 1 : 1EME )0\ /\/ / ,,£« &UG Q : e m -('esca . O. Il 7785 press LIETE Corriere 12/11 /2010 Bimbi e genitori "scarabocchiano" insieme a Massa MASSA . Parte in via sperimentale da domani novembre "Scarabocchiamoci", un nuovo servizi o per bambini da 2 a 5 ann i accompagnati dai genito ri, all'interno della scuol a d'arte di Massa Lombarda . Si tratta di uno spazio dedicato alle famiglie, all'interno del quale saranno realizzati laboratori ludico-espressivi condotti d a Luigi Valgimigli . Gli incontri si terranno il sabat o mattina dalle 10 .30 alle 1 2 nei locali del Pastello . Pagina 12 press LIETE Corriere 12/11 /2010 Film nel weekend BAGNACAVALLO . La rassegna "Nuovo cinem a Bagnacavallo" propone per oggi, domani e domenica La passione di Carlo Mazzacurati, cris i e resurrezione di un intellettuale nell'Italia di oggi. Nel cast figuran o Silvio Orlando, Giusepp e Battiston, Corrad o Guzzanti, Stefania Sandrelli e Cristiana Capotondi . Gli orari : venerdì e domenic a 21 .15, sabato 20 .30 e 22 .30 . Biglietto intero a 4,50 euro, ridotto a 3,50 . Il convento di Sa n Francesco è in vi a Cadorna 14 . Pagina 12 COrriere press LIETE 12/11 /2010 ............................................................... Furto di rame a1 cimitero Rubate dieci grondaie. E' il secondo colpo in pochi mes i FUSIGNANO . Ancora un furto di rame al cimitero d i Fusignano . La scorsa esta te, a luglio, i soliti ignoti e rano riusciti a portarsi via un grosso quantitativo d i grondaie per un valore d i circa 30mila euro . Fu dopo quel maxi furto che il Comune decise di installate un impianto antifurto all'ingresso del cimitero . Un accorgimento che per ò i ladri la scorsa notte han no dribblato . Evidentemente lo sapevano e quindi sono entrati passando dal muro di cinta posteriore , alto circa un paio di metri , utilizzando le stesse scale della ditta Le Tracce, che ha in appalto la manuten - zione della struttura . Sicu ramente avevano un furgo ne parcheggiato propri o sotto il muro che hanno utilizzato per portarsi via dieci grondaie, alte ciascu na circa 4 metri, staccat e non dalle tombe di famiglia ma dalla parte comune . Il bottino si aggira sui 4mila euro . Indaga la polizia . Pagina 12 press LIETE COrriere 12/11 /2010 Lavagne multimediali alle medie Alla Baracca, grazie alla Fondazione de La Cass a LUGO . Le Lavagne interattive multimediali (o Lim) saranno inaugurate alle 10 di domani alla scuola media Baracca di Lugo . Sono state acquistate grazie al contributo che la Fondazion e Cassa di Risparmio di Ravenna ha concesso all a scuola. Così altre cinque classi avranno a disposizione in aula questa lavagna "speciale" : un dispositivo elettronico che ha le dimensioni d i una tradizionale lavagna d'ardesia, sulla cu i superficie è possibile scrivere, gestire immagini, riprodurre video, consultare internet . In commercio dal 1991, la lavagna digitale si è inizialmente diffusa nelle scuole del Nor d America e di lì soprattutto in Gran Bretagna, dove è stata favorita una sua introduzion e massiccia nelle scuole elementari e medie. Uno strumento didattico innovativo che ha grande potenziale in termini di apprendimento e d i partecipazione da parte degli studenti . Pagina 12 press LIETE COrriere 12/11 /2010 Porte chiuse per un giorno per far vivere la cultura I Comuni della Bassa Romagna aderiscono alla protesta contro i tagli governativi al settore BASSA ROMAGNA . I Comun i dell'Unione della Bassa Romagn a aderiscono oggi alla protest a "Porte chiuse, luci accese sull a cultura" . Di fronte alla riduzione delle spese destinate al sistema cultura, Federculture e Anci, co n il sostegno del Fai, promuovon o una mobilitazione nazionale senza precedenti, per sensibilizzar e le istituzioni e l'opinione pubbli ca sulle pesanti ricadute che tal i interventi normativi avrann o sul settore e sul diritto dei cittadini alla cultura . L'iniziativ a consiste nella chiusura dei sit i culturali (musei, biblioteche, siti archeologici, monumenti, sedi espositive) e nella sospensione d i eventi e spettacoli al fine di richiamare l'attenzione dei cittadini e della stampa . In questo modo Federculture e la sua rete associativa intendono coinvolger e nel modo più ampio possibile i l mondo della cultura nella protesta e sensibilizzare sullo scenari o futuro nel nostro Paese . Per gl i enti che non vorranno chiuder e le loro strutture sarà comunqu e possibile aderire alla manifestazione esibendo la locandin a dell'iniziativa, distribuendo i l materiale informativo della pro- testa o attraverso forme divers e di mobilitazione . In quest'ottica il coordinamento degli assessor i alla Cultura e il sindaco referent e dell'Unione Mirco Bagnari, hanno voluto aderire alla protesta, sottolineando la difficoltà a cu i andranno incontro soprattutto i piccoli Comuni per sostenere e dare continuità alle iniziativ e culturali, le rassegne, le mostr e sul territorio che si sono sviluppate e coltivate in questi anni: momenti importanti di condivisione del sapere e della conoscen za, ma anche di incontro tra l e persone e condivisione di ide e che le istituzioni e le associazion i potrebbero non essere più in gra do di portare avanti . Il territori o della Bassa Romagna si è sempre caratterizzato per il fermento artistico e culturale . «Cultura è anche la scoperta delle nostre radic i e tradizioni e del nostro dialetto sottolinea Bagnari - . E' un'occasione per far conoscere la nostr a storia ai nuovi cittadini e dunque importante per l'integrazione . A che cosa dovranno rinunciare i Comuni per poter calibrare l e spese dei servizi e dei progetti pe r la cittadinanza sui tagli che si sono abbattuti su di loro?» . (a.r.g.) Pagina 12 press LIETE Corriere 12/11 /2010 A sinistra la nuova sala d'attesa per il servizio d i analisi ; al centro la presentazione (da sinistr a Cortesi, Giangrandi, Carradori, Re) . A destra i l nuovo mammografo digitale (Foto M . Fiorentini ) Un restyling da 4 milioni per l'ospedale Presentate le ristrutturazioni della Medicina, Laboratorio analisi e Centro senologic o LUGO . Con una spesa complessiva di quasi 4 milioni di euro, sono stati risistemati il reparto di Medicina e i servizi di Laboratorio analisi e Centro senologico all'ospedale Umberto I di Lugo . Gli interventi sono stati presentati ieri mattina dal direttore general e dell'Ausl Tiziano Carradori, dal di - «Una giornata importante per il nostro ospedale e per i pazienti - sottolinea la Zoffoli - : 1 .400 i metri quadri di superficie ristrutturati nel Padiglione B, per un costo complessivo di 900mi1a per il primo pian o e 600mi1a per il piano terra . Trasferendo la degenza al primo piano, eliminando la commistione tra ricoverati e utenti esterni dei servizi ambulatoriali» . 64 i posti letto ricavat i (due o tre per camera, do tate di bagno), oltre ai var i ambienti destinati a medi ci, infermieri, depositi, sa la soggiorno per parent i dei degenti . Sono stati 2 .68 7 i ricoveri del 2009 (con una media di 8 giorni), 1 .330 ne l primo semestre 2010 (me dia 7,94 giorni) . Uno snelli mento quindi dell'utilizzo del reparto, trattando ora alcune patologie, precedentemente con ricover o ordinario, in regime di da y hospital o ambulatoriale . «Un eccellente intervento, in un reparto in cui vig e un'intensa collaborazione a rettore dell'ospedale Ivonne Zoffoli , dal direttore del reparto di Medicina Giuseppe Re, dalla presidente dell a Conferenza territoriale Sociale e sanitaria Emanuela Giangrandi e dal sindaco di Lugo Raffaele Cortesi, alla presenza di medici e infermieri e degl i altri sindaci dell'Unione . d ogni livello - è l'apprezzamento del primario, Re - . Significa, facendo quadrato , avere una sanità all'altezza delle necessità dei cittadini , in grado di dare risposte efficaci e tempestive» . A fianco della qualificazione strutturale, il Servizio di diagnosi senologica, part e integrante del Centro di pre venzione oncologica aziendale, è stato notevolment e migliorato con l'acquisizione (con 606mila) del nuovo mammografo digitale . Con sente ai medici radiologi di utilizzare nuovi potenti stru menti di elaborazione (ingrandimento dei dettagli, lu minosità e contrasto, particolari anatomici, misurazio ni di massima precisione) . Nel 2009 le mammografie so no state 4 .684, nel primo se mestre di quest'anno 2 .340 ; l e ecografie 4 .482 nel 2009, 1 .85 6 nel primo semestre 2010 . Quanto al Laboratorio ana lisi, il trasferimento, nel 2009 , di parte delle attività a Pieve sestina, ha permesso, con so lo 12mila euro, di ricavar e spazi a disposizione degli u - tenti, mettendo a proprio agi o quei pazienti costretti a so stare più a lungo (curva da carico di glucosio, donne in gravidanza, bambini) . I preliev i annui sono 76mila ,con un a media settimanale di 1 .45 0 (200 al giorno con prenotazione, 50 ad accesso diretto) . «Un insieme di migliori e talmente rilevanti da pote r definire l'ospedale di Lugo il migliore dell'Ausl in fatt o di spazi, accoglienza e attrezzature», commenta la Giangrandi. Per il sindaco Cortesi l'ospedale lughes e «ha le caratteristiche pe r proporsi, anche per merito della stretta collaborazion e tra dirigenza, medici e operatori, capaci di fare squadra, come servizio di prossimità e come punto di eccellenza a dimensione di Area vasta» . Il dg Carradori, infine, si dice «determinato, pur nella difficile situazione economica attuale, ad assicurare adeguati serviz i ai cittadini, permettendo a i nostri ottimi professionist i di operare al meglio» . Amalio Ricci Garotti Pagina 12 Venerdì 12 Novembre 201 0 Anno XIII N . 313 € 1 Operazioni senza intoppi, ma l'esplosione rafforza il quadro accusatori() E ora si a Y'e il Berlusconi: `Resto, mi spidri Bossi fiducio g .ì, ma è partito il cu: lo ai L ì re ronte giudiziario: nove gli indagati li – un NNA - Ore 14.1I, mi grosso un . E poi una colonna d'acqu a che alcuni testimoni hanno I,.scrit h) alta almeno 150 metti . la :aria '-oniba -per - lidi g :i rrit a due Il fumettista lughese :"Sono escort dell'illustrazione'' TarLzA, da e os a 1V. andadon curi a incoscienza del ministro Bmmbi l la Ghini a pag . PR *P06T E Preti candidati ? No grazi e • Legatesi a pag . 16iiER.L11di;$ da angel i e da orch i Amati a pag . 1 ne ma ba gradi) d i esplodere Questo, in b le siili si, ci dice lo scoppio . Patta, Lire non da poco visto che nella viCe ni,WMpaiODO ' almeno noti- in' a piede libero . Si tratta 4 uso : agiati Cric, di un pilota del di un alto dirigente di Auto) Animale n di tre dipendenti delfa se . ta belga incaricata del lavori. , A pagina 13 POLEM3Q11E I :alcol com e la droga ? Che errore A pagina Ot In due s'eranopese a Lido Adriano, ma il ', atto non r , ssie?" th uccisa con la cintur a 3 Che caos nel Pdl fr Pd e Primarie e sedi a politica della rissa A pli Primarie Pri e Pd già ai >i A pagina 16 ferri corti P ITTURI l i. n16a tdft dato. RAVENNA L'appuntamento er a per le 23. Ma quelle due ore di libertà per un paio di studenti polvccbe di 10 11 in gita erano finite anzitempo, e in lacrime denti : a un nodo . S'erano smani te le due, e così un agente dell a Muniapale non merli i i io lare altri) che annotare t,- :. i le a imputazione per d i : -ori per cinque p for i tra c i 4d anni CE n i ier i 1 no stati tutti assolt i "il fatto non sussiste". tr A pagina 14 Uoiosi in piazza del Popolo ma che prezzi! Oir A pagina 20 Le para chiese "Non archiviai quelle indagini " Mille studenti intervisteranno Paolo Crepet A pagina 1 6 Di iene ''itente sul It ;oro in Tribunal e A pagina 14 A pagina 1 5 n iO%Iehl ht Pino ii Lo svincolo vicino al casello, 115 metri di diametro, renderà la viabilità più scorrevole e sicur a Rotatoria, arriva in tempo per l'outlet Lavori al via in marzo. L'opera costerà 2,4 milioni di giuro FAENZA - Entro la fine dell'anno dovrebbe essere affidato l'appalto dei lavori per la realizzazione della rotatoria per riorganizzare la viabilità nel nodo stradale tra l'uscita del casell o dell'A 14 e la Provinciale Naviglio dove convergono anche la Provinciale San Silvestro e la via Vittime Civili di Guerra oltre all'accesso ad un albergo. Il bando è stato pubblicato ieri l'altro e l'amministrazione provinciale conta di cominciare i lavori il prossimo marzo per terminarli nel dicembre de l 2011, nel giro di circa nove me si . "Si tratta di un'opera necessaria - ha commentato il sindaco Giovanni Malpezzi - sia per ridurre gli incidenti, sia per l'aumento del traffico soprattutto in vista dei nuovi insedia menti commerciali". Lì vicino , sorgerà appunto il nuovo outle t "Le Perle" che dovrebbe aprir e i battenti nella primavera de l 2012 . La realizzazione della rotatoria comporterà un investimento di 2,4 milioni di curo : il Comun e di Faenza contribuirà co n 720mila curo, al resto penserà la Provincia . "E' un'infrastruttura molto importante - ha dichiarato Marino Fiorentini, assessore alla Viabilità della Provincia - perché interessa uno dei nodi più critici della viabilità provinciale : la Naviglio ch e collega il corridoio Emilia con il corridoio Adriatica . Sempr e sulla Naviglio, altra priorità della Provincia è l'attraversament o di Bagnacavallo attraverso l a realizzazione della bretella ch e sarà appaltata in primavera". A illustrare le caratteristich e della rotatoria accanto ai tecnici della Provincia, è intervenuto il professor Alberto Bucchi, l'ingegnere progettista . "La filosofia che ci ha accompagnato - ha detto - verteva sul massimizzare la sicurezza inserendo l'infrastruttura nel territorio tenend o conto dei Piani programmatic i perché il territorio è element o fondativo del progetto . In que- Più sicurezza e viabilità migliore La nuova rotatoria dovrà garantire tutto quest o vicino al casello autostradale di Faenza dove poi sarà costruito anche I'outlet Pagina 27 sto caso, l'opera resta nell'ambito dello svincolo attuale perché non va ad invadere altr e aree, come la zona del Naviglio , e non si ha alcun innalzament o di quota". "La rotatoria - ha aggiunto - oltre a migliorare la sicurezza del la circolazione stradale in u n nodo sede di rilevante incidentalità punta ad innalzare il livello di servizio di tutta la viabilit à che converge nello svincolo autostradale tenendo conto degli attuali flussi di traffico (ogg i raggiungono il picco di 250 0 veicoli all'ora), e delle stime dei prossimi quindici anni quand o la zona diventerà una dell e principali sedi delle attivit à produttive del Comune di Faenza". "Per raggiungere questi obiettivi - ha proseguito i l progettista - si realizzerà una rotatoria di 115 metri di diametro , con una corona di 11,50 metri su due corsie, con bracci di ingresso e di uscita sufficiente mente lunghi per evitare la formazione di code e con dei tempi di percorribilità, secondo l e simulazioni, che risultano ottimali". In questo modo, l'opera assolverà la sua funzione strate gica principale che è quella d i migliorare, rendendolo anch e più sicuro, l'allacciamento tr a l'autostrada, la zona commerciale e industriale faentina e l a provinciale Naviglio . Maria Neri Pagina 27 Lugo Grazie ai volontari del quartiere Festa di sport e solidarietà a Madonna delle Stuoie LUGO - Dopo esser e stati, negli anni scorsi , decisivi nella ristrutturazione del centro civico, ora sede di divers e associazioni e richiest o da tanti cittadini che vogliono condividere momenti di incontro ; dop o aver costruito una gran de e moderna tensostruttura che oggi d à una risposta ad attivit à di ogni tipo, quest'ann o i volontari del quartier e Stuoie in festa fino a martedì lughese di Madonna del le Stuoie si sono superati . Hanno costruito uno spogliatoio di 140 mq al servizio della tensostruttura e del campo sportivo, una struttura efficiente e funzionale che, ovviamente, rispetta tutte le normative vigenti . Ma poich é non si vive di solo sport, all'interno è stata allestita un a cucina attrezzata di tutto quello che serve per poter con dividere momenti di vita sociale dedicata alle societ à sportive del quartiere e, più in generale, a quell'associazionismo che, con la sua vitalità, fa di Madonna dell e Stuoie un quartiere un po' speciale . Infine, le società del volontariato si sono accollate tutt a la gestione della struttura sportiva, comprese le utenze di gas, acqua e luce . Circa le modalità di pagamento, si conta molto sullo sforzo straordinario di "Stuoie Sport e Società" e dell'Unione sportiva Stuoie (chiosco Maracanà) . Di fronte a questo grande impegno, colpisce l'incredulit à di molti, perché lo faranno, con quali interessi e così via . Per un volontario, invece, l'azione disinteressata al servizio della comunità è un principio etico importantissim o e difficilmente si può spiegare la soddisfazione che costo ro provano nel vedere i bambini giocare all'interno dell a tensostruttura o nel campo di calcio, imparando insiem e allo sport anche le regole di base del vivere insieme . E questo ripaga largamente, a loro dire, del tanto impegn o profuso . Valorizzare il volontariato, aiutare l'auto organizzazione dei cittadini - rimarcano quelli delle Stuoie dovrà continuare ad essere una scelta fondamentale pe r le nostre amministrazioni locali, non solo per mettere i n circolo risorse preziose, oggi più che mai, ma anche pe r stimolare una diversa cultura all'interno della nostra comunità . Chi viene quindi alla Festa di "Stuoie, sport e società" , in corso proprio in questi giorni, e fino a martedì prossimo, oltre a mangiar bene, regala anche nuove opportunità ai ragazzini, e non solo a quelli del quartiere . Pagina 28 Concerto con Matteo Salerno, Fabio Gaddoni e Massimo Maccolin i La musica fuori dai teatr i IlMalerbiporta il jazz all'hospice di Lug o L'hospice ospedaliero all'Umberto I di Lug o LUGO - Proseguono i concerti della scuola di musica Malerbi all'Hospice di Lugo realizzati in collaborazione con 1'Ausl e finalizzati a migliorare la permanenza dei pazienti all'intern o dell'ospedale. Dopo il concert o inaugurale dedicato alla music a barocca accolto con grande entusiasmo dal pubblico, domani pomeriggio, dalle 16 .30, sar à possibile ascoltare insegnanti e docenti della scuola di music a impegnati in un programma dedicato ai grandi nomi del jazz tra cui Louis Armstrong, Col e Porter, George Gershwin, e Duke Ellington . Ad esibirsi presso la tisaneria della struttura ospedaliera in viale Masi 1 0 saranno Matteo Salerno al flauto, Fabio Gaddoni al violoncello e Massimo Maccolini al pianoforte. Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 19 novembre con un concerto dedicato alla canzone italiana e straniera i n cui si esibiranno Roberta Montanari accompagnata dal chitarrista Mirko Guerra . Il programma dettagliato della rassegna è visibile su www.scuolamalerbi .it . L'ingresso ai concerti è libero e aperto a tutta la cittadinanza . Per informazioni : 0545124201 . Pagina 28 Buio in sala Ilfilm di Mazzacurati a Bagnacavallo La passione al San Francesco BAGNACAVALLO - Ancora una pellicola ita liana nel fine settimana della rassegna "Nuov o Cinema Bagnacavallo". Stasera, domani e domenica si proietta "La passione" di Carlo Mazzacurati, crisi e resurrezione di un intellettuale nell'Italia di oggi . Nel cast figurano Silvi o Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Stefania Sandrelli e Cristiana Capotondi . "Nuovo Cinema Bagnacavallo" proseguirà i l 19, 20 e 21 novembre con " Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati. Orari : venerdì e dome - nica, 21 .15 ; sabato 20 .30 e 22 .30 . Biglietto intero a 4,50 curo, ridotto a 3,50. Il convento di San Francesco è in via Cadorna 14 . La rassegna, della durata complessiva di cinque mesi , è curata da Gianni Gozzoli del Cinecircolo Fuoriquadro con il Comune di Bagnacavallo . Nella prima parte, la cui conclusione è prevista per 1'8 gennaio, sono 14 film in programma, dei quali 3 dedicati al bambini per la rassegna "La città dei bambini va al cinema", pe r 31 giornate di programmazione. Pagina 28 Cotignola Convegno sulla memoria e su come mantenerla Non ricordo dove ho messo le chiavi COTIGNOLA - "Memoria : come cambia e come mantenerla" è il titolo del convegno organizzato per giovedì prossimo (ore 20 .30), presso il centro sociale "Il Cotogno" di via Sandro Pertini a Cotignola . Coordina i lavori l'assessore alle Politiche sociali e per la Salute del Comune di Cotignola, Valentina Contadini. Inter verranno : Simona Brunelli, psicologa Ausl d i Ravenna ; Franco Stefani, medico geriatra del 1'Ausl di Ravenna e Luisa Foresti, assistente sociale dell'Ausl di Ravenna . Memoria Problema non solo per anziani Pagina 28 Cent'anni e non sentirl i Tanti auguri alla Gianna ALEONSINE - Un bellissimo traguardo, quello dei cent'anni, tagliato dallaltonsinesc Giovann a Cassavi, detta " Gianina ancor a in salute e pronta di spirito. Accanto a lei, nella giornata di festa, no n solo tutti i parenti - piccoli, giovan i e meno giovani - che le hanno cantato tanti auguri a te in un clim a di comprensibile gioia e conlmozione, ma anche il sindaco, Mauro Venturi, che le ha porto i miglior i auguri a nome di tutta la città e l e ha regalato un mazzo di fiori e una significativa poesia indiana . àtibì. Festa ad Alfonsine Pagina 28 Per il Pd Davide Ranall i capomppo all'Unione LUGO - I1 venticinquenne Davide Ranalli (in foto) sarà il nuovo ca pogruppo del Partit o democratico nel Consiglio dell'Unione de i Comuni della Bassa Ro magna . Ranalli va a sostituire Raffaele Colett a dimessosi dalla caric a di capogruppo del P d dopo la sua nomina ne l cela della Fondazion e bancaria . Il gruppo de l Pd ha quindi eletto i l giovane Ranalli, gi à coordinatore per la Bas sa Romagna del Partit o democratico . Pagina 29 Fusignano I ladri beffano l'allarme, riescono ad entrare al camposanto e rubano grondaie di ram e La banda dell'oro rosso torna a colpire al cimiter o FUSIGNANO - Se ne sono infischia ti degli allarmi e del nuovo cancell o messo a difesa dell'eterno riposo, e con delle semplici scale sono comunque riusciti ad entrare dentro i l cimitero . Di notte, per rubare . E ' l'ennesimo furto di rame che si registra al camposanto di Fusignano . Questa volta i malandrini sono entrati dal retro, riuscendo a scavalca re il muro di cinta a ridosso de i campi, con l'aiuto di scale . Una volta all'interno, i cacciatori di ram e hanno messo le mani su una decina di pluviali posizionati intorno ai loculi comunali, alti sui 4 metri l'uno . Nel mirino i l cimitero d i Fusignano I ladri son o riusciti ad entrare da l retro , servendosi d i scale, pe r rubare ram e Una volta smontati, se li sono portati via, andandosene da dove erano arrivati . Un colpo consumato nella notte, di cui si è accorto il custod e ieri mattina . Un'ennesima razzia , che si aggiunge al furto messo a se - Pagina 29 LUGO Si nono,a la Medicina (ledi mbert o wl ' gno il 3 maggio scorso . In quell'occasione, i ladri erano riusciti ad entrare direttamente da una grand e cancellata, al fianco di uno degli ingressi principali su via Cantagallo, e a razziare oro rosso per circa 50mila euro . Al tempo, il cancello era privo di allarme, che dopo il furto l'amministrazione comunale si era affrettata a disporre, anche perché nell'autunno del 2007 un altro bottino di rame era stato portato via . L'allarm e ha impedito che due notti fa i mal viventi si attrezzassero con furgoni , contenendo i danni : in maggio, furono spogliate tombe di famiglia, in questo caso, invece, sono stat i asportate solamente delle grondaie , per un colpo che si aggira sui 4 5mila euro . Resta il fatto che anch e all'antica, semplicemente scavalcando un muro, i ladri riescono a d entrare e a rubare l'oro rosso . "Oro", appunto, perché il rame h a quotazioni da capogiro sul mercat o nero, e i ricettatori sono disposti a pagare fino a 7 euro un chilo di metallo . E proprio i cimiteri, difficili da difendere, sono il bersaglio preferito . Sul furto di due notti fa, indagano gli agenti del commissariato di polizia di Lugo . Pagina 29 LUGO Si nono,a la Aludicina da I mlxitu i wl ' Ospedale/2 Restauro del presidio, mancano ancora all'appello alcuni reparti Materno infantile: stanziati 3milioni e 700mila euro LUGO - Molto è stato fatto all'ospedale di Lugo dal 2003, quando è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso, la radiologia e l'ingress o su viale Dante . Un ospedale che può contare sull'hospice - inaugurato il 5 maggio 2009 - e che con il restauro del reparto di medicina e l'acquisto di una mammografo digitale, si inserisce a pieno titolo nel sistema di cura dell'Ausl di Ravenna e di tutta l'Area vasta romagnola . "Ma resta molto da fare - ammette il dg dell'Ausl, Tiziano Carradori - a partire da una decisa riorganizzazione del materno-infantile , per il cui restyling sono già disponibili 3milioni e 700mila euro ; e dobbiamo poi adeguare la rianimazione e ampliare il servizio dialisi" . E se a breve sarà pronto il nuovo reparto di riabilitazione intensiva, che sarà portato dagli at - tuali 8 a 12 posti letto, il direttore generale avverte come ogni tassello in più di migliora mento dell'Umberto I che vede la luce in questi giorni, "è il frutto di una condizione economica pregressa". Il messaggio è chiaro : c'è da presidiare una condizione che rischia di penalizzare la sanità pubblica, in un momento i n cui il bisogno, la richiesta dei pazienti di cur e adeguate cresce, anche in ragione dell'invecchiamento della popolazione . "Ma il front e 'muri' e strumentazioni non è il solo su cu i siamo impegnati - prosegue Carradori - E c i stiamo occupando della relazion e pazientelpersonalelospedale, perché la persona che si trova in ricovero sia pienamente rispettata e accolta nelle sue esigenze". A questo proposito, si prosegue nel potenziare la figur a del "medico di riferimento", che in un percorso di cura, anche complesso, possa sempre coordinare il lavoro dei colleghi e fornire u n punto di riferimento per il paziente . "L'Umberto I - sottolinea il sindaco di Lugo, Raffae le Cortesi - lo si può considerare un contenitore di eccellenze in ambito provinciale e romagnolo, dove la prossimità di cura per chi abit a la Bassa Romagna è garantita, ed è garantita in un servizio di alto livello". A breve la riabilitazione intensiva In agenda Rianimazione e Dialisi Tiziano Carrador i direttore generale dell'Aus l (dx) all'inaugurazione de l nuovo reparto di Medicina Pagina 29 Si rinm n a la Medicina dal mberto l Ospedale/1 Acquistata anche una mammografia digitale per risposte più puntuali negli esam i Si rinnova la Medicina dell'Umberto I "Ristrutturazione per un miglior servizio ai pazienti " LUGO - Con 2687 ricoveri nel 200 9 e già 1330 nel primo semestre del 2010, il reparto di Medicina dell'Umberto I si conferma uno dei maggiori dell'ospedale lughese . Un servizi o che da qualche giorno si fa ancora più attento alle esigenze dei pazienti , dopo la ristrutturazione che ha coinvolto i locali nel padiglione B del complesso ospedaliero . Un lavoro di restyling partito nel maggio 2007 e concluso in primavera, che ha permesso di riunire in un unico pian o tutto il reparto, prima diviso con posti letto su due piani . Un passaggio conferma il primario Giuseppe Re che non è appena una ristrutturazione degli spazi, ma coinvolge direttamente l'organizzazione del lavoro e migliora l'assistenza ai pazienti . Il nuovo reparto è stato ufficialment e inaugurato ieri, insieme ai lavori ch e hanno interessato il laboratorio anali si e potenziato il servizio di diagnostica senologica, alla presenza del presidente dell'Unione dei Comuni, Raffaele Cortesi, di Emanuela Giangrandi, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, di Ivonne Zoffoli, direttore dell'ospedale di Lugo, e di Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl di Ravenna. Il restauro di tutto il padiglione B, che a l piano terra è occupato dalla Lungodegenza, ha interessato 1400mq, per un costo complessivo di un milione e 500mila curo . I posti letto sono in totale 64 e vengono ospitati in camer e a due e tre letti, tutte dotate di bagni . Alcuni spazi che prima della ristrutturazione erano adibiti ad ambulato- rie day hospital per i pazienti esterni, ora sono spazi di supporto al reparto, in modo da non creare disagi o per i pazienti ricoverati . Il reparto può inoltre contare su due ecografi , entrambi frutto di donazioni. Importante anche il restauro dei locali del punto prelievi, con l'ampliamento della sala d'aspetto e dei locali dove il paziente deve rimanere per più tempo . Un ambulatorio dove i prelievi effettuati sono 1450 alla settimana, per circa un totale di 76mil a prelievi all'anno. In questo caso, la ristrutturazione ha comportato u n costo di 12mila curo . Quello che si candida ad offrire un servizio sempre più attento è poi l'acquisto del nuovo mammografo digitale per il servizio di diagnostica senologica . Alla digitalizzazione della mammografia si è associata l'unifica- zione dei sistemi informatici, sia del la senologia che dello screening. L'unico archivio così realizzato permette di tracciare il percorso diagnostic o per ogni donna, con la possibilità d i avere le immagini a monitor, ch e consente ai medici radiologi di utilizzare nuovi potenti strumenti di elaborazione, con un decisivo miglioramento delle capacità di analisi del medico senologo ed una migliore qualità della prestazione a vantaggio delle pazienti. Oltretutto, da gennaio 2010 la Regione ha esteso il programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella alle donne in fascia di età 45-49 anni e 70-74 . Nel primo semestre 2010 a Lugo sono state eseguite 2340 mammografie e 1856 ecografie, esame che serve per completare la visita senologica nelle donne sotto ai 40 anni . Giuseppe Re primarie della Medicina delPUmberto I Pagina 29 La Lega Nord attacca l'asse Fondazione, Banca, Lugo Immobiliare e Comun e "Conflitto di interessi con le case di via Villa" LUGO - No, e ancora no al cement o lungo il Canale dei Mulini . E no ad un accordo che sa di conflitto di interessi . Rudi Capucci, capogruppo Lega Nord, ieri sera in Consiglio comunale a Lugo ha confermato l'opposizione del Carroccio alla mega lottizzazione in via Villa, votando contro il disciplinare per le assegnazioni degli appartamenti che verranno costruiti. "L intervento presenta molti lat i inaccettabili che a nostro avviso rende il tutto improponibile, a partire dall'inammissibilità del cambio di destinazione d'uso per tutta l'area da agricola ad edificabile, in quanto sarebbe possibile solo per il 30% dell a superficie fondiaria". Capucci, ricor- da inoltre la zona di tutela previst a dalla legge di 150 metri dall'argin e del canale : " Proprio in questi giorni assistiamo ai disastri che le modificazioni climatiche portano sul territorio, infatti il Capo dello Stato ha fatto un giusto appello alle amministrazioni, affinché si mettano al sicuro al meno i futuri insediamenti abitativ i dal pericolo alluvioni . Lugo Ovest ricorda Capucci - potrà avere un bacino di salvaguardia, finanziato dal ministero dell'Ambiente per 1 ' 80 % per la salvaguardia idrogeologica del territorio, ma l'iniziativa di via Vill a vanifica in parte questa tutela" . L'ultima grossa perplessità della Leg a Nord riguarda l'impostazione socie - Case in arrivo taria dell'impresa che farà l'intervento, la Lugo Immobiliare : "Come tutti sanno questa società è partecipata dalla Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte e quindi coinvolge la Banca di Romagna ed il Comune di Lugo come ente, e se consideriamo che gli appartamenti sarann o messi sul mercato ad un prezzo calmierato di 1 .450,00 Imq, si evidenzia un grosso conflitto di interessi e d i concorrenza sleale, che danneggier à le imprese che ovviamente non han no questi plus e che devono fare i conti con le difficoltà ad accedere al credito e con un mercato immobiliare che nel Lughese è fermo ormai da diverso tempo, prefigurando un pericoloso colpo di grazia a buona parte del tessuto economico e produttivo fatto di artigiani e piccoli imprenditori già in difficoltà " Pagina 30 I .a cuII Ira lira la cinghia Ad Arcangelo Corelli "gli" manca un occhi o Guida turistica d'eccezione: Fusignano vista e raccontata dai bambini FUSIGNANO - (M .R.) "Ad Arcangelo Corelli gli manca un occhio". Chi può fare un'osservazione così ardita verso il più illustre dei fusignanesi ? Semplice, un bambino ; che messo di fronte al bassorilievo dedicato al famoso compositore, si accor ge che un occhio è veramente saltato via perché la scultura è danneggiata . Questa e altre osservazioni si possono trovare nel libretto 'Le meraviglie d i Fusignano', l'eccezionale guida turistica realizzata dalle bambine e dai bambini della Scuola dell'Infanzia dell'Istituto Comprensivo L . Battaglia e della Suola Materna parrocchiale Maria Ausiliatrice . La pubblicazione sarà presentata alla città domani alle ore 15, presso il centro culturale 'Il Granaio' in piazza Corelli, alla presenza di Maria Caterina Spada, docente di storia dell'arte che ha curato il progetto . "Con l'aiuto di disegni, visite guidate e piccoli laboratori a tema, i bambini hanno visto molto lentamente, toccato e ascoltato i racconti delle opere più importanti del loro paese" s i legge in una nota della docente. Di certo è facile immaginare come 'fretta', e non 'lentezza', sia lo spirito che anima gli adulti quando si muovono fra le bellezze di Fusignano . Così per i bambini il sarcofago bizantino di San Savi no è un racconto fatto di palme da dattero e piantine rampicanti, pecore e pavoni, tetti di foglie e crepe causate dal crollo del campanile. Mentre il dipinto nella Chiesa parrocchiale di San Giovann i Battista è così descritto : "Un signore che butta l'acqua sulla testa a un altro signore, entramb i dentro l'acqua di un fiume . Si vedono un castello , la colomba e gli angeli dipinti in alto appoggiati al- A caccia di particolari per le vie della citt à le nuvole". In quanti, tra tutti quelli passati distrat tamente di fronte all'opera magari decine di volte , sarebbero stati in grado di descriverla con tali dettagli? Gli altri luoghi della città che entrano nel libro sono la Fornace Lolli, il Mulino Calcagni, la Chies a del Pio Suffragio e il fiume Senio . Oltre alle de- scrizioni degli alunni, a completare 'Le meravigli e di Fusignano' concorrono anche numerose foto e disegni. Il progetto corona due annidi lavoro, e u n giro in paese usando questa particolarissima guida può veramente far emergere dettagli inaspetta ti . Come, ad esempio, che "a Corelli gli manca u n occhio" Pagina 30 I .a cu II Ira tirala cinghia La Bassa Romagna attacca i tagli : non ci fanno più fare nulla La cultura tira la cinghia Allamw dei sindaci: meno 80% per k mostre FUSIGNANO - Decreto Legge 7 8 del 2010 e tagli di trasferimenti agli enti locali: sono i due nemici mortali che si stagliano minacciosi di fronte ai comuni della Bassa Romagn a minando la loro capacità di investire su biblioteche, mostre, convegni, politiche per i giovani, iniziative teatrali e concerti . Con possibili ricadut e anche su sostegno all'associazionismo e sport. Per questa ragione i nove della Bassa aderiscono alla mobilitazione nazionale di oggi voluta d a Fai, Anci e Federculture a difesa de l diritto alla cultura . "Anche noi vogliamo limitare gli sprechi di risorse in questo campo - commenta Mirc o Bagnari, sindaco di Fusignano e referente sovra comunale per la cultura - ma le misure decise dal governo rischiano di cancellare i nostri sforzi per promuovere la cultura locale" La morsa che stringe gli amministratori comunali è doppia, denunciano gli assessori alla Cultura dei nove comuni . Da un lato i minori trasferimenti . "Purtroppo se vengono a mancare le entrate in bilancio la cultura è il settore che ci rimetterà d i più perché tenteremo di preservare con ogni mezzo la parte di spesa per L'Auditorium di Fusignan o sociale e istruzione" spiega Bagnari . Dall'altro lato ci sono invece i tagli mirati introdotti dal famoso D L 7812010 per la stabilizzazione finanziaria e la competitività . "Nel 2011 dovremo ridurre dell'80% le spese per convegni e mostre prendendo come base di riferimento la spesa del 2009. Inoltre, rimasto venti quello da spendere, non possiamo superare questo paletto nemmeno nel caso in cui trovassimo finanziatori privati " aggiunge sconsolato Bagnari . Un'ipotesi comunque giudicata im- probabile. "Di questi tempi fondazioni e privati si tirano indietro" commenta Maria Luisa Amaducci, assessore alla Cultura di Fusignano . L o scenario tratteggiato sembra assume re uno schema fosco così riassumibile : meno soldi da Roma, spese bloccate su mostre e convegni, meno sol di che i comuni metteranno nella cultura, meno soldi da privati e fondazioni, meno sponsorizzazioni per le società sportive e meno denari pe r le associazioni . Col risultato di impoverire la rete culturale del territorio . "Senza contare il calo del volume d i affari per chi lavora in questo campo" aggiunge Nello Ferrieri, assessore alla Cultura di Bagnacavallo . Se queste sono le premesse, quali spettacoli, mostre o sagre paesane i cittadini rischiano di vedere sparire nel 2011? C'è chi, come la Amaducci, è preoccupata per la prossima stagione dell'auditorium di Fusignano e chi, come Ferrieri, si mostra battagliero e pronto a mantenere alta l'offerta culturale . Nel concreto nessun o si sbottona troppo e tutti si riservan o di sciogliere i nodi nel prossimo bilancio. Marco Riciputi Pagina 30 press LiflE ----1211112010 Il Sol Pattodistabillità. Per l'Anci i 470 milioni di sconto saranno assorbiti dall'esonero delle spese per Expo 201 5 La protesta dei comuni : Milano e Parma le uniche a guadagnarci Eugenio Bruno Gianni Trovat i Ai sindaci gli oltre 800 milioni messi sul piatto dal governo non bastano . Anche perché, spiegano, oltre metà se n e andrebbero tra provvidenz e ad hoc per Milano e Parma e interventi speciali che sono ancora tutti da definire. Stando alla relazione tecnica dell'esecutivo, da solo l'allentamento del patto di stabilità (su cui si veda altro articolo apagin a 35) vale 484 milioni. Di questi, 14 andranno a Parma per coprire le uscite dovute all'insediament o dell'agenzia europea per l'alimentazione, mentre una quot a ancora da definire sarà destinat a a Milano per escludere le poste collegate a Expo 2015 e ad altri "interventi speciali" ancora d a definire . Sugli altri aspetti del patto, il maxiemendamento con ferma i progetti governativi emersi nelle scorse settimane : calcolo dei saldi su base triennale anziché annuale; esonero delle spese per calamità naturali; proroga di un anno per alcune misure in scadenza nel 2010 (taglio del 30% di indennità e gettoni nei comuni che sforano e possibilità di non computare il costo dei grandi eventi, nei limiti del finanziamento statale) ; esenzione dei possibili costi di manutenzione di beni ricevuti con il federalismo demaniale . Completano il set di interventi per gli enti locali i 6o milioni del fondo che servirà a coprire gli interessi passivi maturati dai comun i virtuosi per il ritardato pagament o dei fornitori e i 344 milioni (contenuti però nel ddl bilancio) per la quot a del rimborso sull'I ci della primacasaabolitane12oo8manonancora restituita ai comuni. Il meccanismo del "bonus",limitato a pochi casi eccezionali e rinviato a gennaio nella sua definizione, è bocciato senza appello dai sin daci . «Non c'è nulla di quello ch e avevamo chiesto - sottolinea il pre sidente dell'Anci,Sergio Chiamparino - ed è sbagliata la logica, figlia di trattative singole con poche cit tà; per gli altri in pratica non cambia niente» . Anche dopo il maxiemendamento, i calcoli di Anci e Ifel dicono infatti che 977 comuni (cioè quasi la metà di quelli sogget ti al patto di stabilità) sono chiamati a una manovra che supera 1'8 % delle loro spese, in 220 comuni la richiesta è superiore aiioo curo a d abitante e ci sono casi in cui il taglio si aggira sopra 1130 per cento . «Misure assolutamente insostenibili», chiosa Chiamparino, che chiede al governo una nuova correzione: una clausola di salvaguardia che fissa un tetto all'8% nel rapporto fra l'obiettivo di ogni comune e la sua spesa corrente medi a nel2oo6/2008 . Nel caso dei comuni più grandi, sopra i 7oomila abitanti, il tetto salirebbe a112 per cento. «Tremonti si era impegnat o con noi per trovare 400 milioni da destinare al patto di stabilità - sottolinea Gianni Alemanno, sindac o di Roma e presidente del consigli o nazionale dell'Anci - e questo impegno non è onorato . E indispensabile che il governo estenda il bonus a tutti, e trovi altre coperture per gli interventi speciali» . 0 RIPRODUZIONE RISERVAT A Il Sole 341('I)IfiS press LIf1E 12/11 /2010 Più poteri per i sindaci Con il ricorso alla polizia sarà più facile fare rispettare le ordinanz e Marco Bellinazz o Marco Ludovico molto precarie della legislatura, il disegno di legge rischia di finire ROMA in un vicolo cieco. Ma al Viminale E in dirittura d'arrivo il decre- non si esclude che le prevision i to legge sulla sicurezza approva- sul wi-fi possano anche decollar e to dal Consiglio dei ministri . Il te- in modo autonomo: il ministr o sto è ora al Quirinale e nei prossi- dell'Interno, Roberto Maroni , mi giorni è attesa l'uscita sulla considera fondamentale quest o Gazzetta Ufficiale . intervento e non si esclude un deIl provvedimento è stato ap- creto-sprint per consentire coprovato da Palazzo Chigi insie- munque una liberalizzazione de me a un disegno di legge con di- gli accessi dall'anno prossimo . verse altre disposizioni di sicuIl Dl stabilisce, invece, il raffor rezza pubblica. Il Ddl, in partico- zamento dell'Agenzia deibeni selare, contiene le norme per il rim- questratie confiscati alla criminalità organizzata, con la prevision e di contratti a tempo indeterminaCONTRO IL TIFO VIOLENTO to e di una forma di autofinanziaReintrodotta la facoltà mento che consenta alla struttura - nata solo tre mesi fa - di raffordell'arresto in flagranz a zarsi. Altra norma, che non ha differita (fino a 48 ore) mancato e continuerà a destar e Agli steward più compit i polemiche, riguarda l'applicazione delle ordinanze dei sindaci: sedi controllo negli impiant i condo il decreto legge il prefetto «dispone» le misure necessari e patrio dei cittadini comunitar i per il «concorso delle Forze dipoche, dopo tre mesi dall'ingress o lizia ai fini dell'attuazione» dell e in Italia, non dimostrino di aver e decisioni del comune . E stato osun reddito e un'abitazione digni- servato che così si rischiano di altosa. Previsto, tra l'altro, anche i l terare gli equilibri istituzionali e foglio di via per le prostitute ch e costituzionali . esercitano in strada violando l e Oltre alle misure sulla tracciaordinanze dei sindaci. bilità dei pagamenti negli appalti Una norma poi molto attes a (si veda l'articolo a fianco), il dedal popolo del web è quella che li- creto ha l'obiettivo di elevare il li beralizza gli accessi al wi-fi supe - vello di sicurezza sia negli stad i rando le disposizioni varate con i l che intorno agli impianti. Per quedecreto antiterrorismo dell'allo- sto è stato reintrodotto - sino al ra ministro dell'Interno, Giusep- 30 giugno 2013 -l'istituto dell'arre pe Pisanu . Considerate le sorti sto in flagranza differita (fino a 48 ore dall'evento sportivo) . Facolt à che era scaduta lo scorso 30 giugno . Negli ultimi anni - conte sottolinea la relazione illustrativ a sono infatti diminuiti gli incontri con feriti (del 41%), i denunciati sono saliti del 10% e il numero de gli arrestati è calato del 41per cen to . L'unico dato in controtendenza è quello relativo alle lesioni riportate dagli steward che nel 201 0 hanno registrato un aumento del 107% di feriti, dovuto ad aggressioni da parte delle tifoserie violente . Per rimediare a questa tendenza viene prevista, perciò, l'applicazione di una sanzione pecuniaria - da 2omila a ioomila euro per le società sportive che impieghino gli steward in numero inferiore a quello prescritto . Per migliorare l'efficacia dei controlli in occasione delle manifestazion i sportive, vengono attribuiti agl i steward compiti "ausiliari " dell'attività di polizia. Si tratta d i compiti limitati all'ambito dell e verifiche nell'impianto sportivo per il cui svolgimento non è richie sto l'esercizio di pubbliche funzio ni o l'ifhpiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia. Agli steward sono contestualment e estese le forme di tutela già previste per i pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive . © RIPRODUZIONE RISERVATA : . : .COI111 : www .ilsole24ore .co m Il testo del decreto legge Pagina 3 1 Reddito familiare1 .6UU curo Più poteri peri sindaci Io lr = t" sR ; lavoro con oumo o Dagli stadi all'immigrazione NiE,,LL S1A(J3 01Wìt t KtttL . F F, SINDAC I Il decreto legge reintroduce il meccanismo dell'arresto in flagranza differita — cio è dopo aver visionato i filmat i delle telecamere - che viene prordgatofino a130 giugno 2013 . Agli steward, poi, vengono estese le forme d i tutela già previste per i pubblici ufficiali in servizi o di ordine pubblico i n occasione di manifestazion i sportive Il decreto legge stabilisce ch e il prefetto dispone le misure ritenute necessarie per i l concorso delle Forze d i polizia, ai fini dell'attuazione delle ordinanze adottate da l sindaco . Fino a oggi, invece, il primo cittadino, per fa r rispettare le propri e indicazioni, poteva avvalers i quasi esclusivamente dell'azione della polizi a municipale . .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. . .. .. .. . . .. .. . . .. .. .. . .. . .. .. . . . . .. .. . .. . .. .. . .. . . .. . nnn . . . .. .. . .. . . .. . .. .. .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. . . . . IMMIGRAZIONE I I III I ED ESPULSIONI . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. . .. .. WI-FI «LIBERO» E CONTROLL I .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. . .. .. . .. Il disegno di legge preved e una delega al Governo pe r ridefinire le procedure d i rinnovo del permesso d i soggiorno, con l'affidament o della competenza agli enti locati, e introduce l'espulsione del cittadino comunitario pe r motivi di ordine pubblico s e permane sul territorio i n violazione delle norme Ue Il disegno di legge stabilisce i l superamento delle norme del Dl antiterrorismo varate quand o ministrro dell'Interno era Giuseppe Pisanu . Il Viminale non intende però rinunciare a una serie di standard di sicurezza . Si parla, tra l'altro, d i "identificazione indiretta" ch e consentirà di rintracciare i soggetti da ricercare online Pagina 3 1 Reddito familiare .: 11 .6Oo coro Piùpote1per1Sindaci ,o lavoro con 011m Il Sole 341('I)IfiS press LIf1E 12/11 /2010 Contrattipubbtici . La data spartiacque è il7 settembre 201 0 Sospesa la tracciabilità dei «vecchi» appalt i Valeria Uv a ROM A r:A Confermata la moratoria della tracciabilità negli appalti c tutte le istruzion i per i nuovi contratti di lavori, servizi e forniture . Nell a versione definitiva del decreto legge sulla sicurezz a inviata al Capo dello Stat o non ci sono sorprese dell'ultima ora per i due articoli (i l 6 e ili) dedicati agli appalti . Non ha subito ritocchi, quindi, la sospensione pe r sei mesi dell'obbligo di pagare esclusivamente con mezz i tracciabili per i vecchi con tratti di appalto firmati prime del sette settembre 201 0 data di arrivo della legge 13 6 con il varo del «Piano straordinario contro le mafie» . Ed essendo il termine legato non al nuovo decret o ma alla stessa legge 136, i n vigore già da due mesi, l a scadenza per adeguare i con tratti di appalto in essere è il 7 marzo 2011. Entro quella data andranno rivisti i contratti per inserire la clausola di risoluzion e automatica : chi esegue paga- menti con mezzi non tracciabili (ad esempio in contanti o con carta di credito) perde i l contratto . E in più è costrett o a pagare una sanzione pecuniaria proporzionata all'importo «evaso» . La moratoria dovrebbe rida- re, in questo modo, tranquilli tà a stazioni appaltanti e impre se . La legge priva di disposi zioni transitorie e piuttosto ge nerica - aveva di fatto bloccato i pagamenti in corso, preci pitati nell'incertezza . Ma il decreto legge conferma anche che la tracciabilità è invece pienamente operativa peri contratti di appalto firmati dopo il sette settembre 2010. Per questi ultimi il provvedimento detta norme interpretative sui punti più intrica ti: ad esempio, ammette senza più dubbi che uno stess o conto corrente dedicato possa servire per appoggiare i pa gamenti di più contratti. Evi tando così che le imprese deb bano accendere nuovi cont i per ogni rapporto con la pub blica amministrazione. Allo stesso tempo si risolv e anche il nodo del codice da indicare per legare il pagamento al contratto : non più solo il Cup (Codice unico di proget to) rilasciato dal Cipe esclusi vamente per gli investiment i pubblici, ma anche il Cig (co - dice identificativo gara) . I l Cig ha il pregio di essere già obbligatorio per ogni appalt o (e, quindi, anche per servizi e forniture) perché viene gi à oggi rilasciato dall'Autorit à di vigilanza sui contratti sia per versare la tassa sulle gare, sia per tracciare, a sua volta, la gara stessa. Resta, tuttavia, il problem a di un mancato coordinamento: anche nella versione definitiva infatti i ritocchi riguardano soltanto l'articolo 3 dell a legge 136/2010, quello che istituisce i nuovi obblighi . Resta quindi invariata la norma sulle sanzioni per gl i inadempienti (articolo 6 della legge 136) . Con qualche sfasatura evidente: così, ad esempio, sarebbe ancora soggetto alla multa pecuniaria chi non trascrive nel pagamento i l Cup, quando il decreto ha res o possibile anche l'utilizzo del solo Cig . E pure rischia un a multa che va dal due al dieci per cento del valore della tran sazione chi rimpingua il cont o corrente dedicato senza ricorrere al (solo) bonifico banca rio o postale . Ma tra i mezzi di pagameni Pili LETTI to definitivamente sdogana www .ilsole24ore.com/norm e ti dal decreto legge ci son o anche altri sistemi «purché i] Il testo del maxiemendament o si legge nel testo - idonei ad 2] Il condominio e l'Iva sul metan o assicurare la piena tracciabi3] I comuni rivendicano la leva fiscale lità finanziaria» . 4] Ai fondi alternativi non serve l'ok ©RIPRODUZIONE RISERVAT A Pagina 31 press LIf1E 12/11 /201 0 La stretta sul debito si estende a tutti i comun i Salta la proroga per l' utilizzo degli oneri di urbanizzazione Gianni Trovati PADOVA . Dal nostro inviat o Nuovo limite all'indebita mento per le province e per tutti i comuni, senza nessuna esclusione per gli enti non soggetti al pat to di stabilità interno . E una delle novità più rilevanti spuntate per i sindaci dal maxiemendament o del governo alla legge di stabilità , in discussione alla Camera. La nuova norma ricalca il pro getto emerso nelle settiman e scorse (si veda Il Sole 24 Ore de l 17 ottobre), ma lo estende a tutti i comuni: dal 2011 sarà vietato accendere mutui o altre forme di finanziamento se queste fanno salire la spesa per gli interessi sopra l'8% delle entrate dei primi tre titoli (tributi, trasferimenti ed entrate extratributarie, come i canoni e le tariffe) . Il parametro andrà calcolato rispetto al consuntivo del penultimo anno, per cui il limite 2011 sarà riferito ai valori re gistrati nel bilancio 2009. Esteso a tutti i comuni, il nuo vo tetto dimezza nei fatti la vecchia disciplina, fissata nell'artico lo 204 del Dlgs 267/2000, ch e bloccava i mutui quando il peso degli interessi saliva sopra il 15% delle entrate dei primi tre titoli . La nuova disciplina generale dell'indebitamento non è l'unic a sorpresa spuntata ieri dal cantie re della legge di stabilità. Alla Camera è stato infatti bocciato l'intervento che avrebbe prorogat o per i prossimi tre anni la derog a che consente di destinare al finan ziamento della spesa corrente i l 75% degli oneri di urbanizzazione . La partita è molto sentita da i sindaci, perché vale circa 1,5 mi liardi che, in assenza della proro ga, non potrebbero più essere destinati all'equilibrio di parte corrente . «Sappiamo bene - spiega i l presidente dell'Anci, Sergi o Chiamparino - che finanziare la spesa corrente con un'entrat a straordinaria come gli oneri di urbanizzazione è sbagliato in termini di principio, ma i bilanci vann o fatti anche nel 2011 e in queste condizioni, fra tagli e manovra, non è possibile». Per questa ragion e l'Anci torna alla carica e chied e un aggiornamento della deroga, che anche nel prossimo triennio divida la quota libera degli oneri fra un 50% da destinare generica mente alla spesa corrente e un ul teriore 25% da dedicare alla manutenzione ordinaria del patrimonio comunale . Se dovesse es sere riconfermata l'incompatibilità per materia, dovuta la fatt o che la legge di stabilità non con tiene norme a cui agganciare l a proroga, rimarrebbe comunque l'ultimo treno legato al decreto di fine anno, perché il maxiemenda mento presentato dal govern o non risolve comunque tutte le partite aperte. La spesa corrente diventa la protagonista indiscussa anche DOPO LA CONSULTA Con circolare obbligo di Iva sulla Tia so* La soluzione alla questione Iva sulla tariffa rifiuti potrebbe arrivare a breve co n una circolare in cui si ribadisce che sulla Tia l'imposta v a pagata. Ad annunciare la novità, ancora in attesa di conferme dall'Amministrazione, è i l sindaco di Roma Gianni Memanno, il quale precisa che «i l provvedimento interessa l e casse dello stato, ma non porta un euro al comune» . La querelle, aperta dalla sentenza 238/2009 con cui la Corte costituzionale ha definito l a Tia un tributo, è stata finora oggetto di più di un intervento, nessuno risolutivo . L'ultimo tentativo era arrivato con l a manovra estiva, che aveva ridefinito per legge la Tia un a "tariffa" per legittimare l'appli cazione dell'Iva, ma aveva sba gliato mira; la novità è infatti ri ferita alla Tia prevista dal Codi ce dell'ambiente (in attesa del regolamento attuativo), men tre quella bocciata dalla Consulta è la "vecchia" tariffa, pre vista dal decreto Ronchi . Intanto, il vuoto legislativo ha aper to la strada ai contenziosi . G.Tr. C7 RIPRODUZIONE RISERVATA nei nuovi meccanismi di calcolo del patto di stabilità (sui "corretti vi" governativi e la bocciatur a dei sindaci si veda l'altro articol o apagina 5) . Il criterio di base rimane lo stesso, impostato sulla com petenza mista che tiene conto del la competenza di parte corrent e e della cassa di conto capitale. L'obiettivo generale, uguale pe r tuttii comuni, è quello di raggiungere il "saldo zero" così calcolato, ma su questa base si innesta il secondo obiettivo, diverso per ogni ente: il miglioramento del saldo imposto dalla manovra, secondo il maxiemendamento del governo, si otterrà applicand o una percentuale (l'n,4% nel 2011 e 14% nel 2012 e 2013 per i comuni ; 8,3% nel 2011 e 10,7% nel 2012 e 2013 per le province) alla spes a corrente media registrata nel triennio 2006/2008 . Il meccanismo, che contiene un "premio " implicito a chi ha esternalizzat o molto, nasce nel tentativo di evitare penalizzazioni eccessive pe r gli enti che negli anni passati han no avuto picchi di entrate non ripetibili, e che di conseguenz a non riuscirebbero a raggiunger e l'obiettivo chiesto dalla manovra . Scopo non raggiunto secondo i sindaci, che infatti chiedono di prorogare l'esclusione dal patto dei proventi da alienazioni immobiliari e dividendi straordinari delle società . Il maxiemendamento del governo, infine, conferma il blocc o della leva fiscale (con l'eccezione della Tarsu) fino all'attuazione effettiva del federalismo fiscale . RI RIPRODUZIONE RISERVAT A Pagina 35 Città intelligenti e risparmio energetico, ecosindaci in camp o Comuni sempre più verdi, realtà intelligenti e innovative, città che si candidin o ad essere realtà europee nell'ambito della strategia comunitaria «Smart Cities» : tre obiettivi che Anci si è data in tema d i energia e ambiente e sui cui concentr a gli sforzi in supporto dei comuni . L'inno vazione verde è uno dei temi principali di cui si discute nel corso dell'Assemble a Ansi di Padova . Ecosindaci e Kyoto. Il primo binario su cui si muove l'Anci è il Patto dei sindaci, lanciato dall'Unione europea nel 2008 nell'ambito del piano SEE (Sustai nable Energy Europe) per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale entro il 2020. Un'iniziativa, coordinata dal ministero dell'ambient e che dalle 28 città italiane presenti all a cerimonia del Patto (Bruxelles, 10 febbraio 2009) a tutt'oggi ha visto l'adesio ne di 545 comuni che, sia pure senz a dotazione finanziaria diretta, raccolgo no su base volontaria la sfida lanciata dal patto: predisporre un piano di azione con l'obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serr a attraverso politiche e misure locali ch e aumentino il ricorso alle fonti di energi a rinnovabile, che migliorino l 'efficienza energetica e attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l'uso razio nale dell'energia. Il SEE ha tra i suoi obiettivi quello di accresceré la consapevolezza e modificare la produzione e l'utilizzo dell'energia nell'ottica anch e del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto . Convenzione Anci-Minambiente . La presenza dell'Anci in questo settore si fa sentire . Ne è un esempio la convenzione dell'Associazione con il minister o dell'ambiente sul Poi energia, che stab ilisce quattro azioni per i comuni delle regioni dell'Obiettivo convergenza (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) : realizzare interventi di diagnosi energetica sul patrimonio comunale ; interventi di diagnosi energetica delle strutture sanitarie; predisporre uno studio di fattibilità e progettazione di massima di intervent i esemplari presso grandi impianti sportivi ; svolgere infineattività di attuazione e accompagnamento che sopportino l'at tuazione degli interventi definiti . Edifici pubblici sicuri. Accanto a questi obiettivi, la direttiva Ue 28/2009 e la direttiva 3112010 si traducono in impegni precisi . È dunque necessario, per la Convenzione, svolgere una ricognizione e valutazione sotto il profil o energetico delle condizioni delle strutture edilizie pubbliche comunali e la loro diagnosi energetica e certificazione, que sto per permettere la realizzazione de - gli interventi . Una ricognizione analoga dovrà essere fatta anche per le strutture sanitarie . Un altro settore di intervento riguarda le strutture sportive, che dovranno essere valutate individuando interventi in grado di migliorarne l'efficienza energetica metterle in grado di produrre anche fonti rinnovabili ; il tutto insieme alla messa in sicurezza degli impianti, dotazioni come quella per l a raccolta differenziata dei rifiuti ed una riqualificazione a livello estetico. Banca dati e partecipazione . Per il monitoraggio delle azioni sarà costituita una banca dati delle esperienze a livello europeo e Anci si occuperà di accompagnare i comuni come il supporto tecnico per la partecipazione ai bandi, la realizzazione di analisi di fattibilità tecniche e di progettazione esecutiva, trasmissione di informazioni specifiche e document i standard (come le delibere-tipo). Tra gli obiettivi da raggiungere non manca il coinvolgimento della popolazione, magari con uno sportello virtuale, per favorire la partecipazione a queste azioni . La Convenzione si propone di facilitar e la definizione delle risorse aggiuntive e della partnership tra pubblico e privato per la realizzazione degli interventi , coinvolgendo soggetti e filiere d'impres e locali e università. II protocollo con Acri. Anci ha sigla- to, a giugno di quest'anno, un protocoll o d'intesa con Acri (Associazione che rap presenta le Fondazioni di origine bancaria) per la promozione, presso i propri associati, dello sviluppo di progetti e ini ziative per l'educazione e la formazione ambientale, tutela e valorizzazione dell e biodiversità, promozione del risparmi o energetico e delle energie rinnovabili . Un protocollo che stabilisce la condivi sione comune degli obiettivi di tutela dell'ambiente, la promozione di stili di vita sostenibili. E se l'Acri si impegna, tra l'altro, a sollecitare le Fondazioni alla destinazione di risorse economiche per queste iniziative e sviluppare pro getti e iniziative congiuntamente comuni, l'Anci si propone di sensibilizzar e questi ultimi alla buona gestione degli edifici pubblici e l'adozione di condotte di risparmio energetico, . Smart cities. Il terzo binario su cui si muove l'attività dell'Anci è il progett o Smart Cities. La dotazione finanziaria al momento è di 10-12 miliardi di eur o per i prossimi dieci anni, Anci promuove l'evoluzione dei comuni in maniera sostenibile e intelligente con l'inserimento degli smart services, servizi innovativ i dedicati ai cittadini, nella programmazione comunale . Antonino D'Anna Pagina 20 Comuni in prima fila sulla legalità Appalti trasparenti, verifica dei fornitori, lotta al sommers o DI GABRIELEVENTURA omuni in prima fila nella lotta per la legalità. Con un documento, approvato dal consiglio nazional e dell'Anci, che impegna l'Associazione ad adottare in ciascuna città atti amministrativi per il contrasto alle infiltrazioni mafiose e ad attivare un costante monitoraggio che consenta di misurare dati e risultati . Lo prevede la «Carta di Lamezia», approvata all 'unanimità dal Consiglio nazional e dell'Anci il 26 ottobre scorso, e curata dal responsabile alla legalità e consigliere comunale di Acireale, Giuseppe Cicala, e dal responsabile sicurezza e sindac o di Padova Flavio Zanonato . Con il documento approvato a Lamezia Terme, i sindaci si sono impegnati anzitutto a incontrar, si nuovamente e periodicamente nel capoluogo calabrese per verificare il buon andamento degli impegni assunti . L'Anci, in particolare, vista la mozione s u «iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli enti locali» promossa da Anci giovane, inviterà i comuni sia a costituirsi parte civile nei procedimenti contro le attività criminose di stampo mafioso riguardanti i propri territori e quelli relativi ai reati contro la pubblica amministrazione, sia a metter e in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza delle procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e indiretti tra aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende . Promuoverà inoltre l'assunzione di impegni riguardanti la scelta dei partner commerciali e la lotta al lavoro nero, in modo da rafforzare la domanda d i fornitori legali . Il docu mento, poi, impegna i comuni ad adottare i l «codice etico» dell'As sociazione . Verrà pro mossa anche la stipula di un accordo nazionale tra l'Associazione, Con findustria e la Scuola superiore pubblica am ministrazione, al fine di organizzare seminari formativi sui temi dell a legalità e della sicurezz a negli enti locali, rivolt i a tutti gli amministra tori comunali . I sindaci, inoltre, chiedono al governo, e in particolare al ministro dell'interno e al Guardasigilli, di emanare un decreto legge «che perimetri e riqualifichi il potere di ordinanza dei sindaci sulla sicurezza urba - na, e che preveda anche il sostegno alle misure di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni crin i nali adottate dai sindaci e dalle amministrazioni comunali, anche attraverso l ' esercizio del potere regolamentare in una visione d i sicurezza integrata» . Di promuovere un tavolo straordinario per il sostegno alle progettualità dei comuni sull'utilizzo del programma operativo nazionale sicurezza 2007-2013 ; di costruire in tempi rapidi un tavolo di confronto sul «piano carceri» in cui ci sia un reale coinvolgimento dei comuni interessati. E di istituire un tavolo per la realizzazione di interventi diffusi a favore della legalità : osservatori locali sulla legalità ed istituzione di un premio sull a legalità per il miglior progetto di valorizzazione e sviluppo del territorio dedicato ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica . I dati. Il documento Anci prende le mosse dai dati del ministero dell'interno, che fanno registrare da un lato una diminuzione della criminalità pari a113,9%, dall'al tro una crescita continua dei reati che interessano la pubblica amministrazione (corruzione , concussione, abuso d'ufficio) . Se condo la Guardia di finanza, in fatti, l'aumento delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati nel 2009 raggiunge , rispettivamente, le percentuali del +229% e del +153% rispetto all'anno 2008 . Inoltre, non è scongiurata la tradizionale presenza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, né il loro grad o di penetrazione nell'economia , nella società, nella politica e nelle istituzioni, direttamente legato al livello di arretratezza economic a e sociale del territorio . Questa presenza criminale e il volum e delle attività illegali quale pes o direttamente legato agli esercizi commerciali e imprenditoria li, sono stimate e comprese tra 1'1,5 e il 2% del prodotto lordo di ciascuna regione . «I comuni sono già in prima fila contro la criminalità», ha commentato la cart a il presidente dell'Anci, Sergi o Chiamparino . «P sindaci devo no essere protagonisti, come gi à avviene in molti territori, di u n riscatto politico, civile e morale delle proprie terr¢> . «Abbiamo scelto di riunirci», ha detto in vece Cicala, «in un luogo simbol o dell'impegno di chi ha deciso di sfidare a viso aperto la criminalità, semplicemente perseguendo la giusta azione amministrati va» . Mentre secondo Zanonato , «quando si discute di sicurezza e criminalità, il nostro sguardo deve rivolgersi a 360 gradi. E im portante avere strumenti come le ordinanze, ma non dobbiamo pensare che questo aspetto poss a essere la panacea dei problemi di sicurezza» . Crescita demografica a due velocità Popolazione triplicata in 150 anni. Ma solo nelle grandi città PAGINA A CURA DI GABRIELE FRONTON I da Torino, dove oggi vivono ancora soltanto 42 persone. Secondo i dati raccolti dalla Fondazion e Cittalia - Anci ricerche, oggi i n Italia esistono ancora ben 5 .692 comuni con meno di 5 .000 abitanti (pari addirittura al 70% de l totale nazionale) dove risiedono poco più di 10 milioni di persone , il 17% della totale dei residenti italiani . Ma com'è distribuita l a popolazione italiana all'interno del territorio . La dimensione tutto sommato contenuta dalla popolazione italiana ha consentit o di mantenere un certo equilibrio a livello di densità abitativa. Con alcune eccezioni . Nella provinci a di Napoli, per esempio, sono con centrati sei tra i sette comuni a più alta concentrazione della popolazione . Il primo della lista è sicuramente Portici, alle pendi ci del Vesuvio lungo la costa de l Golfo di Napoli . Qui, il numero di abitanti per chilometro quadrato ha raggiunto negli ultim i anni quota 12 .048 surclassando addirittura centri ben più famosi come Napoli (8 .211), Milano (7 .181) oppure Torino (6 .987) . Ma non si tratta certamente di un caso isolato. A poca distanz a da Portici, sia sulla cartina ch e nella lista dei comuni a maggiore densità abitativa d'Italia, trovia- omuni italiani sempr e più popolati . Ma il lor o numero resta al palo . Negli ultimi 150 anni il numero di cittadini residenti nella Penisola ha fatto segnare una vera e propria impennata, in linea con quanto registrat o nel resto d' Europa. A tal punto che si è passati dai 21 .776 .670 di abitanti del 1861 ai 60 .340 .32 8 di persone residenti oggi in Italia . Dall'Unità a oggi, dunque , la popolazione è quasi triplicat a andando a gonfiare le fila dei residenti dei maggiori comuni italiani . In base alla fotografia scattata della Fondazione Cittalia-Anci Ricerche il numero dei comuni ha fatto segnare una crescita soltanto marginale nell'ultimo secolo e mezzo passand o da 7 .720 del 1861 agli 8 .094 di oggi . Ma dove sono confluiti, allora, quei 40 milioni di abitanti in più che abitano oggi in Italia? Alcune città, è innegabile, hanno registrato un'accelerazione davvero impressionante in quant o a numero di cittadini residenti . Basti guardare a Milano, passata da poco più di 196 mila abitanti del 1861 agli 1,3 milioni abbon - C mo anche San Giorgio a Cremano (11 .647), Casavatore (11 .463) e Melito di Napoli (10 .220), men tre il primo dei comuni del Nord si trova in Lombardia, poco distante dalla capitale meneghina: si tratta di Bresso dove vivon o oggi 7 .776 persone su una superficie di un chilometro quadrato. Sono campani anche i primi dieci comuni per dimensione media delle famiglie : Pimonte (3,4 componenti), Volla e Sant'Antim o (3,5), Crispano, Melito di Napoli e San Giuseppe Vesuviano (3,6), Villa di Briano e Castello di Cisterna (3,7), Marigliano e Sa n Vitaliano (3,9) . Castelmagno, i n provincia di Cuneo, è risultat o essere, invece, il comune con i l maggior numero di cittadini sposati : 69% della popolazion e nel 2009, scesi al 67% nel 2010 . Mentre Belgirate (Verbano Cusio-Ossola) negli ultimi du e anni ha conquistato la maglia nera di comune con la percentuale più elevata di divorziati (12% nel 2010 e 10% nel 2009) . Allargando l'orizzonte all ' età della popolazione, la fotografia scattata alla Penisola ha incoronato Zerba, in provincia d i Piacenza, come il comune co n la percentuale maggiore di anziani. POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31 DICEMBRE 2009 I PRIMI 10 COMUNI Comune Provincia Roma Milano LMilano Napoli Torino GLI ULTIMI 10 COMUN I Popolazione ~ Comune residente 2 .743 .796 j ; Torresina Massello 1 .307.495 Napoli I Torino Palermo Palermo Genova Genova Bologna Bologna 962 .940 909.538 Firenze Firenze ~Ir Bari [Bari L Catania Catania l 368 .901 320 .150 ProvYtcla ~~ PO dente Iil ~ Jj Macra Briga Alta I 656 .081 Cervatto 609 .746 ~I Ingria 377.220 Menarola I 295 .591 Cuneo Torino j Cuneo Cuneo Vercelli 63 •6 1 56 51 50 49 43 Torino Sondrio L Moncenisio Torino V~Morterone j Lecco 1L Pedesina Sondrio 42 38 33 l'on : elaborazione Citi dia su dati !star (2010 ) danti di oggi . Ma anche Torino che in 150 anni ha più che quadruplicato il numero di abitanti arrivando a sfiorare il milione di residenti rispetto ai 204 mil a del post Unità . Senza dimenticare Palermo, passata da 194 mil a a 656 mila abitanti, o Genova , salita a 609 mila rispetto ai 12 7 mila di un secolo e mezzo fa . A lato di questa schiera di megalo poli, tuttavia, l'Italia continua a essere il Paese dei piccoli centri urbani costituiti, in alcuni casi, da poche decine di abitazioni. E il caso di Pedesina, in provincia di Sondrio. Il paese si è ritagliat o una fetta di notorietà proprio per l'esiguo numero di residenti . I n base alle rilevazioni di fine 2009, infatti, il piccolo borgo della Valtellina poteva contare su appen a 33 cittadini, 5 in meno rispetto al secondo comune più piccolo d'Italia, Monterone in provincia di Lecco, o Moncenisio, a due passi Pagina 32 _t Basiglio il comune più ricco dello Stivale REDDITO IMPONIBILE MEDIO (Euro), anno d'imposta 2008 Basiglio, alle porte comuni italiani? Lo scordi Milano, il Comune so anno Porto Tolle in I PRIMI 10 COMUNI GLI ULTIMI 10 COMUN I lL ---— più ricco d'Italia. Nel Veneto ha fatto segnare Reddito Imp. Reddito imp. corso del 2008 (ultiil maggior numero di imComune Provincia (Euro) / N° Comune Provincia (Euro) / N° mo anno d'imposta disponibiprese attive nel settore contribuenti contribuenti le), il reddito medio generat o della pesca (1 .456), menSan Giorgi o Asti Milano 54 .497 12 .76 7 dai suoi cittadini ha stracciato Basiglio tre Roma si è guadagnaScarampi quello di tutti gli altri centri Cusago ta il primato di comune Milano r 41 .726 1 Zapponeta Foggia 12 .714 urbani della Penisola guadacon il maggior numero gnandosi la vetta della classi- Pino di imprese attive nel Torino 40 .876 Lirio Pavia 12 .69 0 Torinese fica redatta dalla Fondazione settore dell'agricoltura Verban o Cursolo Cittalia-Anci Ricerche. Ebbe- Torre d'Isola Pavia e dei servizi (4.996). Non 38 .502 Cusio 12 .62 2 Orasso ne, il reddito imponibile medio solo . A dispetto delle apOssola dei residenti di Basiglio ha su- Campion e parenze, il numero di Zoppè d i Como 38.001 Belluno 12 .57 7 perato nei 2008 i 54 mila euro d'Italia imprese manifatturiere Cadore distaccando di quasi 15 mila registrate nella capitale Verbano Trarego euro il secondo comune più Pecetto ha superato quelle di Torino 37.935 Cusio 12 .432 Viggiona lOssot ricco d'Italia, Cusago, in pro- torinese Milano attestandosi a vincia di Milano dove il red- Segrate 19.196 contro le 18.610 Valsolda i Como Milano 37.171 12 .33 1 dito medio dichiarato dai suo i Bogogno del capoluogo lombardo . Novara 36.728 Maniace Catania 12 .22 7 residenti si è fermato a 41.726 Buone notizie in arrivo Milano 35 .767 Mazzarrone Catania euro. Mille euro in più rispetto Arese 11 .874 anche dall'Abruzzo dove al terzo classificato, Pino Tori- Vedano al Monza e le rilevazioni dell'Anci 35.704 Val Rezzo Como 11 .079 nese. Tutti arroccati tra Lom- Lambro Brianza hanno messo in luce u n bardia e Piemonte anche gli I (lati sono provvisori. Fante : elaborazione ('ittalia su (lati ;tiv,, .v<'ro dell'Economia e delle Roan a notevole fermento imaltri comuni che completano Dipartimento delle Finanze (2010) prenditoriale. Nel comule prime dieci posizioni, menne dell'Aquila, nel 2009 , tre per imbattersi nel primo comune del Sud che nell'intera Calabria, mentre il Paese più sono cessate 312 imprese nel 2009 (-6%), m a bisogna scendere fino al 5lesimo posto con- povero del Paese, contrariamente alle aspet- ne sono nate nello stesso periodo 636, di cu i quistato da Sant'Agata li Battiati, in Sicilia. tative, si è dimostrato sorgere in provincia di un quarto circa nel solo settore delle costru La fotografia scattata dall'Anci ha messo in Como . Si tratta di Val Rezzo, dove la media zioni. Il triste primato del più alto tasso di luce, inoltre, alcuni aspetti significativi della dei redditi dichiarati nel 2008 dai suoi cit- cessazioni in Italia (100%) è andato invec e distribuzione del reddito all'interno della Pe- tadini si è fermata ad appena 11 .079 euro, al comune di Menarola in Lombardia, frutt o nisola. Basti pensare che il reddito imponibile 800 euro meno di Mazzarrone, in provincia tuttavia del basso numero di imprese atti complessivo della città di Roma è molto vici- di Catania, e 1 .000 in meno di Maniace che ve nel comune : erano 2 al 10 gennaio 2009 , no a quello generato dall'intera Toscana : 44,3 con 12 .227 euro ha conquistato il terzultimo entrambe cessate nel corso dell'anno . Infine , miliardi a Roma e 48,1 della Toscana . Non piazzamento nella classifica italiana. E cosa nonostante la crisi, 167 comuni nel 2009 no n solo. Ci sarebbero più contribuenti a Milano dire, invece, della componente produttiva dei hanno registrato cessazioni . E T_ Pagina 32 Le tariffe dell'acqua non sono tabù Fossero legate ai risultati migliorerebbero manutenzione e serviz i (nel 1995 tale percentuale era de l 14,7%). Preoccupanti i dati relativi alle dispersioni, fenomeno ch e nell'ultimo decennio non si è particolarmente attenuato: nel 1999 ogni 100 litri di acqua erogata (e fatturata) ne venivano prelevati 168, mentre oggi ne vengono utilizzati 165 (con minimi che van no dai 138 litri del Nordovest ai massimi che toccano addirittura i 216 litri nel Mezzogiorno) . In Germania, evidenza la ricerc a del Censis, «le attuali perdite di rete, pari al 7% circa, sono considerate uno spreco e un danno ambientale inaccettabili» . «Quello che emerge dalla ricerca è un sistema-Paese che, confidando sul fatto che comunque l'acqua arriva nelle nostre case, la spreca. E la fa pagare poco», sottolinea Vittorini . «Esiste un problema industrialeingegneristico che non viene affrontato, mentre ad animare i dibattiti sono temi quali la proprietà pubblica privata dell'acqua . Se aggiungiamo il fatto che le infrastrutture sono obsolete e non vengono fatti investiment i DI VALERIO STROPPA ivedere il sistema tariffario, orientandolo vers o una maggiore trasparenza e legandolo a un metodo di benchmarking che consenta di valutare le performance , rilanciare la manutenzione e d aumentare gli investimenti per ammodernare le infrastrutture della rete idrica nazionale . Anche a costo di dover pagare un prezzo più alto per l'acqua che sgorga dal rubinetto, perché in tal caso «gli utenti non pagherebbero soltanto l'acqua consumata oggi, ma anch e le condizioni che consentono di averla domani» . In caso contrario, il rischio è quello di «lasciare alle generazioni future un buco enorme, simile a quello che si è venuto a creare nel sistema previdenziale . E allora sì che, intervenuta la crisi idrica per fattori climatici o infrastrutturali, una volta scappati i buoi, risolvere l'emergenza avrà un prezzo altissimo». A parlare è Fabio Vittorini, responsabile delle strategie commercial i di Dexia Crediop, alla luce della ricerca «L' acqua tra responsabilità pubbliche, investimenti e gestione economica», realizzata dal Censis su commissione di Dexi a Crediop, presentata il mese scorso. Lo studio evidenzia che il 96% dell'Italia è coperto dai servizi di acquedotto, i170% da quelli di depurazione e l'85% dalle fognature. Ciononostante, le famiglie che denunciano irregolarità nell'erogazione idrica sono in media 1'11,5% R con gli strumenti attuali non appare un compito agevole . «E per questo che sarebbe auspicabile l a creazione di un'autorità indipendente», chiosa Vittorini. «Un'Authority in grado di riformare in maniera trasparente le politich e tariffarie, legandole alla qualit à del servizio . E indubbio che non si può imporre al cittadino di pagare 4 qualcosa che finora pagava 1 senza fargli percepire il ritorn o in ottica futura. Inoltre l'autorità permetterebbe di standardizzar e le procedure delle concessioni e di gestire in modo efficiente un piano nazionale di investimenti» . Su quest'ultimo tema, però, i correttivi da introdurre riguardano anche Tariffe del servizio idrico in alcune capitali europee" nel 2008 o Città - per ammodernarle, il quadro ch e si prospetta all'orizzonte da grigio si fa nero» . Tra le possibili soluzioni, una passa dal restyling dell e tariffe. «A Berlino l'acqua costa cinque volte tanto che a Rom a e la gestione è completament e pubblica», prosegue Vittorini, «perché a chi compra acqua viene fatta pagare tutta la filiera, senz a trascurare che ci sono enormi prelievi che non portano acqua nel rubinetto. In Italia, invece, si paga solo l'acqua utilizzata e nessuno sopporta direttamente il costo di tutti gli sprechi e i malfunzionamenti, con l' effetto che alla fine l'onere delle inefficienze grav a sulla collettività, sia mediante l a fiscalità sia attraverso i costi futu ri che i mancati investimenti comporteranno». Gestire in maniera organica un servizio pubblic o che, però, è «spacchettato» e dato in dote agli enti locali (35% socie tà in house, 17% società miste a capitale pubblico/privato,19% società quotate, 5% società privat e appaltatrici e la restante quot a ulteriori sistemi di affidameri - Copenaghen Berlino Euro/metro cubo (dicembre 2008) 6,49 5,2 2 Lussembur :o Bruxelles 4,22 3 .4 4 Parigi Vienna 3,04 2 .6 9 Londra Helsinki Varsavia Stoccolma 2,3 7 2,34 1 40 MadrId Lisbona 1 39 1 20 Atene 1,1 7 Fonte . elaborazione Censis su dati Ocse LA DISPERSIONE DI ACQUA POTABILE (IN % ) Aree 2008 – _-65 2005 199 9 67 68 Nord-Est 64 60 Centro Sud 70 98 73 109 61 68 116 Isole 68 65 70 73 67 68 Nord-Ovest TOTALE Fonte : Istat il piano legislativo, in un contesto normativo che, rileva il Censis, in tema di affidamenti «ingenera confusione e soluzioni molto diversificate nei diversi territori» . «E chiaro che i gestori difficilmente metteranno in atto grandi investimenti senza una garanzia che, al venir meno della concessione, non possano comunque rientrare dei costi sostenuti e non ancora ammortizzati», spiega Vittorini. Un'ultima considerazione ch e emerge dal rapporto Censis, ma non certo in ordine di importanza , riguarda infine la cultura del consumo, perché «una storia antica di basse tariffe ha aumentato la percezione di un bene a disponibilit à illimitata», quando invece l'acqua non lo è. Prezzi più elevati possono sicuramente contribuire a u n uso più razionale della risorsa, m a la riduzione degli sprechi si fonda anche su una maggiore sensibilità verso il problema. Senza contare che, riabilitando l'immagin e dell'acqua potabile come acqua da bere (a dispetto di alcuni cas i di cronaca di inquinamento dell e falde acquifere), il risparmio pe r l'economia potrebbe essere ancora maggiore, dato che l'Italia è il terz o paese mondiale per consumo pro capite di acqua in bottiglia (circa 200 litri annui a testa) . Tanto che una famiglia composta da quattro persone spende in media 340 euro all'anno per l'acqua minerale, una cifra superiore, nella gran parte dei casi, a quella sostenuta per l'intero- approvvigionament o idropotabile durante l'anno. Patto di stabilità soft . Per pochi Gran parte delle riduzioni per Expo e Agenzia di Parm a PAGINA A CURA DI FRANCESCO CERISAN O (DAPADOVA) a torta, come previsto , sarà esigua: 480 milioni di euro . E lo sarà ancor d i più se si considera che la cifra stanziata dal governo per ammorbidire il patto di stabilità degli enti locali dovrà esser e prioritariamente impegnat a per finanziare tutta una serie di esclusioni dai vincoli contabili : dalle spese sostenute dal comune di Milano per l'organizzazione dell'Expo 2015 a quell e del comune di Parma pe r l'Agenzia europea, dai costi sopportati per adempiere alle ordinanze di protezione civile agli investimenti in conto capitale deliberati dai comuni della provincia d e L'Aquila . Quel che resterà , se resterà qualcosa, andrà alla generalità dei municipi . Ma è improbabile, dicono i diretti interessati con i n testa il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino (si veda altro articolo in pagina), che stante la scarsità delle risorse in campo e l'elevato numero di invitati chiamati a spartirsele in vi a prioritaria, possa residua re qualcosa di significativo per sindaci e presidenti di provincia . Rispetto alle anticipazioni sulla riduzione del Patto (pubblicate su ItaliaOggi del 10/11/2010), la ver a novità delle norme contabili pe r gli enti locali, contenute nel ma xiemendamento alla legge di stabilità, consiste proprio nella lunga serie di eccezioni concret e che hanno trovato posto nell'ultimissima versione depositata dal governo in commissione bilancio dtIla camera . A cu i vanno aggiunti 344 milioni che costituiscono l'integrale rimborso Ici prima casa 2008 . Il patto di stabilità di comuni e province . Per centra re il saldo obiettivo previsto da i vincoli contabili i comuni con più di 5 .000 abitanti e le pro vince dovranno applicare all a media della spesa corrente registrata negli anni 2006-2008 , così come desunta dai certificat i di conto consuntivo, le seguenti percentuali (si veda ItaliaOggi del 10/11/2010) : a) per le province 8,3% ne l 2011 e 10,7% nel 2012 e 2013 ; b) per i comuni 11,4% ne l 2011 e 14% nel 2012 e 2013 . Il risultato ottenuto dovrà es- L sere diminuito dell'importo dei tagli ai trasferimenti erariali disposti dalla manovra correttiva (legge 122/2010) e subirà u n'ulteriore riduzione del 50 % della differenza tra vecchi (dl 112/2008) e nuovi obiettivi s e questa risulta positiva . In cas o contrario il saldo dovrà esser e incrementato del 50% . L'obiettivo strutturale che gl i enti locali dovranno raggiungere dall'anno prossimo sarà il saldo zero in termini di competenza mista (differenza tra accertamenti e impegni, per la Sergio Chiamparino parte corrente e tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale). Fin qui le regole di caratter e generale . A cui però fanno seguito le deroghe per casi particolari che rischiano di eroder e lo stanziamento liberato dal ministero dell 'economia . Si prevede, innanzitutto, che con dpcm da emanare entro il 31 gennaio 2011, possano essere stabilite misure correttiv e del Patto 2011 per tenere cont o delle «spese relative a interventi necessari in ragione di impegni internazionali» . Il tetto massimo di indebitamento netto generato da tale misura no n potrà superare i 480 milioni di euro. E ancora, nel saldo finanziario di competenza mista non dovranno essere considerati i trasferimenti statali e le spese sostenute da province e comuni per l'attuazione delle ordinanz e di protezione civile, così come l e risorse provenienti direttamente o indirettamente dall'Unione europea. Fuori dal Patto anch e i costi del prossimo censiment o Istat . I comuni della provinci a dell'Aquila in stato di dissest o potranno escludere dal saldo rilevante ai fini del Patto relativ o a ciascun esercizio finanziari o del biennio 2011-2012 gli investimenti in conto capitale deliberati entro il 31 dicembre 2010 , anche a valere sui contributi già assegnati negli anni precedenti, fino alla concorrenza massim a di 2,5 milioni di euro annui . Analogo trattamento di favore è stabilito per i comun i di Parma e di Milano . Il primo non dovrà considerare nel saldo finanziari o di competenza mista le risorse provenienti dallo stato e le spese sostenute dal comune per la realizzazione della Scuola per l'Europa . Il budget sarà limitat o a 14 milioni per ciascun o degli anni 2011/2013 . Palazzo Marino potrà invec e non calcolare nel Patto l e risorse statali e le spese sostenute per la realizzazione dell'Expo 2015 . L'esclusione delle spese opererà nel limite dell'importo di 480 milioni di cui sopra . Per il triennio 2011-2013 tutti i comuni (e non più come originariamente previsto solo quelli con più di 5 mila abitanti) e le province non potranno aumentare la consistenza del propri o debito in essere al 31 dicembr e dell'anno precedente se la spesa per interessi supera il limite dell'8% delle entrate relativ e ai primi tre titoli del bilanci o del penultimo anno precedent e a quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui (si ved a ItaliaOggi del 28/10/2010). Negli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità l e indennità di funzione e i gettoni .di presenza saranno ridotti del 30% rispetto all'ammontar e risultante alla data del 30 giugno 2008 . Resta confermata , infine, sino all ' attuazione del federalismo fiscale, la sospensione del potere degli enti lo cali di deliberare aumenti de i tributi, delle addizionali, dell e aliquote e delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad ess i attribuiti, fatta eccezione pe r gli aumenti relativi alla tass a sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) e per quelli previsti dal d l 78/2010 . © Riproduzione riservata Pagina sfoca } 27 Secondo gli amministratori è un bicchiere mezzo vuoto «È un bicchiere mezzo vuoto». Così il presidente dell 'Anei, Sergio Chiamparino, riassume il giudizio dei sindaci sul maxiemendamen to del governo alla legge di stabilità . Un intervento giudicato dai comuni parziale e incompleto in quanto non contiene, diconq nessuno dei cori etlivi richiesti dall'associazione. Non il trasferimento al 2012 dei tagli ai contributi erariali (ItaliaOggi di ieri), non lo sblocco dei residui passivi, né tantomeno l 'alleggerimento della manovra sul 2011 . Quello che c'è invece, lamenta l'Anci, o è «una restituzione di quello che ci è dovuto» come i 344 milioni di rimborsi lei prima casa, o uno «stravolgimento» delle richieste dei sindaci che si aspettavan o un ammorbidimento dei vincoli contabili e invece si ritrovano 48 0 milioni vincolati a interventi di protezione civile e a situazioni specifiche come l'Expo di Milano o l'Agenzia europea di Panna . «Non resterà più niente a vantaggio del comparto dei comuni, scommett e il sindaco di Torino «L'emendamento obbligherà 977 comuni, circa la metà di quelli sottoposti al patto di stabilità, a una manovr a superiore all'8% della spesa media corrente dell 'ultimo triennio e 220 comuni a un intervento superiore ai 100 euro pro capite». Per questo lAnci ha fatto presentare in commissione un subemendamen to che riporterebbe a equilibrio gli effetti della manovra attraverso l 'introduzione di una clausola di salvaguardia . I comuni puntano a mettere nero su bianco una sorta di regola aurea che eviti che u n singolo ente debba sopportare un concorso alla manovra superiore all'8% della spesa . Per le metropoli (superiori a 700 mila abitanti) la soglia salirebbe al 12%. «Il subemendamento dell 'Anci, spiega Chiamparino, «punta a ripristinare la nostra richiesta iniziale che mirava a evitare punte troppo alte di tagli imposti ai comuni» . La proposta di modifica dei comuni contiene ulteriori richieste Gli ent i vorrebbero continuare ad avvalersi della possibilità di escludere dal Patto le entrate derivanti da operazioni straordinarie (per esempio, alienazioni, dismissioni o dividendi delle società partecipate) . Una chance prevista dal comma 8 del l'articolo 77-bis del dl 112 /2008, ma che vale solo per il triennio 2008-2010 e va quindi prorogata anch e per il prossimo. Secondo l 'Anei si tratterebbe di una misura che non avrebbe bisogno di copertura finanziaria, essendo una proroga di una disposizione vigente che per di più quando fu introdotta no n ha necessitato di un 'apposita copertura . L'ultimo intervento correttivo riguarda gli oneri di urbanizzazione (si veda ItaliaOggi del 10/11 /2010) che anche per il prossimo triennio potranno essere utilizzati per una quota non superiore al 50% per finanziare la spes a corrente e per una quota non superiore a un ulteriore 25% per spese d i manutenzione ordinaria del patrimonio comunale . Si tratta di una possibilità eccezionale, già prevista dalla Finanziaria 2008 (legge 244 /2007) per il 2008-2010 che il governo intendeva prorogare per dare una boccata d 'ossigeno ai comuni. Non senza qualche critica perché, si fa notare da più parti, gli oneri di urbanizzazione son o entrate straordinarie e cristallizzare nel tempo la possibilità di uti lizzarli a copertura della spesa corrente rischierebbe di incentivare comportamenti poco virtuosi da parte dei sindaci che potrebbero far e ricorso all'urbanizzazione selvaggia per fare cassa . L'emendamento del governo, essendo di fatto una proroga di una disposizione già esi stente, è stato però giudicato inammissibile per estraneità di materia rispetto alla legge di stabilità. EAnci però l'ha riproposta nel proprio subemendamento. In ogni caso su questo aspetto i sindaci posson o stare tranquilli. Perché qualora la propostaAnci non dovesse esser e accolta, la norma sugli oneri di urbanizzazione transiterà nella su a sede ideale, ossia il decreto milleproroghe di fine anno. Anche il presidente Upi, Giuseppe Castiglione, ha espresso un giudizio critico . «Risposte parziali che non risolvono la vera questione che avevam o sollevato e su cui c'era stato a luglio un impegno preciso del ministro dell'economia: l'innalzamento almeno al 4% dei residui passivi da utilizzare per pagare ifornitori e rilanciare gli investimenti sul territorio». «Avevamo chiesto misure che ci permettessero di riprendere a d investire nella sicurezza delle scuole, nella manutenzione delle strade , nel contrasto al rischio idrogeologico: il rnaxiemendamento non offre nessuna risposta a queste che sono vere priorità del Paese». Pagina 27 Sferzata ai pagamenti della p .a . Un nuovo fondo coprirà gli interessi passivi dei comuni virtuos i DI LUIGI CHIAREI.IA veranno solo 347,5 milioni di euro; un aumento equivalente a quello previsto per i primi cinque mesi del 2011 . Il reperimento dei fondi mancati viene rinviato a provvedimenti successivi. Blocco delle azioni esecutive verso Asl e ospedali . L o stop previsto dal maxiemendamento congela le azioni esecutiv e fino alla fine dell'anno prossimo . Ma solo nelle regioni soggette ai piani di rientro e commissariate . L'obiettivo è «assicurare il regolare svolgimento dei pagamenti dei debiti oggetto della ricognizion e di cui all'articolo 11 comma 2, del decreto legge 31 maggio 2010, n . 78, convertito con modificazioni , dalla legge 30 luglio 2010, n. 122» . Il blocco prevede che non possano essere intraprese o proseguit e azioni esecutive nei confronti delle Asl e degli ospedali . Di più. Nel le stesse regioni commissariate , i pignoramenti e le prenotazioni a debito sulle rimesse finanziarie trasferite a ospedali e Asl dagli stessi enti territoriali prima de l 31 maggio 2010, non produrranno effetti fino al termine dei 3 1 dicembre 2011 . Ciò significa, che gli enti sanitari interessati a que - n colpo di acceleratore ai pagamenti della pubblica amministrazione in favore delle imprese . Il maxiemendamento del governo al ddl stabilità istituisce un nuovo fondo , la cui mission è dichiarata: «velocizzare i pagamenti dei comuni nei confronti delle imprese fornitrici» . In sostanza, il fondo servirà a pagare gli interessi passivi maturati dai comuni indebitati . Attenzione, però : questa sorta di salvagente sarà a disposizione dei soli comuni virtuosi . E non finisce qui. Sempre sul fronte pagamenti della p .a. viene disposta la sospensione, fino al 31 dicembre 2011, delle azioni esecutive nei confronti delle aziend e sanitarie locali e ospedaliere dell e regioni sottoposte ai piani di rientro dal disavanzo sanitario . Inoltre, vengono sterilizzati fino all a fine del 2011 i pignoramenti sull e somme trasferite dalle regioni alle Asl prima del 31 maggio scorso . Anche qui l'obiettivo è dichiarato : assicurare che vengano pagati i debiti delle strutture sanitari e verso le aziende creditrici . Ma andiamo con ordine. Comuni . Una volta varata la legge di stabilità, la palla passerà subito al ministro dell'interno. Che, con proprio decreto, dovr à stabilire le modalità e i criteri in base a cui saranno ripartite l e risorse salva-debiti . Ma una cosa è certa : il maxiemendament o stabilisce che i soldi a copertura degli interessi passivi maturati dagli enti locali debbano andare agli enti virtuosi. Cioè a quei comuni che, avendo rispettato negl i ultimi tre anni il patto di stabilit à interno, hanno messo in luce un rapporto tra spese del personale e entrate correnti inferiore alla media nazionale . Il nuovo strumento, in capo allo stato di previsione del ministero dell'interno, avrà per il momento una dotazione di 60 milioni di euro per il 2011 . E servirà, sostanzialmente, a pagar e gli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Soldi sanità . In primis, va detto che il maxiemendamento con sente alle regioni soggette ai piani di rientro dal disavanzo sanitario di coprire con risorse proprie even tuali ulteriori disavanzi emersi nell'esercizio 2010. Questa opera - zione è in deroga a tutte le dispo sizioni vigenti in materia . E potrà essere attuata solo facendo leva su risorse previste dai bilanci regionali, a condizione che le misure d i copertura risultino adottate entr o la fine di quest'anno. Comunque, il servizio sanitario nazionale dovrà contare su risorse minori rispetto al previsto . Almeno per il momento. Infatti, con il patto perla salute 2010/12 lo stato aveva garantito alle regioni più soldi per il 2011 . Per l'esattezza 834 milioni di euro aggiuntivi . Di questi, per ora, arri- sto congelamento e i loro tesorieri potranno disporre delle somme a rischio pignoramento per effettua re i loro pagamenti . Sblocco del Turn-over. La norma inserita nel maxiemendamento parla chiaro: il blocco automatico del turn-over del personale sanitario non scatta più se le verifiche effettuate dai tavoli tecnici sull'attuazione dei pian i di rientro dal disavanzo sanitario accertano che, entro il 31 ottobre scorso, la regione ha raggiunto parte degli obiettivi previsti dal piano stesso. La disposizione, che punta a garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, in sostanza lega il parziale raggiungimento degli obiettivi assunti dalla regione (attraverso interventi strutturali di conteniment o della spesa) al parziale sblocco de l turn-over. Che riprenderà in misura pari al 10% del personale ch e ha cessato l'attività. A giustificare la boccata d'ossigeno sul personal e sanitario la constatazione che le norme attuali prevedono il blocc o integrale del turn-over anche se alcuni obiettivi di contenimento della spesa sono stati raggiunti . © Riproduzione riservata Opere nei porti senza monopoli o Obbligatorio il parere del Consiglio superiore lavori pubblic i materia di porti di interesse regionale, navigazione interna, controll i sulla sicurezza sismica delle opere ecade il «monopolio» dee delle infrastrutture di compegli uffici regionali sulla tenza statale», nella parte in cu i valutazione di idoneit à escludono la richiesta obbligatoria tecnica dei progetti reladel parere del Consiglio superiore tivi alle opere realizzate nei porti . dei lavori pubblici con riguardo a i Insomma è obbligatorio il parer e del Consiglio superiore dei lavori progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale che siano pubblici. Lo ha sancito la Corte costituzionale che, con la sentenza n . finanziati per almeno il cinquant a 314 di ieri, ha dichiarato l'illegitti- per cento dallo Stato e che siano di mità degli artt .1, 9 e 10 della legge importo superiore a 25 milioni d i della Regione Toscana 9/1112009 , euro. La questione è stata sollevan. 66, recante «Modifiche alla leg- ta dal Governo in relazione a molte ge regionale 1° dicembre 1998, n . norme della regione toscana che, di 88 (Attribuzione agli enti locali e fatto, attribuivano la valutazione dell'idoneità tecnica dei progetti disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in relativi alle opere realizzate ne i porti regionali esclusivamente agli materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione uffici regionali. Queste norme, ha della natura e dell'ambiente, tu- precisato la difesa dello Stato, con tela dell'ambiente dagli inquina - trastano con le disposizioni statali menti e gestione dei rifiuti, risors e che affermano l'obbligatorietà del idriche e difesa del suolo, energia e parere — peraltro non vincolante — risorse geotermiche, opere pubbli- del Consiglio superiore dei lavori che, viabilità e trasporti conferite pubblici in materia di «Piani regoalla Regione dal decreto legislativo latori portuali» . Pensioni . Resta bloccata l a 3113/1998, n. 112), alla legge regionale 11/12/1998, n. 91 (Norme per perequazione automatica delle la difesa del suolo) e alla legge re- pensioni superiori a otto volte i l trattamento minimo per l'ann o gionale 3 gennaio 2005, n . 1 (Norme per il governo del territorio), in 2008 . Lo ha sancito la Corte costituzionale che, con la sentenz a n. 316 di ieri, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Vicenz a dell'articolo 1, comma 19, della leg ge 24/12/2007, n . 247 . La norma sospettata di contrarietà alla Carta fondamentale prevede il blocco totale della perequazione automatica delle pensioni superiori a ott o volte il trattamento minimo, violi l'art . 38, secondo comma, anche in combinato disposto con l'art . 36, e l 'art . 3 della Costituzione . Le risorse finanziarie disponibili. Questo ha pesato più di ogni altr a cosa sulla bilancia dei giudici di Palazzo della Consulta che hanno espressamente affermato «che l a garanzia costituzionale della adeguatezza e della proporzionalità del trattamento pensionistico, cu i lo strumento della perequazione automatica è certamente finalizzato, incontra il limite delle risorse disponibili» . A questo limite il Governo e il Parlamento devono uniformare la legislazione di spesa, con particolare rigore a presidio degli equilibri del sistema previdenziale . Elettricità. Dia per gli impianti eolici a esclusiva competenza sta DI DEBORA ALBERIC I D glio 1994, n . 29 (Norme regional i perla protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) , nella parte in cui consente la caccia nelle cosiddette aree contigu e anche a soggetti non residenti nel le aree medesime. E infatti, hanno motivato i giudici, a seguito dell a riforma costituzionale del 2001,1 a trasformazione della competenz a legislativa regionale in materia d a concorrente a residuale non ha fatto venir meno la forza vincolante delle suddette norme statali, le quali oggi assumono la veste d i standard minimi uniformi, previsti dalla legislazione statale, nell'esercizio della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente . tale . Con la sentenza n . 313 di ieri la Corte costituzionale ha infatt i dichiarato l'illegittimità dell'articolo 10, comma 2, della legge del la Regione Toscana 23 novembr e 2009 n. 71 (Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n . 3 9 — Disposizioni in materia di ener gia), nella parte in cui, sostituendo il comma 3 dell'art. 16, della legge della Regione Toscana 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in Materia di energia), ha inserito i numeri 1 e 2 della lettera f). Il dubbio di costituzionalità è stato sollevato dal presidente de l Consiglio dei ministri secondo cui le norme regionali avrebbero innalzato le soglie per le quali i principi della legislazione statale ammettono la Denuncia di inizio attività (Dia), per gli impianti eolici da 60 a 100 chilowatt (lettera t n. l) e per i fotovoltaici da 20 a 20 0 chilowatt (lettera f n. 2). Caccia. Caccia e aree natural i protette di competenza esclusiva dello Stato . E quanto emerge dal la sentenza n . 315 depositata ieri dalla Corte costituzionale e con la quale è stata dichiarata l'illegittimità dell'art . 25, comma 18, della legge della Regione Liguria 1° lu- Per motivi di spazio il supplemento «Enti Locali» esce oggi privo delle rubriche, la cui pubblicazione riprenderà regolarment e la settimana prossima . Pagina 34 Federalismo, un avvio indolor e Davico : si parte in dieci anni, nessun rischio di esuber i DI MASSIMO VENTURATO ra cinque e dieci anni per l'attuazione completa del federalismo fiscale . E gli enti potranno stare tranquilli sugli esuberi di personale . A dirlo è stato Michelino Davi co, Sottosegretario al Minister o dell'Interno, che si sta occupan do anche dell 'applicazione del federalismo fiscale e municipa le, tra i relatori del Convegn o Nazionale Ancrel dal titolo «Il futuro degli enti locali – i vincoli della manovra estiva e l e prospettive del federalism o municipale» tenutosi il 16 otto bre scorso nella sala del consi glio della Provincia di Bologn a (evento inserito nell'ambito de l programma delle celebrazion i per il ventennale dalla fondazione del l 'Associazione Certifi catori e Revisori Enti Locali e che ha registrato una grand e partecipazione di pubblico) . T Domanda . Senatore Davico, perché per l'attuazione completa del federalismo fiscale i n Italia ci vorranno cinque o fors e dieci anni ? Risposta . Indubbiament e occorre tempo per l ' entrata a regime del federalismo fiscale ; i motivi sono almeno tre, un o di carattere normativo, uno di carattere tecnico fiscale, uno d i carattere economico sociale. Su l piano normativo occorre che i lavori parlamentari, sia in aul a sia in commissione, i lavori nella Conferenza Stato-Città e con ferenza unificata, proseguan o secondo il normale calendari o tenendo conto della complessità della materia e dei necessar i diversi passaggi . Sul piano tecnico fiscale è facile immaginarsi come, l ' introduzione di un ' imposta rivoluzionaria come l'imposta municipale propria, ch e ricordiamo, sostituirà l'imposta di registro ipotecaria catastale , l'irpef fondiaria, l'imposta sulle successioni, l 'imposta sui mutui e altri tributi immobiliari minori, richieda tempo . Sul pian o economico sociale, mi prem e evidenziare, come il federalismo fiscale non possa non tenere conto delle differenze esistent i nel Paese a livello di sviluppo economico e infrastrutturale e di conseguenza debba cercare di perequare il più possibile le risorse, sulla base di entrate standardizzate e nel rispetto d i limiti di spesa definiti da fabbisogni standard su cui stiam o lavorando, la perequazione s i attua con un fondo perequativo ragionato, che non si pu ò improvvisare ma che anzi v a calcolato e adeguato con gran de cautela . E evidente quind i che il percorso previsto nell a sua completezza - richieda sperimentazione, continui adatta menti per essere effettivamente quello strumento di responsabilizzazione sull'uso delle risorse , ma anche di leva per lo sviluppo economico che vogliamo sia . Pagina 42 Stiamo lavorando alacrement e affinché si possano percepire i primi effetti e cambiamenti a partire già dal prossimo esercizio finanziario . D . Per intenderci, come si intende applicare nel concreto i l federalismo? A quali imposte s i vuole da subito fare riferiment o e a quali tagli sui trasferimenti? R . Ci saranno due fasi : nella prima saranno devolute agli enti locali quote di gettito di tributi immobiliari oggi di competenz a dello Stato e conseguentement e ridotti i trasferimenti erariali; nella seconda, dal 2014, entreranno in scena l'imposta municipale propria, che si baserà sia sul possesso sia sul trasferimento di immobili e l'imposta municipale secondaria, ch e si baserà sull'occupazione di aree demaniali e patrimoniali indisponibili . Prima ancora, già dall' anno prossimo, entrerà i n scena la cedolare secca, l'imposta sostitutiva con aliquota del 20% sui redditi da locazion e immobiliare a uso abitativo ; anche la cedolare secca sarà di competenza dei comuni . D. Si dovrà, a suo avviso , operare gradatamente oppur e con una applicazione «a mannaia»? R. Il percorso che abbiam o definito è impostato su u n approccio graduale, quindi il federalismo fiscale sarà introdotto secondo tempi e modalità definite dagli schemi di decreti attuativi della Legge 42/200 9 proprio per evitare effetti distorsivi . D. Con l'applicazione dei costi standard, si introdurrà anch e una legge speciale sugli esuber i di personale negli enti locali ? R. Comprendo dove la do manda vuole andare a parare, ma escludo categoricament e che ci possano essere esuberi di personale, anche perché l e norme sul contenimento della spesa del personale, che sono in vigore ormai da anni, garantiscono sia un controllo dei limit i di spesa, sia dal 2011 anche u n controllo delle nuove assunzioni sulla base delle cessazioni . I costi standard, o meglio i fabbisogni standard per gli enti locali , saranno invece un obiettivo di spesa finalizzato alla responsc- bilizzazione ; non è possibile che la stessa funzione e quindi l e stesse prestazioni comportino spese diverse in diverse are e geografiche . D . Come è risultato il primo test di applicazione del federalismodemaniale? R . E ancora presto per dirlo visto che il dlgs 85/2010, de dicato appunto al federalismo demaniale, dà tempo 180 giorni (quindi arriveremo a fine dicem bre 2010) all'agenzia del dema nio per la stesura degli elench i dei beni demaniali che possano essere richiesti dagli enti local i per la loro valorizzazione. Anche qui comunque confidiamo su l senso di responsabilità da part e degli amministratori degli ent i locali e sulla valorizzazione di beni immobili, che gestiti secondo il principio di sussidiarietà, possano garantire meglio il sod disfacimento dei bisogni dell a collettività amministrata. D . Un 'ultima domanda: cos a ne pensa del concetto di rendi menti standard per le societ à partecipate dagli enti locali ? R. Il rendimento standard delle società partecipate degli enti locali lo dovrebbe fare i l mercato e non essere imposto per legge . Certo la norma può imporre, come già sta facendo , obblighi stringenti alle aziend e pubbliche locali per la massimizzazione della qualità delle prestazioni erogate ai cittadin i e nel contempo per il rispetto dei principi di economicità, ef ficacia ed efficienza. Il resto lo fa il mercato a maggior ragione con la competitività che si verr à a determinare con la piena attuazione dell'art . 23-bis Legge 133/2008 come recentement e modificato dall'art . 15 Legge 166/2009 . Pagina a cura di MASSIMO VENTURAT O RESPONSABILE COMUNICAZION E ANCREL-CLUB DEI REVISORI SITO INFERMI' HTFP:/IANCREL.CLUB . DEIREVISORI.IT Pagina 42 1 , 1 Il revisore? Non si fidi di nessun o l 6 Ottobre 2010 la sezione giurisdi zionale della Corte dei conti dell e Marche con sentenza n . 163/201 0 ha condannato tre revisori del comune di Fratterosa (PU) succedutosi ne l comune dal 1996 al 2007 . E stato inoltre condannato il responsabile del servizi o finanziario, nonché economo del comune, per danno patrimoniale causato da : 1) Anomalie nella riscossione dei di ritti di segreteria per stato civile, leva, contratti ecc . spettanti al comune e no n riversati allo stesso . 2) Anomalie nella gestione economal e per omessa rendicontazione a chiusur a dell 'esercizio. 3) Anomalie della spesa di economato in relazione ai rimborsi delle spes e sostenute. Tale sentenza è sulla falsariga dell a decisione n . 64 del 18/03/2010 del comu ne di Piandimeleto nella quale eran o stati condannati sia il responsabile de l servizio finanziario-economo che i revisori dell'ente sempre a seguito di dann o patrimoniale causato all' ente locale . In entrambi i casi i responsabili del servizio finanziario contemporaneamente economo si sono appropriati di somme di denaro del comune e in entrambi i casi il collegio giudicante ha deciso di far concorrere l'organo di revisione al risarcimento del danno . Non si sono cercati altri responsabili e la colpa grave, ch e costituisce presupposto per essere condannati a partecipare al risarcimento de l danno, è stata attribuita all'organo di revisione in quanto dai giudici si è ritenut o che il danno non si sarebbe verificato co n controlli più efficaci . La questione è preoccupante e non di I poco conto e sollecita due riflessioni : 1) La prima è che i giudici delle Marche sostanzialmente enfatizzano il ruolo dell ' organo di revisione . L'organo di revisione nei piccoli comuni è mal pagat o ed i compiti che la legge gli assegna son o notevoli e gravosi . Ad esempio l'omessa rendicontazione della gestione economale prima della fine dell ' esercizio è u n fatto grave, viola l ' art . 93 del Tuel, ma tra i documenti che l ' organo di revision e deve esaminare è sicuramente tra i meno importanti . Sono tanti altri i documenti da esaminare e verificare e per il conto giudiziale dell'economo non mi meraviglia che ci si fidi, certamente sbagliando , della parola del responsabile del servizi o finanziario . Del resto il consuntivo ch e è formato dal conto del bilancio, cont o del patrimonio e conto economico dev e avere una sua veridicità intrinseca e non a caso viene firmato dal sindaco , dal responsabile del servizio finanziari o e dal segretario comunale . Così è previ sto nel modello obbligatorio di cui al dpr 194/96 . Trovo normale quindi che un a omissione come quella citata prevista dall'art . 93 del tuel (resa del conto degli agenti contabili) che rende meno veritiero il consuntivo veda coinvolti altr i organi, il segretario comunale che è in vece completamente deresponsabilizzat o dai giudici anconetani . Anche i principi contabili emanati dall ' osservatorio per la finanza locale indicano ad esempio ch e sono i dirigenti dei servizi competenti , responsabili del riaccertamento dei res idui attivi e passivi e pertanto all'organ o di revisione non possono e non debbon o arrivare documenti non veritieri . L'organo di revisione deve poi esercitare il controllo con la tecnica del campione e questo tiene conto del fatto che l'organ o di revisione non è stato concepito pe r rivedere e verificare ogni operazione , ogni fatto di gestione . La prima e più importante responsabilità è di coloro ch e lavorano stabilmente al l 'interno dell' en te e poi certamente anche dell'organo di revisione se ha omesso i controlli previsti dalla legge . I giudici delle Marche son o passati frettolosamente al controllore , saltando un importante anello della filiera . infliggendo nel caso in specie un recupero del danno di € 10 .000 all'organo di revisione su un totale di € 25 .000 . I 15 .000 restanti li ha chiesti al dipenden te che ha agito con dolo e nulla agli altri organi e dirigenti del comune che pu r devono contribuire alla correttezza dell a gestione ed alla veridicità dei bilanci . 2) La seconda considerazione è ovviamente rivolta ai colleghi revisori . Mi sento l ' obbligo di avvertirli in qualità di presidente dell'Ancrel Marche che null a può essere dato per scontato ed il nostro ruolo non ci consente di fidarsi d i nessuno all'interno dell' ente locale . Su questo i giudici anconetani hanno ragio ne, il principio della responsabilità v a applicato rigorosamente nei confronti d i tutti i pubblici ufficiali presenti al l'interno del l 'ente locale . Chiudo avvertendo i colleghi che una volta accettato l'incarico è d ' obbligo essere consapevoli che i compiti ,previsti dall'art . 239 del Tuel per l'organo di revisione, vanno assolt i senza se, senza ma in quanto i rischi che si corrono sono notevoli anzi ancora più pesanti del dovuto . Piero Criso presidente Ancrel March e Pagina 42