Ufficio Stampa
Rassegna stampa del 12/11/2010
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Rassegna stampa del 12/11/2010
Il Resto del Carlino Ravenna
Prima pagina(Prime Pagine)
Preoccupanoi rifiuti ingombranti,bene la differenziata(Alfonsine)
Prima pagina(Prime Pagine)
Viso e capelli, la bellezza non è un sogno(Sant'Agata sul Santerno)
LOspedale si rifà il look Ora è più funzionalee organizzato(Lugo)
Gli alpini parlano dellalimentazione(Conselice)
I predoni del rame colpiscono ancora(Cronaca)
Musei a porte chiuse contro i tagli alla cultura(Fusignano)
Il Corriere Romagna di Ravenna
Prima pagina(Prime Pagine)
Bimbi e genitori scarabocchiano insieme a Massa(Massa Lombarda)
Film nel weekend(Bagnacavallo)
Furto di rame al cimitero(Cronaca)
Lavagne multimediali alle medie(Lugo)
Porte chiuse per un giorno per far vivere la cultura(Unione Bassa Romagna)
Un restyling da 4 milioni per lospedale(Lugo)
La Voce di Romagna Ravenna
Prima pagina(Prime Pagine)
Rotatoria, arriva in tempo per l'outlet(Bagnacavallo)
Festa di sport e solidarietà a Madonna delle Stuoie(Lugo)
La musica fuori dai teatri(Lugo)
La passione al San Francesco(Bagnacavallo)
Non ricordo dove ho messo le chiavi(Cotignola)
Tanti auguri alla Gianina(Alfonsine)
Davide Ranalli capogruppo allUnione(Lugo)
La banda delloro rosso torna a colpire al cimitero(Cronaca)
Materno infantile: stanziati 3milioni e 700mila euro(Lugo)
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Si rinnova la Medicina dellUmberto I(Lugo)
Conflitto di interessi con le case di via Villa(Lugo)
Ad Arcangelo Corelli gli manca un occhio(Fusignano)
La cultura tira la cinghia(Unione Bassa Romagna)
Il Sole 24 Ore
La protesta dei comuni: Milano e Parma le uniche a guadagnarci(Pubblica
Amministrazione)
Più poteri per i sindaci(Pubblica Amministrazione)
Sospesa la tracciabilità dei vecchi appalti(Pubblica Amministrazione)
La stretta sul debito si estende a tutti i comuni(Pubblica Amministrazione)
Italia Oggi
Città intelligenti e risparmio energetico, ecosindaci in campo(Pubblica Amministrazione)
Comuni in prima fila sulla legalità(Pubblica Amministrazione)
Crescita demografica a due velocità(Pubblica Amministrazione)
E' Basiglio il comune più ricco dello stivale(Pubblica Amministrazione)
Le tariffe dell'acqua non sono tabù(Pubblica Amministrazione)
Patto di stabilità soft. Per pochi(Pubblica Amministrazione)
Sferzata ai pagamenti nella p.a.(Pubblica Amministrazione)
Opere nei porti senza monopolio(Pubblica Amministrazione)
Federalismo, un avvio indolore(Pubblica Amministrazione)
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Resto dei Orlino
Ravenna
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12/11 /2010
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Stampa digitale
Venerdì 12 novembre 201 0
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Redazione : via Salara 40, 48100 Ravenna - Tel. 0544 249611 - Fax 0544 39019
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resta in carcere
Bimbo strappato alla madre, l'arrestato : «Non volevo portarlo via»
TROVATO SUPER TARTUFO DA MILLE EURO
,,:.A pagina 5
-Servizio a pagina 6
Estrazione gas
e subsidenza
all'esame del gip
Le due suorine :
((Ci sentiam o
santalbertesi »
Con il maltemp o
parchegg i
come acquitrini
Commercio,
l'anno ner o
della ristorazione
Segnalati disagi da parte- di ippic i
cittadini in diverse zone della
città, ma principalmente nell e
aree di sosta della Rocca
Bianvaleone e di via Rotra
In nove me,i hmrno chius o
i battenti ventidue atciwt contr o
le nove dello scasso periodo del
2009. Meno peccare invece
la situazione alberghiera
Servizio a p,-uginn 27
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Resto dei Orlino
Ravenna
Preoccupano i rifiuti ingombranti, bene la differenziat a
In arrivo la videosorveglianza contro i `pirati del rusco'. Le tre discariche in vita almeno sino al 2020
di FRANCESCO MONT I
AI RITMI attuali, le discarich e
del ravennate saranno sufficienti
fino al 2020-2022, ma incrementando la quota di riciclo è probabi le che i tempi si allunghino . L a
sensibilità dei cittadini verso l a
raccolta differenziata è buona (il
dato è intorno al 50 per cento i n
provincia), ma la nota stonata so no i rifiuti ingombranti (tipicamente gli elettrodomestici).
«Ogni anno realizziamo dai 15 ai
branti ci preoccupa — aggiung e
Mazzoni — perché, oltre a deturpare l ' ambiente, ha dei costi no n
indifferenti per l ' azienda» . Per arginare il fenomeno, in Provinci a
si sta progettando un sistema di
videosorveglianza, in coordinamento con le Polizie municipali .
IN GENERALE, comunque, l a
tenuta del sistema di gestione de i
rifiuti non desta preoccupazioni
nelle istituzioni . «Il nostro sistema integrato — assicura Mengozzi — ci permette di gestire la quo ta di rifiuti solidi urbani che no n
vengono recuperati né destinati
al termovalorizzatore usando l e
tre discariche di Ravenna, Voltana e Imola . Questa gestione di
mix ci dà ancora almeno 10 anni
di autonomia . L ' obiettivo è ridurre la quota di rifiuti destinata all a
discarica, che oggi è pari a un terzo del totale : se ci riusciremo, nel
2020 le discariche saranno in grado di accogliere rifiuti per ulterio ri cinque anni» . Il quadro generale vede 60 mila tonnellate di rifiu ti all'anno finire — dopo essere
state trattate — nella discarica di
Ravenna (che serve anche Cervia), dove provvisoriamente con fluiscono anche le 30 mila tonnel late della Bassa Romagna : la discarica di Voltana è infatti arrivata a
esaurimento . Ma pochi mesi fa il
Piano provinciale dei rifiuti ne h a
Televisori e frigorifer i
spesso abbandonat i
accanto ai cassonett i
20 mila ritiri di questo material e
— spiega Tiziano Mazzoni, direttore di Hera Ravenna — ma un a
quantità quasi pari a quella correttamente recuperata viene abbandonata vicino ai cassonetti o per
strada» . Insomma, troppi ravennati si sbarazzano del televisore rotto o del vecchio frigorifero lasciandoli dove capita. Probabilmente
alla base di questo comportamento c ' è u n ' insufficiente conoscenza
delle procedure : basta infatti un a
telefonata a Hera, e l 'elettrodomestico viene ritirato a domicilio
senza alcuna spesa . «Il fenomeno
degli abbandoni di rifiuti ingom -
Uno degli obiettivi primari
per il futuro è aumentare
le quote della raccolta
differenziata
press LIf1E
12/11 /2010
definito la sopraelevazione, che
dovrà rendere di nuovo autosufficiente il territorio lughese . Le 30
mila tonnellate prodotte dal territorio faentino sono invece accolt e
dalla discarica di Tremonti, al
confine tra i comuni di Imola e
Riolo Terme. Il termovalorizzatore sulla Romea brucia le restanti
54 mila tonnellate .
L ' obiettivo primario, insist e
Mengozzi, è aumentare la quot a
di raccolta differenziata, che gi à
oggi è la più consistente : le cifre
del 2009 indicano una percentuale del 50,02 per cento, che già alla
fine di quest'anno — fa saper e
Hera — dovrebbe attestarsi intorno al 54 per cento . I comuni pi ù
virtuosi, in questo senso, sono
quelli del lughese (in particolar e
Alfonsine, Massalombarda, Conselice), dove si arriva anche al
64-65 per cento . Ravenna è invece sotto la media. «La prospettiva
— prosegue l'assessore provincia le — è arrivare a un equilibrio
che ci permetta, in futuro, di ridurre il numero di discariche da
tre a due, o addirittura a una sola .
Nel 1998,1'80 per cento dei nostri
rifiuti andava in discarica, ma ne i
dieci anni successivi la quota è
scesa fino al 36 per cento» . L ' Europa, però, chiede di fare di più :
la direttiva 98/2008 stabilisce ch e
la quantità di materiale effettivamente recuperato (criterio più restrittivo rispetto alla semplice differenziata) non scenda sotto il 5 0
per cento del totale .
a Resto del Orlino
Ravenna
I NUMER I
IL DIRETTORE HERA
MAllONI : «IL FENOMENO C I
PREOCCUPA : DANNEGGI A
L'AMBIENTE E HA COSTI ALTI »
I ritiri di rifui
ingombranti effettuati d a
Hera ogni anno . Mala
stessa quanttd
materiale vien i
abbandonata per strada ,
nonostante il servizio si a
gratuito
Passeggiando è facile notare situazioni come questa, di abbandono di rifiuti ingombranti
Le tonnellate d
materiale che finiscon o
in discarica (60 mica a
Ravenna, che accogl e
anche le 30 mila di Lino! )
Altre 54 mila tonnellat e
vengono bruciate da l
termovalorizzatc re
L'ASSESSORE PROVINCIAL E
MENGOZZI : «GRAZIE AL NOSTR O
SISTEMA INTEGRATO, ALLUNGHEREM O
I TEMPI DI VITA DELLE DISCARICHE»
Resto dei Orlino
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Ravenna
12/11 /2010
Robert o
Rustichell i
DAL 2001 E' CONSIGLIER E
GIURIDIC O
DELLA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO COI GOVERN I
PRODI E BERLUSCON I
Il giudice faentin o
Robert o
Rustichelli
SI OCCUPA DELLE CAUSE PENDENTI E DEI DEBITI DELLO STAT O
Rustichelli, magistrato di Faenz a
al lavoro nell'emergenza Napoli
UN GIUDICE faentino contribuisce alla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania, da po co riesplosa . Roberto Rustichelli, magistrato quarantanovenne,
fa parte dell'unità costituit a
all'interno della Protezione civile per gestire le oltre duemil a
cause pendenti (per le quali l a
Corte dei Conti ha stimato un
valore di due miliardi) relativ e
alle attività compiute durante lo
stato di emergenza .
Rustichelli, in particolare, fa d a
raccordo tra questa `Unità stralcio' e l'Avvocatura dello Stato .
Dovrà inoltre contribuire all a
stesura del bando per l'accerta mento dei debiti accumulati ne i
15 anni di gestione straordinaria (iniziati nel 1994, per decisio ne dell'allora presidente del
Consiglio Ciampi, in seguito
all'emergenza ambientale causa ta dalla saturazione di alcune di scariche, e terminati lo scorso
febbraio) . I debiti complessivi
ammontano a un miliardo e 200
milioni, secondo la stima fatta
dal sottosegretario alla Protezio ne civile Guido Bertolaso (da po co tornato a Napoli, al ripropor si dell'emergenza che un ann o
fa il governo aveva dichiarato ri solta) . I crediti, invece, sono d i
300 milioni, peraltro di difficile
incasso in quanto dovuti da Comuni campani che, in vari casi ,
sono al limite del dissesto finan ziario . A questi crediti, in teoria, si potrebbe aggiungere
l'eventuale risarcimento dei
danni derivante dai processi penali in corso, che vedono imputati l'ex presidente della regione
Campania Bassolino e le società
del gruppo Impregilo che aveva no in appalto la gestione dell o
smaltimento dei rifiuti . In questo caso, però, i possibili risarci menti spettanti allo Stato son o
messi a repentaglio dall'ormai
vicina prescrizione dei procedi menti .
RUSTICHELLI,
magistrato
dal 1992, oltre che in giurisprudenza è laureato in scienze economiche e gestionali . Ha lavorato nei tribunali di Bologna, Forlì, Lagonegro, Ravenna e Faenza. Dal 2001 è consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio (con i governi Berlusconi e
Prodi), ed è considerato uno de i
maggiori esperti nazionali d i
semplificazione normativa e amministrativa. E responsabile,
per il Ministero della Pubblica
amministrazione e dell'innovazione, dei pareri forniti alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini in materia d i
documentazione amministrativa e autocertificazione. Ne l
2005 e nel 2006 è stato inoltre vice-capo gabinetto del ministro
delle Attività produttive (tra le
sue deleghe, la Parmalat e le altre aziende in crisi, la tutela del
made in Italy, i codici delle assicurazioni, dei consumatori e della proprietà industriale), e da l
2008 è membro de Comitato an tifrode europeo .
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Ravenna
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12/11 /2010
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Venerdì 12 novembre 2010
e-mail. : cronaca [email protected]
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Bellezza ,
in gara
lunndici salon i
RitornaLa
pia bolla de l
Redine.. con
a cena a l
'Giradischi' e
i premi in
palio :grazie ed
Dopo il centrodestra e le
associazioni di categoria de i
commercianti, anche i
sindacati scendono in
campo contro la volontà del
Comune di consentire ai
negozi di agire tutte le
domeniche. «Verrebbe
stravolta la legge Bersani.
Grave che la decisione sia
motivata dalle Pretese' del
futuro outlet»
Convegno
sul questore
antimafia
Servizio a pagina 2 2
Terzo f rto
di rame
al cimitero
Liberati i ragazzi
inseguiti e arrestati
sulla via Emilia
Nuovo rai d
dei predon i
dell'or o
rosso ch e
hann o
razziarc
i
COMUNE E PROVINCIA HANNO PRESENTATO IL PROGETT O
«Pronta tra poco più di un ann o
la rotonda allo svincolo dell'A14 »
Servizi a pagina 23
Pizza sal . }etimi'@h
Hcmia c pizza, senza uCott e
Cucina =agitala
AL PUN
VI .AMICHELII' E, 27
FAENZA
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' Di LUCCI ITt].11
Multe, inguaia
un parente
per `salvarsi'
Servizio a pagina 2 7
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Ravenna
12/11 /2010
Qui a sinistra, le
ragazze di 'Stile '
a S.Agata sul
Santerno.
Nell'altra foto,
Simona e
Francesca de l
centro estetico
'Swami'. Sotto,
Antonella e
Cinzia d i
'Antonella Hair'
Viso e capelli, la bellezza non è un sogno
Quindici saloni di estetica e parrucchiere saranno in gara al `Giradischi '
SONO QUINDICI i saloni da parrucchiere e i
centri estetici protagonisti, giovedì 18, della festa `La più bella del Reame' al Giradischi Club .
Un evento, come sempre organizzato dalla pier re Sissy, in collaborazione con Il Resto del Carli no, quest'anno dedicato alle donne dell'Omsa ,
l'industria tessile che ha chiuso non per crisi m a
per delocalizzazione, lasciando a casa 350 perso ne .
Protagonisti sono i centri di bellezza : Visionhair, Cipria, Le Fantasie, Momà, Antonella Hair ,
Mae Tribe Officina d'Immagine, Swami, Paol a
C., Silvia e i tre saloni Revolution di Faenza, po i
Federica Trerè Parrucchieri di Lugo, Stile d i
Sant'Agata sul Santerno e Tiziana di Castel Bolognese . I titolari delle attività, con il personale
e i clienti più affezionati, ceneranno al Giradischi Club per poi festeggiare in pista. Saranno
estratti diversi premi, fra cui un gioiello offerto
dalla gioielleria Giulianini in collaborazion e
con Il Carlino e un fine settimana a Londra, pe r
un corso d'aggiornamento all'Accademia Vidal
Sassoon offerto da Baruzzi Design .
`Aggiornamento continuo' è la parola d'ordin e
dei parrucchieri per garantire la massima profes sionalità a una clientela sempre più esigente . Antonella Sportelli è la titolare di Antonella Hair,
in viale Baccarini, dove lavora da 32 anni, prim a
dipendente di Rodolfo poi come titolare . Co n
Antonella collabora Cinzia . «La professionalità
è fondamentale – afferma – per questo la domenica e il lunedì spesso sono dedicati a corsi di
aggiornamento . La mia è una clientela prevalentemente di mezza età, ma ci sono anche giovani
adulti, uomini sui trenta e le figlie e i figli dei
clienti . Quello che si chiede di più oggi è il taglio scalato liscio, ma stanno tornado anche le
messe in piega molto mosse . Spettinato e coi capelli buttati sul viso, tipo anni '70, è il taglio ch e
vogliono i ragazzi» . Carla Santarpia e Lara Ricci, hanno aperto `Stile' a Sant'Agata sul Santerno, poco più di anno fa . In negozio le aiuta Can dida. «Abbiamo scelto Sant'Agata – raccontan o
– perché in paese mancava un salone giovane . E
infatti abbiamo una clientela prevalentemente
giovane . Clienti che seguiamo con la professionalità garantita dal Mline di cui facciamo parte
che ci offre aggiornamenti continui su taglio ,
tendenze, novità dei prodotti . Per taglio e petti natura – aggiungono – non c'è un modello di ri ferimento, e se oggi va ancora molto il liscio, le
nuove tendenze dicono capello mosso, un movi mento dato dalla piega o dalla piastrina, e volu me» . Non si occupa di capelli, ma della cura del
viso, di mani, unghie in particolare e del corpo
Simona Goggioli, che 7 anni fa ha aperto, con il
fratello Matteo il centro estetico `Swami' (via
Volta 5/3) : «Abbiamo appena lanciato un nuovo
trattamento viso, collagene hjaluronique, molt o
gradito : un trattamento personalizzato, intensivo, distensivo, che dà una nuova luminosità all a
pelle» . Solarium, massaggi e unghie, ricostruzio ne e decorazione compresa, sono solo alcuni de gli altri trattamenti offerti da Simona e dalla sua
assistente Francesca .
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Ravenna
12/11 /2010
INAUGURAZIONE Due immagini della cerimonia di ieri mattina
NOVITÀ PER REPARTO DI MEDICINA, CENTRO SENOLOGICO E LABORATORIO ANALIS I
L'Ospedale si rifà il loo k
`Ora è più funzionale e organizzato '
di LORENZA MONTANAR I
QUELLA di ieri è stata una mattinata importante per l' Ospedale
di Lugo, che ha inaugurato ben 3
novità : la ristrutturazione e riorganizzazione del reparto di medicina, del laboratorio analisi e de l
centro senologico . Alla cerimonia
erano presenti il direttore del l 'Au sl di Ravenna Tiziano Carradori ,
il direttore del l 'Ospedale di Lug o
Ivonne Zoffoli, il presidente dell a
conferenza territoriale sociale e sa nitaria di Ravenna Emanuela
Giangrandi, il sindaco di Lug o
Raffaele Cortesi e molti sindac i
dei Comuni del l' Unione della Bas sa Romagna. Le novità sono state
illustrate da Ivonne Zoffoli, cominciando dal nuovo reparto d i
medicina, che si trova al prim o
piano del padiglione B ed è diretto da Giuseppe Re .
«IN PRECEDENZA il reparto
di medicina era strutturato su du e
piani, con parte dei letti al pian o
terra e parte al primo piano . Con
questa ristrutturazione si è voluto
ricondurre le stesse funzioni tutte
su un piano per una migliore gestione dei pazienti. Iniziati nel
maggio 2007, i lavori si sono conclusi nel maggio 2010 e hanno
compreso anche la ristrutturazione del piano terra, che è occupato
dalla lungodegenza e dal servizio
di gastroenterologia . Sempre al
piano terra, il primo dicembre sarà inaugurato il nuovo reparto di
riabilitazione intensiva» . Il padiglione B è stato ristrutturato per
un totale di 1400 metri quadrat i
per un costo di circa 900mila eur o
per il primo piano e di circ a
600mila per il piano terra, a carico
dell' Ausl . I posti letto sono 64 .
Per evitare interferenze tra il reparto dei ricoverati e il via vai dei
pazienti degli ambulatori e del
Day Hospital, questi ultimi servi zi, in precedenza attigui al reparto, sono stati trasferiti al prim o
piano del padiglione A, e sono do tati dei due nuov i
ecografi donati dall' Associazion e
lughese `Pro Medicina'.
Riguardo al Laboratorio analisi ,
situato al primo piano del padiglione C, il `nucleo storico '
dell 'Ospedale, ristrutturato negli
anni ' 90, la Zoffoli ha affermato :
«Il trasferimento di parte del labo ratorio a Pievesestina nel 2009, h a
liberato alcuni spazi, così è stat o
possibile ampliare la sala d ' aspetto e allestire un ulteriore ambiente per le analisi che richiedono
più prelievi» .
IL LABORATORIO analisi, l a
cui ristrutturazione è costat a
12mila euro, effettua circa 145 0
prelievi alla settimana per un totale di circa 76mila prelievi all ' an-
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Resto dei Orlino
Ravenna
no . Si è poi passati alla presentazione dei nuovi servizi del Centr o
Senologico, che ora è dotato di u n
nuovo mammografo digitale, che
insieme a quello di Faenza e a i
due di Ravenna fa parte della rete
aziendale, diretta da Fabio Falcini, dei mammografi digitali, che
consentono di ottenere immagin i
estremamente dettagliate e, grazie al collegamento in rete, di richiamare un esame precedente do vunque sia stato effettuato . L ' inte ro sistema è costato all' Aus l
2.391 .117 euro . Le mammografie
eseguite nel primo semestre de l
2010 sono state 2340, ma, è stat o
sottolineato, «aumenteranno progressivamente in quanto la Regio ne ora ha esteso lo screening alle
donne dai 45 ai 49 anni e dai 70 a i
74 anni».
La qualità dei servizi del l ' Ospeda le di Lugo è stata sottolineata sia
dal sindaco che da Emanuela
Giangrandi e Carradori .
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INCONTRO QUESTA SERA
Gli alpini parlano dell'alimentazione
ISTITUITO nel 1992 il
Gruppo Alpini di Conselice
continua a distinguersi pe r
l'encomiabile impegn o
sezionale e anche in favore d i
tante iniziative paesane.
Nell'ambito dei festeggiament i
del l50esimo anniversari o
dell'Unità Nazionale, presso la
sede `La tradotta', in via Rom a
a Conselice, avrà luogo quest a
sera alle ore 20,30 l'incontro a
cura del dott . Angelo Natalon i
e dedicato al tema `Marmitt e
Gavette Forchette L'alimentazione durante la
Grande Guerra' .
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F USI\ NANO NUOVO FURTO AL CIMITERO : INDAGA LA POLIZIA
I predoni del rame colpiscono ancor a
band a
del rame rosso è tornata a
colpire all ' interno di un
camposanto . I predoni si so no resi protagonisti di un
increscioso furto nel cimitero di Fusignano . A entrar e
in azione è stata, in un 'or a
imprecisata, una band a
composta con tutta probabilità da diverse persone . Dopo aver scavalcato la recinzione muraria situata sul retro i predoni si sono diretti
verso la zona del cimitero
dove sono situate dei loculi
(arcate) comunali razziando una decina di docce in
rame della lunghezza di circa quattro metri, per un peso complessivo di diversi
LA FAMIGERATA
chili. Un quantitativo di
`oro rosso' che, se immesso
nel mercato nero, si stim a
che possa fruttare alla banda di balordi una cifra ch e
oscilla tra i 3 e i 5 mila euro .
A fare la sgradita sorpresa è
stato, ieri mattina, il custode che ha immediatamente
richiesto l' intervento dell e
forze del l 'ordine . Sul posto
sono intervenuti gli agenti
del Commissariato di Polizia di Lugo . La notizia h a
fatto in poche ore il giro del
paese suscitando non poc a
indignazione . E ' la terza
volta che il camposanto di
Fusignano viene preso di
mira da persone senza al cun scrupolo . La prima vol-
ta risale a circa tre anni e
mezzo fa, quando i ladri razziarono asportarono un a
mezza dozzina di pluviali .
Il secondo `colp o' fu mess o
a segno sei mesi fa. In quel
caso i predoni dell' oro rosso dopo aver divelto un a
massiccia grata entraron o
dalla parte anteriore, nono stante l 'area fosse e continua tuttora ad essere ben illuminata . Una volta entrati
raggiunsero la parte nuov a
salendo con scale in dotazione al camposanto, sull a
sommità di alcuni gruppi
di chiesette e smontando
svariati quintali di lastre in
rame che fungono da copri tetto . Non contenti, presero poi di mira una quarantina di tombe di famiglia.
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FUSN A N INIZIATIVA DI PROTESTA
Musei a porte chiuse
contro i tagli alla cultura
AL CENTRO culturale
San Rocco si è tenuta
una iniziativa per sensibilizzare i cittadini riguardo ai tagli alla cultura .
Proprio oggi infatti in
tutta Italia centinaia di
musei, biblioteche, siti
archeologici e luoghi di
spettacolo chiuderanno i
battenti o protesterann o
in altre forme, per oppor si ai provvedimenti sulla
Cultura disposti dall'ultima finanziaria del Governo . La mobilitazione nazionale `Porte chiuse, luci accese sulla Cultura' è
stata annunciata dai pro motori Federculture, Anci e dal Fai . Il sindaco di
Fusignano e referente
per le politiche cultural i
della Bassa Romagna
Mirco Bagnari, l ' assessore alla Cultura del Comune di Fusignano Maria
Luisa Amaducci, l'assessore alle politiche culturali del Comune di Bagnacavallo Nello Ferrieri, e quello del Comune
di Alfonsine Roberta
Contoli hanno espress o
grande preoccupazione
perché come effetto dei
tagli decisi dal Governo ,
tutti i comuni nel 201 1
dovranno tagliare
dell '80% le spese per mo stre e convegni . «Noi –
ha spiegato Bagnari – crediamo che queste spes e
non siano assolutamente
uno spreco, perché le iniziative culturali rappresentano un momento di
socializzazione, di incontro tra le persone e contribuiscono anche a valorizzare le nostre risorse locali. I tagli decisi dal Governo – prosegue Bagnari –
sono un fatto grave per ché la cultura serve a tenere unita la nostra comunità e tagliare in questo settore significa colpire la vita sociale di Fusignano» . Per effetto, poi ,
anche dei tagli ai trasferimenti agli enti locali, anche i comuni della Bass a
Romagna si troveranno a
dover tagliare decine e
decine di iniziative rivolte ai cittadini rischiando
di non poter più investi re su biblioteche, iniziative culturali e teatrali.
Corriere
press L|fE
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Via duino, 14, Ravenn a
0544 33037
Via duino, 14, Ravenna
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Anno XVIII I
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REDAZIONE PUBBLICITÀ.
GESENA
DI
N . 31 2
VENERD Ì
12 NOVEMBRE 201 0
Polemiche nel centrosinistra
Primarie :
è scoro
sulle regol e
IL CASO. La direttiva Alken rappresenta una spada di Damocle sulle migliaia di imprese del litorale
RAVENNA. +cent
_e _
si placa polemica sulle (esclusi 16enni e immvota re alle primarie della Provincia .
*SERVIZIO a pagina
Via alla maxirotonda
di via Naviglio a Faenza
L'asta che fa tremare i bagnin i
Stasera a Cervia convegno sul tema delle concessioni demaniali
RAVENNA . La direttiva Bol:a gestione familiare, che nei in alcun modo diventare ogge» segnato mconcessioni m rinkenstein rappresenta _ spada "bagni" hanno investito il capita- di un diritto sempre più simile al- novo automatico. Questa sera un
,sulle migliaia di
le di una vita. adirettiva me mproprietà alla superficie che convegno a Cervia.
prese litorale, molte delle qua- >+! suolo pubblico non possa :m utilizzo non
=_e»
*SERVIZIO a pagina 6
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ENZA. s w,Agrandi rotonde ma m
provincia, con suoi 115
metri di diametro, quella che sorge rà all'altezza del casello dell'A14 .
,ISOa a pagina 1 0
AC Cervia gli street bar
restano chiusi
CERVIA . Si è spenta la musica nel
centro di Milano Marittima, dop o
che tutti gli street bar hanno chius o
ibattenti, fino a data da destinarsi.
*SERVIZIO a pagina 1 9
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Irnola, un caso
di scabbia all'asilo
-
IMOLA. Un casa di scabbia in una silo Imola ha creato ansia fra molt e
ai
mamme. Per l'Ausl non c'è allarme .
*SERVIZIO a pagina 1 3
Imola, furto di agnelli
Si segue la pista religiosa
IMOLA. Furto di agnelli in
Vallata . I carabinieri seguon o
la "pista" religiosa .
*SERVIZIO a pagina 1 5
«, * asplendida cornice +
awPopma__aw_m cioccolatieri, dalle 10 alle 22, propongono assaggi e
ospita _!_:a,consecutivo, da ma_
arma
vendita di delizie specialità al cioccolato di ogni genere.
vembr e,
mercato cioccolato "Art !c»!gazebo
_ pagin a
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Imola, ladri in azione
Colpo notturno b un bar
Mina fatta brillare
IMOLA. Raid notturno
dalla costa
ai
e Bar . Ripulite quattro slot. I
ladri hanno forzato l'ingresso .
*SERVIZIO a pagina 13
a due miglia
Maxi inchiesta
sulla subsidenz a
verso l'archiviazione
*SERVIZIO a pagina 5
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GIORNO 1 : 1EME
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7785
press LIETE
Corriere
12/11 /2010
Bimbi e genitori
"scarabocchiano"
insieme a Massa
MASSA . Parte in via sperimentale da domani novembre "Scarabocchiamoci", un nuovo servizi o
per bambini da 2 a 5 ann i
accompagnati dai genito ri, all'interno della scuol a
d'arte di Massa Lombarda .
Si tratta di uno spazio dedicato alle famiglie, all'interno del quale saranno
realizzati laboratori ludico-espressivi condotti d a
Luigi Valgimigli . Gli incontri si terranno il sabat o
mattina dalle 10 .30 alle 1 2
nei locali del Pastello .
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press LIETE
Corriere
12/11 /2010
Film nel weekend
BAGNACAVALLO . La
rassegna "Nuovo cinem a
Bagnacavallo" propone
per oggi, domani e
domenica La passione di
Carlo Mazzacurati, cris i
e resurrezione di un
intellettuale nell'Italia di
oggi. Nel cast figuran o
Silvio Orlando, Giusepp e
Battiston, Corrad o
Guzzanti, Stefania
Sandrelli e Cristiana
Capotondi . Gli orari :
venerdì e domenic a
21 .15, sabato 20 .30 e 22 .30 .
Biglietto intero a 4,50
euro, ridotto a 3,50 . Il
convento di Sa n
Francesco è in vi a
Cadorna 14 .
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COrriere
press LIETE
12/11 /2010
...............................................................
Furto di rame a1 cimitero
Rubate dieci grondaie. E' il secondo colpo in pochi mes i
FUSIGNANO . Ancora un
furto di rame al cimitero d i
Fusignano . La scorsa esta te, a luglio, i soliti ignoti e rano riusciti a portarsi via
un grosso quantitativo d i
grondaie per un valore d i
circa 30mila euro . Fu dopo
quel maxi furto che il Comune decise di installate
un impianto antifurto
all'ingresso del cimitero .
Un accorgimento che per ò
i ladri la scorsa notte han no dribblato . Evidentemente lo sapevano e quindi
sono entrati passando dal
muro di cinta posteriore ,
alto circa un paio di metri ,
utilizzando le stesse scale
della ditta Le Tracce, che
ha in appalto la manuten -
zione della struttura . Sicu ramente avevano un furgo ne parcheggiato propri o
sotto il muro che hanno utilizzato per portarsi via
dieci grondaie, alte ciascu na circa 4 metri, staccat e
non dalle tombe di famiglia
ma dalla parte comune . Il
bottino si aggira sui 4mila
euro . Indaga la polizia .
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press LIETE
COrriere
12/11 /2010
Lavagne multimediali alle medie
Alla Baracca, grazie alla Fondazione de La Cass a
LUGO . Le Lavagne interattive multimediali (o
Lim) saranno inaugurate alle 10 di domani alla
scuola media Baracca di Lugo . Sono state
acquistate grazie al contributo che la Fondazion e
Cassa di Risparmio di Ravenna ha concesso all a
scuola. Così altre cinque classi avranno a
disposizione in aula questa lavagna "speciale" :
un dispositivo elettronico che ha le dimensioni d i
una tradizionale lavagna d'ardesia, sulla cu i
superficie è possibile scrivere, gestire immagini,
riprodurre video, consultare internet . In
commercio dal 1991, la lavagna digitale si è
inizialmente diffusa nelle scuole del Nor d
America e di lì soprattutto in Gran Bretagna,
dove è stata favorita una sua introduzion e
massiccia nelle scuole elementari e medie. Uno
strumento didattico innovativo che ha grande
potenziale in termini di apprendimento e d i
partecipazione da parte degli studenti .
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press LIETE
COrriere
12/11 /2010
Porte chiuse per un giorno per far vivere la cultura
I Comuni della Bassa Romagna aderiscono alla protesta contro i tagli governativi al settore
BASSA ROMAGNA . I Comun i
dell'Unione della Bassa Romagn a
aderiscono oggi alla protest a
"Porte chiuse, luci accese sull a
cultura" . Di fronte alla riduzione
delle spese destinate al sistema
cultura, Federculture e Anci, co n
il sostegno del Fai, promuovon o
una mobilitazione nazionale senza precedenti, per sensibilizzar e
le istituzioni e l'opinione pubbli ca sulle pesanti ricadute che tal i
interventi normativi avrann o
sul settore e sul diritto dei cittadini alla cultura . L'iniziativ a
consiste nella chiusura dei sit i
culturali (musei, biblioteche, siti
archeologici, monumenti, sedi espositive) e nella sospensione d i
eventi e spettacoli al fine di richiamare l'attenzione dei cittadini e della stampa . In questo modo
Federculture e la sua rete associativa intendono coinvolger e
nel modo più ampio possibile i l
mondo della cultura nella protesta e sensibilizzare sullo scenari o
futuro nel nostro Paese . Per gl i
enti che non vorranno chiuder e
le loro strutture sarà comunqu e
possibile aderire alla manifestazione esibendo la locandin a
dell'iniziativa, distribuendo i l
materiale informativo della pro-
testa o attraverso forme divers e
di mobilitazione . In quest'ottica
il coordinamento degli assessor i
alla Cultura e il sindaco referent e
dell'Unione Mirco Bagnari, hanno voluto aderire alla protesta,
sottolineando la difficoltà a cu i
andranno incontro soprattutto i
piccoli Comuni per sostenere e
dare continuità alle iniziativ e
culturali, le rassegne, le mostr e
sul territorio che si sono sviluppate e coltivate in questi anni:
momenti importanti di condivisione del sapere e della conoscen za, ma anche di incontro tra l e
persone e condivisione di ide e
che le istituzioni e le associazion i
potrebbero non essere più in gra do di portare avanti . Il territori o
della Bassa Romagna si è sempre
caratterizzato per il fermento artistico e culturale . «Cultura è anche la scoperta delle nostre radic i
e tradizioni e del nostro dialetto sottolinea Bagnari - . E' un'occasione per far conoscere la nostr a
storia ai nuovi cittadini e dunque
importante per l'integrazione . A
che cosa dovranno rinunciare i
Comuni per poter calibrare l e
spese dei servizi e dei progetti pe r
la cittadinanza sui tagli che si sono abbattuti su di loro?» . (a.r.g.)
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press LIETE
Corriere
12/11 /2010
A sinistra la nuova sala d'attesa per il servizio d i
analisi ; al centro la presentazione (da sinistr a
Cortesi, Giangrandi, Carradori, Re) . A destra i l
nuovo mammografo digitale (Foto M . Fiorentini )
Un restyling da 4 milioni per l'ospedale
Presentate le ristrutturazioni della Medicina,
Laboratorio analisi e Centro senologic o
LUGO . Con una spesa complessiva di
quasi 4 milioni di euro, sono stati risistemati il reparto di Medicina e i servizi di Laboratorio analisi e Centro senologico all'ospedale Umberto I di Lugo . Gli interventi sono stati presentati ieri mattina dal direttore general e
dell'Ausl Tiziano Carradori, dal di -
«Una giornata importante per il nostro ospedale e
per i pazienti - sottolinea la
Zoffoli - : 1 .400 i metri quadri di superficie ristrutturati nel Padiglione B, per
un costo complessivo di
900mi1a per il primo pian o
e 600mi1a per il piano terra . Trasferendo la degenza
al primo piano, eliminando la commistione tra ricoverati e utenti esterni dei
servizi ambulatoriali» .
64 i posti letto ricavat i
(due o tre per camera, do tate di bagno), oltre ai var i
ambienti destinati a medi ci, infermieri, depositi, sa la soggiorno per parent i
dei degenti . Sono stati 2 .68 7
i ricoveri del 2009 (con una
media di 8 giorni), 1 .330 ne l
primo semestre 2010 (me dia 7,94 giorni) . Uno snelli mento quindi dell'utilizzo
del reparto, trattando ora
alcune patologie, precedentemente con ricover o
ordinario, in regime di da y
hospital o ambulatoriale .
«Un eccellente intervento, in un reparto in cui vig e
un'intensa collaborazione a
rettore dell'ospedale Ivonne Zoffoli ,
dal direttore del reparto di Medicina
Giuseppe Re, dalla presidente dell a
Conferenza territoriale Sociale e sanitaria Emanuela Giangrandi e dal
sindaco di Lugo Raffaele Cortesi, alla
presenza di medici e infermieri e degl i
altri sindaci dell'Unione .
d ogni livello - è l'apprezzamento del primario, Re - . Significa, facendo quadrato ,
avere una sanità all'altezza
delle necessità dei cittadini ,
in grado di dare risposte efficaci e tempestive» .
A fianco della qualificazione strutturale, il Servizio di
diagnosi senologica, part e
integrante del Centro di pre venzione oncologica aziendale, è stato notevolment e
migliorato con l'acquisizione (con 606mila) del nuovo
mammografo digitale . Con sente ai medici radiologi di
utilizzare nuovi potenti stru menti di elaborazione (ingrandimento dei dettagli, lu minosità e contrasto, particolari anatomici, misurazio ni di massima precisione) .
Nel 2009 le mammografie so no state 4 .684, nel primo se mestre di quest'anno 2 .340 ; l e
ecografie 4 .482 nel 2009, 1 .85 6
nel primo semestre 2010 .
Quanto al Laboratorio ana lisi, il trasferimento, nel 2009 ,
di parte delle attività a Pieve sestina, ha permesso, con so lo 12mila euro, di ricavar e
spazi a disposizione degli u -
tenti, mettendo a proprio agi o
quei pazienti costretti a so stare più a lungo (curva da carico di glucosio, donne in gravidanza, bambini) . I preliev i
annui sono 76mila ,con un a
media settimanale di 1 .45 0
(200 al giorno con prenotazione, 50 ad accesso diretto) .
«Un insieme di migliori e
talmente rilevanti da pote r
definire l'ospedale di Lugo
il migliore dell'Ausl in fatt o
di spazi, accoglienza e attrezzature», commenta la
Giangrandi. Per il sindaco
Cortesi l'ospedale lughes e
«ha le caratteristiche pe r
proporsi, anche per merito
della stretta collaborazion e
tra dirigenza, medici e operatori, capaci di fare squadra, come servizio di prossimità e come punto di eccellenza a dimensione di Area vasta» . Il dg Carradori,
infine, si dice «determinato, pur nella difficile situazione economica attuale, ad
assicurare adeguati serviz i
ai cittadini, permettendo a i
nostri ottimi professionist i
di operare al meglio» .
Amalio Ricci Garotti
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Venerdì 12 Novembre 201 0
Anno XIII N . 313 € 1
Operazioni senza intoppi, ma l'esplosione rafforza il quadro accusatori()
E ora si a
Y'e il
Berlusconi: `Resto, mi spidri
Bossi fiducio g .ì,
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cu: lo ai L ì re
ronte giudiziario: nove gli indagati
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NNA - Ore 14.1I, mi grosso
un . E poi una colonna d'acqu a
che alcuni testimoni hanno I,.scrit
h) alta almeno 150 metti . la :aria
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Il fumettista lughese :"Sono
escort dell'illustrazione''
TarLzA, da e os a 1V. andadon
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RAVENNA L'appuntamento er a
per le 23. Ma quelle due ore di libertà per un paio di studenti polvccbe di 10 11 in gita erano finite anzitempo, e in lacrime denti : a un nodo . S'erano smani te le due, e così un agente dell a
Muniapale non merli i i io lare altri) che annotare t,- :. i
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Lo svincolo vicino al casello, 115 metri di diametro, renderà la viabilità più scorrevole e sicur a
Rotatoria, arriva in tempo per l'outlet
Lavori al via in marzo. L'opera costerà 2,4 milioni di giuro
FAENZA - Entro la fine dell'anno dovrebbe essere affidato
l'appalto dei lavori per la realizzazione della rotatoria per riorganizzare la viabilità nel nodo
stradale tra l'uscita del casell o
dell'A 14 e la Provinciale Naviglio dove convergono anche la
Provinciale San Silvestro e la
via Vittime Civili di Guerra oltre all'accesso ad un albergo.
Il bando è stato pubblicato ieri
l'altro e l'amministrazione provinciale conta di cominciare i
lavori il prossimo marzo per
terminarli nel dicembre de l
2011, nel giro di circa nove me si . "Si tratta di un'opera necessaria - ha commentato il sindaco Giovanni Malpezzi - sia per
ridurre gli incidenti, sia per
l'aumento del traffico soprattutto in vista dei nuovi insedia menti commerciali". Lì vicino ,
sorgerà appunto il nuovo outle t
"Le Perle" che dovrebbe aprir e
i battenti nella primavera de l
2012 .
La realizzazione della rotatoria
comporterà un investimento di
2,4 milioni di curo : il Comun e
di Faenza contribuirà co n
720mila curo, al resto penserà
la Provincia . "E' un'infrastruttura molto importante - ha dichiarato Marino Fiorentini, assessore alla Viabilità della Provincia - perché interessa uno
dei nodi più critici della viabilità provinciale : la Naviglio ch e
collega il corridoio Emilia con
il corridoio Adriatica . Sempr e
sulla Naviglio, altra priorità della Provincia è l'attraversament o
di Bagnacavallo attraverso l a
realizzazione della bretella ch e
sarà appaltata in primavera".
A illustrare le caratteristich e
della rotatoria accanto ai tecnici
della Provincia, è intervenuto il
professor Alberto Bucchi, l'ingegnere progettista . "La filosofia che ci ha accompagnato - ha
detto - verteva sul massimizzare
la sicurezza inserendo l'infrastruttura nel territorio tenend o
conto dei Piani programmatic i
perché il territorio è element o
fondativo del progetto . In que-
Più sicurezza e viabilità migliore La nuova rotatoria dovrà garantire tutto quest o
vicino al casello autostradale di Faenza dove poi sarà costruito anche I'outlet
Pagina 27
sto caso, l'opera resta nell'ambito dello svincolo attuale perché non va ad invadere altr e
aree, come la zona del Naviglio ,
e non si ha alcun innalzament o
di quota".
"La rotatoria - ha aggiunto - oltre a migliorare la sicurezza del la circolazione stradale in u n
nodo sede di rilevante incidentalità punta ad innalzare il livello di servizio di tutta la viabilit à
che converge nello svincolo autostradale tenendo conto degli
attuali flussi di traffico (ogg i
raggiungono il picco di 250 0
veicoli all'ora), e delle stime dei
prossimi quindici anni quand o
la zona diventerà una dell e
principali sedi delle attivit à
produttive del Comune di
Faenza". "Per raggiungere questi obiettivi - ha proseguito i l
progettista - si realizzerà una rotatoria di 115 metri di diametro ,
con una corona di 11,50 metri
su due corsie, con bracci di ingresso e di uscita sufficiente mente lunghi per evitare la formazione di code e con dei tempi di percorribilità, secondo l e
simulazioni, che risultano ottimali". In questo modo, l'opera
assolverà la sua funzione strate gica principale che è quella d i
migliorare, rendendolo anch e
più sicuro, l'allacciamento tr a
l'autostrada, la zona commerciale e industriale faentina e l a
provinciale Naviglio .
Maria Neri
Pagina 27
Lugo Grazie ai volontari del quartiere
Festa di sport e solidarietà
a Madonna delle Stuoie
LUGO - Dopo esser e
stati, negli anni scorsi ,
decisivi nella ristrutturazione del centro civico, ora sede di divers e
associazioni e richiest o
da tanti cittadini che vogliono condividere momenti di incontro ; dop o
aver costruito una gran de e moderna tensostruttura che oggi d à
una risposta ad attivit à
di ogni tipo, quest'ann o
i volontari del quartier e Stuoie in festa fino a martedì
lughese di Madonna del le Stuoie si sono superati . Hanno costruito uno spogliatoio di 140 mq al servizio della tensostruttura e del campo sportivo, una struttura efficiente e funzionale che, ovviamente, rispetta tutte le normative vigenti . Ma poich é
non si vive di solo sport, all'interno è stata allestita un a
cucina attrezzata di tutto quello che serve per poter con dividere momenti di vita sociale dedicata alle societ à
sportive del quartiere e, più in generale, a quell'associazionismo che, con la sua vitalità, fa di Madonna dell e
Stuoie un quartiere un po' speciale .
Infine, le società del volontariato si sono accollate tutt a
la gestione della struttura sportiva, comprese le utenze di
gas, acqua e luce . Circa le modalità di pagamento, si conta molto sullo sforzo straordinario di "Stuoie Sport e Società" e dell'Unione sportiva Stuoie (chiosco Maracanà) .
Di fronte a questo grande impegno, colpisce l'incredulit à
di molti, perché lo faranno, con quali interessi e così via .
Per un volontario, invece, l'azione disinteressata al servizio della comunità è un principio etico importantissim o
e difficilmente si può spiegare la soddisfazione che costo ro provano nel vedere i bambini giocare all'interno dell a
tensostruttura o nel campo di calcio, imparando insiem e
allo sport anche le regole di base del vivere insieme . E
questo ripaga largamente, a loro dire, del tanto impegn o
profuso . Valorizzare il volontariato, aiutare l'auto organizzazione dei cittadini - rimarcano quelli delle Stuoie dovrà continuare ad essere una scelta fondamentale pe r
le nostre amministrazioni locali, non solo per mettere i n
circolo risorse preziose, oggi più che mai, ma anche pe r
stimolare una diversa cultura all'interno della nostra comunità .
Chi viene quindi alla Festa di "Stuoie, sport e società" ,
in corso proprio in questi giorni, e fino a martedì prossimo, oltre a mangiar bene, regala anche nuove opportunità ai ragazzini, e non solo a quelli del quartiere .
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28
Concerto con Matteo Salerno, Fabio Gaddoni e Massimo Maccolin i
La musica fuori dai teatr i
IlMalerbiporta il jazz all'hospice di Lug o
L'hospice ospedaliero all'Umberto I di Lug o
LUGO - Proseguono i concerti
della scuola di musica Malerbi
all'Hospice di Lugo realizzati in
collaborazione con 1'Ausl e finalizzati a migliorare la permanenza dei pazienti all'intern o
dell'ospedale. Dopo il concert o
inaugurale dedicato alla music a
barocca accolto con grande entusiasmo dal pubblico, domani
pomeriggio, dalle 16 .30, sar à
possibile ascoltare insegnanti e
docenti della scuola di music a
impegnati in un programma dedicato ai grandi nomi del jazz
tra cui Louis Armstrong, Col e
Porter, George Gershwin, e
Duke Ellington . Ad esibirsi
presso la tisaneria della struttura ospedaliera in viale Masi 1 0
saranno Matteo Salerno al flauto, Fabio Gaddoni al violoncello e Massimo Maccolini al pianoforte. Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 19 novembre con un concerto dedicato alla canzone italiana e straniera i n
cui si esibiranno Roberta Montanari accompagnata dal chitarrista Mirko Guerra . Il programma dettagliato della rassegna è
visibile su www.scuolamalerbi .it . L'ingresso ai concerti è libero e aperto a tutta la cittadinanza .
Per
informazioni :
0545124201 .
Pagina
28
Buio in sala
Ilfilm di Mazzacurati a Bagnacavallo
La passione al San Francesco
BAGNACAVALLO - Ancora una pellicola ita liana nel fine settimana della rassegna "Nuov o
Cinema Bagnacavallo". Stasera, domani e domenica si proietta "La passione" di Carlo Mazzacurati, crisi e resurrezione di un intellettuale nell'Italia di oggi . Nel cast figurano Silvi o
Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Stefania Sandrelli e Cristiana Capotondi .
"Nuovo Cinema Bagnacavallo" proseguirà i l
19, 20 e 21 novembre con " Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati. Orari : venerdì e dome -
nica, 21 .15 ; sabato 20 .30 e 22 .30 . Biglietto intero a 4,50 curo, ridotto a 3,50. Il convento di
San Francesco è in via Cadorna 14 . La rassegna, della durata complessiva di cinque mesi ,
è curata da Gianni Gozzoli del Cinecircolo
Fuoriquadro con il Comune di Bagnacavallo .
Nella prima parte, la cui conclusione è prevista per 1'8 gennaio, sono 14 film in programma, dei quali 3 dedicati al bambini per la rassegna "La città dei bambini va al cinema", pe r
31 giornate di programmazione.
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28
Cotignola Convegno sulla memoria e su come mantenerla
Non ricordo dove ho messo le chiavi
COTIGNOLA - "Memoria : come cambia e come mantenerla" è il titolo del convegno organizzato per giovedì prossimo (ore 20 .30), presso il centro sociale "Il Cotogno" di via Sandro
Pertini a Cotignola . Coordina i lavori l'assessore alle Politiche sociali e per la Salute del Comune di Cotignola, Valentina Contadini. Inter verranno : Simona Brunelli, psicologa Ausl d i
Ravenna ; Franco Stefani, medico geriatra del 1'Ausl di Ravenna e Luisa Foresti, assistente sociale dell'Ausl di Ravenna .
Memoria Problema non solo per anziani
Pagina
28
Cent'anni e non sentirl i
Tanti auguri alla Gianna
ALEONSINE - Un bellissimo traguardo, quello dei cent'anni, tagliato dallaltonsinesc Giovann a
Cassavi, detta " Gianina ancor a
in salute e pronta di spirito. Accanto a lei, nella giornata di festa, no n
solo tutti i parenti - piccoli, giovan i
e meno giovani - che le hanno cantato tanti auguri a te in un clim a
di comprensibile gioia e conlmozione, ma anche il sindaco, Mauro
Venturi, che le ha porto i miglior i
auguri a nome di tutta la città e l e
ha regalato un mazzo di fiori e una
significativa poesia indiana .
àtibì.
Festa ad Alfonsine
Pagina 28
Per il Pd
Davide Ranall i
capomppo
all'Unione
LUGO - I1 venticinquenne Davide Ranalli
(in foto) sarà il nuovo ca pogruppo del Partit o
democratico nel Consiglio dell'Unione de i
Comuni della Bassa Ro magna . Ranalli va a sostituire Raffaele Colett a
dimessosi dalla caric a
di capogruppo del P d
dopo la sua nomina ne l
cela della Fondazion e
bancaria . Il gruppo de l
Pd ha quindi eletto i l
giovane Ranalli, gi à
coordinatore per la Bas sa Romagna del Partit o
democratico .
Pagina 29
Fusignano I ladri beffano l'allarme, riescono ad entrare al camposanto e rubano grondaie di ram e
La banda dell'oro rosso torna a colpire al cimiter o
FUSIGNANO - Se ne sono infischia ti degli allarmi e del nuovo cancell o
messo a difesa dell'eterno riposo, e
con delle semplici scale sono comunque riusciti ad entrare dentro i l
cimitero . Di notte, per rubare . E '
l'ennesimo furto di rame che si registra al camposanto di Fusignano .
Questa volta i malandrini sono entrati dal retro, riuscendo a scavalca re il muro di cinta a ridosso de i
campi, con l'aiuto di scale . Una volta all'interno, i cacciatori di ram e
hanno messo le mani su una decina
di pluviali posizionati intorno ai loculi comunali, alti sui 4 metri l'uno .
Nel mirino i l
cimitero d i
Fusignano I
ladri son o
riusciti ad
entrare da l
retro ,
servendosi d i
scale, pe r
rubare ram e
Una volta smontati, se li sono portati via, andandosene da dove erano
arrivati . Un colpo consumato nella
notte, di cui si è accorto il custod e
ieri mattina . Un'ennesima razzia ,
che si aggiunge al furto messo a se -
Pagina
29
LUGO
Si nono,a la Medicina (ledi mbert o
wl '
gno il 3 maggio scorso . In quell'occasione, i ladri erano riusciti ad entrare direttamente da una grand e
cancellata, al fianco di uno degli ingressi principali su via Cantagallo, e
a razziare oro rosso per circa 50mila
euro . Al tempo, il cancello era privo
di allarme, che dopo il furto l'amministrazione comunale si era affrettata a disporre, anche perché nell'autunno del 2007 un altro bottino di
rame era stato portato via . L'allarm e
ha impedito che due notti fa i mal viventi si attrezzassero con furgoni ,
contenendo i danni : in maggio, furono spogliate tombe di famiglia, in
questo caso, invece, sono stat i
asportate solamente delle grondaie ,
per un colpo che si aggira sui 4 5mila euro . Resta il fatto che anch e
all'antica, semplicemente scavalcando un muro, i ladri riescono a d
entrare e a rubare l'oro rosso .
"Oro", appunto, perché il rame h a
quotazioni da capogiro sul mercat o
nero, e i ricettatori sono disposti a
pagare fino a 7 euro un chilo di metallo . E proprio i cimiteri, difficili
da difendere, sono il bersaglio preferito . Sul furto di due notti fa, indagano gli agenti del commissariato di
polizia di Lugo .
Pagina
29
LUGO
Si nono,a la Aludicina da I mlxitu i
wl '
Ospedale/2 Restauro del presidio, mancano ancora all'appello alcuni reparti
Materno infantile: stanziati 3milioni e 700mila euro
LUGO - Molto è stato fatto all'ospedale di Lugo dal 2003, quando è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso, la radiologia e l'ingress o
su viale Dante . Un ospedale che può contare
sull'hospice - inaugurato il 5 maggio 2009 - e
che con il restauro del reparto di medicina e
l'acquisto di una mammografo digitale, si inserisce a pieno titolo nel sistema di cura dell'Ausl di Ravenna e di tutta l'Area vasta romagnola . "Ma resta molto da fare - ammette il dg dell'Ausl, Tiziano Carradori - a partire da una decisa riorganizzazione del materno-infantile ,
per il cui restyling sono già disponibili 3milioni e 700mila euro ; e dobbiamo poi adeguare la
rianimazione e ampliare il servizio dialisi" . E
se a breve sarà pronto il nuovo reparto di riabilitazione intensiva, che sarà portato dagli at -
tuali 8 a 12 posti letto, il direttore generale avverte come ogni tassello in più di migliora mento dell'Umberto I che vede la luce in questi giorni, "è il frutto di una condizione economica pregressa". Il messaggio è chiaro : c'è da
presidiare una condizione che rischia di penalizzare la sanità pubblica, in un momento i n
cui il bisogno, la richiesta dei pazienti di cur e
adeguate cresce, anche in ragione dell'invecchiamento della popolazione . "Ma il front e
'muri' e strumentazioni non è il solo su cu i
siamo impegnati - prosegue Carradori - E c i
stiamo occupando della relazion e
pazientelpersonalelospedale, perché la persona che si trova in ricovero sia pienamente rispettata e accolta nelle sue esigenze". A questo
proposito, si prosegue nel potenziare la figur a
del "medico di riferimento", che in un percorso di cura, anche complesso, possa sempre
coordinare il lavoro dei colleghi e fornire u n
punto di riferimento per il paziente . "L'Umberto I - sottolinea il sindaco di Lugo, Raffae le Cortesi - lo si può considerare un contenitore di eccellenze in ambito provinciale e romagnolo, dove la prossimità di cura per chi abit a
la Bassa Romagna è garantita, ed è garantita in
un servizio di alto livello".
A breve la
riabilitazione intensiva
In agenda
Rianimazione e Dialisi
Tiziano Carrador i
direttore generale dell'Aus l
(dx) all'inaugurazione de l
nuovo reparto di Medicina
Pagina
29
Si rinm n a la Medicina dal mberto l
Ospedale/1 Acquistata anche una mammografia digitale per risposte più puntuali negli esam i
Si rinnova la Medicina dell'Umberto I
"Ristrutturazione per un miglior servizio ai pazienti "
LUGO - Con 2687 ricoveri nel 200 9
e già 1330 nel primo semestre del
2010, il reparto di Medicina dell'Umberto I si conferma uno dei maggiori
dell'ospedale lughese . Un servizi o
che da qualche giorno si fa ancora
più attento alle esigenze dei pazienti ,
dopo la ristrutturazione che ha coinvolto i locali nel padiglione B del
complesso ospedaliero . Un lavoro di
restyling partito nel maggio 2007 e
concluso in primavera, che ha permesso di riunire in un unico pian o
tutto il reparto, prima diviso con posti letto su due piani . Un passaggio conferma il primario Giuseppe Re che non è appena una ristrutturazione degli spazi, ma coinvolge direttamente l'organizzazione del lavoro e
migliora l'assistenza ai pazienti . Il
nuovo reparto è stato ufficialment e
inaugurato ieri, insieme ai lavori ch e
hanno interessato il laboratorio anali si e potenziato il servizio di diagnostica senologica, alla presenza del presidente dell'Unione dei Comuni, Raffaele Cortesi, di Emanuela Giangrandi, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, di Ivonne
Zoffoli, direttore dell'ospedale di Lugo, e di Tiziano Carradori, direttore
generale dell'Ausl di Ravenna. Il restauro di tutto il padiglione B, che a l
piano terra è occupato dalla Lungodegenza, ha interessato 1400mq, per
un costo complessivo di un milione e
500mila curo . I posti letto sono in totale 64 e vengono ospitati in camer e
a due e tre letti, tutte dotate di bagni .
Alcuni spazi che prima della ristrutturazione erano adibiti ad ambulato-
rie day hospital per i pazienti esterni, ora sono spazi di supporto al reparto, in modo da non creare disagi o
per i pazienti ricoverati . Il reparto
può inoltre contare su due ecografi ,
entrambi frutto di donazioni.
Importante anche il restauro dei locali del punto prelievi, con l'ampliamento della sala d'aspetto e dei locali dove il paziente deve rimanere per
più tempo . Un ambulatorio dove i
prelievi effettuati sono 1450 alla settimana, per circa un totale di 76mil a
prelievi all'anno. In questo caso, la
ristrutturazione ha comportato u n
costo di 12mila curo .
Quello che si candida ad offrire un
servizio sempre più attento è poi l'acquisto del nuovo mammografo digitale per il servizio di diagnostica senologica . Alla digitalizzazione della
mammografia si è associata l'unifica-
zione dei sistemi informatici, sia del la senologia che dello screening. L'unico archivio così realizzato permette
di tracciare il percorso diagnostic o
per ogni donna, con la possibilità d i
avere le immagini a monitor, ch e
consente ai medici radiologi di utilizzare nuovi potenti strumenti di elaborazione, con un decisivo miglioramento delle capacità di analisi del
medico senologo ed una migliore
qualità della prestazione a vantaggio
delle pazienti. Oltretutto, da gennaio
2010 la Regione ha esteso il programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella alle
donne in fascia di età 45-49 anni e
70-74 . Nel primo semestre 2010 a Lugo sono state eseguite 2340 mammografie e 1856 ecografie, esame che
serve per completare la visita senologica nelle donne sotto ai 40 anni .
Giuseppe Re primarie della Medicina delPUmberto I
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29
La Lega Nord attacca l'asse Fondazione, Banca, Lugo Immobiliare e Comun e
"Conflitto di interessi con le case di via Villa"
LUGO - No, e ancora no al cement o
lungo il Canale dei Mulini . E no ad
un accordo che sa di conflitto di interessi . Rudi Capucci, capogruppo Lega Nord, ieri sera in Consiglio comunale a Lugo ha confermato l'opposizione del Carroccio alla mega lottizzazione in via Villa, votando contro il
disciplinare per le assegnazioni degli
appartamenti che verranno costruiti.
"L intervento presenta molti lat i
inaccettabili che a nostro avviso rende il tutto improponibile, a partire
dall'inammissibilità del cambio di
destinazione d'uso per tutta l'area da
agricola ad edificabile, in quanto sarebbe possibile solo per il 30% dell a
superficie fondiaria". Capucci, ricor-
da inoltre la zona di tutela previst a
dalla legge di 150 metri dall'argin e
del canale : " Proprio in questi giorni assistiamo ai disastri che le modificazioni climatiche portano sul territorio, infatti il Capo dello Stato ha fatto un giusto appello alle amministrazioni, affinché si mettano al sicuro al meno i futuri insediamenti abitativ i
dal pericolo alluvioni . Lugo Ovest ricorda Capucci - potrà avere un bacino di salvaguardia, finanziato dal
ministero dell'Ambiente per 1 ' 80 %
per la salvaguardia idrogeologica del
territorio, ma l'iniziativa di via Vill a
vanifica in parte questa tutela" . L'ultima grossa perplessità della Leg a
Nord riguarda l'impostazione socie -
Case in arrivo
taria dell'impresa che farà l'intervento, la Lugo Immobiliare : "Come tutti
sanno questa società è partecipata
dalla Fondazione Cassa di Risparmio
e Banca del Monte e quindi coinvolge la Banca di Romagna ed il Comune di Lugo come ente, e se consideriamo che gli appartamenti sarann o
messi sul mercato ad un prezzo calmierato di 1 .450,00 Imq, si evidenzia un grosso conflitto di interessi e d i
concorrenza sleale, che danneggier à
le imprese che ovviamente non han no questi plus e che devono fare i
conti con le difficoltà ad accedere al
credito e con un mercato immobiliare che nel Lughese è fermo ormai da
diverso tempo, prefigurando un pericoloso colpo di grazia a buona parte
del tessuto economico e produttivo
fatto di artigiani e piccoli imprenditori già in difficoltà "
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I .a cuII Ira lira la cinghia
Ad Arcangelo Corelli "gli" manca un occhi o
Guida turistica d'eccezione: Fusignano vista e raccontata dai bambini
FUSIGNANO - (M .R.) "Ad Arcangelo Corelli gli
manca un occhio". Chi può fare un'osservazione
così ardita verso il più illustre dei fusignanesi ?
Semplice, un bambino ; che messo di fronte al bassorilievo dedicato al famoso compositore, si accor ge che un occhio è veramente saltato via perché la
scultura è danneggiata . Questa e altre osservazioni si possono trovare nel libretto 'Le meraviglie d i
Fusignano', l'eccezionale guida turistica realizzata
dalle bambine e dai bambini della Scuola dell'Infanzia dell'Istituto Comprensivo L . Battaglia e della Suola Materna parrocchiale Maria Ausiliatrice .
La pubblicazione sarà presentata alla città domani alle ore 15, presso il centro culturale 'Il Granaio' in piazza Corelli, alla presenza di Maria Caterina Spada, docente di storia dell'arte che ha curato il progetto . "Con l'aiuto di disegni, visite guidate e piccoli laboratori a tema, i bambini hanno
visto molto lentamente, toccato e ascoltato i racconti delle opere più importanti del loro paese" s i
legge in una nota della docente.
Di certo è facile immaginare come 'fretta', e non
'lentezza', sia lo spirito che anima gli adulti quando si muovono fra le bellezze di Fusignano . Così
per i bambini il sarcofago bizantino di San Savi no è un racconto fatto di palme da dattero e piantine rampicanti, pecore e pavoni, tetti di foglie e
crepe causate dal crollo del campanile. Mentre il
dipinto nella Chiesa parrocchiale di San Giovann i
Battista è così descritto : "Un signore che butta
l'acqua sulla testa a un altro signore, entramb i
dentro l'acqua di un fiume . Si vedono un castello ,
la colomba e gli angeli dipinti in alto appoggiati al-
A caccia di particolari per le vie della citt à
le nuvole". In quanti, tra tutti quelli passati distrat tamente di fronte all'opera magari decine di volte ,
sarebbero stati in grado di descriverla con tali dettagli?
Gli altri luoghi della città che entrano nel libro sono la Fornace Lolli, il Mulino Calcagni, la Chies a
del Pio Suffragio e il fiume Senio . Oltre alle de-
scrizioni degli alunni, a completare 'Le meravigli e
di Fusignano' concorrono anche numerose foto e
disegni. Il progetto corona due annidi lavoro, e u n
giro in paese usando questa particolarissima guida può veramente far emergere dettagli inaspetta ti . Come, ad esempio, che "a Corelli gli manca u n
occhio"
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I .a cu II Ira tirala cinghia
La Bassa Romagna attacca i tagli : non ci fanno più fare nulla
La cultura tira la cinghia
Allamw dei sindaci: meno 80% per k mostre
FUSIGNANO - Decreto Legge 7 8
del 2010 e tagli di trasferimenti agli
enti locali: sono i due nemici mortali che si stagliano minacciosi di fronte ai comuni della Bassa Romagn a
minando la loro capacità di investire
su biblioteche, mostre, convegni, politiche per i giovani, iniziative teatrali e concerti . Con possibili ricadut e
anche su sostegno all'associazionismo e sport. Per questa ragione i nove della Bassa aderiscono alla mobilitazione nazionale di oggi voluta d a
Fai, Anci e Federculture a difesa de l
diritto alla cultura . "Anche noi vogliamo limitare gli sprechi di risorse
in questo campo - commenta Mirc o
Bagnari, sindaco di Fusignano e referente sovra comunale per la cultura
- ma le misure decise dal governo rischiano di cancellare i nostri sforzi
per promuovere la cultura locale"
La morsa che stringe gli amministratori comunali è doppia, denunciano
gli assessori alla Cultura dei nove comuni . Da un lato i minori trasferimenti . "Purtroppo se vengono a
mancare le entrate in bilancio la cultura è il settore che ci rimetterà d i
più perché tenteremo di preservare
con ogni mezzo la parte di spesa per
L'Auditorium di Fusignan o
sociale e istruzione" spiega Bagnari .
Dall'altro lato ci sono invece i tagli
mirati introdotti dal famoso D L
7812010 per la stabilizzazione finanziaria e la competitività . "Nel 2011
dovremo ridurre dell'80% le spese
per convegni e mostre prendendo
come base di riferimento la spesa del
2009. Inoltre, rimasto venti quello da
spendere, non possiamo superare
questo paletto nemmeno nel caso in
cui trovassimo finanziatori privati "
aggiunge sconsolato Bagnari .
Un'ipotesi comunque giudicata im-
probabile. "Di questi tempi fondazioni e privati si tirano indietro" commenta Maria Luisa Amaducci, assessore alla Cultura di Fusignano . L o
scenario tratteggiato sembra assume re uno schema fosco così riassumibile : meno soldi da Roma, spese bloccate su mostre e convegni, meno sol di che i comuni metteranno nella
cultura, meno soldi da privati e fondazioni, meno sponsorizzazioni per
le società sportive e meno denari pe r
le associazioni . Col risultato di impoverire la rete culturale del territorio .
"Senza contare il calo del volume d i
affari per chi lavora in questo campo" aggiunge Nello Ferrieri, assessore alla Cultura di Bagnacavallo .
Se queste sono le premesse, quali
spettacoli, mostre o sagre paesane i
cittadini rischiano di vedere sparire
nel 2011? C'è chi, come la Amaducci, è preoccupata per la prossima stagione dell'auditorium di Fusignano e
chi, come Ferrieri, si mostra battagliero e pronto a mantenere alta l'offerta culturale . Nel concreto nessun o
si sbottona troppo e tutti si riservan o
di sciogliere i nodi nel prossimo bilancio.
Marco Riciputi
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press LiflE
----1211112010
Il Sol
Pattodistabillità. Per l'Anci i 470 milioni di sconto saranno assorbiti dall'esonero delle spese per Expo 201 5
La protesta dei comuni : Milano
e Parma le uniche a guadagnarci
Eugenio Bruno
Gianni Trovat i
Ai sindaci gli oltre 800 milioni messi sul piatto dal governo non bastano . Anche perché, spiegano, oltre metà se n e
andrebbero tra provvidenz e
ad hoc per Milano e Parma e
interventi speciali che sono ancora tutti da definire.
Stando alla relazione tecnica
dell'esecutivo, da solo l'allentamento del patto di stabilità (su
cui si veda altro articolo apagin a
35) vale 484 milioni. Di questi, 14
andranno a Parma per coprire le
uscite dovute all'insediament o
dell'agenzia europea per l'alimentazione, mentre una quot a
ancora da definire sarà destinat a
a Milano per escludere le poste
collegate a Expo 2015 e ad altri
"interventi speciali" ancora d a
definire . Sugli altri aspetti del
patto, il maxiemendamento con ferma i progetti governativi
emersi nelle scorse settimane :
calcolo dei saldi su base triennale anziché annuale; esonero delle spese per calamità naturali;
proroga di un anno per alcune
misure in scadenza nel 2010 (taglio del 30% di indennità e gettoni nei comuni che sforano e possibilità di non computare il costo dei grandi eventi, nei limiti
del finanziamento statale) ; esenzione dei possibili costi di manutenzione di beni ricevuti con il federalismo demaniale .
Completano il set di interventi
per gli enti locali i 6o milioni del
fondo che servirà a coprire gli interessi passivi maturati dai comun i
virtuosi per il ritardato pagament o
dei fornitori e i 344 milioni (contenuti però nel ddl bilancio) per la
quot a del rimborso sull'I ci della primacasaabolitane12oo8manonancora restituita ai comuni.
Il meccanismo del "bonus",limitato a pochi casi eccezionali e rinviato a gennaio nella sua definizione, è bocciato senza appello dai sin daci . «Non c'è nulla di quello ch e
avevamo chiesto - sottolinea il pre sidente dell'Anci,Sergio Chiamparino - ed è sbagliata la logica, figlia
di trattative singole con poche cit tà; per gli altri in pratica non cambia niente» . Anche dopo il maxiemendamento, i calcoli di Anci e
Ifel dicono infatti che 977 comuni
(cioè quasi la metà di quelli sogget ti al patto di stabilità) sono chiamati a una manovra che supera 1'8 %
delle loro spese, in 220 comuni la
richiesta è superiore aiioo curo a d
abitante e ci sono casi in cui il taglio si aggira sopra 1130 per cento .
«Misure assolutamente insostenibili», chiosa Chiamparino, che
chiede al governo una nuova correzione: una clausola di salvaguardia che fissa un tetto all'8% nel rapporto fra l'obiettivo di ogni comune e la sua spesa corrente medi a
nel2oo6/2008 . Nel caso dei comuni più grandi, sopra i 7oomila abitanti, il tetto salirebbe a112 per cento. «Tremonti si era impegnat o
con noi per trovare 400 milioni da
destinare al patto di stabilità - sottolinea Gianni Alemanno, sindac o
di Roma e presidente del consigli o
nazionale dell'Anci - e questo impegno non è onorato . E indispensabile che il governo estenda il bonus a tutti, e trovi altre coperture
per gli interventi speciali» .
0 RIPRODUZIONE RISERVAT A
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
12/11 /2010
Più poteri per i sindaci
Con il ricorso alla polizia sarà più facile fare rispettare le ordinanz e
Marco Bellinazz o
Marco Ludovico
molto precarie della legislatura, il
disegno di legge rischia di finire
ROMA
in un vicolo cieco. Ma al Viminale
E in dirittura d'arrivo il decre- non si esclude che le prevision i
to legge sulla sicurezza approva- sul wi-fi possano anche decollar e
to dal Consiglio dei ministri . Il te- in modo autonomo: il ministr o
sto è ora al Quirinale e nei prossi- dell'Interno, Roberto Maroni ,
mi giorni è attesa l'uscita sulla considera fondamentale quest o
Gazzetta Ufficiale .
intervento e non si esclude un deIl provvedimento è stato ap- creto-sprint per consentire coprovato da Palazzo Chigi insie- munque una liberalizzazione de me a un disegno di legge con di- gli accessi dall'anno prossimo .
verse altre disposizioni di sicuIl Dl stabilisce, invece, il raffor rezza pubblica. Il Ddl, in partico- zamento dell'Agenzia deibeni selare, contiene le norme per il rim- questratie confiscati alla criminalità organizzata, con la prevision e
di contratti a tempo indeterminaCONTRO IL TIFO VIOLENTO
to e di una forma di autofinanziaReintrodotta la facoltà
mento che consenta alla struttura
- nata solo tre mesi fa - di raffordell'arresto in flagranz a
zarsi. Altra norma, che non ha
differita (fino a 48 ore)
mancato e continuerà a destar e
Agli steward più compit i
polemiche, riguarda l'applicazione delle ordinanze dei sindaci: sedi controllo negli impiant i
condo il decreto legge il prefetto
«dispone» le misure necessari e
patrio dei cittadini comunitar i per il «concorso delle Forze dipoche, dopo tre mesi dall'ingress o lizia ai fini dell'attuazione» dell e
in Italia, non dimostrino di aver e decisioni del comune . E stato osun reddito e un'abitazione digni- servato che così si rischiano di altosa. Previsto, tra l'altro, anche i l terare gli equilibri istituzionali e
foglio di via per le prostitute ch e costituzionali .
esercitano in strada violando l e
Oltre alle misure sulla tracciaordinanze dei sindaci.
bilità dei pagamenti negli appalti
Una norma poi molto attes a (si veda l'articolo a fianco), il dedal popolo del web è quella che li- creto ha l'obiettivo di elevare il li beralizza gli accessi al wi-fi supe - vello di sicurezza sia negli stad i
rando le disposizioni varate con i l che intorno agli impianti. Per quedecreto antiterrorismo dell'allo- sto è stato reintrodotto - sino al
ra ministro dell'Interno, Giusep- 30 giugno 2013 -l'istituto dell'arre pe Pisanu . Considerate le sorti sto in flagranza differita (fino a 48
ore dall'evento sportivo) . Facolt à
che era scaduta lo scorso 30 giugno . Negli ultimi anni - conte sottolinea la relazione illustrativ a
sono infatti diminuiti gli incontri
con feriti (del 41%), i denunciati
sono saliti del 10% e il numero de gli arrestati è calato del 41per cen to . L'unico dato in controtendenza è quello relativo alle lesioni riportate dagli steward che nel 201 0
hanno registrato un aumento del
107% di feriti, dovuto ad aggressioni da parte delle tifoserie violente . Per rimediare a questa tendenza viene prevista, perciò, l'applicazione di una sanzione pecuniaria - da 2omila a ioomila euro per le società sportive che impieghino gli steward in numero inferiore a quello prescritto . Per migliorare l'efficacia dei controlli in
occasione delle manifestazion i
sportive, vengono attribuiti agl i
steward compiti "ausiliari "
dell'attività di polizia. Si tratta d i
compiti limitati all'ambito dell e
verifiche nell'impianto sportivo
per il cui svolgimento non è richie sto l'esercizio di pubbliche funzio ni o l'ifhpiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia. Agli
steward sono contestualment e
estese le forme di tutela già previste per i pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
: . :
.COI111
:
www .ilsole24ore .co m
Il testo del decreto legge
Pagina 3 1
Reddito familiare1 .6UU curo
Più poteri peri sindaci
Io
lr
=
t" sR ;
lavoro con oumo o
Dagli stadi all'immigrazione
NiE,,LL S1A(J3
01Wìt t KtttL . F
F, SINDAC I
Il decreto legge reintroduce
il meccanismo dell'arresto in
flagranza differita — cio è
dopo aver visionato i filmat i
delle telecamere - che viene
prordgatofino a130 giugno
2013 . Agli steward, poi,
vengono estese le forme d i
tutela già previste per i
pubblici ufficiali in servizi o
di ordine pubblico i n
occasione di manifestazion i
sportive
Il decreto legge stabilisce ch e
il prefetto dispone le misure
ritenute necessarie per i l
concorso delle Forze d i
polizia, ai fini dell'attuazione
delle ordinanze adottate da l
sindaco . Fino a oggi, invece, il
primo cittadino, per fa r
rispettare le propri e
indicazioni, poteva avvalers i
quasi esclusivamente
dell'azione della polizi a
municipale
. .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. . .. ..
.. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . .
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nnn
. . . .. .. . .. . . .. . .. .. .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. . . . .
IMMIGRAZIONE
I I III I
ED ESPULSIONI
. .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. . .. ..
WI-FI «LIBERO»
E CONTROLL I
.. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. . .. .. . ..
Il disegno di legge preved e
una delega al Governo pe r
ridefinire le procedure d i
rinnovo del permesso d i
soggiorno, con l'affidament o
della competenza agli enti
locati, e introduce l'espulsione
del cittadino comunitario pe r
motivi di ordine pubblico s e
permane sul territorio i n
violazione delle norme Ue
Il disegno di legge stabilisce i l
superamento delle norme del Dl
antiterrorismo varate quand o
ministrro dell'Interno era
Giuseppe Pisanu . Il Viminale
non intende però rinunciare a
una serie di standard di
sicurezza . Si parla, tra l'altro, d i
"identificazione indiretta" ch e
consentirà di rintracciare i
soggetti da ricercare online
Pagina 3 1
Reddito familiare .:
11 .6Oo coro
Piùpote1per1Sindaci
,o lavoro con 011m
Il Sole 341('I)IfiS
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12/11 /2010
Contrattipubbtici . La data spartiacque è il7 settembre 201 0
Sospesa la tracciabilità
dei «vecchi» appalt i
Valeria Uv a
ROM A
r:A Confermata la moratoria della tracciabilità negli
appalti c tutte le istruzion i
per i nuovi contratti di lavori, servizi e forniture . Nell a
versione definitiva del decreto legge sulla sicurezz a
inviata al Capo dello Stat o
non ci sono sorprese dell'ultima ora per i due articoli (i l
6 e ili) dedicati agli appalti .
Non ha subito ritocchi,
quindi, la sospensione pe r
sei mesi dell'obbligo di pagare esclusivamente con mezz i
tracciabili per i vecchi con tratti di appalto firmati prime del sette settembre 201 0
data di arrivo della legge 13 6
con il varo del «Piano straordinario contro le mafie» .
Ed essendo il termine legato non al nuovo decret o
ma alla stessa legge 136, i n
vigore già da due mesi, l a
scadenza per adeguare i con tratti di appalto in essere è
il 7 marzo 2011.
Entro quella data andranno rivisti i contratti per inserire la clausola di risoluzion e
automatica : chi esegue paga-
menti con mezzi non tracciabili (ad esempio in contanti o
con carta di credito) perde i l
contratto . E in più è costrett o
a pagare una sanzione pecuniaria proporzionata all'importo «evaso» .
La moratoria dovrebbe rida-
re, in questo modo, tranquilli tà a stazioni appaltanti e impre se . La legge priva di disposi zioni transitorie e piuttosto ge nerica - aveva di fatto bloccato i pagamenti in corso, preci pitati nell'incertezza .
Ma il decreto legge conferma anche che la tracciabilità è
invece pienamente operativa
peri contratti di appalto firmati dopo il sette settembre 2010.
Per questi ultimi il provvedimento detta norme interpretative sui punti più intrica ti: ad esempio, ammette senza più dubbi che uno stess o
conto corrente dedicato possa servire per appoggiare i pa gamenti di più contratti. Evi tando così che le imprese deb bano accendere nuovi cont i
per ogni rapporto con la pub blica amministrazione.
Allo stesso tempo si risolv e
anche il nodo del codice da indicare per legare il pagamento al contratto : non più solo il
Cup (Codice unico di proget to) rilasciato dal Cipe esclusi vamente per gli investiment i
pubblici, ma anche il Cig (co -
dice identificativo gara) . I l
Cig ha il pregio di essere già
obbligatorio per ogni appalt o
(e, quindi, anche per servizi e
forniture) perché viene gi à
oggi rilasciato dall'Autorit à
di vigilanza sui contratti sia
per versare la tassa sulle gare, sia per tracciare, a sua volta, la gara stessa.
Resta, tuttavia, il problem a
di un mancato coordinamento: anche nella versione definitiva infatti i ritocchi riguardano soltanto l'articolo 3 dell a
legge 136/2010, quello che istituisce i nuovi obblighi .
Resta quindi invariata la
norma sulle sanzioni per gl i
inadempienti (articolo 6 della
legge 136) . Con qualche sfasatura evidente: così, ad esempio, sarebbe ancora soggetto
alla multa pecuniaria chi non
trascrive nel pagamento i l
Cup, quando il decreto ha res o
possibile anche l'utilizzo del
solo Cig . E pure rischia un a
multa che va dal due al dieci
per cento del valore della tran sazione chi rimpingua il cont o
corrente dedicato senza ricorrere al (solo) bonifico banca rio o postale .
Ma tra i mezzi di pagameni Pili LETTI
to definitivamente sdogana www .ilsole24ore.com/norm e ti dal decreto legge ci son o
anche altri sistemi «purché i] Il testo del maxiemendament o
si legge nel testo - idonei ad
2] Il condominio e l'Iva sul metan o assicurare la piena tracciabi3] I comuni rivendicano la leva fiscale lità finanziaria» .
4] Ai fondi alternativi non serve l'ok
©RIPRODUZIONE RISERVAT A
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press LIf1E
12/11 /201 0
La stretta sul debito
si estende a tutti i comun i
Salta la proroga
per l' utilizzo
degli oneri
di urbanizzazione
Gianni Trovati
PADOVA . Dal nostro inviat o
Nuovo limite all'indebita mento per le province e per tutti i
comuni, senza nessuna esclusione per gli enti non soggetti al pat to di stabilità interno . E una delle
novità più rilevanti spuntate per i
sindaci dal maxiemendament o
del governo alla legge di stabilità ,
in discussione alla Camera.
La nuova norma ricalca il pro getto emerso nelle settiman e
scorse (si veda Il Sole 24 Ore de l
17 ottobre), ma lo estende a tutti i
comuni: dal 2011 sarà vietato accendere mutui o altre forme di finanziamento se queste fanno salire la spesa per gli interessi sopra
l'8% delle entrate dei primi tre titoli (tributi, trasferimenti ed entrate extratributarie, come i canoni e le tariffe) . Il parametro andrà
calcolato rispetto al consuntivo
del penultimo anno, per cui il limite 2011 sarà riferito ai valori re gistrati nel bilancio 2009.
Esteso a tutti i comuni, il nuo vo tetto dimezza nei fatti la vecchia disciplina, fissata nell'artico lo 204 del Dlgs 267/2000, ch e
bloccava i mutui quando il peso
degli interessi saliva sopra il 15%
delle entrate dei primi tre titoli .
La nuova disciplina generale
dell'indebitamento non è l'unic a
sorpresa spuntata ieri dal cantie re della legge di stabilità. Alla Camera è stato infatti bocciato l'intervento che avrebbe prorogat o
per i prossimi tre anni la derog a
che consente di destinare al finan ziamento della spesa corrente i l
75% degli oneri di urbanizzazione . La partita è molto sentita da i
sindaci, perché vale circa 1,5 mi liardi che, in assenza della proro ga, non potrebbero più essere destinati all'equilibrio di parte corrente . «Sappiamo bene - spiega i l
presidente dell'Anci, Sergi o
Chiamparino - che finanziare la
spesa corrente con un'entrat a
straordinaria come gli oneri di urbanizzazione è sbagliato in termini di principio, ma i bilanci vann o
fatti anche nel 2011 e in queste condizioni, fra tagli e manovra, non è
possibile». Per questa ragion e
l'Anci torna alla carica e chied e
un aggiornamento della deroga,
che anche nel prossimo triennio
divida la quota libera degli oneri
fra un 50% da destinare generica mente alla spesa corrente e un ul teriore 25% da dedicare alla manutenzione ordinaria del patrimonio comunale . Se dovesse es sere riconfermata l'incompatibilità per materia, dovuta la fatt o
che la legge di stabilità non con tiene norme a cui agganciare l a
proroga, rimarrebbe comunque
l'ultimo treno legato al decreto di
fine anno, perché il maxiemenda mento presentato dal govern o
non risolve comunque tutte le
partite aperte.
La spesa corrente diventa la
protagonista indiscussa anche
DOPO LA CONSULTA
Con circolare
obbligo di Iva
sulla Tia
so* La soluzione alla questione Iva sulla tariffa rifiuti potrebbe arrivare a breve co n
una circolare in cui si ribadisce che sulla Tia l'imposta v a
pagata. Ad annunciare la novità, ancora in attesa di conferme dall'Amministrazione, è i l
sindaco di Roma Gianni Memanno, il quale precisa che «i l
provvedimento interessa l e
casse dello stato, ma non porta un euro al comune» .
La querelle, aperta dalla sentenza 238/2009 con cui la Corte costituzionale ha definito l a
Tia un tributo, è stata finora oggetto di più di un intervento,
nessuno risolutivo . L'ultimo
tentativo era arrivato con l a
manovra estiva, che aveva ridefinito per legge la Tia un a
"tariffa" per legittimare l'appli cazione dell'Iva, ma aveva sba gliato mira; la novità è infatti ri ferita alla Tia prevista dal Codi ce dell'ambiente (in attesa del
regolamento attuativo), men tre quella bocciata dalla Consulta è la "vecchia" tariffa, pre vista dal decreto Ronchi . Intanto, il vuoto legislativo ha aper to la strada ai contenziosi .
G.Tr.
C7 RIPRODUZIONE RISERVATA
nei nuovi meccanismi di calcolo
del patto di stabilità (sui "corretti vi" governativi e la bocciatur a
dei sindaci si veda l'altro articol o
apagina 5) . Il criterio di base rimane lo stesso, impostato sulla com petenza mista che tiene conto del la competenza di parte corrent e
e della cassa di conto capitale.
L'obiettivo generale, uguale pe r
tuttii comuni, è quello di raggiungere il "saldo zero" così calcolato, ma su questa base si innesta il
secondo obiettivo, diverso per
ogni ente: il miglioramento del
saldo imposto dalla manovra, secondo il maxiemendamento del
governo, si otterrà applicand o
una percentuale (l'n,4% nel 2011 e
14% nel 2012 e 2013 per i comuni ;
8,3% nel 2011 e 10,7% nel 2012 e
2013 per le province) alla spes a
corrente media registrata nel triennio 2006/2008 . Il meccanismo, che contiene un "premio "
implicito a chi ha esternalizzat o
molto, nasce nel tentativo di evitare penalizzazioni eccessive pe r
gli enti che negli anni passati han no avuto picchi di entrate non ripetibili, e che di conseguenz a
non riuscirebbero a raggiunger e
l'obiettivo chiesto dalla manovra . Scopo non raggiunto secondo i sindaci, che infatti chiedono
di prorogare l'esclusione dal patto dei proventi da alienazioni immobiliari e dividendi straordinari delle società .
Il maxiemendamento del governo, infine, conferma il blocc o
della leva fiscale (con l'eccezione
della Tarsu) fino all'attuazione effettiva del federalismo fiscale .
RI RIPRODUZIONE RISERVAT A
Pagina 35
Città intelligenti e risparmio energetico, ecosindaci in camp o
Comuni sempre più verdi, realtà intelligenti e innovative, città che si candidin o
ad essere realtà europee nell'ambito della strategia comunitaria «Smart Cities» :
tre obiettivi che Anci si è data in tema d i
energia e ambiente e sui cui concentr a
gli sforzi in supporto dei comuni . L'inno vazione verde è uno dei temi principali
di cui si discute nel corso dell'Assemble a
Ansi di Padova .
Ecosindaci e Kyoto. Il primo binario
su cui si muove l'Anci è il Patto dei sindaci, lanciato dall'Unione europea nel
2008 nell'ambito del piano SEE (Sustai nable Energy Europe) per coinvolgere
attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed
ambientale entro il 2020. Un'iniziativa,
coordinata dal ministero dell'ambient e
che dalle 28 città italiane presenti all a
cerimonia del Patto (Bruxelles, 10 febbraio 2009) a tutt'oggi ha visto l'adesio ne di 545 comuni che, sia pure senz a
dotazione finanziaria diretta, raccolgo no su base volontaria la sfida lanciata
dal patto: predisporre un piano di azione con l'obiettivo di ridurre di oltre il
20% le proprie emissioni di gas serr a
attraverso politiche e misure locali ch e
aumentino il ricorso alle fonti di energi a
rinnovabile, che migliorino l 'efficienza
energetica e attuino programmi ad hoc
sul risparmio energetico e l'uso razio nale dell'energia. Il SEE ha tra i suoi
obiettivi quello di accresceré la consapevolezza e modificare la produzione e
l'utilizzo dell'energia nell'ottica anch e
del raggiungimento degli obiettivi del
protocollo di Kyoto .
Convenzione Anci-Minambiente .
La presenza dell'Anci in questo settore
si fa sentire . Ne è un esempio la convenzione dell'Associazione con il minister o
dell'ambiente sul Poi energia, che stab ilisce quattro azioni per i comuni delle regioni dell'Obiettivo convergenza (Sicilia,
Calabria, Campania, Puglia) : realizzare
interventi di diagnosi energetica sul patrimonio comunale ; interventi di diagnosi energetica delle strutture sanitarie;
predisporre uno studio di fattibilità e
progettazione di massima di intervent i
esemplari presso grandi impianti sportivi ; svolgere infineattività di attuazione
e accompagnamento che sopportino l'at tuazione degli interventi definiti .
Edifici pubblici sicuri. Accanto a
questi obiettivi, la direttiva Ue 28/2009
e la direttiva 3112010 si traducono in
impegni precisi . È dunque necessario,
per la Convenzione, svolgere una ricognizione e valutazione sotto il profil o
energetico delle condizioni delle strutture edilizie pubbliche comunali e la loro
diagnosi energetica e certificazione, que sto per permettere la realizzazione de -
gli interventi . Una ricognizione analoga
dovrà essere fatta anche per le strutture
sanitarie . Un altro settore di intervento
riguarda le strutture sportive, che dovranno essere valutate individuando
interventi in grado di migliorarne l'efficienza energetica metterle in grado di
produrre anche fonti rinnovabili ; il tutto insieme alla messa in sicurezza degli
impianti, dotazioni come quella per l a
raccolta differenziata dei rifiuti ed una
riqualificazione a livello estetico.
Banca dati e partecipazione . Per il
monitoraggio delle azioni sarà costituita
una banca dati delle esperienze a livello
europeo e Anci si occuperà di accompagnare i comuni come il supporto tecnico
per la partecipazione ai bandi, la realizzazione di analisi di fattibilità tecniche e
di progettazione esecutiva, trasmissione
di informazioni specifiche e document i
standard (come le delibere-tipo). Tra gli
obiettivi da raggiungere non manca il
coinvolgimento della popolazione, magari con uno sportello virtuale, per favorire la partecipazione a queste azioni .
La Convenzione si propone di facilitar e
la definizione delle risorse aggiuntive e
della partnership tra pubblico e privato per la realizzazione degli interventi ,
coinvolgendo soggetti e filiere d'impres e
locali e università.
II protocollo con Acri. Anci ha sigla-
to, a giugno di quest'anno, un protocoll o
d'intesa con Acri (Associazione che rap presenta le Fondazioni di origine bancaria) per la promozione, presso i propri
associati, dello sviluppo di progetti e ini ziative per l'educazione e la formazione
ambientale, tutela e valorizzazione dell e
biodiversità, promozione del risparmi o
energetico e delle energie rinnovabili .
Un protocollo che stabilisce la condivi sione comune degli obiettivi di tutela
dell'ambiente, la promozione di stili di
vita sostenibili. E se l'Acri si impegna,
tra l'altro, a sollecitare le Fondazioni
alla destinazione di risorse economiche
per queste iniziative e sviluppare pro getti e iniziative congiuntamente comuni, l'Anci si propone di sensibilizzar e
questi ultimi alla buona gestione degli
edifici pubblici e l'adozione di condotte
di risparmio energetico, .
Smart cities. Il terzo binario su cui
si muove l'attività dell'Anci è il progett o
Smart Cities. La dotazione finanziaria
al momento è di 10-12 miliardi di eur o
per i prossimi dieci anni, Anci promuove
l'evoluzione dei comuni in maniera sostenibile e intelligente con l'inserimento
degli smart services, servizi innovativ i
dedicati ai cittadini, nella programmazione comunale .
Antonino D'Anna
Pagina
20
Comuni in prima fila sulla legalità
Appalti trasparenti, verifica dei fornitori, lotta al sommers o
DI GABRIELEVENTURA
omuni in prima fila nella
lotta per la legalità. Con
un documento, approvato dal consiglio nazional e
dell'Anci, che impegna l'Associazione ad adottare in ciascuna città
atti amministrativi per il contrasto alle infiltrazioni mafiose e ad
attivare un costante monitoraggio
che consenta di misurare dati e
risultati . Lo prevede la «Carta
di Lamezia», approvata all 'unanimità dal Consiglio nazional e
dell'Anci il 26 ottobre scorso, e
curata dal responsabile alla legalità e consigliere comunale di
Acireale, Giuseppe Cicala, e dal
responsabile sicurezza e sindac o
di Padova Flavio Zanonato .
Con il documento approvato a
Lamezia Terme, i sindaci si sono
impegnati anzitutto a incontrar,
si nuovamente e periodicamente nel capoluogo calabrese per verificare il buon
andamento degli impegni
assunti . L'Anci, in particolare, vista la mozione s u
«iniziative di contrasto alle
mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza
da parte degli enti locali»
promossa da Anci giovane, inviterà i comuni sia a
costituirsi parte civile nei
procedimenti contro le attività criminose di stampo
mafioso riguardanti i propri territori e quelli relativi
ai reati contro la pubblica
amministrazione, sia a metter e
in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena
trasparenza delle procedure di
appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e
indiretti tra aziende partecipanti
alle gare e controlli sulle aziende .
Promuoverà inoltre l'assunzione
di impegni riguardanti la scelta
dei partner commerciali e la lotta al lavoro nero, in modo da rafforzare la domanda d i
fornitori legali . Il docu mento, poi, impegna i
comuni ad adottare i l
«codice etico» dell'As sociazione . Verrà pro mossa anche la stipula
di un accordo nazionale
tra l'Associazione, Con findustria e la Scuola
superiore pubblica am ministrazione, al fine di
organizzare seminari
formativi sui temi dell a
legalità e della sicurezz a
negli enti locali, rivolt i
a tutti gli amministra tori comunali . I sindaci,
inoltre, chiedono al governo, e in
particolare al ministro dell'interno e al Guardasigilli, di emanare
un decreto legge «che perimetri e
riqualifichi il potere di ordinanza
dei sindaci sulla sicurezza urba -
na, e che preveda anche il sostegno alle misure di prevenzione e
contrasto delle infiltrazioni crin
i
nali adottate dai sindaci e dalle
amministrazioni comunali, anche
attraverso l ' esercizio del potere
regolamentare in una visione d i
sicurezza integrata» . Di promuovere un tavolo straordinario per
il sostegno alle progettualità dei
comuni sull'utilizzo del programma operativo nazionale sicurezza
2007-2013 ; di costruire in tempi
rapidi un tavolo di confronto sul
«piano carceri» in cui ci sia un
reale coinvolgimento dei comuni
interessati. E di istituire un tavolo
per la realizzazione di interventi diffusi a favore della legalità :
osservatori locali sulla legalità
ed istituzione di un premio sull a
legalità per il miglior progetto di
valorizzazione e sviluppo del territorio dedicato ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica .
I dati. Il documento Anci prende le mosse dai dati del ministero
dell'interno, che fanno registrare
da un lato una diminuzione della
criminalità pari a113,9%, dall'al tro una crescita continua dei reati che interessano la pubblica
amministrazione (corruzione ,
concussione, abuso d'ufficio) . Se condo la Guardia di finanza, in fatti, l'aumento delle denunce per
fatti di corruzione e concussione
accertati nel 2009 raggiunge ,
rispettivamente, le percentuali
del +229% e del +153% rispetto
all'anno 2008 . Inoltre, non è scongiurata la tradizionale presenza
delle organizzazioni criminali di
stampo mafioso, né il loro grad o
di penetrazione nell'economia ,
nella società, nella politica e nelle
istituzioni, direttamente legato al
livello di arretratezza economic a
e sociale del territorio . Questa
presenza criminale e il volum e
delle attività illegali quale pes o
direttamente legato agli esercizi
commerciali e imprenditoria li, sono stimate e comprese tra
1'1,5 e il 2% del prodotto lordo di
ciascuna regione . «I comuni sono
già in prima fila contro la criminalità», ha commentato la cart a
il presidente dell'Anci, Sergi o
Chiamparino . «P sindaci devo no essere protagonisti, come gi à
avviene in molti territori, di u n
riscatto politico, civile e morale
delle proprie terr¢> . «Abbiamo
scelto di riunirci», ha detto in vece Cicala, «in un luogo simbol o
dell'impegno di chi ha deciso di
sfidare a viso aperto la criminalità, semplicemente perseguendo
la giusta azione amministrati va» . Mentre secondo Zanonato ,
«quando si discute di sicurezza
e criminalità, il nostro sguardo
deve rivolgersi a 360 gradi. E im portante avere strumenti come
le ordinanze, ma non dobbiamo
pensare che questo aspetto poss a
essere la panacea dei problemi di
sicurezza» .
Crescita demografica a due velocità
Popolazione triplicata in 150 anni. Ma solo nelle grandi città
PAGINA A CURA
DI GABRIELE FRONTON I
da Torino, dove oggi vivono ancora soltanto 42 persone. Secondo
i dati raccolti dalla Fondazion e
Cittalia - Anci ricerche, oggi i n
Italia esistono ancora ben 5 .692
comuni con meno di 5 .000 abitanti (pari addirittura al 70% de l
totale nazionale) dove risiedono
poco più di 10 milioni di persone ,
il 17% della totale dei residenti
italiani . Ma com'è distribuita l a
popolazione italiana all'interno
del territorio . La dimensione tutto sommato contenuta dalla popolazione italiana ha consentit o
di mantenere un certo equilibrio
a livello di densità abitativa. Con
alcune eccezioni . Nella provinci a
di Napoli, per esempio, sono con centrati sei tra i sette comuni a
più alta concentrazione della
popolazione . Il primo della lista
è sicuramente Portici, alle pendi ci del Vesuvio lungo la costa de l
Golfo di Napoli . Qui, il numero
di abitanti per chilometro quadrato ha raggiunto negli ultim i
anni quota 12 .048 surclassando
addirittura centri ben più famosi come Napoli (8 .211), Milano
(7 .181) oppure Torino (6 .987) .
Ma non si tratta certamente di
un caso isolato. A poca distanz a
da Portici, sia sulla cartina ch e
nella lista dei comuni a maggiore
densità abitativa d'Italia, trovia-
omuni italiani sempr e
più popolati . Ma il lor o
numero resta al palo .
Negli ultimi 150 anni
il numero di cittadini residenti
nella Penisola ha fatto segnare
una vera e propria impennata,
in linea con quanto registrat o
nel resto d' Europa. A tal punto
che si è passati dai 21 .776 .670 di
abitanti del 1861 ai 60 .340 .32 8
di persone residenti oggi in Italia . Dall'Unità a oggi, dunque ,
la popolazione è quasi triplicat a
andando a gonfiare le fila dei
residenti dei maggiori comuni
italiani . In base alla fotografia
scattata della Fondazione Cittalia-Anci Ricerche il numero dei
comuni ha fatto segnare una crescita soltanto marginale nell'ultimo secolo e mezzo passand o
da 7 .720 del 1861 agli 8 .094 di
oggi . Ma dove sono confluiti, allora, quei 40 milioni di abitanti
in più che abitano oggi in Italia?
Alcune città, è innegabile, hanno
registrato un'accelerazione davvero impressionante in quant o
a numero di cittadini residenti .
Basti guardare a Milano, passata
da poco più di 196 mila abitanti
del 1861 agli 1,3 milioni abbon -
C
mo anche San Giorgio a Cremano (11 .647), Casavatore (11 .463)
e Melito di Napoli (10 .220), men tre il primo dei comuni del Nord
si trova in Lombardia, poco distante dalla capitale meneghina:
si tratta di Bresso dove vivon o
oggi 7 .776 persone su una superficie di un chilometro quadrato.
Sono campani anche i primi dieci comuni per dimensione media delle famiglie : Pimonte (3,4
componenti), Volla e Sant'Antim o
(3,5), Crispano, Melito di Napoli
e San Giuseppe Vesuviano (3,6),
Villa di Briano e Castello di Cisterna (3,7), Marigliano e Sa n
Vitaliano (3,9) . Castelmagno, i n
provincia di Cuneo, è risultat o
essere, invece, il comune con i l
maggior numero di cittadini
sposati : 69% della popolazion e
nel 2009, scesi al 67% nel 2010 .
Mentre Belgirate (Verbano Cusio-Ossola) negli ultimi du e
anni ha conquistato la maglia
nera di comune con la percentuale più elevata di divorziati
(12% nel 2010 e 10% nel 2009) .
Allargando l'orizzonte all ' età
della popolazione, la fotografia
scattata alla Penisola ha incoronato Zerba, in provincia d i
Piacenza, come il comune co n
la percentuale maggiore di anziani.
POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31 DICEMBRE 2009
I PRIMI 10 COMUNI
Comune
Provincia
Roma
Milano
LMilano
Napoli
Torino
GLI ULTIMI 10 COMUN I
Popolazione ~ Comune
residente
2 .743 .796 j ; Torresina
Massello
1 .307.495
Napoli
I Torino
Palermo
Palermo
Genova
Genova
Bologna
Bologna
962 .940
909.538
Firenze
Firenze ~Ir
Bari
[Bari
L
Catania
Catania l
368 .901
320 .150
ProvYtcla ~~ PO dente
Iil ~
Jj
Macra
Briga Alta I
656 .081
Cervatto
609 .746 ~I
Ingria
377.220
Menarola I
295 .591
Cuneo
Torino j
Cuneo
Cuneo
Vercelli
63
•6 1
56
51
50
49
43
Torino
Sondrio
L
Moncenisio Torino
V~Morterone j Lecco 1L
Pedesina Sondrio
42
38
33
l'on : elaborazione Citi dia su dati !star (2010 )
danti di oggi . Ma anche Torino
che in 150 anni ha più che quadruplicato il numero di abitanti
arrivando a sfiorare il milione
di residenti rispetto ai 204 mil a
del post Unità . Senza dimenticare Palermo, passata da 194 mil a
a 656 mila abitanti, o Genova ,
salita a 609 mila rispetto ai 12 7
mila di un secolo e mezzo fa . A
lato di questa schiera di megalo poli, tuttavia, l'Italia continua a
essere il Paese dei piccoli centri
urbani costituiti, in alcuni casi,
da poche decine di abitazioni. E
il caso di Pedesina, in provincia
di Sondrio. Il paese si è ritagliat o
una fetta di notorietà proprio per
l'esiguo numero di residenti . I n
base alle rilevazioni di fine 2009,
infatti, il piccolo borgo della Valtellina poteva contare su appen a
33 cittadini, 5 in meno rispetto al
secondo comune più piccolo d'Italia, Monterone in provincia di
Lecco, o Moncenisio, a due passi
Pagina
32
_t Basiglio il comune più ricco dello Stivale
REDDITO IMPONIBILE MEDIO (Euro), anno d'imposta 2008
Basiglio, alle porte
comuni italiani? Lo scordi Milano, il Comune
so anno Porto Tolle in
I PRIMI 10 COMUNI
GLI ULTIMI 10 COMUN I
lL
---—
più ricco d'Italia. Nel
Veneto ha fatto segnare
Reddito Imp.
Reddito imp.
corso del 2008 (ultiil maggior numero di imComune Provincia (Euro) / N°
Comune Provincia
(Euro) / N°
mo anno d'imposta disponibiprese attive nel settore
contribuenti
contribuenti
le), il reddito medio generat o
della pesca (1 .456), menSan Giorgi o Asti
Milano
54 .497
12 .76 7
dai suoi cittadini ha stracciato Basiglio
tre Roma si è guadagnaScarampi
quello di tutti gli altri centri Cusago
ta il primato di comune
Milano r 41 .726 1 Zapponeta Foggia
12 .714
urbani della Penisola guadacon il maggior numero
gnandosi la vetta della classi- Pino
di imprese attive nel
Torino
40 .876
Lirio
Pavia
12 .69 0
Torinese
fica redatta dalla Fondazione
settore dell'agricoltura
Verban
o
Cursolo
Cittalia-Anci Ricerche. Ebbe- Torre d'Isola Pavia
e dei servizi (4.996). Non
38 .502
Cusio
12 .62 2
Orasso
ne, il reddito imponibile medio
solo . A dispetto delle apOssola
dei residenti di Basiglio ha su- Campion e
parenze, il numero di
Zoppè
d
i
Como
38.001
Belluno
12 .57 7
perato nei 2008 i 54 mila euro d'Italia
imprese manifatturiere
Cadore
distaccando di quasi 15 mila
registrate nella capitale
Verbano
Trarego
euro il secondo comune più Pecetto
ha superato quelle di
Torino
37.935
Cusio
12
.432
Viggiona lOssot
ricco d'Italia, Cusago, in pro- torinese
Milano attestandosi a
vincia di Milano dove il red- Segrate
19.196 contro le 18.610
Valsolda i Como
Milano
37.171
12 .33 1
dito medio dichiarato dai suo i Bogogno
del
capoluogo lombardo .
Novara
36.728
Maniace
Catania
12 .22 7
residenti si è fermato a 41.726
Buone notizie in arrivo
Milano
35 .767
Mazzarrone Catania
euro. Mille euro in più rispetto Arese
11 .874
anche dall'Abruzzo dove
al terzo classificato, Pino Tori- Vedano al Monza e
le
rilevazioni dell'Anci
35.704
Val Rezzo Como
11 .079
nese. Tutti arroccati tra Lom- Lambro
Brianza
hanno messo in luce u n
bardia e Piemonte anche gli I (lati sono provvisori. Fante : elaborazione ('ittalia su (lati ;tiv,, .v<'ro dell'Economia e delle Roan a
notevole fermento imaltri comuni che completano Dipartimento delle Finanze (2010)
prenditoriale. Nel comule prime dieci posizioni, menne dell'Aquila, nel 2009 ,
tre per imbattersi nel primo comune del Sud che nell'intera Calabria, mentre il Paese più sono cessate 312 imprese nel 2009 (-6%), m a
bisogna scendere fino al 5lesimo posto con- povero del Paese, contrariamente alle aspet- ne sono nate nello stesso periodo 636, di cu i
quistato da Sant'Agata li Battiati, in Sicilia. tative, si è dimostrato sorgere in provincia di un quarto circa nel solo settore delle costru La fotografia scattata dall'Anci ha messo in Como . Si tratta di Val Rezzo, dove la media zioni. Il triste primato del più alto tasso di
luce, inoltre, alcuni aspetti significativi della dei redditi dichiarati nel 2008 dai suoi cit- cessazioni in Italia (100%) è andato invec e
distribuzione del reddito all'interno della Pe- tadini si è fermata ad appena 11 .079 euro, al comune di Menarola in Lombardia, frutt o
nisola. Basti pensare che il reddito imponibile 800 euro meno di Mazzarrone, in provincia tuttavia del basso numero di imprese atti complessivo della città di Roma è molto vici- di Catania, e 1 .000 in meno di Maniace che ve nel comune : erano 2 al 10 gennaio 2009 ,
no a quello generato dall'intera Toscana : 44,3 con 12 .227 euro ha conquistato il terzultimo entrambe cessate nel corso dell'anno . Infine ,
miliardi a Roma e 48,1 della Toscana . Non piazzamento nella classifica italiana. E cosa nonostante la crisi, 167 comuni nel 2009 no n
solo. Ci sarebbero più contribuenti a Milano dire, invece, della componente produttiva dei hanno registrato cessazioni .
E
T_
Pagina
32
Le tariffe dell'acqua non sono tabù
Fossero legate ai risultati migliorerebbero manutenzione e serviz i
(nel 1995 tale percentuale era de l
14,7%). Preoccupanti i dati relativi alle dispersioni, fenomeno ch e
nell'ultimo decennio non si è particolarmente attenuato: nel 1999
ogni 100 litri di acqua erogata (e
fatturata) ne venivano prelevati
168, mentre oggi ne vengono utilizzati 165 (con minimi che van no dai 138 litri del Nordovest ai
massimi che toccano addirittura
i 216 litri nel Mezzogiorno) . In
Germania, evidenza la ricerc a
del Censis, «le attuali perdite di
rete, pari al 7% circa, sono considerate uno spreco e un danno
ambientale inaccettabili» . «Quello che emerge dalla ricerca è un
sistema-Paese che, confidando sul
fatto che comunque l'acqua arriva
nelle nostre case, la spreca. E la fa
pagare poco», sottolinea Vittorini .
«Esiste un problema industrialeingegneristico che non viene
affrontato, mentre ad animare
i dibattiti sono temi quali la proprietà pubblica privata dell'acqua . Se aggiungiamo il fatto che
le infrastrutture sono obsolete e
non vengono fatti investiment i
DI VALERIO STROPPA
ivedere il sistema tariffario, orientandolo vers o
una maggiore trasparenza e legandolo a un
metodo di benchmarking che consenta di valutare le performance ,
rilanciare la manutenzione e d
aumentare gli investimenti per
ammodernare le infrastrutture
della rete idrica nazionale . Anche
a costo di dover pagare un prezzo
più alto per l'acqua che sgorga dal
rubinetto, perché in tal caso «gli
utenti non pagherebbero soltanto
l'acqua consumata oggi, ma anch e
le condizioni che consentono di
averla domani» . In caso contrario,
il rischio è quello di «lasciare alle
generazioni future un buco enorme, simile a quello che si è venuto
a creare nel sistema previdenziale . E allora sì che, intervenuta la
crisi idrica per fattori climatici o
infrastrutturali, una volta scappati i buoi, risolvere l'emergenza
avrà un prezzo altissimo». A parlare è Fabio Vittorini, responsabile delle strategie commercial i
di Dexia Crediop, alla luce della
ricerca «L' acqua tra responsabilità pubbliche, investimenti e gestione economica», realizzata dal
Censis su commissione di Dexi a
Crediop, presentata il mese scorso. Lo studio evidenzia che il 96%
dell'Italia è coperto dai servizi di
acquedotto, i170% da quelli di depurazione e l'85% dalle fognature.
Ciononostante, le famiglie che denunciano irregolarità nell'erogazione idrica sono in media 1'11,5%
R
con gli strumenti attuali non appare un compito agevole . «E per
questo che sarebbe auspicabile l a
creazione di un'autorità indipendente», chiosa Vittorini. «Un'Authority in grado di riformare in
maniera trasparente le politich e
tariffarie, legandole alla qualit à
del servizio . E indubbio che non
si può imporre al cittadino di pagare 4 qualcosa che finora pagava
1 senza fargli percepire il ritorn o
in ottica futura. Inoltre l'autorità
permetterebbe di standardizzar e
le procedure delle concessioni e di
gestire in modo efficiente un piano nazionale di investimenti» . Su
quest'ultimo tema, però, i correttivi da introdurre riguardano anche
Tariffe del servizio idrico
in alcune capitali europee"
nel 2008
o
Città -
per ammodernarle, il quadro ch e
si prospetta all'orizzonte da grigio
si fa nero» . Tra le possibili soluzioni, una passa dal restyling dell e
tariffe. «A Berlino l'acqua costa
cinque volte tanto che a Rom a
e la gestione è completament e
pubblica», prosegue Vittorini,
«perché a chi compra acqua viene
fatta pagare tutta la filiera, senz a
trascurare che ci sono enormi prelievi che non portano acqua nel
rubinetto. In Italia, invece, si paga
solo l'acqua utilizzata e nessuno
sopporta direttamente il costo di
tutti gli sprechi e i malfunzionamenti, con l' effetto che alla fine
l'onere delle inefficienze grav a
sulla collettività, sia mediante l a
fiscalità sia attraverso i costi futu ri che i mancati investimenti comporteranno». Gestire in maniera
organica un servizio pubblic o
che, però, è «spacchettato» e dato
in dote agli enti locali (35% socie tà in house, 17% società miste a
capitale pubblico/privato,19% società quotate, 5% società privat e
appaltatrici e la restante quot a
ulteriori sistemi di affidameri -
Copenaghen
Berlino
Euro/metro
cubo (dicembre
2008)
6,49
5,2 2
Lussembur :o
Bruxelles
4,22
3 .4 4
Parigi
Vienna
3,04
2 .6 9
Londra
Helsinki
Varsavia
Stoccolma
2,3 7
2,34
1 40
MadrId
Lisbona
1 39
1 20
Atene
1,1 7
Fonte . elaborazione Censis su dati Ocse
LA DISPERSIONE DI ACQUA POTABILE (IN % )
Aree
2008
– _-65
2005
199 9
67
68
Nord-Est
64
60
Centro
Sud
70
98
73
109
61
68
116
Isole
68
65
70
73
67
68
Nord-Ovest
TOTALE
Fonte : Istat
il piano legislativo, in un contesto
normativo che, rileva il Censis,
in tema di affidamenti «ingenera
confusione e soluzioni molto diversificate nei diversi territori» .
«E chiaro che i gestori difficilmente metteranno in atto grandi investimenti senza una garanzia che,
al venir meno della concessione,
non possano comunque rientrare
dei costi sostenuti e non ancora
ammortizzati», spiega Vittorini.
Un'ultima considerazione ch e
emerge dal rapporto Censis, ma
non certo in ordine di importanza ,
riguarda infine la cultura del consumo, perché «una storia antica di
basse tariffe ha aumentato la percezione di un bene a disponibilit à
illimitata», quando invece l'acqua
non lo è. Prezzi più elevati possono sicuramente contribuire a u n
uso più razionale della risorsa, m a
la riduzione degli sprechi si fonda
anche su una maggiore sensibilità
verso il problema. Senza contare che, riabilitando l'immagin e
dell'acqua potabile come acqua
da bere (a dispetto di alcuni cas i
di cronaca di inquinamento dell e
falde acquifere), il risparmio pe r
l'economia potrebbe essere ancora
maggiore, dato che l'Italia è il terz o
paese mondiale per consumo pro
capite di acqua in bottiglia (circa
200 litri annui a testa) . Tanto che
una famiglia composta da quattro persone spende in media 340
euro all'anno per l'acqua minerale, una cifra superiore, nella gran
parte dei casi, a quella sostenuta
per l'intero- approvvigionament o
idropotabile durante l'anno.
Patto di stabilità soft . Per pochi
Gran parte delle riduzioni per Expo e Agenzia di Parm a
PAGINA A CURA
DI FRANCESCO CERISAN O
(DAPADOVA)
a torta, come previsto ,
sarà esigua: 480 milioni
di euro . E lo sarà ancor d i
più se si considera che la
cifra stanziata dal governo per
ammorbidire il patto di stabilità degli enti locali dovrà esser e
prioritariamente impegnat a
per finanziare tutta una serie di
esclusioni dai vincoli contabili :
dalle spese sostenute dal comune di Milano per l'organizzazione dell'Expo 2015 a quell e
del comune di Parma pe r
l'Agenzia europea, dai costi
sopportati per adempiere
alle ordinanze di protezione
civile agli investimenti in
conto capitale deliberati dai
comuni della provincia d e
L'Aquila . Quel che resterà ,
se resterà qualcosa, andrà
alla generalità dei municipi . Ma è improbabile, dicono
i diretti interessati con i n
testa il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino (si
veda altro articolo in pagina), che stante la scarsità
delle risorse in campo e
l'elevato numero di invitati
chiamati a spartirsele in vi a
prioritaria, possa residua re qualcosa di significativo
per sindaci e presidenti di
provincia . Rispetto alle anticipazioni sulla riduzione
del Patto (pubblicate su ItaliaOggi del 10/11/2010), la ver a
novità delle norme contabili pe r
gli enti locali, contenute nel ma xiemendamento alla legge di
stabilità, consiste proprio nella
lunga serie di eccezioni concret e
che hanno trovato posto nell'ultimissima versione depositata
dal governo in commissione
bilancio dtIla camera . A cu i
vanno aggiunti 344 milioni che
costituiscono l'integrale rimborso Ici prima casa 2008 .
Il patto di stabilità di comuni e province . Per centra re il saldo obiettivo previsto da i
vincoli contabili i comuni con
più di 5 .000 abitanti e le pro vince dovranno applicare all a
media della spesa corrente registrata negli anni 2006-2008 ,
così come desunta dai certificat i
di conto consuntivo, le seguenti
percentuali (si veda ItaliaOggi
del 10/11/2010) :
a) per le province 8,3% ne l
2011 e 10,7% nel 2012 e 2013 ;
b) per i comuni 11,4% ne l
2011 e 14% nel 2012 e 2013 .
Il risultato ottenuto dovrà es-
L
sere diminuito dell'importo dei
tagli ai trasferimenti erariali
disposti dalla manovra correttiva (legge 122/2010) e subirà
u n'ulteriore riduzione del 50 %
della differenza tra vecchi (dl
112/2008) e nuovi obiettivi s e
questa risulta positiva . In cas o
contrario il saldo dovrà esser e
incrementato del 50% .
L'obiettivo strutturale che gl i
enti locali dovranno raggiungere dall'anno prossimo sarà
il saldo zero in termini di competenza mista (differenza tra
accertamenti e impegni, per la
Sergio Chiamparino
parte corrente e tra incassi e
pagamenti, per la parte in conto capitale).
Fin qui le regole di caratter e
generale . A cui però fanno seguito le deroghe per casi particolari che rischiano di eroder e
lo stanziamento liberato dal
ministero dell 'economia .
Si prevede, innanzitutto, che
con dpcm da emanare entro il
31 gennaio 2011, possano essere stabilite misure correttiv e
del Patto 2011 per tenere cont o
delle «spese relative a interventi necessari in ragione di
impegni internazionali» . Il tetto
massimo di indebitamento netto generato da tale misura no n
potrà superare i 480 milioni di
euro.
E ancora, nel saldo finanziario di competenza mista non
dovranno essere considerati i
trasferimenti statali e le spese
sostenute da province e comuni
per l'attuazione delle ordinanz e
di protezione civile, così come l e
risorse provenienti direttamente o indirettamente dall'Unione
europea. Fuori dal Patto anch e
i costi del prossimo censiment o
Istat .
I comuni della provinci a
dell'Aquila in stato di dissest o
potranno escludere dal saldo rilevante ai fini del Patto relativ o
a ciascun esercizio finanziari o
del biennio 2011-2012 gli investimenti in conto capitale deliberati entro il 31 dicembre 2010 ,
anche a valere sui contributi già
assegnati negli anni precedenti,
fino alla concorrenza massim a
di 2,5 milioni di euro annui .
Analogo trattamento di favore è stabilito per i comun i
di Parma e di Milano . Il
primo non dovrà considerare nel saldo finanziari o
di competenza mista le risorse provenienti dallo stato e le spese sostenute dal
comune per la realizzazione della Scuola per l'Europa . Il budget sarà limitat o
a 14 milioni per ciascun o
degli anni 2011/2013 . Palazzo Marino potrà invec e
non calcolare nel Patto l e
risorse statali e le spese sostenute per la realizzazione dell'Expo 2015 . L'esclusione delle spese opererà
nel limite dell'importo di
480 milioni di cui sopra .
Per il triennio 2011-2013
tutti i comuni (e non più
come originariamente previsto solo quelli con più di
5 mila abitanti) e le province non potranno aumentare la consistenza del propri o
debito in essere al 31 dicembr e
dell'anno precedente se la spesa per interessi supera il limite dell'8% delle entrate relativ e
ai primi tre titoli del bilanci o
del penultimo anno precedent e
a quello in cui viene prevista
l'assunzione dei mutui (si ved a
ItaliaOggi del 28/10/2010).
Negli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità l e
indennità di funzione e i gettoni .di presenza saranno ridotti
del 30% rispetto all'ammontar e
risultante alla data del 30 giugno 2008 . Resta confermata ,
infine, sino all ' attuazione del
federalismo fiscale, la sospensione del potere degli enti lo cali di deliberare aumenti de i
tributi, delle addizionali, dell e
aliquote e delle maggiorazioni
di aliquote di tributi ad ess i
attribuiti, fatta eccezione pe r
gli aumenti relativi alla tass a
sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) e per quelli previsti dal d l
78/2010 .
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Pagina
sfoca }
27
Secondo gli amministratori
è un bicchiere mezzo vuoto
«È un bicchiere mezzo vuoto». Così il presidente dell 'Anei, Sergio
Chiamparino, riassume il giudizio dei sindaci sul maxiemendamen to del governo alla legge di stabilità . Un intervento giudicato dai
comuni parziale e incompleto in quanto non contiene, diconq nessuno
dei cori etlivi richiesti dall'associazione. Non il trasferimento al 2012
dei tagli ai contributi erariali (ItaliaOggi di ieri), non lo sblocco dei
residui passivi, né tantomeno l 'alleggerimento della manovra sul
2011 . Quello che c'è invece, lamenta l'Anci, o è «una restituzione di
quello che ci è dovuto» come i 344 milioni di rimborsi lei prima casa,
o uno «stravolgimento» delle richieste dei sindaci che si aspettavan o
un ammorbidimento dei vincoli contabili e invece si ritrovano 48 0
milioni vincolati a interventi di protezione civile e a situazioni specifiche come l'Expo di Milano o l'Agenzia europea di Panna . «Non
resterà più niente a vantaggio del comparto dei comuni, scommett e
il sindaco di Torino «L'emendamento obbligherà 977 comuni, circa
la metà di quelli sottoposti al patto di stabilità, a una manovr a
superiore all'8% della spesa media corrente dell 'ultimo triennio e
220 comuni a un intervento superiore ai 100 euro pro capite». Per
questo lAnci ha fatto presentare in commissione un subemendamen to che riporterebbe a equilibrio gli effetti della manovra attraverso
l 'introduzione di una clausola di salvaguardia . I comuni puntano
a mettere nero su bianco una sorta di regola aurea che eviti che u n
singolo ente debba sopportare un concorso alla manovra superiore
all'8% della spesa . Per le metropoli (superiori a 700 mila abitanti)
la soglia salirebbe al 12%. «Il subemendamento dell 'Anci, spiega
Chiamparino, «punta a ripristinare la nostra richiesta iniziale che
mirava a evitare punte troppo alte di tagli imposti ai comuni» . La
proposta di modifica dei comuni contiene ulteriori richieste Gli ent i
vorrebbero continuare ad avvalersi della possibilità di escludere dal
Patto le entrate derivanti da operazioni straordinarie (per esempio,
alienazioni, dismissioni o dividendi delle società partecipate) . Una
chance prevista dal comma 8 del l'articolo 77-bis del dl 112 /2008, ma
che vale solo per il triennio 2008-2010 e va quindi prorogata anch e
per il prossimo. Secondo l 'Anei si tratterebbe di una misura che non
avrebbe bisogno di copertura finanziaria, essendo una proroga di
una disposizione vigente che per di più quando fu introdotta no n
ha necessitato di un 'apposita copertura . L'ultimo intervento correttivo riguarda gli oneri di urbanizzazione (si veda ItaliaOggi del
10/11 /2010) che anche per il prossimo triennio potranno essere
utilizzati per una quota non superiore al 50% per finanziare la spes a
corrente e per una quota non superiore a un ulteriore 25% per spese d i
manutenzione ordinaria del patrimonio comunale . Si tratta di una
possibilità eccezionale, già prevista dalla Finanziaria 2008 (legge
244 /2007) per il 2008-2010 che il governo intendeva prorogare per
dare una boccata d 'ossigeno ai comuni. Non senza qualche critica
perché, si fa notare da più parti, gli oneri di urbanizzazione son o
entrate straordinarie e cristallizzare nel tempo la possibilità di uti lizzarli a copertura della spesa corrente rischierebbe di incentivare
comportamenti poco virtuosi da parte dei sindaci che potrebbero far e
ricorso all'urbanizzazione selvaggia per fare cassa . L'emendamento
del governo, essendo di fatto una proroga di una disposizione già esi stente, è stato però giudicato inammissibile per estraneità di materia
rispetto alla legge di stabilità. EAnci però l'ha riproposta nel proprio
subemendamento. In ogni caso su questo aspetto i sindaci posson o
stare tranquilli. Perché qualora la propostaAnci non dovesse esser e
accolta, la norma sugli oneri di urbanizzazione transiterà nella su a
sede ideale, ossia il decreto milleproroghe di fine anno. Anche il presidente Upi, Giuseppe Castiglione, ha espresso un giudizio critico .
«Risposte parziali che non risolvono la vera questione che avevam o
sollevato e su cui c'era stato a luglio un impegno preciso del ministro
dell'economia: l'innalzamento almeno al 4% dei residui passivi da
utilizzare per pagare ifornitori e rilanciare gli investimenti sul territorio». «Avevamo chiesto misure che ci permettessero di riprendere a d
investire nella sicurezza delle scuole, nella manutenzione delle strade ,
nel contrasto al rischio idrogeologico: il rnaxiemendamento non offre
nessuna risposta a queste che sono vere priorità del Paese».
Pagina 27
Sferzata ai pagamenti della p .a .
Un nuovo fondo coprirà gli interessi passivi dei comuni virtuos i
DI LUIGI CHIAREI.IA
veranno solo 347,5 milioni di euro;
un aumento equivalente a quello
previsto per i primi cinque mesi
del 2011 . Il reperimento dei fondi
mancati viene rinviato a provvedimenti successivi.
Blocco delle azioni esecutive verso Asl e ospedali . L o
stop previsto dal maxiemendamento congela le azioni esecutiv e
fino alla fine dell'anno prossimo .
Ma solo nelle regioni soggette ai
piani di rientro e commissariate .
L'obiettivo è «assicurare il regolare svolgimento dei pagamenti dei
debiti oggetto della ricognizion e
di cui all'articolo 11 comma 2, del
decreto legge 31 maggio 2010, n .
78, convertito con modificazioni ,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122» .
Il blocco prevede che non possano essere intraprese o proseguit e
azioni esecutive nei confronti delle
Asl e degli ospedali . Di più. Nel le stesse regioni commissariate ,
i pignoramenti e le prenotazioni
a debito sulle rimesse finanziarie
trasferite a ospedali e Asl dagli
stessi enti territoriali prima de l
31 maggio 2010, non produrranno effetti fino al termine dei 3 1
dicembre 2011 . Ciò significa, che
gli enti sanitari interessati a que -
n colpo di acceleratore ai
pagamenti della pubblica
amministrazione in favore delle imprese . Il maxiemendamento del governo al ddl
stabilità istituisce un nuovo fondo ,
la cui mission è dichiarata: «velocizzare i pagamenti dei comuni nei
confronti delle imprese fornitrici» .
In sostanza, il fondo servirà a pagare gli interessi passivi maturati
dai comuni indebitati . Attenzione,
però : questa sorta di salvagente
sarà a disposizione dei soli comuni
virtuosi . E non finisce qui. Sempre
sul fronte pagamenti della p .a. viene disposta la sospensione, fino al
31 dicembre 2011, delle azioni esecutive nei confronti delle aziend e
sanitarie locali e ospedaliere dell e
regioni sottoposte ai piani di rientro dal disavanzo sanitario . Inoltre, vengono sterilizzati fino all a
fine del 2011 i pignoramenti sull e
somme trasferite dalle regioni alle
Asl prima del 31 maggio scorso .
Anche qui l'obiettivo è dichiarato :
assicurare che vengano pagati i
debiti delle strutture sanitari e
verso le aziende creditrici . Ma
andiamo con ordine.
Comuni . Una volta varata la
legge di stabilità, la palla passerà subito al ministro dell'interno.
Che, con proprio decreto, dovr à
stabilire le modalità e i criteri in
base a cui saranno ripartite l e
risorse salva-debiti . Ma una cosa
è certa : il maxiemendament o
stabilisce che i soldi a copertura
degli interessi passivi maturati
dagli enti locali debbano andare
agli enti virtuosi. Cioè a quei comuni che, avendo rispettato negl i
ultimi tre anni il patto di stabilit à
interno, hanno messo in luce un
rapporto tra spese del personale e
entrate correnti inferiore alla media nazionale . Il nuovo strumento, in capo allo stato di previsione
del ministero dell'interno, avrà
per il momento una dotazione di
60 milioni di euro per il 2011 . E
servirà, sostanzialmente, a pagar e
gli interessi passivi maturati dai
comuni per il ritardato pagamento
dei fornitori.
Soldi sanità . In primis, va detto che il maxiemendamento con sente alle regioni soggette ai piani
di rientro dal disavanzo sanitario
di coprire con risorse proprie even tuali ulteriori disavanzi emersi
nell'esercizio 2010. Questa opera -
zione è in deroga a tutte le dispo sizioni vigenti in materia . E potrà
essere attuata solo facendo leva su
risorse previste dai bilanci regionali, a condizione che le misure d i
copertura risultino adottate entr o
la fine di quest'anno. Comunque, il
servizio sanitario nazionale dovrà
contare su risorse minori rispetto
al previsto . Almeno per il momento. Infatti, con il patto perla salute
2010/12 lo stato aveva garantito
alle regioni più soldi per il 2011 .
Per l'esattezza 834 milioni di euro
aggiuntivi . Di questi, per ora, arri-
sto congelamento e i loro tesorieri
potranno disporre delle somme a
rischio pignoramento per effettua re i loro pagamenti .
Sblocco del Turn-over. La
norma inserita nel maxiemendamento parla chiaro: il blocco
automatico del turn-over del personale sanitario non scatta più se
le verifiche effettuate dai tavoli
tecnici sull'attuazione dei pian i
di rientro dal disavanzo sanitario
accertano che, entro il 31 ottobre
scorso, la regione ha raggiunto
parte degli obiettivi previsti dal
piano stesso. La disposizione, che
punta a garantire l'erogazione dei
livelli essenziali di assistenza, in
sostanza lega il parziale raggiungimento degli obiettivi assunti
dalla regione (attraverso interventi strutturali di conteniment o
della spesa) al parziale sblocco de l
turn-over. Che riprenderà in misura pari al 10% del personale ch e
ha cessato l'attività. A giustificare
la boccata d'ossigeno sul personal e
sanitario la constatazione che le
norme attuali prevedono il blocc o
integrale del turn-over anche se
alcuni obiettivi di contenimento
della spesa sono stati raggiunti .
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Opere nei porti senza monopoli o
Obbligatorio il parere del Consiglio superiore lavori pubblic i
materia di porti di interesse regionale, navigazione interna, controll i
sulla sicurezza sismica delle opere
ecade il «monopolio» dee delle infrastrutture di compegli uffici regionali sulla
tenza statale», nella parte in cu i
valutazione di idoneit à
escludono la richiesta obbligatoria
tecnica dei progetti reladel parere del Consiglio superiore
tivi alle opere realizzate nei porti .
dei lavori pubblici con riguardo a i
Insomma è obbligatorio il parer e
del Consiglio superiore dei lavori progetti definitivi di opere portuali
di competenza regionale che siano
pubblici. Lo ha sancito la Corte costituzionale che, con la sentenza n . finanziati per almeno il cinquant a
314 di ieri, ha dichiarato l'illegitti- per cento dallo Stato e che siano di
mità degli artt .1, 9 e 10 della legge importo superiore a 25 milioni d i
della Regione Toscana 9/1112009 , euro. La questione è stata sollevan. 66, recante «Modifiche alla leg- ta dal Governo in relazione a molte
ge regionale 1° dicembre 1998, n . norme della regione toscana che, di
88 (Attribuzione agli enti locali e fatto, attribuivano la valutazione
dell'idoneità tecnica dei progetti
disciplina generale delle funzioni
amministrative e dei compiti in relativi alle opere realizzate ne i
porti regionali esclusivamente agli
materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione uffici regionali. Queste norme, ha
della natura e dell'ambiente, tu- precisato la difesa dello Stato, con tela dell'ambiente dagli inquina - trastano con le disposizioni statali
menti e gestione dei rifiuti, risors e che affermano l'obbligatorietà del
idriche e difesa del suolo, energia e parere — peraltro non vincolante —
risorse geotermiche, opere pubbli- del Consiglio superiore dei lavori
che, viabilità e trasporti conferite pubblici in materia di «Piani regoalla Regione dal decreto legislativo latori portuali» .
Pensioni . Resta bloccata l a
3113/1998, n. 112), alla legge regionale 11/12/1998, n. 91 (Norme per perequazione automatica delle
la difesa del suolo) e alla legge re- pensioni superiori a otto volte i l
trattamento minimo per l'ann o
gionale 3 gennaio 2005, n . 1 (Norme per il governo del territorio), in 2008 . Lo ha sancito la Corte costituzionale che, con la sentenz a
n. 316 di ieri, ha dichiarato non
fondata la questione di legittimità
sollevata dal Tribunale di Vicenz a
dell'articolo 1, comma 19, della leg ge 24/12/2007, n . 247 . La norma
sospettata di contrarietà alla Carta fondamentale prevede il blocco
totale della perequazione automatica delle pensioni superiori a ott o
volte il trattamento minimo, violi
l'art . 38, secondo comma, anche
in combinato disposto con l'art .
36, e l 'art . 3 della Costituzione .
Le risorse finanziarie disponibili.
Questo ha pesato più di ogni altr a
cosa sulla bilancia dei giudici di
Palazzo della Consulta che hanno
espressamente affermato «che l a
garanzia costituzionale della adeguatezza e della proporzionalità
del trattamento pensionistico, cu i
lo strumento della perequazione
automatica è certamente finalizzato, incontra il limite delle risorse disponibili» . A questo limite il
Governo e il Parlamento devono
uniformare la legislazione di spesa, con particolare rigore a presidio degli equilibri del sistema
previdenziale .
Elettricità. Dia per gli impianti
eolici a esclusiva competenza sta DI DEBORA ALBERIC I
D
glio 1994, n . 29 (Norme regional
i
perla protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) ,
nella parte in cui consente la caccia nelle cosiddette aree contigu e
anche a soggetti non residenti nel le aree medesime. E infatti, hanno
motivato i giudici, a seguito dell a
riforma costituzionale del 2001,1 a
trasformazione della competenz a
legislativa regionale in materia d a
concorrente a residuale non ha fatto venir meno la forza vincolante
delle suddette norme statali, le
quali oggi assumono la veste d i
standard minimi uniformi, previsti dalla legislazione statale,
nell'esercizio della competenza
esclusiva dello Stato in materia
di tutela dell'ambiente .
tale . Con la sentenza n . 313 di ieri
la Corte costituzionale ha infatt i
dichiarato l'illegittimità dell'articolo 10, comma 2, della legge del la Regione Toscana 23 novembr e
2009 n. 71 (Modifiche alla legge
regionale 24 febbraio 2005, n . 3 9
— Disposizioni in materia di ener gia), nella parte in cui, sostituendo
il comma 3 dell'art. 16, della legge
della Regione Toscana 24 febbraio
2005, n. 39 (Disposizioni in Materia di energia), ha inserito i numeri 1 e 2 della lettera f).
Il dubbio di costituzionalità è
stato sollevato dal presidente de l
Consiglio dei ministri secondo
cui le norme regionali avrebbero
innalzato le soglie per le quali i
principi della legislazione statale
ammettono la Denuncia di inizio
attività (Dia), per gli impianti eolici da 60 a 100 chilowatt (lettera t
n. l) e per i fotovoltaici da 20 a 20 0
chilowatt (lettera f n. 2).
Caccia. Caccia e aree natural
i
protette di competenza esclusiva
dello Stato . E quanto emerge dal la sentenza n . 315 depositata ieri
dalla Corte costituzionale e con la
quale è stata dichiarata l'illegittimità dell'art . 25, comma 18, della
legge della Regione Liguria 1° lu-
Per motivi di spazio il supplemento «Enti Locali»
esce oggi privo delle rubriche, la cui pubblicazione
riprenderà regolarment e
la settimana prossima .
Pagina 34
Federalismo, un avvio indolor e
Davico : si parte in dieci anni, nessun rischio di esuber i
DI MASSIMO VENTURATO
ra cinque e dieci anni per
l'attuazione completa del
federalismo fiscale . E gli
enti potranno stare tranquilli sugli esuberi di personale .
A dirlo è stato Michelino Davi co, Sottosegretario al Minister o
dell'Interno, che si sta occupan do anche dell 'applicazione del
federalismo fiscale e municipa le, tra i relatori del Convegn o
Nazionale Ancrel dal titolo «Il
futuro degli enti locali – i vincoli della manovra estiva e l e
prospettive del federalism o
municipale» tenutosi il 16 otto bre scorso nella sala del consi glio della Provincia di Bologn a
(evento inserito nell'ambito de l
programma delle celebrazion i
per il ventennale dalla fondazione del l 'Associazione Certifi catori e Revisori Enti Locali e
che ha registrato una grand e
partecipazione di pubblico) .
T
Domanda . Senatore Davico,
perché per l'attuazione completa del federalismo fiscale i n
Italia ci vorranno cinque o fors e
dieci anni ?
Risposta . Indubbiament e
occorre tempo per l ' entrata a
regime del federalismo fiscale ;
i motivi sono almeno tre, un o
di carattere normativo, uno di
carattere tecnico fiscale, uno d i
carattere economico sociale. Su l
piano normativo occorre che i
lavori parlamentari, sia in aul a
sia in commissione, i lavori nella Conferenza Stato-Città e con ferenza unificata, proseguan o
secondo il normale calendari o
tenendo conto della complessità della materia e dei necessar i
diversi passaggi . Sul piano tecnico fiscale è facile immaginarsi
come, l ' introduzione di un ' imposta rivoluzionaria come l'imposta municipale propria, ch e
ricordiamo, sostituirà l'imposta
di registro ipotecaria catastale ,
l'irpef fondiaria, l'imposta sulle
successioni, l 'imposta sui mutui
e altri tributi immobiliari minori, richieda tempo . Sul pian o
economico sociale, mi prem e
evidenziare, come il federalismo
fiscale non possa non tenere
conto delle differenze esistent i
nel Paese a livello di sviluppo
economico e infrastrutturale e
di conseguenza debba cercare
di perequare il più possibile le
risorse, sulla base di entrate
standardizzate e nel rispetto d i
limiti di spesa definiti da fabbisogni standard su cui stiam o
lavorando, la perequazione s i
attua con un fondo perequativo ragionato, che non si pu ò
improvvisare ma che anzi v a
calcolato e adeguato con gran de cautela . E evidente quind i
che il percorso previsto nell a
sua completezza - richieda sperimentazione, continui adatta menti per essere effettivamente
quello strumento di responsabilizzazione sull'uso delle risorse ,
ma anche di leva per lo sviluppo economico che vogliamo sia .
Pagina 42
Stiamo lavorando alacrement e
affinché si possano percepire i
primi effetti e cambiamenti a
partire già dal prossimo esercizio finanziario .
D . Per intenderci, come si intende applicare nel concreto i l
federalismo? A quali imposte s i
vuole da subito fare riferiment o
e a quali tagli sui trasferimenti?
R . Ci saranno due fasi : nella
prima saranno devolute agli enti
locali quote di gettito di tributi
immobiliari oggi di competenz a
dello Stato e conseguentement e
ridotti i trasferimenti erariali;
nella seconda, dal 2014, entreranno in scena l'imposta municipale propria, che si baserà
sia sul possesso sia sul trasferimento di immobili e l'imposta municipale secondaria, ch e
si baserà sull'occupazione di
aree demaniali e patrimoniali
indisponibili . Prima ancora, già
dall' anno prossimo, entrerà i n
scena la cedolare secca, l'imposta sostitutiva con aliquota del
20% sui redditi da locazion e
immobiliare a uso abitativo ;
anche la cedolare secca sarà di
competenza dei comuni .
D. Si dovrà, a suo avviso ,
operare gradatamente oppur e
con una applicazione «a mannaia»?
R. Il percorso che abbiam o
definito è impostato su u n
approccio graduale, quindi il
federalismo fiscale sarà introdotto secondo tempi e modalità
definite dagli schemi di decreti
attuativi della Legge 42/200 9
proprio per evitare effetti distorsivi .
D. Con l'applicazione dei costi
standard, si introdurrà anch e
una legge speciale sugli esuber i
di personale negli enti locali ?
R. Comprendo dove la do manda vuole andare a parare,
ma escludo categoricament e
che ci possano essere esuberi
di personale, anche perché l e
norme sul contenimento della
spesa del personale, che sono in
vigore ormai da anni, garantiscono sia un controllo dei limit i
di spesa, sia dal 2011 anche u n
controllo delle nuove assunzioni
sulla base delle cessazioni . I costi standard, o meglio i fabbisogni standard per gli enti locali ,
saranno invece un obiettivo di
spesa finalizzato alla responsc-
bilizzazione ; non è possibile che
la stessa funzione e quindi l e
stesse prestazioni comportino
spese diverse in diverse are e
geografiche .
D . Come è risultato il primo
test di applicazione del federalismodemaniale?
R . E ancora presto per dirlo
visto che il dlgs 85/2010, de dicato appunto al federalismo
demaniale, dà tempo 180 giorni
(quindi arriveremo a fine dicem bre 2010) all'agenzia del dema nio per la stesura degli elench i
dei beni demaniali che possano
essere richiesti dagli enti local i
per la loro valorizzazione. Anche
qui comunque confidiamo su l
senso di responsabilità da part e
degli amministratori degli ent i
locali e sulla valorizzazione di
beni immobili, che gestiti secondo il principio di sussidiarietà,
possano garantire meglio il sod disfacimento dei bisogni dell a
collettività amministrata.
D . Un 'ultima domanda: cos a
ne pensa del concetto di rendi menti standard per le societ à
partecipate dagli enti locali ?
R. Il rendimento standard
delle società partecipate degli
enti locali lo dovrebbe fare i l
mercato e non essere imposto
per legge . Certo la norma può
imporre, come già sta facendo ,
obblighi stringenti alle aziend e
pubbliche locali per la massimizzazione della qualità delle
prestazioni erogate ai cittadin i
e nel contempo per il rispetto
dei principi di economicità, ef ficacia ed efficienza. Il resto lo
fa il mercato a maggior ragione
con la competitività che si verr à
a determinare con la piena attuazione dell'art . 23-bis Legge
133/2008 come recentement e
modificato dall'art . 15 Legge
166/2009 .
Pagina a cura di
MASSIMO VENTURAT O
RESPONSABILE COMUNICAZION E
ANCREL-CLUB DEI REVISORI
SITO INFERMI' HTFP:/IANCREL.CLUB .
DEIREVISORI.IT
Pagina 42
1 , 1
Il revisore? Non si fidi di nessun o
l 6 Ottobre 2010 la sezione giurisdi zionale della Corte dei conti dell e
Marche con sentenza n . 163/201 0
ha condannato tre revisori del comune di Fratterosa (PU) succedutosi ne l
comune dal 1996 al 2007 . E stato inoltre
condannato il responsabile del servizi o
finanziario, nonché economo del comune,
per danno patrimoniale causato da :
1) Anomalie nella riscossione dei di ritti di segreteria per stato civile, leva,
contratti ecc . spettanti al comune e no n
riversati allo stesso .
2) Anomalie nella gestione economal e
per omessa rendicontazione a chiusur a
dell 'esercizio.
3) Anomalie della spesa di economato in relazione ai rimborsi delle spes e
sostenute.
Tale sentenza è sulla falsariga dell a
decisione n . 64 del 18/03/2010 del comu ne di Piandimeleto nella quale eran o
stati condannati sia il responsabile de l
servizio finanziario-economo che i revisori dell'ente sempre a seguito di dann o
patrimoniale causato all' ente locale .
In entrambi i casi i responsabili del
servizio finanziario contemporaneamente economo si sono appropriati di somme di denaro del comune e in entrambi i
casi il collegio giudicante ha deciso di far
concorrere l'organo di revisione al risarcimento del danno . Non si sono cercati
altri responsabili e la colpa grave, ch e
costituisce presupposto per essere condannati a partecipare al risarcimento de l
danno, è stata attribuita all'organo di revisione in quanto dai giudici si è ritenut o
che il danno non si sarebbe verificato co n
controlli più efficaci .
La questione è preoccupante e non di
I
poco conto e sollecita due riflessioni :
1) La prima è che i giudici delle Marche sostanzialmente enfatizzano il ruolo
dell ' organo di revisione . L'organo di revisione nei piccoli comuni è mal pagat o
ed i compiti che la legge gli assegna son o
notevoli e gravosi . Ad esempio l'omessa
rendicontazione della gestione economale prima della fine dell ' esercizio è u n
fatto grave, viola l ' art . 93 del Tuel, ma
tra i documenti che l ' organo di revision e
deve esaminare è sicuramente tra i meno
importanti . Sono tanti altri i documenti
da esaminare e verificare e per il conto
giudiziale dell'economo non mi meraviglia che ci si fidi, certamente sbagliando ,
della parola del responsabile del servizi o
finanziario . Del resto il consuntivo ch e
è formato dal conto del bilancio, cont o
del patrimonio e conto economico dev e
avere una sua veridicità intrinseca e
non a caso viene firmato dal sindaco ,
dal responsabile del servizio finanziari o
e dal segretario comunale . Così è previ sto nel modello obbligatorio di cui al dpr
194/96 . Trovo normale quindi che un a
omissione come quella citata prevista
dall'art . 93 del tuel (resa del conto degli
agenti contabili) che rende meno veritiero il consuntivo veda coinvolti altr i
organi, il segretario comunale che è in vece completamente deresponsabilizzat o
dai giudici anconetani . Anche i principi
contabili emanati dall ' osservatorio per la
finanza locale indicano ad esempio ch e
sono i dirigenti dei servizi competenti ,
responsabili del riaccertamento dei res idui attivi e passivi e pertanto all'organ o
di revisione non possono e non debbon o
arrivare documenti non veritieri . L'organo di revisione deve poi esercitare il
controllo con la tecnica del campione e
questo tiene conto del fatto che l'organ o
di revisione non è stato concepito pe r
rivedere e verificare ogni operazione ,
ogni fatto di gestione . La prima e più
importante responsabilità è di coloro ch e
lavorano stabilmente al l 'interno dell' en te e poi certamente anche dell'organo di
revisione se ha omesso i controlli previsti
dalla legge . I giudici delle Marche son o
passati frettolosamente al controllore ,
saltando un importante anello della filiera . infliggendo nel caso in specie un
recupero del danno di € 10 .000 all'organo
di revisione su un totale di € 25 .000 . I
15 .000 restanti li ha chiesti al dipenden te che ha agito con dolo e nulla agli altri
organi e dirigenti del comune che pu r
devono contribuire alla correttezza dell a
gestione ed alla veridicità dei bilanci .
2) La seconda considerazione è ovviamente rivolta ai colleghi revisori . Mi
sento l ' obbligo di avvertirli in qualità di
presidente dell'Ancrel Marche che null a
può essere dato per scontato ed il nostro ruolo non ci consente di fidarsi d i
nessuno all'interno dell' ente locale . Su
questo i giudici anconetani hanno ragio ne, il principio della responsabilità v a
applicato rigorosamente nei confronti d i
tutti i pubblici ufficiali presenti al l'interno del l 'ente locale . Chiudo avvertendo i
colleghi che una volta accettato l'incarico è d ' obbligo essere consapevoli che
i compiti ,previsti dall'art . 239 del Tuel
per l'organo di revisione, vanno assolt i
senza se, senza ma in quanto i rischi che
si corrono sono notevoli anzi ancora più
pesanti del dovuto .
Piero Criso
presidente Ancrel March e
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12 novembre 2010 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna