VERBALE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTA’ LETTERE, FILOSOFIA, SCIENZE UMANISTICHE, STUDI ORIENTALI PER IL SETTORE SCIENTIFICODISCIPLINARE LART 05. I^ RIUNIONE Data la chiusura per ragioni di emergenza atmosferica della sede della prova il giorno 6 febbraio 2012, le operazioni della prima riunione sono iniziate il giorno 7 febbraio 2012 alle ore 8.00. Il giorno 7 febbraio alle ore 8.00 presso i locali della sede di via dei Volsci 122, si è riunita in I riunione la commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a numero 1 posto di ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere, filosofia, scienze umanistiche, studi orientali per il settore S.D. LART 05. Risultano presenti i seguenti professori: 1. Prof. CASCETTA ANNAMARIA, Università Cattolica di Milano (commissario). 2. Prof. MAMONE SARA , Università degli Studi di Firenze (presidente). 3. Prof. VALENTINI VALENTINA, Università degli studi di Roma “La Sapienza”. La commissione, accertato che i criteri generali fissati nella precedente riunione, sono stati resi pubblici per più di sette giorni, senza che l’Università abbia comunicato la ricezione di osservazioni ai criteri e al calendario proposti, prende atto dell’avvenuta consegna delle domande e delle correlate documentazioni presentate dai candidati alla presente valutazione comparativa. Si è verificata l’inesistenza di rapporti di parentela o affinità sino al quarto grado incluso; ciascun membro della commissione, presa visione dell’elenco dei candidati, dichiara di non aver a sua conoscenza relazioni di parentela o affinità entro il quarto grado incluso con i candidati (LART05 comma 2 D.lgs 1172/48, compresi nel suddetto elenco. La commissione inoltre, dopo aver presa visione della inesistenza di esclusioni operate dall’ufficio competente e registrate le rinunce di Eva Marinai e Arnaldo Rotondi sino ad ora pervenute, decide che i candidati da valutare ai fini della procedura valutativa sono n. 23: ANGELINI Leonardo BERGAMO Alessio COLLALTI Andrea DI DONATO Carla DIONISI Erica DI TONDO Ornella FACCIOLI Erica FRAGAPANE Daniele FRATTALI Arianna GIACOBBE BORELLI Maia GIUMARRA Paola LOCATELLI Stefano MARCHETTI Marta MARAMAI Fernando NOCILLI Cecilia OTERI Alessia Maria PAGNINI Caterina PEDRAZZINI Paola PIZZA Maria Teresa POGGIALI Fabio SABATINI Desirée 1 SORIANI Simone SPINELLI Leonardo Per quanto riguarda l’applicazione dei criteri di individuazione dell’apporto del candidato/a nei lavori in collaborazione tra commissari e candidati vengono ritenuti validi per il giudizio i titoli nei quali sia esplicitamente dichiarato l’apporto specifico del candidato/a. I candidati prendono atto delle pubblicazioni inviate dai candidati e rilevano che non vi sono lavori in collaborazione tra commissari e candidati. La commissione ha proceduto quindi all’esame delle domande, della documentazione, indi dei titoli e delle pubblicazioni allegate, dopo aver controllato la corrispondenza fra questi e l’elenco allegato alla domanda di partecipazione alla valutazione comparativa, secondo i criteri generali stabiliti nella riunione preliminare. Vengono redatti e riportati qui di seguito i profili curriculari: ANGELINI Leonardo Possiede la laurea in Lettere, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare di un insegnamento curricolare nell’anno accademico 2007-2008, ha partecipato a un PRIN nel 2005, ha goduto di una borsa di studio presso l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del libro e del documento dell’Università La Sapienza. Ha esperienze pratiche nel campo della regia dal vivo e mediale. Presenta scientificamente valutabili una tesi di dottorato, una monografia di 223 pagine. Presenta inoltre una traduzione e alcuni articoli di pubblicistica. BERGAMO Alessio Possiede la laurea in Lettere, vecchio ordinamento, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare di insegnamento curricolare a contratto di Storia del teatro e dello spettacolo dall’a.a. 2004-2005 fino al 2007-2008 continuativamente presso l’Università della Tuscia di Viterbo e di Teoria e tecnica dell’attore nonché di Storia delle teoriche teatrali dall’a.a. 2007-2008 al 2009-2010 presso l’Università della Calabria. Ha partecipato a quattro convegni nazionali e a quattro convegni internazionali. Ha esperienze di regia e di formazione professionale. Ha goduto di una borsa di studio presso l’istituto di teatro di Leningrado. Presenta una monografia, vari saggi in lingua italiana per un totale di circa 240 pagine e due saggi in lingua straniera con relativa traduzione di circa 12 pagine di gran formato. Presenta una curatela di volume e una di numero monografico. COLLALTI Andrea Possiede la laurea specialistica in Scienze umanistiche nel corso Saperi e tecniche dello spettacolo. Non presenta titoli scientifici. DI DONATO Carla Possiede una laurea in Lettere e Filosofia, un Dottorato in cotutela tra l’Università di Roma tre e Paris III, è stata relatrice in due convegni internazionali. Presenta la tesi dottorale (in cotutela) di 1627 pagine, quattro saggi di cui uno in lingua francese per un totale di 80 pagine. Ha svolto attività di tutorato e di conferenziere. DONISI ENRICA Dottore di ricerca in Storia, Scienze e tecnica della Musica. Le sue pubblicazioni, per’altro scarse, sono per lo più non pertinenti. 2 DI TONDO ORNELLA Possiede una Laurea in etnomusicologia, è stata docente di Storia della danza all’ISEF dal 1996 al 1998, ha collaborato dal 2000-2001 a un progetto della discoteca di stato di Roma, partecipa a una serie di iniziative e istituzioni di studio sulla danza. Ha partecipato a dodici convegni internazionali di argomento coreutico. Ha una monografia di 320 pagine, un manuale illustrato di 104 pagine. Presenta una ventina di saggi per 500 pagine circa. FACCIOLI ERICA Dottore di ricerca e assegno di postdottorato biennale. Il suo ambito di ricerca riguarda la storia del teatro russo e ucraino. Partecipa a gruppi di ricerca internazionali.Presenta una monografia, una curatela con traduzione di un testo teatrale russo, undici saggi. FRAGAPANE GIACOMO Dottore di ricerca e assegno di ricerca. Docente a contratto dal 2005 al 2011. Presenta una ricca bibliografia non pertinente al settore scientifico disciplinare L_ART/05 FRATTALI Arianna Possiede la laurea in Lettere, il dottorato di ricerca in Discipline filosofiche,artistiche e teatrali presso l’Università Cattolica di Milano, ha avuto un insegnamento a contratto presso l’Università Cattolica di Brescia nell’anno accademico 2009-2010. Ha partecipato al Progetto di ricerca del Piccolo Teatro di Milano-Archivio Storico in collaborazione con l’Università Cattolica. Ha partecipato a due convegni nazionali e tre convegni internazionali. Vincitrice di concorso ordinario per la scuola secondaria superiore statale. Presenta una monografia scientifica in italiano di 186 pagine e sei saggi di circa 140 pagine. GIACOBBE BORELLI Maia Possiede una laurea in Lettere e un Dottorato in cotutela , ha partecipato a due ricerche di Ateneo ex 60% e partecipa al progetto europeo ECLAP. Oltre alla tesi di Dottorato presenta due capitoli di libro per un totale di circa 135 pagine, tre saggi in rivista per 42 pagine. GIUMMARRA PAOLA Non presenta titoli pertinenti. LOCATELLI Stefano Possiede la Laurea in Lettere e Filosofia vecchio ordinamento,il Dottorato in teoria e storia della rappresentazione drammatica, gode dell’assegno di ricerca quadriennale post dottorale LART 05, dall’anno accademico 2007-2008 è stato continuativamente docente a contratto in discipline teatrali presso l’Università Cattolica di Milano, l’Università degli studi di Pavia e l’Università degli Studi di Modena e Reggio, atenei nei quali ricopre a tutt’oggi l’incarico. Dal 2003 ha partecipato a sei progetti di ricerca d’ateneo ex 60%, è inserito in due progetti di ricerca PRIN (2004 coordinatore nazionale Annamaria Cascetta; 2007 coordinatore nazionale Giampaolo Brizzi). Partecipa in qualità di coordinatore alla ricerca di studio dell’Archivio storico del Piccolo Teatro di Milano in collaborazione con l’Università Cattolica, ha partecipato a sei convegni nazionali e a sei convegni internazionali. 3 Membro del comitato scientifico del Laboratorio sulle nuove tecnologie per il teatro in radio e TV presso la RAI dal 2007. Membro della segreteria scientifica della collana Canone teatrale europeo/Canon of European Theatre. Presenta due monografie di cui un’edizione critica, i cui saggi compaiono in versione bilingue per un complessivo numero di pagine di 383 (di cui 154 rappresentano la traduzione in inglese). La monografia scientifica in italiano corredata da catalogo per un complessivo numero di pagine di 576 (di cui 154 monografiche e il restante suddiviso in dizionario biobibliografico dei librai e stampatori milanesi e in Annali tipografici dei testi drammatici pubblicati a Milano nel XVIII secolo. I saggi in rivista o volume miscellaneo sono otto per un numero complessivo di pagine di 223 più appendice documentaria di 17 pagine. Presenta un saggio in inglese di 17 pagine e un saggio in francese di 16 pagine. Presenta la curatela di un numero monografico e varia pubblicistica di settore. MARCHETTI Marta Possiede una laurea in Lettere e Filosofia, un Dottorato in Letteratura, teatro, cinema dell’Università di Siena, ha svolto attività didattica dal 2007 al 2011 per corsi curricolari o moduli. Ha partecipato all’attività di ricerca di Ateneo dal 2001 al 2007 con contratti di collaborazione. Ha goduto di una borsa per giovani ricercatori nel 2002e di una borsa postdottorale nel 2005 all’estero. Presenta una monografia di 263 pagine e sette saggi di oltre 60 pagine. MARAMAI Fernando Possiede una laurea in Lettere e un Dottorato in discipline teatrali. Ha partecipato a un convegno. Presenta due monografie per un totale di 427 pagine. Presenta altresì tre saggi su rivista per un’ottantina di pagine. NOCILLI Cecilia Possiede una laurea in musicologia, un dottorato in musicologia, dal 2003 al 2005 ha svolto attività di docenza in moduli di insegnamento nelle Università spagnole per complessivi oltre venti crediti. Altre attività di docenza non sono pertinenti al settore disciplinare LART 05. Ha partecipato dal 2004 al 2010 a cinque progetti di ricerca (di cui uno come ricercatore principale e gli altri come collaboratore) banditi dalle Università di Valladolid e Oviedo e pertinenti al settore disciplinare. Ha partecipato come relatore a quattordici convegni internazionali di tema coreutico. Presenta nove saggi valutabili di pertinenza disciplinare per complessive circa 140 pagine. Si segnala una intensa attività pubblicistico-organizzativa. Non è presente alcuna monografia. Presenta alcune curatele in collaborazione. OTERI Alessia Maria Possiede una laurea in DAMS, un Dottorato di ricerca. Presenta la tesi di dottorato e due saggi per 57 pagine. PAGNINI CATERINA Possiede una laurea in Lettere (V.O.), un Dottorato in Storia dello spettacolo, dal 2007 al 2009 e dal 2010 al 2011 è assegnista di ricerca post dottorale. E’ professore a contratto dal 2007 continuativamente fino a oggi. Ha partecipato a due convegni nazionali e a due convegni internazionali e a lezioni seminariali. Possiede diploma di pianoforte, attività concertistica e musicale. E’ redattore e recensore della rivista “Drammaturgia” e dell’AMATI. Possiede due monografie di cui una costituita dalla tesi di dottorato in tre volumi. La monografia pubblicata consta di 374 pagine. Presenta inoltre tre saggi in rivista per complessive 147 pagine. 4 PEDRAZZINI Paola Possiede una laurea in Lettere classiche, un Dottorato in discipline del cinema e del teatro, un assegno di ricerca consecutivamente dal 2004 per quattro anni, ha partecipato a un PRIN. Ha partecipato a tre convegni nazionali. Fra le varie attività segnalate ha esperienza di direzione artistica e di responsabile di comunicazione in manifestazioni dello spettacolo teatrale e in attività convegnistiche, è tutor di master, critico teatrale su testate giornalistiche. Ha esperienze di scrittura drammaturgica e di regia. PIZZA Maria Teresa Possiede la laurea in Lettere e il Dottorato in Storia, teoria, tecnica del teatro e dello spettacolo. Ha goduto per un anno di un assegno post-dottorale e successivamente di un assegno di ricerca biennale rinnovato per un altro biennio. E’ stata professore a contratto ininterrottamente dal 2005 al 2009 presso l’Università La Sapienza, dal 2007 al 2010 presso l’Università della Calabria. Ha partecipato per sei progetti all’unità di ricerca della Sapienza (ex 60%), partecipa al progetto europeo ECLAP. Ha partecipato a un convegno nazionale e a due internazionali. Ha conseguito diplomi professionalizzanti nel campo tecnico realizzativo dell’arte cinematografica, delle tecniche del montaggio e del restauro. Allestimento mostre. Organizzazione di eventi. Altre esperienze professionali nel campo del teatro tra cui la collaborazione con la compagnia Fo-Rame, con la RAI e alcuni laboratori. Presenta due monografie per un totale di 906 pagine e un manuale di 111 pagine. POGGIALI Fabio Possiede una Laurea in Lettere e Filosofia, è stato docente a contratto dal 1999 al 2000 e poi ininterrottamente dal 2007 al 2009 presso l’Università La Sapienza indi ininterrottamente dal 2008 a oggi presso l’Università del Molise per laboratori e master. Ha esperienza professionale nel campo dell’organizzazione, della regia, dell’interpretazione, della programmazione, anche all’interno di istituzioni nazionali come la RAI. Presenta una monografia di 265 pagine e due curatele. SABATINI Désirée Possiede una Laurea in Lettere e un Dottorato in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo, è docente a contratto ininterrottamente dal 2004 a oggi in discipline rubricate nel settore LART 05, dal 2007 al 2010 ha fatto parte delle unità di ricerca dell’Ateneo La Sapienza per alcuni progetti della linea ex 60%. Fa parte dell’unità di ricerca della Sapienza per il progetto europeo ECLAP. Ha avuto una borsa di studio per un progetto di innovazione nell’ambito delle tecniche di restauro dell’audiovisivo. È coordinatore del laboratorio video del Centro Teatro Ateneo. Svolge attività professionale di ripresa, montaggio, informatizzazione, e-learning, restauro digitale, animazione di audiovisivi teatrali. È consulente esterno della RAI. È coordinatore di master. Presenta la tesi di dottorato, una monografia di 298 pagine, tre saggi per una cinquantina di pagine in totale e due saggi in corso di pubblicazione, presentati secondo le norme vigenti per la validità di valutazione per 37 pagine. È stata relatrice a un convegno nazionale sull’uso del colore nelle nuove tecnologie. SORIANI SIMONE Dottore di ricerca , ha ottenuto il premio di Storia Letteraria “Natalino Sapegno” per la tesi dottorale su Dario Fo e il teatro epico. Presenta due monografie, due curatele e numerosi interventi critici per lo più brevi e di collocazione prevalentemente pubblicistica. 5 SPINELLI Leonardo Possiede una laurea in Lettere (V.O.), un Dottorato in Storia dello spettacolo, un assegno di ricerca postdottorale dal 2008, è professore a contratto presso l’Università di Firenze nell’anno 2007-2008 e dal 2007-2008 è professore a contratto all’Università di Chieti in discipline dello spettacolo. Ha partecipato a tre progetti di ricerca di cui due di Ateneo ex 60% e un PRIN in corso dal 20082010. Partecipa come redattore e estensore di voci per l’AMATI e come recensore per la rivista “Drammaturgia”. Ha partecipato a due convegni nazionali. Presenta una monografia scientifica di 296 pagine e a tre saggi in rivista per 113. È autore di 39 voci nell’AMATI. La commissione viene sciolta alle ore 15.20 e si riconvoca per il giorno stesso alle ore 15.45 per la illustrazione e la discussione dei titoli da parte dei candidati. Roma, 7 febbraio 2012. Letto, approvato e sottoscritto seduta stante. La Commissione: Presidente: prof. Sara MAMONE Membro: prof. Annamaria CASCETTA Segretario: prof. Valentina VALENTINI 6 VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTA' DI LETTERE, FILOSOFIA, SCIENZE UMANISTICHE, STUDI ORIENTALI PER IL SETTORE SCIENTIFICO –DISCIPLINARE L ART 05 PER IL SETTORE SCIENTIFICO – DISCIPLINARE LART05. II^ RIUNIONE Il giorno 7 febbraio 2012 alle ore 15.45 presso i locali della sede di via Volsci 122, si é riunita la Commissione giudicatrice per procedere alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati. Risultano presenti i seguenti Professori 1) Prof. MAMONE Sara (Presidente) 2) Prof. CASCETTA Annamaria (membro) 3) Prof. VALENTINA Valentini (segretario) Si procede all'appello nominale. Risultano assenti il dott. COLLALTI Andrea. Risultano presenti i Dottori: ANGELINI Leonardo BERGAMO Alessio DI DONATO Carla DI TONDO Ornella FRATTALI Arianna GIACOBBE BORELLI Maia LOCATELLI Stefano MARCHETTI Marta MARAMAI Fernando NOCILLI Cecilia OTERI Alessia Maria PAGNINI Caterina PEDRAZZINI Paola PIZZA Maria Teresa 1 POGGIALI Fabio SABATINI Désirée SPINELLI Leonardo Previo accertamento della loro identità personale (Allegato A) vengono invitati a prendere posto nell'aula. Si procede quindi all’espletamento della discussione assegnando ai candidati un tempo della stessa durata di venti minuti, secondo un ordine non alfabetico definito d’intesa con i candidati, tenuto conto della distanza delle loro provenienze, date le difficili condizioni atmosferiche. Al termine dell’illustrazione dei titoli e delle pubblicazioni ogni commissario esprime il suo giudizio individuale. La commissione sospende i lavori della seduta della II riunione alle ore 19.45 e aggiorna la riunione alla seduta dell’ 8 febbraio 2012 alle ore 8.00. Il giorno 8 febbraio 2012 i lavori della II riunione vengono ripresi alle ore 8 con la seduta che ha inizio alle ore 8.30. Sono presenti i tre membri della Commissione: prof. MAMONE Sara (Presidente) prof. CASCETTA Annamaria (Membro) prof. VALENTINI Valentina (segretario) Si proseguono e completano i colloqui di discussione dei titoli e delle pubblicazioni coi candidati. Al termine dell’illustrazione dei titoli e delle pubblicazioni ogni commissario esprime il proprio giudizio individuale che viene qui di seguito riportato: GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. SARA MAMONE. Giudizi Individuali prof. Sara Mamone ANGELINI Leonardo Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2006 presso il Dip. Di Arti e Scienze dello spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, ha partecipato al PRIN nel 2005 e stato titolare di insegnamento curriculare per l’a.a. 2007-2008.I titoli appaiono adeguati al profilo curriculare. Il candidato presenta 1 volume, 1 traduzione, 1 saggio e vari contributi di carattere divulgativo. Il volume indaga l’evoluzione della professione e della tecnica del giocoliere nel Novecento. L’interesse per le pratiche dello spettacolo di strada è ribadito dalla traduzione di “Entrate clownesche”. Altri contributi sono esclusivamente divulgativi e non ampliano l’orizzonte tematico. Non si riscontrano particolari attitudini alla ricerca scientifica. BERGAMO Alessio 2 Dottorato di ricerca in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare con continuità di insegnamento curriculare presso le Università della Tuscia di Viterbo e quella della Calabria, partecipa a convegni internazionali ed ha esperienze consolidate di regia e formazione professionale. Esperto di teatro sovietico e della successiva fase ne padroneggia compiutamente anche lingua ed esperienze pratiche. Rilevante la monografia sul teatro di Anatoli Vassiliev ed in particolare sugli allestimenti pirandelliani. I lavori di Bergamo sono pubblicati presso editori rilevanti del settore disciplinare. Da segnalare una presentazione e discussione dei titoli particolarmente vivace e brillante che ne segnala la maturità. COLLALTI Andrea Laurea specialistica in Scienze umanistiche. Non ha presentato nessun titolo alla valutazione e, dopo la presentazione all’appello, non sì è presentato alla discussione. Non è quindi valutabile. DI DONATO Carla Laurea in Lettere e filosofia,dottorato in cotutela tra l’Università di Roma tre e quella di Paris IlI, relatrice in due convegni internazionali ha presentato la tesi dottorale di 1627 pp. e un saggio in francese di circa 80 pagine che non paiono rivelare particolare acribia investigativa. Né l’attività di tutorato e di conferenze possono esser sottoposte a giudizio. La capacità storiografica della candidata sarà meglio valutabile se la tesi dedicata ad “Alexandre Salzmann e il teatro del XX secolo” riuscirà a trovare in una pubblicazione monografica la strada di una sintesi critica dei troppi elementi non decantati nel lavoro presentato. DI TONDO Ornella Laurea in etnomusicologia, docente di Storia della Danza è presente in molte iniziative istituzionali e frequenta regolarmente i convegni internazionali del settore coreutico. Non presenta però attività accademica. Di un certo interesse la consistente monografia sulla censura sui balli teatrali nella Roma dell’800 mentre il resto della produzione rivolge il suo interesse, in maniera lievemente accumulatoria, alla danza popolare e all’etno-antropologia, settori nei quali rivela competenza anche se a volte prevale un taglio divulgativo. FRATTALI Arianna La candidata ha un dottorato di ricerca in Discipline artistiche e teatrali, professore a contratto presso l’Università Cattolica di Brescia ha partecipato a convegni e sta maturando una certa esperienza didattica e scientifica. I contributi minori (ma numericamente già consistenti) rafforzano la continuità di interesse scientifico nei confronti dello spettacolo di genere femminile nella fase finale dell’antico regime, rivelato, con solido approccio disciplinare, nella monografia dedicata alle “Presenze femminili fra teatro e salotto. Drammi e melodrammi nel Settecento lombardo-veneto” volto ad indagare con metodologie articolate e innovative le dinamiche socioculturali del tempo. Studiosa in formazione la Frattali rivela buona attitudine alla ricerca anche nell’altro ambito di indagine (per quanto per ora nettamente marginale nei suoi interessi) dell’analisi del dibattito intorno agli aspetti legislativi del teatro di prosa del secondo Novecento. GIACOBBE BORELLI Maia Laurea in Lettere, Dottorato in cotutela tra Roma Sapienza e Paris VII due ricerche di Ateneo e componente l’Equipe del gruppo di ricerca europeo ECLAP la candidata rivela grande passione e non spregevole bagaglio informativo non sorretto però da adeguate metodologie ermeneutiche. LOCATELLI Stefano Dottorato di ricerca nel 2007, assegno di ricerca post dottorale quadriennale dall’a.a. 2007-2008 ad oggi e insegna continuativamente presso le Università di Milano (Cattolica), Brescia, Pavia. 3 Partecipante a sei progetti ex 60% e a due PRIN e presente in moltissime attività divulgative e organizzative di settore i suoi titoli appaiono congrui con il settore disciplinare e testimoniano di un coerente inserimento nelle attività scientifiche e didattiche dell’Università di riferimento. Il curriculum istituzionale ricco e articolato trova piena conferma della sua validità nella complessità e varietà dei campi di interesse scientifico, tutti sostenuti da un solido approccio metodologico. Il campo elettivo di ricerca trova esito felice nelle due monografie “settecentesche”, dedicate, l’una all’ editoria teatrale, l’altra alla drammaturgia del Settecento. Il volume Edizioni teatrali nella Milano del Settecento è un pregevole e ponderoso catalogo critico (fondato su fonti di prima mano reperite in archivi e biblioteche italiani e francesi) di oltre cinquecentocinquanta pagine che si pone come basilare riferimento nello studio della cultura della rappresentazione nella Milano del Settecento. Il volume fornisce anche un prezioso catalogo dei testi drammatici coevi e si segnala per il taglio storiografico che ne fa un lavoro di settore che si apre alla più vasta conoscenza della cultura del secolo. Assai significativa anche la seconda monografia che con l’edizione critica della Merope impegna lo studioso ad un esercizio di metodo e rigore raramente frequentato negli studi teatrologici. La pazienza anche filologica esercitata nella restituzione del testo consegna l’opera alla sua veste e quindi alla sua importanza originaria, offrendo al lettore spunti e osservazioni degni di nota e soprattutto, dal punto di vista teatro logico, offre importanti acquisizioni di metodo sul rapporto tra testo e scena. I numerosi saggi si articolano secondo linee di ricerca diversificate e raggiungono buoni esiti soprattutto nell’indagine di alcuni aspetti del teatro contemporaneo, quali i contributi sulla storia del Piccolo Teatro di Milano (per il periodo 1947-1963) e le pagine, di taglio teorico, dedicate alla problematica della memoria teatrale, indagata soprattutto alla luce del rapporto tra spettacolo e nuovi media. Pur attenendosi principalmente a ricerche sul teatro italiano, la sua attenzione scientifica si è anche estesa ai problemi della comunicazione scenica e a figure come il regista Lev Abramovic Dodin. Il complesso dell’attività di ricerca e la produzione scientifica del candidato (nella quale si segnala anche la limpida e convincente capacità di scrittura) ne dimostrano l’ottima propensione alla ricerca e alla riflessione critica confermandolo maturo per il ruolo al quale concorre. MARAMAI Fernando Dottore di ricerca in Studi interdisciplinari di Letteratura, Estetica, Arti e Spettacolo presso l’Università degli studi di Siena nel 2010, ha partecipato come relatore ad un convegno ma non presenta alcuna documentata attività didattica. Il candidato presenta 2 monografie, 3 saggi e la tesi di dottorato. Dopo la tesi di dottorato, lavoro a tutt’ oggi inedito incentrato sul rapporto tra drammaturgia e messinscena nell’opera di tre registi contemporanei (Luca Ronconi, Massimo Castri e Federico Tiezzi), il candidato ha indirizzato la sua ricerca sul teatro futurista italiano a cui è dedicata l’intera produzione scientifica. La monografia dedicata a Ruggero Vasari ha il merito di sottrarre la figura del poeta, drammaturgo e critico siciliano dall’oblio degli studi teatrologici collocandola in una giusta dimensione storiografica. Il volume dedicato a Tommaso Marinetti, pur lasciando intravedere finezza di capacità critiche, appare meno originale. Nel complesso l’attività del candidato appare rispettabile ma ancora bisognosa di maturazione che potrà avvenire in una più assidua frequentazione con il lavoro accademico. MARCHETTI Marta Laurea in lettere e filosofia, dottorato in Letteratura, cinema, teatro all’Università di Siena, ha svolto attività didattica dal 2007 al 2011. La sua produzione scientifica consta di una monografia dedicata a Camus e Dostoevskij e anche il resto della sua attività, pur denotando finezza critica, ruota sostanzialmente sull’unico tema il che ne fa, per il momento, una studiosa in fase di maturazione. 4 NOCILLI Cecilia La candidata possiede una laurea in musicologia e un dottorato in musicologia e attività di docenza solo parzialmente pertinenti al settore disciplinare L ART05. La maggior parte della sua attività si è svolta nelle Università di Valladolid e Oviedo presso le quali la sua partecipazione a cinque progetti di ricerca tra il 2004 e il 2010 appare particolarmente apprezzabile. Benché decisamente sbilanciata sul fronte musicologico la sua attività scientifica non è però priva di interesse nel settore disciplinare in essere nel quale vanta una produzione di nove saggi di non spregevole fattura. OTERI Alessia Maria Laurea DAMS e dottorato di ricerca congrui con la disciplina. L’attività scientifica, pur limitata alla tesi di dottorato e a due saggi di complessive 50 pagine, risulta però interessante e parzialmente innovativa, in particolare per quanto riguarda il saggio dedicato alla prima donna regista italiana. Un maggior approfondimento ed una maggiore estensione del campo di indagine potranno condurre a risultati di tutto rilievo per i quali la candidata sembra essere attrezzata. PAGNINI Caterina Nel 2007 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo Gli Infuocati di Firenze: un'Accademia tra i Medici e i Lorena (1664-1748), dopo di che la candidata ha intrapreso con continuità un percorso di ricerca scientifica all’interno dell’ateneo fiorentino, conseguendo per il biennio 2007-2009 l’assegno di ricerca per il progetto La danza di scena nel teatro di Antico Regime, e per il biennio dal 20102012 l’assegno di ricerca per il progetto Le origini della danza teatrale: dalla società cortese all’intermedio rinascimentale fiorentino. Ha inoltre preso parte con continuità alle attività di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze (PRIN, ex 60%). Per quanto riguarda la docenza, ormai condotta con regolarità da cinque anni presso l’ateneo fiorentino, per l’anno accademico 2007-2008 è stata professore a contratto per l’insegnamento di “Storia del teatro e dello Spettacolo” e dall’anno accademico 2008-2009 è titolare dell’insegnamento di “Storia della danza e del mimo”, ruolo che ricopre con competenza grazie anche alle sue competenze professionali in campo musicale (Diploma di Pianoforte). Ha partecipato inoltre, in qualità di relatrice, a diversi convegni internazionali, sia in Italia che all’estero che rivelano, per diversità di tematiche affrontate, l’elasticità dei suoi studi e dei suoi interessi. Dal 2004 collabora in qualità di web editor e recensore alla rivista online www.drammaturgia.it e dal 2009 alla compilazione di voci biografico-enciclopediche per l’Archivio Multimediale degli Attori Italiani. La candidata presenta 1 monografia, 3 saggi e 1 voce enciclopedica. I suoi interessi scientifici si concentrano sul panorama spettacolare di Antico Regime, come dimostrano le sue pubblicazioni, fra cui la monografia Costantino de' Servi, architetto-scenografo fiorentino alla corte d'Inghilterra (1611-1615), che indaga con efficacia, insieme al saggio sul residente mediceo Ottaviano Lotti, i rapporti politico-culturali fra il Granducato mediceo e il Regno d’Inghilterra, attraverso una dettagliata ricerca archivistica, condotta fra Firenze e Londra, e una eccellente ricostruzione critica del materiale reperito, corredato da un esauriente apparato di appendice, composto da indice dei nomi, dei luoghi e degli spettacoli. Il saggio Fonti per la storia della danza di Antico Regime tra Italia e Francia ricostruisce esaurientemente il panorama bibliografico, manoscritto e a stampa, per la storia della danza del periodo indagato; la candidata ha poi affrontato le problematiche spettacolari del Settecento, con la pubblicazione, estratta dalla tesi di dottorato, Vocazione teatrale e professionismo impresariale dell’accademia degli Infuocati di Firenze, che ricostruisce, grazie allo spoglio archivistico di fondi per la maggior parte inediti, un 5 momento della lunga e complessa vicenda impresariale dell’accademia fiorentina degli Infuocati, e la dettagliata voce enciclopedica sul coreografo ballerino Gasparo Angiolini, con la quale la candidata ricostruisce ampiamente la figura del grande coreografo fiorentino, solo da pochi anni rivalutato dalla storiografia. Le sue pubblicazioni rivelano una spiccata capacità critica nell’interpretazioni delle fonti, reperite con rigore nella ricerca archivistica, e una gamma piuttosto ampia di interessi scientifici, tutti elementi che concorrono a qualificarla come una studiosa decisamente matura. PEDRAZZINI Paola Laurea in lettere classiche, dottorato in discipline del cinema e del teatro, assegno di ricerca quadriennale, partecipazione ad una ricerca PRIN la candidata presenta un buon curriculum che non si limita all’attività di studio ma spazia anche nei campi dell’organizzazione della scrittura drammaturgica e della critica teatrale. In campo scientifico la sua formazione di classicista (grecista) l’ha condotta ad occuparsi del tema della modernità dei classici, in particolare della figura delle eroine archetipiche Medea e Fedra alle quali ha dedicato le sue due monografie. La indubbia passione per il rapporto tra la classicità e la sua attualità potranno dare più maturi risultati con l’acquisizione di un habitus critico più rigoroso. PIZZA Maria Teresa Dottore di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1999. Nel 2000 ha conseguito il Diploma di specializzazione presso l’European Film College di Horms (Danimarca). Nel 2003 ha concluso il post-dottorato in Nuove tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo presso La Sapienza. Sempre presso la medesima Università dal 2004 al 2008 ha usufruito di assegno di ricerca in Tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo e, dal 2005-2006 e dal 2008-2009, è stata docente a contratto. Dal 2007-2008 è docente a contratto presso l’Università della Calabria. Nel 2010 è stata docente nel master in “Teatro nel sociale e dramma terapia” organizzato dall’Università La Sapienza. Collabora al progetto europeo Eclap-European Collected Library of Artistic. È stata fondatrice e direttrice del Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) all’Istituto universitario Orientale.Inserita in progetti di ricerca ex 60% e in ECLAP. L’insieme dei titoli può dunque valutarsi positivamente. La candidata presenta due monografie, un manuale, un’ intervista e la tesi di dottorato. Le monografie dedicate a Dario Fo e Franca Rame Il gesto, la parola e l’azione, volume tratto dalla tesi di dottorato, e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame, pur mostrando buone capacità di acquisizione del materiale documentario, sono principalmente basate su un’esperienza professionale: l’autrice è stata infatti collaboratrice alla drammaturgia dei due attori-autori e ha dunque usufruito della possibilità di analizzare da vicino la creazione dei testi e la loro interpretazione sulle scene non acquisendo però il necessario distacco critico. Il recente volume dedicato alla Regia digitale denota buone competenze della candidata sul tema delle intersezioni tra arte teatrale e nuove tecnologie di riproduzione ma si configura come un manuale didattico. POGGIALI Fabio Laurea in lettere e filosofia, docente a contratto per attività laboriatoriale per oltre un decennio tra le Università di Roma La Sapienza e l’Università del Molise il candidato presenta un profilo professionale assai elevato nel campo della pratica teatrale (è regista, autore di video e biografie filmiche di attori) ma la sua produzione scientifica (pur rappresentata da una monografia di 265 pp. e da alcune curatele) appare più legata ad una visione aneddotica che ad una metodologia criticamente aggiornata. SABATINI Desirée 6 Consegue il titolo di dottore di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2007. Dall’anno accademico 2004-2005 è docente a contratto in continuità dell’Università La Sapienza. Per la stessa Università è coordinatrice del laboratorio video e partecipa con continuità alle unità di ricerca (Ateneo Federato e Interateneo Federato). Vincitrice nel 2007 di una borsa di studio bandita dal comune di Roma, dal 2008 è responsabile e coordinatrice dei Master in Tecnologie digitali e metodologie sullo spettacolo. Ha svolto attività di docenza e di coordinamento didattico dei laboratori di Alta Formazione promossi dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio. È stata titolare di contratti di collaborazione professionale e di ricerca con numerosi enti pubblici tra cui, Centro Teatro Ateneo-Centro di Ricerca sullo Spettacolo dell’Università di Roma La Sapienza, ETI-Ente Teatrale Italiano e Rai. Dal 2010 collabora al progetto europeo Eclap-European Collected Library of Artistic. Il complesso dei suoi titoli è ricco e pertinente al raggruppamento disciplinare L ART 05. La candidata presenta 1 monografia, 4 saggi editi e due in corso di stampa e la tesi di dottorato. Il lavoro più consistente della candidata analizza il rapporto tra teatro e tecnologie digitali. Il volume Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale affronta con approccio multidisciplinare argomenti di viva attualità per la disciplina, in primis quello del recupero, della produzione e della salvaguardia della memoria teatrale. Maggior pregio del contributo è quello di fornire una esaustiva analisi dei linguaggi tecnici (grammatica, retorica e sintassi), che costituisce un’utile guida all’esecuzione di mansioni nell’allestimento dei montaggi audio-video per l’archiviazione dei documenti teatrali. La candidata tenta un sondaggio delle ragioni estetiche e critiche che soggiacciono alla produzione delle nuove fonti multimediali e digitali a disposizione degli storici dello spettacolo, ma attualmente difetta di una concettualizzazione rigorosa e culturalmente consapevole che le consenta di afferrarle con sicurezza proficua. Venendo a mancare questa architettura perde la sua possibile incisività e spessore di ricerca originale. In altri termini si tratta di un lavoro più descrittivo che fondativo. Gli esempi addotti, pur pertinenti e ben articolati, restano al livello di una casistica illustrativa senza raggiungere la completezza del sistema. Come corollario dell’attività vanno segnalati i quattro saggi e in particolare quello dedicato a Moni Ovadia. La studiosa può comunque essere giudicata seria, motivata e, con adeguate chiarificazioni metodologiche e approfondimenti futuri, promettente. SPINELLI Leonardo Consegue il titolo di dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo presso l’Università degli studi di Firenze nel 2008. Dal medesimo anno ad oggi è titolare di assegno di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze. Dall’anno accademico 2007-2008 è docente a contratto presso l’Università di Chieti e Pescara “Gabriele D’Annunzio”. Nell’anno accademico 2007-2008 è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel 2009 è stato titolare di un contratto di collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dal 2005 collabora come redattore, web editor e recensore, per la rivista web www.drammaturgia.it dell’Università degli Studi di Firenze. Ha partecipato con continuità alle attività di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze (PRIN, ex 60%). Ha partecipato a un convegno sulle fonti informatiche per la storia dello spettacolo. I titoli del candidato sono quindi da ritenersi perfettamente congrui con il settore disciplinare. Il candidato presenta 1 monografia, 3 saggi, 39 voci biografiche e la tesi di dottorato. I suoi studi si concentrano prevalentemente sul teatro d’Antico Regime, indagato su due versanti, quello della committenza e del mecenatismo teatrale, con particolare riferimento alla dinastia medicea, e quello delle biografie d’attori. Del primo filone, di cui fanno parte i tre saggi e la tesi di dottorato, spicca la monografia Il principe in fuga e la principessa straniera. Frutto di una 7 scrupolosa indagine documentaria e archivistica condotta tra la Toscana e Monaco di Baviera, il volume, denotando una matura capacità critica e filologica del candidato, ha il merito di inaugurare con una prospettiva storiografica aggiornata l’indagine sull’ultima fase della committenza medicea. L’intera esposizione, che si distingue per un scrittura assai accurata e la ricchezza di notizie inedite, è supportata e avvalorata da un corposo apparato di note con approfondimenti bibliografici e rimandi alle fonti. Merita inoltre sottolineare l’intelligente uso critico di un buon numero di documenti iconografici di cui il volume offre una selezionata appendice. Per quanto riguarda la parte saggistica, sono da ritenersi significativi i due contributi dedicati alla città di Livorno in cui il candidato ricostruisce con attenzione e perizia la vita materiale del primo teatro pubblico cittadino negli anni tra Sei e Settecento. La solidità dell’approccio metodologico caratterizza anche le biografie di attori, attrici e capocomici attivi tra Sette e Ottocento in area lombardo-veneta redatte per l’Archivio Multimediale dell’Attore Italiano, delle quali è doveroso menzionare anche il prezioso apparato analitico. Il profilo del candidato è dunque di studioso preciso, rigoroso e già maturo. GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. ANNAMARIA CASCETTA. ANGELINI Leonardo Il candidato possiede titoli di base adeguati. La produzione scientifica, seppure circoscritta a un ambito limitato e monotematico, la clownerie, è dignitosa, metodologicamente corretta e criticamente fondata, ma non presenta caratteri di particolare originalità. La sede editoriale è di rilevanza normale. BERGAMO Alessio Il candidato possiede buoni titoli accademici, didattici e convegnistici. Il profilo ha una consistenza soprattutto sul piano della pratica artistica e formativa. Peculiare e interessante l’esperienza sulle fonti dello spettacolo russo, sostenuta anche dalla conoscenza della lingua e dalla relativa diretta frequentazione degli ambienti dell’arte dello spettacolo. Particolarmente rilevante la monografia sul teatro di Anatolij Vasil’ev centrata sul metodo registico colto nei suoi risvolti sulla valorizzazione originale di autori come Pirandello. Gli studi di Alessio Bergamo, ospitati da editori di rilievo nel settore, sono redatti con organicità, sicurezza, chiarezza e efficacia espositiva. COLLALTI Andrea Possiede titoli di base adeguati , ma non presenta titoli scientifici. Non si presenta al colloquio dei titoli e delle pubblicazioni, pertanto non risulta valutabile. DI DONATO Carla Possiede buoni titoli accademici rilevanti anche per l’orizzonte internazionale in cui si iscrivono. Il titolo di maggiore interesse è la tesi dottorale in cotutela, corposa, organica, documentata con ampiezza e originalità. Si auspica il passaggio a una monografia in cui la selezione dei materiali ridondanti e la sintesi critica possa far emergere e valorizzare la reale portata dell’avanzamento degli studi nel settore indagato. DI TONDO Ornella 8 Candidata con una buona formazione accademica centrata soprattutto sulla danza sulla quale si concentrano anche le sue pubblicazioni sia di taglio monografico, sia di taglio divulgativo e saggistico. Esse rivelano discreta competenza tecnica, correttezza metodologica, fondatezza documentaria . Un certo gusto e efficacia espositiva rendono adatta la candidata a tradurre le informazioni e le acquisizioni della ricerca in pubblicazioni anche per il grande pubblico. FRATTALI ARIANNA Il bel libro Presenze femminili fra teatro e salotto, apparso nella collana Biblioteca di drammaturgia di Fabrizio Serra Editore è una tappa di interessante nella maturazione scientifica della candidata, che all’attenzione drammaturgica arriva ben fondata attraverso l’acquisizione di base di competenze letterarie e musicologiche. Il lavoro ricostruisce su fonti di prima mano, manoscritte, a stampa, archivistiche, vagliate con rigore e finezza critica, un fenomeno che, da un’ottica circoscritta all’ambiente lombardo-veneto e dall’attenzione mirata a quattro figure di spicco, si allarga a indagare una problematica di respiro, capace di cogliere, sotto la ricostruzione storiografica puntuale, processi di lungo periodo, e oltre alla restituzione di un ambiente e di dinamiche socio-culturali si impegna nell’analisi tematica, stilistica, drammaturgica dei testi. I problemi toccati con intelligenza e esiti di una certa originalità, sono tra gli altri: le discontinuità e permanenze nella cultura della rappresentazione in un crocevia europeo come è Milano e in un momento di trasformazione culturale come è il Settecento; il ruolo delle “femmes savantes” (prima che la cultura ottocentesca operasse una chiusura di orizzonte) come cerniera fra lettura e cultura viva, fra accademia e teatro attraverso quel luogo di incontro e motore della nuova sensibilità e delle nuove idee che è il salotto, fra musica e parola, fra dramma e melodramma. E’ una storia di gender e di genere, ma anche di testi, di idee. Di particolare interesse sono le pagine sulla tragedia biblica. L’autrice ha una scrittura sobria e elegante, che alleggerisce e rende comunicabile il sostrato di erudizione necessario a questo tipo di lavori. In sintesi, Arianna Frattali esprime buone qualità per la ricerca, serietà e solidità di metodo, gusto e finezza di analisi, occhio e intuizione per le problematiche più ampie in cui gli oggetti di ricerca di necessità limitati sono iscritti. Il suo curriculum mostra che la candidata ha trovato negli ultimi anni un filone coerente e appassionante su cui sembra avviata a dare frutti. GIACOBBE BORELLI Maia Il profilo accademico di base risulta adeguato. La produzione scientifica pur affrontata con partecipazione e una certa attitudine risulta ancora piuttosto disorganica e dispersiva e per il momento senza particolare carattere innovativo. LOCATELLI Stefano Mi soffermo su alcune pubblicazioni in particolare. Edizioni teatrali nella Milano del Settecento. Ponderoso, ottimo lavoro pilota di 576 pagine che colma una lacuna, base rivelatasi necessaria in tutte le successive pluriennali esplorazioni relative alla ricerca interdisciplinare e interuniversitaria sulla cultura della rappresentazione nella Milano del Settecento, in cui la pubblicazione si iscrive e che ha già prodotto molti volumi. Il taglio storiografico, filologico e catalografico è sostenuto da una metodologia rigorosa esercitata su fonti di prima mano conservate in archivi e biblioteche italiane e francesi. Alla puntualità e vivacità della ricostruzione l’autore unisce una acuta problematicità. Vengono centrati alcuni nodi che correggono e talvolta ribaltano posizioni tradizionali della critica. Ad esempio, la questione del teatro in forma di libro. Nella pratica settecentesca il libro di teatro non va tanto considerato come residuale, traccia consuntiva della memoria rispetto alla 9 scena, ma come monumento autonomo in stretta tensione con l’esperienza spettatoriale e di messa in scena. L’affermarsi della lettura silenziosa e solitaria, nel quadro della differenziazione e estensione settecentesca delle pratiche di lettura, educa un pubblico, contribuisce a spingere la scena fuori dalle convenzioni recitative secentesche, verso la “naturalità”, conforme all’immaginazione del lettore, verso un rinnovamento degli stilemi coerente con il movimento di riforma del teatro. Altro esempio è l’intuizione di una rete intessuta dal libro di teatro che collega il localismo della dimensione cittadina e regionale, che vive in Italia costantemente il rischio di chiusura, con la dimensione nazionale che osserva la scena come il luogo di invera mento di una drammaturgia colta, razionale e morale, con la dimensione internazionale soprattutto francese e inglese che fa della Milano del tempo un crocevia d’Europa. Prove indagate sono le edizioni di Voltaire, di Shakespeare, le biblioteche di Firmian e Verri. Altro esempio è la sottolineatura della tipologia dei libri di teatro (libretti, testi e argomenti di teatri di dilettanti, commedie e tragedie) non come classificazione e elenco, ma come rete sinergica di una spettacolarità composita che accompagna e fonda la trasformazione del gusto e delle idee. Merope E’ un lavoro importante, in quanto prima edizione critica di un testo chiave della drammaturgia italiana la cui fortuna editoriale e scenica e la cui funzione di riferimento per tragediografi settecenteschi come Voltaire e Alfieri l’ha fatta includere fra i testi canonici nel progetto scientifico e editoriale sul canone teatrale europeo volto a coniugare i valori fondanti dell’idea d’Europa con la elaborazione drammaturgica e scenica della tradizione teatrale. La pubblicazione focalizza con solida documentazione e metodologia e con perspicacia i seguenti problemi sottesi all’oggetto di analisi: il processo di riforma settecentesca del teatro italiano (da Muratori a Riccoboni) fra costruzione dell’autorità autoriale (con l’avvio al processo di “autorizzamento” dei testi teatrali che conduce alla protoregia) e ritorno alla valentia attorale; il configurarsi di un nuovo processo genetico della tragedia che la sottrae alla dominanza letteraria e la modella accogliendo le istanze del sapere teatrale, accostato nello scambio autore-attore (molto convincente la ricostruzione del rapporto Lelio/Flaminia, ossia Riccoboni/Balletti con Maffei, durante la fase di stesura del testo); le relazioni fra la cultura drammatica italiana e quella francese; la proporzione effettiva (e non pre-giudiziale) fra discontinuità e continuità degli stilemi settecenteschi rispetto agli stilemi secenteschi; le tecniche (particolarmente scaltre negli scrittori di teatro) per aggirare le opportunità “convenzionali” e far passare nel testo ciò che è gradito al pubblico e all’autore. In altri termini testo e sottotesto. Interessanti in questa chiave le pagine che analizzano il “sottotesto” amoroso, vietato al gen ere rinnovato o l’innesto del comico nello spazio del tragico. Si tratta di rilievi che offrono un contributo critico originale che si aggiunge al mestiere filologico e alla maturità con cui si declinano l’aspetto testuale e contestuale, l’aspetto letterario e quello scenico e si coglie la specificità di una scrittura che nata sulla pagina si sostanzia della scena e dalla scena ritorna alla pagina in una osmosi costante. I demonî. E’ un saggio di 36 pagine, tassello di una ricerca sullo statuto del testo performativo nella nostra contemporaneità, identificato in questo caso non nel testo drammatico, ma nel testo sceneggiatura, di derivazione narrativa. Esso rientra in uno degli assi dell’attività scientifica del candidato: i processi di innovazione delle scritture e delle tecniche del testo teatrale e la loro saldatura con la storia delle idee e l’emergenza di temi epocali. Pur nella misura contenuta di un saggio, si conferma la maturità del candidato spinto alla ricerca sia da una attenzione tecnica per la macchina teatrale, sia da una problematicità storicoantropologica e esistenziale. 10 In linea con altri lavori Locatelli sonda qui il movimento dalla scena al testo (rovesciando il luogo comune che vuole che sia la presunta forma drammatica di un romanzo a giustificare gli adattamenti teatrali) nel contesto di una forma particolare, il romanzo, e di un metodo di significato nel ‘900, il “laboratorio” su un “testo-mito”caro a Grotowski. Il dato tecnico viene trasceso per sondare l’emergere dell’interiorità nella relazione dialogica (che sta nel romanzo e sulla scena), per indagare l’emergere del caos, la logica carnevalesca, gli incontri sulle questioni ultime, la dimensione demoniaca del potere, la malattia dell’indifferenza. Si intravvede la motivazione che regge l’impegno di studio del candidato: la professionalità, ma soprattutto la passione umanistica. Ricerche dall’Archivio storico del Piccolo Teatro (1947-1963) Per la prima volta accessibile in modo sistematico a un istituto universitario, sia per il trasferimento e il riordino, sia per lo studio e la pubblicazione critica dei documenti, l’Archivio Storico del Piccolo Teatro, costituisce la fonte di un progetto di ricerca di ampio e fonda mentale respiro, coordinato dal candidato e portato avanti da lui con tenacia e continuità. La pubblicazione in oggetto è il primo risultato. Oltre al valore archivistico dell’accesso a materiali quasi totalmente inediti e finora non conosciuti dai ricercatori , esso si qualifica per la focalizzazione sui seguenti problemi e assi culturali: il trattamento delle fonti teatrali; il nesso fra il fenomeno della regia teatrale e la costituzione degli archivi e dei musei del teatro; il rapporto fra la cultura e la politica della rappresentazione e la storia e politica della cultura in un momento cruciale di rinnovamento come quello degli anni cinquanta del secolo scorso. Il lavoro corregge alcuni errori della tradizione critica e storiografica sulle origini del Piccolo teatro come il ruolo di Mario Apollonio nella fondazione e nella prima stagione del Piccolo teatro e molte lacune nei seguenti punti della ricostruzione storiografica: il travagliato percorso che diede vita all’Ente, i conflitti con il Comune di Milano per la concreta realizzazion e di un teatro a gestione municipale, la legge Andreotti, La maturazione lenta a livello di prassi teatrale dell’idea di teatro come servizio pubblico, l’affermazione dell’idea di stabilità, le questioni di politica culturale, entro una complessa dialettica, fra persistenze di epoca fascista e discontinuità, la definizione di servizio pubblico e di stabilità che per molti versi persiste sino ai giorni nostri. In sintesi:nel complesso la produzione scientifica di Stefano Locatelli si presenta ampia, continua nel tempo, pertinente sul piano disciplinare; mostra apertura di orizzonti e padronanza di categorie culturali. Le scelte di campo, le prospettive di ricerca sono originali e così i risultati, sia nella loro puntualità, sia nella loro generalità. La metodologia di tipo sia filologico-archivistico, sia storiografico e teorico-critico si presenta rigorosa, fondata e aggiornata. La scrittura è sicura e efficace. Le sedi di pubblicazione sono tutte autorevoli con una opportuna e ormai indispensabile apertura internazionale. I titoli restituiscono un profilo solido, istituzionalmente ben radicato e ben collegato sul piano nazionale e internazionale, capace di coniugare attività di ricerca, attività didattica, attività progettuale e organizzativa. Si valuta il candidato pronto per l’inserimento proficuo nel ruolo universitario, adatto all’avanzamento e al consolidamento accademico della disciplina per cui concorre. MARCHETTI Marta Giovane studiosa sensibile e intelligente, con una buona formazione accademica, si è applicata con passione e serietà soprattutto allo studio del teatro di Camus. Si è giovata di una formazione internazionale e dell’accesso alle fonti archivistiche relative al suo autore prediletto. 11 E’ una candidata dotata che, adeguatamente orientata, su temi di spessore e ampio respiro, può dare buoni risultati. MARAMAI Fernando L’attività di ricerca e pubblicazione di Fernando Maramai si dispiega intorno a due centri di attenzione: le avanguardie storiche con particolare interesse sullo spettacolo futurista e la ricezione-interpretazione della tragedia greca nel Novecento con particolare riguardo alla riscrittura registica in funzione autoriale. Se i due volumi dedicati al futurismo (Ruggero Vasari.Una vocazione futuristanell’Europa delle Avanguardie storiche e F.T.Marinetti.Teatro e azione futurista rispettivamente di 271 e 157 pagine), preceduti da tre saggi in rivista che li anticipano (rispettivamente di 23, 12 e 45 pagine, sicché il totale delle pubblicazioni è di 498 pagine) sono aderenti a una metodologia tradizionale, diligentemente applicata, con molte intuizioni critiche fini e intelligenti, la tesi di Dottorato discussa nel giugno del 2010 mostra un deciso allargamento di orizzonti di ambito e di problem atiche e una lodevole apertura sulle urgenze interpretative della cultura moderna . Si tratta di Mito e classicità nel teatro italiano contemporaneo. E’ un lavoro corposo, ancora di orientamento nella difficile materia, uno stato della questione ricco, in cui il candidato ritaglia tre casi significativi e che correda di un’utile cronologia. Un più serrato e continuativo contatto con l’ambiente e il lavoro accademico (fino ad ora sporadico a quanto risulta dal curriculum presentato con poca attività di docenza, poca attività convegnistica e di ricerca istituzionale), un più serrato disciplinamento gioverebbe a far confluire questa fase in un’organica pubblicazione di ampio respiro per la quale Maramai sembra avere i numeri. NOCILLI Cecilia Candidata di ottima formazione nel settore della danza, ha esperienza internazionale, frequentazione convegnistica di livello, esperienza didattica pluriennale, solida attrezzatura culturale e metodologica, finezza di analisi. Ha una produzione scientifica vasta, ma in molta parte tangente rispetto alla pertinenza disciplinare del settore per il quale si presenta. OTERI Alessia Maria Giovane studiosa appassionata e culturalmente ben attrezzata, si è dedicata a un campo di ricerca nuovo che va dissodando con competenza e sul quale si attendono risultati organicamente e sinteticamente organizzati. Per il momento le pubblicazioni sono quantitativamente modeste. PAGNINI Caterina Fra le quattro pubblicazioni presentate dalla candidata si segnala lo studio Costantino de’Servi. Architetto-scenografo fiorentino alla corte d’Inghilterra (1611-1615). Lavoro rigorosamente storiografico che isola la breve e intensa attività di un artista scenografo fiorentino alla corte inglese e la ricostruisce con puntualità, vivacità, fondatezza di documen tazione, intelligente valutazione delle fonti. Il libro centra alcune questioni significative: la proiezione medicea in questa fase e nella precedente sulle corti europee; l’uso del mecenatismo e della cultura spettacolare come strumento e volano di relazioni e di immagine; la capacità di attrazione della cultura rinascimentale pur su un ambiente e una tradizione che tendeva a difendersene; l’efficacia di una presenza di breve durata e di relativa fama nell’accelerare un processo di svecchiamento e di apertura tramite la “ristrutturazione” rinascimentale dell’Inghilterra. Un utile ulteriore approfondimento di cui peraltro sono presenti nel testo tutte le premesse potrebbe essere la focalizzazione su un’occorrenza festiva (e nel tempo calendariale e civile di questa fase della corte inglese ce ne sono tante) da ricostruire e soprattutto interpretare nei suoi 12 segni, nei suoi simboli, nei suoi temi, nei suoi testi per farne emergere il senso e gli stilemi; la dilatazione dell’orizzonte per far emergere sotto la ricostruzione degli eventi e delle forme i processi di lungo periodo. In sintesi Caterina Pagnini è studiosa seria, puntuale, fondata, dotata di gusto, di eleganza, di efficacia e vivacità nella scrittura e di sensibilità. La sua produzione è congruente con la disciplina, di sicuro interesse e promettente soprattutto se si intreccerà sempre di più con categorie critiche e teoriche coniugando in forma esplicita lo sguardo sul passato con lo sguardo sulla modernità. Ottimo supporto la competenza musicale essenziale per la comprensione dei fenomeni spettacolari. PEDRAZZINI PAOLA Candidata intelligente, dotata di buona cultura, ben fondata sugli studi classici, portata alla ricerca che ha esercitato soprattutto nell’area del rapporto fra il mito-testo antico e la modernità, ma anche alla professione nel campo artistico, organizzativo e promozionale del teatro cui ha dedicato molte delle sue energie negli ultimi anni, come si evince dal curriculum. Versata in una scrittura saggistica di interessante suggestione, si segnala per il lavoro Medea fra tipo e arche-tipo. Esso affronta non senza un certo ardimento, ma con strumenti in grado di dominarlo, il rapporto fra un “complesso”, identificato e definito dalla psicanalista freudiana contemporanea Louise Kaplan con il termine Hörigkeit e il mito di Medea nelle sue declinazioni testuali fra le quali la studiosa sceglie quattro esempi (Euripide, Seneca, Corneille, Grillparzer). Altri schemi interpretativi concorrono al quadro interpretativo: Girard e la teoria del capro espiatorio e la teoria del simbolo di Jung accostato attraverso il recente libro di Buchli. Metodologicamente, per indirizzarsi con più sicurezza e stringente argomentazione su un trattato scientifico, si suggerisce di rovesciare il punto di vista e comunque l’impianto espositivo facendo interagire le chiavi fornite dalla Kaplan, da Girard, da Jung su un’analisi puntuale che parta dal testo e non viceversa, in sostanza un metodo induttivo che circoscriva l’oggetto nel tempo e nello spazio e proceda a una trivellazione in profondità, rinviando una al futuro la sintesi in estensione La studiosa è comunque promettente e merita di continuare a ricercare . PIZZA Maria Teresa Mi soffermo sui due libri dedicati al lavoro di Dario Fo e di Franca Rame: Il gesto, la parola,l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame. Nonostante essi siano stati prodotti a distanza di una decina d’anni l’uno dall’altro non risulta una significativa maturazione storica, teorica e critica nell’affrontare l’oggetto di studio che resta lo stesso. Il taglio permane cronistico, descrittivo, elencatorio col carattere di un diario di lavoro che, stante la stretta vicinanza, consuetudine, coinvolgimento pratico con l’oggetto, fatica a acquistare la dovuta distanza, a decantarsi e a applicare alla documentazione-ricostruzione categorie interpretative letterarie o drammaturgiche, storico-politiche o antropologiche che ormai la bibliografia sui due attori autorizza ampiamente e che un lavoro scientifico di accettabile spessore richiede. Certo il lavoro è ampio e meritorio, una messe di notizie, curiosità, dati, documenti utili per un futuro approfondimento dell’officina di Dario Fo e quindi della genesi nell’immaginazione, sulla pagina e sulla scena del corpo dei memorabili pezzi. L’impressione è che il lavoro di pubblicazione sia più un supporto funzionale a una pratica professionale che a un percorso di studi. Essa viene confermata dal libretto Regia digitale, di taglio divulgativo e manualistico. Il problema che affronta è di grande rilievo oggi e di grande difficoltà. E’ interessato da una bibliografia immensa, multidisciplinare e da una mole di sperimentazioni e capolavori artistici che richiedono un approccio molto competente e ancora una volta la messa in campo di categorie interpretative di profondo impegno: estetologiche, drammaturgiche, socio- 13 comunicazionali, antropologiche. Artisti come Lepage, Wilson, Greenaway meritano un ben altro approfondimento. In sintesi:le pubblicazioni e i titoli di Marisa Pizza appaiono orientati più alla pratica professionale nel campo dell’organizzazione e dell’animazione culturale e nel campo dell’utilizzo delle tecnologie digitali che alla ricerca scientifica. La produzione accademica in relazione all’età e all’anzianità di presenza nell’Università appare limitata. Congruenti con il settore disciplinare per il quale si presenta sono i volumi presentati, non valutabili nelle pubblicazioni i prodotti tecnologici, non previsti dalla declaratoria della disciplina LART 05. POGGIALI Fabio Il profilo del candidato è nettamente sbilanciato sulla pratica artistica, organizzativa più che storico-critica. L’attenzione delle sue pubblicazioni appare comunque monotematica, e nasce da una frequentazione interna dell’ambiente teatrale e dei protagonisti che sono anche l’oggetto di studio. Il candidato fatica ad acquistare il necessario distacco dello studioso e a allargare l’orizzonte culturale per acquisire categorie e metodologie di indagine scientifica che vadano aldilà della pratica artistica o della pubblicistica di livello. SABATINI Désirée La pubblicazione di maggiore impegno presentata da Désirée Sabatini è il volume Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale, edito da Bulzoni. Essa riprende, approfondisce e sintetizza il percorso di ricerca e soprattutto professionale nel campo della memoria mediatica applicata al teatro e alla teatralità. Si tratta di un lavoro diligente, scrupoloso, di taglio più tecnico-operativo che teorico o storicocritico. Esso è di indubbia utilità come guida pratica e introduzione problematica al settore in crescita della conservazione dei prodotti dell’arte dal vivo. E’ articolato con ordine e chiarezza, scritto con sciolta leggibilità nonostante i tecnicismi richiesti dall’oggetto. Il campo d’osservazione tuttavia risulta limitato e circoscritto quasi esclusivamente all’esperienza di un centro, pur meritorio e interessante, italiano, di cui costituisce quasi un rapporto e al privilegio di un aspetto dell’attività, il montaggio. Ma la problematica estetologica investita dall’oggetto di studio, la problematica economica, di politica culturale, il confronto coi grandi centri internazionali della conservazione mediale sono eluse e fanno del libro uno strumento utile, come si è detto, ma rispetto all’avanzamento del settore riduttivo. La bibliografia in particolare elude testi internazionali di portata fondamentale, come, per citare un esempio quelli di Philip Auslander. Si auspica nella prosecuzione degli studi della candidata la focalizzazione sulle domande di fondo intorno alla costruzione dell’oggetto memoriale e sulle sue utilizzazioni: didattica? di fondi per lo studio accademico storiografico e critico? di autonomia e godibilità estetica dell’oggetto? In sintesi: i titoli e le pubblicazioni di Désirée Sabatini restituiscono un profilo solo parzialmente congruente con quello di un ricercatore universitario in discipline dello spettacolo, più adatto a una funzione di responsabilità operativa (nel campo della divulgazione, della didattica, della conservazione archivistica ) per quel che riguarda il teatro e più adatta a spostarsi eventualmente nel settore disciplinare della comunicazione e della medialità. Si auspica, per il consolidamento del 14 profilo accademico, che la candidata conferisca più spessore e problematicità culturale alla sua specializzazione con studi teorici e storico-critici di più ampio respiro. SPINELLI Leonardo Delle quattro pubblicazioni presentate dal candidato mi soffermo sul bel volume Il principe in fuga e la principessa straniera. Si tratta di una monografia a carattere storiografico centrata sulle vicende biografiche e sulla attività di committenza e di mecenatismo del granprincipe Ferdinando de’ Medici e della moglie principessa Violante di Wittelsbach fra il tardo Seicento e il primo Settecento. Si inserisce nel filone di studi, fecondo negli ultimi decenni e, per quanto riguarda l’ambiente mediceo, particolarmente attivi nello Studio fiorentino, che indagano i rapporti fra spettacolo e potere principesco. Risulta molto opportunamente centrato il problema della funzione della vocazione allo spettacolo della famiglia fiorentina, ricondotta sostanzialmente, e come tale ricostruita, al diletto per un verso e per un altro alla gestione o meglio aspirazione al potere (trattandosi di principi non approdati di fatto ad esso) anche in forma di competizione e “polemica” con il potere effettivo. E’ lodevolmente assunto un punto di vista non conformista rispetto al luogo comune che liquida il tardo seicento e primo settecento mediceo come momento di mediocrità e oscura decadenza. Tale punto di vista è sostenuto con rigore e ampiezza di documentazione archivistica e valorizzato da una scrittura vivace, sciolta, partecipata ed elegante. Particolarmente interessante il capitolo II sulla vita, la politica e lo spettacolo alla corte del principe che ricostruisce luoghi, esterni e interne, occorrenze, tipologie, pubblici della rete spettacolare promossa dai principi. Potrebbe essere opportuno qui, e potrebbe essere un percorso di ulteriore approfondimento, che l’autore isolasse esemplificativamente una occorrenza festiva e spettacolare da analizzare sul piano contestuale, cotestuale e testuale e da interpretare con categorie estetiche, antropologiche e culturali. Ci sono molteplici indizi nel testo di Spinelli per questo percorso di approfondimento possibile (ad esempio l’emergenza delle virtù, come la clemenza, il ruolo e il sapere della donna, il movimento verso il verosimile…) capace di porre l’oggetto in relazione ai flussi culturali nazionali e non solo del tardo seicento e degli albori del settecento. In sintesi:Leonardo Spinelli è studioso appassionato, fine e serio. La sua produzione scientifica, attualmente non particolarmente ampia, ma pregevole e sostenuta da un cantiere attivo, si qualifica per un punto di vista innovativo rispetto alla tradizione degli studi nel settore specifico che sceglie, congruente con le metodologie e i contenuti della disciplina; si fa apprezzare per la sicurezza e precisione di scrittura, la fondatezza di strumenti, la ricchezza di documentazione. Sicuramente promettente, si auspica che il candidato prosegua allargando nelle nuove monografie l’orizzonte sul piano geografico, cronologico e problematico e coniugando lo sguardo sull’età premoderna con lo sguardo sull’età contemporanea da cui muovono le urgenze per indagare lo stesso passato. GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. VALENTINA VALENTINI. ANGELINI Leonardo Possiede la laurea in Lettere, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare di un insegnamento curricolare nell’anno accademico 2007-2008, ha partecipato a un PRIN nel 2005, ha ricevuto una borsa di studio dall’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi. 15 Presenta una tesi di dottorato sulla Giocoleria con annesso audiovisivo, una monografia sul circo contemporaneo oltre a una traduzione dal francese e alcune recensioni. La produzione scientifica del candidato è scientificamente poco significativa, anche se il soggetto è poco esplorato. BERGAMO Alessio Il candidato ha una laurea in Lettere V.O., il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, ha usufruito di una borsa di studio presso l’istituto di teatro di Leningrado. Ha ricoperto incarichi di insegnamento curricolare di Storia del teatro e dello spettacolo (a.a. 20042008) presso l’Università della Tuscia di Viterbo e di Teoria e tecnica dell’attore, di Storia delle teoriche teatrali (a.a. 2007-2010) presso l’Università della Calabria. Ha presentato relazioni a convegni nazionali e internazionali.. Fra le pubblicazioni , rilevante una monografia sul teatro di Anatoli VAsil’ev, vari saggi in lingua italiana e straniera su aspetti importanti della tradizione teatrale dei maestri russi, una curatela con relativa traduzione degli scritti di pedagogia teatrale di Maria Knebel e un numero monografico di Prove di Drammaturgia dedicato a Vasil’ev. La produzione scientifica del candidato è rilevante per acume critico, per l’utilizzo di fonti inedite in lingua russa e esperienza diretta dei meccanismi teatrali, grazie alla sua attività come pedagogo e regista. COLLALTI Andrea Possiede la laurea specialistica in Saperi e tecniche dello spettacolo tetrale, cinematografico, digitale. Non presenta titoli scientifici. Non si è presentato al colloquio DI DONATA Carla Laureata in Lettere e Filosofia, ha svolto un Dottorato in cotutela tra l’Università di Roma Tre e Paris III, La Sorbonne Nouvelle con una tesi su Alexandre Salzmann e il teatro del XX secolo. Le sue pubblicazioni comprendono , oltre alla tesi dottorale, di vasta estensione, saggi su riviste ( “Teatro e Storia”, “Revue d’Histoire du Théǎtre”) dedicati a particolari aspetti dell’attività artistica di Salzmann (la messa in scena di Pelléas et Mélisande). Ha una attività di pubblicista come critico di teatro. La sua produzione scientifica ha una solida impostazione metodologica che merita di essere sviluppata in ulteriori studi. DI TONDO ORNELLA Laurea in etnomusicologia, specializzazione in Archivistica, formazione antropologica sulla danza italiana e sui balli popolari. Non ha conseguito un dottorato. Docente di Storia della danza all’ISEF dal 1996 al 1998, è intervenuta in convegni nazionali e internazionali di argomento coreutico, attiva nell’indagine sul patrimonio etnocoreutico di particolari zone e nell’indagine sugli archivi e le fonti per una storia della danza in Italia. La candidata ha svolto una intensa attività di ricerca in questi settori che si è riversata in numerose pubblicazioni: una monografia: La censura sui balli teatrali nella Roma dell’Ottocento, numerosi saggi e curatele in compartecipazione relativi al territorio della danza declinata sul versante sia etnografico , che della sua storia nazionale e internazionale . La candidata dimostra un continuativo lavoro di ricerca nei territori menzionati degno di considerazione, meno evidente in alcuni suoi studi il rigore metodologico dell’approccio scientifico. FRATTALI Arianna Laurea in Lettere (Storia della Musica), consegue il dottorato di ricerca in Discipline filosofiche, artistiche e teatrali presso l’Università Cattolica di Milano.Ha ricoperto un insegnamento a contratto presso l’Università Cattolica di Brescia ( aa. 2009-2010). Ha partecipato al Progetto di 16 ricerca dell’Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano, relatrice a convegni nazionali e internazionali ( “La musica e il sacro”; “I luoghi dell’immaginario barocco” ..). Cura per la rivista Ariel le rubriche di recensione relative al 700,800,900 . Fra le pubblicazioni presenta una monografia : Presenze femminili fra teatro e salotto dedicato alla produzione poetica per musica, drammi e melodrammi nel Settecento lombardo-veneto, oltre a saggi sulla drammaturgia per musica e la scrittura tragica nella prima metà del 700 e sul melodramma riformato, pubblicati su riviste nazionali come “Ariel”,” Soglie”, “Comunicazioni sociali”. Il campo di studi della candidata è di grande interesse collocandosi in una zona di scambi interdisciplinari fra musica e teatro, poesia e melodramma, scena e società e degno di essere sviluppato . GIACOBBE BORELLI Maia Laurea in Lettere V.O., Dottorato in cotutela fra Sapienza, Università di Roma e PAris 7, dottorato in Etnologia visuale. Ha fatto parte di due ricerche di Ateneo ex 60%. Dal 2010 è inclusa nell’unità di ricerca di UNiroma per il progetto europeo ECLAP ( European Collected Library Artistic Performance) finalizzato alla meta datazione e messa in rete di video a soggetto teatrale. Oltre alla tesi di Dottorato, dedicata all’analisi degli ultimi cahiers, inediti in Italia, di Antonin Artaud e in particolare al rapporto fra scrittura, immagine, vocalità e corporeità, la candidata presenta uno studio in co-curatela con Nicola Savarese : Teåtri nella rete. Arti e tecniche dello spettacolo nell’era dei nuovi media, saggi su “Biblioteca Teatrale” ,come la produzione di Peter Forgàcs, Appunti per un percorso dal corpo artaudiano allo spettacolo digitale e altri. La produzione scientifica della candidata è articolata, assecondando una formazione che attraversa varie esperienze, dalla pratica teatrale di ascendenza grotowskiana, alla promozione della produzione di video arte a livello internazionale, agli studi sull’ultimo Artaud organizzati attraverso il dottorato. In questo senso la sua rilevanza scientifica non è ancora abbastanza incisiva. LOCATELLI Stefano Laurea in Lettere e Filosofia V.O..Dottorato in teoria e storia della rappresentazione drammatica presso l’Università Cattolica di Milano e assegno di ricerca quadriennale post dottorale LART 05 (aa. 2007-2008 ). Docente a contratto in discipline teatrali presso l’Università Cattolica di Milano, l’Università degli studi di Pavia e l’Università degli Studi di Modena e Reggio. Dal 2003 ha partecipato a sei progetti di ricerca d’ateneo ex 60% e a due progetti di ricerca PRIN. Coordina la ricerca dell’Archivio storico del Piccolo Teatro di Milano. Fa parte della segreteria scientifica della collana “Canone teatrale europeo/Canon of European Theatre”, ed è stato relatore a convegni nazionali e internazionali. Presenta una monografie corredata da un dizionario biobibliografico dei librai e stampatori milanesi e da Annali tipografici dei testi drammatici pubblicati a Milano nel XVIII secolo. Una edizione critica bilingue Scipione Maffei, Merope e curatele, come il numero monografico di “Comunicazioni Social”, Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963) I saggi in rivista o volume miscellaneo spaziano dall’indagine storica fra 700 e 800 alla contemporaneità. Locatelli è uno studioso prolifico e maturo il cui campo di ricerca privilegiato è la storia documentaria di aspetti della cultura materiale del teatro. MARAMAI Fernando La produzione scientifica del candidato, in possesso di un Dottorato in discipline teatrali, si è concentrata sul teatro futurista, con due monografie, una dedicata allo scenografo Ruggero Vasari 17 e l’altra a Marinetti performer, autore e allestitore teatrale. Uno studio di più vasto respiro è la tesi di dottorato: Mito e classicità nel teatro italiano contemporaneo, in cui il candidato attraverso tre autori come Tiezzi, Ronconi, Castri, significativi della svolta del nuovo teatro in Italia, affronta il tema della scrittura scenica della tragedia greca nel secondo Novecento. Questo studio, elaborato nel contesto del dottorato, prospetta per il candidato l’acquisizione di metodologie e strumenti per la ricerca più sistematiche rispetto ai lavori precedenti. MARCHETTI Marta La candidata, in possesso di un Dottorato in Letteratura, teatro, cinema dell’Università di Siena, ha una pratica sia didattica in corsi curricolari di insegnamento di storia del Teatro che di ricerca in progetti di Ateneo e borse di studio postdottorale. La sua produzione scientifica indaga il tema del rapporto fra romanzo e scena teatrale, in particolare Camus e Dostoevskij (la messa in scena de I Demoni ), illuminando una zona della produzione dello scrittore francese rimasta fin’ora in ombra e interessante per gli studi teatrali non letterari. NOCILLI Cecilia La candidata ha seguito studi musicali ( sia laurea che dottorato in musicologia) e integra come specifici campi di ricerca sia fenomeni musicali che coreutici, del passato e contemporanei. Ha al suo attivo diversi ruoli di docenza nelle Università di Valladolid e Oviedo ( Spagna), alcune nel settore disciplinare LART 05 e importanti progetti di ricerca (sia come coordinatore che come collaboratore) banditi da tali università (2004 al 2010). Gli studi pubblicati dalla candidata ( curatele (individuali e in collaborazione), saggi in miscellanee e riviste specializzate- non tutti pertinenti al settore disciplinare L_ART/05, affrontano con competenza diversi argomenti legati alla fondazione della disciplina coreologica in Europa. OTERI Alessia Maria La produzione scientifica di Alessia Oteri è limitata per produzione scientifica e per attività di ricerca istituzionalizzata, di docenze e relazioni a convegni . Attraverso l’indagine della tesi di dottorato dedicata alla nascita della regia in Italia, la candidata esplora un terreno marginale ma fecondo di sviluppi: il contributo delle figure femminili come Wanda Fabro all’emergere della regia in Italia. PAGNINI CATERINA La produzione scientifica della candidata (un Dottorato in Storia dello spettacolo e un assegno di ricerca post dottorale.) si fonda su una solida metodologia di ricerca archivistica fra cinquecento e seicento. Di rilievo la monografia : Costantino de’Servi. Architetto-scenografo fiorentino alla corte d’Inghilterra (1611-1615), pubblicata, in cui la candidata ricostruisce l’attività dell’architetto fiorentino chiamato alla corte inglese come apparatore, incrociando fonti documentarie di paesi diversi –dall’Italia all’Inghilterra- e utilizzando le fonti per una efficace ricostruzione di un segmento significativo della cultura dello spettacolo in Europa, cui contribuisce in forma non secondaria la competenza musicale della candidata. PEDRAZZINI Paola 18 Gli studi in lettere classiche, le attività di ricerca ( tramite il Dottorato, gli assegni di ricerca, la partecipazione al PRIN), le esperienza di direzione artistica, di scrittura drammaturgica e di regia, rendono gli studi della candidata particolarmente ricchi e vivaci per complessità di approcci interdisciplinari. I due volumi Medea fra tipo e arche-tipo; Fedra ( rispettivamente pubblicati con l’editore Bulzoni e Carocci) affrontano entrambi il rapporto fra il mito antico e la sua ripresa nella modernità. Del mito di Medea la giovane studiosa esamina quattro scene: quella di Euripide, di Seneca, di Corneille e di Grillparzer, utilizzando paradigmi attinti nel campo della psicoanalisi (Kaplan), delle teorie di Jung sul simbolo e di Girard sul capro espiatorio. Tale rete interdisciplinare di approcci all’oggetto se danno complessità all’analisi, sottraggono centralità al fatto teatrale, non più fulcro su cui far convergere gli apporti delle diverse discipline... PIZZA Maria Teresa La produzione scientifica della candidata (che ha usufruito di un Dottorato in Storia, teoria, tecnica del teatro e dello spettacolo, di un assegno postdottorale e di un assegno di ricerca quadriennale) si convoglia in due volumi, dedicati entrambi al lavoro teatrale di Dario Fo e di Franca Rame: Il gesto, la parola, ,l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame, pubblicati dall’editore Bulzoni. Si tratta sostanzialmente di una raccolta di documenti, ordinati secondo percorsi che introducono il lettore nel laboratorio creativo dei due autori-attori il primo, strutturato in forma di diario di lavoro il secondo. Il volume Regia digitale, risponde a una istanza di offrire un manuale agile per l’insegnamento nei corsi di recente istituzione che coniugano nuove tecnologie con il processo di produzione dello spettacolo teatrale. Nella produzione della candidata i criteri metodologici, le ipotesi di lavoro, i confronti con teorie e gli studi pertinenti all’oggetto di indagine trovano scarsa dimora. POGGIALI Fabio I titoli presentai dal candidato esulano da una pertinenza scientifica. Prevalgono e dominano i ruoli e le esperienze professionali come attore, regista, direttore artistico, realizzatore di programmi televisivi, esperienze che non vengono rielaborate in analisi critiche e sintesi interpretative. SABATINI Desirée La formazione della candidata poggia su un Dottorato in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo, la partecipazione a diverse unità di ricerca della linea ex 60% e al progetto che associa 13 partner europei per la messa in rete e metadatazione di audiovisivi pertinenti alle Performing Arts ( ECLAP.). Campo di ricerca specifico della giovane studiosa sono le modellizzazioni mediatiche dello spettacolo teatrale, considerato sia come documento per una complessa ricostruzione della memoria del teatro, sia come memoria dell’evento artistico. In particolare il volume Teatro e video raccoglie e concentra gli studi teorici (lo statuto del documento audiovisivo) con le ricerche sul campo (riprese e editing di complessi processi di produzione teatrale), le metodologie ( come leggere un documento rispetto alle tracce audio e video) con le nuove tecnologie digitali . Le competenze e la capacità di utilizzo di tecnologie e linguaggi, unita alla conoscenza della storia del teatro del Novecento e delle sue problematiche, fornisce agli studi della candidata sulle arti performative una dimensione originale e innovativa in un momento storico in cui ciascun medium perde la propria specificità disciplinare per acquistarne nuove e differenti che le giovani generazioni di studiosi devono essere pronti a comprendere e analizzare utilizzando nuovi strumenti di indagine. Nella formazione e produzione scientifica della candidata, l’esperienza professionale acquisita nel coordinare il laboratorio video del Centro Teatro Ateneo, Sapienza, Università di Roma, le attività di ripresa, montaggio, restauro digitale, l’elaborazione e realizzazione di saggi 19 audiovisuali sul lavoro dell’attore, della regia nel secondo novecento, sull’antropologia teatrale, prospetta una nuova figura di ricercatore che salda la sperimentazione dei dispositivi tecnologici con ipotesi di ricerca pertinente agli studi sulle arti performative , il territorio in cui è sconfinato il teatro. SPINELLI Leonardo I titoli del candidato, oltre al Dottorato di ricerca in Storia dello spettacolo, prolungato con un assegno di ricerca postdottorale, includono la partecipazione a progetti di ricerca ex 60% e a un PRIN .Fra le pubblicazioni scientifiche, importante è la una monografia ( pubblicata da Le Lettere), Il principe in fuga e la principessa straniera, uno studio di carattere storiografico , realizzato attingendo agli archivi fiorentini e volto a ricostruire la spettacolarità medicea fra fine seicento e primi decenni del settecento, il rapporto fra il teatro e la corte , le forme spettacolari utilizzate come veicoli del potere del principe, indagata attraverso le figure del principe Ferdinando de’ Medici e della moglie principessa Violante di Wittelsbach. Il candidato affronta questo oggetto da una prospettiva che ribalta lo stereotipo per cui il periodo storico su cui indaga coinciderebbe con la decadenza del potere mediceo. In parallelo lo studioso ha contribuito a redigere 39 voci relative all’archivio multimediale degli attori italiani ( AMATI) realizzando edizioni audiovisuali. La sua produzione scientifica, anche se non estesa, dispiega un utilizzo corretto di documenti, fonti, metodologie della ricerca storica. ………… Il giorno 9 alle ore 8 la commissione al completo si riconvoca per la terza seduta della terza riunione. La commissione intera formula il giudizio collegiale sui titoli, sulle pubblicazioni di ciascun candidato. I giudizi vengono qui di seguito riportati. ANGELINI Leonardo Dottore di ricerca, dotato di modesta esperienza didattica universitaria, ha esperienze pratiche nel campo della regia dello spettacolo dal vivo e mediale. Le pubblicazioni scientificamente valutabili, cioè una tesi di dottorato e una monografia, congruenti con la disciplina, sono scientificamente poco significativi sia sul piano metodologico sia sul piano dell’innovazione e della originalità. La collocazione editoriale è dignitosa. BERGAMO Alessio Dottore di ricerca, titolare di insegnamenti a contratto per più anni, relatore in convegni intern azionali, dotato di ampia esperienza di regia e di formazione professionale, conoscitore della lingua russa che ha favorito l’accesso alle fonti di prima mano per lo studio dello spettacolo russo, presenta interessanti pubblicazioni innovative. Rilevante e congruente la monografia sul teatro di Anatoli Vasil’ev che presenta tratti di originalità. Buona e diffusa nella comunità scientifica la collocazione editoriale. Da sottolineare una presentazione e discussione dei titoli che ne segnala la maturità. COLLALTI Andrea 20 Dotato di un profilo curricolare congruente, non ha presentato titoli alla valutazione e, pur avendo risposto all’appello iniziale, non si è presentato al colloquio. Pertanto non è valutabile. DI DONATO Carla Dottore di ricerca, presenta un profilo curricolare congruo, ma modesto. La sua produzione scientifica, limitata alla tesi dottorale in cotutela, ha una solida impostazione metodologica che merita di essere sviluppata in ulteriori studi. DI TONDO Ornella Laureata in etnomusicologia, specializzata in archivistica, esperta di danza popolare e di etnoantropologia, ben inserita nella comunità scientifica, ha un profilo ha una vasta produzione saggistica non tutta congruente con il settore scientifico disciplinare che manifesta attitudini critiche e competenze tecniche anche se prevale in alcuni lavori un taglio divulgativo. Diseguale la rilevanza scientifica della collocazione editoriale. FRATTALI Arianna Dottore di ricerca, presenta un coerente profilo curricolare, di recente formazione. Il campo di studi è di grande interesse collocandosi in una zona di scambi interdisciplinari fra musica e teatro, degno di essere sviluppato. L’indagine è svolta perlopiù con metodologie articolate, originali e innovative. Rilevante la collocazione editoriale. GIACOBBE BORELLI Maia Dottore di ricerca in cotutela tra Roma Sapienza e Parigi VII, inserita in progetti di ricarca d’Ateneo e europei, presenta pubblicazioni scientifiche una variegata produzione scientifica non sorretta però da adeguate metodologie ermeneutiche. Dignitose le collocazioni editoriali. LOCATELLI Stefano Dottore di ricerca, assegnista quadriennale di ricerca, ha un’attività di insegnamento curricolare continuativo presso alcune Università, partecipante a progetti di ricerca di Ateneo nazionali ed europei, presente in moltissime attività divulgative e organizzative di settore. I suoi titoli scientifici appaiono congrui con il settore disciplinare e testimoniano di un coerente inserimento nelle attività scientifiche e didattiche dell’Università di riferimento. Il volume “Edizioni teatrali nella Milano del Settecento” è un pregevole e ponderoso catalogo critico (fondato su fonti di prima mano reperite in archivi e biblioteche storiche italiani e francesi) di oltre 550 pagine che si pone come basilare riferimento nello studio della cultura della Rappresentazione nella Milano del Settecento. Intrecciato con altri lavori, emerge il dato innovativo: cioè la correzione del pregiudizio storiografico sulla discontinuità fra la cultura illuminista e la cultura barocca. Assai significativa anche la seconda monografia che con l’edizione critica della “Merope” impegna lo studioso ad un esercizio di metodo e rigore raramente frequentato negli studi teatrologici. Pregevoli le sedi editoriali nazionali e internazionali. Studioso prolifico e maturo. Il complesso dell’attività di ricerca e la produzione scientifica del candidato ne dimostrano l’ottima propensione alla ricerca e alla riflessione critica confermandolo maturo per il ruolo al quale concorre. 21 MARCHETTI Marta Dottore di ricerca, ha s volto attività didfattica dal 2007 al 2011. La sua produzione scientifica consta di una monografia dedicata a Camus e Dostoevski e anche il resto della sua attività,pur denotando finezza critica, ruota sostanzialmente sull’unico tema. Il che ne fa, per il momento una studiosa in fase di maturazione. Buona la collocazione editoriale. M ARAMAI Fernando Dottore di ricerca, con profilo congruente. La produzione scientifica si è concentrata sul teatro futurista. Uno studio di più vasto respiro è la tesi di dottorato in cui il candidato affronta il tema della scrittura scenica della tragedia greca nel secondo Novecento. Questo studio prospetta per il candidato l’acquisizione di metodologie e strumenti più sistematiche rispetto ai lavori precedenti. La collocazione editoriale non appare particolarmente rilevante. NOCILLI Cecilia Dottore di ricerca in musicologia e attività di docenza soprattutto all’estero solo parzialmente pertinente al settore disciplinare LART 05. Benché decisamente sbilanciata sul fronte musicologico la sua attività scientifica non è però priva di interesse nel settore disciplinare in essere nel quale vanta una produzione di pregevole fattura. Pubblica con editori internazionali. OTERI Alessia Maria Dottore di ricerca. L’attività di pubblicazione, quantitativamente modesta, risulta interessante e parzialmente innovativa, in particolare per quanto riguarda il saggio dedicato alla prima donna regista italiana. Un maggiore approfondimento e una maggiore estensione del campo di indagine potranno condurre a risultati di tutto rilievo per i quali la candidata sembra essere attrazzata. PAGNINI Caterina Dottore di ricerca, assegnista postdottorale quadriennale, inserita nelle ricerche ( ex 60% e PRIN) presso l’Università di Firenze, professore a contratto continuativamente dal 2007, ben inserita nella comunità scientifica internazionale. La candidata presenta una produzione scientifica congrua e originale. Di rilievo la monografia “Costantino de’ Servi, architetto scenografo fiorentino alla corte di Inghilterra (1611-1615)dove indaga con efficacia i rapporti politico culturali fra il Granducato mediceo e il regno di Inghilterra attraverso una minuziosa ricerca archivistica condotta tra Firenze e Londra e una eccellente ricostruzione critica del materiale reperito. La prospettiva innovativa riguarda in particolare il mecenatismo e la cultura spettacolare di antico regime per la quale la candidata opera una importante revisione di prospettiva in particolare nei confronti dell’assorbimento della cultura rinascimentale nella pratica performativa della corte degli Stuart.Ottimo supporto agli studi la competenza musicale essenziale per la comprensione dei fenomeni spettacolari. Le altre sue pubblicazioni confermano una spiccata capacità critica nell’interpretazione delle fonti, reperite con rigore nella ricerca archivistica e una gamma piuttosto ampia di interessi scientifici, tutti elementi che concorrono a qualificarla come una studiosa decisamente matura. Le sedi editoriali sono note nell’ambito della comunità scientifica. PEDRAZZINI Paola 22 Dottore di ricerca in discipline del cinema e del teatro, assegnista di ricerca quadriennale, ha partecipato a una ricerca PRIN; la candidata presenta un curriculum congruo integrato da esperienze nel campo artistico, organizzativo e promozionale del teatro. In campo scientifico la sua formazione di classicista l’ha condotta a occuparsi del tema della modernità dei classici in particolare dei miti di Medea e Fedra ai quali ha dedicato le sue monografie. La indubbia passione per il rapporto tra la classicità e la sua attualità potranno dare più maturi risultati con l’acquisizione di metodologie e categorie più rigorose. La collocazione editoriale è di rilievo. PIZZA Maria Teresa Dottore di ricerca, assegnista quadriennale postdottorale e professore a contratto in continuità, inserita in sei progetti di ricerca ex 60% e in un progetto europeo. L’insieme dei titoli può dunque valutarsi positivamente. La candidata presenta due monografie, un manuale e la tesi di dottorato.Il gesto, la parola, l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame. Si tratta sostanzialmente di una raccolta di documenti, ordinati secondo percorsi che introducono il lettore nel laboratorio creativo dei due autori-attori il primo, strutturato in forma di diario di lavoro il secondo . Il volume Regia digitale risponde all’istanza di offrire un manuale agile per l’insegnamento nei corsi di recente istituzione. Nella produzione della candidata i criteri metodologici, le ipotesi di lavoro, i confronti con teorie e gli studi pertinenti all’oggetto di indagine non trovano dimora. POGGIALI Fabio Docente a contratto per attività laboratoriali per oltre un decennio fra le Università di Roma “LA Sapienza” e l’Università del Molise. I titoli presentati dal candidato esulano da una pertinenza scientifica. Prevalgono e dominano i ruoli e le esperienze professionali come attore, regista, direttore artistico, realizzatore di programmi televisivi, esperienze che non vengono rielaborate in analisi critiche e sintesi interpretative. La monografia dedicata alla compagnia dei Giovani è pubblicata da un editore di notevole rilevanza. SABATINI Desirée Dottore di ricerca , docente a contratto ininterrottamente dal 2004 a oggi in discipline rubricate nel settore LART/05. Ha Fatto parte delle unità di ricerca dell’Ateneo LA Sapienza per progetti della linea ex 60% e per il progetto europeo ECLAP. Ha arricchito la sua preparazione con una borsa di studio nell’ambito delle tecniche di restauro dell’audiovisivo. E’ coordinatore del lab. Video del Centro Teatro Ateneo . Presenta titoli di attività di ripresa, montaggio, informatizzazione , elearning, restauro digitale e animazione di audiovisivi teatrali. E’ coordinatore di master e consulente esterno della Rai. Il complesso dei suoi titoli è ricco e pertinente al raggruppamento disciplinare L-ART/05. Sulla monografia presentata dalla candidata – e che costituisce l’ossatura della sua produzione - la commissione è concorde nel rilevare l’attualità e l’originalità del tema: la modellizzazione mediatica dello spettacolo teatrale considerato sia come documento per una complessa ricostruzione della memoria del teatro, sia come memoria dell’evento artistico. Tuttavia i membri della commissione esprimono divergenze nella valutazione della consistenza scientifica dell’apporto della candidata : per la prof.ssa Mamone ritiene che il lavoro della candidata difetti di una concettualizzazione rigorosa e consapevole che le consenta di afferrare con sicurezza proficua le ragioni estetiche e critiche che soggiacciono alla produzione delle nuove forme multimediali a 23 disposizione degli storici dello spettacolo e considera quindi che, venendo a mancare questa architettura, il lavoro perda la sua possibile incisività e spessore di ricerca originale, configurandosi come un lavoro descrittivo più che fondativo. La prof.ssa Cascetta concorda con le osservazioni della prof.ssa Mamone e aggiunge che il campo di osservazione è circoscritto e la problematica estetologica investita dall’oggetto di studio, quella economica e di politica culturale, il confronto con i grandi centri internazionali della conservazione mediatica sono eluse e fanno del libro uno strumento utile ma riduttivo rispetto a un effettivo avanzamento delle acquisizioni del settore. Rileva inoltre alcune carenze bibliografiche relative a testi internazionali di portata fondamentale . La prof.ssa Valentini rileva che le competenze e la capacità di utilizzo di tecnologie e linguaggi audiovisuali, unita alla conoscenza della storia del teatro del Novecento e delle sue problematiche , fornisce agli studi della candidata sulle arti performative una dimensione originale e innovativa in un momento storico in cui ciascun medium perde la propria specificità disciplinare per acquistarne nuove e differenti che le giovani generazioni di studiosi devono essere pronti a comprendere utilizzando nuovi strumenti di indagine. La rilevanza scientifica della collocazione editoriale è di tutto rispetto. SPINELLI Leonardo Dottore di ricerca, gode di un assegno di ricerca postdottorale dal 2008. E’ professore a contratto presso l’Università di Firenze e di Chieti in continuità. Ben inserito nella comunità scientifica, ha partecipato a tre progetti di ricerca di Ateneo, di cui due ex 60% e un Prin in corso. Svolge attività di redazione e editing per l’Atlante Multimediale dell’attore italiano e collabora alla rivista “Drammaturgia”. I titoli del candidato sono da ritenersi congrui con il settore disciplinare. Nella monografia, “Il Principe in fuga e la principessa straniera”, il candidato, rivela originalità e una raggiunta maturità nell’equilibrio con cui le rilevanti acquisizione storiografiche acquistano valore non polemico ma di ragionata correzione dei pregiudizi storiografici non ancora sradicati dalla corrente storiografia sulla cultura tardo secentesca. Frutto di una scrupolosa indagine documentaria e archivistica condotta fra la Toscana e Monaco di Baviera, il volume , denotando una matura capacità critica e filologica del candidato, ha il merito di inaugurare, con una prospettiva storiografica aggiornata, l’indagine sull’ultima fase della committenza medicea. Pertinente e pregevole la sede editoriale, accattivante, nel suo rigore, la scrittura. Il profilo del candidato è dunque quello di uno studioso preciso, rigoroso e maturo. …….. Letto, approvato e sottoscritto seduta stante La Commissione: . 1) Presidente Prof. SARA Mamone 24 2) Membro Prof. CASCETTA Annamaria 3) Segretario Prof. VALENTINA Valentini 25 VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTA' DI LETTERE, FILOSOFIA, SCIENZE UMANISTICHE, STUDI ORIENTALI PER IL SETTORE SCIENTIFICO –DISCIPLINARE L ART 05 PER IL SETTORE SCIENTIFICO – DISCIPLINARE LART05. RELAZIONE FINALE Al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi Roma "La Sapienza" La Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n.1..posto di Ricercatore Universitario presso la Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze umanistiche e Studi orientali, Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo, per il settore s/d LART 05 bandito dall'Università di Roma "la Sapienza" e composta dai Professori Annamaria CASCETTA, Sara MAMONE e Valentina VALENTINI .( Decreto rettorale n. 2477,del .28 luglio 2011.pubblicato sulla G.U. del 18 agosto 2011 n. 65.) si è riunita in più sedute per adempiere alle funzioni conferite e precisamente nei seguenti giorni: * Seduta preliminare del 2 12 2011 * I Riunione il giorno 7 febbraio alle ore 8 ( La riunione prevista per il giorno 6 febbraio 2012 alle ore 11 è stata obbligatoriamente rinviata al giorno successivo 8 febbraio alle ore 8 per la chiusura forzata dell’edificio a causa delle avverse condizioni atmosferiche e del conseguente D.R. di chiusura. II Riunione il giorno 7 febbraio alle ore 15.45 sospesa alle ore 19.45, aggiornata poi al giorno seguente 8 febbraio alle ore 8, sospesa alle ore 19.45 e proseguita quindi il 9 febbraio dalle ore 8 alle ore 17.30. Nella seduta preliminare: Designazione del Presidente (Prof.MAMONE Sara ) e del Segretario (Prof.VALENTINI Valentina; presa d'atto della normativa concorsuale e degli eventuali criteri aggiuntivi indicati dall'Università (Legge 3 .7. 1998, n.210 e relativo regolamento di applicazione DPR 19.10.98, n.390) ; dichiarazione di legge sulla inesistenza di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso tra i Commissari; fissazione dei criteri di massima (Allegato 1 al presente verbale) e il calendario dei lavori . Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo. Arti visive, teatro, cinema, danza, spettacolo digitale e musicale, patrimoni culturali. Università degli Studi di Roma “La Sapienza” CF 80209930587 PI 02133771002 P.le Aldo Moro n. 5, 00185 Roma T (+39) 06 49913409 Pag 2 I Riunione : presa d'atto della avvenuta pubblicità dei criteri di massima (secondo Legge 210/98), dell'elenco ufficiale dei candidati; dichiarazione di legge sull'inesistenza di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso tra i Commissari con i candidati; presa d'atto delle esclusioni e delle rinunce (Eva Marinai e Arnaldo Rotondi); identificazione dell'apporto del candidato nei lavori di collaborazione giudizio dei singoli Commissari su ciascun candidato; elenco dei candidati da valutare ai fini della procedura: 1) Angelini Leonardo 2) Bergamo Alessio 3) Collalti Andrea 4) Di Donato Carla 5) Di Tondo Ornella 6) Donisi Enrica 7) Faccioli Erica 8) Fragapane Giacomo 9) Frattali Arianna 10) Giacobbe Borelli 11) Giumarra Paola 12) Locatelli Stefano 13) Maramai Fernando 14) Marchetti Marta 15) Nocilli Cecilia 16) Oteri Alessia Maria 17) Pedrazzini Paola Pag 3 18) Pizza Maria Teresa 19) Poggiali Fabio 20) Sabatini Desirée 21) Soriani Simone 22) Spinelli Leonardo Sono stati stesi i "medaglioni curriculari", con l’esame dei titoli e delle pubblicazioni inviate dai candidati secondo i criteri generali stabiliti nella riunione preliminare. Nella seconda seduta dopo l’appello nominale ( sono risultati assenti Donisi, Faccioli, Fragapane, Giummarra,Soriani, mentre Collalti dopo aver risposto all’appello nominale non si è poi presentato alla chiamata) si è proceduto alla illustrazione dei titoli da parte dei candidati. Ogni commissario ha quindi espresso candidato per candidato il proprio giudizio sui titoli e sulle pubblicazioni. La commissione, dopo avere effettuato la comparazione dei giudizi dei singoli commissari, ha formulato i giudizi collegiali. Sulla base dei giudizi collegiali la commissione dopo una ponderata valutazione comparativa con propria deliberazione assunta a maggioranza dei componenti ha proceduto all’indicazione del vincitore. Sulla base della comparazione effettuata la commissione con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti indica quale vincitore della presente valutazione comparativa il dottor Stefano LOCATELLI. Roma, li 9 febbraio 2012. Letto, approvato e sottoscritto seduta stante. La commissione: PRESIDENTE : Prof. Sara MAMONE MEMBRO: Prof. Annamaria CASCETTA SEGRETARIO: Prof. Valentina VALENTINI