VERBALE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA
DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI
RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTA’ LETTERE, FILOSOFIA,
SCIENZE UMANISTICHE, STUDI ORIENTALI PER IL SETTORE SCIENTIFICODISCIPLINARE LART 05.
I^ RIUNIONE
Data la chiusura per ragioni di emergenza atmosferica della sede della prova il giorno 6 febbraio
2012, le operazioni della prima riunione sono iniziate il giorno 7 febbraio 2012 alle ore 8.00.
Il giorno 7 febbraio alle ore 8.00 presso i locali della sede di via dei Volsci 122, si è riunita in I
riunione la commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a numero 1 posto
di ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere, filosofia, scienze umanistiche, studi
orientali per il settore S.D. LART 05.
Risultano presenti i seguenti professori:
1. Prof. CASCETTA ANNAMARIA, Università Cattolica di Milano (commissario).
2. Prof. MAMONE SARA , Università degli Studi di Firenze (presidente).
3. Prof. VALENTINI VALENTINA, Università degli studi di Roma “La Sapienza”.
La commissione, accertato che i criteri generali fissati nella precedente riunione, sono stati resi
pubblici per più di sette giorni, senza che l’Università abbia comunicato la ricezione di
osservazioni ai criteri e al calendario proposti, prende atto dell’avvenuta consegna delle domande e
delle correlate documentazioni presentate dai candidati alla presente valutazione comparativa.
Si è verificata l’inesistenza di rapporti di parentela o affinità sino al quarto grado incluso; ciascun
membro della commissione, presa visione dell’elenco dei candidati, dichiara di non aver a sua
conoscenza relazioni di parentela o affinità entro il quarto grado incluso con i candidati (LART05
comma 2 D.lgs 1172/48, compresi nel suddetto elenco.
La commissione inoltre, dopo aver presa visione della inesistenza di esclusioni operate dall’ufficio
competente e registrate le rinunce di Eva Marinai e Arnaldo Rotondi sino ad ora pervenute, decide
che i candidati da valutare ai fini della procedura valutativa sono n. 23:
ANGELINI Leonardo
BERGAMO Alessio
COLLALTI Andrea
DI DONATO Carla
DIONISI Erica
DI TONDO Ornella
FACCIOLI Erica
FRAGAPANE Daniele
FRATTALI Arianna
GIACOBBE BORELLI Maia
GIUMARRA Paola
LOCATELLI Stefano
MARCHETTI Marta
MARAMAI Fernando
NOCILLI Cecilia
OTERI Alessia Maria
PAGNINI Caterina
PEDRAZZINI Paola
PIZZA Maria Teresa
POGGIALI Fabio
SABATINI Desirée
1
SORIANI Simone
SPINELLI Leonardo
Per quanto riguarda l’applicazione dei criteri di individuazione dell’apporto del candidato/a nei
lavori in collaborazione tra commissari e candidati vengono ritenuti validi per il giudizio i titoli nei
quali sia esplicitamente dichiarato l’apporto specifico del candidato/a.
I candidati prendono atto delle pubblicazioni inviate dai candidati e rilevano che non vi sono lavori
in collaborazione tra commissari e candidati.
La commissione ha proceduto quindi all’esame delle domande, della documentazione, indi dei
titoli e delle pubblicazioni allegate, dopo aver controllato la corrispondenza fra questi e l’elenco
allegato alla domanda di partecipazione alla valutazione comparativa, secondo i criteri generali
stabiliti nella riunione preliminare.
Vengono redatti e riportati qui di seguito i profili curriculari:
ANGELINI Leonardo
Possiede la laurea in Lettere, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare di un
insegnamento curricolare nell’anno accademico 2007-2008, ha partecipato a un PRIN nel 2005, ha
goduto di una borsa di studio presso l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi in
collaborazione con il Dipartimento di Scienze del libro e del documento dell’Università La
Sapienza. Ha esperienze pratiche nel campo della regia dal vivo e mediale.
Presenta scientificamente valutabili una tesi di dottorato, una monografia di 223 pagine. Presenta
inoltre una traduzione e alcuni articoli di pubblicistica.
BERGAMO Alessio
Possiede la laurea in Lettere, vecchio ordinamento, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello
spettacolo, titolare di insegnamento curricolare a contratto di Storia del teatro e dello spettacolo
dall’a.a. 2004-2005 fino al 2007-2008 continuativamente presso l’Università della Tuscia di
Viterbo e di Teoria e tecnica dell’attore nonché di Storia delle teoriche teatrali dall’a.a. 2007-2008
al 2009-2010 presso l’Università della Calabria. Ha partecipato a quattro convegni nazionali e a
quattro convegni internazionali. Ha esperienze di regia e di formazione professionale. Ha goduto
di una borsa di studio presso l’istituto di teatro di Leningrado.
Presenta una monografia, vari saggi in lingua italiana per un totale di circa 240 pagine e due saggi
in lingua straniera con relativa traduzione di circa 12 pagine di gran formato. Presenta una
curatela di volume e una di numero monografico.
COLLALTI Andrea
Possiede la laurea specialistica in Scienze umanistiche nel corso Saperi e tecniche dello spettacolo.
Non presenta titoli scientifici.
DI DONATO Carla
Possiede una laurea in Lettere e Filosofia, un Dottorato in cotutela tra l’Università di Roma tre e
Paris III, è stata relatrice in due convegni internazionali.
Presenta la tesi dottorale (in cotutela) di 1627 pagine, quattro saggi di cui uno in lingua francese
per un totale di 80 pagine.
Ha svolto attività di tutorato e di conferenziere.
DONISI ENRICA
Dottore di ricerca in Storia, Scienze e tecnica della Musica. Le sue pubblicazioni, per’altro scarse,
sono per lo più non pertinenti.
2
DI TONDO ORNELLA
Possiede una Laurea in etnomusicologia, è stata docente di Storia della danza all’ISEF dal 1996 al
1998, ha collaborato dal 2000-2001 a un progetto della discoteca di stato di Roma, partecipa a una
serie di iniziative e istituzioni di studio sulla danza.
Ha partecipato a dodici convegni internazionali di argomento coreutico.
Ha una monografia di 320 pagine, un manuale illustrato di 104 pagine. Presenta una ventina di
saggi per 500 pagine circa.
FACCIOLI ERICA
Dottore di ricerca e assegno di postdottorato biennale. Il suo ambito di ricerca riguarda la storia del
teatro russo e ucraino. Partecipa a gruppi di ricerca internazionali.Presenta una monografia, una
curatela con traduzione di un testo teatrale russo, undici saggi.
FRAGAPANE GIACOMO
Dottore di ricerca e assegno di ricerca. Docente a contratto dal 2005 al 2011. Presenta una ricca
bibliografia non pertinente al settore scientifico disciplinare L_ART/05
FRATTALI Arianna
Possiede la laurea in Lettere, il dottorato di ricerca in Discipline filosofiche,artistiche e teatrali
presso l’Università Cattolica di Milano, ha avuto un insegnamento a contratto presso l’Università
Cattolica di Brescia nell’anno accademico 2009-2010. Ha partecipato al Progetto di ricerca del
Piccolo Teatro di Milano-Archivio Storico in collaborazione con l’Università Cattolica. Ha
partecipato a due convegni nazionali e tre convegni internazionali. Vincitrice di concorso ordinario
per la scuola secondaria superiore statale. Presenta una monografia scientifica in italiano di 186
pagine e sei saggi di circa 140 pagine.
GIACOBBE BORELLI Maia
Possiede una laurea in Lettere e un Dottorato in cotutela , ha partecipato a due ricerche di Ateneo
ex 60% e partecipa al progetto europeo ECLAP.
Oltre alla tesi di Dottorato presenta due capitoli di libro per un totale di circa 135 pagine, tre saggi
in rivista per 42 pagine.
GIUMMARRA PAOLA
Non presenta titoli pertinenti.
LOCATELLI Stefano
Possiede la Laurea in Lettere e Filosofia vecchio ordinamento,il Dottorato in teoria e storia della
rappresentazione drammatica, gode dell’assegno di ricerca quadriennale post dottorale LART 05,
dall’anno accademico 2007-2008 è stato continuativamente docente a contratto in discipline
teatrali presso l’Università Cattolica di Milano, l’Università degli studi di Pavia e l’Università
degli Studi di Modena e Reggio, atenei nei quali ricopre a tutt’oggi l’incarico.
Dal 2003 ha partecipato a sei progetti di ricerca d’ateneo ex 60%, è inserito in due progetti di
ricerca PRIN (2004 coordinatore nazionale Annamaria Cascetta; 2007 coordinatore nazionale
Giampaolo Brizzi).
Partecipa in qualità di coordinatore alla ricerca di studio dell’Archivio storico del Piccolo Teatro di
Milano in collaborazione con l’Università Cattolica, ha partecipato a sei convegni nazionali e a sei
convegni internazionali.
3
Membro del comitato scientifico del Laboratorio sulle nuove tecnologie per il teatro in radio e TV
presso la RAI dal 2007. Membro della segreteria scientifica della collana Canone teatrale
europeo/Canon of European Theatre.
Presenta due monografie di cui un’edizione critica, i cui saggi compaiono in versione bilingue per
un complessivo numero di pagine di 383 (di cui 154 rappresentano la traduzione in inglese). La
monografia scientifica in italiano corredata da catalogo per un complessivo numero di pagine di
576 (di cui 154 monografiche e il restante suddiviso in dizionario biobibliografico dei librai e
stampatori milanesi e in Annali tipografici dei testi drammatici pubblicati a Milano nel XVIII
secolo.
I saggi in rivista o volume miscellaneo sono otto per un numero complessivo di pagine di 223 più
appendice documentaria di 17 pagine. Presenta un saggio in inglese di 17 pagine e un saggio in
francese di 16 pagine. Presenta la curatela di un numero monografico e varia pubblicistica di
settore.
MARCHETTI Marta
Possiede una laurea in Lettere e Filosofia, un Dottorato in Letteratura, teatro, cinema
dell’Università di Siena, ha svolto attività didattica dal 2007 al 2011 per corsi curricolari o moduli.
Ha partecipato all’attività di ricerca di Ateneo dal 2001 al 2007 con contratti di collaborazione. Ha
goduto di una borsa per giovani ricercatori nel 2002e di una borsa postdottorale nel 2005
all’estero.
Presenta una monografia di 263 pagine e sette saggi di oltre 60 pagine.
MARAMAI Fernando
Possiede una laurea in Lettere e un Dottorato in discipline teatrali. Ha partecipato a un convegno.
Presenta due monografie per un totale di 427 pagine.
Presenta altresì tre saggi su rivista per un’ottantina di pagine.
NOCILLI Cecilia
Possiede una laurea in musicologia, un dottorato in musicologia, dal 2003 al 2005 ha svolto attività
di docenza in moduli di insegnamento nelle Università spagnole per complessivi oltre venti crediti.
Altre attività di docenza non sono pertinenti al settore disciplinare LART 05. Ha partecipato dal
2004 al 2010 a cinque progetti di ricerca (di cui uno come ricercatore principale e gli altri come
collaboratore) banditi dalle Università di Valladolid e Oviedo e pertinenti al settore disciplinare.
Ha partecipato come relatore a quattordici convegni internazionali di tema coreutico.
Presenta nove saggi valutabili di pertinenza disciplinare per complessive circa 140 pagine.
Si segnala una intensa attività pubblicistico-organizzativa.
Non è presente alcuna monografia. Presenta alcune curatele in collaborazione.
OTERI Alessia Maria
Possiede una laurea in DAMS, un Dottorato di ricerca.
Presenta la tesi di dottorato e due saggi per 57 pagine.
PAGNINI CATERINA
Possiede una laurea in Lettere (V.O.), un Dottorato in Storia dello spettacolo, dal 2007 al 2009 e
dal 2010 al 2011 è assegnista di ricerca post dottorale. E’ professore a contratto dal 2007
continuativamente fino a oggi. Ha partecipato a due convegni nazionali e a due convegni
internazionali e a lezioni seminariali. Possiede diploma di pianoforte, attività concertistica e
musicale. E’ redattore e recensore della rivista “Drammaturgia” e dell’AMATI.
Possiede due monografie di cui una costituita dalla tesi di dottorato in tre volumi. La monografia
pubblicata consta di 374 pagine. Presenta inoltre tre saggi in rivista per complessive 147 pagine.
4
PEDRAZZINI Paola
Possiede una laurea in Lettere classiche, un Dottorato in discipline del cinema e del teatro, un
assegno di ricerca consecutivamente dal 2004 per quattro anni, ha partecipato a un PRIN. Ha
partecipato a tre convegni nazionali. Fra le varie attività segnalate ha esperienza di direzione
artistica e di responsabile di comunicazione in manifestazioni dello spettacolo teatrale e in attività
convegnistiche, è tutor di master, critico teatrale su testate giornalistiche. Ha esperienze di scrittura
drammaturgica e di regia.
PIZZA Maria Teresa
Possiede la laurea in Lettere e il Dottorato in Storia, teoria, tecnica del teatro e dello spettacolo. Ha
goduto per un anno di un assegno post-dottorale e successivamente di un assegno di ricerca
biennale rinnovato per un altro biennio. E’ stata professore a contratto ininterrottamente dal 2005
al 2009 presso l’Università La Sapienza, dal 2007 al 2010 presso l’Università della Calabria. Ha
partecipato per sei progetti all’unità di ricerca della Sapienza (ex 60%), partecipa al progetto
europeo ECLAP. Ha partecipato a un convegno nazionale e a due internazionali. Ha conseguito
diplomi professionalizzanti nel campo tecnico realizzativo dell’arte cinematografica, delle tecniche
del montaggio e del restauro. Allestimento mostre. Organizzazione di eventi. Altre esperienze
professionali nel campo del teatro tra cui la collaborazione con la compagnia Fo-Rame, con la RAI
e alcuni laboratori.
Presenta due monografie per un totale di 906 pagine e un manuale di 111 pagine.
POGGIALI Fabio
Possiede una Laurea in Lettere e Filosofia, è stato docente a contratto dal 1999 al 2000 e poi
ininterrottamente dal 2007 al 2009 presso l’Università La Sapienza indi ininterrottamente dal 2008
a oggi presso l’Università del Molise per laboratori e master.
Ha esperienza professionale nel campo dell’organizzazione, della regia, dell’interpretazione, della
programmazione, anche all’interno di istituzioni nazionali come la RAI.
Presenta una monografia di 265 pagine e due curatele.
SABATINI Désirée
Possiede una Laurea in Lettere e un Dottorato in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello
spettacolo, è docente a contratto ininterrottamente dal 2004 a oggi in discipline rubricate nel
settore LART 05, dal 2007 al 2010 ha fatto parte delle unità di ricerca dell’Ateneo La Sapienza per
alcuni progetti della linea ex 60%. Fa parte dell’unità di ricerca della Sapienza per il progetto
europeo ECLAP. Ha avuto una borsa di studio per un progetto di innovazione nell’ambito delle
tecniche di restauro dell’audiovisivo. È coordinatore del laboratorio video del Centro Teatro
Ateneo. Svolge attività professionale di ripresa, montaggio, informatizzazione, e-learning, restauro
digitale, animazione di audiovisivi teatrali. È consulente esterno della RAI. È coordinatore di
master.
Presenta la tesi di dottorato, una monografia di 298 pagine, tre saggi per una cinquantina di pagine
in totale e due saggi in corso di pubblicazione, presentati secondo le norme vigenti per la validità
di valutazione per 37 pagine.
È stata relatrice a un convegno nazionale sull’uso del colore nelle nuove tecnologie.
SORIANI SIMONE
Dottore di ricerca , ha ottenuto il premio di Storia Letteraria “Natalino Sapegno” per la tesi
dottorale su Dario Fo e il teatro epico. Presenta due monografie, due curatele e numerosi
interventi critici per lo più brevi e di collocazione prevalentemente pubblicistica.
5
SPINELLI Leonardo
Possiede una laurea in Lettere (V.O.), un Dottorato in Storia dello spettacolo, un assegno di ricerca
postdottorale dal 2008, è professore a contratto presso l’Università di Firenze nell’anno 2007-2008
e dal 2007-2008 è professore a contratto all’Università di Chieti in discipline dello spettacolo.
Ha partecipato a tre progetti di ricerca di cui due di Ateneo ex 60% e un PRIN in corso dal 20082010.
Partecipa come redattore e estensore di voci per l’AMATI e come recensore per la rivista
“Drammaturgia”. Ha partecipato a due convegni nazionali.
Presenta una monografia scientifica di 296 pagine e a tre saggi in rivista per 113.
È autore di 39 voci nell’AMATI.
La commissione viene sciolta alle ore 15.20 e si riconvoca per il giorno stesso alle ore 15.45 per la
illustrazione e la discussione dei titoli da parte dei candidati.
Roma, 7 febbraio 2012.
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante.
La Commissione:
Presidente: prof. Sara MAMONE
Membro: prof. Annamaria CASCETTA
Segretario: prof. Valentina VALENTINI
6
VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA
PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1
POSTO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTA' DI LETTERE,
FILOSOFIA, SCIENZE UMANISTICHE, STUDI ORIENTALI PER IL SETTORE
SCIENTIFICO –DISCIPLINARE L ART 05 PER IL SETTORE SCIENTIFICO –
DISCIPLINARE LART05.
II^ RIUNIONE
Il giorno 7 febbraio 2012 alle ore 15.45 presso i locali della sede di via Volsci 122, si é riunita la
Commissione giudicatrice per procedere alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni dei
candidati. Risultano presenti i seguenti Professori
1) Prof. MAMONE Sara (Presidente)
2) Prof. CASCETTA Annamaria (membro)
3) Prof. VALENTINA Valentini (segretario)
Si procede all'appello nominale.
Risultano assenti il dott. COLLALTI Andrea.
Risultano presenti i Dottori:
ANGELINI Leonardo
BERGAMO Alessio
DI DONATO Carla
DI TONDO Ornella
FRATTALI Arianna
GIACOBBE BORELLI Maia
LOCATELLI Stefano
MARCHETTI Marta
MARAMAI Fernando
NOCILLI Cecilia
OTERI Alessia Maria
PAGNINI Caterina
PEDRAZZINI Paola
PIZZA Maria Teresa
1
POGGIALI Fabio
SABATINI Désirée
SPINELLI Leonardo
Previo accertamento della loro identità personale (Allegato A) vengono invitati a prendere posto
nell'aula.
Si procede quindi all’espletamento della discussione assegnando ai candidati un tempo della stessa
durata di venti minuti, secondo un ordine non alfabetico definito d’intesa con i candidati, tenuto
conto della distanza delle loro provenienze, date le difficili condizioni atmosferiche.
Al termine dell’illustrazione dei titoli e delle pubblicazioni ogni commissario esprime il suo
giudizio individuale.
La commissione sospende i lavori della seduta della II riunione alle ore 19.45 e aggiorna la
riunione alla seduta dell’ 8 febbraio 2012 alle ore 8.00.
Il giorno 8 febbraio 2012 i lavori della II riunione vengono ripresi alle ore 8 con la seduta che ha
inizio alle ore 8.30.
Sono presenti i tre membri della Commissione:
prof. MAMONE Sara (Presidente)
prof. CASCETTA Annamaria (Membro)
prof. VALENTINI Valentina (segretario)
Si proseguono e completano i colloqui di discussione dei titoli e delle pubblicazioni coi candidati.
Al termine dell’illustrazione dei titoli e delle pubblicazioni ogni commissario esprime il proprio
giudizio individuale che viene qui di seguito riportato:
GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. SARA MAMONE.
Giudizi Individuali prof. Sara Mamone
ANGELINI Leonardo
Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2006 presso il Dip. Di Arti e Scienze dello
spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, ha partecipato al PRIN nel 2005 e stato titolare di
insegnamento curriculare per l’a.a. 2007-2008.I titoli appaiono adeguati al profilo curriculare.
Il candidato presenta 1 volume, 1 traduzione, 1 saggio e vari contributi di carattere divulgativo. Il
volume indaga l’evoluzione della professione e della tecnica del giocoliere nel Novecento.
L’interesse per le pratiche dello spettacolo di strada è ribadito dalla traduzione di “Entrate
clownesche”. Altri contributi sono esclusivamente divulgativi e non ampliano l’orizzonte tematico.
Non si riscontrano particolari attitudini alla ricerca scientifica.
BERGAMO Alessio
2
Dottorato di ricerca in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare con continuità di
insegnamento curriculare presso le Università della Tuscia di Viterbo e quella della Calabria,
partecipa a convegni internazionali ed ha esperienze consolidate di regia e formazione
professionale. Esperto di teatro sovietico e della successiva fase ne padroneggia compiutamente
anche lingua ed esperienze pratiche. Rilevante la monografia sul teatro di Anatoli Vassiliev ed in
particolare sugli allestimenti pirandelliani. I lavori di Bergamo sono pubblicati presso editori
rilevanti del settore disciplinare. Da segnalare una presentazione e discussione dei titoli
particolarmente vivace e brillante che ne segnala la maturità.
COLLALTI Andrea
Laurea specialistica in Scienze umanistiche. Non ha presentato nessun titolo alla valutazione e,
dopo la presentazione all’appello, non sì è presentato alla discussione. Non è quindi valutabile.
DI DONATO Carla
Laurea in Lettere e filosofia,dottorato in cotutela tra l’Università di Roma tre e quella di Paris IlI,
relatrice in due convegni internazionali ha presentato la tesi dottorale di 1627 pp. e un saggio in
francese di circa 80 pagine che non paiono rivelare particolare acribia investigativa. Né l’attività
di tutorato e di conferenze possono esser sottoposte a giudizio. La capacità storiografica della
candidata sarà meglio valutabile se la tesi dedicata ad “Alexandre Salzmann e il teatro del XX
secolo” riuscirà a trovare in una pubblicazione monografica la strada di una sintesi critica dei
troppi elementi non decantati nel lavoro presentato.
DI TONDO Ornella
Laurea in etnomusicologia, docente di Storia della Danza è presente in molte iniziative
istituzionali e frequenta regolarmente i convegni internazionali del settore coreutico. Non presenta
però attività accademica. Di un certo interesse la consistente monografia sulla censura sui balli
teatrali nella Roma dell’800 mentre il resto della produzione rivolge il suo interesse, in maniera
lievemente accumulatoria, alla danza popolare e all’etno-antropologia, settori nei quali rivela
competenza anche se a volte prevale un taglio divulgativo.
FRATTALI Arianna
La candidata ha un dottorato di ricerca in Discipline artistiche e teatrali, professore a contratto
presso l’Università Cattolica di Brescia ha partecipato a convegni e sta maturando una certa
esperienza didattica e scientifica. I contributi minori (ma numericamente già consistenti)
rafforzano la continuità di interesse scientifico nei confronti dello spettacolo di genere femminile
nella fase finale dell’antico regime, rivelato, con solido approccio disciplinare, nella monografia
dedicata alle “Presenze femminili fra teatro e salotto. Drammi e melodrammi nel Settecento
lombardo-veneto” volto ad indagare con metodologie articolate e innovative le dinamiche
socioculturali del tempo. Studiosa in formazione la Frattali rivela buona attitudine alla ricerca
anche nell’altro ambito di indagine (per quanto per ora nettamente marginale nei suoi interessi)
dell’analisi del dibattito intorno agli aspetti legislativi del teatro di prosa del secondo Novecento.
GIACOBBE BORELLI Maia
Laurea in Lettere, Dottorato in cotutela tra Roma Sapienza e Paris VII due ricerche di Ateneo e
componente l’Equipe del gruppo di ricerca europeo ECLAP la candidata rivela grande passione e
non spregevole bagaglio informativo non sorretto però da adeguate metodologie ermeneutiche.
LOCATELLI Stefano
Dottorato di ricerca nel 2007, assegno di ricerca post dottorale quadriennale dall’a.a. 2007-2008 ad
oggi e insegna continuativamente presso le Università di Milano (Cattolica), Brescia, Pavia.
3
Partecipante a sei progetti ex 60% e a due PRIN e presente in moltissime attività divulgative e
organizzative di settore i suoi titoli appaiono congrui con il settore disciplinare e testimoniano di
un coerente inserimento nelle attività scientifiche e didattiche dell’Università di riferimento. Il
curriculum istituzionale ricco e articolato trova piena conferma della sua validità nella complessità
e varietà dei campi di interesse scientifico, tutti sostenuti da un solido approccio metodologico. Il
campo elettivo di ricerca trova esito felice nelle due monografie “settecentesche”, dedicate, l’una
all’ editoria teatrale, l’altra alla drammaturgia del Settecento.
Il volume Edizioni teatrali nella Milano del Settecento è un pregevole e ponderoso catalogo critico
(fondato su fonti di prima mano reperite in archivi e biblioteche italiani e francesi) di oltre
cinquecentocinquanta pagine che si pone come basilare riferimento nello studio della cultura della
rappresentazione nella Milano del Settecento. Il volume fornisce anche un prezioso catalogo dei
testi drammatici coevi e si segnala per il taglio storiografico che ne fa un lavoro di settore che si
apre alla più vasta conoscenza della cultura del secolo. Assai significativa anche la seconda
monografia che con l’edizione critica della Merope impegna lo studioso ad un esercizio di metodo
e rigore raramente frequentato negli studi teatrologici. La pazienza anche filologica esercitata nella
restituzione del testo consegna l’opera alla sua veste e quindi alla sua importanza originaria,
offrendo al lettore spunti e osservazioni degni di nota e soprattutto, dal punto di vista teatro logico,
offre importanti acquisizioni di metodo sul rapporto tra testo e scena.
I numerosi saggi si articolano secondo linee di ricerca diversificate e raggiungono buoni esiti
soprattutto nell’indagine di alcuni aspetti del teatro contemporaneo, quali i contributi sulla storia
del Piccolo Teatro di Milano (per il periodo 1947-1963) e le pagine, di taglio teorico, dedicate alla
problematica della memoria teatrale, indagata soprattutto alla luce del rapporto tra spettacolo e
nuovi media. Pur attenendosi principalmente a ricerche sul teatro italiano, la sua attenzione
scientifica si è anche estesa ai problemi della comunicazione scenica e a figure come il regista Lev
Abramovic Dodin.
Il complesso dell’attività di ricerca e la produzione scientifica del candidato (nella quale si segnala
anche la limpida e convincente capacità di scrittura) ne dimostrano l’ottima propensione alla
ricerca e alla riflessione critica confermandolo maturo per il ruolo al quale concorre.
MARAMAI Fernando
Dottore di ricerca in Studi interdisciplinari di Letteratura, Estetica, Arti e Spettacolo presso
l’Università degli studi di Siena nel 2010, ha partecipato come relatore ad un convegno ma non
presenta alcuna documentata attività didattica.
Il candidato presenta 2 monografie, 3 saggi e la tesi di dottorato.
Dopo la tesi di dottorato, lavoro a tutt’ oggi inedito incentrato sul rapporto tra drammaturgia e
messinscena nell’opera di tre registi contemporanei (Luca Ronconi, Massimo Castri e Federico
Tiezzi), il candidato ha indirizzato la sua ricerca sul teatro futurista italiano a cui è dedicata l’intera
produzione scientifica. La monografia dedicata a Ruggero Vasari ha il merito di sottrarre la figura
del poeta, drammaturgo e critico siciliano dall’oblio degli studi teatrologici collocandola in una
giusta dimensione storiografica. Il volume dedicato a Tommaso Marinetti, pur lasciando
intravedere finezza di capacità critiche, appare meno originale. Nel complesso l’attività del
candidato appare rispettabile ma ancora bisognosa di maturazione che potrà avvenire in una più
assidua frequentazione con il lavoro accademico.
MARCHETTI Marta
Laurea in lettere e filosofia, dottorato in Letteratura, cinema, teatro all’Università di Siena, ha
svolto attività didattica dal 2007 al 2011. La sua produzione scientifica consta di una monografia
dedicata a Camus e Dostoevskij e anche il resto della sua attività, pur denotando finezza critica,
ruota sostanzialmente sull’unico tema il che ne fa, per il momento, una studiosa in fase di
maturazione.
4
NOCILLI Cecilia
La candidata possiede una laurea in musicologia e un dottorato in musicologia e attività di docenza
solo parzialmente pertinenti al settore disciplinare L ART05. La maggior parte della sua attività si
è svolta nelle Università di Valladolid e Oviedo presso le quali la sua partecipazione a cinque
progetti di ricerca tra il 2004 e il 2010 appare particolarmente apprezzabile. Benché decisamente
sbilanciata sul fronte musicologico la sua attività scientifica non è però priva di interesse nel
settore disciplinare in essere nel quale vanta una produzione di nove saggi di non spregevole
fattura.
OTERI Alessia Maria
Laurea DAMS e dottorato di ricerca congrui con la disciplina. L’attività scientifica, pur limitata
alla tesi di dottorato e a due saggi di complessive 50 pagine, risulta però interessante e
parzialmente innovativa, in particolare per quanto riguarda il saggio dedicato alla prima donna
regista italiana. Un maggior approfondimento ed una maggiore estensione del campo di indagine
potranno condurre a risultati di tutto rilievo per i quali la candidata sembra essere attrezzata.
PAGNINI Caterina
Nel 2007 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo presso l'Università degli
Studi di Firenze con una tesi dal titolo Gli Infuocati di Firenze: un'Accademia tra i Medici e i
Lorena (1664-1748), dopo di che la candidata ha intrapreso con continuità un percorso di ricerca
scientifica all’interno dell’ateneo fiorentino, conseguendo per il biennio 2007-2009 l’assegno di
ricerca per il progetto La danza di scena nel teatro di Antico Regime, e per il biennio dal 20102012 l’assegno di ricerca per il progetto Le origini della danza teatrale: dalla società cortese
all’intermedio rinascimentale fiorentino. Ha inoltre preso parte con continuità alle attività di
ricerca dell’Università degli Studi di Firenze (PRIN, ex 60%). Per quanto riguarda la docenza,
ormai condotta con regolarità da cinque anni presso l’ateneo fiorentino, per l’anno accademico
2007-2008 è stata professore a contratto per l’insegnamento di “Storia del teatro e dello
Spettacolo” e dall’anno accademico 2008-2009 è titolare dell’insegnamento di “Storia della danza
e del mimo”, ruolo che ricopre con competenza grazie anche alle sue competenze professionali in
campo musicale (Diploma di Pianoforte).
Ha partecipato inoltre, in qualità di relatrice, a diversi convegni internazionali, sia in Italia che
all’estero che rivelano, per diversità di tematiche affrontate, l’elasticità dei suoi studi e dei suoi
interessi.
Dal 2004 collabora in qualità di web editor e recensore alla rivista online www.drammaturgia.it e
dal 2009 alla compilazione di voci biografico-enciclopediche per l’Archivio Multimediale degli
Attori Italiani.
La candidata presenta 1 monografia, 3 saggi e 1 voce enciclopedica.
I suoi interessi scientifici si concentrano sul panorama spettacolare di Antico Regime, come
dimostrano le sue pubblicazioni, fra cui la monografia Costantino de' Servi, architetto-scenografo
fiorentino alla corte d'Inghilterra (1611-1615), che indaga con efficacia, insieme al saggio sul
residente mediceo Ottaviano Lotti, i rapporti politico-culturali fra il Granducato mediceo e il
Regno d’Inghilterra, attraverso una dettagliata ricerca archivistica, condotta fra Firenze e Londra, e
una eccellente ricostruzione critica del materiale reperito, corredato da un esauriente apparato di
appendice, composto da indice dei nomi, dei luoghi e degli spettacoli. Il saggio Fonti per la storia
della danza di Antico Regime tra Italia e Francia ricostruisce esaurientemente il panorama
bibliografico, manoscritto e a stampa, per la storia della danza del periodo indagato; la candidata
ha poi affrontato le problematiche spettacolari del Settecento, con la pubblicazione, estratta dalla
tesi di dottorato, Vocazione teatrale e professionismo impresariale dell’accademia degli Infuocati
di Firenze, che ricostruisce, grazie allo spoglio archivistico di fondi per la maggior parte inediti, un
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momento della lunga e complessa vicenda impresariale dell’accademia fiorentina degli Infuocati, e
la dettagliata voce enciclopedica sul coreografo ballerino Gasparo Angiolini, con la quale la
candidata ricostruisce ampiamente la figura del grande coreografo fiorentino, solo da pochi anni
rivalutato dalla storiografia.
Le sue pubblicazioni rivelano una spiccata capacità critica nell’interpretazioni delle fonti, reperite
con rigore nella ricerca archivistica, e una gamma piuttosto ampia di interessi scientifici, tutti
elementi che concorrono a qualificarla come una studiosa decisamente matura.
PEDRAZZINI Paola
Laurea in lettere classiche, dottorato in discipline del cinema e del teatro, assegno di ricerca
quadriennale, partecipazione ad una ricerca PRIN la candidata presenta un buon curriculum che
non si limita all’attività di studio ma spazia anche nei campi dell’organizzazione della scrittura
drammaturgica e della critica teatrale. In campo scientifico la sua formazione di classicista
(grecista) l’ha condotta ad occuparsi del tema della modernità dei classici, in particolare della
figura delle eroine archetipiche Medea e Fedra alle quali ha dedicato le sue due monografie. La
indubbia passione per il rapporto tra la classicità e la sua attualità potranno dare più maturi risultati
con l’acquisizione di un habitus critico più rigoroso.
PIZZA Maria Teresa
Dottore di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo presso l’Università La
Sapienza di Roma nel 1999. Nel 2000 ha conseguito il Diploma di specializzazione presso
l’European Film College di Horms (Danimarca). Nel 2003 ha concluso il post-dottorato in Nuove
tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo presso La Sapienza. Sempre presso la medesima
Università dal 2004 al 2008 ha usufruito di assegno di ricerca in Tecnologie digitali per la ricerca
sullo spettacolo e, dal 2005-2006 e dal 2008-2009, è stata docente a contratto. Dal 2007-2008 è
docente a contratto presso l’Università della Calabria. Nel 2010 è stata docente nel master in
“Teatro nel sociale e dramma terapia” organizzato dall’Università La Sapienza. Collabora al
progetto europeo Eclap-European Collected Library of Artistic. È stata fondatrice e direttrice del
Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) all’Istituto universitario Orientale.Inserita in progetti di
ricerca ex 60% e in ECLAP. L’insieme dei titoli può dunque valutarsi positivamente.
La candidata presenta due monografie, un manuale, un’ intervista e la tesi di dottorato.
Le monografie dedicate a Dario Fo e Franca Rame Il gesto, la parola e l’azione, volume tratto
dalla tesi di dottorato, e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame, pur mostrando buone capacità di
acquisizione del materiale documentario, sono principalmente basate su un’esperienza
professionale: l’autrice è stata infatti collaboratrice alla drammaturgia dei due attori-autori e ha
dunque usufruito della possibilità di analizzare da vicino la creazione dei testi e la loro
interpretazione sulle scene non acquisendo però il necessario distacco critico. Il recente volume
dedicato alla Regia digitale denota buone competenze della candidata sul tema delle intersezioni
tra arte teatrale e nuove tecnologie di riproduzione ma si configura come un manuale didattico.
POGGIALI Fabio
Laurea in lettere e filosofia, docente a contratto per attività laboriatoriale per oltre un decennio tra
le Università di Roma La Sapienza e l’Università del Molise il candidato presenta un profilo
professionale assai elevato nel campo della pratica teatrale (è regista, autore di video e biografie
filmiche di attori) ma la sua produzione scientifica (pur rappresentata da una monografia di 265
pp. e da alcune curatele) appare più legata ad una visione aneddotica che ad una metodologia
criticamente aggiornata.
SABATINI Desirée
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Consegue il titolo di dottore di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo presso
l’Università La Sapienza di Roma nel 2007. Dall’anno accademico 2004-2005 è docente a
contratto in continuità dell’Università La Sapienza. Per la stessa Università è coordinatrice del
laboratorio video e partecipa con continuità alle unità di ricerca (Ateneo Federato e Interateneo
Federato). Vincitrice nel 2007 di una borsa di studio bandita dal comune di Roma, dal 2008 è
responsabile e coordinatrice dei Master in Tecnologie digitali e metodologie sullo spettacolo. Ha
svolto attività di docenza e di coordinamento didattico dei laboratori di Alta Formazione promossi
dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio. È stata titolare di contratti di collaborazione
professionale e di ricerca con numerosi enti pubblici tra cui, Centro Teatro Ateneo-Centro di
Ricerca sullo Spettacolo dell’Università di Roma La Sapienza, ETI-Ente Teatrale Italiano e Rai.
Dal 2010 collabora al progetto europeo Eclap-European Collected Library of Artistic. Il complesso
dei suoi titoli è ricco e pertinente al raggruppamento disciplinare L ART 05.
La candidata presenta 1 monografia, 4 saggi editi e due in corso di stampa e la tesi di dottorato.
Il lavoro più consistente della candidata analizza il rapporto tra teatro e tecnologie digitali. Il
volume Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale affronta con approccio
multidisciplinare argomenti di viva attualità per la disciplina, in primis quello del recupero, della
produzione e della salvaguardia della memoria teatrale. Maggior pregio del contributo è quello di
fornire una esaustiva analisi dei linguaggi tecnici (grammatica, retorica e sintassi), che costituisce
un’utile guida all’esecuzione di mansioni nell’allestimento dei montaggi audio-video per
l’archiviazione dei documenti teatrali. La candidata tenta un sondaggio delle ragioni estetiche e
critiche che soggiacciono alla produzione delle nuove fonti multimediali e digitali a disposizione
degli storici dello spettacolo, ma attualmente difetta di una concettualizzazione rigorosa e
culturalmente consapevole che le consenta di afferrarle con sicurezza proficua. Venendo a
mancare questa architettura perde la sua possibile incisività e spessore di ricerca originale. In altri
termini si tratta di un lavoro più descrittivo che fondativo. Gli esempi addotti, pur pertinenti e ben
articolati, restano al livello di una casistica illustrativa senza raggiungere la completezza del
sistema. Come corollario dell’attività vanno segnalati i quattro saggi e in particolare quello
dedicato a Moni Ovadia.
La studiosa può comunque essere giudicata seria, motivata e, con adeguate chiarificazioni
metodologiche e approfondimenti futuri, promettente.
SPINELLI Leonardo
Consegue il titolo di dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo presso l’Università degli studi di
Firenze nel 2008. Dal medesimo anno ad oggi è titolare di assegno di ricerca presso l’Università
degli Studi di Firenze. Dall’anno accademico 2007-2008 è docente a contratto presso l’Università
di Chieti e Pescara “Gabriele D’Annunzio”. Nell’anno accademico 2007-2008 è docente a
contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel 2009 è stato titolare di un contratto di
collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dal 2005 collabora come
redattore, web editor e recensore, per la rivista web www.drammaturgia.it dell’Università degli
Studi di Firenze. Ha partecipato con continuità alle attività di ricerca dell’Università degli Studi di
Firenze (PRIN, ex 60%). Ha partecipato a un convegno sulle fonti informatiche per la storia dello
spettacolo. I titoli del candidato sono quindi da ritenersi perfettamente congrui con il settore
disciplinare.
Il candidato presenta 1 monografia, 3 saggi, 39 voci biografiche e la tesi di dottorato.
I suoi studi si concentrano prevalentemente sul teatro d’Antico Regime, indagato su due versanti,
quello della committenza e del mecenatismo teatrale, con particolare riferimento alla dinastia
medicea, e quello delle biografie d’attori. Del primo filone, di cui fanno parte i tre saggi e la tesi di
dottorato, spicca la monografia Il principe in fuga e la principessa straniera. Frutto di una
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scrupolosa indagine documentaria e archivistica condotta tra la Toscana e Monaco di Baviera, il
volume, denotando una matura capacità critica e filologica del candidato, ha il merito di
inaugurare con una prospettiva storiografica aggiornata l’indagine sull’ultima fase della
committenza medicea. L’intera esposizione, che si distingue per un scrittura assai accurata e la
ricchezza di notizie inedite, è supportata e avvalorata da un corposo apparato di note con
approfondimenti bibliografici e rimandi alle fonti. Merita inoltre sottolineare l’intelligente uso
critico di un buon numero di documenti iconografici di cui il volume offre una selezionata
appendice.
Per quanto riguarda la parte saggistica, sono da ritenersi significativi i due contributi dedicati alla
città di Livorno in cui il candidato ricostruisce con attenzione e perizia la vita materiale del primo
teatro pubblico cittadino negli anni tra Sei e Settecento.
La solidità dell’approccio metodologico caratterizza anche le biografie di attori, attrici e
capocomici attivi tra Sette e Ottocento in area lombardo-veneta redatte per l’Archivio
Multimediale dell’Attore Italiano, delle quali è doveroso menzionare anche il prezioso apparato
analitico.
Il profilo del candidato è dunque di studioso preciso, rigoroso e già maturo.
GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. ANNAMARIA CASCETTA.
ANGELINI Leonardo
Il candidato possiede titoli di base adeguati.
La produzione scientifica, seppure circoscritta a un ambito limitato e monotematico, la clownerie,
è dignitosa, metodologicamente corretta e criticamente fondata, ma non presenta caratteri di
particolare originalità. La sede editoriale è di rilevanza normale.
BERGAMO Alessio
Il candidato possiede buoni titoli accademici, didattici e convegnistici. Il profilo ha una
consistenza soprattutto sul piano della pratica artistica e formativa. Peculiare e interessante
l’esperienza sulle fonti dello spettacolo russo, sostenuta anche dalla conoscenza della lingua e
dalla relativa diretta frequentazione degli ambienti dell’arte dello spettacolo.
Particolarmente rilevante la monografia sul teatro di Anatolij Vasil’ev centrata sul metodo
registico colto nei suoi risvolti sulla valorizzazione originale di autori come Pirandello.
Gli studi di Alessio Bergamo, ospitati da editori di rilievo nel settore, sono redatti con organicità,
sicurezza, chiarezza e efficacia espositiva.
COLLALTI Andrea
Possiede titoli di base adeguati , ma non presenta titoli scientifici. Non si presenta al colloquio dei
titoli e delle pubblicazioni, pertanto non risulta valutabile.
DI DONATO Carla
Possiede buoni titoli accademici rilevanti anche per l’orizzonte internazionale in cui si iscrivono. Il
titolo di maggiore interesse è la tesi dottorale in cotutela, corposa, organica, documentata con
ampiezza e originalità. Si auspica il passaggio a una monografia in cui la selezione dei materiali
ridondanti e la sintesi critica possa far emergere e valorizzare la reale portata dell’avanzamento
degli studi nel settore indagato.
DI TONDO Ornella
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Candidata con una buona formazione accademica centrata soprattutto sulla danza sulla quale si
concentrano anche le sue pubblicazioni sia di taglio monografico, sia di taglio divulgativo e
saggistico. Esse rivelano discreta competenza tecnica, correttezza metodologica, fondatezza
documentaria . Un certo gusto e efficacia espositiva rendono adatta la candidata a tradurre le
informazioni e le acquisizioni della ricerca in pubblicazioni anche per il grande pubblico.
FRATTALI ARIANNA
Il bel libro Presenze femminili fra teatro e salotto, apparso nella collana Biblioteca di
drammaturgia di Fabrizio Serra Editore è una tappa di interessante nella maturazione scientifica
della candidata, che all’attenzione drammaturgica arriva ben fondata attraverso l’acquisizione di
base di competenze letterarie e musicologiche.
Il lavoro ricostruisce su fonti di prima mano, manoscritte, a stampa, archivistiche, vagliate con
rigore e finezza critica, un fenomeno che, da un’ottica circoscritta all’ambiente lombardo-veneto e
dall’attenzione mirata a quattro figure di spicco, si allarga a indagare una problematica di respiro,
capace di cogliere, sotto la ricostruzione storiografica puntuale, processi di lungo periodo, e oltre
alla restituzione di un ambiente e di dinamiche socio-culturali si impegna nell’analisi tematica,
stilistica, drammaturgica dei testi.
I problemi toccati con intelligenza e esiti di una certa originalità, sono tra gli altri: le discontinuità
e permanenze nella cultura della rappresentazione in un crocevia europeo come è Milano e in un
momento di trasformazione culturale come è il Settecento; il ruolo delle “femmes savantes” (prima
che la cultura ottocentesca operasse una chiusura di orizzonte) come cerniera fra lettura e cultura
viva, fra accademia e teatro attraverso quel luogo di incontro e motore della nuova sensibilità e
delle nuove idee che è il salotto, fra musica e parola, fra dramma e melodramma. E’ una storia di
gender e di genere, ma anche di testi, di idee. Di particolare interesse sono le pagine sulla tragedia
biblica.
L’autrice ha una scrittura sobria e elegante, che alleggerisce e rende comunicabile il sostrato di
erudizione necessario a questo tipo di lavori.
In sintesi, Arianna Frattali esprime buone qualità per la ricerca, serietà e solidità di metodo, gusto e
finezza di analisi, occhio e intuizione per le problematiche più ampie in cui gli oggetti di ricerca di
necessità limitati sono iscritti.
Il suo curriculum mostra che la candidata ha trovato negli ultimi anni un filone coerente e
appassionante su cui sembra avviata a dare frutti.
GIACOBBE BORELLI Maia
Il profilo accademico di base risulta adeguato.
La produzione scientifica pur affrontata con partecipazione e una certa attitudine risulta ancora
piuttosto disorganica e dispersiva e per il momento senza particolare carattere innovativo.
LOCATELLI Stefano
Mi soffermo su alcune pubblicazioni in particolare.
Edizioni teatrali nella Milano del Settecento. Ponderoso, ottimo lavoro pilota di 576 pagine che
colma una lacuna, base rivelatasi necessaria in tutte le successive pluriennali esplorazioni relative
alla ricerca interdisciplinare e interuniversitaria sulla cultura della rappresentazione nella Milano
del Settecento, in cui la pubblicazione si iscrive e che ha già prodotto molti volumi.
Il taglio storiografico, filologico e catalografico è sostenuto da una metodologia rigorosa
esercitata su fonti di prima mano conservate in archivi e biblioteche italiane e francesi.
Alla puntualità e vivacità della ricostruzione l’autore unisce una acuta problematicità.
Vengono centrati alcuni nodi che correggono e talvolta ribaltano posizioni tradizionali della
critica. Ad esempio, la questione del teatro in forma di libro. Nella pratica settecentesca il libro di
teatro non va tanto considerato come residuale, traccia consuntiva della memoria rispetto alla
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scena, ma come monumento autonomo in stretta tensione con l’esperienza spettatoriale e di messa
in scena. L’affermarsi della lettura silenziosa e solitaria, nel quadro della differenziazione e
estensione settecentesca delle pratiche di lettura, educa un pubblico, contribuisce a spingere la
scena fuori dalle convenzioni recitative secentesche, verso la “naturalità”, conforme
all’immaginazione del lettore, verso un rinnovamento degli stilemi coerente con il movimento di
riforma del teatro. Altro esempio è l’intuizione di una rete intessuta dal libro di teatro che collega
il localismo della dimensione cittadina e regionale, che vive in Italia costantemente il rischio di
chiusura, con la dimensione nazionale che osserva la scena come il luogo di invera mento di una
drammaturgia colta, razionale e morale, con la dimensione internazionale soprattutto francese e
inglese che fa della Milano del tempo un crocevia d’Europa. Prove indagate sono le edizioni di
Voltaire, di Shakespeare, le biblioteche di Firmian e Verri. Altro esempio è la sottolineatura della
tipologia dei libri di teatro (libretti, testi e argomenti di teatri di dilettanti, commedie e tragedie)
non come classificazione e elenco, ma come rete sinergica di una spettacolarità composita che
accompagna e fonda la trasformazione del gusto e delle idee.
Merope
E’ un lavoro importante, in quanto prima edizione critica di un testo chiave della drammaturgia
italiana la cui fortuna editoriale e scenica e la cui funzione di riferimento per tragediografi
settecenteschi come Voltaire e Alfieri l’ha fatta includere fra i testi canonici nel progetto
scientifico e editoriale sul canone teatrale europeo volto a coniugare i valori fondanti dell’idea
d’Europa con la elaborazione drammaturgica e scenica della tradizione teatrale.
La pubblicazione focalizza con solida documentazione e metodologia e con perspicacia i seguenti
problemi sottesi all’oggetto di analisi: il processo di riforma settecentesca del teatro italiano (da
Muratori a Riccoboni) fra costruzione dell’autorità autoriale (con l’avvio al processo di
“autorizzamento” dei testi teatrali che conduce alla protoregia) e ritorno alla valentia attorale; il
configurarsi di un nuovo processo genetico della tragedia che la sottrae alla dominanza letteraria e
la modella accogliendo le istanze del sapere teatrale, accostato nello scambio autore-attore (molto
convincente la ricostruzione del rapporto Lelio/Flaminia, ossia Riccoboni/Balletti con Maffei,
durante la fase di stesura del testo); le relazioni fra la cultura drammatica italiana e quella francese;
la proporzione effettiva (e non pre-giudiziale) fra discontinuità e continuità degli stilemi
settecenteschi rispetto agli stilemi secenteschi; le tecniche (particolarmente scaltre negli scrittori di
teatro) per aggirare le opportunità “convenzionali” e far passare nel testo ciò che è gradito al
pubblico e all’autore. In altri termini testo e sottotesto. Interessanti in questa chiave le pagine che
analizzano il “sottotesto” amoroso, vietato al gen ere rinnovato o l’innesto del comico nello spazio
del tragico.
Si tratta di rilievi che offrono un contributo critico originale che si aggiunge al mestiere filologico
e alla maturità con cui si declinano l’aspetto testuale e contestuale, l’aspetto letterario e quello
scenico e si coglie la specificità di una scrittura che nata sulla pagina si sostanzia della scena e
dalla scena ritorna alla pagina in una osmosi costante.
I demonî. E’ un saggio di 36 pagine, tassello di una ricerca sullo statuto del testo performativo
nella nostra contemporaneità, identificato in questo caso non nel testo drammatico, ma nel testo
sceneggiatura, di derivazione narrativa.
Esso rientra in uno degli assi dell’attività scientifica del candidato: i processi di innovazione delle
scritture e delle tecniche del testo teatrale e la loro saldatura con la storia delle idee e l’emergenza
di temi epocali.
Pur nella misura contenuta di un saggio, si conferma la maturità del candidato spinto alla ricerca
sia da una attenzione tecnica per la macchina teatrale, sia da una problematicità storicoantropologica e esistenziale.
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In linea con altri lavori Locatelli sonda qui il movimento dalla scena al testo (rovesciando il luogo
comune che vuole che sia la presunta forma drammatica di un romanzo a giustificare gli
adattamenti teatrali) nel contesto di una forma particolare, il romanzo, e di un metodo di
significato nel ‘900, il “laboratorio” su un “testo-mito”caro a Grotowski.
Il dato tecnico viene trasceso per sondare l’emergere dell’interiorità nella relazione dialogica (che
sta nel romanzo e sulla scena), per indagare l’emergere del caos, la logica carnevalesca, gli
incontri sulle questioni ultime, la dimensione demoniaca del potere, la malattia dell’indifferenza.
Si intravvede la motivazione che regge l’impegno di studio del candidato: la professionalità, ma
soprattutto la passione umanistica.
Ricerche dall’Archivio storico del Piccolo Teatro (1947-1963)
Per la prima volta accessibile in modo sistematico a un istituto universitario, sia per il
trasferimento e il riordino, sia per lo studio e la pubblicazione critica dei documenti, l’Archivio
Storico del Piccolo Teatro, costituisce la fonte di un progetto di ricerca di ampio e fonda mentale
respiro, coordinato dal candidato e portato avanti da lui con tenacia e continuità. La pubblicazione
in oggetto è il primo risultato.
Oltre al valore archivistico dell’accesso a materiali quasi totalmente inediti e finora non conosciuti
dai ricercatori , esso si qualifica per la focalizzazione sui seguenti problemi e assi culturali:
il trattamento delle fonti teatrali;
il nesso fra il fenomeno della regia teatrale e la costituzione degli archivi e dei musei del teatro;
il rapporto fra la cultura e la politica della rappresentazione e la storia e politica della cultura in un
momento cruciale di rinnovamento come quello degli anni cinquanta del secolo scorso.
Il lavoro corregge alcuni errori della tradizione critica e storiografica sulle origini del Piccolo
teatro come il ruolo di Mario Apollonio nella fondazione e nella prima stagione del Piccolo teatro
e molte lacune nei seguenti punti della ricostruzione storiografica: il travagliato percorso che diede
vita all’Ente, i conflitti con il Comune di Milano per la concreta realizzazion e di un teatro a
gestione municipale, la legge Andreotti, La maturazione lenta a livello di prassi teatrale dell’idea
di teatro come servizio pubblico, l’affermazione dell’idea di stabilità, le questioni di politica
culturale, entro una complessa dialettica, fra persistenze di epoca fascista e discontinuità, la
definizione di servizio pubblico e di stabilità che per molti versi persiste sino ai giorni nostri.
In sintesi:nel complesso la produzione scientifica di Stefano Locatelli si presenta ampia, continua
nel tempo, pertinente sul piano disciplinare; mostra apertura di orizzonti e padronanza di categorie
culturali. Le scelte di campo, le prospettive di ricerca sono originali e così i risultati, sia nella loro
puntualità, sia nella loro generalità.
La metodologia di tipo sia filologico-archivistico, sia storiografico e teorico-critico si presenta
rigorosa, fondata e aggiornata.
La scrittura è sicura e efficace. Le sedi di pubblicazione sono tutte autorevoli con una opportuna e
ormai indispensabile apertura internazionale.
I titoli restituiscono un profilo solido, istituzionalmente ben radicato e ben collegato sul piano
nazionale e internazionale, capace di coniugare attività di ricerca, attività didattica, attività
progettuale e organizzativa.
Si valuta il candidato pronto per l’inserimento proficuo nel ruolo universitario, adatto
all’avanzamento e al consolidamento accademico della disciplina per cui concorre.
MARCHETTI Marta
Giovane studiosa sensibile e intelligente, con una buona formazione accademica, si è applicata con
passione e serietà soprattutto allo studio del teatro di Camus.
Si è giovata di una formazione internazionale e dell’accesso alle fonti archivistiche relative al suo
autore prediletto.
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E’ una candidata dotata che, adeguatamente orientata, su temi di spessore e ampio respiro, può
dare buoni risultati.
MARAMAI Fernando
L’attività di ricerca e pubblicazione di Fernando Maramai si dispiega intorno a due centri di
attenzione: le avanguardie storiche con particolare interesse sullo spettacolo futurista e la
ricezione-interpretazione della tragedia greca nel Novecento con particolare riguardo alla
riscrittura registica in funzione autoriale.
Se i due volumi dedicati al futurismo (Ruggero Vasari.Una vocazione futuristanell’Europa delle
Avanguardie storiche e F.T.Marinetti.Teatro e azione futurista rispettivamente di 271 e 157
pagine), preceduti da tre saggi in rivista che li anticipano (rispettivamente di 23, 12 e 45 pagine,
sicché il totale delle pubblicazioni è di 498 pagine) sono aderenti a una metodologia tradizionale,
diligentemente applicata, con molte intuizioni critiche fini e intelligenti, la tesi di Dottorato
discussa nel giugno del 2010 mostra un deciso allargamento di orizzonti di ambito e di problem
atiche e una lodevole apertura sulle urgenze interpretative della cultura moderna . Si tratta di Mito
e classicità nel teatro italiano contemporaneo. E’ un lavoro corposo, ancora di orientamento nella
difficile materia, uno stato della questione ricco, in cui il candidato ritaglia tre casi significativi e
che correda di un’utile cronologia.
Un più serrato e continuativo contatto con l’ambiente e il lavoro accademico (fino ad ora sporadico
a quanto risulta dal curriculum presentato con poca attività di docenza, poca attività convegnistica
e di ricerca istituzionale), un più serrato disciplinamento gioverebbe a far confluire questa fase in
un’organica pubblicazione di ampio respiro per la quale Maramai sembra avere i numeri.
NOCILLI Cecilia
Candidata di ottima formazione nel settore della danza, ha esperienza internazionale,
frequentazione convegnistica di livello, esperienza didattica pluriennale, solida attrezzatura
culturale e metodologica, finezza di analisi.
Ha una produzione scientifica vasta, ma in molta parte tangente rispetto alla pertinenza
disciplinare del settore per il quale si presenta.
OTERI Alessia Maria
Giovane studiosa appassionata e culturalmente ben attrezzata, si è dedicata a un campo di ricerca
nuovo che va dissodando con competenza e sul quale si attendono risultati organicamente e
sinteticamente organizzati. Per il momento le pubblicazioni sono quantitativamente modeste.
PAGNINI Caterina
Fra le quattro pubblicazioni presentate dalla candidata si segnala lo studio Costantino de’Servi.
Architetto-scenografo fiorentino alla corte d’Inghilterra (1611-1615).
Lavoro rigorosamente storiografico che isola la breve e intensa attività di un artista scenografo
fiorentino alla corte inglese e la ricostruisce con puntualità, vivacità, fondatezza di documen
tazione, intelligente valutazione delle fonti. Il libro centra alcune questioni significative: la
proiezione medicea in questa fase e nella precedente sulle corti europee; l’uso del mecenatismo e
della cultura spettacolare come strumento e volano di relazioni e di immagine; la capacità di
attrazione della cultura rinascimentale pur su un ambiente e una tradizione che tendeva a
difendersene; l’efficacia di una presenza di breve durata e di relativa fama nell’accelerare un
processo di svecchiamento e di apertura tramite la “ristrutturazione” rinascimentale
dell’Inghilterra.
Un utile ulteriore approfondimento di cui peraltro sono presenti nel testo tutte le premesse
potrebbe essere la focalizzazione su un’occorrenza festiva (e nel tempo calendariale e civile di
questa fase della corte inglese ce ne sono tante) da ricostruire e soprattutto interpretare nei suoi
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segni, nei suoi simboli, nei suoi temi, nei suoi testi per farne emergere il senso e gli stilemi; la
dilatazione dell’orizzonte per far emergere sotto la ricostruzione degli eventi e delle forme i
processi di lungo periodo.
In sintesi Caterina Pagnini è studiosa seria, puntuale, fondata, dotata di gusto, di eleganza, di
efficacia e vivacità nella scrittura e di sensibilità. La sua produzione è congruente con la disciplina,
di sicuro interesse e promettente soprattutto se si intreccerà sempre di più con categorie critiche e
teoriche coniugando in forma esplicita lo sguardo sul passato con lo sguardo sulla modernità.
Ottimo supporto la competenza musicale essenziale per la comprensione dei fenomeni spettacolari.
PEDRAZZINI PAOLA
Candidata intelligente, dotata di buona cultura, ben fondata sugli studi classici, portata alla ricerca
che ha esercitato soprattutto nell’area del rapporto fra il mito-testo antico e la modernità, ma anche
alla professione nel campo artistico, organizzativo e promozionale del teatro cui ha dedicato molte
delle sue energie negli ultimi anni, come si evince dal curriculum.
Versata in una scrittura saggistica di interessante suggestione, si segnala per il lavoro Medea fra
tipo e arche-tipo. Esso affronta non senza un certo ardimento, ma con strumenti in grado di
dominarlo, il rapporto fra un “complesso”, identificato e definito dalla psicanalista freudiana
contemporanea Louise Kaplan con il termine Hörigkeit e il mito di Medea nelle sue declinazioni
testuali fra le quali la studiosa sceglie quattro esempi (Euripide, Seneca, Corneille, Grillparzer).
Altri schemi interpretativi concorrono al quadro interpretativo: Girard e la teoria del capro
espiatorio e la teoria del simbolo di Jung accostato attraverso il recente libro di Buchli.
Metodologicamente, per indirizzarsi con più sicurezza e stringente argomentazione su un trattato
scientifico, si suggerisce di rovesciare il punto di vista e comunque l’impianto espositivo facendo
interagire le chiavi fornite dalla Kaplan, da Girard, da Jung su un’analisi puntuale che parta dal
testo e non viceversa, in sostanza un metodo induttivo che circoscriva l’oggetto nel tempo e nello
spazio e proceda a una trivellazione in profondità, rinviando una al futuro la sintesi in estensione
La studiosa è comunque promettente e merita di continuare a ricercare .
PIZZA Maria Teresa
Mi soffermo sui due libri dedicati al lavoro di Dario Fo e di Franca Rame: Il gesto, la
parola,l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame.
Nonostante essi siano stati prodotti a distanza di una decina d’anni l’uno dall’altro non risulta una
significativa maturazione storica, teorica e critica nell’affrontare l’oggetto di studio che resta lo
stesso.
Il taglio permane cronistico, descrittivo, elencatorio col carattere di un diario di lavoro che, stante
la stretta vicinanza, consuetudine, coinvolgimento pratico con l’oggetto, fatica a acquistare la
dovuta distanza, a decantarsi e a applicare alla documentazione-ricostruzione categorie
interpretative letterarie o drammaturgiche, storico-politiche o antropologiche che ormai la
bibliografia sui due attori autorizza ampiamente e che un lavoro scientifico di accettabile spessore
richiede.
Certo il lavoro è ampio e meritorio, una messe di notizie, curiosità, dati, documenti utili per un
futuro approfondimento dell’officina di Dario Fo e quindi della genesi nell’immaginazione, sulla
pagina e sulla scena del corpo dei memorabili pezzi.
L’impressione è che il lavoro di pubblicazione sia più un supporto funzionale a una pratica
professionale che a un percorso di studi. Essa viene confermata dal libretto Regia digitale, di taglio
divulgativo e manualistico. Il problema che affronta è di grande rilievo oggi e di grande difficoltà.
E’ interessato da una bibliografia immensa, multidisciplinare e da una mole di sperimentazioni e
capolavori artistici che richiedono un approccio molto competente e ancora una volta la messa in
campo di categorie interpretative di profondo impegno: estetologiche, drammaturgiche, socio-
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comunicazionali, antropologiche. Artisti come Lepage, Wilson, Greenaway meritano un ben altro
approfondimento.
In sintesi:le pubblicazioni e i titoli di Marisa Pizza appaiono orientati più alla pratica professionale
nel campo dell’organizzazione e dell’animazione culturale e nel campo dell’utilizzo delle
tecnologie digitali che alla ricerca scientifica.
La produzione accademica in relazione all’età e all’anzianità di presenza nell’Università appare
limitata.
Congruenti con il settore disciplinare per il quale si presenta sono i volumi presentati, non
valutabili nelle pubblicazioni i prodotti tecnologici, non previsti dalla declaratoria della disciplina
LART 05.
POGGIALI Fabio
Il profilo del candidato è nettamente sbilanciato sulla pratica artistica, organizzativa più che
storico-critica.
L’attenzione delle sue pubblicazioni appare comunque monotematica, e nasce da una
frequentazione interna dell’ambiente teatrale e dei protagonisti che sono anche l’oggetto di studio.
Il candidato fatica ad acquistare il necessario distacco dello studioso e a allargare l’orizzonte
culturale per acquisire categorie e metodologie di indagine scientifica che vadano aldilà della
pratica artistica o della pubblicistica di livello.
SABATINI Désirée
La pubblicazione di maggiore impegno presentata da Désirée Sabatini è il volume Teatro e video.
Teoria e tecnica della memoria teatrale, edito da Bulzoni. Essa riprende, approfondisce e
sintetizza il percorso di ricerca e soprattutto professionale nel campo della memoria mediatica
applicata al teatro e alla teatralità.
Si tratta di un lavoro diligente, scrupoloso, di taglio più tecnico-operativo che teorico o storicocritico. Esso è di indubbia utilità come guida pratica e introduzione problematica al settore in
crescita della conservazione dei prodotti dell’arte dal vivo.
E’ articolato con ordine e chiarezza, scritto con sciolta leggibilità nonostante i tecnicismi richiesti
dall’oggetto.
Il campo d’osservazione tuttavia risulta limitato e circoscritto quasi esclusivamente all’esperienza
di un centro, pur meritorio e interessante, italiano, di cui costituisce quasi un rapporto e al
privilegio di un aspetto dell’attività, il montaggio.
Ma la problematica estetologica investita dall’oggetto di studio, la problematica economica, di
politica culturale, il confronto coi grandi centri internazionali della conservazione mediale sono
eluse e fanno del libro uno strumento utile, come si è detto, ma rispetto all’avanzamento del settore
riduttivo. La bibliografia in particolare elude testi internazionali di portata fondamentale, come,
per citare un esempio quelli di Philip Auslander.
Si auspica nella prosecuzione degli studi della candidata la focalizzazione sulle domande di fondo
intorno alla costruzione dell’oggetto memoriale e sulle sue utilizzazioni: didattica? di fondi per lo
studio accademico storiografico e critico? di autonomia e godibilità estetica dell’oggetto?
In sintesi: i titoli e le pubblicazioni di Désirée Sabatini restituiscono un profilo solo parzialmente
congruente con quello di un ricercatore universitario in discipline dello spettacolo, più adatto a una
funzione di responsabilità operativa (nel campo della divulgazione, della didattica, della
conservazione archivistica ) per quel che riguarda il teatro e più adatta a spostarsi eventualmente
nel settore disciplinare della comunicazione e della medialità. Si auspica, per il consolidamento del
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profilo accademico, che la candidata conferisca più spessore e problematicità culturale alla sua
specializzazione con studi teorici e storico-critici di più ampio respiro.
SPINELLI Leonardo
Delle quattro pubblicazioni presentate dal candidato mi soffermo sul bel volume Il principe
in fuga e la principessa straniera.
Si tratta di una monografia a carattere storiografico centrata sulle vicende biografiche e
sulla attività di committenza e di mecenatismo del granprincipe Ferdinando de’ Medici e
della moglie principessa Violante di Wittelsbach fra il tardo Seicento e il primo Settecento. Si
inserisce nel filone di studi, fecondo negli ultimi decenni e, per quanto riguarda l’ambiente
mediceo, particolarmente attivi nello Studio fiorentino, che indagano i rapporti fra
spettacolo e potere principesco. Risulta molto opportunamente centrato il problema della
funzione della vocazione allo spettacolo della famiglia fiorentina, ricondotta sostanzialmente,
e come tale ricostruita, al diletto per un verso e per un altro alla gestione o meglio
aspirazione al potere (trattandosi di principi non approdati di fatto ad esso) anche in forma
di competizione e “polemica” con il potere effettivo. E’ lodevolmente assunto un punto di
vista non conformista rispetto al luogo comune che liquida il tardo seicento e primo
settecento mediceo come momento di mediocrità e oscura decadenza. Tale punto di vista è
sostenuto con rigore e ampiezza di documentazione archivistica e valorizzato da una
scrittura vivace, sciolta, partecipata ed elegante. Particolarmente interessante il capitolo II
sulla vita, la politica e lo spettacolo alla corte del principe che ricostruisce luoghi, esterni e
interne, occorrenze, tipologie, pubblici della rete spettacolare promossa dai principi.
Potrebbe essere opportuno qui, e potrebbe essere un percorso di ulteriore approfondimento,
che l’autore isolasse esemplificativamente una occorrenza festiva e spettacolare da analizzare
sul piano contestuale, cotestuale e testuale e da interpretare con categorie estetiche,
antropologiche e culturali. Ci sono molteplici indizi nel testo di Spinelli per questo percorso
di approfondimento possibile (ad esempio l’emergenza delle virtù, come la clemenza, il ruolo
e il sapere della donna, il movimento verso il verosimile…) capace di porre l’oggetto in
relazione ai flussi culturali nazionali e non solo del tardo seicento e degli albori del
settecento.
In sintesi:Leonardo Spinelli è studioso appassionato, fine e serio. La sua produzione
scientifica, attualmente non particolarmente ampia, ma pregevole e sostenuta da un cantiere
attivo, si qualifica per un punto di vista innovativo rispetto alla tradizione degli studi nel
settore specifico che sceglie, congruente con le metodologie e i contenuti della disciplina; si fa
apprezzare per la sicurezza e precisione di scrittura, la fondatezza di strumenti, la ricchezza
di documentazione. Sicuramente promettente, si auspica che il candidato prosegua
allargando nelle nuove monografie l’orizzonte sul piano geografico, cronologico e
problematico e coniugando lo sguardo sull’età premoderna con lo sguardo sull’età
contemporanea da cui muovono le urgenze per indagare lo stesso passato.
GIUDIZI INDIVIDUALI DELLA PROF. VALENTINA VALENTINI.
ANGELINI Leonardo
Possiede la laurea in Lettere, il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo, titolare di un
insegnamento curricolare nell’anno accademico 2007-2008, ha partecipato a un PRIN nel 2005, ha
ricevuto una borsa di studio dall’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.
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Presenta una tesi di dottorato sulla Giocoleria con annesso audiovisivo, una monografia sul circo
contemporaneo oltre a una traduzione dal francese e alcune recensioni. La produzione scientifica
del candidato è scientificamente poco significativa, anche se il soggetto è poco esplorato.
BERGAMO Alessio
Il candidato ha una laurea in Lettere V.O., il dottorato in Storia, teoria e tecnica dello spettacolo,
ha usufruito di una borsa di studio presso l’istituto di teatro di Leningrado.
Ha ricoperto incarichi di insegnamento curricolare di Storia del teatro e dello spettacolo (a.a. 20042008) presso l’Università della Tuscia di Viterbo e di Teoria e tecnica dell’attore, di Storia delle
teoriche teatrali (a.a. 2007-2010) presso l’Università della Calabria. Ha presentato relazioni a
convegni nazionali e internazionali..
Fra le pubblicazioni , rilevante una monografia sul teatro di Anatoli VAsil’ev, vari saggi in lingua
italiana e straniera su aspetti importanti della tradizione teatrale dei maestri russi, una curatela con
relativa traduzione degli scritti di pedagogia teatrale di Maria Knebel e un numero monografico di
Prove di Drammaturgia dedicato a Vasil’ev.
La produzione scientifica del candidato è rilevante per acume critico, per l’utilizzo di fonti inedite
in lingua russa e esperienza diretta dei meccanismi teatrali, grazie alla sua attività come pedagogo
e regista.
COLLALTI Andrea
Possiede la laurea specialistica in Saperi e tecniche dello spettacolo tetrale, cinematografico,
digitale. Non presenta titoli scientifici. Non si è presentato al colloquio
DI DONATA Carla
Laureata in Lettere e Filosofia, ha svolto un Dottorato in cotutela tra l’Università di Roma Tre e
Paris III, La Sorbonne Nouvelle con una tesi su Alexandre Salzmann e il teatro del XX secolo. Le
sue pubblicazioni comprendono , oltre alla tesi dottorale, di vasta estensione, saggi su riviste (
“Teatro e Storia”, “Revue d’Histoire du Théǎtre”) dedicati a particolari aspetti dell’attività artistica
di Salzmann (la messa in scena di Pelléas et Mélisande). Ha una attività di pubblicista come critico
di teatro.
La sua produzione scientifica ha una solida impostazione metodologica che merita di essere
sviluppata in ulteriori studi.
DI TONDO ORNELLA
Laurea in etnomusicologia, specializzazione in Archivistica, formazione antropologica sulla danza
italiana e sui balli popolari. Non ha conseguito un dottorato.
Docente di Storia della danza all’ISEF dal 1996 al 1998, è intervenuta in convegni nazionali e
internazionali di argomento coreutico, attiva nell’indagine sul patrimonio etnocoreutico di
particolari zone e nell’indagine sugli archivi e le fonti per una storia della danza in Italia.
La candidata ha svolto una intensa attività di ricerca in questi settori che si è riversata in numerose
pubblicazioni: una monografia: La censura sui balli teatrali nella Roma dell’Ottocento, numerosi
saggi e curatele in compartecipazione relativi al territorio della danza declinata sul versante sia
etnografico , che della sua storia nazionale e internazionale . La candidata dimostra un
continuativo lavoro di ricerca nei territori menzionati degno di considerazione, meno evidente
in alcuni suoi studi il rigore metodologico dell’approccio scientifico.
FRATTALI Arianna
Laurea in Lettere (Storia della Musica), consegue il dottorato di ricerca in Discipline filosofiche,
artistiche e teatrali presso l’Università Cattolica di Milano.Ha ricoperto un insegnamento a
contratto presso l’Università Cattolica di Brescia ( aa. 2009-2010). Ha partecipato al Progetto di
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ricerca dell’Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano, relatrice a convegni nazionali e
internazionali ( “La musica e il sacro”; “I luoghi dell’immaginario barocco” ..). Cura per la rivista
Ariel le rubriche di recensione relative al 700,800,900 .
Fra le pubblicazioni presenta una monografia : Presenze femminili fra teatro e salotto dedicato
alla produzione poetica per musica, drammi e melodrammi nel Settecento lombardo-veneto, oltre a
saggi sulla drammaturgia per musica e la scrittura tragica nella prima metà del 700 e sul
melodramma riformato, pubblicati su riviste nazionali come “Ariel”,” Soglie”, “Comunicazioni
sociali”. Il campo di studi della candidata è di grande interesse collocandosi in una zona di scambi
interdisciplinari fra musica e teatro, poesia e melodramma, scena e società e degno di essere
sviluppato .
GIACOBBE BORELLI Maia
Laurea in Lettere V.O., Dottorato in cotutela fra Sapienza, Università di Roma e PAris 7,
dottorato in Etnologia visuale. Ha fatto parte di due ricerche di Ateneo ex 60%. Dal 2010 è inclusa
nell’unità di ricerca di UNiroma per il progetto europeo ECLAP ( European Collected Library
Artistic Performance) finalizzato alla meta datazione e messa in rete di video a soggetto teatrale.
Oltre alla tesi di Dottorato, dedicata all’analisi degli ultimi cahiers, inediti in Italia, di Antonin
Artaud e in particolare al rapporto fra scrittura, immagine, vocalità e corporeità, la candidata
presenta uno studio in co-curatela con Nicola Savarese : Teåtri nella rete. Arti e tecniche dello
spettacolo nell’era dei nuovi media, saggi su “Biblioteca Teatrale” ,come la produzione di Peter
Forgàcs, Appunti per un percorso dal corpo artaudiano allo spettacolo digitale e altri. La
produzione scientifica della candidata è articolata, assecondando una formazione che attraversa
varie esperienze, dalla pratica teatrale di ascendenza grotowskiana, alla promozione della
produzione di video arte a livello internazionale, agli studi sull’ultimo Artaud organizzati
attraverso il dottorato. In questo senso la sua rilevanza scientifica non è ancora abbastanza
incisiva.
LOCATELLI Stefano
Laurea in Lettere e Filosofia V.O..Dottorato in teoria e storia della rappresentazione drammatica
presso l’Università Cattolica di Milano e assegno di ricerca quadriennale post dottorale LART 05
(aa. 2007-2008 ). Docente a contratto in discipline teatrali presso l’Università Cattolica di Milano,
l’Università degli studi di Pavia e l’Università degli Studi di Modena e Reggio. Dal 2003 ha
partecipato a sei progetti di ricerca d’ateneo ex 60% e a due progetti di ricerca PRIN. Coordina la
ricerca dell’Archivio storico del Piccolo Teatro di Milano. Fa parte della segreteria scientifica
della collana “Canone teatrale europeo/Canon of European Theatre”, ed è stato relatore a convegni
nazionali e internazionali.
Presenta una monografie corredata da un dizionario biobibliografico dei librai e stampatori
milanesi e da Annali tipografici dei testi drammatici pubblicati a Milano nel XVIII secolo. Una
edizione critica bilingue Scipione Maffei, Merope e curatele, come il numero monografico di
“Comunicazioni Social”, Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963)
I saggi in rivista o volume miscellaneo spaziano dall’indagine storica fra 700 e 800 alla
contemporaneità. Locatelli è uno studioso prolifico e maturo il cui campo di ricerca privilegiato è
la storia documentaria di aspetti della cultura materiale del teatro.
MARAMAI Fernando
La produzione scientifica del candidato, in possesso di un Dottorato in discipline teatrali, si è
concentrata sul teatro futurista, con due monografie, una dedicata allo scenografo Ruggero Vasari
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e l’altra a Marinetti performer, autore e allestitore teatrale. Uno studio di più vasto respiro è la tesi
di dottorato: Mito e classicità nel teatro italiano contemporaneo, in cui il candidato attraverso tre
autori come Tiezzi, Ronconi, Castri, significativi della svolta del nuovo teatro in Italia, affronta il
tema della scrittura scenica della tragedia greca nel secondo Novecento. Questo studio, elaborato
nel contesto del dottorato, prospetta per il candidato l’acquisizione di metodologie e strumenti per
la ricerca più sistematiche rispetto ai lavori precedenti.
MARCHETTI Marta
La candidata, in possesso di un Dottorato in Letteratura, teatro, cinema dell’Università di Siena,
ha una pratica sia didattica in corsi curricolari di insegnamento di storia del Teatro che di ricerca in
progetti di Ateneo e borse di studio postdottorale.
La sua produzione scientifica indaga il tema del rapporto fra romanzo e scena teatrale, in
particolare
Camus e Dostoevskij (la messa in scena de I Demoni ), illuminando una zona della produzione
dello scrittore francese rimasta fin’ora in ombra e interessante per gli studi teatrali non letterari.
NOCILLI Cecilia
La candidata ha seguito studi musicali ( sia laurea che dottorato in musicologia) e integra come
specifici campi di ricerca sia fenomeni musicali che coreutici, del passato e contemporanei. Ha al
suo attivo diversi ruoli di docenza nelle Università di Valladolid e Oviedo ( Spagna), alcune nel
settore disciplinare LART 05 e importanti progetti di ricerca (sia come coordinatore che come
collaboratore) banditi da tali università (2004 al 2010). Gli studi pubblicati dalla candidata (
curatele (individuali e in collaborazione), saggi in miscellanee e riviste specializzate- non tutti
pertinenti al settore disciplinare L_ART/05, affrontano con competenza diversi argomenti legati
alla fondazione della disciplina coreologica in Europa.
OTERI Alessia Maria
La produzione scientifica di Alessia Oteri è limitata per produzione scientifica e per attività di
ricerca istituzionalizzata, di docenze e relazioni a convegni . Attraverso l’indagine della tesi di
dottorato dedicata alla nascita della regia in Italia, la candidata esplora un terreno marginale ma
fecondo di sviluppi: il contributo delle figure femminili come Wanda Fabro all’emergere della
regia in Italia.
PAGNINI CATERINA
La produzione scientifica della candidata (un Dottorato in Storia dello spettacolo e un assegno di
ricerca post dottorale.) si fonda su una solida metodologia di ricerca archivistica fra cinquecento e
seicento. Di rilievo la monografia : Costantino de’Servi. Architetto-scenografo fiorentino alla
corte d’Inghilterra (1611-1615), pubblicata, in cui la candidata ricostruisce l’attività dell’architetto
fiorentino chiamato alla corte inglese come apparatore, incrociando fonti documentarie di paesi
diversi –dall’Italia all’Inghilterra- e utilizzando le fonti per una efficace ricostruzione di un
segmento significativo della cultura dello spettacolo in Europa, cui contribuisce in forma non
secondaria la competenza musicale della candidata.
PEDRAZZINI Paola
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Gli studi in lettere classiche, le attività di ricerca ( tramite il Dottorato, gli assegni di ricerca, la
partecipazione al PRIN), le esperienza di direzione artistica, di scrittura drammaturgica e di regia,
rendono gli studi della candidata particolarmente ricchi e vivaci per complessità di approcci
interdisciplinari. I due volumi Medea fra tipo e arche-tipo; Fedra ( rispettivamente pubblicati con
l’editore Bulzoni e Carocci) affrontano entrambi il rapporto fra il mito antico e la sua ripresa nella
modernità. Del mito di Medea la giovane studiosa esamina quattro scene: quella di Euripide, di
Seneca, di Corneille e di Grillparzer, utilizzando paradigmi attinti nel campo della psicoanalisi
(Kaplan), delle teorie di Jung sul simbolo e di Girard sul capro espiatorio. Tale rete
interdisciplinare di approcci all’oggetto se danno complessità all’analisi, sottraggono centralità al
fatto teatrale, non più fulcro su cui far convergere gli apporti delle diverse discipline...
PIZZA Maria Teresa
La produzione scientifica della candidata (che ha usufruito di un Dottorato in Storia, teoria,
tecnica del teatro e dello spettacolo, di un assegno postdottorale e di un assegno di ricerca
quadriennale) si convoglia in due volumi, dedicati entrambi al lavoro teatrale di Dario Fo e di
Franca Rame: Il gesto, la parola, ,l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame, pubblicati
dall’editore Bulzoni. Si tratta sostanzialmente di una raccolta di documenti, ordinati secondo
percorsi che introducono il lettore nel laboratorio creativo dei due autori-attori il primo, strutturato
in forma di diario di lavoro il secondo. Il volume Regia digitale, risponde a una istanza di offrire
un manuale agile per l’insegnamento nei corsi di recente istituzione che coniugano nuove
tecnologie con il processo di produzione dello spettacolo teatrale. Nella produzione della candidata
i criteri metodologici, le ipotesi di lavoro, i confronti con teorie e gli studi pertinenti all’oggetto di
indagine trovano scarsa dimora.
POGGIALI Fabio
I titoli presentai dal candidato esulano da una pertinenza scientifica. Prevalgono e dominano i ruoli
e le esperienze professionali come attore, regista, direttore artistico, realizzatore di programmi
televisivi, esperienze che non vengono rielaborate in analisi critiche e sintesi interpretative.
SABATINI Desirée
La formazione della candidata poggia su un Dottorato in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello
spettacolo, la partecipazione a diverse unità di ricerca della linea ex 60% e al progetto che associa
13 partner europei per la messa in rete e metadatazione di audiovisivi pertinenti alle Performing
Arts ( ECLAP.).
Campo di ricerca specifico della giovane studiosa sono le modellizzazioni mediatiche dello
spettacolo teatrale, considerato sia come documento per una complessa ricostruzione della
memoria del teatro, sia come memoria dell’evento artistico. In particolare il volume Teatro e
video raccoglie e concentra gli studi teorici (lo statuto del documento audiovisivo) con le ricerche
sul campo (riprese e editing di complessi processi di produzione teatrale), le metodologie ( come
leggere un documento rispetto alle tracce audio e video) con le nuove tecnologie digitali .
Le competenze e la capacità di utilizzo di tecnologie e linguaggi, unita alla conoscenza della storia
del teatro del Novecento e delle sue problematiche, fornisce agli studi della candidata sulle arti
performative una dimensione originale e innovativa in un momento storico in cui ciascun medium
perde la propria specificità disciplinare per acquistarne nuove e differenti che le giovani
generazioni di studiosi devono essere pronti a comprendere e analizzare utilizzando nuovi
strumenti di indagine.
Nella formazione e produzione scientifica della candidata, l’esperienza professionale
acquisita nel coordinare il laboratorio video del Centro Teatro Ateneo, Sapienza, Università di
Roma, le attività di ripresa, montaggio, restauro digitale, l’elaborazione e realizzazione di saggi
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audiovisuali sul lavoro dell’attore, della regia nel secondo novecento, sull’antropologia teatrale,
prospetta una nuova figura di ricercatore che salda la sperimentazione dei dispositivi tecnologici
con ipotesi di ricerca pertinente agli studi sulle arti performative , il territorio in cui è sconfinato il
teatro.
SPINELLI Leonardo
I titoli del candidato, oltre al Dottorato di ricerca in Storia dello spettacolo, prolungato con un
assegno di ricerca postdottorale, includono la partecipazione a progetti di ricerca ex 60% e a un
PRIN .Fra le pubblicazioni scientifiche, importante è la una monografia ( pubblicata da Le
Lettere), Il principe in fuga e la principessa straniera, uno studio di carattere storiografico ,
realizzato attingendo agli archivi fiorentini e volto a ricostruire la spettacolarità medicea fra fine
seicento e primi decenni del settecento, il rapporto fra il teatro e la corte , le forme spettacolari
utilizzate come veicoli del potere del principe, indagata attraverso le figure del principe
Ferdinando de’ Medici e della moglie principessa Violante di Wittelsbach. Il candidato affronta
questo oggetto da una prospettiva che ribalta lo stereotipo per cui il periodo storico su cui indaga
coinciderebbe con la decadenza del potere mediceo.
In parallelo lo studioso ha contribuito a redigere 39 voci relative all’archivio multimediale degli
attori italiani ( AMATI) realizzando edizioni audiovisuali. La sua produzione scientifica, anche se
non estesa, dispiega un utilizzo corretto di documenti, fonti, metodologie della ricerca storica.
…………
Il giorno 9 alle ore 8 la commissione al completo si riconvoca per la terza seduta della terza
riunione. La commissione intera formula il giudizio collegiale sui titoli, sulle pubblicazioni di
ciascun candidato. I giudizi vengono qui di seguito riportati.
ANGELINI Leonardo
Dottore di ricerca, dotato di modesta esperienza didattica universitaria, ha esperienze pratiche nel
campo della regia dello spettacolo dal vivo e mediale. Le pubblicazioni scientificamente valutabili,
cioè una tesi di dottorato e una monografia, congruenti con la disciplina, sono scientificamente
poco significativi sia sul piano metodologico sia sul piano dell’innovazione e della originalità. La
collocazione editoriale è dignitosa.
BERGAMO Alessio
Dottore di ricerca, titolare di insegnamenti a contratto per più anni, relatore in convegni intern
azionali, dotato di ampia esperienza di regia e di formazione professionale, conoscitore della
lingua russa che ha favorito l’accesso alle fonti di prima mano per lo studio dello spettacolo russo,
presenta interessanti pubblicazioni innovative. Rilevante e congruente la monografia sul teatro di
Anatoli Vasil’ev che presenta tratti di originalità. Buona e diffusa nella comunità scientifica la
collocazione editoriale. Da sottolineare una presentazione e discussione dei titoli che ne segnala la
maturità.
COLLALTI Andrea
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Dotato di un profilo curricolare congruente, non ha presentato titoli alla valutazione e, pur avendo
risposto all’appello iniziale, non si è presentato al colloquio. Pertanto non è valutabile.
DI DONATO Carla
Dottore di ricerca, presenta un profilo curricolare congruo, ma modesto. La sua produzione
scientifica, limitata alla tesi dottorale in cotutela, ha una solida impostazione metodologica che
merita di essere sviluppata in ulteriori studi.
DI TONDO Ornella
Laureata in etnomusicologia, specializzata in archivistica, esperta di danza popolare e di etnoantropologia, ben inserita nella comunità scientifica, ha un profilo ha una vasta produzione
saggistica non tutta congruente con il settore scientifico disciplinare che manifesta attitudini
critiche e competenze tecniche anche se prevale in alcuni lavori un taglio divulgativo. Diseguale la
rilevanza scientifica della collocazione editoriale.
FRATTALI Arianna
Dottore di ricerca, presenta un coerente profilo curricolare, di recente formazione. Il campo di
studi è di grande interesse collocandosi in una zona di scambi interdisciplinari fra musica e teatro,
degno di essere sviluppato. L’indagine è svolta perlopiù con metodologie articolate, originali e
innovative. Rilevante la collocazione editoriale.
GIACOBBE BORELLI Maia
Dottore di ricerca in cotutela tra Roma Sapienza e Parigi VII, inserita in progetti di ricarca
d’Ateneo e europei, presenta pubblicazioni scientifiche una variegata produzione scientifica non
sorretta però da adeguate metodologie ermeneutiche. Dignitose le collocazioni editoriali.
LOCATELLI Stefano
Dottore di ricerca, assegnista quadriennale di ricerca, ha un’attività di insegnamento curricolare
continuativo presso alcune Università, partecipante a progetti di ricerca di Ateneo nazionali ed
europei, presente in moltissime attività divulgative e organizzative di settore. I suoi titoli scientifici
appaiono congrui con il settore disciplinare e testimoniano di un coerente inserimento nelle attività
scientifiche e didattiche dell’Università di riferimento. Il volume “Edizioni teatrali nella Milano
del Settecento” è un pregevole e ponderoso catalogo critico (fondato su fonti di prima mano
reperite in archivi e biblioteche storiche italiani e francesi) di oltre 550 pagine che si pone come
basilare riferimento nello studio della cultura della Rappresentazione nella Milano del Settecento.
Intrecciato con altri lavori, emerge il dato innovativo: cioè la correzione del pregiudizio
storiografico sulla discontinuità fra la cultura illuminista e la cultura barocca. Assai significativa
anche la seconda monografia che con l’edizione critica della “Merope” impegna lo studioso ad un
esercizio di metodo e rigore raramente frequentato negli studi teatrologici. Pregevoli le sedi
editoriali nazionali e internazionali. Studioso prolifico e maturo. Il complesso dell’attività di
ricerca e la produzione scientifica del candidato ne dimostrano l’ottima propensione alla ricerca e
alla riflessione critica confermandolo maturo per il ruolo al quale concorre.
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MARCHETTI Marta
Dottore di ricerca, ha s volto attività didfattica dal 2007 al 2011. La sua produzione scientifica
consta di una monografia dedicata a Camus e Dostoevski e anche il resto della sua attività,pur
denotando finezza critica, ruota sostanzialmente sull’unico tema. Il che ne fa, per il momento una
studiosa in fase di maturazione. Buona la collocazione editoriale.
M ARAMAI Fernando
Dottore di ricerca, con profilo congruente. La produzione scientifica si è concentrata sul teatro
futurista. Uno studio di più vasto respiro è la tesi di dottorato in cui il candidato affronta il tema
della scrittura scenica della tragedia greca nel secondo Novecento. Questo studio prospetta per il
candidato l’acquisizione di metodologie e strumenti più sistematiche rispetto ai lavori precedenti.
La collocazione editoriale non appare particolarmente rilevante.
NOCILLI Cecilia
Dottore di ricerca in musicologia e attività di docenza soprattutto all’estero solo parzialmente
pertinente al settore disciplinare LART 05. Benché decisamente sbilanciata sul fronte
musicologico la sua attività scientifica non è però priva di interesse nel settore disciplinare in
essere nel quale vanta una produzione di pregevole fattura. Pubblica con editori internazionali.
OTERI Alessia Maria
Dottore di ricerca. L’attività di pubblicazione, quantitativamente modesta, risulta interessante e
parzialmente innovativa, in particolare per quanto riguarda il saggio dedicato alla prima donna
regista italiana. Un maggiore approfondimento e una maggiore estensione del campo di indagine
potranno condurre a risultati di tutto rilievo per i quali la candidata sembra essere attrazzata.
PAGNINI Caterina
Dottore di ricerca, assegnista postdottorale quadriennale, inserita nelle ricerche ( ex 60% e PRIN)
presso l’Università di Firenze, professore a contratto continuativamente dal 2007, ben inserita
nella comunità scientifica internazionale. La candidata presenta una produzione scientifica congrua
e originale. Di rilievo la monografia “Costantino de’ Servi, architetto scenografo fiorentino alla
corte di Inghilterra (1611-1615)dove indaga con efficacia i rapporti politico culturali fra il
Granducato mediceo e il regno di Inghilterra attraverso una minuziosa ricerca archivistica condotta
tra Firenze e Londra e una eccellente ricostruzione critica del materiale reperito. La prospettiva
innovativa riguarda in particolare il mecenatismo e la cultura spettacolare di antico regime per la
quale la candidata opera una importante revisione di prospettiva in particolare nei confronti
dell’assorbimento della cultura rinascimentale nella pratica performativa della corte degli
Stuart.Ottimo supporto agli studi la competenza musicale essenziale per la comprensione dei
fenomeni spettacolari. Le altre sue pubblicazioni confermano una spiccata capacità critica
nell’interpretazione delle fonti, reperite con rigore nella ricerca archivistica e una gamma piuttosto
ampia di interessi scientifici, tutti elementi che concorrono a qualificarla come una studiosa
decisamente matura. Le sedi editoriali sono note nell’ambito della comunità scientifica.
PEDRAZZINI Paola
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Dottore di ricerca in discipline del cinema e del teatro, assegnista di ricerca quadriennale, ha
partecipato a una ricerca PRIN; la candidata presenta un curriculum congruo integrato da
esperienze nel campo artistico, organizzativo e promozionale del teatro. In campo scientifico la sua
formazione di classicista l’ha condotta a occuparsi del tema della modernità dei classici in
particolare dei miti di Medea e Fedra ai quali ha dedicato le sue monografie. La indubbia passione
per il rapporto tra la classicità e la sua attualità potranno dare più maturi risultati con l’acquisizione
di metodologie e categorie più rigorose. La collocazione editoriale è di rilievo.
PIZZA Maria Teresa
Dottore di ricerca, assegnista quadriennale postdottorale e professore a contratto in continuità,
inserita in sei progetti di ricerca ex 60% e in un progetto europeo. L’insieme dei titoli può dunque
valutarsi positivamente. La candidata presenta due monografie, un manuale e la tesi di dottorato.Il
gesto, la parola, l’azione e Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame. Si tratta sostanzialmente di una
raccolta di documenti, ordinati secondo percorsi che introducono il lettore nel laboratorio creativo
dei due autori-attori il primo, strutturato in forma di diario di lavoro il secondo . Il volume Regia
digitale risponde all’istanza di offrire un manuale agile per l’insegnamento nei corsi di recente
istituzione. Nella produzione della candidata i criteri metodologici, le ipotesi di lavoro, i confronti
con teorie e gli studi pertinenti all’oggetto di indagine non trovano dimora.
POGGIALI Fabio
Docente a contratto per attività laboratoriali per oltre un decennio fra le Università di Roma “LA
Sapienza” e l’Università del Molise. I titoli presentati dal candidato esulano da una pertinenza
scientifica. Prevalgono e dominano i ruoli e le esperienze professionali come attore, regista,
direttore artistico, realizzatore di programmi televisivi, esperienze che non vengono rielaborate in
analisi critiche e sintesi interpretative. La monografia dedicata alla compagnia dei Giovani è
pubblicata da un editore di notevole rilevanza.
SABATINI Desirée
Dottore di ricerca , docente a contratto ininterrottamente dal 2004 a oggi in discipline rubricate nel
settore LART/05. Ha Fatto parte delle unità di ricerca dell’Ateneo LA Sapienza per progetti della
linea ex 60% e per il progetto europeo ECLAP. Ha arricchito la sua preparazione con una borsa di
studio nell’ambito delle tecniche di restauro dell’audiovisivo. E’ coordinatore del lab. Video del
Centro Teatro Ateneo . Presenta titoli di attività di ripresa, montaggio, informatizzazione , elearning, restauro digitale e animazione di audiovisivi teatrali. E’ coordinatore di master e
consulente esterno della Rai. Il complesso dei suoi titoli è ricco e pertinente al raggruppamento
disciplinare L-ART/05.
Sulla monografia presentata dalla candidata – e che costituisce l’ossatura della sua produzione - la
commissione è concorde nel rilevare l’attualità e l’originalità del tema: la modellizzazione
mediatica dello spettacolo teatrale considerato sia come documento per una complessa
ricostruzione della memoria del teatro, sia come memoria dell’evento artistico. Tuttavia i membri
della commissione esprimono divergenze nella valutazione della consistenza scientifica
dell’apporto della candidata : per la prof.ssa Mamone ritiene che il lavoro della candidata difetti di
una concettualizzazione rigorosa e consapevole che le consenta di afferrare con sicurezza proficua
le ragioni estetiche e critiche che soggiacciono alla produzione delle nuove forme multimediali a
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disposizione degli storici dello spettacolo e considera quindi che, venendo a mancare questa
architettura, il lavoro perda la sua possibile incisività e spessore di ricerca originale,
configurandosi come un lavoro descrittivo più che fondativo.
La prof.ssa Cascetta concorda con le osservazioni della prof.ssa Mamone e aggiunge che il campo
di osservazione è circoscritto e la problematica estetologica investita dall’oggetto di studio, quella
economica e di politica culturale, il confronto con i grandi centri internazionali della
conservazione mediatica sono eluse e fanno del libro uno strumento utile ma riduttivo rispetto a
un effettivo avanzamento delle acquisizioni del settore. Rileva inoltre alcune carenze
bibliografiche relative a testi internazionali di portata fondamentale .
La prof.ssa Valentini rileva che le competenze e la capacità di utilizzo di tecnologie e linguaggi
audiovisuali, unita alla conoscenza della storia del teatro del Novecento e delle sue problematiche ,
fornisce agli studi della candidata sulle arti performative una dimensione originale e innovativa in
un momento storico in cui ciascun medium perde la propria specificità disciplinare per acquistarne
nuove e differenti che le giovani generazioni di studiosi devono essere pronti a comprendere
utilizzando nuovi strumenti di indagine.
La rilevanza scientifica della collocazione editoriale è di tutto rispetto.
SPINELLI Leonardo
Dottore di ricerca, gode di un assegno di ricerca postdottorale dal 2008. E’ professore a contratto
presso l’Università di Firenze e di Chieti in continuità. Ben inserito nella comunità scientifica, ha
partecipato a tre progetti di ricerca di Ateneo, di cui due ex 60% e un Prin in corso. Svolge attività
di redazione e editing per l’Atlante Multimediale dell’attore italiano e collabora alla rivista
“Drammaturgia”. I titoli del candidato sono da ritenersi congrui con il settore disciplinare. Nella
monografia, “Il Principe in fuga e la principessa straniera”, il candidato, rivela originalità e una
raggiunta maturità nell’equilibrio con cui le rilevanti acquisizione storiografiche acquistano valore
non polemico ma di ragionata correzione dei pregiudizi storiografici non ancora sradicati dalla
corrente storiografia sulla cultura tardo secentesca. Frutto di una scrupolosa indagine
documentaria e archivistica condotta fra la Toscana e Monaco di Baviera, il volume , denotando
una matura capacità critica e filologica del candidato, ha il merito di inaugurare, con una
prospettiva storiografica aggiornata, l’indagine sull’ultima fase della committenza medicea.
Pertinente e pregevole la sede editoriale, accattivante, nel suo rigore, la scrittura. Il profilo del
candidato è dunque quello di uno studioso preciso, rigoroso e maturo.
……..
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante
La Commissione:
.
1) Presidente Prof. SARA Mamone
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2) Membro Prof. CASCETTA Annamaria
3) Segretario Prof. VALENTINA Valentini
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VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA
PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA
DI N. 1 POSTO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA
FACOLTA' DI LETTERE, FILOSOFIA, SCIENZE UMANISTICHE, STUDI
ORIENTALI PER IL SETTORE SCIENTIFICO –DISCIPLINARE L ART 05
PER IL SETTORE SCIENTIFICO – DISCIPLINARE LART05.
RELAZIONE FINALE
Al Magnifico Rettore
dell'Università degli Studi Roma
"La Sapienza"
La Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa a n.1..posto
di Ricercatore Universitario presso la Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze
umanistiche e Studi orientali, Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo, per il
settore s/d LART 05 bandito dall'Università di Roma "la Sapienza" e composta dai
Professori Annamaria CASCETTA, Sara MAMONE e Valentina VALENTINI .(
Decreto rettorale n. 2477,del .28 luglio 2011.pubblicato sulla G.U. del 18 agosto
2011 n. 65.) si è riunita in più sedute per adempiere alle funzioni conferite e
precisamente nei seguenti giorni:
* Seduta preliminare del 2 12 2011
* I Riunione il giorno 7 febbraio alle ore 8 ( La riunione prevista per il giorno 6
febbraio 2012 alle ore 11 è stata obbligatoriamente rinviata al giorno successivo 8
febbraio alle ore 8 per la chiusura forzata dell’edificio a causa delle avverse
condizioni atmosferiche e del conseguente D.R. di chiusura.
II Riunione il giorno 7 febbraio alle ore 15.45 sospesa alle ore 19.45, aggiornata poi
al giorno seguente 8 febbraio alle ore 8, sospesa alle ore 19.45 e proseguita quindi il
9 febbraio dalle ore 8 alle ore 17.30.
Nella seduta preliminare: Designazione del Presidente (Prof.MAMONE Sara ) e del
Segretario (Prof.VALENTINI Valentina; presa d'atto della normativa concorsuale e
degli eventuali criteri aggiuntivi indicati dall'Università (Legge 3 .7. 1998, n.210 e
relativo regolamento di applicazione DPR 19.10.98, n.390) ; dichiarazione di legge
sulla inesistenza di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso tra i Commissari;
fissazione dei criteri di massima (Allegato 1 al presente verbale) e il calendario dei
lavori .
Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo. Arti visive, teatro, cinema, danza, spettacolo digitale e
musicale, patrimoni culturali.
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
CF 80209930587
PI 02133771002
P.le Aldo Moro n. 5, 00185 Roma
T (+39) 06 49913409
Pag 2
I Riunione : presa d'atto della avvenuta pubblicità dei criteri di massima (secondo
Legge 210/98), dell'elenco ufficiale dei candidati; dichiarazione di legge
sull'inesistenza di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso tra i Commissari con
i candidati; presa d'atto delle esclusioni e delle rinunce (Eva Marinai e Arnaldo
Rotondi); identificazione dell'apporto del candidato nei lavori di collaborazione
giudizio dei singoli Commissari su ciascun candidato; elenco dei candidati da
valutare ai fini della procedura:
1) Angelini Leonardo
2) Bergamo Alessio
3) Collalti Andrea
4) Di Donato Carla
5) Di Tondo Ornella
6) Donisi Enrica
7) Faccioli Erica
8) Fragapane Giacomo
9) Frattali Arianna
10) Giacobbe Borelli
11) Giumarra Paola
12) Locatelli Stefano
13) Maramai Fernando
14) Marchetti Marta
15) Nocilli Cecilia
16) Oteri Alessia Maria
17) Pedrazzini Paola
Pag 3
18) Pizza Maria Teresa
19) Poggiali Fabio
20) Sabatini Desirée
21) Soriani Simone
22) Spinelli Leonardo
Sono stati stesi i "medaglioni curriculari", con l’esame dei titoli e delle pubblicazioni
inviate dai candidati secondo i criteri generali stabiliti nella riunione preliminare.
Nella seconda seduta dopo l’appello nominale ( sono risultati assenti Donisi,
Faccioli, Fragapane, Giummarra,Soriani, mentre Collalti dopo aver risposto
all’appello nominale non si è poi presentato alla chiamata) si è proceduto alla
illustrazione dei titoli da parte dei candidati.
Ogni commissario ha quindi espresso candidato per candidato il proprio giudizio sui
titoli e sulle pubblicazioni. La commissione, dopo avere effettuato la comparazione
dei giudizi dei singoli commissari, ha formulato i giudizi collegiali. Sulla base dei
giudizi collegiali la commissione dopo una ponderata valutazione comparativa con
propria deliberazione assunta a maggioranza dei componenti ha proceduto
all’indicazione del vincitore. Sulla base della comparazione effettuata la
commissione con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti indica quale
vincitore della presente valutazione comparativa il dottor Stefano LOCATELLI.
Roma, li 9 febbraio 2012.
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante.
La commissione:
PRESIDENTE : Prof. Sara MAMONE
MEMBRO: Prof. Annamaria CASCETTA
SEGRETARIO: Prof. Valentina VALENTINI
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Relazione finale