SALVA LA TUA ANIMA SALVANDO IL TUO PROSSIMO 15a domenica per anno 14 luglio 2013 ACCOGLIENZA Siamo riuniti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo AMEN Il Signore sia con voi E CON IL TUO SPIRITO Secondo Gesù c’è un solo modo di essere ‘umani’. Non è di quelli che vedono il bisognoso e girano alla larga, ma quello del samaritano che cammina per la vita con il cuore e gli occhi ben aperti per fermarsi davanti a chi può aver bisogno del suo aiuto. atto penitenziale + Signore Gesù, vedi come ci inventiamo mille problemi per non confrontarci con il tuo amore verso agli altri... abbi pietà di noi SIGNORE PIETA’ + Cristo Gesù, vedi come tante volte ti annunciamo filtrando il tuo vangelo secondo il nostro modo di vivere che non vuole conflitti e prese di posizioni concrete per chi è oppresso... abbi pietà di noi CRISTO PIETA’ + Signore Gesù, vedi come ci scoraggiamo davanti alle difficoltà e dimentichiamo che il Risorto sei proprio tu, il Crocifisso.... abbi pietà di noi SIGNORE PIETA’ preghiamo Padre misericordioso, che nel comandamento dell’amore hai posto il compendio e l’anima di tutta la legge, donaci un cuore attento e generoso verso le sofferenze e le miserie dei fratelli, per essere simili a Cristo, buon samaritano del mondo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo figlio che è Dio e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. AMEN MENSA DELLA PAROLA E’ l’esilio degli Ebrei in Babilonia, ove non ci sono più i segni esterni dell’appartenenza al popolo di Dio. Lo scrittore sacro dice che non è necessario cercare gli ordini di Dio chissà dove, perchè la sua parola ‘è vicino a te’’, è ‘nel tuo cuore’. Alla religione del libro, del rito, egli contrappone una religione che ha le sue norme nel cuore dell’uomo. DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO 30 Mosè parlò al popolo dicendo: ‘Obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; e ti convertirai al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica. Parola di Dio salmo 18 Con questo salmo ringraziamo Dio per il dono della sua parola e facciamo nostro l'impegno di lasciarci guidare dalla sua luce. I TUOI GIUDIZI, SIGNORE, DANNO GIOIA [8] La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. [9] Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. [10] Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, [11] più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. Paolo scrive a una comunità cristiana che doveva subire tutte le tentazioni del fanatismo e del settarismo, come capita alle piccole minoranze che si ritengono portatrici di una verità di salvezza. Egli ricorda che quel Gesù di cui loro, i cristiani di Colossi, parlano, è colui in cui tutte le cose sono state create; c’è una presenza del Verbo di Dio in tutte le creature del cielo e della terra. Non sono i cristiani che portano questo verbo agli uomini, perchè gli uomini già lo posseggono in sè. DALLA LETTERA DI S.PAOLO APOSTOLO AI COLOSSSESI 1 Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli Parola di Dio Il brano evangelico colpisce in pieno l’orgoglio di cui si fa portavoce un dottore della legge, l’orgoglio di appartenenza al popolo di Dio. Per misurare il rapporto con gli altri non si può partire da noi stessi per dilatare al massimo la nostra comprensione, ma occorre partire dall’uomo nello stato di bisogno, di necessità, dall’uomo che grida e attende la salvezza. ALLELUIA, ALLELUIA! Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda come io ho amato voi. DAL VANGELO SECONDO LUCA 10 Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso ». E Gesù: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso professione di fede Crediamo in Dio, Padre nostro, e Padre dei nostri amici e di tutti gli uomini: Egli è sempre con noi e tutti chiama per nome. Crediamo in Gesù di Nazareth, Figlio del Padre e fratello degli uomini: nella sua vita e nelle sue parole traspare il volto di Dio e l’impegno dell’umanità; nella sua croce e risurrezione è il nostro destino e la nostra speranza. Crediamo nelle persone: in ciò che sono e in ciò che saranno, in ciò che hanno ricevuto e in ciò che sapranno dare, in quello che c’è di vero nei loro errori e di generoso nei loro sbagli. Crediamo nella fraternità, dono dello Spirito, nella gioia del donarsi e dell’accogliersi, nel coraggio del perdonare e del riconciliarsi, nella grandezza e nella bellezza dell’essere fedeli. Crediamo nella vita: nell’amore che è più forte della morte, nella povertà colmata e nella sofferenza sconfitta, in un nuovo cielo e in una nuova terra per tutti gli uomini di buona volontà. AMEN. preghiera dei fedeli Anche noi siamo tentati di dirti: ‘Chi è il nostro prossimo?’ Ma in fondo è solo per evitare di impegnarci e di correre i rischi legati ad ogni azione solidale. Apri i nostri occhi sulle miserie che ci circondano e fa’ che non restiamo sordi alle richieste di aiuto. PADRE, FA’ CHE NON DIMENTICHIAMO I NOSTRI FRATELLI 1. I Cristiani non invochino i doveri di culto e di analisi psicologiche personali per sottrarsi alle loro responsabilità davanti ai grandi problemi d’oggi che fanno del Medio Oriente, del 3° Mondo e della natura il povero disgraziato incappato nei briganti, di cui parla il vangelo d’oggi... preghiamo 2. I politici, specie quelli degli stati ‘democratici’ e ricchi, riconoscano di essere anch’essi delle povere creature che non hanno nè il mandato nè le capacità di governare il mondo, ma sentano il dovere civile e morale di condividere con tutti quello che hanno accumulato mettendo al primo posto la giustizia verso i poveri... preghiamo 3. Le famiglie siano luoghi in cui si riprenda a discutere dei problemi sociali che ci circondano e offrano testimonianze concrete di generosità e di impegno a favore dei poveri, incoraggiando la partecipazione a campi di volontariato... preghiamo 4. Gli adulti dimostrino ai giovani di essere dei buoni samaritani con uno stile di vita fatto di sobrietà, gioia, solidarietà e preghiera contro la globalizzazione dell'indifferenza... preghiamo Signore, non sapremo mai amare veramente se difronte ai miseri ci sentiamo ricchi di quanto doniamo e non percepiamo anche la nostra povertà. Esponi anche a noi qualche bisogno e a ricevere con gratitudine il dono che ci viene da altri. Per Cristo nostro Signore. AMEN MENSA DEL PANE Se non avessimo ricevuto tutto da te,Signore, noi non potremmo presentarti questa offerta: guardala con benevolenza, perchè divenendo il segno dell tua vita e della nostra unità, essa stimoli alla condivisione e al servizio fraterno. Per Gesù, il cristo nostro Signore, per i secoli dei secoli. AMEN grande preghiera eucaristica Ti rendiamo grazie, Padre e salvatore degli uomini. Tu sei colui che l’occhio non può vedere, l’orecchio non può ascoltare e il cuore non può immaginare. Ma in Gesù ci riveli il tuo volto e ci divieni prossimo. Nella sua vita mortale egli passò beneficando e sanando tutti coloro che erano prigionieri del male. Ancor oggi come buon samaritano viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. Per questo dono della tua grazia, anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del tuo Figlio crocifisso e risorto. E noi insieme con gli angeli e tutti i santi cantiamo e proclamiamo: SANTO SANTO SANTO Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, nella potenza dello Spirito santo fai vivere e santifichi l’universo, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all’altro della terra offra al tuo nome il sacrifico perfetto. Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo perchè diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Nella notte in cui fu tradito egli prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse: Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrifico per voi. Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse: Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. MISTERO DELLA FEDE Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua resurrezione nell’attesa della tua venuta. Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell’attesa della tua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell’offerta della tua chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi che ci nutriamo del corpo e del sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito santo perchè diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perchè possiamo ottenere il regno promesso insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, i santi Leonardo e Ruperto e tutti i santi nostri intercessori presso di te. Per questo sacrificio di riconciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore la tua chiesa pellegrina sulla terra: il papa, il nostro vescovo, il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che in pace con te hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene. Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. AMEN Madre, la Provvidenza mi ha fatto incoronare una statua nella quale tu resti perfetta e bella ma tuo figlio è senza testa. Mi si è consigliato di toglierla dalla vista del pubblico. Hanno avuto perfino il cattivo gusto di suggerirmi di far scolpire una testa per il bambino. Non hanno capito che, in questa statua, ricevevo un simbolo perfetto di Nostra Signora del Terzo Mondo, di nostro Signore del mondo senza voce... Non è forse esattamente così che ho incontrato ad ogni istante tuo figlio e nostro fratello il Cristo?... Quando vedo i bambini del mio popolo, atrofizzati, il ventre gonfio, la testa enorme, e molto spesso vuota, arretrata, come se mancasse, incontro il Cristo!... Conserverò la statua con il bimbo deformata come nella vita, come nel nostro mondo, dove l’egoismo genera mostri, dove il ricco è sempre più ricco e il povero sempre più povero, dove le torture e gli arresti arbitrari continuano, dove la violenza di destra e di sinistra ferisce la giustizia e impedisce la pace, dove l'uomo continua a decapitare l’uomo. (H. Camara) Nutriti da questa eucarestia, facciamo arrivare a te, Signore Dio nostro Padre, il grido di meraviglia e i canti di gioia. Tu ci hai inviato Gesù per fasciare le nostre ferite e donarci la vita. Lui è la parola che rischiara la strada, il compagno che cammina al nostro fianco. Con lui, come lui, vogliamo amarti e amare ogni nostro fratello. A te il grazie per mezzo del Figlio e nello Spirito santo oggi e per i secoli dei secoli. AMEN