INDEX (in rosso le fotografie)
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Mappa dell’Iran e Percorso - Dati del paese
Protagonisti
Un viaggio inizia con “l’illuminazione”
Serbatoio prima della modifica - Moto smontata a pezzi
Ricky che modifica il serbatoio
La California il giorno della partenza
Baci, abbracci e coccole... (Venerdì 20 Agosto)
“Il Viaggio” Quasi report, quasi storia di vita (Sabato 21 Agosto)
Domenica 22 e Lunedì 23 Agosto
Tamara e “AutoServis“ nei pressi di Belgrado - “AutoServis“ nei pressi di Belgrado
Martedì 24 Agosto
Hattusa, La porta dei Leoni - Hattusa, Le mura
Tamara e la tartaruga...
Tartaruga, bellissima ma ingrata.. - La California trasformata in tavolo da campeggio!!
Mercoledì 25 Agosto
Giovedì 26 Agosto
Monte Ararat - Dogubayazit, Vista Panoramica
Dogubayazit, Caravanserraglio
Venerdì 27 Agosto
Dogana Iraniana, Domenico Show - Autogrill Iraniano
Autogrill Iraniano, Simone e Domenico - Strada verso Tabriz
Sabato 28 Agosto
Bambini dai grigliaioli - Moto di Domenico parcheggiata dentro il ristorante
La mia moto e Tamara parcheggiate dentro il ristorante
Camerieri e cuoco del ristorante
Domenica 29 Agosto
Bazar di Tehran, Pistacchi freschi
Bazar di Tehran, Bevande con semi e frullati di frutta - Di tutto un po’
Bazar di Tehran, Interno con tendoni - Interno con pantaloni appesi
Tehran - Residenza dello Scià - Sala da pranzo e Camera da letto
Tehran - Residenza dello Scià - Sala da biliardo
Tehran - Residenza dello Scià Pavone nel parco - Palazzo Golestan
Ristorante a Tehran, Simone e Tamara - Simone, Domenico, Ramin e Davide
Lunedì 30 Agosto
Tehran, Caos nella città, notare il casco! - Particolari del monumento Azadi
Tehran - Monumento Azadi, Davide, Azar, Tamara e Simone - Monumento Azadi
Tehran - A casa di Ramin il padre e i fratelli intenti a riparare la moto di Domenico
Tehran - Casa di Ramin - La famiglia al gran completo!
Bazar di Kashan - Dolciumi e cazzi vari
Bazar di Kashan - Venditore di pistacchi (mi ha fotturo 3000 lire, maledetto!)
Martedì 31 Agosto
Abyaneh - Budrillone con suo figlio
Abyaneh - Tamara
Abyaneh, Un simpatico baffo - Catapecchia
Esfahan - Piazza delle Moschee
Esfahan - Simone, Tamara, Domenico e Davide davanti al “cupolone”
Esfahan - Domenico col culo per aria
Esfahan, Particolare della Grande Moschea - Esfahan, Bambini
Esfahan, Piazza di notte - Per la strada...
... una California verso la Persia
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Mercoledì 1 Settembre
Giovedì 2 Settembre
Yazd - Centro con torri del vento
Yazd, Moschea - Yazd, Panoramica
Yazd - Interno Moschea
Yazd, Viuzze nel centro - Yazd, Tamara e Moschea
Yazd, Cena al ristorante - Yazd, Templio Zoroastriano
Venerdì 3 Settembre
Yazd, Torri del Silenzio - Yazd, Moto su una delle Torri del Silenzio
Yazd, Torri del Silenzio, foto di gruppo: Domenico, Davide, Tamara e Simone
Ciak Ciak, Per la strada
Ciak Cial, Per la strada - Ciak Ciak, Nella Grotta in meditazione
Ciak Ciak - Nella Grotta
Ciak Ciak - Porta d’ottone
Sabato 4 Novembre
Domenica 5 Settembre
Pasargadae, Simone e panorama - Pasargadae, Tomba di Ciro il Grande
Shiraz, Castello con torre pendente - Battilastra e Davide che contratta
Shiraz, Tomba di Hafez e giardini - Shiraz, Tomba di Hafez
Persepolis - Porta d’ingresso
Persepolis - Porta del Templio
Persepolis - Guerrieri in rilievo
Persepolis, Tomba scavata nella roccia - Shiraz, Colonne con simbolo Zoroastriano
Naghsh-è Rostam, Tombe scavate nella roccia (da notare la dimensione dell’omino)
Naghsh-è Rostam, Rilievi scavati nella roccia
Lunedì 6 Settembre
Prima riparazione a cazzo - Ricarichiamo la batteria con un cavetto di sgamo
Martedì 7 Settembre
Mercoledì 8 Settembre
A casa del meccanico “Budrillo” - il mio salvatore!!!
A casa del meccanico “Budrillo”, Io e lui... - Tamara con donne e bambini
Giovedì 9 Settembre
Venerdì 10 Settembre
Ritorno - Per la strada
Sabato 11 Settembre
Domenica 12 Settembre
Lunedì 13 Settembre
Verso il confine Iran/Turkia - Curdistan, Mukkine vicino al confine Iran/Turkia
Curdistan, Castello di Hosap - Su di un passo...
Martedì 14 Settembre
Mercoledì 15 Giovedi 16 e Venerdì 17 Settembre
Lago di Van, Chiesetta armena sull’isola di Akdamar
Lago di Van, Cimitero armeno sull’isola di Akdamar - Foto scattata dall’isola di Akdamar
Lago di Van - Notare la bandiera Turka sulla parete della montagna
Cazzeggiando per la strada del ritorno...
Cagnetto sull’autostrada in Turkia - Benzinaro sull’autostrada nei pressi di Belgrado.
Venerdì 24, Sabato 25 e Domenica 26 Settembre
In Italia... Capellone (un passante), Jeans, Daniela, Assunta, Tamara, Ramin, Azar e il Gufo
In Italia... Il Gufo, Daniela, Tamara, Jeasn, Assunta, Ramin e Azar
Conclusioni
Ringraziamenti
... una California verso la Persia
75 milioni di persone
1.650.000 kmq
Capitale Tehran (15 milioni)
Capitale religiosa Mashad
Capitale Culturale Shiraz
Popoli:
Persiani 55% - Azeri 25%
Religioni:
Sciiti 89% - Sunniti 9% - Zoroastriani 2%
Geografia:
In prevalenza altopiano sopra i 1.200 mt
e deserto misto
10.000 Rial (1.000 Toman) = 0,93 Euro (1,16 Dollari)
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... una California verso la Persia
Simone Marchetti di Cameri (NO) e Tamara Marzolla di Novara
CaliforniaEV 1100 ie RossoPanna
Viaggi in moto:
Mezza Europa
Grecia e Turkia Mediterranea
Norvegia, Finlandia e Svezia
Turkia e Curdistan
Tunisia
Davide De Vivo di Napoli ma residente a Bari
TDM 850
Viaggi in moto:
Senegal tutto via terra 18000 km !!!
Tunisia, Libia, Egitto e Israele!!!
Turkia, Siria e Giordania
Grecia e Turkia
Mezza Europa
Capo Nord
(Davide è un mito!!!)
Domenico Tortorella un calabrese residente a Milano
SuperTenere 750
Viaggi in moto:
NESSUNO!!!
(PERDONAMI!)
... una California verso la Persia
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UN VIAGGIO INIZIA CON "L'ILLUMINAZIONE"
Ogni viaggio inizia sempre tempo prima di percorrere le strade...
Forse l'Iran è sempre stato un paese ritenuto da tutti "poco sicuro",
"troppo integralista", l'ultimo ostacolo per raggiungere via terra "l'oriente"
e, per questi motivi, da snobbare...
Pur troppo tutti questi fattori scaturiscono ai viaggiatori come me una
cer ta curiosità, una voglia di "verità", fascino dell'imprevisto...
La voglia nasce, quasi per gioco, la prima volta che mi catapulto dalle
comuni strade d'Europa al fascino d'oriente della Turkia...
La decisione, di intraprendere quel viaggio, era stata presa in tutta fretta,
solo una settimana prima...
Per me, un quasi-ateo per eccellenza, libero da qualsiasi ideologia (anche
se a volte non sembra), gettarmi in Turkia è stato uno shock positivo, ma
pur sempre uno shock!
La magia di Istanbul, la pelle d'oca che ti viene passando il bosforo, quel
profumo d'oriente, i minareti questi sconosciuti...
Trovarsi faccia a faccia con una realtà, finalmente diversa da quella a cui
siamo abituati...
Il calore della gente ti lascia a bocca aperta!
L'anno dopo decido di andare in scandinavia, in particolare la Norvegia
(la Norvegia, non CapoNord).
Bellissima, ma non mi bastava, e, dopo averla girata tutta, mi ero accorto
di aver fatto 13300 km nel nulla.
Paesaggi bellissimi al di fuori delle comuni rotte turistiche, volevo entrare
a contatto con la gente e con la loro cultura.
A nulla sono serviti i miei sforzi di non percorrere la via che porta a
CapoNord, una via solcata da turisti che arrivano sul tetto d'Europa tutto
d'un fiato ma che spesso tralasciano i dintorni dei luoghi che hanno
percorso, perdendosi la parte più bella di un viaggio...
Il contatto con la gente del posto e la loro realtà.
La gente era troppo fredda (e ce credo!), non mi sentivo a casa, mi
mancava qualcosa...
Pur vagando in mezzo a panorami incredibili prendo coscenza del fatto
che avrei dovuto voltare pagina, che era arrivato per me il momento di
conoscere il mondo (nel mio piccolo), ma quello vero!
Da tempo leggevo la rivista Mototurismo da cui traggo sempre ottimi
consigli...
Un giorno, andando sul sito provo a scrivere sul Forum, ci metto un po’
a comunicare con i "Mototuristi" e, per caso conosco subito Silvia.
E’ di Siena, dove ho trascorso tra i momenti più belli ed istruttivi della
mia vita e dove ho ancora grandissimi amici...
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... una California verso la Persia
Parlando del fascino d'oriente mi presenta su YahooMessenger una sua
amica iraniana...
Non so perchè mi vengono subito alla mente due ragazzi iraniani conosciuti
due anni prima ad Istanbul, mi scatta la molla...
Conosco questa ragazza, si chiama Azar, poco dopo altri ragazzi, Ramin,
Ali (medico di Ferrara), Mustafa, Elham, Negar...
Spettacolo parlano tutti italiano e sono simpaticissimi, ma gli iraniani non
erano tutti dei delinquenti?
Un giorno Azar mi fa presente di conoscere un ragazzo italiano che è
stato in Iran in moto! NOO MA DAIII !!!
Me lo faccio presentare, è Massimiliano un ragazzo che all'epoca viveva
a Milano (ma è siciliano) e indovinate che moto ha... ??? :¬)
Parlo con lui e mi racconta del suo viaggio in Iran che ha fatto insieme
ad un altro ragazzo di Milano con un'AfricaTwin...
Rimango incantato dai suoi racconti, sembra tutto l'opposto di quello
che si sentiva in giro.
Cominciano le ricerche: siti internet, libri, foto, racconti di viaggio,
tutto sembra coincidere...
Parlo con dei conoscenti e mi danno subito del matto, altri, solo alla
parola "Iran", chiudono il discorso e mi fanno addirittura il muso.
Effetto 11 Settembre? Effetto pacifismo estremo?
No, effetto coglionaggine!
Sono convinto a continuare le ricerche, che faccio?
Consulto subito chi è più esperto di me, scrivo nel Forum di mototuristi!
Vengo subito insultato come un cane, addirittura alcuni mi dicono che
nella sola Turkia si narrava di viaggiatori derubati, rapiti, uccisi, e che cazzo
stuprati no?!
La Turkia che ho visto non aveva nessuno di questi connotati, allora chiedo
in giro e scopro che alcuni amici erano stati in Turkia 15 anni prima e si
erano trovati benissimo...
Il titolare della di una libreria (mio fornitore ufficiale di mappe e libri) era
stato in Iran all'epoca della rivoluzione di Komeini e anche lui si era
trovato benissimo.
Bah! Sarà soggettivo o è stata sola fortuna??!!
Finalmente arriva il momento di conoscere dal vivo qualche mototurista
(provateci voi dal morto hiihih); una certa "Monica" si prende la briga di
organizzare un incontro di forumisti e, anche se conosco virtualmente
solo Silvia, ci vado.
Arrivo a Cissone nel cuore delle langhe sotto ad Alba e, prima di arrivare
al punto di ritrovo, incontro proprio Silvia sulla strada insieme ad altri
due ragazzi, uno con un'AfricaTwin (Agostino) e l'altro con un TDM
(Damiano).
... una California verso la Persia
06
Scambiamo due parole e Silvia mi dice "Sai, Agostino è stato in Iran...".
Io ribatto subito "Agostino ma sei mica stato in Iran con un ragazzo che
ha una California e si chiama Massimiliano??!!" - "Certo!" mi dice lui - "ma
come fai a conoscerlo!!"...
Pazzesco come è piccolo il mondo!!!
Agostino mi racconta un po dell'Iran, e riprendo la carica!
Nel frattempo Agostino, Silvia e Damiano diventano buoni amici che
incontro sempre con grande piacere per qualche "giretto"...
Continuo a parlare ed informarmi con Azar e tutti gli amici iraniani,
insistono di andarli a trovare, come posso perdermi questa occasione??!!!
Ok, decido, quest'anno vado in Iran!
Alla facciazza di tutti!!! Cosa mi serve?
Visto, Carnet de passage, patente internazionale e tanta, tanta voglia di
moto.
Tamara non è proprio convinta, anzi viene solo perchè ci deve venire...
Comunque resta sempre il mio insostituibile zainetto da competizione,
quante donne mi avrebbero seguito???!!! SMACK!
Preparo il visto grazie a Fariba, un'amica iraniana di mia sorella che vive
a Torino, MITICA!
Agostino e Massimiliano mi dicono che il Carnet potevo non farlo, bastava
fare un foglio provvisorio di transito una volta arrivato alla frontiera "Sai
poi al limite qualche mancetta...".
Par to! Faccio in una volata i 4000 km che dividono Novara dal confine
Turko/Iraniano, ovviamente non tralasciando le bellezze che incontro nella
par te orientale della Turkia (ma questa è un'altra storia...).
Panico, supero la frontiera Turka, sono in Iran! Che angoscia!
Passo la giornata, la notte e la mattina in frontiera per fare questo
benedetto foglio provvisorio.
Alla fine mi dicono che avrei dovuto lasciare la moto due giorni nel loro
magazzino per “fare dei controlli”...
Perdo letteralmente la pazienza, comincio a litigare e ad insultare tutti
(rischio qualche manganellata) e alla fine me ne vado, torno in Turkia!
Telefono ad Azar che ci aspettava, le racconto l'accaduto, aveva preparato
tutto per il nostro arrivo, addirittura dei biglietti per un concerto ed una
cena con la sua insegnate di italiano...
In preda all'agonia gli prometto che sarei riuscito ad andare in Iran, costi
quel che costi!!!
Che nervoso, avrei staccato la testa a chiunque mi fosse passato vicino!
Ancora incazzato, visto che ero li, visito praticamente tutto il Curdistan,
riassaporo la gentilezza delle persone semplici che incontro per la strada,
quell'atmosfera unica.
In Capadocia conosco due mototuristi italiani di Ferrara, si chiamano
07
... una California verso la Persia
Angelo e Cristiana...
Passiamo alcuni giorni bellissimi con loro.
La cosa che mi colpisce subito di loro è il non-panico dipinto nei loro
occhi quando gli racconto dell'Iran.
Non sono solamente due grandi viaggiatori, ma due persone stupende
con cui mi sono tenuto volentieri in contatto.
Torno a casa con il nervoso che ormai mi consumava dentro...
Conosco su di un sito internet un ragazzo di nome Nicola che è già
arrivato in Nepal in moto, e sarebbe partito a Settembre dell'anno dopo
in bici per l'Africa (un pazzo), che mi tira su il morale parlandomi benissimo
di quei posti. Non mi basta...
Per sbollire un po, vado a farmi dieci giorni a cavallo del capodanno in
Tunisia.
Con l'aereo?? Non sia mai!!!!!
Con la mia fida California da sabbia, il mio fedele zainetto da competizione
(Tamara) e con i miei due nuovi amiconi Angelo e Cristiana con il loro
BmwGS.
Bello, anzi stupendo, ma il mancato ingresso in Iran mi brucia ancora!
Che faccio? Ovviamente ci riprovo, questa volta però il mio occhio si
sposta lentamente verso oriente.
Mi passa per la testa di provare a visitare l'lran andando verso l'India...
Convincere Tamara comincia ad essere difficile, compagni di viaggio un
miraggio...
Dopo una lunga ed estenuante trattativa convinco Tamara... :¬)
Nel frattempo inizia la "preparazione" della moto...
Rinforzo e modifico i supporti del portapacchi e gli attacchi dei bauletti,
mi faccio allargare dal mio amico Ricky il serbatoio per sopportare distanze
più lunghe senza rischiare di rimanere senza benzina (adesso faccio 500
km), aggiungo un faro/stop sul retro e due fari anabbaglianti supplementari
(meglio viaggiare in sicurezza).
Adesso non mi ferma più nessuno!!! (Forse :¬)
Sul forum di Mototurismo leggo di un libro scritto da un certo Italo
Barazzutti che parla di un viaggio verso la Mongolia e, incuriosito, me lo
faccio subito spedire... Me lo bevo in due serate!
Molto coinvolgente, ti appassiona soprattutto la parte "umana" del viaggio,
è scritto con molta passione e semplicità, mi convince che volere è potere,
grande Italo!
Chi è interessato può richiedere il libro via email direttamente all’autore
([email protected]).
Ci scambiamo qualche email, un giorno gli faccio presente che viaggio
ero intenzionato a fare spiegandogli che, la gente che mi stava intorno,
me ne diceva di tutti i colori per farmi desistere...
... una California verso la Persia
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Serbatoio prima della modifica
Moto smontata a pezzi (qui è ancora intera!)
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... una California verso la Persia
Ricky che modifica il serbatoio
Ricky che modifica il serbatoio
... una California verso la Persia
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Mi risponde molto saggiamente: "io ho imparato che chi tenta di dissuaderti,
il più delle volte lo fa per nascondere le sue debolezze e magari crearsi
un alibi, oppure per invidia!". Riprendo la carica, grazie Italo!
Andarci da solo non mi andava e così un giorno all'improvviso sul forum
di Moto.it, dove mi ero appena iscritto, leggo un messaggio ambiguo che
dice "Ciao, sono Domenico. Vorrei andare in moto verso l'India in Ottobre,
qualcuno viene con me???".... Ma perchè devo leggere ste cose!
Gli rispondo e subito ci incontriamo, mi spiega che il suo obiettivo in
realtà sarebbe quello di raggiungere il Perù...
MMM??? Passando dall'India???!!!
Vuole stare via un anno in giro per il mondo visitando l'oriente, poi
avrebbe spedito la moto in America finendo il suo viaggio in Perù da alcuni
amici e lì avrebbe messo su casa... Ma dai! eheheh!!
Domenico, tipo strano, architetto, con sei mesi di moto alle spalle ed un
Transalp muffissimo...
Mi chiede di dargli una mano con la moto, di dargli qualche consiglio utile
e cosi i rapporti si stringono...
Ma lui vuole partire a fine Ottobre, vabbuo qualche ricerca insieme non
fa mai male...
I rapporti si stringono sempre di più, lo porto a fare qualche giro in moto
insieme a dei miei amici fra cui il Maci, appena tornato da una luna di
miele in Messico con la sua moto (e con Annalisa sua moglie), poi c'è il
Virgilio con Dafne e la sua NUOVA BMW GS (LaPoderosa)...
Una frana, Domenico non sembra proprio adatto alla moto, va pure a
farsi un giro in Spagna ma viene travolto da un camion, qualche giorno
di ospedale e la moto tenuta in piedi con del nastro adesivo...
Un giorno gli dico "Senti Domenico, non è che hai voglia di anticipare il
viaggio verso la metà di Agosto? Sai, visto che sei poco esperto potremmo
andare via insieme..."
Deciso! Si parte insieme a metà Agosto ma prima c'è da sostituire quel
rottame del Transalp, finalmente trova la moto adatta!
Un SuperTenere con pochi kilometri a Parma!
Una sera lo carico sul mio California e lo porto a Parma, la moto è ok,
affare fatto!
Cominciamo a preparare i documenti quando sempre sul forum di Moto.it
dopo un'altro disperato tentativo di ricercare qualcuno disposto a seguirci
leggo "bhe, io potrei seguirvi in Iran"...
E' Davide, avvocato di Bari, lo contatto via email e mi rincuora dicendomi
che sarebbe venuto in Iran con noi "Magari anche un pezzo del Pakistan,
chissà...".
Ci teniamo tutti e tre in stretto contatto per organizzare il viaggio e per
fare i documenti.
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... una California verso la Persia
Questa volta il Carnet lo faccio, ma alcuni contrattempi ci fanno slittare
prima di tre giorni, poi di altri tre la fatidica partenza...
Infine per me la partenza viene posticipata al 21 di Agosto mentre, gli
altri due sarebbero partiti intorno al 10 Agosto per visitare zone della
Turkia che non avevano ancora visto...
Purtroppo la fretta mi fa aumentare i costi dei vari documenti (sopratutto
il Carnet), ma ormai non potevo rinunciare...
La data è fissata!
Il 25 Agosto ci incontreremo a Dogubayazit (paese dominato dal vicino
Monte Ararat), partendo da posti e con date diverse, viaggiando per
strade diverse...
Avremmo dovuto arrivare in India o nelle migliori delle ipotesi in Nepal
e da li avremmo spedito la moto su di un cargo... Ce la faremo?
Tamara ovviamente dice di no, il Maci dice di no, Virgilio (che nel frattempo
ci da una lieta novella, DIVENTA PAPA!) dice di no...
Degli amici addirittura mi dicono che in Iran c'è la guerra (magari guardano
la TV di 20 anni fa quando c'era la guerra Iran/Iraq?), altri che "In quei
posti ti prendono i soldi e poi ti mettono a pecorina..!!!!" ed altri ancora
"Cosa vai a fare li? Cosa vuoi che ci sia da vedere?!!", pazzesco come
sia ignorante la gente...
Gli unici che mi tirano su il morale sono il grande Italo, Angelo e Cristiana,
Silvia, Ago, Dami, Nicola, mia sorella, quel pazzo di mio cugino Franco
(che corre in pista, neanche avesse vent’anni!! ihihih) e Mattias che a sua
volta sta partendo per un mitico viaggio con la sua BmwGS in Egitto...
Anche poche altre persone mi incoraggiano a non desistere.
Camuffo il viaggio e racconto di andare in ferie sul Lago Maggiore, solo
perchè non ho voglia di farmi rompere i marroni dalle persone non
interessate, tutte le altre, i miei amici più stretti, i colleghi di lavoro più
giusti, li avrei informati passo passo attraverso email.
(Beh, almeno quelli che usano internet... :¬)
Si va, ho promesso ad Azar&Company che sarei andato questa volta.
E si sa...
Le promesse si mantengono sempre!!!
A tutti i costi!!!
... una California verso la Persia
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La California il giorno della partenza
La California il giorno della partenza
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... una California verso la Persia
BACI, ABBRACCI E COCCOLE...
VENERDI' 20 AGOSTO 2004
Dopo l'ennesima giornata di lavoro finisco di preparare la moto, vado a
casa, mi lavo, mangio, stappo per l'occasione una stupenda bottiglia di
Gattinara Riserva del '98...
Telefonatina ad Angelo e Cristiana che mi danno l'estrema unzione, ai
miei amici Lory, Marco e da quasi un anno anche Giulia...
Faccio uno squillo anche a mia sorella Susy che è ancora in ferie in
Portogallo (l'anno scorso sarebbe venuta con me in Iran!!!).
Saluto mia madre Franca che scoppia in lacrime seguita da Tamara (che
palle, cominciamo bene!) e abbraccio mio padre Piero che, anche lui, è
visibilmente commosso.
A mia madre dico ridendo: "Mamma, guarda che non sto partendo per
andare in guerra! Al limite mi rapiscono da qualche parte nel deserto,
ma con qualche soldo di cauzione si mette tutto a posto, ihihih!!!".
Le lacrime di mia madre e Tamara aumentano!!!
Parlo con mio padre e gli dico: "Lillo, sai benissimo che il mio obiettivo
è sempre quello di tornare per romperti le palle, ihihhi", strappandogli
un affettuoso sorriso...
Saluto mia zia Oriana e mio zio Gianni (due "ragazzi" handicappati che
vivono insieme a noi... dolcissimi! Sono stati in piedi fino a tardi per
salutarmi... rimarranno sempre nel mio cuore), poi passo ai miei cani
Guido, Shardon, Silvia e Ugo e al mio gatto Willy...
Andiamo a salutare gli amici a casa di Jeans (Franchino, un pachiderma
di 140 kg!!! che sogna di comprasi un Varadero...).
A casa sua, oltre a sua moglie Assunta, ci aspetta per l'occasione tutta la
compagnia, Vito, Daniela, il Gufo e Zano...
Tamara saluta la sua amica del cuore Assunta e scoppia a piangere (ma
santo dio!)...
Qualche santo che prende il volo ed un paio di caffè...
Sono veramente stanco e nervoso, stanotte afterhour in moto!!!
Baci, abbracci e verso la mezza si parte!
... una California verso la Persia
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IL VIAGGIO...
QUASI REPORT, QUASI STORIA DI VITA...
SABATO 21 AGOSTO 2004 - ORE 00,00 - PARTENZA!!!
Il contachilometri segna 70954...
Finalmente...
Passo dalla piazza del paese, solite facce incredule al mio passaggio...
A Cameri (qualche zabètta a parte) non ci sono mototuristi, è una razza
in via di estinzione... :¬)
Par tiamo di notte in mezzo ai lampi, fortunatamente incontriamo solo
la strada bagnata ma niente più, la pioggia, per ora, ci risparmia.
Le gomme non sono troppo stabili, le ho caricate di azoto prima di partire
per farle durare di più e per evitare possibili scoppi dovuti al calore di
quei posti, ma sul bagnato pelle d'oca! Rallento l'andatura.
Attraversiamo la Slovenia che è ancora notte.
Il doganiere ci chiede "dove siete diretti?" - ed io, da vero gnorri, "In
Turkia..." mi risponde "Così lontano??!" (figuriamoci se gli dicevo che
andavamo in Nepal!!!).
Dopo Liubijana spunta l'alba, ci fermiamo a bere un caffè, ma la stanchezza
dei giorni passati comincia a farsi sentire...
Mi accorgo di avere una piccola perdita d'olio dai coprivalvole che prima
del tagliando non c'era...
Avevo chiesto al meccanico di cambiarmi le guarnizioni, me le ha messe
nel conto ma evidentemente non le aveva rifatte, questa me la lego al
dito...
Arriviamo in Croazia, inizio ad avere qualche colpetto di sonno per cui
facciamo più soste del previsto, sarebbe troppo pericoloso.
Arriviamo alla frontiera con la Yugoslavia, miii che coda, poi qua sono
veramente pallosi, con un po' di pazienza passiamo e il sonno comincia
a sentirsi sempre di più...
Tamara mi tiene sveglio parlandomi e dandomi delle legnate sulla testa
e sui fianchi...
Facciamo soste anche ogni 50 km, comincia ad essere dura... Lo sapevo!
Non avrei dovuto lavorare come un cane fino a due ore prima della
par tenza, ma si sa, d'altra parte è così... :¬)
Passiamo Belgrado, in mezzo a quei palazzi che incutono sempre un po
di timore, visti e rivisti in televisione qualche anno fà.
Ci accorgiamo, dalla faccia della gente, che è un paese in faticosa ripresa,
ma niente più...
Passo vicino all' AUTO SERVIS che mi aveva saldato la moto l'anno
scorso...
Una bella strizzata ai maroni come antidoto contro la sfiga non poteva
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... una California verso la Persia
mancare!!!
Sempre più faticosamente arriviamo alla frontiera Bulgara, bisogna stare
attenti, l'anno scorso ho beccato pure una multa con il TeleLaser!!!
Siamo costretti ad andare a 40 km/h per colpa di ripetuti lavori in corso
e pattuglie della pula ogni 3 km!!!
Stranamente per passare la frontiera ci mettiamo solo un'oretta (i doganieri
bulgari comunque pallosi e poco simpatici), arriviamo vicino Sofia e
decidiamo che l'agonia deve finire, sono troppo stanco.
Ci fermiamo in un alberghetto di nostra conoscenza sulla strada vicino
a Sofia, dopo soli 1446 km... che palle!
Mangiamo e schizziamo subito a dormire!
Decido che è anche il caso di fare SvegliaFREE, ovvero quando ci svegliamo
ci svegliamo!
Manco il tempo di... Che sveniamo sul letto!!!
DOMENICA 22 AGOSTO 2004 - ORE 10,30
Il contachilometri segna 72400...
Ci svegliamo alle 10,30 in ritardissimo, colazione e viaaaaa!!!
Superiamo Sofia, un po' di autostrada, poi una lunghissima statale, solita
pallosa frontiera Bulgara ed eccoci in Turkia dove la procedura è un po
più veloce.
Finalmente qualche faccia sorridente, ciao amici turki!
Spostiamo la lancetta dell'orologio in avanti di un'ora e si prosegue verso
Istanbul.
Passiamo sul bosforo che è quasi sera; é sempre stupendo...
Ne rimango incantato come se non l'avessi mai visto.
Siamo partiti troppo tardi stamattina, così proseguiamo per un pezzo
fino a Gebze, sul Mare di Marmara dove ci fermiamo in un alberghetto.
Andiamo a mangiare e festeggiamo, comatosi, il compleanno di Tamara...
Auguri croce! Buon ventisettesimo compleanno!!!
Telefono a Davide, che mi dà la sua posizione; è a Trabzon sul Mar Nero,
domani raggiunge Ani (sul confine armeno), ci aggiorniamo più avanti.
Buona notte! :¬)
LUNEDI' 23 AGOSTO 2004 - ORE 9.00
Il contachilometri segna 73100...
Con un po di scazzo partiamo verso Ankara, prendiamo un pò d'acqua,
a tratti il tempo non è più clemente con noi, non poteva andarci sempre
bene.
Rallento sempre per il solito problema ai copertoni...
Ci fermiamo a mangiare, parcheggio la moto e davanti a me una bambina
tenerissima... "Welcome to Turkia"...
... una California verso la Persia
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Tamara e “AutoServis” nei pressi di Belgrado
“AutoServis” nei pressi di Belgrado
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... una California verso la Persia
Si mette a vomitare viola, un tubo di vomito continuo... che schifo! E poi...
Che pubblicità alla locanda! Vabbuo succede... bloooohhhh!!!
Ritorna il sole e, una volta superata Ankara, ci dirigiamo verso Hattusa
(sito Unesco degli Ittiti).
Facciamo un bel tratto di sterrato, arriviamo ad Hattusa e li ci fermiamo
a dormire, domattina visita al sito.
MARTEDI' 24 AGOSTO 2004 - ORE 8.30
Il contachilometri segna 73702...
Andiamo al sito, entriamo e subito un mandarino ci avvicina, capisco
subito che voleva farci fare una visita guidata...
Vabbuo devono campare pure loro, così lo accontentiamo...
Perdiamo tutta la mattina su sto sito che poi, a parte un paio di porte
e il panorama, non è un granchè.
Ci porta in macchina dicendoci che la strada era brutta per la moto
(allora non hai visto che strade ho fatto io nella mia vita, amigu...).
Alla fine intorno a mezzogiorno, immaginando di dovergli dare una decina
di milioni di lire turke, mi dice in mezzo italo/turko/inglese "sai abbiamo
fatto il giro in macchina, cazzi e mazzi, sono 35 euro!", gli rispondo
scocciato "amigu, mio amigu, ma che cazzo dici, 35 euro?!?" mi guarda,
come per dirmi "non ti ho mica chiesto tanto... solo perchè sei tu...", ed
io "senti mio amigu, solo perche non ho tempo di mangiarti la faccia ti
do 30 dollari e come si dice dalle mie parti... Va fòra dal bali!!!"
Incazzati neri prendiamo la moto e ripartiamo.
Su un tratto di sterrato incontriamo una probabile vittima di qualche
camion...
Una bellissima tartaruga (ce ne sono molte sull'anatolia), intenta ad
attraversare la strada... La prendiamo anche se non era completamente
d'accordo, la carichiamo in moto sulle braccia di Tamara (non so chi
avesse più paura delle due).
Facciamo un tratto di strada e la liberiamo in un posto sicuro, la tartaruga
mi ringrazia cagandomi sui pantaloni, ingrata!
Poco dopo ci fermiamo a pranzare, ad una bancarella compriamo un
melone, dell’uva e del pane per il tonno... GNAM GNAM!!!
Ora è il momento di pestare un po' di strada, siamo in ritardo!!!
Incontriamo 500 km di lavori in corso, sterrato, asfalto liquido che mi fa
slittare e mi impiastra la moto, ancora un po' e mi mummificavo!!!
A sera tarda arriviamo vicino a Erzurum, ci fermiamo in una topaia,
pur troppo l'unico posto possibile!
Cena con scatolette di tonno (portate per le emergenze).
Il telefono non prende, domattina chiamerò Davide per l'incontro,
buona notte...
... una California verso la Persia
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Hattusa - La porta dei Leoni
Hattusa - Le mura
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... una California verso la Persia
Tamara e la tartaruga...
... una California verso la Persia
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Tartaruga, bellissima ma ingrata!!!
La California trasformata in tavolo da campeggio!!!
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... una California verso la Persia
MERCOLEDI' 25 AGOSTO 2004 - ORE 6,30
Il contachilometri segna 74368...
In quella topaia lusso da quarantadue stelle che puzzava di legno bruciato
e antichizzato, le finestre erano senza tende e subito il sole mi trafigge
gli occhi, ok, tanto non sto nella pelle! Andiamo via più veloci del vento!
Passiamo velocemente il tratto che ci divide da Dogubayazit, arriviamo
intorno alle 10,00.
Passiamo strade fitte di militari, nel sempre bellissimo Curdistan più
profondo, poi per magia ci spunta il sempre incantevole Monte Ararat,
l'unico innevato, con la sua solita nuvoletta attorno alla cima.
Aspetto Davide sulla strada dove sarebbe dovuto arrivare, fa un caldo
boia, e non arriva...
Mi faccio un giro nel paesino, incontro due ragazzi italiani con un muffissimo
Transalp che, gonfiandosi il petto, mi dicono "Beh, qui noi abbiamo finito,
adesso torniamo a casa...", rispondo "Beh amigu, invece il nostro viaggio
è appena iniziato, da qui proseguiamo", e se ne vanno...
Telefono a Davide e non risponde, arriva mezzogiorno...
Andiamo ad aspettarlo in una locanda, dopo un po' ci chiama, facciamo
fatica a capirci, cazzo cominciamo bene...
Dopo un po' riprendiamo la moto e ci incrociamo in mezzo al paese,
bon, anche questa è fatta...
E' strano, ci conosciamo da un po' di tempo, anche se solo per telefono,
e, a momenti, ci diamo ancora del lei...
Andiamo subito a vedere uno splendido caravanserraglio aggrappato su
di una montagna, a due passi dal paese... da qui c'è una vista della vallata
e dell'Ararat che ci lascia di stucco.
Torniamo in paese e ci infiliamo in albergo, contrattiamo un po' e chiediamo
di poter parcheggiare le moto.
Indovinate dove? Dentro la hall!!!
Con un improbabile zerbino di ferro mi fanno salire, lo zerbino mi schizza
contro il parafango, picchio contro la vetrata, che cazzo!
Niente paura, il parafango solo un po' graffiato, e 2000 bambini di merda
intorno alla moto che ridono!!!
Usciamo a mangiare noi tre, cominciamo a prendere consapevolezza del
fatto che... Ma dov'è Domenico?!?
Nessuna notizia, nessuna telefonata, ce la farà ad arrivare?
E' ancora vivo? Bah....
Facciamo un giro all'internet point del paese, mi collego, scarico la mail
e ne vedo una di Domenico del 23 Settembre che dice "Sono a Van, ho
grossi problemi con i documenti, spero di sistemarli per il 25 agosto,
anche se penso sia molto difficile, in ogni caso ce la sto mettendo tutta,
se puoi raggiungermi a Van entro il 25... Ti tengo informato via internet,
... una California verso la Persia
22
saluti".... miiiiii!!!
Poi arriva subito un'altra email del 24 Settembre "Non trovo il tuo numero
di cellulare, Se non ti vedo arrivare a VAN ci vediamo all'appuntamento
il 26, qui tutto male ciao", e che caz!!!
Ne arriva subito un'altra, dice che è caduto con la moto, gli è uscita la
spalla, una vecchia guardiana di mucche l’ha aiutato a tirarla su; poi, gli
hanno fottuto i documenti e hanno cercato di collegargli i fili della moto
per fottergliela e stava cercando un meccanico per ripararla...
E che cazzo Domenico non è che te l'hanno messo pure in quel posto??!!!
Panico, non sappiamo se arriverà all'appuntamento domani, non sappiamo
se potrà passare la frontiera senza documenti (e poi quali), non sappiamo
se dobbiamo andare ad aiutarlo...
Gli scrivo il numero di telefono, l'albergo dove siamo e pregando Allah
andiamo a dormire, domani è un altro giorno si vedrà...
GIOVEDI' 26 AGOSTO 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 74740...
Andiamo a fare colazione con Davide in una pasticceria, mmm che buoni
i dolcetti col miele...
Torniamo a controllare l'email nell'internet point, ma nessuna notizia di
Domenico.
Davide decide di passare la frontiera, ci saremmo reincontrati con lui a
Tehran, noi avremmo aspettato quel rottame di Domenico senza sapere
se arriverà.
La mattina è lunga nella camera dell'albergo, per ammazzare il tempo
decidiamo di recuperare i quattro giorni di astinenza, quando arriviamo
sul più bello...
Sento bussare la porta. Panico non l'ho chiusa!
Sarà il cameriere che fa le pulizie...
Prendo la prima cosa che trovo, i pantaloni di Tamara!!!
Li infilo al volo e a momenti esplodono, con un arnese troppo visibile
che fa da appendipanni...
Sento aprire la porta, sono in gaffe clamorosa, trovata geniale, ci appendo
un giubbotto e come per magia sento una voce "Perdonami! Simone sei
tu!?!"...
Ma porc!!! Fingo spudoratamente (sempre con l'appendino in vista) e
dico "Domenico, amico mio sei arrivato? Come va tutto bene? Aspetta
che riordino la camera e ti faccio entrare!" grrrrrrrrrrrr!!!!
Una volta rimessi i miei pantaloni e perse le sembianze di una checca,
lo faccio accomodare e ci racconta le sue sventure, era senza libretto
della moto, ma è intenzionato a passare la frontiera ugualmente, ce la
faremo???
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... una California verso la Persia
Monte Ararat
Dogubayazit - Vista panoramica
... una California verso la Persia
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Dogubayazit - Caravanserraglio
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... una California verso la Persia
Carico la moto e via verso la frontiera, oggi sarà una giornata mooooolto
lunga!!!
Ci rendiamo subito conto che sarà molto dura passare la frontiera turka
(e figuriamoci quella iraniana), ma non avremmo mai pensato a quello
che realmente ci sarebbe accaduto...
Non solo senza libretto e senza il foglio di ingresso della moto, ma con
il Carnet de passage con uno zero in più sul numero della targa... Noooo
non è possibile!!!
I turki, molto fiscali, gli dicono che non va bene, poi senza foglio d’ingresso,
per loro era come se fosse entrato illegalmente in Turkia, a niente sono
serviti i tentativi di corruzione, le lacrime di Domenico, stratagemmi ed
adulazioni di vario tipo...
Soluzione, aspettiamo il fax da Kapikule (frontiera Bulgaria/Turkia)! Se il
documento fosse saltato fuori e anche su quello ci fosse stato il maledetto
zero in più allora tutto bene, altrimenti avrebbe dovuto pagare una multa
pari al valore attuale della moto per importazione illegale!!!
Incontriamo un ragazzo italiano che passa la frontiera a piedi, parliamo
un po' con lui e ci dice di aver visto due motociclisti italiani dalle parti
di Shiraz, diceva che dal caldo sudavano freddo e avevano la faccia viola,
cazzarola ci sarà un caldo incredibile!!!
"Per il resto (ci racconta) è andato tutto bene, gli iraniani sono stupendi",
meno male...
Dopo quasi 6 ore in frontiera arriva il fax, forse anche stufi di avere
Domenico fra le palle ci fanno passare.
Si, ma adesso ti voglio vedere in Iran, dobbiamo inventarci qualche colpo
da maestri...
Gli ufficiali stanchi, ormai è sera, ci sediamo con loro e teniamo le moto
ben distanti con quella di Domenico imboscata dietro alla mia.
Gli ufficiali ci offrono da bere mentre guardano il Carnet, accettiamo
l’invito e ringraziamo per la bevuta a scrocco.
Magia! Domenico parla con uno di questi, gli chiede "Quanti figli hai" risponde "Cinque!", e Domenico "Ma sei un grandeeee, dammi il cinque!!!"
- gli alza la mano come un boxeur dopo una vittoria e grida a squarciagola
"You are the Champion!!! Five children!!!" e a gesti gli fa capire "Ci dai
dentro è!!!".
L'ufficiale arrossito o incazzato (non lo sapremo mai), si siede sconvolto...
Poi ne prende un altro, tira fuori la macchina fotografica e grida "Dai
facciamo una foto tutti insieme, siamo tutti amici!!!", io faccio il fotografo
anche per nascondermi un po' dalla vergogna.
Comunque la tattica funziona, non controllano la targa, ci danno il Carnet
più un foglietto e, in pochi secondi, schizziamo via prima che qualcuno
se ne accorga.
... una California verso la Persia
26
Arriviamo agli ultimi due controlli della frontiera, uno lo passiamo
velocemente, ci guarda solo i passaporti, e qui arriva il bello...
Ultimo ostacolo fra noi e l'Iran...
Un pulotto ci ferma davanti alla cancellata, mi guarda il Carnet e mi
controlla la targa, mi giro verso Domenico e ridendo gli dico "Bon, adesso
ci inculano a sangue".
Il pulotto arriva da Domenico, legge il Carnet, fa per guardare la targa
e, di "botto", un'altra magia del fenomeno!
Fingendo di scendere dalla moto sbilanciato, lascia cadere la moto
rompendo pure uno specchietto...
Il pulotto preso dal panico e dalla foga di rialzarlo non controlla la targa,
gli dà il Carnet e schizziamo via!!!
Siiiii, gabbata la frontiera dell'Iran, scappiamo prima che qualcuno se ne
accorga!!!
Appena usciamo dal cancello veniamo letteralmente assaltati da persone
ambigue...
Camminano di traverso strusciando i piedi, con la testa leggermente bassa
e gli occhi in diagonale, coprendosi la bocca con una mano dicendo a
ripetizione "Change, change, change, change, change", all'infinito, miii che
presse...!!!
Spostiamo di un'altra ora e mezza in avanti le lancette dell'orologio, è
tardissimo, è buio!
Raggiungiamo Maku, cittadina a una trentina di chilometri dal confine.
Ci fermiamo sul bordo di una strada e subito veniamo incantati dalla
gentilezza di questo straordinario paese.
Una macchina si ferma e ci chiede se avessimo avuto bisogno di aiuto...
Rispondo positivamente dicendogli che cercavamo il Maku Inn, hotellino
con parkeggio...
Il tipo ci accompagna insieme a tutta la sua famiglia fino dentro l'hotel!
Gentilissimo! Lo ringraziamo e lo salutiamo.
Appena entriamo ci becchiamo subito due sposini sulla porta (cena
nunziale), li saluto e mi complimento, loro, a bocca aperta come se
arrivassimo dalla luna, contraccambiano.
Per oggi ne ho abbastanza, e poi devo recuperare il tempo perso stamattina
per colpa di Domenico, grrrr...
Buona notte :¬)
VENERDI' 27 AGOSTO 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 74810...
Ripar tiamo verso Tabriz, strada piena di camion, ma suggestiva...
Da qualsiasi macchina arrivano saluti e sorrisi.
Ci fermiamo a fare benza, è una festaaaaaaaaaaaaaaa!!!
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... una California verso la Persia
Dogana Iraniana - Domenico Show (Foto di Domenico)
Autogrill Iraniano
... una California verso la Persia
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Autogrill Iraniano - Simone e Domenico
Strada verso Tabriz
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... una California verso la Persia
Sapevamo che costava poco, ma non immaginavamo potesse costare
meno dell'acqua!!!
Facciamo un pieno con 2500 lire italiane, 150 lire al litro!!!
E vaiii, che bello la faccio pure uscire dal serbatoio, spanteghiamo!
Mi alzo in piedi sulla moto e grido "Oggi offro ioooo!!! Vi amo tutti!!!".
Parcheggiamo la moto davanti ad una baracchetta (autogrill iraniano) e
prendiamo da bere, il vecchietto ci chiede 700 indicandolo sulla calcolatrice,
bene tiro fuori 700 Rial, e lui "nooo, 700!"...
Allora gli scrivo con la calcolatrice 700 e gli indico le due banconote che
compongono i 700, niente da fare lui intendeva 7000 Rial ma ci indicava
700..... Toman.
A dire il vero conoscevo anche questa usanza strana, ma volevo capirne
il perchè...
Praticamente loro parlano sempre in Toman che non è altro che i Rial
ma con uno zero in meno.
Ho chiesto a decine di persone come mai questo utilizzo cosi strano,
nessuno mi ha saputo dare una risposta sensata, tutti dicevano "Semplice
100 Toman sono 1000 Rial, è come voi che dite 1000 lire...", ma cazzo,
noi diciamo 1000 lire e sono 1000!!!
Niente da fare rimarremo con il mistero Rial/Toman che ci consumerà
lentamente fino alla morte... Curioso ve?! :¬)
Facciamo per ripartire eeeee.... "Welcome to Iran!!!"
Vedo una cosa che non avrei mai voluto vedere, un bel chiodo piantato
nel copertone, ma caz!!!
Tiro fuori il mio kit attrezzi e con la pinza lentamente estraggo il chiodo,
fortunatamente non ha fotaro il tubeless, teniamo sott'occhio la gomma,
speriamo che tenga...
Par tendo vedo l'ennesima macchina che mi saluta, ma questa insiste,
guardo bene incuriosito...
E' il signore che ci ha accompagnato in albergo ieri sera, mi indica di
seguirlo, va bene seguiamolo...
Ci porta in un posto sulla strada dove (dice lui) c'è un'acqua spettacolare
che fa bene per lo stomaco, cosa faccio?
So che potrei pentirmi di bere quell'acqua da una fonte, ma non posso
rifiutare!!!
Riempio la bottiglia dalla fontanella e ne faccio una bella golata insieme
al mio amigu...
Nel frattempo mi racconta che lui è di Maku e stava tornando a Tehran
dove lavora, ci invita ad andare a dormire a casa sua.
Noi rifiutiamo spiegandogli che saremmo andati verso il Mar Caspio, e
poi il giorno dopo ci avrebbero aspettato degli amici a Tehran (che poi
era vero).
... una California verso la Persia
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Rimane un po' offeso (trovamene uno qua che si offende se non vai a
dormire a casa sua), comunque vuole darci una mano e ci accompagna
all'incrocio dove avremmo svoltato per andare verso il Caspio.
Ci saluta, vuole il mio numero dicendomi che ogni tanto viene a Linate
dove ha una sede della ditta di trasporti dove lavora, mi da un biglietto
da visita e una penna in omaggio (io stamperò mezzo milione di penne
l'anno!), vabè teniamolo buono, non si sa mai...
Prendendo la strada e ci accorgiamo subito che erano cazzi acidi, buche
enormi, bivi senza indicazioni, tratti di sterrato, ma un paesaggio a dir
poco stupefacente!!!
No problem, primo bivio chiedo a due vecchietti, prima cosa mi danno
la mano e mi chiedono da dove vengo e se sto bene, poi mi invitano a
sedermi per bere un Chay con loro, dopo un po' di trattativa per poter
alzare i tacchi mi danno l'indicazione...
Arriviamo su un tratto sterrato e ci imbattiamo in un torrentello che ha
straripato, davanti agli occhi increduli di una famiglia che faceva picnic li
vicino attraversiamo, la California si trasforma (come spesso accade) in
un mezzo anfibio e supera brillantemente quei 7/8 metri (alti circa 40
cm.) di acqua che ci separano dal resto della strada...
Altro bivio, altra gente che ci corre incontro per darci le informazioni, e
cosi via per tutto il giorno...
Ci becchiamo addirittura due tamarri iraniani con una moto custom con
sopra taroccato lo stemma della Harley, gentilissimi.
Arriviamo ormai a sera tarda nei pressi del Mar Caspio, è buio, siamo
stanchi, i limiti di Domenico si fanno sentire...
Sulle montagne, al buio, con le macchine che ci tagliano la strada, trema
come una foglia e va a 10 all'ora, ci mettiamo un eternità...
Per la strada notiamo una saccata di gruppi di persone (amici, famiglie)
che passano le ultime ore del loro fine settimana a fare picnic con griglie
al seguito...
Domenico in una sosta mi dice "Perdonami! Nelle curve poi al buio avevo
paura....", lo rincuoro...
Finalmente arriviamo in una cittadina sul mare dove, purtroppo... Niente
alberghi!
Proseguiamo, chiediamo in giro, ma niente da fare.
Ad un certo punto si ferma una macchina con su una famiglia, ci chiedono
se abbiamo bisogno di aiuto e fanno cenno di seguirli.
Percorriamo una cinquantina di km dietro alla macchina, questa va talmente
veloce che a momenti torniamo indietro nel tempo!!!
Arriviamo finalmente in una zona con degli alberghi, dalla macchina
scendono tutti, marito, moglie e figlie, ci baciano, ci abbracciano e ci
salutano, sempre gentilissimi...
31
... una California verso la Persia
Diversi ragazzi incuriositi si avvicinano e ci tempestano di domande, poi
due, presi dalla foga di conoscerci, addirittura litigano e si prendono a
mazzate, io fischio e gli faccio capire che non era il caso, abbassano gli
occhi e se ne vanno.
Cerchiamo 'sto benedetto albergo!
Ne troviamo uno che ci fa parcheggiare le moto dentro al ristorante,
spettacolo!!!
Spostano tutti i tavoli, foto a nastro con tutta la gente che c'era dentro.
Curiosamente guardano lo stemmino con la bandiera italiana posto sul
mio bauletto e mi chiedono “Da dove vieni...?“
Anche se sullo stemmino c’è scritto “ITALY” non riescono a leggerlo!!!
I caratteri latini riescono a leggerli solo chi parla inglese e comunque con
una certa fatica.
Beh, figuratevi cosa capisco io dei loro caratteri!!!
Ormai siamo stanchi, li salutiamo e ci fiondiamo nel letto.
SABATO 28 AGOSTO 2004 - ORE 9,30
Il contachilometri segna 75507...
Ripartiamo verso Tehran...
Dobbiamo ancora beccare Davide ed incontrarci con Azar, Ramin e
Mustafa...
Entriamo in autostrada, la circolazione alle moto sarebbe vietata (loro
hanno solo i 125 e la pula i 250) ma facciamo gli indiani (o per meglio
dire gli italiani) ed entriamo ugualmente, ai caselli non ci fanno pagare...
Una festa!
Da molte macchine vediamo ragazzi che con telefonini ci fanno delle
foto, da un'altra addirittura un Mullah scellerato con turbante bianco si
siede addirittura fuori dal finestrino e ci saluta come un pazzo!!! Voi avete
mai visto un vescovo fare una cosa del genere???!!
Ci fermiamo a fare benza, facciamo per ripartire, io sono avanti... Domenico
non arriva, mi fermo e lo vedo cento metri indietro che mi fa cenno di
tornare, ma che caz!
Mi stava già venendo il cristo, arrivo da lui e mi presenta due ragazzi e
una ragazza che impazziscono letteralmente per noi.
Sono dei giornalisti di carta stampata, ci fanno mille domande e talmente
tante foto che dalle radiazioni del flash divento biondo, peccato che non
gli abbiamo chiesto il nome del giornale, sarebbe stato bello vederci in
qualche articolo in mezzo a tutte quelle scritte in farsi...
Mi accorgo di un mal funzionamento degli stop, in mezzo a quella bolgia
impegnato a star dietro a Domenico per non farlo tirare sotto facendogli
da "scudo" comincia a diventare difficile guidare...
Devo tirar fuori tutta l'esperienza e l'attenzione in mezzo a questi criminali
... una California verso la Persia
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Bambini dai grigliaioli (Foto di Domenico)
Moto di Domenico parcheggiata dentro il ristorante
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... una California verso la Persia
La mia moto e Tamara parcheggiate dentro il ristorante
Camerieri e cuoco del ristorante
... una California verso la Persia
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al volante che mi tagliano la strada ogni minuto e che mi arrivano anche
a 30 cm dal retro della moto...
Visto e considerato che il fanale posteriore era stato sostituito prima
della partenza perchè rotto dall'anno prima mi sorge spontanea una
domanda...
Caro Peppino (meccanico Guzzi) hai sistemato la moto o l'hai solo
guardata per poi darmi un conto da spavento?!?
Arriviamo abbastanza velocemente, telefono a Ramin e, per fargli capire
la posizione, chiamo un ragazzo seduto vicino alla cabina del telefono.
Un po' stupito, prende il telefono in mano e spiega a Ramin dove siamo.
Poco dopo arrivano, ci abbracciamo, Azar è emozionatissima, io gli dico
"Hai visto che siamo riusciti ad incontrarci? Io le promesse le mantengo
sempre!".
Andiamo tutti insieme a recuperare Davide che ci aspettava dall'altra
par te della città, poi tutti insieme verso l'albergo.
Parcheggiamo le moto sul marciapiede, scarichiamo le borse, riscendiamo
e come per incanto...
Becchiamo un pulotto che stava già per staccare una multa per divieto
di sosta, io arrivo di corsa e gli dico "Amigu, dai cinque minuti per scaricare
la moto...", sono preoccupato per la storia della targa di Domenico, allora
lestamente, mentre il pulotto mi blatera qualcosa e Ramin cerca di farlo
desistere nello staccare la multa, tiro fuori il mio Carnet ed il passaporto,
lui guarda, mi fa un cenno con la testa e mi fa capire che è tutto ok, ma
dobbiamo spostare le moto in fretta... E' andata bene anche questa volta!!!
Dopo aver cercato invano un parcheggio a Tehran, Domenico va in panico,
visibilmente nervoso per il traffico e la pessima guida degli iraniani!
Imprèco contro di lui e finiamo a litigare di brutto!
Parcheggiamo le moto a casa di Ramin, Domenico cade davanti al cancello
come un pesce lesso, nessun problema.
Alla sera facciamo un giretto e facciamo una cenetta con i nostri nuovi
amici, beviamo il Dugh, una bella schifezza fatta con yogurt, acqua frizzante
e sale, comunque molto dissetante.
Prima di andare a letto io e Domenico facciamo pace, prima eravamo
troppo nervosi, ora ci siamo capiti.
DOMENICA 29 AGOSTO 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 75928...
Azar, puntualissima, ci viene a prendere, Ramin è al lavoro (qui il fine
settimana è Giovedì e Venerdì), con Azar c'è un'altro ragazzo con la
facciotta simpatica che in italiano mi dice "Ciao, sono Ali...", rimango
35
... una California verso la Persia
perplesso e penso "Cazzarola ma qui parlano tutti italiano o c'è qualcuno
che mi prende per il culo??".
Non mi passa nemmeno per la testa che era Ali, iraniano, medico di
Ferrara da 13 anni che conoscevo da tempo su internet!!!
"Cavolo Ali!!! Sei tu?!!?" risponde ridendo "E chi pensavi che fossi???!!!",
faccio la solita figura da carciofo... :¬)
Ci spiegano che domani è la festa di un santo, il rispettivo italiano della
festa del papà e perciò c'è un casino incredibile per la città e domani
sarà tutto chiuso... Dobbiamo ancora cambiare i soldi!!!
Prima furbamente ci portano in una banca e ci spiegano che sono troppo
impegnati per cambiare i nostri soldi, Ali mi dice "Ma si, andiamo dopo...".
Visitiamo il Bazar, è una continua sfida con Azar e Ali, ogni cosa che
guardavamo per più di due secondi ce la compravano!
Pistacchi freschi non ancora tostati (spettacolari), bevande con dei semi
strani, frullati, profumi e fragranze inebrianti...
Ci comprano anche un velo bellissimo per Tamara, almeno adesso anche
lei è alla "moda"...
Gli ripeto "Ragazzi guardate che noi dobbiamo cambiare dei soldi altrimenti
non possiamo fare niente..." - risposta solita "Si, si, dopo... Più avanti ci
dev'essere un'altra banca...", ehhe che furbacchiotti...
Ci portano a mangiare e pagano loro, andiamo a bere un caffè e pagano
loro, impossibile...
Andiamo a visitare l'ex dimora dello "Scià Reza Pahlavi" (pagano loro!),
nel frattempo, mi faccio spiegare molte cose curiose della loro cultura,
delle loro abitudini, dei loro scheletri nell'armadio.
Sono ragazzi stupendi e molto aperti, si puo parlare tranquillamente
anche di questioni scottanti.
Ali mi confessa di essere molto religioso, ma comunque contrario (come
la maggioranza della popolazione) al regime religioso che impone loro
delle regole veramente incomprensibili.
Alla fine, ci portano a sera senza che avessimo potuto tirare fuori un
Toman!
Poi ci salutano, Azar deve andare a salutare i colleghi di lavoro.
Il 31 Agosto parte per l'Italia con Ramin...
Vengono a studiare a Bologna dove gli abbiamo già trovato una casa.
Ali invece deve andare a casa per cenare con dei parenti...
Allora il quartetto cetra, visto che era ancora presto, pensa bene di
avventurarsi nella giungla di Tehran...
Prima 92 km a piedi, poi, praticamente smarriti, saliamo su un taxi
spettacolare...
Il tassista, con un colpo da maestro accende il taxi in seconda giù da una
discesa, si fermerà sempre in discesa per poi ripartire???!!!
... una California verso la Persia
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Bazar di Tehran - Pistacchi freschi
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... una California verso la Persia
Bazar di Tehran - Bevande con semi e frullati di frutta
Bazar di Tehran - Di tutto un po’
... una California verso la Persia
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Bazar di Tehran - Interno con tendoni (Foto di Domenico)
Bazar di Tehran - Interno con pantaloni appesi (Foto di Domenico)
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... una California verso la Persia
Tehran - Residenza dello Scià - Sala da pranzo
Tehran - Residenza dello Scià - Camera da letto
... una California verso la Persia
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Tehran - Residenza dello Scià - Sala da biliardo
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... una California verso la Persia
Tehran - Residenza dello Scià - Pavone nel parco
Tehran - Palazzo Golestan
... una California verso la Persia
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Ci porta al palazzo Golestan, è chiuso, che sfiga!
Facciamo un po’ le piangine davanti alla guardia, ormai sfinito per asfissia
ci fa entrare per fare qualche foto...
Un'altro giretto a piedi e altro taxi, ci fa perdere un'ora per poi riportarci
nello stesso posto sbagliato per tre volte, io ormai fuori di testa, gli dico
"Amigu, va bene qua, fermati o ti mando a scuola guida!".
Scendiamo senza pagare e schizziamo nel metrò, l'avevamo gia usato con
Azar e sapevamo dove andare.
Nell'attesa vediamo anche delle donne Afhgane, le riconosciamo solo
perchè ci aveva spiegato Ali come fare... Dagli occhi!!!
Scherzo con Davide "Se per caso vedo qualcuno che si inginocchia a
pregare qua nel metrò, vomito!", ridendo mi risponde "Se lo fai ti faccio
un applauso ed una foto!!", un po' di spirito non fa mai male...
Facciamo per salire quando si fermano davanti a noi dei vagoni divisi
uomini da una parte e donne dall'altra, che tristezza...
Le donne di un vagone però ci notano, timidamente sorridono e ci
salutano, fanno tenerezza.
Arriviamo finalmente in albergo, Azar puntuale come un orologio svizzero
ci aspettava già da un'ora, cazzarola...
Strisciando chiediamo pietà e gli spieghiamo del tassista che ci ha fatto
perdere tempo.
Azar vuole addirittura portarci via i vestiti per lavarli, ovviamente rifiutiamo!!!
Stiamo un po' con lei fino a quando non arriva Ramin, poi Azar ci saluta
perchè deve andare a casa dai suoi...
Ramin ci porta fuori a cena in un bellissimo ristorante di Tehran, con
giardino, tappeti e fontanelle. Passiamo una bellissima serata, anche Ramin
è un bravissimo ragazzo.
Con lui parliamo di tutto e, sorpresa, è ateo!
Gli chiedo "Sei felice che abbiano cacciato Saddam Hussein dall'Iraq?",
risposta secca "Certo che sono felice!!!".
Ci racconta che nei suoi ultimi sei mesi di servizio di leva è finita la guerra
Iran/Iraq e che gli iraniani (per ovvi motivi) odiano profondamente
Saddam.
Questo non vuol dire che abbiano le bandiere a stellestrisce sui balconi,
cer to è che non gli dispiace nemmeno che abbiano mandato a casa un
feroce dittatore che contro l'Iran ha causato secondo la LonelyPlanet
mezzo milione di morti, secondo loro alcuni milioni...
Diciamo che in questo caso preferiscono il male minore...
Arriva il momento di pagare il conto, Ramin si getta sulla cassa, tende il
suo TravellersCheque ma il ristoratore gli da un bel due di picche,
prendiamo la palla al balzo e paghiamo finalmente noi!
Lui telefona ad Azar e raccontandogli dell'accaduto lei lo cazzia a morte...
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... una California verso la Persia
Ristorante a Tehran - Simone e Tamara
Ristorante a Tehran - Simone, Domenico, Ramin e Davide
... una California verso la Persia
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Torniamo all'ovile, domani è una lunga giornata...
LUNEDI' 30 AGOSTO 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna ancora 75928...
Azar puntualissima ci viene a prendere, con se porta dei soldi, ce li vuole
dare per la cena che siamo riusciti a pagare ieri sera!!!
Non c'è niente da fare, alla fine dobbiamo cedere...
Non contenta, vuole addirittura darci dei soldi per continuare il viaggio.
Incredibile!
Lottiamo ferocemente e, questa volta, riusciamo a prevalere!
Non potevamo certo accettare anche questo, Azar è una ragazza stupenda,
ma non possiamo approfittare più di quanto abbiamo già fatto!
Poco dopo partiamo per la città, ci facciamo portare da Azar al monumento
Azadi, chiamato anche "monumendo della libertà"; simbolo imponente
di Tehran, costruito nel 1971 per la commemorazione del 2500º anniversario
dell'impero persiano.
Un bel giro nei dintorni, foto ricordo, poi Azar ci chiede di aspettare che
sarebbe arrivato Ramin a momenti...
Gli diciamo "Si, perchè così andiamo a prendere le moto e sgummiamo
via..." fregati per l'ennesima volta, ci confessa che a casa di Ramin ci aspetta
tutta la sua famiglia per pranzare assieme a noi...
Nell'attesa, io mi stacco un attimo dal gruppo, arriva un poliziotto/militare
(non è più la famigerata Komitè o polizia religiosa che, ormai, si è fusa
con la polizia militare, comunque il significato non cambia...) che, rivolgendosi
a Davide e Domenico, dice che Tamara è troppo svergognata....
Loro indicano me e il pulotto mi raggiunge (i miei cari amicici...).
Avevo già capito, mi chiede "Quella ragazza è tua moglie?" anche se non
è vero gli rispondo serissimo ed impassibile "Si perchè, tu hai qualche
problema?" blatera qualcos'altro e gli ripeto tirando fuori i passaporti.
"Amigu tu hai qualche problema, ti posso aiutare?" controlla i passaporti,
blatera qualcosa e se ne va...
Azar, che ha visto tutto, si avventa come una faina sul militare, non capisco
cosa si dicano, ma immagino...
Arriva finalmente Ramin (sempre in ritardo, hihii), Azar ci saluta quasi in
lacrime, ci confida anche lei di essere atea e che non riesce più a vivere
con tutte queste stupide imposizioni e, rischiando veramente grosso, ci
bacia e ci abbraccia (è vietatissimo in pubblico).
PS. In un paese integralista come l'Iran, dichiararsi atei, lasciarsi andare
in atteggiamenti poco "tollerabili", sopratutto per una ragazza, ha un
significato molto importante, pensateci su...
La consoliamo dicendogli "Dai, domani parti per l'Italia, poi ci vediamo
là, ci divertiamo assieme"...
45
... una California verso la Persia
A molti di noi che si lamentano per la mancanza di libertà e di espressione
li manderei qua per capire che cosa vuol dire NON essere liberi di
esprimersi...
Una donna qua vive con l'angoscia, umiliata dalle stupidità del regime
religioso, altro che fregnacce pseudo-nonsodichecosa!
Ora Ramin é pronto per portarci a casa sua.
C'è tutta la famiglia al gran completo che ci aspetta, siamo commossi, ci
preparano pure degli ottimi spaghetti all'iraniana, la mamma è una gran
cuoca!!!
Trascorriamo un paio d'ore in loro compagnia, chiaccherando di tutto
un po', DomenicoShow attacca bottone subito con tutti, abbraccia il
fratello maggiore di Ramin e gli parla un'ora delle sue minchiate con il
suo inglese alla "denghiu (ThankYou)"...
Il fratello maggiore di Ramin commercia in occhiali e ci confida che molte
cose le importa dalla Cina...
Tenendo presente che in Iran lo stipendio base di una persona normale
si aggira intorno ai 150/200 euro (che probabilmente scende al di fuori
delle città e delle zone più evolute), ci viene spontanea una domanda....
Ma quanto cazzo costa la roba fatta in Cina??!!
Probabilmente non riusciamo nemmeno ad immaginarlo!!!
La moglie del fratello ci chiede "Ma perchè fate tutti questi chilometri
per venire fino qua? E poi come fate a fare stare tutti i bagagli in cosi
poco spazio???", heheeh, in effetti due domande sensate.
Gli raccontiamo che NOI siamo interessati alle culture diverse dalle
nostre, ne facciamo uno stile di vita, riuscendo a superare la stanchezza
di un viaggio in moto e con bagagli molto ridotti per lo spazio limitato.
Gli facciamo vedere tutte le nostre cose in miniatura e ultra selezionate,
da veri motociclisti!
Ci sorride e fa un cenno a Tamara come per dire (fra donne) "come ti
capisco"... :¬)
Scendiamo in cortile, il padre di Ramin aiuta Domenico a montare lo
specchietto che aveva rotto in frontiera, gli regalano due specchietti che
avevano fatto fare su misura come pezzi di ricambio, avranno detto pure
loro "Con Domenico non si sa mai..." ihihih :¬)
Finalmente ripartiamo, Ramin ci accompagna all'entrata dell'autostrada,
a fianco del mausoleo di Komeini...
Va subito a chiedere a dei pulotti se potevamo entrare in moto e loro
rispondono ovviamente di no, è vietato.
Dai pulotti torniamo noi, scherziamo un po ed alla fine ci dicono "Ok,
andate pure ma se vi fermano non dite che ve l'abbiamo detto noi!!!".
Domenico, da lecchino, gli dice "La polizia in Iran è fantastica, siete simpatici,
noi siamo vostri amici!!!!" poi li bacia (uhuhuhuh) e gli stringe la mano.
... una California verso la Persia
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Tehran - Caos nella città, notare il casco!
Tehran - Particolari del monumento Azadi
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... una California verso la Persia
Tehran - Monumento Azadi - Davide, Azar, Tamara e Simone
Tehran - Monumento Azadi
... una California verso la Persia
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Tehran - A casa di Ramin il padre e i fratelli intenti a riparare la moto di Domenico
Tehran - Casa di Ramin - La famiglia al gran completo!
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... una California verso la Persia
Bazar di Kashan - Dolciumi e cazzi vari
Bazar di Kashan - Venditore di pistacchi (mi ha fotturo 3000 lire, maledetto!)
... una California verso la Persia
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Salutiamo Ramin, suo fratello e Mustafa, con un po' di magone, ripartiamo.
Ciao Amici, a presto, ci vediamo in Italia!!!
Viaggiamo in mezzo a montagne, poi vicino a laghi salati per poter
raggiungere una bellissima cittadina polverosa ma movimentata, si chiama
Kashan.
Troviamo l'albergo, parcheggiamo le moto e vengo subito fermato da un
ragazzo che mi stringe la mano, mi presenta suo padre e il suo fratellino!
Ha la sindrome di Down, gli stringo la mano e gli dico "Come stai? Sei
simpatico, hai visto la moto? Ti piace?".
Il ragazzo era felicissimo di parlare con me, gli mostro la moto, scoppia
di gioia, il fratello e il padre quasi commossi mi abbracciano, mi baciano
e mi risalutano...
Andiamo a fare un giro nel bazar, veramente bello, un'atmosfera magica.
Incontriamo due bellissime bambine che, molto dolcemente, ci dicono
ripetutamente "Welcome to Kashan!!!", che tenere...
Alla sera ceniamo nel ristorante dell'albergo.
Li incontriamo un'italiana accompagnata da una bella ragazza iraniana
(minorenne...).
Parliamo un po' con lei; stava girando l'Iran da sola, era già stata invitata
in casa di iraniani innumerevoli volte, è proprio un popolo meraviglioso.
Intanto Domenico in veste LatrinLover (latrin nel senso di latrin), cerca
di baccagliare la ragazza iraniana con la scusa di voler imparare come
prega un musulmano... La porta in camera della sciura italiana...
Io, Davide e Tamara passiamo un'altra oretta con la sciura a discutere
animatamente del più e del meno, dell'Iran, dell'Iraq, solite cose insomma...
Saliamo nelle camere e ce lo becchiamo che prega per terra come un
coglione sul lenzuolo della sciura!!! "Ma che fai!?" gli dice lei...
Risata generale, battute del tipo "Occhio che in questi casi non ti tagliano
le mani ma qualcosaltro...."
Domenico replica alla sciura "Perdonami! Perdonami! ehheh".....
Tutti a nanna!
Peccato per Domenico, una bella occasione sprecata...
Beh forse meglio cosi... (non si sa mai!!)
MARTEDI' 31 AGOSTO 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 76187...
Partiamo alla volta di Esfahan, prima però usciamo dalla strada principale
per andare a vedere un bellissimo paesino Unescu fatto di fango, pietre
e paglia, si chiama Abyaneh.
Ci mangiamo delle mele essicate, compriamo dei bellissimi tessuti fatti
a mano, Davide tratta avidamente il prezzo con una vecchietta, foto a
nastro, anche a qualche simpatico abitante, e via...
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... una California verso la Persia
Abyaneh - Budrillone con suo figlio
... una California verso la Persia
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Abyaneh - Tamara
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... una California verso la Persia
Abyaneh - Un simpatico baffo
Abyaneh - Catapecchia
... una California verso la Persia
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La strada è affascinante, terra bruciata, arrivo ad uno stop, Domenico e
Davide sono rimasti indietro...
Appena mi fermo un militare che è nella sua postazione qualche metro
più in là, mi fa cenno di raggiungerlo.
Vado di corsa, mi stringe la mano, solite domande e mi invita a bere un
Chay dentro alla caserma, lo ringrazio, ma (penso fra me e me) che non
è il caso, e garbatamente rifiuto, ehhehe!!!
Arrivano gli altri e si riparte, finiamo in un benzinaio, la solita festa, evvvaiiiii
che bello fare il pieno, oggi offro ancora io!!!
Tempo due secondi arriva una camionetta di polizia/militare, i due tizi mi
guardano come se si aspettassero qualcosa da me...
Ed io, gnorri come sempre, gli sorrido e grido ridendo "Italy!!" e nella
mente penso "Ma che volete mandarini!?"...
Dopo un pò mi dicono che devono "farmi" delle domande, "avanti falle!"...
Prima mi chiede "Quella ragazza lì, che cos'è per te" (dentro la mia testa
"E a te che te frega?"), rispondo facendogli vedere la finta fedina nunziale
che portavo al dito (l'abbiamo portata per evitare queste rotture) "E'
mia moglie perchè? C'è qualche problema?", appena vedono l'anello si
scusano e sorridono...
Poi chiedono se abbiamo fatto delle foto, dove siamo diretti, i documenti,
insomma le solite minchiate...
Arriviamo a Esfahan, troviamo un'ostello che ha pure un internet point
al suo interno.
Contrattiamo spudoratamente il prezzo e, fra Davide e Domenico, quasi
una lite...
Davide fa una bella ramanzina a Domenico dopo averlo interrotto nella
contrattazione, poi andiamo a parcheggiare le moto in casa del proprietaro.
Non facciamo tempo a cambiarci che Domenico schizza fuori, dice che
c'è una moschea interessante che vuole vedere e che ci saremmo visti
più tardi, vabbò...
Io, Tamara e Davide andiamo nella magnifica piazza di Esfahan, con due
moschee dalle cupole spettacolari.
In mezzo alla piazza troviamo alcune fontane, giardini, fiori e mosaici da
tutte le parti.
Per la strada incontriamo i soliti loschi figuri che, camminando di traverso,
guardandoci con la testa bassa e tenendosi la mano davanti alla bocca
ci ripetono all'infinito "Change, change, change, change, change, ", forse
non riesco a rendere l'idea, bisognerebbe vederli!!!
Arriviamo alla piazza, facciamo delle foto e giochiamo con dei bambini
sorridenti e incuriositi.
Entriamo in una di queste moschee, atmosfera suggestiva fino al momento
in cui...?? Dadaaaaaaaa...
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... una California verso la Persia
Esfahan - Piazza delle Moschee
Esfahan - Piazza delle Moschee
... una California verso la Persia
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Esfahan - Simone, Tamara, Domenico e Davide davanti al “cupolone”
Esfahan - Domenico col culo per aria
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... una California verso la Persia
Esfahan - Particolare della Grande Moschea
Esfahan - Bambini
... una California verso la Persia
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Esfahan - Piazza di notte (Foto di Davide)
Per la strada...
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... una California verso la Persia
Davanti ai nostri occhi non compare un barbone vestito di bianco
trasparente completamente stravaccato in un angolo con un libro in
mano, stavo per vomitare quando... Indovinate chi è..... Domenico!!!
Gli dico "Cazzo Domenico cosa fai li buttato per terra?", mi risponde
come se niente fosse "Ero qua che leggevo e guardavo la moschea...", poi
si mette in ginocchio e distende in avanti le mani, ihihhi.
Gli rispondo "Domenico sei pazzo? Sai che è pericoloso stare sempre
con il culo per aria?", e lui "Perchè???", rispondo "Potresti incontrare
qualcuno che offeso dal tuo atteggiamento ti dica (come al mio paese)
"Sbasa i braghi e slarga i naghi...!!!" (solo per chi lo capisce)...
L'altra moschea è chiusa ai non musulmani per colpa di una festività,
Domenico ci prova lo stesso, finge di essere un credente con la LonelyPlanet
al posto del Corano...
Ovviamente lo buttano fuori quasi a calci, Domenicooooooo!!!
Visitiamo i famosi ponti di Esfahan, a dire il vero non sono un granchè,
la città (piazza a parte) lascia un po' a desiderare.
Anche se è contro la mia religione non mangiare quello che mangiano i
locali, ormai stufi di mangiare i soliti Kebab (io sono quasi vegetariano e
Davide invece lo è sul serio) cerchiamo una pizzeria, PizzaBam...
Passiamo una bella serata, molto animata, risate a non finire pensando a
quale fine avrebbe fatto Domenico se in una delle sue performance a
culo per aria gli fosse arrivato da dietro Rocco Siffredi in versione iraniana
che, all'urlo di "Vegnum chi che t muntu!!!"..., bhe ve lo lascio immaginare!
Pensiamo bene di farci un ultimo giro nella piazza, le fontane e le luci
accese, magica.
Un sacco di gente cerca di parlare con noi, ci invitano a sederci con loro
per bere un Chay, ma è tardi...
Poi faccio la mia solita "gaff" da perfetto Mr. Brown...
Un gruppo di ragazze sorridenti ed arrossite mi chiede "How are you?",
io come un ebete abituato a sentirmi chiedere alla noia da dove vengo
gli rispondo deciso "ITALY!!!", hihihii.
Poverine, non vi dico che faccia hanno fatto...
Racconto la “gaff ” agli altri che scoppiano a ridere pure loro, continuando
nella burla incontriamo un’altro gruppo di ragazzi che nuovamente ci
chiede "How are you??" e Davide da vera ganassa gli risponde "ITALY!!!".
Dopo essere quasi svenuti dal ridere, ci dirigiamo verso l'ostello, buona
notte... ITALY!!! :¬)
MERCOLEDI' 1 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 76440...
Decidiamo che a Esfahan abbiamo visto abbastanza, il padrone dell'ostello
stupito ci chiede come mai andassimo già via, per loro Esfahan è la città
... una California verso la Persia
60
più bella dell'Iran, per noi al limite aveva la piazza più bella...
Domenico in una rotonda sommersa dal traffico si fa cattare sotto da
una macchina, lo butta in mezzo a dei rovi che fungono da spartitraffico,
noi siamo avanti, viene soccorso e dopo qualche minuto ci raggiunge...
E' in preda al panico, nervosissimo, trema come una foglia ed è mezzo
sgarruppato, la mano tagliata...
Tiro fuori subito il kit e gli faccio una medicazione lampo alla "ER", nessun
problema, lo lasciamo tranquillizzarsi e poi si riparte!!!
Ci dirigiamo verso Yazd, percorriamo un bel pezzo di deserto iraniano,
fà un caldo boia, la bocca e le labbra si seccano dopo poco, quasi a nulla
serve continuare a bere...
Cerchiamo di accelerare i tempi e, su delle bellissime statali a quattro
corsie, voliamo a 150/160 all'ora...
Ad un certo punto rimango un po' indietro e la pula (con una Mercedes
Kompressor!) entra in corsia davanti a me, rallento e, cercando di fare
il solito gnorri, cerco di passargli a fianco a 105/110 all'ora, gli altri due
mi stavano scappando...
Faccio pure finta di guardare avanti, gli arrivo di fianco e mi fanno un
cenno di fermarmi, clamorosamente gnorri li saluto e gli sorrido, poi mi
passano avanti e, con un colpo di sirena, mi fanno capire di arrendermi...
Nel frattempo vedono Davide e Domenico che, ignari, viaggiano a manetta
ormai lontani.
La pula gli corre dietro e gli registra la velocità, li fermano ed aspettano
anche me per un bel party!! No iBaby, no Party!!!
Scendo dalla moto e Davide ridendo mi dice "Fai lo gnorri, fai lo gnorri",
più gnorri di cosi si muore!
Ci dicono "Andavate a 150!!! Qui il limite è 95!!!", Davide ridendo gli
risponde "Noooo, no possible!!! Non vedi è carico con i bagagli, su in
due, non è possibile!!!", la pula insiste "150!! 150!!".
Domenico, intanto, si slecchina gli altri due "L'Iran è un paese fantastico,
la gente è simpatica, la polizia è formidabile!!! Le strade bellissime!!", ne
abbraccia uno....
Io insisto "Amigu, mio amigu, dai non è possibile, come faccio ad andare
a 150, al massimo andavo a 100... La mia moto poi arriva ai 100 a
manetta...", hihihihih :¬)
Finisce con una bella risata dei tre poliziotti che ci salutano e ci dicono
"Non andate forti che è pericoloso...", e con la lingua ancora in posizione
strategica li ringraziamo e li abbracciamo... E' andata di lusso!!!
Ci stanno per un po' davanti a 90 all'ora (maledetti) e poi, ridendo, ci
salutano nuovamente e svoltano, tempo due secondi e le moto tornano
già a manetta... :¬)
Arriviamo a Yazd, troviamo l'albergo, altra trattativa (Davide è abilissimo),
61
... una California verso la Persia
parcheggiamo le moto, andiamo subito a farci una passeggiata nel centro!
Yazd è veramente incantevole, con un centro antico fatto di viuzze color
terra (anzi, fatte proprio con la terra!), le curiosissime "Torri del Vento",
praticamente degli antichi climatizzatori (incanalano l'aria e la propagano
per tutta la casa)... Che figata!
Passeggiando un tizio attacca bottone con noi, ci racconta che questa
sera sarebbe arrivato il presidente Katami, ci offre dei dolcetti e dei
pistacchi e se ne va...
Troviamo un internet point e ci cazzeggiamo un pò...
Ritorniamo verso l'albergo, vediamo arrivare due macchine della pula
con le sirene, strano...
Ci fermiamo e, proprio davanti a noi, una macchina nera rallenta, frena,
ci salutano le due persone che erano dietro e svoltano dentro la moschea.
Erano il presidente Katami e il capo religioso Komenei!!!
In quel momento stavo per tirare fuori al volo la macchina fotografica,
ma ho pensato saggiamente che se ci fosse stato qualche cecchino a
protezione del presidente quel movimento strano mi avrebbe fatto
accoppare, pazienza me lo ricorderò nella mia mente...
A sera andiamo in un bellissimo locale con tanto di piscinetta interna,
immerso nella città, ci fanno da guida due bambini a cui poi diamo una
mancia...
Mangiamo distesi sul tappeto, appoggiati a dei cuscinetti, caratteristico.
Domenico ci fa sganassare con i suoi racconti da LatrinLover in SudAmerica,
meno male che c'è Davide, ragazzo molto più serio (figuriamoci!!! ihih)...
Andiamo a nanna, domani c'è MOLTO da camminare...
GIOVEDI' 2 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 76738...
Un bel giro nella città vecchia, nelle stupende moschee, ammirando le
strane strutture delle Torri del Vento...
Incontriamo spesso persone che ci fanno domande strane del tipo "Cosa
ne pensate della morale islamica...? A voi piace il nostro stile di vita...? Vi
sta simpatico il presidente Katami...?"...
Erano spie del regime, probabilmente il fatto che fossimo gli unici occidentali
in zona e che ci fosse il presidente in visita nella città li ha fatti insospettire,
sarebbe bastata una risposta sbagliata e magari ci avrebbero trattenuto
per la durata della visita...
Ma le volpi di mare sapevano già cosa rispondere... :¬)
Veramente bella questa città, ma ci sono altre cose molto interessanti da
vedere nella zona.
Schizziamo subito in un tempio Zoroastriano (religione dell'antico impero
Persiano), dove c'è una fiamma che viene alimentata ininterrottamente
... una California verso la Persia
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Yadz - Centro con torri del vento
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... una California verso la Persia
Yadz - Moschea
Yadz - Panoramica
... una California verso la Persia
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Yadz - Interno Moschea
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... una California verso la Persia
Yadz - Viuzze nel centro
Yadz - Tamara e Moschea
... una California verso la Persia
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Yadz - Cena al ristorante
Yadz - Templio Zoroastriano
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... una California verso la Persia
dal 470 d.C., almeno così si dice...
Prendiamo le moto ed usciamo da Yadz, nei pressi ci sono le famose
"Torri del Silenzio", vecchie strutture Zoroastriane posizionate su due
colline che sembra spuntino dal niente, infatti intorno c’è solo deserto
e in lontananza le montagne...
Molto suggestivo, nei pressi ci sono alcue vecchie strutture, vedo uno
con una motoretta salire in cima su di una di queste colline, appena sotto
ad una torre...
Lampo di genio, con il mio cappone da 260 kg a secco mi lancio sulla
salita in sterrato, man mano che salgo mi rendo conto che era talmente
ripida che non sarei più riuscito a scendere...
Mi fermo in cima ma per colpa di una cunetta non riesco a mettermi
sullo spiazzetto, la moto mi scivola in dietro, in avanti il burrone... ordino
alla California di comportarsi da vera moto, lei obbedisce e si parcheggia
da sola sullo spiazzo, due carezze e una foto, brava!!!
Tamara dal basso mi regala la mia dose di insulti!
Poi penserò come fare a scendere!!!
Il paesaggio è spettacolare, quasi lunare... Fà sempre più caldo...
Entriamo nelle torri dove una volta portavano i cadaveri, li mettevano
seduti davanti a un sacerdote e aspettavano che gli avvoltoi li consumassero...
Questa procedura non esiste più per ovvi motivi...
Ma ora devo scendere...
Tamara che è rimasta giù mi dà del solito cretino, meno male che ci sono
Davide e Domenico!!!
Scopriamo un'altra stradina meno ripida, il problema è che per arrivarci
devo salire su una cunetta ripida che da verso il burrone, pian piano in
tre spostiamo il pachiderma sulla stradina così riesco a scendere senza
imborsarmi, foto di gruppo!!!
Ci viene in mente che c'è un'altra cosa da vedere nella zona, una grotta
Zoroastriana dove i pellegrini una volta l'anno si incontrano per festeggiare
il capodanno persiano... E' un po' distante ma ci andiamo.
Dobbiamo chiedere a molte persone prima di trovare la strada giusta...
Magia, il sole sta scendendo, la strada si propaga in una drittissima distesa
di sabbia, chilometri e chilometri in mezzo al niente, poi le montagne
spuntano come per incanto, le saliamo, scendiamo, diventa tutto rosso
e la strada prosegue ancora nel niente...
Dopo parecchi chilometri è quasi buio, un atmosfera da pelle d'oca,
avanti, avanti, avanti nel niente...
Finalmente arriviamo in prossimità di altre montagne, prendiamo una
strada sterrata e siiii, siamo arrivati a Chak Chak!!!
Tamara fà la guardia alla moto, brava, dopo ti dò un biscottino!!! :¬)
Scarpinata a piedi, ammazza che fatica, arriviamo su, nella grotta, e ci
... una California verso la Persia
68
accolgono delle persone, c'è una splendida porta d'ottone che custodisce
la grotta...
Davide in realtà mi dà la biava di dieci minuti, è uno sportivo e non si
fuma le venti paglie al giorno che mi fumo io...
Ci fanno togliere le scarpe e mettere un cappello bianco, il custode parla
tedesco, Davide oltre all'inglese, lo spagnolo e il portoghese parla pure
quello, che culo!!!
Entriamo e troviamo due ragazze che pregano con un libro in mano, vi
rendete conto, pregano Zoroastro!
E' come se qualcuno oggi in Italia pregasse Giove!!!
Questi se ne sbattono le balle di Ali, di Maometto e del Corano, pregano
una religione di 3000 anni fà....!!!
Insomma, entriamo in questa grotta, dove occidentali non ne hanno mai
visti, non si puo accendere la luce, si accende solo nel loro capodanno,
è buio, c'è silenzio...
Ci viene la pelle d'oca, sembrava una magia, veramente suggestivo, un
affare con dell'incenso che brucia, il loro simbolo con un lumino tenue,
le gocce d'acqua che cadono sul pavimento, ci lasciano fare due foto e
ci invitano a rimanere con loro a dormire negli alloggi adibiti ai pellegrini...
Sarebbe stato spettacolare ma purtroppo avevamo tutta la roba nell'albergo,
peccato, dormire in quel posto fuori dal mondo sarebbe stato
indimenticabile!!!
Intanto Domenico, che non si fidava a fare lo sterrato, torna in albergo
e si perde quei suggestivi attimi.
Torniamo, ripercorriamo la strada al buio in mezzo al niente, per 120
chilometri fino a Yazd...
Becchiamo Domenico e gli chiediamo il perchè...
Solita risposta "Perdonami! Ma era buio, poi sterrato, ero nervoso...",
vabbuo, ce la mette tutta però!
Usciamo in taxi per andare a mangiare e a Domenico, distratto, scivola,
senza accorgersi, la macchina fotografica nuova di pacca...
Sconvolto! Va e viene dall'albergo alla pizzeria un fottio di volte, è un
uomo distrutto!
A niente servono le nostre pacche sulle spalle, a niente serve la nostra
comprensione, sembrava un condannato a morte che aspetta la sua ora...
Davide se lo porta a spasso tutta notte per farlo riprendere, noi dormiamo,
avremmo continuato il lavoro di Davide la mattina dopo.
VENERDI' 3 SETTEMBRE 2004 - ORE 9,00
Il contachilometri segna 77028...
Con Domenico ancora sconvolto, partiamo verso Shiraz, fà sempre più
caldo, veramente caldo!
69
... una California verso la Persia
Yazd - Torri del Silenzio
Yazd - Moto su una delle Torri del Silenzio
... una California verso la Persia
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Yazd - Torri del Silenzio, foto di gruppo: Domenico, Davide, Tamara e Simone
Ciak Ciak - Per la strada
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... una California verso la Persia
Ciak Cial - Per la strada
Ciak Ciak - Nella Grotta in meditazione
... una California verso la Persia
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Ciak Ciak - Nella Grotta
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... una California verso la Persia
Ciak Ciak - Porta d’ottone
... una California verso la Persia
74
Non so che temperatura raggiunga, ma è quasi insopportabile!!!
Per la strada incontriamo "Pasargadae" e decidiamo di fermarci a visitarla,
vecchio sito, ma nulla di che.
L'unica cosa degna della visita è la splendida Tomba di Ciro il Grande,
imperatore della Persia.
Mi fermano due padri di famiglia che si fanno delle foto sulla moto insieme
ai bambini...
Poi attiriamo l'attenzione di due pullman di ragazze, siamo delle star, le
saluto, (si pisciano addosso) e ricambiano calorosamente il saluto.
Arriviamo a Shiraz, una macchina con su tre ragazze pazze ci dà il
benvenuto, ci salutano come matte, urlano quasi in delirio come se fossimo
RockStar, una sul sedile posteriore si strappa i capelli e chiede a Domenico
in quale albergo saremmo andati....
Domenico questa volta pensa bene di non fare il cazzone...
Parcheggiamo le moto ed entriamo in albergo, facciamo un giro nel
centro, c'è un bellissimo castello con una torre pendente, e un Bazar
degno di una visita.
Compriamo alcune cose dell'artigianato locale, tutto fatto a mano,
stupendo nei colori e nei profumi, ovviamente Davide tratta come un
folle.
Domenico è ancora sconvolto per la macchina fotografica, cerca un
fotografo ma è tutto chiuso, oggi è festa!!
Facciamo un giro a piedi per Shiraz e... Incredibile!!! Non ci credo!!!
Nel cinema della città davano “La Passione di Cristo di Mel Gibson“!!!!
Alla sera ci spariamo quattro TurkishKekab, insalate, patatine, CocaCola
(prodotta su concessione a Mashad città santa dell’Iran, e poi sono
antiamericani?).
Cavolo questo fast food moderno è carissimo, spendiamo in quattro
12000 lire italiane!!!
Tamara va a dormire e noi maschiacci andiamo a farci un giro.
Frullati di frutta a nastro, la solita gente che ci invita a sederci, i bambini
che vogliono giocare con noi, tutto come sempre...
Io e Davide parliamo con Domenico e capiamo che non sarebbe tornato
sui suoi passi anche se era in evidente pericolo di vita con la moto,
vabbuo, ormai è deciso a finire il suo viaggio, ce la farà???
E’ ancora scioccato per la macchina fotografica...
SABATO 4 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 77427...
Facciamo colazione ed incontriamo due ragazzi italiani che ci narrano di
un tizio con la vespa che stava tornando dall'India e nel deserto in Pakistan
travolto da una tempesta di sabbia ha caricato la vespetta su di un
75
... una California verso la Persia
camion.... UN ALTRO PAZZO :¬)
Andiamo a cambiare un po' di soldi in banca, è qui la festa!!??!
I cassieri ci tempestano di domande "Da dove venite, perchè venite fin
qui, che cilindrata è la moto" finendo sempre con "Siamo felici che siete
venuti a visitare il nostro paese" ed una tazzina di Chay in mano, sembrano
ce le abbiano incollate!!!...
Ci siamo abituati, ma siamo sempre stupiti dalla gioia di questa gente.
Portiamo l'ormai distrutto Domenico a prendere una macchina fotografica,
ma vuole trattare e vedere cosa c'è in giro.
Noi, nel frattempo, andiamo senza di lui a Persepolis, capitale dell'impero
Persiano, distrutta da Alessandro Magno, facendo così scomparire uno
dei più potenti imperi esistiti fino ad allora.
Ai nostri occhi compare un muro imponente fatto di pietre impensabili
da spostare oggi, Persepolis quello che una volta era il centro dell'impero...
Colonne a forma di giganteschi leoni, porte di ingresso decorate a rilievo,
guerrieri persiani incisi che sembrano dopo millenni difendere ancora la
città sacra e maestose tombe scavate nelle montagne... Molto suggestivo.
Il caldo è veramente atroce, dobbiamo fermarci più volte all'ombra delle
faraoniche tombe per riprenderci un pò.
All'uscita incontriamo Domenico, è riuscito a trovare la macchina fotografica
proprio come quella che aveva prima (come la mia, una NikonSQ), è
felice come un bambino e lo lasciamo alla visita, ci reincontreremo in
albergo.
Sotto il sole cocente ci spostiamo di due chilometri, quello che vediamo
in lontananza ci lascia a bocca aperta...
Naghsh-è Rostam, quattro tombe maestose a forma di croce scavate
nelle montagne, incredibile la dimensione.
Ci avviciniamo e sembriamo sempre più dei puntini...
Queste quattro tombe valgono da sole tutto il viaggio in Iran!!! Incredibili!!!
Rimaniamo li, inermi, ad osservarle per quasi un'ora, impotenti davanti
alla loro maestosità...!!!
Ritorniamo a Shiraz, facciamo una capatina a vedere qualche giardino e
la tormba di Hafez, mitico poeta iraniano considerato una sorta di santo
(addirittura pregano sulla sua tomba)...
Altro giretto nel Bazar a prendere dei piatti lavorati a mano e altre cosette
succosissime... Sono degli ottimi artigiani!!!
Poi, una capatina in un internet point spaziale, li Davide viene a conoscenza
della strage di bambini in Cecenia. E' sconvolto, non parla nemmeno...
E' un ragazzo sensibile, con una mente lucida ed una discreta moralità,
domani che ci divideremo, mi mancherà...
Abbiamo passato tante sere a parlare e a ragionare su tantissime cose,
è un peccato che abiti a 1000 km di distanza, nella vita si sa...
... una California verso la Persia
76
Reincontriamo Domenico e andiamo a mangiare per l'ultima volta tutti
assieme, siamo tristi. Nessuno ha il coraggio di parlare...
Andiamo in albergo e, come se non volessimo dividerci, ci diamo
appuntamento alla mattina per fare colazione assieme.
DOMENICA 5 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 77647...
Facciamo colazione come da programma, prepariamo i bauletti, andiamo
alle moto e, visibilmente commossi, ci salutiamo.
Davide mi dice "Noi due dobbiamo rivederci presto, organizzeremo
qualche bel viaggio assieme... Magari nel centro Asia...", poi ancora più
commosso parla di Domenico "Tieni d'occhio il bambino, stagli vicino
che ne ha bisogno...", ci dividiamo.
Davide punta verso il Golfo Persico e l'isola di Khark, noi invece puntiamo
verso Kerman, Bam e il Pakistan...
Appena fuori da Shiraz, cazzo del fumo, CAZZOOOOO!!!!!
Mi fermo e al volo spengo la moto, figa sta andando a fuoco!!!
Uso tutta l'acqua che ho, fuma ancora, poi fuoco vivo sul regolatore
appena sotto al serbatoio, uso anche il polase, cazzo, cazzo, cazzo!!!!!!!
Un corto circuito mi fa partire il regolatore di tensione e mi fonde tutti
i fili, un disastro, tutto carbonizzato!
Domenico va a chiedere aiuto, arrivano dei tipi e mi fanno cenno di
seguirli, accendo la moto, almeno parte...
Arriviamo davanti ad un meccanico di motorette (un bel budrillo), guarda
e si mette le mani nei pochi capelli che ha, allora chiama un tizio con un
PHARS AMICO 125 che mi carica su...
Dico a Tamara e Domenico di aspettarmi e che se non mi avessero visto
arrivare di cercarmi all'ospedale o all'obitorio poiché, vista la guida delle
macchine e dei motorini, difficilmente sarei sopravvissuto!!!
Par tiamo ed è subito panico!
Come un pazzo si fionda in mezzo alle macchine, rischiamo di farci stirare
almeno dieci volte ma è solo l'inizio...
Vola nel traffico come un pazzo e ad un certo punto si ferma di colpo
come se avesse visto qualcosa...
Scende dalla motoretta, tira fuori le sigarette e me ne offre una!!!
Ripar tiamo...
Strisciamo un paio di macchine con le chiappe, poi la pula ci ferma urlando
alla Mario Merola...
Incazzati neri mi chiedono "Sei iraniano?", io più incazzato di loro gli
rispondo "Ma sei ubriaco? Ti sembra che ho la faccia da iraniano?!!?", poi
chiedono la patente a lui, si sblaterano qualcosa e ripartiamo.
Arriviamo dall'altra parte della città, da un meccanico che trafficava con
77
... una California verso la Persia
Pasargadae - Simone e panorama
Pasargadae - Tomba di Ciro il Grande
... una California verso la Persia
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Shiraz - Castello con torre pendente
Shiraz - Battilastra e Davide che contratta
79
... una California verso la Persia
Shiraz - Tomba di Hafez e giardini
Shiraz - Tomba di Hafez
... una California verso la Persia
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Persepolis - Porta d’ingresso
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... una California verso la Persia
Persepolis - Porta del Templio
... una California verso la Persia
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Persepolis - Guerrieri in rilievo
83
... una California verso la Persia
Persepolis - Tomba scavata nella roccia
Shiraz - Colonne con simbolo Zoroastriano
... una California verso la Persia
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Naghsh-è Rostam - Tombe scavate nella roccia (da notare la dimensione dell’omino)
Naghsh-è Rostam - Rilievi scavati nella roccia
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... una California verso la Persia
moto grandi (anche se in Iran non ce ne sono sopra i 250cc).
Mentre aspettiamo che si libera, il mio "tassista" mi dice che ha cinque
figli, ed io "Mitticooo, dammi il 5!!! Quand'è che fai la squadra di calcio??!!",
sorride (probabilmente non ha capito niente) e mi abbraccia.
Il meccanico arriva, guarda il pezzo e mi fa un cenno come per dire "Non
c'è problema, ghe pensi mi, arrivo dopo...".
Ritorniamo indietro, rischiamo di essere investiti almeno trenta volte, poi
va per una stradina, si ferma, mi fa cenno di aspettare...
Aspetto... Arriva sorridente...
Ripartiamo, mentre guida in mezzo ad una selva di macchine parla con
me tenendo la testa girata indietro, cazzo gira sta cazzo di testa, guarda
la strada, aaahh!!!
Mi fa un cenno come per dire "Hai una sigaretta?", tiro fuori il pacchetto,
ma lui con la testa mi dice che non avevo capito un cazzo.
Poi prende una bustina dalla tasca davanti alla pula e mi dice "E' Ascish
fumiamocelo insieme", preso dal panico gli rispondo "Cazzzooooo, metti
via sta roba se no te la metto su per il c...!!!".
No, non mi scandalizzo per così poco, ma in un paese dove il solo possesso
è punito dai 10 ai 20 anni mi sembrava troppo pericoloso!!!
Immaginate per telefono... "Ciao mamma, sai.... Uno stronzo voleva fumare
con me della roba e ci hanno messo in gattabuia, ci vediamo per il mio
cinquantesimo compleanno!!!!".
Finalmente arriva nei pressi del primo meccanico, taglia uno stop, un
PickUp taglia dall'altra parte e finisco praticamente sul cofano rimbalzando
senza conseguenze e ritorno sulla sella come un acrobata, "Amigu stavolta
ti mangio la faccia!!!", lui ride come se niente fosse, vabbo niente di rotto...
Quando scendo bacio la terra che mi sta sotto i piedi, faccio per dargli
10 dollari per il disturbo, mi bacia, mi abbraccia, mette una mano al cuore
e mi fa cenno che è a posto cosi, tutto sommato gentile...
Aspettiamo, il meccanico arriva dopo un paio d'ore, si mette a trafficare
con il “budrillo”, gli mette su un pezzo di recupero, collega due fili, la
moto parte.
Mi fa cenno di seguirlo, mi avrebbe sistemato meglio il pezzo nella sua
officina, ovviamente era tutto un inganno.
Faccio per pagare il meccanico budrillo, mi abbraccia, mi bacia e mi dice
che non vuole niente, lo bacio e lo ringrazio...
Come dicevo, con l'inganno invece di portarci all'officina ci porta da
un'altra parte...
Arriviamo davanti ad un losco cancello, era casa sua, parcheggiamo dentro
e ci dice che avremmo dovuto aspettare un tizio con il pezzo nuovo.
Appena entriamo in casa ci presenta la moglie, la figlia e la sua bimba di
tre mesi...
... una California verso la Persia
86
Ci giriamo e c'è già la tavola apparecchiata e imbandita con il kebab, ma
dai amigu, sei un mito.
E’ arrivato dopo per dare il tempo alla moglie di preparare tutto!!!
Siamo imbarazzati dall'ospitalità, ci sediamo e mangiamo, poi ci mettiamo
a giocare con le bimbe e Domenico si mette a dormire sul tappeto come
se fosse a casa sua...
Dopo un paio d'ore arriva il tizio con il pezzo nuovo, a me sembrava una
cinesata, vediamo che combina...
Smontiamo letteralmente la moto, prove, controprove, per sera abbiamo
finito, mi dice che è tutto ok, "Tranquillo, adesso la batteria si carica",
tranquillo...
Facciamo per salire per prendere la nostra roba e ci invitano nuovamente
a rimanere a cena e dormire da loro, non possiamo accettare...
Poi siamo stanchi, la bimba trascina teneramente su per le scale Tamara
che stava già scappando...
Pur troppo anche se la gentilezza è veramente tanta non possiamo
accettare, gli chiedo il conto, e mi dice 50/60 dollari, gliene dò 70, insistono
ancora, ma non possiamo proprio, peccato... La bimba con le lacrime agli
occhi ci saluta...
Andiamo in albergo, è stata una giornata di merda, domattina dobbiamo
ripar tire...
LUNEDI' 6 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 77686...
Si riparte verso Kerman e Bam, dopo circa 150 km... Batteria a terra!!!
Ma porc....!!! Siamo in mezzo al deserto con la moto che non và...
Incredulo guardo la moto e ripenso alla sfiga dell'anno scorso quando,
non riuscendo ad entrare in Iran, mi sono perso la cosa a cui tenevo di
più, la mitica Cittadella di Bam, poi crollata dopo un terremoto nel
Dicembre successivo...
E' proprio destino che non riesca nemmeno a vedere i suoi resti, non
riesco a crederci, che palle!!! Cosa facciamo?
Recuperiamo due cavetti elettrici di sgamo e tentiamo di collegare le due
batterie...
Problema 1: il cavetto è piccolo quindi la quantità di corrente che può
trasportare è limitata...
Problema 2: la batteria del SuperTenere sembra quella della Barby, mentre
quella del California sembra quella di un TIR, caricherà???
Ovviamente carica pochissimo, tentiamo ti tornare indietro a Shiraz,
dopotutto è la città più vicina...
Faccio 30 km e la moto si spegne... Ricarichiamola...
Ripar tiamo e la moto questa volta ne fa 15... Ricarichiamola...
87
... una California verso la Persia
Ripartiamo nuovamente e stavolta ne fa si e no 5...
Domenico va a cercare un elettrauto in un paesino li vicino...
Ritorna con quattro ragazzi su due motorini, si mettono ai fianchi della
moto e mi spingono per un paio di chilometri fino "all'elettrauto"...
Appena mi fermo un'orda di bambini mi circonda e mi tempestano di
domande incomprensibili...
Il tizio, prima mi collega la batteria e poi accende la moto, mi dice "tutto
ok...", rispondo "tutto ok un cazzo, devi ricaricarmi la batteria...", mi smonta
la batteria e me la fa cadere rischiando di romperla, poi apre i tappini
eeeee.....
Mi svuota tutto il liquido "Fermati!!! Sei un pazzo!!!", ride, i 1000 bambini
che nel frattempo toccavano ogni cosa sulla moto, ridono, immaginate
un povero cristo che al caldo, a piedi nel deserto, si ritrova 1500 persone
intorno che RIDONO A CAZZO!!!
L'elettrauto continuando nella risata mi riempie con qualcosa la batteria,
forse solo acqua e la mette a caricare.
Nel frattempo tutti quelli che passano dal paesino nell'arco di 50 km si
fermano a guardare formando una folla degna di un concerto di Vasco...!!!
Rimontiamo la moto, gli do 20000 Rial pensando "Sto giro ti sei fatto il
pieno della macchina và...", mi bacia, mi abbraccia, altre 2000 persone lo
imitano, e ,dopo un quarto d'ora a salutare gente, schizzo via prima che
la batteria si scarichi di nuovo...
Circa 75 km e la moto va nuovamente a terra... Che palle! Che si fa???
Fermiamo un furgoncino con su tre ragazzi e gli chiediamo se possiamo
trainare la moto fino a Shiraz...
Loro prima tentano invano di caricare la moto sul furgoncino, figuriamoci
con i bagagli peserà più di 350 kg!!!
La leghiamo con una corda anche troppo corta e partono, Tamara sale
(anche se contro voglia) con Domenico che mi sta dietro...
Il furgoncino va a 20 km/h, bhe si va tranquilli...
Poi accelera e arriva a 50 km/h, "ooooo ragazzi frenate!!!", poi arriva a
70/75 km/h, sento lo sterzo che salta e quasi mi cappotto, tengo la moto
in piedi per un miracolo!
Urlo "Ragazziiii Fermiiii, cosi mi ammazzate!!!", niente da fare, immaginate
un pò cosa sarebbe successo se fossi caduto e trascinato per chissà
quanto con la moto.... PANICO!!!
A mali estremi, estremi rimedi!!!
Uso la formidabile (almeno quella) frenata della California e blocco il
furgone a 30 km/h, insistono e non capiscono perchè il furgone faccia
fatica ad andare avanti, accelerano, metto a fondo i freni e quasi li fermo...
Finalmente, guardando indietro capiscono dalla mia faccia incazzata e dai
miei gestacci che dovevano andare piano...
... una California verso la Persia
88
Facciamo i benedetti 25 km che ci separano da Shiraz, i più lunghi della
mia vita, con me legato superavano camion nelle rotonde, sentivo lo
sterzo saltellare e sollevarsi, frenavano di colpo ogni volta che (ovviamente)
qualche macchina gli tagliava la strada...
Finalmente si fermano in prossimità di un elettrauto, mi chiedono se
dobbiamo andare avanti, "Noooo siete pazzi, piuttosto me la spingo fino
in Italia!!", slego velocemente la moto prima che gli venga in mente di
par tire, gli rifilo elegantemente 10 Dollari, li bacio e li abbraccio e mi
fumo una paglia in due secondi... Veramente gentili, ma incoscenti...
Avevo le braccia che mi duolevano, le gambe che tremavano dalla tensione,
sudato marcio...
Vado dall'elettrauto che vede subito il lavoraccio fatto dal primo meccanico,
mi ricarica la batteria (sempre in mezzo a 1000 persone curiose) e d'un
tratto compare, come per magia, il meccanico “budrillo” che mi ha dato
soccorso il giorno prima.
Si mette di nuovo le mani fra i capelli, poi va via sconsolato.
Un vecchio simpaticamente dice a Tamara di togliersi il casco e mettersi
il velo, gli indica uno sgabbiotto dove può metterselo dove nessuno la
può vedere, sarebbe uno scandalo in pubblico! AAhhahha Svergognata!!!
Passano le ore, l'elettrauto era visibilmente preoccupato, non sapeva che
fare, và a fare un giro dal meccanico budrillo che era nella sua officina
poco distante.
Poi ritorna, prova con il tester dei pezzi muffi che aveva li e cosi fino a
sera...
Vedo una macchina arrivare sparata, c'è il meccanico “budrillo”, mi chiama
e mi fa capire di salire con lui...
Mi dice che adesso ci avrebbe pensato lui, ma io sono depresso e stanco.
Mi tira su di morale con una cassetta di musica persiana all’ultimo grido
mentre sfrecciamo indomiti per la città...
Giriamo una decina di negozi, ricambisti, meccanici, niente da fare, non
si trova nulla.
Capisco dalla sua faccia disperata che saranno cazzi acidi, ma continua
a dirmi "Stai tranquillo, adesso ci son qua io...".
Ritorniamo alla moto ed a questo punto sono veramente demoralizzato,
il meccanico budrillo parla con l'elettrauto.
Mentre eravamo via si ferma una macchina davanti alla moto, scende una
ragazza con la famiglia e parla con Tamara.
Subito tentano di convincerla ad andare a casa loro, lei risponde che suo
"marito" era via e doveva aspettarlo, allora aspettano tutti.
Arrivo, si presenta (avrà 20 anni), ci presenta la sorella, la mamma, il papà
che dice di avere 35 anni!!
Pensare che Domenico ne ha 38, io 30 e lui sembra già mio nonno,
89
... una California verso la Persia
Prima riparazione a cazzo
Ricarichiamo la batteria con un cavetto di sgamo
... una California verso la Persia
90
vabbuo hehe :¬)
Tentano in tutti i modi di invitarci a casa loro, per mangiare e dormire.
E' proprio incredibile, voi ospitereste uno che non avete mai visto prima
d'ora??
Rifiutiamo e dopo poco il meccanico “budrillo” ci dice di seguirlo perchè
era tardi e non potevamo più fare niente, "Andiamo a parcheggiare la
moto in un posto sicuro..." dice lui...
Lo seguiamo, arriviamo nei borghi di Shiraz, arriviamo davanti un cancello
e di colpo Domenico urla "Aiutooo, vogliono fotterci le motoooo,
scappiamo, scappiamoooo", e scappa via...
Ma dove cazzo vai Domenico che non sai nemmeno dove sei???!!! :¬)
Io tranquillamente parcheggio dentro il cortile, faccio per tirare giù i
bauletti e...
Il meccanico insieme a suo genero mi invitano a mangiare e dormire li
da loro...
Insistono alla follia, ma siamo stanchissimi e abbiamo solo voglia di andare
in albergo...
Carichiamo i bagagli ed il meccanico “budrillo” mi dà le chiavi della
macchina; gli dico "Ma sei matto, vuoi darmi la tua macchina, non posso
accettare...", un po' deluso chiama il genero e ci fa accompagnare dall'altra
par te della città dove c'è l'albergo...
Facciamo un pezzo di strada e chi ci becchiamo? Domenico!!!
Fermo sul ciglio della strada con la moto che non va! Non è possibile!
Il genero del meccanico come se conoscesse già il problema, gli chiede
dov'è la batteria, smonta la fiancatina, butta via il fusibile, unisce i fili con
un pezzo di nastro, e la moto và... Un mago!!!
Ci accompagna in albergo, parla solo farsi, un bel problema, io non saprei
tornare a casa sua, che faccio?
Becco due ragazzi iraniani per la strada chiedo loro se potevano darmi
una mano...
Ci fanno da tramite, il genero ci dice che sarebbe passato la mattina alle
8, pregando per l'ennesima volta Allah andiamo a dormire distrutti... Che
giornataccia!!!
Parliamo con Domenico, gli diciamo che sarebbe stato meglio se lui avesse
proseguito da solo, non potevamo fargli perdere altro tempo e non
sapevamo quanto saremmo stati bloccati a Shiraz.
Ci commuoviamo e ci salutiamo prima di andare a dormire...
MARTEDI' 7 SETTEMBRE 2004 - ORE 7,30
Il contachilometri segna 77986...
Facciamo l'ultima colazione con Domenico, sono attimi di silenzio,
bruttissimo, l'aria è pesante.
91
... una California verso la Persia
Lo salutiamo e ci ricommuoviamo, gli faccio l'ennesima paternale "Stai
attendo, mi raccomando cerca di ricordare quel poco che ti ho insegnato
e poi... Scrivimi che sono preoccupato!!!".
Si commuove pure lui, e mi dice "Stai tranquillo, porterò a termine il
NOSTRO viaggio e ti manderò un e-mail con la foto di me in Nepal,
perdonami se ti ho fatto tribulare...".
Lo abbraccio, ci commuoviamo nuovamente, ci diamo appuntamento
nella casa che costruirà in Perù...
Chissà se ci rivedremo un giorno... Ciao Domenico!
Scendiamo dall'albergo alle otto e un minuto ed il genero del meccanico
è già li sotto che ci aspetta...
Puntuale come un orologio svizzero, mi piace qua, la gente onora sempre
le promesse ed è sempre puntuale!!! (Ramin a parte!! :¬)
Ci porta nell'officina del meccanico budrillo, e ci saluta, dovrà andare a
lavorare, grazie AMIGU.
Il meccanico chiude l'officina, prende un tester e cominciamo a girare
per la città.
Passiamo mille negozi, andiamo addirittura da un elettronico che mi voleva
ricostruire il pezzo "Non c'è problema, uso i migliori componenti, per
domani è pronto...", oddio, uno in gamba potrebbe anche ricostruirlo,
non è impossibile...
Qui sono abituari a riparare tutto, vedremo domani...
Il meccanico ci offre di tutto nella mattinata, succhi di frutta, bevande,
cioccolatini e mi accorgo di una cosa...
L’etichetta che indica la data di scadenza sotto al succo di frutta dice “Da
consumarsi entro l’84“... Perbacco!
No, non era clamorosamente scaduto, hanno semplicemente usato la
data persiana di uso comune...
Per loro adesso siamo nell’anno 1383...!!! (Calendario solare Persiano)
Ci riporta in albergo, dobbiamo aspettare domani, ci dà appuntamento
alle nove del mattino...
Talmente nervosi che non mangiamo nemmeno, facciamo un giro a piedi
per la città, poi una capatina all'internet point e subito a nanna, faccio
fatica anche a dormire...
MERCOLEDI' 8 SETTEMBRE 2004 - ORE 9,00
Il contachilometri segna ANCORA 77986...
Ci viene a prendere il meccanico budrillo, facciamo il solito giro nella
città, andiamo ancora in un posto dove siamo già stati ieri, forse vendono
componenti per compressori, lui cercava un pezzo simile con specifiche
europee...
Arriva, sorridente mi fa capire che è tutto sotto controllo, andiamo a
... una California verso la Persia
92
casa di suo genero...
Infatti, una volta arrivati, ci mettiamo a smontare la moto con intorno
amici, famigliari, cazzi di bambini, tutto come sempre insomma...
I suoi amici, tre ragazzi, mi fanno delle domande, ma non li capisco, allora
prendo il mio dizionarietto in farsi e cominciamo a comunicare, mi
chiedono subito "Perchè sei venuto in Iran, perchè hai fatto cosi tanta
strada??", gli rispondo "Perchè amo conoscere le culture diverse dalla mia,
per capirle...", quasi non riescono a credere che un occidentale si possa
spingere in moto (per loro scomodissima) fino li per conoscere la loro
cultura, ne sono estasiati.
Intanto Tamara viene portata per mano in casa dalla moglie del genero,
assiste ad un allattamento, gli offrono ogni ben di Allah e chiacchera con
le donne della casa...
Verso mezzogiorno, dopo vari tentativi, rimontiamo la moto, sembra che
funzioni tutto correttamente, meccanico “budrillo” sei un MITO!
Incredibile, la California è capace di andare anche con un pezzo recuperato
da un negozio di compressori e poi adattato!!!
Esce di casa la moglie del genero assieme a Tamara, arrivano un sacco
di donne con i loro bambini, saranno state delle amiche, accendiamo la
moto, il meccanico vuole provarla, posso dirgli di no???!!!
Tutti si mettono a ridere perchè non tocca, ma lui lesto come una faina
e leggero come una farfalla parte sorridente e fa ritorno dopo dieci
minuti.
La gioia nei suoi occhi e negli amici che lo guardavano è indescrivibile...
Vado a provarla pure io, faccio un bel giro, tiro un po', sulla strada uno
sciame di bambini mi fà la ola come se fossi allo stadio!!!
Ritorno e me lo trovo intento a filmare "l'evento", Tamara e i bambini ci
vengono attorno, salgono tutti a turno sulla moto per farsi immortalare,
anche le donne ci salgono!
Poi guardo negli occhi il mio salvatore e lo abbraccio, quasi si commuove
lui...
Neanche a dirlo ci obbligano stavolta con la forza ad andare a casa loro
per pranzare, potevamamo dirgli di no???
Entriamo in casa, sulla porta del bagno c’è un quotidiano con raffigurate
la foto di Bush sorridente e quella di Saddam depresso, gli faccio un
cenno con il dito e lui mi risponde con un sorriso, mmm.... :¬)
Ci fanno accomodare sul tappeto, ci offrono della frutta, dei cetrioli, un
aperitivo (ovviamente analcolico), ciciariamo un po' con la figlia che
parlicchia inglese.
Dopo poco ci ritroviamo il tappeto pieno di riso, melanzane, verdurine
aromatiche mangiate crude, carne in vari tipi, yogurt, salsine varie e
addirittura un piatto che (almeno lo dice la LonelyPlanet) se te lo
93
... una California verso la Persia
preparano devi esserne onorato, si chiama Fesenjan...
Avevo già assaggiato il Fesenjan, è una schifezza con carne e noci ed è
dolce, questo non è neanche male e poi non potevo assolutamente
rifiutare.
Ci insegna come mangiare il riso, si prendono le melanzane e la carne,
le si pestano insieme al riso, si prende una sfoglia di pane, si prende su
un po' di intruglio, lo si arrotola come un cannolo e si mangia con le
mani...
Ci chiedono se siamo cristiani, non riescono a capire che noi siamo di
tradizione cristiana ma della religione non ce ne frega niente, alla fine
desisto e gli dico di esserlo...
Per loro non essere credente in qualche religione non è comprensibile!
Siamo qui tutti come una grande unica famiglia, senza distinzione di
religione, di cultura, di razza, non parliamo la stessa lingua e solo la figlia
parla qualche parola di inglese eppure stiamo benissimo...
Come in una favola in cui gli uomini del mondo dovrebbero provare a
stare almeno una volta nella vita, lezione di vita...
Parliamo molto, scherziamo, prendiamo in giro Tamara, si chiedono perchè
mangia così poco, io le prendo il polso e gli faccio vedere che è magrissima,
poi mi sdraio vicino al mio amico meccanico budrillo e gli do una bella
pacca sulla panza, tutti capiscono e si mettono a ridere come pazzi, a
ruota mi picchio la mano sulla mia di panza e ci abbracciamo... heheh :¬)
Ci chiedono se siamo sposati e noi gli rispondiamo OVVIAMENTE di si,
allora ci chiedono perchè non abbiamo bambini, per loro è strano essere
sposati e non averne, gli dico "Amigu, io sono giovane!!", allora mi fanno
notare che a momenti quello più vecchio nella casa ero io!!!
Tira e butta, passiamo tutto il pomeriggio con loro e alla fine mi chiedono
di rimanere per cena e a dormire...
Ovviamente rifiuto, mi sentivo veramente imbarazzato, gli chiedo
cortesemente di dirmi quanto gli dovessi dare...
Mi chiede 200000 Rial per il pezzo (36000 lire), io ne prendo 250000
e li appoggio sul tappeto, poi gli chiedo quanto volesse per il lavoro (ha
tenuto chiusa l'officina tre giorni), si mette una mano sul cuore, alza gli
occhi al cielo e visibilmente commosso mi dice che lui era felice così...
Addirittura mi ridà indietro 100000 Rial...
Ho provato in tutti i modi a dargli qualcosa, ma non c'è stato niente da
fare, ne ho anche imboscato un mazzetto sotto un cuscino e il genero,
che se ne è accorto, offeso a morte me li ha resi...
Poi parlo con la figlia e le chiedo di dire a suo padre "Tuo padre è una
brava persona, mi rimarrà sempre nel cuore...", la figlia si commuove e
quasi piange...
Appena lo dice a lui, mi si avvicina, mi abbraccia fortissimo e ci
... una California verso la Persia
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A casa del meccanico “Budrillo” - il mio salvatore!!!
A casa del meccanico “Budrillo” - il mio salvatore!!!
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... una California verso la Persia
A casa del meccanico “Budrillo” - Io e lui...
A casa del meccanico “Budrillo” - Tamara con donne e bambini
... una California verso la Persia
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commuoviamo entrambi, sembravamo due bambini, amici di gioco, che
non volevano lasciarsi...
Andiamo alla moto e, prima di salire, saluto ed abbraccio tutti, mi salutano
con le lacrime agli occhi, una lacrima scende anche a me...
Mentre parto la figlia mi chiede "Tornerete a trovarci l'anno prossimo???",
La mia risposta credo sia scontata...
La cosa certa è che per questo bellissimo e commuovente gesto, prima
o poi tornerò a trovare il mio AMICO MECCANICO BUDRILLO, costi
quel che costi...
E poi si sa... Le promesse vanno sempre mantenute!!!
Per me il gesto di questa persona vale di più di ogni altra cosa al mondo,
più di qualsiasi bellezza architettonica e paesaggistica, più della fatica e
della distanza...
Caro amico verrò a salutarti e ringraziarti nuovamente, tu sei la
dimostrazione vivente che le persone, se vogliono, possono amarsi
superando qualsiasi barriera, basta volerlo.
Gli iraniani con queste gentilezze mi hanno dimostrato (anche se IO, a
differenza di molti miei connazionali, lo immaginvo già) di essere delle
persone stupende, gentili e buone, non riesco nemmeno a descrivere
pienamente quali emozioni mi hanno fatto provare in questo viaggio...
Girovago un po' per la città con le luci accese... anche per vedere se la
moto tiene, sembra tutto ok...
Ritorniamo in albergo, sono ancora stordito dall'esperienza appena vissuta,
a sera andiamo a mangiare e non riesco nemmeno a parlare, sono confuso,
stordito...
Sono incazzato nero perchè il mio viaggio verso il Nepal era sfumato,
ma nello stesso tempo sono travolto dalle emozioni provate nel pomeriggio.
Alleggerisco la moto buttando le mappe del Pakistan, dell'India e del
Nepal, butto via la maglia che avevo preparato per il viaggio, butto via
addirittura un paio di mutande e di calze...
Adesso è meglio andare a dormire, è stata veramente una giornata di
merda, o forse no, chissà...
GIOVEDI' 9 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 78018...
Partiamo a razzo, oggi devo sbollire, sperando che la moto regga almeno
fino in Turkia dove posso quantomeno chiamare qualche carro attrezzi
che mi riporti a casa...
Il viaggio è sfumato e non potevo rischiare di fare 1500 km di deserto
fino a Quetta in Pakistan senza sapere se il pezzo avesse retto...
Poi sono con Tamara e questo è un bug... da solo, se mi si fosse fermata
la moto nel deserto mi sarei buttato a terra a dormire aspettando che
97
... una California verso la Persia
il passaggio di qualcuno, ma con lei è diverso...
Viaggio, viaggio, viaggio, devo sbollire e nella mia mente c'è sempre il
ricordo di tutti i miei amici che ho appena lasciato...
Domenico è partito da solo e ne sono veramente preoccupato, anche
quella ganassa di Davide, chissà dov'è, quello è talmente matto che in tre
giorni sarà arrivato in Grecia...
Viaggio, viaggio, viaggio, sono incantato dal paesaggio e penso a tutti i
momenti belli del viaggio, non ci fermiamo neanche a mangiare...
Per la strada verso sera incontriamo pure una fitta nube che cancella la
strada davanti a noi, le macchine tornano indietro quasi terrorizzate, io
come un mulo vado avanti...
La nube è talmente spessa che faccio fatica a vedere pur andando a 5
km/h, respiro con fatica, ma oggi non mi sarei fermato nemmeno se mi
avessero sparato!!!
Alla fine della giornata finiamo in un Hotel a cinque stelle ad Hamadan
dopo 1022 km...
Entriamo e chiediamo il prezzo della camera, la tipa al bancone ci spara
85 Dollari, gli dico "Ma tu sei matta, 85 Dollari???!!!", faccio per uscire e
la tipa rincorre Tamara, gli dice che ci avrebbe fatto 60...
Tamara (sotto mio consiglio) le dice che, se non avesse fatto almeno 50,
saremmo andati via.
La tipa un po' stupita per l'accattonaggio dopo un po' accetta...
Sono tantissimi 50 Dollari, ma è sera e questo è un albergo paragonabile
al PalaceHotel di Stresa (sul Lago Maggiore), fontane, ristorante in mezzo
ad un giardino, scale da fiaba, una camera che forse abbiamo visto solo
nei film... Mangiamo nel ristorante e poi subito a nanna...
Anche se c'è una festa con musica a palla non sono in vena di baldoria.
VENERDI' 10 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 79040...
Par tiamo nuovamente a razzo, devo ancora sbollire, voglio arrivare a
Maku, Tamara e il suo fondoschiena mi odiano...
Su una strada statale a due corsie, bellissimo il panorama, ma un traffico
allucinante, gli iraniani ci fanno vedere qual'è il vero pericolo del loro
paese... I terroristi?? I rapimenti?? I delinquenti di ogni tipo??
Niente di tutto questo!!!
Sono i criminali alla guida di motorini, macchine e sopratutto camion!!!
Se esci sano dalle strade dell'Iran puoi guidare dappertutto!!!
Mettono cinture e caschi come non succede nemmeno da noi, ma sono
pericolosissimi, ti tagliano la strada, vanno come i pazzi, dobbiamo stare
molto attenti...
Poi lo smog è allucinante, tutti i camion a bollino blu.... :¬)
... una California verso la Persia
98
Ritorno - Per la strada
Ritorno - Per la strada
99
... una California verso la Persia
Non ci fermiamo a mangiare nemmeno oggi, Tamara disperata, con il
sedere ormai piallato mi chiede "Ma ti vuoi fermare almeno a Tabriz???",
incazzuso gli rispondo "Sei pazza?? Oggi arriviamo a Maku!!".
Ci fermiamo a bere vicino ad un baretto, solita gente che ci saluta, solita
gente che ci fa le solite domande...
Arriva un ragazzo che, gentilissimo, chiacchera un po' con noi, ci presenta
il padre, la madre, le sorelle e la moglie...
Allora gli chiedo "Quanti figli hai??", molto vago mi dice "Non ne ho..."
ed io insisto "Strano, gli iraniani hanno molti figli...", mi stringe la mano e
guardando il cielo mi dice "Dio ha voluto cosi...".
Lui e il padre mi baciano, mi abbracciano e mi ringraziano di aver parlato
con loro...
Nel pomeriggio tardo, dopo quasi 1000 km ariviamo a Maku, bellissima
cittadina a 20 km dal confine con la Turkia.
Facciamo una doccia, passeggiatina in Maku...
Le montagne sembrano inghiottirla, è veramente molto particolare.
Capatina all'internet point ed i ragazzi che son li si agitano come matti,
mi offrono anche da bere, sono felici che fossimo li a visitare il loro
paese...
Per un'ora di connessione mi chiedono l'incredibile cifra di 5000 Rial
(900 lire!), io gli e ne do 10000...
SABATO 11 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 79930...
Ci alziamo, carichiamo la moto, giro la chiave e.... Ma no cazzo!!!
Vedo uscire della benza dagli iniettori, medito subito di frustare il mio
vecchio meccanico...
Smonto i copri iniettori e mi accorgo che fortunatamente era solo
allentata la fascetta sul tubetto, meno male :¬)
Ma vedo un'altra cosa che non avrei voluto vedere, i tubetti in questione
hanno delle crepettine, funziano ancora, ma prima di partire mi ero
raccomandato al meccanico di cambiarmeli insieme a guarnizioni ed
altro...
Quando torno gli tiro un mattone nella vetrina a quel pezzo di merda
di Peppino!!!
Decido che sarebbe stato bello visitare qualche sitino nella zona prima
di passare la frontiera, cosi mi getto su una stradina di montagna in mezzo
al niente, devo chiedere informazioni ai contadini.
Viaggio per tantissimi chilometri nel nulla, ogni tanto passo qualche paesino
con le oche che mi attraversano la strada...
Scoccano inesorabili gli 80000 km della mia California, alzo gli occhi e
vedo due stupende aquile che roteano nel cielo, sembrano salutare la
... una California verso la Persia
100
sorellona di metallo, magari gli fanno gli auguri di buon complykilometro!!!
Atmosfera surreale, qui il tempo sembra essersi fermato, case di fango,
sterco essicato che funge da riscaldamento impilato in curiosi mucchi
conici, oche e galline che attraversano la strada, bambini che giocano nei
campi e le aquile che ci volteggiano sopra la testa, tutto quanto in mezzo
a chilometri di niente.
Arriviamo, dopo 120 km, in una chiesetta armena dove tutt'ora fanno
una funzione religiosa all'anno tutti i pellegrini cristiani dell'Iran, c'è vicino
un paesino di tre anime.
Il guardiano ci accoglie sbalordito, probabilmente non ha mai visto una
moto prima d'ora, la chiesa è bellissima, immersa in questo paesaggio
irreale...
Torniamo indietro e, per la strada, ci fermiamo a mangiare, al ladro!
Per due Kebab, verdurine grigliate e una bottiglia di coca ci chiede
l'inimmaginabile cifra di 2200 lireeee!!!
Cerchiamo il sito di Bastam e lo troviamo a fatica.
Gli abitanti del paesino sottostante mi indicano una collina, provo a
scarpinarla, ci sono solo delle pietre ammassate, il paesaggio comunque
è bellissimo.
Vedo una marea di grossi lucertoloni (sembravano dei varani), sono
talmente lesti che non riesco a fotografarli...
Quando scendo, una marea di bambini ci assale, dò loro un pacchetto
di caramelle ciascuno, ma ne arrivano sempre di più, esaurisco tutte le
scor te che mi porto sempre dietro per i casi come questi...
Ripartiamo, scendiamo verso il Lago salato di Orumiyeh, voglio passare
la frontiera con la Turkia che è a due passi dall'Iraq...
Per la strada ci ferma una pattuglia di poliziotti, volevano solo parlare un
po' con noi e conoscerci, non mi chiedono nemmeno il passaporto...
Il lago è bellissimo, ci fermiamo nella città, non riesco a trovare l'albergo...
Chiedo ad un pulotto e quello con sirene a palla mi fa cenno di seguirlo,
mi scorta fino in albergo e poi mi saluta sorridente, contraccambio.
Ceniamo in albergo, a letto presto, domattina ci svegliamo all'alba...
DOMENICA 12 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,00
Il contachilometri segna 80460...
Arriviamo al paesino prima della frontiera passando da una strada
panoramica veramente spettacolare, mi fermo a fare benza, la riempio
a forza, riempio anche la tanica, questa è l'ultima festa dal benzinaio...
Arriviamo alla cancellata, la gente con la bocca aperta ci saluta, non
avranno mai visto un'occidentale con la moto...
Non c'è casino, faccio velocemente tutte le procedure anche grazie a
tutti gli ufficiali della dogana che si fanno in quattro per aiutarmi, gentilissimi.
101
... una California verso la Persia
Faccio per risalire sulla moto e sento un fischio, mi giro ed era un alto
ufficiale della dogana che mi chiama...
Gli vado incontro, mi stringe la mano e mi dice "Sono felice ed ONORATO
che siete venuti a visitare il nostro paese, vi auguro un felice ritorno...",
ma dove ti capitano ste cose! Ciao Iran ci vediamo la prossima volta...
La Turkia è li che ci aspetta, passo velocemente, ormai le procedure le
conosco a memoria, tiro indietro l'orologio...
Ci sono un sacco di militari e spesso ci fermano per controllare i documenti,
fino a quando un gruppo ci fa aprire i bauletti per controllarli, tutto a
posto, scherzano un po' con noi ed uno di loro dice "Terrorist!!", gli
rispondo "Amigu, cazzo dici, ho la faccia da terrorista??!!", replica "No, no,
state attenti, nella zona ci sono i terroristi di AlQueida..." e si mette a
ridere...
Vabbuo, rido pure io, certo che se li cercano fermando le moto occidentali,
poi una Guzzi!!!...
Diciamo che la scusa adesso è quella, ma la verità è che sono li
esclusivamente di contenimento, controllo delle aspre frontiere e
pacificazione degli incazzatissimi Curdi...
Viaggiamo nel Curdistan più rurale, mi fermo a mangiare sotto ad un
castellino in una lokanda come tante altre.
Entro subito, sorridente stringo la mano a tutti, e ordino da mangiare.
Mi siedo e metto il libro della Turkia sul tavolo, dall'esperienza dell'anno
scorso so già cosa succederà...
Infatti dopo poco, mi portano le cibarie, il ragazzo vede il libro e mi
chiede "Che libro è? Di che cos'è la foto qua sopra???", gli rispondo "E'
il libro della Turkia, questa è la foto di Istanbul... Ma qua siamo in Curdistan!!!".
Il ragazzo sbarra gli occhi, allora apro il libro sulla mappa e gli indico
qual'è la Turkia e quale il Curdistan...
Con un sorriso durbans quasi si commuove, e continua "Si, questo è
Curdistan, è Curdistan", ed io "Si, si, questa non è Turkia, è Curdistan!!!".
Era felice come una pasqua, per loro questa distinzione è fondamentale
e che io, occidentale, l’avessi fatto notare per primo l’ha reso il ragazzo
più felice del mondo, qui basta poco...
Non faccio tempo a tirar fuori una paglia che si getta come un polipo
ad accendermela, continua a venire a darmi pacche sulla spalla e sorridermi.
Vado a pagare, gli chiedo il conto e il ragazzo mi prende la mano, mi
bacia, si mette una mano sul cuore e mi dice "Grazie amico, da bere te
lo offro io...", (sono poveri ma orgogliosi) poi mi bacia e mi abbraccia
anche il cuoco, prendo il resto e gli e lo do al loro fratellino che è li
vicino, quasi si mettono a piangere!!! Ricordatevi, questo è Curdistan!!!
Ripartiamo e andiamo diretti a Van, troviamo l'albergo e schizziamo subito
a vedere una bellissima chiesetta armena (forse l'unica rimasta in Turkia)
... una California verso la Persia
102
situata sull'isola di Akdamar bagnata dallo splendido Lago di Van.
Prendiamo il traghettino, ci sono dei vecchietti inglesi con noi...
Uno di questi assomiglia incredibilmente a Bruno Lauzi!!! hiihih!!!
Bellissimo, la chiesa, l'isola, il lago visto qua dal mezzo, molto affascinante.
Ritorniamo in albergo ed andiamo a mangiare, lì conosciamo tre ragazzi
italiani in moto, hanno un'AfricaTwin, un muffissimo Transalp e un vecchio
Bmw GS, chiaccheriamo un po'...
Loro facevano più o meno il giro che abbiamo fatto l'anno scorso, gli dò
qualche consiglio sui posti da non perdere.
Si stupiscono che siamo appena tornati dall'Iran e rimangono subito
affascinati dai miei racconti, poi gli spiego del problema che ho avuto con
la moto e si mettono a ridere...
Gli faccio "Beh! C'è da ridere??!!", mi rispondono "Ridiamo perchè il
regolatore di tensione, dopo che ad un nostro amico gli è andata a fuoco
la sua AfricaTwin, lo abbiamo portato dietro tutti e tre!!!", ma porcaccia
la misericcia!!! :¬)
Sono tre bravi ragazzi, scapoloni simpatici, gli lascio la mia mail, non si sa
mai... Dormiamoci su và...!!!
LUNEDI' 13 SETTEMBRE 2004 - ORE 9,00
Il contachilometri segna 80850...
Scendiamo dall'albergo e salutiamo i tre ragazzi che sono diretti verso
il castello di Van, noi invece puntiamo decisamente a ovest...
Fà un freddo cane e c'è un ventaccio incredibile, sulle strade malandate
con molti lavori in corso rallentiamo il passo...
Ci fermiamo a mangiare in una lokanda di un paesino, appena abbiamo
finito, ci alziamo, andiamo verso la moto eeee.....
Cazzo, vedo un tipo barcollare come impazzito, si aggrappa alla ringhiera,
corro subito da lui per soccorerlo, un incredibile attacco epilettico!!!
Panico, pesa due tonnellate e ha degli spasmi difficili da contenere "Amigu,
ti prego non mi morire in braccio!!!", arrivano i soccorsi dalla gente seduta,
lo teniamo, ha degli scatti fortissimi, lo distendo tenendolo appoggiato
alle mie gambe...
Un ragazzo prende una cipolla e gliela strofina sotto il naso, poi mi portano
dell'alcool che usano per profumarsi le mani, lo prendo e glielo spando
sulle arterie, sui polsi e sul collo...
Chissà magari gli dà una scossa per riprendersi...
Nel frattempo arriva dell'altra gente, insieme lo mettiamo su un divano,
ma ha ancora fortissimi spasmi...
Restiamo li un po', ancora cipolla, ancora alcool, lo teniamo immobile...
Dopo un bel po' si riprende, era ancora sotto schok, ma ormai stava
bene!
103
... una California verso la Persia
Verso il confine Iran/Turkia
Curdistan - Mukkine vicino al confine Iran/Turkia
... una California verso la Persia
104
Curdistan - Castello di Hosap
Curdistan - Su di un passo...
105
... una California verso la Persia
La gente li intorno mi stringe la mano, e mi dice di andare tranquillo, mi
ringraziano con un calore mai visto, metto la mano sulla testa del quasicadavere e lo accarezzo, ancora tramortito alza leggermente gli occhi,
con qualche lacrimuccia e solo un filo di voce mi sussurra "Thank You!".
Sicuramente non gli ho salvato la vita, comunque l'ho visto veramente
male, ciao amigu, ripigliati!
Riparto mentre cento persone che avevano assistito al salvataggio mi
salutano festosi...
Per la strada, ormai esperti, salviamo l'ennesima tartaruga, questa volta
senza che mi caghi sui pantaloni!!!
Arrivo a Malatya, abbastanza vicino al Nemrut Dagi (già visto l’anno
prima), andiamo in albergo e parcheggio la moto.
Usciamo a cena e nell'ennesima lokanda mangiamo e facciamo amicizia
con un cameriere, parliamo di calcio, conosce quello italiano, gli dico "Si
ma, Emre è il più forte del mondo!!!", qui in Turkia Emre è una celebrità,
il cameriere và in delirio come se avesse appena tirato di coca, faccio
fatica a contenere il suo entusiasmo...
Salutiamo, facciamo una passeggiata nella moderna, ma bellissima città di
Malatya e andiamo a dormire, domani voglio arrivare almeno ad Ankara.
MARTEDI' 14 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 81430...
Ci svegliamo ed andiamo ad approfittare dell'abbondantissima colazione
a buffet, da veri barboni ci facciamo pure quattro panini per il pranzo.
Viaggiamo un po' la mattina per strade sterrate e lavori in corso, la Turkia
sta aumentanto vertiginosamente le sue infrastrutture, la vediamo crescere
molto, ma che palle 'ste strade demolite!
Ci fermano dei pulotti, avevano voglia di scambiare due chiacchere e
sapere cosa avevamo visto in Turkia, gli dico che è il terzo anno che passo
di li e questo mi abbraccia, poi dalla macchina tirano fuori due mele e
ce le offrono!!! Perfetto!!!
La coca offerta dal Curdo, i panini del buffet di stamattina e adesso anche
due mele, il pranzo è servito!!! :¬)
Arriviamo verso sera ad Ankara, città bella, ma caotica e modernissima,
non sembra nemmeno di essere in Turkia... Cerchiamo l'albergo.
Lo troviamo dopo parecchio tempo, in mezzo a questa selva è veramente
difficile muoversi.
Telefono a Davide, è ad Atene, si è fermato un po' da suo padre; mi
assicuro che stia bene e gli racconto cosa mi è successo, mi invita a
passare dalla puglia per tornare a casa, ma Tamara vuole andare via filata...
Gli prometto che sarei andato a trovarlo presto, e si sa, le promesse si
mantengono sempre!!!
... una California verso la Persia
106
Non preoccuparti Davide, verremo a trovarti.
Prima di andare a nanna una bella cenetta con una buona bottiglia di
vino rosato della Cappadocia, ormai ero da tempo in astinenza!
Venti giorni di purificazione sono fin troppi!!!
MERCOLEDI' 15 SETTEMBRE 2004 - ORE 6,00
Il contachilometri segna 82154...
Par tiamo mattinieri, fà un freddo lupo, dobbiamo addirittura fare una
sosta in un'autogrill per riprenderci un'attimo...
Un tipo più stordito di noi va di corsa verso la porta, cazzo è chiusa!!!
Picchia giù una tranvata con la testa contro il vetro, barcolla e a momenti
cade per terra, hiihih!!!
Ci fermiamo in una piazzola e giochiamo con un cagnetto, purtroppo ce
ne sono molti che girano a cazzo, se potessi caricarmelo sulla moto lo
por terei a casa...
Passiamo Istanbul, ciao bosforo, alla prossima!!!
Passiamo la solita pallosa frontiera con la Bulgaria, ci fermiamo dopo Sofia
al solito muffo alberghetto...
Il cane tenta di mordermi, con tutte le coccole che ti ho fatto venti giorni
fà!!! Pezzo di merda!!!
Gli dò una caramella e facciamo pace con una bella slinguazzata sulla
bocca! Slurp!
GIOVEDI' 16 SETTEMBRE 2004 - ORE 9,00
Il contachilometri segna 83198...
Entriamo in Yugoslavia, comincia a piovigginare, sgonfio un pelino le
gomme, con l'azoto sono rimaste ancora troppo dure...
Via veloce la Croazia, ci fermiamo a mangiare e ricevo la telefonata del
mio amigu Virgilio, è distrutto per il furto della sua moto nuova (La
Poderosa), gli scappa una battuta "Ste Guzzi, sempre a piedi èèè!!!", replico
"Meglio una Guzzi che ti lascia a piedi e poi riparte che rimanere a piedi
del tutto, hihih!!!", povero, è un uomo finito, mi spiace veramente tanto...
Entriamo in Slovenia, sempre bellissima, sembra la Svizzera, e fa fresco...
Ci fermiamo vicino a Liubijana, in un paesino sperso in mezzo alle
montagne, lo stesso rifugio dell’anno scorso!
VENERDI' 17 SETTEMBRE 2004 - ORE 8,30
Il contachilometri segna 83824...
Partiamo e ci dirigiamo diretti verso Bologna, a trovare i nostri due amici
Azar e Ramin che, nel frattempo, erano venuti qua in Italia, devono
studiare, magari rimangono un anno...
Arrivo a Bologna, un vecchietto con una vecchia BMW ci fa da guida...
107
... una California verso la Persia
Lago di Van - Chiesetta armena sull’isola di Akdamar
Lago di Van - Chiesetta armena sull’isola di Akdamar
... una California verso la Persia
108
Lago di Van - Cimitero armeno sull’isola di Akdamar
Lago di Van - Foto scattata dall’isola di Akdamar
109
... una California verso la Persia
Lago di Van - Notare la bandiera Turka sulla parete della montagna.
Cazzeggiando per la strada del ritorno...
... una California verso la Persia
110
Cagnetto sull’autostrada in Turkia.
Benzinaro sull’autostrada nei pressi di Belgrado.
111
... una California verso la Persia
gentilissimo, troviamo quasi subito la casa.
Ma si, anche qui (raramente) troviamo ancora qualche persona gentile...
Azar sembra un'altra persona, sorridente, smanicata, senza velo, veramente
disinvolta, Ramin con il suo inconfondibile sorriso ci dà il benrivisti...
Passiamo con loro qualche oretta poi dritti verso casa, ancora increduli
delle esperienze vissute, ancora incazzati neri per il viaggio mancato...
Rivedo il mio Papi, la mia Mami che piange ancora ininterrottamente da
quasi un mese, rivedo i miei cagnassi festosi come mai...
Medito la vendetta verso il mio meccanico di "fiducia", adesso mi faccio
una lista di cappelle e poi gli entro a tutta velocità dentro la vetrina
modello kamikaze!!!
E Domenico dov'è finito???!!!
Vado subito a leggere una sua email appena arrivata che dice "Ciao Simo,
l'unico problema del deserto è che sulla strada la polizia aveva tirato una
catena per un posto di blocco, io avevo il sole contro e non ci vedevo....
Adesso sono fermo a sistemare me e la moto, Quetta è bellissima!!!"...
Hhhihiihih chissà che botta!!! E intanto c’è riuscito, senza esperienza, senza
documenti, con la sola voglia di portare a termine la sua missione,
conoscere le culture e il mondo, molti dovrebbero imparare da lui...
PERDONAMI !!! :¬)
Il contachilometri della mia mitica California ormai segna 84658 km, dopo
13704 km (pensavo peggio...), 7 paesi attraversati, 800 litri di benza, 1900
euro spesi in due (di cui 700 per documenti ma potevamo spendere la
metà) e 700 foto (con 15 minifilmati), siamo finalmente a casa...
Tamara giura di non salire più sulla moto fino all’anno prossimo, ha
superato la dose annua.... Ma sicuramente qualche giro lo faremo ancora!
VENERDI' 24 - SABATO 25 - DOMENICA 26 SETTEMBRE 2004
Dopo una settimana, passata a riprenderci psicologicamente, vengono a
trovarci i nostri amici Azar e Ramin, gli presento la mia famiglia e li
portiamo a trascorrere un fine settimana in montagna da Tamara.
Passiamo giorni bellissimi, gli faccio conoscere tutta la mia compagnia...
Gli faccio assaggiare alcuni piatti tipici della cucina piemontese come la
polenta, la paniscia, e la bagna cauda.
Modestamente non c'è nessuno che mi batte a fare questi piatti!!!
Mangiano salame e bevono vino!!!
Sono due ragazzi stupendi, sono felice di averli qua...
Parliamo molto in questi giorni, qui possono parlare e muoversi veramente
in libertà, ci fanno anche certi discorsi che la "nostra" gente non potrebbe
nemmeno immaginare. Vi lascierò agonizzare con questo dubbio!!!
Al ritorno Azar mi chiede addirittura di dargli la ricetta per la bagna
cauda, spettacolo!!! Ciao ragazzi, cerchiamo di vederci presto, siete dei miti!!!
... una California verso la Persia
112
In Italia... Capellone (un passante), Jeans, Daniela, Assunta, Tamara, Ramin, Azar e il Gufo.
In Italia... Il Gufo, Daniela, Tamara, Jeasn, Assunta, Ramin e Azar.
113
... una California verso la Persia
CONCLUSIONI:
Forse ho scritto questo piccolo report con molta più euforia di quanto non
sarebbe necessaria.
L'Iran non è un paese che ti sconvolge con i suoi paesaggi come potrebbe
fare la Patagonia.
Non è un paese che ti fa luccicare gli occhi davanti a strutture imponenti
come quelle Egizie.
Quello che ti conquista dell'Iran è la semplicità e la gentilezza delle sue
persone miscelato con (comunque) bellissimi paesaggi, e strutture degne di
un paese all’avanguardia rispetto ai paesi mediorientali “calssici“.
Ti conquista con l'aria che respiri, con la tradizione, con le sue contraddizioni...
Sono convinto che l'Iran riuscirà a scrollarsi di dosso il pallosissimo regime
religioso.
La gente è molto più moderna di quanto si possa pensare, il tessuto sociale
è più avanti di tutti gli altri stati arabi (forse perchè loro sono persiani?¿),
livello di cultura molto elevato...
E pensare che qua in Italia si ha una pessima opinione di questi posti.
Anche dopo i miei racconti molte persone faticano a credermi oppure
insinuano che sono state situazioni casuali o di comodo...
Invito chiunque la pensi così a NON andarci, continuate ad andare a Rimini
o sul Lago Maggiore coprendovi gli occhi davanti ad una realtà ben diversa
da quella che vedete nei reality show...
Lasciate che questi paesi rimangano incontaminati dalla vostra presenza
cosicchè, quelli come me e i miei compagni di viaggio, possano gustarseli
avidamente.
Quello che abbiamo visto e provato noi probabilmente quelle persone non
lo proveranno mai... Ed è giusto che sia così...
Essere mototuristi non vuol dire far girare il contachilometri a forza...
Vuol dire perseguire una meta senza tralasciare le sfumature che si incontrano
per la strada...
Vuol dire percepire certe emozioni dettate dalla cultura, dalle tradizioni, dai
luoghi, dai profumi, dalle persone...
Certo, saremmo potuti andare anche sul Lago Maggiore...
Quello che cambia è con quali occhi lo si guarda...
Ciao a tutti, al prossimo viaggio!!!
... una California verso la Persia
114
RINGRAZIAMENTI:
CaliforniaEV:
85000 km di soddisfazioni, qualche problemino, tanta passione... La mia Pintola!
Tamara:
85000 km di pazienza e tenerezza, il suo sederino ormai è a prova di bomba!!!
(Forse un po’ mi odia... :¬) Quante donne avrebbero osato tanto?!? Pintolina!
Domenico:
Anche se con i suoi limiti e le sue strane fissazioni ci ha insegnato che
perseguire un obiettivo dopo tutto non è impossibile e poi...
Che la libertà logora chi non ce l'ha... PERDONAMI!
Davide:
Persona stupenda, mente brillante, grande viaggiaotore...
Azar:
Donna favolosa, un cuore grosso come una casa e tanta, tanta tenerezza...
Siamo felici di averti conosciuto e che tu sia qui in Italia...
Ramin:
Simpaticissimo e gentilissimo, anche un po' fricchettone, non dimenticheremo
mai il tuo sorriso e la tua gentilissima famiglia...
Ali:
Ragazzo in gamba, medico professionista, simpatia geniale, anche tu ormai
sei un grande amico. Il suo sogno è di tornare in Iran e fare il medico ad alti
livelli, ti auguriamo il massimo del bene possibile! MITO!
Meccanico Budrillo:
Con il tuo gesto mi hai fatto lasciare un pezzo di cuore in Iran...
Verrò a trovarti, stai tranquillo AMIGU!
Tutta la gente simpatica e gentile conosciuta durante il viaggio.
Non ho parole che possano descrivere quello che penso di voi, unici!
Tutti i miei supporters (quelli via email), mia sorella, i miei genitori, i miei zii,
i miei animali ed i miei amici più cari.
Condivido con loro le mie gioie e i miei dolori che incontro durante i miei
piccoli viaggi, tenendomi su il morale per telefono e via email, sempre nel
mio cuore...
P.S. Se ho dimenticato qualcuno è solo perchè alla mia età la memoria
comincia a fare cilecca!!! :¬)
Ciaps a tutti :¬)
115
... una California verso la Persia
PDF Amatoriale distribuito Gratuitamente
direttamente dal sito www.marchetti.ws
E’ consentito l’utilizzo e la pubblicazione dei materiali qui contenuti
su siti amatoriali e/o riviste di settore previo richiesta al sottoscritto.
Testi, fotografie, impaginazione e grafica di
Simone Marchetti
(iBaby su tutti i forum del mondo)
(Made With MacOs X)
PUBBLICATO NEL GENNAIO 2005
RIVISTO NEL GIUGNO 2006
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