ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “G.G. TRISSINO” Licei: Classico Scientifico Linguistico Scienze Umane Via Lungo Agno Manzoni, 18 – VALDAGNO – (VI) Tel. 0445401615 – Fax. 0445408405 Liceo Artistico Via G. Marzotto, 1 – VALDAGNO – (VI) Tel. 0445411133 www.liceivaldagno.it e-mail: [email protected] PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA anno scolastico 2014-15 I NOSTRI LICEI LICEO CLASSICO LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO – opzione SCIENZE APPLICATE LICEO LINGUISTICO LICEO ECONOMICO-SOCIALE LICEO ARTISTICO – Indirizzi: 1 - ARTI FIGURATIVE - ARCHITETTURA E AMBIENTE - AUDIOVISIVO MULTIMEDIALE - DESIGN - GRAFICA - CORSO SERALE INDICE Presentazione p. 4 PARTE I – CARATTERISTICHE GENERALI 1. La storia p. 5 2. Le novità degli ultimi anni p. 5 3. Il contesto ambientale, economico e sociale p. 6 4. Principi ispiratori e linee di indirizzo p. 7 5. Obiettivi istituzionali p. 9 6. I singoli Licei: finalità generali, piani di studio e finalità specifiche p. 10 PARTE II - ORGANIZZAZIONE INTERNA, STRUTTURE E DOTAZIONI Mappa degli incarichi e delle attività p. 22 1. Staff di presidenza p. 23 2. Le Funzioni strumentali al P.O.F. p. “ 3. I coordinatori di Indirizzo p. “ 4. I coordinatori di Dipartimento p. “ 5. I coordinatori di Classe p. 24 6. Docenti referenti, commissioni e comitati p. 25 7. Docenti affidatari di laboratori, aule speciali e attrezzature p. “ 8. Risorse strutturali e attrezzature principali p. “ 9. Orari delle lezioni p. 27 10. La sicurezza nei luoghi di lavoro p. 29 2 PARTE III – GLI STUDENTI 1. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti p. 31 2. Il Patto educativo di corresponsabilità p. 35 3. Il Regolamento di disciplina degli alunni p. 36 4. Gli alunni diversamente abili p. 38 5. Il Protocollo di accoglienza per alunni stranieri p. 40 6. Il credito scolastico p. 43 7. Il credito formativo p. “ 8. Il registro elettronico p. 44 9. L’esame di Stato p. 45 10. Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) p. 46 PARTE IV – I PROGETTI DIDATTICI E FORMATIVI 1. Progetti approvati per l’anno scolastico 2014-2015 p. 47 PARTE V – APPENDICE E INTEGRAZIONI 1. Che cosa sono i Dipartimenti p. 51 Documenti e integrazioni in corso d’anno p. 52 3 Presentazione Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è un articolato strumento di programmazione generale e, al tempo stesso, il più importante documento istituzionale di rilevanza sia interna che pubblica. Attraverso il POF il Liceo “Gian Giorgio Trissino” di Valdagno dichiara in forma esplicita tutto ciò che riguarda le proprie caratteristiche, la propria organizzazione e le finalità didattiche, educative e formative che persegue. E’ quindi molto più che un contenitore di dati, di enunciazioni, di regolamenti che si sono andati stratificando, via via che la naturale evoluzione della scuola ha visto modificarsi norme, strutture e modalità di conduzione dei processi: è piuttosto, e soprattutto, l’anima di quella che è la nostra mission fondamentale: istruire e formare le giovani generazioni di studenti. Il POF è insomma la nostra carta d’identità e, insieme, la «guida ragionata» a tutto ciò che contraddistingue i Licei di Valdagno, da tempo ormai unificati sotto il nome di “Istituto di Istruzione Superiore G. G. Trissino”: dall’inquadramento legislativo dei curricoli all’articolazione dei corsi e degli indirizzi di studio, dalle procedure operative per il funzionamento delle attività ai valori di fondo che sottendono l’insegnamento delle discipline, dalla logistica degli spazi alla definizione dei compiti e degli incarichi al personale, in un quadro d’insieme fatto di informazioni, di riflessioni e di progetti che sono il risultato di lunghi e approfonditi processi di analisi, nonché di una altrettanto lunga esperienza didattica e formativa condotta nel corso degli anni e dei decenni passati. La prime quattro parti del testo sono essenzialmente descrittive dei principi ispiratori, dei fini, dell’organizzazione dell’Istituto e delle caratteristiche generali dei vari Licei, mentre la quinta parte è da considerarsi “mobile”, nel senso che vi potranno essere inserite iniziative e attività in progress, ossia che ideate e incardinate nella programmazione durante tutto l’arco dell’anno scolastico. Vorremmo che questo Piano diventasse stimolo alla discussione, anche per poter essere in futuro opportunamente adattato, aggiornato e migliorato nella sua efficacia. Il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto lo presentano a quanti – studenti, famiglie, operatori che a vario titolo sono vicini all’esperienza scolastica dei Licei di Valdagno – hanno a cuore l’istruzione e la formazione dei nostri giovani. Prof. Giorgio Trivelli Dirigente scolastico Il P.O.F. dell’anno scolastico 2014-15 è stato approvato dal Collegio dei docenti con delibera n. 03/05 del 22/10/2014 e adottato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 05 del 18/11/2014 4 PARTE I - CARATTERISTICHE GENERALI 1. La storia L’origine dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gian Giorgio Trissino” si colloca negli anni Trenta del Novecento, quando a Valdagno nasce l’omonimo Ginnasio-Liceo Classico che nell’anno scolastico 1952-53 troverà la sua sede definitiva nell’attuale edificio di via Lungo Agno Manzoni, progettato dall’architetto Francesco Bonfanti. Con l’anno scolastico 1971-72 si aggiunge l’indirizzo scientifico. Successivamente sono stati introdotti l’indirizzo linguistico, l’opzione Scienze applicate nel Liceo scientifico e infine l’indirizzo economicosociale. Nell’anno scolastico 1997-98 il “G.G. Trissino” accorpa il Liceo artistico “U. Boccioni”, nato ancora nel 1970-71 come sede staccata del Liceo Artistico di Venezia e ubicato in una storica villa ottocentesca inserita in un ampio parco alberato vicino al centro storico di Valdagno. A partire dal’ a.s. 2013-14 alcune classi del “G. G. Trissino” sono dislocate nella vicina sede staccata dell’ex Scuola media “Garbin” (via Zanella, 1), dove sono stati allestiti anche i nuovi laboratori. 2. Le novità degli ultimi anni Dal 1° settembre 2010 è entrata in vigore la legge di riforma del secondo ciclo di istruzione e formazione, che ha previsto l’istituzione di sei tipi di licei e l’introduzione graduale delle modifiche ai piani di studio con l’entrata a regime per tutte le classi prevista per il corrente anno scolastico 2014-15. L’area liceale dell’istruzione secondaria di secondo grado, pertanto, comprende oggi sei percorsi, alcuni dei quali si articolano in indirizzi (il liceo artistico ne contempla sei, che assorbono in parte anche la domanda che si rivolgeva in passato agli istituti d’arte), oppure prevedono un’opzione, cioè un piano di studi diverso rispetto a quello principale: è il caso del liceo delle scienze applicate rispetto al liceo scientifico, e del liceo economicosociale rispetto al liceo delle scienze umane. Attualmente il nostro Istituto si articola nei seguenti indirizzi: 1. 2. 3. 4. 5. Liceo Liceo Liceo Liceo Liceo artistico – con corso serale classico linguistico scientifico – con opzione scienze applicate economico sociale I licei classico, scientifico, linguistico ed economico sociale si pongono in continuità con i tradizionali corsi di ordinamento, sia per la durata che per il numero e tipo di materie e orari (30 ore settimanali, 27 nel biennio iniziale, ad eccezione del liceo classico che prevede 31 ore nel secondo biennio e nel quinto anno), mentre due nuovi percorsi opzionali senza il latino sono le scienze applicate e l’indirizzo economico-sociale. Tutti i licei hanno la durata di cinque anni e sono suddivisi in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato, valido per il 5 proseguimento degli studi in qualunque facoltà universitaria. Il quinto anno è anche finalizzato ad un migliore raccordo tra la scuola e l’istruzione superiore e alla preparazione all’inserimento nella vita lavorativa. I cambiamenti intervenuti rispetto ai licei tradizionali sono piuttosto limitati per il liceo classico, più consistenti per lo scientifico. Nel liceo classico le materie caratterizzanti - italiano, latino, greco, storia e filosofia non subiscono sostanziali variazioni di orario, salvo italiano nel biennio che si allinea all’orario degli altri licei. Storia dell’arte raddoppia l’orario in terza e quarta (da 1 a 2 ore) mentre acquistano maggior peso la lingua straniera e le scienze, queste ultime estese anche al triennio. Nel liceo scientifico sono state aumentate le ore di matematica e il numero delle materie scientifiche. In tutti i licei sono previsti stages e tirocini formativi; viene inoltre studiata per cinque anni una lingua straniera. Nell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane viene studiata una seconda lingua straniera, mentre sono tre le lingue straniere studiate nel liceo linguistico. L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” viene svolto nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale. Gli studenti possono scegliere, in alternativa ai piani di studio ordinari del liceo scientifico e di quello delle scienze umane, due percorsi opzionali che non prevedono lo studio del latino: si tratta, per il liceo scientifico, dell’opzione “scienze applicate” e, per il liceo delle scienze umane, dell’opzione “economico-sociale”. In entrambi i casi viene rafforzato il nucleo delle discipline caratterizzanti il liceo di riferimento: scienze e informatica per l’opzione scienze applicate, economia e diritto per l’opzione economico-sociale. L’obiettivo principale del nuovo ordinamento degli studi è quello di fornire allo studente “gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro” (Regolamento, art. 2, comma 2). Il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente a conclusione del secondo ciclo per il sistema dei licei si ispira a questi principi generali ed è comune a tutti gli studenti liceali, mentre i profili dei singoli licei specificano i risultati di apprendimento degli studenti al termine di ciascun percorso. 3. Il contesto ambientale, economico e sociale Valdagno è una città in provincia di Vicenza che conta circa 27 mila abitanti ed è situata a metà della Valle dell’Agno, che scende dalle Piccole Dolomiti fino ad aprirsi sulla pianura vicentina. Dal 1987 è gemellata con Prien an Chiemsee, cittadina di circa 10 mila abitanti dell’Alta Baviera (Germania). Il bacino di riferimento principale per il nostri Istituto è costituito appunto dalla Valle dell’Agno (fino a Montecchio Maggiore) e dalla Valle del Chiampo, nonché dall’area di Malo, Thiene e Schio, oggi meglio collegati a Valdagno dal traforo stradale di recente costruzione. Il territorio valdagnese presenta le seguenti caratteristiche: ambientali: - un tratto di valle a copertura boschiva con insediamenti a contrade sparse, particolarmente interessante per la storia geologica, per i giacimenti fossili e l’architettura spontanea; - il centro storico, ampliatosi e sviluppatosi soprattutto fra il XVII secolo e la fine dell’Ottocento, ben conservato e tra i più caratteristici delle cittadine venete; 6 - il quartiere di Oltre Agno, edificato dalla famiglia Marzotto fra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, particolarmente importante dal punto di vista urbanistico e storico-architettonico; economiche: - Valdagno con Schio è stata per lungo tempo il sistema produttivo più rappresentativo del tessile-abbigliamento a livello nazionale; negli ultimi anni tuttavia il modello della mono-industria, con la dipendenza di gran parte dell’occupazione da un solo settore produttivo, è entrato in profonda crisi anche a causa del processo di globalizzazione in atto a livello internazionale, determinando prima la delocalizzazione, soprattutto all’estero, dell’industria tessile e, successivamente, il progressivo abbandono dell’azienda da parte della famiglia Marzotto. Nell’attuale contesto Valdagno soffre quindi di una sorta di “perdita di immagine”, mentre il sistema produttivo territoriale sta cercando nuove strategie “in rete” per le quali un ruolo importante possono svolgere le istituzioni, il mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione. sociali: - la famiglia costituisce l’ambito sociale di maggiore identificazione per la popolazione valdagnese; seguono gli amici, il lavoro e il tempo libero. Stando a recenti indagini demoscopiche, sono percepite come problematiche dai cittadini soprattutto la viabilità, la burocrazia, la disoccupazione e la carenza di manodopera per alcune particolari tipologie di lavoro; meno sentiti i problemi connessi all’immigrazione e alla competitività sui mercati; diffuso a vari livelli il volontariato; culturali: - una lunga e ricca tradizione caratterizza i settori della musica, del teatro, delle arti visive, della ricerca geologica e paleontologica, oltre che della medicina e della ricerca storica; significative sono le tradizioni sportive: soprattutto per calcio, hockey, pallacanestro, nuoto, ciclismo e gli sport legati alla montagna. 4. Principi ispiratori e linee di indirizzo Parità ed imparzialità I licei “Trissino” e “Boccioni” svolgono la loro attività nel rispetto delle leggi e ispirandosi ai princìpi della Costituzione, in particolare degli artt. 3, 33, 34, operando al servizio degli studenti ai quali riconoscono parità di diritti, indipendentemente da sesso, razza, lingua, religione, condizioni psicofisiche, sociali. I principi a cui si ispirano sono quelli dell'imparzialità e dell'equità. Partecipazione Al fine di rendere adeguata ed efficace la proposta formativa e realizzare un clima di serenità nella scuola, è fondamentale e viene incentivata la partecipazione all'attività scolastica degli studenti da parte delle famiglie, degli enti e associazioni presenti nel territorio. Libertà di insegnamento La libertà di insegnamento è garanzia di una formazione armonica e critica, rafforza la consapevolezza di sé, la comprensione del mondo e la capacità di orientamento personale, valorizzando le competenze e le potenzialità professionali dei docenti. 7 Aggiornamento professionale Il personale docente e non docente della scuola riconosce la necessità di un continuo aggiornamento culturale individuale e comune al fine di rendere più efficace l'azione formativa, aderendo o promuovendo attività di aggiornamento e di autoaggiornamento organizzate in modo da favorire la partecipazione individuale o per gruppi. Trasparenza ed efficienza Tanto nella programmazione quanto nella valutazione didattica e nelle relazioni interne ed esterne, i licei “Trissino” e “Boccioni” improntano la loro azione alla trasparenza delle scelte e all'efficienza delle procedure, condizioni necessarie per realizzare gli obiettivi formativi. Accoglienza e orientamento L’Istituto si propone di curare in forma sistematica la collaborazione con le Scuole secondarie di primo grado da un lato, con le Università e il mondo delle professioni. Nell’ambito del CTS Alto Vicentino l’Istituto aderisce alla rete locale ValleAgno@School per l’orientamento degli studenti e collabora con la struttura comunale di Informagiovani. Nell’ambito dell’orientamento in itinere e del ri-orientamento promuove inoltre attività curricolari complementari, con una particolare attenzione alle situazioni di svantaggio per le quali prevede interventi di recupero, sostegno ed integrazione. Centralità dell’alunno Il liceo privilegia la centralità del soggetto che apprende rispetto ai programmi di insegnamento, anche attraverso l’elaborazione di percorsi individualizzati, calibrati sulle esigenze e sui bisogni formativi dell’alunno. Apprendere per competenze e sapere “generativo” L’obiettivo punta a passare dal concetto di accumulo enciclopedico delle conoscenze ad un sapere “generativo”, ossia all’acquisizione e padronanza di schemi e strumenti concettuali e operativi (competenze) trasferibili in diversi contesti. Benessere personale e regole della convivenza civile Sono le principali finalità educative della scuola, che punta a farle conseguire a tutti gli alunni attraverso attività trasversali come: - educazione alla salute, a stili di vita corretti e al benessere a casa, a scuola e all’esterno; - educazione alla sicurezza e alla prevenzione nei diversi ambienti e situazioni; - educazione al rispetto dell’ambiente; - conoscenza ed osservanza del patto formativo e dei regolamenti di Istituto; - preparazione alla partecipazione democratica e alla gestione delle attività studentesche d’Istituto; - corretti stili di comportamento in classe e gestione del clima di classe; - regole del mondo dello sport e della competizione agonistica in genere; - conoscenza e analisi della Costituzione Italiana e delle leggi dello Stato e delle amministrazioni pubbliche; - nozioni sulle leggi e regolamenti degli altri stati europei; - ricerche su tematiche internazionali come i diritti dei bambini e delle persone diversamente abili, la lotta alla fame, l’uso delle risorse, il mercato degli organi, i bambini soldato, la globalizzazione e il consumismo e altro. 8 5. Obiettivi istituzionali Promozione e rilancio della scuola Strumenti e obiettivi: - valorizzazione e coinvolgimento delle diverse componenti scolastiche; - integrazione territoriale, sviluppo dei rapporti e degli scambi culturali e professionali con il territorio; - promozione e proiezione esterna delle attività e dell’immagine della scuola; - valorizzazione delle eccellenze; - apertura, accesso, utilizzo diffuso delle strutture disponibili (biblioteche, laboratori, palestra, ecc.); - sviluppo delle tecnologie informatiche nella didattica (es. LIM) e nella gestione dei rapporti con le famiglie (Registro elettronico). Organizzazione e metodi - lavorare per progetti; sviluppo della collaborazione e delle attività di team (tra docenti, tra componenti varie); sviluppo delle forme di coordinamento (a livello di classe, dipartimento, indirizzo, funzioni strumentali, collaboratori del dirigente, attività e programmazione); tutoraggio dei nuovi docenti attraverso l’attuazione di progetti specifici. Didattica - - introdurre forme di flessibilità didattica e organizzativa; sperimentare nuove metodologie didattiche (moduli, tecnologie informatiche, ecc.; orientamento, ri-motivazione e ri-orientamento; potenziamento delle co-docenze e forme di compresenza compatibili con le risorse umane ed economiche assegnate; favorire l’aggiornamento e l’autoaggiornamento; mantenimento di livelli elevati nelle competenze; recupero delle lacune e difficoltà: attivazione dei corsi IDEI compatibilmente con le risorse messe a disposizione dal MIUR; progetti specifici per alunni e classi basati anche sulla cooperazione e aiuto reciproco; valorizzazione delle eccellenze nei diversi campi e discipline. Esperienza e vita scolastica - - favorire la partecipazione degli alunni all'organizzazione didattica e alle varie attività proposte; favorire l’interesse per lo studio e la partecipazione alla vita scolastica attraverso una attenta sollecitazione delle motivazioni degli studenti ed una adeguata gratificazione anche nella valutazione; creare un clima di classe ispirato al dialogo e un ambiente scolastico accogliente e gradevole. 9 6. I singoli Licei: finalità generali, piani di studio e finalità specifiche Finalità generali L’offerta formativa dell’Istituto, forte delle tradizioni culturali diverse e complementari dei licei “Trissino” e “Boccioni”, si propone quale finalità fondamentale quella di aiutare gli studenti nel loro processo di maturazione umana e culturale centrato sui valori della persona, sulle corrette relazioni e sul saper fare (competenze e capacità). La scuola si dichiara altresì aperta alle esigenze e agli orientamenti della realtà contemporanea e del territorio in cui opera, attenta in particolare a valorizzare la dimensione europea della cultura. Tutte le attività scolastiche curriculari ed extracurriculari sono tese a: - formare una personalità positivamente ancorata a valori umani e sociali; - potenziare il senso di responsabilità personale, l'autonomia intellettiva e comportamentale, la socializzazione e la capacità nel tempo di autovalutarsi, intesa come momento di riflessione proficua sulle proprie esperienze scolastiche, per giungere alla consapevolezza delle proprie potenzialità; - favorire la crescita armonica dell'individuo attraverso lo sviluppo e il potenziamento della capacità di comunicazione, progettazione e collaborazione; - riconoscere le proprie attitudini e orientarsi di conseguenza nelle scelte professionali future; - sapersi informare e documentare, tenersi aggiornati sui progressi, sulle scoperte scientifiche e tecnologiche e sul dibattito culturale in un mondo che cambia continuamente e con rapidità; - avvalersi delle informazioni acquisite e delle capacità critiche sviluppate per formarsi idee e giudizi personali su questioni di rilevante importanza (gestione dell'ambiente e delle risorse, scelte morali, ecc.); - formare cittadini consapevoli responsabili e critici nelle scelte, che sappiano convivere in armonia con il loro ambiente. Queste finalità trovano corrispondenza negli obiettivi specifici delle singole discipline e concreta applicazione nelle attività scolastiche curriculari ed extracurricolari. 10 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico) anche attraverso lo studio diretto delle opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; • aver acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessarie per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere la piena padronanza della lingua italiana; • aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi; • saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua e cultura straniera Storia Storia e geografia Filosofia Matematica * Fisica Scienze naturali ** Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Relig. Cattolica/ Attività altern. Totale ore settimanali I 4 5 4 3 II 4 4 4 4 3 3 3 3 2 2 2 1 27 2 1 27 III 4 4 3 2 3 IV 4 4 3 3 3 V 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 2 1 31 3 2 2 2 2 2 1 31 3 2 2 2 2 2 1 31 (*) Con Informatica al primo biennio e potenziamento nel triennio della Matematica (3 ore settimanali) (**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 11 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico, cogliendo i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; • comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuazione e risolvere problemi di varia natura; • saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi, raggiungendo una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) anche attraverso l’utilizzo sistematico del laboratorio; • essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnicoapplicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; • saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura straniera Storia e geografia Storia Filosofia Matematica * Fisica Scienze naturali ** Disegno e storia dell’arte Scienze motorie e sportive Relig. Cattolica/ Attività altern. Totale ore settimanali I 4 3 3 3 5 2 2 2 2 1 27 II 4 3 3 3 5 2 2 2 2 1 27 III 4 3 3 IV 4 3 3 V 4 3 3 2 3 4 3 3 2 2 1 30 2 3 4 3 3 2 2 1 30 2 3 4 3 3 2 2 1 30 (*) Con Informatica al primo biennio (**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra. Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 12 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; • elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica, sapendo applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti; • analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica; • individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali artificiali); • comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione tra scienza e vita quotidiana; • saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Storia e geografia Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali * Disegno e storia dell’arte Scienze motorie e sportive Relig. Cattolica/ Attività altern. Totale ore settimanali I 4 3 3 5 2 2 3 2 2 1 27 II 4 3 3 4 2 2 4 2 2 1 27 III 4 3 IV 4 3 V 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 (*) Biologia, Chimica, Scienze della Terra Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 13 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • Aver acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; • aver acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; • saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali ed essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; • riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni e sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua latina 2 2 Lingua e cultura straniera 1* 4 4 3 3 3 Lingua e cultura straniera 2* 3 3 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3* 3 3 4 4 4 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica ** 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali *** 2 2 2 2 2 Storia dell’arte 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 (*) Sono comprese 33 ore annuali di conversazione con docente di madrelingua (**) Con informatica al primo biennio (***) Biologia, Chimica, Scienze della Terra Nota. In classe III, IV e V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 14 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche; • comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie), e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale; • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali; • sviluppare le capacità di misurare con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei principi teorici; • utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali, identificando il legame esistente tra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea, sia in rapporto a quella globale; • avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI Lingua e letteratura italiana Storia e Geografia Storia Filosofia Scienze umane Diritto ed Economia politica Lingua e cultura straniera 1 Lingua e cultura straniera 2 Matematica * Fisica Scienze naturali ** Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Relig. Cattolica/ Attività altern. Totale ore settimanali I 4 3 II 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 1 27 2 1 27 III 4 IV 4 V 4 2 2 3 3 3 3 3 2 2 2 3 3 3 3 3 2 2 2 3 3 3 3 3 2 2 2 1 30 2 2 1 30 2 2 1 30 (*) Con informatica al primo biennio Biologia, (**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 15 INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi contesti storici e culturali; cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche; • conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali collegando tra di loro i diversi linguaggi artistici; • conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti; • conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni; • conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica * 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali ** 2 2 Chimica *** 2 2 Storia dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico **** 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 23 23 21 ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO Laboratorio della figurazione 6 6 8 Disc. Pitt. / Disc.plast. scultoree 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale complessivo ore 34 34 35 35 35 (*) Con informatica al primo biennio (**)Biologia, (***) Chimica dei materiali (****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL) 16 INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; • avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; • conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; • avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; • acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi della architettura; • saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-tridimensionale del progetto; • conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica * 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali ** 2 2 Chimica *** 2 2 Storia dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico **** 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 23 23 21 ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO Laboratorio di Architettura 6 6 8 Disc. Progett./Archit/ Ambiente 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale complessivo ore 34 34 35 35 35 (*) Con informatica al primo biennio (**) Biologia, (***) Chimica dei materiali (****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno 17 INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali; • conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica; • conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in funzione della “contaminazione” tra le tradizionali specificazioni disciplinari; • conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica * 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali ** 2 2 2 2 Storia dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico *** 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 23 23 21 ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO Labor. Audiovis. e multimediale 6 6 8 Discipl. Audiovis. e multimediali 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale complessivo ore 34 34 35 35 35 (*) Con informatica al primo biennio (**) Biologia, Chimica, Scienze della Terrai (***) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno 18 INDIRIZZO DESIGN Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma; • avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali; • saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalitàcontesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione; • saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale; • conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate; • conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica * 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali ** 2 2 Chimica *** 2 2 Storia dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico **** 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 23 23 21 ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO Laboratorio della progettazione 6 6 8 Discipline progettuali Design 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale complessivo ore 34 34 35 35 35 (*) Con informatica al primo biennio (**)Biologia, (***) Chimica dei materiali (****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno 19 INDIRIZZO GRAFICA Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici; • avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione grafica e pubblicitaria; • conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi; • saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto – prodotto contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale; • saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica; • conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafico-visiva. Piano di studio e orario settimanale MATERIE/ CLASSI I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica * 3 3 2 2 2 Fisica 2 2 2 Scienze naturali ** 2 2 2 2 Storia dell’arte 3 3 3 3 3 Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico *** 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Relig. Cattolica/ Attività altern. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 34 34 23 23 21 ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO Laboratorio di grafica 6 6 8 Discipline grafiche 6 6 6 Totale ore 12 12 14 Totale complessivo ore 34 34 35 35 35 (*) Con informatica al primo biennio (**)Biologia,Chimica, Scienze della Terra (****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno 20 Il Corso serale del Liceo Artistico è stato istituito nell’anno scolastico 1984-85 con le stesse caratteristiche e i medesimi indirizzi del Corso Tradizionale Diurno - Sezione Accademia. Dal corrente anno scolastico è entrato in vigore il Regolamento nazionale (approvato con DPR 29 ottobre 2012, n. 263) che ne innova profondamente la struttura oraria e l’organizzazione didattica mantenendo invariato tutto ciò che riguarda la classe terminale (quinta). Il quadro orario settimanale delle classi interessate è stato sensibilmente ridotto rispetto al passato (da 36 a 28 ore), e in linea con le nuove indicazioni sono stati introdotti a partire da quest’anno nel nostro Corso momenti di recupero/approfondimento concentrati nell’orario serale del mercoledì. I contenuti curricolari del piano di studio rimangono sostanzialmente affini a quelli afferenti al Liceo artistico diurno (Indirizzo Arti Figurative); tuttavia per l’applicazione delle norme più innovative (gruppi di livello per competenze, valutazione dei crediti non scolastici, ecc.) si attendono ancora adempimenti e disposizioni che sono di competenza dei CPIA a livello provinciale. Il Corso serale risponde alla domanda di una scuola superiore per adulti, al bisogno quindi di arricchire la propria cultura con un tipo di formazione permanente. Contribuisce inoltre a recuperare l’insuccesso scolastico verificatosi a vario titolo, mediante un ciclo di studi che consente la compatibilità dell’impegno scolastico con l’attività lavorativa. È quindi innanzitutto una scuola, un laboratorio e un luogo d’incontro, con una forte identità sociale e culturale; un punto di riferimento per il territorio che trova apprezzamento da molteplici punti di vista: da quello del diplomato o laureato, che finalmente può dedicarsi a ciò che lo interessa da sempre, a quello del lavoratore che si prefigge di migliorare e affinare la propria attività professionale, a quello di chi mira comunque al conseguimento di un diploma anche per accedere ad altri corsi di studio. È previsto un orario flessibile per coloro che sono già in possesso di titoli di studio o altri requisiti validi per il riconoscimento di crediti formativi, offrendo la possibilità di non frequentare lezioni e materie già svolte in precedenti Istituti scolastici statali. 21 PARTE II - ORGANIZZAZIONE INTERNA, STRUTTURE E INFRASTRUTTURE Mappa degli incarichi e delle attività – Personale docente Coordinatori di indirizzo Dirigente scolastico Coordinatori di dipartimento Secondo collaboratore Referente per il Liceo Artistico con delega al coordinamento dello stesso Collaboratore vicario Referente per la Sede centrale e Sede staccata con delega ai rapporti con gli studenti Comitato per la valutazione del servizio Commissioni Funzione strumentale n. 1 Ed. salute e solidarietà, spazio ascolto Funzione strumentale n. 2 Orientamento degli studenti in uscita, stages e ASL Funzione strumentale n. 3 Sito web e nuove tecnologie Commissione per la predisposizione dell’orario settimanale Commissione per i viaggi di istruzione, uscite e visite guidate Docente referente per il piano dell’Offerta Formativa sicurezza (D. Lgs.vo 626) Docenti referenti per la sicurezza (D. Lgs.vo 626) sicurezza (D. Lgs.vo 626) Docente referente per gli alunni immigrati stranieri Docente referente per i viaggi di istruzione e visite guidate Docente referente per la biblioteca scolastica e lettura Docente referente per le attività sportive Docenti referenti per il tutoraggio registro elettronico Docenti referenti per le prove Invalsi Docente referente per il corso serale Liceo Artistico sicurezza (D. Lgs.vo 626) Docenti titolari di progetti specifici Coordinatori e Vice coordinatori dei Consigli di classe Docenti consegnatari di laboratori, aule speciali, sussidi 22 1. Staff di presidenza Dirigente scolastico Docente vicario Secondo docente collaboratore prof. Giorgio Trivelli prof. Valeria Sandri prof. Marco Gargano 2. Le Funzioni strumentali al P.O.F. AREA n. 1 AREA n. 2 AREA n. 3 INTERVENTI PER L'EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SOLIDARIETA’ proff. Elisabetta Cocco Lasta e Davide Povolo ORIENTAMENTO DEGLI STUDENTI IN USCITA, STAGES E ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO prof. Emanuela Castagna SITO WEB DELL’ISTITUTO prof. Alessandra Bertoldi 3. I Coordinatori di Indirizzo Liceo Liceo Liceo Liceo Liceo Liceo Classico Scientifico Linguistico Economico Sociale Artistico Artistico serale Mara Migliavacca Giuliano Piccininno Elvira Rasia Emanuela Castagna Francesca Raineri Giovanni Morbin 4. I Coordinatori di Dipartimento Dipartimento Lettere - Latino e Greco Dipartimento Storia Filosofia e Scienze umane Dipartimento Fisica e Matematica Dipartimento Lingue Straniere Dipartimento Scienze Motorie Dipartimento di Scienze e Chimica Dipartimento di Religione e Diritto Dipartimento Materie Artistiche Dipartimento Storia dell’Arte Dipartimento di Sostegno Coordinatore Bertoldi Alessandra Coordinatore Graziani Carlo Coordinatore Lucato Loretta Coordinatore Fanchin Michela Coordinatore Magnani Rosella Coordinatore Santagiuliana Diego Coordinatore Cocco Lasta Elisabetta Coord. Disc. Pittoriche Sandri Fabio Coord. Disc. Geometriche Villanti Carmelo Coord. Disc. Plastiche Falcone Danilo Coordinatore Piccininno Giuliano Coordinatore Gargano Marco 23 Segretario Segretario Segretario Marangon M. Cristina Segretario Borriero Silvia Segretario Benetti Federica Segretario Buccino Marzia Segretario Povolo Davide Segretario Raineri Francesca Segretario Pica Alfieri Giuliana Segretario Segretario Segretario Donadio Alessandro 5. I Coordinatori di classe ANNO SCOLASTICO 2014-15 Classe Coordinatore Vice Coordinatore 2CA Prof. RANDON M. CRISTINA Prof. BUSETTO ANNA 3CL Prof. MARANGON CRISTINA Prof. GON MIRELLA 4CA Prof. MIGLIAVACCA MARA Prof. BETTIO GIANFRANCO 5CA Prof. SANDRI VALERIA Prof. 1SA Prof. DISCONZI BRUNA Prof. LORA ROSSELLA 2SA Prof. BENETTI DIEGO Prof. STECCA CLAUDIO 3SA Prof. PICCININNO GIULIANO Prof. PICCININNO GIULIANO 4SA Prof. MISTE’ ALBERTA Prof. (Docente di Inglese) 5SA Prof. GRAZIANI CARLO Prof. ZOSO MARCO 5SB Prof. ROSSATO LUCIANA Prof. (Docente di Scienze) 1TA Prof. PIANALTO CARLA Prof. FATTORI ROSARIA 2TA Prof. APOLLONI FLAVIO Prof. (Docente di Informatica) 3TA Prof. FANCHIN MICHELA Prof. BUCCINO MARZIA 4TA Prof. SANTAGIULIANA DIEGO Prof. CHEMELLO BENEDETTA 5TA Prof. ROSSATO ENRICO Prof. POVOLO DAVIDE 1LA Prof. RASIA ELVIRA Prof. 2EL Prof. RAMPAZZO ROBERTA Prof. BENETTI FEDERICA 3LA Prof. DAL LAGO ANNA Prof. LUCATO LORETTA 4LA Prof. CASTAGNA EMANUELA Prof. GHIOTTO MARTINA 5LA Prof. BERTOLDI ALESSANDRA Prof. TOMASI MARTA 5EL Prof. DAL LAGO NICOLETTA Prof. (Docente di Religione) 1EA Prof. VISONA’ ROBERTA Prof. BELLOTTO NADIA 2EA Prof. DANI IVANO Prof. GOBBATO DILETTA 3EA Prof. TORRENTE IGLY Prof. VITALE ANTONIA 4EA Prof. FAGGION ROBERTA Prof. COMPARIN MARIA 1AA Prof. BORRIERO SILVIA Prof. GUGLIELMI MARTA 1AB Prof. VISONA’ MASSIMO Prof. FALCONE LUIGI 2AA Prof. BALESTRO DANILO Prof. VILLANTI CARMELO 2AB Prof. ZORZI FRANCO Prof. COLLA ANNA 3AA Prof. RAINERI FRANCESCA Prof. (Docente di Storia dell’Arte) 3AB Prof. GARGANO MARCO Prof. PICA ALFIERI GIULIANA 4AA Prof. DISCONZI MONICA Prof. MAGNANI ROSELLA 4AB Prof. CRISEO MIRELLA Prof. PERICOLI VINCENZA 5AA Prof. SCHIAVO SERENELLA Prof. FORTUNA NICOLETTA 5AB Prof. BARAUSSE BEATRICE Prof. DE PRETTO DAVIDE 1CS Prof. MORBIN GIOVANNI Prof. BRUNO PAOLO 2CS Prof. BEDIN ALESSANDRO Prof. DI MARTINO VALENTINA 3CS Prof. TONIN SIMONE Prof. (Docente di Chimica) 4CS Prof. PETRICCA PIER VINCENZO Prof. 5CS Prof. SANDRI FABIO Prof. 24 TORRE FRANCESCO 6. Docenti referenti, commissioni e comitati Piano dell’Offerta Formativa prof. Beatrice Barausse Viaggi di istruzione e visite guidate prof. Diego Santagiuliana Alunni immigrati stranieri prof. Roberta Visonà Prove Invalsi proff. Marco Zoso, Rosaria Fattori Tutoraggio registro elettronico proff. Vincenza Pericoli, Marco Zoso Attività sportive prof. Rosella Magnani Sicurezza (D.L.vo. 626/93) proff. Barausse, Buccino, Lucato Biblioteca scolastica e promozione della lettura prof. Alessandra Bertoldi Coordinamento del Corso serale Liceo artistico prof. Giovanni Morbin COMMISSIONI Commissione per la formazione delle classi: proff. Borriero e Sandri V. Commissione per la predisposizione dell’orario: proff. Sandri Valeria, Fattori, Gargano, Pericoli, Marangon, Morbin Commissione per le attività di sostegno per alunni con disabilità e disagio: proff. Gargano, Borriero, Donadio, Russo COMITATI Comitato per la valutazione del servizio membri effettivi: proff. Carlo Graziani, Loretta Lucato, Roberta Visonà membri supplenti: proff. Monica Disconzi, Vincenza Pericoli 7. Docenti affidatari di laboratori, aule speciali e attrezzature Laboratorio di fisica Laboratorio linguistico Laboratorio di scienze Laboratorio di disegno Palestra Laboratorio di informatica Aula sostegno Artistico Aula informatica Artistico Aula architettura Aula modellato Aula discipline pittoriche prof. Enrico Rossato M. Cristina Randon Diego Santagiuliana Giuliano Piccininno Rosella Magnani Marco Zoso Marco Gargano Marco Gargano Carmelo Villanti Mario Amaddeo Fabio Sandri 8. Risorse strutturali e attrezzature principali Sede centrale Aule n. 15 Aula magna n. 1 Palestra n. 1 Biblioteca n. 1 Aula Multimediale n. 1 Laboratorio di disegno n. 1 Laboratorio di informatica n. 1 Laboratorio di scienze n. 1 25 Presidenza Sala insegnanti Aula Ricevimento Genitori Segreteria n. n. n. n. 1 1 con 3 postazioni informatiche 1 4 Dotazioni: vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni Internet, televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc. Sede staccata (ex Garbin) Aule n. 20 Aula sostegno n. 1 Laboratorio di informatica n. 1 Laboratorio linguistico Laboratorio di fisica Palestra Sala insegnanti Aula Ricevimento Genitori n. n. n. n. n. 1 1 1 1 con 4 postazioni informatiche 1 Vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni Internet, televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc. Sede Liceo Artistico Aule Aula Magna Biblioteca Laboratorio discipline pittoriche Laboratorio discipline geometriche Laboratorio discipline plastiche Laboratorio figura disegnata Laboratorio fotografia Laboratorio informatica Laboratorio di sostegno Presidenza Segreteria Sala insegnanti Saletta per studenti Saletta per operatori scolastici n. 5 Sala “Marzottini” n. 1 con 2 postazioni informatiche n. 4 con dotazione informatica n. 2 n. 3 n. 2 n. 1 n. 1 n. 1 con dotazione informatica n. 1 n. 1 n. 1 con 2 postazioni informatiche n. 1 n. 1 Vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni Internet, televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc. Note: Nella Sede centrale sono installate n. 3 LIM - Lavagne Interattive Multimediali. Altre LIM (n. 5) sono installate presso la Sede staccata (ex Garbin) e n. 2 LIM presso la Sede del Liceo artistico. Alcune aule sono utilizzate anche come laboratori. L’Indirizzo Artistico usufruisce della palestra della Sede centrale. Nelle vicinanze della scuola sono utilizzabili: un Palazzetto dello sport con pista di atletica leggera, il Palalido comunale, lo Stadio di calcio “dei Fiori”, il museo paleontologico “Domenico Dal Lago”, la sala per conferenze “Marzottini”, il cinema teatro “Super”, la Biblioteca Civica Villa Valle. 26 9. Orari delle lezioni Dal corrente anno scolastico gli orari delle lezioni sono variati rispetto al passato come deliberato dagli Organi Collegiali e sono strutturati come segue: INDIRIZZI CLASSICO SCIENTIFICO LINGUISTICO ECONOMICO-SOCIALE Classi prime e seconde 1^ ora da lunedì a venerdì 7.45 – 8.40 sabato 7.45 – 8.40 2^ ora 3^ ora 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 10.35-10-50 ricreazione ricreazione 4^ ora 5^ ora 10.50 - 11.50 11.50 – 12.45 10.50 - 11.50 * Per alcune classi: in due giorni entrata alle ore 8.40 Classi terze, quarte e quinte lun mer gio ven martedì 7.45 – 8.40 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 9.40 – 10.35 1^ ora 2^ ora 3^ ora sabato 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 10.35-10.50 ricreazione ricreazione ricreazione 4^ ora 10.50 - 11.50 10.50 - 11.50 10.50 - 11.50 5^ ora 6^ ora 11.50 – 12.45 11.50 – 12.45 12.45 – 13.40 * Per le classi dell’indirizzo Classico: un giorno uscita alle ore 13.45 SEDE LICEO ARTISTICO Classi prime e seconde 1^ ora da lunedì a venerdì sabato 7.45 – 8.40 7.45 – 8.40 2^ ora 3^ ora 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 10.35-10-50 ricreazione ricreazione 4^ ora 5^ ora 6^ ora 10.50 - 11.50 11.50 – 12.45 12.45 – 13.40 10.50 - 11.50 27 Classi terze, quarte e quinte lunedì mercoledì giovedì venerdì martedì sabato 1^ ora 2^ ora 3^ ora 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 7.45 – 8.40 8.40 – 9.40 9.40 – 10.35 10.35-10.50 ricreazione ricreazione ricreazione ricreazione 4^ ora 5^ ora 10.50 - 11.50 11.50 – 12.45 10.50 - 11.50 11.50 – 12.45 10.50 - 11.50 11.50 – 12.45 10.50 - 11.50 12.45 – 13.40 pausa pranzo 6^ ora 14.00 – 14.55 14.55 – 15.55 ricreazione 16.05 – 17.05 17.05 – 18.00 SEDE LICEO ARTISTICO – CORSO SERALE Classi prima, seconda, terza e quarta 1^ ora lunedì e venerdì 19.05 – 19.55 2^ ora 19.55 – 20.35 20.35 - 20.50 3^ ora 4^ ora 5^ ora ricreazione 20.50 – 21.35 21.35 - 22.25 22.25 – 23.15 mercoledì: recupero e potenziamento 1^ ora martedì e giovedì 18.30 – 19.20 2^ ora 3^ ora 19.20 – 20.10 20.10 – 20.55 20.55 - 21.10 ricreazione 4^ ora 5^ ora 6^ ora 21.10 - 21.50 21.50 – 22.40 22.40 – 23.30 Classe quinta 1^ ora 2^ ora 3^ ora lun mar gio ven 18.15 – 19.05 19.05 – 19.55 19.55 – 20.40 1^ ora 2^ ora 20.40 - 20.55 ricreazione 20.40 - 20.55 ricreazione 4^ ora 5^ ora 6^ ora 7^ ora mercoledì 19.05 – 19.55 19.55 – 20.40 3^ ora 4^ ora 5^ ora 6^ ora 20.55 - 21.35 21.35 – 22.25 22.25 – 23.15 23.15 – 24.05 28 20.55 - 21.35 21.35 – 22.25 22.25 – 23.15 23.15 – 24.05 10. La sicurezza nei luoghi di lavoro Le funzioni di RSSP sono svolte per il nostro Istituto dal sig. Francesco Ambrosi (SicurLav – Vicenza). I docenti referenti per la sicurezza sono i proff. Lucato per la Sede centrale, Buccino per la Sede staccata, Barausse per la sede del Liceo artistico. L’Istituto aggiorna annualmente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano dell’Emergenza, come pure il Piano per la Formazione che per l’a.s. 2014-15 prevede interventi e corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente, non docente e alunni secondo quanto previsto dalla normativa vigente (squadre antincendio e di primo soccorso, docenti, personale ATA, preposti, alunni delle classi prime). Per la sicurezza degli alunni, in particolari, sono stabilite regole di comportamento che sono state debitamente diffuse e illustrate in tutte le classi e che di seguito si riportano. SICUREZZA E IGIENE NEGLI AMBIENTI SCOLASTICI 1. E’ rigorosamente vietato fumare, oltre che per motivi igienico-sanitari, anche per motivi di sicurezza in ogni ambiente della scuola interno ed esterno della scuola. Oltre che un obbligo di legge, questo è un modo per dimostrare rispetto nei confronti degli altri. 2. E’ indispensabile che il luogo di lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo tale; in particolare deve gettare i rifiuti negli appositi contenitori rispettando la raccolta differenziata. 3. Le vie e le uscite di emergenza, indicate dall’apposita segnaletica, devono essere lasciate libere da ostruzioni sia all’interno che all’esterno ed ogni studente deve conoscere il percorso di emergenza da seguire in caso di pericolo. Pertanto: • è rigorosamente vietato servirsi delle scale di sicurezza per scendere in cortile; • è rigorosamente vietato occupare i pianerottoli delle suddette scale; • le porte di accesso e di uscita per i portatori di handicap devono essere sempre lasciate libere. 4. Nessuno studente può accedere ad aree riservate, salvo quando è impegnato in attività condotte sotto la direzione del docente preposto. 5. Al verificarsi di un inconveniente che può generare rischio, lo studente deve avvertire immediatamente il docente o un collaboratore scolastico. 6. I servizi igienici devono essere lasciati puliti e in ordine in modo tale da poter essere usati immediatamente dagli altri: anche questo è un modo per dimostrare attenzione per i propri compagni di scuola. Impianti e apparecchi elettrici Lo studente, prima di eseguire una qualsiasi operazione sugli impianti, deve disinserire l’alimentazione e assicurarsi che non vi sia tensione. Lo studente deve evitare il contatto diretto o indiretto con le parti degli elettrici che possono essere sotto tensione ed avere cura del rivestimento isolante dei conduttori elettrici. Inoltre, prima di utilizzare apparecchi elettrici deve assicurarsi che il cavo sia in buono stato e quando estrae la spina dalla presa, deve farlo usando la sua impugnatura e non tirando il cavo. Pronto soccorso In caso di incidente occorso ad altri, lo studente deve rapidamente avvertire il preposto presente. Non si deve rimuovere l’infortunato e occorre attendere istruzioni. 29 NORME DI SICUREZZA GENERALI Alla diramazione dell'allarme: 1. Mantieni la calma 2. Interrompi immediatamente ogni attività 3. Lascia tutto l'equipaggiamento (libri, abiti o altro, li potrai prendere poi) 4. Incolonnati dietro il tuo compagno apri-fila 5. Non spingere, non gridare, non correre: metteresti in pericolo te stesso e gli altri 6. Segui le vie di fuga indicate dagli appositi cartelli (frecce bianche su fondo verde) 7. Raggiungi la zona di raccolta che ti sarà stata indicata. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO Alla diramazione dell'allarme: 1. Mantieni la calma 2. Se l'incendio si è sviluppato nella tua aula, esci subito e chiudi la porta 3. Se l'incendio si è sviluppato fuori della tua aula e il fumo rende impraticabili scale e corridoi, chiudi bene la porta e cerca di sigillare tutte le fessure 4. Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso 5. Se il fumo non ti fa respirare, filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l'alto). NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO Al manifestarsi dell’evento, se ti trovi all’interno della scuola: 1. Mantieni la calma 2. Non precipitarti fuori dall’aula 3. Rifugiati sotto il banco o sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti 4. Allontanati dalle finestre, dalle porte a vetri o dagli armadi All’ordine di evacuazione abbandono dell’edificio, secondo la modalità già sperimentata Se ti trovi all’esterno: 1. Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni, dalle linee elettriche 2. Cerca un posto nel quale al di sopra di te non ci sia niente; se non lo trovi, cerca riparo sotto qualcosa di sicuro, ad esempio una panchina 3. Non avvicinarti agli animali perché impauriti potrebbero essere aggressivi Il segnale di emergenza adottato nella nostra Scuola è costituito da tre serie di tre squilli dell’avvisatore acustico. 30 PARTE III – GLI STUDENTI 1. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti Lo Statuto è stato introdotto con il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (modificato con D.P.R. n. 235 del 21/11/2007) Si tratta di un documento nel quale si definiscono gli ambiti dei diritti e dei doveri degli studenti, e dove vengono regolamentati gli aspetti disciplinari e sanzionatori con riferimento ai comportamenti a scuola. Si riporta di seguito il testo dello Statuto adottato dal nostro Istituto. Art. 1.- Vita della comunità scolastica 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, siglata a New York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2.- Diritti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 31 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità. b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni. c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica. d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap. e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica. f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3.- Doveri 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1. 32 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4.- Disciplina 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato 33 ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5.- Impugnazioni 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. 2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico 34 regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità. 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1. 3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 6.- Disposizioni finali 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del titolo I del R.D. 4 maggio 1925, n. 653. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. 2. Il Patto educativo di corresponsabilità Il “Patto educativo di corresponsabilità” tra la Scuola e la Famiglia è un documento che la legge ha previsto allo scopo di coinvolgere in una serie di reciproci impegni genitori, alunni e docenti. La sua finalità principale è infatti quella di costruire una relazione attiva tra i vari soggetti–partner, che sia utile a garantire il successo formativo dell’alunno all’interno di una comunità di dialogo e di positivo confronto sui valori dell’istruzione / educazione. La sottoscrizione del Patto comporta l’accettazione ed il rispetto di quanto contenuto e stabilito nello Statuto delle studentesse e degli studenti, nei Regolamenti interni di Istituto e nella Carta dei Servizi. 35 3. Il Regolamento di disciplina degli alunni [aggiornato e modificato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 06 del 26/11/2014] Art. 1 – Gli alunni, in presenza dei docenti della prima ora, entrano nelle rispettive aule nell’intervallo tra la prima e la seconda campanella. Art. 2 – Le lezioni iniziano al suono della seconda campanella. Art. 3 – Gli alunni che si presentano in ritardo sono ammessi in classe se in possesso di giustificazione che deve essere firmata dal docente in servizio; possono essere ammessi anche se privi di giustificazione, purché questa sia presentata il giorno successivo; in caso contrario l’assenza sarà considerata ingiustificata. Se il ritardo supera i 15 minuti l’allievo/a verrà riammesso in classe a partire dall’ora successiva. In caso di ritardi reiterati si avvisa la famiglia. Al ripetersi della mancanza, sarà attribuita una nota di demerito sul registro di classe. Gli alunni possono chiedere di uscire dall’Istituto prima della fine delle lezioni solo in casi straordinari. La richiesta deve essere presentata con motivazione scritta al Dirigente scolastico o al suo delegato all’inizio delle lezioni. L’alunno ammesso in classe con ritardo non può chiedere, nello stesso giorno, il permesso di uscire prima della fine delle lezioni. In caso di malore improvviso o di gravi motivi di famiglia agli alunni possono essere concessi dal Dirigente scolastico o dal suo delegato permessi di entrata o di uscita in deroga a quanto stabilito nei commi precedenti. Gli alunni minorenni possono allontanarsi dall’Istituto solo se accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. In caso di impedimento, i genitori devono rilasciare una dichiarazione scritta che liberi la scuola da ogni responsabilità. Agli alunni che per comprovati motivi di trasporto non possono rispettare gli orari di inizio e fine delle lezioni è concessa un’entrata posticipata e/o un’uscita anticipata della durata necessaria, limitatamente ai giorni e agli orari interessati, previa presentazione di richiesta sottoscritta dai genitori all’inizio dell’anno scolastico, ovvero in presenza di variazioni intervenute negli orari dei trasporti pubblici. Agli alunni che per impegni agonistico-sportivi di riconosciuta rilevanza necessitano di particolari permessi di assenza dalle lezioni e/o di uscita anticipata è richiesto all’inizio dell’anno scolastico, ai fini della relativa autorizzazione, un prospetto, il più possibile dettagliato, delle predette necessità. Art. 4 – Per le assenze causate da malattie gli alunni sono tenuti a presentare il relativo certificato medico quando le stesse si protraggono per oltre 6 giorni consecutivi (comprese domeniche e festivi). Le giustificazioni per assenze di più giorni non consecutivi devono essere separate, cioè non cumulate sotto un’unica firma del genitore. Le astensioni dalle lezioni definite “scioperi degli studenti” sono da considerarsi astensioni collettive dalle lezioni, delle quali i genitori dichiarano sul libretto di essere a conoscenza. L’alunno maggiorenne può autogiustificare le proprie assenze e i permessi di entrata e uscita. Art. 5 – Per tutte le altre comunicazioni scuola-famiglia deve essere apposta la firma di un genitore anche in caso di alunni maggiorenni. Anche i voti registrati dagli insegnanti nel libretto devono essere firmati dai genitori. Il libretto deve essere portato quotidianamente a scuola. In caso di smarrimento, il nuovo libretto dovrà essere richiesto alla Segreteria previa dichiarazione dei genitori e riacquistato al prezzo fissato dal Consiglio d’Istituto. L’accertamento di firme falsificate comporta da parte del Consiglio di Classe sanzioni consistenti nell’allontanamento dalla comunità scolastica per un massimo di giorni 3 ovvero in una sanzione disciplinare alternativa. In caso di recidiva la sanzione prevista è l’allontanamento dalla scuola fino al numero di giorni previsto dalle norme vigenti (15 giorni). 36 Art. 6 – La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a tutte le altre attività didattiche organizzate dalla scuola. Le assemblee di Istituto costituiscono attività scolastica a tutti gli effetti. Durante tutte queste attività gli alunni sono tenuti a un comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose. Comportamenti in contrasto con tale principio saranno sanzionati dal Consiglio di Classe in misura proporzionale all’entità della trasgressione con provvedimenti che andranno dalla nota di demerito al risarcimento dei danni all’allontanamento dalla scuola fino a un massimo di 15 giorni. Art. 7 – Durante l’intervallo delle lezioni il personale docente vigila sul comportamento degli alunni, secondo i turni stabiliti. Durante la ricreazione gli alunni sono invitati ad uscire dalle aule e, qualora le condizioni meteorologiche lo consentano, a raggiungere il cortile. Art. 8 – In tutti i trasferimenti esterni alle sedi scolastiche non è ammesso l’uso di mezzi propri; il percorso a piedi deve essere effettuato in gruppi accompagnati dal personale della scuola incaricato. Gli studenti con incarichi elettivi possono spostarsi autonomamente da una sede all’altra previa comunicazione al personale docente e non docente delle rispettive sedi. Art. 9 – Gli alunni devono comportarsi in maniera tale da evitare di recare in qualsiasi forma pregiudizio alle persone e danno alle cose. Comportamenti non adeguatamente rispettosi del decoro e dell’ambiente scolastico saranno sanzionati con attività di riordino e di pulizia dei locali. I rifiuti devono essere conferiti negli appositi contenitori secondo le modalità della raccolta differenziata. L’alunno che arreca danno alle persone verrà sanzionato con una nota di demerito nel registro di classe e/o con l’allontanamento dalle attività scolastiche fino a un massimo di 15 giorni; la decisione spetta al Consiglio di Classe. In caso di danni di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni la sanzione verrà comminata dal Consiglio di Istituto. Art. 10 – Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene solo dopo il suono della campana, sotto la vigilanza del docente della classe. Art. 11 – Gli alunni che abbiano scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica devono rimanere in un’aula con la presenza di un insegnante, salvo si tratti della prima o dell’ultima ora di lezione, caso in cui l’entrata e l’uscita sono consentite previa richiesta scritta dei genitori da presentarsi una sola volta per tutto l’anno scolastico. Art. 12 – Durante le ore di lezione gli allievi possono uscire dall’aula solo uno alla volta con permesso dell’insegnante. Art. 13 – Ai sensi della vigente normativa è vietato fumare in tutti i locali interni e nelle pertinenze esterne dell’Istituto. Art. 14 – È tassativamente proibito introdurre e consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti negli ambiente dell’Istituto. I trasgressori verranno sanzionati con una nota di demerito nel registro di classe. In caso di recidiva, ovvero di trasgressioni di particolare gravità, si potrà ricorrere all’allontanamento dalla scuola fino ad un massimo di 15 giorni. Art. 15 – Gli alunni sono tenuti a non sprecare né danneggiare materiale didattico in dotazione della scuola, pena l’obbligo di riacquistare a proprie spese il materiale danneggiato. Art. 16 – Gli alunni possono affiggere o distribuire volantini o manifesti all’interno della scuola previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o del docente delegato. Colui che, senza autorizzazione, distribuisce o deposita nei locali della scuola manifesti e volantini non autorizzati, viene sanzionato con una nota di demerito nel registro di classe. Art. 17 – Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249 agli artt. 1, 3, 4 e al D.P.R. 24 novembre 2007 n. 235. 37 4. Gli alunni diversamente abili Un liceo ‘inclusivo’ Da parecchi anni la nostra scuola progetta ed attua percorsi educativi e di integrazione a favore di alunni diversamente abili: • adeguando le strategie didattiche allo stile di apprendimento di alunni portatori di handicap, DSA, ADHD o comunque svantaggiati, tramite l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi e l’impiego di idonei criteri di verifica e valutazione commisurati all’entità dei problemi. • attuando di percorsi individualizzati mirati anche per allievi svantaggiati non certificati (BES) • utilizzando nuove tecnologie informatiche che favoriscano il successo formativo per tutti gli studenti, inclusi gli alunni diversamente abili Oltre alle azioni prettamente educative, il liceo promuove la diffusione della cultura dell’integrazione: • pubblicizzando gli interventi progettati e realizzati all’interno dell’istituto • incoraggiando la partecipazione ad attività di formazione e/o aggiornamento in tema di disabilità (Dislessia, Autismo, BES) di tutte le componenti della vita scolastica. Una risorsa per tutti Le azioni che mirano all’integrazione degli studenti disabili ottengono ricadute positive a più livelli: • In primo luogo sugli allievi disabili o svantaggiati, che, grazie ai percorsi formativi personalizzati, diventano più autonomi nello studio e accrescono la loro autostima. Questi progressi individuali migliorano di conseguenza il loro benessere classe, e, in prospettiva, favoriscono il successo formativo e l’integrazione di questi studenti. • Sulla qualità della didattica della scuola, che ha l’occasione di riflettere sui meccanismi di apprendimento, di attuare percorsi metacognitivi che ci permettano ad esempio di riflettere sulla forza della diversità di ognuno e della ricchezza che essa può rappresentare, • Su tutte le componenti della scuola, che hanno l’opportunità di fare esperienza di relazione, collaborazione, condivisione e mediazione. INFORMAZIONI SUL PERCORSO SCOLASTICO E SULLE MODALITÁ DI VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI Gli alunni in situazione di handicap (a norma dell'O.M. n. 90 del 21 maggio 2001 che sostituisce le precedenti regolamentazioni) possono essere valutati ai sensi: - dell'articolo 15 comma 3 - preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi Ministeriali (ex art.2 e 3 dell'O.M. 128/99); - dell'articolo 15 comma 4 - P.E.I. diversificato in vista di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi Ministeriali (ex art. 4 dell'O.M. 128/99). Nota: nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, ad alcuna valutazione differenziata. 38 Quando un Consiglio di classe intende adottare una valutazione differenziata (art.15 comma 4), deve dame notizia alla famiglia; la famiglia, entro un termine fissato dalla Scuola, deve comunicare formalmente il suo assenso o il suo dissenso. Se dalla famiglia non giunge nessuna comunicazione, la proposta di valutazione differenziata si intende accettata; nel caso in cui la famiglia esprima dissenso rispetto alla scelta del Consiglio di classe, l'alunno deve essere valutato ai sensi dell'art.5 comma 3. cioè con modalità conformi a quelle previste dai Programmi Ministeriali. Il sistema di valutazione adottato va mantenuto per tutto l'anno scolastico, a meno di eventi di eccezionali gravità o importanza. Allo stesso tempo, la decisione assunta dal Consiglio di classe (e approvata dalla famiglia dell'allievo) si intende valida per un solo anno scolastico, e quindi può essere modificata (o riconfermata) nei primi mesi di scuola. Nell'esaminare le diverse possibilità di valutare l'allievo, l’obiettivo centrale è il suo futuro di persona autonoma e, nello stesso tempo, l’impatto profondo che la scelta comporta per lo studente a livello personale. Utili indicazioni per operare la scelta migliore: • considerare se, ricevendo voti "normali", l’allievo si possa sentire "come gli altri" o, al contrario, avere di sé un'impressione limitante e negativa di inadeguatezza, insufficienza, sconfitta; • i voti "differenziati" potrebbero avere un'influenza positiva (evitare stress, offrire un'immagine di successo negli obiettivi importanti, personalizzare l'apprendimento) ma anche negativa (essere troppo consolatori e comunque "falsi", essere poco stimolanti sul piano dell'apprendimento e dell'integrazione). Quale percorso scolastico possono fare gli allievi diversamente abili? Articoli Obiettivi (5° anno) Ammissione all'esame di Stato (art.15 comma 3, obiettivi minimi) o attestato in base alle abilità acquisite (art.15 comma 4, obiettivi differenziati). Valutazione conforme Valutazione differenziata Art.15 comma 3 O.M. 90 del 21/05/2001 Art.15 comma 4 O.M. 90 del 21/05/2001 Quelli stabiliti nella programmazione valida per tutta la classe e derivati dai programmi Ministeriali. Quelli individuati dal P.E.I. e concordati tra insegnanti, operatori A.S.L., famiglia Gli alunni sono ammessi all’esame di maturità se arrivano agli obiettivi minimi previsti nella programmazione della loro classe. Se vengono raggiunti gli obiettivi previsti dal P.E.I. , gli allievi sono ammessi all'esame di maturità e svolgono prove differenziate finalizzate all'attestazione delle loro competenze e abilità acquisite. 39 Esame di Stato Esame di Stato Se superano l'esame, ricevono un regolare titolo di studio (diploma di scuola superiore), che può essere spendibile sul mercato del lavoro o per la prosecuzione del percorso scolastico. L'esame finale viene affrontato con modalità conformi alla programmazione della Classe. L’esame di stato si svolgerà sulla base di prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio dell’ attestazione di cui all’art. 13 del Regolamento, si fa rinvio a quanto dell'O.M. n. 29/2001 previsto dall’ art. 17 comma 4 Se superano l'esame, ricevono un'attestazione di credito formativo un attestato di frequenza, che dettaglia le competenze acquisite, ed è spendibile sul mercato del lavoro. Se l'esame differenziato ha esito negativo l'alunno ripeterà ancora una volta la classe (anche per tre volte consecutive), sostenendo nell'anno successivo ancora un esame differenziato; gli obiettivi del P.E.I. possono, in questo caso, essere ridotti. L'esame finale viene affrontato con modalità simili a quella descritte per l'esame di qualifica, e comunque conformi alla programmazione della classe Per gli alunni che al termine della frequenza dell'ultimo anno di corso, essendo in possesso di crediti formativi, possono sostenere l'esame di stato sulla base di prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio dell’ attestazione di cui all’art. 13 del Regolamento, si fa rinvio a quanto dell'O.M. n. 29/2001 previsto dall’ art. 17 comma 4 5. Il protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri Il Protocollo di Accoglienza intende presentare un modello di prassi condivisa, corretta e pianificata con la quale affrontare e facilitare l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri. LE FINALITÀ Individuare pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri. Sostenere gli alunni stranieri favorendo un clima d’accoglienza e di attenzione per rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione e per facilitare i processi di apprendimento. Facilitare la relazione con le famiglie immigrate. Costruire reti collaborative tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza, della integrazione e dell’educazione interculturale. I CONTENUTI Il Protocollo di Accoglienza: prevede la costituzione di una Commissione Accoglienza; 40 presenta criteri e indicazioni riguardo l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri a scuola; traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo; propone ai docenti modalità di intervento per facilitare l’apprendimento sia della lingua italiana che dei contenuti curriculari; propone di privilegiare, nella fase iniziale, una valutazione formativa più che certificativa; prevede la costituzione di un archivio (cartaceo e/o informatico) che raccolga materiale utile per le attività integrative e didattiche rivolte agli alunni stranieri. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA La Commissione Accoglienza è un’articolazione del Collegio formata dal Dirigente scolastico, dal docente referente per gli alunni stranieri e da uno o più docenti delle classi interessate. È aperta alla collaborazione di eventuali mediatori linguistico-culturali e facilitatori linguistici. Ha il compito di: - seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni neo-arrivati o comunque da inserire in un progetto di accoglienza; - monitorare le attività programmate per gli alunni stranieri, rilevando le difficoltà da loro incontrate ed i risultati ottenuti. Le competenze della Commissione hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale. LA PRIMA FASE DELL’ACCOGLIENZA Domanda di iscrizione La Segreteria consegna alla famiglia il modulo di iscrizione (possibilmente con istruzioni in più lingue) e richiede la documentazione relativa alla precedente scolarità; quindi avvisa i responsabili della Commissione e del Progetto Accoglienza perché vengano decisi gli opportuni interventi. Colloquio con i genitori e l’alunno Si richiede almeno un colloquio condotto da un docente della Commissione con gli alunni stranieri e con i genitori per raccogliere informazioni sulla storia personale e scolastica, sulle eventuali difficoltà di inserimento e sulle aspirazioni che coltivano. Gli alunni dovranno quindi sostenere dei test atti a rilevare le loro competenze a livello linguistico-espressivo e logico-matematico. L’INSERIMENTO IN CLASSE Proposta di assegnazione alla classe La Commissione, tenuto conto delle disposizioni legislative (L.40/98 e DPR 394/99) e delle informazioni raccolte durante la prima fase di accoglienza, propone l’assegnazione alla classe, ovvero verifica la validità dei criteri per gli inserimenti già effettuati. Criteri importanti da considerare sono: la presenza nella classe, se possibile, di almeno un alunno proveniente dallo stesso paese; la complessità delle classi (disagio, handicap, dispersione, numero alunni …); la ripartizione degli alunni nelle classi per evitare la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri provenienti dallo stesso paese. Prima accoglienza nella classe Si tratta di un momento importante, specialmente se l’inserimento avviene in corso d’anno, al fine di creare rapporti di collaborazione da parte dei compagni, in modo che si sentano anch’essi coinvolti nel suo inserimento. L’insegnante Coordinatore o prevalente informa del nuovo arrivo i docenti della classe che attiveranno tutte le strategie educative possibili per un intervento adeguato. 41 In questa prima fase può essere utile la pratica del tutoraggio: ad ogni nuovo alunno straniero viene affiancato un alunno italiano oppure un immigrato con una buona conoscenza della lingua italiana. INDICAZIONI AI CONSIGLI DI CLASSE E/O TEAM DOCENTI Compiti dei docenti di classe - Favorire l’integrazione nella classe del nuovo alunno. - Individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina in relazione alle competenze del nuovo alunno. - Prendere informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o di consolidamento linguistico che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili, in orario scolastico ed extrascolastico. - Adattare i programmi curricolari delle singole discipline (DPR 394/99 comma 4), individuando i nuclei tematici irrinunciabili e semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione, coinvolgendo in questo compito anche i Dipartimenti. CRITERI E MODALITÁ DI VALUTAZIONE Le Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (Circolare Ministeriale n. 24 del 1 marzo 2006) così recitano in merito ai tempi per l’apprendimento dell’italiano L2, quale lingua per comunicare e quale lingua per studiare: La lingua per comunicare può essere appresa in un arco di tempo che può oscillare da un mese a un anno, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente extrascolastico. Per apprendere la lingua dello studio, invece, possono essere necessari alcuni anni, considerato che si tratta di competenze specifiche. Lo studio della lingua italiana deve essere inserito nella quotidianità dell’apprendimento e della vita scolastica degli alunni stranieri, con attività di laboratorio linguistico e con percorsi e strumenti per l’insegnamento intensivo dell’italiano. L’apprendimento e lo sviluppo della lingua italiana come seconda lingua deve essere al centro dell’azione didattica. Occorre, quindi, che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina, siano coinvolti. La valutazione finale si ispira ai seguenti criteri: - frequenza ed impegno, capacità di organizzazione del lavoro scolastico, risultati dei corsi di alfabetizzazione; - acquisizione di conoscenze e competenze indispensabili per affrontare la classe successiva; - progressi rispetto alla situazione di partenza e potenzialità manifestate dagli alunni. L’eventuale perdurare di gravi carenze nell’apprendimento potrà naturalmente essere valutato ai fini di una non ammissione alla classe successiva. STRUMENTI E RISORSE Sono da considerarsi risorse importanti per un buon inserimento degli alunni stranieri nella scuola: - insegnanti (interni o esterni) che partecipano al progetto di accoglienza e integrazione e alle attività di alfabetizzazione; - alunni italiani o immigrati che possono svolgere la funzione di tutor; - personale amministrativo, tecnico e ausiliario che collabora nell’accoglienza ed inserimento. 42 Indispensabile è la raccolta di strumenti didattici, con la creazione di un archivio che comprenda testi per l’insegnamento dell’italiano L2, testi semplificati di argomenti di varie discipline, esercitazioni, schemi e sintesi, testi di lezioni tradotte in altre lingue, indicazioni bibliografiche, strumenti multimediali e materiale informatico. 6. Il credito scolastico Il credito scolastico rappresenta “il punteggio che il Consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore" e "si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte ed orali degli esami di stato". L'attribuzione del credito scolastico è disciplinata dall'art.8 dell’O.M. del MIUR n. 41 del 11.05.2012. Il credito scolastico scaturisce dall'analisi del profitto dell'alunno, ma il Consiglio di classe tiene in considerazione anche altri parametri quali: • l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo • l'assiduità della frequenza scolastica • impegno • partecipazione Tenuto conto di questi elementi, il Consiglio di classe si orienta per assegnare a ciascun alunno il punteggio massimo della fascia di appartenenza, determinata dalla media dei voti conseguiti. Nel caso in cui, anche in presenza di crediti formativi, il Consiglio ritenga di non assegnare il punteggio massimo di fascia, la motivazione di tale decisione va verbalizzata. Per quanto attiene la fascia più elevata, quindi con una banda di oscillazione di tre punti, anche in tal caso il Consiglio assegna agli alunni che vi rientrano un punteggio pari al massimo di fascia, o comunque di un solo punto inferiore al massimo stesso. Media dei voti Credito scolastico (punti) Classi III M=6 Classi IV Classi V 3-4 3-4 4-5 6 < M <=7 4-5 4-5 5-6 7 < M <=8 5-6 5-6 6-7 8 < M <=9 6-7 6-7 7-8 9 < M <= 10 7-8 7-8 8-9 7. Il credito formativo L'attribuzione del credito scolastico è disciplinata dall’art. 9 dell’O.M. del MIUR n. 41 del 11.05.2012. Il credito formativo consiste "in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici, culturali e formativi del corso, nel loro approfondimento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni, dai Consigli di classe". 43 La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire all'Istituto sede di esame entro il 15 maggio 2015 per consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti. È ammessa l'autocertificazione, ai sensi e con le modalità di cui al D.P.R. n. 445/2000, come modificato dall'articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nei casi di attività svolte presso pubbliche amministrazioni. Valutate in tal modo le certificazioni presentate dallo studente, il Consiglio di classe stabilisce, entro la fascia di appartenenza determinata dalla media dei voti conseguiti, se assegnare o meno il punteggio relativo al credito formativo. Qualora gli esami preliminari inizino prima del 15 maggio i candidati esterni devono essere opportunamente informati perché possano presentare gli eventuali crediti formativi prima della data fissata per l'inizio degli esami stessi. Il Consiglio di classe tiene in considerazione le esperienze dello studente maturate nei seguenti ambiti: • Attività extrascolastiche culturali (musica) • Attività extrascolastiche culturali (artistiche) • Attività extrascolastiche culturali (informatiche) • Attività extrascolastiche culturali (lingue) • Volontariato • Attività sportiva a livello provinciale • Attività sportiva a livello regionale • Attività sportiva a livello nazionale • Stage estivo convenzionato • First Certificate • Course for PET • Certificazioni Trinity • Certificazioni Goethe Institut • Certificazioni DELF (Francese) • Certificazioni DELE (Spagnolo) • Cae Certificate (C1) • Stage all’estero (progetto Leonardo) 8. Il registro elettronico Dal corrente a.s. 2014-15, dopo una sperimentazione parziale condotta in alcune classi nell’anno scolastico precedente, in tutto l’Istituto è adottato il registro elettronico, mediante il quale i docenti annotano le presenze/assenze degli alunni, i contenuti e gli argomenti delle lezioni, le valutazioni periodiche scritte, orali e pratiche e altre informazioni connesse alle attività didattiche e formative. Studenti e genitori possono accedere in qualsiasi momento alle informazioni relative alla frequenza e all’andamento scolastico del proprio figlio/a. La registrazione delle valutazioni orali da parte dei docenti avviene entro il termine massimo di 72 ore dalla prova; la registrazione delle valutazioni scritte e pratiche o di test di verifica afferenti alla valutazione orale avviene entro i 20 giorni successivi alla prova. 44 9. L’esame di Stato Da tempo si intende a livello legislativo modificare la struttura e l’organizzazione dell’esame di Stato, ma al momento la normativa vigente prevede ancora le regole di svolgimento che vengono di seguito descritte. Le prove dell'esame di Stato sono quattro, tre scritte ed un colloquio orale. I testi relativi alla prima e alla seconda prova scritta sono scelti dal Ministro; il testo della terza prova scritta è predisposto dalla commissione d'esame con modalità predefinite. Le materie oggetto della seconda prova scritta sono individuate dal Ministro della pubblica istruzione entro la prima decade del mese di aprile di ciascun anno. Il Ministro disciplina altresì le caratteristiche della terza prova scritta, nonché le modalità con le quali la commissione d'esame provvede alla elaborazione delle prime due prove d'esame in caso di mancato tempestivo ricevimento delle medesime. L'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), che sino alla sessione di esami del 2006 predisponeva le prove a carattere nazionale per la loro scelta da parte del Ministro, d'ora in avanti provvede unicamente, sulla base di apposite direttive impartite dal Ministro della pubblica istruzione, alla predisposizione di modelli da porre a disposizione delle autonomie scolastiche ai fini della elaborazione della terza prova. La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logicolinguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività (legge 425/97, art. 3). Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministero P.I.: a) analisi e commento di un testo; b) sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico. L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra i modelli di scrittura del saggio breve e dell'articolo di giornale; c) sviluppo di un argomento di carattere storico coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso; d) trattazione di un tema di carattere generale. Nella produzione dell'elaborato il candidato deve dimostrare: a) correttezza e proprietà nell'uso della lingua; b) possesso di adeguate conoscenze relative sia all'argomento scelto che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; c) attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti (dm 20 novembre 2000). La seconda prova scritta può essere anche grafica o scritto-grafica ed ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenza specifiche del candidato ed ha per oggetto una materia caratterizzante il corso di studi seguito. Al candidato può essere data la facoltà di scegliere tra più proposte. La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica. La prova, secondo quanto stabilito dal dm 20 novembre 2000, è predisposta dalla commissione d'esame, non può coinvolgere più di cinque materie e deve consentire l'accertamento della conoscenza della lingua straniera, è costruita secondo una delle seguenti tipologie: a) trattazione sintetica di argomenti (non più di 5); b) quesiti a risposta singola (da 10 a 15); c) quesiti a risposta multipla (da 30 a 40); d) problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); e) analisi di casi pratici e professionali (non più di 2); sviluppo di progetti (non più di uno). 45 Nel caso in cui le tipologie b) e c) siano utilizzate cumulativamente, il numero dei quesiti a risposta singola e il numero dei quesiti a risposta multipla non può essere inferiore, rispettivamente, a 8 e a 16. Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso (DPR n. 323/98, art. 4, c. 5). Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso prosegue su argomenti proposti al candidato. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione, di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relative alle prove scritte" (DPR n. 323/98, art. 5, c. 7). 10. Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) Le norme inserite nei Regolamenti di riordino degli Istituti secondari di II grado (DPR 88 e 89/2010) prevedono l'obbligo, nel quinto anno degli Istituti tecnici e dei Licei, di insegnare una disciplina non linguistica (DNL) in una lingua straniera secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). In particolare per i Licei la disciplina non linguistica deve essere compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori, ovvero in una vera e propria materia prevista nei piani di studio, mentre per i soli Licei linguistici l’obbligo è esteso anche al terzo e quarto anno. Le Norme transitorie recentemente emanate al riguardo dal MIUR consentono, in carenza o assenza di personale docente adeguatamente formato, di corrispondere alle disposizioni di legge realizzando progetti di Istituto che prevedano l’insegnamento di una disciplina non linguistica con metodologia CLIL anche con modalità flessibili e avvalendosi del supporto di docenti di Lingue straniere. Sulla base di una ricognizione sulle competenze linguistiche in possesso dei docenti dell’Istituto, le classi interessate svolgeranno moduli con metodologia CLIL secondo un programma stabilito nei Consigli di classe, con contenuti, monte ore e modalità diversificati e costituenti un progetto validato dal Collegio dei docenti. 46 PARTE IV – I PROGETTI Progetti approvati per l’anno scolastico 2014-2015 Denominazione Destinatari Docente responsabile Altro personale coinvolto Sandri V. / Docenti gruppo H / Bertoldi A. / Buccino M. / Lucato L. / Docenti Scienze motorie 1 ACCOGLIENZA Tutti gli alunni delle classi prime Monica Disconzi Valeria Sandri 2 OLIMPIADI DELLA FISICA Allievi di 2-3-4-5 Rossato Enrico 3 SMARTER ENGLISH 4 STORYTELLING 5 SCAMBIO SCOLASTICO CON REGNO UNITO Tutte le classi escluse le quinte Tutte le classi del Biennio Classe seconda Linguistico 6 ATTIVITA' SPORTIVA ALL'INTERNO DEL GSS Tutti gli alunni della scuola 7 INALTRALINGUA- CORSO DI SUPPORTO LINGUISTICO PER GLI ALUNNI STRANIERI 8 VIVERE LA BIBLIOTECA 9 SCAMBIO SCOLASTICO CON VILLAROBLEDO-SPAGNA Carla Pianalto Diletta Gobbato Carla Pianalto Diletta Gobbato Carla Pianalto Michela Fanchin Nadia Bellotto Rosella Magnani Federica Benetti Claudio Stecca Alunni stranieri, presenti nell'Istituto, che hanno Roberta Visonà bisogno di consolidamento Alunni, docenti, ATA, ex Alessandra alunni Bertoldi Roberta Visonà e altri in base a disponibilità Alunni classe 4LA D. Veitia Herrera Martina Ghiotto Tutte le classi del polo liceale, in particolare del Danilo Balestro Liceo Artistico Classi del triennio Liceo Danilo Balestro Artistico 10 A SCUOLA DI GUGGENHEIM ARTE ED ENERGIA 2014-15 11 INCONTRI D'ARTE 2015 12 PROBAT Classi seconde 13 ALL'OPERA CON IL LICEO (ex Arenati) 14 SUPERliceo 15 Progetto PERFORMANCE Giornata della Memoria Alunni, docenti, ATA genitori…. Studenti, docenti, genitori del Liceo da estendere anche ad un pubblico più vasto Allievi del 5 anno in particolare 5AA del Liceo Artistico 47 Nicoletta Dal Lago Tutti gli insegnanti che intendano partecipare Fabio Sandri e altri docenti Commissione coordinatrice del Dipartimento di lettere; docenti di latino delle classi seconde Nicoletta Dal Lago Nicoletta Dal Lago Docenti di Italiano classi 4 e 5 Francesca Raineri Danilo Balestro 16 17 18 CONSULENZA STUDIO GRAFICO PLASTIC PEOPLE Manifesto ARTE IN GUERRA - Il Primo conflitto Mondiale dal punto di vista dell'arte iMe - Experiment of social lifelaboratorio performing art LinguamadreT Eventi connessi con la celebrazione della giornata internazionale della lingua madre del 21 febbraio Allievi 5AB Liceo Artistico Francesca Raineri Allievi del Liceo Artistico Francesca Raineri Studenti del Linguistico e Nicoletta Dal di classi di altri indirizzi Lago interessati Studenti che partecipano alle gare individuali e a squadre, studenti che partecipano agli M. Cristina allenamenti on line, Marangon studenti che si qualificano per le gare provinciali e nazionali Marco Zoso, M. Alunni del biennio Cristina Marangon Studenti Indirizzo arti figurative 4AA-5AA-4CS- Fabio Sandri 5CS 19 OLIMPIADI DELLA MATEMATICA 20 ECDL 21 DISEGNO DAL VERO CON MODELLA 22 Auto-protezione e cultura della sicurezza. Il volontariato nella protezione civile e l'organizzazione nelle emergenze 23 EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' - Tutti gli studenti delle GIUSTIZIA E CARCERE classi quarte 24 PROGETTO LEGALITA'. RELAZIONI VIOLATE Tutti gli studenti delle classi terze 25 ESISTENZE AL LIMITE Tutti gli studenti delle classi quinte 26 LET'S TALK Studenti classe 4SA 27 FILOSOFIA ED INFORMATICA Classe 4SA con una o 2 classi dell'ITI Alberta Mistè Studenti di francese classe 3LA Lucia Scalabrin 4AB Indirizzo Artistico sezione Grafica Vincenza Pericoli Tutti gli studenti della scuola Elisabetta Cocco Lasta Davide Povolo 28 29 30 SETTIMANA DELLO SCAMBIO CULTURALE CON IL LICEO DI VILLEURBANNE - FRANCIA RIQUALIFICAZIONE D'AMBIENTE "VILLA SERENA" EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SOLIDARIETA' Classi seconde e classi quarte 48 Alessandro Sanmartin (esperto esterno) Rasia Elvira; docenti di lingue specialmente dell'indirizzo Linguistico Tutti i docenti del Dipartimento di matematica e fisica Tutti i docenti del Dipartimento di matematica e fisica Morbin, Amaddeo, Bedin Loretta Lucato Elisabetta Cocco Lasta Davide Povolo Elisabetta Cocco Lasta Davide Povolo Elisabetta Cocco Lasta Davide Povolo Antonella Cariolato Battistin Luca Docenti ITISVEM 31 32 LABORATORIO TEATRALE DEI LICEI DI VALDAGNO TEATRIN VENETO Alunni di tutti gli indirizzi Ivano Dani Flavio Apolloni del Liceo Alunni, docenti personale ATA Flavio Apolloni dell'Istituto IL QUOTIDIANO IN CLASSE ON Classi che hanno aderito Flavio Apolloni LINE 33 34 INCURSIONI DI PACE NON UNO DI MENO 35 36 37 AL LICEO IN GERMANIA INDOVINA CHI VIENE AL LICEO (incontri con persone di madre lingua inglese/francese/spagnola su temi riguardanti la civiltà del Paese Straniero in cui si studia la lingua) Alunni e docenti del Liceo e di altri Istituti Alunni diversamente abili o D.S.A. che si trovano in situazioni di svantaggio 2 alunni con buon profitto in tedesco di quarta liceo linguistico Alunni dell'indirizzo Linguistico ed eventualmente di altri indirizzi Dani, Barausse, M. Disconzi, Bertoldi, N. Dal Lago, L. Rossato, R. Visonà (in orario curricolare) Flavio Apolloni Marco Gargano Silvia Borriero Russo, Murgia, Scarpa, De Pretto, Faro, Pretto, Donadio Elvira Rasia Elvira Rasia Altri insegnanti di lingue Elvira Rasia Docente accompagnatore per la prima parte in Germania - altri docenti per le uscite in accoglienza SCAMBIO SCOLASTICO CON RAUBLING-GERMANIA n. 8 alunni classe 3LA n. 16 alunni classe 3CL 39 ZUSAMMEN SPIELEN Alunni delle classi terze della Scuola Media I.C. 2 Valdagno e alunni delle Elvira Rasia classi del biennio del Linguistico Lettrice di tedesco 40 PROGETTO TANDEM Alunni classi 4LA 5LA Altri docenti di lingue 38 Elvira Rasia Tutti gli alunni delle classi prime e gruppo di alunni Elvira Rasia delle classi seconde Studenti di tutti gli Mara indirizzi del Liceo dalla Migliavacca seconda alla quarta 41 NON SOLO INGLESE 42 CORSO DI ARCHEOLOGIA 43 IN VIAGGIO NEL TEMPO, INCONTRI CON IL MONDO ANTICO Tutti gli studenti dei Licei Mara e tutti gli interessati Migliavacca A SCUOLA CON I CLASSICI Gli studenti di tutti gli indirizzi del Liceo, docenti ed eventuali genitori 44 49 Mara Migliavacca Insegnanti di lingue (tedesco, francese, spagnolo) V. Sandri 45 CORSO DI NEOGRECO 46 PROGETTO SICUREZZA CLASSI PRIME 47 GIOCHI DELLA CHIMICA E OLIMPIADI DELLE SCIENZE 48 GIORNATA SULLA NEVE 49 SCUOLA E TERRITORIO 50 VIAGGI DI ISTRUZIONE USCITE E VISITE GUIDATE 51 PROGETTO CERTAMINA 52 53 54 55 Tutti gli studenti del Liceo Studenti delle classi prime Alunni delle classi quarte del Classico e Terza e quarta dello Scientifico Tutti gli alunni dell'Istituto Tutte le classi del Liceo interessate a perseguire gli obiettivi Tutti gli alunni del Liceo Mara Migliavacca Beatrice Barausse Diego Santagiuliana Insegnanti di scienze del Liceo Scientifico e Classico Diego Santagiuliana Diego Santagiuliana Diego Santagiuliana Studenti di tutte le classi, in particolare Valeria Sandri dell'indirizzo Classico Elisabetta Cocco STUPEFATTO - Spettacolo Studenti di tutte le classi Lasta Davide Teatrale Povolo Studenti delle classi M. Cristina NOTHING BUT TALK quarte e quinte Randon Studenti di 1^ 2^ 3^ degli indirizzi Classico, M. Cristina HAVE A CHAT Econ. sociale, Scientifico, Randon Scientifico tecnologico Tutti gli studenti M. Cristina CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE interessati Randon 50 Pica Alfieri Docenti di Lettere (in particolare di Latino e Greco) Ashley Roberts (lettore madrelingua inglese) PARTE V – APPENDICE E INTEGRAZIONI 1. Che cosa sono i Dipartimenti Il Dipartimento è costituito dall’insieme dei docenti di una stessa disciplina o area di discipline. L’incontro e il confronto interno a questo livello hanno lo scopo di rendere più agevole ai docenti la progettazione e l’organizzazione della didattica, abituando a lavorare in équipe e contribuendo ad assicurare, sia pure nell’ambito della libertà individuale, un buon grado di omogeneità e uniformità agli insegnamenti disciplinari impartiti dall’Istituto. Ciascun Dipartimento provvede a: - - - condividere l’analisi delle singole discipline individuandone le finalità, i nuclei concettuali e gli obiettivi cognitivi, in riferimento a ciascun anno scolastico e all’intero ciclo di studi; definire le conoscenze essenziali da fare acquisire agli alunni anno per anno e nell’arco dell’intero corso di studi; individuare le competenze che devono maturare attraverso lo studio delle discipline; definire gli indicatori e i descrittori per misurare le performances, nonché i criteri di valutazione per verificare il livello di conoscenze e di competenze acquisite dagli alunni (griglie di valutazione); individuare tipologie diverse di verifica finalizzate a scopi diversi; preparare materiale didattico; individuare percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari finalizzati ad esigenze specifiche; predisporre prove di verifica per particolari occasioni quali certamina, concorsi, ecc.; confrontare idee sulle proposte di adozione dei libri di testo per arrivare a scelte concordate; sperimentare l’uso di tecnologie informatiche per migliorare il processo di insegnamento-apprendimento. Il Dipartimento fa riferimento ad un docente coordinatore proposto dai docenti e nominato dal Dirigente con i seguenti compiti: • • • • • convocare eventuali riunioni anche al di fuori di quelle stabilite dal calendario scolastico; nominare un segretario per la verbalizzazione delle sedute; partecipare incontri tra docenti responsabili di altri incarichi; proporre tutors per i docenti con incarico a tempo determinato; archiviare il materiale prodotto dal Dipartimento. 51 Documenti e integrazioni in corso d’anno 52