ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “G.G. TRISSINO”
Licei: Classico Scientifico Linguistico Scienze Umane
Via Lungo Agno Manzoni, 18 – VALDAGNO – (VI)
Tel. 0445401615 – Fax. 0445408405
Liceo Artistico
Via G. Marzotto, 1 – VALDAGNO – (VI)
Tel. 0445411133
www.liceivaldagno.it
e-mail: [email protected]
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 2014-15
I NOSTRI LICEI
LICEO CLASSICO
LICEO SCIENTIFICO
LICEO SCIENTIFICO – opzione SCIENZE APPLICATE
LICEO LINGUISTICO
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
LICEO ARTISTICO – Indirizzi:
1
-
ARTI FIGURATIVE
-
ARCHITETTURA E AMBIENTE
-
AUDIOVISIVO MULTIMEDIALE
-
DESIGN
-
GRAFICA
-
CORSO SERALE
INDICE
Presentazione
p.
4
PARTE I – CARATTERISTICHE GENERALI
1.
La storia
p.
5
2.
Le novità degli ultimi anni
p.
5
3.
Il contesto ambientale, economico e sociale
p.
6
4.
Principi ispiratori e linee di indirizzo
p.
7
5.
Obiettivi istituzionali
p.
9
6.
I singoli Licei: finalità generali, piani di studio e finalità specifiche
p. 10
PARTE II - ORGANIZZAZIONE INTERNA, STRUTTURE E DOTAZIONI
Mappa degli incarichi e delle attività
p. 22
1.
Staff di presidenza
p. 23
2.
Le Funzioni strumentali al P.O.F.
p. “
3.
I coordinatori di Indirizzo
p. “
4.
I coordinatori di Dipartimento
p. “
5.
I coordinatori di Classe
p. 24
6.
Docenti referenti, commissioni e comitati
p. 25
7.
Docenti affidatari di laboratori, aule speciali e attrezzature
p. “
8.
Risorse strutturali e attrezzature principali
p. “
9.
Orari delle lezioni
p. 27
10. La sicurezza nei luoghi di lavoro
p. 29
2
PARTE III – GLI STUDENTI
1. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti
p. 31
2. Il Patto educativo di corresponsabilità
p. 35
3. Il Regolamento di disciplina degli alunni
p. 36
4. Gli alunni diversamente abili
p. 38
5. Il Protocollo di accoglienza per alunni stranieri
p. 40
6. Il credito scolastico
p. 43
7. Il credito formativo
p. “
8. Il registro elettronico
p. 44
9. L’esame di Stato
p. 45
10. Il CLIL (Content and Language Integrated Learning)
p. 46
PARTE IV – I PROGETTI DIDATTICI E FORMATIVI
1. Progetti approvati per l’anno scolastico 2014-2015
p. 47
PARTE V – APPENDICE E INTEGRAZIONI
1. Che cosa sono i Dipartimenti
p. 51
Documenti e integrazioni in corso d’anno
p. 52
3
Presentazione
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è un articolato strumento di programmazione
generale e, al tempo stesso, il più importante documento istituzionale di rilevanza sia
interna che pubblica. Attraverso il POF il Liceo “Gian Giorgio Trissino” di Valdagno dichiara
in forma esplicita tutto ciò che riguarda le proprie caratteristiche, la propria organizzazione
e le finalità didattiche, educative e formative che persegue.
E’ quindi molto più che un contenitore di dati, di enunciazioni, di regolamenti che si
sono andati stratificando, via via che la naturale evoluzione della scuola ha visto
modificarsi norme, strutture e modalità di conduzione dei processi: è piuttosto, e
soprattutto, l’anima di quella che è la nostra mission fondamentale: istruire e formare le
giovani generazioni di studenti.
Il POF è insomma la nostra carta d’identità e, insieme, la «guida ragionata» a tutto
ciò che contraddistingue i Licei di Valdagno, da tempo ormai unificati sotto il nome di
“Istituto di Istruzione Superiore G. G. Trissino”: dall’inquadramento legislativo dei curricoli
all’articolazione dei corsi e degli indirizzi di studio, dalle procedure operative per il
funzionamento delle attività ai valori di fondo che sottendono l’insegnamento delle
discipline, dalla logistica degli spazi alla definizione dei compiti e degli incarichi al
personale, in un quadro d’insieme fatto di informazioni, di riflessioni e di progetti che sono
il risultato di lunghi e approfonditi processi di analisi, nonché di una altrettanto lunga
esperienza didattica e formativa condotta nel corso degli anni e dei decenni passati.
La prime quattro parti del testo sono essenzialmente descrittive dei principi ispiratori,
dei fini, dell’organizzazione dell’Istituto e delle caratteristiche generali dei vari Licei, mentre
la quinta parte è da considerarsi “mobile”, nel senso che vi potranno essere inserite
iniziative e attività in progress, ossia che ideate e incardinate nella programmazione
durante tutto l’arco dell’anno scolastico.
Vorremmo che questo Piano diventasse stimolo alla discussione, anche per poter
essere in futuro opportunamente adattato, aggiornato e migliorato nella sua efficacia.
Il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto lo presentano a quanti – studenti,
famiglie, operatori che a vario titolo sono vicini all’esperienza scolastica dei Licei di
Valdagno – hanno a cuore l’istruzione e la formazione dei nostri giovani.
Prof. Giorgio Trivelli
Dirigente scolastico
Il P.O.F. dell’anno scolastico 2014-15 è stato approvato dal Collegio dei docenti con delibera n. 03/05 del
22/10/2014 e adottato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 05 del 18/11/2014
4
PARTE I - CARATTERISTICHE GENERALI
1. La storia
L’origine dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gian Giorgio Trissino” si colloca negli anni
Trenta del Novecento, quando a Valdagno nasce l’omonimo Ginnasio-Liceo Classico che
nell’anno scolastico 1952-53 troverà la sua sede definitiva nell’attuale edificio di via Lungo
Agno Manzoni, progettato dall’architetto Francesco Bonfanti. Con l’anno scolastico 1971-72
si aggiunge l’indirizzo scientifico. Successivamente sono stati introdotti l’indirizzo
linguistico, l’opzione Scienze applicate nel Liceo scientifico e infine l’indirizzo economicosociale.
Nell’anno scolastico 1997-98 il “G.G. Trissino” accorpa il Liceo artistico “U. Boccioni”, nato
ancora nel 1970-71 come sede staccata del Liceo Artistico di Venezia e ubicato in una
storica villa ottocentesca inserita in un ampio parco alberato vicino al centro storico di
Valdagno.
A partire dal’ a.s. 2013-14 alcune classi del “G. G. Trissino” sono dislocate nella vicina sede
staccata dell’ex Scuola media “Garbin” (via Zanella, 1), dove sono stati allestiti anche i
nuovi laboratori.
2. Le novità degli ultimi anni
Dal 1° settembre 2010 è entrata in vigore la legge di riforma del secondo ciclo di
istruzione e formazione, che ha previsto l’istituzione di sei tipi di licei e l’introduzione
graduale delle modifiche ai piani di studio con l’entrata a regime per tutte le classi prevista
per il corrente anno scolastico 2014-15.
L’area liceale dell’istruzione secondaria di secondo grado, pertanto, comprende oggi
sei percorsi, alcuni dei quali si articolano in indirizzi (il liceo artistico ne contempla sei, che
assorbono in parte anche la domanda che si rivolgeva in passato agli istituti d’arte),
oppure prevedono un’opzione, cioè un piano di studi diverso rispetto a quello principale: è
il caso del liceo delle scienze applicate rispetto al liceo scientifico, e del liceo economicosociale rispetto al liceo delle scienze umane. Attualmente il nostro Istituto si articola nei
seguenti indirizzi:
1.
2.
3.
4.
5.
Liceo
Liceo
Liceo
Liceo
Liceo
artistico – con corso serale
classico
linguistico
scientifico – con opzione scienze applicate
economico sociale
I licei classico, scientifico, linguistico ed economico sociale si pongono in continuità
con i tradizionali corsi di ordinamento, sia per la durata che per il numero e tipo di materie
e orari (30 ore settimanali, 27 nel biennio iniziale, ad eccezione del liceo classico che
prevede 31 ore nel secondo biennio e nel quinto anno), mentre due nuovi percorsi
opzionali senza il latino sono le scienze applicate e l’indirizzo economico-sociale.
Tutti i licei hanno la durata di cinque anni e sono suddivisi in due bienni e in un
quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato, valido per il
5
proseguimento degli studi in qualunque facoltà universitaria. Il quinto anno è anche
finalizzato ad un migliore raccordo tra la scuola e l’istruzione superiore e alla preparazione
all’inserimento nella vita lavorativa.
I cambiamenti intervenuti rispetto ai licei tradizionali sono piuttosto limitati per il liceo
classico, più consistenti per lo scientifico.
Nel liceo classico le materie caratterizzanti - italiano, latino, greco, storia e filosofia non subiscono sostanziali variazioni di orario, salvo italiano nel biennio che si allinea
all’orario degli altri licei. Storia dell’arte raddoppia l’orario in terza e quarta (da 1 a 2 ore)
mentre acquistano maggior peso la lingua straniera e le scienze, queste ultime estese
anche al triennio. Nel liceo scientifico sono state aumentate le ore di matematica e il
numero delle materie scientifiche.
In tutti i licei sono previsti stages e tirocini formativi; viene inoltre studiata per cinque
anni una lingua straniera. Nell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane
viene studiata una seconda lingua straniera, mentre sono tre le lingue straniere studiate
nel liceo linguistico. L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” viene svolto
nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale.
Gli studenti possono scegliere, in alternativa ai piani di studio ordinari del liceo
scientifico e di quello delle scienze umane, due percorsi opzionali che non prevedono lo
studio del latino: si tratta, per il liceo scientifico, dell’opzione “scienze applicate” e, per il
liceo delle scienze umane, dell’opzione “economico-sociale”.
In entrambi i casi viene rafforzato il nucleo delle discipline caratterizzanti il liceo di
riferimento: scienze e informatica per l’opzione scienze applicate, economia e diritto per
l’opzione economico-sociale.
L’obiettivo principale del nuovo ordinamento degli studi è quello di fornire allo
studente “gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della
realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico,
di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e
competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento
degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro”
(Regolamento, art. 2, comma 2).
Il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente a conclusione del
secondo ciclo per il sistema dei licei si ispira a questi principi generali ed è comune a tutti
gli studenti liceali, mentre i profili dei singoli licei specificano i risultati di apprendimento
degli studenti al termine di ciascun percorso.
3. Il contesto ambientale, economico e sociale
Valdagno è una città in provincia di Vicenza che conta circa 27 mila abitanti ed è
situata a metà della Valle dell’Agno, che scende dalle Piccole Dolomiti fino ad aprirsi sulla
pianura vicentina. Dal 1987 è gemellata con Prien an Chiemsee, cittadina di circa 10 mila
abitanti dell’Alta Baviera (Germania). Il bacino di riferimento principale per il nostri Istituto
è costituito appunto dalla Valle dell’Agno (fino a Montecchio Maggiore) e dalla Valle del
Chiampo, nonché dall’area di Malo, Thiene e Schio, oggi meglio collegati a Valdagno dal
traforo stradale di recente costruzione.
Il territorio valdagnese presenta le seguenti caratteristiche:
ambientali: - un tratto di valle a copertura boschiva con insediamenti a contrade sparse,
particolarmente interessante per la storia geologica, per i giacimenti fossili e
l’architettura spontanea;
- il centro storico, ampliatosi e sviluppatosi soprattutto fra il XVII secolo e la fine
dell’Ottocento, ben conservato e tra i più caratteristici delle cittadine venete;
6
- il quartiere di Oltre Agno, edificato dalla famiglia Marzotto fra gli anni Trenta e
Cinquanta del Novecento, particolarmente importante dal punto di vista
urbanistico e storico-architettonico;
economiche: - Valdagno con Schio è stata per lungo tempo il sistema produttivo più
rappresentativo del tessile-abbigliamento a livello nazionale; negli ultimi
anni tuttavia il modello della mono-industria, con la dipendenza di gran
parte dell’occupazione da un solo settore produttivo, è entrato in profonda
crisi anche a causa del processo di globalizzazione in atto a livello
internazionale, determinando prima la delocalizzazione, soprattutto
all’estero, dell’industria tessile e, successivamente, il progressivo
abbandono dell’azienda da parte della famiglia Marzotto. Nell’attuale
contesto Valdagno soffre quindi di una sorta di “perdita di immagine”,
mentre il sistema produttivo territoriale sta cercando nuove strategie “in
rete” per le quali un ruolo importante possono svolgere le istituzioni, il
mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione.
sociali:
- la famiglia costituisce l’ambito sociale di maggiore identificazione per la
popolazione valdagnese; seguono gli amici, il lavoro e il tempo libero.
Stando a recenti indagini demoscopiche, sono percepite come
problematiche dai cittadini soprattutto la viabilità, la burocrazia, la
disoccupazione e la carenza di manodopera per alcune particolari tipologie
di lavoro; meno sentiti i problemi connessi all’immigrazione e alla
competitività sui mercati; diffuso a vari livelli il volontariato;
culturali:
- una lunga e ricca tradizione caratterizza i settori della musica, del teatro,
delle arti visive, della ricerca geologica e paleontologica, oltre che della
medicina e della ricerca storica; significative sono le tradizioni sportive:
soprattutto per calcio, hockey, pallacanestro, nuoto, ciclismo e gli sport
legati alla montagna.
4. Principi ispiratori e linee di indirizzo
Parità ed imparzialità
I licei “Trissino” e “Boccioni” svolgono la loro attività nel rispetto delle leggi e
ispirandosi ai princìpi della Costituzione, in particolare degli artt. 3, 33, 34, operando al
servizio degli studenti ai quali riconoscono parità di diritti, indipendentemente da sesso,
razza, lingua, religione, condizioni psicofisiche, sociali. I principi a cui si ispirano sono quelli
dell'imparzialità e dell'equità.
Partecipazione
Al fine di rendere adeguata ed efficace la proposta formativa e realizzare un clima di
serenità nella scuola, è fondamentale e viene incentivata la partecipazione all'attività
scolastica degli studenti da parte delle famiglie, degli enti e associazioni presenti nel
territorio.
Libertà di insegnamento
La libertà di insegnamento è garanzia di una formazione armonica e critica, rafforza
la consapevolezza di sé, la comprensione del mondo e la capacità di orientamento
personale, valorizzando le competenze e le potenzialità professionali dei docenti.
7
Aggiornamento professionale
Il personale docente e non docente della scuola riconosce la necessità di un continuo
aggiornamento culturale individuale e comune al fine di rendere più efficace l'azione
formativa, aderendo o promuovendo attività di aggiornamento e di autoaggiornamento
organizzate in modo da favorire la partecipazione individuale o per gruppi.
Trasparenza ed efficienza
Tanto nella programmazione quanto nella valutazione didattica e nelle relazioni
interne ed esterne, i licei “Trissino” e “Boccioni” improntano la loro azione alla trasparenza
delle scelte e all'efficienza delle procedure, condizioni necessarie per realizzare gli obiettivi
formativi.
Accoglienza e orientamento
L’Istituto si propone di curare in forma sistematica la collaborazione con le Scuole
secondarie di primo grado da un lato, con le Università e il mondo delle professioni.
Nell’ambito del CTS Alto Vicentino l’Istituto aderisce alla rete locale ValleAgno@School
per l’orientamento degli studenti e collabora con la struttura comunale di Informagiovani.
Nell’ambito dell’orientamento in itinere e del ri-orientamento promuove inoltre attività
curricolari complementari, con una particolare attenzione alle situazioni di svantaggio per
le quali prevede interventi di recupero, sostegno ed integrazione.
Centralità dell’alunno
Il liceo privilegia la centralità del soggetto che apprende rispetto ai programmi di
insegnamento, anche attraverso l’elaborazione di percorsi individualizzati, calibrati sulle
esigenze e sui bisogni formativi dell’alunno.
Apprendere per competenze e sapere “generativo”
L’obiettivo punta a passare dal concetto di accumulo enciclopedico delle conoscenze
ad un sapere “generativo”, ossia all’acquisizione e padronanza di schemi e strumenti
concettuali e operativi (competenze) trasferibili in diversi contesti.
Benessere personale e regole della convivenza civile
Sono le principali finalità educative della scuola, che punta a farle conseguire a tutti
gli alunni attraverso attività trasversali come:
- educazione alla salute, a stili di vita corretti e al benessere a casa, a scuola e all’esterno;
- educazione alla sicurezza e alla prevenzione nei diversi ambienti e situazioni;
- educazione al rispetto dell’ambiente;
- conoscenza ed osservanza del patto formativo e dei regolamenti di Istituto;
- preparazione alla partecipazione democratica e alla gestione delle attività studentesche
d’Istituto;
- corretti stili di comportamento in classe e gestione del clima di classe;
- regole del mondo dello sport e della competizione agonistica in genere;
- conoscenza e analisi della Costituzione Italiana e delle leggi dello Stato e delle
amministrazioni pubbliche;
- nozioni sulle leggi e regolamenti degli altri stati europei;
- ricerche su tematiche internazionali come i diritti dei bambini e delle persone
diversamente abili, la lotta alla fame, l’uso delle risorse, il mercato degli organi, i bambini
soldato, la globalizzazione e il consumismo e altro.
8
5. Obiettivi istituzionali
Promozione e rilancio della scuola
Strumenti e obiettivi:
- valorizzazione e coinvolgimento delle diverse componenti scolastiche;
- integrazione territoriale, sviluppo dei rapporti e degli scambi culturali e professionali
con il territorio;
- promozione e proiezione esterna delle attività e dell’immagine della scuola;
- valorizzazione delle eccellenze;
- apertura, accesso, utilizzo diffuso delle strutture disponibili (biblioteche, laboratori,
palestra, ecc.);
- sviluppo delle tecnologie informatiche nella didattica (es. LIM) e nella gestione dei
rapporti con le famiglie (Registro elettronico).
Organizzazione e metodi
-
lavorare per progetti;
sviluppo della collaborazione e delle attività di team (tra docenti, tra componenti
varie);
sviluppo delle forme di coordinamento (a livello di classe, dipartimento, indirizzo,
funzioni strumentali, collaboratori del dirigente, attività e programmazione);
tutoraggio dei nuovi docenti attraverso l’attuazione di progetti specifici.
Didattica
-
-
introdurre forme di flessibilità didattica e organizzativa;
sperimentare nuove metodologie didattiche (moduli, tecnologie informatiche, ecc.;
orientamento, ri-motivazione e ri-orientamento;
potenziamento delle co-docenze e forme di compresenza compatibili con le risorse
umane ed economiche assegnate;
favorire l’aggiornamento e l’autoaggiornamento;
mantenimento di livelli elevati nelle competenze;
recupero delle lacune e difficoltà: attivazione dei corsi IDEI compatibilmente con le
risorse messe a disposizione dal MIUR; progetti specifici per alunni e classi basati
anche sulla cooperazione e aiuto reciproco;
valorizzazione delle eccellenze nei diversi campi e discipline.
Esperienza e vita scolastica
-
-
favorire la partecipazione degli alunni all'organizzazione didattica e alle varie attività
proposte;
favorire l’interesse per lo studio e la partecipazione alla vita scolastica attraverso
una attenta sollecitazione delle motivazioni degli studenti ed una adeguata
gratificazione anche nella valutazione;
creare un clima di classe ispirato al dialogo e un ambiente scolastico accogliente e
gradevole.
9
6. I singoli Licei: finalità generali, piani di studio
e finalità specifiche
Finalità generali
L’offerta formativa dell’Istituto, forte delle tradizioni culturali diverse e
complementari dei licei “Trissino” e “Boccioni”, si propone quale finalità fondamentale
quella di aiutare gli studenti nel loro processo di maturazione umana e culturale centrato
sui valori della persona, sulle corrette relazioni e sul saper fare (competenze e capacità).
La scuola si dichiara altresì aperta alle esigenze e agli orientamenti della realtà
contemporanea e del territorio in cui opera, attenta in particolare a valorizzare la
dimensione europea della cultura.
Tutte le attività scolastiche curriculari ed extracurriculari sono tese a:
- formare una personalità positivamente ancorata a valori umani e sociali;
- potenziare il senso di responsabilità personale, l'autonomia intellettiva e
comportamentale, la socializzazione e la capacità nel tempo di autovalutarsi, intesa
come momento di riflessione proficua sulle proprie esperienze scolastiche, per
giungere alla consapevolezza delle proprie potenzialità;
- favorire la crescita armonica dell'individuo attraverso lo sviluppo e il potenziamento
della capacità di comunicazione, progettazione e collaborazione;
- riconoscere le proprie attitudini e orientarsi di conseguenza nelle scelte professionali
future;
- sapersi informare e documentare, tenersi aggiornati sui progressi, sulle scoperte
scientifiche e tecnologiche e sul dibattito culturale in un mondo che cambia
continuamente e con rapidità;
- avvalersi delle informazioni acquisite e delle capacità critiche sviluppate per formarsi
idee e giudizi personali su questioni di rilevante importanza (gestione dell'ambiente
e delle risorse, scelte morali, ecc.);
- formare cittadini consapevoli responsabili e critici nelle scelte, che sappiano
convivere in armonia con il loro ambiente.
Queste finalità trovano corrispondenza negli obiettivi specifici delle singole discipline e
concreta applicazione nelle attività scolastiche curriculari ed extracurricolari.
10
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà
nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico,
scientifico) anche attraverso lo studio diretto delle opere, documenti ed autori significativi,
ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di
comprensione critica del presente;
• aver acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessarie per la comprensione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche
(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi
stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere la piena padronanza della lingua italiana;
• aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e
delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi
complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi;
• saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper
collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura straniera
Storia
Storia e geografia
Filosofia
Matematica *
Fisica
Scienze naturali **
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Relig. Cattolica/ Attività altern.
Totale ore settimanali
I
4
5
4
3
II
4
4
4
4
3
3
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
III
4
4
3
2
3
IV
4
4
3
3
3
V
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
2
1
31
3
2
2
2
2
2
1
31
3
2
2
2
2
2
1
31
(*) Con Informatica al primo biennio e potenziamento nel triennio della Matematica (3 ore settimanali)
(**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
11
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero,
anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della
matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo
umanistico, cogliendo i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
• comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuazione e risolvere problemi di varia natura;
• saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi, raggiungendo una conoscenza sicura dei contenuti
fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra,
astronomia) anche attraverso l’utilizzo sistematico del laboratorio;
• essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e
tecnologico dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnicoapplicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;
• saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita
quotidiana.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Matematica *
Fisica
Scienze naturali **
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Relig. Cattolica/ Attività altern.
Totale ore settimanali
I
4
3
3
3
5
2
2
2
2
1
27
II
4
3
3
3
5
2
2
2
2
1
27
III
4
3
3
IV
4
3
3
V
4
3
3
2
3
4
3
3
2
2
1
30
2
3
4
3
3
2
2
1
30
2
3
4
3
3
2
2
1
30
(*) Con Informatica al primo biennio
(**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra.
Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
12
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
• elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica,
sapendo applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti;
• analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
• individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali artificiali);
• comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione tra scienza e vita quotidiana;
• saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione
dell’informatica nello sviluppo scientifico.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura straniera
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali *
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Relig. Cattolica/ Attività altern.
Totale ore settimanali
I
4
3
3
5
2
2
3
2
2
1
27
II
4
3
3
4
2
2
4
2
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1
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III
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3
IV
4
3
V
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
(*) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
13
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• Aver acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
• aver acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento;
• saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni
professionali utilizzando diverse forme testuali ed essere in grado di affrontare in
lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
• riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue
studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
• conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua,
attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali,
cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni e
sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di
contatto e di scambio.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua latina
2
2
Lingua e cultura straniera 1*
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2*
3
3
4
4
4
Lingua e cultura straniera 3*
3
3
4
4
4
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica **
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali ***
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
27
27
30
30
30
(*) Sono comprese 33 ore annuali di conversazione con docente di madrelingua
(**) Con informatica al primo biennio
(***) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Nota. In classe III, IV e V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
14
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle
scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
• comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle
risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie), e del diritto
come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
• individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e
classificazione dei fenomeni culturali;
• sviluppare le capacità di misurare con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, i
fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei principi teorici;
• utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle
interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali,
identificando il legame esistente tra i fenomeni culturali, economici e sociali e le
istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea, sia in
rapporto a quella globale;
• avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Scienze umane
Diritto ed Economia politica
Lingua e cultura straniera 1
Lingua e cultura straniera 2
Matematica *
Fisica
Scienze naturali **
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Relig. Cattolica/ Attività altern.
Totale ore settimanali
I
4
3
II
4
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
III
4
IV
4
V
4
2
2
3
3
3
3
3
2
2
2
3
3
3
3
3
2
2
2
3
3
3
3
3
2
2
2
1
30
2
2
1
30
2
2
1
30
(*) Con informatica al primo biennio Biologia,
(**) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
15
INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte
nei diversi contesti storici e culturali; cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere
artistiche;
• conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali collegando tra di loro i diversi linguaggi artistici;
• conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
• conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
• conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio
artistico e architettonico.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica *
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali **
2
2
Chimica ***
2
2
Storia dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico ****
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
23
23
21
ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO
Laboratorio della figurazione
6
6
8
Disc. Pitt. / Disc.plast. scultoree
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore
34
34
35
35
35
(*) Con informatica al primo biennio
(**)Biologia,
(***) Chimica dei materiali
(****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi
attivi dal terzo anno
Nota. In classe V è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di parte di una disciplina non linguistica (CLIL)
16
INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e
dalle logiche costruttive fondamentali;
• avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare
(dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici
come metodo di rappresentazione;
• conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e
alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
• avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto
storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
• acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale
degli elementi della architettura;
• saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione
grafico-tridimensionale del progetto;
• conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica *
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali **
2
2
Chimica ***
2
2
Storia dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico ****
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
23
23
21
ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO
Laboratorio di Architettura
6
6
8
Disc. Progett./Archit/ Ambiente
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore
34
34
35
35
35
(*) Con informatica al primo biennio
(**) Biologia,
(***) Chimica dei materiali
(****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi
attivi dal terzo anno
17
INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e
multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti
storici e concettuali;
• conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione
artistica;
• conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità
procedurali in funzione della “contaminazione” tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
• conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione
dell’immagine.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica *
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali **
2
2
2
2
Storia dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico ***
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
23
23
21
ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO
Labor. Audiovis. e multimediale
6
6
8
Discipl. Audiovis. e multimediali
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore
34
34
35
35
35
(*) Con informatica al primo biennio
(**) Biologia, Chimica, Scienze della Terrai
(***) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
18
INDIRIZZO DESIGN
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della
forma;
• avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti del
design e delle arti applicate tradizionali;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalitàcontesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto
grafico, del prototipo e del modello tridimensionale;
• conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
• conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della
forma.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica *
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali **
2
2
Chimica ***
2
2
Storia dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico ****
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
23
23
21
ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO
Laboratorio della progettazione
6
6
8
Discipline progettuali Design
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore
34
34
35
35
35
(*) Con informatica al primo biennio
(**)Biologia,
(***) Chimica dei materiali
(****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
19
INDIRIZZO GRAFICA
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
• avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
produzione grafica e pubblicitaria;
• conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi
operativi;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto – prodotto contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione
grafica;
• conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della
forma grafico-visiva.
Piano di studio e orario settimanale
MATERIE/ CLASSI
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica *
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali **
2
2
2
2
Storia dell’arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico ***
3
3
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Relig. Cattolica/ Attività altern.
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
23
23
21
ATTIVITÁ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO
Laboratorio di grafica
6
6
8
Discipline grafiche
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore
34
34
35
35
35
(*) Con informatica al primo biennio
(**)Biologia,Chimica, Scienze della Terra
(****) Con prevalente funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
20
Il Corso serale del Liceo Artistico è stato istituito nell’anno scolastico 1984-85 con le
stesse caratteristiche e i medesimi indirizzi del Corso Tradizionale Diurno - Sezione
Accademia. Dal corrente anno scolastico è entrato in vigore il Regolamento nazionale
(approvato con DPR 29 ottobre 2012, n. 263) che ne innova profondamente la struttura
oraria e l’organizzazione didattica mantenendo invariato tutto ciò che riguarda la classe
terminale (quinta).
Il quadro orario settimanale delle classi interessate è stato sensibilmente ridotto
rispetto al passato (da 36 a 28 ore), e in linea con le nuove indicazioni sono stati introdotti
a partire da quest’anno nel nostro Corso momenti di recupero/approfondimento
concentrati nell’orario serale del mercoledì.
I contenuti curricolari del piano di studio rimangono sostanzialmente affini a quelli
afferenti al Liceo artistico diurno (Indirizzo Arti Figurative); tuttavia per l’applicazione delle
norme più innovative (gruppi di livello per competenze, valutazione dei crediti non
scolastici, ecc.) si attendono ancora adempimenti e disposizioni che sono di competenza
dei CPIA a livello provinciale.
Il Corso serale risponde alla domanda di una scuola superiore per adulti, al bisogno
quindi di arricchire la propria cultura con un tipo di formazione permanente. Contribuisce
inoltre a recuperare l’insuccesso scolastico verificatosi a vario titolo, mediante un ciclo di
studi che consente la compatibilità dell’impegno scolastico con l’attività lavorativa. È quindi
innanzitutto una scuola, un laboratorio e un luogo d’incontro, con una forte identità sociale
e culturale; un punto di riferimento per il territorio che trova apprezzamento da molteplici
punti di vista: da quello del diplomato o laureato, che finalmente può dedicarsi a ciò che lo
interessa da sempre, a quello del lavoratore che si prefigge di migliorare e affinare la
propria attività professionale, a quello di chi mira comunque al conseguimento di un
diploma anche per accedere ad altri corsi di studio.
È previsto un orario flessibile per coloro che sono già in possesso di titoli di studio o
altri requisiti validi per il riconoscimento di crediti formativi, offrendo la possibilità di non
frequentare lezioni e materie già svolte in precedenti Istituti scolastici statali.
21
PARTE II - ORGANIZZAZIONE INTERNA, STRUTTURE
E INFRASTRUTTURE
Mappa degli incarichi e delle attività – Personale docente
Coordinatori di indirizzo
Dirigente scolastico
Coordinatori di
dipartimento
Secondo
collaboratore
Referente per il Liceo Artistico
con delega al coordinamento
dello stesso
Collaboratore
vicario
Referente per la Sede centrale
e Sede staccata con delega ai
rapporti con gli studenti
Comitato per la valutazione del servizio
Commissioni
Funzione
strumentale n. 1
Ed. salute
e solidarietà,
spazio ascolto
Funzione
strumentale n. 2
Orientamento
degli studenti
in uscita,
stages e ASL
Funzione
strumentale n. 3
Sito web e
nuove
tecnologie
Commissione per la
predisposizione dell’orario settimanale
Commissione per i viaggi di istruzione,
uscite e visite guidate
Docente referente per il
piano dell’Offerta Formativa
sicurezza (D. Lgs.vo 626)
Docenti referenti per la
sicurezza (D. Lgs.vo 626)
sicurezza (D. Lgs.vo 626)
Docente referente per gli
alunni immigrati stranieri
Docente referente per i
viaggi di istruzione e visite guidate
Docente referente per la
biblioteca scolastica e lettura
Docente referente per le
attività sportive
Docenti referenti per il tutoraggio
registro elettronico
Docenti referenti per le
prove Invalsi
Docente referente per il
corso serale Liceo Artistico
sicurezza (D. Lgs.vo 626)
Docenti titolari di
progetti specifici
Coordinatori e Vice
coordinatori dei
Consigli di classe
Docenti consegnatari
di laboratori, aule
speciali, sussidi
22
1. Staff di presidenza
Dirigente scolastico
Docente vicario
Secondo docente collaboratore
prof. Giorgio Trivelli
prof. Valeria Sandri
prof. Marco Gargano
2. Le Funzioni strumentali al P.O.F.
AREA n. 1
AREA n. 2
AREA n. 3
INTERVENTI PER L'EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SOLIDARIETA’
proff. Elisabetta Cocco Lasta e Davide Povolo
ORIENTAMENTO DEGLI STUDENTI IN USCITA, STAGES E ALTERNANZA
SCUOLA - LAVORO
prof. Emanuela Castagna
SITO WEB DELL’ISTITUTO prof. Alessandra Bertoldi
3. I Coordinatori di Indirizzo
Liceo
Liceo
Liceo
Liceo
Liceo
Liceo
Classico
Scientifico
Linguistico
Economico Sociale
Artistico
Artistico serale
Mara Migliavacca
Giuliano Piccininno
Elvira Rasia
Emanuela Castagna
Francesca Raineri
Giovanni Morbin
4. I Coordinatori di Dipartimento
Dipartimento Lettere -
Latino e Greco
Dipartimento Storia Filosofia e Scienze umane
Dipartimento Fisica e
Matematica
Dipartimento Lingue
Straniere
Dipartimento Scienze
Motorie
Dipartimento di Scienze e
Chimica
Dipartimento di Religione
e Diritto
Dipartimento Materie
Artistiche
Dipartimento Storia
dell’Arte
Dipartimento di Sostegno
Coordinatore
Bertoldi Alessandra
Coordinatore
Graziani Carlo
Coordinatore
Lucato Loretta
Coordinatore
Fanchin Michela
Coordinatore
Magnani Rosella
Coordinatore
Santagiuliana Diego
Coordinatore
Cocco Lasta Elisabetta
Coord. Disc. Pittoriche
Sandri Fabio
Coord. Disc. Geometriche
Villanti Carmelo
Coord. Disc. Plastiche
Falcone Danilo
Coordinatore
Piccininno Giuliano
Coordinatore
Gargano Marco
23
Segretario
Segretario
Segretario
Marangon M. Cristina
Segretario
Borriero Silvia
Segretario
Benetti Federica
Segretario
Buccino Marzia
Segretario
Povolo Davide
Segretario
Raineri Francesca
Segretario
Pica Alfieri Giuliana
Segretario
Segretario
Segretario
Donadio Alessandro
5. I Coordinatori di classe
ANNO SCOLASTICO 2014-15
Classe
Coordinatore
Vice Coordinatore
2CA
Prof.
RANDON M. CRISTINA
Prof.
BUSETTO ANNA
3CL
Prof.
MARANGON CRISTINA
Prof.
GON MIRELLA
4CA
Prof.
MIGLIAVACCA MARA
Prof.
BETTIO GIANFRANCO
5CA
Prof.
SANDRI VALERIA
Prof.
1SA
Prof.
DISCONZI BRUNA
Prof.
LORA ROSSELLA
2SA
Prof.
BENETTI DIEGO
Prof.
STECCA CLAUDIO
3SA
Prof.
PICCININNO GIULIANO
Prof.
PICCININNO GIULIANO
4SA
Prof.
MISTE’ ALBERTA
Prof.
(Docente di Inglese)
5SA
Prof.
GRAZIANI CARLO
Prof.
ZOSO MARCO
5SB
Prof.
ROSSATO LUCIANA
Prof.
(Docente di Scienze)
1TA
Prof.
PIANALTO CARLA
Prof.
FATTORI ROSARIA
2TA
Prof.
APOLLONI FLAVIO
Prof.
(Docente di Informatica)
3TA
Prof.
FANCHIN MICHELA
Prof.
BUCCINO MARZIA
4TA
Prof.
SANTAGIULIANA DIEGO
Prof.
CHEMELLO BENEDETTA
5TA
Prof.
ROSSATO ENRICO
Prof.
POVOLO DAVIDE
1LA
Prof.
RASIA ELVIRA
Prof.
2EL
Prof.
RAMPAZZO ROBERTA
Prof.
BENETTI FEDERICA
3LA
Prof.
DAL LAGO ANNA
Prof.
LUCATO LORETTA
4LA
Prof.
CASTAGNA EMANUELA
Prof.
GHIOTTO MARTINA
5LA
Prof.
BERTOLDI ALESSANDRA
Prof.
TOMASI MARTA
5EL
Prof.
DAL LAGO NICOLETTA
Prof.
(Docente di Religione)
1EA
Prof.
VISONA’ ROBERTA
Prof.
BELLOTTO NADIA
2EA
Prof.
DANI IVANO
Prof.
GOBBATO DILETTA
3EA
Prof.
TORRENTE IGLY
Prof.
VITALE ANTONIA
4EA
Prof.
FAGGION ROBERTA
Prof.
COMPARIN MARIA
1AA
Prof.
BORRIERO SILVIA
Prof.
GUGLIELMI MARTA
1AB
Prof.
VISONA’ MASSIMO
Prof.
FALCONE LUIGI
2AA
Prof.
BALESTRO DANILO
Prof.
VILLANTI CARMELO
2AB
Prof.
ZORZI FRANCO
Prof.
COLLA ANNA
3AA
Prof.
RAINERI FRANCESCA
Prof.
(Docente di Storia dell’Arte)
3AB
Prof.
GARGANO MARCO
Prof.
PICA ALFIERI GIULIANA
4AA
Prof.
DISCONZI MONICA
Prof.
MAGNANI ROSELLA
4AB
Prof.
CRISEO MIRELLA
Prof.
PERICOLI VINCENZA
5AA
Prof.
SCHIAVO SERENELLA
Prof.
FORTUNA NICOLETTA
5AB
Prof.
BARAUSSE BEATRICE
Prof.
DE PRETTO DAVIDE
1CS
Prof.
MORBIN GIOVANNI
Prof.
BRUNO PAOLO
2CS
Prof.
BEDIN ALESSANDRO
Prof.
DI MARTINO VALENTINA
3CS
Prof.
TONIN SIMONE
Prof.
(Docente di Chimica)
4CS
Prof.
PETRICCA PIER VINCENZO Prof.
5CS
Prof.
SANDRI FABIO
Prof.
24
TORRE FRANCESCO
6. Docenti referenti, commissioni e comitati
Piano dell’Offerta Formativa
prof. Beatrice Barausse
Viaggi di istruzione e visite guidate
prof. Diego Santagiuliana
Alunni immigrati stranieri
prof. Roberta Visonà
Prove Invalsi
proff. Marco Zoso, Rosaria Fattori
Tutoraggio registro elettronico
proff. Vincenza Pericoli, Marco Zoso
Attività sportive
prof. Rosella Magnani
Sicurezza (D.L.vo. 626/93)
proff. Barausse, Buccino, Lucato
Biblioteca scolastica e promozione della lettura prof. Alessandra Bertoldi
Coordinamento del Corso serale Liceo artistico prof. Giovanni Morbin
COMMISSIONI
Commissione per la formazione delle classi:
proff. Borriero e Sandri V.
Commissione per la predisposizione dell’orario: proff. Sandri Valeria, Fattori, Gargano, Pericoli,
Marangon, Morbin
Commissione per le attività di sostegno per alunni con disabilità e disagio:
proff. Gargano, Borriero, Donadio, Russo
COMITATI
Comitato per la valutazione del servizio
membri effettivi:
proff. Carlo Graziani, Loretta Lucato, Roberta Visonà
membri supplenti:
proff. Monica Disconzi, Vincenza Pericoli
7. Docenti affidatari di laboratori, aule speciali e attrezzature
Laboratorio di fisica
Laboratorio linguistico
Laboratorio di scienze
Laboratorio di disegno
Palestra
Laboratorio di informatica
Aula sostegno Artistico
Aula informatica Artistico
Aula architettura
Aula modellato
Aula discipline pittoriche
prof.
Enrico Rossato
M. Cristina Randon
Diego Santagiuliana
Giuliano Piccininno
Rosella Magnani
Marco Zoso
Marco Gargano
Marco Gargano
Carmelo Villanti
Mario Amaddeo
Fabio Sandri
8. Risorse strutturali e attrezzature principali
Sede centrale
Aule
n. 15
Aula magna
n. 1
Palestra
n. 1
Biblioteca
n. 1
Aula Multimediale
n. 1
Laboratorio di disegno
n. 1
Laboratorio di informatica
n. 1
Laboratorio di scienze
n. 1
25
Presidenza
Sala insegnanti
Aula Ricevimento Genitori
Segreteria
n.
n.
n.
n.
1
1 con 3 postazioni informatiche
1
4
Dotazioni: vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni
Internet, televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc.
Sede staccata (ex Garbin)
Aule
n. 20
Aula sostegno
n. 1
Laboratorio di informatica
n. 1
Laboratorio linguistico
Laboratorio di fisica
Palestra
Sala insegnanti
Aula Ricevimento Genitori
n.
n.
n.
n.
n.
1
1
1
1 con 4 postazioni informatiche
1
Vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni Internet,
televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc.
Sede Liceo Artistico
Aule
Aula Magna
Biblioteca
Laboratorio discipline pittoriche
Laboratorio discipline geometriche
Laboratorio discipline plastiche
Laboratorio figura disegnata
Laboratorio fotografia
Laboratorio informatica
Laboratorio di sostegno
Presidenza
Segreteria
Sala insegnanti
Saletta per studenti
Saletta per operatori scolastici
n. 5
Sala “Marzottini”
n. 1 con 2 postazioni informatiche
n. 4 con dotazione informatica
n. 2
n. 3
n. 2
n. 1
n. 1
n. 1 con dotazione informatica
n. 1
n. 1
n. 1 con 2 postazioni informatiche
n. 1
n. 1
Vari computer fissi e portatili, tablet per ciascun docente, sito web e postazioni Internet,
televisori, videoregistratori, lavagne luminose, proiettori, videoproiettore, ecc.
Note: Nella Sede centrale sono installate n. 3 LIM - Lavagne Interattive Multimediali. Altre LIM (n.
5) sono installate presso la Sede staccata (ex Garbin) e n. 2 LIM presso la Sede del Liceo artistico.
Alcune aule sono utilizzate anche come laboratori. L’Indirizzo Artistico usufruisce della palestra
della Sede centrale. Nelle vicinanze della scuola sono utilizzabili: un Palazzetto dello sport con pista
di atletica leggera, il Palalido comunale, lo Stadio di calcio “dei Fiori”, il museo paleontologico
“Domenico Dal Lago”, la sala per conferenze “Marzottini”, il cinema teatro “Super”, la Biblioteca
Civica Villa Valle.
26
9. Orari delle lezioni
Dal corrente anno scolastico gli orari delle lezioni sono variati rispetto al passato come
deliberato dagli Organi Collegiali e sono strutturati come segue:
INDIRIZZI CLASSICO SCIENTIFICO LINGUISTICO ECONOMICO-SOCIALE
Classi prime e seconde
1^ ora
da lunedì a venerdì
7.45 – 8.40
sabato
7.45 – 8.40
2^ ora
3^ ora
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
10.35-10-50
ricreazione
ricreazione
4^ ora
5^ ora
10.50 - 11.50
11.50 – 12.45
10.50 - 11.50
* Per alcune classi: in due giorni entrata alle ore 8.40
Classi terze, quarte e quinte
lun mer gio ven
martedì
7.45 – 8.40
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
9.40 – 10.35
1^ ora
2^ ora
3^ ora
sabato
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
10.35-10.50
ricreazione
ricreazione
ricreazione
4^ ora
10.50 - 11.50
10.50 - 11.50
10.50 - 11.50
5^ ora
6^ ora
11.50 – 12.45
11.50 – 12.45
12.45 – 13.40
* Per le classi dell’indirizzo Classico: un giorno uscita alle ore 13.45
SEDE LICEO ARTISTICO
Classi prime e seconde
1^ ora
da lunedì a venerdì
sabato
7.45 – 8.40
7.45 – 8.40
2^ ora
3^ ora
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
10.35-10-50
ricreazione
ricreazione
4^ ora
5^ ora
6^ ora
10.50 - 11.50
11.50 – 12.45
12.45 – 13.40
10.50 - 11.50
27
Classi terze, quarte e quinte
lunedì mercoledì giovedì venerdì
martedì
sabato
1^ ora
2^ ora
3^ ora
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
7.45 – 8.40
8.40 – 9.40
9.40 – 10.35
10.35-10.50
ricreazione
ricreazione
ricreazione
ricreazione
4^ ora
5^ ora
10.50 - 11.50
11.50 – 12.45
10.50 - 11.50
11.50 – 12.45
10.50 - 11.50
11.50 – 12.45
10.50 - 11.50
12.45 – 13.40
pausa pranzo
6^ ora
14.00 – 14.55
14.55 – 15.55
ricreazione
16.05 – 17.05
17.05 – 18.00
SEDE LICEO ARTISTICO – CORSO SERALE
Classi prima, seconda, terza e quarta
1^ ora
lunedì e venerdì
19.05 – 19.55
2^ ora
19.55 – 20.35
20.35 - 20.50
3^ ora
4^ ora
5^ ora
ricreazione
20.50 – 21.35
21.35 - 22.25
22.25 – 23.15
mercoledì: recupero e potenziamento
1^ ora
martedì e giovedì
18.30 – 19.20
2^ ora
3^ ora
19.20 – 20.10
20.10 – 20.55
20.55 - 21.10 ricreazione
4^ ora
5^ ora
6^ ora
21.10 - 21.50
21.50 – 22.40
22.40 – 23.30
Classe quinta
1^ ora
2^ ora
3^ ora
lun mar gio ven
18.15 – 19.05
19.05 – 19.55
19.55 – 20.40
1^ ora
2^ ora
20.40 - 20.55 ricreazione
20.40 - 20.55 ricreazione
4^ ora
5^ ora
6^ ora
7^ ora
mercoledì
19.05 – 19.55
19.55 – 20.40
3^ ora
4^ ora
5^ ora
6^ ora
20.55 - 21.35
21.35 – 22.25
22.25 – 23.15
23.15 – 24.05
28
20.55 - 21.35
21.35 – 22.25
22.25 – 23.15
23.15 – 24.05
10. La sicurezza nei luoghi di lavoro
Le funzioni di RSSP sono svolte per il nostro Istituto dal sig. Francesco Ambrosi (SicurLav –
Vicenza). I docenti referenti per la sicurezza sono i proff. Lucato per la Sede centrale,
Buccino per la Sede staccata, Barausse per la sede del Liceo artistico.
L’Istituto aggiorna annualmente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano
dell’Emergenza, come pure il Piano per la Formazione che per l’a.s. 2014-15 prevede
interventi e corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente, non docente e
alunni secondo quanto previsto dalla normativa vigente (squadre antincendio e di primo
soccorso, docenti, personale ATA, preposti, alunni delle classi prime).
Per la sicurezza degli alunni, in particolari, sono stabilite regole di comportamento che
sono state debitamente diffuse e illustrate in tutte le classi e che di seguito si riportano.
SICUREZZA E IGIENE NEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
1. E’ rigorosamente vietato fumare, oltre che per motivi igienico-sanitari, anche per motivi di
sicurezza in ogni ambiente della scuola interno ed esterno della scuola. Oltre che un obbligo di
legge, questo è un modo per dimostrare rispetto nei confronti degli altri.
2. E’ indispensabile che il luogo di lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo tale; in
particolare deve gettare i rifiuti negli appositi contenitori rispettando la raccolta differenziata.
3. Le vie e le uscite di emergenza, indicate dall’apposita segnaletica, devono essere lasciate libere
da ostruzioni sia all’interno che all’esterno ed ogni studente deve conoscere il percorso di
emergenza da seguire in caso di pericolo. Pertanto:
• è rigorosamente vietato servirsi delle scale di sicurezza per scendere in cortile;
• è rigorosamente vietato occupare i pianerottoli delle suddette scale;
• le porte di accesso e di uscita per i portatori di handicap devono essere sempre lasciate
libere.
4. Nessuno studente può accedere ad aree riservate, salvo quando è impegnato in attività
condotte sotto la direzione del docente preposto.
5. Al verificarsi di un inconveniente che può generare rischio, lo studente deve avvertire
immediatamente il docente o un collaboratore scolastico.
6. I servizi igienici devono essere lasciati puliti e in ordine in modo tale da poter essere usati
immediatamente dagli altri: anche questo è un modo per dimostrare attenzione per i propri
compagni di scuola.
Impianti e apparecchi elettrici
Lo studente, prima di eseguire una qualsiasi operazione sugli impianti, deve disinserire
l’alimentazione e assicurarsi che non vi sia tensione. Lo studente deve evitare il contatto diretto o
indiretto con le parti degli elettrici che possono essere sotto tensione ed avere cura del
rivestimento isolante dei conduttori elettrici. Inoltre, prima di utilizzare apparecchi elettrici deve
assicurarsi che il cavo sia in buono stato e quando estrae la spina dalla presa, deve farlo usando la
sua impugnatura e non tirando il cavo.
Pronto soccorso
In caso di incidente occorso ad altri, lo studente deve rapidamente avvertire il preposto
presente.
Non si deve rimuovere l’infortunato e occorre attendere istruzioni.
29
NORME DI SICUREZZA GENERALI
Alla diramazione dell'allarme:
1. Mantieni la calma
2. Interrompi immediatamente ogni attività
3. Lascia tutto l'equipaggiamento (libri, abiti o altro, li potrai prendere poi)
4. Incolonnati dietro il tuo compagno apri-fila
5. Non spingere, non gridare, non correre: metteresti in pericolo te stesso e gli altri
6. Segui le vie di fuga indicate dagli appositi cartelli (frecce bianche su fondo verde)
7. Raggiungi la zona di raccolta che ti sarà stata indicata.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
Alla diramazione dell'allarme:
1. Mantieni la calma
2. Se l'incendio si è sviluppato nella tua aula, esci subito e chiudi la porta
3. Se l'incendio si è sviluppato fuori della tua aula e il fumo rende impraticabili scale e corridoi,
chiudi bene la porta e cerca di sigillare tutte le fessure
4. Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso
5. Se il fumo non ti fa respirare, filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e
sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l'alto).
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Al manifestarsi dell’evento, se ti trovi all’interno della scuola:
1.
Mantieni la calma
2.
Non precipitarti fuori dall’aula
3.
Rifugiati sotto il banco o sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti
4.
Allontanati dalle finestre, dalle porte a vetri o dagli armadi
All’ordine di evacuazione abbandono dell’edificio, secondo la modalità già sperimentata
Se ti trovi all’esterno:
1.
Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni, dalle linee elettriche
2.
Cerca un posto nel quale al di sopra di te non ci sia niente; se non lo trovi, cerca riparo
sotto qualcosa di sicuro, ad esempio una panchina
3.
Non avvicinarti agli animali perché impauriti potrebbero essere aggressivi
Il segnale di emergenza adottato nella nostra Scuola è costituito da tre serie di tre squilli
dell’avvisatore acustico.
30
PARTE III – GLI STUDENTI
1. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti
Lo Statuto è stato introdotto con il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo
statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (modificato con D.P.R. n.
235 del 21/11/2007)
Si tratta di un documento nel quale si definiscono gli ambiti dei diritti e dei doveri degli
studenti, e dove vengono regolamentati gli aspetti disciplinari e sanzionatori con
riferimento ai comportamenti a scuola. Si riporta di seguito il testo dello Statuto adottato
dal nostro Istituto.
Art. 1.- Vita della comunità scolastica
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno
con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno
e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, siglata a New York il
20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è
parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere,
del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle
conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.
Art. 2.- Diritti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che
rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla
pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le
inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare
iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto
dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la
vita della scuola.
31
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano
con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre
diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola
gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere
chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli
stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative
offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono
organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e
delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla
accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività
interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo
didattico di qualità.
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni.
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica.
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti anche con handicap.
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica.
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di
riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto
di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti
singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da
parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3.- Doveri
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1.
32
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate
dai regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio
della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4.- Disciplina
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al
corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni
specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il
relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità
scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale
ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e
ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione
del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta
la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica
sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento
superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di
istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai
quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica.
Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia
e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un
percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al
reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana
o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale
previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato
33
ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il
disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di
violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la
sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei
casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate
soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma
che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente
incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva
rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità
scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno,
ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Art. 5.- Impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia
interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito
organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole
istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti
nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine
di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di
istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e
da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da
due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano
all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in
via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da
chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche
contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di
un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due
studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da
tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola
media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e
dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il
reclamo o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di
cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico
34
regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il
disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee
di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di
garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello
stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità.
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna
istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di
accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle
studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e
del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6.- Disposizioni finali
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in
materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola
secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione
scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del titolo I del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
2. Il Patto educativo di corresponsabilità
Il “Patto educativo di corresponsabilità” tra la Scuola e la Famiglia è un documento
che la legge ha previsto allo scopo di coinvolgere in una serie di reciproci impegni genitori,
alunni e docenti.
La sua finalità principale è infatti quella di costruire una relazione attiva tra i vari
soggetti–partner, che sia utile a garantire il successo formativo dell’alunno all’interno di
una comunità di dialogo e di positivo confronto sui valori dell’istruzione / educazione.
La sottoscrizione del Patto comporta l’accettazione ed il rispetto di quanto contenuto
e stabilito nello Statuto delle studentesse e degli studenti, nei Regolamenti interni di
Istituto e nella Carta dei Servizi.
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3. Il Regolamento di disciplina degli alunni
[aggiornato e modificato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 06 del 26/11/2014]
Art. 1 – Gli alunni, in presenza dei docenti della prima ora, entrano nelle rispettive aule
nell’intervallo tra la prima e la seconda campanella.
Art. 2 – Le lezioni iniziano al suono della seconda campanella.
Art. 3 – Gli alunni che si presentano in ritardo sono ammessi in classe se in possesso di
giustificazione che deve essere firmata dal docente in servizio; possono essere ammessi anche
se privi di giustificazione, purché questa sia presentata il giorno successivo; in caso contrario
l’assenza sarà considerata ingiustificata. Se il ritardo supera i 15 minuti l’allievo/a verrà
riammesso in classe a partire dall’ora successiva.
In caso di ritardi reiterati si avvisa la famiglia. Al ripetersi della mancanza, sarà attribuita una
nota di demerito sul registro di classe.
Gli alunni possono chiedere di uscire dall’Istituto prima della fine delle lezioni solo in casi
straordinari. La richiesta deve essere presentata con motivazione scritta al Dirigente scolastico
o al suo delegato all’inizio delle lezioni.
L’alunno ammesso in classe con ritardo non può chiedere, nello stesso giorno, il permesso di
uscire prima della fine delle lezioni.
In caso di malore improvviso o di gravi motivi di famiglia agli alunni possono essere concessi
dal Dirigente scolastico o dal suo delegato permessi di entrata o di uscita in deroga a quanto
stabilito nei commi precedenti.
Gli alunni minorenni possono allontanarsi dall’Istituto solo se accompagnati da uno dei genitori
o da chi ne fa le veci. In caso di impedimento, i genitori devono rilasciare una dichiarazione
scritta che liberi la scuola da ogni responsabilità.
Agli alunni che per comprovati motivi di trasporto non possono rispettare gli orari di inizio e
fine delle lezioni è concessa un’entrata posticipata e/o un’uscita anticipata della durata
necessaria, limitatamente ai giorni e agli orari interessati, previa presentazione di richiesta
sottoscritta dai genitori all’inizio dell’anno scolastico, ovvero in presenza di variazioni
intervenute negli orari dei trasporti pubblici.
Agli alunni che per impegni agonistico-sportivi di riconosciuta rilevanza necessitano di
particolari permessi di assenza dalle lezioni e/o di uscita anticipata è richiesto all’inizio
dell’anno scolastico, ai fini della relativa autorizzazione, un prospetto, il più possibile
dettagliato, delle predette necessità.
Art. 4 – Per le assenze causate da malattie gli alunni sono tenuti a presentare il relativo
certificato medico quando le stesse si protraggono per oltre 6 giorni consecutivi (comprese
domeniche e festivi). Le giustificazioni per assenze di più giorni non consecutivi devono essere
separate, cioè non cumulate sotto un’unica firma del genitore.
Le astensioni dalle lezioni definite “scioperi degli studenti” sono da considerarsi astensioni
collettive dalle lezioni, delle quali i genitori dichiarano sul libretto di essere a conoscenza.
L’alunno maggiorenne può autogiustificare le proprie assenze e i permessi di entrata e uscita.
Art. 5 – Per tutte le altre comunicazioni scuola-famiglia deve essere apposta la firma di un
genitore anche in caso di alunni maggiorenni. Anche i voti registrati dagli insegnanti nel
libretto devono essere firmati dai genitori. Il libretto deve essere portato quotidianamente a
scuola. In caso di smarrimento, il nuovo libretto dovrà essere richiesto alla Segreteria previa
dichiarazione dei genitori e riacquistato al prezzo fissato dal Consiglio d’Istituto.
L’accertamento di firme falsificate comporta da parte del Consiglio di Classe sanzioni
consistenti nell’allontanamento dalla comunità scolastica per un massimo di giorni 3 ovvero in
una sanzione disciplinare alternativa. In caso di recidiva la sanzione prevista è
l’allontanamento dalla scuola fino al numero di giorni previsto dalle norme vigenti (15 giorni).
36
Art. 6 – La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a tutte le altre
attività didattiche organizzate dalla scuola. Le assemblee di Istituto costituiscono attività
scolastica a tutti gli effetti. Durante tutte queste attività gli alunni sono tenuti a un
comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose. Comportamenti in contrasto
con tale principio saranno sanzionati dal Consiglio di Classe in misura proporzionale all’entità
della trasgressione con provvedimenti che andranno dalla nota di demerito al risarcimento dei
danni all’allontanamento dalla scuola fino a un massimo di 15 giorni.
Art. 7 – Durante l’intervallo delle lezioni il personale docente vigila sul comportamento degli
alunni, secondo i turni stabiliti. Durante la ricreazione gli alunni sono invitati ad uscire dalle
aule e, qualora le condizioni meteorologiche lo consentano, a raggiungere il cortile.
Art. 8 – In tutti i trasferimenti esterni alle sedi scolastiche non è ammesso l’uso di mezzi
propri; il percorso a piedi deve essere effettuato in gruppi accompagnati dal personale della
scuola incaricato. Gli studenti con incarichi elettivi possono spostarsi autonomamente da una
sede all’altra previa comunicazione al personale docente e non docente delle rispettive sedi.
Art. 9 – Gli alunni devono comportarsi in maniera tale da evitare di recare in qualsiasi forma
pregiudizio alle persone e danno alle cose. Comportamenti non adeguatamente rispettosi del
decoro e dell’ambiente scolastico saranno sanzionati con attività di riordino e di pulizia dei
locali.
I rifiuti devono essere conferiti negli appositi contenitori secondo le modalità della raccolta
differenziata.
L’alunno che arreca danno alle persone verrà sanzionato con una nota di demerito nel registro
di classe e/o con l’allontanamento dalle attività scolastiche fino a un massimo di 15 giorni; la
decisione spetta al Consiglio di Classe.
In caso di danni di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15
giorni la sanzione verrà comminata dal Consiglio di Istituto.
Art. 10 – Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene solo dopo il suono della
campana, sotto la vigilanza del docente della classe.
Art. 11 – Gli alunni che abbiano scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione
cattolica devono rimanere in un’aula con la presenza di un insegnante, salvo si tratti della
prima o dell’ultima ora di lezione, caso in cui l’entrata e l’uscita sono consentite previa richiesta
scritta dei genitori da presentarsi una sola volta per tutto l’anno scolastico.
Art. 12 – Durante le ore di lezione gli allievi possono uscire dall’aula solo uno alla volta con
permesso dell’insegnante.
Art. 13 – Ai sensi della vigente normativa è vietato fumare in tutti i locali interni e nelle
pertinenze esterne dell’Istituto.
Art. 14 – È tassativamente proibito introdurre e consumare bevande alcoliche e sostanze
stupefacenti negli ambiente dell’Istituto. I trasgressori verranno sanzionati con una nota di
demerito nel registro di classe. In caso di recidiva, ovvero di trasgressioni di particolare
gravità, si potrà ricorrere all’allontanamento dalla scuola fino ad un massimo di 15 giorni.
Art. 15 – Gli alunni sono tenuti a non sprecare né danneggiare materiale didattico in dotazione
della scuola, pena l’obbligo di riacquistare a proprie spese il materiale danneggiato.
Art. 16 – Gli alunni possono affiggere o distribuire volantini o manifesti all’interno della scuola
previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o del docente delegato.
Colui che, senza autorizzazione, distribuisce o deposita nei locali della scuola manifesti e
volantini non autorizzati, viene sanzionato con una nota di demerito nel registro di classe.
Art. 17 – Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al D.P.R. 24
giugno 1998 n. 249 agli artt. 1, 3, 4 e al D.P.R. 24 novembre 2007 n. 235.
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4. Gli alunni diversamente abili
Un liceo ‘inclusivo’
Da parecchi anni la nostra scuola progetta ed attua percorsi educativi e di integrazione a
favore di alunni diversamente abili:
• adeguando le strategie didattiche allo stile di apprendimento di alunni portatori
di handicap, DSA, ADHD o comunque svantaggiati, tramite l’utilizzo di strumenti
compensativi e dispensativi e l’impiego di idonei criteri di verifica e valutazione
commisurati all’entità dei problemi.
• attuando di percorsi individualizzati mirati anche per allievi svantaggiati non
certificati (BES)
• utilizzando nuove tecnologie informatiche che favoriscano il successo formativo
per tutti gli studenti, inclusi gli alunni diversamente abili
Oltre alle azioni prettamente educative, il liceo promuove la diffusione della cultura
dell’integrazione:
• pubblicizzando gli interventi progettati e realizzati all’interno dell’istituto
• incoraggiando la partecipazione ad attività di formazione e/o aggiornamento in
tema di disabilità (Dislessia, Autismo, BES) di tutte le componenti della vita
scolastica.
Una risorsa per tutti
Le azioni che mirano all’integrazione degli studenti disabili ottengono ricadute positive a
più livelli:
• In primo luogo sugli allievi disabili o svantaggiati, che, grazie ai percorsi formativi
personalizzati, diventano più autonomi nello studio e accrescono la loro autostima.
Questi progressi individuali migliorano di conseguenza il loro benessere classe, e, in
prospettiva, favoriscono il successo formativo e l’integrazione di questi studenti.
• Sulla qualità della didattica della scuola, che ha l’occasione di riflettere sui
meccanismi di apprendimento, di attuare percorsi metacognitivi che ci permettano
ad esempio di riflettere sulla forza della diversità di ognuno e della ricchezza che
essa può rappresentare,
• Su tutte le componenti della scuola, che hanno l’opportunità di fare esperienza di
relazione, collaborazione, condivisione e mediazione.
INFORMAZIONI SUL PERCORSO SCOLASTICO E SULLE MODALITÁ DI VALUTAZIONE
DEGLI ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI
Gli alunni in situazione di handicap (a norma dell'O.M. n. 90 del 21 maggio 2001 che
sostituisce le precedenti regolamentazioni) possono essere valutati ai sensi:
- dell'articolo 15 comma 3 - preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai
programmi Ministeriali (ex art.2 e 3 dell'O.M. 128/99);
- dell'articolo 15 comma 4 - P.E.I. diversificato in vista di obiettivi didattici e formativi
non riconducibili ai programmi Ministeriali (ex art. 4 dell'O.M. 128/99).
Nota: nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, ad
alcuna valutazione differenziata.
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Quando un Consiglio di classe intende adottare una valutazione differenziata (art.15
comma 4), deve dame notizia alla famiglia; la famiglia, entro un termine fissato dalla
Scuola, deve comunicare formalmente il suo assenso o il suo dissenso. Se dalla famiglia
non giunge nessuna comunicazione, la proposta di valutazione differenziata si intende
accettata; nel caso in cui la famiglia esprima dissenso rispetto alla scelta del Consiglio di
classe, l'alunno deve essere valutato ai sensi dell'art.5 comma 3. cioè con modalità
conformi a quelle previste dai Programmi Ministeriali.
Il sistema di valutazione adottato va mantenuto per tutto l'anno scolastico, a meno di
eventi di eccezionali gravità o importanza. Allo stesso tempo, la decisione assunta dal
Consiglio di classe (e approvata dalla famiglia dell'allievo) si intende valida per un solo
anno scolastico, e quindi può essere modificata (o riconfermata) nei primi mesi di scuola.
Nell'esaminare le diverse possibilità di valutare l'allievo, l’obiettivo centrale è il suo futuro
di persona autonoma e, nello stesso tempo, l’impatto profondo che la scelta comporta per
lo studente a livello personale. Utili indicazioni per operare la scelta migliore:
• considerare se, ricevendo voti "normali", l’allievo si possa sentire "come gli altri" o, al
contrario, avere di sé un'impressione limitante e negativa di inadeguatezza, insufficienza,
sconfitta;
•
i voti "differenziati" potrebbero avere un'influenza positiva (evitare stress, offrire
un'immagine di successo negli obiettivi importanti, personalizzare l'apprendimento) ma
anche negativa (essere troppo consolatori e comunque "falsi", essere poco stimolanti sul
piano dell'apprendimento e dell'integrazione).
Quale percorso scolastico possono fare gli allievi diversamente abili?
Articoli
Obiettivi
(5° anno) Ammissione
all'esame di Stato
(art.15 comma 3,
obiettivi minimi)
o attestato in base
alle abilità acquisite
(art.15 comma 4,
obiettivi differenziati).
Valutazione conforme
Valutazione differenziata
Art.15 comma 3 O.M. 90
del 21/05/2001
Art.15 comma 4 O.M. 90
del 21/05/2001
Quelli stabiliti nella
programmazione valida
per tutta la classe e derivati
dai programmi Ministeriali.
Quelli individuati dal P.E.I. e
concordati tra insegnanti,
operatori A.S.L., famiglia
Gli alunni sono ammessi
all’esame di maturità
se arrivano agli
obiettivi minimi
previsti nella programmazione
della loro classe.
Se vengono raggiunti gli obiettivi
previsti dal P.E.I. , gli allievi
sono ammessi all'esame di
maturità e svolgono prove
differenziate finalizzate
all'attestazione delle loro
competenze e abilità acquisite.
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Esame di Stato
Esame di Stato
Se superano l'esame, ricevono un
regolare titolo di studio
(diploma di scuola superiore),
che può essere
spendibile sul mercato
del lavoro
o per la prosecuzione
del percorso scolastico.
L'esame finale viene
affrontato con modalità
conformi alla programmazione
della Classe.
L’esame di stato si svolgerà sulla
base di prove differenziate coerenti
con il percorso svolto e finalizzate
solo al rilascio dell’ attestazione di cui
all’art. 13 del Regolamento, si fa rinvio
a quanto dell'O.M. n. 29/2001 previsto
dall’ art. 17 comma 4
Se superano l'esame, ricevono
un'attestazione di credito formativo
un attestato di frequenza, che dettaglia
le competenze acquisite, ed è spendibile
sul mercato del lavoro.
Se l'esame differenziato ha esito negativo
l'alunno ripeterà ancora una volta la classe
(anche per tre volte consecutive),
sostenendo nell'anno successivo ancora
un esame differenziato;
gli obiettivi del P.E.I. possono, in questo caso,
essere ridotti.
L'esame finale viene affrontato
con modalità simili a quella
descritte per l'esame di
qualifica, e comunque
conformi alla programmazione della
classe
Per gli alunni che al termine
della frequenza dell'ultimo anno di corso,
essendo in possesso di crediti formativi,
possono sostenere l'esame di stato
sulla base di prove differenziate
coerenti con il percorso
svolto e finalizzate
solo al rilascio dell’ attestazione di
cui all’art. 13 del Regolamento,
si fa rinvio a quanto
dell'O.M. n. 29/2001
previsto dall’ art. 17 comma 4
5. Il protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri
Il Protocollo di Accoglienza intende presentare un modello di prassi condivisa, corretta e
pianificata con la quale affrontare e facilitare l’inserimento e l’integrazione degli alunni
stranieri.
LE FINALITÀ
Individuare pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza e integrazione
degli alunni stranieri.
Sostenere gli alunni stranieri favorendo un clima d’accoglienza e di attenzione per
rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione e per facilitare i processi di apprendimento.
Facilitare la relazione con le famiglie immigrate.
Costruire reti collaborative tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza,
della integrazione e dell’educazione interculturale.
I CONTENUTI
Il Protocollo di Accoglienza:
prevede la costituzione di una Commissione Accoglienza;
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presenta criteri e indicazioni riguardo l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri a
scuola;
traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli degli operatori
scolastici e di coloro che partecipano a tale processo;
propone ai docenti modalità di intervento per facilitare l’apprendimento sia della lingua
italiana che dei contenuti curriculari;
propone di privilegiare, nella fase iniziale, una valutazione formativa più che certificativa;
prevede la costituzione di un archivio (cartaceo e/o informatico) che raccolga materiale
utile per le attività integrative e didattiche rivolte agli alunni stranieri.
LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
La Commissione Accoglienza è un’articolazione del Collegio formata dal Dirigente
scolastico, dal docente referente per gli alunni stranieri e da uno o più docenti delle classi
interessate. È aperta alla collaborazione di eventuali mediatori linguistico-culturali e
facilitatori linguistici. Ha il compito di:
- seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni neo-arrivati o comunque da
inserire in un progetto di accoglienza;
- monitorare le attività programmate per gli alunni stranieri, rilevando le difficoltà da
loro incontrate ed i risultati ottenuti.
Le competenze della Commissione hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale.
LA PRIMA FASE DELL’ACCOGLIENZA
Domanda di iscrizione
La Segreteria consegna alla famiglia il modulo di iscrizione (possibilmente con istruzioni in
più lingue) e richiede la documentazione relativa alla precedente scolarità; quindi avvisa i
responsabili della Commissione e del Progetto Accoglienza perché vengano decisi gli
opportuni interventi.
Colloquio con i genitori e l’alunno
Si richiede almeno un colloquio condotto da un docente della Commissione con gli alunni
stranieri e con i genitori per raccogliere informazioni sulla storia personale e scolastica,
sulle eventuali difficoltà di inserimento e sulle aspirazioni che coltivano.
Gli alunni dovranno quindi sostenere dei test atti a rilevare le loro competenze a livello
linguistico-espressivo e logico-matematico.
L’INSERIMENTO IN CLASSE
Proposta di assegnazione alla classe
La Commissione, tenuto conto delle disposizioni legislative (L.40/98 e DPR 394/99) e delle
informazioni raccolte durante la prima fase di accoglienza, propone l’assegnazione alla
classe, ovvero verifica la validità dei criteri per gli inserimenti già effettuati.
Criteri importanti da considerare sono: la presenza nella classe, se possibile, di almeno un
alunno proveniente dallo stesso paese; la complessità delle classi (disagio, handicap,
dispersione, numero alunni …); la ripartizione degli alunni nelle classi per evitare la
costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri provenienti dallo stesso paese.
Prima accoglienza nella classe
Si tratta di un momento importante, specialmente se l’inserimento avviene in corso
d’anno, al fine di creare rapporti di collaborazione da parte dei compagni, in modo che si
sentano anch’essi coinvolti nel suo inserimento.
L’insegnante Coordinatore o prevalente informa del nuovo arrivo i docenti della classe che
attiveranno tutte le strategie educative possibili per un intervento adeguato.
41
In questa prima fase può essere utile la pratica del tutoraggio: ad ogni nuovo alunno
straniero viene affiancato un alunno italiano oppure un immigrato con una buona
conoscenza della lingua italiana.
INDICAZIONI AI CONSIGLI DI CLASSE E/O TEAM DOCENTI
Compiti dei docenti di classe
- Favorire l’integrazione nella classe del nuovo alunno.
- Individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina
in relazione alle competenze del nuovo alunno.
- Prendere informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o di consolidamento linguistico
che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili, in orario scolastico
ed extrascolastico.
- Adattare i programmi curricolari delle singole discipline (DPR 394/99 comma 4),
individuando i nuclei tematici irrinunciabili e semplificati in modo da permettere
almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione,
coinvolgendo in questo compito anche i Dipartimenti.
CRITERI E MODALITÁ DI VALUTAZIONE
Le Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (Circolare Ministeriale
n. 24 del 1 marzo 2006) così recitano in merito ai tempi per l’apprendimento dell’italiano
L2, quale lingua per comunicare e quale lingua per studiare:
La lingua per comunicare può essere appresa in un arco di tempo che può oscillare da un
mese a un anno, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente
extrascolastico. Per apprendere la lingua dello studio, invece, possono essere necessari
alcuni anni, considerato che si tratta di competenze specifiche.
Lo studio della lingua italiana deve essere inserito nella quotidianità dell’apprendimento e
della vita scolastica degli alunni stranieri, con attività di laboratorio linguistico e con
percorsi e strumenti per l’insegnamento intensivo dell’italiano. L’apprendimento e lo
sviluppo della lingua italiana come seconda lingua deve essere al centro dell’azione
didattica. Occorre, quindi, che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina,
siano coinvolti.
La valutazione finale si ispira ai seguenti criteri:
- frequenza ed impegno, capacità di organizzazione del lavoro scolastico, risultati dei
corsi di alfabetizzazione;
- acquisizione di conoscenze e competenze indispensabili per affrontare la classe
successiva;
- progressi rispetto alla situazione di partenza e potenzialità manifestate dagli alunni.
L’eventuale perdurare di gravi carenze nell’apprendimento potrà naturalmente essere
valutato ai fini di una non ammissione alla classe successiva.
STRUMENTI E RISORSE
Sono da considerarsi risorse importanti per un buon inserimento degli alunni stranieri nella
scuola:
- insegnanti (interni o esterni) che partecipano al progetto di accoglienza e
integrazione e alle attività di alfabetizzazione;
- alunni italiani o immigrati che possono svolgere la funzione di tutor;
- personale amministrativo, tecnico e ausiliario che collabora nell’accoglienza ed
inserimento.
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Indispensabile è la raccolta di strumenti didattici, con la creazione di un archivio che
comprenda testi per l’insegnamento dell’italiano L2, testi semplificati di argomenti di varie
discipline, esercitazioni, schemi e sintesi, testi di lezioni tradotte in altre lingue, indicazioni
bibliografiche, strumenti multimediali e materiale informatico.
6. Il credito scolastico
Il credito scolastico rappresenta “il punteggio che il Consiglio di classe attribuisce ad ogni
alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della
scuola secondaria superiore" e "si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove
scritte ed orali degli esami di stato".
L'attribuzione del credito scolastico è disciplinata dall'art.8 dell’O.M. del MIUR n. 41 del
11.05.2012.
Il credito scolastico scaturisce dall'analisi del profitto dell'alunno, ma il Consiglio di classe
tiene in considerazione anche altri parametri quali:
• l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo
• l'assiduità della frequenza scolastica
• impegno
• partecipazione
Tenuto conto di questi elementi, il Consiglio di classe si orienta per assegnare a ciascun
alunno il punteggio massimo della fascia di appartenenza, determinata dalla media dei voti
conseguiti. Nel caso in cui, anche in presenza di crediti formativi, il Consiglio ritenga di non
assegnare il punteggio massimo di fascia, la motivazione di tale decisione va verbalizzata.
Per quanto attiene la fascia più elevata, quindi con una banda di oscillazione di tre punti,
anche in tal caso il Consiglio assegna agli alunni che vi rientrano un punteggio pari al
massimo di fascia, o comunque di un solo punto inferiore al massimo stesso.
Media dei voti
Credito scolastico (punti)
Classi III
M=6
Classi IV
Classi V
3-4
3-4
4-5
6 < M <=7
4-5
4-5
5-6
7 < M <=8
5-6
5-6
6-7
8 < M <=9
6-7
6-7
7-8
9 < M <= 10
7-8
7-8
8-9
7. Il credito formativo
L'attribuzione del credito scolastico è disciplinata dall’art. 9 dell’O.M. del MIUR n. 41 del
11.05.2012.
Il credito formativo consiste "in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata,
dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di
stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici,
culturali e formativi del corso, nel loro approfondimento, nella loro concreta attuazione,
è accertata per i candidati interni, dai Consigli di classe".
43
La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire all'Istituto sede di esame
entro il 15 maggio 2015 per consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi
competenti. È ammessa l'autocertificazione, ai sensi e con le modalità di cui al D.P.R. n.
445/2000, come modificato dall'articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n.
183, nei casi di attività svolte presso pubbliche amministrazioni.
Valutate in tal modo le certificazioni presentate dallo studente, il Consiglio di classe
stabilisce, entro la fascia di appartenenza determinata dalla media dei voti conseguiti, se
assegnare o meno il punteggio relativo al credito formativo.
Qualora gli esami preliminari inizino prima del 15 maggio i candidati esterni devono essere
opportunamente informati perché possano presentare gli eventuali crediti formativi prima
della data fissata per l'inizio degli esami stessi.
Il Consiglio di classe tiene in considerazione le esperienze dello studente maturate nei
seguenti ambiti:
• Attività extrascolastiche culturali (musica)
• Attività extrascolastiche culturali (artistiche)
• Attività extrascolastiche culturali (informatiche)
• Attività extrascolastiche culturali (lingue)
• Volontariato
• Attività sportiva a livello provinciale
• Attività sportiva a livello regionale
• Attività sportiva a livello nazionale
• Stage estivo convenzionato
• First Certificate
• Course for PET
• Certificazioni Trinity
• Certificazioni Goethe Institut
• Certificazioni DELF (Francese)
• Certificazioni DELE (Spagnolo)
• Cae Certificate (C1)
• Stage all’estero (progetto Leonardo)
8. Il registro elettronico
Dal corrente a.s. 2014-15, dopo una sperimentazione parziale condotta in alcune classi
nell’anno scolastico precedente, in tutto l’Istituto è adottato il registro elettronico,
mediante il quale i docenti annotano le presenze/assenze degli alunni, i contenuti e gli
argomenti delle lezioni, le valutazioni periodiche scritte, orali e pratiche e altre informazioni
connesse alle attività didattiche e formative. Studenti e genitori possono accedere in
qualsiasi momento alle informazioni relative alla frequenza e all’andamento scolastico del
proprio figlio/a.
La registrazione delle valutazioni orali da parte dei docenti avviene entro il termine
massimo di 72 ore dalla prova; la registrazione delle valutazioni scritte e pratiche o di test
di verifica afferenti alla valutazione orale avviene entro i 20 giorni successivi alla prova.
44
9. L’esame di Stato
Da tempo si intende a livello legislativo modificare la struttura e l’organizzazione
dell’esame di Stato, ma al momento la normativa vigente prevede ancora le regole di
svolgimento che vengono di seguito descritte.
Le prove dell'esame di Stato sono quattro, tre scritte ed un colloquio orale.
I testi relativi alla prima e alla seconda prova scritta sono scelti dal Ministro; il testo
della terza prova scritta è predisposto dalla commissione d'esame con modalità
predefinite. Le materie oggetto della seconda prova scritta sono individuate dal Ministro
della pubblica istruzione entro la prima decade del mese di aprile di ciascun anno. Il
Ministro disciplina altresì le caratteristiche della terza prova scritta, nonché le modalità con
le quali la commissione d'esame provvede alla elaborazione delle prime due prove d'esame
in caso di mancato tempestivo ricevimento delle medesime. L'Istituto nazionale per la
valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), che sino alla
sessione di esami del 2006 predisponeva le prove a carattere nazionale per la loro scelta
da parte del Ministro, d'ora in avanti provvede unicamente, sulla base di apposite direttive
impartite dal Ministro della pubblica istruzione, alla predisposizione di modelli da porre a
disposizione delle autonomie scolastiche ai fini della elaborazione della terza prova.
La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della
lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logicolinguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale
creatività (legge 425/97, art. 3). Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei
seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministero P.I.: a) analisi e commento di un testo; b)
sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti
di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico.
L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra i modelli di scrittura
del saggio breve e dell'articolo di giornale; c) sviluppo di un argomento di carattere storico
coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso; d) trattazione di un tema di
carattere generale. Nella produzione dell'elaborato il candidato deve dimostrare: a)
correttezza e proprietà nell'uso della lingua; b) possesso di adeguate conoscenze relative
sia all'argomento scelto che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; c)
attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso
organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti (dm 20
novembre 2000).
La seconda prova scritta può essere anche grafica o scritto-grafica ed ha lo scopo di
accertare il possesso delle conoscenza specifiche del candidato ed ha per oggetto una
materia caratterizzante il corso di studi seguito. Al candidato può essere data la facoltà di
scegliere tra più proposte.
La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze,
competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare
conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di
una produzione scritta, grafica o pratica. La prova, secondo quanto stabilito dal dm 20
novembre 2000, è predisposta dalla commissione d'esame, non può coinvolgere più di
cinque materie e deve consentire l'accertamento della conoscenza della lingua straniera, è
costruita secondo una delle seguenti tipologie: a) trattazione sintetica di argomenti (non
più di 5); b) quesiti a risposta singola (da 10 a 15); c) quesiti a risposta multipla (da 30 a
40); d) problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); e) analisi di casi pratici e
professionali (non più di 2); sviluppo di progetti (non più di uno).
45
Nel caso in cui le tipologie b) e c) siano utilizzate cumulativamente, il numero dei quesiti
a risposta singola e il numero dei quesiti a risposta multipla non può essere inferiore,
rispettivamente, a 8 e a 16.
Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le
conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire
sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse
pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso (DPR
n. 323/98, art. 4, c. 5). Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di
esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso
prosegue su argomenti proposti al candidato. Gli argomenti possono essere introdotti
mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione, di
cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio
deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relative alle prove scritte"
(DPR n. 323/98, art. 5, c. 7).
10. Il CLIL
(Content and Language Integrated Learning)
Le norme inserite nei Regolamenti di riordino degli Istituti secondari di II grado (DPR 88
e 89/2010) prevedono l'obbligo, nel quinto anno degli Istituti tecnici e dei Licei, di
insegnare una disciplina non linguistica (DNL) in una lingua straniera secondo la
metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).
In particolare per i Licei la disciplina non linguistica deve essere compresa nell’area delle
attività e degli insegnamenti obbligatori, ovvero in una vera e propria materia prevista nei
piani di studio, mentre per i soli Licei linguistici l’obbligo è esteso anche al terzo e quarto
anno.
Le Norme transitorie recentemente emanate al riguardo dal MIUR consentono, in
carenza o assenza di personale docente adeguatamente formato, di corrispondere alle
disposizioni di legge realizzando progetti di Istituto che prevedano l’insegnamento di una
disciplina non linguistica con metodologia CLIL anche con modalità flessibili e avvalendosi
del supporto di docenti di Lingue straniere.
Sulla base di una ricognizione sulle competenze linguistiche in possesso dei docenti
dell’Istituto, le classi interessate svolgeranno moduli con metodologia CLIL secondo un
programma stabilito nei Consigli di classe, con contenuti, monte ore e modalità diversificati
e costituenti un progetto validato dal Collegio dei docenti.
46
PARTE IV – I PROGETTI
Progetti approvati per l’anno scolastico 2014-2015
Denominazione
Destinatari
Docente
responsabile
Altro personale
coinvolto
Sandri V. / Docenti
gruppo H / Bertoldi A.
/ Buccino M. / Lucato
L. / Docenti Scienze
motorie
1
ACCOGLIENZA
Tutti gli alunni delle
classi prime
Monica Disconzi
Valeria Sandri
2
OLIMPIADI DELLA FISICA
Allievi di 2-3-4-5
Rossato Enrico
3
SMARTER ENGLISH
4
STORYTELLING
5
SCAMBIO SCOLASTICO CON
REGNO UNITO
Tutte le classi escluse le
quinte
Tutte le classi del
Biennio
Classe seconda
Linguistico
6
ATTIVITA' SPORTIVA
ALL'INTERNO DEL GSS
Tutti gli alunni della
scuola
7
INALTRALINGUA- CORSO DI
SUPPORTO LINGUISTICO PER
GLI ALUNNI STRANIERI
8
VIVERE LA BIBLIOTECA
9
SCAMBIO SCOLASTICO CON
VILLAROBLEDO-SPAGNA
Carla Pianalto
Diletta Gobbato
Carla Pianalto
Diletta Gobbato
Carla Pianalto
Michela Fanchin
Nadia Bellotto Rosella Magnani Federica Benetti Claudio Stecca
Alunni stranieri, presenti
nell'Istituto, che hanno
Roberta Visonà
bisogno di
consolidamento
Alunni, docenti, ATA, ex Alessandra
alunni
Bertoldi
Roberta Visonà e altri
in base a disponibilità
Alunni classe 4LA
D. Veitia Herrera
Martina Ghiotto
Tutte le classi del polo
liceale, in particolare del Danilo Balestro
Liceo Artistico
Classi del triennio Liceo
Danilo Balestro
Artistico
10
A SCUOLA DI GUGGENHEIM ARTE ED ENERGIA 2014-15
11
INCONTRI D'ARTE 2015
12
PROBAT
Classi seconde
13
ALL'OPERA CON IL LICEO (ex
Arenati)
14
SUPERliceo
15
Progetto PERFORMANCE Giornata della Memoria
Alunni, docenti, ATA
genitori….
Studenti, docenti,
genitori del Liceo da
estendere anche ad un
pubblico più vasto
Allievi del 5 anno in
particolare 5AA del Liceo
Artistico
47
Nicoletta Dal
Lago
Tutti gli insegnanti che
intendano partecipare
Fabio Sandri e altri
docenti
Commissione
coordinatrice del
Dipartimento di
lettere; docenti di
latino delle classi
seconde
Nicoletta Dal
Lago
Nicoletta Dal
Lago
Docenti di Italiano
classi 4 e 5
Francesca
Raineri
Danilo Balestro
16
17
18
CONSULENZA STUDIO
GRAFICO PLASTIC PEOPLE Manifesto ARTE IN GUERRA - Il
Primo conflitto Mondiale dal
punto di vista dell'arte
iMe - Experiment of social lifelaboratorio performing art
LinguamadreT Eventi connessi
con la celebrazione della
giornata internazionale della
lingua madre del 21 febbraio
Allievi 5AB Liceo
Artistico
Francesca
Raineri
Allievi del Liceo Artistico
Francesca
Raineri
Studenti del Linguistico e
Nicoletta Dal
di classi di altri indirizzi
Lago
interessati
Studenti che partecipano
alle gare individuali e a
squadre, studenti che
partecipano agli
M. Cristina
allenamenti on line,
Marangon
studenti che si
qualificano per le gare
provinciali e nazionali
Marco Zoso, M.
Alunni del biennio
Cristina
Marangon
Studenti Indirizzo arti
figurative 4AA-5AA-4CS- Fabio Sandri
5CS
19
OLIMPIADI DELLA
MATEMATICA
20
ECDL
21
DISEGNO DAL VERO CON
MODELLA
22
Auto-protezione e cultura
della sicurezza.
Il volontariato nella
protezione civile e
l'organizzazione nelle
emergenze
23
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' - Tutti gli studenti delle
GIUSTIZIA E CARCERE
classi quarte
24
PROGETTO LEGALITA'.
RELAZIONI VIOLATE
Tutti gli studenti delle
classi terze
25
ESISTENZE AL LIMITE
Tutti gli studenti delle
classi quinte
26
LET'S TALK
Studenti classe 4SA
27
FILOSOFIA ED INFORMATICA
Classe 4SA con una o 2
classi dell'ITI
Alberta Mistè
Studenti di francese
classe 3LA
Lucia Scalabrin
4AB Indirizzo Artistico
sezione Grafica
Vincenza Pericoli
Tutti gli studenti della
scuola
Elisabetta Cocco
Lasta Davide
Povolo
28
29
30
SETTIMANA DELLO SCAMBIO
CULTURALE CON IL LICEO DI
VILLEURBANNE - FRANCIA
RIQUALIFICAZIONE
D'AMBIENTE "VILLA SERENA"
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E
ALLA SOLIDARIETA'
Classi seconde e classi
quarte
48
Alessandro Sanmartin
(esperto esterno)
Rasia Elvira; docenti di
lingue specialmente
dell'indirizzo
Linguistico
Tutti i docenti del
Dipartimento di
matematica e fisica
Tutti i docenti del
Dipartimento di
matematica e fisica
Morbin, Amaddeo,
Bedin
Loretta Lucato
Elisabetta Cocco
Lasta Davide
Povolo
Elisabetta Cocco
Lasta Davide
Povolo
Elisabetta Cocco
Lasta Davide
Povolo
Antonella
Cariolato
Battistin Luca Docenti
ITISVEM
31
32
LABORATORIO TEATRALE DEI
LICEI DI VALDAGNO
TEATRIN VENETO
Alunni di tutti gli indirizzi Ivano Dani
Flavio Apolloni
del Liceo
Alunni, docenti
personale ATA
Flavio Apolloni
dell'Istituto
IL QUOTIDIANO IN CLASSE ON
Classi che hanno aderito Flavio Apolloni
LINE
33
34
INCURSIONI DI PACE
NON UNO DI MENO
35
36
37
AL LICEO IN GERMANIA
INDOVINA CHI VIENE AL LICEO
(incontri con persone di
madre lingua
inglese/francese/spagnola su
temi riguardanti la civiltà del
Paese Straniero in cui si studia
la lingua)
Alunni e docenti del
Liceo e di altri Istituti
Alunni diversamente
abili o D.S.A. che si
trovano in situazioni di
svantaggio
2 alunni con buon
profitto in tedesco di
quarta liceo linguistico
Alunni dell'indirizzo
Linguistico ed
eventualmente di altri
indirizzi
Dani, Barausse, M.
Disconzi, Bertoldi, N.
Dal Lago, L. Rossato, R.
Visonà (in orario
curricolare)
Flavio Apolloni
Marco Gargano
Silvia Borriero
Russo, Murgia, Scarpa,
De Pretto, Faro,
Pretto, Donadio
Elvira Rasia
Elvira Rasia
Altri insegnanti di
lingue
Elvira Rasia
Docente
accompagnatore per
la prima parte in
Germania - altri
docenti per le uscite in
accoglienza
SCAMBIO SCOLASTICO CON
RAUBLING-GERMANIA
n. 8 alunni classe 3LA
n. 16 alunni classe 3CL
39
ZUSAMMEN SPIELEN
Alunni delle classi terze
della Scuola Media I.C. 2
Valdagno e alunni delle Elvira Rasia
classi del biennio del
Linguistico
Lettrice di tedesco
40
PROGETTO TANDEM
Alunni classi 4LA 5LA
Altri docenti di lingue
38
Elvira Rasia
Tutti gli alunni delle classi
prime e gruppo di alunni Elvira Rasia
delle classi seconde
Studenti di tutti gli
Mara
indirizzi del Liceo dalla
Migliavacca
seconda alla quarta
41
NON SOLO INGLESE
42
CORSO DI ARCHEOLOGIA
43
IN VIAGGIO NEL TEMPO,
INCONTRI CON IL MONDO
ANTICO
Tutti gli studenti dei Licei Mara
e tutti gli interessati
Migliavacca
A SCUOLA CON I CLASSICI
Gli studenti di tutti gli
indirizzi del Liceo,
docenti ed eventuali
genitori
44
49
Mara
Migliavacca
Insegnanti di lingue
(tedesco, francese,
spagnolo)
V. Sandri
45
CORSO DI NEOGRECO
46
PROGETTO SICUREZZA CLASSI
PRIME
47
GIOCHI DELLA CHIMICA E
OLIMPIADI DELLE SCIENZE
48
GIORNATA SULLA NEVE
49
SCUOLA E TERRITORIO
50
VIAGGI DI ISTRUZIONE USCITE E VISITE GUIDATE
51
PROGETTO CERTAMINA
52
53
54
55
Tutti gli studenti del
Liceo
Studenti delle classi
prime
Alunni delle classi quarte
del Classico e Terza e
quarta dello Scientifico
Tutti gli alunni
dell'Istituto
Tutte le classi del Liceo
interessate a perseguire
gli obiettivi
Tutti gli alunni del Liceo
Mara
Migliavacca
Beatrice
Barausse
Diego
Santagiuliana
Insegnanti di scienze
del Liceo Scientifico e
Classico
Diego
Santagiuliana
Diego
Santagiuliana
Diego
Santagiuliana
Studenti di tutte le classi,
in particolare
Valeria Sandri
dell'indirizzo Classico
Elisabetta Cocco
STUPEFATTO - Spettacolo
Studenti di tutte le classi Lasta Davide
Teatrale
Povolo
Studenti delle classi
M. Cristina
NOTHING BUT TALK
quarte e quinte
Randon
Studenti di 1^ 2^ 3^
degli indirizzi Classico,
M. Cristina
HAVE A CHAT
Econ. sociale, Scientifico, Randon
Scientifico tecnologico
Tutti gli studenti
M. Cristina
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
interessati
Randon
50
Pica Alfieri
Docenti di Lettere (in
particolare di Latino e
Greco)
Ashley Roberts
(lettore madrelingua
inglese)
PARTE V – APPENDICE E INTEGRAZIONI
1. Che cosa sono i Dipartimenti
Il Dipartimento è costituito dall’insieme dei docenti di una stessa disciplina o area di
discipline. L’incontro e il confronto interno a questo livello hanno lo scopo di rendere più
agevole ai docenti la progettazione e l’organizzazione della didattica, abituando a lavorare
in équipe e contribuendo ad assicurare, sia pure nell’ambito della libertà individuale, un
buon grado di omogeneità e uniformità agli insegnamenti disciplinari impartiti dall’Istituto.
Ciascun Dipartimento provvede a:
-
-
-
condividere l’analisi delle singole discipline individuandone le finalità, i nuclei
concettuali e gli obiettivi cognitivi, in riferimento a ciascun anno scolastico e
all’intero ciclo di studi;
definire le conoscenze essenziali da fare acquisire agli alunni anno per anno e
nell’arco dell’intero corso di studi;
individuare le competenze che devono maturare attraverso lo studio delle discipline;
definire gli indicatori e i descrittori per misurare le performances, nonché i criteri di
valutazione per verificare il livello di conoscenze e di competenze acquisite dagli
alunni (griglie di valutazione);
individuare tipologie diverse di verifica finalizzate a scopi diversi;
preparare materiale didattico;
individuare percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari finalizzati ad esigenze
specifiche;
predisporre prove di verifica per particolari occasioni quali certamina, concorsi, ecc.;
confrontare idee sulle proposte di adozione dei libri di testo per arrivare a scelte
concordate;
sperimentare l’uso di tecnologie informatiche per migliorare il processo di
insegnamento-apprendimento.
Il Dipartimento fa riferimento ad un docente coordinatore proposto dai docenti e
nominato dal Dirigente con i seguenti compiti:
•
•
•
•
•
convocare eventuali riunioni anche al di fuori di quelle stabilite dal calendario
scolastico;
nominare un segretario per la verbalizzazione delle sedute;
partecipare incontri tra docenti responsabili di altri incarichi;
proporre tutors per i docenti con incarico a tempo determinato;
archiviare il materiale prodotto dal Dipartimento.
51
Documenti e integrazioni in corso d’anno
52
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POF 2014-2015 - Licei "GG Trissino"