Cinema Lumière 2003 CINEMA LUMIERE – via Pietralata, 55/a Bologna – Tel. 051 523812 – www.cinetecadibologna.it GIUGNO ANDRÉ TÉCHINÉ - dall’1 all’8 giugno in collaborazione con Maison Française di Bologna e Cinémathèque de Toulouse ACCADDE DOMANI. INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO - dall’1 al 16 giugno iniziativa promossa da FICE Emilia-Romagna L’INDIFFERENZA DEL MALE. IL CINEMA DI ABEL FERRARA - dal 3 al 25 giugno in collaborazione con Cinémathèque Française EXP/USA.1 / OMAGGIO A PERIPHERAL PRODUCE - 4 e 5 giugno in collaborazione con Circuito Off - Venice International Short Film Festival INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO. OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI - dal 7 al 12 giugno MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO GEORGE A. ROMERO. IL PRIMO DARIO ARGENTO. IL CASO DELL’ANELLO MALEDETTO - dal 12 al 23 giugno Garrone (101’) André Téchiné. In collaborazione con Maison Française di Bologna e Cinémathèque de Toulouse NIENTE BACI SULLA BOCCA (J’embrasse (114’) 2 LUNEDÌ 2 André Téchiné L’ETÀ ACERBA (Les Roseaux sauvages, Francia/1994) di André Téchiné (110’) 18,10 LA CITTÀ INCANTATA (replica) 20,30 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano RESPIRO (Italia/2002) di Emanuele Crialese 3 17,45 préférée, Francia/1993) di André Téchiné (125’) * Versione originale 20,20 no kamikakushi, Giappone/2002) di Hayao Miyazachi (122’) (90’) Spazio aperto BRAZIL (USA/1985) di Terry Gilliam (141’) STUFFING (USA/1998) di Animal Charm (4’) * USA/1992) di Abel Ferrara (96’) 22,30 LIGHFOOT FEVER (USA/1996) di Animal (113’) 4 NEST OF TENS (USA/2000) di Miranda July (27’) * Ferzan Ozpetek (106’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON FERZAN OZPETEK 20,30 Presentazione del curatore Sergio Fant 22,30 THE SUBCONSCIOUS ART OF GRAFFITI REMOVAL (USA/2001) di Matt McCormick (16’) * La finestra sul mercato IL PIANISTA (The Pianist, Francia-Germania- RICHART (USA/2001) di Vanessa Renwick GB-Olanda-Polonia/ 2002) di Roman Polanski (148’) (23’) * BUFFALO COMMON (USA/2001) di Bill Brown (23’) * Bryan Boyce (2’) * ELECTION COLLECTIBLES (USA/2000) di Bryan Boyce (5’) * THE MOSCHOPS (USA/2000) di Jim Trainor (13’) * THE VANISHING POINT (USA/2000) di 5 17,45 Cockburn (10’) * 20,00 WUSTENSPRINGMAUS (USA/2002) di Jim PATER FAMILIAS (Italia/2003) di Francesco Finn (3’) * Patierno (90’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON FRANCESCO PATIERNO GIUGNO (4’) * Incontri con il cinema italiano I PESI DI PIPPO (Italia/2003) di Federico 22,30 Rizzo (60’) Introduce Federico Rizzo 21,00 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano Anteprima MARK ROTH (USA/1998) di Animal Charm 19,50 HIGH ROCKS (USA/2002) di Jason Blalock GIOVEDÌ 5 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara THE ADDICTION (USA/1995) di Abel Ferrara (82’) (19’) * Lanterna magica. Il cinema di Ingmar Bergman. In collaborazione con Svenska FilmInstitutet e Centro Enrico Manfredini SINFONIA D’AUTUNNO (Herbstsonat, GOING TO THE OCEAN (USA/2001) di Matt McCormick (8’) * Svezia/1977) di Ingmar Bergman (92’) * Versione originale Johnne Eschleman (8’) * METRONOME (USA/2002) di Daniel Presentazione del curatore Sergio Fant 6 17,30 La finestra sul mercato LA 25a ORA (25TH Hour, USA/2002) di Spike LOVE ON THE “A” TRAIN (USA/1997) di La finestra sul mercato I LUNEDÌ AL SOLE (Los lunes al sol, Abel Ferrara (8’) * Versione originale Spagna/2002) di Fernando Leon de Aranoa (113’) MIAMI VICE (episodio di The Home Invaders, USA/1984) di Abel Ferrara (49’) * Versione originale 8 15,00 17,00 Lee (134’) 7 15,45 DOMENICA 8 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano EL ALAMEIN – LA LINEA DEL FUOCO 20,00 SABATO 7 18,00 20,20 I LUNEDÌ AL SOLE (replica) 22,30 La finestra sul mercato TUTTO O NIENTE (All or Nothing, GB/2002) Incontri con il cinema italiano. Omaggio a Mimmo Calopresti ALLA FIAT ERA COSÌ (Italia/1990) di di Mike Leigh (128’) LA 25a ORA (replica) 9 SOLARIS (USA/2003) di Steven Soderbergh 20,00 LA SECONDA VOLTA (Italia/1995) di Mimmo Calopresti (90’) * GIUGNO 20,10 22,30 18,00 11 20,00 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano LA FELICITÀ NON COSTA NIENTE (Francia-Italia-Svizzera/2003) di Mimmo Calopresti (95’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON MIMMO CALOPRESTI MERCOLEDÌ 11 Incontri con il cinema italiano. Omaggio a Mimmo Calopresti PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE LUNEDÌ 9 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara THE HOLD UP (USA/1972) di Abel Ferrara 10 Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI (Night Accadde domani. Incontri con il cinema italiano of the Living Dead, USA/1968) di George A. Romero (96’) * Versione originale 22,30 Anteprima 20,20 22,30 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara OCCHI DI SERPENTE (Snake Eyes, USA- 13 16,00 14 15,45 1999) di Frederick Wiseman (125’) Versione originale 20,20 Italia/1993) di Abel Ferrara (109’) * 12 18,00 GIOVEDÌ 12 (90’) * 22,30 Omaggio a Frederick Wiseman TITICUT FOLLIES (USA/1967) di Frederick Maestri dell’orrore: il caso dell’anello maledetto L’ANELLO (Ringu, Giappone/1998) di Hideo Nakata (96’) * Versione originale In attesa di conferma 22,30 THE RING (USA/2002) di Gore Verbinski (115’) Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento 19,45 16 22,30 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara L’ANGELO DELLA VENDETTA (Ms. 45, 9 LIVES OF A WET PUSSY (USA/1976) di Abel Ferrara (70’) * Versione originale 22,30 George A. Romero (126’) * 15 17 18,00 MARTEDÌ 17 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara THE DRILLER KILLER (USA/1979) di Abel Ferrara (96’) * Versione originale 20,00 22,30 Muccino (120’) 18,15 Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento PROFONDO ROSSO (Italia/1975) di Dario La finestra sul mercato L’AVVERSARIO (L’Adversaire, Francia/ 22,30 La finestra sul mercato FRIDA (Canada-USA/2002) di Julie Taymor (118’) SABATO 21 FRIDA (replica) 20,10 La finestra sul mercato CITY OF GOD (Cidade de Deus, Brasile/ 20,30 La finestra sul mercato. Regie d’attori POLLOCK (USA/2000) di Ed Harris (118’) 22 16,00 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara PAURA SU MANHATTAN (Fear City, USA/ Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero WAMPYR (Martin, USA/1978) di George A. Romero (85’) * 22,30 18,00 20 18,00 CALIFORNIA (Francia/1996) di Abel Ferrara (5’) * - videoclip per Mylene Farmer Versione originale Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento IL GATTO A NOVE CODE (Italia-Francia- ABEL LOVES ASIA (Italia/1998) di Asia Argento e Marco Giusti (33’) * Versione originale 20,20 Kurosawa (88’) * 20,20 22,30 23 LUNEDÌ 23 1989) di Abel Ferrara (157’) * Versione originale 20,30 Kaurismäki (97’) 22,30 CITY OF GOD (replica) L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara OLTRE OGNI RISCHIO (Cat Chaser, USA/ La finestra sul mercato ESSERE E AVERE (Etre et avoir, Francia/ Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero LA CITTÀ VERRÀ DISTRUTTA ALL’ALBA (The Crazies, USA/1973) di George A. Romero (103’) * Versione originale La finestra sul mercato LUCIA Y EL SEXO (Spagna/2001) di Julio Medem (128’) 25 18,00 MERCOLEDÌ 25 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara IL NOSTRO NATALE (R-Xmas, USA- Francia/2001) di Abel Ferrara (85’) 20,20 2002) di Nicolas Philibert (90’) 22,30 La finestra sul mercato L’UOMO SENZA PASSATO (Mies vailla menneisyyttä, Finlandia/2002) di Aki La finestra sul mercato SPIDER (Canada-Francia-GB/2002) di David Cronenberg (98’) VENERDÌ 20 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara THE GLADIATOR (USA/1986) di Abel Ferrara (98’) * Versione originale La finestra sul mercato AUTOFOCUS (USA/2002) di Paul Schrader Tesori di cineteca RASHÔMON (Giappone/1950) di Akira La finestra sul mercato Y TU MAMA TAMBIÉN (Messico/2001) di Alfonso Cuaron (105’) RFT/1971) di Dario Argento (112’) * In attesa di conferma 2002) di Fernando Meirelles (135’) 22,30 GIOVEDÌ 19 1984) di Abel Ferrara (96’) * (105’) 17,30 18,00 MERCOLEDÌ 18 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara CRIME STORY (USA/1986) di Abel Ferrara (96’) * Versione originale 20,20 La finestra sul mercato COSE DI QUESTO MONDO (In this World, La finestra sul mercato INTERVENTO DIVINO 18 18,15 Sole Tognazzi (90’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON MARIA SOLE TOGNAZZI 21 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara KING OF NEW YORK (USA-Italia/1989) di 19 18,30 (Yadon Ilaheyya, Palestina-Francia/2002) di Elia Souleyman (93’) Accadde domani. Incontri con il cinema italiano PASSATO PROSSIMO (Italia/2003) di Maria GB/2003) di Michael Winterbottom (88’) Orso d’Oro al Festival di Berlino 2003 Proiezione promossa in collaborazione con Charitas Diocesana di Bologna in occasione della “Giornata mondiale del rifugiato politico”. 22,30 DOMENICA15 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano RICORDATI DI ME (Italia/2003) di Gabriele Abel Ferrara (103’) * 2002) di Nicole Garcia (120’) 20,30 Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero ZOMBI (Dawn of the Dead, USA/1978) di LUNEDÌ 16 USA/1982) di Abel Ferrara (80’) * Versione originale 20,00 Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO (Italia-RFT/1970) di Dario Argento (96’) * Argento (123’) * 17,30 Omaggio a Frederick Wiseman BELFAST, MAINE – SECONDA PARTE (USA/1999) di Frederick Wiseman (125’) Versione originale 16,00 QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO (Italia-Francia /1971) di Dario Argento (105’) * In attesa di conferma Wiseman (84’) * Versione originale. Sottotitoli in francese 20,20 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara CHINA GIRL (USA/1987) di Abel Ferrara SABATO 14 Tesori di cineteca I DANNATI DI VARSAVIA (Kanal, Polonia/ 1957) di Andrej Wajda (80’) * VENERDÌ 13 Omaggio a Frederick Wiseman BELFAST, MAINE – PRIMA PARTE (USA/ La finestra sul mercato SWEET SIXTEEN (GB/2002) di Ken Loach (106’) PIOVONO MUCCHE (Italia/2003) di Luca Vendruscolo (90’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON LUCA VENDRUSCOLO E CON IL PRODUTTORE GIANLUCA ARCOPINTO MARTEDÌ 10 Incontri con il cinema italiano. Omaggio a Mimmo Calopresti LA PAROLA AMORE ESISTE (Italia/1998) di Mimmo Calopresti (81’) 17,30 (Italia/1999) di Mimmo Calopresti (88’) Spazio aperto SOLARIS (Soljaris, URSS/1971) di Andrej Tarkovskij (115’) * Versione italiana (14’) * Versione originale (99’) 18,00 22,30 18,00 Mimmo Calopresti (15’) * Accade domani. Incontri con il cinema italiano Fare cinema a Bologna: il caso Pidgin PARIS, DABAR (Italia/2001-03) di Paolo Angelini (89’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON PAOLO ANGELINI E CON IL PRODUTTORE ANDREA GROPPLERO André Téchiné LONTANO (Loin, Francia /2001) di André Téchiné (120’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON ANDRÉ TÉCHINÉ André Téchiné ALICE E MARTIN (Alice et Martin, Francia/ 1998) di André Téchiné (123’) * Versione originale VENERDÌ 6 André Téchiné I LADRI (Les Voleurs, Francia /1996) di André Téchiné (139’) * Versione originale (Italia/2002) di Enzo Monteleone (117’) 22,30 EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral Produce Programma 2: Peripheral Documents GIUGNO EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral Produce. In collaborazione con Circuito Off – Venice International Short Film Festival Sala Gino Cervi ASHLEY (USA/1997) di Animal Charm (9’) * Accadde domani. Incontri con il cinema italiano LA FINESTRA DI FRONTE (Italia/2003) di Programma 1: Peripheral Experiments GIUGNO La finestra sul mercato DOLLS (Giappone/2002) di Takeshi Kitano Charm (2’) * STATE OF THE UNION (USA/2001) di GIUGNO L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara. In collaborazione con Cinémathèque Française IL CATTIVO TENENTE (Bad Lieutenant, MERCOLEDÌ 4 16,00 20,30 La finestra sul mercato UBRIACO D’AMORE (Punch Drunk Love, USA/2002) di Paul Thomas Anderson (95’) 22,30 GOOD BYE LENIN! (Germania/2003) di Wolfgang Becker (118’) In attesa di conferma DOMENICA 22 L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara FRATELLI (The Funeral, USA/1996) di Abel Ferrara (99’) * GIUGNO MARTEDÌ 3 André Téchiné LA MIA STAGIONE PREFERITA (Ma Saison GIUGNO 22,30 La finestra sul mercato LA CITTÀ INCANTATA (Sen to chihiro La finestra sul mercato THE HOURS (USA/2002) di Stephen Daldry GIUGNO 20,20 22,30 CINEMA LUMIÈRE – via Pietralata, 55/a – 40122 Bologna Telefono 051/523812 LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE Biglietto intero: Euro 5,50 – Riduzione AGIS (valida tutti i giorni feriali): Euro 4,00 – Riduzione soci F.I.C.C.: Euro 4,00 – Riduzione anziani: Euro 2,50 TESSERA FICC: Euro 5,50. TESSERA SPECIALE FICC: Euro 11 (comprende l’abbonamento ai quattro numeri speciali di Cineteca e a tutte le iniziative del Lumière e della Cineteca) – STUDENT CARD: Euro 12,00. Consente l’accesso a 8 proiezioni, dal primo all’ultimo giorno di ogni mese. Viene rilasciata agli studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso, dietro presentazione del tesserino. CARTA GIOVANI: 8 proiezioni in un mese a Euro 12,00. ALTRE CONVENZIONI: Con la SAB (aeroporto di Bologna): Euro 4,00 – Poste e Dopolavoro ferroviario: Euro 2,50 – Invalidi con accompagnatore: ingresso libero Per i soci de La Maison française sono gratuite le proiezioni dei film francesi (anche in versione italiana); altre rassegne: Euro 4,00 – Studenti ERASMUS (su presentazione del tesserino): Euro 4,00 – DAY CARD: Euro 6,00. Consente di vedere tutti i film della giornata. Le proiezioni dei film contrassegnati nel programma con un * sono riservate ai soci della Federazione Italiana Circoli del Cinema (FICC). La tessera ha validità annuale. In vendita alla cassa. 24 18,00 MARTEDÌ 24 Tesori di cineteca. In ricordo di Franchi e Ingrassia L’AMORE PRIMITIVO (Italia/1964) di Luigi Scattini (97’) * Cinema Lumière Direzione culturale: Cineteca del Comune di Bologna Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero – presidente Gian Paolo Testa Direzione e cura generale del programma: Andrea Morini, in collaborazione con Luisa Ceretto e Anna Di Martino Ufficio stampa: Patrizia Minghetti Coordinamento movimento pellicole: Ornella Lamberti Rapporti con la scuola e diffusione supporti informativi: Susanna Stanzani Amministrazione: Gianni Biagi, Annarita Miserendino Supervisione tecnica: Andrea Tinuper Revisione pellicole: Carlo Citro (responsabile), ‘L’immagine ritrovata’, Valerio Cocchi, Claudia Giordani Proiezioni: Stefano Lodoli, Carlo Citro, Irene Zangheri Sottotitoli elettronici: Maura Vecchietti, Cristiana Querzè Traduzioni simultanee: Maura Vecchietti, Thomas Marshall Coordinamento sala: Nicoletta Elmi GIUGNO 18,00 CHICAGO (Canada-USA/2002) di Rob Marshall (125’) 16,00 pas, Francia/1991) di André Téchiné (115’) * GIUGNO 22,30 Accadde domani. Incontri con il cinema italiano. Iniziativa promossa da FICE Emilia-Romagna L’IMBALSAMATORE (Italia/2002) di Matteo GIUGNO 1 DOMENICA1 16,00 Sottotitoli italiani Nella foto, Il gatto a nove code di Dario Argento (1971) Personale di sala: Claudia Giordani, Marco Coppi, Ignazio Di Giorgi, Vania Stefanucci Trasporto pellicole: Executive, TNT, SACA La rassegna André Téchiné è stata curata da Muriel Boget. La rassegna EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral Produce è stata curata da Sergio Fant. Le rassegne L’indifferenza del male. Il cinema di Abel Ferrara e Omaggio a Frederick Wiseman sono state curate da Isabella Malaguti. Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Alberto Barbera, Stefano Boni, Ivano Bellino (Fondazione Adriana Prolo / Museo Nazionale del Cinema di Torino), Gianni Comencini, Luisa Comencini, Matteo Pavesi, Enrico Nosei (Cineteca Italiana), Alba Gandolfo (Cineteca Griffith), Angelo Libertini, Laura Argento, Sergio Bruno (Scuola Nazionale di Cinema / Cineteca Nazionale), Arne Lindhal (Svenska FilmInstitutet), Elena Pagnoni (FICE Emilia Romagna), Olivier Père (Cinémathèque Française), Luca Andreatti (Torino Film Festival), Linda Censor (HBO), Monica Goldstein (Michael Mann Production), John Mhiripiri (Anthology Film Archives), Brad Stevens, Marco Giusti, Carlo Roda, Matt McCormick, Daniele Ongaro. GIUGNO GIUGNO OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN - dal 12 al 14 giugno MENSILE DI INFORMAZIONE CINEMATOGRAFICA ANNO XIX - N o 5 - GIUGNO ANDRÉ TÉCHINÉ dall’1 alll’8 giugno Dopo aver lavorato come critico per i Cahiers du Cinéma, André Techiné esordisce alla regia alla fine degli anni Sessanta con un film, Pauline s’en va, che già esprime chiaramente la sua volontà di opporsi al realismo dominante, riproducendo nell’andamento narrativo le allucinazioni schizofreniche della protagonista. Sulla stessa linea di un cinema antirealistico e onirico si muovono le opere successive, Souvenir d’en France e, soprattutto, Barocco, intreccio da film giallo bagnato in atmosfere e luci quasi espressionistiche. Dopo Hôtel des Amériques (1981), ricco di sperimentazioni narrative, vince al festival di Cannes del 1985 il premio per la miglior regia con Rendez-vous. La rassegna in cartellone si concentra, invece, sull’ultimo periodo della sua attività, a partire da Niente baci sulla bocca (1991) fino al recente Lontano, presentato nel 2001 alla Mostra del Cinema di Venezia, passando attraverso La mia stagione preferita, L’età acerba, Les Voleurs (inedito in Italia) e il poco conosciuto Alice e Martin. Domenica 1 giugno, ore 18 NIENTE BACI SULLA BOCCA, 1991 Un film molto duro sulla vita sotterranea di Parigi dove approda un giovane provinciale con la speranza di diventare attore. Ma la vita nella capitale, più ostile del previsto, lo porterà a frequentare, dapprima, ambienti gay della borghesia intellettuale dove incontra un ricco omosessuale (straordinaria prova d’attore di Philippe Noiret), poi, procedendo sempre più verso il baratro, a battere i marciapiedi, illudendosi di vendere il corpo ma di salvarsi l’anima. Asciutto, concreto, disperato, un film maledetto, dove la macchina da presa è sempre addosso ai corpi degli attori (tra gli altri, Emma- L’INDIFFERENZA DEL MALE. IL CINEMA DI ABEL FERRARA dal 3 al 25 giugno Vedere Abel Ferrara di persona è uno spettacolo un po’ macabro: faccia da pugile scavatissima, passo strascicato, corpo male in arnese, voce arrochita. Non si fatica a sovrapporre la figura del regista a quella dei molti eroi marcescenti che popolano i suoi film: uomini e donne alla deriva, in cerca di qualcosa che un tempo si chiamava Dio e che ora, nel buco nero della metropoli, non sai più bene come nominare. Il cinema di Ferrara punta alto: il bene e il male, il sesso e la violenza, la nostalgia dell’Eden e lo spappolamento della coscienza. A volte le regole di genere hanno il sopravvento, ma più di frequente il suo è un cinema imprevedibile: furente, umorale, gelido, caotico, tossico, limpido o tombale. Martedì 3 giugno, ore 20.20 IL CATTIVO TENENTE, 1992 Un film cattivissimo, sporco e morboso. Lo sfasciato Harvey Keitel porta su di sé un intero rosario di nefandezze: droga a go-go, amori promiscui, corruzione sul lavoro, vizio del gioco. Non gli restano che una voglia disperata di Dio e un gigantesco senso di colpa. Venerdì 6 giugno, ore 21 THE ADDICTION, 1995 “Una tragedia morale dentro un film di vampiri”. Abel Ferrara spiega così uno dei suoi film più laceranti, dove i giovani dracula d’oggi si trascinano come tossici in una metropoli affogata nel bianco e nero, sempre sul filo di una domanda irrisolta: cos’è il bene e cos’è il male? Pugno nello stomaco con guanti filosofici. L’angelo della vendetta INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO. OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI dal 7 al 12 giugno Mimmo Calopresti, calabrese d’origine ma torinese d’adozione, è ormai uno dei più affermati cineasti italiani, autore di film di fiction e documentari. Sabato 7 giugno, ore 18 ALLA FIAT ERA COSÌ, 1990 Torino e la Fiat, soggetti inscindibili che appartengono anche alla biografia personale e familiare di Calopresti (padre, madre e sorella hanno lavorato in questo stabilimento). Alla Fiat era così, documentario sulla fabbrica torinese, raccoglie una serie di interviste agli operai di Mirafiori protagonisti delle lotte dell’autunno caldo. LA SECONDA VOLTA, 1995 Nanni Moretti, nei panni di un docente universitario ferito da una terrorista alcuni anni prima, è il protagonista di questo primo lungometraggio di Calopresti, prodotto dalla Sacher. Girato a Torino, è un film intimistico, sul ricordo, sulla memoria personale, ma anche sulla memoria collettiva, la memoria dei nostri anni recenti, quegli anni di piombo che così profondamente hanno segnato il professore. Interpretazione eccellente di Valeria Bruni Tedeschi. Martedì 10 giugno, ore 18 LA PAROLA AMORE ESISTE, 1998 Film di ottima e controllata sceneggiatura, che ben si adatta a questa commedia di nevrosi incrociate, lieve storia di sentimenti a mezze tinte, incomprensioni, equivoci, silenzi, frasi sotto tono. Si riconferma come attrice la Bruni Tedeschi, accanto a Fabrizio Bentivoglio e allo stesso regista (nei panni di uno psicanalista). MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO GEORGE A. ROMERO E IL PRIMO DARIO ARGENTO dal 12 al 23 giugno L’aspetto che George A. Romero e Dario Argento condividono maggiormente è un’enorme stima reciproca. Argento, in nome della sua passione sincera, si è anche mosso attivamente per sponsorizzare in Italia il cinema del suo collega, tanto che l’edizione nostrana di Wampyr (rilettura del mito vampiresco, intrisa di cocciuto malessere adolescenziale) sfoggia la musica dei Goblin, la band resa immortale dal leit-motiv che puntella Profondo rosso. Ma se avviciniamo un po’ di più il naso allo schermo, ci accorgiamo che tra i due registi i motivi di contatto non sono affatto perentori. Certo, entrambi hanno segnato a tratti indelebili la metamorfosi dell’horror contemporaneo, mettendo in prima linea la precisione grafica della messa in scena e l’estasi visiva dei corpi esplicitamente maciullati. Ed entrambi, dopo i fasti degli anni Settanta e (in parte) Ottanta, sono oggi confinati in un limbo di interesse intiepidito, per quanto rispettoso, nei confronti dei Maestri. Eppure, al di là di queste evidenti analogie, essi sembrano abitare nello stesso palazzone dell’orrore occupando due stanze ben distinte, ognuna ammobiliata con gusto molto personale. A poco è valso, per convincerci del contrario, Due occhi diabolici, film girato in coppia, un episodio La notte dei morti viventi EXP/USA.1 / OMAGGIO A PERIPHERAL PRODUCE 4 giugno (cinema Lumière) 5 giugno (sala Gino Cervi) Centinaia di prolifici filmmaker che lavorano sia in digitale che con ogni formato di pellicola, decine di attivissime sale disseminate da costa a costa, nuovi festival che spuntano ovunque: la scena del cinema underground americano, superati datati estremismi e un ingombrante complesso anti-hollywoodiano, è oggi più viva che mai e rappresenta un originale modello produttivo e distributivo. Il progetto EXP/ USA, in collaborazione con Circuito Off – Venice International Short Film Festival, propone al pubblico il meglio della più recente produzione sperimentale statunitense, raramente visibile in Europa, quasi mai in Italia. Il programma di questa prima edizione è dedicato a Peripheral Produce, progetto di distribuzione indipendente ideato nel 1996 a Portland dal filmmaker Matt McCormick, che promuove oggi i lavori di una quarantina dei più interessanti filmmaker americani. Nato come programma di proiezioni itinerante tra club punk e gallerie d’arte, è cresciuto fino a diventare uno dei più attivi distributori di cinema sperimentale e di quel genere recente che negli USA è stato battezzato new documentary. Il nome Peripheral Produce, ispirato alle numerose rivendite di frutta e verdura che si incontrano lungo le statali delle aree rurali nordamericane, vuole ricordare l’idea di nuelle Béart, nel ruolo di una prostituta), facendo della fisicità la materia prima su cui lavorare. OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO GEORGE A. ROMERO. IL PRIMO DARIO ARGENTO. IL CASO DELL’ANELLO MALEDETTO INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO. OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI EXP/USA.1 / OMAGGIO A PERIPHERAL PRODUCE L’INDIFFERENZA DEL MALE. IL CINEMA DI ABEL FERRARA ACCADDE DOMANI. INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO ANDRÉ TÉCHINÉ CAMPAGNA ABBONAMENTI 2003 della stessa ragazza… Tra i protagonisti, ritroviamo Daniel Auteuil e Catherine Deneuve, tra gli attori preferiti da Téchiné. Lunedì 2 giugno, ore 16 L’ETÀ ACERBA, 1994 Inizio anni Sessanta. Tre adolescenti francesi entrano in contatto con un algerino, un pied noir, che rompe gli equilibri del gruppo e costringerà ognuno a confrontarsi con il proprio destino. L’età acerba (versione lunga dell’episodio della serie televisiva Tous le garçons et les filles de leur âge) indaga il mondo giovanile di quegli anni, una generazione incerta, in fase di formazione e di iniziazione alla vita, toccando con delicatezza varie tematiche, dall’omosessualità all’assenza dell’autorità degli adulti, dall’intransigenza comunista, all’odio franco-algerino. Ottimi i giovani attori, semiesordienti. Molte le canzoni e le musiche, dai Beach Boys di Barbara Ann ai Platters. Martedì 3 giugno, 17.45 LA MIA STAGIONE PREFERITA, 1993 Analisi spietata, di grande lucidità, dei rituali di una famiglia borghese, vivisezionata attraverso tre generazioni a confronto e svelata nella sua mediocrità e vuoto esistenziale. Eccellente il cast: Catherine Deneuve e Daniele Auteuil (nel film, sorella e fratello), Chiara Mastroianni e l’attrice fassbinderiana Ingrid Caven. L’affezionato collaboratore Philippe Sarde alle musiche. Venerdì 6 giugno, ore 17.30 I LADRI, 1997 Siamo dalle parti del polar. Enigmatico e conturbante, il film - mai uscito in Italia - mette al centro dell’azione un’intera famiglia di ladri patentati, rimescolando le carte del tempo con un montaggio apparentemente disorganico. Torna, anche in questo film, il tema dell’omosessualità dal momento che una professoressa e un poliziotto si innamorano Mercoledì 11 giugno, ore 22.30 OCCHI DI SERPENTE, 1993 Nel ricco sottogenere dei film sul fare cinema è quello che afferma con più nettezza la sintonia tra la vita su un set e la discesa all’inferno. Hervey Keitel è un regista esasperato, che porta in scena una colata dionisiaca ed autodistruttiva. La pop-star Madonna, allora in fase trasgressiva, si fa guardare con gusto. Venerdì 13 giugno, ore 20.20 CHINA GIRL, 1987 Lui fa il pizzaiolo a Little Italy, lei ha un fratello che sguazza nella mafia di Chinatown. Si amano, ma le rispettive famiglie non se ne capacitano. Giulietta e Romeo si sottopongono qui all’ennesima variante d’autore, in chiave metropolitana e razziale. Grandi zuffe e inseguimenti, sprazzi di maestria visiva. Domenica 15 giugno, ore 18.15 KING OF NEW YORK, 1989 Al centro del gangster-movie da sempre, la lotta tra il bene e il male è qui sottoposta ad un rimescolamento molto lucido: lo spacciatore d’alto bordo Christopher Walken non disdegna le stragi, ma intende devolvere i proventi in beneficenza. Un grande noir illividito nel ghiaccio. Lunedì 16 giugno, ore 17.30 L’ANGELO DELLA VENDETTA, 1982 Thana, sartina muta, si impegna a eliminare ogni maschio dalla faccia della terra. La decisione è presa dopo aver subito due stupri a brevissima distanza. Thana uccide il secondo violentatore e lo taglia a pezzi. Poi girovaga per New York, in cerca di sangue. Solido e compatto, con punte di delirio da sogghigni. Martedì 17 giugno, ore 18 THE DRILLER KILLER, 1979 Primo lungometraggio di Ferrara (ma non primissimo: l’aveva preceduto il porno Nine Lives of a Mercoledì 11 giugno, ore 18 PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE, 1999 Dal sud al nord, dalla Calabria a Torino (e ritorno). Questo il percorso geografico ed esistenziale dell’adolescente Rosario che a Torino tenta un’amicizia, inizialmente problematica, con un coetaneo di diversa estrazione socio-culturale. Di nuovo toni sommessi e inquietudini, ferite aperte, comunicazioni afasiche e di nuovo Calopresti attore, questa volta nelle vesti di un prete. Giovedì 12 giugno, ore 20 LA FELICITÀ NON COSTA NIENTE, 2003 Crisi esistenziale di un architetto di successo e relativa presa di coscienza dei veri valori della vita. Da un impianto inizialmente realistico il film scivola via via, con l’aggravarsi del malessere del protagonista, verso un mondo di sogno, di incontri impossibili, di situazioni irreali. Qui il regista è attore principale, accanto a un’eterea Francesca Neri. Al termine della proiezione Mimmo Calopresti incontrerà il pubblico. vdd I PESI DI PIPPO (2002, Federico Rizzo) Venerdì 6 giugno, ore 19.50 Giovane filmmaker, Federico Rizzo al suo attivo ha già una quarantina di corti e sei lungometraggi, girati in digitale. Tra questi, Whisky, di via Nikolajevka, presentato lo scorso anno. I pesi di Pippo, racconta del giovane Pippo, affetto da una forma di vigoressia, malattia che affligge chi si affanna ad allenarsi per avere un fisico scultoreo. Tra fiction e realtà, in chiave black comedy, trascorrono sette giorni nella vita di questo culturista rovinato da un passato di anabolizzanti… Federico Rizzo sa costruire situazioni e personaggi con una cattiveria mai gratuita, e un occhio impietoso, ma adeguato alla bruttezza che ci circonda. Sabato 7 giugno, ore 15.45 ALICE E MARTIN, 1998 Il complesso di Peter Pan è in agguato per Martin ed esplode quando la fidanzata Alice (Juliette Binoche) gli comunica di essere incinta. Romance contemporaneo dove i sentimenti sono messi in scena in forma ellittica che si concede un unico lungo flashback per creare adeguata suspense e senso del dramma. Un cinema astratto e intellettualistico che mescola i generi e sfida le convenzioni narrative. In Italia distribuito poco e male. Domenica 8 giugno, ore 17 LONTANO, 2001 Luogo: Tangeri, Marocco. Tempo: tre giorni. Interpreti: Serge, un camionista francese che trasporta merci, la sua ragazza ebrea Sarah e Said, un giovane marocchino che sogna di espatriare. Film costruito più sui sentimenti che sulle azioni perché, afferma il regista: “Mi interessa il versante affettivo piuttosto che quello sociologico”, Lontano non vuole essere un film di denuncia ma un film sulla vita quotidiana di persone che sognano di costruirsi un altrove, un nuovo orizzonte. Al termine della proiezione André Téchiné incontrerà il pubblico. vdd Alice e Martin Wet Pussy), è già un tuffo tra le macerie morali di New York, la sua città-mondo d’elezione. Un artista frustato cerca malcapitati da sottoporre al suo trapano: splatter e punk senza tanti complimenti. Giovedì 19 giugno, ore 18.30 PAURA SU MANHATTAN, 1984 Il giovane Ferrara alle prese con un tipo alla Jack lo squartatore, con due grandi passioni: eseguire mosse d’arte marziale davanti allo specchio e giustiziare sadicamente le spogliarelliste. Il lato apocalittico è un po’ meccanico, ma quello thriller funziona. Melanie Griffith, poi, non è mai stata così bella. Domenica 22 giugno, ore 16 FRATELLI, 1996 Per molti la punta di diamante del cinema di Ferrara. Dei tre fratelli, uno è morto in un regolamento di conti tra mafiosi, gli altri vegliano il cadavere e rimembrano il passato. È il tempo della Depressione, ma a Ferrara, più che la ricostruzione del passato storico, preme lo scavo nella perplessità delle coscienze. Lunedì 23 giugno, ore 17.30 OLTRE OGNI RISCHIO, 1989 Un ex guerrigliero va a Santo Domingo per ritrovare la donna che gli salvò la vita, ma rimane impegolato in intrighi da polizia segreta locale. Thriller d’azione solido, ispirato a Elmore Leonard. Mercoledì 25 giugno, ore 18 IL NOSTRO NATALE, 2001 Una giovane coppia campa spacciando cocaina. È anche una famiglia modello, piena di cure verso la figlioletta che a Natale vuole una bambola. Ma arriva il rapper Ice-T a rovinare la festa. Un film lucido e perfetto. am ACCADDE DOMANI. INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO dall’1 al 16 giugno Otto film di giovani registi italiani, alcuni esordienti nel lungometraggi, per Accadde domani, iniziativa ormai storica del cinema Lumière. Sorvolando su registi ormai famosi per l’ampia circuitazione dei loro film nelle sale, Matteo Garrone (L’imbalsamatore), Ferzan Ozpetek (La finestra di fronte), Emanuele Crialese (Respiro), Enzo Monteleone (El Alamein) e Gabriele Muccino (Ricordati di me), la rassegna ha soprattutto il merito di far conoscere allo spettatore opere inedite, diverse tra loro per genere, ambientazione, tematica. Passato prossimo, della regista figlia d’arte Maria Sole Tognazzi, è il classico film intimistico-generazionale: un gruppo di amici, durante due diversi week-end in campagna, riflettono sul passato e sui mutamenti delle loro esistenze. Invece Pater familias di Francesco Patierno - presentato al festival di Berlino - con uno stile duro e fortemente realistico porta la macchina da presa tra il sottoproletariato della periferia napoletana dove la microcriminalità è all’ordine del giorno. Luca Vendruscolo, esordiente, con il film dal curioso titolo Piovono mucche racconta con leggerezza l’avventura di cinque spaesati obiettori di coscienza assegnati ad una comunità di disabili. Infine, un film decisamente low budget, Paris, Dabar, di Paolo Angelini - girato in digitale - storia di una leggendaria gara di bevute, narrata con uno stile sporco e povero, tra via del Pratello e dintorni. Molti degli autori saranno presenti a Bologna e incontreranno il pubblico. vdd Respiro tratto da Poe a testa, con spirito ludico ma senza troppa convinzione. Semplifichiamo al massimo. Romero non si compiace mai dello spavento fine a se stesso, ma pensa al cinema come a un veicolo per comunicare le sue idee sul mondo. I patetici mostri della Notte dei morti viventi e di Zombi (ancor oggi due esperienze audiovisive di rara possanza) sono stati giustamente sottoposti a svariate interpretazioni simboliche, tutte più o meno d’accordo nell’attribuire ai famelici cadaveri un valore di critica sociale. Più esplicito ancora è il caso de La città verrà distrutta all’alba, splendida affermazione di autentico catastrofismo, anche perché riduce in macerie la nostra fiducia nel mondo: qui un virus da guerra batteriologica scatena l’istinto omicida tra le fila del popolo ignaro. Da parte sua, Argento subisce il fascino del cinema come gioco della visione scollato dalla riflessione sociale, come meccanismo predisposto al raggiungimento di un effetto prezioso: la paura. O meglio: lo spavento, visto che gran parte dell’energia creativa Argento la riserva per le scene in cui il malcapitato di turno si ritrova all’improvviso sotto la mannaia, e l’omicidio diventa un affare di coreografia tra taglio dei corpi, taglio dell’inquadratura e tagli di montaggio. Oltre al classicissimo Profondo rosso, proponiamo i tre titoli con cui Argento ha aperto la sua strada nell’orrore, ancora impegolati in intrecci gialli un po’ macchinosi, non ancora inzuppati nello splatter estremo, ma già impreziositi da un talento indiscutibile: L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, Quattro mosche di velluto grigio. am un prodotto “fresco e genuino” distribuito direttamente dal filmmaker allo spettatore, ed esprime al meglio anche la vocazione marginale di tutto questo cinema, che ha trovato il suo inedito spazio tra i confini del cinema tradizionale e le tendenze dell’arte contemporanea. Per quanto riguarda i suoi film, Matt McCormick dice di farli “semplicemente perché è molto divertente” e ricorda che tutto questo sarebbe impossibile se non fosse per la straordinaria comunità underground di filmmaker, artisti e musicisti in costante contatto e collaborazione tra loro: Vanessa Renwick, Miranda July, Animal Charm, Bill Brown, Johnne Eschleman, Jim Finn, Bryan Boyce, Jim Trainor… sergio fant OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN dal 12 al 14 giugno Il regista americano Frederick Wiseman è senza dubbio fra i più celebri autori nell’area del documentario contemporaneo. Regista, dagli anni Sessanta ad oggi, di una trentina di lungometraggi capaci di uno sguardo diretto sulla società americana e sul funzionamento delle sue istituzioni, ha rivolto il suo sguardo soprattutto verso la quotidianità descrivendo scuole, prigioni, monasteri, tribunali. La breve personale in programma comprende il monumentale Belfast, Maine che, lungo la durata di quattro ore, fotografa la vita di una piccola comunità del New England. Tra i suoi titoli più importanti, nonostante l’oblio trentennale cui è stato costretto dalla giustizia americana, Titicut Follies, girato nel 1967 all’interno di un manicomio criminale. vdd MAESTRI DELL’ORRORE: IL CASO DELL’ANELLO MALEDETTO 15 giugno Il mercato giapponese appare oggi come uno dei terreni più fertili per la rinascita, tanto attesa, di una nuova era dell’orrore cinematografico. Il grosso pubblico se n’è accorto per vie indirette, grazie al gran parlare che si è fatto attorno a The Ring di Gore Verbinski: un film indubbiamente bello, teso, molto efficace nell’architettura delle atmosfere e nella risoluzione degli shock, ma va sottolineato che si tratta di un remake, sostanzialmente fedele in trama, atmosfere ed intenzioni. Alle spalle del The Ring americano c’è L’anello (Ringu) del Sol Levante, del trentenne Hideo Nakata. L’intrigante avventura sboccia da un gesto per molti comune quanto la pulizia dentaria giornaliera: infilare una cassetta nella bocca del videoregistratore. Ma qui i segnali elettromagnetici emessi dal nastro non sono per niente innocui, dal momento che chi ha la sventura di imbattersi in quel film scompare nell’arco esatto di una settimana: “Silenzi angosciosi per un horror dalla messinscena asfittica e gelida. Rimandi a Cronenberg, ma il film di Nakata non è carnale, bensì astratto e impalpabile. Un senso di catastrofe imminente da angosciare” (Pier Maria Bocchi). Dopo appena un anno dal bel successo del primogenito, ecco Ringu 2, con lo stesso team di regista, sceneggiatore e attori: si gira sempre attorno al solito nastro maledetto, lo stile del racconto non subisce rivoluzione alcuna, ma la qualità e l’efficacia del prodotto rimangono pressoché inalterate. am IL CINEMA ALL’OPERA Una stagione del Teatro Comunale vista in Cineteca In occasione della rappresentazione di Madame Butterfly di Giacomo Puccini, il Teatro Comunale e la Cineteca di Bologna propongono la proiezione dei film Harakiri di Fritz Lang e Madame Butterfly di Carmine Gallone. TEATRO COMUNALE Lunedì 9 giugno, ore 19.30 HARAKIRI di Fritz Lang (Germania, 1919) Film muto, girato da Lang all’inizio della sua carriera, è accompagnato al pianoforte da Marco Dalpane. MADAME BUTTERFLY di Carmine Gallone (Italia-Giappone, 1954) La triste storia della geisha sedotta e abbandonata da un ufficiale americano è filmata con notevole sfarzo da Gallone. Fedele versione dell’opera pucciniana (su libretto di Illica e Giacosa), il film è introdotto da un prologo che ambienta la situazione a Nagasaki, nel 1900, e che serve al regista per introdurre il dramma non in maniera neorealistica, ma piuttosto per negare i luoghi comuni sulle case da tè e, in questo modo, sottolineando la moralità della giovane, rafforzare la tragica drammaticità della vicenda. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Harakiri State of the Union IL CINEMA RITROVATO 2003 Sarà inaugurata il 28 giugno, in occasione dell’inizio del festival “Il Cinema Ritrovato”, la nuova sede del cinema Lumière, in via Azzo Gardino 65, nell’ampio complesso architettonico - voluto e sostenuto dal Comune e dall’Università, e coordinato dalla Finanziaria Metropolitana su progetto di Aldo Rossi - che includerà anche la nuova biblioteca e l’archivio fotografico della Cineteca. Due saranno gli spazi di visione: Lumière 1 (170 posti) e Lumière 2 (110 posti). Le sale, dopo la settimana dedicata a “Il Cinema Ritrovato”, riapriranno ai primi di settembre e avranno una destinazione diversificata. La più grande raccoglierà l’eredità storica del Lumière - che ormai compie vent’anni - programmando rassegne, personali, film della storia del cinema, retrospettive, mentre la più piccola sarà soprattutto utilizzata come sala d’essai e per le prime visioni di qualità. Il cinema di via Pietralata, comunque, non chiuderà i battenti ma, in autunno, cambierà nome e continuerà ad essere gestito dalla Cineteca secondo un progetto, ancora in via di definizione, che prevede, per il pomeriggio, attività didattica e formativa - ospitando anche i lavori del laboratorio ideato da Ermanno Olmi, “Ipotesi Cinema” - e, per le serate, programmi dedicati in modo particolare al cinema italiano e al meglio delle produzioni cinematografiche locali. Insomma, una notevole moltiplicazione delle possibilità di visione, un arricchimento articolato delle proposte, per tutti i cittadini interessati al cinema. Il Cinema Ritrovato, giunto alla 17a edizione, è un festival ancora estasiato dalla ricchezza di scoperte ed emozioni che la storia del cinema è sempre in grado di suscitare. Non insegue l’ultima novità del mercato, ma vuole mostrare film introvabili altrove, scoperti negli archivi di mezzo mondo e scelti tra le migliori copie disponibili. Lo spettatore del festival si troverà di fronte a una mole poderosa di pellicole, oltre 250. Ci auguriamo che il suo spirito d’avventura sia lo stesso che ha animato gli organizzatori, un’attitudine da esploratore curioso, privo di pregiudizi, aperto al gioco della scoperta e della riscoperta: scoprire film dati per perduti e sommersi dall’oblio, testimonianze di epoche più o meno lontane a cui possiamo ora riaffacciarci; e, al tempo stesso, riscoprire opere certamente più note, in copie finalmente riportate allo splendore originario dai recenti restauri. Un viaggio a cui partecipa un pubblico internazionale di appassionati sempre più numeroso. Quest’anno c’è una novità di rilievo: il Cinema Ritrovato sposta le sue sedi, per consentire ai propri spettatori di godersi lo spettacolo in spazi rinnovati. Lo “storico” cinema Lumière di via Pietralata passa il testimone alle due nuove sale della Cineteca di Bologna: il Lumière 1 e 2, in via Azzo Gardino 65, dove sta per sorgere una piccola ma attivissima cittadella del cinema bolognese, com- Testi a cura di e ANDREA MENEGHELLI VALERIA DALLE DONNE Cinquanta”, come lo presentavano con entusiasmo i commentatori dell’epoca, abbagliati dalle nuove dimensioni dello schermo e dall’impatto del suono stereofonico. Ne ripercorriamo l’avventura a partire dagli esperimenti pionieristici compiuti dal francese Henri Chrétien, per riapprezzarne poi il pieno fulgore hollywoodiano (ma non solo), in particolare nel triennio 1953-1956, quando imperversava la battaglia contro la concorrenza della nascente televisione: The Robe di Koster (il battesimo ufficiale del nuovo formato), Carmen Jones di Preminger, The Girl Can’t Help It di Tashlin, Moonfleet di Lang, Bigger Than Life di Ray… Molti i restauri e le rarità in cartellone: Dolci inganni di Lattuada (una giovanissima Catherine Spaak all’epoca azzannata delle forbici censorie), The Barefoot Contessa di Preminger (con l’originale Perspecta Sound), The Reckless Moment di Ophüls (splendido noir psicologico), Los chicos di Ferreri realizzato in Spagna, “cose mai viste” di autori del calibro di Murnau (tra cui gli outtakes di Tabù), Stiller, Ejzen tejn, Sjöström, e di attori leggendari quali Greta Garbo e Lon Chaney. E ancora: le seconda parte della retrospettiva Léonce Perret, ebbro di Belle Epoque e di bellezza visiva; una sezione dedicata a Jean Durand, l’asso della commedia della Maison Gaumont; un omaggio a Francesca Bertini, la diva italiana per antonomasia, affiancato da una perlustrazione tra i suoi esordi alla casa 28 giugno - 5 luglio Lo spaccone di produzione Film d’Arte Italiana (nell’Osservatorio del Cinema Muto Italiano); il lirismo astratto delle animazioni di Len Lye; la sezione Cinema2, dedicata al riutilizzo delle immagini d’archivio, che quest’anno si concentra sugli home-movies e i film-diario. Film muti e in stereofonia, d’autore e di genere, classici e d’avanguardia, celeberrimi e misconosciuti, a colori o in bianco e nero, illuminati dalle star o attraversati da volti sconosciuti… Ci auguriamo, con tutto ciò, di favorire la magica alchimia tra il puro piacere e il desiderio di saperne di più. Il programma provvisorio del festival è disponibile sul sito: www.cinetecadibologna.it CAMPAGNA ABBONAMENTI Vi proponiamo una nuova forma di diffusione delle nostre pubblicazioni “Cineteca” e “Cineteca - speciale”. Attraverso l’accluso bollettino è infatti possibile abbonarsi ai 4 numeri speciali della rivista “Cineteca”, e ai 12 numeri annuali del presente pieghevole al prezzo di 5.50 Euro. Un altro sistema quindi, oltre al sempre valido acquisto della TESSERA SPECIALE FICC alla cassa del Lumière, per ricevere a casa le pubblicazioni della Cineteca. prendente anche la biblioteca e la fototeca. In questi spazi verrà inoltre allestita, per la prima volta, una fiera dell’editoria cinematografica e del DVD. I film in Cinemascope e i restauri verranno invece proiettati sullo schermo del Cinema Arlecchino (in via Lame 57). Come da tradizione, poi, le serate del festival si svolgono sotto le stelle. Nel magico teatro architettonico di Piazza Maggiore, lo schermo accoglierà, in proiezioni gratuite, Lo spaccone di Robert Rossen (con il magnifico Paul Newman), Il carretto fantasma di Victor Sjöström (pietra miliare del cinema fantastico) e La morte corre sul fiume, il film di Charles Laughton, che ha conquistato i cuori di intere generazioni (più alcune sequenze mai montate). Qualche gioiello più raro: Pierrot Pierrette del maestro francese Louis Feuillade e il fortunatissimo ritrovamento di Bucking Broadway di John Ford, uno dei rarissimi western muti giunti fino a noi. Il Teatro Comunale, invece, ospita le prime proiezioni mondiali di due nuovi restauri del Progetto Chaplin, avviato dalla Cineteca di Bologna nel 1999 per riportare a nuova luce tutti i film del grande Charlie: quest’anno è la volta di A Dog’s Life, di The Circus e di un primo assaggio delle comiche Keystone realizzate agli esordi, affiancati da un omaggio al geniale Buster Keaton con lo scoppiettante Steamboat Bill Jr. Le musiche dei film di Chaplin sono composte e dirette dal Maestro Timothy Brock, su partiture di Chaplin stesso. Del resto, l’attenzione all’accompagnamento musicale è stata sempre una caratteristica portante del festival, che anche quest’anno ospiterà i migliori compositori ed esecutori internazionali del settore. La sezione di punta del Cinema Ritrovato 2003 è dedicata al CinemaScope (proiezioni al cinema Arlecchino), che compie la bellezza di 50 anni: “il cinema più grande della vita”, “il cinema come non lo avete mai visto”, “la vera avanguardia degli anni IL CINEMA RITROVATO 2003 28 giugno - 5 luglio MODALITÀ DI ACCESSO Abbonamento al Festival 50 euro; riduzione studenti universitari e anziani 20 euro (esibire tesserino universitario o Carta d’argento) per tutte le proiezioni al Cinema Arlecchino (via Lame, 57) e alle Sale “Lumière 1” e “Lumière 2” (via Azzo Gardino, 65). Biglietto per fasce orarie: mattino, pomeriggio e sera 6 euro; riduzione soci FICC, accreditati, studenti universitari e anziani 2 euro. Le proiezioni in Piazza Maggiore sono gratuite. Informazioni: 051.204814, cinetecamanifestazio [email protected] IL LUMIÈRE SI TRASFERISCE E RADDOPPIA COUPON PER UN INGRESSO OMAGGIO Con l’acquisto di un regolare biglietto, presentando alla cassa questo coupon, si avrà diritto ad un ingresso omaggio nelle fasce orarie del mattino o del pomeriggio nelle sale del festival: cinema Arlecchino (via Lame, 57) da sabato 28 giugno a sabato 5 luglio e nuove sale Lumière 1 e Lumière 2 (via Azzo Gardino, 65) da lunedì 30 giugno a venerdì 4 luglio. Fino ad esaurimento dei posti disponibili. CINETECA – Mensile di informazione cinematografica Direttore responsabile: Paola Cristalli. Direzione culturale: Cineteca di Bologna. Coordinamento redazionale: Mauro Bonifacino, Valeria Dalle Donne, Andrea Meneghelli, Sandro Toni. Collaboratori: Roberto Benatti, Guy Borlée, Alberto Boschi, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Luisa Ceretto, Filippo D’Angelo, Gualtiero De Marinis, Anna Di Martino, Anna Fiaccarini, Vittoria Gualandi, Franco La Polla, Andrea Maioli, Giacomo Manzoli, Nicola Mazzanti, Roy Menarini, Patrizia Minghetti, Andrea Morini, Francesco Pitassio, Angela Tromellini, Romano Zanarini. Edizione on-line: Alessandro Cavazza. Grafica: Studio Kuni. Composizione e stampa: Linosprint - Tipografia Moderna. Proprietà: Cineteca di Bologna (aut. Trib. N. 5243 del 14-2-1985) - Presidente: Giuseppe Bertolucci. Direttore: Gian Luca Farinelli. Consiglio d’amministrazione: Giuseppe Bertolucci, Francesco Arnone, Gian Piero Brunetta, Alberto Clò, Marco Sermenghi.