Cinema Lumière
2003
CINEMA LUMIERE – via Pietralata, 55/a Bologna – Tel. 051 523812 – www.cinetecadibologna.it
GIUGNO
ANDRÉ TÉCHINÉ - dall’1 all’8 giugno in collaborazione con Maison Française di Bologna e Cinémathèque de Toulouse
ACCADDE DOMANI. INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO - dall’1 al 16 giugno iniziativa promossa da FICE Emilia-Romagna
L’INDIFFERENZA DEL MALE. IL CINEMA DI ABEL FERRARA - dal 3 al 25 giugno in collaborazione con Cinémathèque Française
EXP/USA.1 / OMAGGIO A PERIPHERAL PRODUCE - 4 e 5 giugno in collaborazione con Circuito Off - Venice International Short Film Festival
INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO. OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI - dal 7 al 12 giugno
MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO GEORGE A. ROMERO. IL PRIMO DARIO ARGENTO. IL CASO DELL’ANELLO
MALEDETTO - dal 12 al 23 giugno
Garrone (101’)
André Téchiné. In collaborazione con Maison
Française di Bologna e Cinémathèque de Toulouse
NIENTE BACI SULLA BOCCA (J’embrasse
(114’)
2
LUNEDÌ 2
André Téchiné
L’ETÀ ACERBA (Les Roseaux sauvages,
Francia/1994) di André Téchiné (110’)
18,10
LA CITTÀ INCANTATA (replica)
20,30
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
RESPIRO (Italia/2002) di Emanuele Crialese
3
17,45
préférée, Francia/1993) di André Téchiné (125’) *
Versione originale
20,20
no kamikakushi, Giappone/2002) di Hayao
Miyazachi (122’)
(90’)
Spazio aperto
BRAZIL (USA/1985) di Terry Gilliam (141’)
STUFFING (USA/1998) di Animal Charm (4’) *
USA/1992) di Abel Ferrara (96’)
22,30
LIGHFOOT FEVER (USA/1996) di Animal
(113’)
4
NEST OF TENS (USA/2000) di Miranda July (27’) *
Ferzan Ozpetek (106’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON FERZAN OZPETEK
20,30
Presentazione del curatore Sergio Fant
22,30
THE SUBCONSCIOUS ART OF GRAFFITI
REMOVAL (USA/2001) di Matt McCormick
(16’) *
La finestra sul mercato
IL PIANISTA (The Pianist, Francia-Germania-
RICHART (USA/2001) di Vanessa Renwick
GB-Olanda-Polonia/ 2002) di Roman Polanski
(148’)
(23’) *
BUFFALO COMMON (USA/2001) di Bill
Brown (23’) *
Bryan Boyce (2’) *
ELECTION COLLECTIBLES (USA/2000) di
Bryan Boyce (5’) *
THE MOSCHOPS (USA/2000) di Jim Trainor
(13’) *
THE VANISHING POINT (USA/2000) di
5
17,45
Cockburn (10’) *
20,00
WUSTENSPRINGMAUS (USA/2002) di Jim
PATER FAMILIAS (Italia/2003) di Francesco
Finn (3’) *
Patierno (90’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON FRANCESCO PATIERNO
GIUGNO
(4’) *
Incontri con il cinema italiano
I PESI DI PIPPO (Italia/2003) di Federico
22,30
Rizzo (60’)
Introduce Federico Rizzo
21,00
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
Anteprima
MARK ROTH (USA/1998) di Animal Charm
19,50
HIGH ROCKS (USA/2002) di Jason Blalock
GIOVEDÌ 5
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
THE ADDICTION (USA/1995) di Abel Ferrara
(82’)
(19’) *
Lanterna magica. Il cinema di Ingmar
Bergman. In collaborazione con Svenska
FilmInstitutet e Centro Enrico Manfredini
SINFONIA D’AUTUNNO (Herbstsonat,
GOING TO THE OCEAN (USA/2001) di Matt
McCormick (8’) *
Svezia/1977) di Ingmar Bergman (92’) *
Versione originale
Johnne Eschleman (8’) *
METRONOME (USA/2002) di Daniel
Presentazione del curatore Sergio Fant
6
17,30
La finestra sul mercato
LA 25a ORA (25TH Hour, USA/2002) di Spike
LOVE ON THE “A” TRAIN (USA/1997) di
La finestra sul mercato
I LUNEDÌ AL SOLE (Los lunes al sol,
Abel Ferrara (8’) *
Versione originale
Spagna/2002) di Fernando Leon de Aranoa
(113’)
MIAMI VICE (episodio di The Home Invaders,
USA/1984) di Abel Ferrara (49’) *
Versione originale
8
15,00
17,00
Lee (134’)
7
15,45
DOMENICA 8
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
EL ALAMEIN – LA LINEA DEL FUOCO
20,00
SABATO 7
18,00
20,20
I LUNEDÌ AL SOLE (replica)
22,30
La finestra sul mercato
TUTTO O NIENTE (All or Nothing, GB/2002)
Incontri con il cinema italiano. Omaggio a
Mimmo Calopresti
ALLA FIAT ERA COSÌ (Italia/1990) di
di Mike Leigh (128’)
LA 25a ORA (replica)
9
SOLARIS (USA/2003) di Steven Soderbergh
20,00
LA SECONDA VOLTA (Italia/1995) di
Mimmo Calopresti (90’) *
GIUGNO
20,10
22,30
18,00
11
20,00
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
LA FELICITÀ NON COSTA NIENTE
(Francia-Italia-Svizzera/2003) di Mimmo
Calopresti (95’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON MIMMO CALOPRESTI
MERCOLEDÌ 11
Incontri con il cinema italiano. Omaggio a
Mimmo Calopresti
PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE
LUNEDÌ 9
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
THE HOLD UP (USA/1972) di Abel Ferrara
10
Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero
LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI (Night
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
of the Living Dead, USA/1968) di George A.
Romero (96’) *
Versione originale
22,30
Anteprima
20,20
22,30
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
OCCHI DI SERPENTE (Snake Eyes, USA-
13
16,00
14
15,45
1999) di Frederick Wiseman (125’)
Versione originale
20,20
Italia/1993) di Abel Ferrara (109’) *
12
18,00
GIOVEDÌ 12
(90’) *
22,30
Omaggio a Frederick Wiseman
TITICUT FOLLIES (USA/1967) di Frederick
Maestri dell’orrore: il caso dell’anello maledetto
L’ANELLO (Ringu, Giappone/1998) di Hideo
Nakata (96’) *
Versione originale
In attesa di conferma
22,30
THE RING (USA/2002) di Gore Verbinski
(115’)
Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento
19,45
16
22,30
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
L’ANGELO DELLA VENDETTA (Ms. 45,
9 LIVES OF A WET PUSSY (USA/1976) di
Abel Ferrara (70’) *
Versione originale
22,30
George A. Romero (126’) *
15
17
18,00
MARTEDÌ 17
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
THE DRILLER KILLER (USA/1979) di Abel
Ferrara (96’) *
Versione originale
20,00
22,30
Muccino (120’)
18,15
Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento
PROFONDO ROSSO (Italia/1975) di Dario
La finestra sul mercato
L’AVVERSARIO (L’Adversaire, Francia/
22,30
La finestra sul mercato
FRIDA (Canada-USA/2002) di Julie Taymor
(118’)
SABATO 21
FRIDA (replica)
20,10
La finestra sul mercato
CITY OF GOD (Cidade de Deus, Brasile/
20,30
La finestra sul mercato. Regie d’attori
POLLOCK (USA/2000) di Ed Harris (118’)
22
16,00
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
PAURA SU MANHATTAN (Fear City, USA/
Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero
WAMPYR (Martin, USA/1978) di George A.
Romero (85’) *
22,30
18,00
20
18,00
CALIFORNIA (Francia/1996) di Abel Ferrara
(5’) * - videoclip per Mylene Farmer
Versione originale
Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento
IL GATTO A NOVE CODE (Italia-Francia-
ABEL LOVES ASIA (Italia/1998) di Asia
Argento e Marco Giusti (33’) *
Versione originale
20,20
Kurosawa (88’) *
20,20
22,30
23
LUNEDÌ 23
1989) di Abel Ferrara (157’) *
Versione originale
20,30
Kaurismäki (97’)
22,30
CITY OF GOD (replica)
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
OLTRE OGNI RISCHIO (Cat Chaser, USA/
La finestra sul mercato
ESSERE E AVERE (Etre et avoir, Francia/
Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero
LA CITTÀ VERRÀ DISTRUTTA ALL’ALBA (The
Crazies, USA/1973) di George A. Romero (103’) *
Versione originale
La finestra sul mercato
LUCIA Y EL SEXO (Spagna/2001) di Julio
Medem (128’)
25
18,00
MERCOLEDÌ 25
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
IL NOSTRO NATALE (R-Xmas, USA-
Francia/2001) di Abel Ferrara (85’)
20,20
2002) di Nicolas Philibert (90’)
22,30
La finestra sul mercato
L’UOMO SENZA PASSATO (Mies
vailla menneisyyttä, Finlandia/2002) di Aki
La finestra sul mercato
SPIDER (Canada-Francia-GB/2002) di David
Cronenberg (98’)
VENERDÌ 20
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
THE GLADIATOR (USA/1986) di Abel
Ferrara (98’) *
Versione originale
La finestra sul mercato
AUTOFOCUS (USA/2002) di Paul Schrader
Tesori di cineteca
RASHÔMON (Giappone/1950) di Akira
La finestra sul mercato
Y TU MAMA TAMBIÉN (Messico/2001) di
Alfonso Cuaron (105’)
RFT/1971) di Dario Argento (112’) *
In attesa di conferma
2002) di Fernando Meirelles (135’)
22,30
GIOVEDÌ 19
1984) di Abel Ferrara (96’) *
(105’)
17,30
18,00
MERCOLEDÌ 18
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
CRIME STORY (USA/1986) di Abel Ferrara
(96’) *
Versione originale
20,20
La finestra sul mercato
COSE DI QUESTO MONDO (In this World,
La finestra sul mercato
INTERVENTO DIVINO
18
18,15
Sole Tognazzi (90’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON MARIA SOLE TOGNAZZI
21
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
KING OF NEW YORK (USA-Italia/1989) di
19
18,30
(Yadon Ilaheyya,
Palestina-Francia/2002) di Elia Souleyman (93’)
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
PASSATO PROSSIMO (Italia/2003) di Maria
GB/2003) di Michael Winterbottom (88’)
Orso d’Oro al Festival di Berlino 2003
Proiezione promossa in collaborazione con
Charitas Diocesana di Bologna in occasione
della “Giornata mondiale del rifugiato politico”.
22,30
DOMENICA15
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
RICORDATI DI ME (Italia/2003) di Gabriele
Abel Ferrara (103’) *
2002) di Nicole Garcia (120’)
20,30
Maestri dell’orrore: il primo George A. Romero
ZOMBI (Dawn of the Dead, USA/1978) di
LUNEDÌ 16
USA/1982) di Abel Ferrara (80’) *
Versione originale
20,00
Maestri dell’orrore: il primo Dario Argento
L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO
(Italia-RFT/1970) di Dario Argento (96’) *
Argento (123’) *
17,30
Omaggio a Frederick Wiseman
BELFAST, MAINE – SECONDA PARTE
(USA/1999) di Frederick Wiseman (125’)
Versione originale
16,00
QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO
(Italia-Francia /1971) di Dario Argento (105’) *
In attesa di conferma
Wiseman (84’) *
Versione originale. Sottotitoli in francese
20,20
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
CHINA GIRL (USA/1987) di Abel Ferrara
SABATO 14
Tesori di cineteca
I DANNATI DI VARSAVIA (Kanal, Polonia/
1957) di Andrej Wajda (80’) *
VENERDÌ 13
Omaggio a Frederick Wiseman
BELFAST, MAINE – PRIMA PARTE (USA/
La finestra sul mercato
SWEET SIXTEEN (GB/2002) di Ken Loach
(106’)
PIOVONO MUCCHE (Italia/2003) di Luca
Vendruscolo (90’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON LUCA VENDRUSCOLO
E CON IL PRODUTTORE
GIANLUCA ARCOPINTO
MARTEDÌ 10
Incontri con il cinema italiano. Omaggio a
Mimmo Calopresti
LA PAROLA AMORE ESISTE (Italia/1998)
di Mimmo Calopresti (81’)
17,30
(Italia/1999) di Mimmo Calopresti (88’)
Spazio aperto
SOLARIS (Soljaris, URSS/1971) di Andrej
Tarkovskij (115’) *
Versione italiana
(14’) *
Versione originale
(99’)
18,00
22,30
18,00
Mimmo Calopresti (15’) *
Accade domani. Incontri con il cinema italiano
Fare cinema a Bologna: il caso Pidgin
PARIS, DABAR (Italia/2001-03) di Paolo
Angelini (89’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON PAOLO ANGELINI
E CON IL PRODUTTORE
ANDREA GROPPLERO
André Téchiné
LONTANO (Loin, Francia /2001) di André
Téchiné (120’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON ANDRÉ TÉCHINÉ
André Téchiné
ALICE E MARTIN (Alice et Martin, Francia/
1998) di André Téchiné (123’) *
Versione originale
VENERDÌ 6
André Téchiné
I LADRI (Les Voleurs, Francia /1996) di
André Téchiné (139’) *
Versione originale
(Italia/2002) di Enzo Monteleone (117’)
22,30
EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral Produce
Programma 2: Peripheral Documents
GIUGNO
EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral Produce.
In collaborazione con Circuito Off – Venice
International Short Film Festival
Sala Gino Cervi
ASHLEY (USA/1997) di Animal Charm (9’) *
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano
LA FINESTRA DI FRONTE (Italia/2003) di
Programma 1: Peripheral Experiments
GIUGNO
La finestra sul mercato
DOLLS (Giappone/2002) di Takeshi Kitano
Charm (2’) *
STATE OF THE UNION (USA/2001) di
GIUGNO
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara. In collaborazione con Cinémathèque
Française
IL CATTIVO TENENTE (Bad Lieutenant,
MERCOLEDÌ 4
16,00
20,30
La finestra sul mercato
UBRIACO D’AMORE (Punch Drunk Love,
USA/2002) di Paul Thomas Anderson (95’)
22,30
GOOD BYE LENIN! (Germania/2003) di
Wolfgang Becker (118’)
In attesa di conferma
DOMENICA 22
L’indifferenza del male. Il cinema di Abel
Ferrara
FRATELLI (The Funeral, USA/1996) di Abel
Ferrara (99’) *
GIUGNO
MARTEDÌ 3
André Téchiné
LA MIA STAGIONE PREFERITA (Ma Saison
GIUGNO
22,30
La finestra sul mercato
LA CITTÀ INCANTATA (Sen to chihiro
La finestra sul mercato
THE HOURS (USA/2002) di Stephen Daldry
GIUGNO
20,20
22,30
CINEMA LUMIÈRE – via Pietralata, 55/a – 40122
Bologna Telefono 051/523812
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
Biglietto intero: Euro 5,50 – Riduzione AGIS (valida
tutti i giorni feriali): Euro 4,00 – Riduzione soci
F.I.C.C.: Euro 4,00 – Riduzione anziani: Euro 2,50
TESSERA FICC: Euro 5,50. TESSERA SPECIALE
FICC: Euro 11 (comprende l’abbonamento ai quattro
numeri speciali di Cineteca e a tutte le iniziative del
Lumière e della Cineteca) – STUDENT CARD: Euro
12,00. Consente l’accesso a 8 proiezioni, dal primo
all’ultimo giorno di ogni mese. Viene rilasciata agli
studenti universitari iscritti all’anno accademico in
corso, dietro presentazione del tesserino. CARTA
GIOVANI: 8 proiezioni in un mese a Euro 12,00.
ALTRE CONVENZIONI:
Con la SAB (aeroporto di Bologna): Euro 4,00
– Poste e Dopolavoro ferroviario: Euro 2,50
– Invalidi con accompagnatore: ingresso libero
Per i soci de La Maison française sono gratuite le
proiezioni dei film francesi (anche in versione italiana);
altre rassegne: Euro 4,00 – Studenti ERASMUS (su
presentazione del tesserino): Euro 4,00 – DAY CARD:
Euro 6,00. Consente di vedere tutti i film della giornata.
Le proiezioni dei film contrassegnati nel programma
con un * sono riservate ai soci della Federazione
Italiana Circoli del Cinema (FICC). La tessera ha
validità annuale. In vendita alla cassa.
24
18,00
MARTEDÌ 24
Tesori di cineteca. In ricordo di Franchi e Ingrassia
L’AMORE PRIMITIVO (Italia/1964) di Luigi
Scattini (97’) *
Cinema Lumière
Direzione culturale: Cineteca del Comune di
Bologna
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero
– presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura generale del programma:
Andrea Morini, in collaborazione con Luisa Ceretto
e Anna Di Martino
Ufficio stampa: Patrizia Minghetti
Coordinamento movimento pellicole: Ornella
Lamberti
Rapporti con la scuola e diffusione supporti
informativi: Susanna Stanzani
Amministrazione:
Gianni
Biagi,
Annarita
Miserendino
Supervisione tecnica: Andrea Tinuper
Revisione pellicole: Carlo Citro (responsabile),
‘L’immagine ritrovata’, Valerio Cocchi, Claudia
Giordani
Proiezioni: Stefano Lodoli, Carlo Citro, Irene
Zangheri
Sottotitoli elettronici: Maura Vecchietti, Cristiana
Querzè
Traduzioni simultanee: Maura Vecchietti, Thomas
Marshall
Coordinamento sala: Nicoletta Elmi
GIUGNO
18,00
CHICAGO (Canada-USA/2002) di Rob
Marshall (125’)
16,00
pas, Francia/1991) di André Téchiné (115’) *
GIUGNO
22,30
Accadde domani. Incontri con il cinema italiano.
Iniziativa promossa da FICE Emilia-Romagna
L’IMBALSAMATORE (Italia/2002) di Matteo
GIUGNO
1
DOMENICA1
16,00
Sottotitoli italiani
Nella foto, Il gatto a nove code
di Dario Argento (1971)
Personale di sala: Claudia Giordani, Marco Coppi,
Ignazio Di Giorgi, Vania Stefanucci
Trasporto pellicole: Executive, TNT, SACA
La rassegna André Téchiné è stata curata da Muriel
Boget.
La rassegna EXP/USA.1 / Omaggio a Peripheral
Produce è stata curata da Sergio Fant.
Le rassegne L’indifferenza del male. Il cinema di
Abel Ferrara e Omaggio a Frederick Wiseman sono
state curate da Isabella Malaguti.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:
Alberto Barbera, Stefano Boni, Ivano Bellino (Fondazione Adriana Prolo / Museo Nazionale del Cinema
di Torino), Gianni Comencini, Luisa Comencini,
Matteo Pavesi, Enrico Nosei (Cineteca Italiana), Alba
Gandolfo (Cineteca Griffith), Angelo Libertini, Laura
Argento, Sergio Bruno (Scuola Nazionale di Cinema /
Cineteca Nazionale), Arne Lindhal (Svenska FilmInstitutet), Elena Pagnoni (FICE Emilia Romagna), Olivier
Père (Cinémathèque Française), Luca Andreatti
(Torino Film Festival), Linda Censor (HBO), Monica
Goldstein (Michael Mann Production), John Mhiripiri
(Anthology Film Archives), Brad Stevens, Marco
Giusti, Carlo Roda, Matt McCormick, Daniele Ongaro.
GIUGNO
GIUGNO
OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN - dal 12 al 14 giugno
MENSILE DI INFORMAZIONE CINEMATOGRAFICA
ANNO XIX - N o 5 - GIUGNO
ANDRÉ TÉCHINÉ
dall’1 alll’8 giugno
Dopo aver lavorato come critico per i Cahiers du
Cinéma, André Techiné esordisce alla regia alla
fine degli anni Sessanta con un film, Pauline s’en
va, che già esprime chiaramente la sua volontà di
opporsi al realismo dominante, riproducendo nell’andamento narrativo le allucinazioni schizofreniche
della protagonista. Sulla stessa linea di un cinema
antirealistico e onirico si muovono le opere successive, Souvenir d’en France e, soprattutto, Barocco,
intreccio da film giallo bagnato in atmosfere e luci
quasi espressionistiche. Dopo Hôtel des Amériques
(1981), ricco di sperimentazioni narrative, vince al
festival di Cannes del 1985 il premio per la miglior
regia con Rendez-vous. La rassegna in cartellone si
concentra, invece, sull’ultimo periodo della sua attività, a partire da Niente baci sulla bocca (1991) fino
al recente Lontano, presentato nel 2001 alla Mostra
del Cinema di Venezia, passando attraverso La mia
stagione preferita, L’età acerba, Les Voleurs (inedito in Italia) e il poco conosciuto Alice e Martin.
Domenica 1 giugno, ore 18
NIENTE BACI SULLA BOCCA, 1991
Un film molto duro sulla vita sotterranea di Parigi
dove approda un giovane provinciale con la speranza di diventare attore. Ma la vita nella capitale,
più ostile del previsto, lo porterà a frequentare, dapprima, ambienti gay della borghesia intellettuale
dove incontra un ricco omosessuale (straordinaria
prova d’attore di Philippe Noiret), poi, procedendo
sempre più verso il baratro, a battere i marciapiedi,
illudendosi di vendere il corpo ma di salvarsi
l’anima. Asciutto, concreto, disperato, un film
maledetto, dove la macchina da presa è sempre
addosso ai corpi degli attori (tra gli altri, Emma-
L’INDIFFERENZA DEL MALE. IL
CINEMA DI ABEL FERRARA
dal 3 al 25 giugno
Vedere Abel Ferrara di persona è uno spettacolo un
po’ macabro: faccia da pugile scavatissima, passo
strascicato, corpo male in arnese, voce arrochita.
Non si fatica a sovrapporre la figura del regista a
quella dei molti eroi marcescenti che popolano i
suoi film: uomini e donne alla deriva, in cerca di
qualcosa che un tempo si chiamava Dio e che ora,
nel buco nero della metropoli, non sai più bene come
nominare. Il cinema di Ferrara punta alto: il bene e il
male, il sesso e la violenza, la nostalgia dell’Eden e
lo spappolamento della coscienza. A volte le regole
di genere hanno il sopravvento, ma più di frequente
il suo è un cinema imprevedibile: furente, umorale,
gelido, caotico, tossico, limpido o tombale.
Martedì 3 giugno, ore 20.20
IL CATTIVO TENENTE, 1992
Un film cattivissimo, sporco e morboso. Lo sfasciato
Harvey Keitel porta su di sé un intero rosario di nefandezze: droga a go-go, amori promiscui, corruzione sul
lavoro, vizio del gioco. Non gli restano che una voglia
disperata di Dio e un gigantesco senso di colpa.
Venerdì 6 giugno, ore 21
THE ADDICTION, 1995
“Una tragedia morale dentro un film di vampiri”. Abel
Ferrara spiega così uno dei suoi film più laceranti, dove
i giovani dracula d’oggi si
trascinano come tossici in
una metropoli affogata nel
bianco e nero, sempre sul
filo di una domanda irrisolta: cos’è il bene e cos’è il
male? Pugno nello stomaco
con guanti filosofici.
L’angelo della vendetta
INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO.
OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI
dal 7 al 12 giugno
Mimmo Calopresti, calabrese d’origine ma torinese
d’adozione, è ormai uno dei più affermati cineasti
italiani, autore di film di fiction e documentari.
Sabato 7 giugno, ore 18
ALLA FIAT ERA COSÌ, 1990
Torino e la Fiat, soggetti inscindibili che appartengono anche alla biografia personale e familiare di
Calopresti (padre, madre e sorella hanno lavorato
in questo stabilimento). Alla Fiat era così, documentario sulla fabbrica torinese, raccoglie una serie di
interviste agli operai di Mirafiori protagonisti delle
lotte dell’autunno caldo.
LA SECONDA VOLTA, 1995
Nanni Moretti, nei panni di un docente universitario
ferito da una terrorista alcuni anni prima, è il protagonista di questo primo lungometraggio di Calopresti, prodotto dalla Sacher. Girato a Torino, è un film
intimistico, sul ricordo, sulla memoria personale,
ma anche sulla memoria collettiva, la memoria dei
nostri anni recenti, quegli anni di piombo che così
profondamente hanno segnato il professore. Interpretazione eccellente di Valeria Bruni Tedeschi.
Martedì 10 giugno, ore 18
LA PAROLA AMORE ESISTE, 1998
Film di ottima e controllata sceneggiatura, che ben
si adatta a questa commedia di nevrosi incrociate,
lieve storia di sentimenti a mezze tinte, incomprensioni, equivoci, silenzi, frasi sotto tono. Si riconferma
come attrice la Bruni Tedeschi, accanto a Fabrizio
Bentivoglio e allo stesso regista (nei panni di uno
psicanalista).
MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO
GEORGE A. ROMERO E IL PRIMO
DARIO ARGENTO
dal 12 al 23 giugno
L’aspetto che George A. Romero e Dario
Argento condividono maggiormente è un’enorme
stima reciproca. Argento, in nome della sua passione sincera, si è anche mosso attivamente per
sponsorizzare in Italia il cinema del suo collega,
tanto che l’edizione nostrana di Wampyr (rilettura
del mito vampiresco, intrisa di cocciuto malessere
adolescenziale) sfoggia la musica dei Goblin, la
band resa immortale dal leit-motiv che puntella
Profondo rosso. Ma se avviciniamo un po’ di più
il naso allo schermo, ci accorgiamo che tra i due
registi i motivi di contatto non sono affatto perentori. Certo, entrambi hanno segnato a tratti indelebili la metamorfosi dell’horror contemporaneo,
mettendo in prima linea la precisione grafica della
messa in scena e l’estasi visiva dei corpi esplicitamente maciullati. Ed entrambi, dopo i fasti degli
anni Settanta e (in parte) Ottanta, sono oggi confinati in un limbo di interesse intiepidito, per quanto
rispettoso, nei confronti dei Maestri. Eppure, al di
là di queste evidenti analogie, essi sembrano abitare nello stesso palazzone dell’orrore occupando
due stanze ben distinte, ognuna ammobiliata
con gusto molto
personale.
A
poco è valso, per
convincerci del
contrario,
Due
occhi diabolici,
film girato in coppia, un episodio
La notte dei morti viventi
EXP/USA.1 / OMAGGIO A
PERIPHERAL PRODUCE
4 giugno (cinema Lumière)
5 giugno (sala Gino Cervi)
Centinaia di prolifici filmmaker che lavorano sia in
digitale che con ogni formato di pellicola, decine di
attivissime sale disseminate da costa a costa, nuovi
festival che spuntano ovunque: la scena del cinema
underground americano, superati datati estremismi
e un ingombrante complesso anti-hollywoodiano, è
oggi più viva che mai e rappresenta un originale
modello produttivo e distributivo. Il progetto EXP/
USA, in collaborazione con Circuito Off – Venice
International Short Film Festival, propone al pubblico il meglio della più recente produzione sperimentale statunitense, raramente visibile in Europa,
quasi mai in Italia.
Il programma di questa prima edizione è dedicato a
Peripheral Produce, progetto di distribuzione indipendente ideato nel 1996 a Portland dal filmmaker
Matt McCormick, che promuove oggi i lavori di una
quarantina dei più interessanti filmmaker americani.
Nato come programma di proiezioni itinerante
tra club punk e gallerie d’arte, è cresciuto fino a
diventare uno dei più attivi distributori di cinema
sperimentale e di quel genere recente che negli
USA è stato battezzato new documentary. Il nome
Peripheral
Produce, ispirato alle
numerose rivendite
di frutta e verdura
che si incontrano
lungo le statali delle
aree rurali nordamericane,
vuole
ricordare l’idea di
nuelle Béart, nel ruolo di una prostituta), facendo
della fisicità la materia prima su cui lavorare.
OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN
MAESTRI DELL’ORRORE: IL PRIMO
GEORGE A. ROMERO.
IL PRIMO DARIO ARGENTO.
IL CASO DELL’ANELLO MALEDETTO
INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO.
OMAGGIO A MIMMO CALOPRESTI
EXP/USA.1 / OMAGGIO A PERIPHERAL
PRODUCE
L’INDIFFERENZA DEL MALE.
IL CINEMA DI ABEL FERRARA
ACCADDE DOMANI.
INCONTRI CON IL CINEMA ITALIANO
ANDRÉ TÉCHINÉ
CAMPAGNA ABBONAMENTI
2003
della stessa ragazza… Tra i protagonisti, ritroviamo
Daniel Auteuil e Catherine Deneuve, tra gli attori
preferiti da Téchiné.
Lunedì 2 giugno, ore 16
L’ETÀ ACERBA, 1994
Inizio anni Sessanta. Tre adolescenti francesi entrano
in contatto con un algerino, un pied noir, che rompe
gli equilibri del gruppo e costringerà ognuno a
confrontarsi con il proprio destino. L’età acerba (versione lunga dell’episodio della serie televisiva Tous
le garçons et les filles de leur âge) indaga il mondo
giovanile di quegli anni, una generazione incerta, in
fase di formazione e di iniziazione alla vita, toccando
con delicatezza varie tematiche, dall’omosessualità
all’assenza dell’autorità degli adulti, dall’intransigenza comunista, all’odio franco-algerino. Ottimi i
giovani attori, semiesordienti. Molte le canzoni e le
musiche, dai Beach Boys di Barbara Ann ai Platters.
Martedì 3 giugno, 17.45
LA MIA STAGIONE PREFERITA, 1993
Analisi spietata, di grande lucidità, dei rituali di
una famiglia borghese, vivisezionata attraverso tre
generazioni a confronto e svelata nella sua mediocrità e vuoto esistenziale. Eccellente il cast: Catherine Deneuve e Daniele Auteuil (nel film, sorella
e fratello), Chiara Mastroianni e l’attrice fassbinderiana Ingrid Caven. L’affezionato collaboratore
Philippe Sarde alle musiche.
Venerdì 6 giugno, ore 17.30
I LADRI, 1997
Siamo dalle parti del polar. Enigmatico e conturbante, il film - mai uscito in Italia - mette al centro
dell’azione un’intera famiglia di ladri patentati,
rimescolando le carte del tempo con un montaggio apparentemente disorganico. Torna, anche in
questo film, il tema dell’omosessualità dal momento
che una professoressa e un poliziotto si innamorano
Mercoledì 11 giugno, ore 22.30
OCCHI DI SERPENTE, 1993
Nel ricco sottogenere dei film sul fare cinema è quello
che afferma con più nettezza la sintonia tra la vita su un
set e la discesa all’inferno. Hervey Keitel è un regista
esasperato, che porta in scena una colata dionisiaca
ed autodistruttiva. La pop-star Madonna, allora in fase
trasgressiva, si fa guardare con gusto.
Venerdì 13 giugno, ore 20.20
CHINA GIRL, 1987
Lui fa il pizzaiolo a Little Italy, lei ha un fratello che
sguazza nella mafia di Chinatown. Si amano, ma le
rispettive famiglie non se ne capacitano. Giulietta
e Romeo si sottopongono qui all’ennesima variante
d’autore, in chiave metropolitana e razziale. Grandi
zuffe e inseguimenti, sprazzi di maestria visiva.
Domenica 15 giugno, ore 18.15
KING OF NEW YORK, 1989
Al centro del gangster-movie da sempre, la lotta tra
il bene e il male è qui sottoposta ad un rimescolamento molto lucido: lo spacciatore d’alto bordo
Christopher Walken non disdegna le stragi, ma
intende devolvere i proventi in beneficenza. Un
grande noir illividito nel ghiaccio.
Lunedì 16 giugno, ore 17.30
L’ANGELO DELLA VENDETTA, 1982
Thana, sartina muta, si impegna a eliminare ogni
maschio dalla faccia della terra. La decisione è presa
dopo aver subito due stupri a brevissima distanza.
Thana uccide il secondo violentatore e lo taglia a
pezzi. Poi girovaga per New York, in cerca di sangue.
Solido e compatto, con punte di delirio da sogghigni.
Martedì 17 giugno, ore 18
THE DRILLER KILLER, 1979
Primo lungometraggio di Ferrara (ma non primissimo: l’aveva preceduto il porno Nine Lives of a
Mercoledì 11 giugno, ore 18
PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE, 1999
Dal sud al nord, dalla Calabria a Torino (e ritorno).
Questo il percorso geografico ed esistenziale dell’adolescente Rosario che a Torino tenta un’amicizia, inizialmente problematica, con un coetaneo
di diversa estrazione socio-culturale. Di nuovo toni
sommessi e inquietudini, ferite aperte, comunicazioni afasiche e di nuovo Calopresti attore, questa
volta nelle vesti di un prete.
Giovedì 12 giugno, ore 20
LA FELICITÀ NON COSTA NIENTE, 2003
Crisi esistenziale di un architetto di successo e relativa
presa di coscienza dei veri valori della vita. Da un impianto
inizialmente realistico il film scivola via via, con l’aggravarsi
del malessere del protagonista, verso un mondo di sogno,
di incontri impossibili, di situazioni irreali. Qui il regista è
attore principale, accanto a un’eterea Francesca Neri.
Al termine della proiezione Mimmo Calopresti
incontrerà il pubblico.
vdd
I PESI DI PIPPO (2002, Federico Rizzo)
Venerdì 6 giugno, ore 19.50
Giovane filmmaker, Federico Rizzo al suo attivo
ha già una quarantina di corti e sei lungometraggi, girati in digitale. Tra questi, Whisky, di via
Nikolajevka, presentato lo scorso anno. I pesi di
Pippo, racconta del giovane Pippo, affetto da
una forma di vigoressia, malattia che affligge chi
si affanna ad allenarsi per avere un fisico scultoreo. Tra fiction e realtà, in chiave black comedy,
trascorrono sette giorni nella vita di questo culturista rovinato da un passato di anabolizzanti…
Federico Rizzo sa costruire situazioni e personaggi
con una cattiveria mai gratuita, e un occhio impietoso, ma adeguato alla bruttezza che ci circonda.
Sabato 7 giugno, ore 15.45
ALICE E MARTIN, 1998
Il complesso di Peter Pan è in agguato per Martin
ed esplode quando la fidanzata Alice (Juliette Binoche) gli comunica di essere incinta. Romance contemporaneo dove i sentimenti sono messi in scena
in forma ellittica che si concede un unico lungo
flashback per creare adeguata suspense e senso
del dramma. Un cinema astratto e intellettualistico
che mescola i generi e sfida le convenzioni narrative. In Italia distribuito poco e male.
Domenica 8 giugno, ore 17
LONTANO, 2001
Luogo: Tangeri, Marocco. Tempo: tre giorni.
Interpreti: Serge, un camionista francese che
trasporta merci, la sua ragazza ebrea Sarah e
Said, un giovane marocchino che sogna di espatriare. Film costruito più sui sentimenti che sulle
azioni perché, afferma il
regista: “Mi interessa il
versante affettivo piuttosto
che quello sociologico”,
Lontano non vuole essere
un film di denuncia ma un
film sulla vita quotidiana
di persone che sognano
di costruirsi un altrove, un
nuovo orizzonte.
Al termine della proiezione
André
Téchiné
incontrerà il pubblico.
vdd
Alice e Martin
Wet Pussy), è già un tuffo tra le macerie morali di
New York, la sua città-mondo d’elezione. Un artista
frustato cerca malcapitati da sottoporre al suo trapano: splatter e punk senza tanti complimenti.
Giovedì 19 giugno, ore 18.30
PAURA SU MANHATTAN, 1984
Il giovane Ferrara alle prese con un tipo alla Jack
lo squartatore, con due grandi passioni: eseguire
mosse d’arte marziale davanti allo specchio e giustiziare sadicamente le spogliarelliste. Il lato apocalittico è un po’ meccanico, ma quello thriller funziona.
Melanie Griffith, poi, non è mai stata così bella.
Domenica 22 giugno, ore 16
FRATELLI, 1996
Per molti la punta di diamante del cinema di Ferrara.
Dei tre fratelli, uno è morto in un regolamento di conti
tra mafiosi, gli altri vegliano il cadavere e rimembrano il passato. È il tempo della Depressione, ma a
Ferrara, più che la ricostruzione del passato storico,
preme lo scavo nella perplessità delle coscienze.
Lunedì 23 giugno, ore 17.30
OLTRE OGNI RISCHIO, 1989
Un ex guerrigliero va a Santo Domingo per ritrovare
la donna che gli salvò la vita, ma rimane impegolato
in intrighi da polizia segreta locale. Thriller d’azione
solido, ispirato a Elmore Leonard.
Mercoledì 25 giugno, ore 18
IL NOSTRO NATALE, 2001
Una giovane coppia campa spacciando cocaina.
È anche una famiglia modello, piena di cure verso
la figlioletta che a Natale vuole una bambola. Ma
arriva il rapper Ice-T a rovinare la festa. Un film
lucido e perfetto.
am
ACCADDE DOMANI. INCONTRI CON IL
CINEMA ITALIANO
dall’1 al 16 giugno
Otto film di giovani registi italiani, alcuni esordienti nel
lungometraggi, per Accadde domani, iniziativa ormai
storica del cinema Lumière. Sorvolando su registi
ormai famosi per l’ampia circuitazione dei loro film
nelle sale, Matteo Garrone (L’imbalsamatore), Ferzan
Ozpetek (La finestra di fronte), Emanuele Crialese
(Respiro), Enzo Monteleone (El Alamein) e Gabriele
Muccino (Ricordati di me), la rassegna ha soprattutto
il merito di far conoscere allo spettatore opere inedite,
diverse tra loro per genere, ambientazione, tematica.
Passato prossimo, della regista figlia d’arte Maria Sole
Tognazzi, è il classico film intimistico-generazionale:
un gruppo di amici, durante due diversi week-end in
campagna, riflettono sul passato e sui mutamenti delle
loro esistenze. Invece Pater familias di Francesco
Patierno - presentato al festival di Berlino - con uno
stile duro e fortemente realistico porta la macchina da
presa tra il sottoproletariato della periferia napoletana
dove la microcriminalità è all’ordine del giorno. Luca
Vendruscolo, esordiente, con il film dal curioso titolo
Piovono mucche racconta con leggerezza l’avventura
di cinque spaesati obiettori di coscienza assegnati ad
una comunità di disabili. Infine, un film decisamente
low budget, Paris, Dabar, di Paolo Angelini - girato in
digitale - storia di una leggendaria gara di bevute, narrata con uno stile sporco e povero, tra via del Pratello
e dintorni.
Molti degli autori saranno
presenti a Bologna e
incontreranno il pubblico.
vdd
Respiro
tratto da Poe a testa, con spirito ludico ma senza
troppa convinzione.
Semplifichiamo al massimo. Romero non si compiace mai dello spavento fine a se stesso, ma
pensa al cinema come a un veicolo per comunicare le sue idee sul mondo. I patetici mostri della
Notte dei morti viventi e di Zombi (ancor oggi due
esperienze audiovisive di rara possanza) sono stati
giustamente sottoposti a svariate interpretazioni
simboliche, tutte più o meno d’accordo nell’attribuire ai famelici cadaveri un valore di critica
sociale. Più esplicito ancora è il caso de La città
verrà distrutta all’alba, splendida affermazione di
autentico catastrofismo, anche perché riduce in
macerie la nostra fiducia nel mondo: qui un virus da
guerra batteriologica scatena l’istinto omicida tra le
fila del popolo ignaro.
Da parte sua, Argento subisce il fascino del cinema
come gioco della visione scollato dalla riflessione
sociale, come meccanismo predisposto al raggiungimento di un effetto prezioso: la paura. O meglio: lo
spavento, visto che gran parte dell’energia creativa
Argento la riserva per le scene in cui il malcapitato
di turno si ritrova all’improvviso sotto la mannaia,
e l’omicidio diventa un affare di coreografia tra
taglio dei corpi, taglio dell’inquadratura e tagli di
montaggio. Oltre al classicissimo Profondo rosso,
proponiamo i tre titoli con cui Argento ha aperto la
sua strada nell’orrore, ancora impegolati in intrecci
gialli un po’ macchinosi, non ancora inzuppati nello
splatter estremo, ma già impreziositi da un talento
indiscutibile: L’uccello dalle piume di cristallo, Il
gatto a nove code, Quattro mosche di velluto grigio.
am
un prodotto “fresco e genuino” distribuito direttamente dal filmmaker allo spettatore, ed esprime
al meglio anche la vocazione marginale di tutto
questo cinema, che ha trovato il suo inedito spazio
tra i confini del cinema tradizionale e le tendenze
dell’arte contemporanea.
Per quanto riguarda i suoi film, Matt McCormick dice
di farli “semplicemente perché è molto divertente” e
ricorda che tutto questo sarebbe impossibile se non
fosse per la straordinaria comunità underground di
filmmaker, artisti e musicisti in costante contatto e
collaborazione tra loro: Vanessa Renwick, Miranda
July, Animal Charm, Bill Brown, Johnne Eschleman,
Jim Finn, Bryan Boyce, Jim Trainor…
sergio fant
OMAGGIO A FREDERICK WISEMAN
dal 12 al 14 giugno
Il regista americano Frederick Wiseman è senza
dubbio fra i più celebri autori nell’area del documentario contemporaneo. Regista, dagli anni
Sessanta ad oggi, di una trentina di lungometraggi capaci di uno sguardo diretto sulla società
americana e sul funzionamento delle sue istituzioni, ha rivolto il suo sguardo soprattutto verso la
quotidianità descrivendo scuole, prigioni, monasteri, tribunali. La breve personale in programma
comprende il monumentale Belfast, Maine che,
lungo la durata di quattro ore, fotografa la vita di
una piccola comunità del New England. Tra i suoi
titoli più importanti, nonostante l’oblio trentennale
cui è stato costretto dalla giustizia americana,
Titicut Follies, girato nel 1967 all’interno di un
manicomio criminale.
vdd
MAESTRI DELL’ORRORE: IL CASO
DELL’ANELLO MALEDETTO
15 giugno
Il mercato giapponese appare oggi come uno dei
terreni più fertili per la rinascita, tanto attesa, di una
nuova era dell’orrore cinematografico. Il grosso
pubblico se n’è accorto per vie indirette, grazie al
gran parlare che si è fatto attorno a The Ring di
Gore Verbinski: un film indubbiamente bello, teso,
molto efficace nell’architettura delle atmosfere e
nella risoluzione degli shock, ma va sottolineato
che si tratta di un remake, sostanzialmente fedele in
trama, atmosfere ed intenzioni.
Alle spalle del The Ring americano c’è L’anello
(Ringu) del Sol Levante, del trentenne Hideo
Nakata. L’intrigante avventura sboccia da un
gesto per molti comune quanto la pulizia dentaria
giornaliera: infilare una cassetta nella bocca del
videoregistratore. Ma qui i segnali elettromagnetici
emessi dal nastro non sono per niente innocui,
dal momento che chi ha la sventura di imbattersi
in quel film scompare nell’arco esatto di una settimana: “Silenzi angosciosi per un horror dalla messinscena asfittica e gelida. Rimandi a Cronenberg,
ma il film di Nakata non è carnale, bensì astratto e
impalpabile. Un senso di catastrofe imminente da
angosciare” (Pier Maria Bocchi). Dopo appena un
anno dal bel successo del primogenito, ecco Ringu
2, con lo stesso team di regista, sceneggiatore e
attori: si gira sempre attorno al solito nastro maledetto, lo stile del racconto non subisce rivoluzione
alcuna, ma la qualità e l’efficacia del prodotto
rimangono pressoché inalterate.
am
IL CINEMA ALL’OPERA
Una stagione del Teatro Comunale vista in Cineteca
In occasione della rappresentazione di Madame
Butterfly di Giacomo Puccini, il Teatro Comunale e
la Cineteca di Bologna propongono la proiezione
dei film Harakiri di Fritz Lang e Madame Butterfly di
Carmine Gallone.
TEATRO COMUNALE
Lunedì 9 giugno, ore 19.30
HARAKIRI di Fritz Lang (Germania, 1919)
Film muto, girato da Lang all’inizio della sua carriera, è accompagnato al pianoforte da Marco
Dalpane.
MADAME BUTTERFLY di Carmine Gallone (Italia-Giappone, 1954)
La triste storia della geisha sedotta e abbandonata da
un ufficiale americano è filmata con notevole sfarzo
da Gallone. Fedele versione dell’opera pucciniana
(su libretto di Illica e Giacosa), il film è introdotto da
un prologo che ambienta la situazione a Nagasaki,
nel 1900, e che serve al regista per introdurre il
dramma non in maniera
neorealistica, ma piuttosto per negare i luoghi
comuni sulle case da tè
e, in questo modo, sottolineando la moralità
della giovane, rafforzare
la tragica drammaticità
della vicenda.
Ingresso libero fino ad
esaurimento dei posti
disponibili.
Harakiri
State of the Union
IL CINEMA RITROVATO 2003
Sarà inaugurata il 28 giugno, in occasione dell’inizio
del festival “Il Cinema Ritrovato”, la nuova sede del
cinema Lumière, in via Azzo Gardino 65, nell’ampio
complesso architettonico - voluto e sostenuto dal
Comune e dall’Università, e coordinato dalla Finanziaria Metropolitana su progetto di Aldo Rossi - che
includerà anche la nuova biblioteca e l’archivio
fotografico della Cineteca.
Due saranno gli spazi di visione: Lumière 1 (170
posti) e Lumière 2 (110 posti). Le sale, dopo la settimana dedicata a “Il Cinema Ritrovato”, riapriranno
ai primi di settembre e avranno una destinazione
diversificata. La più grande raccoglierà l’eredità
storica del Lumière - che ormai compie vent’anni
- programmando rassegne, personali, film della storia del cinema, retrospettive, mentre la più piccola
sarà soprattutto utilizzata come sala d’essai e per
le prime visioni di qualità. Il cinema di via Pietralata,
comunque, non chiuderà i battenti ma, in autunno,
cambierà nome e continuerà ad essere gestito
dalla Cineteca secondo un progetto, ancora in via
di definizione, che prevede, per il pomeriggio, attività didattica e formativa - ospitando anche i lavori
del laboratorio ideato da Ermanno Olmi, “Ipotesi
Cinema” - e, per le serate, programmi dedicati in
modo particolare al cinema italiano e al meglio delle
produzioni cinematografiche locali. Insomma, una
notevole moltiplicazione delle possibilità di visione,
un arricchimento articolato delle proposte, per tutti i
cittadini interessati al cinema.
Il Cinema Ritrovato, giunto alla 17a edizione, è un
festival ancora estasiato dalla ricchezza di scoperte
ed emozioni che la storia del cinema è sempre in
grado di suscitare. Non insegue l’ultima novità del
mercato, ma vuole mostrare film introvabili altrove,
scoperti negli archivi di mezzo mondo e scelti tra le
migliori copie disponibili. Lo spettatore del festival si
troverà di fronte a una mole poderosa di pellicole,
oltre 250. Ci auguriamo che il suo spirito d’avventura
sia lo stesso che ha animato gli organizzatori, un’attitudine da esploratore curioso, privo di pregiudizi,
aperto al gioco della scoperta e della riscoperta:
scoprire film dati per perduti e sommersi dall’oblio,
testimonianze di epoche più o meno lontane a cui
possiamo ora riaffacciarci; e, al tempo stesso, riscoprire opere certamente più note, in copie finalmente
riportate allo splendore originario dai recenti restauri.
Un viaggio a cui partecipa un pubblico internazionale di appassionati sempre più numeroso.
Quest’anno c’è una novità di rilievo: il Cinema Ritrovato sposta le sue sedi, per consentire ai propri
spettatori di godersi lo spettacolo in spazi rinnovati.
Lo “storico” cinema Lumière di via Pietralata passa il
testimone alle due
nuove sale della
Cineteca di Bologna: il Lumière 1
e 2, in via Azzo
Gardino 65, dove
sta per sorgere
una piccola ma
attivissima cittadella del cinema
bolognese, com-
Testi a cura di
e ANDREA MENEGHELLI
VALERIA DALLE DONNE
Cinquanta”, come lo presentavano con entusiasmo
i commentatori dell’epoca, abbagliati dalle nuove
dimensioni dello schermo e dall’impatto del suono
stereofonico. Ne ripercorriamo l’avventura a partire
dagli esperimenti pionieristici compiuti dal francese
Henri Chrétien, per riapprezzarne poi il pieno fulgore hollywoodiano (ma non solo), in particolare
nel triennio 1953-1956, quando imperversava la
battaglia contro la concorrenza della nascente televisione: The Robe di Koster (il battesimo ufficiale
del nuovo formato), Carmen Jones di Preminger,
The Girl Can’t Help It di Tashlin, Moonfleet di Lang,
Bigger Than Life di Ray…
Molti i restauri e le rarità in cartellone: Dolci
inganni di Lattuada (una giovanissima Catherine
Spaak all’epoca azzannata delle forbici censorie),
The Barefoot Contessa di Preminger (con l’originale
Perspecta Sound), The Reckless Moment di Ophüls
(splendido noir psicologico), Los chicos di Ferreri
realizzato in Spagna, “cose mai viste” di autori del
calibro di Murnau (tra cui gli outtakes di Tabù), Stiller, Ejzen tejn, Sjöström, e di attori leggendari quali
Greta Garbo e Lon Chaney.
E ancora: le seconda parte della retrospettiva Léonce
Perret, ebbro di Belle Epoque e di bellezza visiva; una
sezione dedicata a Jean Durand, l’asso della commedia della Maison Gaumont; un omaggio a Francesca Bertini, la diva italiana per antonomasia, affiancato da una perlustrazione tra i suoi esordi alla casa
28 giugno - 5 luglio
Lo spaccone
di produzione Film d’Arte Italiana (nell’Osservatorio
del Cinema Muto Italiano); il lirismo astratto delle animazioni di Len Lye; la sezione Cinema2, dedicata al
riutilizzo delle immagini d’archivio, che quest’anno si
concentra sugli home-movies e i film-diario.
Film muti e in stereofonia, d’autore e di genere,
classici e d’avanguardia, celeberrimi e misconosciuti, a colori o in bianco e nero, illuminati dalle star
o attraversati da volti sconosciuti… Ci auguriamo,
con tutto ciò, di favorire la magica alchimia tra il
puro piacere e il desiderio di saperne di più.
Il programma provvisorio del festival è disponibile
sul sito: www.cinetecadibologna.it
CAMPAGNA ABBONAMENTI
Vi proponiamo una nuova forma di diffusione
delle nostre pubblicazioni “Cineteca” e
“Cineteca - speciale”. Attraverso l’accluso
bollettino è infatti possibile abbonarsi ai 4
numeri speciali della rivista “Cineteca”, e ai
12 numeri annuali del presente pieghevole al
prezzo di 5.50 Euro.
Un altro sistema quindi, oltre al sempre
valido acquisto della TESSERA SPECIALE
FICC alla cassa del Lumière, per ricevere a
casa le pubblicazioni della Cineteca.
prendente anche la biblioteca e la fototeca. In questi
spazi verrà inoltre allestita, per la prima volta, una fiera
dell’editoria cinematografica e del DVD. I film in Cinemascope e i restauri verranno invece proiettati sullo
schermo del Cinema Arlecchino (in via Lame 57).
Come da tradizione, poi, le serate del festival si
svolgono sotto le stelle. Nel magico teatro architettonico di Piazza Maggiore, lo schermo accoglierà,
in proiezioni gratuite, Lo spaccone di Robert Rossen
(con il magnifico Paul Newman), Il carretto fantasma
di Victor Sjöström (pietra miliare del cinema fantastico) e La morte corre sul fiume, il film di Charles
Laughton, che ha conquistato i cuori di intere generazioni (più alcune sequenze mai montate). Qualche
gioiello più raro: Pierrot Pierrette del maestro francese Louis Feuillade e il fortunatissimo ritrovamento
di Bucking Broadway di John Ford, uno dei rarissimi
western muti giunti fino a noi. Il Teatro Comunale,
invece, ospita le prime proiezioni mondiali di due
nuovi restauri del Progetto Chaplin, avviato dalla
Cineteca di Bologna nel 1999 per riportare a nuova
luce tutti i film del grande Charlie: quest’anno è la
volta di A Dog’s Life, di The Circus e di un primo
assaggio delle comiche Keystone realizzate agli
esordi, affiancati da un omaggio al geniale Buster
Keaton con lo scoppiettante Steamboat Bill Jr. Le
musiche dei film di Chaplin sono composte e dirette
dal Maestro Timothy Brock, su partiture di Chaplin
stesso. Del resto, l’attenzione all’accompagnamento
musicale è stata sempre una caratteristica portante
del festival, che anche quest’anno ospiterà i migliori
compositori ed esecutori internazionali del settore.
La sezione di punta del Cinema Ritrovato 2003 è
dedicata al CinemaScope (proiezioni al cinema
Arlecchino), che compie la bellezza di 50 anni: “il
cinema più grande della vita”, “il cinema come non
lo avete mai visto”, “la vera avanguardia degli anni
IL CINEMA RITROVATO 2003
28 giugno - 5 luglio
MODALITÀ DI ACCESSO
Abbonamento al Festival 50 euro; riduzione
studenti universitari e anziani 20 euro (esibire
tesserino universitario o Carta d’argento) per
tutte le proiezioni al Cinema Arlecchino (via
Lame, 57) e alle Sale “Lumière 1” e “Lumière
2” (via Azzo Gardino, 65).
Biglietto per fasce orarie: mattino, pomeriggio e sera 6 euro; riduzione soci FICC,
accreditati, studenti universitari e anziani 2
euro.
Le proiezioni in Piazza Maggiore sono gratuite.
Informazioni: 051.204814, cinetecamanifestazio
[email protected]
IL LUMIÈRE SI TRASFERISCE E
RADDOPPIA
COUPON PER UN INGRESSO OMAGGIO
Con l’acquisto di un regolare biglietto, presentando
alla cassa questo coupon, si avrà diritto ad un
ingresso omaggio nelle fasce orarie del mattino
o del pomeriggio nelle sale del festival: cinema
Arlecchino (via Lame, 57) da sabato 28 giugno a
sabato 5 luglio e nuove sale Lumière 1 e Lumière
2 (via Azzo Gardino, 65) da lunedì 30 giugno a
venerdì 4 luglio.
Fino ad esaurimento dei posti disponibili.
CINETECA – Mensile di informazione cinematografica
Direttore responsabile: Paola Cristalli. Direzione culturale: Cineteca di Bologna. Coordinamento redazionale: Mauro Bonifacino, Valeria Dalle Donne, Andrea
Meneghelli, Sandro Toni. Collaboratori: Roberto Benatti, Guy Borlée, Alberto Boschi, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Luisa Ceretto, Filippo D’Angelo, Gualtiero
De Marinis, Anna Di Martino, Anna Fiaccarini, Vittoria Gualandi, Franco La Polla, Andrea Maioli, Giacomo Manzoli, Nicola Mazzanti, Roy Menarini, Patrizia
Minghetti, Andrea Morini, Francesco Pitassio, Angela Tromellini, Romano Zanarini. Edizione on-line: Alessandro Cavazza. Grafica: Studio Kuni. Composizione
e stampa: Linosprint - Tipografia Moderna. Proprietà: Cineteca di Bologna (aut. Trib. N. 5243 del 14-2-1985) - Presidente: Giuseppe Bertolucci. Direttore: Gian
Luca Farinelli. Consiglio d’amministrazione: Giuseppe Bertolucci, Francesco Arnone, Gian Piero Brunetta, Alberto Clò, Marco Sermenghi.
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N 5.indd - Cineteca di Bologna