ISTITUTO COMPRENSIVO “G. MARCONI” MARTINA FRANCA R E G O LA M E N T O DI ISTITUTO A.S. 2014/2015 INTRODUZIONE La scuola è una risorsa fondamentale in quanto luogo di crescita civile e culturale. Per una piena valorizzazione della persona occorre un'alleanza educativa tra tutte le componenti della scuola (alunni, docenti e personale ATA, genitori e Dirigente Scolastico), per fare acquisire non solo contenuti e competenze, ma anche valori tesi a sviluppare la responsabilità personale, la collaborazione e la gestione di eventuali conflitti. Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un'azione coordinata tra famiglia e scuola, nell'ottica della condivisione di principi e obiettivi. Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre collaborative, mai antagoniste, e costruiscano così un'importante alleanza formativa. La scuola offre agli studenti e alle famiglie: 1) accoglienza 2) dialogo aperto e rapporto di fiducia 3) condivisione e corresponsabilità dei valori nel rapporto educativo. La comunità scolastica vuol essere solidale nel perseguimento di alcuni fondamentali obiettivi: 1) il rispetto della persona nella sua integrità 2) il rispetto delle cose come beni di fruizione comune 3) l'utilizzazione del gruppo come contesto in cui sviluppare la socialità e la corresponsabilità' 4) l'educazione alla pace e alla tolleranza. Inoltre, la scuola 1) si impegna nell'individuazione dei bisogni formativi, nello sforzo di renderli espliciti e, nel limite del possibile, di soddisfarli; 2) si impegna a individuare, comprendere e valorizzare gli stili cognitivi personali, attraverso l'adozione di strategie didattiche diversificate e ad aiutare lo studente affinché diventi consapevole della dinamica dei suoi processi cognitivi e responsabile di sé; 3) si propone di interagire con le richieste formative della società e di operare in collegamento con il territorio; 4) vuol favorire l'accesso alle nuove tecnologie, condizione di un effettivo esercizio della cittadinanza nel contesto europeo; 5) intende promuovere il confronto interculturale e la consapevolezza critica dei valori a fondamento delle società democratiche nell'epoca della complessità; 6) intende garantire il diritto degli alunni stranieri di esprimere la propria identità, favorendo iniziative di accoglienza e di valorizzazione delle diverse culture. DOVERI E NORME CHE REGOLANO LA VITA DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA FREQUENZA REGOLARE SERIO E CONTINUO IMPEGNO NELLO STUDIO COMPORTAMENTO RISPETTOSO E CORRETTO NEI CONFRONTI DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA, DI TUTTI GLI ADULTI CHE INTERAGISCONO CON LA COMUNITÀ SCOLASTICA, E DI TUTTI GLI ALUNNI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE SICUREZZA DELLA SCUOLA RISPETTO DELLE STRUTTURE E DEGLI ARREDI. E DI INDICE Pag. 5 Regolamento scuola secondaria di I grado Pag. 25 Regolamento scuola primaria Pag. 32 Regolamento scuola dell’infanzia SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RIFERIMENTI NORMATIVI Regio Decreto 4 maggio 1925 - n. 653 D.L. 16 aprile 1994 n. 297 Direttiva 133/96 Decreto del Presidente della Repubblica - 10 ottobre 1996 n. 567 D.P.R. 249 del 24-06-1998 D.P.R. 235 del 2 -11-2007 D.L. 137 del 1- 9-2008 L. 169 4eI30-10-2008 Circ. Min. n. 50 - 20 maggio 2009 Il Regolamento di Disciplina della Scuola secondaria di primo grado si ispira alle indicazioni contenute nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria. Il Regolamento di Disciplina tiene altresì conto del Patto di Corresponsabilità Educativa (vedi allegato). Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti introduce nell'ordinamento scolastico un nuovo strumento formale che invita genitori e studenti, contestualmente all'iscrizione, alla sottoscrizione di un Patto di Corresponsabilità Educativa. Tale documento richiama sia le responsabilità educative della famiglia sia il dovere dello studente di impegnarsi nella costruzione del proprio percorso di istruzione e formazione. INDICAZIONI GENERALI SULL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA Frequenza: la presenza a scuola è obbligatoria per tutte le attività organizzate e programmate dal consiglio di classe. L'Anno Scolastico, sarà valido ai fini dello scrutinio finale di ogni studente, solo se sono stati frequentati i ¾ (il 75%) del monte ore totale. L’a.s. sarà valido secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 10,e dall’ art. 14, comma 7 del DPR n. 122 del 22/06/2009. Nel computo delle ore di assenza, secondo la normativa vigente in materia di validità dell’anno scolastico, vengono considerate le seguenti deroghe: - motivi di salute adeguatamente documentati; - terapie e/o cure programmate; - partecipazione ad attività sportive ed agonistiche riconosciute dal Coni. Assenze: Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l’apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. Le assenze degli alunni al loro rientro a scuola devono essere giustificate con la precisazione dei giorni e del motivo dell’assenza sull’apposito libretto di cui ogni alunno è fornito all'inizio dell'anno scolastico. Qualora gli alunni siano sprovvisti di giustificazione il giorno successivo all’assenza, potranno presentarla non oltre il terzo giorno successivo, trascorso il quale dovranno essere accompagnati da un genitore. Per l’assenza dovuta a malattia, passati i cinque giorni, occorre presentare una certificazione medica. Le assenze prolungate per motivi familiari (viaggi,vacanze,…), dovranno essere autorizzate dal Dirigente Scolastico, sentiti i docenti della classe. Al ritorno, la famiglia provvederà a giustificare le assenze. Orario: Le lezioni iniziano alle 8,00 e terminano alle 13,00. In casi eccezionali, nell’impossibilità di rispettare il normale orario delle lezioni, gli alunni delle classi interessate ricevono avviso dell’entrata posticipata e/o dell’uscita anticipata almeno un giorno prima, con nota sul libretto personale che deve essere controfirmata da uno dei genitori. L’avvenuta notifica alla famiglia, con le modalità indicate al precedente punto, sarà accertata nel giorno successivo alla comunicazione dal docente della prima ora, che annoterà sul registro di classe le eventuali inadempienze. In caso di sciopero il Dirigente Scolastico ne darà avviso ai genitori tramite il libretto personale degli alunni. Si seguirà la normativa da contratto. La durata di ogni lezione è di 60 minuti ed è regolata dal suono della campana. Il cambio di classe tra un’ora e l’altra deve avvenire tempestivamente in modo che gli alunni non siano mai lasciati incustoditi. Durante il cambio d’ora, gli alunni non dovranno uscire dalla classe e dovranno rimanere seduti al loro posto, preparando ordinatamente il materiale necessario per le attività previste nella successiva ora. Ritardi: i ritardi verranno annotati sul registro di classe e, qualora il ritardo superi i 15 minuti, dovrà essere giustificato dai genitori il giorno successivo tramite il libretto. Se il ritardo è sistematico, saranno convocati i genitori. Uscite anticipate: non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di effettiva necessità i genitori, ricevuta l'autorizzazione della scuola, potranno prelevare personalmente l’alunno. Nel caso di impossibilità dei genitori, la persona incaricata dovrà presentare delega scritta e un documento di identità. Per le uscite anticipate ripetute per motivi sportivi si richiede una preventiva informazione al Dirigente Scolastico. Nel caso di reiterate richieste di uscita anticipata, il Consiglio di Classe valuterà le motivazioni presentate e avvertirà la famiglia delle possibili conseguenze sul piano didattico. Libretto personale: gli alunni dovranno essere quotidianamente provvisti del libretto personale per la corrispondenza tra la scuola e la famiglia. I genitori o i responsabili degli alunni appongono la propria firma sulla prima pagina del libretto personale fin dal giorno della consegna. Eventuali cambiamenti definitivi o anche temporanei dei responsabili degli alunni devono essere comunicati tempestivamente, per iscritto, al Dirigente Scolastico. Corredo scolastico: gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni, o materiale e strumenti appositamente richiesti dall’insegnante e l’eventuale merenda. La scuola invita caldamente i genitori a non elargire ai figli denaro in quantità superiore alle piccole somme necessarie, ad esempio, all'uso dei distributori automatici. Nel caso di uscite didattiche, viaggi di istruzione o altri eventi, sarà la scuola a fissare la quota individuale che gli alunni dovranno corrispondere. La scuola non risponde comunque di eventuali furti e smarrimenti di denaro o di eventuali oggetti di valore. Gli alunni sono tenuti a riportare a casa i materiali scolastici, salvo diversa indicazione del docente. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate e a vigilare che i propri figli svolgano i compiti assegnati a casa. Uso degli spazi scolastici: gli alunni devono accedere all’edificio scolastico al primo suono della campanella alle ore 8,00; entrano nell’atrio d’ingresso, raggiungono ordinatamente le rispettive classi dove vengono accolti dall’insegnante della prima ora di lezione. Durante gli spostamenti lungo le scale e nei corridoi, gli alunni, accompagnati dagli insegnanti o persona adulta da loro delegata, sono tenuti a rispettare l’ordine e il silenzio. Gli alunni devono mantenere un comportamento rispettoso ed educato nei corridoi, nelle vicinanze dell’edificio scolastico, in attesa dell’inizio delle lezioni e all’uscita dalle aule. I servizi vanno utilizzati in modo appropriato e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia. Non è consentito l’uso dei servizi durante la prima ora di lezione. È tassativamente vietato agli alunni aprire le finestre, senza il permesso del docente, che decide le modalità e i tempi dell'eventuale apertura; è vietato, inoltre, agli alunni sporgersi dai davanzali, salire sul davanzale, lanciare oggetti dalle finestre e salire sui banchi e sulle sedie. Intervallo: la vigilanza degli alunni compete al docente dell’ora corrispondente. Durante l’intervallo gli alunni rimangono nelle propria aula, mantenendo un comportamento disciplinato e corretto, possono andare in bagno a turno, in numero massimo di due per volta, e rientrano in classe rapidamente. E’ vietato occupare i bagni come luogo di ritrovo. Gli alunni devono comunque attenersi alle indicazioni dell’insegnante presente in classe. L'uso dei distributori automatici è consentito solo durante l'intervallo. Durante le ore di lezione i collaboratori sorvegliano corridoi e servizi. VITA COMUNE Abbigliamento: gli alunni hanno il dovere di presentarsi a scuola con abbigliamento consono e decoroso per rispetto degli altri e di se stessi. Linguaggio: è severamente vietato usare un linguaggio volgare e offensivo, termini ambigui e appellativi lesivi dell’altrui dignità (con riferimenti sessuali, razziali, religiosi…). Uso del cellulare: è severamente vietato l’uso del cellulare dall'ingresso a scuola fino all'uscita; nel caso di malesseri che richiedano la chiamata a casa, la telefonata ai genitori viene fatta esclusivamente dalla segreteria. Se – malgrado il divieto appena espresso – gli studenti verranno sorpresi nel mentre usano il cellulare, lo stesso verrà temporaneamente requisito dai docenti e consegnato ai Responsabili di istituto, che convocheranno per le vie brevi i genitori interessati, ai quali verrà riconsegnato il cellulare requisito. Avuto inoltre riguardo per il fatto che i moderni cellulari possono essere utilizzati anche per scattare foto (o effettuare riprese filmate) e per trasferirle chissà a chi e chissà dove, si informano i Sigg. genitori che eventi di questo tipo – se si concretizzano durante l’orario scolastico – si possono configurare anche come reati per i quali non si esclude la segnalazione ai competenti organi di Pubblica Sicurezza. L’istituzione scolastica non ha e, comunque, non si assume alcuna responsabilità né relativamente all’uso improprio o pericoloso che gli studenti dovessero fare del cellulare (es.: inviare/ricevere messaggi a/da soggetti ignoti agli stessi genitori), né relativamente a smarrimenti e/o ‘sparizioni’ dello stesso. La scuola altresì invita i genitori a sorvegliare l'uso che i propri figli fanno a casa del cellulare e dei social forum, declinando qualsiasi responsabilità circa eventuali situazioni problematiche che ne possano derivare. L'uso eventuale dei tablet, computers e di altri dispositivi tecnologici, è consentito in classe solo agli alunni che abbiano ricevuto l'autorizzazione dal docente o dal consiglio di classe per motivate esigenze didattiche. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La scuola promuove ogni iniziativa tendente a favorire e a sviluppare i rapporti con le famiglie degli alunni nella maniera più ampia possibile. 1) Incontri periodici: a) Per ogni classe sono fissati ricevimenti periodici con la partecipazione di tutti i docenti. b) L’accesso dei genitori ai colloqui sarà regolamentato secondo turni prestabiliti per evitare situazioni di confusione. 2) Ricevimenti individuali: a) Ogni docente mantiene secondo modalità a sua scelta i contatti con i genitori degli alunni. b) È vietato severamente fare accedere i genitori nelle classi durante le ore di lezione. c) Su esplicita richiesta dei genitori i docenti si renderanno disponibili ad incontri da concordare tra le parti. d) Nella prospettiva di una esigenza di tempestivo incontro con i genitori di un alunno, il docente convoca la famiglia mediante comunicazione telefonica. Qualora i genitori non si presentino a scuola nei tempi e nell’ora prestabilita, si procederà con comunicazione scritta. NORME COMPORTAMENTALI STUDENTI Per costruire un clima educativo sereno e positivo, fondato sulle regole della convivenza civile, gli studenti/esse devono comportarsi in modo corretto e rispettoso verso i compagni, i docenti e il personale. Per raggiungere questo irrinunciabile obiettivo, è fondamentale la consapevole e quotidiana attenzione/collaborazione delle famiglie di ciascuno studente. Gli studenti/esse devono essere educati (non solo dalla scuola, ma anche dalla famiglia) a capire che sono soggetti di diritti e di doveri dei quali di seguito si dà una esemplificazione indicativa. L’alunno ha diritto: a) ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee; b) alla libera espressione del proprio pensiero nel rispetto dell’opinione altrui; c) a formulare richieste e a proporre iniziative autonome; d) alla riservatezza dei dati personali e delle valutazioni; e) alla valorizzazione delle inclinazioni personali; f) ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; g) alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola; h) alla trasparenza e correttezza delle procedure valutative; i) ad una didattica modellata su metodi e materiali diversificati; l) alla valorizzazione e allo sviluppo delle proprie capacità; m) alla libertà di apprendimento e all’esercizio autonomo del diritto di scelta tra le attività curriculari opzionali e tra le attività extracurriculari offerte dalla scuola, organizzate secondo tempi e modalità che rispettino i ritmi di apprendimento e le esigenze di vita degli alunni; n) al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartiene; o) alla promozione e alla realizzazione di attività interculturali; p) ad un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e ad un servizio educativo - didattico di qualità; q) alla pulizia, alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti, adeguati ai propri bisogni; r) alla disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; s) ai servizi di sostegno e promozione della salute e a quelli di assistenza psicologica. L’alunno ha il dovere di: a) frequentare regolarmente le lezioni, seguire assiduamente tutti gli insegnamenti e partecipare a tutte le attività didattiche extrascolastiche e parascolastiche che la scuola annualmente programma in orario curriculare. Per le suddette attività deve essere acquisita la preventiva autorizzazione da parte del genitore o di chi ne fa le veci. La mancata autorizzazione comporta l’assenza dell’alunno dall’attività programmata. Tale diniego deve essere formalmente motivato dal genitore o da chi ne fa le veci; b) mantenere un atteggiamento rispettoso e educato, anche nel linguaggio, con il Capo d’Istituto, con i docenti, con il personale tutto della scuola e con i propri compagni, rispettandoli e accettandone le diversità; c) tenere alla pulizia e all’igiene personale, alla cura dei libri e delle attrezzature scolastiche in uso e di mantenere puliti gli ambienti scolastici; tenere un abbigliamento consono all’ambiente scolastico; d) essere responsabile dei danni arrecati a suddetto materiale per incuria, cattivo uso o vandalismo. L’alunno è, pertanto, tenuto al risarcimento, mediante versamento sul conto corrente postale, intestato alla scuola, della somma equivalente al danno materiale; e) non sottrarre, anche solo temporaneamente, oggetti ai compagni di classe, indipendentemente dal valore degli oggetti stessi; f) fare attenzione a non lasciare nelle aule oggetti di proprietà al termine delle lezioni; g) non accedere in sala insegnanti salvo che non sia accompagnato da un docente o da un collaboratore scolastico; h) di rispettare la legge che pone il divieto di fumare nei locali della scuola; i) di osservare, scrupolosamente, le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dalla scuola. GENITORI I signori genitori adeguano i propri comportamenti al rispetto del Patto Educativo con le Famiglie di seguito riportato: Conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto. Rapportarsi ai docenti con il rispetto dovuto al delicato ruolo che esercitano. Non partire dal presupposto che i propri figli abbiano sempre ragione. Guidare i propri figli ad accettare, rispettare e, se necessario, aiutare tutti i propri compagni. Apprezzare e/o gratificare il lavoro dei propri figli. Essere puntuali: è una forma di rispetto. Le assenze devono essere giustificate. In caso di assenza, informarsi sul lavoro svolto in classe e su eventuali comunicazioni degli insegnanti. Le uscite anticipate, come i ritardi, devono essere motivati e rappresentano comunque l’eccezione e non la regola. In orario scolastico, lo studente potrà uscire dalla scuola solo se accompagnato dal genitore o da persona maggiorenne munita di delega. Controllare ogni giorno il libretto personale e il diario perché potrebbero esserci comunicazioni importanti o urgenti. Avvalersi di tutte le opportunità previste dalle norme regolamentari per confrontarsi produttivamente con i docenti. Fare in modo che lo studente abbia sempre con sé il materiale scolastico. Controllare che l’abbigliamento dei propri figli/e sia adeguato all’ambiente e alle attività scolastiche. In occasione di recite, manifestazioni, concerti, ecc. organizzate dalla scuola i genitori potranno fotografare e filmare tali eventi solo per uso familiare nel rispetto delle norme sulla privacy come sottoscritto all’atto d’iscrizione. I genitori, se convocati da un docente o dal DS, avranno cura di presentarsi a scuola rispettando i tempi indicati nella convocazione. DOCENTI I signori docenti hanno il dovere di rispettare il Regolamento di Istituto, le direttive del DS e tutte le norme che disciplinano il servizio scolastico, adeguando i propri comportamenti al Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, allegato al vigente CCNL/Scuola. FINALITA’ DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E CRITERI REGOLATIVI Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare che, in via prioritaria, dovrà essere congrua e rapportata all'età dell'alunno. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le sanzioni tengono conto della situazione personale dell'alunno e del contesto in cui si è verificato l'episodio, sono ispirate al principio della responsabilizzazione personale e, per quanto possibile, della riparazione del danno. Il contesto in cui si è verificato l'episodio sarà, in particolare, valutato direttamente dal Dirigente Scolastico. - La responsabilità disciplinare è personale. - I genitori che iscrivono i propri figli accettano, in particolare, il principio del risarcimento del danno per azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico e dei beni altrui, imputabile ai propri figli. - Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. - Tutte le sanzioni vengono sempre comunicate alla famiglia. - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio della crescita educativa, data dalla presa di coscienza da parte dello studente dell'errore commesso e dell'impegno a non ripeterlo. - Nella scelta della sanzione disciplinare occorre anche tener conto della personalità e della situazione dello studente. - La volontarietà nella violazione disciplinare e il grado di colpa nell'inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza sono elementi che concorrono a determinare la gravità dell'infrazione e il tipo di sanzione da applicare. - La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all'applicazione di una sanzione disciplinare, comporta l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave o di grado immediatamente superiore. Nel caso di danneggiamenti volontari e atti di vandalismo è richiesta anche la riparazione o il risarcimento totale del danno. - La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve configurare come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di interiorizzazione e di recupero. COMPORTAMENTI SANZIONABILI IN ORDINE DI GRAVITA’ Con riferimento ai doveri degli alunni indicati nel D.P.R~ 249/98 e secondo quanto previsto nel Regolamento d'Istituto, vengono di seguito individuati i comportamenti sanzionabili: a) presentarsi a scuola con un abbigliamento non consono all'ambiente; b) rientrare in ritardo alla fine dell'intervallo e nei trasferimenti fra le aule e la palestra e viceversa; c) non disporre del materiale scolastico o rifiutare di esibire e/o consegnare i lavori assegnati per casa e il libretto personale; d) assumere atteggiamenti che ostacolino il sereno e produttivo svolgimento delle lezioni, quali chiacchierare, distrarsi o occuparsi d'altro, disturbare o interrompere la lezione senza motivo, rifiutarsi di svolgere il compito assegnato, non rispettare l'assegnazione dei posti, allontanarsi senza permesso; e) abbandonare rifiuti o lasciare sporchi o in disordine i locali della scuola dopo averli utilizzati; f) urlare, fischiare o schiamazzare nelle aule o nei corridoi nei cambi d'ora, nell'intervallo, nei trasferimenti da un locale all'altro della scuola; g) frequentare non regolarmente le lezioni, dando luogo ad assenze ingiustificate o a ripetuti ritardi e/o uscite anticipate (non giustificati da motivi di salute o di famiglia); h) usare e possedere telefoni cellulari, apparecchi audio, I-Pod, macchine fotografiche o videocamere e, in generale, apparecchiature non consentite; i) falsificare voti e firme, sottrarre o distruggere documenti; l) esprimersi in modo maleducato o arrogante, utilizzare un linguaggio verbale o gestuale offensivo nei confronti delle Istituzioni, del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del personale della scuola e dei propri compagni, degli Esperti esterni; m) manifestare atteggiamenti ed espressioni che manchino di rispetto a religioni, culture, caratteristiche etniche o individuali dei docenti, dei compagni o del personale interno ed esterno alla scuola; n) porre in atto comportamenti che contrastino con disposizioni organizzative, con la salvaguardia della sicurezza e della salute propria ed altrui, quali scherzi molesti, spintoni, lancio di oggetti, o qualsiasi altro comportamento a rischio che possa creare situazioni di pericolo; sottrarre temporaneamente o nascondere beni altrui; o) danneggiare strumenti o ambienti della scuola (banchi, pareti o parti esterne dell'edificio scolastico), compiere atti vandalici con danneggiamento di attrezzature didattiche e strumentazione tecnologica, di beni mobili o immobili appartenenti al patrimonio pubblico, al personale interno o esterno, ai compagni; p) ingiuriare o diffamare i compagni e il personale interno o esterno alla scuola; q) esercitare qualsiasi forma di comportamento che configuri bullismo: violenza fisica, verbale o psicologica, atta ad intimidire i compagni e/o il personale della scuola e a limitarne la libertà personale; r) commettere furti a danno dell'Istituto, dei compagni, del personale interno o esterno, degli utenti in generale; s) tenere comportamenti considerati reato o di particolare gravità all'interno della scuola. Sono sanzionabili sia le mancanze commesse all'interno dell'Istituto, durante l'attività didattica ordinaria o aggiuntiva, sia quelle commesse in altre sedi esterne all'Istituto, in occasione di uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione, attività sportive o culturali. Su tutti i comportamenti sanzionabili degli alunni dovrà comunque esercitarsi l'azione educativa preventiva di tutti i docenti e del personale non docente assicurando la prioritaria condivisione con la famiglia. I fatti accaduti vanno comunicati in modo inequivocabile (situazione, luogo, tempo, chi, descrizione) al Dirigente Scolastico, alla famiglia e al Consiglio di Classe. Art. 5 – Statuto studentesse e studenti - : nel caso in cui la mancanza disciplinare si possa configurare come violazione del vigente Codice Penale e nel caso ricada tra le fattispecie perseguibili d’ufficio, il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di denuncia del fatto all’Autorità Giudiziaria. SANZIONI Le sanzioni hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica e, dove necessario, alla riparazione del danno. Esse sono previste nel seguente ordine: 1. ammonizione verbale 2. nota sul registro personale del docente 3. comunicazione alla famiglia sul libretto personale 4. nota sul registro di classe 5. comunicazione telefonica e/o scritta alla famiglia, tramite il docente coordinatore del C.d.C., autorizzata dal Dirigente Scolastico 6. convocazione della famiglia da parte del Dirigente o persona delegata 7. sospensione da uno a tre giorni 8. sospensione da quattro a quindici giorni. ORGANI COMPETENTI • Docente • Dirigente Scolastico • Consiglio di Classe con la sola presenza dei docenti • Organo di garanzia DESCRIZIONE DI CIASCUNA INFRAZIONE, RELATIVA SANZIONE E ORGANO COMPETENTE MANCANZA SANZIONE Presenta a scuola con abbigliamento non consono Segnalazione verbale; in caso di reiterazione del comportamento segnalazione al Consiglio di classe e al Dirigente scolastico che convoca i genitori Comunicazione scritta della scuola ai genitori Frequenza non regolare delle lezioni Frequenza irregolare nonostante precedenti avvertimenti Frequenti assenze dalle verifiche programmate Ulteriore comunicazione scritta della scuola ai genitori Comunicazione scritta ai genitori Mancata esecuzione dei compiti richiesti e/o dimenticanza dei materiali Registrazione sul registro personale del docente. Il docente che registra la terza segnalazione provvederà a far pervenire ai genitori una comunicazione scritta sul libretto personale e riportata sul registro di classe. Lettera ai genitori da Mancanza sistematica ORGANO COMPETENTE Docente e Dirigente scolastico Consiglio di classe e/o Dirigente scolastico su segnalazione del coordinatore Consiglio di classe e/o Dirigente scolastico Consiglio di classe e/o Dirigente scolastico su segnalazione del coordinatore Docente Consiglio di classe nell’ esecuzione dei compiti richiesti nella maggior parte delle discipline scolastiche Comportamento che non permette il regolare svolgimento delle lezioni: interventi inopportuni, interruzioni continue, spostamenti immotivati all’interno della classe o allontanamento senza permesso, chiacchiere, distrazioni, etc. Uso del telefono cellulare durante le lezioni Uso di materiale non attinente alle attività parte del Consiglio di classe, convocazione dei genitori. Sulla base della gravità e della iterazione: 1) ammonizione verbale e possibile lavoro didattico extra 2) registrazione sul libretto personale e sul registro personale del docente. 3) Il docente che registra la terza segnalazione provvederà ad informare il Dirigente Scolastico che convocherà la famiglia e segnalerà la situazione educativa sul registro di classe. Ciò concorrerà alla definizione della valutazione del voto di comportamento. Annotazione sul libretto personale e sul registro di classe. Il telefonino verrà temporaneamente requisito dai docenti e consegnato ai Responsabili di istituto, che convocheranno per le vie brevi i genitori interessati, ai quali verrà riconsegnato il cellulare requisito. Ritiro immediato di detto materiale che Docente e Dirigente Scolastico Docente Docente didattiche e in particolare di apparecchi audio, IPod, macchine fotografiche o videocamere e in generale, apparecchiature non consentite Mancanza di rispetto verso il Dirigente Scolastico, il personale docente e il personale non docente Mancanza di rispetto verso i compagni (utilizzo di termini offensivi, scherzi non graditi) Ripetuti episodi di mancanza di rispetto verso i compagni Atti di aggressività in forma di violenza fisica, verbale o psicologica atta a ferire o intimidire i compagni Comportamenti che mettano in pericolo l'incolumità delle verrà riconsegnato ai genitori. Annotazione sul libretto personale nel caso di oggetti pericolosi, di valore o di altrui proprietà. Allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per almeno numero 2 giorni. Annotazione sul registro di classe, comunicazione scritta ai genitori sul libretto personale Allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Valutazione negativa del comportamento. Interdizione da alcune attività per uno o più giorni. Allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Valutazione negativa del comportamento. Interdizione da alcune attività per uno o più giorni, comprese le visite e i viaggi di istruzione. Allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo Dirigente Scolastico, Consiglio di classe Docente Dirigente Scolastico, Consiglio di classe Dirigente Scolastico, Consiglio di classe Dirigente Scolastico, Consiglio di classe persone , quali scherzi molesti, spintoni, lancio di oggetti, o qualsiasi altro comportamento a rischio che possa creare situazioni di pericolo; Danneggiamento volontario dei beni della scuola e del materiale didattico dei compagni (scarsa pulizia dell'ambiente; incisione di banchi e porte; rottura di banchi e porte; danneggiamento e rottura di attrezzature di laboratori; scritte sui muri, sulle porte, sui banchi; danneggiamento e rottura di oggetti appartenenti ai compagni) Appropriazione indebita di oggetti personali o denaro appartenenti ai compagni e al personale della scuola Tenere comportamenti considerati reato o di particolare gravità all'interno della scuola, ivi compresi falsificare voti e firme, ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Valutazione negativa del comportamento. Interdizione da alcune attività per uno o più giorni, comprese le visite e i viaggi di istruzione. Annotazione sul registro di classe e informazione (anche successiva) ai genitori tramite libretto personale e eventuale comunicazione telefonica. Allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Ripulitura degli ambienti e degli spazi, riparazione (ove possibile) del danno. Risarcimento del danno. Annotazione sul registro di classe, comunicazione ai genitori, restituzione o risarcimento del danno, allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Annotazione sul registro di classe, comunicazione ai genitori, restituzione o risarcimento del danno, allontanamento Docente, Dirigente Scolastico e/o Consiglio di classe Docente, Scolastico, di classe Dirigente Consiglio Docente, Scolastico, di classe Dirigente Consiglio sottrarre o distruggere documenti, aggredire fisicamente. Numero superiore a 5 di annotazioni disciplinari sul registro di classe temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe. Allontanamento temporaneo dalle lezioni per un periodo ritenuto idoneo dal Consiglio di classe Consiglio di classe NORME PROCEDURALI Qualora sia necessario erogare una sanzione disciplinare, le deliberazioni sono assunte dal competente Organo, solo dopo aver sentito le giustificazioni dell'alunno/a che ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui/lei favorevoli. I provvedimenti devono essere sempre motivati e comunicati ai genitori. I provvedimenti disciplinari sono riportati nel registro dei verbali del Consiglio di classe. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione d'esame sono inflitte dalla Commissione d'esame e sono applicabili anche ai/alle candidati/e esterni/e. PROCEDURA DI ATTUAZIONE IN CASO DI MANCANZE GRAVI L’attuazione delle sanzioni avverrà secondo la seguente procedura: 1) annotazione sul registro di classe e sul libretto personale; 2) presentazione dei fatti da parte del docente al Dirigente con la presenza dell’alunno; 3) convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico; 4) convocazione urgente e straordinaria del Consiglio di classe, al quale vengono invitati i genitori e l’alunno per una parte dell’incontro; 5) comunicazione scritta e sottoscritta ai genitori della decisione presa; 6) attuazione del provvedimento a scadenza del periodo di impugnazione. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto. IMPUGNAZIONI Contro le decisioni dell'organo che ha inflitto le sanzioni , è ammesso ricorso da parte dei genitori all'organo di garanzia interno alla scuola, entro 15gg. dal ricevimento della comunicazione. Il Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale, o un Dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami, sentito il parere vincolante dell’Organo di garanzia Regionale entro trenta giorni. ORGANO DI GARANZIA Ai sensi di quanto previsto dal D.P.R 235 del 21 novembre 2007 – Regolamento che apporta modifiche e integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti e viste le precisazioni contenute nella nota Ministeriale MIUR n. 3602 del 31 luglio 2008, il Consiglio di Istituto delibera le seguenti norme che regolano la composizione e il funzionamento dell’Organo di Garanzia presente nell’Istituto comprensivo “G. Marconi” di Martina Franca. 1. L’Organo di Garanzia interno alla scuola è così composto: • Dirigente Scolastico, che lo presiede; • n. 2 genitori, eletti dal Consiglio di Istituto; n. 2 docenti, nominati dal Consiglio di Istituto su designazione del Collegio dei docenti, di cui uno svolge, a rotazione, il compito di segretario verbalizzante. • 2. Il Consiglio di Istituto elegge, altresì, due membri supplenti per la componente dei genitori, che subentrano ai membri effettivi in caso di assenza degli stessi o decadenza dall’incarico o incompatibilità, qualora un membro sia genitore dell’alunno sanzionato. Nel caso in cui il docente che ha irrogato la sanzione fosse membro dell’Organo di Garanzia, lo stesso sarà sostituito dal docente del Consiglio di Istituto con maggiore anzianità di servizio nella Istituzione scolastica. 3. L’Organo di Garanzia dura in carica tre anni. Il suo rinnovo avviene alla scadenza e ogni qualvolta i suoi membri perdano il diritto a farne parte e non siano sostituibili dai membri supplenti; 4. L’Organo di Garanzia è preposto a ricevere i ricorsi proposti dai genitori in merito all’irrogazione delle sanzioni disciplinari comminate dagli organi competenti della scuola; 5. Contro le decisioni in materia disciplinare è ammesso ricorso scritto da parte dei genitori all’Organo di Garanzia entro dieci giorni dall’irrogazione del provvedimento disciplinare; 6. L’Organo di Garanzia si riunisce, dietro formale convocazione da parte del Dirigente Scolastico, ogniqualvolta sia necessario decidere sulle sanzioni irrogate dagli organi competenti della scuola a seguito di impugnazione dei genitori. La convocazione dell’Organo di Garanzia avverrà con un preavviso minimo di un giorno, anche a mezzo fonogramma. 7. Le decisioni in merito alle impugnazioni devono essere assunte dall’Organo di Garanzia entro i dieci giorni successivi alla data di presentazione dell’istanza da parte dei genitori; 8. Per la validità delle deliberazioni non è necessaria la presenza di tutti i membri dell'Organo di Garanzia; è sufficiente, infatti, la presenza del Dirigente scolastico, quella di un genitore e di un rappresentante della componente docenti. 9. Non è possibile, per i membri dell’Organo di Garanzia, astenersi dalla votazione; 10. Le decisioni sono assunte a maggioranza. In caso di parità di voto, prevale quello espresso dal Dirigente Scolastico. 11. Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle persone interessate entro i cinque giorni successivi alla delibera. 12. Il Dirigente Scolastico, per garantire il funzionamento dell’Organo di Garanzia, predispone e sottopone allo stesso, con gli omissis necessari per la normativa sulla privacy, tutta la documentazione necessaria per mettere al corrente i membri di quanto accaduto e contestato, acquisendo eventualmente, in via preventiva, anche in forma riservata, le dichiarazioni dei docenti e quella degli alunni, sempre in presenza di una terza persona, preferibilmente appartenente al personale di segreteria; 13. Nel caso in cui l’Organo di Garanzia, esaminata la documentazione prodotta dai genitori e dal Dirigente Scolastico, decida la non pertinenza della sanzione, il provvedimento sarà immediatamente revocato, con notifica scritta alla famiglia dell’alunno e al Consiglio di Classe interessato. Contemporaneamente gli atti emessi e ratificanti il provvedimento disciplinare saranno annullati; 14. Nel caso in cui l’Organo di Garanzia ritenga la sanzione pertinente, ne darà comunque comunicazione ai genitori che l’hanno impugnata; 15. Ogni decisione dell’Organo di Garanzia è verbalizzata e le decisioni assunte con le relative motivazioni sono messe per iscritto e firmate da tutti i componenti dell’Organo stesso; 16. L’Organo di Garanzia può essere interpellato su richiesta di un genitore o di un gruppo di genitori, o di chiunque abbia interesse oppure lo ritenga opportuno; 17. L’Organo di Garanzia può essere anche chiamato ad esprimersi su eventuali conflitti sorti all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento di Disciplina. Il presente Regolamento dell’Organo di Garanzia integra, con efficacia immediata, il regolamento vigente all’interno dell’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di Martina Franca. CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO Il comportamento degli allievi è valutato dal Consiglio di Classe con voto numerico espresso in decimi: il voto è riferito al comportamento degli allievi durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica, anche con riferimento alle iniziative e alle attività con rilievo educativo realizzate al di fuori di essa. I fattori che concorrono alla valutazione del comportamento vengono osservati in modo sistematico dai docenti componenti del Consiglio di Classe e il voto di condotta è attribuito collegialmente sulla base della griglia di corrispondenza tra il voto assegnato e i descrittori del comportamento di seguito riportata. La valutazione, quindi, scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e crescita culturale dello studente e il voto è attribuito facendo la media delle osservazioni di tutti gli insegnanti nonché la media dei parametri di valutazione sotto indicati. Sono considerate valutazioni positive i voti 10,9,8, relativamente ad una scala discendente che rappresenta i diversi livelli di correttezza in rapporto agli indicatori riportati nella citata griglia. I voti 7 e 6, invece, denotano, pur all’interno di una soglia di accettabilità, situazioni problematiche rilevate sulla frequenza dei richiami verbali, delle note scritte sul libretto personale o sul registro di classe. L’eventuale valutazione di insufficienza, indicata con voto 5, rappresenta condotta gravemente scorretta che, nello scrutinio finale, comporta la non promozione all’anno successivo o la non ammissione agli esami di Stato. Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico: interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo; • rispetto dei doveri scolastici; • collaborazione con i compagni e i docenti; • rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e del patto educativo di corresponsabilità. • GRIGLIA DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E COMPORTAMENTO GIUDIZIO DI COMPORTAMENTO Interesse vivo e costante; partecipazione assidua alle lezioni; responsabilità e autodisciplina nel lavoro scolastico e domestico; regolare e serio svolgimento dei compiti scolastici; comportamento corretto e rispettoso; interazione attiva e costruttiva nel gruppo classe; pieno rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; consapevole accettazione della diversità; scrupoloso rispetto delle regole di classe, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza. Vivo interesse e attiva partecipazione alle lezioni; costante adempimento dei lavori scolastici; comportamento corretto ed educato; ruolo positivo e di collaborazione nel gruppo classe; VOTO 10 9 pieno rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; consapevole accettazione della diversità; scrupoloso rispetto delle regole di classe, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza. Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche; regolare svolgimento dei compiti assegnati; comportamento per lo più corretto ed educato; rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; adeguata accettazione della diversità; osservanza regolare delle Episodi di inosservanza del patto educativo di corresponsabilità; partecipazione non sempre attiva alle attività scolastiche; episodi di disturbo delle lezioni, al massimo segnalati da poche e limitate note disciplinari; comportamento globalmente accettabile e disponibile ad ascoltare i richiami Episodi frequenti di inosservanza del patto educativo di corresponsabilità; discontinua partecipazione alle attività scolastiche, frequente disturbo delle lezioni, segnalato da un certo numero di note disciplinari; rapporti problematici e comportamento poco corretto verso compagni, docenti e personale scolastico. 8 7 6 Episodi numerosi di inosservanza del patto educativo di corresponsabilità, sanzionati da note disciplinari, sospensioni o altro; scarsa disponibilità a modificare gli atteggiamenti negativi nonostante richiami, sanzioni disciplinari e coinvolgimento della famiglia; non adeguata partecipazione alle attività scolastiche; comportamento scorretto verso compagni, docenti e personale scolastico. 5 SCUOLA PRIMARIA ORARIO SCOLASTICO E ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA L'orario delle attività didattiche è articolato in sei giorni settimanali, dal lunedì al sabato. TEMPO NORMALE N° 6 CLASSI PRIME N° 6 CLASSI SECONDE (SEZ. A-B-C-D-E-F) N° 7 CLASSI TERZE (SEZ. A-B-C-D-E-F-G) N° 6 CLASSI QUARTE (SEZ. A-B-C-D-E-F) N° 9 CLASSI QUINTE 29 ORE SETTIMANALI: DALLE ORE 8,00 ALLE ORE 13,00 dal lunedì al venerdì DALLE ORE 8.00 ALLE ORE12,00 il sabato. TEMPO PIENO CLASSI 2^G, 3^H, 4^G, 4^H 40 ORE SETTIMANALI: DALLE ORE 8,00 ALLE ORE 16,00 dal lunedì al venerdì. VIGILANZA SUGLI ALUNNI Gli alunni sono accolti al mattino dagli insegnanti. I docenti sono tenuti ad essere sul posto di lavoro almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (7.55), per assistere all’ingresso degli alunni; l’obbligo di vigilanza sull’incolumità dei bambini sussiste per l’intera durata delle attività didattiche, comprese le visite guidate. In caso di temporanea ed imprevista assenza dell’ins.te, va data tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico che provvederà alla vigilanza sulla classe, utilizzando il personale a disposizione o il collaboratore scolastico assegnato al settore di riferimento. Gli alunni autotrasportati e quelli forniti di permesso per l’entrata anticipate o di uscita posticipata sostano negli spazi stabiliti al piano terra e sono vigilati dai collaboratori scolastici incaricati. DISCIPLINA INGRESSO E USCITA INGRESSO 7.55: al suono della campana i docenti aspettano gli alunni nei rispettivi luoghi (androne, corridoio, aula) • 8.00: al suono della campana vengono aperti i portoni per l’ingresso Classi prime: gli alunni entrano dal portone centrale e trovano i propri insegnanti ad accoglierli nell’androne, Classi seconde: gli alunni entrano dal portone laterale nord e trovano i propri insegnanti ad accoglierli nel corridoio centrale del piano terra, Classi terze e quarte: gli alunni entrano dal portone centrale e si dirigono verso le rispettive aule dove trovano i propri insegnanti ad attenderli, • Classi quinte gli alunni entrano dal portone laterale sud e si dirigono verso le rispettive aule dove trovano i propri insegnanti ad attenderli. USCITA TEMPO NORMALE Al suono del primo campanello (ore 12,45) gli alunni delle classi prime e seconde escono dalle aule e si avviano ad uscire. • Al suono del secondo campanello (ore 12,55) gli alunni delle classi terze, quarte e quinte si avviano ad uscire. • Al suono del terzo campanello (ore 13,00) gli alunni delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte escono, accompagnati dagli insegnanti, come da prospetto affisso all’ingresso. • Le classi dei piani inferiori hanno la precedenza rispetto a quelle dei piani superiori e non devono attardarsi nelle aule dopo il suono del secondo campanello, per permettere un agevole deflusso alle scolaresche dei piani superiori. • Le classi che alle ultime ore utilizzano i laboratori escono dalle porte di sicurezza situate in corrispondenza dello stesso. • TEMPO PIENO Le classi al suono del primo campanello (ore 15,55) escono dalle aule e si avviano ad uscire. • Al suono del secondo campanello (ore 16,00) escono dal portone laterale di via Nazario Sauro. • ALUNNI AUTOTRASPORTATI L’alunno iscritto nelle liste degli autotrasportati con scuolabus comunali, entra ed esce dal portone laterale di Via Nazario Sauro. Nel caso in cui si verifichi una variazione organizzativa, ad esempio: che al mattino giunge a scuola con lo scuolabus e che all’uscita dovrà essere prelevato dal genitore, quest’ultimo ha l’obbligo di avvisare l’insegnante attraverso una comunicazione scritta. COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E REGOLAMENTAZIONE DI RITARDI, USCITE, ASSENZE. Gli alunni sono tenuti a: • Rispettare l’orario delle lezioni. • Raggiungere le rispettive aule senza correre e spingersi nei corridoi. • Tenere un comportamento corretto nei confronti dei docenti, dei compagni e di tutto il personale della scuola. • Rispettare l’ambiente scolastico e far buon uso del materiale didattico e degli arredi. RITARDI SISTEMATICI Vanno giustificati dal genitore, l’insegnante avrà cura di informare il Dirigente Scolastico dopo una settimana di ritardi ripetuti. USCITE ANTICIPATE I permessi di uscita anticipata sono concessi dal Dirigente Scolastico o da personale da questi delegato, previa richiesta del genitore. Il bambino potrà essere consegnato a persona diversa dai genitori soltanto su delega sottoscritta da entrambi i coniugi. Il modello di delega è disponibile presso l’ufficio di segreteria e potrà essere presentato all’inizio dell’anno scolastico. USCITE PER VISITE GUIDATE SUL TERRITORIO Dovranno essere autorizzate dal genitore, all’inizio del primo anno scolastico, su modello predisposto dall’ufficio di Direzione e avrà valenza per tutto il ciclo di studi. ASSENZE Vanno giustificate e sottoscritte dal genitore sul diario. Per la riammissione degli alunni, dopo assenze per malattia superiori a 5 giorni, è necessario presentare la certificazione medica, oppure un’ attestazione sottoscritta dal genitore se per altri motivi. ISCRIZIONI Le richieste di iscrizione alla scuola dell’infanzia sono accolte dalla segreteria entro i termini e con le modalità stabilite con ordinanza del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, mentre le richieste d’iscrizione alla scuola primaria sono inoltrate online. NULLA – OSTA La richiesta deve essere firmata da entrambi i genitori e debitamente motivata. ACCESSO DEL PUBBLICO AI LOCALI SCOLASTICI • Per accedere ai locali scolastici è necessario rivolgersi al collaboratore addetto al servizio di portineria. • Si invita a rispettare gli orari di ricevimento, fissati per gli uffici di segreteria ( dalle ore 10.00 alle ore 12.00 ). • I genitori che intendono conferire con gli insegnanti dovranno concordare un appuntamento con gli stessi, preferibilmente di martedì pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presentarsi al collaboratore addetto al servizio di portineria muniti di comunicazione, sottoscritta da un docente. • Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento. Per ogni informazione ci si dovrà rivolgere all’assistente amministrativa addetta al Servizio relazioni con il pubblico, sig.ra Acquaviva Immacolata. DELEGHE PER CONSEGNA ALUNNI A PERSONE DIVERSE DAI GENITORI Nessun alunno potrà essere consegnato ad altra persona, diversa dai genitori, se non previa acquisizione di delega e, comunque, dopo averne accertata la sua identità. Nel caso di genitori separati, questi avranno cura di informare l’insegnante e, quindi, il Dirigente Scolastico, producendo adeguata documentazione, per consentire agli operatori scolastici una corretta gestione del caso. USO DI SPAZI E STRUTTURE SERVIZI IGIENICI Gli alunni devono recarsi ai servizi igienici dalle ore 10,30 alle ore 11,00. Al di fuori del suddetto orario ogni insegnante permette l’uscita solo agli alunni che manifestano particolari necessità. BIBLIOTECA L’orario per l’accesso alla biblioteca è così articolato: ore 8,30 - 9,00: ore 9,00 - 12,30: richiesta da parte degli insegnanti di riviste e libri; gli ins.ti prelevano i libri da portare nelle proprie classi a disposizione egli alunni; ore 12,30 - 13,00: riordino della biblioteca. I libri della biblioteca magistrale devono essere consegnati entro 30 gg. dal prelevamento. Le riviste didattiche devono essere riconsegnate entro 2 giorni. AULA MULTIMEDIALE L’accesso è consentito dopo aver prenotato la visione di D.V.D. presso il personale addetto. LABORATORI SOSTEGNO LABORATORIO DI PITTURA “ DI MUSICA “ D’INFORMATICA 1° e 2° “ DI PSICOMOTRICITÀ “ SCIENTIFICO “ SERRA L’accesso ai suddetti laboratori è consentito alle classi nei giorni stabiliti dal calendario approntato all’inizio dell’anno scolastico. MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON I GENITORI Incontri: bimestrali con i rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di interclasse, per comunicazioni sull’andamento delle classi; • quadrimestrali per la consegna del documento di valutazione; • nei mesi di dicembre e aprile per comunicazioni relative all’andamento didattico degli alunni; • individuali urgenti, su richiesta avanzata da parte dell’insegnante e/o del genitore per iscritto, da concordare fra le parti e formalizzare per trasferire adeguate informazioni al collaboratore scolastico addetto al servizio di portineria; • I colloqui, sono vietati nelle ore di lezione, salvo per le urgenze, per l’ovvio motivo di non interrompere il regolare svolgimento delle attività. Non è consentito, pertanto, accedere alle classi per motivi non urgenti e senza formalizzare la richiesta, durante lo svolgimento delle attività didattiche. Non sono autorizzati ingressi pomeridiani nell’edificio, non connessi ad attività programmate nel POF, con riferimento ad alunni e docenti. ASSEMBLEE DI CLASSE Possono essere convocate dagli ins.ti nel caso in cui ne ravvisino la necessità. Possono essere richieste anche dai genitori per motivi contingenti; questi dovranno: presentarne domanda scritta e motivata al Dirigente Scolastico, almeno 5 gg. prima dell’incontro ed accordarsi con lo stesso sulle modalità organizzative. Agli incontri può essere richiesta la partecipazione del Dirigente Scolastico. SCIOPERI La Scuola deve darne preventiva comunicazione ai genitori degli alunni, tramite: • avviso scritto da far firmare alle famiglie per presa visione; • affissione della relativa comunicazione nei plessi. SOSPENSIONE DEI SERVIZI E TRASPORTO Il personale scolastico dovrà comunicare ai genitori, preventivamente, l’eventuale sospensione dei servizi di cui sopra. SICUREZZA Visto il documento per la valutazione dei rischi relativo all’edificio Marconi, è severamente vietato parcheggiare le auto nel cortile della scuola, al di fuori degli appositi spazi previsti secondo la segnaletica orizzontale. E’ vietato fumare nei locali della scuola e nelle sue pertinenze. E’ vietato l’uso di cellulari durante le ore di servizio, per tutto il personale docente e non docente. S C U O L E DELL’INFANZIA “M. LA SORTE” - “RODARI” ORARIO SCOLASTICO E ORGANIZZAZIONE DELTEMPO - SCUOLA SEZIONI A TEMPO RIDOTTO N° 7 ORARIO: 8. 00 - 13.00 per 5 giorni settimanali SEZIONI A TEMPO NORMALE N° 7 ORARIO : 8 .00 - 13.00 per 5 giorni settimanali fino all’inizio del servizio mensa; ORARIO : 8.00 - 16.00 a partire dall’inizio della mensa scolastica; VIGILANZA SUGLI ALUNNI E DISCIPLINA INGRESSO-USCITA L'ingresso degli alunni è previsto dalle ore 8.00 alle 9.00. • Gli alunni autotrasportati e quelli forniti di permesso per l’entrata anticipata, sono vigilati dal personale ausiliario. • Gli insegnanti sono tenuti ad essere sul posto di lavoro 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (7.55). • L’orario di uscita, per le sezioni a tempo normale, è fissato dalle ore 15.30 alle ore 16.00, mentre per le sezioni a tempo ridotto dalle 12.30 alle 13.00. Le ins.ti hanno l’obbligo di far rispettare i suddetti orari. • REGOLAMENTAZIONE DI RITARDI, USCITE, ASSENZE GIUSTIFICATE I genitori sono tenuti a rispettare il regolamento della scuola in tutte le sue parti. RITARDI SISTEMATICI Vanno giustificati. USCITE ANTICIPATE DEI BAMBINI I permessi di uscita e di ingresso anticipati sono concessi dal Dirigente Scolastico, o da persona da questi autorizzata, previa richiesta del genitore. ASSENZE DI DURATA SUPERIORE A 5 GG. Vanno giustificate, previa presentazione del certificato medico o attestazione sottoscritta dal genitore, se per gli altri motivi. DISCIPLINA VISITE GUIDATE SUL TERRITORIO Sarà acquisita autorizzazione scritta dei genitori, quale consenso valido per l’intero anno scolastico. DELEGHE PER CONSEGNA ALUNNI A PERSONE DIVERSE DAI GENITORI I genitori che hanno necessità di far prelevare, per l’intero anno scolastico, il proprio figlio da altra persona, devono consegnare la delega, sottoscritta dagli stessi, all’insegnante di sezione, all’inizio dell’anno in corso, che provvederà a sottoporla all’autorizzazione del Dirigente Scolastico. Le richieste saltuarie devono essere, di volta in volta, valutate dall’insegnante di sezione che dovrà verificare la vericidità dei richiedenti. USO DI SPAZI E STRUTTURE SERVIZI IGIENICI Gli alunni che si recano ai servizi igienici dovranno essere vigilati dai collaboratori scolastici. LE RIVISTE DIDATTICHE Devono essere visionate e riposte nell’apposito scaffale. FOTOCOPIATORE Gli insegnanti didattico. possono usufruire del fotocopiatore esclusivamente per uso CONSERVAZIONE DELLE DOTAZIONI I materiali inventariati dovranno essere mantenuti efficienti e in buono stato. Alla fine dell’anno scolastico dovrà essere redatta una lista del materiale esistente nelle sezioni e nel plesso, da consegnare al Dirigente Scolastico. MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON I GENITORI Assemblee di inizio anno finalizzate a: presentazione del curricolo; illustrazione dell’organizzazione scolastica e del Regolamento di istituto. Colloqui con i genitori. USO DEL TELEFONO Dovrà essere utilizzato esclusivamente per esigenze connesse al servizio scolastico. Il collaboratore del Dirigente Scolastico dovrà controllarne l'uso, annotando le telefonate su apposito registro, con indicazione del nome e cognome dell'operatore che effettua la telefonata, la data, l'ora e la motivazione. Il telefono dovrà essere utilizzato esclusivamente dal personale docente. Fanno eccezione i soli casi di emergenza. ACCESSO DI ESTRANEI ALL’EDIFICIO SCOLASTICO Sarà controllato dal personale ausiliario. • Non è consentito ad estranei accedere alle aule senza autorizzazione. La valutazione dei singoli casi urgenti va effettuata dall’insegnante Collaboratore del Dirigente Scolastico. • I rappresentanti di case editrici dovranno concordare con il Dirigente le modalità per incontrare i docenti. • I collaboratori scolastici in servizio nei plessi hanno l’obbligo di vigilare gli alunni all’ingresso e all’uscita dal plesso. • Nei tempi di svolgimento delle attività didattiche dovranno vigilare sulle porte di uscita dall’edificio scolastico, comprese le porte antipanico onde evitare che qualche alunno esca dalla scuola eludendo la vigilanza degli insegnanti. • E’ vietato fumare nei locali della scuola e nelle sue pertinenze. • E’ vietato l’uso di cellulari durante le ore di servizio, per tutto il personale docente e non docente. • SCIOPERI La scuola deve darne preventiva comunicazione ai genitori degli alunni. SOSPENSIONE DEI SERVIZI MENSA E TRASPORTO Deve essere comunicata preventivamente ai genitori l’eventuale sospensione dei servizi di mensa e di trasporto. IL DIRIGENTE SCOLASTICO DISPONE che tutto il personale della scuola rispetti il presente Regolamento. Gli ins.ti dovranno adoperarsi per farlo rispettare agli alunni e ai rispettivi genitori. Martina Franca lì 13 ottobre 2014 Il Dirigente Scolastico (Dott. ssa Grazia Anna MONACO) REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO E PRECARIO DEI LOCALI SCOLASTICI IL CONSIGLIO D’ISTITUTO VISTO l’art.50 del Decreto n.44 del 1/2/2001 che attribuisce all’ Istituzione scolastica la facoltà di concedere a terzi l’uso precario temporaneo dei locali scolastici; VISTO l’art.96 del T.U. 16/4/94, n.297; VISTO l’ar.33, 2° comma, del Decreto n.44 del 1/2/2001 in base quale il Consiglio d’istituto è chiamato ad esprimere i criteri ed limiti entro cui il Dirigente Scolastico può svolgere l’attività negoziale prevista dalla stessa disposizione; VALUTATA l’opportunità di fissare i criteri e le modalità per la concessione in uso dei locali scolastici con voti unanimi espressi in termine di legge DELIBERA di approvare il seguente regolamento contenente le modalità e i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici che si intende parte integrante del Regolamento d’Istituto. Art.1 Finalità e ambito di applicazione I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite, nel rispetto delle norme vigenti in materia. Art.2 — Criteri di assegnazione I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini Istituzionali e, comunque, a scopi ed attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini, valutando i contenuti delle attività o iniziative proposte in relazione: • al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano all’arricchimento civile e culturale della comunità scolastica; • alla natura del servizio prestato, con particolare riferimento a quelli resi gratuitamente al pubblico; • alla specificità dell’organizzazione, con priorità a quelle di volontariato e alle associazioni che operano a favore di terzi, senza fini di lucro; • alla qualità e alla originalità delle proposte particolarmente nell’ambito delle attività culturali; • al versamento di un contributo economico; • alla possibilità di partecipazione ai corsi, a titolo gratuito o agevolato, ad alunni della Scuola o lo svolgimento di attività che coinvolgano i medesimi alunni in orario curriculare; • all’età degli iscritti ai corsi che deve essere compresa fra i 5 ed i 13 anni, per le attività sportive da svolgersi in palestra. Le attività didattiche e formative proprie dell’istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all’utilizzo degli enti concessionari interessati che non dovranno assolutamente interferire con le attività didattiche stesse. Nell’uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell’ambito scolastico. Il Dirigente Scolastico deve porre particolare attenzione all'accoglimento delle richieste provenienti da enti o associazioni che propongano attività rivolte agli alunni dell'Istituto e considerate utili a conseguire gli obiettivi del P.O.F. Art.3 —Doveri del concessionario In relazione all’utilizzo dei locali il concessionario deve assumere, nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni: • indicare il nominativo del responsabile della gestione dell’utilizzo dei locali quale referente dell’istituzione scolastica; • osservare incondizionatamente l’applicazione e il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza, prendendo visione del Piano di Emergenza stilato dal R.S.P.P. dell’Istituto; • sospendere l’utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività da parte dell’Ente proprietario o della stessa istituzione scolastica; • utilizzare i locali con diligenza che, al termine dell’uso, dovranno essere lasciati in ordine e puliti e, comunque, in condizioni a garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica della scuola. Art. 4 -Responsabilità del concessionario Il concessionario è responsabile di ogni danno causato a persone, all’immobile, agli arredi, agli impianti causato da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali stessi. A tale scopo, il concessionario ha l’obbligo di stipulare apposita polizza assicurativa, da presentare all’Istituzione scolastica, manlevando la stessa da ogni responsabilità civile e/o penale derivante dall’uso dei locali da parte del concessionario e di terzi. Art.5 -Divieti particolari L’utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato, inoltre, all’osservanza di quanto segue: • è vietato al concessionario l’installazione di strutture fisse o di altro genere senza autorizzazione dell’istituzione scolastica; • è, di norma, vietato lasciare in deposito, all’interno dei locali e fuori dell’orario di concessione attrezzi e quant’altro; qualora ciò avvenga, l’Istituto declina ogni responsabilità; • qualsiasi danno, guasto, rottura, malfunzionamento o anomalia all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’istituzione scolastica; • l’inosservanza di quanto stabilito al precedente punto comporterà per il concessionario l’assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità. Art.6 -Procedura per la concessione Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all’Istituzione scolastica entro il 30 settembre antecedente il periodo di uso richiesto e dovranno contenere, oltre all’indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta, anche le generalità della persona responsabile. Il Dirigente Scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Qualora il riscontro dia esito negativo, il Dirigente Scolastico dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l’assenso di massima. Art.7 -Disposizioni e condizioni particolari 1. L'Istituto Scolastico, tramite il Dirigente Scolastico, può richiedere agevolazioni e condizioni di favore per gli alunni dell’Istituto che partecipino alle attività gestite dagli enti o associazioni concessionari. 2. La concessione all’uso dei locali scolastici da parte dell’istituto è subordinata alla medesima autorizzazione da parte dell’Ente Locale, che dovrà essere esibita per il rilascio del provvedimento concessorio. 3. Il personale scolastico non potrà essere adibito a funzioni di gestione e sorveglianza dei locali durante le attività gestite dal concessionario che dovrà farsi carico di individuare proprio personale a tale scopo. I nominativi delle persone responsabili della gestione dei locali e della sorveglianza dovranno essere preventivamente e formalmente comunicati al Dirigente Scolastico. 4. L’inottemperanza da parte del concessionario di una qualsiasi delle condizioni espresse nel presente regolamento è causa di immediata decadenza del nullaosta e il Dirigente Scolastico ha facoltà di impedire al concessionario l’ulteriore accesso ai locali dell’Istituto, dandone avviso all’Ente proprietario e riservandosi ogni eventuale azione in sede civile e penale, qualora ne ravvisi gli estremi. Art.8 -Provvedimento concessorio Il provvedimento concessorio è disposto dal Dirigente Scolastico e dovrà contenere: 1) le condizioni cui è subordinato l’uso dei locali; 2) dovrà fare richiamo all’esonero di responsabilità dell’istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario per l’uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza. La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell’istituzione scolastica. APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 13 OTTOBRE 2014 DELIBERA N. 49 DAL COLLEGIO DEI DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 13 NOVEMBRE 2014 N. 20.