Mensile dell’Amministrazione Comunale di Ravenna. Anno XXXIV. N. 6 Settembre 2004
MOBILITÀ
Il Comune lancia una campagna
per incentivare l’utilizzo dei
veicoli a metano. A ottobre
tornano le targhe alterne
SCUOLA
Con la riapertura delle scuole
elaborato un nuovo piano per
il trasporto. 200mila euro per
rendere più sicure le fermate
6
7
CONSIGLIO COMUNALE
Approvato il testo unico
sui regolamenti degli istituti
di partecipazione, Difensore
civico e Rappresentanza extraUe
13
NUOVE FOGNE PER OLTRE CENTO CHILOMETRI
Con un investimento di quasi 49 milioni di euro il Comune ed Hera collegheranno al depuratore tutti i nuclei abitati del territorio comunale. Ai 139 chilometri di collettori neri esistenti se ne andranno ad aggiungere altri 112.
Ammonta invece a circa dieci milioni di euro il valore degli interventi realizzati a partire dal 2001 e in programma fino al 2005 sulle fognature bianche. Restando in tema di lavori pubblici: affidata la progettazione di un nuovo polo di uffici comunali; continuano i lavori in via Mariani.
Pagg. 3-4-5
100mila visitatori alla Domus dei tappeti di pietra
45mila alla Domus del Triclinio
100mila al Museo d’arte della città
MOSTRE E MUSEI: VINCE LA CITTÀ D’ARTE
UNIVERSITÀ: AL DEBUTTO
GIURISPRUDENZA E INGEGNERIA
L’Università di Ravenna si appresta ad aprire l’anno
accademico 2004-2005 con l’avvio di due nuovi corsi di laurea: Scienze giuridiche e Ingegneria edile.
Intervista ad Andrea Contin, presidente del polo
ravennate. Guida a tutta l’offerta formativa universitaria. Parlano anche i ragazzi che studiano e si sono
laureati a Ravenna. Le associazioni nate per offrire
loro servizi e divertimento.
Pagg. 8-9
L’ARIANNA DI GUIDO RENI ALLA DOMUS
DEL TRICLINIO
Alla Domus del Triclinio è esposta fino al 7 gennaio l’Arianna di Guido Reni, la grande tela che
costituisce la sola parte superiore del grande
dipinto “Le nozze di Bacco e Arianna”. Il Museo
d’arte presenta dal 9 ottobre le sculture di Giacometti. Cinema: l’autunno è sotto il segno del Giappone e del genere horror.
In programma anche una retrospettiva su Pupi Avati.
Pagg. 10-11
Dal 21 ottobre tornano le targhe alterne ogni giovedì.
Tutte le misure per limitare le polveri sottili nel prossimo numero del giornale
Il traguardo dei centomila visitatori raggiunto dalla Domus dei tappeti di pietra ha simbolicamente sancito il successo di pubblico delle istituzioni culturali e artistiche della città. E, intanto si profilano i grandi eventi autunnali dedicati all'arte moderna e a quella classica.
IN PIAZZA PER CHIEDERE LA PACE
Adulti e bambini, ravennati e immigrati, hanno partecipato numerosi alla veglia in Piazza del
Popolo l’11 settembre, chiedendo un futuro migliore, senza guerre, terrorismo o ingiustizie.
UFFICI COMUNALI DI “QUALITÀ”
AFFIDABILITÀ TUTTA TEDESCA
Progettisti di fama mondiale per il nuovo polo
di uffici comunali. Gli architetti della Behnisch, Behnisch & Partner faranno parte della squadra destinata a dare vita all’imponente opera di viale Berlinguer. Lo studio tedesco è garanzia assoluta di affidabilità e prestigio. Nel suo curriculum figurano gioielli architettonici quali il complesso olimpico di Monaco 1972, un prestigioso istituto di ricerca negli
Stati Uniti e l’archivio nazionale di Copenhagen. La convivenza e la
sintesi tra struttura e ambiente, tra tecnologia ed ecologia, costituiscono i tratti distintivi dei progetti tedeschi che propongono, con estrema maestria, soluzioni tecnologiche estremamente sofisticate.
Nelle foto progetti realizzati dalla Behnisch & Partner: in alto a destra un istituto di ricerca a Cambridge, Stati Uniti; accanto un centro culturale a Bristol,
Gran Bretagna; sotto un centro esposizioni a Tauberbischofsheim, Germania.
Ecosostenibilità e qualità. Sono
questi gli elementi che guideranno
la realizzazione dell’importante
polo di uffici pubblici destinato a
sorgere in viale Berlinguer, nelle
vicinanze del centro servizi attualmente in fase di realizzazione. La
progettazione dell’opera è stata
affidata, tramite un concorso a
livello europeo, alla società modenese Politecnica Ingegneria Architettura che, per l’occasione, si
avvale della prestigiosa collaborazione dello studio tedesco Behnisch, Behnisch & Partner. Il binomio d’eccezione ha prevalso su
altri 15 importanti studi di architettura, che hanno partecipato al
bando indetto da Comune e Arpa.
L’importo complessivo dell’intervento supera i 14 milioni di euro,
mentre i costi di progettazione e
direzione lavori, da suddividere in
parti uguali tra Comune e Arpa,
ammontano a circa 816mila. Il progetto sarà completato e finanziato,
anche attraverso permute immobiliari di Comune e Arpa, entro il
2005. L’opera sarà poi appaltata e
portata a termine entro la fine del
2008.
La rilevanza dei partecipanti al
concorso di progettazione e i requisiti dei vincitori rappresentano un
importante segnale da parte dell’Amministrazione comunale. “E’
nostra precisa volontà - commenta Fabio Poggioli, assessore all’Urbanistica -, fare di Ravenna un
modello di riferimento per l’architettura urbana. Oltre alla scelta dei
progettisti per l’intervento in via
Berlinguer, lo dimostrano, solo per
fare alcuni esempi, la firma dell’architetto Giancarlo De Carlo sul
progetto del nuovo polo per l’infanzia Lama Sud, la nomina dell’architetto Stefano Boeri a coordinatore progettuale degli interventi previsti per la Darsena di città e quella di Giorgio Praderio a
presidente della Commissione per
la qualità architettonica e il paesaggio. Ci tengo a sottolineare
come si stia rivelando fondamentale la sintonia con l’assessorato ai
Lavori Pubblici, particolarmente
sensibile all’importanza di scegliere, attraverso gare di livello
europeo, i progettisti con le credenziali migliori, per tradurre in
interventi di altissima qualità gli
investimenti dell’amministrazione
comunale”.
PROSEGUONO I LAVORI IN VIA MARIANI
Continua la riqualificazione del centro storico. Le novità legate ai rinvenimenti
Il glorioso passato di Ravenna riaffiora dalle sue fondamenta. Le testimonianze della
città di Giustiniano e Teodora tornano alla
luce lungo via Mariani, dove sono in corso
i lavori di riqualificazione predisposti dall’assessorato ai Lavori Pubblici. L’antica
via Porticata, che in epoca tardoantica collegava il Palazzo Reale al Duomo, i preziosi basoli bizantini e ulteriori ritrovamenti hanno trasformato gli scavi in un’autentica “caccia al tesoro”. Il Comune, su
richiesta della Soprintendenza per i beni
archeologici, ha incaricato la società Tecne di effettuare tutti i rilievi del caso e probabilmente alcuni dei reperti saranno desti-
nati al Parco archeologico di Classe. Parallelamente alle scoperte archeologiche, proseguono i lavori di riqualificazione, anche
se con qualche ritardo sulla tabella di marcia originariamente prevista. “Cercheremo
di minimizzare i disagi alla cittadinanza assicura l’assessore ai Lavori pubblici,
Gabrio Maraldi -. La tempistica degli interventi è inevitabilmente mutata, così come i
costi. La prosecuzione dei lavori chiarirà
ancora meglio la situazione - non possiamo infatti escludere eventuali nuovi ritrovamenti - e ci fornirà ulteriori elementi utili, in base ai quali potremo valutare ancora
meglio i provvedimenti da adottare”.
CANTIERI
D’AUTUNNO
Riqualificazione urbanistica canale di Casal
Borsetti. Inizio lavori
novembre, termine primavera 2005. Costo 480.000
euro.
Parcheggio pubblico
Circonvallazione Piazza
d'Armi. Inizio lavori
ottobre, termine estate
2005. Costo 930.782 euro.
Manutenzione straordinaria pavimentazione
della piazza di S.
Romualdo. Inizio lavori
autunno, termine primavera 2005. Costo 163.000
euro.
Ristrutturazione urbanistica strada provinciale 118 via Dismano, nel
centro abitato di S. Zaccaria. Inizio lavori settembre, termine primavera 2005. Costo 381.583
euro.
Ristrutturazione urbanistica via Darsena e
piazzale Aldo Moro. Inizio lavori settembre, termine primavera 2006.
Costo 2.335.509 euro.
Rifacimento impianto di
illuminazione pubblica
nelle vie Bassa, Basigli,
Cervi, Emaldi, Marchetti e limitrofe a Mezzano.
Inizio lavori settembre,
termine Natale 2004.
Costo 136.400 euro.
Parcheggio nell'area
adiacente via Monsignor
Lanzoni e via Cilla. Inizio lavori settembre, termine marzo 2005. Costo
693.000 euro.
LAVORI PUBBLICI
Politecnica e Behnisch & Partner si aggiudicano la progettazione dei nuovi uffici comunali
da 14 milioni di euro. Il complesso sorgerà in viale Berlinguer, di fianco alla Questura
3
LAVORI PUBBLICI
4
DIECI MILIONI DI EURO
PER LE FOGNE “BIANCHE”
Interventi realizzati dal 2001 e in programma fino al 2005
Ammonta a circa dieci milioni di euro il valore degli interventi realizzati a partire dal 2001 e in programma fino al 2005 sulle fognature bianche del comune. Oltre ai lavori indicati nel dettaglio nella piantina accanto e nella legenda sottostante, vengono poi realizzati ogni anno sulle fognature bianche della città interventi per
centomila euro. Inoltre in tutte le vie nelle quali si eseguono ristrutturazioni vengono adeguate anche le fognature, come per esempio
in via Mariani, dove i lavori sono già in corso, in via Fiume e in via
San Lorenzo in Cesarea, dove sono di prossimo avvio. Infine si
ricorda che nel 2001 Hera ha avviato con finanziamenti comunali un programma di rilievo topografico delle reti con inserimento
dei dati su cartografia informatizzata. A seguito di detto rilievo
sarà possibile procedere alla verifica idraulica della rete esistente
e della progettazione degli adeguamenti.
1. Potenziamento impianto di sollevamento acque bianche in via
Portorose: 55.260 euro (fatto)
2. Potenziamento impianto idrovora di viale Europa: 309.874
euro (fatto)
3. Potenziamento idrovora Pirano e collettore via Medea-via
Cherso: 826.331 euro (fatto)
4. Impianto idrovoro Casalborsetti sud e collettore principale:
774.685 euro (fatto)
5. Completamento del primo
stralcio dell’impianto idrovora
zona sud di Ravenna (bacino
Lama): 1.774.029 euro (in corso)
6. Completamento collettori
bacino Lama (via Caletti, viale
Po, via Dismano Vecchio):
1.364.479 (in corso)
7. Interventi di fognatura bianca in borgo San Biagio (via Portone, via Rampina, via Portoncino): 361mila euro (fatto)
8. Fognatura bianca con impianto di sollevamento acque di
magra a Porto Fuori: 413mila
euro (fatto)
9. Interventi fogna bianca zona
sud di Punta Marina (via del
Timone e limitrofe e via dello
Storione): 440mila euro (fatto)
10. Intervento di fognatura bianca a Porto Corsini (via Molo San
Filippo): 362mila euro (fatto)
11. Tombamento fossi nel forese (a Gambellara, Villanova e
Fornace Zarattini): 400mila euro
(fatto)
12. Tombamento fosso via
Petrosa a Campiano: 44mila
euro (fatto)
13. Intervento fogna bianca via
Pazzi: 165 mila euro (fatto)
14. Interventi vari di ripristino
fogne bianche (pulizia scatolare
via Calatafimi, Monterotondo e
Dorese): 155mila euro (fatto)
15. Tombamento fosso e
impianto idrovoro a Savio:
350mila euro (fatto)
16. Potenziamento idrovora
Bidente (di via circonvallazione
Piazza d’Armi): 516mila euro
(in corso)
17. Tombamento fossi a Mensa,
Massa Castello e Villaggio
Anic: 209mila euro (progettazione in corso)
18. Collegamento fogna bianca
da via Testi Rasponi a via Sant’Alberto: 104mila euro (esclusa
rete del futuro parcheggio) (progettazione in corso)
19. Installazione sgrigliatore
automatico idrovora Sapir:
55mila euro (in corso)
20. Scolmatore fognatura di via
Bassa: 70mila euro (progettazione in corso)
21. Tombamento fosso via Cella a San Bartolo: 92mila euro
(fatto).
Inoltre nell’ambito di interventi
di ristrutturazione di alcune strade si è provveduto ad intervenire
anche sulle fognature; i principali recenti interventi sono stati:
22. Marina di Ravenna, viale
delle Nazioni (in corso)
23. Via Trieste da via Magazzini
Anteriori a via Perilli (fatto)
24. Fognature bianche nelle vie
Teodato, Simmaco e Belisario:
160mila euro (fatto)
25. Fognatura in via Curzola
(zona via Trieste) (fatto)
26. Lido Adriano, tratto fognatura in viale Petrarca (fatto)
27. Fognatura in via dei Pozzi da
via Simoni a via Portoncino:
70mila euro (in corso)
28. Troppo pieno condotta ex
Callegari: 62mila euro (proget-
tazione in corso)
29. Rifacimento fognatura di via
Barbiani: 163mila euro (progettazione in corso)
30. Nuova fognatura via degli
Spreti: 400mila euro (progettazione in corso)
31. Nuovo tratto di fognatura in
via Zignani a Castiglione: 30mila
euro (progettazione in corso)
LAVORI PUBBLICI
4
DIECI MILIONI DI EURO
PER LE FOGNE “BIANCHE”
Interventi realizzati dal 2001 e in programma fino al 2005
Ammonta a circa dieci milioni di euro il valore degli interventi realizzati a partire dal 2001 e in programma fino al 2005 sulle fognature bianche del comune. Oltre ai lavori indicati nel dettaglio nella piantina accanto e nella legenda sottostante, vengono poi realizzati ogni anno sulle fognature bianche della città interventi per
centomila euro. Inoltre in tutte le vie nelle quali si eseguono ristrutturazioni vengono adeguate anche le fognature, come per esempio
in via Mariani, dove i lavori sono già in corso, in via Fiume e in via
San Lorenzo in Cesarea, dove sono di prossimo avvio. Infine si
ricorda che nel 2001 Hera ha avviato con finanziamenti comunali un programma di rilievo topografico delle reti con inserimento
dei dati su cartografia informatizzata. A seguito di detto rilievo
sarà possibile procedere alla verifica idraulica della rete esistente
e della progettazione degli adeguamenti.
1. Potenziamento impianto di sollevamento acque bianche in via
Portorose: 55.260 euro (fatto)
2. Potenziamento impianto idrovora di viale Europa: 309.874
euro (fatto)
3. Potenziamento idrovora Pirano e collettore via Medea-via
Cherso: 826.331 euro (fatto)
4. Impianto idrovoro Casalborsetti sud e collettore principale:
774.685 euro (fatto)
5. Completamento del primo
stralcio dell’impianto idrovora
zona sud di Ravenna (bacino
Lama): 1.774.029 euro (in corso)
6. Completamento collettori
bacino Lama (via Caletti, viale
Po, via Dismano Vecchio):
1.364.479 (in corso)
7. Interventi di fognatura bianca in borgo San Biagio (via Portone, via Rampina, via Portoncino): 361mila euro (fatto)
8. Fognatura bianca con impianto di sollevamento acque di
magra a Porto Fuori: 413mila
euro (fatto)
9. Interventi fogna bianca zona
sud di Punta Marina (via del
Timone e limitrofe e via dello
Storione): 440mila euro (fatto)
10. Intervento di fognatura bianca a Porto Corsini (via Molo San
Filippo): 362mila euro (fatto)
11. Tombamento fossi nel forese (a Gambellara, Villanova e
Fornace Zarattini): 400mila euro
(fatto)
12. Tombamento fosso via
Petrosa a Campiano: 44mila
euro (fatto)
13. Intervento fogna bianca via
Pazzi: 165 mila euro (fatto)
14. Interventi vari di ripristino
fogne bianche (pulizia scatolare
via Calatafimi, Monterotondo e
Dorese): 155mila euro (fatto)
15. Tombamento fosso e
impianto idrovoro a Savio:
350mila euro (fatto)
16. Potenziamento idrovora
Bidente (di via circonvallazione
Piazza d’Armi): 516mila euro
(in corso)
17. Tombamento fossi a Mensa,
Massa Castello e Villaggio
Anic: 209mila euro (progettazione in corso)
18. Collegamento fogna bianca
da via Testi Rasponi a via Sant’Alberto: 104mila euro (esclusa
rete del futuro parcheggio) (progettazione in corso)
19. Installazione sgrigliatore
automatico idrovora Sapir:
55mila euro (in corso)
20. Scolmatore fognatura di via
Bassa: 70mila euro (progettazione in corso)
21. Tombamento fosso via Cella a San Bartolo: 92mila euro
(fatto).
Inoltre nell’ambito di interventi
di ristrutturazione di alcune strade si è provveduto ad intervenire
anche sulle fognature; i principali recenti interventi sono stati:
22. Marina di Ravenna, viale
delle Nazioni (in corso)
23. Via Trieste da via Magazzini
Anteriori a via Perilli (fatto)
24. Fognature bianche nelle vie
Teodato, Simmaco e Belisario:
160mila euro (fatto)
25. Fognatura in via Curzola
(zona via Trieste) (fatto)
26. Lido Adriano, tratto fognatura in viale Petrarca (fatto)
27. Fognatura in via dei Pozzi da
via Simoni a via Portoncino:
70mila euro (in corso)
28. Troppo pieno condotta ex
Callegari: 62mila euro (proget-
tazione in corso)
29. Rifacimento fognatura di via
Barbiani: 163mila euro (progettazione in corso)
30. Nuova fognatura via degli
Spreti: 400mila euro (progettazione in corso)
31. Nuovo tratto di fognatura in
via Zignani a Castiglione: 30mila
euro (progettazione in corso)
MOBILITA’
6
METANO E TARGHE ALTERNE PER NON INQUINARE
Una campagna per incentivare l’utilizzo di veicoli a metano e a gpl. Contributi ai privati
fino a 500 Euro per impianti sulle auto non catalizzate. Tornano le limitazioni al traffico
Il traffico veicolare privato è ormai
ampiamente riconosciuto come la
causa principale dell’inquinamento urbano e come il settore che percentualmente consuma più energia.
Negli ultimi decenni si è assistito
non solo ad un notevole incremento della mobilità delle persone e delle merci, ma anche ad
un’insufficiente diversificazione
dei carburanti utilizzati per l’autotrazione.
E’ per queste ragioni – coerentemente con il Libro Verde sull’Energia e il Libro Bianco sui Trasporti dell’Unione Europea - che
è sempre più necessario fare ricorso a carburanti a basso impatto
ambientale quali il metano e il
gpl, tecnologie mature che sul breve periodo possono senz’altro dare
un positivo contributo nella lotta
all’inquinamento atmosferico, in
particolare per quanto riguarda l’esigenza di abbassare il livello di
PM10 nell’atmosfera.
Il Comune di Ravenna sta attuando un piano strategico di interventi strutturali finalizzati ad una
diminuzione dell’impatto ambientale del sistema di mobilità urbana, i cui principali obiettivi sono la
riduzione degli autoveicoli privati
circolanti a favore di trasporto
pubblico e biciclette e la riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli, attraverso l’utilizzo di carburanti a basso impatto ambientale.
In particolare, Ravenna vanta una
lunga tradizione nell’uso del metano come combustibile per autotrazione, grazie alle esperienze pluriennali di aziende come Atm ed
Hera; anche a livello di traffico
privato, oggi il 7% dei veicoli circolanti è alimentato a metano –
supportato da una rete distributiva
adeguata - a cui si aggiunge un
dato analogo per quanto riguarda
le auto alimentate a gpl. La stessa
Amministrazione sta procedendo
ad una progressiva conversione a
metano del proprio parco mezzi:
entro la fine dell’anno, circa il 40
dei mezzi dovrebbe essere alimentato a metano (in aggiunta a
un altro 10% di veicoli elettrici).
Oggi il Comune avvia una campagna per incentivare l’utilizzo ulteriore di veicoli a metano e a gpl da
parte dei privati. Ai cittadini che
acquistano un autovettura alimentata a gas, rottamandone una non
catalizzata o trasformando a gas la
propria autovettura non catalizzata, verrà infatti riconosciuto un
incentivo economico, fino a 500
Euro; inoltre, gli autoveicoli a gas
saranno esentati dalle limitazioni
alla circolazione a targhe alterne.
Le operazioni ammesse a contributo sono la trasformazione
di autovetture da benzina a
metano o gpl, e la sostituzione,
cioè l’acquisto di un’autovettura nuova a Metano, a GPL o
bifuel con la contemporanea rottamazione di un’autovettura
non catalizzata.
Per informazioni specifiche sulla
campagna o per avere l’elenco delle officine che hanno aderito all’iniziativa, ci si può rivolgere all’Ufficio Comunicazione e Relazioni
col Pubblico, in via Raul Gardini
11, tel 0544 482482, oppure al sito
www.comune.ra.it.
Tipo
di impianto
Tipo
di autoveicolo
Importo
del contributo
METANO
Auto non catalizzata
Euro 500
METANO
Auto catalizzata
Euro 300
GPL
Auto non catalizzata
Euro 300
GPL
Auto catalizzata
Euro 200
superamenti di 50
µg/m3 nel 2004
nel
2003
superamenti di 55
µg/m3 nel 2004
nel
2003
superamenti di 60
µg/m3 nel 2004
nel
2003
PIACENZA
44
98
35
82
30
67
PARMA
53
114
41
92
35
78
REGGIO
NELL'EMILIA
49
100
43
85
34
69
MODENA
48
92
39
76
37
58
BOLOGNA
50
101
39
85
32
64
FERRARA
55
76
43
57
36
49
RAVENNA
37
85
31
65
25
51
CESENA
26
82
22
61
16
52
FORLI'
35
118
29
90
26
69
RIMINI
47
70
29
51
22
41
Il dato appare su fondo rosso quando i superamenti del limite stabilito per l'anno considerato sono più di 35,
come definito dal D.M.60 2/4/2002.
Valori limite di confronto
nel 2001
nel 2002
nel 2003
nel 2004
nel 2005
(µg/m3)
70
65
60
55
50
DAL 21 OTTOBRE SI CIRCOLA “PARI E DISPARI”
A partire da giovedì 21 ottobre
riprende anche a Ravenna la
regolamentazione del traffico a
targhe alterne ogni giovedì,
all’interno della campagna regionale “Liberiamo l’aria”, giunta
alla sua terza edizione. L’accordo ha lo scopo di stimolare,
anche attraverso finanziamenti
regionali, la realizzazione di
interventi strutturali per favorire
la mobilità sostenibile, al fine di
abbassare i livelli di polveri sottili (PM 10) contenuti in atmosfera, e
causati in buona parte –
almeno in ambito urbano
– dai gas di scarico degli
autoveicoli; nonché quello di contenere gli sforamenti di PM10..
Ecco le principali novità:
● l’avvio della campagna è fissato appunto per giovedì 21 ottobre. Come per gli anni precedenti, la campagna sarà sospesa dall’inizio di dicembre fino al termine delle festività natalizie, per
poi riprendere ai primi di gennaio e proseguire fino a fine
marzo,
● a partire da gennaio, verranno
intensificate le restrizioni per i
veicoli non catalizzati. In particolare, a Ravenna verrà ampliata
l’area urbana all’interno della
quale, in determinati orari, entrerà in vigore il divieto di circolazione per i suddetti veicoli, legato al programma di incentivi.
● all’interno del tavolo regionale
di concertazione, l’Amministrazione ravennate sta portando
avanti una proposta volta a
potenziare gli interventi strutturali in grado di contenere l’inquinamento da traffico veicolare e quindi le emissioni di polveri sottili, e sostiene la necessità
di provvedimenti di contenimento (restrizioni) ulteriori, soprattutto in condizioni critiche.
ALUNNI PIÙ SICURI SUGLI AUTOBUS
Nell’attuare il servizio di trasporto
scolastico per l’anno 2004-2005 il
Comune ha dato molta importanza
al servizio di vigilanza negli autobus. Sono state infatti pianificate
numerose attività finalizzate appunto alla sicurezza dei ragazzi e delle
ragazze anche all’interno degli
autobus del trasporto scolastico. Il
servizio, di carattere educativo, viene effettuato da operatori della
cooperativa Progetto Crescita –
Selenia sui mezzi adibiti al trasporto scolastico dei minori residenti
nella periferia della città, nel forese e nel litorale e attraverso laboratori svolti nelle scuole elementari e
medie del territorio comunale
durante l’anno scolastico.
Per quanto riguarda più nel dettaglio il servizio di trasporto scolastico, il piano comunale per quest’anno prevede 48 itinerari per una
percorrenza complessiva di circa
1.660 chilometri giornalieri e la
realizzazione di 173 fermate, che
rispondono tutte alle normative
vigenti in materia di circolazione
stradale. Per sostenere questo
intervento di messa in sicurezza, di
importanza fondamentale, l’amministrazione comunale ha sostenuto
una spesa di oltre duecentomila
euro. Quello del trasporto scolastico viene considerato un servizio
che non può lasciare spazio all’improvvisazione e che deve essere
improntato a criteri di qualità, effi-
Con l’apertura delle scuole è entrato in vigore l’orario invernale
del servizio Atm, del quale usufruiscono anche moltissimi studenti.
Alcune variazioni nelle linee 10, 11 e Metrobus Giallo. Il Metrobus
Giallo fa passaggi più frequenti, ogni 15 minuti. I capolinea delle
linee 10 e 11 risultano invertiti: la nuova 10 fa il percorso Fornace
Zarattini – Porto Fuori, la nuova 11 via Marche – via dei Poggi.
Altre modifiche si sono rese necessarie per i lavori in via Mariani.
A causa dell’allungamento dei tempi di percorrenza di alcune linee
si è reso necessario modificare di alcuni minuti gli orari di arrivo e
partenza. Al mattino anticipati gli arrivi in stazione dei bus del litorale e gli arrivi in piazza Caduti dei bus dall’extraurbano; alle 13.30
circa, posticipate le partenze dei bus diretti al litorale e alle località dell’extraurbano. Ciò per consentire, soprattutto agli studenti,
di raggiungere in tempo utile gli istituti decentrati (Centro studi di
via Marconi, istituto Agrario e Callegari). Vengono confermati: il
servizio scolastico dalla zona di via Staggi, con autovetture tramite
una corsa in partenza alle 7.20 diretta in stazione e una coppia di
corse di ritorno dalla stazione alle 11 e alle 13.35. Confermato pure
il collegamento Lido di Dante – Ravenna, con vetture a otto posti
tramite due corse di andata e due di ritorno negli orari di entrata e
uscita dalle scuole. Da Lido di Dante partenze alle 7.10 e 7.35, i ritorni alle 12.45 da via De Gasperi 19 e alle 13.30 da piazza Caduti.
cienza e soprattutto di sicurezza.
Ed è proprio quest’ultimo tema ad
essere stato al centro in questi mesi
del lavoro degli uffici competenti
per recepire tutte le indicazioni det-
tate dalle vigenti normative in
materia di circolazione e per garantire così i massimi standard di sicurezza delle fermate e degli itinerari individuati.
Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo si è
rivelato un fatto sommerso eppure molto diffuso. A
questo proposito l’assessorato alle Politiche Giovanili
del Comune ha commissionato al Risea (Ricerche e
servizi per l’adolescenza)
dell’Ausl di Ravenna un’indagine che ha coinvolto la
scuola elementare Masih
di Lido Adriano, la media
Montanari di Ravenna,
l’Ipsia Callegari di Ravenna, l’elementare Mazzini
di Milano Marittima, la
media Ressi Gervasi di Cervia e l’istituto Alberghiero
di Cervia. Attraverso un
questionario rivolto agli
studenti sono stati raccolti
dati sull’incidenza del
fenomeno, di cui rimane
vittima in media uno studente su quattro. A questo
proposito sono in progetto alcuni corsi per gli insegnanti, mentre il coinvolgimento delle famiglie è
già stato avviato attraverso un sistema di incontri.
A LEZIONE ANCHE GENITORI E DOCENTI
“Settembre pedagogico”: per rivalutare la scuola come ambito privilegiato di formazione dei giovani
L’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un
avvenimento per gli alunni, ma anche per le famiglie
e tutto il personale scolastico. Il Comune, da sempre
impegnato nella valorizzazione del rapporto con la
scuola, ha aderito al progetto “Settembre Pedagogico”, promosso dall’Anci, per rivalutare la scuola
come ambito privilegiato di formazione dei cittadini più giovani. In occasione dell’apertura del nuovo
anno si punta al coinvolgimento dell’intera comunità, alla partecipazione di tutti i soggetti preposti
alla formazione, sostenendo la collaborazione di
associazioni professionali, genitori e scuole per un
rilancio del patto tra città e scuola. Alcune iniziative hanno già avuto luogo, altre sono in programma
nei prossimi giorni e durante l’anno scolastico.
27 Settembre ore 17, sala D’Attorre, via
Ponte Marino 2
L’APPRENDIMENTO COME AUTONOMIA
Intervengono: Alfonso M. Iacono, preside
della facoltà di Lettere e filosofia dell’università di Pisa; Sergio Viti, insegnante, autori di “Per mari aperti” e “Le domande sono
ciliegie”, testi su bambini e filosofia
22 Ottobre ore 17, sala preconsiliare della
Residenza comunale, piazza del Popolo 1
EDUCAZIONE E GLOBALIZZAZIONE: QUALI SAPERI E QUALI APPRENDIMENTI PER UNA CIVILTÀ PLANETARIA
Interviene: Gianluca Bocchi, docente di filosofia dell’università di Bergamo
Nell’anno scolastico:
PRIMA NON TI CONOSCEVO…!
(schede e itinerari di educazione interculturale curati da Piera Pedezzi) - Interviene:
Matilde Callari Galli, docente di Antropologia culturale all’università di Bologna
PICCOLI GESTI DI ECOLOGIA (testo a
cura di Roberto Papetti e Cristian Zavalloni)
RAVENNA CON GLI OCCHI DEI
BAMBINI (guida virtuale della città realizzata da Daniele Panebarco)
OCCHIO ALLA STRADA (cd rom animato interattivo di educazione stradale)
7
SCUOLA
Contro
il “bullismo”
nelle scuole
Col nuovo anno scolastico avviato servizio di vigilanza sui mezzi per il trasporto dei minori questionari
residenti in periferia, forese e lidi. Spesi 200mila euro nella messa in sicurezza delle fermate per ragazzi
e corsi per
insegnanti
L’ATM A SERVIZIO DEGLI STUDENTI
UNIVERSITÀ
8
Una crociera
in Corsica
Nella seconda metà di giugno, nove docenti e diciotto
studenti della Laurea specialistica in oceanografia,
facente parte del Corso di
Laurea in Scienze Ambientali
di Ravenna e unica del genere in Italia, hanno svolto una
crociera davvero “speciale”.
Salpati da Livorno sulla nave
Universitatis, hanno fatto
rotta sull’isola di Capraia, nel
Canale di Corsica, dove hanno svolto ricerche marine sul
campo, diretti da docenti di
oceanografia fisica, algologia, ecologia e geologia. Le
ricerche sono state effettuate in un ambiente molto
particolare, quale quello del
Canale di Corsica, che presenta un fondale che scende
rapidamente fino a 400
metri di profondità, ambienti eterogenei ed elevati livelli di biodiversità.
Lo scopo principale della
crociera era quello di offrire
per la prima volta in assoluto agli studenti l’opportunità di applicare sul campo le
metodiche di indagine che
vengono insegnate nell’ambito dei corsi ravennati,
riguardanti sia le variabili
chimico-fisiche che quelle
biologiche. Sono state analizzate le caratteristiche della colonna d’acqua, sono state realizzate misure di produttività algale e sono state
analizzate le caratteristiche
dei sedimenti e dei popolamenti dei fondali.
Il mecenatismo
di Conservazione
Il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali
ha lanciato un progetto di
“mecenatismo culturale”
alla città e alle sue forze
economiche. L’idea è quella
di fornire servizi qualificati
alle imprese in cambio di
adeguate sponsorizzazioni,
partendo dal presupposto
che la facoltà svolge attività
di ricerca in molte parti del
mondo (con scavi archeologici, master di ricerca e altre
iniziative). Mettendo a disposizione il proprio knowhow culturale e didattico
nonché i propri spazi, la
facoltà ravennate – prima in
Italia a farsi promotrice di
un’idea di fund rising di
questo tipo – è in grado di
lavorare fianco a fianco con
qualsiasi azienda per l’organizzazione di ricerche o di
eventi, in campi che magari
possano interessare le aziende stesse. Naturalmente l’offerta non è limitata al mondo ravennate: anzi, la vastità di contatti e di operazioni
svolte in varie parti del
mondo potrebbe favorire
l’adesione al progetto di
imprese estere. Tutti coloro
che aderiranno al progetto
di fund rising diventeranno
anche membri di un apposita associazione senza scopo
di lucro, il Faculty Club, che
ha lo scopo di favorire la
ricerca scientifica e la visibilità dei singoli sponsor.
ATENEO SEMPRE PIU’ GRANDE
Partono da quest’anno i nuovi corsi di laurea per giurisprudenza e ingegneria edile.
Ne parla il professor Andrea Contin, presidente del Polo Universitario
“Le molte novità che il Polo Universitario ravennate mette in campo in quest’anno accademico mi
fanno essere ottimista sul numero
delle iscrizioni, anche se come
sempre molti studenti si iscriveranno soltanto negli ultimissimi
giorni, a ridosso del 30 settembre”. Parole del professor Andrea
Contin, presidente del Polo Universitario ravennate: a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni,
il quadro che fa della situazione
universitaria cittadina è decisamente roseo.
“Quest’anno ci sono due novità
particolarmente significative a
livello di corsi di laurea triennali:
quello in Scienze Giuridiche e
quello in Ingegneria Edile. Il primo è un corso propedeutico alla
professione forense, dal quale ci
aspettiamo una qualità rilevante di
iscritti, visto che gli sbocchi professionali offerti da un corso del
genere sono decisamente numerosi. E del resto già oggi i primi
dati confermano l’interesse degli
studenti per questo nuovo corso: i
dati di iscrizione (al 14 settembre,
ndr) superano del 50% gli iscritti
al parallelo corso per Operatore
giuridico di impresa, l’altro corso
in ambito giurisprudenziale che
già aveva avuto un buon riscontro.
Complessivamente, ci aspettiamo
che questa nuova
proposta faccia
registrare circa il
30 per cento delle
matricole complessive ravennati: una cifra più
Offerta formativa Polo Scientifico Didattico
di Ravenna anno accademico 04/05
FACOLTÀ DI CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
Corso di Laurea in “Beni Archivistici e Librari”
Corso di Laurea in “Beni Archeologici”
Corso di Laurea in “Beni Storico - Artistici e Musicali”
Operatore dei Beni Culturali Archeologici – Teledidattico
Operatore dei Beni Culturali Archivistici e Librari – Teledidattico
Operatore dei Beni Culturali Storico-Artistici – Teledidattico
Laurea specialistica in Conservazione e Valorizzazione dei Beni Archeologici
Corso di laurea Interfacoltà
Corso di Laurea in “Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo”
Corso di laurea Specialistica in Cooperazione internazionale, regolazione e
tutela dei diritti e dei beni etnoculturali (nuova attivazione a.a. 2004/2005)
FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di Laurea in Scienze Ambientali
Laurea specialistica in Scienze Ambientali Marine e Oceanografia:
Laurea Specialistica in Scienze per L’Ambiente e il Territorio:
Corso di Laurea in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni
culturali
In collaborazione con la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
Corso di Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie per la Conservazione e il restauro dei Beni Culturali
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Corso di laurea in “Operatore Giuridico d’Impresa”
Corso di laurea in Scienze Giuridiche (nuova attivazione a.a. 2004/2005)
Laurea Specialistica in Teoria e tecnica della normazione dell’E-governance (nuova attivazione a.a. 2004/2005)
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Corso di Laurea in Tecnico del Territorio
Corso di laurea in Ingegneria Edile (nuova attivazione a.a. 2004/2005)
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di laurea in Logopedia
Corso di Laurea in Infermieristica
FACOLTA’ DI CHIMICA INDUSTRIALE
Corso di Laurea in Chimica dei materiali e tecnologie Ceramiche
Corso attivato con didattica a Faenza nuova attivazione a.a. 2004/2005
che rilevante. Sempre restando nel
campo degli studi giuridici, vorrei anche segnalare che prende il
via quest’anno una laurea specialistica dedicata all’e-governance,
che mi sembra davvero interes-
sante”.
Tornando alle novità nei corsi
triennali, l’altra riguarda Ingegneria Edile: un corso che nasce
un anno dopo quello per Tecnico
sul territorio, e in qualche modo
ne rappresenta il complemento”.
Anche per quanto riguarda le laure specialistiche, le novità non si
fermano all’e-governance. “E’
vero, abbiamo messo in campo
diverse nuove possibilità, proprio
per fornire agli studenti ravennati
maggiori opportunità di restare a
Ravenna anche al momento della
specializzazione. Il corso di laurea di Scienze Ambientali offre
già da tempo alcune lauree specialistiche; quest’anno nasce
anche una nuova laurea in Tecnologia, all’interno della Facoltà di
Conservazione di Beni Culturali.
Insomma, l’offerta universitaria
cittadina si amplia costantemente...”.
Parliamo di Scienze Ambientali,
che da qualche mese si è anche
dotata di un’ampia nuova sede.
“La nuova sede è ormai a pieno
regime, e questo permette ovviamente di lavorare meglio. Oggi
lavorano a Scienze Ambientali,
oltre ai docenti, circa ottanta persone: fra ricercatori, stagisti, collaboratori esterni, alcuni dei quali vengono addirittura dagli antipodi, dalla Nuova Zelanda. Anche
per questo speriamo che la facoltà possa registrare una crescita di
studenti, cioè di matricole: visto
che, fra l’altro, con la nuova sede
siamo ampiamente in grado di
fornire servizi adeguati a molti
più studenti rispetto al passato”.
a.a. 2002/2003
matricole
a.a. 2003/2004
matricole
a.a. 2002/2003
iscritti
a.a. 2003/2004
iscritti
308
309
2462
2114
163
20
68
//
28
//
//
27
173
8
63
13
2
19
//
18
413
34
206
//
//
//
56
56
514
36
240
16
3
21
11
65
2
13
3
11
//
//
//
//
1599
95
1134
63
SCIENZE AMBIENTALI
Vecchio Ordinamento
Scienze Ambientali
43
47
205
183
170
110
Scienze Ambientali Marine e Oceanografia (LS)
4
18
4
19
Scienze per l’Ambiente e il Territorio (LS)
4
19
4
19
TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE
E IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI
15
31
50
74
OPERATORE GIURIDICO D'IMPRESA
152
128
435
432
TECNICO DEL TERRITORIO
//
48
//
54
LOGOPEDISTA
//
10
//
12
INFERMIERE
//
27
//
28
CHIMICA DEI MATERIALI
E TECNOLOGIE CERAMICHE (Faenza)
7
24
28
42
VITICOLTURA ED ENOLOGIA (Faenza)
64
77
139
183
597
738
3497
3270
CORSI DI LAUREA
FACOLTÀ DI CONSERVAZIONE
DEI BENI CULTURALI
Beni Archeologici
Beni Archivistici e Librari
Beni Storico-artistici e musicali
Operatore dei Beni Archeologici (teled.)
Operatore dei Beni Archivistici (teled.)
Operatore dei Beni Storico-Artistici (teled.)
Operatore dei Beni Culturali (teled.)
Civiltà dell’Europa Orientale
Conservazione e valorizzazione dei Beni
archeologici (LS)
Vecchio Ordinamento
Conservazione dei Beni Culturali
Operatore dei Beni Culturali
TOTALE
//
L’offerta didattica ravennate giudicata da chi affolla le aule accademiche, le biblioteche
e i locali della città. E da chi sta cercando un’occupazione stabile e sicura
Era il 1992 quando fu inaugurata
la facoltà di Conservazione dei
Beni Culturali. Ancor prima, però,
era nato il corso di Laurea in
Scienze Ambientali, rivoluzionario campo di studi che per primo
legò l’università alle esigenze di
uno sviluppo industriale e territoriale ecosostenibile. Gianni fu tra
i primi ad iscriversi alla facoltà
scientifica: “Scelsi l’indirizzo
marino - racconta -. Era il 1992 e
da Ravenna non era ancora uscito
alcun laureato. L’esperienza è stata molto positiva: i corsi di studio
erano interessanti e la facoltà valida. L’unico appunto che mi sento
di sollevare riguarda il collegamento delle lezioni con l’aspetto
pratico che oggi, da lavoratore,
sono chiamato ad esercitare. Una
volta uscito dal mondo accademico, mi sono accorto che l’approccio alla materia era stato troppo
teorico e poco legato agli aspetti
più pratici. Io e i miei compagni di
corso potevamo contare su valide
conoscenze, ma non eravamo
pronti per tradurle sul lavoro. Così
siamo tornati a prepararci e studiare, questa volta da soli, per
dotarci degli strumenti necessari.
Oggi, a distanza di tempo, vedo
che la facoltà è cambiata e mi
sembra che, nel rapporto con il
mondo privato e del lavoro, si siano istaurati legami più stretti”.
Gianni si è laureato nel febbraio
del 2000 ed ha iniziato a lavorare
subito dopo: “Due mesi dopo la
laurea ho trovato il primo impiego, nel settore della ricerca in
campo privato. L’esperienza è
durata alcuni anni, ma dal 2002
sono passato ad operare nel pubblico, dove mi occupo di valutazione d'impatto ambientale e di
bonifica di siti contaminati. Il
lavoro quindi non è mai mancato,
anche se devo dire che prevalgo-
no le forme di contratto atipiche:
fino ad ora non ho mai avuto
offerte d'impiego a tempo indeterminato”.
Se il corso di Scienze Ambientali
ha “battezzato” la città universitaria, l’apertura della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali ha
rappresentato una svolta per il
futuro accademico di Ravenna.
Cristiana si è laureata nel corso
di studi d'indirizzo archivisticolibrario. “E’ stata un’esperienza
molto coinvolgente - racconta -.
Prima di approdare a Ravenna ho
frequentato due anni di università
a Bologna, dove il rapporto tra studenti e professori era inevitabilmente molto distaccato. A Ravenna, invece, ho trovato una dimensione più umana e appassionante,
in cui il rapporto con il docente è
stato molto più stretto e produttivo. Sono stata fortunata e mi
auguro che oggi, nonostante il crescente successo in termini di
iscritti, la situazione non sia mutata”. Laureatasi nel 2000, Cristiana lavora come libera professionista nel campo archivistico: “Da
quando ho completato i miei studi
- commenta - sono sempre riuscita a trovare impieghi attinenti alla
formazione universitaria. Anche
se - aggiunge - ho dovuto accettare tutti gli incarichi come libera
professionista e rinunciare all’idea, per ora, di trovare lavoro a
Ravenna. Le richieste giungono
prevalentemente dalle zone di
Imola, Bologna e Ferrara”.
Dai laureati agli aspiranti dottori.
Coloro che sono ancora alle prese
con gli esami universitari, mostrano una piena condivisione delle
impressioni manifestate da chi ha
già concluso il percorso di studi.
Silla, laureanda in Scienze
Ambientali - Indirizzo Biotecnologie Marine, sottolinea i vantaggi
della facoltà ravennate, soffermandosi sul rapporto umano e
diretto con gli insegnanti: “I
docenti sono preparati e disponibili al dialogo - spiega - e il numero limitato di iscritti permette di
seguire con attenzione e coinvolgimento le lezioni. Si tratta di un
aspetto di grande importanza di
cui sono molto soddisfatta. Prima
di iscrivermi a Ravenna ho frequentato l’ateneo di Pavia dove
non sono riuscita ad instaurare un
analogo rapporto con i professori.
Ravenna sta gradualmente diventando una città universitaria, spero
che continui a crescere e a dotarsi
di strutture adeguate alle nuove
dimensioni del polo accademico”.
Oltre ad accrescere la popolazione
studentesca, l’università ha convogliato in città nuovi importanti
energie nel campo della ricerca.
La Facoltà di Conservazione dei
Beni Culturali è sempre più coinvolta nel Parco Archeologico di
Classe, mentre sul fronte delle
scienze ambientali il territorio è
diventato luogo di importanti
ricerche. Francesca, dopo aver
ottenuto la laurea a Bologna, si è
trasferita a Ravenna, dove è in
“missione” da circa due anni e
mezzo. “L’università ravennate commenta - offre diverse occasioni nel campo della ricerca. E’ una
realtà molto dinamica dove sono
stati avviati molti progetti legati
sia alla città, che agli enti privati e
all’Unione Europea. La mia borsa di studio triennale è in scadenza - conclude - ma spero che mi
sia rinnovata, così da poter continuare a lavorare nella ricerca a
Ravenna”.
L’ASSOCIAZIONE (DEGLI STUDENTI) FA LA FORZA
Un breve vademecum delle associazioni
studentesche nate all’interno del polo
ravennate. Si va dall’organizzazione di
iniziative culturali all’aiuto nella ricerca
di un lavoro.
Gli studenti universitari ravennati hanno
costituito, nel corso degli anni, diverse
associazioni con finalità ricreative, culturali e di assistenza reciproca. Le cinque
che riportiamo sono quelle esplicitamente
segnalate sul sito ufficiale del Polo ravennate dell’Università.
ACERS.BC
Associazione culturale e ricreativa studenti Beni Culturali
Via Mariani 5, tel. 0544.213548
Nata per curare l'aspetto ricreativo degli
studenti, l'associazione ha allargato le sue
competenze e i suoi interessi verso l'ambito cinematografico. Accanto all'organizzazione di feste, localizzazione di spazi adeguati per gli studenti, alle convenzioni con locali e ristoratori, L'
ACERS.BC ha allargato i suoi orizzonti al
fine di aiutare gli stessi studenti a trovare
lavori temporanei attraverso propri contatti.
A.S.BE.C
Associazione Studenti Beni Culturali
Via Mariani 5, tel. 0544.213548
È nata nel 1995 per creare un punto di riferimento per gli studenti del corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali.
Durante la sua attività, ha instaurato un
ottimo e costruttivo dialogo con le istituzioni, il corpo docente e il Preside della
Facoltà. La prima attività è stata quella di
contribuire al buon funzionamento della
biblioteca interna di Palazzo Corradini.
Un'altra importante iniziativa riguarda l'attivazione dell'indirizzo storico artistico.
L'Associazione si occupa inoltre di questioni a rilevanza nazionale, come la riforma dell'ordinamento didattico, il riconoscimento del Corso di Laurea e la crea-
zione di un albo professionale attraverso
l'Assemblea nazionale permanente degli
studenti in Conservazione dei Beni Culturali.
ASSA
Associazione Studenti Scienze Ambientali
Via Tombesi dall'Ova 55, tel. 0544.213831
Gli studenti sentivano la necessità di un
organo in grado di aiutarli attraverso iniziative volte a migliorare l'ambiente universitario, offrendo servizi, agevolazioni
e contatti con esperienze in altre parti d'Italia o all'estero. Per questo è nata l'ASSA, la cui linea programmatica implica il dovere di
rappresentare tutti gli studenti, indipendentemente
dal fatto che questi ultimi
siano iscritti o meno all'Associazione.
Sinistra Universitaria di
Ravenna
Via Mariani 5, tel.
0544.213548
Nata nel 2001 dall'esigenza
di alcuni studenti della
Facoltà di Conservazione
dei Beni Culturali di confrontarsi con la realtà universitaria in modo attivo e
propositivo. L'attività è legata sia all'organizzazione di attività didattiche, culturali e
ricreative, sia alla promozione di una sensibilità e di una partecipazione, tra gli studenti, alle esigenze e ai bisogni comuni.
L'impegno è focalizzato su più fronti: il
diritto allo studio, la riforma universitaria,
l'aumento delle tasse, i problemi legati ai
corsi di studio... L'associazione è impegnata anche nell'organizzazione di convegni, spettacoli d'improvvisazione teatrale,
mostre e nella creazione di una testata
giornalistica universitaria.
Student Point
Via Mariani 5, tel. 0544.213548,
e-mail: [email protected]
Nato su iniziativa di alcuni amici per venire incontro alle molteplici esigenze degli
studenti della facoltà di Conservazione dei
Beni Culturali. L'associazione organizza
visite guidate a mostre, città e siti archeologici di particolare interesse per gli studenti, con lo scopo di approfondire temi
trattati durante i corsi. l membri dell'Associazione realizzano tutti gli anni un servizio di orientamento per le matricole e di
aiuto per la compilazione dei piani di studio. La presenza attiva di alcuni membri
dello Student Point all'interno degli organi accademici permette inoltre una costante informazione sulla Riforma Universitaria e sugli orientamenti della Facoltà.
9
UNIVERSITÀ
LAUREARSI E TROVARE LAVORO
ECCO L’ARIANNA RITROVATA
10
CULTURA
L’Arianna di Guido Reni
(Bologna 1575 - Bologna
1642) ritorna alla luce dopo
360 anni di oblio. La grande tela
(cm. 220x150) costituisce la sola
parte superstite del grande dipinto
Le nozze di Bacco e Arianna, uno
degli ultimi capolavori del maestro bolognese, che sembrava
perduto per sempre, coinvolto
nelle gravi vicende di un’Europa devastata dalla Guerra dei
Trent’Anni.
L’opera è stata ritrovata di
recente da Denis Mahon
e dal professor Andrea
Emiliani e, riportata in Italia, è stata acquistata dalla Fondazione del
Monte di Ravenna e Bologna che
ne cura l’esposizione. Insieme a
RavennAntica-Fondazione Parco
Archeologico di Classe e al Comune di Ravenna, la Fondazione del
Monte presenta ora il dipinto ai
ravennati e ai turisti.
L’Arianna, piena di fascino, emblema di grazia femminile delicata e
maestosa, segna l’avvio della tarda
produzione pittorica di Guido Reni,
la “seconda maniera” elaborata –
non senza travagli – nella Bologna
dei tardi anni trenta del Seicento:
una città apparentemente quieta
eppure densa di dibattiti e di fermenti culturali. L’artista sta modificando in quel periodo il proprio
stile, alla ricerca di effetti pittorici
inediti che stravolgeranno genialmente i canoni tradizionali.
Accuratamente restaurata l’Arianna splende oggi tra i cicli pittorici
della chiesa di San Nicolò e tra i
mosaici pavimentali della Domus
del Triclinio, che prolunga la sua
apertura fino al 7 gennaio 2005.
Mostra: L’“Arianna”
di Guido Reni
Sede: Domus del Triclinio
Chiesa di San Nicolò,
via Rondinelli
Periodo: fino al 7 gennaio
Enti organizzatori: RavennAntica-Fondazione Parco
Archeologico di Classe,
Comune di Ravenna,
Fondazione del Monte
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18,30 (visite
speciali i venerdì di ottobre
alle 21 e alle 21,45)
Catalogo: “L’Arianna
di Guido Reni”, ed. Electa
(Per informazioni: Domus del Triclinio tel. 0544 213371).
LE OPERE DI GIACOMETTI PROTAGONISTE AL MUSEO
Il Museo d’Arte della città di
Ravenna organizza, in collaborazione con la Fondation Maeght di
Saint-Paul e la Fondazione Mazzotta di Milano, una grande mostra
dedicata ad Alberto Giacometti. Il
progetto espositivo, ampio e articolato, darà conto di Giacometti,
assoluto protagonista della scultura contemporanea, ma anche
straordinario pittore così come
fine disegnatore e incisore di rara
sensibilità. Si tratta della più vasta
mostra mai realizzata prima in Italia dedicata all’artista svizzero,
grazie ai numerosi prestiti eccellenti, a partire dal nucleo centrale
delle opere della Fondation
Maeght, dalla Kunsthaus di Zurigo
e a numerosi lavori provenienti da
collezioni private.
Le oltre cento opere scelte dai
curatori ricostruiscono il percorso
di Giacometti attraverso sculture,
dipinti, disegni fornendo un
completo quadro della complessa personalità espressiva di
un artista che come pochi altri
ha suscitato l’interesse di filosofi e scrittori quali Jean-Paul
Sarte, Simone de Beavouir,
Samuel Beckett. La mostra si
apre con un dipinto giovanile
– Portrait de jenune fille, 1921
– prosegue con le influenze
africane della sua prima scultura monumentale – la Femme
cuillère, 1926 – sfocia nelle
opere del periodo che lo
ha visto collaborare
con i surrealisti
e in quelle
della successiva rottura; il
percorso culmina con la presentazione delle
sue celebri figure assottigliate fino
quasi a scomparire – Groupe de
La Fôret, 1950, bronzo, cm 57x61x49,5,
Fondation Maeght, Saint-Paul
trois hommes, 1943/49 – frutto di
un’analisi introspettiva e di una
riflessione sulla continuità tra vita
e morte.
Arricchiscono la mostra una cinquantina di suggestivi ritratti fotografici dell’artista scattati da Ernst
Scheidegger nel corso della loro
lunga amicizia e un’intervista realizzata per la televisione Svizzera
nel 1963: Alberto Giacometti:
“sono uno scultore mancato”.
In occasione dell’evento, in collaborazione con Ravenna Teatro,
andrà inoltre in scena al
Teatro Rasi in dicembre
lo spettacolo Ritratto
Frontale. Un dialogo tra
Giacometti e James Lord,
progetto teatrale di Alessandro Fabrizi che prende spunto
dal libro Un ritratto di Giacometti di James Lord, critico e scrittore,
nonché grande amico dell’artista.
Mostra: Alberto Giacometti
Sede: Museo d’Arte della
città di Ravenna
Loggetta Lombardesca,
via di Roma 13
Curatori: Jean Louis Prat,
Claudio Spadoni
Enti organizzatori: Museo
d’Arte della città di Ravenna, Fondation Maeght,
Saint-Paul, Fondazione
Mazzotta, Milano
Catalogo: Ed. Mazzotta,
bilingue
Biglietti: intero 8 euro,
ridotto 6, gratuito sotto i 18
anni e oltre i 65
Inaugurazione: sabato 9
ottobre ore 18
Periodo: 10 ottobre 20 febbraio
AUTUNNO TRA GIAPPONE E GRANDI REGISTI
Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con l’Ottobre giapponese, evento promosso e realizzato dall’associazione per gli scambi culturali tra Italia e
Giappone di Ravenna (Ascig), in collaborazione con il Comune e la Provincia
di Ravenna. L’edizione di quest’anno,
che vede la partecipazione dell’Ufficio
Cinema del Comune di Ravenna, è concentrata in particolare sul cinema di animazione giapponese grazie anche
alla collaborazione con il Chiavari
International Animation Film Festival. Scelta dovuta, quella di dedicare ampio spazio al cinema d’animazione giapponese, forma d’arte
ormai divenuta anche un genere
commercialmente importante.
Spicca nella programmazione la
presenza di Takahata Isao, maestro del cinema animato giapponese (co-fondatore dello Studio Ghibli), e
di alcuni tra i suoi corti e lungometraggi che saranno proiettati al Cinema City
di Ravenna il 28-29-30 settembre. Tra
gli altri: Panda Kopanda, Una tomba
per le lucciole (Hotaru non haka), Only
Yesterday (Homohide Poroporo) e My
Neighbors the Yamadas (Hohokekyo
Tonari no Yamada-kun).
Sempre in omaggio al cinema d’animazione verrà presentato il 1° ottobre, in
anteprima italiana, il mediometraggio
Giorni D’Inverno (Fuyu no hi), realizzato da un collettivo di 35 animatori
giapponesi e non, su iniziativa del maestro giapponese dell’animazione di
pupazzi Kawamoto Kihachiro.
La rassegna proseguirà il 2 ottobre con
TUTTO SU PUPI AVATI
Il Comune di
Ravenna prosegue il percorso di studio dedicato agli autori della nostra regione proponendo, quest’anno, l’opera di uno dei più importanti interpreti del cinema italiano contemporaneo: Pupi Avati. L’iniziativa,
che è nata e si è sviluppata grazie alla
collaborazione di Regione EmiliaRomagna, Provincia di Ravenna, Università di Bologna-Sede di Ravenna, è
stata inaugurata da Michelangelo Antonioni alla cui opera era dedicato il primo appuntamento. Negli anni successivi la rassegna si è occupata di Valerio
Zurlini, Florestano Vancini, Cesare
Zavattini e infine, nel 2003, di Marco
Bellocchio. L’edizione 2004, che si
svolgerà a partire da mercoledì 3
novembre, comprende una rassegna
cinematografica, un convegno di studi
e una mostra iconografica.
Nato a Bologna nel 1938, Pupi Avati
una panoramica storica sugli animatori
giapponesi indipendenti, in collaborazione con l’Ente di promozione del cortometraggio alternativo Open Art di
Tokyo, evento dedicato alla memoria di
Monica Cavalieri, studiosa di animazione orientale e vicepresidente dell’Ascig, scomparsa prematuramente quest’anno. E poi ancora, un incontro con
una delle massime specialiste mondiali
della plastilina, la giapponese Yusaki Fusao, che mostrerà e commenterà le sue opere realizzate nel corso di una lunghissima carriera (5-6
ottobre). E infine documentari (di
Pio D’Emilia), concerti e spettacoli di danza (con la maestra Taniguchi) e conferenze fino al 15 ottobre,
quando la manifestazione si chiuderà con un incontro al Mama’s sulle avanguardie musicali presentato
da Guillermo Gonzales e Luca Pili, per
un affondo intenso e articolato nei
diversi aspetti della fitta cultura giapponese.
entrò nel cinema nel 1969 con Balsamus, l’uomo di Satana, un film grottesco, surreale e dissacrante, decisamente inconsueto per il panorama italiano
di quel periodo. Da allora, ha esplorato
i generi più diversi che vanno dall’horror alla commedia nostalgico-sentimentale, al cinema di carattere storico e
di tema musicale, senza trascurare la
televisione, per la quale ha diretto diversi “speciali”. Oltre a quella di regista
non va dimenticata la sua attività di sceneggiatore: Avati ha sceneggiato quasi
tutti i propri film e vanta prestigiose collaborazioni, come quella con Pasolini
in Salò o le 120 giornate di Sodoma.
CINEMA D’ESSAI A SALA 12
Nasce il Centro di cultura
cinematografica presso
Cinema City
che per sei
anni metterà
a disposizione del Comune, a titolo
gratuito, la sala 12 per la programmazione d’essai, e gli spazi in
cui troveranno posto l’Ufficio Cinema del Comune, una biblioteca cinematografica, una filmoteca e uno spazio espositivo.
L’attività del centro ha inizio proprio in questi giorni con le
atmosfere horror della seconda edizione del Nightmare Film
festival, proseguirà con le proiezioni dei film dei maestri del
cinema d’animazione nipponico dell’Ottobre giapponese e con
le giornate di studio su Pupi Avati in novembre, per poi proseguire nell’arco della stagione con programmazioni di cinema
d’essai e rassegne particolari.
“Con la costituzione di
questo Centro – afferma
l’assessore alla Cultura
Alberto Cassani – crediamo che la nostra attività
cinematografica si collochi in una dimensione
adeguata, ideale per iniziare un nuovo cammino
ricco di prospettive e sviluppi. È il risultato di un
nuovo indirizzo della
nostra politica cinematografica che ha voluto
affiancare e integrare le
già cospicue attività con
strutture di studio e di
ricerca”.
TENEBRE E SOSPIRI CON DARIO ARGENTO
Alla Sala 12 del Cinema City è in svolgimento fino al 26 settembre la seconda edizione del
Ravenna Nightmare Film Fest, il festival di
cinema horror e fantastico organizzato dall’Ufficio Cinema del Comune e diretto da
St.Art produzioni.
Eventi cruciali della manifestazione – che vanta la prestigiosa ammissione alla Federazione
Europea dei Festival del Fantastico – sono i due
Concorsi Internazionali per lungometraggi
e per cortometraggi (con opere selezionate
tra oltre 130 film da 30 nazioni), la panoramica di titoli in anteprima nazionale (da Spagna,
Stati Uniti, Germania, Norvegia, Corea, Inghilterra, Nuova Zelanda) e la retrospettiva dedicata a Dario Argento (Tenebre il 23, Il tram e
Testimone oculare ovvero due episodi di La
porta sul buio e Phenomena il 24, Suspiria il
25 e Profondo rosso il 26).
La sezione speciale Eurozombies presenta poi
alcuni capolavori del cinema europeo degli anni
’60 e ’70 consacrato ai morti viventi, come il
recuperato Roma contro Roma del 1963 (un
imperdibile peplum dove i legionari romani si
tramutano in zombies, in programma il 23) e
Zombi 2 di Lucio Fulci (il 24). Tra le anteprime
la nuova pellicola di Bryan Yuzna Beyond ReAnimator (il 25) e On the other side of wolves di
Vladimir Khotinenko, quattro episodi della Televisione Nazionale Russa, morbida e inquietante
fiction dalle suggestioni lynchiane (il 26).
Il convegno di studi di sabato 25 (tra i relatori
Franco La Polla e Roy Menarini) affronterà il
tema della Mummia; mentre il professor Claudio Spadoni si occuperà de “L’horror e i capolavori della pittura” (il 23).
CULTURA
Nightmare inaugura “Sala 12”, la nuova sede del Centro di cultura cinematografica del Comune
al Cinemacity. Seguono l’animazione dei maestri giapponesi e una retrospettiva su Pupi Avati
11
12
BREVI
IL MONDO A RAVENNA
PER UN OMAGGIO A DANTE
Con il Settembre dantesco Ravenna ha celebrato il 683° annuale
della morte di Dante. Tra le manifestazioni più significative organizzate da assessorato alla Cultura, biblioteca Classense e Opera di
Dante, l’offerta dell’olio alla lampada votiva nella tomba del Poeta
(foto) e la rassegna di letture internazionali “La divina commedia
nel mondo”, che ha proposto versioni del poema afrikaans, greca e
coreana. Fino al 30 è possibile
visitare alla Manica lunga della
Classense la mostra di Alberto
Sughi “La Vita Nuova di Dante”
(dal martedì alla domenica, 1418). Ancora, tra gli ultimi appun-
tamenti del Settembre dantesco, il
27 alle 21 nella basilica di S. Francesco incontro con Ugo Pagliai.
Lunedì 11 ottobre alle 17.30 ultimo incontro delle Letture Classensi con la conferenza di Giacomo Marramao “Auctoritas e potestas nella teologia politica di Dante”, alla Classense. L’1 ottobre alle
21, il 2 alle 18 e alle 21, per il festival “GialloLuna NeroNotte” al
teatro Rasi incontri, rispettivamente, con gli autori Giulio Leoni
(“Alighieri e i delitti della Medusa” e “I delitti del mosaico”), Valerio Massimo Manfredi (“L’isola
dei morti”) e Matthew Pearl (“Il
circolo di Dante”).
LIDO ADRIANO: UN “DESIDERIO” CHE DIVENTA SEMPRE PIÙ GRANDE
“Anche grazie allo sviluppo di questo centro
sociale, Lido Adriano sta costruendo la sua
coesione e la sua identità di paese”. Con queste
parole il sindaco Vidmer Mercatali ha ringraziato gli organizzatori del “Desiderio”, il centro sociale per anziani che ha festeggiato l’ampliamento degli spazi (80 metri quadrati all’interno e 500 all’esterno), grazie a un intervento
del Comune, che sostiene le spese di affitto.
Da tre anni a questa parte i soci sono passati da
70 a 820. Molti di essi sono attivi nell’organizzare un calendario di iniziative che si estende per tutto l’anno: si va dagli incontri pubblici con medici su vari temi di interesse per la
terza età alle conferenze con l’Università per
la formazione permanente degli adulti, agli
scambi con le scuole, dove gli anziani vanno
per parlare di vecchi mestieri e di tradizioni.
ANCORA GIOCHI
CON IL LUDOBUS
Continua l’attività del Ludobus
nel forese per coinvolgere centinaia di bambini in giornate di gioco. Domenica 26 settembre San
Pietro in Vincoli, “Festa dell’Uva”, ore 15; mercoledì 29 Marina
di Ravenna, giardino centro polivalente, ore 16.30; giovedì 30
Porto Fuori, area verde campo
sportivo, ore 16.30; venerdì 1
ottobre Santerno, parco giochi
via Fuschini, ore16.30.
QUATTROMILA
QUATTROMILA IN
IN PIAZZA
PIAZZA
PER
PER “LA
“LA NOTTE
NOTTE
DELLE
DELLE CREATURE”
CREATURE”
UN FORUM PER L’IMMIGRAZIONE
“Neri per caso, migranti per necessità” è il titolo del convegno organizzato al teatro Alighieri per fare il punto sulle politiche dell’immigrazione. Tra i temi affrontati l’accordo tra Comune e Questura
che ha permesso di eliminare le file per il rinnovo dei permessi di
soggiorno e la nascita di un forum rivolto a operatori, associazioni
di immigrati, sindacati e forze economiche per un modello di integrazione sociale condiviso.
Oltre quattromila persone hanno assistito allo
spettacolo “La notte delle creature” organizzato da Accademia Perduta, che ha concluso la
rassegna serale di appuntamenti estivi “Ravenna bella di sera”. In piazza del Popolo, acrobati
hanno danzato perpendicolari ai muri del
palazzo veneziano, un ballerino funambolo si
è esibito sullo sfondo dell’orologio, mentre
suonatori di tamburi a testa in giù accompagnavano l’esibizione di una artista. Ancora, le
musiche e i numeri a sorpresa fra la folla e sul
palco hanno offerto vere emozioni a quanti si
aspettavano davvero una serata speciale fra la
magia del circo e la suggestione del teatro.
Ravenna Oggi mensile
del Comune di Ravenna
Registrazione del Tribunale di Ravenna n. 54 del
13.4.1970
Direttore responsabile:
Patrizia Cevoli
Comitato di redazione:
Roberto Artioli, Patrizia
Cevoli, Elisabetta Fusconi,
Alberto Mazzotti, Maurizio Miserocchi, Marzia
Plazzi, Lorenzo Tazzari,
Cristina Ventrucci. Foto:
Corelli, Fiorentini, Zani
Progetto editoriale e
pubblicità: Reclam Edizioni e Comunicazione s.r.l.
Progetto grafico e impaginazione: Datacomp Imola
Stampa: Galeati - Imola
Stampa su carta riciclata
Bollino caldaie entro il 30 novembre
È obbligatorio?
Sì: l’art. 11 del DPR 412/93 ha introdotto l’obbligatorietà della manutenzione periodica degli impianti adibiti a riscaldamento degli ambienti, che deve essere eseguita in conformità alle norme UNI una volta
l’anno. La verifica del rendimento di combustione (prova dei fumi) va
effettuata all’atto dell’installazione del generatore di calore e successivamente ogni due anni per gli impianti di potenzialità inferiore ai 35kW,
e a intervalli minori per gli altri impianti.
Cosa deve fare il manutentore?
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, gli elementi da sottoporre a verifica sono:
Per la prova del rendimento, utilizzando l’apposito analizzatore, il manutentore deve rilevare:
controllo della ventilazione del locale in cui
è ubicato l’apparecchio
● controllo del canale da fumo
● controllo dell’evacuazione dei fumi e di
eventuali reflussi o perdite
● pulizia del bruciatore principale e del bruciatore pilota (se esistente)
● pulizia dello scambiatore lato fumi
● controllo della funzionalità dei dispositivi
dell’apparecchio
● controllo circuito aria
● controllo assenza fughe di gas
●
●
temperatura dei fumi
temperatura dell’ambiente
● O2 (%)
● CO2 (%)
● CO (%)
● Bacharach (per combustibili differenti dal
metano)
● perdita di calore sensibile
● rendimento di combustione o potenzialità
nominale (%)
● stato delle coibentazioni
● funzionalità dei dispositivi di regolazione e
controllo
●
Il manutentore deve poi annotare i valori rilevati sull’Allegato
H-Hbis e sottoscriverlo.
Chi è il responsabile dell’impianto termico?
La manutenzione e l’esercizio dell’impianto sono a cura del proprietario o di colui che occupa, a qualsiasi titolo, l’immobile.
Dove consegnare l’Allegato H-Hbis?
L’allegato H-Hbis dovrà essere consegnato (dal responsabile dell’impianto o dal manutentore) in uno dei seguenti uffici, dove è in
distribuzione il bollino Calore Pulito: le circoscrizioni; l’URP, via R.Gessi 11 (palazzetto dell’Anagrafe); l’Ufficio Gestione Impianti, via G.Carducci 23; le Associazioni di categoria per i manutentori associati.
Cos’è il Libretto d’impianto o di centrale?
Il Libretto d’impianto è la “carta d’identità” del- cializzato.
la caldaia, e deve contenere i dati dell’utiIl Libretto d’impianto, nel caso di caldaie
lizzatore dell’impianto, dell’installatore
nuove, deve essere compilato dall’ine dell’eventuale responsabile dell’estallatore. Nel caso di caldaie già esisercizio e della manutenzione (terstenti, il libretto d’impianto dovrà
zo responsabile).
essere preparato dal responsabile
È un documento importante che
dell’impianto, fotocopiando il
va conservato con cura e che
modello pubblicato sulla Gazzetriporta, oltre alla descrizione dei
ta Ufficiale o acquistandolo nelle
principali componenti dell’imlibrerie specializzate.
pianto e il resoconto delle operaSi ricorda che dopo la prima comzioni di manutenzione effettuate nel
pilazione, ogni aggiornamento dei
tempo, anche gli esiti delle verifiche
dati contenuti nel libretto dovrà essere a
strumentali e dei controlli del personale spe- cura dal responsabile dell’impianto.
Ampliati i diritti di cittadini ed extraUe.
Le altre delibere approvate
Seduta del 12 luglio
● Presentato il rendiconto dei prelevamenti effettuati dal fondo di
riserva nel primo semestre 2004.
● Approvata l’adozione della
variante al Piano urbanistico esecutivo di iniziativa pubblica relativo al porto turistico di Marina di
Ravenna. Favorevoli: tutti i gruppi
di maggioranza e Forza Italia
Ravenna. Contrari: FI, An, Lista
per Ravenna, Verdi. Astenuti: il
consigliere Sauro Giorgini della
Margherita. Non hanno partecipato al voto Achille Alberani e il Pri.
● Approvata all’unanimità l’accettazione contestuale alla cessione
gratuita di frustolo di terreno a
Roncalceci, in prossimità della
zona Peep via Boschi, della signora Domenica Gaudenzi.
Seduta del 15 luglio
● Approvata all’unanimità la convenzione relativa alla riqualificazione della Zona Dantesca a
Ravenna. Non ha partecipato al
voto il Gruppo Verdi.
● Approvata l’adozione del programma di riqualificazione urbana
"Marina Centro" a Marina di
Ravenna. Favorevoli: Ds, Pri, Margherita, Rc. Contrari: FI, An, Lista
per Ravenna, Verdi. Astenuti: Fira.
Seduta del 19 luglio
● Approvati gli indirizzi in materia
di mobilità. Presentati due documenti: il primo contenente le linee
guida per la mobilità sostenibile e
il governo della mobilità, il secondo come allegato tecnico per l’aggiornamento del Pgtu. Favorevoli:
Ds, Rc, Margherita, Achille Alberani. Contrari: Lista per Ravenna,
Verdi, An, Fira, FI. Assente il gruppo Pri.
● Approvato il trasferimento in proprietà al Comune del patrimonio
Erp. Favorevoli maggioranza, Verdi e il consigliere Achille Alberani.
Astenuti: FI, Fira, An, Lista per
Ravenna. Assente il gruppo Pri.
● Approvata, con la sola astensione del gruppo Verdi (assente il
Pri), la cessione alla società Molino Spadoni di area sede dell’ex via
Canale Molino a Coccolia.
con la sola astensione di An (assente il Pri), la delibera che regola gli indirizzi generali
per la procedura di appalto del servizio di pulizia e sorveglianza per
l’istituto musicale pareggiato
“Giuseppe Verdi”.
● Approvato, con l’astensione di
FI, Fira, An, Lista per Ravenna e
gruppo Verdi (assente il Pri), il
Progetto urbanistico esecutivo presentato dalla società Iter per un’area a San Michele.
Seduta del 26 luglio
● Il sindaco Vidmer Mercatali ha
comunicato le nomine della Commissione per l’edilizia residenziale pubblica.
● Approvato il Testo Unico che
assembla il regolamento degli istituti di partecipazione, del Difensore civico, della Rappresentanza
dei cittadini extra Ue e apolidi. Il
provvedimento è stato votato sia
nelle forme distinte degli istituti di
partecipazione e del Difensore
civico, che come Testo Unico. Istituti di partecipazione: approvato
con la sola astensione del consigliere Federico Fronzoni (Fira).
Difensore Civico: favorevoli maggioranza, Fira e Verdi. Astenuti FI,
An, Lista per Ravenna. Testo Unico: favorevoli maggioranza, Fira e
Verdi. Astenuti FI, An, Lista per
Ravenna. Il Pri non era presente.
● Approvata all’unanimità la convenzione fra Comune e cooperativa società L’albero relativa ai servizi di educatrici domiciliari “La
casa dei bimbi”.
● Approvata la procedura di gara
per l’affidamento della gestione del
servizio Informagiovani del Comune. Favorevoli: maggioranza e il
gruppo Verdi. Contrari: An. Astenuti: Lista per Ravenna, FI e Fira.
● Approvata la procedura per l’affidamento della gestione dell’ex
Almagià ad uso polifunzionale per
piccolo teatro, spettacoli su pedana,
auditorio convegni e spazio espositivo. Favorevoli: maggioranza.
Astenuti: Lista per Ravenna, FI, An.
● Approvata,
13
CONSIGLIO COMUNALE
Il 30 novembre 2004 scade il termine per la presentazione dell’Allegato H-Hbis riferito alla
prova di combustione relativa al biennio 2003-2004. Dopo tale termine inizieranno le verifiche previste dalla legge. Una caldaia difettosa e non sottoposta a manutenzione e verifica
da personale d’imprese specializzate e in possesso dei requisiti previsti dalla L.46/90, contribuisce all’inquinamento ambientale, e comporta maggiori e inutili consumi di energia.
NUOVI STRUMENTI
DI DEMOCRAZIA
CONSIGLIO COMUNALE
14
TURISMO: VINCE IL MODELLO INTEGRATO
A fronte di una stagione turistica
caratterizzata, a livello nazionale,
da luci ed ombre, il comune di
Ravenna registra un aumento significativo nella zona centro storico,
sia negli arrivi (+2,96) che nelle
presenze (+ 3,59%), ed invece una
modesta flessione a livello provinciale, sia negli arrivi (-2,97%) che
nelle presenze (-3,58%). Questo
andamento denota una sostanziale
tenuta poiché il quadro economico
La cooperazione nel ravennate e
più in generale, nella nostra regione, ha rappresentato e rappresenta,
un punto focale di riferimento e di
sviluppo per l’intero territorio. Personalmente, ritengo che l’impresa
cooperativa, sia l’unico strumento
oggi presente sul mercato, che
riesce a coniugare competitività e
solidarietà. Fare impresa sul mercato, senza mai perdere di vista il
fattore umano, fondamento solidale delle cooperative. Le cooperative, negli anni, si sono modellate
seguendo le regole del mercato, ed
oggi sono presenti in tutti i settori
focali dell’Impresa Italia.
Nel settore primario, agricoltura
e trasformazione dei prodotti da
questa derivati, vedono le aziende
cooperative, occupare posizioni di
Leadership a livello nazionale ed
internazionale, come per esempio
il gruppo Conserve Italia.
Tutti i paesi maggiormente industrializzati e quelli in via di sviluppo come
Cima e India, ritengono l’industria
chimica fondamentale per le loro strategie di crescita economica. Come
mai il nostro Paese, tramite l’EN, persegue strategie diametralmente opposte?
La presenza a Ravenna dell’ENI non
può e non deve ridursi alle sponsorizzazioni o alla nuova centrale ENIPOWER.
La vertenza che vede confrontarsi la
RSU di Polimeri Europa ed Azienda
è aperta da quasi un anno:
sul piatto c’è veramente il destino
della Chimica a Ravenna? Si vuole
veramente un nuovo assetto impiantistico dello stabilimento Polimeri
Europa di Ravenna, che consenta di
recuperare efficienza e redditività o
per lo meno, da parte aziendale, la
volontà di darsi un assetto utile al
congiunturale, nel quale vanno inseriti questi dati, è quello di un generalizzato calo dei consumi, determinato in larga misura da una lenta
e continua erosione del potere di
acquisto di salari, stipendi e pensioni, contestualmente ad una crisi che
investe anche altri paesi europei,
tradizionali serbatoi turistici per le
nostre località, come la Germania
ed i paesi di lingua tedesca. Questa
congiuntura sfavorevole, che si prevede possa perdurare anche nel
2005, mostra come l’obiettivo da
perseguire sia il mantenimento delle posizioni acquisite e la conservazione della clientela in un contesto
economico generale dove le ombre
sembrano predominare sulle luci.
Alcuni risultati meritano comunque
particolare attenzione: si tratta di
quelli relativi a Ravenna città d’arte, che si classifica la città di maggior richiamo a livello nazionale fra
le città d’arte “minori”.
Questo dato rappresenta da un lato
la conferma che le azioni messe in
campo sia dall’amministrazione
comunale sia dagli imprenditori privati hanno innescato un circuito virtuoso, e che le leve per destagionalizzare i flussi turistici possono agire in modo efficace e, dall’altro, che
un territorio favorevole ed accogliente, con strutture ricettive e servizi adeguati, viene premiato dai
turisti.
Ciò non toglie che l’impegno profuso nel corso di questi anni debba
essere mantenuto nella direzione
dello sviluppo sostenibile, della
qualità dell’ambiente, dei servizi,
degli arredi urbani e della mobilità,
del patrimonio culturale e naturale,
non solo per rispondere alle sensibilità espresse dal turista ma anche
per tutelare i residenti.
L’azione politica del gruppo consiliare D.S. promuove e incoraggia
scelte ed obiettivi condivisi che privilegino la ricettività alberghiera, i
servizi sportivi, la ristorazione di
qualità, e che portino all’adozione
di piani dell’arenile equilibrati e
ambientalmente sostenibili.
Marina di Ravenna, pur con le contraddizioni del suo rapido sviluppo,
rappresenta un modello e nello stesso tempo un laboratorio di opportunità sia per i residenti che per i turi-
mercato, di cooperative spurie o di
società che in barba alle norme di
sicurezza e di rispetto degli accordi
territoriali, invadono il mercato presentandosi con l’unica arma commerciale del ribasso tariffario. Questi pericolosi comportamenti, determinano uno scompenso a totale
scapito dei lavoratori, il più delle
volte ignari di quanto viene deciso
su di loro. La cooperazione ha l’obbligo – dovere di sorvegliare e di
segnalare alle autorità competenti,
tutti gli abusi che vengono perpetrati sulla pelle dei lavoratori stessi.
Ecco, ciò che distingue l’impresa
cooperativa, da altri tipi di speculazione!
Per cercare di stare sul mercato del
terziario, è sempre più necessario,
coniugare trasporto, facchinaggio,
movimentazione merci, con la
parola Logistica integrata. Per fare
ciò, è necessario unire i diversi filoni dell’impresa cooperativa, affinché queste possano investire in tale
settore, ed offrire nuovi servizi
sempre più in filiera e sempre più
integrati fra di loro, cito come
esempio il Consorzio Nazionale
Ciclat che racchiude sotto un’unica regia tutti i segmenti della filiera logistica.
La cooperazione è quindi un’azienda che ha mantenuto e rafforzato nel tempo, un forte legame con
il territorio, riuscendo a stare su di
un mercato sempre più competitivo, incrementando negli anni i fatturati, e quel che più conta l’occupazione.Tutto ciò è un patrimonio
da preservare e salvaguardare.
Sauro Giorgini
consigliere la Margherita
Verso una ristrutturazione che le consenta di dare risposte in termini produttivi, occupazionali e di compatibilità territoriale, oppure verso uno
strangolamento premeditato, bruciando competenze e professionalità,trasferendo all’estero tecnologia
e depauperando quindi il Paese di
risorse importanti per essere competitivi e dall’altezza di un Paese
industrialmente avanzato?
La risposta è evidentemente sia nelle
affermazioni che nei fatti; se ne deduce che il mandato dei “manager” locali è quello di eliminare il maggior
numero di personale, senza badare a
competenze e professionalità: in questo scenario incomprensibile, il
Governo elargisce a Polimeri Europa, che fa capo ad ENI, ammortizzatori sociali come la mobilità lunga, risorse che potrebbero essere
impiegate per aziende realmente in
crisi e allontanare gli spettri della
vicenda Raffineria Agip di Ravenna
(ex Sarom).
Se così fosse, auspichiamo che questa volta la Città sappia rispondere in
modo più efficace e compatto, per
salvaguardare un bene di tutti, che
tanto ha contribuito alla crescita dell’economia locale e regionale.
Silvia Lameri
capogruppo Pri
LA COOPERAZIONE, IMPRESA LEGATA AL TERRITORIO
Questa cooperativa ha consentito di
mantenere posizioni di mercato e
di sviluppare la propria attività,
anche nei momenti di recessione e
di difficoltà sul mercato. Ha valorizzato i prodotti dei propri associati, delle aziende agricole e produttrici di prodotti agroalimentari.
Il settore secondario, ovvero l’industria, vede una presenza limitata
del mondo cooperativo. Il mondo
cooperativo deve imporsi anche in
quei settori tradizionalmente ostili
ai principi cooperativi.
Il settore terziario, o di servizi,
vede una massiccia presenza del
mondo cooperativo in genere, settori quali: Trasporto, Logistica, facchinaggio, pulizie civili, pulizie
industriali, ambiente, vedono un
significativo imprimatur dell’azienda cooperativa.
In questi settori a basso valore
aggiunto, negli ultimi tempi, si sta
registrando una vera e propria deregulation, con l’inserimento sul
UN FUTURO SENZA CHIMICA?
rilancio della Chimica di Polimeri
Europa?
E pur vero che stiamo parlando di una
trattativa difficile, complessa, che
mette in gioco risvolti di tipo tecnico
ed umano, ma dopo 8/9 mesi, essere
ancora al punto di partenza ...???
Anzi, dopo avere chiuso due impianti e deciso la fermata totale di una terza produzione (ABS) nei prime mesi
del prossimo anno, non sono state realizzate nessuna delle nuove iniziative
che in cambio erano state concordate
con il Sindacato, facendo aumentare
le preoccupazione dei lavoratori diretti e delle ditte appaltatrici.
Qualche cosa indubbiamente non torna. Pare quasi che l’interesse dell’Azienda e di ENI non sia quello di defi-
nire un quadro utile al rilancio, ma di
lasciare andare le cose… insomma
l’applicazione del teorema Mincato:
lasciare sul campo a fine 2009 solo
gli impianti che producono le gomme in soluzione e un piccolo reparto
di ricerca-laboratorio di 10-20 persone !
Un fatto certo, è che la ricerca è tesa
unicamente alla diversificazione del
portafoglio delle gomme in soluzione ed il reparto ingegneristico della
ricerca, che recentemente ha visto
l’inserimento di nuovo personale,
lavora su progetti tesi a vendere
Know-How e conoscenza a produttori di polimeri dell’Estremo
Oriente. Allora dove va la chimica di
ENI e quindi anche Ravenna ?
STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA
Il testo unico degli istituti di partecipazione, recentemente approvato
dal Consiglio Comunale, ha l'obiettivo di fissare e stabilire modalità e
procedure per istanze, petizioni,
consultazioni e referendum, nonché
di definire l’attività e le funzioni del
difensore civico e, infine, il funzionamento della rappresentanza
dei cittadini stranieri extra-UE ed
apolidi. Si tratta di un corpus unico
che razionalizza e puntualizza la
disciplina delle forme di partecipazione e controllo popolari ( previste dallo Statuto comunale) nell’ottica del superamento del voto ogni 5
anni inteso come unico momento di
verifica dell’operato dell’amministrazione comunale.
Al di là della validità tecnica del
nuovo regolamento, ci preme mettere in rilievo il fine che esso si propone: facilitare il più possibile il
coinvolgimento e la compartecipazione dei cittadini, ma anche residenti dai 16 anni in su, lavoratori,
extracomunitari, alla vita e alle scelte riguardanti la comunità locale.
Noi tutti siamo consapevoli che il
Comune era, è e rappresenterà
anche in futuro il livello di governo
più sentito e più vicino ai cittadini.
A Ravenna possiamo valerci di ottime esperienze pregresse realizzate
attraverso il decentramento amministrativo, ma la società- anche
locale- è in evoluzione e l’impegno
dell'Amministrazione deve essere
quello di adattare al meglio gli strumenti partecipativi. E’ stato questo
lo sforzo compiuto con questo nuovo Regolamento al quale vanno
aggiunte anche altre forme partecipative nuove quali Agenda 21 e le
sperimentazioni di “bilancio partecipativo”. Tutto bene dunque? No:
scontiamo grossi limiti in parte
derivanti da ritardi accumulati nel
recepimento delle nuove esigenze e
in parte frutto di una disaffezione
sti e gli operatori del settore, se tutti gli attori saranno in grado di
coniugare positivamente le rispettive esigenze, avendo riguardo all’interesse collettivo e alla salvaguardia
del patrimonio ambientale, importante risorsa economica ma anche
bene da preservare per le generazioni future.
Roberta Romboli
e Germano Pasi
consiglieri comunali Ds, componenti Commissione Turismo
alla politica e di una cultura individualistica che colpisce le comunità
del nostro tempo. Un esempio in
negativo lo abbiamo registrato con
gli incontri di Agenda 21 sulle linee
del Piano Strutturale Comunale ( il
nuovo piano regolatore ) che ha
visto una scarsissima presenza di
cittadini.
Per noi è stato un campanello di
allarme e uno stimolo a continuare
nel sostegno di tutte le forme di cittadinanza attiva che si manifestino
con intenti costruttivi anche se
espresse in modo dialettico e critico: gli strumenti di partecipazione non possono essere intesi come
strumenti di ratifica popolare di
decisioni di vertice, ma come
strumenti di costruzione condivisa delle azioni di governo.
Ci auguriamo che, anche attraverso
adeguate forme di pubblicizzazione ed assicurando un ascolto vero
della voce dei cittadini organizzati e
singoli, si possa portare a compimento, nel miglior modo possibile,
la definizione degli strumenti di
programmazione e pianificazione
del territorio e delle attività che
costituiscono gli appuntamenti più
rilevanti della seconda metà di questo mandato amministrativo.
L'impegno di Rifondazione
Comunista è quello di contribuire a far crescere una vera cultura
della partecipazione tra i cittadini per aprire una nuova stagione
della democrazia a Ravenna.
Valentina Morigi
capogruppo Prc
15
ALLA CORTE DEI CONTI LO SCANDALO INCARICHI PROFESSIONALI
DIMINUISCE LA QUALITÀ DEI
SERVIZI FORNITI DA HERA
MENTRE AUMENTANO LE
TARIFFE PER GAS, ACQUA E
RIFIUTI.
Da recenti dichiarazioni, si riceve l’impressione di trovarci in presenza di una
società finanziaria, più protesa nel
mondo dell’alta finanza, piuttosto che
nella fornitura di servizi essenziali a
costi più bassi.
Il valore alla produzione nel 2003 è
stato di 1.331 milioni di €, con un utile netto di 53 milioni di €.
Ci avevano detto che a seguito del
mutamento del contesto normativo di
riferimento, fautore di una progressiva liberalizzazione del mercato con un
aumento dei livelli di concorrenza in
settori tradizionalmente protetti era
necessario promuovere l’integrazione
dei servizi pubblici locali.
HERA avrebbe saputo cogliere questa
opportunità per “perseguire maggiori
livelli di qualità del servizio offerto, di
efficienza operativa e per ampliare le
compensi e utilità. Lista per Ravenna ha
compiuto un’indagine nel nostro
Comune, raccogliendo tutti questi contratti stipulati nel 2003. I risultati sono
da vero scandalo, se non fosse che a
Ravenna tutto passa in sordina. Sono
stati stipulati 411 contratti professionali (soprattutto consulenze, progetti e
“studi” e
la bellezza di 49
CO.CO.CO.) con la spesa astronomica di 4.425.835,34 euro. E pensare
che nel 2003 il Comune ha avuto in servizio 1.242 dipendenti, tra cui ben 74
tra dirigenti e vice-dirigenti (con questi
numeri si dirigono grandi aziende multinazionali), senza contare tutto il personale (e quindi anche gli incarichi professionali) che opera in aziende esterne, tra cui Hera, a cui il Comune ha
“appaltato” almeno la metà dei propri
servizi, che sfuggono ad ogni controllo. Pochi dei 411 contratti sono giustificati. Molti riguardano competenze dei
dipendenti, sono attribuiti a persone di
scarsa o nulla professionalità (ad esempio, il servizio di custode del…Tribunale), sono di minima o inesistente utilità (quanti studi e progetti costosi di cui
non si sa più niente!) oppure mascherano rapporti anomali di assunzione.
Non mancano gli incarichi continuamente prorogati come se riguardassero
dipendenti precari. Ma soprattutto, il
fenomeno esorbita fortemente dall’eccezionalità. Abbiamo dunque trasmesso il pesante dossier alla Corte dei Conti, accompagnato da una stringente relazione. Potete leggere tutto sul nostro
sito: www.comune.ra.it/comune/consiglio/gruppi/listara. I danni prodotti
TARIFFE INCONTROLLATE
proprie dimensioni in modo da massimizzare economie di scala e di scopo”.
In realtà a quasi due anni dalla costituzione siamo ben lontani dal raggiungimento di questi buoni propositi.
Anziché riduzioni, ci troviamo in presenza di aumenti delle tariffe.
Basti pensare che il contributo per l’allacciamento è salito da 723 a 1.179 €
per il gas e a 1.289 € per l’acqua.
La qualità dei servizi è diminuita. In
particolare si è verificato un peggioramento del servizio di raccolta dei rifiuti e in alcuni ambiti un arretramento
della stessa raccolta differenziata.
E’opportuno ricordare che le ex società municipalizzate, che associandosi
hanno dato vita ad HERA, operavano
in regime di concessione, fuori dal
mercato, le cui disfunzioni venivano
pagate col sistema tariffario imposto
ai cittadini-utenti.
Ora registriamo che i costi per le famiglie rimangono alti. Basti pensare a
quanto incide la spesa dei rifiuti, che
è la più consistente.
Nel contempo le summenzionate economie di scala tardano ad essere attuate. Permane invece la sommatoria delle precedenti aziende municipalizzate
con ridondanza organizzativa e gestionale.
Il controllo della stessa HERA sfugge
dalle competenze degli organi elettivi,
come i Consigli Comunali, che ad essa
hanno conferito i servizi.
Si determina in questo modo un mercato monopolistico, che contrasta l’azione del libero mercato e della libera
concorrenza, elementi essenziali alla
riduzione dei costi di gestione e della
spesa per le famiglie.
Paradossalmente ci troviamo in presenza di un’azienda a dimensioni ele-
non sono solo lo spreco enorme: quasi
sempre non si fanno concorsi per dare
incarichi, ma si scelgono i beneficiati
con logiche politiche clientelari; si umiliano i dipendenti, demotivandoli nel
loro lavoro; si ottengono peggiori risultati (assegnare il piano del traffico a professionisti di Milano, che non conoscono Ravenna, produce il suo fallimento).
Inchiodati al muro, il sindaco Mercatali e il suo assessore al bilancio hanno
detto che i loro conti “sono in ordine”.
Cioè riescono, con le nostre tasse, le
nostre multe, le tariffe dei servizi comunali, a pagare tutti gli sprechi immaginabili. A loro sta bene. A noi no. E a
voi?
Alvaro Ancisi, capogruppo
e Giovanna Baroni
esperta, di Lista per Ravenna
fantiache,
che non è
in grado di
riorganizzarsi, di
produrre
economie
di scala e
quindi per
fornire utili, necessari alla propria performance borsistica, è costretta ad
aumentare il costo dei servizi a carico
delle famiglie.
Stranamente HERA è una società a
prevalente capitale pubblico, gestito da
ex dirigenti di partito, liberi da eccessive responsabilità, in quanto il capitale di rischio non è loro, e lontani dalle esigenze delle famiglie, in quanto
sfuggono al controllo dei rappresentanti eletti dai cittadini.
Luciano Tancini
consigliere Forza Italia
LA RAVENNA “BELLA DI SERA” NON BASTA: OCCORRE QUELLA “FORTE DI GIORNO”
Da circa un
decennio
l’obbiettivo
dei
vari
Governi è
stato quello
di ridurre il
contributo
finanziario
agli enti
locali. L’intento, prima ancora
del federalismo fiscale, era ed è quello di farli
funzionare al meglio delle loro risorse, con efficienza e senza sprechi.
Fino al 2001 ed in tale ottica Ravenna ha subito riduzioni pesanti dei trasferimenti statali, ma senza ridurre il
welfare e senza protestare. E questo
nonostante la congiuntura economica
favorevole: PIL crescente, bassa
La parola DEMOCRAZIA significa
che il padrone è il popolo e che l’Amministratore è al suo servizio. Non
significa che l’Amministratore spadroneggia in nome del popolo!
Due anni fa, quando resi di pubblico
dominio che mettere acqua dolce in
Pineta per salvarla da un inesistente
cuneo salino, equivaleva creare l’ambiente adatto per il ritorno delle zanzare e anche far morire più in fretta la
Pineta, l’Assessore Pezzi, convinto
forse dell’infallibilità di chi opera le
scelte tecniche al Servizio Ambiente,
ebbe la malcreanza di far stampare sul
Carlino un “…deliranti parole dell’ing.
Roncuzzi…”. Un Amministratore, per
sostenere le sue azioni sbagliate, beffeggia chi le critica e gioca tutto sull’effetto delle parole non già sui fatti
reali, contando che “la gente legge in
inflazione, ecc. Dal 2001 la congiuntura è diventata negativa ed i rigidi
parametri europei, criticati anche da
Prodi ed Epifani, dovevano essere
rispettati, per non fare la fine di Francia e Germania. Il Governo attuale ha
continuato a razionalizzare la finanza pubblica sugli enti locali, sulla scia
ma in misura nettamente minore di
quelli precedenti: e Ravenna si è “salvata” anche dai modesti tagli (1%
l’anno). Come Comune “sottodotato
demograficamente” ha ottenuto più
degli altri, come gli altri si è visto
rimborsare (addiz.Enel) risorse tolte
indebitamente per un triennio dalla
Finanziaria 2000. Ha ottenuto come
gli altri il rimborso dell’Iva sulle terziarizzazioni (passata dal 30% al
66% ed ora integrale). Grazie alla
Finanziaria 2002 ha beneficiato dei
proventi della privatizzazione di Hera
(incompleta, diciamo noi): mentre gli
utenti non hanno avuto affatto il
beneficio sulle tariffe. Un “periodo
d’oro” quello degli ultimi 3 anni,
nonostante tutto mal gestito. Invece
si è protestato e pianto per i presunti
tagli: presunti perché regolarmente
smentiti prima dagli assestamenti e
poi dai consuntivi di bilancio. Ravenna poteva, come abbiamo sollecitato, e può, come ancora sollecitiamo
e proponiamo, fare di più e meglio.
Poteva, dalla vendita dei terreni agricoli, ottenere un 20% in più di risorse, se venduti a prezzi di mercato.
Poteva ridurre le consulenze, anziché
diventare uno dei comuni più esosi
(“Sole 24 Ore”). Poteva ridurre le
spese per lo staff del Sindaco, anziché aumentarle del 42% in un quadriennio ed al contempo “piangere
miseria”. Poteva rimodulare la tassazione locale, con rapida decisione
prima del blocco delle addizionali,
dall’ICI ad una più equa sull’Irpef.
Poteva, e può ancora, privatizzare
ulteriormente Hera, ottenendo più
risorse per investimenti e migliorare
la gestione a vantaggio delle tariffe.
Poteva, e può ancora come tanti altri
Comuni, privatizzare le Farmacie
Comunali a beneficio dei necessari
investimenti e senza privazioni per i
cittadini. Poteva, e può ancora, creare una Fiera ed un Ente Fiera, sviluppando marketing attrattivo per i tanti settori che la città può offrire. Ed
altro ancora.
A Ravenna non serve un’Amministrazione autoreferenziale, lenta e
disattenta. Proposte ne abbiamo fatte e ne rifaremo: l’appuntamento è al
prossimo Bilancio.
Federico Fronzoni
presidente Commissione
Attività Produttive
consigliere Fira
ANCORA SULLA DISTRUZIONE DELLA PINETA
fretta” e “ciò che conta è l’impressione”. Non passano due anni dalle mie
critiche (deliranti, dice lui!) e l’Assessore ha l’ardire di presentare il ben
quarto progetto, sempre per salvare la
Pineta. Se teniamo conto, infatti, anche
di quello per fortuna non attuato, proposto dalla Responsabile del Servizio
Ambiente, di “irrorare la pineta coi
liquami dei cittadini” (fertirrigare era
il termine usato!) oggi siamo arrivati a
quattro! I primi due sono stati, in ordine di tempo: la costruzione di costosi
argini in Piallassa per separare dalle
acque della laguna, salsa, vaste aree
confinanti con la Pineta al fine di
introdurvi acqua dolce del Lamone per
far sì che il cuneo di acqua salata
diventasse dolce. Non avendo sortito
alcun effetto (il cuneo non esiste, infatti) l’affioramento di acqua salsa nelle
“basse” della pineta è stato combattuto immettendo dentro la pineta acqua
dolce direttamente dal Fossatone. Ciò
ha accelerato la moria dei pini e la produzione di zanzare: un flagello, quest’ultimo, che era stato già vinto negli
ormai lontani anni venti del secolo
passato!
Ovviamente la maggioranza approverà anche questo progetto, pagherà coi
nostri soldi una professionalità che il
dirigente del servizio Ambiente
dovrebbe già possedere (altrimenti per-
ché occuperebbe quel
posto?) e,
intanto che
viene redatto, appaltato ed eseguito, degli
antichi pini
resterà solo il ricordo. PERCIO’ LA
PINETA E’ PERDUTA!
Hai capito adesso, cittadino? Ti hanno
fatto pagare, di tasca tua, la distruzione
di questo antico e bellissimo patrimonio che è la PINETA DI RAVENNA.
Arnaldo Roncuzzi
consigliere An
OPPOSIZIONE
A SINISTRA
E’ evidente da troppo tempo che la Sinistra necessita
di una opposizione …
anche a sinistra. L’esempio
più eclatante si è visto a
Firenze dove la “lista dei
Professori” ha richiamato il
governo locale a riscoprire
la propria identità. Anche al
Comune di Ravenna, con
l’Ulivo allargato a PRI e a
Rifondazione Comunista, i
Verdi interpretano questo
ruolo, mentre altrove è il
PRC ad interpretare questa
scomoda, faticosa funzione.
L’opposizione di sinistra
dovrebbe costituire un continuo stimolo verso precise
assunzioni di responsabilità
in materia di scelte politiche che possono mettere a
repentaglio il futuro dell’ambiente e la salute dei
cittadini.
Il paradigma ambientale
pretende che sia messo in
discussione quel modello di
neo-liberismo purtroppo
spesso condiviso anche dalle Giunte “di sinistra”.
Sarebbe fondamentale che
questa convinzione e
soprattutto questa "anima"
costituisse il patrimonio
condiviso di quanti sentono
di possedere una accentuata sensibilità verso la
dimensione sociale; dimensione da cui discende la
necessità di farsi carico della questione ambientale, la
quale si intreccia strettamente alle questioni del
lavoro, della produzione,
della salubrità, della salute,
della democrazia, dei diritti civili, della giustizia
sociale e della pace.
Attualmente è il nuovo
PRG a costituire il terreno
di confronto tra Verdi e
Rifondazione (che esprime
l’Assessore all’Urbanistica): l’ulteriore consumo del
territorio, già evidente nelle varie e compiaciute
“comunicazioni” alla stampa, è oggetto di un confronto pesante. Per i Verdi è
fondamentale prima di
tutto “mettere in salvo
l’ambiente”, quindi pretendere che, in primo luogo, siano definiti i Piani di
Stazione del Parco del
Delta (in decennale attesa) anziché dare prima
risposta ai vari imprenditori, pronti a richiedere
campi da golf e porticcioli, ma dove i metri cubi
edificabili costituiscono i
veri obiettivi.
Nell’attesa che la Sinistra
traduca nei fatti i basilari
concetti del limite dello sviluppo e della sostenibilità
ambientale, senza quei
mascheramenti verbali che
hanno portato finora solo a
dichiarazioni di principio
(in contrasto con le scelte
adottate), ben vengano
coloro che, resistendo nella vigilanza e nella denuncia, cantano fuori dal coro.
M.Grazia Beggio
capogruppo Verdi
CONSIGLIO COMUNALE
La
legge
impone
ai
Comuni di
conferire incarichi esterni a
contratto solo
“per esigenze
cui non possono far fronte
con personale
in servizio” e con “esperti di comprovata competenza”e “ad alto contenuto
di professionalità”. La Corte dei Conti,
che controlla se i soldi pubblici sono
spesi bene e condanna i cattivi amministratori, ha richiamato spesso tali principi, aggiungendo che i contratti devono avere carattere di eccezionalità, non
possono essere rinnovati indiscriminatamente e ci deve essere proporzione tra
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