ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SEONDARIA DI PRIMO GRADO "Armando Diaz" -----------------------------------------------Piazza Cardinale G. Massaia, 2 - 20123 MILANO Tel. 02/88446144 – 02/88446145 Fax. 02/86983203 Codice Fiscale 80127150151 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA PREMESSA Il POF è il documento elaborato ed approvato annualmente dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, che delinea l’identità culturale e progettuale della scuola nella realizzazione dell’autonomia ( Direttiva n° 180 del 19.07.99 – Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 21 Legge 59/97; Legge 28/03/03 e Decreto Legge 59 del 10/01/04). Definisce con chiarezza gli impegni che tutte le componenti dell’ istituzione scolastica si assumono per la piena realizzazione dell’ offerta formativa; presenta alle famiglie il percorso educativodidattico e le modalità atte a promuovere la formazione degli alunni. L’ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ” comprende due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado. La sede della Dirigenza con la Segreteria è situata in P.za Cardinale G. Massaia 2. Le scuole primarie hanno sede in Via Crocefisso 15 e in Via Sant’Orsola 15. La scuola secondaria di primo grado ha sede in p.za Cardinale G. Massaia 2 1 1.LETTURA DEL TERRITORIO Analisi delle caratteristiche dell’utenza ed esigenze formative territoriali. BISOGNI DEGLI ALUNNI Il nostro istituto è frequentato da un numero elevato di alunni; attualmente hanno superato le 1300 unità. La maggior parte delle famiglie richiede un tempo scolastico lungo, con permanenza degli alunni a scuola per otto ore al giorno su cinque giorni settimanali. Alcune famiglie richiedono anche un’estensione del tempo di permanenza a scuola e possono usufruire dei servizi di prescuola e giochi serali erogati dal Comune, per le scuole primarie. La scuola secondaria di primo grado ha attivato corsi extrascolastici di lingua straniera, attività sportive, attività musicali e culturali in genere, prolungando il tempo scuola tutti i giorni nel pomeriggio, con servizio mensa. L’utenza che si presenta eterogenea e differenziata per vissuti, esperienze, conoscenze, approcci culturali, potenzialità e capacità di relazione richiede una pluralità di risposte a bisogni formativi tra le quali si evidenziano: pari opportunità di formazione valorizzazione delle potenzialità individuali nel rispetto delle differenze La scuola utilizza tutte le risorse strutturali e professionali per promuovere il successo formativo di ciascun alunno rispondendo ai seguenti bisogni: benessere alfabetizzazione socializzazione integrazione conoscenza e valorizzazione delle diverse culture crescita culturale e sviluppo delle potenzialità cognitive sviluppo del senso critico sviluppo della creatività individualizzazione dei percorsi di apprendimento nel rispetto dei tempi e degli stili cognitivi di ogni alunno integrazione degli alunni diversamente abili secondo le direttive della L. 104 e successive integrazioni monitoraggio e approccio didattico e mirato alla rilevazione di DSA L. 170/2010 e circ. MIURn.48 del 31/5/2012 2 percorsi flessibili di potenziamento opportunità di fare esperienze formative realizzate anche in collaborazione con agenzie esterne (Comune, ASL, Consiglio di Zona, Associazioni ONLUS e altri Enti) e con le famiglie; orientamento per la scelta dei percorsi formativi negli Istituti di Scuola Superiore. BISOGNI DEI DOCENTI I Docenti dell’Istituto per offrire interventi educativi e didattici sempre più efficaci ed adeguati necessitano di: attività di formazione continua e permanente un tempo scuola funzionale ad un valido intervento didattico valorizzazione delle competenze verifica sistematica del lavoro programmato collaborazione con le famiglie ambienti funzionali, sicuri e dotati di adeguati supporti didattici costruttiva collaborazione con tutti gli operatori presenti nella scuola e con i servizi esistenti sul Territorio BISOGNI DELLE FAMIGLIE La scuola risponde ai seguenti bisogni delle famiglie: informazione periodica sull’andamento scolastico dei figli; conoscenza delle progettazioni educativo-didattiche e della organizzazione scolastica; collaborazione con gli insegnanti ed assunzione delle proprie responsabilità nella realizzazione del progetto educativo riguardante i figli; partecipazione alla gestione della scuola attraverso gli Organi Collegiali competenti. 3 2. OFFERTA FORMATIVA LINEE EDUCATIVE I principi ispiratori di tutta l’azione educativo - didattica si trovano negli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana e nella Carta dei diritti dei bambini (Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20/11/89). I principi condivisi e sottesi all’azione specifica di tutti gli operatori della scuola sono: accoglienza; rispetto dell’ individualità; costruzione di rapporti positivi e collaborativi con gli alunni e le famiglie; integrazione di alunni stranieri e di alunni diversamente abili. IL RAPPORTO EDUCATIVO L’aspetto affettivo e socializzante del rapporto educativo è alla base della professione docente, orienta ogni intervento educativo e costituisce esso stesso un importante obiettivo da perseguire nell’arco dell’intero percorso scolastico. L’intervento educativo si propone di: favorire rapporti interpersonali collaborativi tra alunni e docenti e personale della scuola; promuovere negli alunni atteggiamenti di collaborazione, accettazione, rispetto e accoglienza dell’altro; creare opportunità favorevoli alla partecipazione ai vari momenti della vita della scuola; valorizzare la diversità come risorsa; favorire la conoscenza e il rispetto di ambienti e beni culturali presenti sul territorio; LINEE CURRICOLARI La scuola dell’obbligo trae i suoi fini e i suoi obiettivi dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo. 4 Il Collegio dei Docenti delinea la struttura organizzativa e la progettazione per i due ordini di scuola. Annualmente, prima dell’inizio delle lezioni, ogni Interclasse per la scuola primaria e i Consigli delle classi per la scuola secondaria di primo grado, elaborano la programmazione, nella quale figurano gli obiettivi educativi e didattici trasversali da raggiungere. La programmazione viene sottoposta a verifica periodica in sede di interclasse, Consiglio di classe e riunioni per materia. LINEE DIDATTICHE La conduzione delle attività didattiche, nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente, sulla base delle esigenze disciplinari e organizzative, avviene con modalità diverse: lezione frontale; lezione interattiva; lavori di gruppo; gruppi di lavoro per classi parallele e/o aperte; attività interdisciplinari e/o di laboratorio. L’attività didattica si realizza anche attraverso: il progetto intercultura: per valorizzare le differenze e per favorire l’arricchimento reciproco attraverso la conoscenza degli aspetti specifici di ogni cultura; il piano di integrazione degli alunni diversamente abili: la scuola, attraverso la formazione e la sperimentazione si attiva per offrire tutte le strategie didattiche e organizzative che possono favorire lo sviluppo delle potenzialità educative e cognitive del singolo; l’informatica: per realizzare attività curricolari attraverso l’uso del PC e delle LIM come strumento operativo per la didattica; la flessibilità del percorso scolastico: per rispondere ai bisogni individuali degli alunni e promuoverne il successo formativo; il rispetto dei tempi, degli stili cognitivi e la ricerca di strategie che valorizzino le potenzialità personali; l’interdisciplinarietà: attraverso percorsi didattici integrati con l’apporto di più discipline al fine di ampliare il sapere e acquisire competenze trasversali; le visite e le uscite didattiche: per offrire maggiori stimoli culturali e nuove esperienze. 5 CRITERI GENERALI PER LA RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Per la rilevazione degli apprendimenti si attuano: osservazioni sistematiche sui processi di apprendimento degli alunni; verifiche in itinere; valutazioni quadrimestrali. CRITERI COMUNI PER LA FORMULAZIONE DEI GIUDIZI Gli insegnanti del team o del Consiglio di classe stabiliscono concordemente i criteri di valutazione formativa e di verifica della progressione negli apprendimenti e dei risultati raggiunti, secondo le direttive del D.L n° 137 del 01/09/08 L.ex 169 -30/10/08 D.M. n° 14 15/01/09 CM.n°18 23/01/09. CRITERI PER L’ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO In ottemperanza alle direttive ministeriali, il Collegio dei Docenti prevede modalità specifiche per la valutazione dei contenuti dei testi, attraverso alcuni parametri : coerenza con i contenuti della programmazione; gradualità, chiarezza e completezza nell’esposizione dei contenuti; proprietà di linguaggio; assenza di errori; assenza di pubblicità commerciale; trattazione di tematiche sociali emergenti. La valutazione dei testi si effettua collegialmente attraverso: Interclasse e Consigli di classe con la presenza di docenti e genitori rappresentanti di classe che possono consultare i testi ed esprimere parere in merito; Collegio dei Docenti 3.LE RISORSE RISORSE INTERNE Nella scuola operano: Dirigente Scolastico; insegnanti di classi; insegnanti specialisti di sostegno, inglese, religione; assistenti alla persona, psicologo scolastico, esperti 6 esterni per progetti didattico-educativi specifici, tirocinanti universitari; personale di segreteria amministrativa e didattica; collaboratori scolastici e custodi. ORGANIGRAMMA: Dirigente scolastico Docente Vicario Collaboratore di Presidenza Figure di Sistema Collegio docenti Consigli e Coordinatori di classe Interclassi e Presidenti d’interclasse Team di programmazione Commissioni Rappresentanti dei genitori e degli studenti Consiglio di Istituto Giunta Esecutiva Direttore amministrativo Personale ATA Collaboratori scolastici FIGURE DI SISTEMA In base all’art. 30 del CCNL il Collegio Docenti identifica le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa, riferite alle seguenti aree: sostegno al lavoro docenti; interventi e servizio agli studenti; realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti e Istituzioni esterne. I Collaboratori di Presidenza e le Figure di Sistema sono nominate annualmente dal Collegio Docenti e i loro compiti sono stabiliti in sede collegiale. 7 RISORSE PROFESSIONALI Piano di attività di formazione dei Docenti Per lo sviluppo della formazione continua dei docenti, la scuola offrirà le seguenti attività: FORMAZIONE SULLA DIDATTICA DELLE LINGUE STRANIERE: BEI ( Bilingual Education Italy) E CLIL PROGETTO DI CONSULENZA (sportello per docenti, genitori, alunni); PROGETTO DI UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE NELLA DIDATTICA (LIM) GIORNATE DI STUDIO E SEMINARI CORSI DI FORMAZIONE SU ASPETTI DISCIPLINARI E METODOLOGICI Promozione della partecipazione Il Collegio Docenti, per l’attuazione dell’offerta formativa, opera attraverso le sue articolazioni: COMMISSIONE AGGIORNAMENTO SITO COMMISSIONE ALFABETIZZAZIONE / INTEGRAZIONE STRANIERI/DISPERSIONE SCOLASTICA COMMISSIONE ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE COMMISSIONE BIBLIOTECA E AUDIOVISIVI COMMISSIONE COORDINAMENTO TIROCINANTI UNIVERSITARI COMMISSIONE DIRITTO ALLO STUDIO E INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI COMMISSIONE EDUCAZIONE MUSICALE / TEATRO COMMISSIONE ELETTORALE COMMISSIONE LABORATORI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI COMMISSIONE ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ COMMISSIONE SALUTE / AMBIENTE / SCUOLA NATURA COMMISSIONE SICUREZZA COMMISSIONE POF COMMISSIONE MENSA 8 SCUOLA PRIMARIA CLASSI A TEMPO PIENO: Orario settimanale di 40 ore dalle 8:30 alle 16:30 da lunedì a venerdì con fruizione del servizio mensa. All’inizio dell’anno scolastico viene predisposto l’orario degli insegnanti nelle classi tenendo conto delle discipline insegnate e salvaguardando i tempi minimi da dedicare ad ogni disciplina. Nell’orario sono compresi anche i tempi di contemporaneità e gli insegnamenti specialistici di lingua inglese, informatica, educazione musicale, educazione fisica e religione cattolica o attività formative alternative alla I.R.C. BEI (Bilingual Education Italy) Con D.M. del 09.03.2010, la scuola primaria è progetto pilota per l’istruzione bilingue, per favorire alti livelli di competenza linguistica per i bambini. La sperimentazione della durata di otto anni prevede una prima verifica intermedia nel 2012 e una conclusiva nel 2015 al termine del percorso di studi della scuola primaria per accedere al triennio successivo. LA GIORNATA SCOLASTICA Ingresso degli alunni a scuola h. 8.25-8.30 8.30-10.30 10.30-11.00 11.00-12.30 12.30-14.30 14.30-16.30 Attività didattica Intervallo Attività didattica Mensa-ricreazione Attività didattica LE MATERIE DI INSEGNAMENTO ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE TECNOLOGIA MUSICA EDUCAZIONE MOTORIA RELIGIONE/ATTIVITA’ALTERNATIVA 9 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 1) BILINGUISMO: inglese/spagnolo - inglese/francese inglese/tedesco Da lunedì a venerdì 8.00 – 13.40 Un rientro pomeridiano 14.25– 16.15 così articolato: CLASSI QUADRIMESTRE PRIME SECONDE TERZE PRIMO SECONDO PRIMO N° RIENTRI 11 11 11 ATTIVITA’ TEATRO CINEFORUM ORIENTAMENTO LA GIORNATA SCOLASTICA Ingresso degli alunni a scuola h. 7.55-8.00 8,00 – 9.00 9,00 – 9,55 9,55 – 10,05 10,05 – 10,55 10,55 – 11,50 11,50 – 12,00 12,00 – 12.50 12,50 – 13.40 13,40 – 14,25 14,25 – 15,20 15,20 – 16,15 Primo modulo Secondo modulo Intervallo Terzo modulo Quarto modulo Intervallo Quinto modulo Sesto modulo Pausa pranzo/mensa Settimo modulo Ottavo modulo 13,40 – 14,25 14,25 – 15,20 15,20 – 16,15 Pausa pranzo/mensa facoltativa Settimo modulo Ottavo modulo SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA La scuola fornisce la mensa su richiesta delle famiglie nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano, sia per i corsi scolastici, che extrascolastici. Funzionamento da lunedì a venerdì; il Comune gestisce il servizio. 10 LE MATERIE DI INSEGNAMENTO LETTERE LATINO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA/SCIENZE INGLESE SECONDA LINGUA ARTE TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE RELIGIONE/ATTIVITA’ALTERNATIVA TOTALE 5 MODULI 1 MODULO 2 MODULI 2 MODULI 6 MODULI 3 MODULI 2 MODULI 2 MODULI 2 MODULI 2 MODULI 2 MODULI 1 MODULO 30 MODULI 4.GLI ORGANI COLLEGIALI 1) Il Consiglio di Istituto E’ l’organo di governo della scuola, espleta la propria autonomia finanziaria con l’approvazione di bilanci indispensabili per il funzionamento amministrativo e didattico dell’ Istituto. Le attribuzioni del Consiglio sono previste dall’art. 10 del D.L. 297/94. Si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio di Istituto nella nostra scuola è costituito da 19 componenti: 8 genitori, 8 docenti, 2 personale non docente, il Dirigente che ne fa parte di diritto. Gli atti deliberativi del Consiglio sono da ritenersi definitivi, poiché emessi da organi collegiali; essi sono impugnabili solo con ricorso giuridico al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato. 2) Il Collegio dei Docenti E’ il massimo organo di direzione e governo dell’Istituto sul piano didattico, presieduto dal Dirigente Scolastico. Al Collegio compete: a) la stesura della programmazione didattica e la valutazione in itinere; b) la promozione di iniziative di sperimentazione e di aggiornamento; c) l’individuazione dei mezzi per il sostegno degli alunni diversamente abili e il recupero degli alunni in difficoltà; d) l’adozione dei libri di testo. 11 Le delibere del Collegio sono atti di organi collegiali e come tali sono impugnabili con ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Sono di pertinenza del Dirigente Scolastico la formazione e la composizione delle classi, la formulazione dell’orario delle lezioni, l’assegnazione dei docenti sulle classi e l’organizzazione di altre attività scolastiche che devono comunque essere in linea con i criteri approvati dal Collegio Docenti. 3) Il Consiglio di Interclasse (per la scuola primaria) presieduto dal Dirigente Scolastico. Nella scuola primaria costituisce l’organo collegiale di governo didattico delle classi. E’ composto dai docenti dei gruppi di classi parallele dello stesso ciclo o dello stesso plesso e da un genitore eletto per ciascuna classe. E’ convocato secondo un calendario stabilito dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico. 4) Il Consiglio di classe (per la scuola secondaria di primo grado) presieduto dal Dirigente Scolastico. E’ l’organo collegiale di governo didattico formato da insegnanti e genitori rappresentanti di classe. E’ convocato secondo un calendario stabilito dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico. In via straordinaria, dal Dirigente Scolastico, oppure un rappresentante di classe o 10 genitori firmatari possono chiedere la convocazione di un’Assemblea di classe, sentiti gli insegnanti e la Dirigenza. 5) Il Comitato per la Valutazione del Servizio degli Insegnanti E’ uno degli organi collegiali posti in essere dal D.L. 297/94. E’ composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, e dagli insegnanti eletti nel Collegio dei Docenti. E’ suo compito esprimere parere sulla conferma in ruolo o non del personale docente in prova e sulla valutazione in servizio di cui all’art. 448 su richiesta dell’interessato, previa relazione del Dirigente Scolastico. 12 5. SPAZI Nell’ Istituto sono disponibili i seguenti spazi e strutture Ufficio di presidenza Uffici di segreteria Aule professori Aule per le classi Aule informatiche Aule BEI Aule per attività di approfondimento (musica, teatro, pittura, lingue straniere,ecc.) Biblioteche Auditorio Aule video Servizi Aule per potenziamento abilità Cortili Laboratori Palestre Refettori Residenza dei custodi Sale mediche Ascensori Aule personale ausiliario 6.SERVIZI Attività educativa La scuola è corresponsabile della qualità della formazione educativa offerta ai bambini/e, ragazzi/e che la frequentano, poiché la famiglia resta comunque la prima agenzia educativa. E’ compito specifico della scuola predisporre un ambiente educativo adatto allo sviluppo delle potenzialità cognitive e ai bisogni affettivo – emotivi propri di ciascuna età dei suoi utenti. La scuola si avvale delle competenze professionali del personale e, in casi particolari, del concorso di altre istituzioni. Attività didattica Per l’espletamento dell’attività didattica il Collegio dei Docenti svolge i seguenti compiti: analizza i bisogni formativi degli alunni, le risorse professionali, gli strumenti; individua le finalità, i criteri di programmazione e di verifica; verifica periodicamente i risultati dell’azione educativo-didattica; organizza il tempo scuola, gli spazi. 13 Continuità/Orientamento Le scuole attuano piani di collaborazione con i successivi ordini di scuola presenti sul territorio al fine di orientare i propri utenti nel modo più adeguato e consono ai singoli bisogni e alle specifiche richieste. Nel periodo coincidente con le iscrizioni alle classi prime, il Dirigente Scolastico organizza per i genitori incontri di informazione e presentazione alla presenza dei docenti. Il Dirigente programma anche colloqui con i genitori degli alunni in ingresso. Sono previste visite dei bambini dell’ultimo anno di scuola materna alle classi prime e sono attuate iniziative di tutoraggio tra i “grandi” della scuola primaria e i bambini della scuola materna. In tali occasioni vengono realizzate attività progettate congiuntamente dai due ordini di scuole. La scuola secondaria di primo grado organizza, in diversi momenti dell’anno, giornate di “scuola aperta”, rivolte agli alunni delle classi quinte, che prevedono visite ai laboratori, lezioni simulate, spettacoli teatrali, saggi musicali. Viene allestito il “CAMPUS L. BELTRAMI”, rivolto ai ragazzi di terza media, per la scelta della Scuola Superiore. La Commissione Continuità, formata da docenti dei vari ordini di scuola, si riunisce periodicamente per programmare e monitorare le attività di raccordo. Sicurezza La scuola pone attenzione affinché l’ambiente sia sicuro e protetto. Organizza incontri di informazione/formazione sulla sicurezza per tutte le componenti ed effettua controlli periodici di strutture e impianti. Promuove la cultura della sicurezza, garantendo l’effettuazione di regolari prove d’evacuazione. L’incarico di RSPP è affidato a un consulente esterno. Accoglienza La scuola si attiva per far conoscere all’alunno la struttura scolastica e il contesto educativo, al fine di promuovere l’inserimento nell’ambiente scolastico, favorendo atteggiamenti di accettazione e collaborazione, creando opportunità favorevoli alla partecipazione ai vari momenti di vita scolastica. 14 Rapporti con le famiglie La scuola garantisce: l’ informazione sull’andamento scolastico degli alunni e sui progetti in atto, mediante riunioni di classe, colloqui formalizzati, consegna del documento di valutazione; la comunicazione puntuale sugli aspetti organizzativi, mediante comunicazioni scritte; la partecipazione delle famiglie attraverso gli Organi Collegiali. Ai responsabili dell’ obbligo scolastico si richiede una proficua e regolare collaborazione con gli insegnanti, anche al fine di integrare in itinere il quadro di conoscenza di ogni alunno. 7.FORMAZIONE CLASSI In entrambi gli ordini di Scuola, si adottano criteri affinché le classi risultino: eterogenee rispetto al genere; omogenee per numero di alunni, livello culturale e casi particolari; non verrà inserito più di un alunno diversamente abile; potranno essere presenti fino a tre alunni della stessa etnia, di cui si prenderà in considerazione il luogo di nascita, l’origine dei genitori e la lingua parlata in famiglia; i gemelli verranno iscritti in sezioni differenti, fatta eccezione per le indicazioni diverse seriamente motivate; sarà inoltre data la possibilità di scelta di uno o due compagni del ciclo scolastico precedente. Saranno prese in considerazione le osservazioni di compatibilità e le indicazioni relative ad eventuali casi di disagio personale o familiare fornite dai docenti di scuola materna o primaria e dalle agenzie operanti sul territorio. Nella scuola secondaria di primo grado le classi saranno formate anche in base ai seguenti criteri: scelta della famiglia rispetto alle lingue straniere offerte; inserimento dei ripetenti nei corsi di provenienza, salvo diversa richiesta della famiglia. 15 La scuola primaria si articola, come richiesto dalle famiglie, su un tempo scuola di 40 ore di frequenza, comprensivo del servizio mensa, momento importante sotto il profilo educativo per la socializzazione e l’educazione alimentare. L’orario dalle ore 8.30-16.30 prevede il servizio comunale di pre-scuola (dalle 7.30) e di giochi serali (fino alle 18). Altre attività organizzate all’interno della scuola permetteranno una permanenza degli alunni, protetta ed efficace in aiuto alle famiglie che lo richiedono. L’orario della scuola secondaria di primo grado che si declina su 30 ore di frequenza si articola dalle 8.00 alle 13.40 con 1 rientro pomeridiano dalle 13.40 alle 16.25 con fruizione della mensa per le famiglie richiedenti. Vengono offerte attività opzionali dalle 13,40 alle 16,30 e oltre con servizio mensa per gli utenti richiedenti. 8. PROGETTI PROGETTI DI ISTITUTO I progetti implicano flessibilità d’orario e competenze specifiche; prevedono la disponibilità dei docenti e convenzioni con Enti esterni nell’ambito della Legge sull’Autonomia scolastica. Progetto BEI Progetto Accoglienza e Continuità Progetto Potenziamento Linguistico e certificazioni linguistiche Progetto di sviluppo delle tecnologie didattiche (strutture e aggiornamento dei programmi informatici), LIM Progetto Biblioteca Progetto Cineforum Progetto Musica e Teatro Progetto Educazione allo Sport Progetto “Giocosport” Progetto Vacanza Studio all’Estero Progetto Educazione alla Solidarietà: cultura dei diritti umani Progetto Integrazione handicap Progetto di Integrazione Culturale e Integrazione Alunni Stranieri Progetto di Consulenza Psicopedagogia Progetto Educazione Sanitaria e Ambientale Progetto Monitore e per la Prevenzione della Dispersione Scolastica Progetto Rilevazione Nazionale del Sistema Istruzione (INVALSI) Progetto Sicurezza Progetto Genitori Extrascuola Progetto “Eventi” Aggiornamento Docenti 16 COSTITUZIONE ITALIANA Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali… Art. 33 – L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi… Art. 34 – La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci ei meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA Approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 Rappresenta il più importante e completo strumento normativo internazionale in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia. I quattro principi fondamentali della Convenzione sono: principio di non discriminazione principio di superiore interesse del bambino: i bambini hanno il diritto di avere un’istruzione (art. 28, 29), di giocare (art. 31), di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso (art. 34) diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo ascolto delle opinioni del bambino (art. 12). 17 Allegato 1 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE Istituto Comprensivo “ARMANDO DIAZ” DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 13.11.2012 CRITERI ACCOGLIENZA ISCRIZIONI SCUOLE PRIMARIE DIAZ E DE MARCHI 1. ALUNNI DEL BACINO D’UTENZA 2. PRESENZA DI FRATELLO/SORELLA FREQUENTANTE ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE 3. PROVENIENZA DALLE SCUOLE MATERNE PUBBLICHE VICINIORI (S.ORSOLA, SANTA CROCE) 4. MINORE DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI RESIDENZA 5. MINORE DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI LAVORO CONSIDERATI GLI SPAZI DELLA SCUOLA, SI DELIBERA LA FORMAZIONE DI N. 3 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA PRIMARIA DIAZ E N. 3 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA PRIMARIA DE MARCHI NOTA. Il Consiglio di Istituto nella seduta del 13.11.2012 ha deliberato che, valutate tutte le risorse a disposizione in organico, in caso di esubero di richieste per il progetto BEI, si procederà a sorteggio. 18 Scuola primaria 19 Programmazione Educativa e Didattica Finalità La Scuola Primaria ha come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino nel rispetto del Dettato Costituzionale dei Diritti dei Bambini e delle Bambine. Ha anche il compito della prima alfabetizzazione culturale dell’educazione alla convivenza civile. L’aspetto affettivo e socializzante del rapporto educativo orienta tutti gli interventi educativi e formativi e costituisce un importante obiettivo da perseguire nell’arco dell’intero quinquennio. CLASSI PRIME E SECONDE OBIETTIVI EDUCATIVI Sviluppare le capacità di comunicare, di cooperare Conquistare sicurezza, fiducia Sviluppare l’autonomia Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo Avviarsi alla condivisione culturale ed operativa OBIETTIVI COGNITIVI Sviluppo delle capacità percettivo-motorie e conoscenza del sé corporeo Interiorizzare le esperienze e rappresentarle in varie forme Saper esprimere e simbolizzare esperienze con linguaggio specifico di ogni disciplina Promuovere un atteggiamento di curiosità in riferimento all’esplorazione, alla scoperta, alla soluzione dei problemi. Apprendere i quadri concettuali fondamentali delle diverse discipline. CLASSI TERZE E QUARTE OBIETTIVI EDUCATIVI 20 Maturare un autocontrollo delle condotte emotive e socio-affettive. Maturare una consapevole identità personale, sociale e culturale. Sviluppare l’autonomia di giudizio e le capacità di pensiero critico. Sviluppare le capacità di comunicare e di instaurare rapporti interpersonali. Rispettare regole e ruoli. Sviluppare la capacità di riconoscere se stessi e gli altri come valore. OBIETTIVI COGNITIVI Sviluppare le competenze comunicative ed espressive. Consolidate l’acquisizione dei fondamentali linguaggi. Sviluppare la capacità di organizzare lo studio personale e la ricerca mediante l’elaborazione e la formalizzazione delle conoscenze. Saper utilizzare il pensiero nei suoi aspetti di intuizione, di immaginazione, di progettazione, di ipotesi, di deduzione. CLASSI QUINTE OBIETTIVI EDUCATIVI Accettare e condividere le regole che permettono la formazione del gruppo. Sapersi relazionare correttamente con i compagni ed adulti, accettando anche le diversità. Imparare a controllare il proprio comportamento adattandolo alle diverse situazioni. Avere cura del proprio materiale e di quello altrui e dell’ambiente scolastico. Partecipare in modo consapevole ed adeguato all’esperienza scolastica. Acquisire autonomia e responsabilità nell’affrontare gli impegni scolastici. Attuare atteggiamenti cooperativi con compagni e adulti OBIETTIVI COGNITIVI Essere in grado di trasferire, in qualsiasi situazione di apprendimento, le abilità acquisite per comprendere, applicare, spiegare concetti e procedimenti. 21 Acquisire contenuti di studio, competenze nella ricerca ed usare i linguaggi specifici per comunicare le proprie conoscenze ed esprimere il proprio pensiero. POTENZIAMENTO LINGUISTICO Il nostro Istituto è impegnato in un’offerta formativa con una crescente attenzione verso il miglioramento delle abilità linguistiche in una prospettiva europea. Ciascun alunno, futuro cittadino, dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento. Dovrà maturare un atteggiamento positivo nei confronti della madrelingua per poter poi sviluppare anche le abilità richieste per comunicare nelle lingue straniere. In questi anni si sono attivate molte iniziative per sviluppare negli alunni l’apprezzamento della diversità culturale nonché l’interesse e la curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale. Tenendo conto delle risorse umane disponibili, si stanno studiando le migliori possibilità organizzative e metodologiche per offrire un valido approccio alle lingue straniere in considerazione degli stili di apprendimento degli alunni. La scelta delle possibilità organizzative dipenderà dalle risorse in organico, dalle competenze professionali e dalle scelte metodologiche del docente. Il potenziamento linguistico si attua nella nostra scuola garantendo: l’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi di scuola primaria secondo le Indicazioni Nazionali la sperimentazione di progetti e metodologie innovative: CLIL (apprendimento integrato di materie o moduli specifici in un’altra lingua) BEI (Bilingual Education Italy è un progetto pilota di istruzione bilingue di discipline curricolari in lingua inglese – www.icsdiaz.it ) l’inserimento di un docente madrelingua che affianca il docente di classe in orario curricolare in via sperimentale l’insegnamento del cinese, un’ora alla settimana, nelle classi quarte e quinte italiano L2 per alunni stranieri la realizzazione di campus estivi tenuti da educatori madrelingua la realizzazione di eventi (mostra-vendita di libri in lingua) 22 la realizzazione di corsi di formazione per il personale docente sugli aspetti metodologici e per una sempre maggiore padronanza della lingua inglese (piano pluriennale di formazione) Le attività vengono realizzate anche con l’uso di supporti innovativi come le LIM per facilitare il percorso conoscitivo di una specifica terminologia e per creare nuove condizioni di comunicazione tra gli allievi. Progetti specifici Scuola Elementare Progetto linguistico inglese (si veda la voce potenziamento linguistico a pag.21) e cinese in via sperimentale su alcune classi Progetti musicali intervento di un esperto su tutte le classi in orario scolastico; progetto “Opera Domani” per accostarsi alla musica da professionisti; progetto “Filarmonica della Scala che prevede la realizzazione di lezioniconcerto dove i bambini sono spettatori ma anche protagonisti Progetto Informatica in orario scolastico per modalità di apprendimento innovative e/o recupero delle abilità nei vari linguaggi Progetto Sport Educativo progetto di educazione motoria, gioco e sport con insegnanti esperti ISEF in orario scolastico; progetto “Giocosport città di Milano”in collaborazione con il C.O.N.I. per valorizzare la dimensione educativa dell’attività motoria e sportiva; gare di sci di Istituto rivolte agli alunni delle classi quarte e quinte Laboratorio di psicomotricità attività di gioco rivolte agli alunni delle classi prime per favorire una buona evoluzione del singolo e la sua integrazione nel gruppo dei pari, quali elementi alla base di ogni apprendimento Progetto stranieri potenziamento linguistico rivolto agli alunni di recente inserimento per la loro integrazione effettiva e per la prevenzione della dispersione scolastica Progetto ASL educazione alimentare , ambientale e sanitaria Progetto scacchi 23 qualcosa di più di un semplice gioco, gli scacchi sono ricchi di elementi educativi e formativi Progetto Storia Ampliamento del programma curricolare fino all’epoca contemporanea attraverso la didattica delle fonti storiche Progetti di contemporaneità Nelle classi a Tempo Pieno possono essere disponibili ore settimanali di contemporaneità che il team docente organizza con lo scopo di favorire il potenziamento delle abilità e il superamento delle difficoltà di apprendimento. LABORATORI La scuola primaria, per promuovere il successo formativo degli alunni, attua i seguenti laboratori che possono essere sottoposti a revisione annuale: Biblioteca Informatica Pittura Arte e Immagine Linguistico – multimediale Musica Psicomotricità Teatro Audiovisivi Scienze Ogni laboratorio ha un responsabile che ne cura l’allestimento, l’orario e le attrezzature. La scuola chiede alle famiglie un contributo di € 30 annue per la copertura assicurativa, per l’arricchimento dei laboratori e per un minimo apporto utile come solidarietà. Non sono pertanto autorizzate casse scolastiche ed ulteriori contributi che sono da ritenersi fuori bilancio. 24 RISORSE ESTERNE Per l’arricchimento della propria attività didattico-educativa la scuola si riserva di accogliere anche le proposte provenienti dal territorio: Comune, Enti pubblici e privati. I genitori collaborano con i docenti all’organizzazione delle feste scolastiche e delle giornate aperte finalizzate al raccordo tra i diversi ordini di scuola. Arricchiscono la progettualità d’Istituto con competenze specifiche. PROGETTI DI EXTRASCUOLA VIA CROCEFISSO Gruppo sportivo Diaz Accademy Corsi di ginnastica, movimento ed attività sportive Pianoforte Chitarra Violino PROGETTI DI EXTRASCUOLA VIA SANT’ ORSOLA Polisportiva 2000 Corsi di ginnastica, movimento ed attività sportive Pianoforte Chitarra Violino PROGETTI PER I GENITORI Corso di cinese mandarino Incontri a tema con esperti Conferenze a cura dello psicologo scolastico Corso di coro 25 REGOLAMENTO DI ISTITUTO Premessa Il presente regolamento nasce dalla volontà di tutte le componenti scolastiche di assicurare un’ordinata convivenza civile nell’ambito della scuola. La scuola è il luogo privilegiato in cui si educa al rispetto della dignità della persona, all’impegno consapevole nelle attività comuni e all’esercizio della democrazia secondo i principi sanciti dalla Costituzione italiana. Presupposto indispensabile al libero sviluppo della personalità dell’alunno è il convincimento che l’educazione deve ispirarsi a criteri di tolleranza e solidarietà reciproca. La scuola dell’obbligo deve garantire la formazione ad una solida coscienza civile basata sul rispetto reciproco di tutte le persone che la frequentano, quale sia la loro età e condizione, ripudiando ogni barriera ideologica, culturale, sociale e religiosa. REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA PRIMARIA Scuola E. De Marchi – Scuola A. Diaz Ingresso, permanenza e uscita degli alunni Il personale ausiliario garantisce l’ingresso agli alunni che usufruiscono del servizio di pre-scuola (7.30-8.30) e assicurano l’apertura dei cancelli alle 8.20 e la chiusura degli stessi non oltre le 8.40. L’entrata degli allievi ai cancelli e alle porte di ingresso sarà vigilata dal personale ausiliario. Gli insegnanti accoglieranno gli alunni in classe per iniziare le lezioni alle ore 8.30. Durante la permanenza a scuola, gli allievi saranno vigilati costantemente dal personale educativo e dal personale A.T.A. in servizio nelle aule e negli spazi comuni. L’insegnante che, per qualunque motivo, debba allontanarsi momentaneamente dall’aula si avvarrà della collaborazione del personale ausiliario, in servizio al piano, che vigilerà sugli alunni fino al suo ritorno. 26 Nessun alunno potrà essere allontanato dalla classe per motivi disciplinari. Al termine delle lezioni, gli allievi, in fila, saranno accompagnati all’uscita dall’insegnante dell’ultima ora di lezione. Gli alunni iscritti ai giochi serali e alle attività extrascolastiche si recheranno negli spazi adibiti alle rispettive attività. I genitori dovranno provvedere a ritirare i figli negli orari di uscita comunicati che devono essere assolutamente rispettati. Prima e dopo gli orari di ingresso e di uscita, le porte di entrata di ciascun plesso scolastico dovranno restare chiuse e vigilate. Frequenza delle lezioni La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a tutte le altre attività che si svolgono durante il normale orario scolastico. Assenze, ritardi e uscite anticipate Se per esigenze particolari e documentabili fossero necessarie per alcuni alunni entrate ed uscite fuori orario per periodi prolungati, i genitori dovranno richiedere l’autorizzazione al Capo d’Istituto. Entrate ed uscite, in orari diversi da quelli previsti, in casi eccezionali e per giustificati motivi, saranno concesse agli alunni solo su richiesta scritta di uno dei genitori che dovrà provvedere a prelevare direttamente il proprio figlio/a o delegare per iscritto altra persona maggiorenne fornita di delega e di documento di riconoscimento. Gli orari previsti per le uscite/ entrate eccezionali sono i seguenti: 10.30/ 12.30/ 14.30. Nessun alunno potrà lasciare l’edificio scolastico da solo. Tale norma vale anche per gli alunni che dovessero uscire durante l’orario della mensa. Nel caso in cui l’alunno avesse un malore a scuola, la famiglia è avvisata tempestivamente. Se si ravvisa l’urgenza, è chiesto l’immediato intervento medico e/o del pronto soccorso. Gli alunni che, eccezionalmente, giungessero a scuola in ritardo, dovranno presentare una giustificazione scritta all’insegnante. In caso di ritardo in entrata, gli alunni resteranno in attesa fino alle 9.30 prima di essere riammessi in classe. 27 Tutte le assenze devono essere giustificate sul diario scolastico. Per la riammissione alle lezioni dopo un’assenza dovuta a malattia i genitori devono presentare giustificazione scritta, assumendosi la completa responsabilità dell’avvenuta guarigione. Eventuali assenze prolungate o particolarmente frequenti e ritardi ripetuti verranno segnalati dal docente al Dirigente Scolastico che prenderà gli opportuni provvedimenti inclusa, per le assenze che compromettono l’adempimento dell’obbligo scolastico, la segnalazione agli organi competenti. Si segnala che ai sensi del D.L. n. 59/2004 art. 11 ai fini della validità dell’anno scolastico per la valutazione degli allievi, è richiesta la frequenza di tre quarti dell’orario annuale, che corrisponde ad un massimo di 45 giorni di assenza consentiti. Vigilanza sugli alunni Gli insegnanti della prima ora di lezione puntuali si troveranno nelle rispettive classi per accogliere gli alunni. Durante l’intervallo l’insegnante in servizio, coadiuvato dal personale ausiliario, curerà il regolare accesso ai servizi dei propri alunni e vigilerà costantemente la propria scolaresca affinché gli stessi tengano un comportamento corretto anche durante i giochi. I giochi di gruppo andranno regolamentati. Il gioco del pallone (pallone di spugna) è vietato nei corridoi ma consentito negli spazi adeguati (cortile e palestra). I docenti che hanno necessità di allontanarsi temporaneamente dalla classe devono affidarne la sorveglianza a un collaboratore. I collaboratori scolastici sono tenuti alla vigilanza nei corridoi e negli altri spazi disponibili, fuori dalle aule. Impegni di studio e di lavoro scolastico Gli - alunni devono: eseguire sempre i compiti assegnati, rispettandone le scadenze; studiare le lezioni con regolarità e in modo accurato; in caso di assenza, informarsi sul lavoro svolto in classe, sui compiti e sulle lezioni assegnati. 28 - L’assenza non può essere usata come giustificazione per un compito non svolto o una lezione non studiata. Cura dei materiali e della struttura scolastica Gli alunni devono portare sempre il diario, che è uno strumento essenziale per la comunicazione scuola – famiglia e che pertanto deve essere tenuto in ordine ed usato esclusivamente per segnare i compiti, le lezioni, gli avvisi, le comunicazioni tra genitori e insegnanti. Ogni alunno deve avere cura delle proprie cose. Non è permesso altresì lasciare denaro o altro nelle tasche degli indumenti appesi agli attaccapanni o lasciati negli spogliatoi. Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore, pericolosi o comunque estranei alle attività didattiche (es. lettori-cd, giochi elettronici, cellulari). Nessun ricorso è ammesso per l’eventuale smarrimento o scomparsa di oggetti dimenticati. ( D.M. – linee guida 15/03/07 prot. n. 30 – D.P.R. 275/ 99 art. 14 – D.P.R. 24/6/98 n. 249 ) Gli alunni devono avere la massima cura dei locali scolastici, dei banchi, delle suppellettili e del materiale didattico, il cui buon uso e la cui conservazione sono affidati anche alla loro educazione. Alla fine delle lezioni devono lasciare la propria aula in ordine e pulita. In base alle disposizioni vigenti, le famiglie degli alunni, riconosciuti responsabili dei danni causati alle strutture e alle attrezzature scolastiche, sono tenute a risarcire il danno. Qualora non si individuino i responsabili diretti, il risarcimento sarà addebitato al gruppo o alla classe. Norme disciplinari I provvedimenti disciplinari avranno sempre finalità educativa e tenderanno al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale, pertanto, l’alunno non sarà sottoposto a sanzione senza che prima abbia potuto esporre le proprie ragioni. In nessun caso egli potrà essere allontanato dalla classe. 29 Se, con il suo comportamento, dovesse disturbare il regolare svolgimento della lezione, verrà accompagnato in direzione. Per gli alunni che manifestano un comportamento scorretto, prima di ricorrere ai provvedimenti disciplinari, è prevista la comunicazione scritta, per lettera o tramite diario, ai genitori; solo successivamente saranno convocati i genitori o i responsabili dell’obbligo scolastico. Comunicazioni scuola – famiglia Per ricevere informazioni circa il profitto e il comportamento degli alunni i genitori possono rivolgersi ai docenti durante le ore di ricevimento concordate tramite diario. Non è consentito interpellare il Dirigente Scolastico e gli insegnanti nelle loro abitazioni. La scuola comunica con le famiglie tramite avvisi scritti sul diario e circolari. Gli alunni sono tenuti a far firmare gli avvisi dai genitori entro il giorno successivo; gli insegnanti della prima ora controllano le firme e segnalano quelle eventualmente mancanti. Per scioperi o motivi sindacali di diversa natura, previsti dalle leggi vigenti, le lezioni possono essere interrotte: la scuola provvede con il maggior anticipo possibile ad avvertire le famiglie. Le famiglie sono tenute a controllare tutti i giorni il diario dei propri figli, a firmare tempestivamente gli avvisi, a giustificare assenze (anche di un solo giorno) e ritardi degli alunni il giorno stesso del rientro a scuola. Uscite didattiche, visite e viaggi d’istruzione Per le uscite nell’ambito del Comune ai genitori viene richiesta a settembre un’autorizzazione valida per tutto l’anno scolastico; ogni singola uscita viene comunicata con avviso sul diario, che dovrà essere firmato dai genitori per presa visione. In caso di mancanza di firma l’alunno rimarrà a scuola in altra classe per il normale orario scolastico. Le uscite fuori dal territorio comunale e i viaggi d’istruzione vengono autorizzati dai genitori previa comunicazione del programma e del costo individuale. 30 Assicurazioni Il personale scolastico e gli alunni sono coperti da un’assicurazione stipulata dal Consiglio d’Istituto. Norme particolari A tutto il personale è fatto divieto di somministrare agli alunni medicinali di qualunque tipo. Sono ammessi eccezionalmente i farmaci salvavita previa liberatoria scritta della famiglia o dei responsabili dell’obbligo scolastico. Funzionamento degli uffici scolastici Le famiglie sono tenute a comunicare tempestivamente in segreteria gli eventuali cambi di indirizzo e di telefono. La segreteria dell’Istituto, sita in piazza Massaia, 2 è aperta al pubblico secondo l’orario esposto all’albo delle Scuole. Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad eventuali modifiche e/o aggiornamenti. 31 ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ “ PIAZZA G. MASSAIA, 2 20123 MILANO TEL. 02 88446142 SEGRETERIA AMMINISTRATIVA TEL. 02 88446146 SEGRETERIA DIDATTICA FAX 02 – 86983203 POSTA ELETTRONICA [email protected] Posta elettronica certificata [email protected] Sito: www.icsdiaz.it Orari di ricevimento: da lunedì a venerdì: 8.00 – 9.00 e 12.00 – 13.00 martedì: 15.30 – 16.30 DIRIGENTE SCOLASTICO: ALESSANDRA CONDITO Il Dirigente riceve su appuntamento: 02.884446146; 02.88446145 SCUOLA MEDIA “L. BELTRAMI” P.ZZA G. MASSAIA, 2 – 20123 MILANO TEL. 02 88446145 - FAX 02- 86983203 SCUOLA ELEMENTARE “A. DIAZ” VIA CROCEFISSO ,15 – 20122 MILANO TEL. 02 88446173 - FAX 02 58440238 SCUOLA ELEMENTARE “E. DE MARCHI” VIA SANT’ORSOLA, 15 – 20123 MILANO TEL. 02 88448036 - FAX 02 88448037 32 Scuola secondaria di primo grado 33 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA FINALITA’ L’azione educativo-didattica intende contribuire alla formazione di personalità armonicamente costituite. A tale scopo concorrono i docenti, ciascuno nell’ambito della propria materia di insegnamento, individuando gli OBIETTIVI DISCIPLINARI ED INTERDISCIPLINARI e condividendo gli OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI. CLASSI PRIME OBIETTIVI EDUCATIVI Autocontrollo Attenzione Socializzazione Responsabilizzazione Scoperta dell’altro come valore nella sua diversità Rispetto dell’ambiente e acquisizione di atteggiamenti e comportamenti per la sua salvaguardia e conservazione Acquisizione della consapevolezza di sé e delle proprie possibilità Rispetto delle regole Corretto uso del diario e del materiale scolastico Esecuzione puntuale dei compiti OBIETTIVI COGNITIVI Ascolto, comprensione, produzione e comunicazione, con proprietà formale, di messaggi scritti e orali Consapevolezza dell’esistenza di diversi tipi di linguaggio e delle loro possibilità ai fini della comunicazione e dello sviluppo della creatività Sviluppo di capacità di osservazione, di ascolto e di lettura del mondo circostante Acquisizione di una prima capacità di formulare ipotesi Individuazione della connessione fra i dati essenziali rispetto a spazio – tempo e causa – effetto Sviluppo di una mentalità operativa e potenziamento delle abilità manuali 34 CLASSI SECONDE OBIETTIVI EDUCATIVI Pertinenza dei comportamenti e degli interventi Disponibilità alla collaborazione con i compagni e i docenti Scoperta dell’altro come valore nella sua diversità Rispetto dell’ambiente e acquisizione di atteggiamenti e comportamenti per la sua salvaguardia e conservazione. Acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri interessi per un futuro orientamento Corretto uso del diario e del materiale scolastico Esecuzione puntuale dei compiti OBIETTIVI COGNITIVI Potenziamento delle capacità di base Sviluppo delle capacità di riflessione e di rielaborazione dei contenuti Sviluppo delle capacità logiche Prima acquisizione dell’uso della terminologia specifica Scelta e uso dei materiali di lavoro e degli strumenti più idonei all’esecuzione del compito Capacità di organizzare le conoscenze attraverso grafici, schemi e tabelle per facilitarne la memorizzazione Capacità di controllo autonomo del proprio operato e autocorrezione CLASSI TERZE OBIETTIVI EDUCATIVI Pertinenza dei comportamenti e degli interventi Consapevolezza e rispetto delle regole Autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro Capacità di lavorare in gruppo per conseguire un obiettivo comune Scoperta dell’altro nella sua diversità per rafforzare la propria identità Autostima e conoscenza delle proprie abilità e attitudini ai fini dell’orientamento 35 OBIETTIVI COGNITIVI Potenziamento delle capacità riflessive e logiche Rielaborazione dei contenuti con apporto personale di giudizio critico Acquisizione delle capacità di collegamento interdisciplinare delle proprie conoscenze PROGETTI SPECIFICI SCUOLA SECONDARIA I docenti della scuola media hanno ritenuto opportuno uniformare in tutte le classi l’adozione dei libri di testo delle varie discipline, con l’obiettivo di evitare differenze notevoli nello svolgimento dei programmi e nelle scelte didattiche. In base alle competenze specifiche del personale docente, sono attivati i seguenti progetti: 1) Progetto “EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE” Particolare attenzione viene dedicata agli obiettivi specifici di apprendimento per l’Educazione alla Convivenza Civile (declinata in Educazione Stradale, Ambientale, alla Salute, Alimentare e all’Affettività). Questi temi sono collegati agli ambiti disciplinari e fanno parte di Progetti in atto. a) Educazione stradale Diritti e doveri del pedone (classi prime) Principi di sicurezza stradale(classi seconde) Inquinamento ambientale legato al traffico(classi terze) b) Educazione ambientale Conservazione della natura: le zone protette in Italia (classi prime) Evoluzione dell’ambiente con l’intervento umano (classi seconde) Ciclo dell’energia, inquinamento, sviluppo sostenibile (classi terze) c) Educazione alla salute Sicurezza: a scuola, a casa, per la strada (classi prime) Cura del corpo. Uso ed abuso di sostanze (alcool, droghe farmaci, tabacco) e pratiche dopanti.(progetto A.S.L) (classi seconde e terze) Partecipazione all’iniziativa “Arance della salute” (classi prime, seconde e terze) d) Educazione all’affettività 36 2) 3) 4) 5) 6) 7) Il cambiamento nel modo di rapportarsi con gli altri (classi prime) Il cambiamento rispetto alla propria realtà fisica e psicologica (classi seconde) Affettività e sessualità: aspetti culturali e morali (classi terze) Progetto “DALL’ITALIANO AL LATINO” Questo progetto prevede una declinazione nel triennio dell’alfabetizzazione e della conoscenza strutturale della lingua latina. Il progetto è realizzato in tutte le classi quale arricchimento delle competenze linguistiche. Progetto “VACANZE ALL'ESTERO" Il progetto permette di acquisire conoscenze e competenze d’inglese per tutti e di una seconda lingua europea: francese, spagnolo e tedesco. Esperienze completate da viaggi all’estero e vacanze estive di studio all’estero . Progetto “CERTIFICAZIONI EUROPEE” Preparazione agli esami: KET (inglese) DELF (francese) DELE (spagnolo) FIT (tedesco) Secondo la disponibilità dei docenti di lingua straniera. Progetto utilizzo “PATENTE ECDL” Il progetto si sviluppa nell’arco del triennio e ha come obiettivo lo sviluppo di capacità per arrivare alla costruzione di un ipertesto e al conseguimento della patente europea in orario extrascolastico. Progetto “BIBLIOTECA” La raccolta libraria è stata informatizzata per facilitare l’utilizzo dei testi, per gli alunni e i docenti. Terminato il lavoro di catalogazione, la Biblioteca è diventata un considerevole patrimonio culturale a disposizione dell’utenza. Progetto “CINEFORUM” Testi, illustrazioni, immagini, immagini in movimento: il cinema come ulteriore strumento per leggere e comprendere la realtà. Progetto “ORIENTAMENTO” Il progetto orienta le attitudini e le capacità individuali nel triennio, per rendere maggiormente consapevole la scelta successiva, con l’attuazione di percorsi extrascolastici mirati a far emergere talenti individuali (linguistici, musicali, informatici, sportivi) e con giochi matematici, concorsi letterari e linguistici, musicali e attività laboratoriali. 37 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) Progetto “CAMPUS BELTRAMI” Particolare attenzione viene riservata agli studenti di 3° media che devono scegliere il percorso di Scuola Superiore: dall’anno scolastico 2003/04 presso la nostra scuola media, viene allestito il Campus, che consiste in due giornate di “scuola aperta” con la partecipazione degli Istituti Superiori di zona o maggiormente indicati dalle scelte familiari. Progetto “IO E L’ECONOMIA” Scopo del progetto è di concorrere all’identificazione delle capacità e degli interessi propri di ogni alunno, al fine di aiutare nella scelta della scuola superiore e saggiare contestualmente il mondo del lavoro. Progetto GIOCHI MATEMATICI I giochi matematici sono degli alleati preziosi per imparare a vedere al di là del calcolo e delle formule: la matematica è logica e creatività nel trovare il modo migliore per uscire da situazioni critiche. Il progetto è attuato in collaborazione con l’Università Bocconi. Progetto MUSICALE – CORO E CONCERTI Questo approfondimento del percorso didattico, con la realizzazione di saggi che evidenziano precoci talenti, porta ad amare la “musica” nelle sue molteplici espressioni, permettendo agli alunni di viverla da protagonisti. Grande attenzione è rivolta alle relazioni e alle dinamiche di gruppo. Progetto “TEATRO” Il laboratorio vuole favorire la crescita umana attraverso il potenziamento della creatività, dell’attitudine all’ascolto e all’autocontrollo e l’abitudine al lavoro di gruppo. L’attività vede sempre una rappresentazione finale in cui protagonisti sono gli alunni stessi. Progetto “LEGALITA’” In stretta relazione con gli obiettivi di apprendimento dell’Educazione alla convivenza civile e della Cittadinanza il progetto propone incontri con personalità e professionisti del mondo del diritto (magistrati) per affrontare temi relativi alla legalità e al rispetto delle regole. Progetto “MONITORE” In collaborazione con la “Società Umanitaria” un adulto per amico, per confidarsi, discutere, farsi sostenere nel cammino dell’adolescenza. Progetto “EVENTI” Si propone di realizzare eventi interni all’istituto come la festa di fine anno e il ballo delle classi terze e di promuovere la 38 16) 17) 18) 19) partecipazione della scuola ad eventi esterni all’istituto (Fiere, mostre). Progetti di “SPORT” Mira al raggiungimento dell’espressività corporea attraverso l’interpretazione libera del movimento (gare atletiche e campestri). Sport come la pallavolo, il ping pong, il basket, lo sci, il pattinaggio, gli scacchi e la danza moderna hanno come obiettivo l’aggregazione giovanile attraverso attività di squadra. Progetto “CONSULENZA PSICOLOGICA” La psicologa dell’istituto è a disposizione di docenti e alunni per consulenze ed interventi psicologici individuali o sul gruppo classe. Progetto "SPAZIO COMPITI" E’ un intervento di appoggio metodologico finalizzato a rendere gli studenti autonomi nello svolgimento del lavoro scolastico. Si realizza in orario extrascolastico per piccoli gruppi di alunni con l’appoggio di cooperative ed associazioni. PROGETTI DI “EXTRASCUOLA” Corsi attivati per gli alunni dall’anno scolastico 2013/14, in orario extrascolastico. a) ATTIVITÀ LINGUISTICHE CORSO DI INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO, CINESE MANDARINO: 1°, 2°, 3° livello, con insegnante madrelingua b) ATTIVITÀ SPORTIVE PALLAVOLO 1°, 2°, 3° PING PONG 1°, 2°, 3° BASKET 1°, 2°, 3° c) ATTIVITA’ MUSICALI CHITARRA PIANOFORTE FLAUTO TRAVERSO BATTERIA VIOLINO CORO d) LABORATORIO DI INFORMATICA ECDL 1°, 2°, 3° PROGETTI EXTRASCUOLA PER I GENITORI CORSI DI LINGUA E INCONTRI MENSILI CON LA PSICOLOGA DELLA SCUOLA. 39 Scuola Media “L.Beltrami” Regolamento interno Premessa Il presente regolamento nasce dalla volontà di tutte le componenti scolastiche di assicurare un’ordinata convivenza civile nell’ambito della scuola. La scuola è il luogo privilegiato in cui si educa al rispetto della dignità della persona, all’impegno consapevole nelle attività comuni e all’esercizio della democrazia secondo i principi sanciti dalla Costituzione italiana. Presupposto indispensabile al libero sviluppo della personalità dell’alunno è il convincimento che l’educazione deve ispirarsi a criteri di tolleranza e solidarietà reciproca. 1. Entrata e uscita Alle ore 7.55 gli alunni entrano ordinatamente nella scuola e raggiungono la propria aula dove l’insegnante li attende; alle ore 8.00 hanno inizio le lezioni. L’orario giornaliero delle lezioni è fissato dalle ore 8.00 alle ore 13.40 e dalle ore 14.25 alle ore 16.15 nei giorni di rientro programmato. Gli alunni che frequentano le lezioni pomeridiane possono usufruire della refezione scolastica (dalle ore 13.40 alle ore 14.25). La pausa mensa è a tutti gli effetti soggetta alle norme del presente regolamento. Gli alunni in mensa vengono assistiti dai docenti e dal personale ATA. 2. Assenze e ritardi Gli alunni ritardatari, con giustificazione scritta e firmata, sono ammessi in classe dal Dirigente Scolastico, da un suo Collaboratore o dal Docente della classe al cambio d’ora e non durante la lezione. Le assenze e i ritardi devono essere giustificati dai genitori, o da chi ne fa le veci, sull’apposito libretto. La firma dei genitori deve essere depositata presso la Segreteria didattica; pertanto non sono accettate giustificazioni sul diario. Le giustificazioni d’assenza sono controllate dall’insegnante della prima ora che le annota sul registro di classe. Nello stesso modo devono essere giustificate le assenze dalle attività scolastiche ed extrascolastiche pomeridiane. Eventuali assenze prolungate o particolarmente frequenti e ritardi ripetuti verranno segnalati dal Docente Coordinatore di classe al Dirigente Scolastico che prenderà gli opportuni provvedimenti, inclusa, 40 per le assenze che compromettono l’adempimento dell’obbligo scolastico, la segnalazione agli organi competenti. 3. Uscite anticipate L’uscita anticipata deve essere richiesta utilizzando le apposite pagine del libretto delle assenze. L’alunno può uscire soltanto con un genitore o con un’altra persona maggiorenne fornita di delega e di documento di riconoscimento. L’adulto che preleva l’alunno deve rivolgersi al personale scolastico per apporre la propria firma sul registro di classe. Le giustificazioni per assenze o ritardi e le autorizzazioni per uscite anticipate non sono ammesse per telefono. Nel caso in cui l’alunno abbia un malore a scuola, la famiglia è avvisata telefonicamente. Se si ravvisa l’urgenza, è chiesto il pronto intervento medico. 4. Frequenza delle lezioni La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a tutte le altre attività, che si svolgono durante il normale orario scolastico. Responsabili di tale frequenza sono i genitori o chi ne fa le veci. Si segnala che, ai sensi del D.L. n. 59/2004 art. 11, ai fini della validità dell’anno scolastico per la valutazione degli allievi, è richiesta la frequenza di tre quarti dell’orario annuale, che corrisponde ad un massimo di 45 giorni di assenza consentiti. 5. Vigilanza sugli alunni a) L’insegnante della prima ora di lezione deve trovarsi in classe alle ore 7.55. b) E’ dovere dei docenti presenti sorvegliare il comportamento di tutti gli alunni. c) Durante l’intervallo gli insegnanti, con i collaboratori scolastici, curano particolarmente la vigilanza sugli alunni della classe nella quale sono impegnati e consentono agli studenti di recarsi ai servizi. d) Durante il cambio dell’ora gli insegnanti che hanno terminato la lezione attendono il collega dell’ora successiva; nei casi in cui ciò non sia possibile, l’insegnante uscente si allontana solo dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico per la sorveglianza. e) I docenti che hanno necessità di allontanarsi temporaneamente dalla classe devono affidarne la sorveglianza ad un collaboratore. 41 f) I collaboratori scolastici curano sempre la vigilanza nei corridoi e negli altri spazi disponibili fuori dalle aule. g) Non è consentito per nessun motivo effettuare attività didattica nei corridoi. h) I docenti di Ed. Fisica sono tenuti ad accompagnare gli studenti dall’aula alla palestra e a riaccompagnarli in aula alla fine della propria lezione, in tempo per quella successiva. i) I docenti che si recano con i ragazzi in un’altra aula o laboratorio devono chiedere al personale ausiliario di chiudere a chiave quella lasciata inutilizzata. j) I ragazzi in uscita didattica devono essere muniti del tesserino di riconoscimento predisposto dalla scuola: i docenti accompagnatori si faranno carico della consegna e del ritiro. k) Gli insegnanti delle ultime ore di lezione devono accompagnare ordinatamente le classi fino al cancello d’uscita del cortile e gli alunni che usufruiscono della mensa si recano autonomamente negli spazi predisposti. l) I docenti in servizio nella pausa mensa (13.40 – 14.25) sorvegliano gli alunni in refettorio e nelle proprie aule fino alla ripresa delle attività didattiche pomeridiane. 6. Comportamento a) Gli alunni devono comportarsi in modo corretto: sono tenuti al massimo rispetto nei confronti del Dirigente Scolastico, degli insegnanti, dei compagni e di tutto il personale che concorre al buon funzionamento della scuola. b) Durante le ore di lezione è assolutamente vietato sostare e correre nei corridoi o disturbare lo svolgimento delle attività didattiche. È’ proibito affacciarsi alle finestre, sporgersi dalle scale, gettare fuori carte o altri oggetti, spostarsi da un piano all’altro, uscire dalla classe durante il cambio dell’ora. c) L’uso dei servizi è consentito durante l’intervallo; in caso di necessità gli alunni possono recarsi ai servizi durante le ore di lezione, previa autorizzazione del docente. 7. Intervallo Durante gli intervalli, gli alunni devono tenere un comportamento corretto; devono recarsi a turno ai servizi. Non è consentito gridare in modo smodato, correre, fare giochi violenti o pericolosi, entrare nelle altre aule. Gli alunni devono rimanere nel tratto di corridoio adiacente alla loro aula e non è consentito recarsi negli altri piani della scuola. 42 Alla fine dell’intervallo gli alunni devono recarsi sollecitamente al proprio posto e lasciare puliti gli spazi utilizzati. 8. Impegni di studio e di lavoro scolastico Gli alunni devono: - eseguire sempre i compiti assegnati, rispettandone le scadenze; - studiare le lezioni con regolarità e in modo accurato; - in caso di assenza, informarsi sul lavoro svolto in classe, sui compiti e sulle lezioni assegnati. L’assenza non può essere usata come giustificazione per un compito non svolto o una lezione non studiata. 9. Cura dei materiali e della struttura scolastica. a) b) c) d) e) Gli alunni devono portare sempre tutto e solo il materiale occorrente nella giornata; tute e scarpe da ginnastica fanno parte del materiale didattico: devono essere tenute pulite e ordinate, portate a scuola e indossate prima della lezione negli appositi spogliatoi. In caso di dimenticanze ripetute e ravvicinate viene avvisata la famiglia. Non è consentito farsi consegnare a scuola materiale dimenticato a casa. Gli alunni devono portare sempre il diario e il libretto delle comunicazioni, strumenti essenziali per il raccordo scuolafamiglia e che pertanto devono essere tenuti in ordine ed usati per segnare i compiti, le lezioni, gli avvisi, le comunicazioni tra genitori e insegnanti. Ogni alunno deve avere cura delle proprie cose. Nulla deve essere lasciato sotto i banchi. Non si deve lasciare denaro o altro nelle tasche degli indumenti appesi agli attaccapanni o lasciati negli spogliatoi. Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore, pericolosi o comunque estranei alle attività didattiche. E’ predisposta un’apposita cassetta di deposito custodita dal personale dalle 8.00 alle 16.30, per evitarne l’uso e la perdita. Nessun ricorso è ammesso per eventuale smarrimento o scomparsa degli oggetti dimenticati. E’ vietato agli alunni introdurre il cellulare all’interno della scuola. Ai sensi del D.L. 15/03/07 protocollo n. 30 “ è dovere specifico dello studente non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, La violazione di tale dovere comporta adeguate sanzioni disciplinari secondo il criterio di proporzionalità” 43 f) g) h) Il docente potrà invitare l’alunno a consegnare il cellulare al personale addetto alla custodia, oppure ritirarlo temporaneamente per depositarlo in Presidenza. Il Dirigente provvederà ad informare tempestivamente i genitori e a convocarli per la riconsegna. Chiunque trovasse oggetti dimenticati o smarriti è tenuto a consegnarli al personale al quale ci si deve quindi rivolgere per il recupero. Gli alunni devono avere la massima cura dei locali scolastici, dei banchi, delle suppellettili e del materiale didattico, il cui buon uso e la cui conservazione sono affidati anche alla loro educazione. Alla fine delle lezioni devono lasciare la propria aula in ordine e pulita. In base alle disposizioni vigenti, le famiglie degli alunni, riconosciuti responsabili dei danni causati alle strutture e alle attrezzature scolastiche, sono tenute a risarcire il danno. Qualora non si individuino i responsabili diretti, il risarcimento sarà addebitato al gruppo o alla classe. 10. Criteri per la valutazione del comportamento. VOTO DESCRITTORI 10 Lo studente dimostra: un comportamento sempre corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto. 9 Lo studente dimostra: un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto. 8 Lo studente dimostra: un comportamento non sempre rispettoso delle regole dell’istituto e/o non sempre corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti o con le altre figure operanti nella scuola (distrazioni e atteggiamenti che comportano richiami orali e/o scritti). 7 Lo studente dimostra: un comportamento poco rispettoso delle regole dell’istituto e talvolta scorretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti e con 44 6 5 le altre figure operanti nella scuola (ripetuti ritardi o assenze non sempre motivate, interruzioni o interventi che comportano frequenti richiami, episodi segnalati con note sul registro) Lo studente dimostra: un comportamento irrispettoso nei confronti delle regole dell’istituto, scorretto con i compagni, con gli insegnanti e con le altre figure che operano nella scuola ( ripetuti episodi segnalati con note sul registro). Lo studente dimostra: comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole dell’istituto, atteggiamenti ed azioni che denotano grave mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e delle altre figure operanti nella scuola (noncuranza dei richiami disciplinari e degli interventi educativi messi in atto) 11. Sanzioni. Per gli alunni che manifestano un comportamento scorretto, prima di ricorrere ai provvedimenti disciplinari, è prevista la comunicazione scritta, per lettera o tramite diario, ai genitori. Con la comunicazione i genitori vengono invitati a conferire con i singoli insegnanti. Per i comportamenti scorretti tenuti ripetutamente dagli alunni o per gravi mancanze sono adottati i seguenti provvedimenti a seconda dell’importanza della trasgressione. convocazione dei genitori da parte del Consiglio di Classe e/o del Dirigente scolastico. sospensione con obbligo di frequenza decisa dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio di Classe; sospensione dalla scuola fino ad un massimo di 15 giorni, decisa dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio di Classe. Per sanzioni di ordine superiore si demanda delibera al Consiglio di Istituto. La scuola si è dotata dell’organo di garanzia previsto dal DPR n°235 /07 . 45 12. Comunicazioni scuola – famiglia a) Per ricevere informazioni circa il profitto e il comportamento degli alunni, i genitori possono rivolgersi ai docenti durante le ore di ricevimento. Non è consentito chiedere informazioni telefoniche, né interpellare il Dirigente Scolastico e gli insegnanti nelle loro abitazioni. b) Le verifiche, in quanto documenti ufficiali, possono essere consultate dai genitori a scuola durante i colloqui; è facoltà degli insegnanti consegnare a tutti o ad alcuni degli allievi le verifiche per farle vistare dai genitori e quindi restituirle alla scuola. c) La Scuola comunica con le famiglie tramite avvisi scritti sul libretto delle comunicazioni. Gli alunni sono tenuti a far firmare gli avvisi dai genitori entro il giorno successivo; gli insegnanti della prima ora controllano le firme e prendono nota, sul registro di classe, di quelle eventualmente mancanti. d) Per scioperi o motivi sindacali di diversa natura, previsti dalle leggi vigenti, le lezioni possono essere interrotte: la Scuola provvede con il maggior anticipo possibile ad avvertire le famiglie. a) Le famiglie sono tenute a controllare tutti i giorni il diario e il libretto delle comunicazioni dei propri figli, a firmare tempestivamente gli avvisi, a giustificare assenze e ritardi degli alunni il giorno stesso del rientro a scuola. 13. Uscite didattiche, visite e viaggi d’istruzione Per le uscite nell’ambito del Comune, viene richiesta a settembre un’autorizzazione ai genitori, valida per tutto l’anno scolastico; ogni singola uscita viene comunicata con avviso sul diario, che dovrà essere firmato dai genitori per presa visione: in caso di mancanza di firma, lo studente rimane a scuola in un’altra classe per il normale orario scolastico. Le uscite fuori dal territorio comunale e i viaggi d’istruzione vengono autorizzati dai genitori previa comunicazione del programma e del costo individuale. 46 14. Funzionamento degli uffici scolastici Le famiglie sono tenute a comunicare tempestivamente in Segreteria gli eventuali cambi di indirizzo e di telefono. La Segreteria è aperta al pubblico secondo l’orario esposto all’Albo della scuola. Docenti, personale della scuola ed utenti sono invitati a rispettare l’orario. Il Dirigente Scolastico Dott.sa Alessandra Condito Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad eventuali modifiche e/o aggiornamenti. 47 ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ “ PIAZZA G. MASSAIA, 2 20123 MILANO TEL. 02 – 88446145 SEGRETERIA AMMINISTRATIVA TEL. 02 – 88446146 SEGRETERIA DIDATTICA FAX. 02 – 86983203 POSTA ELETTRONICA [email protected] Posta elettronica certificata [email protected] SITO www.icsdiaz.it Orari di ricevimento: da lunedì a venerdì: 8.15 – 9.00 e 12.00 – 13.00 martedì: 15.30 – 16.30 DIRIGENTE SCOLASTICO: Alessandra Condito Il Dirigente riceve su appuntamento: 02.884446146; 02.88446145 SCUOLA MEDIA “L. BELTRAMI” P.ZZA G. MASSAIA, 2 – 20123 MILANO TEL. 02 – 88446145 - FAX. 02- 86983203 SCUOLA ELEMENTARE “A. DIAZ” VIA CROCEFISSO ,15 – 20122 MILANO TEL. 02 – 88446173 – FAX. 02 – 88446175 SCUOLA ELEMENTARE “E. DE MARCHI” VIA SANT’ORSOLA, 15 – 20123 MILANO TEL. 02 – 88446036 – FAX. 02 - 88446037 48 Allegato 2 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE Istituto Comprensivo “ARMANDO DIAZ” DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 13.11.2012 CRITERI ACCOGLIENZA ISCRIZIONI SCUOLE SECONDARIA DI PRIMO GRADO BELTRAMI 1. ALUNNI DEL BACINO D’UTENZA 2. PRESENZA DI FRATELLO/SORELLA FREQUENTANTE ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE 3. DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI RESIDENZA 4. DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI LAVORO GLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE DELL’ISTITUTO SONO ISCRITTI D’UFFICIO ALLA SCUOLA MEDIA BELTRAMI, SALVO DIVERSA SCELTA DELLA FAMIGLIA CONSIDERATI GLI SPAZI DELLA SCUOLA, SI DELIBERA LA FORMAZIONE DI N. 6 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA MEDIA BELTRAMI 49 Allegato 3 Il Piano dell’offerta formativa dell’IC Diaz è stato deliberato dagli Organi competenti. Collegio docenti scuola secondaria 30.10.2012 Collegio docenti scuola primaria 12.11.2012 Consiglio di Istituto 13.11.2012 Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad eventuali modifiche e/o aggiornamenti. La presente versione è reperibile sul sito della scuola www.icsdiaz.it 50