ISTITUTO COMPRENSIVO
DI SCUOLA PRIMARIA E SEONDARIA DI PRIMO GRADO
"Armando Diaz"
-----------------------------------------------Piazza Cardinale G. Massaia, 2 - 20123 MILANO
Tel. 02/88446144 – 02/88446145
Fax. 02/86983203
Codice Fiscale 80127150151
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PREMESSA
Il POF è il documento elaborato ed approvato annualmente dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, che delinea l’identità
culturale e progettuale della scuola nella realizzazione dell’autonomia
( Direttiva n° 180 del 19.07.99 – Regolamento recante norme in
materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 21
Legge 59/97; Legge 28/03/03 e Decreto Legge 59 del 10/01/04).
Definisce con chiarezza gli impegni che tutte le componenti dell’
istituzione scolastica si assumono per la piena realizzazione dell’
offerta formativa; presenta alle famiglie il percorso educativodidattico e le modalità atte a promuovere la formazione degli alunni.
L’ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ” comprende due scuole
primarie e una scuola secondaria di primo grado.
La sede della Dirigenza con la Segreteria è situata in P.za Cardinale
G. Massaia 2.
Le scuole primarie hanno sede in Via Crocefisso 15 e in Via
Sant’Orsola 15.
La scuola secondaria di primo grado ha sede in p.za Cardinale G.
Massaia 2
1
1.LETTURA DEL TERRITORIO
Analisi delle caratteristiche dell’utenza ed esigenze formative territoriali.
BISOGNI DEGLI ALUNNI
Il nostro istituto è frequentato da un numero elevato di alunni; attualmente
hanno superato le 1300 unità.
La maggior parte delle famiglie richiede un tempo scolastico lungo, con
permanenza degli alunni a scuola per otto ore al giorno su cinque giorni
settimanali. Alcune famiglie richiedono anche un’estensione del tempo di
permanenza a scuola e possono usufruire dei servizi di prescuola e giochi
serali erogati dal Comune, per le scuole primarie.
La scuola secondaria di primo grado ha attivato corsi extrascolastici di lingua
straniera, attività sportive, attività musicali e culturali in genere,
prolungando il tempo scuola tutti i giorni nel pomeriggio, con servizio
mensa.
L’utenza che si presenta eterogenea e differenziata per vissuti, esperienze,
conoscenze, approcci culturali, potenzialità e capacità di relazione richiede
una pluralità di risposte a bisogni formativi tra le quali si evidenziano:
 pari opportunità di formazione
 valorizzazione delle potenzialità individuali nel rispetto delle differenze
La scuola utilizza tutte le risorse strutturali e professionali per promuovere il
successo formativo di ciascun alunno rispondendo ai seguenti bisogni:
 benessere
 alfabetizzazione
 socializzazione
 integrazione
 conoscenza e valorizzazione delle diverse culture
 crescita culturale e sviluppo delle potenzialità cognitive
 sviluppo del senso critico
 sviluppo della creatività
 individualizzazione dei percorsi di apprendimento nel rispetto dei tempi e
degli stili cognitivi di ogni alunno
 integrazione degli alunni diversamente abili secondo le direttive della
L. 104 e successive integrazioni
 monitoraggio e approccio didattico e mirato alla rilevazione di DSA
L. 170/2010 e circ. MIURn.48 del 31/5/2012
2



percorsi flessibili di potenziamento
opportunità di fare esperienze formative realizzate anche in
collaborazione con agenzie esterne (Comune, ASL, Consiglio di Zona,
Associazioni ONLUS e altri Enti) e con le famiglie;
orientamento per la scelta dei percorsi formativi negli Istituti di Scuola
Superiore.
BISOGNI DEI DOCENTI
I Docenti dell’Istituto per offrire interventi educativi e didattici sempre più
efficaci ed adeguati necessitano di:
 attività di formazione continua e permanente
 un tempo scuola funzionale ad un valido intervento didattico
 valorizzazione delle competenze
 verifica sistematica del lavoro programmato
 collaborazione con le famiglie
 ambienti funzionali, sicuri e dotati di adeguati supporti didattici
 costruttiva collaborazione con tutti gli operatori presenti nella scuola e
con i servizi esistenti sul Territorio
BISOGNI DELLE FAMIGLIE
La scuola risponde ai seguenti bisogni delle famiglie:
 informazione periodica sull’andamento scolastico dei figli;
 conoscenza
delle
progettazioni
educativo-didattiche
e
della
organizzazione scolastica;
 collaborazione con gli insegnanti ed assunzione delle proprie
responsabilità nella realizzazione del progetto educativo riguardante i
figli;
 partecipazione alla gestione della scuola attraverso gli Organi Collegiali
competenti.
3
2. OFFERTA FORMATIVA
LINEE EDUCATIVE
I principi ispiratori di tutta l’azione educativo - didattica si trovano negli
articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana e nella Carta dei diritti dei
bambini (Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia approvata
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20/11/89).
I principi condivisi e sottesi all’azione specifica di tutti gli operatori della
scuola sono:
 accoglienza;
 rispetto dell’ individualità;
 costruzione di rapporti positivi e collaborativi con gli alunni e le
famiglie;
 integrazione di alunni stranieri e di alunni diversamente abili.
IL RAPPORTO EDUCATIVO
L’aspetto affettivo e socializzante del rapporto educativo è alla base della
professione docente, orienta ogni intervento educativo e costituisce esso
stesso un importante obiettivo da perseguire nell’arco dell’intero percorso
scolastico.
L’intervento educativo si propone di:





favorire rapporti interpersonali collaborativi tra alunni e docenti e
personale della scuola;
promuovere negli alunni atteggiamenti di collaborazione,
accettazione, rispetto e accoglienza dell’altro;
creare opportunità favorevoli alla partecipazione ai vari momenti
della vita della scuola;
valorizzare la diversità come risorsa;
favorire la conoscenza e il rispetto di ambienti e beni culturali
presenti sul territorio;
LINEE CURRICOLARI
La scuola dell’obbligo trae i suoi fini e i suoi obiettivi dalle Indicazioni
Nazionali per il curricolo.
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Il Collegio dei Docenti delinea la struttura organizzativa e la progettazione
per i due ordini di scuola.
Annualmente, prima dell’inizio delle lezioni, ogni Interclasse per la scuola
primaria e i Consigli delle classi per la scuola secondaria di primo grado,
elaborano la programmazione, nella quale figurano gli obiettivi educativi e
didattici trasversali da raggiungere.
La programmazione viene sottoposta a verifica periodica in sede di
interclasse, Consiglio di classe e riunioni per materia.
LINEE DIDATTICHE
La conduzione delle attività didattiche, nel rispetto della libertà di
insegnamento di ogni docente, sulla base delle esigenze disciplinari e
organizzative, avviene con modalità diverse:
 lezione frontale;
 lezione interattiva;
 lavori di gruppo;
 gruppi di lavoro per classi parallele e/o aperte;
 attività interdisciplinari e/o di laboratorio.
L’attività didattica si realizza anche attraverso:







il progetto intercultura: per valorizzare le differenze e per favorire
l’arricchimento reciproco attraverso la conoscenza degli aspetti
specifici di ogni cultura;
il piano di integrazione degli alunni diversamente abili: la scuola,
attraverso la formazione e la sperimentazione si attiva per offrire
tutte le strategie didattiche e organizzative che possono favorire lo
sviluppo delle potenzialità educative e cognitive del singolo;
l’informatica: per realizzare attività curricolari attraverso l’uso del PC
e delle LIM come strumento operativo per la didattica;
la flessibilità del percorso scolastico: per rispondere ai bisogni
individuali degli alunni e promuoverne il successo formativo;
il rispetto dei tempi, degli stili cognitivi e la ricerca di strategie che
valorizzino le potenzialità personali;
l’interdisciplinarietà: attraverso percorsi didattici integrati con
l’apporto di più discipline al fine di ampliare il sapere e acquisire
competenze trasversali;
le visite e le uscite didattiche: per offrire maggiori stimoli culturali e
nuove esperienze.
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CRITERI GENERALI PER LA RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Per la rilevazione degli apprendimenti si attuano:
 osservazioni sistematiche sui processi di apprendimento degli alunni;
 verifiche in itinere;
 valutazioni quadrimestrali.
CRITERI COMUNI PER LA FORMULAZIONE DEI GIUDIZI
Gli insegnanti del team o del Consiglio di classe stabiliscono concordemente
i criteri di valutazione formativa e di verifica della progressione negli
apprendimenti e dei risultati raggiunti, secondo le direttive del D.L n° 137
del 01/09/08 L.ex 169 -30/10/08 D.M. n° 14 15/01/09 CM.n°18 23/01/09.
CRITERI PER L’ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO
In ottemperanza alle direttive ministeriali, il Collegio dei Docenti prevede
modalità specifiche per la valutazione dei contenuti dei testi, attraverso
alcuni parametri :






coerenza con i contenuti della programmazione;
gradualità, chiarezza e completezza nell’esposizione dei contenuti;
proprietà di linguaggio;
assenza di errori;
assenza di pubblicità commerciale;
trattazione di tematiche sociali emergenti.
La valutazione dei testi si effettua collegialmente attraverso:


Interclasse e Consigli di classe con la presenza di docenti e genitori
rappresentanti di classe che possono consultare i testi ed esprimere
parere in merito;
Collegio dei Docenti
3.LE RISORSE
RISORSE INTERNE
Nella scuola operano:
Dirigente Scolastico; insegnanti di classi; insegnanti specialisti di sostegno,
inglese, religione; assistenti alla persona, psicologo scolastico, esperti
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esterni per progetti didattico-educativi specifici, tirocinanti universitari;
personale di segreteria amministrativa e didattica; collaboratori scolastici e
custodi.
ORGANIGRAMMA:
Dirigente scolastico
Docente Vicario
Collaboratore di Presidenza
Figure di Sistema
Collegio docenti
Consigli e Coordinatori di classe
Interclassi e Presidenti d’interclasse
Team di programmazione
Commissioni
Rappresentanti dei genitori e degli studenti
Consiglio di Istituto
Giunta Esecutiva
Direttore amministrativo
Personale ATA
Collaboratori scolastici
FIGURE DI SISTEMA
In base all’art. 30 del CCNL il Collegio Docenti identifica le Funzioni
Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa, riferite alle seguenti aree:
 sostegno al lavoro docenti;
 interventi e servizio agli studenti;
 realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti e Istituzioni esterne.
I Collaboratori di Presidenza e le Figure di Sistema sono nominate
annualmente dal Collegio Docenti e i loro compiti sono stabiliti in sede
collegiale.
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RISORSE PROFESSIONALI
Piano di attività di formazione dei Docenti
Per lo sviluppo della formazione continua dei docenti, la scuola offrirà
le seguenti attività:
 FORMAZIONE SULLA DIDATTICA DELLE LINGUE
STRANIERE: BEI ( Bilingual Education Italy) E CLIL
 PROGETTO DI CONSULENZA (sportello per docenti, genitori,
alunni);
 PROGETTO DI UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE NELLA
DIDATTICA (LIM)
 GIORNATE DI STUDIO E SEMINARI
 CORSI DI FORMAZIONE SU ASPETTI DISCIPLINARI E
METODOLOGICI
Promozione della partecipazione
Il Collegio Docenti, per l’attuazione dell’offerta formativa, opera
attraverso le sue articolazioni:














COMMISSIONE AGGIORNAMENTO SITO
COMMISSIONE ALFABETIZZAZIONE / INTEGRAZIONE
STRANIERI/DISPERSIONE SCOLASTICA
COMMISSIONE ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
COMMISSIONE BIBLIOTECA E AUDIOVISIVI
COMMISSIONE COORDINAMENTO TIROCINANTI
UNIVERSITARI
COMMISSIONE DIRITTO ALLO STUDIO E INTEGRAZIONE
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
COMMISSIONE EDUCAZIONE MUSICALE / TEATRO
COMMISSIONE ELETTORALE
COMMISSIONE LABORATORI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI
COMMISSIONE ORIENTAMENTO E CONTINUITA’
COMMISSIONE SALUTE / AMBIENTE / SCUOLA NATURA
COMMISSIONE SICUREZZA
COMMISSIONE POF
COMMISSIONE MENSA
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SCUOLA PRIMARIA
CLASSI A TEMPO PIENO:
Orario settimanale di 40 ore dalle 8:30 alle 16:30 da lunedì a venerdì
con fruizione del servizio mensa.
All’inizio dell’anno scolastico viene predisposto l’orario degli
insegnanti nelle classi tenendo conto delle discipline insegnate e
salvaguardando i tempi minimi da dedicare ad ogni disciplina.
Nell’orario sono compresi anche i tempi di contemporaneità e gli
insegnamenti specialistici di lingua inglese, informatica, educazione
musicale, educazione fisica e religione cattolica o attività formative
alternative alla I.R.C.
BEI (Bilingual Education Italy)
Con D.M. del 09.03.2010, la scuola primaria è progetto pilota per
l’istruzione bilingue, per favorire alti livelli di competenza linguistica
per i bambini.
La sperimentazione della durata di otto anni prevede una prima
verifica intermedia nel 2012 e una conclusiva nel 2015 al termine del
percorso di studi della scuola primaria per accedere al triennio
successivo.
LA GIORNATA SCOLASTICA
Ingresso degli alunni a scuola h. 8.25-8.30
8.30-10.30
10.30-11.00
11.00-12.30
12.30-14.30
14.30-16.30
Attività didattica
Intervallo
Attività didattica
Mensa-ricreazione
Attività didattica
LE MATERIE DI INSEGNAMENTO
ITALIANO
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE
TECNOLOGIA
MUSICA
EDUCAZIONE MOTORIA
RELIGIONE/ATTIVITA’ALTERNATIVA
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
1) BILINGUISMO: inglese/spagnolo - inglese/francese inglese/tedesco
Da lunedì a venerdì 8.00 – 13.40
Un rientro pomeridiano 14.25– 16.15 così articolato:
CLASSI
QUADRIMESTRE
PRIME
SECONDE
TERZE
PRIMO
SECONDO
PRIMO
N°
RIENTRI
11
11
11
ATTIVITA’
TEATRO
CINEFORUM
ORIENTAMENTO
LA GIORNATA SCOLASTICA
Ingresso degli alunni a scuola h. 7.55-8.00
8,00 – 9.00
9,00 – 9,55
9,55 – 10,05
10,05 – 10,55
10,55 – 11,50
11,50 – 12,00
12,00 – 12.50
12,50 – 13.40
13,40 – 14,25
14,25 – 15,20
15,20 – 16,15
Primo modulo
Secondo modulo
Intervallo
Terzo modulo
Quarto modulo
Intervallo
Quinto modulo
Sesto modulo
Pausa pranzo/mensa
Settimo modulo
Ottavo modulo
13,40 – 14,25
14,25 – 15,20
15,20 – 16,15
Pausa pranzo/mensa facoltativa
Settimo modulo
Ottavo modulo
SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA
La scuola fornisce la mensa su richiesta delle famiglie nei giorni in cui
è previsto il rientro pomeridiano, sia per i corsi scolastici, che
extrascolastici.
Funzionamento da lunedì a venerdì; il Comune gestisce il servizio.
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LE MATERIE DI INSEGNAMENTO
LETTERE
LATINO
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA/SCIENZE
INGLESE
SECONDA LINGUA
ARTE
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE/ATTIVITA’ALTERNATIVA
TOTALE
5 MODULI
1 MODULO
2 MODULI
2 MODULI
6 MODULI
3 MODULI
2 MODULI
2 MODULI
2 MODULI
2 MODULI
2 MODULI
1 MODULO
30 MODULI
4.GLI ORGANI COLLEGIALI
1) Il Consiglio di Istituto
E’ l’organo di governo della scuola, espleta la propria autonomia
finanziaria con l’approvazione di bilanci indispensabili per il
funzionamento amministrativo e didattico dell’ Istituto. Le attribuzioni
del Consiglio sono previste dall’art. 10 del D.L. 297/94. Si riunisce di
norma una volta al mese. Il Consiglio di Istituto nella nostra scuola è
costituito da 19 componenti: 8 genitori, 8 docenti, 2 personale non
docente, il Dirigente che ne fa parte di diritto.
Gli atti deliberativi del Consiglio sono da ritenersi definitivi, poiché
emessi da organi collegiali; essi sono impugnabili solo con ricorso
giuridico al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato.
2) Il Collegio dei Docenti
E’ il massimo organo di direzione e governo dell’Istituto sul piano
didattico, presieduto dal Dirigente Scolastico.
Al Collegio compete: a) la stesura della programmazione didattica e
la valutazione in itinere; b) la promozione di iniziative di
sperimentazione e di aggiornamento; c) l’individuazione dei mezzi
per il sostegno degli alunni diversamente abili e il recupero degli
alunni in difficoltà; d) l’adozione dei libri di testo.
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Le delibere del Collegio sono atti di organi collegiali e come tali sono
impugnabili con ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica.
Sono di pertinenza del Dirigente Scolastico la formazione e la
composizione delle classi, la formulazione dell’orario delle lezioni,
l’assegnazione dei docenti sulle classi e l’organizzazione di altre
attività scolastiche che devono comunque essere in linea con i criteri
approvati dal Collegio Docenti.
3) Il Consiglio di Interclasse (per la scuola primaria)
presieduto dal Dirigente Scolastico.
Nella scuola primaria costituisce l’organo collegiale di governo
didattico delle classi. E’ composto dai docenti dei gruppi di classi
parallele dello stesso ciclo o dello stesso plesso e da un genitore
eletto per ciascuna classe. E’ convocato secondo un calendario
stabilito dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico.
4) Il Consiglio di classe (per la scuola secondaria di primo
grado) presieduto dal Dirigente Scolastico.
E’ l’organo collegiale di governo didattico formato da insegnanti e
genitori rappresentanti di classe. E’ convocato secondo un calendario
stabilito dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico.
In via straordinaria, dal Dirigente Scolastico, oppure
un
rappresentante di classe o 10 genitori firmatari possono chiedere la
convocazione di un’Assemblea di classe, sentiti gli insegnanti e la
Dirigenza.
5) Il Comitato per la Valutazione del Servizio degli
Insegnanti
E’ uno degli organi collegiali posti in essere dal D.L. 297/94. E’
composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, e dagli insegnanti
eletti nel Collegio dei Docenti.
E’ suo compito esprimere parere sulla conferma in ruolo o non del
personale docente in prova e sulla valutazione in servizio di cui
all’art. 448 su richiesta dell’interessato, previa relazione del Dirigente
Scolastico.
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5. SPAZI
Nell’ Istituto sono disponibili i seguenti spazi e strutture









Ufficio di presidenza
Uffici di segreteria
Aule professori
Aule per le classi
Aule informatiche
Aule BEI
Aule per attività di
approfondimento
(musica, teatro, pittura,
lingue straniere,ecc.)
Biblioteche
Auditorio











Aule video
Servizi
Aule per potenziamento
abilità
Cortili
Laboratori
Palestre
Refettori
Residenza dei custodi
Sale mediche
Ascensori
Aule personale ausiliario
6.SERVIZI
Attività educativa
La scuola è corresponsabile della qualità della formazione educativa offerta
ai bambini/e, ragazzi/e che la frequentano, poiché la famiglia resta
comunque la prima agenzia educativa. E’ compito specifico della scuola
predisporre un ambiente educativo adatto allo sviluppo delle potenzialità
cognitive e ai bisogni affettivo – emotivi propri di ciascuna età dei suoi
utenti.
La scuola si avvale delle competenze professionali del personale e, in casi
particolari, del concorso di altre istituzioni.
Attività didattica
Per l’espletamento dell’attività didattica il Collegio dei Docenti svolge i
seguenti compiti:
 analizza i bisogni formativi degli alunni, le risorse professionali, gli
strumenti;
 individua le finalità, i criteri di programmazione e di verifica;
 verifica periodicamente i risultati dell’azione educativo-didattica;
 organizza il tempo scuola, gli spazi.
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Continuità/Orientamento
Le scuole attuano piani di collaborazione con i successivi ordini di scuola
presenti sul territorio al fine di orientare i propri utenti nel modo più
adeguato e consono ai singoli bisogni e alle specifiche richieste.
Nel periodo coincidente con le iscrizioni alle classi prime, il Dirigente
Scolastico organizza per i genitori incontri di informazione e presentazione
alla presenza dei docenti. Il Dirigente programma anche colloqui con i
genitori degli alunni in ingresso.
Sono previste visite dei bambini dell’ultimo anno di scuola materna alle
classi prime e sono attuate iniziative di tutoraggio tra i “grandi” della
scuola primaria e i bambini della scuola materna. In tali occasioni vengono
realizzate attività progettate congiuntamente dai due ordini di scuole.
La scuola secondaria di primo grado organizza, in diversi momenti
dell’anno, giornate di “scuola aperta”, rivolte agli alunni delle classi quinte,
che prevedono visite ai laboratori, lezioni simulate, spettacoli teatrali,
saggi musicali.
Viene allestito il “CAMPUS L. BELTRAMI”, rivolto ai ragazzi di terza media,
per la scelta della Scuola Superiore.
La Commissione Continuità, formata da docenti dei vari ordini di scuola, si
riunisce periodicamente per programmare e monitorare le attività di
raccordo.
Sicurezza
La scuola pone attenzione affinché l’ambiente sia sicuro e protetto.
Organizza incontri di informazione/formazione sulla sicurezza per tutte le
componenti ed effettua controlli periodici di strutture e impianti. Promuove
la cultura della sicurezza, garantendo l’effettuazione di regolari prove
d’evacuazione. L’incarico di RSPP è affidato a un consulente esterno.
Accoglienza
La scuola si attiva per far conoscere all’alunno la struttura scolastica e il
contesto educativo, al fine di promuovere l’inserimento nell’ambiente
scolastico, favorendo atteggiamenti di accettazione e collaborazione,
creando opportunità favorevoli alla partecipazione ai vari momenti di vita
scolastica.
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Rapporti con le famiglie
La scuola garantisce:
 l’ informazione sull’andamento scolastico degli alunni e sui progetti in
atto, mediante riunioni di classe, colloqui formalizzati, consegna del
documento di valutazione;
 la comunicazione puntuale sugli aspetti organizzativi, mediante
comunicazioni scritte;
 la partecipazione delle famiglie attraverso gli Organi Collegiali.
Ai responsabili dell’ obbligo scolastico si richiede una proficua e
regolare collaborazione con gli insegnanti, anche al fine di integrare in
itinere il quadro di conoscenza di ogni alunno.
7.FORMAZIONE CLASSI
In entrambi gli ordini di Scuola, si adottano criteri affinché le classi
risultino:
 eterogenee rispetto al genere;
 omogenee per numero di alunni, livello culturale e casi particolari;
 non verrà inserito più di un alunno diversamente abile;
 potranno essere presenti fino a tre alunni della stessa etnia, di cui si
prenderà in considerazione il luogo di nascita, l’origine dei genitori e la
lingua parlata in famiglia;
 i gemelli verranno iscritti in sezioni differenti, fatta eccezione per le
indicazioni diverse seriamente motivate;
 sarà inoltre data la possibilità di scelta di uno o due compagni del ciclo
scolastico precedente.
Saranno prese in considerazione le osservazioni di compatibilità e le
indicazioni relative ad eventuali casi di disagio personale o familiare fornite
dai docenti di scuola materna o primaria e dalle agenzie operanti sul
territorio.
Nella scuola secondaria di primo grado le classi saranno formate anche in
base ai seguenti criteri:
 scelta della famiglia rispetto alle lingue straniere offerte;
 inserimento dei ripetenti nei corsi di provenienza, salvo diversa
richiesta della famiglia.
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La scuola primaria si articola, come richiesto dalle famiglie, su un tempo
scuola di 40 ore di frequenza, comprensivo del servizio mensa, momento
importante sotto il profilo educativo per la socializzazione e l’educazione
alimentare.
L’orario dalle ore 8.30-16.30 prevede il servizio comunale di pre-scuola
(dalle 7.30) e di giochi serali (fino alle 18). Altre attività organizzate
all’interno della scuola permetteranno una permanenza degli alunni,
protetta ed efficace in aiuto alle famiglie che lo richiedono.
L’orario della scuola secondaria di primo grado che si declina su 30 ore di
frequenza si articola dalle 8.00 alle 13.40 con 1 rientro pomeridiano dalle
13.40 alle 16.25 con fruizione della mensa per le famiglie richiedenti.
Vengono offerte attività opzionali dalle 13,40 alle 16,30 e oltre con servizio
mensa per gli utenti richiedenti.
8. PROGETTI
PROGETTI DI ISTITUTO
I progetti implicano flessibilità d’orario e competenze specifiche;
prevedono la disponibilità dei docenti e convenzioni con Enti esterni
nell’ambito della Legge sull’Autonomia scolastica.
 Progetto BEI
 Progetto Accoglienza e Continuità
 Progetto Potenziamento Linguistico e certificazioni linguistiche
 Progetto di sviluppo delle tecnologie didattiche (strutture e
aggiornamento dei programmi informatici), LIM
 Progetto Biblioteca
 Progetto Cineforum
 Progetto Musica e Teatro
 Progetto Educazione allo Sport
 Progetto “Giocosport”
 Progetto Vacanza Studio all’Estero
 Progetto Educazione alla Solidarietà: cultura dei diritti umani
 Progetto Integrazione handicap
 Progetto di Integrazione Culturale e Integrazione Alunni Stranieri
 Progetto di Consulenza Psicopedagogia
 Progetto Educazione Sanitaria e Ambientale
 Progetto Monitore e per la Prevenzione della Dispersione Scolastica
 Progetto Rilevazione Nazionale del Sistema Istruzione (INVALSI)
 Progetto Sicurezza
 Progetto Genitori Extrascuola
 Progetto “Eventi”
 Aggiornamento Docenti
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COSTITUZIONE ITALIANA
Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali…
Art. 33 – L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La
Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali
per tutti gli ordini e i gradi…
Art. 34 – La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per
almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci ei meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i
gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni
alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per
concorso.
CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA
Approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
il 20 novembre 1989
Rappresenta il più importante e completo strumento normativo
internazionale in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia.
I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:
 principio di non discriminazione
 principio di superiore interesse del bambino: i bambini hanno il
diritto di avere un’istruzione (art. 28, 29), di giocare (art. 31), di
essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso (art.
34)
 diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo
 ascolto delle opinioni del bambino (art. 12).
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Allegato 1
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
Istituto Comprensivo “ARMANDO DIAZ”
DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 13.11.2012
CRITERI ACCOGLIENZA ISCRIZIONI
SCUOLE PRIMARIE DIAZ E DE MARCHI
1. ALUNNI DEL BACINO D’UTENZA
2. PRESENZA DI FRATELLO/SORELLA FREQUENTANTE
ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE
3. PROVENIENZA DALLE SCUOLE MATERNE PUBBLICHE
VICINIORI (S.ORSOLA, SANTA CROCE)
4. MINORE DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI
RESIDENZA
5. MINORE DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI LAVORO
CONSIDERATI GLI SPAZI DELLA SCUOLA, SI DELIBERA LA
FORMAZIONE DI N. 3 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA PRIMARIA DIAZ E
N. 3 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA PRIMARIA DE MARCHI
NOTA. Il Consiglio di Istituto nella seduta del 13.11.2012
ha deliberato che, valutate tutte le risorse a disposizione in
organico, in caso di esubero di richieste per il progetto
BEI, si procederà a sorteggio.
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Scuola primaria
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Programmazione Educativa e Didattica
Finalità
La Scuola Primaria ha come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino
nel rispetto del Dettato Costituzionale dei Diritti dei Bambini e delle
Bambine.
Ha anche il compito della prima alfabetizzazione culturale dell’educazione
alla convivenza civile.
L’aspetto affettivo e socializzante del rapporto educativo orienta tutti gli
interventi educativi e formativi e costituisce un importante obiettivo da
perseguire nell’arco dell’intero quinquennio.
CLASSI PRIME E SECONDE
OBIETTIVI EDUCATIVI





Sviluppare le capacità di comunicare, di cooperare
Conquistare sicurezza, fiducia
Sviluppare l’autonomia
Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo
Avviarsi alla condivisione culturale ed operativa
OBIETTIVI COGNITIVI





Sviluppo delle capacità percettivo-motorie e conoscenza del sé
corporeo
Interiorizzare le esperienze e rappresentarle in varie forme
Saper esprimere e simbolizzare esperienze con linguaggio specifico
di ogni disciplina
Promuovere un atteggiamento di curiosità in riferimento
all’esplorazione, alla scoperta, alla soluzione dei problemi.
Apprendere i quadri concettuali fondamentali delle diverse
discipline.
CLASSI TERZE E QUARTE
OBIETTIVI EDUCATIVI
20






Maturare un autocontrollo delle condotte emotive e socio-affettive.
Maturare una consapevole identità personale, sociale e culturale.
Sviluppare l’autonomia di giudizio e le capacità di pensiero critico.
Sviluppare le capacità di comunicare e di instaurare rapporti
interpersonali.
Rispettare regole e ruoli.
Sviluppare la capacità di riconoscere se stessi e gli altri come
valore.
OBIETTIVI COGNITIVI




Sviluppare le competenze comunicative ed espressive.
Consolidate l’acquisizione dei fondamentali linguaggi.
Sviluppare la capacità di organizzare lo studio personale e la
ricerca mediante l’elaborazione e la formalizzazione delle
conoscenze.
Saper utilizzare il pensiero nei suoi aspetti di intuizione, di
immaginazione, di progettazione, di ipotesi, di deduzione.
CLASSI QUINTE
OBIETTIVI EDUCATIVI







Accettare e condividere le regole che permettono la formazione del
gruppo.
Sapersi relazionare correttamente con i compagni ed adulti,
accettando anche le diversità.
Imparare a controllare il proprio comportamento adattandolo alle
diverse situazioni.
Avere cura del proprio materiale e di quello altrui e dell’ambiente
scolastico.
Partecipare in modo consapevole ed adeguato all’esperienza
scolastica.
Acquisire autonomia e responsabilità nell’affrontare gli impegni
scolastici.
Attuare atteggiamenti cooperativi con compagni e adulti
OBIETTIVI COGNITIVI

Essere in grado di trasferire, in qualsiasi situazione di
apprendimento, le abilità acquisite per comprendere, applicare,
spiegare concetti e procedimenti.
21

Acquisire contenuti di studio, competenze nella ricerca ed usare i
linguaggi specifici per comunicare le proprie conoscenze ed
esprimere il proprio pensiero.
POTENZIAMENTO LINGUISTICO
Il nostro Istituto è impegnato in un’offerta formativa con una crescente
attenzione verso il miglioramento delle abilità linguistiche in una
prospettiva europea.
Ciascun alunno, futuro cittadino, dovrà disporre di un’ampia gamma di
competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in
rapido mutamento.
Dovrà maturare un atteggiamento positivo nei confronti della
madrelingua per poter poi sviluppare anche le abilità richieste per
comunicare nelle lingue straniere.
In questi anni si sono attivate molte iniziative per sviluppare negli alunni
l’apprezzamento della diversità culturale nonché l’interesse e la
curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale.
Tenendo conto delle risorse umane disponibili, si stanno studiando le
migliori possibilità organizzative e metodologiche per offrire un valido
approccio alle lingue straniere in considerazione degli stili di
apprendimento degli alunni.
La scelta delle possibilità organizzative dipenderà dalle risorse in organico,
dalle competenze professionali e dalle scelte metodologiche del docente.
Il potenziamento linguistico si attua nella nostra scuola garantendo:
 l’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi di scuola
primaria secondo le Indicazioni Nazionali
 la sperimentazione di progetti e metodologie innovative:
CLIL (apprendimento integrato di materie o moduli specifici in
un’altra lingua)
BEI (Bilingual Education Italy è un progetto pilota di istruzione
bilingue di discipline curricolari in lingua inglese – www.icsdiaz.it )
 l’inserimento di un docente madrelingua che affianca il docente di
classe in orario curricolare
 in via sperimentale l’insegnamento del cinese, un’ora alla
settimana, nelle classi quarte e quinte
 italiano L2 per alunni stranieri
 la realizzazione di campus estivi tenuti da educatori madrelingua
 la realizzazione di eventi (mostra-vendita di libri in lingua)
22

la realizzazione di corsi di formazione per il personale docente sugli
aspetti metodologici e per una sempre maggiore padronanza della
lingua inglese (piano pluriennale di formazione)
Le attività vengono realizzate anche con l’uso di supporti innovativi come le
LIM per facilitare il percorso conoscitivo di una specifica terminologia e per
creare nuove condizioni di comunicazione tra gli allievi.
Progetti specifici Scuola Elementare
Progetto linguistico inglese (si veda la voce potenziamento
linguistico a pag.21) e cinese in via sperimentale su alcune classi
Progetti musicali
intervento di un esperto su tutte le classi in orario scolastico;
progetto “Opera Domani” per accostarsi alla musica da professionisti;
progetto “Filarmonica della Scala che prevede la realizzazione di lezioniconcerto dove i bambini sono spettatori ma anche protagonisti
Progetto Informatica
in orario scolastico per modalità di apprendimento innovative e/o recupero
delle abilità nei vari linguaggi
Progetto Sport Educativo
progetto di educazione motoria, gioco e sport con insegnanti esperti ISEF
in orario scolastico;
progetto “Giocosport città di Milano”in collaborazione con il C.O.N.I. per
valorizzare la dimensione educativa dell’attività motoria e sportiva;
gare di sci di Istituto rivolte agli alunni delle classi quarte e quinte
Laboratorio di psicomotricità
attività di gioco rivolte agli alunni delle classi prime per favorire una buona
evoluzione del singolo e la sua integrazione nel gruppo dei pari, quali
elementi alla base di ogni apprendimento
Progetto stranieri
potenziamento linguistico rivolto agli alunni di recente inserimento per la
loro integrazione effettiva e per la prevenzione della dispersione scolastica
Progetto ASL
educazione alimentare , ambientale e sanitaria
Progetto scacchi
23
qualcosa di più di un semplice gioco, gli scacchi sono ricchi di elementi
educativi e formativi
Progetto Storia
Ampliamento del programma curricolare fino all’epoca contemporanea
attraverso la didattica delle fonti storiche
Progetti di contemporaneità
Nelle classi a Tempo Pieno possono essere disponibili ore settimanali di
contemporaneità che il team docente organizza con lo scopo di favorire il
potenziamento delle abilità e il superamento delle difficoltà di
apprendimento.
LABORATORI
La scuola primaria, per promuovere il successo formativo degli alunni,
attua i seguenti laboratori che possono essere sottoposti a revisione
annuale:









Biblioteca
Informatica
Pittura Arte e Immagine
Linguistico – multimediale
Musica
Psicomotricità
Teatro
Audiovisivi
Scienze
Ogni laboratorio ha un responsabile che ne cura l’allestimento, l’orario e le
attrezzature.
La scuola chiede alle famiglie un contributo di € 30 annue per la copertura
assicurativa, per l’arricchimento dei laboratori e per un minimo apporto
utile come solidarietà. Non sono pertanto autorizzate casse scolastiche ed
ulteriori
contributi
che
sono
da
ritenersi
fuori
bilancio.
24
RISORSE ESTERNE
Per l’arricchimento della propria attività didattico-educativa la scuola si
riserva di accogliere anche le proposte provenienti dal territorio:
Comune, Enti pubblici e privati.
I genitori collaborano con i docenti all’organizzazione delle feste
scolastiche e delle giornate aperte finalizzate al raccordo tra i diversi
ordini di scuola.
Arricchiscono la progettualità d’Istituto con competenze specifiche.
PROGETTI DI EXTRASCUOLA VIA CROCEFISSO




Gruppo sportivo Diaz Accademy
Corsi di ginnastica, movimento ed attività sportive
Pianoforte
Chitarra
Violino
PROGETTI DI EXTRASCUOLA VIA SANT’ ORSOLA




Polisportiva 2000
Corsi di ginnastica, movimento ed attività sportive
Pianoforte
Chitarra
Violino
PROGETTI PER I GENITORI




Corso di cinese mandarino
Incontri a tema con esperti
Conferenze a cura dello psicologo scolastico
Corso di coro
25
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Premessa
Il presente regolamento nasce dalla volontà di tutte le componenti
scolastiche di assicurare un’ordinata convivenza civile nell’ambito della
scuola.
La scuola è il luogo privilegiato in cui si educa al rispetto della dignità
della persona, all’impegno consapevole nelle attività comuni e
all’esercizio della democrazia secondo i principi sanciti dalla
Costituzione italiana.
Presupposto indispensabile al libero sviluppo della personalità
dell’alunno è il convincimento che l’educazione deve ispirarsi a criteri
di tolleranza e solidarietà reciproca.
La scuola dell’obbligo deve garantire la formazione ad una solida
coscienza civile basata sul rispetto reciproco di tutte le persone che la
frequentano, quale sia la loro età e condizione, ripudiando ogni
barriera ideologica, culturale, sociale e religiosa.
REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA PRIMARIA
Scuola E. De Marchi – Scuola A. Diaz
Ingresso, permanenza e uscita degli alunni
Il personale ausiliario garantisce l’ingresso agli alunni che usufruiscono
del servizio di pre-scuola (7.30-8.30) e assicurano l’apertura dei
cancelli alle 8.20 e la chiusura degli stessi non oltre le 8.40.
L’entrata degli allievi ai cancelli e alle porte di ingresso sarà vigilata dal
personale ausiliario.
Gli insegnanti accoglieranno gli alunni in classe per iniziare le lezioni
alle ore 8.30.
Durante la permanenza a scuola, gli allievi saranno vigilati
costantemente dal personale educativo e dal personale A.T.A. in
servizio nelle aule e negli spazi comuni.
L’insegnante che, per qualunque motivo, debba allontanarsi
momentaneamente dall’aula si avvarrà della collaborazione del
personale ausiliario, in servizio al piano, che vigilerà sugli alunni fino al
suo ritorno.
26
Nessun alunno potrà essere allontanato dalla classe per motivi
disciplinari.
Al termine delle lezioni, gli allievi, in fila, saranno accompagnati
all’uscita dall’insegnante dell’ultima ora di lezione.
Gli alunni iscritti ai giochi serali e alle attività extrascolastiche si
recheranno negli spazi adibiti alle rispettive attività.
I genitori dovranno provvedere a ritirare i figli negli orari di uscita
comunicati che devono essere assolutamente rispettati.
Prima e dopo gli orari di ingresso e di uscita, le porte di entrata di
ciascun plesso scolastico dovranno restare chiuse e vigilate.
Frequenza delle lezioni
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a
tutte le altre attività che si svolgono durante il normale orario
scolastico.
Assenze, ritardi e uscite anticipate
Se per esigenze particolari e documentabili fossero necessarie per
alcuni alunni entrate ed uscite fuori orario per periodi prolungati, i
genitori dovranno richiedere l’autorizzazione al Capo d’Istituto.
Entrate ed uscite, in orari diversi da quelli previsti, in casi eccezionali e
per giustificati motivi, saranno concesse agli alunni solo su richiesta
scritta di uno dei genitori che dovrà provvedere a prelevare
direttamente il proprio figlio/a o delegare per iscritto altra persona
maggiorenne fornita di delega e di documento di riconoscimento. Gli
orari previsti per le uscite/ entrate eccezionali sono i seguenti: 10.30/
12.30/ 14.30.
Nessun alunno potrà lasciare l’edificio scolastico da solo.
Tale norma vale anche per gli alunni che dovessero uscire durante
l’orario della mensa.
Nel caso in cui l’alunno avesse un malore a scuola, la famiglia è
avvisata tempestivamente. Se si ravvisa l’urgenza, è chiesto
l’immediato intervento medico e/o del pronto soccorso.
Gli alunni che, eccezionalmente, giungessero a scuola in ritardo,
dovranno presentare una giustificazione scritta all’insegnante. In caso
di ritardo in entrata, gli alunni resteranno in attesa fino alle 9.30 prima
di essere riammessi in classe.
27
Tutte le assenze devono essere giustificate sul diario scolastico.
Per la riammissione alle lezioni dopo un’assenza dovuta a malattia i
genitori devono presentare giustificazione scritta, assumendosi la
completa responsabilità dell’avvenuta guarigione.
Eventuali assenze prolungate o particolarmente frequenti e ritardi
ripetuti verranno segnalati dal docente al Dirigente Scolastico che
prenderà gli opportuni provvedimenti inclusa, per le assenze che
compromettono l’adempimento dell’obbligo scolastico, la segnalazione
agli organi competenti.
Si segnala che ai sensi del D.L. n. 59/2004 art. 11 ai fini della validità
dell’anno scolastico per la valutazione degli allievi, è richiesta la
frequenza di tre quarti dell’orario annuale, che corrisponde ad un
massimo di 45 giorni di assenza consentiti.
Vigilanza sugli alunni
Gli insegnanti della prima ora di lezione puntuali si troveranno nelle
rispettive classi per accogliere gli alunni.
Durante l’intervallo l’insegnante in servizio, coadiuvato dal personale
ausiliario, curerà il regolare accesso ai servizi dei propri alunni e
vigilerà costantemente la propria scolaresca affinché gli stessi tengano
un comportamento corretto anche durante i giochi.
I giochi di gruppo andranno regolamentati.
Il gioco del pallone (pallone di spugna) è vietato nei corridoi
ma consentito negli spazi adeguati (cortile e palestra).
I docenti che hanno necessità di allontanarsi temporaneamente dalla
classe devono affidarne la sorveglianza a un collaboratore.
I collaboratori scolastici sono tenuti alla vigilanza nei corridoi e negli
altri spazi disponibili, fuori dalle aule.
Impegni di studio e di lavoro scolastico
Gli
-
alunni devono:
eseguire sempre i compiti assegnati, rispettandone le scadenze;
studiare le lezioni con regolarità e in modo accurato;
in caso di assenza, informarsi sul lavoro svolto in classe, sui
compiti e sulle lezioni assegnati.
28
-
L’assenza non può essere usata come giustificazione per un
compito non svolto o una lezione non studiata.
Cura dei materiali e della struttura scolastica
Gli alunni devono portare sempre il diario, che è uno strumento
essenziale per la comunicazione scuola – famiglia e che pertanto deve
essere tenuto in ordine ed usato esclusivamente per segnare i compiti,
le lezioni, gli avvisi, le comunicazioni tra genitori e insegnanti.
Ogni alunno deve avere cura delle proprie cose. Non è permesso
altresì lasciare denaro o altro nelle tasche degli indumenti appesi agli
attaccapanni o lasciati negli spogliatoi.
Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore, pericolosi o
comunque estranei alle attività didattiche (es. lettori-cd, giochi
elettronici, cellulari). Nessun ricorso è ammesso per l’eventuale
smarrimento o scomparsa di oggetti dimenticati.
( D.M. – linee guida 15/03/07 prot. n. 30 – D.P.R. 275/ 99 art. 14 –
D.P.R. 24/6/98 n. 249 )
Gli alunni devono avere la massima cura dei locali scolastici, dei
banchi, delle suppellettili e del materiale didattico, il cui buon uso e la
cui conservazione sono affidati anche alla loro educazione. Alla fine
delle lezioni devono lasciare la propria aula in ordine e pulita.
In base alle disposizioni vigenti, le famiglie degli alunni, riconosciuti
responsabili dei danni causati alle strutture e alle attrezzature
scolastiche, sono tenute a risarcire il danno. Qualora non si individuino
i responsabili diretti, il risarcimento sarà addebitato al gruppo o alla
classe.
Norme disciplinari
I provvedimenti disciplinari avranno sempre finalità educativa e
tenderanno al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino
di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale, pertanto, l’alunno non sarà
sottoposto a sanzione senza che prima abbia potuto esporre le proprie
ragioni. In nessun caso egli potrà essere allontanato dalla classe.
29
Se, con il suo comportamento, dovesse disturbare il regolare
svolgimento della lezione, verrà accompagnato in direzione.
Per gli alunni che manifestano un comportamento scorretto, prima di
ricorrere ai provvedimenti disciplinari, è prevista la comunicazione
scritta, per lettera o tramite diario, ai genitori; solo successivamente
saranno convocati i genitori o i responsabili dell’obbligo scolastico.
Comunicazioni scuola – famiglia
Per ricevere informazioni circa il profitto e il comportamento degli
alunni i genitori possono rivolgersi ai docenti durante le ore di
ricevimento concordate tramite diario. Non è consentito interpellare il
Dirigente Scolastico e gli insegnanti nelle loro abitazioni.
La scuola comunica con le famiglie tramite avvisi scritti sul diario e
circolari. Gli alunni sono tenuti a far firmare gli avvisi dai genitori entro
il giorno successivo; gli insegnanti della prima ora controllano le firme
e segnalano quelle eventualmente mancanti.
Per scioperi o motivi sindacali di diversa natura, previsti dalle leggi
vigenti, le lezioni possono essere interrotte: la scuola provvede con il
maggior anticipo possibile ad avvertire le famiglie.
Le famiglie sono tenute a controllare tutti i giorni il diario dei
propri figli, a firmare tempestivamente gli avvisi, a giustificare
assenze (anche di un solo giorno) e ritardi degli alunni il
giorno stesso del rientro a scuola.
Uscite didattiche, visite e viaggi d’istruzione
Per le uscite nell’ambito del Comune ai genitori viene richiesta a
settembre un’autorizzazione valida per tutto l’anno scolastico; ogni
singola uscita viene comunicata con avviso sul diario, che dovrà essere
firmato dai genitori per presa visione. In caso di mancanza di firma
l’alunno rimarrà a scuola in altra classe per il normale orario scolastico.
Le uscite fuori dal territorio comunale e i viaggi d’istruzione vengono
autorizzati dai genitori previa comunicazione del programma e del
costo individuale.
30
Assicurazioni
Il personale scolastico e gli alunni sono coperti da un’assicurazione
stipulata dal Consiglio d’Istituto.
Norme particolari
A tutto il personale è fatto divieto di somministrare agli alunni
medicinali di qualunque tipo.
Sono ammessi eccezionalmente i farmaci salvavita previa liberatoria
scritta della famiglia o dei responsabili dell’obbligo scolastico.
Funzionamento degli uffici scolastici
Le famiglie sono tenute a comunicare tempestivamente in segreteria
gli eventuali cambi di indirizzo e di telefono. La segreteria dell’Istituto,
sita in piazza Massaia, 2 è aperta al pubblico secondo l’orario esposto
all’albo delle Scuole.
Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad
eventuali modifiche e/o aggiornamenti.
31
ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ “
PIAZZA G. MASSAIA, 2 20123 MILANO
TEL. 02 88446142 SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
TEL. 02 88446146 SEGRETERIA DIDATTICA
FAX 02 – 86983203
POSTA ELETTRONICA
[email protected]
Posta elettronica certificata [email protected]
Sito: www.icsdiaz.it
Orari di ricevimento:
da lunedì a venerdì: 8.00 – 9.00 e 12.00 – 13.00
martedì: 15.30 – 16.30
DIRIGENTE SCOLASTICO: ALESSANDRA CONDITO
Il Dirigente riceve su appuntamento: 02.884446146; 02.88446145
SCUOLA MEDIA “L. BELTRAMI”
P.ZZA G. MASSAIA, 2 – 20123 MILANO
TEL. 02 88446145 - FAX 02- 86983203
SCUOLA ELEMENTARE “A. DIAZ”
VIA CROCEFISSO ,15 – 20122 MILANO
TEL. 02 88446173 - FAX 02 58440238
SCUOLA ELEMENTARE “E. DE MARCHI”
VIA SANT’ORSOLA, 15 – 20123 MILANO
TEL. 02 88448036 - FAX 02 88448037
32
Scuola secondaria di
primo grado
33
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
FINALITA’
L’azione educativo-didattica intende contribuire alla formazione di
personalità armonicamente costituite. A tale scopo concorrono i
docenti, ciascuno nell’ambito della propria materia di insegnamento,
individuando gli OBIETTIVI DISCIPLINARI ED INTERDISCIPLINARI e
condividendo gli OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI.
CLASSI PRIME
OBIETTIVI EDUCATIVI










Autocontrollo
Attenzione
Socializzazione
Responsabilizzazione
Scoperta dell’altro come valore nella sua diversità
Rispetto dell’ambiente e acquisizione di atteggiamenti e
comportamenti per la sua salvaguardia e conservazione
Acquisizione della consapevolezza di sé e delle proprie
possibilità
Rispetto delle regole
Corretto uso del diario e del materiale scolastico
Esecuzione puntuale dei compiti
OBIETTIVI COGNITIVI






Ascolto, comprensione, produzione e comunicazione, con
proprietà formale, di messaggi scritti e orali
Consapevolezza dell’esistenza di diversi tipi di linguaggio e
delle loro possibilità ai fini della comunicazione e dello sviluppo
della creatività
Sviluppo di capacità di osservazione, di ascolto e di lettura del
mondo circostante
Acquisizione di una prima capacità di formulare ipotesi
Individuazione della connessione fra i dati essenziali rispetto a
spazio – tempo e causa – effetto
Sviluppo di una mentalità operativa e potenziamento delle
abilità manuali
34
CLASSI SECONDE
OBIETTIVI EDUCATIVI







Pertinenza dei comportamenti e degli interventi
Disponibilità alla collaborazione con i compagni e i docenti
Scoperta dell’altro come valore nella sua diversità
Rispetto dell’ambiente e acquisizione di atteggiamenti e
comportamenti per la sua salvaguardia e conservazione.
Acquisizione della consapevolezza delle proprie attitudini e dei
propri interessi per un futuro orientamento
Corretto uso del diario e del materiale scolastico
Esecuzione puntuale dei compiti
OBIETTIVI COGNITIVI







Potenziamento delle capacità di base
Sviluppo delle capacità di riflessione e di rielaborazione dei
contenuti
Sviluppo delle capacità logiche
Prima acquisizione dell’uso della terminologia specifica
Scelta e uso dei materiali di lavoro e degli strumenti più idonei
all’esecuzione del compito
Capacità di organizzare le conoscenze attraverso grafici,
schemi e tabelle per facilitarne la memorizzazione
Capacità di controllo autonomo del proprio operato e
autocorrezione
CLASSI TERZE
OBIETTIVI EDUCATIVI






Pertinenza dei comportamenti e degli interventi
Consapevolezza e rispetto delle regole
Autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro
Capacità di lavorare in gruppo per conseguire un obiettivo
comune
Scoperta dell’altro nella sua diversità per rafforzare la propria
identità
Autostima e conoscenza delle proprie abilità e attitudini ai fini
dell’orientamento
35
OBIETTIVI COGNITIVI



Potenziamento delle capacità riflessive e logiche
Rielaborazione dei contenuti con apporto personale di giudizio
critico
Acquisizione delle capacità di collegamento interdisciplinare
delle proprie conoscenze
PROGETTI SPECIFICI SCUOLA SECONDARIA
I docenti della scuola media hanno ritenuto opportuno uniformare in
tutte le classi l’adozione dei libri di testo delle varie discipline, con
l’obiettivo di evitare differenze notevoli nello svolgimento dei
programmi e nelle scelte didattiche.
In base alle competenze specifiche del personale docente, sono attivati
i seguenti progetti:
1)
Progetto “EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE”
Particolare attenzione viene dedicata agli obiettivi specifici di
apprendimento per l’Educazione alla Convivenza Civile
(declinata in Educazione Stradale, Ambientale, alla Salute,
Alimentare e all’Affettività).
Questi temi sono collegati agli ambiti disciplinari e fanno parte
di Progetti in atto.
a) Educazione stradale
Diritti e doveri del pedone (classi prime)
Principi di sicurezza stradale(classi seconde)
Inquinamento ambientale legato al traffico(classi terze)
b) Educazione ambientale
Conservazione della natura: le zone protette in Italia
(classi prime)
Evoluzione dell’ambiente con l’intervento umano (classi
seconde)
Ciclo dell’energia, inquinamento, sviluppo sostenibile
(classi terze)
c) Educazione alla salute
Sicurezza: a scuola, a casa, per la strada (classi prime)
Cura del corpo. Uso ed abuso di sostanze (alcool, droghe
farmaci, tabacco) e pratiche dopanti.(progetto A.S.L)
(classi seconde e terze)
Partecipazione all’iniziativa “Arance della salute” (classi
prime, seconde e terze)
d) Educazione all’affettività
36
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Il cambiamento nel modo di rapportarsi con gli altri (classi
prime)
Il cambiamento rispetto alla propria realtà fisica e
psicologica (classi seconde)
Affettività e sessualità: aspetti culturali e morali (classi
terze)
Progetto “DALL’ITALIANO AL LATINO”
Questo progetto prevede una declinazione nel triennio
dell’alfabetizzazione e della conoscenza strutturale della lingua
latina. Il progetto è realizzato in tutte le classi quale
arricchimento delle competenze linguistiche.
Progetto “VACANZE ALL'ESTERO"
Il progetto permette di acquisire conoscenze e competenze
d’inglese per tutti e di una seconda lingua europea: francese,
spagnolo e tedesco. Esperienze completate da viaggi all’estero
e vacanze estive di studio all’estero .
Progetto “CERTIFICAZIONI EUROPEE”
Preparazione agli esami:
KET (inglese)
DELF (francese)
DELE (spagnolo)
FIT (tedesco)
Secondo la disponibilità dei docenti di lingua straniera.
Progetto utilizzo “PATENTE ECDL”
Il progetto si sviluppa nell’arco del triennio e ha come obiettivo
lo sviluppo di capacità per arrivare alla costruzione di un
ipertesto e al conseguimento della patente europea in orario
extrascolastico.
Progetto “BIBLIOTECA”
La raccolta libraria è stata informatizzata per facilitare l’utilizzo
dei testi, per gli alunni e i docenti. Terminato il lavoro di
catalogazione, la Biblioteca è diventata un considerevole
patrimonio culturale a disposizione dell’utenza.
Progetto “CINEFORUM”
Testi, illustrazioni, immagini, immagini in movimento: il cinema
come ulteriore strumento per leggere e comprendere la realtà.
Progetto “ORIENTAMENTO”
Il progetto orienta le attitudini e le capacità individuali nel
triennio, per rendere maggiormente consapevole la scelta
successiva, con l’attuazione di percorsi extrascolastici mirati a
far emergere talenti individuali (linguistici, musicali,
informatici, sportivi) e con giochi matematici, concorsi letterari
e linguistici, musicali e attività laboratoriali.
37
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
Progetto “CAMPUS BELTRAMI”
Particolare attenzione viene riservata agli studenti di 3° media
che devono scegliere il percorso di Scuola Superiore: dall’anno
scolastico 2003/04 presso la nostra scuola media, viene
allestito il Campus, che consiste in due giornate di “scuola
aperta” con la partecipazione degli Istituti Superiori di zona o
maggiormente indicati dalle scelte familiari.
Progetto “IO E L’ECONOMIA”
Scopo del progetto è di concorrere all’identificazione delle
capacità e degli interessi propri di ogni alunno, al fine di
aiutare nella scelta della scuola superiore e saggiare
contestualmente il mondo del lavoro.
Progetto GIOCHI MATEMATICI
I giochi matematici sono degli alleati preziosi per imparare a
vedere al di là del calcolo e delle formule: la matematica è
logica e creatività nel trovare il modo migliore per uscire da
situazioni critiche. Il progetto è attuato in collaborazione con
l’Università Bocconi.
Progetto MUSICALE – CORO E CONCERTI
Questo approfondimento del percorso didattico, con la
realizzazione di saggi che evidenziano precoci talenti, porta ad
amare la “musica” nelle sue molteplici espressioni,
permettendo agli alunni di viverla da protagonisti. Grande
attenzione è rivolta alle relazioni e alle dinamiche di gruppo.
Progetto “TEATRO”
Il laboratorio vuole favorire la crescita umana attraverso il
potenziamento della creatività, dell’attitudine all’ascolto e
all’autocontrollo e l’abitudine al lavoro di gruppo. L’attività
vede sempre una rappresentazione finale in cui protagonisti
sono gli alunni stessi.
Progetto “LEGALITA’”
In stretta relazione con gli obiettivi di apprendimento
dell’Educazione alla convivenza civile e della Cittadinanza il
progetto propone incontri con personalità e professionisti del
mondo del diritto (magistrati) per affrontare temi relativi alla
legalità e al rispetto delle regole.
Progetto “MONITORE”
In collaborazione con la “Società Umanitaria” un adulto per
amico, per confidarsi, discutere, farsi sostenere nel cammino
dell’adolescenza.
Progetto “EVENTI”
Si propone di realizzare eventi interni all’istituto come la festa
di fine anno e il ballo delle classi terze e di promuovere la
38
16)
17)
18)
19)
partecipazione della scuola ad eventi esterni all’istituto (Fiere,
mostre).
Progetti di “SPORT”
Mira al raggiungimento dell’espressività corporea attraverso
l’interpretazione libera del movimento (gare atletiche e
campestri).
Sport come la pallavolo, il ping pong, il basket, lo sci, il
pattinaggio, gli scacchi e la danza moderna hanno come
obiettivo l’aggregazione giovanile attraverso attività di
squadra.
Progetto “CONSULENZA PSICOLOGICA”
La psicologa dell’istituto è a disposizione di docenti e alunni per
consulenze ed interventi psicologici individuali o sul gruppo classe.
Progetto "SPAZIO COMPITI"
E’ un intervento di appoggio metodologico finalizzato a rendere
gli studenti autonomi nello svolgimento del lavoro scolastico. Si
realizza in orario extrascolastico per piccoli gruppi di alunni con
l’appoggio di cooperative ed associazioni.
PROGETTI DI “EXTRASCUOLA”
Corsi attivati per gli alunni dall’anno scolastico 2013/14, in
orario extrascolastico.
a) ATTIVITÀ LINGUISTICHE
CORSO DI INGLESE, FRANCESE, TEDESCO,
SPAGNOLO, CINESE MANDARINO: 1°, 2°, 3° livello,
con insegnante madrelingua
b) ATTIVITÀ SPORTIVE
PALLAVOLO 1°, 2°, 3°
PING PONG 1°, 2°, 3°
BASKET 1°, 2°, 3°
c) ATTIVITA’ MUSICALI
CHITARRA
PIANOFORTE
FLAUTO TRAVERSO
BATTERIA
VIOLINO
CORO
d) LABORATORIO DI INFORMATICA
ECDL 1°, 2°, 3°
PROGETTI EXTRASCUOLA PER I GENITORI
CORSI DI LINGUA E INCONTRI MENSILI CON LA
PSICOLOGA DELLA SCUOLA.
39
Scuola Media “L.Beltrami”
Regolamento interno
Premessa
Il presente regolamento nasce dalla volontà di tutte le componenti
scolastiche di assicurare un’ordinata convivenza civile nell’ambito della
scuola.
La scuola è il luogo privilegiato in cui si educa al rispetto della dignità
della persona, all’impegno consapevole nelle attività comuni e
all’esercizio della democrazia secondo i principi sanciti dalla
Costituzione italiana.
Presupposto indispensabile al libero sviluppo della personalità
dell’alunno è il convincimento che l’educazione deve ispirarsi a criteri
di tolleranza e solidarietà reciproca.
1. Entrata e uscita
Alle ore 7.55 gli alunni entrano ordinatamente nella scuola e
raggiungono la propria aula dove l’insegnante li attende;
alle ore 8.00 hanno inizio le lezioni.
L’orario giornaliero delle lezioni è fissato dalle ore 8.00 alle ore 13.40 e
dalle ore 14.25 alle ore 16.15 nei giorni di rientro programmato. Gli
alunni che frequentano le lezioni pomeridiane possono usufruire della
refezione scolastica (dalle ore 13.40 alle ore 14.25). La pausa mensa è
a tutti gli effetti soggetta alle norme del presente regolamento. Gli
alunni in mensa vengono assistiti dai docenti e dal personale ATA.
2. Assenze e ritardi
Gli alunni ritardatari, con giustificazione scritta e firmata, sono
ammessi in classe dal Dirigente Scolastico, da un suo Collaboratore o
dal Docente della classe al cambio d’ora e non durante la lezione.
Le assenze e i ritardi devono essere giustificati dai genitori, o da chi ne
fa le veci, sull’apposito libretto. La firma dei genitori deve essere
depositata presso la Segreteria didattica; pertanto non sono accettate
giustificazioni sul diario. Le giustificazioni d’assenza sono controllate
dall’insegnante della prima ora che le annota sul registro di classe.
Nello stesso modo devono essere giustificate le assenze dalle attività
scolastiche ed extrascolastiche pomeridiane.
Eventuali assenze prolungate o particolarmente frequenti e ritardi
ripetuti verranno segnalati dal Docente Coordinatore di classe al
Dirigente Scolastico che prenderà gli opportuni provvedimenti, inclusa,
40
per le assenze che compromettono l’adempimento dell’obbligo
scolastico, la segnalazione agli organi competenti.
3. Uscite anticipate
L’uscita anticipata deve essere richiesta utilizzando le apposite pagine
del libretto delle assenze. L’alunno può uscire soltanto con un genitore
o con un’altra persona maggiorenne fornita di delega e di documento
di riconoscimento. L’adulto che preleva l’alunno deve rivolgersi al
personale scolastico per apporre la propria firma sul registro di classe.
Le giustificazioni per assenze o ritardi e le autorizzazioni per uscite
anticipate non sono ammesse per telefono.
Nel caso in cui l’alunno abbia un malore a scuola, la famiglia è
avvisata telefonicamente. Se si ravvisa l’urgenza, è chiesto il pronto
intervento medico.
4. Frequenza delle lezioni
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, anche a
tutte le altre attività, che si svolgono durante il normale orario
scolastico.
Responsabili di tale frequenza sono i genitori o chi ne fa le veci.
Si segnala che, ai sensi del D.L. n. 59/2004 art. 11, ai fini della validità
dell’anno scolastico per la valutazione degli allievi, è richiesta la
frequenza di tre quarti dell’orario annuale, che corrisponde ad un
massimo di 45 giorni di assenza consentiti.
5. Vigilanza sugli alunni
a) L’insegnante della prima ora di lezione deve trovarsi in classe
alle ore 7.55.
b) E’ dovere dei docenti presenti sorvegliare il comportamento di
tutti gli alunni.
c) Durante l’intervallo gli insegnanti, con i collaboratori scolastici,
curano particolarmente la vigilanza sugli alunni della classe
nella quale sono impegnati e consentono agli studenti di
recarsi ai servizi.
d) Durante il cambio dell’ora gli insegnanti che hanno terminato la
lezione attendono il collega dell’ora successiva; nei casi in cui
ciò non sia possibile, l’insegnante uscente si allontana solo
dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico per
la sorveglianza.
e) I docenti che hanno necessità di allontanarsi temporaneamente
dalla
classe devono affidarne la sorveglianza ad un
collaboratore.
41
f)
I collaboratori scolastici curano sempre la vigilanza nei corridoi e
negli altri spazi disponibili fuori dalle aule.
g) Non è consentito per nessun motivo effettuare attività didattica nei
corridoi.
h) I docenti di Ed. Fisica sono tenuti ad accompagnare gli studenti
dall’aula alla palestra e a riaccompagnarli in aula alla fine della
propria lezione, in tempo per quella successiva.
i) I docenti che si recano con i ragazzi in un’altra aula o laboratorio
devono chiedere al personale ausiliario di chiudere a chiave quella
lasciata inutilizzata.
j) I ragazzi in uscita didattica devono essere muniti del tesserino di
riconoscimento predisposto dalla scuola: i docenti accompagnatori
si faranno carico della consegna e del ritiro.
k) Gli insegnanti delle ultime ore di lezione devono accompagnare
ordinatamente le classi fino al cancello d’uscita del cortile e gli
alunni che usufruiscono della mensa si recano autonomamente
negli spazi predisposti.
l) I docenti in servizio nella pausa mensa (13.40 – 14.25) sorvegliano
gli alunni in refettorio e nelle proprie aule fino alla ripresa delle
attività didattiche pomeridiane.
6. Comportamento
a) Gli alunni devono comportarsi in modo corretto: sono tenuti al
massimo rispetto nei confronti del Dirigente Scolastico, degli
insegnanti, dei compagni e di tutto il personale che concorre
al buon funzionamento della scuola.
b) Durante le ore di lezione è assolutamente vietato sostare e
correre nei corridoi o disturbare lo svolgimento delle attività
didattiche.
È’ proibito affacciarsi alle finestre, sporgersi dalle scale,
gettare fuori carte o altri oggetti, spostarsi da un piano all’altro,
uscire dalla classe durante il cambio dell’ora.
c) L’uso dei servizi è consentito durante l’intervallo; in caso di
necessità gli alunni possono recarsi ai servizi durante le ore di
lezione, previa autorizzazione del docente.
7. Intervallo
Durante gli intervalli, gli alunni devono tenere un comportamento
corretto; devono recarsi a turno ai servizi. Non è consentito gridare in
modo smodato, correre, fare giochi violenti o pericolosi, entrare nelle
altre aule. Gli alunni devono rimanere nel tratto di corridoio adiacente
alla loro aula e non è consentito recarsi negli altri piani della scuola.
42
Alla fine dell’intervallo gli alunni devono recarsi sollecitamente al
proprio posto e lasciare puliti gli spazi utilizzati.
8. Impegni di studio e di lavoro scolastico
Gli alunni devono:
- eseguire sempre i compiti assegnati, rispettandone le scadenze;
- studiare le lezioni con regolarità e in modo accurato;
- in caso di assenza, informarsi sul lavoro svolto in classe, sui
compiti e sulle lezioni assegnati. L’assenza non può essere usata
come giustificazione per un compito non svolto o una lezione non
studiata.
9. Cura dei materiali e della struttura scolastica.
a)
b)
c)
d)
e)
Gli alunni devono portare sempre tutto e solo il materiale
occorrente nella giornata; tute e scarpe da ginnastica fanno
parte del materiale didattico: devono essere tenute pulite e
ordinate, portate a scuola e indossate prima della lezione negli
appositi spogliatoi. In caso di dimenticanze ripetute e ravvicinate
viene avvisata la famiglia.
Non è consentito farsi consegnare a scuola materiale dimenticato
a casa.
Gli alunni devono portare sempre il diario e il libretto delle
comunicazioni, strumenti essenziali per il raccordo scuolafamiglia e che pertanto devono essere tenuti in ordine ed usati
per segnare i compiti, le lezioni, gli avvisi, le comunicazioni tra
genitori e insegnanti.
Ogni alunno deve avere cura delle proprie cose. Nulla deve
essere lasciato sotto i banchi. Non si deve lasciare denaro o
altro nelle tasche degli indumenti appesi agli attaccapanni o
lasciati negli spogliatoi.
Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore,
pericolosi o comunque estranei alle attività didattiche. E’
predisposta un’apposita cassetta di deposito custodita dal
personale dalle 8.00 alle 16.30, per evitarne l’uso e la perdita.
Nessun ricorso è ammesso per eventuale smarrimento o
scomparsa degli oggetti dimenticati.
E’ vietato agli alunni introdurre il cellulare all’interno della scuola.
Ai sensi del D.L. 15/03/07 protocollo n. 30 “ è dovere specifico
dello studente non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi
elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, La
violazione di tale dovere comporta adeguate sanzioni disciplinari
secondo il criterio di proporzionalità”
43
f)
g)
h)
Il docente potrà invitare l’alunno a consegnare il cellulare al
personale
addetto
alla
custodia,
oppure
ritirarlo
temporaneamente per depositarlo in Presidenza. Il Dirigente
provvederà ad informare tempestivamente i genitori e a
convocarli per la riconsegna.
Chiunque trovasse oggetti dimenticati o smarriti è tenuto a
consegnarli al personale al quale ci si deve quindi rivolgere per il
recupero.
Gli alunni devono avere la massima cura dei locali scolastici, dei
banchi, delle suppellettili e del materiale didattico, il cui buon uso
e la cui conservazione sono affidati anche alla loro educazione.
Alla fine delle lezioni devono lasciare la propria aula in ordine e
pulita.
In base alle disposizioni vigenti, le famiglie degli alunni,
riconosciuti responsabili dei danni causati alle strutture e alle
attrezzature scolastiche, sono tenute a risarcire il danno.
Qualora non si individuino i responsabili diretti, il risarcimento
sarà addebitato al gruppo o alla classe.
10. Criteri per la valutazione del comportamento.
VOTO
DESCRITTORI
10
Lo studente dimostra:
un
comportamento
sempre
corretto, responsabile e rispettoso
delle norme che regolano la vita
dell’istituto.
9
Lo studente dimostra:
un
comportamento
corretto,
responsabile e rispettoso delle
norme che regolano la vita
dell’istituto.
8
Lo studente dimostra:
un comportamento non sempre
rispettoso delle regole dell’istituto
e/o non sempre corretto nel
rapporto con i compagni, con gli
insegnanti o con le altre figure
operanti nella scuola (distrazioni e
atteggiamenti che comportano
richiami orali e/o scritti).
7
Lo studente dimostra:
un comportamento poco rispettoso
delle regole dell’istituto e talvolta
scorretto nel rapporto con i
compagni, con gli insegnanti e con
44
6
5
le altre figure operanti nella scuola
(ripetuti ritardi o assenze non
sempre motivate, interruzioni o
interventi
che
comportano
frequenti richiami, episodi segnalati
con note sul registro)
Lo studente dimostra:
un comportamento irrispettoso nei
confronti delle regole dell’istituto,
scorretto con i compagni, con gli
insegnanti e con le altre figure che
operano nella scuola ( ripetuti
episodi segnalati con note sul
registro).
Lo studente dimostra:
comportamenti che manifestano un
rifiuto sistematico delle regole
dell’istituto, atteggiamenti ed azioni
che denotano grave mancanza di
rispetto nei confronti dei compagni,
degli insegnanti e delle altre figure
operanti nella scuola (noncuranza
dei richiami disciplinari e degli
interventi educativi messi in atto)
11. Sanzioni.
Per gli alunni che manifestano un comportamento scorretto, prima di
ricorrere ai provvedimenti disciplinari, è prevista la comunicazione
scritta, per lettera o tramite diario, ai genitori. Con la comunicazione i
genitori vengono invitati a conferire con i singoli insegnanti.
Per i comportamenti scorretti tenuti ripetutamente dagli alunni o per
gravi mancanze sono adottati i seguenti provvedimenti a seconda
dell’importanza della trasgressione.
 convocazione dei genitori da parte del Consiglio di Classe
e/o del Dirigente scolastico.
 sospensione con obbligo di frequenza decisa dal Dirigente
Scolastico e dal Consiglio di Classe;
 sospensione dalla scuola fino ad un massimo di 15 giorni,
decisa dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio di Classe.
Per sanzioni di ordine superiore si demanda delibera al
Consiglio di Istituto.
La scuola si è dotata dell’organo di garanzia previsto dal DPR
n°235 /07 .
45
12. Comunicazioni scuola – famiglia
a)
Per ricevere informazioni circa il profitto e il comportamento
degli alunni, i genitori possono rivolgersi ai docenti durante le
ore di ricevimento. Non è consentito chiedere informazioni
telefoniche,
né interpellare il Dirigente Scolastico e gli insegnanti nelle loro
abitazioni.
b) Le verifiche, in quanto documenti ufficiali, possono essere
consultate dai genitori a scuola durante i colloqui; è facoltà
degli insegnanti consegnare a tutti o ad alcuni degli allievi le
verifiche per farle vistare dai genitori e quindi restituirle alla
scuola.
c) La Scuola comunica con le famiglie tramite avvisi scritti sul
libretto delle comunicazioni.
Gli alunni sono tenuti a far firmare gli avvisi dai genitori entro il
giorno successivo; gli insegnanti della prima ora controllano le
firme e prendono nota, sul registro di classe, di quelle
eventualmente mancanti.
d) Per scioperi o motivi sindacali di diversa natura, previsti dalle
leggi vigenti, le lezioni possono essere interrotte: la Scuola
provvede con il maggior anticipo possibile ad avvertire le
famiglie.
a) Le famiglie sono tenute a controllare tutti i giorni il diario e il
libretto delle comunicazioni dei propri figli, a firmare
tempestivamente gli avvisi, a giustificare assenze e ritardi degli
alunni il giorno stesso del rientro a scuola.
13. Uscite didattiche, visite e viaggi d’istruzione
Per le uscite nell’ambito del Comune, viene richiesta a settembre
un’autorizzazione ai genitori, valida per tutto l’anno scolastico; ogni
singola uscita viene comunicata con avviso sul diario, che dovrà
essere firmato dai genitori per presa visione: in caso di mancanza di
firma, lo studente rimane a scuola in un’altra classe per il normale
orario scolastico.
Le uscite fuori dal territorio comunale e i viaggi d’istruzione vengono
autorizzati dai genitori previa comunicazione del programma e del
costo individuale.
46
14. Funzionamento degli uffici scolastici
Le famiglie sono tenute a comunicare tempestivamente in Segreteria
gli eventuali cambi di indirizzo e di telefono.
La Segreteria è aperta al pubblico secondo l’orario esposto all’Albo
della scuola.
Docenti, personale della scuola ed utenti sono invitati a rispettare
l’orario.
Il Dirigente Scolastico
Dott.sa Alessandra Condito
Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad
eventuali modifiche e/o aggiornamenti.
47
ISTITUTO COMPRENSIVO “A. DIAZ “
PIAZZA G. MASSAIA, 2 20123 MILANO
TEL. 02 – 88446145
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
TEL. 02 – 88446146
SEGRETERIA DIDATTICA
FAX. 02 – 86983203
POSTA ELETTRONICA [email protected]
Posta elettronica certificata [email protected]
SITO
www.icsdiaz.it
Orari di ricevimento:
da lunedì a venerdì: 8.15 – 9.00 e 12.00 – 13.00
martedì: 15.30 – 16.30
DIRIGENTE SCOLASTICO: Alessandra Condito
Il Dirigente riceve su appuntamento: 02.884446146; 02.88446145
SCUOLA MEDIA “L. BELTRAMI”
P.ZZA G. MASSAIA, 2 – 20123 MILANO
TEL. 02 – 88446145 - FAX. 02- 86983203
SCUOLA ELEMENTARE “A. DIAZ”
VIA CROCEFISSO ,15 – 20122 MILANO
TEL. 02 – 88446173 – FAX. 02 – 88446175
SCUOLA ELEMENTARE “E. DE MARCHI”
VIA SANT’ORSOLA, 15 – 20123 MILANO
TEL. 02 – 88446036 – FAX. 02 - 88446037
48
Allegato 2
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
Istituto Comprensivo “ARMANDO DIAZ”
DELIBERA CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL
13.11.2012
CRITERI ACCOGLIENZA ISCRIZIONI
SCUOLE SECONDARIA DI PRIMO GRADO
BELTRAMI
1. ALUNNI DEL BACINO D’UTENZA
2. PRESENZA DI FRATELLO/SORELLA FREQUENTANTE
ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE
3. DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI RESIDENZA
4. DISTANZA DELLA SCUOLA DAL LUOGO DI LAVORO
GLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE DELL’ISTITUTO SONO
ISCRITTI D’UFFICIO ALLA SCUOLA MEDIA BELTRAMI, SALVO
DIVERSA SCELTA DELLA FAMIGLIA
CONSIDERATI GLI SPAZI DELLA SCUOLA, SI DELIBERA LA
FORMAZIONE DI N. 6 CLASSI PRIME NELLA SCUOLA MEDIA
BELTRAMI
49
Allegato 3
Il Piano dell’offerta formativa dell’IC Diaz è stato deliberato
dagli Organi competenti.
 Collegio docenti scuola secondaria 30.10.2012
 Collegio docenti scuola primaria 12.11.2012
 Consiglio di Istituto 13.11.2012
Il presente documento è sottoposto a verifica annuale e ad
eventuali modifiche e/o aggiornamenti.
La presente versione è reperibile sul sito della scuola
www.icsdiaz.it
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piano dell`offerta formativa - Istituto Comprensivo "Armando Diaz"