il
Garzonè
il Garzonè
41
“ il Garzonè ”
n. 41 - Luglio 2014
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Comune di Caderzone Terme (38080 - TN - Italia)
Comune di Caderzone Terme (Tn)
Semestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A. P. - 70% - CNS Trento - Taxe Perque
41
il
Garzonè
N. 41 - Luglio 2014
Periodico semestrale di informazione
del Comune di Caderzone Terme (Val Rendena - TN)
Delibera del Consiglio Comunale n. 42 del 7 settembre 1990
Autorizzazione del tribunale di Trento n. 686 del 20 maggio 1990
Direttore: Emilio Mosca
Direttore responsabile: Walter Facchinelli
Comitato di Redazione: Federico Polla, Alfredo Amadei, Rosanna Polla,
Francesca Boselli, Flavia Frigotto, Maria Cristina Moratelli,
Testoni Marinei Terezinha, Barbara Maria Mosca
Direzione, Redazione, Amministrazione:
Municipio, Via Regina Elena 45
38080 Caderzone Terme - Tel. 0465.804214 - Fax 0465.804848
e.mail: [email protected]
www.caderzoneterme.net
Grafica: Walter Facchinelli
Stampa: Antolini Tipografia - Tione
Spedizione in abbonamento postale art. 2 Legge 662/96
Distribuito gratuitamente a tutte le Famiglie dei Caderzoni residenti
sia nel Comune sia in altre località in Italia ed all’Estero
ed a quanti ne facciano richiesta.
il Garzonè n. 41
Finito di stampare il 30 giugno 2014
Copertina: Conca di Garzonè. Foto: Giacomo Masè, Tione
Anni 24 - Numeri 41 – Pagg. 3630
Supplementi n. 7, pagg. 1228 – Totale pagg. 4858
N.
1
Gennaio 1991
N.
2
Luglio 1991
N.
3
Gennaio 1992
N.
4
Luglio 1992
N.
5
Gennaio 1993
N.
6
Luglio 1993
N.
7
Gennaio 1994
N.
8
Luglio 1994
N.
9
Gennaio 1995
N. 10
Gennaio 1996
N. 11
Luglio 1996
N. 12
Gennaio 1997
N. 13
Luglio 1997
N. 14
Gennaio 1998
N. 15
Luglio 1998
N. 16
Gennaio 1999
N. 17
Luglio 1999
N. 18
Gennaio 2000
N. 19
Gennaio 2001
N. 20
Luglio 2001
N. 21
Febbraio 2002
N. 22
Ottobre 2002
N. 23
Gennaio 2003
N. 24
Luglio 2003
N. 25
Gennaio 2004
N. 26
Luglio 2004
N. 27
Gennaio 2005
N. 28
Febbraio 2006
N. 29
Dicembre 2006
N. 30
Luglio 2007
N. 31
Febbraio 2008
N. 32
Dicembre 2008
N. 33
Settembre 2009
N. 34
Dicembre 2009
N. 35
Marzo 2011
N. 36
Dicembre 2011
N. 37
Giugno 2012
N. 38
Dicembre 2012
N. 39
Giugno 2013
N. 40
Dicembre 2013
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Luglio 2014
Pagine
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Pagine 49
73
81
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81
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69
89
97
128
104
80
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113
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96
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64
64
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88
88
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100
80
88
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72
3630
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Esaurito
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
il Garzonè n. 41
il
Garzonè
n. 41
sommario
pag.
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il
Garzonè n. 41
dal municipio
vita dal cumün
ti ricordi quando...
opere pubbliche
attualità
speciale
attualità
scuola
associazioni
persone
ricerche
Alba Malga San Giuliano censimento Gallo Forcello 2014
1
dal
municipio
Saluto del sindaco
il
Garzonè n. 41
Quest’anno ricorre il centenario della Grande Guerra, un evento
che ha sconvolto il Mondo e devastato in particolar modo il nostro
Trentino, terra di frontiera tra opposti schieramenti. Sono passati
100 anni ed il rischio è che con la dipartita di quasi tutti coloro
che conservavano e tramandavano il ricordo della cruenza degli
avvenimenti vissuti in prima persona, si vada a perdere, oltre al
senso di sdegno verso chi ne è stato promotore, anche il giusto
timore che gli stessi possano ripetersi.
La guerra è più vicina di quanto non ci rendiamo conto: i
mass-media ci aggiornano in continuazione sugli scontri in Siria
e dalla Bielorussia, ma basta una semplice ricerca in internet per
scoprire che i conflitti attualmente in atto nel mondo sono decine.
E spesso dietro l’irrinunciabile voglia di libertà ed indipendenza
si celano ambizione, invidia, crudeltà, superbia, ira, gelosia...
Sentimenti tipici della razza umana, come lo sono per fortuna
amore, amicizia, rispetto, solidarietà... Ben vengano dunque le
iniziative legate a tale ricorrenza: ricordandoci a cosa può portare
l’ego umano rappresentano un monito ad un comportamento
più civile e rispettoso del prossimo.
Le leggi proprio a questo dovrebbero servire: a tutelare la libertà dell’individuo, ma nel rispetto di quella altrui. E purtroppo
sono molti a considerare sacrosanti i propri diritti, ma opzionali
2
dal
municipio
il
Emilio Mosca
Garzonè n. 41
i doveri. E non serve scomodare casi eclatanti quali il tanto vituperato diritto acquisito a stipendi, pensioni e vitalizi esorbitanti,
pur nell’evidenza della loro irragionevolezza. Per qualcuno è
assolutamente inconcepibile che il proprio cane non possa esser
libero di passeggiare sciolto o di defecare dove più gli aggrada,
magari anche nei parchi gioco dove i bimbi gattonano; per altri è
incomprensibile non poter costruire nel luogo e nei modi a loro più
congeniali, ma guai se ci prova il vicino; sono molti a considerare
i limiti di velocità solo un modo per dare multe e far cassa, non
per tutelare magari l’attraversamento dei pedoni in zona abitata
o l’uscita dei bimbi da scuola... E quando si è coscienti di essere
in fallo si evidenzia l’irregolarità altrui che, guarda caso, è sempre
più grave della propria.
Non che consideri le leggi italiane e provinciali un modello di
chiarezza e semplicità, anzi, ma finché ci sarà chi trova il modo
di piegarle al suo scopo, il legislatore cederà alla tentazione di
restringerle. Il rischio è quello di normare anche ciò che dovrebbe essere invece lasciato al buon senso, una buona pratica che
pare però esser passata di moda con buon profitto di giudici ed
avvocati.
Termino comunque questo mio saluto con un sincero invito
alla fiducia ed alla speranza, augurandovi di passare una buona
e proficua estate e ricordandovi che quest’anno cade anche il
ventennale della nostra apprezzatissima Festa dell’Agricoltura.
Trattandosi di un’occasione speciale invito tutti ad una grande
partecipazione, convinto che il valore aggiunto del nostro territorio è l’armoniosa convivenza tra agricoltura, allevamento
e turismo, il saper mantenere un occhio di riguardo alla cura
del territorio senza per questo limitare lo sviluppo (sostenibile)
dell’attività umana.
3
dal
municipio
Anagrafe 2013
Censiti per anno di
nascita al 27.10.2011
Totale 681
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1910
1911
1912
1913
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2
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2
8
4
7
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5
3
9
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1961
1962
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1964
1965
1966
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1968
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1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
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4
12
12
14
9
14
10
16
14
12
11
12
14
6
13
6
12
8
7
6
10
8
9
7
3
6
8
1
5
2
8
2
Nati
Maschi 4 - femmine 2
totale 6
Morti
Maschi 3 - femmine 4
totale 7
Matrimoni
N. 4
Immigrati
Maschi 19 – femmine 29
totale 48
Emigrati
Maschi 19 – femmine 19
totale 38
Situazione al 31.12.2013
Maschi 345 – femmine 323
totale 668
Famiglie 317
1944
1945
1946
1947
1948
1949
1950
1951
1952
1953
1954
1955
1956
1957
1958
1959
1960
9
8
14
7
8
9
7
5
14
6
6
10
8
12
10
9
11
1995 5
1996 8
1997 7
1998 7
1999 12
2000 8
2001 10
2002 6
2003 15
2004 8
2005 7
2006 5
2007 7
2008 4
2009 4
2010 4
2011 5
Nati
William Ceka di Vjollca e Shpetim nato il 27 aprile 2014
Ginevra Maffei, di Nicola e Katia Mosca nata il 2 maggio 2014
Edoardo Iori, di Mattia e Virna Sartori nato il 15 maggio 2014
dal
municipio
Rinnovo del CDA delle
Terme Val Rendena
il
Pochi mesi fa l’Amministrazione
Comunale di Caderzone Terme, socio
di maggioranza relativa della società
Terme Val Rendena, ha nominato i 5
nuovi membri di sua spettanza in seno
al suo Consiglio di Amministrazione, di
cui fanno parte un rappresentante per
il comune di Bocenago (la dott.ssa Elena Fantato) uno per quello di Pinzolo
(Giacomo Maestranzi) uno per quello
di Strembo (il sindaco Guido Botteri).
Ciò si è reso necessario in seguito alle dimissioni dei precedenti
componenti che nella lettera di dimissioni sottolineavano la necessità di un’iniezione di persone nuove, che potessero portare
forze ed idee nuove.
Nella convinzione che il centro termale, e quindi la società che
lo gestisce, rappresentino una risorsa fondamentale per tutta la
Valle, ed in particolare per il nostro paese, si è ritenuto di inserire
in CDA persone che avessero competenze specifiche, ma valorizzando in primis quelle già presenti in Consiglio Comunale in
modo da realizzare un legame più stretto tra l’Amministrazione
Comunale e la società termale. Oltre a me, la scelta è caduta su
Michela Sartori, Matteo Amadei, Giancarlo Cescatti e Giampaolo
Mosca.
Avendo seguito in prima persona i lavori di sviluppo del centro, ancora in corso, ed in stretto contatto col CDA precedente
le problematiche amministrative relative alla gestione del compendio la mia presenza e quella dell’ing Giampaolo Mosca, che
ha dato disponibilità ad esser riconfermato ed è stato nominato
vicepresidente, sono state ritenure strategiche per la prosecuzione
dei lavori e come garanzia di continuità. Matteo, consigliere comunale, unisce alla profonda conoscenza del settore alberghiero
Garzonè n. 41
Emilio Mosca
5
dal
il
Garzonè n. 41
municipio
6
le competenze specifiche di geometra. Il dott. Cescatti, direttore
dell’APT locale, oltre a portare un bagaglio notevole di esperienza
personale, garantisce al contempo quella sinergia fondamentale
con il principale strumento di promozione del nostro territorio.
Infine la dott.ssa Michela Sartori, nominata a gennaio assessore
alle Politiche Sociali, Salute, Terme, Associazionismo, Commercio
e Politiche della Pace ed eletta poi dal nuovo CDA della società
Terme presidente della stessa, porta in dote un titolo di dottore
commercialista, con la relativa preparazione nel campo, oltre ad
entusiasmo e freschezza di idee.
All’augurio di un buon lavoro al nuovo CDA unisco un sincero
ringraziamento a quello dimissionario, nelle persone del presidente dott. Giorgio Zatta, del suo vice Giovanni Amadei, di Giuseppe
Polla, Loredana Bonazza e Giampaolo Mosca, per il grande impegno profuso nel seguire e condurre la società termale lungo il non
facile percorso che l’ha portata dalla gestione di un piccolo centro,
che raccoglieva in un singolo edificio la parte termale ed estetica,
a quella di un intero “Borgo della Salute”, in cui ogni aspetto
del benessere, da quello curativo a quello estetico, a quello più
puramente di relax, trova un ambiente riservato e specializzato.
dal
municipio
Premio paese sostenibile 2012
Emilio Mosca
il
Garzonè n. 41
Dopo la vittoria nel 2011 del concorso “Federbim Valsecchi”, con
il progetto per l’indipendenza energetica del rifugio San Giuliano,
ed il piazzamento sul podio di quello “serie A-cqua”, che premiava
i comuni più virtuosi nell’utilizzo della risorsa idrica, il Comune di
Caderzone Terme può vantare un nuovo riconoscimento pubblico
nell’ambito della sostenibilità ambientale.
Venerdì 25 aprile, nella cornice del Palalevico ed in occasione
dell’Expo Valsugana, il comune di Caderzone Terme otteneva il terzo
piazzamento a livello provinciale nel “CAMPIONATO BIM - Comune
Sostenibile 2012”, un’iniziativa finalizzata a valorizzare i Comuni
dei Consorzi BIM del Trentino che dimostrano di gestire in maniera
oculata le risorse idriche ed energetiche.
In particolare l’iniziativa invitava le Amministrazioni Comunali
aderenti a migliorare nel corso del 2012 l’utilizzo delle loro risorse
idriche, impiegare maggiormente i pannelli solari, termici e foto-
7
dal
municipio
il
Garzonè n. 41
voltaici, sia nel settore privato che in quello pubblico e diminuire i
consumi di energia elettrica sul territorio comunale.
Acqua, sole ed elettricità: due risorse naturali e un vettore energetico che costituiscono delle eccellenze in termini di sostenibilità
per il Trentino.
La risorsa idrica è di ottima qualità nel territorio provinciale; per
questo motivo richiede più attenzione per limitarne gli sprechi a
livello domestico e le perdite di rete.
L’installazione di pannelli solari è una pratica molto diffusa in
Trentino, ma deve essere ancora incrementata e divulgata per il raggiungimento di una maggiore autosufficienza energetica sia degli
enti pubblici che dei privati. Infine è bene ricordare l’importanza
di un vettore energetico quale quello dell’elettricità che a livello
provinciale viene prodotta in ingenti quantità dalle centrali idroelettriche; nonostante la produzione da fonti rinnovabili il risparmio
di energia elettrica rimane comunque una priorità in particolare
per quanto riguarda l’illuminazione pubblica ed i consumi delle
strutture comunali.
Il premio, che consiste in un semplice totem/trofeo rappresentante la montagna, l’acqua ed il sole costituisce tuttavia riconoscimento, che potrà esser tramandato alle generazioni future, della
lungimiranza e sensibilità verso i temi ambientali degli attuali abitanti ed amministratori di Caderzone Terme, che ringrazio di cuore
e cui plaudo con orgoglio.
8
vita dal
cumün
Temp 2013
Sul
Acqua
Nef
Gnignu
Vent
Gnignela
4N
1
Caft
Frot
Nef tot
+1
-7
Ghei 31
Ghei
68
Ghei
58
Giner
25
2
Fivrer
19
4
4N
3
+1
-11
Marz
17
3
1
11
2
+7
-3
Avril
Mac
Giugn
Lui
Agust
Setembar
Utubar
12
10
23
26
24
25
16
10
11
3
+10
+11
+18
+19
+20
+18
+13
+0
+1
+6
+10
+8
+6
+1
Nuembar
18
6
1
5
4
+10
-6
Dizembar
24
3
1
4
1
+5
-5
Totale
239
42
9
75
11
+20
-11
8
10
4
5
7
4
10
1
5
Ghei 3
Ghei
17
Ghei
12
Ghei 187
il
Garzonè n. 41
* In dai di di vent le sempru sta bel temp
Lamola
9
vita dal
cumün
Al termometro le varda ali set e meza.
I prum quindas (15) di di Gineri e ste cafc, al set (7) sala colonia
a fiuri i gatui.
Al mis di Fivrer le sta pu frot e la fluca tanti boti, i prum quindas (15) di ie ste cafc e umic po al disdot (18) la fluca e ne vignu
quarantaset (47) ghei.
L’Avril le sta bagna, cun apena dudas (12) di di bel temp, al
mis di Mac le sta brut e cun tanta acqua, al vintizinc (25) frot e
nef sura i mila (1000 mt) metri in Giugn la fat frot e la pluost e
al vintot (28) nef sura i milaòtzent metri (1800 mt) Lui e Agust
ie ste bei e cafc.
Al mis di Utubar la pluost tant e al dudas (12) l’ha fluca tri
(3) ghei di nef, Nuembar le sta caft e umit la fluca e le nada via
tuta, al mis di Dizembar le sta caft e umit par des (10) di al zero
termico le sta sura i milazinzent metri (1500 mt) in via belvedere
ghera al fiur dala “sfursizia” (piccolo fiorellino giallo) fiuri e sala
colonia al trentun (31) ghera i gatui fiuri.
il
Garzonè n. 41
Daniele Mosca
Lamola
10
ti ricordi
quando...
La Scuola, Ieri e Oggi
il
“Buongiorno signorina maestra!”.
“Buongiorno bambini, seduti, prego!”
Quarant’anni fa la giornata di un alunno cominciava così: in piedi,
in perfetto silenzio ad aspettare l’entrata in classe della “signorina
maestra”. Solo ad un suo cenno ci si permetteva di accomodarsi
sulla sedia al proprio banco. Sempre in silenzio cercando di contenere il rumore causato dalla piccola sedia che viene spostata. Le
lezioni cominciavano solo dopo la recita di una breve preghiera
e poi si procedeva: correzione dei compiti svolti a casa, i verbi da
ricordare, le tabelline in fila, la poesia lunga eterna a memoria,
punti e linee di geometria, la geografia, le scienze. Se la signorina
maestra lo permetteva dedicavamo un po’ di tempo al disegno, al
canto e alla ginnastica. Queste erano in assoluto le materie preferite da tutti gli alunni, venivano usate come premio dalla maestra
secondo il suo umore. Se era in buona luna magari ci insegnava
una bella canzone e rimandava all’indomani la tabellina del sette.
Invece, per l’ora di religione, il parroco sostituiva la maestra alla
cattedra, ascoltavamo il vangelo, qualche capitolo della bibbia e ci si
preparava attenti per la prima comunione. A mezzogiorno l’ultima
campanella annunciava il termine delle lezioni, solo due giorni alla
settimana avevamo il rientro pomeridiano per la lezione della lingua
tedesca. Le giornate trascorrevano uguali da settembre a giugno,
intervallate dalle vacanze natalizie e pasquali e in spasmodica attesa
della festa degli alberi, l’unica uscita di un intero giorno con tutte
le altre classi scolastiche. Ci si arrampicava in montagna di buonora
e si raggiungeva la meta dove le associazioni locali preparavano
per noi polenta e salame, dove si correva, si giocava e, insieme alle
guardie forestali, si aveva l’onore di piantare nuovi alberi.
La maestra e come immagino tutti gli altri maestri di quel tempo,
sceglievano la professione per vera passione e con l’entusiasmo
di insegnare ai ragazzini nozioni e regole che li avrebbero aiutati
nel corso della vita. Dopo cinque anni di magistrali si acquisivano
le capacità e le competenze per coordinare più classi con rigore e
Garzonè n. 41
Flavia Prigotto
11
ti ricordi
il
fermezza, supportati da famiglie e genitori che riconoscevano il
valore del loro illustre ruolo.
Le “teste calde” esistevano anche ai miei tempi: alunni un po’
ribelli con l’indole di primeggiare tra timidi ragazzini o bande di
bulletti che tentavano di infrangere le regole per il solo gusto di
andare contro corrente. Ma forse un tempo era più semplice ridimensionare l’impeto di questi arditi… come ai giorni nostri erano
in vigore quelli che io ho denominato “tre gradi di giudizio scolastico”: le temutissime note! La prima era la nota sul diario personale. Un messaggio che la maestra notificava ai genitori tramite il
diario che segnalava ai suddetti un’irregolarità nel comportamento
del figliolo in classe. Il coraggio che serviva per far leggere a casa
la nota da firmare DA ENTRAMBI I GENITORI era immenso. I più
fortunati avrebbero passato il resto della settimana senza uscire
a giocare con gli amici, senza il carosello delle otto, senza la merendina pomeridiana e con i classici castighi in allegato alla nota
della maestra che recitavano:” L’alunno scriva 1000 volte: devo
comportarmi bene in classe.” Che comportavano una reclusione
pari ad una condanna con arresti domiciliari. I meno fortunati, oltre
a tutto questo malloppo di punizione, avevano un contatto molto
ravvicinato con la trisa della polenta sapientemente maneggiata da
una decisissima mammina che per l’occasione dimenticava tutte le
regole dell’amabile e dolcissima educatrice. Con questi presupposti pochissimi alunni avevano voglia di sperimentare gli altri due
gradi di giudizio: la terribile nota sul libretto e per ultimo, come la
cassazione, la temutissima e devastante nota sul registro di classe!
Con quest’ultima il primo pensiero era espatriare ed arruolarsi nella
legione straniera tanto pesanti sarebbero state le ripercussioni una
volta entrati in casa! In poche parole ciò che la maestra decideva
era insindacabile e decisivo. Punto.
E adesso?
“Buongiorno bambini, seduti, prego. Seduti, prego. Seduti!
Seduti! Seduti! SEDUTIIIII!!! “
Va bè, se nessuno si siede mi siederò io. Si siede davanti ad una
classe di venti indemoniati che ancora non si è accorta di questa
povera maestra che da un quarto d’ora sta riflettendo tra se e si
sta ancora domandando perché più di dieci anni fa non ha scelto
di studiare veterinaria, ramo bestie feroci e passare il resto dei suoi
Garzonè n. 41
quando...
13
ti ricordi
il
Garzonè n. 41
quando...
14
giorni in una giungla tropicale a studiare i comportamenti del gorilla azzurro. Ma tant’è, siam qua! Deve resistere solo la prima ora.
Lei insegna italiano, cinque anni di studi superiori, laurea in lettere
moderne, master in America sulla pedagogia e la psiche infantile.
Poi toccherà alla sua collega che insegna matematica. Laurea in
economia alla Bocconi, management alla BCE, qualche consulenza
al ministero preposto… più tardi il collega che insegnerà scienze,
se non sbaglio, dopo i consueti anni di studio ha collaborato con il
Cern nella ricerca del “Bosone di Higgs”… ma come dicevo, potrei
sbagliarmi… A fine giornata terrà l’ultima ora il maestro di educazione musicale, dopo solo 12 anni di conservatorio, la vittoria a San
Remo e un pari merito ad “Amici” ha ottenuto una supplenza qua
in valle… e non dimentichiamoci del maestro in educazione fisica,
per ora un misero supplente reduce dagli ultimi giochi olimpici ma
so che si stanno prendendo accordi con Yuri Chechi per l’incarico a
tempo indeterminato. Il non plus ultra della cultura mondiale per
plasmare al meglio i futuri adulti del domani. I tempi cambiano in
fretta, gli alunni cambiano alla velocità della luce, i genitori… bè,
i genitori indietreggiano. Ora, paradossalmente, i tre gradi di giudizio scolastico non sono più il dramma dell’alunno ma il terrore
della maestra. L’ultima notizia di poco tempo fa era di una giovane
maestrina che ha sequestrato ad uno scolaro un cellulare di ultima
generazione sul quale il furbetto, in compagnia di altre menti fine
come lui, visionava allegramente video pornografici durante la lezione. La poveretta l’indomani si è vista recapitare una denuncia per
furto dall’avvocato dei genitori. E questa, credetemi, non è satira
ma tristissima realtà. I genitori, spesso e volentieri, si proclamano
paladini dei propri figli sempre e comunque provocando danni e
reazioni a catena. Se la mia maestra a udienze diceva: sua figlia
è un asino, la mamma consapevole ammetteva e, suo malgrado,
accettava.
Se la maestra ai giorni nostri dice alla mamma: suo figlio è un
asino… rischia grosso. Da ultima una denuncia dalle associazioni
animaliste per uso improprio della parola ASINO.
Concedetemi l’ironia nello scritto, concedetevi dell’autoironia
nella lettura. Stimo tantissimi maestri e professori dei giorni nostri,
a loro la mia solidarietà per quanto spesso sia svalutata e bistrattata
la loro stupenda professione…
opere pubbliche
Chiusura Rifugio San Giuliano
il
Garzonè n. 41
Dopo la realizzazione della struttura portante e del tetto, proseguono quest’estate i lavori di ristrutturazione del rifugio San
Giuliano: i vincoli metereologici legati alla localizzazione in quota
della struttura, uniti a quelli legislativi derivanti dal fatto che la
stessa si trovi nel Parco Adamello Brenta e in un Sito di Interesse
Comunitario riducono di molto i già risicati tempi lavorativi utili,
per cui si rende necessaria la Chiusura del rifugio anche per la
stagione estiva 2014.
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attualità
Cultura e storia attraverso i
toponimi: presentato il Dizionario
toponomastico di Bocenago,
Caderzone Terme, Strembo.
Federico Polla
il
Garzonè n. 41
La proficua collaborazione tra le
Amministrazioni comunali di Bocenago, Caderzone Terme e Strembo
ha permesso di dare alla stampa una
preziosa ricerca geografica sui nomi
dei luoghi che identificano il territorio dei nostri paesi che fino ad oggi
erano solamente ben impressi nella
memoria delle persone che da sempre li frequentano e li vivono. Ora questi toponimi sono
raccolti ordinatamente in una interessante pubblicazione,
presentata il 19 febbraio 2014 nella sala Lodron - Bertelli,
e sono finalmente patrimonio di tutta la comunità.
Ognuno di questi nomi nasconde in sé un sapere antico, un riferimento ad ambienti, attività e a tradizioni
popolari spesso perdute. Per questo di ciascuno viene
riconosciuto il valore di bene culturale, documento della
storia e delle tradizioni da valorizzare attraverso un progetto di catalogazione: un patrimonio storico, artistico e
popolare del Trentino regolamentato dalla Legge provinciale 14 febbraio n. 2 “Nuove disposizioni in materia di
catalogazione del patrimonio storico, artistico e popolare
del Trentino e del relativo inventario”.
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Il libro è stato realizzato dalla Soprintendenza per i Beni storicoartistici, librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento e
fa parte della collana dei dizionari toponomastici trentini. L’opera
raccoglie 1673 schede toponomastiche di prati, pascoli, boschi,
valli, monti, sentieri e strade, redatte a partire dalle ricerche sul
il
Garzonè n. 41
attualità
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attualità
campo svolte negli anni 1996-1997 e
negli anni 2001-2002 rispettivamente
da Umberto Fostini per il comune di
Bocenago e da Ilaria Dorna per i comuni di Caderzone Terme e Strembo. I
due ricercatori si sono avvalsi delle informazioni raccolte oralmente presso
validi gruppi di informatori nati tra gli
anni Venti e Cinquanta, oltre che della
consultazione di fonti cartografiche e
documentarie. Inoltre l’introduzione del volume
comprende un ampio profilo geografico dei nostri territori, curato
dalla professoressa Giuliana Andreotti dell’ Università di Trento,
e un denso percorso di storia alpina tracciato dallo storico Italo
Franceschini, ai quali seguono le note dialettologiche e toponomastiche stese dalla funzionaria della Soprintendenza per i Beni librari
e archivistici della provincia dott.ssa Lydia Flöss.
il
Garzonè n. 41
Il libro, corredato dalle relative mappe, è disponibile gratuitamente per ogni capofamiglia presso il Museo della Malga.
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Carta dei fitotoponimi
attualità
Incontro delle Amministrazioni
comunali di Caderzone Terme,
Bocenago e Strembo con gli
Esercenti e vertici dell’APT
Nicola Amadei
il
Garzonè n. 41
Le amministrazioni comunali delle nostre tre comunità hanno
ritenuto importante organizzare un incontro pubblico fra i vertici
dell’ APT , gli esercenti e la popolazione come momento di confronto
e di condivisione diretta delle strategie e delle scelte reciproche.
Dopo i saluti di rito la parola passa al direttore della nostra
azienda di promozione turistica APT dott. Giancarlo Cescatti il quale
illustra dettagliatamente le attività svolte nello scorso anno, quelle
in corso, le opportunità di coinvolgimento diretto degli esercenti
negli eventi promozionali e sinteticamente i dati di bilancio.
Si apre quindi un franco dibattito in cui vengono affrontati vari
argomenti, dalla riduzione dei contributi provinciali, all’opportunità
di continuare con l’investimento per i ritiri estivi di grosse squadre
di calcio, dalla necessità di allungare la stagione e quindi di spostare
determinate manifestazioni ad inizio settembre invece di anticiparle ad agosto, alla necessità di condividere le ‘buone pratiche’
scambiandosi esperienze alla promozione dei prodotti locali negli
alberghi e ristoranti...
Il numeroso pubblico ha partecipato con molto interesse con
interventi puntuali e domande confermando così l’opportunità di
serate come questa e dando alle amministrazione motivazione per
impegnarsi in futuro per approfondire nello specifico alcuni dei
temi emersi in questa occasione.
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attualità
Festa anziani 2013
al Maso del Brenta
Flavia Frigotto
il
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Nella splendida cornice del “Maso del Brenta”, il 15 dicembre
scorso, abbiamo festeggiato la consueta rimpatriata insieme ai
“diversamente giovani” di Caderzone Terme; ancora una volta allegria, ottimo cibo, intrattenimento azzeccato e una meravigliosa
accoglienza hanno regalato a tutti noi una giornata indimenticabile.
L’Amministrazione di Caderzone Terme è lieta di organizzare ogni
anno un incontro che va al di là del semplice obbligo istituzionale,
tutti noi siamo onorati di partecipare ad una rimpatriata così ricca
e assortita consapevoli di tornare a casa arricchiti e felici per aver
potuto condividere aneddoti, ricordi e storie spesso dimenticate.
Quest’anno è nata l’idea di una tombola in compagnia, una scelta
azzeccata che ha visto l’impegno di tutti con numeri, ambi, terni…
fino alla sorpresa finale! La tombola non delude mai!
Beppino, che ci ha accolto nel suo fantastico maso, ha offerto
i doni riservati ai fortunati vincitori della tombola: cesti ricchi di
prodotti locali e genuini confezionati dal salumificio di famiglia
“Brenta Salumi”.
Il buon vino ha riscaldato anche gli animi più restii, le risate così
coinvolgenti si sono protratte fino ai saluti finali!
Ma la festa non è completa senza un omaggio concreto ad
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attualità
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attualità
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ogni partecipante, convinti che la tombolata avrebbe beneficiato
solo pochi fortunati, abbiamo pensato di regalare ad ognuno una
pedicure presso il nostro rinomato centro termale.
Si sa che avanti con gli anni, la vista e l’agilità cominciano a latitare così l’idea di una professionista che si prende cura dei nostri
piedi ci è sembrato un pensiero appropriato. È davvero gratificante
la soddisfazione per aver offerto un buon servizio ai nostri anziani…
E infine, diciamo la verità, l’aiuto maggiore per la riuscita, anche
quest’anno, di questa festa, ce l’ha offerta la spettacolare location:
l’imponente “Maso del Brenta”, lo storico edificio situato nella piana
di Caderzone Terme che dopo una superba e attenta ristrutturazione
ha aperto al pubblico nel dicembre del 2012.
Consiglio a tutti di regalarsi una cena in questo posto da sogno
dove il passato e la tecnologia si mescolano sapientemente creando
ambienti da favola e pieni di fascino! Quindi, per terminare, grazie
ancora a Beppino che insieme a Valentina hanno regalato a tutti
noi una domenica indimenticabile. Grazie all’amministrazione e a
chi con la propria presenza ha aiutato, collaborato, inventato e reso
speciale questa nuova festa degli anziani. Alla prossima!
speciale
Famiglia Cooperativa di
Caderzone Terme
Walter Facchinelli
il
Garzonè n. 41
L’inaugurazione del rinnovato negozio della Famiglia Cooperativa
di Caderzone Terme, definita «Bottega della Comunità», è stata
l’occasione per fare festa e riflettere sull’importanza del negozio di
vicinato per la sua funzione commerciale e sociale al tempo stesso.
Nelle parole della presidente Tiziana Maturi, è emerso chiaro il forte
legame che c’è tra la Famiglia Cooperativa, i Soci, i clienti e i turisti
«un gioco di squadra, ha detto, che vede partecipi la Cooperativa di
consumo e la comunità locale. Questo perché da soli si andrà anche
più veloce ma insieme si va molto più lontano. Una dimostrazione
di questo l’ho già avuta in queste settimane, ossia quando a fine
febbraio dovevamo trasferire il negozio al primo piano e oggi per
liberarlo ed allestire il rinfresco si sono resi disponibili tanti soci e
clienti per aiutare ed è stato fondamentale il loro supporto».
«Nel rinnovare il negozio ha detto la presidente Maturi, abbiamo razionalizzato gli spazi e potenziato l’offerta commerciale, per
servire al meglio i clienti».
Tiziana Maturi guardando al futuro ha detto «Non stiamo vivendo anni facili. Questo si ripercuote inevitabilmente nelle grandi
come nelle piccole realtà. Serve coraggio e l’iniziativa che abbiamo
condotto in porto va anche in questa direzione.
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speciale
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Coraggio necessario per guardare al domani con fiducia e per
confermare il nostro ruolo di riferimento commerciale per Caderzone Terme.
Ma non dobbiamo permettere alla paura di limitare la nostra
voglia di fare, il nostro desiderio di migliorarci, di potenziare il
nostro essere nella comunità e per la comunità».
La presidente ha condiviso con i presenti la nuova sfida che
aspetta la Cooperativa di Caderzone Terme, «i lavori che abbiamo
realizzato, hanno investito inizialmente la parte strutturale, la copertura e alcune modifiche interne e nelle ultime settimane il rinnovo
complessivo del negozio a piano terra, eseguendo un
risanamento della struttura e un ammodernamento
delle attrezzature, rivolto anche al risparmio energetico. Il negozio è stato ampliato per inserire le gamme
merceologiche dell’extra-alimentare necessarie per
garantire un servizio completo e soddisfare al meglio
i bisogni del cliente».
Questa Famiglia Cooperativa, presenta un bilancio
in rosso per 20.655 euro «in miglioramento rispetto
all’esercizio precedente dove la perdita ammontava a
28.000 euro» guarda con «fiducia al futuro e punta
a confermarsi la struttura commerciale di Caderzone
Terme e nel rinnovato e ampliato negozio vuole soddisfare al meglio i bisogni del cliente».
Questa “Mission” è emersa anche nell’assemblea
dove i dati del bilancio evidenziano offerte ai soci per 103.000
euro, con un risparmio effettivo sul normale prezzo di vendita per
25.000 euro, e con offerte rivolte a soci e non soci per 84.279 euro,
accanto alla proposta mensile di una spesa scontata del 10%. Dati
che confermano l’attenzione al Socio, al cliente per questa Famiglia
Cooperativa «impegnata nella quotidianità nelle zone che rappresentano la culla della Cooperazione Trentina perché qui, prima che
in altre zone, ha detto la presidente Maturi, il seme cooperativo è
riuscito a dare frutto e garantire un servizio di primaria importanza
alle comunità sviluppando, oggi come ieri, la funzione commerciale ma anche sociale, garantendo il nostro essere Famiglia per la
famiglia, per la comunità locale, per chi è anima dei centri dove
siamo attivi».
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Infine un appello accorato «abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti
a iniziare da voi, cari soci, e dal vostro senso di appartenenza e di
fedeltà alla nostra Famiglia. Solo così, se offriremo un bell’esempio di intercooperazione, niente e nessuno ci farà paura, niente e
nessuno sarà in grado di limitare la nostra funzione commerciale
ma anche la nostra funzione sociale nelle comunità che contano
poche centinaia di abitanti».
Il sindaco Emilio Mosca ha lodato la Cooperativa «perché genera
posti di lavoro e svolge un indispensabile servizio di vicinato per le
persone che non riescono a spostarsi ed è un servizio importante
per i turisti».
Renato Dal Palù ha affermato «un negozio di vicinato lo apprezziamo solo quando chiude e quando per comperare il latte
dobbiamo prendere la macchina e fare cinque o dieci chilometri.
Abbiate la consapevolezza che questi negozi li tengono in piedi i
Soci, e sono indispensabili affinché le persone possano vivere nei
paesi. La Famiglia cooperativa di Caderzone è un patrimonio di cui
essere orgogliosi e che dobbiamo salvaguardare».
In conclusione i ringraziamenti «ai collaboratori Anna, Paola,
Davide, Mattia, al direttore Luciano Polla: un giovane cresciuto in
Famiglia che svolge con professionalità riconosciuta il suo ruolo di
guida. A tutte le ditte che hanno effettuato i lavori, per la disponibilità e velocità nell’esecuzione e all’ing. Amadei che ha coordinato i
lavori. Un grazie sincero anche agli organismi centrali, la Federazione
Trentina della Cooperazione e il Sait.
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Ma il grazie più grande vada a voi, cari soci, perché siete l’anima
della nostra realtà che fonda la sua identità sul socio».
La benedizione della rinnovata Famiglia Cooperativa disposta su
trecentocinquanta metri quadrati di superficie commerciale, distribuita interamente su un piano rispetto a prima quando, alimentare
ed extralimentare, erano collocati su due piani differenti, è stata
affidata al parroco don Federico Andreolli.
Il taglio del nastro sorretto dai bambini di Caderzone Terme
ha concluso il momento inaugurale che ha registrato la presenza,
accanto ai molti Soci e Clienti, di Renato Dal Palù, presidente di
Sait e vicepresidente della Cooperazione trentina per il settore del
Consumo, Giuseppe Fedrizzi responsabile delle Famiglie cooperative
nella Federazione e Marina Mattarei consigliere della Federazione
insieme ai presidenti e direttori di Famiglie Cooperative della Val
Rendena e delle Giudicarie.
L’assemblea ha visto l’approvazione del bilancio, la piena condivisione delle scelte operate dal Consiglio direttivo «che, ha detto
Luciano Enderle revisore contabile della Federazione Trentina della
Cooperazione, prendendosi la responsabilità di Amministratori ha
preso delle scelte coraggiose per permettere la presenza del punto
vendita anche nel futuro».
Un particolare ringraziamento è andato al Vicepresidente Giordano Polla e al consigliere Roberto Polla che concludono il loro
mandato, prendono il loro posto Daniele Mosca in qualità di Vicepresidente e Lorenzo Amadei nuovo consigliere.
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speciale
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attualità
“La Bottega che cercavi”
Flavia Frigotto
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Il giorno 12 aprile 2014 è stato inaugurato a Caderzone Terme
un negozio di prodotti tipici e caratteristici della zona dal nome
accattivante di “La Bottega che cercavi”. Ho partecipato con entusiasmo all’inaugurazione del negozio; la simpatia dei gestori e la
partecipazione di così tanta gente al grande buffet messo a disposizione ha offerto un’immagine genuina e cordiale dell’ambiente.
Henry è un mago dell’accoglienza, impossibile passare dal suo
negozio ed uscirne a mani vuote. Profumi e colori invadono i sensi,
la voglia di assaggiare è forte, così ci si perde ad osservare con attenzione i grandi banchi di bontà allestiti con grazia e maestria da
Henry, la moglie e i suoi collaboratori. Con questo nuovo negozio,
Caderzone Terme si arricchisce ulteriormente in qualità e scelta. È
sempre un piacere e una sorpresa costatare che giovani in gamba e
intraprendenti come Henry e sua moglie Deborah investano il loro
futuro in un’attività così coraggiosa e innovativa! A loro il benvenuto e tanta felicità e altrettanti successi da tutto Caderzone Terme!
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attualità
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attualità
Non solo imposizioni ma anche
supporto per gli amici a quattro zampe
Comune di Caderzone terme
Provincia di Trento
Caderzone Terme giugno 2014
OGGETTO: Segnalazione in ordine alla promozione di un corretto comportamento nell’accompagnamento dei cani nel territorio del comune.
PROPOSTA
Il sottoscritto dott. Emilio Mosca, Sindaco pro tempore del Comune di Caderzone Terme,
- PREMESSO che nel centro abitato spesso i cani non vengono custoditi, bensì
lasciati liberi senza l’ausilio né del guinzaglio né della museruola e considerato
che tali situazioni possono costituire pericolo per la popolazione:
- VISTO che ciò ha portato a produrre apposita ordinanza che, richiamati i
regolamenti esistenti, fissa norme e sanzioni;
- RICORDATO che in paese, presso il parco giochi “li cani”,nei pressi del Lagomago, è attivo ormai da due anni un piccolo centro di educazione cinofila
gestito da Ivan Maggi, educatore cinofilo A.P.N.E.C;
- CONSIDERATO che il titolare del centro si è dichiarato disponibile a fornire
ai censiti di Caderzone Terme la possibilità di accedere a dei corsi di educazione cinofila a prezzo agevolato:
Al fine di sensibilizzare la popolazione residente ad una attenta e curata gestione
del proprio amico a 4 zampe sia nel contesto familiare che in quello non meno
importante della convivenza civile (bar, ciclabile, aree giochi ecc):
SUGGERISCE E PROPONE
1.UN CORSO DI 3 LEZIONI SINGOLE DA 1 ORA al prezzo di 60 euro (prezzo
normale 120 euro)
il
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2.UN CORSO DI 6 LEZIONI SINGOLE DA 1 ORA al prezzo di 120 euro (prezzo
normale 210 euro)
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Sarà possibile accedere a tali proposte presentandosi con il proprio amico a
quattro zampe al centro di educazione cinofila dotati di carta d’identità previo
appuntamento ottenibile chiamando Ivan Maggi al n. 3494577357.
IL SINDACO
dott. Emilio Mosca
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attualità
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scuola
Caro diario…
29 maggio 2014
Racconto degli alunni di classe quarta di alcune
belle attività fatte durante quest’anno scolastico
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8 ottobre 2013: Merenda Cooperativa
Oggi pomeriggio con i ragazzi delle quinte abbiamo cucinato
una coloratissima, fresca e salutare merenda, che poi abbiamo
mangiato tutti assieme. E’ stato fantastico!
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19 dicembre 2013: Mercatini Natalizi
Alla fine eccoci qui nella palestra piena di luci e colori grazie
ai bellissimi lavoretti che abbiamo realizzato in questi mesi lavorando insieme come cooperativa scolastica.
Speriamo di vendere tutto e di raccogliere, così, tanti soldini
che andranno in beneficenza per aiutare i bambini meno fortunati di noi.
Il lavoro di noi ragazzi della cooperativa scolastica (quarta e
quinte) è stato lungo ma molto produttivo: il primo lavoretto
sono state le tovagliette da colazione, colorate a tinte vivaci e
poi plastificate. Per fortuna sono venute benissimo!
Il secondo lavoretto che abbiamo realizzato sono state le palle
di spago con i brillantini.
Ci siamo inzuppati le mani di colla e glitter argentato e dorato, ma ci siamo divertiti un mondo! Prima di tutto avevamo
inzuppato dello spago nella colla Vinavil, dopo di che l’avevamo
avvolto attorno a dei palloncini. Una volta asciutti, e scoppiati i
palloncini... Una meraviglia!!! Infine abbiamo glitterato le palle e
messo un bel fiocco. Altri lavoretti erano: coccinelle portachiavi (e
portafortuna!), vasetti di sale colorato col cappello e la barba di
Babbo Natale, arance profumate ai chiodi di garofano e decorate
con nastri, perline, cannella, nocciole...che profumo!!!
Per finire, abbiamo anche cucinato: graziosi e buffi animaletti
fatti di pasta di mandorle...SLURP, che bontà!
28 marzo 2014: Corso di Arrampicata
Oggi è l’ultima lezione di arrampicata per le classi IV^, V^A
e V^B.
scuola
il
29 marzo 2014: Torneo di Dama
Aiuto! Oggi c’è il torneo di dama
d’Istituto a Pinzolo e qualcuno di noi
è molto preoccupato, tanto che si è
svegliato, vestito e subito è corso al
computer ad allenarsi a dama; qualcun
altro ha giocato a dama con i suoi
genitori.
A Pinzolo chi di noi si era qualificato nei tornei di classe ha
giocato a dama per due ore.
Ben quattro alunni della scuola di Caderzone, ossia Stefano
di IV^, Lorenzo e Gabriele di V^A per la dama internazionale,
Federico di V^A per la dama italiana, si sono qualificati e andranno in squadra a giocare i campionati interregionali del 13
aprile a Treviso.
Ai Campionati del Triveneto la squadra di dama internazionale
di Caderzone si è qualificata prima!!!
Così andranno in Toscana, a Grosseto, per i campionati studenteschi italiani del 15-18 maggio!!!
La partecipazione ai campionati è stata un’esperienza unica
ed entusiasmante e, nonostante la bravura delle squadre provenienti da tutta Italia, la nostra squadra ha ottenuto un bellissimo
risultato: 3° posto nella fase nazionale!!!
Garzonè n. 41
Abbiamo fatto le ultime due lezioni a marzo, perché a novembre c’era troppo freddo e siamo stati costretti ad interrompere.
Le lezioni a novembre le avevamo fatte con una guida alpina
di nome Gianni .
Quelle a marzo, invece, con un’altra guida alpina di nome
Oscar.
Certi bambini avevano paura e certi invece erano bravissimi.
Siamo un po’ tristi perché è stata l’ultima volta e invece noi
avremmo voluto continuare.
La cosa più divertente è stato il gioco “Il ragno e la mosca” che
ci ha insegnato Gianni, utile, più che ad arrampicare, a scaldarci!!!
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scuola
il
Garzonè n. 41
9 aprile 2014: Torneo di Lettura
Oggi andiamo alla biblioteca di Pinzolo per la finale del torneo di lettura, dato che il 13 marzo abbiamo vinto la semifinale
a Campiglio contro i bambini delle classi quarte di Spiazzo e
Campiglio.
Una volta a Pinzolo, ci siamo trovati con le bibliotecarie e la
quarta di Carisolo.
Abbiamo iniziato con giochi emozionanti come la battaglia
navale.
Quando ci hanno fatto delle domande sul libro “Un pitone nel
pallone”, abbiamo pensato subito all’incontro fatto il 19 febbraio
con uno scrittore in carne ed ossa: Fabrizio Silei.
Quel pomeriggio gli avevamo fatto molte domande, e alla fine
lui ci aveva letto una bellissima anteprima del suo nuovo romanzo.
Tornando alla finale... noi abbiamo vinto, anche se di poco,
perché i nostri avversari erano davvero fortissimi!
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14 aprile 2014: Gita a Molveno
Oggi gita a Molveno, evviva!!!!
Questa mattina siamo partiti con il pullman e, una volta arrivati al lago di Molveno, abbiamo fatto una piccola merenda. Poi
ci siamo messi in cammino compiendo
il giro del lago, mentre Valentina, l’operatrice del parco, ci spiegava tante cose
sulle acque e la fauna ittica.
Lungo il percorso, Valentina ci ha fatto
scoprire le antiche trincee e i fortini vicino
al lago e insieme abbiamo giocato a “Napoleone in guerra”: divertentissimo!!!
Dopo una lunga passeggiata siamo
arrivati ad una spiaggia: là abbiamo
pranzato e poi giocato a far saltare i
sassi sul lago.
Poi per un sentiero pieno di “cassette dei consigli” (suggerimenti per rispettare la natura e non inquinare) siamo arrivati al
centro ittiogenico, dove allevano i salmerini alpini. Lì abbiamo
anche visto un video sui questi pesci.
Infine abbiamo completato e colorato delle schede.
E’ stata una gita un po’ faticosa ma molto interessante!
scuola
il
14 maggio 2014: Prova di Evacuazione
Oggi è successa una cosa che accade solo una volta all’anno.
Eravamo in classe, quando all’improvviso è suonato l’allarme...
alcuni di noi si sono spaventati, altri erano comunque divertiti
nonostante la tensione.
Ci siamo subito messi in fila indiana
con ordine e, cercando di non agitarci
né urlare, siamo scesi dalle scale di emergenza. Arrivati nel piazzale abbiamo visto
arrivare i pompieri di Strembo, Caderzone
e Bocenago.
Hanno azionato le pompe e finto di
spegnere l’incendio, poi ci hanno fatto
provare a tenere le lance in mano e il casco
sulla testa: era enorme e pesante!
C’erano anche dei nostri papà che fanno parte dei vari corpi
dei Vigili del fuoco.
Alla fine ci hanno salutato nel piazzale tutto allagato e sono
tornati in caserma.
È stato molto bello, a tutti noi piacciono i pompieri e anche
i loro automezzi.
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9 maggio 2014: Teatro in Lingua Inglese
Oggi FULL IMMERSION nell’inglese!
Stamattina siamo andati fino a Spiazzo a piedi, lungo la ciclabile.
Una volta a Spiazzo, ci siamo recati al teatro dell’asilo. Lì si
è tenuto uno spettacolo teatrale che parlava di Pinocchio, però
recitato in inglese.
I due attori protagonisti sono entrati da una porta laterale, sono
saliti subito sul palco e in inglese hanno litigato per chi avrebbe
raccontato la storia di Pinocchio: molto divertente!
Una volta finito lo spettacolo, che è stato bellissimo, abbiamo
potuto fare delle domande agli attori.
Per fortuna che i dialoghi erano subito tradotti, perché altrimenti non avremmo capito proprio tutto...
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scuola
16 maggio 2014: Colori dal Mondo
Oggi siamo partiti da scuola per andare
a Tione alla manifestazione interculturale
“Colori dal mondo”.
Quando siamo arrivati, in un angolo del
piazzale abbiamo provato le nostre danze.
Dopo con delle insegnanti ci siamo scatenati sulla canzone di Shakira mentre alcuni
nostri compagni erano andati a suonare le percussioni con gli esperti
della Scuola musicale.
Infine abbiamo fatto delle danze con il paracadute: un telo coloratissimo che abbiamo mosso tutti assieme.
Dopo la merenda, i bambini di Stenico hanno fatto da guida
per ballare le danze della pace, mentre i bambini che provenivano
da paesi stranieri hanno detto “benvenuti!” nella loro lingua: della
nostra classe son saliti sul palco ben cinque compagni!
Finiti i saluti, sono intervenuti i dirigenti delle scuole.
Infine noi siamo saliti sul palco e abbiamo cantato e ballato due
danze: “Dal bianco al nero” e “Il mondo è di mille colori”.
La cosa che ci è piaciuta di più è stato ballare scatenati al ritmo
di una canzone moderna.
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Garzonè n. 41
19 Maggio 2014: Festa dello Sport
Che bello! Oggi c’è la Festa dello sport !!!
Qualcuno di noi aveva paura all’idea di arrampicare, ma infine
anche chi soffre di vertigini è comunque riuscito a salire il muro
di appigli e appoggi artificiali, anche se non fino in cima. AIUTO!
Dopo l’ arrampicata c’è stato HOCKEY: tutti scatenati con le
stecche a inseguire la palla. Alcuni si sono presi qualche botta.
Anche chi aveva più paura, alla fine si è buttato nella mischia … e
si è procurato qualche sbucciatura!
Nel pomeriggio abbiamo giocato a volley: un paio di partite
molto emozionanti.
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29 maggio 2014: Gita in Val di Ledro
Caro diario, oggi tutta la scuola in gita in Val di Ledro: evviva!
Siamo partiti con due pullman alle 8 e mezza e siamo arrivati
dopo un’ora e mezza: che viaggione!
scuola
Carlotta, Leonardo, Flaminia, Daniel, Alexandra, Stefano, Clara,
Alessandro, Maha, Giuliano, Elena, Giuseppe, Asia,
Thomas, Aliki, Marco e Iman
il
…e non è ancora finita, Caro Diario, perché venerdì 30 parteciperemo all’inaugurazione del nuovo centro ittiologico “Acqua
Life” a Spiazzo e mercoledì 4 giugno c’è la Festa degli Alberi!
L’ultimo giorno di scuola, infine, tutti in scena: reciteremo,
balleremo e canteremo nel nostro spettacolo “TeleTranqui3D”.
Arrivederci all’anno prossimo!
Garzonè n. 41
Poco dopo il nostro arrivo, una signora di nome Elena ci ha
illustrato uno schema che parlava della preistoria e della storia.
Poi abbiamo giocato ad un gioco che si chiamava “caccia al
reperto”; consisteva nel trovare degli oggetti contenuti in alcune
scatole e poi scoprirli tra quelli esposti nel museo.
Più tardi abbiamo mangiato: che buoni i panini! Un nostro amico
aveva portato addirittura una gustosa insalata di riso!
Dopo pranzo Elena ci ha fatto visitare le palafitte, che però sono
solo ricostruzioni.
Di quelle vere, esistite una volta, rimangono solo dei pali nell’acqua. L’interno delle palafitte ricostruite era magnifico: c’erano persino delle panchine ricoperte di pelli di animali come il camoscio
ed il capriolo.
C’erano anche delle maschere che facevano paura, perché venivano usate per spaventare gli spiriti maligni, e altre usate per far
restare la felicità.
Le persone che hanno ricostruito queste palafitte, le hanno realizzate apposta di diverse dimensioni, perché gli archeologi non
hanno capito con certezza qual era la grandezza di una palafitta
di quel tempo.
Dopo averle guardate tutte e quattro, una signora di nome Marta
ci ha accompagnati nel bosco per riconoscere, tramite degli indizi,
gli oggetti che aveva nello zaino, e cioè un falcetto, un’ascia, la
cera delle api e della resina; questo gioco è
stato davvero istruttivo.
Al termine della bella e appassionante
giornata siamo ritornati a scuola con il pullman, stanchi ma felici.
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scuola
Una merenda di 1000 colori
il
Garzonè n. 41
8 ottobre 2013
Che bello fare merenda insieme! Se poi la cuciniamo noi, è ancora più gustosa.
Il menù è molto vario, sano, nutriente fresco e goloso:
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Noi ragazzi di quarta e quinta abbiamo fatto la spesa. Poi, divisi
in gruppi, abbiamo preparato la merenda di mille colori. Allestiti
i tavoli e distribuiti bicchieri, piatti e posate, dopo la foto ricordo,
finalmente…SI MANGIA!!!
scuola
Oltre ad esserci divertiti e ad esserci gustati
tutte le buone cose preparate, abbiamo imparato
che…
il
Garzonè n. 41
Classi IV^ V^A V^B
S.P. Caderzone Terme
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vita dalle
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La Banda comunale
di Caderzone Terme
il
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Flavia Sartori
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L’inizio del nuovo anno per la Banda comunale di Caderzone
ci ha visti esibirci in uno splendido concerto nella cornice del
Palazzo Lodron Bertelli.
Il programma non è stato molto variato dallo scorso anno in
quanto questi mesi di preparazione sono serviti per eseguire un
grande lavoro di inserimento dei dieci ragazzi entrati a far parte
del gruppo.
Non è facile passare dalla bandina, nella quale si cresce musicalmente insieme, alla Banda, gruppo invece che cammina già
da solo e molto velocemente.
Essi rappresentano una ricchezza, un investimento per il futuro
e quindi hanno bisogno di trovarsi nella Banda come a casa, di
trovare quindi una seconda famiglia nella quale possano esprimersi liberamente e al meglio.
Si è puntato molto sulla loro integrazione non solo musicale
ma anche sociale affinché una volta entrati in Banda non si perdano per strada. Su di loro contano tutti i bandisti ed il maestro,
nel partecipare alle prove, ai concerti e nel portare ricchezza e
capacità musicale.
L’importante è tirar fuori la grinta, non gettare questi anni di
corsi e lezioni, tenendo alta la passione e l’entusiasmo che li lega
alla musica, non vogliamo che la Banda rappresenti un punto
d’arrivo, ma un punto di partenza.
Da sempre uno tra i nostri pregi è quello di racchiudere un
gruppo di persone che amano la musica ugualmente ma differentemente per età.
Attualmente partiamo dai 12 anni per arrivare ai 65 e la collaborazione prevede la disponibilità di tutti nel coinvolgere, nel
dire una parola di più…a volte basta davvero poco se c’è volontà
e rispetto da entrambe le parti.
Nei mesi successivi il lavoro di preparazione è stato molto
intenso con prove di sezione che sono servite a far crescere la
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Banda per arrivare al concerto di Pasqua, la sera del 20 aprile per
proporre un concerto riuscito alla grande.
La sala era piena di gente incollata alle poltrone, che ci ha
trasmesso con i loro applausi calore e gradimento per i brani
proposti.
Un plauso ed il merito, oltre che a tutti i bandisti va sicuramente al maestro Ugo Bazzoli, non solo per la sua bravura, la
sua pazienza nell’insegnare la musica, ma soprattutto nel saper
farla amare trasmettendo il suo entusiasmo e la sua passione.
Durante il concerto c’è stata l’esibizione della bandina, gruppo
formato da ragazzi con un’età compresa dagli 11 ai 16 anni che
stanno frequentando il corso di solfeggio ed il secondo anno di
strumento e presto alcuni di loro entreranno a far parte della
Banda comunale mentre altri ne fanno già parte.
La Banda comunale di Caderzone ha da sempre puntato sulla
bandina che rappresenta una grande ricchezza per tutto il gruppo
ed un’ottima opportunità per i ragazzi di suonare insieme delle
canzoni affinché sia poi più facilitato l’ingresso in Banda. È stata
diretta negli ultimi anni dal maestro Antonio Vergara e poi da
Michela Mosca.
Nella serata poi è stato dato un riconoscimento dal Vice Presidente Lucio Maccarrone ad un ex amico bandista Carlo Amadei
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vita dalle
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presente ormai dalla scorsa estate tra il pubblico.
Poi è stato premiato dal sindaco Emilio Mosca con la medaglia
d’oro della Federazione dei Corpi bandistici di Trento, il nostro
saxofonista Amos Polla per aver raggiunto il secondo importante
traguardo in Banda, quello dei 20 anni.
E come di consueto durante il Concerto di primavera sono
stati presentati ufficialmente al pubblico i 10 nuovi allievi che
ricordiamo in ordine alfabetico: Matteo Catturani (Tromba); Nicola
Fantoma (Sax Contralto); Sentaio Masè (Clarinetto); Elisa Mosca
(Flauto Traverso); Dario Munari (Tromba); Chiara Polla (Clarinetto);
Francesco Polla (Sax Contralto); Martino Polla (Percussioni); Sara
Polla (Percussioni); Vittorio Polla (Baritono).
Infine una novità importante della serata è stata anche far
ascoltare al pubblico l’arrangiamento della famosa canzone Ala
Moda dai Cadarciun.
Scritta appositamente per l’occasione dal maestro, compositore
ed arrangiatore Daniele Carnevali presente in sala che ringraziamo
di cuore anche attraverso le pagine del Garzonè. Diplomato al
Conservatorio di Parma in tromba e strumentazione per Banda e
al Conservatorio di Bologna in musica corale e direzione di coro,
ha poi seguito corsi di direzione d’orchestra.
Dal 2009 a tutt’oggi è direttore artistico del concorso bandistico internazionale Flicorno d’Oro che aveva già diretto nelle prime
quattro edizioni.
Ringraziamo anche il nostro grande sostenitore da sempre Osvaldo Sartori che con la sua voce ci ha aiutato a cantare le parole e
coinvolgere il pubblico presente in sala.
Di seguito vi uniamo anche il programma approssimativo per la
prossima estate aspettandovi numerosi ai nostri concerti.
Domenica 22 giugno 2014 Corpus Domini
Domenica 27 luglio 2014 San Giuliano
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Domenica 3 agosto 2014 Festa Agricoltura
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Venerdì 8 agosto 2014 Concerto a Caderzone Terme
Venerdì 15 agosto 2014 Sfilata a Bocenago
Domenica 17 agosto 2014 Sfilata a Strembo
Venerdì 29 agosto 2014 Concerto a Caderzone Terme
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Il giorno 12 aprile 2014 alle ore 21 presso la sala comunale di Caderzone Terme, si è tenuta l’annuale assemblea della Pro Loco, nulla
è cambiato nel direttivo in quanto scadrà fra un anno. Il presidente
Diego Amadei, prima di illustrare il programma dell’estate, molto
ricco di manifestazioni, ha voluto ringraziare tutti i collaboratori che
danno una mano al di fuori del direttivo e il folto pubblico presente.
In più è stato chiesto un minuto di silenzio per un collaboratore
esterno, Alfonso Mosca, improvvisamente scomparso pochi giorni prima.
Finita la relazione, il presidente ha
dato la parola al segretario e assessore al turismo Nicola Amadei, il quale
ha illustrato il bilancio, che si aggira
circa sui 30.000 euro all’anno, distribuiti nelle varie manifestazioni. È stata
passata poi la parola a Rosanna Polla,
vicepresidente, incaricata di contattare
i vari gruppi che si avvicenderanno durante le manifestazioni estive.
Finite le “varie ed eventuali” si è poi passati al tesseramento.
Alle ore 23, non essendoci altri argomenti da discutere, il presidente ha dichiarata chiusa la serata, invitando i presenti e non a
partecipare a una giornata ecologica sul territorio di Caderzone,
indetta per il giorno 25 aprile. L’invito del presidente è stato recepito
con molto entusiasmo visto che la mattina del 25 aprile, davanti al
Rio c’erano più di 40 persone.
Sono stati fatti 5 gruppi, chi la Rugia dai Ronche e campo sportivo, chi la ciclabile dalla Pineta al Parco Croseta, chi i sentieri Acqua
Forte, Plan dali Costi, Capitel Vec e Via dal Palus, chi il Sentiero della
Salute e chi, infine, ha ripristinato il Pediluvio.
A mezzogiorno tutti al Campo Sportivo a mangiare il risotto fatto
dal Giuliano (in “risot cal parlava”). Poi tutti al Lago Mago a bere
il caffè offerto da Marco Sartori per il suo onomastico.
Infine il Presidente ha ringraziato auspicando la partecipazione
sempre massiccia anche per il prossimo anno e anche per altre
manifestazioni estive, per esempio la Festa dell’Agricoltura.
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Dalla Pro Loco
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La giornata ecologica
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Filò di San Biagio 2014
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Con la presentazione di Rosanna, l’esibizione
del Coro Cròz dala Strìa e con la partecipazione
di un pubblico straordinario, anche quest’anno
il Gruppo Le Castellane – La cumpagnìa dal Castél ha animato la sagra da S.Biasi con “quatru
ciàciari ’ndal filò” in un’atmosfera d’altri tempi.
Oltre ali nuità della famiglia numerosa di
Varistu e Sculastica, che rispecchia la vita delle
famiglie a partire dagli anni ’20 fino agli anni
’60, in questa serata abbiamo presentato nuovi
episodi che si riferiscono in particolare alla vita delle ragazze che
andavano a Milano a serva.
Quasi tutte fino agli anni 50 partivano ancora bambine, a 13-14
anni sole e indifese, con una gran fame, per avventurarsi in una
grande e dispersiva metropoli come Milano. La loro ingenuità a
volte le portava a commettere degli errori irreparabili, ma soprattutto inaccettabili dalla famiglia per l’educazione severa di quei
tempi ed erano quindi costrette ad inventare le cose più assurde
ed inverosimili per giustificarsi.
Abbiamo ricordato anche episodi di ragazzini maschi di 12/13
anni che andavano in montagna a fare il malgaro o a-famöi
nell’ambito contadino.
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Cercando di approfondire un importante aspetto individuale,
ma anche sociale, viene da chiedersi se l’adolescenza con le sue
problematiche e le sue crisi, esisteva a quell’epoca, o se è proprio il
“benessere” odierno la causa del malessere adolescenziale. Abbiamo
poi voluto scherzare sui nomi dei bambini spesso incomprensibili
e impronunciabili dai poveri nonni chiusi nella loro semplicità e
praticità e nella convinzione che i nomi dei bambini dovevano
corrispondere ai Santi sul calendario, per avere la benedizione e la
protezione del santo.
Il nostro intento è anche quello di rivalutare la lingua dei nostri
nonni e un pensiero è andato a quelle mamme che tutto d’un
tratto volevano bandire il dialetto, ma non conoscendo neppure
loro l’italiano davano vita ad una nuova lingua l’italiano coregiuto,
ignare della confusione creata nelle teste dei bambini che sanno distinguere perfettamente una lingua dall’altra, tenendo presente ciò
che dice uno studioso: ...l’ importante è capire che ci sono due modi
di esprimersi, ambedue con la loro dignità: il dialetto e l’italiano…
Questa serata ha fatto rivivere il momento del vero filò; gli argomenti toccati sono di seria riflessione, ma abbiamo voluto creare
il buonumore che non mancava mai nei filò.
E’ sempre più viva la voglia dei bambini di partecipare a queste
recite in dialetto; anche questa volta erano presenti quattordici
bambini che hanno recitato mé bisnonu ‘l disiva... Molti di loro
sono intervenuti nella recita del filò con domande che hanno trovato risposte sagge da parte dei nonni del filò, riportandoci così
ai tempi passati quando i nonni spiegavano i proverbi e i modi di
dire indispensabili per la vita di allora, tramandando così ai nipoti
le tradizioni di generazione in generazione.
Ringrazio tutti per la partecipazione
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Elisa Polla con
Le Castellane – La Cumpagnìa dal Castél
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Sci Club Brenta Team 2013 - 2014
Il Presidente
Marco Polla
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La stagione scialpinistica 2013/2014 si è appena conclusa. Il
Brenta Team non perde tempo, riunendosi di nuovo per discutere
come fare al meglio anche quella prossima. È più facile immaginare
che sia impossibile; ma la stessa cosa è avvenuta anche quest’anno:
abbiamo migliorato i risultati più che lusinghieri del 2013, con il
nostro squadrone che aveva vinto di tutto, salendo sul secondo gradino del podio tra tutte le società scialpinistiche d’Italia, arrivando
ad un passo dalla vittoria, per pochissimi punti dietro la squadra
dei “professionisti”: l’Esercito.
Ciò nonostante questa stagione siamo riusciti a migliorarci ancora, con decine e decine di vittorie in tutte le gare e in tutte le
categorie e senza sfigurare persino nelle competizioni più importanti
dove sono quasi esclusivamente ammessi solo i più forti sulla piazza.
La riunione è molto sentita, voluta dal direttivo anche per cercare di valorizzare le vincite degli atleti e di questi ottimi risultati.
Si pensa cosa dare loro in cambio, come “premiare” i loro sforzi e
le loro vittorie. Non è facile: molte altre società vorrebbero atleti di
questo calibro, ma la forza del Brenta Team è quella di essere “uno
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squadrone”, e come tale di garantire
unione, scambio e collaborazione
tra atleti, è per questo che molti di
loro non lasciano il gruppo. Ma non
solo per questo.
Non dimentichiamoci di sottolineare che all’interno del Brenta
Team, oltre agli atleti, c’è la presenza
di diversi allenatori (ben sette sui
quarantacinque presenti in tutta Italia) che seguono soprattutto la parte
giovanile ma che non disdegnano i
consigli anche agli atleti senior. E poi non dimentichiamo che nelle
file degli iscritti alla società c’è la presenza di figure importanti, come
i giudici di gara. Ce ne sono anche di internazionali. Tutti attenti
alle esigenze degli atleti. Questo perché essi vivono in mezzo agli
atleti del gruppo, riuscendo a percepire per primi le loro esigenze e
le loro aspettative che vorrebbero poi ritrovare nelle prossime gare.
Questo è il Brenta Team: un gruppo affiatato che cerca di crescere ancora, migliorandosi non solo sotto l’aspetto agonistico ma
anche, e soprattutto, cercando di sviluppare il modo di rimanere
uniti in gruppo aumentando l’unione tra gli atleti al suo interno e,
non per ultimo, proporre uscite e manifestazioni che rendano felici
tutti gli iscritti a questa Società.
Nell’inverno 2013/2014
ci siamo proposti anche di
organizzare un corso per
i giovanissimi, dai 9 ai 14
anni. Sono state cinque le
giornate dedicate a loro
con diciassette ragazzini
che hanno partecipato con
enorme soddisfazione.
Crediamo moltissimo “nel
reparto giovanissimi”, soprattutto nella loro crescita
e formazione. Fare conoscere loro questo sport, che
vita dalle
associazioni
riteniamo essere molto bello, sarà
un nostro compito anche in futuro. Inoltre ci sembra importante
riuscire a costruire le basi di un
prossimo futuro della nostra società, guardando, con un occhio di
riguardo, anche al prossimo futuro
di una specialità che finalmente è
stata ufficialmente dichiarata di interesse Olimpico dal CIO, e ha la
strada ormai aperta per i giochi Olimpici del 2022.
Ma a parte queste importanti iniziative, il Brenta Team, quando
l’inverno finisce, trae sempre un resoconto numerico delle vittorie
e delle partecipazioni alle varie manifestazioni alle quali ha partecipato. Ed è bello vedere che la nostra società è stata “presente”…
eccome!
Il report che ne è uscito è abbastanza sorprendente. L’attività dei
nostri atleti ha contribuito ad ottenere risultati molto lusinghieri
sia per gli onori del Club, sia nel riuscire a “trascinare” verso l’alto
anche il prestigio del Comitato Trentino, che annovera al proprio
interno moltissimi forti atleti vestiti dei nostri colori.
In totale i nostri atleti hanno partecipato ad oltre quarantacinque
gare in calendario Nazionale e Internazionale, senza contare le gare
notturne e i vari raduni.
il
Attività Giovanile
I giovani che hanno partecipato alle
gare sono stati 295.
Hanno conquistato 35 primi posti,
24 secondi e 7 terzi posti.
Ai campionati Europei hanno conquistato tre medaglie d’oro e una
d’argento.
Nelle gare di Coppa del Mondo
hanno conquistato quattro medaglie
d’oro e tre d’argento.
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Nelle gare FISI riservate a tutte le categorie
abbiamo ottenuto i seguenti risultati
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vita dalle
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Una Coppa del Mondo
Junior.
Nei campionati Italiani
sono state conquistate quattro medaglie d’oro e tre di
bronzo.
Due Coppe Italia cadetti e
junior e un terzo posto nella
classifica generale.
Nei campionati Trentini
abbiamo ottenuto tre primi
posti, quattro secondi e tre
terzi posti.
Attività Senior e Master
I senior e master che hanno partecipato a gare sono
stati 386.
Hanno conquistato 18
primi posti, 12 secondi e 10
terzi posti.
Ai campionati Italiani hanno conquistato cinque medaglie d’oro,
due d’argento e quattro di bronzo.
Due Coppe Italia Senior e master e un terzo posto nella classifica
assoluta.
Nei campionati Trentini abbiamo ottenuto tre primi posti, e un
terzo posto.
Gli atleti del Brenta Team hanno conquistato tutte le Coppe Italia
delle categorie maschili fatto mai successo per una Società.
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Complessivamente abbiamo avuto 681 atleti che hanno partecipato a manifestazioni FISI. Dati direi molto significativi nell’attività
dello Scialpinismo.
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Le ultime cose che ci vengono da dire è che continueremo su
questa strada fin da oggi, proponendo nuove idee e invitando chi
vuole iscriversi al nostro gruppo a farsi avanti. Noi ci siamo!
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Junior Folk Festival 2014
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Da ormai diversi anni, i bambini del gruppo folk hanno un appuntamento fisso con Junior Folk Festival. Mancando altre associazioni come la nostra nelle vicinanze, questo evento offre ai giovani
la rara possibilità di confrontarsi con coetanei che condividono la
stessa passione, contagiandoli e facendosi contagiare dai rispettivi
entusiasmi.
Solitamente Junior Folk si svolge in estate inoltrata come quando, due anni fa, è stato ospitato dalla nostra festa dell’agricoltura.
In quella fase della stagione i balletti sono ben collaudati, mentre
quest’anno è stata la prima uscita. Una festa di primavera dedicata
agli amici del territorio, agli operatori del settore, alle comunità
locali, alle famiglie che è stata anche un bel modo per mettersi
alla prova, valutare con soddisfazione il livello raggiunto e capire
che siamo pronti ad affrontare l’estate che oramai è alle porte.
Oltre alla preparazione dei bambini, abbiamo potuto confermare
di essere sempre tra i più piccoli e, come consuetudine negli ultimi
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vita dalle
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associazioni
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anni, anche tra i più numerosi, a dimostrazione della vivacità del
nostro gruppo.
Ad ospitarci nella splendida cornice del complesso monumentale
di San Michele all’Adige è stato quest’anno il “Festival dell’Etnografia del Trentino”, svoltosi nel fine settimana del 17-18 maggio tra
musica, racconti, documentari, giochi, laboratori, costumi, attività
artigiane, enogastronomia, e tutto quanto emerge dalla proposta
culturale dei musei etnografici del Trentino, coordinati dal Museo
degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Caderzone Terme ha avuto la possibilità di essere presente in
entrambe le giornate. Mentre il gruppo folk ha animato con i suoi
balletti il pomeriggio della domenica, sabato era stato il turno del
Museo della Malga curare “fare il burro e il formaggio - e il filò”.
In chiusura, ci sembra giusto riportare le impressioni di alcuni
dei nostri bambini:
Leonardo: è stato bello passare una giornata tutti assieme, alle
uscite ci divertiamo sempre molto, alla fine abbiamo fatto anche
un balletto con gli altri gruppi.
Laura: la giornata passata a San Michele sarà indimenticabile,
come lo è stato con tutte le altre.
vita dalle
associazioni
Vittoria: la cosa che mi è piaciuta
di più a San Michele è stato vedere
gli altri gruppi ballare, ci sono sempre
tante cose da imparare.
Giuseppe: è stato molto divertente
ballare tutti assieme, non avevamo
mai fatto il ballo dell’amicizia, ma
quando gli altri ci hanno chiamato
siamo andati anche se non lo avevamo
provato prima.
In fondo questo è l’animo che
spinge i gruppi a partecipare: divertimento, spontaneità e voglia di stare
insieme!
il
Come ogni anno, in occasione
della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali,
che si celebra in tutto il mondo il 21
marzo, l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) del Dipartimento per le Pari Opportunità ha
organizzato la Settimana di azione contro il razzismo, campagna di
sensibilizzazione giunta ormai alla sua decima edizione, in programma dal 17 al 23 marzo 2014. L’iniziativa prevedeva il lancio di una
campagna di sensibilizzazione e di informazione con I’obiettivo di
promuovere i valori del dialogo interculturale nell’opinione pubblica
e, in particolare, fra i giovani. Il comune di Caderzone Terme è stato
l’unico di tutto il Trentino ad aderire. In particolare i bimbi del gruppo folk e delle scuole elementari, si sono impegnati a realizzare dei
disegni contro il razzismo, su sfondo arancione. Hanno partecipato
molto volentieri e molto coinvolti dall’idea di poter prendere parte
a questa iniziativa e rendere così partecipe anche il nostro paese.
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21 marzo 2014
Giornata contro il razzismo
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associazioni
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I bambini hanno avuto la possibilità di sbizzarrirsi utilizzando
un’infinità di colori allegri e vivaci; ma non solo, hanno usato anche
materiali diversi come, ad esempio: pasta, riso, carta, cartoncino,
nastrini colorati e tanto altro. Mescolando e giocando con tutti questi
materiali diversi, per creare dei semplici disegni, volevano ricordare
a tutti che nonostante la diversità si è tutti uguali, in quanto a diritti
e doveri; inoltre hanno potuto apprendere che tutto ciò che è diverso, arricchisce e aiuta a crescere con idee, valori e principi “sani”, di
fratellanza e di uguaglianza. Quest’opera d’arte composta da tutti i
disegni dei bimbi, è stata appesa in bella mostra all’ufficio turistico in
piazza e la sera del 21 è stata illuminata
di arancione per dare un segnale anche
come amministrazione comunale. Con
questa giornata i bimbi hanno potuto
imparare, ma soprattutto si sono sentiti
partecipi di un problema così grande
come la lotta al razzismo. Ci auguriamo
che in questo modo abbiamo contribuito
nel nostro piccolo a crescere una generazione di persone capaci di accettare le
diversità.
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Al Michel
- dal Valentino (Carlöt)
disegno di Alfredo Amadei
persone
Padre Celso Polla
il
Garzonè n. 41
Caderzone (Trento) 7 settembre 1917
Gallarate 4 aprile 2004
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Nell’anima di bambino,
Padre Celso Polla rispecchiava
la limpidezza dei colori e dei
canti delle sue valli trentine.
In qualche esplosione di
superficie, l’anima riaffiorava cristallina, senza rancori,
aperta all’ottimismo e alla
confidenza.
Anche i fatti più penosi non lasciavano cicatrici
profonde nel suo orizzonte
umano.
Come i bambini e con la
fierezza di montanaro trentino non sopportava le contrarietà; me lo confidò lui stesso come
fatto temperamentale, messo in evidenza negli ultimi anni di
forzatura in carrozzella: allora reagiva da bambino, appunto.
Sapevamo pure che la sua auto, che sobbalzava a canguro,
poteva diventare un pericolo pubblico, e io mi astenni dal farmi portare da lui. Ricordavo quel mio confratello di terz’anno,
buonanima, che per evitare incidenti usciva da Villa Sant’Ignazio di Fiesole e attraversava Firenze come un razzo col palmo
piantato sul clacson: tutti avvertiti del pericolo! Ma Padre Polla
era un altro temperamento, correva imprevedibile a zig-zag e si
sbracciava gridando contro i pirati della strada, dimentico che lui
pure rischiava di diventarlo. E un giorno gli capitò uno scontro:
i diavoli che lo fiutavano esorcista se la diedero a gambe, e non
ci fu neanche un morto.
Come esorcista non aveva dimestichezza con gli indemoniati.
Un giorno mi accompagnò a un esorcismo, e penso che il diavolo
preferì astenersi da sceneggiate di rito e rimanere nell’incognito
per non avere la peggio.
il
I demoni però lo conoscevano bene su un’altra frontiera,
quella in cui si insediano a tutto loro agio in una clientela molto
estesa, e non amano essere disturbati.
Sant’Ignazio dice che con loro che vivono in peccato mortale
il demonio ama starsene quatto quatto consolando a modo suo:
fa come il ragno che paralizza la sua preda per divorarla a suo
tempo con tranquillità.
Padre Polla dava loro fastidio, perché scuoteva gli inerti con
la sua predicazione semplice, viva, evangelica, e poi li pescava
al confessionale.
Gesù aveva detto «Nel mio nome scaccerete i demoni», e il
confessionale, senza grida e sceneggiate, è l’occasione più frequente di scacciare i demoni. Per questo i diavoli oggi stanno
persuadendo i preti a fare tutto pur di non confessare, e suggeriscono iniziative culturali, incontri d’amicizia, colazioni di lavoro
e altri diversivi. Padre Polla lo sapeva e reagiva di conseguenza.
Quanto confessare fece il Padre Polla!
Vivendo in una comunità di Gesuiti dediti a far pensare bene
i cristiani mediante incontri culturali e altri di vario tipo, si era
reso conto che i cristiani pensano bene solo dopo la confessione
fatta come si deve. Come insegna il Vangelo, la vista si affina
con la purezza del cuore.
Per questo da missionario popolare si era impegnato in una
manovalanza sacerdotale senza glorie (e sapeva molte cose!),
senza soddisfazioni umane, fatta di pura fatica, molta penitenza
e spiccata generosità. Ne abbiamo la conferma dagli incarichi
datigli da superiori.
Diventato sacerdote dopo i corsi normali di filosofia e teologia
(29.6.41) cominciò il suo apostolato a Piacenza (1947) come
“operaio apostolico” titolo più onorifico davanti a Dio che agli
uomini, che ritorna spesso nell’elenco delle sue destinazioni
apostoliche. Allora fu anche direttore della Congregazione
Mariana. Poi fu trasferito a Triuggio (1949) come aiuto nelle
Leghe di Perseveranza, con notevoli fatiche serali. In seguito a
Bassano (1950) e a Parma (1951) come predicatore di esercizi
e missioni popolari, finché nel 1954-55 fu chiamato a Frascati
come segretario del Movimento di Padre Lombardi «Per un
Mondo Migliore».
Garzonè n. 41
persone
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Ma ritornò presto al lavoro di operaio a Modena (1955-58)
con l’impegno di Ministro e direttore dell’Apostolato della
Preghiera. Fu anche Superiore a Venezia (1958-59), ma riprese
presto le consuete attività pastorali a Basano come predicatore
di Esercizi (1959) e a Triuggio (1960) come direttore della Lega
di Perseveranza, finché nel 1960 venne per tre anni a San Fedele
in Milano, quale Direttore della Lega Sacro Cuore (1963-66).
Seguì il decennio di Gorizia (1976-86) in aiuto alla parrocchia
e come direttore diocesano del’Apostolato della Preghiera.
Nel1986 ritornò a Milano con varie mansioni, sempre operatore pastorale nella Lega Sacro Cuore, e con altri incarichi: di
penitenziere in Duomo, di confessore alla Clinica Capitano, di
esorcista.
Si poteva contare sulla sua incapacità di dire di no. A me è
capitato di essere sostituito da lui un giorno di Natale che non
ne potevo più di fare confessioni ascoltate.
Mi brucia ancora quel suo sì pronunciato quando probabilmente era più sfinito di me.
Nel 2000 la malattia lo fece trasferire nell’infermeria dell’Aloisianum a Gallarate.
Confida al Superiore il suo stato di smarrimento, che rimarrà la
sua croce per quattro anni: «Non sono più padrone di me stesso,
non mi rendo conto di dove mi trovo, ho bisogno di tutto…».
Ha giorni di piena consapevolezza e alcuni amici di Milano
gli fanno compagnia portandolo in giardino sulla carrozzella.
Mi piangeva il cuore al suo gridare a lungo nel primo mattino:
«Vieni, Signore!».
Era il gemito del sofferente che anela alla liberazione, e si
sapeva che aspettava davvero il Paradiso.
Il cuore forte, di montanaro, gli prolungò l’agonia, finché si
spense a 87 anni il 4 aprile.
La sua salma riposa nel paese natio alla luce dell’Adamello.
P. Vittorio De Bernardi S.I.
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persone
La cantina dal Mario Gamba
La cantina dal Mario l’è in postu ca al mundu di pü bei nu ga né
Fata par cula gent chi nu ga intenziun da crapar dala sé
Pinsu ca na bota la sia stada na stala
ades as magna es bif e pöl capitar da far anca la bala.
Al lucal l’è fat a voltabut, cui sas a vista
cun in banc di lögn in du cal Mario al fa al barista.
Inturn l’è quacià di as par puder pugiar la schina
e rendarlu men frigit quant ca as va lì a cina.
Gianfunt ghe la furnela, el fagular
parchè al föc al fa bel vigiar, e po al serve par scafdar.
Invezi in mez a ghe do banchi, en grant taulun
sempru ben furnì di bozi e butigliun.
Dala cantina è pasà di tüt, dala gent anziana ai giuinoc,
da chei chi cumpagnava l’orbu, ai cerigoc.
Anca nüaftri ca sunum in la banda
um fat na bela cina sempru lì dal Mario Gamba.
Al na dat da bivar in Barbera o fursi in Marzemin
e al nava giü cal si cupava, cula pulenta el cudighin.
Ades però n’eviva al Mario gum da farghi, sü ‘l bicer
par augurarghi longa vita come amico e come cantinier.
il
Garzonè n. 41
Giuliano Amadei
61
ricerche
Relazione
dell’adunanza generale della Federazione delle
Società d’allevamento bovini di Giudicarie e Valle
di Ledro tenuta a Tione il 10 dicembre 1911 ad ore
9½ antimeridiane.
il
Garzonè n. 41
Delle 40 Società esistenti tutte hanno aderito alla Federazione
tranne quella di Creto-Cologna, e tutte le Società federate hanno
mandato il loro Delegato tranne quella di Prezzo. Sono presenti
il Presidente del Consorzio agrario distrettuale Domenico Boni,
l’on. Parolari, Deputato dietale ed il Podestà di Tione, oltre un
forte numero di allevatori.
62
Il Presidente del Consorzio agrario, Domenico Boni, inaugura la
adunanza e propone a Presidente dell’Assemblea Onorati Enrico,
Delegato della Società d’allevamento di Campo, che è eletto ad
unanimità. Egli ringrazia e dà la parola all’Ispettore zootecnico
D.r Muratori.
L’oratore dice di non aver potuto convocare prima l’assemblea
per l’inaugurazione della Federazione; ringrazia le Società d’allevamento dell’adesione e partecipazione generale, interpretando
questo fatto come il migliore augurio per un prospero avvenire
della Federazione.
Dimostra l’importanza e necessità della medesima nel
disbrigo di alcuni lavori
e nell’agevolamento
e incoraggiamento
delle azioni che
stanno in nesso
stretto col miglioramento del
bestiame, vale a
dire il caseificio ed
il miglioramento delle
malghe e pascoli. Da ciò
si deduce la necessità di pro-
ricerche
cedere di comune accordo con gli uffici competenti, cercando
di aiutarsi vecendevolmente.
Esprime la sua gratitudine verso la Dieta ed il Ministero per le
sovvenzioni elargite e che si elargiranno, avendo con ciò potuto
ottenere progressi rapidi e la possibilità di continuare sulla via
intrapresa per giungere al più presto alla meta prefissasi dal
Consiglio.
Le Società d’allevamento, dice, costituite in quasi tutti i paesi
di Giudicarie e Val di Ledro, in parte sorte di recente, dopo aver
constatati i vantaggi conseguiti dalle altre, dimostrano che l’azione del Consiglio basa su fondamenta sicure. Ma per raggiungere
più presto e più sicuramente la nostra meta è necessario che
tutti gli allevatori indistintamente, lavorino secondo l’indirizzo
dettato ed osservino; le loro osservazioni rivelano talvolta dei fatti
di somma importanza accennando o magari mettendo in chiaro
circostanze di sommo valore locale sovente inosservate, o non
sempre apprezzate; colla loro cooperazione si vedrà se veramente
si è sulla via diritta, se dall’attività finora spiegata si ottiene o ci
si può ripromettere per l’avvenire un risultato corrispondente,
o in qual modo si potrà raggiungerlo con la minor spesa e coi
minori sacrifici. Si augura che la Federazione porti veramente quei
In occasione del ventesimo anniversario della
L’esclusivo omaggio, dal particolare valore simbolico,
sarà consegnato personalmente, dal 15 al 30 luglio,
al Museo della Malga ad ognuno dei custodi del
“Cuore Verde della Val Rendena”.
il
il Comune di Caderzone Terme ha realizzato per
tutti i capifamiglia un rastrello in legno
celebrativo dell’importante ricorrenza che si terrà
domenica 3 agosto2014.
Garzonè n. 41
Festa dell’Agricoltura
63
ricerche
il
Garzonè n. 41
vantaggi che ognuno si ripromette. Espone i compiti principali
della Federazione incitando contemporaneamente i fattori locali
a fare d’ora innanzi qualche cosa da sè, sempre però restando
sotto la guida del Consiglio. Fra i compiti nomina la revisione
delle 40 Società esistenti, che naturalmente si dovrà fare con
maggior comodità quando le bestie si trovano tutte in paese.
Parla indi del secondo importantissimo compito: cioè del controllo il più scrupoloso ed onesto sulla rendita del latte. Poichè
nel periodo che si attraversa è necessario porre numeri contro
numeri e dar bando alle chiacchere, agli oppositori accaniti del
programma del Consiglio verrà dimostrato a base di cifre si è
incamminati su una via diritta e verso una meta sicura. Sovrapponendo a vacche lattifere tori della stessa razza e provenienti
da madri di produzione molto più elevata delle nostre, l’esito
del programma del Consiglio provinciale d’agricoltura non potrà
essere che favorevole; le nozioni più elementari di fisiologia ce lo
dimostrano. Ma se anche i risultati non corrisponderanno nella
forma e nell’intensità voluta, ciò che non è presumibile perchè
già abbiamo indizî precisi molto lusinghieri, sarà compito del
Consiglio e della Federazione di far prove di foraggiamento, prima
a base di fieno soltanto, poi coll’aggiunta di alimenti concentrati
e vedere quale dei differenti modi di foraggiamento sarà meno
costoso e più lucrativo nella produzione del latte quantitativa-
64
Malga Campo (1930 ca)
ricerche
il
mente e qualitativamente. Altro compito della Federazione è di
fare in autunno e primavera la scelta dei vitelli da allevarsi come
riproduttori e ciò per non mettere gli allevatori nel rischio di
avere dei danni considerevoli se gli allievi non avessero a riuscire.
Altro compito importante è provvedere per un alpeggio razionale del bestiame giovane. Dice che gli allevatori presentano
alle esposizioni primaverili le vitelline e le sopranne in uno stato
di nutrizione lodevole, anzi ottimo; ma per mancanza di pascoli
e montagne buone esse soffrono troppo duramente l’estate,
e vengono così sottratte alle bestie delle energie proprio nel
momento in cui ne hanno maggiormente bisogno. Per assicurare meglio la riuscita propone l’alpeggio del bestiame asciutto
separatamente da quello da latte. Tralasciando di parlare degli
altri compiti della Federazione che per il momento non avrebbero valore, l’oratore è del parere che a far parte della Direzione
vengano scelte persone serie, laboriose, che conoscano bene gli
scopi del Consiglio, e possibilmente giovani affinchè possano
spiegare un’attività maggiore.
Desidera che prima di passare alla nomina della Presidenza si
discuta su quanto egli ha esposto.
Garzonè n. 41
Malga Vacarsa “Campostril” (1957)
65
ricerche
il
Garzonè n. 41
Il baito in “cercene” di larice per la stagionatura dei formaggi a
Malga Campo
66
Il Sig. Onorati dà la parola al Signor Bosetti Patrizio Delegato
di San Lorenzo di Banale, il quale propone che la Federazione si
debba occupare per la formazione di una società di malghe con
la compilazione di uno statuto modello.
Il Sig. Domenico Boni Presidente del Consorzio agrario distrettuale di Tione propone che la presidenza di tale Società di
malga che prima veniva cambiata ogni anno, ed era composta
di individui (Consoli) di solito privi di qualunque cognizione e
buon volere e che salivano a questa carica quasi per turno, resti
in attività almeno per cinque anni.
Domanda quindi la parola Battista Moneghini di Storo che
esprime il desiderio del suo comune e di quella Società d’allevamento, che in vista dei risultati non del tutto favorevoli,
ottenuti in malga dal bestiame giovane, i sussidi che prima si
spendevano per l’alpeggio vengano invece distribuiti in denaro
ai singoli allevatori.
Martino Martini di Ragoli dice a sua volta che per le vitelle
e sopranne l’alpeggio è necessario e che non si può aspettarsi
un risultato corrispondente se non sono tenute separate dal
bestiame da latte.
ricerche
il
Garzonè n. 41
Il Maestro Tarolli Olimpio di Tiarno di sotto, troverebbe opportuno che per la distanza e poca comodità di comunicazione
fra Giudicarie e Val di Ledro si formasse quivi una Federazione
a sè, che stesse però in continua corrispondenza con quella di
Giudicarie.
Il D.r Muratori rispondendo alle domande dei Sig. Bosetti e
Boni dice che il Consiglio e la Federazione non possono spiegare
un’azione diretta per il miglioramento delle malghe, essendo
ciò di competenza del Commissariato per le operazioni agrarie
in Rovereto. Raccomada alla Federazione di interessarsi intensamente della cosa e lavorare insieme col Consiglio per ottenere i
maggiori miglioramenti possibili.
Al Sig. Moneghini spiega che il risultato avuto sulla montagna
dal bestiame giovane di Storo dipendeva principalmente dallo
stato cattivo delle malghe di quel Comune, che anche la malga
di Giumela ove si trovavano i torelli di Storo non si prestava
per la natura della stessa all’alpeggio di animali così irrequieti,
specialmente poi se essi, come è avvenuto per Storo, venivano
mandati in montagna senza averli prima preparati. Insiste di
nuovo sull’alpeggio alludendo ai risultati splendidi che si ottengono in Svizzera ove i vitelli pascolano dalla primavera fino alla
Bovine di razza Rendena ai pascoli alti dei “Graper” di Malga Garzonè
67
il
Garzonè n. 41
ricerche
68
caduta della neve in autunno.
Si ferma a parlare della proposta del sig. Martini e rileva nuovamente i vantaggi nell’alpeggio separato del bestiame asciutto
da quello da latte, insistendo sulla necessità di fornire al bestiame
giovane pascolo molto più abbondante e saporito di quanto non
si sia fatto finora.
Trova giusta l’osservazione del sig. maestro Tarolli Olimpio e
troverebbe opportuna una Federazione a sè se le Società d’allevamento in Val di Ledro fossero numerose. Propone che la
Federazione resti una sola e che nelle singole vallate si facciano
delle sezioni che agiscano di pieno accordo.
Non avendo chiesto nessun altro la parola per discutere
dell’esposizione fatta dal d.r Muratori, s’alza il nuovo ispettore
del caseificio sig. Socrate Gilberti. Dice di non poter esporre
un programma prestabilito avendo assunto questa carica da
troppo poco tempo. Rileva i punti di contatto fra l’allevamento
e la produzione casearia che in Giudicarie e Val di Ledro deve
fiorire per la natura stessa del
luogo. Distingue l’industria casearia nella stalla, nei fienili ed
in malga. Riguardo alla prima,
dice che si riduce o si dovrebbe
ridurre a ben poca cosa dovendo
il latte servire anzitutto come
cibo per la famiglia, poi per l’allevamento e soltanto quello che
avanza per il casello. La riuscita
dei prodotti caseari dipende
principalmente dalla quantità di
“Marasca”, bovina di razza
latte lavorato. Per una speculaRendena ai pascoli alti di
zione sbagliatissima, per un po’
Malga Garzonè
di comodità, si vuole avere in
ogni paesello, in ogni frazione un caseificio che non può essere
che passivo non potendosi ottenere un buon formaggio con
poco latte, e restando le spese pressapoco eguali se un casello
trasforma molto o poco latte.
Riguardo all’industria casearia nei fienili non può pronunciarsi,
per non aver ancora potuto studiare l’ambiente.
ricerche
il
L’importanza maggiore si deve dare alla produzione di formaggio in malga. Qui si deve concentrare tutto per avere un
prodotto razionale e corrispondente alle esigenze d’oggi. Ciò si
può ottenere soltanto separando il bestiame da latte dal bestiame
asciutto, procurandosi montagne con erba buona e in quantità e
ben provviste di acqua. Non corrispondendo le nostre malghe a
queste condizioni essenziali, incita a migliorarle sollecitamente.
Il sig. Onorati ringrazia l’oratore e chiede se qualcuno fra i
presenti chiedesse la parola. Non presentandosi alcun altro, il
d.r Muratori parla delle cariche sociali. Essendo un’istituzione
del tutto nuova, non crede opportuno lasciare la Direzione della Federazione in carica per tre anni consecutivi, ed essendo le
mansioni delle stesse qualche volta delicate e difficili, potrebbe
darsi che qualche membro chiamato a fare parte della Direzione, con tutta la miglior volontà, non riuscisse a corrispondere
agli impegni assunti. Chiede che per questa volta si lasci a lui di
proporre le persone per le cariche sociali, che le stesse abbiano
per intanto la durata di un anno, in capo al quale i membri della
Direzione vengano riconfermati o meno, a seconda che si saranno
mostrati più o meno adatti. La proposta viene accettata.
Garzonè n. 41
La disomogenea conformazione del territorio pascolivo, crea
notevoli problemi sia all’accesso che all’approvvigionamento delle
mandrie (Malghetta di Lamola)
69
il
Garzonè n. 41
ricerche
70
Si passa quindi alla nomina della Direzione. Il d.r Muratori
propone:
A Presidente il sig. Severino Boroni, maestro in Bocenago.
A Vicepresidente il sig. Olimpio Bagozzi, maestro in Tiarno
Sotto.
Ad Amministratore il sig. Enrico Onorati di Campo Maggiore.
La proposta viene unanimemente accettata.
A membri per la Commissione di scelta propone:
Silvestri Angelo di Concei, Presidente.
Ceranelli Eligio di Ragoli, Vicepresidente.
Bonapace Luigi di Roncone, membro effettivo.
Moneghini Battista di Storo, sostit.
Gualdi Angelo di Condino
“
Pantezzi Achille di Fiavè
“
Essi pure vengono nominati ad unanimità.
Si stabilisce di retribuire i membri di Direzione e della Commissione di scelta per le giornate in cui dovranno lavorare per
la Federazione con una dieta di Cor. 6 e di pagar loro le spese
di viaggio.
Quali revisori si propongono i sigg. Patrizio Bosetti di S. Lorenzo, e Zamboni Giorgio di Tione.
Domanda quindi la parola il sig. Bosetti che a nome di tutti
i presenti ringrazia il Consiglio dell’opera svolta, mandando un
plauso al Presidente Barone M. Mersi ed ai conferenzieri.
Il d.r Muratori ringrazia lui e tutti i delegati della loro assiduità e fiducia a nome del Presidente del Consiglio, a nome suo,
e del sig. Gilberti.
Il Presidente della Federazione Severino Boroni ringrazia della
fiducia in lui riposta e chiede scusa se non potrà sempre corrispondere come vorrebbe. Raccomanda ai Delegati di lavorare
asiduamente nelle singole Società ed informare gli allevatori dei
sacrifici a cui andranno soggetti nei primi anni d’attività della
Federazione, e ciò per non dare occasione a disillusioni dannose
alla stessa.
Silvestri Angelo, Presidente della Commissione di scelta, chiede
che il Consiglio sia sempre di guida alla medesima.
Non avendo altri domandato di parlare, il sig. Onorati dichiara
chiusa la seduta.
Facciamo seguire a questo protocollo l’elenco di tutte le
Società federate con il numero dei soci e dei bovini inscritti in
ciascuna di esse.
il
Finita la seduta, fu servito egregiamente un pranzo d’occasione al “Cavallo Bianco” con circa 60 coperti durante il quale
fra la più schietta cordialità parlarono l’Ispetore zootecnico ringraziando il Comune di Tione per la cortese ospitalità offerta, e
l’onor. Parolari che volendo onorare di sua presenza la seduta,
ha dimostrato di interessarsi alla questione, dei bisogni della
quale non dubita si farà efficace interprete presso i suoi colleghi e i fattori competenti. Il sig. Domenico Boni, Presidente del
Consorzio agrario distrettuale di Tione, il veterano delle nostre
conquiste, incitando alla compattezza ed all’accordo nell’intento unico da conseguire; il sig. Patrizio Bosetti di S. Lorenzo e
l’Ispettore Gilberti ben augurando alla redenzione economica
delle Giudicarie e di Val di Ledro.
Subito dopo il pranzo si tenne seduta di Direzione nella quale
si concretarono i formulari da adottarsi nei libri necessari per
l’amministrazione della Federazione: il modo ed il tempo utile
per riscuotere le tasse sociali ed il mezzo più semplice per il giro
dei quattrini a mezzo della Banca Cooperativa di Riva, la più
comoda per tutto il raggio federale.
Venne deciso di praticare la prova di mungitura nelle Società di
Mortaso, Ragoli, Roncone per il distretto consorziale di Tione, a
Campo Maggiore per quello di Stenico, a Storo e Castello Condino
per Condino, a Tiarno di Sotto e Molina-Legos per Pieve di Ledro.
Essendo giunta l’epoca di pagare i premi di conservazione
assegnati alle sopranne ed alle giovenche pregne in primavera, si
decise di incaricare per Valle di Ledro Silvestri Angelo di Enguiso,
per la bassa Valle del Chiese Moneghini Battista, nei paesi da
Lardaro e Tione Bonapace Luigi di Roncone, a Ragoli, Montagne
e tutta la Rendena Ceranelli Eligio di Ragoli.
Si stabilì infine di sostituire all’orecchino un marchio a fuoco
per individualizzare gli animali premiati portante la cifra F o
possibilmente un monogramma F.G.L. (Federazione GiudicarieseLedrense) non più largo di quelli usati per la bollatura dei tori
da razza.
Garzonè n. 41
ricerche
71
ricerche
Elenco delle Società aggregate alla Federazione delle Società
d’allevamento della razza bruna di Rendena, dei rispettivi
delegati e sostituti e numero dei soci e delle vacche inscritte.
SOCIETÀ
1
Carisolo
2
Pinzolo
3
Giustino
4
Caderzone
5
Bocenago
6
Strembo
7
Mortaso
8
Fisto
9
Borzago
10
Pelugo
11 Vigo Rend.
12
Iavrè
13 Villa Rend.
14
Verdesina
15
Tione
16
Ragoli
17 Montagne
18
Stenico
19 S. Lorenzo
20
Campo
21
Fiavè
22
Breguzzo
23
Bondo
24
Roncone
25
Praso
26
Prezzo
27
Bersone
28 Castello Con.
29
Cimego
30
Por
31
Condino
32
Storo
33 Tiarno Sup.
34
Tiarno Inf.
35
Bezzecca
36
Concei
37 Pieve-Mezzol.
38 Molina-Legos
39 Prè-Biacesa
NOME del
DELEGATO
Ambrosi Antonio
Vidi Domenico
Masè Antonio Roch
Polla Clemente
Boroni Severino
Righi Primo
Cozzio Carlo
Chesi Ermenegildo
Bertolini Angelo
Zeni Camillo
Gaspari Giobe
Paoli Mass. Isep
Armanini Fermo
Alberti Rafaello
Zamboni Giorgio
Ceranelli Eligio
Bertolini Emilio
Ceranelli Mario
Bosetti Patrizio
Onorati Enrico
Pantezzi Achille
Bonazza Alfonso
Bonenti Giov. Rin.
Bonapace Luigi
Filosi Amando
Balduzzi Maurizio
Martinelli Aless.
Salvetti Beniamino
Antolini Giov. fu A.
Salvini Giovanni
Gualdi Angelo
Moneghini Battista
Filippi Massimo
Bagozzi Olimpio
Mora Giuseppe
Silvestri Angelo
Giulio Sartori
Boccagni Davide
Degiacomi Ciro
il
Garzonè n. 41
N°
SOSTITUTO
Poinelli Valentino
Bonapace Cesare
Masè Luigi
Polla Giacomo fu A.
Ferrazza Amadio
Masè Ernesto
Collini Luigi
Collini Pietro
Pollini Giovanni
N°
N°
Osservaz.
soci vacche
55
73
36
68
30
29
40
27
18
27
Scarazzini Giuseppe
26
Valentini Teodoro
35
Galazzini Sebastiano 34
Alberti Giacomo
25
50
Giacomini G. B.
83
26
52
Cornella Giusto
38
Dalponte Ilario
54
41
Bonazza Fortunato
57
Valenti Ant. Salvad.
55
Bazzoli Gervasio
64
Foresti Faustino
26
Taffelli Domenico
42
Mosca Battista
27
Bagozzi Domenico
67
Bagozzi Beniamino
55
Gnosene Vincenzo
42
Pellizzari Giuseppe
40
Moneghini Pietro
64
Cellana Costante
29
Leonardi Alf.
40
Mora Emanuele
41
Bertoli Albino
44
Trentini Vincenzo
31
Colò Angelo
68
Bonisolli Giovanni
26
1680
12
29
24
30
11
13
32
13
6
13
6
15
15
13
36
51
12
[Nota]*
16
48
32
36
51
78
7
15
13
51
33
[Nota]*
31
31
22
22
12
53
26
24
7
940
N.B. Le Società che non hanno ancora nominato il sostituto lo faranno tra breve.
72
Non si potè fare finora l’impianto
*
il
Garzonè
N. 41 - Luglio 2014
Periodico semestrale di informazione
del Comune di Caderzone Terme (Val Rendena - TN)
Delibera del Consiglio Comunale n. 42 del 7 settembre 1990
Autorizzazione del tribunale di Trento n. 686 del 20 maggio 1990
Direttore: Emilio Mosca
Direttore responsabile: Walter Facchinelli
Comitato di Redazione: Federico Polla, Alfredo Amadei, Rosanna Polla,
Francesca Boselli, Flavia Frigotto, Maria Cristina Moratelli,
Testoni Marinei Terezinha, Barbara Maria Mosca
Direzione, Redazione, Amministrazione:
Municipio, Via Regina Elena 45
38080 Caderzone Terme - Tel. 0465.804214 - Fax 0465.804848
e.mail: [email protected]
www.caderzoneterme.net
Grafica: Walter Facchinelli
Stampa: Antolini Tipografia - Tione
Spedizione in abbonamento postale art. 2 Legge 662/96
Distribuito gratuitamente a tutte le Famiglie dei Caderzoni residenti
sia nel Comune sia in altre località in Italia ed all’Estero
ed a quanti ne facciano richiesta.
il Garzonè n. 41
Finito di stampare il 30 giugno 2014
Copertina: Conca di Garzonè. Foto: Giacomo Masè, Tione
Anni 24 - Numeri 41 – Pagg. 3630
Supplementi n. 7, pagg. 1228 – Totale pagg. 4858
N.
1
Gennaio 1991
N.
2
Luglio 1991
N.
3
Gennaio 1992
N.
4
Luglio 1992
N.
5
Gennaio 1993
N.
6
Luglio 1993
N.
7
Gennaio 1994
N.
8
Luglio 1994
N.
9
Gennaio 1995
N. 10
Gennaio 1996
N. 11
Luglio 1996
N. 12
Gennaio 1997
N. 13
Luglio 1997
N. 14
Gennaio 1998
N. 15
Luglio 1998
N. 16
Gennaio 1999
N. 17
Luglio 1999
N. 18
Gennaio 2000
N. 19
Gennaio 2001
N. 20
Luglio 2001
N. 21
Febbraio 2002
N. 22
Ottobre 2002
N. 23
Gennaio 2003
N. 24
Luglio 2003
N. 25
Gennaio 2004
N. 26
Luglio 2004
N. 27
Gennaio 2005
N. 28
Febbraio 2006
N. 29
Dicembre 2006
N. 30
Luglio 2007
N. 31
Febbraio 2008
N. 32
Dicembre 2008
N. 33
Settembre 2009
N. 34
Dicembre 2009
N. 35
Marzo 2011
N. 36
Dicembre 2011
N. 37
Giugno 2012
N. 38
Dicembre 2012
N. 39
Giugno 2013
N. 40
Dicembre 2013
N. 41
Luglio 2014
Pagine
»
»
»
»
»
»
»
»
»
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»
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»
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»
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»
»
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»
»
»
»
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»
»
»
Pagine 49
73
81
57
81
77
69
69
89
97
128
104
80
113
113
112
97
96
97
120
152
96
96
96
64
64
80
96
88
88
64
88
88
88
100
100
80
88
64
76
72
3630
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Esaurito
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Esaurito
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
il Garzonè n. 41
il
Garzonè
il
Garzonè
il Garzonè
41
“ il Garzonè ”
n. 41 - Luglio 2014

Comune di Caderzone Terme (38080 - TN - Italia)
Comune di Caderzone Terme (Tn)
Semestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A. P. - 70% - CNS Trento - Taxe Perque
41
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Il Garzonè n.41 - Comune di Caderzone