il Garzonè il Garzonè 41 “ il Garzonè ” n. 41 - Luglio 2014 Comune di Caderzone Terme (38080 - TN - Italia) Comune di Caderzone Terme (Tn) Semestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A. P. - 70% - CNS Trento - Taxe Perque 41 il Garzonè N. 41 - Luglio 2014 Periodico semestrale di informazione del Comune di Caderzone Terme (Val Rendena - TN) Delibera del Consiglio Comunale n. 42 del 7 settembre 1990 Autorizzazione del tribunale di Trento n. 686 del 20 maggio 1990 Direttore: Emilio Mosca Direttore responsabile: Walter Facchinelli Comitato di Redazione: Federico Polla, Alfredo Amadei, Rosanna Polla, Francesca Boselli, Flavia Frigotto, Maria Cristina Moratelli, Testoni Marinei Terezinha, Barbara Maria Mosca Direzione, Redazione, Amministrazione: Municipio, Via Regina Elena 45 38080 Caderzone Terme - Tel. 0465.804214 - Fax 0465.804848 e.mail: [email protected] www.caderzoneterme.net Grafica: Walter Facchinelli Stampa: Antolini Tipografia - Tione Spedizione in abbonamento postale art. 2 Legge 662/96 Distribuito gratuitamente a tutte le Famiglie dei Caderzoni residenti sia nel Comune sia in altre località in Italia ed all’Estero ed a quanti ne facciano richiesta. il Garzonè n. 41 Finito di stampare il 30 giugno 2014 Copertina: Conca di Garzonè. Foto: Giacomo Masè, Tione Anni 24 - Numeri 41 – Pagg. 3630 Supplementi n. 7, pagg. 1228 – Totale pagg. 4858 N. 1 Gennaio 1991 N. 2 Luglio 1991 N. 3 Gennaio 1992 N. 4 Luglio 1992 N. 5 Gennaio 1993 N. 6 Luglio 1993 N. 7 Gennaio 1994 N. 8 Luglio 1994 N. 9 Gennaio 1995 N. 10 Gennaio 1996 N. 11 Luglio 1996 N. 12 Gennaio 1997 N. 13 Luglio 1997 N. 14 Gennaio 1998 N. 15 Luglio 1998 N. 16 Gennaio 1999 N. 17 Luglio 1999 N. 18 Gennaio 2000 N. 19 Gennaio 2001 N. 20 Luglio 2001 N. 21 Febbraio 2002 N. 22 Ottobre 2002 N. 23 Gennaio 2003 N. 24 Luglio 2003 N. 25 Gennaio 2004 N. 26 Luglio 2004 N. 27 Gennaio 2005 N. 28 Febbraio 2006 N. 29 Dicembre 2006 N. 30 Luglio 2007 N. 31 Febbraio 2008 N. 32 Dicembre 2008 N. 33 Settembre 2009 N. 34 Dicembre 2009 N. 35 Marzo 2011 N. 36 Dicembre 2011 N. 37 Giugno 2012 N. 38 Dicembre 2012 N. 39 Giugno 2013 N. 40 Dicembre 2013 N. 41 Luglio 2014 Pagine » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » Pagine 49 73 81 57 81 77 69 69 89 97 128 104 80 113 113 112 97 96 97 120 152 96 96 96 64 64 80 96 88 88 64 88 88 88 100 100 80 88 64 76 72 3630 Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Esaurito Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile il Garzonè n. 41 il Garzonè n. 41 sommario pag. “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ 2 9 11 15 16 23 30 34 42 56 62 il Garzonè n. 41 dal municipio vita dal cumün ti ricordi quando... opere pubbliche attualità speciale attualità scuola associazioni persone ricerche Alba Malga San Giuliano censimento Gallo Forcello 2014 1 dal municipio Saluto del sindaco il Garzonè n. 41 Quest’anno ricorre il centenario della Grande Guerra, un evento che ha sconvolto il Mondo e devastato in particolar modo il nostro Trentino, terra di frontiera tra opposti schieramenti. Sono passati 100 anni ed il rischio è che con la dipartita di quasi tutti coloro che conservavano e tramandavano il ricordo della cruenza degli avvenimenti vissuti in prima persona, si vada a perdere, oltre al senso di sdegno verso chi ne è stato promotore, anche il giusto timore che gli stessi possano ripetersi. La guerra è più vicina di quanto non ci rendiamo conto: i mass-media ci aggiornano in continuazione sugli scontri in Siria e dalla Bielorussia, ma basta una semplice ricerca in internet per scoprire che i conflitti attualmente in atto nel mondo sono decine. E spesso dietro l’irrinunciabile voglia di libertà ed indipendenza si celano ambizione, invidia, crudeltà, superbia, ira, gelosia... Sentimenti tipici della razza umana, come lo sono per fortuna amore, amicizia, rispetto, solidarietà... Ben vengano dunque le iniziative legate a tale ricorrenza: ricordandoci a cosa può portare l’ego umano rappresentano un monito ad un comportamento più civile e rispettoso del prossimo. Le leggi proprio a questo dovrebbero servire: a tutelare la libertà dell’individuo, ma nel rispetto di quella altrui. E purtroppo sono molti a considerare sacrosanti i propri diritti, ma opzionali 2 dal municipio il Emilio Mosca Garzonè n. 41 i doveri. E non serve scomodare casi eclatanti quali il tanto vituperato diritto acquisito a stipendi, pensioni e vitalizi esorbitanti, pur nell’evidenza della loro irragionevolezza. Per qualcuno è assolutamente inconcepibile che il proprio cane non possa esser libero di passeggiare sciolto o di defecare dove più gli aggrada, magari anche nei parchi gioco dove i bimbi gattonano; per altri è incomprensibile non poter costruire nel luogo e nei modi a loro più congeniali, ma guai se ci prova il vicino; sono molti a considerare i limiti di velocità solo un modo per dare multe e far cassa, non per tutelare magari l’attraversamento dei pedoni in zona abitata o l’uscita dei bimbi da scuola... E quando si è coscienti di essere in fallo si evidenzia l’irregolarità altrui che, guarda caso, è sempre più grave della propria. Non che consideri le leggi italiane e provinciali un modello di chiarezza e semplicità, anzi, ma finché ci sarà chi trova il modo di piegarle al suo scopo, il legislatore cederà alla tentazione di restringerle. Il rischio è quello di normare anche ciò che dovrebbe essere invece lasciato al buon senso, una buona pratica che pare però esser passata di moda con buon profitto di giudici ed avvocati. Termino comunque questo mio saluto con un sincero invito alla fiducia ed alla speranza, augurandovi di passare una buona e proficua estate e ricordandovi che quest’anno cade anche il ventennale della nostra apprezzatissima Festa dell’Agricoltura. Trattandosi di un’occasione speciale invito tutti ad una grande partecipazione, convinto che il valore aggiunto del nostro territorio è l’armoniosa convivenza tra agricoltura, allevamento e turismo, il saper mantenere un occhio di riguardo alla cura del territorio senza per questo limitare lo sviluppo (sostenibile) dell’attività umana. 3 dal municipio Anagrafe 2013 Censiti per anno di nascita al 27.10.2011 Totale 681 il Garzonè n. 41 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 1917 1918 1919 1920 1921 1922 1923 1924 1925 1926 1927 1928 1929 1930 1931 1932 1933 1934 1935 1936 1937 1938 1939 1940 1941 1942 1943 4 0 0 0 1 0 1 0 0 0 1 3 0 1 4 4 1 3 3 1 4 2 1 6 2 8 4 7 6 4 6 5 3 9 9 1961 1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 12 14 4 12 12 14 9 14 10 16 14 12 11 12 14 6 13 6 12 8 7 6 10 8 9 7 3 6 8 1 5 2 8 2 Nati Maschi 4 - femmine 2 totale 6 Morti Maschi 3 - femmine 4 totale 7 Matrimoni N. 4 Immigrati Maschi 19 – femmine 29 totale 48 Emigrati Maschi 19 – femmine 19 totale 38 Situazione al 31.12.2013 Maschi 345 – femmine 323 totale 668 Famiglie 317 1944 1945 1946 1947 1948 1949 1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 9 8 14 7 8 9 7 5 14 6 6 10 8 12 10 9 11 1995 5 1996 8 1997 7 1998 7 1999 12 2000 8 2001 10 2002 6 2003 15 2004 8 2005 7 2006 5 2007 7 2008 4 2009 4 2010 4 2011 5 Nati William Ceka di Vjollca e Shpetim nato il 27 aprile 2014 Ginevra Maffei, di Nicola e Katia Mosca nata il 2 maggio 2014 Edoardo Iori, di Mattia e Virna Sartori nato il 15 maggio 2014 dal municipio Rinnovo del CDA delle Terme Val Rendena il Pochi mesi fa l’Amministrazione Comunale di Caderzone Terme, socio di maggioranza relativa della società Terme Val Rendena, ha nominato i 5 nuovi membri di sua spettanza in seno al suo Consiglio di Amministrazione, di cui fanno parte un rappresentante per il comune di Bocenago (la dott.ssa Elena Fantato) uno per quello di Pinzolo (Giacomo Maestranzi) uno per quello di Strembo (il sindaco Guido Botteri). Ciò si è reso necessario in seguito alle dimissioni dei precedenti componenti che nella lettera di dimissioni sottolineavano la necessità di un’iniezione di persone nuove, che potessero portare forze ed idee nuove. Nella convinzione che il centro termale, e quindi la società che lo gestisce, rappresentino una risorsa fondamentale per tutta la Valle, ed in particolare per il nostro paese, si è ritenuto di inserire in CDA persone che avessero competenze specifiche, ma valorizzando in primis quelle già presenti in Consiglio Comunale in modo da realizzare un legame più stretto tra l’Amministrazione Comunale e la società termale. Oltre a me, la scelta è caduta su Michela Sartori, Matteo Amadei, Giancarlo Cescatti e Giampaolo Mosca. Avendo seguito in prima persona i lavori di sviluppo del centro, ancora in corso, ed in stretto contatto col CDA precedente le problematiche amministrative relative alla gestione del compendio la mia presenza e quella dell’ing Giampaolo Mosca, che ha dato disponibilità ad esser riconfermato ed è stato nominato vicepresidente, sono state ritenure strategiche per la prosecuzione dei lavori e come garanzia di continuità. Matteo, consigliere comunale, unisce alla profonda conoscenza del settore alberghiero Garzonè n. 41 Emilio Mosca 5 dal il Garzonè n. 41 municipio 6 le competenze specifiche di geometra. Il dott. Cescatti, direttore dell’APT locale, oltre a portare un bagaglio notevole di esperienza personale, garantisce al contempo quella sinergia fondamentale con il principale strumento di promozione del nostro territorio. Infine la dott.ssa Michela Sartori, nominata a gennaio assessore alle Politiche Sociali, Salute, Terme, Associazionismo, Commercio e Politiche della Pace ed eletta poi dal nuovo CDA della società Terme presidente della stessa, porta in dote un titolo di dottore commercialista, con la relativa preparazione nel campo, oltre ad entusiasmo e freschezza di idee. All’augurio di un buon lavoro al nuovo CDA unisco un sincero ringraziamento a quello dimissionario, nelle persone del presidente dott. Giorgio Zatta, del suo vice Giovanni Amadei, di Giuseppe Polla, Loredana Bonazza e Giampaolo Mosca, per il grande impegno profuso nel seguire e condurre la società termale lungo il non facile percorso che l’ha portata dalla gestione di un piccolo centro, che raccoglieva in un singolo edificio la parte termale ed estetica, a quella di un intero “Borgo della Salute”, in cui ogni aspetto del benessere, da quello curativo a quello estetico, a quello più puramente di relax, trova un ambiente riservato e specializzato. dal municipio Premio paese sostenibile 2012 Emilio Mosca il Garzonè n. 41 Dopo la vittoria nel 2011 del concorso “Federbim Valsecchi”, con il progetto per l’indipendenza energetica del rifugio San Giuliano, ed il piazzamento sul podio di quello “serie A-cqua”, che premiava i comuni più virtuosi nell’utilizzo della risorsa idrica, il Comune di Caderzone Terme può vantare un nuovo riconoscimento pubblico nell’ambito della sostenibilità ambientale. Venerdì 25 aprile, nella cornice del Palalevico ed in occasione dell’Expo Valsugana, il comune di Caderzone Terme otteneva il terzo piazzamento a livello provinciale nel “CAMPIONATO BIM - Comune Sostenibile 2012”, un’iniziativa finalizzata a valorizzare i Comuni dei Consorzi BIM del Trentino che dimostrano di gestire in maniera oculata le risorse idriche ed energetiche. In particolare l’iniziativa invitava le Amministrazioni Comunali aderenti a migliorare nel corso del 2012 l’utilizzo delle loro risorse idriche, impiegare maggiormente i pannelli solari, termici e foto- 7 dal municipio il Garzonè n. 41 voltaici, sia nel settore privato che in quello pubblico e diminuire i consumi di energia elettrica sul territorio comunale. Acqua, sole ed elettricità: due risorse naturali e un vettore energetico che costituiscono delle eccellenze in termini di sostenibilità per il Trentino. La risorsa idrica è di ottima qualità nel territorio provinciale; per questo motivo richiede più attenzione per limitarne gli sprechi a livello domestico e le perdite di rete. L’installazione di pannelli solari è una pratica molto diffusa in Trentino, ma deve essere ancora incrementata e divulgata per il raggiungimento di una maggiore autosufficienza energetica sia degli enti pubblici che dei privati. Infine è bene ricordare l’importanza di un vettore energetico quale quello dell’elettricità che a livello provinciale viene prodotta in ingenti quantità dalle centrali idroelettriche; nonostante la produzione da fonti rinnovabili il risparmio di energia elettrica rimane comunque una priorità in particolare per quanto riguarda l’illuminazione pubblica ed i consumi delle strutture comunali. Il premio, che consiste in un semplice totem/trofeo rappresentante la montagna, l’acqua ed il sole costituisce tuttavia riconoscimento, che potrà esser tramandato alle generazioni future, della lungimiranza e sensibilità verso i temi ambientali degli attuali abitanti ed amministratori di Caderzone Terme, che ringrazio di cuore e cui plaudo con orgoglio. 8 vita dal cumün Temp 2013 Sul Acqua Nef Gnignu Vent Gnignela 4N 1 Caft Frot Nef tot +1 -7 Ghei 31 Ghei 68 Ghei 58 Giner 25 2 Fivrer 19 4 4N 3 +1 -11 Marz 17 3 1 11 2 +7 -3 Avril Mac Giugn Lui Agust Setembar Utubar 12 10 23 26 24 25 16 10 11 3 +10 +11 +18 +19 +20 +18 +13 +0 +1 +6 +10 +8 +6 +1 Nuembar 18 6 1 5 4 +10 -6 Dizembar 24 3 1 4 1 +5 -5 Totale 239 42 9 75 11 +20 -11 8 10 4 5 7 4 10 1 5 Ghei 3 Ghei 17 Ghei 12 Ghei 187 il Garzonè n. 41 * In dai di di vent le sempru sta bel temp Lamola 9 vita dal cumün Al termometro le varda ali set e meza. I prum quindas (15) di di Gineri e ste cafc, al set (7) sala colonia a fiuri i gatui. Al mis di Fivrer le sta pu frot e la fluca tanti boti, i prum quindas (15) di ie ste cafc e umic po al disdot (18) la fluca e ne vignu quarantaset (47) ghei. L’Avril le sta bagna, cun apena dudas (12) di di bel temp, al mis di Mac le sta brut e cun tanta acqua, al vintizinc (25) frot e nef sura i mila (1000 mt) metri in Giugn la fat frot e la pluost e al vintot (28) nef sura i milaòtzent metri (1800 mt) Lui e Agust ie ste bei e cafc. Al mis di Utubar la pluost tant e al dudas (12) l’ha fluca tri (3) ghei di nef, Nuembar le sta caft e umit la fluca e le nada via tuta, al mis di Dizembar le sta caft e umit par des (10) di al zero termico le sta sura i milazinzent metri (1500 mt) in via belvedere ghera al fiur dala “sfursizia” (piccolo fiorellino giallo) fiuri e sala colonia al trentun (31) ghera i gatui fiuri. il Garzonè n. 41 Daniele Mosca Lamola 10 ti ricordi quando... La Scuola, Ieri e Oggi il “Buongiorno signorina maestra!”. “Buongiorno bambini, seduti, prego!” Quarant’anni fa la giornata di un alunno cominciava così: in piedi, in perfetto silenzio ad aspettare l’entrata in classe della “signorina maestra”. Solo ad un suo cenno ci si permetteva di accomodarsi sulla sedia al proprio banco. Sempre in silenzio cercando di contenere il rumore causato dalla piccola sedia che viene spostata. Le lezioni cominciavano solo dopo la recita di una breve preghiera e poi si procedeva: correzione dei compiti svolti a casa, i verbi da ricordare, le tabelline in fila, la poesia lunga eterna a memoria, punti e linee di geometria, la geografia, le scienze. Se la signorina maestra lo permetteva dedicavamo un po’ di tempo al disegno, al canto e alla ginnastica. Queste erano in assoluto le materie preferite da tutti gli alunni, venivano usate come premio dalla maestra secondo il suo umore. Se era in buona luna magari ci insegnava una bella canzone e rimandava all’indomani la tabellina del sette. Invece, per l’ora di religione, il parroco sostituiva la maestra alla cattedra, ascoltavamo il vangelo, qualche capitolo della bibbia e ci si preparava attenti per la prima comunione. A mezzogiorno l’ultima campanella annunciava il termine delle lezioni, solo due giorni alla settimana avevamo il rientro pomeridiano per la lezione della lingua tedesca. Le giornate trascorrevano uguali da settembre a giugno, intervallate dalle vacanze natalizie e pasquali e in spasmodica attesa della festa degli alberi, l’unica uscita di un intero giorno con tutte le altre classi scolastiche. Ci si arrampicava in montagna di buonora e si raggiungeva la meta dove le associazioni locali preparavano per noi polenta e salame, dove si correva, si giocava e, insieme alle guardie forestali, si aveva l’onore di piantare nuovi alberi. La maestra e come immagino tutti gli altri maestri di quel tempo, sceglievano la professione per vera passione e con l’entusiasmo di insegnare ai ragazzini nozioni e regole che li avrebbero aiutati nel corso della vita. Dopo cinque anni di magistrali si acquisivano le capacità e le competenze per coordinare più classi con rigore e Garzonè n. 41 Flavia Prigotto 11 ti ricordi il fermezza, supportati da famiglie e genitori che riconoscevano il valore del loro illustre ruolo. Le “teste calde” esistevano anche ai miei tempi: alunni un po’ ribelli con l’indole di primeggiare tra timidi ragazzini o bande di bulletti che tentavano di infrangere le regole per il solo gusto di andare contro corrente. Ma forse un tempo era più semplice ridimensionare l’impeto di questi arditi… come ai giorni nostri erano in vigore quelli che io ho denominato “tre gradi di giudizio scolastico”: le temutissime note! La prima era la nota sul diario personale. Un messaggio che la maestra notificava ai genitori tramite il diario che segnalava ai suddetti un’irregolarità nel comportamento del figliolo in classe. Il coraggio che serviva per far leggere a casa la nota da firmare DA ENTRAMBI I GENITORI era immenso. I più fortunati avrebbero passato il resto della settimana senza uscire a giocare con gli amici, senza il carosello delle otto, senza la merendina pomeridiana e con i classici castighi in allegato alla nota della maestra che recitavano:” L’alunno scriva 1000 volte: devo comportarmi bene in classe.” Che comportavano una reclusione pari ad una condanna con arresti domiciliari. I meno fortunati, oltre a tutto questo malloppo di punizione, avevano un contatto molto ravvicinato con la trisa della polenta sapientemente maneggiata da una decisissima mammina che per l’occasione dimenticava tutte le regole dell’amabile e dolcissima educatrice. Con questi presupposti pochissimi alunni avevano voglia di sperimentare gli altri due gradi di giudizio: la terribile nota sul libretto e per ultimo, come la cassazione, la temutissima e devastante nota sul registro di classe! Con quest’ultima il primo pensiero era espatriare ed arruolarsi nella legione straniera tanto pesanti sarebbero state le ripercussioni una volta entrati in casa! In poche parole ciò che la maestra decideva era insindacabile e decisivo. Punto. E adesso? “Buongiorno bambini, seduti, prego. Seduti, prego. Seduti! Seduti! Seduti! SEDUTIIIII!!! “ Va bè, se nessuno si siede mi siederò io. Si siede davanti ad una classe di venti indemoniati che ancora non si è accorta di questa povera maestra che da un quarto d’ora sta riflettendo tra se e si sta ancora domandando perché più di dieci anni fa non ha scelto di studiare veterinaria, ramo bestie feroci e passare il resto dei suoi Garzonè n. 41 quando... 13 ti ricordi il Garzonè n. 41 quando... 14 giorni in una giungla tropicale a studiare i comportamenti del gorilla azzurro. Ma tant’è, siam qua! Deve resistere solo la prima ora. Lei insegna italiano, cinque anni di studi superiori, laurea in lettere moderne, master in America sulla pedagogia e la psiche infantile. Poi toccherà alla sua collega che insegna matematica. Laurea in economia alla Bocconi, management alla BCE, qualche consulenza al ministero preposto… più tardi il collega che insegnerà scienze, se non sbaglio, dopo i consueti anni di studio ha collaborato con il Cern nella ricerca del “Bosone di Higgs”… ma come dicevo, potrei sbagliarmi… A fine giornata terrà l’ultima ora il maestro di educazione musicale, dopo solo 12 anni di conservatorio, la vittoria a San Remo e un pari merito ad “Amici” ha ottenuto una supplenza qua in valle… e non dimentichiamoci del maestro in educazione fisica, per ora un misero supplente reduce dagli ultimi giochi olimpici ma so che si stanno prendendo accordi con Yuri Chechi per l’incarico a tempo indeterminato. Il non plus ultra della cultura mondiale per plasmare al meglio i futuri adulti del domani. I tempi cambiano in fretta, gli alunni cambiano alla velocità della luce, i genitori… bè, i genitori indietreggiano. Ora, paradossalmente, i tre gradi di giudizio scolastico non sono più il dramma dell’alunno ma il terrore della maestra. L’ultima notizia di poco tempo fa era di una giovane maestrina che ha sequestrato ad uno scolaro un cellulare di ultima generazione sul quale il furbetto, in compagnia di altre menti fine come lui, visionava allegramente video pornografici durante la lezione. La poveretta l’indomani si è vista recapitare una denuncia per furto dall’avvocato dei genitori. E questa, credetemi, non è satira ma tristissima realtà. I genitori, spesso e volentieri, si proclamano paladini dei propri figli sempre e comunque provocando danni e reazioni a catena. Se la mia maestra a udienze diceva: sua figlia è un asino, la mamma consapevole ammetteva e, suo malgrado, accettava. Se la maestra ai giorni nostri dice alla mamma: suo figlio è un asino… rischia grosso. Da ultima una denuncia dalle associazioni animaliste per uso improprio della parola ASINO. Concedetemi l’ironia nello scritto, concedetevi dell’autoironia nella lettura. Stimo tantissimi maestri e professori dei giorni nostri, a loro la mia solidarietà per quanto spesso sia svalutata e bistrattata la loro stupenda professione… opere pubbliche Chiusura Rifugio San Giuliano il Garzonè n. 41 Dopo la realizzazione della struttura portante e del tetto, proseguono quest’estate i lavori di ristrutturazione del rifugio San Giuliano: i vincoli metereologici legati alla localizzazione in quota della struttura, uniti a quelli legislativi derivanti dal fatto che la stessa si trovi nel Parco Adamello Brenta e in un Sito di Interesse Comunitario riducono di molto i già risicati tempi lavorativi utili, per cui si rende necessaria la Chiusura del rifugio anche per la stagione estiva 2014. 15 attualità Cultura e storia attraverso i toponimi: presentato il Dizionario toponomastico di Bocenago, Caderzone Terme, Strembo. Federico Polla il Garzonè n. 41 La proficua collaborazione tra le Amministrazioni comunali di Bocenago, Caderzone Terme e Strembo ha permesso di dare alla stampa una preziosa ricerca geografica sui nomi dei luoghi che identificano il territorio dei nostri paesi che fino ad oggi erano solamente ben impressi nella memoria delle persone che da sempre li frequentano e li vivono. Ora questi toponimi sono raccolti ordinatamente in una interessante pubblicazione, presentata il 19 febbraio 2014 nella sala Lodron - Bertelli, e sono finalmente patrimonio di tutta la comunità. Ognuno di questi nomi nasconde in sé un sapere antico, un riferimento ad ambienti, attività e a tradizioni popolari spesso perdute. Per questo di ciascuno viene riconosciuto il valore di bene culturale, documento della storia e delle tradizioni da valorizzare attraverso un progetto di catalogazione: un patrimonio storico, artistico e popolare del Trentino regolamentato dalla Legge provinciale 14 febbraio n. 2 “Nuove disposizioni in materia di catalogazione del patrimonio storico, artistico e popolare del Trentino e del relativo inventario”. 16 Il libro è stato realizzato dalla Soprintendenza per i Beni storicoartistici, librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento e fa parte della collana dei dizionari toponomastici trentini. L’opera raccoglie 1673 schede toponomastiche di prati, pascoli, boschi, valli, monti, sentieri e strade, redatte a partire dalle ricerche sul il Garzonè n. 41 attualità 17 attualità campo svolte negli anni 1996-1997 e negli anni 2001-2002 rispettivamente da Umberto Fostini per il comune di Bocenago e da Ilaria Dorna per i comuni di Caderzone Terme e Strembo. I due ricercatori si sono avvalsi delle informazioni raccolte oralmente presso validi gruppi di informatori nati tra gli anni Venti e Cinquanta, oltre che della consultazione di fonti cartografiche e documentarie. Inoltre l’introduzione del volume comprende un ampio profilo geografico dei nostri territori, curato dalla professoressa Giuliana Andreotti dell’ Università di Trento, e un denso percorso di storia alpina tracciato dallo storico Italo Franceschini, ai quali seguono le note dialettologiche e toponomastiche stese dalla funzionaria della Soprintendenza per i Beni librari e archivistici della provincia dott.ssa Lydia Flöss. il Garzonè n. 41 Il libro, corredato dalle relative mappe, è disponibile gratuitamente per ogni capofamiglia presso il Museo della Malga. 18 Carta dei fitotoponimi attualità Incontro delle Amministrazioni comunali di Caderzone Terme, Bocenago e Strembo con gli Esercenti e vertici dell’APT Nicola Amadei il Garzonè n. 41 Le amministrazioni comunali delle nostre tre comunità hanno ritenuto importante organizzare un incontro pubblico fra i vertici dell’ APT , gli esercenti e la popolazione come momento di confronto e di condivisione diretta delle strategie e delle scelte reciproche. Dopo i saluti di rito la parola passa al direttore della nostra azienda di promozione turistica APT dott. Giancarlo Cescatti il quale illustra dettagliatamente le attività svolte nello scorso anno, quelle in corso, le opportunità di coinvolgimento diretto degli esercenti negli eventi promozionali e sinteticamente i dati di bilancio. Si apre quindi un franco dibattito in cui vengono affrontati vari argomenti, dalla riduzione dei contributi provinciali, all’opportunità di continuare con l’investimento per i ritiri estivi di grosse squadre di calcio, dalla necessità di allungare la stagione e quindi di spostare determinate manifestazioni ad inizio settembre invece di anticiparle ad agosto, alla necessità di condividere le ‘buone pratiche’ scambiandosi esperienze alla promozione dei prodotti locali negli alberghi e ristoranti... Il numeroso pubblico ha partecipato con molto interesse con interventi puntuali e domande confermando così l’opportunità di serate come questa e dando alle amministrazione motivazione per impegnarsi in futuro per approfondire nello specifico alcuni dei temi emersi in questa occasione. 19 attualità Festa anziani 2013 al Maso del Brenta Flavia Frigotto il Garzonè n. 41 Nella splendida cornice del “Maso del Brenta”, il 15 dicembre scorso, abbiamo festeggiato la consueta rimpatriata insieme ai “diversamente giovani” di Caderzone Terme; ancora una volta allegria, ottimo cibo, intrattenimento azzeccato e una meravigliosa accoglienza hanno regalato a tutti noi una giornata indimenticabile. L’Amministrazione di Caderzone Terme è lieta di organizzare ogni anno un incontro che va al di là del semplice obbligo istituzionale, tutti noi siamo onorati di partecipare ad una rimpatriata così ricca e assortita consapevoli di tornare a casa arricchiti e felici per aver potuto condividere aneddoti, ricordi e storie spesso dimenticate. Quest’anno è nata l’idea di una tombola in compagnia, una scelta azzeccata che ha visto l’impegno di tutti con numeri, ambi, terni… fino alla sorpresa finale! La tombola non delude mai! Beppino, che ci ha accolto nel suo fantastico maso, ha offerto i doni riservati ai fortunati vincitori della tombola: cesti ricchi di prodotti locali e genuini confezionati dal salumificio di famiglia “Brenta Salumi”. Il buon vino ha riscaldato anche gli animi più restii, le risate così coinvolgenti si sono protratte fino ai saluti finali! Ma la festa non è completa senza un omaggio concreto ad 20 il Garzonè n. 41 attualità 21 il Garzonè n. 41 attualità 22 ogni partecipante, convinti che la tombolata avrebbe beneficiato solo pochi fortunati, abbiamo pensato di regalare ad ognuno una pedicure presso il nostro rinomato centro termale. Si sa che avanti con gli anni, la vista e l’agilità cominciano a latitare così l’idea di una professionista che si prende cura dei nostri piedi ci è sembrato un pensiero appropriato. È davvero gratificante la soddisfazione per aver offerto un buon servizio ai nostri anziani… E infine, diciamo la verità, l’aiuto maggiore per la riuscita, anche quest’anno, di questa festa, ce l’ha offerta la spettacolare location: l’imponente “Maso del Brenta”, lo storico edificio situato nella piana di Caderzone Terme che dopo una superba e attenta ristrutturazione ha aperto al pubblico nel dicembre del 2012. Consiglio a tutti di regalarsi una cena in questo posto da sogno dove il passato e la tecnologia si mescolano sapientemente creando ambienti da favola e pieni di fascino! Quindi, per terminare, grazie ancora a Beppino che insieme a Valentina hanno regalato a tutti noi una domenica indimenticabile. Grazie all’amministrazione e a chi con la propria presenza ha aiutato, collaborato, inventato e reso speciale questa nuova festa degli anziani. Alla prossima! speciale Famiglia Cooperativa di Caderzone Terme Walter Facchinelli il Garzonè n. 41 L’inaugurazione del rinnovato negozio della Famiglia Cooperativa di Caderzone Terme, definita «Bottega della Comunità», è stata l’occasione per fare festa e riflettere sull’importanza del negozio di vicinato per la sua funzione commerciale e sociale al tempo stesso. Nelle parole della presidente Tiziana Maturi, è emerso chiaro il forte legame che c’è tra la Famiglia Cooperativa, i Soci, i clienti e i turisti «un gioco di squadra, ha detto, che vede partecipi la Cooperativa di consumo e la comunità locale. Questo perché da soli si andrà anche più veloce ma insieme si va molto più lontano. Una dimostrazione di questo l’ho già avuta in queste settimane, ossia quando a fine febbraio dovevamo trasferire il negozio al primo piano e oggi per liberarlo ed allestire il rinfresco si sono resi disponibili tanti soci e clienti per aiutare ed è stato fondamentale il loro supporto». «Nel rinnovare il negozio ha detto la presidente Maturi, abbiamo razionalizzato gli spazi e potenziato l’offerta commerciale, per servire al meglio i clienti». Tiziana Maturi guardando al futuro ha detto «Non stiamo vivendo anni facili. Questo si ripercuote inevitabilmente nelle grandi come nelle piccole realtà. Serve coraggio e l’iniziativa che abbiamo condotto in porto va anche in questa direzione. 23 il Garzonè n. 41 speciale 24 il Garzonè n. 41 speciale 25 il Garzonè n. 41 speciale 26 Coraggio necessario per guardare al domani con fiducia e per confermare il nostro ruolo di riferimento commerciale per Caderzone Terme. Ma non dobbiamo permettere alla paura di limitare la nostra voglia di fare, il nostro desiderio di migliorarci, di potenziare il nostro essere nella comunità e per la comunità». La presidente ha condiviso con i presenti la nuova sfida che aspetta la Cooperativa di Caderzone Terme, «i lavori che abbiamo realizzato, hanno investito inizialmente la parte strutturale, la copertura e alcune modifiche interne e nelle ultime settimane il rinnovo complessivo del negozio a piano terra, eseguendo un risanamento della struttura e un ammodernamento delle attrezzature, rivolto anche al risparmio energetico. Il negozio è stato ampliato per inserire le gamme merceologiche dell’extra-alimentare necessarie per garantire un servizio completo e soddisfare al meglio i bisogni del cliente». Questa Famiglia Cooperativa, presenta un bilancio in rosso per 20.655 euro «in miglioramento rispetto all’esercizio precedente dove la perdita ammontava a 28.000 euro» guarda con «fiducia al futuro e punta a confermarsi la struttura commerciale di Caderzone Terme e nel rinnovato e ampliato negozio vuole soddisfare al meglio i bisogni del cliente». Questa “Mission” è emersa anche nell’assemblea dove i dati del bilancio evidenziano offerte ai soci per 103.000 euro, con un risparmio effettivo sul normale prezzo di vendita per 25.000 euro, e con offerte rivolte a soci e non soci per 84.279 euro, accanto alla proposta mensile di una spesa scontata del 10%. Dati che confermano l’attenzione al Socio, al cliente per questa Famiglia Cooperativa «impegnata nella quotidianità nelle zone che rappresentano la culla della Cooperazione Trentina perché qui, prima che in altre zone, ha detto la presidente Maturi, il seme cooperativo è riuscito a dare frutto e garantire un servizio di primaria importanza alle comunità sviluppando, oggi come ieri, la funzione commerciale ma anche sociale, garantendo il nostro essere Famiglia per la famiglia, per la comunità locale, per chi è anima dei centri dove siamo attivi». il Garzonè n. 41 speciale 27 speciale il Garzonè n. 41 Infine un appello accorato «abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti a iniziare da voi, cari soci, e dal vostro senso di appartenenza e di fedeltà alla nostra Famiglia. Solo così, se offriremo un bell’esempio di intercooperazione, niente e nessuno ci farà paura, niente e nessuno sarà in grado di limitare la nostra funzione commerciale ma anche la nostra funzione sociale nelle comunità che contano poche centinaia di abitanti». Il sindaco Emilio Mosca ha lodato la Cooperativa «perché genera posti di lavoro e svolge un indispensabile servizio di vicinato per le persone che non riescono a spostarsi ed è un servizio importante per i turisti». Renato Dal Palù ha affermato «un negozio di vicinato lo apprezziamo solo quando chiude e quando per comperare il latte dobbiamo prendere la macchina e fare cinque o dieci chilometri. Abbiate la consapevolezza che questi negozi li tengono in piedi i Soci, e sono indispensabili affinché le persone possano vivere nei paesi. La Famiglia cooperativa di Caderzone è un patrimonio di cui essere orgogliosi e che dobbiamo salvaguardare». In conclusione i ringraziamenti «ai collaboratori Anna, Paola, Davide, Mattia, al direttore Luciano Polla: un giovane cresciuto in Famiglia che svolge con professionalità riconosciuta il suo ruolo di guida. A tutte le ditte che hanno effettuato i lavori, per la disponibilità e velocità nell’esecuzione e all’ing. Amadei che ha coordinato i lavori. Un grazie sincero anche agli organismi centrali, la Federazione Trentina della Cooperazione e il Sait. 28 il Ma il grazie più grande vada a voi, cari soci, perché siete l’anima della nostra realtà che fonda la sua identità sul socio». La benedizione della rinnovata Famiglia Cooperativa disposta su trecentocinquanta metri quadrati di superficie commerciale, distribuita interamente su un piano rispetto a prima quando, alimentare ed extralimentare, erano collocati su due piani differenti, è stata affidata al parroco don Federico Andreolli. Il taglio del nastro sorretto dai bambini di Caderzone Terme ha concluso il momento inaugurale che ha registrato la presenza, accanto ai molti Soci e Clienti, di Renato Dal Palù, presidente di Sait e vicepresidente della Cooperazione trentina per il settore del Consumo, Giuseppe Fedrizzi responsabile delle Famiglie cooperative nella Federazione e Marina Mattarei consigliere della Federazione insieme ai presidenti e direttori di Famiglie Cooperative della Val Rendena e delle Giudicarie. L’assemblea ha visto l’approvazione del bilancio, la piena condivisione delle scelte operate dal Consiglio direttivo «che, ha detto Luciano Enderle revisore contabile della Federazione Trentina della Cooperazione, prendendosi la responsabilità di Amministratori ha preso delle scelte coraggiose per permettere la presenza del punto vendita anche nel futuro». Un particolare ringraziamento è andato al Vicepresidente Giordano Polla e al consigliere Roberto Polla che concludono il loro mandato, prendono il loro posto Daniele Mosca in qualità di Vicepresidente e Lorenzo Amadei nuovo consigliere. Garzonè n. 41 speciale 29 attualità “La Bottega che cercavi” Flavia Frigotto il Garzonè n. 41 Il giorno 12 aprile 2014 è stato inaugurato a Caderzone Terme un negozio di prodotti tipici e caratteristici della zona dal nome accattivante di “La Bottega che cercavi”. Ho partecipato con entusiasmo all’inaugurazione del negozio; la simpatia dei gestori e la partecipazione di così tanta gente al grande buffet messo a disposizione ha offerto un’immagine genuina e cordiale dell’ambiente. Henry è un mago dell’accoglienza, impossibile passare dal suo negozio ed uscirne a mani vuote. Profumi e colori invadono i sensi, la voglia di assaggiare è forte, così ci si perde ad osservare con attenzione i grandi banchi di bontà allestiti con grazia e maestria da Henry, la moglie e i suoi collaboratori. Con questo nuovo negozio, Caderzone Terme si arricchisce ulteriormente in qualità e scelta. È sempre un piacere e una sorpresa costatare che giovani in gamba e intraprendenti come Henry e sua moglie Deborah investano il loro futuro in un’attività così coraggiosa e innovativa! A loro il benvenuto e tanta felicità e altrettanti successi da tutto Caderzone Terme! 30 il Garzonè n. 41 attualità 31 attualità Non solo imposizioni ma anche supporto per gli amici a quattro zampe Comune di Caderzone terme Provincia di Trento Caderzone Terme giugno 2014 OGGETTO: Segnalazione in ordine alla promozione di un corretto comportamento nell’accompagnamento dei cani nel territorio del comune. PROPOSTA Il sottoscritto dott. Emilio Mosca, Sindaco pro tempore del Comune di Caderzone Terme, - PREMESSO che nel centro abitato spesso i cani non vengono custoditi, bensì lasciati liberi senza l’ausilio né del guinzaglio né della museruola e considerato che tali situazioni possono costituire pericolo per la popolazione: - VISTO che ciò ha portato a produrre apposita ordinanza che, richiamati i regolamenti esistenti, fissa norme e sanzioni; - RICORDATO che in paese, presso il parco giochi “li cani”,nei pressi del Lagomago, è attivo ormai da due anni un piccolo centro di educazione cinofila gestito da Ivan Maggi, educatore cinofilo A.P.N.E.C; - CONSIDERATO che il titolare del centro si è dichiarato disponibile a fornire ai censiti di Caderzone Terme la possibilità di accedere a dei corsi di educazione cinofila a prezzo agevolato: Al fine di sensibilizzare la popolazione residente ad una attenta e curata gestione del proprio amico a 4 zampe sia nel contesto familiare che in quello non meno importante della convivenza civile (bar, ciclabile, aree giochi ecc): SUGGERISCE E PROPONE 1.UN CORSO DI 3 LEZIONI SINGOLE DA 1 ORA al prezzo di 60 euro (prezzo normale 120 euro) il Garzonè n. 41 2.UN CORSO DI 6 LEZIONI SINGOLE DA 1 ORA al prezzo di 120 euro (prezzo normale 210 euro) 32 Sarà possibile accedere a tali proposte presentandosi con il proprio amico a quattro zampe al centro di educazione cinofila dotati di carta d’identità previo appuntamento ottenibile chiamando Ivan Maggi al n. 3494577357. IL SINDACO dott. Emilio Mosca il Garzonè n. 41 attualità 33 scuola Caro diario… 29 maggio 2014 Racconto degli alunni di classe quarta di alcune belle attività fatte durante quest’anno scolastico il Garzonè n. 41 8 ottobre 2013: Merenda Cooperativa Oggi pomeriggio con i ragazzi delle quinte abbiamo cucinato una coloratissima, fresca e salutare merenda, che poi abbiamo mangiato tutti assieme. E’ stato fantastico! 34 19 dicembre 2013: Mercatini Natalizi Alla fine eccoci qui nella palestra piena di luci e colori grazie ai bellissimi lavoretti che abbiamo realizzato in questi mesi lavorando insieme come cooperativa scolastica. Speriamo di vendere tutto e di raccogliere, così, tanti soldini che andranno in beneficenza per aiutare i bambini meno fortunati di noi. Il lavoro di noi ragazzi della cooperativa scolastica (quarta e quinte) è stato lungo ma molto produttivo: il primo lavoretto sono state le tovagliette da colazione, colorate a tinte vivaci e poi plastificate. Per fortuna sono venute benissimo! Il secondo lavoretto che abbiamo realizzato sono state le palle di spago con i brillantini. Ci siamo inzuppati le mani di colla e glitter argentato e dorato, ma ci siamo divertiti un mondo! Prima di tutto avevamo inzuppato dello spago nella colla Vinavil, dopo di che l’avevamo avvolto attorno a dei palloncini. Una volta asciutti, e scoppiati i palloncini... Una meraviglia!!! Infine abbiamo glitterato le palle e messo un bel fiocco. Altri lavoretti erano: coccinelle portachiavi (e portafortuna!), vasetti di sale colorato col cappello e la barba di Babbo Natale, arance profumate ai chiodi di garofano e decorate con nastri, perline, cannella, nocciole...che profumo!!! Per finire, abbiamo anche cucinato: graziosi e buffi animaletti fatti di pasta di mandorle...SLURP, che bontà! 28 marzo 2014: Corso di Arrampicata Oggi è l’ultima lezione di arrampicata per le classi IV^, V^A e V^B. scuola il 29 marzo 2014: Torneo di Dama Aiuto! Oggi c’è il torneo di dama d’Istituto a Pinzolo e qualcuno di noi è molto preoccupato, tanto che si è svegliato, vestito e subito è corso al computer ad allenarsi a dama; qualcun altro ha giocato a dama con i suoi genitori. A Pinzolo chi di noi si era qualificato nei tornei di classe ha giocato a dama per due ore. Ben quattro alunni della scuola di Caderzone, ossia Stefano di IV^, Lorenzo e Gabriele di V^A per la dama internazionale, Federico di V^A per la dama italiana, si sono qualificati e andranno in squadra a giocare i campionati interregionali del 13 aprile a Treviso. Ai Campionati del Triveneto la squadra di dama internazionale di Caderzone si è qualificata prima!!! Così andranno in Toscana, a Grosseto, per i campionati studenteschi italiani del 15-18 maggio!!! La partecipazione ai campionati è stata un’esperienza unica ed entusiasmante e, nonostante la bravura delle squadre provenienti da tutta Italia, la nostra squadra ha ottenuto un bellissimo risultato: 3° posto nella fase nazionale!!! Garzonè n. 41 Abbiamo fatto le ultime due lezioni a marzo, perché a novembre c’era troppo freddo e siamo stati costretti ad interrompere. Le lezioni a novembre le avevamo fatte con una guida alpina di nome Gianni . Quelle a marzo, invece, con un’altra guida alpina di nome Oscar. Certi bambini avevano paura e certi invece erano bravissimi. Siamo un po’ tristi perché è stata l’ultima volta e invece noi avremmo voluto continuare. La cosa più divertente è stato il gioco “Il ragno e la mosca” che ci ha insegnato Gianni, utile, più che ad arrampicare, a scaldarci!!! 35 scuola il Garzonè n. 41 9 aprile 2014: Torneo di Lettura Oggi andiamo alla biblioteca di Pinzolo per la finale del torneo di lettura, dato che il 13 marzo abbiamo vinto la semifinale a Campiglio contro i bambini delle classi quarte di Spiazzo e Campiglio. Una volta a Pinzolo, ci siamo trovati con le bibliotecarie e la quarta di Carisolo. Abbiamo iniziato con giochi emozionanti come la battaglia navale. Quando ci hanno fatto delle domande sul libro “Un pitone nel pallone”, abbiamo pensato subito all’incontro fatto il 19 febbraio con uno scrittore in carne ed ossa: Fabrizio Silei. Quel pomeriggio gli avevamo fatto molte domande, e alla fine lui ci aveva letto una bellissima anteprima del suo nuovo romanzo. Tornando alla finale... noi abbiamo vinto, anche se di poco, perché i nostri avversari erano davvero fortissimi! 36 14 aprile 2014: Gita a Molveno Oggi gita a Molveno, evviva!!!! Questa mattina siamo partiti con il pullman e, una volta arrivati al lago di Molveno, abbiamo fatto una piccola merenda. Poi ci siamo messi in cammino compiendo il giro del lago, mentre Valentina, l’operatrice del parco, ci spiegava tante cose sulle acque e la fauna ittica. Lungo il percorso, Valentina ci ha fatto scoprire le antiche trincee e i fortini vicino al lago e insieme abbiamo giocato a “Napoleone in guerra”: divertentissimo!!! Dopo una lunga passeggiata siamo arrivati ad una spiaggia: là abbiamo pranzato e poi giocato a far saltare i sassi sul lago. Poi per un sentiero pieno di “cassette dei consigli” (suggerimenti per rispettare la natura e non inquinare) siamo arrivati al centro ittiogenico, dove allevano i salmerini alpini. Lì abbiamo anche visto un video sui questi pesci. Infine abbiamo completato e colorato delle schede. E’ stata una gita un po’ faticosa ma molto interessante! scuola il 14 maggio 2014: Prova di Evacuazione Oggi è successa una cosa che accade solo una volta all’anno. Eravamo in classe, quando all’improvviso è suonato l’allarme... alcuni di noi si sono spaventati, altri erano comunque divertiti nonostante la tensione. Ci siamo subito messi in fila indiana con ordine e, cercando di non agitarci né urlare, siamo scesi dalle scale di emergenza. Arrivati nel piazzale abbiamo visto arrivare i pompieri di Strembo, Caderzone e Bocenago. Hanno azionato le pompe e finto di spegnere l’incendio, poi ci hanno fatto provare a tenere le lance in mano e il casco sulla testa: era enorme e pesante! C’erano anche dei nostri papà che fanno parte dei vari corpi dei Vigili del fuoco. Alla fine ci hanno salutato nel piazzale tutto allagato e sono tornati in caserma. È stato molto bello, a tutti noi piacciono i pompieri e anche i loro automezzi. Garzonè n. 41 9 maggio 2014: Teatro in Lingua Inglese Oggi FULL IMMERSION nell’inglese! Stamattina siamo andati fino a Spiazzo a piedi, lungo la ciclabile. Una volta a Spiazzo, ci siamo recati al teatro dell’asilo. Lì si è tenuto uno spettacolo teatrale che parlava di Pinocchio, però recitato in inglese. I due attori protagonisti sono entrati da una porta laterale, sono saliti subito sul palco e in inglese hanno litigato per chi avrebbe raccontato la storia di Pinocchio: molto divertente! Una volta finito lo spettacolo, che è stato bellissimo, abbiamo potuto fare delle domande agli attori. Per fortuna che i dialoghi erano subito tradotti, perché altrimenti non avremmo capito proprio tutto... 37 scuola 16 maggio 2014: Colori dal Mondo Oggi siamo partiti da scuola per andare a Tione alla manifestazione interculturale “Colori dal mondo”. Quando siamo arrivati, in un angolo del piazzale abbiamo provato le nostre danze. Dopo con delle insegnanti ci siamo scatenati sulla canzone di Shakira mentre alcuni nostri compagni erano andati a suonare le percussioni con gli esperti della Scuola musicale. Infine abbiamo fatto delle danze con il paracadute: un telo coloratissimo che abbiamo mosso tutti assieme. Dopo la merenda, i bambini di Stenico hanno fatto da guida per ballare le danze della pace, mentre i bambini che provenivano da paesi stranieri hanno detto “benvenuti!” nella loro lingua: della nostra classe son saliti sul palco ben cinque compagni! Finiti i saluti, sono intervenuti i dirigenti delle scuole. Infine noi siamo saliti sul palco e abbiamo cantato e ballato due danze: “Dal bianco al nero” e “Il mondo è di mille colori”. La cosa che ci è piaciuta di più è stato ballare scatenati al ritmo di una canzone moderna. il Garzonè n. 41 19 Maggio 2014: Festa dello Sport Che bello! Oggi c’è la Festa dello sport !!! Qualcuno di noi aveva paura all’idea di arrampicare, ma infine anche chi soffre di vertigini è comunque riuscito a salire il muro di appigli e appoggi artificiali, anche se non fino in cima. AIUTO! Dopo l’ arrampicata c’è stato HOCKEY: tutti scatenati con le stecche a inseguire la palla. Alcuni si sono presi qualche botta. Anche chi aveva più paura, alla fine si è buttato nella mischia … e si è procurato qualche sbucciatura! Nel pomeriggio abbiamo giocato a volley: un paio di partite molto emozionanti. 38 29 maggio 2014: Gita in Val di Ledro Caro diario, oggi tutta la scuola in gita in Val di Ledro: evviva! Siamo partiti con due pullman alle 8 e mezza e siamo arrivati dopo un’ora e mezza: che viaggione! scuola Carlotta, Leonardo, Flaminia, Daniel, Alexandra, Stefano, Clara, Alessandro, Maha, Giuliano, Elena, Giuseppe, Asia, Thomas, Aliki, Marco e Iman il …e non è ancora finita, Caro Diario, perché venerdì 30 parteciperemo all’inaugurazione del nuovo centro ittiologico “Acqua Life” a Spiazzo e mercoledì 4 giugno c’è la Festa degli Alberi! L’ultimo giorno di scuola, infine, tutti in scena: reciteremo, balleremo e canteremo nel nostro spettacolo “TeleTranqui3D”. Arrivederci all’anno prossimo! Garzonè n. 41 Poco dopo il nostro arrivo, una signora di nome Elena ci ha illustrato uno schema che parlava della preistoria e della storia. Poi abbiamo giocato ad un gioco che si chiamava “caccia al reperto”; consisteva nel trovare degli oggetti contenuti in alcune scatole e poi scoprirli tra quelli esposti nel museo. Più tardi abbiamo mangiato: che buoni i panini! Un nostro amico aveva portato addirittura una gustosa insalata di riso! Dopo pranzo Elena ci ha fatto visitare le palafitte, che però sono solo ricostruzioni. Di quelle vere, esistite una volta, rimangono solo dei pali nell’acqua. L’interno delle palafitte ricostruite era magnifico: c’erano persino delle panchine ricoperte di pelli di animali come il camoscio ed il capriolo. C’erano anche delle maschere che facevano paura, perché venivano usate per spaventare gli spiriti maligni, e altre usate per far restare la felicità. Le persone che hanno ricostruito queste palafitte, le hanno realizzate apposta di diverse dimensioni, perché gli archeologi non hanno capito con certezza qual era la grandezza di una palafitta di quel tempo. Dopo averle guardate tutte e quattro, una signora di nome Marta ci ha accompagnati nel bosco per riconoscere, tramite degli indizi, gli oggetti che aveva nello zaino, e cioè un falcetto, un’ascia, la cera delle api e della resina; questo gioco è stato davvero istruttivo. Al termine della bella e appassionante giornata siamo ritornati a scuola con il pullman, stanchi ma felici. 39 scuola Una merenda di 1000 colori il Garzonè n. 41 8 ottobre 2013 Che bello fare merenda insieme! Se poi la cuciniamo noi, è ancora più gustosa. Il menù è molto vario, sano, nutriente fresco e goloso: 40 Noi ragazzi di quarta e quinta abbiamo fatto la spesa. Poi, divisi in gruppi, abbiamo preparato la merenda di mille colori. Allestiti i tavoli e distribuiti bicchieri, piatti e posate, dopo la foto ricordo, finalmente…SI MANGIA!!! scuola Oltre ad esserci divertiti e ad esserci gustati tutte le buone cose preparate, abbiamo imparato che… il Garzonè n. 41 Classi IV^ V^A V^B S.P. Caderzone Terme 41 vita dalle associazioni La Banda comunale di Caderzone Terme il Garzonè n. 41 Flavia Sartori 42 L’inizio del nuovo anno per la Banda comunale di Caderzone ci ha visti esibirci in uno splendido concerto nella cornice del Palazzo Lodron Bertelli. Il programma non è stato molto variato dallo scorso anno in quanto questi mesi di preparazione sono serviti per eseguire un grande lavoro di inserimento dei dieci ragazzi entrati a far parte del gruppo. Non è facile passare dalla bandina, nella quale si cresce musicalmente insieme, alla Banda, gruppo invece che cammina già da solo e molto velocemente. Essi rappresentano una ricchezza, un investimento per il futuro e quindi hanno bisogno di trovarsi nella Banda come a casa, di trovare quindi una seconda famiglia nella quale possano esprimersi liberamente e al meglio. Si è puntato molto sulla loro integrazione non solo musicale ma anche sociale affinché una volta entrati in Banda non si perdano per strada. Su di loro contano tutti i bandisti ed il maestro, nel partecipare alle prove, ai concerti e nel portare ricchezza e capacità musicale. L’importante è tirar fuori la grinta, non gettare questi anni di corsi e lezioni, tenendo alta la passione e l’entusiasmo che li lega alla musica, non vogliamo che la Banda rappresenti un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Da sempre uno tra i nostri pregi è quello di racchiudere un gruppo di persone che amano la musica ugualmente ma differentemente per età. Attualmente partiamo dai 12 anni per arrivare ai 65 e la collaborazione prevede la disponibilità di tutti nel coinvolgere, nel dire una parola di più…a volte basta davvero poco se c’è volontà e rispetto da entrambe le parti. Nei mesi successivi il lavoro di preparazione è stato molto intenso con prove di sezione che sono servite a far crescere la vita dalle associazioni il Garzonè n. 41 Banda per arrivare al concerto di Pasqua, la sera del 20 aprile per proporre un concerto riuscito alla grande. La sala era piena di gente incollata alle poltrone, che ci ha trasmesso con i loro applausi calore e gradimento per i brani proposti. Un plauso ed il merito, oltre che a tutti i bandisti va sicuramente al maestro Ugo Bazzoli, non solo per la sua bravura, la sua pazienza nell’insegnare la musica, ma soprattutto nel saper farla amare trasmettendo il suo entusiasmo e la sua passione. Durante il concerto c’è stata l’esibizione della bandina, gruppo formato da ragazzi con un’età compresa dagli 11 ai 16 anni che stanno frequentando il corso di solfeggio ed il secondo anno di strumento e presto alcuni di loro entreranno a far parte della Banda comunale mentre altri ne fanno già parte. La Banda comunale di Caderzone ha da sempre puntato sulla bandina che rappresenta una grande ricchezza per tutto il gruppo ed un’ottima opportunità per i ragazzi di suonare insieme delle canzoni affinché sia poi più facilitato l’ingresso in Banda. È stata diretta negli ultimi anni dal maestro Antonio Vergara e poi da Michela Mosca. Nella serata poi è stato dato un riconoscimento dal Vice Presidente Lucio Maccarrone ad un ex amico bandista Carlo Amadei 43 vita dalle associazioni presente ormai dalla scorsa estate tra il pubblico. Poi è stato premiato dal sindaco Emilio Mosca con la medaglia d’oro della Federazione dei Corpi bandistici di Trento, il nostro saxofonista Amos Polla per aver raggiunto il secondo importante traguardo in Banda, quello dei 20 anni. E come di consueto durante il Concerto di primavera sono stati presentati ufficialmente al pubblico i 10 nuovi allievi che ricordiamo in ordine alfabetico: Matteo Catturani (Tromba); Nicola Fantoma (Sax Contralto); Sentaio Masè (Clarinetto); Elisa Mosca (Flauto Traverso); Dario Munari (Tromba); Chiara Polla (Clarinetto); Francesco Polla (Sax Contralto); Martino Polla (Percussioni); Sara Polla (Percussioni); Vittorio Polla (Baritono). Infine una novità importante della serata è stata anche far ascoltare al pubblico l’arrangiamento della famosa canzone Ala Moda dai Cadarciun. Scritta appositamente per l’occasione dal maestro, compositore ed arrangiatore Daniele Carnevali presente in sala che ringraziamo di cuore anche attraverso le pagine del Garzonè. Diplomato al Conservatorio di Parma in tromba e strumentazione per Banda e al Conservatorio di Bologna in musica corale e direzione di coro, ha poi seguito corsi di direzione d’orchestra. Dal 2009 a tutt’oggi è direttore artistico del concorso bandistico internazionale Flicorno d’Oro che aveva già diretto nelle prime quattro edizioni. Ringraziamo anche il nostro grande sostenitore da sempre Osvaldo Sartori che con la sua voce ci ha aiutato a cantare le parole e coinvolgere il pubblico presente in sala. Di seguito vi uniamo anche il programma approssimativo per la prossima estate aspettandovi numerosi ai nostri concerti. Domenica 22 giugno 2014 Corpus Domini Domenica 27 luglio 2014 San Giuliano il Garzonè n. 41 Domenica 3 agosto 2014 Festa Agricoltura 44 Venerdì 8 agosto 2014 Concerto a Caderzone Terme Venerdì 15 agosto 2014 Sfilata a Bocenago Domenica 17 agosto 2014 Sfilata a Strembo Venerdì 29 agosto 2014 Concerto a Caderzone Terme vita dalle associazioni il Il giorno 12 aprile 2014 alle ore 21 presso la sala comunale di Caderzone Terme, si è tenuta l’annuale assemblea della Pro Loco, nulla è cambiato nel direttivo in quanto scadrà fra un anno. Il presidente Diego Amadei, prima di illustrare il programma dell’estate, molto ricco di manifestazioni, ha voluto ringraziare tutti i collaboratori che danno una mano al di fuori del direttivo e il folto pubblico presente. In più è stato chiesto un minuto di silenzio per un collaboratore esterno, Alfonso Mosca, improvvisamente scomparso pochi giorni prima. Finita la relazione, il presidente ha dato la parola al segretario e assessore al turismo Nicola Amadei, il quale ha illustrato il bilancio, che si aggira circa sui 30.000 euro all’anno, distribuiti nelle varie manifestazioni. È stata passata poi la parola a Rosanna Polla, vicepresidente, incaricata di contattare i vari gruppi che si avvicenderanno durante le manifestazioni estive. Finite le “varie ed eventuali” si è poi passati al tesseramento. Alle ore 23, non essendoci altri argomenti da discutere, il presidente ha dichiarata chiusa la serata, invitando i presenti e non a partecipare a una giornata ecologica sul territorio di Caderzone, indetta per il giorno 25 aprile. L’invito del presidente è stato recepito con molto entusiasmo visto che la mattina del 25 aprile, davanti al Rio c’erano più di 40 persone. Sono stati fatti 5 gruppi, chi la Rugia dai Ronche e campo sportivo, chi la ciclabile dalla Pineta al Parco Croseta, chi i sentieri Acqua Forte, Plan dali Costi, Capitel Vec e Via dal Palus, chi il Sentiero della Salute e chi, infine, ha ripristinato il Pediluvio. A mezzogiorno tutti al Campo Sportivo a mangiare il risotto fatto dal Giuliano (in “risot cal parlava”). Poi tutti al Lago Mago a bere il caffè offerto da Marco Sartori per il suo onomastico. Infine il Presidente ha ringraziato auspicando la partecipazione sempre massiccia anche per il prossimo anno e anche per altre manifestazioni estive, per esempio la Festa dell’Agricoltura. Garzonè n. 41 Dalla Pro Loco 45 vita dalle il Garzonè n. 41 associazioni 46 La giornata ecologica vita dalle associazioni Filò di San Biagio 2014 il Garzonè n. 41 Con la presentazione di Rosanna, l’esibizione del Coro Cròz dala Strìa e con la partecipazione di un pubblico straordinario, anche quest’anno il Gruppo Le Castellane – La cumpagnìa dal Castél ha animato la sagra da S.Biasi con “quatru ciàciari ’ndal filò” in un’atmosfera d’altri tempi. Oltre ali nuità della famiglia numerosa di Varistu e Sculastica, che rispecchia la vita delle famiglie a partire dagli anni ’20 fino agli anni ’60, in questa serata abbiamo presentato nuovi episodi che si riferiscono in particolare alla vita delle ragazze che andavano a Milano a serva. Quasi tutte fino agli anni 50 partivano ancora bambine, a 13-14 anni sole e indifese, con una gran fame, per avventurarsi in una grande e dispersiva metropoli come Milano. La loro ingenuità a volte le portava a commettere degli errori irreparabili, ma soprattutto inaccettabili dalla famiglia per l’educazione severa di quei tempi ed erano quindi costrette ad inventare le cose più assurde ed inverosimili per giustificarsi. Abbiamo ricordato anche episodi di ragazzini maschi di 12/13 anni che andavano in montagna a fare il malgaro o a-famöi nell’ambito contadino. 47 vita dalle associazioni Cercando di approfondire un importante aspetto individuale, ma anche sociale, viene da chiedersi se l’adolescenza con le sue problematiche e le sue crisi, esisteva a quell’epoca, o se è proprio il “benessere” odierno la causa del malessere adolescenziale. Abbiamo poi voluto scherzare sui nomi dei bambini spesso incomprensibili e impronunciabili dai poveri nonni chiusi nella loro semplicità e praticità e nella convinzione che i nomi dei bambini dovevano corrispondere ai Santi sul calendario, per avere la benedizione e la protezione del santo. Il nostro intento è anche quello di rivalutare la lingua dei nostri nonni e un pensiero è andato a quelle mamme che tutto d’un tratto volevano bandire il dialetto, ma non conoscendo neppure loro l’italiano davano vita ad una nuova lingua l’italiano coregiuto, ignare della confusione creata nelle teste dei bambini che sanno distinguere perfettamente una lingua dall’altra, tenendo presente ciò che dice uno studioso: ...l’ importante è capire che ci sono due modi di esprimersi, ambedue con la loro dignità: il dialetto e l’italiano… Questa serata ha fatto rivivere il momento del vero filò; gli argomenti toccati sono di seria riflessione, ma abbiamo voluto creare il buonumore che non mancava mai nei filò. E’ sempre più viva la voglia dei bambini di partecipare a queste recite in dialetto; anche questa volta erano presenti quattordici bambini che hanno recitato mé bisnonu ‘l disiva... Molti di loro sono intervenuti nella recita del filò con domande che hanno trovato risposte sagge da parte dei nonni del filò, riportandoci così ai tempi passati quando i nonni spiegavano i proverbi e i modi di dire indispensabili per la vita di allora, tramandando così ai nipoti le tradizioni di generazione in generazione. Ringrazio tutti per la partecipazione il Garzonè n. 41 Elisa Polla con Le Castellane – La Cumpagnìa dal Castél 48 vita dalle associazioni Sci Club Brenta Team 2013 - 2014 Il Presidente Marco Polla il Garzonè n. 41 La stagione scialpinistica 2013/2014 si è appena conclusa. Il Brenta Team non perde tempo, riunendosi di nuovo per discutere come fare al meglio anche quella prossima. È più facile immaginare che sia impossibile; ma la stessa cosa è avvenuta anche quest’anno: abbiamo migliorato i risultati più che lusinghieri del 2013, con il nostro squadrone che aveva vinto di tutto, salendo sul secondo gradino del podio tra tutte le società scialpinistiche d’Italia, arrivando ad un passo dalla vittoria, per pochissimi punti dietro la squadra dei “professionisti”: l’Esercito. Ciò nonostante questa stagione siamo riusciti a migliorarci ancora, con decine e decine di vittorie in tutte le gare e in tutte le categorie e senza sfigurare persino nelle competizioni più importanti dove sono quasi esclusivamente ammessi solo i più forti sulla piazza. La riunione è molto sentita, voluta dal direttivo anche per cercare di valorizzare le vincite degli atleti e di questi ottimi risultati. Si pensa cosa dare loro in cambio, come “premiare” i loro sforzi e le loro vittorie. Non è facile: molte altre società vorrebbero atleti di questo calibro, ma la forza del Brenta Team è quella di essere “uno 49 vita dalle il Garzonè n. 41 associazioni 50 squadrone”, e come tale di garantire unione, scambio e collaborazione tra atleti, è per questo che molti di loro non lasciano il gruppo. Ma non solo per questo. Non dimentichiamoci di sottolineare che all’interno del Brenta Team, oltre agli atleti, c’è la presenza di diversi allenatori (ben sette sui quarantacinque presenti in tutta Italia) che seguono soprattutto la parte giovanile ma che non disdegnano i consigli anche agli atleti senior. E poi non dimentichiamo che nelle file degli iscritti alla società c’è la presenza di figure importanti, come i giudici di gara. Ce ne sono anche di internazionali. Tutti attenti alle esigenze degli atleti. Questo perché essi vivono in mezzo agli atleti del gruppo, riuscendo a percepire per primi le loro esigenze e le loro aspettative che vorrebbero poi ritrovare nelle prossime gare. Questo è il Brenta Team: un gruppo affiatato che cerca di crescere ancora, migliorandosi non solo sotto l’aspetto agonistico ma anche, e soprattutto, cercando di sviluppare il modo di rimanere uniti in gruppo aumentando l’unione tra gli atleti al suo interno e, non per ultimo, proporre uscite e manifestazioni che rendano felici tutti gli iscritti a questa Società. Nell’inverno 2013/2014 ci siamo proposti anche di organizzare un corso per i giovanissimi, dai 9 ai 14 anni. Sono state cinque le giornate dedicate a loro con diciassette ragazzini che hanno partecipato con enorme soddisfazione. Crediamo moltissimo “nel reparto giovanissimi”, soprattutto nella loro crescita e formazione. Fare conoscere loro questo sport, che vita dalle associazioni riteniamo essere molto bello, sarà un nostro compito anche in futuro. Inoltre ci sembra importante riuscire a costruire le basi di un prossimo futuro della nostra società, guardando, con un occhio di riguardo, anche al prossimo futuro di una specialità che finalmente è stata ufficialmente dichiarata di interesse Olimpico dal CIO, e ha la strada ormai aperta per i giochi Olimpici del 2022. Ma a parte queste importanti iniziative, il Brenta Team, quando l’inverno finisce, trae sempre un resoconto numerico delle vittorie e delle partecipazioni alle varie manifestazioni alle quali ha partecipato. Ed è bello vedere che la nostra società è stata “presente”… eccome! Il report che ne è uscito è abbastanza sorprendente. L’attività dei nostri atleti ha contribuito ad ottenere risultati molto lusinghieri sia per gli onori del Club, sia nel riuscire a “trascinare” verso l’alto anche il prestigio del Comitato Trentino, che annovera al proprio interno moltissimi forti atleti vestiti dei nostri colori. In totale i nostri atleti hanno partecipato ad oltre quarantacinque gare in calendario Nazionale e Internazionale, senza contare le gare notturne e i vari raduni. il Attività Giovanile I giovani che hanno partecipato alle gare sono stati 295. Hanno conquistato 35 primi posti, 24 secondi e 7 terzi posti. Ai campionati Europei hanno conquistato tre medaglie d’oro e una d’argento. Nelle gare di Coppa del Mondo hanno conquistato quattro medaglie d’oro e tre d’argento. Garzonè n. 41 Nelle gare FISI riservate a tutte le categorie abbiamo ottenuto i seguenti risultati 51 vita dalle associazioni Una Coppa del Mondo Junior. Nei campionati Italiani sono state conquistate quattro medaglie d’oro e tre di bronzo. Due Coppe Italia cadetti e junior e un terzo posto nella classifica generale. Nei campionati Trentini abbiamo ottenuto tre primi posti, quattro secondi e tre terzi posti. Attività Senior e Master I senior e master che hanno partecipato a gare sono stati 386. Hanno conquistato 18 primi posti, 12 secondi e 10 terzi posti. Ai campionati Italiani hanno conquistato cinque medaglie d’oro, due d’argento e quattro di bronzo. Due Coppe Italia Senior e master e un terzo posto nella classifica assoluta. Nei campionati Trentini abbiamo ottenuto tre primi posti, e un terzo posto. Gli atleti del Brenta Team hanno conquistato tutte le Coppe Italia delle categorie maschili fatto mai successo per una Società. il Garzonè n. 41 Complessivamente abbiamo avuto 681 atleti che hanno partecipato a manifestazioni FISI. Dati direi molto significativi nell’attività dello Scialpinismo. 52 Le ultime cose che ci vengono da dire è che continueremo su questa strada fin da oggi, proponendo nuove idee e invitando chi vuole iscriversi al nostro gruppo a farsi avanti. Noi ci siamo! vita dalle associazioni Junior Folk Festival 2014 il Garzonè n. 41 Da ormai diversi anni, i bambini del gruppo folk hanno un appuntamento fisso con Junior Folk Festival. Mancando altre associazioni come la nostra nelle vicinanze, questo evento offre ai giovani la rara possibilità di confrontarsi con coetanei che condividono la stessa passione, contagiandoli e facendosi contagiare dai rispettivi entusiasmi. Solitamente Junior Folk si svolge in estate inoltrata come quando, due anni fa, è stato ospitato dalla nostra festa dell’agricoltura. In quella fase della stagione i balletti sono ben collaudati, mentre quest’anno è stata la prima uscita. Una festa di primavera dedicata agli amici del territorio, agli operatori del settore, alle comunità locali, alle famiglie che è stata anche un bel modo per mettersi alla prova, valutare con soddisfazione il livello raggiunto e capire che siamo pronti ad affrontare l’estate che oramai è alle porte. Oltre alla preparazione dei bambini, abbiamo potuto confermare di essere sempre tra i più piccoli e, come consuetudine negli ultimi 53 vita dalle il Garzonè n. 41 associazioni 54 anni, anche tra i più numerosi, a dimostrazione della vivacità del nostro gruppo. Ad ospitarci nella splendida cornice del complesso monumentale di San Michele all’Adige è stato quest’anno il “Festival dell’Etnografia del Trentino”, svoltosi nel fine settimana del 17-18 maggio tra musica, racconti, documentari, giochi, laboratori, costumi, attività artigiane, enogastronomia, e tutto quanto emerge dalla proposta culturale dei musei etnografici del Trentino, coordinati dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Caderzone Terme ha avuto la possibilità di essere presente in entrambe le giornate. Mentre il gruppo folk ha animato con i suoi balletti il pomeriggio della domenica, sabato era stato il turno del Museo della Malga curare “fare il burro e il formaggio - e il filò”. In chiusura, ci sembra giusto riportare le impressioni di alcuni dei nostri bambini: Leonardo: è stato bello passare una giornata tutti assieme, alle uscite ci divertiamo sempre molto, alla fine abbiamo fatto anche un balletto con gli altri gruppi. Laura: la giornata passata a San Michele sarà indimenticabile, come lo è stato con tutte le altre. vita dalle associazioni Vittoria: la cosa che mi è piaciuta di più a San Michele è stato vedere gli altri gruppi ballare, ci sono sempre tante cose da imparare. Giuseppe: è stato molto divertente ballare tutti assieme, non avevamo mai fatto il ballo dell’amicizia, ma quando gli altri ci hanno chiamato siamo andati anche se non lo avevamo provato prima. In fondo questo è l’animo che spinge i gruppi a partecipare: divertimento, spontaneità e voglia di stare insieme! il Come ogni anno, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo, l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) del Dipartimento per le Pari Opportunità ha organizzato la Settimana di azione contro il razzismo, campagna di sensibilizzazione giunta ormai alla sua decima edizione, in programma dal 17 al 23 marzo 2014. L’iniziativa prevedeva il lancio di una campagna di sensibilizzazione e di informazione con I’obiettivo di promuovere i valori del dialogo interculturale nell’opinione pubblica e, in particolare, fra i giovani. Il comune di Caderzone Terme è stato l’unico di tutto il Trentino ad aderire. In particolare i bimbi del gruppo folk e delle scuole elementari, si sono impegnati a realizzare dei disegni contro il razzismo, su sfondo arancione. Hanno partecipato molto volentieri e molto coinvolti dall’idea di poter prendere parte a questa iniziativa e rendere così partecipe anche il nostro paese. Garzonè n. 41 21 marzo 2014 Giornata contro il razzismo 55 vita dalle associazioni il Garzonè n. 41 I bambini hanno avuto la possibilità di sbizzarrirsi utilizzando un’infinità di colori allegri e vivaci; ma non solo, hanno usato anche materiali diversi come, ad esempio: pasta, riso, carta, cartoncino, nastrini colorati e tanto altro. Mescolando e giocando con tutti questi materiali diversi, per creare dei semplici disegni, volevano ricordare a tutti che nonostante la diversità si è tutti uguali, in quanto a diritti e doveri; inoltre hanno potuto apprendere che tutto ciò che è diverso, arricchisce e aiuta a crescere con idee, valori e principi “sani”, di fratellanza e di uguaglianza. Quest’opera d’arte composta da tutti i disegni dei bimbi, è stata appesa in bella mostra all’ufficio turistico in piazza e la sera del 21 è stata illuminata di arancione per dare un segnale anche come amministrazione comunale. Con questa giornata i bimbi hanno potuto imparare, ma soprattutto si sono sentiti partecipi di un problema così grande come la lotta al razzismo. Ci auguriamo che in questo modo abbiamo contribuito nel nostro piccolo a crescere una generazione di persone capaci di accettare le diversità. 56 Al Michel - dal Valentino (Carlöt) disegno di Alfredo Amadei persone Padre Celso Polla il Garzonè n. 41 Caderzone (Trento) 7 settembre 1917 Gallarate 4 aprile 2004 58 Nell’anima di bambino, Padre Celso Polla rispecchiava la limpidezza dei colori e dei canti delle sue valli trentine. In qualche esplosione di superficie, l’anima riaffiorava cristallina, senza rancori, aperta all’ottimismo e alla confidenza. Anche i fatti più penosi non lasciavano cicatrici profonde nel suo orizzonte umano. Come i bambini e con la fierezza di montanaro trentino non sopportava le contrarietà; me lo confidò lui stesso come fatto temperamentale, messo in evidenza negli ultimi anni di forzatura in carrozzella: allora reagiva da bambino, appunto. Sapevamo pure che la sua auto, che sobbalzava a canguro, poteva diventare un pericolo pubblico, e io mi astenni dal farmi portare da lui. Ricordavo quel mio confratello di terz’anno, buonanima, che per evitare incidenti usciva da Villa Sant’Ignazio di Fiesole e attraversava Firenze come un razzo col palmo piantato sul clacson: tutti avvertiti del pericolo! Ma Padre Polla era un altro temperamento, correva imprevedibile a zig-zag e si sbracciava gridando contro i pirati della strada, dimentico che lui pure rischiava di diventarlo. E un giorno gli capitò uno scontro: i diavoli che lo fiutavano esorcista se la diedero a gambe, e non ci fu neanche un morto. Come esorcista non aveva dimestichezza con gli indemoniati. Un giorno mi accompagnò a un esorcismo, e penso che il diavolo preferì astenersi da sceneggiate di rito e rimanere nell’incognito per non avere la peggio. il I demoni però lo conoscevano bene su un’altra frontiera, quella in cui si insediano a tutto loro agio in una clientela molto estesa, e non amano essere disturbati. Sant’Ignazio dice che con loro che vivono in peccato mortale il demonio ama starsene quatto quatto consolando a modo suo: fa come il ragno che paralizza la sua preda per divorarla a suo tempo con tranquillità. Padre Polla dava loro fastidio, perché scuoteva gli inerti con la sua predicazione semplice, viva, evangelica, e poi li pescava al confessionale. Gesù aveva detto «Nel mio nome scaccerete i demoni», e il confessionale, senza grida e sceneggiate, è l’occasione più frequente di scacciare i demoni. Per questo i diavoli oggi stanno persuadendo i preti a fare tutto pur di non confessare, e suggeriscono iniziative culturali, incontri d’amicizia, colazioni di lavoro e altri diversivi. Padre Polla lo sapeva e reagiva di conseguenza. Quanto confessare fece il Padre Polla! Vivendo in una comunità di Gesuiti dediti a far pensare bene i cristiani mediante incontri culturali e altri di vario tipo, si era reso conto che i cristiani pensano bene solo dopo la confessione fatta come si deve. Come insegna il Vangelo, la vista si affina con la purezza del cuore. Per questo da missionario popolare si era impegnato in una manovalanza sacerdotale senza glorie (e sapeva molte cose!), senza soddisfazioni umane, fatta di pura fatica, molta penitenza e spiccata generosità. Ne abbiamo la conferma dagli incarichi datigli da superiori. Diventato sacerdote dopo i corsi normali di filosofia e teologia (29.6.41) cominciò il suo apostolato a Piacenza (1947) come “operaio apostolico” titolo più onorifico davanti a Dio che agli uomini, che ritorna spesso nell’elenco delle sue destinazioni apostoliche. Allora fu anche direttore della Congregazione Mariana. Poi fu trasferito a Triuggio (1949) come aiuto nelle Leghe di Perseveranza, con notevoli fatiche serali. In seguito a Bassano (1950) e a Parma (1951) come predicatore di esercizi e missioni popolari, finché nel 1954-55 fu chiamato a Frascati come segretario del Movimento di Padre Lombardi «Per un Mondo Migliore». Garzonè n. 41 persone 59 persone il Garzonè n. 41 Ma ritornò presto al lavoro di operaio a Modena (1955-58) con l’impegno di Ministro e direttore dell’Apostolato della Preghiera. Fu anche Superiore a Venezia (1958-59), ma riprese presto le consuete attività pastorali a Basano come predicatore di Esercizi (1959) e a Triuggio (1960) come direttore della Lega di Perseveranza, finché nel 1960 venne per tre anni a San Fedele in Milano, quale Direttore della Lega Sacro Cuore (1963-66). Seguì il decennio di Gorizia (1976-86) in aiuto alla parrocchia e come direttore diocesano del’Apostolato della Preghiera. Nel1986 ritornò a Milano con varie mansioni, sempre operatore pastorale nella Lega Sacro Cuore, e con altri incarichi: di penitenziere in Duomo, di confessore alla Clinica Capitano, di esorcista. Si poteva contare sulla sua incapacità di dire di no. A me è capitato di essere sostituito da lui un giorno di Natale che non ne potevo più di fare confessioni ascoltate. Mi brucia ancora quel suo sì pronunciato quando probabilmente era più sfinito di me. Nel 2000 la malattia lo fece trasferire nell’infermeria dell’Aloisianum a Gallarate. Confida al Superiore il suo stato di smarrimento, che rimarrà la sua croce per quattro anni: «Non sono più padrone di me stesso, non mi rendo conto di dove mi trovo, ho bisogno di tutto…». Ha giorni di piena consapevolezza e alcuni amici di Milano gli fanno compagnia portandolo in giardino sulla carrozzella. Mi piangeva il cuore al suo gridare a lungo nel primo mattino: «Vieni, Signore!». Era il gemito del sofferente che anela alla liberazione, e si sapeva che aspettava davvero il Paradiso. Il cuore forte, di montanaro, gli prolungò l’agonia, finché si spense a 87 anni il 4 aprile. La sua salma riposa nel paese natio alla luce dell’Adamello. P. Vittorio De Bernardi S.I. 60 persone La cantina dal Mario Gamba La cantina dal Mario l’è in postu ca al mundu di pü bei nu ga né Fata par cula gent chi nu ga intenziun da crapar dala sé Pinsu ca na bota la sia stada na stala ades as magna es bif e pöl capitar da far anca la bala. Al lucal l’è fat a voltabut, cui sas a vista cun in banc di lögn in du cal Mario al fa al barista. Inturn l’è quacià di as par puder pugiar la schina e rendarlu men frigit quant ca as va lì a cina. Gianfunt ghe la furnela, el fagular parchè al föc al fa bel vigiar, e po al serve par scafdar. Invezi in mez a ghe do banchi, en grant taulun sempru ben furnì di bozi e butigliun. Dala cantina è pasà di tüt, dala gent anziana ai giuinoc, da chei chi cumpagnava l’orbu, ai cerigoc. Anca nüaftri ca sunum in la banda um fat na bela cina sempru lì dal Mario Gamba. Al na dat da bivar in Barbera o fursi in Marzemin e al nava giü cal si cupava, cula pulenta el cudighin. Ades però n’eviva al Mario gum da farghi, sü ‘l bicer par augurarghi longa vita come amico e come cantinier. il Garzonè n. 41 Giuliano Amadei 61 ricerche Relazione dell’adunanza generale della Federazione delle Società d’allevamento bovini di Giudicarie e Valle di Ledro tenuta a Tione il 10 dicembre 1911 ad ore 9½ antimeridiane. il Garzonè n. 41 Delle 40 Società esistenti tutte hanno aderito alla Federazione tranne quella di Creto-Cologna, e tutte le Società federate hanno mandato il loro Delegato tranne quella di Prezzo. Sono presenti il Presidente del Consorzio agrario distrettuale Domenico Boni, l’on. Parolari, Deputato dietale ed il Podestà di Tione, oltre un forte numero di allevatori. 62 Il Presidente del Consorzio agrario, Domenico Boni, inaugura la adunanza e propone a Presidente dell’Assemblea Onorati Enrico, Delegato della Società d’allevamento di Campo, che è eletto ad unanimità. Egli ringrazia e dà la parola all’Ispettore zootecnico D.r Muratori. L’oratore dice di non aver potuto convocare prima l’assemblea per l’inaugurazione della Federazione; ringrazia le Società d’allevamento dell’adesione e partecipazione generale, interpretando questo fatto come il migliore augurio per un prospero avvenire della Federazione. Dimostra l’importanza e necessità della medesima nel disbrigo di alcuni lavori e nell’agevolamento e incoraggiamento delle azioni che stanno in nesso stretto col miglioramento del bestiame, vale a dire il caseificio ed il miglioramento delle malghe e pascoli. Da ciò si deduce la necessità di pro- ricerche cedere di comune accordo con gli uffici competenti, cercando di aiutarsi vecendevolmente. Esprime la sua gratitudine verso la Dieta ed il Ministero per le sovvenzioni elargite e che si elargiranno, avendo con ciò potuto ottenere progressi rapidi e la possibilità di continuare sulla via intrapresa per giungere al più presto alla meta prefissasi dal Consiglio. Le Società d’allevamento, dice, costituite in quasi tutti i paesi di Giudicarie e Val di Ledro, in parte sorte di recente, dopo aver constatati i vantaggi conseguiti dalle altre, dimostrano che l’azione del Consiglio basa su fondamenta sicure. Ma per raggiungere più presto e più sicuramente la nostra meta è necessario che tutti gli allevatori indistintamente, lavorino secondo l’indirizzo dettato ed osservino; le loro osservazioni rivelano talvolta dei fatti di somma importanza accennando o magari mettendo in chiaro circostanze di sommo valore locale sovente inosservate, o non sempre apprezzate; colla loro cooperazione si vedrà se veramente si è sulla via diritta, se dall’attività finora spiegata si ottiene o ci si può ripromettere per l’avvenire un risultato corrispondente, o in qual modo si potrà raggiungerlo con la minor spesa e coi minori sacrifici. Si augura che la Federazione porti veramente quei In occasione del ventesimo anniversario della L’esclusivo omaggio, dal particolare valore simbolico, sarà consegnato personalmente, dal 15 al 30 luglio, al Museo della Malga ad ognuno dei custodi del “Cuore Verde della Val Rendena”. il il Comune di Caderzone Terme ha realizzato per tutti i capifamiglia un rastrello in legno celebrativo dell’importante ricorrenza che si terrà domenica 3 agosto2014. Garzonè n. 41 Festa dell’Agricoltura 63 ricerche il Garzonè n. 41 vantaggi che ognuno si ripromette. Espone i compiti principali della Federazione incitando contemporaneamente i fattori locali a fare d’ora innanzi qualche cosa da sè, sempre però restando sotto la guida del Consiglio. Fra i compiti nomina la revisione delle 40 Società esistenti, che naturalmente si dovrà fare con maggior comodità quando le bestie si trovano tutte in paese. Parla indi del secondo importantissimo compito: cioè del controllo il più scrupoloso ed onesto sulla rendita del latte. Poichè nel periodo che si attraversa è necessario porre numeri contro numeri e dar bando alle chiacchere, agli oppositori accaniti del programma del Consiglio verrà dimostrato a base di cifre si è incamminati su una via diritta e verso una meta sicura. Sovrapponendo a vacche lattifere tori della stessa razza e provenienti da madri di produzione molto più elevata delle nostre, l’esito del programma del Consiglio provinciale d’agricoltura non potrà essere che favorevole; le nozioni più elementari di fisiologia ce lo dimostrano. Ma se anche i risultati non corrisponderanno nella forma e nell’intensità voluta, ciò che non è presumibile perchè già abbiamo indizî precisi molto lusinghieri, sarà compito del Consiglio e della Federazione di far prove di foraggiamento, prima a base di fieno soltanto, poi coll’aggiunta di alimenti concentrati e vedere quale dei differenti modi di foraggiamento sarà meno costoso e più lucrativo nella produzione del latte quantitativa- 64 Malga Campo (1930 ca) ricerche il mente e qualitativamente. Altro compito della Federazione è di fare in autunno e primavera la scelta dei vitelli da allevarsi come riproduttori e ciò per non mettere gli allevatori nel rischio di avere dei danni considerevoli se gli allievi non avessero a riuscire. Altro compito importante è provvedere per un alpeggio razionale del bestiame giovane. Dice che gli allevatori presentano alle esposizioni primaverili le vitelline e le sopranne in uno stato di nutrizione lodevole, anzi ottimo; ma per mancanza di pascoli e montagne buone esse soffrono troppo duramente l’estate, e vengono così sottratte alle bestie delle energie proprio nel momento in cui ne hanno maggiormente bisogno. Per assicurare meglio la riuscita propone l’alpeggio del bestiame asciutto separatamente da quello da latte. Tralasciando di parlare degli altri compiti della Federazione che per il momento non avrebbero valore, l’oratore è del parere che a far parte della Direzione vengano scelte persone serie, laboriose, che conoscano bene gli scopi del Consiglio, e possibilmente giovani affinchè possano spiegare un’attività maggiore. Desidera che prima di passare alla nomina della Presidenza si discuta su quanto egli ha esposto. Garzonè n. 41 Malga Vacarsa “Campostril” (1957) 65 ricerche il Garzonè n. 41 Il baito in “cercene” di larice per la stagionatura dei formaggi a Malga Campo 66 Il Sig. Onorati dà la parola al Signor Bosetti Patrizio Delegato di San Lorenzo di Banale, il quale propone che la Federazione si debba occupare per la formazione di una società di malghe con la compilazione di uno statuto modello. Il Sig. Domenico Boni Presidente del Consorzio agrario distrettuale di Tione propone che la presidenza di tale Società di malga che prima veniva cambiata ogni anno, ed era composta di individui (Consoli) di solito privi di qualunque cognizione e buon volere e che salivano a questa carica quasi per turno, resti in attività almeno per cinque anni. Domanda quindi la parola Battista Moneghini di Storo che esprime il desiderio del suo comune e di quella Società d’allevamento, che in vista dei risultati non del tutto favorevoli, ottenuti in malga dal bestiame giovane, i sussidi che prima si spendevano per l’alpeggio vengano invece distribuiti in denaro ai singoli allevatori. Martino Martini di Ragoli dice a sua volta che per le vitelle e sopranne l’alpeggio è necessario e che non si può aspettarsi un risultato corrispondente se non sono tenute separate dal bestiame da latte. ricerche il Garzonè n. 41 Il Maestro Tarolli Olimpio di Tiarno di sotto, troverebbe opportuno che per la distanza e poca comodità di comunicazione fra Giudicarie e Val di Ledro si formasse quivi una Federazione a sè, che stesse però in continua corrispondenza con quella di Giudicarie. Il D.r Muratori rispondendo alle domande dei Sig. Bosetti e Boni dice che il Consiglio e la Federazione non possono spiegare un’azione diretta per il miglioramento delle malghe, essendo ciò di competenza del Commissariato per le operazioni agrarie in Rovereto. Raccomada alla Federazione di interessarsi intensamente della cosa e lavorare insieme col Consiglio per ottenere i maggiori miglioramenti possibili. Al Sig. Moneghini spiega che il risultato avuto sulla montagna dal bestiame giovane di Storo dipendeva principalmente dallo stato cattivo delle malghe di quel Comune, che anche la malga di Giumela ove si trovavano i torelli di Storo non si prestava per la natura della stessa all’alpeggio di animali così irrequieti, specialmente poi se essi, come è avvenuto per Storo, venivano mandati in montagna senza averli prima preparati. Insiste di nuovo sull’alpeggio alludendo ai risultati splendidi che si ottengono in Svizzera ove i vitelli pascolano dalla primavera fino alla Bovine di razza Rendena ai pascoli alti dei “Graper” di Malga Garzonè 67 il Garzonè n. 41 ricerche 68 caduta della neve in autunno. Si ferma a parlare della proposta del sig. Martini e rileva nuovamente i vantaggi nell’alpeggio separato del bestiame asciutto da quello da latte, insistendo sulla necessità di fornire al bestiame giovane pascolo molto più abbondante e saporito di quanto non si sia fatto finora. Trova giusta l’osservazione del sig. maestro Tarolli Olimpio e troverebbe opportuna una Federazione a sè se le Società d’allevamento in Val di Ledro fossero numerose. Propone che la Federazione resti una sola e che nelle singole vallate si facciano delle sezioni che agiscano di pieno accordo. Non avendo chiesto nessun altro la parola per discutere dell’esposizione fatta dal d.r Muratori, s’alza il nuovo ispettore del caseificio sig. Socrate Gilberti. Dice di non poter esporre un programma prestabilito avendo assunto questa carica da troppo poco tempo. Rileva i punti di contatto fra l’allevamento e la produzione casearia che in Giudicarie e Val di Ledro deve fiorire per la natura stessa del luogo. Distingue l’industria casearia nella stalla, nei fienili ed in malga. Riguardo alla prima, dice che si riduce o si dovrebbe ridurre a ben poca cosa dovendo il latte servire anzitutto come cibo per la famiglia, poi per l’allevamento e soltanto quello che avanza per il casello. La riuscita dei prodotti caseari dipende principalmente dalla quantità di “Marasca”, bovina di razza latte lavorato. Per una speculaRendena ai pascoli alti di zione sbagliatissima, per un po’ Malga Garzonè di comodità, si vuole avere in ogni paesello, in ogni frazione un caseificio che non può essere che passivo non potendosi ottenere un buon formaggio con poco latte, e restando le spese pressapoco eguali se un casello trasforma molto o poco latte. Riguardo all’industria casearia nei fienili non può pronunciarsi, per non aver ancora potuto studiare l’ambiente. ricerche il L’importanza maggiore si deve dare alla produzione di formaggio in malga. Qui si deve concentrare tutto per avere un prodotto razionale e corrispondente alle esigenze d’oggi. Ciò si può ottenere soltanto separando il bestiame da latte dal bestiame asciutto, procurandosi montagne con erba buona e in quantità e ben provviste di acqua. Non corrispondendo le nostre malghe a queste condizioni essenziali, incita a migliorarle sollecitamente. Il sig. Onorati ringrazia l’oratore e chiede se qualcuno fra i presenti chiedesse la parola. Non presentandosi alcun altro, il d.r Muratori parla delle cariche sociali. Essendo un’istituzione del tutto nuova, non crede opportuno lasciare la Direzione della Federazione in carica per tre anni consecutivi, ed essendo le mansioni delle stesse qualche volta delicate e difficili, potrebbe darsi che qualche membro chiamato a fare parte della Direzione, con tutta la miglior volontà, non riuscisse a corrispondere agli impegni assunti. Chiede che per questa volta si lasci a lui di proporre le persone per le cariche sociali, che le stesse abbiano per intanto la durata di un anno, in capo al quale i membri della Direzione vengano riconfermati o meno, a seconda che si saranno mostrati più o meno adatti. La proposta viene accettata. Garzonè n. 41 La disomogenea conformazione del territorio pascolivo, crea notevoli problemi sia all’accesso che all’approvvigionamento delle mandrie (Malghetta di Lamola) 69 il Garzonè n. 41 ricerche 70 Si passa quindi alla nomina della Direzione. Il d.r Muratori propone: A Presidente il sig. Severino Boroni, maestro in Bocenago. A Vicepresidente il sig. Olimpio Bagozzi, maestro in Tiarno Sotto. Ad Amministratore il sig. Enrico Onorati di Campo Maggiore. La proposta viene unanimemente accettata. A membri per la Commissione di scelta propone: Silvestri Angelo di Concei, Presidente. Ceranelli Eligio di Ragoli, Vicepresidente. Bonapace Luigi di Roncone, membro effettivo. Moneghini Battista di Storo, sostit. Gualdi Angelo di Condino “ Pantezzi Achille di Fiavè “ Essi pure vengono nominati ad unanimità. Si stabilisce di retribuire i membri di Direzione e della Commissione di scelta per le giornate in cui dovranno lavorare per la Federazione con una dieta di Cor. 6 e di pagar loro le spese di viaggio. Quali revisori si propongono i sigg. Patrizio Bosetti di S. Lorenzo, e Zamboni Giorgio di Tione. Domanda quindi la parola il sig. Bosetti che a nome di tutti i presenti ringrazia il Consiglio dell’opera svolta, mandando un plauso al Presidente Barone M. Mersi ed ai conferenzieri. Il d.r Muratori ringrazia lui e tutti i delegati della loro assiduità e fiducia a nome del Presidente del Consiglio, a nome suo, e del sig. Gilberti. Il Presidente della Federazione Severino Boroni ringrazia della fiducia in lui riposta e chiede scusa se non potrà sempre corrispondere come vorrebbe. Raccomanda ai Delegati di lavorare asiduamente nelle singole Società ed informare gli allevatori dei sacrifici a cui andranno soggetti nei primi anni d’attività della Federazione, e ciò per non dare occasione a disillusioni dannose alla stessa. Silvestri Angelo, Presidente della Commissione di scelta, chiede che il Consiglio sia sempre di guida alla medesima. Non avendo altri domandato di parlare, il sig. Onorati dichiara chiusa la seduta. Facciamo seguire a questo protocollo l’elenco di tutte le Società federate con il numero dei soci e dei bovini inscritti in ciascuna di esse. il Finita la seduta, fu servito egregiamente un pranzo d’occasione al “Cavallo Bianco” con circa 60 coperti durante il quale fra la più schietta cordialità parlarono l’Ispetore zootecnico ringraziando il Comune di Tione per la cortese ospitalità offerta, e l’onor. Parolari che volendo onorare di sua presenza la seduta, ha dimostrato di interessarsi alla questione, dei bisogni della quale non dubita si farà efficace interprete presso i suoi colleghi e i fattori competenti. Il sig. Domenico Boni, Presidente del Consorzio agrario distrettuale di Tione, il veterano delle nostre conquiste, incitando alla compattezza ed all’accordo nell’intento unico da conseguire; il sig. Patrizio Bosetti di S. Lorenzo e l’Ispettore Gilberti ben augurando alla redenzione economica delle Giudicarie e di Val di Ledro. Subito dopo il pranzo si tenne seduta di Direzione nella quale si concretarono i formulari da adottarsi nei libri necessari per l’amministrazione della Federazione: il modo ed il tempo utile per riscuotere le tasse sociali ed il mezzo più semplice per il giro dei quattrini a mezzo della Banca Cooperativa di Riva, la più comoda per tutto il raggio federale. Venne deciso di praticare la prova di mungitura nelle Società di Mortaso, Ragoli, Roncone per il distretto consorziale di Tione, a Campo Maggiore per quello di Stenico, a Storo e Castello Condino per Condino, a Tiarno di Sotto e Molina-Legos per Pieve di Ledro. Essendo giunta l’epoca di pagare i premi di conservazione assegnati alle sopranne ed alle giovenche pregne in primavera, si decise di incaricare per Valle di Ledro Silvestri Angelo di Enguiso, per la bassa Valle del Chiese Moneghini Battista, nei paesi da Lardaro e Tione Bonapace Luigi di Roncone, a Ragoli, Montagne e tutta la Rendena Ceranelli Eligio di Ragoli. Si stabilì infine di sostituire all’orecchino un marchio a fuoco per individualizzare gli animali premiati portante la cifra F o possibilmente un monogramma F.G.L. (Federazione GiudicarieseLedrense) non più largo di quelli usati per la bollatura dei tori da razza. Garzonè n. 41 ricerche 71 ricerche Elenco delle Società aggregate alla Federazione delle Società d’allevamento della razza bruna di Rendena, dei rispettivi delegati e sostituti e numero dei soci e delle vacche inscritte. SOCIETÀ 1 Carisolo 2 Pinzolo 3 Giustino 4 Caderzone 5 Bocenago 6 Strembo 7 Mortaso 8 Fisto 9 Borzago 10 Pelugo 11 Vigo Rend. 12 Iavrè 13 Villa Rend. 14 Verdesina 15 Tione 16 Ragoli 17 Montagne 18 Stenico 19 S. Lorenzo 20 Campo 21 Fiavè 22 Breguzzo 23 Bondo 24 Roncone 25 Praso 26 Prezzo 27 Bersone 28 Castello Con. 29 Cimego 30 Por 31 Condino 32 Storo 33 Tiarno Sup. 34 Tiarno Inf. 35 Bezzecca 36 Concei 37 Pieve-Mezzol. 38 Molina-Legos 39 Prè-Biacesa NOME del DELEGATO Ambrosi Antonio Vidi Domenico Masè Antonio Roch Polla Clemente Boroni Severino Righi Primo Cozzio Carlo Chesi Ermenegildo Bertolini Angelo Zeni Camillo Gaspari Giobe Paoli Mass. Isep Armanini Fermo Alberti Rafaello Zamboni Giorgio Ceranelli Eligio Bertolini Emilio Ceranelli Mario Bosetti Patrizio Onorati Enrico Pantezzi Achille Bonazza Alfonso Bonenti Giov. Rin. Bonapace Luigi Filosi Amando Balduzzi Maurizio Martinelli Aless. Salvetti Beniamino Antolini Giov. fu A. Salvini Giovanni Gualdi Angelo Moneghini Battista Filippi Massimo Bagozzi Olimpio Mora Giuseppe Silvestri Angelo Giulio Sartori Boccagni Davide Degiacomi Ciro il Garzonè n. 41 N° SOSTITUTO Poinelli Valentino Bonapace Cesare Masè Luigi Polla Giacomo fu A. Ferrazza Amadio Masè Ernesto Collini Luigi Collini Pietro Pollini Giovanni N° N° Osservaz. soci vacche 55 73 36 68 30 29 40 27 18 27 Scarazzini Giuseppe 26 Valentini Teodoro 35 Galazzini Sebastiano 34 Alberti Giacomo 25 50 Giacomini G. B. 83 26 52 Cornella Giusto 38 Dalponte Ilario 54 41 Bonazza Fortunato 57 Valenti Ant. Salvad. 55 Bazzoli Gervasio 64 Foresti Faustino 26 Taffelli Domenico 42 Mosca Battista 27 Bagozzi Domenico 67 Bagozzi Beniamino 55 Gnosene Vincenzo 42 Pellizzari Giuseppe 40 Moneghini Pietro 64 Cellana Costante 29 Leonardi Alf. 40 Mora Emanuele 41 Bertoli Albino 44 Trentini Vincenzo 31 Colò Angelo 68 Bonisolli Giovanni 26 1680 12 29 24 30 11 13 32 13 6 13 6 15 15 13 36 51 12 [Nota]* 16 48 32 36 51 78 7 15 13 51 33 [Nota]* 31 31 22 22 12 53 26 24 7 940 N.B. Le Società che non hanno ancora nominato il sostituto lo faranno tra breve. 72 Non si potè fare finora l’impianto * il Garzonè N. 41 - Luglio 2014 Periodico semestrale di informazione del Comune di Caderzone Terme (Val Rendena - TN) Delibera del Consiglio Comunale n. 42 del 7 settembre 1990 Autorizzazione del tribunale di Trento n. 686 del 20 maggio 1990 Direttore: Emilio Mosca Direttore responsabile: Walter Facchinelli Comitato di Redazione: Federico Polla, Alfredo Amadei, Rosanna Polla, Francesca Boselli, Flavia Frigotto, Maria Cristina Moratelli, Testoni Marinei Terezinha, Barbara Maria Mosca Direzione, Redazione, Amministrazione: Municipio, Via Regina Elena 45 38080 Caderzone Terme - Tel. 0465.804214 - Fax 0465.804848 e.mail: [email protected] www.caderzoneterme.net Grafica: Walter Facchinelli Stampa: Antolini Tipografia - Tione Spedizione in abbonamento postale art. 2 Legge 662/96 Distribuito gratuitamente a tutte le Famiglie dei Caderzoni residenti sia nel Comune sia in altre località in Italia ed all’Estero ed a quanti ne facciano richiesta. il Garzonè n. 41 Finito di stampare il 30 giugno 2014 Copertina: Conca di Garzonè. Foto: Giacomo Masè, Tione Anni 24 - Numeri 41 – Pagg. 3630 Supplementi n. 7, pagg. 1228 – Totale pagg. 4858 N. 1 Gennaio 1991 N. 2 Luglio 1991 N. 3 Gennaio 1992 N. 4 Luglio 1992 N. 5 Gennaio 1993 N. 6 Luglio 1993 N. 7 Gennaio 1994 N. 8 Luglio 1994 N. 9 Gennaio 1995 N. 10 Gennaio 1996 N. 11 Luglio 1996 N. 12 Gennaio 1997 N. 13 Luglio 1997 N. 14 Gennaio 1998 N. 15 Luglio 1998 N. 16 Gennaio 1999 N. 17 Luglio 1999 N. 18 Gennaio 2000 N. 19 Gennaio 2001 N. 20 Luglio 2001 N. 21 Febbraio 2002 N. 22 Ottobre 2002 N. 23 Gennaio 2003 N. 24 Luglio 2003 N. 25 Gennaio 2004 N. 26 Luglio 2004 N. 27 Gennaio 2005 N. 28 Febbraio 2006 N. 29 Dicembre 2006 N. 30 Luglio 2007 N. 31 Febbraio 2008 N. 32 Dicembre 2008 N. 33 Settembre 2009 N. 34 Dicembre 2009 N. 35 Marzo 2011 N. 36 Dicembre 2011 N. 37 Giugno 2012 N. 38 Dicembre 2012 N. 39 Giugno 2013 N. 40 Dicembre 2013 N. 41 Luglio 2014 Pagine » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » Pagine 49 73 81 57 81 77 69 69 89 97 128 104 80 113 113 112 97 96 97 120 152 96 96 96 64 64 80 96 88 88 64 88 88 88 100 100 80 88 64 76 72 3630 Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Esaurito Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Esaurito Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile il Garzonè n. 41 il Garzonè il Garzonè il Garzonè 41 “ il Garzonè ” n. 41 - Luglio 2014 Comune di Caderzone Terme (38080 - TN - Italia) Comune di Caderzone Terme (Tn) Semestrale - Poste Italiane SpA - Spedizione in A. P. - 70% - CNS Trento - Taxe Perque 41