SOLENNITÀ DI SAN BERARDO VESCOVO
PATRONO DELLA CITTÀ E DELLA DIOCESI
SANTA MESSA
CELEBRATA DAL VESCOVO DI TERAMO-ATRI
S.E.R. MONS. MICHELE SECCIA
CON IL RITO DI ORDINAZIONE DIACONALE DI
MATTEO BAIOCCO D’ANGELO
ACCOLITO DELLA PARROCCHIA DI RIPATTONI
BASILICA CATTEDRALE SANTA MARIA ASSUNTA IN TERAMO
19 DICEMBRE 2012
ORA T ERZA
Riti di introduzione
Salmodia
Il Vescovo:
Antifona
O Dio, vieni a salvarmi.
La Schola:
L’Assemblea:
Come tu mi hai mandato nel mondo,
anch’io, Padre, li ho mandati.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
ed allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora, e sempre
e nei secoli dei secoli.
Amen. Alleluia.
SALMO 119
DESIDERIO DELLA PACE
MINACCIATA DAI MALVAGI
Egli è la nostra pace… venuto ad annunziare
la pace ai lontani e ai vicini. (cf. Ef 2,14.17.16)
Solo:
Inno
La Schola e l’Assemblea:
O Spirito Paraclito,
Uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi Benigno
nell’intimo dei cuori.
Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il Tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.
O Luce di Sapienza,
rivelaci il Mistero
del Dio Trino ed Unico,
Fonte d’Eterno Amore. Amen.
Nella mia angoscia
ho gridato al Signore *
I Coro:
ed Egli mi ha risposto.
II Coro:
Signore, libera la mia vita
dalle labbra di menzogna, *
dalla lingua ingannatrice.
I Coro:
Che ti posso dare, come ripagarti, *
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.
II Coro:
Me infelice: abito straniero in Mosoch,*
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.
–2–
I Coro:
I Coro:
Io sono per la pace, *
ma quando ne parlo,
essi vogliono la guerra.
Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.
II Coro:
II Coro:
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
Egli proteggerà la tua vita.
I Coro:
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona
L’Assemblea:
Come tu mi hai mandato nel mondo,
anch’io, Padre, li ho mandati.
SALMO 120
IL CUSTODE DI ISRAELE
I Coro:
Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.
II Coro:
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
I Coro:
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Non avranno più fame, né avranno più sete,
né li colpirà il sole, né arsura di sorta. (Ap 7,16)
Solo:
Antifona
Alzo gli occhi verso i monti: *
L’Assemblea:
I Coro:
Come tu mi hai mandato nel mondo,
anch’io, Padre, li ho mandati.
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
SALMO 121 – SALUTO
ALLA CITTÀ SANTA DI GERUSALEMME
II Coro:
Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta,
non prende sonno, *
il custode d’Israele.
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del
Dio vivente, alla Gerusalemme celeste. (Eb 12,22)
Solo:
Quale gioia quando mi dissero: *
I Coro:
«Andremo alla casa del Signore.».
–3–
Antifona
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
L’Assemblea:
Come tu mi hai mandato nel mondo,
anch’io, Padre, li ho mandati.
II Coro:
Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.
Lettura Breve
I Coro:
Dalla prima lettera di San Paolo
Apostolo a Timoteo
1Tm 4,16
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il Nome del Signore.
16Vigila
su te stesso e sul tuo
insegnamento e sii perseverante:
così facendo salverai te stesso e
coloro che ti ascoltano.
II Coro:
V. Il Signore ha scelto il suo servo,
R. guida e maestro del suo popolo.
Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della Casa di Davide.
I Coro:
Orazione
Domandate pace per Gerusalemme: *
«Sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.».
II Coro:
Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.
Il Vescovo:
Preghiamo.
O Dio, che ci dai la gioia
di celebrare il glorioso ricordo
del Santo Vescovo aprutino Berardo,
guarda alla tua Chiesa che Egli
guidò con la parola e con l’esempio,
e fa’ che sperimenti
la forza della sua intercessione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è Dio,
e vive e regna con Te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
I Coro:
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
R. Amen.
II Coro:
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Il Vescovo:
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
–4–
SANTA MESSA
RIT I D’INT RODUZIONE
Antifona d’Ingresso
Il Signore ha stabilito con Berardo un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo,
lo ha costituito suo sacerdote. (cfr. Sir 45,24)
Canto d’Ingresso
RESPONSORIUM SANCTI BERARDI
La Schola:
V. Si quæris nunc Berárdi Antístitis prodígia,
cláudis eréxit membra, cæcis donávit lúmina. R.
R. Morbos dolóres solvit, fugávit et procéllas,
pestem irámque pópuli fugávit, et terræmótus pressit.
V. Dicant et ista célebrent omnes diœcesáni,
éxteri atque íncolae, dicant dicant teramáni. R.
V. Glória Patri, glória Fílio, et Spirítui Sancto glória. R.
–5–
TUTTA LA TERRA CANTI A DIO
La Schola e l’Assemblea:
1. Tutta la
terra canti a Dio,
lodi la sua maestà!
Canti la gloria del suo nome:
grande, sublime santità!
Dicano tutte le nazioni:
non c’è nessuno uguale a Te!
Sono tremendi i tuoi prodigi,
nell’universo Tu sei Re!
2. Tu
solo compi meraviglie
con l’infinita tua virtù.
Guidi il tuo popolo redento
dalla sua triste schiavitù.
Sì, Tu lo provi con il fuoco
e vagli la sua fedeltà;
ma esso sa di respirare
nella tua immensa carità.
3. Sii
benedetto, Eterno Dio;
non mi respingere da Te.
Tendi l’orecchio alla mia voce,
venga la Grazia e resti in me.
Sempre ti voglio celebrare,
finché respiro mi darai.
Nella dimora dei tuoi Santi
spero che Tu mi accoglierai.
–6–
Il Vescovo:
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.
V. La pace sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
Atto Penitenziale
Il Vescovo:
Fratelli,
per celebrare degnamente i Santi Misteri,
riconosciamo i nostri peccati.
Pausa di silenzio.
Il Vescovo e l’Assemblea:
Confesso a Dio Onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato
in pensieri, parole, opere e omissioni,
battendosi il petto:
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la Beata sempre Vergine Maria,
gli Angeli, i Santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Vescovo:
Dio Onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
–7–
Kyrie
(Messa “Vaticano II” – Picchi)
Gloria in Excelsis Deo
(Messa “Vaticano II” – Picchi)
–8–
Colletta
Il Vescovo:
Preghiamo. O Dio, che ci dai la gioia di celebrare
il glorioso ricordo del Santo Vescovo aprutino Berardo,
guarda alla tua Chiesa che Egli guidò con la parola e con l’esempio,
e fa’ che sperimenti la forza della sua intercessione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. R. Amen.
–9–
LIT URGIA DELLA PAROL A
Prima Lettura
Il Signore mi ha consacrato e mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri.
Dal libro del Profeta Isaia
Is 61,1-3
1Lo
Spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
2a promulgare l’anno di grazia del Signore,
il giorno di vendetta del nostro Dio,
3per consolare tutti gli afflitti,
per dare agli afflitti di Sion
una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell’abito da lutto,
veste di lode invece di uno spirito mesto.
V. Parola di Dio.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo Responsoriale
Salmo 111
Il Salmista:
L’Assemblea ripete:
Beato l’uomo che teme il Signore.
– 10 –
1Beato
l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
2Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.
3Prosperità
e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
4Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. R.
6Egli
non vacillerà in eterno:
dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria. R.
9Egli
Seconda Lettura
Pascete il gregge di Dio che vi è affidato.
Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo
1Esorto
1Pt 5,1-4
gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro,
testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve
manifestarsi: 2pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo
non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per
vergognoso interesse, ma con animo generoso, 3non come padroni delle
persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.
4E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della
gloria che non appassisce.
V. Parola di Dio.
R. Rendiamo grazie a Dio.
– 11 –
Canto al Vangelo
Giovanni 10,11
La Schola:
Alleluia, alleluia, alleluia.
L’Assemblea ripete:
Alleluia, alleluia, alleluia.
La Schola:
«Io sono il buon Pastore;
il buon pastore offre la vita per le pecore.»,
dice il Signore.
L’Assemblea:
Alleluia, alleluia, alleluia.
Vangelo
Prendi parte alla gioia del tuo padrone.
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 25,14-30
R. Gloria a Te, o Signore.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
14«Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò
loro i suoi beni. 15A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro
uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito 16colui che aveva
ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque.
17Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.
18Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca
nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
– 12 –
19Dopo
molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i
conti con loro. 20Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne
portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti;
ecco, ne ho guadagnati altri cinque.”. 21“Bene, servo buono e fedele –
gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su
molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.”. 22Si presentò poi colui
che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due
talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due.”. 23“Bene, servo buono e fedele
– gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su
molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.”.
24Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e
disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai
seminato e raccogli dove non hai sparso. 25Ho avuto paura e sono
andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo.”. 26Il
padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove
non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27avresti dovuto
affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il
mio con l’interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i
dieci talenti. 29Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza;
ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30E il servo inutile
gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.”.».
V. Parola del Signore.
R. Lode a Te, o Cristo.
Il Vescovo bacia il Libro dei Vangeli e benedice con esso l’assemblea.
– 13 –
LIT URGIA DELL’ORDINA ZIONE
Presentazione
Dopo la proclamazione del Vangelo, il Diacono chiama l’ordinando dicendo:
Si presenti colui che deve essere ordinato diacono:
Matteo Baiocco D’Angelo,
della Parrocchia di Santa Maria in Herulis in Ripattoni.
L’Ordinando:
Eccomi.
Quindi va davanti al Vescovo e gli fa la riverenza.
Poi il presbitero designato dal Vescovo dice:
Reverendissimo Padre,
la Santa madre Chiesa chiede
che questo nostro fratello sia ordinato Diacono.
Il Vescovo:
Sei certo che ne sia degno?
Il Presbitero:
Dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano
e secondo il giudizio di coloro che ne hanno curato la formazione,
posso attestare che ne è degno.
Il Vescovo:
Con l’aiuto di Dio e di Gesù Cristo nostro Salvatore,
noi scegliamo questo nostro fratello per l’Ordine del Diaconato.
L’Assemblea:
Rendiamo grazie a Dio.
Omelia
Silenzio per la riflessione personale.
– 14 –
Impegni dell’eletto
L’eletto all’Ordine del Diaconato si alza in piedi e si pone davanti al Vescovo, che lo interroga con le
seguenti parole:
Il Vescovo:
Figlio carissimo,
prima di ricevere l’Ordine del Diaconato,
devi manifestare davanti al popolo di Dio
la volontà di assumerne gli impegni.
Vuoi essere consacrato al Ministero nella Chiesa
per mezzo dell’imposizione delle mie mani
con il dono dello Spirito Santo?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Il Vescovo:
Vuoi esercitare il Ministero del Diaconato con umiltà e carità
in aiuto all’Ordine Sacerdotale, a servizio del popolo cristiano?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Il Vescovo:
Vuoi, come dice l’Apostolo,
custodire in una coscienza pura il mistero della fede,
per annunziarla con la parola e le opere,
secondo il Vangelo e la Tradizione della Chiesa?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Il Vescovo:
Tu che sei pronti a vivere nel celibato:
vuoi in segno della vostra totale dedizione a Cristo Signore
custodire per sempre questo impegno
per il Regno dei Cieli a servizio di Dio e degli uomini?
– 15 –
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Il Vescovo:
Vuoi custodire ed alimentare nel tuo stato di vita lo spirito di orazione
e adempiere fedelmente l’impegno della Liturgia delle Ore,
secondo la tua condizione, insieme con il popolo di Dio
per la Chiesa e il mondo intero?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Il Vescovo:
Tu che sull’Altare sarai messi a contatto
con il Corpo e Sangue di Cristo,
vuoi conformare a Lui tutta la tua vita?
L’eletto:
Sì, con l’aiuto di Dio, lo voglio.
Quindi l’eletto si avvicina al Vescovo, si inginocchia davanti a lui e pone le proprie mani congiunte in
quelle del Vescovo.
Il Vescovo:
Prometti a me e ai miei successori
filiale rispetto e obbedienza?
L’eletto:
Sì, lo prometto.
Il Vescovo:
Dio che ha iniziato in te la sua opera,
la porti a compimento.
– 16 –
Litanie dei Santi
Tutti si alzano.
Il Vescovo invita il popolo alla preghiera:
Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente,
perché conceda la sua benedizione a questo suo figlio,
che ha voluto chiamare all’Ordine del Diaconato.
Quindi l’eletto si prostra. Tutti gli altri si inginocchiano.
Il Diacono:
Mettiamoci in ginocchio.
Due cantori intonano le Litanie dei Santi.
– 17 –
Sancte Ioánnes Baptísta
Sancte Ióseph
Omnes Sancti Patriárchæ et Prophétæ
Sancti Petre et Páule
Sancte Andréa
Sancte Ioánnes
Sancte Matthǽe
Omnes Sancti Apóstoli et Evangelístæ
Sancta María Magdaléna
Omnes Sancti Discípuli Dómini
Sancte Stéphane
Sancte Ignáti [Antiochéne]
Sancte Laurénti
Sanctæ Perpétua et Felícitas
Sancta Agnes
Sancta Reparáta
Sancta Terésia Benedícta [a Cruce]
Omnes Sancti Mártyres
Sancte Martíne
Sancti Cyrílle et Methódi
Sancte Benedícte
Sancte Berárde
Sancte Francísce
Sancte Domínice
Sancte Thoma [de Aquíno]
Sancte Francísce Xávier
Sancte Ioánnes [de Avila]
Sancte Philíppe [Neri]
Sancte Camílle [De’ Lellis]
Sancte Francísce [de Sales]
Sancte Ioánnes María
Sancte Gábriel [a Vírgine Perdolénti]
Sancte Pie [Décime]
Sancta Birgítta
Sancta Catharína [Senénsis]
Sancta Baptísta [Varáno]
Sancta Terésia [a Iesu]
Sancte Gregóri
Sancte Augustíne
Sancte Atanási
Beáte Radúlphe [Acquavíva]
Beáte Antóni [Fatáti]
Sancte Basíli
Omnes Sancti et Sanctæ Dei
Ab omni malo
Ab omni peccáto
A morte perpétua
Da ogni male
Da ogni peccato
Dalla morte eterna
Per Incarnatiónem tuam
Per Mortem et Resurrectiónem tuam
Per effusiónem Spíritus Sancti
Per la tua Incarnazione
Per la tua Morte e Risurrezione
Per l’effusione dello Spirito Santo
– 18 –
Ut Ecclésiam tuam Sanctam régere
et conserváre dignéris.
Ut Domnum Apostólicum et omnes
ecclesiásticos órdines in Sancta
Religióne conserváre dignéris.
Conforta e illumina
la tua santa Chiesa.
Proteggi il Papa,
i vescovi, i sacerdoti
e tutti i ministri del Vangelo.
Ut hunc eléctum benedícere dignéris.
Ut hunc electum benedícere
et sanctificáre dignéris.
Ut hunc electum benedícere
et sanctificáre et consecráre dignéris.
Benedici questo tuo eletto.
Benedici e santifica
questo tuo eletto.
Benedici, santifica e consacra
questo tuo eletto.
Ut operários in messem tuam
míttere dignéris.
Ut cunctis pópulis pacem et veram
concórdiam donáre dignéris.
Ut ómnibus in tribulatióne versántibus
misericórdiam tuam largíri dignéris.
Ut nosmetípsos in tuo sancto servítio
confortáre et conserváre dignéris.
Manda nuovi operai nella tua messe.
Dona al mondo intero
la giustizia e la pace.
Aiuta e conforta tutti coloro
che sono nella prova e nel dolore.
Custodisci e conferma
nel tuo santo servizio noi
e tutto il popolo a te consacrato.
Iesu, Fili Dei Vivi,
Gesù, Figlio del Dio vivente,
– 19 –
Il Vescovo:
Ascolta, o Padre, la nostra comune preghiera:
accompagna con il tuo paterno aiuto la nostra azione sacerdotale
e santifica con la tua Benedizione questo tuo figlio,
che noi confidiamo di poterti offrire
per l’esercizio del sacro ministero nella Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Il Diacono:
Alzatevi.
Imposizione delle mani e preghiera di ordinazione
L’eletto si avvicina al Vescovo e si inginocchia davanti a lui.
IL VESCOVO IMPONE LE MANI SUL CAPO DELL’ELETTO SENZA DIRE NULLA.
Poi, mentre l’eletto gli sta davanti in ginocchio, il Vescovo pronunzia la preghiera di ordinazione.
Il Vescovo:
Dio onnipotente, sorgente di ogni grazia,
dispensatore di ogni ordine e ministero,
assistici con il tuo aiuto.
Tu vivi in eterno e tutti disponi e rinnovi
con la tua provvidenza di Padre.
Per mezzo del Verbo tuo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore,
tua potenza e sapienza,
compi nel tempo l’eterno disegno del tuo amore.
Per opera dello Spirito Santo Tu hai formato la Chiesa,
Corpo del Cristo, varia e molteplice nei suoi carismi,
articolata e compatta nelle sue membra;
così hai disposto che mediante i tre gradi del Ministero da te istituito
cresca e si edifichi il nuovo Tempio,
come in antico scegliesti i figli di Levi
a servizio del Tabernacolo santo.
– 20 –
Agli inizi della tua Chiesa gli Apostoli del tuo Figlio,
guidati dallo Spirito Santo,
scelsero sette uomini stimati dal popolo,
come collaboratori nel Ministero.
Con la preghiera e con l’imposizione delle mani
affidarono loro il servizio della carità,
per potersi dedicare pienamente
all’orazione e all’annuncio della Parola.
Ora, o Padre, ascolta la nostra preghiera:
guarda con bontà questo tuo figlio
che noi consacriamo come Diacono
perché serva al tuo Altare nella Santa Chiesa.
TI SUPPLICHIAMO, O SIGNORE,
EFFONDI IN LUI LO SPIRITO SANTO,
CHE LO FORTIFICHI CON I SETTE DONI DELLA TUA GRAZIA,
PERCHÉ COMPIA FEDELMENTE L’OPERA DEL MINISTERO.
Sia pieno di ogni virtù: sincero nella carità,
premuroso verso i poveri e i deboli, umile nel suo servizio,
retto e puro di cuore, vigilante e fedele nello spirito.
L’esempio della sua vita, generosa e casta,
sia un richiamo costante al Vangelo
e susciti imitatori nel tuo popolo santo.
Sostenuto dalla coscienza del bene compiuto,
forte e perseverante nella fede,
sia immagine del tuo Figlio,
che non venne per essere servito ma per servire,
e giunga con Lui alla gloria del tuo regno.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
– 21 –
Vestizione degli abiti diaconali
Alcuni ministri impongono all’Ordinato la Stola Diaconale e lo rivestono della Dalmatica.
TI SEGUIRÒ
La Schola e l’Assemblea:
1. Ti
seguirò, ti seguirò, o Signore,
e nella tua strada camminerò.
2.
Ti seguirò nella via dell’amore
e donerò al mondo la vita.
3.
Ti seguirò nella via del dolore
e la tua Croce ci salverà.
4.
Ti seguirò nella via della gioia
e la tua luce ci guiderà.
Consegna del libro dei Vangeli
L’Ordinato, indossate le Vesti Diaconali, si avvicina al Vescovo e si inginocchia.
Il Vescovo gli consegna il Libro dei Vangeli:
Ricevi il Vangelo di Cristo
del quale sei divenuto l’annunziatore:
credi sempre a ciò che proclami,
insegna ciò che credi, vivi ciò che insegni.
Abbraccio di pace
Consegnato all’Ordinato il Libro dei Vangeli, il Vescovo scambia con lui l’abbraccio e il bacio di pace.
Il Vescovo:
La pace sia con te.
L’Ordinato:
E con il tuo spirito.
Altrettanto fanno i Diaconi presenti.
– 22 –
ECCO QUANT’È BELLO
La Schola e l’Assemblea:
Ecco quant’è bello, ecco quanto è soave
che i fratelli vivano insieme.
La Schola:
1. È
come olio profumato sul capo
che discende sulla barba di Aronne,
è come olio che discende sull’orlo
della sua veste.
2.
Come rugiada che dall’Ermon discende,
che discende sui monti di Sion:
là il Signore dona benedizione
e la vita per sempre.
Professione di fede
(Simbolo Apostolico)
Il Vescovo:
Io credo in Dio,
L’Assemblea:
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
tutti si inchinano:
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
– 23 –
LIT URGIA EUC ARIS T IC A
Il Vescovo:
Pregate, fratelli e sorelle,
perché questa nostra famiglia,
radunata nel nome di Cristo,
possa offrire il sacrificio
gradito a Dio Padre Onnipotente.
R. Il Signore riceva dalle tue mani questo Sacrificio,
a lode e gloria del Suo Nome,
per il bene nostro e di tutta la Sua Santa Chiesa.
Orazione sulle Offerte
Il Vescovo:
O Dio, l’offerta che ti presentiamo
nella festa di San Berardo, Vescovo aprutino,
dia gloria al tuo nome
e ottenga a noi il perdono e la pace.
Per Cristo nostro Signore. R. Amen.
– 24 –
Prefazio dei santi Pastori
La presenza dei santi Pastori nella Chiesa
Il Vescovo:
Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. È cosa buona e giusta.
Il Vescovo:
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di Salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa
la gioia di celebrare la festa di San Berardo,
con i suoi esempi la rafforzi,
con i suoi insegnamenti l’ammaestri,
con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode:
– 25 –
Sanctus
(Messa “Vaticano II” – Picchi)
– 26 –
Preghiera Eucaristica I
o Canone Romano
Il Vescovo:
Padre Clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
di accettare questi doni,
di benedire queste Offerte,
questo santo e immacolato Sacrificio.
preghiera per la Chiesa militante
Noi te l’offriamo anzitutto
per la tua Chiesa Santa e Cattolica,
perché Tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell’unità e la governi su tutta la terra,
con il tuo servo il nostro Papa Benedetto,
con me indegno tuo servo
e con tutti quelli che custodiscono la Fede Cattolica,
trasmessa dagli Apostoli.
intercessione per i vivi
Mons. Pagnottella:
Ricòrdati, Signore, dei tuoi fedeli.
Si prega brevemente per coloro che si vogliono ricordare.
Ricòrdati di tutti i presenti,
dei quali conosci la fede e la devozione:
per loro ti offriamo
e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode,
innalzano la preghiera a te,
Dio eterno, vivo e vero,
per ottenere a sé e ai loro cari
redenzione, sicurezza di vita e salute.
– 27 –
in comunione con i Santi e i Padri nella fede
Mons. Orsini:
In comunione con tutta la Chiesa,
ricordiamo e veneriamo anzitutto
la Gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,
San Giuseppe, suo sposo,
i Santi Apostoli e Martiri:
Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni,
Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,
Matteo, Simone e Taddeo,
Lino, Cleto, Clemente, Sisto,
Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono,
Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano e tutti i Santi;
per i loro meriti e le loro preghiere
donaci sempre aiuto e protezione.
presentazione delle offerte
Il Vescovo:
Accetta con benevolenza, o Signore,
l’offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia;
te l’offriamo anche per il nostro fratello Matteo,
oggi ammesso all’ordine del diaconato:
rendilo vero imitatore di Cristo
nel servizio del suo corpo che è la Chiesa.
epiclesi consacratoria
IN GINOCCHIO
Il Vescovo ed i Concelebranti:
Santifica, o Dio, questa offerta
con la potenza della tua Benedizione,
e dégnati di accettarla a nostro favore,
in sacrificio spirituale e perfetto,
perché diventi per noi
il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio,
il Signore nostro Gesù Cristo.
– 28 –
racconto dell’istituzione e Consacrazione
La vigilia della Sua Passione,
Egli prese il pane
nelle sue Mani sante e venerabili,
e alzando gli occhi al cielo a te
Dio Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Il Vescovo presenta al popolo l’Ostia consacrata e genuflette in adorazione.
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese questo glorioso Calice
nelle sue Mani sante e venerabili,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Il Vescovo presenta al popolo il Calice e genuflette in adorazione.
Il Vescovo:
Mistero della fede.
L’Assemblea:
Ogni volta che mangiamo di questo Pane
e beviamo a questo Calice
annunziamo la tua morte, Signore,
nell’attesa della tua venuta.
– 29 –
in memoria della Passione
Il Vescovo ed i Concelebranti:
In questo Sacrificio, o Padre,
noi tuoi ministri e il tuo popolo santo
celebriamo il Memoriale della beata Passione,
della Risurrezione dai morti
e della gloriosa Ascensione al cielo
del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua Maestà divina,
tra i doni che ci hai dato,
la Vittima pura, santa e immacolata,
Pane santo della vita eterna
e Calice dell’eterna salvezza.
la Chiesa offre al Padre questo Sacrificio
Volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno,
come hai voluto accettare
i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,
e l’oblazione pura e santa
di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.
l’offerta sia portata sull’Altare del cielo
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa’ che questa offerta,
per le mani del tuo Angelo santo,
sia portata sull’Altare del cielo
davanti alla tua Maestà divina,
perché su tutti noi
che partecipiamo di questo Altare,
comunicando al santo Mistero
del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
scenda la pienezza di ogni grazia
e benedizione del cielo.
– 30 –
suffragio dei fedeli defunti
Mons. Cilli:
Ricòrdati, o Signore, dei tuoi fedeli,
che ci hanno preceduto con il segno della fede
e dormono il sonno della pace.
Si prega brevemente per i defunti che si vogliono ricordare.
Dona loro, Signore,
e a tutti quelli che riposano in Cristo,
la beatitudine, la luce e la pace.
noi peccatori, coi Santi
Mons. Sozii:
Anche a noi, tuoi ministri, peccatori,
ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,
concedi, o Signore, di aver parte nella Comunità
dei tuoi Santi Apostoli e Martiri:
Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba,
Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro,
Felicita, Perpetua, Agata, Lucia,
Agnese, Cecilia, Anastasia e tutti i Santi:
ammettici a godere della loro sorte beata
non per i nostri meriti,
ma per la ricchezza del tuo perdono.
il Sacrificio del Cristo rende gloria al Padre
Il Vescovo:
Per Cristo nostro Signore
Tu, o Dio, crei e santifichi sempre,
fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene.
lode alla Trinità
Il Vescovo ed i Concelebranti:
Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente
nell’unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
– 31 –
RIT I DI C OMUNIONE
Padre nostro
Il Vescovo:
Obbedienti alla parola del Salvatore
e formati al suo divino insegnamento,
osiamo dire:
La Schola e l’Assemblea:
Il Vescovo:
Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
concedi la pace ai nostri giorni;
e con l’aiuto della tua misericordia,
– 32 –
vivremo sempre liberi dal peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza,
e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.
L’Assemblea:
Tuo è il regno, tua la potenza
e la gloria nei secoli.
Il Vescovo:
Signore Gesù Cristo,
che hai detto ai tuoi Apostoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace.»,
non guardare ai nostri peccati,
ma alla fede della tua Chiesa,
e donale unita e pace secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
Il Vescovo:
La pace del Signore sia sempre con voi.
R. E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Scambiatevi un segno di pace.
I presenti si scambiano un gesto di pace.
– 33 –
Il Vescovo spezza l’Ostia consacrata.
Agnus Dei
(Messa “Vaticano II” – Picchi)
Il Vescovo:
Beati gli invitati alla cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio,
che toglie i peccati del mondo.
L’Assemblea:
O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa:
ma di’ soltanto una parola ed io sarò salvato.
Antifona alla Comunione
«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi
e vi ho costituito, perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga», dice il Signore. (Gv 15,16)
– 34 –
Canti di Comunione
O OSTIA SANTA
La Schola:
1. O
Ostia Santa, in cui è il testamento
della divina tua grande misericordia,
in cui è il Corpo e il Sangue del Signore,
segno d’amore per noi peccatori.
La Schola e l’Assemblea:
2. O
Ostia Santa, in cui è la sorgente
dell’acqua viva per noi peccatori,
in te è il fuoco purissimo d’amore:
la tua divina misericordia.
La Schola:
3. O
Ostia Santa, in te la medicina
che dà sollievo alla nostra debolezza,
vincolo santo tra Dio ed ogni uomo
che confida nel tuo amore.
La Schola e l’Assemblea:
4. O
Ostia Santa, sei l’unica speranza
fra le tempeste e le tenebre del mondo,
nelle fatiche e nelle sofferenze,
ora e nell’ora della nostra morte.
La Schola:
Confido in te, o Ostia Santa,
confido in te, Ostia Santa.
– 35 –
MADRE FIDUCIA NOSTRA
La Schola:
1.
Madre, fiducia nostra, Madre della speranza,
Tu sei nostro sostegno,
Tu sei la via, Tu sei conforto.
In te noi confidiamo: Tu sei Madre nostra.
La Schola e l’Assemblea:
2.
In te, piena di Grazia, si compie il Mistero:
in te, Vergine pura,
il Verbo eterno s’è fatto carne.
In te l’uomo rinasce per la vita eterna.
La Schola:
3.
Nella tua fiducia noi cammineremo
per donare al mondo la vita:
portatori di Cristo, salvatori dei fratelli.
La Schola e l’Assemblea:
4.
Madre del Redentore, proteggi i tuoi figli,
a te noi affidiamo
la nostra vita, il nostro cuore:
conservaci fedeli al divino amore.
Orazione dopo la Comunione
Il Vescovo:
Preghiamo. Fortifica, Signore, la nostra fede
con questo cibo di vita eterna,
perché sull’esempio di San Berardo, Vescovo aprutino,
professiamo la verità in cui Egli ha creduto,
e testimoniamo nelle opere
l’insegnamento che ci ha trasmesso.
Per Cristo nostro Signore. R. Amen.
– 36 –
RIT I DI C ONC LUS IONE
Benedizione
Il Vescovo:
Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Egli ha fatto cielo e terra.
V. Vi benedica Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito
Santo.
R. Amen.
Il Diacono:
Nel nome del Signore, andate in pace.
L’Assemblea:
Rendiamo grazie a Dio.
– 37 –
Canto finale
LO SPIRITO DEL SIGNORE
La Schola e l’Assemblea:
Lo Spirito del Signore è su di me,
lo Spirito con l’unzione mi ha consacrato.
Lo Spirito mi ha mandato ad annunziare ai poveri
un lieto messaggio di salvezza.
La Schola:
1. Lo
Spirito di sapienza è su di me,
per essere luce e guida sul mio cammino.
Mi dona un linguaggio nuovo per annunziare agli uomini,
la tua parola di salvezza.
2. Lo
Spirito di fortezza è su di me,
per testimoniare al mondo la sua parola.
Mi dona il suo coraggio per annunziare al mondo
l’avvento glorioso del tuo regno.
3. Lo
Spirito del timore è su di me,
per rendermi testimone del suo perdono.
Purifica il mio cuore per annunziare agli uomini
le opere grandi del Signore.
4. Lo
Spirito della pace è su di me
e mi ha colmato il cuore della sua gioia.
Mi dona un canto nuovo per annunziare al mondo
il giorno di grazia del Signore.
5. Lo
Spirito dell’amore è su di me
perché possa dare al mondo la mia vita.
Mi dona la sua forza per consolare i poveri,
per farmi strumento di salvezza.
– 38 –
INNO A SAN BERARDO
La Schola e l’Assemblea:
1.
O gran Santo, onor, decoro
della Chiesa Aprutina,
a te sale ardente il coro
della lode e dell’amor.
Tu splendente tra le schiere
dei Beati su nel ciel
odi i canti e le preghiere
del tuo popolo fedel.
2.
Ogni grazia ed ogni bene
dal tuo cuore scenda a noi;
fa’ le lacrime serene
di chi piange con amor.
3.
O Berardo, caro Santo,
la tua Teramo proteggi,
sii sua gloria, sii suo vanto,
ora e sempre in terra e in ciel.
BENEDICI IL SIGNORE
La Schola e l’Assemblea:
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo nome;
non dimenticherò tutti i suoi benefici,
benedici il Signore, anima mia.
La Schola:
1. Lui
perdona tutte le tue colpe
e ti salva dalla morte.
Ti corona di Grazia e ti sazia di beni
nella tua giovinezza.
– 39 –
2.
Il Signore agisce con giustizia,
con amore verso i poveri.
Rivelò a Mosè le sue vie, ad Israele
le sue grandi opere.
3.
Il Signore è buono e pietoso,
lento all’ira e grande nell’amor.
Non conserva in eterno il suo sdegno e la sua ira
verso i nostri peccati.
4.
Come dista oriente da occidente
allontana le tue colpe.
Perché sa che di polvere siam tutti noi plasmati,
come l’erba i nostri giorni.
INDULGENZ A PLENARIA
A norma del Decreto per il dono delle sacre indulgenze nell’anno della Fede
dato dal Vescovo di Teramo-Atri il giorno 11 ottobre 2012 (prot. n.29/2012 § c),
i fedeli che partecipano alla presente celebrazione liturgica nella Basilica
Cattedrale Aprutina o ad una qualsiasi celebrazione odierna in Diocesi,
possono ottenere il dono l’Indulgenza plenaria della pena temporale,
applicabile in suffragio alle anime dei fedeli defunti.
«Ogniqualvolta, nelle solennità del Signore, della Beata Vergine Maria, nelle
feste dei Santi Apostoli, nella Cattedra di San Pietro; nei seguenti giorni delle
solennità proprie della Diocesi di San Berardo (19 dicembre) San Gabriele
dell’Addolorata (27 febbraio) Santa Reparata (9 aprile 2013), in qualunque luogo
sacro parteciperanno ad una solenne celebrazione eucaristica o alla liturgia delle
ore, aggiungendo la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima.»
Condizioni per lucrare l’indulgenza:
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Esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
Confessione sacramentale
Comunione eucaristica
Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
Professione di fede
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San Berardo COL - Diocesi Teramo-Atri