guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 1 UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE 29122 PIACENZA – Via Emilia Parmense, 84 GUIDA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Sede di Piacenza Piani di studio e programmi dei corsi Anno Accademico 2011/2012 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 2 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 3 INDICE Saluto del Rettore..........................................................................pag. Finalità e struttura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ......pag. Carattere e Finalità ........................................................................pag. Organi e Strutture accademiche ......................................................pag. Organi e Strutture amministrative ...................................................pag. I percorsi di studio nell’ordinamento vigente (D.M. n. 270/2004) .......................................................................pag. 5 6 6 7 8 9 PRESENTAZIONE DELLA FACOLTA’ La Facoltà e il suo sviluppo ..........................................................pag. 15 Il corpo docente.............................................................................pag. 17 PIANI DI STUDIO Laurea triennale............................................................................pag. Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione..............pag. Piano Studi per gli studenti iscritti al primo anno nell’a.a. 2011-12 ........................................................................pag. Piano Studi per gli studenti iscritti al secondo e al terzo anno nell’anno 2011-12 .............................................................pag. 21 21 22 27 L’offerta formativa dopo la laurea triennale ................................pag. 33 Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per minori .....................................................................pag. 33 Corsi di Teologia ..................................................................pag. 37 Servizio Linguistico d’Ateneo (SeLdA) .......................................pag. 39 3 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 4 Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (ILAB) ....................pag. 43 Norme Amministrative..................................................................pag. Norme per l’immatricolazione .....................................................pag. Pratiche amministrative ...............................................................pag. Norme per adempimenti di segreteria ...........................................pag. Tasse e contributi ........................................................................pag. Norme di comportamento ............................................................pag. 45 45 49 59 61 63 Norme per mantenere la sicurezza in Università: sicurezza, salute, ambiente ..........................................................................pag. Personale dell’Università.............................................................pag. Norme di garanzia del funzionamento dei servizi essenziali ...........pag. 64 67 68 Servizi dell’Università per gli studenti .........................................pag. 69 Appendice: programmi dei corsi...................................................pag. 71 4 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 5 Gentile Studente, gli anni universitari rappresentano uno dei momenti più belli e felici nella crescita umana e professionale di ogni persona. Tanto più lo sono nella nostra Università, che si distingue per l’offerta formativa articolata e pluridisciplinare, per la metodologia rigorosa degli studi e della ricerca scientifica, per lo stretto legame con il mondo del lavoro e delle professioni, per le molteplici opportunità, aperte agli studenti, di stage ed esperienze internazionali. L’Università Cattolica del Sacro Cuore è il più importante Ateneo cattolico d’Europa. È anche l’unica Università italiana che può vantare una dimensione veramente nazionale, con cinque sedi: Milano, Brescia, Piacenza-Cremona, Campobasso e Roma con il Policlinico universitario “Agostino Gemelli”. A partire dalla fondazione milanese del nostro Ateneo, nel 1921, migliaia di persone si sono laureate in Università Cattolica raggiungendo traguardi rilevanti e spesso eccellenti nei diversi ambiti professionali. Come Università Cattolica – una Università che ha inscritte nel proprio codice genetico la vocazione universale e la fedeltà al Vangelo - il nostro Ateneo vuole essere il luogo speciale dove realizzare un dialogo fecondo con gli uomini di tutte le culture, alla luce dell’amicizia tra ragione e fede. Come comunità di vita e ricerca, l’Università chiede agli studenti di partecipare intensamente e costantemente alla vita accademica, usando nel modo migliore le numerose occasioni di crescita che essa offre quotidianamente. Con i suoi corsi di laurea, con i master di primo e secondo livello, con i dottorati di ricerca e le Alte Scuole, l’Università Cattolica del Sacro Cuore dà la possibilità di vivere in pienezza e con soddisfazione l’impegno dello studio e l’incontro con i docenti. Questa guida, che accompagnerà i Suoi studi nel nuovo anno accademico, offre tutte le informazioni essenziali per conoscere la Sua facoltà. Troverà invece il programma dei corsi, insieme a molte altre informazioni sul sito web http://piacenza.unicatt.it/scienze_della_formazione_index.html. La presenza di quattordici facoltà, ciascuna a fianco dell’altra nell’unico grande campus nazionale dell’Università Cattolica, Le permetterà di vivere un’esperienza autentica di crescita universitaria. Grazie al suo alto prestigio nazionale e internazionale, l’Università Cattolica Le fornirà non solo le necessarie competenze professionali, ma anche quel metodo e quella più ampia prospettiva culturale, che nascono dal quotidiano confronto interdisciplinare. E ciò all’interno di un progetto educativo, orientato a far sì che i nostri giovani possano coltivare con passione le loro aspirazioni e guardare, con fiducia e realismo, a quel futuro la cui costruzione è già parte del nostro presente. Il Rettore Lorenzo Ornaghi 5 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 6 FINALITÀ E STRUTTURA DELL’UNIvERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CARATTERE E FINALITÀ CUORE Il carattere e le finalità dell’Università Cattolica, giuridicamente riconosciuta con R.D. 2 ottobre 1924, n.1661, sono esposte nell’art. 1 dello Statuto, approvato con Decreto Rettorale il 24 ottobre 1996, il cui secondo comma recita: «L’Università Cattolica è una comunità accademica che contribuisce allo sviluppo degli studi, della ricerca scientifica e alla preparazione dei giovani alla ricerca, all’insegnamento, agli uffici pubblici e privati e alle professioni libere. L’Università Cattolica adempie a tali compiti attraverso un’istruzione superiore adeguata e una educazione informata ai principi del cristianesimo, nel rispetto dell’autonomia propria di ogni forma del sapere, e secondo una concezione della scienza posta al servizio della persona umana e della convivenza civile, conformemente ai principi della dottrina cattolica e in coerenza con la natura universale del cattolicesimo e con le sue alte e specifiche esigenze di libertà» La qualifica di “cattolica” e la fedeltà alla Chiesa rappresentano per l’Ateneo del Sacro Cuore una condizione e una opportunità irrinunciabili per affrontare con rigore scientifico e apertura intellettuale sia la ricerca sia l’insegnamento in tutti i campi del sapere e in particolare rispetto alle grandi questioni del nostro tempo. La ricerca scientifica viene interpretata e vissuta nel suo nesso con l’antropologia e con l’etica, nell’orizzonte della fede cristiana; ciò ha consentito e consente all’Università Cattolica di consolidarsi come luogo naturale di dialogo sincero e di confronto appassionato con tutte le altre culture. A tutti coloro che desiderano e accettano liberamente di far parte della Università Cattolica si richiede consapevolezza delle finalità scientifiche e pedagogiche dell’Ateneo, e l’impegno a rispettarle e valorizzarle. Si richiede e si auspica, inoltre, che tale consapevolezza si traduca anche nell’agire personale, in collaborazione leale ed operosa con tutte le componenti dell’Università, evitando atteggiamenti e comportamenti non conformi ai valori e ai principi ispiratori dell’Ateneo. 6 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 7 ORGANI E STRUTTURE ACCADEMIChE RETTORE È la più alta autorità accademica, rappresenta legalmente l’Università, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, il Comitato direttivo, il Senato accademico e la Consulta di Ateneo. Promuove la convergenza dell’operato di tutte le componenti la comunità universitaria per il conseguimento dei fini propri dell’Università Cattolica. Può nominare uno o più Pro-Rettori di cui uno con funzioni vicarie. Ad essi può delegare l’esercizio di specifiche funzioni. Rimane in carica per quattro anni ed è riconfermabile per non più di due mandati consecutivi. Il Rettore in carica è il Prof. Lorenzo Ornaghi, ordinario di “Scienza politica” nella Facoltà di Scienze politiche. PRO-RETTORI Il Pro-Rettore in carica è il Prof. Franco Anelli ordinario di “Diritto civile” presso la Facoltà di Giurisprudenza. SENATO ACCADEMICO È composto dal Rettore che lo presiede, e dai Presidi di Facoltà. È un organo collegiale che delibera su argomenti che investono questioni didattico-scientifiche di interesse generale per l’Ateneo. Spettano al Senato Accademico tutte le competenze relative all’ordinamento, alla programmazione e al coordinamento delle attività didattiche e di ricerca. PRESIDE DI FACOLTÀ Il Preside viene eletto tra i professori di prima fascia ed è nominato dal Rettore. Il Preside è eletto dai professori di prima e seconda fascia. Dura in carica quattro anni accademici ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi. Il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione è il Prof. Michele Lenoci. CONSIGLIO DI FACOLTÀ Il Consiglio di Facoltà è composto da tutti i professori di ruolo e fuori ruolo di prima e seconda fascia, dai rappresentanti dei ricercatori universitari, dei professori incaricati dei corsi e dai rappresentanti degli studenti. Il Consiglio di Facoltà programma lo sviluppo dell’attività didattica, ne organizza e ne coordina il funzionamento, propone le modifiche da apportare all’ordinamento didattico come previsto dallo statuto. 7 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 8 ORGANI E STRUTTURE AMMINISTRATIvE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Al Consiglio di amministrazione spettano i più ampi poteri, tanto di ordinaria quanto di straordinaria amministrazione, per il governo dell’Università Cattolica. Il Consiglio di amministrazione è composto da diciotto membri: dal Rettore che lo presiede; da dieci membri nominati dall’ente morale Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori; da un rappresentante della Santa Sede; da un rappresentante della Conferenza Episcopale Italiana; da un rappresentante del Governo; da un rappresentante dell’Azione Cattolica Italiana; da tre membri eletti dai professori di prima e seconda fascia tra i professori di prima fascia delle sedi dell’Università. DIRETTORE AMMINISTRATIvO Il Direttore amministrativo è a capo degli uffici e dei servizi dell’Ateneo e ne dirige e coordina l’attività. Esplica una generale attività di indirizzo, direzione e controllo nei confronti del personale amministrativo e tecnico. È responsabile dell’osservanza delle norme legislative e regolamentari di Ateneo, dà attuazione alle deliberazioni degli organi collegiali ai sensi dello Statuto. Il Direttore amministrativo è nominato dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Rettore. Il Direttore amministrativo in carica è il Prof. Marco Elefanti. DIRETTORE DI SEDE Il Direttore di Sede è responsabile del funzionamento della gestione locale e del raggiungimento degli obiettivi assegnati nell’ambito delle linee di indirizzo e coordinamento generale di competenza del Direttore amministrativo e di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione. Il Direttore di sede è nominato dal Rettore, previa delibera del Consiglio di amministrazione, su proposta del Direttore amministrativo. Il Direttore in carica per la sede di Piacenza è il Dott. Mauro Balordi. 8 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 9 I PERCORSI DI STUDIO NELL’ORDINAMENTO vIGENTE (DECRETO MINISTERIALE N. 270/2004) Scuola superiore Laurea Master di I livello Laurea magistrale Master di II livello Scuola di specializzazione Dottorato di ricerca Laurea I corsi di laurea di durata triennale sono istituiti all’interno di 43 classi ministeriali che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni. A queste si aggiungono 4 classi relative alle professioni sanitarie. La laurea ha lo scopo di assicurare un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici e l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Si potrà spendere questo titolo immediatamente, entrando nel mercato del lavoro, oppure si potrà continuare il percorso universitario iscrivendosi ad una laurea magistrale. Per ottenere il titolo occorre aver conseguito 180 crediti formativi universitari (CFU). A coloro che 9 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 10 conseguono la laurea triennale compete la qualifica accademica di Dottore. Laurea magistrale I corsi di laurea magistrale, che sostituiranno i corsi di laurea specialistica, sono istituiti all’interno di 98 classi ministeriali che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni. A queste si aggiungono 4 classi relative alle professioni sanitarie. La laurea magistrale, di durata biennale, ha come obiettivo quello di fornire una formazione di livello avanzato per poter esercitare attività molto qualificate in ambiti specifici. Per ottenere il titolo occorre aver conseguito 120 crediti formativi universitari. Sono previste anche lauree magistrali a ciclo unico articolate su 5/6 anni di corso. In questo caso per ottenere il titolo occorre aver conseguito 300/360 crediti formativi universitari. A coloro che conseguono una laurea magistrale compete la qualifica di Dottore Magistrale. Master È un’ulteriore possibilità per approfondire la formazione dopo la laurea (Master di primo livello) o dopo la laurea magistrale (Master di secondo livello). Un Master ha durata annuale e prevede la partecipazione a uno o più tirocini presso enti o aziende convenzionate. Per ottenere il titolo occorre aver conseguito 60 crediti formativi universitari. Scuola di specializzazione La scuola di specializzazione ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari attività professionali e può essere istituita esclusivamente nell’applicazione di specifiche norme di legge o direttive dell’Unione Europea. Dottorato di ricerca È un percorso destinato soprattutto a chi vorrà intraprendere la carriera accademica. Si può conseguire solo dopo la laurea magistrale e prevede 3 o 4 anni di studio. A coloro che conseguono il dottorato di ricerca compete la qualifica di Dottore di ricerca. Le classi disciplinari Ogni laurea, comprese quelle magistrali, fa riferimento a una classe ministeriale che detta le caratteristiche indispensabili dell’offerta formativa. Ogni università può realizzare lo schema della classe caratterizzandola con alcune ulteriori peculiarità. Oltre alla denominazione attribuita dall’Università Cattolica alle lauree e alle lauree magistrali è quindi importante fare attenzione alla classe a cui i vari corsi si riferiscono. 10 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 11 Il credito formativo Il credito è un’unità di misura che indica la quantità di impegno richiesta agli studenti per svolgere le attività di apprendimento sia in aula sia attraverso lo studio individuale. Un credito formativo corrisponde a 25 ore di impegno complessivo. La quantità di impegno, che uno studente deve svolgere mediamente in un anno, è fissata convenzionalmente in 60 crediti formativi universitari. I crediti non sostituiscono il voto dell’esame. Il voto misura il profitto, il credito misura il raggiungimento del traguardo formativo. 11 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 12 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 13 PRESENTAZIONE DELLA FACOLTA’ guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 14 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 15 La Facoltà e il suo sviluppo La Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ricca di una grande tradizione, ha sempre concentrato la sua attenzione sui problemi educativi riguardanti la persona umana, colta nell’integralità delle sue dimensioni. A questo scopo, e per rispondere adeguatamente alle sfide della società contemporanea, elabora e sviluppa risultati innovativi nella ricerca pedagogica, in costante dialogo interdisciplinare con le diverse scienze dell’uomo. Questo legame tra solide fondamenta e nuove prospettive dell’educazione, secondo una visione personalista, è il punto di forza della Facoltà di Scienze della formazione, attiva oltre che a Piacenza, anche a Milano e a Brescia. Fin dalla nascita ha preparato generazioni di insegnanti per la scuola italiana; oggi è soprattutto un laboratorio della formazione: un luogo in cui le discipline più professionalizzanti si intrecciano con differenti ambiti del sapere, dalla psicologia alla sociologia, dalla filosofia alla storia alla letteratura, dando forma così a quelle “scienze dell’educazione” che, sulla base di una consolidata tradizione di ricerca, forniscono una visione esauriente per affrontare, con solida competenza, le dinamiche organizzative del mondo in cui si dispiegano gli interventi di formazione. Questa dimensione di laboratorio della formazione, che fa tesoro di una prospettiva centrata sulla persona e sulla relazione, è il cuore di tutti i percorsi proposti dalla Facoltà. Nell’anno accademico 2011-2012 presso la sede di Piacenza sono attivati i seguenti corsi di laurea: LAUREA TRIENNALE Scienze dell’educazione e della formazione, afferente alla classe L-19, Scienze dell’educazione e della formazione, che raccoglie i frutti di una grande scuola di riflessione e intervento nell’educazione dell’infanzia e nei servizi alla persona, un ambito in cui è possibile ritagliare percorsi culturali e professionalizzanti conformi alla proprie esigenze. Accanto a questi, il percorso ha sviluppato anche un filone più recente per formatori nelle imprese e nei servizi, progettisti della formazione in presenza e a distanza, consulenti delle organizzazioni, esperti nell’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche. LAUREA MAGISTRALE Progettazione pedagogica nei servizi per minori, afferente alla classe LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, che intende offrire specifiche competenze nel campo del lavoro educativo con l’infanzia e l’adolescenza. 15 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 16 Negli ultimi anni hanno assunto contorni più definiti le politiche socio-educative per i minori, soprattutto attraverso la spinta offerta dalla legge 285/97. La promozione e la prevenzione educativa, il sostegno all’infanzia, alla preadolescenza e all’adolescenza rappresentano ormai un campo ben definito del lavoro educativo, con servizi e metodologie specifiche, con diversificazioni in rapporto alle diverse legislazioni territoriali. I territori lombardo, piemontese ed emiliano da diversi anni investono nel potenziamento dell’offerta e della rete educativa a sostegno dei minori. Ne è un esempio molto chiaro la Legge regionale 14 del 28 luglio 2008 promulgata dalla Regione Emilia Romagna con il titolo “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”: Di fronte ad una società organizza in modo sempre più forte una pluralità di servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza vi è bisogno di formare persone specializzate capaci di progettare, gestire, innovare continuamente questi servizi. Per questo, dall’anno accademico 2009-2010 la Facoltà propone nella sede di Piacenza un Corso di Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per minori. Il Preside Michele Lenoci 16 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 17 Il corpo docente (organico a maggio 2011) Preside: Prof. Michele Lenoci Professori ordinari Albanese Alberto, Alzati Cesare, Boccacin Lucia, Bocci Maria, Botto Evandro, Caimi Luciano, Castelli Cristina, D’Alonzo Luigi, De Natale Maria Luisa, Ghiringhelli Robertino, Iori Vanna, Lanzetti Clemente, Lenoci Michele, Lollo Renata, Malavasi Pierluigi, Marchetti Antonella, Mari Giuseppe, Montanari Daniele, Paccagnini Ermanno, Paolinelli Marco, Pati Luigi, Pessina Adriano, Polenghi Simonetta, Regalia Camillo, Rivoltella Pier Cesare, Santerini Milena, Simeone Domenico, Viganò Renata Maria, Zardin Danilo. Professori associati Aroldi Piermarco, Ardizzone Paolo Fioravanti, Bramanti Donatella, Cairo Mariateresa, Casolo Francesco, Colombo Giuseppe, Colombo Maddalena, Cortellazzi Silvia, Cremonini Cinzia, De Carli Sciumè Cecilia, Diodato Roberto, Frare Pierantonio, Ghizzoni Carla Francesca, Gilli Maria Gabriella, Granato Alberto, Riva Elena, Sacchi Dario, Salvioni Giovanna, Schiavi Alessandro, Tacchi Enrico Maria, Tamanza Giancarlo, Triani Pierpaolo, Ulivi Urbani Lucia, Villa Angela Ida. Ricercatori e assistenti di ruolo Amadini Monica, Archetti Gabriele, Bardelli Michele, Birbes Cristina, Boerchi Diego, Bonvegna Giuseppe, Boroni Carla, Bruzzone Daniele, Cafiero Rosa, Caforio Antonella, Casella Paltrinieri Anna, Castelli Ilaria, Ceriotti Luca, Colombetti Elena, Continisio Chiara, De Vecchi Pellati Nicoletta, Fava Sabrina Maria, Ferrari Massimo, Fossati Lorenzo, Frosio Mandelli Maria Luisa, Galvani Christel, Gamba Alessandro, Gargiulo Labriola Alessandra, Gorli Mara, Gregorini Giovanni, Landoni Elena, Manzi Claudia, Marini Sergio, Massaro Davide, Mercatili Indelicato Elide, Millefiorini Federica, Molinari Paolo, Mondoni Maurizio, Montalbetti Katia, Musio Alessio, Pederzani Ivana, Ponti Paola, Raimondi Milena, Ranieri Sonia, Sbattella Fabio, Valle Annalisa, Ventimiglia Giovanni, Villani Daniela, Zambruno Elisabetta, Zanfroni Elena, Zollino Antonio. 17 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 18 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 19 PIANI DI STUDIO guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 20 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 21 LAUREA TRIENNALE Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione Il corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione (Classe di Laurea L-19) fornisce conoscenze e competenze teoriche e pratiche relative agli ambiti professionali dell’educazione e della formazione della persona. Le discipline oggetto di studio sono quelle pedagogiche, psicologiche filosofiche, sociologiche storiche, letterarie e politico-giuridiche. Nello specifico, lo studente ha l’opportunità di approfondire le sue conoscenze in diversi ambiti, quali: l’educazione nei servizi alla persona, l’educazione per l’infanzia, la formazione dell’adulto. Competenze - - - Il corso forma una figura professionale in grado di: conoscere criticamente i fondamenti epistemologici delle scienze umane e pedagogiche, dei paradigmi filosofici e culturali che sono alla base delle teorie e delle pratiche educative; conoscere criticamente le dimensioni storiche e sociali dei modelli e delle istituzioni educative; possedere un quadro organico e interdisciplinare di conoscenze fondamentali relative alla natura dei processi di educazione e di formazione; conoscere e analizzare criticamente i bisogni educativi e formativi della persona nelle diverse fasi della vita acquisendo la capacità di leggere la realtà del singolo soggetto, così come quella del gruppo in molteplici ambiti e settori; progettare percorsi educativi e formativi mirati a proporre soluzioni anche di natura operativa adeguate a situazioni complesse e/o problematiche sia per i minori, sia per gli adulti. In particolare la progettazione educativa si rivolgerà alla molteplicità di campi applicativi possibili nei servizi alla persona (animazione, famiglia, intercultura, disagio, disabilità, marginalità e devianza), nei servizi per l’infanzia (nidi, micronidi, ludoteche, ospedali, agenzie educative sul territorio), nella formazione sia iniziale sia continua dell’adulto (aggiornamento, specializzazione, riqualificazione, rientri in formazione); operare nei vari contesti di intervento sapendo leggere e gestire le dinamiche affettivo-relazionali della persona e dei gruppi in formazione e individuare e impiegare le metodologie e le tecniche di comunicazione didattica più innovative ed efficaci; valutare e adeguare gli interventi educativi e formativi in itinere e al termine della loro realizzazione in merito ai processi e ai risultati conseguiti. 21 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 22 Nota bene All’interno del corso di laurea sono possibili, a partire da una omogenea preparazione culturale di base concentrata soprattutto nel primo anno, approfondimenti tematici in ambiti di studio differenziati, che preparano alle professioni educative nei servizi alla persona, alla cura educativa dell’infanzia oppure alla formazione e all’educazione degli adulti, e che facilitano il raccordo con le lauree magistrali, nell’ambito dell’educazione e della formazione, attivate in primo luogo dalla Facoltà medesima. La differenziazione è possibile attraverso una scelta oculata tra gli insegnamenti di indirizzo disciplinare analogo messi in opzione tra loro nel piano generale del corso di laurea e attraverso una coerente pianificazione delle attività formative integrative (laboratori, tirocini), oltre che degli insegnamenti a libera scelta (si rimanda per questo ai consigli forniti in calce al piano degli studi). Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali riguardanti le competenze linguistiche ed informatiche, nonché quelle progettuali e operative, utili per il lavoro educativo. Altra componente fondamentale è costituita dal tirocinio formativo, che coniuga conoscenza e azione e ne verifica metodologicamente l’applicazione concreta. Per il conseguimento della laurea di durata triennale sono necessari 180 crediti formativi universitari (CFU) che si acquisiscono nella misura di circa 60 ogni anno con prove di valutazione sia per gli insegnamenti sia per le altre forme didattiche integrative. Ad ogni esame viene attribuito un certo numero di crediti, uguale per tutti gli studenti, e un voto (espresso in trentesimi) che varia a seconda del livello di preparazione. Oltre agli esami previsti dal piano di studio, gli studenti devono superare tre semestralità (12 settimane di corso su 3 ore settimanali) di insegnamento di Teologia, da svolgersi nei tre anni di corso, che sono peculiari della nostra università. PIANO STUDI PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL PRIMO ANNO NELL’A.A. 2011-2012 1° anno Curriculum unico - 22 FVD986 CFU Pedagogia generale e della comunicazione (M-PED/01) o 10 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 23 - FVB141 FV5253 FVB142 FVD984 FVD985 FVE317 FVD988 FV0080 FV3901 FV0382 FV0342 FV0185 FVB145 *71PC0 Pedagogia delle relazioni educative (M-PED/01) Storia della pedagogia (M-PED/02) o 10 Storia delle istituzioni educative (M-PED/02) tace nell’a.a. 2011/12 Fondamenti e metodi della sociologia (SPS/07) o 10 Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/08 Psicologia dello sviluppo (M-PSI/04) o 10 Psicologia sociale (M-PSI/05) Filosofia morale (M-FIL/03) o 10 Temi e problemi di filosofia (M-FIL/01) Storia moderna (M-STO/02) o 10 Storia contemporanea (M-STO/04) Lingua inglese 5 ICT e società dell’informazione I 5 Introduzione alla teologia e questioni di teologia fondamentale 2° anno Curriculum unico (non attivato nell’a.a. 2011-12) - Pedagogia sociale (M-PED/01) o Pedagogia della famiglia (M-PED/01) Pedagogia delle risorse umane (M-PED/01) o Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva (M-PED/02) Elementi di didattica e pedagogia speciale (M-PED/03) o Metodologia delle attività formative e speciali (M-PED/03) Ricerca e formazione (M-PED/04) o Metodi e strumenti per la sperimentazione educativa (M-PED/04) Psicologia dell’infanzia: fattori di rischio e di protezione (M-PSI/04) o Psicologia giuridica e processi di sviluppo (M-PSI/04) Sociologia della famiglia e dell’infanzia (SPS/08) o Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08) Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11) Tirocinio (*) Laboratorio di progettazione (**) Questioni di teologia speculativa e dogmatica 10 5 10 5 5 10 10 5 1 3° anno Curriculum unico (non attivato nell’a.a. 2011-12) - Progettazione delle attività educative integrate (M-PED/03) o Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento (M-PED/03) 5 23 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 24 - - Pedagogia della prima infanzia (M-PED/01) o Pedagogia degli adulti (M-PED/01) Estetica (M-FIL/04) o Psicologia dei processi formativi e consulenza organizzativa (M-PSI/06) Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori (IUS/01) o Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (SPS/02) Antropologia culturale ed etnologia (M-DEA/01) o Teatro d’animazione (L-ART/05) Tirocinio (*) Laboratorio di gestione delle relazioni (**) Prova finale Questioni di teologia morale e pratica Ai piani di studio sopra riportati bisogna aggiungere: - Attività formative a scelta dello studente (°) - Prova finale (*) 5 5 5 5 5 1 3 3 Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno presi in considerazione dagli organi competenti. (**) Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la progettazione, nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei contenuti di tali attività laboratoriali sarà successivamente definita dalla Facoltà. (°) Gli studenti potranno acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure tre semistrali. Per l’acquisizione dei cfu previsti per le attività a libera scelta, la Facoltà segnala all’attenzione degli studenti, in aggiunta agli insegnamenti già previsti all’interno del piano generale del corso di laurea e senza precludere la possibilità di opzioni diverse sempre coerenti con il proprio indirizzo di studio, i seguenti insegnamenti ulteriori, finalizzati all’ampliamento della formazione culturale e allo sviluppo di competenze specifiche: 24 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 25 - FVE001 - FVD994 Pedagogia interculturale (M-PED/01) Storia sociale (M-STO/04) 5 5 Consigli per la differenziazione degli ambiti di studio 1. Per gli studenti interessati al mondo delle professioni educative nei servizi alla persona può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti: - Pedagogia sociale - Pedagogia interculturale - Progettazione delle attività educative integrate - Ricerca e formazione - Sociologia dell’educazione e della formazione 2. Per gli studenti interessati al mondo della cura educativa dell’infanzia può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti: - Pedagogia della famiglia - Pedagogia della prima infanzia - Psicologia dell’infanzia: fattori di rischio e protezione - Psicologia giuridica e processi di sviluppo - Sociologia della famiglia e dell’infanzia - Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva 3. Per gli studenti interessati al mondo della formazione e dell’educazione degli adulti può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti: - Antropologia culturale ed etnologia - Pedagogia degli adulti - Pedagogia delle risorse umane - Psicologia dei processi formativi e consulenza organizzativa - Ricerca e formazione - Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento Didattica Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali inerenti le competenze linguistiche ed informatiche e altre dedicate alla promozione di competenze progettuali e operative nel campo del lavoro educativo. Un altro elemento portante dell’itinerario proposto è rappresentato dal tirocinio formativo, considerato uno strumento privilegiato per coniugare conoscenza e azione e verificarne le metodiche in stretto rapporto fra loro. 25 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 26 Sbocchi professionali Il corso di laurea intende formare le seguenti figure professionali: - educatore nei servizi socio-educativi; - consulente dei servizi educativi in ambito cooperativo; - educatore di comunità; - animatore di gruppi; - consulente pedagogico nei consultori e altre realtà territoriali; - educatore di micronido, asilo nido e di comunità per l’infanzia; - educatore per l’infanzia nei reparti pediatrici; - educatore e animatore di ludoteche; - tutor e assistente d’aula; - formatore junior nelle imprese, nei servizi, nella pubblica amministrazione; - valutatore di processi e di progetti di formazione; - responsabile/operatore del reclutamento del personale; - consulente delle organizzazioni per la formazione e degli enti per la formazione professionale. Le competenze dell’educatore e del formatore trovano applicazione in molteplici ambiti e settori di riferimento: enti pubblici e privati, imprese e aziende, enti o istituzioni per l’educazione e la formazione di minori e adulti, istituzioni scolastiche, centri di promozione culturale pubblici e privati, organizzazione del terzo settore, associazioni professionali, centri per l’impiego. 26 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 27 PIANO STUDI PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL 2011-2012 SECONDO E AL TERZO ANNO NELL’A.A. I anno comune a tutti i Curriculum (non attivato) - *71PC0 - FV0272 FVB141 FV5253 FVB143 - FVB144 - FV0080 FV3901 FV0382 FV0342 FV0185 FVB145 - Introduzione alla Teologia e questioni di Teologia fondamentale Pedagogia generale (M-PED/01) o Pedagogia delle relazioni educative (M-PED/01) Storia della pedagogia (M-PED/02) Sociologia generale e della comunicazione (SPS/07 + SPS/08) Psicologia dello sviluppo (M-PSI/04) e (*) Psicologia sociale (M-PSI/05) Filosofia morale (M-FIL/03) o Temi e problemi di filosofia (M-FIL/01) Storia moderna (M-STO/02) o Storia contemporanea (M-STO/04) Lingua inglese ICT e società dell’informazione I 10 10 5+5 5+5 10 10 5 5 (*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale Curriculum: Educatore nei servizi alla persona II anno di corso CFU - *72PC0 FV0274 FVC438 FV0253 FV0355 FVC694 FVC440 FVC727 FVC728 FVC444 FV0131 FVC852 Questioni di Teologia speculativa e dogmatica Pedagogia sociale (M-PED/01) o Pedagogia degli adulti e del lavoro (M-PED/01) Metodologia della ricerca educativa (M-PED/04) Storia dell’educazione (M-PED/02) o Teoria della persona e della comunità (M-FIL /03) tace nell’a.a. 2011/12 Antropologia culturale ed etnologia (M-DEA/01) Psicologia delle interazioni educative (M-PSI/04) Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08) Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11) Laboratorio di Progettazione 10 5 5 5 5 10 10 1 27 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 28 - Tirocinio (**) Insegnamenti a libera scelta (°) 5 (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. III anno di corso CFU - - *73PC0 Questioni di Teologia morale e pratica FVD989 Pedagogia speciale (M-PED/03) FVD990 Metodologia del lavoro educativo (M-PED/03) o FVD991 Psicologia di comunità (M-PSI/05) sostituito nell’a.a. 2011/012 da FVE004 Psicologia della formazione (M-PSI/06) FVD992 Psicopatologia (M-PSI/08) o FVD993 Neuropsichiatria infantile (MED/39) FVD994 Storia sociale (M-STO/04) o FVD995 Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (SPS/02) o FVD996 Teatro d’animazione (L-ART/05 ) FVD997 Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori (IUS/01) FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni Tirocinio (**) Insegnamenti a libera scelta (°) Prova finale 10 5 5 5 5 1 5 3 (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. Insegnamenti a libera scelta (°) 15 Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure fra tre semestrali. Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala l’attenzione degli studenti: - Pedagogia interculturale - Metodologia del lavoro educativo o Psicologia della formazione (a seconda di quanto si è già inserito nel piano di studio individuale). 28 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 29 Curriculum: Educatore per l’infanzia II anno di corso CFU - *72PC0 FV0270 FVC730 Questioni di Teologia speculativa e dogmatica Pedagogia della famiglia (M-PED/01) Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva (M-PED/02) FV5282 Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona (*) (SPS/08 + SPS/07) FV0293 Psicologia dell’infanzia: modelli e applicazioni (M-PSI/04) FV0255 Metodologia della sperimentazione educativa (M-PED/04) FV0072 Estetica (M-FIL/04) FVC444 Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o FV0131 Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11) FVC852 Laboratorio di Progettazione Tirocinio (**) Insegnamenti a libera scelta (°) 10 5 5+5 5 5 5 10 1 5 (*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. III anno di corso CFU - *73PC0 FVD998 - FVD999 FVE000 FVD994 FVD995 - FVD993 FVD997 Questioni di Teologia morale e pratica Progettazione delle attività educative e speciali (M-PED/03) Psicologia clinica dello sviluppo (M-PSI/08) Pedagogia della prima infanzia (M-PED/01) o Storia sociale (M-STO/04) o Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (SPS/02) Neuropsichiatria infantile (MED/39) Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori (IUS/01) 5+5 5 5 5 5 29 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 30 - FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni Tirocinio (**) Insegnamenti a libera scelta (°) Prova finale 1 5 3 (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. Insegnamenti a libera scelta (°) 15 Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure fra tre semestrali. Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala all’attenzione degli studenti: - Didattica generale e tecnologie dell’educazione - Storia sociale o Pedagogia della prima infanzia o Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (a seconda di quanto si è già inserito nel piano di studio individuale) - Pedagogia interculturale - Storia dell’educazione. Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la progettazione; nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei contenuti di tali attività laboratori ali sarà successivamente definita dalla Facoltà. Curriculum: Formatori II anno di corso - *720PC0 FVC438 FV0344 FVC725 - FVC726 - FVC729 FV0072 FVC444 30 CFU Questioni di Teologia speculativa e dogmatica Pedagogia degli adulti e del lavoro (M-PED/01) 10 Storia dei processi formativi (M-PED/02) 5 Metodologia della ricerca e della valutazione per la formazione (M-PED/04) 10 Psicologia dell’interazione con i media (M-PSI/01) sostituito nell’a.a. 2011/12 da FVC727 Psicologia delle interazioni educative (M-PSI/04) 5 Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08) 5 Estetica (M-FIL/04) 5 Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o 10 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 31 - FV0131 Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11) FVC852 Laboratorio di Progettazione Tirocinio (**) Insegnamenti a libera scelta (°) 1 5 (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. III anno di corso - CFU Questioni di teologia morale e pratica Pedagogia interculturale (M-PED/01) 5 Didattica generale e tecnologie dell’educazione (M-PED/03) (*) 10 FVE003 Sociologia economica e del lavoro (SPS/09) 5 FVE004 Psicologia della formazione (M-PSI/06) 5 FVD995 Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (SPS/02) 5 FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni 1 Tirocinio (**) 5 Insegnamenti a libera scelta (°) Prova finale 3 *73PC0 FVE001 FVE002 (*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale (**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione degli uffici amministrativi. Insegnamenti a libera scelta (°) 15 Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure tre semestrali. Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala all’attenzione degli studenti: - Storia dell’educazione - Storia sociale - Teatro d’animazione 31 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 32 Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la progettazione; nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei contenuti di tali attività laboratori ali sarà successivamente definita dalla Facoltà. Dopo la laurea Il corso di laurea intende formare le seguenti figure professionali: - educatore nei servizi socio-educativi; - consulente dei servizi educativi in ambito cooperativo; - educatore di comunità; - animatore di gruppi; - consulente pedagogico nei consultori e altre realtà territoriali; - educatore di micronido, asilo nido e di comunità per l’infanzia; - educatore per l’infanzia nei reparti pediatrici; - educatore e animatore di ludoteche; - tutor e assistente d’aula; - formatore junior nelle imprese, nei servizi, nella pubblica amministrazione; - valutatore di processi e di progetti di formazione. Le competenze dell’educatore e del formatore trovano applicazione in molteplici ambiti e settori di riferimento: istituzioni scolastiche, enti pubblici e privati, imprese e aziende, enti o istituzioni per l’educazione e la formazione di minori e adulti, centri di promozione culturale pubblici e privati, organizzazione del settore no-profit, associazioni professionali, centri per l’impiego. Nota In merito al reclutamento del personale docente nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, si fa presente che al termine dell’anno accademico 2008/2009 si sono concluse le attività della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (S.S.I.S.). Le nuove modalità per il reclutamento del personale docente nelle scuole secondarie saranno stabilite dall’Autorità Ministeriale competente. 32 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 33 L’OFFERTA FORMATIvA DOPO LA LAUREA TRIENNALE Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per minori (LM-50) Lo sviluppo di una cultura del lavoro educativo e sociale maggiormente incentrata sulla promozione del benessere e la prevenzione del disagio, sull’empowerment, sullo sviluppo di comunità, sulla collaborazione tra servizi aumenta la richiesta di figure professionali competenti nella lettura dei bisogni e delle risorse dei minori e dei loro contesti di vita: figure esperte nella progettazione delle relazioni educative che si declinano in una pluralità di ambiti e modalità di intervento. Il percorso formativo della laurea magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per i minori mira a formare operatori capaci di lavorare in una logica “di sistema” o “di rete” per sviluppare un’efficace integrazione degli interventi in continuo dialogo con il territorio. Competenze - - Il corso forma una figura professionale caratterizzata da: alte competenze teoriche e pratiche nel campo delle scienze dell’educazione, segnatamente nel campo socio-educativo dei minori; ampie conoscenze relative all’infanzia e ai giovani, approfondite conoscenze dei bisogni dei minori e del loro sviluppo psicologico; avanzate conoscenze dei processi di cambiamento sociale (l’immigrazione e le nuove fragilità familiari) e della recente legislazione nazionale e regionale; conoscenza dell’evoluzione della storia della famiglia e dell’infanzia e dei processi educativi; capacità critica di valutare i contesti familiari, sociali e individuali e di approntare strategie d’intervento educativo; padronanza delle più attuali tendenze della ricerca intorno ai temi del sistema formativo integrato, del coordinamento dei servizi socio-educativi, della metodologia della progettazione educativa; sicura padronanza delle metodologie per interventi di educazione, formazione, prevenzione e tutela di minori in situazioni di difficoltà (abbandono, ospedalizzazione, rischio di marginalità); competenze specialistiche nella conduzione e gestione di ludoteche, asili nido, luoghi di aggregazione e formazione giovanile; abilità a mediare i conflitti e a operare in una logica di rete tra servizi socio-educativi per minori; competenze specialistiche per la progettazione pedagogica e il coordinamento di servizi socio-educativi per minori, anche in una logica di lavoro di team, con com- 33 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 34 - piti di supervisione e programmazione; capacità di usare in forma scritta e orale la lingua inglese; buona conoscenza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica, con particolare riferimento all’ambito della ricerca educativa. PIANO STUDI I anno di corso CFU - *74PC0 RHB146 RHB147 Teologia (corso seminariale) Pedagogia dell’infanzia e dell’adolescenza (M-PED/01) Psicologia dello sviluppo atipico: prevenzione e intervento (M-PSI/04) RHB148 Metodi e tecniche dell’intervento educativo con i minori (M-PED/03) RHB149 Esperienza estetica nella formazione dei minori (M-FIL/04) RHB150 Storia della famiglia e dell’infanzia (M-STO/04) RHB151 Minori e giustizia (IUS/01) RHA098 ICT e società dell’informazione II RHB152 Lingua inglese (livello avanzato) RH1206 Tirocinio RHB153 Laboratorio (Diritto minorile) Un corso a scelta dello studente (°) 10 10 10 5 5 5 3 2 3 1 5 II anno di corso CFU - 34 RHC732 Sociologia delle relazioni familiari e comunitarie (SPS/08) RHC733 Storia dell’educazione giovanile (M-PED/02) RHC095 Pedagogia del sistema formativo nei servizi per i minori (M-PED/01) RH1472 Metodologia della progettazione educativa (M-PED/04) RHC731 Laboratorio (Sostegno educativo a minori e famiglie) RHC373 Tirocinio Un corso a scelta dello studente (°) Prova finale 10 10 5 5 1 5 5 20 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 35 Avvertenze per gli insegnamenti a libera scelta (°) In vista della scelta cui gli studenti sono chiamati per integrare il loro piano degli studi, si segnala la possibilità di arricchimento dell’itinerario formativo rappresentata dagli insegnamenti già inseriti come opzionali nello schema didattico del corso di laurea e non ancora scelti in precedenza dallo studente, senza che ciò precluda la libertà di attingere ai corsi a libera scelta proposti dalla Facoltà. Oltre che nell’ambito dei semestri già offerti in opzione, la Facoltà consiglia di scegliere a prescindere dall’anno di corso i due corsi liberi tra: - RH1716 Psicologia sociale della famiglia (M-PSI/05) 5 - RHB154 Media e culture dell’infanzia (SPS/08) 5 - RH6073 Pedagogia dell’integrazione (M-PED/03) 5 Dopo la laurea I laureati della classe 50 possono trovare occupazione nell’ambito delle seguenti professioni: consulente pedagogico per progetti di ricerca e interventi sui minori, coordinatore pedagogico di servizi educativi e formativi; pedagogista responsabile di servizi nel campo della prevenzione del disagio e della marginalità; progettista di interventi socio-educativi e formativi; dirigente nell’ambito di istituzioni, servizi e organizzazioni educative e formative. Didattica Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali inerenti le competenze linguistiche ed informatiche e, altre dedicate alla promozione di competenze progettuali e operative nel campo del lavoro educativo. Un altro elemento portante dell’itinerario proposto è rappresentato dal tirocinio formativo, considerato uno strumento privilegiato per coniugare conoscenza e azione e verificarne le metodiche in stretto rapporto fra loro. 35 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 36 36 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 37 CORSI DI TEOLOGIA Natura e finalità Gli insegnamenti di Teologia sono una peculiarità dell’Università Cattolica; essi intendono offrire una conoscenza critica, organica e motivata dei contenuti della Rivelazione e della vita cristiana, così da ottenere una più completa educazione degli studenti all’intelligenza della fede cattolica. Lauree triennali, laurea magistrale a ciclo unico e laurea quadriennale Il piano di studio curricolare prevede per gli studenti iscritti all’Università Cattolica la frequenza a corsi di Teologia. Programmi È proposto un unico programma da svolgersi nei tre anni di corso in forma semestrale (18 settimane di corso per anno su 2 ore settimanali). Gli argomenti sono: I anno: Introduzione alla Teologia e questioni di Teologia fondamentale; II anno: Questioni di Teologia speculativa e dogmatica; III anno:Questioni di Teologia morale e pratica. Lauree magistrali Per il biennio di indirizzo delle lauree magistrali è proposto un corso semestrale, della durata di 30 ore, in forma seminariale e/o monografica su tematica di area, con denominazione che ogni Facoltà concorderà con l’Assistente ecclesiastico generale, da concludersi con la presentazione di una breve dissertazione scritta concordata con il docente. Programmi dei corsi I programmi dei corsi di Teologia sono consultabili accedendo alla sezione del sito web dell’Università Cattolica http://programmideicorsi-piacenza.unicatt.it. Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (ICatt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di Facoltà” della home page della Facoltà. 37 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 38 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 39 SERvIZIO LINGUISTICO D’ATENEO (SELDA) Il Servizio Linguistico di Ateneo (SeLdA) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è stato istituito nel 2000 con la finalità di promuovere l’apprendimento delle lingue straniere moderne per gli studenti iscritti alle lauree di I e II livello, ai Dottorati di ricerca e ai Master di I e II livello, nonché per il personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo. Per la definizione delle linee strategiche e per tutti gli aspetti scientifico-didattici, il SeLdA si avvale della supervisione di un’équipe di professori della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere. Dal 2002 il SeLdA è membro dell’Associazione Italiana dei Centri Linguistici Universitari. Organizzazione didattica dei corsi di lingua di base Obiettivo dei corsi è portare gli studenti al livello B1 Soglia definito dal “Quadro di Riferimento Europeo delle Lingue” come “Uso indipendente della lingua”1. Per la preparazione della prova di idoneità, il Servizio linguistico di Ateneo organizza corsi ripartiti in esercitazioni d’aula e di laboratorio fino ad una durata massima di 100 ore, a seconda del livello di conoscenza della lingua dello studente accertato dal test di ingresso. Non è previsto test di ingresso per i principianti assoluti, ossia studenti che non hanno mai frequentato corsi per la lingua prescelta. Taluni certificati linguistici internazionalmente riconosciuti, attestanti un livello pari o superiore al B1, sono riconosciuti come sostitutivi della prova di idoneità SeLdA, se conseguiti entro tre anni dalla data di presentazione agli uffici competenti. Presso la pagina web e le bacheche del SeLdA sono disponibili informazioni più dettagliate sui certificati riconosciuti dal SeLdA e i livelli corrispondenti. Calendario delle lezioni dei corsi di lingua di base I corsi seguono i calendari delle Facoltà cui afferiscono; l’orario delle lezioni è esposto nelle bacheche delle relative Facoltà. __________________________________________ 1 B1 «Il parlante è in grado di capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e standard e che si tratti di argomenti familiari inerenti al lavoro, alla scuola, al tempo libero, ecc. È in grado di districarsi nella maggior parte delle situazioni linguistiche riscontrabili in viaggi all’estero. È in grado di esprimere la sua opinione, su argomenti familiari e inerenti alla sfera dei suoi interessi, in modo semplice e coerente. È in grado di riferire un’esperienza o un avvenimento, di descrivere un sogno, una speranza o un obiettivo e di fornire ragioni e spiegazioni brevi relative a un’idea o a un progetto». 39 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 40 verifica di idoneità Al termine dei corsi di base è prevista una verifica di accertamento del livello di competenza linguistica acquisito che consiste in una prima prova scritta che dà l’ammissione alla successiva parte orale. Tali prove hanno valore interno all’Università: a seconda delle delibere delle Facoltà, sostituiscono in genere il primo esame di lingua previsto nei piani di studio, dando diritto all’acquisizione dei crediti corrispondenti. L’iscrizione alla verifica di conoscenza linguistica deve essere effettuata attraverso le postazioni UC Point tramite la funzione “Segreteria online”, oppure dal sito Internet, tramite la pagina personale I-Catt (http://www.i-catt.it/). Lo studente deve presentarsi alla prova scritta con il regolare statino. Tale statino deve essere conservato fino al completamento della prova orale, se questa è sostenuta all’interno dello stesso appello. Nel caso la prova orale sia sostenuta in un appello diverso rispetto a quello in cui si è superata la prova scritta, è necessario effettuare una nuova iscrizione e stampare lo statino entro la data ufficiale dell’appello. La parte scritta rimane valida fino all’ultimo appello della sessione successiva, anche nel caso in cui lo studente non superi al primo appello la parte orale. Organizzazione didattica dei corsi di lingua di livello avanzato Il SeLdA organizza anche corsi di lingua di livello avanzato. Tali corsi sono organizzati secondo gli ordinamenti dei corsi di laurea delle singole Facoltà e prevedono un esame finale con valutazione in trentesimi. Laboratorio multimediale Il SeLdA dispone di un laboratorio multimediale attrezzato con le più moderne tecnologie per l’apprendimento linguistico: personal computer connessi in rete e a Internet, ricezione satellitare di programmi in lingua originale, lettura di CD-ROM e DVD. La fruibilità del laboratorio è inserita all’interno dell’orario delle lezioni di lingua. È previsto inoltre un calendario dedicato ad esercitazioni individuali (o di “SelfAccess”) monitorate da un docente, accessibili a tutti gli studenti, indipendentemente dalla frequenza ai corsi. Tale calendario viene pubblicizzato sulla bacheca SeLdA (di fronte alla Fotocopisteria) e sul sito. Le attività svolte sono integrative della didattica d’aula e finalizzate al completamento della preparazione per la prova di idoneità. Riferimenti utili Segreteria SeLdA: Via E. Parmense, 84 – 29122 Piacenza Tel. 0523 599327 / 184 - 382 E-mail: [email protected] Indirizzo web: http://selda.unicatt.it/piacenza 40 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 41 Programmi dei corsi I programmi dei corsi di lingua straniera di livello base sono consultabili nella sezione del sito web dell’Università Cattolica dedicata al SeLdA (http://selda.unicatt.it/piacenza) alla voce di menù “Formazione linguistica di base”. I programmi dei corsi di lingua straniera di livello avanzato sono consultabili accedendo alla sezione del sito web dell’Università Cattolica: http://selda.unicatt.it/piacenza. Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (I-Catt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di Facoltà” della home page della Facoltà. 41 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 42 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 43 CENTRO PER L’INNOvAZIONE E LO SvILUPPO DELLE ATTIvITÀ DIDATTIChE E TECNOLOGIChE D’ATENEO (ILAB) In coerenza con gli obiettivi formativi delle lauree triennali, l’ILAB organizza corsi di informatica di base per il conseguimento delle abilità informatiche previste nei piani studi dei vari corsi di laurea. Corsi di ICT e società dell’informazione Il corso si struttura in due parti • Parte teorica: Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e Sistemi Informativi Hardware, Software e Reti L’organizzazione di dati e informazioni La Convergenza Digitale: passato, presente e futuro della società dell’informazione ○ Le questioni etiche nella società dell’informazione ○ ○ ○ ○ • Parte pratica: ○ Sistemi operativi e sistemi di elaborazione testi (Windows e Word) ○ Fogli elettronici e sistemi di elaborazione testi multimediali (Excel e PowerPoint) Per la parte teorica, il testo adottato come riferimento è Carignani, Frigerio, Rajola, “ICT e Società dell’Informazione”, McGraw-Hill (2010), 2a edizione. In BlackBoard (http://blackboard.unicatt.it/) è possibile scaricare parte del materiale di supporto (slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente nelle lezioni. Lo studio delle slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del libro secondo le indicazioni in bibliografia. Per la parte pratica, i materiali sono a disposizione su Blackboard in modalità di auto-apprendimento. Riferimenti utili Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (ILAB) c/o Ufficio SELDA ILAB WEB Via E. Parmense, 84 - 29122 Piacenza E-mail: [email protected] 43 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 44 Programmi dei corsi I programmi dei corsi di ICT e società dell’informazione sono consultabili accedendo alla sezione del sito web dell’Università Cattolica: http://programmideicorsi-piacenza.unicatt.it. Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (I-Catt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di Facoltà” della home page della Facoltà. 44 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 45 NORME AMMINISTRATIvE NORME PER L’IMMATRICOLAZIONE 1. TITOLI DI STUDIO RICHIESTI A norma dell’art. 6 del D.M. n. 270/2004, possono immatricolarsi ai corsi di laurea istituiti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore: – i diplomati di scuola secondaria superiore (quinquennale o quadriennale: diplomi conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore). Per i diplomati quadriennali, ad eccezione di coloro che provengono dai licei artistici per i quali resta confermata la validità dei corsi integrativi, l’Università provvede alla definizione di un debito formativo corrispondente alle minori conoscenze conseguenti alla mancata frequenza dell’anno integrativo, in passato disponibile per i diplomati quadriennali, il cui assolvimento dovrà completarsi da parte dello studente di norma entro il primo anno di corso. – i possessori di titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo per l’ammissione alle università italiane secondo le disposizioni emanate per ogni anno accademico dal Ministero dell’Università e della Ricerca di concerto con i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno. Gli studenti possessori di titolo di studio estero interessati all’immatricolazione dovranno rivolgersi alla Segreteria dedicata in ciascuna Sede. 2. MODALITÀ E DOCUMENTI Gli studenti che intendono iscriversi per la prima volta all’Università Cattolica devono anzitutto prendere visione dell’apposito bando “Norme per l’ammissione al primo anno dei corsi di laurea” in distribuzione: – per Milano nella sede di Largo Gemelli 1, – per Brescia presso la sede di Via Trieste 17, – per Piacenza presso la sede di Via Emilia Parmense 84, – per Cremona presso la sede di Via Milano 24, a partire dal mese di giugno. In tale documento vengono precisati i corsi di studio per i quali è previsto una prova di ammissione e i corsi di studio per i quali è fissato un numero programmato senza prova di ammissione, nonché i termini iniziali e finali per l’immatricolazione. I moduli e i documenti da presentare per l’immatricolazione sono i seguenti: Domanda di immatricolazione (nella domanda lo studente deve tra l’altro autocertificare il possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’Università, il voto e l’Istituto presso il quale il titolo di studio è stato conseguito. Si consiglia lo studente di produrre un certificato dell’Istituto di provenienza onde evitare incertezze, impre- 45 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 46 cisioni od errori circa l’esatta denominazione dell’Istituto e del diploma conseguito. Qualora la segreteria di Facoltà verifichi la non rispondenza al vero di quanto autocertificato l’immatricolazione sarà considerata nulla). La domanda include: 1. ricevuta originale (in visione) dell’avvenuto versamento della prima rata delle tasse universitarie. 2. Due fotografie recenti formato tessera (a colori, già ritagliate di cui una applicata al modulo di richiesta del badge-tesserino magnetico). 3. Fotocopia documento d’identità e codice fiscale. 4. Certificato di battesimo. 5. Dichiarazione relativa ai redditi dello studente e dei familiari. 6. Stato di famiglia o autocertificazione. 7. Immatricolati alla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere: questionari riservati a coloro che intendono accedere agli insegnamenti di lingua inglese, spagnola e tedesca e russa. 8. Sacerdoti e Religiosi: dichiarazione con la quale l’Ordinario o il loro Superiore li autorizza ad immatricolarsi all’Università (l’autorizzazione scritta verrà vistata dall’Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica o da un suo delegato). 9. Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno (ovvero ricevuta attestante l’avvenuta presentazione di richiesta del permesso di soggiorno) in visione. Conclusa l’immatricolazione vengono rilasciati allo studente il Libretto di iscrizione e il tesserino magnetico con codice personale. Il libretto contiene i dati relativi alla carriera scolastica dello studente, per cui lo studente è passibile di sanzioni disciplinari ove ne alteri o ne falsifichi le scritturazioni. È necessario, in caso di smarrimento, presentare denuncia all’autorità di Polizia Giudiziaria ovvero dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Lo studente che ha ottenuto l’iscrizione ad un anno di corso universitario non ha diritto alla restituzione delle tasse e contributi pagati. 3. VALUTAZIONE DELLA PREPARAZIONE INIZIALE Per affrontare al meglio i corsi universitari scelti, a coloro che si immatricolano al primo anno dei diversi corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico sarà valutato il livello della propria preparazione iniziale. Questa valutazione, che non costituisce un vincolo all’accesso o alla frequenza dei corsi bensì un’opportunità, verrà erogata, fatta eccezione per i corsi che prevedono una prova di ammissione, in un momento successivo all’immatricolazione. Si tratta di una verifica su predefinite aree tematiche (a titolo esemplificativo le aree della lingua italiana, della cultura generale e delle conoscenze storiche), diversificate in base alla Facoltà prescelta, riguardo a conoscenze che si attendono qualunque sia il diploma conseguito nella Scuola secondaria superiore di provenienza. 46 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 47 4. NORME PARTICOLARI PER DETERMINATE CATEGORIE DI STUDENTI (*) (*) L’ammissione di studenti con titolo di studio estero è regolata da specifica normativa ministeriale, disponibile presso la Segreteria Studenti Stranieri. STUDENTI CITTADINI ITALIANI E COMUNITARI IN POSSESSO DI UN TITOLO ESTERO CONSEGUITO FUORI DAL TERRITORIO NAZIONALE I cittadini italiani in possesso di titoli esteri conseguiti al di fuori del territorio nazionale e che consentano l’immatricolazione alle Università italiane devono presentare la domanda di iscrizione alla Segreteria Studenti Stranieri osservando scadenze e criteri di ammissione stabiliti per il corso di laurea di interesse, allegando i seguenti documenti: 1. In visione un valido documento di identità personale. 2. Domanda di immatricolazione indirizzata al Rettore: essa dovrà contenere i dati anagrafici e quelli relativi alla residenza e al recapito all’estero e in Italia, necessari, questi ultimi, per eventuali comunicazioni dell’Università. 3. Titolo finale di Scuola Secondaria Superiore debitamente perfezionato dalla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero competente per territorio. Il titolo dovrà essere munito di: – traduzione autenticata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio; – dichiarazione di valore “in loco”; trattasi di apposita Dichiarazione, rilasciata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio nella quale dovrà essere indicato: * se il Titolo di Scuola Secondaria Superiore posseduto consenta – o non consenta –, nell’Ordinamento Scolastico dal quale è stato rilasciato, l’iscrizione alla Facoltà e Corso di Laurea richiesti dallo studente; * a quali condizioni tale iscrizione sia consentita (esempio: con o senza esame di ammissione; sulla base di un punteggio minimo di tale diploma; ecc.). – legalizzazione (per i paesi per i quali, secondo le indicazioni della stessa Rappresentanza consolare o diplomatica, è prevista) o riferimento di Legge in base al quale il documento risulta essere esente da legalizzazione. Qualora lo studente al momento della presentazione della domanda non sia ancora in possesso del diploma originale di maturità, dovrà essere presentata la relativa attestazione sostitutiva a tutti gli effetti di legge. 4. Certificazione Consolare attestante l’effettivo compimento degli studi in Istituzioni Scolastiche situate all’estero. Il punto 5, interessa esclusivamente coloro che chiedono l’immatricolazione ad anno successivo al primo, o ammissione a laurea magistrale. 5. Certificati (corredati degli eventuali titoli accademici intermedi e/o finali già conseguiti) comprovanti gli studi compiuti e contenenti: durata in anni, programmi 47 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 48 dei corsi seguiti, durata annuale di tali corsi espressa in ore, indicazione dei voti e dei crediti formativi universitari riportati negli esami di profitto e nell’esame di laurea presso Università straniere, muniti di: – traduzione autenticata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio; – dichiarazione di valore (trattasi di apposita Dichiarazione, rilasciata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio, nella quale dovrà essere indicato se gli studi effettuati e gli eventuali titoli conseguiti siano o meno di livello universitario); – legalizzazione (per i Paesi per i quali, secondo le indicazioni della stessa Rappresentanza consolare o diplomatica, è prevista) o riferimento di Legge in base al quale il documento risulta essere esente da legalizzazione. Dovrà, anche, essere espressamente precisato se l’Università – o l’Istituto Superiore – presso la quale gli studi sono stati compiuti, sia legalmente riconosciuta. STUDENTI CITTADINI STRANIERI (NON COMUNITARI) Si invitano gli studenti Cittadini Stranieri interessati a richiedere alla Segreteria Studenti Stranieri di ciascuna Sede dell’Università Cattolica le relative informazioni. STUDENTI GIÀ IN POSSESSO DI ALTRE LAUREE ITALIANE Gli studenti che si propongono di conseguire una seconda laurea di pari livello dell’ordinamento italiano sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica disponibile sul sito internet dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul sito internet dell’Ateneo per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di competenza. 48 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 49 PRATIChE AMMINISTRATIvE ISCRIZIONE AD ANNI DI CORSO/RIPETENTI O FUORI CORSO SUCCESSIVI AL PRIMO La modalità di iscrizione è automatica: ogni studente già immatricolato presso l’Università Cattolica e regolarmente iscritto riceve - entro il mese di agosto - presso la propria residenza: 1) dalla Banca il bollettino della prima rata proponente l’iscrizione al nuovo anno accademico; 2) dall’Università la normativa tasse e contributi universitari e la modulistica per la compilazione dei redditi del nucleo familiare. N.B.: Se, per eventuali disguidi, lo studente non è entrato in possesso entro la terza settimana di settembre del bollettino tasse, lo stesso è tenuto a scaricarne una copia via web dalla pagina personale dello studente I-Catt, ovvero a richiederne tempestivamente uno sostitutivo alla Segreteria di Facoltà. Per ottenere l’iscrizione all’anno successivo lo studente deve effettuare il versamento di tale prima rata: l’avvenuto versamento della prima rata costituisce definitiva manifestazione di volontà di iscriversi al nuovo anno accademico, l’iscrizione è così immediatamente perfezionata alla data del versamento (vedere il successivo punto relativamente al rispetto delle scadenze). L’aggiornamento degli archivi informatici avviene non appena l’Università riceve notizia dell’avvenuto pagamento tramite il circuito bancario. Pertanto possono essere necessari alcuni giorni dopo il versamento prima di ottenere dai terminali self-service la certificazione dell’avvenuta iscrizione all’anno accademico. Qualora lo studente, in via eccezionale, necessiti del certificato di iscrizione con un maggior anticipo deve presentarsi in Segreteria esibendo la ricevuta della prima rata. N.B. considerato che l’avvenuto pagamento della prima rata produce immediatamente gli effetti dell’iscrizione, non è in nessun caso rimborsabile – (art. 4, comma 8, Titolo I “Norme generali” del Regolamento Didattico dell’Università Cattolica e art. 27 del Regolamento Studenti, approvato con R.D. 4 giugno 1938, n. 1269). Rimane un solo adempimento a carico degli studenti iscritti ai corsi di laurea soggetti a tasse e contributi universitari il cui importo dipende dal reddito: devono consegnare alla Segreteria, secondo le modalità previste dalla “Normativa generale per la determinazione delle tasse e contributi universitari”, la busta contenente la modulistica relativa ai redditi del nucleo familiare, modulistica necessaria per determinare l’importo della seconda e terza rata delle tasse e contributi universitari. La modulistica va depositata - debitamente sottoscritta - negli appositi raccoglitori situati presso l’atrio della propria Segreteria di Facoltà e accessibili dalle ore 8.00 alle ore 19.00 da lunedì a venerdì e dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il sabato, di norma, entro la data di inizio delle lezioni prevista per ciascun corso di laurea ovvero entro la scadenza indicata con avvisi agli albi. Oltre tale data si incorre nella mora per ritardata consegna atti amministrativi. Se il ritardo è eccessivo, tale da impedire la spedizione per tempo al recapito dello studente delle rate successive alla prima lo studente è tenuto 49 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 50 a scaricarne una copia via web dalla pagina personale dello studente I-Catt, ovvero a richiederne tempestivamente una sostitutiva della seconda e/o terza rata alla Segreteria di Facoltà al fine di non incorrere anche nella mora per ritardato pagamento delle rate stesse. RISPETTO DELLE SCADENZE PER L’ISCRIZIONE AD ANNI SUCCESSIVI Fatte salve le seguenti avvertenze, lo studente che intende iscriversi al nuovo anno accademico è tenuto ad effettuare il versamento entro la scadenza indicata sul bollettino. Se il versamento è avvenuto entro i termini indicati sul bollettino lo studente verrà collocato automaticamente per il nuovo anno accademico all’anno di corso (o ripetente o fuori corso, come indicato sul bollettino) nella posizione di REGOLARE. Se lo studente intende variare l’iscrizione proposta (ad esempio da fuori corso a ripetente oppure chiedere il passaggio ad altro corso di laurea) deve necessariamente presentarsi in Segreteria. Se lo studente si iscrive ad anno di corso ed il versamento è avvenuto in ritardo ma non oltre il 31 dicembre lo studente verrà collocato nella posizione di corso in debito di indennità di mora (scaricabile via web dalla pagina personale dello studente ICatt). In tal caso lo studente è tenuto a presentarsi in Segreteria per la procedura di regolarizzazione (e per consegnare direttamente allo sportello la busta contenente la modulistica relativa al reddito del nucleo familiare se iscritto a corso di laurea che prevede tasse e contributi variabili in base al reddito). N.B. Un eccessivo ritardo impedisce la presentazione del piano di studi con conseguente assegnazione di un piano di studio d’ufficio non modificabile. Per ulteriori ritardi è consentita esclusivamente l’iscrizione fuori corso e lo studente deve presentarsi in Segreteria. STUDENTI RIPETENTI Gli studenti che abbiano seguito il corso di studi, cui sono iscritti, per l’intera sua durata senza essersi iscritti a tutti gli insegnamenti previsti dal piano degli studi o senza aver ottenuto le relative attestazioni di frequenza, qualora la frequenza sia espressamente richiesta, devono iscriversi come ripetenti per gli insegnamenti mancanti di iscrizione o di frequenza. Gli studenti che, pur avendo completato la durata normale del corso di studi, intendano modificare il piano di studio mediante inserimento di nuovi insegnamenti cui mai avevano preso iscrizione, devono iscriversi come ripetenti. Il Consiglio della struttura didattica competente può stabilire casi in cui sia necessario prendere iscrizione come ripetente anche a un anno di corso intermedio. STUDENTI FUORI CORSO Sono iscritti come fuori corso, salvo che sia diversamente disposto dai singoli ordi- 50 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 51 namenti didattici: a. gli studenti che siano stati iscritti e abbiano frequentato tutti gli insegnamenti richiesti per l’intero corso di studi finché non conseguano il titolo accademico; b. gli studenti che, essendo stati iscritti a un anno del proprio corso di studi e avendo frequentato i relativi insegnamenti, non abbiano superato gli esami obbligatoriamente richiesti per il passaggio all’anno di corso successivo, finché non superino detti esami ovvero non abbiano acquisito il numero minimo di crediti prescritto; c. gli studenti che, essendo stati iscritti a un anno del proprio corso di studi ed essendo in possesso dei requisiti necessari per potersi iscrivere all’anno successivo, non abbiano chiesto entro i termini l’iscrizione in corso, od ottenuto tale iscrizione. Il Rettore può concedere l’iscrizione fuori corso ad anno intermedio su richiesta dello studente motivata da gravi e fondati motivi. PIANI DI STUDIO Il termine ultimo (salvo i corsi di laurea per i quali gli avvisi agli Albi prevedono una scadenza anticipata ovvero eccezionali proroghe) per la presentazione da parte degli studenti dei piani di studio individuali, è fissato al 31 ottobre. Per ritardi contenuti entro sette giorni dalla scadenza potrà essere presentato il piano di studio, previo pagamento della prevista indennità di mora (per l’importo si veda “Diritti di Segreteria, indennità di mora e rimborsi di spese varie” della Normativa tasse). In caso di ritardo superiore sarà assegnato un piano di studio d’ufficio non modificabile. ESAMI DI PROFITTO Norme generali Lo studente è tenuto a conoscere le norme relative al piano di studio del proprio corso di laurea ed è quindi responsabile dell’annullamento degli esami che siano sostenuti in violazione delle norme stesse. Onde evitare l’annullamento di esami sostenuti, si ricorda agli studenti che non è possibile l’iscrizione ad esami relativi ad insegnamenti sostituiti nel piano di studi e che l’ordine di propedeuticità tra le singole annualità di corsi pluriennali o tra l’esame propedeutico rispetto al progredito o superiore fissato per sostenere gli esami è rigido e tassativo. Qualsiasi infrazione alle disposizioni in materia di esami comporterà l’annullamento della prova d’esame. L’esame annullato dovrà essere ripetuto. Il voto assegnato dalla Commissione esaminatrice non può essere successivamente modificato: il voto è definitivo. Un esame verbalizzato con esito positivo non può essere ripetuto (ex art. 6 comma 6, Titolo I “Norme generali” del Regolamento didattico di Ateneo). Lo studente è ammesso agli esami di profitto solo se in regola: a) con la presentazione del piano studi; b) con il pagamento delle tasse e contributi; c) con l’iscrizione agli 51 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 52 esami secondo le modalità di seguito indicate. Modalità di iscrizione agli esami L’iscrizione avviene mediante video-terminali (UC Point) self-service il cui uso è intuitivo e guidato (ovvero attraverso l’equivalente funzione via web dalla pagina personale dello studente I-Catt). L’iscrizione agli esami deve essere effettuata non oltre il sesto giorno di calendario che precede l’appello. Non è ammessa l’iscrizione contemporanea a più appelli dello stesso esame. Anche l’annullamento dell’iscrizione, per ragioni di vario ordine deve, anch’esso, essere fatto entro il sesto giorno che precede la data di inizio dell’appello. Lo spostamento dell’iscrizione ad un esame, da un appello ad altro successivo, può avvenire soltanto se si è prima provveduto ad annullare l’iscrizione all’appello che si intende lasciare. Se è scaduto il termine per iscriversi ad un appello, non è più possibile annullare l’eventuale iscrizione effettuata e si deve attendere il giorno dopo l’appello scaduto per poter effettuare l’iscrizione al successivo. N.B.: Non potrà essere ammesso all’esame lo studente che: - non ha provveduto ad iscriversi all’appello entro i termini previsti; - pur essendosi iscritto all’appello non si presenti all’esame munito del regolare statino, del libretto universitario e di un documento d’identità in corso di validità. PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA SPECIALISTICA/MAGISTRALE La prova finale per il conseguimento della laurea, consiste nello svolgimento e nella discussione di una dissertazione scritta svolta su un tema precedentemente concordato col professore della materia. Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve provvedere, nell’ordine ai seguenti adempimenti: a. Presentare alla Segreteria studenti entro i termini indicati dagli appositi avvisi agli Albi e sul sito internet dell’U.C.: – modulo fornito dalla Segreteria studenti o stampato dalla pagina web di ciascuna Facoltà per ottenere l’approvazione dell’argomento prescelto per la dissertazione scritta. Lo studente deve: * far firmare il modulo dal professore sotto la cui direzione intende svolgere il lavoro; * recarsi presso una stazione UC Point ovvero via web dalla pagina personale dello studente I-Catt ed eseguire l’operazione “Presentazione del titolo della tesi” (l’inserimento dei dati è guidato dall’apposito dialogo self-service); * presentare il modulo in Segreteria studenti 52 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 53 Ogni ritardo comporta il rinvio della tesi al successivo appello. Con la sola operazione self-service, non seguita dalla consegna in segreteria del modulo, non verrà in alcun modo considerato adempiuto il previsto deposito del titolo della tesi. b. Presentare alla Segreteria studenti domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea su modulo ottenibile e da compilarsi operando presso una stazione UC Point ovvero attraverso l’equivalente funzione presente nella pagina personale dello studente I-Catt. Tale domanda potrà essere presentata a condizione che il numero di esami e/o il numero di CFU a debito non sia superiore a quello stabilito da ciascuna Facoltà. Sulla domanda è riportata la dichiarazione di avanzata elaborazione della dissertazione che deve essere firmata dal professore, sotto la cui direzione la stessa è stata svolta e la dichiarazione degli esami/attività formative a debito, compresi eventuali esami soprannumerari. Qualora, per qualsiasi motivo, il titolo della tesi sia stato modificato, il professore dovrà formalmente confermare tale modifica sulla domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea. c. La domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea, provvista di marca da bollo del valore vigente, dovrà essere consegnata in Segreteria studenti entro i termini indicati dagli appositi avvisi agli albi e sul sito internet, previa esibizione della ricevuta del versamento del bollettino relativo alle spese per il rilascio del diploma di laurea e per il contributo laureandi. L’eventuale impossibilità a sostenere l’esame di laurea nell’appello richiesto NON implica la perdita della somma versata tramite il pagamento del bollettino del contributo laureandi. Tale somma verrà considerata valida alla presentazione della successiva domanda di laurea e verrà detratta dal pagamento del relativo contributo laureandi. d. Entro, e non oltre, le date previste dallo scadenzario, esposto agli Albi e pubblicate sulla pagina web di ciascuna Facoltà, il laureando dovrà consegnare in Segreteria tre copie della dissertazione - una per il Relatore, una per il Correlatore e una per la Biblioteca - dattiloscritte e rilegate a libro. e. Presentare alla Segreteria studenti il modulo di dichiarazione di regolarità adempimenti con Biblioteca ed EDUCatt, accompagnato da tre copie della tesi. f. Lo studente riceverà la convocazione alla prova finale esclusivamente tramite la propria pagina personale I-Catt in tempo utile e comunque non oltre il 10° giorno antecedente alla seduta di laurea. L’elenco degli ammessi alla prova finale con il correlatore assegnato sarà affisso agli albi di facoltà o presso la Segreteria studenti. 53 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 54 Avvertenze 1. Nessun laureando potrà essere ammesso all’esame di laurea se non avrà rispettato le date di scadenza esposte agli Albi di Facoltà e pubblicate sulla pagina web di ciascuna Facoltà. 2. I laureandi devono aver sostenuto e verbalizzato tutti gli esami almeno una settimana prima dell’inizio della sessione di laurea. 3. I laureandi hanno l’obbligo di avvertire tempestivamente il Professore relatore della tesi e la Segreteria studenti qualora, per qualsiasi motivo, si verificasse l’impossibilità a laurearsi nell’appello per il quale hanno presentato domanda e, in tal caso, dovranno ripresentare successivamente una nuova domanda di ammissione all’esame di laurea. 4. I laureandi devono tassativamente consegnare il libretto di iscrizione al personale addetto prima dell’inizio della prova finale. PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA TRIENNALE L’ordinamento didattico di ciascun corso di laurea prevede diverse possibili modalità di svolgimento dell’esame di laurea. La struttura didattica competente definisce la modalità da adottare per ciascun corso di studio (vedere in proposito gli avvisi agli Albi di Facoltà e le indicazioni contenute nella Guida di Facoltà). La procedura prevista rimane attualmente simile a quella descritta per i corsi di laurea specialistici/magistrali con le seguenti differenze: 1. si tratta di un elaborato su un argomento di norma concordato con un docente di riferimento; 2. l’impegno richiesto per tale relazione è inferiore a quello richiesto per una tradizionale tesi di laurea (l’impegno è proporzionale al numero di crediti formativi universitari attribuito alla prova finale nell’ordinamento didattico del proprio corso di laurea). Di conseguenza l’elaborato avrà una limitata estensione; 3. il titolo dell’argomento dell’elaborato finale deve essere ottenuto secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Facoltà (assegnazione diretta da parte del docente) in tempo utile per lo svolgimento ed il completamento dell’elaborato entro la scadenza prevista per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea. Tale scadenza sarà pubblicata agli Albi e sulla pagina web di ciascuna Facoltà per ciascuna sessione di riferimento; 4. la domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea deve essere presentata non meno di 45 giorni dall’inizio della sessione prescelta. La citata domanda potrà essere presentata a condizione che il numero di esami e/o il numero di CFU a debito non sia superiore a quello stabilito da ciascuna Facoltà; 5. sono necessarie tre copie cartacee da consegnare alla Segreteria (una per il Docente di riferimento, una per il Correlatore e una per la Biblioteca) unitamente al 54 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 55 modulo di dichiarazione di regolarità adempimenti con Biblioteca ed EDUCatt. ESAMI DI LAUREA RELATIVI AI CORSI DI STUDIO PRECEDENTI ALL’ENTRATA IN VIGORE DEL D.M. 3 NOVEMBRE 1999, N. 509 La procedura prevista è sostanzialmente analoga a quella descritta per la prova finale per il conseguimento della laurea specialistica/magistrale salvo diverse indicazioni esposte agli Albi di Facoltà e/o pubblicate sulla Guida di Facoltà. Anche per gli esami di laurea dei corsi quadriennali/quinquennali, antecedenti l’ordinamento di cui al D.M. 509/99, la domanda di ammissione alla prova finale potrà essere presentata a condizione che il numero di esami a debito non sia superiore a quello stabilito da ciascuna Facoltà. AVVERTENZE PER I LAUREANDI NEGLI APPELLI DELLA SESSIONE STRAORDINARIA Lo studente che conclude gli studi negli appelli di laurea della sessione straordinaria (dal 5 novembre al 30 aprile), è tenuto al pagamento di un contributo di funzionamento proporzionale al ritardo accumulato rispetto alla conclusione dell’anno accademico al quale il medesimo risulta regolarmente iscritto. Il citato contributo non è dovuto per gli studenti che conseguendo la laurea triennale nella suddetta sessione straordinaria prendono immediatamente iscrizione al biennio magistrale. CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI STUDENTE Gli studenti hanno facoltà di rinunciare agli studi intrapresi senza obbligo di pagare le tasse scolastiche e contributi arretrati di cui siano eventualmente in difetto. La rinuncia deve essere manifestata con atto scritto in modo chiaro ed esplicito senza l’apposizione sulla medesima di condizioni, termini e clausole che ne limitino l’efficacia. A coloro che hanno rinunciato agli studi potranno essere rilasciati certificati relativamente alla carriera scolastica precedentemente percorsa. Non possono prendere iscrizione a un nuovo anno accademico e, pertanto, cessano dalla qualità di studente gli studenti che non abbiano preso regolare iscrizione per cinque anni accademici consecutivi o gli studenti che, trascorsa la durata normale del corso di studi, non abbiano superato esami per cinque anni accademici consecutivi. La predetta disposizione non si applica agli studenti che debbano sostenere solo l’esame di laurea ovvero che abbiano conseguito tutti i crediti a eccezione di quelli previsti per la prova finale. PASSAGGIO AD ALTRO CORSO DI LAUREA Gli studenti che intendano passare ad altro corso di laurea della stessa o di altra Facoltà dell’Università Cattolica sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica disponibile sul sito internet dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul 55 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 56 sito internet dell’Ateneo per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di competenza. TRASFERIMENTI Trasferimento ad altra Università Lo studente regolarmente iscritto può trasferirsi ad altra Università, previa consultazione dell’ordinamento degli studi della medesima, dal 15 luglio al 31 ottobre (salvo scadenza finale anteriore al 31 ottobre per disposizioni dell’università di destinazione) presentando alla Segreteria di Facoltà apposita domanda. Lo studente che richiede il trasferimento ad altro Ateneo oltre il termine fissato dalla normativa e comunque non oltre il 31 dicembre è tenuto al pagamento di un contributo di funzionamento direttamente proporzionale al ritardo di presentazione dell’istanza. Il trasferimento non potrà comunque avvenire in assenza del nulla osta dell’Università di destinazione. Per ottenere il trasferimento lo studente deve previamente: – verificare presso una stazione UC Point, la propria carriera scolastica con la funzione “visualizzazione carriera” e segnalare alla segreteria eventuali rettifiche o completamento di dati; – ottenere dalla stazione UC-Point un certificato degli esami superati. Alla domanda, cui va applicata marca da bollo secondo valore vigente, devono essere allegati: * libretto di iscrizione; * badge magnetico; * il certificato degli esami superati ottenuto via UC Point; * dichiarazione su apposito modulo da ritirare in Segreteria, di: non avere libri presi a prestito dalla Biblioteca dell’Università e dal Servizio Prestito libri di EDUCatt (Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica); non avere pendenze con l’Ufficio Assistenza di EDUCatt (Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica) es. pagamento retta Collegio, restituzione rate assegno di studio universitario, restituzione prestito d’onore, ecc.; * quietanza dell’avvenuto versamento del diritto di segreteria previsto. A partire dalla data di presentazione della domanda di trasferimento non è più consentito sostenere alcun esame. Gli studenti trasferiti ad altra Università, non possono far ritorno all’Università Cattolica prima che sia trascorso un anno dalla data del trasferimento. Gli studenti che ottengono l’autorizzazione a ritornare all’Università Cattolica sono ammessi all’anno in cui danno diritto gli esami superati indipendentemente dall’iscrizione ottenuta precedentemente. Saranno tenuti inoltre a superare quelle ulteriori prove integrative che il Consiglio della Facoltà competente ritenesse necessarie per adeguare la loro preparazione a quella degli studenti dell’Università Cattolica. 56 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 57 Trasferimento da altra Università Gli studenti già iscritti ad altra Università che intendono immatricolarsi all’Università Cattolica sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica disponibile sul sito internet dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul sito internet dell’Ateneo per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di competenza. Lo studente è in ogni caso tenuto a presentare richiesta di trasferimento all’Università di provenienza o presentare alla stessa domanda di rinuncia agli studi. DEFINIZIONE DELLA REGOLARITÀ AMMINISTRATIVA AI FINI DELL’ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI PASSAGGIO INTERNO AD ALTRO CORSO DI LAUREA O DI TRASFERIMENTO AD ALTRO ATENEO Lo studente soddisfa il requisito di regolarità amministrativa se si trova in una delle seguenti situazioni: – ha rinnovato l’iscrizione al nuovo anno accademico (condizione che si verifica con l’avvenuto versamento della prima rata) essendo in regola per gli anni accademici precedenti (questi ultimi anche attraverso la tassa di ricognizione studi qualora si sia verificato un periodo di uno o più anni di interruzione degli studi – cfr. § Tasse e Contributi); – pur non avendo ancora rinnovato l’iscrizione al nuovo anno accademico, è in regola rispetto all’anno accademico che volge al termine e presenta domanda di passaggio o trasferimento entro i termini stabiliti da ciascuna Facoltà e comunque entro il 31 ottobre. Iscrizione a corsi singoli (art. 11 del Reg. Didattico d’Ateneo) Ai sensi dell’art. 11 del Regolamento didattico di Ateneo, possono ottenere, previa autorizzazione della struttura didattica competente, l’iscrizione ai corsi singoli e sostenere gli esami relativi a tali corsi entro gli appelli dell’anno accademico di rispettiva frequenza: a. gli studenti iscritti ad altre università autorizzati dall’Ateneo di appartenenza e, se cittadini stranieri nel rispetto della normativa e procedure vigenti; b. i laureati interessati a completare il curriculum formativo seguito; c. altri soggetti interessati. È dovuta una tassa di iscrizione più un contributo per ciascun corso (cfr. Normativa generale tasse e contributi universitari). I soggetti di cui sopra possono iscriversi a corsi singoli corrispondenti a un numero di crediti formativi universitari stabilito dal Consiglio della struttura didattica competente e, di norma, non superiore a 30 per anno accademico, per non più di due anni accademici; eventuali deroghe sono deliberate, su istanza motivata, dal Consiglio 57 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 58 della struttura didattica competente. La domanda di iscrizione va presentata una sola volta per anno accademico e con riferimento a corsi appartenenti ad una stessa Facoltà (o mutuati dalla medesima) presso la Segreteria competente entro la data di inizio delle lezioni. 58 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 59 NORME PER ADEMPIMENTI DI SEGRETERIA AVVERTENZE A tutela dei dati personali, si ricorda allo studente che, salvo diverse disposizioni dei paragrafi successivi, per compiere le pratiche scolastiche deve recarsi personalmente agli sportelli della Segreteria competente. Se per gravi motivi lo stesso ne fosse impedito può, con delega scritta, incaricare un’altra persona oppure fare la richiesta per corrispondenza, nel qual caso lo studente deve indicare la Facoltà di appartenenza, il numero di matricola, il recapito e allegare l’affrancatura per la raccomandata di risposta. Si ricorda che alcune operazioni relative alle pratiche scolastiche sono previste in modalità self-service presso le postazioni denominate UC Point o via web dalla pagina personale dello studente I-Catt. Lo studente, per espletare le pratiche, è invitato a non attendere i giorni vicini alle scadenze relative ai diversi adempimenti. ORARIO DI SEGRETERIA Gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico nei giorni feriali (sabato escluso) secondo il seguente orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 mercoledì: dalle ore 13.30 alle ore 16.30. Gli uffici di Segreteria restano chiusi il venerdì che precede la domenica di Pasqua, in occasione della festa del Sacro Cuore, il 24 e il 31 dicembre e la settimana di Ferragosto. Circa eventuali ulteriori giornate di chiusura verrà data idonea comunicazione tramite avvisi esposti agli albi. RECAPITO DELLO STUDENTE PER COMUNICAZIONI VARIE È indispensabile che tanto la residenza come il recapito vengano, in caso di successive variazioni, aggiornati tempestivamente: tale aggiornamento deve essere effettuato direttamente a cura dello studente con l’apposita funzione self-service presso le stazioni UC-POINT o via web tramite la pagina personale dello studente I-Catt. CERTIFICATI I certificati relativi alla carriera scolastica degli studenti sono rilasciati su istanza, ai sensi della normativa vigente, dalla Segreteria di Facoltà ovvero, attraverso un servizio self-service il cui accesso prevede che lo studente si identifichi con user name e password. 59 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 60 RILASCIO DEL DIPLOMA DI LAUREA E DI EVENTUALI DUPLICATI Per ottenere il rilascio del diploma originale di laurea occorre attenersi alle indicazioni contenute nella lettera-invito alla discussione della tesi di laurea. In caso di smarrimento del diploma originale di laurea l’interessato può richiedere al Rettore, con apposita domanda, soggetta a imposta di bollo, corredata dai documenti comprovanti lo smarrimento (denuncia alle autorità giudiziarie competenti), il duplicato del diploma previo versamento del contributo previsto per il rilascio del medesimo. I diplomi originali vengono recapitati all’interessato presso l’indirizzo agli atti dell’amministrazione al momento della presentazione della domanda di laurea. 60 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 61 TASSE E CONTRIBUTI Le informazioni sulle tasse e sui contributi universitari nonché su agevolazioni economiche sono consultabili attraverso il sito internet dell’Università Cattolica del Sacro Cuore al seguente indirizzo: http://www.unicatt.it/OffertaFormativa/, alla voce “tasse e contributi universitari” e dalla pagina personale dello studente I-Catt. I prospetti delle tasse e contributi vari sono altresì contenuti in un apposito fascicolo. Lo studente che non sia in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi e con i documenti prescritti non può: – essere iscritto ad alcun anno di corso, ripetente o fuori corso; – essere ammesso agli esami; – ottenere il passaggio ad altro corso di laurea/diploma; – ottenere il trasferimento ad altra Università; – ottenere certificati d’iscrizione. Lo studente che riprende gli studi dopo averli interrotti per uno o più anni accademici è tenuto a pagare le tasse e i contributi dell’anno accademico nel quale riprende gli studi, mentre per gli anni relativi al periodo di interruzione deve soltanto una tassa di ricognizione. Lo studente che, riprendendo gli studi all’inizio dell’anno accademico, chiede di poter accedere agli appelli di esame del periodo gennaio-aprile, calendarizzati per i frequentanti dell’a.a. precedente, è tenuto a versare, inoltre, un contributo aggiuntivo. Lo studente che ha ottenuto l’iscrizione ad un anno di corso universitario non ha diritto, alla restituzione delle tasse e dei contributi pagati (art. 4, comma 8, Titolo I “Norme generali” del Regolamento Didattico dell’Università Cattolica e art. 27 del Regolamento Studenti, approvato con R.D. 4 giugno 1938, n. 1269). 1. Di norma il pagamento di tutte le rate deve essere effettuato mediante i bollettini di tipo MAV emessi dalla Banca o attraverso i Bollettini Freccia resi disponibili nella pagina personale dello studente I-Catt quindici giorni prima della scadenza della rata o, in via eccezionale, emessi dalla Segreteria. Solo per gli studenti che si immatricolano al I anno di corso o che si iscrivono a prove di ammissione a corsi di laurea, laddove richieste, esiste la possibilità di pagare gli importi della prima rata e il contributo della prova di ammissione on line con carta di credito dal sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it/immatricolazioni). Non è ammesso alcun altro mezzo di pagamento. 2. Gli studenti che si immatricolano al I anno di corso o che si iscrivono a prove di ammissione a corsi di laurea potranno ritirare i bollettini MAV della prima rata e per il contributo per la prova di ammissione presso l’Area immatricolazioni dell’Università oppure scaricarli on line dal sito web dell’Università Cattolica 61 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 62 (www.unicatt.it/immatricolazioni). A tutti gli altri studenti le rate verranno recapitate con congruo anticipo rispetto alla scadenza a mezzo posta tramite bollettini di tipo MAV emessi dalla Banca, altrimenti sarà possibile ottenere i Bollettini Freccia resi disponibili nella pagina personale dello studente I-Catt quindici giorni prima della scadenza della rata. È dovuta mora per ritardato pagamento delle tasse scolastiche. Ai fini di un eventuale riscontro è opportuno che lo studente conservi, fino al termine degli studi, tutte le quietanze del pagamento delle tasse scolastiche. 62 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 63 NORME DI COMPORTAMENTO Secondo quanto previsto dall’ordinamento universitario gli studenti sono tenuti all’osservanza di un comportamento non lesivo della dignità e dell’onore e non in contrasto con lo spirito dell’Università Cattolica. In caso di inosservanza l’ordinamento universitario prevede la possibilità di sanzioni disciplinari di varia entità in relazione alla gravità delle infrazioni (cfr. art. 18 bis Competenze disciplinari nei riguardi degli studenti, Titolo I “Norme generali” del regolamento didattico di Ateneo). L’eventuale irrogazione di sanzioni è disposta dagli organi accademici competenti sulla base di procedimenti che assicurano il diritto di difesa degli interessati in armonia con i principi generali vigenti in materia. 63 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 64 NORME PER MANTENERE LA SICUREZZA IN UNIvERSITÀ: SICUREZZA, SALUTE E AMBIENTE Per quanto riguarda la Sicurezza, la Salute e l’Ambiente l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha come obiettivo strategico la salvaguardia dei dipendenti, docenti e non docenti, ricercatori, dottorandi, tirocinanti, borsisti, studenti e visitatori, nonché la tutela degli ambienti e dei beni utilizzati per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali secondo quanto previsto dalla missione dell’Ente. Compito di tutti, docenti, studenti e personale amministrativo è di collaborare al perseguimento dell’obiettivo sopra menzionato, verificando costantemente che siano rispettate le condizioni necessarie al mantenimento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e che siano conosciute e costantemente applicate le procedure; in caso contrario è compito di ognuno comunicare le situazioni di carenza di condizioni sicure o di formazione/informazione alle persone, collaborando con i servizi preposti alla stesura e continuo miglioramento delle prassi e procedure di svolgimento delle attività istituzionali. Anche gli studenti possono contribuire al miglioramento della sicurezza (in osservanza a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08), con il seguente comportamento: a. osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva e individuale; b. utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i dispositivi di sicurezza; c. utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; d. segnalare immediatamente al personale preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi, nonché le altre condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di emergenza, nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli; e. non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; f. non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altre persone; g. nei casi in cui è previsto, sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; h. contribuire all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute in Università; evitare comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. Alcuni esempi per concorrere a mantenere condizioni di sicurezza: – nei corridoi, sulle scale e negli atri: 64 - non correre; - non depositare oggetti che guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 65 possano ingombrare il passaggio; - lascia libere le vie di passaggio e le uscite di emergenza; – negli istituti, nei laboratori e in biblioteca - segui scrupolosamente le indicazioni del personale preposto; - prima di utilizzare qualsiasi apparecchio, attrezzatura o altro leggi le norme d’uso, le istruzioni e le indicazioni di sicurezza; - non utilizzare apparecchiature proprie senza specifica autorizzazione del personale preposto; - non svolgere attività diverse da quelle didattiche o autorizzate; – nei luoghi segnalati - non fumare o accendere fiamme libere; - non accedere ai luoghi ove è indicato il divieto di accesso; – in caso di evacuazione - mantieni la calma; - segnala immediatamente l’emergenza in corso al personale presente e/o ai numeri di telefono indicati; - ascolta le indicazioni fornite dal personale preposto; - non usare ascensori; - raggiungi luoghi aperti a cielo libero seguendo la cartellonistica predisposta; - raggiungi rapidamente il punto di raccolta più vicino (indicato nelle planimetrie esposte nell’edificio); - verifica che tutte le persone che erano con te si siano potute mettere in situazione di sicurezza; - segnala il caso di un’eventuale persona dispersa al personale della squadra di emergenza; 65 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 66 - utilizza i dispositivi di protezione antincendio per spegnere un focolaio solo se ragionevolmente sicuro di riuscirvi (focolaio di dimensioni limitate) e assicurati di avere sempre una via di fuga praticabile e sicura. In tutte le sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nei limiti e con le modalità stabilite dalla normativa in materia, vige il divieto di fumo. Numeri di emergenza Sede di Piacenza Riferimenti Soccorso interno Servizio vigilanza Servizio sicurezza Servizio tecnico Direzione di Sede n° telefono interno 9 139 133 142 122 n° telefono esterno 0523.599111 0523.599139 0523.599133 0523.599142 0523.599122 Ulteriori informazioni sono contenute nella pagina Web: http://www.unicatt.it/prevenzione. Indirizzo e-mail Servizio Prevenzione e Protezione della sede di Piacenza: [email protected]; [email protected]. 66 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 67 PERSONALE DELL’UNIvERSITÀ Il personale dell’Università Cattolica è al servizio degli studenti e degli utenti dell’Ateneo. Il personale si impegna a garantire le migliori condizioni affinché tutti gli utenti possano usufruire nel modo più proficuo dei servizi e delle strutture dell’Università. Il personale delle Segreterie di Facoltà, della Biblioteca e della Logistica, nell’esercizio delle proprie funzioni nell’ambito dei locali dell’Università, è autorizzato a far rispettare le disposizioni di utilizzo degli spazi e delle strutture universitarie. Tutto il personale e in particolare gli addetti alla Vigilanza, alla Bidelleria e alla Portineria, in base all’art. 47 R.D. 1269/1938, possono esercitare attività di prevenzione e inibizione di ogni turbamento dell’ordine interno dell’Ente universitario. Nell’esercizio di tale attività redigono un verbale che ha anche rilevanza esterna e può essere equiparato ai verbali redatti dagli ufficiali ed agenti della Forza Pubblica. Al personale dell’Università Cattolica non è consentito di provvedere in vece altrui alla presentazione di documenti o, comunque, di compiere qualsiasi pratica scolastica presso la Segreteria. 67 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 68 NORME DI GARANZIA DEL FUNZIONAMENTO DEI SERvIZI ESSENZIALI (Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati – leggi n. 146/1990, n. 83/2000 e succ. modifiche e integrazioni) Nell’ambito dei servizi essenziali dell’istruzione universitaria, dovrà garantirsi la continuità delle seguenti prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti costituzionalmente tutelati: - immatricolazione ed iscrizione ai corsi universitari; - prove finali, esami di laurea e di stato; - esami conclusivi dei cicli annuali e/o semestrali di istruzione; - certificazione per partecipazione a concorsi nei casi di documentata urgenza per scadenza dei termini. 68 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 69 SERvIZI DELL’UNIvERSITÀ PER GLI STUDENTI Allo studente che si iscrive in Università Cattolica, oltre alla qualità e alla serietà degli studi, l’Ateneo, in linea con la propria tradizione di attenzione alla persona, mette a disposizione un’ampia offerta di servizi e di iniziative culturali e ricreative, in fase di continuo sviluppo e miglioramento. Ciò al fine di agevolare lo studente nello svolgimento delle proprie attività e garantire adeguata assistenza, in particolare, nei momenti più impegnativi della sua carriera. Tra i servizi innovativi offerti dall’Ateneo si segnala I-Catt, la pagina personale dello studente, accessibile da qualsiasi postazione pc dell’Università o da casa. Oltre al trasferimento sul web di tutte le funzionalità UC-Point, la pagina I-Catt riorganizza le informazioni relative alla didattica già presenti nel sito, in modo profilato sul percorso di studi del singolo studente: orari dei corsi, lezioni sospese, calendario appelli d’esame, avvisi dei docenti. Da qui sono gestite in maniera innovativa le comunicazioni sia verso lo studente, sia da parte dello studente, che può porre quesiti e chiedere spiegazioni al servizio coinvolto dal problema in questione e avere una risposta tempestiva e puntuale. Nel sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it) tutti i servizi hanno ampie sezioni a loro dedicate utili per la consultazione. Tra questi, in sintesi, ricordiamo: - Servizio Orientamento - Biblioteca - Servizio Stage, Placement e Relazioni Internazionali - Servizio Tutorato - EDUCatt - Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (assistenza sanitaria, servizi di ristorazione, soluzioni abitative, prestito libri) - Servizio integrazione studenti con disabilità o con dislessia - ILAB - Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (corsi ICT e Blackboard) - SeLdA - Servizio linguistico d’Ateneo (corsi di lingua straniera) - Collaborazione a tempo parziale degli studenti - Centro pastorale - Attività culturali e ricreative - Ufficio Rapporti con il pubblico (URP) 69 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 70 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 71 PROGRAMMI DEI CORSI 71 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 72 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 73 APPENDICE: PROGRAMMI DEI CORSI I) LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. Antropologia culturale ed etnologia: Prof. ANTONELLA CAFORIO ................................................................................pag. Didattica generale e tecnologie dell’educazione: I Modulo: Prof. PIERPAOLO TRIANI ........................................pag. II Modulo: Prof. ALESSANDRA CARENZIO ..............................pag. Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori: Prof. CLAUDIA MAZZUCATO ................................pag. Estetica: Prof. ROBERTO DIODATO .........................................pag. Filosofia morale: Prof. SILVANO PETROSINO ..........................pag. Fondamenti e metodi della sociologia: Prof. VALERIO CORRADI ................................................................................pag. Letteratura italiana contemporanea: Prof. ENRICA MEZZETTA ..............................................................................pag. Letteratura italiana moderna: Prof. PIERANTONIO FRARE ......pag. Metodologia del lavoro educativo: Prof. PIER PAOLO TRIANI ........................................................................pag. Metodologia della ricerca e della valutazione per la formazione: Prof. PIERO CATTANEO .......................................pag. Metodologia della ricerca educativa: Prof. CRISTINA LISIMBERTI .............................................................................pag. Metodologia della sperimentazione educativa: Prof. PIERO CATTANEO ....................................................................pag. Neuropsichiatria infantile: Prof. GIUSEPPE AUGUSTO CHIARENZA ............................................................................pag. Pedagogia degli adulti e del lavoro: Prof. ELENA ZANFRONI...............................................................................pag. Pedagogia della famiglia: Prof. VANNA IORI .........................pag. Pedagogia della prima infanzia: Prof. ELISABETTA MUSI ......pag. Pedagogia delle relazioni educative: Prof. DANIELE BRUZZONE ..............................................................................pag. 77 77 78 79 81 81 82 84 86 87 89 90 91 92 93 94 95 96 73 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 74 18. Pedagogia generale e della comunicazione: Prof. VANNA IORi........................................................................................pag. 19. Pedagogia interculturale: Prof. VANNA IORI ..........................pag. 20. Pedagogia sociale: Prof. ELISABETTA MUSI ...........................pag. 21. Pedagogia speciale: Prof. MARIA TERESA CAIRO ..................pag. 22. Progettazione delle attività educative e speciali: I Modulo: Prof. PAOLA PLESSI ...............................................pag. II Modulo: Prof. MARIA TERESA CAIRO.................................pag. 23. Psicologia clinica dello sviluppo: Prof. MONICA ACCORDINI .............................................................................pag. 24. Psicologia dell’infanzia: modelli e applicazioni: Prof. LETIZIA CARRUBBA ................................................................pag. 25. Psicologia della formazione: Prof. BARBARA BERTANI .........pag. 26. Psicologia delle interazioni educative: Prof. ELENA RAMELLA ...............................................................................pag. 27. Psicologia dello sviluppo: Prof. ANNALISA VALLE ................pag. 28. Psicologia sociale: Prof. SARA PELUCCHI ..............................pag. 29. Psicopatologia: Prof. MONICA ACCORDINi.............................pag. 30. Sociologia dei processi culturali e comunicativi: Prof. PIERMARCO AROLDI ...............................................................pag. 31. Sociologia dell’educazione e della formazione: Prof. VITTORINO CADARIO ..............................................................pag. 32. Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona: Prof. ANNA MARIA TERESA SCISCI ..................................................pag. 33. Sociologia economica e del lavoro: Prof. BARBARA BARABASCHi ..........................................................................pag. 34. Storia contemporanea: Prof. MARIA BOCCI ...........................pag. 35. Storia dei processi formativi: Prof. ILARIA MATTIONI ...........pag. 36. Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee: Prof. CHIARA CONTINISO ..........................pag. 37. Storia dell’educazione: Prof. ILARIA MATTIONI .....................pag. 38. Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva: Prof. RENATA LOLLO ..............................................................pag. 39. Storia della pedagogia: Prof. CARLA FRANCESCA GHIZZONI ..pag. 40. Storia moderna: Prof. DANILO ZARDIN ..................................pag. 41. Storia sociale: Prof. MARIA LUISA FROSIO ............................pag. 42. Teatro d’animazione: Prof. GAETANO OLIVA .........................pag. 74 96 97 98 100 101 101 102 102 103 104 105 107 108 110 111 113 115 117 118 118 119 120 121 122 124 126 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 75 43. Temi e problemi di filosofia: Prof. GIOVANNI VENTIMIGLIA ..pag. 127 II) LAUREA MAGISTRALE IN PROGETTAZIONE PEDAGOGICA NEI SERvIZI PER MINORI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. Esperienza estetica nella formazione dei minori: Prof. ROBERTO DIODATO .................................................................pag. Media e culture dell’infanzia: Prof. PIERMARCO AROLDI ......pag. Metodi e tecniche dell’intervento educativo con i minori: Prof. PIERPAOLO TRIANI .........................................................pag. Metodologia della progettazione educativa: Prof. CRISTINA LISIMBERTI ..............................................................pag. Minori e giustizia: Prof. CARLO RUSCONI .............................pag. Pedagogia del sistema formativo nei servizi per i minori: Prof. ELISABETTA MUSI ..........................................................pag. Pedagogia dell’infanzia e dell’adolescenza: Prof. DANIELE BRUZZONE ...............................................................pag. Pedagogia dell’integrazione: Prof. MARIA TERESA CAIRO ....pag. Psicologia dello sviluppo atipico: prevenzione e intervento: Prof. ANNALISA VALLE ..........................................................pag. Psicologia sociale della famiglia: Prof. CARLA MAZZOLENI .pag. Sociologia delle relazioni familiari e comunitarie: Prof. LUCIA BOCCACIN ...........................................................pag. Storia dell’educazione giovanile: I Modulo: Prof. SIMONETTA POLENGHI ..................................pag. II Modulo: Prof. RENATA LOLLO ...........................................pag. Storia della famiglia e dell’infanzia: Prof. ANTONIA ENRICA MARZIA GIULIANI ......................................................pag. 129 129 131 132 133 134 135 136 137 139 140 141 144 145 Programmi dei Corsi di Teologia ..................................................pag. 147 Programmi dei Corsi di lingua straniera di primo livello (SeLdA).........................................................................................pag. 153 Programmi dei Corsi di lingua straniera di livello avanzato.........pag. 156 Programmi dei Corsi di ICT e società dell’informazione .............pag. 158 75 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 76 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 77 I) CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE 1.- Antropologia Culturale ed Etnologia PROF. ANTONELLA CAFORIO OBIETTIVO DEL CORSO Introduzione ai concetti, al metodo e agli sviluppi del pensiero antropologico. PROGRAMMA DEL CORSO La riflessione antropologica e il mondo tradizionale e moderno. Alcuni esempi dell’indagine antropologica: lettura ed analisi di testi classici e contemporanei dell’antropologia. BIBLIOGRAFIA M. HARRIS, Antropologia culturale, Zanichelli, Bologna, 1990 (ecc. i capp. 2-3-4-5). M. SEGALEN, Riti e rituali contemporanei, Il Mulino, Bologna, 2000. A. VAN GENNEP, I riti di passaggio, Bollati Boringhieri, Torino, 2000. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula; eventuali interventi in aula di esperti. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Antonella Caforio riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 2.- Didattica Generale e Tecnologie dell’Educazione PROFF. PIERPAOLO TRIANI-ALESSANDRA CARENZIO I Modulo PROF. PIERPAOLO TRIANI Il programma è mutuato dall’insegnamento di Metodologia del lavoro educativo del curriculum Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento. 77 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 78 II Modulo PROF. ALESSANDRA CARENZIO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende approfondire la relazione tra tecnologie e didattica, a partire dall’analisi dell’evoluzione storica della tecnologia (dall’oralità primaria al Web 2.0) per discutere della questione tecnologica nei processi di insegnamento e apprendimento, evidenziandone le implicazioni didattiche per gli attori coinvolti. La parte monografica del corso sarà dedicata all’impiego dei media e delle tecnologie in chiave didattica, sperimentando e creando ambienti in rete (blog, social network, forum). PROGRAMMA DEL CORSO Tecnologie e didattica: evoluzione storica. Tecnologie e situazione didattica: implicazioni, potenzialità, relazioni. Tecnologie e conoscenza: rappresentare, comunicare e condividere. La didattica tra presenza e Rete: attenzioni di metodo. Blog, social network e new media in chiave didattica: come creare e utilizzare gli ambienti in rete in maniera significativa. BIBLIOGRAFIA Testi obbligatori P. ARDIZZONE-P.C. RIVOLTELLA, Media e tecnologie per la didattica, Vita e Pensiero, Milano, 2008. M. CASTOLDI, Didattica generale, Mondadori, Milano, 2010. A. CARENZIO-C. VALMACHINO, Media Teaching. I media come strumenti formativi, in C. SCURATI (a cura di), Nuove didattiche. Linee di ricerca e proposte formative, La Scuola, Brescia, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Il corso prevede, oltre alle ore di lezione, seminari e convegni, attività on line collaborative (ricerche in rete ed esercitazioni) e la progettazione di un percorso di introduzione delle tecnologie nella didattica (concordato con lo studente), che verrà presentato in sede di esame. Ulteriori dettagli verranno comunicati a lezione. METODO DI VALUTAZIONE Il corso termina con un esame orale che verterà sui temi trattati durante le lezioni. Per i frequentanti il voto complessivo comprende, oltre al colloquio orale, la valutazione data al progetto e la partecipazione al lavoro on line svolto nel corso dell’anno. AVVERTENZE Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso sono tenuti a scegliere un libro tra i se78 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 79 guenti, sostitutivo delle attività e dei materiali del corso: D. PARMIGIANI, Tecnologie di gruppo, Erickson, Trento, 2008. A. CARENZIO, Media, educazione e ricerca in Europa, Vita e Pensiero, Milano, 2008. M. RANIERI, Formazione e cyberspazio: divari e opportunità nel mondo della rete, ETS, Pisa, 2006. S. MANTOVANI-P. FERRI (a cura di), Digital Kids: come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti, ETAS, Milano, 2008. I. MANCINI-B.M. LOGORIO, Progettare scuola con i blog: riflessioni ed esperienze per una didattica innovativa nella scuola dell’obbligo, Franco Angeli, Milano, 2007. Il Prof. Alessandra Carenzio riceve gli studenti nei giorni di lezione (l’orario verrà specificato a inizio corso). 3.- Elementi di Diritto Civile e Penale della Famiglia e dei Minori PROF. CLAUDIA MAZZUCATO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale delle vigenti norme (civili, penali, amministrative, internazionali) dedicate al minorenne e al suo contesto familiare. Le lezioni si propongono di affrontare i temi da una prospettiva critica, attenta anche all’apporto delle discipline socio-pedagogiche. Il diritto minorile viene presentato come ‘modello’ di cultura giuridica democratica e come interessante ‘laboratorio’ di novità esportabili in altri settori dell’ordinamento. Il corso intende, infine, aprirsi alla realtà e all’esperienza sul campo attraverso lo studio di casi ed eventuali seminari. PROGRAMMA DEL CORSO - Il diritto minorile come modello di cultura giuridica: uno sguardo d’insieme. Le fonti della legislazione minorile. Gli organi amministrativi e giudiziari, pubblici e privati a tutela dei minorenni. Il concepito e la tutela della vita prenatale. Lo statuto giuridico del minore. Alla ricerca di un delicato equilibrio tra incapacità e autonomia della persona minorenne. Il minore e la famiglia. Rapporti di filiazione. Potestà genitoriale. Decadenza e limitazione. Effetti della separazione e del divorzio sui figli minorenni. Adozione. Affido del minore con difficoltà familiari. Il minore e il diritto alla salute. La tutela dei minori stranieri. La giustizia penale per i minorenni. La prevenzione dei reati minorili, tra derive 79 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 80 - repressive e “punti fermi” educativi. La vigente disciplina del processo penale a carico di imputati minorenni. La responsabilità penale del minore. Il ruolo della magistratura minorile e dei servizi sociali. La difesa del minorenne. Le misure di risposta al reato commesso dal minorenne. La mediazione penale e la giustizia riparativa. Il minore vittima di reato. BIBLIOGRAFIA A.C. MORO, Manuale di diritto minorile, 4a ed., a cura di Luigi Fadiga, Zanichelli, Bologna, 2008. Ad integrazione del manuale, si consiglia: M. BERTOLINO, Il minore vittima di reato, Giappichelli, Torino, 2010³. Ulteriore bibliografia, aggiornata alle più recenti novità normative, verrà indicata durante le lezioni ed esposta all’albo. La docente metterà a disposizione degli studenti appositi materiali on line (ivi compresa la bibliografia) attraverso la piattaforma Blackboard. Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere contatto con la docente prima di avviare la preparazione dell’esame. E’ indispensabile, per tutti, la conoscenza delle fonti normative: andranno perciò utilizzati i codici e le leggi complementari pertinenti ai temi indicati nel programma; nel corso delle lezioni verrà suggerita l’edizione più aggiornata di un ‘codice dei minori e della famiglia’. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali e partecipate in aula, studio di casi, attività simulate, eventuali seminari e incontri con esperti. Frequenza. La diversificazione degli argomenti rende particolarmente importante la frequenza assidua delle lezioni. METODO DI VALUTAZIONE L’esame è orale. Nel colloquio verranno verificate l’acquisizione delle nozioni indispensabili e la comprensione critica dei problemi, anche con riferimento allo studio di eventuali materiali didattici integrativi (sentenze, letture, ecc.). Il Prof. Claudia Mazzucato riceve gli studenti, preferibilmente su appuntamento (da concordare per e-mail), secondo il calendario e negli orari esposti all’albo e nell’apposita bacheca on line. Gli studenti sono invitati a consultare sempre gli aggiornamenti degli avvisi on line. La posta elettronica viene letta con cadenza settimanale. 80 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 81 4.- Estetica PROF. ROBERTO DIODATO OBIETTIVO DEL CORSO Presentare un profilo sintetico di storia dell’estetica tale da far emergere le categorie fondamentali della disciplina (arte, bellezza, immaginazione). Introdurre alla ricerca estetica attraverso la lettura di un testo rilevante per la storia della disciplina. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Elementi di storia dell’estetica. 2. Filosofia e pittura in M. Merleau-Ponty. BIBLIOGRAFIA R. DIODATO-E. DE CARO-G. BOFFI, Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione, Morcel- liana, Brescia, 2009. M. MERLEAU-PONTy, L’occhio e lo spirito, SE, Milano, 1989. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, eventuali seminari. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Roberto Diodato riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 5.- Filosofia Morale PROF. SILVANO PETROSINO OBIETTIVO DEL CORSO Intento del corso è quello di introdurre alle problematiche proprie della filosofia morale attraverso un’analisi di alcuni concetti fondamentali relativi alla condotta umana. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso è suddiviso in due parti: la parte istituzionale si concentrerà in particolare 81 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 82 sui rapporti tra essere ed interesse, tra ragione e desiderio, tra moralità ed etica. La parte monografica si concentrerà sul tema dell’«abitare» soffermandosi in particolare sulla «casa» come luogo antropologico per eccellenza. BIBLIOGRAFIA Appunti del corso. S. PETROSINO, Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business, 2a ed., Jaca Book, Milano, 2011. AA.VV., Monumentum. L’abitare, il politico, il sacro, Jaca Book, Milano, 2011. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Silvano Petrosino riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio del corso. 6.- Fondamenti e Metodi della Sociologia PROF. VALERIO CORRADI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di fornire le conoscenze di base per la lettura della realtà sociale contemporanea attraverso un approfondimento del discorso sociologico sia sul piano teorico sia sul piano metodologico. Muovendo dall’analisi delle tappe più significative del pensiero sociologico e dei concetti da esso derivanti, il corso intende avvicinare gli studenti all’uso di alcune tecniche della ricerca sociale evidenziandone l’utilità per la pratica professionale soprattutto in termini di spiegazione e comprensione di fenomeni sociali complessi riguardanti specifici contesti sociali, territoriali e organizzativi. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso si articola in due parti: - una parte teorica, dedicata all’evoluzione del pensiero sociologico, alla presentazione delle principali prospettive teoriche e degli autori di maggior rilievo. In essa si darà spazio al contributo dei classici (Durkheim, Simmel e Weber), agli esponenti della corrente struttural-funzionalista (Parsons e Merton) e ai teorici della 82 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 83 - vita quotidiana (Goffman) una parte metodologica e applicativa, che introdurrà al disegno della ricerca sociale, ad alcuni strumenti di rilevazione (questionario, intervista, osservazione) e alle procedure di raccolta, trattamento e analisi dei dati. In essa saranno presentate ricerche che applicano specifiche tecniche di indagine allo studio di temi rilevanti per il contesto sociale contemporaneo quali: l’immigrazione, l’evoluzione della città, il welfare locale, la diffusione dei sistemi di videosorveglianza, la mobilità sostenibile. BIBLIOGRAFIA Parte prima: fondamenti della sociologia P. JEDLOWSKI, Il mondo in questione. Introduzione al pensiero sociologico, Carocci, Roma, 2009 (capp. 4, 5, 6, 7, 10, 11, 12). V. CESAREO, Sociologia. Concetti e tematiche, Vita & Pensiero, Milano, 1998 (capp. 4, 5, 8, 9, 10). Parte seconda: metodi della sociologia M. PALUMBO-E. GARBARINO, Ricerca sociale. Metodo e tecniche, Franco Angeli, Milano, 2006 (capp. 2, 4, 5, 6, 9). Un testo a scelta tra M. COLOMBO (a cura di), Cittadini nel welfare locale. Una ricerca su famiglie, giovani e servizi per minori, Franco Angeli, Milano, 2008. R. CUCCA, Partecipare alla mobilità sostenibile. Politiche, strumenti e attori, Carocci, Roma, 2009. C. FONIO, La videosorveglianza. Uno sguardo senza volto, Franco Angeli, Milano, 2007. P. GUIDICINI, “Migrantes” ovvero la città che ci dobbiamo aspettare, Franco Angeli, Milano, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Sarà sollecitata la partecipazione attraverso esercitazioni pratiche e la presentazione in forma seminariale di esperienze guidate di ricerca e di testi concordati con il docente. METODO DI VALUTAZIONE L’esame prevede per tutti gli studenti una prova orale conclusiva. Sarà possibile sostenere una prova scritta sulla parte di Fondamenti della sociologia e sulla parte di Metodi della sociologia. Il Prof. Valerio Corradi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della palazzina della Facoltà di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del corso e pubblicati sulla pagina docente. 83 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 84 7.- Letteratura Italiana Contemporanea PROF. ENRICA MEZZETTA OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende avvicinare gli studenti alla comprensione e all’interpretazione critica dei testi letterari del Novecento italiano, con particolare attenzione per le strutture metriche, retoriche e narratologiche degli stessi, nonché per i codici culturali e valoriali di cui essi si fanno portavoce. Il corso si propone altresì di stimolare gli studenti a vivere la letteratura come dialogo critico con gli autori, e le opere come strumento di scoperta dell’altro e di ri-scoperta di se stessi. PROGRAMMA DEL CORSO MODULO 1: IL PERSONAGGIO-UOMO E LA RICERCA DI UN ‘AUTORE’. Dopo un’introduzione, in cui verranno forniti gli strumenti-base per l’interpretazione dei testi letterari, si proporrà una riflessione sulla ‘tipologia’ di personaggi protagonisti delle opere narrative del Novecento, sia in rapporto a quelli ottocenteschi, sia come paradigmi della contemporaneità. Si rifletterà sul rapporto persona-personaggio, in chiave artistica ed esistenziale, attraverso la disamina di un testo teatrale di Pirandello. MODULO 2: IL ROMANZO DEL NOVECENTO IN ITALIA: DA PIRANDELLO AL NEOREALISMO. Le metodologie di analisi critica di un testo narrativo verranno applicate a un romanzo di Pirandello e a uno di Pavese, quali rappresentanti di due diverse epoche narratologiche della contemporaneità. MODULO 3: LETTURE POETICHE NOVECENTESCHE. Le metodologie di analisi critica di un testo poetico verranno applicate ad alcune liriche di autori novecenteschi, che hanno saputo interpretare la sensibilità e le urgenze della modernità. BIBLIOGRAFIA Modulo 1 TESTI L. PIRANDELLO, Sei personaggi in cerca d’autore, (edizione a scelta). SAGGI G. DEBENEDETTI, Il personaggio-uomo nell’arte moderna, in Idem, Personaggi e destino, Il Sag- giatore, Milano, 1977, pp. 197-210. S. BATTAGLIA, Il personaggio in cerca d’autore, in Idem, Mitografia del personaggio, Liguori, 84 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 85 Napoli, 1991, pp. 465-487. H. GROSSER, Analisi metrica, retorica, narratologica, cap. III di Idem, Questioni e strumenti, Principato, Milano, 2000 (o edizioni successive). Si tratta di un’opera non obbligatoria, ma consigliata come supporto all’analisi testuale. N.B. A corso iniziato, i saggi indicati verranno raccolti in una dispensa, disponibile presso il servizio fotoriproduzioni dell’Università. Appunti delle lezioni. Modulo 2 TESTI L. PIRANDELLO, Uno, nessuno e centomila, (edizione a scelta). C. PAVESE, La luna e i falò, (edizione a scelta). SAGGI M. POLACCO, Pirandello, Il Mulino, Bologna, 2010 (collana «Itinerari», serie «Profili di storia letteraria). R. GIGLIUCCI, Cesare Pavese, Mondadori, Milano, 2001. Appunti delle lezioni. Modulo 3 TESTI L’elenco delle poesie da preparare sarà indicato a lezione e poi riportato su Blackboard. I testi trattati verranno forniti in fotocopia dalla docente o raccolti in dispensa. SAGGI Appunti delle lezioni. Sarà richiesta la conoscenza delle liriche degli autori trattati a lezione, per cui, come supporto bibliografico, sarà sufficiente una buona antologia della letteratura italiana contemporanea o un buon manuale delle scuole superiori. DIDATTICA DEL CORSO Lezione frontale con lavoro di analisi testuale; lezione partecipata. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. In sede di esame si valuterà la conoscenza degli autori e delle tematiche affrontate, ma anche il grado di conoscenza dei testi, quanto a strutture metriche, retoriche e narratologiche, parafrasi (per le poesie), commento, interpretazione. AVVERTENZE È obbligatorio presentarsi agli esami con tutti i testi e i saggi indicati in programma. 85 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 86 Il Prof. Enrica Mezzetta riceve gli studenti presso lo studio della Facoltà di Scienze della Formazione durante i periodi di lezione, prima e dopo le lezioni; in periodo di esami, nelle sedi di esami; altri ricevimenti previo appuntamento ([email protected]). 8.- Letteratura Italiana Moderna PROF. PIERANTONIO FRARE OBIETTIVO DEL CORSO Obiettivi formativi generali: 1. educare alla responsabilità educativa della parola; 2. riflettere sulle potenzialità formative insite nei testi letterari; 3. aiutare a riconoscere nel testo letterario il modello di vero dialogo con l’altro da sé, basato sul rispetto ermeneutico e non sulla sopraffazione. Obiettivi disciplinari specifici: 1. fornire agli studenti le competenze tecniche necessarie alla comprensione e alla interpretazione dei testi letterari italiani; 2. educare al riconoscimento della complessità di livelli e di significati messi in gioco dal testo letterario; 3. fornire le conoscenze e gli strumenti necessari per riflettere sul rapporto tra letteratura e scienze umane. PROGRAMMA DEL CORSO MODULO 1. IL POTERE DELLA PAROLA - La parola che fa muovere: Dante Alighieri, Inferno I e II. La parola che impedisce: la storia di Gertrude: Manzoni, I Promessi sposi, capp. 9 e 10. La parola come modello interpretativo dell’assurdo: Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino, cap. Il canto di Ulisse. MODULO 2. LETTERATURA E CITTADINANZA IN FOSCOLO, MANZONI, LEOPARDI - Ugo Foscolo: Ultime lettere di Jacopo Ortis (passi scelti); Dei Sepolcri. Alessandro Manzoni: Marzo 1821, Cinque Maggio, La Pentecoste, cap. XXXVI dei Promessi sposi. Giacomo Leopardi: All’Italia; La ginestra; Dialogo di Plotino e di Porfirio. BIBLIOGRAFIA TESTI D. ALIGHIERI, Commedia: Inf. I, II, V (edizione consigliata: Divina Commedia a cura di A.M. Chiavacci Leonardi, Mondadori, Milano, 1991), con conoscenza approfondita della struttura dell’opera. A. MANZONI, I promessi sposi (edizione consigliata: I promessi sposi. Storia della colonna in86 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 87 fame, a cura di S. Nigro e E. Paccagnini, Mondadori, Milano, 2002), cap. IX, X, XXXVI e conoscenza approfondita della trama dell’opera. P. LEVI, Se questo è un uomo, a cura di S. Brenna, E. Morosini, Einaudi Scuola, Torino, 2010 (lettura integrale). U. FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis, a cura di P. Frare, Feltrinelli, Milano, 2007 (Il dilemma di Jacopo e lettere dell’11 ottobre, 13 ottobre, 17 marzo, 27 agosto, 25 settembre, 4 dicembre, 19-20 febbraio). Per gli altri testi di Foscolo, Manzoni, Leopardi è possibile usare una qualunque antologia scolastica. SAGGI P. FRARE, Il potere della parola. Dante, Levi, Manzoni, Interlinea, Novara, 2010. G. LEDDA, Dante, Il Mulino, Bologna, 2002, pp. 49-141. P. FRARE, Manzoni e l’unità d’Italia (scaricabile dal sito www.pierantoniofrare.it). DIDATTICA DEL CORSO Lezione frontale e lezione partecipata; intervento di esperti esterni. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. In sede di esame si valuterà la conoscenza della bibliografia e, soprattutto, il grado di conoscenza dei testi: strutture metriche e retoriche, versione letterale, parafrasi, commento, interpretazione. Il Prof. Pierantonio Frare riceve gli studenti, in periodo di lezione, prima e dopo le lezioni. In periodo di esami, nelle sedi d’esami e previo appuntamento tramite posta elettronica ([email protected]). Altre informazioni sono disponibili al sito www.pierantoniofrare.it. 9.- Metodologia del Lavoro Educativo PROF. PIERPAOLO TRIANI OBIETTIVO DEL CORSO - Il corso intende accrescere nello studente la conoscenza: di alcune radici culturali dell’azione educativa extrascolastica, attraverso l’approfondimento di specifici autori; della didattica come studio del metodo educativo - formativo e delle sue molteplici forme; delle logiche di azione e delle metodiche che caratterizzano attualmente la professione dell’educatore e dell’esperto in processi formativi. Inoltre il corso intende promuovere l’appropriazione di una cultura metodologica 87 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 88 di base, idonea per la costruzione di progetti di interevento nella pluralità di contesti che oggi caratterizzano il mondo dell’educazione e della formazione. PROGRAMMA DEL CORSO - Intervento educativo e società: il contributo di Freire, Illich, Mounier. Azione educativa e didattica. La questione del metodo in campo educativo. Le forme del metodo dell’intervento educativo. Le principali logiche di azione nel campo dell’educazione sociale e della formazione degli adulti. BIBLIOGRAFIA Testi per l’esame C. SCURATI, Profili nell’educazione, Vita e Pensiero, Milano, 2006, solo i capitoli dedicati a Freire e Illich, Mounier. D. MACCARIO, Le nuove professioni educative. La didattica nei servizi socio-culturali e assi- stenziali, Carocci, Roma, 2005. Un testo tra i seguenti due Per gli studenti interessati ad approfondire le metodologie dell’educatore: P. TRIANI, Sulle tracce del metodo. Educatore professionale e cultura metodologica, ISU Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 2002. Per gli studenti interessati ad approfondire le metodologie del formatore: C. GIRELLI (a cura di), Processi e metodologie formative, Erickson, Trento, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori di gruppo, confronto con esperti, approfondimento di alcuni testi e alcuni casi. METODO DI VALUTAZIONE Confronto e dibattito in itinere; esame orale finale. Il Prof. Pierpaolo Triani riceve gli studenti il venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 14.30 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, studio 762. Oppure su appuntamento (0523599462; 3391008592; [email protected]). Altri giorni saranno indicati in seguito. Eventuali variazioni saranno comunicate tramite avviso presente anche sul sito dell’Università Cattolica. 88 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 89 10.- Metodologia della Ricerca e della valutazione per la Formazione PROF. PIERO CATTANEO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si pone gli obiettivi di promuovere e di sviluppare conoscenze ed abilità metodologiche nella progettazione e nella conduzione di attività di ricerca nel campo della formazione e di procedere a modalità di monitoraggio e di valutazione dei processi e dei risultati formativi. Il corso intende proporre l’analisi di rapporti di ricerca relativa ad esperienze significative rispetto alla specificità del corso di laurea. PROGRAMMA DEL CORSO I presupposti teorici relativi a tre metodi di ricerca: ricerca sperimentale, ricerca azione, ricerca valutativa; analogie e differenze tra i diversi tipi di ricerca; strumenti specifici di valutazione e di monitoraggio di situazioni formative; esempi di applicazione dei vari tipi di ricerca. BIBLIOGRAFIA R. VIGANò, Pedagogia e Sperimentazione. Metodi e Strumenti per la ricerca educativa, Vita e Pensiero, Milano, 2006. C. BEZZI, Il nuovo disegno della ricerca valutativa, Franco Angeli, Milano, 2010. Consigliato per approfondimenti: A. BOBBIO-C. SCURATI (a cura di), Ricerca pedagogica e innovazione educativa. Strutture lin- guaggi esperienze, Armando Editore, Roma, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso si articolerà alternando lezioni in aula con attività seminariali di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Si procederà mediante due o tre prove scritte intermedie ed un esame orale finale e la presentazione di una riflessione elaborata dallo studente (da solo o in gruppo) su un’esperienza di ricerca proposta dal docente. AVVERTENZE L’esame si articolerà in due parti: a) Colloquio sulle tematiche affrontate durante il corso. b) Presentazione e discussione sulla riflessione relativa ad una esperienza di ricerca. Il Prof. Piero Cattaneo riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 89 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 90 11.- Metodologia della Ricerca Educativa PROF. CRISTINA LISIMBERTI OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche principali della metodologia della ricerca educativa. Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali, il linguaggio specifico, le competenze metodologiche e tecniche della ricerca educativa. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso prende in esame la struttura fondamentale e gli aspetti metodologici e strumentali del percorso di ricerca, analizzando le fasi che compongono il processo di ricerca anche in virtù della disamina di un’indagine esemplificativa. BIBLIOGRAFIA R. VIGANò, Pedagogia e sperimentazione, 2a ed., Vita e Pensiero, Milano, 2002. C. LISIMBERTI, L’identità professionale come progetto. Una ricerca su insegnanti e formazione, Vita e Pensiero, Milano, 2006. Materiali messi a disposizione nel corso delle lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Il corso prevede l’impiego, in maniera integrata, di metodi didattici complementari. Le lezioni in aula saranno integrate dall’impiego dell’aula virtuale e dall’apertura di un corrispondente corso sulla piattaforma informatica Blackboard, con il ricorso alle varie risorse dell’insegnamento a distanza. Il materiale didattico utilizzato nel corso delle lezioni sarà messo a disposizione degli studenti su tale piattaforma. Alle lezioni frontali saranno complementari momenti esercitativi. METODO DI VALUTAZIONE Esame finale in forma scritta. AVVERTENZE Gli studenti sono tenuti a consultare regolarmente gli strumenti informativi utilizzati per il corso (Aula virtuale e piattaforma informatica Blackboard), ove saranno di volta in volta comunicati avvisi ed aggiornamenti. Il Prof. Cristina Lisimberti riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio delle lezioni. 90 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 91 12.- Metodologia della Sperimentazione Educativa PROF. PIERO CATTANEO OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche della metodologia della sperimentazione educativa. Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali, il linguaggio specifico, le competenze metodologiche e tecniche della sperimentazione educativa, con particolare riferimento agli strumenti della ricerca. PROGRAMMA DEL CORSO Cambiamento, innovazione, sperimentazione nei sistemi scolastici e formativi. La ricerca sperimentale in campo educativo: aspetti teorici e indicazioni metodologiche. La ricerca - azione: specificità e differenze teoriche e metodologiche con altre modalità di ricerca. La ricerca valutativa in campo educativo: analogie e differenze con la ricerca sperimentale e la ricerca - azione. Alcuni elementi fondamentali della statistica descrittiva. BIBLIOGRAFIA R. VIGANò, Pedagogia e Sperimentazione – Metodi e strumenti per la ricerca educativa, Ed. Vita e Pensiero, Milano, 2004. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso prevede l’integrazione delle lezioni con l’analisi di esempi e di casi tratti da esperienze di ricerche sperimentali. METODO DI VALUTAZIONE Durante il corso verranno proposte delle esercitazioni scritte i cui esiti concorreranno alla valutazione finale. Il Prof. Piero Cattaneo riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 91 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 92 13.- Neuropsichiatria Infantile PROF. GIUSEPPE AUGUSTO CHIARENZA OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze generali delle principali situazioni cliniche in neuropsichiatria infantile. PROGRAMMA DEL CORSO Fondamenti di anatomia funzionale del SNC: le aree cerebrali e loro funzioni. Il modello epigenetico dello sviluppo. I disturbi specifici di apprendimento. I disturbi del linguaggio. I disturbi di attenzione. Il disturbo oppositivo provocatorio. Il disturbo della condotta. I disturbi d’ansia. I disturbi dell’umore. I disturbi dell’alimentazione. I disturbi generalizzati dello sviluppo. Le paralisi cerebrali infantili. Il ritardo mentale. L’epilessia. L’osservazione e stesura del profilo educativo nei servizi di neuropsichiatria infantile. BIBLIOGRAFIA V. GUIDETTI, Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Il Mulino. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso si articolerà in lezioni frontali in aula. METODO DI VALUTAZIONE Si procederà mediante una prova orale finale. Il Prof. Giuseppe Augusto Chiarenza riceve gli studenti il mercoledì alle ore 13.00 presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 92 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 93 14.- Pedagogia degli Adulti e del Lavoro PROF. ELENA ZANFRONI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di enucleare i nodi problematici dell’educazione degli adulti, nell’ambito delle scienze dell’educazione, con riferimento sia al contesto storico ed istituzionale in cui la disciplina si è sviluppata in ambito italiano e in ambito internazionale, sia ai suoi attuali campi di indagine: famiglia, territorio e lavoro. PROGRAMMA DEL CORSO Il programma affronta: - la problematicità del concetto di adulto e della sua educazione in relazione alle principali teorie dello sviluppo umano e dell’apprendimento; - l’approccio metodologico dell’educazione degli adulti, con particolare riferimento al metodo biografico e delle storie di vita, al metodo dell’animazione socio-culturale, al metodo del bilancio delle competenze educative; - i campi di ricerca e di intervento dell’educazione degli adulti (famiglia, territorio, lavoro) e le problematiche educative ad essi connesse. BIBLIOGRAFIA La bibliografia verrà comunicata all’inizio del corso. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, eventuali seminari con testimoni esterni e attività di esercitazione in gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali ed eventuali esercitazioni da concordare durante il periodo delle lezioni. Il Prof. Elena Zanfroni riceve gli studenti, durante il periodo delle lezioni, presso la palazzina di Scienze della Formazione, studio 751. Verranno comunicati successivamente giorni e orari di ricevimento. Per eventuali variazioni consultare anche la pagina web della docente nel sito www.unicatt.it. 93 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 94 15.- Pedagogia della Famiglia PROF. VANNA IORI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire i fondamenti scientifici della pedagogia familiare e indicare le principali questioni delle trasformazioni sociali ed educative in atto nella famiglia. PROGRAMMA DEL CORSO Dopo aver delineato i concetti fondamentali della pedagogia della famiglia, si approfondiranno due tematiche rilevanti ed attuali: - la differenza di genere e di generazioni; - la separazione di coppia e le ripercussioni nell’educazione dei figli. Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni. BIBLIOGRAFIA V. IORI, Pedagogia della famiglia (Dispensa introduttiva recuperabile in copisteria). V. IORI, Separazioni e nuove famiglie: l’educazione dei figli, Raffaello Cortina, Milano, 2006. B. MAPELLI, Sette vite come i gatti, Stripes, Milano, 2011. Gli studenti dovranno inoltre integrare l’esame con un romanzo (di cui verrà fornita una scheda per la lettura guidata) a scelta tra i seguenti: J. FRANZEN, Le correzioni, Einaudi. J. SAFRAN FOER, Ogni cosa è illuminata, Guanda. A. NAIR, Cuccette per signora, Neri Pozza. J. MARìAS, Un cuore così bianco, Einaudi. G. PONTIGGIA, Nati due volte, Mondadori. PH. ROTH, Pastorale americana, Einaudi. M. CUNNINGHAM, Carne e sangue, Bompiani. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula ed esercitazioni, utilizzo di strumenti multimediali e della piattaforma blackboard. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo contemporaneamente all’esposizione dell’orario delle lezioni. 94 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 95 16.- Pedagogia della Prima Infanzia PROF. ELISABETTA MUSI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende puntare l’attenzione sulla nascita quale esperienza con forti valenze educative, per lo più inesplorate. Leggere la prima infanzia alla luce dell’esperienza generativa consente di comprendere più profondamente i bambini e i loro percorsi di crescita all’interno del sistema famiglia, e offre ai professionisti della cura educativa la possibilità di un’interazione feconda ed efficace con bambini e genitori. PROGRAMMA DEL CORSO La venuta di un figlio: una radicale ristrutturazione del sistema famiglia. Nascere come genitori: nuovi compiti e responsabilità di cura. Da figli a genitori: l’esercizio delle prime pratiche educative sull’esempio più o meno consapevole dei propri genitori. Il contatto con operatori sociali e socio-sanitari (consultori, ospedale), l’interazione e la fruizione dei servizi per la prima infanzia (nidi, spazi-giochi, scuole dell’infanzia). Il bambino desiderato, sognato, pensato, accolto nelle braccia dei genitori: implicazioni del mettere al mondo nei processi educativi successivi. BIBLIOGRAFIA E. MUSI, Concepire la nascita. L’esperienza generativa in prospettiva pedagogica, Angeli, Mi- lano, 2007. T.B. BRAZELTON-S. GREENSPAN, I bisogni irrinunciabili dei bambini. Ciò che un bambino deve avere per crescere e imparare, Cortina, Milano, 2001. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Esercitazioni (presentazione e discussioni di casi: ipotesi di interventi educativi). METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869; [email protected]. 95 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 96 17.- Pedagogia delle Relazioni Educative PROF. DANIELE BRUZZONE OBIETTIVO DEL CORSO Il corso propone un itinerario di riflessione sulla natura e i significati della relazione educativa, attraverso i classici della letteratura filosofica e psico-pedagogica contemporanea, con particolare riferimento ad alcuni autori della tradizione umanistico-esistenziale. Una specifica attenzione viene dedicata al tema delle emozioni e dei sentimenti nelle relazioni educative e di cura. PROGRAMMA DEL CORSO La pedagogia e il sapere dell’educazione: l’approccio fenomenologico. La relazione educativa: autori e testi. Dimensioni emotive nel lavoro di cura. Carl R. Rogers: la relazione d’aiuto efficace. Viktor E. Frankl: ricerca di senso e cura educativa. BIBLIOGRAFIA V. BOFFO, Relazioni educative: tra comunicazione e cura, Apogeo, Milano, 2011. V. IORI (a cura di), Il sapere dei sentimenti, Franco Angeli, Milano, 2009. D. BRUZZONE, Carl Rogers. La relazione efficace nella psicoterapia e nel lavoro educativo, Ca- rocci, Roma, 2007. D. BRUZZONE, Viktor Frankl. Fondamenti e applicazioni dell’analisi esistenziale e logoterapia, Carocci, Roma, 2012. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula ed esercitazioni; analisi di sequenze cinematografiche. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Daniele Bruzzone riceve gli studenti il lunedì dalle ore 10,30 alle ore 11,30 (oppure su appuntamento). 18.- Pedagogia Generale e della Comunicazione PROF. VANNA IORI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire i fondamenti delle competenze pedagogiche con uno specifico approfon96 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 97 dimento riguardante la vita emotiva. PROGRAMMA DEL CORSO Dopo aver delineato i concetti fondamentali della pedagogia e delle relazioni educative, verranno approfonditi gli aspetti relativi alla vita emotiva, con riferimento alle relazioni di cura e alle professioni educative. Si approfondiranno poi alcuni specifici sentimenti fondamentali nell’educazione (rabbia, delusione, noia, dolore, tristezza, gioia, delusione) attraverso opere filmiche che li rappresentino. BIBLIOGRAFIA V. IORI (a cura di), Quaderno della vita emotiva, Franco Angeli, Milano, 2009. V. IORI (a cura di), Guardiamoci in un film, Franco Angeli, Milano, 2011. V. IORI, Manuale di pedagogia generale, (l’indicazione esatta del titolo verrà fornita in aula al- l’inizio delle lezioni e sarà disponibile nella piattaforma blackboard). Gli studenti dovranno inoltre integrare l’esame con un testo a scelta per approfondire un sentimento specifico. Si consigliano i seguenti: R. GIRARD, Il risentimento, Raffaello Cortina, Milano,1999. L.C. RESTREPO, Il diritto alla tenerezza, Cittadella, Assisi, 2007. L. ANOLLI, La vergogna, Il Mulino, Bologna, 2010. P. LEGRENZI, La felicità, Il Mulino, Bologna,1998. Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni di tipo laboratoriale, utilizzo di film. Tutti i materiali saranno disponibili in piattaforma blackboard. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 19.- Pedagogia Interculturale PROF. VANNA IORI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire strumenti e competenze pedagogiche per il lavoro educativo negli attuali 97 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 98 contesti multiculturali. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso affronta le tematiche, i problemi e i concetti dell’educazione interculturale e dell’integrazione degli stranieri immigrati, con particolare riferimento ai temi della famiglia, della scuola, delle differenze di genere e dei mutamenti in atto tra le prime e le seconde generazioni migratorie, mantenendo il filo conduttore dell’incontro con l’alterità nei contesti socio-educativi. BIBLIOGRAFIA M. SANTERINI, Intercultura, La Scuola, Brescia, 2003. Un romanzo a scelta tra i seguenti (di cui sarà fornita scheda di lettura): F. MCCOURT, Le ceneri di Angela, Adelphi. A. OZ, Una storia di amore e di tenebra, Feltrinelli. T. BEN JELLOUN, Creatura di sabbia, Einaudi. K. HOSSEINI, Mille splendidi soli, Piemme. K. HOSSEINI, Il cacciatore di aquiloni, Piemme. M. EDWARD FORSTER, Passaggio in India, Mondadori. J. SAFRAN FOER, Ogni cosa è illuminata, Guanda. Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni a carattere laboratoriale. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni di tipo laboratoriale, utilizzo di film. Tutti i materiali saranno disponibili in piattaforma blackboard. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo contemporaneamente all’esposizione dell’orario delle lezioni. 20.- Pedagogia Sociale PROF. ELISABETTA MUSI OBIETTIVO DEL CORSO Individuare orientamenti generali e operativi per il lavoro educativo extra-istituzionale e informale, con particolare attenzione all’aumento di complessità e proble- 98 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 99 maticità degli ambienti educativi e all’ampliamento del campo di azione dell’educatore professionale. PROGRAMMA DEL CORSO Nel primo semestre il corso intende fornire: - i fondamenti di pedagogia sociale (origine, specificità, prospettive) - alcune chiavi di lettura per comprendere la complessità contemporanea (trasformazioni in corso, risorse e criticità del lavoro educativo nei contesti formali e informali: la scuola, il gruppo dei pari, la realtà virtuale, il lavoro, la strada). A partire dal secondo semestre si metteranno a fuoco i principali “strumenti” che caratterizzano il “buon” educatore (competenze teoriche e pratiche). Verrà rivolta inoltre particolare attenzione al valore educativo della parola, nella sua espressione orale e scritta (quando la parola educa? Cosa distingue la “chiacchiera” dalla comunicazione propriamente educativa? E la scrittura può essere assunta come strumento autoformativo? Come?). BIBLIOGRAFIA S. TRAMMA, Pedagogia sociale, (Nuova edizione), Guerini, Milano, 2010. V. IORI-A. AUGELLI-D. BRUZZONE-E. MUSI, Ripartire dall’esperienza. Direzioni di senso nel lavoro sociale, Franco Angeli, Milano, 2010. E. MUSI, Oralità e cura, (in preparazione, l’indicazione esatta del titolo verrà fornita nel corso delle lezioni). D. DEMETRIO (a cura di), L’educatore auto(bio)grafo. Il metodo delle storie di vita nelle relazioni d’aiuto, Unicopli, Milano, 1999. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, utilizzo di materiale multimediale. In particolare caratterizzeranno il percorso la visione e la discussione di alcuni frammenti filmici e la realizzazione di esercitazioni individuali e in gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869; [email protected]. 99 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 100 21.- Pedagogia Speciale PROF. MARIA TERESA CAIRO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende presentare alcune problematiche ricorrenti tra i bambini e gli adolescenti con bisogni educativi speciali e le modalità di recupero e sostegno. PROGRAMMA DEL CORSO PRIMO MODULO Problemi di apprendimento a scuola: i ritardi e i disturbi di apprendimento, la disabilità intellettiva, lo svantaggio socio-culturale e relazionale, i problemi di comportamento, le dotazioni e le superdotazioni. Metodologie di intervento per il recupero ed il sostegno: orientamenti teorici e percorsi didattici ed educativi. SECONDO MODULO L’intervento educativo-didattico e riabilitativo: importanza di un progetto educativo integrato. Corporeità e apprendimento: esperienze, buone prassi e risorse per la scuola inclusiva. BIBLIOGRAFIA M.T. CAIRO, Problemi di apprendimento a scuola: disabilità, difficoltà, svantaggi e dotazioni. Percorsi di pedagogia e didattica speciale, Vita e Pensiero, Milano, 2008. M.T. CAIRO (a cura di), Percezione, corporeità e apprendimento fra riabilitazione e didattica, in stampa. Appunti delle lezioni. o, in alternativa, L. TRISCIUZZI-C. FRATINI-M.A. GALANTI, Introduzione alla pedagogia speciale, Laterza, Bari, 2003. oppure M. PAVONE, Dall’esclusione all’inclusione. Lo sguardo della Pedagogia speciale, Mondadori, Milano, 2010. Materiale su blackboard. DIDATTICA DEL CORSO Il corso potrà utilizzare le seguenti metodologie: lezione frontale in aula, lettura di testi ed articoli, analisi di strumenti per l’assessment e la valutazione, analisi di progetti e protocolli, visione di documentari e film. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. 100 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 101 Il Prof. Maria Teresa Cairo riceve gli studenti come da comunicazione data a inizio corso. 22.- Progettazione delle Attività Educative Speciali PROFF. PAOLA PLESSI-MARIA TERESA CAIRO I Modulo: PROF. PAOLA PLESSI II Modulo: PROF. MARIA TERESA CAIRO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende offrire una presentazione delle differenti tipologie di offerta formativa rivolte a minori. In particolare l’attenzione sarà rivolta all’analisi delle realtà esistenti e della normativa di riferimento. PROGRAMMA DEL CORSO PRIMO MODULO Elementi di storia dei servizi della prima e della seconda infanzia e normativa di riferimento. Modelli di progettazione educativa e di valutazione. Organizzazione dei servizi educativi e scolastici. SECONDO MODULO Normativa sulla integrazione scolastica e sociale della persona disabile. La relazione didattica ed educativa con bambini e adolescenti disabili e svantaggiati. Il PEI/PEP ed il Progetto di vita. Inserimento, integrazione, inclusione e problematiche educative e sociali. BIBLIOGRAFIA Primo modulo Un libro a scelta: N. CAPALDO-L. RONDANINI, Ripartire dalla scuola, Erickson, Gardolo (Trento), 2005. E. CATARSI-A. FORTUNATI, Educare al nido, Carocci, Roma, 2004. Secondo modulo M.T. CAIRO (a cura di), Pedagogia e didattica speciale per educatori ed insegnanti nella scuola, Vita e Pensiero, Milano, 2007. Appunti delle lezioni. o, in alternativa, D. IANES-V. MACCHIA, La didattica per i Bisogni Educativi Speciali, Erickson, Gardolo, (Trento), 2008. oppure A. MURA (a cura di), Pedagogia speciale oltre la scuola, Franco Angeli, Milano, 2011. Materiale su blackboard. 101 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 102 DIDATTICA DEL CORSO Il corso potrà utilizzare le seguenti metodologie: lezione frontale in aula, lettura di testi ed articoli, analisi di modelli di progettazione educativa, analisi di strumenti per la valutazione dei servizi, analisi di progetti reali, testimonianze di operatori e coordinatori educativi, visione di documentari e film. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione finale avverrà in forma orale al termine del corso. L’esame sarà finalizzato ad accertare la comprensione, assimilazione e rielaborazione del programma e della bibliografia e a valutare la capacità dello studente di applicare i principi appresi. I Proff. Maria Teresa Cairo e Paola Plessi ricevono gli studenti come da comunicazione data a inizio corso. 23.- Psicologia Clinica dello Sviluppo PROF. MONICA ACCORDINI Il programma è mutuato dall’insegnamento di Psicopatologia del curriculum Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento. 24.- Psicologia dell’Infanzia: Modelli e Applicazioni PROF. LETIZIA CARRUBBA OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di accostare gli studenti alla conoscenza e all’approfondimento dei principali modelli esplicativi implicati nello sviluppo delle abilità psicologiche nel corso dei primi anni di vita. Per meglio comprendere i percorsi di crescita, verranno presentati i rapporti tra rischio e protezione ed analizzati i fattori di protezione che potrebbero ridurre la portata delle condizioni critiche e favorire processi di resilienza. PROGRAMMA DEL CORSO Problematiche teoriche e metodologiche della psicologia dell’infanzia. Contesti di interpretazione dei processi di crescita: il rapporto fra natura e cultura. Fattori di rischio e fattori protettivi. Perdita, recupero e resilienza. 102 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 103 BIBLIOGRAFIA P. DI BLASIO (a cura di), Tra rischio e protezione. La valutazione delle competenze parentali, Edizioni Unicopli, Milano, 2005 (capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12). F. EMILIANI (a cura di), I bambini nella vita quotidiana. Psicologia sociale della prima infanzia, Carocci, Roma, 2002. Testi facoltativi a scelta C. CASTELLI, Dal disegno alla scrittura, Vita e Pensiero, Milano, 2000. C. CASTELLI (a cura di), Resilienza e creatività. Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità, Franco Angeli, Milano, 2011. A.F. LIEBERMAN ET AL., Il lutto infantile. La perdita di un genitore nei primi anni di vita, Il Mulino, Bologna, 2007. A. MARCHETTI-A. VALLE (a cura di), Il bambino e le relazioni sociali. Strumenti per educatori e insegnanti, Franco Angeli, Milano, 2010. D.J. SIEGAL, Errori da non ripetere. Come la conoscenza della propria storia aiuta ad essere genitori, Raffaello Cortina, Milano, 2005. DIDATTICA DEL CORSO Si intende facilitare la comprensione dei contenuti del corso sia attraverso lezioni in aula finalizzate all’esposizione dell’impianto teorico, sia attraverso momenti di tipo esercitativo finalizzati al coinvolgimento attivo degli studenti mediante la partecipazione a gruppi di lavoro ed esposizione in aula di materiale concordato. METODO DI VALUTAZIONE L’esame si svolgerà in forma orale. Il Prof. Letizia Carrubba riceve gli studenti su appuntamento. 25.- Psicologia della Formazione PROF. BARBARA BERTANI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso introduce alla conoscenza delle dinamiche del processo formativo, svolgendo un percorso storico per soffermarsi su metodi e strumenti utilizzati nella formazione. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso presenta i riferimenti teorici relativi alla formazione. Si farà riferimento alla 103 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 104 psicosociologia quale approccio che approfondisce le ipotesi teoriche e affronta metodi e strumenti relativi all’intervento psicologico nei contesti organizzativi. Si propone una riflessione sull’analisi della domanda come intervento di consulenza organizzativa che promuove lo sviluppo dell’individuo, del gruppo e dell’organizzazione. In particolare si darà ampio spazio ad approfondire i fattori emotivo/affettivi che possono favorire e/o ostacolare l’apprendimento degli adulti e, al gruppo come strumento privilegiato di apprendimento, riflessione ed elaborazione di esperienze. Si utilizza l’esperienza delle Blackboard, in particolare del Forum, per analizzare le differenze tra dinamiche grippali nella pratica e tramite gli strumenti mediali. Sono previste eventuali testimonianze di consulenti o dipendenti del settore privato o pubblico. BIBLIOGRAFIA Testi obbligatori B. BERTANI-L. MANETTI (a cura di), Psicologia dei gruppi. Teorie, contesti e metodologie di in- tervento, Angeli, Milano, 2007. R. CARLI-R.M. PANICCIA, Analisi della domanda Teoria e tecnica dell’intervento in psicologia clinica, Il Mulino, Bologna (primi due capitoli). DIDATTICA DEL CORSO Alle lezioni si alterneranno esercitazioni, lavori di gruppo, role playing al fine di favorire l’applicazione di concetti teorici appresi. Si prevede un utilizzo costante delle Blackboard come strumento di lavoro individuale e di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale con eventuale discussione, per i frequentanti, del materiale fornito a lezione. Il Prof. Barbara Bertani riceve gli studenti dopo l’orario delle lezioni o su appuntamento. 26.- Psicologia delle Interazioni Educative PROF. ELENA RAMELLA OBIETTIVO DEL CORSO Il corso ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla consulenza educativa concepita come modalità di sostegno alla persona e di favorire l’acquisizione di competenze volte ad incrementare la consapevolezza sui compiti educativi da assolvere. Inoltre il corso ha la finalità di facilitare l’acquisizione di metodologie educative riguardanti l’intervento nelle relazioni d’aiuto. 104 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 105 PROGRAMMA DEL CORSO Il corso si propone di affrontare e sviluppare i seguenti argomenti: - Sviluppo del concetto di consulenza educativa. - Modalità relazionali per la consulenza educativa. - I vari approcci teorici al counseling. - L’interazione adulto bambino. - Strumenti: il colloquio. BIBLIOGRAFIA D. SIMEONE, La consulenza educativa. Dimensione pedagogica della relazione d’aiuto, Vita e Pensiero, Milano, 2004. V. CALVO, Il colloquio di counseling. Tecniche di intervento nella relazione d’aiuto, Il Mulino, Bologna, 2007. C. D’AMBROSIO, Psicologia delle punizioni fisiche. I danni delle relazioni educative aggressive, Erickson, Trento, 2004. DIDATTICA DEL CORSO Le modalità didattiche prevedono sia lezioni teoriche sia attività pratiche di tipo individuale o di gruppo che servono a esemplificare e far conoscere i principali metodi e strumenti utilizzati nella consulenza educativa e nelle relazioni d’aiuto. Un accento particolare verrà dato al colloquio come strumento psico-sociale che permette all’individuo di attivare un processo di autoconsapevolezza e autodeterminazione. METODO DI VALUTAZIONE La verifica finale è costituita da una prova scritta e da un colloquio orale. Il Prof. Elena Ramella riceve gli studenti su appuntamento dopo le lezioni presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 27.- Psicologia dello Sviluppo PROF. ANNALISA VALLE OBIETTIVO DEL CORSO - Fornire i principali fondamenti teorici relativi allo sviluppo psicologico del bambino. Promuovere nello studente la capacità di analizzare e interpretare lo sviluppo del bambino in molteplici contesti e nelle diverse relazioni nelle quali è coinvolto. 105 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 106 - Esercitare lo studente ad alcune delle metodologie di ricerca utilizzate nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo. PROGRAMMA DEL CORSO A partire da un’analisi della psicologia e delle più importanti prospettive teoriche di riferimento, il corso intende analizzare le principali aree dello sviluppo psicologico del bambino e dell’adolescente, con particolare riferimento all’ambito cognitivo, sociale, linguistico, emotivo e affettivo. Per ciascun argomento di interesse saranno riprese e declinate le teorie esplicative e le metodologie di analisi proprie dei relativi studi. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle competenze mentalistiche e relazionali del bambino e del loro sviluppo all’interno di specifici contesti (casa, scuola, relazioni tra pari,..) e relazioni affettive. I temi trattati saranno oggetto di riflessioni critiche al fine di costruire un quadro di riferimento completo e unitario della Psicologia dello Sviluppo e dei suoi principali orientamenti teorici. BIBLIOGRAFIA L. CAMAIONI-P. DI BLASIO, Psicologia dello Sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2007. O. LIVERTA SEMPIO-A. MARCHETTI-I. CASTELLI-F. LECCISO-C. PEZZOTTA, Mentalizzazione e competenza sociale. La comprensione della falsa credenza nello sviluppo normale e patologico, Franco Angeli, Milano, 2005. A. MARCHETTI-E. DI TERLIZZI-S. PETROCCHI (a cura di), Fiducia e coping nelle relazioni interpersonali, Carocci, Roma, 2008. Più un testo a scelta tra O. LIVERTA SEMPIO-G. CAVALLI-A. VALLE (a cura di), Comprensione sociale ed emozioni nel ciclo di vita. Aspetti tipici e a rischio, Carocci, Roma, 2007. A. MARCHETTI-A. VALLE (a cura di), Il bambino e le relazioni sociali. Strumenti per educatori e insegnanti, Franco Angeli, Milano, 2010. G. CAVALLI- E. DI TERLIZZI- A. VALLE, I grandi nel mondo dei piccoli. La relazione tra educatori e genitori nei servizi per la prima infanzia, La Scuola, Brescia, 2011. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni. METODO DI VALUTAZIONE L’esame è costituito da un’interrogazione orale che si potrà sostenere al termine del corso. 106 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 107 AVVERTENZE Il Prof. Annalisa Valle aggiornerà costantemente la propria Pagina Docenti, nella quale saranno pubblicati il programma del corso e la relativa bibliografia: gli studenti sono pertanto invitati a consultarla per avere ulteriori delucidazioni. Il Prof. Annalisa Valle riceve gli studenti su appuntamento, da prendersi via mail al seguente indirizzo: [email protected], presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 28.- Psicologia Sociale PROF. SARA PELUCCHI OBIETTIVO DEL CORSO L’obiettivo complessivo del corso è di stimolare una capacità critica di osservazione e di riflessione dei processi psicosociali che si inseriscono nella vita quotidiana di un soggetto a livello sia individuale che diadico che gruppale, processi fondamentali per la comprensione e consapevolezza di ciascun contesto formativo/educativo sociale di riferimento. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso intende analizzare i principali processi sociali che sottendono ed influenzano il modo in cui le persone e i gruppi sociali percepiscono se stessi e gli altri e su come essi interagiscano tra di loro reciprocamente. Verranno trattati i seguenti argomenti: le rappresentazioni sociali, i processi di etero ed autocategorizzazione, gli atteggiamenti, l’influenza sociale, il conformismo, l’interazione nei gruppi, i pregiudizi sociali e gli stereotipi. In particolare verranno approfondite sia la tematica dell’identità relazionale che la conoscenza dei processi comunicativi e relazionali che possono caratterizzare i gruppi formali ed informali. BIBLIOGRAFIA Testo principale di riferimento D. MyERS, Psicologia sociale, McGraw-Hill, Milano, 2009 (i capitoli verranno comunicati a lezione). I riferimenti bibliografici dei testi a scelta verranno dati dalla docente a lezione e successivamente inseriti sulla pagina personale della docente. La bibliografia sarà distinta per i frequentanti e i non frequentanti. 107 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 108 DIDATTICA DEL CORSO La didattica prevede lezioni in aula di tipo frontale, esercitazioni e progetti di lavoro ad opera degli studenti. METODO DI VALUTAZIONE L’esame finale è orale. Il Prof. Sara Pelucchi riceve gli studenti, durante il periodo di lezione, al termine delle stesse; nel periodo di sospensione delle lezioni su appuntamento tramite comunicazione via mail. 29.- Psicopatologia PROF. MONICA ACCORDINI OBIETTIVO DEL CORSO Dopo un breve affondo sulla storia della psichiatria, il corso approfondirà lo studio dei disturbi mentali di più frequente osservazione e dei processi psicopatologici che possono insorgere nell’arco del ciclo di vita. Verranno inoltre illustrati i più comuni metodi di classificazione e diagnosi e con essi i modelli di intervento clinico e socioriabilitativo più diffusi. Obiettivo del corso è fornire agli studenti le competenze necessarie per riconoscere e operare una diagnosi differenziale dei disturbi psicopatologici trattati ma anche incoraggiarli allo sviluppo di un pensiero critico rispetto al ruolo dell’educatore e dello psicologo. PROGRAMMA DEL CORSO - Storia della psichiatria. Funzionamento psichico e psicopatologia generale. La diagnosi. Processi psicopatologici nel ciclo di vita: infanzia e adolescenza. Processi psicopatologici nel ciclo di vita: età adulta. Presentazione di interventi clinici di carattere preventivo, psicoeducativo, psicoterapeutico e di supporto. BIBLIOGRAFIA La bibliografia per l’esame è composta dai lucidi delle lezioni, dai due testi base e da uno a scelta fra i testi opzionali. All’inizio del corso verranno indicati, per tutti i volumi, i capitoli da preparare per la prova finale. 108 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 109 Testi di base L. CANCRINI-C. LA ROSA, Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia, Carocci, Roma, 2008. M. BENASAyAG–G. SCHMIT, L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli, Milano, 2004. Testi opzionali Età evolutiva: M. AMMANITI, Manuale di psicopatologia dell’infanzia, Raffaello Cortina, Milano, 2001. C. BOGLIOLO-C. LORIEDO, Famiglie e psicopatologia infantile. Quando la sofferenza è così precoce, Franco Angeli, Milano, 2005. Adolescenza: M. AMMANITI, Manuale di psicopatologia dell’adolescenza, Raffaello Cortina, Milano, 2002. G. PIETROPOLLI CHARMET-G. SAVUTO, Padre quotidiano. La cultura affettiva in un percorso tera- peutico, Bollati Boringhieri, Torino, 2001. Età adulta: M. MALAGOLI TOGLIATI-U. TELFENER, Dall’individuo al sistema. Manuale di psicopatologia rela- zionale, Bollati Boringhieri, Torino, 2002. M. VALCARENGHI, Mamma non farmi male. Ombre della maternità, Bruno Mondadori, Milano, 2011. Etnopsichiatria: T. BAUBET-M.R. MORO, Psicopatologia transculturale dall’infanzia all’età adulta, Koinè, Roma, 2010. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso si articolerà integrando le lezioni in aula con la discussione guidata di casi clinici, esercitazioni attraverso l’uso del role-playing. Gli studenti verranno inoltre invitati a riflettere sul ruolo svolto dall’educatore all’interno di interventi clinici, riabilitativi o psicosociali. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Monica Accordini riceve gli studenti al termine delle lezioni. Il docente è inoltre disponibile a colloqui più approfonditi da concordiarsi preventivamente via e-mail ([email protected]). 109 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 110 30.- Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi PROF. PIERMARCO AROLDI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende fornire gli strumenti per una conoscenza di base delle diverse tradizioni sociologiche, dei principali autori che le hanno animate, dei concetti teorici fondamentali e delle principali metodologie utilizzate per lo studio della società. Entro questo quadro disciplinare, il corso intende approfondire la conoscenza dei processi culturali e comunicativi in quanto strutture e dinamiche simboliche che alimentano su base quotidiana la produzione e la riproduzione della cultura, delle sue istituzioni, delle relazioni sociali a carattere formativo (famiglia, scuola, gruppo dei pari etc.). PROGRAMMA DEL CORSO Il corso prevede: - una prima parte dedicata alla storia del pensiero sociologico, ricostruita attraverso le sue scuole e i suoi autori principali; particolare attenzione sarà dedicata al pensiero dei classici (Durkheim, Marx, Simmel, Weber, Parsons), alla Scuola di Chicago, alla Scuola di Francoforte, alle teorie della vita quotidiana e agli sviluppi più recenti del pensiero sociologico in quanto riflessione sulla modernità e i suoi sviluppi; - una seconda parte, strettamente connessa alla prima, dedicata alla sociologia della cultura e della comunicazione; saranno presentate sia le teorie che vedono nelle tecnologie dei media un elemento costitutivo della modernità e dei processi di globalizzazione che l’hanno interessata negli ultimi decenni, sia gli sviluppi più recenti che hanno affrontato lo studio della società dell’informazione e della comunicazione in Rete (l’interazione mediata, la creazione di nuove forme di visibilità sociale, la trasformazione della tradizione, la ridefinizione del processo di formazione dell’identità individuale, i mutamenti nello statuto della sfera pubblica, i social network). BIBLIOGRAFIA P. JEDLOWSKI, Il mondo in questione. Introduzione al pensiero sociologico, Carocci, 2009. R. DE BIASI, Che cos’è la sociologia della cultura, Carocci, 2002. J.B. THOMPSON, Mezzi di comunicazione e modernità. Una teoria sociale dei media, Il Mulino, 1998. C. GIACCARDI (a cura di), Abitanti della rete. Giovani, relazioni e affetti nell’epoca digitale, Vita e Pensiero, 2010. 110 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 111 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali; letture periodiche a cura degli studenti e relativa discussione comune. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale conclusivo. Per i frequentanti sarà possibile sostenere una prova scritta intermedia. AVVERTENZE I materiali didattici utilizzati a lezione saranno messi a disposizione on line sulla pagina docente. Il Prof. Piermarco Aroldi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della Palazzina di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del corso e pubblicati sulla pagina docente. 31.- Sociologia dell’Educazione e della Formazione PROF. VITTORINO CADARIO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si divide in due parti. La prima (I° sem.) affronterà l’analisi del rapporto tra educazione, formazione e società. In particolare, l’obiettivo principale sarà quello di fornire le principali coordinate teoriche per una lettura critica dei processi formativi ed educativi all’interno della società contemporanea. La seconda parte (II° sem.) procederà in base ad attività concordate di tipo seminariale e sarà dedicato ad approfondire argomenti di importante rilevanza educativa e formativa. PROGRAMMA DEL CORSO PARTE PRIMA La sociologia dell’educazione e della formazione come disciplina scientifica - Approcci teorici classici: Durkheim, Marx, Weber, Simmel, Parsons. - Approcci teorici contemporanei: orientamenti integrazionista, conflittualista, comunicativo-relazionale. Socializzazione, educazione, formazione, percorsi dell’identità - Educazione e formazione: analisi sociologica dei due concetti. - Il processo di socializzazione: definizione, paradigmi e modelli teorici. - Interazione simbolica, socializzazione e formazione dell’identità. 111 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 112 Analisi sociologica dei sistemi educativi e formativi - La scuola in Italia. - La dispersione scolastica: letture interpretative. - Gli insegnanti e il problema dell’orientamento scolastico e formativo. - La formazione e i contesti organizzativi. PARTE SECONDA Si affronteranno questioni riguardanti principalmente i processi di socializzazione e ri-socializzazione. Tra gli altri temi, concordati con i frequentanti e resi noti successivamente, saranno approfonditi il funzionamento del gruppo dei pari, il controverso ruolo svolto dai media nei processi di socializzazione e la questione dell’integrazione sociale e culturale in una società multietnica. BIBLIOGRAFIA Programma d’esame da 5 crediti E. BESOZZI, Società, cultura, educazione, Carocci, Roma, 2006 (escluso il capitolo 6). M. COLOMBO, Dispersione scolastica e politiche per il successo formativo, Erickson, Trento, 2010. V. CADARIO, Dispensa. Programma d’esame da 10 crediti Al Programma d’esame da 5 crediti si dovrà aggiungere un volume di approfondimento personale da scegliere in un elenco che sarà fornito nel corso della prima lezione. Il volume di E. Besozzi, inoltre, dovrà essere studiato interamente. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso si articolerà alternando lezioni frontali ad attività di gruppo concordate. Il prodotto di queste ultime verrà successivamente messo a disposizione di tutti gli studenti sulla piattaforma blackboard sotto forma di slide o di brevi relazioni. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Le modalità di preparazione dell’esame, gli eventuali esoneri per coloro che partecipano attivamente alle attività previste, ecc. saranno oggetto di comunicazione durante il corso. Coloro che non frequentano sono invitati a leggere il seguente volume (anche se non costituisce parte integrante del programma d’esame): V. CADARIO, Sociologia e modernità, Educatt, Milano, 2010. 112 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 113 Il Prof. Vittorino Cadario riceve gli studenti dopo le lezioni. Il docente può essere contattato al seguente indirizzo: [email protected]. 32.- Sociologia della Famiglia e dei Servizi alla Persona PROF. ANNA MARIA TERESA SCISCI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso di Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona si articola in due moduli, sociologia della famiglia e sociologia dei servizi alla persona, accomunati dal fondamentale soggetto di riferimento, la persona e la rete relazionale familiare in cui è inserita, secondo l’approccio teorico relazionale. Il modulo di sociologia della famiglia si propone di offrire agli studenti le categorie della riflessione sociologica utili a comprendere come pensare la famiglia oggi, come leggere le sue trasformazioni, quali sono le sfide maggiori che oggi deve affrontare, qual è la relazione tra la famiglia e la società. Il modulo di sociologia dei servizi alla persona intende fornire allo studente gli strumenti sociologici essenziali per la comprensione dell’attuale configurazione del welfare e dell’articolazione dei servizi alla persona, secondo il ciclo di vita individuale e familiare. PROGRAMMA DEL CORSO L’approccio teorico all’interno del quale si snoda la riflessione è quello della sociologia relazionale, che legge la società e tutti i fenomeni sociali come un intreccio di relazioni significative. Un breve spazio introduttivo del corso sarà quindi dedicato alla presentazione dei concetti chiave della prospettiva relazionale (la relazione sociale e le sue semantiche, lo schema AGIL), sia nella loro dimensione teorica, sia nelle loro implicazioni empiriche (lavoro di rete). A) Sociologia della famiglia - Definizione della realtà familiare. - Trasformazioni strutturali e culturali della famiglia. - Famiglia e genitorialità. - Famiglia e socializzazione. - Cura familiare. - Famiglia e comunità. - Famiglia e politiche sociali. B) Sociologia dei servizi alla persona - Il welfare plurale: elementi definitori. 113 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 114 - Le soggettività operanti; famiglia, terzo settore e mercato sociale. Dalla legge 328 ai Piani di Zona: gli strumenti di progettazione e di governante in ambito sociale. Buone pratiche e capitale sociale. I servizi alla persona in ambito socio-educativo. BIBLIOGRAFIA Testi introduttivi (obbligatori) P. DONATI, Manuale di sociologia della famiglia, Laterza, Bari, 2006. P. DI NICOLA, Famiglia: sostantivo al plurale, Franco Angeli, Milano, 2008. S. BELARDINELLI (a cura di), Welfare community e sussidiarietà, EGEA, Milano, 2005. F. FRANZONI-M. ANCONELLI, La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2009. Testo della legge 328/2000 con commento. N.B. Ề in preparazione un nuovo volume di sociologia della famiglia che, qualora risultasse edito per l’inizio dell’anno accademico, andrebbe a sostituire il testo di P. Donati sopra indicato. Testi di approfondimento tematico (uno a scelta) D. BRAMANTI (a cura di), Passaggi di consegne, Vita e Pensiero, Milano, 2004. D. BRAMANTI, Le comunità e le famiglie. Cohousing e nuove forme di vita familiare, Angeli, Milano, 2009. G. GALEOTTI-A. SCISCI, La conciliazione. Una questione “al femminile”?, Pubblicazioni dell’ISU, Università Cattolica, Milano, 2006. G. ROSSI-D. BRAMANTI (a cura di), Anziani non autosufficienti e servizi family fiendly, Franco Angeli, Milano, 2006. G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore, Vol. I, Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni e seminari. Le lezioni saranno articolate in momenti di esposizione teorica che approfondiranno i testi proposti e momenti di tipo esercitativo in cui si darà spazio a una didattica attiva, anche attraverso l’utilizzo della piattaforma blackboard. Durante le lezioni saranno utilizzati schemi sintetici e lucidi illustrativi, quali supporti didattici alla comprensione delle tematiche esaminate. Tale materiale sarà disponibile on line, all’interno della piattaforma blackboard, sul sito Internet dell’Università Cattolica. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale finale; la prova d’esame, che verte sul programma di entrambi i moduli del corso (sociologia della famiglia e sociologia dei servizi alla persona) comporta l’attribuzione di un unico voto. Durante il corso verranno svolte esercitazioni, la cui valutazione costituirà parte integrante del voto finale; eventuali tesine ed elaborati facoltativi, da concordare con il 114 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 115 docente, svolte secondo gli interessi dello studente verranno anch’essi valutati, divenendo parte integrante della votazione finale. AVVERTENZE Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione. Si invitano gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni di contattare il docente in avvio del corso in modo da concordare insieme una forma il più possibile proficua di studio e la bibliografia d’esame. Si consiglia di sostenere l’esame di Sociologia generale e della comunicazione prima dell’esame di Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona. Il Prof. Anna Maria Teresa Scisci riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Il docente riceve gli studenti nel proprio studio. Per contattare il docente al di fuori dell’orario di ricevimento è possibile utilizzare l’indirizzo [email protected]. 33.- Sociologia Economica e del Lavoro PROF. BARBARA BARABASCHI Il programma è mutuato dall’insegnamento di Sociologia economia della Facoltà di Economia, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento. OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende offrire alcuni strumenti essenziali per la lettura sociologica delle azioni e dei processi economici. Si propone, in particolare, di approfondire le basi teoriche dell’approccio della sociologia economica allo studio dei modelli produttivi, dell’economia informale, delle peculiarità del mercato del lavoro e dell’occupazione; dei sistemi di welfare in ottica comparata e delle recenti proposte di flexicurity. Nell’ultima parte i processi di sviluppo locale vengono interpretati alla luce delle variabili sociali e culturali, evidenziando il ruolo dell’attore pubblico. RISULTATI DI APPRENDIMENTO - Fornire agli studenti le basi teoriche del radicamento sociale dell’azione economica. Fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi per interpretare le dinamiche in atto nel mercato del lavoro e nei sistemi di protezione sociale. Fornire agli studenti le principali chiavi interpretative per comprendere il ruolo dell’attore pubblico nei processi di sviluppo locale. 115 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 116 - Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: - interpretare lo stretto legame tra mercato e società, tra scelte produttive e riproduttive; - leggere in modo critico e comparato, i principali indicatori relativi al mercato del lavoro, ai sistemi di welfare e rispettive politiche; - comprendere le implicazioni socio-economiche delle scelte pubbliche compiute in ambito locale, sui temi della formazione, del lavoro e della partecipazione civica. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Le basi teoriche per definire l’azione economica come azione sociale. - I fattori sociali di strutturazione dell’economia. - Teoria dell’embeddedness e capitale sociale. 2. Alcune aree critiche della transizione contemporanea. - L’evoluzione dei modelli produttivi. - Sistemi di welfare emergenti: comparazione internazionale. - L’economia informale. 3. I processi di regolazione sociale del lavoro. - Il mercato del lavoro come istituzione sociale. - Occupazione, disoccupazione e inattività: confini, intrecci e sovrapposizioni. - Qualità del lavoro e flessibilità, la prospettiva della flexicurity. 4. Pubblica amministrazione e sviluppo delle società locali. - Il ruolo delle risorse umane. - Il ruolo del capitale sociale. BIBLIOGRAFIA E. REyNERI, Sociologia del mercato del lavoro, Vol. I e Vol. II, Il Mulino, Bologna, 2011. Indicazioni sui capitoli da preparare e su altre letture di approfondimento saranno date nel corso delle lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, presentazione studi di caso. METODO DI VALUTAZIONE Prova scritta al termine del corso con possibilità di integrazione orale o tesina concordate con il docente. Il Prof. Barbara Barabaschi riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Economia. 116 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 117 34.- Storia Contemporanea PROF. MARIA BOCCI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende approfondire le linee fondamentali della storia contemporanea, sottolineando alcuni nodi storiografici rilevanti. L’obiettivo è di favorire la formazione della sensibilità storica degli studenti e di affinarne le capacità critiche e conoscitive, anche attraverso l’analisi della questione storica del fascismo e dei tanti punti di vista da cui è possibile indagarla. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso affronterà la storia otto-novecentesca soffermandosi sul fascismo e sul peso che ha avuto nella storia italiana e nei dibattiti ideologici e politici. Durante il primo semestre si approfondiranno alcuni aspetti della storia italiana ed europea, che sono collegabili all’emergere di un contesto politico e culturale disponibile alle «avventure totalitarie». Nel secondo semestre si analizzerà la natura del fascismo come una delle espressioni della politica nell’epoca della modernizzazione e come fenomeno che ha messo in luce la vulnerabilità della democrazia liberale. Si metteranno a confronto diverse ipotesi interpretative relative al totalitarismo e al fascismo, che saranno esaminate alla luce dei cambiamenti riscontrabili nella storia del Novecento. BIBLIOGRAFIA R. DE FELICE, Intervista sul fascismo, a cura di M.A. Ledeen, Laterza, Roma-Bari, 2008. E. GENTILE, Fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, Roma-Bari, 2009. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. È possibile suddividere l’esame con una prova intermedia. Durante le lezioni saranno dati ulteriori chiarimenti. AVVERTENZE Condizione necessaria a contestualizzare le tematiche affrontate durante il corso è la conoscenza degli avvenimenti fondamentali della storia contemporanea. Alla messa a punto del quadro informativo di base può utilmente servire un manuale in uso nella scuola media secondaria superiore. Si consiglia di far riferimento a G. SABBATUCCI-V. VIDOTTO, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, Roma-Bari, 2010 (capitoli 9, 11, 13-20, 22, 23, 25). Per le edizioni di questo volume pubblicate prima del 2010, occorre far riferimento al docente. 117 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 118 Il Prof. Maria Bocci riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Il docente è contattabile al numero telefonico 0272342697 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. 35.- Storia dei Processi Formativi PROF. ILARIA MATTIONI Il programma è mutuato dall’insegnamento di Storia dell’educazione del curriculum Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento. 36.- Storia del Pensiero e delle Istituzioni Politiche Moderne e Contemporanee PROF. CHIARA CONTINISIO OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere la nascita, l’affermazione e lo sviluppo dell’idea democratica, non solo nei pensatori che, nelle diverse epoche, ne hanno definito l’oggetto e le caratteristiche, ma anche nei momenti cruciali che hanno marcato i passaggi fondamentali della sua storia. Individuare l’essenza della società democratica, con particolare attenzione al contesto contemporaneo, anche provando a discutere le sue definizioni più comuni e le critiche che ad essa vengono mosse. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso avrà un andamento storico-teorico e seminariale. Attraverso le teorie di alcuni classici del pensiero democratico, dall’antichità all’epoca contemporanea, individueremo persistenze e mutamenti dell’idea e del significato della cittadinanza democratica. Acquisite in questo modo alcune conoscenze di base, e a partire da esse, proveremo a riflettere sulla democrazia contemporanea, verificando, al di là delle teorie, il senso, l’importanza, l’essenza della democrazia oggi. BIBLIOGRAFIA Frequentanti Appunti delle lezioni. Esercitazione guidata (vedi Didattica del corso). Le indicazioni bibliografiche relative al testo d’esame verranno comunicate in aula all’inizio delle lezioni. Non frequentanti 118 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 119 R. GHERARDI (a cura di), La politica e gli stati. Problemi e figure del pensiero occidentale, Ca- rocci, Roma, 2011 (non sono ammesse altre edizioni): tutta la prima parte e cinque autori a scelta da p. 137 a p. 282 e cinque autori a scelta da p. 283 a p. 386. uno a scelta fra i seguenti N. BOBBIO, Eguaglianza e libertà, Einaudi, Torino, 2009. N. BOBBIO, Quale democrazia?, Morcelliana, Brescia, 2009. G. ZAGREBELSKI, Imparare democrazia, Einaudi, Torino, 2007 (pp. 3-47 e un testo a scelta dell’Antologia, pp. 9-174) G. ZAGREBELSKI, La difficile democrazia, Firenze University Press, Firenze, 2010. DIDATTICA DEL CORSO Accanto alla didattica frontale svolta dal docente, gli studenti saranno invitati a preparare un approfondimento personale (guidato dal docente) su brevi letture che verranno indicate all’inizio del corso. METODO DI VALUTAZIONE Gli esami si svolgono in forma orale. L’approfondimento guidato costituisce parte della valutazione. Il Prof. Chiara Continisio riceve gli studenti dopo le lezioni. È comunque consigliabile prendere un appuntamento via mail ([email protected]). 37.- Storia dell’Educazione PROF. ILARIA MATTIONI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso pone l’attenzione sugli strumenti educativi e sui materiali didattici usati/imposti nella scuola elementare durante il Ventennio. Sulla scorta delle più recenti indicazioni della storiografia educativa, si illustrano le strategie pedagogiche, politiche ed editoriali messe in atto dal regime per fascistizzare l’infanzia. Dopo aver ricordato i tratti salienti della legislazione scolastica fascista e della strategia propagandistica del regime, particolare attenzione sarà dedicata a fonti quali i libri scolastici, i diari di scuola, le pagelle e i quaderni. Mediante l’esame critico delle fonti (copertine, immagini, temi, periodici, simboli, etc.) si evidenzieranno da un lato i caratteri del progetto pedagogico-politico fascista e le sue ricadute sui bambini, mentre dall’altro verrà messo in luce un modello educativo alternativo che viene portato avanti tra gli anni Venti e Trenta dal mondo cattolico. PROGRAMMA DEL CORSO Dentro la scuola fascista. Educazione e propaganda nella scuola elementare del Ven119 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 120 tennio. BIBLIOGRAFIA G. GABRIELLI-D. MONTINO, La scuola fascista. Istituzioni, parole d’ordine e luoghi dell’immagi- nario, Ombre Corte, Verona, 2009 (le parti indicate a lezione). Il testo, attualmente esaurito, è però scaricabile dalla piattaforma virtuale blackboard. J. MEDA, La politica quotidiana. L’utilizzo propagandistico del diario scolastico nella scuola fascista, “History of Education & Children’s Literature”, 2006, 1, pp. 287-313. D. MONTINO, Libro, quaderno e moschetto. Pedagogia della guerra nelle letture e nelle scritture scolastiche durante il regime fascista, “History of Education & Children’s Literature”, 2007, 2, pp.193-216 (questi due saggi si possono scaricare in versione elettronica da una postazione della biblioteca dell’Università). Ulteriori indicazioni e precisazioni, per frequentanti e non, verranno date a lezione e on line. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Il materiale del corso sarà anche disponibile on line sulla piattaforma Blackboard: http://blackboard.unicatt.it/. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Ilaria Mattioni riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio del corso e avvisi pubblicati on line. 38.- Storia della Lettura e della Letteratura per l’Età Evolutiva PROF. RENATA LOLLO OBIETTIVO DEL CORSO Formare all’importanza del leggere e del conservare memoria storica della letteratura (in questo caso quella dell’infanzia e dell’età evolutiva) per confrontarsi con profitto con la cultura e le proposte multimediali. PROGRAMMA DEL CORSO La lettura nel tempo; l’alfabetizzazione e la lettura nell’infanzia; il libro tra autore, lettore e altre molteplici relazioni. Leggere e vedere: i media. Lo spazio e il tempo nella multimedialità: quale memoria? 120 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 121 BIBLIOGRAFIA M. WOLF, Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge, Vita e Pensiero, Milano, 2009. P. E D. BOERO, La letteratura per l’infanzia in cento film, Le Mani, Genova, 2008. A. NOBILE, Lettura e formazione umana, La Scuola, Brescia, 2004. R. LOLLO, Lo spazio del leggere come crocevia di relazioni, “Studium Educationis” n. 3, 2000. Due libri a scelta fra una lista di testi per l’età evolutiva presentata all’inizio del corso e riportata in blackboard. Eventuali precisazioni e adattamenti saranno comunicati durante il corso. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Si daranno anche scelte alternative di testi per l’infanzia qualora esprimano interessi specifici degli studenti. Il Prof. Renata Lollo riceve gli studenti nello studio presso la Facoltà di Scienze della Formazione preferibilmente il martedì, in orario da precisarsi all’inizio delle lezioni. 39.- Storia della Pedagogia PROF. CARLA FRANCESCA GHIZZONI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende illustrare i momenti salienti e le figure rappresentative del dibattito pedagogico sviluppatosi fra Otto e Novecento. Mira inoltra a fare luce sul concreto realizzarsi dei modelli formativi messi a punto in Italia da diverse istituzioni educative (quali scuola e associazioni giovanili) fra prima e seconda guerra mondiale. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso prenderà in esame i seguenti argomenti: - momenti e protagonisti del dibattito pedagogico fra Otto e Novecento - educazione e scuola in Italia fra le due guerre: i progetti educativi della Chiesa e del fascismo. 121 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 122 BIBLIOGRAFIA Per il punto 1 G. CHIOSSO, Novecento pedagogico, La Scuola, Brescia, 1997 (cap. I; cap. II saltare i paragrafi 16 e 17; cap. III; cap. IV saltare i paragrafi 4, 5, 10, 11 e da 14 a 17). Per il punto 2 C. GHIZZONI, Educazione e scuola all’indomani della Grande Guerra. Il contributo de “La Civiltà Cattolica”(1918-1931), La Scuola, Brescia, 1997 (pp. 1-279, 299-332). L. LA ROVERE, “Rifare gli italiani”: l’esperimento di creazione dell’“uomo nuovo fascista”, in “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”, 2002, pp. 51-77. A. GIBELLI, Opera Nazionale Balilla; Piccole italiane e Giovani Italiane, in Dizionario del fascismo, a cura di V. De Grazia, S. Luzzato, Einaudi, Torino, 2003, vol. II pp. 267-271, 372-373. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Ulteriori informazioni sul corso o integrazioni della bibliografia indicata saranno comunicate all’inizio del corso a lezione, esposte all’albo e consultabili sul sito web dell’Università Cattolica nelle pagine relative al docente. Il Prof. Carla Francesca Ghizzoni comunicherà all’inizio delle lezioni l’orario e il luogo del ricevimento studenti. L’avviso sarà affisso all’albo e pubblicato sul sito web dell’Università Cattolica nella pagina relativa al docente. 40.- Storia Moderna PROF. DANILO ZARDIN OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di rendere percepibile la dimensione storica della costruzione dell’odierna civiltà del continente europeo: le strutture, le forme sociali e i quadri di mentalità che definiscono la realtà del presente sono il frutto di un processo di trasformazione passato attraverso sviluppi, deviazioni e rotture che hanno segnato il percorso della tradizione che ci costituisce geneticamente. Ritornare sul momento di avvio del processo che ha fatto emergere la nostra modernità e indagarne i primi lineamenti essenziali consente di comprendere le basi che 122 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 123 sono state poste a fondamento dell’edificio in cui è maturato l’assetto culturale e politico-sociale che oggi domina l’orizzonte del mondo in cui viviamo. PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione generale alla storia moderna. Lineamenti e nodi fondamentali della costruzione della civiltà europea (dal Rinascimento all’Antico Regime): - La continuità culturale della cristianità e i suoi sviluppi moderni (Rinascimento, Riforma, Controriforma, Barocco). - La struttura sociale del mondo premoderno. Società ‘policentrica’ e ruolo del potere pubblico. L’emergere dello stato moderno. - La maturità del sistema dell’Antico Regime. - Le dialettiche interne e la crisi della coscienza europea. - La svolta settecentesca e la frattura rivoluzionaria (la nascita della politica moderna e il ruolo dell’ideologia nel passaggio al ‘lungo Ottocento’). Approfondimento sui fattori genetici che hanno determinato la specificità dell’identità europea, con particolare riferimento all’evoluzione dell’ordinamento istituzionale che ha modellato la forma del vivere collettivo e incanalato l’esercizio delle funzioni di autorità e di governo politico. BIBLIOGRAFIA D. ZARDIN, Continuità e fratture nel passaggio al mondo moderno, in S. CARMO (a cura di), La storia nella scuola. Ricerca storica e esperienza didattica, Marietti, Genova-Milano, 2002, pp. 85-114 (cui va unito il saggio ivi contenuto di S. PIZZETTI, Per una storia della storiografia del Novecento, ibidem, pp. 157-192). L. FEBVRE, L’Europa. Storia di una civiltà, Donzelli, Roma, 1999. P. GROSSI, L’Europa del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2007. Per i frequentanti Un volume a scelta tra: P. BURKE, Il Rinascimento europeo. Centri e periferie, Laterza, Roma-Bari, 1999. oppure V.L. TAPIé, Barocco e classicismo, Vita e Pensiero, Milano, 1998. oppure M. FUMAROLI, Le api e i ragni. La disputa degli Antichi e dei Moderni, Adelphi, Milano,2005. oppure P. HAZARD, La crisi della coscienza europea, UTET, Torino, 2007. oppure R. BIRELEy, Ripensare il cattolicesimo. 1450-1700. Nuove interpretazioni della Controriforma, Marietti, Genova-Milano, 2010. 123 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 124 Per i non frequentanti (invece del volume monografico scelto all’interno della lista qui sopra riportata): un manuale aggiornato di storia della prima età moderna (dal Rinascimento alla fine dell’Antico Regime), secondo i criteri forniti nell’Avvertenza che segue. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, con utilizzo di documentazione testuale e iconografica resa accessibile anche tramite supporto informatico su Blackboard. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Una buona conoscenza delle nozioni e degli avvenimenti fondamentali della storia della prima età moderna (dal XV secolo al 1815 circa), con particolare riferimento al suo orizzonte europeo e alla dimensione politico-istituzionale, è da prevedere come condizione per l’adeguata contestualizzazione della tematica svolta ai fini dell’esame. Alla messa a punto del quadro informativo di base può servire un manuale aggiornato di storia moderna, anche di scuola secondaria. In alternativa, si può ricorrere a manuali universitari di recente ideazione, come ad esempio Mario Rosa e Marcello Verga, La storia moderna. 1450-1870, Bruno Mondadori, Milano, 2003; oppure Renata Ago e Vittorio Vidotto, Storia moderna, Laterza, Bari, 2004; Carlo Capra, Storia moderna (1492-1848), Le Monnier, Firenze, 2004. Il Prof. Danilo Zardin riceve gli studenti al termine delle lezioni presso lo studio nella Facoltà di Scienze della Formazione. Nei periodi di sospensione dell’attività didattica può essere raggiunto all’indirizzo [email protected]. 41.- Storia Sociale PROF. MARIA LUISA FROSIO OBIETTIVO DEL CORSO Oltre a fornire una adeguata conoscenza delle categorie e dei concetti fondamentali della storia sociale, il corso si pone l’obiettivo di trattare alcuni temi legati alla centralità del lavoro come modello sociale affermatosi in Italia tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione al ruolo della donna nel contesto del mondo del lavoro. PROGRAMMA DEL CORSO I PARTE La prima parte del corso affronta, sullo sfondo delle vicende cruciali della storia na- 124 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 125 zionale e dello sviluppo economico del Paese, il tema dell’organizzazione del lavoro e delle condizioni di vita delle classi lavoratrici. II PARTE La seconda parte del corso si propone di analizzare la partecipazione femminile al mondo del lavoro nelle vicende economiche che hanno caratterizzato la storia italiana. Verranno valutati la qualità, i modi e le variabili che qualificano questa presenza, allo scopo di misurarne la portata nei diversi contesti culturali e sociali del Paese, tenendo conto anche delle attività non destinate al mercato. BIBLIOGRAFIA Per la I parte S. MUSSO, Storia del lavoro in Italia: dall’Unità a oggi, Marsilio, Venezia, 2002 (Parte prima - pp. 5-98 ). Per la II parte Un volume a scelta tra A. GROPPI (a cura di), Il lavoro delle donne, Laterza, Bari, 1996 (Parte terza - L’età contemporanea pp. 297-469). G. VICARELLI (a cura di), Donne e professioni nell’Italia del Novecento, Il Mulino, Bologna, 2007. DIDATTICA DEL CORSO Lo svolgimento del corso prevede lezioni frontali in aula con presentazioni in Power Point e attività di tipo seminariale. METODO DI VALUTAZIONE In sede di colloquio finale sarà valutata oltre alla preparazione acquisita, anche il lavoro individuale svolto dai candidati nel corso dell’anno. AVVERTENZE All’inizio del corso la bibliografia potrà essere discussa e integrata anche tenendo conto degli interessi degli studenti. Ai frequentanti verranno fornite indicazioni più specifiche sulle modalità di verifica dell’apprendimento loro riservate. Gli studenti che non potessero frequentare sono invitati a prendere contatto con il docente per concordare il programma d’esame. Il Prof. Maria Luisa Frosio riceve gli studenti prima e dopo le lezioni e come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione e su appuntamento. 125 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 126 42.- Teatro d’Animazione PROF. GAETANO OLIVA OBIETTIVO DEL CORSO Fare acquisire conoscenze riguardanti la storia del teatro di animazione; fornire capacità di manipolazione dei materiali per la costruzione e utilizzo di marionette, burattini e pupazzi; fornire strumenti per l’utilizzo espressivo dei linguaggi dell’attore; far acquisire una metodologia pedagogica per l’utilizzo del teatro di animazione in ambito educativo. PROGRAMMA DEL CORSO L’ANIMAZIONE TEATRALE (PARTE TEORICA) Il corso prenderà in esame le ipotesi che hanno dato origine all’animazione teatrale, partendo dalla sua storia e seguendo la sua evoluzione evidenziando le varie tradizioni che si sono sviluppate nel nostro Paese. Particolare attenzione sarà rivolta alla nascita del laboratorio teatrale e dei generi di spettacolo quali i burattini, le marionette, i pupi ecc.. Parallelamente si studieranno le connessioni esistenti tra l’animazione teatrale e gli ambiti socio educativi nei quali si è espressa. LABORATORIO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITÀ (PARTE PRATICA) Educare al teatro: mettere a punto una ricerca sul fenomeno “laboratorio teatrale”, finalizzata da un lato, a formare la nuova figura professionale dell’educatore teatrale e, dall’altro, a sottolineare l’interesse per tale attività da parte del mondo pedagogico. Gli argomenti centrali del laboratorio saranno: - i linguaggi teatrali: verbale e non verbale; - l’evoluzione dello spazio scenico; - l’Educazione alla Teatralità: i progetti. Ulteriori informazioni verranno fornite nel corso delle lezioni. BIBLIOGRAFIA Testi obbligatori per l’esame Per la preparazione all’esame gli studenti potranno scegliere un percorso tra quelli proposti: Percorso 1: G. OLIVA, Il laboratorio teatrale, LED, Milano, 1999. G. OLIVA, Educazione alla Teatralità: il gioco drammatico, Xy Editore, Arona, 2010. Percorso 2: G. OLIVA, L’Educazione alla Teatralità e formazione, LED, Milano, 2005. G. OLIVA, La letteratura teatrale italiana e l’arte dell’attore, UTET, Torino, 2007. Percorso 3: 126 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 127 AA.VV., Educare al teatro, La Scuola, Brescia, 1998. M. MIGLIONICO, Il progetto educativo del teatro di Jacques Copeau e l’Educazione alla Teatra- lità, Xy.IT Editore, Arona, 2009. Testo consigliato: per una partecipazione più attenta al laboratorio gli studenti dovranno leggere: G. OLIVA (a cura di), La Pedagogia Teatrale. La voce della tradizione e il teatro contemporaneo, Xy.IT Editore, Arona, 2009. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavoro in laboratorio, lavori pratici guidati. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali, progetti o lavori pratici. AVVERTENZE Le lezioni saranno di carattere teorico-pratico. Pertanto è consigliata la frequenza. Per i non frequentanti è necessario un colloquio in orario ricevimento studenti. A integrazione delle lezioni sono previsti incontri con operatori professionali del settore. Il Prof. Gaetano Oliva riceve gli studenti il mercoledì dalle ore 10.30 alle ore 13,00 in ufficio. 43.- Temi e Problemi di Filosofia PROF. GIOVANNI VENTIMIGLIA OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre gli studenti alla comprensione critica di alcune questioni filosofiche fondamentali, come quelle riguardanti l’esistenza e l’identità delle cose, l’esistenza di Dio. La parte monografica del corso affronterà il tema dell’identità di genere. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso è distinto in una parte istituzionale ed in una monografica. Nella prima si affronterà anzitutto il tema dell’essere e dei suoi due aspetti: l’esistenza e l’essenza. Esempi di questioni affrontate relativamente all’esistenza: esistono solo le cose materiali, come i tavoli e le sedie, o anche cose come il cavallo alato, paperino, i sogni, i cerchi quadrati? 127 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 128 Esempi di questioni affrontate relativamente all’essenza: le cose hanno una loro identità oggettiva, oppure sono soltanto un insieme di elementi fisici diversi che noi, per utile convenzione, raggruppiamo sotto un’unica parola? Per esempio, l’espressione “corpo”designa un’unica cosa oppure una molteplicità di organi che per comodità designiamo con un’unica parola? Un altro tema affrontato nella parte istituzionale sarà l’esistenza di Dio. Dio esiste? La sua esistenza è una verità di sola fede o si può dimostrare anche con la ragione? Sono convincenti le prove dell’esistenza di Dio elaborate dalla filosofia fin dai tempi di Aristotele? Nella parte monografica si affronterà la questione, più specifica, dell’ontologia di genere, chiamata anche questione dell’identità di genere: esistono comportamenti tipicamente e naturalmente femminili e comportamenti tipicamente e naturalmente maschili o sono tutte convenzioni culturali? Il pudore è virtù tipicamente femminile e la cavalleria tipicamente maschile? Durante il corso monografico è prevista anche la discussione critica dei seguenti film, che affrontano temi legati all’identità di genere: L’ultimo samurai di Edward Zwick; Kramer contro Kramer di Robert Benton. Gli studenti sono invitati a vedere questi film al di fuori delle ore di lezione. BIBLIOGRAFIA S. VANNI ROVIGHI, Elementi di filosofia, vol. II, Editrice La Scuola, Brescia, 1995, capitoli: I (pp. 7-20); cap. II (pp. 23-54); cap. VII (pp. 99-122); cap. IX, par. 1 (pp. 135-146). Dispensa del corso. G. VENTIMIGLIA, Problemi di identità maschile, «Teoria», 26 (2006), 1, pp. 153-174. G. VENTIMIGLIA (a cura di), Virtù antiche, Edizioni Messaggero, Padova, 2011. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, discussione in classe. METODO DI VALUTAZIONE Colloqui ed esame orale. Il Prof. Giovanni Ventimiglia riceve gli studenti il giovedì e il venerdì dopo le lezioni. E’ opportuno fissare l’appuntamento scrivendo a: [email protected]. 128 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 129 II) CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PROGETTAZIONE PEDAGOGICA NEI SERvIZI PER MINORI 1.- Esperienza Estetica nella Formazione dei Minori PROF. ROBERTO DIODATO OBIETTIVO DEL CORSO Elaborare il senso dell’esperienza estetica nel suo valore formativo, come alternativo alla anestetizzazione del sentimento prodotta dai processi di estetizzazione tipici della vita contemporanea. PROGRAMMA DEL CORSO - I processi di estetizzazione oggi. L’esperienza estetica come progetto educativo. BIBLIOGRAFIA R. ARNHEIM, Pensieri sull’educazione artistica, Aesthetica Edizioni, Palermo, 2007. M. GENNARI, L’educazione estetica, Bompiani, Milano, 1995. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, eventuali seminari. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Roberto Diodato riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 2.- Media e Colture dell’Infanzia PROF. PIERMARCO AROLDI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende fornire gli strumenti teorici e analitici per affrontare i media e le tecnologie della comunicazione come ambienti simbolici nei quali si realizza parte del processo di socializzazione e che consentono la produzione e l’espressione di diverse culture dell’infanzia/culture giovanili. 129 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 130 PROGRAMMA DEL CORSO Il corso prevede: - una prima parte dedicata alle teorie sociologiche che riflettono sui processi di socializzazione mediata e sulla formazione delle subculture giovanili; i mezzi di comunicazione saranno studiati come il luogo di una negoziazione tra modelli educativi sviluppati dalla società adulta, forme di rappresentazione della condizione infantile e giovanile, forme di agency di bambini e ragazzi in grado di sviluppare la propria cultura dei pari; - una seconda parte, strettamente connessa alla prima, dedicata all’individuazione di alcuni casi di studio particolarmente interessanti colti nell’ambito della produzione/consumo televisivo, dell’uso di Internet, del cross media storytelling. BIBLIOGRAFIA La bibliografia relativa alla prima parte del corso sarà costituita da saggi messi a disposizione on line sulla pagina personale del docente; per la seconda parte è possibile scegliere uno tra i seguenti volumi: D. LEMISH, I bambini e la Tv, Cortina, 2008. S. LIVINGSTONE, Ragazzi online. Crescere con internet nella società digitale, Vita e Pensiero, 2010. H. JENKINS, Cultura convergente, Apogeo, 2007. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali; letture periodiche a cura degli studenti e relativa discussione comune. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale conclusivo. Produzione di un breve elaborato individuale (ulteriori indicazioni saranno fornite durante il corso e sulla pagina personale del docente). AVVERTENZE I materiali didattici utilizzati a lezione saranno messi a disposizione on line sulla pagina docente. Il Prof. Piermarco Aroldi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della Palazzina di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del corso e pubblicati sulla pagina docente. 130 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 131 3.- Metodi e Tecniche dell’Intervento Educativo con i Minori PROF. PIERPAOLO TRIANI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si caratterizza in due parti strettamente connesse tra loro. Nella prima parte intende promuovere l’approfondimento: - delle caratteristiche fondanti della metodologia educativa; - delle metodiche specifiche di intervento con i minori, anche in rapporto alle diverse visioni dell’infanzia; - delle principali logiche di azione educativa per i minori nell’attuale contesto socio-educativo italiano, con una particolare attenzione al tema della partecipazione dei ragazzi. Nella seconda parte intende svolgere un particolare approfondimento: - delle attuali caratteristiche del sistema scolastico italiano; - della questione del disagio scolastico e delle possibili strategie di prevenzione e gestione. PROGRAMMA DEL CORSO INTRODUZIONE - Il problema del metodo educativo. Teorie dell’infanzia e metodi educativi. PRIMO MODULO: L’AZIONE EDUCATIVA CON I MINORI NELL’ATTUALE PANORAMA DEL LAVORO SOCIALE - Promuovere l’infanzia e l’adolescenza in Italia: linee di tendenza e culture metodologiche. L’orientamento partecipativo. SECONDO MODULO: IL RUOLO DEL SISTEMA SCOLASTICO E LA GESTIONE DELLE DIFFICOLTÀ DE- GLI ALUNNI - Le caratteristiche del sistema scolastico italiano. Lo scenario delle attuali didattiche. Le difficoltà dei ragazzi a scuola e le strategie di intervento. BIBLIOGRAFIA Per il primo modulo S. POLENGHI, Le principali teorie dell’infanzia, in Pedagogia e vita, 6/2005, pp. 7-21. P. TRIANI, Appunti del corso. V. BELOTTI (a cura di), Costruire senso, negoziare spazi, Quaderno N. 50 del Centro Nazionale di analisi e documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, Firenze 2011. Testo scaricabile sul sito www.minori.it. 131 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 132 Legge Regionale Emilia Romagna 28 luglio 2008, n.14 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Per il secondo modulo P. TRIANI, Scuola, disagi dei ragazzi, territorio (testo in corso di pubblicazione). C. SCURATI (a cura di), Nuove didattiche, La Scuola, Brescia, 2008. I. FIORIN, La buona scuola, La Scuola, Brescia, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori di gruppo, confronto con esperti, approfondimento di alcuni testi e alcuni casi. METODO DI VALUTAZIONE Confronto e dibattito in itinere; esame orale finale. Il Prof. Pierpaolo Triani riceve gli studenti il venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 14.30 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, studio 762. Oppure su appuntamento (0523599462; 3391008592; [email protected]). Altri giorni saranno indicati in seguito. Eventuali variazioni saranno comunicate tramite avviso presente anche sul sito dell’Università Cattolica. 4.- Metodologia della Progettazione Educativa PROF. CRISTINA LISIMBERTI OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche principali della metodologia della progettazione educativa. Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali, il linguaggio specifico, le competenze metodologiche e tecniche della progettazione e della valutazione in campo educativo. Saper analizzare criticamente esperienze e progetti in campo educativo e formativo. PROGRAMMA DEL CORSO - 132 Aspetti generali della progettazione educativa: contesti di riferimento; soggetti; finalità; obiettivi; strategie di intervento; struttura valutativa; utilizzo dei risultati. Presentazione e analisi di esperienze progettuali nel contesto educativo, con particolare attenzione alla struttura valutativa. guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 133 BIBLIOGRAFIA C. LISIMBERTI, Valutare per la formazione. Lavorare con metodo nella pratica, Vita e Pensiero, Milano, 2011. Materiali didattici specifici saranno messi a disposizione degli studenti nel corso dell’anno. Il corso presuppone la padronanza degli elementi fondamentali della metodologia della ricerca in campo educativo. Agli studenti che non avessero maturato tali competenze si suggerisce la lettura dei seguenti testi (che non costituiscono quindi testi per l’esame) R. VIGANò, Pedagogia e sperimentazione, 2a ed., Vita e Pensiero, Milano, 2002. R. VIGANò, Metodi quantitativi nella ricerca educativa, Vita e Pensiero, Milano, 1999 (cap IIV). DIDATTICA DEL CORSO - Il corso prevede l’impiego, in maniera integrata, di metodi didattici complementari: attività in aula: si integreranno lezioni espositive, presentazioni di casi, attività di discussione e lavoro in gruppo; apertura di un corrispondente corso sulla piattaforma Blackboard ove saranno messi a disposizione i materiali didattici. METODO DI VALUTAZIONE L’esame verterà su: verifica della conoscenza del volume elaborazione e discussione orale di un elaborato scritto. Il format e tutte le indicazioni per la predisposizione dell’elaborato saranno rese disponibili su Blackboard. - AVVERTENZE Gli studenti sono tenuti a consultare regolarmente gli strumenti informativi utilizzati per il corso (Blackboard), ove saranno di volta in volta comunicati avvisi ed aggiornamenti. Il Prof. Cristina Lisimberti riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio delle lezioni. Per urgenze è possibile contattare la docente via e-mail all’indirizzo [email protected]. 5.- Minori e Giustizia PROF. CARLO RUSCONI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di illustrare ed approfondire criticamente, alla luce della dottrina e della giurisprudenza, le problematiche di diritto privato relative ai minori di età, con particolare riferimento alla loro posizione nella famiglia. 133 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 134 PROGRAMMA DEL CORSO Persona umana e soggetto. – Soggettività, capacità giuridica, capacità di agire. – Diritti della personalità (cenni). – Matrimonio. – Potestà genitoriale e autonomia del minore. – Rapporti di famiglia e minori. – Il minore nella crisi della famiglia (separazione personale tra coniugi, divorzio, cessazione della convivenza more uxorio). – Adozione e affidamento familiare. – Responsabilità civile dei genitori e degli insegnanti per l’illecito cagionato dal minore. BIBLIOGRAFIA F. BOCCHINI-E. QUADRI, Diritto privato, 4a ed., Giappichelli, Torino, 2011, (limitatamente alle parti corrispondenti alle tematiche trattate in aula che saranno specificate nel corso delle prime lezioni). Si richiede inoltre lo studio del seguente saggio disponibile presso il centro fotoriproduzione: A. NICOLUSSI, La filiazione nella cultura giuridica europea, Civitas et Iustitia, 2008, VI, 2, 29 s. È essenziale la consultazione costante del codice civile e delle leggi ad esso collegate nell’edizione più recente tra quelle in commercio. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali e partecipate in aula e discussione della giurisprudenza. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Data la specificità del discorso giuridico è consigliata la frequenza. Per gli studenti che si impegnano a frequentare regolarmente, alcune parti manualistiche potranno essere sostituite con gli appunti delle lezioni. Il Prof. Carlo Rusconi riceve gli studenti, preferibilmente su appuntamento da concordare per e-mail, come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 6.- Pedagogia del Sistema Formativo nei Servizi per Minori PROF. ELISABETTA MUSI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende offrire una panoramica dei servizi per la prima infanzia, con particolare attenzione alle metodologie di lavoro con i bambini e alla gestione del gruppo 134 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 135 di educatori/insegnanti da parte dei coordinatori psicopedagogici e dei responsabili di servizio. PROGRAMMA DEL CORSO Servizi tradizionali, servizi “innovativi” e leggeri in un welfare mix. Un sistema (non ancora) integrato di servizi per i minori. Capitale sociale e community care come intreccio di cure formali e informali. Competenze essenziali nei servizi per la prima infanzia: osservare, aver cura della vita emotiva, progettare, esercitare la riflessività, comunicare, leggere e promuovere processi di sviluppo, documentare. La funzione del coordinatore pedagogico nel lavoro con gli adulti: gestione della complessità, cura delle reti e dei rapporti col territorio, promozione e sostegno dei processi di crescita professionale, supervisione. BIBLIOGRAFIA E. MUSI, Invisibili sapienze. Pratiche di cura al nido, Junior, Bergamo, 2011. A. CIGALA-P. CORSANO, Bambini nei contesti educativi: osservare per progettare. Metodologie per un pensiero progettuale nei servizi per l’infanzia, Junior, Bergamo, 2007. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Esercitazioni. Incontro con pedagogisti responsabili di servizi e testimoni privilegiati. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869; [email protected]. 7.- Pedagogia dell’Infanzia e dell’Adolescenza PROF. DANIELE BRUZZONE OBIETTIVO DEL CORSO Il corso è dedicato al tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come direzioni di senso per il lavoro educativo e ai criteri di progettazione pedagogica degli interventi per la promozione dei diritti dei bambini e dei ragazzi alla luce della legge 285/97. 135 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 136 Una particolare attenzione viene rivolta alle questioni educative proprie della preadolescenza e dell’adolescenza in rapporto alla costruzione dell’identità. Un apposito seminario, inoltre, è dedicato al problema dei ragazzi in situazione di disagio e al passaggio dagli istituti per minori alle comunità educative. PROGRAMMA DEL CORSO - I diritti dell’infanzia: percorsi storici e problematiche attuali. Preadolescenza e adolescenza: tra incertezza e ricerca di senso. La promozione dei diritti e delle opportunità dei bambini e dei ragazzi: ambiti e criteri di progettazione educativa. BIBLIOGRAFIA E. MACINAI, L’infanzia e i suoi diritti. Sentieri storici, scenari globali e emergenze educative, ETS, Pisa, 2009. Infanzia e adolescenza. Diritti e opportunità, Centro Nazionale di Documentazione e di Analisi sull’Infanzia e l’Adolescenza, Firenze, 1998 (scaricabile all’indirizzo www.minori.it/files/manuale_infanzia_e_adolescenza.pdf). Un testo a scelta tra A. AUGELLI, Erranze. Attraversare la preadolescenza, Franco Angeli, Milano, 2010. S. VEGETTI FINZI-A.M. BATTISTIN, L’età incerta. I nuovi adolescenti, Mondadori, Milano, 2001. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula ed esercitazioni. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Daniele Bruzzone riceve gli studenti il lunedì dalle ore 10.30 alle ore 11.30 (oppure su appuntamento). 8.- Pedagogia dell’Integrazione PROF. MARIA TERESA CAIRO OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende approfondire l’evoluzione culturale e sociale degli approcci alla disabilità e al disagio in età evolutiva, considerando in particolare le attuali metodologie di presa in carico. 136 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 137 PROGRAMMA DEL CORSO - La qualità della vita della persona disabile. La qualità dell’intervento abilitativo e riabilitativo: limiti, possibilità e complessità di un costrutto. Evoluzione sociale e culturale degli approcci alla pedagogia speciale in Italia e comparazione con alcuni Paesi europei. BIBLIOGRAFIA Appunti delle lezioni. o, in alternativa, M.T. CAIRO-V. MARIANI-R. ZONI CONFALONIERI, Disabilità ed età adulta fra qualità della vita e pro- gettualità pedagogica, Vita e Pensiero, Milano, 2010. Un testo a scelta fra A. LEVRERO, La Qualità nei servizi per disabili. Modelli operativi, Vannini, Gussago (BS), 2001. oppure R. MENEGHINI, Dalla qualità dell’integrazione all’inclusione, Vannini, Gussago (BS), 2006. Materiale su Blackboard. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Maria Teresa Cairo riceve gli studenti come da comunicazione data a inizio corso. 9.- Psicologia dello Sviluppo Atipico: Prevenzione e Intervento PROF. ANNALISA VALLE OBIETTIVO DEL CORSO - Fornire i principali fondamenti teorici relativi allo sviluppo atipico; situazioni di sviluppo atipico, sia in relazione al singolo sia rispetto al suo contesto evolutivo. Esercitare lo studente ad applicare le proprie competenze attraverso analisi di caso, al fine di individuare punti di forza e criticità dei vari aspetti esplicitati dal punto di vista teorico. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso intende trattare il tema dello sviluppo atipico in relazione ai principali contesti 137 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 138 nei quali il bambino cresce e alle relazioni nelle quali egli è inserito fin dalla nascita. Il corso affronterà il tema della atipicità, considerata all’interno del continuum “normalità – patologia”, con riferimenti a concetti propri della Psicologia dello Sviluppo e della Psicologia Clinica dello Sviluppo. Chiave di lettura privilegiata delle situazioni atipiche sarà il concetto di rischio e la sua diretta applicazione nei contesti di vita del bambino, con particolare richiamo ai fattori di rischio e di protezione coinvolti nel percorso atipico. Per ciascun argomento si prenderà in considerazione il rapporto tra il bambino, la famiglia e le diverse realtà educative con le quali questi può entrare in contatto, con particolare riferimento ai rapporti affettivi con i caregiver principali e tra gli adulti che si occupano del bambino stesso. BIBLIOGRAFIA F. TANI, Normalità e patologia nello sviluppo psichico, Giunti, Firenze, 2007. G. FAVA VIZZIELLO, Psicopatologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2003. Da studiare solo le parti: prima, seconda e terza. G. DONEDDU-R. FADDA, I disturbi pervasivi dello sviluppo, Armando Editore, Roma, 2007. Da studiare solo alcuni capitoli, che saranno indicati in aula e pubblicati sul sito della docente all’inizio delle lezioni. Più un testo a scelta tra O. LIVERTA SEMPIO-G. CAVALLI-A. VALLE (a cura di), Comprensione sociale ed emozioni nel ciclo di vita. Aspetti tipici e a rischio, Carocci, Roma, 2007. O. LIVERTA SEMPIO-A. MARCHETTI-F. LECCISO-S. PETROCCHI, Competenza sociale e affetti nel bambino sordo. Aspetti teorici e operativi, Carocci, Roma, 2006. A. MARCHETTI-E. DI TERLIZZI-S. PETROCCHI (a cura di), Fiducia e coping nelle relazioni interpersonali, Carocci, Roma, 2008. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni e lavori pratici guidati. METODO DI VALUTAZIONE L’esame è costituito da un’interrogazione orale che si potrà sostenere al termine del corso. AVVERTENZE Il Prof. Annalisa Valle aggiornerà costantemente la propria Pagina Docenti, nella quale saranno pubblicati il programma del corso e la relativa bibliografia: gli studenti sono pertanto invitati a consultarla per avere ulteriori delucidazioni. Il Prof. Annalisa Valle riceve gli studenti su appuntamento, da prendersi via mail al seguente indirizzo: [email protected], presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 138 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 139 10.- Psicologia Sociale della Famiglia PROF. CARLA MAZZOLENI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di approfondire i più noti modelli teorici che operano una lettura della famiglia, del suo cambiamento e delle sue dinamiche interne alla luce delle principali trasformazioni e problematiche che essa affronta lungo il suo ciclo di vita, sviluppando una riflessione inerente l’intervento psicosociale sui legami familiari, in termini di prevenzione e promozione. PROGRAMMA DEL CORSO A partire da un approfondimento del tema dell’identità della famiglia, verrà presentato il modello relazionale-simbolico di Scabini e Cigoli con particolare riferimento alla dimensione intergenerazionale e alla valenza etica ed affettiva dei legami. Verranno quindi trattate le principali transizioni e gli eventi critici che interessano la famiglia, dalla formazione della coppia, la nascita dei figli, l’adolescenza dei figli, fino all’uscita di casa e al fronteggiamento dell’ultima transizione. Si farà un cenno ai fondamenti della metodologia della ricerca psicosociale sulla famiglia e si approfondirà il tema dell’intervento psicosociale come intervento di promozione e sviluppo di capacità di cura dei legami. Analizzando il funzionamento e i compiti evolutivi di alcune forme peculiari di genitorialità, tra cui la genitorialità adottiva e separata, si illustrerà il senso e le forme di lavoro integrato e di rete, a partire dall’analisi della domanda, sino alla definizione e realizzazione dell’intervento. Si presenteranno, infine, alcune forme di empowerment dei legami familiari, in relazione a specifiche fasi del ciclo di vita o a particolari eventi critici, mettendo in luce il ruolo dell’operatore psicosociale nel promuovere risorse e competenze. BIBLIOGRAFIA E. SCABINI-R. IAFRATE, Psicologia dei legami familiari, Il Mulino, Bologna, 2003. C. MAZZOLENI, Empowerment familiare: il lavoro psicosociale integrato per promuovere be- nessere e competenze, Ed. Erickson, Trento, 2004. Letture suggerite E. SCABINI-G. ROSSI (a cura di), Le parole della famiglia, Vita e Pensiero, Milano, 2006. M. RECALCATI, Cosa resta del padre?, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2011. DIDATTICA DEL CORSO L’apprendimento si realizzerà tramite lezioni in aula ed esercitazioni su casi. 139 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 140 METODO DI VALUTAZIONE Un colloquio finale che potrà essere integrato da una prova scitta preliminare. Il Prof. Carla Mazzoleni [email protected]). riceve gli studenti su appuntamento (contatto: 11.- Sociologia delle Relazioni Famigliari e Comunitarie PROF. LUCIA BOCCACIN OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di offrire agli studenti un quadro di riferimento entro cui contestualizzare i processi relazionali che coinvolgono le famiglie e i soggetti delle comunità: dare vita a comunità familiari, realizzare servizi per la famiglia insieme ad altri soggetti sociali, sono modi diversi di avviare forme generative di fiducia, di cooperazione e di scambi reciproci, cioè di capitale sociale. Particolare attenzione sarà riservata ai servizi realizzati attraverso le partnership sociali, le quali rappresentano una forma innovativa nel panorama italiano. PROGRAMMA DEL CORSO L’insegnamento sarà orientato alla acquisizione teorico-pratica di modelli operativi nei quali la relazione possa essere identificata come risorsa strategica per la costruzione di una professionalità adeguata alla facilitazione e al coordinamento di reti di relazioni e di partnership, con particolare attenzione ai contesti organizzativi nei quali sono erogati servizi e interventi rivolti ai minori. In particolare, durante il corso saranno trattati i seguenti argomenti: - Le relazioni tra famiglia e comunità: quali processi sociali concorrono a generare e rigenerare i legami sociali. - Le partnership sociali: concettualizzazione e tipologie. - Il capitale sociale primario e secondario. - Le buone pratiche nei servizi per i minori e per le famiglie. - Partnership, capitale sociale e buone pratiche: un modello valutativo emergente. - La competenza relazionale come risorsa peculiare nella costruzione del profilo professionale. BIBLIOGRAFIA G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Riflettere e agire relazionalmente. Terzo settore, partnership e buone pratiche nell’Italia che cambia, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2011. G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo 140 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 141 settore. Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia, vol. I, Franco Angeli, Milano, 2007 (i capp. 3, 4, 5, 6, 7). E. SCABINI-G. ROSSI (a cura di), Promuovere famiglia nella comunità, “Studi interdisciplinari sulla famiglia”, n. 22, Vita e Pensiero, Milano, 2007 (solo i contributi di E. Scabini-G. Rossi e L. Boccacin). Due saggi a scelta tra quelli contenuti in L. BOCCACIN (a cura di), Le partnership sociali: concettualizzazione ed evidenze empiriche, “Sociologia e politiche sociali”, n. 3, 2010. oppure in E. SCABINI-G. ROSSI, Rigenerare i legami: la mediazione nelle relazioni familiari e comunitarie, Vita e Pensiero, Milano, 2003. DIDATTICA DEL CORSO Il corso si svolgerà sia attraverso lezioni in aula, sia attraverso momenti di tipo esercitativo mediante l’utilizzo della piattaforma blackboard. I lucidi illustrativi presentati nel corso delle lezioni saranno disponibili, nell’ambito della piattaforma blackboard, accessibile dal sito Internet dell’Università Cattolica. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. Il Prof. Lucia Boccacin riceve gli studenti il giovedì, prima della lezione, o su appuntamento. 12.- Storia dell’Educazione Giovanile PROFF. SIMONETTA POLENGHI-RENATA LOLLO I Modulo PROF. SIMONETTA POLENGHI OBIETTIVO DEL CORSO In primo luogo, si affronteranno le questioni metodologiche e epistemologiche relative alla storia della adolescenza e della gioventù (età determinate non solo da componenti biologiche, ma anche da condizionamenti sociali e soggette a mutamenti storici). Dopo un cenno al Medioevo, si vedranno, quindi, le caratteristiche fondamentali dell’evoluzione del modo di vivere dei giovani in età moderna e contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni riti e momenti di passaggio; al rapporto con i genitori e con gli adulti, variamente modulato nei ceti sociali; alle modalità di aggregazione tra pari; alle differenze di genere; al diverso modo di vivere 141 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 142 ed essere educati a seconda del ceto sociale e dei mutamenti economici: apprendistato, collegio, lavoro industriale e scolarizzazione di massa; alla formazione militare; ai rapporti con il mondo adulto e alla politica in momenti chiave (Rivoluzione francese, Quarantotto e Risorgimento, Grande guerra e fascismo); alla difficoltà degli adulti, anche nella legislazione, a riconoscere la specificità dell’adolescenza; a esperienze di aggregazione ed educazione, dai Wandervoegel agli Scout. Si affronterà il momento degli anni ’50-60, per arrivare al ’68 e alle sue conseguenze. PROGRAMMA DEL CORSO Adolescenti e giovani dall’età moderna al Novecento: mutamenti sociali, politiche culturali e modelli educativi. BIBLIOGRAFIA Bibliografia per l’esame Frequentanti LEVI-SCHMITT, Storia dei giovani, II, saggi di Loriga, Perrot, Caron, Luzzatto, Malvano, Passe- rini. S. POLENGHI, Youth Culture and MIlitary Education in Napoleonic Times: The Battalions of Hope, HECL, 2006, 1, pp.191-215 (scaricabile da Blackboard). Slides e appunti. Lavoro personale: lettura e commento scritto di uno dei seguenti romanzi: R. MUSIL, I turbamenti del giovane Törless, (1906), Einaudi, Trad. migliore: I turbamenti dell’allievo Törless, Marsilio. J. KEROUAC, Sulla strada, (1957), Mondadori. oppure Visione e commento scritto di uno dei seguenti film: 1946, Sciuscià, di V. De Sica. 1948, Il ladro di biciclette, di V. De Sica. 1954, La Valle dell’Eden, di E. Kazan, con J. Dean (tratto dal romanzo di J. Steinbeck, 1952). 1954, Fronte del porto, di E. Kazan, con M .Brando, 8 premi Oscar. 1955, Gioventù bruciata, di N. Ray, con J. Dean, N. Wood. 1967, Il laureato, di M. Nichols con D. Hoffman, A. Bancroft. 1973, American Graffiti, di G. Lucas. oppure Lo studente può proporre per mail alla docente un altro testo letterario/filmico/musicale etc. su cui lavorare. Il lavoro scritto (5 cartelle) va inviato via mail almeno una settimana prima dell’esame. Usate le note. Nel caso dell’opera filmica potete avvalervi di Cinema, pratiche formative, educazione, a cura di Pierluigi Malavasi, Simonetta Polenghi, Pier Cesare Rivoltella, Milano, Vita e Pensiero, 2005. Trattate il romanzo o il film come una fonte storica. 142 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 143 Non frequentanti LEVI-SCHMITT, Storia dei giovani, II, tutto. S. POLENGHI, Youth Culture and MIlitary Education in Napoleonic Times: The Battalions of Hope, HECL, 2006, 1, pp.191-215 (scaricabile da Blackboard). Slides e appunti. Lavoro personale: Lettura e commento scritto di uno dei seguenti romanzi: R. MUSIL, I turbamenti del giovane Törless, (1906), Einaudi, Trad. migliore: I turbamenti dell’allievo Törless, Marsilio. J. KEROUAC, Sulla strada, (1957), Mondadori. oppure Visione e commento scritto di uno dei seguenti film: 1946, Sciuscià, di V. De Sica. 1948, Il ladro di biciclette, di V. De Sica. 1954, La Valle dell’Eden, di E. Kazan, con J. Dean (tratto dal romanzo di J. Steinbeck, 1952). 1954, Fronte del porto, di E. Kazan, con M .Brando, 8 premi Oscar. 1955, Gioventù bruciata, di N. Ray, con J. Dean, N. Wood. 1967, Il laureato, di M. Nichols con D. Hoffman, A. Bancroft. 1973, American Graffiti, di G. Lucas. oppure Lo studente può proporre per mail alla docente un altro testo letterario/filmico/musicale etc. su cui lavorare. Il lavoro scritto (5 cartelle) va inviato via mail almeno una settimana prima dell’esame. Usate le note. Nel caso dell’opera filmica potete avvalervi di Cinema, pratiche formative, educazione, a cura di Pierluigi Malavasi, Simonetta Polenghi, Pier Cesare Rivoltella, Milano, Vita e Pensiero, 2005. Trattate il romanzo o il film come una fonte storica. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali e interattive in aula; visione di filmati; il materiale del corso sarà anche disponibile on line sulla piattaforma Blackboard: http://blackboard.unicatt.it/. METODO DI VALUTAZIONE Lavoro personale scritto, come sopra, ed esame orale. AVVERTENZE Gli studenti sono vivamente invitati ad avvalersi del materiale e delle informazioni online. Il Prof. Simonetta Polenghi riceve gli studenti in studio previa mail al docente. Per l’orario, vedere la Bacheca nella pagina docente del sito dell’Università. 143 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 144 II Modulo PROF. RENATA LOLLO OBIETTIVO DEL CORSO Attraverso il necessario collegamento con le indicazioni storiche del primo modulo (Prof. Polenghi), si cercheranno di cogliere attraverso la rappresentazione letteraria le proposte educative concernenti figure di adolescenti elaborate nel tempo, la ricezione o trasgressione adolescenziale delle stesse, il finalismo anche implicito dei progetti dei personaggi (maschili e femminili) individuabili nei testi. PROGRAMMA DEL CORSO Il romanzo di formazione. Lettura diretta di narrativa italiana e straniera negli aspetti che riguardano l’adolescenza a partire da L’educazione delle fanciulle [1687] e da Le avventure di Telemaco figliuolo d’Ulisse [1699] di Fénelon (l’educazione dell’aristocrazia) fino al sec. XX. BIBLIOGRAFIA Si farà riferimento a F. MORETTI, Il romanzo di formazione, Garzanti, Milano, 1986 e successive ristampe, ma senza obbligo di acquisto. Saranno sufficienti, sebbene non esaustive, le indicazioni sitografiche sul “romanzo di formazione” sia indicate durante il corso dalla docente sia reperite (e controllate durante le lezioni) dagli stessi studenti. Lettura obbligatoria, dei seguenti romanzi Italiani: Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis; Alessandro Manzoni, i capp. concernenti specialmente la vicenda della Monaca di Monza; Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano (spiegazione introduttiva e attenzione alla figura della Pisana); Giovanni Verga, la novella Libertà; Alberto Moravia; Agostino o Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini; Natalia Ginzburg, Lessico Famigliare. Europei e Americani: Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther [eventualmente anche in alternativa a Foscolo]; Franz Kafka, Lettera al padre; Charles Dickens, David Copperfield; Roald Dahl, Matilda; in ambito ebraico è da ricordare Il diario di Anna Frank; un’opera di Louise May Alcott; Una fra Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta o Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio; Richard Wright, Ragazzo negro, che permette collegamenti in antitesi con La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher-Stowe. Un romanzo scelto liberamente fra culture non europee (consultare a titolo informativo alcune case editrici come la Sinnos o Carthusia o altre, secondo le proprie preferenze). 144 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 145 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Si daranno anche scelte alternative di testi qualora esprimano interessi specifici di singoli o di gruppi di studenti. Il Prof. Renata Lollo riceve gli studenti nello studio, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, preferibilmente il martedì, in orario da precisarsi all’inizio delle lezioni. 13.- Storia della Famiglia e dell’Infanzia PROF. ANTONIA ENRICA MARZIA GIULIANI OBIETTIVO DEL CORSO Sulla base di una prospettiva di lunga durata, il corso si propone di verificare l’evoluzione storica dell’istituto famigliare dall’Antico Regime al mondo contemporaneo con specifica attenzione alle relazioni intercorse fra i diversi attori sociali in gioco. PROGRAMMA DEL CORSO Sarà indagata l’evoluzione storica del matrimonio nell’Europa occidentale, e in particolare in Italia, per verificare continuità e mutamenti all’interno dei rapporti fra genitori e figli, focalizzando l’interesse sulle problematiche relative al progressivo definirsi del concetto di infanzia nei sistemi culturali d’Antico Regime e della prima età contemporanea. BIBLIOGRAFIA Per tutti D. LOMBARDI, Storia del matrimonio. Dal Medioevo a oggi, Il Mulino, Bologna, 2008, introdu- zione e capp. 1, 3. Per chi frequenta E. BECCHI-D. JULIA (a cura di), Storia dell’infanzia, 2 voll., Laterza, Bari, una selezione di saggi indicata durante le lezioni. 145 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 146 Per i non frequentanti Storia dell’infanzia, cit., i seguenti saggi: I vol.: Storia dell’infanzia, una storia senza parole?; E. BECCHI, Medioevo; D. JULIA, L’infanzia agli inizi dell’epoca moderna; J.J.H. DEKKER, Messaggio e realtà. Il significato pedagogico e morale dell’iconografia sull’educazione dei bambini nella pittura olandese di genere del XVII secolo. II vol.: D. JULIA, 1650-1800: l’infanzia tra Assolutismo ed epoca dei Lumi; C.A. CORSINI, Infanzia e famiglia nel XIX secolo; E. BECCHI, L’Ottocento; LUC, I primi asili infantili e l’invenzione del bambino. DIDATTICA DEL CORSO La modalità didattica è quella della lezione in aula. METODO DI VALUTAZIONE La verifica coincide con l’esame orale alla fine del corso. Il Prof. Antonia Enrica Marzia Giuliani riceve gli studenti, durante il periodo del corso, alla fine delle lezioni nell’ufficio del docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione. 146 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 147 CORSI DI TEOLOGIA LAUREA TRIENNALE PRIMO ANNO Introduzione alla Teologia e Questioni di Teologia Fondamentale PROF. SAC. NICOLA ALBANESI OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre gli studenti allo studio della teologia, presentando gli elementi base della fede cristiana. PROGRAMMA DEL CORSO 1. 2. 3. 4. 5. 6. Homo est capax Dei. Fides quaerens intellectum. La Rivelazione e le sacre Scritture. Vangelo, storiografia, storia. Fede e ragione. Fede e scienza. Il corso sarà strutturato in 3 grandi sezioni: 1. Questioni introduttive – la “teologia” come “attività” e come “sapere” della fede cristiana. 2. Questioni di teologia fondamentale – il “tema Dio” come oggetto della teologia. 3. Seminario di introduzione alla S. Scrittura. BIBLIOGRAFIA Dispense del corso disponibili presso la copisteria all’interno dell’Università. Testo di riferimento G. COLOMBO, Perché la teologia, Ed. La Scuola, Brescia, 1994. In alternativa agli argomenti della dispensa, per l’esame, è possibile leggere un testo a scelta tra i seguenti indicati H.U. VON BALTHASAR, Solo l’amore è credibile, Borla, Roma, 1982. K. BARTH, Introduzione alla teologia evangelica, Paoline, Milano, 1990. D. BONHOEFFER, Sequela, Queriniana, Brescia, 1994. J. RATZINGER (BENEDETTO XVI), Gesù di Nazareth, Rizzoli, Milano, 2007. 147 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 148 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, seminari di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Sac. Nicola Albanesi riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo. SECONDO ANNO Questioni di Teologia Speculativa e Dogmatica PROF. SAC. LUIGI BAVAGNOLI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di offrire un’analisi dei contenuti fondamentali della fede cristiana, dalla dottrina Trinitaria alla realtà Chiesa sotto il profilo teologico, con particolare attenzione ai temi dell’annuncio-testimonianza e della liturgia-comunione. PROGRAMMA DEL CORSO 1. 2. 3. 4. 5. 6. Il Dio di Gesù Cristo. Il Redentore dell’uomo. Antropologia teologica. La Chiesa. I sacramenti della fede. Religione e Religioni. BIBLIOGRAFIA Testi di riferimento AA. VV., Un invito alla Teologia I, Glossa, Milano, 1998. Catechismo della Chiesa Cattolica. Documenti conciliari: Sacrosanctum Concilium, Lumen Gentium, Gaudium et Spes. PAOLO VI, Evangelii Nunitiandi. S. DIANICH, La Chiesa mistero di comunione, Marietti, Genova, 1990. E. CASTELLUCCI, La famiglia di Dio nel mondo, Cittadella, Assisi, 2008. Bibliografia complementare P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile, BTC, Brescia, 1996. A.N. TERRIN, Il rito. Antropologia e fenomenologia della ritualità, Morcelliana, Brescia, 1999. 148 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 149 CIARDELLA–M. GRONCHI (edd.), Testimonianza e verità – un approccio interdisciplinare, Città Nuova, Roma, 2000. S. DIANICH, Ecclesiologia, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo, 1993. S. DIANICH, Chiesa in missione, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo, 1985. DIDATTICA DEL CORSO Il corso prevede una serie di lezioni frontali da parte del docente, il quale provvederà a sollecitare la partecipazione degli alunni tramite letture e domande di stimolo. La preparazione dell’esame è facilitata dalla predisposizione di una dispensa che contiene, se pur sinteticamente, i temi trattati a lezione. METODO DI VALUTAZIONE L’esame si svolge oralmente e parte da un argomento che l’alunno ha approfondito tramite letture specifiche, seguendo le indicazioni bibliografiche date nel programma o presenti nelle dispense. Il Prof. Sac. Luigi Bavagnoli riceve prima delle lezioni nello studio dei docenti di teologia situato di fronte alla fotocopisteria. TERZO ANNO Questioni di Teologia Morale e Pratica PROF. SAC. MAURO BIANCHI OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della morale e alla consapevolezza delle esigenze morali di una vita cristiana nel contesto attuale. PROGRAMMA DEL CORSO 1. 2. 3. 4. 5. 6. La vita cristiana. La legge dello Spirito di vita. Il Decalogo e il comandamento nuovo. Bioetica e biotecnologie. Edificare la Chiesa: ministerialità, corresponsabilità e collaborazione. Evangelizzazione e missione nei contesti della multiculturalità. BIBLIOGRAFIA AA.VV., Ministeri laicali, in Credere Oggi 175 (1/2010), numero monografico. AA.VV., La riscoperta del Decalogo, in Credere Oggi 189 (6/2010), numero monografico. 149 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 150 M. ARAMINI, Introduzione alla bioetica, 3a ed., Giuffré, Milano, 2009. A. FUMAGALLI, Il cristiano nel mondo. Introduzione alla teologia morale, Ancora, Milano, 2010. S. MAJORANO, La coscienza nella riflessione del magistero: dal Concilio Vaticano II ad oggi, in Credere Oggi 126 (2/2002) 57-69. M. MENIN, La missione oggi nell’orizzonte del mondo, delle religioni e delle culture, in Credere Oggi 179 (5/2010) 7-19. J. RATZINGER-BENEDETTO XVI, L’elogio della coscienza. La verità interroga il cuore, Cantagalli Siena, 2009. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. Il Prof. Sac. Mauro Bianchi riceve gli studenti dal lunedì al venerdì mattina nello studio dell’assistente pastorale. LAUREA MAGISTRALE Elementi di Dottrina Sociale della Chiesa PROF. SAC. MARIO BIANCHI OBIETTIVO DEL CORSO L’intento è di offrire una panoramica della Dottrina sociale della Chiesa riferita ai vari ambiti della convivenza in società. Sarà approfondita la recente enciclica sociale Caritas in veritate. PROGRAMMA DEL CORSO Elementi di dottrina sociale della Chiesa. 1. Introduzione. 2. La “storia” della dottrina sociale nei contenuti e metodi. 3. I principi della dottrina sociale: loro significato e unità. 3.1 Il bene comune. 3.2 La destinazione universale dei beni. 3.3 La sussidiarietà. 3.4 La solidarietà. 3.5 La giustizia. 4. Ambiti della dottrina sociale. 150 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 151 4.1 Il lavoro. 4.2 La vita economica. 4.3 La comunità politica. 4.4 La comunità internazionale. 4.5 La salvaguardia dell’ambiente. 4.6 La promozione della pace. 4.7 L’impegno politico dei laici. 5. L’enciclica Caritas in veritate. 5.1 L’orizzonte teologico. 5.2 L’immagine di Dottrina sociale presente. 5.3 Gli ambiti socio-economici considerati: modello di sviluppo, mercato, impresa, finanza, lavoro, ambiente, fame nel mondo, cooperazione internazionale. BIBLIOGRAFIA Il testo fondamentale di riferimento è PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2004. (Si trova in biblioteca, ma si consiglia l’acquisto per averlo a disposizione). Altri testi utili AA.VV., La dottrina sociale della Chiesa, Glossa, Milano, 1989. AA.VV., La dottrina sociale: una sfida alla modernità, Il Cerchio Iniziative Culturali, San Marino, 2009. G. CREPALDI-S. FONTANA, La dimensione interdisciplinare della Dottrina sociale della Chiesa, Cantagalli, Siena, 2006. Segnaliamo il site www.vanthuanobservatory.org, che presenta le pubblicazioni dell’Osservatorio Card.Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Per una visione generale della Caritas in veritate: G. AMBROSIO, La forza propulsiva della Caritas in veritate, in La Rivista del Clero italiano 12 (2009) 806-824. G. SALVINI, L’enciclica Caritas in veritate, in La Civiltà Cattolica III (2009) del 19 settembre, q. 3822, 457-470. B. SORGE, Caritas in veritate: una bussola per il XXI secolo, in Aggiornamenti Sociali 9-10 (2009) 565-570. DIDATTICA DEL CORSO Saranno tenute lezioni per presentare le basi della Dottrina sociale della Chiesa. Alla presentazione generale seguirà lo studio dell’enciclica “sociale” Caritas in veritate, di Papa Benedetto XVI, evidenziando il suo orizzonte teologico in base al quale saranno considerati i vari ambiti sociali. Alcune tematiche specifiche potranno venire esposte da altri docenti, secondo le loro competenze. Gli studenti, divisi in gruppi, faranno uno studio di temi particolari, 151 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 152 con bibliografia data ed esporranno in aula il risultato, consegnando un lavoro scritto e illustrandolo sinteticamente. METODO DI VALUTAZIONE - - Per gli studenti che frequentano: sarà valutato il contributo personale dato durante il seminario, tanto a livello di frequenza, quanto nella partecipazione ai lavori di gruppo. Ad ogni lezione saranno raccolte le firme di frequenza. Per gli studenti che non frequentano: dovranno presentare un elaborato scritto, su un tema di dottrina sociale, concordato con il docente, che segnalerà anche la bibliografia. Tale elaborato dovrà essere consegnato almeno un mese prima della data dell’appello e discusso con il docente. Dovrà avere una lunghezza minima di 10 pagine, con indicazione nel testo delle fonti utilizzate e una bibliografia finale. Il Prof. Sac. Mauro Bianchi è a disposizione degli studenti da lunedì a venerdì mattina nello studio del Centro pastorale (e-mail: [email protected]). 152 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 153 CORSI DI LINGUA STRANIERA DI PRIMO LIvELLO 1.- Lingua Inglese (Corso Base) OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si prefigge come obiettivo di condurre gli studenti al livello B1 SOGLIA definito dal Consiglio d’Europa, che si riferisce ad un “uso indipendente della lingua” in un contesto lavorativo. PROGRAMMA DEL CORSO Il raggiungimento del livello B1 presuppone: a) l’acquisizione del vocabolario fondamentale per esprimersi nelle situazioni di vita quotidiana e lavorativa. b) la conoscenza ed uso attivo delle principali strutture morfosintattiche della lingua inglese: • ordine delle parole e struttura delle frasi; • verbi regolari ed irregolari: present simple, present continuous, present perfect simple, past simple; futuro espresso con will, shall, be going to, present continuous e present simple; • forma passiva al presente e al passato; • forme verbali: affermativa, interrogativa (strutture interrogative con: what, where, when, who, whose, which, how, why), negativa, imperativo, esclamativo; strutture seguite da gerundio o infinito; forme ellittiche; • verbi modali: can, could, will, would, shall, should, may, might, must, have to, need; • frasi ipotetiche: tipo zero, tipo 1, tipo 2; • sostantivi: singolare, plurale, numerabili/non numerabili, nomi composti, genitivo; • pronomi: personali, possessivi, riflessivi, impersonali, dimostrativi, indefiniti e quantifiers (some, any, much, many, a few, a lot of, all), relativi; • aggettivi possessivi; dimostrativi; colore, dimensione, forma, qualità, nazionalità; predicativi e attributivi; forme comparative e superlative; regolari e irregolari; • avverbi: di tempo, di modo, di luogo; posizione dell’avverbio nella frase; • articoli e partitivi; • preposizioni: di luogo, di tempo, di moto, di compagnia, d’agente; in collocazioni dopo sostantivi, aggettivi e verbi; • numeri cardinali e ordinali; • alfabeto; 153 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 154 • ortografia e punteggiatura. BIBLIOGRAFIA Testi adottati durante le lezioni del CORSO DI 100 ORE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE I. BADGER-P. MENZIES, English for Business Life Pre-Intermediate Course Book EAN 9780462007595 + Self-Study Guide + Audio CD, EAN 9780462007601, Marshall Cavendish Education. Testi adottati durante le lezioni del CORSO DI 50 ORE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE W. FORSyTH, Clockwise Intermediate Classbook EAN 9780194340786, Oxford University Press, 2000. Altro materiale fornito durante il corso e disponibile in copisteria. Testi consigliati per TUTTI I CORSI N.COE-A.AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum - For Italian Students: Student’s Book + CD-ROM EAN 9780194706025, Oxford University Press/La Nuova Italia (grammatica di riferimento); + BOOSTER 3000 (facoltativo – esercizi supplementari). Vocabolari consigliati indicativamente (si consiglia allo studente di dotarsi di un vocabolario di recente pubblicazione): livello principiante – intermedio (vocabolario bilingue) Dizionario Oxford Study per studenti di inglese, inglese - italiano, italiano – inglese, Dictionary + Trainer + CD-ROM EAN 9780194306485 Oxford University Press, (quasi tascabile). Garzanti Hazon Il Grande Dizionario inglese – italiano, italiano – inglese con CD, ultima edizione, Garzanti Linguistica (molto completo). Il Ragazzini + CD ultima edizione inglese-italiano, italiano-inglese, Zanichelli. livello principiante – intermedio (vocabolario monolingue) Cambridge Learner’s Dictionary (con/senza CD), Cambridge University Press. livello intermedio - avanzato (vocabolario monolingue) Cambridge International Dictionary of English, Cambridge University Press. Longman Dictionary of Contemporary English, Longman. Macmillan English Dictionary for Advanced Learners, Macmillan. Oxford Advanced Learner’s Dictionary, Oxford University Press. DIDATTICA DEL CORSO A settembre, prima dell’inizio delle lezioni, si svolge il precorso di lingua inglese, indiriz- 154 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 155 zato agli studenti di tutte le facoltà principianti assoluti o con una preparazione molto limitata. Gli studenti interessati possono iscriversi contattando l’Ufficio SeLdA. Durante la prima settimana di lezioni ufficiali, gli studenti sostengono un test d’ingresso al corso per verificare il loro livello di conoscenza della lingua inglese, in base al quale vengono suddivisi in tre categorie: - buona conoscenza della lingua inglese: ammesso a sostenere la prova di idoneità a gennaio - discreta conoscenza della lingua inglese: ammesso al corso accelerato di 50 ore - insufficiente conoscenza della lingua inglese: ammesso al corso completo di 100 ore. Per acquisire o consolidare le competenze ricettive (ascoltare e leggere) e produttive (parlare e scrivere) necessarie per raggiungere il livello B1 e quindi per superare la prova di idoneità, si consiglia agli studenti sia una partecipazione attiva alle lezioni, che lo studio individuale (compreso l’utilizzo del laboratorio informatico secondo l’orario di autoapprendimento esposto). METODO DI VALUTAZIONE L’esame si compone di tre parti: Reading and Writing (55% del punteggio totale) Listening (20% del punteggio totale) Speaking (25% del punteggio totale; si può accedere alla parte di Speaking solo dopo aver superato le altre prove) Gli studenti frequentanti sono ammessi alle prove intermedie che sostituiscono la parte scritta dell’esame (reading, writing e listening). - AVVERTENZE Tutte le informazioni relative alle attività del SELdA sono esposte in bacheca, nonchè sul sito dell’Università http://selda.unicatt.it/piacenza. 155 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 156 CORSI DI LINGUA STRANIERA DI LIvELLO AvANZATO 1.- Lingua Inglese (Corso Avanzato) PROF. SIMONA ANSELMI OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di consolidare e perfezionare la conoscenza della lingua inglese e di offrire agli studenti gli strumenti per interagire efficacemente in situazioni di comunicazione professionale in particolare nell’ambito della “Progettazione pedagogica nei servizi per i minori”. Per consolidare le competenze ricettive e produttive, si consiglia agli studenti sia la partecipazione attiva alle lezioni che lo studio individuale. PROGRAMMA DEL CORSO - Ampliamento delle conoscenze delle strutture sintattiche e lessicali del linguaggio specialistico dell’educazione e della formazione. Sviluppo della capacità di comprensione di testi scritti e situazioni comunicative orali relative all’ambito specialistico della progettazione pedagogica per i minori. Potenziamento delle capacità linguistico-espressive. BIBLIOGRAFIA Testi e materiali forniti durante il corso. Testi consigliati (*): J. WADE, English for Education, Cafoscarina, Venezia, 2006. G. LUDBROOK, English for Welfare Services, Cafoscarina, Venezia, 1999. (*) I testi indicati sono consigliati soprattutto per gli studenti che hanno conseguito un punteggio basso nell’esame di idoneità e per gli studenti non frequentanti. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula ed esercitazioni pratiche guidate. METODO DI VALUTAZIONE L’esame è finalizzato alla verifica della comprensione di testi specialistici in lingua inglese e delle capacità linguistico-espressive. Esso si compone di due parti: - una prova scritta: reading comprehension (T/F, synonyms, gap-filling) vocabulary activities (word formation) - una prova orale (cui si può accedere solo dopo avere superato la prova scritta): discussione 156 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 157 sui testi analizzati a lezione o, per gli studenti non frequentanti, sui testi consigliati. L’esame ha valutazione espressa in trentesimi. Il Prof. Simona Anselmi riceve per appuntamento, fissato tramite posta elettronica: [email protected]. 157 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 158 ICT E SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE LAUREE TRIENNALI ICT e Società dell’Informazione I PROF. ROBERTO BERNAZZANI STRUTTURA DEL CORSO Il corso si divide in due parti: - parte teorica: elementi di informatica e applicazione alle scienze sociali. Esiste la possibilità di frequentare un corso di lezioni frontali tenuto dal docente titolare. - parte pratica: finalizzata all’acquisizione di abilità informatiche. Si svolge in modalità di auto-apprendimento da parte dello studente mediante supporto elettronico e/o Blackboard. PROGRAMMI ANALITICI Il programma della parte teorica rispecchia i contenuti del testo adottato come da indicazione in bibliografia. CONTENUTI TEORICI Introduzione all’informatica: concetti di base Lo sviluppo dei sistemi informativi L’hardware Il software di base e applicativo Le reti di comunicazione, il Web e i motori di ricerca La gestione dei dati L’applicazione dell’informatica alle scienze sociali La multimedialità Le questioni etiche Usabilità e accessibilità RIFERIMENTI Testo Cap. 1 Cap. 1 Cap. 2 Cap. 2 Cap. 2 Cap. 3 Cap. 4 Cap. 4 Cap. 4 Cap. 4 CONTENUTI PRATICI Windows e elaboratori di testo Fogli di calcolo e presentazione dati BIBLIOGRAFIA Il testo di riferimento per la parte teorica è CARIGNANI-FRIGERIO-RAJOLA, “ICT e Società dell’Informazione”, 2a ed., McGraw-Hill, 2010. 158 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 159 (Tutto il testo, ad esclusione del paragrafo 3.4 da capitolo 3 e relativi esercizi). SUPPORTI DIDATTICI Per la parte teorica, in Blackboard è possibile scaricare parte del materiale di supporto (slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente durante le lezioni. Lo studio delle slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del libro secondo le indicazioni in bibliografia. Per la parte pratica, i materiali sono a disposizione su Blackboard in modalità di autoapprendimento. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione avviene tramite un esame a computer con domande a risposta multipla (parte teorica) ed esercizi pratici da svolgere (parte pratica). L’esame nel suo complesso dura 60 minuti e dà diritto ad un’idoneità. Non esistono salti di appello. L’iscrizione (obbligatoria) all’esame segue il calendario ordinario degli appelli e deve avvenire tramite internet o UC-Point. La verbalizzazione avviene al termine dell’esame. Il Prof. Roberto Bernazzani riceve gli studenti su appuntamento, scrivendo a: [email protected]. 159 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 160 LAUREA MAGISTRALE ICT e Società dell’Informazione II PROF. ELENA MURELLI STRUTTURA DEL CORSO Il corso si divide in due parti: - parte teorica: elementi di informatica e applicazione alle scienze sociali. Esiste la possibilità di frequentare un corso di lezioni frontali tenuto dal docente titolare. - parte pratica: finalizzata all’acquisizione di abilità informatiche. PROGRAMMI ANALITICI Il programma della parte teorica rispecchia i contenuti del testo adottato come da indicazione in bibliografia. CONTENUTI TEORICI Organizzazione dei Database Il modello Entità/Relazione Esercizi sul modello Entità/Relazione Normalizzazione Esercizi sulla normalizzazione RIFERIMENTI Testo Cap. 3 Cap. 3 Cap. 3 Cap. 3 Cap. 3 CONTENUTI PRATICI Esercizi sul modello Entità/Relazione e Normalizzazione BIBLIOGRAFIA Il testo di riferimento per la parte teorica è CARIGNANI-FRIGERIO-RAJOLA, “ICT e Società dell’Informazione”, 2a ed., McGraw-Hill, 2010. SUPPORTI DIDATTICI Per la parte teorica, in Blackboard è possibile scaricare parte del materiale di supporto (slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente durante le lezioni. Lo studio delle slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del libro secondo le indicazioni in bibliografia. METODO DI VALUTAZIONE 160 guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 161 La valutazione avviene tramite un esame a computer con domande a risposta multipla ed esercitazioni pratiche da svolgere. L’esame si compone di 22 domande suddivise come segue: - 12 domande relative alla parte teorica; - 10 domande relative alla parte pratica. L’esame nel suo complesso dura 35 minuti e dà diritto ad un’idoneità. Non esistono salti di appello. L’iscrizione (obbligatoria) all’esame segue il calendario ordinario degli appelli e deve avvenire tramite internet o UC-Point. La verbalizzazione avviene al termine dell’esame. Il Prof. Elena Murelli riceve gli studenti su appuntamento, scrivendo a: [email protected]. 161