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UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
29122 PIACENZA – Via Emilia Parmense, 84
GUIDA DELLA FACOLTÀ
DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Sede di Piacenza
Piani di studio e programmi dei corsi
Anno Accademico 2011/2012
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INDICE
Saluto del Rettore..........................................................................pag.
Finalità e struttura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ......pag.
Carattere e Finalità ........................................................................pag.
Organi e Strutture accademiche ......................................................pag.
Organi e Strutture amministrative ...................................................pag.
I percorsi di studio nell’ordinamento vigente
(D.M. n. 270/2004) .......................................................................pag.
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PRESENTAZIONE DELLA FACOLTA’
La Facoltà e il suo sviluppo ..........................................................pag. 15
Il corpo docente.............................................................................pag. 17
PIANI DI STUDIO
Laurea triennale............................................................................pag.
Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione..............pag.
Piano Studi per gli studenti iscritti al primo anno
nell’a.a. 2011-12 ........................................................................pag.
Piano Studi per gli studenti iscritti al secondo e al terzo
anno nell’anno 2011-12 .............................................................pag.
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L’offerta formativa dopo la laurea triennale ................................pag. 33
Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei
servizi per minori .....................................................................pag. 33
Corsi di Teologia ..................................................................pag. 37
Servizio Linguistico d’Ateneo (SeLdA) .......................................pag. 39
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Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle
Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (ILAB) ....................pag. 43
Norme Amministrative..................................................................pag.
Norme per l’immatricolazione .....................................................pag.
Pratiche amministrative ...............................................................pag.
Norme per adempimenti di segreteria ...........................................pag.
Tasse e contributi ........................................................................pag.
Norme di comportamento ............................................................pag.
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Norme per mantenere la sicurezza in Università: sicurezza,
salute, ambiente ..........................................................................pag.
Personale dell’Università.............................................................pag.
Norme di garanzia del funzionamento dei servizi essenziali ...........pag.
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Servizi dell’Università per gli studenti .........................................pag. 69
Appendice: programmi dei corsi...................................................pag. 71
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Gentile Studente,
gli anni universitari rappresentano uno dei momenti più belli e felici nella crescita
umana e professionale di ogni persona. Tanto più lo sono nella nostra Università, che
si distingue per l’offerta formativa articolata e pluridisciplinare, per la metodologia
rigorosa degli studi e della ricerca scientifica, per lo stretto legame con il mondo del
lavoro e delle professioni, per le molteplici opportunità, aperte agli studenti, di stage
ed esperienze internazionali.
L’Università Cattolica del Sacro Cuore è il più importante Ateneo cattolico d’Europa. È anche l’unica Università italiana che può vantare una dimensione veramente
nazionale, con cinque sedi: Milano, Brescia, Piacenza-Cremona, Campobasso e Roma
con il Policlinico universitario “Agostino Gemelli”. A partire dalla fondazione milanese del nostro Ateneo, nel 1921, migliaia di persone si sono laureate in Università
Cattolica raggiungendo traguardi rilevanti e spesso eccellenti nei diversi ambiti professionali.
Come Università Cattolica – una Università che ha inscritte nel proprio codice
genetico la vocazione universale e la fedeltà al Vangelo - il nostro Ateneo vuole essere
il luogo speciale dove realizzare un dialogo fecondo con gli uomini di tutte le culture,
alla luce dell’amicizia tra ragione e fede. Come comunità di vita e ricerca, l’Università
chiede agli studenti di partecipare intensamente e costantemente alla vita accademica,
usando nel modo migliore le numerose occasioni di crescita che essa offre quotidianamente.
Con i suoi corsi di laurea, con i master di primo e secondo livello, con i dottorati
di ricerca e le Alte Scuole, l’Università Cattolica del Sacro Cuore dà la possibilità di
vivere in pienezza e con soddisfazione l’impegno dello studio e l’incontro con i docenti.
Questa guida, che accompagnerà i Suoi studi nel nuovo anno accademico, offre
tutte le informazioni essenziali per conoscere la Sua facoltà. Troverà invece il programma dei corsi, insieme a molte altre informazioni sul sito web http://piacenza.unicatt.it/scienze_della_formazione_index.html.
La presenza di quattordici facoltà, ciascuna a fianco dell’altra nell’unico grande
campus nazionale dell’Università Cattolica, Le permetterà di vivere un’esperienza
autentica di crescita universitaria.
Grazie al suo alto prestigio nazionale e internazionale, l’Università Cattolica Le
fornirà non solo le necessarie competenze professionali, ma anche quel metodo e
quella più ampia prospettiva culturale, che nascono dal quotidiano confronto interdisciplinare. E ciò all’interno di un progetto educativo, orientato a far sì che i nostri
giovani possano coltivare con passione le loro aspirazioni e guardare, con fiducia e
realismo, a quel futuro la cui costruzione è già parte del nostro presente.
Il Rettore
Lorenzo Ornaghi
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FINALITÀ E STRUTTURA
DELL’UNIvERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO
CARATTERE E FINALITÀ
CUORE
Il carattere e le finalità dell’Università Cattolica, giuridicamente riconosciuta con
R.D. 2 ottobre 1924, n.1661, sono esposte nell’art. 1 dello Statuto, approvato con
Decreto Rettorale il 24 ottobre 1996, il cui secondo comma recita: «L’Università Cattolica è una comunità accademica che contribuisce allo sviluppo degli studi, della
ricerca scientifica e alla preparazione dei giovani alla ricerca, all’insegnamento,
agli uffici pubblici e privati e alle professioni libere. L’Università Cattolica adempie
a tali compiti attraverso un’istruzione superiore adeguata e una educazione informata ai principi del cristianesimo, nel rispetto dell’autonomia propria di ogni forma
del sapere, e secondo una concezione della scienza posta al servizio della persona
umana e della convivenza civile, conformemente ai principi della dottrina cattolica
e in coerenza con la natura universale del cattolicesimo e con le sue alte e specifiche
esigenze di libertà»
La qualifica di “cattolica” e la fedeltà alla Chiesa rappresentano per l’Ateneo del
Sacro Cuore una condizione e una opportunità irrinunciabili per affrontare con rigore
scientifico e apertura intellettuale sia la ricerca sia l’insegnamento in tutti i campi del
sapere e in particolare rispetto alle grandi questioni del nostro tempo.
La ricerca scientifica viene interpretata e vissuta nel suo nesso con l’antropologia
e con l’etica, nell’orizzonte della fede cristiana; ciò ha consentito e consente all’Università Cattolica di consolidarsi come luogo naturale di dialogo sincero e di confronto
appassionato con tutte le altre culture.
A tutti coloro che desiderano e accettano liberamente di far parte della Università
Cattolica si richiede consapevolezza delle finalità scientifiche e pedagogiche dell’Ateneo, e l’impegno a rispettarle e valorizzarle. Si richiede e si auspica, inoltre, che
tale consapevolezza si traduca anche nell’agire personale, in collaborazione leale ed
operosa con tutte le componenti dell’Università, evitando atteggiamenti e comportamenti non conformi ai valori e ai principi ispiratori dell’Ateneo.
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ORGANI E STRUTTURE ACCADEMIChE
RETTORE
È la più alta autorità accademica, rappresenta legalmente l’Università, convoca e
presiede il Consiglio di amministrazione, il Comitato direttivo, il Senato accademico
e la Consulta di Ateneo. Promuove la convergenza dell’operato di tutte le componenti
la comunità universitaria per il conseguimento dei fini propri dell’Università Cattolica. Può nominare uno o più Pro-Rettori di cui uno con funzioni vicarie. Ad essi può
delegare l’esercizio di specifiche funzioni.
Rimane in carica per quattro anni ed è riconfermabile per non più di due mandati
consecutivi.
Il Rettore in carica è il Prof. Lorenzo Ornaghi, ordinario di “Scienza politica”
nella Facoltà di Scienze politiche.
PRO-RETTORI
Il Pro-Rettore in carica è il Prof. Franco Anelli ordinario di “Diritto civile” presso
la Facoltà di Giurisprudenza.
SENATO ACCADEMICO
È composto dal Rettore che lo presiede, e dai Presidi di Facoltà. È un organo collegiale che delibera su argomenti che investono questioni didattico-scientifiche di interesse generale per l’Ateneo. Spettano al Senato Accademico tutte le competenze
relative all’ordinamento, alla programmazione e al coordinamento delle attività didattiche e di ricerca.
PRESIDE DI FACOLTÀ
Il Preside viene eletto tra i professori di prima fascia ed è nominato dal Rettore.
Il Preside è eletto dai professori di prima e seconda fascia. Dura in carica quattro anni
accademici ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
Il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione è il Prof. Michele Lenoci.
CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Il Consiglio di Facoltà è composto da tutti i professori di ruolo e fuori ruolo di
prima e seconda fascia, dai rappresentanti dei ricercatori universitari, dei professori
incaricati dei corsi e dai rappresentanti degli studenti.
Il Consiglio di Facoltà programma lo sviluppo dell’attività didattica, ne organizza
e ne coordina il funzionamento, propone le modifiche da apportare all’ordinamento
didattico come previsto dallo statuto.
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ORGANI E STRUTTURE AMMINISTRATIvE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Al Consiglio di amministrazione spettano i più ampi poteri, tanto di ordinaria
quanto di straordinaria amministrazione, per il governo dell’Università Cattolica.
Il Consiglio di amministrazione è composto da diciotto membri: dal Rettore che lo
presiede; da dieci membri nominati dall’ente morale Istituto Giuseppe Toniolo di
Studi superiori; da un rappresentante della Santa Sede; da un rappresentante della
Conferenza Episcopale Italiana; da un rappresentante del Governo; da un rappresentante dell’Azione Cattolica Italiana; da tre membri eletti dai professori di prima e seconda fascia tra i professori di prima fascia delle sedi dell’Università.
DIRETTORE AMMINISTRATIvO
Il Direttore amministrativo è a capo degli uffici e dei servizi dell’Ateneo e ne dirige e coordina l’attività. Esplica una generale attività di indirizzo, direzione e controllo nei confronti del personale amministrativo e tecnico. È responsabile
dell’osservanza delle norme legislative e regolamentari di Ateneo, dà attuazione alle
deliberazioni degli organi collegiali ai sensi dello Statuto.
Il Direttore amministrativo è nominato dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Rettore.
Il Direttore amministrativo in carica è il Prof. Marco Elefanti.
DIRETTORE DI SEDE
Il Direttore di Sede è responsabile del funzionamento della gestione locale e del
raggiungimento degli obiettivi assegnati nell’ambito delle linee di indirizzo e coordinamento generale di competenza del Direttore amministrativo e di quanto stabilito
dal Consiglio di amministrazione.
Il Direttore di sede è nominato dal Rettore, previa delibera del Consiglio di amministrazione, su proposta del Direttore amministrativo.
Il Direttore in carica per la sede di Piacenza è il Dott. Mauro Balordi.
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I PERCORSI DI STUDIO NELL’ORDINAMENTO vIGENTE
(DECRETO MINISTERIALE N. 270/2004)
Scuola
superiore
Laurea
Master di I livello
Laurea
magistrale
Master di II livello
Scuola di
specializzazione
Dottorato di
ricerca
Laurea
I corsi di laurea di durata triennale sono istituiti all’interno di 43 classi ministeriali
che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni. A queste si aggiungono 4
classi relative alle professioni sanitarie.
La laurea ha lo scopo di assicurare un’adeguata padronanza di metodi e contenuti
scientifici e l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Si potrà spendere
questo titolo immediatamente, entrando nel mercato del lavoro, oppure si potrà continuare il percorso universitario iscrivendosi ad una laurea magistrale. Per ottenere il
titolo occorre aver conseguito 180 crediti formativi universitari (CFU). A coloro che
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conseguono la laurea triennale compete la qualifica accademica di Dottore.
Laurea magistrale
I corsi di laurea magistrale, che sostituiranno i corsi di laurea specialistica, sono istituiti all’interno di 98 classi ministeriali che li raggruppano in base a obiettivi formativi
comuni. A queste si aggiungono 4 classi relative alle professioni sanitarie.
La laurea magistrale, di durata biennale, ha come obiettivo quello di fornire una formazione di livello avanzato per poter esercitare attività molto qualificate in ambiti
specifici.
Per ottenere il titolo occorre aver conseguito 120 crediti formativi universitari. Sono
previste anche lauree magistrali a ciclo unico articolate su 5/6 anni di corso. In questo
caso per ottenere il titolo occorre aver conseguito 300/360 crediti formativi universitari.
A coloro che conseguono una laurea magistrale compete la qualifica di Dottore Magistrale.
Master
È un’ulteriore possibilità per approfondire la formazione dopo la laurea (Master di
primo livello) o dopo la laurea magistrale (Master di secondo livello). Un Master ha
durata annuale e prevede la partecipazione a uno o più tirocini presso enti o aziende
convenzionate. Per ottenere il titolo occorre aver conseguito 60 crediti formativi universitari.
Scuola di specializzazione
La scuola di specializzazione ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari attività professionali e può essere
istituita esclusivamente nell’applicazione di specifiche norme di legge o direttive
dell’Unione Europea.
Dottorato di ricerca
È un percorso destinato soprattutto a chi vorrà intraprendere la carriera accademica.
Si può conseguire solo dopo la laurea magistrale e prevede 3 o 4 anni di studio. A
coloro che conseguono il dottorato di ricerca compete la qualifica di Dottore di ricerca.
Le classi disciplinari
Ogni laurea, comprese quelle magistrali, fa riferimento a una classe ministeriale che
detta le caratteristiche indispensabili dell’offerta formativa. Ogni università può realizzare lo schema della classe caratterizzandola con alcune ulteriori peculiarità. Oltre
alla denominazione attribuita dall’Università Cattolica alle lauree e alle lauree magistrali è quindi importante fare attenzione alla classe a cui i vari corsi si riferiscono.
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Il credito formativo
Il credito è un’unità di misura che indica la quantità di impegno richiesta agli studenti
per svolgere le attività di apprendimento sia in aula sia attraverso lo studio individuale.
Un credito formativo corrisponde a 25 ore di impegno complessivo. La quantità di
impegno, che uno studente deve svolgere mediamente in un anno, è fissata convenzionalmente in 60 crediti formativi universitari.
I crediti non sostituiscono il voto dell’esame.
Il voto misura il profitto, il credito misura il raggiungimento del traguardo formativo.
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PRESENTAZIONE DELLA FACOLTA’
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La Facoltà e il suo sviluppo
La Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore,
ricca di una grande tradizione, ha sempre concentrato la sua attenzione sui problemi
educativi riguardanti la persona umana, colta nell’integralità delle sue dimensioni. A
questo scopo, e per rispondere adeguatamente alle sfide della società contemporanea,
elabora e sviluppa risultati innovativi nella ricerca pedagogica, in costante dialogo
interdisciplinare con le diverse scienze dell’uomo. Questo legame tra solide fondamenta e nuove prospettive dell’educazione, secondo una visione personalista, è il
punto di forza della Facoltà di Scienze della formazione, attiva oltre che a Piacenza,
anche a Milano e a Brescia.
Fin dalla nascita ha preparato generazioni di insegnanti per la scuola italiana; oggi è
soprattutto un laboratorio della formazione: un luogo in cui le discipline più professionalizzanti si intrecciano con differenti ambiti del sapere, dalla psicologia alla sociologia, dalla filosofia alla storia alla letteratura, dando forma così a quelle “scienze
dell’educazione” che, sulla base di una consolidata tradizione di ricerca, forniscono
una visione esauriente per affrontare, con solida competenza, le dinamiche organizzative del mondo in cui si dispiegano gli interventi di formazione.
Questa dimensione di laboratorio della formazione, che fa tesoro di una prospettiva
centrata sulla persona e sulla relazione, è il cuore di tutti i percorsi proposti dalla Facoltà.
Nell’anno accademico 2011-2012 presso la sede di Piacenza sono attivati i seguenti
corsi di laurea:
LAUREA TRIENNALE
Scienze dell’educazione e della formazione, afferente alla classe L-19, Scienze
dell’educazione e della formazione, che raccoglie i frutti di una grande scuola di riflessione e intervento nell’educazione dell’infanzia e nei servizi alla persona, un ambito in cui è possibile ritagliare percorsi culturali e professionalizzanti conformi alla
proprie esigenze. Accanto a questi, il percorso ha sviluppato anche un filone più recente per formatori nelle imprese e nei servizi, progettisti della formazione in presenza e a distanza, consulenti delle organizzazioni, esperti nell’utilizzo delle nuove
tecnologie didattiche.
LAUREA MAGISTRALE
Progettazione pedagogica nei servizi per minori, afferente alla classe LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, che intende offrire specifiche competenze nel campo del lavoro educativo con l’infanzia e l’adolescenza.
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Negli ultimi anni hanno assunto contorni più definiti le politiche socio-educative per
i minori, soprattutto attraverso la spinta offerta dalla legge 285/97.
La promozione e la prevenzione educativa, il sostegno all’infanzia, alla preadolescenza e all’adolescenza rappresentano ormai un campo ben definito del lavoro educativo, con servizi e metodologie specifiche, con diversificazioni in rapporto alle
diverse legislazioni territoriali. I territori lombardo, piemontese ed emiliano da diversi
anni investono nel potenziamento dell’offerta e della rete educativa a sostegno dei
minori. Ne è un esempio molto chiaro la Legge regionale 14 del 28 luglio 2008 promulgata dalla Regione Emilia Romagna con il titolo “Norme in materia di politiche
per le giovani generazioni”: Di fronte ad una società organizza in modo sempre più
forte una pluralità di servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza vi è bisogno di
formare persone specializzate capaci di progettare, gestire, innovare continuamente
questi servizi.
Per questo, dall’anno accademico 2009-2010 la Facoltà propone nella sede di Piacenza un Corso di Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per minori.
Il Preside
Michele Lenoci
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Il corpo docente (organico a maggio 2011)
Preside: Prof. Michele Lenoci
Professori ordinari
Albanese Alberto, Alzati Cesare, Boccacin Lucia, Bocci Maria, Botto Evandro, Caimi
Luciano, Castelli Cristina, D’Alonzo Luigi, De Natale Maria Luisa, Ghiringhelli Robertino, Iori Vanna, Lanzetti Clemente, Lenoci Michele, Lollo Renata, Malavasi Pierluigi, Marchetti Antonella, Mari Giuseppe, Montanari Daniele, Paccagnini Ermanno,
Paolinelli Marco, Pati Luigi, Pessina Adriano, Polenghi Simonetta, Regalia Camillo,
Rivoltella Pier Cesare, Santerini Milena, Simeone Domenico, Viganò Renata Maria,
Zardin Danilo.
Professori associati
Aroldi Piermarco, Ardizzone Paolo Fioravanti, Bramanti Donatella, Cairo Mariateresa, Casolo Francesco, Colombo Giuseppe, Colombo Maddalena, Cortellazzi Silvia,
Cremonini Cinzia, De Carli Sciumè Cecilia, Diodato Roberto, Frare Pierantonio,
Ghizzoni Carla Francesca, Gilli Maria Gabriella, Granato Alberto, Riva Elena, Sacchi
Dario, Salvioni Giovanna, Schiavi Alessandro, Tacchi Enrico Maria, Tamanza Giancarlo, Triani Pierpaolo, Ulivi Urbani Lucia, Villa Angela Ida.
Ricercatori e assistenti di ruolo
Amadini Monica, Archetti Gabriele, Bardelli Michele, Birbes Cristina, Boerchi Diego, Bonvegna Giuseppe, Boroni Carla, Bruzzone Daniele, Cafiero Rosa, Caforio Antonella, Casella Paltrinieri Anna, Castelli Ilaria, Ceriotti Luca, Colombetti Elena,
Continisio Chiara, De Vecchi Pellati Nicoletta, Fava Sabrina Maria, Ferrari Massimo,
Fossati Lorenzo, Frosio Mandelli Maria Luisa, Galvani Christel, Gamba Alessandro,
Gargiulo Labriola Alessandra, Gorli Mara, Gregorini Giovanni, Landoni Elena, Manzi Claudia, Marini Sergio, Massaro Davide, Mercatili Indelicato Elide, Millefiorini
Federica, Molinari Paolo, Mondoni Maurizio, Montalbetti Katia, Musio Alessio, Pederzani Ivana, Ponti Paola, Raimondi Milena, Ranieri Sonia, Sbattella Fabio, Valle
Annalisa, Ventimiglia Giovanni, Villani Daniela, Zambruno Elisabetta, Zanfroni Elena, Zollino Antonio.
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PIANI DI STUDIO
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LAUREA TRIENNALE
Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione
Il corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione (Classe di Laurea
L-19) fornisce conoscenze e competenze teoriche e pratiche relative agli ambiti professionali dell’educazione e della formazione della persona. Le discipline oggetto di
studio sono quelle pedagogiche, psicologiche filosofiche, sociologiche storiche, letterarie e politico-giuridiche.
Nello specifico, lo studente ha l’opportunità di approfondire le sue conoscenze
in diversi ambiti, quali: l’educazione nei servizi alla persona, l’educazione per l’infanzia, la formazione dell’adulto.
Competenze
-
-
-
Il corso forma una figura professionale in grado di:
conoscere criticamente i fondamenti epistemologici delle scienze umane e pedagogiche, dei paradigmi filosofici e culturali che sono alla base delle teorie e delle
pratiche educative;
conoscere criticamente le dimensioni storiche e sociali dei modelli e delle istituzioni educative;
possedere un quadro organico e interdisciplinare di conoscenze fondamentali relative alla natura dei processi di educazione e di formazione;
conoscere e analizzare criticamente i bisogni educativi e formativi della persona
nelle diverse fasi della vita acquisendo la capacità di leggere la realtà del singolo
soggetto, così come quella del gruppo in molteplici ambiti e settori;
progettare percorsi educativi e formativi mirati a proporre soluzioni anche di natura operativa adeguate a situazioni complesse e/o problematiche sia per i minori,
sia per gli adulti. In particolare la progettazione educativa si rivolgerà alla molteplicità di campi applicativi possibili nei servizi alla persona (animazione, famiglia, intercultura, disagio, disabilità, marginalità e devianza), nei servizi per
l’infanzia (nidi, micronidi, ludoteche, ospedali, agenzie educative sul territorio),
nella formazione sia iniziale sia continua dell’adulto (aggiornamento, specializzazione, riqualificazione, rientri in formazione);
operare nei vari contesti di intervento sapendo leggere e gestire le dinamiche affettivo-relazionali della persona e dei gruppi in formazione e individuare e impiegare le metodologie e le tecniche di comunicazione didattica più innovative
ed efficaci;
valutare e adeguare gli interventi educativi e formativi in itinere e al termine della
loro realizzazione in merito ai processi e ai risultati conseguiti.
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Nota bene
All’interno del corso di laurea sono possibili, a partire da una omogenea preparazione culturale di base concentrata soprattutto nel primo anno, approfondimenti tematici in ambiti di studio differenziati, che preparano alle professioni educative nei
servizi alla persona, alla cura educativa dell’infanzia oppure alla formazione e all’educazione degli adulti, e che facilitano il raccordo con le lauree magistrali, nell’ambito dell’educazione e della formazione, attivate in primo luogo dalla Facoltà
medesima.
La differenziazione è possibile attraverso una scelta oculata tra gli insegnamenti
di indirizzo disciplinare analogo messi in opzione tra loro nel piano generale del corso
di laurea e attraverso una coerente pianificazione delle attività formative integrative
(laboratori, tirocini), oltre che degli insegnamenti a libera scelta (si rimanda per questo
ai consigli forniti in calce al piano degli studi).
Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali riguardanti le competenze linguistiche
ed informatiche, nonché quelle progettuali e operative, utili per il lavoro educativo.
Altra componente fondamentale è costituita dal tirocinio formativo, che coniuga conoscenza e azione e ne verifica metodologicamente l’applicazione concreta.
Per il conseguimento della laurea di durata triennale sono necessari 180 crediti
formativi universitari (CFU) che si acquisiscono nella misura di circa 60 ogni anno
con prove di valutazione sia per gli insegnamenti sia per le altre forme didattiche integrative.
Ad ogni esame viene attribuito un certo numero di crediti, uguale per tutti gli studenti, e un voto (espresso in trentesimi) che varia a seconda del livello di preparazione.
Oltre agli esami previsti dal piano di studio, gli studenti devono superare tre semestralità (12 settimane di corso su 3 ore settimanali) di insegnamento di Teologia,
da svolgersi nei tre anni di corso, che sono peculiari della nostra università.
PIANO STUDI PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL PRIMO ANNO NELL’A.A. 2011-2012
1° anno Curriculum unico
-
22
FVD986
CFU
Pedagogia generale e della comunicazione (M-PED/01) o 10
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-
FVB141
FV5253
FVB142
FVD984
FVD985
FVE317
FVD988
FV0080
FV3901
FV0382
FV0342
FV0185
FVB145
*71PC0
Pedagogia delle relazioni educative (M-PED/01)
Storia della pedagogia (M-PED/02) o
10
Storia delle istituzioni educative (M-PED/02) tace
nell’a.a. 2011/12
Fondamenti e metodi della sociologia (SPS/07) o
10
Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/08
Psicologia dello sviluppo (M-PSI/04) o
10
Psicologia sociale (M-PSI/05)
Filosofia morale (M-FIL/03) o
10
Temi e problemi di filosofia (M-FIL/01)
Storia moderna (M-STO/02) o
10
Storia contemporanea (M-STO/04)
Lingua inglese
5
ICT e società dell’informazione I
5
Introduzione alla teologia e questioni di teologia fondamentale
2° anno Curriculum unico
(non attivato nell’a.a. 2011-12)
-
Pedagogia sociale (M-PED/01) o
Pedagogia della famiglia (M-PED/01)
Pedagogia delle risorse umane (M-PED/01) o
Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva (M-PED/02)
Elementi di didattica e pedagogia speciale (M-PED/03) o
Metodologia delle attività formative e speciali (M-PED/03)
Ricerca e formazione (M-PED/04) o
Metodi e strumenti per la sperimentazione educativa (M-PED/04)
Psicologia dell’infanzia: fattori di rischio e di protezione (M-PSI/04) o
Psicologia giuridica e processi di sviluppo (M-PSI/04)
Sociologia della famiglia e dell’infanzia (SPS/08) o
Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08)
Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o
Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11)
Tirocinio (*)
Laboratorio di progettazione (**)
Questioni di teologia speculativa e dogmatica
10
5
10
5
5
10
10
5
1
3° anno Curriculum unico
(non attivato nell’a.a. 2011-12)
-
Progettazione delle attività educative integrate (M-PED/03) o
Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento (M-PED/03)
5
23
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-
-
Pedagogia della prima infanzia (M-PED/01) o
Pedagogia degli adulti (M-PED/01)
Estetica (M-FIL/04) o
Psicologia dei processi formativi e consulenza organizzativa
(M-PSI/06)
Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori
(IUS/01) o
Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e
contemporanee (SPS/02)
Antropologia culturale ed etnologia (M-DEA/01) o
Teatro d’animazione (L-ART/05)
Tirocinio (*)
Laboratorio di gestione delle relazioni (**)
Prova finale
Questioni di teologia morale e pratica
Ai piani di studio sopra riportati bisogna aggiungere:
- Attività formative a scelta dello studente (°)
- Prova finale
(*)
5
5
5
5
5
1
3
3
Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito
come percorso unitario oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno presi in considerazione dagli organi competenti.
(**) Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la progettazione, nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare
un laboratorio riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei
contenuti di tali attività laboratoriali sarà successivamente definita dalla Facoltà.
(°)
Gli studenti potranno acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure tre semistrali.
Per l’acquisizione dei cfu previsti per le attività a libera scelta, la Facoltà segnala
all’attenzione degli studenti, in aggiunta agli insegnamenti già previsti all’interno del piano generale del corso di laurea e senza precludere la possibilità di
opzioni diverse sempre coerenti con il proprio indirizzo di studio, i seguenti insegnamenti ulteriori, finalizzati all’ampliamento della formazione culturale e
allo sviluppo di competenze specifiche:
24
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 25
- FVE001
- FVD994
Pedagogia interculturale (M-PED/01)
Storia sociale (M-STO/04)
5
5
Consigli per la differenziazione degli ambiti di studio
1. Per gli studenti interessati al mondo delle professioni educative nei servizi alla
persona può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti:
- Pedagogia sociale
- Pedagogia interculturale
- Progettazione delle attività educative integrate
- Ricerca e formazione
- Sociologia dell’educazione e della formazione
2. Per gli studenti interessati al mondo della cura educativa dell’infanzia può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti:
- Pedagogia della famiglia
- Pedagogia della prima infanzia
- Psicologia dell’infanzia: fattori di rischio e protezione
- Psicologia giuridica e processi di sviluppo
- Sociologia della famiglia e dell’infanzia
- Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva
3. Per gli studenti interessati al mondo della formazione e dell’educazione degli
adulti può risultare particolarmente significativa la scelta dei seguenti insegnamenti:
- Antropologia culturale ed etnologia
- Pedagogia degli adulti
- Pedagogia delle risorse umane
- Psicologia dei processi formativi e consulenza organizzativa
- Ricerca e formazione
- Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento
Didattica
Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali inerenti le competenze linguistiche ed
informatiche e altre dedicate alla promozione di competenze progettuali e operative
nel campo del lavoro educativo. Un altro elemento portante dell’itinerario proposto
è rappresentato dal tirocinio formativo, considerato uno strumento privilegiato per
coniugare conoscenza e azione e verificarne le metodiche in stretto rapporto fra loro.
25
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 26
Sbocchi professionali
Il corso di laurea intende formare le seguenti figure professionali:
- educatore nei servizi socio-educativi;
- consulente dei servizi educativi in ambito cooperativo;
- educatore di comunità;
- animatore di gruppi;
- consulente pedagogico nei consultori e altre realtà territoriali;
- educatore di micronido, asilo nido e di comunità per l’infanzia;
- educatore per l’infanzia nei reparti pediatrici;
- educatore e animatore di ludoteche;
- tutor e assistente d’aula;
- formatore junior nelle imprese, nei servizi, nella pubblica amministrazione;
- valutatore di processi e di progetti di formazione;
- responsabile/operatore del reclutamento del personale;
- consulente delle organizzazioni per la formazione e degli enti per la formazione
professionale.
Le competenze dell’educatore e del formatore trovano applicazione in molteplici ambiti e settori di riferimento: enti pubblici e privati, imprese e aziende, enti o istituzioni
per l’educazione e la formazione di minori e adulti, istituzioni scolastiche, centri di
promozione culturale pubblici e privati, organizzazione del terzo settore, associazioni
professionali, centri per l’impiego.
26
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 27
PIANO STUDI PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL
2011-2012
SECONDO E AL TERZO ANNO NELL’A.A.
I anno comune a tutti i Curriculum
(non attivato)
-
*71PC0
-
FV0272
FVB141
FV5253
FVB143
-
FVB144
-
FV0080
FV3901
FV0382
FV0342
FV0185
FVB145
-
Introduzione alla Teologia e questioni di Teologia
fondamentale
Pedagogia generale (M-PED/01) o
Pedagogia delle relazioni educative (M-PED/01)
Storia della pedagogia (M-PED/02)
Sociologia generale e della comunicazione
(SPS/07 + SPS/08)
Psicologia dello sviluppo (M-PSI/04) e (*)
Psicologia sociale (M-PSI/05)
Filosofia morale (M-FIL/03) o
Temi e problemi di filosofia (M-FIL/01)
Storia moderna (M-STO/02) o
Storia contemporanea (M-STO/04)
Lingua inglese
ICT e società dell’informazione I
10
10
5+5
5+5
10
10
5
5
(*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale
Curriculum: Educatore nei servizi alla persona
II anno di corso
CFU
-
*72PC0
FV0274
FVC438
FV0253
FV0355
FVC694
FVC440
FVC727
FVC728
FVC444
FV0131
FVC852
Questioni di Teologia speculativa e dogmatica
Pedagogia sociale (M-PED/01) o
Pedagogia degli adulti e del lavoro (M-PED/01)
Metodologia della ricerca educativa (M-PED/04)
Storia dell’educazione (M-PED/02) o
Teoria della persona e della comunità (M-FIL /03) tace
nell’a.a. 2011/12
Antropologia culturale ed etnologia (M-DEA/01)
Psicologia delle interazioni educative (M-PSI/04)
Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08)
Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o
Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11)
Laboratorio di Progettazione
10
5
5
5
5
10
10
1
27
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 28
-
Tirocinio (**)
Insegnamenti a libera scelta (°)
5
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
III anno di corso
CFU
-
-
*73PC0
Questioni di Teologia morale e pratica
FVD989 Pedagogia speciale (M-PED/03)
FVD990 Metodologia del lavoro educativo (M-PED/03) o
FVD991 Psicologia di comunità (M-PSI/05) sostituito nell’a.a.
2011/012 da FVE004 Psicologia della formazione (M-PSI/06)
FVD992 Psicopatologia (M-PSI/08) o
FVD993 Neuropsichiatria infantile (MED/39)
FVD994 Storia sociale (M-STO/04) o
FVD995 Storia del pensiero e delle istituzioni
politiche moderne e contemporanee (SPS/02) o
FVD996 Teatro d’animazione (L-ART/05 )
FVD997 Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei
minori (IUS/01)
FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni
Tirocinio (**)
Insegnamenti a libera scelta (°)
Prova finale
10
5
5
5
5
1
5
3
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
Insegnamenti a libera scelta (°)
15
Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure fra tre semestrali.
Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala l’attenzione degli studenti:
- Pedagogia interculturale
- Metodologia del lavoro educativo o Psicologia della formazione (a seconda di
quanto si è già inserito nel piano di studio individuale).
28
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 29
Curriculum: Educatore per l’infanzia
II anno di corso
CFU
-
*72PC0
FV0270
FVC730
Questioni di Teologia speculativa e dogmatica
Pedagogia della famiglia (M-PED/01)
Storia della lettura e della letteratura per l’età
evolutiva (M-PED/02)
FV5282
Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona (*)
(SPS/08 + SPS/07)
FV0293
Psicologia dell’infanzia: modelli e applicazioni
(M-PSI/04)
FV0255 Metodologia della sperimentazione educativa
(M-PED/04)
FV0072
Estetica (M-FIL/04)
FVC444 Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o
FV0131
Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11)
FVC852 Laboratorio di Progettazione
Tirocinio (**)
Insegnamenti a libera scelta (°)
10
5
5+5
5
5
5
10
1
5
(*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
III anno di corso
CFU
-
*73PC0
FVD998
-
FVD999
FVE000
FVD994
FVD995
-
FVD993
FVD997
Questioni di Teologia morale e pratica
Progettazione delle attività educative e speciali
(M-PED/03)
Psicologia clinica dello sviluppo (M-PSI/08)
Pedagogia della prima infanzia (M-PED/01) o
Storia sociale (M-STO/04) o
Storia del pensiero e delle istituzioni
politiche moderne e contemporanee (SPS/02)
Neuropsichiatria infantile (MED/39)
Elementi di diritto civile e penale della famiglia e
dei minori (IUS/01)
5+5
5
5
5
5
29
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 30
-
FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni
Tirocinio (**)
Insegnamenti a libera scelta (°)
Prova finale
1
5
3
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
Insegnamenti a libera scelta (°)
15
Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure fra tre semestrali.
Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala all’attenzione degli studenti:
- Didattica generale e tecnologie dell’educazione
- Storia sociale o Pedagogia della prima infanzia o Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e contemporanee (a seconda di quanto si è già inserito nel piano di studio individuale)
- Pedagogia interculturale
- Storia dell’educazione.
Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la
progettazione; nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio
riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei contenuti di tali attività
laboratori ali sarà successivamente definita dalla Facoltà.
Curriculum: Formatori
II anno di corso
-
*720PC0
FVC438
FV0344
FVC725
-
FVC726
-
FVC729
FV0072
FVC444
30
CFU
Questioni di Teologia speculativa e dogmatica
Pedagogia degli adulti e del lavoro (M-PED/01)
10
Storia dei processi formativi (M-PED/02)
5
Metodologia della ricerca e della valutazione
per la formazione (M-PED/04)
10
Psicologia dell’interazione con i media (M-PSI/01) sostituito
nell’a.a. 2011/12 da FVC727 Psicologia delle interazioni
educative (M-PSI/04)
5
Sociologia dell’educazione e della formazione (SPS/08)
5
Estetica (M-FIL/04)
5
Letteratura italiana moderna (L-FIL-LET/11) o
10
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 31
-
FV0131
Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11)
FVC852 Laboratorio di Progettazione
Tirocinio (**)
Insegnamenti a libera scelta (°)
1
5
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
III anno di corso
-
CFU
Questioni di teologia morale e pratica
Pedagogia interculturale (M-PED/01)
5
Didattica generale e tecnologie dell’educazione
(M-PED/03) (*)
10
FVE003 Sociologia economica e del lavoro (SPS/09)
5
FVE004 Psicologia della formazione (M-PSI/06)
5
FVD995 Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne e
contemporanee (SPS/02)
5
FVE057 Laboratorio di gestione delle relazioni
1
Tirocinio (**)
5
Insegnamenti a libera scelta (°)
Prova finale
3
*73PC0
FVE001
FVE002
(*) L’insegnamento si compone di due moduli semestrali con esame unico finale
(**) Il tirocinio è distribuito sull’arco del secondo/terzo anno essendo però concepito come percorso unitario, oggetto di un’unica convalida finale con il rilascio
complessivo di 10 cfu; eventuali casi particolari saranno oggetto di attenzione
degli uffici amministrativi.
Insegnamenti a libera scelta (°)
15
Si propone agli studenti di acquisire i 15 cfu ripartendoli, indifferentemente al secondo/terzo anno, fra un insegnamento annuale e uno semestrale oppure tre semestrali.
Per l’a.a. 2011/12 la Facoltà segnala all’attenzione degli studenti:
- Storia dell’educazione
- Storia sociale
- Teatro d’animazione
31
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 32
Nel corso del II anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio concernente la
progettazione; nel corso del III anno lo studente è tenuto a frequentare un laboratorio
riguardante la gestione delle relazioni. La specificazione dei contenuti di tali attività
laboratori ali sarà successivamente definita dalla Facoltà.
Dopo la laurea
Il corso di laurea intende formare le seguenti figure professionali:
- educatore nei servizi socio-educativi;
- consulente dei servizi educativi in ambito cooperativo;
- educatore di comunità;
- animatore di gruppi;
- consulente pedagogico nei consultori e altre realtà territoriali;
- educatore di micronido, asilo nido e di comunità per l’infanzia;
- educatore per l’infanzia nei reparti pediatrici;
- educatore e animatore di ludoteche;
- tutor e assistente d’aula;
- formatore junior nelle imprese, nei servizi, nella pubblica amministrazione;
- valutatore di processi e di progetti di formazione.
Le competenze dell’educatore e del formatore trovano applicazione in molteplici ambiti e settori di riferimento: istituzioni scolastiche, enti pubblici e privati, imprese e
aziende, enti o istituzioni per l’educazione e la formazione di minori e adulti, centri
di promozione culturale pubblici e privati, organizzazione del settore no-profit, associazioni professionali, centri per l’impiego.
Nota
In merito al reclutamento del personale docente nelle scuole secondarie di primo e
di secondo grado, si fa presente che al termine dell’anno accademico 2008/2009 si
sono concluse le attività della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (S.S.I.S.).
Le nuove modalità per il reclutamento del personale docente nelle scuole secondarie
saranno stabilite dall’Autorità Ministeriale competente.
32
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 33
L’OFFERTA FORMATIvA DOPO LA LAUREA TRIENNALE
Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per minori (LM-50)
Lo sviluppo di una cultura del lavoro educativo e sociale maggiormente incentrata
sulla promozione del benessere e la prevenzione del disagio, sull’empowerment, sullo
sviluppo di comunità, sulla collaborazione tra servizi aumenta la richiesta di figure
professionali competenti nella lettura dei bisogni e delle risorse dei minori e dei loro
contesti di vita: figure esperte nella progettazione delle relazioni educative che si declinano in una pluralità di ambiti e modalità di intervento. Il percorso formativo della
laurea magistrale in Progettazione pedagogica nei servizi per i minori mira a formare
operatori capaci di lavorare in una logica “di sistema” o “di rete” per sviluppare un’efficace integrazione degli interventi in continuo dialogo con il territorio.
Competenze
-
-
Il corso forma una figura professionale caratterizzata da:
alte competenze teoriche e pratiche nel campo delle scienze dell’educazione, segnatamente nel campo socio-educativo dei minori;
ampie conoscenze relative all’infanzia e ai giovani, approfondite conoscenze dei
bisogni dei minori e del loro sviluppo psicologico;
avanzate conoscenze dei processi di cambiamento sociale (l’immigrazione e le
nuove fragilità familiari) e della recente legislazione nazionale e regionale; conoscenza dell’evoluzione della storia della famiglia e dell’infanzia e dei processi
educativi;
capacità critica di valutare i contesti familiari, sociali e individuali e di approntare
strategie d’intervento educativo;
padronanza delle più attuali tendenze della ricerca intorno ai temi del sistema formativo integrato, del coordinamento dei servizi socio-educativi, della metodologia
della progettazione educativa;
sicura padronanza delle metodologie per interventi di educazione, formazione,
prevenzione e tutela di minori in situazioni di difficoltà (abbandono, ospedalizzazione, rischio di marginalità);
competenze specialistiche nella conduzione e gestione di ludoteche, asili nido,
luoghi di aggregazione e formazione giovanile;
abilità a mediare i conflitti e a operare in una logica di rete tra servizi socio-educativi per minori;
competenze specialistiche per la progettazione pedagogica e il coordinamento di
servizi socio-educativi per minori, anche in una logica di lavoro di team, con com-
33
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 34
-
piti di supervisione e programmazione;
capacità di usare in forma scritta e orale la lingua inglese;
buona conoscenza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica, con particolare riferimento all’ambito della ricerca educativa.
PIANO STUDI
I anno di corso
CFU
-
*74PC0
RHB146
RHB147
Teologia (corso seminariale)
Pedagogia dell’infanzia e dell’adolescenza (M-PED/01)
Psicologia dello sviluppo atipico:
prevenzione e intervento (M-PSI/04)
RHB148 Metodi e tecniche dell’intervento educativo
con i minori (M-PED/03)
RHB149 Esperienza estetica nella formazione
dei minori (M-FIL/04)
RHB150
Storia della famiglia e dell’infanzia (M-STO/04)
RHB151 Minori e giustizia (IUS/01)
RHA098 ICT e società dell’informazione II
RHB152 Lingua inglese (livello avanzato)
RH1206 Tirocinio
RHB153 Laboratorio (Diritto minorile)
Un corso a scelta dello studente (°)
10
10
10
5
5
5
3
2
3
1
5
II anno di corso
CFU
-
34
RHC732
Sociologia delle relazioni familiari
e comunitarie (SPS/08)
RHC733 Storia dell’educazione giovanile (M-PED/02)
RHC095 Pedagogia del sistema formativo
nei servizi per i minori (M-PED/01)
RH1472 Metodologia della progettazione educativa (M-PED/04)
RHC731 Laboratorio (Sostegno educativo a minori e famiglie)
RHC373 Tirocinio
Un corso a scelta dello studente (°)
Prova finale
10
10
5
5
1
5
5
20
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 35
Avvertenze per gli insegnamenti a libera scelta (°)
In vista della scelta cui gli studenti sono chiamati per integrare il loro piano degli
studi, si segnala la possibilità di arricchimento dell’itinerario formativo rappresentata dagli insegnamenti già inseriti come opzionali nello schema didattico del corso
di laurea e non ancora scelti in precedenza dallo studente, senza che ciò precluda la
libertà di attingere ai corsi a libera scelta proposti dalla Facoltà.
Oltre che nell’ambito dei semestri già offerti in opzione, la Facoltà consiglia di
scegliere a prescindere dall’anno di corso i due corsi liberi tra:
- RH1716 Psicologia sociale della famiglia (M-PSI/05)
5
- RHB154 Media e culture dell’infanzia (SPS/08)
5
- RH6073 Pedagogia dell’integrazione (M-PED/03)
5
Dopo la laurea
I laureati della classe 50 possono trovare occupazione nell’ambito delle seguenti
professioni: consulente pedagogico per progetti di ricerca e interventi sui minori,
coordinatore pedagogico di servizi educativi e formativi; pedagogista responsabile
di servizi nel campo della prevenzione del disagio e della marginalità; progettista
di interventi socio-educativi e formativi; dirigente nell’ambito di istituzioni, servizi
e organizzazioni educative e formative.
Didattica
Oltre agli insegnamenti erogati secondo la didattica tradizionale, il percorso è accompagnato da attività formative laboratoriali inerenti le competenze linguistiche
ed informatiche e, altre dedicate alla promozione di competenze progettuali e operative nel campo del lavoro educativo. Un altro elemento portante dell’itinerario proposto è rappresentato dal tirocinio formativo, considerato uno strumento privilegiato
per coniugare conoscenza e azione e verificarne le metodiche in stretto rapporto fra
loro.
35
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 36
36
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 37
CORSI DI TEOLOGIA
Natura e finalità
Gli insegnamenti di Teologia sono una peculiarità dell’Università Cattolica; essi intendono offrire una conoscenza critica, organica e motivata dei contenuti della Rivelazione e della vita cristiana, così da ottenere una più completa educazione degli
studenti all’intelligenza della fede cattolica.
Lauree triennali, laurea magistrale a ciclo unico e laurea quadriennale
Il piano di studio curricolare prevede per gli studenti iscritti all’Università Cattolica
la frequenza a corsi di Teologia.
Programmi
È proposto un unico programma da svolgersi nei tre anni di corso in forma semestrale
(18 settimane di corso per anno su 2 ore settimanali).
Gli argomenti sono:
I anno: Introduzione alla Teologia e questioni di Teologia fondamentale;
II anno: Questioni di Teologia speculativa e dogmatica;
III anno:Questioni di Teologia morale e pratica.
Lauree magistrali
Per il biennio di indirizzo delle lauree magistrali è proposto un corso semestrale, della
durata di 30 ore, in forma seminariale e/o monografica su tematica di area, con denominazione che ogni Facoltà concorderà con l’Assistente ecclesiastico generale, da
concludersi con la presentazione di una breve dissertazione scritta concordata con il
docente.
Programmi dei corsi
I programmi dei corsi di Teologia sono consultabili accedendo alla sezione del sito
web dell’Università Cattolica http://programmideicorsi-piacenza.unicatt.it.
Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi
degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (ICatt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di Facoltà” della
home page della Facoltà.
37
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 38
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 39
SERvIZIO LINGUISTICO D’ATENEO (SELDA)
Il Servizio Linguistico di Ateneo (SeLdA) dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore è stato istituito nel 2000 con la finalità di promuovere l’apprendimento delle
lingue straniere moderne per gli studenti iscritti alle lauree di I e II livello, ai Dottorati
di ricerca e ai Master di I e II livello, nonché per il personale docente, ricercatore e
tecnico-amministrativo.
Per la definizione delle linee strategiche e per tutti gli aspetti scientifico-didattici,
il SeLdA si avvale della supervisione di un’équipe di professori della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere. Dal 2002 il SeLdA è membro dell’Associazione Italiana dei Centri Linguistici Universitari.
Organizzazione didattica dei corsi di lingua di base
Obiettivo dei corsi è portare gli studenti al livello B1 Soglia definito dal “Quadro
di Riferimento Europeo delle Lingue” come “Uso indipendente della lingua”1. Per la
preparazione della prova di idoneità, il Servizio linguistico di Ateneo organizza corsi
ripartiti in esercitazioni d’aula e di laboratorio fino ad una durata massima di 100
ore, a seconda del livello di conoscenza della lingua dello studente accertato dal test
di ingresso. Non è previsto test di ingresso per i principianti assoluti, ossia studenti
che non hanno mai frequentato corsi per la lingua prescelta.
Taluni certificati linguistici internazionalmente riconosciuti, attestanti un livello
pari o superiore al B1, sono riconosciuti come sostitutivi della prova di idoneità SeLdA, se conseguiti entro tre anni dalla data di presentazione agli uffici competenti.
Presso la pagina web e le bacheche del SeLdA sono disponibili informazioni più dettagliate sui certificati riconosciuti dal SeLdA e i livelli corrispondenti.
Calendario delle lezioni dei corsi di lingua di base
I corsi seguono i calendari delle Facoltà cui afferiscono; l’orario delle lezioni è
esposto nelle bacheche delle relative Facoltà.
__________________________________________
1
B1 «Il parlante è in grado di capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una
lingua chiara e standard e che si tratti di argomenti familiari inerenti al lavoro, alla scuola, al tempo
libero, ecc. È in grado di districarsi nella maggior parte delle situazioni linguistiche riscontrabili in viaggi
all’estero. È in grado di esprimere la sua opinione, su argomenti familiari e inerenti alla sfera dei suoi
interessi, in modo semplice e coerente. È in grado di riferire un’esperienza o un avvenimento, di descrivere
un sogno, una speranza o un obiettivo e di fornire ragioni e spiegazioni brevi relative a un’idea o a un
progetto».
39
guida completa:guida 07/09/2011 10.14 Pagina 40
verifica di idoneità
Al termine dei corsi di base è prevista una verifica di accertamento del livello di
competenza linguistica acquisito che consiste in una prima prova scritta che dà l’ammissione alla successiva parte orale. Tali prove hanno valore interno all’Università:
a seconda delle delibere delle Facoltà, sostituiscono in genere il primo esame di lingua
previsto nei piani di studio, dando diritto all’acquisizione dei crediti corrispondenti.
L’iscrizione alla verifica di conoscenza linguistica deve essere effettuata attraverso
le postazioni UC Point tramite la funzione “Segreteria online”, oppure dal sito Internet, tramite la pagina personale I-Catt (http://www.i-catt.it/).
Lo studente deve presentarsi alla prova scritta con il regolare statino. Tale statino
deve essere conservato fino al completamento della prova orale, se questa è sostenuta
all’interno dello stesso appello. Nel caso la prova orale sia sostenuta in un appello
diverso rispetto a quello in cui si è superata la prova scritta, è necessario effettuare
una nuova iscrizione e stampare lo statino entro la data ufficiale dell’appello. La parte
scritta rimane valida fino all’ultimo appello della sessione successiva, anche nel caso
in cui lo studente non superi al primo appello la parte orale.
Organizzazione didattica dei corsi di lingua di livello avanzato
Il SeLdA organizza anche corsi di lingua di livello avanzato. Tali corsi sono organizzati secondo gli ordinamenti dei corsi di laurea delle singole Facoltà e prevedono
un esame finale con valutazione in trentesimi.
Laboratorio multimediale
Il SeLdA dispone di un laboratorio multimediale attrezzato con le più moderne
tecnologie per l’apprendimento linguistico: personal computer connessi in rete e a
Internet, ricezione satellitare di programmi in lingua originale, lettura di CD-ROM e
DVD. La fruibilità del laboratorio è inserita all’interno dell’orario delle lezioni di
lingua.
È previsto inoltre un calendario dedicato ad esercitazioni individuali (o di “SelfAccess”) monitorate da un docente, accessibili a tutti gli studenti, indipendentemente
dalla frequenza ai corsi. Tale calendario viene pubblicizzato sulla bacheca SeLdA
(di fronte alla Fotocopisteria) e sul sito. Le attività svolte sono integrative della didattica d’aula e finalizzate al completamento della preparazione per la prova di idoneità.
Riferimenti utili Segreteria SeLdA:
Via E. Parmense, 84 – 29122 Piacenza
Tel. 0523 599327 / 184 - 382
E-mail: [email protected]
Indirizzo web: http://selda.unicatt.it/piacenza
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Programmi dei corsi
I programmi dei corsi di lingua straniera di livello base sono consultabili nella
sezione del sito web dell’Università Cattolica dedicata al SeLdA
(http://selda.unicatt.it/piacenza) alla voce di menù “Formazione linguistica di base”.
I programmi dei corsi di lingua straniera di livello avanzato sono consultabili accedendo alla sezione del sito web dell’Università Cattolica: http://selda.unicatt.it/piacenza.
Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (I-Catt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di
Facoltà” della home page della Facoltà.
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CENTRO PER L’INNOvAZIONE E LO SvILUPPO DELLE ATTIvITÀ
DIDATTIChE E TECNOLOGIChE D’ATENEO (ILAB)
In coerenza con gli obiettivi formativi delle lauree triennali, l’ILAB organizza
corsi di informatica di base per il conseguimento delle abilità informatiche previste
nei piani studi dei vari corsi di laurea.
Corsi di ICT e società dell’informazione
Il corso si struttura in due parti
•
Parte teorica:
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e Sistemi Informativi
Hardware, Software e Reti
L’organizzazione di dati e informazioni
La Convergenza Digitale: passato, presente e futuro della società dell’informazione
○ Le questioni etiche nella società dell’informazione
○
○
○
○
•
Parte pratica:
○ Sistemi operativi e sistemi di elaborazione testi (Windows e Word)
○ Fogli elettronici e sistemi di elaborazione testi multimediali (Excel e PowerPoint)
Per la parte teorica, il testo adottato come riferimento è Carignani, Frigerio, Rajola,
“ICT e Società dell’Informazione”, McGraw-Hill (2010), 2a edizione.
In BlackBoard (http://blackboard.unicatt.it/) è possibile scaricare parte del materiale
di supporto (slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente nelle lezioni.
Lo studio delle slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del
libro secondo le indicazioni in bibliografia.
Per la parte pratica, i materiali sono a disposizione su Blackboard in modalità di
auto-apprendimento.
Riferimenti utili
Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (ILAB)
c/o Ufficio SELDA ILAB WEB
Via E. Parmense, 84 - 29122 Piacenza
E-mail: [email protected]
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Programmi dei corsi
I programmi dei corsi di ICT e società dell’informazione sono consultabili accedendo alla sezione del sito web dell’Università Cattolica:
http://programmideicorsi-piacenza.unicatt.it.
Inoltre un’edizione integrale della Guida in formato .pdf, comprensiva dei programmi degli insegnamenti, sarà inviata a ciascuno studente sulla sua pagina personale (I-Catt), nonché resa disponibile nella sezione “Piani di studio e Guide di
Facoltà” della home page della Facoltà.
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NORME AMMINISTRATIvE
NORME PER L’IMMATRICOLAZIONE
1. TITOLI DI STUDIO RICHIESTI
A norma dell’art. 6 del D.M. n. 270/2004, possono immatricolarsi ai corsi di laurea
istituiti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore:
– i diplomati di scuola secondaria superiore (quinquennale o quadriennale: diplomi
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore). Per i diplomati
quadriennali, ad eccezione di coloro che provengono dai licei artistici per i quali
resta confermata la validità dei corsi integrativi, l’Università provvede alla definizione di un debito formativo corrispondente alle minori conoscenze conseguenti
alla mancata frequenza dell’anno integrativo, in passato disponibile per i diplomati
quadriennali, il cui assolvimento dovrà completarsi da parte dello studente di norma entro il primo anno di corso.
– i possessori di titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo per l’ammissione alle università italiane secondo le disposizioni emanate per ogni anno
accademico dal Ministero dell’Università e della Ricerca di concerto con i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno. Gli studenti possessori di titolo di studio
estero interessati all’immatricolazione dovranno rivolgersi alla Segreteria dedicata
in ciascuna Sede.
2. MODALITÀ E DOCUMENTI
Gli studenti che intendono iscriversi per la prima volta all’Università Cattolica devono anzitutto prendere visione dell’apposito bando “Norme per l’ammissione al primo anno dei corsi di laurea” in distribuzione:
– per Milano nella sede di Largo Gemelli 1,
– per Brescia presso la sede di Via Trieste 17,
– per Piacenza presso la sede di Via Emilia Parmense 84,
– per Cremona presso la sede di Via Milano 24,
a partire dal mese di giugno.
In tale documento vengono precisati i corsi di studio per i quali è previsto una prova
di ammissione e i corsi di studio per i quali è fissato un numero programmato senza
prova di ammissione, nonché i termini iniziali e finali per l’immatricolazione.
I moduli e i documenti da presentare per l’immatricolazione sono i seguenti:
Domanda di immatricolazione (nella domanda lo studente deve tra l’altro autocertificare il possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’Università, il voto e
l’Istituto presso il quale il titolo di studio è stato conseguito. Si consiglia lo studente
di produrre un certificato dell’Istituto di provenienza onde evitare incertezze, impre-
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cisioni od errori circa l’esatta denominazione dell’Istituto e del diploma conseguito.
Qualora la segreteria di Facoltà verifichi la non rispondenza al vero di quanto autocertificato l’immatricolazione sarà considerata nulla). La domanda include:
1. ricevuta originale (in visione) dell’avvenuto versamento della prima rata delle
tasse universitarie.
2. Due fotografie recenti formato tessera (a colori, già ritagliate di cui una applicata
al modulo di richiesta del badge-tesserino magnetico).
3. Fotocopia documento d’identità e codice fiscale.
4. Certificato di battesimo.
5. Dichiarazione relativa ai redditi dello studente e dei familiari.
6. Stato di famiglia o autocertificazione.
7. Immatricolati alla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere: questionari riservati a coloro che intendono accedere agli insegnamenti di lingua inglese,
spagnola e tedesca e russa.
8. Sacerdoti e Religiosi: dichiarazione con la quale l’Ordinario o il loro Superiore li
autorizza ad immatricolarsi all’Università (l’autorizzazione scritta verrà vistata
dall’Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica o da un suo delegato).
9. Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno (ovvero ricevuta attestante l’avvenuta presentazione di richiesta del permesso di soggiorno) in visione.
Conclusa l’immatricolazione vengono rilasciati allo studente il Libretto di iscrizione
e il tesserino magnetico con codice personale.
Il libretto contiene i dati relativi alla carriera scolastica dello studente, per cui lo studente è passibile di sanzioni disciplinari ove ne alteri o ne falsifichi le scritturazioni.
È necessario, in caso di smarrimento, presentare denuncia all’autorità di Polizia Giudiziaria ovvero dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
Lo studente che ha ottenuto l’iscrizione ad un anno di corso universitario non ha diritto alla restituzione delle tasse e contributi pagati.
3. VALUTAZIONE DELLA PREPARAZIONE INIZIALE
Per affrontare al meglio i corsi universitari scelti, a coloro che si immatricolano al
primo anno dei diversi corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico sarà valutato
il livello della propria preparazione iniziale.
Questa valutazione, che non costituisce un vincolo all’accesso o alla frequenza dei
corsi bensì un’opportunità, verrà erogata, fatta eccezione per i corsi che prevedono
una prova di ammissione, in un momento successivo all’immatricolazione. Si tratta
di una verifica su predefinite aree tematiche (a titolo esemplificativo le aree della lingua italiana, della cultura generale e delle conoscenze storiche), diversificate in base
alla Facoltà prescelta, riguardo a conoscenze che si attendono qualunque sia il diploma conseguito nella Scuola secondaria superiore di provenienza.
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4. NORME PARTICOLARI PER DETERMINATE CATEGORIE DI STUDENTI (*)
(*) L’ammissione di studenti con titolo di studio estero è regolata da specifica normativa ministeriale, disponibile presso la Segreteria Studenti Stranieri.
STUDENTI CITTADINI ITALIANI E COMUNITARI IN POSSESSO DI UN TITOLO ESTERO CONSEGUITO FUORI DAL TERRITORIO NAZIONALE
I cittadini italiani in possesso di titoli esteri conseguiti al di fuori del territorio nazionale e che consentano l’immatricolazione alle Università italiane devono presentare
la domanda di iscrizione alla Segreteria Studenti Stranieri osservando scadenze e criteri di ammissione stabiliti per il corso di laurea di interesse, allegando i seguenti documenti:
1. In visione un valido documento di identità personale.
2. Domanda di immatricolazione indirizzata al Rettore: essa dovrà contenere i dati
anagrafici e quelli relativi alla residenza e al recapito all’estero e in Italia, necessari, questi ultimi, per eventuali comunicazioni dell’Università.
3. Titolo finale di Scuola Secondaria Superiore debitamente perfezionato dalla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero competente per territorio. Il titolo dovrà
essere munito di:
– traduzione autenticata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana
competente per territorio;
– dichiarazione di valore “in loco”; trattasi di apposita Dichiarazione, rilasciata
dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio nella quale dovrà essere indicato:
* se il Titolo di Scuola Secondaria Superiore posseduto consenta – o non consenta –, nell’Ordinamento Scolastico dal quale è stato rilasciato, l’iscrizione
alla Facoltà e Corso di Laurea richiesti dallo studente;
* a quali condizioni tale iscrizione sia consentita (esempio: con o senza esame
di ammissione; sulla base di un punteggio minimo di tale diploma; ecc.).
– legalizzazione (per i paesi per i quali, secondo le indicazioni della stessa Rappresentanza consolare o diplomatica, è prevista) o riferimento di Legge in
base al quale il documento risulta essere esente da legalizzazione.
Qualora lo studente al momento della presentazione della domanda non sia ancora
in possesso del diploma originale di maturità, dovrà essere presentata la relativa
attestazione sostitutiva a tutti gli effetti di legge.
4. Certificazione Consolare attestante l’effettivo compimento degli studi in Istituzioni Scolastiche situate all’estero.
Il punto 5, interessa esclusivamente coloro che chiedono l’immatricolazione ad anno successivo al primo, o ammissione a laurea magistrale.
5. Certificati (corredati degli eventuali titoli accademici intermedi e/o finali già conseguiti) comprovanti gli studi compiuti e contenenti: durata in anni, programmi
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dei corsi seguiti, durata annuale di tali corsi espressa in ore, indicazione dei voti
e dei crediti formativi universitari riportati negli esami di profitto e nell’esame di
laurea presso Università straniere, muniti di:
– traduzione autenticata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana
competente per territorio;
– dichiarazione di valore (trattasi di apposita Dichiarazione, rilasciata dalla Rappresentanza consolare o diplomatica italiana competente per territorio, nella
quale dovrà essere indicato se gli studi effettuati e gli eventuali titoli conseguiti
siano o meno di livello universitario);
– legalizzazione (per i Paesi per i quali, secondo le indicazioni della stessa Rappresentanza consolare o diplomatica, è prevista) o riferimento di Legge in
base al quale il documento risulta essere esente da legalizzazione.
Dovrà, anche, essere espressamente precisato se l’Università – o l’Istituto Superiore
– presso la quale gli studi sono stati compiuti, sia legalmente riconosciuta.
STUDENTI CITTADINI STRANIERI (NON COMUNITARI)
Si invitano gli studenti Cittadini Stranieri interessati a richiedere alla Segreteria Studenti Stranieri di ciascuna Sede dell’Università Cattolica le relative informazioni.
STUDENTI GIÀ IN POSSESSO DI ALTRE LAUREE ITALIANE
Gli studenti che si propongono di conseguire una seconda laurea di pari livello dell’ordinamento italiano sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica disponibile
sul sito internet dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì
invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul sito internet dell’Ateneo
per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di competenza.
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PRATIChE AMMINISTRATIvE
ISCRIZIONE AD ANNI DI CORSO/RIPETENTI O FUORI CORSO SUCCESSIVI AL PRIMO
La modalità di iscrizione è automatica: ogni studente già immatricolato presso l’Università Cattolica e regolarmente iscritto riceve - entro il mese di agosto - presso la
propria residenza: 1) dalla Banca il bollettino della prima rata proponente l’iscrizione
al nuovo anno accademico; 2) dall’Università la normativa tasse e contributi universitari e la modulistica per la compilazione dei redditi del nucleo familiare. N.B.: Se,
per eventuali disguidi, lo studente non è entrato in possesso entro la terza settimana
di settembre del bollettino tasse, lo stesso è tenuto a scaricarne una copia via web
dalla pagina personale dello studente I-Catt, ovvero a richiederne tempestivamente
uno sostitutivo alla Segreteria di Facoltà. Per ottenere l’iscrizione all’anno successivo
lo studente deve effettuare il versamento di tale prima rata: l’avvenuto versamento
della prima rata costituisce definitiva manifestazione di volontà di iscriversi al nuovo
anno accademico, l’iscrizione è così immediatamente perfezionata alla data del versamento (vedere il successivo punto relativamente al rispetto delle scadenze).
L’aggiornamento degli archivi informatici avviene non appena l’Università riceve
notizia dell’avvenuto pagamento tramite il circuito bancario. Pertanto possono essere
necessari alcuni giorni dopo il versamento prima di ottenere dai terminali self-service
la certificazione dell’avvenuta iscrizione all’anno accademico. Qualora lo studente,
in via eccezionale, necessiti del certificato di iscrizione con un maggior anticipo deve
presentarsi in Segreteria esibendo la ricevuta della prima rata.
N.B. considerato che l’avvenuto pagamento della prima rata produce immediatamente gli effetti dell’iscrizione, non è in nessun caso rimborsabile – (art. 4, comma
8, Titolo I “Norme generali” del Regolamento Didattico dell’Università Cattolica e
art. 27 del Regolamento Studenti, approvato con R.D. 4 giugno 1938, n. 1269).
Rimane un solo adempimento a carico degli studenti iscritti ai corsi di laurea soggetti
a tasse e contributi universitari il cui importo dipende dal reddito: devono consegnare
alla Segreteria, secondo le modalità previste dalla “Normativa generale per la determinazione delle tasse e contributi universitari”, la busta contenente la modulistica
relativa ai redditi del nucleo familiare, modulistica necessaria per determinare l’importo della seconda e terza rata delle tasse e contributi universitari. La modulistica
va depositata - debitamente sottoscritta - negli appositi raccoglitori situati presso
l’atrio della propria Segreteria di Facoltà e accessibili dalle ore 8.00 alle ore 19.00
da lunedì a venerdì e dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il sabato, di norma, entro la data
di inizio delle lezioni prevista per ciascun corso di laurea ovvero entro la scadenza
indicata con avvisi agli albi. Oltre tale data si incorre nella mora per ritardata consegna atti amministrativi. Se il ritardo è eccessivo, tale da impedire la spedizione per
tempo al recapito dello studente delle rate successive alla prima lo studente è tenuto
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a scaricarne una copia via web dalla pagina personale dello studente I-Catt, ovvero
a richiederne tempestivamente una sostitutiva della seconda e/o terza rata alla Segreteria di Facoltà al fine di non incorrere anche nella mora per ritardato pagamento
delle rate stesse.
RISPETTO DELLE SCADENZE PER L’ISCRIZIONE AD ANNI SUCCESSIVI
Fatte salve le seguenti avvertenze, lo studente che intende iscriversi al nuovo anno
accademico è tenuto ad effettuare il versamento entro la scadenza indicata sul bollettino.
Se il versamento è avvenuto entro i termini indicati sul bollettino lo studente verrà
collocato automaticamente per il nuovo anno accademico all’anno di corso (o ripetente o fuori corso, come indicato sul bollettino) nella posizione di REGOLARE. Se
lo studente intende variare l’iscrizione proposta (ad esempio da fuori corso a ripetente
oppure chiedere il passaggio ad altro corso di laurea) deve necessariamente presentarsi in Segreteria.
Se lo studente si iscrive ad anno di corso ed il versamento è avvenuto in ritardo ma
non oltre il 31 dicembre lo studente verrà collocato nella posizione di corso in debito
di indennità di mora (scaricabile via web dalla pagina personale dello studente ICatt). In tal caso lo studente è tenuto a presentarsi in Segreteria per la procedura di
regolarizzazione (e per consegnare direttamente allo sportello la busta contenente la
modulistica relativa al reddito del nucleo familiare se iscritto a corso di laurea che
prevede tasse e contributi variabili in base al reddito). N.B. Un eccessivo ritardo impedisce la presentazione del piano di studi con conseguente assegnazione di un piano
di studio d’ufficio non modificabile.
Per ulteriori ritardi è consentita esclusivamente l’iscrizione fuori corso e lo studente
deve presentarsi in Segreteria.
STUDENTI RIPETENTI
Gli studenti che abbiano seguito il corso di studi, cui sono iscritti, per l’intera sua durata senza essersi iscritti a tutti gli insegnamenti previsti dal piano degli studi o senza
aver ottenuto le relative attestazioni di frequenza, qualora la frequenza sia espressamente richiesta, devono iscriversi come ripetenti per gli insegnamenti mancanti di
iscrizione o di frequenza.
Gli studenti che, pur avendo completato la durata normale del corso di studi, intendano modificare il piano di studio mediante inserimento di nuovi insegnamenti cui
mai avevano preso iscrizione, devono iscriversi come ripetenti.
Il Consiglio della struttura didattica competente può stabilire casi in cui sia necessario
prendere iscrizione come ripetente anche a un anno di corso intermedio.
STUDENTI FUORI CORSO
Sono iscritti come fuori corso, salvo che sia diversamente disposto dai singoli ordi-
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namenti didattici:
a. gli studenti che siano stati iscritti e abbiano frequentato tutti gli insegnamenti richiesti per l’intero corso di studi finché non conseguano il titolo accademico;
b. gli studenti che, essendo stati iscritti a un anno del proprio corso di studi e avendo
frequentato i relativi insegnamenti, non abbiano superato gli esami obbligatoriamente richiesti per il passaggio all’anno di corso successivo, finché non superino
detti esami ovvero non abbiano acquisito il numero minimo di crediti prescritto;
c. gli studenti che, essendo stati iscritti a un anno del proprio corso di studi ed essendo in possesso dei requisiti necessari per potersi iscrivere all’anno successivo,
non abbiano chiesto entro i termini l’iscrizione in corso, od ottenuto tale iscrizione.
Il Rettore può concedere l’iscrizione fuori corso ad anno intermedio su richiesta dello
studente motivata da gravi e fondati motivi.
PIANI DI STUDIO
Il termine ultimo (salvo i corsi di laurea per i quali gli avvisi agli Albi prevedono una
scadenza anticipata ovvero eccezionali proroghe) per la presentazione da parte degli
studenti dei piani di studio individuali, è fissato al 31 ottobre. Per ritardi contenuti
entro sette giorni dalla scadenza potrà essere presentato il piano di studio, previo pagamento della prevista indennità di mora (per l’importo si veda “Diritti di Segreteria,
indennità di mora e rimborsi di spese varie” della Normativa tasse). In caso di ritardo
superiore sarà assegnato un piano di studio d’ufficio non modificabile.
ESAMI DI PROFITTO
Norme generali
Lo studente è tenuto a conoscere le norme relative al piano di studio del proprio
corso di laurea ed è quindi responsabile dell’annullamento degli esami che siano sostenuti in violazione delle norme stesse.
Onde evitare l’annullamento di esami sostenuti, si ricorda agli studenti che non è
possibile l’iscrizione ad esami relativi ad insegnamenti sostituiti nel piano di studi e
che l’ordine di propedeuticità tra le singole annualità di corsi pluriennali o tra l’esame
propedeutico rispetto al progredito o superiore fissato per sostenere gli esami è rigido
e tassativo.
Qualsiasi infrazione alle disposizioni in materia di esami comporterà l’annullamento
della prova d’esame. L’esame annullato dovrà essere ripetuto.
Il voto assegnato dalla Commissione esaminatrice non può essere successivamente
modificato: il voto è definitivo.
Un esame verbalizzato con esito positivo non può essere ripetuto (ex art. 6 comma
6, Titolo I “Norme generali” del Regolamento didattico di Ateneo).
Lo studente è ammesso agli esami di profitto solo se in regola: a) con la presentazione
del piano studi; b) con il pagamento delle tasse e contributi; c) con l’iscrizione agli
51
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esami secondo le modalità di seguito indicate.
Modalità di iscrizione agli esami
L’iscrizione avviene mediante video-terminali (UC Point) self-service il cui uso è intuitivo e guidato (ovvero attraverso l’equivalente funzione via web dalla pagina personale dello studente I-Catt).
L’iscrizione agli esami deve essere effettuata non oltre il sesto giorno di calendario
che precede l’appello.
Non è ammessa l’iscrizione contemporanea a più appelli dello stesso esame.
Anche l’annullamento dell’iscrizione, per ragioni di vario ordine deve, anch’esso,
essere fatto entro il sesto giorno che precede la data di inizio dell’appello.
Lo spostamento dell’iscrizione ad un esame, da un appello ad altro successivo, può
avvenire soltanto se si è prima provveduto ad annullare l’iscrizione all’appello che
si intende lasciare.
Se è scaduto il termine per iscriversi ad un appello, non è più possibile annullare
l’eventuale iscrizione effettuata e si deve attendere il giorno dopo l’appello scaduto
per poter effettuare l’iscrizione al successivo.
N.B.: Non potrà essere ammesso all’esame lo studente che:
- non ha provveduto ad iscriversi all’appello entro i termini previsti;
- pur essendosi iscritto all’appello non si presenti all’esame munito del regolare statino, del libretto universitario e di un documento d’identità in
corso di validità.
PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA SPECIALISTICA/MAGISTRALE
La prova finale per il conseguimento della laurea, consiste nello svolgimento e nella
discussione di una dissertazione scritta svolta su un tema precedentemente concordato
col professore della materia.
Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve provvedere, nell’ordine ai seguenti adempimenti:
a. Presentare alla Segreteria studenti entro i termini indicati dagli appositi avvisi
agli Albi e sul sito internet dell’U.C.:
– modulo fornito dalla Segreteria studenti o stampato dalla pagina web di ciascuna
Facoltà per ottenere l’approvazione dell’argomento prescelto per la dissertazione
scritta. Lo studente deve:
* far firmare il modulo dal professore sotto la cui direzione intende svolgere il
lavoro;
* recarsi presso una stazione UC Point ovvero via web dalla pagina personale
dello studente I-Catt ed eseguire l’operazione “Presentazione del titolo della
tesi” (l’inserimento dei dati è guidato dall’apposito dialogo self-service);
* presentare il modulo in Segreteria studenti
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Ogni ritardo comporta il rinvio della tesi al successivo appello.
Con la sola operazione self-service, non seguita dalla consegna in segreteria del
modulo, non verrà in alcun modo considerato adempiuto il previsto deposito del
titolo della tesi.
b. Presentare alla Segreteria studenti domanda di ammissione alla prova finale per
il conseguimento della laurea su modulo ottenibile e da compilarsi operando presso una stazione UC Point ovvero attraverso l’equivalente funzione presente nella
pagina personale dello studente I-Catt. Tale domanda potrà essere presentata a
condizione che il numero di esami e/o il numero di CFU a debito non sia superiore
a quello stabilito da ciascuna Facoltà.
Sulla domanda è riportata la dichiarazione di avanzata elaborazione della dissertazione che deve essere firmata dal professore, sotto la cui direzione la stessa è
stata svolta e la dichiarazione degli esami/attività formative a debito, compresi
eventuali esami soprannumerari.
Qualora, per qualsiasi motivo, il titolo della tesi sia stato modificato, il professore
dovrà formalmente confermare tale modifica sulla domanda di ammissione alla
prova finale per il conseguimento della laurea.
c. La domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea,
provvista di marca da bollo del valore vigente, dovrà essere consegnata in Segreteria studenti entro i termini indicati dagli appositi avvisi agli albi e sul sito internet, previa esibizione della ricevuta del versamento del bollettino relativo alle
spese per il rilascio del diploma di laurea e per il contributo laureandi. L’eventuale
impossibilità a sostenere l’esame di laurea nell’appello richiesto NON implica la
perdita della somma versata tramite il pagamento del bollettino del contributo
laureandi. Tale somma verrà considerata valida alla presentazione della successiva
domanda di laurea e verrà detratta dal pagamento del relativo contributo laureandi.
d. Entro, e non oltre, le date previste dallo scadenzario, esposto agli Albi e pubblicate
sulla pagina web di ciascuna Facoltà, il laureando dovrà consegnare in Segreteria
tre copie della dissertazione - una per il Relatore, una per il Correlatore e una per
la Biblioteca - dattiloscritte e rilegate a libro.
e. Presentare alla Segreteria studenti il modulo di dichiarazione di regolarità adempimenti con Biblioteca ed EDUCatt, accompagnato da tre copie della tesi.
f. Lo studente riceverà la convocazione alla prova finale esclusivamente tramite la
propria pagina personale I-Catt in tempo utile e comunque non oltre il 10° giorno
antecedente alla seduta di laurea. L’elenco degli ammessi alla prova finale con il
correlatore assegnato sarà affisso agli albi di facoltà o presso la Segreteria studenti.
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Avvertenze
1. Nessun laureando potrà essere ammesso all’esame di laurea se non avrà rispettato
le date di scadenza esposte agli Albi di Facoltà e pubblicate sulla pagina web di
ciascuna Facoltà.
2. I laureandi devono aver sostenuto e verbalizzato tutti gli esami almeno una settimana prima dell’inizio della sessione di laurea.
3. I laureandi hanno l’obbligo di avvertire tempestivamente il Professore relatore
della tesi e la Segreteria studenti qualora, per qualsiasi motivo, si verificasse l’impossibilità a laurearsi nell’appello per il quale hanno presentato domanda e, in tal
caso, dovranno ripresentare successivamente una nuova domanda di ammissione
all’esame di laurea.
4. I laureandi devono tassativamente consegnare il libretto di iscrizione al personale
addetto prima dell’inizio della prova finale.
PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA TRIENNALE
L’ordinamento didattico di ciascun corso di laurea prevede diverse possibili modalità
di svolgimento dell’esame di laurea. La struttura didattica competente definisce la
modalità da adottare per ciascun corso di studio (vedere in proposito gli avvisi agli
Albi di Facoltà e le indicazioni contenute nella Guida di Facoltà).
La procedura prevista rimane attualmente simile a quella descritta per i corsi di laurea
specialistici/magistrali con le seguenti differenze:
1. si tratta di un elaborato su un argomento di norma concordato con un docente di
riferimento;
2. l’impegno richiesto per tale relazione è inferiore a quello richiesto per una tradizionale tesi di laurea (l’impegno è proporzionale al numero di crediti formativi
universitari attribuito alla prova finale nell’ordinamento didattico del proprio corso di laurea). Di conseguenza l’elaborato avrà una limitata estensione;
3. il titolo dell’argomento dell’elaborato finale deve essere ottenuto secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Facoltà (assegnazione diretta da parte del docente)
in tempo utile per lo svolgimento ed il completamento dell’elaborato entro la scadenza prevista per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale
per il conseguimento della laurea. Tale scadenza sarà pubblicata agli Albi e sulla
pagina web di ciascuna Facoltà per ciascuna sessione di riferimento;
4. la domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento della laurea
deve essere presentata non meno di 45 giorni dall’inizio della sessione prescelta.
La citata domanda potrà essere presentata a condizione che il numero di esami
e/o il numero di CFU a debito non sia superiore a quello stabilito da ciascuna Facoltà;
5. sono necessarie tre copie cartacee da consegnare alla Segreteria (una per il Docente di riferimento, una per il Correlatore e una per la Biblioteca) unitamente al
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modulo di dichiarazione di regolarità adempimenti con Biblioteca ed EDUCatt.
ESAMI DI LAUREA RELATIVI AI CORSI DI STUDIO PRECEDENTI ALL’ENTRATA IN VIGORE DEL
D.M. 3 NOVEMBRE 1999, N. 509
La procedura prevista è sostanzialmente analoga a quella descritta per la prova finale
per il conseguimento della laurea specialistica/magistrale salvo diverse indicazioni
esposte agli Albi di Facoltà e/o pubblicate sulla Guida di Facoltà. Anche per gli esami
di laurea dei corsi quadriennali/quinquennali, antecedenti l’ordinamento di cui al
D.M. 509/99, la domanda di ammissione alla prova finale potrà essere presentata a
condizione che il numero di esami a debito non sia superiore a quello stabilito da ciascuna Facoltà.
AVVERTENZE PER I LAUREANDI NEGLI APPELLI DELLA SESSIONE STRAORDINARIA
Lo studente che conclude gli studi negli appelli di laurea della sessione straordinaria
(dal 5 novembre al 30 aprile), è tenuto al pagamento di un contributo di funzionamento proporzionale al ritardo accumulato rispetto alla conclusione dell’anno accademico al quale il medesimo risulta regolarmente iscritto. Il citato contributo non è
dovuto per gli studenti che conseguendo la laurea triennale nella suddetta sessione
straordinaria prendono immediatamente iscrizione al biennio magistrale.
CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI STUDENTE
Gli studenti hanno facoltà di rinunciare agli studi intrapresi senza obbligo di pagare
le tasse scolastiche e contributi arretrati di cui siano eventualmente in difetto. La rinuncia deve essere manifestata con atto scritto in modo chiaro ed esplicito senza l’apposizione sulla medesima di condizioni, termini e clausole che ne limitino l’efficacia.
A coloro che hanno rinunciato agli studi potranno essere rilasciati certificati relativamente alla carriera scolastica precedentemente percorsa.
Non possono prendere iscrizione a un nuovo anno accademico e, pertanto, cessano
dalla qualità di studente gli studenti che non abbiano preso regolare iscrizione per
cinque anni accademici consecutivi o gli studenti che, trascorsa la durata normale
del corso di studi, non abbiano superato esami per cinque anni accademici consecutivi. La predetta disposizione non si applica agli studenti che debbano sostenere solo
l’esame di laurea ovvero che abbiano conseguito tutti i crediti a eccezione di quelli
previsti per la prova finale.
PASSAGGIO AD ALTRO CORSO DI LAUREA
Gli studenti che intendano passare ad altro corso di laurea della stessa o di altra Facoltà dell’Università Cattolica sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica
disponibile sul sito internet dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul
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sito internet dell’Ateneo per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di competenza.
TRASFERIMENTI
Trasferimento ad altra Università
Lo studente regolarmente iscritto può trasferirsi ad altra Università, previa consultazione dell’ordinamento degli studi della medesima, dal 15 luglio al 31 ottobre (salvo
scadenza finale anteriore al 31 ottobre per disposizioni dell’università di destinazione)
presentando alla Segreteria di Facoltà apposita domanda.
Lo studente che richiede il trasferimento ad altro Ateneo oltre il termine fissato dalla
normativa e comunque non oltre il 31 dicembre è tenuto al pagamento di un contributo di funzionamento direttamente proporzionale al ritardo di presentazione dell’istanza. Il trasferimento non potrà comunque avvenire in assenza del nulla osta
dell’Università di destinazione.
Per ottenere il trasferimento lo studente deve previamente:
– verificare presso una stazione UC Point, la propria carriera scolastica con la funzione “visualizzazione carriera” e segnalare alla segreteria eventuali rettifiche o
completamento di dati;
– ottenere dalla stazione UC-Point un certificato degli esami superati.
Alla domanda, cui va applicata marca da bollo secondo valore vigente, devono essere
allegati:
* libretto di iscrizione;
* badge magnetico;
* il certificato degli esami superati ottenuto via UC Point;
* dichiarazione su apposito modulo da ritirare in Segreteria, di:
non avere libri presi a prestito dalla Biblioteca dell’Università e dal Servizio Prestito libri di EDUCatt (Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università
Cattolica);
non avere pendenze con l’Ufficio Assistenza di EDUCatt (Ente per il Diritto allo
Studio Universitario dell’Università Cattolica) es. pagamento retta Collegio, restituzione rate assegno di studio universitario, restituzione prestito d’onore, ecc.;
* quietanza dell’avvenuto versamento del diritto di segreteria previsto.
A partire dalla data di presentazione della domanda di trasferimento non è più
consentito sostenere alcun esame.
Gli studenti trasferiti ad altra Università, non possono far ritorno all’Università Cattolica prima che sia trascorso un anno dalla data del trasferimento. Gli studenti che
ottengono l’autorizzazione a ritornare all’Università Cattolica sono ammessi all’anno
in cui danno diritto gli esami superati indipendentemente dall’iscrizione ottenuta precedentemente. Saranno tenuti inoltre a superare quelle ulteriori prove integrative che
il Consiglio della Facoltà competente ritenesse necessarie per adeguare la loro preparazione a quella degli studenti dell’Università Cattolica.
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Trasferimento da altra Università
Gli studenti già iscritti ad altra Università che intendono immatricolarsi all’Università
Cattolica sono tenuti ad utilizzare la procedura informatica disponibile sul sito internet
dell’Ateneo nella sezione dedicata. Gli studenti interessati sono altresì invitati a consultare gli avvisi esposti agli albi di Facoltà e sul sito internet dell’Ateneo per verificare le scadenze di presentazione della documentazione necessaria alle Segreterie di
competenza.
Lo studente è in ogni caso tenuto a presentare richiesta di trasferimento all’Università
di provenienza o presentare alla stessa domanda di rinuncia agli studi.
DEFINIZIONE DELLA REGOLARITÀ AMMINISTRATIVA AI FINI DELL’ACCOGLIMENTO DELLA
DOMANDA DI PASSAGGIO INTERNO AD ALTRO CORSO DI LAUREA O DI TRASFERIMENTO AD
ALTRO ATENEO
Lo studente soddisfa il requisito di regolarità amministrativa se si trova in una delle
seguenti situazioni:
– ha rinnovato l’iscrizione al nuovo anno accademico (condizione che si verifica
con l’avvenuto versamento della prima rata) essendo in regola per gli anni accademici precedenti (questi ultimi anche attraverso la tassa di ricognizione studi
qualora si sia verificato un periodo di uno o più anni di interruzione degli studi –
cfr. § Tasse e Contributi);
– pur non avendo ancora rinnovato l’iscrizione al nuovo anno accademico, è in regola rispetto all’anno accademico che volge al termine e presenta domanda di
passaggio o trasferimento entro i termini stabiliti da ciascuna Facoltà e comunque
entro il 31 ottobre.
Iscrizione a corsi singoli (art. 11 del Reg. Didattico d’Ateneo)
Ai sensi dell’art. 11 del Regolamento didattico di Ateneo, possono ottenere, previa
autorizzazione della struttura didattica competente, l’iscrizione ai corsi singoli e sostenere gli esami relativi a tali corsi entro gli appelli dell’anno accademico di rispettiva frequenza:
a. gli studenti iscritti ad altre università autorizzati dall’Ateneo di appartenenza e,
se cittadini stranieri nel rispetto della normativa e procedure vigenti;
b. i laureati interessati a completare il curriculum formativo seguito;
c. altri soggetti interessati.
È dovuta una tassa di iscrizione più un contributo per ciascun corso (cfr. Normativa
generale tasse e contributi universitari).
I soggetti di cui sopra possono iscriversi a corsi singoli corrispondenti a un numero
di crediti formativi universitari stabilito dal Consiglio della struttura didattica competente e, di norma, non superiore a 30 per anno accademico, per non più di due anni
accademici; eventuali deroghe sono deliberate, su istanza motivata, dal Consiglio
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della struttura didattica competente.
La domanda di iscrizione va presentata una sola volta per anno accademico e con riferimento
a corsi appartenenti ad una stessa Facoltà (o mutuati dalla medesima) presso la Segreteria
competente entro la data di inizio delle lezioni.
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NORME PER ADEMPIMENTI DI SEGRETERIA
AVVERTENZE
A tutela dei dati personali, si ricorda allo studente che, salvo diverse disposizioni dei
paragrafi successivi, per compiere le pratiche scolastiche deve recarsi personalmente
agli sportelli della Segreteria competente. Se per gravi motivi lo stesso ne fosse impedito può, con delega scritta, incaricare un’altra persona oppure fare la richiesta per
corrispondenza, nel qual caso lo studente deve indicare la Facoltà di appartenenza, il
numero di matricola, il recapito e allegare l’affrancatura per la raccomandata di risposta.
Si ricorda che alcune operazioni relative alle pratiche scolastiche sono previste in
modalità self-service presso le postazioni denominate UC Point o via web dalla pagina personale dello studente I-Catt.
Lo studente, per espletare le pratiche, è invitato a non attendere i giorni vicini alle
scadenze relative ai diversi adempimenti.
ORARIO DI SEGRETERIA
Gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico nei giorni feriali (sabato escluso) secondo il seguente orario:
lunedì, martedì, giovedì e venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00
mercoledì: dalle ore 13.30 alle ore 16.30.
Gli uffici di Segreteria restano chiusi il venerdì che precede la domenica di Pasqua,
in occasione della festa del Sacro Cuore, il 24 e il 31 dicembre e la settimana di Ferragosto. Circa eventuali ulteriori giornate di chiusura verrà data idonea comunicazione tramite avvisi esposti agli albi.
RECAPITO DELLO STUDENTE PER COMUNICAZIONI VARIE
È indispensabile che tanto la residenza come il recapito vengano, in caso di successive
variazioni, aggiornati tempestivamente: tale aggiornamento deve essere effettuato direttamente a cura dello studente con l’apposita funzione self-service presso le stazioni
UC-POINT o via web tramite la pagina personale dello studente I-Catt.
CERTIFICATI
I certificati relativi alla carriera scolastica degli studenti sono rilasciati su istanza, ai
sensi della normativa vigente, dalla Segreteria di Facoltà ovvero, attraverso un servizio self-service il cui accesso prevede che lo studente si identifichi con user name
e password.
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RILASCIO DEL DIPLOMA DI LAUREA E DI EVENTUALI DUPLICATI
Per ottenere il rilascio del diploma originale di laurea occorre attenersi alle indicazioni
contenute nella lettera-invito alla discussione della tesi di laurea.
In caso di smarrimento del diploma originale di laurea l’interessato può richiedere al
Rettore, con apposita domanda, soggetta a imposta di bollo, corredata dai documenti
comprovanti lo smarrimento (denuncia alle autorità giudiziarie competenti), il duplicato del diploma previo versamento del contributo previsto per il rilascio del medesimo.
I diplomi originali vengono recapitati all’interessato presso l’indirizzo agli atti dell’amministrazione al momento della presentazione della domanda di laurea.
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TASSE E CONTRIBUTI
Le informazioni sulle tasse e sui contributi universitari nonché su agevolazioni economiche sono consultabili attraverso il sito internet dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore al seguente indirizzo: http://www.unicatt.it/OffertaFormativa/, alla voce “tasse
e contributi universitari” e dalla pagina personale dello studente I-Catt.
I prospetti delle tasse e contributi vari sono altresì contenuti in un apposito fascicolo.
Lo studente che non sia in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi e con
i documenti prescritti non può:
– essere iscritto ad alcun anno di corso, ripetente o fuori corso;
– essere ammesso agli esami;
– ottenere il passaggio ad altro corso di laurea/diploma;
– ottenere il trasferimento ad altra Università;
– ottenere certificati d’iscrizione.
Lo studente che riprende gli studi dopo averli interrotti per uno o più anni accademici
è tenuto a pagare le tasse e i contributi dell’anno accademico nel quale riprende gli
studi, mentre per gli anni relativi al periodo di interruzione deve soltanto una tassa di
ricognizione. Lo studente che, riprendendo gli studi all’inizio dell’anno accademico,
chiede di poter accedere agli appelli di esame del periodo gennaio-aprile, calendarizzati per i frequentanti dell’a.a. precedente, è tenuto a versare, inoltre, un contributo
aggiuntivo.
Lo studente che ha ottenuto l’iscrizione ad un anno di corso universitario non ha diritto, alla restituzione delle tasse e dei contributi pagati (art. 4, comma 8, Titolo I
“Norme generali” del Regolamento Didattico dell’Università Cattolica e art. 27 del
Regolamento Studenti, approvato con R.D. 4 giugno 1938, n. 1269).
1. Di norma il pagamento di tutte le rate deve essere effettuato mediante i bollettini
di tipo MAV emessi dalla Banca o attraverso i Bollettini Freccia resi disponibili
nella pagina personale dello studente I-Catt quindici giorni prima della scadenza
della rata o, in via eccezionale, emessi dalla Segreteria.
Solo per gli studenti che si immatricolano al I anno di corso o che si iscrivono a
prove di ammissione a corsi di laurea, laddove richieste, esiste la possibilità di
pagare gli importi della prima rata e il contributo della prova di ammissione on
line con carta di credito dal sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it/immatricolazioni).
Non è ammesso alcun altro mezzo di pagamento.
2. Gli studenti che si immatricolano al I anno di corso o che si iscrivono a prove di
ammissione a corsi di laurea potranno ritirare i bollettini MAV della prima rata
e per il contributo per la prova di ammissione presso l’Area immatricolazioni
dell’Università oppure scaricarli on line dal sito web dell’Università Cattolica
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(www.unicatt.it/immatricolazioni).
A tutti gli altri studenti le rate verranno recapitate con congruo anticipo rispetto alla
scadenza a mezzo posta tramite bollettini di tipo MAV emessi dalla Banca, altrimenti
sarà possibile ottenere i Bollettini Freccia resi disponibili nella pagina personale dello
studente I-Catt quindici giorni prima della scadenza della rata.
È dovuta mora per ritardato pagamento delle tasse scolastiche.
Ai fini di un eventuale riscontro è opportuno che lo studente conservi, fino al termine
degli studi, tutte le quietanze del pagamento delle tasse scolastiche.
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NORME DI COMPORTAMENTO
Secondo quanto previsto dall’ordinamento universitario gli studenti sono tenuti all’osservanza di un comportamento non lesivo della dignità e dell’onore e non in contrasto con lo spirito dell’Università Cattolica.
In caso di inosservanza l’ordinamento universitario prevede la possibilità di sanzioni
disciplinari di varia entità in relazione alla gravità delle infrazioni (cfr. art. 18 bis Competenze disciplinari nei riguardi degli studenti, Titolo I “Norme generali” del
regolamento didattico di Ateneo).
L’eventuale irrogazione di sanzioni è disposta dagli organi accademici competenti
sulla base di procedimenti che assicurano il diritto di difesa degli interessati in armonia con i principi generali vigenti in materia.
63
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NORME PER MANTENERE LA SICUREZZA IN UNIvERSITÀ: SICUREZZA, SALUTE
E AMBIENTE
Per quanto riguarda la Sicurezza, la Salute e l’Ambiente l’Università Cattolica del
Sacro Cuore ha come obiettivo strategico la salvaguardia dei dipendenti, docenti e
non docenti, ricercatori, dottorandi, tirocinanti, borsisti, studenti e visitatori, nonché
la tutela degli ambienti e dei beni utilizzati per lo svolgimento delle proprie attività
istituzionali secondo quanto previsto dalla missione dell’Ente.
Compito di tutti, docenti, studenti e personale amministrativo è di collaborare al perseguimento dell’obiettivo sopra menzionato, verificando costantemente che siano rispettate le condizioni necessarie al mantenimento della salute e sicurezza nei luoghi
di lavoro e che siano conosciute e costantemente applicate le procedure; in caso contrario è compito di ognuno comunicare le situazioni di carenza di condizioni sicure
o di formazione/informazione alle persone, collaborando con i servizi preposti alla
stesura e continuo miglioramento delle prassi e procedure di svolgimento delle attività
istituzionali.
Anche gli studenti possono contribuire al miglioramento della sicurezza (in osservanza a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08), con il seguente comportamento:
a. osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva
e individuale;
b. utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze
e i dispositivi di sicurezza;
c. utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
d. segnalare immediatamente al personale preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi, nonché le altre condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di emergenza, nell’ambito delle loro competenze e
possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli;
e. non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di
segnalazione o di controllo;
f. non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altre persone;
g. nei casi in cui è previsto, sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti;
h. contribuire all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente
o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute in Università; evitare
comportamenti pericolosi per sé e per gli altri.
Alcuni esempi per concorrere a mantenere condizioni di sicurezza:
– nei corridoi, sulle scale e negli
atri:
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- non correre;
- non depositare oggetti che
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possano ingombrare il passaggio;
- lascia libere le vie di passaggio e le
uscite di emergenza;
– negli istituti, nei laboratori e in
biblioteca
- segui scrupolosamente le
indicazioni del personale preposto;
- prima di utilizzare qualsiasi
apparecchio, attrezzatura o altro
leggi le norme d’uso, le
istruzioni e le indicazioni di
sicurezza;
- non utilizzare apparecchiature
proprie senza specifica
autorizzazione del personale
preposto;
- non svolgere attività diverse
da quelle didattiche o autorizzate;
– nei luoghi segnalati
- non fumare o accendere fiamme
libere;
- non accedere ai luoghi ove è
indicato il divieto di accesso;
– in caso di evacuazione
- mantieni la calma;
- segnala immediatamente
l’emergenza in corso al personale
presente e/o ai numeri di telefono
indicati;
- ascolta le indicazioni fornite dal
personale preposto;
- non usare ascensori;
- raggiungi luoghi aperti a cielo
libero seguendo la cartellonistica
predisposta;
- raggiungi rapidamente il punto di raccolta più vicino (indicato nelle planimetrie esposte nell’edificio);
- verifica che tutte le persone che
erano con te si siano potute
mettere in situazione di sicurezza;
- segnala il caso di un’eventuale persona dispersa al personale della squadra
di emergenza;
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- utilizza i dispositivi di protezione
antincendio per spegnere un
focolaio solo se ragionevolmente
sicuro di riuscirvi (focolaio di
dimensioni limitate) e assicurati
di avere sempre una via di fuga
praticabile e sicura.
In tutte le sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nei limiti e con le modalità
stabilite dalla normativa in materia, vige il divieto di fumo.
Numeri di emergenza
Sede di Piacenza
Riferimenti
Soccorso interno
Servizio vigilanza
Servizio sicurezza
Servizio tecnico
Direzione di Sede
n° telefono interno
9
139
133
142
122
n° telefono esterno
0523.599111
0523.599139
0523.599133
0523.599142
0523.599122
Ulteriori informazioni sono contenute nella pagina Web: http://www.unicatt.it/prevenzione.
Indirizzo e-mail Servizio Prevenzione e Protezione della sede di Piacenza:
[email protected]; [email protected].
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PERSONALE DELL’UNIvERSITÀ
Il personale dell’Università Cattolica è al servizio degli studenti e degli utenti dell’Ateneo. Il personale si impegna a garantire le migliori condizioni affinché tutti gli
utenti possano usufruire nel modo più proficuo dei servizi e delle strutture dell’Università.
Il personale delle Segreterie di Facoltà, della Biblioteca e della Logistica, nell’esercizio delle proprie funzioni nell’ambito dei locali dell’Università, è autorizzato a far
rispettare le disposizioni di utilizzo degli spazi e delle strutture universitarie.
Tutto il personale e in particolare gli addetti alla Vigilanza, alla Bidelleria e alla Portineria, in base all’art. 47 R.D. 1269/1938, possono esercitare attività di prevenzione
e inibizione di ogni turbamento dell’ordine interno dell’Ente universitario. Nell’esercizio di tale attività redigono un verbale che ha anche rilevanza esterna e può essere
equiparato ai verbali redatti dagli ufficiali ed agenti della Forza Pubblica.
Al personale dell’Università Cattolica non è consentito di provvedere in vece altrui
alla presentazione di documenti o, comunque, di compiere qualsiasi pratica scolastica
presso la Segreteria.
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NORME DI GARANZIA DEL FUNZIONAMENTO DEI SERvIZI ESSENZIALI
(Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia
dei diritti della persona costituzionalmente tutelati – leggi n. 146/1990, n. 83/2000 e succ. modifiche e integrazioni)
Nell’ambito dei servizi essenziali dell’istruzione universitaria, dovrà garantirsi la
continuità delle seguenti prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori
e dei diritti costituzionalmente tutelati:
- immatricolazione ed iscrizione ai corsi universitari;
- prove finali, esami di laurea e di stato;
- esami conclusivi dei cicli annuali e/o semestrali di istruzione;
- certificazione per partecipazione a concorsi nei casi di documentata urgenza per
scadenza dei termini.
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SERvIZI DELL’UNIvERSITÀ PER GLI STUDENTI
Allo studente che si iscrive in Università Cattolica, oltre alla qualità e alla serietà
degli studi, l’Ateneo, in linea con la propria tradizione di attenzione alla persona,
mette a disposizione un’ampia offerta di servizi e di iniziative culturali e ricreative,
in fase di continuo sviluppo e miglioramento. Ciò al fine di agevolare lo studente
nello svolgimento delle proprie attività e garantire adeguata assistenza, in particolare,
nei momenti più impegnativi della sua carriera.
Tra i servizi innovativi offerti dall’Ateneo si segnala I-Catt, la pagina personale
dello studente, accessibile da qualsiasi postazione pc dell’Università o da casa. Oltre
al trasferimento sul web di tutte le funzionalità UC-Point, la pagina I-Catt riorganizza
le informazioni relative alla didattica già presenti nel sito, in modo profilato sul percorso di studi del singolo studente: orari dei corsi, lezioni sospese, calendario appelli
d’esame, avvisi dei docenti. Da qui sono gestite in maniera innovativa le comunicazioni sia verso lo studente, sia da parte dello studente, che può porre quesiti e chiedere
spiegazioni al servizio coinvolto dal problema in questione e avere una risposta tempestiva e puntuale.
Nel sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it) tutti i servizi hanno ampie
sezioni a loro dedicate utili per la consultazione.
Tra questi, in sintesi, ricordiamo:
- Servizio Orientamento
- Biblioteca
- Servizio Stage, Placement e Relazioni Internazionali
- Servizio Tutorato
- EDUCatt - Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore (assistenza sanitaria, servizi di ristorazione, soluzioni abitative,
prestito libri)
- Servizio integrazione studenti con disabilità o con dislessia
- ILAB - Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Attività didattiche e tecnologiche d’Ateneo (corsi ICT e Blackboard)
- SeLdA - Servizio linguistico d’Ateneo (corsi di lingua straniera)
- Collaborazione a tempo parziale degli studenti
- Centro pastorale
- Attività culturali e ricreative
- Ufficio Rapporti con il pubblico (URP)
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PROGRAMMI DEI CORSI
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APPENDICE: PROGRAMMI DEI CORSI
I) LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E
DELLA FORMAZIONE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
Antropologia culturale ed etnologia: Prof. ANTONELLA
CAFORIO ................................................................................pag.
Didattica generale e tecnologie dell’educazione:
I Modulo: Prof. PIERPAOLO TRIANI ........................................pag.
II Modulo: Prof. ALESSANDRA CARENZIO ..............................pag.
Elementi di diritto civile e penale della famiglia e
dei minori: Prof. CLAUDIA MAZZUCATO ................................pag.
Estetica: Prof. ROBERTO DIODATO .........................................pag.
Filosofia morale: Prof. SILVANO PETROSINO ..........................pag.
Fondamenti e metodi della sociologia: Prof. VALERIO
CORRADI ................................................................................pag.
Letteratura italiana contemporanea: Prof. ENRICA
MEZZETTA ..............................................................................pag.
Letteratura italiana moderna: Prof. PIERANTONIO FRARE ......pag.
Metodologia del lavoro educativo: Prof. PIER
PAOLO TRIANI ........................................................................pag.
Metodologia della ricerca e della valutazione per la
formazione: Prof. PIERO CATTANEO .......................................pag.
Metodologia della ricerca educativa: Prof. CRISTINA
LISIMBERTI .............................................................................pag.
Metodologia della sperimentazione educativa: Prof.
PIERO CATTANEO ....................................................................pag.
Neuropsichiatria infantile: Prof. GIUSEPPE AUGUSTO
CHIARENZA ............................................................................pag.
Pedagogia degli adulti e del lavoro: Prof. ELENA
ZANFRONI...............................................................................pag.
Pedagogia della famiglia: Prof. VANNA IORI .........................pag.
Pedagogia della prima infanzia: Prof. ELISABETTA MUSI ......pag.
Pedagogia delle relazioni educative: Prof. DANIELE
BRUZZONE ..............................................................................pag.
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18. Pedagogia generale e della comunicazione: Prof. VANNA
IORi........................................................................................pag.
19. Pedagogia interculturale: Prof. VANNA IORI ..........................pag.
20. Pedagogia sociale: Prof. ELISABETTA MUSI ...........................pag.
21. Pedagogia speciale: Prof. MARIA TERESA CAIRO ..................pag.
22. Progettazione delle attività educative e speciali:
I Modulo: Prof. PAOLA PLESSI ...............................................pag.
II Modulo: Prof. MARIA TERESA CAIRO.................................pag.
23. Psicologia clinica dello sviluppo: Prof. MONICA
ACCORDINI .............................................................................pag.
24. Psicologia dell’infanzia: modelli e applicazioni: Prof.
LETIZIA CARRUBBA ................................................................pag.
25. Psicologia della formazione: Prof. BARBARA BERTANI .........pag.
26. Psicologia delle interazioni educative: Prof. ELENA
RAMELLA ...............................................................................pag.
27. Psicologia dello sviluppo: Prof. ANNALISA VALLE ................pag.
28. Psicologia sociale: Prof. SARA PELUCCHI ..............................pag.
29. Psicopatologia: Prof. MONICA ACCORDINi.............................pag.
30. Sociologia dei processi culturali e comunicativi: Prof.
PIERMARCO AROLDI ...............................................................pag.
31. Sociologia dell’educazione e della formazione: Prof.
VITTORINO CADARIO ..............................................................pag.
32. Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona: Prof.
ANNA MARIA TERESA SCISCI ..................................................pag.
33. Sociologia economica e del lavoro: Prof. BARBARA
BARABASCHi ..........................................................................pag.
34. Storia contemporanea: Prof. MARIA BOCCI ...........................pag.
35. Storia dei processi formativi: Prof. ILARIA MATTIONI ...........pag.
36. Storia del pensiero e delle istituzioni politiche moderne
e contemporanee: Prof. CHIARA CONTINISO ..........................pag.
37. Storia dell’educazione: Prof. ILARIA MATTIONI .....................pag.
38. Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva:
Prof. RENATA LOLLO ..............................................................pag.
39. Storia della pedagogia: Prof. CARLA FRANCESCA GHIZZONI ..pag.
40. Storia moderna: Prof. DANILO ZARDIN ..................................pag.
41. Storia sociale: Prof. MARIA LUISA FROSIO ............................pag.
42. Teatro d’animazione: Prof. GAETANO OLIVA .........................pag.
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43. Temi e problemi di filosofia: Prof. GIOVANNI VENTIMIGLIA ..pag. 127
II) LAUREA MAGISTRALE IN PROGETTAZIONE
PEDAGOGICA NEI SERvIZI PER MINORI
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Esperienza estetica nella formazione dei minori: Prof.
ROBERTO DIODATO .................................................................pag.
Media e culture dell’infanzia: Prof. PIERMARCO AROLDI ......pag.
Metodi e tecniche dell’intervento educativo con i minori:
Prof. PIERPAOLO TRIANI .........................................................pag.
Metodologia della progettazione educativa: Prof.
CRISTINA LISIMBERTI ..............................................................pag.
Minori e giustizia: Prof. CARLO RUSCONI .............................pag.
Pedagogia del sistema formativo nei servizi per i minori:
Prof. ELISABETTA MUSI ..........................................................pag.
Pedagogia dell’infanzia e dell’adolescenza: Prof.
DANIELE BRUZZONE ...............................................................pag.
Pedagogia dell’integrazione: Prof. MARIA TERESA CAIRO ....pag.
Psicologia dello sviluppo atipico: prevenzione e intervento:
Prof. ANNALISA VALLE ..........................................................pag.
Psicologia sociale della famiglia: Prof. CARLA MAZZOLENI .pag.
Sociologia delle relazioni familiari e comunitarie:
Prof. LUCIA BOCCACIN ...........................................................pag.
Storia dell’educazione giovanile:
I Modulo: Prof. SIMONETTA POLENGHI ..................................pag.
II Modulo: Prof. RENATA LOLLO ...........................................pag.
Storia della famiglia e dell’infanzia: Prof. ANTONIA
ENRICA MARZIA GIULIANI ......................................................pag.
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Programmi dei Corsi di Teologia ..................................................pag. 147
Programmi dei Corsi di lingua straniera di primo livello
(SeLdA).........................................................................................pag. 153
Programmi dei Corsi di lingua straniera di livello avanzato.........pag. 156
Programmi dei Corsi di ICT e società dell’informazione .............pag. 158
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I) CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E
DELLA FORMAZIONE
1.- Antropologia Culturale ed Etnologia
PROF. ANTONELLA CAFORIO
OBIETTIVO DEL CORSO
Introduzione ai concetti, al metodo e agli sviluppi del pensiero antropologico.
PROGRAMMA DEL CORSO
La riflessione antropologica e il mondo tradizionale e moderno. Alcuni esempi dell’indagine antropologica: lettura ed analisi di testi classici e contemporanei dell’antropologia.
BIBLIOGRAFIA
M. HARRIS, Antropologia culturale, Zanichelli, Bologna, 1990 (ecc. i capp. 2-3-4-5).
M. SEGALEN, Riti e rituali contemporanei, Il Mulino, Bologna, 2000.
A. VAN GENNEP, I riti di passaggio, Bollati Boringhieri, Torino, 2000.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula; eventuali interventi in aula di esperti.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Antonella Caforio riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
2.- Didattica Generale e Tecnologie dell’Educazione
PROFF. PIERPAOLO TRIANI-ALESSANDRA CARENZIO
I Modulo
PROF. PIERPAOLO TRIANI
Il programma è mutuato dall’insegnamento di Metodologia del lavoro educativo del
curriculum Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento.
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II Modulo
PROF. ALESSANDRA CARENZIO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende approfondire la relazione tra tecnologie e didattica, a partire dall’analisi dell’evoluzione storica della tecnologia (dall’oralità primaria al Web 2.0)
per discutere della questione tecnologica nei processi di insegnamento e apprendimento, evidenziandone le implicazioni didattiche per gli attori coinvolti. La parte
monografica del corso sarà dedicata all’impiego dei media e delle tecnologie in chiave
didattica, sperimentando e creando ambienti in rete (blog, social network, forum).
PROGRAMMA DEL CORSO
Tecnologie e didattica: evoluzione storica.
Tecnologie e situazione didattica: implicazioni, potenzialità, relazioni.
Tecnologie e conoscenza: rappresentare, comunicare e condividere.
La didattica tra presenza e Rete: attenzioni di metodo.
Blog, social network e new media in chiave didattica: come creare e utilizzare gli
ambienti in rete in maniera significativa.
BIBLIOGRAFIA
Testi obbligatori
P. ARDIZZONE-P.C. RIVOLTELLA, Media e tecnologie per la didattica, Vita e Pensiero, Milano, 2008.
M. CASTOLDI, Didattica generale, Mondadori, Milano, 2010.
A. CARENZIO-C. VALMACHINO, Media Teaching. I media come strumenti formativi, in C. SCURATI
(a cura di), Nuove didattiche. Linee di ricerca e proposte formative, La Scuola, Brescia,
2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Il corso prevede, oltre alle ore di lezione, seminari e convegni, attività on line collaborative
(ricerche in rete ed esercitazioni) e la progettazione di un percorso di introduzione delle tecnologie nella didattica (concordato con lo studente), che verrà presentato in sede di esame. Ulteriori dettagli verranno comunicati a lezione.
METODO DI VALUTAZIONE
Il corso termina con un esame orale che verterà sui temi trattati durante le lezioni. Per i
frequentanti il voto complessivo comprende, oltre al colloquio orale, la valutazione data al
progetto e la partecipazione al lavoro on line svolto nel corso dell’anno.
AVVERTENZE
Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso sono tenuti a scegliere un libro tra i se78
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guenti, sostitutivo delle attività e dei materiali del corso:
D. PARMIGIANI, Tecnologie di gruppo, Erickson, Trento, 2008.
A. CARENZIO, Media, educazione e ricerca in Europa, Vita e Pensiero, Milano, 2008.
M. RANIERI, Formazione e cyberspazio: divari e opportunità nel mondo della rete, ETS, Pisa,
2006.
S. MANTOVANI-P. FERRI (a cura di), Digital Kids: come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti, ETAS, Milano, 2008.
I. MANCINI-B.M. LOGORIO, Progettare scuola con i blog: riflessioni ed esperienze per una didattica innovativa nella scuola dell’obbligo, Franco Angeli, Milano, 2007.
Il Prof. Alessandra Carenzio riceve gli studenti nei giorni di lezione (l’orario verrà specificato a inizio corso).
3.- Elementi di Diritto Civile e Penale della Famiglia e dei Minori
PROF. CLAUDIA MAZZUCATO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso mira a fornire agli studenti una conoscenza generale delle vigenti norme
(civili, penali, amministrative, internazionali) dedicate al minorenne e al suo contesto
familiare. Le lezioni si propongono di affrontare i temi da una prospettiva critica, attenta anche all’apporto delle discipline socio-pedagogiche. Il diritto minorile viene
presentato come ‘modello’ di cultura giuridica democratica e come interessante ‘laboratorio’ di novità esportabili in altri settori dell’ordinamento. Il corso intende, infine, aprirsi alla realtà e all’esperienza sul campo attraverso lo studio di casi ed
eventuali seminari.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
Il diritto minorile come modello di cultura giuridica: uno sguardo d’insieme.
Le fonti della legislazione minorile.
Gli organi amministrativi e giudiziari, pubblici e privati a tutela dei minorenni.
Il concepito e la tutela della vita prenatale.
Lo statuto giuridico del minore. Alla ricerca di un delicato equilibrio tra incapacità
e autonomia della persona minorenne.
Il minore e la famiglia. Rapporti di filiazione. Potestà genitoriale. Decadenza e
limitazione. Effetti della separazione e del divorzio sui figli minorenni. Adozione.
Affido del minore con difficoltà familiari.
Il minore e il diritto alla salute.
La tutela dei minori stranieri.
La giustizia penale per i minorenni. La prevenzione dei reati minorili, tra derive
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-
repressive e “punti fermi” educativi. La vigente disciplina del processo penale a
carico di imputati minorenni. La responsabilità penale del minore. Il ruolo della
magistratura minorile e dei servizi sociali. La difesa del minorenne. Le misure di
risposta al reato commesso dal minorenne. La mediazione penale e la giustizia
riparativa.
Il minore vittima di reato.
BIBLIOGRAFIA
A.C. MORO, Manuale di diritto minorile, 4a ed., a cura di Luigi Fadiga, Zanichelli, Bologna,
2008.
Ad integrazione del manuale, si consiglia:
M. BERTOLINO, Il minore vittima di reato, Giappichelli, Torino, 2010³.
Ulteriore bibliografia, aggiornata alle più recenti novità normative, verrà indicata durante le
lezioni ed esposta all’albo. La docente metterà a disposizione degli studenti appositi materiali
on line (ivi compresa la bibliografia) attraverso la piattaforma Blackboard.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere contatto con la docente prima di avviare
la preparazione dell’esame.
E’ indispensabile, per tutti, la conoscenza delle fonti normative: andranno perciò utilizzati i
codici e le leggi complementari pertinenti ai temi indicati nel programma; nel corso delle lezioni verrà suggerita l’edizione più aggiornata di un ‘codice dei minori e della famiglia’.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni frontali e partecipate in aula, studio di casi, attività simulate, eventuali seminari e
incontri con esperti.
Frequenza. La diversificazione degli argomenti rende particolarmente importante la frequenza assidua delle lezioni.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame è orale. Nel colloquio verranno verificate l’acquisizione delle nozioni indispensabili e la comprensione critica dei problemi, anche con riferimento allo studio di eventuali
materiali didattici integrativi (sentenze, letture, ecc.).
Il Prof. Claudia Mazzucato riceve gli studenti, preferibilmente su appuntamento (da concordare per e-mail), secondo il calendario e negli orari esposti all’albo e nell’apposita bacheca
on line. Gli studenti sono invitati a consultare sempre gli aggiornamenti degli avvisi on line.
La posta elettronica viene letta con cadenza settimanale.
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4.- Estetica
PROF. ROBERTO DIODATO
OBIETTIVO DEL CORSO
Presentare un profilo sintetico di storia dell’estetica tale da far emergere le categorie fondamentali della disciplina (arte, bellezza, immaginazione).
Introdurre alla ricerca estetica attraverso la lettura di un testo rilevante per la storia
della disciplina.
PROGRAMMA DEL CORSO
1. Elementi di storia dell’estetica.
2. Filosofia e pittura in M. Merleau-Ponty.
BIBLIOGRAFIA
R. DIODATO-E. DE CARO-G. BOFFI, Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione, Morcel-
liana, Brescia, 2009.
M. MERLEAU-PONTy, L’occhio e lo spirito, SE, Milano, 1989.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, eventuali seminari.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Roberto Diodato riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione.
5.- Filosofia Morale
PROF. SILVANO PETROSINO
OBIETTIVO DEL CORSO
Intento del corso è quello di introdurre alle problematiche proprie della filosofia
morale attraverso un’analisi di alcuni concetti fondamentali relativi alla condotta
umana.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso è suddiviso in due parti: la parte istituzionale si concentrerà in particolare
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sui rapporti tra essere ed interesse, tra ragione e desiderio, tra moralità ed etica.
La parte monografica si concentrerà sul tema dell’«abitare» soffermandosi in particolare sulla «casa» come luogo antropologico per eccellenza.
BIBLIOGRAFIA
Appunti del corso.
S. PETROSINO, Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business, 2a ed.,
Jaca Book, Milano, 2011.
AA.VV., Monumentum. L’abitare, il politico, il sacro, Jaca Book, Milano, 2011.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Silvano Petrosino riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio del
corso.
6.- Fondamenti e Metodi della Sociologia
PROF. VALERIO CORRADI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di fornire le conoscenze di base per la lettura della realtà sociale contemporanea attraverso un approfondimento del discorso sociologico sia sul
piano teorico sia sul piano metodologico. Muovendo dall’analisi delle tappe più significative del pensiero sociologico e dei concetti da esso derivanti, il corso intende
avvicinare gli studenti all’uso di alcune tecniche della ricerca sociale evidenziandone
l’utilità per la pratica professionale soprattutto in termini di spiegazione e comprensione di fenomeni sociali complessi riguardanti specifici contesti sociali, territoriali
e organizzativi.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso si articola in due parti:
- una parte teorica, dedicata all’evoluzione del pensiero sociologico, alla presentazione delle principali prospettive teoriche e degli autori di maggior rilievo. In essa
si darà spazio al contributo dei classici (Durkheim, Simmel e Weber), agli esponenti della corrente struttural-funzionalista (Parsons e Merton) e ai teorici della
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-
vita quotidiana (Goffman)
una parte metodologica e applicativa, che introdurrà al disegno della ricerca sociale, ad alcuni strumenti di rilevazione (questionario, intervista, osservazione) e
alle procedure di raccolta, trattamento e analisi dei dati. In essa saranno presentate
ricerche che applicano specifiche tecniche di indagine allo studio di temi rilevanti
per il contesto sociale contemporaneo quali: l’immigrazione, l’evoluzione della
città, il welfare locale, la diffusione dei sistemi di videosorveglianza, la mobilità
sostenibile.
BIBLIOGRAFIA
Parte prima: fondamenti della sociologia
P. JEDLOWSKI, Il mondo in questione. Introduzione al pensiero sociologico, Carocci, Roma, 2009
(capp. 4, 5, 6, 7, 10, 11, 12).
V. CESAREO, Sociologia. Concetti e tematiche, Vita & Pensiero, Milano, 1998 (capp. 4, 5, 8, 9,
10).
Parte seconda: metodi della sociologia
M. PALUMBO-E. GARBARINO, Ricerca sociale. Metodo e tecniche, Franco Angeli, Milano, 2006
(capp. 2, 4, 5, 6, 9).
Un testo a scelta tra
M. COLOMBO (a cura di), Cittadini nel welfare locale. Una ricerca su famiglie, giovani e servizi
per minori, Franco Angeli, Milano, 2008.
R. CUCCA, Partecipare alla mobilità sostenibile. Politiche, strumenti e attori, Carocci, Roma,
2009.
C. FONIO, La videosorveglianza. Uno sguardo senza volto, Franco Angeli, Milano, 2007.
P. GUIDICINI, “Migrantes” ovvero la città che ci dobbiamo aspettare, Franco Angeli, Milano,
2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula. Sarà sollecitata la partecipazione attraverso esercitazioni pratiche e la presentazione in forma seminariale di esperienze guidate di ricerca e di testi concordati con il docente.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame prevede per tutti gli studenti una prova orale conclusiva. Sarà possibile sostenere
una prova scritta sulla parte di Fondamenti della sociologia e sulla parte di Metodi della sociologia.
Il Prof. Valerio Corradi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della palazzina
della Facoltà di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del
corso e pubblicati sulla pagina docente.
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7.- Letteratura Italiana Contemporanea
PROF. ENRICA MEZZETTA
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende avvicinare gli studenti alla comprensione e all’interpretazione
critica dei testi letterari del Novecento italiano, con particolare attenzione per le strutture metriche, retoriche e narratologiche degli stessi, nonché per i codici culturali e
valoriali di cui essi si fanno portavoce. Il corso si propone altresì di stimolare gli studenti a vivere la letteratura come dialogo critico con gli autori, e le opere come strumento di scoperta dell’altro e di ri-scoperta di se stessi.
PROGRAMMA DEL CORSO
MODULO 1: IL PERSONAGGIO-UOMO E LA RICERCA DI UN ‘AUTORE’.
Dopo un’introduzione, in cui verranno forniti gli strumenti-base per l’interpretazione
dei testi letterari, si proporrà una riflessione sulla ‘tipologia’ di personaggi protagonisti delle opere narrative del Novecento, sia in rapporto a quelli ottocenteschi, sia
come paradigmi della contemporaneità. Si rifletterà sul rapporto persona-personaggio,
in chiave artistica ed esistenziale, attraverso la disamina di un testo teatrale di Pirandello.
MODULO 2: IL ROMANZO DEL NOVECENTO IN ITALIA: DA PIRANDELLO AL NEOREALISMO.
Le metodologie di analisi critica di un testo narrativo verranno applicate a un romanzo
di Pirandello e a uno di Pavese, quali rappresentanti di due diverse epoche narratologiche della contemporaneità.
MODULO 3: LETTURE POETICHE NOVECENTESCHE.
Le metodologie di analisi critica di un testo poetico verranno applicate ad alcune liriche di autori novecenteschi, che hanno saputo interpretare la sensibilità e le urgenze
della modernità.
BIBLIOGRAFIA
Modulo 1
TESTI
L. PIRANDELLO, Sei personaggi in cerca d’autore, (edizione a scelta).
SAGGI
G. DEBENEDETTI, Il personaggio-uomo nell’arte moderna, in Idem, Personaggi e destino, Il Sag-
giatore, Milano, 1977, pp. 197-210.
S. BATTAGLIA, Il personaggio in cerca d’autore, in Idem, Mitografia del personaggio, Liguori,
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Napoli, 1991, pp. 465-487.
H. GROSSER, Analisi metrica, retorica, narratologica, cap. III di Idem, Questioni e strumenti,
Principato, Milano, 2000 (o edizioni successive). Si tratta di un’opera non obbligatoria,
ma consigliata come supporto all’analisi testuale.
N.B. A corso iniziato, i saggi indicati verranno raccolti in una dispensa, disponibile presso il
servizio fotoriproduzioni dell’Università.
Appunti delle lezioni.
Modulo 2
TESTI
L. PIRANDELLO, Uno, nessuno e centomila, (edizione a scelta).
C. PAVESE, La luna e i falò, (edizione a scelta).
SAGGI
M. POLACCO, Pirandello, Il Mulino, Bologna, 2010 (collana «Itinerari», serie «Profili di storia
letteraria).
R. GIGLIUCCI, Cesare Pavese, Mondadori, Milano, 2001.
Appunti delle lezioni.
Modulo 3
TESTI
L’elenco delle poesie da preparare sarà indicato a lezione e poi riportato su Blackboard. I testi
trattati verranno forniti in fotocopia dalla docente o raccolti in dispensa.
SAGGI
Appunti delle lezioni.
Sarà richiesta la conoscenza delle liriche degli autori trattati a lezione, per cui, come supporto
bibliografico, sarà sufficiente una buona antologia della letteratura italiana contemporanea o
un buon manuale delle scuole superiori.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezione frontale con lavoro di analisi testuale; lezione partecipata.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale. In sede di esame si valuterà la conoscenza degli autori e delle tematiche affrontate, ma anche il grado di conoscenza dei testi, quanto a strutture metriche, retoriche e narratologiche, parafrasi (per le poesie), commento, interpretazione.
AVVERTENZE
È obbligatorio presentarsi agli esami con tutti i testi e i saggi indicati in programma.
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Il Prof. Enrica Mezzetta riceve gli studenti presso lo studio della Facoltà di Scienze della
Formazione durante i periodi di lezione, prima e dopo le lezioni; in periodo di esami, nelle
sedi di esami; altri ricevimenti previo appuntamento ([email protected]).
8.- Letteratura Italiana Moderna
PROF. PIERANTONIO FRARE
OBIETTIVO DEL CORSO
Obiettivi formativi generali:
1. educare alla responsabilità educativa della parola; 2. riflettere sulle potenzialità
formative insite nei testi letterari; 3. aiutare a riconoscere nel testo letterario il modello
di vero dialogo con l’altro da sé, basato sul rispetto ermeneutico e non sulla sopraffazione.
Obiettivi disciplinari specifici:
1. fornire agli studenti le competenze tecniche necessarie alla comprensione e alla
interpretazione dei testi letterari italiani; 2. educare al riconoscimento della complessità di livelli e di significati messi in gioco dal testo letterario; 3. fornire le conoscenze
e gli strumenti necessari per riflettere sul rapporto tra letteratura e scienze umane.
PROGRAMMA DEL CORSO
MODULO 1. IL POTERE DELLA PAROLA
-
La parola che fa muovere: Dante Alighieri, Inferno I e II.
La parola che impedisce: la storia di Gertrude: Manzoni, I Promessi sposi, capp.
9 e 10.
La parola come modello interpretativo dell’assurdo: Primo Levi, Se questo è un
uomo, Einaudi, Torino, cap. Il canto di Ulisse.
MODULO 2. LETTERATURA E CITTADINANZA IN FOSCOLO, MANZONI, LEOPARDI
-
Ugo Foscolo: Ultime lettere di Jacopo Ortis (passi scelti); Dei Sepolcri.
Alessandro Manzoni: Marzo 1821, Cinque Maggio, La Pentecoste, cap. XXXVI
dei Promessi sposi.
Giacomo Leopardi: All’Italia; La ginestra; Dialogo di Plotino e di Porfirio.
BIBLIOGRAFIA
TESTI
D. ALIGHIERI, Commedia: Inf. I, II, V (edizione consigliata: Divina Commedia a cura di A.M.
Chiavacci Leonardi, Mondadori, Milano, 1991), con conoscenza approfondita della struttura dell’opera.
A. MANZONI, I promessi sposi (edizione consigliata: I promessi sposi. Storia della colonna in86
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fame, a cura di S. Nigro e E. Paccagnini, Mondadori, Milano, 2002), cap. IX, X, XXXVI
e conoscenza approfondita della trama dell’opera.
P. LEVI, Se questo è un uomo, a cura di S. Brenna, E. Morosini, Einaudi Scuola, Torino, 2010
(lettura integrale).
U. FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis, a cura di P. Frare, Feltrinelli, Milano, 2007 (Il dilemma di Jacopo e lettere dell’11 ottobre, 13 ottobre, 17 marzo, 27 agosto, 25 settembre,
4 dicembre, 19-20 febbraio).
Per gli altri testi di Foscolo, Manzoni, Leopardi è possibile usare una qualunque antologia scolastica.
SAGGI
P. FRARE, Il potere della parola. Dante, Levi, Manzoni, Interlinea, Novara, 2010.
G. LEDDA, Dante, Il Mulino, Bologna, 2002, pp. 49-141.
P. FRARE, Manzoni e l’unità d’Italia (scaricabile dal sito www.pierantoniofrare.it).
DIDATTICA DEL CORSO
Lezione frontale e lezione partecipata; intervento di esperti esterni.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali. In sede di esame si valuterà la conoscenza della bibliografia e, soprattutto, il
grado di conoscenza dei testi: strutture metriche e retoriche, versione letterale, parafrasi, commento, interpretazione.
Il Prof. Pierantonio Frare riceve gli studenti, in periodo di lezione, prima e dopo le lezioni.
In periodo di esami, nelle sedi d’esami e previo appuntamento tramite posta elettronica ([email protected]). Altre informazioni sono disponibili al sito www.pierantoniofrare.it.
9.- Metodologia del Lavoro Educativo
PROF. PIERPAOLO TRIANI
OBIETTIVO DEL CORSO
-
Il corso intende accrescere nello studente la conoscenza:
di alcune radici culturali dell’azione educativa extrascolastica, attraverso l’approfondimento di specifici autori;
della didattica come studio del metodo educativo - formativo e delle sue molteplici
forme;
delle logiche di azione e delle metodiche che caratterizzano attualmente la professione dell’educatore e dell’esperto in processi formativi.
Inoltre il corso intende promuovere l’appropriazione di una cultura metodologica
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di base, idonea per la costruzione di progetti di interevento nella pluralità di contesti
che oggi caratterizzano il mondo dell’educazione e della formazione.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
Intervento educativo e società: il contributo di Freire, Illich, Mounier.
Azione educativa e didattica.
La questione del metodo in campo educativo.
Le forme del metodo dell’intervento educativo.
Le principali logiche di azione nel campo dell’educazione sociale e della formazione degli adulti.
BIBLIOGRAFIA
Testi per l’esame
C. SCURATI, Profili nell’educazione, Vita e Pensiero, Milano, 2006, solo i capitoli dedicati a
Freire e Illich, Mounier.
D. MACCARIO, Le nuove professioni educative. La didattica nei servizi socio-culturali e assi-
stenziali, Carocci, Roma, 2005.
Un testo tra i seguenti due
Per gli studenti interessati ad approfondire le metodologie dell’educatore:
P. TRIANI, Sulle tracce del metodo. Educatore professionale e cultura metodologica, ISU Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 2002.
Per gli studenti interessati ad approfondire le metodologie del formatore:
C. GIRELLI (a cura di), Processi e metodologie formative, Erickson, Trento, 2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, lavori di gruppo, confronto con esperti, approfondimento di alcuni testi e
alcuni casi.
METODO DI VALUTAZIONE
Confronto e dibattito in itinere; esame orale finale.
Il Prof. Pierpaolo Triani riceve gli studenti il venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30 e dalle
ore 13.30 alle ore 14.30 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, studio 762. Oppure su
appuntamento (0523599462; 3391008592; [email protected]). Altri giorni saranno
indicati in seguito.
Eventuali variazioni saranno comunicate tramite avviso presente anche sul sito dell’Università Cattolica.
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10.- Metodologia della Ricerca e della valutazione per la Formazione
PROF. PIERO CATTANEO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si pone gli obiettivi di promuovere e di sviluppare conoscenze ed abilità
metodologiche nella progettazione e nella conduzione di attività di ricerca nel campo
della formazione e di procedere a modalità di monitoraggio e di valutazione dei processi e dei risultati formativi. Il corso intende proporre l’analisi di rapporti di ricerca
relativa ad esperienze significative rispetto alla specificità del corso di laurea.
PROGRAMMA DEL CORSO
I presupposti teorici relativi a tre metodi di ricerca: ricerca sperimentale, ricerca azione, ricerca valutativa; analogie e differenze tra i diversi tipi di ricerca; strumenti specifici di valutazione e di monitoraggio di situazioni formative; esempi di applicazione
dei vari tipi di ricerca.
BIBLIOGRAFIA
R. VIGANò, Pedagogia e Sperimentazione. Metodi e Strumenti per la ricerca educativa, Vita e
Pensiero, Milano, 2006.
C. BEZZI, Il nuovo disegno della ricerca valutativa, Franco Angeli, Milano, 2010.
Consigliato per approfondimenti:
A. BOBBIO-C. SCURATI (a cura di), Ricerca pedagogica e innovazione educativa. Strutture lin-
guaggi esperienze, Armando Editore, Roma, 2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso si articolerà alternando lezioni in aula con attività seminariali di
gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Si procederà mediante due o tre prove scritte intermedie ed un esame orale finale e la presentazione di una riflessione elaborata dallo studente (da solo o in gruppo) su un’esperienza
di ricerca proposta dal docente.
AVVERTENZE
L’esame si articolerà in due parti:
a) Colloquio sulle tematiche affrontate durante il corso.
b) Presentazione e discussione sulla riflessione relativa ad una esperienza di ricerca.
Il Prof. Piero Cattaneo riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione.
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11.- Metodologia della Ricerca Educativa
PROF. CRISTINA LISIMBERTI
OBIETTIVO DEL CORSO
Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche principali della metodologia della
ricerca educativa. Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali,
il linguaggio specifico, le competenze metodologiche e tecniche della ricerca educativa.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso prende in esame la struttura fondamentale e gli aspetti metodologici e strumentali del percorso di ricerca, analizzando le fasi che compongono il processo di
ricerca anche in virtù della disamina di un’indagine esemplificativa.
BIBLIOGRAFIA
R. VIGANò, Pedagogia e sperimentazione, 2a ed., Vita e Pensiero, Milano, 2002.
C. LISIMBERTI, L’identità professionale come progetto. Una ricerca su insegnanti e formazione,
Vita e Pensiero, Milano, 2006.
Materiali messi a disposizione nel corso delle lezioni.
DIDATTICA DEL CORSO
Il corso prevede l’impiego, in maniera integrata, di metodi didattici complementari. Le lezioni in aula saranno integrate dall’impiego dell’aula virtuale e dall’apertura di un corrispondente corso sulla piattaforma informatica Blackboard, con il ricorso alle varie risorse
dell’insegnamento a distanza. Il materiale didattico utilizzato nel corso delle lezioni sarà messo
a disposizione degli studenti su tale piattaforma. Alle lezioni frontali saranno complementari
momenti esercitativi.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame finale in forma scritta.
AVVERTENZE
Gli studenti sono tenuti a consultare regolarmente gli strumenti informativi utilizzati per
il corso (Aula virtuale e piattaforma informatica Blackboard), ove saranno di volta in volta
comunicati avvisi ed aggiornamenti.
Il Prof. Cristina Lisimberti riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio delle
lezioni.
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12.- Metodologia della Sperimentazione Educativa
PROF. PIERO CATTANEO
OBIETTIVO DEL CORSO
Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche della metodologia della sperimentazione educativa.
Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali, il linguaggio
specifico, le competenze metodologiche e tecniche della sperimentazione educativa,
con particolare riferimento agli strumenti della ricerca.
PROGRAMMA DEL CORSO
Cambiamento, innovazione, sperimentazione nei sistemi scolastici e formativi.
La ricerca sperimentale in campo educativo: aspetti teorici e indicazioni metodologiche.
La ricerca - azione: specificità e differenze teoriche e metodologiche con altre modalità di ricerca.
La ricerca valutativa in campo educativo: analogie e differenze con la ricerca sperimentale e la ricerca - azione.
Alcuni elementi fondamentali della statistica descrittiva.
BIBLIOGRAFIA
R. VIGANò, Pedagogia e Sperimentazione – Metodi e strumenti per la ricerca educativa, Ed.
Vita e Pensiero, Milano, 2004.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso prevede l’integrazione delle lezioni con l’analisi di esempi e di
casi tratti da esperienze di ricerche sperimentali.
METODO DI VALUTAZIONE
Durante il corso verranno proposte delle esercitazioni scritte i cui esiti concorreranno alla
valutazione finale.
Il Prof. Piero Cattaneo riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione.
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13.- Neuropsichiatria Infantile
PROF. GIUSEPPE AUGUSTO CHIARENZA
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze generali delle principali situazioni cliniche in neuropsichiatria infantile.
PROGRAMMA DEL CORSO
Fondamenti di anatomia funzionale del SNC: le aree cerebrali e loro funzioni.
Il modello epigenetico dello sviluppo.
I disturbi specifici di apprendimento.
I disturbi del linguaggio.
I disturbi di attenzione.
Il disturbo oppositivo provocatorio.
Il disturbo della condotta.
I disturbi d’ansia.
I disturbi dell’umore.
I disturbi dell’alimentazione.
I disturbi generalizzati dello sviluppo.
Le paralisi cerebrali infantili.
Il ritardo mentale.
L’epilessia.
L’osservazione e stesura del profilo educativo nei servizi di neuropsichiatria infantile.
BIBLIOGRAFIA
V. GUIDETTI, Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Il Mulino.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso si articolerà in lezioni frontali in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Si procederà mediante una prova orale finale.
Il Prof. Giuseppe Augusto Chiarenza riceve gli studenti il mercoledì alle ore 13.00 presso
la Facoltà di Scienze della Formazione.
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14.- Pedagogia degli Adulti e del Lavoro
PROF. ELENA ZANFRONI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di enucleare i nodi problematici dell’educazione degli adulti,
nell’ambito delle scienze dell’educazione, con riferimento sia al contesto storico ed
istituzionale in cui la disciplina si è sviluppata in ambito italiano e in ambito internazionale, sia ai suoi attuali campi di indagine: famiglia, territorio e lavoro.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il programma affronta:
- la problematicità del concetto di adulto e della sua educazione in relazione alle
principali teorie dello sviluppo umano e dell’apprendimento;
- l’approccio metodologico dell’educazione degli adulti, con particolare riferimento
al metodo biografico e delle storie di vita, al metodo dell’animazione socio-culturale, al metodo del bilancio delle competenze educative;
- i campi di ricerca e di intervento dell’educazione degli adulti (famiglia, territorio,
lavoro) e le problematiche educative ad essi connesse.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia verrà comunicata all’inizio del corso.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, eventuali seminari con testimoni esterni e attività di esercitazione in gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali ed eventuali esercitazioni da concordare durante il periodo delle lezioni.
Il Prof. Elena Zanfroni riceve gli studenti, durante il periodo delle lezioni, presso la palazzina di Scienze della Formazione, studio 751. Verranno comunicati successivamente giorni e
orari di ricevimento.
Per eventuali variazioni consultare anche la pagina web della docente nel sito
www.unicatt.it.
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15.- Pedagogia della Famiglia
PROF. VANNA IORI
OBIETTIVO DEL CORSO
Fornire i fondamenti scientifici della pedagogia familiare e indicare le principali
questioni delle trasformazioni sociali ed educative in atto nella famiglia.
PROGRAMMA DEL CORSO
Dopo aver delineato i concetti fondamentali della pedagogia della famiglia, si approfondiranno due tematiche rilevanti ed attuali:
- la differenza di genere e di generazioni;
- la separazione di coppia e le ripercussioni nell’educazione dei figli.
Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni.
BIBLIOGRAFIA
V. IORI, Pedagogia della famiglia (Dispensa introduttiva recuperabile in copisteria).
V. IORI, Separazioni e nuove famiglie: l’educazione dei figli, Raffaello Cortina, Milano, 2006.
B. MAPELLI, Sette vite come i gatti, Stripes, Milano, 2011.
Gli studenti dovranno inoltre integrare l’esame con un romanzo (di cui verrà fornita una scheda
per la lettura guidata) a scelta tra i seguenti:
J. FRANZEN, Le correzioni, Einaudi.
J. SAFRAN FOER, Ogni cosa è illuminata, Guanda.
A. NAIR, Cuccette per signora, Neri Pozza.
J. MARìAS, Un cuore così bianco, Einaudi.
G. PONTIGGIA, Nati due volte, Mondadori.
PH. ROTH, Pastorale americana, Einaudi.
M. CUNNINGHAM, Carne e sangue, Bompiani.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula ed esercitazioni, utilizzo di strumenti multimediali e della piattaforma
blackboard.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo contemporaneamente
all’esposizione dell’orario delle lezioni.
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16.- Pedagogia della Prima Infanzia
PROF. ELISABETTA MUSI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende puntare l’attenzione sulla nascita quale esperienza con forti valenze educative, per lo più inesplorate. Leggere la prima infanzia alla luce dell’esperienza generativa consente di comprendere più profondamente i bambini e i loro
percorsi di crescita all’interno del sistema famiglia, e offre ai professionisti della cura
educativa la possibilità di un’interazione feconda ed efficace con bambini e genitori.
PROGRAMMA DEL CORSO
La venuta di un figlio: una radicale ristrutturazione del sistema famiglia.
Nascere come genitori: nuovi compiti e responsabilità di cura.
Da figli a genitori: l’esercizio delle prime pratiche educative sull’esempio più o meno
consapevole dei propri genitori.
Il contatto con operatori sociali e socio-sanitari (consultori, ospedale), l’interazione
e la fruizione dei servizi per la prima infanzia (nidi, spazi-giochi, scuole dell’infanzia).
Il bambino desiderato, sognato, pensato, accolto nelle braccia dei genitori: implicazioni del mettere al mondo nei processi educativi successivi.
BIBLIOGRAFIA
E. MUSI, Concepire la nascita. L’esperienza generativa in prospettiva pedagogica, Angeli, Mi-
lano, 2007.
T.B. BRAZELTON-S. GREENSPAN, I bisogni irrinunciabili dei bambini. Ciò che un bambino deve
avere per crescere e imparare, Cortina, Milano, 2001.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula. Esercitazioni (presentazione e discussioni di casi: ipotesi di interventi educativi).
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869;
[email protected].
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17.- Pedagogia delle Relazioni Educative
PROF. DANIELE BRUZZONE
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso propone un itinerario di riflessione sulla natura e i significati della relazione educativa, attraverso i classici della letteratura filosofica e psico-pedagogica
contemporanea, con particolare riferimento ad alcuni autori della tradizione umanistico-esistenziale. Una specifica attenzione viene dedicata al tema delle emozioni e
dei sentimenti nelle relazioni educative e di cura.
PROGRAMMA DEL CORSO
La pedagogia e il sapere dell’educazione: l’approccio fenomenologico.
La relazione educativa: autori e testi.
Dimensioni emotive nel lavoro di cura.
Carl R. Rogers: la relazione d’aiuto efficace.
Viktor E. Frankl: ricerca di senso e cura educativa.
BIBLIOGRAFIA
V. BOFFO, Relazioni educative: tra comunicazione e cura, Apogeo, Milano, 2011.
V. IORI (a cura di), Il sapere dei sentimenti, Franco Angeli, Milano, 2009.
D. BRUZZONE, Carl Rogers. La relazione efficace nella psicoterapia e nel lavoro educativo, Ca-
rocci, Roma, 2007.
D. BRUZZONE, Viktor Frankl. Fondamenti e applicazioni dell’analisi esistenziale e logoterapia,
Carocci, Roma, 2012.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula ed esercitazioni; analisi di sequenze cinematografiche.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Daniele Bruzzone riceve gli studenti il lunedì dalle ore 10,30 alle ore 11,30 (oppure
su appuntamento).
18.- Pedagogia Generale e della Comunicazione
PROF. VANNA IORI
OBIETTIVO DEL CORSO
Fornire i fondamenti delle competenze pedagogiche con uno specifico approfon96
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dimento riguardante la vita emotiva.
PROGRAMMA DEL CORSO
Dopo aver delineato i concetti fondamentali della pedagogia e delle relazioni educative, verranno approfonditi gli aspetti relativi alla vita emotiva, con riferimento alle
relazioni di cura e alle professioni educative.
Si approfondiranno poi alcuni specifici sentimenti fondamentali nell’educazione (rabbia, delusione, noia, dolore, tristezza, gioia, delusione) attraverso opere filmiche che
li rappresentino.
BIBLIOGRAFIA
V. IORI (a cura di), Quaderno della vita emotiva, Franco Angeli, Milano, 2009.
V. IORI (a cura di), Guardiamoci in un film, Franco Angeli, Milano, 2011.
V. IORI, Manuale di pedagogia generale, (l’indicazione esatta del titolo verrà fornita in aula al-
l’inizio delle lezioni e sarà disponibile nella piattaforma blackboard).
Gli studenti dovranno inoltre integrare l’esame con un testo a scelta per approfondire un sentimento specifico. Si consigliano i seguenti:
R. GIRARD, Il risentimento, Raffaello Cortina, Milano,1999.
L.C. RESTREPO, Il diritto alla tenerezza, Cittadella, Assisi, 2007.
L. ANOLLI, La vergogna, Il Mulino, Bologna, 2010.
P. LEGRENZI, La felicità, Il Mulino, Bologna,1998.
Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, esercitazioni di tipo laboratoriale, utilizzo di film. Tutti i materiali saranno
disponibili in piattaforma blackboard.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze
della Formazione.
19.- Pedagogia Interculturale
PROF. VANNA IORI
OBIETTIVO DEL CORSO
Fornire strumenti e competenze pedagogiche per il lavoro educativo negli attuali
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contesti multiculturali.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso affronta le tematiche, i problemi e i concetti dell’educazione interculturale e
dell’integrazione degli stranieri immigrati, con particolare riferimento ai temi della
famiglia, della scuola, delle differenze di genere e dei mutamenti in atto tra le prime
e le seconde generazioni migratorie, mantenendo il filo conduttore dell’incontro con
l’alterità nei contesti socio-educativi.
BIBLIOGRAFIA
M. SANTERINI, Intercultura, La Scuola, Brescia, 2003.
Un romanzo a scelta tra i seguenti (di cui sarà fornita scheda di lettura):
F. MCCOURT, Le ceneri di Angela, Adelphi.
A. OZ, Una storia di amore e di tenebra, Feltrinelli.
T. BEN JELLOUN, Creatura di sabbia, Einaudi.
K. HOSSEINI, Mille splendidi soli, Piemme.
K. HOSSEINI, Il cacciatore di aquiloni, Piemme.
M. EDWARD FORSTER, Passaggio in India, Mondadori.
J. SAFRAN FOER, Ogni cosa è illuminata, Guanda.
Tutti i temi saranno sviluppati mediante l’utilizzo di strumenti filmici e di esercitazioni a carattere laboratoriale.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, esercitazioni di tipo laboratoriale, utilizzo di film. Tutti i materiali saranno
disponibili in piattaforma blackboard.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Vanna Iori riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo contemporaneamente
all’esposizione dell’orario delle lezioni.
20.- Pedagogia Sociale
PROF. ELISABETTA MUSI
OBIETTIVO DEL CORSO
Individuare orientamenti generali e operativi per il lavoro educativo extra-istituzionale e informale, con particolare attenzione all’aumento di complessità e proble-
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maticità degli ambienti educativi e all’ampliamento del campo di azione dell’educatore professionale.
PROGRAMMA DEL CORSO
Nel primo semestre il corso intende fornire:
- i fondamenti di pedagogia sociale (origine, specificità, prospettive)
- alcune chiavi di lettura per comprendere la complessità contemporanea (trasformazioni in corso, risorse e criticità del lavoro educativo nei contesti formali e informali: la scuola, il gruppo dei pari, la realtà virtuale, il lavoro, la strada).
A partire dal secondo semestre si metteranno a fuoco i principali “strumenti” che caratterizzano il “buon” educatore (competenze teoriche e pratiche).
Verrà rivolta inoltre particolare attenzione al valore educativo della parola, nella sua
espressione orale e scritta (quando la parola educa? Cosa distingue la “chiacchiera”
dalla comunicazione propriamente educativa? E la scrittura può essere assunta come
strumento autoformativo? Come?).
BIBLIOGRAFIA
S. TRAMMA, Pedagogia sociale, (Nuova edizione), Guerini, Milano, 2010.
V. IORI-A. AUGELLI-D. BRUZZONE-E. MUSI, Ripartire dall’esperienza. Direzioni di senso nel lavoro
sociale, Franco Angeli, Milano, 2010.
E. MUSI, Oralità e cura, (in preparazione, l’indicazione esatta del titolo verrà fornita nel corso
delle lezioni).
D. DEMETRIO (a cura di), L’educatore auto(bio)grafo. Il metodo delle storie di vita nelle relazioni
d’aiuto, Unicopli, Milano, 1999.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, utilizzo di materiale multimediale. In particolare caratterizzeranno il percorso la visione e la discussione di alcuni frammenti filmici e la realizzazione di esercitazioni
individuali e in gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869;
[email protected].
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21.- Pedagogia Speciale
PROF. MARIA TERESA CAIRO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende presentare alcune problematiche ricorrenti tra i bambini e gli adolescenti con bisogni educativi speciali e le modalità di recupero e sostegno.
PROGRAMMA DEL CORSO
PRIMO MODULO
Problemi di apprendimento a scuola: i ritardi e i disturbi di apprendimento, la disabilità intellettiva, lo svantaggio socio-culturale e relazionale, i problemi di comportamento, le dotazioni e le superdotazioni.
Metodologie di intervento per il recupero ed il sostegno: orientamenti teorici e percorsi didattici ed educativi.
SECONDO MODULO
L’intervento educativo-didattico e riabilitativo: importanza di un progetto educativo
integrato. Corporeità e apprendimento: esperienze, buone prassi e risorse per la scuola
inclusiva.
BIBLIOGRAFIA
M.T. CAIRO, Problemi di apprendimento a scuola: disabilità, difficoltà, svantaggi e dotazioni.
Percorsi di pedagogia e didattica speciale, Vita e Pensiero, Milano, 2008.
M.T. CAIRO (a cura di), Percezione, corporeità e apprendimento fra riabilitazione e didattica,
in stampa.
Appunti delle lezioni.
o, in alternativa,
L. TRISCIUZZI-C. FRATINI-M.A. GALANTI, Introduzione alla pedagogia speciale, Laterza, Bari, 2003.
oppure
M. PAVONE, Dall’esclusione all’inclusione. Lo sguardo della Pedagogia speciale, Mondadori,
Milano, 2010.
Materiale su blackboard.
DIDATTICA DEL CORSO
Il corso potrà utilizzare le seguenti metodologie: lezione frontale in aula, lettura di testi ed
articoli, analisi di strumenti per l’assessment e la valutazione, analisi di progetti e protocolli,
visione di documentari e film.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
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Il Prof. Maria Teresa Cairo riceve gli studenti come da comunicazione data a inizio corso.
22.- Progettazione delle Attività Educative Speciali
PROFF. PAOLA PLESSI-MARIA TERESA CAIRO
I Modulo: PROF. PAOLA PLESSI
II Modulo: PROF. MARIA TERESA CAIRO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende offrire una presentazione delle differenti tipologie di offerta formativa rivolte a minori. In particolare l’attenzione sarà rivolta all’analisi delle realtà
esistenti e della normativa di riferimento.
PROGRAMMA DEL CORSO
PRIMO MODULO
Elementi di storia dei servizi della prima e della seconda infanzia e normativa di riferimento. Modelli di progettazione educativa e di valutazione. Organizzazione dei
servizi educativi e scolastici.
SECONDO MODULO
Normativa sulla integrazione scolastica e sociale della persona disabile. La relazione
didattica ed educativa con bambini e adolescenti disabili e svantaggiati. Il PEI/PEP
ed il Progetto di vita. Inserimento, integrazione, inclusione e problematiche educative
e sociali.
BIBLIOGRAFIA
Primo modulo
Un libro a scelta:
N. CAPALDO-L. RONDANINI, Ripartire dalla scuola, Erickson, Gardolo (Trento), 2005.
E. CATARSI-A. FORTUNATI, Educare al nido, Carocci, Roma, 2004.
Secondo modulo
M.T. CAIRO (a cura di), Pedagogia e didattica speciale per educatori ed insegnanti nella scuola,
Vita e Pensiero, Milano, 2007.
Appunti delle lezioni.
o, in alternativa,
D. IANES-V. MACCHIA, La didattica per i Bisogni Educativi Speciali, Erickson, Gardolo, (Trento),
2008.
oppure
A. MURA (a cura di), Pedagogia speciale oltre la scuola, Franco Angeli, Milano, 2011.
Materiale su blackboard.
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DIDATTICA DEL CORSO
Il corso potrà utilizzare le seguenti metodologie: lezione frontale in aula, lettura di testi ed
articoli, analisi di modelli di progettazione educativa, analisi di strumenti per la valutazione
dei servizi, analisi di progetti reali, testimonianze di operatori e coordinatori educativi, visione
di documentari e film.
METODO DI VALUTAZIONE
La valutazione finale avverrà in forma orale al termine del corso. L’esame sarà finalizzato
ad accertare la comprensione, assimilazione e rielaborazione del programma e della bibliografia
e a valutare la capacità dello studente di applicare i principi appresi.
I Proff. Maria Teresa Cairo e Paola Plessi ricevono gli studenti come da comunicazione
data a inizio corso.
23.- Psicologia Clinica dello Sviluppo
PROF. MONICA ACCORDINI
Il programma è mutuato dall’insegnamento di Psicopatologia del curriculum Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica
del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento.
24.- Psicologia dell’Infanzia: Modelli e Applicazioni
PROF. LETIZIA CARRUBBA
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di accostare gli studenti alla conoscenza e all’approfondimento
dei principali modelli esplicativi implicati nello sviluppo delle abilità psicologiche
nel corso dei primi anni di vita.
Per meglio comprendere i percorsi di crescita, verranno presentati i rapporti tra
rischio e protezione ed analizzati i fattori di protezione che potrebbero ridurre la portata delle condizioni critiche e favorire processi di resilienza.
PROGRAMMA DEL CORSO
Problematiche teoriche e metodologiche della psicologia dell’infanzia.
Contesti di interpretazione dei processi di crescita: il rapporto fra natura e cultura.
Fattori di rischio e fattori protettivi.
Perdita, recupero e resilienza.
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BIBLIOGRAFIA
P. DI BLASIO (a cura di), Tra rischio e protezione. La valutazione delle competenze parentali,
Edizioni Unicopli, Milano, 2005 (capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12).
F. EMILIANI (a cura di), I bambini nella vita quotidiana. Psicologia sociale della prima infanzia,
Carocci, Roma, 2002.
Testi facoltativi a scelta
C. CASTELLI, Dal disegno alla scrittura, Vita e Pensiero, Milano, 2000.
C. CASTELLI (a cura di), Resilienza e creatività. Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità,
Franco Angeli, Milano, 2011.
A.F. LIEBERMAN ET AL., Il lutto infantile. La perdita di un genitore nei primi anni di vita, Il Mulino,
Bologna, 2007.
A. MARCHETTI-A. VALLE (a cura di), Il bambino e le relazioni sociali. Strumenti per educatori e
insegnanti, Franco Angeli, Milano, 2010.
D.J. SIEGAL, Errori da non ripetere. Come la conoscenza della propria storia aiuta ad essere
genitori, Raffaello Cortina, Milano, 2005.
DIDATTICA DEL CORSO
Si intende facilitare la comprensione dei contenuti del corso sia attraverso lezioni in aula
finalizzate all’esposizione dell’impianto teorico, sia attraverso momenti di tipo esercitativo finalizzati al coinvolgimento attivo degli studenti mediante la partecipazione a gruppi di lavoro
ed esposizione in aula di materiale concordato.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame si svolgerà in forma orale.
Il Prof. Letizia Carrubba riceve gli studenti su appuntamento.
25.- Psicologia della Formazione
PROF. BARBARA BERTANI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso introduce alla conoscenza delle dinamiche del processo formativo, svolgendo un percorso storico per soffermarsi su metodi e strumenti utilizzati nella formazione.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso presenta i riferimenti teorici relativi alla formazione. Si farà riferimento alla
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psicosociologia quale approccio che approfondisce le ipotesi teoriche e affronta metodi e strumenti relativi all’intervento psicologico nei contesti organizzativi. Si propone una riflessione sull’analisi della domanda come intervento di consulenza
organizzativa che promuove lo sviluppo dell’individuo, del gruppo e dell’organizzazione.
In particolare si darà ampio spazio ad approfondire i fattori emotivo/affettivi che possono favorire e/o ostacolare l’apprendimento degli adulti e, al gruppo come strumento
privilegiato di apprendimento, riflessione ed elaborazione di esperienze. Si utilizza
l’esperienza delle Blackboard, in particolare del Forum, per analizzare le differenze
tra dinamiche grippali nella pratica e tramite gli strumenti mediali.
Sono previste eventuali testimonianze di consulenti o dipendenti del settore privato
o pubblico.
BIBLIOGRAFIA
Testi obbligatori
B. BERTANI-L. MANETTI (a cura di), Psicologia dei gruppi. Teorie, contesti e metodologie di in-
tervento, Angeli, Milano, 2007.
R. CARLI-R.M. PANICCIA, Analisi della domanda Teoria e tecnica dell’intervento in psicologia
clinica, Il Mulino, Bologna (primi due capitoli).
DIDATTICA DEL CORSO
Alle lezioni si alterneranno esercitazioni, lavori di gruppo, role playing al fine di favorire
l’applicazione di concetti teorici appresi. Si prevede un utilizzo costante delle Blackboard
come strumento di lavoro individuale e di gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale con eventuale discussione, per i frequentanti, del materiale fornito a lezione.
Il Prof. Barbara Bertani riceve gli studenti dopo l’orario delle lezioni o su appuntamento.
26.- Psicologia delle Interazioni Educative
PROF. ELENA RAMELLA
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla consulenza educativa concepita come modalità di sostegno alla persona e di favorire l’acquisizione di competenze
volte ad incrementare la consapevolezza sui compiti educativi da assolvere. Inoltre
il corso ha la finalità di facilitare l’acquisizione di metodologie educative riguardanti
l’intervento nelle relazioni d’aiuto.
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PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso si propone di affrontare e sviluppare i seguenti argomenti:
- Sviluppo del concetto di consulenza educativa.
- Modalità relazionali per la consulenza educativa.
- I vari approcci teorici al counseling.
- L’interazione adulto bambino.
- Strumenti: il colloquio.
BIBLIOGRAFIA
D. SIMEONE, La consulenza educativa. Dimensione pedagogica della relazione d’aiuto, Vita e
Pensiero, Milano, 2004.
V. CALVO, Il colloquio di counseling. Tecniche di intervento nella relazione d’aiuto, Il Mulino,
Bologna, 2007.
C. D’AMBROSIO, Psicologia delle punizioni fisiche. I danni delle relazioni educative aggressive,
Erickson, Trento, 2004.
DIDATTICA DEL CORSO
Le modalità didattiche prevedono sia lezioni teoriche sia attività pratiche di tipo individuale
o di gruppo che servono a esemplificare e far conoscere i principali metodi e strumenti utilizzati
nella consulenza educativa e nelle relazioni d’aiuto. Un accento particolare verrà dato al colloquio come strumento psico-sociale che permette all’individuo di attivare un processo di autoconsapevolezza e autodeterminazione.
METODO DI VALUTAZIONE
La verifica finale è costituita da una prova scritta e da un colloquio orale.
Il Prof. Elena Ramella riceve gli studenti su appuntamento dopo le lezioni presso la Facoltà
di Scienze della Formazione.
27.- Psicologia dello Sviluppo
PROF. ANNALISA VALLE
OBIETTIVO DEL CORSO
-
Fornire i principali fondamenti teorici relativi allo sviluppo psicologico del bambino.
Promuovere nello studente la capacità di analizzare e interpretare lo sviluppo del
bambino in molteplici contesti e nelle diverse relazioni nelle quali è coinvolto.
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-
Esercitare lo studente ad alcune delle metodologie di ricerca utilizzate nell’ambito
della Psicologia dello Sviluppo.
PROGRAMMA DEL CORSO
A partire da un’analisi della psicologia e delle più importanti prospettive teoriche di
riferimento, il corso intende analizzare le principali aree dello sviluppo psicologico
del bambino e dell’adolescente, con particolare riferimento all’ambito cognitivo, sociale, linguistico, emotivo e affettivo. Per ciascun argomento di interesse saranno riprese e declinate le teorie esplicative e le metodologie di analisi proprie dei relativi
studi. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle competenze
mentalistiche e relazionali del bambino e del loro sviluppo all’interno di specifici
contesti (casa, scuola, relazioni tra pari,..) e relazioni affettive. I temi trattati saranno
oggetto di riflessioni critiche al fine di costruire un quadro di riferimento completo e
unitario della Psicologia dello Sviluppo e dei suoi principali orientamenti teorici.
BIBLIOGRAFIA
L. CAMAIONI-P. DI BLASIO, Psicologia dello Sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2007.
O. LIVERTA SEMPIO-A. MARCHETTI-I. CASTELLI-F. LECCISO-C. PEZZOTTA, Mentalizzazione e competenza
sociale. La comprensione della falsa credenza nello sviluppo normale e patologico, Franco
Angeli, Milano, 2005.
A. MARCHETTI-E. DI TERLIZZI-S. PETROCCHI (a cura di), Fiducia e coping nelle relazioni interpersonali, Carocci, Roma, 2008.
Più un testo a scelta tra
O. LIVERTA SEMPIO-G. CAVALLI-A. VALLE (a cura di), Comprensione sociale ed emozioni nel ciclo
di vita. Aspetti tipici e a rischio, Carocci, Roma, 2007.
A. MARCHETTI-A. VALLE (a cura di), Il bambino e le relazioni sociali. Strumenti per educatori e
insegnanti, Franco Angeli, Milano, 2010.
G. CAVALLI- E. DI TERLIZZI- A. VALLE, I grandi nel mondo dei piccoli. La relazione tra educatori
e genitori nei servizi per la prima infanzia, La Scuola, Brescia, 2011.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, esercitazioni.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame è costituito da un’interrogazione orale che si potrà sostenere al termine del corso.
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AVVERTENZE
Il Prof. Annalisa Valle aggiornerà costantemente la propria Pagina Docenti, nella quale saranno pubblicati il programma del corso e la relativa bibliografia: gli studenti sono pertanto
invitati a consultarla per avere ulteriori delucidazioni.
Il Prof. Annalisa Valle riceve gli studenti su appuntamento, da prendersi via mail al seguente indirizzo: [email protected], presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
28.- Psicologia Sociale
PROF. SARA PELUCCHI
OBIETTIVO DEL CORSO
L’obiettivo complessivo del corso è di stimolare una capacità critica di osservazione e di riflessione dei processi psicosociali che si inseriscono nella vita quotidiana
di un soggetto a livello sia individuale che diadico che gruppale, processi fondamentali per la comprensione e consapevolezza di ciascun contesto formativo/educativo
sociale di riferimento.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso intende analizzare i principali processi sociali che sottendono ed influenzano
il modo in cui le persone e i gruppi sociali percepiscono se stessi e gli altri e su come
essi interagiscano tra di loro reciprocamente.
Verranno trattati i seguenti argomenti: le rappresentazioni sociali, i processi di etero
ed autocategorizzazione, gli atteggiamenti, l’influenza sociale, il conformismo, l’interazione nei gruppi, i pregiudizi sociali e gli stereotipi.
In particolare verranno approfondite sia la tematica dell’identità relazionale che la
conoscenza dei processi comunicativi e relazionali che possono caratterizzare i gruppi
formali ed informali.
BIBLIOGRAFIA
Testo principale di riferimento
D. MyERS, Psicologia sociale, McGraw-Hill, Milano, 2009 (i capitoli verranno comunicati a
lezione).
I riferimenti bibliografici dei testi a scelta verranno dati dalla docente a lezione e successivamente inseriti sulla pagina personale della docente.
La bibliografia sarà distinta per i frequentanti e i non frequentanti.
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DIDATTICA DEL CORSO
La didattica prevede lezioni in aula di tipo frontale, esercitazioni e progetti di lavoro ad
opera degli studenti.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame finale è orale.
Il Prof. Sara Pelucchi riceve gli studenti, durante il periodo di lezione, al termine delle
stesse; nel periodo di sospensione delle lezioni su appuntamento tramite comunicazione via
mail.
29.- Psicopatologia
PROF. MONICA ACCORDINI
OBIETTIVO DEL CORSO
Dopo un breve affondo sulla storia della psichiatria, il corso approfondirà lo studio
dei disturbi mentali di più frequente osservazione e dei processi psicopatologici che
possono insorgere nell’arco del ciclo di vita. Verranno inoltre illustrati i più comuni
metodi di classificazione e diagnosi e con essi i modelli di intervento clinico e socioriabilitativo più diffusi.
Obiettivo del corso è fornire agli studenti le competenze necessarie per riconoscere e operare una diagnosi differenziale dei disturbi psicopatologici trattati ma anche incoraggiarli allo sviluppo di un pensiero critico rispetto al ruolo dell’educatore
e dello psicologo.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
Storia della psichiatria.
Funzionamento psichico e psicopatologia generale.
La diagnosi.
Processi psicopatologici nel ciclo di vita: infanzia e adolescenza.
Processi psicopatologici nel ciclo di vita: età adulta.
Presentazione di interventi clinici di carattere preventivo, psicoeducativo, psicoterapeutico e di supporto.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia per l’esame è composta dai lucidi delle lezioni, dai due testi base e da uno a
scelta fra i testi opzionali. All’inizio del corso verranno indicati, per tutti i volumi, i capitoli
da preparare per la prova finale.
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Testi di base
L. CANCRINI-C. LA ROSA, Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia, Carocci,
Roma, 2008.
M. BENASAyAG–G. SCHMIT, L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli, Milano, 2004.
Testi opzionali
Età evolutiva:
M. AMMANITI, Manuale di psicopatologia dell’infanzia, Raffaello Cortina, Milano, 2001.
C. BOGLIOLO-C. LORIEDO, Famiglie e psicopatologia infantile. Quando la sofferenza è così precoce, Franco Angeli, Milano, 2005.
Adolescenza:
M. AMMANITI, Manuale di psicopatologia dell’adolescenza, Raffaello Cortina, Milano, 2002.
G. PIETROPOLLI CHARMET-G. SAVUTO, Padre quotidiano. La cultura affettiva in un percorso tera-
peutico, Bollati Boringhieri, Torino, 2001.
Età adulta:
M. MALAGOLI TOGLIATI-U. TELFENER, Dall’individuo al sistema. Manuale di psicopatologia rela-
zionale, Bollati Boringhieri, Torino, 2002.
M. VALCARENGHI, Mamma non farmi male. Ombre della maternità, Bruno Mondadori, Milano,
2011.
Etnopsichiatria:
T. BAUBET-M.R. MORO, Psicopatologia transculturale dall’infanzia all’età adulta, Koinè, Roma,
2010.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso si articolerà integrando le lezioni in aula con la discussione guidata di casi clinici, esercitazioni attraverso l’uso del role-playing. Gli studenti verranno inoltre
invitati a riflettere sul ruolo svolto dall’educatore all’interno di interventi clinici, riabilitativi
o psicosociali.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Monica Accordini riceve gli studenti al termine delle lezioni. Il docente è inoltre
disponibile a colloqui più approfonditi da concordiarsi preventivamente via e-mail ([email protected]).
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30.- Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi
PROF. PIERMARCO AROLDI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende fornire gli strumenti per una conoscenza di base delle diverse tradizioni sociologiche, dei principali autori che le hanno animate, dei concetti teorici
fondamentali e delle principali metodologie utilizzate per lo studio della società. Entro
questo quadro disciplinare, il corso intende approfondire la conoscenza dei processi
culturali e comunicativi in quanto strutture e dinamiche simboliche che alimentano
su base quotidiana la produzione e la riproduzione della cultura, delle sue istituzioni,
delle relazioni sociali a carattere formativo (famiglia, scuola, gruppo dei pari etc.).
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso prevede:
- una prima parte dedicata alla storia del pensiero sociologico, ricostruita attraverso
le sue scuole e i suoi autori principali; particolare attenzione sarà dedicata al pensiero dei classici (Durkheim, Marx, Simmel, Weber, Parsons), alla Scuola di Chicago, alla Scuola di Francoforte, alle teorie della vita quotidiana e agli sviluppi
più recenti del pensiero sociologico in quanto riflessione sulla modernità e i suoi
sviluppi;
- una seconda parte, strettamente connessa alla prima, dedicata alla sociologia della
cultura e della comunicazione; saranno presentate sia le teorie che vedono nelle
tecnologie dei media un elemento costitutivo della modernità e dei processi di
globalizzazione che l’hanno interessata negli ultimi decenni, sia gli sviluppi più
recenti che hanno affrontato lo studio della società dell’informazione e della comunicazione in Rete (l’interazione mediata, la creazione di nuove forme di visibilità sociale, la trasformazione della tradizione, la ridefinizione del processo di
formazione dell’identità individuale, i mutamenti nello statuto della sfera pubblica, i social network).
BIBLIOGRAFIA
P. JEDLOWSKI, Il mondo in questione. Introduzione al pensiero sociologico, Carocci, 2009.
R. DE BIASI, Che cos’è la sociologia della cultura, Carocci, 2002.
J.B. THOMPSON, Mezzi di comunicazione e modernità. Una teoria sociale dei media, Il Mulino,
1998.
C. GIACCARDI (a cura di), Abitanti della rete. Giovani, relazioni e affetti nell’epoca digitale, Vita
e Pensiero, 2010.
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DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni frontali; letture periodiche a cura degli studenti e relativa discussione comune.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale conclusivo. Per i frequentanti sarà possibile sostenere una prova scritta intermedia.
AVVERTENZE
I materiali didattici utilizzati a lezione saranno messi a disposizione on line sulla pagina
docente.
Il Prof. Piermarco Aroldi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della Palazzina
di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del corso e pubblicati sulla pagina docente.
31.- Sociologia dell’Educazione e della Formazione
PROF. VITTORINO CADARIO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si divide in due parti. La prima (I° sem.) affronterà l’analisi del rapporto
tra educazione, formazione e società. In particolare, l’obiettivo principale sarà quello
di fornire le principali coordinate teoriche per una lettura critica dei processi formativi
ed educativi all’interno della società contemporanea.
La seconda parte (II° sem.) procederà in base ad attività concordate di tipo seminariale e sarà dedicato ad approfondire argomenti di importante rilevanza educativa
e formativa.
PROGRAMMA DEL CORSO
PARTE PRIMA
La sociologia dell’educazione e della formazione come disciplina scientifica
- Approcci teorici classici: Durkheim, Marx, Weber, Simmel, Parsons.
- Approcci teorici contemporanei: orientamenti integrazionista, conflittualista, comunicativo-relazionale.
Socializzazione, educazione, formazione, percorsi dell’identità
- Educazione e formazione: analisi sociologica dei due concetti.
- Il processo di socializzazione: definizione, paradigmi e modelli teorici.
- Interazione simbolica, socializzazione e formazione dell’identità.
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Analisi sociologica dei sistemi educativi e formativi
- La scuola in Italia.
- La dispersione scolastica: letture interpretative.
- Gli insegnanti e il problema dell’orientamento scolastico e formativo.
- La formazione e i contesti organizzativi.
PARTE SECONDA
Si affronteranno questioni riguardanti principalmente i processi di socializzazione e
ri-socializzazione. Tra gli altri temi, concordati con i frequentanti e resi noti successivamente, saranno approfonditi il funzionamento del gruppo dei pari, il controverso
ruolo svolto dai media nei processi di socializzazione e la questione dell’integrazione
sociale e culturale in una società multietnica.
BIBLIOGRAFIA
Programma d’esame da 5 crediti
E. BESOZZI, Società, cultura, educazione, Carocci, Roma, 2006 (escluso il capitolo 6).
M. COLOMBO, Dispersione scolastica e politiche per il successo formativo, Erickson, Trento,
2010.
V. CADARIO, Dispensa.
Programma d’esame da 10 crediti
Al Programma d’esame da 5 crediti si dovrà aggiungere un volume di approfondimento personale da scegliere in un elenco che sarà fornito nel corso della prima lezione. Il volume di E.
Besozzi, inoltre, dovrà essere studiato interamente.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso si articolerà alternando lezioni frontali ad attività di gruppo concordate. Il prodotto di queste ultime verrà successivamente messo a disposizione di tutti gli
studenti sulla piattaforma blackboard sotto forma di slide o di brevi relazioni.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
AVVERTENZE
Le modalità di preparazione dell’esame, gli eventuali esoneri per coloro che partecipano
attivamente alle attività previste, ecc. saranno oggetto di comunicazione durante il corso. Coloro che non frequentano sono invitati a leggere il seguente volume (anche se non costituisce
parte integrante del programma d’esame):
V. CADARIO, Sociologia e modernità, Educatt, Milano, 2010.
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Il Prof. Vittorino Cadario riceve gli studenti dopo le lezioni. Il docente può essere contattato
al seguente indirizzo: [email protected].
32.- Sociologia della Famiglia e dei Servizi alla Persona
PROF. ANNA MARIA TERESA SCISCI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso di Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona si articola in due
moduli, sociologia della famiglia e sociologia dei servizi alla persona, accomunati
dal fondamentale soggetto di riferimento, la persona e la rete relazionale familiare in
cui è inserita, secondo l’approccio teorico relazionale. Il modulo di sociologia della
famiglia si propone di offrire agli studenti le categorie della riflessione sociologica
utili a comprendere come pensare la famiglia oggi, come leggere le sue trasformazioni, quali sono le sfide maggiori che oggi deve affrontare, qual è la relazione tra la
famiglia e la società. Il modulo di sociologia dei servizi alla persona intende fornire
allo studente gli strumenti sociologici essenziali per la comprensione dell’attuale configurazione del welfare e dell’articolazione dei servizi alla persona, secondo il ciclo
di vita individuale e familiare.
PROGRAMMA DEL CORSO
L’approccio teorico all’interno del quale si snoda la riflessione è quello della sociologia relazionale, che legge la società e tutti i fenomeni sociali come un intreccio di
relazioni significative.
Un breve spazio introduttivo del corso sarà quindi dedicato alla presentazione dei
concetti chiave della prospettiva relazionale (la relazione sociale e le sue semantiche,
lo schema AGIL), sia nella loro dimensione teorica, sia nelle loro implicazioni empiriche (lavoro di rete).
A) Sociologia della famiglia
- Definizione della realtà familiare.
- Trasformazioni strutturali e culturali della famiglia.
- Famiglia e genitorialità.
- Famiglia e socializzazione.
- Cura familiare.
- Famiglia e comunità.
- Famiglia e politiche sociali.
B) Sociologia dei servizi alla persona
- Il welfare plurale: elementi definitori.
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-
Le soggettività operanti; famiglia, terzo settore e mercato sociale.
Dalla legge 328 ai Piani di Zona: gli strumenti di progettazione e di governante
in ambito sociale.
Buone pratiche e capitale sociale.
I servizi alla persona in ambito socio-educativo.
BIBLIOGRAFIA
Testi introduttivi (obbligatori)
P. DONATI, Manuale di sociologia della famiglia, Laterza, Bari, 2006.
P. DI NICOLA, Famiglia: sostantivo al plurale, Franco Angeli, Milano, 2008.
S. BELARDINELLI (a cura di), Welfare community e sussidiarietà, EGEA, Milano, 2005.
F. FRANZONI-M. ANCONELLI, La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2009.
Testo della legge 328/2000 con commento.
N.B. Ề in preparazione un nuovo volume di sociologia della famiglia che, qualora risultasse
edito per l’inizio dell’anno accademico, andrebbe a sostituire il testo di P. Donati sopra indicato.
Testi di approfondimento tematico (uno a scelta)
D. BRAMANTI (a cura di), Passaggi di consegne, Vita e Pensiero, Milano, 2004.
D. BRAMANTI, Le comunità e le famiglie. Cohousing e nuove forme di vita familiare, Angeli,
Milano, 2009.
G. GALEOTTI-A. SCISCI, La conciliazione. Una questione “al femminile”?, Pubblicazioni dell’ISU,
Università Cattolica, Milano, 2006.
G. ROSSI-D. BRAMANTI (a cura di), Anziani non autosufficienti e servizi family fiendly, Franco
Angeli, Milano, 2006.
G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo
settore, Vol. I, Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, esercitazioni e seminari. Le lezioni saranno articolate in momenti di esposizione teorica che approfondiranno i testi proposti e momenti di tipo esercitativo in cui si darà
spazio a una didattica attiva, anche attraverso l’utilizzo della piattaforma blackboard.
Durante le lezioni saranno utilizzati schemi sintetici e lucidi illustrativi, quali supporti didattici alla comprensione delle tematiche esaminate. Tale materiale sarà disponibile on line,
all’interno della piattaforma blackboard, sul sito Internet dell’Università Cattolica.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale finale; la prova d’esame, che verte sul programma di entrambi i moduli del
corso (sociologia della famiglia e sociologia dei servizi alla persona) comporta l’attribuzione
di un unico voto. Durante il corso verranno svolte esercitazioni, la cui valutazione costituirà
parte integrante del voto finale; eventuali tesine ed elaborati facoltativi, da concordare con il
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docente, svolte secondo gli interessi dello studente verranno anch’essi valutati, divenendo parte
integrante della votazione finale.
AVVERTENZE
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione.
Si invitano gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni di contattare il docente in
avvio del corso in modo da concordare insieme una forma il più possibile proficua di studio
e la bibliografia d’esame.
Si consiglia di sostenere l’esame di Sociologia generale e della comunicazione prima dell’esame di Sociologia della famiglia e dei servizi alla persona.
Il Prof. Anna Maria Teresa Scisci riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso
la Facoltà di Scienze della Formazione. Il docente riceve gli studenti nel proprio studio. Per
contattare il docente al di fuori dell’orario di ricevimento è possibile utilizzare l’indirizzo
[email protected].
33.- Sociologia Economica e del Lavoro
PROF. BARBARA BARABASCHI
Il programma è mutuato dall’insegnamento di Sociologia economia della Facoltà di
Economia, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo
di valutazione e orari di ricevimento.
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende offrire alcuni strumenti essenziali per la lettura sociologica delle
azioni e dei processi economici. Si propone, in particolare, di approfondire le basi
teoriche dell’approccio della sociologia economica allo studio dei modelli produttivi,
dell’economia informale, delle peculiarità del mercato del lavoro e dell’occupazione;
dei sistemi di welfare in ottica comparata e delle recenti proposte di flexicurity. Nell’ultima parte i processi di sviluppo locale vengono interpretati alla luce delle variabili
sociali e culturali, evidenziando il ruolo dell’attore pubblico.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
-
Fornire agli studenti le basi teoriche del radicamento sociale dell’azione economica.
Fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi per interpretare le dinamiche in atto
nel mercato del lavoro e nei sistemi di protezione sociale.
Fornire agli studenti le principali chiavi interpretative per comprendere il ruolo
dell’attore pubblico nei processi di sviluppo locale.
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-
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:
- interpretare lo stretto legame tra mercato e società, tra scelte produttive e riproduttive;
- leggere in modo critico e comparato, i principali indicatori relativi al mercato
del lavoro, ai sistemi di welfare e rispettive politiche;
- comprendere le implicazioni socio-economiche delle scelte pubbliche compiute in ambito locale, sui temi della formazione, del lavoro e della partecipazione civica.
PROGRAMMA DEL CORSO
1. Le basi teoriche per definire l’azione economica come azione sociale.
- I fattori sociali di strutturazione dell’economia.
- Teoria dell’embeddedness e capitale sociale.
2. Alcune aree critiche della transizione contemporanea.
- L’evoluzione dei modelli produttivi.
- Sistemi di welfare emergenti: comparazione internazionale.
- L’economia informale.
3. I processi di regolazione sociale del lavoro.
- Il mercato del lavoro come istituzione sociale.
- Occupazione, disoccupazione e inattività: confini, intrecci e sovrapposizioni.
- Qualità del lavoro e flessibilità, la prospettiva della flexicurity.
4. Pubblica amministrazione e sviluppo delle società locali.
- Il ruolo delle risorse umane.
- Il ruolo del capitale sociale.
BIBLIOGRAFIA
E. REyNERI, Sociologia del mercato del lavoro, Vol. I e Vol. II, Il Mulino, Bologna, 2011.
Indicazioni sui capitoli da preparare e su altre letture di approfondimento saranno date nel
corso delle lezioni.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, presentazione studi di caso.
METODO DI VALUTAZIONE
Prova scritta al termine del corso con possibilità di integrazione orale o tesina concordate
con il docente.
Il Prof. Barbara Barabaschi riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la
Facoltà di Economia.
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34.- Storia Contemporanea
PROF. MARIA BOCCI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende approfondire le linee fondamentali della storia contemporanea,
sottolineando alcuni nodi storiografici rilevanti. L’obiettivo è di favorire la formazione della sensibilità storica degli studenti e di affinarne le capacità critiche e conoscitive, anche attraverso l’analisi della questione storica del fascismo e dei tanti punti
di vista da cui è possibile indagarla.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso affronterà la storia otto-novecentesca soffermandosi sul fascismo e sul peso
che ha avuto nella storia italiana e nei dibattiti ideologici e politici. Durante il primo
semestre si approfondiranno alcuni aspetti della storia italiana ed europea, che sono
collegabili all’emergere di un contesto politico e culturale disponibile alle «avventure
totalitarie». Nel secondo semestre si analizzerà la natura del fascismo come una delle
espressioni della politica nell’epoca della modernizzazione e come fenomeno che ha
messo in luce la vulnerabilità della democrazia liberale. Si metteranno a confronto
diverse ipotesi interpretative relative al totalitarismo e al fascismo, che saranno esaminate alla luce dei cambiamenti riscontrabili nella storia del Novecento.
BIBLIOGRAFIA
R. DE FELICE, Intervista sul fascismo, a cura di M.A. Ledeen, Laterza, Roma-Bari, 2008.
E. GENTILE, Fascismo. Storia e interpretazione, Laterza, Roma-Bari, 2009.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali. È possibile suddividere l’esame con una prova intermedia. Durante le lezioni
saranno dati ulteriori chiarimenti.
AVVERTENZE
Condizione necessaria a contestualizzare le tematiche affrontate durante il corso è la conoscenza degli avvenimenti fondamentali della storia contemporanea. Alla messa a punto del
quadro informativo di base può utilmente servire un manuale in uso nella scuola media secondaria superiore. Si consiglia di far riferimento a G. SABBATUCCI-V. VIDOTTO, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, Roma-Bari, 2010 (capitoli 9, 11, 13-20, 22, 23, 25). Per le
edizioni di questo volume pubblicate prima del 2010, occorre far riferimento al docente.
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Il Prof. Maria Bocci riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione. Il docente è contattabile al numero telefonico 0272342697 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
35.- Storia dei Processi Formativi
PROF. ILARIA MATTIONI
Il programma è mutuato dall’insegnamento di Storia dell’educazione del curriculum
Educatore nei servizi alla persona, al quale si rimanda per obiettivi, bibliografia, didattica del corso, metodo di valutazione e orari di ricevimento.
36.- Storia del Pensiero e delle Istituzioni Politiche Moderne e Contemporanee
PROF. CHIARA CONTINISIO
OBIETTIVO DEL CORSO
Conoscere la nascita, l’affermazione e lo sviluppo dell’idea democratica, non solo
nei pensatori che, nelle diverse epoche, ne hanno definito l’oggetto e le caratteristiche,
ma anche nei momenti cruciali che hanno marcato i passaggi fondamentali della sua
storia. Individuare l’essenza della società democratica, con particolare attenzione al
contesto contemporaneo, anche provando a discutere le sue definizioni più comuni e
le critiche che ad essa vengono mosse.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso avrà un andamento storico-teorico e seminariale.
Attraverso le teorie di alcuni classici del pensiero democratico, dall’antichità all’epoca contemporanea, individueremo persistenze e mutamenti dell’idea e del significato
della cittadinanza democratica. Acquisite in questo modo alcune conoscenze di base,
e a partire da esse, proveremo a riflettere sulla democrazia contemporanea, verificando, al di là delle teorie, il senso, l’importanza, l’essenza della democrazia oggi.
BIBLIOGRAFIA
Frequentanti
Appunti delle lezioni.
Esercitazione guidata (vedi Didattica del corso).
Le indicazioni bibliografiche relative al testo d’esame verranno comunicate in aula all’inizio
delle lezioni.
Non frequentanti
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R. GHERARDI (a cura di), La politica e gli stati. Problemi e figure del pensiero occidentale, Ca-
rocci, Roma, 2011 (non sono ammesse altre edizioni): tutta la prima parte e cinque autori
a scelta da p. 137 a p. 282 e cinque autori a scelta da p. 283 a p. 386.
uno a scelta fra i seguenti
N. BOBBIO, Eguaglianza e libertà, Einaudi, Torino, 2009.
N. BOBBIO, Quale democrazia?, Morcelliana, Brescia, 2009.
G. ZAGREBELSKI, Imparare democrazia, Einaudi, Torino, 2007 (pp. 3-47 e un testo a scelta dell’Antologia, pp. 9-174)
G. ZAGREBELSKI, La difficile democrazia, Firenze University Press, Firenze, 2010.
DIDATTICA DEL CORSO
Accanto alla didattica frontale svolta dal docente, gli studenti saranno invitati a preparare
un approfondimento personale (guidato dal docente) su brevi letture che verranno indicate all’inizio del corso.
METODO DI VALUTAZIONE
Gli esami si svolgono in forma orale. L’approfondimento guidato costituisce parte della
valutazione.
Il Prof. Chiara Continisio riceve gli studenti dopo le lezioni. È comunque consigliabile
prendere un appuntamento via mail ([email protected]).
37.- Storia dell’Educazione
PROF. ILARIA MATTIONI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso pone l’attenzione sugli strumenti educativi e sui materiali didattici
usati/imposti nella scuola elementare durante il Ventennio. Sulla scorta delle più recenti indicazioni della storiografia educativa, si illustrano le strategie pedagogiche,
politiche ed editoriali messe in atto dal regime per fascistizzare l’infanzia. Dopo aver
ricordato i tratti salienti della legislazione scolastica fascista e della strategia propagandistica del regime, particolare attenzione sarà dedicata a fonti quali i libri scolastici, i diari di scuola, le pagelle e i quaderni. Mediante l’esame critico delle fonti
(copertine, immagini, temi, periodici, simboli, etc.) si evidenzieranno da un lato i caratteri del progetto pedagogico-politico fascista e le sue ricadute sui bambini, mentre
dall’altro verrà messo in luce un modello educativo alternativo che viene portato
avanti tra gli anni Venti e Trenta dal mondo cattolico.
PROGRAMMA DEL CORSO
Dentro la scuola fascista. Educazione e propaganda nella scuola elementare del Ven119
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tennio.
BIBLIOGRAFIA
G. GABRIELLI-D. MONTINO, La scuola fascista. Istituzioni, parole d’ordine e luoghi dell’immagi-
nario, Ombre Corte, Verona, 2009 (le parti indicate a lezione). Il testo, attualmente esaurito,
è però scaricabile dalla piattaforma virtuale blackboard.
J. MEDA, La politica quotidiana. L’utilizzo propagandistico del diario scolastico nella scuola
fascista, “History of Education & Children’s Literature”, 2006, 1, pp. 287-313.
D. MONTINO, Libro, quaderno e moschetto. Pedagogia della guerra nelle letture e nelle scritture
scolastiche durante il regime fascista, “History of Education & Children’s Literature”,
2007, 2, pp.193-216 (questi due saggi si possono scaricare in versione elettronica da una
postazione della biblioteca dell’Università).
Ulteriori indicazioni e precisazioni, per frequentanti e non, verranno date a lezione e on line.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula. Il materiale del corso sarà anche disponibile on line sulla piattaforma
Blackboard: http://blackboard.unicatt.it/.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Ilaria Mattioni riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio del corso
e avvisi pubblicati on line.
38.- Storia della Lettura e della Letteratura per l’Età Evolutiva
PROF. RENATA LOLLO
OBIETTIVO DEL CORSO
Formare all’importanza del leggere e del conservare memoria storica della letteratura (in questo caso quella dell’infanzia e dell’età evolutiva) per confrontarsi con
profitto con la cultura e le proposte multimediali.
PROGRAMMA DEL CORSO
La lettura nel tempo; l’alfabetizzazione e la lettura nell’infanzia; il libro tra autore,
lettore e altre molteplici relazioni. Leggere e vedere: i media. Lo spazio e il tempo
nella multimedialità: quale memoria?
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BIBLIOGRAFIA
M. WOLF, Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge, Vita e Pensiero, Milano,
2009.
P. E D. BOERO, La letteratura per l’infanzia in cento film, Le Mani, Genova, 2008.
A. NOBILE, Lettura e formazione umana, La Scuola, Brescia, 2004.
R. LOLLO, Lo spazio del leggere come crocevia di relazioni, “Studium Educationis” n. 3, 2000.
Due libri a scelta fra una lista di testi per l’età evolutiva presentata all’inizio del corso e riportata
in blackboard.
Eventuali precisazioni e adattamenti saranno comunicati durante il corso.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
AVVERTENZE
Si daranno anche scelte alternative di testi per l’infanzia qualora esprimano interessi specifici degli studenti.
Il Prof. Renata Lollo riceve gli studenti nello studio presso la Facoltà di Scienze della Formazione preferibilmente il martedì, in orario da precisarsi all’inizio delle lezioni.
39.- Storia della Pedagogia
PROF. CARLA FRANCESCA GHIZZONI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende illustrare i momenti salienti e le figure rappresentative del dibattito
pedagogico sviluppatosi fra Otto e Novecento. Mira inoltra a fare luce sul concreto
realizzarsi dei modelli formativi messi a punto in Italia da diverse istituzioni educative
(quali scuola e associazioni giovanili) fra prima e seconda guerra mondiale.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso prenderà in esame i seguenti argomenti:
- momenti e protagonisti del dibattito pedagogico fra Otto e Novecento
- educazione e scuola in Italia fra le due guerre: i progetti educativi della Chiesa e
del fascismo.
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BIBLIOGRAFIA
Per il punto 1
G. CHIOSSO, Novecento pedagogico, La Scuola, Brescia, 1997 (cap. I; cap. II saltare i paragrafi
16 e 17; cap. III; cap. IV saltare i paragrafi 4, 5, 10, 11 e da 14 a 17).
Per il punto 2
C. GHIZZONI, Educazione e scuola all’indomani della Grande Guerra. Il contributo de “La Civiltà Cattolica”(1918-1931), La Scuola, Brescia, 1997 (pp. 1-279, 299-332).
L. LA ROVERE, “Rifare gli italiani”: l’esperimento di creazione dell’“uomo nuovo fascista”, in
“Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”, 2002, pp. 51-77.
A. GIBELLI, Opera Nazionale Balilla; Piccole italiane e Giovani Italiane, in Dizionario del fascismo, a cura di V. De Grazia, S. Luzzato, Einaudi, Torino, 2003, vol. II pp. 267-271,
372-373.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
AVVERTENZE
Ulteriori informazioni sul corso o integrazioni della bibliografia indicata saranno comunicate all’inizio del corso a lezione, esposte all’albo e consultabili sul sito web dell’Università
Cattolica nelle pagine relative al docente.
Il Prof. Carla Francesca Ghizzoni comunicherà all’inizio delle lezioni l’orario e il luogo
del ricevimento studenti. L’avviso sarà affisso all’albo e pubblicato sul sito web dell’Università
Cattolica nella pagina relativa al docente.
40.- Storia Moderna
PROF. DANILO ZARDIN
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di rendere percepibile la dimensione storica della costruzione
dell’odierna civiltà del continente europeo: le strutture, le forme sociali e i quadri di
mentalità che definiscono la realtà del presente sono il frutto di un processo di trasformazione passato attraverso sviluppi, deviazioni e rotture che hanno segnato il
percorso della tradizione che ci costituisce geneticamente.
Ritornare sul momento di avvio del processo che ha fatto emergere la nostra modernità e indagarne i primi lineamenti essenziali consente di comprendere le basi che
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sono state poste a fondamento dell’edificio in cui è maturato l’assetto culturale e politico-sociale che oggi domina l’orizzonte del mondo in cui viviamo.
PROGRAMMA DEL CORSO
Introduzione generale alla storia moderna. Lineamenti e nodi fondamentali della costruzione della civiltà europea (dal Rinascimento all’Antico Regime):
- La continuità culturale della cristianità e i suoi sviluppi moderni (Rinascimento,
Riforma, Controriforma, Barocco).
- La struttura sociale del mondo premoderno. Società ‘policentrica’ e ruolo del potere pubblico. L’emergere dello stato moderno.
- La maturità del sistema dell’Antico Regime.
- Le dialettiche interne e la crisi della coscienza europea.
- La svolta settecentesca e la frattura rivoluzionaria (la nascita della politica moderna e il ruolo dell’ideologia nel passaggio al ‘lungo Ottocento’).
Approfondimento sui fattori genetici che hanno determinato la specificità dell’identità
europea, con particolare riferimento all’evoluzione dell’ordinamento istituzionale
che ha modellato la forma del vivere collettivo e incanalato l’esercizio delle funzioni
di autorità e di governo politico.
BIBLIOGRAFIA
D. ZARDIN, Continuità e fratture nel passaggio al mondo moderno, in S. CARMO (a cura di), La
storia nella scuola. Ricerca storica e esperienza didattica, Marietti, Genova-Milano, 2002,
pp. 85-114 (cui va unito il saggio ivi contenuto di S. PIZZETTI, Per una storia della storiografia del Novecento, ibidem, pp. 157-192).
L. FEBVRE, L’Europa. Storia di una civiltà, Donzelli, Roma, 1999.
P. GROSSI, L’Europa del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2007.
Per i frequentanti
Un volume a scelta tra:
P. BURKE, Il Rinascimento europeo. Centri e periferie, Laterza, Roma-Bari, 1999.
oppure
V.L. TAPIé, Barocco e classicismo, Vita e Pensiero, Milano, 1998.
oppure
M. FUMAROLI, Le api e i ragni. La disputa degli Antichi e dei Moderni, Adelphi, Milano,2005.
oppure
P. HAZARD, La crisi della coscienza europea, UTET, Torino, 2007.
oppure
R. BIRELEy, Ripensare il cattolicesimo. 1450-1700. Nuove interpretazioni della Controriforma,
Marietti, Genova-Milano, 2010.
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Per i non frequentanti (invece del volume monografico scelto all’interno della lista qui sopra riportata): un manuale aggiornato di storia della prima età moderna (dal Rinascimento alla
fine dell’Antico Regime), secondo i criteri forniti nell’Avvertenza che segue.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, con utilizzo di documentazione testuale e iconografica resa accessibile anche tramite supporto informatico su Blackboard.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
AVVERTENZE
Una buona conoscenza delle nozioni e degli avvenimenti fondamentali della storia della
prima età moderna (dal XV secolo al 1815 circa), con particolare riferimento al suo orizzonte
europeo e alla dimensione politico-istituzionale, è da prevedere come condizione per l’adeguata
contestualizzazione della tematica svolta ai fini dell’esame. Alla messa a punto del quadro informativo di base può servire un manuale aggiornato di storia moderna, anche di scuola secondaria. In alternativa, si può ricorrere a manuali universitari di recente ideazione, come ad
esempio Mario Rosa e Marcello Verga, La storia moderna. 1450-1870, Bruno Mondadori, Milano, 2003; oppure Renata Ago e Vittorio Vidotto, Storia moderna, Laterza, Bari, 2004; Carlo
Capra, Storia moderna (1492-1848), Le Monnier, Firenze, 2004.
Il Prof. Danilo Zardin riceve gli studenti al termine delle lezioni presso lo studio nella Facoltà di Scienze della Formazione. Nei periodi di sospensione dell’attività didattica può essere
raggiunto all’indirizzo [email protected].
41.- Storia Sociale
PROF. MARIA LUISA FROSIO
OBIETTIVO DEL CORSO
Oltre a fornire una adeguata conoscenza delle categorie e dei concetti fondamentali della storia sociale, il corso si pone l’obiettivo di trattare alcuni temi legati alla
centralità del lavoro come modello sociale affermatosi in Italia tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione al ruolo della donna nel contesto del mondo del
lavoro.
PROGRAMMA DEL CORSO
I PARTE
La prima parte del corso affronta, sullo sfondo delle vicende cruciali della storia na-
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zionale e dello sviluppo economico del Paese, il tema dell’organizzazione del lavoro
e delle condizioni di vita delle classi lavoratrici.
II PARTE
La seconda parte del corso si propone di analizzare la partecipazione femminile al
mondo del lavoro nelle vicende economiche che hanno caratterizzato la storia italiana.
Verranno valutati la qualità, i modi e le variabili che qualificano questa presenza,
allo scopo di misurarne la portata nei diversi contesti culturali e sociali del Paese, tenendo conto anche delle attività non destinate al mercato.
BIBLIOGRAFIA
Per la I parte
S. MUSSO, Storia del lavoro in Italia: dall’Unità a oggi, Marsilio, Venezia, 2002 (Parte prima -
pp. 5-98 ).
Per la II parte
Un volume a scelta tra
A. GROPPI (a cura di), Il lavoro delle donne, Laterza, Bari, 1996 (Parte terza - L’età contemporanea pp. 297-469).
G. VICARELLI (a cura di), Donne e professioni nell’Italia del Novecento, Il Mulino, Bologna,
2007.
DIDATTICA DEL CORSO
Lo svolgimento del corso prevede lezioni frontali in aula con presentazioni in Power Point
e attività di tipo seminariale.
METODO DI VALUTAZIONE
In sede di colloquio finale sarà valutata oltre alla preparazione acquisita, anche il lavoro
individuale svolto dai candidati nel corso dell’anno.
AVVERTENZE
All’inizio del corso la bibliografia potrà essere discussa e integrata anche tenendo conto
degli interessi degli studenti.
Ai frequentanti verranno fornite indicazioni più specifiche sulle modalità di verifica dell’apprendimento loro riservate. Gli studenti che non potessero frequentare sono invitati a prendere contatto con il docente per concordare il programma d’esame.
Il Prof. Maria Luisa Frosio riceve gli studenti prima e dopo le lezioni e come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione e su appuntamento.
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42.- Teatro d’Animazione
PROF. GAETANO OLIVA
OBIETTIVO DEL CORSO
Fare acquisire conoscenze riguardanti la storia del teatro di animazione; fornire
capacità di manipolazione dei materiali per la costruzione e utilizzo di marionette,
burattini e pupazzi; fornire strumenti per l’utilizzo espressivo dei linguaggi dell’attore; far acquisire una metodologia pedagogica per l’utilizzo del teatro di animazione
in ambito educativo.
PROGRAMMA DEL CORSO
L’ANIMAZIONE TEATRALE (PARTE TEORICA)
Il corso prenderà in esame le ipotesi che hanno dato origine all’animazione teatrale,
partendo dalla sua storia e seguendo la sua evoluzione evidenziando le varie tradizioni
che si sono sviluppate nel nostro Paese. Particolare attenzione sarà rivolta alla nascita
del laboratorio teatrale e dei generi di spettacolo quali i burattini, le marionette, i pupi
ecc.. Parallelamente si studieranno le connessioni esistenti tra l’animazione teatrale
e gli ambiti socio educativi nei quali si è espressa.
LABORATORIO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITÀ (PARTE PRATICA)
Educare al teatro: mettere a punto una ricerca sul fenomeno “laboratorio teatrale”,
finalizzata da un lato, a formare la nuova figura professionale dell’educatore teatrale
e, dall’altro, a sottolineare l’interesse per tale attività da parte del mondo pedagogico.
Gli argomenti centrali del laboratorio saranno:
- i linguaggi teatrali: verbale e non verbale;
- l’evoluzione dello spazio scenico;
- l’Educazione alla Teatralità: i progetti.
Ulteriori informazioni verranno fornite nel corso delle lezioni.
BIBLIOGRAFIA
Testi obbligatori per l’esame
Per la preparazione all’esame gli studenti potranno scegliere un percorso tra quelli proposti:
Percorso 1:
G. OLIVA, Il laboratorio teatrale, LED, Milano, 1999.
G. OLIVA, Educazione alla Teatralità: il gioco drammatico, Xy Editore, Arona, 2010.
Percorso 2:
G. OLIVA, L’Educazione alla Teatralità e formazione, LED, Milano, 2005.
G. OLIVA, La letteratura teatrale italiana e l’arte dell’attore, UTET, Torino, 2007.
Percorso 3:
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AA.VV., Educare al teatro, La Scuola, Brescia, 1998.
M. MIGLIONICO, Il progetto educativo del teatro di Jacques Copeau e l’Educazione alla Teatra-
lità, Xy.IT Editore, Arona, 2009.
Testo consigliato: per una partecipazione più attenta al laboratorio gli studenti dovranno
leggere:
G. OLIVA (a cura di), La Pedagogia Teatrale. La voce della tradizione e il teatro contemporaneo,
Xy.IT Editore, Arona, 2009.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, lavoro in laboratorio, lavori pratici guidati.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali, progetti o lavori pratici.
AVVERTENZE
Le lezioni saranno di carattere teorico-pratico. Pertanto è consigliata la frequenza. Per i
non frequentanti è necessario un colloquio in orario ricevimento studenti. A integrazione delle
lezioni sono previsti incontri con operatori professionali del settore.
Il Prof. Gaetano Oliva riceve gli studenti il mercoledì dalle ore 10.30 alle ore 13,00 in ufficio.
43.- Temi e Problemi di Filosofia
PROF. GIOVANNI VENTIMIGLIA
OBIETTIVO DEL CORSO
Introdurre gli studenti alla comprensione critica di alcune questioni filosofiche
fondamentali, come quelle riguardanti l’esistenza e l’identità delle cose, l’esistenza
di Dio.
La parte monografica del corso affronterà il tema dell’identità di genere.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso è distinto in una parte istituzionale ed in una monografica.
Nella prima si affronterà anzitutto il tema dell’essere e dei suoi due aspetti: l’esistenza
e l’essenza.
Esempi di questioni affrontate relativamente all’esistenza: esistono solo le cose materiali, come i tavoli e le sedie, o anche cose come il cavallo alato, paperino, i sogni,
i cerchi quadrati?
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Esempi di questioni affrontate relativamente all’essenza: le cose hanno una loro identità oggettiva, oppure sono soltanto un insieme di elementi fisici diversi che noi, per
utile convenzione, raggruppiamo sotto un’unica parola? Per esempio, l’espressione
“corpo”designa un’unica cosa oppure una molteplicità di organi che per comodità
designiamo con un’unica parola?
Un altro tema affrontato nella parte istituzionale sarà l’esistenza di Dio. Dio esiste?
La sua esistenza è una verità di sola fede o si può dimostrare anche con la ragione?
Sono convincenti le prove dell’esistenza di Dio elaborate dalla filosofia fin dai tempi
di Aristotele?
Nella parte monografica si affronterà la questione, più specifica, dell’ontologia di genere, chiamata anche questione dell’identità di genere: esistono comportamenti tipicamente e naturalmente femminili e comportamenti tipicamente e naturalmente
maschili o sono tutte convenzioni culturali? Il pudore è virtù tipicamente femminile
e la cavalleria tipicamente maschile?
Durante il corso monografico è prevista anche la discussione critica dei seguenti film,
che affrontano temi legati all’identità di genere: L’ultimo samurai di Edward Zwick;
Kramer contro Kramer di Robert Benton. Gli studenti sono invitati a vedere questi
film al di fuori delle ore di lezione.
BIBLIOGRAFIA
S. VANNI ROVIGHI, Elementi di filosofia, vol. II, Editrice La Scuola, Brescia, 1995, capitoli: I
(pp. 7-20); cap. II (pp. 23-54); cap. VII (pp. 99-122); cap. IX, par. 1 (pp. 135-146).
Dispensa del corso.
G. VENTIMIGLIA, Problemi di identità maschile, «Teoria», 26 (2006), 1, pp. 153-174.
G. VENTIMIGLIA (a cura di), Virtù antiche, Edizioni Messaggero, Padova, 2011.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, discussione in classe.
METODO DI VALUTAZIONE
Colloqui ed esame orale.
Il Prof. Giovanni Ventimiglia riceve gli studenti il giovedì e il venerdì dopo le lezioni. E’
opportuno fissare l’appuntamento scrivendo a: [email protected].
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II) CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PROGETTAZIONE PEDAGOGICA NEI SERvIZI PER MINORI
1.- Esperienza Estetica nella Formazione dei Minori
PROF. ROBERTO DIODATO
OBIETTIVO DEL CORSO
Elaborare il senso dell’esperienza estetica nel suo valore formativo, come alternativo alla anestetizzazione del sentimento prodotta dai processi di estetizzazione tipici della vita contemporanea.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
I processi di estetizzazione oggi.
L’esperienza estetica come progetto educativo.
BIBLIOGRAFIA
R. ARNHEIM, Pensieri sull’educazione artistica, Aesthetica Edizioni, Palermo, 2007.
M. GENNARI, L’educazione estetica, Bompiani, Milano, 1995.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, eventuali seminari.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Roberto Diodato riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione.
2.- Media e Colture dell’Infanzia
PROF. PIERMARCO AROLDI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende fornire gli strumenti teorici e analitici per affrontare i media e le
tecnologie della comunicazione come ambienti simbolici nei quali si realizza parte
del processo di socializzazione e che consentono la produzione e l’espressione di diverse culture dell’infanzia/culture giovanili.
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PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso prevede:
- una prima parte dedicata alle teorie sociologiche che riflettono sui processi di socializzazione mediata e sulla formazione delle subculture giovanili; i mezzi di comunicazione saranno studiati come il luogo di una negoziazione tra modelli
educativi sviluppati dalla società adulta, forme di rappresentazione della condizione infantile e giovanile, forme di agency di bambini e ragazzi in grado di sviluppare la propria cultura dei pari;
- una seconda parte, strettamente connessa alla prima, dedicata all’individuazione
di alcuni casi di studio particolarmente interessanti colti nell’ambito della produzione/consumo televisivo, dell’uso di Internet, del cross media storytelling.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia relativa alla prima parte del corso sarà costituita da saggi messi a disposizione
on line sulla pagina personale del docente; per la seconda parte è possibile scegliere uno tra i
seguenti volumi:
D. LEMISH, I bambini e la Tv, Cortina, 2008.
S. LIVINGSTONE, Ragazzi online. Crescere con internet nella società digitale, Vita e Pensiero,
2010.
H. JENKINS, Cultura convergente, Apogeo, 2007.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni frontali; letture periodiche a cura degli studenti e relativa discussione comune.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale conclusivo. Produzione di un breve elaborato individuale (ulteriori indicazioni
saranno fornite durante il corso e sulla pagina personale del docente).
AVVERTENZE
I materiali didattici utilizzati a lezione saranno messi a disposizione on line sulla pagina
docente.
Il Prof. Piermarco Aroldi riceve gli studenti presso lo studio al primo piano della Palazzina
di Scienze della Formazione. Il giorno e l’orario saranno segnalati all’inizio del corso e pubblicati sulla pagina docente.
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3.- Metodi e Tecniche dell’Intervento Educativo con i Minori
PROF. PIERPAOLO TRIANI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si caratterizza in due parti strettamente connesse tra loro. Nella prima
parte intende promuovere l’approfondimento:
- delle caratteristiche fondanti della metodologia educativa;
- delle metodiche specifiche di intervento con i minori, anche in rapporto alle diverse visioni dell’infanzia;
- delle principali logiche di azione educativa per i minori nell’attuale contesto socio-educativo italiano, con una particolare attenzione al tema della partecipazione
dei ragazzi.
Nella seconda parte intende svolgere un particolare approfondimento:
- delle attuali caratteristiche del sistema scolastico italiano;
- della questione del disagio scolastico e delle possibili strategie di prevenzione e
gestione.
PROGRAMMA DEL CORSO
INTRODUZIONE
-
Il problema del metodo educativo.
Teorie dell’infanzia e metodi educativi.
PRIMO MODULO: L’AZIONE EDUCATIVA CON I MINORI NELL’ATTUALE PANORAMA DEL LAVORO
SOCIALE
-
Promuovere l’infanzia e l’adolescenza in Italia: linee di tendenza e culture metodologiche.
L’orientamento partecipativo.
SECONDO MODULO: IL RUOLO DEL SISTEMA SCOLASTICO E LA GESTIONE DELLE DIFFICOLTÀ DE-
GLI ALUNNI
-
Le caratteristiche del sistema scolastico italiano.
Lo scenario delle attuali didattiche.
Le difficoltà dei ragazzi a scuola e le strategie di intervento.
BIBLIOGRAFIA
Per il primo modulo
S. POLENGHI, Le principali teorie dell’infanzia, in Pedagogia e vita, 6/2005, pp. 7-21.
P. TRIANI, Appunti del corso.
V. BELOTTI (a cura di), Costruire senso, negoziare spazi, Quaderno N. 50 del Centro Nazionale
di analisi e documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, Firenze 2011. Testo scaricabile
sul sito www.minori.it.
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Legge Regionale Emilia Romagna 28 luglio 2008, n.14 “Norme in materia di politiche per le
giovani generazioni”.
Per il secondo modulo
P. TRIANI, Scuola, disagi dei ragazzi, territorio (testo in corso di pubblicazione).
C. SCURATI (a cura di), Nuove didattiche, La Scuola, Brescia, 2008.
I. FIORIN, La buona scuola, La Scuola, Brescia, 2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, lavori di gruppo, confronto con esperti, approfondimento di alcuni testi e
alcuni casi.
METODO DI VALUTAZIONE
Confronto e dibattito in itinere; esame orale finale.
Il Prof. Pierpaolo Triani riceve gli studenti il venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30 e dalle
ore 13.30 alle ore 14.30 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, studio 762. Oppure su
appuntamento (0523599462; 3391008592; [email protected]). Altri giorni saranno
indicati in seguito.
Eventuali variazioni saranno comunicate tramite avviso presente anche sul sito dell’Università Cattolica.
4.- Metodologia della Progettazione Educativa
PROF. CRISTINA LISIMBERTI
OBIETTIVO DEL CORSO
Conoscere i temi, i problemi e le caratteristiche principali della metodologia della
progettazione educativa.
Acquisire e saper utilizzare correttamente i concetti fondamentali, il linguaggio
specifico, le competenze metodologiche e tecniche della progettazione e della valutazione in campo educativo.
Saper analizzare criticamente esperienze e progetti in campo educativo e formativo.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
132
Aspetti generali della progettazione educativa: contesti di riferimento; soggetti;
finalità; obiettivi; strategie di intervento; struttura valutativa; utilizzo dei risultati.
Presentazione e analisi di esperienze progettuali nel contesto educativo, con particolare attenzione alla struttura valutativa.
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BIBLIOGRAFIA
C. LISIMBERTI, Valutare per la formazione. Lavorare con metodo nella pratica, Vita e Pensiero,
Milano, 2011.
Materiali didattici specifici saranno messi a disposizione degli studenti nel corso dell’anno.
Il corso presuppone la padronanza degli elementi fondamentali della metodologia della ricerca
in campo educativo. Agli studenti che non avessero maturato tali competenze si suggerisce la
lettura dei seguenti testi (che non costituiscono quindi testi per l’esame)
R. VIGANò, Pedagogia e sperimentazione, 2a ed., Vita e Pensiero, Milano, 2002.
R. VIGANò, Metodi quantitativi nella ricerca educativa, Vita e Pensiero, Milano, 1999 (cap IIV).
DIDATTICA DEL CORSO
-
Il corso prevede l’impiego, in maniera integrata, di metodi didattici complementari:
attività in aula: si integreranno lezioni espositive, presentazioni di casi, attività di discussione e lavoro in gruppo;
apertura di un corrispondente corso sulla piattaforma Blackboard ove saranno messi a disposizione i materiali didattici.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame verterà su:
verifica della conoscenza del volume
elaborazione e discussione orale di un elaborato scritto.
Il format e tutte le indicazioni per la predisposizione dell’elaborato saranno rese disponibili
su Blackboard.
-
AVVERTENZE
Gli studenti sono tenuti a consultare regolarmente gli strumenti informativi utilizzati per
il corso (Blackboard), ove saranno di volta in volta comunicati avvisi ed aggiornamenti.
Il Prof. Cristina Lisimberti riceve gli studenti come da comunicazione data all’inizio delle
lezioni. Per urgenze è possibile contattare la docente via e-mail all’indirizzo [email protected].
5.- Minori e Giustizia
PROF. CARLO RUSCONI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di illustrare ed approfondire criticamente, alla luce della dottrina e della giurisprudenza, le problematiche di diritto privato relative ai minori di
età, con particolare riferimento alla loro posizione nella famiglia.
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PROGRAMMA DEL CORSO
Persona umana e soggetto. – Soggettività, capacità giuridica, capacità di agire. – Diritti della personalità (cenni). – Matrimonio. – Potestà genitoriale e autonomia del
minore. – Rapporti di famiglia e minori. – Il minore nella crisi della famiglia (separazione personale tra coniugi, divorzio, cessazione della convivenza more uxorio). –
Adozione e affidamento familiare. – Responsabilità civile dei genitori e degli insegnanti per l’illecito cagionato dal minore.
BIBLIOGRAFIA
F. BOCCHINI-E. QUADRI, Diritto privato, 4a ed., Giappichelli, Torino, 2011, (limitatamente alle
parti corrispondenti alle tematiche trattate in aula che saranno specificate nel corso delle
prime lezioni).
Si richiede inoltre lo studio del seguente saggio disponibile presso il centro fotoriproduzione:
A. NICOLUSSI, La filiazione nella cultura giuridica europea, Civitas et Iustitia, 2008, VI, 2, 29
s.
È essenziale la consultazione costante del codice civile e delle leggi ad esso collegate nell’edizione più recente tra quelle in commercio.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni frontali e partecipate in aula e discussione della giurisprudenza.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
AVVERTENZE
Data la specificità del discorso giuridico è consigliata la frequenza.
Per gli studenti che si impegnano a frequentare regolarmente, alcune parti manualistiche
potranno essere sostituite con gli appunti delle lezioni.
Il Prof. Carlo Rusconi riceve gli studenti, preferibilmente su appuntamento da concordare
per e-mail, come da avviso affisso all’albo presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
6.- Pedagogia del Sistema Formativo nei Servizi per Minori
PROF. ELISABETTA MUSI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende offrire una panoramica dei servizi per la prima infanzia, con particolare attenzione alle metodologie di lavoro con i bambini e alla gestione del gruppo
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di educatori/insegnanti da parte dei coordinatori psicopedagogici e dei responsabili
di servizio.
PROGRAMMA DEL CORSO
Servizi tradizionali, servizi “innovativi” e leggeri in un welfare mix.
Un sistema (non ancora) integrato di servizi per i minori.
Capitale sociale e community care come intreccio di cure formali e informali.
Competenze essenziali nei servizi per la prima infanzia: osservare, aver cura della
vita emotiva, progettare, esercitare la riflessività, comunicare, leggere e promuovere
processi di sviluppo, documentare.
La funzione del coordinatore pedagogico nel lavoro con gli adulti: gestione della
complessità, cura delle reti e dei rapporti col territorio, promozione e sostegno dei
processi di crescita professionale, supervisione.
BIBLIOGRAFIA
E. MUSI, Invisibili sapienze. Pratiche di cura al nido, Junior, Bergamo, 2011.
A. CIGALA-P. CORSANO, Bambini nei contesti educativi: osservare per progettare. Metodologie
per un pensiero progettuale nei servizi per l’infanzia, Junior, Bergamo, 2007.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula. Esercitazioni. Incontro con pedagogisti responsabili di servizi e testimoni
privilegiati.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Elisabetta Musi riceve gli studenti dopo le lezioni presso lo studio n. 760 della Facoltà di Scienze della Formazione oppure su appuntamento: 349 3525869;
[email protected].
7.- Pedagogia dell’Infanzia e dell’Adolescenza
PROF. DANIELE BRUZZONE
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso è dedicato al tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come direzioni di senso per il lavoro educativo e ai criteri di progettazione pedagogica degli
interventi per la promozione dei diritti dei bambini e dei ragazzi alla luce della legge
285/97.
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Una particolare attenzione viene rivolta alle questioni educative proprie della
preadolescenza e dell’adolescenza in rapporto alla costruzione dell’identità. Un apposito seminario, inoltre, è dedicato al problema dei ragazzi in situazione di disagio
e al passaggio dagli istituti per minori alle comunità educative.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
I diritti dell’infanzia: percorsi storici e problematiche attuali.
Preadolescenza e adolescenza: tra incertezza e ricerca di senso.
La promozione dei diritti e delle opportunità dei bambini e dei ragazzi: ambiti e
criteri di progettazione educativa.
BIBLIOGRAFIA
E. MACINAI, L’infanzia e i suoi diritti. Sentieri storici, scenari globali e emergenze educative,
ETS, Pisa, 2009.
Infanzia e adolescenza. Diritti e opportunità, Centro Nazionale di Documentazione e di Analisi
sull’Infanzia e l’Adolescenza, Firenze, 1998 (scaricabile all’indirizzo www.minori.it/files/manuale_infanzia_e_adolescenza.pdf).
Un testo a scelta tra
A. AUGELLI, Erranze. Attraversare la preadolescenza, Franco Angeli, Milano, 2010.
S. VEGETTI FINZI-A.M. BATTISTIN, L’età incerta. I nuovi adolescenti, Mondadori, Milano, 2001.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula ed esercitazioni.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Daniele Bruzzone riceve gli studenti il lunedì dalle ore 10.30 alle ore 11.30 (oppure
su appuntamento).
8.- Pedagogia dell’Integrazione
PROF. MARIA TERESA CAIRO
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso intende approfondire l’evoluzione culturale e sociale degli approcci alla
disabilità e al disagio in età evolutiva, considerando in particolare le attuali metodologie di presa in carico.
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PROGRAMMA DEL CORSO
-
La qualità della vita della persona disabile.
La qualità dell’intervento abilitativo e riabilitativo: limiti, possibilità e complessità
di un costrutto.
Evoluzione sociale e culturale degli approcci alla pedagogia speciale in Italia e
comparazione con alcuni Paesi europei.
BIBLIOGRAFIA
Appunti delle lezioni.
o, in alternativa,
M.T. CAIRO-V. MARIANI-R. ZONI CONFALONIERI, Disabilità ed età adulta fra qualità della vita e pro-
gettualità pedagogica, Vita e Pensiero, Milano, 2010.
Un testo a scelta fra
A. LEVRERO, La Qualità nei servizi per disabili. Modelli operativi, Vannini, Gussago (BS), 2001.
oppure
R. MENEGHINI, Dalla qualità dell’integrazione all’inclusione, Vannini, Gussago (BS), 2006.
Materiale su Blackboard.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Maria Teresa Cairo riceve gli studenti come da comunicazione data a inizio corso.
9.- Psicologia dello Sviluppo Atipico: Prevenzione e Intervento
PROF. ANNALISA VALLE
OBIETTIVO DEL CORSO
-
Fornire i principali fondamenti teorici relativi allo sviluppo atipico; situazioni di
sviluppo atipico, sia in relazione al singolo sia rispetto al suo contesto evolutivo.
Esercitare lo studente ad applicare le proprie competenze attraverso analisi di caso, al fine di individuare punti di forza e criticità dei vari aspetti esplicitati dal
punto di vista teorico.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso intende trattare il tema dello sviluppo atipico in relazione ai principali contesti
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nei quali il bambino cresce e alle relazioni nelle quali egli è inserito fin dalla nascita.
Il corso affronterà il tema della atipicità, considerata all’interno del continuum “normalità – patologia”, con riferimenti a concetti propri della Psicologia dello Sviluppo
e della Psicologia Clinica dello Sviluppo. Chiave di lettura privilegiata delle situazioni
atipiche sarà il concetto di rischio e la sua diretta applicazione nei contesti di vita del
bambino, con particolare richiamo ai fattori di rischio e di protezione coinvolti nel
percorso atipico.
Per ciascun argomento si prenderà in considerazione il rapporto tra il bambino, la famiglia e le diverse realtà educative con le quali questi può entrare in contatto, con
particolare riferimento ai rapporti affettivi con i caregiver principali e tra gli adulti
che si occupano del bambino stesso.
BIBLIOGRAFIA
F. TANI, Normalità e patologia nello sviluppo psichico, Giunti, Firenze, 2007.
G. FAVA VIZZIELLO, Psicopatologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2003. Da studiare solo
le parti: prima, seconda e terza.
G. DONEDDU-R. FADDA, I disturbi pervasivi dello sviluppo, Armando Editore, Roma, 2007. Da
studiare solo alcuni capitoli, che saranno indicati in aula e pubblicati sul sito della docente
all’inizio delle lezioni.
Più un testo a scelta tra
O. LIVERTA SEMPIO-G. CAVALLI-A. VALLE (a cura di), Comprensione sociale ed emozioni nel ciclo
di vita. Aspetti tipici e a rischio, Carocci, Roma, 2007.
O. LIVERTA SEMPIO-A. MARCHETTI-F. LECCISO-S. PETROCCHI, Competenza sociale e affetti nel bambino
sordo. Aspetti teorici e operativi, Carocci, Roma, 2006.
A. MARCHETTI-E. DI TERLIZZI-S. PETROCCHI (a cura di), Fiducia e coping nelle relazioni interpersonali, Carocci, Roma, 2008.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, esercitazioni e lavori pratici guidati.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame è costituito da un’interrogazione orale che si potrà sostenere al termine del corso.
AVVERTENZE
Il Prof. Annalisa Valle aggiornerà costantemente la propria Pagina Docenti, nella quale saranno pubblicati il programma del corso e la relativa bibliografia: gli studenti sono pertanto
invitati a consultarla per avere ulteriori delucidazioni.
Il Prof. Annalisa Valle riceve gli studenti su appuntamento, da prendersi via mail al seguente indirizzo: [email protected], presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
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10.- Psicologia Sociale della Famiglia
PROF. CARLA MAZZOLENI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di approfondire i più noti modelli teorici che operano una lettura della famiglia, del suo cambiamento e delle sue dinamiche interne alla luce delle
principali trasformazioni e problematiche che essa affronta lungo il suo ciclo di vita,
sviluppando una riflessione inerente l’intervento psicosociale sui legami familiari, in
termini di prevenzione e promozione.
PROGRAMMA DEL CORSO
A partire da un approfondimento del tema dell’identità della famiglia, verrà presentato
il modello relazionale-simbolico di Scabini e Cigoli con particolare riferimento alla
dimensione intergenerazionale e alla valenza etica ed affettiva dei legami. Verranno
quindi trattate le principali transizioni e gli eventi critici che interessano la famiglia,
dalla formazione della coppia, la nascita dei figli, l’adolescenza dei figli, fino all’uscita di casa e al fronteggiamento dell’ultima transizione. Si farà un cenno ai fondamenti della metodologia della ricerca psicosociale sulla famiglia e si approfondirà
il tema dell’intervento psicosociale come intervento di promozione e sviluppo di capacità di cura dei legami. Analizzando il funzionamento e i compiti evolutivi di alcune
forme peculiari di genitorialità, tra cui la genitorialità adottiva e separata, si illustrerà
il senso e le forme di lavoro integrato e di rete, a partire dall’analisi della domanda,
sino alla definizione e realizzazione dell’intervento. Si presenteranno, infine, alcune
forme di empowerment dei legami familiari, in relazione a specifiche fasi del ciclo
di vita o a particolari eventi critici, mettendo in luce il ruolo dell’operatore psicosociale nel promuovere risorse e competenze.
BIBLIOGRAFIA
E. SCABINI-R. IAFRATE, Psicologia dei legami familiari, Il Mulino, Bologna, 2003.
C. MAZZOLENI, Empowerment familiare: il lavoro psicosociale integrato per promuovere be-
nessere e competenze, Ed. Erickson, Trento, 2004.
Letture suggerite
E. SCABINI-G. ROSSI (a cura di), Le parole della famiglia, Vita e Pensiero, Milano, 2006.
M. RECALCATI, Cosa resta del padre?, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2011.
DIDATTICA DEL CORSO
L’apprendimento si realizzerà tramite lezioni in aula ed esercitazioni su casi.
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METODO DI VALUTAZIONE
Un colloquio finale che potrà essere integrato da una prova scitta preliminare.
Il Prof. Carla Mazzoleni
[email protected]).
riceve
gli
studenti
su
appuntamento
(contatto:
11.- Sociologia delle Relazioni Famigliari e Comunitarie
PROF. LUCIA BOCCACIN
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di offrire agli studenti un quadro di riferimento entro cui contestualizzare i processi relazionali che coinvolgono le famiglie e i soggetti delle comunità: dare vita a comunità familiari, realizzare servizi per la famiglia insieme ad
altri soggetti sociali, sono modi diversi di avviare forme generative di fiducia, di cooperazione e di scambi reciproci, cioè di capitale sociale. Particolare attenzione sarà
riservata ai servizi realizzati attraverso le partnership sociali, le quali rappresentano
una forma innovativa nel panorama italiano.
PROGRAMMA DEL CORSO
L’insegnamento sarà orientato alla acquisizione teorico-pratica di modelli operativi
nei quali la relazione possa essere identificata come risorsa strategica per la costruzione di una professionalità adeguata alla facilitazione e al coordinamento di reti di
relazioni e di partnership, con particolare attenzione ai contesti organizzativi nei quali
sono erogati servizi e interventi rivolti ai minori. In particolare, durante il corso saranno trattati i seguenti argomenti:
- Le relazioni tra famiglia e comunità: quali processi sociali concorrono a generare
e rigenerare i legami sociali.
- Le partnership sociali: concettualizzazione e tipologie.
- Il capitale sociale primario e secondario.
- Le buone pratiche nei servizi per i minori e per le famiglie.
- Partnership, capitale sociale e buone pratiche: un modello valutativo emergente.
- La competenza relazionale come risorsa peculiare nella costruzione del profilo
professionale.
BIBLIOGRAFIA
G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Riflettere e agire relazionalmente. Terzo settore, partnership
e buone pratiche nell’Italia che cambia, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna,
2011.
G. ROSSI-L. BOCCACIN (a cura di), Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo
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settore. Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia, vol. I, Franco Angeli, Milano,
2007 (i capp. 3, 4, 5, 6, 7).
E. SCABINI-G. ROSSI (a cura di), Promuovere famiglia nella comunità, “Studi interdisciplinari
sulla famiglia”, n. 22, Vita e Pensiero, Milano, 2007 (solo i contributi di E. Scabini-G.
Rossi e L. Boccacin).
Due saggi a scelta tra quelli contenuti in
L. BOCCACIN (a cura di), Le partnership sociali: concettualizzazione ed evidenze empiriche,
“Sociologia e politiche sociali”, n. 3, 2010.
oppure in
E. SCABINI-G. ROSSI, Rigenerare i legami: la mediazione nelle relazioni familiari e comunitarie,
Vita e Pensiero, Milano, 2003.
DIDATTICA DEL CORSO
Il corso si svolgerà sia attraverso lezioni in aula, sia attraverso momenti di tipo esercitativo
mediante l’utilizzo della piattaforma blackboard.
I lucidi illustrativi presentati nel corso delle lezioni saranno disponibili, nell’ambito della
piattaforma blackboard, accessibile dal sito Internet dell’Università Cattolica.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
Il Prof. Lucia Boccacin riceve gli studenti il giovedì, prima della lezione, o su appuntamento.
12.- Storia dell’Educazione Giovanile
PROFF. SIMONETTA POLENGHI-RENATA LOLLO
I Modulo
PROF. SIMONETTA POLENGHI
OBIETTIVO DEL CORSO
In primo luogo, si affronteranno le questioni metodologiche e epistemologiche
relative alla storia della adolescenza e della gioventù (età determinate non solo da
componenti biologiche, ma anche da condizionamenti sociali e soggette a mutamenti
storici). Dopo un cenno al Medioevo, si vedranno, quindi, le caratteristiche fondamentali dell’evoluzione del modo di vivere dei giovani in età moderna e contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni riti e momenti di passaggio; al
rapporto con i genitori e con gli adulti, variamente modulato nei ceti sociali; alle modalità di aggregazione tra pari; alle differenze di genere; al diverso modo di vivere
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ed essere educati a seconda del ceto sociale e dei mutamenti economici: apprendistato,
collegio, lavoro industriale e scolarizzazione di massa; alla formazione militare; ai
rapporti con il mondo adulto e alla politica in momenti chiave (Rivoluzione francese,
Quarantotto e Risorgimento, Grande guerra e fascismo); alla difficoltà degli adulti,
anche nella legislazione, a riconoscere la specificità dell’adolescenza; a esperienze
di aggregazione ed educazione, dai Wandervoegel agli Scout. Si affronterà il momento
degli anni ’50-60, per arrivare al ’68 e alle sue conseguenze.
PROGRAMMA DEL CORSO
Adolescenti e giovani dall’età moderna al Novecento: mutamenti sociali, politiche
culturali e modelli educativi.
BIBLIOGRAFIA
Bibliografia per l’esame
Frequentanti
LEVI-SCHMITT, Storia dei giovani, II, saggi di Loriga, Perrot, Caron, Luzzatto, Malvano, Passe-
rini.
S. POLENGHI, Youth Culture and MIlitary Education in Napoleonic Times: The Battalions of
Hope, HECL, 2006, 1, pp.191-215 (scaricabile da Blackboard).
Slides e appunti.
Lavoro personale: lettura e commento scritto di uno dei seguenti romanzi:
R. MUSIL, I turbamenti del giovane Törless, (1906), Einaudi, Trad. migliore: I turbamenti dell’allievo Törless, Marsilio.
J. KEROUAC, Sulla strada, (1957), Mondadori.
oppure
Visione e commento scritto di uno dei seguenti film:
1946, Sciuscià, di V. De Sica.
1948, Il ladro di biciclette, di V. De Sica.
1954, La Valle dell’Eden, di E. Kazan, con J. Dean (tratto dal romanzo di J. Steinbeck, 1952).
1954, Fronte del porto, di E. Kazan, con M .Brando, 8 premi Oscar.
1955, Gioventù bruciata, di N. Ray, con J. Dean, N. Wood.
1967, Il laureato, di M. Nichols con D. Hoffman, A. Bancroft.
1973, American Graffiti, di G. Lucas.
oppure
Lo studente può proporre per mail alla docente un altro testo letterario/filmico/musicale etc.
su cui lavorare.
Il lavoro scritto (5 cartelle) va inviato via mail almeno una settimana prima dell’esame. Usate
le note. Nel caso dell’opera filmica potete avvalervi di Cinema, pratiche formative, educazione,
a cura di Pierluigi Malavasi, Simonetta Polenghi, Pier Cesare Rivoltella, Milano, Vita e Pensiero, 2005. Trattate il romanzo o il film come una fonte storica.
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Non frequentanti
LEVI-SCHMITT, Storia dei giovani, II, tutto.
S. POLENGHI, Youth Culture and MIlitary Education in Napoleonic Times: The Battalions of
Hope, HECL, 2006, 1, pp.191-215 (scaricabile da Blackboard).
Slides e appunti.
Lavoro personale: Lettura e commento scritto di uno dei seguenti romanzi:
R. MUSIL, I turbamenti del giovane Törless, (1906), Einaudi, Trad. migliore: I turbamenti dell’allievo Törless, Marsilio.
J. KEROUAC, Sulla strada, (1957), Mondadori.
oppure
Visione e commento scritto di uno dei seguenti film:
1946, Sciuscià, di V. De Sica.
1948, Il ladro di biciclette, di V. De Sica.
1954, La Valle dell’Eden, di E. Kazan, con J. Dean (tratto dal romanzo di J. Steinbeck, 1952).
1954, Fronte del porto, di E. Kazan, con M .Brando, 8 premi Oscar.
1955, Gioventù bruciata, di N. Ray, con J. Dean, N. Wood.
1967, Il laureato, di M. Nichols con D. Hoffman, A. Bancroft.
1973, American Graffiti, di G. Lucas.
oppure
Lo studente può proporre per mail alla docente un altro testo letterario/filmico/musicale etc.
su cui lavorare.
Il lavoro scritto (5 cartelle) va inviato via mail almeno una settimana prima dell’esame. Usate
le note. Nel caso dell’opera filmica potete avvalervi di Cinema, pratiche formative, educazione,
a cura di Pierluigi Malavasi, Simonetta Polenghi, Pier Cesare Rivoltella, Milano, Vita e Pensiero, 2005. Trattate il romanzo o il film come una fonte storica.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni frontali e interattive in aula; visione di filmati; il materiale del corso sarà anche
disponibile on line sulla piattaforma Blackboard: http://blackboard.unicatt.it/.
METODO DI VALUTAZIONE
Lavoro personale scritto, come sopra, ed esame orale.
AVVERTENZE
Gli studenti sono vivamente invitati ad avvalersi del materiale e delle informazioni online.
Il Prof. Simonetta Polenghi riceve gli studenti in studio previa mail al docente. Per l’orario,
vedere la Bacheca nella pagina docente del sito dell’Università.
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II Modulo
PROF. RENATA LOLLO
OBIETTIVO DEL CORSO
Attraverso il necessario collegamento con le indicazioni storiche del primo modulo (Prof. Polenghi), si cercheranno di cogliere attraverso la rappresentazione letteraria le proposte educative concernenti figure di adolescenti elaborate nel tempo, la
ricezione o trasgressione adolescenziale delle stesse, il finalismo anche implicito dei
progetti dei personaggi (maschili e femminili) individuabili nei testi.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il romanzo di formazione. Lettura diretta di narrativa italiana e straniera negli aspetti
che riguardano l’adolescenza a partire da L’educazione delle fanciulle [1687] e da
Le avventure di Telemaco figliuolo d’Ulisse [1699] di Fénelon (l’educazione dell’aristocrazia) fino al sec. XX.
BIBLIOGRAFIA
Si farà riferimento a
F. MORETTI, Il romanzo di formazione, Garzanti, Milano, 1986 e successive ristampe, ma senza
obbligo di acquisto.
Saranno sufficienti, sebbene non esaustive, le indicazioni sitografiche sul “romanzo di formazione” sia indicate durante il corso dalla docente sia reperite (e controllate durante le lezioni)
dagli stessi studenti.
Lettura obbligatoria, dei seguenti romanzi
Italiani: Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis; Alessandro Manzoni, i capp. concernenti specialmente la vicenda della Monaca di Monza; Ippolito Nievo, Le confessioni di un
italiano (spiegazione introduttiva e attenzione alla figura della Pisana); Giovanni Verga, la novella Libertà; Alberto Moravia; Agostino o Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini; Natalia Ginzburg, Lessico Famigliare.
Europei e Americani: Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther [eventualmente
anche in alternativa a Foscolo]; Franz Kafka, Lettera al padre; Charles Dickens, David Copperfield; Roald Dahl, Matilda; in ambito ebraico è da ricordare Il diario di Anna Frank; un’opera di Louise May Alcott; Una fra Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta o Jane Austen,
Orgoglio e pregiudizio; Richard Wright, Ragazzo negro, che permette collegamenti in antitesi
con La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher-Stowe.
Un romanzo scelto liberamente fra culture non europee (consultare a titolo informativo alcune
case editrici come la Sinnos o Carthusia o altre, secondo le proprie preferenze).
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DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
Esame orale.
AVVERTENZE
Si daranno anche scelte alternative di testi qualora esprimano interessi specifici di singoli
o di gruppi di studenti.
Il Prof. Renata Lollo riceve gli studenti nello studio, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, preferibilmente il martedì, in orario da precisarsi all’inizio delle lezioni.
13.- Storia della Famiglia e dell’Infanzia
PROF. ANTONIA ENRICA MARZIA GIULIANI
OBIETTIVO DEL CORSO
Sulla base di una prospettiva di lunga durata, il corso si propone di verificare
l’evoluzione storica dell’istituto famigliare dall’Antico Regime al mondo contemporaneo con specifica attenzione alle relazioni intercorse fra i diversi attori sociali in
gioco.
PROGRAMMA DEL CORSO
Sarà indagata l’evoluzione storica del matrimonio nell’Europa occidentale, e in particolare in Italia, per verificare continuità e mutamenti all’interno dei rapporti fra genitori e figli, focalizzando l’interesse sulle problematiche relative al progressivo
definirsi del concetto di infanzia nei sistemi culturali d’Antico Regime e della prima
età contemporanea.
BIBLIOGRAFIA
Per tutti
D. LOMBARDI, Storia del matrimonio. Dal Medioevo a oggi, Il Mulino, Bologna, 2008, introdu-
zione e capp. 1, 3.
Per chi frequenta
E. BECCHI-D. JULIA (a cura di), Storia dell’infanzia, 2 voll., Laterza, Bari, una selezione di saggi
indicata durante le lezioni.
145
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Per i non frequentanti
Storia dell’infanzia, cit., i seguenti saggi:
I vol.: Storia dell’infanzia, una storia senza parole?; E. BECCHI, Medioevo; D. JULIA, L’infanzia
agli inizi dell’epoca moderna; J.J.H. DEKKER, Messaggio e realtà. Il significato pedagogico e
morale dell’iconografia sull’educazione dei bambini nella pittura olandese di genere del XVII
secolo.
II vol.: D. JULIA, 1650-1800: l’infanzia tra Assolutismo ed epoca dei Lumi; C.A. CORSINI, Infanzia
e famiglia nel XIX secolo; E. BECCHI, L’Ottocento; LUC, I primi asili infantili e l’invenzione del
bambino.
DIDATTICA DEL CORSO
La modalità didattica è quella della lezione in aula.
METODO DI VALUTAZIONE
La verifica coincide con l’esame orale alla fine del corso.
Il Prof. Antonia Enrica Marzia Giuliani riceve gli studenti, durante il periodo del corso,
alla fine delle lezioni nell’ufficio del docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
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CORSI DI TEOLOGIA
LAUREA TRIENNALE
PRIMO ANNO
Introduzione alla Teologia e Questioni di Teologia Fondamentale
PROF. SAC. NICOLA ALBANESI
OBIETTIVO DEL CORSO
Introdurre gli studenti allo studio della teologia, presentando gli elementi base
della fede cristiana.
PROGRAMMA DEL CORSO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Homo est capax Dei.
Fides quaerens intellectum.
La Rivelazione e le sacre Scritture.
Vangelo, storiografia, storia.
Fede e ragione.
Fede e scienza.
Il corso sarà strutturato in 3 grandi sezioni:
1. Questioni introduttive – la “teologia” come “attività” e come “sapere” della fede
cristiana.
2. Questioni di teologia fondamentale – il “tema Dio” come oggetto della teologia.
3. Seminario di introduzione alla S. Scrittura.
BIBLIOGRAFIA
Dispense del corso disponibili presso la copisteria all’interno dell’Università.
Testo di riferimento
G. COLOMBO, Perché la teologia, Ed. La Scuola, Brescia, 1994.
In alternativa agli argomenti della dispensa, per l’esame, è possibile leggere un testo a
scelta tra i seguenti indicati
H.U. VON BALTHASAR, Solo l’amore è credibile, Borla, Roma, 1982.
K. BARTH, Introduzione alla teologia evangelica, Paoline, Milano, 1990.
D. BONHOEFFER, Sequela, Queriniana, Brescia, 1994.
J. RATZINGER (BENEDETTO XVI), Gesù di Nazareth, Rizzoli, Milano, 2007.
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DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, seminari di gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Sac. Nicola Albanesi riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo.
SECONDO ANNO
Questioni di Teologia Speculativa e Dogmatica
PROF. SAC. LUIGI BAVAGNOLI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di offrire un’analisi dei contenuti fondamentali della fede cristiana, dalla dottrina Trinitaria alla realtà Chiesa sotto il profilo teologico, con particolare attenzione ai temi dell’annuncio-testimonianza e della liturgia-comunione.
PROGRAMMA DEL CORSO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il Dio di Gesù Cristo.
Il Redentore dell’uomo.
Antropologia teologica.
La Chiesa.
I sacramenti della fede.
Religione e Religioni.
BIBLIOGRAFIA
Testi di riferimento
AA. VV., Un invito alla Teologia I, Glossa, Milano, 1998.
Catechismo della Chiesa Cattolica.
Documenti conciliari: Sacrosanctum Concilium, Lumen Gentium, Gaudium et Spes.
PAOLO VI, Evangelii Nunitiandi.
S. DIANICH, La Chiesa mistero di comunione, Marietti, Genova, 1990.
E. CASTELLUCCI, La famiglia di Dio nel mondo, Cittadella, Assisi, 2008.
Bibliografia complementare
P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile, BTC, Brescia, 1996.
A.N. TERRIN, Il rito. Antropologia e fenomenologia della ritualità, Morcelliana, Brescia, 1999.
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CIARDELLA–M. GRONCHI (edd.), Testimonianza e verità – un approccio interdisciplinare, Città
Nuova, Roma, 2000.
S. DIANICH, Ecclesiologia, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo, 1993.
S. DIANICH, Chiesa in missione, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo, 1985.
DIDATTICA DEL CORSO
Il corso prevede una serie di lezioni frontali da parte del docente, il quale provvederà a
sollecitare la partecipazione degli alunni tramite letture e domande di stimolo. La preparazione
dell’esame è facilitata dalla predisposizione di una dispensa che contiene, se pur sinteticamente,
i temi trattati a lezione.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame si svolge oralmente e parte da un argomento che l’alunno ha approfondito tramite
letture specifiche, seguendo le indicazioni bibliografiche date nel programma o presenti nelle
dispense.
Il Prof. Sac. Luigi Bavagnoli riceve prima delle lezioni nello studio dei docenti di teologia
situato di fronte alla fotocopisteria.
TERZO ANNO
Questioni di Teologia Morale e Pratica
PROF. SAC. MAURO BIANCHI
OBIETTIVO DEL CORSO
Introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della morale e alla consapevolezza
delle esigenze morali di una vita cristiana nel contesto attuale.
PROGRAMMA DEL CORSO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
La vita cristiana.
La legge dello Spirito di vita.
Il Decalogo e il comandamento nuovo.
Bioetica e biotecnologie.
Edificare la Chiesa: ministerialità, corresponsabilità e collaborazione.
Evangelizzazione e missione nei contesti della multiculturalità.
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Ministeri laicali, in Credere Oggi 175 (1/2010), numero monografico.
AA.VV., La riscoperta del Decalogo, in Credere Oggi 189 (6/2010), numero monografico.
149
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M. ARAMINI, Introduzione alla bioetica, 3a ed., Giuffré, Milano, 2009.
A. FUMAGALLI, Il cristiano nel mondo. Introduzione alla teologia morale, Ancora, Milano, 2010.
S. MAJORANO, La coscienza nella riflessione del magistero: dal Concilio Vaticano II ad oggi, in
Credere Oggi 126 (2/2002) 57-69.
M. MENIN, La missione oggi nell’orizzonte del mondo, delle religioni e delle culture, in Credere
Oggi 179 (5/2010) 7-19.
J. RATZINGER-BENEDETTO XVI, L’elogio della coscienza. La verità interroga il cuore, Cantagalli
Siena, 2009.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula, lavori di gruppo.
METODO DI VALUTAZIONE
Esami orali.
Il Prof. Sac. Mauro Bianchi riceve gli studenti dal lunedì al venerdì mattina nello studio
dell’assistente pastorale.
LAUREA MAGISTRALE
Elementi di Dottrina Sociale della Chiesa
PROF. SAC. MARIO BIANCHI
OBIETTIVO DEL CORSO
L’intento è di offrire una panoramica della Dottrina sociale della Chiesa riferita
ai vari ambiti della convivenza in società. Sarà approfondita la recente enciclica sociale Caritas in veritate.
PROGRAMMA DEL CORSO
Elementi di dottrina sociale della Chiesa.
1. Introduzione.
2. La “storia” della dottrina sociale nei contenuti e metodi.
3. I principi della dottrina sociale: loro significato e unità.
3.1 Il bene comune.
3.2 La destinazione universale dei beni.
3.3 La sussidiarietà.
3.4 La solidarietà.
3.5 La giustizia.
4. Ambiti della dottrina sociale.
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4.1 Il lavoro.
4.2 La vita economica.
4.3 La comunità politica.
4.4 La comunità internazionale.
4.5 La salvaguardia dell’ambiente.
4.6 La promozione della pace.
4.7 L’impegno politico dei laici.
5. L’enciclica Caritas in veritate.
5.1 L’orizzonte teologico.
5.2 L’immagine di Dottrina sociale presente.
5.3 Gli ambiti socio-economici considerati: modello di sviluppo, mercato, impresa, finanza, lavoro, ambiente, fame nel mondo, cooperazione internazionale.
BIBLIOGRAFIA
Il testo fondamentale di riferimento è
PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2004. (Si trova in biblioteca, ma si consiglia
l’acquisto per averlo a disposizione).
Altri testi utili
AA.VV., La dottrina sociale della Chiesa, Glossa, Milano, 1989.
AA.VV., La dottrina sociale: una sfida alla modernità, Il Cerchio Iniziative Culturali, San Marino, 2009.
G. CREPALDI-S. FONTANA, La dimensione interdisciplinare della Dottrina sociale della Chiesa,
Cantagalli, Siena, 2006.
Segnaliamo il site www.vanthuanobservatory.org, che presenta le pubblicazioni dell’Osservatorio Card.Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa.
Per una visione generale della Caritas in veritate:
G. AMBROSIO, La forza propulsiva della Caritas in veritate, in La Rivista del Clero italiano 12
(2009) 806-824.
G. SALVINI, L’enciclica Caritas in veritate, in La Civiltà Cattolica III (2009) del 19 settembre,
q. 3822, 457-470.
B. SORGE, Caritas in veritate: una bussola per il XXI secolo, in Aggiornamenti Sociali 9-10
(2009) 565-570.
DIDATTICA DEL CORSO
Saranno tenute lezioni per presentare le basi della Dottrina sociale della Chiesa. Alla presentazione generale seguirà lo studio dell’enciclica “sociale” Caritas in veritate, di Papa Benedetto XVI, evidenziando il suo orizzonte teologico in base al quale saranno considerati i
vari ambiti sociali. Alcune tematiche specifiche potranno venire esposte da altri docenti, secondo le loro competenze. Gli studenti, divisi in gruppi, faranno uno studio di temi particolari,
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con bibliografia data ed esporranno in aula il risultato, consegnando un lavoro scritto e illustrandolo sinteticamente.
METODO DI VALUTAZIONE
-
-
Per gli studenti che frequentano:
sarà valutato il contributo personale dato durante il seminario, tanto a livello di frequenza,
quanto nella partecipazione ai lavori di gruppo. Ad ogni lezione saranno raccolte le firme
di frequenza.
Per gli studenti che non frequentano:
dovranno presentare un elaborato scritto, su un tema di dottrina sociale, concordato con il
docente, che segnalerà anche la bibliografia. Tale elaborato dovrà essere consegnato almeno un mese prima della data dell’appello e discusso con il docente. Dovrà avere una
lunghezza minima di 10 pagine, con indicazione nel testo delle fonti utilizzate e una bibliografia finale.
Il Prof. Sac. Mauro Bianchi è a disposizione degli studenti da lunedì a venerdì mattina
nello studio del Centro pastorale (e-mail: [email protected]).
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CORSI DI LINGUA STRANIERA DI PRIMO LIvELLO
1.- Lingua Inglese (Corso Base)
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si prefigge come obiettivo di condurre gli studenti al livello B1 SOGLIA
definito dal Consiglio d’Europa, che si riferisce ad un “uso indipendente della lingua”
in un contesto lavorativo.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il raggiungimento del livello B1 presuppone:
a) l’acquisizione del vocabolario fondamentale per esprimersi nelle situazioni di vita
quotidiana e lavorativa.
b) la conoscenza ed uso attivo delle principali strutture morfosintattiche della lingua
inglese:
• ordine delle parole e struttura delle frasi;
• verbi regolari ed irregolari: present simple, present continuous, present perfect
simple, past simple; futuro espresso con will, shall, be going to, present continuous e present simple;
• forma passiva al presente e al passato;
• forme verbali: affermativa, interrogativa (strutture interrogative con: what,
where, when, who, whose, which, how, why), negativa, imperativo, esclamativo; strutture seguite da gerundio o infinito; forme ellittiche;
• verbi modali: can, could, will, would, shall, should, may, might, must, have
to, need;
• frasi ipotetiche: tipo zero, tipo 1, tipo 2;
• sostantivi: singolare, plurale, numerabili/non numerabili, nomi composti, genitivo;
• pronomi: personali, possessivi, riflessivi, impersonali, dimostrativi, indefiniti
e quantifiers (some, any, much, many, a few, a lot of, all), relativi;
• aggettivi possessivi; dimostrativi; colore, dimensione, forma, qualità, nazionalità; predicativi e attributivi; forme comparative e superlative; regolari e irregolari;
• avverbi: di tempo, di modo, di luogo; posizione dell’avverbio nella frase;
• articoli e partitivi;
• preposizioni: di luogo, di tempo, di moto, di compagnia, d’agente; in collocazioni dopo sostantivi, aggettivi e verbi;
• numeri cardinali e ordinali;
• alfabeto;
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•
ortografia e punteggiatura.
BIBLIOGRAFIA
Testi adottati durante le lezioni del
CORSO DI
100
ORE DELLA
FACOLTÀ
DI
SCIENZE
DELLA
FORMAZIONE
I. BADGER-P. MENZIES, English for Business Life Pre-Intermediate Course Book EAN
9780462007595 + Self-Study Guide + Audio CD, EAN 9780462007601, Marshall
Cavendish Education.
Testi adottati durante le lezioni del CORSO DI 50 ORE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
W. FORSyTH, Clockwise Intermediate Classbook EAN 9780194340786, Oxford University Press,
2000.
Altro materiale fornito durante il corso e disponibile in copisteria.
Testi consigliati per TUTTI I CORSI
N.COE-A.AMENDOLAGINE, Grammar Spectrum - For Italian Students: Student’s Book + CD-ROM
EAN 9780194706025, Oxford University Press/La Nuova Italia (grammatica di riferimento); + BOOSTER 3000 (facoltativo – esercizi supplementari).
Vocabolari consigliati indicativamente (si consiglia allo studente di dotarsi di un vocabolario
di recente pubblicazione):
livello principiante – intermedio (vocabolario bilingue)
Dizionario Oxford Study per studenti di inglese, inglese - italiano, italiano – inglese, Dictionary
+ Trainer + CD-ROM EAN 9780194306485 Oxford University Press, (quasi tascabile).
Garzanti Hazon Il Grande Dizionario inglese – italiano, italiano – inglese con CD, ultima
edizione, Garzanti Linguistica (molto completo).
Il Ragazzini + CD ultima edizione inglese-italiano, italiano-inglese, Zanichelli.
livello principiante – intermedio (vocabolario monolingue)
Cambridge Learner’s Dictionary (con/senza CD), Cambridge University Press.
livello intermedio - avanzato (vocabolario monolingue)
Cambridge International Dictionary of English, Cambridge University Press.
Longman Dictionary of Contemporary English, Longman.
Macmillan English Dictionary for Advanced Learners, Macmillan.
Oxford Advanced Learner’s Dictionary, Oxford University Press.
DIDATTICA DEL CORSO
A settembre, prima dell’inizio delle lezioni, si svolge il precorso di lingua inglese, indiriz-
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zato agli studenti di tutte le facoltà principianti assoluti o con una preparazione molto limitata.
Gli studenti interessati possono iscriversi contattando l’Ufficio SeLdA.
Durante la prima settimana di lezioni ufficiali, gli studenti sostengono un test d’ingresso
al corso per verificare il loro livello di conoscenza della lingua inglese, in base al quale vengono
suddivisi in tre categorie:
- buona conoscenza della lingua inglese: ammesso a sostenere la prova di idoneità a gennaio
- discreta conoscenza della lingua inglese: ammesso al corso accelerato di 50 ore
- insufficiente conoscenza della lingua inglese: ammesso al corso completo di 100 ore.
Per acquisire o consolidare le competenze ricettive (ascoltare e leggere) e produttive (parlare e scrivere) necessarie per raggiungere il livello B1 e quindi per superare la prova di idoneità, si consiglia agli studenti sia una partecipazione attiva alle lezioni, che lo studio
individuale (compreso l’utilizzo del laboratorio informatico secondo l’orario di autoapprendimento esposto).
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame si compone di tre parti:
Reading and Writing (55% del punteggio totale)
Listening (20% del punteggio totale)
Speaking (25% del punteggio totale; si può accedere alla parte di Speaking solo dopo aver
superato le altre prove)
Gli studenti frequentanti sono ammessi alle prove intermedie che sostituiscono la parte
scritta dell’esame (reading, writing e listening).
-
AVVERTENZE
Tutte le informazioni relative alle attività del SELdA sono esposte in bacheca, nonchè sul
sito dell’Università http://selda.unicatt.it/piacenza.
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CORSI DI LINGUA STRANIERA DI LIvELLO AvANZATO
1.- Lingua Inglese (Corso Avanzato)
PROF. SIMONA ANSELMI
OBIETTIVO DEL CORSO
Il corso si propone di consolidare e perfezionare la conoscenza della lingua inglese
e di offrire agli studenti gli strumenti per interagire efficacemente in situazioni di comunicazione professionale in particolare nell’ambito della “Progettazione pedagogica
nei servizi per i minori”.
Per consolidare le competenze ricettive e produttive, si consiglia agli studenti sia
la partecipazione attiva alle lezioni che lo studio individuale.
PROGRAMMA DEL CORSO
-
Ampliamento delle conoscenze delle strutture sintattiche e lessicali del linguaggio
specialistico dell’educazione e della formazione.
Sviluppo della capacità di comprensione di testi scritti e situazioni comunicative
orali relative all’ambito specialistico della progettazione pedagogica per i minori.
Potenziamento delle capacità linguistico-espressive.
BIBLIOGRAFIA
Testi e materiali forniti durante il corso.
Testi consigliati (*):
J. WADE, English for Education, Cafoscarina, Venezia, 2006.
G. LUDBROOK, English for Welfare Services, Cafoscarina, Venezia, 1999.
(*) I testi indicati sono consigliati soprattutto per gli studenti che hanno conseguito un punteggio basso nell’esame di idoneità e per gli studenti non frequentanti.
DIDATTICA DEL CORSO
Lezioni in aula ed esercitazioni pratiche guidate.
METODO DI VALUTAZIONE
L’esame è finalizzato alla verifica della comprensione di testi specialistici in lingua inglese
e delle capacità linguistico-espressive. Esso si compone di due parti:
- una prova scritta: reading comprehension (T/F, synonyms, gap-filling) vocabulary activities
(word formation)
- una prova orale (cui si può accedere solo dopo avere superato la prova scritta): discussione
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sui testi analizzati a lezione o, per gli studenti non frequentanti, sui testi consigliati.
L’esame ha valutazione espressa in trentesimi.
Il Prof. Simona Anselmi riceve per appuntamento, fissato tramite posta elettronica: [email protected].
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ICT E SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE
LAUREE TRIENNALI
ICT e Società dell’Informazione I
PROF. ROBERTO BERNAZZANI
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si divide in due parti:
- parte teorica: elementi di informatica e applicazione alle scienze sociali. Esiste
la possibilità di frequentare un corso di lezioni frontali tenuto dal docente titolare.
- parte pratica: finalizzata all’acquisizione di abilità informatiche. Si svolge in modalità di auto-apprendimento da parte dello studente mediante supporto elettronico
e/o Blackboard.
PROGRAMMI ANALITICI
Il programma della parte teorica rispecchia i contenuti del testo adottato come da indicazione in bibliografia.
CONTENUTI TEORICI
Introduzione all’informatica: concetti di base
Lo sviluppo dei sistemi informativi
L’hardware
Il software di base e applicativo
Le reti di comunicazione, il Web e i motori di ricerca
La gestione dei dati
L’applicazione dell’informatica alle scienze sociali
La multimedialità
Le questioni etiche
Usabilità e accessibilità
RIFERIMENTI
Testo
Cap. 1
Cap. 1
Cap. 2
Cap. 2
Cap. 2
Cap. 3
Cap. 4
Cap. 4
Cap. 4
Cap. 4
CONTENUTI PRATICI
Windows e elaboratori di testo
Fogli di calcolo e presentazione dati
BIBLIOGRAFIA
Il testo di riferimento per la parte teorica è
CARIGNANI-FRIGERIO-RAJOLA, “ICT e Società dell’Informazione”, 2a ed., McGraw-Hill, 2010.
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(Tutto il testo, ad esclusione del paragrafo 3.4 da capitolo 3 e relativi esercizi).
SUPPORTI DIDATTICI
Per la parte teorica, in Blackboard è possibile scaricare parte del materiale di supporto
(slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente durante le lezioni. Lo studio delle
slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del libro secondo le indicazioni in bibliografia.
Per la parte pratica, i materiali sono a disposizione su Blackboard in modalità di autoapprendimento.
METODO DI VALUTAZIONE
La valutazione avviene tramite un esame a computer con domande a risposta multipla (parte teorica) ed esercizi pratici da svolgere (parte pratica).
L’esame nel suo complesso dura 60 minuti e dà diritto ad un’idoneità.
Non esistono salti di appello. L’iscrizione (obbligatoria) all’esame segue il calendario ordinario degli appelli e deve avvenire tramite internet o UC-Point. La verbalizzazione avviene
al termine dell’esame.
Il Prof. Roberto Bernazzani riceve gli studenti su appuntamento, scrivendo a:
[email protected].
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LAUREA MAGISTRALE
ICT e Società dell’Informazione II
PROF. ELENA MURELLI
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si divide in due parti:
- parte teorica: elementi di informatica e applicazione alle scienze sociali. Esiste
la possibilità di frequentare un corso di lezioni frontali tenuto dal docente titolare.
- parte pratica: finalizzata all’acquisizione di abilità informatiche.
PROGRAMMI ANALITICI
Il programma della parte teorica rispecchia i contenuti del testo adottato come da indicazione in bibliografia.
CONTENUTI TEORICI
Organizzazione dei Database
Il modello Entità/Relazione
Esercizi sul modello Entità/Relazione
Normalizzazione
Esercizi sulla normalizzazione
RIFERIMENTI
Testo
Cap. 3
Cap. 3
Cap. 3
Cap. 3
Cap. 3
CONTENUTI PRATICI
Esercizi sul modello Entità/Relazione e Normalizzazione
BIBLIOGRAFIA
Il testo di riferimento per la parte teorica è
CARIGNANI-FRIGERIO-RAJOLA, “ICT e Società dell’Informazione”, 2a ed., McGraw-Hill, 2010.
SUPPORTI DIDATTICI
Per la parte teorica, in Blackboard è possibile scaricare parte del materiale di supporto
(slide e letture di approfondimento) utilizzati dal docente durante le lezioni. Lo studio delle
slide, tuttavia, non sostituisce il valore della frequenza e lo studio del libro secondo le indicazioni in bibliografia.
METODO DI VALUTAZIONE
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La valutazione avviene tramite un esame a computer con domande a risposta multipla ed
esercitazioni pratiche da svolgere. L’esame si compone di 22 domande suddivise come segue:
- 12 domande relative alla parte teorica;
- 10 domande relative alla parte pratica.
L’esame nel suo complesso dura 35 minuti e dà diritto ad un’idoneità.
Non esistono salti di appello. L’iscrizione (obbligatoria) all’esame segue il calendario ordinario degli appelli e deve avvenire tramite internet o UC-Point. La verbalizzazione avviene
al termine dell’esame.
Il Prof. Elena Murelli riceve gli studenti su appuntamento, scrivendo a: [email protected].
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GUIDA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Sede