Istituto comprensivo “G. RODARI”
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Circolare n. 14 Personale
Circolare permanente
Brandizzo 21/09/2015
Al personale
I.C. “G. Rodari” – tutti i plessi
Brandizzo
Albo
Obblighi di servizio del personale docente – (applicazione dei principi generali della normativa scolastica in
vigore)
1.
Insegnamento in altre scuole paritarie legalmente riconosciute. Può essere assunto solo dopo
l'autorizzazione dell'autorità scolastica su espressa richiesta, nei modi stabiliti dalla legge, da parte del
dirigente della scuola paritaria legalmente riconosciuta. Gli impegni così assunti dal docente sono, in qualunque
momento e per qualunque durata, subordinati agli impegni nella scuola statale dove egli presta servizio. Egli è
altresì obbligato a dare comunicazione scritta alla dirigenza della scuola di titolarità di tali impegni con la
scuola paritaria legalmente riconosciuta.
2.
Esercizio della libera professione. Deve essere segnalata e richiesta al dirigente scolastico (e da lui
autorizzata) per iscritto, in carta libera, all'atto dell'assunzione in servizio nell'Istituto e va rinnovata ogni
anno scolastico.
3.
Lezioni private. Al personale docente non è consentito impartire lezioni private ad alunni della propria scuola o
a quanti intendano sostenere esami nella scuola o istituto in cui gli insegnanti in oggetto prestano la loro
attività o dove prevedono di recarsi come esaminatori. Nel caso il docente impartisca lezioni private ad alunni
estranei alla scuola o istituto, ha l’obbligo di informare il dirigente al quale deve comunicare i nominativi degli
alunni e la loro provenienza.
4.
Tutela delle lavoratrici in gravidanza e in puerperio. In base alla legislazione vigente (D.Lgs. n. 151/2001) le
lavoratrici che hanno informato il datore di lavoro del proprio stato di gravidanza non possono essere adibite a
lavori faticosi, pericolosi e insalubri, potenzialmente pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino.
Pertanto si informa dell’opportunità di segnalare tempestivamente, anche con congruo anticipo rispetto al
termine del periodo di interdizione obbligatoria (almeno un mese), il determinarsi di uno stato di gravidanza, in
modo da rendere possibile adottare le eventuali misure del caso.
Alcune attività lavorative potenzialmente pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino sono inoltre
vietate alla lavoratrice madre fino a sette mesi dopo il parto. Per questo motivo, oltre che per ragioni di natura
amministrativa (es. fruizione dei congedi parentali), risulta necessario comunicare l’avvenuta nascita del
bambino, con relativa data del parto.
5.
Maneggio di denaro. Non è consentito dalla normativa vigente che il personale scolastico raccolga dai genitori
somme di denaro da versare poi sul conto corrente della scuola, neppure per finalità agevolative delle
operazioni di acquisizione dei fondi necessari per iniziative regolarmente deliberate (es. premio di
assicurazione degli alunni, costo del libretto scolastico, quote per lo svolgimento dei viaggi di istruzione, ecc.).
La gestione di tali fondi deve restare di esclusiva competenza dei genitori.
6.
Libri di testo. Gli insegnanti non possono né procurare libri a prezzo scontato attraverso i distributori delle
case editrici, né richiedere l’acquisto di libri che non siano stati deliberati dal Collegio dei docenti.
7.
Rapporti con la Segreteria. Devono sempre limitarsi all'essenziale, nel rispetto dell'orario di segreteria e solo
per motivi connessi alla didattica e alle esigenze di natura amministrativa. I docenti, in applicazione del D.lgs n.
196/2003 (Legge sulla privacy), non possono trattenersi, per alcun motivo, nei locali di Segreteria, oltre il
bancone presente negli uffici.
8.
Rapporti con il personale Collaboratore scolastico. Devono essere sempre improntati al massimo rispetto
reciproco. Non si può adibire il personale collaboratore scolastico ai compiti che non gli sono propri.
9.
Divieto di fumare. Come stabilito dalle attuali disposizioni di legge, è fatto divieto tassativo di fumare nei
locali e nelle pertinenze di tutte le scuole.
10. Uso
del telefono cellulare. È fatto divieto di usare questa tipologia di apparecchio telefonico in tutti i locali
scolastici ed in particolare nelle aule. Il divieto è valevole anche per i docenti, come prescritto con C.M. n. 362
del 25/8/1998, e risponde all’esigenza educativa di assicurare ai ragazzi un comportamento esemplare da parte
degli adulti.
11.
Registro elettronico ed altri registri in consegna nell’istituto. Il registro di classe va firmato per ognuna
delle ore/unità orario di lezione che si tiene nella classe assegnata; altrimenti il docente viene considerato
assente. Vanno annotati gli alunni assenti. Ogni docente che si alterna con i colleghi della stessa classe ha il
dovere di controllare la corrispondenza con quanto indicato da chi lo ha preceduto. Per le uscite della mensa si
spunterà immediatamente anche l’opzione “giustificata” per quegli alunni che fruiscono del pasto a casa per
tutto l’anno.
12. Registro
elettronico del docente o documentazione similare. Deve essere aggiornato ed annotato in ogni sua
parte. Particolarmente accurata deve essere l'annotazione - in tempo reale - delle valutazioni periodiche e
delle assenze, del cui computo, alla fine dei periodi di lezione, il docente è personalmente responsabile. Sarà
cura dell’insegnante, in mancanza di altra apposita procedura, segnalare al collega coordinatore di classe, gli
alunni assenti troppo di frequente, perché ne vengano avvertite le famiglie. Il registro deve essere, poi, scevro
da qualsiasi forma di manipolazione e comprensibile per chiunque (dirigente scolastico, eventuali supplenti,
ispettori, ecc.): tale chiarezza deve essere garantita in applicazione della L. n. 241/1990.
13. Docente
coordinatore. Designato dal dirigente scolastico, coordina il lavoro del Consiglio di Classe, "propone" il
voto di condotta, cura la situazione delle assenze, indicando al dirigente i casi di assenze troppo frequenti, per
gli opportuni provvedimenti informativi.
14. Rapporti
con gli alunni. I rapporti con gli alunni devono essere improntati a correttezza e rispetto. Il docente
deve evitare commenti sarcastici e/o offensivi della dignità personale del discente. La dirigente non potrà non
tenere conto di segnalazioni circostanziate da parte di allievi e famiglie.
15. Vigilanza
degli alunni. È doveroso che tutti i docenti osservino la massima puntualità, perché siano essi stessi
di esempio per gli alunni. Permane l'obbligo per tutti gli insegnanti di giungere a scuola prima dell'inizio delle
lezioni (l’art. 29 comma 5 del CCNL 2006/2009 “Attività funzionali all’insegnamento” recita testualmente “Per
assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi”), per sorvegliare l'ingresso degli
studenti, che devono trovare il docente della prima ora/unità orario pronto ad accoglierli in classe, e per altre
eventualità: come prendere atto di circolari, comunicazioni, disposizioni, ecc. Tutti gli insegnanti sono tenuti
alla sorveglianza degli alunni in qualunque momento della vita scolastica (es. durante tutti i loro spostamenti,
all'interno ed all'esterno della scuola, uscite didattiche, gite, ecc.). Durante l’intervallo la sorveglianza degli
alunni e, quindi, la relativa responsabilità è a carico del docente in orario (quello dell’ora/unità orario che
precede l’intervallo) che si posizionerà sulla porta della classe in modo da poter tenere sotto controllo sia il
corridoio sia l’aula. L’insegnante di sostegno deve coadiuvare il docente di classe nella sorveglianza durante
l’intervallo. Il cambio dell’ora va effettuato con la massima tempestività e celerità, al fine di non lasciare
scoperte le classi, evitando di intrattenersi, in questi particolari momenti, con gli altri colleghi presenti in
istituto. Il docente in ingresso a scuola deve trovarsi al momento del cambio d’ora di fronte all’aula in cui sta
per svolgere la lezione, quello in uscita da scuola è tenuto ad attendere il cambio. Eventuali cambi problematici
devono essere prontamente segnalati al dirigente, affinché possa disporre l’assistenza da parte dei
collaboratori scolastici. L’insegnante non deve mai abbandonare la classe per tutta la durata delle lezioni, in
quanto ne rimane unico responsabile. Per momentanee e assolutamente eccezionali assenze dalla classe, la
custodia degli alunni è affidata al collaboratore scolastico in servizio. Particolare attenzione deve essere
prestata all’ingresso e all’uscita degli studenti, che dovranno avvenire in modo ordinato. In particolare, al suono
della campanella che segna la fine delle lezioni, usciranno prima le classi situate ai piani inferiori e per ogni
piano prima le classi vicino all’ingresso. Nella scuola primaria le classi prime usciranno cinque minuti prima delle
altre. Gli insegnanti presteranno attenzione a che gli alunni non corrano, non si spintonino ed evitino
comportamenti pericolosi per sé ed altri.
Delicatissimo è il compito di accompagnare gli alunni in palestra, mansione che non può essere delegata al
collaboratore scolastico che –tuttalpiù– può coadiuvare il docente.
16. Controllo
giustificazioni alunni. Viene effettuato dal docente della prima ora di lezione, che controlla la firma
del genitore o di chi ne fa le veci, accertandosi dell’autenticità della firma. Qualsiasi vera o presunta
difformità deve essere immediatamente segnalata al dirigente.
17. Sanzioni
disciplinari. Competono al docente i seguenti provvedimenti: ammonizione verbale e scritta sul diario
dell’alunno e/o su quello di classe. Non si possono punire mancanze disciplinari attribuendo scadenti voti di
profitto. Nel caso in cui l’insegnante ritenga si debba addivenire ad un provvedimento disciplinare più grave di
quello di sua competenza, ne farà rapporto dettagliato e preciso al dirigente, prendendosi cura di farglielo
tempestivamente pervenire. Avverso le sanzioni disciplinari irrogate, è costituito l’Organo di garanzia ai sensi
dello Statuto delle studentesse e degli studenti..
18. Permessi
d'entrata in ritardo e d'uscita anticipata. Salvo i ritardi e le uscite anticipate regolarmente
accertate ed autorizzate, a carattere temporaneo, in tutti i restanti casi i permessi sono concessi
esclusivamente dal dirigente scolastico. Gli alunni autorizzati ad entrare in ritardo o ad uscire in anticipo, per
necessità di viaggio o per particolari necessità concordate con le famiglie e l’equipe psico-pedagogica, sono
annotati in un elenco sottoscritto dal dirigente e consegnato in copia al coordinatore di classe.
Poiché si tratta di minori, le richieste di uscita anticipata possono essere accettate solo ed esclusivamente se
l’alunno viene prelevato da scuola da un genitore o un suo delegato indicato nella giustificazione scritta. Tale
procedura dovrà essere seguita anche nel caso in cui un alunno, regolarmente iscritto al servizio mensa,
sporadicamente non se ne avvalga.
La responsabilità disciplinare, penale e civile, per gli alunni che escano in anticipo anche per pochi minuti dalla
scuola senza autorizzazione o in mancanza del genitore o suo delegato ricade sui docenti che l’hanno,
arbitrariamente ed illegittimamente, consentito.
19. Applicazione
D.lgs. 81/08 Sicurezza negli ambienti scolastici. Ai sensi della norma in questione, il docente
nello svolgimento del proprio compito in aula si trova nelle condizioni di soggetto di prevenzione dei rischi
relativi alla sicurezza e, quindi, deve agire in tal senso direttamente nei riguardi degli alunni affidati ed
indirettamente segnalando immediatamente al dirigente qualsiasi ipotetica o concreta situazione di possibile
rischio ricadente nella normativa sopradetta e secondo le procedure prestabilite dal RSPP (Responsabile per la
sicurezza) e rese note dalla dirigenza della scuola. Per ogni altra segnalazione si deve far riferimento al
Rappresentante dei lavoratori (RLS) per la sicurezza.
20. Visite
guidate, viaggi d'istruzione, uscite nel territorio. Tutte le attività didattiche che si svolgono al di
fuori dei locali scolastici devono essere preventivamente autorizzate dal dirigente e dai genitori degli alunni.
Pertanto, non è consentito effettuare alcuna uscita dalla scuola, anche se breve, senza le necessarie
autorizzazioni. L'obbligo di vigilanza espletata dai professori accompagnatori durante una gita scolastica si
sostanzia in un onere di controllo delle condotte degli alunni durante l'intera giornata, non è perciò consentito
concedere agli alunni momenti autogestiti fuori dalla sorveglianza dei docenti.
21. Supplenze
temporanee. Le ore di supplenza debbono sempre avere carattere didattico: si fa presente in
proposito, che l’ora di supplenza non può essere intesa come momento di ricreazione. In alcuni casi di questo
genere si potrebbe configurare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
22. Compiti
in Classe. I docenti sono invitati a programmare per tempo i compiti in classe, in modo che essi
possano risultare opportunamente intervallati. Correzione e valutazione devono essere trasparenti e
tempestive. I docenti appronteranno per ciascuna verifica o tipo di verifica una griglia di misurazione con
indicatori e descrittori chiari, che saranno preventivamente comunicati agli alunni. Le griglie saranno allegate ai
compiti ed esibite con essi a richiesta del Dirigente scolastico. Ogni valutazione sarà notificata alle famiglie
per un puntuale riscontro da parte del genitore o di chi ne fa le veci.
23. Documentazione
dell’attività didattica. Tutti i docenti sono tenuti, oltre che a consegnare la programmazione
e la relazione finale, a tenere, aggiornare ed esibire a richiesta del dirigente una cartellina contenente tutte le
prove scritte svolte, la griglia di correzione e di valutazione. I compiti in classe dovranno essere conservati nel
cassetto del docente o in altro luogo sicuro e mostrati, a richiesta, al genitore che ne faccia domanda.
24. Interrogazioni. È necessario, in ottemperanza della L. n. 241/1990, notificare all’alunno interrogato il risultato
di tali verifiche, espresso tramite il voto assegnatogli, con immediata e puntuale annotazione dello stesso sul
registro. Il dirigente scolastico non può non tenere conto di lamentele (di alunni o di famiglie) per
l'inosservanza di questa norma.
25. Colloqui
con le famiglie. È necessario valutare questi momenti come occasioni di grande importanza sia sul
piano educativo che didattico. Senza troppo enfatizzarli, né ridurli a mera informazione sul profitto in termini
di voti numerici, sarebbe necessario cercare di cogliere questi momenti per "conoscere" e "far conoscere"
l'alunno, senza anticipare giudizi di "promozione" o "bocciatura", che spettano non al singolo docente, ma al
Consiglio di Classe. In caso di necessità, ove il colloquio richieda più tempo di quello consentito nei momenti a
ciò destinati, il docente può concordare con il genitore, in altro giorno ed ora, un incontro più ampio e disteso.
I docenti della scuola secondaria di primo grado provvederanno entro e non oltre il 30 settembre a comunicare
alle famiglie attraverso il diario l’ora di ricevimento.
26. Circolari
interne ed esterne. In attesa che le circolari siano pubblicate sul sito web dell’istituto nello spazio
apposito all’interno dell’area riservata “docenti”, saranno inviate tramite e mail ai docenti. In particolare, quelle
interne si danno per lette e conosciute da tutto il personale attraverso la pubblicazione sul sito e/o l’invio
tramite e mail. Si ribadisce il dovere del professore di tenersi quotidianamente aggiornato sia per le circolari
interne che esterne presenti nell'istituto. La loro ignoranza non può in nessun caso attribuirsi a deficienze di
sorta dell'Istituto. Le circolari interne fatte girare nelle classi, debbono avere priorità assoluta rispetto a
qualsiasi attività didattica: il docente è tenuto all'immediata collaborazione con il personale collaboratore
scolastico incaricato a tal fine. Si raccomanda di annotare sul registro la lettura della circolare.
27. Rispetto
della Privacy È necessario mantenere il massimo riserbo su quanto viene portato a conoscenza degli
insegnanti relativamente a colleghi, famiglie, alunni. Chi diffonde informazioni riservate contravviene al
rispetto degli obblighi di legge (Codice Privacy).
28. Part
time. Si ricorda che la scadenza per le domande di part-time è indicativamente nel mese di marzo di ogni
anno.
29. Situazioni
non riportate nel presente estratto. In questi casi sono fatte salve le norme attualmente in vigore
in materia scolastica.
LA PRESENTE COMUNICAZIONE HA CARATTERE DI ORDINE DI SERVIZIO E CONSERVA LA SUA VALIDITÀ PER L’INTERO ANNO
SCOLASTICO O COMUNQUE FINO A NUOVE DISPOSIZIONI.
I COORDINATORI DI PLESSO E DI CLASSE CURERANNO LA PRESA VISIONE DEL DOCUMENTO ANCHE DA PARTE DEL PERSONALE
SUPPLENTE.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Stefania CAMAIORA
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14 Obblighi di servizio