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C.A.I.
CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI SARZANA
NOTIZIARIO DELLA SEZIONE CAI DI SARZANA
Distribuzione gratuita ai soci. Poste Italiane SpA Spediz. Abbon. Postale 70% DCB - La Spezia. Iscritto al n.° 3/98 del Registro delle Pubblicazioni periodiche
Tribunale di La Spezia in data 10/02/98
Direttore Responsabile: Manuel Cecchinelli
Anno 9 - numero 25
Periodico Trimestrale
ATTIVITÀ
2007
Dicembre 2006
La nostra sede si trova nella piazzetta evidenziata nel cerchio rosso.
ecco i nostri dati completi
Club Alpino Italiano - Piazza Firmafede, 13 C.P. 1 - 19038 SARZANA (SP)
Telefono e Fax: 0187 625154
e-mail: [email protected]
sito web: www.caisarzana.it
Apertura sede: tutti i giorni feriali dalle ore 17,00 alle ore 19,00
quando piove, la sede è aperta anche la mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00
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asolo
scarpa
la sportiva
five ten
teva
ferrino
salewa
north face
transtex
dolomite
tecnica
salomon
nike
petzl
edelweiss
cassin
thorlo
mico
vaude
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LETTERA DEL PRESIDENTE
Carissimi soci,
quest’anno mi trovo a presentare l’attività della sezione per la prima volta in qualità di Presidente, animato da grande entusiasmo e desideroso di non deludere le vostre aspettative.
Il calendario sociale per l’anno 2007, frutto delle proposte delle varie Commissioni, è stato
elaborato secondo il consueto spirito di apertura verso le idee di altre sezioni, in collaborazione con
le Commissioni Gite del CAI di Carrara e di La Spezia.
Nella continua ricerca di nuovi percorsi da offrire agli appassionati di montagna, siamo riusciti a predisporre un programma che cerca di soddisfare esigenze diverse: sono previste gite facili su
sentieri panoramici percorribili in tutta tranquillità e gite che richiedono una buona preparazione tecnica e un ottimo allenamento.
Abbiamo cercato di privilegiare i percorsi in traversata onde evitare che la via dell’andata sia
la stessa di quella del ritorno e abbiamo individuato proposte che spaziano su un vasto territorio,
dalle Alpi Apuane, all’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, fino all’arco alpino.
Per la collaborazione profusa, ringrazio Roberto Brondi, che mi ha preceduto nella carica, il
Consiglio Direttivo e i componenti delle varie Commissioni.
Rivolgo un caloroso invito a tutti i soci affinché frequentino attivamente la sezione, al fine di
scambiarci idee, prendere accordi sui programmi infrasettimanali (per i pensionati) o domenicali (per
la “popolazione attiva”) oppure, per conoscerci meglio o scambiare due chiacchiere.
In ultimo, dedico un commosso ricordo agli amici che ci hanno lasciato nel corso dell’anno.
Il Presidente
Giovanni Moruzzo
Consiglio Direttivo per il triennio 2006-2008
Presidente:
Vice Presidente:
Segretario:
Tesoriere:
Consiglieri:
Giovanni Moruzzo
Rizieri Castagna
Cesare Codeluppi
Giuliano Vanacore
Roberto Brondi
Ivana Delbono
Nilo Giannini
Lara Musetti
Alberto Passalacqua
Edoardo Voglino
Gabriella Diani
Laila Veneri
Vittorio Venturelli
Revisori dei conti:
Il presente “Programma di Attività 2007” è stato elaborato dalla Commissione Gite della nostra
Sezione, in collaborazione con le Commissioni Gite del CAI di Carrara e, per alcune, del CAI di La
Spezia.
Con la speranza che le proposte contenute in questo libretto ottengano il gradimento dei
nostri soci, auguriamo a tutti una proficua attività per il 2007.
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I VANTAGGI DELL’ISCRlZIONE AL C. A. I.
a) Assicurazione
In caso di incidente in montagna in cui necessita l’intervento di una squadra di soccorso, ivi compreso l’impiego dell’elicottero.
b) Sconti nei rifugi
Per chi pernotta nei rifugi di proprietà del Club Alpino Italiano, c’è uno sconto di circa il 40% sul
pernottarmento e sconti particolari in caso di trattamento di 1/2 pensione o pensione completa nei rifugi medesimi. Gode inoltre delle stesse condizioni di favore nei rifugi dei Club Alpini esteri in cui c’è la
convenzione di reciprocità.
c) Sconti nei negozi convenzionati
A Sarzana i soci godono dello sconto del 10%/15% nei seguenti negozi di articoli sportivi convenzionati: Tuttosport di Canese; Lucchi Sport; R. V. B. Sport; Dimensione Montagna.
d) Altre agevolazioni
Partecipazione alle gite sociali (ricordiamo che sono riservate ai soci) - Possibilità di accedere
alla biblioteca sezionale usufruendo di volumi o cartine in prestito - Accesso al prestito dei volumi
custoditi nella biblioteca Nazionale - Nolo del materiale alpinistico sezionale - Sconti in alcune stazioni sciistiche - ecc.
SOCCORSO ALPINO SOCI.
a) - Oggetto dell’assicurazione.
Il CAI, per legge dello Stato, organizza il soccorso alpino provvedendo direttamente o indirettamente alla ricerca, al salvataggio ed al recupero delle persone ferite, morte, disperse, e comunque
in pericolo di vita, durante la pratica dell’alpinismo, non agonistico o di spettacolo, e dell’escursionismo. I soci, con la semplice iscrizione annuale, sono garantiti nel rimborso delle spese tutte, incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta, ivi compreso l’intervento dell’elicottero nei limiti dei massimali concordati.
b) - Scadenza o decorrenza dell’assicurazione.
Il periodo assicurativo scade il 31 marzo dell’anno successivo alla nuova iscrizione o al rinnovo
della medesima Se quest’ultimo avviene entro il 20 marzo, la copertura assicurativa non viene interrotta. Dopo tale data il socio rimane scoperto per circa 10 giorni. Per i nuovi soci l’assicurazione
decorre trascorsi 7 giomi dalla data della consegna della tessera.
c) - Denuncia sinistri
1) in caso di intervento di una stazione del Corpo Nazionale Soccorso Aipino e Speleologico
(CNSAS) su territorio nazionale non è necessaria alcuna segnalazione da parte dell’iscritto o della
Sezione, purché all’atto dell’intervento vengano comunicati al personale di soccorso i dati anagrafici,
la Sezione di appartenenza e venga dimostrata la regolarità delI’iscrizione.
2) In caso di interventi effettuati da strutture diverse dal CNSAS sia su territorio nazionale che
in altri paesi europei, il socio è tenuto ad informare la Presidenza del CNSAS, Via E. Petrella, 19 20124 Milano, immediatamente dopo l’intervento, precisando la meccanica delI’incidente, la località,
il tipo di soccorso ottenuto e tutti i particolari relativi.
Alla suddetta segnalazione, dovrà seguire, in tempi brevi, la trasmissione della fattura che verrà
rimborsata soltanto nel rispetto delle tariffe e dei massimali previsti. In caso di fatture estere il rimborso al socio verrà effettuato in euro, al cambio in vigore alla data della fattura, la quale dovrà essere poi presentata in originale se emessa da strutture nazionali, in fotocopia se da strutture estere.
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I CONSIGLI PER AFFRONTARE LA MONTAGNA CON MAGGIOR SICUREZZA
- Conoscere: preparate con cura il vostro itinerario anche quello che vi sembra faciie. Affrontate sentieri di montagna sconosciuti solo in compagnia di persone esperte. Verificate sempre la situazione
metereologica e rinunciate in caso di previsioni negative.
- Informare: non iniziate da soli un’escursione e comunque informate sempre del vostro itinerario i
vostri conoscenti e il gestore del rifugio.
- Preparazione fisica: I’attività escursionistico/alpinistica richiede un buono stato di salute. Per allenarvi, scegliete prima escursioni semplici e poi sempre più impegnative.
- Preparazione tecnica: ricordate che anche una semplice escursione in montagna richiede un minimo di conoscenze tecniche e un equipaggiamento sempre adeguato anche per l’emergenza.
- Abbigliamento: indossate capi comodi e non copritevi in modo eccessivo. Proteggetevi dal vento
e difendetevi dal sole, soprattutto sulla neve, con abiti, creme e occhiali di qualità.
- Alimentazione: è importante reintegrare i liquidi persi con l’iperventilazione e per la minore umidità dell’alta quota. Assumete cibi facilmente digeribili privilegiando i carboidrati e aumentando l’apporto proteico rispetto a quello lipidico.
- Emergenze: in caso di incidente, è obbligatorio prestare soccorso. Per richiamare l’attenzione utilizzare i segnali internazionali:
CHIAMATA: lanciare SEI volte entro lo spazio d’un minuto un segnale acustico od ottico e ripetere gli
stessi segnali dopo trascorso un minuto.
❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑
RISPOSTA: lanciare TRE volte in un minuto un segnale acustico od ottico e ripeterlo dopo un minuto d’intervallo.
❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑
CHIUNQUE VENGA A CONOSCENZA Dl UN INCIDENTE ALPINISTICO O SPELEOLOGICO, O
INTERCETTI UN SEGNALE Dl SOCCORSO, è tenuto ad informare direttamente la Stazione di Soccorso più vicina o il custode del Rifugio o i Carabinieri, fornendo ragguagli possibili sulla località dove
ha raccolto i segnali e sulla provenienza degli stessi.
SEGNALI PER GLI ELICOTTERI
CORPO NAZIONALE Dl SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
XVII Delegazione, Alpi Apuane
Chiamata unica di soccorso. Tel 118
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EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO PER ESCURSIONI Dl PIÙ GIORNI
ZAINO (in cordura, di capacità media). SCARPE (in pelle o goretex con suola Vibram). GUANTI (moffole di lana). MAGLIONE (in lana o pile). CAMICIA (in lana). BIANCHERIA (magliette a mezze maniche che assorbano il sudore). PANTALONI (lana o fibre,consigliata la salopette). CALZETTONI (lana
misto cotone o tessuto spugna). BERRETTO (lana). BORRACCIA (o thermos). OCCHIALI (con lenti
in vetro non troppo scure). GIACCA A VENTO (piumino o goretex). PRONTO SOCCORSO (solo farmaci di base, bende, fasce elastiche). MANTELLA (completa o coprizaino).
ATTREZZATURA OBBLIGATORIA PER GHIACCIAIO
Imbragatura completa di cosciali. Un moschettone a base larga con ghiera. Uno spezzone di corda
diametro 9 mm, lungo 1,5 m. per chiudere l’imbragatura. Due spezzoni di cordino diametro 7 mm lunghi rispettivamente 1,6 e 2,6 m. per nodi Prusik. Ghette. Lampada frontale. Piccozza. Ramponi.
ATTREZZATURA OBBLIGATORIA PER VIE FERRATE
Casco da roccia. Imbragatura completa di cosciali. Kit completo per vie ferrate consistente in:
- due moschettoni a base larga con ghiera a scatto;
- un dissipatore;
- due spezzoni di corda diametro 11 mm lunghi rispettivamente 3,7 e 1,7 m.
Si ricorda che i set da ferrata autocostruiti non sono a norma (anche se i loro singoli componenti lo sono), in quanto da un punto di vista tecnico “solo un set omologato dà la completa garanzia del corretto funzionamento”.
Dissipatori
Servono per dissipare in attrito (cioè in calore) I’energia cinetica generata dalla caduta. Si tratta di
solito di una placchetta metallica munita di fori nei
quali passa una corda di opportuno diametro.
Come funziona il dissipatore? Lo spezzone di
corda, lungo 1-1,5 m, scorre lungo il tortuoso percorso determinato dai fori. L’attrito consente di arrestare gradualmente la caduta, riducendo lo sforzo
di arresto a circa 400-600 kp.
Possono essere usati in arrampicata, ma sono indispensabili nelle vie ferrate se si vuole avere un’assicurazione non illusoria. In tal caso li si usa come
descritto in figura. I due moschettoni servono per
restare assicurati anche quando, incontrato un
ancoraggio, si sta passando il moschettone sul
successivo tratto di cavo.
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IL SENTIERO - Definizioni
Secondo il vocabolario, per sentiero si intende, una via stretta ed appena tracciata tra prati, boschi,
rocce, ambiti naturalistici o paesaggi antropici, in pianura o montagna.
Per il CAl, allo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero riscontrabili e suggerire, al contempo, I’interesse prevalente ed il grado di difficoltà nelle percorrenze, è stata individuata la seguente classificazione:
•
Sentiero Escursionistico (E)
Itinerario segnalato secondo le presenti direttive, tra un punto di partenza ed una meta, privo di
difficoltà tecniche ed indipendente dalla quota altimetrica. Corrisponde in gran parte a mulattiere
realizzate per scopi agro - silvo - pastorali o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra
valli vicine.
•
Sentiero Alpinistico (EE)
Itinerario segnalato secondo le precedenti direttive che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna ed un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente ad un sentiero di traversata nella montagna medio
alta e può presentare dei tratti attrezzati con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non
snaturano la continuità del percorso.
•
Via ferrata o attrezzata (EEA - escursionisti esperti con attrezzatura)
Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su aeree creste e cenge, preventivamente
attrezzate con funi e/o scale, senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura per vie ferrate, casco e imbrago.
•
Sentiero Turistico (T)
Itinerario di ambito locale su stradine pedonali, carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare
interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico - ricreativo.
•
Sentiero Storico (S)
Itinerario escursionistico segnalato secondo le presenti direttive che ripercorre “antiche vie” con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati.
•
Sentiero Natura (N)
Itinerario naturalistico usualmente attrezzato con apposita tabellatura e punti predisposti per l’osservazione, che si svolge in zone di particolare interesse paesaggistico, botanico, geologico, ecc.
Concludiamo con la classificazione, sempre con lettere, dei primi gradi di diffficoltà che si possono
incontrare nella pratica dell’alpinismo e in qualche gita alpinistica:
• (F) - Facile = diff. di I° - (PD) - Poco Difficile = diff. di II° - (AD) - Abbastanza Difficile diff. IIl°.
NOTE: allo scopo di dare un immediato risalto a ciascuna escursione, la stessa viene anche identificata con una lettera come da quanto elencato sopra.
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TROPPO IN ALTO, TROPPO IN FRETTA!
IL MAL Dl MONTAGNA
Salendo in quota la disponibilità di ossigeno si riduce (ipossia). L’ossigeno è fondamentale per la
sopravvivenza, infaffi tutte le cellule dell’organismo devono poterne disporre in quantità sufficiente a
coprire le loro necessità.
La riduzione della quantità di ossigeno diventa evidente sopra i 3000 m e obbliga l’organismo ad attivare dei meccanismi di compenso per affrontare la nuova situazione.
Il mal di montagna è causato da una scarsa tolleranza all’ipossia; colpisce in genere dopo qualche
ora di permanenza in alta quota, soprattutto se si trascorre la notte in quota. Il mal di montagna può
anche colpire nel corso di una lunga permanenza ad alte quote (spedizione).
La gravita del quadro è variabile, da lieve sino a complicazioni che mettono in pericolo la vita.
Quadro lieve: inappetenza, nausea, mal di testa, senso di stordimento, stanchezza eccessiva, vertigini, insonnia. La sintomatologia è relativamente frequente in quanto colpisce circa il 30% delle persone a 3500 m e il 50% a 4500 m. I sintomi sono di intensità variabile. Si noti però che sono riconducibili anche alla sola fatica in particolare se associata a insufficiente apporto alimentare.
Quadro grave: è legato allo sviluppo di edema polmonare e/o cerebrale, condizioni che mettono a
rischio la vita.
L’edema polmonare è dovuto al passaggio di acqua negli alveoli che normalmente contengono aria;
causa grave di insufficienza respiratoria. Si manifesta con difficoltà alla respirazione e tachicardia,
tosse inizialmente secca e successivamente con sputo rosa e schiumoso, respiro rugeoroso (rantolo), oppressione toracica, grave prostrazione.
Nell’edema cerebrale (rigonfiamento dell’encefalo) si ha mal di testa resistente agli analgesici, vomito, difficoltà a camminare, progressivo torpore sino al coma.
PREVENZIONE
Il mal di montagna è favorito da uno sforzo fisico intenso; un buon allenamento non lo previene completamente ma è utile in quanto il soggetto fa meno fatica a salire.
- Sopra i 3000m salire molto lentamente (non bisogna accusare intensa fatica).
- Dovendo trascorrere la notte sopra i 3000 m, si consiglia l’avvicinamento a piedi (più faticoso ma
più utile per la prevenzione del mal di montagna).
- Se si usano impianti di risalita, programmare una notte a quota intermedia.
- Non assumere sonniferi e limitare gli alcoolici: favoriscono la comparsa del mal di montagna.
- Bere liquidi (almeno 1,5 lt. al giorno) e alimentarsi regolarmente. Una forte riduzione del volume di
urine è segno di aggravamento.
- Se i sintomi persistono o si aggravano, il consiglio medico è quello di scendere. La sintomatologia
spesso non migliora nel corso della notte.
- La perdita di quota (anche solo 500 m) può risolvere il quadro. Prendere sempre una decisione prudente, tenendo anche conto delle eventuali difficoltà alpinistiche della discesa.
Ricordare che l’alpinismo comporta un buon grado di fatica e molti disagi.
La conoscenza dei propri limiti è fondamentale per un corretto comportamento. Occorre saper rinunciare a una salita se la propria preparazione fisica e le condizioni ambientali non sono favorevoli.
Ricordate che le montagne ci attendono sempre!
Club Alpino Italiano
Commissione Centrale Medica
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REGOLAMENTO DELLE GITE
(da leggere con attenzione)
La partecipazione alle gite e alle altre attività sociali è riservata ai Soci del CAI, a qualunque
Sezione essi appartengano. Tutti coloro che intendono partecipare debbono comunque essere in
regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno in corso,
Le iscrizioni, accompagnate dalla quota fissata, si accettano presso la Sede sociale dal Lunedì precedente la gita e fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per le gite di più giorni, le prenotazioni avranno inizio dalla data inserita in calce al programma dettagliato della gita.
L’adesione implica, da parte dei partecipanti, la piena osservanza degli orari stabiliti, del presente regolamento gite e delle disposizioni che il capogita riterrà opportuno adottare per il regolare
svolgimento della gita.
In particolare, prima di iscriversi ad una gita, bisogna leggere con attenzione l’itinerario, i
tempi di percorrenza, i dislivelli e le difficoltà e valutare la propria preparazione e il proprio allenamento.
I partecipanti si impegnano a non superare il capogita. Si ricorda che i capigita sono responsabili di tutto il gruppo dei partecipanti e, come tali, possono prendere le decisioni per tutta la comitiva, comprese le variazioni da apportare all’itinerario.
Per le escursioni che presentano difficoltà tecniche, l’attrezzatura necessaria verrà specificata sul programma ed i partecipanti dovranno esserne muniti. Inoltre, è facoltà del capogita escludere dalle escursioni impegnative i gitanti non ritenuti idonei o male equipaggiati.
Considerando che la Commissione Centrale Materiali e Tecniche ha stabilito che i set da ferrata autocostruiti non sono a norma (anche se i loro singoli componenti lo sono), in quanto da un
punto di vista tecnico “solo un set omologato dà la completa garanzia del corretto funzionamento”. In
considerazione di ciò, per le gite che richiedono l’utilizzo del set da ferrata, i partecipanti potranno
parteciparvi solo se muniti di materiali omologati.
I programmi dettagliati delle singole gite saranno visibili presso la bacheca della Sede Sociale sette giorni prima della data fissata.
La Commissione Gite si riserva di apportare al programma tutte quelle modifiche, aggiunte o
soppressioni che si rendessero necessarie per il miglior svolgimento della gita.
La Sezione, per il fatto di aver organizzato la gita, non assume alcuna responsabilità verso i
partecipanti.
ALL’ATTENZIONE DEI PARTECIPANTI ALLE GITE
Vi sono soci che, pur prenotati, non si presentano alla partenza del pullman, con la conseguenza di arrecare un danno economico alla Sezione e di precludere la partecipazione alla gita a
potenziali altri partecipanti. In considerazione di ciò, coloro che si prenotano ma non comunicano la loro rinuncia entro le ore 19 del Venerdi precedente lo svolgimento della gita, dovranno
versare il 50% della quota stabilita e saranno ammessi alle gite successive solo se in regola
con la presente disposizione.
Per quanto riguarda le gite di più giorni, le scadenze per l’acconto e il saldo da versare saranno indicate nei relativi programmi dettagliati e dovranno essere rispettati tassativamente. In caso di
rinuncia, la restituzione della quota, detratta la tassa di iscrizione stabilita, che non è restituibile in nessun caso, sarà subordinata alla copertura del posto lasciato libero da parte di un altro partecipante.
Per le gite di cui sopra, allo scopo di evitare contestazioni e lamentele, puntualmente
verificatesi negli anni scorsi, i posti in pullman saranno assegnati prioritariamente a fronte
delle comprovate necessità dei singoli partecipanti.
Per i posti residui, l’assegnazione avverrà tramite sorteggio.
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HI-FI
•
VIDEO
Via Variante Aurelia Ovest ,11
19038 Sarzana (SP)
Tel. 0187 627827
Fax 0187 627827
•
TELEFONIA
Piazza San Giorgio, 42
19038 Sarzana (SP)
Tel. 0187 603601
Fax 0187 603616
[email protected]
di Augusta Tiberi
Una tradizione, uno stile.
A tradition, a style.
La tavola - I regali
Tabletops - Gift
La cucina - La lista di nozze
Kitchen - Wedding
SARZANA - Via Muccini, 46 - Tel. 0187 610557
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SOMMARIO
GITE 2007
07 GENNAIO
Località da definire: 1ª uscita didattica su neve
14 GENNAIO
S. Salvatore dei Fieschi – Monte Capenardo – Sestri Levante
21 GENNAIO
Località da definire: 2ª uscita didattica su neve
28 GENNAIO
Valditacca – Monte Sillara – Prato Spilla
03-04 FEBBRAIO
Località da definire: 3ª uscita didattica su neve, con salita notturna
03-10 FEBBRAIO
Asiago: 20ª Settimana di Sci di Fondo
04 FEBBRAIO
Muggiano – Pitelli – Canarbino – S. Terenzo - Muggiano
11 FEBBRAIO
Camogli – S. Fruttuoso – Santa Margherita
17 FEBBRAIO
Ristorante “La Trigola” - Ponzano: Cenone di Carnevale
18 FEBBRAIO
Ciaspolata: “Cancelli”- Capanne di Badignana – Passo di Fugicchia – Lagoni – “Cancelli”
23 FEBBRAIO
Inizio 12° Corso di Orienteering
25 FEBBRAIO
Tellaro – M. Murlo – Montemarcello – Punta Bianca – Montemarcello – Tellaro
03-10 MARZO
Pozza di Fassa: Settimana Bianca
04 MARZO
Deiva Marina – Foce delle Fosse - Levanto
11 MARZO
Ciaspolata: Abetone – La Verginetta di Serrabassa – Monte Libro Aperto
18 MARZO
Casale – Sella S. Antonio - Vernazza
22 MARZO-22 APRILE
13° Corso di Speleologia di 1° Livello
25 MARZO
Gorfigliano – Carcaraia – M. Tambura – Passo Focolaccia – Gorfigliano
Pegazzano – Monte Santa Croce - Pegazzano
01 APRILE
Finale Ligure – Capo Noli – Noli
15 APRILE
Laghi del Gorzente
21-22 APRILE
Trekking alla scoperta dei borghi della Lunigiana
22 APRILE
Colline sarzanesi: sui sentieri della Resistenza
27 APRILE-1 GIUGNO
1° Corso di Escursionismo di base
12
29 APRILE
Pomezzana – Monte Matanna – Lombrici
06 MAGGIO
Passo della Scoglina- Monte Ramaceto-Passo della Forcella
08-12 MAGGIO
Francia: Gorges du Tarn
13 MAGGIO
Località da definire: giornata della Via Francigena
14-21 MAGGIO
Uzbekistan: Samarcanda, il regno e gli splendori di Tamerlano
20 MAGGIO
Ugliancaldo – Foce Giovo – Foce Rasori – Foce di Vinca - Colonnata
Colline sarzanesi: 28ª Gran Fondo dell’AVIS
31 MAGGIO-6 GIUGNO
Slovenia e Laghi di Plitvice
03 GIUGNO
Ca’ Giannino – Scalocchio – Monte La Nuda – Cerreto Laghi
Alta Val di Vara: “Camminando con gli amici di Cassego e Scurtabò”
9-10 GIUGNO
Alla scoperta di Triora, il paese delle streghe
16-17 GIUGNO
Uscita didattica in grotta per ragazzi/e di età compresa tra i 10 e 15 anni
17 GIUGNO
Lerca – Monte Argentea
23-24 GIUGNO
Uscita didattica in grotta per ragazzi/e di età compresa tra i 10 e 15 anni
07-13 LUGLIO
Trekking da rifugio a rifugio: Alta Via N° 2 delle Dolomiti
11-22 LUGLIO
Località da definire: 29° Soggiorno Estivo
28-29 LUGLIO
Dalla Valnontey alla Valsavaranche
FINE LUGLIO
Mini trekking giovanile
INIZIO AGOSTO
Accantonamento giovanile
20-24 AGOSTO
Umbria: con gli amici francesi di Villefranche de Rouergue
02 SETTEMBRE
Orto di Donna – Campocecina
6-9 SETTEMBRE
Giro del Catinaccio
09 SETTEMBRE
Circuito del Lago del Brugneto
16 SETTEMBRE
Torano – Prati di Cardeto - Monzone
23 SETTEMBRE
Casano – Castelpoggio – Gabellaccia - Campocecina
Grotta “Fonte Buia”: uscita speleologica per adulti
30 SETTEMBRE
Piglionico – Pania della Croce – Foce di Mosceta – Puntato – Tre Fiumi
13
07 OTTOBRE
Lungo la Linea Gotica: dal Pasquilio a Serravezza
14 OTTOBRE
Rif. Mattei ai Prati di Logarghena: Castagnata Sociale.
28 OTTOBRE
Cassego: Festa della Castagna
01 NOVEMBRE
Resceto – Cave Cruze – M. Focoletta – Passo Tambura – Via Vandelli - Resceto
11 NOVEMBRE
Pieve di Sorano – Filattiera – Luscignana – Rocca Sigillina - Ponticello
18 NOVEMBRE
Capriglia – Monte Lieto – Monte Gabberi – Foce di S. Rocchiono – Farnocchia
25 NOVEMBRE
Località da destinarsi: Pranzo Sociale
02 DICEMBRE
Volastra – Cigoletta San Bernardino – Santuario di Soviore
15 DICEMBRE
“Serata degli Auguri”
VARIE
“I Venerdi del CAI”
Nei mesi da Febbraio a Giugno e da Ottobre a Dicembre, tutti i primi Venerdi dei mesi citati, verranno organizzate proiezioni sulle gite effettuate dalla sezione o sull’attività svolta dai soci.
L’argomento oggetto della proiezione, verrà affisso nella bacheca sezionale nella settimana precedente l’evento.
Il coro del CAI
Nello scorso anno, il nostro Coro, oltre alla tradizionale “Serata degli Auguri”, ha effettuato alcune
“uscite” canore a Trebiano, Baccano, Arcola e a Sesta Godano, dove ha partecipato, in quest’ultima
località e per la prima volta, ad una Rassegna Corale.
Il nuovo Maestro del Coro è Roberto Ortolan che ha sostituito la Maestra Daniela Guidugli che ha
dovuto abbandonare la direzione del Coro per impegni personali.
Chi fosse interessato a far parte del nostro Coro può telefonare in sede o presentarsi al Centro Sociale Barontini di Martedì, giorno delle prove.
Commissione Sentieri
La squadra dei “pulitori e tracciatori di sentieri” ha lavorato parecchio. Sono stati ripristinati i cinque
collegamenti di nostra competenza, dalla Val di Vara all’Alta Via dei Monti Liguri e, per la Comunità
Montana Madia e Bassa Val di Vara, il collegamento dai Casoni (AVML) a Sella Prato di Corno (Cinque Terre).
Le ore di lavoro complessive, sono state oltre 1000, a cui vanno aggiunte 260 ore passate nei vari
ristoranti posti nelle vicinanze del “cantiere”.
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GRUPPO DI LAVORO
“TERRE ALTE”
L’iniziativa del CAI per lo studio dei segni dell’uomo nelle
“Terre Alte”
Il CAI ha voluto lanciare questa iniziativa che mira a reperire e catalogare i segni della presenza
dell’uomo sulle montagne per tramandare alle future generazioni un patrimonio di civiltà e cultura
insediativi di grande interesse storico, artistico e architettonico.
Questo patrimonio è in pericolo; l’esodo dalla montagna ha determinato l’abbandono di numerosi insediamenti storici che rimangono così esposti all’inclemenza del tempo e condannati ad una rapida scomparsa.
Stiamo assistendo alla progressiva distruzione di gran parte di questi beni e tra non molti anni le
generazioni che verranno potrebbero esserne del tutto prive. L’ambito di ricerca comprende tutto il
territorio alpino ed appenninico, dove un tempo l’uomo ha manifestato la sua presenza, e che ora ha
abbandonato.
In questo territorio, secondo le modalità stabilite a livello nazionale, vengono rilevati insediamenti stabili e precari, edifici di culto, manufatti ed ogni altro segno che l’uomo ha lasciato (ad esempio:
ricoveri, maestà, fontane, cippi, pietre incise, mulattiere ecc.).
Capita altresì che la ricerca permetta di imbattersi in testimonianze archeologiche, talvolta inedite, che dimostrano non soltanto l’importanza culturale dell’iniziativa ma anche che tanta strada è
ancora da percorrere nel campo dell’archeologia di montagna.
Il gruppo di lavoro “TERRE ALTE” del CAI Sarzana è impegnato in questa iniziativa sia con attività di ricerca “mirate” sia con uscite sul territorio che permettano di scoprire realtà ancora presenti,
ma così poco valorizzate, dei “segni dell’uomo” lasciati nel corso del suo passaggio.
Le attività proposte dal Gruppo “Terre Alte” per l’anno 2007 ed inserite nel presente libretto sono
le seguenti:
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04 FEBBRAIO: Muggiano – Pitelli – Canarbino – San Terenzo - Muggiano
25 MARZO: Pegazzano – Monte Croce – Pegazzano
21-22 APRILE: Alla scoperta degli antichi borghi di Lunigiana
13 MAGGIO: Giornata della Via Francigena
03 GIUGNO: Alta Val di Vara: camminando con gli amici di Cassego e Scurtabò
09-10 GIUGNO: Alla scoperta di Triora, il paese delle Streghe
7 OTTOBRE: Linea Gotica: dal Pasquilio a Serravezza
28 OTTOBRE: Cassego: festa della castagna
11 NOVEMBRE: La Valle del Caprio, da Filattiera a Ponticello
MAGGIO: Consegna borse di studio “D. Capolicchio”
LUGLIO: Campagna di scavi al castello della Brina, lungo la Via Francigena
Progetto di ricerca graffiti nell’area di Pietrasanta.
Attività di ricerca
Continua, inoltre, l’attività di ricerca alla scoperta, riscoperta, censimento e catalogazione di “incisioni rupestri”: graffiti, coppelle, disegni e quant’altro possa testimoniare la frequentazione delle
nostre montagne fin dai tempi più remoti.
I soci interessati sono pregati di mettersi in contatto con il gruppo di coordinamento al fine di
poter stabilire modalità e strategie di ricerca.
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CORSO Dl ORIENTEERING
12º CORSO Dl TOPOGRAFIA E ORIENTAMENTO
PER ESCURSIONISTI E ALPINISTI
In montagna, sapersi orientare è altrettanto importante che sapere ben praticare le varie attività inerenti la pratica dell’alpinismo. Significa sostanzialmente appropriarsi dello spazio in cui ci muoviamo
e comporta la capacità di dare risposta a tre quesiti fondamentali:
1) DOVE SONO?
Determinazione della posizione.
2) DOVE DIRIGERE?
Determinazione della direzione di marcia.
3) DOVE SONO STATO/DOVE ANDRÒ?
Stesura/comprensione di una relazione di gita
Lo scopo di questo Corso è quindi quello di fornire gli elementi necessari per poter dare una risposta alle tre precedenti domande.
PROGRAMMA DEL CORSO
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I punti cardinali, la rosa dei venti, i meridiani e i paralleli.
Le carte geografiche e le carte topografiche.
Planimetria e altimetria.
Applicazioni.
Sistemi di riferimento.
Coordinate cartesiane, polari, geografiche, chilometriche.
Azimut.
Sistema U.T.M. e cartografia l.G.M.
Gli strumenti: bussola, scalimetro, altimetro.
Le tecniche:
orientamento della carta
ricerca dei punti direzione di marcia punto di stazione tecniche di posizionamento tecniche di rilevamento relazione fra distanza, spostamento e azimut.
Il Corso, della durata di circa quattro settimane avrà il seguente calendario: quattro lezioni teorichesupportate da esercitazioni, presso la Sede Sociale, presumibilmente di Venerdi, e due uscite pratiche sul territorio, in due Domeniche da stabilire.
L’inizio del Corso di Orientamento è fissato per VENERDI 23 FEBBRAIO dalle ore 21 presso i locali
della Sede Sociale.
La quota di partecipazione è fissata in € 15,00.
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GRUPPO
SPELEOLOGICO
Il GSCS (Gruppo Speleologico del CAI di Sarzana) ha messo in calendario le seguenti proposte di
attività didattica riservate a coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta o continuare esperienze passate, nell’affascinante e misterioso mondo ipogeo.
XIIIº CORSO DI SPELEOLOGIA DI 1º LIVELLO
22 MARZO
22 APRILE
Il Corso è aperto a tutti coloro che hanno almeno 16 anni compiuti, ha la durata di un mese e si articola in 4 lezioni teoriche, 2 lezioni in palestra e 4 uscite in grotta secondo il calendario seguente:
GIOVEDÌ 22 MARZO
Sede CAI – Ore 21 - Lezione teorica: Storia della Speleologia – Tecnica I
SABATO 21 MARZO
Palestra Monte la Formica (Campocecina): lezione pratica
DOMENICA 25 MARZO
Grotta Buca dei Tunnel (Monte Pelato): lezione pratica
GIOVEDÌ 29 MARZO
Sede CAI – ore 21- Lezione teorica: Progressione, alimentazione in grotta, Biospeleologia
SABATO 31 MARZO
Palestra Monte la Formica (Campocecina): lezione pratica
DOMENICA 1 APRILE
Grotta Buca del Bacile (Resceto): lezione pratica
GIOVEDÌ 12 APRILE
Sede CAI – ore 21- lezione teorica: Ecosistemi carsici, Geologia e speleogenesi
DOMENICA 15 APRILE
Grotta Arbatix (Carcaraia-M. Tambura): lezione pratica
GIOVEDÌ 19 APRILE
Sede CAI – ore 21- lezione teorica: il C.N.S.A.S. e il soccorso in grotta
SABATO 21 E DOMENICA 22 APRILE
Monte Corchia: traversata classica Eolo-Serpente
SABATO 12 MAGGIO
Cena fine Corso e consegna attestati.
• Il costo del Corso è stabilito in € 120 ed è comprensivo di noleggio attrezzatura, materiale
didattico e assicurazione.
• In caso di condizioni meteorologiche avverse, alcune uscite in grotta potranno subire
variazioni.
Direttore del Corso: Sergio Marchini
Altre iniziative:
15/17 e 23/24 GIUGNO: uscite didattiche per giovani di età compresa tra i 10 e 15 anni, articolate nel
modo seguente: Sabato pomeriggio didattica e domenica uscita in grotta.
23 SETTEMBRE:
gita speleologica per chi non è mai stato in grotta e vuole scoprire le bellezze di questo ambiente. Destinazione presunta: “Fonte Buia”, nel pistoiese.
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COMMISSIONE
ALPINISMO GIOVANILE
La Commissione di Alpinismo Giovanile presenta, per il corrente anno, le seguenti proposte di attività riservate ai giovani della nostra Sezione.
Abbiamo inserito solo l’attività del periodo estivo, escludendo il rimanente periodo dell’anno in quanto le offerte di escursioni proposte durante il periodo scolastico non hanno mai trovato, salvo sporadici casi, nessun riscontro di partecipazione.
Comunque, se nel periodo primaverile e autunnale arrivassero richieste con almeno cinque partecipanti, la Commissione organizzerà gite adeguate.
FINE LUGLIO: Mini Trekking
Questo mini-trekking riservato ai più grandi, avrà la durata di 3/4 giorni. Secondo le condizioni decideremo tra l’esperienza su ghiacciaio, o qualche sentiero attrezzato.
INIZIO AGOSTO: 23º Accantonamento Giovanile
Questo Accantonamento, della durata di sei giorni, verrà effettuato in un rifugio di facile accesso e
verranno organizzate escursioni giornaliere adatte ai partecipanti.
Il presente programma di iniziative è riservato ai giovani compresi nelle seguenti fasce di età:
- dai 14 ai 17 anni per il mini-trekking - dai 10 ai 14 anni per l’Accantonamento Giovanile -
COMMISSIONE ALPINISMO
La Commissione in oggetto, al fine di manlevare la Sezione da eventuali responsabilità, ha deciso di non inserire alcuna proposta in
questo calendario di “Attività 2007”.
Con questo, non è detto che la Commissione Alpinismo abbia cessato la propria attività, anzi, essa continuerà ad essere svolta ma
senza coinvolgere la Sezione.
Per lo svolgimento di questa attività in cui è necessario un certo
impegno e un grado di preparazione superiore a quello occorrente
a chi partecipa alle Gite Sociali, gli accordi verranno presi in Sezione il Venerdi, durante l’orario di apertura ed in cui sarà presente un
responsabile della Commissione Alpinismo.
Gli accordi e le destinazioni che usciranno da questi incontri, saranno considerati alla stregua di attività individuale e, dunque, al di fuori del programma ufficiale di “Attività 2007”.
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CORSO Dl ESCURSIONISMO
Scuola di Escursionismo Intersezionale
“Creuza de Ma”
La Spezia e Sarzana
1º CORSO Dl ESCURSIONISMO BASE
PROGRAMMA
VENERDÌ 27 APRILE
Sede CAI: inaugurazione del Corso – Cenni sul materiale occorrente
DOMENICA 29 APRILE
Alta Via delle Cinque Terre: Portovenere-Muzzerone-Campiglia-Telegrafo-La Croce
Dislivelli: mt. 750 circa – ore di cammino: 6.00
VENERDÌ 4 MAGGIO
Sede CAI: Materiali, nodi base
DOMENICA 6 MAGGIO
Alta Via dei Monti Liguri: Chiusola – M. Gottero – Foce Tre Confini – Calzavitello
Dislivelli: salita mt. 1160, discesa mt. 950 – Ore di cammino: 7.00
VENERDÌ 11 MAGGIO
Sede CAI: Alimentazione e preparazione fisica, autosoccorso, primo soccorso alpino..
DOMENICA 13 MAGGIO
Alpi Apuane meridionali: Stazzema-Callare-Porchette-M. Croce-Petrosciana-Stazzema.
Dislivelli: salita e discesa mt. 800 circa – Ore di cammino: 8.00
VENERDÌ 18 MAGGIO
Sede CAI: Paesaggio montano, botanica, Geologia.
DOMENICA 20 MAGGIO
Alpi Apuane settentrionali: Vinca- Finestra del Grondilice- Foce di Cardeto-Serenaia.
Dislivelli: salita mt. 1250, discesa mt. 980 – Ore di cammino: 6.00
VENERDÌ 25 MAGGIO
Sede CAI: Topografia e orientamento
DOMENICA 27 MAGGIO
Appennino Tosco Emiliano: Passo del Cerreto-Alpe di Succiso-M. Casarola-Varville.
Dislivelli: salita e discesa mt. 900 – Ore di cammino: 8.00
VENERDÌ 1° GIUGNO
Sede CAI : Struttura del CAI, TAM, manutenzione sentieri
Le lezioni teoriche si terranno di Venerdi presso la sede del CAI di Sarzana con inizio alle ore 21.00
Il numero minimo per effettuare il Corso è di 10 persone, il numero massimo 20 Le iscrizioni si accettano presso la sede del CAI di Sarzana, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 19, fino a esaurimento dei
posti disponibili e dovranno essere accompagnate dalla quota di iscrizione fissata in € 100.
Direttore del Corso: Edoardo Voglino (AE)
AEI: Nilo Giannini, Gian Luca Tinghi, Roberto Verelli
AE: Maurizio Cattani, Paolo Lavagnino, Alberto Passalacqua, Arturo Poli,
Aiuto Accompagn.: Gabriele Mangini, Lara Musetti, Reale Romano, Sergio Teagno, Laila Veneri.
Il programma potrebbe subire modifiche o variazioni per motivi di forza maggiore o avverse condizioni meteorologiche.
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USCITE DIDATTICHE SU NEVE
7 E 21 GENNAIO
3/4 FEBBRAIO
(ESCURSIONE NOTTURNA)
La nostra Sezione e quella di La Spezia, organizzano una serie di lezioni didattiche su ambiente
innevato che hanno, come scopo principale, l’introduzione e la preparazione alla pratica dell’escursionismo invernale. Lo scopo è quello dell’apprendimento delle nozioni che riguardano l’uso corretto
dei materiali e delle attrezzature necessarie alla progressione su terreno innevato: piccozza, ramponi, ciaspole, ecc.
Queste lezioni didattiche sono particolarmente consigliate a chi intende praticare un minimo di attività invernale imparando tutta una serie di nozioni e tecniche di base che possono migliorare le sue
condizioni di sicurezza.
Le date e le località in cui verranno svolte le lezioni sono soggette alla condizioni di innevamento, per
cui, chi è interessato alle lezioni dovrebbe contattare la Sede per avere conferma delle uscite.
USCITE CON LE CIASPOLE
Quest’anno, oltre alle due uscite programmate in calendario (il
18 Febbraio alle Capanne di Badignana e l’ 11 Marzo al Monte
Libro Aperto), organizzeremo alcune uscite con le ciaspole
non “ufficiali”.
Queste “ciaspolate” sono una valida alternativa alle più impegnative e tecniche escursioni in cui è necessario usare attrezzature come ramponi e piccozza.
Considerando che per questo genere di attività necessitano
determinate condizioni di innevamento, le date per queste
uscite verranno stabilite di volta in volta tenendo ben presente, in linea di massima, che andremo a
“ciaspolare” ogni qual volta che ci sarà una bella nevicata.
USCITE DI SCI-ALPINISMO
Quest’anno, considerando il fatto che da alcuni anni ci
sono soci della nostra sezione che effettuano qualche
timida uscita di sci-alpinismo, abbiamo intenzione di
“uscire dal guscio” e di proporre qualche uscita con sci
e pelli di foca.
La decisione è scaturita anche dal fatto che, proveniente dal CAI di Aosta, si è trasferito, presso la nostra
Sezione, Francesco, che è un ISA (Istruttore di Sci Alpinismo), con cui speriamo, grazie alla sua esperienza,
di fare alcune uscite, anche senza particolari pretese.
Anche per questa attività, vale il discorso delle “ciaspolate”, per cui, le uscite verranno effettuate in
condizioni di neve ottimali.
Chi fosse interessato a questo genere di attività è pregato di telefonare in Sede.
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COMMISSIONE SCI
SCI DI FONDO
03-10 FEBBRAIO
ASIAGO
20ª SETTIMANA DI SCI DI FONDO
Per la 20ª Settimana di Sci di Fondo ritorniamo, dopo cinque anni, nell’Altopiano di Asiago, che
si può definire, insieme alla Val Pusteria, come il “paradiso dello sci di fondo”. Ciò è reso possibile dal
fatto che l’Altopiano dei Sette Comuni, o di Asiago, è formato da una sorta di vasto catino di alcune
centinaia di km quadrati percorso da innumerevoli strade forestali nelle quali, nella stagione invernale, vengono tracciate le piste da fondo.
Alloggeremo presso l’Hotel Erica ***, situato in posizione centrale ed a pochi passi dal centro
pedonale di Asiago e dallo stadio del ghiaccio.
Il costo della settimana è di € 300 (bambini dai 2 ai 6 anni € 70 – dai 6 ai 9 anni € 100 – supplemento camera singola € 60) ed è comprensivo di:
• Trattamento di 1/2 pensione in camera doppia con bagno, telefono, TV, cassaforte e phon –
• Colazione a buffet – cena con menu a scelta compreso acqua minerale e vino –
• Due ore di lezioni giornaliere di sci nordico impartite dal nostro INSFE Martino Ferri.
Il viaggio verrà effettuato con mezzi privati. Le prenotazioni, accompagnate da una caparra di
€ 100 (comprensive della quota di iscrizione, non restituibile, stabilita in € 20) saranno accettate fino
ad esaurimento dei 30 posti disponibili e comunque entro e non oltre Sabato 16 Dicembre.
Accompagnatori: Ferri M., Venturelli V.
SCI DI DISCESA
Quest’anno, per lo sci di discesa, abbiamo deciso, di
comune accordo con gli amici della Sezione del Club
Alpino Italiano di La Spezia, di effettuare, insieme a
loro, la Settimana Bianca 2007.
3-10 MARZO POZZA DI FASSA:
SETTIMANA BIANCA
Come “Quartier Generale” di questa Settimana Bianca abbiamo scelto l’Albergo Monzoni di Pozza di
Fassa, situato nell’omonima vallata delle Dolomiti.
Il paese si trova a metà strada fra Moena e Canazei ed è collegato ai vari paesi della vallata con un
servizio di ski-bus che permette di usufruire dell’immenso comprensorio sciistico denominato “Dolomiti Superski” nel quale è compreso il classico “Sellaronda”.
Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno a € 350/370, comprensivo del trattamento di 1/2 pensione in
camere doppie, tutte con servizi, a cui dovrà essere aggiunto il costo dello ski-pass. Il viaggio verrà
effettuato con automezzi privati.
21
BASILICO - PESTO ALLA GENOVESE
PASSATA DI POMODORO
FARINA DI MAIS
PRODUZIONE PROPRIA
Via Nerchia - 19038 SARZANA (SP)
TEL. 0187 624163
I nostri prodotti sono in vendita da:
Via Mazzini, 65
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Tel. 0187-624163
specialità gastronomiche
pane cotto a legna
pasta fresca e dolci casarecci
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RIVIERA LIGURE
S. SALVATORE DEI FIESCHI-M. CAPENARDO-SESTRI L.
14
GENNAIO
Buon anno a tutti! Con l’Epifania ci lasciamo alle spalle feste, cenoni, veglioni, scambi di regali, auguri e quant’altro la nostra società dei consumi ha inventato per renderci la vita più complicata.
Per smaltire le conseguenze di quanto scritto sopra, apriamo il calendario delle escursioni 2007,
come da copione, con una gita “marina”: il M. Capenardo, la cui cima sovrasta, a circa metà strada,
le località di Lavagna e Sestri Levante.
La prima parte del percorso permette una lettura storica del territorio attraverso uno sguardo alle vie
lastricate di ardesia, mentre l’ultima parte, ripercorre la strada detta dei “ponti romani”.
COMITIVA UNICA (E)
L’itinerario inizia dalla basilica dei Fieschi, insigne monumento gotico del 1200. Il sentiero prende
quota da subito, tagliando in più punti la strada che sale a Breccanecca. Gli ultimi 500 m. di carrozzabile, conducono alla cappella del Monte S. Giacomo.
Poco sotto l’Ostaia Cà da Gurpe, si stacca la “Via dell’andann-a”, per secoli calcata a piedi nudi dalle
donne che poste sul capo le lastre di ardesia estratte dalle cave dei monti S. Giacomo e Capenardo,
scendevano fino al mare per poi caricare le lastre sui leudi diretti a Camogli e a Genova: la via lastricata è particolarmente bella e piacevole da percorrere.
Si prosegue sul crinale che dal M. S. Giacomo porta al M. Rocchetta e al M. Capenardo, con vista
costante sul golfo del Tigullio e Punta Manara.
Dal M. Capenardo, si scende al vicino M. Zucchetto fino ad immetterci su una sterrata. Superato
un caseggiato, si prosegue in un’ampia traccia all’interno del bosco, lasciando il crinale principale
in prossimità del M. Costello. Si scende a destra lungo la “Costa Serba” fino ad uscire dal bosco e
proseguire sul crinale spoglio e sassoso, ma molto panoramico, fino a giungere, con una breve
deviazione, ai ruderi della chiesa di S.
Anna (XVI sec.).
L’ultima parte del percorso, che scende
nella Valle del Fico, si presenta molto
interessante, in quanto, sono rinvenibili alcuni ponti e il lastricato della romana Via Emilia Scauri. Proseguendo, si
sottopassa la ferrovia e si arriva sul
lungomare di Sestri Levante, termine
della gita.
ITINERARIO:
San Salvatore dei Fieschi 38m – Monte
San Giacomo 538m – Monte Rocchetta 701m – Monte Capenardo 693m –
Chiesa di S. Anna 104m – Sestri
Levante s.l.m.
DISLIVELLI:
Salita mt. 700, discesa mt 750
TEMPI:
Ore di cammino: 5.30
DIREZIONE DI GITA:
C. Codeluppi, G. Moruzzo
ORARI PARTENZE:
Carrara ore 7.30 – Sarzana ore 8.00
23
APPENNINO TOSCO-EMILIANO
VAL DI TACCA-M. SILLARA-PRATO SPILLA
28
GENNAIO
Come prima “invernale” della stagione, la scelta è caduta sulla vetta più alta del tratto appenninico compreso fra il Lagastrello
e il Cirone: il Monte Sillara. L’itinerario proposto ci consente di percorrere l’alta Val Cedra, che conserva ancora tracce di antiche glaciazioni e di superfici montonate, disseminate di piccoli laghi di origine glaciale, su cui spiccano i due laghi del Sillara.
COMITIVA UNICA (EEA)
Da Valditacca giunti in fondo alla valle si supera il Torrente Cedra della Colla e si risale il versante opposto seguendo una larga
carraia a tornanti nella faggeta. Poco sotto i 1300 metri si lascia, a destra, la strada boschiva per il Bosco della Pianaccia e si risale la valletta del Rio dei Frasconi. Poco prima del guado, si sale a destra per la vecchia mulattiera che si snoda, ripida, ai piedi
della Rocca Pianaccia, tra faggi secolari, dossi montonati e pareti di arenaria, fino a sbucare nella conca occupata dai Laghi del
Sillara, da dove, con un’ultima ripida salita e senza un itinerario obbligato, si perviene sulla vetta del Monte Sillara.
Dalla Vetta, seguendo il crinale in direzione SO, ci si porta al Passo di Compione, da cui si sale alla sovrastante cima del M.
Losanna, che funge da nodo orografico da cui si stacca a S il crinale che separa le valli del Bagnone e del Taverne. Raggiunta,
in breve, la vicina cima orientale, detta Monte Bragalata, scendiamo al sottostante Lago Martini, dal quale, seguendo l’itinerario
contraddistinto dal segnavia 705 che passa nelle vicinanze della Capanna Bianconi, arriveremo a Prato Spilla, termine della gita.
Attrezzatura obbligatoria: ramponi e piccozza (consigliate le ciaspole).
Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara
ITINERARIO:
Valditacca 1010m – guado Rio Frasconi 1500m – Laghi del Sillara 1731m
– M. Sillara 1861m – Passo di Compione 1794m – M. Losanna 1856m – M.
Bragalata 1835m – Lago Martini 1714m – Prato Spilla 1353m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 920, discesa mt. 570 – Ore di cammino: 7
DIREZIONE DI GITA:
L. Bartelloni
ORARI PARTENZE:
Carrara ore 6.30 – Sarzana ore 7.00
24
GOLFO DI LA SPEZIA
L’ENTROTERRA DI SAN TERENZO
4
FEBBRAIO
Camminata tranquilla sulle alture che circondano il Golfo di La Spezia,
tra vecchi borghi, sentieri e strade sterrate che si snodano nei boschi
che ricoprono le alture dell’immediato entroterra lericino.
I tempi e i dislivelli, sono quasi da scampagnata e si adattano molto
bene a intervallare le ben più faticose e tecniche gite “invernali” presenti in questo Programma Annuale.
COMITIVA UNICA (E)
Da Muggiano, si sale attraverso una mulattiera pavimentata, con bei scorci sulla campagna circostante e sul Golfo, fino ad arrivare a Pitelli. Si attraversa tutto il vecchio borgo, caratteristico per i suoi
carugi e le volte fra le case e, parte su sentiero nel bosco e parte su strada asfaltata, si sale al Monte
Canarbino, sede di un forte ottocentesco.
Per un sentiero piuttosto stretto, si scende a Solaro e si visita il borgo. Proseguendo in discesa, si
arriva a San Terenzo e si percorre il lungomare fino alla marina e, attraverso una scalinata molto
panoramica, si raggiunge Falconara, ora sede di un campo di calcio ma, in passato, postazione difensiva del golfo nell’ottocento e noto per il terribile scoppio del 1922 in cui perirono 250 santerenzini.
Si prosegue per Pozzuolo con panorami che vanno a volte verso il Golfo dei Poeti e verso La Spezia, fino a raggiungere nuovamente Muggiano.
ITINERARIO:
Muggiano 12m – Pitelli 118m – Monte Canarbino 298m – Solaro 93m –
San Terenzo slm – Falconara 86m – Pozzuolo 73m – Muggiano 12m
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita e discesa mt. 370 – Ore di cammino: 3, 30
DIRETTORE DI GITA: N. Lombardi
ORARIO DI PARTENZA: Da stabilire (con mezzi pubblici)
LUCCHI SPORT
Abbigliamento ed articoli sportivi
Laboratorio e noleggio sci - snow board
SARZANA - SP - Viale della Pace 13-15
ZUM ZERI - MS - Passo Due Santi
☎
0187
Sconto convenzionato ai Soci CAI
15% sull’abbigliamento
10% sull’attrezzatura
25
621983
447642
PARCO DI PORTOFINO
CAMOGLI-S.FRUTTUOSO-S.MARGHERITA L.
11
FEBBRAIO
L’itinerario proposto attraversa i più caratteristici ambienti del Parco del Promontorio di Portofino, che
costituisce un lembo di Liguria ancora intatta, in cui le attività umane non hanno intaccato un patrimonio quanto mai vario e interessante. Nel corso dell’escursione, scenderemo nella splendida baia
di S. Fruttuoso, nota, soprattutto, per la sua Abbazia, la cui fondazione è al limite tra storia e leggenda ed il cui primo documento storico, risale al 984.
COMITIVA UNICA (E)
Da Camogli si sale per una stradina, a tratti scalinata, a San Rocco e si prosegue, praticamente in
piano, fino alla frazione di Mortola, dove termina la rotabile. Si prosegue per la pedonale, incontrando qualche casa isolata, fino ad entrare nella macchia mediterranea, qui composta da corbezzolo,
lentisco, mirto. Contornate le ripidi pendici occidentali del Monte di Portofino e superati i resti di
postazioni militari,scendiamo nella valletta della Cala dell’Oro. Il viottolo è poco marcato e si apre la
strada fra bassi cespugli che si sviluppano su aerei e strapiombanti schiene di puddinga, fino a scavalcare lo sperone S del M. Campana (Passo del Bacio).
La traccia prosegue, in discesa, fino ad arrivare a circa 60 m. s.l.m. dalla Cala dell’Oro, per poi risalire, con ripidi tornanti al Valico del Termine. Scavalcato il valico, il sentiero, ora assai più marcato,
scende direttamente nella magnifica Baia di San Fruttuoso.
Dopo aver “tirato il fiato”, si riparte. Superata la torre dei Doria, il sentiero guadagna subito quota inerpicandosi per la ripida costa fino ad arrivare ad un punto denominato “Base 0”. Il percorso diviene
pianeggiante, con andamento verso E, fino ad arrivare in prossimità di Case Prato dove si incrocia il
sentiero che collega Portofino con Pietre Strette.
Il sentiero prosegue, con alterni saliscendi, a superare i fossi dell’Acqua Viva e dell’Acqua Morta, fino
ad arrivare alla Madonna di Nozarego dalla quale scenderemo direttamente a S. Margherita Ligure.
ITINERARIO:
Camogli s.l.m – S.
Rocco 221m – Passo
del Bacio 200m – Cala
dell’Oro 70m Foce del
Termine 300m – S.Fruttuoso s.l.m. – Case
Prato 245m – Olmi
279m Madonna di
Nozarego 151m – S.
Margherita Ligure s.l.m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita e discesa mt. 770
Ore di cammino: 6
DIREZIONE DI GITA:
P. Forfori, R. Nicolai
ORARI PARTENZE:
Carrara ore 7.00
Sarzana ore 7.30
26
APPENNINO TOSCO EMILIANO
ANELLO DI BADIGNANA: CIASPOLATA
18
FEBBRAIO
Itinerario inedito che ci porterà a “ciaspolare”, senza eccessivi dislivelli, fino al Passo di Fugicchia passando per il bacino
della Parmetta di Badignana, occupata dalle omonime
capanne.
La maestosa conca di Badignana, splendido esempio di circo
glaciale, è dominata, a mezzogiorno, dal Monte Brusà, mentre è racchiusa, a destra e a sinistra, dalle dentellate creste
costituite, rispettivamente, dalla Roccabiasca e dal Monte
Scala.
COMITIVA UNICA (EEA)
Dalla località “Cancelli”, posta al bivio fra la strada dei Lagoni e quella di Lagdei, si segue la strada
per i Lagoni per circa 4 km finchè, giunti a circa 1336 mt di quota, la si abbandona per salire a destra
lungo una sterrata che contorna il versante N del Monte Scala e che, con modesta pendenza, porta
nella conca di Badignana. Poco prima delle omonime Capanne, salendo obliquamente a sinistra arriveremo al Passo di Fugicchia, punto più alto toccato dalla gita.
Scendendo nel bosco, arriviamo al piccolo circo glaciale occupato dal Lago Scuro e al sottostante
ampio recinto circondale su cui
sorgono le Capanne di Lago
Scuro. Girando a sinistra, scendiamo lungo le cordonature di
macigno che sprofondano nei
Laghi Gemini, fino ad arrivare
alla piccola diga che sbarra il
Lagone inferiore da dove,
seguendo la strada sterrata,
ritorneremo ai “Cancelli”.
Attrezzatura obbligatoria:
Ciaspole, ramponi e piccozza.
Organizzazione e direzione di
gita: CAI Carrara
ITINERARIO:
Località “Cancelli” 1286m –
Capanne di Badignana 1437m
– Passo di Fugicchia 1669m –
Lago Scuro 1527m – Lagoni
1339m – “Cancelli” 1286m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita e discesa mt. 400
Ore di cammino: 6
DIREZIONE DI GITA:
M. Petriccioli
ORARI PARTENZE:
Carrara ore 7.00
Sarzana ore 7.30
27
PROMONTORIO DI MONTEMARCELLO
TELLARO-M. MURLO-MONTEMARCELLO
25
FEBBRAIO
Il Parco del Promontorio di Montemarcello è inserito nel grande sistema di interesse naturalisticoambientale comprendente anche le aree del Magra-Vara, Bracco-Mesco e le Cinque Terre.
L’itinerario proposto, prevede un percorso ad anello con partenza ed arrivo dal vecchio e rinomato
borgo di Tellaro. Cammineremo attraverso vecchi sentieri di transumanza, assaporando i profumi
della fitta macchia mediterranea che abbonda nel Parco.
COMITIVA UNICA (E)
Da Tellaro, imbocchiamo la vecchia mulattiera acciottolata che sale alla località di Zanego (le “Quattro
Strade”). Poco oltre, ad un bivio, proseguiamo diritti imboccando una stradina cementata che, poco più
avanti, diventa sentiero. Dopo alcune centinaia di metri, saliamo a destra fino ad arrivare sul Monte
Murlo, dove si trovano la casa del Parco e l’Orto Botanico.
Scesi al Cimitero, saliamo, in breve, a Montemarcello. Fatto un giro per il paese, imbocchiamo la vecchia mulattiera, in gran parte acciottolata, che ci porta sulla strada asfaltata per Punta Bianca che
seguiamo fino al suo termine. Superato un cancello, seguiamo la sterrata e il successivo sentiero che
ci porta ad una garitta sottostante le postazioni dove erano sistemate le batterie di Punta Bianca.
Giriamo a destra e, dopo un breve tratto in falsopiano, saliamo nel bosco fino ad arrivare ad un bivio nei
pressi di un rudere. Saliamo ancora a destra ed in breve, giungiamo, di nuovo a Montemarcello. Traversato il paese, prendiamo il sentiero 1d che ci evita un buon tratto di strada asfaltata. Giunti su quest’ultima, la seguiamo per circa 200 metri ed imbocchiamo una vecchia mulattiera acciottolata, fra bei muretti a secco, che ci porta a “Le Figarole” e, per l’itinerario seguito all’andata, scenderemo a Tellaro.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORE DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Tellaro 32m – Zanego 200m – Monte Murlo 362m – Montemarcello 260m
– Punta Bianca 92m – Montemarcello 260m – Zanego 200m – Tellaro 32m.
Salita e discesa mt. 630 – Ore di cammino: 5.30
V. Di Meo
Da stabilire in quanto la gita verra effettuata con mezzi privati.
28
RIVIERA LIGURE
DEIVA MARINA-FOCE DELLE FOSSE-LEVANTO
4
MARZO
Itinerario che si sviluppa completamente sul versante a mare della riviera e che ci porterà dall’entroterra del comune di Deiva Marina fino a Levanto. Scopriremo il territorio della Val Deiva e le sue frazioni per poi attraversare prima i boschi sotto il crinale del Monte dei Vaggi e poi il paesaggio aspro
delle pendici del Monte Rossola. L’escursione terminerà con la discesa del promontorio del Monte
delle Streghe per un inedito e molto panoramico sentiero sul mare.
COMITIVA UNICA (E)
Partiamo in prossimità del campeggio Val Deiva, posto lungo la strada che conduce a Deiva Marina.
Prendiamo il sentiero che sale verso le frazioni del paese di Castagnola che raggiungeremo dopo
circa un’ora di cammino e dove sosteremo in prossimità della Chiesa di San Lorenzo, al cui interno
si trova una deposizione di Luca Cambiaso. Proseguiamo verso Foce delle Fosse attraversando un
fitto bosco a castagneto alternato a pineta, fino ad arrivare sulla strada statale che seguiremo una
paio di chilometri aggirando la vetta del Monte Guaitarola.
Lasciamo l’asfalto per addentrarci in una bella pineta che ricopre i fianchi del Monte Arzè per poi proseguire lungo le pendici del Monte Rossola caratterizzate prima da una fitto bosco a castagno e successivamente da una rigogliosa vegetazione di macchia mediterranea a erica e corbezzolo.
Il sentiero continua lungo le pendici che si affacciano sulla valle di Levanto e raggiunge con una
mulattiera, a volte selciata, una sella dove, lasciati i segni bianchi e rossi, imbocchiamo un sentiero
non segnato che ci porterà con percorso pressoché orizzontale sulla vetta del Monte delle Streghe.
Da qui inizieremo a scendere perdendo dolcemente quota con il sentiero che ne percorre il panoramico profilo rivolto verso il mare fino ad arrivare alle stradine interne dell’abitato che ricopre il versante a ponente della baia, raggiungendo il centro di Levanto e il suo lungomare.
ITINERARIO:
Campeggio Val Deiva 80m Castagnola 320m – Foce delle
Fosse 594m – Colletto 461m –
Monte delle Streghe 288m –
Levanto s.l.m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 550, discesa mt. 600 –
Ore di cammino: 5.00
DIRETTORI DI GITA:
E. Voglino, A. Vinchesi
ORARI DI PARTENZA:
Carrara 7.30 – Sarzana 8.00
29
APPENNINO MODENESE
ABETONE-M. LIBRO APERTO
11
MARZO
“Ciaspolata” che ha come meta il Monte Libro Aperto, di
gran lunga la montagna più frequentata di tutto il comprensorio dell’Abetone.
Il Libro Aperto, posto sullo spartiacque principale dell’Appennino Bolognese-Pistoiese in corrispondenza della diramazione che porta al Cimone, che è la vetta più alta di tutto
l’Appennino Settentrionale, deve il suo nome al fatto che,
guardandolo dal suo versante meridionale le “pagine”
appaiono molto evidenti: le pagine di un “Libro Aperto”,
appunto!
ITINERARIO (EEA)
Dal passo dell’Abetone si segue, per circa due km, una strada dal fondo naturale che si snoda in un
bosco di alte conifere (Foresta di Boscolungo). Giunti in prossimità del Balzo dei Cervi, abbandoniamo lo stradello ed imbocchiamo il sentiero che, o scavalcando il Monte Maiori, o aggirandolo per il
suo versante N, conduce alla sella denominata “Verginetta di Serrabassa”. Da questa, secondo lo
stato di innevamento, saliremo al Monte Libro Aperto o lungo il crinale Ovest, oppure attraverso la
valle di origine glaciale del Rio Borgognoni.
Il ritorno dal Monte Libro Aperto avverrà per lo stesso percorso seguito all’andata.
Attrezzatura obbligatoria: Ciaspole, ramponi, piccozza
Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIREZIONE DI GITA:
ORARI PARTENZE:
Abetone 1388m – M. Maiori 1501m - La Verginetta di Serrabassa 1492m –
Monte Libro Aperto 1937m e ritorno.
Salita e discesa mt. 550 – Ore di cammino: 5.00
L. Bartelloni, M. Petriccioli
Sarzana ore 6.30 – Carrara ore 7.00
30
RIVIERA LIGURE
CASALE-SELLA S. ANTONIO-VERNAZZA
18
MARZO
La Primavera è ormai imminente, ma l’Appennino e le Apuane sono ancora ben innevate, per cui,
conviene camminare “bassi”, meglio se in vicinanza del mare.
L’itinerario proposto ci porterà da Casale a Vernazza seguendo una delle tante “Vie del Sale” che
dalle Cinque Terre portavano nella Val di Vara. Lungo il percorso, toccheremo, vecchi ponti, ruderi di
mulini e antichi Santuari.
COMITIVA UNICA (E)
Dal paese di Casale, oltrepassata la chiesa, si sale lungo un viottolo che porta sulla strada statale.
Si attraversa l’asfalto e, su un’ampia curva, si prende una sterrata che si inoltra nel bosco che costeggia il Rio di Casale (sentiero 51).
Questa antica mulattiera tra i castagni, che segue quasi sempre il corso del Rio di Casale, collegava l’entroterra con il mare e, percorrendola, si incontrano vecchi ponti, ruderi di essicatoi, rovine di
vecchie case e ciò che resta del Mulino di Michelino.
Oltrepassate le macerie di quello che fu il Mulino di Michelino, proseguiamo, sempre nel bosco, fino
ad arrivare ad un quadrivio di sentieri (Case d’Isola). Continuiamo a seguire il segnavia 51, fino ad
arrivare sul crinale che divide la
Valle del Rio di Casale dalla
linea di costa, in corrispondenza
della Sella di Sant’Antonio.
Dalla Sella, seguiamo, a sinistra,
la strada che, in leggera discesa,
porta al Santuario di Soviore; lo
oltrepassiamo e proseguiamo
lungo la strada asfaltata finché,
poco prima del valico del Termine, la abbandoniamo per imboccare il sentiero 8B che porta a
Madonna di Reggio e, con un’ultima ripida discesa, arriveremo a
Vernazza, termine della gita
ITINERARIO:
Casale 172m – Sella S.Antonio562m – Santuario di Soviore
465m - Madonna di Reggio –
Vernazza slm.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 400, discesa mt. 560 –
Ore di cammino: 5.00
DIRETTORI DI GITA:
S. Resasco, A.M.Bello
ORARI PARTENZE:
Sarzana ore 7.30
La Spezia ore 8.00
31
ALPI APUANE
GORFIGLIANO-M. TAMBURA
25
MARZO
Terza per altitudine, dopo i monti Pisanino e Cavallo, la Tambura è una montagna marmorea a forma
di tozza piramide. Vista da ogni lato ha un po’ lo stesso aspetto, che contrasta con le linee più rotte
e tormentate delle cime circostanti.
I profili piuttosto dolci della Tambura invogliano a panoramiche salite invernali e a qualche possibilità
sci alpinistica nel suo versante settentrionale detto “Carcaraia”.
COMITIVA UNICA (EEA)
La partenza “ufficiale” sarebbe dall’estremità del gran piano di fondovalle di Gorfigliano presso il
Fosso dell’Acqua Bianca, ma, se la strada per Campocatino non è innevata potremmo iniziare l’escursione (se la corriera ci porta), dal bivio posto 200 metri più in alto.
Dando per scontato che partiamo da qui, ci incamminiamo lungo la strada marmifera che poco dopo
entra in una galleria, oltre la quale si sbuca nella zona delle Cave Campaccio. Superate le Cave e
arrivati ad un bivio posto a circa 1150 mt di quota, ci si innalza sulla sinistra in direzione del vasto
declivio ondulato e dalla pietrosa superficie tormentata di tipo carsico detto Carcaraia, dal quale si
sale alla vetta della Tambura ovunque e senza un itinerario obbligato.
Dalla vetta, seguendo la cresta NO, scendiamo al Passo della Focolaccia, abbassato dalle Cave, dal
quale, seguendo la via marmifera, arriveremo al bivio a q. 1150 mt e, per la via seguita all’andata, a
Cave Campaccio e al Fosso dell’Acqua Bianca, termine della gita.
Attrezzatura obbligatoria: Ramponi e Piccozza
Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIREZIONE DI GITA:
ORARI PARTENZE:
Gorfigliano (Fosso dell’Acqua Bianca) 685m – Cave Campaccio – Carcaraia – M. Tambura 1890m – Passo della Focolaccia 1650m – Cave Campaccio Gorfigliano 685m
Salita e discesa mt. 1200 – Ore di cammino: 6
A. Piccini
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
32
GOLFO DI LA SPEZIA
PEGAZZANO-MONTE SANTA CROCE
25
MARZO
Non lasciatevi ingannare dal fatto che questa escursione
si svolge sulle alture immediatamente a ridosso della città
di La Spezia: il percorso è ampiamente panoramico e
vario.
Lungo il tragitto, che si snoda, per buona parte, attraverso boschi, passeremo da alcune cave, oramai in stato di
abbandono, da cui si estraeva la pietra calcarea per la
costruzione dei forti ottocenteschi.
COMITIVA UNICA (E)
Questa gita, che è alternativa alla odierna e più impegnativa salita alla Tambura, inizia da Pegazzano. Imboccata via della Costa, si raggiunge Fabiano Alto fino a sbucare sulla Litoranea al km 5. Superata la località Ceppo saliamo al Monte Santa Croce, dove era posizionata una batteria contraerea
della seconda guerra mondiale dove sono ancora presenti cannoni e piazzole. La vetta è come una
grande terrazza panoramica sul Golfo di La Spezia.
Scendiamo per il versante Nord fino alla Litoranea, passando per il Santuario della Madonna dell’Olmo, da dove si rientra a Pegazzano.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORE DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Pegazzano 20m –località Ceppo 203m – Monte Santa Croce 543 – Santuario della Madonna dell’Olmo 282m – Pegazzano 20m.
Salita e discesa mt. 520 – Ore di cammino: 4.00
N. Lombardi
Da stabilire (la gita verrà effettuata con mezzi pubblici o auto private)
Alpinismo
Trekking
Riparazione scarpette
da arrampicata
Via Beatrice, 14 · MASSA
Tel./Fax 0585 47033
33
RIVIERA LIGURE
FINALE LIGURE-CAPO NOLI-NOLI
1
APRILE
“Vassi in Sanleo e discesi in Noli, / montasi su Bismantova e ‘n cacume / con esso i piè, ma qui convien ch’om voli…” (Purgatorio, IV, 25-27). Così Dante rievoca la costa di Capo Noli utilizzandola per
meglio illustrare quanto sia ripida la salita del Purgatorio. Probabilmente, il Poeta rimase impressionato dalla verticalità delle pareti del Capo. Capo Noli è infatti uno degli elementi più appariscenti e
scenografici nella complessa orografia della costa ligure di Ponente. Il Capo si protende in mare “buttandosi” nelle azzurre acque con rocciose e scoscese pareti calcaree. Nella parte più alta del Promontorio, in posizione di assoluto dominio, sorge il Semaforo (oggi zona militare). L’escursione al
Semaforo rappresenta una piena immersione nella macchia mediterranea.
COMITIVA UNICA (E)
La località di partenza è in prossimità del porto turistico di Finale Ligure. Si sale per un sentiero a
raggiungere la località Selva. Si prosegue, con alterni saliscendi, ma sempre in quota, lungo un sentiero panoramico che si snoda sopra l’abitato di Varigotti finchè, superato il Rio Armareo, a quota 115,
si sale al sommo della Costa Pietragrossa per poi scendere a raggiungere la chiesa di San Lorenzino, di origini tardomedioevali. La sua isolata posizione la rese adatta all’eremitaggio, prima di religiosi di osservanza orientale e poi, dall’VIII secolo, dei Benedettini.
Risalendo il versante meridionale di Capo Noli, attraversando estese zone di macchia mediterranea,,
superando alcuni canaloni e dominando un gran salto di rocce che si fa sempre più elevato, il sentiero raggiunge un’ampia stradella che in pochi minuti conduce alla Torre delle Streghe e quindi al
Semaforo. Da qui si scende, per sentiero panoramico, verso Noli, raggiungendo, in breve, lo storico
borgo marinaro.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIREZIONE DI GITA:
ORARI PARTENZE:
Porto di Finale Ligure s.l.m. - Selva 200m – Bricco 230m –Rio Armareo
115m – Costa Pietragrossa 229m - S. Lorenzo 90m - Semaforo 258m Capo Noli 258m – Noli s.l.m.
Salita e discesa mt. 550 – Ore di cammino: 5.00
I. Delbono, N. Giannini
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
34
APPENNINO LIGURE
LAGHI DEL GORZENTE
15
APRILE
La costruzione di questi bacini artificiali iniziò nel 1880 e si concluse nel 1906. Il complesso, che
comprende anche i laghi della Lavagnina, rappresenta una grandiosa opera di ingegneria idraulica.
Le acque dei laghi, che nel loro insieme hanno una capacità di 12,375 milioni di metri cubi, attraversano l’Appennino con una galleria lunga 2300 metri e, sul versante polceverasco, entrano in una
condotta forzata che alimenta la centrale idroelettrica di Gallaneto, per poi passare, successivamente, negli impianti di filtraggio della rete idrica dell’Acquedotto De Ferrari Galliera
COMITIVA UNICA (E)
L’itinerario ha inizio nei pressi della località Passo del Gatto, lungo la rotabile che collega Pontedecimo con Praglia, posto sulle alture dell’entroterra genovese.
Scesi dal pullman e abbandonata la strada, seguiamo, per un buon tratto, l’Alta Via dei Monti Liguri che qui corre lungo il crinale spartiacque che divide la Val Polcevera da quella del Torrente Gorzente, attraversando, in successione, la località Prato del Gatto e il Bric Roncasci, oltre il quale, arriviamo al Passo Prato Leone.
Lasciata, sulla sinistra, la strada che scende verso i Laghi del Gorzente, saliamo al Bric di Guana,
superato il quale, abbandoniamo il
percorso dell’”Alta Via” per un sentiero che gira a sinistra e che percorre il crinale prativo del Bric del
Lago Lungo per poi scendere direttamente al Lago Bruno, in prossimità della Casa della Direzione. Attraversato il lago mediante un ponte,
risaliamo al livello del Lago Lungo
costeggiandolo fino al punto dove
nasce l’invaso, dal quale, proseguendo in leggera salita, ritorniamo
al Passo del Gatto e alla strada
dove abbiamo lasciato il pullman.
ITINERARIO:
Passo del Gatto 850m – Bric Roncasci 841m – Passo Prato Leone
779m – Bric Guana 964m – Laghi
del Gorzente 650/700m – Passo del
Gatto 850m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 500, discesa mt. 450 –
Ore di cammino: 5.00
DIRETTORI DI GITA:
M. Betta, A. Passalacqua
ORARI DI PARTENZA:
Carrara ore 7.30 – Sarzana ore 8.00
35
LUNIGIANA
PER ANTICHI BORGHI E CASTELLI
21-22
APRILE
Lunigiana: terra antica e semplice allo stesso tempo, al confine tra monti e mare, ricca di storia e di tradizione, che ha
conservato dialetti e culture diversissime.
Terra che fa sognare la vita del passato che si offre al visitatore nel suo immenso fascino e indefinibile bellezza.
Luogo con un passato pieno di testimonianze e che dalla lontana Preistoria, testimoniata dalle Statue Stele, passa per il
Medioevo contrassegnato da castelli e borghi fortificati.
È una proposta di un trekking di due giorni alla scoperta di antichi borghi e castelli nei comuni di
Podenzana, Tresana, e Mulazzo, situati sulla sponda destra del fiume Magra.
Attraverseremo paesaggi unici in un susseguirsi di boschi, colline coltivate, pievi e montagne che si
innalzano verso il cielo: questa è la Lunigiana.
L’itinerario avrà, come asse di riferimento, il tracciato del Trekking Lunigiana
Direttore di gita:
N. Lombardi
COLLINE SARZANESI
SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA
22
APRILE
Il 23 Aprile 1945, Sarzana veniva liberata dalle truppe nazifasciste che la occupavano. Nella ricorrenza del 62° anniversario della liberazione, la nostra Sezione, insieme all’ANPI Giovani di Sarzana
collabora alla “Camminata sui sentieri della Resistenza” giunta alla sua 3ª edizione.
Questa “Camminata” è diventata anche l’occasione per fare sopralluoghi, a cui segue regolarmente
la pulizia dei sentieri che da Sarzana salgono sulle colline retrostanti.
PROGRAMMA ORIENTATIVO
In linea di massima, il programma ricalcherà, a grandi linee, quello degli anni scorsi. Varierà, probabilmente il percorso per giungere a Sarzana, ma avrà tre punti irrinunciabili seguenti:
Partenza della camminata dal Museo della Resistenza alle Prade, Canepari, sede del Comando Partigiano e, l’arrivo a Sarzana.
Saranno messi a disposizione i pullman per Le Prade che partiranno dal capolinea delle corriere
(Mercato Vecchio) alle ore 8.30.
Lungo il percorso, saremo accompagnati da un complesso musicale e, come lo scorso anno, verrà
offerto un pranzo ai partecipanti.
Il programma dettagliato sarà disponibile una decina di giorni prima della manifestazione.
36
ALPI APUANE
POMEZZANA-M. MATANNA-LOMBRICI
29
APRILE
Il Monte Matanna è la cima più alta delle Apuane meridionali: essa, sul versante camaiorese e su
quello che domina la valle del Serchio, si presenta con ampie distese di prati; verso Stazzema e l’Alta Versilia, la montagna assume invece un aspetto più severo con un ripido versante caratterizzato
da balze rocciose. Ai tre versanti principali corrispondono altrettante creste panoramiche facili da percorrere e degne di interesse.
COMITIVA UNICA (E)
Dal paese di Pomezzana, allungato su un pendio esposto a mezzogiorno, si sale al soprastante vicino crinale e si passa sul versante che guarda il Procinto. Superata una vecchia cava di pietra, la
mulattiera prosegue nel bosco fino ad arrivare al rifugio Alpe della Grotta.
Da rifugio, ci si innalza lungo il sentiero Aristide Bruni a superare la grande cengia che corre sotto al
M. Nona fino ad arrivare al bivio per il sentiero che porta alla foce del Procinto. Proseguiamo diritti al
piede di lisce pareti strapiombanti e tra gradini rocciosi finchè, olltrepassato un arco di roccia giungiamo al valico del Callare del Matanna dal quale, salendo lungo la costa NE, arriveremo sulla omonima e panoramica vetta.
Scendiamo la piramide sommitale lungo la cresta ESE e, con pendenza meno accentuata, ci portiamo, prima alla quota 1146 e successivamente alla sottostante
Foce del Pallone e, per prati, alla
vicina Foce del Crocione o del
Termine. Dalla Foce, imbocchiamo il sentiero (segnavia 2) che
scende lungo il Fosso del
Boschetto. Giunti a quota 682, si
lascia, sulla destra, il sentiero che
porta alla Grotta all’Onda e, continuando, superiamo l’omonimo
Fosso fino a giungere a Casoli.
Dal paese, una vecchia mulattiera ci porterà a Candalla e Lombrici, termine dell’escursione.
ITINERARIO:
Pomezzana 597m – Rif.Alpe
della Grotta 865m - Callare del
Matanna 1130 M. Matanna
1317m – Foce del Pallone
1080m – Foce del Crocione
978m – Casoli 403m – Lombrici
117m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 720, discesa mt. 1200
– Ore di cammino: 6.00
DIRETTORI DI GITA:
V. Fiorentini, R. Nicolai
ORARI DI PARTENZA:
Sarzana ore 7.30
Carrara ore 8.00
37
APPENNINO LIGURE
PASSO SCOGLINA-M. RAMACETO-PASSO FORCELLA
6
MAGGIO
La gita al Monte Ramaceto offre diversi degli elementi più interessanti di questa parte di montagne dell’Appennino Ligure: panorami amplissimi che spaziano dallo spartiacque appenninico al Tigullio, ambienti
sorprendentemente selvaggi nonostante le quote modeste, fitte e stupende faggete seguite dai ripidi pendii erbosi che salgono fino alle cime e, soprattutto, un mondo diverso, silenzioso, difficile da immaginare.
COMITIVA UNICA (E)
L’itinerario ha inizio dal passo della Scoglina e praticamente segue sempre l’AVML (Alta Via dei Monti Liguri) fino al Passo della Forcella. Seguiamo il crinale in direzione E, con un versante S che presenta dirupi
di roccia e quello N, dove corre il sentiero, che digrada con lievi pendii ricoperti di boschetti e cespugli.
Superato il Passo Pozzarelli e le due vette del M. Camolaio, scendiamo al Passo d’Arena, dove, in prossimità del M. Pagliaro ci attende una cresta che in alcuni tratti è stretta e rocciosa ed in cui bisogna fare
attenzione. Giunti sul M. Pagliaro, il sentiero devia di 90° in direzione S, finchè, superato il M. Roncalzi e il
M. Rondanara, giungiamo al Passo di Ventarola. Dal Passo, seguendo il dorso della displuviale appenninica in direzione SE e poi in direzione E, iniziamo la salita ininterrotta che ci porterà alla Cappelletta posta
sulla Vetta Sud del M. Ramaceto e alla poco più alta Vetta Nord. Scendiamo al nodo a quota 1276 dal quale
pieghiamo a N e, per una mulattiera che scende a tornanti regolari, fra faggi dalla circonferenza notevole,
ci portiamo al Passo della Crocetta. Superate le Case di Cima d’Acero e il Passo della Colletta, il sentiero risale il dorso dello spartiacque, tra detriti e cespugli, fino ad arrivare al Passo della Forcella.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORI DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Passo Scoglina 940m – M. Roncalzi 1105m – Passo di Ventarola 985m –
Bocca di Feia 1080m – M.Ramaceto 1345m – Passo della Forcella 875m.
Salita mt. 850, discesa mt. 930 – Ore di cammino: 7.00
G. Costi, R. Castagna
Carrara ore 6.30 – Sarzana ore 7.00
38
PARCO NAZIONALE DELLE CEVENNES
LE GORGES DEL PARCO
8-12
MAGGIO
Le Gorges du Tarn, della Jonte, della Dourbie e le Causse Mèjan, fanno parte del Parco Nazionale
delle Cèvennes, situato nella Francia centro-meridionale. Per chi non ha mai visto le gorges, risulta
difficile spiegare il mondo che si apre davanti allo sguardo: si potrebbero paragonare al paesaggio
del Grand Canyon, con la differenza che qui la vegetazione si alterna a verticali pareti rocciose.
Le Gorges del Tarn, della Jonte e della Dourbie, sono protette e classificate come patrimonio naturale ed estetico della Francia, beneficiando del titolo di “Grande Sito Nazionale”.
La natura geologica delle rocce che costituiscono attualmente la regione delle Cévennes, è preponderante. Essa determina la morfologia del paesaggio, la ripartizione dei corsi d’acqua e, dunque, la
presenza della vegetazione e dell’habitat. In linea di massima, le zone granitiche elevate, dai rilievi
dolci, hanno delle praterie, mentre i settori scistosi, molto accidentati, sono colonizzati da foreste. In
ultimo, gli altopiani, chiamati “causses”, costituiscono degli spazi votati alle diverse colture e all’allevamento.
Alloggeremo presso il gite d’étape “La Draille”, localizzato a 500 metri dal paese di Meyrueis, posto
lungo le rive del fiume Jonte, uno dei tre fiumi che danno il nome alle famose Gorges.
Il costo presumibile, comprensivo di 4 1/2 pensioni e viaggio, è di circa 280/300 euro. Il programma
dettagliato sarà disponibile all’atto delle iscrizioni, limitate a 16 partecipanti, che si apriranno Sabato
24 Febbraio, nell’orario di apertura della sede, accompagnate da una cauzione pari a € 50.00
Direttori di gita: G. Costi, U. Ferri
39
UZBEKISTAN
IL REGNO E GLI SPLENDORI DI TAMERLANO
14-21
MAGGIO
L’Uzbekistan è un paese in gran parte desertico, ma è anche un paese dai nomi leggendari, quali
Bukhara e Samarcanda, che evocano miti e leggende che ci riportano a quando il nome di Tamerlano risuonava in tutta l’Asia Centrale.
È un viaggio adatto a coloro che amano la storia dei popoli. L’eredità artistica più notevole che sopravvive in Asia Centrale, è la sua architettura e alcuni degli edifici religiosi islamici più belli e audaci del
mondo si possono ammirare in Uzbekistan.
PROGRAMMA
Il programma che proponiamo è indicativo, in quanto, alla stampa del presente libretto siamo in attesa delle ultime offerte richieste alle varie Agenzie di Viaggi.
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1° giorno:
2° “
3° “
4° “
5° “
6° “
7° “
8° “
Italia – Tashkent
Tashkent – Khiva
Khiva – Bukhara
Bukhara: giornata dedicata alla visita della città
Bukhara – Shakre Sabz – Samarcanda
Samarcanda: giornata dedicata alla visita della città
Samarkanda – Tashkent
Tashkent – Italia
Il costo dovrebbe aggirarsi intorno a € 1500, comprensivo di viaggio aereo, pensione completa, visite ed escursioni, entrate nei musei e ai siti archeologici, guida parlante italiano.
19038 SARZANA (SP) ITALY - Via Picedi Benettini, 4
Tel. 0187 625402 - Fax 0187 627371
Email: [email protected] - http://www.daisytur.com
40
ALPI APUANE
UGLIANCALDO-COLONNATA
20
MAGGIO
Lunga traversata che ci porterà ad attraversare, in direzione Nord-Sud, la parte più occidentale delle
Alpi Apuane, dalla valle del Torrente Lucido, a quella del Torrente Carrione. Questo itinerario, che percorre a mezza costa i versanti del Pizzo d’Uccello, del Garnerone-Grondilice e del Sagro, per la varietà e selvaggia bellezza degli ambienti attraversati, ci ripagherà ampiamente della fatica profusa dalle
nostre gambe per portare a termine l’escursione.
COMITIVA UNICA (E)
Da Ugliancaldo, seguiamo la strada per Minucciano fino ad una Maestà, dalla quale saliamo direttamente verso la quota 998 (Forticello). Continuiamo a salire in direzione del Poggio Baldozzana e, proseguendo quasi sempre sul filo di crinale (Costiera di Capradossa), incontrando qualche facile roccia,
arriviamo alla Foce Siggioli dove sbuca la ferrata “Tordini-Galligani”. Traversiamo sotto la triangolare
parete NE del Pizzo d’Uccello: risaliamo un canalino sassoso sopra la Torre del Diavolo, fino ad
arrivare, diagonalmente, al Giovetto e alla successiva Foce Giovo. Dalla Foce, scendiamo un
centinaio di metri fino ad un bivio, dal quale giriamo a sinistra ad attraversare i sassosi pendii
basali della Cresta Garnerone, fino ad arrivare
alla Capanna Garnerone.
Dalla Capanna saliamo alla vicina Foce Rasori e,
tenendosi sul boscoso versante Nord, tocchiamo
la Foce di Navola e la Foce di Vinca, affacciandoci, così nell’alto vallone del Canal Regolo. Scendiamo ad attraversare il Canale dei Vallocchi e,
traversando sotto la parete SE del Sagro (Bore di
Sagro) arriviamo alla Casa dei Pisani e, sempre
per canali e costole, alla Foce Luccica ed ai vicini
casolari del Vergheto, disseminati lungo il crinale
divisorio con la Valle di Forno. Un’ultima discesa
lungo il boscoso versante del Canale del Vento, ci
porterà a Colonnata, dove avrà termine la gita.
ITINERARIO:
Ugliancaldo 743m – Poggio Baldozzana 1330m
– Costa Capradossa 1465m – Foce Siggioli
1390m – Foce del Giovo 1500m – Capanna
Garnerone 1260m – Foce Rasori 1320m – Foce
di Navola 1295m – Foce di Vinca 1333m – Foce
Luccica 1029m – Case Del Vergheto 890m –
Colonnata 532m.
DISLIVELLI:
Salita mt. 900, discesa mt. 1100 –
TEMPI:
Ore di cammino: 7.00
DIRETTORE DI GITA:
A. Dazzi
ORARI DI PARTENZA:
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
41
COLLINE SARZANESI
MANIFESTAZIONE PODISTICA DELL’AVIS
20
MAGGIO
Anche quest’anno inseriamo volentieri nel nostro programma di attività questa manifestazione podistica organizzata dall’AVIS e giunta alla sua 27ª edizione.
Lo facciamo volentieri, anzitutto perché è un modo per pubblicizzare questa Associazione volontaria
che ha bisogno del contributo e delle donazioni di sangue di tutti noi e poi, perché è l’occasione per
riscoprire i numerosi percorsi delle nostre colline.
Il programma di questa manifestazione podistica, non competitiva e a passo libero, prevede quattro
percorsi di Km 6 -14 - 25 - 50 per cui ognuno può scegliere l’itinerario più adatto alle sue possibilità.
Organizzazione: AVIS Sarzana,
DOMENICA 20 MAGGIO 2007
28ª GRAN FONDO 50 Km
MANIFESTAZIONE PODISTICA
non competitiva a passo libero,
valida per i concorsi:
- Palio del Marciatore «Piede Alato 2007»
- Concorsi Internazionali I.V.V.
- Palio del Marciatore La Spezia e Lunigiana
L’itinerario parte da Sarzana e ritorna a Sarzana
passando da Carignano-Canepari-Prade-Marciaso-Pulica-Fosdinovo-Giucano
42
SLOVENIA E CROAZIA
I PARCHI NAZIONALI DEL TRIGLAV E DI PLITVICE
31 MAGGIO
6 GIUGNO
Diverse sono le attrattive di questa gita in Slovenia e Croazia: il fiume Soca (Isonzo) il museo
della Grande Guerra a Caporetto, i laghi di
Bohinj e Bled, le Grotte di S. Canziano e altro,
ma, per esperienza, quello che attira maggiormente sono i Laghi di Plitvice.
Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice è stato
istituito nel 1949 ed è tra le più belle creazioni
della natura esistenti al mondo, tanto da essere
tutelato dall’UNESCO.
Sono sedici bellissimi laghi e laghetti di un cristallino verdeazzurro, collegati da numerosissime cascate, giochi d’acqua, torrentelli, balzi e
zampilli, dove, ancor prima di scorgerli, si sente
il rumore, un ininterrotto fragore temporalesco.
Il tutto, circondato da 14.500 ettari di boschi con
ampie zone vergini, dove nulla viene toccato.
PROGRAMMA:
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GIOVEDI 31 MAGGIO:
Sarzana-Nova Gorica-Kobarid (Caporetto) – Bovec (Plezzo). Visita al Museo della Grande
Guerra e, tempo permettendo, al Ponte di Napoleone e alla cascata di Kozjak.
VENERDÌ 1 GIUGNO:
Bovec – Valtrenta – Passo di Vrsic – Kranjska Gora – Bled. Visita alle sorgenti dell’Isonzo, al
Lago e al Castello di Bled
SABATO 2 GIUGNO:
Bled – Bohinj – Gole di Vintgar – Kropa – Bled. Visita al Lago di Bohinj, alla chiesetta di S.
Giovanni Battista e alla cascata-sorgente del fiume Savica.
DOMENICA 3 GIUGNO:
Bled – Skofja Loka – Ljubljana – Novo Mesto – Otocec. Visite ai centri storici di Skofja Loka
e Ljubljana, alla valle del fiume Krka e giro in zattera sul fiume.
LUNEDI 4 GIUGNO:
Otocec – Laghi di Plitvice (Croazia) – Otocec. Intera giornata dedicata alla visita dei Laghi di
Plitvice: inferiori, in mattinata, e superiori, nel pomeriggio.
MARTEDI 5 GIUGNO
Otocec – Kocevje – Ribnica – Cerknica – Postojna. Le foreste di Kocevje e Ribnica, il lago
intermittente di Cerknica e il Castello di Predjama.
MERCOLEDI 6 GIUGNO
Postojna – Grotte di S. Canziano – Sezana – Sarzana. In mattinata, visita alla Grotte di S.
Canziano, dichiarate patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Le prenotazioni si apriranno Sabato 24 Marzo nell’orario di apertura della sede e dovranno essere
accompagnate da una caparra di € 150.
Il programma dettagliato sarà disponibile all’atto della prenotazione
Direttore di gita: C. Codeluppi
43
APPENNINO TOSCO-EMILIANO
CASA GIANNINO-MONTE LA NUDA-CERRETO LAGHI
3
GIUGNO
Il selvaggio vallone compreso fra il Forame, la Nuda e lo Scalocchio, denominato, Vallone dell’Inferno, deve la sua forma al modellamento degli antichi ghiacciai che ricoprivano l’Appennino. Il culmine
di questo vallone è costituito dal Monte La Nuda, meta della nostra escursione. Essa è un’alta e
panoramica vetta posta sullo spartiacque appenninico e caratterizzata da una cabina in cemento
costruita negli anni ’20 per una stazione radio, oggi abbandonata.
COMITIVA UNICA (E)
Lasciata la SS 63 200 metri circa dopo Casa Giannino, si prende un sentiero che si stacca sulla
destra tra felci e arbusti. Con un ampio tornante si risale il ripido versante, tra pascoli in abbandono,
entrando nel bosco a un colletto sulla Costetta di Rovaggio posto sulla verticale di Casa Giannino.
Il sentiero diviene più visibile ed entra nella solitaria e suggestiva valle del Canale di Rovaggio, rimboschita per limitare i continui dissesti incombenti su Sassalbo. La mulattiera prosegue dentro la valle
con ampi tornanti regolari uscendo dal bosco sul costone della Tesa, dove si apre un vasto panorama.
Con un ampio traversone ai piedi della vetta dello Scalocchio, la mulattiera si porta alla testata della
Valle di Rovaggio, sotto al colletto tra lo Scalocchio e lo Scalocchione. Il percorso prosegue a sinistra
risalendo l’ampio versante S dello Scalocchio, rivestito da prateria, e, con un traversone verso destra
punta alla base dell’elegante torrione del Gendarme.
Aggirate le balze orientali dello Scalocchio si perviene al colletto W del Gendarme. Il sentiero, da
qui ben segnato, aggira il Gendarme sulla sinistra, scendendo per poche decine di metri nel maestoso circo glaciale detto “Vallone dell’Inferno”, con l’aiuto di un cavo metallico fisso. Un traverso per
tracce e una risalita ripida in uno stretto canalino portano al Colletto E del Gendarme, da cui un
largo ed evidente crinale tra il Vallone dell’Inferno e il profondo Canale
di Vasara conduce ad una sella a
quota 1818m, ove sale da sinistra il
sentiero 00; una salita terminale su
frequentato sentiero sale in vetta al
M. La Nuda. Dalla Nuda, seguendo
le piste del Comprensorio sciistico
del Cerreto, scenderemo fino a Cerreto Laghi, termine dell’escursione.
ITINERARIO:
Casa Giannino 1030m – Costetta di
Rovaggio 1184m – Costone della
Tesa 1557m – Colletto W del Gendarme 1815m – Colletto E del Gendarme 1831m Sella 1818m – Monte
La Nuda 1895 – Cerreto Laghi
1349m
DISLIVELLI:
Salita mt. 900, discesa mt. 550 –
TEMPI:
Ore di cammino: 7.00
DIRETTORE DI GITA:
G. Giavarini
ORARI DI PARTENZA:
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
44
ALTA VAL DI VARA
CAMMINANDO CON GLI AMICI DI CASSEGO E SCURTABO’
3
GIUGNO
È tradizione che, da alcuni anni, per il giorno della Santissima Trinità si vada a camminare con il Parroco di Cassego,
Don Sandro Lagomarsini e i suoi parrocchiani..
Ci confronteremo con un’esperienza pastorale di estremo
interesse per gli abitanti della valle e per chi, come noi, vuole
approfondire le tematiche relative alla vita sulle nostre montagne.
La conoscenza del territorio, che Don Sandro ha maturato in
tutti i suoi molteplici aspetti, è fonte di riflessione e crescita per chi ha a cuore i “segni” che l’uomo
ha lasciato nel suo passare, generazione dopo generazione, sulle “Terre Alte”.
Come sempre, il nostro amico “intonacato” ci proporrà una camminata sui sentieri che Egli frequenta
e percorre da parecchi anni e che, dunque, conosce molto bene.
Per esperienza, l’escursione che ci proporrà Don Sandro, sarà non molto impegnativa e adatta a
tutti. Scopriremo il paesaggio dell’Alta Val di Vara, formato da emergenze ambientali, culturali e storiche; grandi boschi, pascoli e silenzi: un paesaggio di una volta!
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45
RIVIERA LIGURE
TRIORA: IL PAESE DELLE STREGHE
9-10
GIUGNO
Alla scoperta di Triora, il paese dell’entroterra ligure in alta
Valle Argentina che, da quando nel 1588 vi si svolse il celebre processo alle streghe, può vantarsi del titolo di Loudun
italiana e di Salem europea.
Il paese è un borgo medievale di montagna situato nell’alta
valle del torrente Argentina. Il territorio, già frequentato in età
preistorica, divenne feudo dei conti di Ventimiglia (XII sec.) e
passò a Genova di cui divenne podesteria.
Visiteremo il borgo attraverso le sue strette viuzze che conservano l’aspetto medievale con notevoli esempi di architettura rustica, con portali scolpiti in ardesia.
Del castello restano alcuni ruderi,mentre, a nord dell’abitato vi è, in stato di rovina, la chiesa di S.
Caterina, risalente al 1390. Del XV sec. è la chiesetta di S. Bernardino che conserva, al suo interno, un ciclo di affreschi del quattrocento.
Ci avvicineremo alla Cabotina sui cui ruderi, ormai ricoperti da una tenace vegetazione, le presunte streghe (le bàgiue) incontravano il diavolo per consumare i loro riti licenziosi; faremo tappa al
museo etnografico della stregoneria dove potremo capire come, dalla spontaneità di riti praticati in
tutte le comunità agricolo pastorali, si sia arrivati alle vicende che resero tristemente noto il borgo
nel XVI secolo.
Il programma dettagliato sarà disponibile per tempo. Le iscrizioni a questa iniziativa inizieranno
Sabato 5 Maggio e dovranno essere accompagnate da una caparra di € 50.
Direttore di gita: R. Brondi
46
APPENNINO LIGURE
LERCA-MONTE ARGENTEA
17
GIUGNO
Il Monte Argentea è una bella cima, di forma trapezoidale, che protende verso sud notevoli contrafforti rocciosi. A settentrione, invece, si salda con una breve cresta all’erbosa dorsale spartiacque, in
corrispondenza della poco appariscente Cima Pian di Lerca.
Il toponimo Argentèa potrebbe riferirsi alla presenza di minerali argentiferi (pirite) oppure, meno probabilmente, al riverbero della cima innevata.
COMITIVA UNICA (E)
Da Campo, si imbocca una carrareccia che, dopo alcuni tornanti giunge sul costone che separa la
Val Lerone dal vallone del Rio di Lerca. Si prosegue per un centinaio di metri lungo la carrareccia,
quindi la si abbandona per prendere un sentierino che si inerpica sul pendio a destra. In breve si raggiunge il sentiero detto “dell’Ingegnere”, che si segue verso destra. Dopo circa 200metri, si abbandona il Sentiero dell’Ingegnere e si sale a sinistra lungo una diramazione segnalata con la stella bianca. Il sentiero si inerpica fra boschetti di pini e prati sassosi, tenendosi sul fianco orientale della cresta che fa capo alla Rocca Turchina. Seguendo i segnavia si effettuano due ampi tornanti, si guadagna il colletto a monte della Rocca Turchina e si continua lungo il panoramico crinale che si fa ora
meno ripido. Si sale ancora verso N su ampi prati, passando tra le moli rocciose della Rocca da Ciappa e della Rocca Negra. Giunti ad un colletto (Collettassa) si incrocia il sentiero segnalato con la A
rossa in campo bianco, poi si sale per un ripido pendio seguendo la stella bianca fra massi e salti
rocciosi, fino a sbucare sulla vetta del Monte Argentea.
Si prosegue verso N, lungo il crinale che scavalca la tondeggiante Cima Pian di Lerca e, girando a
sinistra, si segue per un breve tratto l’Alta Via dei Monti Liguri fino al Passo Pian di Lerca. Abbandoniamo l’Alta Via per scendere lungo ripidi
pendii erbosi fino ad arrivare al Rifugio
Padre Rino. Continuando a scendere, si
attraversa il Rio Argentea in un punto
detto Passo del Fò, fino a giungere ad un
prato dove si trovano i ruderi di Casa
Segage. Tagliando a mezza costa sotto i
contrafforti rocciosi della Punta Tuschetti
e della Punta Querzola, arriveremo ad
una carrareccia, seguendo la quale, ritorneremo al luogo di partenza.
ITINERARIO:
Campo138m – Colle di Rocca Turchina
828m – Collettassa 932m – Monte
Argentea 1083m – Cima Pian Di Lerca
1088m – Passo Pian di Lerca 1033m –
Rifugio Padre Rino 903m – Casa Segage 637m – Campo 138m.
DISLIVELLI:
Salita e discesa mt. 950
TEMPI:
Ore di cammino: 7.00
DIRETTORI DI GITA:
G. Nicolini, E. Voglino
ORARI DI PARTENZA:
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
47
DOLOMITI: ALTA VIA Nº 2
20º TREKKING DA RIFUGIO A RIFUGIO
7-13
LUGLIO
Per il 20° Trekking da rifugio a rifugio, abbiamo scelto di rimanere nelle Dolomiti
e di percorrere, dopo l’Alta Via n° 1 dello scorso anno, l’Alta Via n° 2, detta anche
“Alta Via delle Leggende”.
Essa si snoda dalla Valle Isarco (cioè dall’estremo margine nord occidentale
delle Dolomiti dove si estende la millenaria città storica di Bressanone in provincia di Bolzano) a Feltre, in provincia di Belluno, dove termina sulle verdi colline
che degradano dolcemente verso il Piave.
Il percorso offre grande varietà di panorami e si svolge per pendici, pascoli,
boschi e, in prevalenza, su terreno roccioso. I gruppi che attraverseremo, sono
fra i più classici delle Dolomiti: le Odle, il Sella, la Marmolada e le Pale di San Martino.
L’Alta Via n° 2 è composta complessivamente da 13 tappe: noi ne percorreremo 6, partendo dal rifugio Firenze e terminando al Rifugio Pedrotti.
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PERCORSO DEL TREKKING:
SABATO 7:
Sarzana - S. Cristina in Val Gardena e Rifugio Firenze –Indi, a piedi, per il rifugio Puez.
DOMENICA 8
Rifugio Puez – Rifugio F. Cavazza al Pisciadù
LUNEDÌ 9
Rifugio Cavazza al Pisciadù – Rifugio Castiglioni
MARTEDÌ 10
Rifugio Castiglioni – Rifugio Miralago
MERCOLEDÌ 11
Rifugio Miralago – Rifugio Volpi al Mulaz
GIOVEDÌ 12
Rifugio Volpi al Mulaz – Rifugio Pedrotti
VENERDÌ 13
Rifugio Pedrotti – S. Martino di Castrozza e rientro a Sarzana
Le iscrizioni, limitate a 24 partecipanti, si apriranno Sabato 12 Maggio durante l’orario di apertura
della sede e saranno valide solo se accompagnate da una caparra pari a € 70,00, comprensive
della quota di iscrizione di € 20,00, quest’ultima, non restituibile
Direttore di gita: G. Moruzzo
LOCALITÀ DA STABILIRE
29º SOGGIORNO ESTIVO
11-22
LUGLIO
Per questo ormai tradizionale appuntamento estivo, giunto alla sua 29ª edizione, stiamo vagliando
alcune proposte che scaturiscono dagli opposti “estremismi” divisi fra “occidentalisti” e “orientalisti”,
in parole semplici, fra chi preferisce le Alpi Occidentali alle Dolomiti.
Risolta e appianata la questione, ci sarà da scegliere la località è l’albergo che ospiterà, per il 2007,
il sempre numeroso gruppo di partecipanti al soggiorno.
Comunque, come per gli scorsi anni, si cercherà un albergo che offra le migliori garanzie in fatto di
qualità/prezzo.
Le prenotazioni inizieranno da Sabato 5 Maggio.
48
PARCO DEL GRAN PARADISO
TRAVERSATA DEL COL LAUSON
28-29
LUGLIO
In pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso, proponiamo
questa bella, ma faticosa, traversata che dalla Valnontey ci
porterà nella Valsavaranche passando per i 3296 metri del
Col Lauson.
Le due vallate che percorreremo,Val Loson, in salita e Vallone di Leviona, in discesa, sono il regno indiscusso degli
stambecchi, presenti qui in gran numero e che avremo senz’altro occasione di vedere.
SABATO 28 LUGLIO
Da Valnontey, dove sorge il Giardino Botanico “Paradisia”, saliremo ai casolari dell’Herbetet ed al
bivacco Leonessa, da cui si ha una bella vista sul Gran Paradiso. Continuando, tra valloni e costoni,
giungiamo al Lago Lauson e, con una leggera discesa, al rifugio Vittorio Sella.
DOMENICA 29 LUGLIO
Dal Rifugio, il sentiero si alza a mezza costa e porta ad un primo pianoro. Giunti a un bivio, saliremo
diagonalmente a sinistra fino a raggiungere il Col Lauson.
Iniziamo, ora, la lunga discesa verso la Valsavaranche, incontrando, lungo il percorso, i casolari dell’Alpe di Leviona. Da questi ultimi casolari, che ospitano la Casa del Parco, imbocchiamo un sentiero, denominato la “Grandzetta”, che scende lungo la sponda d. or. del torr. Leviona, fino a giungere
al piccolo e caratteristico villaggio di Tignet ed a Degioz, termine della gita.
Le iscrizioni, accompagnate da una caparra di € 60, inizieranno da Sabato 26 Maggio
DISLIVELLI E TEMPI:
1° giorno: salita mt. 990 – ore di cammino: 4.30 circa
2° giorno: salita mt. 720, discesa mt. 1690 – ore di cammino: 6.30 circa
DIRETTORE DI GITA: S. Rossi
UMBRIA
IL “CUORE VERDE D’ITALIA”
20-24
AGOSTO
Nell’ambito del soggiorno italiano degli amici di Villefranche
de Rouergue, che saranno in Italia dal 19 al 29 Agosto, è
ormai consuetudine organizzare, oltre alle escursioni che
interessano più da vicino Sarzana, anche alcuni giorni in
altre regioni. Quest’anno, su desiderio degli amici francesi,
organizzeremo un soggiorno in Umbria, sperando di essere aiutati, per l’organizzazione, dagli amici delle locali
Sezioni CAI che conoscono, meglio di noi, realtà locali,
paesaggio, escursioni e località da vedere. Per il programma dettagliato, siamo ad aspettare che i Presidenti delle
sezioni umbre, a cui abbiamo scritto per avere informazioni
ci rispondano. In linea di massima, vedremo luoghi storici
come Perugia, Assisi, Spoleto, Gubbio ed effettueremo
brevi escursioni in terra umbra (Monte Subasio, Ponte delle
Torri a Spoleto, ecc.) Oltre ai posti riservati per gli amici francesi, vi ne saranno altri 15/20 disponibili per chi intenda aggregarsi. Le eventuali prenotazioni, per evidenti ragioni di organizzazione (ricordiamoci che siamo in Umbria e in Agosto), dovranno pervenire entro Sabato 19 Maggio.
Da Sabato 25 a Martedi 28 Agosto organizzeremo delle escursioni per gli amici francesi che saranno rientrati dall’Umbria. Il calendario di queste gite uscirà a tempo debito.
49
ALPI APUANE
ORTO DI DONNA-CAMPOCECINA
2
SETTEMBRE
Mi dispiace per i “patiti delle vette ad ogni costo”, ma questa è una traversata che non tocca nessuna
cima, ma non per questo è meno bella e remunerativa.
Il percorso proposto, che potremmo denominare “percorso delle Foci”, in quanto ne tocca ben sette,
collega l’alta valle del Serchio di Gramolazzo, in Garfagnana, con la zona di Campocecina, straordinario “balcone” sulle cave, la Versilia, la Vallata del Magra e il Mare Tirreno.
COMITIVA UNICA (E)
Dal Rifugio Donegani, si sale direttamente alla sovrastante marmifera fino alla prima cava di marmo.
Abbandonata la marmifera, si va a sinistra e, superata una sbarra, si sale per la strada di cava, entra
in un boschetto e, con numerosi zig-zag, si esce sui prati della Foce di Giovo. Dalla Foce, scendiamo
un centinaio di metri fino ad un bivio; giriamo a sinistra ad attraversare i sassosi pendii basali della Cresta Garnerone, fino ad arrivare alla Capanna Garnerone. Saliamo alla vicina Foce Rasori e, tenendosi sul boscoso versante Nord, tocchiamo la Foce di Navola e la Foce di Vinca. Scesi, verso N, un centinaio di metri, obliquiamo a sinistra per poi risalire l’erto valloncello che porta alla Foce del Pollaro.
Traversiamo il “Catino”, e costeggiando alla base la parete N del Sagro, ne scavalchiamo la cresta NO
alla Foce del Faneletto. Tagliamo, in leggera discesa parte del versante O del Sagro e, giunti in vista
dei Capannelli di Sagro, si scende a lambire le sottostanti Cave per poi risalire alla Foce di Pianza.
Saliamo ad aggirare il Monte Borla fino ad arrivare ai prati di Campocecina e al vicino Rifugio Carrara (dove si spera che Gianni offra da bere a tutti) per poi terminare nel piazzale dell’Acquasparta.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORI DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Rif. Donegani 1150m – Foce di Giovo 1500m – Capanna Garnerone
1260m – Foce Rasori 1320m – Foce di Navola 1295m – Foce di Vinca
1333m – Foce del Pollaro 1364m – Catino del Sagro – Foce del Faneletto
1426m – Foce di Pianza 1279m – Rifugio Carrara a Campocecina 1320 –
Acquasparta 1261m.
Salita mt. 750, discesa mt. 600 – Ore di cammino 5.30
L. Musetti, L. Veneri
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
50
DOLOMITI
GIRO DEL CATINACCIO
6-9
SETTEMBRE
Il gruppo del Catinaccio, o “giardino delle rose”(Rosengarten) è uno tra i più celebri gruppi montuosi, non solo delle Dolomiti, ma di tutto l’arco alpino. Da sempre è stato, per l’alpinista, uno dei terreni più propizi per l’arrampicata e l’escursione. La ricchezza e la varietà degli itinerari, insieme alla
buona dotazione di rifugi, giustificano l’entusiasmo degli escursionisti: sono questi i motivi che ci
hanno spinto ad organizzare quattro giorni in questo straordinario gruppo.
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PROGRAMMA DI MASSIMA:
GIOVEDI 6
Partenza da Sarzana alla volta di Vigo di Fassa. Da Vigo, salita al Ciampediè (1997m) per
funivia e proseguimento a piedi per il Rifugio Roda di Vael (2280m).
VENERDI 7
COMITIVA “A”: Rif. Roda di Vael (2280m) – Rif. Fronza alle Coronelle (2339m) – Sentiero
attrezzato per Passo Santner (2741m) – Rif.Re Alberto (2621m) – Rif.Vajolet (2243m).
COMITIVA “B”: Rif. Roda di Vael (2280m) Rif. Fronza alle Coronelle (2339m) – Passo Coronelle (2680m) – Rif. Vajolet (2243m).
SABATO 8
COMITIVA “A”: Rif. Vajolet (2243m) – Rif. Passo Principe (2600m) – Traversata del Catinaccio d’Antermoia (3002m) per via ferrata – Rif. Antermoia (2497m).
COMITIVA “B”: Rif. Vajolet (2243m) – Rif. Passo Principe (2600m) Passo Antermoia (2770m)
– Rif. Antermoia (2497m).
DOMENICA 9
COMITIVA UNICA: Rif. Antermoia (2497m) – Passo di Lausa (2700m) – Passo delle Scalette (2343m) con breve tratto attrezzato – Rif. Gardeccia (1965m) – Ciampedié (1997m) –
Funivia per Vigo di Fassa e rientro a Sarzana.
Il programma sarà disponibile all’atto della prenotazione, valida se accompagnata da una caparra di
€ 70 (comprese € 20 di iscrizione), che si aprirà Sabato 23 Giugno. Il prezzo, indicativo, sarà di €
200/250, comprensivi di 3 mezze pensioni, viaggio in pullman A/R e funivia A/R.
Direttori di gita. C. Codeluppi, G. Moruzzo
Longino Paolo
responsabile commerciale
Cell. 3356645143
Assistenza sistemi informatici aziendali
Computer Portatili e Fissi
Internet point
Lunedì 15,30-19,30
Dal martedì al sabato
Dalle 09,30 alle 12,30
dalle 15,30 alle 19,30
Viale Mazzini, 11
Sarzana 19038 (SP)
Tel. e Fax 0187 603070
51
APPENNINO LIGURE
CIRCUITO DEL LAGO DEL BRUGNETO
9
SETTEMBRE
Il Lago del Brugneto è la principale riserva idrica di Genova. Lo specchio d’acqua è inserito ai bordi
meridionali del Parco dell’Antola, dominato dall’omonima vetta “la montagna fiorita”, tradizionale
meta degli escursionisti genovesi.
Pur essendo in Liguria, l’emissario del Lago, il Torrente Brugneto, immette le sue acque, dopo circa
4 km, nel Fiume Trebbia, tributario, di destra, del Fiume Po.
COMITIVA UNICA (E)
L’escursione prevede l’intero giro del lago artificiale del Brugneto, in val Trebbia (da diga a diga),
seguendo un itinerario segnalato che costeggia, in massima parte, le sponde dell’invaso.
Durante il percorso, toccheremo o passeremo vicino ad alcune località o centri abitati quali: Costa
di Paglia, Caffarena, Fontanasse, Retezzo, fino ad arrivare all’altro lato della diga di sbarramento
da dove eravamo partiti.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORE DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Sbarramento del Brugneto 748m – Costa di Paglia 864m – Caffarena
936m – Fontanasse 858m -Retezzo 832m – Sbarramento del Brugneto
Salita e discesa mt. 188 – Ore di cammino: 5.00
E. Benincasa
Sarzana ore 7.00 – La Spezia ore 7.30
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52
ALPI APUANE
TORANO-MONZONE
16
SETTEMBRE
Le boscose propaggini delle Alpi Apuane che degradano da Campocecina verso Carrara e la Valle
del Lucido, sono intersecate da una fitta rete di sentieri. Uno di questi, scelto come percorso della
gita proposta in calendario, va da Torano a Monzone, passando attraverso i Prati di Cardeto, amena
località un tempo abitata da pastori e sulla quale si innalza, vicinissima, la Rocca di Tenerano.
COMITIVA UNICA (E)
Da Torano, poco prima che la carrozzabile attraversi il Canale Porcinacchia, si stacca, sulla sinistra,
il segnavia 40 che inizia una lunga salita sul fianco del crinale anzidetto, che fa capo a Piscinicchi. Il
sommo del crinale viene raggiunto a q. 675 circa, cioè in località La Pianaccia, donde si prosegue la
salita fino a incontrare la carrozzabile per Campocecina.
Si segue, verso destra, un breve tratto di strada per poi abbandonarla, in località “Capanne Ferrari”
per un sentiero che si stacca a sinistra e che si va ad immettere nella mulattiera proveniente dalla
Gabellaccia. Poco dopo la si abbandona (a destra la mulatteira prosegue per Acquasparta) portandoci sul versante settentrionale, dove si costeggia a lungo il versante NO del Ballerino (località “I
Grenzi”), passando vicino a vecchie minere di ferro, fino ad arrivare ai Prati di Cardeto.
Dopo una meritata sosta, si riprende il
cammino, questa volta in discesa,
seguendo la mulattiera che scende lungo
la Valle dei Monzonari.
Percorse poche centinaia di metri, abbandoniamo il segnavia 40, che scende per
la Valle dei Monzonari, e proseguiamo a
sinistra (segnavia 171) scendendo lungo
il boscoso versante settentrionale della
Rocca di Tenerano, in direzione della
Foce di S. Antonio.
Dalla Foce, con un’ultima discesa lungo il
sentiero che corre lungo la costa che
divide il Fosso Tufo dal Canale del Rio,
arriveremo alla località Bandita ed a Monzone, dal quale, lungo la strada, scenderemo a Ponte di Monzone, termine dell’escursione.
ITINERARIO:
Torano 150m – La Pianaccia 675m –
Piscinicchi 987m -Capanne Ferrari – Prati
di Cardeto 1111m – Foce di S. Antonio
800m – Monzone 277m - Ponte di Monzone 226m.
DISLIVELLI:
Salita mt. 950 – Discesa mt. 900
TEMPI:
Ore di cammino: 6.00
DIRETTORE DI GITA:
A. Dazzi
ORARI DI PARTENZA:
Sarzana ore 7.30 – Carrara ore 8.00
53
COLLI DI LUNI
CASANO-CAMPOCECINA
23
SETTEMBRE
Questa gita potremmo definirla come “due passi fuori porta”, se non fosse che, i “due passi” ci portano dal piano di Ortonovo fino ai 1320 metri del Rifugio Carrara a Campocecina.
È, però, l’occasione per scoprire l’immediato paesaggio collinare dell’entroterra del comune di Ortonovo, risalendo il solco boscoso del torrente Parmignola lungo un sentiero ripulito alcuni anni addietro dai volontari della nostra sezione.
COMITIVA UNICA (E)
Da Casano, si segue una stradina asfaltata che costeggia il torrente Parmignola. Dopo alcune centinaia di metri, si prende il sentiero che si stacca sulla destra e che, poco dopo, attraversa il torrente
su un ponticello di putrelle in prossimità di un vecchio mulino ristrutturato. Superato il bivio per Volpiglione, si riattraversa il Parmignola e lo si segue fino a superare il confine fra il comune di Ortonovo,
in Liguria e quello di Carrara, in Toscana (su una roccia è visibile, scolpita, la ruota simbolo di Carrara). Ora il sentiero comincia a salire lungamente lungo il Canale del Balzarolo, fino a sbucare in uno
stradello che porta a Castelpoggio. Attraversato il paese, si prende la mulattiera (segnavia 185) che
taglia, in alto, il Canale della Tecchia, passa a livello di grandi spelonche ed esce al valico della
Gabellaccia. Proseguiamo, sempre seguendo il segnavia 185, lungo la mulattiera che sale dapprima
per il crinale, aggira brevemente sul lato N la quota 1075 e, poco oltre il successivo colletto, avendo
incontrato il segnavia 40, lo lascia subito sulla sinistra per dirigersi a destra, sul versante di Carrara,
verso le case di Acquasparta e Campocecina e, in pochi minuti, al Rifugio Carrara, dove Gianni, l’attuale gestore, si spera dia fondo a qualche bottiglia che non sia “cancarone”.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORI DI GITA:
ORARIO PARTENZA:
Casano 80m – Castelpoggio 547m –Gabellaccia 895m – Acquasparta
1261m - Rifugio Carrara a Campocecina 1320m
Salita mt. 1240 – Ore di cammino: 4.30
R. Castagna, C. Codeluppi
Ore 8.00: ritrovo a Casano di Ortonovo
54
ALPI APUANE
ROCCHETTE-PANIA D. CROCE-TRE FIUMI
30
SETTEMBRE
La Pania della Croce è sicuramente la cima più conosciuta e frequentata delle Alpi Apuane. Essa era conosciuta e forse venne salita in antico. Dante la ricorda nel XXXII canto dell’Inferno. Il botanico Bacone la vistò
nel 1600 e P.A.Vallisneri, lo Ximenes, nonchè P.A.Micheli nella prima metà del 1700. Federico Augusto di Sassonia vi si fa accompagnare dal Simi nel 1853, la tenta Utterson Kelso nel 1871. Viene salita nel 1883 da
D.W.Freshfield con F. Devuassoud.
COMITIVA UNICA (E)
Dalle Rocchette, si segue la strada fino al suo termine (Piglionico). Giunti ad un bivio, si sale a sinistra, lungamente nel bosco, fino a riuscire ai prati sottostanti l’“Uomo Morto” e al Rifugio Rossi. Proseguendo, si supera la Focetta del Puntone e si sale per il Vallone dell’Inferno fino ad uscire sulla cresta (il Callare) e, per la
spalla sommitale, si giunge in vetta alla Pania della Croce. Ritornati al “Callare”, scendiamo lungo i pendii occidentali della Pania, lungo il sentiero che porta alla Foce di Mosceta, a poca distanza dalla quale si trova il
Rifugio “Del Freo-Pietrapana”. Imbocchiamo il Canale delle Verghe prendendo una mulattiera che, in falsopiano, va ad aggirare, a quota 1130, i contrafforti nord-orientali del M. Corchia. Poco oltre, si scende decisamente in direzione dell’avvallamento del Puntato dove ci si immette sul sentiero che collega Col di Favilla con
Fociomboli: andiamo a sinistra giungendo in breve ai casolari del Puntato. Oltrepassato il Canale delle Fredde, saliamo per un centinaio di metri fino a scavalcare la Cresta ENE del Freddone, traversandone tutto il suo
versante settentrionale fino alla quota 1150, oltrepassata la quale, scenderemo diagonalmente a Tre Fiumi.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORI DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Rocchette 1000m – Rifugio E. Rossi 1609m – Focetta del Puntone 1611m
– Vallone dell’Inferno – Pania della Croce 1858m – Foce di Mosceta 1170m
– Puntato 1000m – quota 1130 – Tre Fiumi 750m.
Salita mt. 1050, discesa mt. 1300 – Ore di cammino: 7.30
L. Musetti, L. Veneri
Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30
55
ALPI APUANE
LUNGO LA LINEA GOTICA
7
OTTOBRE
La gita si propone di effettuare una traversata, per buona
parte su crinale, percorrendo luoghi ove si fermò per molti
mesi, nel 1944, la linea del fronte italiano nel corso della
seconda guerra mondiale.
Durante lo svolgimento dell’escursione, si potranno vedere i
resti delle postazioni militari italo-tedesche che controllavano
le non lontane posizioni della avanzata degli alleati attraverso il crinale apuano, nonchè i luoghi ove avvenne poi lo sfondamento del fronte.
Comitiva unica (E)
Dal Pasquilio, raggiungibile con il pullman, si sale più a monte verso una lapide commemorativa
della Linea Gotica. Da qui si prende la direzione NE percorrendo in falsopiano il sentiero, detto del
“Campaccio”, che conduce al Passo Focoraccia.
Poco prima del passo, si sale in breve al sovrastante Monte Focoraccia, dal quale, facendo una specie di inversione a “U”, iniziamo a percorrere l’ondulato crinale che porta al M. Carchio
Aggirata quest’ultima cima dal suo versante occidentale, scendiamo a prendere una sterrata che
seguiamo per qualche centinaio di metri finchè, superato un cancello, la abbandoniamo per salire,
lungo una traccia di sentiero che sale
al crinale che collega il Monte Carchio
con il Monte Folgorito.
Percorrendo, con alterni saliscendi,
questo tratto di crinale, incontreremo
lungo il percorso, i resti delle postazioni militari italo-tedesche, fino ad arrivare sulla cima del Monte Folgorito da cui
si gode un superbo panorama sulla
sottostante linea di costa della Versilia.
Dal Monte Folgorito, iniziamo la lunga
discesa, in direzione SE, verso Cerreta
San Nicola. Da qui, imbocchiamo una
bella mulattiera, in alcuni tratti selciata,
che ci porterà, con un ultimo tratto ripido, a Seravezza, termine della gita.
ITINERARIO:
Pasquilio 790m – Loc. Campaccio-M.
Focoraccia 1149m – Costa del M. Carchio - M. Folgorito 911m – Seravezza
89m.
DISLIVELLI:
Salita mt. 450, discesa mt. 950m
TEMPI:
Ore di cammino: 6.00
DIRETTORI DI GITA:
L. Bartelloni, A. Dazzi
PARTENZE:
Sarzana ore 7.30 – Carrara ore 8.00
56
LUNIGIANA
LUSIGNANA-PRATI DI LOGARGHENA
14
OTTOBRE
Cogliamo l’occasione che ci offre la Castagnata per proporre una gita su un antico percorso tracciato oltre quattro secoli fa: la “Strada Lombarda”
Comitiva unica (E)
Da Luscignana, imbocchiamo la mulattiera che scende a
varcare, su un alto ponte, il Torrente Caprio e saliamo
rapidamente sul versante opposto giungendo nel borgo
di Rocca Sigillina.
Saliamo ora lungo la “Strada Lombarda” seguendo la
dorsale, non eccessivamente ripida, e, dove essa attenua la sua acclività, incontriamo un piccolo oratorio dedicato a S. Antonio.
Qui la “Strada Lombarda” abbandona il contrafforte e
volge a destra, percorrendo a mezza costa il fianco
destro (orogr.) dell’alta Valle del Torr. Caprio.
Giunti in un ampio pianoro detto “Prato del Comune”,
saliamo decisamente fino ad immetterci nella carraia che
in breve porta al Rifugio Mattei, in tempo per partecipare
alla “Castagnata Sociale”.
ITINERARIO:
Luscignana 544m – Torr. Caprio 412m – Rocca Sigillina 506m – Oratorio di
S. Antonio 801m – Rifugio Mattei ai Prati di Logarghena 1150m.
DISLIVELLI E TEMPI:
Salita mt. 740, discesa mt. 130 - Ore di camino: 3.00
CAPO GITA:
G. Moruzzo
ORARIO DI PARTENZA: Sarzana ore 8.00
RIFUGIO “E. MATTEI” AI PRATI DI LOGARGHENA
38ª CASTAGNATA SOCIALE
Per questo tradizionale appuntamento annuale con le castagne (e non
solo....) ci teniamo ben stretti il Rifugio Mattei ai Prati di Logarghena, che ci
ospita da tanti anni..
Il motivo deriva dal fatto che, in caso di maltempo, la struttura del rifugio
può essere un ottimo riparo per i partecipanti, mentre, nel caso contrario, i
prati antistanti il rifugio si prestano molto bene per “spaparanzarci” al sole
a consumare il solito menù, inattaccabile all’usura del tempo, che ci verrà
propinato dai soliti “quattro gatti addetti ai lavori” (quelli, per intenderci, che
si fanno “il mazzo”: “in primis”, il mago della rosticciana, Pierino Ravecca,
che tutti gli anni si cimenta con circa 70 kg fra salsicce e rosticciane; indi,
in seconda battuta, ai “vogatori” dei 35 kg di polenta e successivi pulitori dei
“gamelloni” medesimi).
Eccovi il menu della castagnata:
polenta nei modi più disparati (molla, dura, condita, scondita, al sugo di funghi porcini), salsicce e rosticciane alla brace, dolci nostrali, vino bicolore
(per par condicio),panini, H2O liscia e gassata e, per finire in bellezza,
“mondine” per tutti.
57
ALTA VAL DI VARA
CASSEGO: FESTA DELLA CASTAGNA
28
OTTOBRE
È tradizione che l’ultima domenica di Ottobre Don Sandro
Lagomarsini, insieme agli amici di Cassego e Scurtabò,
organizzino la “Festa della Castagna”.
Il programma di massima, prevede una breve camminata
partendo dalla Casa Cantoniera; in caso di cattivo tempo, la
camminata verrà sostituita con una visita a Varese Ligure.
Il pranzo ci verrà offerto dalla Comunità di Cassego, presso
la Colonia diocesana e, successivamente, parteciperemo
alla “castagnata”.
Nel corso della giornata, sarà inoltre possibile visitare l’interessante Museo Contadino ed acquistare prodotti della gastronomia locale. La musica di un’orchestrina farà da contorno alla festa, allietandoci la giornata.
La partenza è fissata da Sarzana (vecchio mercato) alle ore 9.00 (attenzione al cambio di orario)
58
ALPI APUANE
RESCETO-CAVE CRUZE-M. FOCOLETTA-RESCETO
1
NOVEMBRE
Il crinale apuano compreso fra il Passo Sella e il Passo Tambura, culminante con il Monte Sella e
l’Alto di Sella, separa, con un’unica bastionata, il versante tirrenico da quello garfagnino. Pur non
avendo profili particolarmente slanciati, le cime che si trovano in questo tratto sovrastano valloni
profondi e selvaggi, particolarmente sul versante massese. È da uno di questi valloni, l’orrido e
caratteristico Canale dei Piastriccioni, che si svolgerà l’itinerario di salita di questa escursione.
COMITIVA UNICA (EE)
Da Resceto, si traversa il greto del torrente e si risale il Canale dei Piastriccioni tenendosi sotto una
via di lizza che si tiene alta su una specie di terrazza. A un allargamento, la via di lizza attraversa su
un alto ponte il Canale dei Vernacchi, facendosi poi altissima e diruta. Traversato il solco al disotto del
ponte, saliamo fin quasi ad un rudere a imboccare la più alta di due vecchie vie di lizza e poi, un sentiero a gradini, per il quale, girando la costa sovrastante, torniamo alla via di lizza principale.
Traversato una seconda volta il fondo, giungiamo a una biforcazione del canale: prendiamo quello a
sinistra che scende dalla Focetta dell’Acqua Fredda: ne traversiamo tre volte il fondo, poi, girando
ancora a sinistra, risaliamo l’erta via di lizza fino ad arrivare a un ripiano con casetta (la Selvarella).
Proseguendo diagonalmente verso sinistra, saliamo alle Cave Cruze e alla sovrastante cava di
marmo intagliata poco sotto la Focetta dell’Acqua Fredda.
Dalla Focetta, seguendo facilmente il crinale spartiacque traversiamo il modesto rilievo del Monte
Focoletta (si può anche evitare per un sentierino che si tiene sul lato orientale) e arriviamo al Passo
Tambura. Dal Passo, seguendo la settecentesca Via Vandelli, scenderemo a Resceto.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORI DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Resceto 485m – Canale dei Piastriccioni - La Selvarella 1300m – Cave
Cruze Focetta dell’Acqua Fredda 1600m - Monte Focoletta 1672m – Passo
della Tambura 1620m – Via Vandelli – Resceto 485m.
Salita e discesa mt. 1190 – Ore di cammino: 6.00
L. Musetti, L. Veneri
Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30
59
LUNIGIANA
LA VALLE DEL TORRENTE CAPRIO
11
NOVEMBRE
Una delle più suggestive ed affascinanti escursioni in Lunigiana, parte dalla Pieve di Sorano, risalente al XII secolo, e,
attraverso il borgo arroccato di Filattiera, esplora le borgate
retrostanti, sparse nelle vallette ai piedi della bastionata
appenninica.
La valle principale è quella del Caprio, profondamente intagliata nei contrafforti del Monte Marmagna e costellata di borghi, mulini, uliveti, vigne e castagneti.
COMITIVA UNICA (E)
Dalla Pieve di S. Stefano di Sorano, ci portiamo al borgo di Filattiera. Usciti dalla Porta di Sotto, voltiamo a
sinistra risalendo, prima per mulattiera selciata, poi per stradello, che seguiamo per circa 2 km, fino a sbucare sulla strada asfaltata che ci porta a Gigliana. Proseguiamo fino ad arrivare ad un valico che si affaccia nella
valle del Caprio, dal quale, per una mulattiera e per strada asfaltata, arriviamo a Vignolo di Lusignana. La
mulattiera prosegue prima in piano, poi in ripida discesa fino a varcare il Caprio su un alto ponte poco a valle
del Mulino Cecconi. Ammirate le vasche ed erosioni della gola, risaliamo fino a Rocca Sigillina per poi scendere ad attraversare il Fosso di Cuccarello sul “pont ad gorpin”. Una lunga risalita, fra castagni ed erica arborea ci porterà ad una costa panoramica finchè, confluiti in una carrareccia, arriviamo a Serravalle. Seguiamo
la strada che porta ai Prati di Logarghena per qualche centinaio di metri, finchè, raggiunta una costa con cappelletta votiva a 524m la abbandoniamo per voltare a sinistra seguendo uno stradello che scende verso il
nucleo rurare semiabbandonato di Case Restori. Proseguendo lungo la mulattiera, sbuchiamo sulle radure di
Casa Belvedere e,
scendendo tra querceti,
vecchi
castagneti
abbandonati e scorci
d’uliveti, arriviamo nel
borgo di Canale ed in
breve a Ponticello dove
termina la gita.
ITINERARIO:
Pieve di Sorano 150m –
Filattiera 213m – Gigliana 485m – Lusignana
544m - Rocca Sigillina
443m – Serravalle 506m
– Canale 214m – Ponticello 230m.
DISLIVELLI:
Salita e discesa: mt. 550
TEMPI:
Ore di cammino: 5.30
DIRETTORI DI GITA:
R. Castagna,
C. Codeluppi
ORARIO PARTENZA:
Sarzana ore 8.00
60
ALPI APUANE
CAPRIGLIA-M. LIETO-M. GABBERI-FARNOCCHIA
18
NOVEMBRE
Il Monte Gàbberi è un’ampia montagna, dai fianchi rivestiti da fitti boschi interrotti da fasce rocciose, che sovrasta la conca di Camaiore. La sua vetta, leggermente spostata a S rispetto allo spartiacque tra i territori di
Camaiore e Stazzema, è un belvedere di prim’ordine sulla Versilia e sulle Apuane meridionali.
COMITIVA UNICA (E)
Da Capriglia, prima per stradello, poi per mulattiera, si raggiunge il sovrastante crinale a quota 589, cioè a monte
del M. Bacci. Continuando sul fianco orientale del M. Anchiana, si va a superare un largo valico (Case di M.
Ornato), per poi procedere, su mulattiera, attraverso il versante meridionale del M. Ornato e del M. Rocca. finché, superate alcune casupole, raggiungiamo la Foce di S. Anna.
Saliamo per tracce di sentiero nel bosco, lungo la cresta sommitale, movimentata da rocce, fino a raggiungere
la vetta del Monte Lieto per poi scendere al valico delle Focette, scavalcato dalla mulattiera congiungente S.
Anna di Stazzema con Farnocchia.
Dal valico, ci si porta sul versante S e si sale a raggiungere il crinale un po’ più in alto, a un ripiano con grossi
faggi. Si poggia di nuovo sul versante marittimo e, scavalcata una costa, dopo un rudere, si ritorna al crinale e,
per breve ampia cresta sommitale, alla croce della vetta.
Si scende piacevolmente la cresta per i prati che guardano a mezzogiorno fino a superarla nel punto più basso
che la separa dal Monte Gevoli, arrivando così al valico di S. Rocchino.
Da S. Rocchino, per una buona mulattiera che traversa, con graduale discesa i versanti settentrionali del M.
Gévoli e del M. Gàbberi, arriveremo a Farnocchia, termine della gita.
Una eventuale comitiva “B”, potrà scendere direttamente a Farnocchia dalla Foce di S. Anna evitando così la
salita al M. Lieto e al M. Gàbberi.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORE DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Capriglia 356m – Foce di S. Anna 830m – M. Lieto 1016m -Le Focette 873m M.
Gabberi 1108m – Foce S. Rocchino 801m – Farnocchia 646m.
Salita mt. 900, discesa mt. 600 – Ore di cammino 5.30
R. Ravani
Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30
B
A-B
A
A
A-B
A
61
LOCALITA’ (E RISTORANTE) DA DEFINIRE
37º PRANZO SOCIALE
25
NOVEMBRE
Per il Pranzo Sociale, giunto alla sua 37ª
edizione (praticamente ininterrotto da quando è stata fondata la Sezione del CAI a Sarzana, segno evidente che le gite “mangerecce” sono le più inossidabili e inattaccabili all’usura del tempo), rimane consolidata la
prassi di cambiare ristorante ogni anno.
Intendiamoci, non perché ci avvelenano,
ma, piuttosto, per ampliare la nostra conoscenza dei ristoranti nostrani, tenendo sempre conto del rapporto qualità/prezzo.
Per scegliere il nome del ristorante e la località in cui è ubicato, abbiamo tempo tutto
l’anno (così abbiamo la scusa per assaggiare le varie cucine sparse in tutto il territorio).
Comunque, il Pranzo Sociale non è solo un
occasione gastronomica. Pranzo Sociale vuol dire anche stare insieme, scambiarci le proprie idee,
spolverare le pagine dei ricordi, riscoprirci amici della montagna.
Ecco, allora, il vero Pranzo Sociale, ecco l’occasione per rivederci e onorare la grande famiglia del
Club Alpino, quella famiglia dove tanti di noi sono cresciuti all’insegna dei principi che ci accomunano
nel nostro frequentare la montagna. Viviamo, dunque, questa giornata, in allegria e spensieratezza!
Le prenotazioni per il Pranzo Sociale inizieranno da Venerdi 2 Novembre.
“Direttori di gita”: Mimì, Cocò e Pantagruel
MONTAGNA e dintorni
ALPINISMO - ESCURSIONISMO - ARRAMPICATA - MTB
Viale Italia, 617 - La Spezia - Tel. 0187 507129
SCONTO 10% ai soci CAI
62
CINQUE TERRE
VOLASTRA-CIGOLETTA-SOVIORE
2
DICEMBRE
Chiudiamo l’attività, come per l’apertura, con una gita “marina” nel Parco delle Cinque Terre. L’escursione,
che ci porterà, con un itinerario insolito, da Volastra al Santuario di Soviore, percorre, in alcuni tratti, sentieri straordinariamente panoramici che si sviluppano in mezzo a colline dai ripidi versanti fra vigneti e oliveti, inframmezzati da limoni, agavi, fichi d’india e stupende vedute della costa e dei villaggi che danno il
nome alle Cinque Terre.
COMITIVA UNICA (E)
Dal piazzale del Santuario di Volastra, ci incamminiamo in direzione dell’antico insediamento di Casa Porciana. Lo oltrepassiamo proseguendo su terrazzi semiabbandonati e parzialmente coperti da macchia mediterranea fino ad arrivare a Casa Pianca. Saliamo sulla destra in direzione della Strada dei Santuari, seguendola per circa 300 metri. Ripreso il sentiero vero e proprio che si stacca sulla destra, arriviamo, in leggera salita, sulla Sella NO del M. Marvede e alla vicina Cigoletta. Dalla Cigoletta saliamo per qualche centianio di metri
fino a trovare una sterrata che scende verso il mare e che ci porta, in basso, alla Case Fornacchi. Superata
la sottostante Strada dei Santuari, riprendiamo il sentiero che, in breve, ci porta al Santuario di San Bernardino. Per un sentiero che fa un ampio giro a mezzacosta nel Canale di Vernazza, tenendoci sempre fra i 3/400
metri di quota (a parte il Bivio di Monte Cogion a q. 275m), andiamo al Santuario della Madonna di Reggio ed
imbocchiamo il sentiero (segnavia 8/b) che, attraverso Costa Mesorano, Capanna Rocchetto e il Fosso Molinaro, ci porta sulla strada asfaltata, sulla quale passa il sentiero n° 1, cento metri ad O del Termine. Seguendo la strada per circa 1,5 km, arriveremo al Santuario della Madonna di Soviore, termine della gita.
ITINERARIO:
DISLIVELLI E TEMPI:
DIRETTORE DI GITA:
ORARI DI PARTENZA:
Volastra 340m – Casa Porciana 367m –Casa Pianca 460m – Cigoletta
607m Casa Fornacchi – San Bernardino 385m – Sant. Madonna di Reggio
317m – Termine 543m – Madonna di Soviore 465m.
Salita mt. 430, discesa mt. 340 - Ore di cammino: 5.30
E. Voglino
Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30
63
SARZANA
SERATA DEGLI AUGURI
Sabato 15
DICEMBRE
Questa simpatica manifestazione che ha preso l’avvio
nel 2002, giunta, dunque, alla sua 6ª edizione, consiste nel
passare una serata insieme per scambiarci gli auguri, ascoltare il nostro Coro, festeggiare i soci ventinquennali e, al termine, fare onore al rinfresco offerto dalla Sezione e dai singoli soci.
Sarà anche l’occasione per presentare il “Programma
Attività 2008”, confidando che lo scrivano addetto a redigerlo
e la Tipografia che lo stampa, abbiano rispettato i tempi di
consegna previsti.
La sede per lo svolgimento di questa manifestazione verrà
scelta fra il Centro Sociale Barontini e la Sala della Repubblica e sarà, comunque, resa nota in tempo
Il programma, che ricalca a grandi linee quello degli anni scorsi, sarà il seguente:
• Presentazione del “Programma Attività 2008” a cura di Giovanni Moruzzo Presidente della Sezione del CAI di Sarzana
• Premiazione dei Soci venticinquennali che quest’anno sono:
Aluisini Carlos, Comparoni Franca, Cosentino Gerardo, Ferrari Bruna, Guastini Carla, Lupoli
Ilio, Marchini Vanni, Parodi Luigi, Venturi Claudia, Venturi Claudio.
• Esibizione del Coro della nostra Sezione, che eseguirà un repertorio di canti di montagna, popolari e della tradizione natalizia.
• Rinfresco offerto dalla Sezione, ma saranno bene accette anche torte, bevande, commestibili e
liquidi vari, offerto dai singoli soci.
• Se non vi saranno intoppi, l’orario di inizio sarà alle ore 18.00.
64
INDIRIZZI UTILI
SEZIONI CAI
LIGURI-TOSCO-EMILIANE
LIGURIA
Club Alpino Italiano - Piazza Firmafede, 13 C.P. 1 – 19038 SARZANA (SP)
Telefono e Fax: 0187.625154
e-mail: [email protected] - sito web: www.caisarzana.it
Apertura Sede: tutti i giorni feriali dalle ore 17.00 alle ore 19.00;
quando piove, anche la mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Club Alpino Italiano - viale Amendola, 196 C.P. 16 – 19121 LA SPEZIA
Telefono: 0187.22873
Apertura Sede: Giovedì dalle ore 21.00 alle ore 23.00; nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo,
anche il Lunedi, Mercoledi, Venerdi dalle 17,00 alle 18,00
Club Alpino Italiano - via S. Francesco, 27 – 16043 CHIAVARI (GE)
Telefono e fax: 0185.311851 – sito internet: www.caichiavari.it
Apertura Sede: Mercoledì 16.00/19.00 – Venerdi 21.00/24.00 – Sabato 9.30/11.00
Club Alpino Italiano - via Mameli, 8 – 16035 RAPALLO (GE)
Telefono e fax: 0185.57862
Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00 – Mercoledì dalle 17.00 alle 18.30
Club Alpino Italiano - Sezione LIGURE - Galleria Mazzini 7/3 – 16121 GENOVA
Tel. 010.592122 - Fax 010.8601815 – [email protected] - www.cailiguregenova.it
Apertura Sede: da martedì a venerdì 17.00/19.00, il giovedì anche dalle ore 21.00 alle 22.30.
TOSCANA
Club Alpino Italiano - via L. Giorgi, 1 – 54033 CARRARA (MS)
Telefono e fax: 0585.776782 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caicarrara.it
Apertura Sede: tutti i giorni dalle ore 19.00 alle 20.00
Club Alpino Italiano - piazza Mazzini, 13 C.P. 109 – 54100 MASSA
Telefono e fax 0585.488081 – e-mail: [email protected]
Apertura sede: Martedì dalle ore 21.00 alle 22.00, Venerdi dalle 19.00 alle 20.00
Club Alpino Italiano - via Michelangelo, 47 – 55042 FORTE DEI MARMI (LU)
Tel. 0584-89808 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caifortedeimarmi.it
Apertura Sede: Venerdì dalle ore 21.00 alle 23.00
Club Alpino Italiano - via Mazzini, 105 C.P. 10 – 55045 PIETRASANTA (LU)
Sito web: www.caipietrasanta.it
Apertura Sede: Martedì dalle ore 21.00
Club Alpino Italiano - Sezione “M. Bacci” - via L. Repaci 1/b C.P. 319 – 55049 VIAREGGIO
Telefono: 0584.56226 – e.mail: [email protected] - sito web: www.tiscali.it/caiviareggio
Apertura sede: Martedì e Giovedì dalle ore 18.00alle 20.00, Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00
65
Club Alpino Italiano - Cortile Carrara, 18 – 55100 LUCCA
Telefono e fax: 0583.582669 – e-mail: [email protected] - Sito web: www.cailucca.it
Apertura Sede: apertura: Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, dalle ore 19.00 alle 20.00
Club Alpino Italiano - via Vitt. Emanuele, 3 – 55032 CASTELNUOVO DI GARFAGNANA
Telefono e fax: 0583.65577 – e-mail: [email protected] - sito web: www.garfagnanacai.it
Apertura Sede: Giovedì dalle ore 21.00 alle 22.00, sabato dalle ore 18.00 alle 19.00
Club Alpino Italiano - via Cisanello, 2 – 46124 PISA
tel. e fax 050578004 – e-mail: [email protected] - sitosito web:www.caipisa.it
Apertura Sede: mercoledì e venerdì dalle ore 21.30 alle 23.00
Club Alpino Italiano - via S. Fortunata, 13 – 57123 LIVORNO
Telefono e fax: 0586.897785 – e-mail: [email protected] - Sito web: www.cailivorno.it
Apertura Sede: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30.
Club Alpino Italiano - Viale Mazzini, 95 – 53100 SIENA
Telefono e fax: 0577/270666 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caisiena.it
Apertura Sede: lunedì, mercoledì, venerdi dalle ore 18.00 alle ore 19.30
Club Alpino Italiano - via de’ Mannini, 29 – 52100 AREZZO
Telefono e fax: 0575-355849 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caiarezzo.it
Apertura sede: Martedì, Giovedì, Venerdi dalle ore 18.00 alle 19.30
Club Alpino Italiano - via Malaspina, 22 C.P. 27 – 54027 PONTREMOLI (MS)
Amici della Montagna - via Badia, 40 – 55041 CAMAIORE (LU)
e-mail: [email protected] - sito web: www.amicimontagna.com
Apertura Sede: tutti i Giovedì sera dalle ore 21.30
EMILIA E UMBRIA
Club Alpino Italiano - Sezione “G. Pagani” - via S. Vincenzo, 2 C.P. 188 – 29100 PIACENZA
Telefono e fax: 0523.328847
Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle ore 23.00
Club Alpino Italiano - Via Piacenza, 40 – 43100 PARMA
Tel. 0521-984901 - Fax 0521-985491 – e-mail: [email protected] - sito web:www.caiparma.it
Apertura Sede: Mercoledì/Venerdi 18/19.30 Giovedi 21/23.00, estivo anche Sabato 18/19.30
Club Alpino Italiano - Viale dei Mille, 32 – 42100 REGGIO EMILIA
Tel. 0522 436685 - Fax. 0522 430266 – e-mail: [email protected] - www.caireggioemilia.it
Apertura Sede: Martedì, Mercoledì, Venerdi, Sabato 18.00/19.30, Giovedì 20.30/22.30
Club Alpino Italiano - via 4 Novembre, 40/C – 41100 MODENA
Telefono: 059.826914 - fax: 059.826978 – e-mail: [email protected] - sito web: www.cai.mo.it
Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00, Mercoledì dalle 17.00 alle 19.00
Club Alpino Italiano - Sezione “G. Bellucci" via della Gabbia, 9 C.P. 329 – 06123 PERUGIA
Telefono e fax: 075.5730334 - e-mail: [email protected]
Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 18.30 alle ore 20.00
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NUMERI DI
TELEFONO
DEI
RIFUGI
ALPI APUANE – rifugi CAI
Rif. Carrara - CAI Carrara - località Campocecina (mt. 1320) - 36 posti letto
Tel. 0585.841972 – 335.6750480 - e-mail: [email protected]
Rif. Nello Conti - CAI Massa - località Campaniletti (mt. 1492) - 20 posti letto
Tel. 0585.793059 - cell. 333.8548161 - sito web: www.rifugionelloconti.it
Rif. Adelmo Puliti - CAI Pietrasanta - località Arni (mt. 1013) - 12 posti letto
Tel. 0584.70563 - cell. 340.4948119
Rif. Del Freo-Pietrapana - CAI Viareggio - località Foce di Mosceta (mt. 1180) - 48 posti letto
Tel. 0584.778007 - cell. 333.7343419
Rif. Enrico Rossi - CAI Lucca - località “Uomo Morto” (mt. 1609) - 22 posti letto
Tel. 0583.710386 - cell. 348.3898003 - sito web: www.rifugiorossi.it
Rif. Forte dei Marmi - CAI Forte dei Marmi - località Alpe della Grotta (mt. 865) - 45 posti letto
Tel. 0584.777051 - cell. 338.8284628
Rif. Capanna Garnerone - CAI Carrara - località Vacchereccia (mt. 1260) - 18 posti letto
Deposito chiavi CAI Carrara - tel. 0585.776782
Bivacco K2 - CAI Carrara - Pendici M. Contrario (mt. 1492) - 6 posti letto
Deposito chiavi CAI Carrara - tel. 0585.776782
Bivacco Aronte - CAI Massa - Località Passo della Focolaccia (mt. 1620) - 6 posti letto
Deposito chiavi CAI Massa - tel. 0585.488081
ALPI APUANE – rifugi privati
Rif. Val Serenaia - località Serenaia (mt. 1100) - 20 posti letto
Tel. 0583.610085 - cell. 333.1947001 - 349.1424641
Rif. Orto di Donna - località “Cava 27” (mt. 1500) - 30 posti letto
Cell. 335.5763967 - 349.1424641
Rif. Donegani - località Serenaia (mt. 1150) - 24 posti letto
Cell. 348.6520820 - 340.1509327
Centro Educazione Ambientale - Vinca (mt. 808) - 24 posti letto
Tel. 0187.422598 - cell. 328.7823135
Baite Buca dei Gracchi - località Campocatino (mt. 1000) - 20 posti letto
Tel. 0583.664103
Rifugi La Quiete e Il Robbio - località Prati del Puntato (mt. 995) - 18 + 10 posti letto
Tel. 0585.45440
Baita Delio Barsi - località Colle della Poraglia (mt.800) - 20 posti letto
Tel. 0584.989753 (Paoli Alessandro)
Rif. Città di Massa - località Pian della Fioba (mt. 900) - 25 posti letto
Tel. 0585.4901 (info: Comune di Massa)
67
APPENNINO TOSCO EMILIANO – rifugi CAI
Rif. Città di Sarzana - CAI Sarzana - località Lago di M. Acuto (mt. 1580) - 25 posti letto
Cell. 339.2245117 - 330.624123 - 338.8318076
e-mail: [email protected] - sito web: www.rifugiosarzana.it
Rif. Mariotti - CAI Parma - località Lago Santo Parmense (mt. 1508) - 40 posti letto
Tel. 0521.889334 - 0521.887162
Rifugio C. Battisti - CAI Reggio Emilia - località Lama Lite (mt. 1751) - 30 posti letto
Cell. 339.2245117 - Tel. 0522.897497 - Cell. 349.8382733 - sito web: www.rifugiobattisti.it
Rifugi Mattei e Tifoni - loc. Prati di Logarghena (mt. 1150) e Vallone della Rossa (mt. 1356)
Informazioni presso Sezione CAI Pontremoli
Rifugio Duca degli Abruzzi - CAI Bologna - località Lago Scaffaiolo - 28 posti letto
Tel. 0534.53390 - 051.796664 - cell. 347.7129414
APPENNINO TOSCO-EMILIANO – rifugi privati
Rifugio P. Consiglio - località Rio Pascolo (mt. 1570) - 23 posti letto
Tel. 0522-511576 (Centro Turistico Giovanile di Reggio Emilia)
Rifugio Lagoni - località Lagoni (mt. 1350) - 40 posti letto
Tel. 0521.889118 - Fax 0521.880186
Albergo (Rifugio) Prato Spilla - località Prato Spilla - 42 posti letto
Tel. 0521.890194 - Fax 0521.890350
Rifugi al Lago Santo Modenese (mt.1501)
Alpino Vittoria tel. 0536.71509 - Giovo tel. 0536.71556 - Marchetti tel 0536.71253
Ostello della Gioventù - località Abetone (mt. 1388)
Tel. 0573.60117 - cell. 338.9666011
Rifugio Casentini - località Foce a Giovo (mt. 1230)
Tel. 0583.809098 - e-mail: [email protected] - sito web: www.rifugiocasentini.it
Capanna Cagnin - località Lago Verde (mt. 1601)
Tel. 0521.610065 - cell. 348.7607290 (Galloni)
GROTTE E CANYON DELLE ALPI APUANE
Antro del Corchia - Levigliani di Stazzema
Telefono e fax: 0584.778405 - e-mail: [email protected] - sito web: www.antrocorchia.it
Grotte di Equi Terme - Equi Terme
Cell. 347.5817347 - 338.7823135
Grotta del Vento - Fornovolasco
Telefono: 0583.722024
Orrido di Botri - località Ponte a Gaio
Telefono: 0583.800022 - 0583.809081
e-mail: [email protected] - sito web: www.digilander.iol.it./montefegatesi/orrido.htm
PARCO DELLE ALPI APUANE
Centro visite Parco Alpi Apuane – Seravezza - telefono e fax: 0584.756144
Centro visite Parco Alpi Apuane – Forno - telefono e fax: 0585.315300
Centro visite Parco Alpi Apuane – Castelnuovo Garfagnana - telefono e fax: 0583-644242
Sito web: www.parcapuane.it
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attività 2007