ON NA SE ZI E D I SARZ A C.A.I. CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI SARZANA NOTIZIARIO DELLA SEZIONE CAI DI SARZANA Distribuzione gratuita ai soci. Poste Italiane SpA Spediz. Abbon. Postale 70% DCB - La Spezia. Iscritto al n.° 3/98 del Registro delle Pubblicazioni periodiche Tribunale di La Spezia in data 10/02/98 Direttore Responsabile: Manuel Cecchinelli Anno 9 - numero 25 Periodico Trimestrale ATTIVITÀ 2007 Dicembre 2006 La nostra sede si trova nella piazzetta evidenziata nel cerchio rosso. ecco i nostri dati completi Club Alpino Italiano - Piazza Firmafede, 13 C.P. 1 - 19038 SARZANA (SP) Telefono e Fax: 0187 625154 e-mail: [email protected] sito web: www.caisarzana.it Apertura sede: tutti i giorni feriali dalle ore 17,00 alle ore 19,00 quando piove, la sede è aperta anche la mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00 1 asolo scarpa la sportiva five ten teva ferrino salewa north face transtex dolomite tecnica salomon nike petzl edelweiss cassin thorlo mico vaude 2 LETTERA DEL PRESIDENTE Carissimi soci, quest’anno mi trovo a presentare l’attività della sezione per la prima volta in qualità di Presidente, animato da grande entusiasmo e desideroso di non deludere le vostre aspettative. Il calendario sociale per l’anno 2007, frutto delle proposte delle varie Commissioni, è stato elaborato secondo il consueto spirito di apertura verso le idee di altre sezioni, in collaborazione con le Commissioni Gite del CAI di Carrara e di La Spezia. Nella continua ricerca di nuovi percorsi da offrire agli appassionati di montagna, siamo riusciti a predisporre un programma che cerca di soddisfare esigenze diverse: sono previste gite facili su sentieri panoramici percorribili in tutta tranquillità e gite che richiedono una buona preparazione tecnica e un ottimo allenamento. Abbiamo cercato di privilegiare i percorsi in traversata onde evitare che la via dell’andata sia la stessa di quella del ritorno e abbiamo individuato proposte che spaziano su un vasto territorio, dalle Alpi Apuane, all’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, fino all’arco alpino. Per la collaborazione profusa, ringrazio Roberto Brondi, che mi ha preceduto nella carica, il Consiglio Direttivo e i componenti delle varie Commissioni. Rivolgo un caloroso invito a tutti i soci affinché frequentino attivamente la sezione, al fine di scambiarci idee, prendere accordi sui programmi infrasettimanali (per i pensionati) o domenicali (per la “popolazione attiva”) oppure, per conoscerci meglio o scambiare due chiacchiere. In ultimo, dedico un commosso ricordo agli amici che ci hanno lasciato nel corso dell’anno. Il Presidente Giovanni Moruzzo Consiglio Direttivo per il triennio 2006-2008 Presidente: Vice Presidente: Segretario: Tesoriere: Consiglieri: Giovanni Moruzzo Rizieri Castagna Cesare Codeluppi Giuliano Vanacore Roberto Brondi Ivana Delbono Nilo Giannini Lara Musetti Alberto Passalacqua Edoardo Voglino Gabriella Diani Laila Veneri Vittorio Venturelli Revisori dei conti: Il presente “Programma di Attività 2007” è stato elaborato dalla Commissione Gite della nostra Sezione, in collaborazione con le Commissioni Gite del CAI di Carrara e, per alcune, del CAI di La Spezia. Con la speranza che le proposte contenute in questo libretto ottengano il gradimento dei nostri soci, auguriamo a tutti una proficua attività per il 2007. 3 I VANTAGGI DELL’ISCRlZIONE AL C. A. I. a) Assicurazione In caso di incidente in montagna in cui necessita l’intervento di una squadra di soccorso, ivi compreso l’impiego dell’elicottero. b) Sconti nei rifugi Per chi pernotta nei rifugi di proprietà del Club Alpino Italiano, c’è uno sconto di circa il 40% sul pernottarmento e sconti particolari in caso di trattamento di 1/2 pensione o pensione completa nei rifugi medesimi. Gode inoltre delle stesse condizioni di favore nei rifugi dei Club Alpini esteri in cui c’è la convenzione di reciprocità. c) Sconti nei negozi convenzionati A Sarzana i soci godono dello sconto del 10%/15% nei seguenti negozi di articoli sportivi convenzionati: Tuttosport di Canese; Lucchi Sport; R. V. B. Sport; Dimensione Montagna. d) Altre agevolazioni Partecipazione alle gite sociali (ricordiamo che sono riservate ai soci) - Possibilità di accedere alla biblioteca sezionale usufruendo di volumi o cartine in prestito - Accesso al prestito dei volumi custoditi nella biblioteca Nazionale - Nolo del materiale alpinistico sezionale - Sconti in alcune stazioni sciistiche - ecc. SOCCORSO ALPINO SOCI. a) - Oggetto dell’assicurazione. Il CAI, per legge dello Stato, organizza il soccorso alpino provvedendo direttamente o indirettamente alla ricerca, al salvataggio ed al recupero delle persone ferite, morte, disperse, e comunque in pericolo di vita, durante la pratica dell’alpinismo, non agonistico o di spettacolo, e dell’escursionismo. I soci, con la semplice iscrizione annuale, sono garantiti nel rimborso delle spese tutte, incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta, ivi compreso l’intervento dell’elicottero nei limiti dei massimali concordati. b) - Scadenza o decorrenza dell’assicurazione. Il periodo assicurativo scade il 31 marzo dell’anno successivo alla nuova iscrizione o al rinnovo della medesima Se quest’ultimo avviene entro il 20 marzo, la copertura assicurativa non viene interrotta. Dopo tale data il socio rimane scoperto per circa 10 giorni. Per i nuovi soci l’assicurazione decorre trascorsi 7 giomi dalla data della consegna della tessera. c) - Denuncia sinistri 1) in caso di intervento di una stazione del Corpo Nazionale Soccorso Aipino e Speleologico (CNSAS) su territorio nazionale non è necessaria alcuna segnalazione da parte dell’iscritto o della Sezione, purché all’atto dell’intervento vengano comunicati al personale di soccorso i dati anagrafici, la Sezione di appartenenza e venga dimostrata la regolarità delI’iscrizione. 2) In caso di interventi effettuati da strutture diverse dal CNSAS sia su territorio nazionale che in altri paesi europei, il socio è tenuto ad informare la Presidenza del CNSAS, Via E. Petrella, 19 20124 Milano, immediatamente dopo l’intervento, precisando la meccanica delI’incidente, la località, il tipo di soccorso ottenuto e tutti i particolari relativi. Alla suddetta segnalazione, dovrà seguire, in tempi brevi, la trasmissione della fattura che verrà rimborsata soltanto nel rispetto delle tariffe e dei massimali previsti. In caso di fatture estere il rimborso al socio verrà effettuato in euro, al cambio in vigore alla data della fattura, la quale dovrà essere poi presentata in originale se emessa da strutture nazionali, in fotocopia se da strutture estere. 4 I CONSIGLI PER AFFRONTARE LA MONTAGNA CON MAGGIOR SICUREZZA - Conoscere: preparate con cura il vostro itinerario anche quello che vi sembra faciie. Affrontate sentieri di montagna sconosciuti solo in compagnia di persone esperte. Verificate sempre la situazione metereologica e rinunciate in caso di previsioni negative. - Informare: non iniziate da soli un’escursione e comunque informate sempre del vostro itinerario i vostri conoscenti e il gestore del rifugio. - Preparazione fisica: I’attività escursionistico/alpinistica richiede un buono stato di salute. Per allenarvi, scegliete prima escursioni semplici e poi sempre più impegnative. - Preparazione tecnica: ricordate che anche una semplice escursione in montagna richiede un minimo di conoscenze tecniche e un equipaggiamento sempre adeguato anche per l’emergenza. - Abbigliamento: indossate capi comodi e non copritevi in modo eccessivo. Proteggetevi dal vento e difendetevi dal sole, soprattutto sulla neve, con abiti, creme e occhiali di qualità. - Alimentazione: è importante reintegrare i liquidi persi con l’iperventilazione e per la minore umidità dell’alta quota. Assumete cibi facilmente digeribili privilegiando i carboidrati e aumentando l’apporto proteico rispetto a quello lipidico. - Emergenze: in caso di incidente, è obbligatorio prestare soccorso. Per richiamare l’attenzione utilizzare i segnali internazionali: CHIAMATA: lanciare SEI volte entro lo spazio d’un minuto un segnale acustico od ottico e ripetere gli stessi segnali dopo trascorso un minuto. ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ RISPOSTA: lanciare TRE volte in un minuto un segnale acustico od ottico e ripeterlo dopo un minuto d’intervallo. ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ ❑❑❑❑❑❑ CHIUNQUE VENGA A CONOSCENZA Dl UN INCIDENTE ALPINISTICO O SPELEOLOGICO, O INTERCETTI UN SEGNALE Dl SOCCORSO, è tenuto ad informare direttamente la Stazione di Soccorso più vicina o il custode del Rifugio o i Carabinieri, fornendo ragguagli possibili sulla località dove ha raccolto i segnali e sulla provenienza degli stessi. SEGNALI PER GLI ELICOTTERI CORPO NAZIONALE Dl SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO XVII Delegazione, Alpi Apuane Chiamata unica di soccorso. Tel 118 5 EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO PER ESCURSIONI Dl PIÙ GIORNI ZAINO (in cordura, di capacità media). SCARPE (in pelle o goretex con suola Vibram). GUANTI (moffole di lana). MAGLIONE (in lana o pile). CAMICIA (in lana). BIANCHERIA (magliette a mezze maniche che assorbano il sudore). PANTALONI (lana o fibre,consigliata la salopette). CALZETTONI (lana misto cotone o tessuto spugna). BERRETTO (lana). BORRACCIA (o thermos). OCCHIALI (con lenti in vetro non troppo scure). GIACCA A VENTO (piumino o goretex). PRONTO SOCCORSO (solo farmaci di base, bende, fasce elastiche). MANTELLA (completa o coprizaino). ATTREZZATURA OBBLIGATORIA PER GHIACCIAIO Imbragatura completa di cosciali. Un moschettone a base larga con ghiera. Uno spezzone di corda diametro 9 mm, lungo 1,5 m. per chiudere l’imbragatura. Due spezzoni di cordino diametro 7 mm lunghi rispettivamente 1,6 e 2,6 m. per nodi Prusik. Ghette. Lampada frontale. Piccozza. Ramponi. ATTREZZATURA OBBLIGATORIA PER VIE FERRATE Casco da roccia. Imbragatura completa di cosciali. Kit completo per vie ferrate consistente in: - due moschettoni a base larga con ghiera a scatto; - un dissipatore; - due spezzoni di corda diametro 11 mm lunghi rispettivamente 3,7 e 1,7 m. Si ricorda che i set da ferrata autocostruiti non sono a norma (anche se i loro singoli componenti lo sono), in quanto da un punto di vista tecnico “solo un set omologato dà la completa garanzia del corretto funzionamento”. Dissipatori Servono per dissipare in attrito (cioè in calore) I’energia cinetica generata dalla caduta. Si tratta di solito di una placchetta metallica munita di fori nei quali passa una corda di opportuno diametro. Come funziona il dissipatore? Lo spezzone di corda, lungo 1-1,5 m, scorre lungo il tortuoso percorso determinato dai fori. L’attrito consente di arrestare gradualmente la caduta, riducendo lo sforzo di arresto a circa 400-600 kp. Possono essere usati in arrampicata, ma sono indispensabili nelle vie ferrate se si vuole avere un’assicurazione non illusoria. In tal caso li si usa come descritto in figura. I due moschettoni servono per restare assicurati anche quando, incontrato un ancoraggio, si sta passando il moschettone sul successivo tratto di cavo. 6 IL SENTIERO - Definizioni Secondo il vocabolario, per sentiero si intende, una via stretta ed appena tracciata tra prati, boschi, rocce, ambiti naturalistici o paesaggi antropici, in pianura o montagna. Per il CAl, allo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero riscontrabili e suggerire, al contempo, I’interesse prevalente ed il grado di difficoltà nelle percorrenze, è stata individuata la seguente classificazione: • Sentiero Escursionistico (E) Itinerario segnalato secondo le presenti direttive, tra un punto di partenza ed una meta, privo di difficoltà tecniche ed indipendente dalla quota altimetrica. Corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro - silvo - pastorali o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine. • Sentiero Alpinistico (EE) Itinerario segnalato secondo le precedenti direttive che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna ed un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente ad un sentiero di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non snaturano la continuità del percorso. • Via ferrata o attrezzata (EEA - escursionisti esperti con attrezzatura) Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su aeree creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale, senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura per vie ferrate, casco e imbrago. • Sentiero Turistico (T) Itinerario di ambito locale su stradine pedonali, carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico - ricreativo. • Sentiero Storico (S) Itinerario escursionistico segnalato secondo le presenti direttive che ripercorre “antiche vie” con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati. • Sentiero Natura (N) Itinerario naturalistico usualmente attrezzato con apposita tabellatura e punti predisposti per l’osservazione, che si svolge in zone di particolare interesse paesaggistico, botanico, geologico, ecc. Concludiamo con la classificazione, sempre con lettere, dei primi gradi di diffficoltà che si possono incontrare nella pratica dell’alpinismo e in qualche gita alpinistica: • (F) - Facile = diff. di I° - (PD) - Poco Difficile = diff. di II° - (AD) - Abbastanza Difficile diff. IIl°. NOTE: allo scopo di dare un immediato risalto a ciascuna escursione, la stessa viene anche identificata con una lettera come da quanto elencato sopra. 7 TROPPO IN ALTO, TROPPO IN FRETTA! IL MAL Dl MONTAGNA Salendo in quota la disponibilità di ossigeno si riduce (ipossia). L’ossigeno è fondamentale per la sopravvivenza, infaffi tutte le cellule dell’organismo devono poterne disporre in quantità sufficiente a coprire le loro necessità. La riduzione della quantità di ossigeno diventa evidente sopra i 3000 m e obbliga l’organismo ad attivare dei meccanismi di compenso per affrontare la nuova situazione. Il mal di montagna è causato da una scarsa tolleranza all’ipossia; colpisce in genere dopo qualche ora di permanenza in alta quota, soprattutto se si trascorre la notte in quota. Il mal di montagna può anche colpire nel corso di una lunga permanenza ad alte quote (spedizione). La gravita del quadro è variabile, da lieve sino a complicazioni che mettono in pericolo la vita. Quadro lieve: inappetenza, nausea, mal di testa, senso di stordimento, stanchezza eccessiva, vertigini, insonnia. La sintomatologia è relativamente frequente in quanto colpisce circa il 30% delle persone a 3500 m e il 50% a 4500 m. I sintomi sono di intensità variabile. Si noti però che sono riconducibili anche alla sola fatica in particolare se associata a insufficiente apporto alimentare. Quadro grave: è legato allo sviluppo di edema polmonare e/o cerebrale, condizioni che mettono a rischio la vita. L’edema polmonare è dovuto al passaggio di acqua negli alveoli che normalmente contengono aria; causa grave di insufficienza respiratoria. Si manifesta con difficoltà alla respirazione e tachicardia, tosse inizialmente secca e successivamente con sputo rosa e schiumoso, respiro rugeoroso (rantolo), oppressione toracica, grave prostrazione. Nell’edema cerebrale (rigonfiamento dell’encefalo) si ha mal di testa resistente agli analgesici, vomito, difficoltà a camminare, progressivo torpore sino al coma. PREVENZIONE Il mal di montagna è favorito da uno sforzo fisico intenso; un buon allenamento non lo previene completamente ma è utile in quanto il soggetto fa meno fatica a salire. - Sopra i 3000m salire molto lentamente (non bisogna accusare intensa fatica). - Dovendo trascorrere la notte sopra i 3000 m, si consiglia l’avvicinamento a piedi (più faticoso ma più utile per la prevenzione del mal di montagna). - Se si usano impianti di risalita, programmare una notte a quota intermedia. - Non assumere sonniferi e limitare gli alcoolici: favoriscono la comparsa del mal di montagna. - Bere liquidi (almeno 1,5 lt. al giorno) e alimentarsi regolarmente. Una forte riduzione del volume di urine è segno di aggravamento. - Se i sintomi persistono o si aggravano, il consiglio medico è quello di scendere. La sintomatologia spesso non migliora nel corso della notte. - La perdita di quota (anche solo 500 m) può risolvere il quadro. Prendere sempre una decisione prudente, tenendo anche conto delle eventuali difficoltà alpinistiche della discesa. Ricordare che l’alpinismo comporta un buon grado di fatica e molti disagi. La conoscenza dei propri limiti è fondamentale per un corretto comportamento. Occorre saper rinunciare a una salita se la propria preparazione fisica e le condizioni ambientali non sono favorevoli. Ricordate che le montagne ci attendono sempre! Club Alpino Italiano Commissione Centrale Medica 8 REGOLAMENTO DELLE GITE (da leggere con attenzione) La partecipazione alle gite e alle altre attività sociali è riservata ai Soci del CAI, a qualunque Sezione essi appartengano. Tutti coloro che intendono partecipare debbono comunque essere in regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno in corso, Le iscrizioni, accompagnate dalla quota fissata, si accettano presso la Sede sociale dal Lunedì precedente la gita e fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per le gite di più giorni, le prenotazioni avranno inizio dalla data inserita in calce al programma dettagliato della gita. L’adesione implica, da parte dei partecipanti, la piena osservanza degli orari stabiliti, del presente regolamento gite e delle disposizioni che il capogita riterrà opportuno adottare per il regolare svolgimento della gita. In particolare, prima di iscriversi ad una gita, bisogna leggere con attenzione l’itinerario, i tempi di percorrenza, i dislivelli e le difficoltà e valutare la propria preparazione e il proprio allenamento. I partecipanti si impegnano a non superare il capogita. Si ricorda che i capigita sono responsabili di tutto il gruppo dei partecipanti e, come tali, possono prendere le decisioni per tutta la comitiva, comprese le variazioni da apportare all’itinerario. Per le escursioni che presentano difficoltà tecniche, l’attrezzatura necessaria verrà specificata sul programma ed i partecipanti dovranno esserne muniti. Inoltre, è facoltà del capogita escludere dalle escursioni impegnative i gitanti non ritenuti idonei o male equipaggiati. Considerando che la Commissione Centrale Materiali e Tecniche ha stabilito che i set da ferrata autocostruiti non sono a norma (anche se i loro singoli componenti lo sono), in quanto da un punto di vista tecnico “solo un set omologato dà la completa garanzia del corretto funzionamento”. In considerazione di ciò, per le gite che richiedono l’utilizzo del set da ferrata, i partecipanti potranno parteciparvi solo se muniti di materiali omologati. I programmi dettagliati delle singole gite saranno visibili presso la bacheca della Sede Sociale sette giorni prima della data fissata. La Commissione Gite si riserva di apportare al programma tutte quelle modifiche, aggiunte o soppressioni che si rendessero necessarie per il miglior svolgimento della gita. La Sezione, per il fatto di aver organizzato la gita, non assume alcuna responsabilità verso i partecipanti. ALL’ATTENZIONE DEI PARTECIPANTI ALLE GITE Vi sono soci che, pur prenotati, non si presentano alla partenza del pullman, con la conseguenza di arrecare un danno economico alla Sezione e di precludere la partecipazione alla gita a potenziali altri partecipanti. In considerazione di ciò, coloro che si prenotano ma non comunicano la loro rinuncia entro le ore 19 del Venerdi precedente lo svolgimento della gita, dovranno versare il 50% della quota stabilita e saranno ammessi alle gite successive solo se in regola con la presente disposizione. Per quanto riguarda le gite di più giorni, le scadenze per l’acconto e il saldo da versare saranno indicate nei relativi programmi dettagliati e dovranno essere rispettati tassativamente. In caso di rinuncia, la restituzione della quota, detratta la tassa di iscrizione stabilita, che non è restituibile in nessun caso, sarà subordinata alla copertura del posto lasciato libero da parte di un altro partecipante. Per le gite di cui sopra, allo scopo di evitare contestazioni e lamentele, puntualmente verificatesi negli anni scorsi, i posti in pullman saranno assegnati prioritariamente a fronte delle comprovate necessità dei singoli partecipanti. Per i posti residui, l’assegnazione avverrà tramite sorteggio. 9 HI-FI • VIDEO Via Variante Aurelia Ovest ,11 19038 Sarzana (SP) Tel. 0187 627827 Fax 0187 627827 • TELEFONIA Piazza San Giorgio, 42 19038 Sarzana (SP) Tel. 0187 603601 Fax 0187 603616 [email protected] di Augusta Tiberi Una tradizione, uno stile. A tradition, a style. La tavola - I regali Tabletops - Gift La cucina - La lista di nozze Kitchen - Wedding SARZANA - Via Muccini, 46 - Tel. 0187 610557 10 11 SOMMARIO GITE 2007 07 GENNAIO Località da definire: 1ª uscita didattica su neve 14 GENNAIO S. Salvatore dei Fieschi – Monte Capenardo – Sestri Levante 21 GENNAIO Località da definire: 2ª uscita didattica su neve 28 GENNAIO Valditacca – Monte Sillara – Prato Spilla 03-04 FEBBRAIO Località da definire: 3ª uscita didattica su neve, con salita notturna 03-10 FEBBRAIO Asiago: 20ª Settimana di Sci di Fondo 04 FEBBRAIO Muggiano – Pitelli – Canarbino – S. Terenzo - Muggiano 11 FEBBRAIO Camogli – S. Fruttuoso – Santa Margherita 17 FEBBRAIO Ristorante “La Trigola” - Ponzano: Cenone di Carnevale 18 FEBBRAIO Ciaspolata: “Cancelli”- Capanne di Badignana – Passo di Fugicchia – Lagoni – “Cancelli” 23 FEBBRAIO Inizio 12° Corso di Orienteering 25 FEBBRAIO Tellaro – M. Murlo – Montemarcello – Punta Bianca – Montemarcello – Tellaro 03-10 MARZO Pozza di Fassa: Settimana Bianca 04 MARZO Deiva Marina – Foce delle Fosse - Levanto 11 MARZO Ciaspolata: Abetone – La Verginetta di Serrabassa – Monte Libro Aperto 18 MARZO Casale – Sella S. Antonio - Vernazza 22 MARZO-22 APRILE 13° Corso di Speleologia di 1° Livello 25 MARZO Gorfigliano – Carcaraia – M. Tambura – Passo Focolaccia – Gorfigliano Pegazzano – Monte Santa Croce - Pegazzano 01 APRILE Finale Ligure – Capo Noli – Noli 15 APRILE Laghi del Gorzente 21-22 APRILE Trekking alla scoperta dei borghi della Lunigiana 22 APRILE Colline sarzanesi: sui sentieri della Resistenza 27 APRILE-1 GIUGNO 1° Corso di Escursionismo di base 12 29 APRILE Pomezzana – Monte Matanna – Lombrici 06 MAGGIO Passo della Scoglina- Monte Ramaceto-Passo della Forcella 08-12 MAGGIO Francia: Gorges du Tarn 13 MAGGIO Località da definire: giornata della Via Francigena 14-21 MAGGIO Uzbekistan: Samarcanda, il regno e gli splendori di Tamerlano 20 MAGGIO Ugliancaldo – Foce Giovo – Foce Rasori – Foce di Vinca - Colonnata Colline sarzanesi: 28ª Gran Fondo dell’AVIS 31 MAGGIO-6 GIUGNO Slovenia e Laghi di Plitvice 03 GIUGNO Ca’ Giannino – Scalocchio – Monte La Nuda – Cerreto Laghi Alta Val di Vara: “Camminando con gli amici di Cassego e Scurtabò” 9-10 GIUGNO Alla scoperta di Triora, il paese delle streghe 16-17 GIUGNO Uscita didattica in grotta per ragazzi/e di età compresa tra i 10 e 15 anni 17 GIUGNO Lerca – Monte Argentea 23-24 GIUGNO Uscita didattica in grotta per ragazzi/e di età compresa tra i 10 e 15 anni 07-13 LUGLIO Trekking da rifugio a rifugio: Alta Via N° 2 delle Dolomiti 11-22 LUGLIO Località da definire: 29° Soggiorno Estivo 28-29 LUGLIO Dalla Valnontey alla Valsavaranche FINE LUGLIO Mini trekking giovanile INIZIO AGOSTO Accantonamento giovanile 20-24 AGOSTO Umbria: con gli amici francesi di Villefranche de Rouergue 02 SETTEMBRE Orto di Donna – Campocecina 6-9 SETTEMBRE Giro del Catinaccio 09 SETTEMBRE Circuito del Lago del Brugneto 16 SETTEMBRE Torano – Prati di Cardeto - Monzone 23 SETTEMBRE Casano – Castelpoggio – Gabellaccia - Campocecina Grotta “Fonte Buia”: uscita speleologica per adulti 30 SETTEMBRE Piglionico – Pania della Croce – Foce di Mosceta – Puntato – Tre Fiumi 13 07 OTTOBRE Lungo la Linea Gotica: dal Pasquilio a Serravezza 14 OTTOBRE Rif. Mattei ai Prati di Logarghena: Castagnata Sociale. 28 OTTOBRE Cassego: Festa della Castagna 01 NOVEMBRE Resceto – Cave Cruze – M. Focoletta – Passo Tambura – Via Vandelli - Resceto 11 NOVEMBRE Pieve di Sorano – Filattiera – Luscignana – Rocca Sigillina - Ponticello 18 NOVEMBRE Capriglia – Monte Lieto – Monte Gabberi – Foce di S. Rocchiono – Farnocchia 25 NOVEMBRE Località da destinarsi: Pranzo Sociale 02 DICEMBRE Volastra – Cigoletta San Bernardino – Santuario di Soviore 15 DICEMBRE “Serata degli Auguri” VARIE “I Venerdi del CAI” Nei mesi da Febbraio a Giugno e da Ottobre a Dicembre, tutti i primi Venerdi dei mesi citati, verranno organizzate proiezioni sulle gite effettuate dalla sezione o sull’attività svolta dai soci. L’argomento oggetto della proiezione, verrà affisso nella bacheca sezionale nella settimana precedente l’evento. Il coro del CAI Nello scorso anno, il nostro Coro, oltre alla tradizionale “Serata degli Auguri”, ha effettuato alcune “uscite” canore a Trebiano, Baccano, Arcola e a Sesta Godano, dove ha partecipato, in quest’ultima località e per la prima volta, ad una Rassegna Corale. Il nuovo Maestro del Coro è Roberto Ortolan che ha sostituito la Maestra Daniela Guidugli che ha dovuto abbandonare la direzione del Coro per impegni personali. Chi fosse interessato a far parte del nostro Coro può telefonare in sede o presentarsi al Centro Sociale Barontini di Martedì, giorno delle prove. Commissione Sentieri La squadra dei “pulitori e tracciatori di sentieri” ha lavorato parecchio. Sono stati ripristinati i cinque collegamenti di nostra competenza, dalla Val di Vara all’Alta Via dei Monti Liguri e, per la Comunità Montana Madia e Bassa Val di Vara, il collegamento dai Casoni (AVML) a Sella Prato di Corno (Cinque Terre). Le ore di lavoro complessive, sono state oltre 1000, a cui vanno aggiunte 260 ore passate nei vari ristoranti posti nelle vicinanze del “cantiere”. 14 GRUPPO DI LAVORO “TERRE ALTE” L’iniziativa del CAI per lo studio dei segni dell’uomo nelle “Terre Alte” Il CAI ha voluto lanciare questa iniziativa che mira a reperire e catalogare i segni della presenza dell’uomo sulle montagne per tramandare alle future generazioni un patrimonio di civiltà e cultura insediativi di grande interesse storico, artistico e architettonico. Questo patrimonio è in pericolo; l’esodo dalla montagna ha determinato l’abbandono di numerosi insediamenti storici che rimangono così esposti all’inclemenza del tempo e condannati ad una rapida scomparsa. Stiamo assistendo alla progressiva distruzione di gran parte di questi beni e tra non molti anni le generazioni che verranno potrebbero esserne del tutto prive. L’ambito di ricerca comprende tutto il territorio alpino ed appenninico, dove un tempo l’uomo ha manifestato la sua presenza, e che ora ha abbandonato. In questo territorio, secondo le modalità stabilite a livello nazionale, vengono rilevati insediamenti stabili e precari, edifici di culto, manufatti ed ogni altro segno che l’uomo ha lasciato (ad esempio: ricoveri, maestà, fontane, cippi, pietre incise, mulattiere ecc.). Capita altresì che la ricerca permetta di imbattersi in testimonianze archeologiche, talvolta inedite, che dimostrano non soltanto l’importanza culturale dell’iniziativa ma anche che tanta strada è ancora da percorrere nel campo dell’archeologia di montagna. Il gruppo di lavoro “TERRE ALTE” del CAI Sarzana è impegnato in questa iniziativa sia con attività di ricerca “mirate” sia con uscite sul territorio che permettano di scoprire realtà ancora presenti, ma così poco valorizzate, dei “segni dell’uomo” lasciati nel corso del suo passaggio. Le attività proposte dal Gruppo “Terre Alte” per l’anno 2007 ed inserite nel presente libretto sono le seguenti: • • • • • • • • • • • • 04 FEBBRAIO: Muggiano – Pitelli – Canarbino – San Terenzo - Muggiano 25 MARZO: Pegazzano – Monte Croce – Pegazzano 21-22 APRILE: Alla scoperta degli antichi borghi di Lunigiana 13 MAGGIO: Giornata della Via Francigena 03 GIUGNO: Alta Val di Vara: camminando con gli amici di Cassego e Scurtabò 09-10 GIUGNO: Alla scoperta di Triora, il paese delle Streghe 7 OTTOBRE: Linea Gotica: dal Pasquilio a Serravezza 28 OTTOBRE: Cassego: festa della castagna 11 NOVEMBRE: La Valle del Caprio, da Filattiera a Ponticello MAGGIO: Consegna borse di studio “D. Capolicchio” LUGLIO: Campagna di scavi al castello della Brina, lungo la Via Francigena Progetto di ricerca graffiti nell’area di Pietrasanta. Attività di ricerca Continua, inoltre, l’attività di ricerca alla scoperta, riscoperta, censimento e catalogazione di “incisioni rupestri”: graffiti, coppelle, disegni e quant’altro possa testimoniare la frequentazione delle nostre montagne fin dai tempi più remoti. I soci interessati sono pregati di mettersi in contatto con il gruppo di coordinamento al fine di poter stabilire modalità e strategie di ricerca. 15 CORSO Dl ORIENTEERING 12º CORSO Dl TOPOGRAFIA E ORIENTAMENTO PER ESCURSIONISTI E ALPINISTI In montagna, sapersi orientare è altrettanto importante che sapere ben praticare le varie attività inerenti la pratica dell’alpinismo. Significa sostanzialmente appropriarsi dello spazio in cui ci muoviamo e comporta la capacità di dare risposta a tre quesiti fondamentali: 1) DOVE SONO? Determinazione della posizione. 2) DOVE DIRIGERE? Determinazione della direzione di marcia. 3) DOVE SONO STATO/DOVE ANDRÒ? Stesura/comprensione di una relazione di gita Lo scopo di questo Corso è quindi quello di fornire gli elementi necessari per poter dare una risposta alle tre precedenti domande. PROGRAMMA DEL CORSO • • • • • • • • • • I punti cardinali, la rosa dei venti, i meridiani e i paralleli. Le carte geografiche e le carte topografiche. Planimetria e altimetria. Applicazioni. Sistemi di riferimento. Coordinate cartesiane, polari, geografiche, chilometriche. Azimut. Sistema U.T.M. e cartografia l.G.M. Gli strumenti: bussola, scalimetro, altimetro. Le tecniche: orientamento della carta ricerca dei punti direzione di marcia punto di stazione tecniche di posizionamento tecniche di rilevamento relazione fra distanza, spostamento e azimut. Il Corso, della durata di circa quattro settimane avrà il seguente calendario: quattro lezioni teorichesupportate da esercitazioni, presso la Sede Sociale, presumibilmente di Venerdi, e due uscite pratiche sul territorio, in due Domeniche da stabilire. L’inizio del Corso di Orientamento è fissato per VENERDI 23 FEBBRAIO dalle ore 21 presso i locali della Sede Sociale. La quota di partecipazione è fissata in € 15,00. 16 GRUPPO SPELEOLOGICO Il GSCS (Gruppo Speleologico del CAI di Sarzana) ha messo in calendario le seguenti proposte di attività didattica riservate a coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta o continuare esperienze passate, nell’affascinante e misterioso mondo ipogeo. XIIIº CORSO DI SPELEOLOGIA DI 1º LIVELLO 22 MARZO 22 APRILE Il Corso è aperto a tutti coloro che hanno almeno 16 anni compiuti, ha la durata di un mese e si articola in 4 lezioni teoriche, 2 lezioni in palestra e 4 uscite in grotta secondo il calendario seguente: GIOVEDÌ 22 MARZO Sede CAI – Ore 21 - Lezione teorica: Storia della Speleologia – Tecnica I SABATO 21 MARZO Palestra Monte la Formica (Campocecina): lezione pratica DOMENICA 25 MARZO Grotta Buca dei Tunnel (Monte Pelato): lezione pratica GIOVEDÌ 29 MARZO Sede CAI – ore 21- Lezione teorica: Progressione, alimentazione in grotta, Biospeleologia SABATO 31 MARZO Palestra Monte la Formica (Campocecina): lezione pratica DOMENICA 1 APRILE Grotta Buca del Bacile (Resceto): lezione pratica GIOVEDÌ 12 APRILE Sede CAI – ore 21- lezione teorica: Ecosistemi carsici, Geologia e speleogenesi DOMENICA 15 APRILE Grotta Arbatix (Carcaraia-M. Tambura): lezione pratica GIOVEDÌ 19 APRILE Sede CAI – ore 21- lezione teorica: il C.N.S.A.S. e il soccorso in grotta SABATO 21 E DOMENICA 22 APRILE Monte Corchia: traversata classica Eolo-Serpente SABATO 12 MAGGIO Cena fine Corso e consegna attestati. • Il costo del Corso è stabilito in € 120 ed è comprensivo di noleggio attrezzatura, materiale didattico e assicurazione. • In caso di condizioni meteorologiche avverse, alcune uscite in grotta potranno subire variazioni. Direttore del Corso: Sergio Marchini Altre iniziative: 15/17 e 23/24 GIUGNO: uscite didattiche per giovani di età compresa tra i 10 e 15 anni, articolate nel modo seguente: Sabato pomeriggio didattica e domenica uscita in grotta. 23 SETTEMBRE: gita speleologica per chi non è mai stato in grotta e vuole scoprire le bellezze di questo ambiente. Destinazione presunta: “Fonte Buia”, nel pistoiese. 17 COMMISSIONE ALPINISMO GIOVANILE La Commissione di Alpinismo Giovanile presenta, per il corrente anno, le seguenti proposte di attività riservate ai giovani della nostra Sezione. Abbiamo inserito solo l’attività del periodo estivo, escludendo il rimanente periodo dell’anno in quanto le offerte di escursioni proposte durante il periodo scolastico non hanno mai trovato, salvo sporadici casi, nessun riscontro di partecipazione. Comunque, se nel periodo primaverile e autunnale arrivassero richieste con almeno cinque partecipanti, la Commissione organizzerà gite adeguate. FINE LUGLIO: Mini Trekking Questo mini-trekking riservato ai più grandi, avrà la durata di 3/4 giorni. Secondo le condizioni decideremo tra l’esperienza su ghiacciaio, o qualche sentiero attrezzato. INIZIO AGOSTO: 23º Accantonamento Giovanile Questo Accantonamento, della durata di sei giorni, verrà effettuato in un rifugio di facile accesso e verranno organizzate escursioni giornaliere adatte ai partecipanti. Il presente programma di iniziative è riservato ai giovani compresi nelle seguenti fasce di età: - dai 14 ai 17 anni per il mini-trekking - dai 10 ai 14 anni per l’Accantonamento Giovanile - COMMISSIONE ALPINISMO La Commissione in oggetto, al fine di manlevare la Sezione da eventuali responsabilità, ha deciso di non inserire alcuna proposta in questo calendario di “Attività 2007”. Con questo, non è detto che la Commissione Alpinismo abbia cessato la propria attività, anzi, essa continuerà ad essere svolta ma senza coinvolgere la Sezione. Per lo svolgimento di questa attività in cui è necessario un certo impegno e un grado di preparazione superiore a quello occorrente a chi partecipa alle Gite Sociali, gli accordi verranno presi in Sezione il Venerdi, durante l’orario di apertura ed in cui sarà presente un responsabile della Commissione Alpinismo. Gli accordi e le destinazioni che usciranno da questi incontri, saranno considerati alla stregua di attività individuale e, dunque, al di fuori del programma ufficiale di “Attività 2007”. 18 CORSO Dl ESCURSIONISMO Scuola di Escursionismo Intersezionale “Creuza de Ma” La Spezia e Sarzana 1º CORSO Dl ESCURSIONISMO BASE PROGRAMMA VENERDÌ 27 APRILE Sede CAI: inaugurazione del Corso – Cenni sul materiale occorrente DOMENICA 29 APRILE Alta Via delle Cinque Terre: Portovenere-Muzzerone-Campiglia-Telegrafo-La Croce Dislivelli: mt. 750 circa – ore di cammino: 6.00 VENERDÌ 4 MAGGIO Sede CAI: Materiali, nodi base DOMENICA 6 MAGGIO Alta Via dei Monti Liguri: Chiusola – M. Gottero – Foce Tre Confini – Calzavitello Dislivelli: salita mt. 1160, discesa mt. 950 – Ore di cammino: 7.00 VENERDÌ 11 MAGGIO Sede CAI: Alimentazione e preparazione fisica, autosoccorso, primo soccorso alpino.. DOMENICA 13 MAGGIO Alpi Apuane meridionali: Stazzema-Callare-Porchette-M. Croce-Petrosciana-Stazzema. Dislivelli: salita e discesa mt. 800 circa – Ore di cammino: 8.00 VENERDÌ 18 MAGGIO Sede CAI: Paesaggio montano, botanica, Geologia. DOMENICA 20 MAGGIO Alpi Apuane settentrionali: Vinca- Finestra del Grondilice- Foce di Cardeto-Serenaia. Dislivelli: salita mt. 1250, discesa mt. 980 – Ore di cammino: 6.00 VENERDÌ 25 MAGGIO Sede CAI: Topografia e orientamento DOMENICA 27 MAGGIO Appennino Tosco Emiliano: Passo del Cerreto-Alpe di Succiso-M. Casarola-Varville. Dislivelli: salita e discesa mt. 900 – Ore di cammino: 8.00 VENERDÌ 1° GIUGNO Sede CAI : Struttura del CAI, TAM, manutenzione sentieri Le lezioni teoriche si terranno di Venerdi presso la sede del CAI di Sarzana con inizio alle ore 21.00 Il numero minimo per effettuare il Corso è di 10 persone, il numero massimo 20 Le iscrizioni si accettano presso la sede del CAI di Sarzana, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 19, fino a esaurimento dei posti disponibili e dovranno essere accompagnate dalla quota di iscrizione fissata in € 100. Direttore del Corso: Edoardo Voglino (AE) AEI: Nilo Giannini, Gian Luca Tinghi, Roberto Verelli AE: Maurizio Cattani, Paolo Lavagnino, Alberto Passalacqua, Arturo Poli, Aiuto Accompagn.: Gabriele Mangini, Lara Musetti, Reale Romano, Sergio Teagno, Laila Veneri. Il programma potrebbe subire modifiche o variazioni per motivi di forza maggiore o avverse condizioni meteorologiche. 19 USCITE DIDATTICHE SU NEVE 7 E 21 GENNAIO 3/4 FEBBRAIO (ESCURSIONE NOTTURNA) La nostra Sezione e quella di La Spezia, organizzano una serie di lezioni didattiche su ambiente innevato che hanno, come scopo principale, l’introduzione e la preparazione alla pratica dell’escursionismo invernale. Lo scopo è quello dell’apprendimento delle nozioni che riguardano l’uso corretto dei materiali e delle attrezzature necessarie alla progressione su terreno innevato: piccozza, ramponi, ciaspole, ecc. Queste lezioni didattiche sono particolarmente consigliate a chi intende praticare un minimo di attività invernale imparando tutta una serie di nozioni e tecniche di base che possono migliorare le sue condizioni di sicurezza. Le date e le località in cui verranno svolte le lezioni sono soggette alla condizioni di innevamento, per cui, chi è interessato alle lezioni dovrebbe contattare la Sede per avere conferma delle uscite. USCITE CON LE CIASPOLE Quest’anno, oltre alle due uscite programmate in calendario (il 18 Febbraio alle Capanne di Badignana e l’ 11 Marzo al Monte Libro Aperto), organizzeremo alcune uscite con le ciaspole non “ufficiali”. Queste “ciaspolate” sono una valida alternativa alle più impegnative e tecniche escursioni in cui è necessario usare attrezzature come ramponi e piccozza. Considerando che per questo genere di attività necessitano determinate condizioni di innevamento, le date per queste uscite verranno stabilite di volta in volta tenendo ben presente, in linea di massima, che andremo a “ciaspolare” ogni qual volta che ci sarà una bella nevicata. USCITE DI SCI-ALPINISMO Quest’anno, considerando il fatto che da alcuni anni ci sono soci della nostra sezione che effettuano qualche timida uscita di sci-alpinismo, abbiamo intenzione di “uscire dal guscio” e di proporre qualche uscita con sci e pelli di foca. La decisione è scaturita anche dal fatto che, proveniente dal CAI di Aosta, si è trasferito, presso la nostra Sezione, Francesco, che è un ISA (Istruttore di Sci Alpinismo), con cui speriamo, grazie alla sua esperienza, di fare alcune uscite, anche senza particolari pretese. Anche per questa attività, vale il discorso delle “ciaspolate”, per cui, le uscite verranno effettuate in condizioni di neve ottimali. Chi fosse interessato a questo genere di attività è pregato di telefonare in Sede. 20 COMMISSIONE SCI SCI DI FONDO 03-10 FEBBRAIO ASIAGO 20ª SETTIMANA DI SCI DI FONDO Per la 20ª Settimana di Sci di Fondo ritorniamo, dopo cinque anni, nell’Altopiano di Asiago, che si può definire, insieme alla Val Pusteria, come il “paradiso dello sci di fondo”. Ciò è reso possibile dal fatto che l’Altopiano dei Sette Comuni, o di Asiago, è formato da una sorta di vasto catino di alcune centinaia di km quadrati percorso da innumerevoli strade forestali nelle quali, nella stagione invernale, vengono tracciate le piste da fondo. Alloggeremo presso l’Hotel Erica ***, situato in posizione centrale ed a pochi passi dal centro pedonale di Asiago e dallo stadio del ghiaccio. Il costo della settimana è di € 300 (bambini dai 2 ai 6 anni € 70 – dai 6 ai 9 anni € 100 – supplemento camera singola € 60) ed è comprensivo di: • Trattamento di 1/2 pensione in camera doppia con bagno, telefono, TV, cassaforte e phon – • Colazione a buffet – cena con menu a scelta compreso acqua minerale e vino – • Due ore di lezioni giornaliere di sci nordico impartite dal nostro INSFE Martino Ferri. Il viaggio verrà effettuato con mezzi privati. Le prenotazioni, accompagnate da una caparra di € 100 (comprensive della quota di iscrizione, non restituibile, stabilita in € 20) saranno accettate fino ad esaurimento dei 30 posti disponibili e comunque entro e non oltre Sabato 16 Dicembre. Accompagnatori: Ferri M., Venturelli V. SCI DI DISCESA Quest’anno, per lo sci di discesa, abbiamo deciso, di comune accordo con gli amici della Sezione del Club Alpino Italiano di La Spezia, di effettuare, insieme a loro, la Settimana Bianca 2007. 3-10 MARZO POZZA DI FASSA: SETTIMANA BIANCA Come “Quartier Generale” di questa Settimana Bianca abbiamo scelto l’Albergo Monzoni di Pozza di Fassa, situato nell’omonima vallata delle Dolomiti. Il paese si trova a metà strada fra Moena e Canazei ed è collegato ai vari paesi della vallata con un servizio di ski-bus che permette di usufruire dell’immenso comprensorio sciistico denominato “Dolomiti Superski” nel quale è compreso il classico “Sellaronda”. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno a € 350/370, comprensivo del trattamento di 1/2 pensione in camere doppie, tutte con servizi, a cui dovrà essere aggiunto il costo dello ski-pass. Il viaggio verrà effettuato con automezzi privati. 21 BASILICO - PESTO ALLA GENOVESE PASSATA DI POMODORO FARINA DI MAIS PRODUZIONE PROPRIA Via Nerchia - 19038 SARZANA (SP) TEL. 0187 624163 I nostri prodotti sono in vendita da: Via Mazzini, 65 SARZANA Tel. 0187-624163 specialità gastronomiche pane cotto a legna pasta fresca e dolci casarecci 22 RIVIERA LIGURE S. SALVATORE DEI FIESCHI-M. CAPENARDO-SESTRI L. 14 GENNAIO Buon anno a tutti! Con l’Epifania ci lasciamo alle spalle feste, cenoni, veglioni, scambi di regali, auguri e quant’altro la nostra società dei consumi ha inventato per renderci la vita più complicata. Per smaltire le conseguenze di quanto scritto sopra, apriamo il calendario delle escursioni 2007, come da copione, con una gita “marina”: il M. Capenardo, la cui cima sovrasta, a circa metà strada, le località di Lavagna e Sestri Levante. La prima parte del percorso permette una lettura storica del territorio attraverso uno sguardo alle vie lastricate di ardesia, mentre l’ultima parte, ripercorre la strada detta dei “ponti romani”. COMITIVA UNICA (E) L’itinerario inizia dalla basilica dei Fieschi, insigne monumento gotico del 1200. Il sentiero prende quota da subito, tagliando in più punti la strada che sale a Breccanecca. Gli ultimi 500 m. di carrozzabile, conducono alla cappella del Monte S. Giacomo. Poco sotto l’Ostaia Cà da Gurpe, si stacca la “Via dell’andann-a”, per secoli calcata a piedi nudi dalle donne che poste sul capo le lastre di ardesia estratte dalle cave dei monti S. Giacomo e Capenardo, scendevano fino al mare per poi caricare le lastre sui leudi diretti a Camogli e a Genova: la via lastricata è particolarmente bella e piacevole da percorrere. Si prosegue sul crinale che dal M. S. Giacomo porta al M. Rocchetta e al M. Capenardo, con vista costante sul golfo del Tigullio e Punta Manara. Dal M. Capenardo, si scende al vicino M. Zucchetto fino ad immetterci su una sterrata. Superato un caseggiato, si prosegue in un’ampia traccia all’interno del bosco, lasciando il crinale principale in prossimità del M. Costello. Si scende a destra lungo la “Costa Serba” fino ad uscire dal bosco e proseguire sul crinale spoglio e sassoso, ma molto panoramico, fino a giungere, con una breve deviazione, ai ruderi della chiesa di S. Anna (XVI sec.). L’ultima parte del percorso, che scende nella Valle del Fico, si presenta molto interessante, in quanto, sono rinvenibili alcuni ponti e il lastricato della romana Via Emilia Scauri. Proseguendo, si sottopassa la ferrovia e si arriva sul lungomare di Sestri Levante, termine della gita. ITINERARIO: San Salvatore dei Fieschi 38m – Monte San Giacomo 538m – Monte Rocchetta 701m – Monte Capenardo 693m – Chiesa di S. Anna 104m – Sestri Levante s.l.m. DISLIVELLI: Salita mt. 700, discesa mt 750 TEMPI: Ore di cammino: 5.30 DIREZIONE DI GITA: C. Codeluppi, G. Moruzzo ORARI PARTENZE: Carrara ore 7.30 – Sarzana ore 8.00 23 APPENNINO TOSCO-EMILIANO VAL DI TACCA-M. SILLARA-PRATO SPILLA 28 GENNAIO Come prima “invernale” della stagione, la scelta è caduta sulla vetta più alta del tratto appenninico compreso fra il Lagastrello e il Cirone: il Monte Sillara. L’itinerario proposto ci consente di percorrere l’alta Val Cedra, che conserva ancora tracce di antiche glaciazioni e di superfici montonate, disseminate di piccoli laghi di origine glaciale, su cui spiccano i due laghi del Sillara. COMITIVA UNICA (EEA) Da Valditacca giunti in fondo alla valle si supera il Torrente Cedra della Colla e si risale il versante opposto seguendo una larga carraia a tornanti nella faggeta. Poco sotto i 1300 metri si lascia, a destra, la strada boschiva per il Bosco della Pianaccia e si risale la valletta del Rio dei Frasconi. Poco prima del guado, si sale a destra per la vecchia mulattiera che si snoda, ripida, ai piedi della Rocca Pianaccia, tra faggi secolari, dossi montonati e pareti di arenaria, fino a sbucare nella conca occupata dai Laghi del Sillara, da dove, con un’ultima ripida salita e senza un itinerario obbligato, si perviene sulla vetta del Monte Sillara. Dalla Vetta, seguendo il crinale in direzione SO, ci si porta al Passo di Compione, da cui si sale alla sovrastante cima del M. Losanna, che funge da nodo orografico da cui si stacca a S il crinale che separa le valli del Bagnone e del Taverne. Raggiunta, in breve, la vicina cima orientale, detta Monte Bragalata, scendiamo al sottostante Lago Martini, dal quale, seguendo l’itinerario contraddistinto dal segnavia 705 che passa nelle vicinanze della Capanna Bianconi, arriveremo a Prato Spilla, termine della gita. Attrezzatura obbligatoria: ramponi e piccozza (consigliate le ciaspole). Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara ITINERARIO: Valditacca 1010m – guado Rio Frasconi 1500m – Laghi del Sillara 1731m – M. Sillara 1861m – Passo di Compione 1794m – M. Losanna 1856m – M. Bragalata 1835m – Lago Martini 1714m – Prato Spilla 1353m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 920, discesa mt. 570 – Ore di cammino: 7 DIREZIONE DI GITA: L. Bartelloni ORARI PARTENZE: Carrara ore 6.30 – Sarzana ore 7.00 24 GOLFO DI LA SPEZIA L’ENTROTERRA DI SAN TERENZO 4 FEBBRAIO Camminata tranquilla sulle alture che circondano il Golfo di La Spezia, tra vecchi borghi, sentieri e strade sterrate che si snodano nei boschi che ricoprono le alture dell’immediato entroterra lericino. I tempi e i dislivelli, sono quasi da scampagnata e si adattano molto bene a intervallare le ben più faticose e tecniche gite “invernali” presenti in questo Programma Annuale. COMITIVA UNICA (E) Da Muggiano, si sale attraverso una mulattiera pavimentata, con bei scorci sulla campagna circostante e sul Golfo, fino ad arrivare a Pitelli. Si attraversa tutto il vecchio borgo, caratteristico per i suoi carugi e le volte fra le case e, parte su sentiero nel bosco e parte su strada asfaltata, si sale al Monte Canarbino, sede di un forte ottocentesco. Per un sentiero piuttosto stretto, si scende a Solaro e si visita il borgo. Proseguendo in discesa, si arriva a San Terenzo e si percorre il lungomare fino alla marina e, attraverso una scalinata molto panoramica, si raggiunge Falconara, ora sede di un campo di calcio ma, in passato, postazione difensiva del golfo nell’ottocento e noto per il terribile scoppio del 1922 in cui perirono 250 santerenzini. Si prosegue per Pozzuolo con panorami che vanno a volte verso il Golfo dei Poeti e verso La Spezia, fino a raggiungere nuovamente Muggiano. ITINERARIO: Muggiano 12m – Pitelli 118m – Monte Canarbino 298m – Solaro 93m – San Terenzo slm – Falconara 86m – Pozzuolo 73m – Muggiano 12m DISLIVELLI E TEMPI: Salita e discesa mt. 370 – Ore di cammino: 3, 30 DIRETTORE DI GITA: N. Lombardi ORARIO DI PARTENZA: Da stabilire (con mezzi pubblici) LUCCHI SPORT Abbigliamento ed articoli sportivi Laboratorio e noleggio sci - snow board SARZANA - SP - Viale della Pace 13-15 ZUM ZERI - MS - Passo Due Santi ☎ 0187 Sconto convenzionato ai Soci CAI 15% sull’abbigliamento 10% sull’attrezzatura 25 621983 447642 PARCO DI PORTOFINO CAMOGLI-S.FRUTTUOSO-S.MARGHERITA L. 11 FEBBRAIO L’itinerario proposto attraversa i più caratteristici ambienti del Parco del Promontorio di Portofino, che costituisce un lembo di Liguria ancora intatta, in cui le attività umane non hanno intaccato un patrimonio quanto mai vario e interessante. Nel corso dell’escursione, scenderemo nella splendida baia di S. Fruttuoso, nota, soprattutto, per la sua Abbazia, la cui fondazione è al limite tra storia e leggenda ed il cui primo documento storico, risale al 984. COMITIVA UNICA (E) Da Camogli si sale per una stradina, a tratti scalinata, a San Rocco e si prosegue, praticamente in piano, fino alla frazione di Mortola, dove termina la rotabile. Si prosegue per la pedonale, incontrando qualche casa isolata, fino ad entrare nella macchia mediterranea, qui composta da corbezzolo, lentisco, mirto. Contornate le ripidi pendici occidentali del Monte di Portofino e superati i resti di postazioni militari,scendiamo nella valletta della Cala dell’Oro. Il viottolo è poco marcato e si apre la strada fra bassi cespugli che si sviluppano su aerei e strapiombanti schiene di puddinga, fino a scavalcare lo sperone S del M. Campana (Passo del Bacio). La traccia prosegue, in discesa, fino ad arrivare a circa 60 m. s.l.m. dalla Cala dell’Oro, per poi risalire, con ripidi tornanti al Valico del Termine. Scavalcato il valico, il sentiero, ora assai più marcato, scende direttamente nella magnifica Baia di San Fruttuoso. Dopo aver “tirato il fiato”, si riparte. Superata la torre dei Doria, il sentiero guadagna subito quota inerpicandosi per la ripida costa fino ad arrivare ad un punto denominato “Base 0”. Il percorso diviene pianeggiante, con andamento verso E, fino ad arrivare in prossimità di Case Prato dove si incrocia il sentiero che collega Portofino con Pietre Strette. Il sentiero prosegue, con alterni saliscendi, a superare i fossi dell’Acqua Viva e dell’Acqua Morta, fino ad arrivare alla Madonna di Nozarego dalla quale scenderemo direttamente a S. Margherita Ligure. ITINERARIO: Camogli s.l.m – S. Rocco 221m – Passo del Bacio 200m – Cala dell’Oro 70m Foce del Termine 300m – S.Fruttuoso s.l.m. – Case Prato 245m – Olmi 279m Madonna di Nozarego 151m – S. Margherita Ligure s.l.m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita e discesa mt. 770 Ore di cammino: 6 DIREZIONE DI GITA: P. Forfori, R. Nicolai ORARI PARTENZE: Carrara ore 7.00 Sarzana ore 7.30 26 APPENNINO TOSCO EMILIANO ANELLO DI BADIGNANA: CIASPOLATA 18 FEBBRAIO Itinerario inedito che ci porterà a “ciaspolare”, senza eccessivi dislivelli, fino al Passo di Fugicchia passando per il bacino della Parmetta di Badignana, occupata dalle omonime capanne. La maestosa conca di Badignana, splendido esempio di circo glaciale, è dominata, a mezzogiorno, dal Monte Brusà, mentre è racchiusa, a destra e a sinistra, dalle dentellate creste costituite, rispettivamente, dalla Roccabiasca e dal Monte Scala. COMITIVA UNICA (EEA) Dalla località “Cancelli”, posta al bivio fra la strada dei Lagoni e quella di Lagdei, si segue la strada per i Lagoni per circa 4 km finchè, giunti a circa 1336 mt di quota, la si abbandona per salire a destra lungo una sterrata che contorna il versante N del Monte Scala e che, con modesta pendenza, porta nella conca di Badignana. Poco prima delle omonime Capanne, salendo obliquamente a sinistra arriveremo al Passo di Fugicchia, punto più alto toccato dalla gita. Scendendo nel bosco, arriviamo al piccolo circo glaciale occupato dal Lago Scuro e al sottostante ampio recinto circondale su cui sorgono le Capanne di Lago Scuro. Girando a sinistra, scendiamo lungo le cordonature di macigno che sprofondano nei Laghi Gemini, fino ad arrivare alla piccola diga che sbarra il Lagone inferiore da dove, seguendo la strada sterrata, ritorneremo ai “Cancelli”. Attrezzatura obbligatoria: Ciaspole, ramponi e piccozza. Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara ITINERARIO: Località “Cancelli” 1286m – Capanne di Badignana 1437m – Passo di Fugicchia 1669m – Lago Scuro 1527m – Lagoni 1339m – “Cancelli” 1286m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita e discesa mt. 400 Ore di cammino: 6 DIREZIONE DI GITA: M. Petriccioli ORARI PARTENZE: Carrara ore 7.00 Sarzana ore 7.30 27 PROMONTORIO DI MONTEMARCELLO TELLARO-M. MURLO-MONTEMARCELLO 25 FEBBRAIO Il Parco del Promontorio di Montemarcello è inserito nel grande sistema di interesse naturalisticoambientale comprendente anche le aree del Magra-Vara, Bracco-Mesco e le Cinque Terre. L’itinerario proposto, prevede un percorso ad anello con partenza ed arrivo dal vecchio e rinomato borgo di Tellaro. Cammineremo attraverso vecchi sentieri di transumanza, assaporando i profumi della fitta macchia mediterranea che abbonda nel Parco. COMITIVA UNICA (E) Da Tellaro, imbocchiamo la vecchia mulattiera acciottolata che sale alla località di Zanego (le “Quattro Strade”). Poco oltre, ad un bivio, proseguiamo diritti imboccando una stradina cementata che, poco più avanti, diventa sentiero. Dopo alcune centinaia di metri, saliamo a destra fino ad arrivare sul Monte Murlo, dove si trovano la casa del Parco e l’Orto Botanico. Scesi al Cimitero, saliamo, in breve, a Montemarcello. Fatto un giro per il paese, imbocchiamo la vecchia mulattiera, in gran parte acciottolata, che ci porta sulla strada asfaltata per Punta Bianca che seguiamo fino al suo termine. Superato un cancello, seguiamo la sterrata e il successivo sentiero che ci porta ad una garitta sottostante le postazioni dove erano sistemate le batterie di Punta Bianca. Giriamo a destra e, dopo un breve tratto in falsopiano, saliamo nel bosco fino ad arrivare ad un bivio nei pressi di un rudere. Saliamo ancora a destra ed in breve, giungiamo, di nuovo a Montemarcello. Traversato il paese, prendiamo il sentiero 1d che ci evita un buon tratto di strada asfaltata. Giunti su quest’ultima, la seguiamo per circa 200 metri ed imbocchiamo una vecchia mulattiera acciottolata, fra bei muretti a secco, che ci porta a “Le Figarole” e, per l’itinerario seguito all’andata, scenderemo a Tellaro. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORE DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Tellaro 32m – Zanego 200m – Monte Murlo 362m – Montemarcello 260m – Punta Bianca 92m – Montemarcello 260m – Zanego 200m – Tellaro 32m. Salita e discesa mt. 630 – Ore di cammino: 5.30 V. Di Meo Da stabilire in quanto la gita verra effettuata con mezzi privati. 28 RIVIERA LIGURE DEIVA MARINA-FOCE DELLE FOSSE-LEVANTO 4 MARZO Itinerario che si sviluppa completamente sul versante a mare della riviera e che ci porterà dall’entroterra del comune di Deiva Marina fino a Levanto. Scopriremo il territorio della Val Deiva e le sue frazioni per poi attraversare prima i boschi sotto il crinale del Monte dei Vaggi e poi il paesaggio aspro delle pendici del Monte Rossola. L’escursione terminerà con la discesa del promontorio del Monte delle Streghe per un inedito e molto panoramico sentiero sul mare. COMITIVA UNICA (E) Partiamo in prossimità del campeggio Val Deiva, posto lungo la strada che conduce a Deiva Marina. Prendiamo il sentiero che sale verso le frazioni del paese di Castagnola che raggiungeremo dopo circa un’ora di cammino e dove sosteremo in prossimità della Chiesa di San Lorenzo, al cui interno si trova una deposizione di Luca Cambiaso. Proseguiamo verso Foce delle Fosse attraversando un fitto bosco a castagneto alternato a pineta, fino ad arrivare sulla strada statale che seguiremo una paio di chilometri aggirando la vetta del Monte Guaitarola. Lasciamo l’asfalto per addentrarci in una bella pineta che ricopre i fianchi del Monte Arzè per poi proseguire lungo le pendici del Monte Rossola caratterizzate prima da una fitto bosco a castagno e successivamente da una rigogliosa vegetazione di macchia mediterranea a erica e corbezzolo. Il sentiero continua lungo le pendici che si affacciano sulla valle di Levanto e raggiunge con una mulattiera, a volte selciata, una sella dove, lasciati i segni bianchi e rossi, imbocchiamo un sentiero non segnato che ci porterà con percorso pressoché orizzontale sulla vetta del Monte delle Streghe. Da qui inizieremo a scendere perdendo dolcemente quota con il sentiero che ne percorre il panoramico profilo rivolto verso il mare fino ad arrivare alle stradine interne dell’abitato che ricopre il versante a ponente della baia, raggiungendo il centro di Levanto e il suo lungomare. ITINERARIO: Campeggio Val Deiva 80m Castagnola 320m – Foce delle Fosse 594m – Colletto 461m – Monte delle Streghe 288m – Levanto s.l.m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 550, discesa mt. 600 – Ore di cammino: 5.00 DIRETTORI DI GITA: E. Voglino, A. Vinchesi ORARI DI PARTENZA: Carrara 7.30 – Sarzana 8.00 29 APPENNINO MODENESE ABETONE-M. LIBRO APERTO 11 MARZO “Ciaspolata” che ha come meta il Monte Libro Aperto, di gran lunga la montagna più frequentata di tutto il comprensorio dell’Abetone. Il Libro Aperto, posto sullo spartiacque principale dell’Appennino Bolognese-Pistoiese in corrispondenza della diramazione che porta al Cimone, che è la vetta più alta di tutto l’Appennino Settentrionale, deve il suo nome al fatto che, guardandolo dal suo versante meridionale le “pagine” appaiono molto evidenti: le pagine di un “Libro Aperto”, appunto! ITINERARIO (EEA) Dal passo dell’Abetone si segue, per circa due km, una strada dal fondo naturale che si snoda in un bosco di alte conifere (Foresta di Boscolungo). Giunti in prossimità del Balzo dei Cervi, abbandoniamo lo stradello ed imbocchiamo il sentiero che, o scavalcando il Monte Maiori, o aggirandolo per il suo versante N, conduce alla sella denominata “Verginetta di Serrabassa”. Da questa, secondo lo stato di innevamento, saliremo al Monte Libro Aperto o lungo il crinale Ovest, oppure attraverso la valle di origine glaciale del Rio Borgognoni. Il ritorno dal Monte Libro Aperto avverrà per lo stesso percorso seguito all’andata. Attrezzatura obbligatoria: Ciaspole, ramponi, piccozza Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIREZIONE DI GITA: ORARI PARTENZE: Abetone 1388m – M. Maiori 1501m - La Verginetta di Serrabassa 1492m – Monte Libro Aperto 1937m e ritorno. Salita e discesa mt. 550 – Ore di cammino: 5.00 L. Bartelloni, M. Petriccioli Sarzana ore 6.30 – Carrara ore 7.00 30 RIVIERA LIGURE CASALE-SELLA S. ANTONIO-VERNAZZA 18 MARZO La Primavera è ormai imminente, ma l’Appennino e le Apuane sono ancora ben innevate, per cui, conviene camminare “bassi”, meglio se in vicinanza del mare. L’itinerario proposto ci porterà da Casale a Vernazza seguendo una delle tante “Vie del Sale” che dalle Cinque Terre portavano nella Val di Vara. Lungo il percorso, toccheremo, vecchi ponti, ruderi di mulini e antichi Santuari. COMITIVA UNICA (E) Dal paese di Casale, oltrepassata la chiesa, si sale lungo un viottolo che porta sulla strada statale. Si attraversa l’asfalto e, su un’ampia curva, si prende una sterrata che si inoltra nel bosco che costeggia il Rio di Casale (sentiero 51). Questa antica mulattiera tra i castagni, che segue quasi sempre il corso del Rio di Casale, collegava l’entroterra con il mare e, percorrendola, si incontrano vecchi ponti, ruderi di essicatoi, rovine di vecchie case e ciò che resta del Mulino di Michelino. Oltrepassate le macerie di quello che fu il Mulino di Michelino, proseguiamo, sempre nel bosco, fino ad arrivare ad un quadrivio di sentieri (Case d’Isola). Continuiamo a seguire il segnavia 51, fino ad arrivare sul crinale che divide la Valle del Rio di Casale dalla linea di costa, in corrispondenza della Sella di Sant’Antonio. Dalla Sella, seguiamo, a sinistra, la strada che, in leggera discesa, porta al Santuario di Soviore; lo oltrepassiamo e proseguiamo lungo la strada asfaltata finché, poco prima del valico del Termine, la abbandoniamo per imboccare il sentiero 8B che porta a Madonna di Reggio e, con un’ultima ripida discesa, arriveremo a Vernazza, termine della gita ITINERARIO: Casale 172m – Sella S.Antonio562m – Santuario di Soviore 465m - Madonna di Reggio – Vernazza slm. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 400, discesa mt. 560 – Ore di cammino: 5.00 DIRETTORI DI GITA: S. Resasco, A.M.Bello ORARI PARTENZE: Sarzana ore 7.30 La Spezia ore 8.00 31 ALPI APUANE GORFIGLIANO-M. TAMBURA 25 MARZO Terza per altitudine, dopo i monti Pisanino e Cavallo, la Tambura è una montagna marmorea a forma di tozza piramide. Vista da ogni lato ha un po’ lo stesso aspetto, che contrasta con le linee più rotte e tormentate delle cime circostanti. I profili piuttosto dolci della Tambura invogliano a panoramiche salite invernali e a qualche possibilità sci alpinistica nel suo versante settentrionale detto “Carcaraia”. COMITIVA UNICA (EEA) La partenza “ufficiale” sarebbe dall’estremità del gran piano di fondovalle di Gorfigliano presso il Fosso dell’Acqua Bianca, ma, se la strada per Campocatino non è innevata potremmo iniziare l’escursione (se la corriera ci porta), dal bivio posto 200 metri più in alto. Dando per scontato che partiamo da qui, ci incamminiamo lungo la strada marmifera che poco dopo entra in una galleria, oltre la quale si sbuca nella zona delle Cave Campaccio. Superate le Cave e arrivati ad un bivio posto a circa 1150 mt di quota, ci si innalza sulla sinistra in direzione del vasto declivio ondulato e dalla pietrosa superficie tormentata di tipo carsico detto Carcaraia, dal quale si sale alla vetta della Tambura ovunque e senza un itinerario obbligato. Dalla vetta, seguendo la cresta NO, scendiamo al Passo della Focolaccia, abbassato dalle Cave, dal quale, seguendo la via marmifera, arriveremo al bivio a q. 1150 mt e, per la via seguita all’andata, a Cave Campaccio e al Fosso dell’Acqua Bianca, termine della gita. Attrezzatura obbligatoria: Ramponi e Piccozza Organizzazione e direzione di gita: CAI Carrara ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIREZIONE DI GITA: ORARI PARTENZE: Gorfigliano (Fosso dell’Acqua Bianca) 685m – Cave Campaccio – Carcaraia – M. Tambura 1890m – Passo della Focolaccia 1650m – Cave Campaccio Gorfigliano 685m Salita e discesa mt. 1200 – Ore di cammino: 6 A. Piccini Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 32 GOLFO DI LA SPEZIA PEGAZZANO-MONTE SANTA CROCE 25 MARZO Non lasciatevi ingannare dal fatto che questa escursione si svolge sulle alture immediatamente a ridosso della città di La Spezia: il percorso è ampiamente panoramico e vario. Lungo il tragitto, che si snoda, per buona parte, attraverso boschi, passeremo da alcune cave, oramai in stato di abbandono, da cui si estraeva la pietra calcarea per la costruzione dei forti ottocenteschi. COMITIVA UNICA (E) Questa gita, che è alternativa alla odierna e più impegnativa salita alla Tambura, inizia da Pegazzano. Imboccata via della Costa, si raggiunge Fabiano Alto fino a sbucare sulla Litoranea al km 5. Superata la località Ceppo saliamo al Monte Santa Croce, dove era posizionata una batteria contraerea della seconda guerra mondiale dove sono ancora presenti cannoni e piazzole. La vetta è come una grande terrazza panoramica sul Golfo di La Spezia. Scendiamo per il versante Nord fino alla Litoranea, passando per il Santuario della Madonna dell’Olmo, da dove si rientra a Pegazzano. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORE DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Pegazzano 20m –località Ceppo 203m – Monte Santa Croce 543 – Santuario della Madonna dell’Olmo 282m – Pegazzano 20m. Salita e discesa mt. 520 – Ore di cammino: 4.00 N. Lombardi Da stabilire (la gita verrà effettuata con mezzi pubblici o auto private) Alpinismo Trekking Riparazione scarpette da arrampicata Via Beatrice, 14 · MASSA Tel./Fax 0585 47033 33 RIVIERA LIGURE FINALE LIGURE-CAPO NOLI-NOLI 1 APRILE “Vassi in Sanleo e discesi in Noli, / montasi su Bismantova e ‘n cacume / con esso i piè, ma qui convien ch’om voli…” (Purgatorio, IV, 25-27). Così Dante rievoca la costa di Capo Noli utilizzandola per meglio illustrare quanto sia ripida la salita del Purgatorio. Probabilmente, il Poeta rimase impressionato dalla verticalità delle pareti del Capo. Capo Noli è infatti uno degli elementi più appariscenti e scenografici nella complessa orografia della costa ligure di Ponente. Il Capo si protende in mare “buttandosi” nelle azzurre acque con rocciose e scoscese pareti calcaree. Nella parte più alta del Promontorio, in posizione di assoluto dominio, sorge il Semaforo (oggi zona militare). L’escursione al Semaforo rappresenta una piena immersione nella macchia mediterranea. COMITIVA UNICA (E) La località di partenza è in prossimità del porto turistico di Finale Ligure. Si sale per un sentiero a raggiungere la località Selva. Si prosegue, con alterni saliscendi, ma sempre in quota, lungo un sentiero panoramico che si snoda sopra l’abitato di Varigotti finchè, superato il Rio Armareo, a quota 115, si sale al sommo della Costa Pietragrossa per poi scendere a raggiungere la chiesa di San Lorenzino, di origini tardomedioevali. La sua isolata posizione la rese adatta all’eremitaggio, prima di religiosi di osservanza orientale e poi, dall’VIII secolo, dei Benedettini. Risalendo il versante meridionale di Capo Noli, attraversando estese zone di macchia mediterranea,, superando alcuni canaloni e dominando un gran salto di rocce che si fa sempre più elevato, il sentiero raggiunge un’ampia stradella che in pochi minuti conduce alla Torre delle Streghe e quindi al Semaforo. Da qui si scende, per sentiero panoramico, verso Noli, raggiungendo, in breve, lo storico borgo marinaro. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIREZIONE DI GITA: ORARI PARTENZE: Porto di Finale Ligure s.l.m. - Selva 200m – Bricco 230m –Rio Armareo 115m – Costa Pietragrossa 229m - S. Lorenzo 90m - Semaforo 258m Capo Noli 258m – Noli s.l.m. Salita e discesa mt. 550 – Ore di cammino: 5.00 I. Delbono, N. Giannini Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 34 APPENNINO LIGURE LAGHI DEL GORZENTE 15 APRILE La costruzione di questi bacini artificiali iniziò nel 1880 e si concluse nel 1906. Il complesso, che comprende anche i laghi della Lavagnina, rappresenta una grandiosa opera di ingegneria idraulica. Le acque dei laghi, che nel loro insieme hanno una capacità di 12,375 milioni di metri cubi, attraversano l’Appennino con una galleria lunga 2300 metri e, sul versante polceverasco, entrano in una condotta forzata che alimenta la centrale idroelettrica di Gallaneto, per poi passare, successivamente, negli impianti di filtraggio della rete idrica dell’Acquedotto De Ferrari Galliera COMITIVA UNICA (E) L’itinerario ha inizio nei pressi della località Passo del Gatto, lungo la rotabile che collega Pontedecimo con Praglia, posto sulle alture dell’entroterra genovese. Scesi dal pullman e abbandonata la strada, seguiamo, per un buon tratto, l’Alta Via dei Monti Liguri che qui corre lungo il crinale spartiacque che divide la Val Polcevera da quella del Torrente Gorzente, attraversando, in successione, la località Prato del Gatto e il Bric Roncasci, oltre il quale, arriviamo al Passo Prato Leone. Lasciata, sulla sinistra, la strada che scende verso i Laghi del Gorzente, saliamo al Bric di Guana, superato il quale, abbandoniamo il percorso dell’”Alta Via” per un sentiero che gira a sinistra e che percorre il crinale prativo del Bric del Lago Lungo per poi scendere direttamente al Lago Bruno, in prossimità della Casa della Direzione. Attraversato il lago mediante un ponte, risaliamo al livello del Lago Lungo costeggiandolo fino al punto dove nasce l’invaso, dal quale, proseguendo in leggera salita, ritorniamo al Passo del Gatto e alla strada dove abbiamo lasciato il pullman. ITINERARIO: Passo del Gatto 850m – Bric Roncasci 841m – Passo Prato Leone 779m – Bric Guana 964m – Laghi del Gorzente 650/700m – Passo del Gatto 850m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 500, discesa mt. 450 – Ore di cammino: 5.00 DIRETTORI DI GITA: M. Betta, A. Passalacqua ORARI DI PARTENZA: Carrara ore 7.30 – Sarzana ore 8.00 35 LUNIGIANA PER ANTICHI BORGHI E CASTELLI 21-22 APRILE Lunigiana: terra antica e semplice allo stesso tempo, al confine tra monti e mare, ricca di storia e di tradizione, che ha conservato dialetti e culture diversissime. Terra che fa sognare la vita del passato che si offre al visitatore nel suo immenso fascino e indefinibile bellezza. Luogo con un passato pieno di testimonianze e che dalla lontana Preistoria, testimoniata dalle Statue Stele, passa per il Medioevo contrassegnato da castelli e borghi fortificati. È una proposta di un trekking di due giorni alla scoperta di antichi borghi e castelli nei comuni di Podenzana, Tresana, e Mulazzo, situati sulla sponda destra del fiume Magra. Attraverseremo paesaggi unici in un susseguirsi di boschi, colline coltivate, pievi e montagne che si innalzano verso il cielo: questa è la Lunigiana. L’itinerario avrà, come asse di riferimento, il tracciato del Trekking Lunigiana Direttore di gita: N. Lombardi COLLINE SARZANESI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA 22 APRILE Il 23 Aprile 1945, Sarzana veniva liberata dalle truppe nazifasciste che la occupavano. Nella ricorrenza del 62° anniversario della liberazione, la nostra Sezione, insieme all’ANPI Giovani di Sarzana collabora alla “Camminata sui sentieri della Resistenza” giunta alla sua 3ª edizione. Questa “Camminata” è diventata anche l’occasione per fare sopralluoghi, a cui segue regolarmente la pulizia dei sentieri che da Sarzana salgono sulle colline retrostanti. PROGRAMMA ORIENTATIVO In linea di massima, il programma ricalcherà, a grandi linee, quello degli anni scorsi. Varierà, probabilmente il percorso per giungere a Sarzana, ma avrà tre punti irrinunciabili seguenti: Partenza della camminata dal Museo della Resistenza alle Prade, Canepari, sede del Comando Partigiano e, l’arrivo a Sarzana. Saranno messi a disposizione i pullman per Le Prade che partiranno dal capolinea delle corriere (Mercato Vecchio) alle ore 8.30. Lungo il percorso, saremo accompagnati da un complesso musicale e, come lo scorso anno, verrà offerto un pranzo ai partecipanti. Il programma dettagliato sarà disponibile una decina di giorni prima della manifestazione. 36 ALPI APUANE POMEZZANA-M. MATANNA-LOMBRICI 29 APRILE Il Monte Matanna è la cima più alta delle Apuane meridionali: essa, sul versante camaiorese e su quello che domina la valle del Serchio, si presenta con ampie distese di prati; verso Stazzema e l’Alta Versilia, la montagna assume invece un aspetto più severo con un ripido versante caratterizzato da balze rocciose. Ai tre versanti principali corrispondono altrettante creste panoramiche facili da percorrere e degne di interesse. COMITIVA UNICA (E) Dal paese di Pomezzana, allungato su un pendio esposto a mezzogiorno, si sale al soprastante vicino crinale e si passa sul versante che guarda il Procinto. Superata una vecchia cava di pietra, la mulattiera prosegue nel bosco fino ad arrivare al rifugio Alpe della Grotta. Da rifugio, ci si innalza lungo il sentiero Aristide Bruni a superare la grande cengia che corre sotto al M. Nona fino ad arrivare al bivio per il sentiero che porta alla foce del Procinto. Proseguiamo diritti al piede di lisce pareti strapiombanti e tra gradini rocciosi finchè, olltrepassato un arco di roccia giungiamo al valico del Callare del Matanna dal quale, salendo lungo la costa NE, arriveremo sulla omonima e panoramica vetta. Scendiamo la piramide sommitale lungo la cresta ESE e, con pendenza meno accentuata, ci portiamo, prima alla quota 1146 e successivamente alla sottostante Foce del Pallone e, per prati, alla vicina Foce del Crocione o del Termine. Dalla Foce, imbocchiamo il sentiero (segnavia 2) che scende lungo il Fosso del Boschetto. Giunti a quota 682, si lascia, sulla destra, il sentiero che porta alla Grotta all’Onda e, continuando, superiamo l’omonimo Fosso fino a giungere a Casoli. Dal paese, una vecchia mulattiera ci porterà a Candalla e Lombrici, termine dell’escursione. ITINERARIO: Pomezzana 597m – Rif.Alpe della Grotta 865m - Callare del Matanna 1130 M. Matanna 1317m – Foce del Pallone 1080m – Foce del Crocione 978m – Casoli 403m – Lombrici 117m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 720, discesa mt. 1200 – Ore di cammino: 6.00 DIRETTORI DI GITA: V. Fiorentini, R. Nicolai ORARI DI PARTENZA: Sarzana ore 7.30 Carrara ore 8.00 37 APPENNINO LIGURE PASSO SCOGLINA-M. RAMACETO-PASSO FORCELLA 6 MAGGIO La gita al Monte Ramaceto offre diversi degli elementi più interessanti di questa parte di montagne dell’Appennino Ligure: panorami amplissimi che spaziano dallo spartiacque appenninico al Tigullio, ambienti sorprendentemente selvaggi nonostante le quote modeste, fitte e stupende faggete seguite dai ripidi pendii erbosi che salgono fino alle cime e, soprattutto, un mondo diverso, silenzioso, difficile da immaginare. COMITIVA UNICA (E) L’itinerario ha inizio dal passo della Scoglina e praticamente segue sempre l’AVML (Alta Via dei Monti Liguri) fino al Passo della Forcella. Seguiamo il crinale in direzione E, con un versante S che presenta dirupi di roccia e quello N, dove corre il sentiero, che digrada con lievi pendii ricoperti di boschetti e cespugli. Superato il Passo Pozzarelli e le due vette del M. Camolaio, scendiamo al Passo d’Arena, dove, in prossimità del M. Pagliaro ci attende una cresta che in alcuni tratti è stretta e rocciosa ed in cui bisogna fare attenzione. Giunti sul M. Pagliaro, il sentiero devia di 90° in direzione S, finchè, superato il M. Roncalzi e il M. Rondanara, giungiamo al Passo di Ventarola. Dal Passo, seguendo il dorso della displuviale appenninica in direzione SE e poi in direzione E, iniziamo la salita ininterrotta che ci porterà alla Cappelletta posta sulla Vetta Sud del M. Ramaceto e alla poco più alta Vetta Nord. Scendiamo al nodo a quota 1276 dal quale pieghiamo a N e, per una mulattiera che scende a tornanti regolari, fra faggi dalla circonferenza notevole, ci portiamo al Passo della Crocetta. Superate le Case di Cima d’Acero e il Passo della Colletta, il sentiero risale il dorso dello spartiacque, tra detriti e cespugli, fino ad arrivare al Passo della Forcella. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORI DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Passo Scoglina 940m – M. Roncalzi 1105m – Passo di Ventarola 985m – Bocca di Feia 1080m – M.Ramaceto 1345m – Passo della Forcella 875m. Salita mt. 850, discesa mt. 930 – Ore di cammino: 7.00 G. Costi, R. Castagna Carrara ore 6.30 – Sarzana ore 7.00 38 PARCO NAZIONALE DELLE CEVENNES LE GORGES DEL PARCO 8-12 MAGGIO Le Gorges du Tarn, della Jonte, della Dourbie e le Causse Mèjan, fanno parte del Parco Nazionale delle Cèvennes, situato nella Francia centro-meridionale. Per chi non ha mai visto le gorges, risulta difficile spiegare il mondo che si apre davanti allo sguardo: si potrebbero paragonare al paesaggio del Grand Canyon, con la differenza che qui la vegetazione si alterna a verticali pareti rocciose. Le Gorges del Tarn, della Jonte e della Dourbie, sono protette e classificate come patrimonio naturale ed estetico della Francia, beneficiando del titolo di “Grande Sito Nazionale”. La natura geologica delle rocce che costituiscono attualmente la regione delle Cévennes, è preponderante. Essa determina la morfologia del paesaggio, la ripartizione dei corsi d’acqua e, dunque, la presenza della vegetazione e dell’habitat. In linea di massima, le zone granitiche elevate, dai rilievi dolci, hanno delle praterie, mentre i settori scistosi, molto accidentati, sono colonizzati da foreste. In ultimo, gli altopiani, chiamati “causses”, costituiscono degli spazi votati alle diverse colture e all’allevamento. Alloggeremo presso il gite d’étape “La Draille”, localizzato a 500 metri dal paese di Meyrueis, posto lungo le rive del fiume Jonte, uno dei tre fiumi che danno il nome alle famose Gorges. Il costo presumibile, comprensivo di 4 1/2 pensioni e viaggio, è di circa 280/300 euro. Il programma dettagliato sarà disponibile all’atto delle iscrizioni, limitate a 16 partecipanti, che si apriranno Sabato 24 Febbraio, nell’orario di apertura della sede, accompagnate da una cauzione pari a € 50.00 Direttori di gita: G. Costi, U. Ferri 39 UZBEKISTAN IL REGNO E GLI SPLENDORI DI TAMERLANO 14-21 MAGGIO L’Uzbekistan è un paese in gran parte desertico, ma è anche un paese dai nomi leggendari, quali Bukhara e Samarcanda, che evocano miti e leggende che ci riportano a quando il nome di Tamerlano risuonava in tutta l’Asia Centrale. È un viaggio adatto a coloro che amano la storia dei popoli. L’eredità artistica più notevole che sopravvive in Asia Centrale, è la sua architettura e alcuni degli edifici religiosi islamici più belli e audaci del mondo si possono ammirare in Uzbekistan. PROGRAMMA Il programma che proponiamo è indicativo, in quanto, alla stampa del presente libretto siamo in attesa delle ultime offerte richieste alle varie Agenzie di Viaggi. • • • • • • • • 1° giorno: 2° “ 3° “ 4° “ 5° “ 6° “ 7° “ 8° “ Italia – Tashkent Tashkent – Khiva Khiva – Bukhara Bukhara: giornata dedicata alla visita della città Bukhara – Shakre Sabz – Samarcanda Samarcanda: giornata dedicata alla visita della città Samarkanda – Tashkent Tashkent – Italia Il costo dovrebbe aggirarsi intorno a € 1500, comprensivo di viaggio aereo, pensione completa, visite ed escursioni, entrate nei musei e ai siti archeologici, guida parlante italiano. 19038 SARZANA (SP) ITALY - Via Picedi Benettini, 4 Tel. 0187 625402 - Fax 0187 627371 Email: [email protected] - http://www.daisytur.com 40 ALPI APUANE UGLIANCALDO-COLONNATA 20 MAGGIO Lunga traversata che ci porterà ad attraversare, in direzione Nord-Sud, la parte più occidentale delle Alpi Apuane, dalla valle del Torrente Lucido, a quella del Torrente Carrione. Questo itinerario, che percorre a mezza costa i versanti del Pizzo d’Uccello, del Garnerone-Grondilice e del Sagro, per la varietà e selvaggia bellezza degli ambienti attraversati, ci ripagherà ampiamente della fatica profusa dalle nostre gambe per portare a termine l’escursione. COMITIVA UNICA (E) Da Ugliancaldo, seguiamo la strada per Minucciano fino ad una Maestà, dalla quale saliamo direttamente verso la quota 998 (Forticello). Continuiamo a salire in direzione del Poggio Baldozzana e, proseguendo quasi sempre sul filo di crinale (Costiera di Capradossa), incontrando qualche facile roccia, arriviamo alla Foce Siggioli dove sbuca la ferrata “Tordini-Galligani”. Traversiamo sotto la triangolare parete NE del Pizzo d’Uccello: risaliamo un canalino sassoso sopra la Torre del Diavolo, fino ad arrivare, diagonalmente, al Giovetto e alla successiva Foce Giovo. Dalla Foce, scendiamo un centinaio di metri fino ad un bivio, dal quale giriamo a sinistra ad attraversare i sassosi pendii basali della Cresta Garnerone, fino ad arrivare alla Capanna Garnerone. Dalla Capanna saliamo alla vicina Foce Rasori e, tenendosi sul boscoso versante Nord, tocchiamo la Foce di Navola e la Foce di Vinca, affacciandoci, così nell’alto vallone del Canal Regolo. Scendiamo ad attraversare il Canale dei Vallocchi e, traversando sotto la parete SE del Sagro (Bore di Sagro) arriviamo alla Casa dei Pisani e, sempre per canali e costole, alla Foce Luccica ed ai vicini casolari del Vergheto, disseminati lungo il crinale divisorio con la Valle di Forno. Un’ultima discesa lungo il boscoso versante del Canale del Vento, ci porterà a Colonnata, dove avrà termine la gita. ITINERARIO: Ugliancaldo 743m – Poggio Baldozzana 1330m – Costa Capradossa 1465m – Foce Siggioli 1390m – Foce del Giovo 1500m – Capanna Garnerone 1260m – Foce Rasori 1320m – Foce di Navola 1295m – Foce di Vinca 1333m – Foce Luccica 1029m – Case Del Vergheto 890m – Colonnata 532m. DISLIVELLI: Salita mt. 900, discesa mt. 1100 – TEMPI: Ore di cammino: 7.00 DIRETTORE DI GITA: A. Dazzi ORARI DI PARTENZA: Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 41 COLLINE SARZANESI MANIFESTAZIONE PODISTICA DELL’AVIS 20 MAGGIO Anche quest’anno inseriamo volentieri nel nostro programma di attività questa manifestazione podistica organizzata dall’AVIS e giunta alla sua 27ª edizione. Lo facciamo volentieri, anzitutto perché è un modo per pubblicizzare questa Associazione volontaria che ha bisogno del contributo e delle donazioni di sangue di tutti noi e poi, perché è l’occasione per riscoprire i numerosi percorsi delle nostre colline. Il programma di questa manifestazione podistica, non competitiva e a passo libero, prevede quattro percorsi di Km 6 -14 - 25 - 50 per cui ognuno può scegliere l’itinerario più adatto alle sue possibilità. Organizzazione: AVIS Sarzana, DOMENICA 20 MAGGIO 2007 28ª GRAN FONDO 50 Km MANIFESTAZIONE PODISTICA non competitiva a passo libero, valida per i concorsi: - Palio del Marciatore «Piede Alato 2007» - Concorsi Internazionali I.V.V. - Palio del Marciatore La Spezia e Lunigiana L’itinerario parte da Sarzana e ritorna a Sarzana passando da Carignano-Canepari-Prade-Marciaso-Pulica-Fosdinovo-Giucano 42 SLOVENIA E CROAZIA I PARCHI NAZIONALI DEL TRIGLAV E DI PLITVICE 31 MAGGIO 6 GIUGNO Diverse sono le attrattive di questa gita in Slovenia e Croazia: il fiume Soca (Isonzo) il museo della Grande Guerra a Caporetto, i laghi di Bohinj e Bled, le Grotte di S. Canziano e altro, ma, per esperienza, quello che attira maggiormente sono i Laghi di Plitvice. Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice è stato istituito nel 1949 ed è tra le più belle creazioni della natura esistenti al mondo, tanto da essere tutelato dall’UNESCO. Sono sedici bellissimi laghi e laghetti di un cristallino verdeazzurro, collegati da numerosissime cascate, giochi d’acqua, torrentelli, balzi e zampilli, dove, ancor prima di scorgerli, si sente il rumore, un ininterrotto fragore temporalesco. Il tutto, circondato da 14.500 ettari di boschi con ampie zone vergini, dove nulla viene toccato. PROGRAMMA: • • • • • • • GIOVEDI 31 MAGGIO: Sarzana-Nova Gorica-Kobarid (Caporetto) – Bovec (Plezzo). Visita al Museo della Grande Guerra e, tempo permettendo, al Ponte di Napoleone e alla cascata di Kozjak. VENERDÌ 1 GIUGNO: Bovec – Valtrenta – Passo di Vrsic – Kranjska Gora – Bled. Visita alle sorgenti dell’Isonzo, al Lago e al Castello di Bled SABATO 2 GIUGNO: Bled – Bohinj – Gole di Vintgar – Kropa – Bled. Visita al Lago di Bohinj, alla chiesetta di S. Giovanni Battista e alla cascata-sorgente del fiume Savica. DOMENICA 3 GIUGNO: Bled – Skofja Loka – Ljubljana – Novo Mesto – Otocec. Visite ai centri storici di Skofja Loka e Ljubljana, alla valle del fiume Krka e giro in zattera sul fiume. LUNEDI 4 GIUGNO: Otocec – Laghi di Plitvice (Croazia) – Otocec. Intera giornata dedicata alla visita dei Laghi di Plitvice: inferiori, in mattinata, e superiori, nel pomeriggio. MARTEDI 5 GIUGNO Otocec – Kocevje – Ribnica – Cerknica – Postojna. Le foreste di Kocevje e Ribnica, il lago intermittente di Cerknica e il Castello di Predjama. MERCOLEDI 6 GIUGNO Postojna – Grotte di S. Canziano – Sezana – Sarzana. In mattinata, visita alla Grotte di S. Canziano, dichiarate patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le prenotazioni si apriranno Sabato 24 Marzo nell’orario di apertura della sede e dovranno essere accompagnate da una caparra di € 150. Il programma dettagliato sarà disponibile all’atto della prenotazione Direttore di gita: C. Codeluppi 43 APPENNINO TOSCO-EMILIANO CASA GIANNINO-MONTE LA NUDA-CERRETO LAGHI 3 GIUGNO Il selvaggio vallone compreso fra il Forame, la Nuda e lo Scalocchio, denominato, Vallone dell’Inferno, deve la sua forma al modellamento degli antichi ghiacciai che ricoprivano l’Appennino. Il culmine di questo vallone è costituito dal Monte La Nuda, meta della nostra escursione. Essa è un’alta e panoramica vetta posta sullo spartiacque appenninico e caratterizzata da una cabina in cemento costruita negli anni ’20 per una stazione radio, oggi abbandonata. COMITIVA UNICA (E) Lasciata la SS 63 200 metri circa dopo Casa Giannino, si prende un sentiero che si stacca sulla destra tra felci e arbusti. Con un ampio tornante si risale il ripido versante, tra pascoli in abbandono, entrando nel bosco a un colletto sulla Costetta di Rovaggio posto sulla verticale di Casa Giannino. Il sentiero diviene più visibile ed entra nella solitaria e suggestiva valle del Canale di Rovaggio, rimboschita per limitare i continui dissesti incombenti su Sassalbo. La mulattiera prosegue dentro la valle con ampi tornanti regolari uscendo dal bosco sul costone della Tesa, dove si apre un vasto panorama. Con un ampio traversone ai piedi della vetta dello Scalocchio, la mulattiera si porta alla testata della Valle di Rovaggio, sotto al colletto tra lo Scalocchio e lo Scalocchione. Il percorso prosegue a sinistra risalendo l’ampio versante S dello Scalocchio, rivestito da prateria, e, con un traversone verso destra punta alla base dell’elegante torrione del Gendarme. Aggirate le balze orientali dello Scalocchio si perviene al colletto W del Gendarme. Il sentiero, da qui ben segnato, aggira il Gendarme sulla sinistra, scendendo per poche decine di metri nel maestoso circo glaciale detto “Vallone dell’Inferno”, con l’aiuto di un cavo metallico fisso. Un traverso per tracce e una risalita ripida in uno stretto canalino portano al Colletto E del Gendarme, da cui un largo ed evidente crinale tra il Vallone dell’Inferno e il profondo Canale di Vasara conduce ad una sella a quota 1818m, ove sale da sinistra il sentiero 00; una salita terminale su frequentato sentiero sale in vetta al M. La Nuda. Dalla Nuda, seguendo le piste del Comprensorio sciistico del Cerreto, scenderemo fino a Cerreto Laghi, termine dell’escursione. ITINERARIO: Casa Giannino 1030m – Costetta di Rovaggio 1184m – Costone della Tesa 1557m – Colletto W del Gendarme 1815m – Colletto E del Gendarme 1831m Sella 1818m – Monte La Nuda 1895 – Cerreto Laghi 1349m DISLIVELLI: Salita mt. 900, discesa mt. 550 – TEMPI: Ore di cammino: 7.00 DIRETTORE DI GITA: G. Giavarini ORARI DI PARTENZA: Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 44 ALTA VAL DI VARA CAMMINANDO CON GLI AMICI DI CASSEGO E SCURTABO’ 3 GIUGNO È tradizione che, da alcuni anni, per il giorno della Santissima Trinità si vada a camminare con il Parroco di Cassego, Don Sandro Lagomarsini e i suoi parrocchiani.. Ci confronteremo con un’esperienza pastorale di estremo interesse per gli abitanti della valle e per chi, come noi, vuole approfondire le tematiche relative alla vita sulle nostre montagne. La conoscenza del territorio, che Don Sandro ha maturato in tutti i suoi molteplici aspetti, è fonte di riflessione e crescita per chi ha a cuore i “segni” che l’uomo ha lasciato nel suo passare, generazione dopo generazione, sulle “Terre Alte”. Come sempre, il nostro amico “intonacato” ci proporrà una camminata sui sentieri che Egli frequenta e percorre da parecchi anni e che, dunque, conosce molto bene. Per esperienza, l’escursione che ci proporrà Don Sandro, sarà non molto impegnativa e adatta a tutti. Scopriremo il paesaggio dell’Alta Val di Vara, formato da emergenze ambientali, culturali e storiche; grandi boschi, pascoli e silenzi: un paesaggio di una volta! PICCOLI E GRANDI AMICI DA TUTTO IL MONDO ALLEVAMENTO AMATORIALE DI CARLINI BOULEDOGUE FRANCESE E CHIHUAHUA TOILETTATURA SARZANA (SP) - Piazza Garibaldi, 25 - Tel. 0187 624530 IMPIANTO CARBURANTI SHELL STEFFANINI.D & LODOVICI.E snc Via Cisa Sud 189 - 19037 SANTO STEFANO DI MAGRA 0187-630861 fax 0187-691061 CAMBIO OLIO E AUTOACCESSORI Ricariche telefoniche tim vodafone 45 RIVIERA LIGURE TRIORA: IL PAESE DELLE STREGHE 9-10 GIUGNO Alla scoperta di Triora, il paese dell’entroterra ligure in alta Valle Argentina che, da quando nel 1588 vi si svolse il celebre processo alle streghe, può vantarsi del titolo di Loudun italiana e di Salem europea. Il paese è un borgo medievale di montagna situato nell’alta valle del torrente Argentina. Il territorio, già frequentato in età preistorica, divenne feudo dei conti di Ventimiglia (XII sec.) e passò a Genova di cui divenne podesteria. Visiteremo il borgo attraverso le sue strette viuzze che conservano l’aspetto medievale con notevoli esempi di architettura rustica, con portali scolpiti in ardesia. Del castello restano alcuni ruderi,mentre, a nord dell’abitato vi è, in stato di rovina, la chiesa di S. Caterina, risalente al 1390. Del XV sec. è la chiesetta di S. Bernardino che conserva, al suo interno, un ciclo di affreschi del quattrocento. Ci avvicineremo alla Cabotina sui cui ruderi, ormai ricoperti da una tenace vegetazione, le presunte streghe (le bàgiue) incontravano il diavolo per consumare i loro riti licenziosi; faremo tappa al museo etnografico della stregoneria dove potremo capire come, dalla spontaneità di riti praticati in tutte le comunità agricolo pastorali, si sia arrivati alle vicende che resero tristemente noto il borgo nel XVI secolo. Il programma dettagliato sarà disponibile per tempo. Le iscrizioni a questa iniziativa inizieranno Sabato 5 Maggio e dovranno essere accompagnate da una caparra di € 50. Direttore di gita: R. Brondi 46 APPENNINO LIGURE LERCA-MONTE ARGENTEA 17 GIUGNO Il Monte Argentea è una bella cima, di forma trapezoidale, che protende verso sud notevoli contrafforti rocciosi. A settentrione, invece, si salda con una breve cresta all’erbosa dorsale spartiacque, in corrispondenza della poco appariscente Cima Pian di Lerca. Il toponimo Argentèa potrebbe riferirsi alla presenza di minerali argentiferi (pirite) oppure, meno probabilmente, al riverbero della cima innevata. COMITIVA UNICA (E) Da Campo, si imbocca una carrareccia che, dopo alcuni tornanti giunge sul costone che separa la Val Lerone dal vallone del Rio di Lerca. Si prosegue per un centinaio di metri lungo la carrareccia, quindi la si abbandona per prendere un sentierino che si inerpica sul pendio a destra. In breve si raggiunge il sentiero detto “dell’Ingegnere”, che si segue verso destra. Dopo circa 200metri, si abbandona il Sentiero dell’Ingegnere e si sale a sinistra lungo una diramazione segnalata con la stella bianca. Il sentiero si inerpica fra boschetti di pini e prati sassosi, tenendosi sul fianco orientale della cresta che fa capo alla Rocca Turchina. Seguendo i segnavia si effettuano due ampi tornanti, si guadagna il colletto a monte della Rocca Turchina e si continua lungo il panoramico crinale che si fa ora meno ripido. Si sale ancora verso N su ampi prati, passando tra le moli rocciose della Rocca da Ciappa e della Rocca Negra. Giunti ad un colletto (Collettassa) si incrocia il sentiero segnalato con la A rossa in campo bianco, poi si sale per un ripido pendio seguendo la stella bianca fra massi e salti rocciosi, fino a sbucare sulla vetta del Monte Argentea. Si prosegue verso N, lungo il crinale che scavalca la tondeggiante Cima Pian di Lerca e, girando a sinistra, si segue per un breve tratto l’Alta Via dei Monti Liguri fino al Passo Pian di Lerca. Abbandoniamo l’Alta Via per scendere lungo ripidi pendii erbosi fino ad arrivare al Rifugio Padre Rino. Continuando a scendere, si attraversa il Rio Argentea in un punto detto Passo del Fò, fino a giungere ad un prato dove si trovano i ruderi di Casa Segage. Tagliando a mezza costa sotto i contrafforti rocciosi della Punta Tuschetti e della Punta Querzola, arriveremo ad una carrareccia, seguendo la quale, ritorneremo al luogo di partenza. ITINERARIO: Campo138m – Colle di Rocca Turchina 828m – Collettassa 932m – Monte Argentea 1083m – Cima Pian Di Lerca 1088m – Passo Pian di Lerca 1033m – Rifugio Padre Rino 903m – Casa Segage 637m – Campo 138m. DISLIVELLI: Salita e discesa mt. 950 TEMPI: Ore di cammino: 7.00 DIRETTORI DI GITA: G. Nicolini, E. Voglino ORARI DI PARTENZA: Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 47 DOLOMITI: ALTA VIA Nº 2 20º TREKKING DA RIFUGIO A RIFUGIO 7-13 LUGLIO Per il 20° Trekking da rifugio a rifugio, abbiamo scelto di rimanere nelle Dolomiti e di percorrere, dopo l’Alta Via n° 1 dello scorso anno, l’Alta Via n° 2, detta anche “Alta Via delle Leggende”. Essa si snoda dalla Valle Isarco (cioè dall’estremo margine nord occidentale delle Dolomiti dove si estende la millenaria città storica di Bressanone in provincia di Bolzano) a Feltre, in provincia di Belluno, dove termina sulle verdi colline che degradano dolcemente verso il Piave. Il percorso offre grande varietà di panorami e si svolge per pendici, pascoli, boschi e, in prevalenza, su terreno roccioso. I gruppi che attraverseremo, sono fra i più classici delle Dolomiti: le Odle, il Sella, la Marmolada e le Pale di San Martino. L’Alta Via n° 2 è composta complessivamente da 13 tappe: noi ne percorreremo 6, partendo dal rifugio Firenze e terminando al Rifugio Pedrotti. • • • • • • • PERCORSO DEL TREKKING: SABATO 7: Sarzana - S. Cristina in Val Gardena e Rifugio Firenze –Indi, a piedi, per il rifugio Puez. DOMENICA 8 Rifugio Puez – Rifugio F. Cavazza al Pisciadù LUNEDÌ 9 Rifugio Cavazza al Pisciadù – Rifugio Castiglioni MARTEDÌ 10 Rifugio Castiglioni – Rifugio Miralago MERCOLEDÌ 11 Rifugio Miralago – Rifugio Volpi al Mulaz GIOVEDÌ 12 Rifugio Volpi al Mulaz – Rifugio Pedrotti VENERDÌ 13 Rifugio Pedrotti – S. Martino di Castrozza e rientro a Sarzana Le iscrizioni, limitate a 24 partecipanti, si apriranno Sabato 12 Maggio durante l’orario di apertura della sede e saranno valide solo se accompagnate da una caparra pari a € 70,00, comprensive della quota di iscrizione di € 20,00, quest’ultima, non restituibile Direttore di gita: G. Moruzzo LOCALITÀ DA STABILIRE 29º SOGGIORNO ESTIVO 11-22 LUGLIO Per questo ormai tradizionale appuntamento estivo, giunto alla sua 29ª edizione, stiamo vagliando alcune proposte che scaturiscono dagli opposti “estremismi” divisi fra “occidentalisti” e “orientalisti”, in parole semplici, fra chi preferisce le Alpi Occidentali alle Dolomiti. Risolta e appianata la questione, ci sarà da scegliere la località è l’albergo che ospiterà, per il 2007, il sempre numeroso gruppo di partecipanti al soggiorno. Comunque, come per gli scorsi anni, si cercherà un albergo che offra le migliori garanzie in fatto di qualità/prezzo. Le prenotazioni inizieranno da Sabato 5 Maggio. 48 PARCO DEL GRAN PARADISO TRAVERSATA DEL COL LAUSON 28-29 LUGLIO In pieno Parco Nazionale del Gran Paradiso, proponiamo questa bella, ma faticosa, traversata che dalla Valnontey ci porterà nella Valsavaranche passando per i 3296 metri del Col Lauson. Le due vallate che percorreremo,Val Loson, in salita e Vallone di Leviona, in discesa, sono il regno indiscusso degli stambecchi, presenti qui in gran numero e che avremo senz’altro occasione di vedere. SABATO 28 LUGLIO Da Valnontey, dove sorge il Giardino Botanico “Paradisia”, saliremo ai casolari dell’Herbetet ed al bivacco Leonessa, da cui si ha una bella vista sul Gran Paradiso. Continuando, tra valloni e costoni, giungiamo al Lago Lauson e, con una leggera discesa, al rifugio Vittorio Sella. DOMENICA 29 LUGLIO Dal Rifugio, il sentiero si alza a mezza costa e porta ad un primo pianoro. Giunti a un bivio, saliremo diagonalmente a sinistra fino a raggiungere il Col Lauson. Iniziamo, ora, la lunga discesa verso la Valsavaranche, incontrando, lungo il percorso, i casolari dell’Alpe di Leviona. Da questi ultimi casolari, che ospitano la Casa del Parco, imbocchiamo un sentiero, denominato la “Grandzetta”, che scende lungo la sponda d. or. del torr. Leviona, fino a giungere al piccolo e caratteristico villaggio di Tignet ed a Degioz, termine della gita. Le iscrizioni, accompagnate da una caparra di € 60, inizieranno da Sabato 26 Maggio DISLIVELLI E TEMPI: 1° giorno: salita mt. 990 – ore di cammino: 4.30 circa 2° giorno: salita mt. 720, discesa mt. 1690 – ore di cammino: 6.30 circa DIRETTORE DI GITA: S. Rossi UMBRIA IL “CUORE VERDE D’ITALIA” 20-24 AGOSTO Nell’ambito del soggiorno italiano degli amici di Villefranche de Rouergue, che saranno in Italia dal 19 al 29 Agosto, è ormai consuetudine organizzare, oltre alle escursioni che interessano più da vicino Sarzana, anche alcuni giorni in altre regioni. Quest’anno, su desiderio degli amici francesi, organizzeremo un soggiorno in Umbria, sperando di essere aiutati, per l’organizzazione, dagli amici delle locali Sezioni CAI che conoscono, meglio di noi, realtà locali, paesaggio, escursioni e località da vedere. Per il programma dettagliato, siamo ad aspettare che i Presidenti delle sezioni umbre, a cui abbiamo scritto per avere informazioni ci rispondano. In linea di massima, vedremo luoghi storici come Perugia, Assisi, Spoleto, Gubbio ed effettueremo brevi escursioni in terra umbra (Monte Subasio, Ponte delle Torri a Spoleto, ecc.) Oltre ai posti riservati per gli amici francesi, vi ne saranno altri 15/20 disponibili per chi intenda aggregarsi. Le eventuali prenotazioni, per evidenti ragioni di organizzazione (ricordiamoci che siamo in Umbria e in Agosto), dovranno pervenire entro Sabato 19 Maggio. Da Sabato 25 a Martedi 28 Agosto organizzeremo delle escursioni per gli amici francesi che saranno rientrati dall’Umbria. Il calendario di queste gite uscirà a tempo debito. 49 ALPI APUANE ORTO DI DONNA-CAMPOCECINA 2 SETTEMBRE Mi dispiace per i “patiti delle vette ad ogni costo”, ma questa è una traversata che non tocca nessuna cima, ma non per questo è meno bella e remunerativa. Il percorso proposto, che potremmo denominare “percorso delle Foci”, in quanto ne tocca ben sette, collega l’alta valle del Serchio di Gramolazzo, in Garfagnana, con la zona di Campocecina, straordinario “balcone” sulle cave, la Versilia, la Vallata del Magra e il Mare Tirreno. COMITIVA UNICA (E) Dal Rifugio Donegani, si sale direttamente alla sovrastante marmifera fino alla prima cava di marmo. Abbandonata la marmifera, si va a sinistra e, superata una sbarra, si sale per la strada di cava, entra in un boschetto e, con numerosi zig-zag, si esce sui prati della Foce di Giovo. Dalla Foce, scendiamo un centinaio di metri fino ad un bivio; giriamo a sinistra ad attraversare i sassosi pendii basali della Cresta Garnerone, fino ad arrivare alla Capanna Garnerone. Saliamo alla vicina Foce Rasori e, tenendosi sul boscoso versante Nord, tocchiamo la Foce di Navola e la Foce di Vinca. Scesi, verso N, un centinaio di metri, obliquiamo a sinistra per poi risalire l’erto valloncello che porta alla Foce del Pollaro. Traversiamo il “Catino”, e costeggiando alla base la parete N del Sagro, ne scavalchiamo la cresta NO alla Foce del Faneletto. Tagliamo, in leggera discesa parte del versante O del Sagro e, giunti in vista dei Capannelli di Sagro, si scende a lambire le sottostanti Cave per poi risalire alla Foce di Pianza. Saliamo ad aggirare il Monte Borla fino ad arrivare ai prati di Campocecina e al vicino Rifugio Carrara (dove si spera che Gianni offra da bere a tutti) per poi terminare nel piazzale dell’Acquasparta. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORI DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Rif. Donegani 1150m – Foce di Giovo 1500m – Capanna Garnerone 1260m – Foce Rasori 1320m – Foce di Navola 1295m – Foce di Vinca 1333m – Foce del Pollaro 1364m – Catino del Sagro – Foce del Faneletto 1426m – Foce di Pianza 1279m – Rifugio Carrara a Campocecina 1320 – Acquasparta 1261m. Salita mt. 750, discesa mt. 600 – Ore di cammino 5.30 L. Musetti, L. Veneri Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 50 DOLOMITI GIRO DEL CATINACCIO 6-9 SETTEMBRE Il gruppo del Catinaccio, o “giardino delle rose”(Rosengarten) è uno tra i più celebri gruppi montuosi, non solo delle Dolomiti, ma di tutto l’arco alpino. Da sempre è stato, per l’alpinista, uno dei terreni più propizi per l’arrampicata e l’escursione. La ricchezza e la varietà degli itinerari, insieme alla buona dotazione di rifugi, giustificano l’entusiasmo degli escursionisti: sono questi i motivi che ci hanno spinto ad organizzare quattro giorni in questo straordinario gruppo. • • • • PROGRAMMA DI MASSIMA: GIOVEDI 6 Partenza da Sarzana alla volta di Vigo di Fassa. Da Vigo, salita al Ciampediè (1997m) per funivia e proseguimento a piedi per il Rifugio Roda di Vael (2280m). VENERDI 7 COMITIVA “A”: Rif. Roda di Vael (2280m) – Rif. Fronza alle Coronelle (2339m) – Sentiero attrezzato per Passo Santner (2741m) – Rif.Re Alberto (2621m) – Rif.Vajolet (2243m). COMITIVA “B”: Rif. Roda di Vael (2280m) Rif. Fronza alle Coronelle (2339m) – Passo Coronelle (2680m) – Rif. Vajolet (2243m). SABATO 8 COMITIVA “A”: Rif. Vajolet (2243m) – Rif. Passo Principe (2600m) – Traversata del Catinaccio d’Antermoia (3002m) per via ferrata – Rif. Antermoia (2497m). COMITIVA “B”: Rif. Vajolet (2243m) – Rif. Passo Principe (2600m) Passo Antermoia (2770m) – Rif. Antermoia (2497m). DOMENICA 9 COMITIVA UNICA: Rif. Antermoia (2497m) – Passo di Lausa (2700m) – Passo delle Scalette (2343m) con breve tratto attrezzato – Rif. Gardeccia (1965m) – Ciampedié (1997m) – Funivia per Vigo di Fassa e rientro a Sarzana. Il programma sarà disponibile all’atto della prenotazione, valida se accompagnata da una caparra di € 70 (comprese € 20 di iscrizione), che si aprirà Sabato 23 Giugno. Il prezzo, indicativo, sarà di € 200/250, comprensivi di 3 mezze pensioni, viaggio in pullman A/R e funivia A/R. Direttori di gita. C. Codeluppi, G. Moruzzo Longino Paolo responsabile commerciale Cell. 3356645143 Assistenza sistemi informatici aziendali Computer Portatili e Fissi Internet point Lunedì 15,30-19,30 Dal martedì al sabato Dalle 09,30 alle 12,30 dalle 15,30 alle 19,30 Viale Mazzini, 11 Sarzana 19038 (SP) Tel. e Fax 0187 603070 51 APPENNINO LIGURE CIRCUITO DEL LAGO DEL BRUGNETO 9 SETTEMBRE Il Lago del Brugneto è la principale riserva idrica di Genova. Lo specchio d’acqua è inserito ai bordi meridionali del Parco dell’Antola, dominato dall’omonima vetta “la montagna fiorita”, tradizionale meta degli escursionisti genovesi. Pur essendo in Liguria, l’emissario del Lago, il Torrente Brugneto, immette le sue acque, dopo circa 4 km, nel Fiume Trebbia, tributario, di destra, del Fiume Po. COMITIVA UNICA (E) L’escursione prevede l’intero giro del lago artificiale del Brugneto, in val Trebbia (da diga a diga), seguendo un itinerario segnalato che costeggia, in massima parte, le sponde dell’invaso. Durante il percorso, toccheremo o passeremo vicino ad alcune località o centri abitati quali: Costa di Paglia, Caffarena, Fontanasse, Retezzo, fino ad arrivare all’altro lato della diga di sbarramento da dove eravamo partiti. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORE DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Sbarramento del Brugneto 748m – Costa di Paglia 864m – Caffarena 936m – Fontanasse 858m -Retezzo 832m – Sbarramento del Brugneto Salita e discesa mt. 188 – Ore di cammino: 5.00 E. Benincasa Sarzana ore 7.00 – La Spezia ore 7.30 Tu... che vai in montagna scegli con fiducia il tuo negozio marcosport MARCOSPORT CARRARA - VIA ROMA - TEL. 0585 70882 Moncler - Salewa - Woolrich - Scarpa Patagonia - Camp - Tecnica - Petzl Berghaus - Meindl - Aku sconti particolari ai soci CAI 52 ALPI APUANE TORANO-MONZONE 16 SETTEMBRE Le boscose propaggini delle Alpi Apuane che degradano da Campocecina verso Carrara e la Valle del Lucido, sono intersecate da una fitta rete di sentieri. Uno di questi, scelto come percorso della gita proposta in calendario, va da Torano a Monzone, passando attraverso i Prati di Cardeto, amena località un tempo abitata da pastori e sulla quale si innalza, vicinissima, la Rocca di Tenerano. COMITIVA UNICA (E) Da Torano, poco prima che la carrozzabile attraversi il Canale Porcinacchia, si stacca, sulla sinistra, il segnavia 40 che inizia una lunga salita sul fianco del crinale anzidetto, che fa capo a Piscinicchi. Il sommo del crinale viene raggiunto a q. 675 circa, cioè in località La Pianaccia, donde si prosegue la salita fino a incontrare la carrozzabile per Campocecina. Si segue, verso destra, un breve tratto di strada per poi abbandonarla, in località “Capanne Ferrari” per un sentiero che si stacca a sinistra e che si va ad immettere nella mulattiera proveniente dalla Gabellaccia. Poco dopo la si abbandona (a destra la mulatteira prosegue per Acquasparta) portandoci sul versante settentrionale, dove si costeggia a lungo il versante NO del Ballerino (località “I Grenzi”), passando vicino a vecchie minere di ferro, fino ad arrivare ai Prati di Cardeto. Dopo una meritata sosta, si riprende il cammino, questa volta in discesa, seguendo la mulattiera che scende lungo la Valle dei Monzonari. Percorse poche centinaia di metri, abbandoniamo il segnavia 40, che scende per la Valle dei Monzonari, e proseguiamo a sinistra (segnavia 171) scendendo lungo il boscoso versante settentrionale della Rocca di Tenerano, in direzione della Foce di S. Antonio. Dalla Foce, con un’ultima discesa lungo il sentiero che corre lungo la costa che divide il Fosso Tufo dal Canale del Rio, arriveremo alla località Bandita ed a Monzone, dal quale, lungo la strada, scenderemo a Ponte di Monzone, termine dell’escursione. ITINERARIO: Torano 150m – La Pianaccia 675m – Piscinicchi 987m -Capanne Ferrari – Prati di Cardeto 1111m – Foce di S. Antonio 800m – Monzone 277m - Ponte di Monzone 226m. DISLIVELLI: Salita mt. 950 – Discesa mt. 900 TEMPI: Ore di cammino: 6.00 DIRETTORE DI GITA: A. Dazzi ORARI DI PARTENZA: Sarzana ore 7.30 – Carrara ore 8.00 53 COLLI DI LUNI CASANO-CAMPOCECINA 23 SETTEMBRE Questa gita potremmo definirla come “due passi fuori porta”, se non fosse che, i “due passi” ci portano dal piano di Ortonovo fino ai 1320 metri del Rifugio Carrara a Campocecina. È, però, l’occasione per scoprire l’immediato paesaggio collinare dell’entroterra del comune di Ortonovo, risalendo il solco boscoso del torrente Parmignola lungo un sentiero ripulito alcuni anni addietro dai volontari della nostra sezione. COMITIVA UNICA (E) Da Casano, si segue una stradina asfaltata che costeggia il torrente Parmignola. Dopo alcune centinaia di metri, si prende il sentiero che si stacca sulla destra e che, poco dopo, attraversa il torrente su un ponticello di putrelle in prossimità di un vecchio mulino ristrutturato. Superato il bivio per Volpiglione, si riattraversa il Parmignola e lo si segue fino a superare il confine fra il comune di Ortonovo, in Liguria e quello di Carrara, in Toscana (su una roccia è visibile, scolpita, la ruota simbolo di Carrara). Ora il sentiero comincia a salire lungamente lungo il Canale del Balzarolo, fino a sbucare in uno stradello che porta a Castelpoggio. Attraversato il paese, si prende la mulattiera (segnavia 185) che taglia, in alto, il Canale della Tecchia, passa a livello di grandi spelonche ed esce al valico della Gabellaccia. Proseguiamo, sempre seguendo il segnavia 185, lungo la mulattiera che sale dapprima per il crinale, aggira brevemente sul lato N la quota 1075 e, poco oltre il successivo colletto, avendo incontrato il segnavia 40, lo lascia subito sulla sinistra per dirigersi a destra, sul versante di Carrara, verso le case di Acquasparta e Campocecina e, in pochi minuti, al Rifugio Carrara, dove Gianni, l’attuale gestore, si spera dia fondo a qualche bottiglia che non sia “cancarone”. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORI DI GITA: ORARIO PARTENZA: Casano 80m – Castelpoggio 547m –Gabellaccia 895m – Acquasparta 1261m - Rifugio Carrara a Campocecina 1320m Salita mt. 1240 – Ore di cammino: 4.30 R. Castagna, C. Codeluppi Ore 8.00: ritrovo a Casano di Ortonovo 54 ALPI APUANE ROCCHETTE-PANIA D. CROCE-TRE FIUMI 30 SETTEMBRE La Pania della Croce è sicuramente la cima più conosciuta e frequentata delle Alpi Apuane. Essa era conosciuta e forse venne salita in antico. Dante la ricorda nel XXXII canto dell’Inferno. Il botanico Bacone la vistò nel 1600 e P.A.Vallisneri, lo Ximenes, nonchè P.A.Micheli nella prima metà del 1700. Federico Augusto di Sassonia vi si fa accompagnare dal Simi nel 1853, la tenta Utterson Kelso nel 1871. Viene salita nel 1883 da D.W.Freshfield con F. Devuassoud. COMITIVA UNICA (E) Dalle Rocchette, si segue la strada fino al suo termine (Piglionico). Giunti ad un bivio, si sale a sinistra, lungamente nel bosco, fino a riuscire ai prati sottostanti l’“Uomo Morto” e al Rifugio Rossi. Proseguendo, si supera la Focetta del Puntone e si sale per il Vallone dell’Inferno fino ad uscire sulla cresta (il Callare) e, per la spalla sommitale, si giunge in vetta alla Pania della Croce. Ritornati al “Callare”, scendiamo lungo i pendii occidentali della Pania, lungo il sentiero che porta alla Foce di Mosceta, a poca distanza dalla quale si trova il Rifugio “Del Freo-Pietrapana”. Imbocchiamo il Canale delle Verghe prendendo una mulattiera che, in falsopiano, va ad aggirare, a quota 1130, i contrafforti nord-orientali del M. Corchia. Poco oltre, si scende decisamente in direzione dell’avvallamento del Puntato dove ci si immette sul sentiero che collega Col di Favilla con Fociomboli: andiamo a sinistra giungendo in breve ai casolari del Puntato. Oltrepassato il Canale delle Fredde, saliamo per un centinaio di metri fino a scavalcare la Cresta ENE del Freddone, traversandone tutto il suo versante settentrionale fino alla quota 1150, oltrepassata la quale, scenderemo diagonalmente a Tre Fiumi. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORI DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Rocchette 1000m – Rifugio E. Rossi 1609m – Focetta del Puntone 1611m – Vallone dell’Inferno – Pania della Croce 1858m – Foce di Mosceta 1170m – Puntato 1000m – quota 1130 – Tre Fiumi 750m. Salita mt. 1050, discesa mt. 1300 – Ore di cammino: 7.30 L. Musetti, L. Veneri Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30 55 ALPI APUANE LUNGO LA LINEA GOTICA 7 OTTOBRE La gita si propone di effettuare una traversata, per buona parte su crinale, percorrendo luoghi ove si fermò per molti mesi, nel 1944, la linea del fronte italiano nel corso della seconda guerra mondiale. Durante lo svolgimento dell’escursione, si potranno vedere i resti delle postazioni militari italo-tedesche che controllavano le non lontane posizioni della avanzata degli alleati attraverso il crinale apuano, nonchè i luoghi ove avvenne poi lo sfondamento del fronte. Comitiva unica (E) Dal Pasquilio, raggiungibile con il pullman, si sale più a monte verso una lapide commemorativa della Linea Gotica. Da qui si prende la direzione NE percorrendo in falsopiano il sentiero, detto del “Campaccio”, che conduce al Passo Focoraccia. Poco prima del passo, si sale in breve al sovrastante Monte Focoraccia, dal quale, facendo una specie di inversione a “U”, iniziamo a percorrere l’ondulato crinale che porta al M. Carchio Aggirata quest’ultima cima dal suo versante occidentale, scendiamo a prendere una sterrata che seguiamo per qualche centinaio di metri finchè, superato un cancello, la abbandoniamo per salire, lungo una traccia di sentiero che sale al crinale che collega il Monte Carchio con il Monte Folgorito. Percorrendo, con alterni saliscendi, questo tratto di crinale, incontreremo lungo il percorso, i resti delle postazioni militari italo-tedesche, fino ad arrivare sulla cima del Monte Folgorito da cui si gode un superbo panorama sulla sottostante linea di costa della Versilia. Dal Monte Folgorito, iniziamo la lunga discesa, in direzione SE, verso Cerreta San Nicola. Da qui, imbocchiamo una bella mulattiera, in alcuni tratti selciata, che ci porterà, con un ultimo tratto ripido, a Seravezza, termine della gita. ITINERARIO: Pasquilio 790m – Loc. Campaccio-M. Focoraccia 1149m – Costa del M. Carchio - M. Folgorito 911m – Seravezza 89m. DISLIVELLI: Salita mt. 450, discesa mt. 950m TEMPI: Ore di cammino: 6.00 DIRETTORI DI GITA: L. Bartelloni, A. Dazzi PARTENZE: Sarzana ore 7.30 – Carrara ore 8.00 56 LUNIGIANA LUSIGNANA-PRATI DI LOGARGHENA 14 OTTOBRE Cogliamo l’occasione che ci offre la Castagnata per proporre una gita su un antico percorso tracciato oltre quattro secoli fa: la “Strada Lombarda” Comitiva unica (E) Da Luscignana, imbocchiamo la mulattiera che scende a varcare, su un alto ponte, il Torrente Caprio e saliamo rapidamente sul versante opposto giungendo nel borgo di Rocca Sigillina. Saliamo ora lungo la “Strada Lombarda” seguendo la dorsale, non eccessivamente ripida, e, dove essa attenua la sua acclività, incontriamo un piccolo oratorio dedicato a S. Antonio. Qui la “Strada Lombarda” abbandona il contrafforte e volge a destra, percorrendo a mezza costa il fianco destro (orogr.) dell’alta Valle del Torr. Caprio. Giunti in un ampio pianoro detto “Prato del Comune”, saliamo decisamente fino ad immetterci nella carraia che in breve porta al Rifugio Mattei, in tempo per partecipare alla “Castagnata Sociale”. ITINERARIO: Luscignana 544m – Torr. Caprio 412m – Rocca Sigillina 506m – Oratorio di S. Antonio 801m – Rifugio Mattei ai Prati di Logarghena 1150m. DISLIVELLI E TEMPI: Salita mt. 740, discesa mt. 130 - Ore di camino: 3.00 CAPO GITA: G. Moruzzo ORARIO DI PARTENZA: Sarzana ore 8.00 RIFUGIO “E. MATTEI” AI PRATI DI LOGARGHENA 38ª CASTAGNATA SOCIALE Per questo tradizionale appuntamento annuale con le castagne (e non solo....) ci teniamo ben stretti il Rifugio Mattei ai Prati di Logarghena, che ci ospita da tanti anni.. Il motivo deriva dal fatto che, in caso di maltempo, la struttura del rifugio può essere un ottimo riparo per i partecipanti, mentre, nel caso contrario, i prati antistanti il rifugio si prestano molto bene per “spaparanzarci” al sole a consumare il solito menù, inattaccabile all’usura del tempo, che ci verrà propinato dai soliti “quattro gatti addetti ai lavori” (quelli, per intenderci, che si fanno “il mazzo”: “in primis”, il mago della rosticciana, Pierino Ravecca, che tutti gli anni si cimenta con circa 70 kg fra salsicce e rosticciane; indi, in seconda battuta, ai “vogatori” dei 35 kg di polenta e successivi pulitori dei “gamelloni” medesimi). Eccovi il menu della castagnata: polenta nei modi più disparati (molla, dura, condita, scondita, al sugo di funghi porcini), salsicce e rosticciane alla brace, dolci nostrali, vino bicolore (per par condicio),panini, H2O liscia e gassata e, per finire in bellezza, “mondine” per tutti. 57 ALTA VAL DI VARA CASSEGO: FESTA DELLA CASTAGNA 28 OTTOBRE È tradizione che l’ultima domenica di Ottobre Don Sandro Lagomarsini, insieme agli amici di Cassego e Scurtabò, organizzino la “Festa della Castagna”. Il programma di massima, prevede una breve camminata partendo dalla Casa Cantoniera; in caso di cattivo tempo, la camminata verrà sostituita con una visita a Varese Ligure. Il pranzo ci verrà offerto dalla Comunità di Cassego, presso la Colonia diocesana e, successivamente, parteciperemo alla “castagnata”. Nel corso della giornata, sarà inoltre possibile visitare l’interessante Museo Contadino ed acquistare prodotti della gastronomia locale. La musica di un’orchestrina farà da contorno alla festa, allietandoci la giornata. La partenza è fissata da Sarzana (vecchio mercato) alle ore 9.00 (attenzione al cambio di orario) 58 ALPI APUANE RESCETO-CAVE CRUZE-M. FOCOLETTA-RESCETO 1 NOVEMBRE Il crinale apuano compreso fra il Passo Sella e il Passo Tambura, culminante con il Monte Sella e l’Alto di Sella, separa, con un’unica bastionata, il versante tirrenico da quello garfagnino. Pur non avendo profili particolarmente slanciati, le cime che si trovano in questo tratto sovrastano valloni profondi e selvaggi, particolarmente sul versante massese. È da uno di questi valloni, l’orrido e caratteristico Canale dei Piastriccioni, che si svolgerà l’itinerario di salita di questa escursione. COMITIVA UNICA (EE) Da Resceto, si traversa il greto del torrente e si risale il Canale dei Piastriccioni tenendosi sotto una via di lizza che si tiene alta su una specie di terrazza. A un allargamento, la via di lizza attraversa su un alto ponte il Canale dei Vernacchi, facendosi poi altissima e diruta. Traversato il solco al disotto del ponte, saliamo fin quasi ad un rudere a imboccare la più alta di due vecchie vie di lizza e poi, un sentiero a gradini, per il quale, girando la costa sovrastante, torniamo alla via di lizza principale. Traversato una seconda volta il fondo, giungiamo a una biforcazione del canale: prendiamo quello a sinistra che scende dalla Focetta dell’Acqua Fredda: ne traversiamo tre volte il fondo, poi, girando ancora a sinistra, risaliamo l’erta via di lizza fino ad arrivare a un ripiano con casetta (la Selvarella). Proseguendo diagonalmente verso sinistra, saliamo alle Cave Cruze e alla sovrastante cava di marmo intagliata poco sotto la Focetta dell’Acqua Fredda. Dalla Focetta, seguendo facilmente il crinale spartiacque traversiamo il modesto rilievo del Monte Focoletta (si può anche evitare per un sentierino che si tiene sul lato orientale) e arriviamo al Passo Tambura. Dal Passo, seguendo la settecentesca Via Vandelli, scenderemo a Resceto. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORI DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Resceto 485m – Canale dei Piastriccioni - La Selvarella 1300m – Cave Cruze Focetta dell’Acqua Fredda 1600m - Monte Focoletta 1672m – Passo della Tambura 1620m – Via Vandelli – Resceto 485m. Salita e discesa mt. 1190 – Ore di cammino: 6.00 L. Musetti, L. Veneri Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30 59 LUNIGIANA LA VALLE DEL TORRENTE CAPRIO 11 NOVEMBRE Una delle più suggestive ed affascinanti escursioni in Lunigiana, parte dalla Pieve di Sorano, risalente al XII secolo, e, attraverso il borgo arroccato di Filattiera, esplora le borgate retrostanti, sparse nelle vallette ai piedi della bastionata appenninica. La valle principale è quella del Caprio, profondamente intagliata nei contrafforti del Monte Marmagna e costellata di borghi, mulini, uliveti, vigne e castagneti. COMITIVA UNICA (E) Dalla Pieve di S. Stefano di Sorano, ci portiamo al borgo di Filattiera. Usciti dalla Porta di Sotto, voltiamo a sinistra risalendo, prima per mulattiera selciata, poi per stradello, che seguiamo per circa 2 km, fino a sbucare sulla strada asfaltata che ci porta a Gigliana. Proseguiamo fino ad arrivare ad un valico che si affaccia nella valle del Caprio, dal quale, per una mulattiera e per strada asfaltata, arriviamo a Vignolo di Lusignana. La mulattiera prosegue prima in piano, poi in ripida discesa fino a varcare il Caprio su un alto ponte poco a valle del Mulino Cecconi. Ammirate le vasche ed erosioni della gola, risaliamo fino a Rocca Sigillina per poi scendere ad attraversare il Fosso di Cuccarello sul “pont ad gorpin”. Una lunga risalita, fra castagni ed erica arborea ci porterà ad una costa panoramica finchè, confluiti in una carrareccia, arriviamo a Serravalle. Seguiamo la strada che porta ai Prati di Logarghena per qualche centinaio di metri, finchè, raggiunta una costa con cappelletta votiva a 524m la abbandoniamo per voltare a sinistra seguendo uno stradello che scende verso il nucleo rurare semiabbandonato di Case Restori. Proseguendo lungo la mulattiera, sbuchiamo sulle radure di Casa Belvedere e, scendendo tra querceti, vecchi castagneti abbandonati e scorci d’uliveti, arriviamo nel borgo di Canale ed in breve a Ponticello dove termina la gita. ITINERARIO: Pieve di Sorano 150m – Filattiera 213m – Gigliana 485m – Lusignana 544m - Rocca Sigillina 443m – Serravalle 506m – Canale 214m – Ponticello 230m. DISLIVELLI: Salita e discesa: mt. 550 TEMPI: Ore di cammino: 5.30 DIRETTORI DI GITA: R. Castagna, C. Codeluppi ORARIO PARTENZA: Sarzana ore 8.00 60 ALPI APUANE CAPRIGLIA-M. LIETO-M. GABBERI-FARNOCCHIA 18 NOVEMBRE Il Monte Gàbberi è un’ampia montagna, dai fianchi rivestiti da fitti boschi interrotti da fasce rocciose, che sovrasta la conca di Camaiore. La sua vetta, leggermente spostata a S rispetto allo spartiacque tra i territori di Camaiore e Stazzema, è un belvedere di prim’ordine sulla Versilia e sulle Apuane meridionali. COMITIVA UNICA (E) Da Capriglia, prima per stradello, poi per mulattiera, si raggiunge il sovrastante crinale a quota 589, cioè a monte del M. Bacci. Continuando sul fianco orientale del M. Anchiana, si va a superare un largo valico (Case di M. Ornato), per poi procedere, su mulattiera, attraverso il versante meridionale del M. Ornato e del M. Rocca. finché, superate alcune casupole, raggiungiamo la Foce di S. Anna. Saliamo per tracce di sentiero nel bosco, lungo la cresta sommitale, movimentata da rocce, fino a raggiungere la vetta del Monte Lieto per poi scendere al valico delle Focette, scavalcato dalla mulattiera congiungente S. Anna di Stazzema con Farnocchia. Dal valico, ci si porta sul versante S e si sale a raggiungere il crinale un po’ più in alto, a un ripiano con grossi faggi. Si poggia di nuovo sul versante marittimo e, scavalcata una costa, dopo un rudere, si ritorna al crinale e, per breve ampia cresta sommitale, alla croce della vetta. Si scende piacevolmente la cresta per i prati che guardano a mezzogiorno fino a superarla nel punto più basso che la separa dal Monte Gevoli, arrivando così al valico di S. Rocchino. Da S. Rocchino, per una buona mulattiera che traversa, con graduale discesa i versanti settentrionali del M. Gévoli e del M. Gàbberi, arriveremo a Farnocchia, termine della gita. Una eventuale comitiva “B”, potrà scendere direttamente a Farnocchia dalla Foce di S. Anna evitando così la salita al M. Lieto e al M. Gàbberi. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORE DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Capriglia 356m – Foce di S. Anna 830m – M. Lieto 1016m -Le Focette 873m M. Gabberi 1108m – Foce S. Rocchino 801m – Farnocchia 646m. Salita mt. 900, discesa mt. 600 – Ore di cammino 5.30 R. Ravani Sarzana ore 7.00 – Carrara ore 7.30 B A-B A A A-B A 61 LOCALITA’ (E RISTORANTE) DA DEFINIRE 37º PRANZO SOCIALE 25 NOVEMBRE Per il Pranzo Sociale, giunto alla sua 37ª edizione (praticamente ininterrotto da quando è stata fondata la Sezione del CAI a Sarzana, segno evidente che le gite “mangerecce” sono le più inossidabili e inattaccabili all’usura del tempo), rimane consolidata la prassi di cambiare ristorante ogni anno. Intendiamoci, non perché ci avvelenano, ma, piuttosto, per ampliare la nostra conoscenza dei ristoranti nostrani, tenendo sempre conto del rapporto qualità/prezzo. Per scegliere il nome del ristorante e la località in cui è ubicato, abbiamo tempo tutto l’anno (così abbiamo la scusa per assaggiare le varie cucine sparse in tutto il territorio). Comunque, il Pranzo Sociale non è solo un occasione gastronomica. Pranzo Sociale vuol dire anche stare insieme, scambiarci le proprie idee, spolverare le pagine dei ricordi, riscoprirci amici della montagna. Ecco, allora, il vero Pranzo Sociale, ecco l’occasione per rivederci e onorare la grande famiglia del Club Alpino, quella famiglia dove tanti di noi sono cresciuti all’insegna dei principi che ci accomunano nel nostro frequentare la montagna. Viviamo, dunque, questa giornata, in allegria e spensieratezza! Le prenotazioni per il Pranzo Sociale inizieranno da Venerdi 2 Novembre. “Direttori di gita”: Mimì, Cocò e Pantagruel MONTAGNA e dintorni ALPINISMO - ESCURSIONISMO - ARRAMPICATA - MTB Viale Italia, 617 - La Spezia - Tel. 0187 507129 SCONTO 10% ai soci CAI 62 CINQUE TERRE VOLASTRA-CIGOLETTA-SOVIORE 2 DICEMBRE Chiudiamo l’attività, come per l’apertura, con una gita “marina” nel Parco delle Cinque Terre. L’escursione, che ci porterà, con un itinerario insolito, da Volastra al Santuario di Soviore, percorre, in alcuni tratti, sentieri straordinariamente panoramici che si sviluppano in mezzo a colline dai ripidi versanti fra vigneti e oliveti, inframmezzati da limoni, agavi, fichi d’india e stupende vedute della costa e dei villaggi che danno il nome alle Cinque Terre. COMITIVA UNICA (E) Dal piazzale del Santuario di Volastra, ci incamminiamo in direzione dell’antico insediamento di Casa Porciana. Lo oltrepassiamo proseguendo su terrazzi semiabbandonati e parzialmente coperti da macchia mediterranea fino ad arrivare a Casa Pianca. Saliamo sulla destra in direzione della Strada dei Santuari, seguendola per circa 300 metri. Ripreso il sentiero vero e proprio che si stacca sulla destra, arriviamo, in leggera salita, sulla Sella NO del M. Marvede e alla vicina Cigoletta. Dalla Cigoletta saliamo per qualche centianio di metri fino a trovare una sterrata che scende verso il mare e che ci porta, in basso, alla Case Fornacchi. Superata la sottostante Strada dei Santuari, riprendiamo il sentiero che, in breve, ci porta al Santuario di San Bernardino. Per un sentiero che fa un ampio giro a mezzacosta nel Canale di Vernazza, tenendoci sempre fra i 3/400 metri di quota (a parte il Bivio di Monte Cogion a q. 275m), andiamo al Santuario della Madonna di Reggio ed imbocchiamo il sentiero (segnavia 8/b) che, attraverso Costa Mesorano, Capanna Rocchetto e il Fosso Molinaro, ci porta sulla strada asfaltata, sulla quale passa il sentiero n° 1, cento metri ad O del Termine. Seguendo la strada per circa 1,5 km, arriveremo al Santuario della Madonna di Soviore, termine della gita. ITINERARIO: DISLIVELLI E TEMPI: DIRETTORE DI GITA: ORARI DI PARTENZA: Volastra 340m – Casa Porciana 367m –Casa Pianca 460m – Cigoletta 607m Casa Fornacchi – San Bernardino 385m – Sant. Madonna di Reggio 317m – Termine 543m – Madonna di Soviore 465m. Salita mt. 430, discesa mt. 340 - Ore di cammino: 5.30 E. Voglino Carrara ore 7.00 – Sarzana ore 7.30 63 SARZANA SERATA DEGLI AUGURI Sabato 15 DICEMBRE Questa simpatica manifestazione che ha preso l’avvio nel 2002, giunta, dunque, alla sua 6ª edizione, consiste nel passare una serata insieme per scambiarci gli auguri, ascoltare il nostro Coro, festeggiare i soci ventinquennali e, al termine, fare onore al rinfresco offerto dalla Sezione e dai singoli soci. Sarà anche l’occasione per presentare il “Programma Attività 2008”, confidando che lo scrivano addetto a redigerlo e la Tipografia che lo stampa, abbiano rispettato i tempi di consegna previsti. La sede per lo svolgimento di questa manifestazione verrà scelta fra il Centro Sociale Barontini e la Sala della Repubblica e sarà, comunque, resa nota in tempo Il programma, che ricalca a grandi linee quello degli anni scorsi, sarà il seguente: • Presentazione del “Programma Attività 2008” a cura di Giovanni Moruzzo Presidente della Sezione del CAI di Sarzana • Premiazione dei Soci venticinquennali che quest’anno sono: Aluisini Carlos, Comparoni Franca, Cosentino Gerardo, Ferrari Bruna, Guastini Carla, Lupoli Ilio, Marchini Vanni, Parodi Luigi, Venturi Claudia, Venturi Claudio. • Esibizione del Coro della nostra Sezione, che eseguirà un repertorio di canti di montagna, popolari e della tradizione natalizia. • Rinfresco offerto dalla Sezione, ma saranno bene accette anche torte, bevande, commestibili e liquidi vari, offerto dai singoli soci. • Se non vi saranno intoppi, l’orario di inizio sarà alle ore 18.00. 64 INDIRIZZI UTILI SEZIONI CAI LIGURI-TOSCO-EMILIANE LIGURIA Club Alpino Italiano - Piazza Firmafede, 13 C.P. 1 – 19038 SARZANA (SP) Telefono e Fax: 0187.625154 e-mail: [email protected] - sito web: www.caisarzana.it Apertura Sede: tutti i giorni feriali dalle ore 17.00 alle ore 19.00; quando piove, anche la mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 Club Alpino Italiano - viale Amendola, 196 C.P. 16 – 19121 LA SPEZIA Telefono: 0187.22873 Apertura Sede: Giovedì dalle ore 21.00 alle ore 23.00; nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo, anche il Lunedi, Mercoledi, Venerdi dalle 17,00 alle 18,00 Club Alpino Italiano - via S. Francesco, 27 – 16043 CHIAVARI (GE) Telefono e fax: 0185.311851 – sito internet: www.caichiavari.it Apertura Sede: Mercoledì 16.00/19.00 – Venerdi 21.00/24.00 – Sabato 9.30/11.00 Club Alpino Italiano - via Mameli, 8 – 16035 RAPALLO (GE) Telefono e fax: 0185.57862 Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00 – Mercoledì dalle 17.00 alle 18.30 Club Alpino Italiano - Sezione LIGURE - Galleria Mazzini 7/3 – 16121 GENOVA Tel. 010.592122 - Fax 010.8601815 – [email protected] - www.cailiguregenova.it Apertura Sede: da martedì a venerdì 17.00/19.00, il giovedì anche dalle ore 21.00 alle 22.30. TOSCANA Club Alpino Italiano - via L. Giorgi, 1 – 54033 CARRARA (MS) Telefono e fax: 0585.776782 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caicarrara.it Apertura Sede: tutti i giorni dalle ore 19.00 alle 20.00 Club Alpino Italiano - piazza Mazzini, 13 C.P. 109 – 54100 MASSA Telefono e fax 0585.488081 – e-mail: [email protected] Apertura sede: Martedì dalle ore 21.00 alle 22.00, Venerdi dalle 19.00 alle 20.00 Club Alpino Italiano - via Michelangelo, 47 – 55042 FORTE DEI MARMI (LU) Tel. 0584-89808 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caifortedeimarmi.it Apertura Sede: Venerdì dalle ore 21.00 alle 23.00 Club Alpino Italiano - via Mazzini, 105 C.P. 10 – 55045 PIETRASANTA (LU) Sito web: www.caipietrasanta.it Apertura Sede: Martedì dalle ore 21.00 Club Alpino Italiano - Sezione “M. Bacci” - via L. Repaci 1/b C.P. 319 – 55049 VIAREGGIO Telefono: 0584.56226 – e.mail: [email protected] - sito web: www.tiscali.it/caiviareggio Apertura sede: Martedì e Giovedì dalle ore 18.00alle 20.00, Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00 65 Club Alpino Italiano - Cortile Carrara, 18 – 55100 LUCCA Telefono e fax: 0583.582669 – e-mail: [email protected] - Sito web: www.cailucca.it Apertura Sede: apertura: Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, dalle ore 19.00 alle 20.00 Club Alpino Italiano - via Vitt. Emanuele, 3 – 55032 CASTELNUOVO DI GARFAGNANA Telefono e fax: 0583.65577 – e-mail: [email protected] - sito web: www.garfagnanacai.it Apertura Sede: Giovedì dalle ore 21.00 alle 22.00, sabato dalle ore 18.00 alle 19.00 Club Alpino Italiano - via Cisanello, 2 – 46124 PISA tel. e fax 050578004 – e-mail: [email protected] - sitosito web:www.caipisa.it Apertura Sede: mercoledì e venerdì dalle ore 21.30 alle 23.00 Club Alpino Italiano - via S. Fortunata, 13 – 57123 LIVORNO Telefono e fax: 0586.897785 – e-mail: [email protected] - Sito web: www.cailivorno.it Apertura Sede: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30. Club Alpino Italiano - Viale Mazzini, 95 – 53100 SIENA Telefono e fax: 0577/270666 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caisiena.it Apertura Sede: lunedì, mercoledì, venerdi dalle ore 18.00 alle ore 19.30 Club Alpino Italiano - via de’ Mannini, 29 – 52100 AREZZO Telefono e fax: 0575-355849 – e-mail: [email protected] - sito web: www.caiarezzo.it Apertura sede: Martedì, Giovedì, Venerdi dalle ore 18.00 alle 19.30 Club Alpino Italiano - via Malaspina, 22 C.P. 27 – 54027 PONTREMOLI (MS) Amici della Montagna - via Badia, 40 – 55041 CAMAIORE (LU) e-mail: [email protected] - sito web: www.amicimontagna.com Apertura Sede: tutti i Giovedì sera dalle ore 21.30 EMILIA E UMBRIA Club Alpino Italiano - Sezione “G. Pagani” - via S. Vincenzo, 2 C.P. 188 – 29100 PIACENZA Telefono e fax: 0523.328847 Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle ore 23.00 Club Alpino Italiano - Via Piacenza, 40 – 43100 PARMA Tel. 0521-984901 - Fax 0521-985491 – e-mail: [email protected] - sito web:www.caiparma.it Apertura Sede: Mercoledì/Venerdi 18/19.30 Giovedi 21/23.00, estivo anche Sabato 18/19.30 Club Alpino Italiano - Viale dei Mille, 32 – 42100 REGGIO EMILIA Tel. 0522 436685 - Fax. 0522 430266 – e-mail: [email protected] - www.caireggioemilia.it Apertura Sede: Martedì, Mercoledì, Venerdi, Sabato 18.00/19.30, Giovedì 20.30/22.30 Club Alpino Italiano - via 4 Novembre, 40/C – 41100 MODENA Telefono: 059.826914 - fax: 059.826978 – e-mail: [email protected] - sito web: www.cai.mo.it Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 21.00 alle 23.00, Mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 Club Alpino Italiano - Sezione “G. Bellucci" via della Gabbia, 9 C.P. 329 – 06123 PERUGIA Telefono e fax: 075.5730334 - e-mail: [email protected] Apertura Sede: Martedì e Venerdi dalle ore 18.30 alle ore 20.00 66 NUMERI DI TELEFONO DEI RIFUGI ALPI APUANE – rifugi CAI Rif. Carrara - CAI Carrara - località Campocecina (mt. 1320) - 36 posti letto Tel. 0585.841972 – 335.6750480 - e-mail: [email protected] Rif. Nello Conti - CAI Massa - località Campaniletti (mt. 1492) - 20 posti letto Tel. 0585.793059 - cell. 333.8548161 - sito web: www.rifugionelloconti.it Rif. Adelmo Puliti - CAI Pietrasanta - località Arni (mt. 1013) - 12 posti letto Tel. 0584.70563 - cell. 340.4948119 Rif. Del Freo-Pietrapana - CAI Viareggio - località Foce di Mosceta (mt. 1180) - 48 posti letto Tel. 0584.778007 - cell. 333.7343419 Rif. Enrico Rossi - CAI Lucca - località “Uomo Morto” (mt. 1609) - 22 posti letto Tel. 0583.710386 - cell. 348.3898003 - sito web: www.rifugiorossi.it Rif. Forte dei Marmi - CAI Forte dei Marmi - località Alpe della Grotta (mt. 865) - 45 posti letto Tel. 0584.777051 - cell. 338.8284628 Rif. Capanna Garnerone - CAI Carrara - località Vacchereccia (mt. 1260) - 18 posti letto Deposito chiavi CAI Carrara - tel. 0585.776782 Bivacco K2 - CAI Carrara - Pendici M. Contrario (mt. 1492) - 6 posti letto Deposito chiavi CAI Carrara - tel. 0585.776782 Bivacco Aronte - CAI Massa - Località Passo della Focolaccia (mt. 1620) - 6 posti letto Deposito chiavi CAI Massa - tel. 0585.488081 ALPI APUANE – rifugi privati Rif. Val Serenaia - località Serenaia (mt. 1100) - 20 posti letto Tel. 0583.610085 - cell. 333.1947001 - 349.1424641 Rif. Orto di Donna - località “Cava 27” (mt. 1500) - 30 posti letto Cell. 335.5763967 - 349.1424641 Rif. Donegani - località Serenaia (mt. 1150) - 24 posti letto Cell. 348.6520820 - 340.1509327 Centro Educazione Ambientale - Vinca (mt. 808) - 24 posti letto Tel. 0187.422598 - cell. 328.7823135 Baite Buca dei Gracchi - località Campocatino (mt. 1000) - 20 posti letto Tel. 0583.664103 Rifugi La Quiete e Il Robbio - località Prati del Puntato (mt. 995) - 18 + 10 posti letto Tel. 0585.45440 Baita Delio Barsi - località Colle della Poraglia (mt.800) - 20 posti letto Tel. 0584.989753 (Paoli Alessandro) Rif. Città di Massa - località Pian della Fioba (mt. 900) - 25 posti letto Tel. 0585.4901 (info: Comune di Massa) 67 APPENNINO TOSCO EMILIANO – rifugi CAI Rif. Città di Sarzana - CAI Sarzana - località Lago di M. Acuto (mt. 1580) - 25 posti letto Cell. 339.2245117 - 330.624123 - 338.8318076 e-mail: [email protected] - sito web: www.rifugiosarzana.it Rif. Mariotti - CAI Parma - località Lago Santo Parmense (mt. 1508) - 40 posti letto Tel. 0521.889334 - 0521.887162 Rifugio C. Battisti - CAI Reggio Emilia - località Lama Lite (mt. 1751) - 30 posti letto Cell. 339.2245117 - Tel. 0522.897497 - Cell. 349.8382733 - sito web: www.rifugiobattisti.it Rifugi Mattei e Tifoni - loc. Prati di Logarghena (mt. 1150) e Vallone della Rossa (mt. 1356) Informazioni presso Sezione CAI Pontremoli Rifugio Duca degli Abruzzi - CAI Bologna - località Lago Scaffaiolo - 28 posti letto Tel. 0534.53390 - 051.796664 - cell. 347.7129414 APPENNINO TOSCO-EMILIANO – rifugi privati Rifugio P. Consiglio - località Rio Pascolo (mt. 1570) - 23 posti letto Tel. 0522-511576 (Centro Turistico Giovanile di Reggio Emilia) Rifugio Lagoni - località Lagoni (mt. 1350) - 40 posti letto Tel. 0521.889118 - Fax 0521.880186 Albergo (Rifugio) Prato Spilla - località Prato Spilla - 42 posti letto Tel. 0521.890194 - Fax 0521.890350 Rifugi al Lago Santo Modenese (mt.1501) Alpino Vittoria tel. 0536.71509 - Giovo tel. 0536.71556 - Marchetti tel 0536.71253 Ostello della Gioventù - località Abetone (mt. 1388) Tel. 0573.60117 - cell. 338.9666011 Rifugio Casentini - località Foce a Giovo (mt. 1230) Tel. 0583.809098 - e-mail: [email protected] - sito web: www.rifugiocasentini.it Capanna Cagnin - località Lago Verde (mt. 1601) Tel. 0521.610065 - cell. 348.7607290 (Galloni) GROTTE E CANYON DELLE ALPI APUANE Antro del Corchia - Levigliani di Stazzema Telefono e fax: 0584.778405 - e-mail: [email protected] - sito web: www.antrocorchia.it Grotte di Equi Terme - Equi Terme Cell. 347.5817347 - 338.7823135 Grotta del Vento - Fornovolasco Telefono: 0583.722024 Orrido di Botri - località Ponte a Gaio Telefono: 0583.800022 - 0583.809081 e-mail: [email protected] - sito web: www.digilander.iol.it./montefegatesi/orrido.htm PARCO DELLE ALPI APUANE Centro visite Parco Alpi Apuane – Seravezza - telefono e fax: 0584.756144 Centro visite Parco Alpi Apuane – Forno - telefono e fax: 0585.315300 Centro visite Parco Alpi Apuane – Castelnuovo Garfagnana - telefono e fax: 0583-644242 Sito web: www.parcapuane.it 68