25 febbraio Quarto incontro D i generazione in generazione Il tuo nome... sulla mia fronte 1 Benvenuto alla Scuola di Preghiera Dopo la prima parte vissuta tutti assieme in chiesa, puoi scegliere come continuare l’esperienza di preghiera. Puoi scegliere tra: 1. Pregare. Laboratorio sulla preghiera guidata. Un itinerario per scoprire e fare propria la ricchezza di alcune preghiere della nostra tradizione. 2. Adorare. Continuare la preghiera personale in chiesa. Nel silenzio e rimanendo di fronte a Gesù presente nell’Eucaristia. 3. Condividere. “Condividere… per crescere nella fede”. Nei gruppi di condivisione la Parola che il Signore ti ha donato diventa dono e ricchezza anche per gli altri; anche tu hai la possibilità di ascoltare e arricchirti grazie alla fede condivisa dagli altri. 4. Cercare. Laboratorio di discernimento vocazionale. “Cercare… per conoscersi, decidersi, giocarsi”, un itinerario per fare propri alcuni criteri e strumenti utili al discernimento quotidiano e di vita. 5. Riconciliarsi. Vivere il sacramento della riconciliazione. In chiesa sono presenti alcuni sacerdoti che sono a disposizione per chi volesse vivere il sacramento della riconciliazione. In ogni incontro della Scuola di Preghiera potrai scegliere liberamente a quale proposta aderire, sia cambiando sia mantenendo la stessa. 2 Scuola di preghiera Incontro con il testimone Cirillo e Metodio, co-patroni d’Europa. Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia su invito di Fozio, patriarca di Costantinopoli dall’858, e del re della Grande Moravia, Rastislav. Crearono l’alfabeto slavo, detto glagolitico (da глаголь glagol' che significa parola), e tra- dussero in questa lingua la Sacra Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti. Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenze di ogni genere. Venuti poi a Roma, papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando l’uso della lingua slava per il servizio liturgico di quelle regioni. Cirillo, il cui nome prima era Costantino, colpito da malattia, si fece monaco e poco dopo morì a Roma il 14 febbraio 869. Metodio, invece, ordinato vescovo di Srijem (nell’odierna Croazia) dallo stesso papa, continuò la missione di evangelizzazione della Pannonia senza risparmiare fatiche e dovendo sopportare molti dissidi e persecuzioni rivolte contro di lui e i suoi discepoli, ma venendo sempre sostenuto dai Romani Pontefici. Giovanni Paolo II con la lettera apostolica "Egregiae virtutis" del 31 dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a San Benedetto abate e Santa Caterina da Siena, patroni d'Europa. Il tuo nome... sulla mia fronte 3 In ascolto della Parola BEATI QUELLI CHE ASCOLTANO (Sermig) BEATI QUELLI CHE ASCOLTANO LA PAROLA E LA VIVONO. Beati quelli che mangiano la Parola e si nutrono. Beati quelli che lasciano crescere i frutti suoi. Dal primo libro dei Re (1Re 19, 9-21) Ivi entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco il Signore gli disse: «Che fai qui, Elia?». Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita». Gli fu detto: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?». Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita». Il Signore gli disse: «Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco; giunto là, ungerai Hazaèl come re di Aram. Poi ungerai Ieu, figlio di Nimsi, come re di Israele e ungerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel-Mecola, come profeta al tuo posto. Se uno scamperà dalla spada di Hazaèl, lo ucciderà Ieu; se uno scamperà dalla spada di Ieu, lo ucciderà Eliseo. 4 Scuola di preghiera Io poi mi sono risparmiato in Israele settemila persone, quanti non hanno piegato le ginocchia a Baal e quanti non l'hanno baciato con la bocca». Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Va' e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te». Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio. BEATI QUELLI CHE ASCOLTANO LA PAROLA E LA VIVONO. Beati quelli che leggono con gli occhi il cuore e la volontà. Beati quelli che la Parola portano sempre con sé. Qualche istante di silenzio per ritornare sulla Parola ascoltata, accompagnati dalla voce guida. Orientati alla riflessione Il Padre Vescovo Antonio ci offre alcuni spunti di riflessione. ________________________________________________________ ________________________________________________________ ________________________________________________________ ________________________________________________________ ________________________________________________________ Il tuo nome... sulla mia fronte 5 ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ In adorazione IO CREDO IN TE GESU’ (Rns) A Te, mio Dio affido me stesso con ciò che sono per Te Signor. Il mondo mio è nelle Tue mani, io sono Tuo per sempre. IO CREDO IN TE, GESÙ APPARTENGO A TE, SIGNOR È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ CON TUTTO IL CUOR 6 Scuola di preghiera Ti seguirò ovunque Tu andrai tra lacrime e gioia ho fede in Te. Camminerò nelle Tue vie, nelle promesse per sempre. IO CREDO IN TE, GESÙ APPARTENGO A TE, SIGNOR È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ. IO CREDO IN TE, GESÙ APPARTENGO A TE, SIGNOR È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ CON TUTTO IL CUOR. Io Ti adoro e Ti adorerò! Io Ti adoro e Ti adorerò! IO CREDO IN TE, GESÙ APPARTENGO A TE, SIGNOR È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ. IO CREDO IN TE, GESÙ APPARTENGO A TE, SIGNOR È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ CON TUTTO IL CUOR. È PER TE CHE IO VIVRÒ PER TE IO CANTERÒ CON TUTTO IL CUOR. Il tuo nome... sulla mia fronte 7 In preghiera Dal Salmo 34 Insieme: Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. Uomini: Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. Solista: Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. Donne: L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. Insieme: Temete il Signore, suoi santi, nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla. 8 Scuola di preghiera Il tempo prolungato di silenzio è il centro dell’incontro di questa sera. È il momento in cui entrare in relazione con Gesù cercando l’intimità e la profondità, la sincerità e la gioia dell’incontro con Lui. ASCOLTALO PARLAGLI DIALOGA Puoi trovare gli spunti per la preghiera leggendo e meditando i testi che trovi dalla p. 18 alla p. 21. Puoi utilizzare lo spazio qui sotto per scrivere una preghiera al Signore, per ringraziarlo, per riprendere le suggestioni ricevute questa sera, per esprimere i tuoi desideri. __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ Il tuo nome... sulla mia fronte 9 Lodando ed esultando RE DI GLORIA (RnS) Ho incontrato Te Gesù e ogni cosa in me è cambiata tutta la mia vita ora ti appartiene tutto il mio passato io lo affido a Te Gesù Re di gloria mio Signor. Tutto in Te riposa, la mia mente il mio cuore trovo pace in Te Signor, Tu mi dai la gioia voglio stare insieme a Te, non lasciarti mai Gesù Re di Gloria mio Signor. DAL TUO AMORE CHI MI SEPARERA' SULLA CROCE HAI DATO LA VITA PER ME UNA CORONA DI GLORIA MI DARAI QUANDO UN GIORNO TI VEDRO'. Tutto in Te riposa, la mia mente il mio cuore trovo pace in Te Signor, Tu mi dai la gioia vera voglio stare insieme a Te, non lasciarti mai Gesù Re di Gloria mio Signor. DAL TUO AMORE CHI MI SEPARERA' SULLA CROCE HAI DATO LA VITA PER ME UNA CORONA DI GLORIA MI DARAI QUANDO UN GIORNO TI VEDRO'. DAL TUO AMORE CHI MI SEPARERA' SULLA CROCE HAI DATO LA VITA PER ME UNA CORONA DI GLORIA MI DARAI QUANDO UN GIORNO TI VEDRO'. IO TI ASPETTO MIO SIGNOR IO TI ASPETTO MIO SIGNOR IO TI ASPETTO MIO RE! 10 Scuola di preghiera Preghiere di intercessione Guida: ci rivolgiamo al Padre, per mezzo di Gesù Cristo presente qui di fronte a noi, con la certezza che ci ascolta e sostiene nelle difficoltà: SANTO SPIRITO (RnS) Spirito d'amore, vieni in noi. Spirito consolatore, vieni in noi. Spirito di preghiera, vieni in noi. Spirito di adorazione, vieni in noi. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI, VIENI IN NOI. Spirito di potenza, vieni in noi. Spirito liberatore, vieni in noi. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI, VIENI IN NOI. Signore, ti preghiamo per la Chiesa... Signore, ti preghiamo per i laici impegnati... Signore, ti preghiamo per tutti i presbiteri e i missionari del Vangelo… Signore, ti preghiamo per la nostra situazione politica italiana… Signore, ti preghiamo per i poveri e i malati… Il tuo nome... sulla mia fronte 11 Signore, ti preghiamo per le vocazioni... Signore, ti preghiamo per la pace... Signore, ti preghiamo per il nostro papa Benedetto XVI... Signore, ti preghiamo per il prossimo successore di Pietro... Vieni Santo Spirito, vieni, vieni. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI. SANTO SPIRITO, VIENI IN NOI, VIENI IN NOI. VIENI IN NOI. In questo anno dedicato al sacramento della Confermazione vogliamo dare voce alla nostra fede chiamando Dio con il nome di Padre. PADRE NOSTRO (Gen Rosso – Gen Verde) Padre, Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. 12 Scuola di preghiera Padre, Padre nostro, dacci oggi il pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Padre, Padre non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Amen. Amen. Con il prossimo canto termina la prima parte della Scuola di Preghiera. Ti invitiamo a scegliere tra le 5 possibilità per continuare nel modo che preferisci la serata: 1. La preghiera silenziosa in chiesa 2. I gruppi di condivisione 3. Una proposta di preghiera guidata 4. Laboratorio di discernimento 5. Il Sacramento della riconciliazione Per favorire i destinatari della Scuola di Preghiera, i giovani dai 18 ai 35 anni, invitiamo gli adulti che partecipano a orientarsi verso l’esperienza di preghiera silenziosa in Chiesa. Al termine dell’incontro, verso le 22.15, ti invitiamo in refettorio per un momento di fraternità. Ti invitiamo a rimanere nella scelta fatta, senza girovagare per i corridori. (per il rispetto di tutti chiediamo di non restare oltre le 23.00) Grazie e buona preghiera! Il tuo nome... sulla mia fronte 13 MAGNIFICAT (Lecot) MAGNIFICAT, MAGNIFICAT ANIMA MEA DOMINUM, MAGNIFICAT, MAGNIFICAT ANIMA MEA DOMINUM. L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e nei secoli dei secoli. Amen. 14 Scuola di preghiera Riconciliarsi Esame di coscienza Ricevere il perdono per avere la forza di cambiare. La mia vita non è l’applicazione di un regolamento al quale obbedisco per paura di un castigo, è un incontro con Gesù Cristo, morto e risorto per me. Il sacramento della riconciliazione è un lasciarmi trovare e incontrare con Dio, mio Padre. A questo Padre che mi viene incontro dico grazie, chiedo perdono e rinnovo la mia fede. Quando mi confesso proclamo il mio GRAZIE per i doni ricevuti; chiedo PERDONO dei peccati commessi; rinnovo il mio CREDO in Lui che mi conosce. Dal sacramento del perdono nasce il desiderio, il proposito di assomigliare sempre più a Gesù, il Figlio prediletto, il mio Signore. Sarà importante per me precisare su quale aspetto della mia vita intendo orientare oggi il mio impegno di conversione. O Dio nostro Padre, che manifesti il tuo amore e la tua misericordia soprattutto nel sacramento del perdono, donami lo Spirito di verità perché io possa riconoscere i miei peccati e confessarli con umiltà. Perdonami se qualche volta mi arrendo passivamente al peccato e donami un cuore grande per non sottrarmi agli appelli del Vangelo per servirti nella gioia e nella pace. Amen. Il tuo nome... sulla mia fronte 15 “Che cosa fai qui?” - in rapporto a me stesso • Mi accetto con i miei limiti e confido nella guarigione del Signore? • Ho saputo guidare con intelligenza i pensieri, oppure mi sono fatto dominare dalla mie fantasie, dai miei desideri, dalle mie azioni? • So accettare critiche con umiltà rendendomi conto dei miei errori, oppure sono superbo ed arrogante con chi mi corregge? “Fermati alla presenza del Signore” - in rapporto a Dio • Dedico tempo a riflettere su che cosa significa essere cristiano in famiglia, sul lavoro, di fronte ai problemi della società? • Che cosa faccio per conoscere meglio Gesù Cristo? • Ricevo consapevolmente e senza superficialità il sacramento dell’Eucarestia e della Riconciliazione? • Ho meditato la Parola del Signore per rendere la mia vita conforme ad essa? “Su, ritorna sui tuoi passi” - in rapporto ai fratelli • Ho partecipato alla vita della mia comunità ecclesiale, mettendo a disposizione un po' del mio tempo e delle mie capacità? • Ho fatto il mio dovere nei confronti di chi ha bisogno? Ho accolto iniziative a favore dei poveri vicini e lontani, oppure sono rimasto indifferente? • M’informo correttamente attraverso i mass-media per capire quanto accade attorno a me? Cerco di leggere e interpretare i fatti della vita sociale e politica nel rispetto della Dottrina Sociale della Chiesa? 16 Scuola di preghiera Condividere Preghiera d’inizio Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, Tu sei in noi, parli in noi, preghi in noi, operi in noi. Ti preghiamo di fare spazio alle tue parole, alla tua preghiera, alla tua intelligenza in noi perché possiamo conoscere il mistero della volontà di Dio nella nostra storia. Con le nostre parole non vogliamo avere la pretesa di comprendere tutto ma donaci la tua sapienza per poter raccontare ai più piccoli e agli adulti la gioia che abbiamo sperimentato nell’incontrarti. Amen. Preghiera di fine Dio Padre, che al profeta Elia non ti sei manifestato in un vento impetuoso, ne nel terremoto o nel fuoco ma nella semplicità di una brezza leggera, ti ringraziamo perché questa sera abbiamo potuto scoprire la tua presenza nelle nostre semplici parole. Prendendo esempio da coloro che hanno saputo parlarci di te, aiutaci a trasmettere la tua parola che di generazione in generazione, ispira la missione della Chiesa nel mondo, e che ora passa attraverso di noi. Amen. Il tuo nome... sulla mia fronte 17 Per approfondire IL FONDAMENTO DELLA NOSTRA FEDE La tradizione degli apostoli diffusa in tutto il mondo, può essere trovata in ogni Chiesa, da coloro che vogliono vedere la verità, e a noi è possibile elencare coloro che dagli apostoli furono costituiti vescovi nelle varie Chiese, e i loro successori fino a noi; tutti costoro non hanno mai né insegnato né conosciuto le pazzie che gli eretici vanno sognando. Se gli apostoli avessero conosciuto misteri arcani da insegnare solo ai “perfetti”, di nascosto dagli altri, li avrebbero senz’altro tramandati a coloro cui affidarono le stesse Chiese. […]. Ma poiché sarebbe troppo lungo numerare in un volume come questo le successioni di tutte le Chiese, indichiamo solo la tradizione ricevuta dagli apostoli, la fede annunciata a tutti gli uomini e giunta fino a noi nella successione episcopale, della Chiesa più grande e più antica, conosciuta da tutti; della Chiesa fondata e costituita a Roma dai due gloriosissimi apostoli Pietro e Paolo. Possiamo così confondere tutti coloro che in qualsiasi modo, o per presunzione, o per vanagloria, o per cecità e gusto dell’errore, fondano delle falsità. Con questa Chiesa, per la sua esimia superiorità, deve accordarsi la Chiesa universale, cioè i fedeli che sono ovunque; in essa infatti viene conservata, da coloro che sono ovunque, la tradizione derivante dagli apostoli. IRENEO DI LIONE, Contro le eresie, III, 1-3. 18 Scuola di preghiera DIO PADRE E LA CHIESA MADRE La sposa di Cristo non sarà mai adultera: essa è incorruttibile e pura. Ha conosciuto una sola casa, ha custodito con casto pudore la santità di un solo talamo. Lei (la Chiesa) ci conserva per Dio, lei destina al regno i figli che ha generato. Chiunque, separandosi dalla Chiesa, ne sceglie una adultera, viene a tagliarsi fuori dalle promesse della Chiesa: chi abbandona la Chiesa di Cristo, non perviene certo alle ricompense di Cristo. Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per madre. Se poté salvarsi chi restò fuori dell’arca di Noè, allora diremo che si salverà chi è fuori dalla Chiesa? Ecco quanto il Signore ci dice ammonendoci: «Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde» (Mt 12, 30). Colui che spezza la concordia, la pace di Cristo, è contro Cristo; e colui che raccoglie fuori della Chiesa, disperde la Chiesa di Cristo. CIPRIANO DI CARTAGINE, L’unità della Chiesa cattolica, 6-7. QUANDO PARLA IL PAPA Quando parla il papa, dappertutto si fa un’attesa cordiale. Lo sappiamo bene che neanche la sua parola può cambiare taumaturgicamente il corso della storia: nulla di magico quindi nell’attesa, che è fatta per il respiro del cuore, come lo è per il soldato in guerra uno scritto di casa. Senza volerlo apertamente dichiarare, credenti e non credenti, riconosciamo d’istinto che ci è rimasta in piedi un’unica casa, quella del Padre, e che la sua parola che si può ascoltare senza timore è la Sua. Se mi fosse permesso esprimere un desiderio – ma i figlioli possono prendersi la massima confidenza! – vorrei dirgli: «Parlateci più spesso, Santo Padre: non lasciateci senza il conforto della vostra viva voce, poiché avete il modo di arrivare anche all’ultimo dei vostri figlioli sperduti nel mondo. Con la vostra parola di bontà e di speranza voi salvate i vostri figli dalla disperazione e redimete la radio dalla quotidiana profanazione. Quando si apre l’apparecchio e si sente un accento come il vostro, si rimane così felicemente sorpresi che sulle prime non si crede ai nostri orecchi. Il tuo nome... sulla mia fronte 19 Le grandi parole forse riescono ad esaltarci, ma sono le parole che hanno il sapore delle labbra paterne che ci tengono veramente su il cuore. Se vi dico che non abbiamo voglia che di qualche cosa di mansueto e di carezzevole, con pochi o nessun ragionamento e molta, molta semplicità, tutta la semplicità del vangelo, voi mi credete. Siamo stanchi di tutto, in diffidenza verso tutti. Abbiamo anche il cuore chiuso: ma se uno ci parla come si parla ai fanciulli, tutto si spalanca. PRIMO MAZZOLARI, Anch’io voglio bene al papa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1978. LA SACRA TRADIZIONE 8. Pertanto la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva esser conservata con una successione ininterrotta fino alla fine dei tempi. Gli apostoli perciò, trasmettendo ciò che essi stessi avevano ricevuto, ammoniscono i fedeli ad attenersi alle tradizioni che avevano appreso sia a voce che per iscritto (cfr. 2 Ts 2,15), e di combattere per quella fede che era stata ad essi trasmessa una volta per sempre (11). Ciò che fu trasmesso dagli apostoli, poi, comprende tutto quanto contribuisce alla condotta santa del popolo di Dio e all'incremento della fede; così la Chiesa nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede. Questa Tradizione di origine apostolica progredisce nella Chiesa con l'assistenza dello Spirito Santo (12): cresce infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, sia con la contemplazione e lo studio dei credenti che le meditano in cuor loro (cfr. Lc 2,19 e 51), sia con la intelligenza data da una più profonda esperienza delle cose spirituali, sia per la predicazione di coloro i quali con la successione episcopale hanno ricevuto un carisma sicuro di verità. Così la Chiesa nel corso dei secoli tende incessantemente alla pienezza della verità divina, finché in essa vengano a compimento le parole di Dio. 20 Scuola di preghiera Le asserzioni dei santi Padri attestano la vivificante presenza di questa Tradizione, le cui ricchezze sono trasfuse nella pratica e nella vita della Chiesa che crede e che prega. È questa Tradizione che fa conoscere alla Chiesa l'intero canone dei libri sacri e nella Chiesa fa più profondamente comprendere e rende ininterrottamente operanti le stesse sacre Scritture. Così Dio, il quale ha parlato in passato non cessa di parlare con la sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce dell'Evangelo risuona nella Chiesa e per mezzo di questa nel mondo, introduce i credenti alla verità intera e in essi fa risiedere la parola di Cristo in tutta la sua ricchezza (cfr. Col 3,16). CONCILIO VATICANO II, cost. dogm. Dei verbum, 18 novembre 1965, n. 8. BIBLIOGRAFIA IRENEO DI LIONE, Contro le eresie, III, 1-3. CIPRIANO DI CARTAGINE, L’unità della Chiesa cattolica, 6-7. PRIMO MAZZOLARI, Anch’io voglio bene al papa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1978. CONCILIO VATICANO II, cost. dogm. Dei verbum, 18 novembre 1965, n. 8. Il tuo nome... sulla mia fronte 21 Alcune interessanti proposte «MI INDICHERAI IL SENTIERO DELLA VITA» I mercoledì in Seminario Il pomeriggio, dalle 16 alle 19.30. Possibilità della Preghiera personale, l’Adorazione eucaristica, la direzione spirituale e la confessione. Si concluderà con la celebrazione del Vespro e la benedizione eucaristica. Ti aspettiamo nei giorni: Mercoledì 27 febbraio Mercoledì 6, 13, e 20 marzo Informazioni anche su www.seminariopadova.it o sulla pagina facebook: scuola di preghiera Mercoledì 10, giovedì 18, mercoledì 24 aprile Non è necessaria alcuna iscrizione o preavviso. Quanto stare lo decidi tu. VIA CRUCIS DIOCESANA PER GIOVANI ALL’OPSA "Andate e fate discepoli tutti i popoli!" (Mt 28,19). Mercoledì 27 marzo 2013 Inizio alle ore 19.30 (dalle 18.30 sono presenti alcuni sacerdoti in chiesa per le confessioni) 22 Scuola di preghiera UN GIOVANE DIVENTA CRISTIANO Proposta di spiritualità per giovani a Villa Immacolata UN GIOVANE: un giovane come te, dai 17 ai 35 anni. Un giovane che frequenta le associazioni. Un giovane in ricerca. Un giovane che è animatore dei gruppi. Un giovane che è interessato a entrare di più nella fede. UN GIOVANE COME FRANCESCO D’ASSISI che viveva la vita dello studio, delle scienze, del commercio e dell’economia. DIVENTA: cioè entra nel cambiamento. Non rimane quello che era. Trova un amore. Incontra il senso della sua vita che lo mette in subbuglio e manda all’aria dei modi di pensare e di essere. Il diventare è affascinate e doloroso insieme. FRANCESCO D’ASSISI E’ UN GIOVANE CHE DIVENTA DIVERSO DAGLI ALTRI GIOVANI DI ASSISI. CRISTIANO: centra la sua vita su Cristo. Guarda a Lui come fare l’animatore, come essere giovane all’università e al lavoro, con gli amici di giorno e di notte. Garda a Cristo come FRANCESCO D’ASSISI che seguendo il Cristo diventa SAN FRANCESCO D’ASSISI. Puoi scegliere tra due date possibili: da venerdì 8 Marzo a domenica 10 Marzo oppure da venerdì 15 Marzo a domenica 17 Marzo Iscrizioni o info: www.villaimmacolata.net tel. 049 5211340 ESERCIZI SPIRITUALI PER I GIOVANI IN RICERCA È l’esperienza di un tempo di silenzio per riflettere e pregare sulla missione che Dio ci affida per la nostra vita. Attraverso la figura del profeta Giona si rivive il mistero della chiamata e dell’invio, dei dubbi e della missione unica a cui siamo chiamati dal Signore. Gli esercizi si svolgeranno a Villa Immacolata di Torreglia, dalla sera di venerdì 10 maggio al pomeriggio di domenica 12. Per informazioni o adesione contattare don Stefano Manzardo: [email protected] Il tuo nome... sulla mia fronte 23 Prossimi appuntamenti Da mercoledì sarà possibile scaricare dal sito del Seminario www.seminariopadova.it : -il libretto dell’incontro -il foglietto della preghiera guidata Ti invitiamo ad iscriverti alla pagina facebook della Scuola di Preghiera. Grazie di aver pregato con noi! Al prossimo incontro! 24 Scuola di preghiera