ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” - PERUGIA
piano dell’offerta formativa
anno scolastico 2015-2016
pof
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “Giovanni Pascoli”
Via Cotani, 1
Perugia
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
INDICE
PREMESSA
NOTIZIE STORICHE
CURRICOLO NAZIONALE
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA
QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO DEL POF
LINEE D’INDIRIZZO DEL POF
LA NOSTRA MISSION
BISOGNI E ATTESE
FINALITA’ DEL POF
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
 Obiettivi socio-affettivi-relazionali
 Obiettivi metodologici e cognitivi
PROGETTAZIONE DIDATTICO EDUCATIVA
 Il quadro di riferimento normativo
L’alternativa I.R.C.
 Le nostre scelte progettuali
SECELTE METODOLOGICHE
 La didattica laboratoriale
 La didattica per problemi – Il tutoraggio – La lezione frontale e partecipata
 L’uso di nuove tecnologie – Flipped classroom
VALUTAZIONE
 Valutazione delle singole discipline
 Griglia valutazione del profitto e del comportamento Scuola Primaria
 Griglia per la valutazione del profitto Scuola Sec. 1° grado
 Griglia per la valutazione del comportamento Scuola Sec. 1° grado
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
 Premessa
 L’organizzazione scolastica per il sostegno
 Risorse professionali per l’integrazione
 Strumenti per l’integrazione
GLI ALUNNI CON DSA
GLI ALUNNI CON BES
INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
CONTINUITA’ EDUCATIVA E ORIENTAMENTO
SCUOLA-FAMIGLIA
 Patto educativo di corresponsabilità
AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
SCELTE PROGETTUALI
 Scelte progettuali per Scuola dell’Infanzia
 Scelte progettuali per Scuola Primaria
 Scelte progettuali per la Scuola Secondaria di 1° grado
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pag. 41
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) dell’Istituto d’Istruzione Secondaria di primo grado
Giovanni Pascoli è il documento che ne attesta l' identità culturale e progettuale.
IL POF
ESPLICITA LE SCELTE EDUCATIVE,
DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE ADOTTATE
FORMALIZZA
L' IMPEGNO PER L'AMPLIAMENTO E IL
MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO OFFERTO IN
VISTA DEL SUCCESSO FORMATIVO
VALORIZZA L'APERTURA NEI CONFRONTI
DELLE ALTRE AGENZIE FORMATIVE DEL
TERRITORIO
RENDE TRASPARENTI LE REGOLE DEL
FUNZIONAMENTO E DELLA GESTIONE
Considerando che la realtà nella quale si trova ad operare è in continuo divenire, la scuola si pone
come promotrice positiva di cambiamenti futuri. Per raggiungere tale obiettivo si ritengono
indispensabili i seguenti percorsi:
VALUTAZIONE E
RIELABORAZIONE
ANALISI DELLE
ESIGENZE DELL’UTENZA
E DEL TERRITORIO
ELABORAZIONE ED
ATTUAZIONE DI
PROPOSTE OPERATIVE
MIRATE
RIFLESSIONE SULLE
FINALITÀ EDUCATIVE
DELL' OFFERTA
FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa è elaborato dal Collegio dei Docenti, sulla base delle linee
d’indirizzo generali per le attività della scuola definite dal Consiglio d’Istituto ed è adottato dal
Consiglio d’Istituto
Alla realizzazione dell'offerta formativa contribuiscono, a diverso titolo, tutte le figure professionali
dell’Istituto: Dirigente scolastico, docenti, personale di segreteria, collaboratori scolastici come
anche studenti, genitori e comunità locali.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
NOTIZIE STORICHE
L’Istituto Comprensivo Perugia 11 “Giovanni Pascoli”, istituito all’inizio dell’anno scolastico
2014/2015, è costituito dalle Scuole dell’Infanzia “Il giardino di Bibi”, “E. Pestalozzi” e “A.
Gabelli”, dalle Scuole Primarie “E. Pestalozzi” e “A. Gabelli” e dalla Scuola Secondaria di 1°
Grado “G. Pascoli”.
Le strutture dispongono di spazi adeguati all’uso: aule, laboratori, palestre, biblioteche per
ragazzi. I locali sono facilmente accessibili, grazie alla presenza di scivoli e ascensori.
Gli uffici di Presidenza e di Segreteria, l’Aula Magna, gli Archivi e la Biblioteca dei Docenti si
trovano presso la sede centrale della Scuola Secondaria di 1° Grado “G.Pascoli” sita in Via
Cotani, 1 a Madonna Alta - Perugia.
Gli alunni provengono sia dai quartieri in cui sono ubicate le singole scuole, sia da varie zone
limitrofe. La Scuola Secondaria di 1° Grado “G.Pascoli” accoglie anche una buona percentuale di
utenza esterna ed ha registrato negli ultimi anni un progressivo aumento delle iscrizioni.
Nell’anno scolastico in corso gli alunni iscritti alle Scuole dell’Infanzia sono 118, quelli iscritti alle
Scuole Primarie sono 155 e quelli frequentanti la Scuola Secondaria di 1°grado sono 831.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
CURRICOLO NAZIONALE
ORARIO GIORNALIERO
SCUOLA DELL’ INFANZIA
- Il sé e l’altro
- Corpo, movimento, salute
Scuola dell’
Infanziae produzione di messaggi
- Fruizione
- Esplorare, conoscere e progettare
SCUOLA PRIMARIA
- I.R.C.
- Italiano
- Inglese
- Storia
- Geografia
- Matematica
- Scienze
- Tecnologia
- Musica
- Arte ed Immagine
- Scienze motorie e sportive
- Cittadinanza e Costituzione
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
- I.R.C.
- Italiano
- Inglese
- Francese
- Storia
- Geografia
- Matematica
- Scienze
- Tecnologia
- Musica
- Arte ed Immagine
- Scienze motorie e sportive
- Cittadinanza e Costituzione
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Ingresso:
Uscita:
ore 8.00
ore 16.00
dal Lunedì al Venerdì
SCUOLA PRIMARIA
Ingresso:
Uscita:
ore 8.15
ore 13.15
ore 12.15
dal Lunedì al Venerdì
il Sabato, a settimane alterne
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Ingresso:
Uscita:
ore 7.55
ore 12.55 – 13.00 dal Lunedì al Sabato
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA
Dirigente scolastico: Francesca Volpi
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: Maria Flaminia Bonfigli
Collaboratori del Dirigente: Lena Lancisi, Loredana Moscini
Fiduciari di Plesso:
Scuola dell’ Infanzia “A. Gabelli”: Daniela Silenti e Cristina Bestiaccia
Scuola dell’Infanzia “Il Giardino di Bibì”: Anna Tomarelli
Scuola dell’Infanzia “E. Pestalozzi”: Rina Tinarelli e Gioia Zucconi
ScuolaPrimaria “A. Gabelli”: Daniela Camplone
Scuola Primaria “E. Pestalozzi” : Antonella di Cato
Coordinatore Scuole dell’Infanzia: Daniela Silenti
Coordinatore Scuole Primarie: Daniela Camplone
Referenti di Dipartimento Scuola Secondaria:
Sostegno: Patrizia Franceschelli
Matematica e Scienze: Rossella Fragai
Lettere: Gianni Guerriero
Lingue: Mogioni Silvia- Fiorella Bianciardi
Tecnologia: M.Rita Ragni
Ed. Artistica: Laura Civitelli
Ed. Musicale: Donatella Carlotti
Ed. Fisica: Danilo Diosono
IRC: Luca Viaro
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Funzioni strumentali:
Area 1
Gestione del piano dell'offerta formativa
Gianni Guerriero
Area 2
Sostegno Alunni
Maria Elena Zigliara
Area 3
Integrazione alunni diversamente abili e DSA
Patrizia Franceschelli
Area 4
Continuità e Orientamento
Area 5
Area 6
Orario scolastico e coordinamento delle attività
d’Istituto legate alle nuove tecnologie
Autovalutazione d’Istituto – RAV – Piano di
miglioramento
Rossella Fragai
Alessia Furbini
Francesca Cipriani
M.Angela Menghini
Silvia Bianconi
Anna Pasqui
Commissioni:
POF-PTOFCoordinatrici Scuola Infanzia e Scuola Primaria, referenti dipartimenti
AUTOVALUTAZIONE
e funzioni strumentali
e MIGLIORAMENTO
Viaggi d’istruzione
4 docenti
Continuità
Rossella Fragai, Alessia Furbini, Daniela Camplone, Daniela Silenti
Referente Attività Pomeridiane Scuola Primaria” Pestalozzi”
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Grazio Accogli
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO DEL POF
Il nostro POF
· si fonda su quanto dichiarato dall’art. 3 del Regolamento attuativo dell’autonomia scolastica
(D.P.R. 8.3.1999, n. 275) come modificato dalla L.107/2015 (Riforma del sistema nazionale
di istruzione e formazione)
· si ispira alla seguente normativa
L. 15.3.1997, n. 59 – art. 21 (Autonomia delle Istituzioni scolastiche);
D.P.R 12.4.1994, n. 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione)
D.Lgs. 31.3.1998, n. 112 (Decentramento amministrativo)
D.P.R. 18.6.1998, n. 233 (Dimensionamento delle Istituzioni scolastiche)
D.P.R. 24.6.1998, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti)
D.M. 19.7.1999, n. 179 (Sperimentazione dell’autonomia)
D.P.R. 31.8.1999, n.394 (disciplina dell’immigrazione)
L. 28.03.2003, n. 53 (Riforma degli Ordinamenti Scolastici)
D. Lgs. 19.2.2004 n°59 (Norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo)
D.M. 31.7.2007 (Indicazioni per il Curricolo)
D.P.R. 21.11.2007, n. 235 (Modifica Statuto delle studentesse e degli studenti)
L. 3.3.2009, n. 18 (Diritti delle persone con disabilità)
D.P.R 20.3.2009 , n. 81 (Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della
scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione)
D.P.R 22.6.2009, n.122 (Valutazione alunni)
Nota 4.8.2009 (Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità)
C.M. 8.1.2010, n. 2 (Integrazione alunni stranieri)
L. 8.10.2010 n.170 (Norme sui DSA)
D.M. 12.7.2011 (Linee guida sui DSA)
Nota del 5.9.2012 (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo)
Direttiva 11 del 18 Settembre 2014 (valutazione)
L. 107/2015 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione)
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LINEE D’INDIRIZZO DEL POF
Il Consiglio d’Istituto ha definito le seguenti linee d’indirizzo generali del Piano dell’Offerta
Formativa che rappresentano i principi ispiratori della progettazione didattico-educativa
della nostra scuola:
 progettare e realizzare l’offerta formativa dell’Istituzione scolastica nella prospettiva
dell’unitarietà, nel rispetto delle libertà individuali e delle competenze degli organi
collegiali;
 favorire l’integrazione e l’inclusione dello studente nella comunità scolastica
attraverso la progettazione di percorsi formativi che realizzino le peculiarità di
ognuno con particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di
disabilità, di svantaggio sociale e alla valorizzazione delle eccellenze;
 promuovere un’interazione funzionale con le famiglie, allo scopo di costruire un patto
di fiducia stabile ed una reale alleanza educativa;
 promuovere l’innovazione tecnologica delle metodologie e delle prassi didattiche nella
direzione degli orizzonti della cultura digitale;
 promuovere un concetto di cittadinanza fondata su valori quali la solidarietà, la
partecipazione, la tolleranza, l’impegno, il rispetto.
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LA NOSTRA MISSION
“La scuola è il luogo in cui il presente è elaborato
nell’intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto”
(dalle Indicazioni nazionali per il curriculo del 5.9.2012).
La nostra Istituzione, ispirandosi alle Indicazioni nazionali per il curricolo e in
risposta alle esigenze della società contemporanea, dinamica e complessa, ha
scelto come missione: “TRADIZIONE E INNOVAZIONE”.
La tradizione , per dare solide fondamenta alla costruzione dei “saperi” ;
l’innovazione per l’acquisizione di competenze, sempre aggiornate e al passo coi
tempi, tese alla realizzazione del lifelong-learning.
L’aspetto tradizionale dell’Offerta Formativa si basa sulla trasmissione e la
valorizzazione della memoria, delle radici storiche, del patrimonio artistico e
culturale del nostro territorio e del nostro Paese. La scelta di utilizzare l’ora di
approfondimento in Italiano per introdurre elementi di cultura latina è in
coerenza con tale scopo.
L’aspetto innovativo accoglie le sfide imposte alla scuola dalla dimensione
europea e globale, dando l’opportunità agli alunni di acquisire competenze
certificate, in coerenza con le Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del
Consiglio.
I due aspetti sono coniugati dalla conoscenza e dal corretto utilizzo di strumenti
informatici innovativi come le LIM (lavagne interattive multimediali); dalle
metodologie didattiche e dalle strategie operative, basate sulla ricerca-azione e
sulla didattica laboratoriale, che rendono l’alunno attore del proprio processo di
apprendimento e favoriscono la sua partecipazione attiva e costruttiva alle
attività scolastiche.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
BISOGNI E ATTESE
Bisogni formativi degli alunni
In base alle rilevazioni effettuate e alle esperienze fatte nel passato, il nostro Istituto ha
individuato i seguenti bisogni formativi:
Bisogni socio - affettivi
Bisogni cognitivi
Bisogni operativi e
metodologici







 sviluppo delle competenze di
 sviluppo delle competenze
appartenenza
identità
valorizzazione
accettazione
autoregolazione
autonomia personale
interazione/relazione/socializzazione
base
 sviluppo delle competenze
specifiche e tecniche
 sviluppo della motivazione
allo studio
trasversali centrate su aspetti
comunicativi, relazionali,
organizzativi e dei metodi di
studio.
 Sviluppo della forza di
volontà
Le attese
Le principali richieste e aspettative espresse dalle famiglie, dal personale scolastico, dal
territorio e più in generale dalla società nei confronti della scuola sono:
Famiglie









preparazione adeguata
motivazione ad apprendere
strumenti metodologici efficaci
sviluppo del capitale umano
realizzazione delle potenzialità
dei singoli
trasmissione valori sociali e
morali
sviluppo delle capacità di
stare/lavorare in gruppo
offerta formativa di qualità
ambiente positivo per la crescita
e la socializzazione
Personale scolastico
Realtà territoriale e società
 riconoscimento dell'importanza
sociale del ruolo docente
 valorizzazione delle competenze
professionali
 svolgimento del lavoro in un
clima relazionale positivo
centrato sul rispetto e la
collaborazione tra tutti coloro
che operano nella scuola docenti,
dirigente, personale
amministrativo, collaboratori
scolastici, studenti e famiglie
 libertà d’insegnamento intesa
come libertà di operare scelte
metodologico-didattiche
 autonomia finalizzata
all’arricchimento del percorso
formativo degli alunni
 partecipazione attiva degli enti
locali e delle agenzie formative
del territorio
 acquisizione di competenze e
valori per gli alunni
 valorizzazione del patrimonio
culturale locale
 interiorizzazione del senso di
appartenenza alla comunità
 opportunità di concrete
collaborazioni
 prevenzione dell’abbandono
scolastico
 prevenzione del disagio sociale
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FINALITÀ DEL POF
Il nostro Istituto si propone di rispondere ai bisogni sopra evidenziati attraverso scelte
organizzative, didattiche e curricolari che promuovano il pieno sviluppo dello studente come
persona e come cittadino e perseguano le seguenti finalità:
FORMARE CITTADINI
ITALIANI, DELL’EUROPA
E DEL MONDO
PROMUOVERE LA
CULTURA DELLA
LEGALITÀ PER
L’ESERCIZIO DEL DIRITTO
DI CITTADINANZA INTESO
COME PARTECIPAZIONE
ATTIVA E RESPONSABILE
ALLA VITA DELLA
COMUNITÀ (SCUOLA,
FAMIGLIA, STATO)
FAVORIRE LA
MOTIVAZIONE AL
LAVORO ED AD UNA
APPLICAZIONE SERIA E
COSTANTE COME
STRUMENTI ESSENZIALI
PER LA CRESCITA E LA
REALIZZAZIONE
PERSONALE
PORRE L’ALUNNO AL
CENTRO DELL’AZIONE
EDUCATIVA PER
CONSENTIRE IL PIENO
SVILUPPO DELLE SUE
POTENZIALITÀ
COGNITIVE, AFFETTIVE,
RELAZIONALI
FINALITÀ
DEL POF
EDUCARE ALLA
CONVIVENZA
ATTRAVERSO LA
VALORIZZAZIONE DELLE
DIVERSE IDENTITÀ E
RADICI CULTURALI DI
OGNI PERSONA
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SVILUPPARE
COMPETENZE UTILI AD
UNA FORMAZIONE CHE
POSSA CONTINUARE PER
L’INTERO ARCO DELLA
VITA
PROMUOVERE UN
APPRENDIMENTO
CONSAPEVOLE E
RESPONSABILE PER
SVILUPPARE LA
CAPACITÀ DI
ORIENTARSI E DI
COMPIERE SCELTE
AUTONOME
EDUCARE AL RISPETTO
DI SÉ E DEGLI ALTRI PER
SVILUPPARE RELAZIONI
POSITIVE E
COLLABORATIVE
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OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Obiettivi socio-affettivi-relazionali
 conoscenza e rispetto delle regole fondamentali della vita associata e democratica e
acquisizione del senso di responsabilità;
 capacità di stabilire rapporti interpersonali di collaborazione e amicizia e di partecipare
in modo corretto e responsabile alle attività e ai momenti della vita scolastica;
 presa di coscienza di sé, della realtà circostante e delle problematiche in divenire del
mondo contemporaneo;
 consapevolezza della complessità delle valenze affettive nella crescita umana;
 capacità di imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni;
 autoconsapevolezza emotiva e cognitiva intra e inter-personale;
 capacità di acquisire una coscienza interculturale che conduca al dialogo e alla
collaborazione;
 capacità di sviluppare ed elaborare l’identità di genere.
Obiettivi metodologici e cognitivi
 sviluppo dell’immaginario e del rapporto con la realtà;
 sviluppo della capacità di attenzione;
 sviluppo dell’autonomia e dell’autoefficacia;
 sviluppo delle capacità intuitive;
 sviluppo dei metodi di comunicazione verbali e non verbali, nelle varietà delle loro
forme e funzioni;
 sviluppo e potenziamento delle capacità creative;
 sviluppo delle capacità di autovalutazione, anche ai fini dell’orientamento;
 sviluppo della capacità di lettura critica ed interpretazione della realtà;
 acquisizione di un metodo di studio autonomo ed efficace;
 consapevolezza della necessità di un impegno serio e costante per il raggiungimento di
risultati;
 acquisizione della capacità di muoversi e operare nella realtà rispettando vincoli e tempi;
 acquisizione delle capacità di osservazione, analisi, sintesi, confronto, rielaborazione e
comunicazione;
 utilizzazione consapevole delle conoscenze, delle abilità, delle tecniche e dei metodi
acquisiti in contesti simili e diversi.
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PROGETTAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA
Il quadro di riferimento normativo
La progettazione dell’attività didattico-educativa dell’Istituto Comprensivo Perugia 11 “G.
Pascoli” ha come cornice di riferimento tre fondamentali documenti:
 il quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, indicate dalla
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006, come soglia
culturale comune per preparare i giovani alla vita adulta e offrire loro un metodo per
continuare ad apprendere per tutto il corso della loro esistenza;
 le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’obbligo scolastico,
definite dal D.M. 22.8.2007, n.139;
 le “Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo” del 26
novembre 2012 che individuano le competenze culturali basilari e irrinunciabili attese al
termine del primo ciclo d’istruzione. Vengono inoltre precisati i traguardi per lo sviluppo
delle competenze al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado nonché
gli obiettivi di apprendimento per ciascuna disciplina attesi.
Le competenze sono definite nelle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 2006, come “la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia”.
RACCOMANDAZIONI
Del Parlamento Europeo e del Consiglio
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
(All.” al DM 139/2007)
(2006/962/CE)
Comunicazione nella madrelingua
Imparare ad imparare
Comunicazione nelle lingue straniere
Progettare
Competenza in matematica ed in campo
scientifico-tecnologico
Comunicare
Competenza digitale
Collaborare e partecipare
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Competenze sociali e civiche
Risolvere problemi
Senso di iniziativa ed imprenditorialità
Individuare collegamenti e relazioni
Consapevolezza ed espressione culturale
Acquisire ed interpretare l’informazione
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L’alternativa all’ I.R.C.
In riferimento a quanto disposto dalla legge n. 121 del 25 marzo 1985, e considerato
quanto stabilisce la nota del MEF n. 26482 del 7 marzo 2011, la scuola è chiamata a
predisporre un proprio progetto didattico da proporre agli alunni che non intendono
avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica.
Per la Scuola secondaria si propone il progetto ” Uomo nuovo e cittadinanza “
Il progetto “Uomo nuovo e cittadinanza” si focalizza sulla consapevolezza dei valori di
cittadinanza e di convivenza civile: amicizia, solidarietà, lealtà, legalità, giustizia, confronto
con l’altro. La scuola è, infatti, l’istituzione in cui per la prima volta ci si confronta con altri,
dove bisogna rispettare le norme ed avere una precisa condotta. Una delle sue finalità è,
pertanto, la formazione dell'uomo e del cittadino, formazione che è in stretto rapporto con
la conoscenza e il rispetto delle regole che governano la convivenza democratica.
Finalità educative dell'educazione alla cittadinanza sono :
 costruzione del senso di legalità e sviluppo di un'etica della responsabilità
 promozione nei ragazzi della capacità di scegliere e agire in modo consapevole nel
contesto scolastico e nella vita quotidiana
 acquisizione di strutture concettuali trasversali
 consapevolezza del valore dell’ amicizia, della solidarietà, della lealtà, della legalità,
della giustizia, del confronto con l’altro.
Per la Scuola primaria viene proposto un percorso sul valore dell’amicizia.
Finalità educative sono :
 acquisizione di strutture concettuali trasversali
 consapevolezza del valore dell’ amicizia, della solidarietà, della lealtà, del confronto
con l’altro.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Le nostre scelte progettuali
La progettazione didattica è un’attività che coinvolge sia organi collegiali come il Collegio
Docenti, i Dipartimenti disciplinari, i Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, sia il singolo
docente.
Collegio docenti
POF
Dipartimenti disciplinari
(Scuola secondaria)
Consigli di intersezione
/interclasse/ classe
Singolo Docente
Programmazione
dei consigli di
intersezione/interclasse
/classe
Programmazione
disciplinare
Programmazione
per materie
La progettazione didattica disciplinare dell’Istituto ha come finalità il raggiungimento delle
competenze attese al termine del percorso scolastico così come evidenziate nelle Indicazioni
Nazionali per il curriculo.
Per rispettare la centralità dell’alunno, in vista dei traguardi per il raggiungimento delle
competenze, la scuola ha cercato di rinnovare la scelta dei contenuti, delle attività e delle
metodologie con il fine di sostanziare il diritto allo studio in diritto all’apprendimento.
La progettazione educativa è centrata sui processi di apprendimento e misurata sui livelli di
ingresso e sui diversi ritmi e stili cognitivi degli studenti. Questa comprende attività dedicate
al recupero di ogni tipo di svantaggio senza trascurare la promozione delle eccellenze.
Il Collegio docenti elabora il piano dell’offerta formativa (POF), definisce gli obiettivi generali
della programmazione didattico-educativa, stabilisce i criteri di valutazione e il piano degli
incontri Scuola-Famiglia.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
I Dipartimenti (Scuola secondaria di 1° grado ) sono costituti dai docenti delle stesse
discipline (Lettere, Inglese, ..) ed hanno il compito di garantire l’unitarietà del servizio
scolastico nelle diverse sezioni. I Dipartimenti, nella Programmazione Dipartimentale,
progettano le prove d’ingresso e di accertamento delle conoscenze e delle abilità pregresse,
individuano i nuclei fondanti di ogni disciplina comuni alle classi parallele e articolati in
termini di conoscenze e abilità finalizzate al raggiungimento di specifiche competenze.
Le programmazioni dipartimentali rappresentano le linee guida per le successive fasi della
progettazione didattica che viene ulteriormente dettagliata sia a livello di consiglio di classe,
sia di singolo docente.
I Plessi (Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria) sono costituti dagli insegnati dei plessi
della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Secondaria: la presenza dei Referenti , dell’Infanzia e
della Primaria, assicura il coordinamento delle progettazioni dei plessi, pur nel rispetto delle
specificità di ogni realtà. La collegialità è raggiunta anche attraverso riunioni di interplesso.
I Consigli di intersezione/ interclasse/ classe definiscono il Documento di
Programmazione del Consiglio di Classe che prende avvio dall’individuazione dei livelli di
partenza attraverso le prove d’ingresso o di accertamento delle conoscenze e abilità pregresse
e prosegue con la definizione delle competenze didattiche ed educative, dei criteri
metodologici e delle strategie comuni, degli strumenti didattici utilizzati, delle modalità di
verifica e dei criteri di valutazione, degli interventi di recupero e sostegno e di quelli di
valorizzazione delle eccellenze, del piano delle uscite didattiche, delle visite guidate e dei
viaggi d’istruzione, della partecipazione ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa ecc.
Il singolo docente progetta la propria azione didattica nella Programmazione Individuale
attraverso la definizione di unità d’apprendimento sulla base delle indicazioni definite a
livello di Dipartimento o di Plesso e contestualizzate nella realtà della classe di riferimento,
secondo quanto individuato dalla Programmazione del Consiglio di Classe/ Team di sezione o
di classe)
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SCELTE METODOLOGICHE
La nostra scuola si sta impegnando da anni nella sperimentazione di nuovi metodi operativi
per cercare di rendere più agevole ed interessante l’attività didattica affinché il processo di
insegnamento si trasformi in effettivo apprendimento da parte degli alunni
Porre l’alunno al centro del proprio processo di apprendimento significa per il docente
integrare la didattica tradizionale con metodologie e strategie operative innovative che
coinvolgano fattivamente lo studente motivando il suo interesse ad apprendere e migliorare.
L’organico potenziato, nei limiti dell’assegnazione dei docenti da parte dell’Ufficio Scolastico
Regionale, permetterà di implementare l’offerta formativa, soprattutto per quanto concerne i
seguenti ambiti, richiesti dall’ Istituto, tesi al miglioramento degli esiti e a garantire il
successo formativo degli alunni:
 Potenziamento linguistico ( priorità: alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano
come lingua seconda ; valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche,
con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue
dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language
integrated learning)
 Potenziamento scientifico ( priorità: potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche)
 Potenziamento laboratoriale ( priorità :sviluppo delle competenze digitali degli
studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e
consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione ;potenziamento
delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio)
 Potenziamento motorio (priorità: potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di
comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento
all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto
allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica).
Le metodologie che abbiamo adottato sono:
 la didattica laboratoriale/ esperienziale
 la didattica per problemi
 il tutoraggio
 la lezione frontale e le lezione partecipata
 l’uso di nuove tecnologie e nuove metodologie didattiche
La didattica laboratoriale/esperienziale
La didattica laboratoriale non si svolge esclusivamente in laboratorio (esempio laboratorio di
Scienze) ma è una modalità di lavoro in “classe”.
I laboratori possono essere usati per verificare, attraverso l’esperienza, le conoscenze e le
abilità acquisite, ma possono essere utilizzati anche per acquisire nuove conoscenze ed abilità
attraverso l’esperienza.
Nella didattica laboratoriale all’alunno vengono proposte attività pratiche che non sono solo
applicative o riproduttive, in quanto hanno lo scopo formativo di coinvolgerlo attivamente e
di produrre pensiero a partire dall’azione. L’apprendimento si basa quindi sulla riflessione
sulle esperienze concrete fatte durante le attività svolte e ciò determina che il processo di
apprendimento coincida con quello operativo di esecuzione.
Ai nostri alunni sono quindi proposti laboratori di scrittura, di esperimenti grammaticali, di
lettura, di creatività, di scienze, di fisica ecc.
18
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
La didattica per problemi
Il metodo consiste nel proporre agli alunni , da soli o in piccoli gruppi, problemi da risolvere
di diversa difficoltà in relazione all’ordine scolastico. Possibili problemi sono: un quesito
legato a esperienze strutturate e la soluzione, una procedura o un algoritmo da organizzare,
un dialogo, una comunicazione da elaborare ecc.
Durante la soluzione di un problema l’allievo è messo in condizione di scoprire ed acquisire
autonomamente conoscenze nuove. I docenti assumono la funzione di tutor, cioè di guida
metodologica, per ciascun allievo o per il gruppo di alunni impegnato nella soluzione del
problema. Lo studente deve quindi autonomamente ricercare dati ed informazioni, fare stime
e calcoli, formulare ipotesi risolutive, proporre soluzioni, prendere decisioni.
Il metodo consente agli allievi di apprendere a risolvere, con gradualità, problemi sempre più
complessi che fanno sì che lo studente acquisisca abilità cognitive di livello elevato.
Il tutoraggio
Il tutoraggio prevede una collaborazione tra alunni, nella quale essi diventano protagonisti
svolgendo il ruolo di tutor ed “ educatore tra pari”; ciò permette di valorizzare le relazioni tra
adolescenti anche ai fini della crescita complessiva.
La lezione frontale e le lezione partecipata
Accanto ai necessari momenti di lezione “tradizionale “, fondamentali per sistematizzare le
conoscenze, sono frequenti i momenti di interazione tra docente e alunni; anche in questo
caso gli alunni divengono protagonisti dell’apprendimento, sono stimolati ad una riflessione
condivisa sulle diverse tematiche
L’uso di nuove tecnologie
Il nostro Istituto possiede attualmente 26 LIM, (Lavagne Interattive Multimediali), che
intende ulteriormente potenziare.
La LIM è una superficie di grandi dimensioni, in tutto simile alla lavagna di ardesia, che consente
di visualizzare contenuti e applicazioni (testi, immagini, animazioni, video, software) in formato
digitale e in modo interattivo. La LIM può semplicemente essere definita una periferica del
computer: una superficie che, grazie a un proiettore, riesce a visualizzare i contenuti presenti sul
desktop e attraverso la tecnologia interattiva riesce a trasferire sul computer le operazioni svolte
sulla lavagna.
Grazie a queste sue caratteristiche, svolge un ruolo chiave per l’innovazione della didattica, in
quanto consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella
didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline.
Le LIM consentono di introdurre nella scuola strategie e modalità didattiche innovative,
potenzialmente più in sintonia con le forme di comunicazione adottate oggi dagli studenti, e di
sviluppare metodologie di insegnamento finalizzate a favorire la partecipazione attiva dello
studente al proprio processo di apprendimento.
Flipped classroom
Nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico sarà avviata, a cura della F.S. Maria Angela
Menghini, un’indagine preliminare tra alunni, docenti e famiglie di alcune classi per rilevare l’
interesse nei confronti dell’approccio “flipped classroom” .
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Tale approccio capovolto prevede che i ragazzi da casa prendano visione delle lezioni caricate
online (video, file di lettura, materiali digitali interattivi) predisposti dal docente.
Il lavoro di esercitazione e rielaborazione avviene, invece, in classe in coppie o in gruppi
cooperativi.
Le attività diventano verifiche valutate .
La valutazione è impostata su una griglia comunicata agli studenti in anticipo e che prevede
come oggetto di valutazione anche l'effettiva partecipazione di tutti i membri del gruppo al
lavoro. Gli alunni mettono alla prova se stessi più volte e allenano anche le competenze chiave
del quadro europeo come la capacità di prendere iniziativa, di pianificare e di collaborare che
tanto sono richieste oggi in un mondo del lavoro continuamente in rapido cambiamento.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
VALUTAZIONE
La valutazione è il filo conduttore della progettazione didattico-educativa in quanto, partendo
dall’identificazione dei bisogni, consente la definizione degli obiettivi formativi e quindi la
scelta degli strumenti e delle metodologie didattiche adeguate. Ha inoltre lo scopo di
monitorare continuamente il processo di insegnamento-apprendimento, attraverso la
sistematica raccolta di informazioni, per consentire l’adeguamento/correzione dell’attività
didattica e favorire, attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun
alunno, i processi di autovalutazione degli stessi studenti ed il successo formativo.
La valutazione diagnostica serve a fornire elementi circa le condizioni di partenza degli
alunni che vengono accertate attraverso la somministrazione di test d’ingresso. I risultati di
queste prove consentono al docente sia di realizzare tempestivi interventi a carattere
compensativo, che di progettare strategie di insegnamento individualizzato che migliorino i
livelli di apprendimento di tutti gli alunni.
La valutazione in itinere ha carattere essenzialmente formativo in quanto ha il compito di
approfondire la conoscenza degli alunni fornendo l’informazione sul modo in cui ciascun
allievo procede nel suo compito di apprendimento. E’ inoltre utile a regolare e migliorare
costantemente la progettazione dell’attività didattica, adeguandola alle necessità individuali
degli studenti.
La valutazione quadrimestrale intermedia e finale (Scuola primaria e secondaria di 1°
grado) è effettuata dalla scuola al termine dei quadrimestri e dell’anno scolastico. Ha come
oggetto il risultato dell’attività di formazione di ciascun alunno e fa capo all’esigenza di
accertare le competenze degli alunni cioè le loro capacità di utilizzare le conoscenze e le
abilità che hanno acquisito.
Il giudizio valutativo è espresso da un voto in decimi attribuito collegialmente dal consiglio di
classe/ interclasse su proposta del docente di disciplina. Nella formulazione del giudizio
finale si considera il processo di apprendimento nella sua globalità e non solo il livello
oggettivo raggiunto in termini di conoscenze, abilità e competenze relative a ciascuna
disciplina. Si valutano quindi anche i progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza, la
partecipazione all’attività didattica, l’impegno dimostrato, il rispetto delle consegne inteso
come regolarità nel portare il materiale scolastico e/o nell’esecuzione dei compiti,
l’autonomia organizzativa sviluppata.
Per quanto riguarda la Scuola dell’infanzia vengono effettuati almeno due colloqui individuali
con i genitori per fornire informazioni sullo sviluppo dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze.
Nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria sono previste prove disciplinari per classi
parallele in modo da permettere un confronto degli esiti delle diverse classi e favorire il
confronto e la condivisione tra gli insegnanti delle stesse discipline sia nella Scuola Primaria
sia nella Scuola Secondaria, a garanzia della qualità dell’offerta formativa.
Valutazione nelle singole discipline (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado)
La valutazione sommativa delle singole discipline si basa sulla raccolta sistematica di
informazioni relative al processo di apprendimento che si realizza con diversi strumenti:
• prove scritte: componimenti, domande a risposta aperta, prove strutturate e semistrutturate (vero/falso, a scelta multipla, a completamento…), relazioni, esercizi di varia
tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati…
21
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
• prove orali: colloqui orali, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di
attività svolte, presentazioni …
• prove pratiche: prove strumentali e vocali, test motori, prove tecnico-grafiche, prove di
laboratorio…
Ogni disciplina deve documentare il percorso didattico attraverso un minimo di prove per
Quadrimestre, la cui declinazione viene precisata nell’ambito delle programmazioni di plesso
e dipartimentali.
Gli alunni hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva per favorire il loro
coinvolgimento nel processo educativo-formativo.
Per questo scopo i docenti si impegnano a:
 comunicare agli alunni gli obiettivi attesi
 informare tempestivamente gli alunni circa i risultati delle prove
 invitare gli alunni ad una riflessione individuale sul significato dei risultati delle
valutazioni.
Per migliorare la comunicazione scuola-famiglia e consentire ai genitori un’informazione
puntuale sui risultati dell’apprendimento dei propri figli, la Scuola secondaria di 1° grado ha
adottato un “libretto personale per gli alunni”, nel quale i docenti riportano le valutazioni,
scritte, orali e pratiche di tutte le discipline. Per la scuola secondaria da Gennaio vi sarà il
passaggio al Registro Elettronico.
La valutazione finale tiene conto, oltre che degli esiti delle valutazioni delle discipline, del
percorso globale compiuto da ogni alunno rispetto ai seguenti elementi:
 progresso rispetto ai livelli di partenza
 interventi di recupero consolidamento effettuati
 impegno e partecipazione al dialogo educativo riferito alla disciplina.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Griglia per la valutazione del profitto e del comportamento negli scrutini intermedi e
finali nella Scuola Primaria
VOTO
10
9
8
7
6
5
CRITERI DI VALUTAZIONE
PER GLI APPRENDIMENTI
DISCIPLINARI
Completo raggiungimento
degli obiettivi in piena
autonomia.
Spirito critico e ideativo.
Impegno costante.
Uso corretto e logico-razionale
dei linguaggi specifici delle
discipline.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER IL
COMPORTAMENTO
L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile
alle attività e agli interventi educativi programmati,
dimostrando di rispettare consapevolmente le regole
convenute e di utilizzare in modo autonomo le risorse
personali nella realizzazione di un compito disciplinare
e interdisciplinare.
L’alunno/a riflette criticamente sul proprio percorso di
apprendimento.
Complessivo raggiungimento
degli obiettivi in piena
autonomia.
Uso corretto e razionale dei
linguaggi specifici delle
discipline.
L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile
alle attività e agli interventi educativi programmati,
dimostrando di rispettare le regole convenute e di
utilizzare pienamente le risorse personali nella
realizzazione di un compito disciplinare e
interdisciplinare. L’alunno/a riflette sul proprio
percorso di apprendimento .
Sostanziale raggiungimento
degli obiettivi.
Buona autonomia operativa.
Uso corretto dei linguaggi
specifici delle discipline.
L’alunno/a partecipa in modo corretto alle attività e
agli interventi educativi programmati, dimostrando di
rispettare in modo adeguato le regole convenute;
utilizza le risorse personali nella realizzazione di un
compito disciplinare ed interdisciplinare.
L’alunno/a cerca di riflettere sul proprio percorso di
apprendimento.
Raggiungimento degli
obiettivi.
Adeguata autonomia
operativa.
Uso adeguato dei linguaggi
specifici delle discipline.
L’alunno/a cerca di partecipare in modo corretto
alle attività e agli interventi educativi
programmati, dimostrando di rispettare in modo
adeguato le regole convenute; guidato/a utilizza
le risorse personali nella realizzazione di un
compito disciplinare ed interdisciplinare.
Raggiungimento degli obiettivi
minimi e non adeguata
autonomia.
Uso sufficiente dei linguaggi
specifici delle discipline.
Parziale raggiungimento degli
obiettivi minimi, anche in
semplici situazioni.
L’alunno/a necessita di richiamo all’assunzione di
atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi
contesti educativi; non sempre rispetta le regole
convenute; deve essere guidato nella realizzazione di
un compito.
L’alunno/a non assume atteggiamenti corretti nei
confronti dei diversi contesti educativi, non
rispetta le regole convenute anche se richiamato;
manifesta disinteresse e scarsa motivazione
all’apprendimento.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Griglia per la valutazione del profitto negli scrutini intermedi e finali nella Scuola
secondaria di 1° grado
Voto espresso
in decimi
Indicatori e descrittori
10
L’alunno possiede conoscenze complete, approfondite e coordinate.
Applica le conoscenze e le procedure con sicurezza ed efficacia.
Risolve problemi complessi in modo autonomo. Effettua analisi corrette ed
approfondite e sintesi coerenti ed originali.
Esprime valutazioni personali argomentandole adeguatamente.
L’esposizione è rigorosa e sicura con un lessico ricco e articolato.
9
L’alunno possiede conoscenze approfondite ed articolate. Applica
consapevolmente regole e procedure senza commettere errori e in modo
autonomo. Ha capacità di analisi, sintesi e collegamento. L’esposizione è
rigorosa, con uso di un linguaggio disciplinare appropriato e vario.
8
L’alunno possiede conoscenze ampie e ordinate e una chiara focalizzazione dei
nuclei tematici. Si mostra sicuro nelle applicazioni e nell’operare collegamenti e
svolge compiti complessi in situazioni note.
L’esposizione è pertinente e precisa.
7
L’alunno possiede conoscenze fondamentali. Si mostra abbastanza sicuro nelle
applicazioni e nella scelta delle procedure più adeguate. L’esposizione è corretta,
con uso del linguaggio appropriato.
6
L’allievo ha acquisito le conoscenze e le abilità essenziali, pur con qualche
incertezza. Svolge compiti semplici in situazioni note e sa applicare procedure e
regole fondamentali.
Usa in modo semplice il linguaggio specifico.
5
L’allievo presenta conoscenze parziali e non significative.
Usa in modo frammentario i metodi disciplinari in contesti noti, evidenziando
qualche difficoltà anche sotto la guida dall’insegnante.
Possiede una terminologia ridotta e l’esposizione è poco corretta.
4
L’allievo presenta gravi carenze conoscitive e metodologiche.
Commette frequenti errori concettuali e/o di procedimento e/o di esecuzione.
Non è in grado di procedere in modo autonomo anche nello svolgimento di
compiti semplici e, pur se guidato dall’insegnante, usa un linguaggio improprio
ed espone in modo poco strutturato.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Griglia per la valutazione del comportamento nella Scuola secondaria di 1° grado
Il voto di comportamento viene attribuito sulla base dei seguenti indicatori con i relativi
descrittori:
 rispetto delle norme dell’Istituto;
 frequenza a scuola;
 partecipazione ed interesse al dialogo educativo;
 Impegno;
 relazioni e collaborazione con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola;
 assenze non dovute a motivi di salute adeguatamente documentati.
Voto espresso
in decimi
10
9
8
7
6
5
Indicatori e descrittori
Completo rispetto delle norme disciplinari d’Istituto.
Interesse e partecipazione propositivi ed attivi al dialogo educativo.
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività didattiche.
Puntuale e completo svolgimento delle consegne scolastiche.
Ruolo propositivo e collaborativo all’interno della classe.
Completo rispetto delle norme disciplinari d’Istituto.
Interesse e partecipazione attiva al dialogo educativo.
Frequenza assidua alle lezioni e attività didattiche.
Regolare adempimento degli impegni scolastici.
Disponibilità alla collaborazione con compagni e/o docenti durante l’attività
didattica.
Osservazione delle norme fondamentali relative alla vita scolastica e nessuna
sanzione disciplinare.
Frequenza costante o assenze sporadiche alle lezioni e attività didattiche.
Partecipazione attenta al dialogo educativo.
Svolgimento regolare dei compiti assegnati.
Sostanziale correttezza nei rapporti interpersonali.
Episodi limitati e non gravi di mancato rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
anche soggetti a sanzioni disciplinari lievi.
Frequenza all’attività didattica non sempre continua e puntuale.
Interesse selettivo e partecipazione discontinua al dialogo educativo.
Irregolare svolgimento dei compiti assegnati.
Scarsa disponibilità alla collaborazione con i docenti, con i compagni e con il
personale della scuola ,con i quali instaura rapporti non sempre corretti.
Episodi di mancato rispetto delle norme disciplinari d’Istituto, anche soggetti a
sanzioni disciplinari gravi.
Frequenza discontinua all’attività didattica.
Mancato svolgimento dei compiti assegnati.
Partecipazione passiva al lavoro scolastico e disturbo dell’attività didattica.
Rapporti problematici e assenza di collaborazione con i docenti, con i compagni e
con il personale della scuola.
Grave episodio di mancato rispetto delle norme disciplinari d’Istituto che
abbia dato luogo alla sospensione dall’attività didattica per più 15 gg. Senza
che si siano dimostrati concreti e apprezzabili miglioramenti nel
comportamento
Comportamenti lesivi della dignità altrui e rischiosi per l’incolumità
altrui e personale
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
Premessa
Nella Scuola secondaria di I grado, ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione
degli alunni, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato
ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive
modificazioni. Per casi eccezionali, previsti dal medesimo comma 1, le istituzioni scolastiche
possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite, a condizione che le
assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa.
L’impossibilita di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva
o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte
del consiglio di classe.
Deroga al limite delle assenze
Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano:
• gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
• terapie e/o cure programmate;
• partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni
riconosciute dal C.O.N.I.;
• adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano
il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la
Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione
dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base
dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
• visita a familiari del paese di origine fino ad un massimo del 35% del monte ore
annuale,
• gravi motivi familiari.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Premessa
L’inserimento del progetto per l’integrazione nel Piano dell’Offerta Formativa intende
promuovere la continuità della frequenza scolastica per gli allievi diversamente abili
attraverso percorsi che mirino alla:
 cura e sviluppo dei rapporti di relazione in classe e all’esterno, con gli altri allievi, i
docenti e tutto il personale scolastico.
 predisposizione di percorsi didattici ed educativi pensati e modulati sulla base delle
singole potenzialità che permettano il mantenimento e/o miglioramento dei livelli di
scolarità raggiunti.
 individuazione dei percorsi più idonei per un progetto di vita.
L’organizzazione scolastica per il sostegno
L’accoglienza nella scuola della persona in situazione di disabilità viene realizzata attraverso il
pieno coinvolgimento nella progettazione educativo/didattica di tutto il Consiglio di
classe/interclasse/intersezione , nonché del personale docente specializzato che opera, sulla
base del progetto d’Istituto, con lo studente in situazione di disabilità.
Possono essere presenti, sulla base di motivate necessità, ulteriori altre figure professionali
qualora siano previste dal Piano Educativo Individualizzato.
Sono presenti nella scuola i Gruppi di Lavoro per l’Handicap, d’istituto e operativi, che negli
incontri in Commissione Diversabilità coinvolgono periodicamente docenti, operatori dei
servizi, familiari con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione,
predisposte per ogni singolo alunno, dal Piano Educativo Individualizzato.
Risorse professionali per l’integrazione
L'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili richiede una collaborazione interprofessionale tra tutti gli operatori messi a disposizione dalle varie istituzioni, al fine di
assicurare un reale coordinamento tra i servizi scolastici, sanitari e socio-assistenziali. Le
singole professionalità interagiscono tra loro nel rispetto delle rispettive competenze..
I docenti curricolari realizzano il processo di insegnamento/apprendimento volto a
promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile, professionale degli alunni sulla base delle
finalità e degli obiettivi previsti; elaborano, attuano e verificano il PEI, adattandone
l'articolazione alle differenti esigenze degli alunni, per gli aspetti pedagogico didattici,
congiuntamente agli operatori e alla famiglia.
I docenti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano;
partecipano alla stesura di tutti i documenti e progetti per l'integrazione; partecipano a pieno
titolo alle operazioni con diritto di voto per tutti gli alunni della classe.
Gli operatori socio-assistenziali collaborano con i docenti, sotto la loro diretta
responsabilità didattica, in tutte le attività scolastiche atte a favorire l'integrazione dell'alunno
diversamente abile e nei rapporti con la famiglia.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
I collaboratori scolastici svolgono servizi di ausilio materiale agli alunni diversamente abili
nell'accesso alle aree esterne, alla struttura scolastica e nell'uscita da essa; svolgono
assistenza agli alunni diversamente abili, all'interno della struttura scolastica, nell'uso dei
servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.
La figura di funzione strumentale al POF area B.E.S. svolge mansioni di coordinamento
degli interventi di integrazione; crea raccordi con le scuole di ordine inferiore e superiore, le
famiglie, gli Enti locali, gli operatori socio-sanitari, l’Unità Multidisciplinare; cura il passaggio
delle informazioni e la documentazione relativa all’integrazione; segue gli incontri per
l’integrazione.
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di Istituto (G.L.I.)
E’ composto da: il Dirigente Scolastico, la Funzione strumentale per l’integrazione degli alunni
diversamente abili e con DSA, 3 rappresentanti dei docenti curriculari ( uno per ogni ordine di
scuola), 2 insegnanti di sostegno (1 della Scuola dell’infanzia e 1 della Scuola primaria).
Il G.L.I. può inoltre essere integrato dalle figure che dovessero risultare necessarie (genitori,
rappresentanti d’istituzioni ecc.).
Il G.L.I. ha le seguenti funzioni:
 rilevazione degli alunni con Bisogni educativi speciali (BES) presenti nella scuola;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico - educativi già posti in essere e
predisposizione di ulteriori piani di intervento;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto sulle strategie e sulle metodologie di
gestione dei singoli alunni e delle classi;
 raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi
Strumenti per l’integrazione
Profilo dinamico funzionale
All’ingresso nella scuola dell'alunno in situazione di disabilità certificata, entro il mese di
dicembre, viene predisposto dall'unità multidisciplinare referente per il caso, dai docenti
curriculari e dagli insegnanti specializzati della scuola, con la collaborazione dei familiari
dell'alunno, il Profilo Dinamico Funzionale.
Il PDF, individua, nell’ambito delle caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive
dell’alunno, “le possibilità di recupero, le capacità possedute”, che devono progressivamente
essere rafforzate e sviluppate nelle scelte curricolari per l’alunno, evidenziando le aree di
potenziale sviluppo sotto il profilo riabilitativo, educativo-formativo e socio-affettivo.
Alla redazione del Profilo, concorrono in maniera determinante le informazioni della Azienda
Sanitaria Locale, che ha in cura l’alunno, fornite in forma scritta – nella Diagnosi Funzionale e
quelle fornite dalla famiglia dell’alunno.
Il Profilo è redatto in forma scritta utilizzando il modello predisposto, che costituisce lo
schema dei contenuti minimi.
Tutti coloro che partecipano alla elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale firmano il
documento conclusivo che accoglie ogni osservazione dei presenti.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Il Piano educativo individualizzato (PEI)
Il PEI è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati, predisposti per
l’alunno in situazione di disabilità in un determinato periodo di tempo, ai fini della
realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione.
Il Consiglio di classe, con l’apporto del docente specializzato operante sul posto di sostegno,
degli operatori dell’Azienda Sanitaria Locale, del Comune, della famiglia e di eventuali altri
operatori che a vario titolo sono coinvolti nell’integrazione dell’alunno, elabora, articola,
verifica, nei tempi concordati, il Piano Educativo Individualizzato, secondo uno schema di
contenuti essenziali e garantisce le modalità operative più adatte per favorire un’effettiva
integrazione nella classe e il suo successo formativo.
Il Piano Educativo Individualizzato contiene la programmazione didattica educativa e
disciplinare o per aree ed ambiti di intervento e le modalità di svolgimento ed organizzazione
dell’attività didattica dello studente.
Continuità educativa e didattica fra i diversi gradi di scuola
L’Istituto Comprensivo promuove la continuità educativa fra i diversi gradi di scuola,
prevedendo forme obbligatorie di consultazione con gli insegnanti del ciclo precedente e con
quelli del ciclo successivo al fine di garantire il massimo sviluppo dell'esperienza scolastica
della persona. Attraverso l’analisi e il confronto tra le valutazioni all’uscita della scuola
primaria e quelle intermedie e finali del primo anno di scuola secondaria, sarà possibile
riflettere, anche attraverso specifici incontri di continuità, sulle competenze degli studenti e su
eventuali interventi correttivi ai fini di meglio garantire il successo formativo di tutti gli alunni.
Allo stesso modo, e con le stesse finalità, sarà posto in essere un confronto tra gli esiti in uscita
dalla scuola secondaria di primo grado e quelli al termine del primo anno di scuola secondaria,
raccordandosi con le Istituzioni Scolastiche di grado superiore.
Percorsi di orientamento
Nella Scuola secondaria di 1°grado, i Consigli di classe, con l’apporto del docente specializzato
di sostegno, della famiglia e degli altri operatori, e in collaborazione con il personale dell'ASL,
con i Servizi Sociali territoriali e con le Istituzioni Scolastiche di Secondo Grado
predispongono, sin dal primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado,
percorsi di orientamento in vista delle scelte da effettuare al termine della scuola.
In tale azione di orientamento, il Consiglio di classe considera:
 le aspettative e gli interessi degli studenti;
 il loro livello funzionale e le aree di potenzialità;
 la diagnosi funzionale, il P.D.F. ed il P.E.I..
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
GLI ALUNNI CON DSA
La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali
disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "DSA", che possono costituire
una limitazione importante per alcune attività della vita scolastica. Nello svolgimento
dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti metodologico didattici
compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (ai sensi degli artt. 2,5,7 della L. 170/2010).
In considerazione della particolare peculiarità degli stili di apprendimento dei bambini con
D.S.A., i docenti predispongono un PDP, piano didattico personalizzato atto ad individuare le
strategie didattiche più opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in relazione
agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con D.S.A., il Piano
Didattico Personalizzato può prevedere misure e strumenti compensativi e dispensativi: per
ciascuna materia o ambito di studio, cioè, vanno individuati eventuali strumenti (anche
tecnologici: calcolatrice, personal computer) che “compensino” le difficoltà neurologiche
dell’alunno o lo “dispensino” formalmente dall’effettuazione di prestazioni che, per le
caratteristiche delle sue difficoltà risulterebbero irraggiungibili.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, le
modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi
quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo, vengono pertanto stabiliti dai consigli di
classe e dalle commissioni d’esame sulla base di quanto presente nei PDP.
GLI ALUNNI CON BES
La Direttiva MIUR del 27/12/2012 ridefinisce e completa il tradizionale approccio
all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità (L.104/1992) e dei
disturbi specifici dell’apprendimento (L. 170/2010), estendendo il campo di intervento e di
responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali
(BES), comprendente: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o
disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua
italiana perché appartenenti a culture diverse”.
Specifica inoltre che per “disturbi evolutivi specifici” si intendono “oltre i disturbi specifici
dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della
coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine nell’età evolutiva – anche
quelli dell’attenzione e dell’iperattività”.
La Direttiva afferma poi che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può
manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per
motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e
personalizzata risposta”.
Gli alunni con bisogni educativi speciali sono quindi alunni che presentano una richiesta di
speciale attenzione che la comunità educante è chiamata a soddisfare.
La nostra Scuola cerca di fornire le risposte adeguate all’esigenze dei BES attraverso una
didattica inclusiva basata sulla personalizzazione degli interventi educativi.
Questi interventi comprendono sia progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli
minimi attesi per le competenze in uscita (di cui moltissimi alunni con BES, privi di
qualsivoglia certificazione diagnostica, abbisognano), che una varietà di strumenti
programmatici a carattere squisitamente didattico strumentale, utili in maggior misura
rispetto a compensazioni o dispense. Il fine è quello di rispondere sul piano formativo
all’eterogeneità con l’inclusione legata all’individualizzazione “sufficientemente buona” per
“tutti” gli alunni, qualunque sia la loro situazione di funzionamento, con l’obiettivo di ottenere
il massimo potenziale di apprendimento e di partecipazione.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Per una fattiva integrazione degli alunni stranieri ed in particolare di quelli di recente
immigrazione, la scuola si impegna ad attivare percorsi efficaci che diano spazio ad
un’educazione interculturale basata sull' accoglienza e sulla socializzazione.
A tale proposito:
OFFRE OPPORTUNITÀ DI APPRENDIMENTO
DELLA LINGUA ITALIANA PER COMUNICARE, PER
STUDIARE E PER VIVERE, ATTRAVERSO
I PROGETTI “NOI NON STRANIERI TRA DI VOI”
E “MULTICULTURALITÀ E ATTIVITÀ ESPRESSIVE”
PROMUOVE CONDIZIONI
SOCIO-RELAZIONALI PER UNA EFFICACE
SCAMBIO CULTURALE
CONSIDERA L' INTEGRAZIONE
COME OPPORTUNITÀ
DI SVILUPPO E RICERCA
I progetti messi in atto dalla scuola hanno l'obiettivo di migliorare e qualificare l'integrazione
degli alunni stranieri affinché l’ incontro tra le diverse culture possa diventare una reale
esperienza di arricchimento e consentire il superamento di stereotipi e pregiudizi.
La scuola si impegna quindi a lavorare su due fronti: l'alfabetizzazione linguistica prioritaria
rispetto agli interventi disciplinari, attuata attraverso l’attivazione di corsi d’Italiano L2 e la
socializzazione, per dare il sostegno relazionale e affettivo all'integrazione.
L'iscrizione degli alunni stranieri è regolata dal DPR n. 394/99 che stabilisce:
 il diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al
loro soggiorno in Italia;
 il criterio dell'età anagrafica per l’inserimento nelle classi.
Il criterio dell'età anagrafica per l'iscrizione alla classe di frequenza va contemperato con le
competenze, abilità e livelli di preparazione effettivamente posseduti dall’alunno e quindi con
la capacità di seguire proficuamente le attività didattiche della classe. Tali competenze
andranno accertate dal Consiglio di classe/interclasse/intersezione al momento
dell’inserimento dell’alunno. Il consiglio tenendo conto dei risultati ottenuti e del percorso di
studio effettuato, potrà decidere di inserire l’alunno in una classe immediatamente
precedente o successiva a quella di età anagrafica. Nel caso di scarsa o nulla conoscenza della
lingua italiana, la frequenza durante il primo anno di inserimento, è essenzialmente finalizzata
all'alfabetizzazione linguistica e alla socializzazione.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
CONTINUITÀ EDUCATIVA E ORIENTAMENTO
La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione necessaria
per offrire ad ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni discente entra nella
scuola con esperienze, competenze, opinioni e bisogni diversi. Il punto di partenza del
Progetto Continuità è la conoscenza più ampia possibile dell’alunno, in una fase di passaggio
importante, al fine di realizzare un raccordo tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova
realtà che si accinge a vivere. Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con
la famiglia, garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole.
Spesso gli alunni vivono il passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e dalla
Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado con ansia e preoccupazione, per questo
motivo, nel nostro Istituto, si svolgono attività finalizzate ad un inserimento sereno e
consapevole nella nuova scuola. Queste attività promuovono la conoscenza del
funzionamento organizzativo dei vari ordini di scuola (aule e laboratori, orario, uso del
quaderno delle comunicazioni, scansione delle lezioni, ….) e attività in comune tra gli alunni
dei diversi ordini di scuola.
Nel tempo sono stati condivisi incontri e attività con docenti e alunni delle classi “ponte” dei
tre ordini di scuola per informazioni e raccordi metodologici che possano favorire una
significativa continuità del processo educativo.
I tre ordini di scuola condividono un progetto di carattere scientifico. Nel corrente anno
scolastico il progetto ha come titolo “Nativamente Digitali “ e “Azione Scienze in gocce”
attuato con la collaborazione di esperti del POST. Gli alunni della scuola primaria verranno
guidati dai ragazzi delle classi terze della scuola secondaria alla visione della mostra
laboratorio e potranno partecipare attivamente ai diversi esperimenti presenti.
I bambini della Scuola dell’Infanzia partecipano ad attività progettuali in sinergia con gli
alunni del primo biennio della Scuola Primaria.
L’orientamento , considerate le linee guida individuate dal Ministero dell’Istruzione e
dell’Università e della Ricerca (aprile 2009), non è un’operazione finale della Scuola
Secondaria di Primo Grado ma “una modalità operativa permanente”, tendente ad
individuare e potenziare le capacità della persona in crescita, così che questa, realizzando
integralmente se stessa, si inserisca facilmente nella società in trasformazione.
L’orientamento è parte integrante del processo formativo e quindi oggetto del progetto
educativo e didattico di ogni classe.
In accordo con le più recenti riflessioni europee in materia, il piano di orientamento viene
inteso come bene individuale, in quanto principio organizzatore della progettualità di una
persona capace di interagire attivamente con il proprio contesto sociale e come bene
collettivo, in quanto strumento di promozione del successo formativo e di sviluppo
economico del paese. Attraverso attività di carattere disciplinare e interdisciplinare, durante
tutto il percorso scolastico si intende pertanto far maturare negli alunni una progressiva
conoscenza e coscienza di sé e della realtà che li circonda, per dotarli di capacità e di
competenze trasferibili dalle situazioni scolastiche ed alla vita sociale.
Nella Scuola Secondaria di 1°grado le attività progettuali saranno strutturate allo scopo di
incentivare:
Classi 1e La conoscenza di sé e il primo approccio con la realtà esterna e con i valori della
vita comunitaria.
Classi 2e Approfondimento della conoscenza del territorio locale anche in relazione con
altre realtà attraverso gli aspetti socio-economici, storico-artistici e culturali.
Classi 3e Conoscenza dei percorsi formativi ai fini di una scelta consapevole e coerente.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
SCUOLA-FAMIGLIA
La scuola cura il contatto costante con le famiglie degli alunni , nella consapevolezza che il
successo formativo di ognuno è perseguibile solo a fronte di una vera e propria alleanza
educativa tra i diversi soggetti.
In quest’ottica nel secondo quadrimestre sarà introdotto per la scuola secondaria il registro
elettronico, affiancato solo per questo ultimo anno, da quello cartaceo.
La comunicazione e il passaggio delle informazioni avvengono principalmente attraverso il
sito web dell’Istituto, nel quale è stata appena creata una nuova sezione, dedicata alle
famiglie, che sarà progressivamente arricchita.
Nell’ambito degli incontri per il rinnovo degli organi collegiali (elezione dei rappresentanti nei
consigli di intersezione, interclasse e classe), i docenti illustreranno l’offerta formativa della
scuola e delle singole classi, anche nell’ottica della necessaria condivisione con le famiglie,
Lo scambio di informazioni è, inoltre, assicurato in tutti gli ordini di scuola da colloqui
pomeridiani con i docenti ( 2 a quadrimestre, con ulteriore suddivisione in ordine alfabetico
nella scuola secondaria); nella scuola primaria i genitori potranno, su appuntamento ,
contattare gli insegnanti nel pomeriggio dedicato alla programmazione. Nella scuola
secondaria sono previsti, a partire da novembre, colloqui mattutini con cadenza mensile,
intensificati a ridosso dei colloqui pomeridiani. Gli insegnanti e la Dirigenza, a fronte di
problematiche particolari, incontreranno i genitori su appuntamento.
La condivisione e il reciproco impegno sono rafforzati , nella scuola secondaria, dal seguente
patto di corresponsabilità:
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
1. La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con
pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla
realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno (art. 1 – commi
1 e 2 D.P.R. 249/98)”.
La Scuola, in piena sintonia con quanto stabilito dal regolamento delle studentesse e degli
studenti,
propone
il seguente Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera puntuale e
condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti.
Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di
fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al
successo scolastico.
I docenti si impegnano a:
Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli
adempimenti previsti dalla scuola;
 Non usare mai in classe il cellulare;
 Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola;
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
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Essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non
abbandonare mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo
Collaboratore;
Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di
apprendimento degli studenti;
Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di
attuazione;
comunicare le valutazioni delle prove scritte tramite il modello predisposto dalla
scuola;
Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di
dialogo e di collaborazione educative finalizzata a favorire il pieno sviluppo del
soggetto educando.
Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio.
Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e
di laboratorio;
Effettuare almeno il numero minimo di verifiche (almeno 3 per quadrimestre);
Correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, prima della prova
successiva;
Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
Rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi, e i ritmi
propri di ciascuna persona intesa nella sua, irripetibilità, singolarità e unicità;
Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente
educativo di apprendimento sereno e partecipativo;
Sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;
Promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente
nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
Incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze;
Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei
consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei
docenti;
Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e
sostegno il più possibile personalizzate;
Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
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Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
Non usare mai in classe il cellulare;
Lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente;
Chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta;
Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;
Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
Rispettare i compagni, il personale della scuola;
Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;
Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;
Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
Non copiare compiti o verifiche;
Favorire la comunicazione scuola/famiglia;
Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
Presentarsi con puntualità alle lezioni;
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA

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Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione;
Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera.
I genitori si impegnano a:
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Conoscere l’Offerta formativa della scuola;
Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio,
contattando anche la scuola per accertamenti;
Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o
personali;
Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della scuola;
Sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
Essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di eccellenza;
Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni
nell’andamento scolastico dello studente;
Vigilare sulla costante frequenza;
Giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
Vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola (ore 8,00), salvo deroghe richieste ed
accordate;
Limitare, per quanto possibile, le richieste di uscite anticipate;
Invitare il/la proprio/a figlio/a a non fare uso di cellulari in classe o di altri dispositivi
elettronici o audiovisivi;
Intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di presidenza e con il Consiglio
di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;
Tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri
figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti;
Siglare le valutazioni relative alle prove scritte, grafiche e orali riportate nel modello
distribuito dalla Scuola
Il personale non docente si impegna a:

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Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e
operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti).
Il Dirigente Scolastico si impegna a:




Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori,
docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le
proprie potenzialità;
Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti
della comunità scolastica;
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per
ricercare risposte adeguate.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
Il nostro Istituto, nello scorso anno scolastico e nel mese di settembre 2015, ha elaborato il
Rapporto di Autovalutazione, che è in via di pubblicazione nel sito internet. La stesura del
Rapporto e gli esiti dello stesso sono stati oggetto di condivisione con il Collegio dei Docenti e
con la Commissione POF. Il rapporto ha individuato priorità esplicitate in obiettivi di
processo, in particolare per quanto concerne gli esiti INVALSI, che, seppur molto positivi
(superano i risultati medi regionali e nazionali), sono suscettibili di un ulteriore
miglioramento, e la coerenza tra le valutazioni nei passaggi tra gli ordini di scuola, (cioè la
corrispondenza tra i voti in uscita al termine della classe quinta della Scuola primaria e quelli
al termine del primo anno di Scuola secondaria di primo grado, e tra i voti in uscita al termine
della classe terza della Scuola secondaria di primo grado e quelli al termine del primo anno di
Scuola secondaria di secondo grado), raccordando così i diversi ordini di scuola per garantire
il successo formativo degli alunni. L’autovalutazione permetterà nel corso dei primi mesi
dell’anno scolastico l’elaborazione di un piano di miglioramento.
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
SCELTE PROGETTUALI
Il POF, nella sua azione di ampliamento dell’offerta formativa, si identifica con la didattica
progettuale e laboratoriale. La progettazione implica individuazione dei bisogni formativi,
ricerca, elaborazione, sperimentazione, rielaborazione e innovazione.
LAVORARE PER PROGETTI
consente
grazie anche al contributo di eventuali esperti esterni, un approfondimento delle conoscenze
dell’alunno non meccanico, ma qualitativamente più apprezzabile e soprattutto un
coinvolgimento più diretto del ragazzo;
facilita
il raggiungimento di un buon grado di socializzazione, in quanto responsabilizza l’alunno che
lavorando individualmente o in gruppo si sente parte attiva ed integrante di un comune
obiettivo;
indirizza
l’alunno ad utilizzare le proprie conoscenze nei diversi ambiti disciplinari e quindi ad
organizzare il proprio lavoro in una prospettiva culturale più ampia;
orienta
il processo di apprendimento dell’alunno costruito insieme al docente, avvalendosi anche
delle nuove tecnologie dell’informazione.
PROPOSTE DI AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Progetto
Referente
Finalità
Scienze in gocce
Lena Lancisi
Vedi scheda secondaria
C. Bestiaccia
Offrire un contatto precoce con il libro
Stimolare il desiderio di leggere
Far scoprire la biblioteca agli alunni
L’inglese attraverso l’arte English through art
Gabelli: A. Trottini
Educazione Psicomotoria
R. Tinarelli
Sviluppare la capacità di socializzazione
Suscitare nei bambini l’interesse verso un codice
linguistico diverso
Favorire la collaborazione e il lavoro di gruppo al
fine di utilizzare al massimo le conoscenze e le
capacità di ciascuno
Promuovere l’autonomia; sviluppare capacità
sensoriali percettive, coordinative e motorie nei
bambini
Approccio alla cultura musicale, all’ascolto
(Sezioni Infanzia)
La valigia del narratore:
attività di promozione alla
lettura
(Gabelli)
Pestalozzi:S. Dorantes
(Pestalozzi)
Educazione Musicale
G. Zucconi
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
guidato, alla produzione vocale e ritmica,
all’attività corale
Promuovere negli studenti lo sviluppo dei concetti
di giustizia, benessere e diritti umani
Sviluppare
concetti
di
convenzione
e
organizzazione sociale
Far comprendere il significato delle opere d’arte
Fornire gli strumenti teorici e pratici per la
realizzazione di una propria opera d’arte
Il Progetto è inserito nelle offerte culturali del
Comune di Perugia in collaborazione con Res
centro restauro
Accogliere il bisogno di movimento corporeo e
trasformarlo nel gioco teatrale
Coltivare l’espressività teatrale
Offrire un’interpretazione più ampia dell’utilizzo
del corpo e dello spazio
Stabilire e rispettare le regole del gioco e trovare
la propria libertà al loro interno
Il Progetto è inserito nelle offerte culturali del
Comune di Perugia in collaborazione con Il
Laborincolo di Marco Lucci
Sviluppo degli aspetti della personalità: autostima,
conoscenza di sé
Favorire la coordinazione dei movimenti
Favorire la concentrazione, l’autostima e il senso
di responsabilità
Migliorare la conoscenza di sé, del proprio corpo,
delle se potenzialità espressive; acquisire
sicurezza di è e senso di responsabilità , grazie al
ruolo fondamentale che il bambino assume nel
gioco; sperimentare l’uso della voce, conoscere e
acquisire nuovi termini
Sviluppare le capacità linguistico-lessicali,
l’immaginario, la fantasia e la curiosità,
acquisendo l’attitudine all’ascolto e alla
formulazione di ipotesi per la risoluzione dei
problemi
(Pestalozzi)
Semi di legalità
E. Fiorucci
(Gabelli)
L’arte degli antichi maestri
M. Teresa Panfili
(Gabelli)
Un teatro per gioco
D. Silenzi
(Gabelli)
Gioco e fantasia
M. Teresa Panfili
(Gabelli)
Giocare a fare teatro
A.Tomarelli
(Giardino di Bibì)
Storie che
viaggiano…bambini che si
incontrano
M.A. Cerase
(Giardino di Bibì
PROPOSTE DI AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA PRIMARIA
Progetto
Referente
Finalità
Nativamente Digitali
Lena Lancisi
Vedi scheda secondaria
Lena Lancisi
Vedi scheda secondaria
Lena Lancisi
Avvicinare i bambini al mondo animale e al
giusto comportamento da manifestare nei loro
confronti
M. Ercolanoni
Attività di promozione alla lettura attraverso
strutturazione di percorsi tematici di lettura ad
alta voce con alunni, insegnanti, nonni e
genitori.
(Tutte le classi primaria)
Scienze in gocce
(Classi primaria)
Amici animali
(Tutte le classi Pestalozzi)
Un mondo di parole_
Libriamoci
(Tutte le classi primaria)
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Percorsi di promozione alla lettura e attività
ludiche
Progetto Noi non stranieri
fra voi
M. Elena Zigliara
Alfabetizzazione lingua italiana come L2
L. Moscini
Giocare per Crescere
Pestalozzi: A. di Cato
Integrazione
Favorire la costruzione di relazioni significative
tra adulti e bambini. avviamento al gioco-sport,
inteso come momento d’incontro
Il Progetto è inserito nelle offerte culturali del
Comune di Perugia in collaborazione con CSI
(Classi seconda, terza ,
quarta, quinta Pestalozzi)
La valigia del narratore:
attività di promozione alla
lettura
Pestalozzi: Di CatoMonizzi
Offrire un contatto precoce con il libro
Stimolare il desiderio di leggere
Far scoprire la biblioteca agli alunni
Gabelli: Barcaccia
(Classi seconda e terza
Pestalozzi e tutte le classi
Gabelli)
Giocare a fare teatro
Pestalozzi: M. Ecolanoni
(Classi II e IV Pestalozzi)
Migliorare la conoscenza di sè, del proprio corpo
e delle sue potenzialità espressive e originali;
acquisire sicurezza di se' e senso di
responsabilità'; indirizzare la propria energia in
modo costruttivo e creativo; controllare
l'emotività'; sperimentare un'immagine di se'
diversa anche in relazione agli altri e allo spazio;
sviluppare l'immaginazione e la creatività';
sperimentare l'uso della voce e conoscere le
potenzialità dei vari linguaggi; comprendere il
testo teatrale
Il Progetto è inserito nelle offerte culturali del
Comune di Perugia in collaborazione con Ass. Le
Onde
Porre le basi per l'esercizio della cittadinanza
attiva; prendersi cura di se' stessi e degli altri;
cooperare nell'ambito di regole condivise;
conoscere le principali regole del codice della
strada con particolare riferimento ai pedoni e ai
ciclisti; sviluppare un'etica della responsabilità;
agire in modo consapevole nel contesto stradale
Educazione stradale
Pestalozzi: A.Di Cato
(classi III, IV , V Pestalozzi)
M,Ercolanoni, Monizzi
Progetto Coro
V. Safadi
Attività di coro e attivazione di laboratori dello
strumento musicale
S. Di Matteo
Acquisire conoscenze sul mondo dell'antico
Egitto partendo dall'osservazione diretta dei
reperti presso la sezione egizia del museo di
Cortona. Analizzare gli aspetti specifici della
cultura egizia (vita quotidiana, scrittura,
principali divinità, culto dei morti...).
Approfondire
la tematica della scrittura
attraverso l'attività laboratoriale "Scriba si
diventa" presso il MAEC.
F. Cipriani ( S. Bruschi)
Scoprire un nuovo modo di concepire
l'ideazione e la creazione di un prodotto
(concetto MAKER), introdurre nuovi software
per progettare oggetti; conoscere la nuova
tecnologia per realizzare oggetti (stampante 3 d
e taglio laser); sperimentare le fasi di
progettazione di alcuni oggetti ideati dagli
alunni.
(classi Pestalozzi)
Gli Egizi si raccontano
(Classi quarte Gabelli e
Pestalozzi)
Scopri il maker che c’è in te
(classi 5 Gabelli e
Pestalozzi)
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Il villaggio dei Folletti
Sviluppare la propria capacità creativa e quella
creativo- manipolativa attraverso l’utilizzo di
differenti materiali;
sviluppare le proprie capacità espressive e di
comunicazione all’interno del gruppo
individuare e rinforzare le capacità di
collaborazione e condivisione;
esprimere i propri vissuti emotivi; riconoscere
e gestire le proprie emozioni
sviluppare il pensiero critico; sviluppare la
capacità di individuare i propri obiettivi e
conseguente raggiungimento degli stessi.
Acquisire la capacità di esprimere e comunicare
esperienze e situazioni con il
linguaggio musicale (canto corale)
Stimolare le capacità sensoriali dei bambini
attraverso l’educazione alimentare ; scoprire ed
esplorare il mondo attraverso l’alimentazione
Valorizzare la diffusione della cultura musicale
attraverso la strutturazione di percorsi specifici
di didattica musicale, promuove inoltre la
diffusione della cultura musicale intesa come
ascolto guidato ed attivo e produzione vocale e
ritmica. Attraverso la realizzazione di percorsi
specifici che affrontano e approfondiscono i
principali aspetti della didattica musicale e più
specificamente corale i bambini si appropriano
delle competenze e dei contenuti propri del
C. Tentarelli
(tutte le classi Gabelli)
Il laboratorio del Gusto
C. Antognoni
(Tutte le classi Gabelli)
Cantagabelli
C. Galli
(Tutte le classi Gabelli)
linguaggio musicale e corale
Let’s act
S. Bruschi
Incrementare la motivazione e dell’interesse
degli alunni verso la lingua Straniera.
Praticare l’uso della lingua straniera in
situazioni concrete e perseguendo uno scopo
comune
Rafforzare la cooperazione e dello spirito di
gruppo attraverso il lavoro collettivo
D. Camplone
Migliorare le capacità di organizzarsi nello
spazio , acquisizione delle regole nel totale
rispetto degli altri ,;migliorare le capacità di
assumere decisioni rapide e innovative;
migliorare le capacità motorie del bambino sia
individuali che in un gioco di squadra in cui è
possibile giocare assieme senza distinzioni di
età e sesso, educazione della capacità sensopercettiva e psico-fisica degli alunni; favorire la
relazionalità creando un clima di cooperazione
e di autoregolamentazione
Far conoscere e valorizzare le produzioni e le
coltivazioni locali con attenzione alla tutela
della bio –diversità.
Prendersi cura di uno spazio comune e
valorizzarlo.
Sviluppare abilità manuali.
Apprezzare l’importanza delle erbe aromatiche,
frutti e ortaggi.
Conoscere caratteristiche e proprietà dei frutti e
delle più diffuse erbe aromatiche.
Individuare le relazioni tra il settore primario
(agricoltura) e il settore terziario (commercio)
(classi quarta e quinta
Gabelli)
Gioco Sport
(Tutte le classi Gabelli)
Le mani nella terra
.
A.M. Treccioni
( Classe prima Gabelli)
40
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
L’arte degli antichi maestri
delle attività economiche.
Far comprendere il significato dell'opera d'arte:
fornire gli elementi teorici e pratici per la
realizzazione di una propria opera d'arte,
avvicinare gli alunni alla frequentazione di siti
di interesse storico artistico
Favorire
negli
alunni
l'approccio
e
l'approfondimento
di
alcuni
argomenti
scientifici contenuti nelle discipline (storia,
geografia, scienze), non
solo in modo
argomentativo, ma soprattutto esperienziale,
attraverso la manipolazione dei reperti fossili,
campioni di rocce e minerali
Avviamento allo sport e a stili di vita sani
I. Caporusso
(classe quinta Gabelli)
Scienze della terra è bello
A.M. Treccioni
( Classi terze Gabelli)
Programma per migliorare
gli stili di vita dei bambini
umbri
Focarelli
(classi prima Gabelli e
Perstalozzi)
PROPOSTE DI AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO
Progetto
Referente
Finalità
Nativamente Digitali
L. Lancisi
Sperimentare alcune attività didattiche che,
anche attraverso l’impiego di risorse digitali,
consentiranno agli alunni di assaporare quello
che sarà il futuro dell’educazione.
Il progetto vede la sperimentazione di 60
attività, (6 per ogni sezione della scuola
secondaria di primo grado dell’Istituto) e 10
attività nelle scuole primarie Pestalozzi e
Gabelli.
Sperimentare
metodologie
didattiche
innovative basate anche sulle risorse del
mondo digitale su argomenti curriculari di
ambito tecnico-scientifico, relativi all’acqua.
Percorso di approfondimento scientifico che ha
lo scopo di inserirsi in un più ampio progetto
educativo di Cittadinanza Attiva che si prefigge
un curricolo strategico di orientamento della
persona e del cittadino.
Il progetto amplia obiettivi compresi in quelli
del progetto ”Nativamente digitali”
(tutte le classi)
Scienze in gocce
L. Lancisi
Noi non stranieri tra voi
L. Moscini, M.E. Zigliara
(tutte le classi)
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Percorsi volti al recupero- consolidamento
delle competenze linguistiche in italiano come
L2 e all’ inclusione
ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Successo Formativo
Laboratorio Ket
M.E. Zigliara
Il progetto intende fornire agli alunni
l’occasione di personalizzare alcune fasi del
processo
educativo
attraverso
attività
rispondenti alle esigenze cognitive, agli
interessi, alle potenzialità e ai bisogni di
ognuno; particolare attenzione sarà dedicata al
recupero di competenze disciplinari di base,
anche al fine di consentire un inserimento più
motivato e produttivo di tutti nel successivo
ciclo di studi. Sono previste modalità di lavoro
di vario tipo: attività a classi aperte, interventi
guidati in classe in orario curricolare, lavoro
individualizzato
in
orario
aggiuntivo
pomeridiano; i consigli di classe proporranno
la formula più rispondente ai bisogni rilevati,
consultando le famiglie.
La scuola propone un'ulteriore opportunità di
successo formativo grazie al Progetto “Don
Milani” con docenti volontari dell'Associazione
omonima e con la collaborazione del Liceo
Alessi. La scuola rimane aperta dal mese di
novembre al mese di maggio, ogni mercoledì,
per svolgere attività di sostegno nello
svolgimento dei compiti e di recupero delle
abilità e competenze disciplinari.
F. Bianciardi
Potenziamento della lingua inglese, anche in
vista degli esami di certificazione. Il Cambridge
Key English Test (KET) costituisce il primo
livello degli esami Cambridge in English for
Speakers of Other Languages (ESOL) per
studenti di inglese e corrisponde al livello A2
del quadro di riferimento del Consiglio
d’Europa. Il KET è un esame che valuta la
capacità di comunicazione quotidiana nella
lingua scritta e parlata ad un livello di base. E’
una sorta di “patentino” per l’inglese,
riconosciuto in tutto il mondo e spendibile sia
all’interno del sistema scolastico che nel
mondo del lavoro. E’ considerato il primo passo
ideale per conseguire ulteriori e maggiori
qualificazioni nella lingua inglese e rappresenta
un livello di conoscenza della lingua utile e
sufficiente per viaggiare nei paesi anglofoni. Ai
candidati che superano l'esame viene rilasciato
un
certificato
riconosciuto
da
ESOL
Examination dell'Università di Cambridge e un
rapporto sugli esiti di tutte e tre le prove.
Il Centro Sportivo Scolastico si configura come
una struttura organizzativa all’interno della
scuola finalizzata all’ampliamento e alla
riqualificazione dell’attività motoria, fisica e
sportiva giovanile. Lo scopo è quello di
stimolare la partecipazione degli alunni alla
pratica delle attività sportive, con la
convinzione che l’impegno nello sport possa
dare un contributo importante alla formazione
della persona e del cittadino, in quanto
promuove corretti stili di vita e favorisce la
conoscenza di se stessi, la collaborazione e la
socializzazione tra pari. Il Progetto propone ai
ragazzi un ampio spettro di attività e pratiche
(classi terze )
Diventiamo più sportivi
L. Bernasca
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Libriamoci
relative quali Atletica, Pallavolo, Basket, Tennis,
Tennis Tavolo, Calcio a 5, . Le attività si
svolgeranno presso le palestre dell’Istituto e
altri impianti sportivi idonei in orario
extrascolastico o scolastico e prevedranno
l’organizzazione di tornei interni sotto la guida
dei docenti di Scienze motorie dell’Istituto. La
scuola aderisce inoltre alle attività dei Giochi
Sportivi Studenteschi.
Si inserisce nel progetto “Libriamoci: giornate
di lettura per le scuole”, promosso dal MIBACT
e dal MIUR. La finalità è acquisire e recuperare
il piacere della lettura, arricchire le competenze
trasversali a tutte le discipline , riflettere sui
nuovi media e sulla cultura dell’immagine per
stimolare lo spirito critico e la consapevolezza
degli alunni
Il progetto vuole favorire la diffusione della
cultura musicale nei suoi vari aspetti sia
attraverso la pratica dello strumento e della
voce, sia attraverso una fruizione consapevole
e critica di generi musicali diversi. Si pone
come finalità lo sviluppo di abilità trasversali
quali la capacità di concentrazione, la
coordinazione, la capacità di lavorare in
gruppo, la capacità critica e l’affinamento del
senso estetico
F. Santoro
(classi via del Fosso)
Progetto Musica
S. Berti
(classi seconde e terze)
Gare della Matematica a
squadre ”Galilei senza
frontiere”
Olimpiadi della Matematica
con la Università Bocconi di
Milano
“Giochi d’autunno”/ “Giochi
di Primavera”
L. Lancisi
Potenziare le capacità logico-matematiche
L.Lancisi
Potenziamento logico-matematico
Play Energy
(terze A, B, F, G, I)
F. Cipriani
Promuovere i concetti di risparmio energetico
e consumo intelligente
Pensaci Prima
(classi terze)
L. Viaro
Emergency Day
(classi terze)
Libera _ Semi di legalità
(classi terze)
L. Viaro
Promuovere il benessere psico-sociale
Informare sull’uso cosciente di Internet
Informare sulle nuove dipendenze
Fornire gli strumenti per una crescita
consapevole
Avviamento al Primo Soccorso
Star Light
B. Grandi
Educare all’ascolto e al confronto, al
riconoscimento delle regole di convivenza , dei
Diritti e dei Doveri, al saper prendere decisioni
o posizioni a favore della legalità, ad acquisire i
concetti di cittadinanza e Stato
Promuovere
l’osservazione
del
cielo
proponendo delle attività didattiche di
astronomia; ricostruire il rapporto storico
dell’uomo attraverso la mitologia e i progressi
tecnico-scientifici, dall’antichità, a Galileo e fino
ai giorni nostri; arricchire i contributi delle
singole discipline grazie all’intervento di
esperti e all’utilizzo di strumenti multimediali e
non
L. Viaro
Classi prime B ,C, D E, F, G, H
I, L, seconde C, F,I L, E, G,
,classi terze A, B, C F, G. Huscita-)
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Ei-pass
F. Cipriani
(alunni classi seconde )
R. Fragai
Scopri il maker che c’è in te
F. Cipriani
Il Progetto promosso da CERTIPASS offre a
giovani studenti, dai 9 ai 13 anni, tutti gli
strumenti utili per introdurre e consolidare le
competenze digitali di base, promuovendo allo
stesso tempo l’analisi di situazioni in ambito
logico-matematico,
il
Problem
Solving,
l’algoritmizzazione
di
procedure,
la
rappresentazione e gestione di base di dati e
informazioni.
Entrare nel mondo delle nuove tecnologie
digitali delle stampanti 3DM apprendere il
concetto di condivisione in ambito tecnologico;
sperimentare il passaggio dal disegno tecnico a
quello digitale 3 D per la creazione di un
oggetto ideato dagli alunni
Fornire agli alunni dell’ultimo anno della
scuola secondaria di 1 grado gli strumenti di
base per comprendere il mondo economicofinanziario in cui sono immersi.
Si guideranno i ragazzi, con esempi presi dalla
quotidianità,
verso
i
concetti
di
imprenditorialità, economia, moneta, ecc.
Il progetto, che si attua in collaborazione con
l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di
Perugia, ha lo scopo di avviare una riflessione
sul
rapporto uomo-animale attraverso
l’informazione sanitaria.
Capire perché è indispensabile nutrirsi,
conoscere che cos’è il fabbisogno calorico di un
organismo, sapere quali sono gli alimenti
indispensabili, capire che è necessario avere
una dieta equilibrata, comprendere che cos’è la
digestione e come è fatto l’apparato digerente
umano
Sensibilizzare sul problema dei rifiuti; far
comprendere l’importanza della raccolta
differenziata; promuovere il rispetto e la tutela
dell’ambiente
Potenziare le capacità espressive e creative
degli alunni
(classi terze F,G,I, H)
Alfabetizzazione finanziaria
F. Cipriani
(classi terze B, E, F, G, H, I)
Amici Animali
L. Lancisi
(Tutte le classi prime)
Alimentazione corretta per
uno stile di vita corretto
L. Lancisi
Progetto Gesenu
G . Guerriero
Progetto Natale
M.L. Civitelli
(tutte le classi)
Sistema Museo
Conoscere monumenti della città, opere d’arte
conservate in musei e chiese; conoscere e
collocare cronologicamente alcuni avvenimenti
della storia locale
Accrescere la coscienza e la crescita personale,
culturale ed etica; stimolare la riflessione sui
valori della solidarietà attraverso esperienze e
confronti concreti
Educare al rispetto e alla sensibilizzazione
dell’ambiente naturale e urbano
B. Becciolotti
(classi prime, seconde e
terze)
Perché lo fai
M.L. Civitelli
(tutte le classi)
Leo for green
L. Lancisi
(classi prima e seconda A)
Un monumento uno spazio
Attraverso lo studio del complesso di San
Pietro, il percorso, nell’ambito del Progetto
Fondazione S.Anna-Unesco, si promuove la
valorizzazione del patrimonio storico-artisticoculturale locale, il senso civico , le competenze
digitali e di autonomia
Percorso di incontro e conoscenza della
ricchezza economica e culturale dei paesaggi
rurali umbri
M.Severini
(classe terza L)
Radici nel futuro
M. Severini
( classi prima L, terza D e L)
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ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 11 “GIOVANNI PASCOLI” PERUGIA
Cineforum
Percorso di avvicinamento al linguaggio
cinematografico, sviluppo di competenze
trasversali, attraverso la visione critica e
consapevole di film
Percorso di accoglienza alunni classi prime
R. Proietti Pizzi
(classi prime e seconde
E,F,G,I,L)
Accoglienza
Bonaca
(classi prime e seconde)
Istruzione Domiciliare
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piano dell`offerta formativa - Istituto Comprensivo Perugia 11