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MANUALE DELL’INSTALLATORE
EDIZIONE GENNAIO 2010
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a
e
y
60110634 - 01/10
Vendite Italia:
Energ i
A
MANUALE DELL’INSTALLATORE
EDIZIONE GENNAIO 2010
Benvenuto!!!
Il presente Manuale è stato studiato e realizzato come strumento di facile consultazione rivolto agli
Installatori.
Gli argomenti trattati sono stati scelti in base alle numerose richieste pervenute in DAB PUMPS SPA
attraverso l’Assitenza Tecnica Clienti e sviluppati in collaborazione con i Centri Assistenza, gli
Installatori e il Dipartimento Tecnico DAB PUMPS SPA.
ATTENZIONE:
I suggerimenti sono a titolo indicativo e applicabili alla maggior parte dei casi.
È comunque, consigliato eseguire un calcolo approfondito delle reali necessità e condizioni di
installazione, da parte di uno Studio Tecnico di Progettazione o di un professionista abilitato e
specializzato.
È esclusa qualsiasi responsabilità di Dab Pumps Spa per danni a persone, ivi inclusi i consumatori
così come definiti al D. Lgs. 206/2005, o a cose, ivi inclusi impianti, attrezzature e prodotti, derivanti
direttamente o indirettamente da fatti imputabili ad una errata selezione del prodotto in relazione
alle indicazioni contenute nel presente manuale ed alle reali necessità e condizioni di installazione.
IL MANUALE
2
PER L’INSTALLATORE
Calcolo pompa di riscaldamento pag. 5
Calcolo gruppo di pressurizzazione pag. 25
Come calcolare la massima pag. 33
aspirazione della pompa
Installazione pompa sommersa pag. 41
Sistema ad inverter Active Driver pag. 45
Suggerimenti per la regolazione pressostato pag. 53
e dimensionamento vaso di espansione
Dimensionamento pompa sommergibile pag. 61
Dimensionamento camicia di raffreddamento pag. 69
motore pompe sommerse
Compatibilità materiali con pag. 73
liquidi diversi dall’acqua
Difformità d' uso pag. 113
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
3
IL MANUALE
IL MANUALE
4
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Applicazioni
Impianto di riscaldamento
Impianto di Condizionamento
Caricamento Boiler
Riciclo acqua di condensa
Applicazioni industriali a circuito chiuso
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
5
CALCOLO POMPA DI RISCALDAMENTO
La normativa assegna ad ogni edificio una “dotazione di calore disperdibile” e fissa la temperatura
massima dell’aria nell’ambiente 20°C.
Affinchè all’interno dei locali via sia una temperatura di 20°C, è necessario che si realizzi un
equilibrio fra la “dotazione di calore disperdibile” e le dispersioni totali dell’edificio.
La dotazione di calore disperdibile nell’unità di tempo si esprime in quantità di calore disperso
dall’edificio in un’ora per metro cubo e per grado centigrado.
Tale coefficiente è determinato dalla sommatoria di:
- potenza termica per metro cubo e per grado centigrado necessario per compensare i
disperdimenti per trasmissione attraverso le parti opache e trasparenti di una struttura edilizia
(vedi fig. A).
- potenza termica per metro cubo e per grado centigrado necessario per riscaldare l’aria di rinnovo
degli ambienti (vedi fig. B).
figura A
Apporti gratuiti quali irraggiamento solare
IL MANUALE
IL MANUALE
6
figura B
Apporti interni quali computer, illuminazione,
elettrodomestic, etc ...
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Esempi di esecuzione degli impianti
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO MONOTUBO
Circolatore di
riscaldamento
Circolatore
caricamento
boiler
Per calcolare la portata di un circolatore anticondensa
Considerando:
P = Potenza in kcal/h = 60.000 kcal/h
ǻT = Delta di temperatura tra mandata e ritorno = 20°C
Q = (0,33 x P)/ǻT
= (0,33x60.000 kcal/h)/20°C = 990 l/h = 0,9 m3/h
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A DUE TUBI
Circolatore di
riscaldamento
Circolatore
caricamento
boiler
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
7
Esempi di esecuzione degli impianti
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
Circolatore di
riscaldamento
Circolatore
caricamento
boiler
IMPIANTO A VASO APERTO
pressione statica (mca)
Nel caso di impianti a vaso
aperto, la posizione del
serbatoio
determina
la
pressione statica.
Nel caso rappresentato nella
foto a lato, la pressione statica
del circolatore è di 3,5mca.
È sempre buona norma
installare il circolatore a valle
del serbatoio, in modo da
evitare problemi di cavitazione
e che l’acqua fuoriesca dal
vaso.
IL MANUALE
IL MANUALE
8
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Esempi di esecuzione degli impianti
Di seguito vengono rappresentati due modi di installazione di circolatori, a scelta dell’installatore e
non sempre una prerogativa fondamentale al fine di garantire una più lunga durata
dell’elettropompa.
P1 (80°) > P2 (60°)
Installazione circolatore in mandata
Installazione circolatore sul ritorno
P2
Temperatura di funzionamento
sul ritorno dell’impianto ~ 60°C
P1
Temperatura di funzionamento
in mandata dell’impianto ~ 80°C
QUANDO SCEGLIERE LA POMPA A ROTORE
BAGNATO O VENTILATO SU UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO?
La scelta delle pompe spetta solitamente al progettista; quella a rotore ventilato è la soluzione che è
per la maggior parte dei casi utilizzata dove la richiesta di portata è superirore a 70m3/h e/o la
prevalenza è superiore a 15mca. Con prestazioni inferiori, si installano per la maggior parte dei casi
circolatori a rotore bagnato, che hanno la possibilità di avere un minimo di due curve selezionabili
da un selettore installato nella scatola morsettiera.
Vantaggi delle pompe a rotore ventilato:
9 Si può utilizzare con acqua con presenza di calcare;
9 Possibilità di installazione con asse motore in verticale;
9 Ampio range;
Vantaggi del circolatore a rotore bagnato:
9 Silenzioso;
9 Da 2 a 3 velocità selezionabili;
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
9
COMPONENTI PRINCIPALI
DI UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO TRADIZIONALE
GENERATORE DI CALORE
Solitamente il generatore di calore è una caldaia alimentata a gas, legna o altro
combustibile, in modo da produrre la quantità necessaria di calore per eseguire il
riscaldamento attraverso il ricircolo dell’acqua.
Recentemente una fonte alternativa è rappresentata dal “pannello solare”, che sfruttando
l’energia per irradiazione del sole riscalda l’acqua che poi verrà immessa nel circuito di
riscaldamento.
TUBAZIONI E CORPI SCALDANTI
Le tubazioni devono essere in grado di trasportare il liquido di riscaldamento alle utenze,
garantendo la massima portata e il minor rumore generato dal passaggio dell’acqua.
Inoltre, se ben coibentate, devono garantire la minor perdita di temperatura tra la
mandata e il ritorno, un aspetto da non sottovalutare perchè incide fortemente nei costi di
esercizio dell’impianto.
I corpi scaldanti possono essere dei radiatori, fan-coil, pannelli radianti a parete e a
pavimento.
POMPA
La pompa è un componente fondamentale per il ricircolo dell’acqua nell’impianto e per
dimensionarla correttamente bisogna tener presente due aspetti essenziali:
Massima quantità di acqua, definita come portata massima;
Prevalenza in metri, che deve essere in grado di compensare le perdite di carico delle
tubazioni e di tutti gli altri componenti dell’impianto (es. radiatori, riscaldatori d’aria, curve,
gomiti, saracinesce etc..).
CALCOLO PORTATA DELL’IMPIANTO
Q=
Pw x 0,86
(T)
m3
h
Q = Portata in volume (m3/h)
Pw = Richiesta di calore in kW
0,86 = Fattore di conversione tra Kcal/h a kW
T = Differenza di temperatura tra mandata e ritorno in °C
Essendo la pompa un componente fondamentale, su di essa devono essere fatte delle
considerazioni in termini di risparmio energetico molto importanti e sulla possibilità di
utilizzare la velocità fissa o variabile.
Se lanello dellimpianto prevede di lavorare in un punto preciso della curva, la pompa a
velocità fissa è sufficiente a soddisfare le richieste dell’impianto stesso.
Se limpianto ha la possibilità di variare la portata è cosigliato limpiego di un circolatore
elettronico ad inverter che regola la velocità della pompa in base alle esigenze
dell’impianto.
IL MANUALE
IL MANUALE
10
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
STIMA APPROSSIMATIVA PER CALCOLARE LA
NECESSARIA POTENZA CALORIFICA DI RISCALDAMENTO
K = 20/25 W/m3 necessari per abitazione
K = 35/40 W/m3 solo per i bagni
1kcal/h = 1,163 W
(W=J/sec)
3
2
1
4
6
5
9
7
8
volume locale in mc
K
W
1 – salotto
43
25
1075
2 – sala pranzo
17
25
425
3 – cucina
11
25
275
4 – ingresso
46
25
1150
5 - corridoio
42
25
1050
6 – camera 1
16
25
400
7 – camera 2
22
25
550
8 - bagno
16
40
640
9 - studio
24
25
600
totale
237
6.165
Potenza calorifica in W necessaria per il riscaldamento
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
11
SELEZIONE CIRCOLATORE PER RISCALDAMENTO
Esempio:
1-
2-
CALCOLO DELLA PORTATA
Q = P / ǻT = 60.000 kcal/h / 10°C = 6.000 l/h = 6 m3/h
P = Potenza in kcal/h = 60.000 kcal/h
ǻT = Delta di temperatura tra mandata e ritorno = 10°C
CALCOLO DELLA PORTATA
Q = P / ǻT = 60.000 kcal/h / 20°C = 3.000 l/h = 3 m3/h
P = Potenza in kcal/h = 60.000 kcal/h
ǻT = Delta di temperatura tra mandata e ritorno = 20°C
= Q1
= Q2
PREVALENZA
E’ la pressione necessaria per vincere le perdite di carico, consideriamo:
H = 1,8 mt
=H
Q2 = 3 m3/h – H= 1,8 mca – ǻT 20°C
Q1 = 6 m3/h – H= 1,8 mca – ǻT 10°C
IL MANUALE
IL MANUALE
12
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CALCOLO APPROSSIMATO DELLA PREVALENZA
DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
La prevalenza dell’impianto risulta dalla sommatoria delle perdite di carico localizzate nell’impianto di
riscaldamento.
In via del tutto approssimativa, per velocizzare il calcolo su impianti a circuito chiuso si considera
circa 0,8-1 mca per ogni piano: ad esempio in un’edificio di 4 piani, possiamo considerare 3,2 4mca di prevalenza.
Esempio di calcolo:
H = Hed x K
Hed = Altezza edificio di 9m
K = considerando il 25% - 30% dell’altezza edificio
¾ H= 9 x 0,30 = 2,7 mca
¾ H= 9 x 0,25 = 2,25 mca
Generalmente, installando una pompa elettronica si possono evitare errori nella scelta della prevalenza,
impostando il valore direttamente sull’impianto in fase di installazione.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
13
CALCOLO APPROSSIMATO DELLA PREVALENZA
DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Si cosiglia di impegnare qualche minuto in più nel calcolo della prevalenza, per aiutarVi, di seguito
troverete una tabella nella quale viene riportata la perdita di carico di ogni componente presente
nell’impianto termico.
Inoltre, per quanto riguarda le perdite di carico della sola tubazione, consigliamo di riferirsi al regolo
allegato al manuale o alle tabelle a pag. 30 e 31.
Eventualmente, al fine di ottenere un calcolo più preciso Vi consigliamo di consultare le tabelle dei
maggiori produttori di componenti di sistemi di distribuzione.
VALORI DI PERDITA DI CARICO LOCALIZZATE A TEMPERATURA 80°C E VELOCITA' ACQUA 1 m/sec
dimensione
commerciale
Tipo di resistenza
3/8" - 1/2"
3/4" - 1"
Ventilconvettore
1500
Radiatore
149
Caldaia
1 1/4" - 2"
> 2"
149
Valvola a tre vie
495
495
396
396
Valvola a quattro vie
297
297
198
198
Valvola corpo scaldante tipo a squadra
198
198
149
-
Valvola corpo scaldante tipo diritto
421
347
297
-
Valvola di ritegno
149
99
50
50
Valvola a farfalla
173
99
74
50
Valvola a sfera a passaggio totale
10
10
5
5
Valvola a sfera a passaggio ridotto
80
50
40
30
Saracinesca a passaggio integrale
10
10
5
5
Saracinesca a passaggio ridotto
60
50
40
30
Curva a 90°
75
50
25
20
Curva a U
99
75
40
25
Allargamento
50
Restringimento
25
I numeri in rosso in tabella si riferiscono alle perdite di carico localizzate, in mm c.a.
IL MANUALE
IL MANUALE
14
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
ALCUNE INFORMAZIONI SUI VASI DI ESPANSIONE
CHE VALE LA PENA DI CONOSCERE:
Il vaso di espansione a membrana è un componente indispensabile e presente su ogni
impianto di riscaldamento, che serve a compensare le variazioni di volume dell’acqua di
riscaldamento dovute alle variazioni di temperatura.
L’esperienza insegna che una delle ragioni che può provocare disfunzioni negli impianti di
riscaldamento è la presenza di aria, per evitare questo bisogna assicurarsi che la pressione
statica del sistema sia sempre superiore a quella atmosferica.
E’ buona norma verificare lo stato di pressione almeno una volta l’anno, sia della precarica
del vaso che dell’impianto.
Generalmente la pressione del vaso si tara considerando la pressione statica dell’impianto
diviso 10, (es. 30mts = 3 bar), mentre a sistema freddo bisogna aumentare di 0,5 bar la
pressione del vaso.
Esempio:
Se consideriamo l’altezza del
sistema pari a 30mts, la
precarica
del
vaso
di
espansione dovrà essere di:
30mts/10 =
3 bar
Esempio:
Pressione
di
precarica a vaso
scarico di 3 bar
Stato del vaso durante il
nomale funzionamento
IL MANUALE
IL MANUALE
Stato del vaso in fase di
precarica, senza acqua
all’interno della
membrana
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
15
ALCUNI SUGGERIMENTI SU COME INSTALLARE
CORRETTAMENTE IL CIRCOLATORE
E’ sempre consigliato alla messa in
servizio, lo spurgo dell’aria dal
motore allentando il tappo di sfiato
lentamente e facendo defluire il
liquido per qualche secondo.
Dopo
l’installazione,
riempire
l’impianto ed effettuare lo spurgo,
prima di far funzionare il circolatore.
Avviare il circolatore alla massima
velocità.
Generalmente non è richiesta
alcuna
manutenzione
del
circolatore. All’inizio della stagione
invernale assicurarsi che l’albero
motore non sia bloccato.
In
caso
di
coibentazione
(isolamento termico) accertarsi che
i fori di scarico condensa della cassa
motore non vengano chiusi o
parzialmente ostruiti.
IL MANUALE
IL MANUALE
16
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Installare sia sul condotto
aspirazione che su quello
mandata
una
valvola
intercettazione
di
di
di
CONSIGLI DI INSTALLAZIONE
Alla prima accensione e in alcune occasioni dell’anno, dove l’impianto di riscaldamento è
in attività, può capitare che il corpo scaldante più alto non scaldi. A questo punto viene
eseguito lo sfiato, a impianto freddo, in modo da espellere l’aria formatasi all’interno del
radiatore.
Per evitare il formarsi di aria, si consiglia che il valore della pressione statica del corpo più
alto deve essere superiore a 0,5bar.
ESEMPIO DI
Pressione di aspirazione
INFORMAZIONE PRESENTE
A CATALOGO TECNICO DAB
Per evitare effetti di cavitazione e rumorosità
nell’impianto si consiglia di rispettare in
corrispondenza della bocca di aspirazione della
pompa i seguenti valori minimi di pressione in
funzione della temperatura. In questo caso si
evitano danni ai cuscinetti e/o alle bronzine
della pompa.
Suggerimenti per eseguire una corretta
installazione di un circolatore DAB
- non installare un circolatore più prestante perchè può causare problemi di rumorosità
nell’impianto termico, generando ricircoli e turbolenze nelle tubazioni;
- è sempre buona norma effettuare un lavaggio dell’impianto prima dell’installazione e la
messa in funzione del circolatore, in modo da garantire che nel liquido non siano
presenti depositi di saldature che possono danneggiare l’idraulica e il fermo della
pompa;
- per evitare l’infiltrazione di acqua nella morsettiera attraverso il cavo di alimentazione,
consigliamo di orientare il passacavo verso il basso;
- il vaso di espansione solitamente va messo in aspirazione della pompa in modo da
eviatare l’effetto cavitazione, dannoso per la pompa;
- è consigliato prima di alimentare il circolatore degasare e rimuovere l’aria presente,
anche brevi funzionamenti a secco possono danneggiare la pompa stessa;
- in caso di nuovi impianti si devono pulire accuratamente valvole, tubazioni, serbatoi e
attacchi. Per evitare che scorie di saldatura o altre impurità entrino nella pompa, si
consiglia l’impiego di filtri tronco conici. Tali filtri, costruiti con materiali resistenti alla
corrosione, hanno superficie libera del filtro di sezione pari a 3 volte quella della
tubazione su cui sono montati al fine di non creare eccessive perdite di carico.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
17
IMPIANTO DI CIRCOLAZIONE
Considerando un impianto a circuito chiuso:
- ricircolo acqua sanitaria;
- riscaldamento;
- condizionamento.
La prevalenza manometrica totale è la sommatoria delle perdite di
carico della rete di distribuzione, l’altezza dell’edifico non incide.
Dalla figura a lato, i due manometri posizionati uno nella
tubazione di mandata e uno nel ritorno misurano la pressione e la
differenza rapppresenta la prevalenza manometrica.
PRIMI CONTROLLI
IN CASO DI RUMOROSITA’
- Ridurre velocità;
- Chiudere leggermente la valvola in mandata;
- Controllare la pressione statica;
- Degasare il circolatore.
La curva di resistenza cambia in funzione del fabbisogno dell’impianto. Nel caso in cui le valvole di zona si chiudono, la
portata diminuisce e le caratteristiche del sistema cambiano con una pressione dinamica più elevata. In questo caso si
passa dal punto di funzionamento indicato con la lettera X a Z.
Installare un circolatore sovradimensionato in un impianto può creare problemi di rumorosità a causa di un’elevata
velocità dell’aqua e una portata superiore, compromettendone il funzionamento e la durata. In alcuni casi si possono
avere problemi di cavitazione.
IL MANUALE
IL MANUALE
18
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CIRCOLATORI AD INVERTER DIALOGUE
DIALOGUE è un dispositivo di controllo integrato in circolatori a rotore bagnato (tipo BPH-E,
BMH-E, DPH-E, DMH-E) che consente la regolazione delle prestazioni delle pompe in base ai
requisiti effettivi dell'impianto.
Dispositivi ad inverter come DIALOGUE si stanno largamente diffondendo negli ultimi anni,
poichè gli impianti sono sempre più rivolti ad una riduzione del consumo di energia,
all'eliminazione della rumorosità dovuta a valvole termostatiche e accessori simili e al
miglioramento del controllo dell'impianto.
MIGLIORE REGOLAZIONE
L’impiego del convertitore di frequenza permette di
controllare la portata e/o la pressione del sistema,
ottenendo una regolazione precisa.
L’inverter è in grado di variare la velocità della
girante della pompa, assicurando un controllo
continuo e adattando la prestazione idraulica alle
nuove condizioni del sistema.
Per contro i sistemi di regolazione tradizionali
consentono una lenta e imprecisa regolazione
rispetto a un convertitore di frequenza.
Circolatore singolo DIALOGUE
FACILITA’ DI INSTALLAZIONE
Installando una pompa elettronica si possono
evitare errori nella scelta della prevalenza
impostando il valore in fase di installazione.
Inoltre l’inverter consente di semplificare l’impianto,
rendendo superflue valvole di sovrapressione, bay
pass, etc...
RUMOROSITA’ RIDOTTE
Al variare della velocità della girante, cambia il
livello acustico. Infatti riducendo la velocità di
rotazione del 70% rispetto al livello nominale, il
livello
acustico
si
abbassa
notevolmente
migliorando il confort.
Vista interna del dispositivo ad
inverter
Trasduttore di pressione diferenziale
IL MANUALE
IL MANUALE
20
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
19
MODI DI REGOLAZIONE del DISPOSITIVO DIALOGUE
1. Modo di regolazione a pressione differenziale
costante P-c
La modalità di regolazione P-c mantiene costante la
pressione differenziale dell’impianto al valore di
impostabile H setp al variare della portata. Questa
regolazione è particolarmente indicata negli impianti
con pompe di circuiti primari con basse perdite di carico.
2. Modo di regolazione a pressione differenziale
proporzionale P-v
La modalità di regolazione P-v al variare della portata,
varia linearmente il valore di consegna della prevalenza
da Hsetp ad Hsetp/2. Questa regolazione è
particolarmente indicata negli impianti con pompe di
circuiti primari con elevate perdite di carico.
3. Modalità di regolazione a velocità costante
La regolazione a velocità costante disattiva la regolazione
del modulo elettronico. La velocità della pompa può
essere regolata manualmente ad un valore costante
agendo direttamente sul pannello frontale o con comando
remoto tramite un segnale 0-10V. Questo tipo di
regolazione è particolarmente indicato nella sostituzione
di circolatori in impianti già esistenti.
4. Modalità di regolazione a
pressione differenziale costante e
proporzionale in funzione della
temperatura dell’acqua
Il Setpoint relativo alla prevalenza del
circolatore viene ridotto o aumentato
in
funzione
della
temperatura
dell’acqua. La temperatura del liquido
può essere impostata a 80°C o a 50°C.
Hmin=30%Hset
IL MANUALE
IL MANUALE
20
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
21
ESEMPIO NUMERICO PER L’IMPOSTAZIONE DELL’ Hset
CON PRESSIONE DIFFERENZIALE PROPORZIONALE
Considerato il seguente punto di lavoro:
Q = 6,5 m3/h
H=6m
PROCEDURA:
1. Riportare nel grafico il punto di lavoro desiderato e
cercare la curva DIALOGUE più vicina ad esso (in questo
caso il punto è proprio sulla curva)
2. Risalire la curva fino ad incrociare la curva limite del
circolatore.
3. La lettura della prevalenza in corrispondenza di questo
punto limite sarà la prevalenza di set point da impostare
per ottenere il punto di lavoro desiderato.
Quindi Hset=7bar
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
21
ESEMPIO PRATICO DI FUNZIONAMENTO DIALOGUE
Nella situazione di seguito indicata, si rappresenta con EV.. l’elettrovalvola e R.. l’utenza
da servire.
Nel caso specifico, all’aumentare della richiesta d’acqua (consenso EV...) oltre ad
aumentare proporzionalmente il fabbisogno in quantità di acqua di ricircolo, aumentano
le perdite di carico che la pompa deve sopperire.
ESEMPIO DI REGOLAZIONE
A PRESSIONE DIFFERENZIALE PROPORZIONALE
La pressione e la portata aumentano o
diminuiscono proporzionalmente al variare della
richiesta dell’impianto da servire.
Nel ns caso in cui la pressione Hsetp è di 7mca, il
valore di Hsetp/2 è automaticamente impostato a
3,5mca che è il valore di partenza.
IL MANUALE
IL MANUALE
22
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CIRCOLATORE AD INVERTER DIALOGUE
ESEMPIO DI UN’INSTALLAZIONE DI
CIRCOLATORI DIALOGUE
I
circolatori
gemellari
ad
inverter
rappresentati nelle foto a lato, gestiscono
l’impianto di riscaldamento di un’edificio
scolastico.
Essendo gemellari hanno la possibiltà di
impostare il funzionamento alternato ogni 24
ore (prevista nel prodotto standard) e la
modalità di funzionamento, che in questo
impianto è a pressione differenziale costante.
Tale impostazione permette di compensare le
perdite di carico del sistema, quali: collettore,
generatore
di
calore,
tubazioni
di
distribuzione, valvole, corpi scaldanti etc....
Nel caso specifico l’installazione di circolatori
in parallelo necessita di valvole di non ritorno
atte a garantire il corretto funzionamento
dell’impianto.
REGOLAZIONE A
PRESSIONE
DIFFERENZIALE
COSTANTE
Impostazione per mezzo del
pannello di controllo posto a
bordo motore.
In questo caso la pressione
differenziale rimane costante
indipendentemente
dalla
richiesta d’acqua.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
23
CALCOLO DELLA RETE DI RICIRCOLO
L’esecuzione di un sistema di ricircolo, oltre a garantire il miglior comfort, permette la
riduzione dello spreco dell’acqua calda ad uso sanitario.
Determinare in modo corretto la pompa di ricircolo significa sopperire alle dispersioni di
calore delle tubazioni nel momento in cui le utenze non prelevano acqua calda.
La prevalenza deve essere calcolata in base alle perdite di carico nei tubi considerando il
circuito più sfavorito.
Per un calcolo di massima consigliamo quanto segue:
Portata: 6lt/h per ogni metro di sviluppo dell’impianto di ricircolo
Prevalenza: 30 mm c.a. Per ogni metro di ricircolo del circuito più sfavorito
Sviluppo della rete di ricircolo = mt. (3+2+13)+(3+2+10+13)+(3+2+10+10+13)= mt 80
Portata = 6lt/h mt x 80 mt = 480 lt/h
Sviluppo di ricircolo del circuito più sfavorito = mt 2+3+10+10+13= mt 38
Prevalenza = 30 mm c.a./mt x 38 mt = 1.140 mm c.a.
IL MANUALE
IL MANUALE
24
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Applicazioni
Impianto di pressurizzazione
Applicazioni industriali
Irrigazione
Gruppi uso antincendio
Agricoltura
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
25
COME DETERMINARE LA PORTATA
Informazione generale:
Il calcolo della portata di acqua corretta in un’abitazione dipende dal numero di utenze da servire,
solitamente per alimentare un’abitazione composta da 5 a 8 persone, la portata di acqua varia da
1,6m3/h a 2,8m3/h mentre per l’irrigazione di un giardino delle dimensioni che variano da 800m2 a
1000m2 la portata varia da 1-2 m3/h, naturalmente suddividendo l’impianto in più zone.
Per determinare il gruppo più idoneo bisogna conoscere; quanta acqua serve e a che altezza portarla.
Nella tabella che segue si evidenzia il consumo in l/min necessario per ogni utenza.
GABINETTO CON SCARICO A PASSO RAPIDO
VASCA DA BAGNO
DOCCIA
LAVATRICE
LAVASTOVIGLIE
LAVANDINO
LAVABO
BIDE’
GABINETTO CON SCARICO A CASSETTA
TOTALE
90 l/min
15 l/min
12 l/min
12 l/min
10 l/min
9 l/min
6 l/min
6 l/min
6 l/min
___________
166 l/min
Naturalmente non servono 166l/min per appartamento perchè tutte le utenze non vengono usate
contemporaneamente. Per calcolare allora quanta acqua serve si usano delle formule matematiche
che per numero di appartamenti ci forniscono la portata d’acqua necessaria. I risultati dei calcoli sono
riportati nelle seguenti due tabelle:
IL MANUALE
IL MANUALE
26
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
COME DETERMINARE LA PORTATA
Per calcolare la portata (in m3/h) necessaria si usano le seguenti tabelle:
9 per abitazioni: in base n° appartamenti
50
Consumo d’acqua in (Q=m3/h)
45
40
appartamenti normali con flussometri
35
30
25
20
15
appartamenti normali con cassette
10
5
0
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90 100 110 120 130 140 150 160 170 180 190 200 210 220 230 240 250 260 270 280
(appartam. con 2 bagniÎ+30% Q - appartam. con 3 bagniÎ+25% Q)
N° appartamenti
9 per hotel/ospedali: in base al n° posti letto
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
27
CALCOLO PREVALENZA
Una volta determinata la portata necessaria, dobbiamo determinare correttamente la prevalenza.
Il gruppo pompe deve portare l’acqua al piano più alto dell’edificio e deve avere nel punto più
distante una pressione di almeno 2 bar (circa 20 m). Il gruppo deve però vincere le perdite di carico
che ci sono nell’impianto, mentre se è aiutato da una pressione in aspirazione; la prevalenza del
gruppo vale:
H= (Hedificio + Hperdite + Hresidua) – Haspirazione (m)
Hperdite
Hresidua
Haspirazione
Pressione rete
comunale
Considerando che le perdite sono circa il 20% di Hedificio e che la Hresidua si desidera paria a 2 bar
(circa 20 m) si ha:
H= (1,2 x Hedificio + 20) – Haspirazione (m)
Riassuendo:
IL MANUALE
IL MANUALE
28
1) Dal numero di appartamenti ricavo la portata Q.
2) Dall’altezza dell’edificio e della pressione se presente in aspirazione ricavo H
3) Si scelglie il gruppo che ha come punto intermedio, della curva idraulica, i valori
calcolati di Q ed H
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
ESEMPIO CALCOLO PREVALENZA
Edificio:
Alto 42 metri con 50 appartamenti con cassette ( 12 m3/h totali )
Pressione ingresso 1 bar ( = 10 m.c.a. )
42 metri
Prevalenza richiesta al punto più sfavorito 20 m.c.a.
1 bar
Pressione rete comunale
Le pompe del gruppo devono avere una Prevalenza H :
(42 metri x 1,2) + 20 m.c.a. - 10 m.c.a. = 60 m.c.a.
Se non ci sono specifiche richieste del cliente relativamente al numero di pompe del
gruppo si può scegliere la versione ad una, due o tre pompe tenendo conto che:
La portata totale viene suddivisa
La prevalenza rimane invariata
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
29
TABELLA PERDITE DI CARICO E VELOCITA’
Per
Per calcolare
calcolare le
le perdite
perdite di
di carico
carico in
in maniera
maniera accurata
accurata ee la
la velocità
velocità sisi usa
usa la
la seguente
seguente tabella:
tabella:
La
La formula
formula di
di calcolo
calcolo èè
quella
quella di
di Hazen
Hazen Williams
Williams
(UNI
(UNI 9489
9489 13.3.3.6)
13.3.3.6)
Numeri in bianco:
Perdite di carico in m. per ogni 100 m. di
tubazione
Numeri in verde:
Velocità dell’acqua in m/sec
IL MANUALE
IL MANUALE
30
La tabella si riferisce a tubazioni zincate.
zincate
Per materiali diversi moltiplicare per:
- 0,6 tubi PVC
- 0,7 tubi alluminio
- 0,8 tubi acciaio laminato e inox
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
TABELLA PERDITE DI CARICO E VELOCITA’
Per
Per calcolare
calcolare le
le perdite
perdite di
di carico
carico in
in maniera
maniera accurata
accurata ee la
la velocità
velocità sisi usa
usa la
la seguente
seguente tabella:
tabella:
La
La formula
formula di
di calcolo
calcolo èè
quella
quella di
di Hazen
Hazen Williams
Williams
(UNI
(UNI 9489
9489 13.3.3.6)
13.3.3.6)
Numeri in bianco:
Perdite di carico in m. per ogni 100 m. di
tubazione
Numeri in verde:
Velocità dell’acqua in m/sec
IL MANUALE
IL MANUALE
La tabella si riferisce a tubazioni zincate.
zincate
Per materiali diversi moltiplicare per:
- 0,6 tubi PVC
- 0,7 tubi alluminio
- 0,8 tubi acciaio laminato e inox
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
31
IL MANUALE
IL MANUALE
32
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Calcolo capacità di aspirazione
Cavitazione
Suggerimenti per una corretta installazione
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
33
CALCOLO CAPACITA’ DI ASPIRAZIONE
Per calcolare la massima altezza di aspirazione Z1 si usa la formula:
Z1 = pb - NPSHrichiesto - Hr – pV
9 pb = pressione barometrica (in m.c.a.),
dipende dall’altitudine sul livello del mare
(vedere tabella 2 pagina seguente)
9 NPSH = NPSH della pompa sul punto di
funzionamento, riportato a catalogo DAB PUMPS
SPA
9 Hr = perdite di carico (in m.c.a.) dalla
parte dell’aspirazione
9 pV = tensione di vapore, che è la tendenza dei
liquidi ad evaporare, (in m.c.a.) in funzione della
temperatura del liquido (vedere tabella 1 pagina
seguente)
IL MANUALE
IL MANUALE
34
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CALCOLO CAPACITA’ DI ASPIRAZIONE
Tabella 1
Tabella 2
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
35
ESEMPIO DI CALCOLO
Formula da applicare: Z1 = pb - NPSHrichiesto - Hr – pV
Esempio:
9 Considerando la pompa mod. K 90/100
9 Q = 7,4 m3/h
9 NPSH= 3,25 m
9 Pb = 10.33 m.w.c.
9 Hr = consideriamo per semplicità 2 m
Volendo lavorare a tre diverse temperature:
T=20°C = pV=0,22m
Z1=10,33-3,25-2-0,22= 4,86m
T=90°C = pV=7,035m
Z1=10,33-3,25-2-7,035= -1,95m
T=95°C = pV=8,55m
Z1=10,33-3,25-2-8,55= -3,47m
NB: Si consiglia di aggiungere all’NPSH calcolato il fattore di sicurezza= - 0,5 m.
Nel caso di acqua in presenza di gas si aggiunge il fattore= -0,5 m.
IL MANUALE
IL MANUALE
36
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CAVITAZIONE
Per garantire un buon funzionamento ed il massimo rendimento dell’elettropompa, è
necessario conoscere il livello dell’NPSH (Net Positive Suction Head) della pompa per
calcolare la massima altezza di aspirazione Z1.
Il calcolo di Z1 è importante affinchè la pompa possa funzionare correttamente senza
il verificarsi di fenomeni di cavitazione.
Il funzionamento in condizioni di CAVITAZIONE avviene quando, all’ingresso della
girante, la pressione assoluta scende a valori tali da permettere la formazione di bolle
di vapore all’interno del fluido, per cui la pompa lavora irregolarmente con un calo di
prevalenza. La pompa non deve funzionare in cavitazione perchè, oltre a generare un
rumore simile ad un martellio metallico (dovuto all’implosione delle bolle di vapore) ,
provoca danni irreparabili alla girante.
Di seguito troverete un’mmagine di una girante in ghisa che ha lavorato in
cavitazione. E’ evidente l’inzio di erosione in prossimità delle pale della bocca di
aspirazione
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
37
PERCHE’ SCONSIGLIAMO L’ EFFETTO SIFONE
Presenza
di aria
Presenza
di aria
In alcuni casi si trovano aspirazioni in contro pendenza o con sifone, assolutamente
sconsigliate perchè causano il disadescamento della pompa.
Nelle immagini sopra riportate, si rappresenta nel punto più alto la formazione di aria, che si
interpone tra la tubazione di pescaggio e quella che si collega alla bocca di aspirazione della
pompa.
Questa situazione causa il funzionamento a secco della pompa danneggiando la tenuta
meccanica, la parte idraulica.
IL MANUALE
IL MANUALE
38
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
SUGGERIMENTI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
È sempre buona norma posizionare la pompa il più vicino possibile al liquido da pompare.
Un solido ancoraggio delle zampe della pompa alla base di appoggio favorisce l’assorbimento di
eventuali vibrazioni create dal funzionamento.
La pompa dovrà essere installata in posizione orizzontale o verticale, purchè il motore sia
sempre sopra la pompa.
Evitare che le tubazioni metalliche trasmettano forzi eccessivi alle bocche della pompa, per non
creare deformazioni o rotture.
Se il battente all’aspirazione è negativo è indispensabile installare in aspirazione una valvola di
fondo con adeguate caratteristiche.
L’eventuale passaggio da una tubazione di piccolo diametro ad una di diametro maggiore
dev’essere graduale. La lunghezza del cono di passaggio dev’essere 5÷7 la differenza dei
diametri.
Controllare accuratamente che le giunzioni del tubo aspirante non permettano infiltrazioni d’aria.
Per evitare il formarsi di sacche d’aria nel tubo di aspirazione prevedere una leggera pendenza
positiva del tubo di aspirazione verso l’elettropompa, come mostrato in figura.
NOTA BENE:Assicurarsi che le caratteristiche della fonte di alimentazione idrica siano proporzionate a
quelle del gruppo installato.
ASPIRAZIONE DA POZZO (POMPA SOPRABATTENTE): è consigliabile utilizzare una protezione
contro la marcia a secco per evitare il funzionamento del gruppo in condizioni anomale.
ASPIRAZIONE DA SERBATOIO (POMPA SOPRABATTENTE O SOTTOBATTENTE): è consigliabile
proteggere la pompa contro la marcia a secco utilizzando ad esempio degli interruttori a
galleggiante.
ATTACCO DIRETTO ALLACQUEDOTTO: nel caso che la pressione possa scendere a valori
troppo bassi, è consigliabile installare in aspirazione un pressostato di minima pressione a
protezione del gruppo.
IL FUNZIONAMETO A SECCO DANNEGGIA LE ELETTROPOMPE!!
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
39
IL MANUALE
IL MANUALE
40
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Scelta della pompa sommersa
Esempi di installazione
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
41
SCELTA DELLA POMPA SOMMERSA
Per scegliere la pompa più idonea è necessario definire il servizio considerando i seguenti elementi:
9 Tipo di liquido, se acqua salata, termale, da pozzo etc ...
9 Contenuto di sabbia per mc (per pompe 4” max 120gr/mc, per pompe 6” max 40gr/mc);
9 Temperatura dell’acqua in °C;
9 Valore di acidità (PH range consigliato da 6 a 9);
9 Prodondità e diametro pozzo;
9 Tipo di utilizzatore, se fornitura acqua abitazione, industria, scarico acqua da serbatoio, irrigazione o altre
utilizzazioni da precisare;
9 Portata di acqua necessaria;
9 Pressione richiesta all’utenza;
9 Livello statico dell’acqua nel pozzo;
9 Livello dinamico dell’acqua nel pozzo;
9 Caratteristiche della tubazione di distribuzione;
9 Caratteristiche dell’alimentazione, se monofase o trifase;
9 Caratteristiche del comando, se con variatore di frequenza o tradizionale;
9 Distanza tra elettropompa e dispositivo di comando per la scelta della sezione corretta del cavo di
alimentazione.
D = dislivello tra pelo libero dell’acqua
e il livello terreno
ĭ=1¼ ”
L = lunghezza totale della tubazione fino
all’ingresso dell’utenza
D
L
Punto di ingresso
acqua nell’utenza
Esempio di calcolo pompa:
Considerando la richiesta all’utenza di Q=60l/min H=2,5bar
e la distribuzione della tubazione di: L= 120mt - D= 30mt
Hpompa = Perdita di carico lunghezza tubazione + Dislivello + Pressione richiesta ingresso utenza
= 5,7 + 30 + 25 = 60,7 mca
Qpompa = 60l/min
IL MANUALE
IL MANUALE
42
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
ESEMPIO DI UN IMPIANTO TRADIZIONALE
CON PRESSOTATO, VASO ESPANSIONE E QUADRO ELETTRICO
Quadro elettrico serie ES .. di comando e
protezione pompa sommersa.
Nel caso di pompa monofase, è necessario
il CONTOLBOX, contenente il
condensatore di avviamento.
COMPONENTI NECESSARI
PER LA POSA DELL’IMPIANTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Vaso di espansione +
manometro + raccordo 5
vie + pressostato
10.
11.
12.
Pompa sommersa
Valvola di non ritorno
Raccordo 5 vie
Pressostato
Manometro
Vaso di espansione
Tubazione flessibile
Quadro elettrico di comando
e controllo
Sonda di livello protezione
marcia a secco
n.1 cavo di alimentazione
n.1 cavo segnale
pressostato
n.1 cavo per sonda livello
Valvola di non ritorno
installata in modo da
agevolare la manutenzione
Sonda di livello
controllo marcia a
secco, da installare
almeno 30-50cm
sopra griglia
aspirazione
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
43
ESEMPIO DI UN IMPIANTO CON POMPA SOMMERSA E
CONVERTITORE DI FREQUENZA
COMPONENTI NECESSARI
PER LA POSA DELL’IMPIANTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Vaso di espansione
da 3 a 8 litri
Sistema ad
inverter
Active Driver
Pompa sommersa
Inverter
Valvola di non ritorno
Vaso di espansione
n.1 cavo di alimentazione inverter
n.1 cavo tra inverter e pompa
Attenzione:
Nella
versione
con
inverter
monofase/monofase (AD M/M 1,1) è
necessaria l’installazione del quadro
elettrico mod. control box, contenente il
condensatore di avviamento.
Valvola di non ritorno
installata in modo da
agevolare la manutenzione
SUGGERIMENTO:
In alcuni impianti, consigliamo
l’intallazione di un filtro a monte
dell’AD in modo da evitare che il
sensore di pressione all’interno
dell’inverter si danneggi.
IL MANUALE
IL MANUALE
44
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
SISTEMA AD INVERTER
ACTIVE DRIVER
Cos'è l'ACTIVE DRIVER
Range di prodotti compatibili con ACTIVE DRIVER
Risparmio energetico
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
45
COS’ È L’ACTIVE DRIVER
Il dispositivo ACTIVE DRIVER è un sistema innovativo integrato di controllo per
elettropompe a velocità variabile, capace di mantenere costante la pressione al
variare della portata.
L’ACTIVE DRIVER è costituito da:
- un inverter
- un sensore di flusso
- un sensore di pressione
L’acqua fluisce attraverso il dispositivo stesso, svolgendo la funzione di
raffreddarne i componenti (Temperatura massima del liquido pompato 50°C).
Alcuni vantaggi nell’applicazione dell’ACTIVE DRIVER:
- maggiore comfort dovuto alla pressione costante,
- risparmio energetico dovuto ad un più efficiente utilizzo del motore,
- maggiore silenziosità dovuto alla riduzione del numero di giri del motore in
funzione della riduzione della portata richiesta,
- eliminazione delle sovrappressioni,
- maggiore durata dell’elettropompa,
- semplicità di installazione.
L’ ACTIVE DRIVER è dotato di un sistema di protezione dai malfunzionamenti:
- Protezione contro la marcia a secco
- Protezione contro le sovratemperatura dell’elettropompa
- Protezione contro tensioni di alimentazioni anomale
- Protezione amperometrica
- Protezione contro corto diretto tra le fasi di uscita
IL MANUALE
IL MANUALE
46
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CARATTERISTICHE DELL’ACTIVE DRIVER
Modello
Corrente
nominale
motore (A)
Massima
potenza
motore
(kW)
Alimentazione
ACTIVE DRIVER
(V)
Alimentazione
elettropompa
(V)
Range
regolazione
di pressione
(bar)
Pressione
massima
(bar)
Active Driver
M/M 1.1
8.5 A
1.1 Kw
1x230V~
1x230V~
1-6
16
Active Driver
M/M 1.5
11 A
1.5 Kw
1x230V~
1x230V~
1-9
16
Active Driver
M/M 1.8
14 A
1.8 Kw
1x230V~
1x230V~
1-9
16
Active Driver
M/T 1.0
4.7 A
1.0 Kw
1x230V~
3x230V~
1-9
16
Active Driver
M/T 2.2
10.5 A
2.2 Kw
1x230V~
3x230V~
1-15
16
Active Driver
T/T 3.0
7.5 A
3.0 Kw
3x400V~
3x400V~
1-15
16
Active Driver
T/ T 5.5
13.3 A
5.5 Kw
3x400V~
3x400V~
1-15
16
L’ACTIVE DRIVER viene fornito nei diversi modelli, monofase e trifase, per essere abbinato a
tutte le pompe DAB per pressurizzazione. Di seguito sono riportati alcuni esempi di pompe
compatibili con il dispositivo ACTIVE DRIVER.
Serie K
Serie EURO, EUROINOX, EUROCOM
Serie K
Serie JET, JETINOX, JETCOM
Serie CS4, AS4, S4
Serie PULSAR, PULSAR DRY
Serie KVC, KVCX
Serie KV3-6-10
Serie KV 32
N.B. Portata massima consigliata della pompa Q max < 300 lt/min
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
47
RISPARMIO ENERGETICO CON SISTEMA
INVERTER ACTIVE DRIVER
I gruppi di pressurizzazione con convertitore di frequenza Active Driver permettono,
oltre a una semplice installazione e sucessiva taratura della pressione, un confort
percepito in termini di stabilità di pressione e di risparmio energetico.
Nelle seguenti due pagine vengono rappresentate le curve di potenza a diverse
pressioni di taratura e il relativo rendimento. Come potete notare, si evidenzia una
considerevole diminuzione della potenza assorbita, matenendo quasi costante
l’efficienza.
I tests eseguiti con una pompa EURO 40/80T 2x230V e inverter AD 2,2 M/T,
dimostrano un considerevole risparmio energentico in “WATT”.
Di seguito troverete un’esempio pratico, alla stessa portata di 60l/min, sono riportati i
valori di potenza assorbita:
Q= 60l/min
H=42mca
P=1300W
Q= 60l/min
H=35mca
P=1100W
Q= 60l/min
H=25mca
P=820W
IL MANUALE
IL MANUALE
48
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
RISPARMIO ENERGETICO Euro 40-80 ACTIVE DRIVER
70
CURVA
IDRAULICA
60
50
40
30
20
10
CURVA DI
POTENZA
ANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
49
RISPARMIO ENERGETICO Euro 40-80 ACTIVE DRIVER
ATTENZIONE:
A set-point di 1 bar, visto
l’abbasarsi dell’efficienza non si
suggerisce tale impostazione.
A questo punto si consiglia una
pompa
con
prestazioni
in
prevalenza inferiori.
CURVA DI
RENDIMENTO
70
60
50
40
30
20
10
CONCLUSIONI:
1 - Abbassando il valore di prevalenza costante si riduce la potenza
assorbita, dove si evidenzia un risparmio energetico medio di circa il 30%,
dipendentemente dal valore di prevalenza impostata
2 - Si consiglia di impostare il valore di prevalenza (SET-POINT) nella
parte centrale della curva, (non superiore ai 2/3 e non inferiore al 1/3),
vedi range indicato in verde
LE
IL MANUALE
50
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
GRUPPI DI PRESSURIZZAZIONE AD INVERTER
CON DISPOSITIVO ACTIVE DRIVER
1 KVCX AD...
2 JET .... AD
Pompa multistadio verticale
Pompe autoadescanti
2 EUROINOX .... AD
Pompe multistadio orizzontali
2 PULSARDRY .... AD
Pompe multistadio PULSARDRY
3 KVCX AD...
Pompe multistadio verticali
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
51
QUALE GRUPPO POMPE DAB SCEGLIERE?
Per guidarvi a una scelta veloce, di seguito troverete una tabella nella quale vengono riportati, in
base al n° di appartamenti, piani e n° bagni il gruppo di pressurizzazione idoneo.
Qr
DSSDUW
Qr
K
PW WLSRORJLD
SLDQL
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
ZF
ZF
ZF
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
0
$'
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ZF
ZF
ZF
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$'
$'
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$'
$'
$'
$'
$'
$'
$'
$'
$'
$'
$'
LEGENDA:
h = è la prevalenza necessaia considerando l’altezza dell’edificio corrispondente
Tipologia = n° di wc per appartamento
Esempio:
Nel caso di un edificio di 7 piani con 30 appartamenti, 1WC e senza pressione in aspirazione si sceglie il gruppo 2 A.D. 65/80 M
Nel caso di un battente positivo e consideriamo:
H_aspirazione = 1,5bar = 15mt
H_piano = 3mt a piano
Nel caso di un edificio di 7 piani con 30 appartamenti, 1WC per appartamento e pressione in aspirazione di 15mt si sceglie il gruppo
2 A.D. 35/120 M perchè sottranedo 15 mt (di pressione positiva in aspirazione) è come se considerassi un edificio di 2 piani.
IL MANUALE
IL MANUALE
52
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Scelta vaso di espansione
Esempio di installazione e regolazione
Come leggere la curva idraulica pompa jet
Come regolare un pressostato
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
53
SCELTA DEL VASO DI ESPANSIONE
La scelta della capacità del vaso di espansione viene determinata in
base al punto di lavoro (portata richiesta) dalla pompa: solitamente la
capacità è pari a 1/3 della portata espressa in l/min.
Esempio:
Portata Q=120 l/min Î capacità vaso espansione = 120/3 = 40 litri
------La presenza del vaso di espansione su impianti tradizionali con
pressostati previene continui cicli intermittenti di start/stop dovuti
all’assenza della compensazione, garantendo una stabilità di
pressione.
SCELTA DELLA PRECARICA VASO ESPANSIONE
La pressione di precarica dei vasi d’espansione deve essere pari a 0.3 bar inferiore alla più
bassa tra le pressioni di partenza delle elettropompe dell’impianto.
H
Pressione
di
precarica a vaso
scarico di
2 - 0,3 =1 ,7 bar.
Pstop =4 bar
Pstart =2 bar
Q
Situazione vaso senz’acqua,
in fase di precarica
Situazione vaso con acqua,
nel normale funzionamento
PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE .....
Controllare almeno ogni 4 – 6 mesi, ad impianto scarico, la precarica dei vasi
d’espansione, verificando che sia mantenuta 0.3 bar inferiore alla più bassa tra le
pressioni di partenza delle elettropompe dell’impianto. La frequenza di tale controllo deve
essere comunque incrementata tanto più quanto maggiore è la frequenza degli
avviamenti e la massima pressione d’esercizio del gruppo
IL MANUALE
IL MANUALE
54
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
ESEMPIO DI INSTALLAZIONE E REGOLAZIONE
Punto di funzionamento richiesto:Q=80 l/min – H=4,5bar
pressostato
set pressostato:
strat = 3,5 bar
stop = 5,5 bar
vaso espansione
Capacità vaso
80 : 3
27 litri
Precarica del vaso
3,5 – 0,3 = 3,2 bar
Quadro di comando e
controllo
utenza
Q= 80l/min
H=4,5bar
CURVA IDRAULICA POMPA KVC 45/80
Pressione di stop
5,5 bar
Pressione di start
3,5 bar
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
55
ESEMPIO DI INSTALLAZIONE E REGOLAZIONE
Punto di funzionamento richiesto: Q=27 l/min – H=3,2 bar
riserva
di’acqua
utenza
Q= 27 l/min
H=3,2 bar
vaso espansione
Capacità vaso
27 : 3 = 9 litri
Precarica del vaso
2,5 – 0,3 = 2,2 bar
Rete idrica
comunale
CURVA IDRAULICA POMPA EUROINOX 30/30
Pressione di stop
4,0 bar
Pressione di start
2,5 bar
IL MANUALE
IL MANUALE
56
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
pressostato
set pressostato:
start = 2,5 bar
stop = 4,0 bar
GUIDA ALLA LETTURA DI UNA CURVA IDRAULICA
POMPA AUTOADESCANTE DAB
Le pompe autoadescanti sono capaci, all’avviamento, di generare nella tubazione vuota una
depressione, grazie all’ugello e al “tubo venturi”, sufficiente a consentire la risalita del liquido ed il
riempimento della tubazione di aspirazione, come nel caso di aspirazione da pozzi con pompe situate
al di sopra del pelo libero. L’altezza di aspirazione comunque non può essere superiore a 9 metri.
Tali pompe sono caratterizzate da portate e potenze relativamente ridotte.
Di seguito viene rappresentata una curva idraulica di una pompa jet autoadesacante DAB PUMPS
SPA. Tale prestazione evidenzia la caratteristica idraulica a diverse altezze di aspirazione, indicate
con Hs. Infatti, con l’aumentare del dislivello la portata diminuisce.
Esempio:
Nel caso di altezza di
aspirazione pari a 8 m la
portata massima della pompa
sarà di 2,5 m3/h con una
prevalenza di 25 mca.
Hs
Hs
Pompa in marcia
Arresto pompa
Aspirazione da pozzo
IL MANUALE
IL MANUALE
Aspirazione da pozzo romano, con
galleggiante di protezione contro la
marcia a secco.
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
57
PRESSOSTATI UTILIZZATI SUI GRUPPI DI PRESSURIZZAZIONE
Square D
Telemecanique
Square D
&
Telemecanique
Italtecnica
ISTRUZIONI PER LA REGOLAZIONE DEL PRESSOSTATO
I gruppi automatici di pressurizzazione sono forniti con una regolazione di fabbrica adeguata
alla maggior parte degli impianti ed esigenze.
È comunque possibile variare la regolazione del pressostato per meglio adattare il gruppo a
richieste diverse.
REGOLAZIONE DELL’AUTOMATISMO DI COMANDO
Stabilire il valore di pressione minima desiderato (partenza pompa).
Regolare la pressione di precarica del serbatoio di accumulo di 0,3 bar inferiore al valore di
pressione minima. Questa operazione deve essere effettuata solo dopo aver svuotato l’acqua
dal serbatoio.
Dopo aver identificato il modello del pressostato fornito a corredo della pompa, procedere alla
taratura seguendo le indicazioni riportate a seguito verificando i valori stabiliti con l’aiuto del
manometro.
Square D:
avvitare il dado A per variare il valore della pressione di partenza. Automaticamente cambierà
anche il valore della pressione di arresto in quanto il differenziale non è variabile;
agire sul dado A in senso opposto per effettuare l’operazione contraria.
Telemecanique / Square D – Telemecanique / Italtecnica:
avvitare il dado B per diminuire il valore della pressione di partenza, variando di conseguenza il
differenziale;
avvitare il dado A per aumentare il valore della pressione di arresto;
agire sui dadi A e B in senso opposto per effettuare l’operazione contraria.
IL MANUALE
IL MANUALE
58
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
RICERCA E SOLUZIONE INCONVENIENTI
INCONVENIENTI
VERIFICHE (possibili cause)
RIMEDI
1.Il motore non parte
A.Verificare che il pressostato sia sotto
tensione.
B.Verificare che la pressione di precarica del
serbatoio non sia superiore a quella di minima
del pressostato
A.Diminuire la pressione di precarica di
0,2 bar al di sotto della pressione
minima del pressostato
1.Il motore non si arresta
quando
la
richiesta
d’acqua è cessata
A.Verificare che la pressione di taratura del
pressostato per l’arresto del motore non sia
superiore a quella che la pompa può generare
(aspirazione + mandata)
B.Verificare che i contatti del pressostato siano
liberi nel loro movimento.
A.Regolare il pressostato per una
pressione inferiore
B.In
caso
contrario sostituire il
pressostato.
1.Il
pressostato
interviene con frequenti
attacchi e stacchi durante
la normale erogazione
d’acqua.
A.Verificare la taratura del pressostato che
sarà comunque troppo bassa.
B.Verificare l’integrità della membrana del vaso
di espansione (se utilizzato).
A.Aumentare il valore di taratura del
pressostato
fino
al
superamento
dell’inconveniente. Non dimenticare poi
di ripristinare la precarica del serbatoio
in funzione della pressione di attacco.
B.In caso contrario provvedere a
rimuovere l’inconveniente.
PRESSOSTATO KLOCKNER MOELLER TIPO MCS
Allentare le 4 viti e togliere il coperchio trasparente.
Svitare e togliere la vite di bloccaggio B posizionata in uno
dei 12 fori della manopola di taratura A. (figura 1)
Ruotare la manopola di taratura A in senso orario per
incrementate contemporaneamente le pressioni di partenza e
d’arresto della pompa.
Girando in senso antiorario vengono decrementate. (figura 2)
Premere la manopola di taratura A e ruotarla in senso
antiorario per incrementareil differenziale tra la pressione di
partenza e quella darresto della pompa (la pressione di
partenza diminuisce mentre quella darresto rimane fissa).
Premere la manopola di taratura A e ruotarla in senso
orario per decrementato il differenziale. (figura 3)
Rimettere e fissare la vite di bloccaggio B nel foro della
manopola di taratura A in modo che sia allineato con uno
dei due filetti sottostanti la manopola stessa. (figura 4)
Figura 1
Rimettere il coperchio trasparente e avvitare le 4 viti.
Figura 2
Figura 4
Figura 3
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
59
IL MANUALE
IL MANUALE
60
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Applicazioni
Drenaggio acqua piovana
Scarico acqua condensa (condizionamento, caldaia, ecc.)
Lavanderie sotto livello retefognaria
Svuotamento Cisterne e/o piscine
Trasferimento liquami
Installazioni industriali per macchine utensili
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
61
POMPA SOMMERGIBILE
Il metodo per scegliere un’elettropompa per il prosciugamento è lo stesso di quello già
esposto per le normali elettropompe centrifughe; si tratta di calcolare la portata e la
prevalenza richiesta dall’impianto e scegliere l’elettropompa in grado di fornire le
prestazioni richieste.
L’installazione di pompe sommergibili può essere di due tipi: installazione fissa o
portatile.
Nel caso di installazione portatile, le pompe sommergibili DAB sono dotate di maniglia ad
impugnatura ergonomica che permette un’agevole movimentazione e una facile
installazione. É importante che l’installazione sia corretta per prevenire problematiche
riconducibili a difformità d’uso.
In caso di installazione fissa, DAB propone il dispositivo rapido si sollevamento
denominato DSD2. Tale dispositivo costituisce un utile strumento per l’agevole estrazione
della pompa dal pozzo, oltre ad essere di semplice utilizzo e adattabile a diversi modelli
di pompe DAB (vevi Catalogo Tecnico).
Un fondamentale componente degli impianti di drenaggio è la valvola di non ritorno a
passaggio integrale (a palla o a clapet). La sua installazione permette di evitare il
reflusso e la formazione di bolle d’aria nel corpo pompa. Infatti la presenza di aria nel
corpo pompa potrebbe causare il disadescamento della pompa, il funzionamento a secco
e quindi possibili infiltrazioni nel motore dalla tenuta meccanica.
Inoltre, l’omissione della valvola di non ritorno, nei casi in cui il pozzetto sia di
dimensioni relativamente contenute, permette il ritorno della colonna d’acqua che causa
l’innalzamento del livello ed il funzonamento continuo della pompa.
Infine, va fatta una considerazione sulla scelta della tubazione di mandata: è buona
norma ridurre il più possibile le perdite di carico nella tubazione di mandata, poichè
altrimenti si richiederebbe l’installazione di una pompa più potente in termini di consumo
elettrico.
IL MANUALE
IL MANUALE
62
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
CALCOLO PORTATA
Dimensionamento pompe
- LINEA ACQUE REFLUE
TIPOLOGIA UTENZA
Uffici
Abitazione
Ristoranti/mense
Alberghi
Comunità varie
Unità mis.
Servizio
Abitante
Presenza
Presenza
Presenza
Quantità in litri/ora
120
65/80
60/70
55/65
65/75
CALCOLO DELLA PORTATA DELLA POMPA:
Moltiplicare il numero di utenze per la quantità media stimata.
Es: Edificio composto da 20 uffici e 30 appartamenti (con 3 abitanti per appartamento);
(20x120) + (30x3x80) = 2.400 + 7.200 = 9.600 It/h Tot da smaltire
- CALCOLO PORTATA POMPA PER SMALTIMENTO ACQUA PIOVANA
K x SUPERFICE ESPOSTA ALLE PRECIPITAZIONI diviso Nr POMPE INSTALLATE
K = 1,3 l/min x mq nel caso superficie rigida (es. asfalto, cemento, pavimentazione in genere etc..)
K = 0,3 l/min x mq nel caso di superficie molla (es. prato, giardino, zona in ghiaino, etc...)
Es.: 1000 m2 di superfice esposta con impianto composto da 2 pompe
1000 m2 x 1,3 = 1300 l/min diviso 2 pompe =650 l/min cadauna
(considerando: asfalto, cemento, pavimentazione in genere etc..)
1000 m2 x 0,3 = 300 l/min diviso 2 pompe =150 l/min cadauna
(considerando: prato, giardino, zona in ghiaino, etc...)
Q= 0,3 l/min x m2 nel caso
di superficie molla (es.
prato, giardino, zona in
ghiaino, etc...)
Q = 1,3 l/min x m 2 nel caso
superficie rigida (es. tetti,
asfalto,
cemento,
pavimentazione in genere,
etc..)
Calcolare la portata di acqua da
infiltrazioni di falda non è semplice e
non ci sono tabelle in grado di
identificare sia per profondità che per
zona geografica la portata di acqua
necessaria per m 2.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
63
CALCOLO PREVALENZA
Si definisce prevalenza geodetica il dislivello totale, disposto in verticale, tra la pompa e il livello di
uscita della tubazione.
Un elemento molto importante del dimensionamento di un impianto è la scelta della tubazione più
idonea: per evitare saturazioni nella tubazione e rumorosità, si consiglia di dimensionare la
tubazione affinchè la velocità del liquido sia entro il range 0,7m/sec-1,7msec.
Nelle pagine precedenti (pag. 30 e 31) si trovano alcune tabelle per poter calcolare le perdite di
carico in base alla portata di acqua e la dimensione della tubazione.
Le perdite di carico degli eventuali accessori che compongono l’impianto, solitamente dovrebbero essere
calcolate con una formula in funzione a un coefficiente fornito dal produttore dei componenti del sistema di
distribuzione.
In via del tutto orientativa, di seguito troverete una tabella che si riferisce alle perdite di carico dovute a curve,
raccordi, saracinesche e valvole di non ritorno.
I valori riportati si riferiscono alle perdite di metri come lunghezza di tubazione equivalente.
Cu rve
DN
45°
90°
Racco rdi
90° am pio rag gio
Saracin esca
valvola di ritegn o
Lu ng hezza d i tub azion e eq uivalen te (metri)
25
0,3
0,6
0,6
_
1,5
32
0,3
0,9
0,6
_
2,1
40
0,6
1,2
0,6
_
2,7
50
0,6
1,5
0,9
0,3
3,3
65
0,9
1,8
1,2
0,3
4,2
80
0,9
2,1
1,5
0,3
4,8
100
1,2
3,0
1,8
0,6
6,6
125
1,5
3,6
2,4
0,6
8,3
150
2,1
4,2
2,7
0,9
10,4
200
2,7
5,4
3,9
1,2
13,5
250
3,3
6,6
4,8
1,5
16,5
300
3,9
8,1
5,4
1,8
19,5
CALCOLO CAPACITA’ VASCA
CAPACITA’ VASCA ACQUE REFLUE
Quantità totale da smaltire diviso 4
(moltiplicare per 0,6 se installazione a 2
pompe).
Esempio:
10 m3/h / 4 = 2,5 m3 (per 1 pompa)
10 m3/h / 4 x 0,6 = 1,5 m3 (per 2 pompe)
CAPACITA’ VASCA ACQUE PIOVANE
0,035 x SUPERFICE ESPOSTA = m3 di capacità
Es.: 1000 m2 x 0,035 = 35 m3
Capacità della vasca deve prevedere fino a
25-30 minuti di assenza di energia elettrica.
IL MANUALE
64
PER L’INSTALLATORE
Quadro elettrico
Pressione di uscita
consigliata 2 o 3mca
Galleggiante di
start/stop
L
ǻh
Valvola di non ritorno
Esempio di calcolo pompa:
Considerando la richiesta di Q=300l/min
Con una distribuzione della tubazione di:
L= 30mt e h= 4mt
Hpompa = PCL + h + Press. di uscita
= 4,2 + 4 + 3 = 11,20 mca
Qpompa = 300l/min
PCL = Perdite di carico tubazione
h = dislivello totale
L = lunghezza totale della tubazione
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
65
ESEMPIO DI INSTALLAZIONE CON
DISPOSITIVO DI SOLLEVAMENTO DSD2
ESEMPIO DI INSTALLAZIONE FISSA
Dispositivo di sollevamento DAB
Valvola
parzializzatrice
Suggerimenti per
un’attenta manutenzione
Dopo lavviamento dellimpianto, si
consiglia di effettuare lispezione ed
eventualmente la pulizia dello stesso, in
particolare della valvola di non ritorno,
ogni tre mesi circa. Questo intervallo di
tempo potrà essere aumentato dopo le
prime ispezioni con esito favorevole.
Pulire
la
pompa
accuratamente
asportando ogni corpo estraneo ancorato
alla griglia di aspirazione e verificare il
movimento libero del galleggiante. Se
necessario, estrarre la pompa dalla vasca.
Si consiglia di effettuare almeno una volta
lanno la pulizia dellimpianto con acqua
corrente, azionando ripetutamente la
pompa.
IL MANUALE
IL MANUALE
66
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Valvola di non ritorno
a passaggio integrale
ESEMPIO DI COLLEGAMENTO GALLEGGIANTI SU STAZIONE A 1 POMPA
IMPIANTO CON DUE GALLEGGIANTI
Sirena acustica
QUADRO DI
PROTEZIONE
E CONTROLLO
Galleggiante di segnalazione
allarme massimo
Valvola di non
ritorno
a passaggio
integrale
Galleggiante di start/stop
POMPA
IMPIANTO CON TRE GALLEGGIANTI
Sirena acustica
QUADRO DI
PROTEZIONE
E CONTROLLO
Galleggiante di segnalazione
allarme massimo
Valvola di non
ritorno
a passaggio
integrale
Galleggiante di start
POMPA
IL MANUALE
IL MANUALE
Galleggiante di stop
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
67
ESEMPIO DI COLLEGAMENTO GALLEGGIANTI SU STAZIONE A 2 POMPE
IMPIANTO CON QUATTRO GALLEGGIANTI
Sirena acustica
QUADRO DI
PROTEZIONE
E CONTROLLO
Galleggiante di segnalazione
allarme massimo
Valvole di non
ritorno
a passaggio
integrale
Galleggiante di comando di start/stop
POMPA 2
POMPA 1
Galleggiante di comando di start/stop
Galleggiante di protezione marcia a secco
IMPIANTO CON CINQUE GALLEGGIANTI
Sirena acustica
QUADRO DI
PROTEZIONE
E CONTROLLO
Galleggiante di segnalazione
allarme massimo
Valvole di non
ritorno
a passaggio
integrale
Galleggiante di comando di start pompa
POMPA 2
POMPA 1
Galleggiante di comando di start pompa
Galleggiante di stop contemporaneo
delle due pompe
Galleggiante di protezione marcia a secco
IL MANUALE
IL MANUALE
68
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Dimensionanento camicia di raffreddamento
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
69
COME DIMENSIONARE UNA CAMICIA DI RAFFREDDAMENTO
Una regola che non tutti seguono, all’atto dell’installazione della pompa sommersa è la
costruzione del flusso di acqua atta a garantire il raffreddamento del motore durante il suo
funzionamento
100
80
Altro
Raffreddamento
Totale Motori Guasti
60
40
20
0
Da una stima fatta, più dell‘80
80 % dei guasti è dovuto a: sovratemperatura
Q = portata d’acqua
acqua
I motori utilizzati nelle pompe sommerse DAB sono
progettati per lavorare a una temperatura ambiente di
40°
40°C.
Il raffreddamento del motore deve essere garantito in
modo da consentire al motore stesso una lunga durata.
La velocità di raffreddamento è indicata sulla taghetta
motore e nel libretto di installazioni allegato al pompa.
pozzo
IL MANUALE
IL MANUALE
70
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
COME DIMENSIONARE UNA CAMICIA DI RAFFREDDAMENTO
(considerazioni valide per temperature dell'acqua inferiori a 40°C)
1. Verifica dell'adeguato raffreddamento del motore
- Calcolare la velocita del flusso secondo la formula:
v[m / s ] =
Q[m3 / h ] × 353,7
(D[ ] ) (d[ ] )
2
2
mm
mm
dove:
Q = portata
D = diametro pozzo
d = diametro motore
Se v > 0,3 m/s
(0,08 m/s per i 4" Franklin e 0,15 m/s per i 6" Franklin)
Non serve la camicia di raffreddamento, il motore è
raffreddato adeguatamente.
Se v < 0,3 m/s
(0,08 m/s per i 4" Franklin e 0,15 m/s per i 6" Franklin)
passare al punto 2 alla pagina sucessiva
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
71
COME DIMENSIONARE UNA CAMICIA DI RAFFREDDAMENTO
(considerazioni valide per temperature dell'acqua inferiori a 40°C)
2. Calcolo del diametro raccomandato per la camicia
- Data la portata Q del sistema, interpolare con il grafico
il diametro massimo consigliato per la camicia
Diametro massimo raccomandato - Motori DAB
Diametro massimo raccomandato - Motori FRANKLIN
IL MANUALE
IL MANUALE
72
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
COMPATIBILITA’ MATERIALI CON LIQUIDI
DIVERSI DALL’ACQUA
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
73
INDICE
CON QUALE ACQUA STIAMO LAVORANDO?
ACQUA POTABILE:
ACQUE NATURALI
ACQUE SUPERFICIALI:
AQUE PROFONDE
ACQUE PIOVANE
ACQUE DI RAFFREDDAMENTO:
(IMPIEGATE PER IMPIANTI DI RAFFREDDAMENTO DI OGNI GENERE)
ACQUE PER CALDAIE A VAPORE:
ACQUA DI CONDENSA:
(ACQUA RISCALDATASI IN SEGUITO ALLA CONDENSAZIONE)
L’ACQUA PER USI IGIENICI E DI SICUREZZA:
SI PARLA DI CORROSIONE MA, DA COSA CI DOBBIAMO DIFENDERE ?
I FATTORI PRINCIPALI DI CORROSIONE
MA, TECNICAMENTE?
LA TEMPERATURA
LA TEMPERATURA DELLE ACQUE
LA CONCENTRAZIONE SALINA
LA VELOCITÀ DI CIRCOLAZIONE DELLA SOLUZIONE
LE SOSTANZE STIMOLATRICI
LE SOLLECITAZIONI MECCANICHE DEL MATERIALE
AGGRESSIVITÀ DELL’ACQUA
L’ACQUA E’ UN LIQUIDO! PERCHE’ SI DICE: E’ “DURA”?
L’ACQUA CI ASSOMIGLIA.. POTREBBE ESSERE ACIDA !
(ALCALINA O ACIDA)
LE DIVERSE MISURAZIONI DELLA DUREZZA
LE GHISE
ACCIAI
MATERIE PLASTICHE
GOMME
MATERIALI CERAMICI
MATERIALI SINTERIZZATI
COMPATIBILITA’ MATERIALI E LIQUIDI
IL MANUALE
IL MANUALE
74
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
75
75
75
75
75
76
76
76
77
77
77
79
81
81
82
82
82
83
83
84
84
85
87
89
89
90
91
92
94
95
96
96
100
CON QUALE ACQUA STIAMO LAVORANDO?
Acqua potabile:
limpida, incolore, inodore, battericamente pura, pH ~6,4÷8 e temperatura 8÷15°C
Acque naturali
L’acqua può essere di origine superficiale, profonda o molto più raramente di origine
atmosferica.
Acque superficiali:
(Provenienza di acque superficiali: da fiume, laghi, stagni o mare)
Le acque di fiumi e laghi sono generalmente dolci; ossia il loro contenuto salino non è molto
elevato; fanno eccezione le acque di alcuni laghi salati, e quello del corso terminale dei fiumi
che sboccano in mare con un estuario, limitatamente ai periodi di alta marea o siccità.
La durezza totale delle acque dei fiumi europei è compresa, nella maggior parte dei casi,
nell’intervallo di 10÷35°F, con eccezioni in più o in meno.
La composizione chimica delle acque di superficie, così come le acque profonde, rispecchia
facilmente la natura del terreno sul quale esse scorrono.
Le acque dure provengono da terreni ove abbondano calcite e argonite (CaCO3), gesso
(CaSO4 2H2O) e dolomite (CaCO3 MgCO3).
Le acque alcaline provengono da terreni ove i carbonati prevalgono sui Sali neutri.
Le acque silicee scorrono prevalentemente su rocce quarzose.
Aque Profonde
Le acque profonde a differenza di quelle di superficie; non contengono sostanze sospese
come fanghiglia, argilla e vari rifiuti provenienti da scarichi industriali e domestici. Tali rifiuti
nelle acque profonde vengono filtrati attraverso gli strati geologici che attraversano.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
75
Acque Piovane
L’acqua piovana è tutt’altro che pura perchè attraversando l’atmosfera la lava e si satura di
impurità in essa contenute. Inoltre è fortemente corrosiva a causa del notevole contenuto di gas
disciolti (ossigeno, anidride carbonica e, nelle zone industriali, anidride solforosa e idrogeno
solforato.)
Acque di Mare
L’acqua di mare(o più in generale acque salmastre) è fortemente soprassatura di carbonato di
calcio (CaCO3), tuttavia essa non ha alcuna tendenza a formare incrostazione, però costituisce
un mezzo fortemente corrosivo.
Il contenuto salino è variabile da 32÷38 g/Kg a seconda dei mari.
I Sali che si trovano in maggiore quantità sono: il cloruro di sodio seguito dal cloruro di
magnesio.
La composizione percentuale si può ritenere, in prima approssimazione, quasi costante almeno
per i suoi costituenti principali e per i campioni prelevati al largo; pertanto sarà sufficiente
conoscere il tenore di uno di questi costituenti per poter calcolare tutti gli altri. Come fattore
fondamentale è stata scelta la cosiddetta clorinità, ossia la quantità di grammi di alogeni
contenuti in un Kg di acqua di mare, espressi come “Cl.”.
Tra clorinità e salinità totale vi è una relazione espressa dalla formula:
S% = 0,03 + 1,805 Cl.%
Il contenuto dei gas disciolti dipende naturalmente in modo essenziale dalla temperatura,
benchè si possono avere talvolta casi di sopra o sotto-saturazione legati a particolari condizioni
locali o all’attività biologica.
Acque di raffreddamento:
(Impiegate per impianti di raffreddamento di ogni genere)
Caratteristiche ideali:
durezza calcica media 10÷20°Fr;
leggera soprassaturazione in carbonato di calcio;
alto potere tampone, (difficilmente pH Alterabile);
salinità totale, tenore in cloruri e in gas disciolti non troppo elevati;
assenze di spore e di microrganismi animali o vegetali (batteri, funghi e alghe);
IL MANUALE
IL MANUALE
76
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
assenza di sostanze solide sospese nonchè di sostanze putrescibili o corrosive provenienti
da scarichi di origine domestica o industriale;
temperatura costante e non troppo elevata;
portata costante nel tempo.
Acque per caldaie a vapore:
prive di Sali incrostanti (indurenti);
non corrosive per i materiali costituenti limpianto;
non devono dar luogo a schiumeggiamenti o alla contaminazione del vapore prodotto.
Acqua di condensa:
(acqua riscaldatasi in seguito alla condensazione)
Lacqua di condensa può essere considerata come soluzione diluita di anidride carbonica e
ossigeno
Lanidride carbonica disciolta determina nellacqua una reazione acida, tanto più forte
quanto più alta è la pressione parziale che lanidride carbonica possiede nella fase gassosa
soprastante.
Lacqua di condensa è una soluzione acida e quindi in essa il ferro si discioglie , secondo la
reazione Fe ļ Fe++ + H2 (1), che rappresenta una pila nella quale vi è soluzione di
ferro alle zone anodiche e sviluppo didrogeno alle zone catodiche.
Se lossigeno è assente, la reazione (1) può svolgersi solo con molta difficoltà (perchè lo
sviluppo dellidrogeno è impedito da fenomeni non ancora chiariti, che si svolgono a livello
atomico). Di conseguenza anche la reazione anodica si ferma o rallenta fortemente.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
77
Se la soluzione è fortemente acida, l’altissima concentrazione di ioni di idrogeno riesce, per azione
di massa, a smuovere questo stato d’inerzia e la reazione può allora compiersi.
In pratica l’influenza del pH sulla velocità di corrosione del ferro in acqua di condensa è data dalla
tabella qui sotto riportata.
Tab. dovuto a R.Rath
pH
Velocità di corrosione del ferro in acqua di
condensa
7
Nulla
6
Debole
5
Forte
<5
Fortissima
La situazione è completamente differente quando è presente l’ossigeno. Esso si combina con
l’idrogeno gassoso secondo la reazione H2 + ½O2 ļ H2O, liberando la reazione (1), la quale
rimette in attività il processo corrosivo.
È stato dimostrato che la reazione Fe ļ Fe++ + H2 è termodinamicamente possibile fino a pH
9,7. tale valore è stato definito <<pH di corrosione nulla del ferro in acqua>>. È stato calcolato da
R.Rath, che tale valore è valevole anche all’interno dell’intervallo della temperatura fra 25÷250°C.
Concludendo: per ottenere una buona protezione contro la corrosione, è sufficiente alcalinizzare[1]
l’acqua di condensa e che il pH venga portato al valore 9.
Per quanto riguarda l’ossigeno si assicura che non sono da temere fenomeni corrosivi se il suo
tenore non supera 0,07 ppm.
[1]
Le sostanze alcalinizzanti sono: l’ammoniaca e le ammine liquide (morfolina, benzilammina,
cicloesilammina)
Queste hanno un doppio compito; primo di neutralizzare l’acidità dovuta all’anidride carbonica disciolta, e poi
alcalinizzare la soluzione fino ad un pH fissato.
L’ossigeno può essere eliminato dall’acqua di caldaia, e di conseguenza da quella di condensa, introducendo
nell’acqua di alimento, nel punto immediataamente a monte della pompa, speciali sostanze chimiche che si
combinano con esso rendendolo inoffensivo.
IL MANUALE
IL MANUALE
78
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
L’acqua per usi Igienici e di sicurezza:
Le acque per uso igienico (bagni, docce, ecc..) non devono contenere sostanze irritanti per la
pelle o gli occhi, ne essere batteriologicamente inquinate.
Tali acque subiscono un processo di riscaldamento e quindi possono provocare incrostazioni o
corrosioni. In questi casi il trattamento chimico deve essere fatto con sostanze sicuramente non
nocive.
Benchè le acque dei servizi igienici non siano destinate ad uso di bevanda, i medici di fabbrica
esigono spesso che esse abbiano caratteristiche di potabilità, potendosi temere errori da parte
delle maestranze.
L’acqua dei servizi di sicurezza in caso d’incendio non deve avere particolari requisiti fisicochimici, ma deve essere sempre disponibile in quantità tali da far fronte in qualsiasi momento ad
ogni eventuale sinistro.
In special modo questa esigenza è molto sentita nelle fabbriche di esplosivi e materiali
infiammabili e soprattutto nelle raffinerie di petrolio. È questa una delle ragioni per cui le
raffinerie sono spesso costruite in riva al mare.
Le acque Residue (di rifiuto, di fogna, sporche)
L’inquinamento della acque naturali può essere di tipo:
> domestico
> Industriale
> Agricolo
L’inquinamento domestico è dovuto agli scarichi delle fognature urbane contenenti prodotti del
metabolismo umano, residui alimentari, detergenti e rifiuti vari; esso è particolarmente sensibile
nelle zone fortemente industrializzate, ad alta concentrazione di popolazione che vive con tenore
di vita elevato.
Tali acque di fogna, che ricevono scarichi di origine domestica, hanno una composizione
qualitativa che non differisce sensibilmente da città a città: è solo diversa la concentrazione delle
sostanze sospese o disciolte.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
79
L’inquinamento industriale è dovuto allo scarico delle acque residue dalle fabbriche,
contenenti sensibili quantità di materie prime, prodotti finiti e di sottoprodotti, tutte le
sostanze che sono spesso altamente nocive.
Inoltre, le variazioni di temperatura, causate generalmente da acque di raffreddamento
industriali o da scarichi di centrali termoelettriche, provocano gravi squilibri biologici nelle
specie viventi nei corsi d’acqua.
L’inquinamento agricolo è dovuto ai concimi chimici e soprattutto agli anticrittogamici ed
insetticidi.
Benchè esista una grande varietà di specie di inquinamento, essi si possono sempre
ricondurre a tre casi fondamentali, ossia:
mancanza di ossigeno
presenza di sostanze tossiche o comunque nocive
variazioni di temperatura
IL MANUALE
IL MANUALE
80
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
SI PARLA DI CORROSIONE MA, DA COSA CI DOBBIAMO DIFENDERE ?
I fattori principali di corrosione
l’elevato tenore di cloruri, che provoca un processo di depolarizzazione, fa penetrare gli ioni Cl
sotto gli strati passivati e ne causa la rottura.
La bassa resistività del liquido, che causa un aumento dei processi corrosivi.
La forte concentrazione di ossigeno, generalmente vicina o anche superiore alla saturazione.
Se invece l’ossigeno è assente (acque profonde, acque di porto o di laguna), l’ambiente
anaerobico favorisce l’azione dei batteri solfato-riduttori, con conseguente depolarizzazione
catodica
La presenza di organismi viventi, le cui attività biologiche possono contribuire direttamente
all’attacco del metallo (es. “Gallianella”).
In altri casi molluschi che aderiscono al metallo possono formare celle di areazione differenziale.
L’acqua di mare è nota come aggressiva nei confronti dei metalli.
Le leghe più adatte per la costruzione di impianti e macchine sono:
bronzi fosforosi (contenuto di fosfori 0,1 ÷ 0,3 %);
bronzi con zinco e nichel;
coprallumini e in certi casi,
lacciaio inossidabile.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
81
ma, TECNICAMENTE?
La Temperatura
Velocità di corrosione
In base ad alcune considerazioni di cinetica chimica, ci si potrebbe attendere un aumento della
velocità di corrosione al crescere della temperatura secondo una legge esponenziale. In realtà
non sempre ciò si verifica, come mostra la figura sotto riportata.
sistema chiuso
sistema aperto
40
80
100
120
160
Temperatura °C
Figura 1 - Velocità di Corrosione
Se l’acciaio è a contatto con l’acqua in un sistema chiuso, la velocità di corrosione aumenta
costantemente con la temperatura; se invece il sistema è aperto, la curva dopo aver toccato
un massimo di corrosione, diminuisce. Il fenomeno si spiega col fatto che l’ossigeno, la cui
solubilità è in funzione inversa della temperatura, può abbandonare la soluzione quando il
sistema è aperto.
La temperatura delle acque
Le acque di superficie subiscono ampie variazioni stagionali connesse alle oscillazioni della
temperatura atmosferica.
IL MANUALE
IL MANUALE
82
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Da osservare che nei laghi è possibile avere una temperatura abbastanza costante, purchè il
prelievo sia fatto a notevole profondità.
Le acque sotterranee conservano una temperatura pressochè costante durante tutto l’anno.
Le acque di mare subiscono variazioni stagionali di temperatura, tuttavia inferiori alle
corrispondenti variazioni nell’aria soprastante; nelle regioni temperate e al largo possono
essere comprese tra i 5 ÷ 10°C.
La concentrazione Salina
Analogo discorso va fatto per ciò che riguarda l’influenza della salinità della soluzione. Cioè, al
crescere della salinità diminuisce la resistività della soluzione, di conseguenza aumenta il tasso
di corrosione.
Tuttavia la solubilità dell’ossigeno diminuisce al crescere della salinità e pertanto ad un certo
punto questo secondo fattore prevale sul primo, e per ulteriore aumento di concentrazione, la
velocità di corrosione diminuisce
La velocità di circolazione della soluzione
È questo un fattore estremamente importante, che purtroppo non è attualmente ben noto nel
suo complesso meccanismo.
Per quanto riguarda il ferro è stato dimostrato che, mentre in soluzione acida l’aumento di
velocità di circolazione produce un aumento trascurabile del tasso di corrosione, in soluzione
neutra l’andamento del fenomeno è ben più complesso. Questo strano comportamento viene
spiegato ammettendo che la circolazione del liquido favorisca l’accesso dell’ossigeno; poichè
questo ha una doppia azione, stimolatrice ed inibitrice della corrosione, l’andamento della
curva nei primi due rami riflette il prevalere di ciascuna della due tendenze.
L’ultimo ramo ascendente della curva si spiega invece con un’azione meccanica della
soluzione che, a causa della turbolenza, strappa film protettivi che ricoprono il metallo.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
83
Le sostanze stimolatrici
Tra le sostanze, che quando si trovano disciolte nella soluzione causano un’accelerazione dei
processi corrosivi, si deve ricordare in primo luogo i depolarizzanti. Si tratta in genere di
sostanze capaci di cedere ossigeno.
Un altro gruppo di stimolatori della corrosione è quello delle sostanze complessanti. Esse
formano, con gli ioni dei metallo disciolti, dei complessi solubili, che ha come conseguenza di
abbassare notevolmente la concentrazione degli ioni stessi e quindi di denobilitare il metallo. Se
il metallo è ricoperto da un film protettivo, che rende più elettropositivo il suo potenziale, una
forte denobilizzazione può essere provocata dalla presenza di apprezzabili quantità di ioni di
cloruro. Ciò sembra essere dovuto alle piccole dimensioni di questi ioni, che consentono loro di
penetrare attraverso ai pori di film di ossido e di venire a diretto contatto del metallo..
Il vero meccanismo di azione dei cloruri non è stato ancora messo ben chiaro; comunque è
certo che essi sono da imputare numerosi casi di accelerazione dei processi corrosivi, con
effetti talvolta distruttivi.
Le sollecitazioni meccaniche del materiale
Molti impianti sono sottoposti, durante il loro funzionamento, a sforzi di vario genere. Inoltre
molti pezzi sono ottenuti mediante una deformazione del metallo alla quale non fa seguito il
corrispondete rinvenimento.
L’esperienza mostra che le tensioni e le deformazioni del metallo contribuiscono sempre ad
aumentare il tasso di corrosione.
Inoltre esse peggiorano notevolmente la situazione, nel senso che trasformano una corrosione
uniforme in corrosione intercristallina. L’esatto meccanismo di questi fenomeni non è stato fino
ad oggi messo in chiaro; sembra che una parte importante sia da attribuire alla variazione dei
potenziali nelle regioni intercristalline, prodotta da deformazione elastica del metallo.
IL MANUALE
IL MANUALE
84
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Aggressività dell’Acqua
È molto importante per la corrosione l’ossigeno libero disciolto nell’acqua sotto forma di gas.
Il valore del pH è determinante per la rapidità di corrosione che genera l’acqua povera di
ossigeno. La corrosione è tanto più rapida quanto più il pH è inferiore a 7 (è anche
percepibile a pH 7).
Nell’acqua ricca di ossigeno, l’idrogeno nascente si converte in acqua, il ferro disciolto è
ossidato (ruggine).
In tal caso la velocità di corrosione non dipende più dal pH, ma dal contenuto o dall’aggiunta
di ossigeno. Il contenuto di ossigeno facilita la formazione di uno strato protettivo sulla
superficie ferrosa che ne impedisce il progredire della corrosione, ciò solo nel caso che il
valore pH si trovi al di sopra della curva d’equilibrio.
9
8,5
pH
8
7,5
curva d'equilibrio
Campo Aggressivo
7
6,5
0
50
100
150
200
250
300
350
400
450
Durezza dei carbonati - ppm di CaCO3
n.b. il residuo secco restante da 1l d’acqua evaporata indica con approssimazione la quantità
di Sali in essi disciolti.
Tale residuo di Sali danno luogo alla conduttività elettrolitica: con l’impiego di metalli diversi si
genera la corrosione elettrolitica.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
85
Una valutazione orientativa è data dalla tabella sotto riportata nella quale, in
base a rilievi di analisi, a partire dall’alto man mano si eliminano le
caratteristiche che non corrispondono al caso in esame sino a trovare
l’indicazione corrispondente.
ANALISI-RILIEVI
Durezza ppm di
CaCO3
OSSIGENO
LIBERO (mg/L)
Valutazione
Anidride
Carbonica CO2,
Libera(mg/L)
pH
del valore
d'equilibrio
<del valore
d'equilibrio
<4
< 107,4
Comportamento Aggressivo
>4
§0
107,4
>0
Residui da evaporazione
del valore
d'equilibrio
<del valore
d'equilibrio
CO2 Libera
del valore
necessaria
d'equilibrio
>CO2 Libera
<del valore
necessaria
d'equilibrio
< 500 mg/l
> 500 mg/l
< 150 mg/l
Cloruri
> 151 mg/l
Acido solfidico
Depositi
calcari
(gas di palude)
CO2 libera > CO2 necessaria
CO2 libera < CO2 necessaria
< 0,2 mg Fe/l
ferro
0,2 mg Fe/l
< 0,1 mg Mn/l
Abrasione
per Sabbia
manganese
IL MANUALE
IL MANUALE
86
0,1 mg Mn/l
contenuto di sabbia 0,1%
contenuto di sabbia > 0,1%
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
non temibile
attacca il ferro; l'attacco aumenta con
la diminuzione del pH
attacca il ferro; l'attacco aumenta con
l'aumento del contenuto di O2
non temibile
attacca il ferro; l'attacco aumenta con
la diminuzione del pH
non temibile
attacca il ferro; l'attacco aumenta con
l'aumento del contenuto di O2
non temibile
evitare l'uso dei metalli diversi corrosione elettroliticanon temibile
evitare l'uso dei metalli diversi possibile foraturaattacca il ferro
nessun deposito
il deposito cresce con la diminuzione
CO2: CO2 libera = 0: sotto forma di
fango; CO2 Libera > 0 : sotto forma di
incrostazioni
nessuna precipitazione
Deposito di fango; cresce con
l'aumentare del contenuto del ferro e
dell'O2
nessuna precipitazione
deposito di manganese; cresce con
l'aumentare del contenuto di CO2
impiegare macchine insensibili alla
sabbia
temibile
L’ACQUA E’ UN LIQUIDO! PERCHE’ SI DICE: E’ “DURA”?
L’ Acqua che solitamente utilizziamo contiene delle sostanze la cui presenza è tutt’altro che
desiderata. Tali sostanze sono dei Sali che l’acqua scioglie e accumula durante il passaggio
tra i vari strati del terreno e la loro presenza determina la Salinità totale dell’acqua
(misurata in ppm – parti per milione – per litro d’acqua).
Tra i vari Sali disciolti nell’acqua sono presenti quelli di Calcio (Ca) e di Magnesio (Mg) per
cui si parla di «durezza calcica» e di «durezza magnesica»
L’utilizzo di acqua “dura” causa una serie di inconvenienti tra i quali: depositi calcarei su
tubazioni, radiatori, bollitori e caldaie, causando una cattiva trasmissione del calore e
problemi a valvole, saracinesche, rubinetti.. e quindi sprechi di energia.
Inoltre, l’esempio più semplice e di facile riscontro è quello d’ottenere della biancheria
ruvida se lavata con acqua “dura” (ed è per questo motivo che si utilizzano gli
ammorbidenti)
La durezza si può esprimere in differenti unità di misura e le più usate sono le ppm di
CaCO3 (Carbonato di calcio) ed i gradi Francesi.
La durezza viene indicata generalmente con il simbolo H. Nei paesi di lingua francese sono
in uso i simboli TH(titre hycrotimétrique) e TCa(titre calcique)
Gradi di Durezza
Francesi
1°Francese
1° Inglese
1° Americano
1° Tedesco
1 ppm
IL MANUALE
IL MANUALE
Inglesi
Americani Tedeschi
ppm di
CaCO3
10 mg
1 grano
1 grano
10 mg
1mg
CaCO3
CaCO3
CaCO3
CaCO3
CaCO3
per litro
per UK gal per US gal per Litro per Litro
1,00
0,70
0,59
0,56
10,00
1,43
1,00
0,83
0,80
14,30
1,71
1,20
1,00
0,95
17,10
1,79
1,25
1,05
1,00
17,90
0,10
0,07
0,06
0,06
1,00
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
87
Aggressività dell’acqua naturale
La durezza totale da sola non è determinante per dare un giudizio sull’aggressività.
Per poter giudicare l’aggressività dell’acqua naturale in base all’analisi chimica è
determinante la durezza per carbonati, cioè la durezza totale dell’acqua proveniente dal
bicarbonato di calcio Ca(HCO3)2.
Questo sale, molto solubile, può esistere solo in presenza di una certa quantità di
anidride carbonica CO2 Libera. Se tale equilibrio è disturbato una parte del bicarbonato
si trasforma in monocarbonato insolubile (calcare) e precipita.
L’anidride carbonica è sciolta nell’acqua sotto forma di gas. Una parte di essa è innocua,
poichè necessaria per mantenere i bicarbonati, ovvero i Sali che danno la durezza
temporanea. La parte in eccesso è aggressiva e attacca ferro e cemento.
La tabella suddivide l’acqua naturale in “aggressiva” e “innocua”.
160,00
CO2 Libera mg/l
140,00
120,00
100,00
80,00
CO2 Aggressiva
60,00
CO2 libera innocua
40,00
20,00
0,00
0 4 8 12 16 20 24 28 32 36 40 44 48 52 56
Durezza °TH
IL MANUALE
IL MANUALE
88
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
L’Acqua ci assomiglia.. potrebbe essere ACIDA !
(Alcalina o Acida)
L’acidità dell’acqua dipende dagli acidi in essa contenuti (acido carbonico, solfidrico, cloridrico,
borico... ecc.)
L’alcalinità dipende dalla presenza nell’acqua di sostanze basiche.
Il pH è il cologaritmo della concentrazione degli ioni d’idrogeno in soluzione ed esprime la
reazione dell’acqua se acida o alcalina.
9
8,5
pH
8
7,5
7
6,5
0
50
100
150
200
250
300
350
400
450
Durezza dei carbonati - ppm di CaCO3
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
89
LE DIVERSE MISURAZIONI DELLA DUREZZA
ppm
Francesi
Americani Tedeschi
°Th o Tca Inglesi °H °H
°dH
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
DISTINZIONE DELL'ACQUA
M
O
40,0
71,2
4,0
7,1
2,8
5,0
2,4
4,2
2,2
4,0
80,0
8,0
5,6
4,7
4,5
120,0
140,0
143,2
160,0
12,0
14,0
14,3
16,0
8,4
9,8
10,0
11,2
7,1
8,3
8,4
9,4
6,7
7,8
8,0
9,0
M
O
LT
O
PO
20,0
21,5
24,0
28,0
14,0
15,0
16,8
19,6
11,8
12,7
14,2
16,5
C
O
11,2
12,0
13,4
15,7
PO
320,0
32,0
22,4
18,9
LC
E
DO
LC
E
C
O
DU
32,2
36,0
40,0
44,0
22,6
25,2
28,0
30,8
19,0
21,2
23,6
26,0
18,0
20,2
22,4
24,6
480,0
520,0
537,0
540,0
48,0
52,0
53,7
54,0
33,6
36,4
37,6
37,8
28,3
30,7
31,7
31,9
26,9
29,1
30,1
30,2
56,0
39,2
33,0
31,4
DU
R
IS
SI
M
A
Secondo
scala
Francese
IL MANUALE
IL MANUALE
90
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
R
A
R
A
D
U
560,0
DU
17,9
322,2
360,0
400,0
440,0
LC
E
LL
E
DO
200,0
214,8
240,0
280,0
D
O
M
O
R
A
LT
O
D
U
RA
Secondo
Scala
Tedesca
CARATTERISTICHE GENERALI DEI PRINCIPALI MATERIALI UTILIZZATI PER OTTENERE
UNA POMPA DAB
LE GHISE
Sono leghe Fe-C (Ferro-Carbonio) con C>2.06% ;
Alta colabilità (applicazioni in fusioni con geometrie complesse, come motori di automobili, corpi
pompa…);
Proprietà meccaniche non elevate come per gli acciai ma, buona resistenza alle vibrazioni e urti
grazie alle dissipazioni di energia tra le lamelle di graffite che fanno cuscinetto.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
91
ACCIAI
Basso contenuto di carbonio (C < 2%) e di molte varietà
Acciaio comune (senza elementi leganti, da carpenteria, Fe 360, Fe410,…):
oha basso tenore di C (max 0.25%) per garantire la saldabilità (caratteristica molto
importante!);
oappena discreta resistenza meccanica;
oottime doti di duttilità, tenacità e buona lavorabilità alle macchine utensili;
oscarsa resistenza alla corrosione;
ocosto molto contenuto.
Acciai speciali da costruzione bonificabili: molto importanti per la costruzione di parti
di macchine sollecitate dinamicamente (pignoni, ingranaggi,..)
Acciai da cementazione: adatti per un trattamento termico con il quale si modifica la
superficie del metallo per dargli caratteristiche di resistenza all’usura.
Acciai per utensili: sono molto legati con altri elementi per dare elevate resistenza
meccanica, all’abrasione e all’usura. Utilizzati in stampi, punzoni e matrici, cesoie, calibri, etc.
Acciai inossidabili: (es 18-8 in posate e pentole…nomenclatura solo italiana)
oOttima resistenza alla corrosione perchè ricchi in cromo che si passivizza formando
una patina che lo protegge;
oBasso tenore di C<0.1% ;
oOttima formatura a freddo;
oottima resilienza;
omalleabilità;
oresistenza alle alte temperature.
oAISI 316 ha in lega il 2-3% di Molibdeno per resistere soprattutto negli ambienti
marini, o all’acido solforico.
Superleghe al Nickel: alto tenore di Nickel, eccellente resistenza alle sollecitazioni
meccaniche, all’ossidazione e agli ambienti aggressivi. Utilizzato nelle pale di turbine.
Gli acciai inossidabili austenitici
+ Cr, +Ni
resistenza saldabilità
resistenza, ossidazione
308, 309, 310, 314, 330
+ Nb, +Ta
corrosione intergranulare
347
+Ti
corrosione intergranulare
321
AISI 304
-C
Corrosione ntergranulare
304L,316L, 317L
+ Mo
Corrosione localizzata
316
+ Mo
Corrosione localizzata
317
Figura 2- Acciai serie AISI 304
IL MANUALE
IL MANUALE
92
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
+ Mn, +N, +Ni
resistenza,
ma corrosione
201,202,205
+C
resistenza, ma
corrosione
301, 302, 302B
+N
resistenza
304N, 316N
+ S, +Se
lavorabilità,
ma corrosione
201, 202, 205
Gli acciai inossidabili ferritici
-Cr, +Ti
minor costo
409
-Cr, Al
contro
incrudimento
405
-C
saldabilità
429
+Mo
corrosione
434
+ P, +S
lavorabilità
430F
AISI 430
+ Cr
resistenza allo
scagliamento
442, 446
+Mo, + Nb, +Ta
corrosione,
resistenza a caldo
436
+ Se
lavorabilità
430FSe
Figura 3 Acciai serie AISI 430
Gli acciai inossidabili martensitici
+C
caratt. Meccaniche
420
+Mo, +V, +W
resistenza a caldo
422
AISI 410
+C
caratt. Meccaniche
+Cr corrosione
440C
+P, +S
lavorabilità
420F, 416
+Se
Lavorabilità
416Se
+Ni
corrosione
414
+Cr, +Ni
corrosione
431
-C
resilienza
440B
-C
resilienza
440A
Figura 4 Acciai serie AISI 410
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
93
MATERIE PLASTICHE
Le materie plastiche sono sostanze organiche macromolecolari (derivanti dal petrolio e le
sue varie forme) formate da una unità fondamentale ripetuta molte volte (polimero), come
tante palline magnetiche attaccate all’altra. Queste catene molto lunghe e flessibili, si
attorcigliano tra di loro come a formare un piatto di spaghetti;
La quantità di legami tra le varie catene fa diventare la plastica più tenera o più dura, più
flessibile e malleabile, oppure rigida e fragile;
Nei termoindurenti la connessione tra le varie molecole è talmente fitta da formare un unico
grande reticolo tridimensionale (resine come quelle degli scarponi, delle scocche, ect);
Alcune plastiche amorfe (cioè “senza forma”) sono perfettamente trasparenti come il
plexiglass o il policarbonato usato per fare le visiere dei caschi da moto;
Hanno eccellenti proprietà di isolante elettrico e termico e vengono utilizzate per cavi
elettrici o isolanti nell’edilizia (poliuretano espanso, polistirolo, etc…);
Buona resistenza chimica ma, richiedono particolari attenzioni per alcune plastiche o
gomme (per le gomme consultare il paragrafo specifico) a contatto con solventi derivati dal
petrolio.
IL MANUALE
IL MANUALE
94
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
GOMME
Le gomme sono particolari materiali molto elastiche, flessibili e resistenti.
Conosciuto da tempo è la gomma naturale per costruire pneumatici.
Oggi si usano gomme artificiali come l’ NBR, EPDM.. per fare guarnizioni e/o O-ring.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
95
MATERIALI CERAMICI
I materiali ceramici hanno una struttura cristallina molto compatta e rigida che conferisce
particolari proprietà;
Proprietà meccaniche:
oelevatissima resistenza meccanica, ma alta fragilità, tanto da scheggiarsi o rompersi al
minimo urto;
oOttimo antiabrasivo, utilizzato nelle parti in movimento a strisciamento (bronzine,
tenute, etc..).
Buone proprietà elettriche e termiche infatti, sono utilizzati come isolante nell’industria
elettronica o per esempio nei piloni dell’elettricità.
MATERIALI SINTERIZZATI
La sinterizzazione è un particolare processo di produzione che utilizza polveri per ottenere
prodotti di varie forme e utilizzi. Questi grani vengono pressati ad alta temperatura ed alta
pressione in uno stampo e vengono quasi fusi l’un l’altro a formare un pezzo resistente;
Esempio sono le bronzine dei circolatori DAB in carbone che lascia il polvericcio toccandolo
ma, ha buonissima resistenza all’abrasione e all’usura;
Altro esempio è il WIDIA utilizzato anche per fare lame da taglio.
IL MANUALE
IL MANUALE
96
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
TENUTE MECCANICHE STANDARD NELL’OFFERTA DAB PUMPS
Carbone – Grafite
Il termine “carbone -grafite” o semplicemente “carbone” è usato per un’ampia gamma di
materiali carboniosi che generalmente costituiscono uno dei due anelli di tenuta.
Vantaggi:
1) buona capacità di lubrificazione anche in condizioni di attrito limite o a secco
2) attitudine ad attenuare e riempire piccole imperfezioni sulla pista di scivolo
3) buona resistenza chimica
4) ampia resistenza alla temperatura, si va da temperature criogeniche fino ai 250 °C,
questo limite può essere portato a 350 °C usando alcuni carboni metallizzati, e fino a 450
°C per
carboni tipo elettrografite
5) ragionevole resistenza alla compressione
6) costi di realizzazione relativamente contenuti.
Svantaggi:
1) bassa tolleranza alla presenza di abrasivi
2) possibilità di attacchi chimici al carbone all’impregnante o a entrambi, da parte di forti
agenti ossidanti (nitrati, clorati, etc.)
3) rigidezza più bassa e maggiore tendenza alla distorsione alle alte temperature rispetto
ai metalli e ai ceramici.
4) alcune applicazioni industriali possono non tollerare la presenza di polvere di carbone
5) bassa resistenza alla trazione
6) il prodotto finito deve essere maneggiato con una certa cautela
7) bassa conducibilità termica (per alcuni tipi)
Controfacce
L’attitudine ad accoppiarsi con un’ampia gamma di controfacce, giustifica la diffusione
del carbone come materiale da tenuta.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
97
Carburo di tungsteno
E’ costituito da particelle di carburo (elevata durezza) legate con un metallo duttile. Viene
usato in condizioni particolarmente severe (in termini di PV). Nonostante sia il più
costoso tra i materiali già visti, viene spesso utilizzato a causa dei vantaggi che porta in
termini di prestazioni e durata delle tenute.
Vantaggi:
1) buone capacità di resistenza all’usura anche in condizioni di lavoro particolarmente
gravose
2) alta conducibilità termica
3) elevato modulo elastico e perciò minore tendenza rispetto ai materiali metallici a
deformarsi sotto pressione
4) migliore resistenza agli shock meccanici rispetto agli altri materiali non metallici duri
Svantaggi:
1) limitata resistenza chimica, particolarmente in ambiente acido
2) densità del materiale elevata, fatto che può compromettere le prestazioni del materiale
alle alte velocità di rotazione
3) limitate capacità di resistere in funzionamento a secco o con lubrificazione limite in
caso di accoppiamento carburo-carburo
4) alto costo del materiale grezzo
Controfacce
Essendo impiegato in presenza di liquidi abrasivi viene accoppiato generalmente con se
stesso o con l’allumina. Dal momento che in tali casi la tolleranza al funzionamento a
secco
è scarsa, viene sempre più frequentemente sostituito dal carburo silicio.
Ossido di alluminio
Chiamato comunemente “allumina”, è stato il primo tra i materiali non metallici “duri” a
essere impiegato nelle tenute meccaniche.
Vantaggi:
1) uno dei più economici tra i materiali duri, eccellente resistenza all’usura
2) ottima resistenza chimica, dipendente dal grado di purezza
3) ottime proprietà in acqua o soluzioni acquose usando un carbone come controfaccia.
Buona resistenza in presenza di soluzioni abrasive.
IL MANUALE
IL MANUALE
98
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
Svantaggi:
1) scarsa conducibilità termica, dissipa poco calore in condizioni critiche
2) resistenza allo shock termico soddisfacente soltanto con particolari tipi di carbone.
Questo può causare problemi in caso di condizioni di funzionamento transitorie. Ia
resistenza allo shock termico viene aumentata relativamente ricorrendo a una opportuna
additivazione
3) materiale fragile soggetto in talune condizioni a danni meccanici
Controfacce
L’allumina viene in genere accoppiata con vari tipi di carbone
o con PTFE, quest’ultimo accoppiamento viene usato in condizioni
altamente corrosive.
Carburo di silicio
L’applicazione del carburo di silicio (in particolare del tipo sinterizzato) sta diventando
sempre più ampia, non solo nelle applicazioni più critiche, poichè anche nei casi più
comuni
il rapporto prestazione-prezzo gioca un ruolo importante nel farlo preferire ad altri
materiali.
Vantaggi:
1) buone caratteristiche di resistenza all’usura anche in condizioni particolarmente
severe
2) alta conducibilità termica rispetto agli altri materiali ceramici
3) buona resistenza allo shock termico
4) elevato modulo elastico
5) buona inerzia chimica
6) densità più bassa del carburi tungsteno
7) costo meno elevato del carburo di tungsteno
8) il materiale grezzo è facilmente reperibile
Svantaggi:
1) minore tenacità del carburo di tungsteno
2) bassa resistenza alla tensione
3) particolare cura deve essere usata nella selezione degli accoppiamenti, una scelta
errata può portare infatti a una elevata generazione di calore e conseguentemente alla
possibilità di vaporizzazione del film fluido di interfaccia con inevitabile danno per la
tenuta. Sono alla studio carburi di silicio opportunamente additivati per migliorarne il
comportamento in condizioni di lubrificazione ridotta.
Controfacce
Carburo di silicio con carbone è una combinazione che assicura una lunga vita alla
tenuta in un’ampia varietà di condizioni, poichè presenta un’eccellente resistenza allo
shock termico, ai transitori e alle condizioni limite. La combinazione carburo di silicio carburo di silicio viene
invece usualmente utilizzata in tutti quei casi in cui sono richieste alte caratteristiche di
resistenza all’usura.
IL MANUALE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
99
COMPATIBILITA’ MATERIALI e LIQUIDI
PREMESSA
Le informazioni che seguono, riferite
alla
compatibilità dei liquidi contenute in questo
manuale, dovranno essere utilizzate unicamente
per una conferma dei materiali di costruzione
delle pompe.
Le informazioni sono state reperite da varie fonti
ritenute attendibili mentre DAB PUMPS s.p.a.
non ha compiuto tests di verifica e non si assume
alcuna responsabilità riguardo alla correttezza di
tali informazioni.
Ogni applicazione prevede un insieme specifico
di
sollecitazioni,
concentrazione
tempo
della
di
esposizione,
sostanza
chimica
e
temperatura specifica per l’utilizzo. Pertanto DAB
PUMPS
s.p.a.
raccomanda
vivamente
di
sottoporre a prove pratiche i materiali che
saranno a contatto con i liquidi diversi da quelli
per cui le pompe sono state studiate, progettate e
garantite.
IL MANUALE
IL MANUALE
100
PER L’INSTALLATORE
PER L’INSTALLATORE
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
101
Acido Cloridrico
Acido Cloridrico
Acido Cloridrico
Acido Cloridrico
Acido Fluoridrico
Acido Fluoridrico
Acido Fluoridrico
Acido Fluoridrico
Acido Formico
Acido Fosforico
Acido Fosforico
Acido Fosforico
Acido Fosforico
Acido Fosforico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Nitrico
Acido Ossalico
Hydrochloric Acid
Hydrochloric Acid
Hydrochloric Acid
Hydrochloric Acid
Hydrofluoric Acid
Hydrofluoric Acid
Hydrofluoric Acid
Hydrofluoric Acid
Formic Acid
Phosphoric Acid
Phosphoric Acid
Phosphoric Acid
Phosphoric Acid
Phosphoric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Nitric Acid
Oxalic Acid
Citric Acid C6H8O7
Citric Acid C6H8O7
Acido Citrico
Acetic Acid, Glacial
Acetato di etile
Vinegar
Acetic Acid
Acetic Acid
Acetic Acid
Acetic Acid
LIQUID
Acido Citrico
Acetato di Etile
Aceto
Acido Acetico
Acido Acetico
Acido Acetico
Acido Acetico
Acido Acetico
Glaciale
LIQUIDO
10
25
50
60
85
<10
30
40
50
70
puro
Fuming
10
2 MAX
< 25
37
100
<3
30
40
50
SAT'D.
10
100
25
50
85
90
CONC.%
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AISI 304
Series 400
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AISI 304
Serie 400
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AISI316
AISI316
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
ACCIAIO AL
CARBONIO
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BRONZE
BRONZO
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OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
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NBR
NBR
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EPDM
EPDM
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
102
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
Acqua Ragia
Salata
Acqua Salata
Acqua Salata
White Spirit /
Calcium Chloride
Water, Salt
Water, Salt
Acqua Ossigenata hydrogen peroxide
demineralized
water
desalinated water
Water, Distilled
ionized water
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30
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70/30
100
100
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CARBON
STEEL
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CAST
IRON
GHISA
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BRONZE
BRONZO
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OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
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NBR
NBR
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EPDM
EPDM
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Acqua
Demineralizzata
Acqua Dissalata
Acqua distillata
Acqua Ionizzata
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AISI316
AISI316
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AISI 304
AISI 304
Ź
Series 400
Serie 400
Acqua Deionizzata Water, Deionized
50
3
UP TO 30
30
50
60
70
80
90
93
94
95
96
98
FUMING
5
SAT'D.
circa 30
CONC.%
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Oxalic Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfuric Acid
Sulfurous Acid
Sulfurous Acid
Tartaric Acid
Tartaric Acid
LIQUID
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
Acqua Deionizzata Water, Deionized
Acido Ossalico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforico
Acido Solforoso
Acido Solforoso
Acido Tartarico
Acido Tartarico
LIQUIDO
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
103
LIQUID
CONC.%
Sea Water
water + abrasives
sale marino
Ethyl Alcohol
Alcool Etilico
100
(Ethenol)
Ethyl Alcohol
Alcool Etilico
(Ethenol)
Alcool Isopropilico Alcohols:Isopropyl
100
Alcool Isopropilico Alcohols:Isopropyl
Amido
Starch
AMMONIA,
Ammoniaca
10
AQUEOUS
Ammoniaca
Ammonia
30
Ammoniaca
Ammonia
100
AMMONIACA,
AMMONIA, GAS
100
GAS
AMMONIACA,
AMMONIA, LIQUID
100
LIQUIDO
Anidride Carbonica liquid carbon
liq.
dioxide
Benzina + Acqua Gasoline + Water
50
Benzina al piombo Gasoline Leaded
Benzina senza
Gasoline
Piombo
UnLeaded
Bicarbonato
ammonium
Ammonio
bicarbonate
Ammonium
SAT'D
Ammonio Acetato
Acetate
Ammonium
SAT'D
Ammonio Bifloruro
Bifluoride
Ammonium
Ammonio Bisulfito
Bisulfide
Ammonio
Ammonium
SAT'D
Carbonato
Carbonate
Acqua di Mare
Acqua + abrasivi
LIQUIDO
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
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AISI316
AISI316
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AISI 304
Series 400
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AISI 304
Serie 400
ACCIAIO AL
CARBONIO
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BRONZE
BRONZO
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BRASS
OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
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EPDM
EPDM
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GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
104
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
LIQUID
Ammonium
Ammonio Cloruro
Chloride
Ammonio
Ammonium
Dicromato
Dichromate
Ammonium
Ammonio Floruro
Fluoride
Ammonium
Ammonio Floruro
Fluoride
Ammonium
Ammonio Idrossido
Hydroxide
Ammoniaca
Ammonia
Idrossido
Hydroxide
Ammonio Nitrato
Ammonium Nitrate
Ammonio
Ammonium
Persolfato
Persulphate
Ammonium
Ammonio fosfato
Phospate
Monobasico
(monobasic)
Ammonio Solfato Ammonium Sulfate
Ammonio Solfito
Ammonium Sulfide
Tiocianato di
Ammonium
ammonio
Thiocyanate
Birra
Beer
Allume potassico Potassium Alum
Potassium
Solfato di alluminio
Alluminum
e potassio
Sulphate
Amilxantato di
Potassium Amyl
potassio
Xanthale
Potassio
Potassium
bicarbonato
Bicarbonate
Potassium
Potassio bicromato
Bichromate
LIQUIDO
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SAT'D
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SAT'D
50-60
DILUTE
ALL
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10
SAT'D
SAT'D
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25
Ź
AISI316
AISI316
10
AISI 304
AISI 304
ĵ
Series 400
Serie 400
SAT'D
CONC.%
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CARBON
STEEL
ACCIAIO AL
CARBONIO
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CAST
IRON
GHISA
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BRONZE
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BRASS
OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
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EPDM
EPDM
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NBR
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
105
PotassiumDichrom
ate
Potassium Ethyl
Xantato di potassio
Xanthate
Potassio
Potassium
ferricianuro
Ferricyanide
Potassio
Potassium
ferrocianuro
Ferrocyananide
Fluoruro di
Potassium Fluoride
potassio
Idrossido di
Potassium
potassio
Hydroxide
Potassium
Potassio ipoclorito
Hypochlorite
Potassio ioduro
Potassium Iodide
Nitrato di potassio Ptassium Nitrate
Potassio di Nitrito potassium nitrite
Potassio Cianato
Dicromato di
potassio
Potassium Cyanide
Potassio cromato
25
SAT'D
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Cloruro di Potassio Potassium Chloride
Potassium
Chromate
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Potassium
Chlorate (Aqueous)
Potassio clorato
(acquoso)
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
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AISI316
AISI316
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AISI 304
Series 400
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AISI 304
Serie 400
Potassium
Carbonate
CONC.%
Potassium Bromide
Potassium
Bisulfate
Potassium
Bromate
LIQUID
Bisolfato di
potassio
Bromato di
potassio
Bromuro di
Potassio
Carbonato di
Potassio
LIQUIDO
ACCIAIO AL
CARBONIO
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BRONZE
BRONZO
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BRASS
OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
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EPDM
EPDM
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
106
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
LIQUID
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BRASS
OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
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Sodium Aluminate
Sodium Benzoate
Sodium
Sodio bicarbonato
Bicarbonate
Sodium
Bicromato di sodio
Bichromate
Sodio bisolfato
Sodium Bisulfate
Sodio bisolfito
Sodium Bisulfite
Sodium Borate
Sodio tetraborato
(Borax)
Sodio bromuro
Sodium Bromide
Sodio carbonato
Sodium Carbonate
Sodium Alum
SAT'D
SAT'D
SAT'D
SAT'D
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EPDM
EPDM
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BRONZE
BRONZO
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Sodium Acetate
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CAST
IRON
GHISA
Sodio acetato
Solfato di alluminio
e sodio
Sodio alluminato
Sodio benzoato
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SAT'D
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CARBON
STEEL
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AISI316
AISI316
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AISI 304
AISI 304
10
Series 400
Serie 400
25
CONC.%
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
Carbonato di Sodio sodium carbonate
Potassium
Potassio perborato
Perborate
Perclorato di
Potassium
potassio
Perchlorate
Potassio
Potassium
permanganato
Permanganate
Potassio
Potassium
permanganato
Permanganate
Per solfato di
Potassium
potassio
Persulfate
Potassio solfato
Potassium Sulfate
Potassio solfuro
Potassium Sulfide
Solfito di potassio Potassium Sulfite
Tetraborato di
Potassium
potassio
Tetraborate
Potassio
Potassium
tripolifosfato
Tripolyphosphate
LIQUIDO
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
107
LIQUID
Sodium Chlorate
Sodium Chloride
Sodium Chlorite
Sodium Chromate
Sodium Cyanide
Sodium
Dicromato di sodio
Dichromate
Ferricianuro di
Sodium
sodio
Ferricyanide
Ferrocianuro di
Sodium
sodio
Ferrocyanide
Sodio fluoruro
Sodium Fluoride
Sodio Idrossido
Sodium Hydroxide
Sodium Hydroxide
Soda Caustica e
(Caustic Soda) +
H2O
H2O
Sodio Idrossido
Sodium Hydroxide
(soda caustica)
(Caustic Soda)
Sodio Idrossido
Sodium Hydroxide
Sodio Idrossido
Sodium Hydroxide
Sodio Ipoclorito
Sodium Hypochlorite
Sodium
Sodio Ipoclorito
Hypochlorite
Sodium
Sodio Ipoclorito
Hypochlorite
Ioduro di sodio
Sodium Iodide
Sodium
Sodio metafosfato
Metaphosphate
Sodio nitrato
Sodium Nitrate
Nitrito di sodio
Sodium Nitrite
Palmitato di sodio Sodium Palmitate
Sodio perborato
Sodium Perborate
Sodium
Perclorato di sodio
Perchlorate
Sodio clorato
Sodio cloruro
Clorito di sodio
Sodio cromato
Sodio cianuro
LIQUIDO
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SAT'D
SAT'D
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5
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30
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70
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POLYPROPI
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BRASS
OTTONE
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BRONZE
BRONZO
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
SAT'D
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AISI316
AISI316
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AISI 304
Series 400
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AISI 304
Serie 400
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EPDM
EPDM
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GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
20
25
SAT'D
CONC.%
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
108
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
LIQUID
CONC.%
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Magnesium Sulfate
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POLYPROPI
LENE
PP
Magnesio solfato
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BRASS
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BRONZE
BRONZO
Magnesium
Fluoride
Magnesium Oxide
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CAST
IRON
GHISA
Fluoruro di
magnesio
Magnesio ossido
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CARBON
STEEL
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AISI316
AISI316
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AISI 304
AISI 304
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Series 400
Serie 400
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EPDM
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
Citrato di magnesio Magnesium Citrate
Sodium Peroxide
Sodium Phosphate
ACID
Sodium Phosphate ALKALINE
Sodium Phosphate NEUTRAL
Sodium Silicate
Sodium Sulfate
SAT'D
Sodium Sulfide
Sodium Sulfite
Sodium
Tiosolfato di sodio
Thiosulphate
Acqua Clorinata
Chlorinated Water
Liquid
Acqua Clorinata
Chlorinated Water <3500 PPM
Calcio cloruro
Calcium Chloride
Calcio bisolfuro
Calcium Bisulfide
Calcio bisolfito
Calcium Bisulfite
Calcio carbonato
Calcium Carbonate
Calcio clorato
Calcium Chlorate
Calcio idrossido
Calcium Hydroxide
Calcium
Calcio ipoclorito
Hypochlorite
Calcio nitrato
Calcium Nitrate
Calcio ossido
Calcium Oxide
Calcio solfato
Calcium Sulfate
Magnesium
Magnesio cloruro
Chloride
Magnesio
Magnesium
carbonato
Carbonate
Sodio perossido
Fosfato di sodio
Fosfato di sodio
Fosfato di sodio
Silicato di Sodio
Sodio solfato
Sodio solfuro
Sodio Solfito
LIQUIDO
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
109
Esano
n-Esano
Esanolo
Fenolo
Formaldeide
Formaldeide
Formaldeide
Formaldeide
Formaldeide
Freon 111
Detergenti
Dilute
35%
37%
50%
100
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Ethylene Dichloride
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Ethylene Glycol
Ethylene Oxide
Ethyl Ether
Ethyl Formate
2-Ethythexanol
Ethyl Mercaptan
Ethyl Oxalate
Detergents (Heavy
Duty)
Hexane
n-Hexane
Hexanol
Phenol
Formaldehyde
Formaldehyde
Formaldehyde
Formaldehyde
Formaldehyde
Freon 111
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Etilene bicloruro
Etilendiammina
Etilencloridrina
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Etilenglicole
Etilene ossido
Etil etere
Etilformiato
2-etilesanolo
Etilmercaptano
Etilossalato
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NBR
NBR
Ethylene Bromide
Ethylene Chloride
Ethylene
Chlorohydrin
Ethylene Diamine
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POLYPROPI
LENE
PP
Etilene bromuro
Etilene cloruro
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BRASS
OTTONE
Ethyl Chloroacetate
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BRONZE
BRONZO
Etilcloroacetato
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
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AISI316
AISI316
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AISI 304
Series 400
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AISI 304
Serie 400
Ethyl Acrylate
Ethyl Benzyne
100
CONC.%
Etilacrilato
Etil benzene
Ethyl Chloride
Ethyl Acetate
LIQUID
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EPDM
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
Acetacetato di etile Ethyl Acetoacetate
Etilcloruro
Etilacetato
LIQUIDO
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
110
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
5 di Calce
Ÿ
50
100
perfume
Liquid soap pure
Liquid soap
90
100
Idrogeno Perossido Hydrogen Peroxide
Profumo
Sapone liquido
puro
Saponi liquidi
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Series 400
Serie 400
100
<25
>25
CONC.%
50
Linseed Oil
Mineral Oil
Ozone
Perchloroethylene
Freon 113
Freon 12
Freon 11
Freon 21
Freon 22
Freon 114
Diesel Fuels
Glycerin
Di-ethylene glycol
Propylene Glycol
Propylene Glycol
triethylene glycol
(Paraflu)
Glycol Amine
Glycolic Acid
Ethylene Glycol
Kerosene
Milk
Milk (Butter)
LIQUID
Perossido Idrogeno Hydrogen Peroxide
Freon 113 (R113)
Freon 12
Freon 11
Freon 21
Freon 22
Freon 114
Diesel (Gasolio)
Glicerina
Glicole Dietilenico
Glicole Propilenico
Glicole Propilenico
Glicole
Triet.(Paraflù)
Glicolammina
Acido glicolico
Etilenglicole
Kerosene
Latte
Siero di latte
Latte di Calce
Olio di Lino
Olio Minerale
Ozono
Percloroetilene
Percolato
LIQUIDO
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AISI 304
AISI 304
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POLYPROPI
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EPDM
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
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AISI316
AISI316
ACCIAIO AL
CARBONIO
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
111
LIQUID
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SAT'D
grapefruit juice
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circa30
100
100
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Toluene (Toluol)
trichloroethylene/ac
etone/toluene
Acetone
Trichloroethylene
Triethylamine
Urine
Vaseline
(Petroleum Jelly)
Wine
Vodka
Whiskey
Yoghurt
100
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AISI316
AISI316
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5
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AISI 304
Series 400
30
AISI 304
Serie 400
SAT'D
CONC.%
Tomato Juice
Vino
Vodka
Whiskey
Yoghurt
Zucchero + Acqua
Sugar + Water
65° Brix
Vaselina
Succo di
Pomodoro
Succo di
Pompelmo
Toluene
Trielina/Acetone/To
luol
Acetone
Tricloroetilene
Trietilammina
Urina
Aluminum Sulfate
Solfato di Alluminio
(Alum)
Aluminum Sulfate
Solfato di alluminio
(Alum)
Solfato di Ferro
Ferric Sulfate
Solfato di Ferro
Ferric Sulfate
Solfato di Rame
Copper Sulfate
Succo d'Arancia
Juice:
concent
Succo d'Arancia
Juice:
Tropica
LIQUIDO
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CAST
IRON
CARBON
STEEL
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GHISA
ACCIAIO AL
CARBONIO
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BRONZE
BRONZO
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BRASS
OTTONE
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POLYPROPI
LENE
PP
CORPO POMPA-IDRAULICA-ALBERO MOTORE / PUMP BODY-HYDRAULICS-SHAFT MOTOR
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EPDM
EPDM
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NBR
NBR
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GRAPHITE
GRAFITE
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VITON
VITON
TENUTA MECCANICA - MECH. SEAL
IL MANUALE
112
PER L’INSTALLATORE
DIFFORMITÀ D’USO
Ricerca e riparazione di un guasto
Impariamo a leggere i dati dalle targhette pompe
Impurità dagli impianti di riscaldamento
Surriscaldamento motore
Troppi cicli
Colpo d’ariete
Sovrapressione
La tenuta meccanica: usura e shock termico
Pitting e correnti vaganti
Avvolgimenti: possibili guasti
Motori sommersi
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
113
Una volta acquistato un prodotto originale, per evitare spiacevoli inconvenienti, DAB
PUMPS SPA suggerisce di spendere qualche minuto nella lettura del libretto di
istruzioni e manutenzione presente all’interno dell’imballo, in modo da approfondire la
conoscienza del prodotto, dei suoi possibili impieghi e per poter seguire eventuali
raccomandazioni.
Il seguente capitolo elenca le esperienze raccolte negli anni dal nostro servizio di
assistenza tecnica, mostrando alcune foto significative di danneggiamenti dei prodotti
e spiegandone non solo la causa, ma anche l’azione correttiva da avviare affinchè
problemi simili non si ripresentino.
Molte volte la sostituzione o la riparazione di una pompa non aiutano l’utilizzatore alla
risoluzione definitiva di eventuali problemi. Per questo motivo DAB PUMPS, oltre ad
offrire una linea telefonica dedicata ed un indirizzo e -mail per l'assistenza tecnica,
trasferisce ai propri clienti parte delle proprie esperienze con questo manuale in cui si
suggeriscono i classici trucchi del mestiere per risolvere o evitare i più comuni
inconvenienti.
Molto spesso il cliente richiede la sostituzione o la riparazione in garanzia di un
prodotto, ma come può il servizio di assistenza tecnica verificare se il prodotto è in
garanzia se non sa cosa può essere successo?
Consigliamo la lettura, innanzitutto, delle condizioni generali di vendita di DAB
PUMPS, riportate su tutti i listini, e di questo manuale che può aiutare l’utilizzatore ad
individuare la causa dei problemi più comuni di alcuni prodotti DAB PUMPS.
A conclusione di questo capitolo troverete tutto quello che avreste voluto sapere sulle
elettropompe DAB PUMPS, ma non avete mai osato chiedere:
Ho una prodotto marchiato DAB PUMPS, a chi mi devo rivolgere per richiedere
assistenza?
Se sono un privato a chi mi rivolgo?
Il prodotto lo devo portare in un Centro Assistenza autorizzato o i tecnici vengono a
casa mia?
La garanzia del prodotto è di 24 o 12 mesi?
Entro i 24 mesi, se il prodotto non funziona, è in garanzia?
IL MANUALE
114
PER L’INSTALLATORE
IDRODUZIONE:
Impariamo a leggere le targhette e
le date di produzione di alcune pompe
Numero di serie
Modello pompa
Anno e settimana
di produzione
Codice
DAB PUMPS
Funzionamento continuo
a carico costante
Prestazioni
idrauliche
Pressione e
temperatura
massime
Certificazioni
Numero di serie
Anno e settimana
di produzione
Funzionamento
continuo
a carico costante
Modello pompa
Prestazioni
idrauliche
Potenza
nominale
Corrente
nominale
Tensioni di
alimentazione
Capacità
condensatore
Certificazioni
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
115
IDRODUZIONE:
Impariamo a leggere le targhette e
le date di produzione di alcune pompe
Anno e settimana
di produzione
Numero di serie
Modello pompa
Funzionamento
continuo
a carico costante
Capacità
condensatore
Certificazioni
Tensioni di
alimentazione
Potenza e corrente
alle diverse velocità
IL MANUALE
116
PER L’INSTALLATORE
CIRCOLATORI
L’ acqua non è sempre pulita .....
La maggior parte dei danni ai circolatori è
dovuta alla scarsa qualità dell’acqua.
La qualità dell’acqua, infatti, gioca un ruolo
molto importante al fine di ottenere affidabilità e
durata negli anni dei circolatori. Durante la sua
vita, l’impianto di riscaldamento viene rabboccato
con nuova acqua fresca ricca di ossigeno e
carbonati di calcio che possono generare depositi
di calcio (comunemente detto calcare)
generando la conseguente corrosione delle parti
in acciaio e ghisa del circolatore.
Foto 1
Consigliamo, per garantire la durata di un
nuovo circolatore, di verificare l’eventuale
pulizia delle tubazioni. Anche questo fattore
gioca un ruolo importante nella durata del
circolatore, infatti se le tubazioni sono molto
sporche
si
possono
danneggiare
alcuni
componenti dei circolatori. E’ utile quindi, in caso
di installazione di nuovi circolatori in vecchi
impianti, di eseguire un risanamento, protezione
e disincrostazione dei circuiti termo-idraulici.
Consigliamo, inoltre, particolare attenzione
nella scelta di un circolatore in sostituzione di
uno “vecchio” in una centrale termica. Nella
sostituzione, infatti, non si deve prediligere uno
con prestazioni superiori, perchè si corre il rischio
che questo generi rumorosità nell’impianto.
Nelle Foto 1 si notano delle erosioni nel gruppo
rotore, dovute al fatto che il circolatore si è
trovato a lavorare con residui solidi abrasivi
contenuti nell’acqua dell’impianto.
Foto 2
IL MANUALE
Nelle Foto 2 il materiale che ricopre il rotore
evidenzia anche in questo caso la scarsa pulizia
delle tubazioni e una presenza importante di
calcare nelle tubazioni.
PER L’INSTALLATORE
117
L’’ acqua non è sempre pulita .....
Nelle immagini sopra riportate risultano evidenti i residui che si
depositano sul circolatore in presenza di un liquido pompato molto
sporco. Depositi di materiale di colore rosso-marrone sono indice
di scarsa pulizia.
I componenti di un circolatore che possono essere danneggiati in
modo irreparabile a causa di tubazioni e acqua sporche sono:
ceramica dell’anello reggispinta, albero rotore, camicia statore e
boccole.
IL MANUALE
118
PER L’INSTALLATORE
L’acqua non è sempre pulita .....
In queste immagini sono riportate ulteriori foto raffiguranti dei circolatori sui quali si
sono depositati residui di colore rosso-marrone e calcare presenti nel circuito in cui
hanno lavorato.
Nelle Foto 1 è evidenziato
un danneggiamento della
camicia provocato da una
erosione continua tra il
gruppo rotore e la camicia
in acciaio, che genera
dapprima
rumoristà
e
conseguentemente
il
trafilamento
di
acqua
attraverso la bronzina.
Foto 1
Nelle Foto 2 si nota un
anomalo rivestimento delle
parti rotanti, segno di un
continuo deposito che ha
portato al bloccaggio del
circolatore.
Ricordiamo, inoltre, che
condotte
poco
pulite
possono
portare
a
perdite di carico talmente
alte
da
rendere
le
prestazioni
idrauliche
del circolatore insufficienti
per il circuito in cui è stato
installato.
Foto 2
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
119
CIRCOLATORE BLOCCATO?
Il calcare presente nell’
nell’acqua
Il circolatore presenta evidenti depositi di calcare sull’albero rotore.
In queste situazioni è inevitabile il bloccaggio meccanico che porta a
dover sostituire il circolatore.
L’aumento dello spessore dell’albero, guidato dalla bronzina anteriore, è
uno dei fenomeni più diffusi in caso di depositi calcarei.
IL MANUALE
120
PER L’INSTALLATORE
CIRCOLATORE BLOCCATO?
Glicole solidificato
Spesso i circolatori possono risultare bloccati meccanicamente a causa di
liquido pompato non conforme alle specifiche d’utilizzo .
Nei circolatori in foto il glicole, solidificandosi, ha portato al bloccaggio di
parti rotanti. In questo caso l’immissione di glicole nell’impianto non è
avvenuta miscelandolo in modo opportuno all’acqua. La percentuale di
glicole impiegata negli impianti con circolatori standard può arrivare al
30%, mentre in impianti a pannelli solari (dotati di opportuni circolatori
tipo VSA) può arrivare fino al 60%.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
121
Danni per sovrapressione
Casi di rotture, come quelle del circolatore nelle immagini sopra, sono dovuti a
sovrapressioni che si possono verificare in fase di carica degli impianti. Il
circolatore è stato sottoposto ad una pressione talmente alta che ha generato la
rottura della cassa motore. A titolo di esempio, se consideriamo che un circolatore
dichiarato PN 10 deve resistere ad una pressione superiore a 10 bar, la rottura,
come evidenziato da test effettuati presso il nostro Laboratorio di Ricerca e
Sviluppo, avviene ad una pressione 2-3 volte superiore a quella nominale.
IL MANUALE
122
PRESSIONE
PERMANENZA
in PRESSIONE
bar
minuti
3
2
ok
6
2
ok
9
2
ok
13
120
ok
33
/
scoppio
PER L’INSTALLATORE
ESITO
ALTRI ESEMPI DI DANNI PER USO IMPROPRIO
Pompaggio di liquido oleoso
Durante l’analisi dei circolatori nella nostra Sala Prove, abbiamo sentito un forte
odore di “gasolio”, e soprattutto dopo aver tolto il motore dal corpo pompa si è
notato all’interno della voluta e del canotto la presenza di tracce oleose .
Inoltre, gli o-ring di tenuta e i clapet dei circolatori, essendo in EPDM (che a
contatto con olio tendono a gonfiarsi), risultano deformati e danneggiati.
VD 55/220.32M
Stato del circolatore gemellare
Perdita da scarico condensa
Causa della perdita dallo scarico condensa
Guarnizione corpo danneggiata
Tracce di olio e impurità sulla girante
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
123
Pompaggio di liquido oleoso
OR tenuta flangia e cuffia reggispinta rigonfiati
OR tenuta canotto danneggiato
Dimensioni:
nuovo 32,92 x 3,53
deformato 36,5 x 4,2
nuovo
deformato
BPH 120/280-50T
Zona perdita su BPH 120/280-50T
IL MANUALE
124
OR danneggiato tracce di combustibile nel motore
PER L’INSTALLATORE
Pompaggio di liquido oleoso
DMH 60/280-50T
DMH 60/280-50T zona perdita
Clapet bloccato a metà perché rigonfiato
Tracce di olio
OR tenuta flangia – canotto deformato
CONCLUSIONI:
La causa delle perdite dagli scarichi per la condensa è da attribuirsi al pompaggio di
acqua mista a “gasolio”, che ha deteriorato le guarnizioni compromettendone la
tenuta.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
125
Pompaggio di liquido con impurità
impurità e corpi solidi
Foto 1
Foto 2
Foto 3
Il corpo solido evidente nella Foto 3 denota che il circolatore era installato
in un impianto con tubazioni sporche e incrostate.
In questo caso, il deposito sull’albero rotore ha creato il malfunzionamento
dell’intero impianto di riscaldamento.
Ribadiamo, perciò, che risulta di primaria importanza la verifica dello stato
delle condizioni di lavoro di un circolatore per poter garantire la sua
affidabilità e durata.
IL MANUALE
126
PER L’INSTALLATORE
SURRISCALDAMENTO DEL MOTORE ?
collegamento elettrico errato
Prima di mettere in moto il circolatore è sempre consigliato il controllo del
collegamento elettrico, poichè fino alla potenza motore di 2,2 kW è possibile il
collegamento degli avvolgimenti sia a triangolo ( per V=3x230V) sia a stella ( Y per
V=3x400V).
Dalle foto sopra riportate è possibile constatare che l’avvolgimento del motore è
stato surriscaldato perchè albero rotore e cuscinetti si presentano di colore “viola”
tipico del raggiungimento di temperature superiori a 160 °C. L’alimentazione con
tensione non corretta, oltre a determinare il surriscaldamento dell’albero e dei
cuscinetti, e quindi il loro danneggiamento, porta ad una riduzione del numero di giri
e quindi di prestazioni idrauliche.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
127
ECCESSIVA RUMOROSITA’
RUMOROSITA’ delle ELETTROPOMPE?
L’eccessiva rumorosità di una pompa è spesso dovuta all’ossidazione dei
cuscinetti. Questa si può verificare non solo a causa di perdite dalla tenuta
meccanica, ma anche, ad esempio, a causa dell’allagamento del locale in cui
sono installate, come nel caso delle foto sotto riportate. In esse si può notare
che l’isolamento dell’avvolgimento dello statore è rimasto in buone
condizioni, ma i cuscinetti si sono danneggiati rendendo l’elettropompa
rumorosa. In caso di allagamento del locale pompe è possibile anche
riscontrare un rivestimento di ruggine sul pacco statore e sul rotore.
IL MANUALE
128
PER L’INSTALLATORE
POMPE DA DRENAGGIO
Per una corretta installazione
Consigliamo sempre di non
appoggiare
la
pompa
da
drenaggio, serie NOVA-FEKADRENAG-GRINDER sul fondo
della vasca per impedire che
depositi fangosi impediscano il
regolare funzionamento della
girante
e
portino
al
danneggiamento del motore per
funzionamento sotto sforzo o a
rotore bloccato.
Consigliamo,
inoltre,
di
consultare sempre il libretto
presente al’interno dell’imballo
per le istruzioni di installazione
e manutenzione.
Manutenzione e verifica
La manutenzione, il controllo e la pulizia per le pompe da drenaggio
sono molto importanti per garantire il buon funzionamento delle
stesse. Nelle foto sopra è possibile vedere esempi di pesanti
incrostazioni e depositi anche sulla zona del galleggiante, dovute a
scarsa manutenzione degli impianti in cui erano installate.
Incrostazioni nella zona del galleggiante possono portare al suo
bloccaggio e quindi espongono al rischio di allagamenti.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
129
POMPE DA DRENAGGIO
Pompaggio di acqua mista a sabbia
E’ stato effettuato un test in laboratorio per valutare l’impatto sulla girante in
acciaio microfuso AISI 304 di una pompa da drenaggio funzionante con acqua
mista a sabbia.
La quantità di sabbia disciolta nel liquido è dell’ordine dell’ 1%, con una
dimensione Ø 2 mm max.
Girante per FEKA VX 1000 che ha
lavorato con sabbia per 3500 ore (146
gg in funzionamento continuo)
Girante per FEKA VX 1000 con pale
usurate dalla sabbia
IL MANUALE
130
Girante per FEKA VX 1000 nuova
Girante per FEKA VX 1000 nuova,
pale senza segni di usura
PER L’INSTALLATORE
Attenzione al SENSO DI ROTAZIONE
delle pompe con motore trifase!!!!
In queste foto è riportato un esempio di
avvolgimento del motore di una pompa FEKA
2500.2T bruciato per sovraccarico.
Il sovraccarico, in questo caso è stato
determinato dall’errato senso di rotazione della
pompa.
Infatti le pompe della serie FEKA 2500-3000-4000-6000 garantiscono le stesse
prestazioni idrauliche con entrambi i sensi di rotazione del motore. Il motore,
però assorbe una corrente pari a circa il 30% in più rispetto a quella
nominale.
Per la verifica del corretto senso di rotazione, prima dell’installazione
suggeriamo di procedere nel seguente modo, come riportato nel manuale di
installazione e manutenzione delle elettropompe di questa serie:
Inclinare lelettropompa su un fianco o mantenerla sospesa in sicurezza.
Avviare lelettropompa per un breve istante ed osservare il senso del
contraccolpo all’avviamento. Il corretto senso di rotazione corrisponde ad un
contraccolpo antiorario guardandola dall’alto.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
131
POMPE SOMMERSE 4”
Il motivo dell’abbassamento di
prestazioni di una pompa sommersa
a servizio di un
impianto di
irrigazione
è
sinonimo
di
funzionamento con un’alta presenza
di sabbia/fango (superiore a 120
gr/m3 per pompe 4” DAB). Nelle foto
è riportato un esempio di pompa
sommersa 4” che presenta forti
abrasioni della girante che hanno
provocato riduzioni delle prestazioni
idrauliche.
In questi casi si consiglia una verifica
del pozzo e della valvola di non
ritorno. Quest’ultima può essere
difettosa e creare continuamente il
ritorno
della
colonna
d’acqua,
andando così a distruggere il filtro
naturale creatosi con la ghiaia che
circonda il pozzo.
Filtro naturale composto
ghiaia, sassi, etc....
IL MANUALE
132
PER L’INSTALLATORE
da
Troppi cicli!!!
Per una pompa sommergibile
Troppi avviamenti ravvicinati in termini di tempo possono danneggire la
pompa e stressare elettricamente l’avvolgimento ed eventualmente il
condensatore. Le cause di continui cicli di start e stop di una pompa
sommergibile possono essere:
-Vasca troppo piccola, che si riempie in troppo poco tempo. La pompa si
avvia ad ogni riempiemento e si arresta a svuotamento completato. Si
consiglia che il volume utile della vasca sia pari ad un quarto della quantità
d’acqua da smaltire in un’ora.
- assenza della valvola di non ritorno in mandata o danneggiamento della
stessa. Questo comporta il ritorno della colonna d’acqua facendo
funzionare la pompa ripetutamente.
Nelle foto è riportato un caso di pompa con l’avvolgimento di marcia e
condensatore bruciati a causa di troppi avviamenti ripetuti.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
133
Troppi cicli!!!
Per una pompa di superfice
Il tipo di rottura delle giranti ed il cedimento dell’ inserto, come quelli evidenti nelle
foto sopra, si manifesta nei casi in cui la pompa si trova a lavorare in una situazione
di stress meccanico. I fattori che possono determinare questa rottura a fatica in
impianti di pressurizzazione possono essere:
- Errata precarica del serbatoio di pressione, solitamente troppo bassa (vedi
pag. 54 per la determinazione del corretto valore di pressione di precarica);
- Delta di pressione impostata sul pressostato troppo ristretto. In questo caso, per
ogni piccolo prelievo d’acqua la pompa esegue un ciclo si start e stop.
La fatica è un fenomeno meccanico per cui un materiale sottoposto a carichi
variabili nel tempo (in maniera regolare o casuale) si danneggia fino alla rottura,
nonostante l'intensità massima dei carichi in questione sia sensibilmente inferiore a
quella di rottura o di snervamento statico del materiale stesso.
IL MANUALE
134
PER L’INSTALLATORE
Pompando acqua di fiume senza filtro...
Il corpo pompa, nelle foto sopra, presenta zone erose a causa del
liquido aspirato contenente particelle solide (in questo caso la
pompa aspirava direttamente acqua di fiume senza filtri).
Nel corpo pompa si sono venute a creare delle turbolenze tali che
le particelle solide aspirate hanno eroso la ghisa in modo
localizzato, fino alla formazione dei fori evidenziati.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
135
PULSAR
Nelle foto sopra sono visibili alcuni componenti della parte idraulica di una pompa
sommersa PULSAR che ha evidentemente pompato liquido molto sporco.
I residui ferrosi presenti sotto forma di piccoli granuli di polvere (foto sopra), ma
soprattutto la terra e il fango aspirati (come evidenziato dalle foto sotto), possono
causare danni alle tenute e alla parte idraulica.
La diretta conseguenza di ciò è rappresentata da infiltrazioni d’acqua, che possono
provocare il completo danneggiamento della cassa motore.
Consiglio per una corretta installazione: tenere l’elettropompa sollevata dal fondo
del pozzo di almeno 1 mt in modo che i depositi che si formeranno dopo
l’installazione non vengano aspirati (vedi Fig. 1)
esempio
Installazione non corretta:
pompa sommersa posizionata a
contatto con il suolo.
Causa del danneggiamento:
aspirato liquido con terra e
fango.
Effetto:
danneggiamento della parte
idraulica con conseguente
infiltrazione d’acqua nel motore
Fig. 1
IL MANUALE
136
PER L’INSTALLATORE
IL COLPO D’
D’ARIETE
In queste foto è riportato un caso di pompe il cui corpo è stato danneggiato su
tutta la voluta da un colpo d’ariete.
Il colpo d'ariete è un fenomeno che si presenta in una condotta quando il flusso
d’acqua in movimento al suo interno viene bruscamente fermato dalla repentina
chiusura di una valvola.
Esso consiste in un’ onda di pressione che si origina in prossimità della valvola a
causa dell‘ inerzia della colonna d’acqua in movimento che impatta contro la
parete della valvola chiusa.
La pressione generata è funzione delle dimensioni della condotta (lunghezza e
diametro), della velocità del fluido, e soprattutto del tempo di chiusura della
valvola.
Consigli pratici per ridurre o eliminare il problema di danni causati dal
colpo d’ariete: installare valvole di non ritorno sulle tubazioni, installare un vaso
d’espansione con adeguata pressione di precarica (vedere pag. 54).
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
137
COLPO D’
D’ARIETE e SOVRAPRESSIONE
A volte il fenomeno del colpo d’ariete si verifica in maniera talmente
forte, sopratutto in impianti con tubazioni lunghe e diametro elevato, da
creare danni anche ai vasi d’espansione.
Nella foto un esempio di danneggiamento dei vasi di espansione
provocato da una elevata sovrapressione.
Si consiglia inoltre di scegliere il PN dei vasi d’espansione di un impianto
in funzione delle sovrapressioni che vi si possono generare, tenendo in
considerazione i seguenti fattori:
-Lunghezza delle tubazioni
-Diametro delle tubazioni
-Velocità dell’acqua
-Tempo di chiusura di valvole installate sulla tubazione
-Pressione massima sviluppata dalle pompe.
Altre cause per cui si possono verificare rotture dei vasi d’espansione è la
rottura della membrana interna (che oltretutto porta all’ossidazione della
lamiera esterna rendendola più fragile) e la bassa pressione di precarica
del vaso.
IL MANUALE
138
PER L’INSTALLATORE
LA TENUTA MECCANICA
Usura a causa del liqudo pompato
OK
DANNEGGIATA
Parte
ROTANTE
CERAMICA
Parte
FISSA
CARBONE
La formazione di microimperfezioni della
superficie di contatto tra parte fissa e parte
rotante di una tenuta meccanica dà luogo a
perdite d’acqua dalla tenuta stessa.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
139
LA TENUTA MECCANICA
Perdite dalla tenuta meccanica
L’evidente incisione sull’albero della pompa è dovuto all’azione meccanica
esercitata dalla cuffia metallica della parte rotante della tenuta meccanica.
La situazione che è venuta a crearsi è:
1 - Incollaggio della tenuta
2 - Usura e deformazione dell'anello OR parte rotante.
3 - Leggera inclinazione della tenuta parte rotante
4 - Usura/tornitura dell'albero con creazione dell’evidente solco mostrato
nella foto.
IL MANUALE
140
PER L’INSTALLATORE
LA TENUTA MECCANICA
Shock termico
Sbadatamente a volte non si adescano le pompe facendole lavorare a
secco e provocando un innalzamento di temperatura della tenuta
meccanica. Solitamente in questi casi, per correre ai ripari, l’utilizzatore
riempie velocemente il corpo pompa di acqua che è a temperatura
ambiente (circa 20°C) bagnando le faccie della tenua meccanica, che
avendo lavorato a secco possono aver raggiunto temperature fino a circa
180°C, generando il cosidetto shock termico o sbalzo repentino di
temperatura, ed il danneggiamento irreversibile della tenuta meccanica.
Le evidenti crepe nella parte rotante della tenuta meccanica raffigurata
nella foto, sono la conseguenza di uno shock termico.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
141
PITTING
Il PITTING, è una forma di corrosione
estremamente localizzata che porta alla
creazione di piccoli fori nel metallo. Il
meccanismo di corrosione è dovuto alla
mancanza di ossigeno in una piccola area.
Questa zona diventa anodica, mentre la zona
con eccesso di ossigeno diventa catodica,
portando
ad
una
corrosione
molto
localizzata. Il pitting è il tipo di attacco
corrosivo che l'acciaio subisce in presenza di
cloruri.
La resistenza al pitting dipende dalla
composizione dell'acciaio. Da questa si ricava
Pitting resistance equivalent number
(PREN), una relazione empirica per definire
la resistenza di un acciaio al fenomeno di
corrosione.
PREN = Cr + 3.3 (Mo + 0.5 W) + 16N.
CORRENTI VAGANTI
Una struttura metallica in un mezzo avente
conducibilità ionica, quale ad esempio l’ acqua,
nel quale sia presente un campo elettrico
associato alla circolazione di corrente continua,
può subire attacchi di corrosione per
interferenza.
esempio
Installazione:
pompa sommersa collegata senza adeguato
impianto di messa a terra.
Causa:
Le correnti vaganti si richiudono sull’albero
rotore.
Effetto:
danneggiamento/corrosione dell’albero
rotore in acciaio AISI 416
IL MANUALE
142
PER L’INSTALLATORE
ESEMPI di POSSIBILI GUASTI di AVVOLGIMENTI
Statore
di
un
circolatore
A50/180XM
completamente
bruciato a causa di sovraccarico
o rotore bloccato.
Statore JET 151 M: danneggiato
avvolgimento di avviamento
(interno) causa scarica elettrica.
Avvolgimento
pompa
sommergibile Feka VS 750 M:
danneggiato avvolgimento di
marcia (esterno) a causa di
troppi cicli.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
143
ESEMPI di POSSIBILI GUASTI di AVVOLGIMENTI
Motore
pompa
da
drenaggio modello Feka
2500T: è evidente che
una delle tre fasi si è
danneggiata a causa della
mancanza
della terza
fase
in
linea
di
alimentazione.
Motore trifase di una
pompa industriale da
11KW: dopo 3 mesi di
funzionamento
ha
manifestato
una
bruciatura localizzata
vicino l’isolamento di
cava a causa dello
scarso
isolamento
dovuto ad un difetto di
produzione.
IL MANUALE
144
PER L’INSTALLATORE
MOTORI SOMMERSI
Danno per sovratensione o fulmine
Entrata cavo
Foto 1
Foto 2
Il foro rappresentato nella foto 1 è causato da una sovratensione in linea di
alimentazione o un fulmine. Come è possibile notare nella Foto 2, il danneggiamento
è in prossimità dell’entrata cavo di alimentazione.
Abrasione dell’
dell’albero e del millerighe,
dovuta alla presenza di sabbia nell’
nell’acqua
Ancora una volta la sabbia si rivela causa
di danneggiamenti e infiltrazioni di acqua
nel motore.
Nella foto a lato si nota, nella parte
evidenziata in rosso, un’erosione diffusa
appena sotto il millerighe.
I granelli di sabbia, o in altri casi polvere di
marmo, si depositano sull’albero e, a
seguito del movimento rotatorio dello
stesso (circa 2800rpm), lo erodono fino a
permettere l’infiltrazione d’acqua nel
motore e causano il danneggiamento
dell’isolamento.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
145
Usura cuscinetto radiale
Cuscinetto radiale nuovo
Nelle foto si nota un’usura eccessiva del cuscinetto radiale del motore, generato
da infiltrazioni di materiale abarsivo o da eccessive vibrazioni. Quest’ultime sono
possibili nel caso in cui il motore, durante il trasporto o movimentazioni varie,
subisce urti violenti.
IL MANUALE
146
PER L’INSTALLATORE
Rondella controspinta danneggiata dal
funzionamento del motore in controspinta
Condizioni di Controspinta
Se la quantità d’acqua pompata è
maggiore di quella per cui è stata
progettata la pompa, si crea una spinta
assiale negativa (carico verso l’alto).
I motori sommersi sono progettati per
supportare questo carico per uno
limitato periodo di tempo. Operando
continuatamente in questa condizione,
la pompa distruggerà la rondella di
controspinta.
Carico assiale
Le piccole parti di plastica che si
verrebbero a staccare dalla rondella
controspinta potrebbero ridurre la
lubrificazione di entrambi i cuscinetti
radiali e reggispinta, portando il
motore all’avaria.
Nelle foto in alto si notano delle
rondelle
controspinta
tipicamente
usurate per eccessivo carico assiale
negativo.
IL MANUALE
Carico negativo
PER L’INSTALLATORE
147
Cuscinetti reggispinta danneggiati
Danneggiamento generato da un surriscaldamento del disco in
carbone e causato da una non idonea lubrificazione.
Questo tipo di danneggiamenti sono tipici di istallazioni con
convertitore di frequenza, in cui il motore può girare
costantemente ad una velocità inferiore a 1800 rpm
(corrispondente a 30Hz)
Rotture del disco di carbone e danni ai pattini possono
essere causati da colpi d’ariete o da urti violenti sulla base del
motore.
IL MANUALE
148
PER L’INSTALLATORE
Funzionamento dei cuscinetti reggispinta
Disco
Portante
Disco
Carbone
Pellicola
d‘Acqua
Pattino
Supporto
Normale RPM
30-50/60 Hz
Durante il funzionamento normale del motore si crea una
pellicola d’acqua tra disco di carbone e pattini: condizione per il
corretto funzionamento dei cuscinetti reggispinta.
Disco
Portante
Disco
Carbone
Pattino
Supporto
Basso RPM
0-30 Hz
Durante il funzionamento a bassi giri, l’assenza della pellicola
d’acqua è causa dell’usura dei cuscinetti reggispinta.
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
149
Effetto del surriscaldamento
Il surriscaldamento del motore, in questo caso ha portato al
bloccaggio.
Il rigonfiamento visibile nelle foto in alto avviene quando si
superano i limiti di temperatura massima del liquido e/o non è
garantitala velocità minima del fluido pompato attorno alla
camicia.
Per
dimensionare
opportunamente
la
camicia
di
raffreddamento Vi suggeriamo di seguire i suggerimenti a pag.
71-72 del presente manuale. Ricordiamo che da una stima
fatta, più dell‘80
80 % dei guasti è dovuto a sovratemperatura.
Motore Riavvolgibile
corto circuito interno e materiale isolante fuso
Nelle foto sopra è riportato un esempio di motore riavvolgibile
in corto circuito.
E’ possibile notare che il materiale isolante, normalmente di
colore bianco, dopo il surriscaldamento risulta di colore nero. Il
danneggiamento dell’isolante e degli avvolgimenti ha portato al
cortocircito.
IL MANUALE
150
PER L’INSTALLATORE
Domande frequenti
Ho un prodotto marchiato DAB PUMPS SPA, a chi mi devo rivolgere per richiedere
assistenza?
Se il prodotto è stato acquistato direttamente da DAB, l’acquirente, a propria cura e
spese, potrà far pervenire il prodotto non funzionante presso: DAB PUMPS SpA ,
via Marco Polo , 14 Mestrino, PD o presso un centro di assistenza autorizzato DAB.
Se sono un privato a chi mi rivolgo?
In caso di necessità di assistenza tecnica un privato può rivogersi al rivenditore
da cui ha acquistato il prodotto DAB o ad uno dei Centri di Assistenza
autorizzati da DAB. L’elenco dei Centri Assitenza Autorizzati in Italia è riportato
sul listino prezzi e sul sito www.dabpumps.com.
Il prodotto lo devo portare in un Centro Assistenza autorizzato o i tecnici vengono a
casa mia?
I prodotti DAB per cui è richiesta assistenza devono essere portati presso un cento
di Assistenza autorizzato. In alcuni casi (impossibilità di trasportare il prodotto da
riparare presso centro assistenza) gli inteventi in garanzia possono essere effettuati
sul luogo dell’installazione. Tali inteventi dovranno comunque essere
preventivamente autorizzati dal Customer Service di DAB.
La garanzia del prodotto è di 24 o 12 mesi?
DAB risponde di difetti di conformità e dei vizi dei prodotti se denunciati entro il
termine di prescrizione di 24 mesi dalla data di consegna.
In caso di incertezza sulla data della consegna farà fede la data di produzione del
prodotto apposta sulla targhetta dello stesso.
Entro i 24 mesi, se il prodotto non funziona, è in garanzia?
DAB non risponde dei difetti di conformità e dei vizi di prodotti nei seguenti casi:
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti a disegni, progetti, informazioni,
istruzioni, software, materiali, semilavorati, componentistica e da quant’altro sia
stato fornito dall’acquirente o da soggetti diversi e per conto di questo;
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti ad una non corretta installazione
del prodotto;
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti a mancata o inadeguata protezione
o ad errori di collegamento del prodotto;
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti all’impiego di liquidi corrosivi e/o
non contemplati nella documentazione allegata al prodotto;
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti all’usura normale del prodotto;
-Se il difetto di conformità o il vizio sono dovuti ad un non corretto utilizzo del
prodotto (ad esempio sovraccarico oltre i limiti previsti per il prodotto).
IL MANUALE
PER L’INSTALLATORE
151
NOTE
IL MANUALE
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PER L’INSTALLATORE
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manuale dell`installatore edizione gennaio 2010