QUINDICINALE DI ATTUALITA’, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI l’Altopiano La voce degli 8 Comuni www.giornalealtopiano.it pag.10 ASIAGO CONCO ENEGO FOZA GALLIO LUSIANA ROANA ROTZO N. 347 - ANNO XIV - EURO 1,50 Da profughi a profugati Grafica Altopiano di Giovanni Dalle Fusine 250 africani erano pronti a sbarcare inAltopiano.Alla fine ne sono arrivati 49 tra nigeriani, ghanesi e pakistani, ospitati a Foza. Ma cosa è successo? Sta a vedere che il torrente Ghelpach ora è navigabile e le carrette dei disperati, via Adriatico - Astico - Val d’Assa, riescono a raggiungere i Sette Comuni remando controcorrente. Il dubbio è atroce, una realtà che indurrebbe a riscrivere le cartine geografiche presso le scuole di ogni ordine e grado. Invece no, non si tratta di nuove vie di trasporto navigabili, alternative ai trafficati tornanti asfaltati che già collegano l’Altopiano con la pianura; i profughi arrivano con l’autobus, scortati dalle Forze dell’Ordine dopo un lungo viaggio attraverso mezza Europa. E la storia si ripete, all’incontrario però. 100 anni fa erano i discendenti dei cimbri a venir sospinti, come mandrie alla scadenza di san Matteo, verso ostili borghi d’oltre Costo, oggi il profugo ha la pelle scura scura, parla lingue incomprensibili, ha un cambio di biancheria offerto dal centro di prima accoglienza, vaga per la penisola a bordo di pullman granturismo, con la bottiglia di acqua minerale stretta nella mano destra e reggendo un cellulare Nokia con la sinistra. Quel che stupisce è che non scende per monti e valli, ma vi sale. Come cambiano le epoche. L’Altopiano intanto si sente castigato, sembra che qualche politico eletto a suo tempo in Regione a furor di popolo locale, abbia deciso una punizione esemplare per chi aspirava ad un passaggio al Trentino, territorio da sempre eletto a paradiso fiscale, il pozzo dei finanziamenti governativi, il paese libero dal nucleare ..Duro il risveglio per gli operatori turistici, che avevano già un capro espiatorio per il calo delle presenze presso le strutture ricettive: perverranno disdette sulle prenotazioni dei vacanzieri? Mah! continua a pagina 2 “IL PRIMO ED UNICO GIORNALE DELL’ALTOPIANO” I SAPORI DELLA TRADIZIONE SABATO 28 MAGGIO 2011 DISAGIO GIOVANILE Alcool, droga e… gioco d’azzardo: le dipendenze dei giovani altopianesi Ma ci sono anche dati positivi: la nostra gioventù dimostra un forte attaccamento al proprio territorio che spinge molti ad impegnarsi nel sociale, nel volontariato, nello sport amatoriale CONCO Emergenza profughi: Foza ed Enego in prima fila L’introito da attività estrattiva ridotto ad un decimo e il Comune è in difficoltà ROTZO GALLIO I chiarimenti sul PAT dell’arch.Fantin “L’edificazione non aumenta” Pagina 2 Lucio Spagnolo subito al lavoro: “Invito la gente a collaborare” LUSIANA CANOVE ROANA Il parco fotovoltaico della Cattedra è stato inaugurato Luigi Martello presenta l’estate e lamenta: “Scarsa la collaborazione degli operatori turistici” L’edizione 2011 Si all’apertura di nuove cave del Festival del per “sanare” Cinema si farà il bilancio ad Asiago comunale Pagina 9 Pagina 12 Pagina 16 CALCIO Il Vicenza torna in ritiro a Gallio Canove e a scapito del Asiago in finale Bassano nei rispettivi Pagina 23 campionati Pagina 11 Pagina 10 Foto di Manuela Rossi 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 2 I profughi a Foza: lezione di accoglienza Nell’Altopiano sono arrivati i profughi dalla Libia, una cinquantina di uomini di varie nazionalità e religioni, africani ed asiatici, che lavoravano in Libia, terra sconvolta da una guerra civile che sembra non finire più. Sono stati ospitati a Foza, in attesa di altra destinazione (doveva essere l’ospedale di Mezzaselva, ma poi, vista la protesta di sindaci e popolazione, la Prefettura ha cambiato idea). Mercoledì 25, a una quindicina di giorni dall’arrivo, quindici di loro sono stati trasferiti a Vicenza. Il soggiorno in Altopiano per gli altri 35 dovrebbe essere ancora breve, ma mentre andiamo in stampa si trovano comunque ancora a Foza. Esattamente sono stati ospitati nella Casa della Dottrina Cristiana, (l’Oratorio) e anche il parroco don Valentino Miotto ha dovuto fronteggiare con gli uomini della Protezione Civile questa particolare emergenza. Un avvenimento che ha acceso nell’immediato nuovi argomenti di conversazione, argomenti che non sempre coincidono con la verità dei fatti. Che un fatto del genere susciti nei nostri paesini un acceso chiacchierare, è normale, che alcune di queste chiacchiere deraglino, ci può anche stare, l’importante però è chiarire, appena si può. La vita di Foza è stata sicuramente movimentata in questo periodo, trovare poi l’approvazione di tutti è impossibile, tuttavia, al di là della riottosità iniziale, il buon cuore della gente, guidato forse anche dal ricordo che solo ieri anche noi andavamo raminghi per il mondo, ha avuto il sopravvento. Enego non è stato da meno, in piazza non si è parlato d’altro per giorni, Enego non ha ospitato gruppi di profughi, ma ha fornito il supporto, fondamentale, del suo gruppo di Protezione Civile, considerato fra i più organizzati della provincia di Vicenza. Le decisioni non sono spettate ai sindaci Altopianesi, sono venute dall’alto, la Regione ha infatti disposto che coloro che provenivano dalla Libia fossero distribuiti dove sono presenti presidi di Protezione Civile. Certo i volontari della protezione civile, allertati un giorno alle 14.00 per accogliere i nuovi arrivati solo alle 20.00 di quello stesso giorno, si sono trovati a fronteggiare un’emergenza non indifferente. Per sua definizione un’emergenza non può essere pianificata, tuttavia ottenere qualche direttiva non avrebbe certo guastato. In 6 ore si sono dovuti allestire i ricoveri: letti, coperte prodotti per assicurare il minimo dell’igiene personale, cibo. I profughi portati a Foza con una corriera, e non come si vociferava, non senza malizia, con gli elicotteri dell’esercito che per giorni hanno sorvolato i nostri paesi (quelli volavano per portare il Battaglione dei Lagunari di Venezia in esercitazione in Altopiano) sono arrivati a quasi 1000 mt d’altezza in tenuta da spiaggia. La prima emergenza è stata quindi vestirli, a questo proposito un grande lavoro e contributo, l’ha dato l’ente di S. Vincenzo di Asiago, ma come è facilmente intuibile non sono mancate le tossi, bronchiti, raffreddori. A questo punto si è anche presentato il problema sanitario, anche per questo nessuno è stato messo al corrente di nulla o allertato come il caso avrebbe richiesto. Ancora una volta però il buon cuore, la buona volontà della gente e dei medici ha aiutato. C’è chi si è anche rotto una gamba, e i volontari della Protezione Civile han- no dovuto accompagnare il malcapitato in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Di notte, un presidio di due volontari, vigila per ogni evenienza, durante il giorno invece sono 8 i volontari che assicurano i servizi base, come preparare pranzi e cene. Ogni giorno poi, per sua iniziativa, il sindaco di Enego Igor Rodeghiero sta dedicando due Da profughi a profugati continua da pagina 1 È assodato comunque che l’arrivo coatto degli “ospiti” extracomunitari è stato visto sin dalle prime ore come una calata degli Unni, che però si sposta da sud verso nord, in controtendenza con la Spedizione Punitiva di austro-ungarica memoria. Vero è che se a Cesuna una colonna romana ricorda il punto di maggior sfondamento dei fanti asburgici nel giugno del 1916, ora si potrebbe pensare ad un cippo commemorativo in quel di Foza, su cui scolpire “Primavera 2011 – punto di massima penetrazione del trattato di Schengen”, anche se poi si tratterebbe dell’ennesimo falso storico, in quanto tunisini e loro consanguinei africani hanno già toccato settimane fa le vallate trentine dove si producono il Traminer e la Melinda. Sembra comunque che, dopo le ferme rimostranze dei sindaci, Venezia si sia accorta che portare sull’Altopiano un consistente numero di profughi sia stata solo un’idea malsana e mal valutata, e Mezzaselva rimarrà chiuso. Resterà comunque nella memoria il pacco bomba, posto da mani ignote davanti al cancello dell’ex Istituto Elioterapico. Più che bomba, un pacco e nient’altro, perché la gente di quassù, anche quando si tratta di protestare, lo fa con garbo, con azioni dimostrative soft, senza abbattere i tralicci dell’alta tensione, senza spargimento di sangue o con incendio di cassonetti. Niente barricate, solo mugugni e proteste al bar, davanti ad un bicchiere di rosatello fresco, aspettando la notizia che un tal Berlusconi, dopo la villa a Lampedusa, ha annunciato l’acquisto di un megaresidence anche a Roana, certo non prima di aver abilitato l’aeroporto asiaghese allo scalo del suo jet “Air Bunga One” (hai visto mai che succeda davvero). Nell’attesa, va spiegato ai pochi profughi giunti, e che ora verranno smistati altrove, che per godere degli usi civici bisogna essere residenti stabili da un bel po’ di tempo, che le mucche al pascolo non rientrano nella fauna cacciabile, che le razzie ai pollai e i furti di miele sono concesse solo agli orsi impazziti con radiocollare al seguito, che per le immondizie c’è la raccolta differenziata per cui bisogna munirsi di apposite chiavette. ore per l’insegnamento dell’italiano e dell’inglese, iniziativa che sembra essere molto apprezzata da questi giovani uomini che non sanno ancora dove potranno vivere il loro futuro di pace. Dopo la prima settimana un prezioso contributo è giunto dal gruppo alpini di Schio, Valdagno e Marano che si sono alternati con la PC di Enego. Infine due parole per questi uomini, che scappano dalla terra che li aveva ospitati come lavoratori: gente che contribuisce come può, tenendo puliti i bagni e le stanze da letto, gente per bene, al contrario di quanto affermano maligne voci di corridoio, che talvolta si apparta in silenzio per leggere un passo del proprio libro sacro. Stefania Simi L’ordigno a Mezzaselva Si faccia capire ai poveri perseguitati politici che la schiera di persone vaganti a testa bassa su radure e boschi non sono beduini erranti, ma cercatori, muniti di regolare visto per la raccolta di funghi. Si, perché in questi casi l’informazione è fondamentale ad una buona convivenza, in assenza della quale poi uno si fa idee sbagliate, e scambia l’Altopiano per il paese dei balocchi, dove uno tira su dal nulla una baracca, dicendo che si tratta di Prima Casa. Poi si sa come va a finire in questi casi: la capanna si amplia, si creano i parcheggi sotterranei, si fa una capatina all’Ufficio Tecnico comunale per il cambio di destinazione d’uso, e si trasforma la catapecchia in condominio; dopo sei mesi si invoca il ricongiungimento familiare e arrivano ad abitarci anche i cugini di terzo grado, compresa la bisnonna avente diritto a collocazione ed assistenza presso la locale casa di riposo per anziani. Quindi meglio mettere subito le cose in chiaro, prima che i pacchi bomba si trasformino disgraziatamente in bombe vere, poi qualcuno si fa male e si va a tirare in ballo la xenofobia, l’apartheid o epidemie simili. Finisce che la gente esce pazza e alza le mani e si frattura qualche osso, per la cui cura neurologica e riabilitazione ortopedica sarà allora sì necessario riaprire l’ospedale di Mezzaselva. Giovanni Dalle Fusine 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 3 DISAGIO GIOVANILE ATTUALITA’ La fatica di essere ragazzi in montagna; di studiare e trovare un lavoro per poi crearsi una famiglia rimanendo tra i propri monti e valli. E’ quanto è stato affrontato con uno studio sui giovani in montagna intitolato “Giovani in rilievo” voluto e coordinato dall’Asl 2 di Feltre con la collaborazione del Ministero della gioventù e della Regione del Veneto. Uno studio che ha rivelato come i giovani di montagna sono più soli e hanno meno opportunità dei loro colleghi della pianura. Anche per questo, spesso, cercano scorciatoie “pericolose” come l’abuso di sostanze o di alcool, il sesso precoce, la maggiore propensione ai suicidi e l’uso di psicofarmaci, la ricerca di forme alternative di religiosità. Lo studio è frutto di un lungo lavoro ed è stato portato avanti sui 99 comuni montani del Veneto: 64 nel Bellunese, 24 in provincia di Vicenza, 10 a Verona, uno soltanto (Fregona) a Treviso. E tra i dati più choccanti c’è quello relativo all’uso di sostanze stupefacenti: il 5 per cento degli studenti “montanari” dichiara di aver usato cocaina almeno una volta nella vita. E questo, contro il 2,6 per cento della media veneta. Ma c’è anche l’al- Alcool, droga e… gioco d’azzardo: le dipendenze dei giovani altopianesi Ma ci sono anche dati positivi: la nostra gioventù dimostra un forte attaccamento al proprio territorio che spinge molti ad impegnarsi nel sociale, nel volontariato, nello sport amatoriale tra faccia della medaglia. C’è una gioventù “sana”, propensa al sacrificio, al lavoro autonomo e alla volontà di realizzarsi tra le proprie montagne. Per non parlare del volontariato e dell’associazionismo sportivo. E di giovani che esprimono senza riserve una scala valoriale molto solida. E l’altopiano? Qual è la situazione dei giovani che vivono nei Sette Comuni? “La fotografia emersa dallo studio regionale è abbastanza veritiera anche se qualche dato si discosta in maniera significativa – spiega l’assessore alle politiche sociali di Asiago Diego Rigoni – Da noi l’isolamento è meno sentito per la vicinanza alla pianura quindi le opportunità di studio sono buone, tanto che il 78% degli studenti delle superiori prosegue con gli studi, e anche il numero dei suicidi è più basso rispetto alla pianura”. Sul fronte degli “abusi e dipendenze”, gli uf- fici delle politiche sociali comunali e l’asl segnalano una g i o v e n t ù altopianese che fa uso di droghe, in particolare cannabinoidi, superiore alla media nazionale con un 39% rispetto alla media di 36%. Anche l’uso di psicofarmaci, in particolare da parte delle femmine, è superiore di 5 punti percentuali rispetto alle medie nazionali. Rimane poi un uso maggiore di alcool a cui si aggiunge un abbassamento dell’età della prima “sbronza” nei giovani di montagna, 13,6 anni per i maschi e 14,8 anni per le femmine. Nuove insidie poi arrivano E’ partita la campagna contro l’abuso di Slot Machine L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Asiago ha attivato una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso delle slot machine e dei video giochi. Un apposito manifesto sarà affisso in città e distribuito a tutte le scuole di Asiago e con oltre 500 volantini, ad ogni studente. L’Assessore Diego Rigoni ha voluto realizzare questa campagna in quanto si è notato, soprattutto tra i più giovani, una forte tendenza all’uso delle macchinette “mangiasoldi” distribuite nei vari bar. A tal fine, l’assessore ha indetto una riunione con i commercianti per informarli dell’iniziativa, ottenendo piena collaborazione oltre ad un plauso per il progetto. “Non vogliamo proibire nulla - dice l’Assessore Diego Rigoni - ma solo informare adulti e giovani sui rischi che slot machine e un uso improprio di internet e video giochi comportano non solo a livello personale ma anche famigliare.” “A questa prima campagna – conclude - se ne aggiungeranno delle altre a tema”. Servizio consegna pasti caldi: Asiago e Lusiana si associano Avviato un nuovo progetto di servizi associati tra Comuni sull’altopiano. Proprio per garantire un servizio uniforme su tutto il territorio per tutti i cittadini altopianesi, i Comuni sono sempre più portati a sottoscrivere convenzioni tra di loro. Ne è esempio la convenzione tra Asiago e Lusiana per la consegna dei pasti caldi nella zona di Campomezzavia, località nel territorio comunale di Lusiana ma molto più vicino al centro di Asiago. Quello del servizio dei pasti a domicilio è stato istituito ad Asiago da parecchi anni a sostegno delle persone anziane o in situazione di perdita di autonomia. Un servizio avviato da gennaio anche dal Comune di Lusiana a cui hanno aderito immediatamente alcuni residenti di Campomezzavia. Considerato che il servizio asiaghese, per raggiungere la fazione di Sasso, deve passare per Campomezzovia i servizi sociali lusianesi hanno chiesto, ed ottenuto, che ai suoi concittadini provvedesse il servizio di Asiago. “E’ una piccola ma significativa convenzione – commenta l’assessore al sociale di Asiago, Diego Rigoni – che getta le basi per future intese secondo criteri di efficienza e economicità”. G.R. dalle nuove tecnologie; internet in primis. “Il rischio di isolarsi ulteriormente è forte così come stanno emergendo “emergenze” legate al gioco d’azzardo con i giovani attratti dai poker online – prosegue Rigoni – Per ora ci sono stati pochi casi ma significativi; abbiamo avuto notizia di giovani che hanno speso migliaia di euro in una settimana o che hanno venduto persino i libri di scuola per continuare a giocare”. “Quella della dipendenza al gioco è una problematica emergente della cui gravità credo non ci sia ancora piena consapevolezza – continua Diego Rigoni – Il problema lo si percepisce ma ancora non si segnalano ufficialmente numeri che possono giustificare interventi istituzionali. Viene gestito all’interno delle famiglie, quasi con vergogna. Però il problema c’è e bisogna intervenire. Tra l’altro, questa dipendenza è spesso legata ad altre forme di disagio come l’abuso d’alcool quindi è necessario costituire con le asl delle unità specifiche per affrontarla”. “Non è però con la proibizione che si risolvono questi problemi ma con l’informazione e la sensibilizzazione – considera Rigoni – Infatti ci stiamo attivando con gli altri Comuni per avviare assieme al Sert un progetto per gli esercenti e gestori di sala giochi e ricevitorie. Come con l’abuso d’alcool, tra l’altro spesso correlato alla dipendenza al gioco, chiediamo agli esercenti di essere coscienziosi nei confronti degli utenti dei giochi. Infatti il progetto prevede anche, con l’aiuto dell’istituto alberghiero, la formazione dei baristi nel mescere cocktail analcolici proprio per permettere agli stessi gestori di lavorare meglio senza essere indicati come parte del problema bensì essere considerati parte della soluzione”. Tra i dati positivi però i giovani altopianesi dimostrano un forte attaccamento al proprio territorio, un dato che spinge molti ad impegnarsi nel sociale, nel volontariato, nello sport amatoriale. Sull’altopiano si contano oltre 120 tra società sportive e associazioni benefiche. I giovani montanari svelano un senso del dovere e del sacrificio superiore ed esprimono una forte volontà di realizzarsi tra le proprie montagne quindi disposti al lavoro autonomo, al precariato, dimostrando una spiccata creatività nel “inventarsi” un mestiere. “La Coldiretti dell’altopiano è quella con il più alto numero di agricoltori sotto i 40 anni – prosegue Rigoni – Sempre in campo agricolo stiamo assistendo a giovani che integrano il loro reddito con attività agricole, per esempio con la coltivazione di frutteti, con l’allevamento bovino da carne, con la ricerca di colture di nicchia come a Gallio dove un giovane ha “recuperato” un genere di patata tipica dell’Altopiano e ora lo commercializza nei ristoranti della zona”. Gerardo Rigoni I LEONI SONO TORNATI! Una Notte da Leoni II Mercoledì 1 giugno Giovedì 2 giugno Venerdì 3 giugno Sabato 4 giugno Domenica 5 giugno Lunedì 6 giugno ore 21.00 (al Cinema Grillo Parlante) ore 17.00 21.00 (al Cinema Lux Asiago) ore 17.00 21.00 (al Cinema Lux Asiago) ore 20.00 22.00 (al Cinema Grillo Parlante) ore 16.00 18.00 21.00 (al Cinema Grillo Parlante) ore 20.45 (al Cinema Lux Asiago) 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 4 Le osservazioni degli albergatori al PAT di Asiago Confermando la piena approvazione del documento, la categoria sottolinea la necessità di avere, per ristrutturazioni e adeguamenti, agevolazioni comparate a quelle per chi costruisce. Chiede inoltre di tenere in giusto conto l’importanza del turismo della terza età e delle famiglie con bambini piccoli Che il Piano di Assetto del Territorio adottato recentemente dal Consiglio comunale di Asiago fosse gradito alla categoria degli albergatori aveva già avuto modo di dirlo anche attraverso queste pagine il presidente mandamentale Alberto Vescovi, che si era comunque riservato di commentarlo più nello specifico dopo la presentazione del documento da parte dell’amministrazione comunale. “Il Pat, mettendo un freno alle seconde case e prevedendo una serie di azioni per il rilancio del turismo alberghiero – conferma e ribadisce oggi Vescovi – ci soddisfa pienamente. Comunque, come richiesto alle varie categorie, abbiamo stilato e fatto pervenire al Sindaco alcune osservazioni in merito, dopo esserci incontrati e averne discusso come Consiglio direttivo. Fra le indicazioni emerse, la principale riguarda gli incentivi per la costruzione di nuovi alberghi e la ristrutturazione dell’esistente. Pur auspicando che possano venire costruite nuove strutture, siamo consapevoli del fatto che non sarà facile trovare qualcuno disponibile a farlo, quindi reputiamo che la via maestra per migliorare l’offerta sia quella di adeguare, integrare e ristrutturare l’esistente. Per questo abbiamo chiesto che vengano date, a chi decide di sistemare il proprio albergo, agevolazioni comparate a quelle offerte a chi costruisce, come l’azzeramento degli eventuali oneri di urbanizzazione; deroghe a cubature, altezze e distanze; esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico e da imposte comunali per un numero di anni da concordare”. Altra osservazione presentata dagli albergatori riguarda le direttrici su cui sviluppare il rilancio turistico. “Nel PAT vengono indicati i settori del turismo attivo, ambientale, storico e culturale, sfruttando giustamente quelle che sono le caratteristiche peculiari del nostro territorio, i nostri punti di forza che ci possono far distinguere dai competitors. Condividiamo queste direttrici ma nella speranza e nell’attesa che queste nicchie di mercato possano portarci un soddisfacente numero di presenze non possiamo dimen- ticare i due segmenti di mercato che hanno favorito la nascita del turismo ad Asiago e che riteniamo tuttora quelli strategicamente più importanti: la terza età e le famiglie con bambini piccoli. Il clima, la bellezza del centro, la vicinanza alla pianura, la sicurezza data dall’avere un ospedale a portata di mano, sono i fattori che hanno portato storicamente ad avere questo tipo di clientela. Una clientela che non ha grandi esigenze, ma alla quale non possiamo offrire un’ospitalità improvvisata, bensì servizi adeguati alle esigenze: panchine, marciapiedi ben tenuti, centro curato e libero dal traffico, spazi di svago estivi ed invernali per i più piccoli. Non dimentichiamoci poi di quanti bambini, in passato, sulle nostre facili e vicine piste da sci hanno imparato a sciare: oggi nel periodo invernale si registra un grande calo di questo tipo di clientela, è necessario avere ben chiaro che si tratta di un settore che merita rilancio, e agire conseguentemente, da questo punto di vista lo sviluppo del Kaberlaba è di fondamentale importanza”. Riguardo Sapor d’acqua natia agli “ambiti sciistici” nelle osservazioni al Pat stilate dagli albergatori si legge che sarebbe necessario valorizzare maggiormente le piste per lo sci da fondo, sviluppando nuovi tracciati ai confini comunali, prevedendone anche l’utilizzo estivo come percorsi da trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo. “I percorsi di mobilità dolce individuati vanno benissimo – aggiunge Vescovi – ma ci permettiamo indicare l’importanza di creare un percorso pedonale Asiago – Gallio, in collaborazione tra i due comuni, rendendo fruibile quanto già esiste”. Infine gli albergatori indicano l’opportunità di prevedere nuovi campi da calcio, dei parcheggi da destinare ai clienti degli alberghi, e di trovare una soluzione per poter alleggerire il traffico, offrendo a chi viene in montagna la possibilità di godere di ciò che cerca, come tranquillità e aria non inquinata. “La circonvallazione di cui da tanti anni si parla, con il suggestivo passaggio in galleria – conclude Vescovi – è una soluzione molto costosa e per questo, probabilmente, irrealizzabile. Riteniamo però che si tratti di un’opera strategica per il turismo della nostra zona, e quindi sia importante venga sviluppato un piano dettagliato il più condiviso possibile. A nostro avviso, coinvolgendo Roana e Gallio che sono gli altri due comuni interessati, si deve studiare bene la soluzione e preparare, nei documenti che seguiranno al PAT, un progetto cantierabile per poter procedere senza tentennamenti qualora in futuro si rendessero disponibili le risorse per la sua realizzazione”. Silvana Bortoli L’ingenuità del Cardinale Dalle intercettazioni sta sagire qualche sospetto anDon Riccardo Seppia e il Cardinal Angelo Bagnasco uscendo un catechismo che nella madre più ingenua. riaggiornato della vita naNon è che di molti preti oggi scosta di don Riccardo si badi a lavarsi le mani appeSeppia, parroco genovena sono stati mandati ad ocse dalle abitudini eclettiche cupare uno dei posti rimasti in viaggio tra sesso, paleliberi nel territorio di compestre e stupefacenti. E’ il tenza del vescovo? Nulla giuvolto di una fetta di Chiestifica l’abominevole pastorasa che lentamente sta le infantile firmata da questo emergendo in questi anni confratello, ma forse a monbui: forse siamo davvero te ci sta anche un abbandono all’inizio di un cammino di umano e spirituale che a qualpurificazione della memoria che ci costringe a che teologo ha fatto pure rileggere il destino di prendere atto di una storia compromessa e com- quel Giuda evangelico troppo presto bollato come promettente interna alla Chiesa. Tanto s’è det- bastardo. Un prete solo, a maggior ragione in to, scritto e riflettuto sul sacerdote genovese , questo contesto culturale, è sempre un prete non certamente l’unico con questi passatempi potenzialmente a rischio. Perchè anche laddove originali. A stupire è la riflessione del cardinale c’è una vita di preghiera e di fede un cuore neAngelo Bagnasco, arcivescovo di Genova non- cessita anche di piccole attenzioni e di non senché Presidente della Conferenza Episcopale Ita- tirsi dimenticato. Pena la dispersione dell’aniliana, cioè il capo di tutti i vescovi. La sua rifles- ma. La seconda considerazione è una constatasione è disarmante nell’ingenuità che manifesta: zione che ormai appare sempre più manifesta e “dolore tanto più sconvolgente perchè improv- lapalissiana. Quando nel 1517 Martin Lutero rupviso e inatteso, perchè nulla lo lasciava presagi- pe con la Chiesa Cattolica e firmò lo scisma, re ai nostri occhi”. Un’affermazione che merita tutti seppero (anche nei secoli a venire) quali d’essere snocciolata. Che il dolore sia sconvol- erano stati i motivi di tale gesto: bastava affacgente è il minimo che si possa affermare, am- ciarsi alla cattedrale di Wittemberg e leggere le messo che davvero lo sia di questi tempi nei 95 tesi ivi affisse. Fu un dramma ma almeno quali tali crimini sembrano diventare il era chiara la situazione. Oggi l’episodio di don companatico quotidiano di una frangia eccle- Riccardo (solo l’ultimo di una lunga serie ancosiale sempre più incapace di tenere a bada ra lunga a dirsi conclusa) mostra l’esistenza di l’ecletticità del loro ministero. Il fatto che di tale uno scisma nascosto che è infinitamente più situazione – già nota da tempo alle Forze del- pericoloso di quello di Lutero: sotto un’appal’Ordine e nei tabulati delle intercettazioni – si rente obbedienza e correttezza formale (guardate dica che “nulla la lasciava presagire” lascia tan- bene le foto impeccabilmente sacerdotali che rito più sbigottiti quanto il fatto che a dirlo sia il traggono don Riccardo e altri casi simili) sta nacapo dei vescovi italiani. Uno dei compiti fon- scosto come un fiume carsico un vivere strapazdamentali di un vescovo è quello di conoscere i zato e scoraggiante. La situazione è drammatica suoi preti: incontrarli, parlarci, seguirne le trac- per chi non accetta di appoggiare la “teologia dello ce del loro ministero, incoraggiarne l’evoluzio- struzzo” (o insabbiamento, ndr): perchè la formane positiva delle intuizioni. Come fa un vescovo lità del comportamento non sempre attesta anche (a patto che si prenda cura dei suoi preti) non la verità di una vita. Che un cardinale pecchi di accorgersi di una vita nascosta così complica- tale ingenuità, è cosa urgente su cui riflettere. ta, becera e compromessa fino a quel punto? Attutita solamente dall’immediatezza della preLe pupille dilatate di uno sguardo lasciano pre- sa di responsabilità. Don Marco Pozza 8 Sabato 28 maggio 2011 ATTUALITA’ Si è tenuto al Grillo Parlante di Asiago un incontro sul tema acqua e sul referendum del 12 e 13 giugno. Coordinato dal giornalista RAI Giovanni Stefani ha visto la relazione di Rosario Lembo. Lembo (laurea in Economia politica in Bocconi), è Segretario Generale del Comitato per il contratto Mondiale dell’Acqua, scrittore e direttore della rivista “Solidarietà Internazionale” e Presidente CIPSI (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale) e ha collaborato a missioni di solidarietà in 15 paesi, per 33 ONG del settore cooperazione riconosciute da UE e MEA (Menagement Energia/Ambiente). Ha esordito affermando che oggi, le risorse idriche sono sufficienti ma sperequate in quanto molti paesi che non hanno accesso diretto all’acqua, ma non lo saranno più nel 2025 quando la popolazione mondiale toccherà i 9 miliardi! Dallo spazio, il nostro è definibile “Pianeta blu”: 71% acqua di cui solo il 3% dolce, i 2/3 in ghiacciai e nevi perenni. Solo lo 0,08 della massa totale è acqua dolce e deriva soprattutto dalle precipitazioni. Le l’Altopiano “L’acqua è l’oro blu del XXI secolo” Rosario Lembo al Grillo Parlante 10 anni fa non si parlava di crisi: oggi l’acqua è considerata l’oro blu del XXI secolo. Dal 1900 a oggi il consumo mondiale di acqua, è raddoppiato e addirittura triplicato tra il 1960 e il ’90. In Africa la disponibilità di acqua da allora ad oggi, è diminuita dei 3/4 e in Asia dei 2/ 3. Agricoltura e industria, usano acqua potabile e restituiscono acqua inquinata, in più l’agricoltura provoca grande dispersione nelle falde e genera acqua ad alta salinità. Fra le popolazioni più ricche c’è il maggior consumo e intanto 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua, 800 milioni non hanno l’acqua potabile in casa, 2,3 miliardi di persone sono a rischio idrico e ogni giorno muoiono in 10.000 per problemi legati all’acqua. Nel ricco NordAmerica il consumo annuo è di 1798 mt cubi pro-capite, mentre in Africa è di solo 250. In Italia - dove una sola doccia incide per 40 litri - il consumo individuale è di 213 lt gg. di cui solo 3 per bere. E, orrore: per produrre un Kg di grano servono 1000 lt d’acqua e per un Kg di carne, ben 13.000! Dopo Una sede ad Asiago per il Direttivo del Partito Democratico Da non molto tempo si è costituito in Altopiano un Direttivo del Partito Democratico. Adesso è in attesa di aprire anche una sede ufficiale, che troverà spazio ad Asiago, tuttavia, chi lavora e si da fare c’è già ed infatti sono già in programma interessanti iniziative che prevedono dibattiti ed incontri su temi particolarmente delicati ed importanti. Il primo appuntamento organizzato PD Altopiano dei 7 Comuni è previsto per venerdì 3 giugno alle 20.30, presso l’hotel Milano di Asiago. Il tema che sarà trattato è particolarmente vivo in questo periodo, “Il federalismo Municipale, a che punto siamo?” All’incontro parteciperanno: Marco Stradiotto senatore del PD, Paolo Franco senatore della Lega Nord, moderatore sarà Diego Marchioro responsabile provinciale PD Enti Locali e sindaco di Torri di Quartesolo. A breve inoltre, sarà organizzato anche un appuntamento dove verrà dibatto il delicato tema del futuro della scuola in Altopiano. Stefania Simi la lunga e complessa introduzione del Dott. Lembo, è stato proiettato un video su Cile (Terra del fuoco ricca di ghiacciai) e Bolivia (che a causa del forte indebitamento aveva ceduto per 30 anni la concessione delle risorse idriche, ma grazie alla rivolta popolare, che ha portato morti e incriminazioni e la rescissione anzitempo (dopo 5 anni dalla firma) da parte del governo, con dimissioni del capo dello stato, ma che ha portato alla sanzione da parte delle 2 multinazionali di 200 milioni di dollari: le 2 società in causa sono l’america- trice ha raccolto non solo le proprie impressioni, ma anche quelle dei compagni di viaggio, corredando il proprio racconto con alcune foto. In questo agile volume, sono raccolte anno per anno le esperienze, i temi e le immagini relative all’Università della Terza Età, che ha avuto inizio in Comunità Montana nell’anno accademico 2000/2001, trattando di temi di attualità come l’avvento dell’euro e le riforme costituzionali. L’esperienza di questa istituzione, abilmente raccontata da Josè Polato Rigoni, ha investito anche la realizzazione di alcuni seminari letterari e artistici, laboratori di manualità e di scrittura, lezioni di astronomia e di musica, cineforum e viaggi d’istruzione come quello al na Becthel e l’italiana Edison. Ogni campesino, con la privatizzazione si era visto aumentare il costo dell’acqua del 300% e ogni cittadino boliviano, deve ora pagare 200 dollari di penale quando il suo guadagno è di 30 al mese. Così i milanesi – che avrebbero beneficiato attraverso la loro municipalizzata (Metropolitana Milanese) dell’uso dell’acqua boliviana – si sono spartiti il debito, incassando in cambio la promessa da entrambi i candidati sindaci - Pisapia e Moratti - che l’acqua resterà pubblica...) Laddove si Musei a cielo aperto Otto domeniche per otto itinerari, accessibili anche ai bambini, dal 5 giugno al 25 settembre, organizzate dalla Rete Museale Alto Vicentino. E’ l’iniziativa “Musei a cielo aperto”, che propone visite a musei ma anche panoramiche passeggiate e si scoprono le tradizioni gastronomiche e artigianali, con insolite attività di animazione. In calendario anche due appuntamenti sull’Altopiano: domenica 3 luglio 2011 a Roana e domeni- Dieci candeline per l’Università della Terza Età: ecco il Diario di una giovane Università Compie dieci anni l’Università della Terza Età e, per l’occasione, Josè Polato Rigoni ha voluto raccogliere e pubblicare una sorta di diario di questa giovane scuola, che, nel tempo, è arrivata a costituire un’esperienza formativa e aggregativa importantissima per l’Altopiano, un sogno che, come dice nella presentazione della sua pubblicazione Josè, è diventato realtà. In questo diario sono raccolti i fondamenti di questa istituzione per adulti/anziani, nata sia a scopo culturale che come intrattenimento sociale: alle lezioni (di quattro ore settimanali) si alternano infatti altre esperienze importanti come le escursioni o le gite, di cui l’au- 5 MART di Rovereto coinvolgendo di volta in volta ambiti disciplinari differenti e creando così uno stimolo non indifferente tra i frequentanti, proprio come dovrebbe fare oggi la scuola italiana. Questa pubblicazione ha dato rilievo all’importanza di questa giovane istituzione che è diventata nel tempo fondamentale per la nostra cittadinanza, attraverso gli occhi di una sua utente e fondatrice: “Alla mia età, oggi definita età dell’oro – scrive Josè – è difficile aggrapparsi ai sogni, ma l’allungarsi della vita per le persone che la raggiungono vuole anche dire partecipare a delle realtà che aiutino a trovare nuovi argomenti e la serenità per viverla al meglio”. Martina Rossi ca 24 luglio a Lusiana. Il 3 luglio appuntamento con “L’Altopiano dei cimbri e le sue storie”, la ricc h e z z a folkloristica dei 7 Comuni, dai “Cuchi”, i tradizionali fischietti in terracotta, ai canti della tradizione Cimbra. Il 24 luglio a Lusiana “Dalla preistoria all’arte contemporanea”. Un’appassionante passeggiata tra arte, storia e natura, dal Parco del Sojo al Villaggio Preistorico del Monte Corgnon. Info su www.retemusealealtovicentino.it privatizzano le risorse, la popolazione perde ogni diritto: l’hanno ben capito anche i cileni, altro che “acqua bene comune”! In Europa, va sottolineato, vi sono le maggiori multinazionali dell’Acqua al mondo (9 su 10, come le francesi Vivendi e Suez). In Italia dal 2002 leggi bipartysan tendono alla privatizzazione: un bussiness inimmaginabile, superiore a quello del petrolio: l’oro blu del XXI secolo batte nettamente l’oro nero del XX. Due interventi hanno spiegato al pubblico rispettivamente aspetti ambientali e tecnici dell’acqua: Corrado Corradin (Museo dell’Acqua) in un breve excursus sul carsismo, sul significato dell’inquinamento delle falde e sul valore delle sorgenti del massiccio, in particolare l’Oliero e sul fatto che l’acqua è un diritto umano prima che civile e Mario Polato (Etra), che ha sottolineato come i comuni soci non incamerano il 7% che ci ritroviamo in bolletta, ma l’importo va a a finanziare impianti fognari, depuratori, scolmatori. (Etra S.p.a. è incaricata da ATO Brenta a governare e con- trollare il “sistema acqua” x captazione, distribuzione, raccolta e depurazione. Etra Spa,”multiutility” a totale proprietà pubblica, è nata nel 2006 dalla fusione delle Società: Altopiano servizi, Brenta Servizi e Seta e i 75 comuni divisi fra VI, PD, TV, più le 2 Comunità Montane Altopiano e Brenta. L’acqua ci costa 1,42 euro al mt cubo contro i 3 euro della Francia e i 4 euro della Germania - di proprietà privata). Ricorda Polato che senza scolmatore ci poteva toccare a dicembre la sorte della pianura ( ci accadde nel ’66!) e chiude esternando il suo “Sì” contro la privatizzazione. Tutte argomentazioni, che han tenuto i presenti col fiato sospeso: in gioco c’è la nostra vita e la sopravvivenza delle future generazioni. Ecco perchè i comitati referendari chiedono i “Sì” il 12 e 13 giugno per ripubblicizzare l’acqua “BENE non MERCE!” ambito dove - come nel nucleare - sono state allungate le mani del bussiness privato. Beppa Rigoni Scit Serata in ricordo di Pierantonio Rossi “Esulta coro festoso dei cieli, esulta terra inondata di luce…”. Viene un brivido a pronunciare queste parole! Sono quelle che per anni nella veglia pasquale sono state intonate, con una voce baritonale che rimarrà unica e inimitabile, da Pierantonio Rossi, compianto presidente della Schola Cantorum San Matteo. Queste stesse parole formano significativamente il titolo della serata programmata per il 2 giugno proprio in memoria dell’indimenticato cantore ad un anno dalla sua scomparsa. L’appuntamento che si terrà alle 21 nel duomo di Asiago, è organizzato dalla Comunità parrocchiale di Asiago e dalla Schola Cantorum San Matteo e vede la partecipazione anche del Piccolo coro San Matteo. Un appuntamento al quale sono stati invitati anche tutti gli ex coristi, quale bel momento di ritrovo e di condivisione della passione per il canto che in tanti anni ha accomunato e tuttora accomuna tanti asiaghesi. Una serata di canti e ricordi nel nome di colui che per più di 70 anni ha messo a servizio della comunità il suo dono più grande: la sua voce. Un baritono che sapeva però cimentarsi anche in parti da tenore e da basso e che per tanti e tanti coristi è stato come un padre, un esempio da imitare per passione, dedizione e serietà. 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 6 Un dono dell’artista Gianangelo Longhini Un crocifisso d’autore per la chiesetta di contrada Pennar Una contrada, la sua gente, la sua chiesetta con tutti i valori che in esse si possono ancora riscontrare: unità, fede genuina e laboriosità. Così contrada Pennar, il mio borgo natìo, si presentava nella serata di lunedì 23 maggio. Un’occasione speciale ha chiamato a raduno gli Il momento dello abitanti, ma anscoprimento che molti che lì non abitano più, ma in l’abside, dietro l’altare. questo luogo hanno il Dopo il fioretto di magloro cuore e le loro radi- gio, che tradizionalmenci: l’inaugurazione del te si recita in questo piccrocifisso in legno dona- colo tempio dedicato a to alla comunità dallo San Benedetto e a Maria scultore locale Ausiliatrice, il momento più carico di emozione Gianangelo Longhini. La bella scultura in stile ovvero lo scoprimento classico, realizzata in della croce, gesto affidaqualche mese di lavoro to a chi più di tutti ha vodurante l’inverno, è sta- luto e sollecitato questa ta affissa alla parete del- “necessaria” presenza: Roberto Longhini, uno dei componenti del nucleo storico del Comitato per la chiesetta (riunito nella foto). Poi la benedizione impartita dal par roco di Asiago don Roberto Bonomo e quindi la Messa, momento comunitario per eccellenza. “Grazie a chi l’ha scolpito – ha detto don Roberto prima della benedizione – ma anche a tutta la contrada che l’ha fortemente voluto. Attraverso le mani di chi ha lavorato questo legno arriva un dono prezioso per tutta la comunità”. Al termine della celebrazione Gianangelo è stato invitato a dire due parole. “Inizialmente - ha spiegato - volevo farlo più stilizzato, come piace a me, poi ho deciso di andare sul classico. Questo è il secondo Cristo che realizzo, dopo quello fatto per la chiesetta del Carmine di Marostica. Spero rimanga qui sempre, in ricordo di un Longhini che amava scolpire il legno. Devo ringraziare anche mio figlio che ha realizzato la croce su cui il Cristo poggia”. Tutti i presenti sono poi stati invitati ad un rinfresco preparato dalle infaticabili donne della contrada. La comunità di contrada Pennar si riunirà nuovamente l’11 luglio prossimo, giorno in cui si festeggia San Benedetto, per l’inaugurazione dei recenti lavori di ristrutturazione della chiesetta. Stefania Longhini FRA ARTE E CUCINA “Berto” Tomasi ospite all’alberghiero con i suoi «intagli artistici» Il pluridecorato ex cuoco é da anni un guru riconosciuto a livello mondiale di questa specialità Il Comitato per la chiesetta con don Roberto Bonomo e Gianangelo Longhini (primo a destra in prima fila) * * Mediante uno strumento testato dall’Università di Ferrara (centro di riferimento per la cosmetologia italiana), è possibile esaminare lo stato di salute di pelle e capelli, valutando parametri quali idratazione, sebo, elasticità, fototipo, età biologica, cellulite, indice di melanina L’analisi dura circa 15 minuti e permette di consigliare in modo mirato il prodotto cosmetico più adeguato, compresi i solari. Presenza d’eccezione mercoledì 1 giugno all’Alberghiero di Asiago; per tutta la giornata sarà ospite Alberto “Berto” Tomasi, il 70enne valdagnese, grande chef dalla prestigiosa carriera che poi ha deciso di liberare il suo innato senso estetico ed artistico per diventare, primo in Italia, un sempre più apprezzato “scultore dell’alimento”; i suoi intagli artistici di formaggio, frutta e verdura (ma non solo, visto che si cimenta con successo anche col legno e con altri materiali) ne hanno fatto un’icona della specialità, una maestria che gli è valsa svariati riconoscimenti a livello internazionale da parecchi lustri. Facciamo solo un breve stralcio di citazioni (leggi medaglie), di respiro mondiale, tratte dal suo palmares: argento al concorso mondiale Basilea nel 1987; argento al concorso mondiale a Francoforte nel 1992; bronzo alle Olimpiadi a Berlino 1996; oro alla Coppa del Mondo in Lussemburgo 1998; oro e argento al concorso mondiale a Basilea 1999; argento alle Olimpiadi a Erfurt (Germania) 2000; 3 volte oro alle Olimpiadi di Cucina ad Erfurt 2004; 4 ori, 3 argenti ed 1 bronzo alla Coppa Mondiale in Lussemburgo 2006; 1 oro, 1 argento e 1 bronzo alle Olimpiadi Erfurt Germania 2008; 4 argenti ai Campionati Mondiali in Lussemburgo 2010. Tomasi è anche autore del libro “Suchè”dove “l’artista, con la sua semplicità e maestria, illustra con immagini e storie di vita personale tecniche ed aneddoti dell’intaglio”. Da oltre 15 anni porta le sue conoscenze di cucina in Tanzania e parte del ricavato da consulenze e corsi di aggiornamento viene devoluto all’orfanotrofio tanzanese MoroGoro dove “Berto” personalmente si reca ogni anno per portare professionalità e il ricavato delle offerte. “Sarà sicuramente un onore ed un gran piacere poter averlo qui con noi, accompagnato dal presidente della sezione vicentina della Federazione Italiana Cuochi, Sergio Prebianca – afferma orgogliosamente il prof. Mariano Meneghini, uno dei docenti dell’Alberghiero, che ha condotto la “trattativa” per avere ospite Tomasi – una ghiotta opportunità per i nostri ragazzi per apprezzare dal vivo ed imparare qualcosa di veramente nuovo”. “Tomasi sarà gratuitamente all’alberghiero per tutta la giornata di mercoledì 1° giugno – precisa ancora Meneghini - e darà ai ragazzi delle due seconde, di quarta e di quinta (ovviamente della sezione alberghiera) nozioni e dimostrazioni pratiche della sua maestria, oltre che far provare a loro l’ebbrezza di lavorare con lui. Nel corso della giornata verrà anche realizzata una composizione artistica che farà bella mostra di sé al “Ballo di fine anno”, programmata per la serata dello stesso giorno presso la palestra dell’Istituto e riservata agli studenti e al personale”. Cesare Pivotto 8 l’Altopiano Sabato 28 maggio 2011 ATTUALITA’ A fare una Condotta Slow Food in Altopiano ci si sta provando seriamente e i risultati fin qui raggiunti, fanno ben sperare. Come riferito nel precedente articolo, il gruppo promotore si sta attivando per centrare 7 “Slow Food Altopiano”, apre i battenti la Condotta del nostro territorio l’obiettivo delle 60/70 iscrizioni necessarie per far partire una condotta negli 8 Comuni. A tale scopo si è tenuto martedì 24 allo Sporting di Asiago, un nuovo incontro per fare il punto, dove son state già raccolte 30 adesioni. Mauro Pasquali Mirko Rigoni Lisa Cantele relatori SlowFood Presente il Dott. Mauro Pasquali, Presidente di Slow Food Veneto. Finché non si raggiunge il numero previsto, gli iscritti attuali saranno aggregati alla condotta del Veneto. A numero completato, il territorio farà parte della grande famiglia dove mancavamo solo noi e finalmente avremo anche qui, la nostra Condotta Slow Food! Ci teniamo a sottolineare che in Altopiano è presente il presidio dell’Asiago Stravecchio di Malga, prodotto da sette malghesi, il cui responsabile è Dino Panozzo, presente alla serata assieme all’assessore Diego Rigoni neoiscritti - e a molte figure operanti nel settore alberghiero, nella ristorazione, nella produzione e nella formaA sinistra Carlo Petrini fondatore del movimento culturale zione settoriale. Per Slow Food, assaggia il “sidro novello” di Antonio Cantele (a destra) meglio chiarire il senso di questa iniziativa e la biodiversità, per acquabenecomune); il “piacoinvolgere un numero Emergency, per Medici cere del sapere”: sempre maggiore di asso- senza Frontiere, per la “cit- degustazioni, master of food, ciati, elenchiamo quelli che tà della Speranza”, per l’ado- laboratori del gusto oltre e quelli sono i “piaceri” insiti nella zione a distanza; il “piacere della convivialità, della festa, filosofia Slow Food: il “pia- dell’impegno”: raccolta di della partecipazione. Per inforcere solidale”- raccolta di firme e attivismo sui “temi cal- mazioni 349 8430948. fondi per la Fondazione per di” di attualità (come Beppa Rigoni Scit Il progetto “Mille orti in Africa” Nei giorni scorsi, è stato in zona (Bassano e Schio) il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che ha relazionato in merito a uno dei grandi progetti cui Slow Food lavora da oltre un anno: “Mille orti in Africa”. Non si fa che parlare di: “...aiutare le popolazioni svantaggiate a casa loro...” e allora, quale migliore opportunità? “Mille orti in Africa” è una costola del progetto principale: “Terra Madre”, rete ormai planetaria di contadini, produttori e comunità del settore alimentazione, che oggi credono in un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e attenta all’utilizzo delle risorse naturali. Forse qualcuno ricorderà la First Lady Michelle Obama, lavorare nell’orto della Casa Bianca per promuovere l’iniziativa. Grazie alla diffusione di “Terra Madre”, migliaia di agricoltori nel mondo, hanno rafforzato le loro conoscenze, migliorato le tecniche di produzione e preso coscienza del proprio ruolo. “Slow Food”, vuol dar voce a questa rete e sostenerla con azioni concrete. Gli “orti” sono in via di realizzazione nei paesi dove il progetto “Terra Madre” è già consolidato: Kenya, Uganda, Costa d’Avorio, Mali, Marocco, Etiopia, Senegal, Tanzania, Egitto, etc. Gli “orti” possono essere: scolastici, comunitari e urbani e si attengono alle tecniche ecosostenibili come compostaggio, protezione naturale da infestanti e insetti eliminando i prodotti chimici, gestione razionale dell’acqua e quant’altro. Le coltivazioni sono gestite dalle comunità, assistite da africani laureati all’Università italiana di Scienze Gastronomiche. (Molti di loro, grazie alle borse di studio finanziate da Slow Food, hanno infatti studiato in Italia e sono successivamente tornati nei loro paesi; attraverso il progetto Mille Orti, altri avranno questa opportunità). Le varietà vegetali ivi impiantate: quelle locali assieme ad alberi da frutta, verdura ed erbe medicinali. I fondi raccolti da Slow Food servono alla formazione dei contadini e a fornire le attrezzature (sementi, zappe, casse per compostaggio, etc.). La somma annuale necessaria alla “Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus” per la realiz- La Notte dei Musei, luci accese sulla cultura Musei d’Europa con battenti aperti ed ingresso gratuito la notte del 14 maggio scorso con l’intento di avvicinare maggiormente i cittadini alla cultura e attraverso l’intrattenimento, i giovani. “Cultura fa rima con divertimento, cultura non è costo, è investimento”. 3.000 musei e siti archeologici aperti in contemporanea in 40 paesi. Un’iniziativa internazionale giunta alla sesta edizione, alla terza, in Italia. In Altopiano son rimasti aperti i Musei del territorio. E’ stato bello fare un giro di ricognizione e vedere una volta tanto luci accese non solo in bar e locali! Abbiamo così voluto seguire il programma denso di interventi, musica, intrattenimento, proposto al Museo dell’Acqua. La kermesse si è aperta con un tour attraverso le sale espositive, per poi ascoltare la musica dal vivo del Grup- po Scouts Altopiano, con intermezzi di lettura di Bruno Carli. Quindi tutti in saletta proiezioni per seguire le relazioni di Filippo Canova (referente per l’area vicentina del “Comitato per l’acqua bene comune”) che ha riportato le ultime notizie sull’andamento referendario locale e nazionale e invitato nuovamente al voto del 12 e 13 giugno; poi, quella di Manuel Cunico, storico, che ha riferito sul tema: “Il Novecento e l’acqua”. La sua, una singolare ed innovativa lettura del valore dell’acqua sia come elemento nutrizionale e mezzo di sopravvivenza, che come luogo di insediamento umano (fluviale, lacustre e marino) e via di trasporto, anche nel corso di tutte le guerre. Meglio, le guerre come mezzo per il possesso del bene principe, appunto l’acqua. Così è stato dagli Assiri/ Babilonesi, agli Egizi, all’antica Roma, alle attuali rivolte sulla sponda sud del Mediterraneo. Il terzo e ultimo intervento quello della rap- Valentina Dovigo zazione di un orto è di 900 euro; per attrezzature: 250 euro; formazione coordinamento e scambio informativo e culturale in loco: 200 euro; stampa e distribuzione materiale didattico informativo nelle lingue locali: 100 euro; coordinamento generale ed assistenza tecnica: 250 euro, etc. Per adottare un orto inAfrica, basta compilare l’apposito modulo scaricabile da Internet ed effettuare il versamento tramite bonifico, assegno o carta di credito. (www.fondazioneslowfoood.it [email protected] - wwwslowfood.it) Anche in Italia è stato attivato lo stesso progetto, nelle scuole elementari e medie e i ragazzi stanno già utilizzando i vegetali da loro prodotti coltivati in modo naturale, riscoprendo i sapori, il gusto autentico del cibo, dopo anni di merendine. Solo in Veneto sono stati recentemente avviati 400 orti e prevediamo, una volta partita la Condotta, anche quassù. B.R.S. Manuel Cunico Filippo Canova presentante di “Legambiente Veneto” Valentina Dovigo, che ha parlato dell’energia nucleare e rinnovato il voto referendario, sottolineando che il quesito non è affatto Gruppo Scout Asiago stato cancellato. Riportiamo le questioni sollevate: “Il nucleare serve ed è sicuro?” e: “Il nucleare fa risparmiare?” Doppio no, la risposta. Primo, perchè quando una reazione a catena è stata avviata è impossibile fermarla (vedi Cernobyl e Fukushima); secondo, perchè la costruzione di centrali è onerosissima e lo smaltimento delle scorie non ha ancora trovato soluzione, non ce n’è proprio idea, figurarsi un progetto. E questo, fa pensare! A seguire e con l’intento di stemperare momenti così intensi, la cena sotto il tendone allestito all’ingresso, preparata dai membri del Gruppo speleologico: minestrone e carne alla griglia allietata dai “Free Spirit”, che hanno poi suonato fino all’una. Ha infine avuto luogo la proiezione del film “Water makes money: come le multinazionali fanno profitti sull’acqua”. La “notte” si è protratta fino alle 3 del mattino all’interno del museo e ha contato oltre 150 presenze, per un terzo ragazzi under 25: “...tutti insieme appassionatamente!” Beppa Rigoni Scit 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 8 Mobilità Dolce per conoscere il territorio: l’esempio dei “Percorsi Colline Bassanesi” Valrovina, uno dei quartieri bassanesi promotori del progetto, una volta era Altopiano. A dispetto del nome malamente tradotto dal cimbro ( ruen/roan: argine/riva), Valrovina è una località ridente, una gemma incastonata con affaccio sulle colline alle pendici dell’Altopiano, della cui Federazione (che si estendeva non a caso fino al Brenta), faceva parte ancora nel 1725 assieme a Campolongo, Campese, Valstagna, Oliero, anche riguardo i contributi economici per la milizia. La prima volta in cui la si cita ufficialmente è nel Codice Eceliniano (tale: Martinelus de Valruvina, anno 1175) e negli scritti dell’Abate Dal Pozzo, che la elenca fra i siti che godevano di privilegi, fin dal 1300. Un antico documento indica inoltre un’offerta di cera per il Corpus Domini, nel 1389. Da 50 anni Valrovina è frazione di Bassano; prima con Rubbio, faceva comune a se stante (l’ambito territoriale di Rubbio è tuttora suddiviso fra Conco, Marostica, Bassano). Da Valrovina si dipartono molti sentieri “up & down” e il borgo è in effetti un passante fra il monte e il piano. Fra questi, uno, passando per Ronchi, Cortese, Rubbio, Biancoia, Sasso, Col del Rosso, Melagon, Eckar, Bertigo, Stellar, Laiten, porta fino ad Asiago. Ed è a Valrovina, nel suo “Centro Civico” nuovo di zecca aperto per l’occasione, che si è tenuta il 13 maggio scorso (a 1 anno esatto dalla presentazione del progetto), una relazione sulle vie di comunicazione fra la zona montana e quella pedemontana, area di transizione dove l’Altopiano e la sua Reggenza fecevano da padroni. Il progetto di recupero delle vecchie vie, non intese come Andrea Cunico Jegary meri sentieri ma come itinerari dove si transitava per vivere, commerciare, comunicare, denominato: “Percorsi Colline Bassanesi”, è una rete di mobilità dolce per conoscere il territorio. Il progetto, ventilato da anni, proviene dal coordinamento dei quartieri di Angarano, Campese, S.Eusebio, S. Michele e Valrovina e ha avuto una svolta di accelerazione all’inizio dell’anno scorso. A febbraio 2010 si è infatti creato un tavolo territoriale di coordinamento dei quartieri, subito sottoposto all’Assessore ai lavori pubblici di Bassano Bernardi, che lo accoglieva con grande interesse e sollecitava la stesura di un documento illustrativo. Il gruppo di coordinamento si decide per un unico “format” e il 13 maggio seguente, lo presenta ufficialmente. Il Comune di Bassano e il territorio (IPA Pedemontana del Brenta) lo fanno proprio, sotto il nome di “AQUAS 1”, estendendolo anche a Marostica. Il progetto viene pertanto accolto a finanziamento da parte della Regione Veneto (DGR 3535 Area 7 Progetto Aquas 1 Pedemontana del Brenta, per 689.000 euro - finanziamento al 70%, a fronte di un costo previsto di 950.000 euro). Perché sottolinere l’evento? Primo, perché ci riguarda da vicino, quale attuale area confinaria ed antica proprietà; secondo, perché è un esempio che possiamo prendere e calare anche nella nostra di realtà; terzo, perché vi ha collaborato in modo determinante un nostro conterraneo, appassionato di mobilità dolce ed esperto di marketing: Andrea Cunico. Son toccati a lui l’onore e l’onere di illustrare “AQUAS 1” ai suoi concittadini. (Prossimo incontro a Valrovina, il 27/05: relatore eccellente il Prof. Angelo Chemin, già Docente Universitario a Padova). Per chiudere “AQUAS 1” e portare a casa il finanziamento, l’aspetto comunicazionale è stato determinante quanto il coordinamento e la volontà univoca degli attori coinvolti. E qui viene spontaneo chiedersi: ma noi qua, riusciremmo a fare altrettanto, con altrettanta identità di vedute, intenti ed armonia, tenendo presenti le esigenze territoriali e non “parrocchiali”? In attesa della data del 25/05 (termine ultimo per la presentazione dei progetti di mobilità dolce avviati sul nostro territorio, di cui vi daremo debitamente conto), elenchiamo alcuni fra gli interventi infrastrutturali ammessi a contributo regionale della montagna confinante, della pedemontana, della pianura: Prealpi bellunesi-Comunità Montana Alpago: “Percorso per la fruizione delle aree Ponte di Legno/S.Croce” (750.000 euro); Montagna veronese: Comune di Selva di Progno: “La via delle marmotte” (483.947 euro); Dolomiti venete- Comunità Montana Cadore Longarone Zoldo: “Progetto integrato di sviluppo locale...” (749.700 euro); Alto Vicentino - Comune di Valli del Pasubio: “Sentiero di collegamento Piccole Dolomiti: Recoaro, Valli, Posina” (750.000 euro); Terre alte Marca trevigianaComunità Montana Prealpi trevigiane: “Valorizzazione turistica colli del prosecco dal M. Cesen al Piave” (750.000 euro); Bassa padovana-Comune di Pernumia: “Itinerario storico/ambientale dai Colli Euganei all’Adige” (750.000 euro). Importo totale di contribuzione regionale pari a 11.292.450 euro. ALTOPIANO DEI 7 COMUNI: “Itinerari geologici tra l’Altopiano e il Brenta” (750.000 euro) - progetto presentato però dal COMUNE DI VALSTAGNA, comune inserito di fatto nell’IPA altopianese (Intesa Programmatica d’Area 8 Comuni + Valstagna, storicamente legata all’Altopiano attraverso la Calà del Sasso, quale ex porto fluviale sul Brenta). Beppa Rigoni Scit Appello a tutti gli agricoltori altopianesi: “Eliminate i “valari” dal vostro fieno!” E’ sempre emergenza valari in Altopiano, per questo anche quest’anno lanciamo da queste pagine un appello a tutti gli agricoltori affinchè eliminino queste piante infestanti e velenose dai nostri prati. In gergo rurale vengono chiamate valari le piante, il cui nome reale è “veratro”, (dal latino veratrum). Se ne parla sempre al plurale perchè sono piante infestanti che non crescono mai da sole, anzi si moltiplicano ogni anno, fino a ricoprire l’intera superficie dei campi. L’argomento è poco conosciuto ed è piuttosto articolato, ma cercheremo comunque di spiegare ai lettori di cosa si tratta e quali sono le complicazioni di tale problematica. Spesso i valari vengono lasciati crescere e vengono falciati insieme al resto dell’erba: finiscono così nelle mangiatoie delle povere mucche che, riconoscendone la nocività, sono costrette ad avanzare il fieno contaminato. Di conseguenza l’allevatore, dopo aver lavorato inutilmente per giorni e giorni per procurarsi il fieno nei propri campi, deve ricorrere ad altro fieno, acquistandolo da fuori con ulteriore spesa economica. Inoltre, il fieno avanzato nelle stalle contamina il letame: così, al momento della concimazione, le sementi velenose vengono sparse nuovamente nei campi. Appare chiara quindi la formazione di un circolo vizioso che non lascia scampo: il valaro ricresce e si moltiplica, le sue radici aumentano notevolmente di anno in anno oltre i 30cm di profondità e nel giro di poco tempo i campi ne sono infestati. A quel punto, il coltivatore-allevatore che vuole evitare che la propria fatica nel fare il fieno sia sprecata e che le sue bestie non lo mangino, deve affrettarsi a tagliare i valari prima che l’erba sia alta, in modo che le piante e le loro sementi marciscano prima del tempo del fieno e non vadano a contaminare il buono che la nostra terra offre. Qualcuno potrebbe obiettare che in termini economici conviene acquistare il fieno piuttosto che fare fatica per tagliare i valari ogni anno: con questo tipo di comportamento però si alimenta il bestiame con foraggi di provenienza incerta, con conseguente risultato sui prodotti animali (carne e latte), senza contare il fatto che l’incuria e il degrado dei prati abbandonati pregiudicano la bellezza del nostro altopiano. La crescita del veratro è infatti una delle conseguenze della diminuzione dei coltivatori e del sempre maggiore stato di abbandono dei nostri prati. Inoltre, attenzione agli acquisti! Non bisogna sottovalutare l’azione di chi, non avendo bestiame, non elimina gli infestanti, produce fieno contaminato e poi lo vende: in questo modo non solo vende un prodotto scadente ad acquirenti ignari, ma anche -ed è cosa più grave- contribuisce alla diffusione del valaro in zone che fino a quel momento non ne sono interessate, ampliando così il problema dell’infestazione. I valari dovrebbero essere tagliati anche nei campi che non vengono coltivati a fieno, per almeno tre motivi: innanzitutto, si tratta di erba pericolosa che potrebbe nuocere alle persone ignare che ne vengano a contatto (l’incidente si è già verificato alcuni anni fa ai danni di una bimba altopianese, fortunatamente salvata). Inoltre, sappiamo che il vento contribuisce allo spargimento delle sementi, e quindi la sola presenza di valari trascurati vanifica il lavoro di chi invece se ne prende cura ogni anno per arginare il problema. Infine, chiunque possieda un pezzo di terra dovrebbe occuparsene, se non altro per il bene dell’ambiente e per la buona immagine dell’altopiano. Mi faccio quindi promotrice di un appello per tutti gli agricoltori e per chi possiede dei terreni in altopiano: diamoci da fare per l’estinzione di questa pianta infestante e velenosa! E’ necessario continuare a tagliare i valari per renderli più deboli e per fermare la loro diffusione. Credo comunque che per risolvere un problema di tale portata sarebbe necessario l’intervento di chi ha l’autorità di prendere delle iniziative concrete, come per esempio la formulazione di un regolamento generale, o qualcosa di simile che induca tutti a farsi carico della questione. Spero inoltre che l’aver richiamato l’attenzione su questo argomento possa interessare qualche volonteroso studente di agraria: approfondire lo studio del veratrum e proporre qualche soluzione potrebbe essere un ottimo argomento di tesi, in quanto non fine a se stesso, ma di pubblica utilità. Ilaria Panozzo 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 9 Il PAT e il futuro di Gallio: un po’di chiarezza sugli ultimi provvedimenti L’intervista all’arch. Fantin del gruppo di lavoro per la stesura del documento di pianificazione PAT di Gallio, a che punto siamo? Sugli interventi attuati dall’amministrazione Rossi e dei quali abbiamo parlato in vari articoli, vedi per esempio il documento preliminare della Variante al PAT, sembra sia sorta un po’ di confusione, tanto da indurre più di qualcuno a pensare che a Gallio si andrà incontro ad un nuovo aumento della cementificazione. Per cercare dunque di fare chiarezza abbiamo sentito l’architetto Maurizio Fantin che con i colleghi Fabio Pellizzer, Marisa Fantin e Francesco Sbetti, fa parte del gruppo di lavoro che ha collaborato con l’amministrazione Stella e collabora con l’attuale per la stesura del PAT. “Intanto – inizia Fantin – facciamo una brevissima premessa che potrà aiutarci ad inquadrare meglio quanto si sta facendo. La Legge Regionale 11 del 2004 ha introdotto il PRC, Piano Regolatore Comunale: si ricorderà che prima si chiamava PRG, Piano Regolatore Generale, naturalmente non è solamente una questione di parole ma di contenuti e procedure diversi introdotti in adeguamento alle mutate esigenze comuni e alla disciplina urbanistica attuale. Il PRC si compone di due parti, il PAT, Piano d’Assetto del Territorio, con valenze di tutela, strutturali e strategiche, adottato dal comune e approvato dalla Regione o dalla Provincia, presiede ed indirizza la redazione del PI, Piano degli Interventi, quest’ultimo ha carattere più operativo ed è adottato e approvato in sede comunale. Entrambi gli strumenti hanno una procedura di redazione ed approvazione ben codificata, non solo da norme regionali, ma anche da normative nazionali ed europee. Il comune di Gallio, allora presieduto daAntonella Stella, a cavallo tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, ha approvato il suo primo PAT. Qualche mese dopo la stessa amministrazione, ha adottato ed approvato il primo PI, che riguardava una parte del territorio comunale, con l’esclusione della zona centrale afferente al contesto urbano del capoluogo. In seguito, insediatasi l’Amministrazione del sindaco Pino Rossi, sono state attivate due procedure di pianificazione urbanistica generale. La prima è la redazione del PI del capoluogo con la revisione di tutti gli altri ambiti territoriali; la seconda è la variante al PAT, di cui il 26 aprile scorso, in occasione del consiglio comunale, si è dato avvio, con la presentazione del Documento Preliminare, alle forme di concertazione e partecipazione di enti, associazioni e cittadini. Il Documento Preliminare contiene gli intenti dell’Amministrazione e le scelte strategiche che si vogliono perseguire, è messo a disposizione di tutti in ragione di un “contraddittorio” su contenuti e modalità con cui s’intendono perseguire gli obiettivi dati: il fine è di delineare delle strategie di gestione del territorio il più possibile condivise. Naturalmente spetta all’Amministrazione, a compimento di un periodo che si darà e nel quale avrà raccolto e documentato tutti i contributi, trarne le dovute conclusioni e portare a chiusura il lavoro. La stesura di un PAT non si limita a questi primi passi iniziali, ma comporta molti altri passaggi tecnici necessari a definire un quadro ben preciso a supporto e verifica delle scelte che spettano all’azione politica. Su questi per chiarezza espositiva non mi posso qui dilungare”. Entro quanto tempo avremo dunque il quadro definito? “Sono molte le variabili che incidono sulla definizione dei tempi, nuovi temi che entrano in gioco oppure la necessità, ri- A Gallio la Festa Provinciale dello Sci Vicentino Sarà l’Auditorium di Gallio ad ospitare domenica 29 maggio la Festa Provinciale 2011 dello Sci Vicentino. La manifestazione dedicata a ripercorrere l’ ultima stagione bianca lasciata alle spalle è itinerante e, quindi, ad ogni edizione cambia sede. Anche grazie a questa scelta, col trascorrere del tempo è ormai diventata un appuntamento fisso per il mondo dello sci berico come per quello altopianese. Serve a fare il punto sulla stagione trascorsa, a consegnare i riconoscimenti che atleti, dirigenti, società e sponsor hanno saputo meritarsi durante l’inverno, a far incontrare sportivi ed appassionati in un momento non convenzionale e senza l’assillo di gare, cronometri od allenamenti. Il programma prevede l’inizio per le 15,30. Al termine degli indirizzi di saluto da parte delle autorità sportive ed amministrative, nello specifico il Comune di Gallio che con la Fisi vicentina organizza la manifestazione, il via alle premiazioni. Riguarderanno atlete ed atleti laureatisi Campioni Provinciali nella stagione 2010-11 sia per lo sci alpino come per il fondo ed i vincitori dei circuiti giovanili sostenuti dagli indispensabili sponsor TradeOff, Zaupa Moda e Punto Sport. A festeggiare con i premiati l’azzurra galliese Giulia Gianesini. Si farà il possibile per avere in sala anche il combinatista azzurro Alessandro Pittin “bronzo” alle Olimpiadi di Vancouver 2010 prima storica medaglia italiana della specialità cui potrebbe aggiungersi anche qualche altro nome noto in campo nazionale. R.A. scontrata in corso d’elaborazione, d’approfondimenti o altro, spesso rendono difficile stabilire con precisione dei tempi precisi. In linea di massima entro l’anno è programmata l’adozione e l’approvazione del PI, mentre per quanto riguarda il PAT, che procede in parallelo, è probabile si possa parlare d’adozione per l’inizio del prossimo anno”. Il sindaco Pino Rossi sostiene, al contrario di quanto è stato affermato su un articolo da noi pubblicato, che, per quanto riguarda la possibilità di edificare, non si allentano i vincoli imposti inizialmente da Antonella Stella, bensì se ne pongono di ancora più restrittivi e che quindi le scelte attuali non possono incentivare l’edificazione, anzi le pongono un freno. Come possono essere sostenute queste affermazioni del sindaco? “Alcuni dei vincoli imposti sono per così dire istituzionali, derivanti da fattori morfologici, ambientali, paesaggistici, da pianificazioni di livello superiore, che non possono essere modificati se non quando viene meno l’oggetto che li ha determinati, sono indipendenti dalla volontà o meno di un’amministrazione e in un territorio come l’Altopiano sono giustamente molti; altri possono servire a supporto delle strategie che un’amministrazione mette in atto in relazione alla propria idea di sviluppo e gestione del territorio. Una parziale revisione di questi ultimi trova un senso logico in ragione delle politiche territoriali che una comunità per mezzo dei suoi amministratori intende darsi, questo non significa necessariamente un cambiamento di rotta. Di fatto l’attuale amministrazione non ha dato alcuna indicazione che vada nella riduzione dei vincoli posti dal vigente PAT. In merito all’incentivare l’edificazione, l’amministrazione nel Documento Preliminare ha esplicitamente dichiarato la propria volontà di non incrementare le volumetrie in carico al vigente PAT. Sono le prime righe del Documento. L’incentivo è rivolto a favorire l’inse- diamento, lo sviluppo, d’attività produttive d’altro tipo rispetto a quelle che hanno caratterizzato l’Altopiano negli ultimi decenni, più verso attività di servizio, in sintonia con i caratteri che possono costituire l’offerta di un territorio come questo, verso un’economia che non sia soltanto di consumo. Le risorse sono limitate e il loro utilizzo dovrà essere in ragione della riproducibilità. Già con il nuovo Piano degli Interventi, l’Amministrazione ha reso particolarmente oneroso il consumo di territorio”. Quali sono, secondo lei, i punti qualificanti di questo PAT? “Esistono nel territorio di Gallio alcune contrade che non sono state toccate dallo sviluppo immobiliare che ha permeato l’Altopiano negli ultimi decenni, hanno una loro individualità nella quale si possono riconoscere alcuni caratteri dell’edilizia storica della comunità, antecedente agli eventi della Grande Guerra. La loro conservazione può rappresentare una risorsa da proporre al visitatore guidato alla scoperta d’angoli meno noti, ma d’altrettanta bellezza. Dal punto di vista delle risorse, la messa a punto di politiche territoriali che servano a ridurre la pressione delle aree maggiormente soggette per indirizzarle verso altre modalità produttive. La ricerca una maggiore razionalizzazione del tessuto insediativo esistente, la dotazione d’infrastrutture che non mettono al centro della mobilità esclusivamente l’uso dell’automobile, ma che rappresentino un opportunità per la creazione di maggiori spazi di relazione, riconoscendo alla “strada” il ruolo di spazio pubblico che l’ha da sempre caratterizzata. Il favorire l’insediamento o la ristrutturazione di attività di tipo economico – ricettive in adeguamento dei livelli d’offerta oggi in uso. Attenzione alla stretta relazione che esiste tra il paesaggio antropizzato, quello agricolo e naturale”. Come sarà dunque il quadro futuro per Gallio? “Credo che i cittadini debbano approfittare dell’opportunità offerta per fornire un serio contributo d’idee all’interno di un dibattito aperto e attivato con la pubblicazione del Documento Preliminare. L’Amministrazione ha esposto i temi sui quali intende lavorare e sulla base dei quali ha ritenuto necessaria la variante. A cappello su tutto un principio guida delle scelte di politica territoriale, la transizione da un’economia di sfruttamento del territorio verso un’economia di servizi e di un uso ponderato delle risorse. A guidare le attività in genere sono sempre dei processi economici che richiedono del tempo per essere avviati, inoltre, per questo servono anche risorse che Stato e Regione non sono in grado di fornire. Una possibilità sta nell’attivare delle politiche di incentivazione e di disincentivazione volte a favorire tale processo. Collaboriamo con leAmministrazioni dell’Altopiano ormai da diversi anni, la sensazione è che spira un’aria di cambiamento che va nella direzione giusta. Il territorio prima di tutto, la principale risorsa”. Stefania Longhini Il «Gallio Film Festival» si farà ad Asiago “E’la strada per provare a farlo decollare” Dopo essere nato ed aver vissuto «giovinezza e pre-adolescenza» nella Sala Parrocchiale di Gallio il “Festival del Cinema Opere Prime” quest’anno vivrà la sua prima esperienza fuori dal Cineghel puntando a diventare “grande”. Un’iniziativa di carattere culturale apprezzabile ed apprezzata ma che, dopo 14 anni, non è ancora riuscita a decollare, a trovare una sua identità qualificata e qualificante, o almeno non quanto ci si poteva e doveva aspettare. Così è maturata la decisione di provare la strada di Asiago come vetrina e trampolino di lancio alla ricerca delle “luci della ribalta”. Il Festival si svolgerà al Grillo Parlante dal 21 al 30 luglio. L’Assessorre alla Cultura del Comune di Asiago, Roberto Rigoni, così inquadra la questione: “Asiago ha da tempo nei suoi programmi di creare un evento cinematografico di largo respiro, prova ne sia la collaborazione con la Biennale di Venezia e col suo direttore Muller “vecchia” ormai di tre anni, consapevole anche che per far questo si doveva creare un “contenitore”, un ambito entro cui operare ma che avesse un respiro non solo paesano e limitativo, ma di più ampi spazi e confini”. “Il fatto – continua Rigoni che da Gallio si sia sentito il bisogno di provare una strada diversa per aumentare il target della manifestazione e che questo possa averci coinvolto ci fa piacere, tant’è che con entusiasmo abbiamo dato il patrocinio della Città a questa edizione 2011". “Tengo però a preci- sare e sottolineare - conclude l’assessore - come questo non sia assolutamente un tentativo di Asiago di spogliare Gallio di un qualcosa di suo ma, semmai, un momento di collaborazione fattiva e ci auguriamo produttiva”. Sulla stessa linea le sottolineature dei sindaci di Asiago e Gallio. “Una tale concordia d’intenti – dice il sindaco di Gallio Pino Rossi – sarebbe stata impensabile fino a poco tempo fa. Ora è possibile grazie alla coesione in atto tra le amministrazioni. Va riconosciuta poi l’importante azione di tessitura fatta da Mario Polato, membro del Comitato organizzatore, per giungere a questo risultato”. “Mi piace l’idea di questo festival condiviso con Asiago – aggiunge Andrea Gios – credo che l’evento meriti una serata di gala al Millepini. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a contribuire alla crescita di questa manifestazione”. Dal canto suo il parroco di Gallio, don Lauderio Dal Bianco, parlando anche a nome del Comitato di Gestione del Cineghel, ribadisce “Alla richiesta degli organizzatori noi avevamo dato la nostra disponibilità per l’effettuazione del Gallio Film Festival nella sala del Cineghel anche per il 2011; prendiamo atto di questa voglia di crescere da parte della manifestazione ed auspichiamo che questa edizione possa realmente ottenere i risultati ed i consensi che sono nelle speranze e nelle aspettative della vigilia”. 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano Roana si prepara all’estate con proposte di qualità e il miglioramento di viabilità e arredo urbano L’assessore Martello: “Le Pro Loco sono molto collaborative, mentre le categorie di operatori del settore partecipano molto poco alla formazione della politica turistica e alla vita del paese” “I problemi del turismo e le difficoltà di varia natura sono noti, da parte nostra ci siamo preparati all’imminente stagione estiva continuando sulla strada intrapresa negli ultimi tempi: accrescere il livello qualitativo delle proposte, con eventi accattivanti e internazionali che possano anche essere di complemento a quanto organizza Asiago per una visione comprensoriale dell’offerta turistica. Ci siamo concentrati su un’offerta che possa garantire al turista di varie età la scelta di come impegnare le proprie giornate, a seconda di gusti ed esigenze”. A parlare è Luigi Martello, assessore al turismo di Roana, che abbiamo incontrato per fare il punto della situazione. “Proprio per capire meglio come rispondere ai vari trend – continua – abbiamo fatto degli studi sull’utenza turistica già presente e su quella che vorremmo avere. Mentre per ottimizzare l’offerta e non disperdere i pochi fondi a disposizione abbiamo coinvolto le Pro Loco, garantendo una ri- partizione delle disponibilità economiche che premia chi cerca di differenziarsi, dando direttive e indicando la linea di condotta da seguire per poter contare sugli aiuti. Fra queste l’apertura garantita dell’ufficio informazioni frazionale, l’assistenza logistica per le manifestazioni e il mantenimento di alcuni sentieri cittadini: maggiore sarà la partecipazione e maggiore sarà il contributo. Ancora, vista la disponibilità di fondi da impegnare per i parchi gioco, il comune fornirà attrezzatura e materiale, mentre le Pro Loco dovranno occuparsi con propria mano d’opera del mantenimento. Intendiamo così affidare ad ognuno le proprie competenze, con azioni che del resto sono previste dagli statuti delle associazioni stesse. Dal canto loro le Pro Loco sono molto collaborative, mentre manca l’interesse da parte delle categorie di operatori del settore, che partecipano molto poco alla formazione della politica turistica e alla vita del paese. Sembra mancare la volontà di uscire dalla non facile situazione in cui Ristorante CASA ROSSA località Kaberlaba - Asiago info 0424-462017 BIRRERIA PIZZERIA Musica dal Vivo SABATO 19 FEBBRAIO: Sabato 28 DEA Sabato 11 giugno tornano I BANDICJO ci troviamo, si aspetta sempre che sia il Comune a fare, credo che sarà dura proseguire così”. Esiste invece collaborazione con gli altri comuni? “Insieme si cerca soprattutto di proporre eventi che siano complementari e non sovrapposti. Una collaborazione diretta si ha poi all’interno del Consorzio Turistico, dove nascono delle sinergie e strategie di medio e lungo termine e sulla promozione. A questo proposito vorrei invitare le categorie interessate al turismo a credere nella nuova formula societaria del Consorzio, e a parteciparvi per unire le forze, condividendo gli obiettivi”. Vogliamo anticipare gli eventi di maggior rilievo che riguardano Roana? “Tornano Hoga Zait, il festival cimbro (dal 7 al 17 luglio) e Artemusica con la stagione concertistica e gli eventi culturali dedicati all’arte e agli incontri letterari: progetti riconosciuti dalla Regione come manifestazioni di grande interesse. A fine luglio Cesuna ospiterà Venigallia Celtic Festival, straordinaria kermesse celtica che dopo una breve pausa sceglie la nostra frazione per questo evento che nelle trascorse edizioni ha registrato presenze da record. A inizio agosto a Roana è in programma lo spettacolo circense del Norwegian Food Cirque, menttre a fine mese avremo una rassegna di spettacoli di teatro di strada con artisti internazionali, in vari momenti della giornata nelle diverse frazioni. Per far conoscere queste manifestazioni abbiamo in serbo delle campagne promozionali estese e di livello. Ci sono poi tutti gli appuntamenti e le serate organizzate dalle varie Pro Loco, mentre un’accoglienza migliore al turista verrà data da due progetti già appaltati che, con un impegno di spesa di circa un milione di euro, prevedono la sistemazione di strade e marciapiedi e il miglioramento dell’arredo urbano. Partirà anche il progetto messo a punto qualche anno fa per una dozzina di percorsi di mobilità dolce, finanziato in parte dalla Regione. Verrà inoltre sistemata l’area dei graffiti per quanto di competenza comunale: l’aula didattica, il percorso, indicazioni e segnalazioni. 10 Ricordo che la parete con le incisioni rupestri è invece di competenza dello Stato (argomento, questo che approfondiremo in un prossimo dettagliato articolo, ndr)”. Parliamo dello stadio del ghiaccio, di cui è slittata l’apertura: c’è chi sostiene che sarà un’opera troppo gravosa da mantenere. “Finora sono stati realizzati tutti i lavori previsti, rientrando nella spesa preventivata. Mancano le opere di completamento che comunque non graveranno sulle casse comunali, perché verranno realizzate con contributi specifici e con recuperi fiscali, prevedo entro la fine dell’anno. E’ una struttura su cui contiamo molto per la destagionalizzazione dell’offerta, e per l’uso della quale abbiamo già richieste che nel contempo dovrebbero portare presenze alberghiere. Un luogo coperto, con cinquecento posti a sedere dove si potranno svolgere eventi importanti. Per quanto riguarda i costi di mantenimento, la struttura sarà fra quelle di competenza della Roana Servizi o della società di gestione che la sostituirà, e sono convinto che se gestita nel modo previsto, con il ghiaccio che verrà fatto solo d’inverno a favore degli sportivi che Asiago non riesce a volte a sod- disfare, i bilanci comunali non peggioreranno”. Lo chalet turistico a Treschè Conca, alle porte dell’Altopiano, è diventato importante punto di informazioni per coloro che arrivano quassù. Un servizio che va a vantaggio di tutto il territorio. “Un’informazione completa e di qualità, che non si limita solo al nostro comune ma a tutto l’Altopiano, con personale competente, che parla diverse lingue. Lo chalet è attualmente in carico solo alla Roana Servizi, e viste le nuove disposizioni di legge non sappiamo quanto potrà durare. Abbiamo chiesto alla provincia che ci desse una mano facendolo diventare un punto “I.A.T.” ma per il momento ci è stato negato. E’ nostra intenzione comunque insistere su questo”. Infine un accenno alla questione dei profughi che avrebbero dovuto essere ospitati a Mezzaselva. “Umanamente è tutto comprensibile, ma turisticamente sarebbe molto pericoloso, lo dimostrano le telefonate di turisti preoccupati pervenute allo chalet nei giorni in cui si è diffusa la notizia. Auspico che, come sembra, ciò non avvenga, proprio per non danneggiare irreparabilmente la stagione turistica che sta per iniziare”. Silvana Bortoli Gli Alpini rinnovano la chiesetta della Beata Giovanna a Canove Sarà pronta per la giornata della “Sensa” con il tradizionale appuntamento per la messa e il pranzo all’aperto alla Cattedra Per il giorno della “Sensa” saranno terminati i lavori di manutenzione alla cappella dedicata alla Beata Maria Giovanna Bonomo, di cui si stanno curando i volontari del Gruppo Alpini di Canove. Un “regalo” di cui potranno godere tutti i paesani che il prossimo 5 giugno, giornata dell’Ascensione, si ritroveranno per i consueti appuntamenti della ricorrenza. La mattinata prevede, dopo la celebrazione eucaristica delle 10.30 in chiesa parrocchiale, la benedizione delle autovetture all’esterno. La messa sarà celebrata anche a mezzogiorno presso la chiesetta della Beata Giovanna, alla quale seguirà il tradizionale pranzo all’aperto nei dintorni. L’intervento che il Gruppo Alpini di Canove sta effettuando consiste nella manutenzione esterna dell’oratorio, nonché dell’area circostante delimitata dal muretto e lungo la stradina di accesso. Nei giorni scorsi si è provveduto al taglio di due abeti posti vicino alla chiesetta (che saranno sostituiti da piante cedue), inoltre il tetto è stato trattato con del convertitore di ruggine e successivamente tinteggiato con uno strato di smalto verde. Ripulito dal muschio che lo copriva, il muretto è stato intonacato con colore bianco, mentre la recinzione con reticolato è stata rimossa e sarà sostituita con staccionata di legno trattato. I lavori effettuati dai volontari del Gruppo Alpini, sono stati resi possibili anche grazie alla colla- borazione del Comune di Roana, che ha fornito materiale vario e si è occupato della pulizia dalle ramaglie, della ditta Frigo Valentino per quanto concerne la staccionata, dei vigili del fuoco per il lavaggio di parte del muretto. Tornando al programma del giorno dell’Ascensione, la Pro Loco di Canove si occuperà, per coloro che lo vorranno, di preparare il pasto; serve prenotarsi rivolgendosi ai responsabili dell’associazione (340 3169005) Silvana Bortoli 8 Sabato 28 maggio 2011 ROANA Il parco fotovoltaico realizzato all’ex stalla modello “La cattedra” di Canove di Roana è stato ufficialmente inaugurato. Un’inaugurazione in sordina avvenuta nella mattinata di sabato 14 maggio. Metà del terreno è di proprietà del Comune di Roana e l’altra metà è del Consorzio dei Comuni proprietari dell’ex stalla modello. Terreno della Cattedra che Roana affitta con un l’Altopiano 11 Inaugurazione in sordina per il parco fotovoltaico della cattedra canone annuale di 25 mila euro; convenzione sottoscritta per 20 anni e che permette così al prospettato Istituto europeo per la montagna, da realizzarsi proprio negli ambienti della Cattedra, di costituire un fondo per i lavori di ristrutturazione. L’impianto di 1 megawatt, che copre circa 50 mila metri quadrati di prati, è costituito da 4160 pannelli solari distribuiti su 208 linee ed è in grado di produrre 1,3 milioni di kw/h all’anno, il che tradotto in cifre significa energia per circa 600 mila euro che in parte sarà utilizzata dagli edifici comunali e per l’illuminazione pubblica ed il rimanente ceduto alla rete elettrica. “Con quest’opera è stata intrapresa una strada nuova – ha sottolineato Matteo Dal Pozzo, sindaco di Rotzo – Tutti i Comuni altopianesi si sono mossi unitariamente per superare ostacoli burocratici complessi. I benefici saranno enormi, sia sotto il profilo ambientale sia come aiuto a quell’Istituto europeo per la montagna che dovrebbe essere realizzato nella struttura della cattedra”. Sull’aspetto dell’impatto ambientale, numerosi cittadini e la minoranza consigliare roanese avevano però espresso seri dubbi. “Quando l’impianto arriverà alla fine della sua efficacia, circa tra 20 anni, i pannelli saranno rimossi, i supporti me- tallici levati e attorno rimarranno solo i prati e i pascoli di prima – hanno spiegato il sindaco attuale di Roana Valentino Frigo e quello della passata amministrazione Mario Porto – E lasciando un beneficio per tutta la comunità sia in termini di risparmio energetico sia in termini prettamente economici con un ricavo di circa 200 mila euro dall’impianto stesso”. Gerardo Rigoni Stefano Frigo nuovo presidente della Polisportiva Comune di Roana Ricicla e crea: lo dicono i ragazzi delle scuole di Roana nelle opere presentate al 14° Concorso di Pittura Sensibilizzare i ragazzi delle scuole alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, oltre che al risparmio energetico e al riciclo: è la strada scelta dall’amministrazione comunale di Roana in occasione della 14^ edizione del concorso di pittura riservato agli studenti del comune. “ArtAmbiente – un’idea riutilizzabile” è il tema proposto per stimolare bambini e ragazzi ad esprimere la loro creatività attraverso opere originali, sia pittoriche che di “design”, apposita sezione riservata ai lavori dei più piccoli e introdotta quest’anno,vista la particolarità della materia trattata. Come abbiamo avuto più volte modo di dire attraverso queste pagine, è fondamentale che le generazioni future possano crescere con la consapevolezza dell’importanza del riciclo dei rifiuti e dell’utilizzo di energie alternative, facendo loro capire quanto le piccole azioni quotidiane e le scelte dell’uomo influiscano sul futuro del pianeta. Lavorando in gruppo fra loro per realizzare le opere da presentare al concorso, i piccoli hanno potuto avere una prima dimostrazione di come, da oggetti comuni che hanno già fatto il loro uso possano nascerne altri, in questo caso opere artistiche. Ne è nata, come sempre, una mostra fantasiosa, variopinta e allegra, che sarà inaugurata sabato 28 maggio alle ore 16.00 presso la sala consiliare del Municipio di Roana a Canove. Subito dopo si terranno le premiazioni con i premi in denaro sotto forma di libretti postali, ripartiti fra le sezioni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La mostra rimarrà poi aperta al pubblico, in orario di apertura degli uffici comunali, per quindici giorni. Silvana Bortoli E’ Stefano Frigo del Canoce Calcio il nuovo presidente della Polisportiva Comune di Roana, eletto lo scorso 2 maggio nell’ambito dell’assemblea per il rinnovo del direttivo dell’associazione che raggruppa le varie società sportive presenti in ambito comunale. Frigo subentra a Maurizio Magnabosco, che ha assunto ora la carica di vicepresidente. Voluta dall’amministrazione comunale precedente all’attuale, in particolare da Domenico De Guio (allora delegato allo sport), che non ha mai fatto mancare le sua collaborazione al sodalizio, la Polisportiva oltre a dare un’immagine unitaria delle varie realtà sportive locali con il suo logo e i colori giallo – blu, si prefigge di offrire un maggior confronto tra coloro che si occupano Nuovo altare al Magnaboschi Continua a migliorare il prestigio della zona sacra in Val Magnaboschi. Recentemen- 3^ Festa dei Panozzo Domenica 19 giugno a Treschè Conca si terrà la 3^ Festa dei Panozzo, organizzata da Parrocchia e Pro Loco. Il programma prevede la santa messa alle ore 10.30, a cui seguirà la benedizione del “Cippo ricordo”; alle 12.30 pranzo presso l’Albergo Belmonte aperto a tutti i simpatizzanti (prenotazione obbligatoria entro il 14 giugno presso Albergo Belmonte o Pasticceria Corbin); alle 14.00 proiezione del filmato della prima festa dei Panozzo tenutasi in Brasile nel 2010. Alle ore 16.00 infine sono previste la visita alla collezione Rovini con ingresso gratuito e la visita al Forte Corbin con ingresso a prezzo ridotto per tutti i Panozzo. delle diverse discipline, che vanno dal calcio allo sci, dal volley al pattinaggio, fino al nuoto. “La Polisportiva dice il neo presidente Frigo – ha permesso una maggiore comunicazione tra i vari gruppi, dando modo a persone che sono legate allo sport in genere di ritrovarsi per discutere di problemi e proporre idee, cercando insieme soluzioni. Ciononostante, credo si possa fare meglio, auspico infatti che in futuro ci possa essere una collaborazione ancora maggiore tra le varie società, visto che tutto ciò va soprattutto a beneficio della crescita dello sport e dei nostri ragazzi”. I rappresentanti delle società continueranno a incontrarsi regolarmente per portare avanti questo progetto che, come sottolinea Stefano Frigo, “Ha avuto vita ed è continuato grazie anche al fondamentale contributo offerto dagli sponsor, Rigoni di Asiago, Cassa Rurale ed Artigiana di Roana e Consorzio fra i Caseifici, che vorrei ringraziare ancora una volta a nome di tutti i ragazzi, dirigenti e responsabili delle nostre società sportive”. Silvana Bortoli te il cimitero italo-austriaco è stato dotato di un nuovo altare che verrà utilizzato nelle celebrazioni liturgiche e durante i raduni che periodicamente si tengono in questo luogo dedicato alla memoria della Grande Guerra. L’ara bocciardata in marmo rosso dell’Altopiano è stata offerta da Gianpietro Frigo “Reich” della “Marmi Canove”. La posa in opera del manufatto ha visto impegnati alcuni volontari del Comitato Recupero Storico Cesunese e della Sezione Fanti 7 Comuni. In particolare si son distinti nei lavori: Guido Frigo, Giuseppe Panozzo, Bruno Rossi, Francesco Spiller, Giovanni Valente, Dino Zordan e Mauro Frigo. G.D.F. 8 l’Altopiano Sabato 28 maggio 2011 12 Lucio Spagnolo nuovo sindaco “Impegno e disponibilità da parte di tutti” ROTZO Mercoledì 1 giugno il primo consiglio comunale con il giuramento e la nomina della giunta E’ convocato per la sera di mercoledì 1 giugno il primo consiglio comunale della neoeletta amministrazione Spagnolo. All’ordine del giorno il giuramento del sindaco, il programma per il mandato e la nomina della giunta “che - afferma il sindaco - potrà essere di due o tre assessori più il sottoscritto, ma ancora non mi sbilancio”. Lucio Spagnolo è stato eletto con 250 voti contro i 177 ottenuti da Michele Arcangelo Iuliani e i 23 della Lista “La Destra” di Livio Toldo. Qual è la prima dichiarazione del nuovo sindaco? “W la gente di Rotzo e del nostro bellissimo altopiano. Grazie a tutti coloro che hanno garantito, nel recente passato attraverso la gratuità del volontariato, un servizio prezioso al paese che, essendo piccolo, non potrebbe progredire con i soli mezzi istituzionali ma che ha potuto e potrà farlo ancora, attraverso il cuore grande della sua gente!” Quali sono le prime urgenze che questa amministrazione dovrà affrontare? “La prima patata bollente che subito ci siamo trovati a gestire è l’emergenza profughi, per la quale si sono concordate le azioni con i comuni vicini, Roana in primis visto che ci confiniamo e visto che l’Istituto di Mezzaselva è in territorio roanese. Altra emergenza per il paese: rimettere in piedi il Consorzio degli usi Civici attraverso il quale il Comune amministra la maggior parte del proprio territorio assieme alle frazioni di San Pietro e Pedescala site in come di Valdastico . Qui le problematiche sono complesse e difficilmente comprensibili per il cittadino comune, ma Rotzo può programmare opere e trarre beneficio da esse sul proprio territorio “in alto” quello dei boschi e delle malghe per capirci, solo attraverso la programmazione effettuata dal Consorzio per gli Usi Civici che al momento è bloccato per le mutate situazioni “amministrativopolitiche “ in Val d’Astico e per le quali Rotzo non ha nessuna responsabilità. Su questa questione abbiamo già avuto i primi incontri nei giorni scorsi”. Quale sarà lo stile con il quale intendete amministrare? “Sul programma che abbiamo presentato avevamo messo tra le priorità la condivisione dei problemi amministrativi tra tutti i cittadini. è davvero una priorità. Nei paesi piccoli come il nostro poco ha da dire la politica urlata, poco significato hanno le dichiarazioni altisonanti, non serve essere gli uni contro gli altri. Non abbiamo NIENTE da imparare dalla politica sfacciata che tante volte ci propongono i tg nazionali. E’ invece necessario e addirittura conveniente per me, credo per tutti, ascoltare, condividere fare assieme le scelte ritenute più giuste per il nostro amato paese. I problemi di Rotzo non hanno colore politico e neppure le loro soluzioni. Serve solo impegno e responsabilità di TUTTI, di noi amministratori eletti per primi e poi i cittadini che vorranno darci una mano.” Un amministrare insieme alla gente…ma com’è, secondo lei, questa gente di Rotzo? “E’ difficile descriverla in poche parole e forse sarebbe comunque riduttivo. Posso dire come mi piace pensarla la Gente di Rotzo. Nel 1973 io rimasi orfano perchè mio papà se ne andò in una sola notte per infarto. A casa rimanemmo in quattro figli ancora piccoli e mia madre che aveva un piccolo negozietto appena aperto e con debiti da pagare, di ferramenta, articoli casalinghi, colori un po’ di tutto come si faceva allora nei piccoli paesi. La gente di Rotzo ci aiutò con grande cuore in quell’anno e nei successivi e questo ci permise di continuare e aiutò ad allevarci. La “botteghetta” come la chiamavamo fu chiusa dopo sei - sette anni, senza arricchirci ma il più era fatto. Ecco è questa la gente che mi piace descrivere del mio paese: lavoratrice, generosa, onesta... buona gente. E in questa gente ci metto anche gli emigranti, cuore di Rotzo che batte in ogni parte del mondo. Sono sempre nei nostri cuori!” Stefania Longhini Il responso delle urne Lista civica “Per Rotzo”: Michele Arcangelo Iuliani 177 voti; preferenze: Lauro Tondello 16; Costantino Slaviero 22; Patrizio Costa 17; Massimiliano Sartori 39; Christian Sartori 6; Mirco Sartori 15; Luca Toldo 13; Massimo Vellar 21; Roland Spagnolo 5. Lista “La destra”: Livio Toldo 23 voti con 4 preferenze per Paolo Marzari. Lista “Insieme per Rotzo”: Lucio Spagnolo 250 voti; preferenze: Giovanni Battafarano 19; Luciano Caldognetto 7; Luciano Cunico 36; Giorgio Dal Pozzo 21; Sergio Marangoni 29; Aldo Pellizzari 17; Massimiliano Pretto 38; Andrea Rebeschini 15; Aldo Sacco Comis Dell’Oste 17. Risultano eletti Sindaco: Lucio Spagnolo. Consiglieri di maggioranza: Massimiliano Pretto, Luciano Cunico, Sergio Marangoni, Giorgio Dal Pozzo , Giovanni Battafarano, Aldo Pellizzari. Consiglieri di minoranza: Michele Arcangelo Iuliani, Massimiliano Sartori, Costantino Slaviero. ENEGO Il Comitato “Enego e la sua Marcesina” risponde al vice sindaco“Cantele documenti con prove scritte quanto affermato” Riteniamo opportuno rispondere, attraverso le pagine del vostro Giornale, a delle accuse rivolte al Comitato Enego e la sua Marcesina, dal vicesindaco di Enego Giovanni Cantele Sul numero del 14/05/2011 è stata pubblicata una risposta del signor Cantele, ad un articolo che, democraticamente, esprimeva la sensazione dell’autore di un disinteresse generale, e più gravemente, degli amministratori, su un problema che riteniamo di grande importanza e che può essere riassunto in poche parole: il progetto per la rivalutazione della Piana della Marcesina, voluto dall’attuale amministrazione, provocherà danni all’ambiente! E’ veramente utile a qualcuno? Avrà una ricaduta economica positiva per la popolazione eneghese? L’attuale vice sindaco afferma che dopo l’esperienza negativa della precedente riunione pubblica indetta dal Comitato, si è ritenuto di non partecipare più a nostre iniziative. Ricordiamo che proprio nella citata riunione, del 27/12/ 2009, il signor Cantele rispondeva a domande precise e dirette, poste dalla professoressa Dalla Pozza, presidente di Italia Nostra, con un simpatico collage di “…non so…” , “…non sono al corrente…” , “…non me ne occupo…” , risposte che, a nostro parere, date da un amministratore, non co- stituiscono sicuramente un’immagine di preparazione, sicurezza ed impegno. Continua il Cantele affermando che le nostre sono solo trovate politiche. Ricordiamo al vicesindaco che noi non ci presentiamo né come lista e nemmeno come un partito, ma solo come gruppo di persone preoccupato del futuro di Enego e della Marcesina. Il viaggio lisergico continua, asserendo che noi avremmo affermato baggianate del tipo “parcheggi multipiano”, “mega parcheggio” e “aereoporto in Marcesina”. Mentire sulle affermazioni di altre persone è già di per sé grave, ma un tale comportamento da parte di un amministratore lo troviamo indecoroso. Che il Cantele dia prova di quanto affermato, porti uno scritto che attesti quanto da lui pubblicamente asserito, o sia disposto ad accettarne le conseguenze. Sembra invece più logico che l’attuale vicesindaco si sia risentito di essere stato pubblicamente smentito da una accurata documentazione fotografica, quando, orgogliosamente, asseriva di essere riuscito in breve tempo a fare di Enego un paese ordinato e pulito. Nel suo scritto, il Cantele, afferma che abbiamo delle idee confuse sul recupero dello stabile della Croce Rossa. Ci siamo sentiti denigrare quando proponemmo questa alternativa alla costruzione di nove parcheggi all’interno della Piana. In seguito, sui giornali si scrisse “…Proposta di vendita già prospettata anche all’amministrazione comunale eneghese che però trova un grosso ostacolo proprio nel valore dato all’immobile dalla stessa Croce Rossa: ovvero oltre 1,7 milioni di euro per un area totale di 33.350 metri quadrati su cui è posta una struttura in cemento armato e muratura comprendente 11 vani, circa 800 posti letto, per una superficie coperta totale di 2050 metri quadrati…” (ricordiamo che il progetto Marcesina è stato finanziato con oltre tre milioni di euro), si prosegue negli articoli con “…Ottima idea, infatti anche l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare qualcosa di importante per la comunità ma i costi sono insostenibili - commenta il sindaco Igor Rodeghiero -, Stiamo comunque dialogando con la Croce Rossa regionale…”. A questo punto viene spontaneo pensare che le idee non sono ottime di per sé, ma solamente in base a chi ne è il proponente. Denigrare quanto afferma il Comitato, indipendentemente dai concetti. Continua il Cantele asserendo che si sarebbe parlato di impianti a biomasse da realizzare nella Piana e proposti, si evince, dal Comitato. Come sopra, che ne dia la prova, che si assuma la responsabilità di quanto affermato. Viene più volte sostenuto che questa amministrazione ha il meri- to di informare, come nessun altro, i cittadini. Nei pochissimi dati forniti e sovente incompleti, vengono spesso omessi particolari che potrebbero risultare scomodi o insinuare negli eneghesi dubbi legittimi. Viene sovente nominata con entusiasmo la Commissione consiliare che l’amministrazione ha voluto per poter discutere sul progetto Marcesina. Come mai è stata convocata una sola volta? Come mai, rileggendone il verbale, ci si accorge che sono state date delle informazioni inesatte, o addirittura false? Il Co- mitato non gode più dell’attenzione della gente, continua il Cantele. I nostri manifesti lasciano il tempo che trovano, prosegue. Non siamo ascoltati dall’amministrazione, diciamo noi, e nella nostra stessa situazione si trova il capogruppo dell’opposizione. I nostri manifesti vengono regolarmente strappati da mani “ignote” e “civili”, diciamo noi, fatto per cui esistono querele contro i soliti ignoti. Concludiamo dicendo che il Comitato Enego e la sua Marcesina conta su circa trecento iscritti, gente a cui sta a cuore il futuro del nostro paese e della Marcesina. Certo, non è facile interloquire con persone che non sono disposte ad accettare sempre le risposte fornite, ma l’attuale vicesindaco Cantele dovrebbe essere conscio del fatto che, decidendo di diventare amministratore, oltre che crogiolarsi negli assensi, deve anche essere in grado di confrontarsi con persone che non hanno la sua stessa idea. La democrazia è anche questo. Pierangelo Noscardi Vice presidente del Comitato “Enego e la sua Marcesina” Lavori in corso sulla strada Valgadena e la circolazione va a singhiozzo Lavori in corso lungo la strada provinciale 76 Valgadena nei Comuni di Foza ed Enego. La ditta Coop Popolo di Rotzo, che si è aggiudicata l’appalto, sta eseguendo lavori di sistemazione e allargamento a causa dei quali chiede la sospensione temporanea della circolazione stradale a fasce orarie. Il tratto interessato è compreso tra il km 17+070 e il km 17+320 circa, lungo il quale fino al 10 giugno la circolazione sarà così regolata: i mezzi provenienti dalle due direttrici potranno transitare lungo il tratto indicato a senso unico alternato regolato da semaforo esclusivamente per i primi 15 minuti di ogni ora a partire dalle ore 8 del mattino; la sospensione della circolazione avverrà per 45 minuti consecutivi a partire dalle ore 8.15 fino alle ore 9 e così ogni ora fino alle 13; riprenderà poi a partire dalle ore 14.15 fino alle ore 15 e così ogni ora fino alle 18. Dalle 18 alle 8.15 la circolazione avverrà a senso unico alternato, così come nei giorni di sabato, domenica e festivi. Sono, naturalmente, esclusi dall’ordinanza di divieto i mezzi di soccorso e polizia esclusivamente in caso di pronto intervento urgente. “Una sospensione a singhiozzo non usuale –commenta l’amministratore unico di Vi.Abilità Mariano Vantin - che però permette di soddisfare due esigenze: da un lato l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza, dall’altro la circolazione stradale, pur se limitata e condizionata, ma essenziale per gli utenti di questa strada, in particolare i residenti e gli studenti che devono percorrerla per andare a scuola. L ‘obiettivo è di terminare i lavori prima dell’inizio della stagione turistica, restituendo una strada più sicura e in buone condizioni di percorribilità.” 8 Al Ristorante con ill’Altopiano Caseificio Pennar Asiago Sabato 28 maggio 2011 13 Locanda Cavour: i gusti del territorio in piatti semplici e leggeri Stavolta ci fermiamo in centro ad Asiago, precisamente in Via Valbella, laterale di Corso 4 Novembre, per conoscere un po’ meglio la Locanda Cavour e farci suggerire un paio di ricette in cui vengono utilizzati formaggi del Caseificio Pennar. Qui troviamo la famiglia Compagno: Luca, la moglie Rita Bortoli, i figli Giorgia, studentessa al liceo e Davide che invece frequenta l’alberghiero; poi c’è mamma Antonia, che Luca definisce la sua grande maestra. Luca e Rita gestiscono da 5 anni questo locale a conduzione famigliare, la cui sala da pranzo può ospitare poco più di una trentina di persone. Compagno è “figlio d’arte”: suo padre aveva un ristorante di pesce a Dolo. La sua fami- glia proviene infatti dal veneziano, ed è arrivata sull’altopiano nella seconda metà degli anni ’60, dopo l’alluvione che ha colpito quel territorio e costretto molti a trasferirsi. Tramite l’allora parroco di Lusiana, che conosceva la famiglia per essere già stato parroco di Campagna Lupia, il padre di Luca venne a sapere che al Monte Corno c’era la possibilità di gestire un nuovo rifugio. L’idea era di trovare un’occupazione temporanea, invece si innamorò di questi luoghi e ci si stabilì. Ben venti sono gli anni che Luca ha passato al monte Corno, poi è arrivato ad Asiago alla “Fina”, fino a quando si è presentata l’occasione di prendere in gestione il Cavour, locale di piccole dimensioni in zona centrale. “Sui prodotti del Pennar si può sempre contare” “Avendo vissuto vent’anni in mezzo alle malghe al Monte Corno – dice Luca – ho imparato ad apprezzare carni e formaggi genuini. Nei prodotti del Pennar si trova la massima qualità che ci si possa aspettare dai formaggi, li uso in preparazioni semplici, come sono tutti i miei piatti, che preparo sempre al momento. Per i taglieri di formaggi misti con salsa di cipolle di Tropea e arance scelgo soprattutto le caciotte insaporite e il Vezzena dei Pennar; la crema di formaggio dà quel tocco in più a molti primi, il Pennarone si adatta a mille lavorazioni, nelle formaggiere c’è il Gran Pennar, con la ricotta preparo qualche dolce”. Il menù del Cavour è fotografico, dunque chi ordina un piatto può scegliere anche vedendo com’è. Tra i piatti proposti, giusto per nominarne alcuni, l’antipasto di selvaggina, gli gnocchetti ai formaggi, i tagliolini ai funghi, il formaggio fuso, le grigliate. Da non dimenticare poi, viste le origini veneziane, che il locale è conosciuto anche per il pesce che a Luca riesce piuttosto bene. Il venerdì sera si può sempre gustare uno scoglio o una frittura, per cene complete serve invece la prenotazione. Due i piatti semplicissimi e veloci, ma molto apprezzati dalla clientela, che Luca ci insegna a preparare. Il “Carpaccio di carne salada con Pennarone e valeriana e porcini in crosta di Gran Pennar” è un piatto unico, estivo, che volendo si può proporre anche come antipasto, nel quale il sapore deciso della carne salada si abbina benissimo con la dolcezza e morbidezza del Pennarone. E poi i saporitissimi “Fusilli con carne secca e Vezzena dei Pennar”, primo molto gustoso e invitante. LA RICETTA Carpaccio di carne salada con Pennarone, valeriana e porcini in crosta di Gran Pennar di Montagna Si copre il piatto con le fette di carne salada. Sopra ci va una bella manciata di valeriana, irrorando con un filo d’olio d’oliva. Quindi ci si grattugia sopra abbondante Pennarone, con la grattugia a julienne. Si tagliano i porcini freschi (quando è stagione) a fettine sottili. Si passano prima nell’uovo sbattuto e poi in un misto di pan grattato e Gran Pennar, in dosi uguali. Le fettine di fungo vanno cotte velocemente in un padella antiaderente, fatta scaldare sul fuoco senza alcun condimento, visto che in pochissimo tempo il formaggio si scioglie e forma la crosta. Si completa il piatto con le fettine di fungo e si porta in tavola. Fusilli con carne secca e Vezzena dei Pennar Mentre cuoce la pasta, si taglia la carne secca a fettine e poi a julienne. Si fa poi saltare in padella dove si sarà fatto scaldare un po’ d’olio con uno spicchio d’aglio in camicia (che va tolto prima di mettere la carne). Una spruzzatina di vino bianco, quindi un cucchiaio di crema di formaggi dei Pennar, si spegne il fornello e si aggiunge una noce di burro. Scolata la pasta la si mette nella padella, una grattugiata di Vezzena e un po’ di pepe, quindi si fa saltare il tutto. Si mette la pasta nel piatto e si completa con scaglie di Vezzena prima di servire. SERVIZIO REDAZIONALE 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 14 Abisso Corno di Campo Bianco Un pozzo da record nelle viscere dell’Altopiano Si prospetta come una delle vie sotterranee più lunghe del Veneto. Per ora l’esplorazione ha fermato l’altimetro a quota – 846 metri. Non si esclude che l’apertura di nuove vie porti a delle novità Caparbietà, risolutezza ed un pizzico di incoscienza, sembrano questi gli ingredienti fondamentali per raggiungere molti obiettivi che ci poniamo in questo nostro mondo. Ma in natura ci sono tante variabili, e quando si entra in una voragine non si sa mai dove condurrà l’angusto cunicolo che sembra dare sfogo alle recondite viscere della Terra. Ben lo sanno i soci del Gruppo Speleologi CAI di Malo, che dopo anni di esplorazioni faticose hanno portato l’altimetro a - 800 metri dall’entrata della grotta, posta a quota 1966 metri, sotto ai bastioni rocciosi del Corno di Campo Bianco (versante ovest), in alta Val Galmarara. Il buco era stato segnalato nel lontano 1984 da due giovani allievi del Gruppo Grotte Trevisiol (CAI Vicenza), durante una escursione finalizzata alla ricerca di residuati bellici. All’epoca, quello che parve subito uno dei tanti pozzi tipici del sistema carsico altopianese, fu esplo- rato per 44 metri. Ad animare le speranze degli speleologi di essere al cospetto di un abisso veramente degno di questo termine era l’aria che soffiava costante dal fondo. Seguirono numerose spedizioni, accompagnate dalla scoperta di nuove vie, a cui si accedeva allargando passaggi e disostruendo condotti bloccati da frane. “Nel 1989 – spiega Stefano Costalunga – andare all’Abisso del Corno era una impresa, si aveva a disposizione solo il fine settimana e bisognava scendere e risalire in fretta, troppo per una grotta difficile, freddissima, bagnatissima e strettissima come quella. Pensando di non trovar più soddisfazioni in termini di proseguimento, nel ’96 recuperammo tutto il materiale che era servito a dieci anni trascorsi nel tentativo di trovare nuove vie. Come punto d’appoggio avevamo il prezioso Bivacco “Tre Fontane”. E veniamo quindi al 2005, quando il Gruppo si rianimava e decideva di riprovare l’impresa. Il riarmo procedette fino a quota – 430 metri, nel dicembre del 2007 si toccò quota 500 e in marzo 2008 si superarono i 600 metri di profondità, con la garanzia dettata dal tempo che un sasso lanciato nel vuoto impiega per toccare il fondo, di esser di fronte ad un ulteriore salto di 100 metri. Nell’estate dello stesso anno numerose squadre attaccarono il “Corno” portando il fondo esplorato a circa -700, per quanto la fine del tunnel sembrasse presentarsi ad ogni anfratto, ad ogni pozzetto, il percorso continuava. E continuavano i viaggi di andata e ritorno per Galmarara, anche con la neve ed un gelo da steppa russa. Lo stop esplorativo attuale è segnato a quota - 846 metri ed uno sviluppo di 2554. “Nel salone finale – si legge nella relazione di Stefano Panizzon – sembrano non esserci vie di Il CAI Altopiano propone Domenica 5 giugno: uscita in Altopiano con itinerario Monte Interotto, Busa del Taio, Mosciagh, Bassa Gruba, Monte Interotto (difficoltà E). Responsabile: Antonio Paganin. Iscrizioni entro il 2 giugno telefonando in sede (0424- 644122). Mercoledì 8 giugno per “I Mercoledì del CAI”, alle ore 20,45 presso l’Aula di Musica della Scuola Elementare di Asiago: “Il cammino di Santiago” di Carlo Pilati e Enzo Angonese. Domenica 12 giugno: Ritrovo sezionale al Baito Campoluzzo con intervento di manutenzione sul sentiero 840 Monte Ortigara. Ritrovo alle ore 7,45 presso il parcheggio antistante lo Stadio del Ghiaccio di Asiago. Consigliato l’equipaggiamento di…torte fatte in casa. Iscrizioni entro il 9 giugno sempre telefonando in sede . prosecuzione. Bisogna verificare la via attiva a quota – 780, con una angusta ma profonda spaccatura che inghiotte il rivolo d’acqua. Probabilmente allo stato attuale le possibilità esplorative più interessanti sembrano essere localizzate nella zona che si trova circa a – 500, dove la grotta ha cambiato aspetto e dimensioni. Infatti qui c’è una forte corrente d’aria che sembra non prendere l’attuale via del fondo, ma forse viene traghettata in nuove vie da un paio di finestre e camini che dobbiamo ancora verificare”. Non ci resta che attendere le prossime discese, per vedere l’abisso del Corno di Campo Bianco associato alle voragini da Guinness. Giovanni Dalle Fusine 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 15 CONCO CONCO Le cave non aiutano più il bilancio comunale “Nel 2011 – sottolinea l’assessore al bilancio Roberto Rigoni - sono previste entrate per soli 57.000 euro, mentre negli anni 2005-2009 le entrate erano state in media di 500.000 euro all’anno” Il consiglio comunale di Conco ha approvato il bilancio di previsione 2011. Come in tutti i Comuni, specie se piccoli, anche qui si continua a risentire di una situazione economica generale difficile. Situazione che si riflette anche sul bilancio dell’amministrazione comunale che deve inoltre subire gli effetti dei tagli e delle ristrettezze della finanza statale e regionale. Da diversi anni, a causa delle insufficienti entrate dalle tasse e dai trasferimenti dello Stato, si deve ricorrere alle entrate straordinarie derivanti dalle concessioni per le cave di estrazione del marmo anche per la copertura di spese correnti. Oggi la crisi dell’edilizia ha bloccato il settore ed in più i contratti per lo sfruttamento delle vecchie cave sono scaduti o in scadenza e le ditte hanno completato l’estrazione nei lotti loro assegnati. “Nel 2011 – sottolinea l’assessore al bilancio Roberto Rigoni - sono previste entrate per soli 57.000 euro, mentre negli anni 2005-2009 le entrate erano state in media di 500.000 euro all’anno. Ci sono inoltre problemi ad incassare alcuni crediti resi- dui”. Per l’apertura di nuove cave bisognerà attendere l’approvazione del progetto del nuovo polo estrattivo di Montagnanova di Dietro, che è fermo in Regione da oltre quattro anni. “Finora – aggiunge Rigoni sono rimasti senza esito gli interventi per sollecitare l’esame della documentazione depositata e la definizione, una volta per tutte, della sorte del progetto stesso”. Le minori entrate sono state in parte compensate da maggiori proventi dalla gestione del patrimonio, in particolare dai tagli di legname. “Nonostante ciò – dice l’assessore - il bilancio di quest’anno non prevede aumenti di tasse per i cit- tadini”. Per l’ICI, esentate le abitazioni principali o prime case, viene mantenuta l’aliquota ordinaria del 6 per mille. Per l’Irpef viene confermata l’aliquota dello 0,5%. Sono altresì confermate le tariffe della tassa raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in attesa del rinnovo dell’appalto. “Attualmente abbiamo una copertura del servizio che raggiunge il 96%.” Anche per il 2011 viene poi usata la possibilità, consentita dal decreto mille proroghe, di utilizzare il 75% delle entrate degli oneri di urbanizzazione per spese correnti e di manutenzione per strade e patrimonio comunale. Sempre dalla parte delle entrate, per poter pro- grammare gli investimenti in opere pubbliche, è previsto di sfruttare al massimo le entrate da contributi statali e regionali e dalla vendita di alcuni lotti di terreno. Sulla parte delle spese si è cercato di contenere il più possibile, con un attento esame delle varie voci, risparmiando o tagliando il massimo, senza però ridurre i servizi per i cittadini, soprattutto sul sociale. Viene mantenuto il sostegno alle famiglie con i bonus per le nascite, con 600 euro per il primo figlio e 300 per il secondo. Rimane anche il sostegno a chi intende avviare una attività, con aiuti eco- nomici per tre anni, con maggiori agevolazioni per i giovani sotto i 35 anni e i lavoratori in cassa integrazione. Le spese per il personale rimangono ferme a circa 600.000 euro, pari al 30% delle entrate correnti; con uno sforzo, attraverso l’individuazione di obiettivi di miglioramento e la previsione di incentivi, per accrescere la qualità e l’efficienza delle prestazioni. Le spese per interessi sui mutui sono in diminuzione e sono pari a 84.000 euro, 3,5% delle entrate correnti, contro un limite massimo consentito superiore all’8%. Così pure sono in diminuzione le spese per i rimborsi di prestiti. Per il 2011 il piano triennale delle opere pubbliche approvato prevede: la sistemazione di un vecchio La Via Crucis messa in scena dai Giovanissimi di Conco La Giornata Nazionale della Bicicletta Domenica 8 maggio il Comune di Conco ha partecipato alla seconda Giornata nazionale della bicicletta indetta dal ministero dell’ambiente che ha visto la partecipazione di oltre 1000 comuni in tutta Italia. È stata un’occasione di festa e di partecipazione popolare ma anche un modo per sottolineare come una mobilità alternativa può essere effettivamente realizzabile. L’uso della bicicletta non è solo finalizzato allo sport ma è anche un modo per riacquistare un contatto con la natura alla riscoperta del proprio territorio. Questa manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Sportiva Conco con SPAZIO CINEGHEL FAST & FURIOUS 5 Sabato 28 maggio ore 20,30 Domenica 29 mag. ore 17,30 e 20,30 BEASTLY Sabato 4 giugno ore 20 e 22 Domenica 5 giugno ore 17,30 e 20,30 RED Sabato 11 giugno Domenica 12 giugno ore 20 e 22 ore 20,30 Trovate la programmazione anche sul sito www.parrocchiadigallio.it la collaborazione del Comune di Conco ed ha coinvolto persone di tutte le età in particolare le famiglie con i propri bambini. Il ritrovo è avvenuto nella piazza del capoluogo, da qui il gruppo si è spostato nella frazione di Rubbio e dopo una sosta dedicata a un momento giocoso per i bambini nel campo polivalente del paese ha proseguito lungo la bella vallata di Val Lastaro. Nella strada del rientro si è proseguito il percorso attraverso i nostri bellissimi antichi sentieri per concludere, stanchi ma soddisfatti, la bella giornata. immobile storico in piazza a Conco, l’ex casa Sivocci; il completamento del recupero di un rustico in località Verde; alcuni lavori di completamento della nuova palestra; opere idrauliche di ripristino a seguito di danni dell’alluvione; interventi su viabilità e consolidamento di muri stradali. Nel 2011 sarà affidato l’incarico per la redazione del primo piano degli interventi attuativi del PAT. “In sintesi – conclude Roberto Rigoni - un bilancio che risente delle difficoltà dei tempi che stiamo vivendo, ma che rappresenta anche un grande sforzo di questa amministrazione, impegnata ad attuare il programma di mandato e a dare risposte alle attese dei cittadini. Insomma in due parole: prudenza e ottimismo”. La sera del 22 aprile, Venerdì Santo, i giovani della Parrocchia di Conco hanno rievocato con la Via Crucis la passione e morte di Gesù. Nella preparazione della rappresentazione i ragazzi sono stati seguiti dalle catechiste, che da sempre li accompagnano con grande disponibilità, ed hanno contribuito a rendere suggestiva la solennità della Pasqua. Nel piccolo paese di Conco i nostri ragazzi sanno fare delle cose grandi, grazie al prezioso lavoro di altri animatori adulti, che offrendo loro delle occasioni di incontro e di amicizia stanno creando una catena di iniziative che si propongono anche obiettivi di solidarietà. A.D.N. Acconciatura e trucco da sposa e da sera Trattamenti tricologici mirati Check-up della cute e del capello Extension Manicure Accessori moda Bigiotteria Via J.SCAJARO ASIAGO Telefono: 0424 463694 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 16 LUSIANA Bilancio comunale: si cercano risorse anche con l’apertura di nuove cave Gli interventi più onerosi del piano delle opere pubbliche riguardano principalmente lavori di ripristino viario e di consolidamento preventivo del territorio Priorità prima: riassetto idrogeologico. E’ quasi una parola d’ordine per il Comune di Lusiana duramente colpito da frane nel novembre scorso. Frane poi proseguite per quasi tutto l’inverno, fino al congelamento completo del terreno. E’ proprio il riassetto idrogeologico la voce più consueta nel piano delle opere pubbliche del Comune tanto da pesare economicamente per circa la metà sui 4,2 milioni di euro di opere previste. Opere che saranno realizzate in buona parte con il cofinanziamento provinciale e regionale se si considera che il bilancio lusianese si ferma a 2,3 milioni di euro. “Un bilancio che sarà gestito in maniera molto accorta. – spiega il sindaco Antonella Corradin - Causa entrate minori rispetto agli anni precedenti, in particolare dalle cave, abbiamo avuto la necessità di ridurre le spese correnti e razionalizzare le uscite senza però intaccare i servizi e la loro qualità. Anche l’elenco delle opere pubbliche ne ha risentito quindi la nostra prossima priorità sarà proprio quella di individuare nuove risorse anche con l’apertura di nuove cave”. L’importanza delle cave per il bilancio lusianese è grande, costituendo la seconda voce di entrate, circa 800 mila euro, dopo i trasferimenti statali e regionali. Quindi quando la richiesta di marmo cala diminuisce anche la capacità di spesa del Comune. E nonostante la minoranza ritenga che, come dichiarato da Massimo Frello, “sia una pianificazione di interventi irrilevante per il territorio, senza alcuna ricaduta positiva nel territorio comunale”, l’amministrazione lo ritiene un piano importante soprattutto quale base per interventi futuri. Le opere comunque ci saranno e saranno principalmente lavori di ripristino viario e di consolidamento preventivo del territorio. Perché Lusiana si è trovata con molti dei suoi 150 km di strade bloccati e numerose contrade isolate dalle frane che scendevano la montagna alimentate dalle copiose piogge. La spe- sa comunale per l’anno in corso prevede: 90 mila euro per contrada Sasso, 400 mila per la strada di collegamento Velo con Valli di Sopra, 160 mila per strada Marzari, 250 mila per contrada Coghi, 320 mila per Cà Vecchia. “Tutta la zona meridionale è fragile idrogeologicamente – spiega l’assessore ai lavori pubblici Ronny Villanova – Una fragilità a cui dobbiamo fare fronte anche con spese importanti lungo vie magari poco frequentate che portano a contrade poco abitate ma comunque necessarie. Per fortuna la Provincia ha capito la situazione e ci ha sostenuti economicamente ma anche con i propri uffici tecnici”. Tra le altre opere che vedranno la luce c’è il completamento della vecchia “casa del segretario” dove troveranno spazio ambulatori medici dell’Asl, numerose associazioni e, in collaborazione con la Riserva di caccia, una mostra permanente degli ambienti alpini di caccia che possa essere utilizzata anche dalla Provincia duran- CERIMONIA DI CONSEGNA DEI BUONI NASCITA, BORSE DI STUDIO E COSTITUZIONI AI NEO MAGGIORENNI DEL COMUNE DI LUSIANA Si è svolta sabato 21 maggio presso la sala consiliare del Palazzon una cerimonia nella quale il vicesindaco Marco Dalle Nogare insieme all’assessore alle politiche sociali Sabrina Passuello hanno consegnato a tutti i nuovi nati del Comune un libretto postale come “buono nascita”, le borse di studio per i ragazzi che si sono distinti nello studio e le costituzioni ai neo maggiorenni.Il “buono nascita” è un sostegno pensato per tutti i bambini nati nel 2010 istituito ex novo dall’amministrazione Corradin e che rientra nel programma di interventi a favore delle famiglie con l’intento di dare un contributo economico ma anche come segno di accoglienza dei nuovi nati nella comunità. Dopo il boom dei 42 nati nel 2009 per l’anno 2010 invece i bimbi nati sono stati 23. Il “buono nascita” è stato erogato alle famiglie attraverso l’apertura di un libretto postale presso l’ufficio postale di Lusiana attraverso una con- te la formazione di aspiranti nuovi cacciatori. “Anche il bike resort, finanziato con i patti territoriali, sarà avviato – prosegue Villanova – Lo abbiamo spostato dalla zona di Fontanella, troppo lontana dai centri abitati di Lusiana secondo noi, a Val Fontana che darà 40 posti auto a servizio del centro storico e 5 posti per le corriere del Ftv che lì hanno il capolinea”. Sarà completato, per una spesa di 500 mila euro, anche il 2° stralcio di consolidamento e messa in sicurezza della strada comunale per Laverda. Saranno altresì sistemate numerose aree tra cui località Piazza con opere di abbellimento; sarà sistemato il lastricato di fronte al municipio e sarà riassettato il campo di calcio di Valle. E’ altresì in attesa di finanziamento la messa in sicurezza del marciapiede a Pilastro e saranno fatti asfalti per 100 mila euro. “Infine abbiamo rimesso a nuovo le scuole con il rifacimento del tetto, la messa a norma antincendio, la sostituzione dei Per il turismo Lusiana sta avviando uno studio (assieme ai Comuni di Asiago, Calvene, Caltrano e Lugo) per la valorizzazione di Granezza. Uno studio che prevede anche un progetto di percorsi letterario – naturalistici che spaziano dalla Grande Guerra alla guerra partigiana e da Mario Rigoni Stern a Jacopo da Ponte. Il progetto, che scaturisce da uno studio di valorizzazione dell’area di Granezza ed è all’esame del GAL per il cofinanziamento, prevede la realizzazione di percorsi culturali avvalorando la presenza delle truppe inglesi nella zona durante al Grande Guerra che si collega con il fatto che sulla zona durante la guerra partigiana fosse paracadutato l’ufficiale inglese “Freccia”, ovvero il maggiore Wilkinson. Dal punto di vista letterario, le vicende storiche possono essere collegate all “Anno della vittoria” di Stern e a “Testimony of Youth” dell’autrice inglese Vera Brittain il cui fratello è caduto e sepolto a Granezza (e dove lei stessa fece spargere le sue ceneri nel 1970). Per quanto riguarda il Da Ponte (originario di Gallio), Lusiana costituisce una delle “tappe” del suo percorso artistico custodendo due sue opere “giovanili”: la pala nella chiesa di Santa Caterina e quella della chiesa di San Giacomo dove pare che Stern si soffermasse spesso in contemplazione e dove scrisse la sua bellissima “Lettera a Jacopo”. G.R. serramenti e il rinnovo dei servizi – conclude Villanova – Con in più la realizzazione di due impianti fotovoltaici sul tetto della scuo- la di quasi 20 kw all’uno che permetteranno una quasi autonomia della scuola e del palazzo municipale”. Gerardo Rigoni Il 2 giugno torna l’Eco Day Per il secondo anno consecutivo è stato promosso l’”Eco day”, ovvero un giorno dedicato alla pulizia dei sentieri e delle valli di Lusiana riscoprendo l’ambiente naturale. Lo scorso anno era stata scelta la zona a nord di Vitarolo con tappa ai Labioli. Quest’anno è stato deciso di togliere cartacce, vetri, bussolotti e plastica dalla zona del Covolo e Valle di Sopra. L’appuntamento per gli ecologisti è per le ore 9,30 di giovedì 2 giugno a Valle di Sopra. I paladini dell’ambiente pulito torneranno, dopo aver fatto pulizia lungo le valli del Chiavone e i sentieri attorno a Covolo e Valle per le 12,30 a Valle di Sopra per un ristoro rifocillante. Alle 16 interverrà il coro “L’Eco delle Valli” che offrirà un repertorio di canti di montagna. In caso di maltempo la giornata ecologica si svolgerà il 4 giugno. E.Z. La giornata della bici venzione fatta tra l’ente e Poste Italiane.Dai piccoli Lusianesi si è passati poi alla consegna delle borse di studio di • 200 ciascuna per 6 studenti delle scuole medie che si sono particolarmente distinti nell’impegno scolastico, i ragazzi premiati sono stati Cantele Simone, Carollo Paola, Cecchin Maria, Marolla Riccardo, Michelon Gianantonio e Pozza Francesco.A concludere la cerimonia la consegna delle Costituzioni della Repubblica ita- liana ad altri 23 ragazzi che sono già diventati o diventeranno nel corso del 2011 maggiorenni. Il Comune di Lusiana ha deciso di fare un regalo ai giovani che diventano maggiorenni come occasione di invitare gli studenti a una riflessione sui temi della legalità e della democrazia. Un gesto concreto per lanciare un messaggio di responsabilità verso la cittadinanza attiva a chi inizia ad assumersi a pieno titolo diritti e doveri nei confronti dello stato in cui vive. Il gruppo ciclistico “Frezza Arredamenti” in collaborazione con il Comune di Lusiana ha organizzato la seconda “Giornata della bicicletta”, una pedalata lungo le principali strade del paese. Un centinaio i partecipanti che si sono ritrovati in piazza IV Novembre e sono partiti da via Roma. Dopo un’escursione verso Vitarolo, i ciclisti hanno percorso la strada di via Cobbaro, Tratte, Xausa, Monte Xausa e sono ritornati in via Roma dove ai partecipanti più giovani (in gran parte bambini) il presidente del “Frezza” Pier Luigi Ronzani e altri membri del direttivo hanno consegnato una medaglia ricordo. E.Z. Nella foto, il gruppo di ciclisti alla partenza da via Roma La biblioteca scende in piazza Domenica 29 maggio per tutta la mattinata, dalle 9 alle 12, la piazza IV Novembre diventerà un centro culturale per una manifestazione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, il gruppo “Albatros” della Civica biblioteca e il “Centro per il libro e la lettura”. In pratica la biblioteca scende in piazza con i motti: “Ti regalo un libro” e “Vuoi leggere un libro che mi è piaciuto” per uno scambio dei volumi tra gli appassionati della lettura. E.Z. 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 17 8 l’Altopiano Sabato 28 maggio 2011 18 LA RUBRICA DELLA MEDICINA La Spalla dolorosa Una patologia molto comune ed invalidante trasversale a tutte le età Nel dettaglio tutte le cause e i possibili rimedi a questo disturbo Una patologia molto comune ed invalidante trasversale a tutte le età è rappresentata dalla spalla dolorosa: sotto questa definizione rientrano vari quadri clinici, spesso concomitanti: la borsite sottoacromiale, la tendinopatia calcifica, la sindrome del conflitto e la rottura della cuffia dei rotatori. La sintomatologia clinica è assai simile nelle le diverse condizioni patologiche e comprende caratteristicamente un dolore intenso alla spalla, localizzato nella parte anteriore o laterale con frequenti irradiazioni a tutto il braccio. Tipica è poi l’insorgenza notturna e l’associazione con attività lavorative (es. tinteggiatura o lavavetri) o sportive (es. lanciatori o nuotatori) che richiedono movimenti ripetuti e frequenti con il braccio al di sopra del livello della testa. Per comprendere nel dettaglio le cause ed i possibili rimedi di queste patologie è necessario avere una minima conoscenza di quella che è l’anatomia della spalla. Per semplicità consideriamo la spalla formata solo da due ossa, l’omero e la scapola, escludendo la clavicola poiché poco interessata dalle patologie in questione. L’omero costituisce l’osso del braccio mentre la scapola si trova a contatto della parete toracica e fa da supporto ai movimenti dell’omero. Una protuberanza della scapola, l’acromion, forma inoltre un tetto osseo di protezione al di sopra dell’omero. Tra l’acromion e l’omero, nel sottotetto diciamo, troviamo una borsa (borsa sottoacromiale) cioè un cuscinet- to che funge da ammortizzatore per lo scorrimento dei tendini della cuffia dei rotatori, tendini che provengono dai muscoli posteriori della scapola e che sono responsabili dei principali movimenti della spalla. Borsite sotto acromiale La borsa sottoacromiale, la cui funzione è quella di ridurre l’attrito tra i tendini e l’osso sovrastante può infiammarsi in seguito ad un trauma diretto o a movimenti ripetuti che causano sfregamento dei tendini su di essa. La borsa si infiamma e si gonfia di liquido o sangue nel caso vi siano lesioni con versamento ematico. La semplice radiografia non mostra nulla di patologico essendo il liquido radiotrasparente e la diagnosi è clinica in base alla visita ed al racconto del paziente. Il trattamento si avvale di farmaci antiinfiammatori o di infiltrazioni con corticosteroidi e di un adeguato riposo funzionale. La tendenza alla recidiva è bassa. Tendinite calcifica Le alterazioni degenerative dei muscoli della cuffia dei rotatori, soprattutto in seguito al sovra utilizzo ripetitivo tipico di certi lavori che richiedono di mantenere a lungo il braccio alzato (es. l’imbianchino) posso portare ad una infiammazione cronica con il deposito di sali di calcio. Il dolore è intenso ed improvviso e disturba il sonno; una radiografia è molto spesso diagnostica, infatti queste raccolte sono ben evidenti come dei piccoli sassi. LA RUBRICA DELL’ECONOMIA CHI PUO’ FALLIRE? Il termine fallimento è usato talvolta in modo improprio. Quante volte, in una discussione con un amico, abbiamo usato l’espressione “fallimento” senza tuttavia comprenderne a pieno il suo vero significato? In gergo giuridico, con il termine fallimento s’indica un procedimento giudiziario attraverso cui il patrimonio di un imprenditore insolvente è sottratto alla sua disponibilità e liquidato per soddisfare i creditori. Il fallimento di un imprenditore può essere disposto su iniziativa di uno o più creditori, dallo stesso imprenditore (si parla di fallimento in proprio) o dal Pubblico Ministero. Dobbiamo sapere che non tutti gli imprenditori possono essere assoggettati al fallimento. È la legge fallimentare ad indicare chi può essere, tra gli imprenditori, sottoposto a fallimento, e pone come condizione che essi versino in uno stato di insolvenza e che superino anche solo una delle tre soglie dimensionali di fallibilità. E‘ inoltre previsto un limite generale di ammontare dei debiti sotto al quale è esclusa l’apertura del fallimento. In generale possono fallire gli imprenditori che svolgono un’attività commerciale, siano essi persone fisiche (imprenditori individuali), società (imprenditori collettivi), ed altri «enti», quali associazioni e fondazioni. Sono invece esclusi dal fallimento gli imprenditori agricoli e gli enti pubblici. L’imprenditore può fallire se si trova in stato d’insolvenza cioè quella situazione nella quale non si è più in grado di adempiere alle proprie obbligazioni in maniera regolare nei termini pattuiti e con normali mezzi di pagamento. Lo stato d’insolvenza non è da confondersi con lo stato di crisi: quest’ultimo è solamente temporaneo, mentre lo stato d’insolvenza s’intende permanente. L’imprenditore che esercita un’attività commerciale non può fallire se dimostra di rimanere contemporaneamente al di sotto delle tre soglie dettate dall’art. 1 comma 2 L.F., che riguardano l’attivo patrimoniale, i ricavi lordi e i debiti. E‘ sufficiente che una sola soglia sia superata perché l’imprenditore possa fallire. In primo luogo, per essere esente da fallimento, l’imprenditore non deve aver avuto un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore a 300.000 euro, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o, comunque, dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore. Tale soglia non deve essere superata per nessuno dei tre esercizi precedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento (o del minor periodo di riferimento). In secondo luogo, per essere esente da fallimento, l’imprenditore non deve aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di dura- ta inferiore, dei ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore a 200.000 euro. In terzo e ultimo luogo, sempre al fine di poter essere esente da fallimento, l’imprenditore non deve avere debiti di ammontare complessivamente superiore a 500.000 euro. In tale ammontare devono essere inclusi anche i debiti non scaduti e quelli non definitivamente accertati con efficacia di giudicato. Un ulteriore limite alla possibilità di poter essere assoggettati alla procedura è dettato dall’art. 15 comma 9 L.F. il quale dispone che è esclusa l’apertura del fallimento se l’ammontare dei debiti scaduti e non pagati, risultanti dall’istruttoria fallimentare, risultano inferiore ad euro 30.000. Il creditore che fa richiesta di fallimento può limitarsi a provare la natura d’imprenditore commerciale del debitore. Il debitore, se vuole sottrarsi al fallimento, ha invece l’onere di provare di non aver superato nel periodo di riferimento alcuna delle soglie esaminate sopra. Egli è, infatti, l’unico a possedere tutti i dati e i documenti necessari (so- prattutto le scritture contabili, ma anche le dichiarazioni fiscali) per accertare i requisiti patrimoniali ed economici che valgono a esentarlo da fallimento. In particolare tali dati possono desumersi almeno dai bilanci riguardanti gli ultimi tre esercizi, al cui deposito il debitore è tenuto ai fini della decisione sulla richiesta di fallimento. L’imprenditore potrebbe comunque anche avere interesse a fallire per beneficiare dell’esdebitazione o, più semplicemente, per sottrarsi alle azioni esecutive dei creditori: può cioè scegliere di non difendersi per ottenere l’apertura del fallimento anche in mancanza dei requisiti dimensionali. Una volta aperto il fallimento viene nominato un curatore fallimentare, il quale ha il compito di liquidare il patrimonio dell’imprenditore (se esistente) e pagare i creditori in ordine dei loro diversi gradi di privilegio. Dott. Riccardo Mosele Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti Dott. Andrea Benetti Commercialista Esperto Contabile e Revisore Legale dei Conti Il trattamento si avvale di analgesici in fase acuta; in questo modo si controllano bene i sintomi ma si ha un alto tasso di recidiva, non essendo stata rimossa la causa. E’ possibile quindi procedere alla rimozione definitiva di questi depositi con metodiche quali i lavaggi articolari. Conflitto subacromiale Il conflitto subacromiale può essere definito come un intrappolamento dei tessuti molli nello spazio subacromiale, cioè tra acromion e omero: i tessuti molli sono rappresentati dalla cuffia dei rotarori e dalla borsa subacromiale. Tale spazio, di norma sufficiente a contenere tutte queste strutture, può restringersi a causa di deformazioni artrosiche degenerative o può essere morfologicamente ristretto per natura in un discreto numero di persone. Tipicamente il dolore localizzato sulla faccia laterale e superiore della spalla si avverte quando il braccio viene alzato e ruotato all’esterno. Test clinici ed opportune radiografie che dimostrano eventuali deformazioni anatomiche consentono di diagnosticare con accuratezza questo tipo di lesione il cui trattamento è inizialmente farmacologico o fisioterapico, e in caso di persistenza dei sintomi si può procedere invece a decompressione e pulizia chirurgica dello spazio subacromiale anche in artroscopia. Lesioni della cuffia dei rotatori La cuffia dei rotatori è costituita da tre tendini, ma il più importante sia dal punto di vista funzionale che patologico è il tendine sopraspinato, tendine responsabile del sollevamento del braccio. Le tre condizioni patologiche precedenti sono tutte possibili concause di rottura della cuffia, ma frequentemente vi sono anche rotture causate da traumi diretti o a cadute sul braccio. Esistono dei test clinici molto sensibili per diagnosticare la rottura della cuffia ma è d’obbligo eseguire una risonanza magnetica per definire l’entità della lesione. Nelle lesioni di piccola entità è utile seguire un attento percorso fisioterapico in quanto è possibile una guarigione funzionale spontanea. Nelle lesioni più estese di fatto è necessario procedere all’intervento chirurgico di ricostruzione della cuffia in seguito al quale va portato un tutore per circa 30 giorni prima di iniziare a muovere nuovamente la spalla. Il recupero completo avviene in circa 3-4 mesi. La prevenzione della spalla dolorosa è molto difficile, essendoci spesso dei motivi anatomici individuali alla base dell’insorgenza di questa condizione. E’ possibile però in qualche modo “sfavorire” l’insorgenza di certe lesioni avendo l’accortezza di non sovraccaricare l’articolazione della spalla evitando di eseguire in modo continuativo lavori con il braccio alzato oppure utilizzando dei ponteggi e scale per trovarsi sempre nella posizione più ergonomica e confortevole anche quando si fanDott. Christian Comelato no lavori al di sopra della proMedico Chirurgo pria altezza. Esistono anche Specialista in Ortopedia e Traumatologia - Diploma integratori che favoriscono il in posturologia clinica metabolismo ed il ripristino dei Drigente medico presso tendini usurati, ma il loro utiUOC Ortopedia Asiago Diploma UEFA allenatore lizzo è sempre un complecalcio a 11 mento all’utilizzo dei consueti [email protected] farmaci antinfiammatori. 8 Sabato 28 maggio 2011 Nella serata di sabato 7 maggio il gruppo teatrale dell’Istituto Superiore di Asiago “Made as Rage” ha offerto alla cittadinanza un momento di autentico divertimento proponendo un classico del nostro Settecento, “Le baruffe chiozzotte” con la regia, come ormai consuetudine, affidata all’amatissima e gagliarda GiuliaAllodi. Ne parliamo con Silvia Borgo, docente anima (coadiuvata da Miretta Amort) di questa ennesima avventura del gruppo teatrale altopianese che ormai ci ha abituato a performances sempre “professionalmente” di valore a dispetto dell’assoluto dilettantismo di cia- l’Altopiano 19 I “Made as Rage” a confronto con le baruffe chiozzotte di Goldoni ed è successo! scuno dei suoi protagonisti. “Il sipario si è aperto su un campiello pittoresco – ci racconta – teatro di schermaglie amorose, addii e sospirati sposalizi. I nostri studenti-attori hanno interpretato con maestrìa e naturalezza il testo goldoniano, immedesimandosi senza sforzo apparente in questo attualissimo microcosmo di passioni grazie al ritmo serrato di prove tenuto durante l’intero anno scolastico”.Goldoni, tanto conosciuto quanto non certo facile da interpretare con efficacia. “Si trattava - ecco la sfida avvincente - di elaborare strategie di avvicinamento, di approdare sulle rive di un altrove letterario senza rimanerne stranieri, diventandone anzi paesani… Lento, graduale, vincente il lavorìo di decodifica di giochi di parole e facezie gergali, alla conquista della ca- denza chiozzotta e della sua specificità, rispetto al venezianissimo eloquio di Isidoro, alter ego del giovane Goldoni. I nostri interpreti hanno così dato corpo e voce a un vocabolario astruso e desueto, preso a prestito dalla polverosa soffitta della Letteratura”. Ancora un successo, dunque! “Generoso il pubblico, sia quello scolastico dei compagni che quello convenuto a sera – conclude con la consueta modestia ma con il doveroso orgoglio per la qualità del risultato finale la professoressa Borgo – testimone della crescita di questo gruppo di amici che sulla scena e dietro le quinte cerca, trova e affina gli strumenti del vivere. Si smontano le scenografie, il cielo di stoffa azzurra finisce in una scato- la di cartone. E già leggi negli occhi dei ragazzi l’attesa per il prossimo lavoro teatrale, mentre tra le quinte della mente, nella memoria del corpo, nel ritmo dei giorni, le Baruffe, indimenticabili, stanno in attesa di replica”. A testimonianza di questo successo un carnet che già prevede repliche, dopo quella di venerdì 13 maggio a Canove (dove il successo è stato ancora una volta più che lusinghiero), a luglio presso il Palatenda di Roana e … altre stimolanti proposte stanno maturando. Foto Roberto Costa Ebech Le antiche fiabe di Gallio nel nuovo libro di Danillo Finco Il volume verrà presentato lunedì 30 maggio alle ore 20,30 al Cineghel La bibliografia dell’Altopiano si arricchisce di un nuovo volume intitolato “Qui fremono arcane ed antiche istorie …”. Sono 18 fiabe raccolte e riproposte da Danillo Finco, già docente di Lettere all’Istituto Tecnico di Asiago e da tempo dedicatosi alla ricerca, raccolta e pubblicazione di materiale che fa parte della storia e della tradizione del suo paese, Gallio. Questa volta la sua attenzione è rivolta al mondo del fantastico, delle favole che tanta parte hanno avuto nella vita dei bambini di tante generazioni, specie quando la favola, quella che scaturisce dall’immaginario popolare e dai racconti tramandati oralmente, era animata ed imperniata su luoghi, personaggi, protagonisti legati alla terra ed alle tradizioni popolari. Danillo Finco è andato a cercare, a riscoprirne attraverso il ricordo personale e di chi oralmente era ancora testimone di quei racconti i testi e a riproporli, stavolta scritti nero su bianco e fissati a futura memoria, ma facendo anche molto di più. Ognuna delle fiabe ha infatti una premessa che inquadra la fonte e soprattutto il contesto e i protagonsiti della fiaba stessa ed è seguita da una legenda in cui l’autore sviluppa una ricca spiegazione di toponimi, di località e di tradizioni (spesso legati indissolubilmente all’antico idioma cimbro) che sicuramente appaga e va oltre tutte le curiosità e gli interrogativi che la lettura può indurre nel lettore. Non solo un libro di favole della tradizione orale locale ma molto di più; un insieme di storia, cultura, tradizione e lingua che rende le 264 pagine del volume, riccamente illustrato con le splendide foto di Denis Lunardi ed i caldi disegni di Susy Finco, non solo fotogramma attento e scrupoloso della storia di un popolo e di una comunità, quella galliese, ma anche un ulteriore strumento per conoscere e valorizzare radici e cultura locale. Nella premessa il prof. Sergio Bonato sottolinea fra l’altro “Gallio racconta, Gallio sogna… Danillo Finco va raccontando in questi anni molti aspetti della storia e della cultura del suo paese e ora ha raccolto e ci affida favole e leggende da lui ascoltate quand’era piccolo, ora salvate da tanta distrazione e da tanta dimenticanza” ed ancora “Il libro vuole essere l’omaggio non tanto a un mondo passato, ma a un mondo vivo nel cuore dell’autore, un mondo dove ho imparato ad amare le persone care…dove ho saputo guardare il cielo per scoprire la mia stella…dove ho saputo riscaldare la freddezza con l’amore e vincere la tristezza con il tramonto”. La risposta al perché di un libro come questo la fornisce lo stesso autore nell’introduzione «Il bisogno di “salvare la memoria del passato” è divenuto urgente soprattutto in questi ultimi decenni, durante i quali massiccio è divenuto “il degrado della memoria collettiva” con la conseguente perdita della cultura orale nelle sue complesse espressioni … Le favole, dunque, possono essere importanti perché trasmettono valori morali, ma sono essenziali e vitali soprattutto perché concorrono al recupero della nostra identità culturale. Coltivare le fiabe, le leggende e i miti della propria terra e del proprio ambiente è come salvaguardare la nostra dignità di uomini, è come recuperare la nostra identità culturale, le nostre radici. Come le piante crescono e si moltiplicano se hanno radici solide e profonde, così ogni popolo che cura le proprie radici culturali, la propria identità, è un popolo che avrà futuro; diversamente quei popoli che lasciano perdere le proprie radici sono destinati a tramontare. La dimenticanza uccide la storia e l’anima dei popoli, rendendoli facile preda dell’altrui arroganza ed aggressività». E conclude la sua introduzione con una dedica «Questo libro di “favole” lo dedico soprattutto ai miei nipoti, Gabriele, Matteo e Andrea, ma anche a tutti i bambini del mio paese con l’intendimento che i valori e i consigli in esso contenuti li aiutino a crescere e a diventare adulti, migliori, se possibile, anche dei loro genitori». Il volume verrà presentato ufficialmente, fresco di stampa, lunedì 30 maggio alle ore 20,30 presso la Sala Parrocchiale del “Cineghel” a Gallio; incontro aperto a tutti, ovviamente. In quell’occasione verrà consegnata una copia omaggio del libro a tutti i capofamiglia galliesi presenti. Cesare Pivotto Cinema: inAltopiano un interesse crescente Non poteva andare meglio la rassegna di Cineforum organizzata al Cinema Lux dal Circolo Effetto Cinema, in collaborazione con la Parrocchia di Asiago; proprio quest’anno il Cinema Lux festeggia 100 anni e sono in cantiere alcune iniziative per onorare al meglio la ricorrenza. I soci e gli appassionati di cinema dell’Altopiano hanno risposto con entusiasmo alla rassegna proposta (770 tessere!), aperta a metà ottobre dallo splendido “Il Concerto” di R.Mihaileanu e continuata poi con titoli ritenuti idonei ad un pubblico variegato che va dai 14 ai..90 anni! Alcuni titoli sono stati graditi particolarmente: “Gli spietati” di Clint Eastwood, con il quale si è aperta la serie dei classici, e poi “La passione”, “Inception”, “The tourist”. “Vallanzasca” di Michele Placido è stato presentato e approfondito da Walter Pigato, presidente del Cineforum di Nove che è intervenuto poi in aprile in occasione del musical “Jesus Christ Superstar”. La rassegna si è chiusa in bellezza con “Sanctum”, ottimo lavoro che gli spettatori hanno potuto apprezzare in 3D. Dopo ben 21 film, si è poi voluto proseguire con “Inafferrabile Gesù”, 2 film in preparazione La sala del Lux gremita, durante la rassegna “Inafferrabile Gesù” Una scena del film “Gli Spietati” 1992 alla Pasqua, con ospiti il già citato Walter Pigato e poi Gianni Novelli e Alberto Vitali per il film “Romero”: pur essendo film religiosi, la risposta del pubblico è stata numerosa e molto interessata. A fine aprile poi è partita la rassegna “Maggio da Oscar”, 6 film che hanno avuto il maggior numero di nomination e premi oscar nel 2011: anche in questa occasione si è potuta constatare una partecipazione numerosa e compiaciuta. “Ce l’abbiamo messa tutta per offrire una rassegna equilibrata, con proposte serie ma anche divertenti, azione, riflessione, cultura, spiritualità – sottolineano gli organizzatori - Ringraziamo di cuore coloro che ci seguono con entusiasmo e passione: nel sito www.cinemaluxasiago.it è possibile trovare e scaricare un questionario che ci sarà molto utile per organizzare la rassegna 2011-12". Andrea Manzardo 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 20 HOCKEY GHIACCIO l’Asiago Hockey Supermercati Migross Ospite del Panathlon Club di Cittadella Venerdì 20 maggio al Ristorante del Centro Sportivo Al Sole di Fontaniva (Padova) si è tenuto il periodico appuntamento del Panathlon Club di Cittadella, dedicato all’Hockey su Ghiaccio e con ospite la squadra tre volte Campione d’Italia (2001 2010 2011) “Supermercati Migross Asiago”. Alla prestigiosa serata organizzata dal sodalizio cittadellese, fondato nel 1975 e presieduto da Flavio Dal Maso, la delegazione societaria era composta dal presidente avv. Piercarlo Mantovani, il general manager Renato Tessari, il vice allenatore Franco Vellar e dai giocatori Michele Strazzabosco, Federico Benetti, Enrico Miglioranzi, Gianfilippo Pavone, Mirco Presti, Michele Stevan e dai cugini Nicola e Matteo Tessari. Spettacolare il filmato sui play off scudetto e la festa dell’ultimo match lasciato scorrere nel maxi schermo per tutta la serata e durante le interviste, che hanno entusiasmato e catturato l’attenzione della folta platea. Pierluigi Basso, con la poliedrica maestria e consueta capacità di coinvolgere il pubblico, Serata di successo e di grandi valori sportivi - Presente una prestigiosa delegazione societaria ha infatti proposto molte domande di carattere tecnico e gestionale al presidente Mantovani e al manager Tessari, spaziando dai riscontri di popolarità ottenuti dal consecutivo bis tricolore, all’importanza degli sponsor, alle emozioni scudetto, ai programmi futuri ed alla squadra per il nuovo Campionato, al recente viaggio nord americano di contatti e ricerca di nuovi talenti, al progetto della nuova Kontinental League, ai ricordi di ex giocatore per il g.m. Tessari (compagno di linea del sindaco di Asiago Andrea Gios), alle quali i due dirigenti hanno risposto senza sottrarsi e con chiare spiegazioni e dettagliati riscontri. A Franco Vellar, grande ex azzurro e protagonista del primo scudetto 2001, sono state chieste le differenti sensazioni tra lo scudetto vissuto in campo e dalla panchina ed i cambiamenti tecnico tattici tra il suo periodo agonistico e l’hockey attuale, oltreché i ricordi a fianco di importanti giocatori tra cui il “mito” dell’altopiano Lucio “falco” Topatigh e l’esperienza di vice allenatore a fianco del leggendario oro olimpico di Lake Placid 1980 Harrington. Sono stati quindi presentati i protagonisti dello storico bis tricolore con in testa Michele Strazzabosco, di cui è stata evidenziata la ventennale esemplare carriera di vertice e pluri scudettata e che lo ha portato anche a provare nella celebre Nhl e che inoltre ha ricordato l’episodio, balzato agli onori delle cronache sportive, della mancata convocazione azzurra ai recenti Mondiali Gruppo B (che ha visto l’Italia pro- foto di Alberto Zonta SPORT Asiago Hockey con (in centro) il presidente Panathlon Flavio Dal Maso, il presidente Cittadella Calcio Andrea Gabrielli e Pierluigi Basso (in basso a sx) mossa nel top Gruppo A) per un leggero ritardo dopo la… “sacrosanta” festa tricolore, assieme ai due giovani colleghi Federico Benetti e Enrico Miglioranzi. Presenti in sala numerosi ospiti e dirigenti territoriali, tra questi il presidente Andrea Gabrielli ed il vicepresidente Giancarlo Pavin del “Cittadella Calcio” (con cui già il 5 maggio 2010 al Gala di Presentazione del Trofeo Ciclistico Internazionale Grand Prix Città Murata si erano “gemellati” con scambio di maglie e Secondo posto in classe N per Cesko Pozza di Canove al Rally Città di Schio Ha mancato la vittoria di classe per un soffio, ma comunque il secondo posto in gruppo N e il 17° assoluto di Cesko Pozza al Rally Città di Schio (vinto dai francesi Pierre Campana e Sabrina De Castelli) conferma le buone potenzialità del giovane pilota di rally di Canove. Dopo un anno di pausa per impegni di lavoro, dopo aver cambiato scuderia e anche navigatore, Pozza è tornato a correre e a ben figurare. Come sempre del resto nelle gare fin qui disputate, nelle quali non ha mai mancato il podio, tanto da pensare seriamente al cambio di categoria per il “Bassano” del prossimo settembre. Ma cosa comporta questo sport, a livello di organizzazione, preparazione e costi, per un giovane che, non ancora ventiquattrenne, ha già corso numerosi rally, seppur tutti a livello locale? “Per diventare pilota di rally – spiega – bisogna, dopo aver fatto le visite necessarie, prendere la licenza, quindi trovare un buon navigatore, affittare l’auto e… soprattutto trovare qualcuno di- sponibile ad aiutarti come sponsor, visto che tutto questo comporta una spesa non indifferente. Quando si entra nell’ambiente, dove ci si conosce un po’ tutti, diventa comunque più facile. Così è stato anche quest’anno, sia per il cambio di team che di navigatore. Ho corso, come in precedenza, con una Clio RS, rivolgendomi al SMD Racing Team di Varese, che ringrazio moltissimo per l’auto fornitami. A fianco mi si è seduta Valerie Ottaviani di Bassano del Grappa, navigatrice dalla buona esperienza con la quale mi sono trovato subito molto bene. Per correre un rally qualche sacrificio economico si deve fare, ma trovi comunque qualcuno che ti aiuta, e vorrei qui ringraziare moltissimo i miei sponsor, in particolare Luca Marchesini della RDZ e Hi Tech energie rinnovabili. Per quanto riguarda invece la preparazione fisica, un po’ di tempo prima della gara intensifico gli allenamenti facendo palestra, corsa, bicicletta. Quando si corre è fon- damentale la concentrazione ed essere mentalmente preparati e tranquilli, ma tutto ciò viene garantito anche dalla preparazione fisica, se non c’è questa, dopo un po’ si rischia di cedere, tanta è la tensione a cui si viene sottoposti. Su auto ci si allena dove è possibile, mentre il percorso di gara lo si prova nelle giornate consentite per la ricognizione”. Prossimo impegno, il “Bassano” di settembre, per il quale stai meditando il cambio di categoria. “Stiamo valutando questa possibilità assieme allo sponsor, mi auguro proprio ciò possa realizzarsi. Intanto è confermato che il navigatore sarà ancora Valerie. Per il resto, contiamo di prendere una decisione a breve”. Non mancano infine i consueti ringraziamenti ai fedeli sostenitori. “Ringrazio i miei genitori – conclude Cesko Pozza – che mi seguono in tutte le gare, il mio “manager” Filippo e tutti gli amici del Team Sekele, sempre presenti”. Silvana Bortoli gagliardetti e madrina l’azzurra di sci alpino Giulia Gianesini) , il presidente della “Luparense” Campione d’Italia di calcio a 5 Stefano Zarattini, l’ex giocatore ed allenatore di serie A Gianfranco Bellotto e rappresentanti di varie associazioni. Consegnata la Targa del Panathlon Cittadella al presidente Mantovani, il quale ha ricambiato con una spilla ricordo al presidente del Panathlon Flavio Dal Maso, ai presidenti del Cittadella e della Luparense Gabrielli e Zarattini, al presi- dente del Gruppo Alpini Cittadella Ivan Pontarollo ed la socio anziano del Panathlon Giovanni Pieressa. Sollecitato da Basso, a fine serata un reciproco scambio di sinceri elogi ed auguri di successi tra i tre presidenti Mantovani (Asiago), Gabrielli (Cittadella) e Zarattini (Luparense). Uno scrosciante applauso in sala ha concluso un appuntamento di notevoli significati etico morali e di autentici valori sportivi e di amicizia molto sottolineati dal presidente del Panathlon Dal Maso. GOLF E’ partita, con qualche novità, l’attività annuale del Club dei giovani Un’autentica rivoluzione: è quella in corso al Golf di Asiago, dove tra i cantieri aperti per importanti lavori di riqualificazione della struttura, è iniziata la stagione con l’apertura del campo, l’avvio del calendario gare e l’inizio, avvenuto domenica 22 maggio, anche dell’attività del Club dei Giovani. Un gruppo di aspiranti golfisti, anche se tra loro c’è già chi si può qualificare come “Probabile agonista” (così viene chiamato da quest’anno chi ha già ottenuto l’handicap) composto da una trentina di atleti tra giovani e giovanissimi suddivisi in gruppi non in base all’età, bensì al livello di preparazione raggiunto. Il responsabile organizzativo del Club dei Giovani è Luca Longhini, mentre il responsabile professionista, di lunga esperienza, che si occuperà della loro preparazione tecnica, coadiuvato da Edoardo Nobili, è Niccolò Bisazza del Bisazza Golf di Padova. L’obiettivo già dichiarato l’anno scorso da Irene Gemmo, la presidente, in occasione della sua nomina, è quello non solo di far crescere sempre di più questi giovani, ma di diffondere tra le nuove leve la passione per questa disciplina per la quale Asiago riserva il più bel campo di montagna d’Europa e che gli stessi asiaghesi non conoscono abbastanza. “Credo – ha avuto modo di affermare Irene Gemmo che tantissimi dei bambini che abitano qui non siano mai venuti al golf e insieme a tutto lo staff del Club dei giovani vedremo di trascinarli qui intanto per fare in modo che prendano confidenza con questa struttura, se poi si appassionano a questo sport ancora meglio”. S.L. 8 l’Altopiano Sabato 28 maggio 2011 21 SPORT - HOCKEY INLINE I BLACK VIPERS PRECISANO In seguito all’articolo apparso sul numero precedente. Dall’Oglio: << Non siamo quelli degli ultimi 3’ della gara con il Piacenza >> « E’ vero, negli ultimi 3’ della partita con il Piacenza abbiamo perso la testa, ma non ci va giù di essere etichettati come una squadra che va in cerca di risse o grane ». Così Alessandro Dall’Oglio, uno dei giocatori storici degli Asiago Black Vipers, che, dopo l’articolo apparso sul precedente numero de l’Altopiano, ha chiesto di poter replicare, dando la sua versione dei fatti. « Nei giorni successivi ci siamo confrontati ed abbiamo capito gli sbagli, ma quello che mi preme sottolineare è che il vero volto di questo gruppo non è affatto quello del finale di partita con il Piacenza ». Sulla stessa lunghezza d’onda il fratello Andrea: « Mai come quest’anno abbiamo lavorato duramente, autogestendoci e compiendo notevoli sforzi organizzativi (con oggettivo successo) per ospitare i raggruppamenti di coppa e campionato ed economici (trasferte in Campania, Toscana e Sicilia!!!) e riuscendo ad ottenere risultati estremamente positivi, anche se nei momenti cruciali come in Coppa di Lega e nel gironcino-promozione non siamo riusciti a gestire al meglio la pressione. In sintesi, qualche volta abbiamo sbagliato, ma alla fine abbiamo fatto anche cose buone in questo campionato ». Messaggio inviato, anche se nessuno aveva mai pensato che i Black fossero solo quelli degli ultimi 3’ del match con il Piacenza o quelli del velenoso derby in Coppa di Lega o di altre situazioni sopra le righe. Si trattava semplicemente di una considerazione legata al fatto che non era la prima volta (e le 19 giornate di squalifica complessive in stagione sono una conferma) che questa squadra era stata purtroppo vittima di un “black out” nervoso pagato a caro prezzo, anche in termini di immagine. Ai Black Vipers, comunque, nessuno può e vuole togliere i meriti per una stagione positiva, impreziosita da qualche bella soddisfazione sul campo (vittoria nel derby con gli “amatori” o la rimonta-qualificazione a Forte dei Marmi) e fuori, con il “gruppo di lavoro” che ha già presentato l’offerta per l’assegnazione del “Trofeo delle Regioni”, in programma nel mese di settembre. Non solo. Dall’Oglio e compagni hanno già dato il via libera per appoggiare le Asiago Pink Vipers nell’organizzazione della “Final Four” per il titolo femminile (4-5 giugno) che si svolgerà ad Asiago. I Black sono anche tutto questo. Stefano Angonese IL ROSA CHE BRILLA Le Asiago Pink Vipers in testa al girone. Sconfitte anche le campionesse d’Italia. Adesso è caccia al primo posto. E la "Final Four" si svolgerà ad Asiago Meglio di così non Confu poteva (ri)partire Agnese Tartaglione l’avventura delle Asiago Pink Vipers nell’inline rosa: due gare, altrettante vittorie, l’ultima addirittura contro le campionesse d’Italia del Torino, per la verità presentatesi sull’Altopiano con un organico decisamente ridotto. E le rosanero, trascinate dalla scatenata Tartaglione (6 reti finora), non si sono lasciate sfuggire l’occasione, aggiudicandosi l’incontro alla distanza (4-2) e guadagnan- (ore 20), ci sarà la sfida con do così il passaggio alla il Piacenza (già sconfitto 3-9 “Final Four” scudetto che al debutto); mentre il 2 giusi svolgerà proprio ad gno (ore 18) è in programAsiago nei giorni 4 e 5 giu- ma la trasferta a Torino, gno (per il calendario degli in- dove si decideranno le sorti contri, al momento non an- del girone. Nell’altro girone cora disponibile, consultare Ariccia e Latina sembrano nei prossimi giorni il nostro essere le altre due protagosito internet niste del “film” scudetto. www.giornalealtopiano.it). Praticamente fuori dai gioIntanto, sabato 28 maggio chi la Molinese S.A. SCUDETTO IN BILICO In A1 servirà gara 5 per stabilire gli eredi al trono degli Asiago Vipers Bisognerà attendere fino a mercoledì 1 giugno per conoscere il nome del successore degli Asiago Vipers alla guida dell’inline italiano dopo 7 anni di regno incontrastato. Servirà, infatti, gara 5, in programma appunto l’1 giugno (ore 21, con diretta su Rai Sport) al PalaChiarbola di Trieste tra l’Edera ed i Ghosts Padova. Sembrava tutto pronto per la fe- sta patavina mercoledì scorso, con la formazione di Marobin e, soprattutto, degli altri altopianesi Frigo, Mantese, Mosele e Rigoni che, dopo il blitz esterno di gara 3, aveva la grande occasione di chiudere la serie davanti al numerosissimo pubblico di casa. E, invece, i giuliani, che nel frattempo avevano sollevato dall’incarico il tecnico Rusanov (squadra affidata a Kos, faro dei rossoneri in pista, ma al momento out per infortunio), hanno disputato una gara 4 praticamente perfetta, riuscendo a mettere in difficoltà fin da subito i “fantastici quattro”, apparsi, anche a causa del clima torrido, stanchi e per una volta in una stagione incredibile fuori giri. E nemmeno il golfantasma (mai più azzeccata la definizione trattandosi di Ghosts) di Mantese nel finale di primo tempo (1-2) ha rigenerato la squadra patavina, sempre costretta ad inseguire ed alla fine meritatamente battuta (3-7) da un’Edera Trieste davvero “bella”, solida e concreta. Per la prima volta nella storia dei playoff, dunque, si va a gara 5. Tutto in una not- te, tutto da rifare, per tutti. L’Edera mentalmente forse ora sta meglio, ma il Padova delle ex “vipere” ha ancora un po’ di veleno nella coda. Tutto, insomma, è ancora possibile S.A. VIPERETTE DI BRONZO Gli Under 15 degli Asiago Vipers hanno chiuso al terzo posto le finali nazionali. Gran bella stagione! Ristorante Foto Corà Un po’ di amaro in bocca è inevitabile, soprattutto se ti chiami Asiago Vipers, hai vinto tutte le partite della fase Veneto-Friuli ed almeno un posticino in finale-scudetto pensi di strapparlo. E, invece, alle finali nazionali di Civitavecchia le “piccole vipere” si sono fermate ad un terzo posto (che vale moltissimo, sia chiaro), figlio, forse, di quel debutto (sconfitta 2-3 con il Novi Hockey) che ha complicato il cammino verso l’epilogo tricolore. Dopo le due vittorie-fotocopia (5-0) ai danni di Forlì e Molinese, infatti, nella semifinale c’è stato l’incrocio con la corazzata Real Torino. Una “finale anticipata” (lo stesso scontro di un anno fa a livello Under 13 vinto dai piccoli asiaghesi) in cui la formazione arancionero ha dato tutto, passando anche in vantaggio nel primo tempo, prima di subire il ritorno dei piemontesi che nei minuti conclusivi sono riusciti ad operare l’allungo decisivo (4-1). Nella sfida per il bronzo, però, gli Asiago Vipers hanno reagito, spuntandola ai rigori (4-2) sul Buja. Scudetto, manco a dirlo, al Real Torino (2-1 al Novi Hockey). Bravi boce! CASA ROSSA Pizzeria birreria Non solo pizza ma anche tante gustose specialità: PRIMI PIATTI - GRIGLIATE ecc.. Loc.Kaberlaba Asiago 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano C siamo anche noi! VOLLEY Come ormai consuetudine termina con l’annuale cena sociale l’attività agonistica della P.G.S. Pallavolo Cesuna, anche se concretamente spetta ai più piccoli l’ultimo colpo di coda quando a metà giugno parteciperanno alla Festa finale del minivolley; in tale occasione la Federazione vicentina organizza anche la Festa delle premiazioni, tradizionale appuntamento di chiusura della stagione agonistica indoor. Una stagione particolarmente intensa per il Cesuna, durante la quale l’attenzione era catturata dai resoconti delle squadre di vertice dell’associazione che per la prima volta hanno calcato entrambe i parquet di Prima Divisione, la massima serie provinciale. Ma evidentemente l’attività del Cesuna non si esaurisce lì 22 Andrea Magnabosco Proprio così, C come serie C dove militano tre atleti punta d’orgoglio del Cesuna: il Zanè di Andrea Magnabosco ed il Rossano di Barbara Stella hanno infatti ottenuto la promozione nel campionato in cui gioca Christian Rebeschini, atleta del San Giorgio in Bosco coinvolgendo numerosi atleti che partecipano ai vari campionati indetti dalla Federazione: dall’U18 all’U13 passando per U16 e U14. Non mancano poi i fiori all’occhiello: chi per lavoro, chi per studio, tutti spinti dalla passione, hanno colto l’occasione di approfondire l’ABC della pallavolo. Andrea, Barbara e Christian sono la punta d’orgoglio del Cesuna visto che, pur militando in altre società, continuano a far parte dell’associazione portandone alto il vessillo per tutta la regione. È a loro dedicato il titolo di questo articolo, visto che il Zanè di Andrea Magnabosco ed il Rossano di Barbara Stella hanno raggiunto in serie C Christian Rebeschini, atleta che milita nella formazione pa- dovana di San Giorgio in Bosco. Insomma una società in continuo fermento, composta da un centinaio di atleti che coprono un’ampia fascia d’età per dare a tutti la possibilità di esprimersi, accompagnati nel percorso formativo da allenatori qualificati dalla Federazione ai quali si aggiungeranno 4 nuove reclute impegnate nell’ultimo corso di formazione. Nonostante l’impegnativo numero di partecipanti l’associazione è sempre riuscita a mantener fede ai princìpi che ne hanno ispirato la fondazione e cioè “far vivere l’esperienza dello sport come momento di educazione, di maturazione e di impegno”. Ad aiutarla sotto l’aspetto finanziario, oltre alle singole imprese che sponsorizzano le varie squadre, il Co- mune di Roana ed i contributi dei sostenitori della Polisportiva Comune di Roana: Rigoni di Asiago, Cassa Rurale ed Artigiana di Roana e Consorzio fra i Caseifici dell’Altopiano di Asiago, tutti convinti delle finalità sociali perseguite dall’associazione. In tempo di dichiarazioni dei redditi ricordiamo l’opportunità di devolvere la quota del 5 per mille indicando nella casella dedicata alle associazioni sportive dilettantistiche il codice fiscale del Volley Cesuna (93011530248). Come di rito spetta al Presidente Maurizio Magnabosco l’ultima parola che spende per “mettere in risalto il significativo apporto, in termini di disponibilità, offerto dai genitori senza i quali sarebbe molto pro- Christian Rebeschini Barbara Stella blematico sviluppare le varie attività proposte. Inoltre non posso che elogiare l’indiscutibile impegno di quanti dedicano le proprie energie ed il tempo libero alla crescita della società parten- do dai collaboratori del consiglio direttivo, allenatori e responsabili delle squadre, arbitri, segnapunti, e, per finire, gli atleti che sono il terminale ricettivo dei nostri propositi.” VOLLEYASIAGO ALTOPIANO Chiusura di stagione con il titolo Provinciale Under 13 “E’ stata per noi una soddisfazione enorme, il completamento di un percorso iniziato tre anni fa, con la costituzione della società e culminato con questa importante conquista che ripaga i grandi sforzi e i grandi investimenti che abbiamo affrontato sul settore giovanile, vera linfa vitale della nostra società. Voglio ringraziare tutto il gruppo Under 13 per aver onorato il nome del Volley Asiago Altopiano ed averlo inciso sull’albo d’oro della loro categoria nei registri dell’AICS”. Con queste parole il presidente del Volley Asiago Altopiano Roberto Galante esprime tutta la sua soddisfazione per il titolo, appena conquistato, di Campioni Provinciali Under 13 AICS. Un titolo inseguito e sofferto nel finale quando alle semifinali play-off il Castellana Volley ha azzardato una mossa che ha totalmente violato il regolamento pur di contrastare lo strapotere della squadra dell’Altopiano. Ma di questo abbiamo già parlato e non entriamo in ulteriori dettagli. Piuttosto ci pare più meritevole allacciarsi alle parole, giustissime, del presidente Galante che ha sottolineato come il settore giovanile sia il vero motivo trainante di questa giovane società. Un settore cresciuto moltissimo in questi tre anni di vita del sodalizio asiaghese. Ricordiamo il secondo e il terzo posto delle Under 16 nelle stagioni 2008-2009 e 20092010 e ora il primo posto nella categoria Under 13. Questa è solo la vetrina della società, ma esiste tutto un “retrobottega” fatto di grande passione per questo sport e di grande disponibilità da parte di molte persone, a partire dagli allenatori per finire con i genitori che, con pazienza certosina, accompagnano i loro figli a tutti gli allenamenti e a tutte le partite sia in Altopiano che in pianura. E poi c’è una società, il Volley Asiago Altopiano, che in un territorio non certo favorevole allo sviluppo di questo sport ha senza dubbio trovato una propria dimensione; lo dimostrano i numeri, lo stanno dimostrando i risultati, lo dimostra l’attività svolta in questa stagione che non si manifesta soltanto in un mero compitino da svolgere disciplinatamente in palestra o in partita, ma attraverso l’organizzazione di eventi che richiamano in Altopiano molte persone da tutta la provincia. Ricordiamo ad esempio la “Giornata delle Finali” svoltasi a Maggio dell’anno scorso in cui l’IPSIA fu teatro di una intera giornata di pallavolo culminata con le finali Open nel pomeriggio, vero spettacolo pallavolistico di alto livello con un pubblico da “curva Sud”. Ma lo dimostra anche l’organizzazione del raduno Mini Volley di Domenica 13 Marzo, sempre all’IPSIA, in cui la società ricevette i complimenti dall’AICS per la cura del dettaglio nel preparare a questi giovanissimi atleti la palestra in totale conformità con le direttive AICS. Per questo non finiremo mai di ringraziare il Comune di Asiago per la disponibilità accordataci nell’apportare alcune modifiche necessarie. Ma lo dimostrano anche le attività che la Società pratica nelle scuole, diffondendo la pallavolo tra i ragazzini delle scuole elementari dell’Altopiano nell’ambito del progetto “Più sporta a scuola”. Gli istruttori del Volley Asiago, mettendo a disposizione il proprio materiale (palloni, cinesini, ecc.), portano due ore di lezione/allenamento in palestra per gettare le prime basi a chi, un domani, avrà voglia di approfondire questa esperienza. Una Società giovane ma sicuramente attiva, consapevole che la pallavolo non è solo uno sport ma è soprattutto un gioco. I ragazzi devono giocare, divertirsi, sentirsi a proprio agio, condividere emozioni, stati d’animo, entusiasmo e perché no, se succede, anche vincere: “Le politiche della nostra società sono ben chiare: i ragazzini devono tutti, e sottolineo tutti, divertirsi e giocare.” Prosegue il presidente Galante “Nel settore giovanile non deve esistere il più bravo o il più scarso, ma sono tutti uguali di fronte ai loro allenatori. Non dimentichiamo però che tutti i bambini, anche i più piccoli, hanno un loro senso innato della vittoria. A tutti i bambini piace vincere e questo è un primo germoglio di agonismo che ognuno di noi si porta a spasso dalla nascita. Quindi il compito dei nostri allenatori è anche quello di riuscire a bilanciare queste due situazioni, ovvero rispettare i diritti di ogni atleta, ma dare loro anche la soddisfazione di qualche vittoria, e non sempre è un compito così facile come sembra.” Con la fine di Maggio si è conclusa l’attività agonistica 2010-2011 e oltre al titolo delle Under 13 ricordiamo anche il bellissimo miglior quinto ottenuto dalle ragazze della Terza Divisione FIPAV nel loro campionato d’esordio in Federazione, e la bella stagione del Mini e Gioca Volley che hanno dato il loro importante contributo nei cinque raduni AICS che si sono svolti durante la stagione. Ora è tempo di rinnovi; Sabato 28 ci sarà l’Assemblea Ordinaria dei soci/atleti per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo e il rinnovo delle cariche: “E’ ora che si inseriscano nuove leve all’interno della dirigenza.” Sottolinea ancora Galante “La società è cresciuta moltissimo nel numero di atleti e quindi c’è la necessità di aumentare il numero di persone e di rappresentanti delle varie categorie. Credo comunque che chiunque entri a far parte della dirigenza saprà allinearsi e proseguire il bel lavoro che è stato svolto sino ad ora o, se possibile, migliorarlo.” 8 l’Altopiano Sabato 28 maggio 2011 23 Il Vicenza torna in ritiro a Gallio Annullato in extremis l’accordo con il Bassano. Ma l’amministrazione ribatte: “Con il Vicenza esisteva un accordo verbale già a gennaio, il club giallorosso si è fatto vivo due settimane fa” Sembrava ormai fatta per il ritiro precampionato del Bassano Virtus sull’Altopiano di Asiago, tanto che tutti gli accordi di rito erano stati consensualmente trovati tra l’amministrazione comunale e la società bassanese. Ma poco prima del fischio d’inizio della penultima gara di campionato contro la Cremonese, ecco la notizia che meno ti aspetti: l’Amministrazione Comunale di Gallio ha scelto di ospitare nuovamente il Vicenza Calcio durante il periodo estivo, chiudendo cosi la porta in faccia alla formazione guidata da Osvaldo Jaconi. Una situazione venutasi a creare per ragioni ancora non del tutto note alla società giallorossa, anche se in città i tifosi non tardano ad esprimere il proprio disappunto su quanto accaduto: “E’ forte il rammarico, – commenta un abbonato- c’era la possibilità di seguire la squadra a pochi chilometri di distanza e questo ci rattrista perché ci eravamo illusi. Noi tifosi, -continua- siamo convinti che la causa principale di tutto questo sia l’entrata in scena degli organi politici della Provincia di Vicenza. Si sa, nel calcio vige la legge del più ricco”. Dal Comune di Gallio non tarda ad arrivare la risposta.”Già nel mese di gennaio – spiega l’assessore al turismo Nicola Pertile - il Vicenza Calcio si era fatto avanti per effettuare il ritiro ancora nella nostra località, cosi come successivamente abbiamo trattato anche con una squadra di un certo spessore come il Siena. Sono progetti che richiedono tempistiche lunghe e impegno collettivo. La formazione toscana era in cima ai nostri desideri, il Comune sarebbe stato disposto a mettere sul piatto una cifra attorno ai 20.000 euro ma alla fine le strade si sono divise. In seguito, abbiamo avviato una trattativa anche con il calcio Casale, il cui staff tecnico si era espresso in termini lusinghieri sul complesso di strutture messe a disposizione. Vista la situazione di standby venutasi a creare, la decisione è stata quella di tenere aperte più piste, valutando di conseguenza la proposta più allettante per noi in termini economici”. Ed ecco che arriva puntuale la chiamata del club virtussino: “L’offerta presentata dal Bassano Virtus, -osserva Pertile- ci è pervenuta circa due settimane fa ed è stata immediatamente accolta considerato che ospitare il Vicenza Calcio, fino a poco prima richiedeva una spesa di circa 15.000 euro, quota che il Comune però aveva deciso di gestire in altro modo. Comunicata la notizia al club biancorosso, gli stessi ci hanno risposto che avrebbero provveduto loro al sostenimento delle spese necessarie, chiedendo solamente una quota pari a 5000 euro per il rifacimento del terreno di gioco dove necessario. Da qui, la decisione di ospitare anche quest’anno il Vicenza”. Un’operazione che ha fatto storcere il naso al club bassanese: “Preciso nuovamente che già a gennaio avevamo un accordo con la società biancorossa e alla fine ci è sembrato corretto premiarla. Valutati i costi di gestione, alla fine abbiamo preso una decisione definitiva. Il nostro errore è stato forse quello di non chiudere prima la trattativa con il Vicenza e continuare su due binari. Mi auguro comunque che questo fatto non precluda eventuali rapporti futuri con la società bassanese.” Fabio Pernechele Continua in Seconda Categoria il sogno del Canove E’ ancora vivo il sogno promo- Per il Canove, dunque, un solo zione del Canove, impegnato “segno” a disposizione: il 2. « nei playoff del campionato di La nostra stagione – commenSeconda categoria. Chiusa la ta Fabio Rebeschini, presidente stagione regolare in terza posi- del club – può considerarsi sodzione (in virtù di una miglior disfacente in quanto l’obiettivo differenza reti generale nei con- che ci eravamo preposti è stato fronti del Lugo Calvene), la for- centrato: i playoff. Naturalmente mazione di Baù ha eliminato ora che siamo in ballo ci proviaproprio i pari classifica, Foto di Matteo grazie all’1-1 in rimonta di Caldieraro domenica scorsa. Prossima tappa, il 29 maggio alle ore 16.30, Marola, contro la seconda forza del girone F, che in questi 90’ senza appello avrà due risultati utili a disposizione. In caso di parità, infatti, sarebbero gli uomini di Marcolongo ad avanzare allo scontro finale per il salto di categoria contro la vincente del confronto (girone E) tra Quinto Vicentino e Costabissara. mo e sono convinto che il Canove venderà cara la pelle ». Il bilancio dei confronti in campionato è in perfetta parità: il colpo di Fioretto consegnò la vittoria esterna agli altopianesi all’andata; mentre il bomber del Marola Mazzuoccolo riuscì a fare altrettanto nel ritorno giocato sul neutro di Zanè. Che partita sarà? « Dovremo cercare di imporre subito il nostro gioco – spiega Rebeschini – e cercare di non esporci ai contropiede degli avversari. Sono convinto delle potenzialità del nostro reparto offensivo (a segno 86 volte nell'arco dell'anno!) e che potremo “far male” al Marola; poi la nostra difesa saprà di sicuro fra fronte ai loro attacchi. L'ambiente all'interno del nostro spogliatoio è sereno e credo che la partita con il Lugo Calvene abbia insegnato che non si Giovanissimi Immobiliare Neve Gallio, ad un soffio dalla finale Bellissimo campionato dei Giovanissimi Immobiliare Neve Gallio allenati anche quest’anno da Piercarlo Munari e Nico Pertile. Con 11 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, 71 goals fatti e 28 subiti hanno chiuso al 3° posto del campionato provinciale giovanissimi - Bassano girone C, mancando per un soffio la qualificazione al torneo finale. Si ringraziano il Canove Calcio per la collaborazione, gli allenatori Piercarlo e Nico, Giovanni Munari, Sara Pertile, i genitori che in ogni partita hanno sostenuto la squadra, ma in particolar modo i ragazzi: Riccardo Cunico, Andrea Rivetta, Marco Minuzzo, Mattia Tura, Egzon Vehapi, Elia Costa, Elia Artuso, Matteo Segafredo, Riccardo Munari, Ruben Sambugaro, Tania Rossi, Riccardo Spiller, Ilirjan Vehapi, Nicholas Vescovi, Marco Sambugaro. Grazie ragazzi. Arrivederci al prossimo campionato. P.S. Luca Rigoni nel gruppo “Osservati” della nazionale junior di sci di fondo Il consiglio federale svoltosi a Santo Stefano Belbo (CN) ha deliberato la composizione delle squadre nazionali di sci di fondo per la stagione sciistica 2011-2012 e in tempi velocissimi è rimbalzata ad Asiago la notizia della presenza di un atleta Asiaghese fra le fila della nazionale: Luca Rigoni, giovane talento dell’Unione Sportiva Asiago, è infatti entrato a far parte come osservato nel gruppo juniores maschile della nazionale italiana. Una grande soddisfazione per lui, per la famiglia, i tecnici, gli amici e la società, che ricompensa il grande e costante lavoro fatto con perseveranza da questo ragazzo, sia nella stagione invernale che in quella estiva. A Luca un forte “in bocca al lupo” e un sincero augurio di buon lavoro. M.T. può sottovalutare nessuno. "Pano" (Il capitano Andrea Panozzo, ndr) nell'intervallo ha alzato la voce e la partita nel secondo tempo è cambiata a nostro favore con lo stesso giocatore che ha preso in mano la squadra. In ogni caso, a nome della società, voglio ringraziare fin d’ora l’allenatore ed i giocatori per quanto hanno fatto fino a questo momento e per quanto sapranno fare domenica. Anche in caso di eliminazione – conclude il pres – non faremo drammi e saremo pronti a partire ancora più motivati; abbiamo visto che ripartendo dai nostri giovani abbiamo ottenuto risultati importanti e continueremo sulla stessa strada ». Intanto, però, vietato fermarsi. C’è la tra- sferta di Marola e la tifoseria altopianese si mobilita per spingere Panozzo e compagni verso la sfida promozione. I sostenitori del Canove, infatti, stanno organizzando un pullman per domenica 29 maggio, con partenza alle ore 14.45 dal campo di Canove. Informazioni ed iscrizioni presso la Pizzeria Sgrebani’s. S.A. CALCIO: Terza Categoria Per l’Asiago c’è la finale-promozione Domenica 29 maggio (ore 16.30) sul campo del Galvanauto Motta Chi l’avrebbe detto? L’Asiago Calcio Altopiano è in finale e domenica 29 maggio (ore 16.30) si giocherà la promozione in Seconda categoria. Alla vigilia c’era sicuramente ottimismo per riuscire a disputare un buon campionato che potesse cancellare così le ultime due annate negative della storia del club altopianese, ma in pochi, sinceramente, avrebbero pensato che i giallorossi potessero arrivare fin qui e, soprattutto, in questo modo. Campionato chiuso al terzo posto, grazie al secondo attacco più prolifico (57 reti), e semifinale-playoff stravinta (4-1 alla bestia nera Monte di Malo). « Risultati sopra le aspettative – dice il tecnico Lorenzo Lorenzi, al primo anno sulla panchina giallorossa – ma in cuor mio lo speravo. Anche domenica scorsa dentro di me sentivo che i ragazzi avrebbero vinto e in modo netto. Avrei detto 3-0, ho sbagliato di poco (e ride) ». E adesso ci si gioca tutto in 90’, fuori casa contro il Galvanauto Motta contro cui in stagione il bilancio è in parità: sconfitta interna (0-1) all’esordio, ma perentoria affermazione ester- na (0-3) poco più di un mese fa. « Nella prima gara di campionato eravamo ancora in versione “lavori in corso” – spiega Lorenzi – tant’è che poi abbiamo cambiato modulo, adattandolo alle caratteristiche dei giocatori, crescendo ed arrivando ad essere una squadra in grado di giocarsela contro tutti. Nella sfida di ritorno avevo chiesto ai ragazzi di affrontarla come se fosse una partita di playoff, perché di lì a qualche settimana poteva diventarlo davvero e infatti… ». Ma che squadra è questo Motta? « Costruita per vincere, con elementi d’esperienza e con un attaccante come Dalla Pozza che ha duellato in vetta alla classifica marcatori con il nostro Gheller ». Asiago condannato a vincere, perché in caso di parità al 90’ salirà il Motta, avendo chiuso il campionato al secondo posto, davanti ai giallorossi. « Per noi non cambia nulla, andiamo sempre e comunque in campo per vincere! Anche contro il Monte di Malo non avremmo mai giocato per il pari, siamo una squadra che per natura prova sempre ad andare in gol (solo in cinque occasioni quest’anno il reparto offensivo è rimasto a secco, ndr), anche quando è in vantaggio. E’ difficile chiedere ad una formazione giovane di giocare difensivamente e quindi anche contro il Motta, proprio come un mesetto fa, scenderemo in campo con tre punte, sperando di avere anche un pizzico di fortuna, che in queste partite secche è una componente importante. In ogni caso, i ragazzi sono davvero carichi, testa e gambe girano a dovere, insomma ci crediamo! ». S.A. 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 24 Torna la Corsa del Trenino in una versione tutta ecologica Dopo quattro anni di stop, il 12 giugno prossimo si svolgerà la manifestazione podistica lungo il percorso dell’antica ferrovia - L’arrivo in centro ad Asiago Torna la Corsa del Trenino: 22 km da correre su territorio montano, con un dislivello di 800 metri da Cogollo del Cengio ad Asiago. In occasione della sesta edizione diventa “eco”, aderendo alla campagna promossa da Spirito Trail per sensibilizzare gli atleti al rispetto dell’ambiente. Dopo quattro anni di stop, il 12 giugno prossimo si svolgerà la manifestazione podistica che si era tenuta con notevole successo dal 2002 al 2006, percorrendo gran parte del percorso del- l’antica ferrovia RocchetteAsiago. A tenere i contatti fra i vari gruppi che collaborano all’organizzazione dell’evento (ASD Purosport, Pro Loco di Canove, Cesuna, Treschè Conca e Cogollo del Cengio, Protezione Civile di Roana e Asiago, numerosi volontari) è Franco Morello, appassionato podista che aveva dato vita alla corsa nel 2002. “La manifestazione non si era più ripetuta dopo l’edizione del 2006 – dice – per problemi legati soprattutto alla logistica e alla difficoltà di avere, a livello locale, il sostegno necessario per poter garantire lo svolgimento della corsa nel modo migliore. Non ho mai smesso comunque di pensarci, ci tenevo molto a riproporla, anche perché molti appassionati lo chiedevano. Gli stimoli giusti mi sono arrivati dal Comune di Asiago, in particolare dall’assessore Franco Sella che mi ha spronato a riprendere l’iniziativa, oltre che dall’impegno di collaborazione di tante persone, amici e appas- Chiusura di stagione sugli all”ORI” per il karate altopianese A Jesolo Lisa Crestani, Andrea Bedin e Matteo Frigo Campioni Italiani Il mese di maggio è un po’ l’anticamera della pausa estiva per il nostro karate che in questa chiusura di stagione vede gli atleti dell’A.S.D. F u j i - Ya m a Karate-Do Sette Comuni ancora protagonisti, altre due gare di questo mese (tra cui un Campionato Nazionale) che hanno confermato il buon momento della <formazione> allenata dal M° Marino Rossi. Domenica 15 maggio nella2^ Tappa del Trofeo Interregionale della Libertas disputata nel Palazzetto dello Sport di Sandrigo tutti gli altopianesi schierati sono saliti sul podio (in qualche occasione monopolizzandolo), un successo per certi versi inaspettato almeno nelle proporzioni; questi i risultati, tutti maturati nel kumite: Lisa Crestani 1^ nella cl. Esordienti -37 kg cint. blumarrone-nere; Lara Pozza 1^ nella cl. Esordienti -53 kg cint. blu-marrone-nere; Giuliano Pozza 2^ nella cl. Esordienti 45 kg cint. blu-marrone-nere; Rebecca Rigoni 2^ nella cl. Esordienti -53 kg cint. blu-marrone-nere; Matteo Rigoni 2° nella cl. Esordienti -68 kg; Andrea Bedin 1° nella cl. Cadetti -54 kg; Davide Bedin 2^ nella cl. Seniore 67 kg; Nicola Rossi 1° nella cl. Seniores -84 kg; Claudio Pozza 2° nella cl. Juniores -84 kg; Andrea Bedin 1° nella cl. Cadetti Open; Nicola Rossi 2° nella cl. Seniores Open; Davide Bedin 3^ nella cl. Seniore Open; Claudio Pozza 3° nella cl. Juniores Open. Sabato 21 e domenica 22 maggio intensa due giorni per dar vita ai Campionati Nazionali dell’Ente di Promozione Sportiva Libertas, andati in scena nel Palazzetto dello Sport di Jesolo; la manifestazione ha visto la presenza di più di 650 atleti provenienti da varie regioni d’Italia ed il sodalizio altopianese ha chiuso con un bottino di tutto rispetto: tre ori (quindi campioni nazionali), due argenti e cinque bronzi: Ad insediarsi sul gradino più alto del podio tricolore Lisa Crestani nel kumite cl. Esordienti -37 kg cint. blu-marrone-nere, Andrea Bedin nel kumite cl. Cadetti -54 kg e Matteo Frigo nella prova del combattimento dimostrativo cl. Ragazzi cinture verdi-blu-marroni. Ancora messe di podi con gli argenti di Matteo Frigo nella prova del percorso cl. Ragazzi2 cint. verdi-blu-marroni e di Andrea Lombardo nel kumite cl. Cadetti -75 kg, ed i bronzi di Giovanni Pertile nella prova del percorso cl. Fanciulli2 cint. verdi-blu-marroni, Matteo Frigo nella prova del palloncino cl. Fanciulli2 cint. verdi-blu-marroni, Andrea Frigo nel kumite cl. Esordienti 45 kg cint. blu-marrone-nere, Nicola Rossi nel kumite cl. Seniores -84 kg e Claudio Pozza nel kumite cl. Juniores -84 kg. Tutte la storia, le foto ed i risultati li trovate su www.karatesettecomuni.com o su Fb karatesettecomuni . Ora tutti in vacanza; si riprenderà a settembre. In chiusura di stagione A.S.D. Fuji-Yama Karate.Do Sette Comuni ritiene giusto e doveroso rivolgere un grazie a tutti i genitori che hanno accompagnato i propri figli alle gare, ma anche ai Comuni di Asiago e di Gallio, oltre che a tutti coloro che hanno contribuito raggiungere questi prestigiosi risultati. Cesare Pivotto sionati di sport e natura. Pur lasciando di base l’impostazione già collaudata, abbiamo scelto una formula un po’ diversa, dando all’evento un maggior prestigio con l’arrivo previsto, dopo il transito davanti all’ex stazione ferroviaria, in Piazza II° Risorgimento ad Asiago. Il percorso, che si snoderà in ampia parte lungo il tracciato della ferrovia, è stato modificato rispetto alle edizioni precedenti per non dover attraversare la provinciale e intralciare il traffico, optando di arrivare a Treschè Conca percorrendo la suggestiva Val di Gevano. Un grande incentivo è venuto poi dalla sicurezza di poter contare sulla collaborazione delle Pro Loco coinvolte nel territorio del tracciato: quella di Cogollo del Cengio, e quelle di Treschè Conca, Cesuna e Canove, nelle quali ho trovato persone attive e disponibili. Per questo genere di manifestazioni serve il contributo di tanta gente, e visto gli appoggi più che positivi riscontrati lo scorso anno nella corsa in notturna La Vaca Mora (che verrà riproposta il 6 agosto, ndr), ho potuto superare ogni titubanza”. Una nuova attenzione viene posta inoltre quest’anno al rispetto dell’ambiente, chiedendo a coloro che disputeranno la corsa di non gettare rifiuti per terra, pena la squalifica. Troppo spesso durante le gare si vedono rifiuti lasciati dai partecipanti, si è scelto dunque di fare un’azione di sensibilizzazione per fare capire ad organizzatori ed atleti che le corse non possono prescindere dalla semplice regola di non abbandona- re bicchieri di plastica, o altro, lungo il percorso o a lato dello stesso. “In più, l’organizzazione – continua Franco Morello – fornirà bicchieri biodegrabili o di carta, invitando altresì gli atleti a usare la propria borraccia o il proprio bicchiere, evitando quelli di plastica, che non sono riciclabili”. Le iscrizioni alla Corsa del Trenino, che saranno chiuse al raggiungimento dei 600 iscritti, sull’Altopiano si ricevono presso Aessegarden in via Patrioti e presso lo I.A.T. Ufficio Informazioni Turistiche in Viale Stazione 5; ci si può iscrivere inoltre online, accedendo al sito www.lacorsadeltrenino.it, dove sono disponibili tutte le informazioni necessarie. Silvana Bortoli I podisti biancoverdi si fanno onore Si sta rivelando un successo dai contorni sempre più interessanti la decisione del Gruppo Sportivo Alpini Asiago di creare al suo interno una sezione “corsa”. Va ad affiancarsi allo sci di fondo da sempre “ragione sociale” della società operante in seno alla Sezione Ana “Monte Ortigara”. “La nostra scelta – afferma il presidente Fabrizio Dalle Ave – è direttamente collegata a precise richieste pervenuteci, per così dire, dalla “base”, cioè dagli appassionati locali della disciplina che, in mancanza di una società di atletica leggera in altopiano, per poter praticare il loro sport preferito si tesseravano altrove. Una volta provveduto all’affiliazione del Gsa Asiago alla Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) per il settore “master” l’attività agonistica è partita subito e per mobilitarci anche sul piano organizzativo è nata la Sleghe Lauf corsa su strada all’interno del centro storico asiaghese “battezzata” lo scorso anno con successo”. Sull’abbrivio dell’attività “master “ è di quest’ultimo periodo l’inserimento del Gsa Asiago anche nella sezione che la Fidal dedica ai giovani visto che, anche in questo caso, la richiesta esiste. L’obiettivo si allarga quindi alla creazione di un vivaio oltre a consentire la partecipazione all’attività agonistica anche per le giovani leve. “Attualmente – è ancora il pre- sidente biancoverde a sottolinearlo – siamo su trentacinque tesserati, altri quattro o cinque atleti lo faranno a breve e per fine anno contiamo di arrivare a toccare quota cinquanta. Stiamo perciò provvedendo ad attrezzarci anche in termine di divise societarie in modo che i nostri colori siano subito individuabili. Quanto all’attività agonistica vera e propria è ormai in pieno svolgimento”. E prosegue: “Ciascuno sceglie la specialità della corsa cui si sente più portato: da quelle su strada, alle podistiche, dalle corse in montagna a quelle di lunga e lunghissima lena. A breve saremo in grado di trarre un primo bilancio dei risultati raggiunti nei confronti del cronometro. Di certo - conclude – alla seconda edizione della Sleghe Lauf, il prossimo 17 settembre, saremo presenti in forze”. Nell’immediato i “runners” altopianesi cercheranno di far bene alla 7° edizione della “Campolonga” in programma domenica 29 maggio con partenza ed arrivo dall’ omonimo Centro Fondo. Renato Angonese 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 25 Via Patrioti di Asiago, s’invocano provvedimenti per la sicurezza dei pedoni Puntuale e prevedibile come il sabato e la domenica, la sera del 21 maggio scorso, alle ore 20 circa, in Via Patrioti, all’altezza del civico 157, è arrivato l’ennesimo incidente sulle strisce pedonali, appena rinnovate. Per puro caso non è successa la tragedia. Il signore anziano che abita nel condominio contraddistinto dal civico 157 stava attraversando lentamente la strada sulle strisce pedonali per rientra- re nella sua abitazione. Quando è stato investito da una grossa auto, riportando gravi conseguenze, fra le quali la rottura del bacino e di una spalla. Che altro dobbiamo ancora aspettarci? Si deve pensare che Asiago nell’immediata vicinanza del centro , in zona ad alta intensità abitativa, non sia più consigliata ad ospitare persone anziane, bambini o disabili che non potendo correre come atleti in gara, per ritornare nelle loro case rischiano la pelle? Che forse prima di uscire sia meglio fare testamento, data l’incertezza di rientrare tutti interi? Mi rivolgo al sindaco di Asiago, persona che ritengo cosciente ed amante della sua città. E’ mai possibile che non si possano prendere provvedimenti per una doverosa e buona qualità della vita anche per noi, sfortunati abitanti di questa strada? Non credo, solo perché la via è provinciale, come è stato fatto presente ad ogni nostra rimostranza, che si debba rischiare giornalmente la nostra incolumità e attendere, incrociando le dita, che il “fato” sia compiuto senza poter far nulla. Clementina Lucarini Per il Comitato viabilità in Viale Patrioti e in Via Rendola Risponde il sindaco di Asiago Andrea Gios Non posso che ribadire, non per scaricabarile o per semplice opportunità, ma perché purtroppo questa è la realtà, che essendo quella in oggetto una strada provinciale, come Comune non possiamo fare niente. Anche recentemente abbiamo presentato alla Provincia, assieme al Comune di Gallio, un progetto per la realizzazione in alcuni punti strategici di barriere pedonali e rallentatori di traffico, ma è stato bocciato. L’unica cosa che possiamo fare è un’azione di repres- sione e controllo con i vigili. Anche nei giorni scorsi abbiamo attuato una postazione con autovelox che per altro non ha portato ad alcuna sanzione visto che non sono state riscontrate velocità anomale. Posso solo aggiungere che sperimenteremo a breve il posizionamento di una rotonda all’incrocio davanti all’ex Caserma Riva che induca i mezzi a rallentare almeno in quel punto. In Via Ceresara mancano le strisce pedonali Vorrei segnalare che in Via Ceresara, all’altezza n°108, era presente una striscia pedonale ormai irriconoscibile, da parecchio tempo, con mia sorpresa ho visto che è stata tinteggiata tutta la città mentre Via Ceresara è stata trascurata. Ora, qualcuno mi può dire come si fa a rispettare l’attraversamento sulle strisce, visto che il marciapiede e’ sulla sponda opposta? Inoltre qui siamo su una semicurva che gli automobilisti vedono all’ultimo momento. Alla mia richiesta del perché non si tinteggiava mi è stato risposto che il Comune non ha più soldi. Mi auguro che nel frattempo non succeda un incidente, perché la responsabilità civile ricadrebbe sul Comune. Mi risulta che l’Immobiliare Asiago abbia a sua volta sollecitato la tinteggiatura delle strisce, senza nessun esito. Umberto Cav. Savelli Risponde l’assessore ai lavori pubblici Giampaolo Rigoni Le strisce verranno realizzate quanto prima. Nel programma di rifacimento della segnaletica orizzontale in atto è prevista anche via Ceresara. Prima si provvede a sistemare il centro della città e poi la periferia e le contrade. Si tratta solo di pazientare un po’. Sia chiaro però che, a tutela della sicurezza dei pedoni e degli automobilisti, le strisce non possono essere posizionate all’altezza o in prossimità di una curva. ROANA Cercasi “pirata della strada” Giovedì 19 maggio, intorno alle 16.30, in via Maggiore a Roana, un ragazzo 13enne che viaggiava sulla sua bici in direzione Roana è stato urtato da una macchina in fase di sorpasso. In seguito alla rovinosa caduta provocata dall’urto, il giovane ha riportato contusioni varie. Nulla di grave per fortuna. Il conducente dell’auto, un’Alfa 156 Cross 4x4, probabilmente perché non si è accorto di aver fato cadere il ciclista, non si è neppure fermato. La famiglia del giovane lancia un appello affinchè l’autista si faccia vivo e, attraverso la nostra redazione, possa mettersi in contatto con essa al semplice fine di chiarire le dinamiche dell’episodio. In caso contrario si vede costretta a sporgere denuncia per procurate lesioni e omissione di soccorso. Sull’Altopiano di Asiago “Sono una turista innamorata di Asiago e spero di farvi cosa gradita nell’inviarvi questo scritto, uscito di getto dalla mia penna”. Presentandosi semplicemente così, la signora Paola Milillo di San Daniele del Friuli ha inviato all’ufficio IAT di Asiago la lettera-racconto che qui di seguito pubblichiamo, in modo che questa sua narrazione possa venire letta e apprezzata anche dai nostri lettori. Asiago è famosa per tre cose: l’altopiano, Mario Rigoni Stern e l’orso Dino. Ho imparato ad amare questa ridente località e quando ne sono lontana mi riprometto di ritornarci. Solitamente dormo bene là come fra le braccia di Morfeo. Ma l’altra notte ero insonne e non c’era niente che riuscisse a farmi dormire. Così sono uscita ed ho girovagato per l’altopiano. Ho lasciato alle spalle il centro scintillante di vetrine e di luci e mi sono addentrata in mezzo alle distese immense di abeti, faggi e betulle. Il silenzio era rotto soltanto dal fruscio del vento in mezzo agli alberi e dalla fuga precipitosa di qualche animale dei boschi. Fiocchi di neve danzavano nell’aria, ma non sentivo freddo. I miei passi lasciavano sul sentiero bianco orme, che la neve subito cancellava. Cervi, caprioli, galli cedroni si muovevano come ombre sullo sfondo: raggiungevano le loro tane senza far rumore. Mi addentravo sempre più nel bosco, ma non avevo paura. Non ne provai nemmeno quando mi vidi davanti improvvisamente Dino, l’orso sloveno sconfinato chissà come sull’altopiano. Una statura di quasi tre metri, pelame marrone, un muso simpatico. Si dice che gli orsi siano di indole pacifica, diventano pericolosi solo se spaventati o feriti e, immagino , aggressivi quando hanno lo stomaco vuoto, che reclama. Mi sono fermata a parlare con lui. Mi ha raccontato com’è dura la sua vita ed insieme bella, perché ama scorrazzare in mezzo ai boschi e non gli dispiace affatto vivere in Italia. Spera soltanto che i giornalisti la smettano con quelle notizie catastrofiche su di lui e prive di fondamento. Hanno scritto tante volte che è caduto sotto i tiri dei forestali e di qualche abitante dell’ altopiano, che ce l’ha a morte con gli orsi soprattutto se stranieri. “Non è vero niente” mi dice “vedi che sono vivo e vegeto”. Da parte mia, amica dichiarata degli animali, mi sono rallegrata con lui. Del resto non facciamo parte anche noi del regno animale? Poi ci siamo salutati come vecchi amici ed ho ripreso il mio cammino. Un’altra sosta l ‘ho fatta davanti alla casa rosa del cantore dell’altopiano: Mario Rigoni Stern. Chi non conosce i suoi libri, da “Il sergente nella neve” del 1953 a “Stagioni” uno degli ultimi bellissimi scritti edito nel 2006? Mario Rigoni Stern ha amato la sua terra, dove ha vissuto fino alla morte. La porta della sua casa era aperta e lui era lì -o era come se fosse lì- a testimoniare sulla sua vita, sui suoi ricordi, sul suo amore immenso per la natura, per gli animali e per il suo Altopiano. Sono rientrata dal mio vagabondaggio nel bosco portandomi per sempre nel cuore Asiago, le opere piene di poesia di Mario Rigoni Stern ed il simpatico orso Dino, ormai mezzo italiano, ucciso proprio dagli Sloveni il primo giorno di primavera del suo malaugurato ritorno alla terra d’origine. Paola Milillo 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 26 Hockey Inline a cura di Giovanni Dalle Fusine Da sabato 28 maggio a venerdì 10 giugno 2011 Il 27 maggio è il 148° giorno del calendario Gregoriano, mancano 217 giorni alla fine del 2011 Sabato 28 S. Emilio Domenica 29 S. Massimino Lunedì 30 S. Ferdinando Martedì 31 Visitaz. S.V. Mercoledì 1 Giugno S. Giustino Giovedì 2 Festa della Repubblica Venerdì 3 S. Carlo Sabato 4 S. Quirino Domenica 5 Ascensione Lunedì 6 S. Norberto Martedì 7 S. Gilberto Mercoledì 8 S. Medardo Giovedì 9 S. Efrem Venerdì 10 S. Asterio Sabato 28 maggio il sole sorge alle 4.40 e tramonta alle 20.00. Venerdì 10 giugno il sole sorge alle 4.30 e tramonta alle 20.10 Proverbi del mese di giugno: -Biondo ondeggia di giugno il grano, pronto sta il contadino con falce in mano. -Giugno la falce in pugno. -Giugno ha tesori in pugno: raccolti e promozioni, nozze e delusioni. -Chi semina in ottobre miete in giugno. –Giugno ciliegie a pugno. Fave e piselli sono la spia della buona annata. -Giugno ventoso, porta presto il grano sull’aia. -Acqua di giugno rovina il mugnaio. Per San Vittorino, ciliege a quattrino. -Per San Barnaba, l’uva viene e il fiore va. -Quando piove per San Vito, il raccolto dell’uva va fallito. -A San Vito il castagno è incardito. -Per San Vito il merlo becca moglie e marito. -Per San Paolino, c’è il grano e manca il vino. Aforismi sulla natura: -”L’erbaccia è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù”, Ralph Waldo Emerson. – “E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri, e non pensano a sé stessi”, Sant’Agostino. – “Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell’uomo vale meno di quella di una bestia”, William Shakespeare. -”L’arte è natura concentrata”, Honoré de Balzac. – “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”, Albert Einstein. Un santo per volta: 9 giugno, Sant’Efrem. Nacque nel 306 a Nisibi, città della Mesopotamia governata con la forza della armi da Roma. Dei primi anni della sua vita si conoscono racconti molto diversi tra loro: certo, invece, il sacramento del battesimo ricevuto verso i 18 anni. Strinse una profonda e spirituale amicizia con il vescovo della città, Giacomo (santo, 15 luglio), con il quale contribuì a costruire e a guidare una scuola di teologia. Ordinato diacono prima del 338 dal vescovo Giacomo (303-338), visse e operò a Nisibi fino alla conquista persiana: Efrem, alternando la vita ascetica all’insegnamento, si ritirò gli ultimi anni presso Edessa dove morì il 9 giugno dell’anno 373. Etimologia: Efrem = che porta frutto, fertile, dall’ebraico. Stando al Martirologio Romano: Sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa, dapprima in patria a Nisibi esercitò il ministero della predicazione e dell’insegnamento della sacra dottrina, poi, rifugiatosi a Edessa nell’Osroene con i suoi discepoli dopo l’invasione da parte dei Persiani, pose le fondamenta di una scuola teologica. Esercitò il suo ministero con la parola e con gli scritti e rifulse a tal punto per austerità di vita e dottrina da meritare per l’eleganza degli inni da lui composti l’appellativo di cetra dello Spirito Santo. Festa della Repubblica. La Festa della Repubblica italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Il 2 giugno dunque celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d’indipendenza). In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia. Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino. Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprat- tutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo. Accadde 100 anni fa: il 2 giugno 1911 con Regio decreto venne concessa al Corpo della Guardia di Finanza la Bandiera di Guerra conforme a quella adottata per i reggimenti di fanteria. La consegna materiale del Vessillo da parte del Re Vittorio Emanuele III al Comandante Generale del tempo ebbe poi luogo il 7 giugno 1914 a Tor di Quinto, in Roma, nella ricorrenza della Festa dello Statuto, alla presenza di due battaglioni in armi, di Autorità e di folte rappresentanze. La cerimonia memorabile si svolse secondo le formalità regolamentari. Il Re consegnò la Bandiera al Comandante generale del Corpo, maggiore generale Oreste Zavattari, pronunziando le seguenti parole: “Alla Regia Guardia di Finanza, che nelle lotte per la indipendenza nazionale e nella recente guerra libica diede tante prove di patriottismo e di valore, consegno questa Bandiera, con la fiducia che saprà, in ogni occasione, gelosamente custodirla e mostrarsi degna dell’altissimo onore che le viene oggi conferito “. Quindi il cappellano maggiore di Corte, monsignor Beccaria, celebrò il rito della benedizione religiosa. La proprietà della frutta da acquistare dal mese di giugno. Frutta e verdura dovrebbero essere una componente costante nella nostra alimentazione. Anche la moderna scienza dietetica infatti raccomanda di inserire regolarmente verdura nei due pasti principali e frutta almeno in tre occasioni giornaliere. Che questi cibi siano le fonti privilegiate di vitamine e minerali è cosa risaputa. Ma oltre a garantirci un apporto adeguato di questi nutrienti, le numerose specie di vegetali che compaiono sulla nostra tavola possono aiutarci anche in qualità di veri rimedi terapeutici, ognuno con le sue peculiarità. Di seguito le proprietà di alcuni frutti di stagione. Albicocca: sui benefici investono l’intero organismo: migliora la forza, la vitalità, la resistenza alle malattie, l’equilibrio nervoso, la visione notturna e la capacità digestiva. Contenendo rilevanti quantità di acido ossalico, è sconsigliata a chi presenta problemi renali/calcoli e anche a chi ha difficoltà a metabolizzare gli zuccheri. L’albicocca é un frutto consigliato a chi segue una dieta ipocalorica. Ciliegia: ricche di flavonoidi, sono utili contro i radicali liberi. Contiene buone quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo e vitamine A e vitamina C. È un frutto molto dissetante ed ha un indice di sazietà mediamente buono. È indicata nella cura di artriti, arteriosclerosi, disturbi renali e gotta. Fragola: aiuta ad aumentare la riserva alcalina e possiede proprietà dissetanti, rinfrescanti, diuretica e depurativa. Essendo in grado di stimolare la produzione di ormoni che rafforzano il sistema immunitario, è indicata per chi soffre di reumatismi e di ipertensione. Pesche: questo frutto contiene buone quantità di vitamina A e C. Ottima ausiliaria per l’attività dei reni e dell’intestino, è in grado di stimolare anche la secrezione dei succhi gastrici favorendo così di conseguenza la digestione. Domenica 29 maggio ENEGO: MOVE 2 – Via Roma Giovedì 02 giugno ASIAGO: AGIP – Via Verdi LUSIANA: IP – Via Europa Domenica 05 giugno ASIAGO: TOTAL – Via Autieri d’Italia Citazioni Francescane Il Giornale pubblica le Vostre lettere! Inviatele a: Giornale dell’Altopiano e-mail: [email protected] Per favorire il lavoro della redazione sarebbe preferibile riceverle via posta elettronica. E’ comunque possibile inviarle all’indirizzo: Piazzetta delle Poste n.3 36012 Asiago Si ricorda che, per poter essere pubblicate, le lettere devono riportare sempre firma e indirizzo e numero di telefono del mittente. La redazione si riserva anche eventualmente di ridurre, modificare o non accettare eventuali testi di cattivo gusto. ARIETE Potete permettervi una trasgressione con cui iniziare un periodo impegnativo e redditizio: rinunciando agli sprechi è facile ristabilire un perfetto equilibrio finanziario e organizzativo. Nell’amore potrete contare su Venere e Nettuno nel vostro segno, che aprono la strada a novità contraddittorie, ma proprio per questo molto eccitanti. TORO Potete mettervi a tavolino e studiare un progetto impegnativo, con il quale dare il via a un periodo positivo ed equilibrato. I sentimenti vanno esaminati con coraggio e spirito di iniziativa: un momento di riflessione e di pacatezza serve anche a farvi sentire a vostro agio in un rapporto di lavoro che potrebbe trovare una soluzione soddisfacente. GEMELLI La vostra buona fede non deve essere messa in discussione da nessuno. Se qualcuno sospetta di voi, potete fare piazza pulita di ogni equivoco, dicendo pane al pane e vino al vino. Specialmente nei sentimenti, non è il caso di fingere una indifferenza che non provate. Si intende se sentite che il destinatario delle vostre attenzioni è sensibile ai vostri desideri. CANCRO Parlando con chiarezza anche a chi fa fina di non capire, riuscirete ad ottenere di più che non tacendo i vostri segreti desideri. Urano, Mercurio e Giove in aspetto positivo vi aprono una porta che finora vi è sembrata inaccessibile. Se l’amore è in cima ai vostri pensieri, chiarendo le vostre intenzioni potete aspettarvi la massima sincerità da chi vi sta a cuore. LEONE L’imminente ingresso di Nettuno nel vostro segno può essere favorito da una maggiore disponibilità alle novità più spericolate. Se siete in coppia non avete che da dedicarvi con accresciuto affetto al partner. Se invece siete single, potete permettervi di sollecitare un incontro con qualcuno che….non si sa mai, potrebbe essere la persona giusta. VERGINE Siete in grado di affrontare una prova con un progetto preciso, mettendoci tutta la vostra buona volontà per dimostrare la vostra buona fede e il vostro disinteresse. Non dimenticate che “chi ben comincia è a metà dell’opera” e proseguite con sicurezza strada iniziata, se ha già dato buoni frutti. In caso negativo cambiate progetto. BILANCIA La vostra attenzione può essere diretta a qualcuno o a qualcosa che finora avete trascurato e che invece merita di essere valorizzato. Se si tratta di una relazione in crisi, potrete esaminarla alla luce di una notizia recente, cambiando forse idea non soltanto per quel che riguarda l’amore, ma anche il lavoro, gli acquisti o i rapporti di amicizia. SCORPIONE Potete cominciare subito a mettere in atto i buoni propositi per l’immediato futuro. Dimostrando la vostra buona volontà di cambiare quello che è superato, potrete liberarvi di ciò che ormai è diventato un peso. Negli affetti, se avete qualche dubbio, sospendete ogni iniziativa e attendete la mossa del partner. Evitare un confronto talora è positivo. SAGITTARIO La vostra gentilezza e il vostro intuito vi aprono nuove iniziative e interessanti prospettive. Sfruttando un’occasione preziosa per inserirvi in un gioco difficile ma affascinante, riuscirete a ottenere, se non tutto, molto di ciò che desiderate. Potrete così consolidare gli affetti esistenti se siete in coppia o, se siete single, porre le basi di un progetto impegnativo. CAPRICORNO La settimana inizia positivamente, se sapete cogliere al volo un’occasione propizia sia per l’amore che per il lavoro, secondo quello che giudicate più urgente. Non immischiatevi in affari che non vi riguardano personalmente e puntate all’essenziale. Muovendovi con leggerezza farete centro. In amore evitate di criticare il partner. ACQUARIO Plutone consiglia di programmare attentamente non soltanto il lavoro e le eventuali spese, ma soprattutto l’amore. Non sprecate tempo e denaro in attività inutili e costose, se non volete sbilanciare le finanze, la famiglia e gli affetti più importanti. Se avete qualche dubbio, non fatevi mancare i consigli di chi merita la vostra stima. PESCI Un divertente scherzetto vi attende, se sapete accettare con disinvoltura un piccolo sacrificio capace di procurarvi un piacevolissimo riconoscimento. Godete della massima stima da parte di qualcuno che conta. Muovendovi con buon gusto riuscirete anche a cogliere l’occasione di fare un affaruccio da non buttare via, anche se non si tratta di grandi cose. Dalle ore 8.45 di sabato 28 maggio alle ore 8.34 di sabato 04 giugno ASIAGO: Farmacia Chimica Bortoli sas del dr. Vittorino Ballici Molini- Piazza II° Risorgimento Dalle ore 8.45 di sabato 04 alle ore 8.45 di sabato 11 giugno LUSIANA: Farmacia del dr. Mario Balduzzo - Viale Europa 27 ROANA: Farmacia di Roana sas della dr.ssa Silvia Passuello – Piazza S. Giustina 23 a cura della fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Roana “Denigrare è la passione dei mediocri.” Alphonse de Lamartine 1790-1869 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano Filippo Povoledo chef al MotoGP Abbiamo avuto più volte modo di raccontare particolari esperienze di lavoro di giovani chef diplomatisi all’alberghiero di Asiago. Quella che sta vivendo Filippo Povoledo di Canove piacerebbe a molti giovani (e non!) appassionati di motori, visto che è stato assunto come chef dal Speedup Team (per cui corre il pilota spagnolo Espargarò) in occasione di gare e test del MotoGP. Il che significa girare il mondo, essere a contatto con tanta gente diversa, conoscere da vicino un ambiente particolare attorno al quale girano interessi enormi, guadagnare bene. E in più avere la possibilità di incontrare i propri beniamini del motociclismo. Le foto pubblicate su Facebook dopo le prime trasferte lo ritraggono con Marco Simoncelli e Valentino Rossi, scatti che qualsiasi amante delle moto aspirerebbe avere. “Avevo già fatto delle esperienze nel mondiale rally – racconta Filippo – e speravo proprio di poter fare altrettanto con le moto, per questo mi sono dato da fare, inviando curriculum e proponendomi. Quando sono stato contattato da un catering che si occupa di preparare i pasti in occasione delle gare per le squadre e i loro ospiti, non ci ho pensato due volte e ho preso l’occasione al volo, anche se si trattava di essere pronti a partire nel giro di due giorni”. Filippo è già stato a Jerez (Spagna) a Estoril (Portogallo), Le Man (Francia) ed ora si appresta a tornare in Spagna, e poi Inghilterra, Olanda, e via di seguito, con numerose trasferte in programma in un periodo, come quello di giugno – luglio, in cui il calendario delle gare è molto fitto. “I ritmi a volte sono molto veloci – dice – ma è un lavoro che mi soddisfa e mi piace, a contatto diretto con un mondo entusiasmante. L’Hospitality delle squadre viene montato e smontato continuamente su enormi camion, dove la cucina e la sala da pranzo nulla hanno da invidiare a quelle dei ristoranti. Si cucina per i piloti e per tutti i componenti della squadra, oltre che per gli ospiti, in media un centinaio di persone. Ma si ha anche il tempo per seguire le gare da punti privilegiati, oltre che di visitare importanti città nei pressi dei circuiti”. Una curiosità: cosa si cucina in questi ristoranti così particolari? “Per dirigenti, meccanici, ospiti, qualsiasi cosa, purché veloce da preparare e non troppo elaborata. I piloti invece mangiano solo pasta, in bianco o al pomodoro, e petto di pollo o altra carne ai ferri”. Silvana Bortoli Settino a coppie L’8° Trofeo Cassa Rurale Roana vinto da Albino Segafredo e Diego Piotto Vincente la scelta di mettere in palio, come si faceva un tempo, premi in natura: un maiale, un tacchino gigante, polli e galletti Si è svolto nei giorni 13 e 14 maggio al Bar alla Pesa di Gallio, per l’8° anno consecutivo, il “Trofeo Cassa Rurale ed Artigiana di Roana”, gara di settino a coppie, che ha visto la partecipazione di 32 coppie di giocatori di Asiago, Lusiana, Foza e Gallio. Il successo del torneo, che ha visto una così folta partecipazione, è stato determinato fra l’altro dal tipo di premi in palio: rifacendosi a “sti anni”, si sono scelti premi in natura! Ai primi classificati è andato infatti un maiale (di circa 150kg. al vivo), ai secondi un tacchino gigante, ai terzi due polli e ai quarti due galletti. Come sempre l’organizzazione, a cura dei gestori del Bar alla Pesa Mariuccia e Klaus, è stata ottima e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Dopo qualificazioni mol- to combattute, si è giunti alle finali del sabato sera, che hanno visto aggiudicar- si il trofeo la bella coppia formata da Albino Segafredo e Diego Piotto di Gallio. Al secondo posto Sergio Pesavento e Vittorio Benetti di Asiago, terzi i galliesi Domenico Rossi e Ornella Rossi, prima ed unica donna in gara. Al quarto posto, infine, Eddi Pernecchele e Giorgio Zenoni di Lusiana. Tutti soddisfatti i partecipanti che si sono dati l’arrivederci al prossimo anno! S.B. Nozze d’oro per Nico e Linda Lo scorso 14 maggio Nico e Linda Pesavento hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. A rinnovare loro gli auguri per il bel traguardo raggiunto sono i figli Johnny, Roberto, Lisa, Fabio e Stefania uniti alle famiglie., con un grosso bacio in particolare da tutti i nipoti. Agli auguri si uniscono tutti i famigliari e gli amici. 27 l’Altopiano Sabato 14 maggio 2011 L’Altopiano srl - Società unipersonale Sede legale: Via Iacopo Scajaro, 97 - 36012 Asiago (Vi) Redazione: Via Iacopo Scajaro, 23 - 36012 Asiago (Vi) Registrazione n. 10/02 del 04/12/2002 presso il tribunale di Bassano del Grappa Telefono servizio lettori: 348 - 3138606 Telefono servizio abbonati 338 -1460517 Telefono per inserzioni pubblicitarie 338-1460517 E-mail: [email protected] [email protected] Direttore responsabile: Stefania Longhini Segretaria di redazione: Silvana Bortoli In redazione: Stefano Angonese, Giovanni Dalle Fusine Cesare Pivotto, Giulia Panozzo, Beppa Rigoni Scit, Gerardo Rigoni, Martina Rossi, Stefania Simi, Egidio Zampese Hanno collaborato: don Marco Pozza, Virginia Gianello, Aurora Carli, Ilario De Guio, Ilaria Panozzo, Pierangelo Noscardi, Renato Angonese, Christian Comelato, Andrea Benetti, Riccardo Mosele, Andrea Manzardo, Fabio Pernechele, Alessandro Siviero, Anna Dalle Nogare, Morena Turetta Responsabile grafico ed impaginazione: Fabrizio Favaro Impaginazione giornale: Davide Degiampietro Foto: Manuela Rossi, Roberto Costa Ebech, Matteo Caldieraro, Archivio Giornale Stampa: Centro Stampa delle Venezie Via Austria, 19/b - 35217 Padova 8 Sabato 28 maggio 2011 l’Altopiano 28