Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza
degli Impianti Prodotti e Insediamenti Antropici
Percorso formativo Regione Campania
Percorso formativo Regione Campania
«Verifiche di attrezzature, macchine e impianti ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i.»
«Verifiche di attrezzature, macchine e impianti ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i.»
APPARECCHI
PPARECCHI DI
DI SOLLEVAMENTO
SOLLEVAMENTO MOBILI
MOBILI:
A
CARRELLI SEMOVENTI
A BRACCIO TELESCOPICO
GRU SU AUTOCARRO
Sara Anastasi
Luigi Monica
21 gennaio 2015 – 9:00 - 18:00
Napoli Centro Direzionale
Operazione di sollevamento: operazione di spostamento di unità di carico costituite da
cose e/o persone che necessitano, in un determinato momento, di un cambiamento di
livello [Direttiva 2006/42/CE].
Apparecchi di sollevamento: Apparecchi destinati a sollevare e movimentare nello
spazio, carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa, in grado di muoversi
senza vie di corsa o binari [ISO 4306].
Apparecchio di sollevamento di tipo mobile: qualsiasi apparecchio
di sollevamento la cui attività richiede la mobilità durante il lavoro.
Elenco esemplificativo
Gru su autocarro: gru a motore comprendente una colonna, che
ruota attorno a una base ed un gruppo bracci che è applicato alla
sommità della colonna. La gru è montata di regola su un veicolo
(eventualmente su un rimorchio) ed è progettata per caricare e
scaricare il veicolo [EN 12999].
Autogru: gru a braccio autonomo in grado di spostarsi con o senza
carico senza la necessità di vie di corsa fisse e che si basa sulla gravità
per la stabilità. Tali gru possono funzionare su pneumatici, cingoli o
altri mezzi mobili. In posizioni fisse possono essere sostenute da
stabilizzatori o altri accessori che ne aumentano la stabilità [EN
13000].
Escavatore: Quali apparecchio di sollevamento di tipo mobile si
considera l’escavatore quale macchina semovente a ruote, a cingoli o
ad appoggi articolati, provvista di una struttura superiore (torretta)
normalmente in grado di ruotare di 360 e che supporta un braccio
escavatore, e progettata principalmente per scavare con una
cucchiaia o una benna rimanendo ferma, ma destinati anche ad
essere utilizzati nelle operazioni di movimentazione di carichi sospesi
che possono oscillare liberamente.
Elenco esemplificativo
Caricatore idraulico: Macchina semovente a ruote, a cingoli o su rotaia,
comunemente con cabina di guida elevabile, destinate alla
movimentazione di carichi sospesi che possono oscillare liberamente
quali: di rottami ferrosi, metalli, legname e rifiuti industriali. Il caricatore
può essere anche destinato ad operazioni di scavo con una cucchiaia o
una benna.
Carrello con prolunga: Quali apparecchio di sollevamento di tipo mobile
si considera il carrello industriale semovente quale veicolo dotato di
ruote concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o
disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un
operatore che si muove a piedi insieme al carrello o a bordo, su un sedile
o una specifica pedana, dotato di attrezzature che gli permettono la
movimentazione di carichi sospesi che possono oscillare liberamente.
Rientra comunque nel regime delle verifiche periodiche
come carrello semovente a braccio telescopico.
Apparecchi di sollevamento
“asserviti” a macchine operatrici
Apparecchi di sollevamento a servizio permanente
di una macchina operatrice o di un impianto
produttivo. La funzione di sollevamento è
complementare a quella prevista dalla macchina
operatrice/impianto.
Apparecchi di sollevamento
“integrativi” di macchine operatrici
Apparecchi di sollevamento facenti parte
integrante di macchine con una specifica
destinazione
operativa.
La
funzione
di
sollevamento è funzionale alla destinazione
operativa della macchina operatrice.
LE GRU SU AUTOCARRO
La Direttiva 98/37/CE prevedeva una duplice possibilità di immissione sul mercato di una gru su
autocarro, con:
dichiarazione del fabbricante o di
tipo II B
Installatore era tenuto a rilasciare
dichiarazione II A, una volta montata la
gru
sull’autocarro
dichiarazione di tipo II A
Installatore era tenuto a rilasciare
dichiarazione corretta installazione
La Direttiva 2006/42/CE intende per macchina anche:
“…3) insieme di cui ai numeri 1) e 2), pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere
stato montato su un mezzo di trasporto o installato in un edificio o in una costruzione;…” per cui
Da marzo 2010 le gru su autocarro possono essere immesse sul mercato solo con
dichiarazione di tipo II A
In molti casi, per assicurare una maggiore stabilità la gru su autocarro richiede
una duplice stabilizzazione. La prima stabilizzazione è fornita di serie con la gru
caricatrice, la seconda, invece, può essere prevista dallo stesso fabbricante. Nei
manuali d’uso e manutenzione possono essere individuate le caratteristiche di
questa traversa supplementare.
La dichiarazione di tipo II A della
gru su autocarro copre anche
l’allestimento
con
traversa
supplementare.
Nei casi in cui l’installatore procede a dotare il carro di una seconda
stabilizzazione diversa (immessa sul mercato come quasi-macchina) da
quella prevista dal fabbricante della gru su autocarro, ….
L’installazione della seconda stabilizzazione costituisce una modifica
sostanziale e pertanto si configura una nuova immissione sul mercato.
Dichiarazione II A
98/37/CE
II B
II A
Dichiarazione Corretta
installazione
98/37/CE e 2006/42/CE
Il Ministero dell’Industria già nel 1997 ha
chiarito che, laddove il trasferimento della
gru su un autocarro diverso, ma con le
medesime
caratteristiche
di
quello
originario, non comporta aumento delle
sollecitazioni, non si realizza una nuova
immissione sul mercato.
Dichiarazione Corretta
installazione
II A
Corretta installazione
II A
Dichiarazione II A
Dichiarazione Corretta
installazione
con equivalenza stato delle
sollecitazioni
II B
Dichiarazione II A
2006/42/CE
LA GRU MONTATA SU CASSONE:
1- SE È PROGETTATA PER POTER ESSERE CARICATA/SCARICATA DA SISTEMI
DI SCARRAMENTO E’ UNA MACCHINA;
2- SE VIENE MONTATA SUL CASSONE DALL’ALLESTITORE SENZA CHE IL
FABBRICANTE ORIGINARIO ABBIA PREVISTO TALE INSTALLAZIONE DEVE
ESSERE MARCATA CE DA CHI REALIZZA L’ALLESTIMENTO
IL SISTEMA DI SCARRAMENTO E’ UNA
MACCHINA INDIPENDENTE DAL CASSONE
E’ NECESSARIO VERIFICARE CHE TUTTI
I CASSONI PRESENTINO LE MEDESIME
CARATTERSITICHE PREVISTE DAL
FABBRICANTE DELLA GRU SU
CASSONE ORIGINARIA
E’ NECESSARIO VERIFICARE LA COMPATIBILITA’
DEI CASSONI CON IL SISTEMA DI
SCARRAMENTO SECONDO LE INDICAZIONI
RIPORTATE DI QUEST’ULTIMO.
LA VERIFICA RIGUARDA LA GRU.
LE EVENTUALI POSSIBILI CONFIGURAZIONI
LEGATE ALLA SCELTA DELL’AUTOCARRO
SONO OGGETTO DELLA DESCRIZIONE NEL
VERBALE
DELLA
CONFIGURAZIONE
VISIONATA, PREVIA VERIFICA DEL
RISPETTO
DEI
PARAMETRI
DI
COMPATIBILITA’
DEFINITI
DAI
FABBRICANTI
DI
SISTEMA
DI
SCARRAMENTO E GRU.
Braccio secondario
Sfili idraulici
Braccio primario
Colonna
Gancio
cilindri idraulici
Sistema di
rotazione
Comandi
Controtelaio
Stabilizzatori
CONTROTELAIO : è una struttura metallica alloggiata sul
telaio del veicolo sulla quale poggia il basamento della gru.
Ha la funzione di sopportare il peso della gru e dei suoi
carichi, anche grazie agli stabilizzatori ad esso solidali.
SISTEMA DI ROTAZIONE: garantisce la rotazione della colonna e del gruppo bracci.
È installato alla base della colonna e può essere del tipo “a ralla” o “a cremagliera”.
Le due tecnologie hanno pregi e difetti che ne differenziano l’impiego da parte dei costruttori.
È importante sapere quale tipologia installa la nostra gru ed eseguire la dovuta manutenzione!
Data pubbl. in G.U.
europea
Recepimento UNI
EN 12999:2002
14/08/2003
UNI EN 12999:2003
EN 12999:2002+A1:2004
31/12/2005
UNI EN 12999:2005
EN 12999:2002+A2:2006
08/05/2007
UNI EN 12999:2009
EN 12999:2011
08/04/2011
UNI EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
24/08/2012
UNI EN 12999:2012
Norma EN
Corso INAIL EN12999
22
STABILIZZATORI: i supporti della struttura di sostegno fissati in genere alla base della gru al fine di
garantire i requisiti di stabilità della gru durante il suo funzionamento, scaricando le forze a terra, e
il livellamento della base. Il posizionamento degli stabilizzatori non deve determinare il
sollevamento del veicolo dal suolo.
Lo stabilizzatore è strutturalmente composto di una parte orizzontale, mossa manualmente o
idraulicamente, chiamata braccio e da una parte verticale, in genere un cilindro idraulico, che
poggia a terra tramite il “piede”.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002 + A2:2006
§ 5.4.1.2 […] Il supporto al suolo dello
stabilizzatore deve essere costruito in modo da
compensare le irregolarità del terreno di almeno
10°[…].
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.4.1.2 […] Il piede stabilizzatore deve
essere progettato in modo da adattarsi alle
irregolarità del terreno di almeno 10°. Le gru
per la movimentazione del legname
possono comunque avere i piedi
stabilizzatori fissi […].
L’area di ogni piede deve essere tale che
la pressione massima sul terreno
risultante sia minore di 4 MPa […].
Pmax= 4Mpa
§ 5.4.1.3 Braccio stabilizzatore
Ad estensione manuale
Ad estensione idraulica
I bracci stabilizzatori devono essere marcati in modo da mostrare quando
essi sono estesi correttamente
I bracci manuali devono essere Devono essere montati mezzi di
muniti di:
bloccaggio nella posizione di lavoro
a) maniglie per il funzionamento se i cilindri idraulici non sono in
grado di resistere alle forze durante
manuale;
la movimentazione del carico.
b) dispositivi di bloccaggio nella
posizione di lavoro e di trasporto
(vedere punto 5.4.3);
c) finecorsa per evitare la fuoriuscita.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
§ 5.4.3 Devono essere previsti mezzi meccanici per
prevenire movimenti incontrollati della gru e degli
stabilizzatori installati sui veicoli durante il loro
trasferimento. Gli stabilizzatori devono essere bloccati
nella posizione di trasporto per mezzo di due separati
dispositivi di bloccaggio per ogni stabilizzatore, di cui
almeno uno a comando automatico, per esempio una
chiusura a camma azionata a molla e un catenaccio a
molla automatico. Essi devono essere applicati alla gru
e/o agli stabilizzatori ed essere protetti da una rimozione
involontaria, per esempio mediante perni di fissaggio con
mollette di bloccaggio.
L'operatore deve poter vedere chiaramente se il
dispositivo di bloccaggio è nella posizione di blocco o
sblocco. L'operatore deve inoltre avere la possibilità di
controllare dal posto di guida durante il trasporto, che
gli stabilizzatori siano in posizione di trasporto […].
EN 12999:2002+A2:2006
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.4.3.2 Le estensioni dei bracci stabilizzatori con
attivazione manuale devono essere bloccate nella
posizione di trasporto da due mezzi di bloccaggio separati
per ogni stabilizzatore, e almeno uno di questi deve
essere ad attivazione automatica, per esempio un
bloccaggio a camma attivato da una molla e un
catenaccio automatico a molla. Questi devono essere
fissati alla gru e/o agli stabilizzatori ed essere protetti da
una rimozione involontaria, per esempio mediante perni di
bloccaggio con fermi a molla.
L'operatore deve poter vedere chiaramente se i dispositivi
di bloccaggio manuale sono nella posizione bloccata o
non bloccata. Inoltre deve essere indicato quando gli
stabilizzatori non sono bloccati nella posizione di
trasporto, vedere punto 5.6.1.5.
Allarme bloccaggio stabilizzatori in posizione di trasporto
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
§ 5.4.3 […] L'operatore deve poter
vedere chiaramente se il dispositivo di
bloccaggio è nella posizione di blocco o
sblocco. L'operatore deve inoltre avere
la possibilità di controllare dal posto di
guida durante il trasporto, che gli
stabilizzatori siano in posizione di
trasporto, per esempio, con specchietti,
spia/cicalino
interbloccati
sulla
posizione degli stabilizzatori.
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.4.3.2 […] Deve essere chiaramente
visibile all’operatore quando i mezzi di
bloccaggio
manuale
sono
nella
posizione bloccata o non bloccata. In
aggiunta, una luce di allarme, visibile
dalla posizione di guida durante il
trasporto, deve indicare quando gli
stabilizzatori non sono bloccati nella
posizione di trasporto.
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.4.3.2 L'operatore deve poter vedere
chiaramente se i dispositivi di
bloccaggio
manuale
sono
nella
posizione bloccata o non bloccata.
Inoltre deve essere indicato quando
gli stabilizzatori non sono bloccati
nella posizione di trasporto, vedere
punto 5.6.1.5.
+
§ 5.6.1.5 Le gru con bracci
stabilizzatori ad attivazione manuale
devono essere dotate di un allarme
visibile e udibile dalla posizione di
guida durante il trasporto che indichi
quando gli stabilizzatori non sono
bloccati in posizione di trasporto.
[…] L'allarme acustico può essere
volontariamente disattivato mediante
un pulsante di conferma oppure se
esiste un segnale che è attivo il freno di
stazionamento del veicolo.
I bracci stabilizzatori devono essere marcati in modo da mostrare quando essi sono estesi
correttamente.
I bracci manuali inoltre devono essere muniti di:
- Maniglie;
- Dispositivi di bloccaggio in posizione di lavoro e trasporto;
- Finecorsa per evitare la fuoriuscita
DISPOSITIVO DI
BLOCCAGGIO
MANIGLIA
FINECORSA
MARCATURA CORRETTA
ESTENSIONE
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A2:2006
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2011
§ 5.4.3 Devono essere previsti mezzi meccanici per prevenire
movimenti incontrollati della gru e degli stabilizzatori installati sui
veicoli durante il loro trasferimento. Gli stabilizzatori devono
essere bloccati nella posizione di trasporto per mezzo di due
separati dispositivi di bloccaggio per ogni stabilizzatore, di cui
almeno uno a comando automatico, per esempio una chiusura a
camma azionata a molla e un catenaccio a molla automatico.
Essi devono essere applicati alla gru e/o agli stabilizzatori ed
essere protetti da una rimozione involontaria, per esempio
mediante perni di fissaggio con mollette di bloccaggio.
L'operatore deve poter vedere chiaramente se il dispositivo di
bloccaggio è nella posizione di blocco o sblocco. L'operatore
deve inoltre avere la possibilità di controllare dal posto di guida
durante il trasporto, che gli stabilizzatori siano in posizione di
trasporto […].
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.4.3.3 Le estensioni con attivazione idraulica devono essere
dotate di sistema di bloccaggio automatico idraulico o meccanico
per la posizione di trasporto, in aggiunta ad una valvola a centro
chiuso. Un sistema di bloccaggio automatico idraulico deve
comprendere delle valvole di arresto per prevenire perdite e
devono essere direttamente collegate al cilindro o per mezzo di
tubazioni metalliche. Un sistema di bloccaggio meccanico deve
essere progettato per resistere, senza deformazioni permanenti,
alla forza dovuta al prevedibile uso errato di tentare di estendere
gli stabilizzatori con i sistemi di bloccaggio attivati.
oppure
+
Allarme bloccaggio stabilizzatori in posizione di trasporto
EN 12999:2002
EN 12999:2011
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2011+A1:2012
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.4.3 […] L'operatore deve poter vedere
chiaramente se il dispositivo di bloccaggio è
nella posizione di blocco o sblocco.
L'operatore deve inoltre avere la possibilità di
controllare dal posto di guida durante il
trasporto, che gli stabilizzatori siano in
posizione di trasporto, per esempio, con
specchietti, spia/cicalino interbloccati sulla
posizione degli stabilizzatori.
§ 5.6.1.5 […] Le gru con bracci stabilizzatori
con attivazione idraulica devono essere
dotate di un allarme visibile e udibile dalla
posizione di guida durante il trasporto che
indichi quando gli stabilizzatori non sono
(bloccati) in posizione di trasporto. L'allarme
acustico
può
essere
volontariamente
disattivato mediante un pulsante di conferma
oppure se esiste un segnale che è attivo il
freno di stazionamento del veicolo.
EN 12999:2011+A1:2012
EN 12999:2011
§5.6.1.5: “[…] L’allarme acustico può essere volontariamente disattivato mediante un
pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento
del veicolo.”
Avviso
acustico e
luminoso
Estensioni
idrauliche e
manuali
Avviso luminoso
Estensioni
manuali
Specchietti e/o
spia/cicalino
Estensioni
idrauliche e
manuali
EN 12999:2002
X
EN 12999:2002+A1:2004
X
EN 12999:2002+A1:2006
X
EN 12999:2011
X
EN 12999:2011+A1:2012
X
GRUPPO BRACCI: è il sistema composto, oltre che dai bracci, dai cilindri idraulici, dagli sfili idraulici e
dalle prolunghe manuali.
Il braccio è l’elemento strutturale del gruppo bracci. Lo sfilo (o prolungamento) idraulico è una parte
del braccio in grado di eseguire un movimento telescopico, ad azionamento idraulico per variare la sua
lunghezza. La prolunga manuale è una parte del braccio che può essere estesa o retratta
manualmente; essa deve avere dei finecorsa e dei mezzi meccanici di bloccaggio per la posizione
estesa e per quella retratta.
Il cilindro idraulico è una parte del sistema idraulico e costituisce l’attuatore meccanico utilizzato per
applicare una forza lungo la sua estensione attraverso il pistone che scorre al suo interno per effetto
della pressione del fluido contenuto nel cilindro stesso. Il sistema nel suo insieme può essere definito
martinetto idraulico.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.1.3 Se il gruppo bracci di una
gru per autocarro montata su
veicolo deve essere parcheggiato
sulla piattaforma di carico o sulla
sommità del carico durante il
trasporto, deve essere previsto
un indicatore (per esempio un
sensore d'angolo). Tale indicatore
deve informare l'operatore se
l'altezza della gru supera un
valore
massimo
prefissato
(come descritto in 7.2.3.3).
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.6.1.3 Un allarme visivo e
udibile dalla posizione di guida
durante il trasporto deve indicare
che l’altezza della gru supera un
valore massimo prefissato (come
descritto nel punto 7.2.3.4).
L'allarme acustico può essere
volontariamente
disattivato
mediante un pulsante di conferma
oppure se esiste un segnale che è
attivo il freno di stazionamento del
veicolo.
§ 7.2.3.4 […] I controlli postfunzionamento
devono
comprendere altezze e larghezze
del veicolo in condizioni di marcia.
§ 5.6.1.3. Un allarme visivo e
udibile dalla posizione di guida
durante il trasporto !deve indicare
che il braccio principale non è
richiuso
correttamente
(come
descritto nei punti 5.4.3.1 e
7.2.3.4). L'allarme acustico" può
essere volontariamente disattivato
mediante un pulsante di conferma
oppure se esiste un segnale che è
attivo il freno di stazionamento del
veicolo.
§ 5.4.3.1 […] Su tutte le gru
caricatrici montate su veicoli
deve essere montato un sistema
(per esempio sensore di angolo)
per rilevare se il braccio
principale non è messo a riposo
al di sotto dell’altezza di
trasporto permessa, vedere
punto 5.6.1.3."
GANCIO: è l’elemento normalmente facente parte della macchina, che consente il fissaggio dei
carichi, eventualmente tramite interposizione di accessori di sollevamento.
Il gancio deve poter ruotare liberamente attorno al perno di collegamento alla gru e non deve
presentare resistenze all’orientamento verticale.
I ganci devono essere tali da impedire la caduta accidentale del carico. Ciò si può ottenere
mediante:
- un dispositivo di sicurezza, o
- la forma del gancio.
I ganci dotati di un blocco di sicurezza soddisfano questi requisiti.
Deve essere controllata sempre la perfetta efficienza del gancio di sollevamento, in particolare
della linguetta di sicurezza e la presenza dell’indicazione, in rilievo o incisa, della portata.
ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO: componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il
sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul
carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul
mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di
sollevamento
ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO
ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO
EN 12999:2011+A1:2012
EN 12999:2011
§5.4.5: “I ganci devono essere progettati in conformità allo stato dell'arte. […]
I ganci devono essere tali da impedire la caduta accidentale del carico.
Ciò si può ottenere mediante:
- un dispositivo di sicurezza, o
- la forma del gancio.
I ganci dotati di un blocco di sicurezza soddisfano questi requisiti.”
La gru può installare accessori che ne modificano le funzionalità. Tra questi accessori sono
presenti:
Prolunghe manuali: parte del gruppo bracci che può
• Prolunghe manuali
essere estesa o retratta manualmente; sono bracci
• Prolunghe idrauliche (o JIB)
aggiuntivi che si collegano all’ultimo braccio della gru
• Verricello
tramite spine di fissaggio e hanno lunghezza fissa.
• Benne
• Cestello porta-operatore
Prolunghe idrauliche (o JIB): sono bracci aggiuntivi
telescopici ad azionamento idraulico e si collegano
all’ultimo braccio della gru. Hanno pertanto una lunghezza
variabile comandabile dalla pulsantiera della gru.
Verricello: è costituito da un tamburo che ruota su una carcassa
fissata alla struttura della gru. La rotazione del tamburo su cui si
avvolge la fune è ottenuta tramite un motore idraulico
controllato da una valvola di blocco connessa all’impianto della
gru per autocarro.
L’installazione del verricello prevede la presenza di funi per il
sollevamento che devono essere periodicamente verificate.
L’utilizzo di questi accessori deve essere previsto dal costruttore e devono essere
rispettati i parametri di aggancio e carico massimo per gli accessori di
sollevamento.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.4.3 In caso di gru dotate di verricello, il verricello § 5.6.1.6 Per le gru con un carico nominale di 1
deve essere compreso nel sistema del limitatore di 000 kg oppure maggiore, o con un momento di
carico.
sollevamento netto massimo di 40 000 Nm o
maggiore, il paranco deve essere incluso nel
sistema del limitatore di carico. I paranchi in grado di
sollevare carichi maggiori di 1 000 kg devono
comunque sempre essere inclusi nel sistema del
limitatore di carico. […]
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.1.6 In caso di gru dotate di prolunghe manuali,
tali prolunghe devono essere incluse nel sistema del
limitatore di carico. Può essere previsto un selettore
modale per selezionare la configurazione del gruppo
bracci sul dispositivo limitatore e indicatore, quando
sono montate le prolunghe manuali.
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.6.1.7 Per le gru con un carico nominale di 1
000 kg o maggiore, oppure con un momento di
sollevamento netto massimo di 40 000 Nm o
maggiore, dotate di prolunghe manuali, queste
prolunghe devono essere incluse nel sistema del
limitatore di carico. Può essere previsto un selettore
modale per selezionare la configurazione del gruppo
bracci sul dispositivo limitatore e indicatore, quando
sono montate le prolunghe manuali.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.2.2 Nel caso delle gru per la
movimentazione del legname, le valvole
antiurto con tolleranze conformi a 5.6.2.1
devono fornire la protezione contro i
sovraccarichi, qualora non sia previsto un
limitatore di carico.
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.6.2.2 Per le gru caricatrici con un carico
nominale minore di 1 000 kg e un momento di
sollevamento netto massimo minore di 40 000
Nm o per le gru per la movimentazione di
legname, può essere fornita una protezione
contro il sovraccarico mediante una valvola
di massima generale o una valvola antiurto
per i cilindri dei bracci. Queste funzioni di
limitazione della pressione devono avere
tolleranze in conformità al punto 5.6.2.1.
§ 5.6.2.3 Per le gru caricatrici con un carico
nominale minore di 1 000 kg e un momento di
sollevamento netto massimo minore di 40 000
Nm diverse dalle gru per la movimentazione di
legname, può essere fornita una protezione
contro il sovraccarico mediante una
funzione di limitazione della pressione nelle
valvole di sostegno del carico per i cilindri
dei bracci. Queste funzioni di limitazione della
pressione devono avere tolleranze in
conformità al punto 5.6.2.1.
Le postazioni (o stazioni) di comando possono essere principalmente dei
seguenti tipi:
 postazione fissa da terra,
 postazione fissa rialzata (con piattaforma fissa, piattaforma
girevole, sedile rialzato),
 comando a distanza,
 cabina
Per garantire una buona visuale del carico in tutte le posizioni
dell'intervallo di rotazione, le gru caricatrici possono in genere essere
comandate dai due lati del veicolo. Dato che l'operatore ha una buona
visuale dei comandi sull'altro lato della gru e che i comandi sono
collegati reciprocamente per via meccanica, non è necessario impedire
l'utilizzo delle leve sul lato opposto mediante mezzi supplementari.
In tutti gli altri casi, il posto di manovra da cui si determina il
movimento della macchina deve essere unico per evitare l’uso
involontario e contemporaneo da più stazioni, per cui è necessario che
sia previsto un commutatore atto ad escludere i comandi delle altre
stazioni quando l’attrezzatura è in funzione. I pulsanti di arresto di
emergenza, invece, devono poter essere azionati da ogni postazione.
L'installatore della gru caricatrice su un veicolo deve fornire un idoneo accesso a tutte le stazioni di
comando rialzate della gru rispetto al livello del suolo.
I comandi a distanza possono funzionare con cavo o per mezzo di radiocomando.
Le gru con sistema di comando a distanza devono essere dotate di un dispositivo che avverta le
persone nelle vicinanze che la gru è in funzione. Il dispositivo di avvertimento deve essere un
dispositivo acustico o una luce lampeggiante visibile da tutte le direzioni. L'avvertimento deve essere
trasmesso in continuo quando la gru è in funzione.
Molte gru sono dotate di manipolatore radiocomandato che permette di gestire l’impianto di
sollevamento a distanza dall’autocarro, agevolando le operazioni di imbracatura, carico e scarico.
Indipendentemente dalla tipologia il comando a distanza deve essere dotato di un arresto d’emergenza
e di un pulsante per azionare il sagnale acustico.
Il radiocomando può essere fornito di serie dal fabbricante della gru o acquistato successivamente; in
quest’ultimo caso sarà necessario che l’utilizzatore verifichi con il fabbricante della gru la compatibilità
del dispositivo e la completezza della documentazione fornita a corredo dello stesso (dichiarazione di
conformità CE ed istruzioni).
I
comandi
devono
essere
opportunamente contrassegnati,
in modo che siano chiaramente
identificabili
i
movimenti
corrispondenti. Tale indicazione
può essere riportata direttamente
sul comando o su apposita
targhetta
nelle
immediate
vicinanze della postazione.
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.4 L'indicatore di carico nominale
deve avvertire l'operatore quando il
carico supera il 90% del carico
nominale. Qualora il carico nominale
venga superato, deve essere emesso
un
avvertimento
diverso
di
sovraccarico all'operatore e alle
persone in prossimità della gru.
Deve esservi una netta differenza tra
l'avvertimento per avvicinamento al
carico nominale e l'avvertimento di
sovraccarico. Entrambi gli avvertimenti
devono essere continui e devono
essere identificabili come avvertimenti
alle persone interessate mentre la gru è
in funzione.
L'avvertimento alle persone in zona
pericolosa non è necessario per una
gru per autocarro con uno sbraccio
minore di 12 m.
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.6.4 L'indicatore di carico nominale
deve avvertire l'operatore e le
persone nella vicinanza della gru
quando il carico supera il 90% del
carico nominale. Se il carico nominale
viene superato, l'operatore deve
essere avvertito del sovraccarico
con un segnale differente. Deve
esservi una netta differenza tra
l'avvertimento per avvicinamento al
carico nominale e l'avvertimento per
sovraccarico. Entrambi gli avvertimenti
devono essere continui e devono
essere identificabili come avvertimenti
alle persone interessate mentre la gru è
in funzione.
L'avvertimento alle persone in zona
pericolosa non è necessario per una
gru caricatrice con uno sbraccio minore
di 12 m.
EN 12999:2011+A1:2012
EN 12999:2002
§5.6.1.6: “[…] Nelle gru caricatrici con un carico
nominale minore di 1000 kg e un momento di
sollevamento netto massimo minore di 40000 Nm,
le valvole di massima in conformità ai punti 5.6.2.2
e 5.6.2.3 devono fornire una protezione contro il
sovraccarico, qualora non sia previsto un
limitatore
di
carico.
Un
manometro
opportunamente contrassegnato che indichi
l'avvicinarsi al carico nominale, visibile dal posto di
comando dell'operatore, assolve per queste gru la
funzione dell'indicatore di carico nominale.”
EN 12999:2011
§ 5.6.6 Le gru con sistema di telecomando devono essere dotate di un dispositivo che avverta
le persone nelle vicinanze che la gru è in funzione. Il dispositivo di avvertimento deve essere un
dispositivo acustico o una luce lampeggiante visibile da tutte le direzioni. L'avvertimento deve
essere trasmesso in continuo quando la gru è in funzione.
EN 12999:2002
§ 5.6.7 Se il gruppo bracci di
una gru ha uno sbraccio
maggiore di 12 m, deve essere
previsto un dispositivo acustico
di allarme, per esempio un
clacson. Il dispositivo acustico
di allarme deve poter essere
azionato
dall’operatore
da
qualsiasi stazione di comando,
ad eccezione delle stazioni di
comando utilizzate unicamente
per azionare le funzioni degli
stabilizzatori.
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.7 Se una gru per
autocarro è dotata di un
sistema di telecomando o se il
gruppo bracci di una gru ha uno
sbraccio maggiore di 12 m,
deve
essere
previsto
un
dispositivo acustico di allarme,
per
esempio
clacson.
Il
dispositivo acustico di allarme
deve poter essere azionato
dall’operatore
da
qualsiasi
stazione di comando, ad
eccezione delle stazioni di
comando utilizzate unicamente
per azionare gli stabilizzatori.
EN 12999:2011EN
12999:2011+A1:2012
§ 5.6.7 Se una gru è dotata di
un sistema di telecomando o
di un gruppo bracci con uno
sbraccio maggiore di 12 m,
deve
essere
previsto
un
dispositivo
di
avvertimento
acustico, per esempio un
clacson.
Il
dispositivo
di
avvertimento acustico deve
poter
essere
azionato
dall'operatore
da
qualsiasi
stazione di comando, tranne
nel caso in cui la stazione di
comando non è destinata al
normale funzionamento o se è
utilizzata
unicamente
per
azionare le funzioni degli
stabilizzatori.
<12 m
SBRACCIO >12 m
senza
con
senza
con
telecomando telecomando telecomando telecomando
SBRACCIO
Avvertimento di
funzionamento
X
carico nom.<
1000 kg
mom.
sollev.<40000
Nm
Indicatori di
carico nominale carico nom.>
1000 kg
mom.
sollev.>40000
Nm
Avvertimento
acustico
(clacson)
X
all’operatore
per 90% e
100% carico
nominale
ad es. un
manometro
opportuname
nte
contrassegnat
o
all’operatore
per 90% e
100% carico
nominale
X
all’operatore per 90% e 100%
carico nominale
alle persone nella vicinanza
della gru per 90% carico
nominale
X
EN 12999:2002
EN 12999:2002+A1:2004
EN 12999:2002+A2:2006
§ 5.6.8 Su tutte le stazioni di comando, ad eccezione
delle stazioni di comando utilizzate esclusivamente per
azionare le funzioni degli stabilizzatori, deve essere
previsto un dispositivo di comando per arrestare
completamente in sicurezza la gru per autocarro,
interrompendo l'alimentazione alla gru stessa. Il
dispositivo deve attivare la funzione di arresto
diseccitando e deve essere progettato, installato e
funzionare in conformità a quanto segue:
a) deve essere chiaramente visibile grazie ad
attuatori di colore rosso, ove possibile su sfondo
giallo;
b) l'attivazione del dispositivo non deve richiedere
una decisione dell'operatore in merito alla funzione
e agli effetti risultanti, per esempio pulsante a
fungo;
c) l'attuatore deve essere facilmente accessibile
all'operatore e il suo funzionamento non deve
essere pericoloso;
d) dopo l'arresto della gru non devono verificarsi altri
movimenti pericolosi del gruppo
bracci;
e) l’attuatore deve rimanere bloccato quando
azionato.
EN 12999:2011
EN 12999:2011+A1:2012
§ 5.6.8 Su tutte le stazioni di comando, ad eccezione
delle stazioni di comando utilizzate esclusivamente per
azionare le funzioni degli stabilizzatori, deve essere
presente un dispositivo di comando per arrestare
completamente in sicurezza la gru caricatrice. Il
dispositivo deve essere progettato e installato e deve
funzionare nel modo seguente:
a) deve essere facilmente visibile grazie ad attuatori
di colore rosso, ove possibile su sfondo giallo;
b) l'attivazione del dispositivo non deve richiedere
una decisione dell'operatore in merito alla
funzione e agli effetti risultanti, per esempio
pulsante a fungo;
c) l'attuatore deve essere facilmente accessibile
all'operatore e il suo funzionamento non deve
essere pericoloso;
d) dopo l'arresto della gru non devono verificarsi altri
movimenti pericolosi del gruppo bracci;
e) l'attuatore deve rimanere bloccato quando
azionato.
Dispositivi di monitoraggio del corretto posizionamento degli stabilizzatori
Da aprile 2011 la norma EN 12999 ha previsto, per le gru con un carico con un carico nominale di 1000 kg
o maggiore oppure un momento netto massimo di 40000 Nm o maggiore, un sistema di monitoraggio del
posizionamento di ogni stabilizzator. Tale sistema deve essere realizzato in modo da collegare il controllo
del posizionamento degli stabilizzatori al sistema di controllo del carico, in particolare in modo che il carico
nominale risulti ridotto, in caso gli stabilizzatori non siano completamente estesi.
Indicatore di livellamento
Le gru dotate di stabilizzatori devono essere provviste di indicatori di
livellamento ben visibili dall'operatore in ogni stazione fissa di comando
degli stabilizzatori. Normalmente è presente a fianco degli organi di
comando degli stabilizzatori.
EN 12999:2011
Dalla data di entrata in vigore della EN 12999:2011, 8/04/2011, è richiesto un sistema di
monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori, tale da garantire il sollevamento del
carico nominale solo nel caso in cui sia assicurata la stabilità della macchina.
In caso di gru caricatrice immessa sul mercato prima del 6 marzo 2010 se
installata per la prima volta su autocarro in data successiva al 8/04/2011, che cosa
accade?
II A
Applicazione del vecchio
stato dell’arte
II B
II A + monitoraggio del
posizionamento degli
stabilizzatori
In caso di sostituzione dell’autocarro in data successiva al 8/04/2011,
che cosa accade?
Corretta
installazione
Corretta
installazione
II A
Applicazione del
vecchio stato
dell’arte
II A
II A
Corretta installazione
con equivalenza stato
delle sollecitazioni
Applicazione del
vecchio stato
dell’arte
II A – 2006/42/CE
II A + monitoraggio
del posizionamento
degli stabilizzatori
II B
Valvole di blocco
Hanno la funzione di mantenere il carico nella posizione raggiunta, in caso di rottura delle tubazioni
del circuito oleodinamico o di assenza di forza motrice.
Sono solitamente installate sul:
- cilindro di sollevamento;
- cilindro degli sfili;
- cilindro di articolazione (secondo e/o terzo braccio)
Sono tarate a una certa soglia di pressione raggiunta la quale, la valvola si apre, lasciando calare il
carico a protezione della struttura della gru.
Dispositivo di discesa
Per evitare il completo blocco della gru deve essere fornito un dispositivo di discesa di emergenza.
Tale dispositivo non deve consentire nessun movimento che possa condurre alla rottura di un
componente o ad una perdita di stabilità.
Limitatore di rotazione
Se in qualche settore dell’area di rotazione il carico nominale è minore, la gru deve essere provvista di
limitatori di rotazione. Essi devono avere la precedenza sui comandi della gru qualora si cerchi di
effettuare una rotazione in tale settore con un carico maggiore del carico nominale di tale settore o di
sollevare in tale settore carichi maggiori dei carichi nominali di tale settore. L'indicatore/limitatore di
carico deve essere operativo in tutti i settori dell'area di rotazione.
EN 12999
2002
Dispositivo
Piedi stabilizzatori
Bracci stabilizzatori ad
estensione idraulica:
bloccaggio in posizione di
trasporto
Fissi
Due separati
sistemi di
bloccaggio
Allarme in postazione di
guida che indica
stabilizzatori non in
posizione di trasporto
Specchietti,
Spia/cicalino
Allarme in postazione di
guida che indica braccio
principale non chiuso
correttamente in posizione
di trasporto
Se il gruppo bracci
viene riposto sul
cassone o sul
carico, un
dispositivo deve
indicare se altezza
gru è oltre max.
prefissato.
Ganci di carico
EN 12999
2002+A1
2004
EN 12999
2002+A2
2006
→
→
→
Due dispositivi:
1) meccanico o
valvola di blocco
2) elemento distr.
a centro chiuso
→
Allarme visivo,
solo quando
l'apertura è
manuale
→
→
EN 12999
2011
Articolati
EN 12999
2011+A1
2012
→
→
→
Allarme acustico e
visivo
→
Allarme acustico e
visivo di altezza
gru oltre max.
prefissato
Allarme acustico e
visivo di altezza
braccio principale
oltre max.
prefissato
Devono impedire
la caduta
accidentale del
carico
→
EN 12999
2011
EN 12999
2011+A1
2012
Tubi flessibili
Tubi per apparecchi
intercambiabili
devono essere
- progettati o
- identificati o
- collocati
onde evitare errori
di accoppiamento
→
Velocità di discesa misurata
in punta al pacco bracci
causata da trafilamenti
→
Non deve superare
0,5% sbraccio/min.
Se sbraccio > 12m,
non deve superare
0,2% sbraccio/min
→
→
Per gru con carico
nom. > 1000kg o
con momento netto
> 40000Nm,
oppure se il
paranco porta più
di 1000 kg
→
→
Per gru con carico
nom. > 1000kg o
con momento netto
> 40000Nm
→
Dispositivo
EN 12999
2002
Non deve superare
0,5% sbraccio/min.
Paranco incluso nel sistema
del limitatore di carico
Il verricello deve
essere compreso
nel sistema del
limitatore di carico
Prolunghe manuali incluse
nel sistema del limitatore di
carico
Le prolunghe
devono essere
incluse nel sistema
del limitatore di
carico
EN 12999
2002+A1
2004
→
→
→
EN 12999
2002+A2
2006
Dispositivo
EN 12999
2002
EN 12999
2002+A1
2004
EN 12999
2002+A2
2006
EN 12999
2011
EN 12999
2011+A1
2012
Stabilità del veicolo inclusa
nella funzione di sicurezza del
sistema del limitatore di
carico
Per gru con carico
nom. > 1000kg o con
momento netto >
40000Nm.
→
Tolleranza del limitatore di
carico
Δ ≤ 8 + 0,5 R ≤ 20
R = sbraccio idraulico
La tolleranza da
assumere è per ogni
gru quella indicata.
→
→
Per gru con carico
nom. < 1000kg o con
momento netto <
40000Nm si può
sempre assumere
Δ = 20%
→
Dispositivo d'emergenza di
sblocco della gru.
Può essere previsto
un dispositivo
d’emergenza ad
intervento manuale
La gru deve essere
fornita di un
dispositivo di discesa
d'emergenza
→
Dispositivo che avverte che la
gru è in funzione (acustico o
luce lampeggiante)
Dispositivo di avvertimento
acustico d’emergenza
azionabile dall'operatore
Dispositivo di comando che
arresta completamente la gru
→
Tale dispositivo è
obbligatorio per gru
con telecomando
Tale dispositivo è
obbligatorio per gru
con sbraccio > 12m
→
→
Tale dispositivo è
obbligatorio per gru
con telecomando o
con sbraccio > 12m
→
→
→
Il dispositivo deve
rimanere bloccato
quando azionato
→
→
→
La gru su autocarro deve essere sempre accompagnata da:
 Istruzioni fornite dal fabbricante;
 Dichiarazione di conformità CE;
 Dichiarazione di corretta installazione (nei casi in cui l’installatore non rilasci
dichiarazione di conformità CE).
COSTRUTTORE GRU
COSTRUTTORE
AUTOCARRO
INSTALLATORE GRU
SU AUTOCARRO
GRU SU
AUTOCARRO
DICHIARAZIONE DI
CONFORMITA’
LIBRETTO DI
CIRCOLAZIONE
DICHIARAZIONE
CORRETTA
INSTALLAZIONE (O
DICHIARAZIONE DI
CONFORMITA’
ISTRUZIONI GRU
ISTRUZIONI
MANUALE
REGISTRIO DI
CONTROLLO
NUMERO TELAIO
TARGA CE
ISTRUZIONI
REGISTRO DI
CONTROLLO
TARGA CE
ISTRUZIONI
AUTOCARRO
LIBRETTO DI
CIRCOLAZIONE
TARGA CE
SETTORE RICERCA, CERTIFICAZIONE E VERIFICA
DIPARTIMENTO TERRITORIALE DI ___________________
SCHEDA TECNICA PER APPARECCHI E IMPIANTI DI
SOLLEVAMENTO MATERIALI
Gru mobile – Gru su autocarro:
Matricola INAIL[1]: ………………..
Da assegnare da parte dell’INAIL all’atto della comunicazione della messa in servizio.
N.B. I dati e i valori riportati sulla presente scheda sono rilevati dalle istruzioni per l’uso e la manutenzione e dalle dichiarazioni di conformità.
[1]
Ragione sociale del fabbricante
indicare la ragione sociale del fabbricante dell’attrezzatura, rilevabile, ad
esempio, dalla dichiarazione di conformità o dalle istruzioni..
Ragione sociale dell’installatore:
nel caso di gru su autocarro è previsto che l'installatore rilasci una
dichiarazione di corretta installazione.
Ragione sociale del proprietario
indicare la ragione sociale del proprietario dell’attrezzatura .
Dati identificativi della gru:
Tipo
Modello
si intende il nome comune della categoria di attrezzature cui il modello
specifico appartiene.
è il nome, il codice o il numero dato dal fabbricante al tipo di attrezzatura; è
possibile reperire tale informazione dalla dichiarazione di conformità.
Numero di fabbrica
si tratta di un numero che il fabbricante di consueto adotta per identificare
una singola macchina che appartiene ad una serie o a un tipo.
Anno di costruzione
riportare l’anno indicato nella dichiarazione di conformità.
Portata massima nominale (kg)
Data/numero di revisione delle
istruzioni per l’uso
indicare la portata massima in kg riportata nelle istruzioni (si intende il
carico per il cui sollevamento in determinate condizioni di lavoro è stata
progettata la gru)
riportare, ove presente, l’indicazione delle istruzioni per l’uso in dotazione
presso l’utilizzatore.
Comunicazione di messa
in servizio all’INAIL di
riportare l'indicazione del Dipartimento INAIL territorialmente competente presso il
quale è stata presentata la denuncia di messa in servizio/immatricolazione.
riportare la data in cui è stata inoltrata la comunicazione di messa in
in data
servizio/immatricolazione al Dipartimento INAIL.
Posizionamento della gru: (nel caso di posizionamento su rimorchio riportarlo nella sezione “note”, non
essendo prevista tale possibilità nella scheda)
 retro cabina
 retrocassone
 su scarrabile
Autocarro:
Marca Costruttore
indicare il fabbricante/la marca
dell'autocarro su cui è installata Tipo
la gru
riportare la denominazione
comune della tipologia di
autocarro
N.° Telaio
riportare il numero indicato nella carta di circolazione dell'autocarro
Scarrabile:
Costruttore
indicare il fabbricante/la
marca dello scarrabile
N. fabbrica
riportare
identificativo
esemplareo.
il
del
numero
singolo
Stabilizzatori principali
estraibili
fissi
Scartamento
riportare il dato rintracciato Scartamento stabilizzatori
riportare il dato rintracciato
stabilizzatori principali
nelle istruzioni
secondari (m)
nelle istruzioni
(m)
Interasse (m)
riportare il dato rintracciato nelle istruzioni
riportare il dato rintracciato nelle
Distanza stabilizzatori principali dall’asse ruote (m)
istruzioni
riportare il dato rintracciato nelle
Reazione massima sugli stabilizzatori (daN)
istruzioni
riportare il dato rintracciato nelle
N° sfili idraulici
istruzioni
riportare il dato rintracciato nelle
N° sfili manuali
istruzioni
Caratteristiche principali della gru:
Organo/i di presa
Posto di manovra
Radiocomando (marca, tipo, n. di fabbrica))
riportare gli organi di presa indicati dal fabbricante nelle istruzioni.
indicare i posti di comando previsti nelle istruzioni per l'uso, specificando
la destinazione indicata fabbricante (specificando, ad esempio, se sono
previste stazioni di comando rialzate).
riportare quanto indicato dal fabbricante nelle istruzioni o nella
dichiarazione di conformità del radiocomando.
Fune di sollevamento:
numero dei tratti portanti
riportare
rintracciato
istruzioni
il
dato
nelle Diametro (mm)
Carico di rottura minimo riportare il dato rintracciato nelle Classe
garantito (daN)
istruzioni
(daN)
N.° trefoli
riportare il dato
rintracciato nelle composizione
istruzioni
riportare il dato
Diametro
rintracciato nelle
(mm)
istruzioni
di
riportare il dato rintracciato
nelle istruzioni.
resistenza riportare il dato rintracciato
nelle istruzioni
fili
esterni riportare il dato rintracciato
nelle istruzioni
Componenti aggiuntivi:
accessori (prolunghe, braccio articolato supplementare, verricello, ecc.):
riportare l'elenco degli accessori previsti dal fabbricante nelle istruzioni.
Attrezzature intercambiabili:
riportare l'elenco delle attrezzature intercambiabili eventuale adottate dal datore di lavoro, verificandone la
compatibilità con la gru.
Diagramma delle portate*:
riportare le indicazioni delle istruzioni; laddove sono previste diverse configurazioni indicare il diagramma per
ciascuna di esse oppure rimandare alle relative pagine delle istruzioni, riportando eventualmente nella tabella
sotto i dati relativi alla configurazione più gravosa.
Portata (kg)
Distanza (m)
(Allegare copie dei diagrammi di carico della gru e degli eventuali accessori)
*
Per eventuali altre configurazioni vedere le istruzioni per l’uso.
Dispositivi di sicurezza installati
Limitatore di carico (ove presente)
Indicatore di carico nominale
Dispositivo di protezione dal sovraccarico per gru con portata <1000 kg e momento < 40000 Nm:
- Dispositivo per limitazione della pressione nelle valvole di sostegno del carico per i cilindri dei bracci
oppure
- Valvola di massima generale o valvola antiurto
Dispositivo di discesa
Limitatore di velocità
Dispositivo di avvertimento (udibile o luminoso) del funzionamento della gru, in caso di adozione di comandi a distanza.
Dispositivo di limitazione della pressione (ove presente)
Limitatore di movimento
Dispositivo di arresto
Avvertimento acustico (ove presente)
Mezzi di impedimento di movimenti incontrollati della gru in caso di rottura del circuito idraulico (ad es.valvola di blocco
sui cilindri idraulici)
Indicatore di livellamento previsto in caso di presenza di stabilizzatori
Dispositivo di monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori
Allarme acustico e visivo che avverta della mancata chiusura del braccio principale in fase di trasporto
Allarme acustico e visivo che avverta che gli stabilizzatori (se ad attivazione manuale) non sono bloccati nella posizione
di trasporto
Allarme acustico e visivo che avverta che gli stabilizzatori (se ad attivazione idraulica) non sono chiusi nella posizione
di trasporto
Finecorsa sugli stabilizzatori, se manuali
Altri dispositivi
eventualmente
presenti rilevate nelle istruzioni per l’uso che il tecnico reputa significative per la
Note:
riportare di
in sicurezza
questa sezione
eventuali annotazioni
definizione dell’anagrafica della macchina, in particolare per la conduzione delle verifiche della stessa.
 Attrezzatura di lavoro immessa in servizio in assenza di disposizioni legislative e regolamentari o antecedentemente
all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie (ad esempio D.P.R.
459/96) (DA NON COMPILARE)
Documentazione:
Dichiarazione CE di conformità
Data
[riportare il numero della dichiarazione di conformità (ove presente) e la
direttiva di prodotto di riferimento (89/392/CEE e s.m.i., 98/37/CE,
2006/42/CE)].
riportare la data indicata in calce alla dichiarazione.
La macchina è dotata di:
Istruzioni per l’uso rev. N
riportare il numero (se presente) indicato nelle istruzioni per l’uso
 Registro di manutenzione
indicare se il fabbricante ha previsto un registro di controllo o se nelle
istruzioni per l’uso sono fornite indicazioni affinché ne venga predisposto uno
.
 Dichiarazione di corretta installazione indicare i riferimenti (nome installatore e data installazione) di detta
dichiarazione.
Luogo e data:
Verificatore
Nome, Cognome e Qualifica
Firma
Identificazione della gru su autocarro:
Targa di marcatura CE, numero telaio dell’autocarro e numero di fabbrica di altri parti
costituenti la macchina (stabilizzatori supplementari, radiocomando e prolunga
articolata)
controllarne lo stato di conservazione
(accesso alla stazione di comando rialzata)
NON CONFORME ALLA EN 12999 APPENDICE L
92
accertare che la configurazione dell'attrezzatura di lavoro sia tra quelle previste nelle istruzioni d'uso
redatte dal fabbricante:
Esempio di Verbale di prima verifica periodica
Esempio di Verbale di prima verifica periodica
Ing. Luigi Monica
[email protected]
office +390654876410
Ing. Sara Anastasi
[email protected]
office +390654876376
73
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