Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti Prodotti e Insediamenti Antropici Percorso formativo Regione Campania Percorso formativo Regione Campania «Verifiche di attrezzature, macchine e impianti ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i.» «Verifiche di attrezzature, macchine e impianti ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i.» APPARECCHI PPARECCHI DI DI SOLLEVAMENTO SOLLEVAMENTO MOBILI MOBILI: A CARRELLI SEMOVENTI A BRACCIO TELESCOPICO GRU SU AUTOCARRO Sara Anastasi Luigi Monica 21 gennaio 2015 – 9:00 - 18:00 Napoli Centro Direzionale Operazione di sollevamento: operazione di spostamento di unità di carico costituite da cose e/o persone che necessitano, in un determinato momento, di un cambiamento di livello [Direttiva 2006/42/CE]. Apparecchi di sollevamento: Apparecchi destinati a sollevare e movimentare nello spazio, carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa, in grado di muoversi senza vie di corsa o binari [ISO 4306]. Apparecchio di sollevamento di tipo mobile: qualsiasi apparecchio di sollevamento la cui attività richiede la mobilità durante il lavoro. Elenco esemplificativo Gru su autocarro: gru a motore comprendente una colonna, che ruota attorno a una base ed un gruppo bracci che è applicato alla sommità della colonna. La gru è montata di regola su un veicolo (eventualmente su un rimorchio) ed è progettata per caricare e scaricare il veicolo [EN 12999]. Autogru: gru a braccio autonomo in grado di spostarsi con o senza carico senza la necessità di vie di corsa fisse e che si basa sulla gravità per la stabilità. Tali gru possono funzionare su pneumatici, cingoli o altri mezzi mobili. In posizioni fisse possono essere sostenute da stabilizzatori o altri accessori che ne aumentano la stabilità [EN 13000]. Escavatore: Quali apparecchio di sollevamento di tipo mobile si considera l’escavatore quale macchina semovente a ruote, a cingoli o ad appoggi articolati, provvista di una struttura superiore (torretta) normalmente in grado di ruotare di 360 e che supporta un braccio escavatore, e progettata principalmente per scavare con una cucchiaia o una benna rimanendo ferma, ma destinati anche ad essere utilizzati nelle operazioni di movimentazione di carichi sospesi che possono oscillare liberamente. Elenco esemplificativo Caricatore idraulico: Macchina semovente a ruote, a cingoli o su rotaia, comunemente con cabina di guida elevabile, destinate alla movimentazione di carichi sospesi che possono oscillare liberamente quali: di rottami ferrosi, metalli, legname e rifiuti industriali. Il caricatore può essere anche destinato ad operazioni di scavo con una cucchiaia o una benna. Carrello con prolunga: Quali apparecchio di sollevamento di tipo mobile si considera il carrello industriale semovente quale veicolo dotato di ruote concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore che si muove a piedi insieme al carrello o a bordo, su un sedile o una specifica pedana, dotato di attrezzature che gli permettono la movimentazione di carichi sospesi che possono oscillare liberamente. Rientra comunque nel regime delle verifiche periodiche come carrello semovente a braccio telescopico. Apparecchi di sollevamento “asserviti” a macchine operatrici Apparecchi di sollevamento a servizio permanente di una macchina operatrice o di un impianto produttivo. La funzione di sollevamento è complementare a quella prevista dalla macchina operatrice/impianto. Apparecchi di sollevamento “integrativi” di macchine operatrici Apparecchi di sollevamento facenti parte integrante di macchine con una specifica destinazione operativa. La funzione di sollevamento è funzionale alla destinazione operativa della macchina operatrice. LE GRU SU AUTOCARRO La Direttiva 98/37/CE prevedeva una duplice possibilità di immissione sul mercato di una gru su autocarro, con: dichiarazione del fabbricante o di tipo II B Installatore era tenuto a rilasciare dichiarazione II A, una volta montata la gru sull’autocarro dichiarazione di tipo II A Installatore era tenuto a rilasciare dichiarazione corretta installazione La Direttiva 2006/42/CE intende per macchina anche: “…3) insieme di cui ai numeri 1) e 2), pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere stato montato su un mezzo di trasporto o installato in un edificio o in una costruzione;…” per cui Da marzo 2010 le gru su autocarro possono essere immesse sul mercato solo con dichiarazione di tipo II A In molti casi, per assicurare una maggiore stabilità la gru su autocarro richiede una duplice stabilizzazione. La prima stabilizzazione è fornita di serie con la gru caricatrice, la seconda, invece, può essere prevista dallo stesso fabbricante. Nei manuali d’uso e manutenzione possono essere individuate le caratteristiche di questa traversa supplementare. La dichiarazione di tipo II A della gru su autocarro copre anche l’allestimento con traversa supplementare. Nei casi in cui l’installatore procede a dotare il carro di una seconda stabilizzazione diversa (immessa sul mercato come quasi-macchina) da quella prevista dal fabbricante della gru su autocarro, …. L’installazione della seconda stabilizzazione costituisce una modifica sostanziale e pertanto si configura una nuova immissione sul mercato. Dichiarazione II A 98/37/CE II B II A Dichiarazione Corretta installazione 98/37/CE e 2006/42/CE Il Ministero dell’Industria già nel 1997 ha chiarito che, laddove il trasferimento della gru su un autocarro diverso, ma con le medesime caratteristiche di quello originario, non comporta aumento delle sollecitazioni, non si realizza una nuova immissione sul mercato. Dichiarazione Corretta installazione II A Corretta installazione II A Dichiarazione II A Dichiarazione Corretta installazione con equivalenza stato delle sollecitazioni II B Dichiarazione II A 2006/42/CE LA GRU MONTATA SU CASSONE: 1- SE È PROGETTATA PER POTER ESSERE CARICATA/SCARICATA DA SISTEMI DI SCARRAMENTO E’ UNA MACCHINA; 2- SE VIENE MONTATA SUL CASSONE DALL’ALLESTITORE SENZA CHE IL FABBRICANTE ORIGINARIO ABBIA PREVISTO TALE INSTALLAZIONE DEVE ESSERE MARCATA CE DA CHI REALIZZA L’ALLESTIMENTO IL SISTEMA DI SCARRAMENTO E’ UNA MACCHINA INDIPENDENTE DAL CASSONE E’ NECESSARIO VERIFICARE CHE TUTTI I CASSONI PRESENTINO LE MEDESIME CARATTERSITICHE PREVISTE DAL FABBRICANTE DELLA GRU SU CASSONE ORIGINARIA E’ NECESSARIO VERIFICARE LA COMPATIBILITA’ DEI CASSONI CON IL SISTEMA DI SCARRAMENTO SECONDO LE INDICAZIONI RIPORTATE DI QUEST’ULTIMO. LA VERIFICA RIGUARDA LA GRU. LE EVENTUALI POSSIBILI CONFIGURAZIONI LEGATE ALLA SCELTA DELL’AUTOCARRO SONO OGGETTO DELLA DESCRIZIONE NEL VERBALE DELLA CONFIGURAZIONE VISIONATA, PREVIA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PARAMETRI DI COMPATIBILITA’ DEFINITI DAI FABBRICANTI DI SISTEMA DI SCARRAMENTO E GRU. Braccio secondario Sfili idraulici Braccio primario Colonna Gancio cilindri idraulici Sistema di rotazione Comandi Controtelaio Stabilizzatori CONTROTELAIO : è una struttura metallica alloggiata sul telaio del veicolo sulla quale poggia il basamento della gru. Ha la funzione di sopportare il peso della gru e dei suoi carichi, anche grazie agli stabilizzatori ad esso solidali. SISTEMA DI ROTAZIONE: garantisce la rotazione della colonna e del gruppo bracci. È installato alla base della colonna e può essere del tipo “a ralla” o “a cremagliera”. Le due tecnologie hanno pregi e difetti che ne differenziano l’impiego da parte dei costruttori. È importante sapere quale tipologia installa la nostra gru ed eseguire la dovuta manutenzione! Data pubbl. in G.U. europea Recepimento UNI EN 12999:2002 14/08/2003 UNI EN 12999:2003 EN 12999:2002+A1:2004 31/12/2005 UNI EN 12999:2005 EN 12999:2002+A2:2006 08/05/2007 UNI EN 12999:2009 EN 12999:2011 08/04/2011 UNI EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 24/08/2012 UNI EN 12999:2012 Norma EN Corso INAIL EN12999 22 STABILIZZATORI: i supporti della struttura di sostegno fissati in genere alla base della gru al fine di garantire i requisiti di stabilità della gru durante il suo funzionamento, scaricando le forze a terra, e il livellamento della base. Il posizionamento degli stabilizzatori non deve determinare il sollevamento del veicolo dal suolo. Lo stabilizzatore è strutturalmente composto di una parte orizzontale, mossa manualmente o idraulicamente, chiamata braccio e da una parte verticale, in genere un cilindro idraulico, che poggia a terra tramite il “piede”. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002 + A2:2006 § 5.4.1.2 […] Il supporto al suolo dello stabilizzatore deve essere costruito in modo da compensare le irregolarità del terreno di almeno 10°[…]. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.4.1.2 […] Il piede stabilizzatore deve essere progettato in modo da adattarsi alle irregolarità del terreno di almeno 10°. Le gru per la movimentazione del legname possono comunque avere i piedi stabilizzatori fissi […]. L’area di ogni piede deve essere tale che la pressione massima sul terreno risultante sia minore di 4 MPa […]. Pmax= 4Mpa § 5.4.1.3 Braccio stabilizzatore Ad estensione manuale Ad estensione idraulica I bracci stabilizzatori devono essere marcati in modo da mostrare quando essi sono estesi correttamente I bracci manuali devono essere Devono essere montati mezzi di muniti di: bloccaggio nella posizione di lavoro a) maniglie per il funzionamento se i cilindri idraulici non sono in grado di resistere alle forze durante manuale; la movimentazione del carico. b) dispositivi di bloccaggio nella posizione di lavoro e di trasporto (vedere punto 5.4.3); c) finecorsa per evitare la fuoriuscita. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 § 5.4.3 Devono essere previsti mezzi meccanici per prevenire movimenti incontrollati della gru e degli stabilizzatori installati sui veicoli durante il loro trasferimento. Gli stabilizzatori devono essere bloccati nella posizione di trasporto per mezzo di due separati dispositivi di bloccaggio per ogni stabilizzatore, di cui almeno uno a comando automatico, per esempio una chiusura a camma azionata a molla e un catenaccio a molla automatico. Essi devono essere applicati alla gru e/o agli stabilizzatori ed essere protetti da una rimozione involontaria, per esempio mediante perni di fissaggio con mollette di bloccaggio. L'operatore deve poter vedere chiaramente se il dispositivo di bloccaggio è nella posizione di blocco o sblocco. L'operatore deve inoltre avere la possibilità di controllare dal posto di guida durante il trasporto, che gli stabilizzatori siano in posizione di trasporto […]. EN 12999:2002+A2:2006 EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.4.3.2 Le estensioni dei bracci stabilizzatori con attivazione manuale devono essere bloccate nella posizione di trasporto da due mezzi di bloccaggio separati per ogni stabilizzatore, e almeno uno di questi deve essere ad attivazione automatica, per esempio un bloccaggio a camma attivato da una molla e un catenaccio automatico a molla. Questi devono essere fissati alla gru e/o agli stabilizzatori ed essere protetti da una rimozione involontaria, per esempio mediante perni di bloccaggio con fermi a molla. L'operatore deve poter vedere chiaramente se i dispositivi di bloccaggio manuale sono nella posizione bloccata o non bloccata. Inoltre deve essere indicato quando gli stabilizzatori non sono bloccati nella posizione di trasporto, vedere punto 5.6.1.5. Allarme bloccaggio stabilizzatori in posizione di trasporto EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 § 5.4.3 […] L'operatore deve poter vedere chiaramente se il dispositivo di bloccaggio è nella posizione di blocco o sblocco. L'operatore deve inoltre avere la possibilità di controllare dal posto di guida durante il trasporto, che gli stabilizzatori siano in posizione di trasporto, per esempio, con specchietti, spia/cicalino interbloccati sulla posizione degli stabilizzatori. EN 12999:2002+A2:2006 § 5.4.3.2 […] Deve essere chiaramente visibile all’operatore quando i mezzi di bloccaggio manuale sono nella posizione bloccata o non bloccata. In aggiunta, una luce di allarme, visibile dalla posizione di guida durante il trasporto, deve indicare quando gli stabilizzatori non sono bloccati nella posizione di trasporto. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.4.3.2 L'operatore deve poter vedere chiaramente se i dispositivi di bloccaggio manuale sono nella posizione bloccata o non bloccata. Inoltre deve essere indicato quando gli stabilizzatori non sono bloccati nella posizione di trasporto, vedere punto 5.6.1.5. + § 5.6.1.5 Le gru con bracci stabilizzatori ad attivazione manuale devono essere dotate di un allarme visibile e udibile dalla posizione di guida durante il trasporto che indichi quando gli stabilizzatori non sono bloccati in posizione di trasporto. […] L'allarme acustico può essere volontariamente disattivato mediante un pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento del veicolo. I bracci stabilizzatori devono essere marcati in modo da mostrare quando essi sono estesi correttamente. I bracci manuali inoltre devono essere muniti di: - Maniglie; - Dispositivi di bloccaggio in posizione di lavoro e trasporto; - Finecorsa per evitare la fuoriuscita DISPOSITIVO DI BLOCCAGGIO MANIGLIA FINECORSA MARCATURA CORRETTA ESTENSIONE EN 12999:2002 EN 12999:2002+A2:2006 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2011 § 5.4.3 Devono essere previsti mezzi meccanici per prevenire movimenti incontrollati della gru e degli stabilizzatori installati sui veicoli durante il loro trasferimento. Gli stabilizzatori devono essere bloccati nella posizione di trasporto per mezzo di due separati dispositivi di bloccaggio per ogni stabilizzatore, di cui almeno uno a comando automatico, per esempio una chiusura a camma azionata a molla e un catenaccio a molla automatico. Essi devono essere applicati alla gru e/o agli stabilizzatori ed essere protetti da una rimozione involontaria, per esempio mediante perni di fissaggio con mollette di bloccaggio. L'operatore deve poter vedere chiaramente se il dispositivo di bloccaggio è nella posizione di blocco o sblocco. L'operatore deve inoltre avere la possibilità di controllare dal posto di guida durante il trasporto, che gli stabilizzatori siano in posizione di trasporto […]. EN 12999:2011+A1:2012 § 5.4.3.3 Le estensioni con attivazione idraulica devono essere dotate di sistema di bloccaggio automatico idraulico o meccanico per la posizione di trasporto, in aggiunta ad una valvola a centro chiuso. Un sistema di bloccaggio automatico idraulico deve comprendere delle valvole di arresto per prevenire perdite e devono essere direttamente collegate al cilindro o per mezzo di tubazioni metalliche. Un sistema di bloccaggio meccanico deve essere progettato per resistere, senza deformazioni permanenti, alla forza dovuta al prevedibile uso errato di tentare di estendere gli stabilizzatori con i sistemi di bloccaggio attivati. oppure + Allarme bloccaggio stabilizzatori in posizione di trasporto EN 12999:2002 EN 12999:2011 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2011+A1:2012 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.4.3 […] L'operatore deve poter vedere chiaramente se il dispositivo di bloccaggio è nella posizione di blocco o sblocco. L'operatore deve inoltre avere la possibilità di controllare dal posto di guida durante il trasporto, che gli stabilizzatori siano in posizione di trasporto, per esempio, con specchietti, spia/cicalino interbloccati sulla posizione degli stabilizzatori. § 5.6.1.5 […] Le gru con bracci stabilizzatori con attivazione idraulica devono essere dotate di un allarme visibile e udibile dalla posizione di guida durante il trasporto che indichi quando gli stabilizzatori non sono (bloccati) in posizione di trasporto. L'allarme acustico può essere volontariamente disattivato mediante un pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento del veicolo. EN 12999:2011+A1:2012 EN 12999:2011 §5.6.1.5: “[…] L’allarme acustico può essere volontariamente disattivato mediante un pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento del veicolo.” Avviso acustico e luminoso Estensioni idrauliche e manuali Avviso luminoso Estensioni manuali Specchietti e/o spia/cicalino Estensioni idrauliche e manuali EN 12999:2002 X EN 12999:2002+A1:2004 X EN 12999:2002+A1:2006 X EN 12999:2011 X EN 12999:2011+A1:2012 X GRUPPO BRACCI: è il sistema composto, oltre che dai bracci, dai cilindri idraulici, dagli sfili idraulici e dalle prolunghe manuali. Il braccio è l’elemento strutturale del gruppo bracci. Lo sfilo (o prolungamento) idraulico è una parte del braccio in grado di eseguire un movimento telescopico, ad azionamento idraulico per variare la sua lunghezza. La prolunga manuale è una parte del braccio che può essere estesa o retratta manualmente; essa deve avere dei finecorsa e dei mezzi meccanici di bloccaggio per la posizione estesa e per quella retratta. Il cilindro idraulico è una parte del sistema idraulico e costituisce l’attuatore meccanico utilizzato per applicare una forza lungo la sua estensione attraverso il pistone che scorre al suo interno per effetto della pressione del fluido contenuto nel cilindro stesso. Il sistema nel suo insieme può essere definito martinetto idraulico. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.1.3 Se il gruppo bracci di una gru per autocarro montata su veicolo deve essere parcheggiato sulla piattaforma di carico o sulla sommità del carico durante il trasporto, deve essere previsto un indicatore (per esempio un sensore d'angolo). Tale indicatore deve informare l'operatore se l'altezza della gru supera un valore massimo prefissato (come descritto in 7.2.3.3). EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.1.3 Un allarme visivo e udibile dalla posizione di guida durante il trasporto deve indicare che l’altezza della gru supera un valore massimo prefissato (come descritto nel punto 7.2.3.4). L'allarme acustico può essere volontariamente disattivato mediante un pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento del veicolo. § 7.2.3.4 […] I controlli postfunzionamento devono comprendere altezze e larghezze del veicolo in condizioni di marcia. § 5.6.1.3. Un allarme visivo e udibile dalla posizione di guida durante il trasporto !deve indicare che il braccio principale non è richiuso correttamente (come descritto nei punti 5.4.3.1 e 7.2.3.4). L'allarme acustico" può essere volontariamente disattivato mediante un pulsante di conferma oppure se esiste un segnale che è attivo il freno di stazionamento del veicolo. § 5.4.3.1 […] Su tutte le gru caricatrici montate su veicoli deve essere montato un sistema (per esempio sensore di angolo) per rilevare se il braccio principale non è messo a riposo al di sotto dell’altezza di trasporto permessa, vedere punto 5.6.1.3." GANCIO: è l’elemento normalmente facente parte della macchina, che consente il fissaggio dei carichi, eventualmente tramite interposizione di accessori di sollevamento. Il gancio deve poter ruotare liberamente attorno al perno di collegamento alla gru e non deve presentare resistenze all’orientamento verticale. I ganci devono essere tali da impedire la caduta accidentale del carico. Ciò si può ottenere mediante: - un dispositivo di sicurezza, o - la forma del gancio. I ganci dotati di un blocco di sicurezza soddisfano questi requisiti. Deve essere controllata sempre la perfetta efficienza del gancio di sollevamento, in particolare della linguetta di sicurezza e la presenza dell’indicazione, in rilievo o incisa, della portata. ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO: componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO EN 12999:2011+A1:2012 EN 12999:2011 §5.4.5: “I ganci devono essere progettati in conformità allo stato dell'arte. […] I ganci devono essere tali da impedire la caduta accidentale del carico. Ciò si può ottenere mediante: - un dispositivo di sicurezza, o - la forma del gancio. I ganci dotati di un blocco di sicurezza soddisfano questi requisiti.” La gru può installare accessori che ne modificano le funzionalità. Tra questi accessori sono presenti: Prolunghe manuali: parte del gruppo bracci che può • Prolunghe manuali essere estesa o retratta manualmente; sono bracci • Prolunghe idrauliche (o JIB) aggiuntivi che si collegano all’ultimo braccio della gru • Verricello tramite spine di fissaggio e hanno lunghezza fissa. • Benne • Cestello porta-operatore Prolunghe idrauliche (o JIB): sono bracci aggiuntivi telescopici ad azionamento idraulico e si collegano all’ultimo braccio della gru. Hanno pertanto una lunghezza variabile comandabile dalla pulsantiera della gru. Verricello: è costituito da un tamburo che ruota su una carcassa fissata alla struttura della gru. La rotazione del tamburo su cui si avvolge la fune è ottenuta tramite un motore idraulico controllato da una valvola di blocco connessa all’impianto della gru per autocarro. L’installazione del verricello prevede la presenza di funi per il sollevamento che devono essere periodicamente verificate. L’utilizzo di questi accessori deve essere previsto dal costruttore e devono essere rispettati i parametri di aggancio e carico massimo per gli accessori di sollevamento. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.4.3 In caso di gru dotate di verricello, il verricello § 5.6.1.6 Per le gru con un carico nominale di 1 deve essere compreso nel sistema del limitatore di 000 kg oppure maggiore, o con un momento di carico. sollevamento netto massimo di 40 000 Nm o maggiore, il paranco deve essere incluso nel sistema del limitatore di carico. I paranchi in grado di sollevare carichi maggiori di 1 000 kg devono comunque sempre essere inclusi nel sistema del limitatore di carico. […] EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.1.6 In caso di gru dotate di prolunghe manuali, tali prolunghe devono essere incluse nel sistema del limitatore di carico. Può essere previsto un selettore modale per selezionare la configurazione del gruppo bracci sul dispositivo limitatore e indicatore, quando sono montate le prolunghe manuali. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.1.7 Per le gru con un carico nominale di 1 000 kg o maggiore, oppure con un momento di sollevamento netto massimo di 40 000 Nm o maggiore, dotate di prolunghe manuali, queste prolunghe devono essere incluse nel sistema del limitatore di carico. Può essere previsto un selettore modale per selezionare la configurazione del gruppo bracci sul dispositivo limitatore e indicatore, quando sono montate le prolunghe manuali. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.2.2 Nel caso delle gru per la movimentazione del legname, le valvole antiurto con tolleranze conformi a 5.6.2.1 devono fornire la protezione contro i sovraccarichi, qualora non sia previsto un limitatore di carico. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.2.2 Per le gru caricatrici con un carico nominale minore di 1 000 kg e un momento di sollevamento netto massimo minore di 40 000 Nm o per le gru per la movimentazione di legname, può essere fornita una protezione contro il sovraccarico mediante una valvola di massima generale o una valvola antiurto per i cilindri dei bracci. Queste funzioni di limitazione della pressione devono avere tolleranze in conformità al punto 5.6.2.1. § 5.6.2.3 Per le gru caricatrici con un carico nominale minore di 1 000 kg e un momento di sollevamento netto massimo minore di 40 000 Nm diverse dalle gru per la movimentazione di legname, può essere fornita una protezione contro il sovraccarico mediante una funzione di limitazione della pressione nelle valvole di sostegno del carico per i cilindri dei bracci. Queste funzioni di limitazione della pressione devono avere tolleranze in conformità al punto 5.6.2.1. Le postazioni (o stazioni) di comando possono essere principalmente dei seguenti tipi: postazione fissa da terra, postazione fissa rialzata (con piattaforma fissa, piattaforma girevole, sedile rialzato), comando a distanza, cabina Per garantire una buona visuale del carico in tutte le posizioni dell'intervallo di rotazione, le gru caricatrici possono in genere essere comandate dai due lati del veicolo. Dato che l'operatore ha una buona visuale dei comandi sull'altro lato della gru e che i comandi sono collegati reciprocamente per via meccanica, non è necessario impedire l'utilizzo delle leve sul lato opposto mediante mezzi supplementari. In tutti gli altri casi, il posto di manovra da cui si determina il movimento della macchina deve essere unico per evitare l’uso involontario e contemporaneo da più stazioni, per cui è necessario che sia previsto un commutatore atto ad escludere i comandi delle altre stazioni quando l’attrezzatura è in funzione. I pulsanti di arresto di emergenza, invece, devono poter essere azionati da ogni postazione. L'installatore della gru caricatrice su un veicolo deve fornire un idoneo accesso a tutte le stazioni di comando rialzate della gru rispetto al livello del suolo. I comandi a distanza possono funzionare con cavo o per mezzo di radiocomando. Le gru con sistema di comando a distanza devono essere dotate di un dispositivo che avverta le persone nelle vicinanze che la gru è in funzione. Il dispositivo di avvertimento deve essere un dispositivo acustico o una luce lampeggiante visibile da tutte le direzioni. L'avvertimento deve essere trasmesso in continuo quando la gru è in funzione. Molte gru sono dotate di manipolatore radiocomandato che permette di gestire l’impianto di sollevamento a distanza dall’autocarro, agevolando le operazioni di imbracatura, carico e scarico. Indipendentemente dalla tipologia il comando a distanza deve essere dotato di un arresto d’emergenza e di un pulsante per azionare il sagnale acustico. Il radiocomando può essere fornito di serie dal fabbricante della gru o acquistato successivamente; in quest’ultimo caso sarà necessario che l’utilizzatore verifichi con il fabbricante della gru la compatibilità del dispositivo e la completezza della documentazione fornita a corredo dello stesso (dichiarazione di conformità CE ed istruzioni). I comandi devono essere opportunamente contrassegnati, in modo che siano chiaramente identificabili i movimenti corrispondenti. Tale indicazione può essere riportata direttamente sul comando o su apposita targhetta nelle immediate vicinanze della postazione. EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.4 L'indicatore di carico nominale deve avvertire l'operatore quando il carico supera il 90% del carico nominale. Qualora il carico nominale venga superato, deve essere emesso un avvertimento diverso di sovraccarico all'operatore e alle persone in prossimità della gru. Deve esservi una netta differenza tra l'avvertimento per avvicinamento al carico nominale e l'avvertimento di sovraccarico. Entrambi gli avvertimenti devono essere continui e devono essere identificabili come avvertimenti alle persone interessate mentre la gru è in funzione. L'avvertimento alle persone in zona pericolosa non è necessario per una gru per autocarro con uno sbraccio minore di 12 m. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.4 L'indicatore di carico nominale deve avvertire l'operatore e le persone nella vicinanza della gru quando il carico supera il 90% del carico nominale. Se il carico nominale viene superato, l'operatore deve essere avvertito del sovraccarico con un segnale differente. Deve esservi una netta differenza tra l'avvertimento per avvicinamento al carico nominale e l'avvertimento per sovraccarico. Entrambi gli avvertimenti devono essere continui e devono essere identificabili come avvertimenti alle persone interessate mentre la gru è in funzione. L'avvertimento alle persone in zona pericolosa non è necessario per una gru caricatrice con uno sbraccio minore di 12 m. EN 12999:2011+A1:2012 EN 12999:2002 §5.6.1.6: “[…] Nelle gru caricatrici con un carico nominale minore di 1000 kg e un momento di sollevamento netto massimo minore di 40000 Nm, le valvole di massima in conformità ai punti 5.6.2.2 e 5.6.2.3 devono fornire una protezione contro il sovraccarico, qualora non sia previsto un limitatore di carico. Un manometro opportunamente contrassegnato che indichi l'avvicinarsi al carico nominale, visibile dal posto di comando dell'operatore, assolve per queste gru la funzione dell'indicatore di carico nominale.” EN 12999:2011 § 5.6.6 Le gru con sistema di telecomando devono essere dotate di un dispositivo che avverta le persone nelle vicinanze che la gru è in funzione. Il dispositivo di avvertimento deve essere un dispositivo acustico o una luce lampeggiante visibile da tutte le direzioni. L'avvertimento deve essere trasmesso in continuo quando la gru è in funzione. EN 12999:2002 § 5.6.7 Se il gruppo bracci di una gru ha uno sbraccio maggiore di 12 m, deve essere previsto un dispositivo acustico di allarme, per esempio un clacson. Il dispositivo acustico di allarme deve poter essere azionato dall’operatore da qualsiasi stazione di comando, ad eccezione delle stazioni di comando utilizzate unicamente per azionare le funzioni degli stabilizzatori. EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.7 Se una gru per autocarro è dotata di un sistema di telecomando o se il gruppo bracci di una gru ha uno sbraccio maggiore di 12 m, deve essere previsto un dispositivo acustico di allarme, per esempio clacson. Il dispositivo acustico di allarme deve poter essere azionato dall’operatore da qualsiasi stazione di comando, ad eccezione delle stazioni di comando utilizzate unicamente per azionare gli stabilizzatori. EN 12999:2011EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.7 Se una gru è dotata di un sistema di telecomando o di un gruppo bracci con uno sbraccio maggiore di 12 m, deve essere previsto un dispositivo di avvertimento acustico, per esempio un clacson. Il dispositivo di avvertimento acustico deve poter essere azionato dall'operatore da qualsiasi stazione di comando, tranne nel caso in cui la stazione di comando non è destinata al normale funzionamento o se è utilizzata unicamente per azionare le funzioni degli stabilizzatori. <12 m SBRACCIO >12 m senza con senza con telecomando telecomando telecomando telecomando SBRACCIO Avvertimento di funzionamento X carico nom.< 1000 kg mom. sollev.<40000 Nm Indicatori di carico nominale carico nom.> 1000 kg mom. sollev.>40000 Nm Avvertimento acustico (clacson) X all’operatore per 90% e 100% carico nominale ad es. un manometro opportuname nte contrassegnat o all’operatore per 90% e 100% carico nominale X all’operatore per 90% e 100% carico nominale alle persone nella vicinanza della gru per 90% carico nominale X EN 12999:2002 EN 12999:2002+A1:2004 EN 12999:2002+A2:2006 § 5.6.8 Su tutte le stazioni di comando, ad eccezione delle stazioni di comando utilizzate esclusivamente per azionare le funzioni degli stabilizzatori, deve essere previsto un dispositivo di comando per arrestare completamente in sicurezza la gru per autocarro, interrompendo l'alimentazione alla gru stessa. Il dispositivo deve attivare la funzione di arresto diseccitando e deve essere progettato, installato e funzionare in conformità a quanto segue: a) deve essere chiaramente visibile grazie ad attuatori di colore rosso, ove possibile su sfondo giallo; b) l'attivazione del dispositivo non deve richiedere una decisione dell'operatore in merito alla funzione e agli effetti risultanti, per esempio pulsante a fungo; c) l'attuatore deve essere facilmente accessibile all'operatore e il suo funzionamento non deve essere pericoloso; d) dopo l'arresto della gru non devono verificarsi altri movimenti pericolosi del gruppo bracci; e) l’attuatore deve rimanere bloccato quando azionato. EN 12999:2011 EN 12999:2011+A1:2012 § 5.6.8 Su tutte le stazioni di comando, ad eccezione delle stazioni di comando utilizzate esclusivamente per azionare le funzioni degli stabilizzatori, deve essere presente un dispositivo di comando per arrestare completamente in sicurezza la gru caricatrice. Il dispositivo deve essere progettato e installato e deve funzionare nel modo seguente: a) deve essere facilmente visibile grazie ad attuatori di colore rosso, ove possibile su sfondo giallo; b) l'attivazione del dispositivo non deve richiedere una decisione dell'operatore in merito alla funzione e agli effetti risultanti, per esempio pulsante a fungo; c) l'attuatore deve essere facilmente accessibile all'operatore e il suo funzionamento non deve essere pericoloso; d) dopo l'arresto della gru non devono verificarsi altri movimenti pericolosi del gruppo bracci; e) l'attuatore deve rimanere bloccato quando azionato. Dispositivi di monitoraggio del corretto posizionamento degli stabilizzatori Da aprile 2011 la norma EN 12999 ha previsto, per le gru con un carico con un carico nominale di 1000 kg o maggiore oppure un momento netto massimo di 40000 Nm o maggiore, un sistema di monitoraggio del posizionamento di ogni stabilizzator. Tale sistema deve essere realizzato in modo da collegare il controllo del posizionamento degli stabilizzatori al sistema di controllo del carico, in particolare in modo che il carico nominale risulti ridotto, in caso gli stabilizzatori non siano completamente estesi. Indicatore di livellamento Le gru dotate di stabilizzatori devono essere provviste di indicatori di livellamento ben visibili dall'operatore in ogni stazione fissa di comando degli stabilizzatori. Normalmente è presente a fianco degli organi di comando degli stabilizzatori. EN 12999:2011 Dalla data di entrata in vigore della EN 12999:2011, 8/04/2011, è richiesto un sistema di monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori, tale da garantire il sollevamento del carico nominale solo nel caso in cui sia assicurata la stabilità della macchina. In caso di gru caricatrice immessa sul mercato prima del 6 marzo 2010 se installata per la prima volta su autocarro in data successiva al 8/04/2011, che cosa accade? II A Applicazione del vecchio stato dell’arte II B II A + monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori In caso di sostituzione dell’autocarro in data successiva al 8/04/2011, che cosa accade? Corretta installazione Corretta installazione II A Applicazione del vecchio stato dell’arte II A II A Corretta installazione con equivalenza stato delle sollecitazioni Applicazione del vecchio stato dell’arte II A – 2006/42/CE II A + monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori II B Valvole di blocco Hanno la funzione di mantenere il carico nella posizione raggiunta, in caso di rottura delle tubazioni del circuito oleodinamico o di assenza di forza motrice. Sono solitamente installate sul: - cilindro di sollevamento; - cilindro degli sfili; - cilindro di articolazione (secondo e/o terzo braccio) Sono tarate a una certa soglia di pressione raggiunta la quale, la valvola si apre, lasciando calare il carico a protezione della struttura della gru. Dispositivo di discesa Per evitare il completo blocco della gru deve essere fornito un dispositivo di discesa di emergenza. Tale dispositivo non deve consentire nessun movimento che possa condurre alla rottura di un componente o ad una perdita di stabilità. Limitatore di rotazione Se in qualche settore dell’area di rotazione il carico nominale è minore, la gru deve essere provvista di limitatori di rotazione. Essi devono avere la precedenza sui comandi della gru qualora si cerchi di effettuare una rotazione in tale settore con un carico maggiore del carico nominale di tale settore o di sollevare in tale settore carichi maggiori dei carichi nominali di tale settore. L'indicatore/limitatore di carico deve essere operativo in tutti i settori dell'area di rotazione. EN 12999 2002 Dispositivo Piedi stabilizzatori Bracci stabilizzatori ad estensione idraulica: bloccaggio in posizione di trasporto Fissi Due separati sistemi di bloccaggio Allarme in postazione di guida che indica stabilizzatori non in posizione di trasporto Specchietti, Spia/cicalino Allarme in postazione di guida che indica braccio principale non chiuso correttamente in posizione di trasporto Se il gruppo bracci viene riposto sul cassone o sul carico, un dispositivo deve indicare se altezza gru è oltre max. prefissato. Ganci di carico EN 12999 2002+A1 2004 EN 12999 2002+A2 2006 → → → Due dispositivi: 1) meccanico o valvola di blocco 2) elemento distr. a centro chiuso → Allarme visivo, solo quando l'apertura è manuale → → EN 12999 2011 Articolati EN 12999 2011+A1 2012 → → → Allarme acustico e visivo → Allarme acustico e visivo di altezza gru oltre max. prefissato Allarme acustico e visivo di altezza braccio principale oltre max. prefissato Devono impedire la caduta accidentale del carico → EN 12999 2011 EN 12999 2011+A1 2012 Tubi flessibili Tubi per apparecchi intercambiabili devono essere - progettati o - identificati o - collocati onde evitare errori di accoppiamento → Velocità di discesa misurata in punta al pacco bracci causata da trafilamenti → Non deve superare 0,5% sbraccio/min. Se sbraccio > 12m, non deve superare 0,2% sbraccio/min → → Per gru con carico nom. > 1000kg o con momento netto > 40000Nm, oppure se il paranco porta più di 1000 kg → → Per gru con carico nom. > 1000kg o con momento netto > 40000Nm → Dispositivo EN 12999 2002 Non deve superare 0,5% sbraccio/min. Paranco incluso nel sistema del limitatore di carico Il verricello deve essere compreso nel sistema del limitatore di carico Prolunghe manuali incluse nel sistema del limitatore di carico Le prolunghe devono essere incluse nel sistema del limitatore di carico EN 12999 2002+A1 2004 → → → EN 12999 2002+A2 2006 Dispositivo EN 12999 2002 EN 12999 2002+A1 2004 EN 12999 2002+A2 2006 EN 12999 2011 EN 12999 2011+A1 2012 Stabilità del veicolo inclusa nella funzione di sicurezza del sistema del limitatore di carico Per gru con carico nom. > 1000kg o con momento netto > 40000Nm. → Tolleranza del limitatore di carico Δ ≤ 8 + 0,5 R ≤ 20 R = sbraccio idraulico La tolleranza da assumere è per ogni gru quella indicata. → → Per gru con carico nom. < 1000kg o con momento netto < 40000Nm si può sempre assumere Δ = 20% → Dispositivo d'emergenza di sblocco della gru. Può essere previsto un dispositivo d’emergenza ad intervento manuale La gru deve essere fornita di un dispositivo di discesa d'emergenza → Dispositivo che avverte che la gru è in funzione (acustico o luce lampeggiante) Dispositivo di avvertimento acustico d’emergenza azionabile dall'operatore Dispositivo di comando che arresta completamente la gru → Tale dispositivo è obbligatorio per gru con telecomando Tale dispositivo è obbligatorio per gru con sbraccio > 12m → → Tale dispositivo è obbligatorio per gru con telecomando o con sbraccio > 12m → → → Il dispositivo deve rimanere bloccato quando azionato → → → La gru su autocarro deve essere sempre accompagnata da: Istruzioni fornite dal fabbricante; Dichiarazione di conformità CE; Dichiarazione di corretta installazione (nei casi in cui l’installatore non rilasci dichiarazione di conformità CE). COSTRUTTORE GRU COSTRUTTORE AUTOCARRO INSTALLATORE GRU SU AUTOCARRO GRU SU AUTOCARRO DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE DICHIARAZIONE CORRETTA INSTALLAZIONE (O DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ ISTRUZIONI GRU ISTRUZIONI MANUALE REGISTRIO DI CONTROLLO NUMERO TELAIO TARGA CE ISTRUZIONI REGISTRO DI CONTROLLO TARGA CE ISTRUZIONI AUTOCARRO LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE TARGA CE SETTORE RICERCA, CERTIFICAZIONE E VERIFICA DIPARTIMENTO TERRITORIALE DI ___________________ SCHEDA TECNICA PER APPARECCHI E IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI Gru mobile – Gru su autocarro: Matricola INAIL[1]: ……………….. Da assegnare da parte dell’INAIL all’atto della comunicazione della messa in servizio. N.B. I dati e i valori riportati sulla presente scheda sono rilevati dalle istruzioni per l’uso e la manutenzione e dalle dichiarazioni di conformità. [1] Ragione sociale del fabbricante indicare la ragione sociale del fabbricante dell’attrezzatura, rilevabile, ad esempio, dalla dichiarazione di conformità o dalle istruzioni.. Ragione sociale dell’installatore: nel caso di gru su autocarro è previsto che l'installatore rilasci una dichiarazione di corretta installazione. Ragione sociale del proprietario indicare la ragione sociale del proprietario dell’attrezzatura . Dati identificativi della gru: Tipo Modello si intende il nome comune della categoria di attrezzature cui il modello specifico appartiene. è il nome, il codice o il numero dato dal fabbricante al tipo di attrezzatura; è possibile reperire tale informazione dalla dichiarazione di conformità. Numero di fabbrica si tratta di un numero che il fabbricante di consueto adotta per identificare una singola macchina che appartiene ad una serie o a un tipo. Anno di costruzione riportare l’anno indicato nella dichiarazione di conformità. Portata massima nominale (kg) Data/numero di revisione delle istruzioni per l’uso indicare la portata massima in kg riportata nelle istruzioni (si intende il carico per il cui sollevamento in determinate condizioni di lavoro è stata progettata la gru) riportare, ove presente, l’indicazione delle istruzioni per l’uso in dotazione presso l’utilizzatore. Comunicazione di messa in servizio all’INAIL di riportare l'indicazione del Dipartimento INAIL territorialmente competente presso il quale è stata presentata la denuncia di messa in servizio/immatricolazione. riportare la data in cui è stata inoltrata la comunicazione di messa in in data servizio/immatricolazione al Dipartimento INAIL. Posizionamento della gru: (nel caso di posizionamento su rimorchio riportarlo nella sezione “note”, non essendo prevista tale possibilità nella scheda) retro cabina retrocassone su scarrabile Autocarro: Marca Costruttore indicare il fabbricante/la marca dell'autocarro su cui è installata Tipo la gru riportare la denominazione comune della tipologia di autocarro N.° Telaio riportare il numero indicato nella carta di circolazione dell'autocarro Scarrabile: Costruttore indicare il fabbricante/la marca dello scarrabile N. fabbrica riportare identificativo esemplareo. il del numero singolo Stabilizzatori principali estraibili fissi Scartamento riportare il dato rintracciato Scartamento stabilizzatori riportare il dato rintracciato stabilizzatori principali nelle istruzioni secondari (m) nelle istruzioni (m) Interasse (m) riportare il dato rintracciato nelle istruzioni riportare il dato rintracciato nelle Distanza stabilizzatori principali dall’asse ruote (m) istruzioni riportare il dato rintracciato nelle Reazione massima sugli stabilizzatori (daN) istruzioni riportare il dato rintracciato nelle N° sfili idraulici istruzioni riportare il dato rintracciato nelle N° sfili manuali istruzioni Caratteristiche principali della gru: Organo/i di presa Posto di manovra Radiocomando (marca, tipo, n. di fabbrica)) riportare gli organi di presa indicati dal fabbricante nelle istruzioni. indicare i posti di comando previsti nelle istruzioni per l'uso, specificando la destinazione indicata fabbricante (specificando, ad esempio, se sono previste stazioni di comando rialzate). riportare quanto indicato dal fabbricante nelle istruzioni o nella dichiarazione di conformità del radiocomando. Fune di sollevamento: numero dei tratti portanti riportare rintracciato istruzioni il dato nelle Diametro (mm) Carico di rottura minimo riportare il dato rintracciato nelle Classe garantito (daN) istruzioni (daN) N.° trefoli riportare il dato rintracciato nelle composizione istruzioni riportare il dato Diametro rintracciato nelle (mm) istruzioni di riportare il dato rintracciato nelle istruzioni. resistenza riportare il dato rintracciato nelle istruzioni fili esterni riportare il dato rintracciato nelle istruzioni Componenti aggiuntivi: accessori (prolunghe, braccio articolato supplementare, verricello, ecc.): riportare l'elenco degli accessori previsti dal fabbricante nelle istruzioni. Attrezzature intercambiabili: riportare l'elenco delle attrezzature intercambiabili eventuale adottate dal datore di lavoro, verificandone la compatibilità con la gru. Diagramma delle portate*: riportare le indicazioni delle istruzioni; laddove sono previste diverse configurazioni indicare il diagramma per ciascuna di esse oppure rimandare alle relative pagine delle istruzioni, riportando eventualmente nella tabella sotto i dati relativi alla configurazione più gravosa. Portata (kg) Distanza (m) (Allegare copie dei diagrammi di carico della gru e degli eventuali accessori) * Per eventuali altre configurazioni vedere le istruzioni per l’uso. Dispositivi di sicurezza installati Limitatore di carico (ove presente) Indicatore di carico nominale Dispositivo di protezione dal sovraccarico per gru con portata <1000 kg e momento < 40000 Nm: - Dispositivo per limitazione della pressione nelle valvole di sostegno del carico per i cilindri dei bracci oppure - Valvola di massima generale o valvola antiurto Dispositivo di discesa Limitatore di velocità Dispositivo di avvertimento (udibile o luminoso) del funzionamento della gru, in caso di adozione di comandi a distanza. Dispositivo di limitazione della pressione (ove presente) Limitatore di movimento Dispositivo di arresto Avvertimento acustico (ove presente) Mezzi di impedimento di movimenti incontrollati della gru in caso di rottura del circuito idraulico (ad es.valvola di blocco sui cilindri idraulici) Indicatore di livellamento previsto in caso di presenza di stabilizzatori Dispositivo di monitoraggio del posizionamento degli stabilizzatori Allarme acustico e visivo che avverta della mancata chiusura del braccio principale in fase di trasporto Allarme acustico e visivo che avverta che gli stabilizzatori (se ad attivazione manuale) non sono bloccati nella posizione di trasporto Allarme acustico e visivo che avverta che gli stabilizzatori (se ad attivazione idraulica) non sono chiusi nella posizione di trasporto Finecorsa sugli stabilizzatori, se manuali Altri dispositivi eventualmente presenti rilevate nelle istruzioni per l’uso che il tecnico reputa significative per la Note: riportare di in sicurezza questa sezione eventuali annotazioni definizione dell’anagrafica della macchina, in particolare per la conduzione delle verifiche della stessa. Attrezzatura di lavoro immessa in servizio in assenza di disposizioni legislative e regolamentari o antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie (ad esempio D.P.R. 459/96) (DA NON COMPILARE) Documentazione: Dichiarazione CE di conformità Data [riportare il numero della dichiarazione di conformità (ove presente) e la direttiva di prodotto di riferimento (89/392/CEE e s.m.i., 98/37/CE, 2006/42/CE)]. riportare la data indicata in calce alla dichiarazione. La macchina è dotata di: Istruzioni per l’uso rev. N riportare il numero (se presente) indicato nelle istruzioni per l’uso Registro di manutenzione indicare se il fabbricante ha previsto un registro di controllo o se nelle istruzioni per l’uso sono fornite indicazioni affinché ne venga predisposto uno . Dichiarazione di corretta installazione indicare i riferimenti (nome installatore e data installazione) di detta dichiarazione. Luogo e data: Verificatore Nome, Cognome e Qualifica Firma Identificazione della gru su autocarro: Targa di marcatura CE, numero telaio dell’autocarro e numero di fabbrica di altri parti costituenti la macchina (stabilizzatori supplementari, radiocomando e prolunga articolata) controllarne lo stato di conservazione (accesso alla stazione di comando rialzata) NON CONFORME ALLA EN 12999 APPENDICE L 92 accertare che la configurazione dell'attrezzatura di lavoro sia tra quelle previste nelle istruzioni d'uso redatte dal fabbricante: Esempio di Verbale di prima verifica periodica Esempio di Verbale di prima verifica periodica Ing. Luigi Monica [email protected] office +390654876410 Ing. Sara Anastasi [email protected] office +390654876376 73