2012 2013 LICEO CLASSICO STATALE " S. Quasimodo " Con indirizzi di Liceo Classico - Liceo Linguistico – Liceo delle Scienze Umane Via Volta 25 - 20013 MAGENTA (MI) Tf. 02-9794892 - Fax 02-9784834 - e-mail: [email protected] Posta certificata: [email protected] [PIANO OFFERTA FORMATIVA] (Parte comune) 1 INDICE 1. L’identità della scuola 1.1 I principi costituzionali p. 3 1.2 La storia del Liceo p. 4 1.3 Le premesse educative e la formazione degli studenti p. 5 patto educativo di corresponsabilità 1.4 Il profilo culturale p. 6 p. 9 2. La progettazione didattica 2.1 Le procedure per la programmazione p. 10 2.2 Le competenze chiave per l’apprendimento permanente p. 10 2.3 Le competenze trasversali comuni nel Liceo Quasimodo Biennio p. 12 Triennio p. 13 2.4 Scelte metodologiche Pratiche didattiche p. 16 Moduli per il consolidamento delle competenze chiave p. 16 2.5. Interventi di sostegno, recupero e promozione delle eccellenze p. 17 2.6 Procedure e criteri generali di valutazione; modalità di comunicazione p. 17 3. La costruzione del rapporto scuola-lavoro-territorio 3.1 L’orientamento in uscita p. 20 3.2 Gli stages p. 21 4. La progettazione extracurricolare Criteri generali..................................................................................................................p. 22 4.1 Area dell’espressività e della comunicazione creativa...............................................p. 22 4.2 Area della sensibilizzazione alle iniziative culturali esterne.......................................p. 23 4.3 Area dell’approfondimento disciplinare e pluridisciplinare.........................................p. 24 4.4 Area del benessere personale e della competenza sociale......................................p. 25 5. La dimensione internazionale della scuola..............................................................................p. 27 Progetti europei...........................................................................................................................p. 28 5.1 Giornata europea delle lingue 5.2 Progetti Comenius 5.3 Stages linguistici 5.4 Parlamento Europeo Giovani 2 6. Aspetti organizzativi e istituzionali...........................................................................................p. 29 6.1 Area della didattica 6.2 Area dei servizi amministrativi Standard delle procedure Logistica Piano di evacuazione Raccordo con il territorio 3 1. L’ IDENTITA’ DELLA SCUOLA 1.1 I principi costituzionali Il Liceo classico statale S. Quasimodo di Magenta ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana1. Nessuna discriminazione può essere praticata nell’erogazione del servizio, per motivi di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opzioni politiche, di condizioni personali e sociali. La scuola è impegnata ad affrontare, con opportuni interventi di sostegno e recupero e con una costante azione di monitoraggio, le situazioni di svantaggio che possono tradursi in ostacoli ad un pieno sviluppo della persona e delle sue potenzialità e ad un’autentica fruizione del diritto allo studio. La scuola promuove, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio e con progetti specifici, l’integrazione degli alunni stranieri e considera la multiculturalità come una risorsa da valorizzare per la crescita culturale e umana degli studenti. Diritto di scelta e frequenza L’Istituto garantisce la possibilità di frequenza nei limiti della capienza obiettiva delle strutture. Nel caso di eccedenza delle domande, vanno applicati i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto. La regolarità della frequenza è un requisito indispensabile per un proficuo e incisivo percorso di formazione. Eventuali situazioni di demotivazione o disaffezione allo studio, o momenti problematici nella crescita personale, che possono manifestarsi anche con l’irregolarità della frequenza, sono affrontati con interventi di prevenzione e controllo, a cui sono chiamate a collaborare tutte le componenti scolastiche e famigliari coinvolte. Partecipazione e trasparenza 1 Istituzione, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione del POF attraverso una gestione partecipata nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opzioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese. Art. 33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. Art. 34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. 4 L’ istituzione si impegna a favorire le attività extra-scolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, come luogo di positiva socializzazione e palestra di partecipazione e impegno civile. A tali fini è consentito, ove possibile, l’uso degli edifici e delle attrezzature anche oltre l’orario del servizio scolastico. Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, l’istituzione garantisce un’informazione completa e trasparente attraverso la lettura delle circolari nelle classi, il libretto dei voti, l’accessibilità del P.O.F. sul sito Internet della scuola, i colloqui con gli insegnanti nelle modalità fissate dal Collegio Docenti. Elevamento dell'obbligo di istruzione (riferimenti normativi e adeguamento alle direttive comunitarie) Il primo biennio dell’Istruzione secondaria può fungere anche da conclusione del percorso dell’istruzione obbligatoria 2. Nel fissarne gli obiettivi di apprendimento, il Governo italiano ha adottato come riferimento le “competenze chiave” stabilite dall’Unione Europea nel dicembre del 2006. I docenti del Liceo Quasimodo, riuniti in dipartimenti disciplinari, hanno adeguato i traguardi di apprendimento alle nuove disposizioni. 1.2 La storia del Liceo Il Liceo nasce nell'anno 1982-83, quando si forma la prima classe di quarta ginnasio, come sezione staccata del Liceo scientifico "Ettore Majorana" di Rho. Nel giro di due anni le sezioni raddoppiano e incominciano a costituirsi due corsi che caratterizzeranno la struttura di base del Liceo Classico. Nell'anno 1986-87 si svolge positivamente la prima maturità a Magenta. L’offerta formativa del Liceo si amplia nel 1988-89, sperimentale linguistica. con la formazione di una sezione Nel 1989-90 la scuola diventa sezione staccata del Liceo Classico Statale "Clemente Rebora" di Mazzo di Rho. L'Istituto conosce presto un forte sviluppo: nel 1990-91 le prime classi sperimentali linguistiche sono infatti quattro, oltre al consolidato Liceo Classico. La crescita e il successo dell'Istituto consentono di arrivare in pochi anni all'autonomia della scuola che nel 1992, a soli dieci anni dalla sua fondazione, diventa il “Liceo Classico Statale "Salvatore Quasimodo" con sezione a sperimentazione linguistica. L’offerta formativa è stata ulteriormente arricchita nell’a.s. 2006/2007 con l’apertura di una sezione di Liceo Socio-Psico-Pedagogico. Da sempre collocato nel cuore di Magenta, tra via Volta e via IV Giugno, negli anni l’Istituto, grazie alla sua espansione, ha dovuto cercare sedi aggiuntive. Attualmente occupiamo con 12 delle nostre classi la ex-scuola elementare De Amicis, sempre a Magenta in via Colombo 16/18. Nel Liceo-Ginnasio sono state introdotte nel corso del tempo sperimentazioni che prevedevano il proseguimento dello studio dell’inglese al triennio, l’adesione al Piano nazionale di Informatica, nonché la separazione della cattedra di Lettere al Ginnasio. Il titolo conseguito è il diploma di 2 Articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; Decreto Ministeriale del 22 agosto 2007 e documento tecnico allegato; legge 6.8.2008, n. 133, art. 64, comma 4bis. 5 istruzione secondaria superiore ad indirizzo classico (divenuto “diploma di liceo classico” nel nuovo ordinamento). L’indirizzo linguistico fu introdotto al Quasimodo secondo la sperimentazione ministeriale denominata C.M. 27, scelta perché ritenuta più aderente ad un progetto di studi di carattere linguistico. Il titolo conseguito è il diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo linguistico (divenuto “diploma di liceo linguistico” nel nuovo ordinamento). Il Liceo socio-psico-pedagogico attuava la sperimentazione ministeriale Brocca. All'atto dell'iscrizione, era possibile scegliere se proseguire nel Triennio con Storia della Musica o con Storia dell'Arte. Il titolo conseguito è il diploma di istituto d’istruzione superiore di indirizzo sociopsico-pedagogico (divenuto “diploma di liceo delle scienze umane” nel nuovo ordinamento). 1.3 Premesse educative e formazione degli studenti Il Liceo Quasimodo, proponendosi di conseguire una formazione integrata, attribuisce importanza non solo al consolidamento delle competenze disciplinari, ma anche allo stabilirsi di un ambiente relazionale sereno e rispettoso. La relativa stabilità del corpo docenti ha consentito in questi anni di consolidare pratiche di lavoro di equipe e di accumulare esperienze condivise nell’osservazione, nella valutazione e nell’indirizzo del lavoro degli studenti. I Consigli di classe puntano a facilitare e sostenere il positivo inserimento di ciascuno studente nel gruppo classe e cercano di incoraggiare lo stabilirsi di relazioni di solidarietà e cooperazione tra gli studenti e tra studenti e docenti. La scuola considera una risorsa preziosa la collaborazione delle famiglie nell’azione educativa; pertanto ritiene proficuo un regolare scambio di informazioni con lo scopo di trovare strategie comuni che favoriscano il percorso di crescita dello studente, la maturazione dei suoi interessi e le sue aspirazioni. Secondo l’indicazione ministeriale, la corresponsabilità nell’azione educativa viene anche formalizzata attraverso la sottoscrizione del patto educativo sotto riportato, che viene consegnato alle famiglie dei nuovi iscritti in occasione delle attività di accoglienza. Coerentemente con quanto riportato sopra, l’osservazione dei comportamenti degli studenti non deve servire al Consiglio di Classe solo per esprimere valutazioni di profitto, ma anche per cogliere eventuali segni di disagio ed intervenire tempestivamente, o per valorizzare attitudini e propensioni individuali. Soprattutto negli ultimi anni di corso, in concomitanza con le attività di orientamento e con la preparazione dell’Esame di Stato, gli insegnamenti disciplinari devono poter offrire stimoli in vista dello sviluppo di interessi autonomi, per innescare riflessioni personali, discussioni su valori e alternative e per la maturazione di scelte proprie. Qualora i contenuti lo consentano, verrà data la preferenza a modalità didattiche che implichino la partecipazione attiva degli studenti nella costruzione della lezione, a partire da materiali e stimoli ‘reali’ e non artificialmente concepiti per un ‘setting’ scolastico. Nel percorso didattico, con particolare sottolineatura durante il primo anno, viene posta esplicita attenzione sul metodo di studio e sui metodi specifici delle discipline, perché gli studenti vivano in modo consapevole il proprio processo di apprendimento, acquisendo strumenti per l’autoverifica e l’autocorrezione ‘preventiva’. Nel rispetto di quanto dichiarato sopra al punto 3 dei riferimenti costituzionali, la scuola attua le linee guida contenute nella Circolare ministeriale n° 24 del 1/03/2006 per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri. “La consapevolezza del patrimonio di civiltà europea, l'incontro aperto con altre culture e modelli di vita, la garanzia per tutti i cittadini, italiani e non, di acquisire nelle nostre scuole una reale esperienza di apprendimento e di inclusione sociale, sono obiettivi a cui le istituzioni scolastiche devono mirare con il concorso e la collaborazione dei soggetti educativi presenti sul territorio: famiglie, enti locali, università, associazioni, istituzioni a vario titolo interessate”. L’assunzione della prospettiva interculturale come sfondo integratore comune per l’azione didattica comporta di per sé scelte importanti nell’impostazione di fondo: “l’educazione interculturale rifiuta sia la logica dell’assimilazione, sia la costruzione ed il rafforzamento di comunità etniche chiuse ed è orientata a favorire il confronto, il dialogo, il 6 reciproco arricchimento entro la convivenza delle differenze”. Nella nostra scuola è attivato un progetto, denominato Italiano L2, per studenti stranieri: esso mira a fornire un corso di alfabetizzazione per chi non avesse nessuna conoscenza della nostra lingua e un corso di consolidamento e approfondimento dell’italiano scritto e orale. La sua principale finalità consiste nel permettere agli studenti di integrarsi nel gruppo classe e nella realtà abitativa italiana, in risposta ai bisogni comunicativi più elementari, per poter in seguito utilizzare la lingua appresa nell’acquisizione delle discipline curricolari nel corso di studio da loro scelto. Per l’individuazione degli alunni in situazione di handicap e per l’attivazione delle forme di integrazione e sostegno, vengono applicate le disposizioni stabilite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2006, n. 185. Il percorso negli anni dei riferimenti normativi e diverse indicazioni di principio sono stati recentemente sintetizzati dal M.I.U.R. con linee guida pubblicate sul sito web del Ministero il 4 agosto 2009. o le Aziende Sanitarie dispongono, su richiesta documentata dei genitori o degli esercenti la potesta' parentale o la tutela dell'alunno medesimo, appositi accertamenti collegiali o Gli accertamenti, da effettuarsi in tempi utili rispetto all'inizio dell'anno scolastico e comunque non oltre trenta giorni dalla ricezione della richiesta, sono documentati attraverso la redazione di un verbale di individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap. Il verbale, sottoscritto dai componenti il collegio, reca l'indicazione della patologia stabilizzata o progressiva accertata con riferimento alle classificazioni internazionali dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' nonche' la specificazione dell'eventuale carattere di particolare gravita' della medesima. Al fine di garantire la congruenza degli interventi, il verbale indica l'eventuale termine di rivedibilita' dell'accertamento effettuato o Gli accertamenti di cui sopra conducono alla redazione della diagnosi funzionale dell'alunno, cui provvede un’unita' multidisciplinare, prevista dall'articolo 3, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994. Il verbale di accertamento, con l'eventuale termine di rivedibilita' ed il documento relativo alla diagnosi funzionale, sono trasmessi ai genitori o agli esercenti la potesta' parentale o la tutela dell'alunno e da questi all'istituzione scolastica presso cui l'alunno va iscritto. o Alle azioni suddette fa seguito la redazione del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato. Il Liceo Quasimodo ha già attivato in più occasioni rapporti di collaborazione con gli enti del territorio competenti in materia. Un contributo importante al costituirsi di un proficuo clima educativo nella nostra scuola viene anche dalla presenza attenta e sensibile dei collaboratori scolastici, impegnati non solo nella manutenzione degli spazi e degli arredi, ma anche in delicati compiti di accoglienza e vigilanza degli studenti e di collaborazione con gli insegnanti. 7 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”) Il Piano dell’Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti, pertanto: I docenti si impegnano a: □ Essere puntuali alle lezioni, così come nella consegna di programmazioni, verbali e nell’adempimento degli atti ufficiali previsti; □ Garantire competenza culturale e didattica durante le lezioni; □ Mantenere un contegno corretto e professionale verso gli alunni, le famiglie e il personale della scuola; □ Contribuire positivamente al lavoro collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti; □ Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più possibile personalizzate; □ Informare gli alunni e le famiglie degli obiettivi educativi e didattici, delle modalità di attuazione di essi e dei criteri di valutazione mediante gli strumenti adottati dall’Istituto; □ Effettuare almeno il numero minimo di verifiche previsto dal Collegio dei Docenti commisurandole ai contenuti proposti e agli obiettivi di apprendimento degli alunni; □ Correggere e consegnare le verifiche scritte entro congruo tempo e, comunque, prima della prova successiva; comunicare a studenti e genitori con chiarezza e tempestivamente i risultati delle verifiche orali; □ Promuovere un clima scolastico e relazionale positivo fondato sul dialogo e sul rispetto; □ Favorire la capacità di iniziativa, di decisione, di assunzione di responsabilità e di lavoro autonomo; □ Incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le individualità e le differenze; □ Garantire la sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo secondo le precise indicazioni fornite dal Dirigente Scolastico; □ Non usare in classe il telefono cellulare; Le studentesse e gli studenti si impegnano a: □ Conoscere il POF dell’istituto, gli obiettivi e il percorso didattico presentati dagli insegnanti □ Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità; □ Partecipare con impegno al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo portando il materiale necessario. □ Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente; □ Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa; 8 □ Affrontare regolarmente le verifiche previste dai docenti. □ Rispettare i compagni e il personale della scuola, avendo riguardo per le diversità personali e culturali e per la sensibilità altrui; □ Riconoscere e accettare le differenze di ruolo e di competenza tra allievi e insegnanti; □ Conoscere e osservare il Regolamento di Istituto; □ Rispettare le scadenze per la giustificazione delle assenze, dei ritardi e trasmettere le comunicazioni scuola-famiglia □ Non danneggiare né sporcare gli spazi e gli arredi della scuola; □ Lasciare l’aula in caso di necessità, uno per volta e solo se autorizzati dal docente; □ Spegnere i cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione; I genitori si impegnano a: □ Conoscere e condividere l’Offerta formativa della scuola; □ Collaborare al progetto formativo partecipando, anche con proposte e osservazioni migliorative, a consigli di classe , colloqui e assemblee; □ Mantenere un atteggiamento corretto nei confronti di tutti i soggetti della comunità scolastica; □ Tenere aperto un sincero dialogo quotidiano con il proprio figlio sull’andamento della sua esperienza scolastica; □ Tenersi costantemente informati sul percorso educativo e scolastico; □ Rivolgersi tempestivamente ai docenti o al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali; □ Fornire con puntualità sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio; controllare periodicamente il libretto delle assenze contattando la scuola per eventuali accertamenti; □ Controllare sul libretto dei voti l’esito delle prove di verifica e degli interventi di recupero; □ Fornire informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della scuola. Il personale ATA si impegna a: □ Essere puntuale e svolgere con precisione il lavoro assegnato; □ Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e collaborare per realizzarla; □ Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti nella scuola ; □ Assolvere con disponibilità e cortesia alle mansioni che implicano rapporto con il pubblico ; □ Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità ed efficienza; □ Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati; 9 Il Dirigente Scolastico si impegna a: □ Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale ATA nella condizione dì esprimere al meglio il loro ruolo; □ Garantire ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità; □ Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica; □ Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate. 10 1.4 Il profilo culturale del Liceo Quasimodo Riferimento legislativo: “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.” (Regolamento di revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei, art. 2, comma 2) Per gli indirizzi di studio nei quali si articola, il Liceo Quasimodo assume una fisionomia formativa centrata sull'uomo e sul mondo 'umano'. Questa prospettiva può tradursi in atto sia per mezzo di un approccio storico (ad es. attraverso lo studio delle Letterature al Liceo Classico o Linguistico), sia mediante un’impostazione sperimentale (come avviene nel Liceo delle Scienze Umane). Come conseguenza della sua impostazione culturale generale, l’Istituto persegue l’educazione sia della sfera emotiva, sia di quella cognitiva. Operando in particolare sullo specifico umano dei ‘linguaggi’, il percorso di studi del nostro Liceo si presta a sostenere lo sviluppo della competenza a comunicare e a stabilire relazioni. Ciò avviene, più analiticamente, mediante le seguenti pratiche: a. La riflessione sui linguaggi verbali, attraverso l’approfondimento delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua madre, delle lingue classiche e moderne. b. Lo studio delle letterature e della Filosofia, che offre la possibilità di comparazioni sulla struttura del linguaggio umano in diversi contesti di civiltà, sollecitando ad elaborare generalizzazioni sulle forme del pensiero. c. La riflessione sul linguaggio scientifico, che conferisce l’abitudine all'impiego di modelli formalizzati di tipo matematico o al riconoscimento di strutture chimicofisiche nei processi naturali. d. La riflessione sul linguaggio non verbale in ambito visivo, musicale, psicomotorio e. La riflessione sui linguaggi multimediali come mezzi per “reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet” (cfr. Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 Dicembre 2006 – definizione della ‘competenza digitale’). Infine, obiettivo caratterizzante è anche lo sviluppo della competenza a comprendere la complessità contemporanea a partire dalle conoscenze sui 'mondi culturali' delle diverse epoche. All’interno del quadro culturale sopra delineato, i diversi indirizzi si distinguono fondamentalmente per: la sottolineatura data alla Pedagogia e alle scienze umane nell’impianto curricolare del Liceo Socio-Psico-Pedagogico; l’analisi delle radici storiche, l’esercizio nell’uso di strumenti filologici e la profonda prospettiva diacronica per il Classico; l’ampiezza di visione europea e la pratica comunicativa in dimensione internazionale per il Liceo Linguistico. Una determinazione più analitica degli profili formativi propri delle diverse discipline è reperibile nella sezione dedicata ai diversi indirizzi di studio. 11 2. LA PROGETTAZIONE DIDATTICA 2.1 Le procedure per la programmazione Ferme restando le competenze che la vigente normativa assegna ai vari Organi Collegiali della scuola, il Collegio dei Docenti elabora le linee generali della Programmazione, mentre spetta al Consiglio di Classe realizzare il coordinamento degli interventi delle singole discipline per la realizzazione della programmazione educativa e didattica, che comprende organicamente i seguenti momenti o Individuazione dei bisogni formativi relativi alle situazioni “di partenza” degli studenti o definizione degli obiettivi riguardanti l’area cognitiva e non cognitiva o organizzazione delle attività e dei contenuti in relazione agli obiettivi stabiliti, ivi comprese le eventuali specifiche attività interdisciplinari o individuazione di metodi e materiali adeguati o sistematica osservazione del processo di apprendimento e progettazione delle attività di sostegno e di recupero o verifica dell’efficacia degli interventi educativi e dell’azione didattica programmata in vista della progettazione del percorso successivo 2.2 Le competenze chiave per l’apprendimento permanente Su mandato politico del Consiglio Europeo, un gruppo di lavoro internazionale, attraverso una complessa procedura in più fasi, ha elaborato un quadro di competenze chiave necessarie in una società della conoscenza e ha formulato una serie di raccomandazioni per assicurare che tutti i cittadini possano acquisirle. Il “Quadro di riferimento europeo” è un importante passo anche verso l’acquisizione di un linguaggio comune nella definizione delle competenze, in vista di certificazioni che rendano comprensibile, anche in ambito internazionale, il tipo di preparazione conseguita al termine di un ciclo di studi. Nel Liceo Quasimodo, i docenti divisi in gruppi di materia hanno riesaminato i “profili in uscita” delle singole discipline per confrontarli e adattarli al quadro di riferimento europeo; un’operazione analoga è stata portata a termine rispetto agli obiettivi comuni assunti dai Consigli di Classe. Il lavoro prodotto è stato successivamente verificato e adattato nei dipartimenti disciplinari alla luce delle ‘Indicazioni nazionali’ per i nuovi Licei. Riportiamo qui di seguito il Quadro di riferimento europeo, alla cui classificazione facciamo poi riferimento nelle nostre definizioni delle competenze trasversali. Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; e 8) consapevolezza ed espressione culturale. Le competenze chiave sono considerate ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza. Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro. La competenza nelle abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) è una pietra angolare 12 per l'apprendimento, e il fatto di imparare a imparare è utile per tutte le attività di apprendimento. Vi sono diverse tematiche che si applicano nel quadro di riferimento: pensiero critico, creatività, iniziativa, capacità di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei sentimenti svolgono un ruolo importante per tutte e otto le competenze chiave. 1. Comunicazione nella madrelingua Definizione: La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. 2. Comunicazione in lingue straniere Definizione: La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta — comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta — in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali — istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero — a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi. 3. Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico. Definizione: A. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l'accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte). B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l'insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. 4. Competenza digitale Definizione: la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. 5. Imparare a imparare Definizione: Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l'identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca 13 e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. 6. Competenze sociali e civiche Definizione: esse includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. 7. Senso di iniziativa e di imprenditorialità Definizione: Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. 8. Consapevolezza ed espressione culturali Definizione: Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. 2.3 Le competenze trasversali comuni nel Liceo Quasimodo Biennio OBIETTIVI FORMATIVI COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE OBIETTIVO: POTENZIARE LA PERSONALITA’ ATTRAVERSO UN APPROFONDIMENTO DELLA CONOSCENZA DI SE’ E DELLE PROPRIE CAPACITA’ LO STUDENTE SA: - analizzare in chiave critica il proprio comportamento e gli stati d’animo che lo determinano attuare comportamenti responsabili nei confronti di sé e della propria formazione attraverso: l’ordine nella persona e nel proprio lavoro una equilibrata stima di sé una applicazione motivata il desiderio di partecipare e rendersi utile OBIETTIVO: SVILUPPARE LE CAPACITA’ RELAZIONALI LO STUDENTE SA: - attuare confronti tra la propria realtà e quella altrui rispettare le norme basilari di comportamento comunicare e cooperare nel rispetto delle specificità di ciascuno lavorare in gruppo come mezzo di scambio e confronto culturale con i propri compagni SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’ 14 LO STUDENTE SA: - collaborare attivamente alla costruzione della lezione partecipando in modo attivo utilizzare le conoscenze e le tecniche acquisite per la risoluzione di problemi in contesti noti e nuovi OBIETTIVI COGNITIVI “IMPARARE A IMPARARE” OBIETTIVO: ACQUISIRE E POTENZIARE UN METODO DI STUDIO E DI LAVORO INDIVIDUALE LO STUDENTE: - è consapevole delle proprie capacità logiche e le sa attivare attraverso operazioni di analisi, di confronto, di sistemazione di dati, di astrazione, di progettazione è capace di usare correttamente gli strumenti di ciascuna disciplina rispetta i tempi, le modalità di lavoro, le richieste dell’insegnante relative all’impegno personale sia a scuola sia a casa è progressivamente sempre più autonomo nella scelta e nell’organizzazione del proprio studio attraverso la consapevolezza dei propri processi di apprendimento ha acquisito i contenuti, la terminologia specifica, i procedimenti delle varie discipline ha esercitato e potenziato la capacità di comprendere, applicare e interpretare i contenuti delle varie discipline ha acquisito competenze di base di analisi, sintesi e di elaborazione personale ha avuto modo di confrontarsi con diversi stili di apprendimento CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE LO STUDENTE SA: - esprimere giudizi argomentati e motivati fruire in modo consapevole di messaggi multimediali, audiovisivi, teatrali, artistici, anche grazie a visite guidate e viaggi di istruzione Triennio OBIETTIVI FORMATIVI COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI INDIVIDUARE I PROPRI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA, ONDE POTER MEGLIO SVILUPPARE LE PROPRIE DOTI ED INTEGRARE LE PROPRIE LACUNE LO STUDENTE SA: - Essere serenamente critico nei confronti del proprio comportamento e degli stati d’animo che lo determinano confermare e maturare comportamenti costruttivi nei confronti di sé e della propria formazione umana e culturale OBIETTIVO: CONSOLIDARE LA CAPACITA' DI AGIRE IN MODO RESPONSABILE ED AUTONOMO LO STUDENTE SA: - partecipare responsabilmente alle attività scolastiche mostrare autocontrollo e adottare un comportamento responsabile nei diversi momenti della vita scolastica, in classe e durante la partecipazione ad attività extracurricolari quali spettacoli, visite o viaggi d'istruzione, scambi con l’estero ecc. 15 16 OBIETTIVO: SVILUPPARE UN'ATTITUDINE ALLA COLLABORAZIONE RECIPRO CA ED ALLA SOLIDARIETA', NEL RISPETTO DELLE PERSONALITA' DEI SINGOLI LO STUDENTE SA: - ascoltare e comprendere i bisogni altrui, accettando le differenze di carattere e personalità essere criticamente solidale nei confronti dei compagni e corretto nella collaborazione con i docenti rispettare il personale, gli arredi e le norme dichiarate della comunità scolastica rispettare le norme fondamentali del vivere associato anche al di fuori della vita scolastica SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’ OBIETTIVO: ACQUISIRE LA CAPACITA' DI ORIENTAMENTO IN DIVERSI CONTESTI SOCIALI E PROFESSIONALI LO STUDENTE SA: - - progettare un proprio percorso di orientamento acquisendo una più adeguata conoscenza di sé e delle proprie capacità utilizzando tutte le proprie competenze (lettura, ricerca, uso delle fonti…) rispondendo alle sollecitazioni dei docenti partecipando alle attività di orientamento post-diploma con responsabilità e senso critico progettare un proprio percorso di vita adulta sia proponendosi la scelta universitaria, sia realizzando la necessaria conoscenza delle richieste del mondo del lavoro OBIETTIVI COGNITIVI “IMPARARE A IMPARARE” OBIETTIVO: POTENZIARE LA CAPACITA' DI OSSERVAZIONE DEL REALE: LO STUDENTE SA: - interrogarsi sugli eventi e sulle loro dinamiche individuare dati pertinenti per descrivere situazioni incrementare le proprie conoscenze, anche in relazione all'attualità OBIETTIVO: SVILUPPARE LE CAPACITA' DI COMPRENSIONE E DI ESPOSIZIONE: LO STUDENTE SA: - comprendere messaggi di genere diverso decodificando i relativi linguaggi specifici e applicando le competenze acquisite rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti e stati d'animo utilizzando linguaggi diversi e pertinenti alla situazione comunicativa selezionare dati e informazioni per riutilizzarli in modo consapevole argomentare con sempre maggior complessità e coerenza sia nell'espressione scritta che in quella orale. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI GIUDIZIO CRITICO: LO STUDENTE SA: - accedere in modo autonomo alle varie fonti e modalità di informazione acquisire e interpretare l'informazione nella sua complessità valutare attendibilità ed utilità delle informazioni, distinguendo fatti ed opinioni 17 OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI ASTRAZIONE E CONCETTUALIZZAZIONE LO STUDENTE SA: - catalogare, ordinare e valutare i dati affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi utilizzare le fonti e le risorse adeguate per risolvere i problemi proporre soluzioni diverse utilizzando, a seconda del tipo di problemi, competenze, contenuti e metodi delle diverse discipline utilizzare piani di analisi diversi (locale/globale, macroscopico/microscopico) OBIETTIVO: SVILUPPARE LE CAPACITA' DI INTERVENIRE SUI CONTENUTI PER OPERARE ADEGUATI COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI LO STUDENTE SA: - individuare collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi individuare analogie e differenze, coerenze ed incoerenze individuare rapporti di causa-effetto e nessi di natura probabilistica rielaborare il materiale di indagine proponendo argomentazioni personali corrette e coerenti CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE OBIETTIVO: TRASFERIRE LA PROPRIA CAPACITA' DI APPRENDERE IN CONTESTI EXTRASCOLASTICI LO STUDENTE SA: - organizzare il proprio apprendimento in funzione delle richieste della scuola, del tempo disponibile, degli impegni assunti e delle proprie strategie di studio utilizzare le competenze di apprendimento acquisite a scuola in diversi contesti e in diversi momenti della vita adulta OBIETTIVO: MANTENERE E INCREMENTARE CURIOSITA', INTERESSE E VIVACITA' INTELLETTUALE LO STUDENTE SA: - vivere consapevolmente diverse esperienze culturali (letture, concerti, film, viaggi, visite a mostre o musei, ecc.) ricercare nuove e diverse occasioni di apprendimento interrogarsi e confrontarsi con altre realtà (studenti stranieri, docenti, tecnologie, opere letterarie, ecc.) arricchire il lavoro scolastico trasferendo in esso stimoli ed esperienze maturate in altri ambiti educarsi costantemente al bello 18 2.4 Scelte metodologiche Pratiche didattiche Lo studente è guidato al raggiungimento delle competenze sopra descritte, attraverso una precisa strategia didattica e metodologica che prevede di: - comunicare agli studenti le scelte metodologiche e di contenuto, allo scopo di farli partecipare consapevolmente al lavoro scolastico rendere noti i criteri di valutazione seguiti, anche in riferimento alle singole prove concordare il ritmo di lavoro all’interno del consiglio di classe in modo da consentire una adeguata preparazione in tutte le discipline proporre un’organizzazione della didattica che alterni interventi di contenuto disciplinare ad altri di riflessione metodologica Moduli per il consolidamento delle competenze chiave Su alcuni aspetti della formazione, non ascrivibili in modo esclusivo a singole discipline, in sede di Consiglio di Classe o attraverso progetti d’Istituto sono stati predisposti dei percorsi mirati. Essi costituiscono un patrimonio di esperienze al quale la scuola può attingere adattandolo e migliorandolo attraverso la pratica didattica. Consapevolezza ed espressione culturale attraverso attività parascolastiche e laboratori teatrali e musicali Uso delle tecnologie dell’informazione (utilizzo dei programmi applicativi) Metodologia della ricerca (per la preparazione delle ‘tesine’ finali) Scrittura giornalistica Preparazione al conseguimento delle certificazioni linguistiche Approfondimenti tematici nati in occasione di convegni con esperti esterni o di gemellaggi con altre scuole (es. Convegno sulla Classicità, convegno sulla Costituzione, Celebrazioni per l’anniversario della battaglia di Magenta, convegno sul 150° dell’Unità d’Italia). Percorsi di approfondimento strutturati in forma di progetto e concepiti in preparazione di uscite didattiche (es. rappresentazioni del teatro classico a Siracusa, viaggio a Berlino e analisi degli impieghi e strumentalizzazioni moderne del mito in ambito politico) 19 2.5 Interventi di sostegno, recupero e promozione delle eccellenze ATTIVITA’ DI RECUPERO in attuazione dell’ OM92/97, applicativa del DM 80/07. MODELLI DIDATTICI ED ORGANIZZATIVI I modelli adottati prevedono interventi didattici che, partendo dalle difficoltà cognitive e/o di metodo riscontrate dallo studente, creano le condizioni per un recupero della motivazione e/o nel metodo di studio e/o delle competenze di base e/o sui saperi minimi di ogni disciplina e/o di quant’altro è causa di carenze in itinere e/o dell’insuccesso formativo. Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del POF. La scuola attiva gli interventi di recupero: - individuando le discipline e/o le arre disciplinari che necessitano degli interventi; - determinando le modalità di organizzazione, il numero degli interventi e la loro consistenza oraria. Le attività sono di due tipi : INTERVENTI DI SOSTEGNO ( finalizzati a prevenire l’insuccesso prima degli scrutini finali) e CORSI DI RECUPERO Gli INTERVENTI DI SOSTEGNO hanno lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico. Essi si realizzano in ogni periodo dell’anno scolastico e si concentrano sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti.. Le modalità sono: - gli interventi di sostegno vengono attivati per tutti gli studenti che in itinere presentano difficoltà; gli interventi sono in itinere e quindi flessibili, dovendo adattarsi alle esigenze formative degli studenti; - gli interventi potranno essere tenuti a un gruppo minimo di 5 studenti; - l’assegnazione dei docenti ai gruppi avviene prioritariamente per disponibilità, assenza di situazioni conflittuali con il gruppo classe, esperienza maturata in attività di recupero; - gli studenti/famiglie saranno formalmente avvisati della possibilità di usufruire degli interventi di sostegno attivati dalla scuola; - le attività saranno realizzate in orario pomeridiano dalle 14.30 alle 16.30 LE ATTIVITA’ DI RECUPERO possono essere realizzate per gli studenti che riportano valutazioni di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro che si trovano nella condizione di “sospensione del giudizio di ammissione” alla classe successiva al momento degli scrutini finali. Tali attività sono destinate a studenti per i quali i consigli di classe ritiene necessario un ulteriore intervento didattico integrativo . Al termine delle attività di recupero verranno effettuate verifiche documentabili, tese ad accertare l’avvenuto recupero delle competenze disciplinari essenziali e di base; 2.6 Procedure e criteri generali di valutazione e modalità di comunicazione alle famiglie La misurazione dei risultati delle singole prove viene effettuata dal docente titolare della disciplina, applicando criteri (griglie di valutazione) elaborati e discussi durante le riunioni di materia e condivisi dai docenti delle stesse discipline. I voti così raccolti, come indicatori del profitto disciplinare, costituiscono insieme ad altre variabili (assiduità della frequenza, impegno e partecipazione al dialogo scolastico-educativo) gli elementi sui cui si basa la valutazione sommativa, che viene condotta in modo collegiale durante gli scrutini intermedi e finali. 20 Il Collegio Docenti stabilisce la scansione dell’anno scolastico in periodi (trimestri o quadrimestri), al termine dei quali si effettuano gli scrutini e vengono comunicate alle famiglie le valutazioni intermedie e finali. I Consigli di Classe si riuniscono anche prima della scadenza dei periodi di valutazione, per individuare gli studenti bisognosi di sostegno in qualche disciplina, informare le famiglie (o gli studenti stessi, se maggiorenni) per le situazioni ritenute più critiche (insufficienze gravi o in più discipline) e attivare gli interventi opportuni. In queste occasioni, il Consiglio di Classe svolge parte dei suoi lavori in seduta plenaria, con la presenza dei rappresentanti dei genitori e degli studenti; è inoltre consuetudine che tutti i genitori e studenti della classe che lo desiderano, anche se non eletti in qualità di rappresentanti, possano partecipare a tali riunioni, per acquisire informazioni sulla situazione generale della classe o per porre all’attenzione di tutti eventuali problemi. Per l’anno scolastico 2012-2013 si è adottata una scansione in due quadrimestri, fissando il termine del primo in corrispondenza del 26 gennaio 2013. In corrispondenza degli scrutini intermedi e finali e compatibilmente con le risorse disponibili, vengono attivati corsi di recupero nelle materie in cui statisticamente si sono rilevate più insufficienze (cfr. § 2.5). Per problemi inerenti l’insieme del percorso educativo e didattico, le famiglie possono chiedere un colloquio con il docente coordinatore di classe o, se lo ritengono opportuno, con il Dirigente Scolastico. Tutti i docenti sono disponibili per colloqui settimanali in orario mattutino, previo appuntamento. Sono inoltre organizzati durante l’anno due colloqui pomeridiani con tutti i docenti divisi per materie, per agevolare i genitori che avessero difficoltà ad accedere ai colloqui mattutini. Importanti strumenti di informazione e comunicazione tra scuola e famiglie circa il profitto e la frequenza degli studenti sono costituiti dal libretto dei voti e dal libretto delle assenze, se regolarmente controllati. Sono previste per il presente a.s. attività di aggiornamento per l’introduzione del registro elettronico, previsto dalla recente normativa (D.L. 95 del 6 luglio 2012). In sede di scrutinio, si adottano criteri generali per la valutazione collegiale, secondo quanto deliberato dal Collegio Docenti. Per quanto concerne la valutazione della condotta, in accordo con la recente normativa, il nostro Istituto, ferme restando la competenza e la responsabilità collegiali dei singoli Consigli di Classe, adotta i seguenti criteri: Riferimento a: D.M. 5 del 16 gennaio 2009; Nota del 31 luglio 2008 al D.P.R. 235; D.P.R. 235 del 21 Novembre 2007; Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri in 13 marzo 2009 ELEMENTI presi in esame: 1. 2. 3. 4. 5. 6. Osservanza delle regole di convivenza civile e rispetto reciproco Comprensione e rispetto delle differenze di ruolo e competenza tra le diverse componenti della comunità scolastica Partecipazione alle attività di classe ed istituto Puntualità negli adempimenti scolastici, nella consegna dei lavori assegnati e nella partecipazione alle prove di verifica Rispetto degli orari, della frequenza alle lezioni e dei tempi stabiliti per i trasferimenti e lo svolgimento delle attività Rispetto degli spazi, degli arredi e delle attrezzature INDICATORI di COMPORTAMENTO e CONSEGUENTI VALUTAZIONI espresse in DECIMI INDICATORI (da considerare anche disgiuntamente) Comportamento sempre conforme ai principi della correttezza e della buona educazione nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni Frequenza assidua Partecipazione costruttiva al dialogo educativo Costante e accurato adempimento dei doveri scolastici Disponibilità alla collaborazione anche verso compagni in difficoltà Partecipazione attiva e propositiva alle attività scolastiche Disponibilità a partecipare ad attività che contribuiscono a migliorare l'organizzazione della vita scolastica 21 VOTO 10 Comportamento rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni Frequenza regolare Partecipazione al dialogo educativo Coscienzioso adempimento dei doveri scolastici Collaborazione con gli insegnanti e con i compagni Rispetto degli ambienti e arredi scolastici 9 Comportamento vivace, ma sostanzialmente corretto nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni Frequenza alterna e/o saltuari ritardi sia alla prima ora che nei cambi d'ora Presenza di richiami verbali o scritti per mancanze non gravi Partecipazione marginale alla vita di classe Assolvimento non sempre puntuale dei doveri scolastici Adeguato rispetto degli ambienti e arredi scolastici 8 Ripetute scorrettezze o comportamenti poco rispettosi nei confronti di compagni, insegnanti, personale Assenze frequenti non tempestivamente o adeguatamente giustificate, ritardi abituali alla prima ora o durante i cambi d’ora Disturbo durante le lezioni documentato da note sul registro di classe Trascuratezza ripetuta, nonostante richiami, nell'uso delle strutture 7 Mancanze che abbiano comportato ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico sul registro di classe con avviso alla famiglia Mancanze che abbiano comportato sospensione, con o senza allontanamento, cui sia seguito un significativo miglioramento del comportamento dello studente Comportamenti di aggressività verbale, ingiurie o offese gravi nei confronti di compagni, insegnanti e personale Ripetuto disturbo all’attività didattica in classe, in laboratorio, in palestra o durante le uscite didattiche o viaggi di istruzione, segnalato da annotazioni scritte Falsificazione della firma sul libretto scolastico o delle assenze. Assenze o ritardi ripetuti in occasione di materie particolari o prove di verifica Danneggiamento intenzionale di arredi o attrezzature della scuola o di terzi in occasione di viaggi o visite di istruzione Reiterata violazione del divieto di fumare all'interno dell'edificio scolastico 6 Mancanze che abbiano comportato sospensione dalle lezioni cui non sia seguito un significativo miglioramento del comportamento dello studente, in relazione a gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, rientranti ad es. nelle seguenti tipologie: Lo studente non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio; Lo studente non ha nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso; Lo studente non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti; Lo studente non utilizza correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici; Lo studente arreca danno al patrimonio della scuola. L'assegnazione della valutazione insufficiente (5) in sede di scrutinio finale ha come effetto la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo 22 5 3. LA COSTRUZIONE DEL RAPPORTO SCUOLA-LAVOROTERRITORIO 3.1 L’orientamento in uscita La scuola realizza l’orientamento innanzitutto attraverso le discipline d’insegnamento, utilizzate per rilevare e sviluppare le attitudini, le capacità, gli stili cognitivi, le preferenze e gli interessi degli studenti, così da sostenere la loro motivazione all’apprendimento. o Nel biennio, con il consolidamento o il cambiamento delle scelte fatte inizialmente, l’orientamento è definito come una maturazione culturale e sociale che fa da presupposto alla successiva richiesta di capacità di scelta. In tal senso rivestono un’importanza particolare l’avvio e il primo giusto consolidarsi di un adeguato metodo di studio che coinvolge prestazioni sia di tipo cognitivo sia di tipo comportamentale. o Nel triennio l’orientamento è definito come il sicuro consolidarsi del processo culturale inerente ai tre indirizzi di studio esistenti presso il nostro Istituto o Contemporaneamente esso consisterà in una puntuale definizione della scelta da operare alla fine del quinquennio. Tutto ciò non esclude anzi richiede l’apporto informativo proveniente dall’esterno. Per tale ragione, il nostro Istituto persegue una presentazione, la più ampia possibile, delle offerte formative post-diploma, universitarie e para- universitarie mediante diffusione delle iniziative e del materiale informativo che Università e Scuole Superiori post diploma promuovono promozione di visite alle manifestazioni di orientamento alle professioni e agli studi (per esempio Campus ed "Open-day" delle università, in particolar modo delle regioni Lombardia e Piemonte) incontri con professionisti che lavorano nel territorio (Lions’ Club) Formazione all’uso di strumenti anche informatici per il reperimento di indicazioni utili sulle offerte delle università e dei corsi di laurea. Sportello di orientamento aperto all’interno del liceo per colloqui individuali e per l’analisi di richieste specifiche Contatti con gli ex-allievi che si rendono disponibili a condividere le loro esperienze universitarie e lavorative con i compagni di liceo. Informazione sulle tipologie di test di ammissione per le facoltà ad accesso limitato. Attivazione di corsi pomeridiani per integrare il curricolo in funzione di scelte universitarie ad indirizzo economico o scientifico. Incontri in sede con orientatori universitari. 23 3.2 Gli stages La scuola organizza stage aziendali per alunni del quarto anno: si svolgono dopo la conclusione dell’anno scolastico, durano in media tre settimane e sono organizzati in modo da far incontrare nel modo migliore le richieste degli studenti con le disponibilità delle aziende e degli studi professionali che collaborano all’iniziativa. Gli studenti sono seguiti da un tutor scolastico e da un tutor aziendale. Da quest’anno è previsto anche uno stage nella Scuola Elementare per una classe del Liceo socio-psico-pedagogico. Queste le finalità del progetto: o Far cogliere agli studenti come la scuola sia un ente formativo inserito all'interno di un territorio articolato e vario e che, in questo contesto, essa si colloca come un momento di passaggio e formazione ad una realtà più complessa o Sviluppare nei ragazzi le capacità di autonomia e Problem Solving, mettendoli in grado di confrontarsi con ambienti e situazioni diversi o Potenziare la conoscenza di sé attraverso il rapporto con gli altri, al di fuori dell'ambiente scolastico, in un contesto estraneo e adulto, soggetto a regole diverse da quelle del mondo della scuola o Potenziare le capacità di flessibilità e di relazione o Promuovere interventi finalizzati ad educare alla cultura del lavoro e dell'impegno o Mantenere, rinsaldare e ampliare i rapporti tra scuola e territorio, raccordando le attività scolastiche con gli enti presenti sul territorio (imprese e istituzioni), per favorire uno sviluppo sinergico attraverso una mutua conoscenza e uno scambio di esperienze tra i diversi soggetti coinvolti o Fornire alla scuola la possibilità di monitorare la validità delle scelte di metodi e contenuti operate in sede di programmazione o Fornire agli studenti la possibilità di verificare "sul campo" le capacità acquisite nel curriculum o Far cogliere ai ragazzi la necessità di metodo, di organizzazione e di documentazione delle attività svolte 24 4. La progettazione extracurricolare Criteri generali L’intervento didattico del Liceo è affiancato da attività extracurricolari, proposte da singoli insegnanti e/o Consigli di Classe, il cui piano viene annualmente deliberato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto. I singoli progetti annuali sono raccolti in Macroaree di Progetto secondo criteri organizzativi. Tali attività costituiscono la risposta a concreti bisogni degli studenti, così come sono emersi nel tempo, relativamente all’espressione della creatività, all’approfondimento culturale, al raggiungimento del benessere personale, e alla necessità di creare momenti di aggregazione comune tra studenti di classi diverse e di indirizzi differenti. Nel corso degli anni alcune attività, per la loro validità formativa, hanno riscosso particolare gradimento da parte degli studenti, diventando una costante all’interno della progettazione. Accanto ad esse, poi, ogni anno se ne possono proporre altre, in risposta a nuovi bisogni dell’utenza e/o a proposte da parte del territorio e di enti o in collaborazione con altri istituti scolastici. 4.1 Ambito dell’espressività e della comunicazione creativa Si tratta di attività consolidate, aperte ad alunni provenienti da qualsiasi classe; si svolgono in orario pomeridiano. Anno Scolastico 2012/2013 Due laboratori teatrali gestiti da esperti esterni. Un progetto che sostiene creatività e confronto. Un mezzo di espressione di se stessi e di relazione con gli altri. Utilizzando la forza comunicativa e le possibilità creative del linguaggio teatrale, i partecipanti diventano autori di una creazione collettiva attraverso un approfondito lavoro di messa in scena. Ciascun laboratorio prevede 25 incontri pomeridiani di 2 ore ciascuno. I due spettacoli finali, da diversi anni, fanno parte della rassegna ‘Teatrando’ del Comune di Magenta . Laboratorio musicale e coro, per l’educazione della sensibilità musicale attraverso la pratica canora, con intervento in manifestazioni pubbliche cittadine. Offre agli studenti la possibilità di effettuare nuove esperienze di apprendimento, di trovare nuovi spazi e nuovi ambiti in cui esercitare la propria creatività, di socializzare, acquisendo anche competenze in un ambito disciplinare non previsto dal normale curricolo di studio. E’ previsto per il gruppo un saggio finale e la partecipazione a manifestazioni interne del Liceo e sul territorio. E’ possibile anche la realizzazione di spettacoli in occasione di scambi con l’estero. Redazione del “Ma, però”, il giornalino del Quasimodo, per dare uno spazio e un’occasione di confronto alle idee di tutti gli studenti, sensibilizzandoli alla scrittura giornalistica e alla lettura del mondo scolastico ed extrascolastico. Il giornalino si presenta strutturato in un insieme di rubriche stabilmente ripartite tra diversi collaboratori. Dall’anno scolastico 2008/2009, tutti i numeri vengono pubblicati sul web all’indirizzo: http://www.mappysq.altervista.org/index_mp.htm 25 4.2 Ambito della sensibilizzazione alle iniziative culturali esterne Il Liceo è, da sempre, aperto a iniziative culturali provenienti dal territorio. Alcune attività sono organizzate in orario pomeridiano e/o serale e sono aperte a studenti provenienti da classi diverse, altre possono essere programmate all’interno di singoli consigli di classe, anche in orario mattutino. Anno Scolastico 2012/2013 Progetto “Piccolo Teatro per un’educazione dello spettatore”: ogni anno più di 300 studenti del triennio, grazie ad un abbonamento a prezzi ridotti, assiste a quattro spettacoli della stagione del Piccolo Teatro di Milano. Accompagnati dai docenti, diventano così spettatori esperti, frequentando lo spettacolo serale, in mezzo a molti altri “normali spettatori”. Il numero degli studenti che aderisce all’invito a teatro e’ sempre in aumento, a riprova dell’interesse che suscita l’iniziativa; il Liceo organizza il passaggio pullman a Milano e si occupa dell’organizzazione generale dell’evento. Sono previsti anche momenti di preparazione a cura degli esperti culturali del Piccolo. Gli spettacoli di quest’anno sono: SLAVA'S SNOWSHOW: è stato definito "Lo spettacolo più bello del mondo, una performance in continuo divenire in cui sogno e realtà travolgono lo spettatore". Slava, clown, mimo, performer russo, ha saputo dare una nuova valenza al ruolo del clown, estrapolandolo dal mondo circense e portandolo nelle strade prima e nei teatri di tutto il mondo, poi. Uno spettacolo divertente e poetico TUTTO PER BENE di Luigi Pirandello, regia di Gabriele Lavia Un testo " esemplare" di Pirandello in cui vengono messe a nudo, attraverso la dolorosa presa di coscienza del protagonista Martino Lori, le ipocrisie, gli opportunismi, l'ossessione di essere "per bene" della borghesia. ITIS GALILEO di e con Marco Paolini. Marco Paolini, oltre che attore, può essere considerato oratore civile e grande narratore del teatro di prosa contemporaneo. Dopo i celebri spettacoli sui misteri di Ustica e del Vajont, in questo spettacolo rivolge il suo sguardo e le sue parole al padre del pensiero scientifico moderno. ITIS Galileo ripercorre la figura di Galileo Galilei, la sua fame di conoscenza e il suo amore e per lo studio costante e appassionato delle cause e dei fenomeni della natura. ODYSSEY regia di Bob Wison dalla traduzione dì Simon Armitage, in collaborazione con il National Theatre di Atene. "Un viaggio intorno al viaggio" per eccellenza, in cui, attraverso il linguaggio teatrale, si creano legami tra l'antico e il moderno e si cerca di penetrare nel profondo del testo di Omero portandone alla luce nuovi significati, rivelandone in modo magico le contraddizioni, combinando continuativamente il piano del fantastico e quello della realtà. IN GRECO CON SOPRATITOLI Cineforum: aperto a tutti gli studenti del Liceo, ha l'ambizione di far conoscere e amare il cinema ai ragazzi e di introdurli ai segreti del linguaggio cinematografico. Si inizia con una lezione fatta non in classe ma al cinema, sul grande schermo: l'esperto, scegliendo pezzi di film d'autore, mostra ciò che rende speciale questa forma d'arte. Si prosegue poi con la visione pomeridiana di tre film di recente successo, seguiti dal commento e dal dibattito. È un modo per educare il proprio sguardo e formarsi come spettatori maturi e consapevoli. L’attività si svolge in rete con le altre scuole superiori di Magenta ed è, per gli studenti, completamente gratuita. L’adesione può essere di un intero gruppo classe, coordinato da uno o più insegnanti, o di carattere individuale. 26 4.3 Ambito dell’approfondimento disciplinare e pluridisciplinare Varie e diversificate sono le attività di approfondimento disciplinare o pluridisciplinare organizzate all’interno del Liceo, alcune rivolte a tutti gli studenti, altre riservate soprattutto a quelli degli ultimi anni di corso, o aperte, addirittura, al territorio. Anno scolastico 2012/2013 ECDL, per il conseguimento del patentino europeo dell’informatica, una certificazione riconosciuta a livello europeo per l’uso dei programmi del computer più diffusi. Nel laboratorio multimediale del Liceo si svolgono i corsi pomeridiani in preparazione agli esami per tutti i sette moduli di cui è composto il patentino europeo. Gli esami vengono sostenuti in una sede esterna. E’ prevista la richiesta di un contributo. Preparazione alle certificazioni europee in lingua inglese (First, P.E.T., C.A.E.), francese (DELF), tedesca (ZD). Da diversi anni alcuni Enti Certificatori Esterni si sono attivati per rilasciare degli Attestati di Conoscenza della Lingua Straniera che permettano a ciascun alunno non solo di mettere alla prova le proprie capacità, ma anche di ottenere un Certificato riconosciuto a livello europeo spendibile nel mondo del lavoro e accettato dalla gran parte delle Facoltà Universitarie come esame di lingua già sostenuto. Liceo si fa promotore di corsi che consentono di affrontare con una preparazione specifica gli esami previsti per i diversi livelli. E’ prevista la richiesta di un contributo. ESABAC: è un progetto nazionale che prevede di far conseguire ad allievi del Liceo Linguistico il diploma francese di Baccalauréat, unitamente al titolo rilasciato con l’Esame di Stato italiano. In tal modo i diplomati hanno l’opportunità di accedere direttamente all’istruzione universitaria in Francia. Attualmente è destinato agli studenti del Triennio della sezione A del Liceo Linguistico. Parlamento Europeo Giovani (P.E.G.): ha già visto il Quasimodo vincitore a livello regionale e nazionale. Gli studenti che aderiscono al progetto devono preparare una mozione in lingua inglese e francese da presentare su un tema assegnato. Il tema per il 2012/2013 è il seguente: A lost generation? Facing the challenge of dramatically high youth unemployment rates: What shortterm actions and structural labour market reforms are necessary to ensure that the current generation of European youth does not become irreversibly excluded from the labour market? Giornata della memoria Per la giornata della Memoria è prevista una serie di iniziative (film, mostre, letture di testi di vario genere letterario, partecipazione ad eventi organizzati sul territorio o a livello provinciale) che possano servire di stimolo alla maturazione di una coscienza civile. Legati al tema della memoria della shoà sono anche alcuni progetti culminanti in uscite didattiche a Marzabotto, Fossoli e Nonantola e il viaggio di istruzione in Polonia (Varsavia, Cracovia e campo di AuschwitzBirkenau). In particolare il viaggio di istruzione, destinato alle classi quarte del liceo classico, prevede un percorso di preparazione durante l’anno con interventi mirati su aspetti di storia delle idee, storia della musica (con la collaborazione del M° Raffanini) e sfruttamento di occasioni esterne, come lo spettacolo di Moni Ovadia Adesso Odessa, in cartellone al Piccolo Teatro. Storia della Musica Le lezioni, svolte in orario curricolare per gruppi-classe, sono tenute da un esperto esterno, un docente di materie letterarie che svolge anche attività di direzione orchestrale. La modalità didattica adottata prevede il coinvolgimento degli studenti in molteplici esperienze di ascolto guidato, per stimolarli attraverso il confronto a cogliere aspetti formali ed espressivi dei brani musicali, riconducendoli anche all’atmosfera, alla sensibilità e ai quadri di riferimento culturale delle epoche di provenienza. 27 Biblioteca Per offrire agli studenti la possibilità di usufruire liberamente ed ampliamente della biblioteca d’istituto come luogo di studio e consultazione, come luogo di riunione e incontro per parlare di libri. Per incrementare le possibilità di collegamento col territorio (biblioteche e librerie) in vista di progetti comuni Integrazione alunni stranieri Mira a fornire un corso di alfabetizzazione per chi non avesse nessuna conoscenza della nostra lingua e un corso di consolidamento e approfondimento dell’italiano scritto e orale. La sua principale finalità consiste nel permettere agli studenti di integrarsi nel gruppo classe e nella realtà abitativa italiana, in risposta ai bisogni comunicativi più elementari, per poter in seguito utilizzare la lingua appresa nell’acquisizione delle discipline curricolari nel corso di studio da loro scelto. Viene attivato sulla base delle adesioni individuali. 4.4 Ambito del benessere personale e della competenza sociale Anche per quanto riguarda l’attenzione al benessere personale e alla competenza sociale, il Liceo organizza iniziative e accoglie proposte provenienti dal territorio, relative a tali ambiti. Si tratta di attività programmate da molti anni, che si svolgono per lo più in orario mattutino e, in alcuni casi, sono rivolte ad alunni di specifiche fasce di età. Anno scolastico 2012-2013 Sportello di ascolto e di supporto psicologico, in collaborazione con l’ASL. Il progetto prevede la presenza nella nostra scuola, per 2 ore settimanali da novembre a fine maggio, di due psicologhe del consultorio di Magenta ed è rivolto a tutti gli alunni che ne facciano richiesta, onde prevenire eventuali situazioni di disagio, favorire lo “star bene” a scuola e contribuire ad uno sviluppo armonico della persona. Educazione all’affettività: il progetto, realizzato in collaborazione con il consultorio di Magenta, è rivolto agli alunni del secondo anno, in una fascia d’età in cui nasce il bisogno di confrontarsi con i propri pari per costruire un senso d’identità personale. La scoperta del proprio essere donna o uomo richiede un percorso di maturazione affettiva e cognitiva. In orario scolastico, alla presenza di personale sanitario, sono organizzati 2 incontri di due ore ciascuno, in cui i ragazzi possono confrontarsi fra loro ed ottenere informazioni, esprimendo gli eventuali dubbi e perplessità. E’ prevista la somministrazione da parte del personale sanitario di questionari di input e output. Incontri informativi sulle malattie sessualmente trasmesse (nuovo): saranno attivati per gli alunni del terzo anno nei mesi di novembre- dicembre. Il progetto prevede 2 incontri di due ore per ogni classe, condotti da operatori del centro MTS di RHO: Dott. Aliprandi (medico), e Dott.ssa Ferrari ( psicologa). Incontri informativi sulla prevenzione oncologica: riproposto sulla base dell’apprezzamento ricevuto lo scorso anno, il progetto risponde alla necessità di completare alcuni argomenti affrontati durante le ore di Biologia e di svolgere una corretta opera di prevenzione in ambito sanitario. E’ indirizzato alle classi quarte e prevede un incontro di 2 ore per gli alunni, tenuto da esperti di un’associazione O.N.L.U.S. Orientamento in ingresso: indirizzato ai docenti, agli alunni e alle famiglie della scuola secondaria di primo grado, il progetto mira a diffondere sul territorio una capillare e corretta immagine del liceo e della sua offerta formativa, mediante distribuzione di materiale, incontri personali con gli alunni e le famiglie, organizzazione di brevi stage per assistere alle lezioni, giornate di scuola aperta e partecipazione ai Saloni dello studente. Orientamento in uscita: v. sezione dedicata a pag. 21. 28 Progetto Accoglienza, rivolto agli alunni del primo anno per un loro accompagnamento nel nuovo ordine di scuola e nella vita dell’Istituto. Il progetto prevede che i ragazzi del terzo anno affianchino quelli del primo per facilitarne l’integrazione nel Liceo, supportati dall’azione degli insegnanti. L’attività si avvale della collaborazione degli studenti impegnati nei laboratori teatrali e nel coro per la presentazione delle attività extracurricolari anche attraverso un saggio delle loro attività. Stage formativi in azienda: v. sezione dedicata a pag. 22 Gruppo sportivo scolastico: nel pomeriggio gli allievi possono partecipare ai tornei interni organizzati dalla scuola. Le attività proposte comprendono: torneo di pallavolo, ginnastica artistica, orienteering. Vi sono poi i campionati studenteschi a squadre di pallavolo a cui gli studenti del Quasimodo possono aderire. L’obiettivo è quello di partecipare alle fasi preliminari e disputare la fase d’istituto. 29 5. LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DELLA SCUOLA Nei trattati dell' Unione Europea si legge che l' Unione contribuisce allo sviluppo di un' istruzione di qualità, in particolare finalizzando la sua azione alla promozione della dimensione europea dell'educazione. Obiettivo strategico dell' Unione Europea, stabilito dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e confermato dal Consiglio europeo di Stoccolma del 2001, è quello di "diventare, entro il 2010, l' economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale". Infine, le conclusioni del Consiglio in materia di istruzione e di formazione nel riesame intermedio della strategia di Lisbona (21 febbraio 2005) sottolineano che: "La società dei saperi è la chiave per la strategia di Lisbona. Il contributo apportato dall' istruzione e dalla formazione è pertanto fondamentale, in quanto queste ultime costituiscono indispensabile fondamento delle competenze e del potenziale creativo". Il liceo, ritenendo che lo sviluppo delle competenze e del potenziale creativo dei cittadini è garantito in primo luogo dai sistemi di istruzione e formazione dei vari paesi, anche al fine di promuovere la costruzione di una cittadinanza attiva attraverso il raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze in linea con gli obiettivi di LISBONA (2007-2013) intende potenziare e valorizzare le iniziative didattiche e progettuali per lo sviluppo e la promozione della dimensione internazionale dell' educazione. Questo Liceo attribuisce, dunque, una particolare importanza alla dimensione internazionale della formazione, evidenziata dai seguenti indicatori: valorizzazione dello studio delle lingue straniere per tutte le studentesse e gli studenti del liceo possibilità di sperimentare modalità di apprendimento e insegnamento delle lingue presenti nel curricolo in linea con le indicazioni contenute nei documenti europei (a partire dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue) possibilità di ottenere le certificazioni europee di diversi livelli nelle lingue straniere presenti nel curricolo partecipazione a progetti europei scambi tra classi di diverse nazionalità anche attraverso il gemellaggio elettronico opportunità per gli alunni del liceo di frequentare corsi e stage linguistici in un paese straniero accompagnati dai docenti del Liceo collaborazione con istituzioni e organizzazioni locali, nazionali e internazionali allo scopo di favorire esperienze di studio all’estero 30 partecipazione alle iniziative del Parlamento Europeo dei Giovani promozione di attività di formazione alla dimensione internazionale dell’istruzione per il personale della scuola Introduzione del progetto ESABAC in una sezione del liceo linguistico (vedere la sezione sui progetti extracurricolari a pag. 24). N.B. Nel quadro dei precedenti indicatori, ogni singolo consiglio di classe può effettuare le proprie scelte didattiche e stabilire le proprie priorità, compatibilmente con la disponibilità di risorse umane, professionali ed economiche. Nell’ambito della dimensione internazionale il Liceo promuove e sostiene iniziative volte a celebrare la Giornata Europea delle Lingue (26 settembre) assumendo come proprie le finalità con le quali il Consiglio d’Europa ha lanciato tale iniziativa nel 2001 a conclusione dell’Anno Europeo delle Lingue, ovvero - sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza dell’apprendimento linguistico in un’ottica di plurilinguismo; - promuovere la diversità linguistica come ricchezza da preservare; - incoraggiare l’apprendimento delle lingue lungo tutto l’arco della vita, anche fuori dall’ambito scolastico, con più ampie finalità quali ad esempio l’inserimento nel mondo del lavoro, la mobilità individuale, gli scambi, i viaggi. Progetti europei 5.1 Giornata europea delle lingue Si svolge il 26 settembre: è un’occasione per riflettere sulle specificità delle tradizioni culturali e linguistiche, preparando degli stand anche per visitatori esterni. In questa giornata milioni di cittadini in tutta Europa, e altrove nel mondo, celebrano la diversità linguistica e la capacità di parlare un numero sempre maggiore di lingue, come occasione di incontro culturale, di scambio economico e di crescita della persona. 5.2 Progetti Comenius Progetti di scambio con l’estero per insegnanti e allievi, realizzati sul gruppo-classe o su gruppi impegnati nelle attività extracurricolari (es: laboratorio musicale, laboratorio teatrale). Attraverso l’esperienza degli scambi culturali si mira al raggiungimento di qualificanti mete educative: l’apertura all’altro, lo sviluppo delle capacità relazionali, l’incontro con identità e culture diverse a partire dalla consapevolezza delle proprie tradizioni. Gli scambi consentono inoltre di sperimentare concretamente le proprie competenze linguistiche e di implementarle in un fruttuoso dialogo con i coetanei europei. Più in generale, gli scambi si propongono di aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva. Per l’a.s. 2012-2013 sono attivati due scambi con la Francia (Nogent-sur-Marne, per piccoli gruppi delle classi quarte o quinte aderenti al progetto Esabac, e Brochon). 31 5.4 Stages linguistici Occasione di approfondimento e messa alla prova ‘sul campo’ delle competenze linguistiche: per l’a.s. 2012-2013 sono proposti (soggetti ad approvazione da parte dei Consigli di Classe) stages di lingua francese ad Antibes e a Parigi, di lingua spagnola a Madrid o Valencia, in Gran Bretagna. Si tratta di corsi intensivi di lingua all’estero, tenuti da docenti madrelingua specializzati nell’insegnamento agli stranieri. I corsi, della durata di una settimana, si svolgono la mattina, mentre il pomeriggio è dedicato alla visita della città e delle principali attrazioni della zona di soggiorno, con attività organizzate anche dalla scuola. Il soggiorno è rigorosamente in famiglia. Lo stage si attua in periodo scolastico. 5.5 Parlamento Europeo Giovani La partecipazione al PEG, Parlamento Europeo dei Giovani, ha già visto il Quasimodo vincitore a livello regionale e nazionale. Gli studenti che aderiscono al progetto devono preparare una mozione in lingua inglese e francese da presentare su un tema assegnato. 6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E ISTITUZIONALI 6.1 Area della didattica L’assegnazione degli incarichi e la gestione delle attività concernenti la progettazione, l’azione didattica e in genere il lavoro del personale docente avvengono per mezzo di passaggi istituzionali organizzati da specifici progetti: Innovazione tecnologica: nuove tecnologie didattiche – gestione dei laboratori e analisi dei bisogni formativi. Questo aspetto è curato quest’anno da un insegnante con incarico di funzione strumentale al P.O.F. Coordinamento di figure istituzionali (coordinatori e segretari dei C.d.c., tutors, collaboratori del D.S.) Commissione elettorale Commissione orario Assegnazione degli incarichi di supplenza temporanea Sicurezza sul luogo di lavoro Formazione del personale. Gruppo di lavoro sull’handicap e sui disturbi specifici di apprendimento Prove I.N.V.A.L.S.I. (organizzazione della somministrazione e raccolta dei risultati per la presentazione in Collegio Docenti) 6.2 Area dei servizi amministrativi STANDARD DELLE PROCEDURE La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace. La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in tempi brevi. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e\o giudizi. Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. L’orario viene ridefinito annualmente. 32 Gli ufficio di Dirigenza e di Direzione dei Servizi ricevono il pubblico sia su appuntamento sia secondo l’orario di apertura comunicato con gli appositi avvisi. Il Liceo assicura all’utente la possibilità del contatto telefonico, via fax e per e-mail, garantendo la comunicazione con l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri: In appositi spazi sono predisposti: Quadro orario delle classi; Quadro orario Docenti; Elenco Docenti coordinatori e segretari di Classe; Orario ricevimento Docenti; Tabella generale delle mansioni e degli orari di lavoro del personale ATA; Orario apertura Uffici al pubblico; Organigramma degli uffici e degli Organi Interni; Organigramma degli Organi Collegiali; Albo d’Istituto. Sono inoltre disponibili: Bacheca sindacale; Bacheca RSU; Bacheca studenti; Bacheca genitori; Bacheca rassegna stampa; Bacheca attività di orientamento; Bacheca attività culturali; Bacheca attività sportive; Bacheca Help. In appositi raccoglitori sono disponibili: Fogli firme di presenza personale Docente; Fogli firma di presenza personale ATA; Circolari rivolte al personale scolastico; Circolari rivolte agli Studenti E’ attivo il sito web dell’Istituto (www.liceoquasimodo.it) per accedere alle informazioni relative al Liceo. Presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici, in grado di fornire le prime informazioni per la fruizione del servizio. Tutti gli operatori scolastici a contatto col pubblico indossano il cartellino di identificazione. Il contratto Nazionale, la contrattazione integrativa d’Istituto, nonché il regolamento d’istituto sono disponibili in cartaceo presso gli uffici di segreteria e pubblicati sul sito Internet LOGISTICA Il Liceo per l’anno scolastico 2012/2013 è dislocato su due sedi, site rispettivamente in Via Volta 25, ove sono ubicati Presidenza ed Uffici (sede centrale), e presso la ex scuola elementare De Amicis, in via Colombo, 40. AULE DESTINATE ALLA DIDATTICA QUOTIDIANA: 24 aule, su due piani e due plessi, nell’edificio sede centrale; 17 aule, su tre piani, presso le ex-scuole elementari De Amicis. Tutte le aule sono arredate con adeguato numero di banchi e sedie, con una cattedra, lavagna, appendiabiti (popolazione media: 25 alunni per classe). 33 AULE DI SUPPORTO: un’auletta centro di ascolto per adolescenti nella sede centrale; AULE SPECIALI: presso sede centrale: Laboratorio di informatica, utile anche come aula video, disponibile su prenotazione dell’insegnante; presso scuole De Amicis: Laboratorio di informatica PALESTRE: presso la sede centrale: Palestra coperta esterna, presso la Casa Giacobbe, mq 300 ca., completa di spogliatoi. Palestra coperta all’interno dell’ala EST, mq 200 ca., completa di spogliatoi. La sede presso le scuole De Amicis utilizza il Palazzetto dello Sport di Magenta per convenzione con la Provincia SALE: 2 salette dei professori presso la sede centrale; 1 saletta dei professori presso scuole De Amicis; 1 locale per la biblioteca. SERVIZI: focopiatrici ad uso interno; fotocopiatrici a pagamento per studenti; ciclostile; distributori automatici bevande e generi alimentari. SERVIZI IGIENICI: entrambe le sedi sono fornite di adeguati servizi igienici riservati distintamente al personale, agli studenti, anche disabili. BARRIERE ARCHITETTONICHE: Al piano terra assenti ELEVATORI PER DIVERSAMENTE ABILI Sono operativi un montascale nella sede centrale e presso le scuole De Amicis. SPAZI ESTERNI Cortile antistante la sede centrale, adibito a parcheggio, e della sede succursale. Il cortile tra i due plessi della sede centrale è spazio pubblico. PIANO DI EVACUAZIONE E’ esposto in apposite bacheche in ciascun plesso della sede centrale e nella sede succursale. 34 RACCORDO CON IL TERRITORIO Il nostro Liceo collabora in modo positivo con numerosi soggetti esterni alla scuola nell'ottica di uno scambio e di un arricchimento reciproci, mettendo a disposizione competenze professionali ed eventualmente le proprie risorse strutturali. Gli interlocutori principali sono il Distretto scolastico, l’Amministrazione comunale, la Provincia, la Regione, le Associazioni con cui si stabiliscono legami tesi raccordare le attività della scuola con la realtà culturale del territorio, nei confronti della quale il Liceo stesso si pone come elemento propositivo. Sono numerose le occasioni in cui gli studenti del Liceo hanno collaborato in prima persona alle attività dell'amministrazione locale e delle associazioni culturali; il “Quasimodo” è inoltre inserito in diversi progetti in rete con gli altri Istituti superiori sul territorio. 35