Piano dell’offerta formativa I.C.FREGENE- PASSOSCURO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Indice PREMESSA Che cos’è il piano dell’offerta formativa Le motivazioni del piano dell’offerta formativa Controllo e verifica delle procedure messe in atto Le finalità del Pof SEZIONE 1 Profilo essenziale dell’Istituto Chi siamo Contesto culturale, economico e sociale Risorse interne ed esterne dell’Istituto Risorse finanziarie SEZIONE 2 Profilo e articolazione dell’azione formativa Profilo e articolazione dell’azione formativa Finalità generali Quadro normativo di riferimento Finalità del primo ciclo I punti significativi dell’azione del primo ciclo Articolazione del curricolo Il curricolo verticale per competenze trasversali Impostazioni metodologiche Valutazione Recupero e potenziamento Alunni diversamente abili Alunni DSA Alunni con bisogni educativi speciali Orientamento Formazione e Aggiornamento Registro Elettronico Orario scolastico – Organizzazione del tempo scuola- Calendario scolastico Ampliamento dell’offerta formativa SEZIONE 3 Carta dei Servizi A)Principi fondamentali Imparzialità, regolarità e trasparenza Accoglienza ed integrazione Frequenza e diritto allo studio Libertà di insegnamento ed aggiornamento B) Area didattica Istruzione ed educazione Testi e strumenti didattici Coordinamento didattico Rapporto educativo Programmazione e progettualità C )Area gestionale Organigramma d’Istituto Ufficio del dirigente scolastico Gli organi decisionali Ufficio di segreteria e relazioni con l’utenza Rilascio delle certificazioni Trasparenza ( legge 241/90) D) Condizioni ambientali Pulizia e mantenimento dei locali Sicurezza Privacy Vigilanza E )Attuazione Applicazione, validità temporale, valutazione Pubblicizzazione SEZIONE 4 : POF Ospedale Bambin Gesù Allegati Indirizzo Via dei Serrenti, 74 00050 Fiumicino (RM) codice meccanografico RMIC8DHOO1 indirizzo web www.ic-fregene-passoscuro.it e-mail [email protected] tel. Segreteria 06 6670869 / 0661872400 fax 06 61879035 Dirigente Scolastico: Prof.ssa Isabella Ponzi Collaboratore vicario : Dott.ssa M.A. Interesse DSGA: Dott. Gianni Cimino PREMESSA Che cos’è il Piano dell'Offerta Formativa Il Piano dell'Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività, le iniziative, didattiche ed educative, l'organizzazione e la gestione di strutture, persone e risorse della scuola. Esso accoglie le nuove istanze della formazione, rispondendo alle esigenze del territorio e alle sollecitazioni derivanti dai nuovi indirizzi dell'istruzione. Il Piano dell'Offerta Formativa "presenta" dunque la scuola nella sua organizzazione didattica con le sue finalità e interventi progettuali, con le sue forme e modalità di funzionamento e gestione a tutti i livelli. Le motivazioni del Piano dell'Offerta Formativa Il Piano nasce, per un verso, da un'analisi dei bisogni formativi ed educativi della nostra utenza, dall'esame degli strumenti e delle risorse disponibili, dall'osservazione delle condizioni logistiche ed organizzative del nostro istituto, dall'altro dai mutamenti della richiesta di formazione ed istruzione sollecitata dai cambiamenti della politica scolastica e suffragata dalle profonde mutazioni degli assetti strutturali e di programma, già, in buona misura, in atto. Queste trasformazioni non possono trovarci lontani ed estranei dal contesto scolastico generale e particolare del nostro immediato territorio d'azione. In considerazione di questi, occorre ripensare i termini del servizio scolastico e della sua offerta formativa ed educativa ponendoci lungo la via della sperimentazione di nuovi percorsi e nuove organizzazioni che via, via, verranno perfezionati e consolidati. In tal senso il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) si articola in modo più ampio per comprendere queste esigenze. In particolare esso accoglie: Insegnamenti facoltativi Progetti integrativi dell'offerta formativa Revisione e sperimentazione dell'orario scolastico Riprogrammazione delle attività didattiche ed educative per aree disciplinari affini Strutture di funzionamento degli Organi collegiali e dei servizi e uso ragionato di risorse interne per il miglioramento dell'organizzazione e della gestione del servizio. Il controllo e la verifica delle procedure messe in atto e dei risultati Il Piano dell'Offerta Formativa intende dunque rivisitare la funzione del servizio scolastico "rigenerandone" percorsi, finalità, organizzazione, avvicinandosi ulteriormente alle esigenze dell'utenza, alle richieste della formazione, ai bisogni del territorio, aprendosi a sollecitazioni e stimoli esterni (scolastici e non solo), facendosi carico di promuovere iniziative significative in campo formativo. Le finalità del Piano dell'Offerta Formativa Sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità Innalzamento del successo formativo Controllo dell'efficacia dei processi messi in atto Proposizione e promozione di percorsi formativi aderenti alle mutate esigenze della formazione dell'individuo. Tale offerta è stata elaborata in base alla legge sull’autonomia scolastica ( Art.21 legge 59/97 ), al Regolamento sull’autonomia (DPR 8 marzo1999 n.275 lg 3/2001), Legge 53/03, al D. Leg.vo 59/04 e alle nuove Indicazioni per il curricolo (DM 31.7.07),e alle Nuove Indicazioni nazionali del 2012, un documento – quest’ultimo - che costituisce il quadro di riferimento sperimentale per la progettazione curricolare delle scuole, nel quale sono indicati tra l’altro per i vari gradi di scuola i “traguardi per lo sviluppo delle competenze” e gli “obiettivi di apprendimento” al termine del ciclo di studi. Il P.O.F. dell’Istituto comprensivo Fregene Passoscuro si ispira agli articoli 2, 3,4, 30, 33 e 34 ,97 117,118 119 della Costituzione della Repubblica Italiana e su questa base si propone di contribuire alla formazione di persone libere e responsabili il più possibile consapevoli del passato e informate sul presente, sostenute da valori condivisi, rispettose delle istituzioni e della legalità e sempre più capaci di orientarsi di fronte alle scelte di studio, alla vita, alla società, ai suoi problemi, i suoi cambiamenti. SEZIONE 1 PROFILO ESSENZIALE DELL’ISTITUTO CHI SIAMO Nell’anno 2012-2013 nasce l’Istituto Comprensivo Fregene Passoscuro dalla fusione degli istituti: Scuola infanzia “San Giusto” Scuola infanzia “Erminio Carlini” Scuola primaria “San Giusto” Scuola primaria “Erminio Carlini” Scuola primaria ospedaliera di Palidoro Ospedale “Bambino Gesù” Scuola secondaria di I grado “Albertini Leonardo”( Plessi: Passoscuro – Fregene) Denominazione scuola Alunni Scuola dell’infanzia Plesso Plesso Passoscuro Fregene Istituto Comprensivo Fregene - Passoscuro Totali Parziali Totale 70 98 168 Alunni Scuola Primaria Plesso Plesso Passoscuro Fregene 174 340 514 Alunni Scuola Secondaria I Grado Plesso Plesso Passoscuro Fregene 76 209 285 967 La riforma scolastica vede nell’” Istituto comprensivo” la culla del curricolo verticale, del progetto in continuità, cioè il contesto organizzativo meglio in grado di vincere le sfide educative di oggi e di domani di dare le migliori opportunità di formazione a tutti i ragazzi in età evolutiva. Scuola dell’Infanzia Primaria e Secondaria di 1°grado Fregene Scuola dell’Infanzia e Primaria Passoscuro Scuola Primaria Ospedaliera “ Bambin Gesù “ Palidoro Scuola Secondaria di 1° grado Passoscuro IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE Il nostro istituto raccoglie un’utenza socialmente e culturalmente diversificata. Opera in un'area decentrata rispetto al Comune di Fiumicino. Il tessuto sociale è eterogeneo, a prevalente vocazione turistica, commerciale e artigianale, ma anche agricola e impiegatizia. Negli ultimi anni il territorio è stato interessato dal fenomeno dell'immigrazione extracomunitaria sia per la vicinanza alla capitale che all'aeroporto di Fiumicino e ciò ha creato problemi di integrazione. Inoltre la scuola è in continua espansione e sopporta le tensioni sociali del territorio. Attualmente la presenza complessiva di alunni di madre lingua diversa dall'italiano è in continuo aumento. Obiettivo del nostro lavoro educativo è trasformare una convivenza di culture diverse, che hanno difficoltà a conoscersi e a capirsi, in un incontro significativo, che crei le condizioni per un reciproco cambiamento. In questo senso ha lavorato il Collegio Docenti, elaborando progetti di insegnamento di lingua italiana per stranieri. I centri aggregativi per i ragazzi sono gli oratori e le associazioni sportive; all’aperto i punti di ritrovo sono gli spazi verdi, spesso non attrezzati e le spiagge limitrofe in primavera ed in estate. Le richieste degli alunni nei confronti della scuola sono: Rispondere adeguatamente ai loro bisogni individuali Trovare un clima accogliente Usufruire delle nuove tecnologie Raggiungere una formazione adeguata Le famiglie, chiamate a partecipare attivamente alla vita scolastica, sono in genere disponibili al dialogo e alla collaborazione anche se non mancano episodi di netta opposizione all’istituzione scolastica. Principale aspettativa dei genitori è un'azione educativa finalizzata alla formazione dell'individuo, al successo scolastico e alla realizzazione di un'efficace continuità didattica tra scuola dell’infanzia , scuola del primo ciclo e scuola superiore. RISORSE STRUTTURALI INTERNE ED ESTERNE DELL’ISTITUTO Risorse interne PASSOSCURO Scuola dell’infanzia Aule per recupero e attività di gruppo Palestra Teatro Giardino attrezzato Cucina Refettorio Scuola Primaria Laboratorio informatica Biblioteca Aule per recupero e attività di gruppo Aula per il sostegno Palestra Teatro Giardino attrezzato Scuola secondaria I° grado Laboratorio informatico Laboratorio di ceramica Aula di musica Sala teatro Palestra Locali mensa Aula Lim Archivio OSPEDALE BAMBIN GESU’ (PALIDORO) Scuola Primaria Cucina Biblioteca Aula Refettorio Polifunzionale L Dotazione PC portatili (Prog. HSH) Scuola dell’infanzia Auditorium Palestra Giardino Locali mensa Aula polifunzionale FREGENE Scuola Primaria Laboratorio ceramica Auditorium Palestra Laboratorio Informatica Laboratorio Scientifico Biblioteca- Sala lettura Aula Video Aula Lim Giardino Locali mensa L Scuola secondaria I° grado Auditorium Palestra Laboratorio Informatica Laboratorio Scientifico Biblioteca- Sala lettura Aula di Musica Aula Video Aula di Artistica Aula Lim Giardino Locali mensa RISORSE UMANE Docenti Scuola dell’infanzia Docenti Scuola Secondaria Denominazione scuola I Grado Plesso Plesso Plesso Plesso Plesso Plesso Passoscuro Passoscuro Passoscuro Fregene Fregene Fregene Istituto Comprensivo Fregene - Passoscuro Totali Parziali 10 11 21 Docenti Scuola Primaria 31 30 61 O.G.B. 6 Totale 130 13 29 42 Risorse esterne e collaborazioni La nostra scuola consapevole dell’importanza dei rapporti con le istituzioni territoriali per realizzare le iniziative di sperimentazione, ricerca e sviluppo indicate nel regolamento dell’autonomia, collabora con: SERVIZIO TERRITORIALE I.C. “Maccarese” I.C. “Torreinpietra” I.C. “C. Colombo” I.C. “G.B. Grassi” I.C “Porto Romano” I.C. “ Lido del Faro” I.T.C.G. Paolo Baffi Scuole dell’infanzia (Scuola dell’infanzia comunale di Torrimpietra e Scuola dell’infanzia Suore di Passoscuro e Aranova); Proloco Passoscuro Proloco Fregene Biblioteca Pallotta Biblioteca dei piccoli Scuola di musica “La pantera rosa” Parrocchie Associazione Vivere Fregene “Io noi”, “Ludus”, “Le Api”; Associazioni culturali e sportive (MB Basket) Enti pubblici ( Ospedale Bambin Gesù, Asl, Ama, ecc.) Associazioni sportive; Comune di Fiumicino e Comuni limitrofi Protezione civile Polizia municipale Coldiretti di Roma ARSIAL. Università Roma TRE WWF LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA Maccarese Torreinpietra Fiumicino Fiumicino Fiumicino Fiumicino Fiumicino Torrimpietra Passoscuro Aranova Passoscuro Fregene Fregene Maccarese; Fregene Fregene Passoscuro Passoscuro Palidoro Roma RISORSE FINANZIARIE Il MIUR fornisce annualmente un finanziamento standard, la cui entità dipende dal numero degli alunni, definita dotazione ordinaria per il funzionamento amministrativo e didattico e per le spese del personale. Viene erogata anche una piccola quota riservata agli alunni disabili. Ai sensi della L.440/97 assegna i finanziamenti per l’aggiornamento e formazione del personale. Assegna fondi speciali mirati allo sviluppo delle nuove tecnologie o per progetti specifici programmati a livello nazionale. L’Ufficio Scolastico Regionale USR finanzia progetti specifici mirati alla formazione obbligatoria, all’integrazione, alla lotta alla dispersione scolastica, alle aree a rischio, all’ intercultura e alla sicurezza. L’amministrazione comunale assicura il servizio trasporto alunni, la mensa , l’assistenza agli alunni diversamente abili (Cooperativa Octopus ed operatori sociali), il finanziamento per l’attuazione di progetti didattici specifici, l’organizzazione di progetti comunali con la partecipazione di esperti di appoggio alle scuole, una quota per la piccola manutenzione degli edifici scolastici e per materiale d’ufficio. Anche la Regione e la Provincia provvedono in base alle loro competenze, direttamente o indirettamente a finanziare attività legate al diritto allo studio o all’integrazione socio-ambientale. E’ possibile inoltre, ricevere finanziamenti aggiuntivi, anche sotto forma di donazioni o sponsorizzazioni, da soggetti esterni all’amministrazione o da privati. SEZIONE 2 PIANO DIDATTICO/FORMATIVO E CULTURALE PROFILO E ARTICOLAZIONE DELL’AZIONE FORMATIVA FINALITA’ GENERALI Le indicazioni di carattere culturale sociale ed economico emerse dall'analisi del territorio nel quale opera L’Istituto comprensivo Fregene Passoscuro, insieme alla individuazione delle risorse materiali ed umane di cui disponiamo, permettono di consegnare agli studenti, ai genitori, agli Enti presenti nella Comunità, le scelte strategiche per l'anno scolastico 2012-2013 e per i prossimi anni. Tali scelte, lungi dal costituire un generico elenco di dichiarazioni di intento, rappresentano per la Comunità educante dell'Istituto una metodologia chiara e esplicita diretta al conseguimento degli obiettivi educativi di seguito elencati. Attraverso: la flessibilità dell'attività educativa e formativa in modo da permettere a ciascun alunno di essere condotto, partendo dai propri ritmi di apprendimento e dalle proprie inclinazioni, su un percorso formativo individualizzato la responsabilità del conseguimento degli obiettivi sottoindicati, mediante l'attivazione di procedure sistematiche di verifica e di valutazione, nella totale trasparenza, per permettere una continua modificazione ed integrazione della nostra offerta formativa ed educativa l'organicità della proposta formativa affinchè le attività curricolari e quelle extracurricolari si integrino in maniera armonica e coerente, dilatando gli orizzonti culturali dello studente e valorizzandone le potenzialità. la continuità dell'intervento educativo garantito dalla scuola dell’ Infanzia alla secondaria di primo grado per consentire la crescita integrale della persona Si propone di: a) Elevare la qualità della formazione degli studenti sul piano delle conoscenze, delle competenze, delle capacità b) Promuovere l'unitarietà del sapere c) Orientare l'azione formativa verso nuovi orizzonti europei, culturali d) Costruire un rapporto sinergico e permanente tra scuola e territorio. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” definiscono – a livello nazionale - i principi le finalità, i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi generali e specifici di apprendimento della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I° grado. I riferimenti fondamentali degli obiettivi generali del processo formativo sono rappresentati dalle competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e da Consiglio dell’Unione europea con le Raccomandazioni del 18 dicembre 2006: comunicare nella madrelingua comunicare nelle lingue straniere competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare ad imparare competenze sociali e civiche spirito di iniziativa e di imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale. La scuola inoltre valorizza oltre alle competenze formali acquisite a scuola, quelle non formali acquisite all’esterno, nelle attività che lo studente compie sia nelle associazioni sportive che di altro tipo e a casa, quelle informali realizzate attraverso i social network ecc. Si tratta di un profilo che considera lo sviluppo in termini di competenze che permettano allo studente di “ iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità”. (Nuove Indicazioni nazionali 2012) Sulla base delle linee e dei criteri forniti dalle Indicazioni ogni istituto ha il compito di progettare il proprio Curricolo , tenendo conto della specificità dei propri alunni e delle caratteristiche del Territorio in cui opera. FINALITA’ DEL PRIMO CICLO La riforma della scuola pone al centro di ogni sua finalità ed azione la persona, perché la vera ragione d'essere della scuola sono le alunne e gli alunni. La promozione del pieno sviluppo della persona umana viene ad essere perseguita attraverso: la prevenzione del disagio e l’integrazione di ogni forma di diversità, ivi comprese le diversità derivanti da disabilità, la prevenzione dell’evasione dell’obbligo scolastico e la dispersione la pratica consapevole della cittadinanza attiva, l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per lo sviluppo delle competenze culturali di base. Con la struttura flessibile della didattica e l’ampliamento dell’offerta formativa la scuola promuove il successo scolastico e il raggiungimento, per tutti gli alunni, degli obiettivi minimi necessari al processo di maturazione , fornendo inoltre gli strumenti per avere maggiore consapevolezza delle proprie capacità ed aspirazioni. IL PERCORSO SCOLASTICO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I°GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO FREGENE - PASSOSCURO MIRA Nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado Nella Scuola dell’infanzia alla alla alla Maturazione dell’identità (corporea, intellettuale, psicodinamica) Conquista dell’autonomia (orientarsi, effettuare scelte, fare scoperte) Sviluppo delle competenze (sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive) Sviluppo del senso di cittadinanza ( riconoscere diritti e doveri) Promozione del pieno sviluppo della persona Promozione dell’alfabetizzazione di base e suo potenziamento attraverso i saperi e i linguaggi delle diverse discipline Sviluppo delle competenze nei vari ambiti disciplinari Esercizio della cittadinanza attiva PER SAPERE SAPER FARE SAPER ESSERE (Conoscenza) (Capacità) (Competenza) ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO Ogni ordine di scuola concorre alla realizzazione del curricolo in base alla sua specificità: Scuola dell’infanzia L’azione formativa della scuola dell’infanzia mira a sviluppare l’identità, potenziare l’autonomia, favorire l’acquisizione delle prime competenze, promuovere il senso di cittadinanza attraverso la creazione di un ambiente di vita, di relazioni di qualità all’interno di un dialogo educativo con la comunità e con la famiglia. Scuola Primaria La scuola primaria mira al rafforzamento dell’identità personale e all’integrazione delle diversità, attraverso l’autonomia personale all’interno dei percorsi di conoscenza e di relazione, in vista della educazione alla convivenza e alla cittadinanza attiva. Il suo compito formativo è orientato all’acquisizione degli apprendimenti di base, consentendo l’opportunità di sviluppare tutte le dimensioni psico -affettive, cognitive, sociali, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili. Attraverso “ gli alfabeti di ciascuna disciplina” utilizzata come laboratorio di saperi e di saper fare, la scuola si pone con la sua azione formativa che consente di esprimere ed esercitare i diversi stili cognitivi, premessa per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Scuola secondaria di primo grado La scuola secondaria di I° Grado concorre a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva. E’ una scuola dunque, formativa, che aggiunge ai contenuti programmatici delle singole discipline gli stimoli necessari per offrire agli alunni occasioni concrete di sviluppo della personalità successiva alla scuola primaria. Accogliendo gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza, ne prosegue l'orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino, accresce le capacità di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura 'secondaria', la premessa indispensabile per l'ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione. In questo segmento di scuola si attuano una più approfondita padronanza delle discipline ed una più articolata organizzazione delle conoscenze, per la costruzione “di un sapere sempre più integrato e padroneggiato ”. Il curricolo della scuola dell’infanzia si articola: Campi di esperienza Traguardi di sviluppo della competenza Valutazione I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico-culturali. Il curricolo della scuola del I° ciclo si articola in: Discipline Traguardi di sviluppo della competenza Obiettivi di apprendimento Valutazione SCUOLA DEL PRIMO CICLO SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Il sé e l’altro Il corpo e il movimento Immagini suoni e colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Discipline Italiano Lingua Inglese Storia Geografia Cittadinanza e Costituzione Matematica Scienze Musica Arte ed immagine Educazione fisica Tecnologia Religione Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline devono essere integrate a loro volta con competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. Tali competenze sono così sintetizzabili: avere curiosità e porsi in un atteggiamento critico e di osservazione verso la realtà alla ricerca di personali spiegazioni verso i fatti porsi in modo costruttivo verso gli altri, ascoltandone punti di vista e confrontandosi con il proprio pensiero in una interazione positiva e di dialogo essere partecipe della costruzione di uno “spazio vitale” comune di significato e di pluralismo, nella consapevolezza dell’importanza che “la diversità” e “la multiculturalità” è una ricchezza che è in noi e fuori di noi avere spirito creativo e porsi secondo un’ottica di ricerca alternativa di soluzioni a situazioni problematiche anche nella vita quotidiana avere la consapevolezza del proprio metodo di studio in termini di sistematizzazione delle conoscenze, analisi e sintesi delle medesime ed applicazione nei diversi contesti imparare dall’errore: uso strategico dell’errore come elemento di riflessione e di dissonanza cognitiva avere costanza nell’impegno sviluppando passione verso ciò che fa Essere motivato nelle scelte operate e nelle esperienze di apprendimento Attivare comportamenti coerenti rispetto alle scelte fatte e agli impegni assunti Avere una buona autostima Essere cittadino consapevole dei diritti e doveri e dell’importanza della costruzione di un comune ed integrato senso di appartenenza alla società, nel rispetto delle diversità culturali Acquisire un buon livello di padronanza di competenze generali, da spendere nei contesti d’uso, in modo appropriato comunicare in modo efficace e significativo utilizzando varie lingue e linguaggi espressivi IL CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE TRASVERSALI Indicatori Area Obiettivi Affettivo - relazionale 1.1-Rispettare se stesso e gli altri 1.2-Rispettare le attrezzature scolastiche e l’ambiente Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di 1° grado -Cura della propria persona -Disponibilità all’ascolto -Riconosce i bisogni degli altri - gioca e lavora con i compagni -Rispetto dell’adulto (nel suo ruolo) -Accettazione dei richiami -Cura della propria persona -Ascolto dei consigli e dei richiami -Riconoscimento del ruolo dell’adulto -Interazione corretta con i compagni -Ordine nella persona e della postura -Utilizzo di un abbigliamento adeguato alle situazioni. -Disponibilità all’ascolto -Accettazione dei consigli e dei richiami -Riconoscimento del ruolo dell’adulto - Rispetta gli altri favorendo l’integrazione di ciascuno nel gruppo al fine di realizzare il bene comune. -Rispetto del materiale scolastico -Rispetto e uso adeguato di ambienti e attrezzature -Rispetto del materiale e degli spazi 1.3-Partecipare alla vita scolastica rispettandone le regole - Controllo della propria motilità -Attenzione durante le attività -Disponibilità alle proposte di lavoro 1.4-Collaborare con i compagni -Riconoscimento del proprio gruppo classe -lavora con gli altri -Accettazione dell’aiuto degli altri -Aiuta chi è in difficoltà -Cura e organizzazione del proprio materiale -Utilizzo corretto del materiale e degli ambienti comuni e attrezzature -Rispetto delle regole e delle norme di convivenza -Attenzione durante le lezioni -Disponibilità alle proposte di lavoro -Accettazione e rispetto di qualsiasi compagno e dell’altrui diversità -Cogliere situazioni di bisogno negli altri ed interagire in modo positivo con gli altri -Accettazione dell’aiuto degli altri -Collaborazione nel piccolo e grande gruppo Superamento della propria visione dei fatti a favore di una maggiore accoglienza degli altrui -Superamento -Rispetto dell’orario di entrata -Rispetto delle norme di convivenza -Attenzione durante le lezioni -Partecipazione attiva alle proposte di lavoro. -Disponibilità a lavorare con gli altri -Accettazione dell’aiuto degli altri -Disponibilità ad aiutare chi è in difficoltà -Disponibilità a modificare il proprio punto di vista -comprensione delle idee sentimenti e motivazioni altrui -adotta un atteggiamento equilibrato e indipendente nei confronti degli altri -sviluppa la solidarietà sociale e la sensibilizzazione ai problemi presenti nel mondo contemporaneo 1.5-Contribuire attivamente al lavoro scolastico -Richiesta di aiuto e chiarimenti -Rispetto dei tempi di lavoro -Assunzioni di semplici incarichi 1.6 -Conoscere se stesso e il proprio ambiente -Conoscenza di sé in relazione agli altri -Riconoscimento del proprio comportamento -Gestione delle proprie emozioni - Riconoscimento degli spazi interni ed esterni dell'egocentrismo nella scoperta degli altri -Acquisizione della padronanza di gesti e atteggiamenti Avviamento all'acquisizione di un atteggiamento leale e disponibile verso i compagni -Esecuzione di una consegna in modo adeguato -Rispetto dei tempi di lavoro -Assunzioni di semplici Incarichi anche all’interno del gruppo -Conoscenza di sé in relazione agli altri -Conoscenza del proprio ambiente -Controllo del proprio comportamento in situazioni ludiche e di lavoro. Prendersi cura di se stesso e dell’ambiente Maturare il senso della legalità e della responsabilità -Richiesta di chiarimenti e/o approfondimenti -Apporto personale al lavoro didattico -Propone metodologie di lavoro -Conoscenza di sé in relazione agli altri -Conoscenza del proprio ambiente -Valutazione del proprio comportamento -Valutazione dei propri lavori -Riconoscimento dei propri interessi e delle proprie attitudini -Capacità di operare scelte consapevoli Indicatori Organizzativo metodologica Area Obiettivi 2.1-Portare e tenere ordinato il materiale 2.2-Rispetta re tempi, consegne e scadenze Scuola dell’infanzia -Autonomia nelle necessità quotidiane -Uso adeguato dei giochi e loro riordino -Uso corretto del proprio materiale (astuccio, sacchetta, ecc) -Esecuzione di consegne date, secondo indicazioni -Conclusione del lavoro nel tempo stabilito Scuola primaria -Dotazione del materiale necessario allo volgimento delle lezioni -Uso adeguato del diario scolastico -Riconoscimento e uso del materiale attinente al lavoro scolastico -Riordino di materiali di uso comune -Svolgimento del lavoro a scuola e a casa -Rispetto dei tempi indicati di lavoro comuni Scuola secondaria di 1° grado -Dotazione dei materiali e strumenti necessari allo svolgimento delle lezioni -Uso corretto di materiali e strumenti -Uso corretto del diario e del libretto delle comunicazioni -Esecuzione del lavoro assegnato in classe e a casa -Rispetto autonomo dei tempi e delle consegne 2.3-Gestire le procedure di lavoro Area Obiettivi Cognitiva 3.1 -Comprendere messaggi verbali 3.2 Produrre messaggi verbali 3.3 Comprendere messaggi non verbali -Autonomia nello svolgimento di un lavoro assegnato -Racconto verbale e grafico dell’attività svolta -Autonomia rispetto alle attività scolastiche -Selezione del materiale didattico attinente all’attività -Individuazione delle fasi di lavoro a partire dalle consegne ricevute -Ricostruzione delle tappe di un’attività svolta Indicatori Scuola dell’infanzia Scuola primaria -Ascoltando una semplice conversazione tra compagni ne individua l’argomento. -Comprende le indicazioni delle insegnanti. -Decodifica di messaggi verbali di vario genere e di narrazioni - Comprende la mancanza di conclusione in un semplice racconto - Sa esprimere verbalmente una semplice esperienza o una storia ascoltata. -Produce semplici messaggi - Lettura di messaggi gestuali, mimici, grafici, pittorici -Autonomia nello svolgimento delle attività -Individuazione dei sussidi didattici necessari all’attività -Analisi delle proprie modalità di studio -Ricostruzione delle tappe di un’attività svolta - Ricostruzione degli obiettivi e delle modalità di un’attività svolta -Elaborazione di progetti semplici - Comprensione di semplici indicazioni operative Scuola secondaria di 1° grado - Riconoscimento dello scopo di una comunicazione -Individuazione dello scopo di una comunicazione -Individuazione degli elementi essenziali di un messaggio - Comprende un semplice discorso/argomento: se ha un filo logico, se la conclusione è congrua alla premessa - comprendere il linguaggio specifico di ogni disciplina - Sa riassumere seguendo uno schema da lui predisposto produrre messaggi semplici e significativi in modo corretto e comprensibile - Decodifica e comprensione di segni e simboli dei messaggi non verbali -Decodifica di segni e simboli dei messaggi non verbali - Sa riassumere utilizzando registri variabili per scopo e per destinatario -Coglie il filo logico di un discorso/argomento ed inferisce la conclusione dalla premessa. - produrre messaggi articolati e personali adeguati ai contesti - Individuazione degli elementi dei messaggi non verbali e loro riferimento al codice di appartenenza -Conoscenza di tecniche e strumenti propri dei 3.4 Produrre messaggi non verbali - Utilizzo dei vari linguaggi grafico ,,, gestuale, corporeo per esprimere emozioni e sentimenti 3.5 Possedere orientamento spaziotemporale - Orientamento temporale relativamente a: giornata scolastica, giorni settimana, mesi, stagioni -Ricostruzione brevi sequenze temporali - Esegue un semplice percorso limitato e noto seguendo punti di riferimento(davantidietro-destra sinistra). 3.6 Saper osservare --Osservazione della realtà, utilizzando i cinque sensi 3.7 Saper stabilire relazioni --Individuazione di somiglianze e differenze -Associazione, seriazione, raggruppamento in base a criteri dati -Comprensione di messaggi di tipo diverso - comprendere il significato essenziale di un semplice messaggio , grafico, visivo e sonoro - Esprime emozioni, sentimenti, vissuti utilizzando il disegno, il canto in relazione ad altre forme espressive. -Utilizzo di diversi tipi di linguaggi non verbali -Esegue e crea sequenze di ritmi grafici-sonori- motori. -Padronanza dei concetti topologici e temporali di base -Orientamento nello spazio fisico e grafico conosciuto (scuola , quartiere ecc..) -Utilizzo di mezzi diversi di descrizione e di rappresentazione grafica dello spazio -Progetta un percorso in uno spazio vissuto stabilendo punti di riferimento e lo descrive utilizzandoli - Osserva diretta mente la realtà Individuando e confrontando gli elementi secondo criteri diversi --Individuazione di somiglianze e differenze - Classificazione in base a criteri assegnati e ricerca di criteri sulla base di una classificazione linguaggi non verbali -- progetta e utilizza intenzionalmente le tecniche e gli strumenti base dei diversi linguaggi non verbali per esprimere idee e sentimenti. - Padronanza dei concetti topologici e temporali di base -Orientamento in una realtà rappresentata graficamente -Conoscenza e uso della suddivisione temporale convenzionale Dato uno spazio esteso, progetta un itinerario fissando punti di riferimento e lo descrive usando gli indicatori topologici. - Individuazione degli elementi costitutivi di quanto visto o ascoltato -Individuazione di relazioni fra elementi osservati -Collocazione delle informazioni in un quadro organico -Individuazione di somiglianze e differenze e analogie -Individuazione di criteri di Classificazione e applicazione - analizzare criticamente ciò che osserva e apprende - coglie gli aspetti significativi di ciò che osserva e li classifica - individuazione del nesso causa effetto 3.8 Possedere abilità operative - Utilizzo degli strumenti proposti -Rispetto della successione logica nell’esecuzione dei lavori -Utilizzo di diverse tecniche per la realizzazione di un lavoro correlare e rielaborare in modo personale quanto appreso -Utilizzo corretto del materiale strutturato -Individuazione delle diverse fasi di lavoro -Esecuzione di semplici istruzioni rispettando la sequenza logicotemporale compiendo alcune valutazioni - individuare i nessi causaeffetto e le sequenze spazio-temporali -correlare e rielaborare in modo personale quanto appreso -Utilizzo degli strumenti specifici -Esecuzione di operazioni concrete con i materiali disponibili -Esecuzione di istruzioni -Rispetto della successione logica nell’esecuzione e Individuazione di tecniche adeguate alla realizzazione di un elaborato IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE Il Piano dell'offerta formativa che la scuola presenta alle famiglie dei suoi allievi nella sua attuazione concreta si avvale di d una metodologia didattica Il nostro Istituto caratterizza le proprie scelte didattiche secondo criteri di continuità e di flessibilità. Gli alunni sperimentano metodi e strategie graduali e concatenate, guidate dai docenti dei diversi ordini di studio tenendo conto delle peculiarità di ciascuna fascia d’età. Nella formazione del bambino e del ragazzo, abbiamo individuato “piste metodologiche” attraverso le quali si snoda il percorso formativo. VALUTAZIONE E RENDICONTAZIONE Tutta l’azione organizzativa della scuola, in quanto intenzionale e sistematica, è rendicontabile ossia trasparente ed ampiamente documentabile nei percorsi. La rendicontazione qualiquantitativa (L. 20/1994) scaturisce dall’esigenza di poter garantire economicità, efficienza ed efficacia all’azione organizzativa della scuola stessa, secondo percorsi flessibili ed articolati, sperimentali, mai definiti, ma sempre ottimizzabili, che vengono continuamente verificati, per dimostrare attraverso una continua analisi (costi/benefici) il grado di efficacia funzionale raggiunto. In questo contesto la valutazione è parte integrante della progettazione didattico - educativa, come controllo degli apprendimenti, ma anche come verifica dell’intervento didattico o progettuale messo in campo dal docente (o dalla scuola), al fine di operare con flessibilità ed efficacia. All’interno di questa azione valutativa globale, che è parte integrante dell’azione organizzativa della scuola, si possono distinguere diversi livelli: valutazione interna, valutazione esterna e autovalutazione d’istituto Valutazione interna Prende in esame gli esiti di apprendimento degli alunni nelle varie discipline, l’efficacia della progettazione didattica, l’analisi dei dati della valutazione esterna operata dall’INVALSI per il miglioramento della qualità dell’intervento; è coinvolto l’intero corpo docente. La valutazione degli apprendimenti precede, accompagna e segue il processo di insegnamentoapprendimento ed ha una valenza formativa; è invece sintetica, cioè sommativa, alla fine del percorso medesimo. In questo processo le prove di entrata, mediante le quali si rilevano le situazioni iniziali dei singoli alunni, rappresentano un momento importante perché è dal confronto con i livelli iniziali di ciascuno che è possibile valutare il “valore aggiunto” che la scuola ha saputo produrre, ossia l’efficacia dell’intervento, rispetto ai punti di arrivo programmati. Essa in rapporto al DPR 122/09 assume i caratteri di trasparenza nei criteri, di tempestività nella comunicazione degli esiti agli studenti e alle famiglie per gli opportuni interventi . Avrà nella cadenza quadrimestrale i due momenti di espressione più strategici. Valutazione esterna Si tratta della valutazione nazionale degli esiti di apprendimento operata dall’InValSI ( Istituto Nazionale valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione), nelle discipline di italiano e matematica, attraverso prove che vengono somministrate agli alunni delle classi II e V della scuola primaria, e agli alunni delle classi I e III della scuola secondaria di primo grado. Mediante tale valutazione viene offerta la collocazione della scuola, rispetto alla situazione regionale e nazionale, nonché relativamente a quest’ultima, la comparazione con gli analoghi risultati sulle abilità di lettura/comprensione e matematiche, a livello europeo. Autovalutazione d’istituto Per migliorare la capacità di autovalutazione e di riflessione, nonché sviluppare iniziative di miglioramento dell’azione didattica e dell’intero sistema organizzativo scolastico, sarà condotto un monitoraggio dei vari settori che costituiscono il Pof: progetti, laboratori, figure di riferimento (referenti di progetto, funzioni strumentali, esperti esterni coinvolti nelle varie attività progettuali curricolari, extracurricolari ecc.), delle azioni di formazione e aggiornamento e di altri interventi e processi promossi attraverso l’azione formativa dell’istituto. GRIGLIA RACCOLTA DATI ALUNNI 5 ANNI SCUOLA INFANZIA DI ……………………………………………………………… SEZIONE ………… INS…………………………………………….. A.S. …………………………….. COGNOME……………………………………………. NOME …………………………………………………………….. COMPORTAMENTO Sa seguire un’attività senza distrarsi Segue le istruzioni che gli vengono date Accetta le regole stabilite (che gli vengono date) Porta a termine gli incarichi che gli vengono assegnati senza bisogno di sollecitazioni e richiami Coopera con i compagni Risolve semplici problemi da solo senza chiedere aiuto all’insegnante (ad esempio riesce a trovare il materiale necessario per completare un compito dopo aver compreso ciò che gli occorre) si no In parte si no In parte MOTRICITA’ si no In parte si no In parte si no In parte si no In parte si no In parte no In parte Ha una buona coordinazione generale dei movimenti Ha una buona capacità nei compiti di motricità fine (es. infilare perline, uso delle forbici …..) COMPRENSIONE LINGUISTICA Ascolta e segue le conversazioni affrontate in classe Comprende il significato dei messaggi Capisce il significato delle parole che l’insegnante usa PRODUZIONE LINGUISTICA si no In parte Si esprime correttamente da un punto di vista fonologico Esprime in modo chiaro i propri pensieri ed esigenze Sa raccontare una semplice storiella Ha la capacità di raccontare un episodio a cui ha assistito o ha preso parte Si esprime correttamente da un punto di vista morfosintattico (singolare, plurale, concordanza di articoli…) Sa descrivere una semplice storiella rappresentata in vignette METACOGNIZIONE Ha la capacità di dire “non ho capito” o di chiedere aiuto Di fronte a situazioni che lo mettono in difficoltà persiste, e non abbandona il compito si no In parte si ALTRE ABILITA’ COGNITIVE si no In parte si no in parte si no Riesce ad imparare brevi filastrocche a memoria. Sa ripetere in modo chiaro quanto gli è stato appena detto. Riesce a ricordare le informazioni, gli esempi e gli ordini dati a voce. Riconosce parole stampate, lettere e simboli grafici che gli sono stati presentati. Riesce a disegnare una figura umana in cui siano riconoscibili: testa, corpo, braccia, gambe. Riesce a copiare una semplice figura geometrica. Sa sfruttare adeguatamente lo spazio del foglio e del quaderno in generale, quando disegna o scrive. Ha una buona capacità di seguire semplici comandi che implicano relazioni spaziali (alto, basso, davanti, dietro, di fianco a, precede, segue ………) Si orienta bene e prontamente nello spazio (es.: si dirige verso un oggetto, persona, luogo) E’ capace di tenere a mente più cose contemporaneamente (es.: se gli si chiede di andare a prendere tre oggetti, li ricorda tutti) PRE-ALFABETIZZAZIONE Dimostra di saper discriminare uditivamente le differenze e le somiglianze nei suoni delle lettere all’interno delle parole (es.: belle/pelle – casa/cosa Sa distinguere la lunghezza delle parole Sa percepire e ripetere esattamente parole nuove dopo averle sentite Sa distinguere i grafemi da altri segni grafici Riesce a scrivere il suo nome. Riesce a copiare una semplice parola s no i In parte In parte PRE-MATEMATICA si no In parte si n o In parte Sa confrontare numerosità diverse (es: uno, pochi, tanti) Sa classificare in base ad un attributo :colore, Sa classificare in base ad un attributo: dimensione Sa classificare in base ad un attributo: forma Sa operare seriazioni oggetti (es: dal più piccolo al più grande e viceversa…) Sa distinguere i numeri da altri segni grafici Mette in relazione gli elementi di due insiemi, individuando uguaglianze, differenze, relazioni di causa effetto (es: mucca-vitello, cavallo-puledro, mamma-bambino …) EVENTUALI ANNOTAZIONI………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Il regolamento sulla valutazione introdotto con il DPR 122 del 22 giugno 2009 dispone che : “La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva,…” “La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo,…” “Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa…” “La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari di classe…” “I voti numerici attribuiti…, nelle valutazione periodica e finale, sono riportati anche in lettere nei documenti di valutazione…” “I docenti di sostegno contitolari di classe partecipano alla valutazione di tutti gli alunni….” “ L’ammissione o non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio conclusivo dell’anno scolastico, presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato è deliberato secondo le disposizioni dell’art 2 e 3 del decreto legge” “Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico…” “Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e secondaria di I grado, dell’adempimento dell’obbligo di istruzione…ai sensi dell’art.1, co. 622, L 296/06 e successive modificazioni, la scuola certifica i livelli di apprendimento di ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi…” “ la valutazione nella religione cattolica resta disciplinata dall’art.309 del TU, dalle disposizioni legislative vigenti in materia d’istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al D.lgs. 297/94… è espressa senza votazione numerica” “La valutazione del comportamento degli alunni,…è espressa: a) Nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti e riportato nel documento di valutazione….” “Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento ( DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica e degli apprendimenti…devono tenere conto delle difficoltà specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento della didattica e nelle prove d’esame…sono adottati gli strumenti metodologico -didattici compensativi e dispensativi più idonei” Sulla base di tali disposizioni sono state definite le modalità e i criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, così come sopra richiamato dal Regolamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa. MODALITÀ DI VALUTAZIONE Nel processo valutativo sono evidenziabili tre fasi fondamentali: I fase ( settembre- ottobre) – Prove d’ingresso II fase (1° quadrimestre) Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta Colloqui individuali con i genitori Compilazione del documento di valutazione relativo al 1° quadrimestre III fase- ( 2° quadrimestre) Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta Colloqui individuali con i genitori Compilazione della scheda personale di valutazione relativa al 2° quadrimestre Quantità, oggetto e modalità delle prove per disciplina in ciascun quadrimestre vengono stabiliti dal singolo docente e/o concordati all’interno dell’equipe dei docenti, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento previsti dalle progettazioni curricolari concordate a livello di istituto, in linea con la identità formativa del POF. Per rendere la modalità più omogenea possibile, ogni docente si avvale secondo le proprie scelte dei seguenti strumenti di verifica: Prove strutturate : Domande a risposta vero o falso Domande a risposta multipla Completamento e corrispondenze all’interno di schemi Operazioni ed esercizi aritmetici Prove semistrutturate: Domande a risposta aperta Completamento di testi con parole date Produzione di testi, secondo struttura relativa al genere, con autocorrezione Esecuzione/produzione di performance motorie-musicali-teatrali rispondenti a temi e a schemi di lavoro predeterminati o su libera improvvisazione Produzione di elaborati grafico-rappresentativi Prove non strutturate Produzione di testi di diverso genere( relazione, lettera, articolo ecc.) con autocorrezione Colloqui ABILITÀ VALUTABILI IN UNA PROVA SCRITTA DI ITALIANO Capacità di ascolto Capacità di comprendere Esprimersi con proprietà di linguaggio Acquisire correttezza ortografica Conoscere ed applicare le strutture morfosintattiche della lingua italiana Capacità di esprimersi per iscritto in modo coeso e corretto appropriandosi delle diverse tecniche di scrittura ABILITÀ VALUTABILI IN UNA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA Capacità di compiere scelte secondo una logica strategica Risolvere problemi sviluppando la capacità di riflettere sul percorso risolutivo, sul risultato attraverso il confronto di le strategie di soluzione Correlare dati, stabilire relazioni Padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto affinando la capacità di osservare e di trasferire nella realtà i linguaggi aritmetici Conoscere , utilizzare e confrontare le diverse rappresentazioni dello spazio geometrico PROVE ORALI Strumenti Lettura di testi Interrogazioni Racconto di esperienze personali Esposizioni di un argomento Recitazione a memoria ABILITÀ VALUTABILI IN UNA PROVA ORALE Leggere/ ascoltare testi di diverso genere Comprendere i contenuti letti/ascoltati Rielaborare i contenuti Esercitare capacità critica e di confronto Acquisire i contenuti Acquisire il linguaggio specifico della disciplina Capacità di collegare fatti ed informazioni ABILITÀ VALUTABILI NELLE ALTRE DISCIPLINE Appropriarsi del linguaggio proprio della disciplina per una corretta esposizione Operare anche semplici collegamenti tra conoscenze disciplinari e interdisciplinari PROVE ORALI E SCRITTE Strumenti Esposizione di un argomento o tema Collegamenti manifestati Questionari a risposta aperta; scelta multipla o del tipo vero/falso PROVE PRATICHE E GRAFICHE Esperimenti Giochi/esercitazioni Manipolazione e scomposizione di oggetti per comprenderne la struttura in funzione dell’uso Riordino in sequenze logiche un processo di costruzione o di decostruzione di un’esperienza, un oggetto, una macchina Attuazione di processi logico-classificatori Produzione di elaborati grafici, plastici, performance canore, musicali, corporee Tra gli aspetti valutabili in una prova pratica e grafica si evidenziano i seguenti: Capacità di osservare Saper fare Capacità di dare risposte personali e coerenti Capacità di relazionarsi in modo positivo, costruttivo e inclusivo Capacità di iniziativa Capacità propositivo/ creativa CRITERI DI VALUTAZIONE In base al decreto legge 1° settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008 n.° L.169 e al regolamento di attuazione sulla valutazione ad essa conseguente, il D.P.R 122/2009, la valutazione è espressa in decimi con una scala che va da 10 a 5 nelle diverse discipline. Invece le esercitazioni sui quaderni saranno valutate con giudizi sintetici o in decimi, a discrezione dell’insegnante. I criteri utilizzati per l’attribuzione dei voti sono i seguenti: VOTO Criteri/indicatori 10 L’alunno rielabora correttamente e con consapevolezza i concetti appresi; espone con proprietà e correttezza di linguaggio; sa essere personale ed autonomo nelle scelte e nelle articolazioni degli argomenti; dimostra sicura padronanza nei linguaggi specifici 9 L’alunno dimostra di avere appreso le conoscenze in modo consapevole e sa applicarle correttamente; espone con proprietà e correttezza di linguaggio; è autonomo nelle scelte, nelle articolazioni e negli approfondimenti degli argomenti; dimostra ottima padronanza dei linguaggi specifici 8 L’alunno dimostra di avere appreso le conoscenze nel loro complesso che applica in modo corretto, tratta gli argomenti in modo coerente e ordinato operando collegamenti e riflessioni. Dimostra buona padronanza dei linguaggi specifici 7 L’alunno dimostra di aver appreso le conoscenze; tratta gli argomenti in modo sufficientemente adeguato e usa un linguaggio abbastanza appropriato 6 L’alunno dimostra di aver appreso le conoscenze minime disciplinari e sa utilizzarle in contesti semplici; possiede incerta capacità espositiva e usa un linguaggio sufficiente appropriato. 5 L’alunno dimostra di avere appreso solo in parte le conoscenze minime degli argomenti e riesce ad utilizzarle solo se guidato. Ha scarsa capacità espositiva, assenza di un linguaggio disciplinare adeguato. La valutazione finale di ciascuna disciplina è la risultante di una serie di aspetti che sono strettamente connessi con il processo di apprendimento e degli esiti di apprendimento dell’alunno/a. La valutazione è dunque determinata dai risultati ottenuti dall’alunno/a nelle varie prove di verifica scritte, orali e pratiche effettuate e dagli aspetti implicati nei processi di apprendimento quali: l’impegno, la motivazione, l’autonomia, l’interesse, l’attenzione, la partecipazione, i progressi o i regressi. Pertanto essa non è solo la media dei voti, ma anche la conseguenza di tali fattori. Tale momento rappresenta per l’insegnante la parte finale di un processo di autovalutazione dei suoi interventi, già in atto durante le varie rilevazioni condotte nell’anno scolastico. Riguardo l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, nei casi di esiti di apprendimento carenti, in cui si evidenzia mancato raggiungimento di obiettivi e percorso formativo incompleto, il docente o i docenti della classe, alla presenza del DS o di un suo delegato, possono prendere in esame la decisione di non ammissione alla classe o periodo successivo, come da DPR 122/09 , prima citato. La non ammissione assume i connotati di un’ulteriore opportunità offerta all’alunno per raggiungere gli obiettivi che si ritiene egli possa raggiungere, e non si configura invece come una punizione. Ai fini della valutazione viene preso in considerazione anche il comportamento. Gli alunni che non conseguono la sufficienza in tutte le discipline, possono essere ammessi alla classe/periodo successivi, ma nel documento di valutazione verrà inserita una nota specifica. La valutazione degli alunni che presentano difficoltà specifiche di apprendimento (DSA), come richiamato all’art.10 del DPR 122/09, terrà conto dell’evoluzione complessiva del percorso formativo dell’alunno/a e dei traguardi raggiunti, relativamente all’anno di riferimento. Altrettanto le verifiche andranno a rilevare la conquista delle conoscenze e delle abilità, al di là della forma con cui esse vengono manifestate. VALUTAZIONE RELIGIONE CATTOLICA Viene espressa attraverso un giudizio: sufficiente ,buono, distinto, ottimo. VALUTAZIONE DELL’ ATTIVITÀ ALTERNATIVA Viene espressa attraverso un giudizio: sufficiente ,buono, distinto, ottimo. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Al termine della classe V della scuola primaria oltre al Documento di valutazione, sarà curata, dall’equipe degli insegnanti della classe, la descrizione e la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni/e, come richiamato dall’art 8 DPR 122/2009. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO In riferimento all’art. 2 co. 8 a del DPR 122/09, si evidenziano i seguenti giudizi e relativi indicatori per la loro attribuzione: L’alunno rispetta le regole di convivenza civile e democratica L’alunno rispetta in parte le regole di convivenza civile e democratica L’alunno non rispetta le regole di convivenza civile e democratica L’alunno rispetta le L’alunno rispetta in parte L’alunno non rispetta le regole di regole di convivenza le regole di convivenza convivenza civile e democratica civile e democratica civile e democratica Partecipazione attiva alla vita scolastica, atteggiamenti propositivi e solidali, senso di responsabilità e di affidabilità verso gli impegni presi con il lavoro e le persone, riflessione critica sul proprio comportamento. Partecipazione non sempre positiva, atteggiamenti di parziale attenzione verso le regole convenute, verso le persone e l’ambiente, incostanza nel portare a termine i lavori Partecipazione non positiva alla vita scolastica, con atteggiamenti di scarso rispetto per i compagni, l’adulto, le regole convenute, gli ambienti scolastici Le motivazioni che hanno portato alla formulazione dei criteri valutativi che rispondono al nostro progetto complessivo, sono le seguenti : l'opportunità di consegnare ai genitori analitiche e trasparenti informazioni sulla crescita delle capacità dei propri figli che appartengono alla sfera delle conoscenze e competenze e non soltanto a quella delle singole discipline, per aiutarli a riflettere sulle loro potenzialità e sui loro difetti e per intervenire consapevolmente sul suo processo di crescita.( D.P.R. n.122 22 /06/2009) la necessità di far superare al ragazzo l'idea di essere trattato e valutato in maniera differenziata rispetto ai compagni, anche in assenza di motivazioni valide. La conoscenza dei parametri che concorrono alla formazione dei giudizi-valutazione è stata perciò ritenuta importante dal Collegio dei docenti non solo per sostenere il processo di autovalutazione dello studente, ma anche per evitare che sia la scuola a suggerire l'esistenza di forme di ingiustizia sociale. il bisogno di una sostanziale collegialità in seno al Consiglio di classe che, utilizzando indicatori omogenei e trasversali rispetto alle singole discipline, rendesse l'atto valutativo il più possibile oggettivo e puntuale Il processo di valutazione si articola nelle seguenti fasi: 1. valutazione diagnostica, tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive; viene effettuata all’inizio dell’anno mediante osservazioni sistematiche e prove d’ingresso per rilevare conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza; 2. valutazione formativa, a verifica dell’efficacia dell’azione didattica con momenti valutativi di osservazione, feedback continuo sui percorsi formativi, prove periodiche scritte e orali 3. valutazione sommativa, relativa ai livelli di abilità e competenze degli allievi a conclusione di ogni anno scolastico. Il processo valutativo ha nella cadenza quadrimestrale i momenti di espressione più strategici. Al termine della classe terza della secondaria di primo grado, sarà rilasciata la certificazione delle competenze acquisite dall’alunno nel percorso di istruzione. Per migliorare la capacità di autovalutazione e di riflessione, nonché sviluppare iniziative di miglioramento dell’azione didattica, a livello di valutazione interna, sarà condotta un’analisi dei dati raccolti dalle prove INVALSI nelle discipline di italiano e matematica. Le risposte date dagli alunni di classe terza della secondaria di primo grado, saranno analizzate da una commissione apposita, che restituirà gli esiti della rilevazione al Collegio dei Docenti, per avviare l’adeguata riflessione e gli eventuali correttivi dell’azione didattica stessa. Il Collegio dei docenti, ha concordato, in linea con le disposizioni di legge , orientamenti per tutti gli insegnanti e per tutte le discipline della Scuola Secondaria di I° Grado. La valutazione degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe, presieduto dal Dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. La valutazione periodica e finale si attua con voti espressi in decimi (Artt.2 e 3 Decreto Legge n.169/2008). I docenti, nell’ambito di ciascuna disciplina, utilizzano i voti in decimi corrispondenti a descrittori graduati secondo i livelli di competenza. I descrittori sono sintetizzati in quadri sinottici di valutazione degli obiettivi, concordati in sede di Dipartimenti disciplinari. Nell’attribuzione del voto, si prendono in considerazione i seguenti elementi: livello di partenza livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi evoluzione del processo di apprendimento impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà metodo di lavoro condizionamenti socio-ambientali partecipazione alle attività didattiche socializzazione e collaborazione evoluzione della maturazione personale Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si tiene conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati in dettaglio in sede di dipartimenti disciplinari. Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni normative in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi definiti dal Consiglio di classe e riportati nel Piano Didattico Personalizzato. I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione ai sensi dell’articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Le conoscenze e le competenze relative al nuovo insegnamento ‘Cittadinanza e Costituzione’ introdotto dalla L. n.169/2008 nel monte ore complessivo previsto per le discipline dell’area storico geografica e storico sociale, verranno valutate dai docenti di Lettere, tra gli obiettivi di apprendimento della disciplina “Storia”. L’approfondimento di materie letterarie (previsto dal Decreto n. 37/2009) programmato ed effettuato con specifiche attività dai docenti di Lettere, verrà valutato come uno dei sotto-obiettivi della disciplina “Italiano”. STRUMENTI DI VERIFICA 1. PROVE SCRITTE: Prove strutturate e semistrutturate ( vero/falso, a scelta multipla, a integrazione…), relazioni, componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati… ) 2. PROVE ORALI: Colloqui, interrogazioni, esposizione di attività svolte… ) interventi, discussioni su argomenti di studio, 3. PROVE OPERATIVE E PRATICHE: Prove grafiche, prove strumentali e vocali, test motori, prove tecnico- grafiche … Nell’uso degli strumenti per la verifica dei percorsi didattici e formativi si terrà conto dei seguenti criteri: Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro effettivamente svolta in classe Esplicitazione degli obiettivi che si verificano e dei criteri di correzione Vengono riportati di seguito gli standard di prestazioni corrispondenti ai diversi livelli di valutazione per singola disciplina, in modo da esplicitare le caratteristiche corrispondenti. Gli alunni che ottengono un dato livello valutativo dimostrano nella loro preparazione una prevalenza di caratteri corrispondenti a quel livello. Conoscenze Competenze Capacità 0- 4 Nessuna conoscenza Non memorizza o memorizza in modo frammentario Poche e lacunose, frammentario Non riesce ad applicare le sue conoscenze o le applica in maniera semplice commettendo errori anche gravi nell’esecuzione. Non sa utilizzare il materiale didattico o lo utilizza in modo improprio Non comprende e non utilizza linguaggi specifici Non produce elaborati corretti 5 Trova difficoltà nella comprensione di ciò che ascolta e/o legge e non produce autonomamente Superficiali e non del tutto complete Commette qualche errore non grave nell’esecuzione di compiti Memorizza in modo non stabile Piuttosto semplici Usa linguaggi specifici in modo poco corretto Trova difficoltà nella comprensione di ciò che ascolta e/o legge e non produce autonomamente Ha un metodo di studio mnemonico Produce elaborati semplici se guidato 6 Sufficienti, essenziali Memorizza in modo non stabile Commette qualche errore non grave, nell'esecuzione di compiti piuttosto semplici Effettua analisi e sintesi non complete ed approfondite (II e III media) Usa un linguaggio semplice e corretto Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze acquisite e sulla loro base effettua semplici valutazioni (I media) Produce elaborati semplici 7 Complete ma non approfondite Memorizza in modo stabile Applica le conoscenze acquisite ed usa gli strumenti per eseguire elaborati semplici ma corretti Usa il linguaggio specifico in modo semplice ma corretto Effettua analisi e sintesi complete, ma non approfondite. Guidato e sollecitato riesce ad effettuare anche approfondite valutazioni. 8 Complete e approfondite Memorizza in modo stabile Esegue compiti complessi, applica le conoscenze, i linguaggi e le procedure in nuovi contesti L’impiego di strumenti è appropriato Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite. Valuta autonomamente anche se con qualche incertezza. 9 Complete, approfondite, ampliate e coordinate Memorizza in modo completo Esegue compiti complessi, applica le conoscenze, i linguaggi e le procedure in nuovi contesti Effettua analisi e sintesi complete e approfondite Valuta autonomamente E’ in grado di operare collegamenti L' impiego di strumenti è appropriato 10 Complete, approfondite, ampliate, coordinate, rielaborate Memorizza in modo completo Esegue compiti complessi, applica le conoscenze, i linguaggi e le procedure in nuovi contesti E’ in grado di operare collegamenti Usa gli strumenti in modo sicuro e funzionale Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente e completamente le conoscenze e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e personali. CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I° CICLO D’ISTRUZIONE La valutazione finale, intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del I° ciclo d’istruzione, è compito dell’intero Consiglio di Classe. Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono: la validità di frequenza delle lezioni (tenuto conto delle eventuali deroghe approvate dal Collegio docenti); un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio; un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento. Il Consiglio di classe, dopo attenta valutazione di ogni elemento ritenuto utile per la valutazione complessiva dello studente, assegnerà i voti, tenendo conto dei seguenti criteri: 1. Si darà immediatamente luogo alla AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I° CICLO D’ISTRUZIONE in presenza di proposte di voto tutte almeno sufficienti. Il voto di comportamento insufficiente è condizione da sola sufficiente a determinare la non ammissione. 2. Qualora si registrino carenze in una o più discipline, per decidere l’ammissione alla classe successiva , il Consiglio di classe: valuta la recuperabilità e, a seguito di voto di Consiglio, procede alla eventuale ammissione, stilando una Nota di ammissione di comunicazione alla famiglia in presenza di carenze e con indicazioni e consigli sugli obiettivi da raggiungere e sulle abilità da recuperare nel periodo estivo. Sono tenuti in considerazione quali elementi positivi che concorrono alla valutazione dell’alunno nella valutazione finale: la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita scolastica l’impegno e la volontà di migliorare il comportamento corretto e collaborativo Saranno tenuti in considerazione anche: eventuali motivi di salute o di consistente disagio psicologico che hanno influito sul rendimento scolastico La non ammissione, in ogni caso, deve essere decisa dal Consiglio di classe con deliberazione assunta all’unanimità o a maggioranza, dopo aver attentamente valutato il quadro complessivo della situazione dell’alunno e tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione: assenze superiori ad 1/4 dell’orario annuale (ai sensi del D. Lgs. 59/2004 art. 11 comma 1, salvo diversa delibera del Consiglio di classe in considerazione delle deroghe approvate dal Collegio docenti) mancato raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento mancati progressi rispetto al livello di partenza carenze nelle abilità fondamentali mancanza di impegno inadeguato livello di maturazione comportamento scorretto. CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO Il D.L. 137/2008, convertito in L.169/2008 prevede che nella Scuola secondaria di primo grado la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorra alla valutazione complessiva dello studente e determini, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Il collegio docenti, ai sensi del D.P.R. 122/2009 (art.7) stabilisce i criteri di attribuzione del voto di condotta. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Viene introdotta la valutazione del comportamento degli alunni. La scuola punisce i comportamenti violenti e indisciplinati, previene episodi di bullismo e promuove prioritariamente il senso di responsabilità e i valori della convivenza civile. I genitori sottoscrivono un patto di corresponsabilità che è parte integrante del regolamento d’Istituto. La valutazione del comportamento è espressa in decimi e viene attribuita in base alla seguente griglia: VOTO. 10 • Puntualità E’ puntuale all’inizio di tutte le ore di lezione. E’ puntuale e serio nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. • Frequenza Regolare (fatti salvi i periodi di malattia). • Cura dei rapporti scuola famiglia Puntuale e precisa • Relazioni con insegnanti e compagni Grande disponibilità nei confronti di compagni, insegnanti, personale ATA. Ha assunto un ruolo attivo, propositivo e di stimolo nei confronti della classe. Partecipa con interventi pertinenti ed appropriati • Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Puntuale ottemperanza agli impegni assunti e affidabilità per quanto riguarda lo svolgimento di compiti assegnati. Attenzione alle proposte di lavoro di approfondimento e di arricchimento culturale. Rispetto costante delle regole. Rispettoso e responsabile dell'ambiente • Provvedimenti disciplinari Nessuno. VOTO. 9 • Puntualità E’ puntuale all’inizio di tutte le ore di lezione. E’ puntuale e serio nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. • Frequenza Regolare (fatti salvi i periodi di malattia). • Cura dei rapporti scuola -famiglia Puntuale • Relazioni con insegnanti e compagni Disponibilità nei confronti di compagni, insegnanti, personale ATA. Dimostra interesse per le attività didattiche • Rispetto degli impegni scolastici Puntuale rispetto delle regole, ottemperanza agli impegni assunti e affidabilità per quanto riguarda lo svolgimento di compiti assegnati. rispettoso dell'ambiente • Provvedimenti disciplinari Nessuno VOTO. 8 • Puntualità Occasionalmente non puntuale all’inizio di tutte le ore di lezione. Non sempre puntuale nello svolgimento di tutte le consegne scolastiche. • Frequenza Regolare (fatti salvi i periodi di malattia). • Cura dei rapporti scuola -famiglia Non sempre sollecito nel produrre le giustificazioni delle assenze, far firmare le comunicazioni ai genitori, consegnare a scuola quanto richiesto nei tempi indicati. • Relazioni con insegnanti e compagni Comportamento nei confronti di compagni, insegnanti, personale ATA generalmente corretto anche se non sempre aperto alla collaborazione. Generalmente collabora alla vita scolastica. • Rispetto degli impegni scolastici Occasionalmente non puntuale nel rispetto delle regole e nello svolgimento delle consegne scolastiche. generalmente rispettoso dell’ambiente • Provvedimenti disciplinari Richiami verbali. VOTO. 7 • Puntualità Non sempre puntuale all’inizio delle lezioni. • Frequenza Non sempre regolare (fatti salvi i periodi di malattia). • Cura dei rapporti scuola -famiglia Frequenti ritardi nel giustificare le assenze, dimenticanze o ritardi nel far firmare le comunicazioni ai genitori. Manomissione o alterazioni del Libretto Personale. • Relazioni con insegnanti e compagni Crea disturbo all’attività scolastica, non mantiene un atteggiamento corretto nei confronti di compagni insegnanti e personale ATA. Dimostra scarso rispetto dei materiali e delle strutture scolastiche. Segue in modo poco propositivo, o selettivo l'attività scolastica. • Rispetto degli impegni scolastici e delle regole. Non sempre rispettoso delle regole, delle scadenze e degli impegni scolastici e dell'ambiente • Provvedimenti disciplinari Note sul registro (non più di due) VOTO. 6 • Puntualità Frequenti ritardi all’inizio delle lezioni. Non giustifica le assenze • Frequenza Irregolare. • Cura dei rapporti scuola -famiglia Alterare le comunicazioni da trasmettere ai genitori. Falsificazione di firme. • Relazioni con insegnanti e compagni Crea frequente disturbo all’attività scolastica, non mantiene un atteggiamento e/o un linguaggio corretto nei confronti di compagni, insegnanti e personale ATA. Scarso rispetto dei materiali e delle strutture scolastiche. Partecipa con scarso interesse all'attività didattica • Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Saltuario e occasionale rispetto delle scadenze e degli impegni scolastici. Poco rispettoso dell'ambiente • Provvedimenti disciplinari Numerose note sul registro. Provvedimenti di sospensione , anche non consecutivi, nel corso del quadrimestre VOTO. 5 • Puntualità • Frequenza Irregolare. • Cura dei rapporti scuola -famiglia Non riscontrata. Gravi e/o ripetuti episodi di contraffazioni di documenti o comunicazioni o di falsificazione di firme. • Relazioni con insegnanti e compagni Costante disturbo all’attività scolastica; uso di un linguaggio volgare e aggressivo. Irrispettoso nei confronti di persone e cose per cui si sono verificati episodi di danneggiamento di materiale scolastico palesemente riconducibili ad atti vandalici e/o aggressione fisica nei confronti di altre persone e/o altri atti di bullismo. Non dimostra specifico interesse per l'attività didattica. • Rispetto degli impegni scolastici e delle regole Non riscontrato. Indifferenza a tutte le sollecitazioni e agli interventi educativi attuati nei suoi confronti. irresponsabile nei confronti dell'ambiente • Provvedimenti disciplinari Nel corso dell’anno destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al DPR 235/2007(comportamenti di particolare gravità, di reati penali che violano la dignità e il rispetto della persona, o con pericolo per l’incolumità delle persone, di violenza grave o che destano elevato allarme sociale, comportanti la sanzione dell’ allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore ai 15 giorni o fino al termine delle lezioni) ; e quanto previsto dall’articolo 4 del DM 5/2009. Documentazione relativa alla valutazione Il percorso della valutazione trova i suoi punti di registrazione nei seguenti documenti: Registro personale dell’Insegnante Registro dei verbali del C.d.C Documento di valutazione Documento istruttorio e finale di certificazione delle competenze, compilato dal Consiglio di classe in sede di scrutino al termine del terzo anno della Scuole Secondaria di I grado e dalla sottocommissione d’esame al termine delle prove d’esame di Stato, conclusivo del I ciclo d’istruzione. ATTESTATI DI MERITO Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio, attribuirà attestati agli alunni meritevoli con una media superiore a 8. RECUPERO E POTENZIAMENTO Grande rilevanza viene data alla progettazione delle attività di recupero, consolidamento e potenziamento. I docenti compatibilmente alle risorse finanziarie della scuola attivano corsi di recupero in orario extracurricolare con l’intento di far superare le difficoltà evidenziate dagli alunni promuovendo una didattica alternativa. Ogni docente inoltre può decidere nell’arco dell’anno scolastico, dei momenti in cui interrompere l’attività didattica per promuovere il potenziamento e il recupero all’interno della propria classe in orario curricolare. ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La scuola utilizza tutte le sue risorse per rispondere ai bisogni educativi degli alunni diversamente abili. Attraverso un aggiornamento costante orienta la sua azione formativa tenendo conto delle difficoltà di questi alunni al fine di garantire il loro diritto allo studio Finalità' Concretamente, nei confronti degli alunni diversamente abili, l'Istituto persegue le finalità sottoelencate: Favorire l'integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione. Soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni diversamente abili, con particolare attenzione al servizio scolastico, per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità. Obiettivi formativi L'azione formativa è coerente con quella dell'intero istituto. Essa si qualifica negli interventi di didattica inclusiva, orientativa e curricolare, che si caratterizzano per l'attenzione particolare all'autonomia, alla comunicazione, all'area cognitiva e a quella affettivo - relazionale, ambiti relativamente ai quali lo studente viene guidato a sviluppare una propria motivazione. Progetto didattico Per i ragazzi che non possono seguire le stesse attività dei compagni si definisce una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata sull'analisi del profilo dinamico funzionale dell'alunno (PDF).Tale programmazione è redatta all’inizio dell’anno scolastico dal c.d. GLH operativo (consiglio di classe + ASL + genitori) ed è sottoposto s verifiche ed aggiornamenti periodici. Tale programmazione rielabora quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dell'istituto, dopo un'attenta riconsiderazione dell'alunno sotto gli aspetti neuropsicologico e cognitivo. La valutazione è sempre quadrimestrale. Per favorire un reale processo di integrazione sono stati attivati gli organi collegiali competenti ed istituite figure di riferimento per favorire una “cultura dell’inclusione” ,in base a quanto disposto dai principali riferimenti normativi: Legge-quadro n. 104 del 5 febbraio 1992 Decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 1994. L’Insegnante di sostegno: è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l’alunno disabile. Non deve essere considerato l’unico docente cui è affidata l’integrazione (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02).Lo richiede Il dirigente scolastico (art. 41 e 44 D.M. 331/98) La quantificazione delle ore di sostegno necessarie risulta dalla diagnosi funzionale e dal progetto formulato dal Consiglio di Classe ORGANI PER L’INTEGRAZIONE · Funzione strumentale: è un insegnante nominato dal Collegio docenti per coordinare le attività di integrazione per gli alunni con disabilità. GLH (Gruppo di Lavoro per l’Handicap) GLH territoriale è composto dai GLH d’istituto di tutte le istituzioni scolastiche di Fiumicino sud, si riunisce una volta l’anno prima dell’inizio delle lezioni . GLH d’Istituto: è composto dal Dirigente scolastico, dalla funzione strumentale, da rappresentanti dei docenti di sostegno, da rappresentanti dei docenti curricolari, da operatori dei servizi sanitari (ASL e altri centri accreditati) e da operatori sociali (Enti locali e cooperativa sociale per gli AEC). Si riunisce di norma una volta l’anno, con i seguenti compiti: collaborare alla definizione del progetto d’istituto in relazione all’integrazione formulare una proposta complessiva per la collocazione delle risorse ,presentare specifici progetti elaborati dalla commissione verificare al termine dell’anno scolastico gli interventi elaborare il piano per l’anno successivo, formulare una proposta di organico collaborare con gli enti territoriali. GLH Operativi: sono composti dal Dirigente o dalla Funzione strumentale, dall’insegnante specializzato, da insegnanti di classe o sezione, dal docente coordinatore, dagli operatori sanitari, dall’AEC (Assistente Educatore Culturale), dai genitori o dai facenti funzione e da qualunque altra figura significativa che operi nei confronti dell’alunno. Si riuniscono almeno due volte l’anno, con il compito di verificare in itinere i risultati e se necessario modificare il PEI. ALUNNI CON DISTURBI SPECIFI DI APPRENDIMENTO La legge N.° 170 del’8 Ottobre 2010, con il decreto ministeriale del luglio 2012 e le Linee Guida dettano “Nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento”. Tra le finalità della legge vengono citati all’art.2: la garanzia del diritto all’istruzione e ai supporti necessari, a favorire il successo scolastico e a prevenire i blocchi nell’apprendimento, a ridurre i disagi formativi ed emozionali, all’istruzione e alla formazione adeguata, a verifiche e a valutazione adeguate alle necessità degli alunni, alla sensibilizzazione degli insegnanti e dei genitori nei confronti delle problematiche del DSA, ad assicurare una diagnosi precoce anche a partire dalla scuola dell’infanzia, ad incrementare la comunicazione e la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari. E’ evidente che la legge richiama esplicitamente i docenti ad un impegno di sensibilizzazione e di formazione oltre che all’applicazione di strategie didattiche adeguate, all’uso di strumenti compensativi e dispensativi, e alla flessibilità dei tempi di esecuzione dei compiti, oltre all’attenzione posta alla seconda lingua, che in casi di particolare difficoltà, potrà prevedere l’esonero dell’alunno. Nella scuola sono inseriti numerosi alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento Dislessia: difficoltà specifica nella lettura. Disgrafia: difficoltà a livello grafico-esecutivo. Disortografia: difficoltà ortografiche. Discalculia: difficoltà nelle abilità di calcolo o della scrittura e lettura del numero. Certificata tramite diagnosi la presenza di un disturbo specifico di apprendimento la scuola predispone un percorso personalizzato (PDP), con le indicazioni degli strumenti dispensativi (dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline; dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta o esonero totale; programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa; organizzazione di interrogazioni programmate; valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma) e degli strumenti compensativi (tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, tavola pitagorica, tabella delle misure, tabella delle formule geometriche, uso della calcolatrice e del computer con programmi di videoscrittura, correttore ortografico e sintesi vocale) che sono stati individuati per il singolo alunno al fine di aiutarlo ad accettare le proprie difficoltà ed a migliorare la propria autostima. Anche nell’ambito della verifica e della valutazione di fine anno i docenti tengono conto dello specifico percorso didattico dell’alunno anche in di esame conclusivo del ciclo scolastico. Le azioni della nostra scuola in risposta ai bisogni degli alunni con DSA. La nostra scuola intende rivolgere una particolare attenzione a questa difficoltà, riconoscendola come “AREA D’INTERVENTO” e dedicando a questa tre docenti di due diversi ordini di scuola, con un’unica funzione strumentale. Tali figure attraverso una serie di azioni quali il riconoscimento precoce attraverso la somministrazione a tutti gli alunni delle prime classi della scuola primaria e secondaria di I grado di test e la continua e fattiva ricerca di collaborazione di tutti i docenti e delle famiglie mirano attraverso il loro intervento, a ridurre il disagio scolastico degli alunni DSA. ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Il BES. Bisogno Educativo Speciali NON è una categoria diagnostica quindi un parametro medico, ma piuttosto una MACROCATEGORIA nella quale il mondo che si occupa di pedagogia educativa, ha inserito la disabilità, i DSA e altre difficoltà inerenti alla crescita e alla evoluzione della persona nel suo divenire. I BES sono una risposta concreta ad un bisogno di equità a tutti quegli alunni per cui la scuola riconosce delle difficoltà anche temporanee o permanenti che ne ostacolano lo sviluppo armonico degli apprendimenti e di crescita sociale Abbiamo ritenuto necessario creare un gruppo di lavoro che si occupi di tale tematica, il GLI, che ha redatto il Piano Annuale Inclusività (PAI). Tale gruppo è composto da risorse specifiche con figure che rappresentano i tre ordini di scuola presenti nell’istituto, infanzia, primaria, secondaria di primo grado e le due sedi scolastiche con figure come: Funzioni strumentali Insegnanti di sostegno AEC Assistenti alla comunicazione qualora presenti. Docenti disciplinari con esperienza o formazione specifica o compiti di coordinamento. Tale gruppo dovrà svolge le seguenti funzioni: Rilevazione dei BES presenti nella scuola Raccolta e documentazione degli interventi didattici educativi posti in essere Consulenza ai colleghi per un FOCUS/ confronto sui casi. Consulenza e supporto sulle strategie/metodologie di gestione delle classi Raccolta proposte GLHop Piano annuale di inclusività Rapporti con il Centro Territoriale di Supporto (CTS Baffi di Fiumicino) Rilevazione ,monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola. Riguardo ai consigli o team di classe sarà opportuno lavorare su: Adattamento, flessibilità, personalizzazione, individualizzazione dell’insegnamento. Al fine di attuare una didattica il più largamente inclusiva i team e i consigli di classe saranno chiamati a lavorare e su alcuni parametri quali: Complessità’ dei materiali di studio modalità diversa di lavoro apprendimento cooperativo didattica laboratoriale CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO La continuità è una caratteristica costitutiva degli Istituti Comprensivi, all'interno dei quali si tende a ridurre al minimo grado la disarmonia didattico - organizzativa dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado) che può essere causa di ritardi nel percorso di apprendimento dell'alunno oltreché di disagi psicologici. Le “Indicazioni per il curricolo” confermano che la scuola di base deve avere un impianto unitario superando il salto culturale ed epistemologico che caratterizzava i passaggi fra la scuola dell’Infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado. La continuità è un modo di intendere la scuola come un servizio appunto "continuo" in cui ogni alunno possa trovare l'ambiente e le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo completo. In questa prospettiva sembra fondamentale che nel passaggio da un ordine di scuola all'altro si abbia "cura" dei bambini, li si accompagni sì con un "carico" d'informazioni e di resoconti sul loro percorso scolastico ma anche con momenti di passaggio ben definiti e riconoscibili, che segnino e medino il cambiamento, aiutino a leggere la nuova situazione senza subirla completamente. Per realizzare la continuità, l’Istituto si impegna a realizzare i curricoli verticali che, partendo dalla scuola dell’infanzia, sviluppino “ a spirale” i saperi essenziali, riprendendoli in termini di complessità crescente e di varietà di mediatori metodologici, fino alla conclusione della scuola secondaria di primo grado. Per orientamento nella scuola di base si intende tutta l'azione educativa e formativa che contribuisce a rinforzare le conoscenze, le capacità e le competenze che mettono l'alunno in condizione di effettuare scelte autonome ed appropriate. L'orientamento è una finalità trasversale a tutte le discipline che devono concorrere, ognuna con le proprie valenze orientative, al raggiungimento dell'obiettivo finale. Su tutto ciò si inserisce poi l'orientamento inteso come scelta di una scuola superiore L’orientamento è dentro le attività scolastiche. Tutte le attività che si svolgono nei vari gradi di scuola debbono tendere a mettere ciascun allievo nelle condizioni di scoprire le proprie capacità, le proprie attitudini, perché possa scegliere così la propria “strada”, sicuro di poter contare sulle proprie capacità. Nel corso della Scuola Secondaria di 1° grado è necessario aiutare i ragazzi ad individuare concretamente il percorso per il completamento dell’obbligo scolastico e formativo e offrire alle famiglie occasioni per approfondire la tematica in modo da essere sostegno per i propri figli nelle scelte di studio future . ( Vedi Piano di lavoro Funzione strumentale) FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla formazione gratuita da parte della istituzione, ed è parte integrante della sua funzione: gli utenti del servizio pubblico, nel nostro caso alunni e genitori, infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende in maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti. Essi devono, infatti, saper progettare l’azione formativa gestendo le nuove condizioni di flessibilità, di modularità e di discrezionalità metodologica, ma nello stesso tempo garantire il raggiungimento degli standard prefissati, valutare i risultati e promuovere azioni di miglioramento. Non a caso la direttiva n. 210/99 sull’aggiornamento riconosce alle scuole il diritto di porsi come veri e propri laboratori per lo sviluppo professionale, potenziando così la loro centralità nell’azione formativa. La formazione, però, in quanto risorsa strategica per il miglioramento della scuola, è un diritto di tutto il personale scolastico. Pertanto il nostro Istituto prevede per il corrente anno scolastico le seguenti attività di aggiornamento: Corso di formazione per la gestione del Registro elettronico Corso intercultura Interventi di formazione per la somministrazione di farmaci Accompagnamento alle Nuove indicazioni Nazionali Corso di prevenzione del bullismo Altre iniziative e proposte che perverranno da varie istituzioni (Ministero, Università, Enti locali etc …), idonee ad un arricchimento professionale, saranno oggetto di attenta valutazione. Il Dirigente Scolastico potrà, altresì, curare incontri di sviluppo professionale in tema di innovazioni emergenti, mentre ciascun docente, individualmente o in gruppo, potrà intraprendere iniziative di autoaggiornamento, in coerenza con la mission dell'Istituto. REGISTRO ELETTRONICO ( decreto legge n. 95/2012 contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito dalla legge n. 135/2012) Dall’a.s. 2013-14 la nostra scuola si avvale del Registro elettronico. Il software, denominato “ Didanet”, utilizzando un unico archivio di dati, consente l’informatizzazione di tutte le procedure di registrazione che riguardano la frequenza e la valutazione degli alunni, vale a dire: assenze, ritardi, uscite anticipate, registrazione dei voti assegnati dai singoli docenti, registrazione degli argomenti delle lezioni svolte. Il progetto opera nell’ottica generale dell’informatizzazione dei servizi nell’ambito della Pubblica Amministrazione e, nello specifico, anche in quella del miglioramento continuo del servizio scolastico. Esso consente infatti di: -ottimizzare diversi aspetti del lavoro del personale scolastico, sgravandolo da una quantità di banali operazioni routinarie di compilazione -ridurre la quantità di atti da riprodurre, conservare in forma cartacea -è’ inoltre confermata la gestione informatizzata degli scrutini già attivata negli anni precedenti. ORARIO SCOLASTICO – ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA QUADRO ORARIO PLESSO FREGENE Scuola dell’Infanzia L’orario delle attività scolastiche è articolato secondo l’organizzazione del Tempo Normale (8 ore giornaliere) e del Tempo Ridotto. Tempo Normale: 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì con ingresso dalle ore 8.10 alle 8.45 e uscita dalle ore 15.50 alle 16.10 - N° 3 sezioni Tempo Ridotto: 25 ore settimanali dal lunedì al venerdì con ingresso dalle ore 8.10 alle 8.45 e uscita dalle ore 12.50. alle ore 13.10- N° 1 sezione Scuola Primaria L’orario delle attività scolastiche è articolato secondo l’organizzazione del Tempo scuola a 27 ore – del tempo scuola a 30 ore – del tempo scuola a 40 ore. Tempo scuola a 27 ore Si attuano 27 ore settimanali dal lunedì al giovedì con orario dalle 8.10 alle 13.40 e 8.10-13.10 il venerdì . N°10 classi Tempo scuola a 40 ore. Si attuano 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì con orario dalle 8.10 alle 16.10- N° 5 classi QUADRO ORARIO PLESSO PASSOSCURO Scuola dell’infanzia L’orario delle attività scolastiche è articolato secondo l’organizzazione del Tempo Normale (8 ore giornaliere) e del Tempo Ridotto. Tempo Normale: 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì con ingresso dalle ore 8.10 alle 8.45 e uscita dalle ore 15.50 alle 16.10 - N°2 sezione Tempo Ridotto: 25 ore settimanali dal lunedì al venerdì con ingresso dalle ore 8.10 alle 8.45 e uscita dalle ore 12.50. alle ore 13.10- N° 1 sezione Scuola primaria Si attuano 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì con orario dalle 8.20 alle 16.20- N° 10 CLASSI Tempo pieno: alle 30 ore settimanali va aggiunto il tempo dedicato alla mensa e altre attività pari a 10 ore settimanali per un totale di 40 ore. Tabella quota discipline tempo a 27 ore Discipline Classe 1° Classe 2° Classi 3° Italiano 8 7 7 Storia 2 2 2 Geografia 1 2 1 Matematica 7 6 6 Scienze 2 2 2 Arte e immagine 1 1 1 Musica 1 1 1 Tecnologia 1 1 1 Inglese 1 2 3 Educazione Fisica 1 1 1 Religione 2 2 2 Totale ore tempo modulare 27 27 27 Classi 4° - 5° 6 2 2 6 2 1 1 1 3 1 2 27 Tabella quota discipline tempo a 40 ore Discipline Classe 1° Classe 2° Classi 3° Italiano 9 8 8 Storia 2 2 2 Geografia 1 2 2 Matematica 9 8 7 Scienze 2 2 2 Arte e immagine 1 1 1 Musica 1 1 1 Tecnologia 1 1 1 Inglese 1 2 3 Educazione Fisica 1 1 1 Religione 2 2 2 Totale ore tempo modulare 30 30 30 Mensa ed altre attività 10 10 10 tempo pieno Classi 4° - 5° 7 3 2 7 2 1 1 1 3 1 2 30 10 QUADRO ORARIO SCUOLA SECONDARIA 1° ( Fregene-Passoscuro) Tempo normale: 30 ore settimanali 990 annuali secondo il seguente orario :dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle ore 14.10. Tempo prolungato : 36 ore settimanali 1188 annue, secondo il seguente orario Lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 8.10 alle 16.10 ; martedì e venerdì dalle ore 8.10 alle ore 14.10. L’orario di mensa è considerato attività educativa a tutti gli effetti. Rientrano nelle attività educative a pieno titolo, e quindi fanno parte integrante del monte ore: i viaggi d’istruzione di più giorni, i campi scuola, le attività connesse alla realizzazione di progetti e le attività collaterali culturali sul territorio. Il calcolo del monte ore annuo è costituito da 35 settimane di lezione, un anticipo ad inizio anno, tutte le uscite pomeridiane. TABELLA QUOTA CURRICOLARE ASSEGNATA ALLE SINGOLE DISCIPLINE TEMPO NORMALE TEMPO PROLUNGATO Classi 1-2-3 Classi 1-2-3 Classi 1-2-3 Classi 1-2-3 Settimanale Annuale Settimanale Annuale Italiano- Storia- Geografia* 9 297 14 462 Attività di approfondimento materie letterarie 1 33 1 33 Matematica e Scienze 6 198 9 297 Tecnologia 2 66 2 66 Lingua Inglese 3 99 3 99 Seconda lingua comunitaria 2 66 2 66 Arte e immagine 2 66 2 66 Educazione fisica 2 66 2 66 Musica 2 66 2 66 Religione cattolica 1 33 1 33 Discipline Il calendario scolastico 2013-2014 deliberato dalla Regione Lazio è il seguente: Lezioni Inizio delle lezioni 15 settembre 2014 Termine delle lezioni 8 giugno 2015 scuola primaria e secondaria di 1° grado La Scuola dell’infanzia l’inizio delle lezioni è fissato per il giorno 15 settembre e la conclusione delle attività educative il 30 giugno 2015 Festività Festa di tutti i santi 1 novembre 2014 Anniversario della Liberazione 25 aprile 2015 Festa del Lavoro 1 maggio2015 Festa nazionale della Repubblica 2 giugno 2015 Tutte le domeniche e tutti i sabati Sospensione delle lezioni Vacanze natalizie dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 Vacanze pasquali dal 2 aprile 2015 al 7 aprile 2015 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA A partire dalla riflessione sui bisogni formativi dei nostri alunni, il Collegio dei Docenti ha individuato obiettivi condivisi nei tre ordini di scuola. I progetti d‘Istituto si propongono appunto di facilitare il raggiungimento di tali obiettivi. I progetti, oltre a costituire un arricchimento dell'offerta formativa e favorire la cooperazione tra gli alunni, sono funzionali a far raggiungere, proprio attraverso la diversificazione dei percorsi, ad ogni ragazzo “esperienze di successo formativo”. I percorsi progettuali favoriscono inoltre un dialogo efficace con il territorio e le diverse agenzie formative, stimolano interessi e offrono spunti per sperimentare nuovi metodi di lavoro e, attraverso percorsi didattici ed educativi più flessibili, concorrono a promuovere il piacere di stare a scuola. Alcuni progetti sono inseriti direttamente nel curricolo della scuola; altri ancora, realizzati fuori dall’orario scolastico, alcuni dei quali necessitano di un contributo economico delle famiglie per la loro realizzazione e sono opzionali. PROGETTI 2014/2015 TITOLO PROGETTO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I°grado Eco school X X X Fantastico mondo (F) X Impara l’arte e mettila da parte (P) X Parole e suoni in movimento (F) X Inglese scuola dell’Infanzia(F)* Piccoli scrittori si diventa (F) X X X PO1 DIDATTICA PER LABORATORI LABORATORI CURRICOLARI 20% Passoscuro in festa : musica, danza, teatro pittura (P) Memoria di un luogo (F-P) X X X Finestre-Incontri (Centro Astalli) (F-P) X Per una scuola etica e solidale (F-P) Esperto esterno-gratuito Progetto LIS (F)* X X X X X X Musiche e canti popolari (5A- P) Esperto esterno-gratuito X Laboratorio di riciclo creativo (F-P)* X X X X X X X Progetto Albania (gemellaggio) X X X Progettoi sapori Albania(F-P) (gemellaggio) Sapere X X X Progetti ambientali CEA ( F-P) Oasi scolastica-Giardino mediterraneo* Biologia marina* Giardino delle farfalle* Progetto Camerun( gemellaggio) Ed. motoria (P) X TITOLO PROGETTO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA i°grado X X X LABORATORI EXTRACURRICOLARI Progetto insieme OBG Piccola scuola di teatro ( F-P)* X Recupero linguistico (F) X Recupero matematico (F) X STEP BY STEP dal racconto allo story board (F-P) * X X Potenziamento lingua inglese con certificazione 1°-2°-3° Sec. (F-P) X Potenziamento lingua inglese con certificazione 4°-5° Prim. (F-P) Io parlo italiano(L2) (P)(F) X X X A scuola di lingua, cultura e tradizioni romene (P) X Insieme per lo sport (P) X X X X Accompagnamento alle Nuove Indicazioni nazionali X *I laboratori contrassegnati con asterisco prevedono il contributo dei genitori * I laboratori sottolineati usufruiscono di un finanziamento esterno SCUOLA DELL’INFANZIA P02 VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO P03 ATTIVITA’PARASCOLASTICHE concorsi, spettacoli iniziative ed attività varie uscite didattiche visite di istruzione, campi scuola. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA i°grado Unica commissione per i tre ordini Tutte a scelta degli insegnanti e secondo le attività programmate Tutte a scelta degli insegnanti e secondo programmazione di classe Tutte a scelta degli insegnanti e secondo programmazione di classe P04 AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE P05 SICUREZZA E ANTINCENDIO P06 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO TUTTI Responsabili attività connesse D.L vo 81/2008 - Responsabili di plesso scuola dell’infanzia -Commissione POF -Funzioni strumentali Docenti e personale ATA TUTTI Responsabili attività connesse D.Lvo 81/2008 - Collaboratore del D.S. -Responsabili di plesso -Responsabili Biblioteca Docenti supporto registro elettronico -Commissione POF -Funzioni Strumentali TUTTI Responsabili attività connesse D.L vo 81/2008 -Collaboratore del D.S. -Responsabili di plesso -Commissione POF Docenti supporto registro elettronico -Funzioni Strumentali Al fine di incrementare l’ampliamento dell’offerta formativa son stati messi a disposizione alcuni locali della scuola per l’attivazione di laboratori, attività e progetti condotti da esperti esterni in orario extracurricolare.: Studio assistito ( F-P) Arte della medaglia (F-P-)* Mosaico e pittura (P)* Tutti in coro (P)* Potenziamento lingua inglese classi 1°, 2° , 3à Scuola Primaria Educazione musicale ( alunni , genitori, adulti) gartuito SEZIONE 3 CARTA DEI SERVIZI PREMESSA La scuola è consapevole della centralità della persona, con i suoi diritti inviolabili, le sue libertà e insieme con le sue responsabilità e i suoi doveri verso gli altri e verso la società. Finalità primaria dell’istituzione scolastica è dunque l’istruzione e la formazione di personalità libere e responsabili. L’Istituto si muove ed opera oltre che partendo da questa consapevolezza, anche nella considerazione che una scuola, costituisce una organizzazione strutturata di elevata complessità che esige la necessità di coniugare la rigidità di procedure rigorosamente standardizzate, con la flessibilità, la capacità cioè di adattarsi quotidianamente ad un complessità di variabili che derivano dai processi stessi di formazione, dalla gestione del personale, dalla atipicità della stessa struttura rispetto a qualsiasi altra. Si ritiene dunque necessario, integrare costantemente la professionalità intellettuale ed una professionalità amministrativo/gestionale e di coordinamento funzionale. Imparzialità, regolarità e trasparenza Tutti gli operatori della scuola si impegnano ad agire in modo equo ed imparziale. L’Istituto nei limiti delle proprie possibilità si impegna a garantire per quanto possibile un servizio e delle attività didattiche regolari e continue. Tutte le componenti dell’Istituto nell’esercizio e nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, lavorano per costruire una vita scolastica improntata sulla democrazia e sulla trasparenza. Accoglienza ed integrazione L’Istituto si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli studenti, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di necessità e di disagio. Nello svolgimento della propria attività ogni operatore dell’Istituto si ispira al principio del rispetto reciproco fra le componenti scolastiche. E’ dovere della scuola assicurare sempre parità di trattamento a tutti gli alunni, riservando particolare attenzione ai più deboli che devono essere messi in condizione di esprimere a pieno - come tutti gli altri - le loro potenzialità. Gli alunni diversamente abili e stranieri devono dunque essere al centro della progettualità didattico-educativa ed essere coinvolti nelle dinamiche relazionali sia con i docenti sia con i compagni. Frequenza e diritto allo studio La scuola si impegna a favorire la regolarità della frequenza e l’ esercizio del diritto allo studio attraverso interventi di motivazione allo studio ed alla partecipazione attiva alla vita scolastica; controllo sui comportamenti ed informazione delle famiglie; verifiche sulla crescita culturale e formativa degli studenti. Particolare attenzione è riservata agli interventi di prevenzione, recupero e supporto al disagio o alle difficoltà nei processi di apprendimento. La scuola intende anche ampliare l’offerta formativa, attraverso una molteplicità di esperienze integrative offerte ai ragazzi in orario curricolare ed extracurricolare, per superare le carenze, potenziare le capacità, migliorare la socializzazione, favorire il successo scolastico. Libertà di insegnamento ed aggiornamento ( Art.33 Cost) La scuola garantisce ai docenti la libertà d’insegnamento, che non va disgiunta né dal rispetto sostanziale delle Indicazioni nazionali per il curricolo né da un’adeguata professionalità, che si manifesta - tra l’altro - nella fedeltà alle verità scientifiche e nella costante attività di ricerca e di aggiornamento che costituiscono un impegno per il personale dell’istituto. Punta ad assicurare la formazione dello studente, mettendone in atto le potenzialità e lo sviluppo armonico della personalità, da un lato nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali generali e delle singole discipline, dall’altro nella valorizzazione e fruizione di tutte le opportunità determinate dall’autonomia scolastica. Istruzione ed educazione L’Istituto, con l’apporto delle competenze professionali del Personale e con la collaborazione di studenti, famiglie ed istituzioni, è responsabile della qualità dell’attività educativa e si impegna a determinarne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli studenti, nonché alle esigenze della società civile. Individua ed elabora le strategie per ricercare la continuità educativa nei vari gradi dell’istruzione, al fine di favorire l’armonico sviluppo della personalità degli studenti. L'attività di orientamento in uscita dalla scuola secondaria di I° grado si attua attraverso iniziative di raccordo con le scuole superiori. L’Istituto si impegna a guidare gli alunni nella conoscenza delle loro possibilità e delle loro tendenze, nella scoperta dei diversi indirizzi scolastici, nel confronto con altri ambienti scolastici e con docenti delle scuole superiori. La continuità con le scuole secondarie di secondo grado intende favorire e migliorare il raccordo sulle metodologie e sulla valutazione e la conoscenza dei ragazzi in uscita, prevenendo il disagio nel passaggio alla scuola superiore. Testi e strumenti didattici L’Istituto, si assume la responsabilità di scelta dei libri di testo, delle attrezzature didattiche e di ogni strumentazione e sussidio atto a favorire i processi formativi e di apprendimento. L’articolo 5 della legge 169 prevede che le adozioni dei libri di testo siano validi per 6 anni. E’ prevista la possibilità del formato elettronico dei libri. Nel comune di Fiumicino dall’A.S.. 2009-2010 è attivato il comodato d’uso per gli alunni con i requisiti di legge. L’Istituto inoltre compatibilmente alle possibilità finanziarie si impegna a mettere a disposizione degli studenti degli strumenti in linea con le moderne tecnologie che aprono nuovi scenari alle possibilità degli interventi didattici. Coordinamento didattico Nell’ambito dei Consigli di interclasse e di classe i Docenti impostano la propria azione didattica tenendo nel dovuto conto la necessità del coordinamento, allo scopo di garantire l’efficacia dell’apprendimento ed il rispetto di tempi produttivi di applicazione e di studio da parte degli studenti. I Consigli di classe ispirano la propria azione ai metodi del “contratto formativo” e del Patto educativo di corresponsabilità (DPR 21/11/07 n.235) Vedi Allegato. Il Docente è titolare nelle classi di competenza della scelta dell’offerta formativa e dell’azione didattica, di strategie, strumenti e metodi. Compito del docente è: rendere trasparente il percorso da effettuare, le scelte didattiche, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione, nel rispetto della libertà d’insegnamento e dell’autonomia didattica e professionale ; compito dell’alunno è: partecipare alle attività proposte con spirito costruttivo, impegnandosi per il conseguimento di migliori risultati possibili nel rispetto delle norme e dell’ambiente; compito delle famiglie è: aiutare i docenti nella conoscenza dell’alunno, delle sue risorse, dei suoi bisogni e delle sue potenzialità, esprimere pareri e proposte, collaborare fattivamente nelle attività promosse dalla scuola per lo sviluppo psico-fisico del ragazzo per una costruttiva interazione fra Istituzione scolastica e territorio. Rapporto educativo L’Istituto ritiene il rispetto reciproco, alla base del rapporto tra Personale e Studenti. I docenti improntano il loro rapporto sul dialogo che permette all’azione formativa di essere trasparente, chiara e dunque più efficace anche nei casi in cui si applichino provvedimenti disciplinari. Programmazione e progettualità L’Istituto si dota dei documenti progettuali e programmatici fondamentali, annuali e/o pluriennali: Piano dell’Offerta Formativa, Programma Annuale Finanziario, Regolamento di Istituto, Contratto Integrativo di Istituto . Tali documenti devono tenere conto di quanto previsto da leggi, norme e contratti nazionali. Pertanto quanto non previsto esplicitamente dai documenti di Istituto trova riferimento nella legislazione generale e nella contrattazione nazionale. Per il raggiungimento degli obiettivi e per garantire un servizio di qualità, considerata la complessità della scuola sul territorio e le difficoltà di coordinamento di gestione, la scuola si è dotata di una struttura organizzativa così articolata: Organigramma d’Istituto DIREZIONE Dirigente scolastico: Prof.ssa Isabella Ponzi SEGRETERIA DSGA: G. Cimmino n. 5 Assistenti amministrativi Staff di direzione Primo collaboratore M. Interesse Secondo collaboratore L. Gemini Responsabili di plesso Passoscuro :CarucciPollero-Castellana Fregene: Carta- Serpe COLLEGIO DOCENTI Funzioni Strumentali Perrotta Brgaglia Caruso ,Caprera, Miolo Fulco, Parisi, Romano Commissioni CONSIGLIO DI ISTITUTO Consigli di intersezione/interclasse Consigli di Classe Comitato di Valutazione Alfidi ,Cortellucci ,Cozzi,Tombini Suppl: Bono, Pollero, Farinelli Dipartimenti di materia UFFICIO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO L’Ufficio del Dirigente Scolastico è composto dal D.S. e da un Docente Collaboratore ed assicura la copertura dell’Istituto durante l’orario delle lezioni. Il Dirigente scolastico ha la legale rappresentanza dell’istituzione scolastica ad ogni effetto di legge. E’ organo individuale, rappresenta l’unitarietà dell’istituzione medesima ed assume ogni responsabilità gestionale della stessa. Deve conseguire contrattualmente i seguenti obbiettivi: Assicurare il funzionamento dell’istituzione assegnata secondo criteri di efficienza e efficacia; Promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in coerenza con il principio di autonomia; Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo Assicurare il raccordo e l’interazione tra le componenti scolastiche Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio interagendo con gli EE.LL. così come è previsto dall’art. 25 del D.Lvo n. 165/2001. Il Primo Collaboratore del D.S. oltre a supportarlo nella fase organizzativa, dà il proprio apporto anche nel servizio di ricevimento del pubblico. Il D.S. riceve preferibilmente per appuntamento; è comunque sempre disponibile a ricevere in prima persona anche senza preavviso, salvo impedimenti dovuti ad impegni in atto, in sede o fuori sede. In tal caso è comunque sempre possibile rivolgersi ai Docente Collaboratore o alla Segreteria. Il Dirigente scolastico inoltre nomina annualmente un Responsabile per ciascun grado di scuola nei due plessi che ha la funzione di coordinare tutte le attività didattiche e organizzative sulla base delle sue indicazioni. ORARIO DI RICEVIMENTO Dirigente scolastico: Prof.ssa Isabella Ponzi Giovedì mattina per appuntamento Primo Collaboratore: Dott.ssa Mattia Annunziata Interesse Mercoledì 10.30-12.00 Per appuntamento tutti gli altri giorni FUNZIONI STRUMENTALI Ricoprono questa carica docenti che vengono eletti di anno in anno dal Collegio Docenti. Nel Circolo le funzioni strumentali sono sei (tre di queste sono suddivise tra due docenti)che curano le seguenti aree: (circolare n. 5 del 6/09/2012) Area n°1 “Gestione del P.O.F.”: FS. Coordinamento della commissione POF, dei progetti specifici e dei laboratori in ambito curriculare ed extra curriculare - (da nominare) FS. Valutazione e autovalutazione di istituto - Ins.te Rita Perrotta Area 2 Interventi e servizi per i docenti. F.S. Tecnologie Fregene – ( da nominare) F.S. Tecnologie Passoscuro - Ins. te Stefania Bragaglia Area n°3 Interventi e servizi per gli studenti F.S. Continuità tra i diversi ordini di scuola. Coordinamento con il docente di supporto per l’orientamento – Ins.ti Francesca Fulco, Maria Pia Parisi, Prof.ssa Romano Laura F.S. Supporto al disagio, DSA - Prof.ssa Donatella Miolo, Ins.ti Danila Caprera, Giulia Caruso Area n°4 Rapporti con il territorio F.S. GLH e rapporti con il territorio. Coordinamento delle attività di sostegno, rapporti con gli enti coinvolti nella gestione dell’Handicap, coordinamento progetti proposti da enti e istituzioni esterne : Ins.ti Loredana Palmitesta, Valentina Ercolani. Commissioni Sono gruppi di lavoro costituiti da docenti che vengono nominati ogni anno, in seno al Collegio, che lavorano in ambiti diversi per una migliore gestione della scuola. Nel corrente anno scolastico sono operative la Commissione POF e la Commissione valutazione GLI ORGANI DECISIONALI Secondo quanto stabilito dal D.P.R. 31 maggio 1974 n° 416, la scuola viene considerata una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile e che pertanto, nello spirito della democrazia, giunge ad effettuare le proposte scelte attraverso gli Organi Collegiali preposti: Il Collegio docenti Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico e da tutti i docenti (di ruolo e non) in servizio presso l'Istituto. E' convocato presso la sede centrale ogni volta che il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Il collegio dei docenti ha: Il potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare l’intervento didattico alle specifiche esigenze ambientali interne ed esterne e di favorire il coordinamento. Il Consiglio d’istituto e la Giunta esecutiva Il Consiglio d'Istituto è eletto ogni tre anni. E' costituito dal Dirigente Scolastico, da n. 8 rappresentanti dei docenti, da n. 8 rappresentanti dei genitori, da n. 2 rappresentanti dei Collaboratori Scolastici. Il presidente del Consiglio d'Istituto è un rappresentante dei genitori. Il Consiglio approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo; inoltre dispone dei mezzi finanziari per il funzionamento didattico ed amministrativo dell'Istituto. Adotta inoltre il P.O.F. Giunta Esecutiva: è costituita dal Dirigente Scolastico che presiede, da due rappresentanti dei genitori, da un rappresentante dei docenti e dal Responsabile dei Servizi Amministrativi. Consiglio di classe Al Consiglio di Classe partecipano docenti e genitori rappresentanti ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore di classe a ciò delegato. Ha il compito di individuare obiettivi didattici e programmare attività e interventi didattici per il loro raggiungimento, verificare e valutare i processi di apprendimento, agevolare rapporti tra docenti e genitori, decidere i provvedimenti disciplinari previsti dal Regolamento di Istituto. Consiglio di Interclasse/Intersezione: E’ costituito da un genitore per ogni sezione/classe, dagli insegnanti di ogni sezione/classe, dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. Formula proposte sull’organizzazione, sull’azione educativo-didattica ; agevola ed estende i rapporti fra docenti e genitori, esamina i problemi e propone soluzioni. Il Comitato di valutazione Il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto da docenti eletti dal Collegio dei Docenti. Ha il compito di: valutare l'anno di formazione del personale docente riabilitare il personale docente su loro richiesta esprime parere sulla conferma in ruolo dei docenti in prova. Docenti eletti: Ins.ti Cozzi ,Cortellucci, Tombini, Alfidi Supplenti: Bono, Pollero,Farinelli UFFICIO DI SEGRETERIA E RELAZIONI CON L’UTENZA Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativocontabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative. Il Direttore dei servizi amministrativi e i collaboratori amministrativi Svolgono la loro attività nell'ambito della segreteria che si articola in amministrativa e didattica ed è ubicata nella sede centrale. Segreteria amministrativa Cura l'aspetto contabile - amministrativo dell'Istituto; redige il bilancio di previsione ed il conto consuntivo. Segreteria didattica Cura, conserva e gestisce i fascicoli personali e l'archivio degli studenti. A tale ufficio si devono rivolgere i genitori per il rilascio di certificati di iscrizione, frequenza, promozione, nullaosta per l'iscrizione presso altri Istituti. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Capo dei servizi di Segreteria, Dott. Gianni Cimino riceve per appuntamento oltre che in un orario standard che determina annualmente. ORARIO RICEVIMENTO DSGA Martedì 10.00-12.00 Giovedì 10.00-12.00/15.30-17.00 Ufficio Didattica/Ufficio personale ATA Mart. 10.00- 12.00 Merc. 10.00- 12.00 Giov. 10.00- 12.00/ 15.00-16.00 Protocollo e Gestione Finanziaria Lun. 9.30-10.00/Mart.15.00-16.00/Merc.13.00-14.00/Ven.13.00-14.00 Docenti lun. 9,30/10,30 - 15,00/16,00 mer. – ven. 13,00/14,00 Gli uffici sono inoltre raggiungibili come sotto: Telefono: 06/6670869 06/61872400 Fax: 06/61879035 E-mail: [email protected] Sito web: www.ic-fregene-passoscuro.it Coordinate bancarie: Banca di Credito Cooperativo di Roma Agenzia di Passoscuro IBAN: IT92I0832749633000000000400 RILASCIO CERTIFICAZIONI Il rilascio delle certificazioni è effettuato di norma durante l’orario di ricevimento del pubblico . TRASPARENZA Per la trasparenza degli atti amministrativi di qualunque tipo l’Istituto fa doveroso riferimento alla specifica legge sulla trasparenza (241/90) ed alle altre disposizioni ministeriali in merito. In generale assicura la presa visione dei documenti da parte dell’utenza. INFORMAZIONE AL PUBBLICO L’Istituto si impegna nell’assicurare tempestività ed esaustività dell’informazione. L’informazione in loco è assicurata attraverso i seguenti strumenti: albo di Istituto al pubblico albo del Consiglio di Istituto segnaletica bacheche sindacali bacheche di informazione su attività ed iniziative dell’Istituto registro delle circolari del Dirigente Scolastico al Personale registro delle circolari del Dirigente Scolastico alle classi registro al Personale con circolari e documenti vari di provenienza esterna relativi a problemi amministrativi e di stato giuridico PULIZIA E MANTENIMENTO DEI LOCALI L’Istituto si adopera affinché l’ambiente scolastico sia pulito ed accogliente. A tal fine attiva tutte le procedure tese ad impegnare gli Enti competenti all’osservanza degli obblighi nel sostenere la scuola con l’assegnazione delle risorse necessarie. Il personale Ausiliario è impegnato ad assicurare gli opportuni e possibili livelli di pulizia ed igiene. A tal fine è dotato degli strumenti e materiali di consumo adeguati, rispondenti alle norme di legge. Per il conseguimento di tali obiettivi è fondamentale la collaborazione della componente studentesca, attraverso comportamenti improntati al rispetto dei beni comuni. SICUREZZA L’Istituto è impegnato nella osservanza delle norme di sicurezza degli edifici pubblici (Decreto Legislativo 626 e norme collegate). L’Istituto assicura, compatibilmente con le risorse finanziarie, la manutenzione ordinaria di servizi, infrastrutture, locali. L’Istituto si impegna inoltre a favorire, con un’adeguata segnaletica (targhe e cartelli) negli spazi scolastici, le possibilità di orientamento e di individuazione rapida di servizi, percorsi, risorse, divieti. L’Istituto è dotato di tutte le figure sensibili previste dalla normativa sulla sicurezza : Responsabile della Sicurezza (esperto esterno), Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; Servizio Prevenzione e Protezione; Squadra addetti antincendio; Squadra addetti Primo soccorso PRIVACY L’Istituto è impegnato nella osservanza delle norme - nonché di criteri di buon senso e tutela delle persone - relativamente al rispetto della privacy. A tal fine è dotato (come da Decreto L. vo 196/03) del Documento della privacy (con le relative procedure organizzativo/funzionali di garanzia e sicurezza)e delle risorse tecnologiche atte a proteggere archivi informatici , data base ecc VIGILANZA Nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti determinati dalla consistenza dell’organico ausiliario, l’Istituto esercita la vigilanza sullo svolgimento dell’attività scolastica e sui comportamenti, al fine di tutelare persone e cose. APPLICAZIONE, VALIDITÀ TEMPORALE, VALUTAZIONE La presente Carta dei Servizi si applica nell’ambito, nel rispetto e nella integrazione con il quadro normativo nazionale e con quello contrattuale del comparto scuola. E’ approvata nel presente testo “ad annum”, nel contesto del P.O.F. di cui è parte, ma si intende automaticamente confermata finché non intervengano delibere modificative da parte degli organi di Istituto competenti. L’Istituto si impegna nel trovare forme possibili e opportune di valutazione ed autovalutazione, non solo con riferimento a quanto espresso nella presente Carta dei Servizi, ma più in generale a tutto quanto contenuto nell’intero P.O.F ( Vedi Allegati Valutazione ) PUBBLICIZZAZIONE La pubblicizzazione del P.O.F. avviene tramite rappresentazioni grafiche esposte all’ingresso di ogni sede ed opuscoli sintetici distribuiti ai genitori degli alunni ed illustrati dai docenti in apposite riunioni. I docenti hanno il compito di esporre agli alunni il contenuto del P.O.F. illustrando le varie attività didattiche che saranno affrontate allo scopo di favorire la consapevolezza da parte degli alunni del percorso da compiere e degli obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno scolastico e nell’arco del triennio. La pubblicizzazione del P.O.F. ed una chiara illustrazione dello stesso rappresentano elementi irrinunciabili nel contratto formativo che la scuola stipula con l’utenza, contratto inteso come l’insieme delle finalità cui tende l’educazione dell’uomo e nel quale sono coinvolti docenti, alunni e genitori, ciascuno con i propri compiti e responsabilità. Tutte le attività di pubblicizzazione saranno effettuate compatibilmente con risorse finanziarie della scuola. ALLEGATI PRESENTI AGLI ATTI DELLA SCUOLA: Programmazioni di intersezione / interclasse Programmazione di sezione / classe Programmazione Consiglio di classe Programmazione disciplinare Piano per l’inclusività PAI Documento valutazione Ospedale Bambino Gesù Piano annuale delle attività collegiali Patto di corresponsabilità Progetti di Istituto anno scolastico 2014-2015