incontro
PERIODICO
TRIMESTRALE
R E A LTÀ
www.incontro alla realta.it
GRATUITO
ALL A
N.3 SETTEMBRE
2009
IN UN MONDO DI FUGGIASCHI (TUTTI INFATTI FUGGONO DI FRONTE ALL’INEVITABILITÀ DI STABILIRE UN SENSO PER LA VITA), LA PERSONA CHE PRENDE
LA DIREZIONE OPPOSTA SEMBRA CHE FUGGA. IL CRISTIANO È COLUI CHE AVANZA NELLA DIREZIONE OPPOSTA. PERCIÒ VA INCONTRO ALLA REALTÀ
(T.S. ELIOT)
Da sinistra: il Cardinale Vallini, Adelindo Giuliani, Mons. Dieci. Sulla destra in piedi il nuovo vescovo della zona nord di Roma
Mons. Guerino Di Tora
Presentazione del nuovo Rettore dell’Università Pontificia Salesiana Prof. Carlo
Nanni. Ringraziamo di cuore il precedente
Rettore Prof. Mario Toso.
Domenica 25 ottobre
inaugurazione
delle casa famiglia
e di tutto il progetto
MAMRE
nella parrocchia di
San Frumenzio
con la presenza del
Card. Vallini
e del nuovo direttore
della Caritas
Don Enrico Feroci
Tutta la redazione e il popolo di Dio di
Montesacro esprimono gratitudine a Mons.
Enzo Dieci per l’infaticabile lavoro svolto
nelle nostre parrocchie di Roma Nord
www.incontro alla realta.it
PAG. 2
SOMMARIO
3
UPS il nuovo rettore prof Don Carlo Nanni
3
Circolo culturale S. Achille
4
Nella parrocchia di San Giovanni
Crisostomo
5
L’associazione Alma Salus
6
Sintesi di come nacque la Cappella della
Madonna della folgore
6
Terzo concorso fotografico
7
Il 45° Capitolo generale delle suore
agostiniane
8
2004-2009 cinque anni insieme a voi
10 L’avventura: ciò che accadrà
Le suore capitolari
11 Vacanze a Pescasseroli
12 Volontario: anche i dentisti lo fanno
incontro
PERIODICO
GRATUITO - ANNO 3
R E A LTÀ
N.4 /2006
ALL A
www.incontro alla realta.it
13 Esperienza del festival dei giovani a
Medjugorje
IN UN MONDO DI FUGGIASCHI (TUTTI INFATTI FUGGONO DI FRONTE ALL’INEVITABILITÀ DI STABILIRE UN SENSO PER LA VITA), LA PERSONA CHE PRENDE
LA DIREZIONE OPPOSTA SEMBRA CHE FUGGA. IL CRISTIANO È COLUI CHE AVANZA NELLA DIREZIONE OPPOSTA. PERCIÒ VA INCONTRO ALLA REALTÀ
Periodico gratuito
Direttore Responsabile:
Rossana Ansuini
Direttore:
Giovanni Sozi
Segreteria di Redazione:
Alessandro Candi,
Carlo Fiorini, Franco Pietrosanti,
Francesco Pandolfi.
Antonio Pasquale, Mauro Raffaeli
Redazione:
Franco Cardano, Giampiero Petrilli
Marco Stocchi, Bruna Cola
Ferruccio Croia, Giorgio Signori
Rosario Cuglietta, Mauro Fumanti,
Vito Puce, Vittorio Altomare
Cesare Masala, Antonio Zarola
Don Mimmo Monteforte
Sergio Buratti, Tina Riccardi, Licia Pasquale
Robertto Di Donato
Hanno partecipato a questo numero:
Valerio Acri - Don Giuseppe Forlai
Alfredo Altomonte - Paolo Buonanno
Piero Piccini - Giovanni Sozi
Primula Campomaggiore - Piera Iozzi
Nando Ofria - Roberto di Donato
Antonio de Montis - Umberto Santoro
Francesco Bruno - Mirella Lopergolo
Adriano di Caprio - Bruno Brunelli
Fabrizio Riggio - Marco Salvatori
Giorgio Signori - Francesco Pandolfi
Marta Rossi - Franco Pietrosanti
Alessandro Candi - Rita Proni
Don Mario Pio - Antonio Bosco
Gaetano Riggio - Giovanni Pasquale
Editrice
Associazione “Grazie al Cielo”
Via Peralba 16 - 00141 Roma
Reg. Trib. di Roma 563/07 del 17/12/2007
Pubblicità Ferruccio 338 4798312
Roberto 368 7423850
Stampa:
Capitolina ‘52 sas - Roma
web engineering
Marco Primarosa
Coordinatore editoriale
[email protected]
Cell. 333 4338502
14 La mela e la P38
15 Pellegrinaggio al santuario della Madonna
delle Grazie alla Mentorella
16 Un nuovo libro a Montesacro di Giancarlo
Carlini
17 La costruzione della chiesa di Santa Maria
delle Grazie
18 Incontro con gli AVSI point
19 25° anniversario di matrimonio
20 La redazione incontra il vescovo
22 Arrivederci in paradiso
22 Conferenze del venerdì a San Mattia
23 Festa in onore di Santa Maria Assunta
24 Colletta alimentare sabato 28 novembre
2009
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
PAG. 3
Università Pontificia Salesiana
Pensieri e riflessioni per conoscere il nuovo Rettore prof. Don Carlo Nanni
di Valerio Acri
È una dolce mattinata di fine estate quella
che fà da cornice al mio incontro con il
Professor Don Carlo Nanni, sacerdote dal
1975 e, dal luglio scorso, nuovo Rettore
dell'Università Salesiana. Originario di
Ischia di Castro, in quella splendida terra che
è la Maremma, già professore liceale di
Lettere, Filosofia e Storia, due lauree, in
Filosofia presso I'UPS e in Teologia,
Patristica e Storia del dogma presso la
Gregoriana, Don Nanni è anche, dal 1999,
consulente ecclesiastico centrale
dell'UCIIM, l'associazione professionale cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori
nelle scuole pubbliche e paritarie. "Un ruolo
che mi consente di ricordare sempre
l'importanza del Vangelo a chi svolge, in
veste laica, la professione docente e, più in
generale, opera nel sociale". Titolare della
cattedra di Filosofia dell'educazione e Teoria
della scuola presso la facoltà di Scienze
dell'educazione, una delle sei dell'UPS, della
quale Don Nanni è stato in due occasioni
anche Preside, nel suo curriculum dirigenziale, prima della nomina a Rettore, ci sono
anche gli incarichi di Direttore d'Istituto e,
quindi, di vice-Rettore. Una formazione
pastorale iniziata con gli studi giovanili nel
collegio dei Salesiani e arricchitasi anche
con le esperienze presso la Parrocchia di San
Frumenzio e, ancor prima, di San Basilio
dove, per ben undici anni, Don Nanni ha vissuto a contatto con la realtà di chi "si sforza
a vivere il Cristianesimo non nella ricchezza, ma nelle difficoltà quotidiane".
Le riflessioni che abbiamo potuto condividere partono dall'emergenza educativa, una
tematica prepotentemente attuale c h e è
stata anche al centro del convegno ospitato
dalla Salesiana nel febbraio scorso.
"Certamente ci troviamo di fronte a una
diffusa difficoltà a educare che si incontra
nelle scuole, in famiglia e in ogni altra
agenzia deputata. L'emergenza nasce
dalla presa di coscienza di questa difficoltà, nel contesto secolarizzato che viviamo,
dal quale dipendono soprattutto quei
mutamenti prodottisi in una maniera e in
una forma fortemente innovativa che
hanno inciso sul tessuto familiare, dei rapporti sociali e affettivi. Le trasformazioni
nell'ambito della comunicazione,
l'interdipendenza economica a livello planetario, quindi la globalizzazione, hanno
determinato una cultura del prevalere dei
diritti soggettivi e questo, con la presenza
sempre più pervasiva delle tecnologie,
induce, per esempio, l'assioma che tutto
ciò che si può fare tecnicamente si può fare
anche moralmente. "
Convenire sulla necessità di affermare la verità di valori etici non negoziabili, come li definisce Benedetto XVI, è la sfida alla quale, da
cristiani, siamo chiamati di fronte a questa
emergenza. Chiedo a Don Nanni: Come
sostenere questo impegno in un contesto di
relativismo diffuso, a tratti dittatoriale, che
mette sempre più spesso al centro la libertà
individuale, tendendo a farne un assoluto?.
"Questa è la sfida di chi crede nell'educazione al valore, prima di tutto, della verità concreta di sé stessi. Quando ognuno riesce ad affermare: Io sono, lo vivo, io ho il
diritto a vivere degnamente e questo è vero
e valido sempre, comunque e dovunque,
beh allora il relativismo è sconfitto e, con
esso, anche il suo ospite inquietante, ovvero il nichilismo. La verità della persona che
esiste e aspira alla felicità è il punto di partenza, riconoscendo il quale si sostengono
anche l'impegno e lo sforzo utili affinché
essa venga promossa e realizzata il più pienamente possibile.”
In questa maniera arriviamo certamente alla
conclusione, alla certezza, che lo slancio
dell'uomo verso una prospettiva ultraterrena,
verso un significato ultimo non sia destinato
a svanire ma, semmai, l'urgenza è quella di
richiamarlo continuamente orientandolo
verso la Verità dell'Amore cristiano che compendia ogni bisogno umano. Don Nanni fà
menzione della Caritas in Veritate, l'ultima
enciclica papale: "In essa troviamo
l'affermazione di come la Verità si risolva
nell'Amore e viceversa, ponendo l'uomo
davanti alla stupefacente esperienza del
dono. Di fronte alla sfida educativa,
l'appello di Benedetto XVI è quello a perseguire uno sviluppo umanamente e
degnamente integrale."
In fondo, al di là del Rettorato dell'UPS, quel
che lo gratifica, confessa Don Nanni, "è sentire ogni giorno di più la presenza della
Grazia Santificante dello Spirito Santo e i
buoni effetti del Vangelo vissuto e interiorizzato".
Prof. Carlo Nanni
nuovo Rettore dell’Università Pontificia Salesiana
www.incontro alla realta.it
PAG. 4
incontro alla realtà
Nella parrocchia di San Giovanni Crisostomo
Quelli che fecero l’impresa ... esercizi spirituali nel quotidiano per mettere ordine
nel disordine della vita ottobre 2009 - giugno 2010
di Don Giuseppe Forlai
Gli Esercizi nella Vita Ordinaria secondo
il metodo di S. Ignazio sono un percorso di
approfondimento della propria fede che,
attraverso il dialogo con il Signore a partire
dalle Scritture e dalle esperienze quotidiane,
porta a riordinare la propria vita in base ai
valori e allo stile di Cristo. II cammino avviene tramite:
Una integrazione della fede con la vita
· Gli Esercizi Spirituali sono un'esperienza
di relazione con Dio che si fa via via sempre più profonda e che cambia la vita.
· Questo approfondimento si attua mediante l'incontro con la Rivelazione e con tutto
l'universo creato. La preghiera, luogo
dell'ascolto della Parola e dell'incontro
con Cristo, non è mai slegata dalla vita ma
anzi la illumina. La vita, luogo in cui ci si
allena (ecco il senso del termine esercizi) a
cogliere la presenza dello Spirito e ad
incarnare la Parola, offre il "materiale" di
meditazione per la preghiera. Fede e vita
sono dunque strettamente legate.
Un cammino di discernimento per impostare la propria vita secondo la volontà di
Dio
· Discernere significa vedere chiaramente,
distinguere. Nel nostro caso si tratta di
discernere la presenza di Dio-Amore nel
tessuto della storia. Una presenza che
impregna, che avvolge, che riempie, che
dà senso e che salva; ma anche una presenza che non fa rumore e non fa notizia, che
"coabita" nel mondo e nel cuore di ogni
uomo con il nonsenso del male, del peccato, della morte. II discernimento riguarderà in particolare la mia storia, il mio
mondo interiore, le mie esperienze, la mia
vita: scoprirò così chi sono veramente
alla profondità di me stesso, imparerò a
guardare la realtà con gli occhi di Dio e
scoprirò il progetto meraviglioso e del
tutto particolare che Egli ha su di me. II
Signore mi ama come un Padre ama suo
Figlio e desidera che io viva come tale, che
assimili gli atteggiamenti e le scelte di
Cristo per "incarnarlo" nella mia vita.
Ciascuno è chiamato in modo diverso,
secondo la sua fisionomia umana e spirituale, a dare vero senso alla propria vita
vivendo come figlio di Dio.
Una "Scuola di Preghiera" per entrare in
comunione profonda col mio Creatore e
Signore
· L'integrazione vita-fede che si opera gradualmente e costantemente grazie allo spi-
rito di discernimento si realizza per mezzo
della preghiera nutrita dalle Scritture, ove
il Divin Maestro Gesù ci parla.
Gli EVO (esercizi nella vita ordinaria) si
rivolgono sia alle persone che già credono
nel Dio di Gesù Cristo e sentono il desiderio
di scoprire la loro vocazione personale; sia a
chi, dopo una formazione di base ricevuta
durante l'infanzia e l'adolescenza, è rimasto
al livello di una fede generica e anonima, e
sente nel profondo tutta l'urgenza di avere
risposte al problema centrale del senso della
propria vita. II requisito fondamentale
richiesto è la generosità e la voglia di sperimentare un percorso nuovo con fiducia e
senza pregiudizi.
LE TAPPE DELCAMMINO
Principio e fondamento: la mia idea della
vita a confronto con la Vita di Dio.
Deformata riformare: individuare e togliere ciò che non serve e mi rende infelice (peccati, illusioni, legami negativi). Ovvero:
l'uomo vecchio.
Riformata conformare: tracciare l'identità
dell'uomo nuovo rinato allo Spirito con la
sua vocazione specifica e i suoi carismi.
Immob.bilia
Sviluppo Immobiliare s.r.l
00139 Roma
Via Roberto Bracco n. 39/A
Tel.0687138321
Conformata confirmare: modellare l'uomo
nuovo nella contemplazione della passione
morte e risurrezione del Signore
Sentire cum Ecclesia: gli esercizi formano
l'uomo "ecclesiale" capace di vera comunione, di perdono e di servizio umile al Regno di
Dio
Destinatari: persone tra i venti e i trentacinque anni (indicazione di massima)
Sede:
Parrocchia San Giovanni Crisostomo
Frequenza: ogni martedì dalle 20 alle 21.15
(la puntualità è necessaria)
Quota di iscrizione: 30 euro
NB. Numero massimo di persone per il corso: 20
Incontro introduttivo 27 ottobre 2009 ore 20
Per informazioni Don Giuseppe Forlai
Cell. 339 8205953
email:[email protected]
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
PAG. 5
L’Associazione Alma Salus
di Alfredo Altomonte
L'Associazione di volontariato "Alma
Salus" ispira le proprie scelte alla
Costituzione Italiana e alla concezione cristiana della vita e della società.
L'Associazione si propone di operare per:
• la tutela del diritto alla salute;
• il superamento dell'emarginazione attraverso la prevenzione e la rimozione di situazioni di bisogno e per il miglioramento della
qualità della vita;
• la promozione dei diritti della persona.
Per conseguire tali finalità l'Associazione
promuove, coordina e realizza specifiche attività. A titolo esemplificativo e non esaustivo,
l'Associazione si propone di:
• affrontare situazioni di bisogno presenti sul
territorio e situazioni di particolare disagio
soggettivo e sociale, nell'ambito di un nuovo
modello di assistenza sanitaria che, ponendo
la persona al centro degli interessi di diverse
professionalità (mediche, psicologiche, psicoterapeutiche, etiche e spirituali), si "prende cura" della sofferenza psicofisica rispettando la dignità della persona;
• realizzare un sistema integrato di interventi domiciliari a carattere socio-sanitario
in attuazione a quanto previsto dalla attuale
normativa;
• promuovere la costituzione di Centri di
Accoglienza e diAssistenza per l'ospitalità di
malati e familiari di ricoverati al fine di favorire la de-ospedalizzazione ed il trattamento
ambulatoriale dei pazienti;
• realizzare progetti di formazione del volontario e integrarlo nelle attività assistenziali;
• sviluppare la collaborazione ed il collegamento tra gli enti pubblici e privati, in
ambito nazionale e internazionale, che ero-
gano assistenza e che promuovono ricerca
finalizzata strettamente agli scopi
dell'Associazione con particolare riguardo al
rapporto già esistente tra Università, Istituti
di Ricovero e Cura a carattere Scientifico e
UU.SS.LL;
• promuovere la ricerca finalizzata agli
scopi dell'Associazione e la divulgazione del
materiale acquisito.
L'Associazione Alma Salus opera da vari
anni nell'ambito della cura e assistenza psicologica e psicoterapeutica ai malati oncologici e ai loro familiari, attraverso l'impegno
dei propri soci che operano in varie strutture
sanitarie, in particolare nell'UPOG - Unità di
Psicologia Oncologica e delle Patologie
Organiche gravi del Policlinico Umberto I di
Roma.
L'attività assistenziale vede in cura presso le
strutture dell'Associazione e del Policlinico
Umberto I una media di 50 (??? pazienti
oncologici al giorno, seguiti dai soci
dell'Alma Salus.
La produzione scientifica dell'Associazione ha visto i propri soci impegnati in vari
congressi, tra i quali ricordiamo alcuni promossi direttamente dall'Associazione Alma
Salus:
Roma - 19 maggio 2008
Aula Valdoni del Policlinico Umberto I di
Roma
"II senso del non senso: la malattia, la sofferenza e la morte del bambino"
Roma - 31 maggio2008
Aula magna di Pediatria del Policlinico
Umberto I di Roma
In occasione dei 40 anni del reparto di
Pediatria, convegno "Coloriamoci la vita"
Troina (EN) 25-27 aprile 2008
La famiglia delusa: la coppia con bambino
malato
Roma 16 giugno 2008
Istituto Salesiano S.Cuore Roma
II bambino ospedalizzato la cura delle competenze genitoriali
Roma - 25 settembre 2008
Facoltà di Medicina e Chirurgia I - sede di
Frosinone, Università La Sapienza di Roma
II bambino ospedalizzato: il ruolo e lo specifico professionale dell'assistenza infermieristica
Progetti in fase di realizzazione
1. Progetto Benessere Bambino
Una Iniziativa di accoglienza e di solidarietà
L'Associazione Alma Salus intende realizzare una "Casa Famiglia" per l'accoglienza di
bambini oncologici accompagnati dai loro
genitori.
II progetto comprende all'interno della strut-
tura un Ambulatorio pediatrico H24 collegato con il territorio, e un Osservatorio psicologico sui segnali di allarme di bambini molto
piccoli, per individuare i sintomi in maniera
preventiva e intervenire su altre patologie di
natura psichica.
2. II progetto: "AI servizio dei Bambini - II"
ha come obiettivo l'assistenza ai bambini (515 anni) affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o
in fase terminale. Si tratta dei bambini ospiti
dei reparti di oncologia pediatrica, pronto
soccorso pediatrico, malattie infettive, day
hospital di cardiologia, diabetologia e allergologia del Policlinico Umberto I di Roma.
II progetto si pone in continuità con la prima
fase realizzata nell'anno 2007-2008 grazie al
contributo della Fondazione Peretti.
In tale progetto dieci psicologi volontari svolgono un lavoro costante di vicinanza ai bambini attraverso attività ludico-ricreative e
sostegno psicologico. Nel contempo, gli stessi psicologi volontari hanno l'opportunità di
formarsi tramite supervisioni ad hoc e gruppi
Balint con un docente esperto e competente,
momenti propedeutici alla condivisione e al
contenimento emotivo.
II sorriso di un bambino è, per chi vive
all'interno dell'Alma Salus, significa tanto in
quanto si dischiude in tal modo il mondo
delle emozioni positive, aspetto di non poco
conto in un bambino ospedalizzato.
Tanto, dunque, si sta facendo e tanto si può
ancora fare. Insieme, nello spirito di
un'associazione sempre più proiettata al
benessere del bambino e della persona tutta.
www.incontro alla realta.it
PAG. 6
incontro alla realtà
Sintesi di come nacque la Cappella della Madonna della Folgore
di M.M. Paolo Buonanno
Il 1° luglio 1955, il VI Squadrone del
Reggimento “Lancieri di Montebello, per le
esercitazioni estive, trovò sistemazione nel
bosco “Le Valli” di Cura di Vetralla, in località “Pietrara”. Il sottoscritto fu incaricato
della sistemazione logistica
dell'accampamento. Con l'aiuto di un sergente e di alcuni Lancieri intagliai un blocchetto
di tufo per collocarvi un'immagine della
Madonna, immagine che ancora oggi si può
vedere e che è situata nell'attuale chiesetta.
Dal primo giorno fu chiamata “Madonna del
Bosco” ed era sistemata su di un cerro tagliato alla base. Tutte le persone che, per ragioni
di lavoro transitavano nel bosco, vedendo
l'immagine della Madonna, rispettosamente
si levavano il cappello e facevano il Segno
della Croce; alcuni si fermavano brevemente a pregare. Tutto questo accresceva la soddisfazione e la devozione del sottoscritto. Il 4
agosto ebbe fine il campo d'armi. Tolte le
tende e con i mezzi incolonnati, pronti per il
rientro in guarnigione, in accordo con il
comandante del VI Squadrone, Capitano
Pesche, mentre si stava stabilendo l'itinerario
di marcia più idoneo per il rientro degli uomini e dei mezzi, decidemmo di lasciare sul
posto l'immagine della Madonna.
Nel frattempo il cielo cominciò a oscurarsi
rapidamente e poco dopo iniziò un violento
temporale. Interrompemmo la suddetta riunione per cercare rapidamente un riparo
dalla pioggia. Trovai riparo sotto un grande
cerro. Con me vi erano anche alcuni Lancieri
e il Ten. Girolami. Ad un tratto si udì una
forte deflagrazione e vedemmo molto fumo
della cui origine non ci rendemmo immediatamente conto. Passato il temporale ci accorgemmo che il cerro sotto il quale avevamo
trovato riparo era spaccato a metà e bruciato
3
a causa del fulmine che lo aveva colpito, ma
quello che ci lasciò sbalorditi fu che nessuno
di noi aveva riportato danni: nemmeno un
graffio! Fu un vero miracolo e, spontaneamente, lo attribuimmo alla Madonnina del
Bosco, da me collocata sul cerro all'inizio del
campo. Successivamente, per le modalità
con il quale si svolse l'evento appena esposto, fu chiamata “Madonna della Folgore”.
Udita la forte deflagrazione e vista la gran
nube di fumo, gli abitanti della zona, preoccupati per quello che poteva essere successo,
accorsero verso il bosco pronti a soccorrere
eventuali militari feriti. Nel vedere, invece,
che nulla era accaduto alle persone, si inginocchiarono con noi per pregare la Vergine
Santa per la grazia ricevuta.
Durante i quaranta giorni di campo avevo
stretto amicizia con molte persone del posto
ed in particolare con il signor Luziatelli
Alfredo (ora deceduto). Proprio per l'aiuto
fattivo di questa persona e di tante famiglie
della frazione (posso fornire i nominativi),
prese vita un Comitato con l'incarico di erigere una Cappella proprio sul dell'avvenuto
miracolo. L'obiettivo fu raggiunto in breve
tempo e questa cappella la si può vedere ancora oggi. La gente del circondario, abitando
distante dalla propria parrocchia, nelle ore
libere vi si recava per recitare il Rosario.
Successivamente, un secondo Comitato,
sicuramente più rispondente al progetto che
stava nascendo e composto da molte persone
della frazione di Pietrara, progettò e riuscì a
costruire, anche con l'aiuto finanziario ed
operativo del Comune di Vetralla e della
Provincia di Viterbo, l'attuale chiesetta. Il 25
giugno del 1967, con l'intervento di S.E.
Mons. Luigi Boccadoro, Amministratore
Apostolico della Diocesi di Viterbo, con
l'organizzazione del Prof. Gilberto Pietrella
ed alla presenza dell'On. Attilio Bozzelli ed
altre Autorità civili e militari, la chiesetta
venne consacrata ed inaugurata. Dal luglio
1955 il sottoscritto non è mai mancato ad una
sola delle cerimonie ufficiali e, spesso, la
domenica, anche abitando a Roma, raggiungo la chiesetta per ascoltarvi la Santa Messa.
Conservo gelosamente, inoltre, diverso materiale fotografico a me prezioso.
Chiesetta dedicata alla Madonna della Folgore
Chiesetta dedicata alla Madonna della Folgore
° CONCORSO FOTOGRAFICO
PRESEPIO: rappresentazione della memoria di un avvenimento presente
Ciascun concorrente colga l’attimo, un particolare , un’espressione, uno scorcio di paesaggio, insomma
un’immagine legata al Presepe in casa, nel luogo di lavoro, nella parrocchia!
Cristo, la luce che squarcia le tenebre sta per arrivare! Prepariamo i nostri cuori ad accoglierlo!
Ogni concorrente può inviare sino a tre foto formato 20x30 da consegnare nella sacrestia della parrocchia SS.
Angeli Custodi e nei luoghi dove è esposta la locandina del concorso entro il 7 gennaio 2010
La premiazione sarà effettuata domenica 10 gennaio 2010 alle ore 16 nel teatro della parrocchia SS. Angeli Custodi.
Per informazioni rivolgersi a Roberto di Donato 368 7423850.
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
PAG. 7
Il 45° Capitolo Generale 2009 delle suore agostiniane
Dal 30 luglio all'11 agosto a Lariano (RM)
l'importante evento ecclesiale della Congregazione Spinelliana
di Giovanni Sozi
Le suore capitolari
Fin dall'ultima riunione dell'Associazione
Laici Agostiniani Spinelliani (ALAS) svoltasi l'8 giugno scorso, la Madre Generale
Atanasia Buhagiar ci aveva comunicato la
convocazione delle 32 delegate capitolari,
provenienti da tutto il mondo, per il 45°
Capitolo Generale, dal quale, tra l'altro,
sarebbe uscita la nuova guida dell'Ordine
delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e
Maria per il prossimo sessennio. Sebbene la
solita atmosfera di gioia riempisse il nostro
animo, tuttavia l'ombra della commozione si
è impossessata dei nostri animi per la separazione dalla Madre che ci aveva visto nascere
in sodalizio ufficiale e crescere nello spirito.
Però, come da legge canonica, la Madre
Atanasia doveva assolutamente lasciare la
carica, avendola tenuta per ben tre mandati
consecutivi.
Con il cuore scosso dall'ansia dell'innovazione ma sereni nel confidare sull'azione
La Madre Generale uscente
dello Spirito Santo, abbiamo dato l'addio con
riconoscenza alla Madre Atanasia, augurandole un buon lavoro di preparazione
dell'importante evento e un fervente quanto
riconoscente ringraziamento.
Nella agreste serenità di “Villa Mater Dei”
di Lariano, le capitolari hanno dato l'avvio ai
lavori, non prima di essersi raccomandate al
Signore nella preghiera e aver partecipato
agli esercizi spirituali predicati dal salesiano
Don Sabino Palumbieri; nell'omelia della
Messa, celebrata in apertura del Capitolo,
Don Sabino aveva ricordato alle delegate che
“ogni Capitolo Generale è un evento storico,
a livello congregazionale e a livello ecclesiale” e che a tutte spettasse rinnovare il prodigio della Pentecoste e, cioè, a creare unità a
partire da tante lingue e culture diverse, da
far confluire in un solo linguaggio, quello
dell'amore, per il bene comune della
Congregazione.
Suddivise in Commissioni, le convenute
hanno analizzato i diversi ambiti della loro
vita religiosa, dalla vita comunitaria alla formazione, dall'apostolato al governo, sempre
alla luce delle proposte pervenute dalle varie
affiancate dai membri del Consiglio Centrale
Permanente dell'Associazione e, insieme, è
stato esaminato il cammino fatto
dall'Associazione dei Laici Agostiniani
Spinelliani, nati come frutto del 150° anniversario della morte della Fondatrice.
Questi, infatti, sono chiamati a condividere,
secondo il proprio ruolo e le proprie possibilità, il nostro carisma, come dono dello
Spirito Santo alla sua Chiesa.
Le Capitolari sono state chiamate ad eleggere anche il Consiglio Generalizio e le
Officiali Generali (Segretaria ed Economa);
sono risultate elette: Sr. Eugenia Silvestri
come Vicaria Generale, Sr. PierinaApap e Sr.
Dorotea Kalokoni come Consigliere, Sr.
Ninette D'Amato come Consigliera e
Segretaria e Sr. Rita Mangion come
Il nuovo consiglio
La nuova Madre Generale
comunità.
Ma il momento più atteso è stato quello della
elezione della nuova Madre Generale, avvenuta la mattina dell'8 agosto. M. Tessie
Bezzina è stata eletta come 12^ Madre
Generale della Congregazione, la terza di
nazionalità maltese. In segno di festa i lavori
capitolari sono stati sospesi, anche per dar
modo alle suore delle diverse comunità di
raggiungere telefonicamente la neo-eletta e
esprimerle la loro esultanza. Sr Tessie
Bezzina nata a Malta il 28/09/1951, è entrata
nell'Ordine nel 1971 e ha fatto la professione
perpetua nel1978. Impegnative sono state le
mansioni precedentemente svolte: è stata
insegnante nella Scuola Media Santa
Monica, per due volte Maestra di formazione, Consigliera Provinciale e Superiora a
Malta.
Particolare importanza assume per l'ALAS
questo Capitolo perché per la prima volta
una delegazione di laici ha preso parte ad una
sessione del Capitolo Generale in occasione
della giornata dedicata al rapporto con i laici.
In questa occasione le suore sono state
Economa Generale. La Madre Generale e
tutte le Capitolari hanno ringraziato Sr.
Donata Magale per il prezioso lavoro svolto
come Economa Generale per ben trentadue
anni.
Nell'esprimere ancora gratitudine a M.
Atanasia Buhagiar per il lavoro svolto nei
suoi diciotto anni alla guida della
Congregazione, auspichiamo buon cammino e buon lavoro alla nuova Madre Generale
e al rinnovato Consiglio.
VITO PUCE
Dottore commercialista
Revisore contabile
00195 Roma
Via Giuseppe Palumbo, 3
Tel. 06.39.74.11.18 - 06.39.72.67.75
Tel. e Fax 06.39.73.43.61
e-mail:[email protected]
www.incontro alla realta.it
PAG. 8
2004 - 2009
5
incontro alla realtà
anni insieme a Voi
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
PAG. 9
www.incontro alla realta.it
PAG. 10
incontro alla realtà
LA VACANZA È IL TEMPO PIÙ NOBILE DELL’ANNO. È IL TEMPO IN CUI L’UOMO SCEGLIE CIÒ CHE VUOLE
don Giussani
L’avventura:ciò che accadrà
di Primula Campomaggiore
“La vita è la più grande delle avventure,
ma solo l'avventuriero lo scopre" (Chesterton). E' stato questo il titolo della vacanza di Gs trascorsa quest'estate con gli amici
dell'Umbria e del Lazio sulle splendide vette
delle Dolomiti, nella valle di Mazzin di
Fassa. Una settimana in cui è stato possibile
per me e per molti altri cogliere il senso di
un'amicizia necessaria: ritrovare un sostegno
per continuare a vivere la vita di tutti i giorni.
L'avventura, secondo l'etimologia latina,
indica "ciò che accadrà"; ma come può un
uomo accorgersi di un avvenimento se prima
di tutto non decide di parteciparvi? lo ho deciso di prendere parte, di accettare l'invito proposto. La vita è un dono stupendo, senza
eguali; se però uno non comincia a togliere la
tipica carta da regalo che la ricopre, non scoprirà mai le bellezze di cui essa è portatrice.
Così le giornate insieme non erano che una
continua proposta: passeggiate in montagna,
giochi, canti, testimonianze... tutti momenti
in cui eravamo liberi di accettare o no la sfida: liberi di diventare . "avventurieri" o di
rimanere schiavi della propria pigrizia.
La vacanza, quindi, non è che un allenamento per vivere il quotidiano; l'ho compreso un
po' di più anche durante la testimonianza di
don Michele Berchi: parlandoci della sua
vita ci diceva che se uno vuole costruire partendo da quello che non c'è dopo un po' si scoraggia; bisogna sempre partire da ciò che esiste già.
Un altro fattore che ho considerato molto
utile per me è stato il silenzio che ci chiedevano durante le passeggiate in montagna.
All'inizio mi era molto difficile accettarlo,
poi ho pensato che un significato doveva
averlo e ho scoperto alcune cose: ad esempio
che non voleva dire starsene muti, ma aprire
un dialogo fra noi, la grandezza dei monti e il
mistero di 350 ragazzi che si muovono verso
la stessa meta. Ora a casa, se mi si chiede
qualcosa che non capisco, sono più propensa
ad accettare come ho fatto lì con la proposta
del silenzio e rimango sempre più contenta.
L'ultimo giorno ci hanno consigliato di restare in contatto con i propri amici e di leggere
alcuni libri. In questo modo la vacanza non è
finita il 19 luglio: ora sono un po' più in grado
di avventurarmi nella mia vita ed è questa la
grande sfida!
RISTORANTE
PIZZERIA
Forno a legna
Specialità carne e pesce
(Lunedì chiuso)
Via Nomentana, 442 - 448
(P.zza Sempione - P.te Vecchio)
00141 Roma - Tel. 0682003894 -Tel.e Fax 0682086637
www.ristorantecittagiardino.it
e-mail: [email protected]
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
Vacanza a Pescasseroli
Uguali ma diverse
di Piera Iozzi e foto di Nando Ofria
Un serpentone multicolore si snoda lungo le
valli ed i crinali dell'Appennino abruzzese.
Ad osservarne di lontano il fremito tremolante del suo movimento appena percepibile,
si direbbero fiori variopinti che la natura ha
dislocato in forma di “esse” allungata per rendere, se possibile, ancora più variegata la sua
fantasia, ma, “zumando” con una invisibile
cinepresa su quelle anse, si riconoscerebbero
ragazzi, adulti, famiglie, vecchi, neonati portati in spalla, carrozzine spinte a balzelloni
tra i sassi, invalidi sorretti per mano. Tutti,
nella fatica della salita, verso un unico obiettivo: raggiungere la meta promessa, che sarà
sicuramente bella, ed appagherà le fatiche
presenti.
Al viandante straniero che chiedesse spiegazioni su quel genere desueto di fiori, l'esperto
del luogo risponderebbe che si tratta di un virgulto di don Giussani, gente normale ma
diversa, capace di fare vacanze “normali” (in
montagna, in albergo, passeggiando, riposandosi, ecc), ma “diverse” (portandosi dietro i genitori anziani anziché affidarli a
badanti; “scegliendo” di trascorrere un po'
di vacanze con i genitori oltre che con i propri amici; “stando” con i propri figli anziché
parcheggiarli con baby-sitter o, quando va
bene, dai nonni).
E allora non ci si stupisce di questa diversificazione variegata di età e di tipologie umane,
in un mondo che tende ad omologare tutto
(giovani con giovani, anziani con anziani,
bambini con bambini, ai quali tutt'al più
inventare un'”animazione”) ed incline ad
escludere, sempre e comunque, il diverso da
me.
E così nelle vacanze possono esservi
momenti di riposo e di gioco, attività ricreative e di preghiera, spettacoli artisticomusicali e testimonianze, dibattiti economico-politici e confidenze/confronti personali:
ovvero tutti quegli aspetti che fanno parte
della vita, perché la “vacanza” non è
un'evasione dalla vita, (una parentesi “vacante” in cui staccare la spina e dimenticare…, per ripiombare - possibilmente il più
tardi possibile - nell' alienazione stressante
della corsa quotidiana), ma è il parametro
della vita stessa, vissuta nella normalità della
sua realtà.
Queste sono state le vacanze di una settimana di luglio a Pescasseroli, per circa seicento
“talee” dell'albero di don Giussani: vacanze
uguali, nella forma, a tante altre, ma diverse,
nella sostanza, da quelle di tutti gli altri “vacanzieri”.
E allora la passeggiata in montagna
diventa il paradigma stesso del cammino
della vita: fianco a fianco gli uni con gli
altri, con i nostri anziani, i nostri figli
capricciosi, e…con il nostro bisogno di
divertirci e di confortarci.
E le nostre fatiche nel cammino presente
sono le stesse fatiche del vivere quotidiano: sorreggendoci, però, gli uni con gli
altri, e attenti, ciascuno secondo le proprie capacità umane, al bisogno e alle difficoltà di chi ci cammina a fianco, senza
però mai perdere di vista e sempre tesi
verso quella meta finale promessa…, che
non ha nulla a che vedere (speriamo!!!!! sic!
- ) con la “Grotta delle Fate” della gita di
Pescasseroli.
PAG. 11
www.incontro alla realta.it
PAG. 12
incontro alla realtà
Volontariato: Anche i dentisti lo fanno...
di Antonio De Montis
Volontariato: Anche i dentisti lo fanno…
Ormai è diventata una consuetudine e così
anche quest’anno mi sono recato assieme a
mia moglie Rina e alla mia figlia più piccola
Agnese a Betlemme, in Palestina, per
svolgere la mia attività di dentista
volontario. Tutto è iniziato, come le cose più
belle, per caso. Tre anni fa partecipavo a
Fiuggi ad un congresso odontoiatrico, alla
fine della mattinata l’ organizzatore, il dott.
Mauro Giacomi, rubando alcuni minuti al
denso programma ha proiettato alcune
diapositive, descrivendo con frasi
appassionate la realtà dei bambini
Palestinesi abbandonati, doppiamente
vittime, da un lato dalla mentalità arabomussulmana, estremamente moralista per
cui se una donna rimane incinta e non è
sposata, viene uccisa dai suoi stessi familiari
e dall’altra dall’occupazione israeliana dei
territori palestinesi. Proprio Betlemme è uno
dei paesi maggiormente vessati dove la
costruzione del famoso muro ha creato le
maggiori divisione e lacerazioni. Ho
ascoltato le parole del dott. Giacomi con il
distacco di chi la sa tutta, pensavo: “il solito
discorso generosistico e sentimentalistico”.
Mentre mi accingevo a lasciare la sala mi ha
colpito una frase: “perché per me credere
in Gesù Cristo vuol dire che anche la mia
professione di dentista è investita da
questo fatto”. Mi sono detto: “Uno che
parla così merita almeno di essere
ascoltato”. Sono rimasto in sala e ho
assistito fino alla fine alla presentazione:
veniva illustrato il lavoro di alcuni dentisti
che ha turno si recano a Betlemme e prestano
la loro opera come volontari contribuendo
gratuitamente all’opera iniziata alcuni anni
orsono, oltre che con la professionalità anche
portando i materiali che necessitano e
persino pagandosi il viaggio. Alla fine il
relatore ha chiesto se ci fosse qualcuno
disposto a collaborare all’iniziativa. Ho
alzato di scatto la mano! È sempre stato un
mio desiderio poter dare un piccolo
contributo a chi è più bisognoso e in effetti
anche qui collaboro con la SIMO e presto la
mia opera sull’odontoambulanza ma questo
mi è parso il coronamento di un sogno che
sembra destinato a non realizzarsi. In effetti
quando ho iniziato la facoltà di medicina
desideravo mettermi a disposizione dei più
bisognosi. All’inizio le persone vicine mi
hanno preso per pazzo: lasciare la propria
attività per recarsi in un posto neanche tanto
tranquillo… Ma poi man mano la solidarietà
e l’incoraggiamento dei miei amici è
cresciuta sino a coinvolgersi in prima persona. Con Bruno Brunelli e gli amici de “Il
Veliero” abbiamo organizzato un concertospettacolo a cui a partecipato anche un
comico di “Zelig”, Stefano Vigilante e
abbiamo raccolto 2000 € che ho portato con
me lo scorso luglio. Addirittura dei colleghi
si sono coinvolti al punto di recarsi a loro
volta a svolgere la medesima attività. Il dott.
Massimo Occhinero si è già recato una
prima volta in primavera ed è ripartito
proprio in questi giorni e a dicembre si
recherà in Centro-Africa per avviare lì un
secondo studio odontoiatrico e il grande
amico dott. Antonio Pasquale che freme e
non vede l’ora di partire… La cosa più
sorprendente è che uno crede di andare a
fare chissà cosa e invece quello che si
riceve è molto più grande. Anzitutto dalle
persone del posto che hanno una grande
stima e rispetto per quello che facciamo e
farebbero qualsiasi cosa per non farci sentire
a disagio. Soprattutto è come se si venisse
purificati dalla grande confusione nella
quale viviamo di giorno in giorno. In un
posto del genere la realtà ha dei contorni
molto più netti e le stesse persone pur divise
da muri e credi hanno una loro identità ben
definita. Qui le recenti vicende economiche
hanno se possibile creato ancor più disagio e
il “Crollo delle antiche certezze” ha gettato
molti oltre che nelle difficoltà finanziarie
nella perdita degli stimoli necessari a reagire
in una società così devastata. Soprattutto chi
opera in un campo così particolare come noi
dentisti rischia di ritrovarsi schiacciato dalle
crescenti difficoltà di gestione dove cercare
di accontentare le esigenze di tutti sta
diventando sempre più complicato. La
tentazione è di chiudere gli occhi e il cuore
ma così facendo siamo insoddisfatti e non
c’è niente di peggio di un medico che è
insoddisfatto della propria attività e della
propria vita. Ovviamente questa non è la
soluzione dei problemi ma affrontare con
uno spirito diverso la realtà del mio lavoro
mi ha portato a vedere la gente con una
disponibilità e un attenzione tali che ne ho
avuto grande giovamento nello svolgere la
mia attività di tutti i giorni. È proprio vero: a
essere generosi non ci si rimette mai!
Dott. Antonio De Montis al lavoro a Betlemme
De Montis con i ragazzi a Betlemme
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
PAG. 13
Esperienza del festival dei giovani a Medjugorje
Esperienza
dal 1° al 6 agosto 2009
di Umberto Santoro
Il viaggio dura quattro ore e mezzo sulla
nave da imbarco fino a spalato e dopo una
altra ora e mezzo ti trovi catapultato in una
realtà diversa da quella di tutti i giorni.
Medjugorje è una esperienza che ti cambia la
vita, non solo a quelle persone che hanno vissuto direttamente l'esperienza ma anche ai
familiari e alle persone che piu' ti sono vicini
nella vita.
Si sente una pace interiore ed esteriore, difficile da descrivere, la condivisione di canti,
testimonianze in tutte le lingue del mondo ti
fa appartenere insieme ad un unico momento
di vita nonostante differenza di tradizioni,pelle e culture. Eravamo da Roma in 51 in
partenza e 51 all'arrivo tutti con un unico
denominatore: la fede. Se non si ha fede, non
si ha speranza nella vita, è proprio quella che
ti permette di vivere tutti giorni con i problemi, le preoccupazioni, ecc. ma sai che al di la'
di tutto c è qualcosa di piu' bello che vale la
pena affrontare perché la tua vita è importante come quella di tutti. Ringraziando gli
amici che sono andati con me a Medjugorje
mi soprende trovarmi piu' arricchito.
Con gli altri e piu' unito. Pensando che senza
gli altri non si è nessuno, mi è
dispiaciuto non aver coinvolto altri amici e
amiche che avrebbero potuto vedere
il festival da vicino e sperando di ritornarci
magari il prossimo anno, ringrazio
anche l'organizzatrice( Maria Grazia
Tosiani) della magnifica esperienza vissuta,
cosciente di aver trascorso dei giorni indimenticabili insieme.
In primo piano Fabrizio con i suoi amici.....................
di Francesco Bruno
Vi faccio una piccola premessa.. sono andato
a fare la testimonianza sia all'andata durante
il viaggio che al ritorno…ma debbo dire che
mentre all'andata sono stato in gran parte
chiamato ad andare al ritorno invece sono
andato di mia spontanea volontà..anzi ho
avvertito una forza che mi spingeva
dietro..Non potevo non andare..era la forza
dell'Amore con cui si ritorna da Medjugorje.
Nei giorni trascorsi a Medjugorje ho chiesto
alla Madonna nostra Madre..il dono della
Pace e della fede.. e la Regina Maria mi ha
concesso e fatto vivere dei momenti
bellissimi, di grande pace e di forti emozioni,
soprattutto durante l'adorazione Eucaristica
era la prima e poi anche durante
tanto difficile quanto allo stesso tempo tanto
necessaria per il nostro bene.. La seconda è
che adesso sono come dire sicuro che la
Madonna c'è..esiste veramente è qui con
noi..non è che prima non ci credessi ma ci
credevo perché la Chiesa c'è lo insegna da
sempre… Adesso invece è un credere
maturato da una esperienza vissuta, per cui la
convinzione è piena.
La gioia sul volto di Umberto e Zaira ..............
un'apparizione della Madonna…
Credo di aver capito anche il perché…in
questo luogo a Medjugorje ogni cosa
incominciando dalla natura, dagli alberi dai
fiori dal vento…ci parlano di Dio e di Maria
..per cui credo che tutto ciò che sia
impensabile..difficilmente realizzabile.. lì
succede perché si avverte una presenza bella
e misteriosa che suscitaAmore e Pace in ogni
nostro cuore.
Ho pregato poi per tutti i giovani..in
particolar modo per il nostro gruppo..
Nel primo banco Umberto e Adriano dietro
Zaira, Chiara, Mirella e Francesco.............................
affinchè la Regina Maria ci aiuti e ci guidi nel
nostro cammino..
Io la Madonna non l'ho vista ma sento come
l'avessi conosciuta..di sicuro sò che ho
conosciuto la sua dolcezza e semplicità.
Sono ritornato da Medjugorje con una
convinzione forse con due… La prima è che
credo non ci sia cosa più importante del dono
della pace per la nostra vita..ed è una cosa
Adriano e Mirella .....................................................
di Mirella Lopergolo
Medjugorje non è tanto importante per i
segni quanto per aprire un varco ai meandri più oscuri della nostra anima e per facilitare un rinnovamento spirituale della persona oltre che aprire il cuore all'amore di
Dio che ogni giorno bussa alle sue porte.
di Adriano Di Caprio
Medjugorje è un posto fantastico nel quale
la realtà quotidiana lascia molto spazio ad
eventi soprannaturali: apparizioni quotidiane della nostra Mamma celeste ai veggenti, il sole che si muove e che cambia colore durante l'apparizione alla croce blu, una
colomba bianca che vola vicino al posto
dell'apparizione; tutti questi eventi ci
hanno sicuramente riempito il cuore di
gioia ma è bene ricordare che la Madonna
non ci chiama per questo bensì per la conversione del cuore e per invitarci con
molta dolcezza ma anche con molta insistenza a cambiare vita e ad aprirci
all'amore del Figlio suo e al suo progetto
di salvezza per ognuno di noi.
Per i pellegrinaggi a Medjugorje
visitate il blog
www.mieicariangeli.blogspot.com
di Claudio Rea
PAG. 14
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
La mela e la P38
La presentazione del libro di Saverio Allevato e Pio Cerocchi al Meeting di Rimini
di Bruno Brunelli
Saverio Allevato è un uomo franco, diretto,
che dice pane al pane e vino al vino e te lo
dice con la forza di convinzioni basate
sull'esperienza. Per questo risulta molto efficace quando parla in pubblico. Era molto
emozionato il 25 agosto alla presentazione
del suo libro al Meeting di Rimini ma dopo le
prime battute era già “partito a razzo” come
ai vecchi tempi, con la sua irresistibile oratoria. Cosa ha spinto dunque una persona così
efficace nel parlare in pubblico all'impresa di
scrivere un libro seppure in compagnia di Pio
Cerocchi? Lo ha spinto l'amore per la Verità.
Questo ha spiegato nel corso del suo intervento: sono usciti tanti libri sugli anni di
piombo, gli anni '70, ma tutti tentano di ignorare il ruolo dei cattolici di Comunione e
Liberazione in quegli anni e in particolare trascurano l'esperienza e il ruolo della comunità
di CL di Roma. Esperienza che vide tante
autentiche conversioni al cristianesimo, in
particolare di militanti della sinistra extraparlamentare. Come erano Saverio, mio fratello Lucio, io che sto scrivendo e buona
parte del folto pubblico che affollava il “caffè letterario” del Meeting con grande partecipazione. Siamo qui ora, ahimè splendidi cinquantenni molto inoltrati, con un bagaglio di
esperienze ormai vasto e ci siamo convinti
che i tentativi di riscrivere la Storia e le storie
sono molto più frequenti di quanto pensavamo da ragazzi. Questo amore per la Verità
che ha spinto Saverio ha anche portato il
libro a svolgersi attraverso una enumerazione di fatti che a qualcuno è sembrata quasi
noiosa ma che invece serviva a sottolineare
proprio come si trattasse di evidenze storiche, non di opinioni. La prevalenza del fatto
sull'opinione è il primo tema forte di questo
libro. Ma non il discorso sulla prevalenza del
fatto, no! Proprio il racconto dei fatti o del
Fatto, come il ripetersi delle Ave Marie nel
rosario. Davanti ai fatti è la intelligenza di
chi legge che è chiamata in questione. Un
libro così rispetta la tua intelligenza che deve
vedere e verificare. Il titolo del Meeting era:
la conoscenza è sempre un avvenimento, nel
nostro caso si può tradurre: l'avvenimento
genera conoscenza. Non predicozzi ma fatti:
centri culturali, volantinaggi, manifestazioni, scuole popolari, esercizi spirituali. La vita
di un popolo che nasce e cresce con una sola
preoccupazione: l'annuncio cristiano. Ecco,
se la prima considerazione era forse più relativa al metodo, questa seconda va diritta al
contenuto.
Noi, toccati dall'annuncio di Cristo, diventati
a nostra volta missionari nell'università di
Roma. Tutto il resto, la politica, la cultura, era
di fatto guidato dalla missione, strumento,
persino, della missione. “L'amore di Cristo ci
spinge…” dicevamo con San Paolo (2Cor 5,
14) e proprio questo era motore e garanzia di
tutta la nostra azione (e, a Dio piacendo, lo è
ancora). Il più grande applauso a Saverio è
arrivato quando, con la sua solita decisione,
ha affermato che non eravamo contro nessuno, ma per tutti, per tutti gli uomini che incontravamo. Saverio ha citato un esempio chiaro:
andando in giro a chiedere voti per i nostri candidati al comune nel 1976, la gente che ci
conosceva da bambini ci chiedeva stupita
come mai fossimo così cambiati e si finiva
immancabilmente per raccontare l'incontro e
l'esperienza della comunità cristiana. Il vero
risultato di quella campagna elettorale non fu
tanto il pieno di voti ma che due o trecento persone si unirono a noi in pochi mesi. E non
furono convinte da un discorso politico ma
dalla verità della nostra testimonianza. Non
aderirono ad un partito ma riscoprirono il
valore del proprio battesimo.
E ora il secondo autore del libro, Pio
Cerocchi. Già solo il fatto che un “ciellino” e
un “fucino” abbiano scritto oggi un libro
insieme dimostra che qui c'è qualcosa di
diverso, qualcosa fuori degli schemi. I tempi
cambiano, le situazioni cambiano. Se negli
anni '70 è stato necessario indicare e percorrere una strada che riportasse l'esperienza cristiana alla sua essenziale verità, anche a
costo di guardarsi in cagnesco, perché
l'ideologia di sinistra stava snaturando
l'esperienza cristiana, oggi è ormai l'ora di
far prevalere l'amore per l'Unità. Mentre Pio
parlava, con una toccante commozione, di
questo tema e del suo amico Paolo Giuntella,
mi venivano in mente le parole dell'inno Ubi
caritas “Cessent iurgi a maligna, cessent
lites”. Veramente è tempo per i cristiani di
ritrovarsi in unità alla sola condizione che
non sia l'ideologia del mondo a prevalere
sull'annuncio cristiano. Perché questo è sempre il problema, quando una preoccupazione
umana, fosse anche quella per i poveri, o peggio una convinzione politica, diventa prevalente rispetto alla missione cristiana. Oggi il
fronte dell'attacco è molto più vasto che non
solo quello dell'ideologia marxista. Ma
comunque tornando alla osservazione di
Saverio, non essere “contro” ma sempre a
favore dell'uomo. Suona paradossale detto
da gente che è stata pestata per bene sia da
sinistra che da destra, eppure questo è essere
cristiani.
Un accenno infine al terzo protagonista di
questa presentazione, il presidente Roberto
Formigoni, amico storico di Saverio perché
insieme dettero vita al Movimento Popolare
e cioè al tentativo di strutturare politicamente la nostra esperienza. Formigoni si è limitato a fare il presentatore senza intervenire nel
merito se non ricordando appunto le esperienze comuni fra lui e Saverio. Esperienze
che poi presero strade piuttosto diverse,
come in generale fra il movimento ciellino a
Roma e a Milano. Forse qualcuno scriverà
anche degli anni '80 e '90 in maniera personale e alternativa come ha fatto Saverio per gli
anni '70? Sarebbe interessante.
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
PAG. 15
Pellegrinaggio al Santuario “Madonna delle Grazie della Mentorella”
di Fabrizio Riggio e foto di Marco Salvatori
Gli amici della parrocchia degli Angeli Custodi
In primo piano Filomena all’inizio del pellegrinaggio ci legge alcune pagine del libretto dalla fede il metodo
L'appuntamento è fissato per le otto di sabato mattina davanti alla parrocchia di piazza
Sempione, da dove poi partiamo alla volta
di Capranica Prenestina, comune che ospita, in cima ad uno dei suoi colli, il santuario "Madre delle Grazie della Mentorella",
luogo della conversione di
S. Eustachio (tribuno romano sotto
l'imperatore Traiano) e molto caro a papa
Giovanni Paolo li.
II viaggio scorre veloce, tanto che arriviamo
a destinazione quando l'aria del mattino è
ancora frizzantina; sul posto sono presenti
diverse famiglie del luogo.
Per arrivare al santuario affrontiamo una salita di circa un'ora e mezza, durante la quale
recitiamo il rosario; con un po' di fiatone
giungiamo a destinazione in tempo per visitare la grotta che per due anni ha dato ospitalità a S. Benedetto da Norcia, alle dodici e
trenta assistiamo alla messa officiata da don
Sandro Bonicalzi, dopo la quale possiamo
gustare un ottimo pranzo a base di carne alla
brace italiana ed argentina, preparato dalla
locale organizzazione di "Comunione e
Liberazione". Durante il pranzo abbiamo
l'occasione di conoscere gli organizzatori del
pellegrinaggio, i coniugi Maurizio e
Filomena Pasquali dai quali ci facciamo raccontare l'esperienza delle precedenti edizioni.
"All'inizio il percorso del pellegrinaggio prevedeva cinque ore di camminata, dopo che è
venuto papa Giovanni Paolo II il percorso è
cambiato"dice Maurizio che ci racconta
anche un aneddoto curioso: "I frati avevano
subito un furto, episodio che per qualche
tempo li aveva costretti a stare in perenne
ansia, tanto da scambiare la visita privata di
Giovanni Paolo II (erano le prime ore del mattino) per un nuovo tentativo di furto da parte
dei ladri!
"Anche Benedetto XVI è venuto in veste privata al santuario", conclude Maurizio."II pellegrinaggio viene fatto sempre con uno scopo, per noi è quello di iniziare nel migliore
dei modi il nuovo anno di Scuola di comunità
(catechesi di CL n.d.r.) ".
La sig.ra Filomena fa parte della comunità
del luogo ed è maestra elementare, scambiamo qualche parola con lei mentre è impegnata a sgomberare la sala nella quale abbiamo
appena pranzato: "Col gesto del pellegrinaggio - dice - intendiamo avvicinarsi con semplicità alla Madonna delle Grazie, cerchiamo
il suo sostegno. II cammino che percorriamo
materialmente arrampicandoci fino a mille
metri non è altro che un simbolo del cammino che compiamo nella vita, per capire che
abbiamo assoluto bisogno della fede perché
non siamo niente ed abbiamo bisogno di tutto.
Questa esperienza che ripetiamo ormai da
trent'anni lascia la pace nel cuore e la felicità
di aver potuto riproporre ad altri quanto ci è
stato dato".
Santuario della Mentorella
www.incontro alla realta.it
PAG. 16
incontro alla realtà
Un nuovo libro a Montesacro
Risposta a: “Inchiesta su Gesù” di Giancarlo Carlini cooperatore Salesiano
della parrocchia Santa Maria della Speranza
di Giorgio Signori
Il nostro vivere quotidiano di credenti ci comporta grandi incertezze quotidiane per le tante informazioni che riceviamo attraverso diverse fonti, mi succede di essere a volte superficiale nelle scelte, di essere anche colpito
in questa superficialità dei grandi successi letterari che i mass-media sottolineano; il libro
"inchiesta su Gesù" dato il grande successo di
vendita oltre le cinquecentomila copie sembra accreditare come grande esperto il suo autore, forse anche chi non lo ha letto conosce il
suo nome e l'opera scritta. La potenza mediatica in una società dell'apparire e dei successi
concede credito e non solo economico ma anche di opinione. Nella superficialità di tutti
noi si avvalora anche quanto nel contenuto
non merita e quello che più mi sgomenta è la
controinformazone che ne deriva, dalle posizioni di opinione che sposano le tesi di chi cavalca il successo, senza che vengano fatti i debiti confronti.
Con grande gioia e ammirazione ho letto che
con grande semplicità e scorrevolezza GiancarloDavide affronta CorradoGolia in un confronto sul terrenotema che non è solo tra un
credente e un ateo e come nella Bibbia conosco il vincitore.
Sogno, non dico tutti coloro che hanno letto
"Inchiesta su Gesù" spettatori a mio vedere
possano scoprire o rafforzare la Verità del
Vangelo che nel libro Risposta a "Inchiesta su
Gesù" è inconfutabile.
CATHOLICA
S. Gemma, Don Domenico il nuovo parroco
di Francesco Pandolfi
“Lo stile di Dio è l'accoglienza”.
In un clima di gioiosa serenità sabato 26 settembre la Parrocchia Santa Gemma, presente ilVescovo Mons. DiTora,.ha accolto il nuovo Parroco don Domenico Scordamaglia.
Affabile, accogliente e riservato nei modi, ci
dicono alcuni fedeli parrocchiani, proprio come il motto pronunciato all'apertura del suo
mandato e che vorrà mettere in pratica: “Lo
stile di Dio è l'accoglienza”.
Don Domenico è nato a Napoli, ma il percorso di studi è avvenuto tutto a Roma.La vocazione, egli ci dice, è maturata negli anni del liceo, ed ha avuto un percorso “personale e sorprendente”, in cui fondamentale è stata
l'educazione cristiana della sua famiglia. Dopo un'accurata preparazione filosofica e teologica ed un attento cammino spirituale, il 20
aprile 1997, all'età di 27 anni, riceve
l'ordinazione Presbiterale a S. Pietro in Vaticano.
Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi: Economo e poi Vice Rettore dell'Almo
Collegio Capranica, Collaboratore del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della C.E.I. e successivamente Aiutante di Studio per lo stesso Progetto C.E.I.
Dal 2007 ha collaborato nella pastorale della
Parrocchia SantissimaAnnunziata a viaArdeatina: “Quell'esperienza” ci confida “ breve,
perché di soli due anni, è stata meravigliosa
per il clima di collaborazione e di fraternità
che si era creato con la comunità dei sacerdoti
e con i parrocchiani. Ora devo “imparare” a fare il Parroco in questa comunità bella, ed io mi
porrò in continuità con il mio predecessore e
mio caro amico Don Giampaolo che mi ha lasciato una preziosa eredità”.
Noi della Redazione Le facciamo le nostre felicitazione e auguri di sempre più “Copiosi
Frutti”
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
PAG. 17
La costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie
È in dirittura finale
di Marta Rossi e foto di Roberto di Donato
su decisione degli architetti, ulivi e aranci.
La nuova chiesa sarà quindi un punto di
ritrovo e di aggregazione per i giovani, gli
anziani e le famiglie.
La parola agli artefici dell"opera.
Ultime novità da Santa Maria delle
Grazie: la costruzione della chiesa è in
dirittura finale
Fervono i lavori nel cantiere sulla Bufalotta
dove sta vedendo la luce la nuova chiesa di
santa Maria delle Grazie.
A pochi mesi dalla consacrazione, incontriamo il parroco Don Domenico Monteforte.
Architettonico Garofalo-Miura risale a dieci
anni fa ed era destinato ad un'area più ridotta.
Poi, quando il Comune ci ha concesso spazi
più ampi, è cambiato in parte il disegno e
l'orientamento dell'edificio. Della costruzione si è occupata l'Opera romana per la
Preservazione della Fede, l'ente del
Vicariato che presiede ali' edificazione delle
chiese di Roma. II terreno, invece, ci è stato
dato dal comune ben undici anni fa...
Allora, siamo davvero agli atti finali?
Speriamo! Siamo arrivati quasi al traguardo
di quest'opera che la comunità sta aspettando
da quarant'anni. Era dai tempi della borgata
che si sentiva il bisogno di una struttura che
potesse raccogliere i fedeli! Ma forse in
pochi conoscono le origini della nostra parrocchia...
Ci racconti
Ufficialmente la parrocchia risale al'74,
quando fu istituita con il nome di San
Domenico. In seguito si pensò di rinominarla, a causa della primitiva devozione al culto
della Madonna delle Grazie iniziata dai
primi abitanti della zona, tra cui la famiglia
Rocchi. Ora, finalmente, dopo anni passati a
celebrare messa in un garage, potremo avere
anche una chiesa che possa accoglierci tutti!
A proposito, chi si è occupato del progetto
e della sua realizzazione? Sappiamo che la
nascita della nuova chiesa ha avuto un iter
travagliato.
II progetto originario dello Studio
All'epoca del famoso cartello giallo che
svettava in via di Casal Boccone...
Nel frattempo gli abitanti del quartiere guardano con curiosità all'edificio in via di
costruzione, che svetta, giallo e grigio, tra
via della Bufalotta e via di Casal Boccone.
E a proposito del colore così acceso, gli
architetti Francesco Garofalo e Sharon
Yoshie Miura ci spiegano che le forme semplici e l'uso di materiali austeri li hanno
indotti a scegliere questa tonalità intensa,
luminosa, ma anche naturale.
La costruzione intera, continuano, non pub
essere semplicemente etichettata come
moderna, ma è un edificio appartenente al
nostro tempo, costruito, tuttavia, attorno a
quegli elementi che da sempre identificano
la chiesa: una facciata in pietra con un portale, delle vetrate luminose, un campanile con
campane ben visibili, uno spazio interno
orientato sulla liturgia.
Per quanto riguarda gli spazi interni, invece,
saranno due: un sagrato, rivolto verso la
Bufalotta, il nucleo più consolidato del quartiere, e, in secondo luogo, un chiostro, vero
gioiello della nuova chiesa, che sarà contemporaneamente una piazza e una loggia affacciata su via di Casal Boccone.
Non ci rimane che aspettare la prossima
Pasqua; nel frattempo facciamo i nostri
migliori auguri a Don Mimmo e a tutta la parrocchia di Santa Maria delle Grazie!
Quel cartello l'ho piantato io all'inizio
del'98...diciamo che è stato di buon auspicio! Ci sono voluti altri dieci anni prima che
il Vicariato decidesse di investire su di noi.
lo stesso nel 2006 ero abbastanza preoccupato dallo stallo dal quale sembravamo non
poter venir fuori; poi, per fortuna, a marzo
2007 è stato annunciato l'inizio dei lavori e
speriamo di poter consacrare la chiesa nel
periodo di Pasqua prossima.
II sostegno quindi è arrivato sia dal
Vicariato che dal Comune, ma anche dai
parrocchiani!
Si, la comunità ha sempre contribuito, non
tanto alle strutture, finanziate dal Vicariato,
ma a tutto l'arredamento sacro e della parte
socio-culturale, catechetica e sportiva della
struttura. L'obbiettivo, infatti, è quello di realizzare un piccolo, ma funzionale centro polisportivo, dotato di un campo di calcetto, di
uno di basket e di una pista di pattinaggio. Ci
sarà anche un'area verde destinata ai bambini e a tutti i parrocchiani, dove pianteremo,
Don Mimmo davanti alla nuova costruzione
della chiesa Santa Maria delle Grazie
www.incontro alla realta.it
PAG. 18
incontro alla realtà
Incontro con gli AVSI Point
Del centro e del sud Italia presso l’Università Urbaniana
di Scandella
I FATTI
Oltre ottanta persone hanno partecipato lo
scorso 18 luglio presso l’Università Urbaniana di Roma all’incontro con gli AVSI Point
del centro e del sud Italia.
I PARTECIPANTI
Sono giunti dalla Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Abruzzo, Toscana e dal Lazio
ad un evento che si è svolto secondo una formula collaudata lo scorso 18 aprile, in occasione dell’incontro svoltosi a Milano per tutti
gliAVSI Point di Italia.
I CONTENUTI
Nel corso della prima parte il Segretario
Generale di AVSI, Alberto Piatti, ha documentato con una lettura critica e sistematica i
fatti del programma di Salvador Bahia.
Accompagnato da un approfondimento
scientifico da parte di Ilaria Schnyder, ricercatrice e studiosa per la Fondazione per la
Sussidiarietà, sulle esperienze di Salvador e
di San Paolo (Movimento Sem Terra, di Marcos e Cleuza Zerbini)
LE TESTIMONIANZE
Nella seconda parte dell’incontro protagonisti sono stati gli AVSI Point con le testimonianze di Sandro Martufi di Frosinone, Maurizio Pasquali di San Vito Romano e di Giampaolo Scoppa di Roma, che hanno descritto i
fatti di cui sono protagonisti nel proprio contesto, nel sostenere le attività di AVSI, documentando con chiarezza quanto la scintilla
che sostiene e anima la persona
nell’esprimere sé - il desiderio - sia la medesima, in un contesto complesso e disagiato
delle favelas del sudAmerica come in Italia.
LEZIONIAPPRESE
Un incontro davvero di grande spessore e di
clamorosa soddisfazione per i partecipanti e
gli organizzatori “l’inatteso riscontro di un
così ampio coinvolgimento di amici e sostenitori è stato per noi un fatto molto importante e significativo, che va ben oltre le Tende e
che sono certo darà forma al lavoro che ci
aspetta per sostenere la nostra presenza nel
mondo” (Alberto Piatti)
www.incontro alla realta.it
incontro alla realtà
PAG. 19
Siamo grati a Cristo perché nelle nostre storie d'amore ci ha fatto il dono della Sua compagnia,
e, attraverso la vostra amicizia, ci ha accompagnato sempre: con vivacità e tenerezza.
di Franco Pietrosanti e foto di Nando Ofria e Michele Calamita
Nando e Micaela
Mario e Marina
Ballata dell’amore vero
Io vorrei volerti bene
come ti ama Dio,
con la stessa passione,
con la stessa forza
con la stessa fedeltà che non ho io.
Io vorrei volerti bene
come ti ama Dio
con la stessa passione,
con la stessa fede,
con la stessa libertà che non ho io.
Mentre l'amore mio
è piccolo come un bambino,
solo senza la madre,
sperduto in un giardino.
Mentre l'amore mio
è fragile come un fiore,
ha sete della pioggia,
muore se non c'è sole.
Marco e Giannina
Franco e Carla
Io ti voglio bene
e ne ringrazio Dio
che mi dà la tenerezza,
che mi dà la forza,
che mi dà la libertà che non ho io.
Claudio Clieffo
www.incontro alla realta.it
PAG. 20
incontro alla realtà
La redazione incontra il vescovo
Alcuni amici della redazione in visita al nuovo vescovo della zona nord di Roma
S.E.R. Mons. Guerino Di Tora presso il vicariato
di Alessandro Candi - foto di Roberto Di Donato
Romano, nel 1997 è
subentrato a Di Liegro
nella direzione della
Caritas diocesana
Mons. Di Tora tra Mauro Raffaeli e Giorgio Signori mentre osserva il libro di Montesacro offerto
dal prof. Giovanni Sozi
Il giorno 22, martedì, alle ore 10.30 una
nutrita delegazione della nostra redazione è
stata ricevuta da S.E. R. Mons. Guerino Di
Tora, nuovo Vescovo Ausiliare per il settore
Nord, presso gli uffici del Vicariato.
L'incontro è iniziato con la presentazione
degli intervenuti: il Direttore Giovanni
Sozzi, Antonio Pasquale, Mauro Raffaeli,
Alessandro Candi, Ferruccio Croia, Rosario
Guglietta, Roberto Di Donato, Don Mimmo
Monteforte, ValerioAcri, Giorgio Signori
Durante la presentazione il
poesie.
Abbiamo tentato di dare in poche
parole una descrizione il più rispondente possibile alla nostra testata, toccando vari argomenti che sono alla base della linea editoriale
che ci distingue, indicando per grandi linee i
nostri obiettivi, gli scopi e, soprattutto, quella che per noi doveva e deve essere la funzione principale del nostro giornale: trasmettere
al lettore le esperienze e, dove possibile, le
emozioni o le sensazioni narrate da uomini e
donne che ci raccontano episodi, fatti che
Da sinistra: Ferruccio, Valerio Don Mimmo, Giovanni, Alessandro,e Tonino
Direttore Sozzi ha fatto dono a Sua
Eccellenza di due libri da lui realizzati:
l'ultimo sulla storia di Montesacro e uno di
.
hanno caratterizzato la loro vita; non storie di
fantasia o articoli artatamente prodotti ma
fatti veri, insomma la realtà quotidiana, quel-
ROMA. Una vita dedicata agli
ultimi. Si potrebbe sintetizzare
così la vicenda sacerdotale di
monsignor Guerino Di Tora, per
dodici anni direttore della
Caritas diocesana di Roma e successore dell'indimenticato monsignor Luigi Di Liegro, prima di
essere nominato vescovo ausiliare di Roma per il settore nord
succedendo a Mons Enzo Dieci.
Nato a Roma il 2 agosto 1946, il
neo presule ha compiuto gli
studi filosofici e teologici al
Pontificio seminario romano.
Ordinato sacerdote il 14 marzo
1971, si è licenziato in Teologia
presso la Pontificia Università
Lateranense ed ha frequentato
la Facoltà di pedagogia e psicologia della Pontificia Università
salesiana. II suo itinerario presbiterale è poi proseguito con
diversi incarichi e ministeri: assistente presso il Pontificio
Seminario romano dal 1971 al
1974; vicario parrocchiale di
San Policarpo a Cinecittà dal
1975 al 1985; parroco della stessa parrocchia dal 1985 al 1998;
prefetto della XXI Prefettura di
Roma dal 1994 al 1998 e, infine,
dal 1997 direttore della Caritas,
come già si è detto. II mondo
degli ultimi, del resto, monsignor Di Tora lo conosce bene,
essendo stato anche cappellano
coadiutore nelle carceri di
Rebibbia e di Regina Coeli.
Inoltre ha insegnato religione ed
è stato docente dell'Istituto
Superiore di Scienze Religiose
Ecclesia Mater di Roma.
incontro alla realtà
la che riguarda ciascun individuo.
Ad esempio, Mauro Raffaeli,
mostrando una pagina relativa alla festa
delle Associazioni di Volontariato, ha voluto
illustrare a S.E. Rev.ma come si possa con
poco coinvolgere tante realtà, a volte sconosciute, che spesso non comunicano tra di
loro, e come con un piccolo sforzo si sia riuscito a portarle alla luce, a metterle “in piazza” per renderle visibili ed informare così gli
utenti dei servizi di cui potrebbero fruire.
S.E.R. Mons. Di Tora ha riconosciuto tutto questo lavoro veramente interessante, perché crede molto nei sistemi di
comunicazione come la stampa, senza visibilità oggi non c'è presenza, non c'è realtà,
quindi un minimo di visibilità delle situazioni è necessaria, anche per quanto riguarda il
presenzialismo dei cattolici il discorso è un
pochino complesso, oggi si è passati da una
società di chi credeva nello scontro aperto ad
una situazione più culturale di formazione,
che consentirebbe di avere una presenza non
solo di emozionalità, ma dopo avere immagazzinato maggiore conoscenza e consapevolezza, di dare una testimonianza consapevole; si dovrebbe ricominciare anche a formare i giovani, ha aggiunto S. Eccellenza,
per avere una maggiore consapevolezza politica, non partitica, ma proprio politica, che
tornino a occuparsi cioè dei problemi della
polis, della città, e a far crescere il senso della
presenza nel territorio; pertanto narrare la
propria esperienza di vita, non tanto le idee,
quanto narrare concretamente il proprio vissuto è uno dei mezzi che la stampa può utilizzare per contribuire a questo. Ha quindi
espresso il proprio apprezzamento per quanto abbiamo realizzato, definendola una
forma molto valida di comunicazione che
può rivelarsi utile per quanto detto. Pasquale
ha ribadito che i campi di battaglia su cui si
impegna il nostro giornale sono: la vita, la
famiglia e l'educazione. Poi Sua eccellenza
ha risposto ad alcune osservazioni fatte in
merito a situazioni di disagio sociale ricordando gli anni di intenso servizio in Caritas;
ha risposto sulle difficoltà che a volte si
incontrano per carenza o mancanza di oratori, o meglio per carenza di operatori, e sulla
necessità di incrementare l'assistenza alle
fasce più deboli della popolazione, riprendendo il discorso dei centri di ascolto e cercando di migliorarne le prestazioni. Ci ha
detto che dovrà iniziare un intenso lavoro
con le Prefetture, ci sono già dei progetti con
cui si dovrà impegnare con i Prefetti del settore Nord. Abbiamo conosciuto un Pastore
attento e premuroso e soprattutto paziente
nell'ascolto; nel ringraziarlo ancora per la
squisita cortesia che ci ha usato, Gli auguriamo di cuore ancora buon lavoro.
www.incontro alla realta.it
PAG. 21
Da sinistra: Giorgio, Ferruccio, Valerio, Giovanni, Alessandro, Tonino, Mauro e Mons Di Tora
Da sinistra: Alessandro , Tonino, Mauro
Mons. Di Tora e Giorgio
Da sinistra: Giovanni, Alessandro Tonino, Mauro
Mons Di Tora, Giorgio e Ferruccio
Alcuni amici della redazione, da sinistra: Mauro Raffaeli, Valerio Acri, Ferruccio Croia, Alessandro Candi
Giorgio Signori, Tonino Pasquale, Don Mimmo Monteforte, Giovanni Sozi con S.E.R. Mons. Guerino Di Tora
www.incontro alla realta.it
PAG. 22
incontro alla realtà
STORIE VERE
Arrivederci in paradiso
Le amiche della Comunità Maria della parrocchia Santa Maria delle Grazie
di Rita Proni
Ciao carissima Cinzia,
ancora una volta volevamo stare con te.
Parlarti per dirti sempre
cose belle; il pensiero a
te rivolto ci fa sentire
vicine. No, dunque!
Questo non è un necrologio per dire a tutti
Cinzia......................... che, su questa terra, tu
non ci sei più, perché
non è così! Sei sempre viva seppur con altra
forma, in una dimensione a noi ancora sconosciuta - ma sei viva - .
Vogliamo dirti ancora grazie per tante esperienze fatte insieme, per tanta serenità che sei
stata capace di trasmettere nel pieno della tua
sofferenza, quanta luce e speranza hai saputo
dare nel raccontare il dolore del tuo calvario.
Di quando l'infermiera non ti trovava più la
vena, ormai massacrata dalle terapie; della
paura della morte che si placava quando ti
stringevi forte a Gesù pregandolo con tutto il
cuore. Cuore pronto ad amare sempre, anche
nel pieno di tutti quegli attacchi di tosse che ti
toglievano l'aria. Tosse che ti strappava la
vita ma non l'amore per essa; che ti toglieva
le forze ma non la speranza in Dio Salvatore,
la speranza in una vita eterna nella pace in
una terra promessa dove tanto amore puoi
ancora dare. Grazie per essere stata quel
punto luce, quella forza trainante, incoraggiante e sorprendente. Dio ha mantenuto la
promessa perché il Paradiso non ti ha attesa
invano. La guarigione di cui ti parlava Gesù
te l'ha donata. Sei nella Luce in un luogo di
pace meraviglioso. Lo vedo e prima ancora
di raggiungerlo tu, Cinzia, mi confermi che è
proprio il Paradiso. C'è una luce molto intensa. Eccola. E' una vetta. E' curioso, non so
dove sono eppure c'è una grande pace. Ecco
che appare un lago che taglia la punta della
vetta, no, no!? Sembra più una fontana di
acqua che zampilla di cui però non se ne ode
il rumore. I raggi di luce sembrano provenire
dal basso e infrangersi nelle fessure delle pietre frastagliate che bordano l'acqua, ma non
mi faccio male. Percorro il pelo dell'acqua
quasi a volare, ma non so come perché non
vedo nulla di me e l'acqua è decisamente calma. Non so cosa altro dire per trasmettere
questa percezione reale che vivo. Quello di
cui sono certa è che ci sono dentro ed è meraviglioso … il luogo dove ora sei tu, Cinzia.
Ti voglio ancora dire che noi sorelline della
Comunità Maria, della Parrocchia di Santa
Maria delle Grazie, ti vogliamo sempre
bene…ma aggiungiamo anche che mo' te
tocca lavora' perché ti chiediamo di continuare a pregare per tutti noi perché da lassù
il Buon Dio ti ascolta meglio!!!
Via Renato Fucini, 285 - Tel. e Fax 0682000140
di Don Mario Pio
Calendario delle conferenze 2009 - 20010
(Il calendario delle conferenze da gennaio a maggio uscirà nel prossimo numero)
incontro alla realtà
www.incontro alla realta.it
PAG. 23
Festa in onore di
Santa Maria Assunta al Tufello
Roma 26 settembre 4 ottobre 2009
di Antonio Bosco
4 ottobre 2009 ore 18,30
Il Sogno
Liberamente tratta dal romanzo di
Clive S. Lewis
Teatro S. Maria Assunta
Via Monte Massico, 12 - Roma
Studio dentistico
Dott. Antonio Pasquale
Medico Chirurgo
Roma - Via Peralba 16
Tel. 0687195524 Cell. 334 7411457
www.incontro alla realta.it
PAG. 24
incontro alla realtà
Gratitudine per un incontro
Presentazione di Don Mauro Inzoli della Colletta del Banco Alimentare
che sarà effettuata sabato 28 novembre 2009
di Gaetano Riggio
Ecco le dieci righe che accompagnano la
colletta alimentare:
Rimini 26 agosto 2009 alla presentazione della
Colletta Alimentare
....
Mi è stato chiesto di partecipare per la prima
volta alla riunione preparatoria della colletta
del Banco alimentare e conoscere le 10 righe
che accompagnano la Colletta Alimentare.
In quella saletta della fiera dove non si riusciva ad entrare ho trovato fervore, semplicità,
apertura agli altri, calore, desiderio di partecipare; una concentrazione insomma di quello che è stato lo spirito di tutto il meeting.
Don Mauro mi ha colpito per l'approccio
diretto, franco, urgente con cui ci ha avviato
alla colletta di quest'anno, urgenza che
richiamava e faceva percepire i problemi che
vogliamo affrontare, la vita concreta delle
persone che vogliamo aiutare.
Con questa urgenza consapevole ci ha ricordato che questa iniziativa ha valore soprattutto per chi vi partecipa; ci ha fatto capire
che dobbiamo essere grati per l'opportunità
che la colletta ci offre di incontrare, fotografare veri istanti di umanità in chi dona ed in
chi riceve; istanti in cui tutti insieme andiamo oltre il bisogno materiale, cogliendo la
scintilla nello sguardo che incrociamo.
Proprio per questo, ha spiegato, nessuno
deve sentirsi in qualche modo "proprietario"
delle idee, delle iniziative del proprio gruppo; nessuna forma larvata di chiusura o di
gelosia è compatibile con il gesto della colletta, anzi ne è la meschina parodia, ciò che
può in un attimo spegnere e soffocare
quell'incontro.
“La confusione e lo smarrimento, in
questo tempo di crisi, sembrano
diventati lo stato d'animo più diffuso
tra la gente. Imbattersi, però, in volti
lieti e grati, per la sorpresa di essere
voluti bene, scatena un desiderio e un
interesse che trascinano fuori dal cinismo e dalla disperazione.
Per questo anche quest'anno proponiamo di partecipare alla Giornata
Nazionale della Colletta Alimentare,
perché anche un solo gesto di carità
cristiana, come condividere la spesa
con i più poveri, introduce nella
società un soggetto nuovo, capace di
vera solidarietà e condivisione del
destino dei nostri fratelli uomini".
Mauro Ruggeri, valente Capo
Equipe durante le Collette
Alimentari degli scorsi anni, ci
ha lasciati. Un male incurabile lo
ha portato via in pochi mesi
lasciando in tutti coloro che lo
hanno conosciuto un senso di profonda commozione. Ricordiamo
di lui la grande disponibilità, lo
spirito di collaborazione e le notevoli capacità organizzative che,
unite al suo carattere, sereno e
solare ne facevano un leader carismatico da seguire con slancio e
con passione Mauro ci ha insegnato che donarsi agli altri significa dare un senso alla propria
vita ed è grazie al suo esempio ed
al ricordo di quanto è riuscito a
fare che dobbiamo trovare lo stimolo per imitarlo facendo in
modo che quello che è stato il suo
impegno nel sociale non abbia
termine ma che piuttosto continui tramite il nostro impegno.
Ferruccio Croia
Sabato 28 novembre 2009
colletta alimentare
Ch volesse partecipare come volontario
può contattare: Carlo 335 5844441
Ferruccio 338 4798312 - Tonino 333 4338502
Scarica

Anno 6 Numero 22 (Settembre)