incontro PERIODICO TRIMESTRALE R E A LTÀ www.incontro alla realta.it GRATUITO ALL A N.3 SETTEMBRE 2009 IN UN MONDO DI FUGGIASCHI (TUTTI INFATTI FUGGONO DI FRONTE ALL’INEVITABILITÀ DI STABILIRE UN SENSO PER LA VITA), LA PERSONA CHE PRENDE LA DIREZIONE OPPOSTA SEMBRA CHE FUGGA. IL CRISTIANO È COLUI CHE AVANZA NELLA DIREZIONE OPPOSTA. PERCIÒ VA INCONTRO ALLA REALTÀ (T.S. ELIOT) Da sinistra: il Cardinale Vallini, Adelindo Giuliani, Mons. Dieci. Sulla destra in piedi il nuovo vescovo della zona nord di Roma Mons. Guerino Di Tora Presentazione del nuovo Rettore dell’Università Pontificia Salesiana Prof. Carlo Nanni. Ringraziamo di cuore il precedente Rettore Prof. Mario Toso. Domenica 25 ottobre inaugurazione delle casa famiglia e di tutto il progetto MAMRE nella parrocchia di San Frumenzio con la presenza del Card. Vallini e del nuovo direttore della Caritas Don Enrico Feroci Tutta la redazione e il popolo di Dio di Montesacro esprimono gratitudine a Mons. Enzo Dieci per l’infaticabile lavoro svolto nelle nostre parrocchie di Roma Nord www.incontro alla realta.it PAG. 2 SOMMARIO 3 UPS il nuovo rettore prof Don Carlo Nanni 3 Circolo culturale S. Achille 4 Nella parrocchia di San Giovanni Crisostomo 5 L’associazione Alma Salus 6 Sintesi di come nacque la Cappella della Madonna della folgore 6 Terzo concorso fotografico 7 Il 45° Capitolo generale delle suore agostiniane 8 2004-2009 cinque anni insieme a voi 10 L’avventura: ciò che accadrà Le suore capitolari 11 Vacanze a Pescasseroli 12 Volontario: anche i dentisti lo fanno incontro PERIODICO GRATUITO - ANNO 3 R E A LTÀ N.4 /2006 ALL A www.incontro alla realta.it 13 Esperienza del festival dei giovani a Medjugorje IN UN MONDO DI FUGGIASCHI (TUTTI INFATTI FUGGONO DI FRONTE ALL’INEVITABILITÀ DI STABILIRE UN SENSO PER LA VITA), LA PERSONA CHE PRENDE LA DIREZIONE OPPOSTA SEMBRA CHE FUGGA. IL CRISTIANO È COLUI CHE AVANZA NELLA DIREZIONE OPPOSTA. PERCIÒ VA INCONTRO ALLA REALTÀ Periodico gratuito Direttore Responsabile: Rossana Ansuini Direttore: Giovanni Sozi Segreteria di Redazione: Alessandro Candi, Carlo Fiorini, Franco Pietrosanti, Francesco Pandolfi. Antonio Pasquale, Mauro Raffaeli Redazione: Franco Cardano, Giampiero Petrilli Marco Stocchi, Bruna Cola Ferruccio Croia, Giorgio Signori Rosario Cuglietta, Mauro Fumanti, Vito Puce, Vittorio Altomare Cesare Masala, Antonio Zarola Don Mimmo Monteforte Sergio Buratti, Tina Riccardi, Licia Pasquale Robertto Di Donato Hanno partecipato a questo numero: Valerio Acri - Don Giuseppe Forlai Alfredo Altomonte - Paolo Buonanno Piero Piccini - Giovanni Sozi Primula Campomaggiore - Piera Iozzi Nando Ofria - Roberto di Donato Antonio de Montis - Umberto Santoro Francesco Bruno - Mirella Lopergolo Adriano di Caprio - Bruno Brunelli Fabrizio Riggio - Marco Salvatori Giorgio Signori - Francesco Pandolfi Marta Rossi - Franco Pietrosanti Alessandro Candi - Rita Proni Don Mario Pio - Antonio Bosco Gaetano Riggio - Giovanni Pasquale Editrice Associazione “Grazie al Cielo” Via Peralba 16 - 00141 Roma Reg. Trib. di Roma 563/07 del 17/12/2007 Pubblicità Ferruccio 338 4798312 Roberto 368 7423850 Stampa: Capitolina ‘52 sas - Roma web engineering Marco Primarosa Coordinatore editoriale [email protected] Cell. 333 4338502 14 La mela e la P38 15 Pellegrinaggio al santuario della Madonna delle Grazie alla Mentorella 16 Un nuovo libro a Montesacro di Giancarlo Carlini 17 La costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie 18 Incontro con gli AVSI point 19 25° anniversario di matrimonio 20 La redazione incontra il vescovo 22 Arrivederci in paradiso 22 Conferenze del venerdì a San Mattia 23 Festa in onore di Santa Maria Assunta 24 Colletta alimentare sabato 28 novembre 2009 incontro alla realtà www.incontro alla realta.it incontro alla realtà PAG. 3 Università Pontificia Salesiana Pensieri e riflessioni per conoscere il nuovo Rettore prof. Don Carlo Nanni di Valerio Acri È una dolce mattinata di fine estate quella che fà da cornice al mio incontro con il Professor Don Carlo Nanni, sacerdote dal 1975 e, dal luglio scorso, nuovo Rettore dell'Università Salesiana. Originario di Ischia di Castro, in quella splendida terra che è la Maremma, già professore liceale di Lettere, Filosofia e Storia, due lauree, in Filosofia presso I'UPS e in Teologia, Patristica e Storia del dogma presso la Gregoriana, Don Nanni è anche, dal 1999, consulente ecclesiastico centrale dell'UCIIM, l'associazione professionale cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori nelle scuole pubbliche e paritarie. "Un ruolo che mi consente di ricordare sempre l'importanza del Vangelo a chi svolge, in veste laica, la professione docente e, più in generale, opera nel sociale". Titolare della cattedra di Filosofia dell'educazione e Teoria della scuola presso la facoltà di Scienze dell'educazione, una delle sei dell'UPS, della quale Don Nanni è stato in due occasioni anche Preside, nel suo curriculum dirigenziale, prima della nomina a Rettore, ci sono anche gli incarichi di Direttore d'Istituto e, quindi, di vice-Rettore. Una formazione pastorale iniziata con gli studi giovanili nel collegio dei Salesiani e arricchitasi anche con le esperienze presso la Parrocchia di San Frumenzio e, ancor prima, di San Basilio dove, per ben undici anni, Don Nanni ha vissuto a contatto con la realtà di chi "si sforza a vivere il Cristianesimo non nella ricchezza, ma nelle difficoltà quotidiane". Le riflessioni che abbiamo potuto condividere partono dall'emergenza educativa, una tematica prepotentemente attuale c h e è stata anche al centro del convegno ospitato dalla Salesiana nel febbraio scorso. "Certamente ci troviamo di fronte a una diffusa difficoltà a educare che si incontra nelle scuole, in famiglia e in ogni altra agenzia deputata. L'emergenza nasce dalla presa di coscienza di questa difficoltà, nel contesto secolarizzato che viviamo, dal quale dipendono soprattutto quei mutamenti prodottisi in una maniera e in una forma fortemente innovativa che hanno inciso sul tessuto familiare, dei rapporti sociali e affettivi. Le trasformazioni nell'ambito della comunicazione, l'interdipendenza economica a livello planetario, quindi la globalizzazione, hanno determinato una cultura del prevalere dei diritti soggettivi e questo, con la presenza sempre più pervasiva delle tecnologie, induce, per esempio, l'assioma che tutto ciò che si può fare tecnicamente si può fare anche moralmente. " Convenire sulla necessità di affermare la verità di valori etici non negoziabili, come li definisce Benedetto XVI, è la sfida alla quale, da cristiani, siamo chiamati di fronte a questa emergenza. Chiedo a Don Nanni: Come sostenere questo impegno in un contesto di relativismo diffuso, a tratti dittatoriale, che mette sempre più spesso al centro la libertà individuale, tendendo a farne un assoluto?. "Questa è la sfida di chi crede nell'educazione al valore, prima di tutto, della verità concreta di sé stessi. Quando ognuno riesce ad affermare: Io sono, lo vivo, io ho il diritto a vivere degnamente e questo è vero e valido sempre, comunque e dovunque, beh allora il relativismo è sconfitto e, con esso, anche il suo ospite inquietante, ovvero il nichilismo. La verità della persona che esiste e aspira alla felicità è il punto di partenza, riconoscendo il quale si sostengono anche l'impegno e lo sforzo utili affinché essa venga promossa e realizzata il più pienamente possibile.” In questa maniera arriviamo certamente alla conclusione, alla certezza, che lo slancio dell'uomo verso una prospettiva ultraterrena, verso un significato ultimo non sia destinato a svanire ma, semmai, l'urgenza è quella di richiamarlo continuamente orientandolo verso la Verità dell'Amore cristiano che compendia ogni bisogno umano. Don Nanni fà menzione della Caritas in Veritate, l'ultima enciclica papale: "In essa troviamo l'affermazione di come la Verità si risolva nell'Amore e viceversa, ponendo l'uomo davanti alla stupefacente esperienza del dono. Di fronte alla sfida educativa, l'appello di Benedetto XVI è quello a perseguire uno sviluppo umanamente e degnamente integrale." In fondo, al di là del Rettorato dell'UPS, quel che lo gratifica, confessa Don Nanni, "è sentire ogni giorno di più la presenza della Grazia Santificante dello Spirito Santo e i buoni effetti del Vangelo vissuto e interiorizzato". Prof. Carlo Nanni nuovo Rettore dell’Università Pontificia Salesiana www.incontro alla realta.it PAG. 4 incontro alla realtà Nella parrocchia di San Giovanni Crisostomo Quelli che fecero l’impresa ... esercizi spirituali nel quotidiano per mettere ordine nel disordine della vita ottobre 2009 - giugno 2010 di Don Giuseppe Forlai Gli Esercizi nella Vita Ordinaria secondo il metodo di S. Ignazio sono un percorso di approfondimento della propria fede che, attraverso il dialogo con il Signore a partire dalle Scritture e dalle esperienze quotidiane, porta a riordinare la propria vita in base ai valori e allo stile di Cristo. II cammino avviene tramite: Una integrazione della fede con la vita · Gli Esercizi Spirituali sono un'esperienza di relazione con Dio che si fa via via sempre più profonda e che cambia la vita. · Questo approfondimento si attua mediante l'incontro con la Rivelazione e con tutto l'universo creato. La preghiera, luogo dell'ascolto della Parola e dell'incontro con Cristo, non è mai slegata dalla vita ma anzi la illumina. La vita, luogo in cui ci si allena (ecco il senso del termine esercizi) a cogliere la presenza dello Spirito e ad incarnare la Parola, offre il "materiale" di meditazione per la preghiera. Fede e vita sono dunque strettamente legate. Un cammino di discernimento per impostare la propria vita secondo la volontà di Dio · Discernere significa vedere chiaramente, distinguere. Nel nostro caso si tratta di discernere la presenza di Dio-Amore nel tessuto della storia. Una presenza che impregna, che avvolge, che riempie, che dà senso e che salva; ma anche una presenza che non fa rumore e non fa notizia, che "coabita" nel mondo e nel cuore di ogni uomo con il nonsenso del male, del peccato, della morte. II discernimento riguarderà in particolare la mia storia, il mio mondo interiore, le mie esperienze, la mia vita: scoprirò così chi sono veramente alla profondità di me stesso, imparerò a guardare la realtà con gli occhi di Dio e scoprirò il progetto meraviglioso e del tutto particolare che Egli ha su di me. II Signore mi ama come un Padre ama suo Figlio e desidera che io viva come tale, che assimili gli atteggiamenti e le scelte di Cristo per "incarnarlo" nella mia vita. Ciascuno è chiamato in modo diverso, secondo la sua fisionomia umana e spirituale, a dare vero senso alla propria vita vivendo come figlio di Dio. Una "Scuola di Preghiera" per entrare in comunione profonda col mio Creatore e Signore · L'integrazione vita-fede che si opera gradualmente e costantemente grazie allo spi- rito di discernimento si realizza per mezzo della preghiera nutrita dalle Scritture, ove il Divin Maestro Gesù ci parla. Gli EVO (esercizi nella vita ordinaria) si rivolgono sia alle persone che già credono nel Dio di Gesù Cristo e sentono il desiderio di scoprire la loro vocazione personale; sia a chi, dopo una formazione di base ricevuta durante l'infanzia e l'adolescenza, è rimasto al livello di una fede generica e anonima, e sente nel profondo tutta l'urgenza di avere risposte al problema centrale del senso della propria vita. II requisito fondamentale richiesto è la generosità e la voglia di sperimentare un percorso nuovo con fiducia e senza pregiudizi. LE TAPPE DELCAMMINO Principio e fondamento: la mia idea della vita a confronto con la Vita di Dio. Deformata riformare: individuare e togliere ciò che non serve e mi rende infelice (peccati, illusioni, legami negativi). Ovvero: l'uomo vecchio. Riformata conformare: tracciare l'identità dell'uomo nuovo rinato allo Spirito con la sua vocazione specifica e i suoi carismi. Immob.bilia Sviluppo Immobiliare s.r.l 00139 Roma Via Roberto Bracco n. 39/A Tel.0687138321 Conformata confirmare: modellare l'uomo nuovo nella contemplazione della passione morte e risurrezione del Signore Sentire cum Ecclesia: gli esercizi formano l'uomo "ecclesiale" capace di vera comunione, di perdono e di servizio umile al Regno di Dio Destinatari: persone tra i venti e i trentacinque anni (indicazione di massima) Sede: Parrocchia San Giovanni Crisostomo Frequenza: ogni martedì dalle 20 alle 21.15 (la puntualità è necessaria) Quota di iscrizione: 30 euro NB. Numero massimo di persone per il corso: 20 Incontro introduttivo 27 ottobre 2009 ore 20 Per informazioni Don Giuseppe Forlai Cell. 339 8205953 email:[email protected] www.incontro alla realta.it incontro alla realtà PAG. 5 L’Associazione Alma Salus di Alfredo Altomonte L'Associazione di volontariato "Alma Salus" ispira le proprie scelte alla Costituzione Italiana e alla concezione cristiana della vita e della società. L'Associazione si propone di operare per: • la tutela del diritto alla salute; • il superamento dell'emarginazione attraverso la prevenzione e la rimozione di situazioni di bisogno e per il miglioramento della qualità della vita; • la promozione dei diritti della persona. Per conseguire tali finalità l'Associazione promuove, coordina e realizza specifiche attività. A titolo esemplificativo e non esaustivo, l'Associazione si propone di: • affrontare situazioni di bisogno presenti sul territorio e situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale, nell'ambito di un nuovo modello di assistenza sanitaria che, ponendo la persona al centro degli interessi di diverse professionalità (mediche, psicologiche, psicoterapeutiche, etiche e spirituali), si "prende cura" della sofferenza psicofisica rispettando la dignità della persona; • realizzare un sistema integrato di interventi domiciliari a carattere socio-sanitario in attuazione a quanto previsto dalla attuale normativa; • promuovere la costituzione di Centri di Accoglienza e diAssistenza per l'ospitalità di malati e familiari di ricoverati al fine di favorire la de-ospedalizzazione ed il trattamento ambulatoriale dei pazienti; • realizzare progetti di formazione del volontario e integrarlo nelle attività assistenziali; • sviluppare la collaborazione ed il collegamento tra gli enti pubblici e privati, in ambito nazionale e internazionale, che ero- gano assistenza e che promuovono ricerca finalizzata strettamente agli scopi dell'Associazione con particolare riguardo al rapporto già esistente tra Università, Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico e UU.SS.LL; • promuovere la ricerca finalizzata agli scopi dell'Associazione e la divulgazione del materiale acquisito. L'Associazione Alma Salus opera da vari anni nell'ambito della cura e assistenza psicologica e psicoterapeutica ai malati oncologici e ai loro familiari, attraverso l'impegno dei propri soci che operano in varie strutture sanitarie, in particolare nell'UPOG - Unità di Psicologia Oncologica e delle Patologie Organiche gravi del Policlinico Umberto I di Roma. L'attività assistenziale vede in cura presso le strutture dell'Associazione e del Policlinico Umberto I una media di 50 (??? pazienti oncologici al giorno, seguiti dai soci dell'Alma Salus. La produzione scientifica dell'Associazione ha visto i propri soci impegnati in vari congressi, tra i quali ricordiamo alcuni promossi direttamente dall'Associazione Alma Salus: Roma - 19 maggio 2008 Aula Valdoni del Policlinico Umberto I di Roma "II senso del non senso: la malattia, la sofferenza e la morte del bambino" Roma - 31 maggio2008 Aula magna di Pediatria del Policlinico Umberto I di Roma In occasione dei 40 anni del reparto di Pediatria, convegno "Coloriamoci la vita" Troina (EN) 25-27 aprile 2008 La famiglia delusa: la coppia con bambino malato Roma 16 giugno 2008 Istituto Salesiano S.Cuore Roma II bambino ospedalizzato la cura delle competenze genitoriali Roma - 25 settembre 2008 Facoltà di Medicina e Chirurgia I - sede di Frosinone, Università La Sapienza di Roma II bambino ospedalizzato: il ruolo e lo specifico professionale dell'assistenza infermieristica Progetti in fase di realizzazione 1. Progetto Benessere Bambino Una Iniziativa di accoglienza e di solidarietà L'Associazione Alma Salus intende realizzare una "Casa Famiglia" per l'accoglienza di bambini oncologici accompagnati dai loro genitori. II progetto comprende all'interno della strut- tura un Ambulatorio pediatrico H24 collegato con il territorio, e un Osservatorio psicologico sui segnali di allarme di bambini molto piccoli, per individuare i sintomi in maniera preventiva e intervenire su altre patologie di natura psichica. 2. II progetto: "AI servizio dei Bambini - II" ha come obiettivo l'assistenza ai bambini (515 anni) affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale. Si tratta dei bambini ospiti dei reparti di oncologia pediatrica, pronto soccorso pediatrico, malattie infettive, day hospital di cardiologia, diabetologia e allergologia del Policlinico Umberto I di Roma. II progetto si pone in continuità con la prima fase realizzata nell'anno 2007-2008 grazie al contributo della Fondazione Peretti. In tale progetto dieci psicologi volontari svolgono un lavoro costante di vicinanza ai bambini attraverso attività ludico-ricreative e sostegno psicologico. Nel contempo, gli stessi psicologi volontari hanno l'opportunità di formarsi tramite supervisioni ad hoc e gruppi Balint con un docente esperto e competente, momenti propedeutici alla condivisione e al contenimento emotivo. II sorriso di un bambino è, per chi vive all'interno dell'Alma Salus, significa tanto in quanto si dischiude in tal modo il mondo delle emozioni positive, aspetto di non poco conto in un bambino ospedalizzato. Tanto, dunque, si sta facendo e tanto si può ancora fare. Insieme, nello spirito di un'associazione sempre più proiettata al benessere del bambino e della persona tutta. www.incontro alla realta.it PAG. 6 incontro alla realtà Sintesi di come nacque la Cappella della Madonna della Folgore di M.M. Paolo Buonanno Il 1° luglio 1955, il VI Squadrone del Reggimento “Lancieri di Montebello, per le esercitazioni estive, trovò sistemazione nel bosco “Le Valli” di Cura di Vetralla, in località “Pietrara”. Il sottoscritto fu incaricato della sistemazione logistica dell'accampamento. Con l'aiuto di un sergente e di alcuni Lancieri intagliai un blocchetto di tufo per collocarvi un'immagine della Madonna, immagine che ancora oggi si può vedere e che è situata nell'attuale chiesetta. Dal primo giorno fu chiamata “Madonna del Bosco” ed era sistemata su di un cerro tagliato alla base. Tutte le persone che, per ragioni di lavoro transitavano nel bosco, vedendo l'immagine della Madonna, rispettosamente si levavano il cappello e facevano il Segno della Croce; alcuni si fermavano brevemente a pregare. Tutto questo accresceva la soddisfazione e la devozione del sottoscritto. Il 4 agosto ebbe fine il campo d'armi. Tolte le tende e con i mezzi incolonnati, pronti per il rientro in guarnigione, in accordo con il comandante del VI Squadrone, Capitano Pesche, mentre si stava stabilendo l'itinerario di marcia più idoneo per il rientro degli uomini e dei mezzi, decidemmo di lasciare sul posto l'immagine della Madonna. Nel frattempo il cielo cominciò a oscurarsi rapidamente e poco dopo iniziò un violento temporale. Interrompemmo la suddetta riunione per cercare rapidamente un riparo dalla pioggia. Trovai riparo sotto un grande cerro. Con me vi erano anche alcuni Lancieri e il Ten. Girolami. Ad un tratto si udì una forte deflagrazione e vedemmo molto fumo della cui origine non ci rendemmo immediatamente conto. Passato il temporale ci accorgemmo che il cerro sotto il quale avevamo trovato riparo era spaccato a metà e bruciato 3 a causa del fulmine che lo aveva colpito, ma quello che ci lasciò sbalorditi fu che nessuno di noi aveva riportato danni: nemmeno un graffio! Fu un vero miracolo e, spontaneamente, lo attribuimmo alla Madonnina del Bosco, da me collocata sul cerro all'inizio del campo. Successivamente, per le modalità con il quale si svolse l'evento appena esposto, fu chiamata “Madonna della Folgore”. Udita la forte deflagrazione e vista la gran nube di fumo, gli abitanti della zona, preoccupati per quello che poteva essere successo, accorsero verso il bosco pronti a soccorrere eventuali militari feriti. Nel vedere, invece, che nulla era accaduto alle persone, si inginocchiarono con noi per pregare la Vergine Santa per la grazia ricevuta. Durante i quaranta giorni di campo avevo stretto amicizia con molte persone del posto ed in particolare con il signor Luziatelli Alfredo (ora deceduto). Proprio per l'aiuto fattivo di questa persona e di tante famiglie della frazione (posso fornire i nominativi), prese vita un Comitato con l'incarico di erigere una Cappella proprio sul dell'avvenuto miracolo. L'obiettivo fu raggiunto in breve tempo e questa cappella la si può vedere ancora oggi. La gente del circondario, abitando distante dalla propria parrocchia, nelle ore libere vi si recava per recitare il Rosario. Successivamente, un secondo Comitato, sicuramente più rispondente al progetto che stava nascendo e composto da molte persone della frazione di Pietrara, progettò e riuscì a costruire, anche con l'aiuto finanziario ed operativo del Comune di Vetralla e della Provincia di Viterbo, l'attuale chiesetta. Il 25 giugno del 1967, con l'intervento di S.E. Mons. Luigi Boccadoro, Amministratore Apostolico della Diocesi di Viterbo, con l'organizzazione del Prof. Gilberto Pietrella ed alla presenza dell'On. Attilio Bozzelli ed altre Autorità civili e militari, la chiesetta venne consacrata ed inaugurata. Dal luglio 1955 il sottoscritto non è mai mancato ad una sola delle cerimonie ufficiali e, spesso, la domenica, anche abitando a Roma, raggiungo la chiesetta per ascoltarvi la Santa Messa. Conservo gelosamente, inoltre, diverso materiale fotografico a me prezioso. Chiesetta dedicata alla Madonna della Folgore Chiesetta dedicata alla Madonna della Folgore ° CONCORSO FOTOGRAFICO PRESEPIO: rappresentazione della memoria di un avvenimento presente Ciascun concorrente colga l’attimo, un particolare , un’espressione, uno scorcio di paesaggio, insomma un’immagine legata al Presepe in casa, nel luogo di lavoro, nella parrocchia! Cristo, la luce che squarcia le tenebre sta per arrivare! Prepariamo i nostri cuori ad accoglierlo! Ogni concorrente può inviare sino a tre foto formato 20x30 da consegnare nella sacrestia della parrocchia SS. Angeli Custodi e nei luoghi dove è esposta la locandina del concorso entro il 7 gennaio 2010 La premiazione sarà effettuata domenica 10 gennaio 2010 alle ore 16 nel teatro della parrocchia SS. Angeli Custodi. Per informazioni rivolgersi a Roberto di Donato 368 7423850. www.incontro alla realta.it incontro alla realtà PAG. 7 Il 45° Capitolo Generale 2009 delle suore agostiniane Dal 30 luglio all'11 agosto a Lariano (RM) l'importante evento ecclesiale della Congregazione Spinelliana di Giovanni Sozi Le suore capitolari Fin dall'ultima riunione dell'Associazione Laici Agostiniani Spinelliani (ALAS) svoltasi l'8 giugno scorso, la Madre Generale Atanasia Buhagiar ci aveva comunicato la convocazione delle 32 delegate capitolari, provenienti da tutto il mondo, per il 45° Capitolo Generale, dal quale, tra l'altro, sarebbe uscita la nuova guida dell'Ordine delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria per il prossimo sessennio. Sebbene la solita atmosfera di gioia riempisse il nostro animo, tuttavia l'ombra della commozione si è impossessata dei nostri animi per la separazione dalla Madre che ci aveva visto nascere in sodalizio ufficiale e crescere nello spirito. Però, come da legge canonica, la Madre Atanasia doveva assolutamente lasciare la carica, avendola tenuta per ben tre mandati consecutivi. Con il cuore scosso dall'ansia dell'innovazione ma sereni nel confidare sull'azione La Madre Generale uscente dello Spirito Santo, abbiamo dato l'addio con riconoscenza alla Madre Atanasia, augurandole un buon lavoro di preparazione dell'importante evento e un fervente quanto riconoscente ringraziamento. Nella agreste serenità di “Villa Mater Dei” di Lariano, le capitolari hanno dato l'avvio ai lavori, non prima di essersi raccomandate al Signore nella preghiera e aver partecipato agli esercizi spirituali predicati dal salesiano Don Sabino Palumbieri; nell'omelia della Messa, celebrata in apertura del Capitolo, Don Sabino aveva ricordato alle delegate che “ogni Capitolo Generale è un evento storico, a livello congregazionale e a livello ecclesiale” e che a tutte spettasse rinnovare il prodigio della Pentecoste e, cioè, a creare unità a partire da tante lingue e culture diverse, da far confluire in un solo linguaggio, quello dell'amore, per il bene comune della Congregazione. Suddivise in Commissioni, le convenute hanno analizzato i diversi ambiti della loro vita religiosa, dalla vita comunitaria alla formazione, dall'apostolato al governo, sempre alla luce delle proposte pervenute dalle varie affiancate dai membri del Consiglio Centrale Permanente dell'Associazione e, insieme, è stato esaminato il cammino fatto dall'Associazione dei Laici Agostiniani Spinelliani, nati come frutto del 150° anniversario della morte della Fondatrice. Questi, infatti, sono chiamati a condividere, secondo il proprio ruolo e le proprie possibilità, il nostro carisma, come dono dello Spirito Santo alla sua Chiesa. Le Capitolari sono state chiamate ad eleggere anche il Consiglio Generalizio e le Officiali Generali (Segretaria ed Economa); sono risultate elette: Sr. Eugenia Silvestri come Vicaria Generale, Sr. PierinaApap e Sr. Dorotea Kalokoni come Consigliere, Sr. Ninette D'Amato come Consigliera e Segretaria e Sr. Rita Mangion come Il nuovo consiglio La nuova Madre Generale comunità. Ma il momento più atteso è stato quello della elezione della nuova Madre Generale, avvenuta la mattina dell'8 agosto. M. Tessie Bezzina è stata eletta come 12^ Madre Generale della Congregazione, la terza di nazionalità maltese. In segno di festa i lavori capitolari sono stati sospesi, anche per dar modo alle suore delle diverse comunità di raggiungere telefonicamente la neo-eletta e esprimerle la loro esultanza. Sr Tessie Bezzina nata a Malta il 28/09/1951, è entrata nell'Ordine nel 1971 e ha fatto la professione perpetua nel1978. Impegnative sono state le mansioni precedentemente svolte: è stata insegnante nella Scuola Media Santa Monica, per due volte Maestra di formazione, Consigliera Provinciale e Superiora a Malta. Particolare importanza assume per l'ALAS questo Capitolo perché per la prima volta una delegazione di laici ha preso parte ad una sessione del Capitolo Generale in occasione della giornata dedicata al rapporto con i laici. In questa occasione le suore sono state Economa Generale. La Madre Generale e tutte le Capitolari hanno ringraziato Sr. Donata Magale per il prezioso lavoro svolto come Economa Generale per ben trentadue anni. Nell'esprimere ancora gratitudine a M. Atanasia Buhagiar per il lavoro svolto nei suoi diciotto anni alla guida della Congregazione, auspichiamo buon cammino e buon lavoro alla nuova Madre Generale e al rinnovato Consiglio. VITO PUCE Dottore commercialista Revisore contabile 00195 Roma Via Giuseppe Palumbo, 3 Tel. 06.39.74.11.18 - 06.39.72.67.75 Tel. e Fax 06.39.73.43.61 e-mail:[email protected] www.incontro alla realta.it PAG. 8 2004 - 2009 5 incontro alla realtà anni insieme a Voi incontro alla realtà www.incontro alla realta.it PAG. 9 www.incontro alla realta.it PAG. 10 incontro alla realtà LA VACANZA È IL TEMPO PIÙ NOBILE DELL’ANNO. È IL TEMPO IN CUI L’UOMO SCEGLIE CIÒ CHE VUOLE don Giussani L’avventura:ciò che accadrà di Primula Campomaggiore “La vita è la più grande delle avventure, ma solo l'avventuriero lo scopre" (Chesterton). E' stato questo il titolo della vacanza di Gs trascorsa quest'estate con gli amici dell'Umbria e del Lazio sulle splendide vette delle Dolomiti, nella valle di Mazzin di Fassa. Una settimana in cui è stato possibile per me e per molti altri cogliere il senso di un'amicizia necessaria: ritrovare un sostegno per continuare a vivere la vita di tutti i giorni. L'avventura, secondo l'etimologia latina, indica "ciò che accadrà"; ma come può un uomo accorgersi di un avvenimento se prima di tutto non decide di parteciparvi? lo ho deciso di prendere parte, di accettare l'invito proposto. La vita è un dono stupendo, senza eguali; se però uno non comincia a togliere la tipica carta da regalo che la ricopre, non scoprirà mai le bellezze di cui essa è portatrice. Così le giornate insieme non erano che una continua proposta: passeggiate in montagna, giochi, canti, testimonianze... tutti momenti in cui eravamo liberi di accettare o no la sfida: liberi di diventare . "avventurieri" o di rimanere schiavi della propria pigrizia. La vacanza, quindi, non è che un allenamento per vivere il quotidiano; l'ho compreso un po' di più anche durante la testimonianza di don Michele Berchi: parlandoci della sua vita ci diceva che se uno vuole costruire partendo da quello che non c'è dopo un po' si scoraggia; bisogna sempre partire da ciò che esiste già. Un altro fattore che ho considerato molto utile per me è stato il silenzio che ci chiedevano durante le passeggiate in montagna. All'inizio mi era molto difficile accettarlo, poi ho pensato che un significato doveva averlo e ho scoperto alcune cose: ad esempio che non voleva dire starsene muti, ma aprire un dialogo fra noi, la grandezza dei monti e il mistero di 350 ragazzi che si muovono verso la stessa meta. Ora a casa, se mi si chiede qualcosa che non capisco, sono più propensa ad accettare come ho fatto lì con la proposta del silenzio e rimango sempre più contenta. L'ultimo giorno ci hanno consigliato di restare in contatto con i propri amici e di leggere alcuni libri. In questo modo la vacanza non è finita il 19 luglio: ora sono un po' più in grado di avventurarmi nella mia vita ed è questa la grande sfida! RISTORANTE PIZZERIA Forno a legna Specialità carne e pesce (Lunedì chiuso) Via Nomentana, 442 - 448 (P.zza Sempione - P.te Vecchio) 00141 Roma - Tel. 0682003894 -Tel.e Fax 0682086637 www.ristorantecittagiardino.it e-mail: [email protected] www.incontro alla realta.it incontro alla realtà Vacanza a Pescasseroli Uguali ma diverse di Piera Iozzi e foto di Nando Ofria Un serpentone multicolore si snoda lungo le valli ed i crinali dell'Appennino abruzzese. Ad osservarne di lontano il fremito tremolante del suo movimento appena percepibile, si direbbero fiori variopinti che la natura ha dislocato in forma di “esse” allungata per rendere, se possibile, ancora più variegata la sua fantasia, ma, “zumando” con una invisibile cinepresa su quelle anse, si riconoscerebbero ragazzi, adulti, famiglie, vecchi, neonati portati in spalla, carrozzine spinte a balzelloni tra i sassi, invalidi sorretti per mano. Tutti, nella fatica della salita, verso un unico obiettivo: raggiungere la meta promessa, che sarà sicuramente bella, ed appagherà le fatiche presenti. Al viandante straniero che chiedesse spiegazioni su quel genere desueto di fiori, l'esperto del luogo risponderebbe che si tratta di un virgulto di don Giussani, gente normale ma diversa, capace di fare vacanze “normali” (in montagna, in albergo, passeggiando, riposandosi, ecc), ma “diverse” (portandosi dietro i genitori anziani anziché affidarli a badanti; “scegliendo” di trascorrere un po' di vacanze con i genitori oltre che con i propri amici; “stando” con i propri figli anziché parcheggiarli con baby-sitter o, quando va bene, dai nonni). E allora non ci si stupisce di questa diversificazione variegata di età e di tipologie umane, in un mondo che tende ad omologare tutto (giovani con giovani, anziani con anziani, bambini con bambini, ai quali tutt'al più inventare un'”animazione”) ed incline ad escludere, sempre e comunque, il diverso da me. E così nelle vacanze possono esservi momenti di riposo e di gioco, attività ricreative e di preghiera, spettacoli artisticomusicali e testimonianze, dibattiti economico-politici e confidenze/confronti personali: ovvero tutti quegli aspetti che fanno parte della vita, perché la “vacanza” non è un'evasione dalla vita, (una parentesi “vacante” in cui staccare la spina e dimenticare…, per ripiombare - possibilmente il più tardi possibile - nell' alienazione stressante della corsa quotidiana), ma è il parametro della vita stessa, vissuta nella normalità della sua realtà. Queste sono state le vacanze di una settimana di luglio a Pescasseroli, per circa seicento “talee” dell'albero di don Giussani: vacanze uguali, nella forma, a tante altre, ma diverse, nella sostanza, da quelle di tutti gli altri “vacanzieri”. E allora la passeggiata in montagna diventa il paradigma stesso del cammino della vita: fianco a fianco gli uni con gli altri, con i nostri anziani, i nostri figli capricciosi, e…con il nostro bisogno di divertirci e di confortarci. E le nostre fatiche nel cammino presente sono le stesse fatiche del vivere quotidiano: sorreggendoci, però, gli uni con gli altri, e attenti, ciascuno secondo le proprie capacità umane, al bisogno e alle difficoltà di chi ci cammina a fianco, senza però mai perdere di vista e sempre tesi verso quella meta finale promessa…, che non ha nulla a che vedere (speriamo!!!!! sic! - ) con la “Grotta delle Fate” della gita di Pescasseroli. PAG. 11 www.incontro alla realta.it PAG. 12 incontro alla realtà Volontariato: Anche i dentisti lo fanno... di Antonio De Montis Volontariato: Anche i dentisti lo fanno… Ormai è diventata una consuetudine e così anche quest’anno mi sono recato assieme a mia moglie Rina e alla mia figlia più piccola Agnese a Betlemme, in Palestina, per svolgere la mia attività di dentista volontario. Tutto è iniziato, come le cose più belle, per caso. Tre anni fa partecipavo a Fiuggi ad un congresso odontoiatrico, alla fine della mattinata l’ organizzatore, il dott. Mauro Giacomi, rubando alcuni minuti al denso programma ha proiettato alcune diapositive, descrivendo con frasi appassionate la realtà dei bambini Palestinesi abbandonati, doppiamente vittime, da un lato dalla mentalità arabomussulmana, estremamente moralista per cui se una donna rimane incinta e non è sposata, viene uccisa dai suoi stessi familiari e dall’altra dall’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Proprio Betlemme è uno dei paesi maggiormente vessati dove la costruzione del famoso muro ha creato le maggiori divisione e lacerazioni. Ho ascoltato le parole del dott. Giacomi con il distacco di chi la sa tutta, pensavo: “il solito discorso generosistico e sentimentalistico”. Mentre mi accingevo a lasciare la sala mi ha colpito una frase: “perché per me credere in Gesù Cristo vuol dire che anche la mia professione di dentista è investita da questo fatto”. Mi sono detto: “Uno che parla così merita almeno di essere ascoltato”. Sono rimasto in sala e ho assistito fino alla fine alla presentazione: veniva illustrato il lavoro di alcuni dentisti che ha turno si recano a Betlemme e prestano la loro opera come volontari contribuendo gratuitamente all’opera iniziata alcuni anni orsono, oltre che con la professionalità anche portando i materiali che necessitano e persino pagandosi il viaggio. Alla fine il relatore ha chiesto se ci fosse qualcuno disposto a collaborare all’iniziativa. Ho alzato di scatto la mano! È sempre stato un mio desiderio poter dare un piccolo contributo a chi è più bisognoso e in effetti anche qui collaboro con la SIMO e presto la mia opera sull’odontoambulanza ma questo mi è parso il coronamento di un sogno che sembra destinato a non realizzarsi. In effetti quando ho iniziato la facoltà di medicina desideravo mettermi a disposizione dei più bisognosi. All’inizio le persone vicine mi hanno preso per pazzo: lasciare la propria attività per recarsi in un posto neanche tanto tranquillo… Ma poi man mano la solidarietà e l’incoraggiamento dei miei amici è cresciuta sino a coinvolgersi in prima persona. Con Bruno Brunelli e gli amici de “Il Veliero” abbiamo organizzato un concertospettacolo a cui a partecipato anche un comico di “Zelig”, Stefano Vigilante e abbiamo raccolto 2000 € che ho portato con me lo scorso luglio. Addirittura dei colleghi si sono coinvolti al punto di recarsi a loro volta a svolgere la medesima attività. Il dott. Massimo Occhinero si è già recato una prima volta in primavera ed è ripartito proprio in questi giorni e a dicembre si recherà in Centro-Africa per avviare lì un secondo studio odontoiatrico e il grande amico dott. Antonio Pasquale che freme e non vede l’ora di partire… La cosa più sorprendente è che uno crede di andare a fare chissà cosa e invece quello che si riceve è molto più grande. Anzitutto dalle persone del posto che hanno una grande stima e rispetto per quello che facciamo e farebbero qualsiasi cosa per non farci sentire a disagio. Soprattutto è come se si venisse purificati dalla grande confusione nella quale viviamo di giorno in giorno. In un posto del genere la realtà ha dei contorni molto più netti e le stesse persone pur divise da muri e credi hanno una loro identità ben definita. Qui le recenti vicende economiche hanno se possibile creato ancor più disagio e il “Crollo delle antiche certezze” ha gettato molti oltre che nelle difficoltà finanziarie nella perdita degli stimoli necessari a reagire in una società così devastata. Soprattutto chi opera in un campo così particolare come noi dentisti rischia di ritrovarsi schiacciato dalle crescenti difficoltà di gestione dove cercare di accontentare le esigenze di tutti sta diventando sempre più complicato. La tentazione è di chiudere gli occhi e il cuore ma così facendo siamo insoddisfatti e non c’è niente di peggio di un medico che è insoddisfatto della propria attività e della propria vita. Ovviamente questa non è la soluzione dei problemi ma affrontare con uno spirito diverso la realtà del mio lavoro mi ha portato a vedere la gente con una disponibilità e un attenzione tali che ne ho avuto grande giovamento nello svolgere la mia attività di tutti i giorni. È proprio vero: a essere generosi non ci si rimette mai! Dott. Antonio De Montis al lavoro a Betlemme De Montis con i ragazzi a Betlemme incontro alla realtà www.incontro alla realta.it PAG. 13 Esperienza del festival dei giovani a Medjugorje Esperienza dal 1° al 6 agosto 2009 di Umberto Santoro Il viaggio dura quattro ore e mezzo sulla nave da imbarco fino a spalato e dopo una altra ora e mezzo ti trovi catapultato in una realtà diversa da quella di tutti i giorni. Medjugorje è una esperienza che ti cambia la vita, non solo a quelle persone che hanno vissuto direttamente l'esperienza ma anche ai familiari e alle persone che piu' ti sono vicini nella vita. Si sente una pace interiore ed esteriore, difficile da descrivere, la condivisione di canti, testimonianze in tutte le lingue del mondo ti fa appartenere insieme ad un unico momento di vita nonostante differenza di tradizioni,pelle e culture. Eravamo da Roma in 51 in partenza e 51 all'arrivo tutti con un unico denominatore: la fede. Se non si ha fede, non si ha speranza nella vita, è proprio quella che ti permette di vivere tutti giorni con i problemi, le preoccupazioni, ecc. ma sai che al di la' di tutto c è qualcosa di piu' bello che vale la pena affrontare perché la tua vita è importante come quella di tutti. Ringraziando gli amici che sono andati con me a Medjugorje mi soprende trovarmi piu' arricchito. Con gli altri e piu' unito. Pensando che senza gli altri non si è nessuno, mi è dispiaciuto non aver coinvolto altri amici e amiche che avrebbero potuto vedere il festival da vicino e sperando di ritornarci magari il prossimo anno, ringrazio anche l'organizzatrice( Maria Grazia Tosiani) della magnifica esperienza vissuta, cosciente di aver trascorso dei giorni indimenticabili insieme. In primo piano Fabrizio con i suoi amici..................... di Francesco Bruno Vi faccio una piccola premessa.. sono andato a fare la testimonianza sia all'andata durante il viaggio che al ritorno…ma debbo dire che mentre all'andata sono stato in gran parte chiamato ad andare al ritorno invece sono andato di mia spontanea volontà..anzi ho avvertito una forza che mi spingeva dietro..Non potevo non andare..era la forza dell'Amore con cui si ritorna da Medjugorje. Nei giorni trascorsi a Medjugorje ho chiesto alla Madonna nostra Madre..il dono della Pace e della fede.. e la Regina Maria mi ha concesso e fatto vivere dei momenti bellissimi, di grande pace e di forti emozioni, soprattutto durante l'adorazione Eucaristica era la prima e poi anche durante tanto difficile quanto allo stesso tempo tanto necessaria per il nostro bene.. La seconda è che adesso sono come dire sicuro che la Madonna c'è..esiste veramente è qui con noi..non è che prima non ci credessi ma ci credevo perché la Chiesa c'è lo insegna da sempre… Adesso invece è un credere maturato da una esperienza vissuta, per cui la convinzione è piena. La gioia sul volto di Umberto e Zaira .............. un'apparizione della Madonna… Credo di aver capito anche il perché…in questo luogo a Medjugorje ogni cosa incominciando dalla natura, dagli alberi dai fiori dal vento…ci parlano di Dio e di Maria ..per cui credo che tutto ciò che sia impensabile..difficilmente realizzabile.. lì succede perché si avverte una presenza bella e misteriosa che suscitaAmore e Pace in ogni nostro cuore. Ho pregato poi per tutti i giovani..in particolar modo per il nostro gruppo.. Nel primo banco Umberto e Adriano dietro Zaira, Chiara, Mirella e Francesco............................. affinchè la Regina Maria ci aiuti e ci guidi nel nostro cammino.. Io la Madonna non l'ho vista ma sento come l'avessi conosciuta..di sicuro sò che ho conosciuto la sua dolcezza e semplicità. Sono ritornato da Medjugorje con una convinzione forse con due… La prima è che credo non ci sia cosa più importante del dono della pace per la nostra vita..ed è una cosa Adriano e Mirella ..................................................... di Mirella Lopergolo Medjugorje non è tanto importante per i segni quanto per aprire un varco ai meandri più oscuri della nostra anima e per facilitare un rinnovamento spirituale della persona oltre che aprire il cuore all'amore di Dio che ogni giorno bussa alle sue porte. di Adriano Di Caprio Medjugorje è un posto fantastico nel quale la realtà quotidiana lascia molto spazio ad eventi soprannaturali: apparizioni quotidiane della nostra Mamma celeste ai veggenti, il sole che si muove e che cambia colore durante l'apparizione alla croce blu, una colomba bianca che vola vicino al posto dell'apparizione; tutti questi eventi ci hanno sicuramente riempito il cuore di gioia ma è bene ricordare che la Madonna non ci chiama per questo bensì per la conversione del cuore e per invitarci con molta dolcezza ma anche con molta insistenza a cambiare vita e ad aprirci all'amore del Figlio suo e al suo progetto di salvezza per ognuno di noi. Per i pellegrinaggi a Medjugorje visitate il blog www.mieicariangeli.blogspot.com di Claudio Rea PAG. 14 www.incontro alla realta.it incontro alla realtà La mela e la P38 La presentazione del libro di Saverio Allevato e Pio Cerocchi al Meeting di Rimini di Bruno Brunelli Saverio Allevato è un uomo franco, diretto, che dice pane al pane e vino al vino e te lo dice con la forza di convinzioni basate sull'esperienza. Per questo risulta molto efficace quando parla in pubblico. Era molto emozionato il 25 agosto alla presentazione del suo libro al Meeting di Rimini ma dopo le prime battute era già “partito a razzo” come ai vecchi tempi, con la sua irresistibile oratoria. Cosa ha spinto dunque una persona così efficace nel parlare in pubblico all'impresa di scrivere un libro seppure in compagnia di Pio Cerocchi? Lo ha spinto l'amore per la Verità. Questo ha spiegato nel corso del suo intervento: sono usciti tanti libri sugli anni di piombo, gli anni '70, ma tutti tentano di ignorare il ruolo dei cattolici di Comunione e Liberazione in quegli anni e in particolare trascurano l'esperienza e il ruolo della comunità di CL di Roma. Esperienza che vide tante autentiche conversioni al cristianesimo, in particolare di militanti della sinistra extraparlamentare. Come erano Saverio, mio fratello Lucio, io che sto scrivendo e buona parte del folto pubblico che affollava il “caffè letterario” del Meeting con grande partecipazione. Siamo qui ora, ahimè splendidi cinquantenni molto inoltrati, con un bagaglio di esperienze ormai vasto e ci siamo convinti che i tentativi di riscrivere la Storia e le storie sono molto più frequenti di quanto pensavamo da ragazzi. Questo amore per la Verità che ha spinto Saverio ha anche portato il libro a svolgersi attraverso una enumerazione di fatti che a qualcuno è sembrata quasi noiosa ma che invece serviva a sottolineare proprio come si trattasse di evidenze storiche, non di opinioni. La prevalenza del fatto sull'opinione è il primo tema forte di questo libro. Ma non il discorso sulla prevalenza del fatto, no! Proprio il racconto dei fatti o del Fatto, come il ripetersi delle Ave Marie nel rosario. Davanti ai fatti è la intelligenza di chi legge che è chiamata in questione. Un libro così rispetta la tua intelligenza che deve vedere e verificare. Il titolo del Meeting era: la conoscenza è sempre un avvenimento, nel nostro caso si può tradurre: l'avvenimento genera conoscenza. Non predicozzi ma fatti: centri culturali, volantinaggi, manifestazioni, scuole popolari, esercizi spirituali. La vita di un popolo che nasce e cresce con una sola preoccupazione: l'annuncio cristiano. Ecco, se la prima considerazione era forse più relativa al metodo, questa seconda va diritta al contenuto. Noi, toccati dall'annuncio di Cristo, diventati a nostra volta missionari nell'università di Roma. Tutto il resto, la politica, la cultura, era di fatto guidato dalla missione, strumento, persino, della missione. “L'amore di Cristo ci spinge…” dicevamo con San Paolo (2Cor 5, 14) e proprio questo era motore e garanzia di tutta la nostra azione (e, a Dio piacendo, lo è ancora). Il più grande applauso a Saverio è arrivato quando, con la sua solita decisione, ha affermato che non eravamo contro nessuno, ma per tutti, per tutti gli uomini che incontravamo. Saverio ha citato un esempio chiaro: andando in giro a chiedere voti per i nostri candidati al comune nel 1976, la gente che ci conosceva da bambini ci chiedeva stupita come mai fossimo così cambiati e si finiva immancabilmente per raccontare l'incontro e l'esperienza della comunità cristiana. Il vero risultato di quella campagna elettorale non fu tanto il pieno di voti ma che due o trecento persone si unirono a noi in pochi mesi. E non furono convinte da un discorso politico ma dalla verità della nostra testimonianza. Non aderirono ad un partito ma riscoprirono il valore del proprio battesimo. E ora il secondo autore del libro, Pio Cerocchi. Già solo il fatto che un “ciellino” e un “fucino” abbiano scritto oggi un libro insieme dimostra che qui c'è qualcosa di diverso, qualcosa fuori degli schemi. I tempi cambiano, le situazioni cambiano. Se negli anni '70 è stato necessario indicare e percorrere una strada che riportasse l'esperienza cristiana alla sua essenziale verità, anche a costo di guardarsi in cagnesco, perché l'ideologia di sinistra stava snaturando l'esperienza cristiana, oggi è ormai l'ora di far prevalere l'amore per l'Unità. Mentre Pio parlava, con una toccante commozione, di questo tema e del suo amico Paolo Giuntella, mi venivano in mente le parole dell'inno Ubi caritas “Cessent iurgi a maligna, cessent lites”. Veramente è tempo per i cristiani di ritrovarsi in unità alla sola condizione che non sia l'ideologia del mondo a prevalere sull'annuncio cristiano. Perché questo è sempre il problema, quando una preoccupazione umana, fosse anche quella per i poveri, o peggio una convinzione politica, diventa prevalente rispetto alla missione cristiana. Oggi il fronte dell'attacco è molto più vasto che non solo quello dell'ideologia marxista. Ma comunque tornando alla osservazione di Saverio, non essere “contro” ma sempre a favore dell'uomo. Suona paradossale detto da gente che è stata pestata per bene sia da sinistra che da destra, eppure questo è essere cristiani. Un accenno infine al terzo protagonista di questa presentazione, il presidente Roberto Formigoni, amico storico di Saverio perché insieme dettero vita al Movimento Popolare e cioè al tentativo di strutturare politicamente la nostra esperienza. Formigoni si è limitato a fare il presentatore senza intervenire nel merito se non ricordando appunto le esperienze comuni fra lui e Saverio. Esperienze che poi presero strade piuttosto diverse, come in generale fra il movimento ciellino a Roma e a Milano. Forse qualcuno scriverà anche degli anni '80 e '90 in maniera personale e alternativa come ha fatto Saverio per gli anni '70? Sarebbe interessante. incontro alla realtà www.incontro alla realta.it PAG. 15 Pellegrinaggio al Santuario “Madonna delle Grazie della Mentorella” di Fabrizio Riggio e foto di Marco Salvatori Gli amici della parrocchia degli Angeli Custodi In primo piano Filomena all’inizio del pellegrinaggio ci legge alcune pagine del libretto dalla fede il metodo L'appuntamento è fissato per le otto di sabato mattina davanti alla parrocchia di piazza Sempione, da dove poi partiamo alla volta di Capranica Prenestina, comune che ospita, in cima ad uno dei suoi colli, il santuario "Madre delle Grazie della Mentorella", luogo della conversione di S. Eustachio (tribuno romano sotto l'imperatore Traiano) e molto caro a papa Giovanni Paolo li. II viaggio scorre veloce, tanto che arriviamo a destinazione quando l'aria del mattino è ancora frizzantina; sul posto sono presenti diverse famiglie del luogo. Per arrivare al santuario affrontiamo una salita di circa un'ora e mezza, durante la quale recitiamo il rosario; con un po' di fiatone giungiamo a destinazione in tempo per visitare la grotta che per due anni ha dato ospitalità a S. Benedetto da Norcia, alle dodici e trenta assistiamo alla messa officiata da don Sandro Bonicalzi, dopo la quale possiamo gustare un ottimo pranzo a base di carne alla brace italiana ed argentina, preparato dalla locale organizzazione di "Comunione e Liberazione". Durante il pranzo abbiamo l'occasione di conoscere gli organizzatori del pellegrinaggio, i coniugi Maurizio e Filomena Pasquali dai quali ci facciamo raccontare l'esperienza delle precedenti edizioni. "All'inizio il percorso del pellegrinaggio prevedeva cinque ore di camminata, dopo che è venuto papa Giovanni Paolo II il percorso è cambiato"dice Maurizio che ci racconta anche un aneddoto curioso: "I frati avevano subito un furto, episodio che per qualche tempo li aveva costretti a stare in perenne ansia, tanto da scambiare la visita privata di Giovanni Paolo II (erano le prime ore del mattino) per un nuovo tentativo di furto da parte dei ladri! "Anche Benedetto XVI è venuto in veste privata al santuario", conclude Maurizio."II pellegrinaggio viene fatto sempre con uno scopo, per noi è quello di iniziare nel migliore dei modi il nuovo anno di Scuola di comunità (catechesi di CL n.d.r.) ". La sig.ra Filomena fa parte della comunità del luogo ed è maestra elementare, scambiamo qualche parola con lei mentre è impegnata a sgomberare la sala nella quale abbiamo appena pranzato: "Col gesto del pellegrinaggio - dice - intendiamo avvicinarsi con semplicità alla Madonna delle Grazie, cerchiamo il suo sostegno. II cammino che percorriamo materialmente arrampicandoci fino a mille metri non è altro che un simbolo del cammino che compiamo nella vita, per capire che abbiamo assoluto bisogno della fede perché non siamo niente ed abbiamo bisogno di tutto. Questa esperienza che ripetiamo ormai da trent'anni lascia la pace nel cuore e la felicità di aver potuto riproporre ad altri quanto ci è stato dato". Santuario della Mentorella www.incontro alla realta.it PAG. 16 incontro alla realtà Un nuovo libro a Montesacro Risposta a: “Inchiesta su Gesù” di Giancarlo Carlini cooperatore Salesiano della parrocchia Santa Maria della Speranza di Giorgio Signori Il nostro vivere quotidiano di credenti ci comporta grandi incertezze quotidiane per le tante informazioni che riceviamo attraverso diverse fonti, mi succede di essere a volte superficiale nelle scelte, di essere anche colpito in questa superficialità dei grandi successi letterari che i mass-media sottolineano; il libro "inchiesta su Gesù" dato il grande successo di vendita oltre le cinquecentomila copie sembra accreditare come grande esperto il suo autore, forse anche chi non lo ha letto conosce il suo nome e l'opera scritta. La potenza mediatica in una società dell'apparire e dei successi concede credito e non solo economico ma anche di opinione. Nella superficialità di tutti noi si avvalora anche quanto nel contenuto non merita e quello che più mi sgomenta è la controinformazone che ne deriva, dalle posizioni di opinione che sposano le tesi di chi cavalca il successo, senza che vengano fatti i debiti confronti. Con grande gioia e ammirazione ho letto che con grande semplicità e scorrevolezza GiancarloDavide affronta CorradoGolia in un confronto sul terrenotema che non è solo tra un credente e un ateo e come nella Bibbia conosco il vincitore. Sogno, non dico tutti coloro che hanno letto "Inchiesta su Gesù" spettatori a mio vedere possano scoprire o rafforzare la Verità del Vangelo che nel libro Risposta a "Inchiesta su Gesù" è inconfutabile. CATHOLICA S. Gemma, Don Domenico il nuovo parroco di Francesco Pandolfi “Lo stile di Dio è l'accoglienza”. In un clima di gioiosa serenità sabato 26 settembre la Parrocchia Santa Gemma, presente ilVescovo Mons. DiTora,.ha accolto il nuovo Parroco don Domenico Scordamaglia. Affabile, accogliente e riservato nei modi, ci dicono alcuni fedeli parrocchiani, proprio come il motto pronunciato all'apertura del suo mandato e che vorrà mettere in pratica: “Lo stile di Dio è l'accoglienza”. Don Domenico è nato a Napoli, ma il percorso di studi è avvenuto tutto a Roma.La vocazione, egli ci dice, è maturata negli anni del liceo, ed ha avuto un percorso “personale e sorprendente”, in cui fondamentale è stata l'educazione cristiana della sua famiglia. Dopo un'accurata preparazione filosofica e teologica ed un attento cammino spirituale, il 20 aprile 1997, all'età di 27 anni, riceve l'ordinazione Presbiterale a S. Pietro in Vaticano. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi: Economo e poi Vice Rettore dell'Almo Collegio Capranica, Collaboratore del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della C.E.I. e successivamente Aiutante di Studio per lo stesso Progetto C.E.I. Dal 2007 ha collaborato nella pastorale della Parrocchia SantissimaAnnunziata a viaArdeatina: “Quell'esperienza” ci confida “ breve, perché di soli due anni, è stata meravigliosa per il clima di collaborazione e di fraternità che si era creato con la comunità dei sacerdoti e con i parrocchiani. Ora devo “imparare” a fare il Parroco in questa comunità bella, ed io mi porrò in continuità con il mio predecessore e mio caro amico Don Giampaolo che mi ha lasciato una preziosa eredità”. Noi della Redazione Le facciamo le nostre felicitazione e auguri di sempre più “Copiosi Frutti” incontro alla realtà www.incontro alla realta.it PAG. 17 La costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie È in dirittura finale di Marta Rossi e foto di Roberto di Donato su decisione degli architetti, ulivi e aranci. La nuova chiesa sarà quindi un punto di ritrovo e di aggregazione per i giovani, gli anziani e le famiglie. La parola agli artefici dell"opera. Ultime novità da Santa Maria delle Grazie: la costruzione della chiesa è in dirittura finale Fervono i lavori nel cantiere sulla Bufalotta dove sta vedendo la luce la nuova chiesa di santa Maria delle Grazie. A pochi mesi dalla consacrazione, incontriamo il parroco Don Domenico Monteforte. Architettonico Garofalo-Miura risale a dieci anni fa ed era destinato ad un'area più ridotta. Poi, quando il Comune ci ha concesso spazi più ampi, è cambiato in parte il disegno e l'orientamento dell'edificio. Della costruzione si è occupata l'Opera romana per la Preservazione della Fede, l'ente del Vicariato che presiede ali' edificazione delle chiese di Roma. II terreno, invece, ci è stato dato dal comune ben undici anni fa... Allora, siamo davvero agli atti finali? Speriamo! Siamo arrivati quasi al traguardo di quest'opera che la comunità sta aspettando da quarant'anni. Era dai tempi della borgata che si sentiva il bisogno di una struttura che potesse raccogliere i fedeli! Ma forse in pochi conoscono le origini della nostra parrocchia... Ci racconti Ufficialmente la parrocchia risale al'74, quando fu istituita con il nome di San Domenico. In seguito si pensò di rinominarla, a causa della primitiva devozione al culto della Madonna delle Grazie iniziata dai primi abitanti della zona, tra cui la famiglia Rocchi. Ora, finalmente, dopo anni passati a celebrare messa in un garage, potremo avere anche una chiesa che possa accoglierci tutti! A proposito, chi si è occupato del progetto e della sua realizzazione? Sappiamo che la nascita della nuova chiesa ha avuto un iter travagliato. II progetto originario dello Studio All'epoca del famoso cartello giallo che svettava in via di Casal Boccone... Nel frattempo gli abitanti del quartiere guardano con curiosità all'edificio in via di costruzione, che svetta, giallo e grigio, tra via della Bufalotta e via di Casal Boccone. E a proposito del colore così acceso, gli architetti Francesco Garofalo e Sharon Yoshie Miura ci spiegano che le forme semplici e l'uso di materiali austeri li hanno indotti a scegliere questa tonalità intensa, luminosa, ma anche naturale. La costruzione intera, continuano, non pub essere semplicemente etichettata come moderna, ma è un edificio appartenente al nostro tempo, costruito, tuttavia, attorno a quegli elementi che da sempre identificano la chiesa: una facciata in pietra con un portale, delle vetrate luminose, un campanile con campane ben visibili, uno spazio interno orientato sulla liturgia. Per quanto riguarda gli spazi interni, invece, saranno due: un sagrato, rivolto verso la Bufalotta, il nucleo più consolidato del quartiere, e, in secondo luogo, un chiostro, vero gioiello della nuova chiesa, che sarà contemporaneamente una piazza e una loggia affacciata su via di Casal Boccone. Non ci rimane che aspettare la prossima Pasqua; nel frattempo facciamo i nostri migliori auguri a Don Mimmo e a tutta la parrocchia di Santa Maria delle Grazie! Quel cartello l'ho piantato io all'inizio del'98...diciamo che è stato di buon auspicio! Ci sono voluti altri dieci anni prima che il Vicariato decidesse di investire su di noi. lo stesso nel 2006 ero abbastanza preoccupato dallo stallo dal quale sembravamo non poter venir fuori; poi, per fortuna, a marzo 2007 è stato annunciato l'inizio dei lavori e speriamo di poter consacrare la chiesa nel periodo di Pasqua prossima. II sostegno quindi è arrivato sia dal Vicariato che dal Comune, ma anche dai parrocchiani! Si, la comunità ha sempre contribuito, non tanto alle strutture, finanziate dal Vicariato, ma a tutto l'arredamento sacro e della parte socio-culturale, catechetica e sportiva della struttura. L'obbiettivo, infatti, è quello di realizzare un piccolo, ma funzionale centro polisportivo, dotato di un campo di calcetto, di uno di basket e di una pista di pattinaggio. Ci sarà anche un'area verde destinata ai bambini e a tutti i parrocchiani, dove pianteremo, Don Mimmo davanti alla nuova costruzione della chiesa Santa Maria delle Grazie www.incontro alla realta.it PAG. 18 incontro alla realtà Incontro con gli AVSI Point Del centro e del sud Italia presso l’Università Urbaniana di Scandella I FATTI Oltre ottanta persone hanno partecipato lo scorso 18 luglio presso l’Università Urbaniana di Roma all’incontro con gli AVSI Point del centro e del sud Italia. I PARTECIPANTI Sono giunti dalla Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Abruzzo, Toscana e dal Lazio ad un evento che si è svolto secondo una formula collaudata lo scorso 18 aprile, in occasione dell’incontro svoltosi a Milano per tutti gliAVSI Point di Italia. I CONTENUTI Nel corso della prima parte il Segretario Generale di AVSI, Alberto Piatti, ha documentato con una lettura critica e sistematica i fatti del programma di Salvador Bahia. Accompagnato da un approfondimento scientifico da parte di Ilaria Schnyder, ricercatrice e studiosa per la Fondazione per la Sussidiarietà, sulle esperienze di Salvador e di San Paolo (Movimento Sem Terra, di Marcos e Cleuza Zerbini) LE TESTIMONIANZE Nella seconda parte dell’incontro protagonisti sono stati gli AVSI Point con le testimonianze di Sandro Martufi di Frosinone, Maurizio Pasquali di San Vito Romano e di Giampaolo Scoppa di Roma, che hanno descritto i fatti di cui sono protagonisti nel proprio contesto, nel sostenere le attività di AVSI, documentando con chiarezza quanto la scintilla che sostiene e anima la persona nell’esprimere sé - il desiderio - sia la medesima, in un contesto complesso e disagiato delle favelas del sudAmerica come in Italia. LEZIONIAPPRESE Un incontro davvero di grande spessore e di clamorosa soddisfazione per i partecipanti e gli organizzatori “l’inatteso riscontro di un così ampio coinvolgimento di amici e sostenitori è stato per noi un fatto molto importante e significativo, che va ben oltre le Tende e che sono certo darà forma al lavoro che ci aspetta per sostenere la nostra presenza nel mondo” (Alberto Piatti) www.incontro alla realta.it incontro alla realtà PAG. 19 Siamo grati a Cristo perché nelle nostre storie d'amore ci ha fatto il dono della Sua compagnia, e, attraverso la vostra amicizia, ci ha accompagnato sempre: con vivacità e tenerezza. di Franco Pietrosanti e foto di Nando Ofria e Michele Calamita Nando e Micaela Mario e Marina Ballata dell’amore vero Io vorrei volerti bene come ti ama Dio, con la stessa passione, con la stessa forza con la stessa fedeltà che non ho io. Io vorrei volerti bene come ti ama Dio con la stessa passione, con la stessa fede, con la stessa libertà che non ho io. Mentre l'amore mio è piccolo come un bambino, solo senza la madre, sperduto in un giardino. Mentre l'amore mio è fragile come un fiore, ha sete della pioggia, muore se non c'è sole. Marco e Giannina Franco e Carla Io ti voglio bene e ne ringrazio Dio che mi dà la tenerezza, che mi dà la forza, che mi dà la libertà che non ho io. Claudio Clieffo www.incontro alla realta.it PAG. 20 incontro alla realtà La redazione incontra il vescovo Alcuni amici della redazione in visita al nuovo vescovo della zona nord di Roma S.E.R. Mons. Guerino Di Tora presso il vicariato di Alessandro Candi - foto di Roberto Di Donato Romano, nel 1997 è subentrato a Di Liegro nella direzione della Caritas diocesana Mons. Di Tora tra Mauro Raffaeli e Giorgio Signori mentre osserva il libro di Montesacro offerto dal prof. Giovanni Sozi Il giorno 22, martedì, alle ore 10.30 una nutrita delegazione della nostra redazione è stata ricevuta da S.E. R. Mons. Guerino Di Tora, nuovo Vescovo Ausiliare per il settore Nord, presso gli uffici del Vicariato. L'incontro è iniziato con la presentazione degli intervenuti: il Direttore Giovanni Sozzi, Antonio Pasquale, Mauro Raffaeli, Alessandro Candi, Ferruccio Croia, Rosario Guglietta, Roberto Di Donato, Don Mimmo Monteforte, ValerioAcri, Giorgio Signori Durante la presentazione il poesie. Abbiamo tentato di dare in poche parole una descrizione il più rispondente possibile alla nostra testata, toccando vari argomenti che sono alla base della linea editoriale che ci distingue, indicando per grandi linee i nostri obiettivi, gli scopi e, soprattutto, quella che per noi doveva e deve essere la funzione principale del nostro giornale: trasmettere al lettore le esperienze e, dove possibile, le emozioni o le sensazioni narrate da uomini e donne che ci raccontano episodi, fatti che Da sinistra: Ferruccio, Valerio Don Mimmo, Giovanni, Alessandro,e Tonino Direttore Sozzi ha fatto dono a Sua Eccellenza di due libri da lui realizzati: l'ultimo sulla storia di Montesacro e uno di . hanno caratterizzato la loro vita; non storie di fantasia o articoli artatamente prodotti ma fatti veri, insomma la realtà quotidiana, quel- ROMA. Una vita dedicata agli ultimi. Si potrebbe sintetizzare così la vicenda sacerdotale di monsignor Guerino Di Tora, per dodici anni direttore della Caritas diocesana di Roma e successore dell'indimenticato monsignor Luigi Di Liegro, prima di essere nominato vescovo ausiliare di Roma per il settore nord succedendo a Mons Enzo Dieci. Nato a Roma il 2 agosto 1946, il neo presule ha compiuto gli studi filosofici e teologici al Pontificio seminario romano. Ordinato sacerdote il 14 marzo 1971, si è licenziato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense ed ha frequentato la Facoltà di pedagogia e psicologia della Pontificia Università salesiana. II suo itinerario presbiterale è poi proseguito con diversi incarichi e ministeri: assistente presso il Pontificio Seminario romano dal 1971 al 1974; vicario parrocchiale di San Policarpo a Cinecittà dal 1975 al 1985; parroco della stessa parrocchia dal 1985 al 1998; prefetto della XXI Prefettura di Roma dal 1994 al 1998 e, infine, dal 1997 direttore della Caritas, come già si è detto. II mondo degli ultimi, del resto, monsignor Di Tora lo conosce bene, essendo stato anche cappellano coadiutore nelle carceri di Rebibbia e di Regina Coeli. Inoltre ha insegnato religione ed è stato docente dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater di Roma. incontro alla realtà la che riguarda ciascun individuo. Ad esempio, Mauro Raffaeli, mostrando una pagina relativa alla festa delle Associazioni di Volontariato, ha voluto illustrare a S.E. Rev.ma come si possa con poco coinvolgere tante realtà, a volte sconosciute, che spesso non comunicano tra di loro, e come con un piccolo sforzo si sia riuscito a portarle alla luce, a metterle “in piazza” per renderle visibili ed informare così gli utenti dei servizi di cui potrebbero fruire. S.E.R. Mons. Di Tora ha riconosciuto tutto questo lavoro veramente interessante, perché crede molto nei sistemi di comunicazione come la stampa, senza visibilità oggi non c'è presenza, non c'è realtà, quindi un minimo di visibilità delle situazioni è necessaria, anche per quanto riguarda il presenzialismo dei cattolici il discorso è un pochino complesso, oggi si è passati da una società di chi credeva nello scontro aperto ad una situazione più culturale di formazione, che consentirebbe di avere una presenza non solo di emozionalità, ma dopo avere immagazzinato maggiore conoscenza e consapevolezza, di dare una testimonianza consapevole; si dovrebbe ricominciare anche a formare i giovani, ha aggiunto S. Eccellenza, per avere una maggiore consapevolezza politica, non partitica, ma proprio politica, che tornino a occuparsi cioè dei problemi della polis, della città, e a far crescere il senso della presenza nel territorio; pertanto narrare la propria esperienza di vita, non tanto le idee, quanto narrare concretamente il proprio vissuto è uno dei mezzi che la stampa può utilizzare per contribuire a questo. Ha quindi espresso il proprio apprezzamento per quanto abbiamo realizzato, definendola una forma molto valida di comunicazione che può rivelarsi utile per quanto detto. Pasquale ha ribadito che i campi di battaglia su cui si impegna il nostro giornale sono: la vita, la famiglia e l'educazione. Poi Sua eccellenza ha risposto ad alcune osservazioni fatte in merito a situazioni di disagio sociale ricordando gli anni di intenso servizio in Caritas; ha risposto sulle difficoltà che a volte si incontrano per carenza o mancanza di oratori, o meglio per carenza di operatori, e sulla necessità di incrementare l'assistenza alle fasce più deboli della popolazione, riprendendo il discorso dei centri di ascolto e cercando di migliorarne le prestazioni. Ci ha detto che dovrà iniziare un intenso lavoro con le Prefetture, ci sono già dei progetti con cui si dovrà impegnare con i Prefetti del settore Nord. Abbiamo conosciuto un Pastore attento e premuroso e soprattutto paziente nell'ascolto; nel ringraziarlo ancora per la squisita cortesia che ci ha usato, Gli auguriamo di cuore ancora buon lavoro. www.incontro alla realta.it PAG. 21 Da sinistra: Giorgio, Ferruccio, Valerio, Giovanni, Alessandro, Tonino, Mauro e Mons Di Tora Da sinistra: Alessandro , Tonino, Mauro Mons. Di Tora e Giorgio Da sinistra: Giovanni, Alessandro Tonino, Mauro Mons Di Tora, Giorgio e Ferruccio Alcuni amici della redazione, da sinistra: Mauro Raffaeli, Valerio Acri, Ferruccio Croia, Alessandro Candi Giorgio Signori, Tonino Pasquale, Don Mimmo Monteforte, Giovanni Sozi con S.E.R. Mons. Guerino Di Tora www.incontro alla realta.it PAG. 22 incontro alla realtà STORIE VERE Arrivederci in paradiso Le amiche della Comunità Maria della parrocchia Santa Maria delle Grazie di Rita Proni Ciao carissima Cinzia, ancora una volta volevamo stare con te. Parlarti per dirti sempre cose belle; il pensiero a te rivolto ci fa sentire vicine. No, dunque! Questo non è un necrologio per dire a tutti Cinzia......................... che, su questa terra, tu non ci sei più, perché non è così! Sei sempre viva seppur con altra forma, in una dimensione a noi ancora sconosciuta - ma sei viva - . Vogliamo dirti ancora grazie per tante esperienze fatte insieme, per tanta serenità che sei stata capace di trasmettere nel pieno della tua sofferenza, quanta luce e speranza hai saputo dare nel raccontare il dolore del tuo calvario. Di quando l'infermiera non ti trovava più la vena, ormai massacrata dalle terapie; della paura della morte che si placava quando ti stringevi forte a Gesù pregandolo con tutto il cuore. Cuore pronto ad amare sempre, anche nel pieno di tutti quegli attacchi di tosse che ti toglievano l'aria. Tosse che ti strappava la vita ma non l'amore per essa; che ti toglieva le forze ma non la speranza in Dio Salvatore, la speranza in una vita eterna nella pace in una terra promessa dove tanto amore puoi ancora dare. Grazie per essere stata quel punto luce, quella forza trainante, incoraggiante e sorprendente. Dio ha mantenuto la promessa perché il Paradiso non ti ha attesa invano. La guarigione di cui ti parlava Gesù te l'ha donata. Sei nella Luce in un luogo di pace meraviglioso. Lo vedo e prima ancora di raggiungerlo tu, Cinzia, mi confermi che è proprio il Paradiso. C'è una luce molto intensa. Eccola. E' una vetta. E' curioso, non so dove sono eppure c'è una grande pace. Ecco che appare un lago che taglia la punta della vetta, no, no!? Sembra più una fontana di acqua che zampilla di cui però non se ne ode il rumore. I raggi di luce sembrano provenire dal basso e infrangersi nelle fessure delle pietre frastagliate che bordano l'acqua, ma non mi faccio male. Percorro il pelo dell'acqua quasi a volare, ma non so come perché non vedo nulla di me e l'acqua è decisamente calma. Non so cosa altro dire per trasmettere questa percezione reale che vivo. Quello di cui sono certa è che ci sono dentro ed è meraviglioso … il luogo dove ora sei tu, Cinzia. Ti voglio ancora dire che noi sorelline della Comunità Maria, della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, ti vogliamo sempre bene…ma aggiungiamo anche che mo' te tocca lavora' perché ti chiediamo di continuare a pregare per tutti noi perché da lassù il Buon Dio ti ascolta meglio!!! Via Renato Fucini, 285 - Tel. e Fax 0682000140 di Don Mario Pio Calendario delle conferenze 2009 - 20010 (Il calendario delle conferenze da gennaio a maggio uscirà nel prossimo numero) incontro alla realtà www.incontro alla realta.it PAG. 23 Festa in onore di Santa Maria Assunta al Tufello Roma 26 settembre 4 ottobre 2009 di Antonio Bosco 4 ottobre 2009 ore 18,30 Il Sogno Liberamente tratta dal romanzo di Clive S. Lewis Teatro S. Maria Assunta Via Monte Massico, 12 - Roma Studio dentistico Dott. Antonio Pasquale Medico Chirurgo Roma - Via Peralba 16 Tel. 0687195524 Cell. 334 7411457 www.incontro alla realta.it PAG. 24 incontro alla realtà Gratitudine per un incontro Presentazione di Don Mauro Inzoli della Colletta del Banco Alimentare che sarà effettuata sabato 28 novembre 2009 di Gaetano Riggio Ecco le dieci righe che accompagnano la colletta alimentare: Rimini 26 agosto 2009 alla presentazione della Colletta Alimentare .... Mi è stato chiesto di partecipare per la prima volta alla riunione preparatoria della colletta del Banco alimentare e conoscere le 10 righe che accompagnano la Colletta Alimentare. In quella saletta della fiera dove non si riusciva ad entrare ho trovato fervore, semplicità, apertura agli altri, calore, desiderio di partecipare; una concentrazione insomma di quello che è stato lo spirito di tutto il meeting. Don Mauro mi ha colpito per l'approccio diretto, franco, urgente con cui ci ha avviato alla colletta di quest'anno, urgenza che richiamava e faceva percepire i problemi che vogliamo affrontare, la vita concreta delle persone che vogliamo aiutare. Con questa urgenza consapevole ci ha ricordato che questa iniziativa ha valore soprattutto per chi vi partecipa; ci ha fatto capire che dobbiamo essere grati per l'opportunità che la colletta ci offre di incontrare, fotografare veri istanti di umanità in chi dona ed in chi riceve; istanti in cui tutti insieme andiamo oltre il bisogno materiale, cogliendo la scintilla nello sguardo che incrociamo. Proprio per questo, ha spiegato, nessuno deve sentirsi in qualche modo "proprietario" delle idee, delle iniziative del proprio gruppo; nessuna forma larvata di chiusura o di gelosia è compatibile con il gesto della colletta, anzi ne è la meschina parodia, ciò che può in un attimo spegnere e soffocare quell'incontro. “La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d'animo più diffuso tra la gente. Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori dal cinismo e dalla disperazione. Per questo anche quest'anno proponiamo di partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, perché anche un solo gesto di carità cristiana, come condividere la spesa con i più poveri, introduce nella società un soggetto nuovo, capace di vera solidarietà e condivisione del destino dei nostri fratelli uomini". Mauro Ruggeri, valente Capo Equipe durante le Collette Alimentari degli scorsi anni, ci ha lasciati. Un male incurabile lo ha portato via in pochi mesi lasciando in tutti coloro che lo hanno conosciuto un senso di profonda commozione. Ricordiamo di lui la grande disponibilità, lo spirito di collaborazione e le notevoli capacità organizzative che, unite al suo carattere, sereno e solare ne facevano un leader carismatico da seguire con slancio e con passione Mauro ci ha insegnato che donarsi agli altri significa dare un senso alla propria vita ed è grazie al suo esempio ed al ricordo di quanto è riuscito a fare che dobbiamo trovare lo stimolo per imitarlo facendo in modo che quello che è stato il suo impegno nel sociale non abbia termine ma che piuttosto continui tramite il nostro impegno. Ferruccio Croia Sabato 28 novembre 2009 colletta alimentare Ch volesse partecipare come volontario può contattare: Carlo 335 5844441 Ferruccio 338 4798312 - Tonino 333 4338502