COMUNE DI TRICARICO (Provincia di Matera) Capitolato per l’appalto del Servizio di Refezione Scolastica TITOLO I APPALTO E SERVIZI ART. 1 - OGGETTO DELL'APPALTO E DESCRIZIONE DEI SERVIZI L'appalto ha per oggetto il servizio di Refezione Scolastica. In particolare trattasi di: A - fornitura e approvvigionamento di alimenti presso i punti di cottura appresso specificati per la preparazione di pasti giornalieri (tenendo presenti i menù settimanali, le tabelle dietetiche e le caratteristiche merceologiche delle materie prime del presente capitolato) che dovranno essere somministrati agli alunni delle Scuole dell’Infanzia e Primaria che usufruiscono del Servizio di Refezione Scolastica, al personale docente scolastico avente diritto; B - fornitura di personale per: 1. Preparazione e sporzionamento di pasti la mattina stessa del giorno del consumo mediante il legame fresco-caldo (cioè senza l’utilizzo di prodotti precotti) presso il punto di cottura con annesso refettorio presso la Scuola Elementare di Viale Regina Margherita; 2. Trasporto e consegna dalla cucina centralizzata dei pasti ai terminali di consumo mediante il sistema del legame fresco-caldo in multi porzione, nonché sporzionamento degli stessi presso i refettori di: Scuola Elementare e Materna sede di Santa Maria e Scuola Materna Rione Marconi; 3. Pulizia, riordino e sanificazione cucine e locali annessi (magazzini, spogliatoi, wc, ecc.) nei punto di cottura indicato al precedente punti 1 e preparazione, pulizia, riordino e sanificazione dei refettori e locali annessi (magazzini, spogliatoi, wc, ecc.) in tutti i refettori. C – Per l’espletamento dei servizi sopra descritti la ditta dovrà anche provvedere a: 1. tutti i trasporti previsti dai servizi in appalto (trasporto alimenti, trasporto pasti e ritiro contenitori, ecc.) con utilizzo di propri speciali automezzi; 2. pulizia e sanificazione, nei refettori indicati al precedente punto B, di attrezzature, pentolame e stoviglie, lavaggio di tovaglie, tovaglioli e simili, nonché lavaggio e sanificazione dei contenitori per trasporto alimenti. Le varie fasi operative sono meglio e dettagliatamente descritte nel prosieguo del presente capitolato. L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di estendere attraverso apposite ulteriori risorse economiche e con appositi separati atti, il servizio di refezione oggetto del presente appalto a strutture comunali o convenzionate socio-assistenziali alle stesse condizioni e prezzi offerti in sede di gara dalla ditta aggiudicataria. Parimenti, potranno essere richieste, sempre attraverso apposite ulteriori risorse economiche, prestazioni accessorie in occasione di manifestazioni o eventi di accoglienza organizzate da Assessorati Comunali. Tale facoltà opera anche con riferimento ad una eventuale estensione del servizio di refezione scolastica a nuove richieste da parte di Direzioni Didattiche per ulteriori classi a tempo pieno o a tempo normale con rientri pomeridiani. ART. 2 - CONDIZIONI GENERALI E PARTICOLARI L'appalto, oltre che dalle norme previste dal presente Capitolato, è disciplinato dal Bando di gara, dall’offerta presentata dall’aggiudicatario, dal Vigente Regolamento per la Disciplina dei Contratti del Comune di Tricarico, dal Codice Civile e dalla vigente legislazione in materia, fra cui il Decreto Legislativo in materia di sicurezza sul lavoro n. 81/2008. La presentazione dell'offerta da parte delle Imprese concorrenti equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza della vigente normativa nonché di completa accettazione del presente Capitolato. ART. 3 – CESSIONE, SUBAPPALTO E INTERRUZIONE DEL SERVIZIO E’ vietata ogni forma di cessione del servizio. Il subappalto è ammesso entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi di cui all’articolo 118 del Dlgs 163/06 e s.m.i.. Il servizio refezione deve essere garantito anche in caso di sciopero, in quanto trattasi di servizio pubblico essenziale. La ditta appaltatrice nei casi di impossibilità di erogazione del servizio, per eventi eccezionali o per sciopero del personale, si impegna a fornire un pasto freddo, la cui composizione e confezionamento saranno concordati con il Servizio Refezione Scolastica del Comune. ART. 4 - DURATA DELL'APPALTO La durata del servizio avrà decorrenza dal 1° settembre 2011 sino al 31 maggio 2016. La prestazione del servizio sarà effettuata tutti i giorni del calendario scolastico. ART. 5 – PROROGA PER L’ESPLETAMENTO DELLA NUOVA GARA D’APPALTO Nel caso in cui alla scadenza contrattuale del presente appalto la procedura per l’indizione e l’espletamento della nuova gara non sia stata già conclusa il privato contraente è tenuto a garantire la prestazione fino all'individuazione del nuovo contraente e, comunque, per un periodo non superiore a 6 mesi. ART. 6 - NUMERO DEI PASTI Il numero complessivo annuale dei pasti da fornire negli istituti scolastici indicati al precedente articolo 1 è previsto sulla media di 26.000 (bambini + adulti). Il numero complessivo dei pasti da fornirsi per ciascuna giornata resta stabilito nel minimo di 30, quale media mensile con possibilità di aumento o diminuzione, secondo le effettive richieste quotidiane. In caso di diminuzione del minimo di fornitura suddetto, il Comune corrisponderà alla ditta appaltatrice ed a titolo di indennizzo, un importo pari al 20% del costo di ciascun pasto fornito, fino alla concorrenza della media mensile suddetta. Per i primi ed ultimi dieci giorni utili del periodo di funzionamento del servizio, si deroga dal minimo garantito di pasti; alla ditta sarà corrisposto l’importo relativo ai soli pasti effettivamente forniti in tali giorni, in base alla richiesta degli utenti. ART. 7 - PREZZO A BASE D’ASTA E VALORE DELL'APPALTO, ONERI PER LA SICUREZZA Il prezzo a base d’asta viene stabilito in € 3,90, oltre Iva per ogni singolo pasto. L'importo dell'appalto, determinato con riferimento al prezzo a base d’asta, in considerazione che la media giornaliera dei pasti è di n. 130 e che la media delle giornate del calendario scolastico annuale è di 200 gg., ammonta annualmente al netto di iva a complessivi: € 101.400,00 (anno 2011). La concorrente, nella quantificazione del ribasso d’asta dovrà tenere conto di ogni costo od onere, ivi compresi quelli per l’attuazione della sicurezza a norma delle vigenti disposizioni di legge. Nel calcolo dell’importo per l’intero periodo della durata dell’appalto dovrà essere tenuto conto anche dei previsti adeguamenti Istat, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 115 del DLgs 163/2006 e s.m.i.. ART. 8 - MODALITA' DI PAGAMENTO Alla fine di ogni mese di servizio la Ditta è tenuta a presentare all'Amministrazione Comunale regolare fattura sulla base del numero dei pasti effettivamente erogati. La fatturazione dovrà pervenire al Comune di Tricarico - Servizio Pubblica Istruzione U.O. Refezione, Via Don P. Toscano, snc con allegate le bolle di consegna pasti ed un D.U.R.C. dell’Impresa, in corso di validità. Entro 30 giorni dalla data di consegna delle fatture si provvederà al loro controllo e liquidazione. Entro i 30 giorni successivi si provvederà all'emissione del relativo mandato di pagamento. Ai sensi dell'art.5 del D.L. 79/97 non è prevista, per il presente appalto, la corresponsione di alcuna anticipazione sull'importo contrattuale. TITOLO II OPERAZIONI PER IL CONFEZIONAMENTO, IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DEI PASTI ART. 9 - OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA COTTURA Le operazioni che precedono la cottura devono essere eseguite secondo le modalità di seguito descritte: i legumi secchi devono essere tenuti in ammollo per 12 ore con ricambio d’acqua senza ausilio di bicarbonato; tutti i prodotti surgelati, prima di essere sottoposti a cottura, dovranno essere sottoposti a scongelamento in celle frigorifere o in frigoriferi a temperatura compresa tra 0° e +4°C; tutti i prodotti surgelati da utilizzarsi previo scongelamento dovranno essere sottoposti a scongelamento a temperatura compresa tra 0° e +4°C; i prodotti surgelati da sottoporre a cottura senza preventivo scongelamento dovranno essere utilizzati nello stato fisico in cui si trovano; la carne trita deve essere macinata in giornata; il lavaggio ed il taglio della verdura dovrà essere effettuato nelle ore antecedenti il consumo le operazioni di impanatura devono essere fatte nelle ore immediatamente antecedenti alla cottura; le porzionature di salumi e di formaggi devono essere effettuate nelle ore immediatamente antecedenti la distribuzione; ART. 10 - MANIPOLAZIONE E COTTURA Le operazioni di manipolazione e cottura degli alimenti devono mirare ad ottenere standard elevati di qualità igienica, nutritiva e sensoriale. Tutte le vivande dovranno essere cotte nello stesso giorno in cui è prevista la distribuzione. Per la cottura devono essere impiegati solo pentolami in acciaio inox o vetro. Non possono essere utilizzate pentole e recipienti vari in alluminio. Il personale non deve effettuare più operazioni contemporaneamente al fine di evitare rischi di contaminazione crociata. Una volta che i cibi e le pietanze sono stati preparati per la distribuzione, è vietata ogni forma di riutilizzo degli stessi nei giorni successivi per il servizio di refezione in oggetto. ART. 11 - CONFEZIONAMENTO E CONSEGNA DEI PASTI Fra il termine della preparazione dei pasti e il loro confezionamento dovrà intercorrere un periodo di tempo non superiore a 30 minuti. I pasti devono essere confezionati in idonei contenitori pluri- porzione, in acciaio inox, trasportati in idonei contenitori termici che ne assicurino la conservazione sotto il profilo organolettico ed igienico-sanitario. I contenitori in acciaio inox dovranno essere ben lavati ed igienizzati da parte della Ditta appaltatrice. I contenitori esterni in propilene e/o polistirolo dovranno essere ben lavati ed igienizzati da parte della Ditta appaltatrice. Sopra i contenitori deve essere apposta apposita etichetta indicante il nome del plesso scolastico di destinazione, l’eventuale Refettorio ed il numero delle porzioni da servire. Per i pasti con dieta speciale il confezionamento deve essere fornito in idoneo contenitore monoporzione riportando nell’etichetta, oltre il plesso scolastico di destinazione, il nominativo dell’utente. Fra il termine di confezionamento dei pasti e la consegna dovrà intercorrere un periodo di tempo non superiore a 30 minuti. La consegna dei pasti dovrà avvenire negli orari concordati, tenendo conto delle esigenze scolastiche, su disposizione dei Dirigenti scolastici competenti sentita l’Amministrazione Comunale. ART. 12 - REQUISITI DEI MEZZI DI TRASPORTO I mezzi, adibiti al trasporto degli alimenti e dei pasti, dovranno: - possedere i requisiti igienico-sanitari previsti dalla Legge (DPR 327/80 art.43); - essere immatricolati successivamente al 1° gennaio 2009. In particolare, quelli per il trasporto dei pasti dovranno avere il vano di carico separato dal piano di guida, essere adibiti esclusivamente al trasporto dei pasti, essere coibentati isotermicamente e rivestiti internamente con materiale facilmente lavabile. I suddetti mezzi dovranno essere puliti e sanificati giornalmente. Tale operazione deve essere conforme a quanto previsto dalla normativa vigente e dal piano di autocontrollo aziendale. ART. 13 - SERVIZIO NEI REFETTORI Nei plessi indicati al precedente articolo 1, lettera B, la Ditta dovrà provvedere al servizio di Refettorio con proprio personale. Tale personale dovrà mantenere un comportamento professionalmente corretto, sia nei confronti degli alunni sia nei confronti del personale scolastico. All’inizio dell’anno scolastico dovrà essere trasmesso al Servizio Refezione Scolastica l’elenco nominativo dei dipendenti assegnati ai singoli plessi. Tale elenco dovrà essere aggiornato in caso di eventuali variazioni organizzative. Il servizio di refezione dovrà effettuarsi nell’arco di tempo compreso tra le ore 10,00 e le ore 14,00 rispettando le seguenti fasi di lavoro: a) Ricevimento dei pasti. In particolare il personale in servizio dovrà aver cura che i contenitori termici, le ceste per il pane e la frutta siano sempre tenuti sollevati da terra anche durante la fase di scarico. b) Predisposizione del Refettorio. In particolare il personale in servizio dovrà aver cura che i locali siano stati areati per un tempo necessario, prima dell’inizio del servizio. c) Preparazione dei tavoli per il consumo dei pasti compresa la sanificazione degli stessi e apparecchiatura con le tovaglie e stoviglie. d) Scodellamento e distribuzione pasti. In particolare il personale in servizio dovrà aver cura che: Prima di iniziare la distribuzione, venga valutata adeguatamente la porzionatura delle singole pietanze ai singoli utenti, vengano integrati i condimenti dei contorni e, se necessario, completato il condimento della pasta, mescolando bene prima di servire. Nel caso in cui, al momento dell’apertura dei contenitori o della distribuzione delle pietanze, venisse riscontrato qualche problema (es. alterazione nel sapore, odore, aspetto, presenza di corpi estranei, ecc.), la distribuzione dovrà essere immediatamente sospesa ed avvertiti contemporaneamente la cucina e il Servizio. Refezione Scolastica comunale al fine di avviare la procedura di sostituzione delle suddette pietanze e per tutti gli altri adempimenti connessi e derivanti. I contenitori vengano tenuti chiusi fino al momento in cui si inizia la distribuzione, onde evitare l’abbassamento della temperatura delle pietanze. La distribuzione venga iniziata solo quando gli alunni siano seduti a tavola. Le pietanze vengano servite con la necessaria cura, attenzione e gentilezza nei confronti degli utenti invitandoli all’assaggio delle stesse. Le verdure crude siano condite immediatamente prima del consumo utilizzando olio esclusivamente extra vergine di oliva, sale e aceto (se richiesti) sempre che non siano già state condite nel Centro di cottura. La distribuzione del secondo piatto e del contorno avvenga solo dopo che gli alunni abbiano consumato il primo piatto. e) Pulizia e riordino dei tavoli dopo la consumazione dei pasti. f) Raccolta rifiuti (compresi gli avanzi dei contenitori) e allocazione in appositi sacchetti. Non scaricare rifiuti negli scarichi fognari (lavandini, ecc.). g) Lavaggio utensili e accessori utilizzati per la distribuzione. h) Lavaggio e riordino delle stoviglie. i) Pulizia del Refettorio e del cucinotto ripristinando igienicamente gli ambienti per il proseguimento delle attività. In particolare, il personale in servizio dovrà aver cura di iniziare le operazioni di pulizia dovranno solo dopo che gli utenti abbiano lasciato i locali utilizzando esclusivamente gli appositi prodotti forniti dal Servizio Refezione Scolastica. Il personale in servizio presso i terminali di consumo dovrà avere cura degli arredi presenti nei Refettori e cucinotti (pensili, frigoriferi, carrelli, tavoli, ecc.), nonché degli eventuali strumenti ed attrezzature meccaniche Il personale addetto al servizio nel Refettorio dovrà, infine, osservare tutte le procedure inerenti il Piano di Autocontrollo in attuazione di quanto previsto dal Regolamento CE 852/04 TITOLO III IGIENE DEGLI IMPIANTI E DEI LOCALI DEI CENTRI DI COTTURA E DEI TERMINALI DI CONSUMO ART. 14 - RIASSETTO, PULIZIA E SANIFICAZIONE Tutti i trattamenti di riassetto, pulizia e sanificazione dei centri di cottura pasti e dei refettori gestiti attraverso personale della ditta Appaltatrice dovranno essere eseguiti rispettando la tempistica e le corrette modalità previste dal Piano di Autocontrollo. ART. 15 - DETERGENTI DISINFETTANTI E SANIFICANTI I prodotti detergenti, disinfettanti e sanificanti sono a carico della Stazione Appaltante. Nell’evenienza di momentanea mancanza di questi la ditta potrà usare solo prodotti autorizzati dal Servizio Refezione Scolastica. ART.16 - LIMITI DI IGIENE AMBIENTALE I limiti di igiene ambientale dei locali di stoccaggio, di produzione, di confezionamento, di lavaggio, di consumo dei pasti e dei servizi igienici sono riferiti ad almeno 30 minuti dopo la conclusione delle operazioni relative al ciclo di pulizia e sanificazione e devono essere conformi alla normativa vigente. TITOLO IV PERSONALE ART. 17 - PERSONALE Tutti i servizi previsti nel presente capitolato a carico della ditta Appaltatrice dovranno essere effettuati esclusivamente da proprio personale dipendente, regolarmente assunto e coperto dalle assicurazioni di legge. La Ditta è tenuta, per tutta la durata del contratto, a mantenere tutte le figure professionali indicate nell’offerta in sede di gara. In casi particolari o di forza maggiore che richiedano eventuali sostituzioni dovrà esserne richiesta l’autorizzazione scritta del Servizio Refezione Scolastica specificandone i motivi. Tutto il personale adibito deve essere professionalmente preparato e conoscere le norme di igiene della produzione, le norme di sicurezza e di prevenzione. La Ditta, inoltre, resterà garante, in qualunque momento, della idoneità del personale addetto alla preparazione, alla cottura, al confezionamento, al porzionamento, alla consegna dei pasti alle scuole, sollevando l'Amministrazione Comunale da qualsiasi responsabilità in proposito. Tutto il personale dovrà essere in possesso del libretto di idoneità sanitaria per alimentarista. ART. 18 - ORGANICO Il personale presente in organico va integrato nel numero al fine di essere rispondente al presente capitolato e potrà essere diversamente distribuito dalla Ditta Appaltatrice per esigenze organizzative varie tra cui quella derivante dalla differente organizzazione del servizio di cui al presente capitolato. Entro 15 giorni dall'inizio del servizio, la Ditta dovrà trasmettere all'Amministrazione Comunale l'elenco nominativo di tutto il personale utilizzato indicando per ogni addetto: la dislocazione, l’incarico operativo, la qualifica posseduta nonché la singola posizione contributiva e assicurativa. Dovranno essere osservate, inoltre, tutte le norme derivanti da leggi e decreti in materia di: sicurezza sul lavoro, assicurazioni varie contro gli infortuni sul lavoro, disoccupazione involontaria, invalidità e vecchiaia e ogni altra disposizione in materia che entri in vigore nel corso dell'appalto. Dovranno essere adottate, inoltre, tutte le cautele necessarie per garantire l'incolumità degli addetti e dei terzi. Ogni più ampia responsabilità, in caso di infortuni, ricadrà pertanto sull'appaltatore escludendone l'Amministrazione Comunale. Per tutto lo svolgimento del servizio ed in ogni fase del medesimo, l'appaltatore solleva l'Amministrazione Comunale da ogni qualsiasi responsabilità per fatto proprio o di altri. ART. 19 - ADDESTRAMENTO E FORMAZIONE La Ditta deve formare e informare dettagliatamente il proprio personale circa le circostanze e le modalità previste nel presente Capitolato, per adeguare il servizio agli standard di qualità e di igiene previsti dalla normativa vigente (regionale, nazionale e comunitaria). Agli interventi di formazione e/o aggiornamento, potrà partecipare anche un rappresentante incaricato dal Servizio Refezione Scolastica; a tale scopo la Ditta informerà il Servizio Refezione Scolastica del calendario dei predetti interventi. ART. 20 - VESTIARIO La Ditta deve fornire, a tutto il personale, indumenti di lavoro come prescritto dalle norme vigenti in materia di igiene (D.P.R. 327/80 e cap.VIII dell’allegato II del regolamento Ce 852/04) e di sicurezza (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.), da indossare durante le ore di servizio. Tali indumenti saranno provvisti di cartellino di identificazione riportante il nome della Ditta e il nome e cognome del dipendente. Dovranno essere previsti indumenti distinti e diversi per ogni fase di espletamento del servizio: distribuzione degli alimenti, manipolazione, preparazione e confezionamento, somministrazione, per i lavori di pulizia, ecc. ART. 21 - IGIENE PERSONALE Il personale, addetto alla manipolazione alla preparazione ed alla distribuzione delle pietanze, non deve avere smalto sulle unghie, né indossare anelli e bracciali durante il servizio al fine di evitare contaminazioni delle pietanze in lavorazione e/o in distribuzione. Prima di accedere ai locali di produzione e di distribuzione il personale deve aver indossato, nei locali allestiti allo scopo, gli idonei indumenti da lavoro. Gli indumenti da lavoro sono: il copricapo, il camice o grembiule, i pantaloni, i guanti monouso e le scarpe. Prima dell'inizio dell'attività lavorativa, della produzione, della distribuzione, del lavaggio e, comunque, nel passaggio da una manipolazione all'altra, il personale dovrà lavarsi e disinfettarsi le mani. TITOLO V ONERI A CARICO DELLA DITTA APPALTATRICE ART. 22 - RESPONSABILITÀ' E ASSICURAZIONI Ogni e qualsiasi responsabilità, onere diretto o indiretto riguardante l'oggetto della prestazione è a carico della Ditta appaltatrice. Essa risponderà direttamente ed indirettamente di ogni danno che potrà causare al Comune o a terzi per fatto proprio o dei suoi dipendenti. Per i rischi di responsabilità civile verso terzi la Ditta dovrà, prima dell'inizio del servizio, stipulare una specifica assicurazione con primaria Compagnia d'Assicurazione con espressa pattuizione che la polizza preveda la validità della garanzia anche in favore del Comune di Tricarico che, pertanto, si intenderà quale soggetto assicurato per tutti i rischi, nessuno escluso, derivanti dall'attività di gestione del servizio e particolarmente per quelli derivanti da avvelenamento, intossicazione, ingestione di cibi e/o bevande avariate e per ogni altro analogo danno anche se ivi non menzionato. L’importo del massimale non dovrà essere inferiore a 3.000.000,00 Euro. Nella polizza dovrà essere specificato che il Comune di Tricarico è terzo nei confronti della Ditta appaltatrice. La Ditta si impegna ad inviare al Comune copia della suddette polizze cinque giorni prima della data fissata per la stipula del contratto oppure, nel caso di esecuzione anticipata del servizio, entro l'inizio della esecuzione stessa. L’esistenza di tali polizze non liberano l’appaltatore dalle proprie responsabilità, avendo le stesse soltanto lo scopo di ulteriore garanzia. L’Ente appaltante è conseguentemente esonerato da qualsiasi responsabilità nei casi predetti. ART. 23 – ONERI INERENTI IL SERVIZIO Sono a carico della Ditta Appaltatrice: a) Tutte le spese, nessuna esclusa, derivanti dalla corretta esecuzione del sevizio. b) Tutte le spese, imposte, tasse e diritti di segreteria connessi alla stipula del contratto d’appalto che avverrà in forma pubblico-amministrativa dinanzi al Segretario Comunale del Comune di Tricarico. ART. 24 - RESPONSABILE COORDINATORE DEL SERVIZIO La Ditta ha l'obbligo di indicare per iscritto al Servizio Refezione Scolastica, prima dell'avvio delle attività appaltate, il nominativo del Responsabile Coordinatore del Servizio, che deve essere dipendente della Ditta specificandone tutti i recapiti per una costante reperibilità. Tale figura professionale dovrà possedere almeno esperienza quinquennale in tale incarico. A tal fine dovrà essere predisposto e presentato, prima della stipula del contratto, un completo curriculum professionale ed il mansionario del Responsabile/Coordinatore designato. Il Responsabile Coordinatore del Servizio costituirà il referente principale per il Servizio Refezione Scolastica e, pertanto, deve essere presente e costantemente reperibile, in ogni giornata del calendario scolastico, dalle ore 7 alle ore 15. TITOLO VI PENALITA’, RISOLUZIONE E DECADENZA ART. 25 - PENALITA' La Ditta, nell'esecuzione dei servizi previsti dal presente capitolato, avrà l'obbligo di uniformarsi a tutte le disposizioni di legge ed ai regolamenti concernenti i servizi stessi. Se durante lo svolgimento dei servizi fossero rilevate inadempienze rispetto a quanto previsto nel presente capitolato, il Servizio Refezione Scolastica Comunale si riserva di applicare le sanzioni da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 1.000,00 per le violazioni del presente capitolato di seguito riportate: - non effettui o effettui con ritardo la consegna dei prodotti; - non sostituisca o sostituisca con ritardo i prodotti rifiutati dal personale docente perché difformi da quanto previsto nel presente capitolato; - non sostituisca il personale assente e provochi ritardi nella preparazione e/o sporzionamento dei pasti. L'applicazione della penalità dovrà essere preceduta da regolare contestazione dell'inadempienza alla quale la ditta potrà contro dedurre entro le successive 24 ore. Trascorso infruttuosamente tale termine la contestazione si intenderà confermata. In ogni caso il Servizio Refezione Scolastica potrà avvalersi di consulenze esterne per giudicare in merito alle contestazioni mosse e alle contro deduzioni eventualmente presentate. Tali decisioni saranno così definitive. L’importo relativo all’applicazione della penale verrà detratto al momento del pagamento della fattura mensile; la Ditta è tenuta a rimettere la nota di credito da allegare alla fattura stessa. Il Servizio Refezione Scolastica potrà, inoltre, far pervenire alla Ditta eventuali prescrizioni alle quali essa dovrà uniformarsi entro i successivi 2 giorni. Nel caso ciò non avvenga il Servizio Refezione Scolastica procederà immediatamente ad applicare le sanzioni previste. L'applicazione della penalità di cui sopra è indipendente dai diritti spettanti all'Amministrazione Comunale per le eventuali violazioni contrattuali verificatesi. In questo caso l'Amministrazione Comunale può procedere nei confronti della Ditta alla determinazione dei danni sofferti rivalendosi con l'incameramento della cauzione e, se ciò non bastasse, agendo nel pieno risarcimento dei danni subiti. Nel caso che non venga eseguito il servizio, fatto salvo cause di forza maggiore, La Ditta sarà gravata di penalità pari al doppio dell'importo di tutti i pasti che avrebbe dovuto servire in quel giorno, oltre al rimborso della somma pagata dall' Amministrazione Comunale per ovviare al disservizio. Dal secondo giorno di mancata esecuzione si considererà abbandono di servizio. Qualora insorgano controversie in merito all’applicazione delle penalità del presente articolo, non risolte da eventuali consulenze, sarà promossa a cura dell’Amministrazione Comunale una procedura per addivenire ad un accordo bonario tra le parti. Ove detto accordo non sia raggiunto la controversia sarà devoluta al Foro competente di cui al successivo art. 31. ART. 26 - IPOTESI DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Le parti convergono che, oltre a quanto è genericamente previsto dall'art. 1453 del Codice Civile per i casi di inadempimento delle obbligazioni contrattuali, costituiscono motivo per la risoluzione del contratto per inadempimento, ai sensi dell'art.1456 del Codice Civile, le seguenti fattispecie: a) cessione del contratto (ipotesi che si configura anche nel caso in cui il soggetto aggiudicatario venga incorporato da altre aziende, nel caso di cessione di azienda o di ramo di azienda e negli altri casi in cui la Ditta sia oggetto di atti di trasformazione a seguito dei quali perde la propria identità giuridica. L’Amministrazione Comunale si riserva il diritto, ai sensi dell’art. 166 del D.Lgs. 163/2006, di opporsi al subentro del nuovo soggetto nella titolarità del contratto, con effetti risolutivi dello stesso qualora non risultino sussistere i requisiti di cui all’art. 10-sexies della Legge 31 Maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni); b) ritardo nell'inizio della gestione del servizio; c) impiego di personale non dipendente dalla Ditta; d) grave inosservanza delle norme igienico-sanitarie nel1a conduzione dei centri di produzione pasti; e) utilizzo dì derrate alimentari in violazione delle norme previste dal contratto e dagli allegati relativi alle condizioni igieniche ed alle caratteristiche merceologiche; f) un episodio accertato di intossicazione o tossinfezione alimentare; g) inosservanza delle norme di legge relative al personale dipendente e mancata applicazione dei contratti collettivi; h) interruzione non motivata del servizio per due giornate consecutive (abbandono del servizio); i) applicazione di 4 penali; m) mancata rispondenza numerica e professionale del personale previsto dal presente capitolato e integrato in sede di gara rispetto a quello effettivamente utilizzato e mancata sostituzione tempestiva delle figure professionali nei termini di cui al precedente art. 19; n) errore nella somministrazione di dieta speciale tale da pregiudicare, in modo grave, la salute dell’utente. Nelle ipotesi sopraindicate il contratto potrà essere risolto direttamente a seguito di comunicazione dell’Amministrazione Comunale in forma di lettera raccomandata. L'applicazione della risoluzione del contratto non pregiudica la messa in atto, da parte dell’Amministrazione Comunale di risarcimento per i danni subiti. ART. 27 - DECADENZA DEL CONTRATTO L’Amministrazione Comunale, indipendentemente dalla facoltà di risolvere il contratto di cui al precedente art. 17, si riserva di pronunciare la decadenza in tutti i casi in cui il comportamento della Ditta Aggiudicataria sia gravemente pregiudizievole per l’immagine e il decoro dell’Amministrazione Comunale e dell’interesse pubblico. TITOLO VII DOMICILIO E CONTROVERSIE ART. 28 - DOMICILIO DELL’APPALTATORE La Ditta Appaltatrice dovrà eleggere in Tricarico la sede del proprio domicilio, dandone conseguente comunicazione al Servizio Refezione Scolastica al momento della sottoscrizione del contratto. ART. 29 - FORO COMPETENTE Per ogni controversia sarà competente in via esclusiva il Foro di Matera, con esclusione del ricorso all’arbitrato. TITOLO VIII VARIAZIONI MENU’ E DIETE SPECIALI ART. 30 - VARIAZIONE MENU’ Variazioni al menù potranno essere richieste dal Servizio Refezione Scolastica sia in relazione all’andamento stagionale che a seguito di valutazione sul gradimento da parte dell’utenza. L’iniziativa per la variazione dei menù è consentita alla ditta aggiudicataria solo nei seguenti casi: 1. in caso di sciopero; 2. per cause di forza maggiore; 3. blocco delle derrate a seguito delle analisi ispettive effettuate dai tecnici incaricati dall’Amministrazione Comunale. Per le ipotesi sopra evidenziate la Ditta appaltatrice sarà obbligata a fornire un pasto freddo in alternativa, la cui composizione sarà concordata con il Servizio Refezione Scolastica. In caso di sospensione delle lezioni, per qualsiasi motivo, la Ditta appaltatrice verrà avvisata e nessun indennizzo potrà essere preteso dalla Ditta. Qualora, per motivi di necessità o di non rispondenza degli alimenti agli standards qualitativi indicati, si ravvisasse l’opportunità di sostituire un piatto, per quella giornata, la Ditta è tenuta a concordare la variazione con il Servizio Refezione Scolastica, senza alcun sovrapprezzo rispetto al prezzo di aggiudicazione. Inoltre devono essere forniti, in sostituzione dei normali menù, pasti in variante per diete in bianco, diete speciali, e simili su esplicito ordine e quantificazione giornaliera del Servizio Refezione Scolastica. Detti pasti non comporteranno comunque variazioni di prezzo e sono regolamentati dagli articoli seguenti. ART. 31 - MENU’PER DIETE SPECIALI E PASTI IN BIANCO La Ditta appaltatrice dovrà garantire la fornitura di pasti in bianco e diete speciali per gli utenti affetti da intolleranze alimentari o patologie con definito vincolo dietetico. Dovranno inoltre essere fornite diete eticoreligiose e vegetariane. Pertanto, ad ogni entrata in vigore di normali menù, la Ditta appaltatrice dovrà prevedere alla sostituzione dei vari piatti sia per la dieta “in bianco” che per regimi dietetici “personalizzati” o per diete “etico-religiose e vegetariane”. Per gli utenti affetti da “celiachia” dovrà essere prevista la fornitura a carico della ditta dei prodotti “senza glutine”; inoltre dovrà essere garantita la manipolazione, cottura e confezionamento nel pieno rispetto di tale patologia. Per gli utenti che richiedono “dieta islamica” è prevista la sostituzione di carne suina e pasta ripiena con: carni di altro tipo, legumi, pesce, uova o formaggio, alternandoli in base al menù della settimana; nel caso in cui siano escluse tutte le carni queste saranno sostituite soltanto con: legumi, pesce, uova o formaggio. Per gli utenti che richiedono “dieta vegetariana” è prevista la sostituzione delle carni con: legumi, uova o formaggio. ART. 32 - MODALITA’ DI FORNITURA DELLE DIETE SPECIALI La ditta appaltatrice dovrà garantire la fornitura delle diete in confezione monoporzione e termosigillata, etichettata, con il nome dell’utente e scuola di appartenenza. Gli specifici contenitori verranno messi a disposizione dal Servizio Refezione Scolastica. Per le diete “senza glutine” e per le “particolari allergie” dovrà essere garantita la manipolazione, cottura e confezionamento nettamente separate dalla normale produzione dei pasti. Si ribadisce, comunque, che detti pasti non comporteranno variazione di prezzo. TITOLO IX CARATTERISTICHE DELLE DERRATE ALIMENTARI ART. 33 - CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DELLE DERRATE ALIMENTARI Le derrate alimentari devono essere conformi ai requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia che qui si intendono tutte richiamate. Le caratteristiche merceologiche dei generi alimentari da utilizzare per la preparazione dei pasti devono essere quelle corrispondenti a merce di prima scelta. Esse devono rispondere a tutti i requisiti previsti dalla legge, tenendo conto delle linee guida e delle raccomandazioni dell’Istituto Nazionale della nutrizione che qui si intendono tutte richiamate. La Ditta aggiudicataria deve inviare agli Uffici preposti l’elenco delle derrate alimentari, comprensivo dei relativi marchi, nominativi dell’azienda fornitrice, nome commerciale dei prodotti utilizzati, schede tecniche, ecc. Ogni modifica e/o aggiornamento dell’elenco deve essere tempestivamente comunicato all’Ente . Le derrate alimentari devono avere confezione ed etichettatura conformi alle leggi vigenti. Non sono ammesse etichettature incomplete e non in lingua italiana. L’Amministrazione si avvarrà di propri servizi o professionisti o esperti esterni per l’accertamento. In particolare: a) Pasta: dovrà essere di pura semola garantita di grano duro, esente da qualsiasi altro macinato o additivo. Deve essere resistente alla cottura per non meno di 15 minuti. b) Riso: deve essere quello denominato “vialon nano” con elevato grado di purezza e con le caratteristiche proprie di detta qualità: ultimo raccolto, brillante, grani interi lucidi pressoché uniformi, bianchi senza punteggiature nere, né perforazioni, né rigature. c) Carne: dovrà essere di macellazione fresca e di prima qualità, inviata disossata sul posto di preparazione. I tagli devono essere privati di connettivo, dei tendini e delle grandi fasce aponeurotiche. Dovrà essere ben conservata e trasportata sul luogo di cottura con mezzi frigorifero. d) Pollame: I polli a busto e gli altri tagli anatomici da questi derivati debbono presentare inequivocabili caratteristiche di freschezza derivanti da una recente macellazione e devono inoltre evidenziare nettamente le caratteristiche organolettiche dei tessuti che li compongono, siano essi ricoperti o privati della propria pelle. e) Pomodori: pelati del tipo “San Marzano” (produzione 100% italiana), prodotti direttamente dal frutto scelto fresco e in giusta maturazione, contenuti in scatole di latta nuove, senza difetti con tutte le caratteristiche dei prodotti di prima lavorazione. f) Formaggio: deve essere della qualità “parmigiano reggiano”, pasta di colore leggermente giallo tenue (paglierino), aroma delicato, gusto saporito, non piccante, stagionato. g) Olio: extra vergine di oliva con acidità inferiore all’1,5%, liquido di gusto buono, di produzione di annata. h) Pane: fresco di semola di grano duro. i) Latticini freschi. j) Prodotti surgelati di marche conosciute a livello nazionale e il pesce utilizzato dovrà rientrare tra le seguenti tipologie: filetti di merluzzo - filetti di platessa - filetti di spinarolo - filetti di nasello - seppie . Dovrà provenire da stabilimenti comunitari autorizzati, della qualità (FINDUS) o marca di analoga qualità. k) L’acquisto dei beni altamente deteriorabili (latticini, prodotti di macelleria, prodotti ortofrutticoli) deve essere fatto presso esercizi commerciali con sede in questo Comune). l) Per tutti gli alimenti si richiede merce fresca, di prima qualità , in ottimo stato di conservazione, prodotta secondo le vigenti disposizioni di legge e rispondente ai requisiti delle norme igienico sanitarie in vigore. Le uova , inoltre, devono provenire da stabilimenti riconosciuti ed essere state preparate conformemente alle prescrizioni previste dal D. Lgs. 65/’93 . Dovranno essere trasportate e conservate secondo la normativa vigente . Qualsiasi deroga o variazione rispetto a quanto sopra previsto deve essere preventivamente e formalmente concordato con gli Uffici preposti dell’Ente. Le confezioni di derrate parzialmente utilizzate dovranno mantenere leggibile l’etichetta “originale”. La Ditta dovrà provvedere a garantire la tracciabilità di tutti i prodotti previsti per la preparazione dei singoli piatti per almeno 48 ore e mostrarli ad ogni richiesta di controllo. Le confezioni di prodotti con marchio D.O.P. o I.G.P. dovranno riportare in etichetta l’attestazione della certificazione di prodotto fornita da uno dei Consorzi responsabili dei controlli. La ditta affidataria dovrà esibire a richiesta dell’Amministrazione i certificati rilasciati dalle Ditte fornitrici circa la conformità della provenienza D.O.P. e I.G.P. I prodotti biologici dovranno rispondere ai dettami normativi stabiliti dal Reg. CE 834/2007. TITOLO X RISPETTO DELLE NORME IGIENICHE ART. 34 - DISPOSIZIONI IGIENICO SANITARIE Per quanto concerne le norme igieniche-sanitarie si fa riferimento alla normativa vigente, in particolare alla Legge 283 del 30.4.1962, al D.P.R.327 del 26.3.1980, ai Reg.ti CE 852, 853, del 2004 e 2073/05. Si richiamano le seguenti fondamentali disposizioni: La Ditta deve individuare ogni fase del servizio, compresa la fase della distribuzione, che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e garantire che siano applicate, mantenute e aggiornate le opportune procedure di sicurezza, avvalendosi dei principi su cui è basato il sistema HACCP; è assolutamente vietato fumare nei locali di produzione e distribuzione dei pasti; tutto il personale adibito alla preparazione, al confezionamento e alla distribuzione dovrà far uso di vestiario conforme alle disposizioni di legge vigenti. TITOLO XI CONTROLLO E QUALITA’ DEL SERVIZIO ART. 35 - DIRITTO DI CONTROLLO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E’ facoltà del Servizio Refezione Scolastica effettuare, in qualsiasi momento, senza preavviso e con le modalità che riterrà più opportune, controlli per verificare la rispondenza del servizio fornito dalla Ditta Aggiudicataria alle prescrizioni contrattuali del capitolato d’appalto. La Ditta è obbligata a fornire ai funzionari e tecnici incaricati tutta la collaborazione necessaria, consentendo agli stessi libero accesso a tutti i locali destinati all’espletamento del servizi (ivi compreso i magazzini della ditta per lo stoccaggio delle derrate alimentari) fornendo i chiarimenti e la documentazione richiesti. ART. 36 - ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà insindacabile di effettuare, d’intesa con i competenti uffici ASL, controlli collaudi ed analisi mercelogiche dei generi alimentari crudi e dei cibi già pronti, nonché ispezioni qualitative e quantitative presso il centro di cottura e i centri di distribuzione, sulla qualità dei pasti somministrati e sul servizio reso agli utenti. Qualora durante i controlli di cui innanzi venissero evidenziati anomalie nella gestione del servizio, la ditta affidataria deve provvedere immediatamente alla corretta esecuzione. In caso che la ditta non ottemperi, l’Amministrazione Comunale, senza alcuna formalità potrà procedere alla risoluzione del contratto ed al risarcimento degli eventuali danni. Il Comune, inoltre, si riserva la facoltà di effettuare, a sorpresa, in qualsiasi momento, anche tramite terzi consulenti di sua fiducia, controllo con accesso ai locali e impianti, per verificare la corretta esecuzione del servizio di preparazione e confezionamento dei pasti e la sua rispondenza agli obblighi contrattuali e, in genere alle necessità del servizio nel suo complesso. Tale facoltà potrà essere esercitata anche con l’impiego di macchine fotografiche e telecamere. Nel caso che durante il controllo vengano prelevati dei campioni di derrate o vivande, la Ditta non potrà accampare richieste di risarcimento per gli stessi. I controlli in oggetto verranno effettuati alla presenza dell’incaricato della Ditta; il personale della Ditta – cui non verrà fatto rilievo alcuno in merito al controllo – non dovrà interferire nelle procedure in oggetto. ART. 37 - TIPOLOGIA E MODALITÀ DI VERIFICA DELLA COMMISSIONE MENSA La Commissione mensa è stata istituita con deliberazione della Giunta Comunale del 5/03/2010 n. 26. La Commissione mensa potrà, senza preavviso e senza limiti alcuno, esercitare le funzioni attribuitele sia presso le cucine che presso i locali di consumazione pasti. In modo particolare la Commissione dovrà vigilare sul buon andamento del servizio prestato e sulla rispondenza dello stesso ai bisogni degli utenti, segnalare eventuali problemi e disfunzioni del servizio, suggerire al Comune soluzioni innovative per una più funzionale realizzazione del servizio. ART. 38 - BLOCCO DELLE DERRATE I controlli, effettuati dai tecnici incaricati dal Servizio Refezione Scolastica, potranno dar luogo al "blocco di derrate" per mancanza di corrispondenza alle prescrizioni di fornitura e tipologia degli alimenti previste dal presente capitolato. Essi provvederanno a far custodire gli alimenti bloccati in un magazzino o in cella frigorifera (se deperibile) e a far apporre un cartello con la scritta "in attesa di accertamento". Il Servizio Refezione Scolastica provvederà, entro 24 ore, a sottoporre il campione agli accertamenti necessari al fine di valutare le condizioni igieniche e merceologiche dell'alimento dando tempestiva comunicazione alla Ditta dell'esito degli accertamenti; qualora i referti diano esito sfavorevole, alla Ditta verranno addebitate le spese sostenute per i controlli e applicate le penalità previste nel presente capitolato. ART. 39 - CONSERVAZIONE DEL PASTO CAMPIONE Nei centri di cottura è obbligatorio conservare nei frigoriferi il pasto di giornata per 72 ore in modo da consentire ai competenti Organi, qualora fosse necessario, gli eventuali controlli. Ogni pasto campione, composto da tutte le pietanze servite in giornata, va chiuso in apposite confezioni che vanno etichettate con l’indicazione del giorno. ART. 40 - AUTOCONTROLLO DA PARTE DELLA DITTA APPALTATRICE Saranno a carico della Ditta aggiudicataria tutte le operazioni di controllo e verifica del rispetto delle vigenti normative igienico-sanitarie sull’HACCP tanto per i centri di cottura gestiti attraverso personale comunale che quelli di cottura e di consumo gestiti con personale della Ditta così come analiticamente indicati all’art. 1 del presente capitolato, comprese tutte le operazioni previste in materia di disinfestazione e/o similari all’interno delle strutture. Il relativo Piano di Autocontrollo, che dovrà essere predisposto a proprie spese dalla Ditta secondo i principi del sistema HACCP (art. 5, Reg. CE 852/04), dovrà intendersi esteso a tutto il servizio della refezione, compreso magazzini di stoccaggio, mezzi di trasporto alimenti e servizio di porzionamento nei refettori. Il piano deve anche prevedere procedure per la rintracciabilità, ai sensi degli artt. 18-19 del Reg. CE 178/02. Il Responsabile Coordinatore del servizio della Ditta appaltatrice, così come individuato all’art. 26 del presente capitolato, è anche Responsabile dell’attuazione del piano di Autocontrollo per tutto il servizio di refezione compresi punti di cottura e refettori gestiti dall’Amministrazione comunale. ART. 41 - CONTROLLI ANALITICI DA PARTE DELLA DITTA APPALTATRICE La Ditta dovrà effettuare a proprie spese, per tutta la durata dell'appalto, i controlli analitici previsti dal piano HACCP; gli esiti dovranno pervenire al Settore Servizi Educativi e Scolastici - Refezione Scolastica del Comune di Tricarico. TITOLO XII STRUTTURE DI PROPRIETA’ COMUNALE DESTINATE AL SERVIZIO ART. 42 - CUCINE, REFETTORI E LOCALI ANNESSI Tutte le cucine, i refettori e i loro singoli locali annessi (magazzini, spogliatoi, wc, ecc.), presenti nelle strutture elencate al precedente art. 1, sono di proprietà dell’Amministrazione Comunale appaltante e vengono concesse in uso alla Ditta Appaltatrice per l’espletamento del servizio di cui al presente appalto e per la durata contrattuale prevista. Il Comune mette a disposizione nei suddetti locali tutte le attrezzature di cucina presenti, così come risultanti dall’attestazione di sopralluogo allegata all’istanza di partecipazione. ART. 43 - MANUTENZIONI IMMOBILI Tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie, tutti gli interventi per adeguamenti ad eventuali prescrizioni da parte degli organi competenti relative agli immobili di cui al precedente articolo sono a totale carico dell’Ente proprietario. Sono escluse e ricadenti a totale carico della Ditta Appaltatrice eventuali opere di ripristino per danni provocati dalla Ditta Appaltatrice attraverso il proprio personale per imperizia, colpa, dolo o incuria. ART. 44 - MANUTENZIONI ATTREZZATURE, ARREDI ED ALTRO Tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie, tutti gli interventi per adeguamenti ad eventuali prescrizioni da parte degli organi competenti relative alle attrezzature di cucina, pentolame, stoviglie, tovaglie, tovaglioli e simili oltre agli arredi di refettori e di tutti i locali annessi sono a totale carico dell’Ente proprietario. Sono escluse e ricadenti a totale carico della Ditta Appaltatrice eventuali manutenzioni o sostituzioni dovute a danni provocati dalla Ditta Appaltatrice attraverso il proprio personale per imperizia, colpa, dolo o incuria. ART. 45 - SPESE DI FUNZIONAMENTO Tutte le spese relative ai consumi delle utenze (acqua, luce, gas e telefono) per il funzionamento delle strutture comunali concesse in uso per l’espletamento dei servizi di cui al presente appalto sono a carico dell’Ente proprietario. TITOLO XIII ALLEGATI ART. 46 – ELENCO ALLEGATI Allegato 1 - Tabelle Dietetiche. Allegato 2- Menù settimanali.