BANDO DI GARA
PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE
DELL’ INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI I GRADO DEL TERRITORIO
COMUNALE DI AVIGLIANO.
C.I.G. N. 543944974F
Il Comune di Avigliano indice una gara di appalto ,con procedura aperta, per l’affidamento del servizio
in oggetto.
1. Stazione appaltante
Comune di Avigliano, Corso Gianturco n. 31, 85021 Avigliano (Potenza), tel. 0971/701822, fax.
0971/701861, e-mail: [email protected]
p.e.c. [email protected].
2. Oggetto
L’appalto ha per oggetto la preparazione e la somministrazione di pasti per le mense scolastiche delle
Scuole d’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° grado operanti sul territorio comunale e precisamente nei
plessi scolastici di cui all’allegato “A” del capitolato speciale d’appalto.
3. Procedura di gara
La gara si svolgerà mediante procedura aperta ai sensi dell’art 55 del Decreto legislativo 12 aprile 2006
n. 163 e successive modificazioni (“codice dei contratti pubblici”).
Ogni operatore economico interessato, avente i requisiti previsti dal successivo punto 7, può presentare
una offerta.
4. Durata dell’appalto
L’appalto riguarda il seguente periodo scolastico:
-anno scolastico 2013/2014- per il periodo 7/1/2014-30/5/2014,
-anno scolastico 2014/2015-per il periodo ottobre 2014/maggio 2015
salvo impedimenti non dipendenti dalla volontà dell’Ente collegati alla indisponibilità finanziarie o altre
cause.
L’aggiudicazione del servizio non vincola in alcun modo l’Amministrazione Comunale che
potrà disporre l’erogazione del servizio secondo le effettive necessità e compatibilmente con le risorse
finanziarie a disposizione.
5. Importo a base d’asta
L’importo complessivo presunto dell’appalto è fissato in euro 197.200,00 oltre IVA , di cui,
presumibilmente, €. 72.000,00 a carico del bilancio comunale ed €. 125.200,00 a carico delle famiglie
degli utenti, che provvederanno al versamento diretto alla ditta aggiudicataria tramite conto corrente
postale o conto corrente bancario acceso dalla ditta aggiudicataria presso l’istituto di credito avente la
Tesoreria Comunale .
Il prezzo posto a base d’asta per ogni singolo pasto è stabilito in euro 3,40 IVA esclusa.
Il numero giornaliero presunto di fruitori del servizio è di 700 alunni, numero determinato solo in via
indicativa, potendo anche aumentare o diminuire senza diritto alcuno di revisione del prezzo unitario
determinato dall’aggiudicazione. I pasti da erogare complessivamente e presumibilmente per il periodo
di durata dell’appalto ammontano a circa 58.000.
I buoni pasto saranno stampati e distribuiti agli utenti dall’Ufficio comunale Pubblica istruzione, previa
consegna della documentazione attestante il versamento del costo del pasto da parte delle famiglie degli
alunni che fruiscono del servizio.
6. Criterio di aggiudicazione
L’appalto sarà aggiudicato con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 dello stesso decreto
n° 163/2006 e con l’esclusione di offerte in aumento. In caso di offerte uguali si procederà a mezzo
sorteggio.
7. Requisiti di partecipazione alla gara
Sono ammessi a partecipare alla gara, ai sensi dell’art. 5 della legge 8/11/1991, n° 381,esclusivamente,
cooperative sociali di tipo “B” ,consorzi o raggruppamenti temporanei d’impresa( costituiti come
società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da
cooperative sociali) esclusivamente di tipo “B”,in possesso dei seguenti requisiti obbligatori:
1) Iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura per attività inerenti il
servizio oggetto dell’appalto;
2) Iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali di tipo B, ai sensi dell’art. 5 della legge 8
novembre 1991, n° 381;
3) Possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO9001/2000 per la ristorazione (centri di
cottura) per le piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari, in corso di validità,
rilasciata da organismi accreditati;
4) Aver svolto, in ciascuno degli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013 il servizio di
mensa nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo , con buon esito e senza incorrere in risoluzione
anticipata del contratto.
8. Data e luogo di presentazione delle offerte
Per partecipare alla gara, le ditte interessate dovranno far pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune
di Avigliano, corso Gianturco n. 31, 85021 Avigliano (PZ), entro il termine perentorio delle ore 12 del
giorno 18 dicembre 2013, pena esclusione dalla gara stessa, con qualsiasi mezzo, un plico chiuso,
sigillato controfirmato sui lembi di chiusura, recante all’esterno il nominativo o ragione sociale e
l’indirizzo del mittente, nonché il riferimento all’oggetto dell’offerta così come meglio specificato
“Contiene offerta per l’appalto del servizio di mensa scolastica”. Resta inteso che il recapito del
plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, il plico stesso non giunga a
destinazione nel tempo utile per la partecipazione alla gara. Oltre il termine fissato dal presente bando
non sarà ammessa alcuna offerta, anche se sostitutiva od aggiuntiva a offerta precedente.
Documenti che devono essere inseriti nel plico: il plico dovrà contenere al proprio interno, a pena
di esclusione dalla gara, due buste chiuse, sigillate con ceralacca e controfirmate sui lembi di chiusura
(busta “A” e busta “B”), e precisamente:
- la prima busta (busta “A”), riportante all’esterno la seguente dicitura “Documentazione”,
dovrà contenere i seguenti documenti:
a) richiesta di partecipazione alla gara redatta in italiano, sottoscritta dal titolare o legale
rappresentante della ditta, unitamente a copia del documento di identità in corso di validità,
contenente tutte le dichiarazioni , del possesso dei requisiti, di cui al precedente punto 7 “requisiti
per la partecipazione alla gara”; nel caso di consorzio o di associazione temporanea di impresa, la
richiesta di partecipazione, unica, deve essere sottoscritta da tutti i soggetti che costituiscono il
consorzio o l’associazione;
b) dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i., debitamente firmata e corredata
da una fotocopia di documento di riconoscimento del titolare o del legale rappresentante, in corso di
validità, in cui vengono dichiarati, pena l’esclusione, tutti i requisiti di ordine generale di cui all’art. 38
del d.lgs. 163/2000, in caso di Consorzi o R.T.I. la dichiarazione deve essere resa, pena l’esclusione, da
tutti i soggetti che costituiscono il Consorzio e/o il raggruppamento temporaneo di impresa;
c) dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 in cui si dichiari , pena l’esclusione, il
possesso dei seguenti requisiti :
Di essere iscritti alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura per l’attività
inerente il servizio oggetto dell’appalto nel caso in cui i concorrenti siano cittadini italiani o di
altro Stato membro residenti in Italia; qualora i concorrenti fossero cittadini di altri Stati
membri non residenti in Italia, debbono documentare l’iscrizione, secondo le modalità vigenti,
nello stato di residenza;
Di essere iscritti all’albo regionale delle cooperative sociali;
Di essere in possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 per la ristorazione
(centro di cottura), per le piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari in corso di
validità, rilasciata da organismi accreditati;
di aver preso conoscenza del capitolato d’appalto e di conoscere e di accettare esplicitamente,
senza condizione o riserva alcuna, tutte le prescrizioni e condizioni che regolano l’appalto di
che trattasi;
di essersi recati presso le scuole dove deve essere eseguito il servizio e di essersi resi conto delle
condizioni contrattuali per l’esecuzione del servizio oggetto dell’appalto e di giudicare il prezzo
nel suo complesso remunerativo;
di essere in possesso del manuale di qualità ed autocontrollo secondo il metodo HACCP;
di essere in possesso dell’idoneità sanitaria riferita agli automezzi utilizzati per il trasporto;
di essere in regola con gli adempimenti previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 in merito al piano di
sicurezza e di coordinamento e dalla legge n. 68/1999 in merito al diritto al lavoro dei disabili;
di non aver subito revoche di appalti precedenti per motivi igienico - sanitari;
di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed
assistenziali a favore dei lavoratori secondo la legislazione italiana;
di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse secondo la
legislazione italiana;
di impegnarsi a rispettare per tutti i propri addetti gli standard di trattamento salariale e
normativo previsto dal CCNL di categoria;
di essere disponibile a dare inizio al servizio anche in pendenza di formale stipulazione del
contratto;
di essere disponibile a stipulare polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a persone
e cose che fossero prodotti durante l’esecuzione del servizio;
di aver svolto in ciascuno degli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013 il servizio
di mensa nelle scuole dell’infanzia o dell’obbligo, con buon esito e senza incorrere in alcuna
risoluzione anticipata del contratto.
di impegnarsi, ad aggiudicazione avvenuta, a trasmettere all’Ufficio Istruzione un progetto per
l’inserimento delle persone diversamente abili impegnate nel servizio.
Ai consorzi ed alle associazioni temporanee di imprese si applicano inoltre le disposizioni di cui agli
artt. 35, 36 e 37 del sopra citato D.Lgs 163/2006.
In caso di consorzi ed associazioni temporanee di imprese nell’offerta devono essere specificate le parti
del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati.
E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di una associazione temporanea o consorzio
ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora sia stata presentata offerta in
associazione o consorzio, pena l'esclusione dell'Impresa medesima e delle associazioni temporanee di
imprese o consorzi ai quali l’impresa partecipa.
Nel caso di consorzi o di associazioni temporanee di imprese, tutti i requisiti previsti dal presente bando
devono essere riferiti ad ogni impresa componente, mentre i requisiti economico-finanziari e tecnicoorganizzativi dovranno essere posseduti così come previsto dall’art. 95 del D.P.R. 554/1999;
d) cauzione provvisoria pari al 2% dell’importo complessivo per il servizio posto a base d’asta
mediante versamento in contanti presso la Tesoreria comunale o mediante fidejussione bancaria o
assicurativa; tale garanzia dovrà essere prestata con tutte le prescrizioni previste dall’art. 75 del
D.Lgs. 163/2006 e redatta secondo gli schemi di polizze tipo approvate con D.M. n. 123/2004; per
le ditte non aggiudicatarie tranne la seconda in graduatoria la cauzione verrà restituita entro 30
giorni dall’aggiudicazione della gara, mentre per la ditta aggiudicataria e per la ditta seconda in
graduatoria la cauzione verrà trattenuta dal Comune fino alla stipula del relativo contratto. Le
imprese partecipanti alla gara munite della certificazione del sistema di qualità , rilasciata da
organismi accreditati usufruiscono della cauzione ridotta del 50%.
e) certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 per la ristorazione (centro di cottura), per le
piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari in corso di validità, rilasciata da organismi
accreditati;
f) ricevuta di versamento a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture dell’importo di euro 20,00.
g) attestazioni rilasciate dagli Enti pubblici per i quali è stato svolto il servizio di mensa scolastica
nel precedente triennio scolastico 2010/2011-2011/2012 e 2012/2013, recanti anche la
dichiarazione che il servizio è stato svolto con buon esito e senza incorrere nella risoluzione
anticipata del contratto;
h) dichiarazione, debitamente sottoscritta dal titolare o legale rappresentante della ditta, recante
l’impegno ad iniziare il servizio nel giorno che verrà comunicato dal responsabile dell’Ufficio
comunale Pubblica istruzione, Istruzione anche telefonicamente con preavviso di sette giorni;
i) certificato di iscrizione alla CCIAA, in corso di validità e/o autocertificazione con dicitura
antimafia completa di tutti i dati necessari per le opportune verifiche da parte della
commissione di gara (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, n° 445).
- La seconda busta (busta“B”), recante la dicitura “Offerta economica”, dovrà contenere
l’offerta con l’indicazione in cifre e in lettere del prezzo unitario del pasto,escluso IVA, che dovrà
essere inferiore al prezzo posto a base d’asta di euro 3,40 esclusa IVA. Tale offerta, pena
esclusione, dovrà essere sottoscritta dal titolare o rappresentante legale della ditta e, in caso di
consorzio o di associazione temporanea di imprese, dai titolari o legali rappresentanti di tutte le ditte
aderenti al consorzio o al raggruppamento.
Il prezzo si intende comprensivo di tutti gli oneri, spese e remunerazioni per l’esatto adempimento
di ogni obbligazione contrattuale e resterà invariato per tutta la durata del contratto.
In caso di discordanza tra il prezzo indicato in cifre e quello in lettere, è valido quello più
vantaggioso per l’Ente.
A pena di esclusione, nella busta “B” non dovrà essere posto nessun altro documento.
Saranno esclusi dalla gara le ditte che non abbiano reso tutte le dichiarazioni richieste o abbiano
prodotto documenti incompleti.
9.Modalità di espletamento della gara
La gara avrà luogo presso la sede comunale il giorno 19 Dicembre 2013, alle ore 10,00.
La stazione appaltante procederà alla verifica delle offerte prodotte in caso di ravvisata anomalia di
queste.
L’aggiudicazione definitiva dell’appalto sarà effettuata con determinazione del responsabile del
competente Settore sulla base delle risultanze dei verbali di gara che verranno trasmessi dal presidente
di gara.
L’Amministrazione comunale si riserva, prima della stipula del contratto, di effettuare la verifica del
possesso dei requisiti attestati nell’istanza di partecipazione.
La ditta risultata aggiudicataria dovrà prestare la cauzione definitiva pari al 10% dell’importo
contrattuale (mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa) come previsto dall’art. 113 del
D.Lgs 163/2006; tale cauzione dovrà essere redatta secondo gli schemi di polizze tipo approvate con
D.M. n. 123/2004.
10. Validità dell’offerta
L’offerta è valida per 180 giorni dalla scadenza fissata per la ricezione delle offerte.
Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida
Il Comune avrà il diritto di non procedere alla stipula del contratto anche ad avvenuta
aggiudicazione per causa di forza maggiore, compresa la sopravvenuta indisponibilità
finanziaria dell’ente.
11. Altre informazioni
La ditta aggiudicataria dovrà costituire le garanzie e le coperture assicurative previste nel capitolato
speciale di appalto.
Il legale rappresentante della ditta aggiudicataria dovrà presentarsi alla firma del contratto nel giorno
che verrà comunicato dall’Ente; in caso di mancata presentazione nel giorno fissato per la stipula del
contratto, senza giustificato motivo, la ditta verrà dichiarata decaduta dall’aggiudicazione e
l’Amministrazione comunale incamererà la cauzione provvisoria a titolo di risarcimento, con riserva di
recupero del maggior danno subito, e si procederà all'aggiudicazione dell’appalto alla ditta
successivamente collocata in graduatoria.
Le spese contrattuali accessorie relative e conseguenti sono a carico della ditta aggiudicataria.
Sono vietati la cessione del contratto e il subappalto, totale o parziale, del servizio oggetto della presente
procedura di gara.
La ditta aggiudicataria dovrà impegnarsi ad osservare tutte le norme operanti in materia di previdenza,
assistenza, assicurative, di igiene e di sicurezza dei lavoratori, nonché i relativi contratti collettivi di
lavoro di categoria e le norme in materia di collocamento obbligatorio dei disabili.
Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 196/2003, il Comune di Avigliano provvederà alla raccolta ed al
trattamento dei dati personali di codesta ditta per le finalità connesse all’espletamento dell’appalto in
questione e, in caso di aggiudicazione, per tutte le susseguenti operazioni inerenti alla stipula del
contratto di appalto e allo svolgimento del servizio.
Il bando di gara, il capitolato speciale d’appalto e le tabelle dietetiche sono disponibili presso l’Ufficio
Istruzione del Comune di Avigliano in tutti gli orari in cui l’Ufficio è aperto al pubblico.
La
documentazione è altresì disponibile sul sito Internet: www.comune.avigliano.pz.it. Per ulteriori
informazioni gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Istruzione tel. 0971/701815 al Responsabile
del Settore D.ssa Angela Romaniello negli orari in cui l’ufficio è aperto al pubblico.
Il responsabile del Settore
F.to dott.ssa Angela Romaniello
CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER LA
GESTIONE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
Art. 1
Oggetto e durata dell’appalto
1.
L’appalto ha per oggetto la preparazione e la somministrazione di pasti caldi presso le scuole comunali
dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado indicate nell’allegato “A”.
2.
La ditta aggiudicataria s’impegna a svolgere le attività specificate dal presente capitolato all’interno di
ciascun plesso scolastico, dotato di centro di cottura e refettorio, nel quale sia attivato il servizio di mensa
scolastica.
3.
I
n caso di variazione dell’elenco dei plessi scolastici, dovuta a soppressioni o a nuove istituzioni del servizio di
mensa, l’Amministrazione comunale ne darà comunicazione all’aggiudicatario con preavviso di 10 giorni.
4.
La ditta aggiudicataria, in caso di particolari emergenze o per inagibilità temporanea dei locali scolastici
adibiti al servizio, è tenuta comunque ad assicurare la tempestiva erogazione del servizio senza alcun onere
aggiuntivo per l’Amministrazione comunale e, se necessario, il trasporto dei pasti, con mezzo idoneo, dal luogo di
preparazione al luogo di somministrazione;
l’organizzazione di tali attività deve essere concordata con
l’amministrazione.
5.
Il servizio di mensa scolastica funziona di norma, salvo possibili variazioni che saranno comunicate alla
ditta aggiudicataria, dal mese di ottobre al mese di maggio. L’inizio e il termine del servizio potrà essere
discrezionalmente differito o anticipato dall’Amministrazione comunale, previo avviso, in relazione alle sue
esigenze organizzative e funzionali.
Art. 2
Quadro di riferimento economico e finanziario
1. Il numero dei pasti erogati giornalmente sarà rilevato dal personale della ditta aggiudicataria attraverso il ritiro
dei buoni pasti rilasciati dall’ente ed acquistati dalle famiglie degli utenti.
2. Il corrispettivo del servizio, calcolato moltiplicando l’importo unitario di ciascun buono pasto, quale risulterà
dall’aggiudicazione, per il numero dei pasti erogati, sarà liquidato, per la parte spettante al Comune, ogni
quarantacinque giorni dietro presentazione di regolare fattura. La ditta aggiudicataria si impegna ad aprire un
conto corrente postale ed uno bancario, quest’ultimo presso la Tesoreria Comunale , per consentire alle famiglie
degli utenti il versamento delle somme dovute per l’acquisto dei buoni pasto, anche attraverso servizi di home
banking. La stampa e la distribuzione dei buoni pasti verrà curata direttamente dal Comune, tramite i propri uffici.
3. I pagamenti in favore della ditta aggiudicataria sono effettuati entro 45 giorni dalla data di ricevimento delle
fatture con allegata la documentazione giustificativa, previo controllo da parte dell’ufficio comunale competente e
salvo contestazioni da comunicare tempestivamente alla ditta.
4. Il corrispettivo del servizio resterà fisso e invariabile per tutto il periodo contrattuale.
5. Le fatture dovranno essere inoltre corredate dei modelli DM10 o F24 attestanti il versamento dei contributi ai
dipendenti della ditta aggiudicataria e da una dichiarazione del legale rappresentante che i dipendenti vengono
retribuiti mensilmente e regolarmente L’Amministrazione comunale potrà sempre rivalersi mediante ritenuta da
operarsi in sede di liquidazione del corrispettivo del servizio, per ottenere la rifusione di eventuali danni già
contestati alla ditta aggiudicataria, il rimborso di spese o il pagamento di penalità
Art. 3
Utenza
1. Il servizio va erogato agli alunni frequentanti i singoli plessi scolastici nonché al personale docente ed addetto
alla vigilanza avente diritto al pasto per ragioni di servizio.
2. La ditta aggiudicataria ha il compito di ritirare giornalmente, entro le ore 10,00, i buoni mensa dagli alunni che
fruiscono del servizio, esonerando l’Amministrazione comunale da ogni incombenza per la mancata consegna, o
per il mancato acquisto dei buoni .
Nei casi sopraindicati la Ditta , prima di interrompere il servizio per gli inadempienti, dovrà informare
preventivamente l’Amministrazione comunale e il Dirigente scolastico e, successivamente, attivare eventuali
azioni di rivalsa, nei confronti delle famiglie degli utenti .
3. Nell’ipotesi di interruzione del servizio, per sciopero o per altre cause dipendenti dall’organizzazione delle
scuole, sarà compito dei dirigenti scolastici comunicarlo in tempo utile e, a tale scopo, sarà cura della Ditta
aggiudicatrice del servizio concordare con la Dirigenza scolastica le modalità e i tempi per l’accertamento della
partecipazione degli alunni al servizio di mensa , esonerando, in ogni caso l’Amministrazione comunale da
qualsiasi incombenza in merito .
4. Trattandosi di un servizio a domanda individuale, l’utenza può variare a seconda delle esigenze dei singoli
istituti scolastici; pertanto, la ditta aggiudicataria dovrà adattarsi a tali esigenze e far fronte a tutte le situazioni
senza creare alcun disservizio. Nel bando di gara il numero dei pasti da erogare è indicato in modo presunto e
l’importo posto a base d’asta è meramente presunto e non vincola l’Ente appaltante perché il suo ammontare
effettivo dipenderà dal numero di pasti realmente forniti.
Art. 4
Locali destinati all’espletamento del servizio
1. Gli spazi messi a disposizione della ditta aggiudicataria per l’espletamento delle attività oggetto dell’appalto
consistono, per ciascun plesso scolastico, in un centro di cottura dotato di arredi e attrezzature per la preparazione
dei pasti nonché di dispensa e/o magazzino, e in uno o più locali adibiti a refettorio per la consumazione dei pasti.
2. I predetti spazi sono affidati alla cura della ditta aggiudicataria che ne conserverà l’uso e la destinazione per
tutta la durata dell’appalto, alle condizioni stabilite dal presente capitolato.
3. La ditta aggiudicataria è tenuta a munirsi delle prescritte autorizzazioni sanitarie.
4. Resta l’obbligo per la ditta di provvedere all’eventuale acquisto di utensili mancanti e alla manutenzione
ordinaria delle attrezzature in dotazione.
5.
Art. 5
Orari
1.
I pasti saranno serviti negli orari che le singole scuole avranno cura di comunicare direttamente alla ditta
aggiudicataria del servizio.
2.
Di norma, salvo variazioni che potranno essere comunicate dall’Amministrazione comunale, il servizio di
mensa scolastica funziona:
- per le scuole dell’infanzia, dal lunedì al venerdì di ciascuna settimana compresa nel periodo di erogazione del
servizio;
- per le scuole primarie, secondo il calendario predisposto dai dirigenti scolastici;
- per le scuole secondarie di I grado, secondo il calendario predisposto dai dirigenti scolastici.
Art. 6
Modalità di erogazione del servizio e tabelle dietetiche
1.
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere alla preparazione e distribuzione dei pasti nei locali adibiti a
refettorio e al servizio ai tavoli con proprio personale, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dalla
legislazione vigente e dal presente capitolato, sulla base della tabella dietetica fornita dal Comune. Nell’allegato
“B” sono riportate le tabelle dietetiche approvate dal competente servizio dell’Azienda sanitaria locale. Eventuali
modifiche alle tabelle dietetiche, che potranno essere apportate solo previo parere del competente servizio
dell’Azienda sanitaria, non comporteranno variazioni nel prezzo del pasto.
2.
Sarà cura della ditta aggiudicataria approntare diete speciali per bambini affetti da patologie quali: diabete
infantile, celiachia, obesità. In tal caso, i genitori avranno cura di presentare un certificato del medico dal quale
risultino gli alimenti da escludere dal pasto. La ditta aggiudicataria dovrà prevedere anche diete in bianco o
alternanza di cibo per bambini allergici.
3.
I generi alimentari, sia da consumare crudi che cotti, dovranno essere sempre di prima qualità (o, a
seconda del prodotto, di qualità extra o di prima qualità). Si dovrà trattare, in ogni caso, di generi approvvigionati
e confezionati nelle condizioni dietetiche e sanitarie di massima garanzia, con divieto di fornitura di cibi precotti.
4.
L’Amministrazione comunale, i responsabili degli istituti scolastici ed i genitori eletti nei consigli di circolo
e di istituto potranno vigilare, in qualsiasi momento, sull’osservanza di quanto previsto dal presente articolo.
Art. 7
Obblighi della ditta aggiudicataria
1.
La ditta aggiudicataria è tenuta:
a)
alla manutenzione ordinaria dei locali e di tutte le attrezzature in dotazione consegnate dall’ente;
b)
a mantenere in perfetto stato di pulizia e conservazione, fatta salva la normale usura, tutti gli impianti e le
attrezzature ricevute ed a provvedere al reintegro dei beni comunque danneggiati dal proprio personale;
c)
a provvedere all’acquisto e trasporto in loco dei viveri e delle materie prime, all’acquisto o nolo di
tovagliati, pentolame e stoviglie, all’acquisto dei detersivi occorrenti per la pulizia delle cucine e dei refettori;
d)
a mantenere i locali affidati nelle migliori condizioni di sicurezza e di igiene, di decoro e di fruibilità,
restituendoli alla fine della gestione nelle medesime condizioni di cui al verbale di consegna e di constatazione
dello stato d’uso, che verrà redatto in contraddittorio al momento di avvio dell’appalto;
e)
ad adottare nella esecuzione del servizio tutte le cautele necessarie ad evitare danni a beni pubblici e
privati ed a garantire l’incolumità degli addetti ai lavori, degli operatori, dell’utenza e di chiunque altro presente
all’interno dei locali adibiti al servizio;
f)
a garantire, anche in caso di gravi imprevisti (guasti alle cucine in uso, ecc.), la consegna dei pasti
nell’orario stabilito, anche con mezzi di trasporto idonei ed adibiti esclusivamente al trasporto di alimenti e senza
oneri aggiuntivi per l’Amministrazione comunale.
2.
Rimangono a carico del Comune esclusivamente la manutenzione straordinaria dei locali e delle
attrezzature adibite al servizio, gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, acqua e riscaldamento, e le
spese per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Art. 8
Personale
1.
La ditta aggiudicataria dovrà assegnare ed impiegare in ciascun plesso scolastico personale qualificato e in
possesso delle necessarie autorizzazioni e qualifiche professionali, in numero idoneo a garantire la continuità e la
regolarità del servizio, esonerando il personale insegnante addetto alla vigilanza ed assistenza degli alunni durante
il tempo mensa da qualsiasi prestazione che comporti contatto diretto o indiretto con il cibo. La ditta
aggiudicataria si impegna a sostituire il personale che risulti per qualsiasi motivo assente.
2.
La ditta aggiudicataria è tenuta a trasmettere al Comune, prima della stipula del contratto, a pena di
decadenza, l’elenco del personale operante con la specificazione della relativa qualifica. Ogni variazione a detto
elenco dovrà essere comunicato entro sette giorni all’Ente. Il mancato invio delle variazioni, nei termini sopra
indicati, comporterà l’applicazione di una penale di euro 250,00.
3.
Il Comune potrà sempre richiedere la sostituzione del personale non idoneo o non in possesso dei
requisiti per lo svolgimento dei compiti connessi all’attività oggetto dell’appalto, o per altri giustificati motivi.
4.
Il personale adibito al servizio, compreso quello addetto anche saltuariamente alla preparazione,
confezione, manipolazione e distribuzione degli alimenti, deve essere in possesso del prescritto libretto di idoneità
sanitaria non scaduto o rinnovato. I libretti di idoneità sanitaria del personale devono essere conservati sul posto
di lavoro ed esibiti ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.
5.
Il ditta aggiudicataria ha l’obbligo di segnalare immediatamente all’autorità sanitaria i casi sospetti di
malattie infettive e contagiose del personale dipendente per l’adozione di eventuali provvedimenti consequenziali,
compresa l’eventuale sospensione dell’attività lavorativa dei dipendenti. La ditta ha altresì l’obbligo di richiedere al
personale assentatosi per causa di malattia per oltre cinque giorni il certificato medico dal quale risulti che il
lavoratore non presenta pericolo di contagio dipendente dalla malattia medesima.
6.
Il personale addetto alla preparazione, confezione, manipolazione e distribuzione dei pasti deve indossare
tuta o sopraveste di colore chiaro, nonché idoneo copricapo per contenere la capigliatura. Le tute, le sopravesti e i
copricapo devono essere tenuti puliti. Il personale deve inoltre curare la pulizia della propria persona ed in
particolare delle mani e deve eseguire il proprio lavoro in modo igienicamente corretto. In particolare il personale
deve attenersi:
al rispetto delle temperature e dei percorsi degli alimenti;
alla separazione degli stessi;
all’obbligatorio lavaggio delle mani passando da un tipo di manipolazione ad un altro.
7.
La ditta aggiudicataria dovrà, inoltre, assicurare il coordinamento del servizio per il tramite di un direttore
tecnico responsabile del servizio che garantisca le seguenti funzioni:
controllo di tutti gli adempimenti igienico-sanitari prescritti dalla vigente normativa e dal presente capitolato;
raccordo con l’Amministrazione comunale e con il responsabile del servizio comunale competente, nonché
con i Dirigenti Scolastici, riguardo all’andamento del servizio.
8.
Il responsabile del servizio indicato dalla ditta aggiudicataria deve essere in possesso di adeguata
qualificazione professionale.
9.
Per ciascun centro di produzione pasti, la ditta individuerà un proprio incaricato responsabile del centro
di produzione.
10.
Il personale della ditta è tenuto a mantenere il segreto d’ufficio su fatti e circostanze di cui sia venuto a
conoscenza nell’espletamento dei propri compiti.
Art. 9
Caratteristiche dei prodotti alimentari
1.
I prodotti alimentari necessari per la preparazione dei pasti quotidiani devono arrivare presso ciascun
centro di cottura nella medesima mattinata per essere immediatamente utilizzati, fatte salve le derrate che possono
essere conservate a temperatura ambiente e quindi immagazzinate quali pasta, farina, zucchero, sale, olio,
scatolame, bevande.
2.
E’ fatto obbligo alla ditta aggiudicataria di assicurarsi che le materie prime:
giungano in tempo per la preparazione, cottura e confezionamento e siano trasportate dai terzi fornitori con
mezzi igienicamente idonei;
abbiano le caratteristiche previste dal comma seguente del presente articolo (a tale scopo la ditta è tenuta ad
effettuare adeguati controlli prima della preparazione, cottura e confezione delle derrate, con particolare
riferimento al controllo della temperatura di arrivo degli alimenti refrigerati, all’integrità e data di scadenza delle
confezioni, al rispetto delle tipologie e della corrispondenza alle caratteristiche merceologiche).
3.
I prodotti alimentari, compresi quelli da utilizzare in giornata, vanno posti in scaffalature anche aperte
(purché le relative confezioni siano chiuse) ma sempre sollevate da terra, per poter svolgere agevolmente adeguata
pulizia dei pavimenti.
4.
Gli alimenti, della qualità indicata nelle tabelle dietetiche allegate, che vanno manipolati in giornata come
previsto dal primo comma del presente articolo, devono essere all’arrivo conservati in frigorifero prevedendo la
separazione per:
verdura fresca (- 8- 10 C);
salumi e formaggi (- 7 C);
uova (- 6 – 7 C);
latte pastorizzato (- 6 C);
latticini freschi (- 4 C);
carne bovina e/o suina(- 4 C ) nata, allevata macellata e sezionata in Italia
pollami e conigli (- 4 C); nati, allevati macellati e sezionati in Italia
pesci (- 4 C).
5.
Le derrate surgelate devono essere conservate, fermo restando l’obbligo della consumazione in giornata, a
temperatura uguale o inferiore a – 18 C
Art. 10
Lavorazione delle materie prime
1.
Per quanto attiene alle operazioni di preparazione, cottura e confezionamento degli alimenti, il personale
della ditta aggiudicataria è obbligato ad attenersi alle seguenti norme:
a)
la lavorazione delle diverse materie prime deve essere effettuata possibilmente in reparti separati e
comunque in banchi di lavorazione distinti. Per quanto riguarda le carni, la lavorazione del pollame deve essere
effettuata separatamente da quella della carne bovina;
b)
deve essere rispettato il principio di progressione “a cascata” o “di non ritorno”, cioè l’alimento, nel
percorso della lavorazione, non deve mai retrocedere, ma solo avanzare verso l’operazione successiva. In caso
contrario dovrà essere scartato.
esempio:
STOCCAGGIO VERDURE ---> LAVAGGIO ---> TAGLIO o SEZIONATURA ---> COTTURA --->
CONDIMENTO ---> CONFEZIONAMENTO --->
(questa catena deve essere sempre percorsa in senso della freccia, e mai in senso contrario);
c)
devono essere adottati metodi di cottura igienicamente sicuri e che permettano di conservare le qualità
nutrizionali dell’alimento. Al riguardo:
sono da preferirsi, da quanto possibile, cotture al vapore piuttosto che in acqua;
sono da preferirsi cotture al forno piuttosto che fritture in padella o in friggitrice (si ha minore alterazione
delle proteine, si evita la formazione di acroleine, ecc.);
per la preparazione di alimenti fritti va rinnovato ogni volta l’olio e rispettare le norme di buona tecnica,
in caso di utilizzo della friggitrice;
d)
non vanno mai utilizzati i cibi cotti o preparati alimenti un giorno per l’altro;
e)
devono essere garantite buone condizioni igienico-ambientali. Particolare attenzione dovrà essere prestata
alla assenza di polvere, ragnatele e sudiciume sui soffitti, sugli infissi e sulle varie infrastrutture eventualmente
presenti;
f) il pane va servito in monodose imbustate.
2.
Nell’assicurarsi che gli alimenti compiano un definito percorso di lavorazione, durante il quale i cibi crudi
non devono venire a contatto con quelli cotti, è necessario verificare che tutti gli apparecchi ed utensili di lavoro
siano adeguatamente puliti e tali da non consentire l’accumulo di frammenti di alimento e polvere, che potrebbero
costituire un facile supporto per la moltiplicazione microbica.
3.
La ditta aggiudicataria è tenuta a garantire il pieno rispetto delle norme di legge vigenti in materia igienico-
sanitaria e ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 comma 1° del D.lgs.vo 155/97 l’assunzione di tutti gli oneri derivanti
dalla procedura prevista dal sistema di autocontrollo HACCP comprensivo delle metodiche di rintracciabilità degli
alimenti e la predisposizione di tutta la documentazione richiesta, anche nel caso dell’adozione del piano di
autocontrollo HACCP che dovrà essere effettuato per tutte le fasi attraverso cui passa il prodotto alimentare, dalla
preparazione alla somministrazione e coinvolgerà anche le materie prime che costituiscono il punto di partenza
dei processi produttivi.
Art. 11
Utensili, contenitori e loro pulizia
1.
Vaschette e vassoi in alluminio costituiscono materiale a perdere e non vanno pertanto riutilizzati.
Si consiglia comunque l’uso di tali contenitori per alimenti che devono essere trattati termicamente e/o
che presentano pH acido (Direttiva CEE del 21.12.1988).
2.
E’ assolutamente vietato l’uso di recipienti di alluminio, utensili e taglieri in legno
3.
Per la pulizia degli utensili è necessario, ove possibile, l’uso di lavastoviglie che garantiscono temperature
ottimali e dosaggi automatici del detergente. In ogni caso la pulizia deve comprendere lo smontaggio delle diverse
parti delle attrezzature e dei macchinari che vengono a contatto con l’alimento.
Art. 12
Controlli
1.
L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di svolgere controlli sulla natura e sulla buona
esecuzione del servizio nonché sulla qualità dei pasti. A tal fine l’Ente si avvarrà del personale dell’Ufficio
comunale Pubblica istruzione o di altro personale comunque incaricato dal responsabile dell’Ufficio comunale.
2.
L’Amministrazione comunale potrà sempre far sottoporre, a campione, le derrate alimentari ad analisi
microbiologiche e chimiche sia in autocontrollo sia da parte del competente Servizio di Igiene pubblica e, qualora
gli accertamenti documentino la non accettabilità dei prodotti rispetto ai parametri richiesti, la ditta aggiudicataria
sarà tenuta a pagare le spese delle analisi in autocontrollo oltre alle penalità previste dal presente capitolato.
Art. 13
Trattamento dei lavoratori
1.
La ditta aggiudicataria, ancorché non aderente ad associazioni firmatarie, si obbliga ad applicare nei
confronti dei lavoratori dipendenti soci o non soci, condizioni contrattuali, normative e retributive non inferiori a
quelle risultanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), nonché a rispettare le norme e le procedure
previste dalla legge, alla data dell’offerta e per tutta la durata dell’appalto. L’obbligo permane anche dopo la
scadenza dei sopra indicati contratti collettivi fino alla loro sostituzione.
2.
La ditta è inoltre tenuta all’osservanza ed all’applicazione di tutte le norme relative alle assicurazioni
obbligatorie ed antinfortunistiche, previdenziali ed assistenziali, nei confronti del proprio personale.
3.
L’ente potrà richiedere alla ditta aggiudicataria in qualsiasi momento, e comunque con cadenza almeno
quadrimestrale, l’esibizione del libro matricola, DM10 e foglio paga, al fine di verificare la corretta attuazione degli
obblighi inerenti l’applicazione del CCNL di riferimento e della normativa in materia previdenziale, assistenziale e
assicurativa.
4.
Qualora la ditta aggiudicataria non risulti in regola con gli obblighi relativi al personale, l’ente la inviterà a
regolarizzare la posizione entro 150 giorni. Trascorso inutilmente tale termine, si procederà alla risoluzione del
contratto ed alla sospensione dell’erogazione dei crediti fino a quel momento maturati per la quota necessaria a
tutelare e garantire i lavoratori. In tal caso il servizio verrà affidato alla ditta che segue immediatamente in
graduatoria, addebitando alla ditta inadempiente le maggiori spese sostenute dall’Amministrazione comunale.
L’esecuzione in danno non esclude eventuali responsabilità civili o penali della ditta.
Art. 14
Rispetto del decreto legislativo 81/2008
1.
La ditta aggiudicataria è tenuta all’osservanza delle disposizioni del decreto legislativo n. 81/2008, recante
il Testo unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. La ditta dovrà comunicare, al momento della
stipulazione del contratto, il nominativo del responsabile della sicurezza.
Art. 15
Rispetto del decreto legislativo 196/2003
1.
La ditta aggiudicataria è tenuta all’osservanza del decreto legislativo n. 196/2003, contenente il “Codice in
materia di protezione dei dati personali”, indicando il responsabile della privacy.
Art. 16
Responsabilità civile verso terzi
1.
La ditta aggiudicataria sarà sempre responsabile per tutti i danni, di qualunque natura e per qualsiasi
motivo, arrecati ai beni e alle persone, operatori, utenti del servizio e terzi, che comunque risultassero causati dal
personale della ditta nell’esecuzione del presente appalto. In tali casi, la ditta è tenuta a provvedere, a proprie
spese, alla rifusione dei danni causati.
2.
Al fine di garantire l’osservanza degli obblighi previsti dal presente articolo, la ditta aggiudicataria dovrà
dotarsi di idonea e specifica polizza assicurativa per la copertura dei rischi di responsabilità civile verso terzi per
danni a persone in conseguenza di tutte le attività gestite con massimale minimo di € 516.456,90 unico per
catastrofe e per danni a persone e cose.
Art. 17
Penalità e ipotesi di risoluzione del contratto
1.
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo imputabile alla ditta aggiudicataria e da questa non giustificato, il
servizio non venga espletato, l’Amministrazione comunale applicherà alla ditta una penale commisurata al valore
della prestazione rimasta inadempiuta, incrementata del 10%.
2.
Nel caso in cui il servizio espletato non sia conforme a quanto previsto dal presente capitolato, e in ogni
altra ipotesi di irregolarità nello svolgimento del servizio, alla ditta sarà applicata una penale di € 500,00. In caso di
reiterazione delle medesime irregolarità, la penale applicata sarà pari a € 1.000,00 e detratta dalla prima fattura con
la quale si chiede la liquidazione delle spettanze dovute.
3.
La sanzione sarà applicata previa contestazione al ditta aggiudicataria dell’inadempienza o irregolarità
rilevate e, ove possibile, con la fissazione di un termine per provvedere alla eliminazione delle cause che hanno
originato la contestazione.
4.
Al verificarsi della terza violazione contrattuale, l’Amministrazione comunale potrà recedere dal contratto,
con preavviso di 7 giorni, e affidare il servizio alla ditta risultata seconda nella graduatoria della gara di appalto. In
tal caso, l’Amministrazione avrà diritto ad incamerare la cauzione versata, a titolo di risarcimento del danno, e
addebiterà alla ditta inadempiente le maggiori spese sostenute per assicurare la prestazione del servizio per il
residuo periodo contrattuale.
5.
In aggiunta al verificarsi dell’ipotesi prevista al precedente comma, costituiscono in ogni caso cause di
risoluzione del contratto, con le medesime conseguenze di cui al comma 4:
la cessione o il subappalto del servizio assunto;
il fallimento della ditta aggiudicataria,
la mancata assunzione del servizio alla data stabilita,
l’utilizzo di derrate alimentari in violazione delle norme previste dal contratto, e gli episodi di intossicazione
alimentare;
la messa in liquidazione e gli altri casi di cessazione dell’attività,
l’interruzione non motivata del servizio,
l’inosservanza delle norme igienico-sanitarie nella conduzione del centro di cottura.
Nelle ipotesi sopra indicate il contratto sarà risolto di diritto con effetto immediato a seguito di comunicazione
con lettera raccomandata da parte dell’Amministrazione comunale che incamererà la cauzione salvo il recupero
delle maggiori spese sostenute in conseguenza dell’avvenuta risoluzione del contratto.
Art. 18
Divieto di subappalto
1.
E’ vietato cedere o subappaltare a terzi il servizio assunto, pena l’immediata risoluzione del contratto e la
perdita della cauzione salvo l’ulteriore risarcimento dei maggiori danni accertati.
2.
In caso di raggruppamenti di imprese e di consorzi non si considerano subappaltati i servizi che sono stati
imputati alle rispettive imprese.
3.
La ditta aggiudicataria potrà sempre porre in essere, attraverso le modalità previste dalla vigente
legislazione, appalti parziali per attività che fanno parte del processo produttivo del presente capitolato (come, ad
esempio, la fornitura dei generi alimentari). In tal caso, l’Amministrazione comunale rimane comunque estranea al
rapporto contrattuale intercorrente tra il ditta aggiudicataria e il fornitore, per cui tutte le responsabilità
contrattuali, nessuna esclusa, faranno carico al ditta aggiudicataria.
Art. 19
Cauzione
1.
A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi derivanti dal presente capitolato, la ditta aggiudicataria
dovrà costituire una cauzione definitiva in ragione del 10% (dieci per cento) dell’importo annuo della
convenzione, tramite polizza fideiussoria assicurativa rilasciata da compagnie di assicurazione a ciò autorizzate o
fideiussione bancaria o versamento in contanti presso la Tesoreria comunale
2.
Il deposito cauzionale dovrà restare vincolato per tutta la durata dell’appalto a concessione e sarà
restituito all’aggiudicatario alla scadenza del rapporto contrattuale e sempre che sia intervenuto favorevolmente il
controllo definitivo da parte dell’Ufficio comunale Pubblica istruzione e sia stata risolta favorevolmente ogni
eventuale contestazione.
3.
Art. 20
Definizione delle controversie
In caso di controversie sull’applicazione e sull’interpretazione del contratto, le parti si atterranno al giudizio di un
collegio arbitrale composto di tre arbitri, di cui uno nominato dall’ente, uno dal ditta aggiudicataria e un terzo di
comune accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Potenza.
La commissione arbitrale deciderà anche informalmente in merito alla questione sottoposta al suo esame, anche in
via transattiva ed anche relativamente alle spese della commissione medesima.
Art. 21
Spese contrattuali
Tutte le spese di gara, contratto, bolli, registro, accessorie e conseguenti saranno a carico della ditta
aggiudicataria.
Art. 22
Elezione di domicilio
Per tutti gli effetti del contratto giudiziali ed extragiudiziali, la ditta aggiudicataria dovrà eleggere
domicilio in Avigliano.
Art. 23
Sede operativa
La ditta aggiudicatrice ha l’obbligo di istituire la propria sede operativa nel territorio del comune di Avigliano
Art. 24
Norma finale
Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente capitolato e nel bando di gara si fa riferimento
alla normativa vigente in materia.
C I T T À DI A V I G L I A N O
P R O V IN C IA D I P O T E N Z A
S etto re 4° – S ervizi c u ltu ra li e s o cio -ass is te n ziali
2° S ervizio . P U B B L IC A IS T R U Z IO N E S P O R T T U R IS M O
E SPETTA CO LO
ALLEGATO “A”
SEDI DI MENSA SCOLASTICA
1.
PLESSO SCOLASTICO - Via Agesilao Milano - AVIGLIANO (scuola d’infanzia e
primaria)
2.
SCUOLA D’INFANZIA – “E. Gianturco” - via Pacini AVIGLIANO
3.
PLESSO SCOLASTICO
– Via E. Fermi - AVIGLIANO (scuola primaria e scuola
secondaria di I grado)
4.
PLESSO SCOLASTICO POSSIDENTE - (scuola dell’infanzia e scuola primaria)
5.
PLESSO SCOLASTICO S.Angelo- ( scuola dell’infanzia, primaria e scuola secondaria di I
grado)
6.
PLESSO SCOLASTICO - FRAZIONE LAGOPESOLE- (scuola d’infanzia, scuola
primaria e scuola secondaria di I grado)
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PER L`AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA