news SEGNO14-QUOTIDIANO DELLA XIV ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA-USO INTERNO- n.1-2011 Partecipanti alla XIV Assemblea Nazionale: 1200. Delegati totali votanti: circa 900. Uditori diocesani: 260. Uditori regionali: 57. Uditori centrali: 18. Invitati ospitati: 65. Tiratura di Segno14: 1300 copie. La regione con più delegati è la Puglia con 69 presenze. Segue il Triveneto con 60 delegati. Il saluto del presidente nazionale La città con più delegati è Padova (9); Seguono Vicenza e Treviso (7). Per Milano 6 delegati. 45 i dipendenti del Centro nazionale che lavorano alla XIV Assemblea. Il saluto dell’assistente generale Miano: «Con lo sguardo Mons. Sigalini: alto sul nostro tempo» «Portiamo nella Chiesa il volto fresco I della testimonianza e della solidarietà» l momento assembleare è, per noi dell’Ac, una grande occasione per ritrovarci, accoglierci reciprocamente, stare insieme, ascoltarci, riflettere e lavorare gomito a gomito, e per definire le nuove linee di impegno dell’associazione. La storia delle assemblee di Azione cattolica ci consegna una ricchezza di fermenti, di testimonianze di fede, di slanci generosi e di dedizione a servizio della stessa associazione e della Chiesa, di aperture al paese e al mondo. L’Assemblea triennale costituisce una formidabile opportunità affinché ciascun delegato, assieme agli uditori e agli ospiti, porti il proprio originale contributo al dibattito, che ruoterà principalmente attorno al tema Vivere la fede, amare la vita. L’impegno educativo dell’Ac. Vorrei cogliere lo spazio offerto da questa “edizione speciale” di Segno, semplice strumento di comunicazione che ci accompagnerà nella tre giorni assembleare, per ricordare come l’Azione cattolica da sempre sceglie di affiancare la vita delle persone attraverso un concreto impegno educativo calibrato a misura di ogni età. Vorremmo qui riscoprire e riaffermare in maniera ancor più decisa il nostro “carisma formativo”, per collaborare con la Chiesa tutta al percorso di annuncio e riscoperta della fede, aiutando ogni uomo a recuperare, nella quotidianità della propria vita – in famiglia, al lavoro, nell’impegno sociale e politico, nel volontariato, nella cultura, nel tempo libero... – la semplicità della sapienza evangelica. Abbiamo in questo fine settimana un’ulteriore e preziosa possibilità di confrontarci per delineare progetti che orienteranno il cammino futuro dell’Ac e di esercitare il diritto di voto per eleggere coloro che saranno chiamati a ricoprire cariche direttive per il prossimo triennio. L’Assemblea nazionale è, come ho già avuto modo di dire in tante assemblee diocesane cui ho preso parte nei mesi scorsi, un segno di impegno e una testimonianza di amore alla Chiesa e all’Italia che l’Azione cattolica continua a dare. Abbiamo fra l’altro ancora negli occhi e nel cuore l’emozione e le splendide immagini della beatificazione di Giovanni Paolo II, che ha indicato all’Ac, con paterna insistenza, la via di una santità ordinaria e popolare. Al contempo teniamo lo Benvenuti, bentrovati, benaccolti, a gioia della Pasqua ce la possiamo comunicare di persona in questi giorni di preghiera, di ascolto, di ricerca, di decisioni. Siamo tutti chiamati da Dio a questo incontro, siamo chiamati come battezzati che decidono di spendersi per il vangelo, come associati per definire una risposta intelligente, generosa e progettuale a questa grazia di far parte dell’Azione cattolica e presentare alla Chiesa e alla società il volto fresco della testimonianza e della solidarietà. Ci siamo portati con noi i desideri, i propositi, le fatiche e le preghiere degli associati che rappresentiamo e dei preti con cui siamo aiutati a fare percorsi di santità quotidiana. Veniamo da ogni diocesi d’Italia dove nel 150 esimo anniversario dell’unità sperimentiamo disunioni, contrapposizioni, crisi e domande impellenti di pace, di solidarietà e di accoglienza. Dio ci ha dato tante risorse, le mettiamo tutte a disposizione della Chiesa, del Papa, della nazione italiana, del mondo. Siamo anche riuniti l continua a pag. 2 continua a pag. 2 Segno14 - n.01/XIV Assemblea 1 Breve storia di una associazione Fedele alla Chiesa e all’uomo e origini dell’Azione cattolica italiana risalgono al 1867, quando Mario Fani, che a Viterbo aveva fondato il Circolo S. Rosa, e Giovanni Acquaderni, attivo a Bologna, si incontrano per dare vita alla Società della Gioventù Cattolica. L’associazione, riconosciuta da Pio IX l’anno successivo, si diffonde rapidamente e capillarmente in tutto il paese attorno ai motivi ispiratori che verranno condensati nel trinomio «preghiera, azione, sacrificio». La Società della Gioventù Cattolica diviene parte integrante dell’Opera dei Congressi, costituita nel 1874 per riunire “i cattolici e le associazioni cattoliche d’Italia”, come organismo di coordinamento e di promozione dell’associazionismo cattolico, che darà notevole impulso al radicamento sul territorio di realtà religiose, economiche e sociali fino al 1904. La distinzione più limpida tra i diversi campi di attività porta alla fondazione, nella prima parte del ‘900, dell’Unione Donne di Azione cattolica, della Gioventù Femminile di Azione cattolica, alle quali si aggiunge, dopo la ristrutturazione sollecitata da Pio XI nel 1923, l’Unione Uomini di Azione cattolica. Negli anni tra le due guerre mondiali, in un contesto di difficoltà con il regime fascista acuito dallo scioglimento di diversi circoli nel 1931, l’Azione cattolica L acquisisce una dimensione di massa attorno a una proposta formativa incentrata sul primato dell’apostolato, secondo il modello felicemente sperimentato dai rami giovanili guidati da Armida Barelli e Luigi Gedda. Dopo la prova della guerra, nella quale l’associazione si spende su vari fronti, l’Ac conosce un deciso rilancio: accanto ai “rami”, nascono molteplici organismi specializzati con il compito di aiutare gli aderenti ad affrontare con maggiore competenza i diversi aspetti della società pluralista, conoscendo anche un nuovo terreno di impegno nella politica attraverso i comitati civici. Con il Vaticano II, l’Ac, che nel 1969 fa proprio lo spirito conciliare con il nuovo Statuto promosso da Vittorio Bachelet, ritrova le radici più autentiche della propria vocazione nella scelta religiosa, attraverso la quale definisce il servizio di animazione della missione della Chiesa. Sono anni in cui cambia il tessuto socio-ecclesiale del nostro paese, e l’esigenza di un impegno a favore dell’evangelizzazione quotidiana, in dialogo con le parrocchie ma anche con gli altri mondi esterni, è visto come preferenziale dalla gente di Ac. È sempre “l’ora dei laici”: è questo il motto dell’Ac di ieri, di oggi e di domani. Fedeli alla Chiesa ma in dialogo con il mondo, nello spirito del Concilio Vaticano II. In questo senso nel 2003, con un’Assemblea straordinaria, si è voluto aggiornare lo Statuto e si è dato vita a un nuovo Progetto Formativo, proprio perché l’associazione è in continuo movimento. Nel settembre del 2004 sulla spianata di Montorso a Loreto, circa 200mila soci davano il benvenuto a Giovanni Paolo II, segno di una capacità aggregativa che non ha perso smalto negli anni e che va oltre il dato numerico degli associati (circa trecentocinquantamila). L’Ac esiste, è ben radicata nelle diocesi italiane, è al servizio delle comunità parrocchiali. Fedele alla Chiesa e all’uomo. ■ segue dalla prima sguardo alto sulle vicende internazionali e sulla situazione nazionale, che ci interrogano come donne e uomini, come cittadini, come cristiani. Il tema dell’educare alla vita e alla fede richiama del resto la nostra adesione a Cristo, la nostra capacità di comunicare al mondo la buona notizia, la volontà di rendere vere le parole che pronunciamo, facendo incrociare, con coerenza, il Vangelo con l’esistenza di ogni giorno e in ogni angolo della Terra. Ecco dunque il mio augurio di buona Assemblea a tutti e il caloroso benvenuto ai tanti amici e testimoni che ci accompagnano in questi giorni, a cominciare dal cardinale Angelo Bagnasco, dal cardinale Stanislaw Rylko, da monsignor Mariano Crociata, da monsignor Giacinto Boulos Marcuzzo e da Emilio Inzaurraga. Vorrei anche ringraziare – e avrò modo di farlo anche in altri momenti – quanti hanno operato per preparare questa Assemblea: anzitutto la Presidenza e il Consiglio nazionale di Ac, i collaboratori centrali, quindi il personale dell’Azione cattolica, quello dell’editrice Ave, il personale delle Domus Pacis e Mariae che ci accolgono a Roma. Un buon esito dei nostri lavori sarà comunque il modo migliore per esprimere la nostra gratitudine e per rilanciare l’impegno dell’Ac per il prossimo triennio. ■ 2 segue dalla prima per implorare da Dio il dono della pace per il nostro Mediterraneo e per ogni guerra dimenticata. La Chiesa italiana si aspetta tanto dall’Azione cattolica; a nome di tutti i vescovi vi do il benvenuto e l’augurio di lavorare con umiltà, obbedienza allo Spirito e intelligenza. Ci aiutiamo gli uni gli altri a portare le responsabilità associative e la corresponsabilità nella Chiesa, la competenza nel mondo e la dedizione al bene comune. Le nostre famiglie sono con noi, i nostri presbiteri li affidiamo al Signore perché li illumini nel guidarci sulle vie di santità che ci indicano i tanti associati che ci hanno preceduto. Dio ci accompagni e ci benedica. ■ Segno14 - n.01/XIV Assemblea Gli ospiti internazionali all’assemblea di Chiara Santomiero Benvenuti, cari fratelli del mondo u và temeti»: in romeno significa “non abbiate paura”. Il viaggio della delegazione Acro (l’Ac di Romania), partita da Cluj verso l’assemblea nazionale ha fatto tappa, il primo maggio, alla beatificazione di Giovanni Paolo II con tanto di bandiere associative e magliette con la scritta, appunto, «nu và temeti». Fin qui è abbastanza facile ma provate a tradurre: «Valorezi atât cât valoreazà inima ta!». Il direttore di Segno, Gianni Borsa, ha messo in palio una copia dell’ultima fatica Ave che raccoglie i discorsi di Giovanni Paolo II all’Ac a chi saprà tradurre la frase e citare la fonte dalla quale è stata tratta. Mentre sarete “a caccia” della delegazione per la traduzione, fatevi mostrare anche i gadget associativi per i quali l’equipe nazionale dimostra sempre una grandissima fantasia: dai taccuini alle pile autoricaricanti ecologiche, dagli ombrelli ai porta biglietti da visita fino all’ultimo must che consiste in orecchini e collier di fiori ricamati all’uncinetto nei colori del vessillo associativo. Da non perdere. «L’invito a partecipare all’assemblea di questi giorni – afferma Oana Tuduce, presidente nazionale Acro che nell’agosto del 2012 ospiterà la VI Assemblea ordinaria del Forum internazionale di Azione cattolica – è un segno concreto della fraternità che come espressione dell’Ac nei diversi paesi del mondo viviamo all’interno del Fiac». È d’accordo Halina Szydelko, presidente dell’Ac polacca anche lei presente – cela va sans dire – in piazza S. Pietro per la beatificazione. «L’ac polacca – spiega – non esisterebbe senza Giovanni Paolo II: è stato lui a chiedere ai vescovi polacchi, nella visita ad limina del 1993, di ricostituirla e oggi l’Ac in Polonia è presente in tutte le diocesi». A proposito di fantasia nei gadget associativi: gli amici polacchi hanno al seguito scatole di lecca lecca alla fragola “targati” Ac. Provare per credere. Tra gli ospiti internazionali dell’assemblea si possono riconoscere volti noti come Felicite Nyongere, presidente nazionale del Movimento Xaveri (un movimento di Ac) del Burundi e don Salvatore Niciteretse, segretario della Commissione episcopale dell’apostolato dei laici del Burundi e coordinatore del Fiac per l’Africa. Di solito per gli amici italiani portano delle deliziose piccole banane del loro generoso paese ma – ahimè – sono riservate alle riunioni del Fiac. Volti conosciuti anche quello di Luigi Maffezzoli e di Davide De Lorenzi, presidente diocesano dell’Ac del Ticino nella Svizzera italiana: che rechino golose tavolette della famosa cioccolata «N Segno14 - n.01/XIV Assemblea della loro terra è un nostro desiderio nemmeno tanto segreto. Attenzione ai nuovi amici dell’Europa dell’est dove il Fiac, in versione di Risiko associativo, è in fase di espansione: dalla Repubblica Moldova (Chisinau) c’è don Mihai Balan; dalla Bulgaria (Plovdiv) don Stefan Manolov e Ivanka Genova; dalla Slovacchia (Bratislava) Katharina Hulmanova che è anche responsabile della Consulta nazionale dei laici; dalla Repubblica ceca (Brno) Anna Ianu e dalla Bosnia Erzegovina (Sarajevo) Zorica Maros. Last but not least, il presidente dell’Ac argentina e coordinatore del Fiac Emilio Inzaurraga che è anche il presidente onorario dell’As- semblea, accompagnato dalla moglie Claudia Carbajal che è responsabile del settore Adulti di Ac dell’Argentina. Porta il suo saluto all’assemblea mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vescovo ausiliare di Gerusalemme: la sua presenza porta tra noi anche quella degli amici dell’Ac di Betlemme che abbiamo incontrato nel pellegrinaggio della Presidenza nazionale all’inizio dell’anno. A proposito di traduzioni: sapete cosa significa Umofc-Wucwo? La risposta giusta può darvela Maria Giovanna Ruggieri, ex vice presidente nazionale del settore Adulti di Ac: sembra una persona unica ma vale per 5 milioni e conta... 100 anni! ■ I presidenti e gli assistenti dal 1970 ad oggi Presidenti Vittorio Bachelet Mario Agnes Alberto Monticone Raffaele Cananzi Giuseppe Gervasio Paola Bignardi Luigi Alici Franco Miano 1970-1973 1973-1980 1980-1986 1986-1992 1992-1998 1998-2005 2005-2008 2008-... Assistenti Franco Costa Luigi Maverna Marco Cè Giuseppe Costanzo Fiorino Tagliaferri Antonio Bianchin Camillo Ruini Salvatore De Giorgi Agostino Superbo Francesco Lambiasi Domenico Sigalini 1970-1972 1972-1976 1976-1979 1979-1982 1982-1987 1987-1990 1989-1990 1990-1996 1996-2001 2001-2007 2007-... 3 Le interviste impossibili di giadis don Dino Pirri Gigi Borgiani Don, stai diventando un’acciuga? Eh... sì... davvero? Dimagrisco a vista d’occhio per i miei più piccoli dell’Acr. Quanto? Più di venti chili in pochi mesi. Adesso però li riprendo tutti con l’Assemblea. Ieri ti ho chiamato al telefono e non rispondevi. Ho provato così con facebook... Bravo. Hai fatto bene. Ti ho risposto subito infatti. Ma eravamo a 20 metri di distanza, lì al centro nazionale. Vuoi mettere. Con facebook ci siamo parlati in trenta secondi. Dal tuo ufficio al mio tu, col tuo passo cadenzato, ci metti almeno 2 minuti. Tempo guadagnato. Allora puoi dirmi chi sarà il prossimo responsabile Acr? Lo sa solo lo Spirito santo. Come avviene nell’elezione di un papa? Certo. E poi io non voto. E ci sono tante cose da valutare. La disponibilità, per esempio. Fare il responsabile nazionale è un gran bel “mazzo”, bisogna essere presenti. Appunto. Quindi la cerchia si riduce. Non mi scuci il nome nemmeno sotto interrogatorio. E comunque non lo so. Valuterà il nuovo Consiglio nazionale. Cambiamo domanda allora. Che ne pensi dell’attuale situazione politica in Italia? Cambiamo domanda. Te la senti di venire con me il prossimo anno a un vero pellegrinaggio a piedi a Santiago di Compostela? Precisiamo. A Santiago a piedi già ci sono stato. Semmai ti ci porto io. Comunque mi affascina l’idea. Magari ci facciamo seguire da Borgiani in bicicletta. Guarda che si suda. È tutta la vita che sudo. Ultima cosa, don. Cosa ti porti in assemblea, oltre la Bibbia? Un libro di qualche anno fa, Tiro avanti come un asino di Roger Etchegaray, pubblicato da San Paolo. Non male, no? Allora, segretario, tutto a posto per l’assemblea? Sì, tutto ok. Domani mattina (venerdì, ndr) vado in bicicletta fino a Bracciano. Mi mantengo in forma. In bicicletta? Con quella nuova. Pesa un chilo di meno e va veloce. Dopo proseguo per Spello. Come Spello... ma c’è l’Assemblea? L’Assemblea? Ma come, non c’è stata la scorsa settimana? Ma n o, forse si sta con fondend o con l’Assemblea delle famiglie apparten en ti a Charles de Foucauld, pas sat e anche p er casa San Girolamo. Vero. Si sono trovate all’abbazia di Sassovivo ma hanno voluto fare un incontro di preghiera nel nostro ex convento di San Girolamo a Spello, proprio sulla tomba del “loro” piccolo fratello Carlo Carretto. Veniamo a noi: prevista una folta partecipazione alla XIV Assemblea nazionale dell’Ac... Pian piano stiamo crescendo e si prevedono folle sempre più numerose. L’importante è fare dell’accoglienza una parola cara e virtuosa. Mille tra delegati e uditori? Ma no, che dici. La casa può contenere al massimo una ventina di posti. Segretario, intendevo la XIV Assemblea. Ah, sì, non avevo capito bene la domanda. Tre parole per definire meglio l’Ac. Spello, Spello, Spello. Com’è la situazione lì? Sono il miglior cuoco della zona. Pasta alla norcina la mia specialità. E poi “fragole alla San Girolamo”. Ti veniamo sicuramente a trovare. No problem. Sto studiando un percorso cicloturistico per il monte Subasio: pedalata, osteria, pedalata, osteria e infine preghiera di raccoglimento con caminetto acceso. Viva casa San Girolamo, allora... E la XIV Assemblea, ovviamente. Tutte le assemblee dopo il 1969 I ASSEMBLEA – Roma 25-27 settembre 1970 Forza e via di speranza nella società di oggi II ASSEMBLEA – Roma 21-23 settembre 1973 Un rinnovato impegno verso tutti i fratelli III ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 1977 In missione in Italia per la civiltà dell’amore IV ASSEMBLEA – Roma 25-28 settembre 1980 Costruire la comunità ecclesiale da laici per animare da cristiani la società italiana V ASSEMBLEA – Roma 8-11 dicembre 1983 Aci 1983. Laici chiamati a condividere con la Chiesa le ansie e le speranze degli uomini oggi VI ASSEMBLEA – Roma 25-27 aprile 1986 Aci: associazione di laici per la missione della Chiesa in Italia VII ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 1989 Per la vita nel mondo. Nella Chiesa e nella società italiana, il servizio dell’Azione cattolica per gli anni ‘90 4 VIII ASSEMBLEA – Roma 23-26 aprile 1992 Perché il mondo creda (Gv 17,21) IX ASSEMBLEA – Roma 28 aprile-1° maggio 1995 Perché il mondo si salvi per mezzo di lui (Gv 3,17). Il vangelo della carità per una nuova società in Italia, verso il terzo millennio X ASSEMBLEA – Roma 5-8 dicembre 1998 Testimoni di speranza nella città dell’uomo. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato (At, 4,20) XI ASSEMBLEA – Roma 25-28 aprile 2002 Con lo sguardo fisso su Gesù.Volto da contemplare.Volti da incontrare ASSEMBLEA STRAORDINARIA – Roma 12-14 settembre 2003 La storia si fa profezia. L’Azione cattolica per una nuova missione XII ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 2005 Dare ragione di vita e di speranza: la missione dell’Ac in parrocchia e oltre XIII ASSEMBLEA – Roma 1-4 maggio 2008 Cittadini degni del Vangelo. Ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano Segno14 - n.01/XIV Assemblea Tra Parola e parole di Francesco Rossi La “buona notizia” ci cambia la vita aper mettere insieme la Parola», quella intramontabile della fede, e «le parole» con le quali ogni giorno comunichiamo. Franco Miano, presidente nazionale di Ac, ha interpretato in questo modo il tema della 14ª Assemblea nazionale, Vivere la fede, amare la vita, parlando a giornalisti e operatori della comunicazione, martedì 3 maggio, al seminario Parola e parole, promosso dalla Presidenza nazionale di Ac come “occasione di approfondimento culturale” proprio in vista dell’appuntamento nazionale che si apre oggi. Il tema dei media richiama l’educazione al loro corretto utilizzo, e per questo l’associazione è particolarmente sensibile: la sua missione educativa, ha rimarcato Miano, «si situa sulla linea dell’evangelizzazione, nella consapevolezza che l’annuncio cristiano cambia la vita e rende le persone autenticamente tali». «Non c’è formazione veramente cristiana che non sia pienamente umana», ha aggiunto, e se «oggi è sempre più difficile e complesso l’incontro tra fede e vita», «per noi amare la vita significa amare le persone» e «mettersi a servizio nell’impegno «S politico, nell’associazionismo e nel volontariato». Al seminario si sono succedute le relazioni di mons. Domenico Pompili (sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali) e mons. Claudio Maria Celli (presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali); poi un focus sui “volti della comunicazione”, moderato da Rosario Carello, con Michele Sorice (sociologo), Marco Tarquinio (direttore di Avvenire), Paolo Bustaffa (direttore dell’Agenzia Sir) e Vania De Luca (giornalista di Rai news 24). Tre, secondo mons. Pompili, sono le «sfide» culturali da «non subire, ma reinterpretare creativamente»: indifferenza, sacralizzazione della tecnica, linguaggio. «Se il medium è il messaggio e la tecnica una forma di approccio alla conoscenza, allora – ha evidenziato – oggi si possono aprire inedite possibilità di penetrare il mistero dell’umano nella sua relazione con Dio». Mons. Celli, invece, ha annotato che «le nuove tecnologie mettono di fronte a noi possibilità prima inimmaginabili», ma «vanno vissute con un atteggiamento di dialogo rispettoso». Dialogo significa non essere vio- Le parole che cerchi riflettori accesi sulla “vocazione educativa” dell’Ac; lo sguardo puntato sulla vita della Chiesa e sulle trasformazioni politiche e sociali in atto in Italia e nel mondo; un’attenzione rinnovata alla cultura e ai linguaggi contemporanei. La casa editrice Ave, promossa dall’Azione cattolica italiana, è divenuta nei suoi 75 anni di attività una voce di riferimento nell’editoria cattolica; in questa veste si presenta alla XIV Assemblea di Ac, accostando alle consuete pubblicazioni associative, alle riviste e ai cammini formativi, vari volumi firmati dalla Presidenza nazionale e molteplici libri di taglio e argomenti differenti. Anzitutto Ave – proprio su mandato della Presidenza nazionale dell’Ac – accompagna la recente beatificazione di Giovanni Paolo II con due nuovi titoli. Quello di papa Wojtyla sull’Azione cattolica è stato un magistero ricchissimo: ed è questo il tema de La Chiesa ha bisogno di voi. Giovanni Paolo II all’Azione cattolica, volume che raccoglie e presenta, in forma completa, tutti i discorsi, le omelie, le lettere e i messaggi che il pontefice polacco ha rivolto all’associazione. Il testo è stato curato dallo storico Paolo Trionfini, vicepresidente nazionale dell’Azione cattolica. Ma l’editrice ha pensato anche ai più giovani e alle famiglie: soprattutto a loro è rivolto Beato Karol. Vita, parole e sorrisi di Giovanni Paolo II, un libro del fumettista Roberto Battestini che, con le sue simpatiche illustrazioni, ci racconta Wojtyla e la sua storia straordinaria. Si passa quindi al tema dell’educazione, al centro dei lavori assembleari del 6-8 maggio. Nella nuova collana Educare oggi figurano già quattro titoli (Chi ama educa del presidente nazionale Franco Miano, Educare, impegno di tutti curato da Pierpaolo Triani, Il senso dell’educazione di Paola I Segno14 - n.01/XIV Assemblea lenti nel portare avanti «ciò in cui crediamo», pur avendo radici ben salde. Eppure, ha sottolineato l’esponente vaticano, «sappiamo che non pochi sono i blog e i siti particolarmente aggressivi, incapaci – anche nella difesa della propria fede – a instaurare un dialogo». Confrontandosi nel focus, Michele Sorice ha parlato della comunicazione come «il nostro agire stesso all’interno di una società e di una comunità». E Vania De Luca ha messo in evidenza, nell’operatività quotidiana del giornalista che si occupa di tematiche ecclesiali, l’importanza di «saper cogliere le interconnessioni tra le notizie». Su «informazione e cultura del territorio» si è concentrato Paolo Bustaffa, che ha precisato come il fare informazione religiosa non sia «solo informare della vita e del pensiero della Chiesa, ma anche far cogliere in tutto ciò che accade nel mondo “qualche cosa d’altro”». Infine Marco Tarquinio, che ha ricordato la centralità della competenza e dell’onestà del giornalista, il quale «deve conoscere bene ciò di cui parla, ed essere così autonomo da saper giudicare i fatti e porgerli alla maniera adeguata». ■ Banco libri Ave Bignardi, e L’arte dell’incontro di Luca Diliberto) e altri se ne aggiungeranno. Un altro lavoro fresco di stampa è Dialogando, raccolta dei più importanti articoli apparsi sul trimestrale culturale dell’Azione cattolica Dialoghi, giunto al decimo anno. Il libro è curato da Luigi Alici. All’assemblea arrivano poi altre sorprese. Roberto Falciola firma Pier Giorgio Frassati. “Non vivacchiare ma vivere” (libro + dvd, una coedizione Ave, Effatà e Libreria editrice vaticana); Roberto Gatti è autore di Fede, ragione e politica; ad Anselmo Grotti si deve ComunICare; mentre Anselmo Palini ha scritto Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”, che sarà presentato a Roma il 19 maggio. Ancora alla matita di Roberto Battestini si deve Francesco, l’amico di Dio, storia a fumetti del patrono dell’Ac e dell’Italia. Bea e l’ambiente. Percorso di educazione ambientale per i bambini, è curato da Anna Peiretti, caporedattore della rivista “La Giostra”, che l’Ac rivolge ai più piccoli. Don Gianni Toni, profondo conoscitore dei santuari mariani, presenta Fatima. Una storia fuori dai libri di storia. Tutte le novità e il catalogo sono nel sito www.editriceave.it. Ma la macchina dell’editrice sta già lavorando per il dopo assemblea. Tra le pubblicazioni annunciate figurano L’Italia del «Vittorioso», un omaggio alla storia della gloriosa testata per ragazzi pubblicata proprio dall’Ave: nel volume dello storico Giorgio Vecchio, ci sarà spazio per la riproduzione integrale di molte storie a fumetti, comprese alcune opere di Jacovitti. Vari, inoltre, i titoli in vista del prossimo Congresso eucaristico, fra cui una nuova edizione di Eucaristia e città, pregevole riflessione di Giuseppe Dossetti, con una introduzione critica di Giorgio Campanini. ■ 5 Gli stakanovisti del Centro nazionale Indovina chi sono? IL PROGRAMMA DELLA XIV ASSEMBLEA VENERDÌ 6 MAGGIO 2011 ore 16.00 Celebrazione di apertura Saluto di Franco Miano, Presidente nazionale Ac Saluto del Presidente onorario Emilio Inzaurraga, Presidente nazionale Ac Argentina e Coordinatore Segretariato Fiac Saluti di apertura S.Em. card. Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i laici S.E. mons. Mariano Crociata, Segretario generale Conferenza Episcopale Italiana S.E. mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo ausiliare di Gerusalemme e Vicario patriarcale latino per Israele Costituzione uffici assembleari ore 17.30 Relazione del Presidente nazionale Dibattito ore 21.30 Prosecuzione del dibattito SABATO 7 MAGGIO 2011 ore 8.00 Celebrazione eucaristica presiede S.E. mons. Domenico Sigalini, Assistente ecclesiastico generale Ac e Vescovo di Palestrina ore 9.00 Dibattito sulla relazione del Presidente Presentazione della proposta di Documento assembleare Lavori di gruppo sulla proposta di Documento assembleare ore 15.00 Prosecuzione dei lavori di gruppo sulla proposta degli emendamenti ore 18.00 Presentazione e votazione degli emendamenti in seduta plenaria ore 16.00-21.00 Votazioni per l’elezione del Consiglio nazionale ore 19.30 Celebrazione dei Primi Vespri della domenica presiede mons. Ugo Ughi, Vice assistente generale Ac ore 21.30 Prosecuzione della votazione degli emendamenti DOMENICA 8 MAGGIO 2011 ore 8.00 Celebrazione eucaristica presiede S.Em. card. Angelo Bagnasco, Presidente Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo di Genova ore 9.00 Replica del Presidente nazionale Votazione del Documento assembleare Proclamazione degli eletti 6 olonne d’Ercole dell’Azione cattolica ita- titudine e passione mistica, non potete non riliana. Stanno lì da sempre, da quando conoscerla, ci sarà anche l’incenso. Insieme a l’Ac nacque. Si riproducono come le for- lei, la donna silenziosa che scrive da decenni i miche, e sanno il mestiere. Cambiano i consi- testi al computer senza alzare mai la testa dal glieri nazionali, la presidenza, ma non loro. De- desktop (tante battute, tante sigarette), e altre positari dei segreti più antichi. Oggi, venerdì 6 due amazzoni provenienti dalla giungla delle maggio, li troverete qui. segreterie del settore giovani e dell’Acr. Non Indovinate chi sono. provate a sostenere vostre tesi: è impossibile. Coordinamento segreterie e personale. Sempre Provate con un mantra. in giacca e cravatta, imperterrito, il longilineo. Commissione verifica poteri. Qui non si sgarra, Se qualcosa va male, se la prendono con lui. ci vuole tatto e sostanza. Due appassionate di Ma poi lui se la prende con tutti gli altri. L’al- bel canto (una canta anche in una corale politro, invece, rigido controllore di orari e cap- fonica) si danno il cambio, insieme a un’ex puccini. Ma stavolta niente lavoro per lui: qui gli contabile prestata ora ai servizi generali. Un impiegati sono tutti h24. solo uomo: lui, 7 figli a oggi, è il segretario del Cassa. Inflessibili, movescovo. Gli osservanti. netizzano anche l’aria, Stand adesioni. L’uomo anche perché se poi che è diventato macchina, manca un euro la colpa l’adesione Ac messa in è, ovviamente, loro. Le rete. L’unica persona al terribili quattro donne mondo che sa realmente dell’Apocalisse: la juquanti siano gli aderenti ventina nascosta tra i Ac. bilanci associativi, la roSito. Il ragazzo di Paliano mana innamorata del che è diventato maggiojudo, e le due “sore’ de renne con il portale Ac. Se Sora”, il paese di Anna cambia una notizia, lui Tatangelo. cambia pelle. Segreteria ospiti e Coordinamento servizi gesponsor. Due capisaldi nerali. Lo vedi ovunque, della scuola associativa anche alla stessa ora in più genuina e fedele: la posti differenti. A Spello, al segretaria del presiCentro nazionale, in giro, in L’ingresso del Centro nazionale dente è lì per voi, inmezzo ai calcinacci, tra le sieme a una storica ex segretaria del Msac, a diecimila cose che non funzionano mai. deliziarvi con la loro proverbiale pazienza. Servizi vari. Il tuttofare ufficiale dell’Ac. Dalla A Segreteria giornalisti. L’enigmatica di Rovigo, alla Z chiedetegli qualsiasi cosa, lui la risolve. l’intellettuale ex fucina passata dai piani bassi Con le mani. del Centro nazionale ai piani alti della segrete- Registrazioni. Il re dei telefoni, l’uomo di Teleria giornalisti. com. E sa tutto a memoria. Distribuzione cartelle, controllo varchi. Un cast Servizi navetta. Dall’Istituto Paolo VI alla lontana di eccezionale virtù associative. Presenza fisica Romania, carriera assicurata. e quantità lavorativa allo stato puro. La donna Tipografia. La stampa a misura d’uomo, inche dà il cambio, ogni tanto, all’uomo di Tele- sieme al fotografo “ufficioso” dell’Ac. com nello smistare le telefonate e nel mettere Assistenza software e hardware. Dai locali di a posto le nostre stanze incasinate, l’uomo sotto, due persone che vivono con i pc accanto che svetta sulla due ruote a velocità impres- al letto. sionante al termine del lavoro curvando in Coordinamento libri e riviste. Alta e longilinea. modo insolito, la signora dai capelli rossi, un Non ingrassa mai. Ma come fa? mix sfrontato di passione carolingia e antiche Banco libri: la segretaria dell’Ave aiutata dai reminiscenze di masseria pugliese, la grafica mastini del magazzino, zona d’ombra del Cencon la valigia (napoletana), il guardiano del- tro nazionale che assomiglia più a una zona l’ufficio adesioni, le due nostalgiche poetesse portuale. del reparto emeroteca e la romana de (la) Banco riviste: la correttrice di bozze in salsa roRoma che più romana nu’ se po’. Con squadra mantica. Da vedere. giallorosa al seguito. Giornalino: il grafico che, bontà sua, in questa Segreteria accoglienza. Attenzione, sembra di assemblea farà il lavoro per cui è pagato. Il grastare in Tibet. Attorno a lei un’aureola di bea- fico. ■ C Segno14 - n.01/XIV Assemblea Parlano i delegati di Alessandra Gaetani Da Nord a Sud: abbiamo fiducia in questa Ac I delegati in partenza hanno preparato il loro bagaglio. Segno14 li ha raggiunti e ha chiesto loro di mostrare le valigie. Partendo dal sud incontriamo Valerio Carzedda, responsabile Adulti della diocesi di Nuoro, da 38 anni in Azione cattolica. Cosa si aspetta da questa assemblea? «Un’occasione di confronto e di crescita comunitaria, di rinnovo delle consegne che il beato Giovanni Paolo II rivolse all’Ac a Loreto: contemplazione, comunione e missione, per portare “da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero”. Mi aspetto un impegno forte dal quale emerga attenzione alla vita delle persone, alle situazioni del territorio, ai fatti del mondo». Poniamo la stessa domanda ad Andrea Pallassini, membro del Consiglio e delegato della diocesi di Siena, Colle Val D’Elsa e Montalcino, iscritto nell’Ac dall’età di 6 anni. «È la mia prima assemblea nazionale. Mi hanno detto che è un’esperienza fantastica. Non vedo l’ora di provarla». Gli fa eco Matteo Massaia, responsabile Acr per la diocesi di Torino, in Ac dal 1996 che si aspetta «una discussione bella, aperta, ricca di idee e di contributi». E riguardo l’esperienza, la ricchezza del proprio territorio per contribuire a questo incontro aggiunge che «a Torino l’Ac vive la difficile esperienza di essere “minoranza” rispetto alle proposte pastorali ed ecclesiali che la diocesi vive, nonostante la fiducia dei nostri pastori. Gli appuntamenti nazionali servono per tirare un po’ il fiato e dare nuova energia e idee ai nostri sforzi». Riguardo il contributo per questa assemblea Andrea Pallassini risponde che «l’Ac senese ha una grande tradizione di testimoni, di amicizia, di impegno cristiano e civile. Noi giovani vogliamo onorarla. Portiamo l’impegno di essere grandi continuatori di questa bellissima storia dell’associazione in cammino con la Chiesa». Il cerchio si chiude con Valerio Carzedda che afferma: «portiamo l’esperienza di una associazione diocesana che ha sempre coltivato uno stretto legame con i pastori della Chiesa locale, costituendo per i propri soci una scuola di formazione di un laicato adulto nella fede, socialmente integrato. Un’Associazione che ha donato due beate: Antonia Mesina e suor Gabriella Sagheddu». I tre delegati hanno qualcosa da aggiungere. Per Andrea Pallassini, «nel documento assembleare spero di trovare soluzioni per i problemi e le difficoltà dei vari territori, che sia occasione per insaporire ancora di più il sale della terra che portiamo a casa». Per Valerio Segno14 - n.01/XIV Assemblea Carzedda «è importante far risaltare il ruolo dell’Ac nella formazione civica dei propri soci in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I laici di Ac hanno trapiantato nell’ossatura della Costituzione i valori della solidarietà, della fratellanza e dell’attenzione per il prossimo». Per Matteo Massaia: «il viaggio in macchina sarà un’occasione per sistemare le varie incombenze diocesane. Anche durante i viaggi, si lavora!». Ma a Torino c’è qualcuno che resta a casa e saluta tutti i delegati. Si chiama Paolo Pizzulo, ma per tutti è Pollo (sa lui perché), fa parte dell’Acr e «ai delegati abbiamo promesso una preghiera speciale e un grande “in bocca al lupo”. Da questa assemblea ci aspettiamo un grande impegno per rendere l’associazione ancora più bella e luminosa. Il mio augurio ai candidati è che possano vivere con gioia la loro responsabilità sapendo di rappresentare l’Italia intera, tutti i ragazzi, i giovani e gli adulti che stanno camminando incontro al Signore. Buona assemblea a tutti da Torino!». E con Pollo è tutto. Buon lavoro a tutti. ■ Casa San Girolamo a Spello Bussate, vi sarà aperto Spello, nella casa San Girolamo restaurata dall’Ac, si viene non come ospite, ma come fratello che condivide nel silenzio e nella pace una comune ricerca spirituale. Chi viene troverà dei fratelli che lo accolgono (e non una reception), gli assegnano una cella e gli danno indicazioni essenziali sullo svolgimento delle giornate. Troverà spazi di riflessione e lettura, spazi di confronto e approfondimento. Troverà amici capaci di ascoltare, accompagnare, orientare, suggerire, formare. Rispetto ad altre proposte che appartengono alla tradizione associativa, connotate in forme molto diverse (convegni, moduli formativi, esercizi spirituali...), a Spello si vorrebbe sperimentare una nuova sintesi, trovare una nuova “cifra” spirituale, capace di far incontrare contemplazione e discernimento, preghiera e riflessione, ascolto e dialogo. Per il suo valore storico e simbolico, “Casa san Girolamo” non è primariamente un edificio per esercizi spirituali o per campi scuola, né tantomeno una casa per ferie o del pellegrino; non è nemmeno luogo alternativo al centro nazionale per incontri e riunioni. È un “polmone spirituale”, un dono dello Spirito, dove coniugare spiritualità, preghiera, silenzio, fraternità, dialogo e studio, in una regola di vita ispirata a uno stile di santità laicale. Per questo a Spello vieni soprattutto “tu”, con la tua vita e la tua storia, prima che le tue funzioni sociali, le qualifiche professionali o gli incarichi associativi o ecclesiali. Chi viene a Spello deve sentire la casa come un’estensione della propria casa, come quell’angolo dove è possibile trovare lo spazio dell’interiorità. Le iniziative di Spello sono su www.azionecattolica.it ■ A 7 Per chi si è già stufato di Alessandra Gaetani Ma quanti siamo? Una “scappatella” per Roma er quelli che non devono votare, che assisterebbero all’assemblea nazionale di Ac protetti da occhiali da sole (ma che rischiano di essere smascherati da rumori che ne tradiscono il sonno profondo), e che dunque cercano un’alternativa, ecco un prontuario variegato. Per chi sceglie le mostre: i Musei capitolini ospitano All’altare di Dio 150 foto di Vittoriano Rastelli su Giovanni Paolo II. È anche un’occasione per vedere uno dei luoghi più magici di Roma. Sempre su GP II la mostra a Palazzo Valentini in via IV Novembre dal titolo Beatus, gli scatti sono di Arturo Mari. Per chi ama la musica sabato c’è Cristina Donà con il suo rock d’autore all’Auditorium Parco della Musica, viale de Coubertin. Inoltre Elisa al Gran Teatro, viale Tor di Quinto. Appuntamento sfizioso organizzato dal Fai: sabato dalle 10,00 alle 17,00 si possono vistare tre luoghi in genere chiusi: Villa Aldobrandini con i suoi giardini e la Casina nei pressi dei Mercati di Traiano, via IV Novembre 94. Per gli appassionati di archeologia visita alla catacomba di Vigna Randanini, via Appia Pignatelli, 4 ore 15,45. Mentre alle 17,30 vi aspetta L’aperitivo al tramonto in Caffarella immersi nella campagna romana. P Per chi sceglie il teatro c’è Fiorello con lo spettacolo Buon Varietà al Teatro Sistina, via Sistina, 129. Per chi segue il tennis appuntamento al Foro Italico dalle 11,00 alle 19,30 per gli Internazionali Bnl d’Italia, lungotevere maresciallo Cadorna. Ogni altro appuntamento al numero 060608 o sul sito www.060608.it . ■ I circa 900 delegati che in questi tre giorni (6/8 maggio 2011) si ritrovano a Roma per eleggere il nuovo Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana, che rimarrà in carica per il prossimo triennio (2011/2014), sono l’espressione viva di un Associazione con quasi 150 anni di storia, presente in tutte le diocesi della nostra Italia, e che oggi conta oltre 350 mila soci (35% ragazzi, 25% giovani dai 15 ai 30 anni e 40% adulti). Dentro lo zaino del delegato Il manuale perfetto per non perdersi nemmeno un minuto i tutto, di più. C’è veramente di tutto nello zaino (occhio, non è quello in foto) che il povero delegato dovrà ritirare dalla zelante segreteria d’accoglienza. Un oggetto di culto ormai ma anche una lista impazzita di oggetti, regolamenti, carte, penne, cartine geografiche e chi più ne ha ne metta. Ecco l’elenco dettagliato articolo per articolo. D Programma (e ci mancherebbe), libretto liturgia (l’abc del mestiere), badge delegato, portabadge + laccetto, regolamento assembleare, copertina documento assembleare, documento assembleare, richiesta intervento al dibattito, proposta emendamenti, modulo raccolta candidatura, piantina area stand (non si sa mai qualcuno dovesse perdersi nell’immensa prateria delle Domus), prospetto campi estivi 2011, depliant Spello (ariecco Borgiani), fascicolo nuovi progetti, lettera 5xmille, depliant Assicuraci, foglio per Congresso eucaristico di Ancona (meglio muoversi per tempo), Segno (e vai!), Jesus (oltre trenta pagine di speciale Ac... e che succede!), rivista Sovvenire, blocco, penna (non le perdete), scheda prenotazione cestini, lettera presentazione Domus Mariae e Pacis (di nuovo nostre... alè!), depliant novità Ave, foglio cammini formativi con cedola ordinazione, volantino borse studio Sarajevo. Qualcuno si è perso qualcosa? No problem. Le segreterie sono a portata di mano. Una penna e un foglio non si negano a nessuno. Per news, pettegolezzi e altro rivolgersi all’area stampa. Ok? ■ Segno14. Ovvero quelli che lo pensano, lo fanno e lo scrivono Che i delegati siano tranquilli. Se qualche notizia non vi va a genio, prendetevela con il direttore, Gianni Borsa. Se fosse assente, non abbiate paura di dirottare le vostre lagnanze su Gianni Di Santo che, vista la situazione, non esiterà un attimo a dirvi che la responsabilità di quanto scritto è sempre di chi firma il pezzo, e cioè di Alessandra Gaetani, Francesco Rossi, Chiara Santomiero. E che, al limite, le notizie ce le hanno “passate” male i colleghi dell’Ufficio Stampa, Fabio Zavattaro e Antonio Martino. Per le news online prendetevela con Mauro 8 Pizzale il quale è facilmente rintracciabile nella zona pc-sito internet, la grafica è di Giuliano D’Orsi (mettetevi gli occhiali se non ci vedete) e alla fine, c’è sempre una scappatoia per tutti, si chiama “refuso” e la colpa ricadrà su Carlo Ciufoli, tipografo. Se invece il giornale vi piacerà, allora, davvero, il merito sarà di tutti. ps: siamo a disposizione per ogni notizia, curiosità, capriccio, passione che vogliate indicarci. Un po’ di freschezza e ironia non guasta mai. Segno14 - n.01/XIV Assemblea