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SEGNO14-QUOTIDIANO DELLA XIV ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA-USO INTERNO- n.1-2011
Partecipanti alla
XIV Assemblea Nazionale: 1200.
Delegati totali votanti: circa 900.
Uditori diocesani: 260.
Uditori regionali: 57. Uditori centrali: 18.
Invitati ospitati: 65.
Tiratura di Segno14: 1300 copie.
La regione con più delegati è la Puglia
con 69 presenze.
Segue il Triveneto con 60 delegati.
Il saluto del presidente nazionale
La città con più delegati è Padova (9);
Seguono Vicenza e Treviso (7).
Per Milano 6 delegati.
45 i dipendenti del Centro nazionale che
lavorano alla XIV Assemblea.
Il saluto dell’assistente generale
Miano: «Con lo sguardo Mons. Sigalini:
alto sul nostro tempo» «Portiamo nella
Chiesa il volto fresco
I
della testimonianza
e della solidarietà»
l momento assembleare è, per noi dell’Ac, una grande occasione per
ritrovarci, accoglierci reciprocamente, stare insieme, ascoltarci, riflettere e lavorare gomito a gomito, e per definire le nuove linee di impegno dell’associazione. La storia delle assemblee di Azione cattolica ci
consegna una ricchezza di fermenti, di testimonianze di fede, di slanci
generosi e di dedizione a servizio della stessa associazione e della
Chiesa, di aperture al paese e al mondo. L’Assemblea triennale costituisce una formidabile opportunità affinché ciascun delegato, assieme
agli uditori e agli ospiti, porti il proprio originale contributo al dibattito,
che ruoterà principalmente attorno al tema Vivere la fede, amare la vita.
L’impegno educativo dell’Ac.
Vorrei cogliere lo spazio offerto da questa “edizione speciale” di Segno,
semplice strumento di comunicazione che ci accompagnerà nella tre
giorni assembleare, per ricordare come l’Azione cattolica da sempre sceglie di affiancare la vita delle persone attraverso un concreto impegno
educativo calibrato a misura di ogni età. Vorremmo qui riscoprire e riaffermare in maniera ancor più decisa il nostro “carisma formativo”, per
collaborare con la Chiesa tutta al percorso di annuncio e riscoperta della
fede, aiutando ogni uomo a recuperare, nella quotidianità della propria
vita – in famiglia, al lavoro, nell’impegno sociale e politico, nel volontariato, nella cultura, nel tempo libero... – la semplicità della sapienza evangelica.
Abbiamo in questo fine settimana un’ulteriore e
preziosa possibilità di confrontarci per delineare
progetti che orienteranno il cammino futuro dell’Ac e di esercitare il diritto di voto per eleggere
coloro che saranno chiamati a ricoprire cariche
direttive per il prossimo triennio. L’Assemblea
nazionale è, come ho già avuto modo di dire in
tante assemblee diocesane cui ho preso parte
nei mesi scorsi, un segno di impegno e una testimonianza di amore alla Chiesa e all’Italia che
l’Azione cattolica continua a dare. Abbiamo fra
l’altro ancora negli occhi e nel cuore l’emozione e le splendide immagini della beatificazione di Giovanni Paolo II, che ha indicato all’Ac,
con paterna insistenza, la via di una santità ordinaria e popolare. Al contempo teniamo lo
Benvenuti, bentrovati, benaccolti,
a gioia della Pasqua ce la possiamo comunicare di persona in questi
giorni di preghiera, di ascolto, di ricerca, di decisioni. Siamo tutti chiamati da Dio a questo incontro, siamo chiamati come battezzati che decidono di spendersi per il vangelo, come associati per definire una risposta intelligente, generosa e progettuale a questa grazia di far parte
dell’Azione cattolica e presentare alla Chiesa e alla società il volto fresco della testimonianza e della solidarietà.
Ci siamo portati con noi i desideri, i propositi, le fatiche e le preghiere
degli associati che rappresentiamo e dei preti con cui siamo aiutati a fare
percorsi di santità quotidiana. Veniamo da ogni diocesi d’Italia dove nel
150 esimo anniversario dell’unità sperimentiamo disunioni, contrapposizioni, crisi e domande impellenti di pace, di solidarietà e di accoglienza.
Dio ci ha dato tante risorse, le mettiamo tutte a disposizione della
Chiesa, del Papa, della nazione italiana, del mondo. Siamo anche riuniti
l
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Segno14 - n.01/XIV Assemblea
1
Breve storia di una associazione
Fedele alla Chiesa e all’uomo
e origini dell’Azione cattolica italiana risalgono al 1867, quando Mario Fani, che
a Viterbo aveva fondato il Circolo S. Rosa,
e Giovanni Acquaderni, attivo a Bologna, si incontrano per dare vita alla Società della Gioventù Cattolica. L’associazione, riconosciuta da
Pio IX l’anno successivo, si diffonde rapidamente e capillarmente in tutto il paese attorno
ai motivi ispiratori che verranno condensati nel
trinomio «preghiera, azione, sacrificio». La Società della Gioventù Cattolica diviene parte integrante dell’Opera dei Congressi, costituita
nel 1874 per riunire “i cattolici e le associazioni cattoliche d’Italia”, come organismo di
coordinamento e di promozione dell’associazionismo cattolico, che darà notevole impulso
al radicamento sul territorio di realtà religiose,
economiche e sociali fino al 1904. La distinzione più limpida tra i diversi campi di attività
porta alla fondazione, nella prima parte del
‘900, dell’Unione Donne di Azione cattolica,
della Gioventù Femminile di Azione cattolica,
alle quali si aggiunge, dopo la ristrutturazione
sollecitata da Pio XI nel 1923, l’Unione Uomini
di Azione cattolica. Negli anni tra le due guerre
mondiali, in un contesto di difficoltà con il regime fascista acuito dallo scioglimento di diversi circoli nel 1931, l’Azione cattolica
L
acquisisce una
dimensione di
massa attorno a una proposta formativa incentrata sul primato dell’apostolato, secondo
il modello felicemente sperimentato dai rami
giovanili guidati da Armida Barelli e Luigi
Gedda. Dopo la prova della guerra, nella quale
l’associazione si spende su vari fronti, l’Ac conosce un deciso rilancio: accanto ai “rami”,
nascono molteplici organismi specializzati con
il compito di aiutare gli aderenti ad affrontare
con maggiore competenza i diversi aspetti
della società pluralista, conoscendo anche un
nuovo terreno di impegno nella politica attraverso i comitati civici. Con il Vaticano II, l’Ac,
che nel 1969 fa proprio lo spirito conciliare con
il nuovo Statuto promosso da Vittorio
Bachelet, ritrova le radici più autentiche della
propria vocazione nella scelta religiosa, attraverso la quale definisce il servizio di animazione della missione della Chiesa. Sono anni
in cui cambia il tessuto socio-ecclesiale
del nostro paese, e
l’esigenza di un impegno a favore dell’evangelizzazione
quotidiana, in dialogo
con le parrocchie ma anche con gli altri mondi
esterni, è visto come preferenziale dalla gente
di Ac. È sempre “l’ora dei laici”: è questo il
motto dell’Ac di ieri, di oggi e di domani. Fedeli alla Chiesa ma in dialogo con il mondo,
nello spirito del Concilio Vaticano II. In questo
senso nel 2003, con un’Assemblea straordinaria, si è voluto aggiornare lo Statuto e si è
dato vita a un nuovo Progetto Formativo, proprio perché l’associazione è in continuo movimento. Nel settembre del 2004 sulla spianata
di Montorso a Loreto, circa 200mila soci davano il benvenuto a Giovanni Paolo II, segno di
una capacità aggregativa che non ha perso
smalto negli anni e che va oltre il dato numerico degli associati (circa trecentocinquantamila). L’Ac esiste, è ben radicata nelle diocesi
italiane, è al servizio delle comunità parrocchiali. Fedele alla Chiesa e all’uomo. ■
segue dalla prima
sguardo alto sulle vicende internazionali e sulla situazione nazionale, che
ci interrogano come donne e uomini, come cittadini, come cristiani. Il
tema dell’educare alla vita e alla fede richiama del resto la nostra adesione a Cristo, la nostra capacità di comunicare al mondo la buona notizia, la volontà di rendere vere le parole che pronunciamo, facendo incrociare, con coerenza, il Vangelo con l’esistenza di ogni giorno e in ogni
angolo della Terra.
Ecco dunque il mio augurio di buona Assemblea a tutti e il caloroso benvenuto ai tanti amici e testimoni che ci accompagnano in questi giorni,
a cominciare dal cardinale Angelo Bagnasco, dal cardinale Stanislaw
Rylko, da monsignor Mariano Crociata, da monsignor Giacinto Boulos
Marcuzzo e da Emilio Inzaurraga.
Vorrei anche ringraziare – e avrò modo di farlo anche in altri momenti
– quanti hanno operato per preparare questa Assemblea: anzitutto la Presidenza e il Consiglio nazionale di Ac, i collaboratori centrali, quindi il personale
dell’Azione cattolica, quello
dell’editrice Ave, il personale
delle Domus Pacis e Mariae
che ci accolgono a Roma. Un
buon esito dei nostri lavori
sarà comunque il modo migliore per esprimere la nostra
gratitudine e per rilanciare
l’impegno dell’Ac per il prossimo triennio. ■
2
segue dalla prima
per implorare da Dio il dono della pace per il nostro Mediterraneo e per
ogni guerra dimenticata.
La Chiesa italiana si aspetta tanto dall’Azione cattolica; a nome di tutti
i vescovi vi do il benvenuto e l’augurio di lavorare con umiltà, obbedienza
allo Spirito e intelligenza.
Ci aiutiamo gli uni gli altri a portare le responsabilità associative e la corresponsabilità nella Chiesa,
la competenza nel mondo
e la dedizione al bene comune.
Le nostre famiglie sono
con noi, i nostri presbiteri li
affidiamo al Signore perché li illumini nel guidarci
sulle vie di santità che ci
indicano i tanti associati
che ci hanno preceduto.
Dio ci accompagni e ci benedica. ■
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
Gli ospiti internazionali all’assemblea
di Chiara Santomiero
Benvenuti, cari fratelli del mondo
u và temeti»: in romeno significa
“non abbiate paura”. Il viaggio della
delegazione Acro (l’Ac di Romania),
partita da Cluj verso l’assemblea nazionale ha
fatto tappa, il primo maggio, alla beatificazione
di Giovanni Paolo II con tanto di bandiere associative e magliette con la scritta, appunto,
«nu và temeti».
Fin qui è abbastanza facile ma provate a tradurre: «Valorezi atât cât valoreazà inima ta!». Il
direttore di Segno, Gianni Borsa, ha messo in
palio una copia dell’ultima fatica Ave che raccoglie i discorsi di Giovanni Paolo II all’Ac a chi
saprà tradurre la frase e citare la fonte dalla
quale è stata tratta.
Mentre sarete “a caccia” della delegazione per
la traduzione, fatevi mostrare anche i gadget
associativi per i quali l’equipe nazionale dimostra sempre una grandissima fantasia: dai taccuini alle pile autoricaricanti ecologiche, dagli
ombrelli ai porta biglietti da visita fino all’ultimo
must che consiste in orecchini e collier di fiori
ricamati all’uncinetto nei colori del vessillo associativo. Da non perdere.
«L’invito a partecipare all’assemblea di questi
giorni – afferma Oana Tuduce, presidente nazionale Acro che nell’agosto del 2012 ospiterà
la VI Assemblea ordinaria del Forum internazionale di Azione cattolica – è un segno concreto della fraternità che come espressione
dell’Ac nei diversi paesi del mondo viviamo all’interno del Fiac».
È d’accordo Halina Szydelko, presidente dell’Ac
polacca anche lei presente – cela va sans dire
– in piazza S. Pietro per la beatificazione. «L’ac
polacca – spiega – non esisterebbe senza Giovanni Paolo II: è stato lui a chiedere ai vescovi
polacchi, nella visita ad limina del 1993, di ricostituirla e oggi l’Ac in Polonia è presente in
tutte le diocesi». A proposito di fantasia nei
gadget associativi: gli amici polacchi hanno al
seguito scatole di lecca lecca alla fragola “targati” Ac. Provare per credere.
Tra gli ospiti internazionali dell’assemblea si
possono riconoscere volti noti come Felicite
Nyongere, presidente nazionale del Movimento
Xaveri (un movimento di Ac) del Burundi e don
Salvatore Niciteretse, segretario della Commissione episcopale dell’apostolato dei laici del
Burundi e coordinatore del Fiac per l’Africa. Di
solito per gli amici italiani portano delle deliziose
piccole banane del loro generoso paese ma –
ahimè – sono riservate alle riunioni del Fiac.
Volti conosciuti anche quello di Luigi Maffezzoli
e di Davide De Lorenzi, presidente diocesano
dell’Ac del Ticino nella Svizzera italiana: che rechino golose tavolette della famosa cioccolata
«N
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
della loro terra è un nostro desiderio nemmeno tanto segreto.
Attenzione ai nuovi amici dell’Europa dell’est
dove il Fiac, in versione di Risiko associativo, è
in fase di espansione: dalla Repubblica Moldova (Chisinau) c’è don Mihai Balan; dalla Bulgaria (Plovdiv) don Stefan Manolov e Ivanka Genova; dalla Slovacchia (Bratislava) Katharina
Hulmanova che è anche responsabile della
Consulta nazionale dei laici; dalla Repubblica
ceca (Brno) Anna Ianu e dalla Bosnia Erzegovina (Sarajevo) Zorica Maros.
Last but not least, il presidente dell’Ac argentina e coordinatore del Fiac Emilio Inzaurraga
che è anche il presidente onorario dell’As-
semblea, accompagnato dalla moglie Claudia
Carbajal che è responsabile del settore Adulti
di Ac dell’Argentina.
Porta il suo saluto all’assemblea mons. Giacinto
Boulos Marcuzzo, vescovo ausiliare di Gerusalemme: la sua presenza porta tra noi anche
quella degli amici dell’Ac di Betlemme che abbiamo incontrato nel pellegrinaggio della Presidenza nazionale all’inizio dell’anno.
A proposito di traduzioni: sapete cosa significa
Umofc-Wucwo? La risposta giusta può darvela
Maria Giovanna Ruggieri, ex vice presidente
nazionale del settore Adulti di Ac: sembra una
persona unica ma vale per 5 milioni e conta...
100 anni! ■
I presidenti e gli assistenti dal 1970 ad oggi
Presidenti
Vittorio Bachelet
Mario Agnes
Alberto Monticone
Raffaele Cananzi
Giuseppe Gervasio
Paola Bignardi
Luigi Alici
Franco Miano
1970-1973
1973-1980
1980-1986
1986-1992
1992-1998
1998-2005
2005-2008
2008-...
Assistenti
Franco Costa
Luigi Maverna
Marco Cè
Giuseppe Costanzo
Fiorino Tagliaferri
Antonio Bianchin
Camillo Ruini
Salvatore De Giorgi
Agostino Superbo
Francesco Lambiasi
Domenico Sigalini
1970-1972
1972-1976
1976-1979
1979-1982
1982-1987
1987-1990
1989-1990
1990-1996
1996-2001
2001-2007
2007-...
3
Le interviste impossibili
di giadis
don Dino Pirri Gigi Borgiani
Don, stai diventando un’acciuga?
Eh... sì... davvero? Dimagrisco a vista
d’occhio per i miei più piccoli dell’Acr.
Quanto?
Più di venti chili in pochi mesi. Adesso
però li riprendo tutti con l’Assemblea.
Ieri ti ho chiamato al telefono
e non rispondevi.
Ho provato così con facebook...
Bravo. Hai fatto bene. Ti ho risposto
subito infatti.
Ma eravamo a 20 metri di distanza, lì al centro nazionale.
Vuoi mettere. Con facebook ci siamo parlati in trenta secondi. Dal tuo
ufficio al mio tu, col tuo passo cadenzato, ci metti almeno 2 minuti.
Tempo guadagnato.
Allora puoi dirmi chi sarà il prossimo responsabile Acr?
Lo sa solo lo Spirito santo.
Come avviene nell’elezione di un papa?
Certo. E poi io non voto. E ci sono tante cose da valutare. La disponibilità, per esempio. Fare il responsabile nazionale è un gran bel
“mazzo”, bisogna essere presenti.
Appunto. Quindi la cerchia si riduce.
Non mi scuci il nome nemmeno sotto interrogatorio. E comunque non
lo so. Valuterà il nuovo Consiglio nazionale.
Cambiamo domanda allora.
Che ne pensi dell’attuale situazione politica in Italia?
Cambiamo domanda.
Te la senti di venire con me il prossimo anno a un vero pellegrinaggio
a piedi a Santiago di Compostela?
Precisiamo. A Santiago a piedi già ci sono stato. Semmai ti ci porto io.
Comunque mi affascina l’idea.
Magari ci facciamo seguire da Borgiani in bicicletta.
Guarda che si suda.
È tutta la vita che sudo.
Ultima cosa, don. Cosa ti porti in assemblea, oltre la Bibbia?
Un libro di qualche anno fa, Tiro avanti come un asino
di Roger Etchegaray, pubblicato da San Paolo. Non male, no?
Allora, segretario, tutto a posto
per l’assemblea?
Sì, tutto ok. Domani mattina (venerdì,
ndr) vado in bicicletta fino a Bracciano.
Mi mantengo in forma.
In bicicletta?
Con quella nuova. Pesa un chilo di
meno e va veloce. Dopo proseguo
per Spello.
Come Spello... ma c’è l’Assemblea?
L’Assemblea? Ma come, non c’è stata la scorsa settimana?
Ma n o, forse si sta con fondend o con l’Assemblea
delle famiglie apparten en ti a Charles de Foucauld,
pas sat e anche p er casa San Girolamo.
Vero. Si sono trovate all’abbazia di Sassovivo ma hanno voluto fare
un incontro di preghiera nel nostro ex convento di San Girolamo a
Spello, proprio sulla tomba del “loro” piccolo fratello Carlo Carretto.
Veniamo a noi: prevista una folta partecipazione
alla XIV Assemblea nazionale dell’Ac...
Pian piano stiamo crescendo e si prevedono folle sempre più numerose. L’importante è fare dell’accoglienza una parola cara e virtuosa.
Mille tra delegati e uditori?
Ma no, che dici. La casa può contenere al massimo una ventina
di posti.
Segretario, intendevo la XIV Assemblea.
Ah, sì, non avevo capito bene la domanda.
Tre parole per definire meglio l’Ac.
Spello, Spello, Spello.
Com’è la situazione lì?
Sono il miglior cuoco della zona. Pasta alla norcina la mia specialità.
E poi “fragole alla San Girolamo”.
Ti veniamo sicuramente a trovare.
No problem. Sto studiando un percorso cicloturistico
per il monte Subasio: pedalata, osteria, pedalata, osteria
e infine preghiera di raccoglimento con caminetto acceso.
Viva casa San Girolamo, allora...
E la XIV Assemblea, ovviamente.
Tutte le assemblee dopo il 1969
I ASSEMBLEA – Roma 25-27 settembre 1970
Forza e via di speranza nella società di oggi
II ASSEMBLEA – Roma 21-23 settembre 1973
Un rinnovato impegno verso tutti i fratelli
III ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 1977
In missione in Italia per la civiltà dell’amore
IV ASSEMBLEA – Roma 25-28 settembre 1980
Costruire la comunità ecclesiale da laici per animare
da cristiani la società italiana
V ASSEMBLEA – Roma 8-11 dicembre 1983
Aci 1983. Laici chiamati a condividere con la
Chiesa le ansie e le speranze degli uomini oggi
VI ASSEMBLEA – Roma 25-27 aprile 1986
Aci: associazione di laici per la missione della Chiesa in Italia
VII ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 1989
Per la vita nel mondo. Nella Chiesa e nella società italiana,
il servizio dell’Azione cattolica per gli anni ‘90
4
VIII ASSEMBLEA – Roma 23-26 aprile 1992
Perché il mondo creda (Gv 17,21)
IX ASSEMBLEA – Roma 28 aprile-1° maggio 1995
Perché il mondo si salvi per mezzo di lui (Gv 3,17).
Il vangelo della carità per una nuova società in Italia, verso il terzo millennio
X ASSEMBLEA – Roma 5-8 dicembre 1998
Testimoni di speranza nella città dell’uomo. Noi non possiamo tacere
quello che abbiamo visto e ascoltato (At, 4,20)
XI ASSEMBLEA – Roma 25-28 aprile 2002
Con lo sguardo fisso su Gesù.Volto da contemplare.Volti da incontrare
ASSEMBLEA STRAORDINARIA – Roma 12-14 settembre 2003
La storia si fa profezia. L’Azione cattolica per una nuova missione
XII ASSEMBLEA – Roma 22-25 aprile 2005
Dare ragione di vita e di speranza: la missione dell’Ac in parrocchia e oltre
XIII ASSEMBLEA – Roma 1-4 maggio 2008
Cittadini degni del Vangelo.
Ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
Tra Parola e parole
di Francesco Rossi
La “buona notizia” ci cambia la vita
aper mettere insieme la Parola»,
quella intramontabile della fede, e
«le parole» con le quali ogni giorno
comunichiamo. Franco Miano, presidente nazionale di Ac, ha interpretato in questo modo il
tema della 14ª Assemblea nazionale, Vivere la
fede, amare la vita, parlando a giornalisti e
operatori della comunicazione, martedì 3 maggio, al seminario Parola e parole, promosso
dalla Presidenza nazionale di Ac come “occasione di approfondimento culturale” proprio in
vista dell’appuntamento nazionale che si apre
oggi.
Il tema dei media richiama l’educazione al loro
corretto utilizzo, e per questo l’associazione è
particolarmente sensibile: la sua missione educativa, ha rimarcato Miano, «si situa sulla linea
dell’evangelizzazione, nella consapevolezza che
l’annuncio cristiano cambia la vita e rende le
persone autenticamente tali». «Non c’è formazione veramente cristiana che non sia pienamente umana», ha aggiunto, e se «oggi è sempre più difficile e complesso l’incontro tra fede
e vita», «per noi amare la vita significa amare le
persone» e «mettersi a servizio nell’impegno
«S
politico, nell’associazionismo e nel volontariato».
Al seminario si sono succedute le relazioni di
mons. Domenico Pompili (sottosegretario della
Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali) e mons. Claudio Maria
Celli (presidente del Pontificio Consiglio per le
comunicazioni sociali); poi un focus sui “volti
della comunicazione”, moderato da Rosario
Carello, con Michele Sorice (sociologo), Marco
Tarquinio (direttore di Avvenire), Paolo Bustaffa
(direttore dell’Agenzia Sir) e Vania De Luca
(giornalista di Rai news 24).
Tre, secondo mons. Pompili, sono le «sfide»
culturali da «non subire, ma reinterpretare
creativamente»: indifferenza, sacralizzazione
della tecnica, linguaggio. «Se il medium è il
messaggio e la tecnica una forma di approccio alla conoscenza, allora – ha evidenziato –
oggi si possono aprire inedite possibilità di penetrare il mistero dell’umano nella sua relazione con Dio». Mons. Celli, invece, ha annotato
che «le nuove tecnologie mettono di fronte a
noi possibilità prima inimmaginabili», ma
«vanno vissute con un atteggiamento di dialogo
rispettoso». Dialogo significa non essere vio-
Le parole che cerchi
riflettori accesi sulla “vocazione educativa” dell’Ac; lo sguardo puntato sulla vita della Chiesa
e sulle trasformazioni politiche e sociali in atto
in Italia e nel mondo; un’attenzione rinnovata alla
cultura e ai linguaggi contemporanei. La casa
editrice Ave, promossa dall’Azione cattolica italiana, è divenuta nei suoi 75 anni di attività una
voce di riferimento nell’editoria cattolica; in questa veste si presenta alla XIV Assemblea di Ac, accostando alle consuete pubblicazioni associative,
alle riviste e ai cammini formativi, vari volumi firmati dalla Presidenza nazionale e molteplici libri di taglio e argomenti differenti.
Anzitutto Ave – proprio su mandato della Presidenza nazionale dell’Ac
– accompagna la recente beatificazione di Giovanni Paolo II con due
nuovi titoli. Quello di papa Wojtyla sull’Azione cattolica è stato un magistero ricchissimo: ed è questo il tema de La Chiesa ha bisogno di voi.
Giovanni Paolo II all’Azione cattolica, volume che raccoglie e presenta,
in forma completa, tutti i discorsi, le omelie, le lettere e i messaggi che
il pontefice polacco ha rivolto all’associazione. Il testo è stato curato dallo
storico Paolo Trionfini, vicepresidente nazionale dell’Azione cattolica.
Ma l’editrice ha pensato anche ai più giovani e alle famiglie: soprattutto
a loro è rivolto Beato Karol. Vita, parole e sorrisi di Giovanni Paolo II, un
libro del fumettista Roberto Battestini che, con le sue simpatiche illustrazioni, ci racconta Wojtyla e la sua storia straordinaria.
Si passa quindi al tema dell’educazione, al centro dei lavori assembleari
del 6-8 maggio. Nella nuova collana Educare oggi figurano già quattro titoli (Chi ama educa del presidente nazionale Franco Miano, Educare, impegno di tutti curato da Pierpaolo Triani, Il senso dell’educazione di Paola
I
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
lenti nel portare avanti «ciò in cui crediamo»,
pur avendo radici ben salde. Eppure, ha sottolineato l’esponente vaticano, «sappiamo che
non pochi sono i blog e i siti particolarmente
aggressivi, incapaci – anche nella difesa della
propria fede – a instaurare un dialogo».
Confrontandosi nel focus, Michele Sorice ha
parlato della comunicazione come «il nostro
agire stesso all’interno di una società e di una
comunità». E Vania De Luca ha messo in evidenza, nell’operatività quotidiana del giornalista che si occupa di tematiche ecclesiali, l’importanza di «saper cogliere le interconnessioni
tra le notizie». Su «informazione e cultura del
territorio» si è concentrato Paolo Bustaffa, che
ha precisato come il fare informazione religiosa non sia «solo informare della vita e del
pensiero della Chiesa, ma anche far cogliere in
tutto ciò che accade nel mondo “qualche cosa
d’altro”». Infine Marco Tarquinio, che ha ricordato la centralità della competenza e dell’onestà del giornalista, il quale «deve conoscere
bene ciò di cui parla, ed essere così autonomo
da saper giudicare i fatti e porgerli alla maniera
adeguata». ■
Banco libri Ave
Bignardi, e L’arte dell’incontro di Luca Diliberto) e
altri se ne aggiungeranno.
Un altro lavoro fresco di stampa è Dialogando,
raccolta dei più importanti articoli apparsi sul trimestrale culturale dell’Azione cattolica Dialoghi,
giunto al decimo anno. Il libro è curato da Luigi Alici.
All’assemblea arrivano poi altre sorprese. Roberto Falciola firma Pier Giorgio Frassati. “Non vivacchiare ma vivere” (libro + dvd, una coedizione Ave, Effatà e Libreria editrice vaticana);
Roberto Gatti è autore di Fede, ragione e politica;
ad Anselmo Grotti si deve ComunICare; mentre Anselmo Palini ha scritto
Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”, che sarà presentato
a Roma il 19 maggio.
Ancora alla matita di Roberto Battestini si deve Francesco, l’amico di Dio,
storia a fumetti del patrono dell’Ac e dell’Italia. Bea e l’ambiente. Percorso di educazione ambientale per i bambini, è curato da Anna Peiretti,
caporedattore della rivista “La Giostra”, che l’Ac rivolge ai più piccoli. Don
Gianni Toni, profondo conoscitore dei santuari mariani, presenta Fatima.
Una storia fuori dai libri di storia.
Tutte le novità e il catalogo sono nel sito www.editriceave.it. Ma la
macchina dell’editrice sta già lavorando per il dopo assemblea. Tra le
pubblicazioni annunciate figurano L’Italia del «Vittorioso», un omaggio alla
storia della gloriosa testata per ragazzi pubblicata proprio dall’Ave: nel
volume dello storico Giorgio Vecchio, ci sarà spazio per la riproduzione
integrale di molte storie a fumetti, comprese alcune opere di Jacovitti.
Vari, inoltre, i titoli in vista del prossimo Congresso eucaristico, fra cui
una nuova edizione di Eucaristia e città, pregevole riflessione di Giuseppe
Dossetti, con una introduzione critica di Giorgio Campanini. ■
5
Gli stakanovisti del Centro nazionale
Indovina chi sono?
IL PROGRAMMA DELLA XIV ASSEMBLEA
VENERDÌ 6 MAGGIO 2011
ore 16.00
Celebrazione di apertura
Saluto di Franco Miano, Presidente nazionale Ac
Saluto del Presidente onorario
Emilio Inzaurraga, Presidente nazionale
Ac Argentina e Coordinatore Segretariato Fiac
Saluti di apertura
S.Em. card. Stanislaw Rylko,
Presidente del Pontificio Consiglio per i laici
S.E. mons. Mariano Crociata,
Segretario generale Conferenza Episcopale Italiana
S.E. mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo,
Vescovo ausiliare di Gerusalemme
e Vicario patriarcale latino per Israele
Costituzione uffici assembleari
ore 17.30
Relazione del Presidente nazionale
Dibattito
ore 21.30
Prosecuzione del dibattito
SABATO 7 MAGGIO 2011
ore 8.00
Celebrazione eucaristica
presiede S.E. mons. Domenico Sigalini,
Assistente ecclesiastico generale Ac
e Vescovo di Palestrina
ore 9.00
Dibattito sulla relazione del Presidente
Presentazione della proposta
di Documento assembleare
Lavori di gruppo sulla proposta
di Documento assembleare
ore 15.00
Prosecuzione dei lavori di gruppo
sulla proposta degli emendamenti
ore 18.00
Presentazione e votazione
degli emendamenti in seduta plenaria
ore 16.00-21.00
Votazioni per l’elezione del Consiglio nazionale
ore 19.30
Celebrazione dei Primi Vespri della domenica
presiede mons. Ugo Ughi,
Vice assistente generale Ac
ore 21.30
Prosecuzione della votazione degli emendamenti
DOMENICA 8 MAGGIO 2011
ore 8.00
Celebrazione eucaristica
presiede S.Em. card. Angelo Bagnasco,
Presidente Conferenza Episcopale Italiana
e Arcivescovo di Genova
ore 9.00
Replica del Presidente nazionale
Votazione del Documento assembleare
Proclamazione degli eletti
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olonne d’Ercole dell’Azione cattolica ita- titudine e passione mistica, non potete non riliana. Stanno lì da sempre, da quando conoscerla, ci sarà anche l’incenso. Insieme a
l’Ac nacque. Si riproducono come le for- lei, la donna silenziosa che scrive da decenni i
miche, e sanno il mestiere. Cambiano i consi- testi al computer senza alzare mai la testa dal
glieri nazionali, la presidenza, ma non loro. De- desktop (tante battute, tante sigarette), e altre
positari dei segreti più antichi. Oggi, venerdì 6 due amazzoni provenienti dalla giungla delle
maggio, li troverete qui.
segreterie del settore giovani e dell’Acr. Non
Indovinate chi sono.
provate a sostenere vostre tesi: è impossibile.
Coordinamento segreterie e personale. Sempre Provate con un mantra.
in giacca e cravatta, imperterrito, il longilineo. Commissione verifica poteri. Qui non si sgarra,
Se qualcosa va male, se la prendono con lui. ci vuole tatto e sostanza. Due appassionate di
Ma poi lui se la prende con tutti gli altri. L’al- bel canto (una canta anche in una corale politro, invece, rigido controllore di orari e cap- fonica) si danno il cambio, insieme a un’ex
puccini. Ma stavolta niente lavoro per lui: qui gli contabile prestata ora ai servizi generali. Un
impiegati sono tutti h24.
solo uomo: lui, 7 figli a oggi, è il segretario del
Cassa. Inflessibili, movescovo. Gli osservanti.
netizzano anche l’aria,
Stand adesioni. L’uomo
anche perché se poi
che è diventato macchina,
manca un euro la colpa
l’adesione Ac messa in
è, ovviamente, loro. Le
rete. L’unica persona al
terribili quattro donne
mondo che sa realmente
dell’Apocalisse: la juquanti siano gli aderenti
ventina nascosta tra i
Ac.
bilanci associativi, la roSito. Il ragazzo di Paliano
mana innamorata del
che è diventato maggiojudo, e le due “sore’ de
renne con il portale Ac. Se
Sora”, il paese di Anna
cambia una notizia, lui
Tatangelo.
cambia pelle.
Segreteria ospiti e
Coordinamento servizi gesponsor. Due capisaldi
nerali. Lo vedi ovunque,
della scuola associativa
anche alla stessa ora in
più genuina e fedele: la
posti differenti. A Spello, al
segretaria del presiCentro nazionale, in giro, in
L’ingresso del Centro nazionale
dente è lì per voi, inmezzo ai calcinacci, tra le
sieme a una storica ex segretaria del Msac, a diecimila cose che non funzionano mai.
deliziarvi con la loro proverbiale pazienza.
Servizi vari. Il tuttofare ufficiale dell’Ac. Dalla A
Segreteria giornalisti. L’enigmatica di Rovigo, alla Z chiedetegli qualsiasi cosa, lui la risolve.
l’intellettuale ex fucina passata dai piani bassi Con le mani.
del Centro nazionale ai piani alti della segrete- Registrazioni. Il re dei telefoni, l’uomo di Teleria giornalisti.
com. E sa tutto a memoria.
Distribuzione cartelle, controllo varchi. Un cast Servizi navetta. Dall’Istituto Paolo VI alla lontana
di eccezionale virtù associative. Presenza fisica Romania, carriera assicurata.
e quantità lavorativa allo stato puro. La donna Tipografia. La stampa a misura d’uomo, inche dà il cambio, ogni tanto, all’uomo di Tele- sieme al fotografo “ufficioso” dell’Ac.
com nello smistare le telefonate e nel mettere Assistenza software e hardware. Dai locali di
a posto le nostre stanze incasinate, l’uomo sotto, due persone che vivono con i pc accanto
che svetta sulla due ruote a velocità impres- al letto.
sionante al termine del lavoro curvando in Coordinamento libri e riviste. Alta e longilinea.
modo insolito, la signora dai capelli rossi, un Non ingrassa mai. Ma come fa?
mix sfrontato di passione carolingia e antiche Banco libri: la segretaria dell’Ave aiutata dai
reminiscenze di masseria pugliese, la grafica mastini del magazzino, zona d’ombra del Cencon la valigia (napoletana), il guardiano del- tro nazionale che assomiglia più a una zona
l’ufficio adesioni, le due nostalgiche poetesse portuale.
del reparto emeroteca e la romana de (la) Banco riviste: la correttrice di bozze in salsa roRoma che più romana nu’ se po’. Con squadra mantica. Da vedere.
giallorosa al seguito.
Giornalino: il grafico che, bontà sua, in questa
Segreteria accoglienza. Attenzione, sembra di assemblea farà il lavoro per cui è pagato. Il grastare in Tibet. Attorno a lei un’aureola di bea- fico. ■
C
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
Parlano i delegati
di Alessandra Gaetani
Da Nord a Sud: abbiamo fiducia in questa Ac
I delegati in partenza hanno preparato il loro
bagaglio. Segno14 li ha raggiunti e ha chiesto
loro di mostrare le valigie. Partendo dal sud incontriamo Valerio Carzedda, responsabile Adulti
della diocesi di Nuoro, da 38 anni in Azione cattolica.
Cosa si aspetta da questa assemblea?
«Un’occasione di confronto e di crescita comunitaria, di rinnovo delle consegne che il
beato Giovanni Paolo II rivolse all’Ac a Loreto:
contemplazione, comunione e missione, per
portare “da laici il fermento del Vangelo nelle
case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del
tempo libero”. Mi aspetto un impegno forte
dal quale emerga attenzione alla vita delle persone, alle situazioni del territorio, ai fatti del
mondo».
Poniamo la stessa domanda ad Andrea Pallassini, membro del Consiglio e delegato della
diocesi di Siena, Colle Val D’Elsa e Montalcino,
iscritto nell’Ac dall’età di 6 anni. «È la mia
prima assemblea nazionale. Mi hanno detto
che è un’esperienza fantastica. Non vedo l’ora
di provarla».
Gli fa eco Matteo Massaia, responsabile Acr per
la diocesi di Torino, in Ac dal 1996 che si
aspetta «una discussione bella, aperta, ricca di
idee e di contributi». E riguardo l’esperienza, la
ricchezza del proprio territorio per contribuire a
questo incontro aggiunge che «a Torino l’Ac
vive la difficile esperienza di essere “minoranza” rispetto alle proposte pastorali ed ecclesiali che la diocesi vive, nonostante la fiducia dei nostri pastori. Gli appuntamenti
nazionali servono per tirare un po’ il fiato e dare
nuova energia e idee ai nostri sforzi». Riguardo
il contributo per questa assemblea Andrea Pallassini risponde che «l’Ac senese ha una
grande tradizione di testimoni, di amicizia, di
impegno cristiano e civile. Noi giovani vogliamo
onorarla. Portiamo l’impegno di essere grandi
continuatori di questa bellissima storia dell’associazione in cammino con la Chiesa». Il
cerchio si chiude con Valerio Carzedda che afferma: «portiamo l’esperienza di una associazione diocesana che ha sempre coltivato uno
stretto legame con i pastori della Chiesa locale,
costituendo per i propri soci una scuola di formazione di un laicato adulto nella fede, socialmente integrato. Un’Associazione che ha
donato due beate: Antonia Mesina e suor Gabriella Sagheddu».
I tre delegati hanno qualcosa da aggiungere.
Per Andrea Pallassini, «nel documento assembleare spero di trovare soluzioni per i problemi e le difficoltà dei vari territori, che sia occasione per insaporire ancora di più il sale
della terra che portiamo a casa». Per Valerio
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
Carzedda «è importante far risaltare il ruolo
dell’Ac nella formazione civica dei propri soci
in occasione del 150° anniversario dell’Unità
d’Italia. I laici di Ac hanno trapiantato nell’ossatura della Costituzione i valori della solidarietà, della fratellanza e dell’attenzione per il
prossimo». Per Matteo Massaia: «il viaggio in
macchina sarà un’occasione per sistemare le
varie incombenze diocesane. Anche durante i
viaggi, si lavora!». Ma a Torino c’è qualcuno
che resta a casa e saluta tutti i delegati. Si
chiama Paolo Pizzulo, ma per tutti è Pollo (sa
lui perché), fa parte dell’Acr e «ai delegati
abbiamo promesso una preghiera speciale e
un grande “in bocca al lupo”. Da questa assemblea ci aspettiamo un grande impegno
per rendere l’associazione ancora più bella e
luminosa. Il mio augurio ai candidati è che
possano vivere con gioia la loro responsabilità
sapendo di rappresentare l’Italia intera, tutti i
ragazzi, i giovani e gli adulti che stanno camminando incontro al Signore. Buona assemblea a tutti da Torino!».
E con Pollo è tutto. Buon lavoro a tutti. ■
Casa San Girolamo a Spello
Bussate, vi sarà aperto
Spello, nella casa San Girolamo restaurata dall’Ac, si viene non come ospite, ma come fratello che condivide nel silenzio e nella pace una comune ricerca spirituale. Chi viene troverà dei fratelli che lo accolgono (e non una reception), gli assegnano una cella e gli danno
indicazioni essenziali sullo svolgimento delle giornate. Troverà spazi di riflessione e lettura, spazi
di confronto e approfondimento. Troverà amici capaci di ascoltare, accompagnare, orientare, suggerire, formare.
Rispetto ad altre proposte che appartengono alla tradizione associativa, connotate in forme molto
diverse (convegni, moduli formativi, esercizi spirituali...), a Spello si vorrebbe sperimentare una
nuova sintesi, trovare una nuova “cifra” spirituale, capace di far incontrare contemplazione e discernimento, preghiera e riflessione, ascolto e dialogo.
Per il suo valore storico e simbolico, “Casa san Girolamo” non è primariamente un edificio per
esercizi spirituali o per campi scuola, né tantomeno una casa per ferie o del pellegrino; non è
nemmeno luogo alternativo al centro nazionale per incontri e riunioni. È un “polmone spirituale”,
un dono dello Spirito, dove coniugare spiritualità, preghiera, silenzio, fraternità, dialogo e studio,
in una regola di vita ispirata a uno stile di santità laicale.
Per questo a Spello vieni soprattutto “tu”, con la tua vita e la tua storia, prima che le tue funzioni sociali, le qualifiche professionali o gli incarichi associativi o ecclesiali. Chi viene a Spello
deve sentire la casa come un’estensione della propria casa, come quell’angolo dove è possibile trovare lo spazio dell’interiorità. Le iniziative di Spello sono su www.azionecattolica.it ■
A
7
Per chi si è già stufato
di Alessandra Gaetani
Ma quanti siamo?
Una “scappatella” per Roma
er quelli che non devono votare, che assisterebbero all’assemblea nazionale di
Ac protetti da occhiali da sole (ma che rischiano di essere smascherati da rumori che
ne tradiscono il sonno profondo), e che dunque
cercano un’alternativa, ecco un prontuario variegato.
Per chi sceglie le mostre: i Musei capitolini
ospitano All’altare di Dio 150 foto di Vittoriano
Rastelli su Giovanni Paolo II. È anche un’occasione per vedere uno dei luoghi più magici di
Roma. Sempre su GP II la mostra a Palazzo Valentini in via IV Novembre dal titolo Beatus, gli
scatti sono di Arturo Mari.
Per chi ama la musica sabato c’è Cristina Donà
con il suo rock d’autore all’Auditorium Parco
della Musica, viale de Coubertin. Inoltre Elisa al
Gran Teatro, viale Tor di Quinto.
Appuntamento sfizioso organizzato dal Fai: sabato dalle 10,00 alle 17,00 si possono vistare
tre luoghi in genere chiusi: Villa Aldobrandini
con i suoi giardini e la Casina nei pressi dei
Mercati di Traiano, via IV Novembre 94.
Per gli appassionati di archeologia visita alla
catacomba di Vigna Randanini, via Appia Pignatelli, 4 ore 15,45. Mentre alle 17,30 vi
aspetta L’aperitivo al tramonto in Caffarella
immersi nella campagna romana.
P
Per chi sceglie il teatro c’è Fiorello con lo spettacolo Buon Varietà al Teatro Sistina, via Sistina,
129.
Per chi segue il tennis appuntamento al Foro
Italico dalle 11,00 alle 19,30 per gli Internazionali Bnl d’Italia, lungotevere maresciallo Cadorna.
Ogni altro appuntamento al numero 060608 o
sul sito www.060608.it . ■
I circa 900 delegati che
in questi tre giorni
(6/8 maggio 2011) si
ritrovano a Roma per
eleggere il nuovo Consiglio
nazionale dell’Azione
cattolica italiana, che
rimarrà in carica per il
prossimo triennio
(2011/2014), sono
l’espressione viva di un
Associazione con quasi
150 anni di storia,
presente in tutte le diocesi
della nostra Italia, e che
oggi conta oltre 350 mila
soci (35% ragazzi, 25%
giovani dai 15 ai 30 anni
e 40% adulti).
Dentro lo zaino del delegato
Il manuale perfetto per non perdersi nemmeno un minuto
i tutto, di più. C’è veramente di tutto
nello zaino (occhio, non è quello in foto)
che il povero delegato
dovrà ritirare dalla zelante
segreteria d’accoglienza. Un oggetto di
culto ormai ma anche
una lista impazzita di
oggetti, regolamenti,
carte, penne, cartine
geografiche e chi
più ne ha ne metta.
Ecco l’elenco dettagliato articolo per articolo.
D
Programma (e ci mancherebbe), libretto liturgia (l’abc del mestiere), badge delegato, portabadge + laccetto, regolamento assembleare, copertina documento
assembleare, documento assembleare, richiesta intervento al dibattito, proposta emendamenti,
modulo raccolta candidatura,
piantina area stand (non si sa
mai qualcuno dovesse perdersi
nell’immensa prateria delle
Domus), prospetto campi
estivi 2011, depliant Spello
(ariecco Borgiani), fascicolo
nuovi progetti, lettera 5xmille,
depliant Assicuraci, foglio per Congresso eucaristico di Ancona (meglio muoversi per
tempo), Segno (e vai!), Jesus (oltre trenta pagine di speciale Ac... e che succede!), rivista
Sovvenire, blocco, penna (non le perdete),
scheda prenotazione cestini, lettera presentazione Domus Mariae e Pacis (di nuovo nostre... alè!), depliant novità Ave, foglio cammini
formativi con cedola ordinazione, volantino
borse studio Sarajevo.
Qualcuno si è perso qualcosa? No problem. Le
segreterie sono a portata di mano. Una penna
e un foglio non si negano a nessuno. Per news,
pettegolezzi e altro rivolgersi all’area stampa.
Ok? ■
Segno14. Ovvero quelli che lo pensano, lo fanno e lo scrivono
Che i delegati siano tranquilli. Se qualche notizia non vi va a genio, prendetevela con il direttore, Gianni Borsa. Se fosse assente, non abbiate paura di dirottare le vostre lagnanze su Gianni Di Santo che, vista la situazione, non esiterà
un attimo a dirvi che la responsabilità di quanto scritto è sempre di chi firma il
pezzo, e cioè di Alessandra Gaetani, Francesco Rossi, Chiara Santomiero. E
che, al limite, le notizie ce le hanno “passate” male i colleghi dell’Ufficio Stampa,
Fabio Zavattaro e Antonio Martino. Per le news online prendetevela con Mauro
8
Pizzale il quale è facilmente rintracciabile nella zona pc-sito internet, la grafica
è di Giuliano D’Orsi (mettetevi gli occhiali se non ci vedete) e alla fine, c’è sempre una scappatoia per tutti, si chiama “refuso” e la colpa ricadrà su Carlo Ciufoli, tipografo.
Se invece il giornale vi piacerà, allora, davvero, il merito sarà di tutti.
ps: siamo a disposizione per ogni notizia, curiosità, capriccio, passione che vogliate indicarci. Un po’ di freschezza e ironia non guasta mai.
Segno14 - n.01/XIV Assemblea
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Portiamo nella Chiesa il volto fresco della testimonianza e de