-MSGR - 14 PESARO - 1 - 20/07/15-N:
€1,20*
ANNO 137- N˚ 197
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Lunedì 20 Luglio 2015 • S. Apollinare
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL MERIDIANO
Tendenze
Saldi estivi,
così cambiano
le abitudini
di acquisto
Le previsioni
Caldo, in arrivo
altri giorni roventi
file negli ospedali
e decessi di anziani
Mondiali
Italia show:
un doppio oro
dalle squadre
del fioretto
A pag. 15
Arnaldi a pag. 14
Nicoliello nello Sport
La stretta allo studio
Il governo
metta fine
al pasticcio
intercettazioni
Carlo Nordio
A
lcuni mesi fa l’onorevole
Pierluigi Bersani, a margine dell’inchiesta della
procura di Firenze sulle
cooperative rosse, auspicò
con parole accorate una riforma della disciplina delle intercettazioni. Gennaro Migliore,
ex esponente di Sel e attualmente del Pd, fu più severo, e
definì la norma un obbrobrio.
Come sempre, le reazioni più
ferme e significative vennero
dall’onorevole Massimo D’Alema che disse: «Così si sputtanano le persone».
Noi sperammo che queste
critiche, ancorché assai tardive, spronassero il governo alla
sollecita revisione di una porcheria processuale che disonora il poco che resta della nostra civiltà giuridica. Invece
non è accaduto niente, e il progetto di riforma, peraltro timido e insufficiente, si è insabbiato. Nel frattempo qualcuno
ha passato ai giornali un’imbarazzante conversazione del
presidente del Consiglio con
un generale della Guardia di
Finanza. E le solite anime belle hanno predicato che una
sua eventuale iniziativa sarebbe a questo punto sospetta e
quantomai inopportuna.
La vicenda Crocetta, della
quale sorvolo sul merito, sta
ora dimostrando che le reazioni di Bersani, Migliore e D’Alema erano anche troppo generose, perché non si era mai visto un simile pasticcio avvelenato. Cerco di spiegarlo chiedendo scusa ai lettori se dovrò
usare qualche termine in giuridichese. Le intercettazioni,
quelle legittime disposte dall’autorità giudiziaria, possono
avere un diverso epilogo.
Continua a pag. 18
Casa e fisco, ecco i risparmi
Con l’abolizione dell’imposta sulle abitazioni principali benefici possibili fino a 400 euro
I vantaggi maggiori a Roma e Torino. Il patto di Renzi: «Riforme in cambio di meno tasse»
`
`
ROMA L’abolizione della tassa sulla prima casa annunciata dal premier Matteo Renzi comporterà
risparmi anche fino a 400 euro
per singola abitazione. Il maggior beneficio lo avranno i proprietari di Roma e Torino. Nelle
due città il peso della Tasi è in
media di 403 euro per il capoluogo piemontese e di 391 euro per la
Capitale. Intanto, il capo del governo lancia un nuovo patto con
gli italiani: «Meno tasse in cambio di riforme». E annuncia che
da settembre saranno chiusi una
serie di «carrozzoni pubblici».
Di Branco e Pirone
alle pag. 2 e 3
Le coperture finanziarie
Lo scenario
La manovra cresce a 25 miliardi
stretta sui ministeri e più deficit
Il rimpasto può slittare a settembre
domani i presidenti di commissione
Andrea Bassi
Claudio Marincola
R
P
enzi ostenta sicurezza. Le
coperture? «Nessun problema, sono sei mesi che
ci lavoriamo». Ieri il premier ha chiamato a Palazzo
Chigi il Ragioniere generale
dello Stato.
A pag. 3
La cancelliera. Niente tagli ma i prestiti possono essere rinegoziati
untano i piedi. Chiedono
spazio, minacciano di incrinare equilibri già precari. Scene di un “rimpastino” che si preannuncia infuocato, in linea con le temperature esterne.
A pag. 2
Crocetta non cede
il Pd lo scarica
e punta alle urne
`Sicilia, il governatore: «Sarebbe un golpe»
La fiaccolata in via D’Amelio per Borsellino
Grecia, sul debito la Merkel ci ripensa
Oggi ad Atene riaprono le banche ma non la Borsa. Arrivano i primi 7,6 miliardi (foto EPA). Mancini a pag. 11
Muore a 16 anni stroncato dall’ecstasy
ROMA Il Pd sembra deciso a scaricare il governatore siciliano
Crocetta. Oggi e domani a Palermo sono previste riunioni
decisive. In caso di dimissioni
i siciliani tornerebbero a votare entro 90 giorni. Ma Crocetta non cede: «Sarebbe un golpe mandarmi via non per ragioni politiche». Ieri intanto in
via D’Amelio, dove il giudice
Borsellino fu ucciso 23 anni fa,
si è svolta una fiaccolata.
Calitri e Conti alle pag. 6 e 7
Oggi a Bruxelles
Immigrazione,
l’intesa è vicina
Cristiana Mangani
I
ministri dell’Interno dei
ventotto Paesi europei si
incontreranno oggi a Bruxelles.
A pag. 9
CAPRICORNO
VERSO IL SUCCESSO
Silvio Garattini
L
a morte di un sedicenne
per droga in una discoteca
ripropone il problema della facilità con cui i giovani
si avvicinano e abusano di sostanze tossiche: dal tabacco all’alcol, dalla cannabis all’eroina. Un problema che dovrebbe preoccupare genitori, insegnanti, sacerdoti, medici e politici. Secondo le ultime informazioni la tragedia del ragazzo morto nel week end sarebbe dovuta ad una droga nota
con il nome di ecstasy che corrisponde ad un derivato dell’amfetamina.
Continua a pag. 18
Benedetti a pag. 12
Le indagini
L’omicidio del gioielliere a Roma
il killer tradito da una telefonata
Cristiana Mangani
e Sara Menafra
A
ccadrà più o meno nelle
stesse ore e a un paio di chilometri di distanza. A piazzale Clodio, Francesco Saverio Musolino, il pm che ha coordinato le indagini, manderà al
gip la richiesta di convalida del
fermo per Ludovico Caiazza accusato di rapina e omicidio.
A pag. 13
Buongiorno, Capricorno! Ciò
che vi mantiene in continuo
movimento non è la forza
(notevole) del vostro organismo
ma lo stimolo, la curiosità e
l’interesse per tutto quello che
vi circonda. Il successo che
avete deciso di ottenere entro
l’estate è scritto nel cielo di
agosto, dovete solo superare
questi ultimi disturbi dal
Cancro, che non ostacolano
però la corsa dell’amore.
Venere cerca una nuova fresca
sorgente per la vostra vita.
Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 29
-TRX IL:19/07/15
23:01-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 20/07/15-N:R - CITTA’
2
Primo Piano
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Il patto di Renzi
con gli italiani:
riforme in cambio
di meno imposte
`Fisco, il premier: «Le risorse ci sono, ci lavoriamo da sei mesi»
E annuncia il taglio dei carrozzoni pubblici subito dopo l’estate
L’INTERVENTO
ROMA Riforme in cambio di un taglio delle tasse. Ecco i termini dello
scambio, o meglio del patto politico, che Matteo Renzi intende stringere con gli italiani. I critici diranno che si tratta di una riedizione rivista e rimpolpata - e per la verità
con clausole meno vaghe - del
”Contratto con gli italiani” di berlusconiana memoria. La mossa vale
una cinquantina di miliardi ed è
scaglionata su tre anni, con scadenze a ridosso delle elezioni comunali del 2016 e del 2018 che, a
ben vedere, danno qualche credibilità all’operazione che se non portata al traguardo provocherebbe
l’implosione del Pd renziano.
Agli strali e ai mugugni delle opposizioni, ai critici e agli scettici
Renzi riserva poco più di un'alzata
di spalle e, ignorandone anche le
ironie («lui non è evoluzione del
berlusconismo, lui è proprio Berlusconi», dice Civati), rilancia.
denti e pensionati».
È un messaggio forte, quello di
Renzi. Culturalmente ben confezionato. Scolpito nella separazione fra sé e la vecchia politica. E con
venature di demagogia e di nazionalismo che lanciano altrettanti
ami all’Italia profonda.
E il premier, si sa, dà il meglio di sè
nello storytelling:. «Per anni - fa osservare - i politici hanno detto ”vi
FORZA ITALIA DURA:
«ORMAI È MALATO
DI ANNUNCITE»
CRITICHE ANCHE
DALLA SINISTRA PD:
«TROPPA DEMAGOGIA»
L’INTERVISTA
«Quello lanciato da Expo - spiega
Renzi in una intervista al Tg2 - è un
patto che propongo agli italiani: riforme in cambio del taglio delle
tasse. Se le riforme vanno avanti infatti - saremo in condizione di
abbassare di 50 miliardi in 5 anni
le tasse agli italiani. Lo abbiamo
sempre detto e finalmente dopo
tanti anni di immobilismo si può.
Abbiamo iniziato con gli 80 euro e
l'Irap. Se le riforme andranno
avanti e credo che lo faranno, nel
2016 via tutte le tasse sulla prima
casa, nel 2017 via una buona parte
dell'Ires sulle imprese, nel 2018
scaglioni Irpef a favore soprattutto
ma non solo di lavoratori dipen-
Silvio Berlusconi (foto ANSA)
tassiamo, vi tassiamo, vi tassiamo”. Noi invece, da quando siamo
al governo, abbiamo iniziato a restituire soldi che sono degli italiani». Ma il vero ariete del messagio
è la forte iniezione di fiducia: «Voglio un’Italia - sottolinea Renzi che smette di essere un paese di
piagnistei e lamentele e torna a essere locomotiva d'Europa».
Un nuovo affondo che le opposizioni mal digeriscono. E se per Fi siamo davanti ad un nuovo attacco di
«annuncite», la fronda Dem non è
da meno. Miguel Gotor, fra i principali collaboratori di Pier Luigi
Bersani, definisce la promessa renziana una «proposta demagogica
che costituisce una cattiva quanto
tardiva imitazione di Berlusconi».
Ma le critiche al premier si concentrano soprattutto sulle coperture.
Dove si troveranno i 50 miliardi?
Renzi assicura: «Ci lavoriamo da
sei mesi». «Possiamo farcela senza
aumentare il debito - scandisce - a
condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensità».
Già, ma come? La novità di ieri è
questa: iniziando a chiudere carrozzoni pubblici. Fonti di governo
assicurano che già a settembre ne
salteranno una trentina. Agli altri
ci penserà la Finanziaria. Un modo
per rilanciare la spending review
in programma da anni. In attesa di
verificare il passaggio dalle parole
ai fatti, non resta che riportare l’ultimo passaggio di Renzi dedicato
all’Ue: «Con Bruxelles dobbiamo
essere decisi per ottenere flessibilità - dice Renzi - Ma poi non possiamo sprecare energie non spendendo i fondi europei oppure bloccando aziende con interventi della magistratura».
Diodato Pirone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il premier Matteo Renzi con Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd (foto LAPRESSE)
La sforbiciata del premier
L’ex amico
IL TAGLIO ALLE TASSE ANNUNCIATO DA MATTEO RENZI
SECONDO LE PRIME STIME DEL GOVERNO
2016
5
mld
2018
TOTALE
2016-2018
20
mld
45
L’ironia di Civati:
Matteo come Silvio
Quello che ieri ha annunciato
il taglio delle tasse sulla prima
casa «non è più neppure
un'evoluzione del
berlusconismo» è proprio
«Berlusconi». Nell'ultima
giornata del Politicamp, Pippo
Civati passa direttamente
all'attacco di Matteo Renzi
e lo fa senza mezze misure.
Per Civati il Pd sarebbe al
minimo nei sondaggi «perché
non sta da nessuna parte».
miliardi
2017
20
mld
ANSA
Il rimpasto può slittare a settembre,
giochi fatti sulle nuove commissioni
con Gaetano Quagliariello in pole position per prendere il posto
della dimissionaria Maria Carmela Lanzetta. Da palazzo Chigi
si fa capire però che nulla è deciso, non è detto che ciò avvenga
insieme alle commissioni, cioè
nei prossimi giorni, potrebbe andare anche a settembre.
LO SCENARIO
ROMA Puntano i piedi. Chiedono
spazio, minacciano di incrinare
equilibri già precari. Scene già viste, di un “rimpastino” che si preannuncia infuocato, in linea con
le temperature esterne. I partiti
“piccoli” che si fanno avanti per
rivendicare la presidenza di una
commissione. E il Pd che nicchia, tratta, prende tempo. In
ballo ci sono 4 presidenze di
commissione attualmente occupate da esponenti di Forza Italia.
Fuori dalla maggioranza e dunque “abusivi”.
Dopo due rinvii chiesti dai democrat, la presidente della Camera Laura Boldrini ha convocato domani alle 13 le commissioni
per votare i nuovi vertici. Non c’è
niente di strano. È il classico rituale di metà legislatura se non
fosse che la lista dei pretendenti
è lunga e i posti disponibili pochi. Per quel che riguarda il governo, quella che fa più gola è la
poltrona di ministro degli Affari
regionali rivendicata da Ncd,
«I MOLTO POSSIBILI»
Gaetano Quagliariello (foto LAPRESSE)
GOVERNO, IPOTESI
ZANETTI VICE AL TESORO
IN PISTA AMENDOLA
E QUAGLIARIELLO
PRESIDENZE, FUORI FI
RESTANO I RIBELLI DEM
Prima di volare in Israele Renzi
si confronterà perciò con i capigruppo di Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda. L’incontro servirà a definire le scelte interne dei democrat e a valutare i
desiderata degli alleati. Che si sono fatti avanti facendo allungare
i tempi. La Boldrini ha assicurato ai capigruppo dell’opposizione che non concederà altre proroghe. Potrebbero restare al loro
posto i presidenti della minoranza dem Francesco Boccia, Cesare
Damiano e Guglielmo Epifani.
Un gesto di distensione specie tenendo conto che l’ex segretario
generale della Cgil, non ha votato le riforme (cosa che qualcuno
ha fatto pesare). In quanto a Da-
miano, se ne era parlato anche
come possibile vice ministro all’Economia. Tutto dipenderà da
come si incastreranno le varie
caselle. Alla I commissione Affari costituzionali, al posto del forzista Francesco Paolo Sisto dovrebbero andare a Matteo Richetti visto che Emanuele Fiano
potrebbe tornare comodo a Milano. Entrambi alla vigilia sono
considerati «molto possibili».
Qualche carta possono giocarsela anche Dorina Bianchi (Ncd) e
Andrea Mazziotti (Sc).
LA TRATTATIVA
Alla Cultura la renziana Flaminia Piccoli Nardelli che ha gestito la fase più delicata della Riforma della Scuola dovrebbe sostituire l’ex ministro Giancarlo Galan, da tempo agli arresti domiciliari. Per la Difesa, oggi presieduta da Elio Vito, vorrebbe candidarsi Scelta civica ma tutto lascia pensare che sia ormai una
corsa a tre tra o dem Gianpiero
Scanu, Rosa Villecco Calipari e
Francesco Garofani. Alle Finanze, la poltrona di Daniele Capez-
L’aula di Montecitorio (foto ANSA)
zone è richiesta da Ncd (da Maurizio Bernardo). Se la richiesta
venisse rispedita al mittente si
pensa alla renziana Silvia Fregolent o a Marco Causi. Viene data
per scontata la nomina del dalemiano Enzo Amendola a viceministro degli Esteri in sostituzione di Lapo Pistelli che ha lasciato
la Farnesina per il vertice dell’Ensi. Ipotesi realistica, in con-
-TRX IL:20/07/15
clusione, è che al Pd vadano 3
commissioni su 4, all’Ncd un ministro e una commissione con il
segretario di Sc Enrico Zanetti
promosso a viceministro allo Sviluppo economico, (al posto di
Claudio De Vincenti approdato a
Palazzo Chigi). La caccia allo
strapuntino è aperta.
Claudio Marincola
00:46-NOTE:R - CITTA’
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 20/07/15-N:R - CITTA’
3
Primo Piano
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
La manovra balza a 25 miliardi
risorse da tagli, crescita e deficit
I 5 miliardi per gli sgravi della Tasi sulle prime `Ieri vertice con il Ragioniere generale
case oltre ai soldi per Iva, pensioni e statali
Sforbiciata da 3 miliardi per i ministeri
`
LE MISURE
ROMA Il premier Matteo Renzi
ostenta sicurezza. Le coperture? «Nessun problema, sono sei
mesi che ci lavoriamo». Ieri il
premier ha chiamato a Palazzo
Chigi il Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco e
l’Ispettore capo del bilancio, Biagio Mazzotta. Un segnale che la
preparazione della prossima
legge di Stabilità è entrata nel vivo. Anche perché se per i quaranta miliardi che serviranno a
tagliare le tasse sulle imprese e
le aliquote Irpef c’è tempo (sono
previste nel 2017 e nel 2018), per
la Tasi il conto alla rovescia è
già partito. L’abolizione della
tassa sulle prime case sarà inserita nella manovra, aggiungendo una portata ad un menù già
decisamente sostanzioso.
supremi. Il conto della manovra, insomma, era già di una
ventina di miliardi. I cinque miliardi necessari a cancellare la
Tasi sulle abitazioni principali,
lo fanno salire a 24-25 miliardi
di euro. Renzi punta molto sulle
risorse che arriveranno dalla
spending review a cui stanno lavorando Yoram Gutgeld e Roberto Perotti. Ieri il premier ha
promesso che «molti carrozzoni pubblici saranno eliminati».
E del resto il lavoro sulle partecipate pubbliche è quello più
avanzato. Dalla riduzione da otto mila a mille delle società controllate dagli enti locali, il governo prevede di risparmiare tra i
due e i tre miliardi di euro l’anno. Una cifra analoga dovrà arrivare anche dai tagli ai ministeri.
LE ALTRE LEVE
I CALCOLI
Il Financial Times
Poste, ingresso in Borsa entro ottobre
Scatta l’iter che porta alla quotazione
Entra nel vivo l'iter per la
quotazione di Poste Italiane:
nella prima settimana di
agosto inizierà il percorso di
collocamento per arrivare alla
fine di ottobre allo sbarco in
Borsa delle azioni della spa
guidata da Francesco Caio. Lo
scrive il Financial Times, che
indica l'obiettivo di
raccogliere circa 4
miliardi di euro dalla
quotazione di una
quota del 40% della
società ora
controllata al 100%
dal Tesoro.
Con l'accelerazione
sull'operazione di Poste si
rimette così in moto il cantiere
privatizzazioni del Governo,
che si era prefissato l'obiettivo
di racimolare circa 12 miliardi
da destinare
all'alleggerimento del debito.
L'operazione, secondo
funzionari e banchieri sentiti
dall'Ft, avrebbe anche un
valore simbolico in un
momento in cui l'Italia mostra i
primi segnali di uscita dalla
recessione. «Poste Italiane è un
buon biglietto da visita per
l'Italia», spiega al quotidiano
britannico il capo della
segreteria tecnica del
Ministero dell'economia
Fabrizio Pagani, sottolineando
che l'apertura del capitale di
società pubbliche come Poste,
Fs ed Enav «significa renderle
più forti e competitive». La
quotazione di Poste era
attesa già per lo scorso
anno, ma l'iter subì un
rallentamento. Ora la
bozza del prospetto
informativo dovrebbe
arrivare alla Consob
già entro la prima
settimana di agosto. Un paio
di settimane fa il Tesoro ha
assicurato che l'operazione di
quotazione sta rispettando «la
tabella di marcia» e
confermato l'obiettivo di far
sbarcare la società in Borsa
entro l'anno. Nell'ambito
dell'operazione verranno
riservate «quote rilevanti»
delle azioni ai piccoli
risparmiatori e «privilegi
specifici per i dipendenti che
vorranno diventare azionisti».
Come ha ricordato ieri la Cgia di
Mestre, per evitare l’aumento di
due punti delle aliquote Iva il
prossimo anno, per scongiurare
che scatti il taglio automatico
delle detrazioni fiscali, previsto
da una delle varie clausole di
salvaguardia inserite negli anni
passati, il conto minimo della
prossima legge di Stabilità è già
di quasi 17 miliardi. Soldi a cui
vanno aggiunti quelli necessari
all’adeguamento delle pensioni
decretato dalla sentenza della
Consulta, e lo sblocco del contratto degli statali, anche questo
dovuto alla decisione dei giudici
I ministri Graziano Delrio e Giancarlo Padoan (foto BLOW UP)
L’agenda Renzi
Annunciata a Expo Milano in apertura dell'Assemblea nazionale del Pd
Venerdì 24 luglio
Firma dell’accordo
a Palazzo Chigi
per il salvataggio
della Whirpool
2015
La sforbiciata sui dicasteri non
è una novità. Lo scorso anno
Renzi aveva battezzato la «self
spending review», chiedendo ai
suoi colleghi di governo un taglio del 3% su ogni capitolo di
spesa da loro amministrato. Il
risultato, va detto, non era stato
alla fine esaltante. Si vedrà se
questa volta andrà meglio.
Palazzo Chigi si attende molto
anche dalla riforma Madia. I risparmi potenziali si profilano
decisamente elevati: dal taglio
degli uffici periferici fino alla riduzione dei Corpi di Polizia.
Entro fine settembre
Approvazione
in Senato
della riforma
costituzionale
2016
Dal 2016
Rispetto dei
parametri
europei per non
alzare il debito
2017
Abolizione tassa
sulla prima
casa: 3,5
miliardi di euro
(incasso 2014)
Abolizione
Imu agricola:
550 milioni
di euro
(incasso 2014)
2018
La spending è solo la prima
gamba del piano “finanziario”
di Renzi. Il premier punta anche
ad una maggiore crescita nel
2016 rispetto all’1,4% contenuto
nel Def. Due giorni fa Bankitalia
ha stimato che si potrà arrivare
all’1,5%, ma per il governo si potrebbe anche andare oltre. Significherebbe più entrate fiscali e
dunque più soldi in cassa per le
riforme. C’è poi il terzo punto. Il
più delicato: lasciar crescere il
deficit. Renzi ha ribadito che
l’Italia rispetterà il parametro
del 3%. Ma il prossimo anno l’indebitamento è previsto all’1,8%.
Significa che se lo si lasciasse
crescere fino al 2,8% si potrebbero liberare 16 miliardi di risorse (ogni 0,1% di maggior deficit
vale 1,6 miliardi). Questo renderebbe decisamente più semplice la costruzione della manovra. Ma c’è l’incognita dell’Ue.
Un ostacolo che al governo, comunque, non ritengono insuperabile. Già lo scorso anno Bruxelles ha riconosciuto a Roma
la clausola di flessibilità, consentendo un maggior disavanzo
di 7 miliardi. Quest’anno Palazzo Chigi vorrebbe replicare, spostando di un altro anno (al 2018)
il pareggio di bilancio, invocando le varie clausole che permettono di rimandare nel tempo il
riequilibrio dei conti. Ieri l’Ue
non ha voluto commentare il
piano italiano. Un silenzio che,
tutto sommato, può essere letto
come un segnale positivo.
Andrea Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerdì 7 agosto
Approvazione
definitiva della riforma
della Pubblica
Amministrazione
Entro fine anno
Approvazione
definitiva della legge
sulle unioni civili
Entro fine 2016
Destinazione dei 20
mld di euro non spesi
per infrastrutture
2017
Calo Ires e Irap
2018
Interventi su
scaglioni Irpef
e su pensioni
ANSA
-TRX IL:20/07/15
IL DISAVANZO
RESTERÀ SOTTO IL 3%
MA SARÀ LASCIATO
SALIRE AL LIMITE
DELLA FLESSIBILITÀ
FINO A 16 MILIARDI
00:46-NOTE:R - CITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 5 - 20/07/15-N:
5
Primo Piano
La futura cancellazione dell’imposta `Invece per il capoluogo piemontese
vale per la Capitale in media 391 euro risparmi per 403 euro. A Milano 300
`
Le tasse sulla prima casa
DOVE SI PAGA DI MENO
Media costo annuo TASI prima casa 2015
Media acconto TASI prima casa 16 giugno
180
90
64
32
65
33
79
40
82
41
88
44
60
oli
gli a carico, e scendono a 276,77
euro per una famiglia con quattro figli a carico.
Notevoli gli effetti anche per
Bologna: 331 euro di risparmio
medio che arrivano a 459,41 euro senza nessun carico familiare, per scendere a 259,41 euro
per con 2 figli a carico. A Firenze invece ci sarà un taglio delle
tasse di 346 euro che arriveranno a 337,94 euro per una famiglia senza figli a carico, per
scendere a 137,94 euro, per una
famiglia con 4 figli a carico.
Il grosso del prelievo, come
emerge da questi esempi, cade
sulle grandi città. E infatti le statistiche dicono che il 60% dei
proprietari di prima casa paga
mediamente meno dei 204 euro
di media nazionale. E la metà
degli italiani, addirittura, versa
in media meno di 150 euro. Tuttavia si preparano ad esultare
quel 6,8% di proprietari che versano più di 600 euro.
A Milano, invece, la cancellazione del detestato tributo vorrà dire risparmiare mediamente
300 euro, che salgono a 476,77
euro per una famiglia senza fi-
Una veduta di Roma
E che complessivamente risparmieranno 1,1 miliardi di euro. Ma soprattutto coloro che
navigano sotto i 26 mila euro
lordi di reddito (la classe media
del Paese) e che costituiscono il
70% della platea di chi versa. La
presenza o meno di figli a carico è comunque determinante
per capire quanto sarà possibile risparmiare quando la tassa
sull’abitazione principale non
ci sarà più. La normativa prevede infatti una detrazione fissa
di 200 euro per immobile alla
quale si aggiunge un ulteriore
bonus di 50 euro per ogni figlio
(fino a un massimo di quattro)
di età inferiore ai 26 anni. Così,
attualmente, l’imposta costa 83
euro medi l’anno in 21 citta (tra
cui Perugia, L’Aquila, Catanzaro, Cagliari) per una famiglia
con un solo figlio a carico, mentre per una famiglia con due figli a carico l’imposta pesa mediamente 33 euro e si azzera in
49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo).
Tasi, l’imposta sui servizi
che grava sulle prime case IL NUCLEO FAMIGLIARE
Tasi significa tassa sui
servizi indivisibili.
Serve per finanziare i
servizi comunali, come
illuminazione pubblica
o la manutenzione stradale.
L’aliquota sulle prime case è del
2,5 per mille, che può salire al 3,3
per mille nel caso in cui siano
riconosciute detrazioni
1
Media nazionale
Fonte: Elaborazione UIL Servizio Politiche Territoriali
TOP TEN
IN MEDIA I PROPRIETARI
DELL’ABITAZIONE
PRINCIPALE POTREBBERO
AVERE UN BENEFICIO
PARI A 204 EURO
OSSIGENO AL MERCATO
30
57
29
51
26
23
Pic
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Cro
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Cat e
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46
115
159
163
161
166
169
173
173
196
178
202
230
321
318
331
326
345
338
356
346
I DETTAGLI
Tanto è vero che lo scorso anno
il gettito Tasi-Imu sull’abitazione principale è stato di 3,5 miliardi e fronte di un introito Imu
2012 di circa 4 miliardi: in sostanza, una riduzione secca del
12,5 per cento. Certo, l’impegno
assunto da Palazzo Chigi promette di produrre un forte impatto sulle tasche dei cittadini e
anche sul mercato immobiliare
che, come noto, sta dando i primi segnali di risveglio dopo una
crisi lunghissima. Perché se
non si tiene conto delle medie,
ci sono città nella quali il salasso si mangia mezzo bonus Irpef
da 80 euro. E’ il caso per esempio di Roma, vale a dire il capoluogo nel quale la tassa sulla
prima casa pesa davvero tanto.
In media, secondo i calcoli della
Uil, il costo per ogni casa è di
391 euro. Ma nella Capitale una
famiglia con due figli a carico
paga mediamente 411,47 euro
con punte di 511,47 euro senza
figli a carico e 311,47 euro con 4
figli a carico. Stanno comunque
peggio a Torino dove la media
arriva a quota 403 euro.
La scheda
DOVE SI PAGA DI PIÙ
403
ROMA Se davvero la tassa sulla
prima casa andrà in pensione
come ha promesso sabato il presidente Matteo Renzi, gli italiani che tutt’ora la pagano (quasi
un quarto dei proprietari è tuttavia già esentato) risparmieranno in media 204 euro. Vale a
dire - stime ufficiali dell’Agenzia delle entrate e del Dipartimento delle Finanze alla mano
- grosso modo quanto si è versato nel 2014 contro i 227 euro del
2012. Dunque, scomparirà una
imposta impopolare e certamente odiosa ma che comunque era già stata alleggerita con
le ultime leggi di Stabilità.
Prima casa, Torino e Roma
in testa al taglio delle tasse
391
I CALCOLI
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Imu, la patrimoniale
sulle altre abitazioni
2
L’Imu è l’imposta
municipale unica.
Grava sulle abitazioni
diverse dalla prima
casa, ad eccezione
delle prime case di lusso come
ville e castelli che pagano
l’imposta. L’aliquota massima
è del 10,6 per mille alla quale si
aggiunge anche una mini Tasi.
Iuc, la tassa comunale
che racchiude le altre
Iuc è l’acronimo di
imposta unica
comunale. Ma più che
una vera tassa è un
contenitore che
racchiude tutti gli altri prelievi
sugli immobili: la tassa sui
servizi (Tasi), quella sulla
proprietà (Imu) e la Tari sulla
raccolta della spazzatura.
3
Con tre figli a carico l’imposta diventa nulla in 66 città capoluogo (tra cui Venezia e Ancona) e con 4 figli a carico si annulla, invece, in 85 capoluoghi,
come nel caso di Torino. In linea generale, un appartamento
di classe A/2 di 160 metri quadrati con una rendita catastale
di 1.404,76 euro, posseduta da
un proprietario con due figli, risparmierà 303 euro.
Del resto, proprio recentemente l’Ance ha ribadito che
senza interventi decisi in favore
dell’edilizia - e la riduzione delle tasse va nella giusta direzione - c’è il rischio che anche per il
2016 il settore continui sulla
strada del segno meno, dopo 8
anni di forte sofferenza che hanno provocato la perdita di
800mila posti di lavoro in tutta
la filiera e un crollo di quasi il
35% degli investimenti.
La caduta tuttavia negli ultimi mesi del 2015 ha subito
un’attenuazione; i primi segnali positivi emergono delle ore lavorate, più 0,6% ad aprile, dal
numero di bandi di gara, che fa
segnare un più 16,6% nei primi
cinque mesi dell’anno, e dalla
crescita del 35% dei mutui nel I
trimestre 2015. Insomma, siamo vicini ad una importante inversione di tendenza. E l’arrivo
di un nuovo taglio delle tasse
non può che favorirla.
Michele Di Branco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervista Enrico Zanetti
«Un’Irpef con tre aliquote soltanto
per ridare fiato alla classe media»
ROMA Un sistema fiscale con solo tre aliquote, con un prelievo
del 27% da 15 mila fino a 75 mila
euro. Una proposta messa a
punto da Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e sottosegretario all’Economia, e finita
nel menù della riforma fiscale
triennale annunciata da Matteo
Renzi. «Di fronte a Matteo Salvini che propone un’aliquota unica», spiega Zanetti, «quella della semplificazione degli scaglioni è una sfida che deve essere
colta».
Come è nata la proposta?
«Renzi mi chiese un paio di mesi fa, durante un colloquio più
ampio, se ritenevo sostenibile
una semplificazione delle aliquote Irpef per portarle a tre. Ci
ho ragionato su e ho messo a
punto il progetto che prevede
una progressività meno esasperata sui redditi tra 28 mila e 75
mila euro, in linea con l’attenzione che Scelta Civica pone
verso il tartassato ceto medio di
questo Paese a cui bisogna ridare ossigeno. Ma ci vorrà ancora
tempo per capire quale sarà
l’assetto definitivo della rimodulazione delle aliquote».
La “rivoluzione copernicana”
annunciata da Renzi costa 45
miliardi. Dove li troverete?
«È chiaro che vanno attivate tutte le leve possibili, quella della
maggiore crescita, la spending
review e anche il deficit. Quest’ultimo dovrà chiaramente
concorrere soprattutto nella
prima parte del piano, altrimenti non ci sono i numeri».
L’Ue lo permetterà?
«Ci sarà sicuramente una dialettica, ma Renzi ha posto un paletto chiaro, ha detto che non
supereremo il 3%. Arrivare con
il deficit fino al 2,8-2,9%, liberando fino 16 miliardi, non significa voler fare qualcosa di diverso da quello che ha dichiarato. Ma il deficit dovrà essere
«RENZI DUE MESI FA
MI DOMANDÒ
SE RITENEVO UN PIANO
DEL GENERE SOSTENIBILE
CI HO RAGIONATO E COSÌ
È NATO IL PROGETTO»
«SULL’IRAP BISOGNA
ELIMINARE DALLA BASE
IMPONIBILE ANCHE
IL COSTO DEL LAVORO
A TEMPO DETERMINATO
E GLI INTERESSI PASSIVI»
azionato il meno possibile».
Il conto della legge di Stabilità
di quest’anno continua a salire. Siamo già oltre 20 miliardi
se ai 16 necessari per disinnescare l’aumento dell’Iva aggiungiamo anche l’abolizione
della Tasi...
«Evitare l’aumento dell’Iva rimane l’impegno prioritario. È
per questo che Renzi ha scelto
nel percorso di interventi di
partire dalla tassazione sulla casa. Si tratta della misura meno
costosa, sotto i 4 miliardi. Noi
come Scelta Civica avremmo
preferito che si partisse dalle
tasse sul lavoro e sui redditi.
Partire dalla casa non ci convince, ma se invertendo l’ordine
dei fattori il prodotto non cambia, allora ci possiamo stare».
Come sarà rimodulata la Tasi?
«L’impegno del governo riguarda l’eliminazione totale di quella sulla prima casa».
Enrico Zanetti
Vale per tutti?
«Credo che si possa ragionare
se sia efficiente togliere la Tasi
anche all’ultimo 20% dei proprietari, quelli che hanno gli immobili di maggior valore».
Il piano di Renzi prevede anche l’eliminazione dell’Imu
sui macchinari, molto contestata da Confindustria...
«È una misura giusta e che costa poco. L’Imu sui macchinari
è stata un’autentica scivolata,
che noi abbiamo contestato, di
una gestione del fisco burocratica, meccanicistica e assolutamente sganciata dalla realtà».
Su Irap e Ires come sarà possi-
-TRX IL:19/07/15
bile agire, considerando che
sulla prima già è stato eliminato il costo del lavoro dalla
base imponibile?
«Direi che si tratterà di completare l’opera, rendendo deducibile anche il costo del lavoro diverso da quello a tempo indeterminato. E poi bisognerà fare
delle
riflessioni
sulla
deducibilità degli interessi passivi. Sull’Ires si potrà intervenire sulle aliquote, ma credo bisognerà avere il coraggio di agire
anche qui sulla deducibilità dei
costi dalla base imponibile».
A. Bas.
21:41-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 6 - 20/07/15-N:R - CITTA’
6
Primo Piano
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Crocetta non cede:
«Se mi sfiduciano
è colpo di Stato»
Ma il Pd lo scarica
`Sicilia, il governatore travolto dal caso della presunta telefonata
sulla Borsellino: «Sono un combattente e la mia storia è limpida»
LA GIORNATA
ROMA Dopo lo scandalo dell’intercettazione con le frasi di Matteo
Tutino contro Lucia Borsellino e
dopo l’abbraccio del fratello
Manfredi con Sergio Mattarella,
il Pd siciliano vuole voltare pagina e pensa all’exit strategy per
scaricare Rosario Crocetta. Il governatore però passa al contrattacco annunciando che non si dimetterà mai e che se lo vogliono
mandar via lo dovranno sfiduciare ma, avvisa, «così si renderanno complici dei golpisti e passeranno alla storia come coloro
che hanno ammazzato il primo
governo antimafia della Sicilia».
LE POSIZIONI
Intanto anche il chirurgo Matteo
Tutino, la persona che secondo
la trascrizione pubblicata dall’Espresso avrebbe pronunciato
le gravi parole contro la Borsellino fa sapere che quella frase non
l’ha mai detta. La questione politica aperta giovedì dalla pubblicazione dell’intercettazione dove Tutino avrebbe detto al governatore che la Borsellino «va fermata, fatta fuori come suo padre» torna nel caos. Se al Nazareno pensavano a dimissioni lampo e a un blitz per andare a elezioni rapidamente candidando
proprio un Borsellino, Manfredi
o Lucia, e riconquistare la regione, in Sicilia le cose vanno diversamente. Interpretato l’abbraccio del Presidente della Repubblica a Borsellino come una sorta di approvazione a un cambio
in regione, i leader del Pd locale,
il sottosegretario Davide Farao-
ne, il segretario dem Fausto Raciti, il neoassessore alla sanità Baldo Gucciardi e il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici si sono
confrontati per individuare un
percorso condiviso per voltare
pagina e l’avrebbero trovato nel
permettere a questa giunta di affrontare le emergenze siciliani e
poi andare alle elezioni. Un’idea
che sarà discussa in un vertice di
maggioranza, forse già questa
settimana.
VERTICI E RIUNIONI
IL PARTITO REGIONALE
CERCA LA VIA D’USCITA
I LEGALI DI TUTINO:
MAI PRONUNCIATA
QUELLA FRASE SU LUCIA
Sul loro progetto però, si è
messo di traverso il governatore
che ha fatto sapere: «Non mi dimetto, sono un combattente e un
combattente muore sul campo.
Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti». Poi ha attaccato il settimanale che ha provocato questa
tempesta dicendo che «l'Espresso se ha il materiale lo consegni
ai magistrati, se non ce l’ha, e
non ce l’ha, la cosa è molto grave
e vergognosa. Ma ne risponderà
davanti alla giustizia». E ha annunciato querele. Non solo. Ha
chiesto che «il governo nomini
subito una commissione d’inchiesta per accertare quali servizi deviati e quali poteri oscuri abbiano tentato di farmi fuori. Ieri
l’ho chiesto al ministro degli Interni Alfano». E ha annunciato
un nuovo possibile falso scoop
su di lui: «Ho sentito che su di me
circolano altre voci, alcune riguardano la mia sessualità. Non
c'è un bel niente, io non ho nulla
da nascondere. Non c’è nulla su
di me, la mia storia è limpida».
IL MEDICO
Anche Tutino si è fatto sentire
con i suoi legali Giovanna e Daniele Livreri che hanno detto: «Il
nostro assistito ribadisce come
la terribile e sconvolgente frase
di cui alle intercettazioni pubblicate dall’Espresso, nel senso inquietante dato alla stessa, non
esiste e non poteva esistere perché non è stata mai profferita ed
è purtroppo con rassegnazione
che dobbiamo prendere atto che
è una invenzione frutto di dossieraggio per motivi politici».
Antonio Calitri
Lucia Borsellino (foto ANSA)
Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta (foto ANSA)
La vicenda
Giovedì
16 luglio
Rita Borsellino
LA TELEFONATA INTERCETTATA
Il settimanale l'Espresso anticipa sul sito online la pubblicazione
della telefonata intercettata mesi prima tra Tutino e Crocetta
"Lucia Borsellino va fermata,
fatta fuori. Come suo padre"
Tutino
Crocetta
non risponde
I PROTAGONISTI
Crocetta
LUCIA BORSELLINO
ROSARIO CROCETTA
MATTEO TUTINO
Primario dell'ospedale
Presidente della Regione Figlia del giudice assassinato,
Villa Sofia, è stato arrestato Sicilia, sostiene di non aver si è dimessa da assessore
giorni fa nell'inchiesta sentito la frase incriminata. alla Salute della Regione
sulla struttura sanitaria
dopo l'arresto di Tutino
Si è autosospeso
Venerdì
17 luglio
Sabato
18 luglio
Ieri
LA DICHIARAZIONE DELLA PROCURA DI PALERMO
L'intercettazione tra il dottor Tutino e il presidente Crocetta
non è agli atti di alcun procedimento di questo ufficio
e neanche tra quelle registrate dal Nas. Il settimanale però
conferma l'indiscrezione
LO SFOGO DI MANFREDI BORSELLINO
Alla commemorazione della strage di via D'Amelio in cui morì
suo padre, assente Crocetta, il figlio di Paolo Borsellino
accusa: "Mia sorella Lucia ha portato la croce, in un clima di
ostilità e offese, solo per adempiere il suo dovere"
LA REPLICA DI CROCETTA
Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente
muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«Una vicenda squallida
deve ritrovare la dignità»
«Quanto squallore in tutta
questa vicenda. Provo ribrezzo
per certe parole che ho letto, ma
non sono solo le parole a fare
male, è atteggiamento e un certo
modo di essere. Adesso Crocetta,
se ne è capace, ritrovi la sua
dignità». Sono le parole,
durissime, di Rita Borsellino, la
sorella del giudice ucciso da Cosa
nostra, che torna a parlare delle
intercettazioni tra il chirurgo
estetico Tutino e Crocetta.
Intercettazioni smentite più
volte dalla Procura di Palermo,
ma non da L'Espresso che le ha
pubblicate. Rita Borsellino è in
via D'Amelio, dove partecipa alla
commemorazione del giudice e
dei cinque agenti di scorta. Per
Rita Borsellino quella delle
intercettazioni «non è affatto
una vicenda chiusa. Noi abbiamo
il diritto di conoscere la verità».
Via D’Amelio, pochi alla fiaccolata
«Non dimenticare l’eroismo di Paolo»
graditi, ma cittadini, familiari di
vittime della mafia, qualche giudice, poliziotti, carabinieri e, soprattutto, decine di bambini che,
della strage, hanno solo letto sui
libri.
L’ANNIVERSARIO
ROMA Tanti bambini, un gruppetto di Agende Rosse, Rita e Salvatore Borsellino, qualche magistrato arrivato poco prima che
alle 16:58, l’ora della strage, suonassero le note del Silenzio. A 23
anni dall’eccidio costato la vita a
Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, dopo giorni di polemiche, veleni e il giallo della presunta intercettazione choc tra il
governatore siciliano Rosario
Crocetta e il medico Matteo Tutino, in via D'Amelio si torna a ricordare. Poca la partecipazione
dei cittadini. Molti invece i messaggi di esponenti delle istituzioni come il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i presidenti
di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso che hanno ricordato l’eroismo e l’esempio del
magistrato.
POLITICI ASSENTI
In Via D'Amelio però non ci sono
politici, perché gli organizzatori
delle manifestazioni, da anni,
fanno sapere che non sarebbero
LA FAMIGLIA
Manfredi Borsellino e
Francesco Lo Voi (foto ANSA)
Un balcone di via D’Amelio
durante la cerimonia (foto ANSA)
IL FIGLIO MANFREDI
VISITA IL GIARDINO
DELLA MEMORIA
ASSIEME A LO VOI
NUMERO UNO
DELLA PROCURA
ALLE 16,58, L’ORA
DELLA STRAGE,
SUONATE LE NOTE
DEL SILENZIO
I MESSAGGI DI RENZI
GRASSO, BOLDRINI
Non ci sono i figli Lucia e Fiammetta. Manfredi, che sabato alle
commemorazioni organizzate
dall'Anm, ha pronunciato parole
pesantissime contro il governatore siciliano Rosario Crocetta,
ieri mattina è andato a visitare il
Giardino della Memoria, a Ciaculli. «Questo - ha detto - è ormai
uno dei simboli della legalità e
della vera lotta alla mafia, dove i
cronisti e i magistrati spendono
energie sane e saldi valori per allontanare da questa terra il cancro di Cosa nostra. Questo luogo
è importante perché teatro al pari di via D’Amelio di visite di scolaresche che imparano a non disperdere la memoria». Dell’intercettazione,
riportata
da
“L’Espresso” ma seccamente
smentita dalla Procura, in cui il
medico Matteo Tutino, fedelissimo di Crocetta, avrebbe augura-
Un momento della cerimonia in via D’Amelio (foto ANSA)
to all’ex assessore di fare la stessa fine del padre, Manfredi Borsellino continua a non parlare.
«Lasciamo che i magistrati accertino cosa è accaduto», aveva
detto sabato.
GLI STRASCICHI
Sarà un'inchiesta, aperta nei
giorni scorsi, a far luce sul giallo.
I pm, più di una volta, hanno negato l’esistenza della conversazione agli atti, non solo dell’indagine per truffa per cui il medico è
ai domiciliari, ma anche nelle altre indagini su Tutino in corso in
Procura. Il procuratore France-
-TRX IL:20/07/15
sco Lo Voi, che ha partecipato alla commemorazione delle vittime dell’eccidio alla caserma
Lungaro della polizia, ha ribadito che «la telefonata non c’è»,
precisando di essere intervenuto
sulla vicenda perché coinvolgeva le istituzioni.
In serata, a chiusura delle manifestazioni, la tradizionale fiaccolata con la partecipazione, tra
gli altri, della leader di Fratelli
d'Italia Giorgia Meloni e del presidente della commissione regionale Antimafia Nello Musumeci.
B.L.
00:43-NOTE:R - CITTA’
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 20/07/15-N:R - CITTA’
7
Primo Piano
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Pressing per le dimissioni
i dem si preparano al voto
Renzi duro: Rosario denuncia complotti `Il leader ha affidato la patata bollente
ma non ha nemmeno abolito le province a Guerini e al segretario regionale Raciti
`
IL RETROSCENA
ROMA «Beh, uno che pensa di suicidarsi e poi grida al golpe è bene che si prenda una lunga, ma
lunga vacanza». Le dimissioni di
Rosario Crocetta se le aspettano,
anzi le invocano, come spiega
un senatore che della questione
ha parlato ieri l’altro a Milano
con Matteo Renzi. Sostengono
che la storia della presunta intercettazione, vera o non vera, c’entri poco. E’ il rapporto tra palazzo Chigi e il governatore siciliano ad essere logorato da tempo.
La ”ciliegina” sulla torta è poi arrivata con l’arresto del medico
personale dello stesso Crocetta e
la serie di intercettazioni.
Il procuratore capo Lo Voi
«Ho parlato per rispetto delle istituzioni»
Il rispetto delle Istituzioni, per
il procuratore Capo di Palermo
Francesco Lo Voi, «è l'unico
motivo per il quale ho ritenuto
doveroso intervenire» dopo il
caos mediatico innescato dalla
pubblicazione della presunta
frase shock contro Lucia
Borsellino, pronunciata dal
medico Matteo Tutino e
intercettata mentre era al
telefono con il governatore
della Sicilia Rosario Crocetta,
che non risulta agli atti della
Procura di Palermo. «C'era
questo aspetto che coinvolgeva
le istituzioni - ha aggiunto Lo
Voi partecipando alla
cerimonia in ricordo della
Strage di via D'Amelio nella
Caserma Lungaro a Palermo ed è uno dei pochi casi in cui è
doveroso che un procuratore
della Repubblica intervenga
per dire una parola di
chiarezza, che poi ci sia
qualcuno che possa crederci o
non crederci è un altro
discorso, ma la posizione è
quella ed è la posizione vera».
PALMA
Della possibilità di un commissariamento della regione per default finanziario si era parlato lo
scorso marzo, quando Crocetta
non riusciva a chiudere il bilancio di una regione che detiene la
palma degli sprechi e delle inefficienze che neppure l’arrivo di
una corposa pattuglia di pentastellati a palazzo dei Normanni
è riuscita a scalfire.
Il frutto della siderale distanza tra il modello di governo voluto da Renzi e le sortite del governatore siciliano, al Nazareno lo
hanno raccolto alle ultime amministrative dove Crocetta è riuscito a perdere anche nella sua
Gela. Salvo poi scaricare la colpa
sul premier. Infine lo scontro du-
rissimo tra l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino e Matteo Tutino conclusosi con l’arresto del
medico e - poco dopo - le dimissioni della stessa Borsellino. Per
Renzi ce ne è abbastanza per
chiedere a Crocetta di farsi da
parte anche senza l’intercettazioni diffusa dall’Espresso e
smentita dalla procura di Palermo. Anche se sulla faccenda evita di pronunciarsi, per Renzi il
problema è tutto politico e riguarda «un governatore che denuncia complotti mentre non è
stato nemmeno in grado di abolire le province».
A pesare sul futuro politico di
Crocetta c’è l’abbraccio di sabato pomeriggio tra il presidente
della Repubblica Sergio Mattarella e Manfredi Borsellino avvenuto in assenza del governatore
al quale è stato chiesto di non intervenire alla cerimonia in ricordo del giudice ucciso dalla mafia. Un gesto ricco di significati
che certifica il vuoto intorno a
Crocetta e alla sua giunta. Una
distanza che ieri ha contribuito
ad alimentare, via twitter, Giampiero D’Alia, presidente nazio-
OGGI IL PRESIDENTE
DELLA REGIONE RIUNISCE
LA MAGGIORANZA
MA ANCHE I CENTRISTI
LO MOLLANO, D’ALIA:
DOVEVA TACERE
nale dell’Udc, partito che sostiene la giunta siciliana: «Nel giorno di Paolo Borsellino Crocetta
avrebbe fatto meglio a rimanere
in silenzio. Se proprio doveva
parlare poteva chiedere scusa a
Lucia e ai suoi familiari».
VISTA
Così non è però andata e Crocetta ha invaso gli schermi di tutti i
tg non per spiegare come viene
lottizzata la sanità siciliana, ma
per promettere battaglia assumendo quei toni da vittima «di
un complotto» che spingono i
vertici nazionali del Pd a muoversi con cautela e a rimandare
lo scontro lasciando che sia il Pd
siciliano a trovare con Crocetta
una soluzione che consenta
un’uscita più o meno onorevole.
In vista del dibattito che domani
ci sarà nell’assemblea siciliana,
Crocetta riunirà oggi la sua maggioranza ma il clima intorno al
governatore è molto pesante. Lo
stesso Fausto Raciti, segretario
regionale del Pd, dopo l’iniziale
difesa, ha preso le distanze da
Crocetta riunendo i vertici del
partito siciliano. L’obiettivo resta quello delle dimissioni a breve e, statuto regionale alla mano, riportare la Sicilia al voto dopo novanta giorni.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini (foto ANSA)
-TRX IL:20/07/15
00:43-NOTE:R - CITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 12 - 20/07/15-N:
12
Cronache
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
IL GIOVANE
Lamberto Lucaccioni
morto in discoteca
a Riccione dopo aver
assunto ecstasy
Crolla mentre balla:
muore a 16 anni
stroncato dall’ecstasy
LE REAZIONI
`Tragedia a Riccione: Lamberto Lucaccioni si è sentito male
alla discoteca Cocoricò. Caccia a chi gli ha venduto la pasticca
IL DRAMMA
RICCIONE L’ecstasy se l’è portato via
in meno di due ore. All’alba di una
domenica di balli. Dentro la pista
del Cocoricò di Riccione, la disco
mito dei ragazzini che scelgono la
riviera romagnola per iniziarsi a
essere grandi. Si è sentito male alle
tre e mezza Lamberto Lucaccioni,
16 anni, di Città di Castello. Il cuore
si è fermato alle 5,40.
I genitori sono arrivati in ospedale che i medici si erano arresi,
impossibile riaccendere il cuore di
Lamberto detto “Prince”, seconda
liceo. «Rivoglio il mio bambino, vi
prego», l’urlo disperato della mamma raccontato da Sarah, l’infermiera che sul web (a Giornalesm.
com), ha detto della sua sfida inutile e drammatica contro la droga
maledetta.
IL MALORE
Il ragazzino era in vacanza a Pinarella di Cervia con altri due amici
di 17 anni e alloggiava con i genitori di uno dei due. Sabato sera i tre
hanno preso il treno per andare a
ballare. Lamberto si è sentito male
in pista proprio mentre ballava
con i compagni, che gli hanno consigliato di andare fuori per una
boccata d’aria. È all’uscita del
Cocoricò, dove c’è il presidio medico permanente con un’ambulanza
L’appello del dj
«Chi si droga non è
figo, è uno zombie»
del 118 pagata dalla discoteca, che
hanno visitato per la prima volta
Lamberto. «Era vigile, ho cercato
di parlare con lui», racconta Mauro
Bianchi
del
marketing
Cocoricò. «Quando gli hanno misurato la febbre, che aveva alta, era
spaventato, ha tentato di dire qualcosa. Era cosciente, ma l'infermiera ha capito la gravità ed è stato
portato in ospedale».
La droga tra i giovani
Consumo di stupefacenti da parte di studenti (15-19 anni)
una o più volte nei 12 mesi precedenti l’indagine
+1,90
23,46
LE INDAGINI
`«Ragazzi non fate circolare la
droga nel sangue ma la vita. Il
Dono più bello che Dio poteva
donare ad ognuno di noi.
Pensateci bene!». È il monito di
Dj Aniceto, già membro della
Consulta Antidroga a Palazzo
Chigi, alla notizia della morte
del 16enne per una pasticca di
ecstasy in una discoteca a
Riccione. «Chi sopravvive allo
sballo di una pasticca - spiega non è figo o cool, ma è soltanto
uno zombie che cammina,
perché il processo di
distruzione è comunque già in
atto».
I carabinieri del radiomobile di
Riccione guidati dal tenente Marco Di Donna, indagano ora per
morte conseguente ad altro reato,
lo spaccio di droga, e hanno raccolto le testimonianze dei due 17enni
e i filmati di sorveglianza. In stato
confusionale, i due amici si sono
contraddetti: uno ha raccontato di
averla comprata da uno straniero
prima di arrivare al Cocoricò, l’altro di averla acquistata all’interno.
«Lamberto l’ha presa sciolta in un
bicchiere d’acqua», hanno detto. E
prima avevano giurato che loro
quella roba non l’avevano neanche
toccata.
Ieri mattina i carabinieri sono tornati al Cocoricò insieme ai due
amici di Lamberto per ricostruire i
loro spostamenti ed è stata anche
effettuata una perquisizione nella
casa di Pinarella; mentre il magistrato della Procura di Rimini, Elisa Milocco, ha disposto l'autopsia.
21,56
CONSUMATORI
ECSTASY
(in Europa)*
Su 100 giovani
2013 2014
X,XX Differenza
in punti
percentuali
2,1
mln
1,8 mln
Giovani
+0,15
0,36 0,21
EROINA
-0,47
=
2,05 1,58
COCAINA
1,36 1,36
CANNABIS
STIMOLANTI
Fonte: Relazione annuale al Parlamento 2014, *Relazione Europea sulla droga 2015
+0,10
2,03 2,13
ALLUCINOGENI
ANSA
Per il locale si sta già valutando
l'ipotesi di sospensione dell’attività da richiedere al Questore. A favore dello stop si è espresso il Codacons con il presidente, Carlo
Rienzi. Il sindaco Renata Tosi ha
intanto riunito la giunta e ha annunciato «misure severe», mentre
il titolare del Cocoricò, Fabrizio De
Meis, ha lanciato un appello. «Il locale - ha detto - ogni anno spende
150mila euro in sicurezza. Vogliamo fare di più, magari con un’unità cinofila, cani antidroga a spese
dell’imprenditore».
Un mese fa il Cocoricò è stato protagonista di un evento (“Sano divertimento” il titolo) all’auditorium di San Patrignano. Da Sanpa
spiegano: «Invitando il Cocoricò
pensiamo di aver fatto la scelta giusta convinti solo che con l’esempio
si possa dimostrare ai giovani cosa
è il sano divertimento».
«La droga ti condiziona la vita e ti
manda in pappa il cervello». È questo il messaggio il ministro della
Salute Beatrice Lorenzin intervenuta sulla morte di Lamberto.
Al Cocoricò nel dicembre 2004 un
19enne marchigiano morì per
overdose da ecstasy, nel dicembre
2011 un 18enne di Cattolica si salvò
solo grazie al trapianto di fegato.
La sospensione della licenza della
disco è già scattata nel 2013 per tre
settimane, 15 giorni nel 2011 e due
giorni nel 2014.
Luca Benedetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DI CITTÀ DI CASTELLO,
IN UMBRIA, IL RAGAZZO
ERA IN VACANZA CON
DUE AMICI. L’URLO DELLA
MAMMA: «RIDATEMI
IL MIO BAMBINO»
Milano, choc in Questura: 22enne
si uccide lanciandosi dalla finestra
`Incensurato, era
stato fermato per
percosse ai genitori
IL CASO
MILANO Un ragazzo che muore cadendo da una finestra della Questura di Milano fa, inevitabilmente, pensare alla sorte dell’anarchico Pinelli. Ma quella era una storia di 46 anni fa legata a oscure vicende politiche e alle indagini sulla strage di piazza Fontana. La
morte di Gianluca Mereu, precipitato all’alba di ieri su un terrazzino della Questura dopo un volo di
due piani, non porta con sé alcun
mistero, se non quello di una giovinezza in preda alla confusione e
al delirio: «Non c’è alcuna ipotesi
di reato» dice il pm, Tiziana Siciliano, dopo una domenica di indagini.
Gianluca Mereu si è buttato da
solo. Lo sostiene non solo il magistrato, ma anche i vertici della po-
lizia milanese forti dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza. E lo sostengono le sette persone che erano con lui: tre volontari di un’ambulanza e quattro
agenti. Tutti insieme - intorno alle 7 di ieri - camminavano lungo i
corridori della sezione anticrimine dopo che il ragazzo si era convinto a farsi portare in ospedale.
In un attimo è sfuggito al loro
controllo, ha salito di corsa i gradini di una scala interna e si è buttato dall’unica finestra aperta.
BOXE E VIAGGI
Mereu aveva 22 anni, viveva in
una bella casa nella zona del Politecnico, suo padre titolare di un
LO STAVANO PORTANDO
IN OSPEDALE MA È
RIUSCITO A FUGGIRE
IL PADRE E LA MADRE:
«NON LO AVEVAMO MAI
VISTO IN QUELLO STATO»
ristorante assai frequentato in città. Amava i viaggi in oriente e la
boxe thailandese. «Mai un segno
di squilibrio» hanno garantito i
genitori e alcuni suoi conoscenti
interrogati dalla polizia. E sarà
anche vero, ma allora ciò che è
successo nella notte fra sabato e
ieri è per molti versi inspiegabile.
Gianluca era rientrato a casa
dopo le 3. «Non lo avevamo mai
visto in quello stato» hanno detto
padre e madre. Li ha tirati giù dal
letto, li ha picchiati selvaggiamente, urlando frasi senza senso,
come in preda a una forza incontrollabile. Il padre è scappato cercando rifugio a casa di un altro figlio, la madre è uscita di corsa andando al Commissariato di zona.
Quando è rientrata nel proprio
appartamento con gli agenti non
c’era più nessuno. Sono iniziate le
ricerche del ragazzo, anche il padre e il fratello si sono aggregati.
Poi lo anno visto verso le 5 del
mattino, stava seduto sul sagrato
di una chiesa, con un rosario in
mano: «Sto aspettando che inizi
la messa» è la prima cosa che ha
detto per poi aggiungere frasi prive di senso. Lo hanno portato in
Questura e poiché continuava a
delirare hanno chiamato un’ambulanza.
L’AUTOPSIA
SU FACEBOOK Una foto tratta dal profilo di Gianluca Mereu
Verso le 7, non riuscendo a farlo
tornare in sé, gli hanno proposto
di portarlo in ospedale per dei
controlli. Lui ha accettato, e insieme con gli infermieri e gli agenti è
ridisceso verso il cortile della
Questura. Ma ha visto una finestra aperta e si è buttato di sotto.
L’autopsia stabilirà se aveva assunto droghe. Nella sua stanza
Rsono stati trovati 70 grammi di
marijuana.
R. Pe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:19/07/15
22:25-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 31 - 20/07/15-N:
Pesaro
Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
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METEO
Lunedì 20
Luglio 2015
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
L’intervista
Francesca
Merloni
«L’estate, il mio
spazio quieto»
La rassegna
Un angolo di poesia
a Rocca Costanza
tra i versi di Auden
e l’estro di Belushi
Il festival
A pag. 37
Marsigli a pag. 40
Salvi a pag. 38
Il Fano Jazz by the sea
coinvolge tutta la città
Da oggi un ricco programma di arte, mostre, cinema
che farà da cornice ai concerti dei big in cartellone
Cento licenziati al mese
Dal Forum
Marche-Russia
un aiuto
per l’export
`Non incoraggianti i dati sull’occupazione dall’inizio dell’anno, restano zone d’ombra
`Con il jobs act riflessi positivi sulle nuove assunzioni ma per i sindacati non basta
ECONOMIA
Più di cento licenziamenti al mese. Un bilancio che non parla di
un territorio che sta agganciando la ripresa. Anche se sulle nuove assunzioni sembra avere un
influsso positivo il jobs act con
gli sgravi per i contratti a tempo
indeterminato. La commissione
provinciale che si occupa proprio di mobilità lavora ancora a
pieno regime. Come conferma il
segretario confederale Cgil Claudio Morganti, sempre presente
ai tavoli. Da inizio anno sono 765
i licenziati in provincia, con la
precisazione che «si tratta solo
di dipendenti di aziende sopra i
15 dipendenti. A questi vanno ag-
giunti quelli di piccolissime realtà che continuamente chiudono
o riducono il personale». In un
anno nessun miglioramento perché di questi tempi nel 2014 i licenziamenti furono 771. «Parliamo di fuoriuscite effettive dal
mondo del lavoro. Ad esempio
nell’ultima commissione abbiamo preso atto dei 32 esuberi dichiarati da Cna, ma non possiamo ancora parlare di licenziamenti. Quindi il numero delle richieste è ancora più alto. La situazione è ancora preoccupante,
lo scenario è complesso e non si
può parlare di ripresa».
Benelli a pag.32
Regione, Zaffiri choc
L’ira dei democrat:
«Vergogna, si dimetta»
Dal Comune
Via libera al fondo anticrisi
Ecco il fondo anticrisi, via
libera dai sindacati: 150mila
euro per sostenere le
famiglie pesaresi in
difficoltà nei pagamenti di
luce, gas e affitti. Contributi
fino a 1250 euro a nucleo, tra
due giorni la pubblicazione.
E in arrivo ci sono 80 posti di
lavoro in 25 imprese. I
contenuti tecnici del bando
hanno appena avuto il
benestare del dirigente alle
Politiche Sociali, dopo che
nei giorni scorsi c’era stato
un incontro tra Comune e
organizzazioni sindacali
per aggiornare i requisiti a
seguito dell’entrata in
vigore delle nuove regole
per l’Isee.
Delbianco a pag.32
L’ingresso del Job Center
Proteste a Fano. Il consigliere Santorelli torna all’attacco
«Gabrielli, ti daremo olio di ricino», è bufera
Ceriscioli: «Non merita di rappresentare l’aula»
Claudia Grandi
.
bufera su Zaffiri, pronta un'
azione formale in Consiglio
regionale. Il segretario regionale del Pd, Comi, chiede le
dimissioni del vicepresidente
dell'aula. E il governatore Ceriscioli: «Non merita di rappresentare il consiglio regionale». Non
si sono fatte attendere le reazioni
al pesante attacco di Sandro Zaffiri al prefetto di Roma Franco
Gabrielli. Sabato, sul suo profilo
Facebook, l'esponente leghista
aveva definito Gabrielli "un porco di un comunista al servizio del
Pd". E aveva aggiunto: "Attento
È
IL LEGHISTA SI DIFENDE
«HO USATO PAROLE FORTI
È VERO, MA DALL'ALTRA
PARTE CI SONO DELLE AZIONI
E IO STO DALLA PARTE
DEL POPOLO, DELLE FAMIGLIE»
Sandro
Zaffiri
che ti abbiamo segnato sul nostro elenco arriveremo, l'olio di
ricino te ne daremo tanto".
Già finita l’avventura di Zaffiri
vicepresidente del Consiglio? Domani farà caldo in aula. Lui? «Ho
usato parole forti, è vero - si difende il consigliere leghista - ma
dall'altra parte ci sono delle azioni, e io sto dalla parte del popolo,
delle famiglie. A Roma sono state compiute azioni gravissime
nei confronti di chi contrastava il
degrado. Chiedo scusa per le parole, ma chi mi ha votato vuole
sentirsi dire la verità». Il gruppo
consiliare del Pd annuncia un'iniziativa formale da portare in discussione in aula già nella seduta
di domani. La normativa non
prevede la mozione di sfiducia
per presidente e vicepresidenti
del Consiglio, ma i Democratici
si preparano a iniziative alternative. E Comi, che esprime «sconcerto» per le parole di Zaffiri che
dimostrano, dice, «il suo limite
umano, prima ancora che politico», ne chiede le dimissioni dalla
vicepresidenza. «Questa è politica da Medioevo, di inaudito
squallore», commenta.
Intanto anche i presidenti di
Consiglio e Giunta, Antonio Mastrovincenzo e Luca Ceriscioli,
condannano fermamente le frasi
di Zaffiri. «Ritengo gravissime le
sue parole - scrive Mastrovincenzo in una nota - Con espressioni
inaccettabili ha offeso pesantemente e minacciato il prefetto di
Roma. Sono amareggiato da parole che oltraggiano le istituzioni
e, allo stesso tempo, fomentano
intolleranza».
Continua a pag. 34
«I prodotti made in Italy e, in
particolare, quelli provenienti
dalle Marche sono altamente
apprezzati e ben conosciuti nella nostra regione». Così si esprime il ministro dei Rapporti internazionali e del commercio
estero della regione russa di
Sverdlovsk, Andrey Sobolev, alla vigilia del forum «Marche-Russia», in programma oggi alla Fiera di Pesaro. La giornata prevede la firma di un memorandum per la valorizzazione degli scambi commerciali
tra le due regioni e incontri tra
oltre 60 aziende marchigiane e
una ventina tra imprenditori,
designer e importatori dell’area
degli Urali e del Volga. Il ministro ha ricordato oggi che le imprese della regione di Sverdlovsk «realizzano insieme ai partner italiani i progetti importanti comuni, acquistano in Italia
gli impianti industriali per modernizzare le fabbriche locali e
per migliorare la qualità dei
prodotti fabbricati, soprattutto
nei settori della metallurgia,
della metalmeccanica, della lavorazione del legno, dell’edilizia ed altro». «La collaborazione con l’Italia – ha detto ancora
OGGI IN FIERA
SCAMBI
TRA IMPRESE
E ACCORDI
L’OTTIMISMO
DEL MINISTRO
SOBOLEV
Multe “facili” e soccorsi bloccati, è polemica
«La città non ha bisogno di questi vigili urbani». Un giudizio molto pesante da parte di Alberto
Santorelli, Progetto Fano, che continua a contestare un eccesso di multe.
Scatassi a pag.33
Il meteorologo
L’afa non concede tregua
Massimiliano Fazzini
A un sabato estremamente caldo è
seguita una domenica altrettanto
opprimente. Solamente sui rilievi
di confine e localmente sulle Prealpi non ci si può lamentare di questa situazione climatica, grazie ai
frequenti temporali idi calore che
hanno mitigato l’afa africana. Per
rendere ancora una volta con i numeri l’idea di quanto faccia caldo
sull’Italia, evidenzio che mediamente si registrano temperature
di 2-3˚C più elevate che al Cairo,
Marrakech e Amman, tre delle città subtropicali più calde che ci siano. E se a ciò si aggiunge che in
quelle aree l’umidità relativa è
molto bassa mentre sul nostro territorio varia tra il 40 ed il 65%, si
può affermare che l’italiano “sopporta” almeno 10˚C in più dell’egiziano, del marocchino e del giordano. Quindi, esorto ad una breve riflessione a chi afferma che in luglio è normale che faccia caldo. Il
problema che di giorno in giorno
sta montando in importanza è
quello della siccità, anche sulla nostra regione le riserve idriche montane iniziano a scarseggiare. Relativamente alla nostra regione, è opportuno evidenziare che il clima
termico ha subito un ulteriore lieve incremento, con punte di
39,5˚C nei medi fondovalle di Potenza, Tronto e Foglia; evidenza
molto significativa e tipica delle alte pressioni africane è il fatto che
da ieri i valori massimi meno elevati - ma pur sempre superiori ai
32˚C - si verifichino sulla costa
piuttosto che sui rilievi sin sui 1000
metri di quota. E se si pensa che
siamo solo al terzo giorno di “ondata di caldo” ciò fa rabbrividire. I
modelli evidenzierebbero che la
nuova settimana sarà ancora dominata da queste caratteristiche
climatiche e neppure l’eventuale
passaggio perturbato del prossimo week-end riuscirebbe a smorzare l’ondata di caldo. Le temperature odierne saranno comprese tra
32 e 39˚C, le minime tra 18 e 26˚C.
-TRX IL:19/07/15
Sobolev - è per la regione di
Sverdlovsk una delle direzioni
prioritarie e strategiche nella
politica estera regionale: tradizionalmente l’Italia è tra i nostri primi dieci partner commerciali esteri». Su quel territorio lavorano con successo diverse aziende italiane e a Ekaterinburg, da oltre 15 anni, è operativo il punto di corrispondenza
dell’Ice (Istituto per il commercio estero), ha sede un console
onorario dell’Italia e hanno
sportelli bancari i gruppi Intesa
Sanpaolo e UniCredit. Facendo
un riferimento alle Marche e al
Pesarese, il ministro ha sottolineato che «i negozi della regione, da oltre 20 anni, importano
e commercializzano soprattutto mobili e complementi d’arredo, prodotti della moda, illuminazione, prodotti agroalimentari». Nel corso di ultimi 10 anni
sono stati firmati numerosi accordi tra le imprese marchigiane e le aziende degli Urali. «La
regione di Sverdlovsk e le Marche hanno un grande potenziale, da destinare allo sviluppo di
partnership in diversi settori.
Siamo pronti a sviluppare contatti di business e di amicizia e,
nonostante la crisi politica in atto, gli imprenditori uraliani presenti a Pesaro testimoniano l’intenzione di sviluppare la collaborazione con il vostro Paese».
21:24-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 32 - 20/07/15-N:
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Pesaro
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Lavoro, ogni mese
cento licenziamenti
il futuro resta grigio
`Dal jobs act un riflesso positivo sulle nuove assunzioni
ma non basta. E i dati da inizio anno non sono incoraggianti
OCCUPAZIONE
Più di cento licenziamenti al mese. Un bilancio che non parla di
un territorio che sta agganciando la ripresa. Anche se sulle nuove assunzioni sembra avere un
influsso positivo il jobs act con
gli sgravi per i contratti a tempo
indeterminato.
La commissione provinciale che
si occupa proprio di mobilità lavora ancora a pieno regime. Come conferma il segretario confederale Cgil Claudio Morganti,
sempre presente ai tavoli.
Da inizio anno sono 765 i licenziati in provincia, con la precisazione che «si tratta solo di dipendenti di aziende sopra i 15 dipendenti. A questi vanno aggiunti
quelli di piccolissime realtà che
continuamente chiudono o riducono il personale». In un anno
nessun miglioramento perché
di questi tempi nel 2014 i licenziamenti furono 771. «Parliamo
di fuoriuscite effettive dal mondo del lavoro. Ad esempio nell’ultima commissione abbiamo
preso atto dei 32 esuberi dichiarati da Cna, ma non possiamo
ancora parlare di licenziamenti.
Quindi il numero delle richieste
è ancora più alto. La situazione è
ancora preoccupante, lo scenario è complesso e non si può parlare di ripresa». Tra i temi c’è anche quello del jobs act e delle assunzioni. «Purtroppo non sta ancora dando segnali incoraggianti, non funziona così come lo si
immaginava. Gli ingressi nel
mondo del lavoro a tempo indeterminato non sono certo predominanti».
I CONTRATTI
Eppure qualcosa si muove, se-
condo i dati dell’ufficio mercato
del lavoro provinciale i contratti
a tempo indeterminato nel primo semestre 2015 sono stati
4162, un numero di gran lunga
superiore ai 2300 del 2014. Il
jobs act prevede per le aziende
che assumono entro fine anno
uno sgravio di 8060 euro per tre
anni. Costi abbattuti del 30%, e
imprenditori incentivati a far firmare contratti a tempo indeterminato.
Calano le assunzioni con contratti di lavoro intermittente da
2065 nel primo semestre 2014 a
1651 del 2015. Calano anche i contratti a tempo determinato da
15.710 a 12.810. Forse qualitativamente migliori, ma il totale delle
assunzioni (si contano anche coloro che firmano più contratti,
rinnovano etc) in provincia è calato dai 27.496 del primo semestre 2014 ai 24.270 dei primi sei
mesi del 2015.
Non è allora un caso se gli occupati nel 2008 erano 159.976 e oggi sono scesi a 144.314. Ben 15 mila posti persi di cui 9 mila nell’industria.
E in questo periodo dove i lavori
stagionali abbondano, prosegue
la campagna informativa della
Filcams Cgil rivolta ai lavoratori
sui dubbi legati al contratto di lavoro, sugli orari e irregolarità. I
prossimi appuntamenti sono
previsti per domani a Gabicce
LA PREOCCUPAZIONE
DEL SINDACATO
INTANTO LA FILCAMS CGIL
PROSEGUE LA CAMPAGNA
DI SENSIBILIZZAZIONE
SUGLI STAGIONALI
Gli appuntamenti
In piazzale della Libertà si balla
Anche questa settimana
tornano gli appuntamenti del
calendario estivo curato dal
Comune di Pesaro. Si parte
questa sera luglio con il
concerto dal vivo a piazzale
della Libertà, dalle 21, di Luca
Bergamini e la sua orchestra. Il
cantante è figlio d'arte, suo
padre Franco è stato uno dei
protagonisti degli anni d'oro
del liscio romagnolo. La
partecipazione è libera e
gratuita. Domani, martedì in
piazza del Popolo c'è La Piazza
delle Meraviglie, il mercatino
dell'antiquariato, artigianato
artistico ed etnico, che si svolge
ogni martedì sera, fino al 18
agosto, dalle 18 alle 24. A piazza
Europa, per la gioia dei più
piccoli, dalle 21 Baby Baia.
Mare e mercoledì al lido di Fano.
L’obiettivo della Filcams è quello di combattere ogni forma di
lavoro nero, ma anche individuare quella zona “grigia” che
nasconde irregolarità. Per segnalare dubbi ecco la casella siamodovesei.pesaro@marche.
cgil.it.
«Voucher, tirocini, lavoro a chiamata, questo è il supermarket
dei contratti che attende i lavoratori stagionali e rispetto ai quali
vogliamo dare indicazioni su come potersi difendere» sottolinea
Loredana Longhin della Filcams
Cgil.
Luigi Benelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ingresso del Job Center
Via libera al fondo anticrisi: il Comune stanzia
oltre 150mila euro per le famiglie in difficoltà
SOCIALE
Ecco il fondo anticrisi, via libera dai sindacati: 150mila euro
per sostenere le famiglie pesaresi in difficoltà nei pagamenti
di luce, gas e affitti. Contributi
fino a 1250 euro a nucleo, tra
due giorni la pubblicazione. E
in arrivo ci sono 80 posti di lavoro in 25 imprese. I contenuti
tecnici del bando hanno appena avuto il benestare del dirigente alle Politiche Sociali, dopo che nei giorni scorsi c’era
stato un incontro tra Comune e
organizzazioni sindacali per
aggiornare i requisiti a seguito
dell’entrata in vigore delle nuove regole per l’Isee.
Tutto è pronto per la pubblicazione del nuovo fondo anti-crisi del Comune, che avverrà, come anticipa l’assessore alle Finanze Antonello Delle Noci, dopodomani, mercoledì 22 luglio, tra due giorni. «E’ un segnale forte che segue un impegno preso dall’amministrazione alcuni anni fa, per andare incontro alle esigenze della nostra città. Ci sono 150mila euro
disponibili nel bando per persone che con un Isee basso potranno avere un aiuto: 1250 euro all’anno per il sostegno nell’affitto e le bollette».
Nello specifico, il sostegno economico dei nuclei familiari colpiti da crisi occupazionale de-
ve rivolgersi prioritariamente
al contenimento del disagio
abitativo attraverso l’erogazione di contributi a parziale rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate
con riferimento al periodo 1˚
ottobre 2014 al 30 giugno 2015,
relative all'abitazione di residenza: canone di locazione e
spese relative alla stipula di un
contratto di locazione; fornitura di gas; fornitura di energia
elettrica.
Il valore Isee per l'accesso al beneficio, non deve essere superiore a 10 mila euro. La quota di
contributo massima che potrà
essere concessa, riferita al valore Isee del richiedente, è pari a
1.000 euro per nuclei familiari
con valore dell’indicatore non
superiore a 6 mila euro. E 750
euro per nuclei familiari con
valore Isee superiore a 6 mila
euro e non superiore a 10 mila
euro.
Allo stesso nucleo familiare
non potrà essere riconosciuto
più di un contributo annuo a
SERVIRANNO
A COPRIRE
I PAGAMENTI
DELLE BOLLETTE
MERCOLEDÌ
LA PUBBLICAZIONE
carico del Fondo anticrisi comunale. Possono richiedere il
contributo le persone residenti
nel Comune di Pesaro, che per
effetto della crisi economica
abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un lavoratore
disoccupato a causa di licenziamento dovuto a crisi aziendale
o dimissioni per giusta causa;
lavoratore dipendente a tempo
determinato ovvero impiegato
con tipologie contrattuali flessibili, che risulti non occupato
alla data di presentazione della
domanda, e che possa dimostrare di essere stato occupato
con le tipologie di lavoro di cui
alla presente lettera per almeno 120 giorni nei dodici mesi
precedenti la conclusione dell'
ultimo rapporto di lavoro; altre
categorie di lavoratore anche
autonomo, rispettivamente disoccupato o senza lavoro. La
pubblicazione del fondo anticrisi andrà di pari passo «con
la selezione del progetto Io lavoro - continua l’assessore ben 25 imprese hanno partecipato richiedendo 39 tirocini,
con un fondo di 100 mila euro
messo a disposizione dal Comune. A settembre inizieranno a lavorare nelle nostre imprese, che raddoppieranno il
volume, arrivando a 80 inserimenti».
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’assessore Antonello Delle Noci
Spiaggia per cani, aumentano i “no” per Villa Marina
IL DIBATTITO
Spiaggia per cani, aumentano
i no all’area di Villa Marina.
«Troppi inconvenienti in quel
tratto di arenile frequentato
da migliaia di pesaresi e turisti», dice l’Osservatorio. Si va
verso la scelta del sito, la giunta vuole approvare il Piano
spiaggia entro la prima settimana di agosto. Oltre ai vari
problemi costieri di quest’estate, erosione e insabbiamento
del porto su tutti, sui quali si è
già intervenuti, il dibattito è
animato dai piani che diventeranno operativi nella prossima stagione: la spiaggia per
cani, che l’amministrazione
vuole realizzare con una concessione ad hoc nella spiaggia
libera di viale Trieste, davanti
a Villa Marina. Più di 900 per-
sone hanno firmato una petizione per dire no a quel sito.
Sulla spiaggia per i quattro
zampe (che non potranno fare
il bagno in mare, ma in piscinette ad hoc) sicuramente non
si torna indietro, come hanno
confermato il sindaco Matteo
Ricci e l’assessore all’Urbanistica Stefania De Regis pochi
giorni fa.
La previsione dello stabilimento per i cani resta inserita nel
piano spiaggia, che verrà presto approvato in giunta, in calendario per la prima settimana di agosto. E in quell’occasione si saprà se resterà confermata l’area di Villa Marina,
oppure se sindaco e soci opteranno per l’unica alternativa
contemplata al momento,
quella di Baia Flaminia. «Non
possiamo fare a meno di esprimere la nostra più netta con-
trarietà alla possibile localizzazione della spiaggia per i cani nell’area di Villa Marina» è
il giudizio dell’Osservatorio
degli enti locali.
LE CRITICHE
«Nessuno - si puntualizza nella presa di posizione - mette in
discussione il diritto dell’amministrazione comunale di incrementare il livello dei servizi in favore dei bagnanti, utilizzando sperimentati modelli
Cane in spiaggia
ANCHE L’OSSERVATORIO
DEGLI ENTI LOCALI
È CONTRARIO
LA GIUNTA VA AVANTI
IL PIANO APPROVATO
PER I PRIMI D’AGOSTO
gestionali o di creare nuove
opportunità lavorative, così
come nessuno vuole contestare la possibilità per i cittadini
di usufruire di uno spazio marino per i loro animali. Quello
che mettiamo in discussione
continua la nota - è il possibile
utilizzo della principale spiaggia cittadina, utilizzata durante la stagione da migliaia di cittadini e da numerosissimi
ospiti stranieri, per gli oggettivi inconvenienti che si determinerebbero». L’Osservatorio
è convinto che «fatta salva la
salvaguardia dei diritti, serve
solo buon senso per trovare
una soluzione che indichi uno
spazio marino meno frequentato, di più facile controllo e in
grado di provocare minori disagi e minori rischi alla mobilità dei bagnanti e alla loro salute. Le altre opzioni richiama-
-TRX IL:19/07/15
te, sempre sul versante delle
spiagge libere, anche dalla
stessa amministrazione comunale, per le loro caratteristiche e la loro collocazione possono avere, oggettivamente,
un ruolo meno impattante rispetto all’utilizzo da parte dei
bagnanti».
L’Osservatorio richiama l’opportunità che il Comune «definisca nel dettaglio il progetto
di ospitalità dei cani al fine di
garantire ai cittadini ogni utile elemento d’informazione e
chiarisca la portata delle eventuali prescrizioni dettate dalle
autorità sanitarie per la specializzazioni della concessione. Siamo convinti che la giunta sarà in grado di compiere la
scelta più giusta».
21:25-NOTE:
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 33 - 20/07/15-N:
33
Pesaro provincia
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Parcheggio selvaggio blocca ambulanza
`È successo sabato pomeriggio alla spiaggia di Gimarra
`Il consigliere di opposizione continua la sua battaglia
e Santorelli riaccende la polemica sulla polizia municipale contro le multe facili: nel mirino finisce la zona di Sassonia
FANO
"La città non ha bisogno di questi
vigili urbani". Un giudizio molto
pesante da parte di Alberto Santorelli, Progetto Fano, che continua a
contestare un eccesso di contravvenzioni. Un episodio di sabato pomeriggio ha infatti rinfocolato la
protesta: la spiaggia di Gimarra
era vietata ai mezzi di soccorso a
causa del parcheggio selvaggio.
Ancora una volta l'ambulanza è
stata bloccata da un ginepraio di
bici e motorini che ostruiva la strada. Non è la prima volta che succede in zona: simili episodi, altrettanto gravi e biasimabili, si sono visti
anche negli anni passati. Santorelli, però, riporta il fatto alle questioni odierne. "I giorni scorsi - argomenta il consigliere di minoranza,
ex assessore alla polizia municipale - segnalavo in consiglio comunale la presenza dii vigili- esattori al
parcheggio scambiatore di Gimarra, per multare le auto in sosta appena qualche metro fuori dalle righe bianche, che non arrecavano
alcun fastidio alla circolazione o rischi agli altri mezzi o ai pedoni.
Proprio in quella stessa zona un'
ambulanza non è riuscita a raggiungere la spiaggia a causa dei
motorini e delle biciclette che
ostruivano il passaggio. Del tutto
assente il divieto di sosta. Ecco, se
nelle settimane precedenti i vigili
avessero avuto un atteggiamento
diverso, invece di fare gli esattori
delle tasse, avrebbero notato la situazione di criticità e l'assenza del
divieto di sosta, segnalandola agli
uffici comunali per porre rimedi
tempestivi. Ma la polizia municipale era lì solo per fare multe e fare
cassa". Santorelli aggiunge che
"nel periodo estivo sarebbe sufficiente intervenire nelle zone di pericolo, tralasciando le altre situazioni a favore di turisti, forestieri e
attività economiche". Il consigliere
d'opposizione segnala infine un altro episodio di sabato: "In via Bramante a Sassonia, i verbali sono
stati lasciati sotto i tergicristalli di
auto che non davano alcun fastidio
al traffico lungo il senso unico". Le
critiche dell'opposizione nascono
da una previsione di bilancio che
ha aumentato di circa 400.000 euro gli introiti dalle violazioni stradali. Il pugno di ferro è dunque attribuito alle scelte della giunta, che
punterebbe a fare cassa come ha
ribadito Santorelli: "Considerando
la sanzione ridotta, se il verbale è
pagato entro 5 giorni, le contravvenzioni aumenteranno del 60% rispetto all'anno scorso". Una tendenza che sarebbe confermata dai
dati di Maria Antonia Cucuzza,
Forza Italia, almeno per il periodo
maggio-giugno dal 2013 al 2015.
"Sorprende che proprio un ex assessore alla polizia municipale inviti i vigili a girare la testa, nel caso
vedano comportamenti scorretti",
ha replicato il vice sindaco Stefano
Marchegiani.
Osvaldo Scatassi
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REPLICA MARCHEGIANI:
«SORPRENDE
CHE UN EX ASSESSORE
INVITI I VIGILI URBANI
A GIRARE LA TESTA
IN CASO DI IRREGOLARITÀ»
Urbino
A lezione
di Rinascimento
Università: da oggi al 25 luglio la
1^International Summer School
“Urbino Renaissance Lectures.
The Court and the City”, diretta
dal prof. Giorgio Nonni. Le
lezioni, tenute dai maggiori
esperti del Rinascimento,
saranno precedute da una
tavola rotonda oggi alle 17
nell’aula magna del Rettorato su
“Urbino: una Città del
Rinascimento”.
Temperature bollenti, luglio
si avvia a battere il record di caldo
PESARO
Ancora una decade per capire
se questo luglio potrà essere il
più caldo di sempre. Di sicuro è
già tra i primi tre. Tanto che
l’afa ha già provocato malori,
con il pronto soccorso pronto e
potenziato per ogni evenienza.
L’osservatorio Valerio è la banca dati sul caldo. E’ il direttore
Alberto Nobili a fornire i dati. Ieri la massima ha toccato i 34˚,
ma vista l’umidità oltre 50% la
temperatura percepita superava i 36. La temperatura media
del mese in queste prime due decadi è di 26,7˚. Superiore alle
prime due decadi del 2003
(26,6) e inferiore solo al 2012 e ai
suoi 27,1˚. Complessivamente
nell’arco dei 31 giorni il luglio
più caldo di sempre fu nel 2003
con un 26,8˚. «Mancano dieci
giorni - spiega Nobili - sappiamo che saranno molto caldi, il
trend continuerà, ma probabilmente il prossimo week end potrebbe esserci un calo delle temperature, basterebbe anche poco per far scendere la media e
non intaccare il record. Di certo
l’afa è insistente perché abbiamo tassi di umidità che arrivano anche al 70% la notte, dunque rendono le temperature
percepite molto alte». La massi-
ma è stata l’8 luglio con 37,2˚,
giorno in cui si è registrata una
media giornaliera di 31,8˚. Per 11
volte in 19 giorni si sono superati i 30 gradi. E se la media storica
di luglio è 24,5, significa che abbiamo temperature di 5-6 gradi
in più. Il luglio più freddo nel ’60
con 20,8˚ di media. E la più bas-
ALLARME
SICCITÀ
NEL MESE
NON È CADUTO
NEPPURE
UN MILLIMETRO
DI PIOGGIA
-TRX IL:19/07/15
sa fu registrata nel ’29, il 19 luglio con 9,3˚. Cifre impensabili
oggi. Altro record da inseguire.
Solo nel 1988 caddero zero millimetri di pioggia. Ad oggi siamo
ancora a zero.
Intanto ieri la gente si è riversata al mare prendendo d’assalto
le spiagge. Un paio di bagnanti
colti da leggero malore sono stati soccorsi a Pesaro ma per fortuna si sono subito ripresi. E restando in tema di soccorsi domani in Prefettura verrà firmata, da parte del Prefetto, dei Comuni di Pesaro, Fano e Gabicce
Mare, e dei rappresentanti delle
BCC di Gradara, Pesaro e Fano,
una convenzione per l’istituzione di un ulteriore presidio acquatico realizzato su un progetto del Comando Provinciale Vigili del Fuoco Il nuovo presidio
sarà operativo tutti i sabati e le
domeniche nel periodo da sabato 25 luglio al 23 agosto.
20:54-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 38 - 20/07/15-N:
38
Giorno & Notte Estate
Lunedì 20 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
A sinistra la cantante Dobet
Gnahoré e Sonny Rollins
in una caricatura
di Mauro Chiappa
Sotto Eivind Aarset
La kermesse
di Socci
e Cuccaroni
lascia ancora aperta
la mostra
su Cuba alla Mole
Bloc notes
Poesia, Punta
della Lingua:
oltre 300
persone al giorno
Fano, da oggi al via un ricco cartellone di iniziative tra mostre, cinema e laboratori
aspettando i big sul palco da venerdì . E dopo vent’anni anche spettacoli in mare
Non solo grandi concerti
il Jazz by the sea è globale
L’EVENTO
P
ochi giorni all'avvio ufficiale
della diciottesima edizione
di «Fano Jazz By The Sea»
con nove giornate di grandi
concerti all'Anfiteatro Rastatt e alla Corte Sant'Arcangelo dal 24 al 31 luglio con finale il
2 agosto alla Golena del Furlo. Un
programma ricco di grandi nomi:
da The Bad Plus Joshua Redman
(24 luglio) a Michel Portal-Vincent Peirani duo (26), Paolo Fresu e Uri Caine (27), Dobet
Gnahorè (28), Raul Midon (29),
Enrico Rava new quartet (30), Eivind Aarset quartet (31) e tanti altri. Ma la rassegna mai come quest'
anno riserva molte iniziative collaterali: collegamenti fra jazz e arti
visive, cinema, fotografia, disegno.
Non mancheranno poi le attività
didattiche e, dopo oltre 20 anni, il
jazz tornerà a solcare l'Adriatico.
IL PROGRAMMA
Si parte stasera (ore 21,30), alla
Corte Sant'Arcangelo (ingresso
5,50 euro, ridotto 4), con la rassegna Jazz & Cinema e la proiezione
del film di Damien Chazelle «Whiplash», vincitore di tre Oscar.
«Whiplash» narra la storia di un
ragazzo che sogna di diventare un
grande batterista e del rapporto
conflittuale con il suo insegnante.
Il 29, 30 e 31 luglio (ore 18,30, ingresso gratuito) verranno poi proiettati alla Mediateca Montanari Memo tre film-documentari di notevole interesse storico riuniti sotto l'insegna di «Jazz Films - From
The Sixties»: «Appunti per un film
sul jazz», girato nel 1965 al festival
jazz di Bologna da Gianni Amico; il
filmato del concerto del sestetto
del grande Charles Mingus tenuto
a Stoccolma nel 1964; Ornette Coleman Trio, mezz'ora di immagini
catturate a Parigi nel 1966. «Arte &
Jazz» si inaugura invece mercoledì (ore 18) al Museo archeologico
con la mostra fotografica «Toccata
e fuga» di Michele Alberto Sereni: un dialogo serrato tra arte contemporanea, arte antica e musica.
Il giorno dopo (alle 19,30) aprirà i
battenti nel foyer del Teatro della
Fortuna «Improvvisazioni disegnate», mostra di caricature di
Mauro Chiappa: sfilano in rassegna, riuniti quasi in una ideale jam
session, grandi uomini del jazz come Louis Armstrong, Miles Davis,
Sonny Rollins, Chet Baker e Joe
Zawinul. Per il binomio arte e jazz,
Urbino
Musica antica
il festival raddoppia
Terzo e doppio appuntamento
con il Festival di Urbino Musica
Antica. Oggi il Salone Raffaello
ospiterà due concerti: alle 19
Giovanni Togni al clavicembalo
eseguirà le celeberrime
Variazioni Goldberg Bwv 988 di
Bach; alle 21.30 concerto del
violoncellista Gaetano Nasillo
(nella foto) dal titolo «Pour le
violoncelle seul». Nasillo,
partendo dal repertorio barocco
con mirabolanti trascrizioni da
Bach, arriverà al classicismo e
culminerà nel virtuosismo
preromantico di Paganini. Info
www.fima-online.org, tel.
063210806.
domenica 26 luglio (ore 18,30) è in
programma nella ex Chiesa di San
Leonardo la performance «Adolphe Sax», realizzata in collaborazione con il Centro socio educativo
e riabilitativo Itaca. Alla Corte
Sant'Arcangelo sarà invece allestita dal 24 al 31 luglio un'installazione artistica ideata dagli allievi del
liceo artistico Apolloni. Per le attività didattiche: dal 28 al 31 luglio,
alla Rocca Malatestiana, laboratori musicali creativi per bambini a
partire dai 3 anni e ragazzi fino ai
18 anni. Per «Jazz & Sail», martedì
28 luglio, con partenza alle 17 dal
porto di Fano - Marina dei Cesari,
ci si potrà imbarcare sul Caicco
"Regina Isabella", in compagnia
del bandoneonista Daniele Di Bonaventura, con destinazione il
Sottomonte del Parco San Bartolo
(prenotazioni 0721 287282). Anche
quest'anno si svolgono i concerti
aperitivo delle 19,30: in totale 20
appuntamenti distribuiti nei locali
del centro storico e antistanti le
spiagge Lido e Sassonia. Saranno
coinvolti 70 musicisti marchigiani
che andranno ad aggiungersi ai 91
dei concerti all'Anfiteatro Rastatt
e della Corte Sant'Arcangelo.
Claudio Salvi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ancona Summer festival, la Pocket Orchestra
CONCERTI
ANCONA Dopo i primi botti alla
Mole, Ancona Jazz Summer Festival si trasferisce all'Aia Moroder. Questa sera tocca a Guido Di
Leone Pocket Orchestra feat.
Francesca Leone (ore 21,30 - ingresso gratuito). Dopo anni di intensa attività, Guido Di Leone si è
ritagliato un posto di prima fila
nel mondo della chitarra jazz in
Italia, e non solo. La sua conoscenza degli standard e la sua capacità di scrittura e di mettere in
piedi formazioni diverse, sempre
di grande interesse e vivacità progettuale, gli hanno permesso di
collaborare con molti musicisti,
anche americani e europei, e di
rendersi protagonista in parecchie incisioni. Molto rilevante, in-
fine, l'aspetto didattico di Guido,
autore di libri tecnici sullo strumento nonché insegnante al conservatorio di Bari. La "Pocket Orchestra" rappresenta quindi un
mezzo, piuttosto corposo, con il
quale il chitarrista riesce ad
esprimere al meglio la sua concezione musicale, basata su arrangiamenti nuovi di zecca di brani
scritti da Horace Silver, Cedar
Walton, Joe Henderson, Jim Hall
e dallo stesso leader. Una passerella entusiasmante di ciò che il
jazz ha sempre significato, sostenuto da apporti solistici e d'insieme di notevole piacevolezza. Il
concerto, previsto in due set, vedrà poi l'ingresso della cantante
Francesca Leone, impegnata nella presentazione del disco "Querida", tutta bossa nova con brani
da Jobim a Joyce, passando an-
che per originali che non tradiscono mai uno stile tanto amato
dagli appassionati di ogni latitudine. L'ingresso al concerto è gratuito, con possibilità di prenotazioni alla cantina Moroder ai numeri 071/898232 e 335/8089283.
Informazioni e programma completo del festival su www.anconajazz.com. Intanto ci si prepara
anche ad un concerto in una nuova location che da quest'anno entra a far parte, a pieno titolo, delle venue scelte da Ancona Jazz
Summer Festival per i suoi appuntamenti musicali. E si tratta
del Seeport Hotel. Infatti domani
sera alle 21,30, nel roof top del
Seeport, andrà in scena il concerto di TwoGuitars Quartet feat.
Joe Cohn. Ingresso gratuito.
Andrea Maccarone
Guido Di Leone
ANCONA Sabato 18 luglio
si è conclusa, nella Sala
Clis della Mole
Vanvitelliana, la
decima edizione del
Poesia Festival La
Punta della Lingua, con
il reading dei giovani
poeti cubani Marcelo
Morales e Oscar Cruz,
che hanno inaugurato
la mostra “Cuba: un
viaggio tra immagini e
parole”(orari: ore
19-22, fino al 25 luglio,
chiusa lunedì). Il
festival di poesia
diretto da Luigi Socci e
Valerio Cuccaroni, ha
registrato una media
di oltre 300 presenze al
giorno.
Feste
medievali
la battaglia
dei rioni
OFFAGNA Campo aperto
alla Disfida in Arme
alle Feste Medioevali di
Offagna. I quattro Rioni
stasera si daranno
battaglia.
L’appuntamento è in
piazza della Contesa
alle 21 e al termine della
Gara in Arme omaggio
ai vincitori per le vie
del Borgo, una grande
parata animata dal
Gruppo Tamburi
Offagna, Gruppo
Sbandieratori Offagna
e Infusio Vulgaris. A
cornice della giornata
lo spettacolo dei
burattini, i concerti, le
mostre, danza del
fuoco.
A Sant’Ippolito
gli artisti
scolpiscono
in piazza
SANT’IPPOLITO Da oggi e fino a domenica prossima
si terrà la sedicesima
edizione di «Scolpire in
piazza - Simposio di
scultura su pietra
arenaria». Si parte
stamattina dalle 9 con
l’apertura del cantiere
di scultura (fino alle 18).
Oggi si esibiranno gli
artisti Antonio De
Marini, Dario Battistoni
e Filippo Ferri. Domani
alle 19 una serata che
unisce storia e
gastronomia nel
giardino de «La
Ritrovata»:
conversazione con
Renzo Savelli, autore di
varie pubblicazioni
sugli scalpellini di
Sant’Ippolito.
Amici
della Musica
Anche
Zimerman
RASSEGNE
ANCONA La prima stagione concertistica del secondo secolo di vita degli Amici della Musica di Ancona è
di livello alto, firmata ancora una
volta da Guido Barbieri, noto musicologo, da quest'anno anche direttore artistico della stagione lirica delle Muse. In cartellone, dal
prossimo ottobre, compaiono i
grandi nomi di Krystian Zimerman, Mischa Maisky e, per la prima volta, il gruppo strumentale
Europa Galante che Fabio Biondi
ha fondato per eseguire musica barocca. Tra i compositori del presente, Salvatore Sciarrino con tre
brani in prima esecuzione assoluta e, nella serata inaugurale della
stagione, Lasse Thoresen che
ascolteremo insieme a quel Pavel
Haas deportato dalla famigerata
Terezin ad Auschwitz proprio nella sera del 16 ottobre del 1944, insieme ad altri duemilacinquecento artisti (ebrei in massima parte),
tutti assassinati il giorno successivo.
La campagna abbonamenti è
aperta da qualche giorno. Diciassette concerti (di cui 5 fuori abbonamento), con giovani interpreti
di talento (come Gloria Campaner) e una serie di "cicli" cameristici" dedicati a Brahms (eseguito dal
celebre quartetto Gringolts), Mendelssohn (Prosseda & C.), la Storia
del Quartetto (Prometeo), Beethoven. Senza trascurare un raffinato
Viaggio mozartiano di cui sarà, eccezionalmente, voce narrante
quell'Enrique Irazoqui, giovane
anarchico nella Spagna di Franco,
che Pier Paolo Pasolini volle come
Cristo nel suo "Vangelo secondo
Matteo". In occasione della Giornata della Memoria, il concerto per
pianoforte, mezzosoprano e voce
narrante è dedicato all'inferno di
Terezìn. E poi l'esilarante "Sinfollia" per una serata con la Form,
partner storico degli Amici della
Musica "Guido Michelli".
«Stiamo lavorando per contrastare un problema storico di Ancona - diceva l'assessore alla cultura
del Comune, Paolo Marasca, durante la conferenza stampa di presentazione, - cioè la scarsa abitudine a progettare insieme. E non senza fatica portiamo avanti quanto
promesso per razionalizzare la
presenza musicale cittadina. Nello
stesso disegno rientra la stagione
lirica concordata con Jesi: 37 chilometri sono troppo pochi per non
ragionare insieme sui cartelloni».
Intanto gli Amici della Musica
allacciano relazioni con associazioni analoghe di Macerata e Pesaro, ed «è grazie alla collaborazione
con l'Ente concerti di Pesaro - dice
Guido Bucci, presidente dell'associazione - che siamo riusciti a far
tornare Krystian Zimerman dopo
dieci anni». La stagione concertistica 2015-16 nonostante conti un
concerto in più, mantiene gli stessi
prezzi dello scorso anno (biglietteria del Teatro delle Muse,
071/52525).
Maria Manganaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Krystian Zimerman
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:19/07/15
21:53-NOTE:
www.ilrestodelcarlino.it/pesaro
e-mail: [email protected]
[email protected]
Pesaro
Lunedì 20 luglio 2015
Redazione: via Manzoni 24, Pesaro - Tel. 0721 377711 - Fax 0721 34959
· Pubblicità: SpeeD - C.so XI Settembre, 304 - Tel. 0721 35506 / Fax 0721 69027
Follie estive a Gabicce Mare: una giovane cameriera lo serve al posto dell’acqua
Detersivo per piatti nel bicchiere:
turista beve e finisce in ospedale
La turista, di Padova, è stata poi dimessa
·A pagina 3
Nell’ordinario caos delle auto Sottomonte, qualcuno ostruisce il passaggio
alla spiaggia. Bagnanti imbufaliti, costretti alle contorsioni. Arrivano i vigili
Servizio
·A pagina 3
La Golf pirata, qui a
fianco uno dei bagnanti
costretti a divincolarsi
per passare, vicino a lui
il vigile che ha multato
Nella ‘foresta’ di Piobbico
IL PARCHEGGIO
DEL CAFONE
Bracconieri sì
ma del tartufo
Le guardie
sequestrano
un chilo di nero
·A pagina 5
Lutto a Gallo di Petriano
Mombaroccio, beneficenza interrotta. Ira dei volontari: le scuse non bastano
La scomparsa
di Antonella
Biagi: gestiva
la storica
locanda Ciacci
VITALI ROSATI ·A pagina 5
·A pagina 4
Il vice-sindaco vuol dormire, alt alla festa Ant
••
2
PESARO PRIMO PIANO
LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015
LE FORZE IN CAMPO
IL MARE E LA STORIA
«L’ORGANICO CONTA CIRCA 70 UNITÀ.
TRA I NATANTI, DUE MOTOVEDETTE
SPECIFICHE PER IL SOCCORSO IN MARE»
IL 150° DELLA CAPITANERIA INTERVISTA AL COMANDANTE DI PESARO, ANGELO CAPUZZIMATO
«Vigiliamo i traffici del mondo che cambia»
«Un tempo eravamo i nocchieri del porto, ora monitoriamo la globalizzazione»
RICORRE oggi, il 150° anniversario della fondazione delle Capitanerie di porto italiane che nelle Marche sarà celebrato ad Ancona, con
una cerimonia alla banchina Nazario Sauro (ore 19,30) . Il corpo - storicamente erede delle antichemagistrature del maredeglistati
pre-unitari - è una delle più antiche istituzioni del nostro Paese.
«Venne infatti istituito con ilregio decreto 243 del 20 luglio1865,
subito dopo l’unità d’Italia per dare un’unica direzione a tutte le attività marittime e portuali» spiega il
comandante di fregata, Angelo Capuzzimato, che guida la Capitaneria di Pesaro.
rallelamente fu varato un programma inteso ad acquisire nuovi mezzi navali e a formare gli equipaggi
costituendo, nel 1962, la categoria
‘Nocchieri di porto’ in sostituzione dei generici portuali. La nuova
categoria, estesa anche al personale
di leva, comportò un ampliamento
del numero dei militari titolari di
funzioni di polizia giudiziaria.
Inoltre la costituzione di un servizio dedicato per il soccorso della vita umana in mare fu estremamente
da essere definitivamente inquadrata militarmente nel 1919, per
entrare a far parte dei corpi dellaRegia Marinanel settembre del1925»
Con quali passaggi si è arrivati alle Capitanerie?
«Dalla metà degli anni ’50 si diede
impulso alle Guardie Costiere per
il soccorso in mare, il controllo e la
difesa dell’ambiente marino contro abusi e speculazioni edilizie. Pa-
LE FASI E GLI SVILUPPI
«Negli anni ’50 l’impulso
delle Guardie costiere. Ora
l’emergenza clandestini»
Una storia lunga e gloriosa,
quella delle Capitanerie, con
alcuni passaggi salienti. Quali?
«Oltre a compiti e funzioni di natura e fini prevalentemente civili, legati all’uso pubblico del mare nella
più ampia accezione del termine –
spiega Capuzzimato - il Corpo è stato impiegato sui teatri bellici e nelle varie fasi delle guerre coloniali
italiane, determinante tanto nella
difesa delle coste, quanto nell’organizzazione delle attività portuali e
mercantili per l’approvigionamento della popolazione. La sua opera
fu considerata talmente strategica
opportuno nell’Italia di quegli anni in quanto si stava sviluppando
la nautica da diporto, che nel 1971
avrebbe avuto una propria legislazione speciale».
Oggi a quali funzioni assolvono?
VOLTI E DOCUMENTI In alto, il comandante Capuzzimato; sopra,
marinai della Capitaneria di Pesaro, primi ‘900 e barche anni ’50
«Abbiamo compiti prettamente
operativi come la sicurezza della
navigazione, dei porti e delle coste,
ivi comprese la ricerca e il soccorso
in mare; la protezione ambiente
marino e controllo della pesca. Al-
tri riguardano l’amministrazione
periferica dello stato, ad esempio il
contenzioso per gli illeciti amministrativi e le funzioni di polizia giudiziaria».
La Capitaneria di Pesaro
com’è organizzata?
«L’organico conta una settantina
di unità. Poi abbiamo una serie di
natanti, tra cui due motovedette Ct
872 e 330 charlie 330 specifiche
per il soccorso in mare».
Quale il futuro delle Capitanerie?
«Avranno un ruolo centrale nell’attuazione di quel modello di sicurezza produttiva che è elemento
fondamentale dello sviluppo di
un’economia moderna. Ricordo
che il crescente fenomeno dell’emigrazione clandestina via mare, e la
delocalizzazione delle produzioni
industriali su scala globale, ha fatto crescere oltremodo i traffici marittimi che richiedono nuove e più
adeguate infrastrutture portuali e
pongono problemi nuovi per la sicurezza della navigazione e per la
salvaguardia dell’ambiente marino. Temi oltretutto molto sentiti,
nel presente, dall’opinione pubblica e che si sono posti anche a Pesaro in vista del collegamento internazionale tra Pesaro e Lussino,
operativo dal prossimo 25 luglio».
Si spa
CRONACHE DEL ’600 UN LIBRO DI GIANLUCA MONTINARO RIEVOCA LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA: CURIOSI RETROSCENA
Duello sul porto, tra i pesaresi e il Duca: vinse lui
I PESARESI e il mare, un amore relativamente recente, non certo un colpo di fulmine.
Piuttosto un matrimonio d’interesse sbocciato
dopo la costruzione dell’attuale porto, voluto da
Francesco Maria II della Rovere nel 1614 (e
compiuto definitivamente nel 1860, quando la
parte terminale del fiume Foglia venne deviata
ancora più a nord, portando al completamento
del manufatto così come lo vediamo oggi). Lo
studioso pesarese Gianluca Montinaro, docente
di Storia delle idee presso l’Università Iulm di
Milano, città ove dirige anche la Biblioteca di
via Senato, descrive con minuzia di particolari
le vicende, in gran parte inedite, che hanno portato alla faraonica opera, nel libro dal titolo «Pe-
VEDUTA
Il porto
di Pesaro
in un
quadro
ad olio,
seconda
metà del
18°
secolo,
pittore
ignoto
saro 1614. Un duca, una città e la costruzione
di un porto», edito dal Museo della Marineria
«Washington Patrignani», con i contributi di
Renco e Bcc Gradara (disponibile presso il museo e nelle librerie cittadine).
1612 e 1614: perché sono date importanti negli annali di Pesaro?
«I gravi danni apportati dalla disastrosa alluvione del 1612 - spiega Montinaro - obbligarono a improrogabili lavori di ripristino della darsena ma Francesco Maria II, cui spettava l’onere della sistemazione e che aveva pagato per anni il ripristino del vecchio attracco medievale afflitto da continui problemi di interramento, si rifiutò, decidendo di edificare uno scalo del tutto
nuovo. A quel punto si aprì un braccio di ferro
tra la città e il duca: le spese, in base a un antico
patto, avrebbero dovuto essere divise a metà. I
pesaresi si opposero, resistettero un anno, presentando addirittura ricorso alla magistratura civile per invalidare il vecchio accordo».
Cosa accadde?
«Il duca decise di andare avanti da solo, spostando il corso del fiume in tempo di record, appena un anno e mezzo. Scavò una nuova foce
per farlo sboccare in linea obliqua verso il mare
e attrezzò le sponde del Foglia per l’attracco delle navi. La città ne trasse grandi vantaggi: sia
economici, a causa del grande traffico di bastimenti che tornarono a gettare l’ancora a Pesaro,
che urbanistici. Tutta l’area paludosa vicino al
nuovo porto venne bonificate con la costruzione
di quello che oggi potremmo definire un ‘quartiere commerciale’».
Cosa spinse il duca ad un’azione così
decisa?
«Sfruttando le relazioni d’amicizia con Venezia, Francesco Maria II aveva in mente un ambizioso programma per lanciare Pesaro verso
nuove opportunità economiche, sia sul fronte
del traffico marittimo, sia su quello della pesca,
attraverso facilitazioni governative utili a richiamare dalla laguna veneta maestranze specializzate nella cantieristica navale e in tutte le arti
collaterali».
Un’opera quindi strategica che la città non comprese...
«I pesaresi, facendo una terribile figuraccia, finirono per non pagare i 60mila ducati né al duca,
e tanto meno al papato a cui Pesaro passò alla
sua morte. La cosa buffa è che per ringraziare
papa Urbano VIII furono erette la fontana di
piazza del Popolo e una statua ritraente il pontefice, mentre del lungimirante Francesco Maria
II non si ricordò nessuno».
E oggi ben poco è mutato da quel
1614…
«Fu una città miope allora, tanto verso il proprio interesse che verso le nobili intenzioni del
duca. E penso che a oggi non tanto sia cambiato: un nuovo progetto di un nuovo Francesco
Maria guadagnerebbe un’altra probabile ‘levata di scudi’. Intanto il porto rimane lì. Veglia la
città. Poco vivo in estate, del tutto addormentato in inverno, quando i pesaresi preferiscono recarsi a passeggiare in centro».
Simona Spagnoli
FANO E URBINO
LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015
7
••
«Vigili come esattori mai sazi»
Santorelli: «Gli interessa più fare multe che mettere i divieti»
Tempo: l’alta pressione africana
sempre ben piazzata sull’Italia,
con sole prevalente e poche nubi
diurne anche sul Medio Adriatico.
Temperature stazionarie o in lievissimo calo, clima comunque
sempre molto caldo, anche in montagna.
Venti variabili o di brezza, occidentali in quota.
Mari quasi calmi.
TEMPERATURE
previste per oggi
PESARO
SOLE
SORGE
alle ore 05,42
Min
24
Max
35
LUNA
SORGE
alle ore 10,03
TRAMONTA
alle ore 22,46
CULMINA
alle ore 13,12
TRAMONTA
alle ore 20,42
LUNA
CRESCENTE
Farmacie
PESARO: Ruggeri, corso XI
Settembre 3 - tel. 0721
33206.
PIAN DEL BRUSCOLO: Farmacia Benessere, via Prov.
Feltresca 43 - tel. 0721
906119 (Rio Salso).
FANO: Ercolani via Togliatti
3 - tel. 0721 863914.
BASSA VAL METAURO: Moscioni-Cantarini via Flaminia 232 - tel. 0721 850888
(Cuccurano).
URBINO: Lamedica, piazza
Repubblica - tel. 0722
329829.
La redazione
Cronaca di Ascoli dal 1947
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IL CONSIGLIERE comunale di
Progetto Fano Alberto Santorelli
è intervenuto sul ruolo dei vigili
urbani della città che a parere suo
mirano a multare per fare cassa:
«Nei giorni scorsi in consiglio comunale registravo la presenza accanita dei vigili esattori delle tasse al parcheggio scambiatore di
Gimarra. Multavano le auto in sosta di appena qualche metro fuori
dagli stalli che non recavano alcun fastidio e rischio alla circolazione dei mezzi e pedoni. Oggi veniamo a sapere che proprio in
quella zona un’ambulanza non è
riuscita a raggiungere la spiaggia
a causa dei motorini e delle biciclette che ostruivano il passaggio
senza che ci fosse alcun divieto di
sosta per alcun mezzo».
«ECCO, se nelle settimane scorse
– continua il consigliere comunale – i vigili presenti in quella zona
avessero avuto un atteggiamento
di prossimità invece di fare gli
esattori delle tasse avrebbero notato la situazione di criticità e l’assenza del divieto di sosta e l’avrebbero riportato agli uffici per fare
MONDOLFO DOMANI IL VOTO SUL CANTANTE
Ruggeri cittadino onorario
– MONDOLFO –
installare subito un divieto ed intervenire successivamente. Ma
erano lì solo per fare multe e fare
cassa!!
Non sono questi i vigili di cui ha
bisogno la città. Nel periodo estivo sarebbe necessario e sufficiente intervenire nelle zone di pericolo tralasciando le altre situazioni
a favore di turisti, forestieri e attività economiche.
E pure sabato, un altro caso eclatante è avvenuto in via Bramante
alla Sassonia, dove alcune auto sono state multate malgrado non
fossero di intralcio in una via a
senso unico».
UN’ANTICIPAZIONE del
“Carlino” di tre mesi fa, domani diventerà realtà: Enrico
Ruggeri cittadino onorario del
Comune di Mondolfo. Proprio
domani, alle 21, si riunisce il
consiglio e il secondo punto
all’ordine del giorno riguarderà il «conferimento della cittadinanza onoraria al cantautore
Enrico Ruggeri». Perché il “titolo” venga attribuito ci vorrà
il voto favorevole dei due terzi
dei consiglieri, ma l’esito positivo appare una mera formalità: quello tra Mondolfo, e soprattutto Marotta, con l’artista
è un legame profondo, ultraquarantennale. Ruggeri ha trascorso proprio a Marotta le
estati della sua adolescenza e
continua a frequentarla anche
oggi, come ci ha confermato
lui stesso. «Ricordo ancora la
voce che annunciava la stazione “Mondolfo-Marotta”» ci ha
detto, aggiungendo: «La prima volta sono arrivato nel ‘72.
Per anni sono stato a Marotta
tutto luglio e tutto agosto. Ora
è tutto più difficile, ma almeno
un giorno all’anno l’ho sempre
passato (soggiornando all’hotel Ambassador, ndr). La cosa
che mi piace di più di Marotta
è quel suo senso di estraneità
dal tempo e dalle circostanze
esterne e quel non assomigliare a nessun’altra località balneare». Poi, alla domanda se è
vero che proprio Marotta ha
ispirato il suo capolavoro “Il
mare d’inverno” ha risposto:
«Assolutamente sì; Marotta è
già così (come nella canzone,
ndr) dal 31 agosto». Domani,
ovviamente, Ruggeri in consiglio comunale non ci sarà, ma
l’appuntamento con lui è rimandato solo di poche settimane. «Ci ha promesso che verrà
a Marotta il 12 agosto – svela
l’assessore al turismo Mario
Silvestrini – e quel giorno salirà sul palco della kermesse canora “Jam Burrasca” che si terrà in piazza Kennedy. In
quell’occasione gli consegneremo la cittadinanza onoraria».
Sandro Franceschetti
IL LUTTO AVEVA 58 ANNI. IL FUNERALE ALLE 17,30 DALL’ABITAZIONE ALLA PARROCCHIA DI GALLO DI PETRIANO
E’ morta Antonella Biagi della locanda Ciacci
– GALLO DI PETRIANO –
E’ MORTA IERI, a seguito di una malattia, Antonella Biagi (a destra), figura notissima in tutta
la provincia perché con i familiari ha gestito tutta
la vita la Locanda Ciacci. Aveva 58 anni. Antonella lascia il babbo Enrico (la mamma Giovanna
era morta nel 2012), oltre alle sorelle Carmen ed
Emanuela, i nipoti Enrica, Carlo e Laura. Il funerale si terrà oggi alle ore 17,30 partendo dalla abitazione per poi procedere alla parrocchia di Gallo,
quindi sarà inumata nel cimitero locale. Quando si
è diffusa la notizia della morte anche in redazione
sono arrivate varie telefonate e in particolare un ricordo – carico di significati – scritto dal professor
Massimo Negrotti dell’Università di Urbino. Di seguito volentieri riportiamo il ricordo del docente.
ANTONELLA, UNA ISTITUZIONE
di MASSIMO NEGROTTI
VI SONO persone che, nonostante la loro intensa attività al servizio della comunità, vengono percepite come semplici dati di fatto, magari pregevoli, ma nulla di più. Ricordare Antonella “Ciacci” a poche ore dalla sua scomparsa
è invece, per me, motivo di grande commozione da un lato e di grandissima gratitudine
dall’altro. Gli studiosi raffinati parlerebbero, e
sarei d’accordo con loro, di una caso di rara testimonianza in termini di “sociologia della famiglia” e di perfetta integrazione con l’ambiente culturale e direi storico della provincia
pesarese o, forse meglio, urbinate. Sta di fatto
che Antonella è stata una persona letteralmente introvabile perché capace di avere progetti,
di realizzarli e di rimanere sullo sfondo, tutta
lavoro e pazienza, simpatia umana e accuratezza nello svolgere il proprio ruolo.
PARLIAMOCI chiaro: il ristorante e locanda
“da Ciacci” è stato, per più decenni, il vero faculty club dell’Università di Urbino. Frequentato da larga parte dei docenti e dei visitatori
italiani e stranieri, dall’Anto (come la chiamavamo confidenzialmente) non c’era che una regola: la libertà di rimanere fino a notte tarda a
discutere, chiedere e ottenere sempre grande
attenzione e, inutile dirlo, godere sempre di
una cucina di notevole livello qualitativo, rispettoso e orgoglioso del proprio saldo radicamento nella migliore tradizione marchigiana.
Il tutto arricchito dalla visione della sua incomparabile e, credo, unica al mondo raccolta
di galli di tutte le fatture e di tutti i continenti.
SAREBBE impossibile, da parte mia, enumerare e citare i colleghi delle università di ogni
parte del mondo i quali, dopo essere stati nella
splendida Urbino per un convegno o un seminario, portavano con sé un ricordo indelebile
non solo della città ducale ma, e forse soprattutto, dell’accoglienza da parte di una locanda,
di un ristorante e in particolare di una persona
come l’Antonella. Carlo Bo ne era ben consapevole e valutava l’intera famiglia Biagi – cioè
Ciacci – come una preziosa oasi di gente che
non chiede ma fa, agisce e produce per il bene
di tutti. Questo è un punto importante: il successo commerciale da un lato ma anche l’estrema gradevolezza, dall’altro, dell’ospitalità stile
Ciacci è il risultato di una integrazione sociale
fra tutti i membri della famiglia che dovrebbe
essere attentamente messa allo studio dai sociologi. Il ruolo di supplenza che il ristorante
ha adempiuto negli anni rispetto alla carenza
di luoghi e tempi di incontro che l’Università
non ha mai fornito con la stessa apertura che
vige nei migliori atenei anglosassoni, potrebbe dirla lunga su una sussidiarietà non scritta
ma realizzata da persone intelligenti, e sensibili, come l’Antonella.
COLLEGHI come Danila Bertasio, Stefano
Leoni, Massimo Russo, Sabrina Moretti, Domenico Donnanno, Aldo Celeschi, Marcello
Dei, Karamjit Gill, Ezio Galli, Marc de Mey,
Bruno Falasca, Giuseppe O. Longo, Igino Zavatti, Giuseppe Lanzavecchia, Tom Piazza,
Alessandro Bruschi, Rafael Capurro, David
Smith, Franco Zambelloni – come sicuramente avrebbero fatto Arnie Collen, Fumihiko Satofuka, Roberto Cordeschi, Denis Baggi, Percy Tannenbaum, ormai scomparsi a loro volta
–, si uniscono al lutto sincero e profondo che
queste poche parole vogliono esprimere e sono accomunati dalla tristezza di sapere che,
una volta arrivati a Urbino, anzi, a Gallo, non
la si vedrà più. Decine di altri colleghi europei, ma anche americani e giapponesi, quando
sapranno della perdita che Urbino ha subìto,
sono certo si uniranno al cordoglio comune.
Antonella era una grande professionista e una
grande amica ma, forse ancora di più, una vera
e propria istituzione del sistema universitario
urbinate. Ciao, Anto.
•••
10
CALCIO
il Resto del Carlino LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015
ALMA FANO
ROSA ORMAI AL COMPLETO DOPO L’ACCORDO
CON GINESTRA. OGGI INCONTRO DECISIVO CON PROCACCI
ALL’APPELLO MANCA SOLO UN TREQUARTISTA UNDER
VERSO IL RADUNO
«ALESSANDRINI-BIS», PRONTI A PARTIRE
Stesso staff tecnico, stessa ossatura, stesse ambizioni. Ma non sarà facile ripetere una grande stagione
under Favo, Marconi, Mistura,
Bartolini (di ritorno dal Cesena),
Palazzi, il portierino Marcantognini oltre a numerosi under provenienti dalla Juniores ai quali si
aggiunge l’inossidabile Paolo Ginestra che il Fano ha deciso di
trattenere (l’accordo è stato raggiunto), lasciando perdere così la
rischiosa pista under nel delicato
ruolo di portiere. Due gli acquisti
over arrivati a dare man forte al
già collaudato telaio: l’ex San Nicolò Chiacchiarelli (jolly offensivo, 88) e il centravanti Buongiorno (ex Celano, 94). Interessante
anche il blocco di under acquisito
per il potenziamento dell’organico: l’ex Cremonese Camilloni
(96), i due ex Vigor classe ’96 Gregorini e Cuomo, forse anche l’ex
Gavorrano classe ’95 Procacci (oggi l’incontro decisivo) e un ulteriore trequartista under, che in linea di massima potrebbe rappresentare il tassello mancante.
Fano
STESSO staff tecnico, stessa ossatura, stesse ambizioni. L’Alma è
pronta per preparare al meglio la
nuova stagione in serie D. Da
mercoledì la truppa granata inizierà a correre al Mancini agli ordini
di mister Marco Alessandrini,
coadiuvato dal vice Giulietti e dai
preparatori Massi e Spuri. Saranno 26/27 i giocatori presenti al raduno di mercoledì mattina; da venerdì si sposteranno ad Apecchio
per l’intensa preparazione precampionato. Molti i riconfermati,
ovvero il blocco che tanto bene ha
fatto nella passata stagione, conquistando il secondo posto in
campionato e sfiorando la finale
playoff. Ovvio che l’obiettivo
dell’ «Alessandrini-bis» è quello
di confermarsi e se possibile migliorarsi, quantunque non sarà facile ripetersi a suon di record come nella scorsa stagione.
MA QUESTO è un altro discorso,
di certo al Fano di patron Claudio
Gabellini non si può rimproverare nulla sul piano del portafoglio
alla luce degli sforzi profusi per allestire un organico ancora altamente competitivo. Composto
dai confermati: Nodari, Torta,
Borrelli, Lunardini, Sassaroli,
Mei, i bomber Sivilla e Gucci, gli
Marco
Alessandrini,
tecnico di un Fano
che ha sfiorato la
promozione
NON FARANNO parte del nuovo
Fano vari protagonisti della scorsa stagione: il difensore under Clemente (acquistato dal Pescara),
Lo Russo, Fatica, Cesaroni, Gambini, Olivi, Bianchi, Sebastianelli, Carpineta, Sartori, Carsetti e
Zhytarchuk.
Roberto Farabini
Lega Pro e Serie D Maceratese, primi gol in famiglia (doppietta Di Piazza). Ancona a caccia di difensori esperti
La Samb si muove, quasi fatta per Maraucci e Acampora
ASCOLI. I motori del Picchio
rombano al massimo. La sede del
raduno bianconero è strategica:
l’hotel Villa Picena di Colli, nel
cuore della provincia ascolana.
«Se qualcuno ha sbagliato deve pagare – attacca deciso il presidente
Francesco Bellini – fare delle cose
illecite non è nel mio costume e
nemmeno appartiene a un sistema calcio che vuole essere credibile. Campitelli sa cosa ha fatto. Se è
responsabile di qualcosa sono problemi suoi e dovrà risponderne
davanti alla giustizia». Le parole
del patron, per caso rivolto proprio verso Ancarano, percorrono
idealmente una trentina di chilometri in quella direzione e arrivano dritte alle orecchie del numero
uno teramano, indagato dalla procura antimafia e al centro di una
bufera in sede sportiva: «Considerando la sua situazione immagino
non sia facile vivere ciò che sta vivendo. Essere accusato così dal tribunale di Catanzaro non è semplice da accettare. Non so come finirà questa storia, di certo arrivando da oltreoceano in un mondo
nuovo come quello del calcio professionistico italiano non mi sarei
mai aspettato una situazione del
genere. In generale dico che i responsabili di un illecito così grave
dovrebbero essere cacciati per
sempre, come accade in Nord
America».
Mister De
Patre,
patron
Moneti e il
diesse
Martone, il
nuovo staff
della
Sambenedettese
che riparte
dopo
un’estate
un po’
travagliata
ANCONA. Soldi pochi, idee tantissime. Le parole d’ordine del mercato dell’Ancona sono risparmio
e duttilità. Riguardo alla prima ci
pensa il diesse Sfrappa che ha alle-
Serie B o Lega Pro?
L’Ascoli si raduna
e l’invettiva di patron Bellini
si sente fino a Teramo
stito la gran parte della rosa biancorossa con un budget risicato. Si
è appoggiato alle proprie conoscenze nel mondo del calcio, pescando una manciata di giovanotti promettenti, di cui molti però
vergini della categoria. Adesso si
tratta di completare l’opera. In primis la difesa, sguarnita e poco
esperta, eccetto Mallus. Servono
due centrali (uno che si sa trattando è il baby romeno Boldor, svincolato dalla Roma) e altrettanti
esterni di fascia. Uno di questi potrebbe essere Parodi: o il Torino
entro oggi accetta il prestito
all’Ancona, o Sfrappa andrà su altri obiettivi.
MACERATESE. La prima sgambata della Maceratese targata Lega Pro inizia in ritardo a Genga,
dove si tenta di combattere la canicola con il fischio d’inizio di mister Bucchi in versione direttore
di gara alle 18.20, dopo la rituale
mini seduta di riscaldamento. Di
fronte due 4-4-2. Finisce 3-2. Il tabellino. Maceratese maglia bianca (4-4-2): Cantarini (Addario),
Albani (De Angelis), Ferrante,
Massei, Karkalis; D’Anna, Cesca
(Midei, Paolucci), Carotti, Foglia; Kouko, Di Piazza. Maceratese calotta gialla (4-4-2): Saitta (Di
Vincenzo), Imparato, Porfiri, Faisca, Ricci; Orlando, Giuffrida,
Sarr, Buonaiuto; Calamita (Gattari), Ganci. Reti: 4’ Ganci, 15’ Buonaiuto; 2’ e 6’ st Di Piazza, 16’ st
Kouko.
FERMANA. Non che nei primi
quattro giorni di pre ritiro al “Recchioni”, mister Jaconi abbia
scherzato, ma da oggi a San Claudio di Corridonia faranno sul serio. Nel senso che la preparazione
entrerà nel vivo. Da oggi dovrebbe aggregarsi anche Degano, se lo
staff medico lo riterrà guarito dal
virus intestinale che lo ha colpito
negli ultimi giorni di vacanze.
SAMB. C’è curiosità di vedere la
nuova Samb. Per i primi nomi
della rosa 2015/16, però, bisognerà attendere fino a martedì. Sarebbero, infatti, vicini alla firma in
rossoblù due giocatori. I nomi sono sul taccuino di Martone che
col tecnico De Patre sta sviluppando moltissimi contatti. Qualcosa
trapela. Dovrebbero essere l’esperto difensore, lo scorso anno, in D
all’Akragas Maurizio Maraucci e
il centrocampista Gennaro Acampora, lo scorso anno a Monza in
Lega Pro.
Ripescaggi e regole
Il diritto e il rovescio
del mondo del calcio
Pesaro
LA CERTEZZA del diritto non
appartiene al mondo del calcio. Semplicemente perché al
diritto si sovrappone spesso il
rovescio. Uno, prima che comincino i campionati, vorrebbe che almeno si conoscessero
le regole. Ma spesso le regole
non si conoscono nemmeno
quando i campionati finiscono.
Prendete gli ultimi playoff di
Serie D. Il Fano li ha giocati sapendo che c’era qualcosa in palio: se non altro una graduatoria di possibili ripescaggi (lasciamo stare i risibili premi in
denaro). Ebbene, quella graduatoria di fatto è stata abolita
dalla tassa monstre dei 500.000
euro a fondo perduto. Vuoi entrare nel magico mondo Pro?
Paga e zitto. Risultato: nessuno chiede il ripescaggio, con la
conseguenza che la Serie C (a
proposito, vorrebbero tornare
al vecchio nome, perché l’altro
è già abbastanza sputtanato) al
momento non riesce nemmeno a metter su tre gironi da 16
squadre.
Il Fano è fra le tante che al ripescaggio-taglieggio hanno rinunciato. Ma vorrebbe sapere
se il prossimo campionato si
giocherà con le stesse regole.
Già, perché hanno fatto sapere
che non ci saranno più ripescaggi, dovendo riformare la
Lega Pro (non si sa come). E allora qualcuno dovrà spiegare a
cosa serviranno i playoff di D.
E se i playoff non serviranno a
nulla, qualcuno dovrà preoccuparsi che il traffico delle partite
taroccate non cominci già dopo Natale.
Di questi tempi si dovrebbero
conoscere almeno le graduatorie di ripescaggio in Serie D.
Tardano anche quelle. Qui il
problema è opposto: affollamento di squadre. Parecchie arrivate trafelate (se non fuori
tempo) alla scadenza delle iscrizioni-fidejussioni. Siamo curiosi di vedere come si comporterà la Covisod. Che tanto rigorosa non deve essere, se la scorsa
stagione hanno ottenuto via libera società poi mandate allegramente fallite. Che ritroviamo regolarmente iscritte quest’anno.
Ci sarebbe molto da riformare
nel calcio, a partire dai vertici.
Di tre leghe, la più importante
non se la passa bene, quella di
mezzo è commissariata e la terza (dilettanti) ha avuto il presidente sfiduciato per frasi sessiste. E allora pretendere un po’
di lucidità nelle decisioni forse
è troppo.
Mauro Ciccarelli
Concessionaria
di pubblicità
esclusiva
per il Corriere Adriatico
Anno 155 N˚ 198
Lunedì 20 Luglio 2015
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(RegioneMarche)
Nomine Asur
E’ il giorno
di Marini
A pagina 2
μ Litorale affollato per
Ancona
Su Facebook ha scritto di essere pronto a far trangugiare
al prefetto di Roma olio di ricino per la sua politica sull’immigrazione, non prima
però di averlo inserito nella
black list della Lega e subito
dopo averlo definito “un porco al servizio del Pd”. Poi Sandro Zaffiri, vice presidente
del consiglio regionale, ha
y(7HB5J0*QOTOKP( +,!z!_!$!"
www.corriereadriatico.it
Post su Fb contro Gabrielli: “Il vice presidente del Consiglio si dimetta”
stemperato i toni, ma neanche tanto: “Sono parole forti commenta - tuttavia restano
parole. Quello che ha fatto
Gabrielli a Casale San Nicola
invece è un fatto ineluttabile
e io lo condanno. Sto con il
popolo, questo è certo. L’olio
di ricino?...Non c’è nessun
elenco...”. Ma lo Zaffiri-pensiero ieri ha fatto saltare sugli
scranni il governatore Ceriscioli e il Pd, pronto a presen-
tare una mozione per condannare quelle “parole indicibili
e indecenti”, mentre il segretario regionale del partito,
Francesco Comi, ci ha messo
il carico chiedendone le dimissioni. La frase al bando è
stata scritta in un posto indirizzato all’ex capo della Protezione civile Franco Gabrielli ed ha suscitato la dura reazione della politica.
Bianciardi A pagina 2
VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA
TEL. 071.214981 - FAX 071.205549
PU
EDIZIONE DEL LUNEDI’
Zaffiri choc, il Pd non perdona
μ Oggi l’incarico ufficiale
·
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
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SPORT
μ Le jesine Di Francisca e Vezzali in trionfo
Il Dream Team
è sempre d’oro
Mondiale azzurro
i turisti del weekend. Sosta selvaggia, rischi sull’Adriatica anche di notte
Assalto alle spiagge, raffica di multe
Il litorale
dell’intera
provincia di Pesaro
ieri con il gran
caldo ha fatto
registrare il tutto
esaurito per
l’affluenza di
residenti, turisti
del weekend e
bagnanti pendolari
IL PIENONE
Pesaro
Assalto alle spiagge ieri per
l'esplosione del caldo e dell’estate con la presenza di
multi turisti del weekend e sosta selvaggia in zona mare e
anche in centro. Una raffica
di telefonate di protesta è arrivata al comando della polizia municipale, a cui sono seguiti controlli e multe. Gravi
rischi si sono registrati nella
zona di Sottomonte dove la
statale in giornate come quella di ieri diventa un lungomare. Pericoli anche maggiori
sabato per le feste notturne
in spiaggia con centinaia di
giovani che attraversavano
l’Adriatica immersa nel buio
e percorsa dal traffico.
L’ANALISI
Le parole
e poi i fatti
S
MAURO CALISE
arà pure un po’ vero - come ha insinuato Civati che Renzi, con la sua uscita sulle tasse, sta facendo come
Berlusconi. Malgrado il premier si sia affrettato a dire che
da sei mesi stanno facendo i
conti, a molti italiani la promessa che il Governo, nei prossimi anni, toglierà l’Imu e
sforbicerà l’Irpef...
Continua a pagina 9
μ Alla Fiera
Francesconi
In cronaca di Pesaro
"I prodotti made in Italy e, in
particolare, quelli provenienti dalle Marche sono altamente apprezzati e ben conosciuti nella nostra regione". Così
il ministro dei Rapporti Internazionali e del Commercio
estero della regione russa di
Sverdlovsk, Andrey Sobolev,
alla vigilia del forum 'Mar-
Medaglia d’oro del fioretto
femminile ai mondiali di
scherma di Mosca. In finale, il
Dream Team, composto da
Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini ha battuto la Russia 45-36. Anche i ragazzi del
fioretto hanno concesso il bis.
Sulpini Nell’Inserto
Alessandrini avvisa il Fano
“Non sarà facile ripetersi”
Barbadoro Nell’Inserto
“Eventi cancellati, abbiamo perso la faccia”
Gli albergatori lamentano disdette di turisti per la rinuncia a Fano dei Cesari e Carnevale estivo
μ Rafforzata la chiusura
La Madonnina
adesso è protetta
Auditore
Il programma televisivo di Raiuno “Estate in diretta” oggi si collegherà nuovamente con Auditore per la Madonnina. Il sentimento religioso suscitato è genuino.
Gulini In cronaca di Urbino La Madonnina di Auditore
Fano
"Stiamo perdendo tutti i treni
e anche la faccia, siamo partiti in questa estate bene per fare una città dormitorio". E'
amareggiato e deluso il presidente di Alberghi Consorziati
Luciano Cecchini per la programmazione della stagione
estiva e l'assenza di eventi come la Fano dei Cesari e il Carnevale estivo che erano stati
promossi nelle fiere. Perse alcune comitive di turisti.
Falcioni In cronaca di Fano
che-Russia', in programma
oggi alla Fiera di Pesaro. La
giornata prevede, tra l'altro,
la firma di un memorandum
per la valorizzazione degli
scambi commerciali tra le
due regioni e incontri diretti
a due, ai quali parteciperanno oltre 60 aziende marchigiane e una ventina tra imprenditori, designer e importatori provenienti dall'area
degli Urali e del Volga.
In cronaca di Pesaro
ESTATE
μ Il concerto
Con De Sio
“Tutto
cambia”
Ancona TeresaDeSioè
l'ospite,insiemea
Musicultura,presenterà
domenicailsuoultimolavoro
“Tuttocambia”inoccasione
dell’aperturadelPortoAntico
diAnconaalpubblico.
Gioacchini In Cultura e Spettacoli
Al Forum con le Marche
il ministro russo Sobolev
Pesaro
Mosca
μ Il tecnico a due giorni dal raduno al Mancini
delegazione economica dagli Urali
LO SCAMBIO
La grande esultanza delle nostre fiorettiste dopo il trionfo mondiale
Teresa De Sio
Parata di personaggi per “Demanio Marittimo.Km-278”
Al mare con Basili, Cucchi e Bonomi
ATTIVA SUBITO LA PROMOZIONE
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Senigallia Oltre5mila
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fotografoOlivoBarbieri,il
sociologoAldoBonomi,lo
scenografoGiancarloBasili,
l'artistaEnzoCucchi.
Fabi In Cultura e Spettacoli
2 Lunedì 20 Luglio 2015
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Zaffiri attacca Gabrielli. Bufera Pd sulla Lega
Il vice presidente del consiglio regionale minaccia il prefetto: “Attento sei nella lista, per te olio di ricino”
POLITICA
IN FERMENTO
MARIA TERESA BIANCIARDI
Ancona
Su Facebook ha scritto di essere pronto a far trangugiare al
prefetto di Roma olio di ricino
per la sua politica sull’immigrazione, non prima però di averlo inserito nella black list della
Lega e subito dopo averlo definito “un porco al servizio del
Pd”. Poi Sandro Zaffiri, vice
presidente del consiglio regionale, ha stemperato i toni, ma
neanche tanto: “Sono parole
forti - commenta - tuttavia restano parole. Quello che ha fatto Gabrielli a Casale San Nicola invece è un fatto ineluttabile
e io lo condanno. Sto con il popolo, questo è certo. L’olio di ricino?...Non c’è nessun elenco...”.
Ma lo Zaffiri-pensiero ieri ha
fatto saltare sugli scranni il governatore Ceriscioli e il Pd,
pronto a presentare una mozione per condannare quelle
“parole indicibili e indecenti”,
mentre il segretario regionale
del partito, Francesco Comi, ci
ha messo il carico chiedendone le dimissioni. La frase al
bando è stata scritta in un posto indirizzato all’ex capo della
Durissimo Ceriscioli
“Non merita
di rappresentare l’Assise”
Comi chiede le dimissioni
·
L’ufficio di presidenza del consiglio regionale con Sandro Zaffiri, Antonio Mastrovincenzo e Renato Claudio Minardi
Protezione civile Franco Gabrielli “colpevole” secondo il
consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri, di aver
permesso l'accesso a 19 profughi in una struttura di accoglienza a Roma, forzando il
blocco di manifestanti guidati
da Casa Pound. “Gabrielli un
porco di un comunista al servizio del Pd. Attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco...
arriveremo, l’olio di ricino te
ne daremo tanto”.
Un avvertimento choc che
ha immediatamente scatenato
la reazione del presidente del
consiglio regionale Antonio
Mastrovincenzo: “Ritengo gravissime le parole pubblicate su
Facebook da Zaffiri - ha detto . Sono amareggiato dalla frase
che oltraggia le istituzioni e fomenta intolleranza verso persone disperate che fuggono da
guerre e miserie. Zaffiri è vice
presidente del consiglio regio-
nale delle Marche, terra accogliente e solidale; il ruolo che ricopre non gli consente di superare il limite della decenza e
del rispetto delle istituzioni”.
Durissimo anche Luca Ceriscioli: “Nessuno può permettersi di evocare pratiche fasciste, per di più se è un rappresentante delle istituzioni. È vergognoso e mi auguro possa
quantomeno chiedere scusa al
prefetto Gabrielli al quale va
tutta la mia solidarietà e quella
della giunta regionale per il lavoro che sta compiendo. Le
Marche continueranno a fare
la loro parte, la solidarietà tra i
popoli è il principio fondante
della nostra democrazia e chi
Lo sconcerto di Antonio
Mastrovincenzo
il capogruppo Busilacchi
porta il caso in Aula
va contro questo valore non
merita di rappresentare il consiglio regionale. Evocare pratiche squadriste o continuare ad
aizzare e stuzzicare istinti populisti come fanno la Lega e
Salvini, non contribuisce a risolvere e mettere freno al fenomeno dell'immigrazione”.
Il segretario regionale dem,
Francesco Comi, si è detto
sconcertato: “È inaccettabile e
riprovevole l'espressione adottata da Zaffiri contro il prefetto
di Roma Gabrielli. Violare così
prepotentemente il rispetto
della persona e scadere nella
becera e vile violenza verbale
dimostra il limite, umano prima ancora che politico, del
consigliere leghista. E lo sconcerto - aggiunge Comi - è ancor
più grave se si pensa che tale
comportamento è del vice presidente del Consiglio regionale. Ragion per cui ritengo opportuno richiedere le sue di-
missioni da tale carica. Questa
è politica da medioevo, di inaudito squallore, che niente ha a
che fare con la politica del cambiamento che i marchigiani
hanno scelto e che richiedono.
Nessuno ha bisogno di questi
modi di bassa Lega”.
Il caso di sicuro finirà in
Consiglio, parola del capogruppo Pd Gianluca Busilacchi:
“Oggi proporrò una iniziativa
formale, da portare in discussione nella seduta dell'Assemblea legislativa, per richiamare
e condannare senza mezzi termini le parole indicibili ed indecenti di Zaffiri. Non è fomentando violenza che si risolvono
i problemi degli italiani e dei
marchigiani”. Sulla vicenda è
intervenuto anche l’onorevole
Pd, Emanuele Lodolini: “Zaffiri, a pochi giorni dalla sua elezione a vice Presidente ha già
superato il limite della decenza, toccando il fondo”. Per il deputato inoltre “sarebbe utile
che il consiglio regionale trovasse nei modi e nei tempi più
rapidi la forma per condannare il grave e intollerabile episodio”. Il caso è stato stigmatizzato pure dalla senatrice Camilla
Fabbri: “Ricordiamo a Sandro
Zaffiri che riveste un ruolo istituzionale, il che dovrebbe richiamarlo ad un alto senso di
responsabilità e rispetto verso
i principi della Costituzione.
Bene ha fatto il presidente Ceriscioli a sottolineare la sua inadeguatezza a rappresentare il
consiglio regionale”. Solidarietà al prefetto Gabrielli anche
dalla vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani, dal sindaco
di Roma Ignazio Marino e dal
presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nomine sanità
Marini si avvia
a dirigere l’Asur
GLI INCARICHI
Ancona
Sul capitolo nomine nella
sanità, oggi la giunta
dovrebbe dare il via libera a
Alessandro Marini per l'Asur
e, in settimana, si attendono
gli altri direttori. Nel primo
giro di valzer si parla anche di
Alberto Deales come
direttore sanitario e di
Pierluigi Gigliucci come
responsabile dell’area
amministrativa. Invece
All'Area vasta 1, la Capalbo,
per quanto ben voluta,
potrebbe non essere
riconfermata perché ci
sarebbero problemi coi
requisiti sollevati
dall'opposizione anche in
consiglio e tra le ipotesi di
sostituzione potrebbe essere
Lorella Mombello, direttore
dei distretti di Pesaro-Fano e
Urbino mentre per Marche
Nord il pensionamento di
Ricci è entro un anno e come
suo successore si parla di
Tiziano Carradori, ora a capo
dell'azienda ospedaliera di
Ferrara ma originario di Fano.
All'Area vasta 2 dovrebbe
essere confermato l'arrivo di
Alberto Carelli. All'Area vasta
5 dovrebbe restare la
Capocasa. Dopo toccherà alle
aziende ospedaliere: a
Torrette c'è Paolo Galassi,
uomo di Spacca e tra i
prossimi a fare le valigie
anche se il suo contratto
scade nel 2018.
X Lunedì 20 Luglio 2015
PESARO
T: 0721 31633
E: [email protected]
F: 0721 67984
La statale un lungomare, gravi rischi soprattutto di notte
IL PERICOLI
Pesaro
Caos viario e gravi pericoli si registrano lungo la statale Adriatica nella zona di Sottomonte per
l'affluenza alle spiagge, sia di
giorno e che di notte.
D'estate la statale si trasforma
in un lungomare. A causa della
cronica carenza di parcheggi (insufficienti quelli tra il guardrail e
la ferrovia) e dell’abitudine dei
bagnanti di usare l'automobile,
invece dei mezzi pubblici o delle
biciclette visto che il litorale è
servito da una bella pista ciclabile, una serie ininterrotta di auto,
moto e scooter in divieto di sosta
si forma sui due lati dell’Adriatica, con un pericoloso restringimento della carreggiata, soprattutto sul lato della ferrovia dove
le macchine lasciate a ridosso
del guardrail ingombrano la cor-
sa di marcia. Di giorno i rischi sono evidenti per la presenza di bagnanti che inevitabilmente per
scendere dalle auto e scaricare le
attrezzature, in particolare quelle per la spiaggia libera, invadono la corsia di marcia. In giornate come quella di ieri l'ingorgo
viario è pressoché continuo.
Di notte i rischi sono meno evidenti ma ancora maggiori. Infatti, dopo il tramonto la zona di
Sottomonte per ampi tratti privi
di illuminazione pubblica è immersa nel buio. Il problema si
pone quando sulla spiaggia si organizzano feste notturne. Sabato erano due gli stabilimenti balneari che hanno continuato l'animazione con musica a tutto volume fino a notte fonda e la statale
Adriatica è rimasta un parcheggio abusivo (sulla banchina il codice della strada vieta la sosta)
anche dopo il calar del sole. A
causa della limitata visibilità,
gravi pericoli si sono corsi per la
presenza continua di ragazzi sulla strada, per attraversamenti,
stazionamenti e spostamenti a
piedi, dalle auto in sosta ai sottopassi ferroviari. Una situazione
Continui attraversamenti
con la carreggiata ristretta
Durante le feste serali
ampi tratti immersi nel buio
intollerabile per il concreto rischio di investimenti, che merita
soluzioni urgenti. Se i concessionari legittimamente rivendicano
la promozione di feste notturne,
è necessario mettere in sicurezza l'accesso alle spiagge di Sottomonte, incentivando la mobilità
alternativa e soprattutto installando grossi fari per l'illuminazione notturna della statale. Prima che accada l'irreparabile.
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Assalto alle spiagge e sosta selvaggia
Telefonate di protesta al comando dei vigili urbani: multe e sequestri di merce abusiva
DOMENICA
CAMPALE
LETIZIA FRANCESCONI
Pesaro
Sono già in crescita i numeri di
merce abusiva sequestrata sulle spiagge e lungo il litorale. Il
rinnovato protocollo antiabusivismo che mette insieme Istituzioni e forze dell'ordine sta dando buoni risultati.
Iieri, in una afosa domenica
di mare in cui le spiagge da Gabicce Mare a Pesaro sono state
prese d'assalto, si sono susseguiti i controlli della polizia municipale. Una decina le sanzioni
a Baia Flaminia per scooter e
moto rimosse dall'area verde
del Campo di Marte. Una situazione però sotto controllo, dove
i bagnanti sembrano rispondere bene alle misure adottate
dall'amministrazione. Una decina anche le contravvenzioni a
Sottomonte.
Ieri motorini e autori erano
infilati in ogni spazio disponibile lungo le strade e diverse sono
state le segnalazioni dei pesaresi esasperati dalla sosta selvaggia con auto parcheggiate sui
marciapiedi, in particolare in
centro e zona mare, oltre che in
prossimità degli incroci.
L'ultimo sequestro di merce
ieri nella zona del mercato con
decine di giocattoli prevelvati a
un gruppetto di cingalesi che
poi si sono dati alla fuga.
L'operazione antiabusivismo
sulle spiagge, quest'anno è partita in anticipo, rispetto all'estate 2014, per questo il numero di
sequestri è più alto e la presenza dei vigili capillare.Sessanta a
oggi i sequestri amministrativi
effettuati di cui un 10 per cento
di tipo penale per merce contraffatta. Le zone più battute,
piazzale della Libertà, viale Trieste e Baia Flaminia. Sequestrati oltre 400 gli occhiali da sole
sequestrati negli ultimi due mesi, 78 fra orologi e sveglie, ben
628 gli articoli di bigiotteria,
137 borse e 30 cinture. Per il
settore del tessile e pelletteria,
sono 106 i pezzi per un valore
recuperato di oltre 3 mila euro,
42 invece i giocattoli contraffatti e sequestrati per un valore intorno ai 300 euro.
Il primo bilancio di metà stagione per gli operatori balneari
è positivo. A confermarlo anche Paolo Sorace del Consorzio
bagnini di Levante. "Si lavora
con gli hotel soprattutto per
weekend lunghi, attualmente
nella mia spiaggia ci sono fra i
Litorale affollato grazie
ai turisti del weekend
e ai bagnanti pendolari
Segnalati alcuni furti
Picco di 35,7 gradi
Il caldo prosegue
Allerta per la siccità
LA TEMPERATURA
Pesaro
Il tratto della statale Adriatica a Sottomonte in corrispondenza del cavalcaferrovia. Ieri in spiaggia tutti in acqua
20/30 gruppi che alloggiano negli hotel del viale. La spiaggia
tende a riempirsi grazie a soggiorni di tre giorni. Si registra
un picco di milanesi, modenesi
e bolognesi, soprattutto nel
weekend, in fuga dall'afa delle
città". A Baia del Sol e Joe Amarena in Baia Flaminia, gli stagionali da un anno all'altro sono
aumentati fra il 10/15 per cento.
I pesaresi stanno riscoprendo
la Baia. Il risvolto negativo è
che sono stati segnalati dai bagnanti furti in spiaggia, in particolare a Baia Flaminia e nelle altre spiagge libere.
© RIPRODUZIONERISERVATA
Opportunità per 60 aziende regionali, presenti operatori degli Urali
Forum Marche-Russia alla Fiera
col ministro del commercio Sobolev
Pesaro
"I prodotti made in Italy e, in
particolare, quelli provenienti
dalle Marche sono altamente
apprezzati e ben conosciuti
nella nostra regione".
Così il ministro dei Rapporti
Internazionali e del Commercio estero della regione russa
di Sverdlovsk, Andrey Sobolev, alla vigilia del forum 'Marche-Russia', in programma oggi alla Fiera di Pesaro.
La giornata prevede, tra l'altro, la firma di un memorandum per la valorizzazione degli scambi commerciali tra le
due regioni e incontri diretti a
L’esponente del governo
di Sverdlovsk segnala
la collaborazione per mobili
moda e agroalimentare
due, ai quali parteciperanno oltre 60 aziende marchigiane e
una ventina tra imprenditori,
designer e importatori provenienti dall'area degli Urali e
del Volga.
Il ministro ha ricordato oggi
che le imprese della regione di
Sverdlovsk "realizzano insieme ai partner italiani importanti progetti comuni, acquistano in Italia gli impianti industriali per modernizzare le fabbriche locali e per migliorare
la qualità dei prodotti fabbricati, soprattutto nei settori della
metallurgia, della metalmeccanica, della lavorazione del legno, dell'edilizia ed altro".
"La collaborazione con l'Italia - ha detto ancora Sobolev - è
per la Regione di Sverdlovsk
una delle direzioni prioritarie
e strategiche nella politica
estera regionale: tradizionalmente l'Italia è tra i nostri pri-
Andrey Sobolev
mi dieci partner commerciali
esteri".
Su quel territorio lavorano
con successo diverse aziende
italiane e a Ekaterinburg, da
oltre 15 anni, è operativo il
punto di corrispondenza dell'
Ice (Istituto per il commercio
estero), ha sede un console
onorario dell'Italia, funziona il
centro italiano dei visti e hanno sportelli bancari i gruppi Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Facendo un riferimento alle
Marche e alla provincia di Pesaro Urbino, il ministro ha sottolineato che "i negozi della regione, da oltre 20 anni, importano e commercializzano soprattutto mobili e complementi d'arredo, prodotti della moda, illuminazione, prodotti
agroalimentari".
Nel corso di ultimi 10 anni
sono stati firmati numerosi accordi tra le imprese marchigiane e le aziende degli Urali. "Secondo me - ha spiegato Sobolev - la Regione di Sverdlovsk e
le Marche hanno un grande
potenziale, da destinare allo
sviluppo di partnership in diversi settori". "Siamo pronti a
sviluppare contatti di business
e di amicizia - ha concluso il
ministro - e, nonostante la crisi
politica in atto, gli imprenditori uraliani presenti a Pesaro testimoniano l'intenzione di sviluppare la collaborazione commerciale ed economica con il
vostro Paese".
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Il gran caldo continuerà ancora
per una settimana e questo
rafforza lo stato d’allerta per il
rifornimento idrico tanto che già
nei prossimi giorni è in
programma un sopralluogo
congiunto di Ato e Marche
Multiservizi nell'entroterra, in
particolare per verificare la
situazione delle scorte idriche
degli invasi di Furlo, Tavernelle e
San Lazzaro che riforniscono
Pesaro e Fano, anche se non
dovrebbero esserci particolari
criticità almeno per un’altra
settimana.
Le temperature ieri, secondo le
previsionbi dell’Osservatorio
Valerio, hanno oscillato intorno
ai 34 gradi con un massimo di
35.7 nel pomeriggio e un'umidità
del 52 per cento. Perciò la
temperatura percepita è stata di
qualche grado superiore. Si
entra in una settimana calda
anche per gli incontri fra
operatori balneari e Comune per
il nuovo piano spiaggia. Accolte
dall'Urbanistica le richieste per
piscine e vasche idromassaggio
da collocare ex novo negli
stabilimenti balneari.
Il M5S alle maggioranze di Pesaro e Fano
“Un’occasione persa
per la convenzione Aato”
Pesaro
Secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pesaro, Fano, Vallefoglia, Tavullia, Gabicce, San Costanzo la convenzione dell’Assemblea di ambito territoriale ottimale, che
presiede al servizio idrico integrato, costituisce una grande
occasione persa per Pesaro e
Fano
Con la legge regionale
30/2011 le Province e i Comuni
facenti parte degli Ambiti territoriali ottimali andranno a
costituire le assemblee di ambito (Aato), che esercitano funzioni decisionali in merito al
servizio idrico integrato.
“Con tanta fretta, in questo
caldo periodo - rileva il M5S -,
in tutti i Consigli comunali della nostra provincia si sta discutendo e approvando, pena il
commissariamento del Comune, la convenzione proposta
dalla Regione. La Aato della
nostra provincia è composta
da 59 comuni più la Provincia,
ma le quote di partecipazione
sono definite in base alla popolazione e alla superficie, pertanto i grandi comuni come
Pesaro e Fano possono schiacciare gli altri piccoli e numerosi comuni nelle decisioni. I consiglieri del Movimento 5 Stelle
di Urbino, Fano e Pesaro hanno presentato delle richieste di
modifica alla convenzione, sotto forma di emendamenti alla
convenzione, emendamenti alla delibera, mozioni o ordini
del giorno, recependo le valide
proposte di modica che il Forum Provinciale dei Beni Comuni ha proposto a tutti gli
amministratori. Mentre il consiglio comunale di Urbino ha
accettato le richieste a Fano e
Pesaro con modalità diverse
sono state respinte”.
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Lunedì 20 Luglio 2015
XI
PESARO E PROVINCIA
Online
www.corriereadriatico.it
Al via oggi una settimana di eventi con il laboratorio di tre esecutori a contatto con il pubblico. Ci saranno mostre, conferenze e concerti
Scolpire in piazza, la tradizione si confronta con le tendenze dell’arte
LA MANIFESTAZIONE
Sant'Ippolito
Al via oggi a Sant'Ippolito la sedicesima edizione di Scolpire
in piazza evento artistico attraverso il quale il paese degli scalpellini si è affermato sulla scena dell'arte scultorea grazie ad
un intenso dialogo fra tradizione e tendenze dell'arte contemporanea.
"Un grande impegno dell'
amministrazione comunale sottolinea il sindaco Stefano
Tomasetti - in un momento di
difficoltà, per mantenere San-
t’Ippolito ai livelli che merita".
Nel cantiere all'aperto fino a
domenica prossima lavoreranno due artisti santippolitesi ed
un giovane scultore di fama internazionale. Si tratta di Dario
Battistoni e Filippo Ferri, già
presenti in altre edizioni della
manifestazione, che realizzeranno le loro opere accanto a
Antonio de Marini, scultore e
docente all'Accademia di Belle
Arti di Macerata. Diverse le iniziative preparate per la migliore accoglienza del pubblico nel
weekend finale della manifestazione, con incontri, spettacoli, laboratori, mostre e pro-
poste enogastronomiche.
Venerdì al ristorante La Ritrovata dove è stato riscoperto
l'ingresso di un'antica cava di
gesso, una serata tra storia e intrattenimento con una conversazione curata da Renzo Savelli che illustrerà un aspetto particolare dell'attività santippolitese: la lavorazione del gesso.
Sabato e domenica ci si troverà al Castello di Sant'Ippolito
dove si troveranno le esposizioni dei lavori degli artigiani e artisti locali: le sculture di Natalia
Gasparucci, Filippo Ferri e Dario Battistoni, le maioliche decorate di Gloria Villanelli e le
foto di Ylenia Gasperini.
Due mostre allestite in spazi
suggestivi del Centro Storico
presentano le sculture in terracotta di Michele Ambrosini e la
fotoinstallazione con i lavori di
Tito Gargamelli.
In programma anche due
concerti: sabato 25 lo show del
"Ladro il Giullare il Folle", trio
che rilegge con sapienza e una
originale impronta acustica
classici noti e meno noti; Domenica concerto della formazione in sestetto swing Cialtrontrio.
r.g.
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Gli scultori lavorano all'aperto a contatto con il pubblico
Madonnina, oggi un’altra diretta Tv
A differenza del sangue animale, il sentimento religioso suscitato dalle lacrime è genuino
TRA FEDE
E CREDULITA’
EUGENIO GULINI
Auditore
Il sangue della Madonna di Auditore, raffigurante la Vergine
di Lourdes, è risultato di animale ed è stato ripulito con una
spugna imbevuta d'acqua.
L'avevamo anticipato dieci giorni fa. Nei giorni scorsi finalmente al sindaco è arrivato il riscontro ufficiale
Lo stesso primo cittadino
Giuseppe Zito, ricevendo la telefonata dall’istituto di medicina
legale di Ancona è stato chiaro:
"E' sangue animale, forse una
pecora o un capriolo". Tutta la
vicenda di Auditore era sbarcata persino in Tv su Raiuno, nel
programma di "Estate in diretta" condotto da Eleonora Daniele e Salvo Sottile. Una puntata
all'insegna della fede e della spiritualità partita appunto dalle
telecamere che hanno visitato il
piccolo paese e la propria comunità. E' previsto oggi una nuova
diretta con il programma Rai
"Estate in diretta", dalle 14. A
differenza del sangue, infatti, il
sentimento religioso suscitato
dalla lacrime della Madonnina
di Auditore è genuino.
Nel frattempo erano continuate, notte e giorno, le veglie
di preghiera presso la statua della Madonnina di Lourdes con
tanti fedeli e curiosi che si recavano alla celletta di via Roma
per ammirare il fenomeno della
lacrimazione provenendo da diversi centri della provincia e del
Centro Italia. Una sgraziata beffa ai danbni della buona fede di
decine di centinaia di persone e
credenti.
Alla Madonna della celletta
di via Roma di Auditore hanno
versato sul viso, disegnando le
strisce di due lacrime, sangue di
un ungulato, poche ore dopo la
morte di Ada di 89 anni, la quale
aveva accudito l'edicola per 30
anni: una truffa vera e propria.
Chi il colpevole?
I carabinieri della stazione di
Tavoleto e il maresciallo Alfredo Severini indagano a tutto
campo. La Chiesa, come in altre
simili occasioni, si è appellata, a
ragione, già dai primi minuti
dalla scoperta dell'evento, alla
cautela, mettendo in guardia da
un eventuale fanatisme. Dai medici di Ancona incaricati di effettuare il tampone sulle gocce di
pianto si attende, ora, il verbale.
E’ annunciato per oggi. Come si
muoverà, in questo caso, il Codacons, il comitato che difende i
diritti degli utenti e dei consumatori? Presenterà alla Procura
di Urbino una denuncia contro
ignoti per il reato di truffa e abuso della credulità popolare? Il
primo cittadino lo ha già fatto
presso la stazione dei carabinieri di Tavoleto. "Ora cercherò ha detto - di fare tornare tutto
nella normalità". Nell’edicola
c’è la una nuova protezione in
ferro realizzata da Stefano Poggioli. Dopo 9 notti di veglia i cittadini di Auditore possono finalmente riposarsi sapendo che la
Madonnina è al sicuro. Al riparo anche da nuove burle.
NOTIZIE
FLASH
Il cinema nomade
inizia domani
La Madonnina di Lourdes custodita nella celletta di Auditore è stata l’oggetto
di una burla che ha offeso il sentimento religioso del territorio
spontaneamente suscitato dalle lacrime di sangue. Per proteggere la statuetta
di culto anche da questo fenomeni è stata rinforzata la chiusura della celletta
Ricordato l’aviatore
senza sepoltura
LA SEGNALAZIONE
Auditore
La scoperta delle lacrime era
stata fatta prima da una badante
e, di seguito, da una 84enne di
Auditore, cognata della signora
defunta che curava l'edicola. Tra
le segnalazioni c’è quella di un
lettore pervenuta in redazione
che ha messo in relazione le
lacrime di sague con la presenza
sottoterra nella zona da 70 anni
di un aviatore tedesco a cui non è
stata data sepoltura. PResenza
che sarebbe nota a tanti,
compresa la vecchia e la nuova
giunta comunale. Notizie su quei
resti le avrebbe il gruppo del sito
web
www.grupporicerchestoriche.it .
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Mondolfo "Altrove: cinema
nomade in Comune" è la
rassegna cinematografica
da domani animerà l'estate a
Mondolfo e Marotta.
Promossa dall'Assessorato
alla Cultura e Politiche
Giovanili assieme
all'Associazione Maf, il primo
appuntamento alle 21,45 al
Parco della Madonna delle
Grotte. Ad ingresso gratuito,
verrà proiettato il film
"Clerks" di Kevin Smith,
commedia grottesca
presentata alla settimana
internazionale della critica
del 47º Festival di Cannes.
Campo della legalità
con trenta giovani
Isola del Piano Settimana
intensa alla Fattoria della
Legalità di Isola del Piano
fino a domenica. Per il terzo
anno consecutivo si svolge il
campo estivo "Coltivare i
frutti della legalità" con
oltre 30 giovani provenienti
da tutta Italia. Collaborano
all'organizzazione Cgil, Spi,
Libera, Arci, Auser, Rete
degli studenti medi e
Unione degli studenti. "Il
nostro campo - spiega il
sindaco Giuseppe Paolini - è
entrato nella rete nazionale
che organizza queste
esperienze con giovani
impegnati contro le mafie”.
Cinquanta partecipanti al tour organizzato dal club Le Veterane, soci da tutt’Italia
A spasso tra colli e monti su moto d’epoca
IL RADUNO
ROBERTO GIUNGI
Fossombrone
Il tradizionale raduno nazionale di moto d'epoca è partito da
Fossombrone per raggiungere
il monte Nerone. Una cinquantina i mezzi presenti tutti costruiti entro il 1945, omologati
Asi, Automotoclub Storico Italiano e relativa targa esposta.
Erano ammessi conduttori italiani e stranieri appartenenti a
club federati Fiva. Ancora una
volta il club "Le veterane", uno
dei capisaldi in Italia grazie al
suo presidente Gianfranco Bisiccia, ha messo a segno un risultato di tutto prestigio. I primi rombi delle sempre brillanti "vecchie signore" si sono udi-
ti già alle sette di ieri mattina
lungo corso Garibaldi. La partenza alle 9.30 in punto. Prima
tappa attraverso Calmazzo, Bivio Borzaga, circonvallazione
di Fermignano, Acqualagna e
Piobbico.
Dopo la sosta partenza per
Pian di Mulino, Serravalle di
Carda e Monte Nerone. Alle 13
il raduno ha raggiunto la sommità del Nerone a quota 1500.
Il pranzo è stato consumato al
rifugio Corsini. Subito dopo la
consegna degli omaggi a tutti i
partecipanti. Alle 15.30 il ritorno passando per Pianello di Cagli, Secchiano, Cagli, Acqualagna, Fermignano e Fossombrone. "Come tante belle avventure - ama ricordare Gianfranco Bisiccia - la nascita del
club "Le Veterane" è legato ad
Il presidente del moto club Le Veterane, Bisiccia, apre la sfilata
Cinquanta le moto partecipanti, c’erano anche motoveicoli militari
una occasionale e felice circostanza. Nel Settembre del
1982, a un raduno di moto organizzato dall'allora Motoclub
di Fossombrone, parteciparono alcuni appassionati con moto d'epoca. Il connubio non fu
tanto felice, alcuni pensarono
che non era possibile mescola-
re l'antico con il moderno, la
meccanica essenziale con la
esuberante moderna tecnologia. Impossibile conciliare l'accostamento di un abbigliamento di indumenti quotidiani, come una camicia ed una beretta, con una tuta di pelle, stivali
di cuoio e casco integrale, sotto
il quale non sai mai chi c'è. Bisogna separare le due realtà,
disse qualcuno. Come? Diamo
vita ad un Club di veicoli d'epoca, fu la risposta. E' così che
nacque il club "Le Veterane auto, moto e veicoli d'epoca di
Fossombrone" che ebbe il suo
battesimo ufficiale il giorno 8
ottobre 1983, per volontà di diciotto appassionati e possessori di pochissimi veicoli, allora
considerati solo vecchi". Il club
conta qualche centinaio di soci
provenienti da ogni parte d'Italia e mantiene vivo il suo primato in bella forma.
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Lunedì 20 Luglio 2015
T: 0721 31633
FANO
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Eventi cancellati, bye bye Fano
Il presidente degli albergatori: “Abbiamo perso la faccia e comitive di visitatori”
TURISMO
E SPETTACOLI
SILVIA FALCIONI
Fano
"Stiamo perdendo tutti i treni,
siamo partiti in questa estate
bene per fare una città dormitorio".
E' amareggiato e deluso il
presidente di Alberghi Consorziati Luciano Cecchini per la
programmazione della stagione estiva e per l'assenza di eventi di forte rilevanza in grado di
richiamare turisti.
"Abbiamo trascorso l'inverno alle fiere a fare promozione
della Fano dei Cesari e del Carnevale estivo - ricorda - e ora
questi eventi non si fanno. Se si
vende un prodotto, poi bisogna
realizzarlo, la programmazione non deve essere di fantasia,
perchè si perde di credibilità.
Per fortuna non abbiamo accettato delle caparre dai turisti, altrimenti oltre a perdere la faccia, avremmo dovuto persino
pagare delle penali".
Insomma nel giorno di chiusura della Fano Romana, gli
operatori non sono per niente
entusiasti delle iniziative pubbliche messe in campo dal Comune e in particolare dall’assessorato al turismo per attrarre visitatori. A rinunciare alla
vacanza a Fano sono stati tanti
turisti da Milano, Trento e Bologna, ma anche da Modena dove una rappresentanza locale si
era recata per prendere parte
al Children's tour, portando
proprio gli eventi che sono stati
cancellati. "Se si crede nel turismo - prosegue Cecchini, che
incontrerà il sindaco Seri e l'assessore Marchegiani per far
sentire la sua posizione - dobbiamo rimboccarci le maniche
e lavorare seriamente, non si
può andare avanti così. Pesaro
e Senigallia ci stanno battendo
e distraggono turisti, per non
parlare di Gabicce Mare che ha
eventi in continuazione".
Secondo gli operatori inoltre
nemmeno le iniziative che restano in piedi sono state fatte
secondo una programmazione
ragionata, capace di risollevare
il settore. L'esempio è quello
dello spostamento dei Quattro
Cantoni, che per evitare la concomitanza con il Fano Jazz, è
stato collocato a ridosso di "In
Gir per Fan". "Sono entrambi
eventi enogastronomici, quindi
con questa crisi i visitatori sceglieranno di andare all'uno o
all'altro - incalza il rappresentante degli albergatori - Mentre invece se si facevano i Cantoni durante il Fano Jazz non ci
sarebbero stati problemi, dato
che sono due generi diversi ed
hanno un pubblico differente.
A Senigallia ad esempio, con
manifestazioni non in concorrenza e nello stesso periodo, il
risultato è vincente, perchè gli
eventi si rafforzano a vicenda.
Insomma, andava valutata meglio la programmazione generale". Ma la vera delusione di
I Cesari e il Carnevale
estivo erano stati promossi
nelle fiere. Salta pure
Itineris, addio a 1.500 ospiti
Fano
Se è vero che la polizia municipale deve fare cassa con le multe,
come dimostrano i dati del bilancio (più 400.000 mila euro di
gettito rispetto all’anno scorso) e
la statistica documentata dalla
capogruppo di Forza Italia Cucuzza (più 67 per cento di contravvenzioni elevate negli ultimi
due mesi rispetto al 20013), è altrettanto vero che al volante
cia Alberto Santorelli di Progetto Fano, che dopo aver evidenziato l’accanimento dei vigili urbani sulle auto in sosta a Gimarra (perché qualche metro fuori
dagli stalli) segnala come un'ambulanza in quella stessa zona
non sia riuscita a raggiungere la
spiaggia a causa di motorini e biciclette che ostruivano il passaggio senza che vi fosse alcun divieto di sosta. Perciò Santorelli chiede vigili urbani di prossimità e
non esattori delle tasse.
Il nuovo musical di Simona
Paterniani è pronto per il debutto: oggi nella fantastica
cornice del Teatro della Fortuna di Fano si rappresenterà Re Leone.
Grazie a una collaborazione con la Fondazione del Teatro della Fortuna e Capogiro Dance & Theatre, la compagnia Neverland, già nota
al pubblico fanese per i suoi
musical (Peter Pan, Il Mago
di Oz) porta in scena la rielaborazione di un ambizioso
progetto: quello della fantastica storia tratta dall’omonimo film della Walt Disney
Company, da cui è stato ricavato un libretto per musical
redatto da Roger Allers e
Irene Mecchi. Gli attori interpretano quindi i ruoli dei
protagonisti del cartone animato e recitano indossando
enormi costumi rappresentanti diverse specie animali.
Quelli confezionati per i
ragazzi di Neverland sono
fantastici.
Le scenografie mozzafiato sono state realizzate dai
maestri della cartapesta Daniele Mancini Palamoni e
Luca Vassilich,i sontuosi costumi realizzati dall'associazione Operà, le musiche
straordinarie interpretate
dai cantanti della compagnia diretti da Stefania Paterniani e naturalmente la
regia di Simona Paterniani
ha amalgamato il tutto.
Il lavoro è stato oggetto
per più di un anno di una impegnativa preparazione che
ha portato gli attori e buona
parte della equipe a visionare per ben quattro volte il
musical nei teatri più famosi
del mondo. Dopo la prima di
stasera, alle 21 e la replica di
domani” Il Re Leone – Nel
Regno di Simba” partirà per
girare nei teatri della nostra
zona. Gli interpreti, ragazzi
dai 12 anni in su, sono 25 e
sono tutti allievi della scuola
di canto e di recitazione della associazione Capogiro.
Una straordinaria esperienza creativa che coinvolge i ragazzi del territorio, un
altro esempio dei talenti artistici che danno vita a spettacoli di rilievo mettendo in sinergia varie professionalità.
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Nostalgia della Fano dei Cesari nei costumi indossati da alcuni giovani sabato nella serata degli esercenti del Lido
Alberghi Consorziati sta nel fatto che la manifestazione Itineris che hanno contribuito a far
nascere e crescere quest'anno
non verrà riproposta, a causa
dei ritardi nelle convocazioni
da parte degli uffici pubblici,
che rendono impossibile organizzare al meglio gli itinerari
turistici. Il tour, che partiva dal
mare e portava i visitatori a vedere le bellezze dell'entroterra,
è stato infatti cancellato per
questa stagione e verranno meno altre 1.500 presenze circa.
Infine il malcontento degli albergatori si aggrava se si pensa
alla tassa di soggiorno: "I soldi
provento del turismo devono
restare in questo settore non va
bene spenderli tutti in un unico
evento, tra gli operatori c'è molto malcontento".
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pista pedonale, il marciapiede,
lo stallo riservato ai disabili o attaccata ai cassonetti dei rifiuti,
negli incroci e in curva. In qualche caso era ostruita la visibilità,
in tanti altri pedoni, mamme con
i passeggini e disabili non riuscivano a passare ed erano costretti
con disagio o difficoltà a scendere dal marciapiede. Una giornata di tensione, insomma, per i bagnanti e i cittadini, ma anche per
i vigili urbani che si trovano tra
l’incudine e il martello.
La polemica politica la rilan-
La censura pubblicata con un asettico link e senza il messaggio richiesto
Agcom, sanzione semi occultata
LA COMUNICAZIONE
Fano
Dopo la comunicazione istituzionale illecita arriva la comunicazione semi occultata della violazione della legge.
Con il provvedimento che accoglie il ricorso del Movimento 5
stelle contro i comunicati stampa che sindaco e assessori in
campagna elettorale hanno diffuso senza rispettare i criteri
dell’indispensabilità
e
dell’impersonalità prescritti dalla legge, il presidente dell’Autori-
tà per le garanzie nelle comunicazione, Angelo Marcello Cardani, ha ordinato al Comune di Fano di pubblicare sul sito web istituzionale per 15 giorni un messaggio che dia conto della violazione della legge 28 del 2000
commessa e delle motivazioni
della delibera di censura.
Ebbene, nella sezione del sito
“Vivere la città”, dove compaiono le notizie diffuse dall’amministrazione comunale e sono stati
pubblicati i comunicati ritenuti
illeciti, questo messaggio non
c’è. A controllare bene si scopre
che nella parte bassa della pagi-
Re Leone
Debutta
il musical
IN TEATRO
Buona affluenza per il caldo e low cost
IL MOVIMENTO
Fano
La mancanza di eventi non sta
fermando i turisti che comunque
stanno venendo a Fano per
godere del refrigerio del mare.
Ormai da settimane infatti le
temperature non lasciano tregua
e sia le spiagge che gli alberghi
sono pieni. Anche le iniziative
proposte dalle concessioni
balneari sono limitate ad
aperitivi e musica, evitando gare
sportive a causa delle alte
temperature. Il turismo che
arriva a Fano però ha subito un
profondo cambiamento rispetto
agli scorsi anni, limitandosi al
solo pernottamento e scegliendo
soluzioni low cost per quanto
riguarda la ristorazione. "I
fatturati si sono ridotti di molto,
perchè la gente sta molto attenta
a spendere - racconta Luciano
Cecchini -. Questi
comportamenti hanno fatto si
che alcuni alberghi abbiano
deciso di non tenere più la cucina
interna, perchè non abbastanza
redditizia da coprire i costi, ma
fare convenzioni con ristoratori
vicini". Gli alberghi sono pieni
quindi, ma i guadagni non
aumentano. Per lo più la maggior
parte dei visitatori proviene dalle
regioni limitrofe e i soggiorni
sono brevi e mirati a rinfrescarsi
dalla calura.
Sosta selvaggia, proteste e raffica di multe
spesso c’è una specie di vandali,
che non ha a cuore la sicurezza
propria e degli altri utenti della
strada. Come annunciato, con le
spiagge prese d’assalto da bagnanti arrivati anche dall’Umbria, quella di ieri è stata una
giornata di multe ma anche di
proteste contro la sosta selvaggia. I vigili urbani di Fano, su richiesta di cittadini e spesso di
mamme arrabbiate, sono dovuti
intervenire più volte a Lido, Sassonia e Torrette per multare chi
aveva lasciato l’automobile sulla
I talenti locali
Fano
Santorelli rilancia il tema segnalando il caso del 118 bloccato e chiedendo un vigile urbano di prossimità e non esattore
LA POLEMICA
XIII
na, quella comune a tutte le sezioni del sito, è stato aggiunto il
titolo Notifiche sotto il quale
compare l’asettica dicitura “Pronuncia Agcom del 15-07-2015”.
Si tratta di un link: cliccandovi
sopra si apre l’intero provvedimento dell’Agcom.
E’ evidente che la notizia così
non è immediatamente intelligibile da chi naviga sul sito del Comune (anche perché il documento è scritto burocratese) oltre a
non essere indicizzata dai motori di ricerca. E’ come se un’ordinanza sindacale fosse pubblicata
con un link che ne riferisse solo il
Multa in via Bramante a Sassonia
numero di protocollo e non, come in realtà accade, con un messaggio incentrato sul suo contenuto nella sezione indicata. La
conoscenza dell’atto ne sarebbe
fortemente inficiata. E questo è
tanto più contraddittorio per il
provvedimento dell’Agcom in
quanto la sanzione (abbastanza
innocua) consiste proprio nella
divulgazione, con queste modalità, della notizia della violazione
della legge. Perciò Fano 5 Stelle
dubita che tale pubblicazione integri l’adempimento all’ordine
dell’Agcom. Fosse così scatterebbe una sanzione pecuniaria
da 10.000 a 250.000 euro. I consiglieri 5 Stelle tengono a precisare che in quel caso gli amministratori dovrebbero sborsare la
cifra di tasca propria.
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All’Arena Bcc stasera “Na mastella d' bugì”
Commedia dialettale
LA RASSEGNA
Fano
Nuova rappresentazione sotto le stelle al teatro Arena Bcc
di Tre Ponti. Questa sera alle
21.15 va in scena la Compagnia di Gallo con lo spettacolo
"Na mastella d' bugì", commedia di Paolo Cioppi.
Sul palco saliranno Daniela
Catenacci, Giuseppe Cecchini, Manuelita Cialdini, Francesca Dori, Vincenzo Fraternali, Francesca Giovagnoli,
Claudio Marini, Marco Pierfe-
lici, Ilaria Toccaceli e Valentina Violini. Le scenografie sono a cura di Manuela Mecchi
e Silvia Biagi.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto allo Iopra,
l'istituto oncologico pesarese
che segue i malati di tumori. I
prossimi spettacoli alla Bcc
Arena saranno il 23 luglio con
l'associazione Oltre il Sipario
che porterà in scena "Cercasi
pazienti per il Pronto Soccorso" e il 27 luglio con "L'art del
peteguless" della compagnia
dialettale El Brudett.
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20 Luglio 2015 - Movimento 5 Stelle Fano