-MSGR - 14 PESARO - 1 - 20/07/15-N: €1,20* ANNO 137- N˚ 197 ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Lunedì 20 Luglio 2015 • S. Apollinare Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL MERIDIANO Tendenze Saldi estivi, così cambiano le abitudini di acquisto Le previsioni Caldo, in arrivo altri giorni roventi file negli ospedali e decessi di anziani Mondiali Italia show: un doppio oro dalle squadre del fioretto A pag. 15 Arnaldi a pag. 14 Nicoliello nello Sport La stretta allo studio Il governo metta fine al pasticcio intercettazioni Carlo Nordio A lcuni mesi fa l’onorevole Pierluigi Bersani, a margine dell’inchiesta della procura di Firenze sulle cooperative rosse, auspicò con parole accorate una riforma della disciplina delle intercettazioni. Gennaro Migliore, ex esponente di Sel e attualmente del Pd, fu più severo, e definì la norma un obbrobrio. Come sempre, le reazioni più ferme e significative vennero dall’onorevole Massimo D’Alema che disse: «Così si sputtanano le persone». Noi sperammo che queste critiche, ancorché assai tardive, spronassero il governo alla sollecita revisione di una porcheria processuale che disonora il poco che resta della nostra civiltà giuridica. Invece non è accaduto niente, e il progetto di riforma, peraltro timido e insufficiente, si è insabbiato. Nel frattempo qualcuno ha passato ai giornali un’imbarazzante conversazione del presidente del Consiglio con un generale della Guardia di Finanza. E le solite anime belle hanno predicato che una sua eventuale iniziativa sarebbe a questo punto sospetta e quantomai inopportuna. La vicenda Crocetta, della quale sorvolo sul merito, sta ora dimostrando che le reazioni di Bersani, Migliore e D’Alema erano anche troppo generose, perché non si era mai visto un simile pasticcio avvelenato. Cerco di spiegarlo chiedendo scusa ai lettori se dovrò usare qualche termine in giuridichese. Le intercettazioni, quelle legittime disposte dall’autorità giudiziaria, possono avere un diverso epilogo. Continua a pag. 18 Casa e fisco, ecco i risparmi Con l’abolizione dell’imposta sulle abitazioni principali benefici possibili fino a 400 euro I vantaggi maggiori a Roma e Torino. Il patto di Renzi: «Riforme in cambio di meno tasse» ` ` ROMA L’abolizione della tassa sulla prima casa annunciata dal premier Matteo Renzi comporterà risparmi anche fino a 400 euro per singola abitazione. Il maggior beneficio lo avranno i proprietari di Roma e Torino. Nelle due città il peso della Tasi è in media di 403 euro per il capoluogo piemontese e di 391 euro per la Capitale. Intanto, il capo del governo lancia un nuovo patto con gli italiani: «Meno tasse in cambio di riforme». E annuncia che da settembre saranno chiusi una serie di «carrozzoni pubblici». Di Branco e Pirone alle pag. 2 e 3 Le coperture finanziarie Lo scenario La manovra cresce a 25 miliardi stretta sui ministeri e più deficit Il rimpasto può slittare a settembre domani i presidenti di commissione Andrea Bassi Claudio Marincola R P enzi ostenta sicurezza. Le coperture? «Nessun problema, sono sei mesi che ci lavoriamo». Ieri il premier ha chiamato a Palazzo Chigi il Ragioniere generale dello Stato. A pag. 3 La cancelliera. Niente tagli ma i prestiti possono essere rinegoziati untano i piedi. Chiedono spazio, minacciano di incrinare equilibri già precari. Scene di un “rimpastino” che si preannuncia infuocato, in linea con le temperature esterne. A pag. 2 Crocetta non cede il Pd lo scarica e punta alle urne `Sicilia, il governatore: «Sarebbe un golpe» La fiaccolata in via D’Amelio per Borsellino Grecia, sul debito la Merkel ci ripensa Oggi ad Atene riaprono le banche ma non la Borsa. Arrivano i primi 7,6 miliardi (foto EPA). Mancini a pag. 11 Muore a 16 anni stroncato dall’ecstasy ROMA Il Pd sembra deciso a scaricare il governatore siciliano Crocetta. Oggi e domani a Palermo sono previste riunioni decisive. In caso di dimissioni i siciliani tornerebbero a votare entro 90 giorni. Ma Crocetta non cede: «Sarebbe un golpe mandarmi via non per ragioni politiche». Ieri intanto in via D’Amelio, dove il giudice Borsellino fu ucciso 23 anni fa, si è svolta una fiaccolata. Calitri e Conti alle pag. 6 e 7 Oggi a Bruxelles Immigrazione, l’intesa è vicina Cristiana Mangani I ministri dell’Interno dei ventotto Paesi europei si incontreranno oggi a Bruxelles. A pag. 9 CAPRICORNO VERSO IL SUCCESSO Silvio Garattini L a morte di un sedicenne per droga in una discoteca ripropone il problema della facilità con cui i giovani si avvicinano e abusano di sostanze tossiche: dal tabacco all’alcol, dalla cannabis all’eroina. Un problema che dovrebbe preoccupare genitori, insegnanti, sacerdoti, medici e politici. Secondo le ultime informazioni la tragedia del ragazzo morto nel week end sarebbe dovuta ad una droga nota con il nome di ecstasy che corrisponde ad un derivato dell’amfetamina. Continua a pag. 18 Benedetti a pag. 12 Le indagini L’omicidio del gioielliere a Roma il killer tradito da una telefonata Cristiana Mangani e Sara Menafra A ccadrà più o meno nelle stesse ore e a un paio di chilometri di distanza. A piazzale Clodio, Francesco Saverio Musolino, il pm che ha coordinato le indagini, manderà al gip la richiesta di convalida del fermo per Ludovico Caiazza accusato di rapina e omicidio. A pag. 13 Buongiorno, Capricorno! Ciò che vi mantiene in continuo movimento non è la forza (notevole) del vostro organismo ma lo stimolo, la curiosità e l’interesse per tutto quello che vi circonda. Il successo che avete deciso di ottenere entro l’estate è scritto nel cielo di agosto, dovete solo superare questi ultimi disturbi dal Cancro, che non ostacolano però la corsa dell’amore. Venere cerca una nuova fresca sorgente per la vostra vita. Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 29 -TRX IL:19/07/15 23:01-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 2 - 20/07/15-N:R - CITTA’ 2 Primo Piano Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Il patto di Renzi con gli italiani: riforme in cambio di meno imposte `Fisco, il premier: «Le risorse ci sono, ci lavoriamo da sei mesi» E annuncia il taglio dei carrozzoni pubblici subito dopo l’estate L’INTERVENTO ROMA Riforme in cambio di un taglio delle tasse. Ecco i termini dello scambio, o meglio del patto politico, che Matteo Renzi intende stringere con gli italiani. I critici diranno che si tratta di una riedizione rivista e rimpolpata - e per la verità con clausole meno vaghe - del ”Contratto con gli italiani” di berlusconiana memoria. La mossa vale una cinquantina di miliardi ed è scaglionata su tre anni, con scadenze a ridosso delle elezioni comunali del 2016 e del 2018 che, a ben vedere, danno qualche credibilità all’operazione che se non portata al traguardo provocherebbe l’implosione del Pd renziano. Agli strali e ai mugugni delle opposizioni, ai critici e agli scettici Renzi riserva poco più di un'alzata di spalle e, ignorandone anche le ironie («lui non è evoluzione del berlusconismo, lui è proprio Berlusconi», dice Civati), rilancia. denti e pensionati». È un messaggio forte, quello di Renzi. Culturalmente ben confezionato. Scolpito nella separazione fra sé e la vecchia politica. E con venature di demagogia e di nazionalismo che lanciano altrettanti ami all’Italia profonda. E il premier, si sa, dà il meglio di sè nello storytelling:. «Per anni - fa osservare - i politici hanno detto ”vi FORZA ITALIA DURA: «ORMAI È MALATO DI ANNUNCITE» CRITICHE ANCHE DALLA SINISTRA PD: «TROPPA DEMAGOGIA» L’INTERVISTA «Quello lanciato da Expo - spiega Renzi in una intervista al Tg2 - è un patto che propongo agli italiani: riforme in cambio del taglio delle tasse. Se le riforme vanno avanti infatti - saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani. Lo abbiamo sempre detto e finalmente dopo tanti anni di immobilismo si può. Abbiamo iniziato con gli 80 euro e l'Irap. Se le riforme andranno avanti e credo che lo faranno, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via una buona parte dell'Ires sulle imprese, nel 2018 scaglioni Irpef a favore soprattutto ma non solo di lavoratori dipen- Silvio Berlusconi (foto ANSA) tassiamo, vi tassiamo, vi tassiamo”. Noi invece, da quando siamo al governo, abbiamo iniziato a restituire soldi che sono degli italiani». Ma il vero ariete del messagio è la forte iniezione di fiducia: «Voglio un’Italia - sottolinea Renzi che smette di essere un paese di piagnistei e lamentele e torna a essere locomotiva d'Europa». Un nuovo affondo che le opposizioni mal digeriscono. E se per Fi siamo davanti ad un nuovo attacco di «annuncite», la fronda Dem non è da meno. Miguel Gotor, fra i principali collaboratori di Pier Luigi Bersani, definisce la promessa renziana una «proposta demagogica che costituisce una cattiva quanto tardiva imitazione di Berlusconi». Ma le critiche al premier si concentrano soprattutto sulle coperture. Dove si troveranno i 50 miliardi? Renzi assicura: «Ci lavoriamo da sei mesi». «Possiamo farcela senza aumentare il debito - scandisce - a condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensità». Già, ma come? La novità di ieri è questa: iniziando a chiudere carrozzoni pubblici. Fonti di governo assicurano che già a settembre ne salteranno una trentina. Agli altri ci penserà la Finanziaria. Un modo per rilanciare la spending review in programma da anni. In attesa di verificare il passaggio dalle parole ai fatti, non resta che riportare l’ultimo passaggio di Renzi dedicato all’Ue: «Con Bruxelles dobbiamo essere decisi per ottenere flessibilità - dice Renzi - Ma poi non possiamo sprecare energie non spendendo i fondi europei oppure bloccando aziende con interventi della magistratura». Diodato Pirone © RIPRODUZIONE RISERVATA Il premier Matteo Renzi con Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd (foto LAPRESSE) La sforbiciata del premier L’ex amico IL TAGLIO ALLE TASSE ANNUNCIATO DA MATTEO RENZI SECONDO LE PRIME STIME DEL GOVERNO 2016 5 mld 2018 TOTALE 2016-2018 20 mld 45 L’ironia di Civati: Matteo come Silvio Quello che ieri ha annunciato il taglio delle tasse sulla prima casa «non è più neppure un'evoluzione del berlusconismo» è proprio «Berlusconi». Nell'ultima giornata del Politicamp, Pippo Civati passa direttamente all'attacco di Matteo Renzi e lo fa senza mezze misure. Per Civati il Pd sarebbe al minimo nei sondaggi «perché non sta da nessuna parte». miliardi 2017 20 mld ANSA Il rimpasto può slittare a settembre, giochi fatti sulle nuove commissioni con Gaetano Quagliariello in pole position per prendere il posto della dimissionaria Maria Carmela Lanzetta. Da palazzo Chigi si fa capire però che nulla è deciso, non è detto che ciò avvenga insieme alle commissioni, cioè nei prossimi giorni, potrebbe andare anche a settembre. LO SCENARIO ROMA Puntano i piedi. Chiedono spazio, minacciano di incrinare equilibri già precari. Scene già viste, di un “rimpastino” che si preannuncia infuocato, in linea con le temperature esterne. I partiti “piccoli” che si fanno avanti per rivendicare la presidenza di una commissione. E il Pd che nicchia, tratta, prende tempo. In ballo ci sono 4 presidenze di commissione attualmente occupate da esponenti di Forza Italia. Fuori dalla maggioranza e dunque “abusivi”. Dopo due rinvii chiesti dai democrat, la presidente della Camera Laura Boldrini ha convocato domani alle 13 le commissioni per votare i nuovi vertici. Non c’è niente di strano. È il classico rituale di metà legislatura se non fosse che la lista dei pretendenti è lunga e i posti disponibili pochi. Per quel che riguarda il governo, quella che fa più gola è la poltrona di ministro degli Affari regionali rivendicata da Ncd, «I MOLTO POSSIBILI» Gaetano Quagliariello (foto LAPRESSE) GOVERNO, IPOTESI ZANETTI VICE AL TESORO IN PISTA AMENDOLA E QUAGLIARIELLO PRESIDENZE, FUORI FI RESTANO I RIBELLI DEM Prima di volare in Israele Renzi si confronterà perciò con i capigruppo di Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda. L’incontro servirà a definire le scelte interne dei democrat e a valutare i desiderata degli alleati. Che si sono fatti avanti facendo allungare i tempi. La Boldrini ha assicurato ai capigruppo dell’opposizione che non concederà altre proroghe. Potrebbero restare al loro posto i presidenti della minoranza dem Francesco Boccia, Cesare Damiano e Guglielmo Epifani. Un gesto di distensione specie tenendo conto che l’ex segretario generale della Cgil, non ha votato le riforme (cosa che qualcuno ha fatto pesare). In quanto a Da- miano, se ne era parlato anche come possibile vice ministro all’Economia. Tutto dipenderà da come si incastreranno le varie caselle. Alla I commissione Affari costituzionali, al posto del forzista Francesco Paolo Sisto dovrebbero andare a Matteo Richetti visto che Emanuele Fiano potrebbe tornare comodo a Milano. Entrambi alla vigilia sono considerati «molto possibili». Qualche carta possono giocarsela anche Dorina Bianchi (Ncd) e Andrea Mazziotti (Sc). LA TRATTATIVA Alla Cultura la renziana Flaminia Piccoli Nardelli che ha gestito la fase più delicata della Riforma della Scuola dovrebbe sostituire l’ex ministro Giancarlo Galan, da tempo agli arresti domiciliari. Per la Difesa, oggi presieduta da Elio Vito, vorrebbe candidarsi Scelta civica ma tutto lascia pensare che sia ormai una corsa a tre tra o dem Gianpiero Scanu, Rosa Villecco Calipari e Francesco Garofani. Alle Finanze, la poltrona di Daniele Capez- L’aula di Montecitorio (foto ANSA) zone è richiesta da Ncd (da Maurizio Bernardo). Se la richiesta venisse rispedita al mittente si pensa alla renziana Silvia Fregolent o a Marco Causi. Viene data per scontata la nomina del dalemiano Enzo Amendola a viceministro degli Esteri in sostituzione di Lapo Pistelli che ha lasciato la Farnesina per il vertice dell’Ensi. Ipotesi realistica, in con- -TRX IL:20/07/15 clusione, è che al Pd vadano 3 commissioni su 4, all’Ncd un ministro e una commissione con il segretario di Sc Enrico Zanetti promosso a viceministro allo Sviluppo economico, (al posto di Claudio De Vincenti approdato a Palazzo Chigi). La caccia allo strapuntino è aperta. Claudio Marincola 00:46-NOTE:R - CITTA’ © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 20/07/15-N:R - CITTA’ 3 Primo Piano Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it La manovra balza a 25 miliardi risorse da tagli, crescita e deficit I 5 miliardi per gli sgravi della Tasi sulle prime `Ieri vertice con il Ragioniere generale case oltre ai soldi per Iva, pensioni e statali Sforbiciata da 3 miliardi per i ministeri ` LE MISURE ROMA Il premier Matteo Renzi ostenta sicurezza. Le coperture? «Nessun problema, sono sei mesi che ci lavoriamo». Ieri il premier ha chiamato a Palazzo Chigi il Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco e l’Ispettore capo del bilancio, Biagio Mazzotta. Un segnale che la preparazione della prossima legge di Stabilità è entrata nel vivo. Anche perché se per i quaranta miliardi che serviranno a tagliare le tasse sulle imprese e le aliquote Irpef c’è tempo (sono previste nel 2017 e nel 2018), per la Tasi il conto alla rovescia è già partito. L’abolizione della tassa sulle prime case sarà inserita nella manovra, aggiungendo una portata ad un menù già decisamente sostanzioso. supremi. Il conto della manovra, insomma, era già di una ventina di miliardi. I cinque miliardi necessari a cancellare la Tasi sulle abitazioni principali, lo fanno salire a 24-25 miliardi di euro. Renzi punta molto sulle risorse che arriveranno dalla spending review a cui stanno lavorando Yoram Gutgeld e Roberto Perotti. Ieri il premier ha promesso che «molti carrozzoni pubblici saranno eliminati». E del resto il lavoro sulle partecipate pubbliche è quello più avanzato. Dalla riduzione da otto mila a mille delle società controllate dagli enti locali, il governo prevede di risparmiare tra i due e i tre miliardi di euro l’anno. Una cifra analoga dovrà arrivare anche dai tagli ai ministeri. LE ALTRE LEVE I CALCOLI Il Financial Times Poste, ingresso in Borsa entro ottobre Scatta l’iter che porta alla quotazione Entra nel vivo l'iter per la quotazione di Poste Italiane: nella prima settimana di agosto inizierà il percorso di collocamento per arrivare alla fine di ottobre allo sbarco in Borsa delle azioni della spa guidata da Francesco Caio. Lo scrive il Financial Times, che indica l'obiettivo di raccogliere circa 4 miliardi di euro dalla quotazione di una quota del 40% della società ora controllata al 100% dal Tesoro. Con l'accelerazione sull'operazione di Poste si rimette così in moto il cantiere privatizzazioni del Governo, che si era prefissato l'obiettivo di racimolare circa 12 miliardi da destinare all'alleggerimento del debito. L'operazione, secondo funzionari e banchieri sentiti dall'Ft, avrebbe anche un valore simbolico in un momento in cui l'Italia mostra i primi segnali di uscita dalla recessione. «Poste Italiane è un buon biglietto da visita per l'Italia», spiega al quotidiano britannico il capo della segreteria tecnica del Ministero dell'economia Fabrizio Pagani, sottolineando che l'apertura del capitale di società pubbliche come Poste, Fs ed Enav «significa renderle più forti e competitive». La quotazione di Poste era attesa già per lo scorso anno, ma l'iter subì un rallentamento. Ora la bozza del prospetto informativo dovrebbe arrivare alla Consob già entro la prima settimana di agosto. Un paio di settimane fa il Tesoro ha assicurato che l'operazione di quotazione sta rispettando «la tabella di marcia» e confermato l'obiettivo di far sbarcare la società in Borsa entro l'anno. Nell'ambito dell'operazione verranno riservate «quote rilevanti» delle azioni ai piccoli risparmiatori e «privilegi specifici per i dipendenti che vorranno diventare azionisti». Come ha ricordato ieri la Cgia di Mestre, per evitare l’aumento di due punti delle aliquote Iva il prossimo anno, per scongiurare che scatti il taglio automatico delle detrazioni fiscali, previsto da una delle varie clausole di salvaguardia inserite negli anni passati, il conto minimo della prossima legge di Stabilità è già di quasi 17 miliardi. Soldi a cui vanno aggiunti quelli necessari all’adeguamento delle pensioni decretato dalla sentenza della Consulta, e lo sblocco del contratto degli statali, anche questo dovuto alla decisione dei giudici I ministri Graziano Delrio e Giancarlo Padoan (foto BLOW UP) L’agenda Renzi Annunciata a Expo Milano in apertura dell'Assemblea nazionale del Pd Venerdì 24 luglio Firma dell’accordo a Palazzo Chigi per il salvataggio della Whirpool 2015 La sforbiciata sui dicasteri non è una novità. Lo scorso anno Renzi aveva battezzato la «self spending review», chiedendo ai suoi colleghi di governo un taglio del 3% su ogni capitolo di spesa da loro amministrato. Il risultato, va detto, non era stato alla fine esaltante. Si vedrà se questa volta andrà meglio. Palazzo Chigi si attende molto anche dalla riforma Madia. I risparmi potenziali si profilano decisamente elevati: dal taglio degli uffici periferici fino alla riduzione dei Corpi di Polizia. Entro fine settembre Approvazione in Senato della riforma costituzionale 2016 Dal 2016 Rispetto dei parametri europei per non alzare il debito 2017 Abolizione tassa sulla prima casa: 3,5 miliardi di euro (incasso 2014) Abolizione Imu agricola: 550 milioni di euro (incasso 2014) 2018 La spending è solo la prima gamba del piano “finanziario” di Renzi. Il premier punta anche ad una maggiore crescita nel 2016 rispetto all’1,4% contenuto nel Def. Due giorni fa Bankitalia ha stimato che si potrà arrivare all’1,5%, ma per il governo si potrebbe anche andare oltre. Significherebbe più entrate fiscali e dunque più soldi in cassa per le riforme. C’è poi il terzo punto. Il più delicato: lasciar crescere il deficit. Renzi ha ribadito che l’Italia rispetterà il parametro del 3%. Ma il prossimo anno l’indebitamento è previsto all’1,8%. Significa che se lo si lasciasse crescere fino al 2,8% si potrebbero liberare 16 miliardi di risorse (ogni 0,1% di maggior deficit vale 1,6 miliardi). Questo renderebbe decisamente più semplice la costruzione della manovra. Ma c’è l’incognita dell’Ue. Un ostacolo che al governo, comunque, non ritengono insuperabile. Già lo scorso anno Bruxelles ha riconosciuto a Roma la clausola di flessibilità, consentendo un maggior disavanzo di 7 miliardi. Quest’anno Palazzo Chigi vorrebbe replicare, spostando di un altro anno (al 2018) il pareggio di bilancio, invocando le varie clausole che permettono di rimandare nel tempo il riequilibrio dei conti. Ieri l’Ue non ha voluto commentare il piano italiano. Un silenzio che, tutto sommato, può essere letto come un segnale positivo. Andrea Bassi © RIPRODUZIONE RISERVATA Venerdì 7 agosto Approvazione definitiva della riforma della Pubblica Amministrazione Entro fine anno Approvazione definitiva della legge sulle unioni civili Entro fine 2016 Destinazione dei 20 mld di euro non spesi per infrastrutture 2017 Calo Ires e Irap 2018 Interventi su scaglioni Irpef e su pensioni ANSA -TRX IL:20/07/15 IL DISAVANZO RESTERÀ SOTTO IL 3% MA SARÀ LASCIATO SALIRE AL LIMITE DELLA FLESSIBILITÀ FINO A 16 MILIARDI 00:46-NOTE:R - CITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 5 - 20/07/15-N: 5 Primo Piano La futura cancellazione dell’imposta `Invece per il capoluogo piemontese vale per la Capitale in media 391 euro risparmi per 403 euro. A Milano 300 ` Le tasse sulla prima casa DOVE SI PAGA DI MENO Media costo annuo TASI prima casa 2015 Media acconto TASI prima casa 16 giugno 180 90 64 32 65 33 79 40 82 41 88 44 60 oli gli a carico, e scendono a 276,77 euro per una famiglia con quattro figli a carico. Notevoli gli effetti anche per Bologna: 331 euro di risparmio medio che arrivano a 459,41 euro senza nessun carico familiare, per scendere a 259,41 euro per con 2 figli a carico. A Firenze invece ci sarà un taglio delle tasse di 346 euro che arriveranno a 337,94 euro per una famiglia senza figli a carico, per scendere a 137,94 euro, per una famiglia con 4 figli a carico. Il grosso del prelievo, come emerge da questi esempi, cade sulle grandi città. E infatti le statistiche dicono che il 60% dei proprietari di prima casa paga mediamente meno dei 204 euro di media nazionale. E la metà degli italiani, addirittura, versa in media meno di 150 euro. Tuttavia si preparano ad esultare quel 6,8% di proprietari che versano più di 600 euro. A Milano, invece, la cancellazione del detestato tributo vorrà dire risparmiare mediamente 300 euro, che salgono a 476,77 euro per una famiglia senza fi- Una veduta di Roma E che complessivamente risparmieranno 1,1 miliardi di euro. Ma soprattutto coloro che navigano sotto i 26 mila euro lordi di reddito (la classe media del Paese) e che costituiscono il 70% della platea di chi versa. La presenza o meno di figli a carico è comunque determinante per capire quanto sarà possibile risparmiare quando la tassa sull’abitazione principale non ci sarà più. La normativa prevede infatti una detrazione fissa di 200 euro per immobile alla quale si aggiunge un ulteriore bonus di 50 euro per ogni figlio (fino a un massimo di quattro) di età inferiore ai 26 anni. Così, attualmente, l’imposta costa 83 euro medi l’anno in 21 citta (tra cui Perugia, L’Aquila, Catanzaro, Cagliari) per una famiglia con un solo figlio a carico, mentre per una famiglia con due figli a carico l’imposta pesa mediamente 33 euro e si azzera in 49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo). Tasi, l’imposta sui servizi che grava sulle prime case IL NUCLEO FAMIGLIARE Tasi significa tassa sui servizi indivisibili. Serve per finanziare i servizi comunali, come illuminazione pubblica o la manutenzione stradale. L’aliquota sulle prime case è del 2,5 per mille, che può salire al 3,3 per mille nel caso in cui siano riconosciute detrazioni 1 Media nazionale Fonte: Elaborazione UIL Servizio Politiche Territoriali TOP TEN IN MEDIA I PROPRIETARI DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE POTREBBERO AVERE UN BENEFICIO PARI A 204 EURO OSSIGENO AL MERCATO 30 57 29 51 26 23 Pic eno Cro ton Cat e anz aro Ces ena Tre viso Pot enz a Mat era Cos enz a Nu citt à ca oro p tut oluog ti i Com o uni 19 i 10 Ast Asc Tor in o Rom a Sie na Fire nze Gen ova Bar Bol i ogn a Fog gia Com o Anc ona 46 115 159 163 161 166 169 173 173 196 178 202 230 321 318 331 326 345 338 356 346 I DETTAGLI Tanto è vero che lo scorso anno il gettito Tasi-Imu sull’abitazione principale è stato di 3,5 miliardi e fronte di un introito Imu 2012 di circa 4 miliardi: in sostanza, una riduzione secca del 12,5 per cento. Certo, l’impegno assunto da Palazzo Chigi promette di produrre un forte impatto sulle tasche dei cittadini e anche sul mercato immobiliare che, come noto, sta dando i primi segnali di risveglio dopo una crisi lunghissima. Perché se non si tiene conto delle medie, ci sono città nella quali il salasso si mangia mezzo bonus Irpef da 80 euro. E’ il caso per esempio di Roma, vale a dire il capoluogo nel quale la tassa sulla prima casa pesa davvero tanto. In media, secondo i calcoli della Uil, il costo per ogni casa è di 391 euro. Ma nella Capitale una famiglia con due figli a carico paga mediamente 411,47 euro con punte di 511,47 euro senza figli a carico e 311,47 euro con 4 figli a carico. Stanno comunque peggio a Torino dove la media arriva a quota 403 euro. La scheda DOVE SI PAGA DI PIÙ 403 ROMA Se davvero la tassa sulla prima casa andrà in pensione come ha promesso sabato il presidente Matteo Renzi, gli italiani che tutt’ora la pagano (quasi un quarto dei proprietari è tuttavia già esentato) risparmieranno in media 204 euro. Vale a dire - stime ufficiali dell’Agenzia delle entrate e del Dipartimento delle Finanze alla mano - grosso modo quanto si è versato nel 2014 contro i 227 euro del 2012. Dunque, scomparirà una imposta impopolare e certamente odiosa ma che comunque era già stata alleggerita con le ultime leggi di Stabilità. Prima casa, Torino e Roma in testa al taglio delle tasse 391 I CALCOLI Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Imu, la patrimoniale sulle altre abitazioni 2 L’Imu è l’imposta municipale unica. Grava sulle abitazioni diverse dalla prima casa, ad eccezione delle prime case di lusso come ville e castelli che pagano l’imposta. L’aliquota massima è del 10,6 per mille alla quale si aggiunge anche una mini Tasi. Iuc, la tassa comunale che racchiude le altre Iuc è l’acronimo di imposta unica comunale. Ma più che una vera tassa è un contenitore che racchiude tutti gli altri prelievi sugli immobili: la tassa sui servizi (Tasi), quella sulla proprietà (Imu) e la Tari sulla raccolta della spazzatura. 3 Con tre figli a carico l’imposta diventa nulla in 66 città capoluogo (tra cui Venezia e Ancona) e con 4 figli a carico si annulla, invece, in 85 capoluoghi, come nel caso di Torino. In linea generale, un appartamento di classe A/2 di 160 metri quadrati con una rendita catastale di 1.404,76 euro, posseduta da un proprietario con due figli, risparmierà 303 euro. Del resto, proprio recentemente l’Ance ha ribadito che senza interventi decisi in favore dell’edilizia - e la riduzione delle tasse va nella giusta direzione - c’è il rischio che anche per il 2016 il settore continui sulla strada del segno meno, dopo 8 anni di forte sofferenza che hanno provocato la perdita di 800mila posti di lavoro in tutta la filiera e un crollo di quasi il 35% degli investimenti. La caduta tuttavia negli ultimi mesi del 2015 ha subito un’attenuazione; i primi segnali positivi emergono delle ore lavorate, più 0,6% ad aprile, dal numero di bandi di gara, che fa segnare un più 16,6% nei primi cinque mesi dell’anno, e dalla crescita del 35% dei mutui nel I trimestre 2015. Insomma, siamo vicini ad una importante inversione di tendenza. E l’arrivo di un nuovo taglio delle tasse non può che favorirla. Michele Di Branco © RIPRODUZIONE RISERVATA L’intervista Enrico Zanetti «Un’Irpef con tre aliquote soltanto per ridare fiato alla classe media» ROMA Un sistema fiscale con solo tre aliquote, con un prelievo del 27% da 15 mila fino a 75 mila euro. Una proposta messa a punto da Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e sottosegretario all’Economia, e finita nel menù della riforma fiscale triennale annunciata da Matteo Renzi. «Di fronte a Matteo Salvini che propone un’aliquota unica», spiega Zanetti, «quella della semplificazione degli scaglioni è una sfida che deve essere colta». Come è nata la proposta? «Renzi mi chiese un paio di mesi fa, durante un colloquio più ampio, se ritenevo sostenibile una semplificazione delle aliquote Irpef per portarle a tre. Ci ho ragionato su e ho messo a punto il progetto che prevede una progressività meno esasperata sui redditi tra 28 mila e 75 mila euro, in linea con l’attenzione che Scelta Civica pone verso il tartassato ceto medio di questo Paese a cui bisogna ridare ossigeno. Ma ci vorrà ancora tempo per capire quale sarà l’assetto definitivo della rimodulazione delle aliquote». La “rivoluzione copernicana” annunciata da Renzi costa 45 miliardi. Dove li troverete? «È chiaro che vanno attivate tutte le leve possibili, quella della maggiore crescita, la spending review e anche il deficit. Quest’ultimo dovrà chiaramente concorrere soprattutto nella prima parte del piano, altrimenti non ci sono i numeri». L’Ue lo permetterà? «Ci sarà sicuramente una dialettica, ma Renzi ha posto un paletto chiaro, ha detto che non supereremo il 3%. Arrivare con il deficit fino al 2,8-2,9%, liberando fino 16 miliardi, non significa voler fare qualcosa di diverso da quello che ha dichiarato. Ma il deficit dovrà essere «RENZI DUE MESI FA MI DOMANDÒ SE RITENEVO UN PIANO DEL GENERE SOSTENIBILE CI HO RAGIONATO E COSÌ È NATO IL PROGETTO» «SULL’IRAP BISOGNA ELIMINARE DALLA BASE IMPONIBILE ANCHE IL COSTO DEL LAVORO A TEMPO DETERMINATO E GLI INTERESSI PASSIVI» azionato il meno possibile». Il conto della legge di Stabilità di quest’anno continua a salire. Siamo già oltre 20 miliardi se ai 16 necessari per disinnescare l’aumento dell’Iva aggiungiamo anche l’abolizione della Tasi... «Evitare l’aumento dell’Iva rimane l’impegno prioritario. È per questo che Renzi ha scelto nel percorso di interventi di partire dalla tassazione sulla casa. Si tratta della misura meno costosa, sotto i 4 miliardi. Noi come Scelta Civica avremmo preferito che si partisse dalle tasse sul lavoro e sui redditi. Partire dalla casa non ci convince, ma se invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, allora ci possiamo stare». Come sarà rimodulata la Tasi? «L’impegno del governo riguarda l’eliminazione totale di quella sulla prima casa». Enrico Zanetti Vale per tutti? «Credo che si possa ragionare se sia efficiente togliere la Tasi anche all’ultimo 20% dei proprietari, quelli che hanno gli immobili di maggior valore». Il piano di Renzi prevede anche l’eliminazione dell’Imu sui macchinari, molto contestata da Confindustria... «È una misura giusta e che costa poco. L’Imu sui macchinari è stata un’autentica scivolata, che noi abbiamo contestato, di una gestione del fisco burocratica, meccanicistica e assolutamente sganciata dalla realtà». Su Irap e Ires come sarà possi- -TRX IL:19/07/15 bile agire, considerando che sulla prima già è stato eliminato il costo del lavoro dalla base imponibile? «Direi che si tratterà di completare l’opera, rendendo deducibile anche il costo del lavoro diverso da quello a tempo indeterminato. E poi bisognerà fare delle riflessioni sulla deducibilità degli interessi passivi. Sull’Ires si potrà intervenire sulle aliquote, ma credo bisognerà avere il coraggio di agire anche qui sulla deducibilità dei costi dalla base imponibile». A. Bas. 21:41-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 6 - 20/07/15-N:R - CITTA’ 6 Primo Piano Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Crocetta non cede: «Se mi sfiduciano è colpo di Stato» Ma il Pd lo scarica `Sicilia, il governatore travolto dal caso della presunta telefonata sulla Borsellino: «Sono un combattente e la mia storia è limpida» LA GIORNATA ROMA Dopo lo scandalo dell’intercettazione con le frasi di Matteo Tutino contro Lucia Borsellino e dopo l’abbraccio del fratello Manfredi con Sergio Mattarella, il Pd siciliano vuole voltare pagina e pensa all’exit strategy per scaricare Rosario Crocetta. Il governatore però passa al contrattacco annunciando che non si dimetterà mai e che se lo vogliono mandar via lo dovranno sfiduciare ma, avvisa, «così si renderanno complici dei golpisti e passeranno alla storia come coloro che hanno ammazzato il primo governo antimafia della Sicilia». LE POSIZIONI Intanto anche il chirurgo Matteo Tutino, la persona che secondo la trascrizione pubblicata dall’Espresso avrebbe pronunciato le gravi parole contro la Borsellino fa sapere che quella frase non l’ha mai detta. La questione politica aperta giovedì dalla pubblicazione dell’intercettazione dove Tutino avrebbe detto al governatore che la Borsellino «va fermata, fatta fuori come suo padre» torna nel caos. Se al Nazareno pensavano a dimissioni lampo e a un blitz per andare a elezioni rapidamente candidando proprio un Borsellino, Manfredi o Lucia, e riconquistare la regione, in Sicilia le cose vanno diversamente. Interpretato l’abbraccio del Presidente della Repubblica a Borsellino come una sorta di approvazione a un cambio in regione, i leader del Pd locale, il sottosegretario Davide Farao- ne, il segretario dem Fausto Raciti, il neoassessore alla sanità Baldo Gucciardi e il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici si sono confrontati per individuare un percorso condiviso per voltare pagina e l’avrebbero trovato nel permettere a questa giunta di affrontare le emergenze siciliani e poi andare alle elezioni. Un’idea che sarà discussa in un vertice di maggioranza, forse già questa settimana. VERTICI E RIUNIONI IL PARTITO REGIONALE CERCA LA VIA D’USCITA I LEGALI DI TUTINO: MAI PRONUNCIATA QUELLA FRASE SU LUCIA Sul loro progetto però, si è messo di traverso il governatore che ha fatto sapere: «Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti». Poi ha attaccato il settimanale che ha provocato questa tempesta dicendo che «l'Espresso se ha il materiale lo consegni ai magistrati, se non ce l’ha, e non ce l’ha, la cosa è molto grave e vergognosa. Ma ne risponderà davanti alla giustizia». E ha annunciato querele. Non solo. Ha chiesto che «il governo nomini subito una commissione d’inchiesta per accertare quali servizi deviati e quali poteri oscuri abbiano tentato di farmi fuori. Ieri l’ho chiesto al ministro degli Interni Alfano». E ha annunciato un nuovo possibile falso scoop su di lui: «Ho sentito che su di me circolano altre voci, alcune riguardano la mia sessualità. Non c'è un bel niente, io non ho nulla da nascondere. Non c’è nulla su di me, la mia storia è limpida». IL MEDICO Anche Tutino si è fatto sentire con i suoi legali Giovanna e Daniele Livreri che hanno detto: «Il nostro assistito ribadisce come la terribile e sconvolgente frase di cui alle intercettazioni pubblicate dall’Espresso, nel senso inquietante dato alla stessa, non esiste e non poteva esistere perché non è stata mai profferita ed è purtroppo con rassegnazione che dobbiamo prendere atto che è una invenzione frutto di dossieraggio per motivi politici». Antonio Calitri Lucia Borsellino (foto ANSA) Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta (foto ANSA) La vicenda Giovedì 16 luglio Rita Borsellino LA TELEFONATA INTERCETTATA Il settimanale l'Espresso anticipa sul sito online la pubblicazione della telefonata intercettata mesi prima tra Tutino e Crocetta "Lucia Borsellino va fermata, fatta fuori. Come suo padre" Tutino Crocetta non risponde I PROTAGONISTI Crocetta LUCIA BORSELLINO ROSARIO CROCETTA MATTEO TUTINO Primario dell'ospedale Presidente della Regione Figlia del giudice assassinato, Villa Sofia, è stato arrestato Sicilia, sostiene di non aver si è dimessa da assessore giorni fa nell'inchiesta sentito la frase incriminata. alla Salute della Regione sulla struttura sanitaria dopo l'arresto di Tutino Si è autosospeso Venerdì 17 luglio Sabato 18 luglio Ieri LA DICHIARAZIONE DELLA PROCURA DI PALERMO L'intercettazione tra il dottor Tutino e il presidente Crocetta non è agli atti di alcun procedimento di questo ufficio e neanche tra quelle registrate dal Nas. Il settimanale però conferma l'indiscrezione LO SFOGO DI MANFREDI BORSELLINO Alla commemorazione della strage di via D'Amelio in cui morì suo padre, assente Crocetta, il figlio di Paolo Borsellino accusa: "Mia sorella Lucia ha portato la croce, in un clima di ostilità e offese, solo per adempiere il suo dovere" LA REPLICA DI CROCETTA Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti © RIPRODUZIONE RISERVATA «Una vicenda squallida deve ritrovare la dignità» «Quanto squallore in tutta questa vicenda. Provo ribrezzo per certe parole che ho letto, ma non sono solo le parole a fare male, è atteggiamento e un certo modo di essere. Adesso Crocetta, se ne è capace, ritrovi la sua dignità». Sono le parole, durissime, di Rita Borsellino, la sorella del giudice ucciso da Cosa nostra, che torna a parlare delle intercettazioni tra il chirurgo estetico Tutino e Crocetta. Intercettazioni smentite più volte dalla Procura di Palermo, ma non da L'Espresso che le ha pubblicate. Rita Borsellino è in via D'Amelio, dove partecipa alla commemorazione del giudice e dei cinque agenti di scorta. Per Rita Borsellino quella delle intercettazioni «non è affatto una vicenda chiusa. Noi abbiamo il diritto di conoscere la verità». Via D’Amelio, pochi alla fiaccolata «Non dimenticare l’eroismo di Paolo» graditi, ma cittadini, familiari di vittime della mafia, qualche giudice, poliziotti, carabinieri e, soprattutto, decine di bambini che, della strage, hanno solo letto sui libri. L’ANNIVERSARIO ROMA Tanti bambini, un gruppetto di Agende Rosse, Rita e Salvatore Borsellino, qualche magistrato arrivato poco prima che alle 16:58, l’ora della strage, suonassero le note del Silenzio. A 23 anni dall’eccidio costato la vita a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, dopo giorni di polemiche, veleni e il giallo della presunta intercettazione choc tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino, in via D'Amelio si torna a ricordare. Poca la partecipazione dei cittadini. Molti invece i messaggi di esponenti delle istituzioni come il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso che hanno ricordato l’eroismo e l’esempio del magistrato. POLITICI ASSENTI In Via D'Amelio però non ci sono politici, perché gli organizzatori delle manifestazioni, da anni, fanno sapere che non sarebbero LA FAMIGLIA Manfredi Borsellino e Francesco Lo Voi (foto ANSA) Un balcone di via D’Amelio durante la cerimonia (foto ANSA) IL FIGLIO MANFREDI VISITA IL GIARDINO DELLA MEMORIA ASSIEME A LO VOI NUMERO UNO DELLA PROCURA ALLE 16,58, L’ORA DELLA STRAGE, SUONATE LE NOTE DEL SILENZIO I MESSAGGI DI RENZI GRASSO, BOLDRINI Non ci sono i figli Lucia e Fiammetta. Manfredi, che sabato alle commemorazioni organizzate dall'Anm, ha pronunciato parole pesantissime contro il governatore siciliano Rosario Crocetta, ieri mattina è andato a visitare il Giardino della Memoria, a Ciaculli. «Questo - ha detto - è ormai uno dei simboli della legalità e della vera lotta alla mafia, dove i cronisti e i magistrati spendono energie sane e saldi valori per allontanare da questa terra il cancro di Cosa nostra. Questo luogo è importante perché teatro al pari di via D’Amelio di visite di scolaresche che imparano a non disperdere la memoria». Dell’intercettazione, riportata da “L’Espresso” ma seccamente smentita dalla Procura, in cui il medico Matteo Tutino, fedelissimo di Crocetta, avrebbe augura- Un momento della cerimonia in via D’Amelio (foto ANSA) to all’ex assessore di fare la stessa fine del padre, Manfredi Borsellino continua a non parlare. «Lasciamo che i magistrati accertino cosa è accaduto», aveva detto sabato. GLI STRASCICHI Sarà un'inchiesta, aperta nei giorni scorsi, a far luce sul giallo. I pm, più di una volta, hanno negato l’esistenza della conversazione agli atti, non solo dell’indagine per truffa per cui il medico è ai domiciliari, ma anche nelle altre indagini su Tutino in corso in Procura. Il procuratore France- -TRX IL:20/07/15 sco Lo Voi, che ha partecipato alla commemorazione delle vittime dell’eccidio alla caserma Lungaro della polizia, ha ribadito che «la telefonata non c’è», precisando di essere intervenuto sulla vicenda perché coinvolgeva le istituzioni. In serata, a chiusura delle manifestazioni, la tradizionale fiaccolata con la partecipazione, tra gli altri, della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e del presidente della commissione regionale Antimafia Nello Musumeci. B.L. 00:43-NOTE:R - CITTA’ © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 7 - 20/07/15-N:R - CITTA’ 7 Primo Piano Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Pressing per le dimissioni i dem si preparano al voto Renzi duro: Rosario denuncia complotti `Il leader ha affidato la patata bollente ma non ha nemmeno abolito le province a Guerini e al segretario regionale Raciti ` IL RETROSCENA ROMA «Beh, uno che pensa di suicidarsi e poi grida al golpe è bene che si prenda una lunga, ma lunga vacanza». Le dimissioni di Rosario Crocetta se le aspettano, anzi le invocano, come spiega un senatore che della questione ha parlato ieri l’altro a Milano con Matteo Renzi. Sostengono che la storia della presunta intercettazione, vera o non vera, c’entri poco. E’ il rapporto tra palazzo Chigi e il governatore siciliano ad essere logorato da tempo. La ”ciliegina” sulla torta è poi arrivata con l’arresto del medico personale dello stesso Crocetta e la serie di intercettazioni. Il procuratore capo Lo Voi «Ho parlato per rispetto delle istituzioni» Il rispetto delle Istituzioni, per il procuratore Capo di Palermo Francesco Lo Voi, «è l'unico motivo per il quale ho ritenuto doveroso intervenire» dopo il caos mediatico innescato dalla pubblicazione della presunta frase shock contro Lucia Borsellino, pronunciata dal medico Matteo Tutino e intercettata mentre era al telefono con il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che non risulta agli atti della Procura di Palermo. «C'era questo aspetto che coinvolgeva le istituzioni - ha aggiunto Lo Voi partecipando alla cerimonia in ricordo della Strage di via D'Amelio nella Caserma Lungaro a Palermo ed è uno dei pochi casi in cui è doveroso che un procuratore della Repubblica intervenga per dire una parola di chiarezza, che poi ci sia qualcuno che possa crederci o non crederci è un altro discorso, ma la posizione è quella ed è la posizione vera». PALMA Della possibilità di un commissariamento della regione per default finanziario si era parlato lo scorso marzo, quando Crocetta non riusciva a chiudere il bilancio di una regione che detiene la palma degli sprechi e delle inefficienze che neppure l’arrivo di una corposa pattuglia di pentastellati a palazzo dei Normanni è riuscita a scalfire. Il frutto della siderale distanza tra il modello di governo voluto da Renzi e le sortite del governatore siciliano, al Nazareno lo hanno raccolto alle ultime amministrative dove Crocetta è riuscito a perdere anche nella sua Gela. Salvo poi scaricare la colpa sul premier. Infine lo scontro du- rissimo tra l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino e Matteo Tutino conclusosi con l’arresto del medico e - poco dopo - le dimissioni della stessa Borsellino. Per Renzi ce ne è abbastanza per chiedere a Crocetta di farsi da parte anche senza l’intercettazioni diffusa dall’Espresso e smentita dalla procura di Palermo. Anche se sulla faccenda evita di pronunciarsi, per Renzi il problema è tutto politico e riguarda «un governatore che denuncia complotti mentre non è stato nemmeno in grado di abolire le province». A pesare sul futuro politico di Crocetta c’è l’abbraccio di sabato pomeriggio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Manfredi Borsellino avvenuto in assenza del governatore al quale è stato chiesto di non intervenire alla cerimonia in ricordo del giudice ucciso dalla mafia. Un gesto ricco di significati che certifica il vuoto intorno a Crocetta e alla sua giunta. Una distanza che ieri ha contribuito ad alimentare, via twitter, Giampiero D’Alia, presidente nazio- OGGI IL PRESIDENTE DELLA REGIONE RIUNISCE LA MAGGIORANZA MA ANCHE I CENTRISTI LO MOLLANO, D’ALIA: DOVEVA TACERE nale dell’Udc, partito che sostiene la giunta siciliana: «Nel giorno di Paolo Borsellino Crocetta avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio. Se proprio doveva parlare poteva chiedere scusa a Lucia e ai suoi familiari». VISTA Così non è però andata e Crocetta ha invaso gli schermi di tutti i tg non per spiegare come viene lottizzata la sanità siciliana, ma per promettere battaglia assumendo quei toni da vittima «di un complotto» che spingono i vertici nazionali del Pd a muoversi con cautela e a rimandare lo scontro lasciando che sia il Pd siciliano a trovare con Crocetta una soluzione che consenta un’uscita più o meno onorevole. In vista del dibattito che domani ci sarà nell’assemblea siciliana, Crocetta riunirà oggi la sua maggioranza ma il clima intorno al governatore è molto pesante. Lo stesso Fausto Raciti, segretario regionale del Pd, dopo l’iniziale difesa, ha preso le distanze da Crocetta riunendo i vertici del partito siciliano. L’obiettivo resta quello delle dimissioni a breve e, statuto regionale alla mano, riportare la Sicilia al voto dopo novanta giorni. Marco Conti © RIPRODUZIONE RISERVATA Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini (foto ANSA) -TRX IL:20/07/15 00:43-NOTE:R - CITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 12 - 20/07/15-N: 12 Cronache Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it IL GIOVANE Lamberto Lucaccioni morto in discoteca a Riccione dopo aver assunto ecstasy Crolla mentre balla: muore a 16 anni stroncato dall’ecstasy LE REAZIONI `Tragedia a Riccione: Lamberto Lucaccioni si è sentito male alla discoteca Cocoricò. Caccia a chi gli ha venduto la pasticca IL DRAMMA RICCIONE L’ecstasy se l’è portato via in meno di due ore. All’alba di una domenica di balli. Dentro la pista del Cocoricò di Riccione, la disco mito dei ragazzini che scelgono la riviera romagnola per iniziarsi a essere grandi. Si è sentito male alle tre e mezza Lamberto Lucaccioni, 16 anni, di Città di Castello. Il cuore si è fermato alle 5,40. I genitori sono arrivati in ospedale che i medici si erano arresi, impossibile riaccendere il cuore di Lamberto detto “Prince”, seconda liceo. «Rivoglio il mio bambino, vi prego», l’urlo disperato della mamma raccontato da Sarah, l’infermiera che sul web (a Giornalesm. com), ha detto della sua sfida inutile e drammatica contro la droga maledetta. IL MALORE Il ragazzino era in vacanza a Pinarella di Cervia con altri due amici di 17 anni e alloggiava con i genitori di uno dei due. Sabato sera i tre hanno preso il treno per andare a ballare. Lamberto si è sentito male in pista proprio mentre ballava con i compagni, che gli hanno consigliato di andare fuori per una boccata d’aria. È all’uscita del Cocoricò, dove c’è il presidio medico permanente con un’ambulanza L’appello del dj «Chi si droga non è figo, è uno zombie» del 118 pagata dalla discoteca, che hanno visitato per la prima volta Lamberto. «Era vigile, ho cercato di parlare con lui», racconta Mauro Bianchi del marketing Cocoricò. «Quando gli hanno misurato la febbre, che aveva alta, era spaventato, ha tentato di dire qualcosa. Era cosciente, ma l'infermiera ha capito la gravità ed è stato portato in ospedale». La droga tra i giovani Consumo di stupefacenti da parte di studenti (15-19 anni) una o più volte nei 12 mesi precedenti l’indagine +1,90 23,46 LE INDAGINI `«Ragazzi non fate circolare la droga nel sangue ma la vita. Il Dono più bello che Dio poteva donare ad ognuno di noi. Pensateci bene!». È il monito di Dj Aniceto, già membro della Consulta Antidroga a Palazzo Chigi, alla notizia della morte del 16enne per una pasticca di ecstasy in una discoteca a Riccione. «Chi sopravvive allo sballo di una pasticca - spiega non è figo o cool, ma è soltanto uno zombie che cammina, perché il processo di distruzione è comunque già in atto». I carabinieri del radiomobile di Riccione guidati dal tenente Marco Di Donna, indagano ora per morte conseguente ad altro reato, lo spaccio di droga, e hanno raccolto le testimonianze dei due 17enni e i filmati di sorveglianza. In stato confusionale, i due amici si sono contraddetti: uno ha raccontato di averla comprata da uno straniero prima di arrivare al Cocoricò, l’altro di averla acquistata all’interno. «Lamberto l’ha presa sciolta in un bicchiere d’acqua», hanno detto. E prima avevano giurato che loro quella roba non l’avevano neanche toccata. Ieri mattina i carabinieri sono tornati al Cocoricò insieme ai due amici di Lamberto per ricostruire i loro spostamenti ed è stata anche effettuata una perquisizione nella casa di Pinarella; mentre il magistrato della Procura di Rimini, Elisa Milocco, ha disposto l'autopsia. 21,56 CONSUMATORI ECSTASY (in Europa)* Su 100 giovani 2013 2014 X,XX Differenza in punti percentuali 2,1 mln 1,8 mln Giovani +0,15 0,36 0,21 EROINA -0,47 = 2,05 1,58 COCAINA 1,36 1,36 CANNABIS STIMOLANTI Fonte: Relazione annuale al Parlamento 2014, *Relazione Europea sulla droga 2015 +0,10 2,03 2,13 ALLUCINOGENI ANSA Per il locale si sta già valutando l'ipotesi di sospensione dell’attività da richiedere al Questore. A favore dello stop si è espresso il Codacons con il presidente, Carlo Rienzi. Il sindaco Renata Tosi ha intanto riunito la giunta e ha annunciato «misure severe», mentre il titolare del Cocoricò, Fabrizio De Meis, ha lanciato un appello. «Il locale - ha detto - ogni anno spende 150mila euro in sicurezza. Vogliamo fare di più, magari con un’unità cinofila, cani antidroga a spese dell’imprenditore». Un mese fa il Cocoricò è stato protagonista di un evento (“Sano divertimento” il titolo) all’auditorium di San Patrignano. Da Sanpa spiegano: «Invitando il Cocoricò pensiamo di aver fatto la scelta giusta convinti solo che con l’esempio si possa dimostrare ai giovani cosa è il sano divertimento». «La droga ti condiziona la vita e ti manda in pappa il cervello». È questo il messaggio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenuta sulla morte di Lamberto. Al Cocoricò nel dicembre 2004 un 19enne marchigiano morì per overdose da ecstasy, nel dicembre 2011 un 18enne di Cattolica si salvò solo grazie al trapianto di fegato. La sospensione della licenza della disco è già scattata nel 2013 per tre settimane, 15 giorni nel 2011 e due giorni nel 2014. Luca Benedetti © RIPRODUZIONE RISERVATA DI CITTÀ DI CASTELLO, IN UMBRIA, IL RAGAZZO ERA IN VACANZA CON DUE AMICI. L’URLO DELLA MAMMA: «RIDATEMI IL MIO BAMBINO» Milano, choc in Questura: 22enne si uccide lanciandosi dalla finestra `Incensurato, era stato fermato per percosse ai genitori IL CASO MILANO Un ragazzo che muore cadendo da una finestra della Questura di Milano fa, inevitabilmente, pensare alla sorte dell’anarchico Pinelli. Ma quella era una storia di 46 anni fa legata a oscure vicende politiche e alle indagini sulla strage di piazza Fontana. La morte di Gianluca Mereu, precipitato all’alba di ieri su un terrazzino della Questura dopo un volo di due piani, non porta con sé alcun mistero, se non quello di una giovinezza in preda alla confusione e al delirio: «Non c’è alcuna ipotesi di reato» dice il pm, Tiziana Siciliano, dopo una domenica di indagini. Gianluca Mereu si è buttato da solo. Lo sostiene non solo il magistrato, ma anche i vertici della po- lizia milanese forti dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza. E lo sostengono le sette persone che erano con lui: tre volontari di un’ambulanza e quattro agenti. Tutti insieme - intorno alle 7 di ieri - camminavano lungo i corridori della sezione anticrimine dopo che il ragazzo si era convinto a farsi portare in ospedale. In un attimo è sfuggito al loro controllo, ha salito di corsa i gradini di una scala interna e si è buttato dall’unica finestra aperta. BOXE E VIAGGI Mereu aveva 22 anni, viveva in una bella casa nella zona del Politecnico, suo padre titolare di un LO STAVANO PORTANDO IN OSPEDALE MA È RIUSCITO A FUGGIRE IL PADRE E LA MADRE: «NON LO AVEVAMO MAI VISTO IN QUELLO STATO» ristorante assai frequentato in città. Amava i viaggi in oriente e la boxe thailandese. «Mai un segno di squilibrio» hanno garantito i genitori e alcuni suoi conoscenti interrogati dalla polizia. E sarà anche vero, ma allora ciò che è successo nella notte fra sabato e ieri è per molti versi inspiegabile. Gianluca era rientrato a casa dopo le 3. «Non lo avevamo mai visto in quello stato» hanno detto padre e madre. Li ha tirati giù dal letto, li ha picchiati selvaggiamente, urlando frasi senza senso, come in preda a una forza incontrollabile. Il padre è scappato cercando rifugio a casa di un altro figlio, la madre è uscita di corsa andando al Commissariato di zona. Quando è rientrata nel proprio appartamento con gli agenti non c’era più nessuno. Sono iniziate le ricerche del ragazzo, anche il padre e il fratello si sono aggregati. Poi lo anno visto verso le 5 del mattino, stava seduto sul sagrato di una chiesa, con un rosario in mano: «Sto aspettando che inizi la messa» è la prima cosa che ha detto per poi aggiungere frasi prive di senso. Lo hanno portato in Questura e poiché continuava a delirare hanno chiamato un’ambulanza. L’AUTOPSIA SU FACEBOOK Una foto tratta dal profilo di Gianluca Mereu Verso le 7, non riuscendo a farlo tornare in sé, gli hanno proposto di portarlo in ospedale per dei controlli. Lui ha accettato, e insieme con gli infermieri e gli agenti è ridisceso verso il cortile della Questura. Ma ha visto una finestra aperta e si è buttato di sotto. L’autopsia stabilirà se aveva assunto droghe. Nella sua stanza Rsono stati trovati 70 grammi di marijuana. R. Pe. © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:19/07/15 22:25-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 31 - 20/07/15-N: Pesaro Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. [email protected] www.ilmessaggero.it METEO Lunedì 20 Luglio 2015 REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 L’intervista Francesca Merloni «L’estate, il mio spazio quieto» La rassegna Un angolo di poesia a Rocca Costanza tra i versi di Auden e l’estro di Belushi Il festival A pag. 37 Marsigli a pag. 40 Salvi a pag. 38 Il Fano Jazz by the sea coinvolge tutta la città Da oggi un ricco programma di arte, mostre, cinema che farà da cornice ai concerti dei big in cartellone Cento licenziati al mese Dal Forum Marche-Russia un aiuto per l’export `Non incoraggianti i dati sull’occupazione dall’inizio dell’anno, restano zone d’ombra `Con il jobs act riflessi positivi sulle nuove assunzioni ma per i sindacati non basta ECONOMIA Più di cento licenziamenti al mese. Un bilancio che non parla di un territorio che sta agganciando la ripresa. Anche se sulle nuove assunzioni sembra avere un influsso positivo il jobs act con gli sgravi per i contratti a tempo indeterminato. La commissione provinciale che si occupa proprio di mobilità lavora ancora a pieno regime. Come conferma il segretario confederale Cgil Claudio Morganti, sempre presente ai tavoli. Da inizio anno sono 765 i licenziati in provincia, con la precisazione che «si tratta solo di dipendenti di aziende sopra i 15 dipendenti. A questi vanno ag- giunti quelli di piccolissime realtà che continuamente chiudono o riducono il personale». In un anno nessun miglioramento perché di questi tempi nel 2014 i licenziamenti furono 771. «Parliamo di fuoriuscite effettive dal mondo del lavoro. Ad esempio nell’ultima commissione abbiamo preso atto dei 32 esuberi dichiarati da Cna, ma non possiamo ancora parlare di licenziamenti. Quindi il numero delle richieste è ancora più alto. La situazione è ancora preoccupante, lo scenario è complesso e non si può parlare di ripresa». Benelli a pag.32 Regione, Zaffiri choc L’ira dei democrat: «Vergogna, si dimetta» Dal Comune Via libera al fondo anticrisi Ecco il fondo anticrisi, via libera dai sindacati: 150mila euro per sostenere le famiglie pesaresi in difficoltà nei pagamenti di luce, gas e affitti. Contributi fino a 1250 euro a nucleo, tra due giorni la pubblicazione. E in arrivo ci sono 80 posti di lavoro in 25 imprese. I contenuti tecnici del bando hanno appena avuto il benestare del dirigente alle Politiche Sociali, dopo che nei giorni scorsi c’era stato un incontro tra Comune e organizzazioni sindacali per aggiornare i requisiti a seguito dell’entrata in vigore delle nuove regole per l’Isee. Delbianco a pag.32 L’ingresso del Job Center Proteste a Fano. Il consigliere Santorelli torna all’attacco «Gabrielli, ti daremo olio di ricino», è bufera Ceriscioli: «Non merita di rappresentare l’aula» Claudia Grandi . bufera su Zaffiri, pronta un' azione formale in Consiglio regionale. Il segretario regionale del Pd, Comi, chiede le dimissioni del vicepresidente dell'aula. E il governatore Ceriscioli: «Non merita di rappresentare il consiglio regionale». Non si sono fatte attendere le reazioni al pesante attacco di Sandro Zaffiri al prefetto di Roma Franco Gabrielli. Sabato, sul suo profilo Facebook, l'esponente leghista aveva definito Gabrielli "un porco di un comunista al servizio del Pd". E aveva aggiunto: "Attento È IL LEGHISTA SI DIFENDE «HO USATO PAROLE FORTI È VERO, MA DALL'ALTRA PARTE CI SONO DELLE AZIONI E IO STO DALLA PARTE DEL POPOLO, DELLE FAMIGLIE» Sandro Zaffiri che ti abbiamo segnato sul nostro elenco arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo tanto". Già finita l’avventura di Zaffiri vicepresidente del Consiglio? Domani farà caldo in aula. Lui? «Ho usato parole forti, è vero - si difende il consigliere leghista - ma dall'altra parte ci sono delle azioni, e io sto dalla parte del popolo, delle famiglie. A Roma sono state compiute azioni gravissime nei confronti di chi contrastava il degrado. Chiedo scusa per le parole, ma chi mi ha votato vuole sentirsi dire la verità». Il gruppo consiliare del Pd annuncia un'iniziativa formale da portare in discussione in aula già nella seduta di domani. La normativa non prevede la mozione di sfiducia per presidente e vicepresidenti del Consiglio, ma i Democratici si preparano a iniziative alternative. E Comi, che esprime «sconcerto» per le parole di Zaffiri che dimostrano, dice, «il suo limite umano, prima ancora che politico», ne chiede le dimissioni dalla vicepresidenza. «Questa è politica da Medioevo, di inaudito squallore», commenta. Intanto anche i presidenti di Consiglio e Giunta, Antonio Mastrovincenzo e Luca Ceriscioli, condannano fermamente le frasi di Zaffiri. «Ritengo gravissime le sue parole - scrive Mastrovincenzo in una nota - Con espressioni inaccettabili ha offeso pesantemente e minacciato il prefetto di Roma. Sono amareggiato da parole che oltraggiano le istituzioni e, allo stesso tempo, fomentano intolleranza». Continua a pag. 34 «I prodotti made in Italy e, in particolare, quelli provenienti dalle Marche sono altamente apprezzati e ben conosciuti nella nostra regione». Così si esprime il ministro dei Rapporti internazionali e del commercio estero della regione russa di Sverdlovsk, Andrey Sobolev, alla vigilia del forum «Marche-Russia», in programma oggi alla Fiera di Pesaro. La giornata prevede la firma di un memorandum per la valorizzazione degli scambi commerciali tra le due regioni e incontri tra oltre 60 aziende marchigiane e una ventina tra imprenditori, designer e importatori dell’area degli Urali e del Volga. Il ministro ha ricordato oggi che le imprese della regione di Sverdlovsk «realizzano insieme ai partner italiani i progetti importanti comuni, acquistano in Italia gli impianti industriali per modernizzare le fabbriche locali e per migliorare la qualità dei prodotti fabbricati, soprattutto nei settori della metallurgia, della metalmeccanica, della lavorazione del legno, dell’edilizia ed altro». «La collaborazione con l’Italia – ha detto ancora OGGI IN FIERA SCAMBI TRA IMPRESE E ACCORDI L’OTTIMISMO DEL MINISTRO SOBOLEV Multe “facili” e soccorsi bloccati, è polemica «La città non ha bisogno di questi vigili urbani». Un giudizio molto pesante da parte di Alberto Santorelli, Progetto Fano, che continua a contestare un eccesso di multe. Scatassi a pag.33 Il meteorologo L’afa non concede tregua Massimiliano Fazzini A un sabato estremamente caldo è seguita una domenica altrettanto opprimente. Solamente sui rilievi di confine e localmente sulle Prealpi non ci si può lamentare di questa situazione climatica, grazie ai frequenti temporali idi calore che hanno mitigato l’afa africana. Per rendere ancora una volta con i numeri l’idea di quanto faccia caldo sull’Italia, evidenzio che mediamente si registrano temperature di 2-3˚C più elevate che al Cairo, Marrakech e Amman, tre delle città subtropicali più calde che ci siano. E se a ciò si aggiunge che in quelle aree l’umidità relativa è molto bassa mentre sul nostro territorio varia tra il 40 ed il 65%, si può affermare che l’italiano “sopporta” almeno 10˚C in più dell’egiziano, del marocchino e del giordano. Quindi, esorto ad una breve riflessione a chi afferma che in luglio è normale che faccia caldo. Il problema che di giorno in giorno sta montando in importanza è quello della siccità, anche sulla nostra regione le riserve idriche montane iniziano a scarseggiare. Relativamente alla nostra regione, è opportuno evidenziare che il clima termico ha subito un ulteriore lieve incremento, con punte di 39,5˚C nei medi fondovalle di Potenza, Tronto e Foglia; evidenza molto significativa e tipica delle alte pressioni africane è il fatto che da ieri i valori massimi meno elevati - ma pur sempre superiori ai 32˚C - si verifichino sulla costa piuttosto che sui rilievi sin sui 1000 metri di quota. E se si pensa che siamo solo al terzo giorno di “ondata di caldo” ciò fa rabbrividire. I modelli evidenzierebbero che la nuova settimana sarà ancora dominata da queste caratteristiche climatiche e neppure l’eventuale passaggio perturbato del prossimo week-end riuscirebbe a smorzare l’ondata di caldo. Le temperature odierne saranno comprese tra 32 e 39˚C, le minime tra 18 e 26˚C. -TRX IL:19/07/15 Sobolev - è per la regione di Sverdlovsk una delle direzioni prioritarie e strategiche nella politica estera regionale: tradizionalmente l’Italia è tra i nostri primi dieci partner commerciali esteri». Su quel territorio lavorano con successo diverse aziende italiane e a Ekaterinburg, da oltre 15 anni, è operativo il punto di corrispondenza dell’Ice (Istituto per il commercio estero), ha sede un console onorario dell’Italia e hanno sportelli bancari i gruppi Intesa Sanpaolo e UniCredit. Facendo un riferimento alle Marche e al Pesarese, il ministro ha sottolineato che «i negozi della regione, da oltre 20 anni, importano e commercializzano soprattutto mobili e complementi d’arredo, prodotti della moda, illuminazione, prodotti agroalimentari». Nel corso di ultimi 10 anni sono stati firmati numerosi accordi tra le imprese marchigiane e le aziende degli Urali. «La regione di Sverdlovsk e le Marche hanno un grande potenziale, da destinare allo sviluppo di partnership in diversi settori. Siamo pronti a sviluppare contatti di business e di amicizia e, nonostante la crisi politica in atto, gli imprenditori uraliani presenti a Pesaro testimoniano l’intenzione di sviluppare la collaborazione con il vostro Paese». 21:24-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 32 - 20/07/15-N: 32 Pesaro Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Lavoro, ogni mese cento licenziamenti il futuro resta grigio `Dal jobs act un riflesso positivo sulle nuove assunzioni ma non basta. E i dati da inizio anno non sono incoraggianti OCCUPAZIONE Più di cento licenziamenti al mese. Un bilancio che non parla di un territorio che sta agganciando la ripresa. Anche se sulle nuove assunzioni sembra avere un influsso positivo il jobs act con gli sgravi per i contratti a tempo indeterminato. La commissione provinciale che si occupa proprio di mobilità lavora ancora a pieno regime. Come conferma il segretario confederale Cgil Claudio Morganti, sempre presente ai tavoli. Da inizio anno sono 765 i licenziati in provincia, con la precisazione che «si tratta solo di dipendenti di aziende sopra i 15 dipendenti. A questi vanno aggiunti quelli di piccolissime realtà che continuamente chiudono o riducono il personale». In un anno nessun miglioramento perché di questi tempi nel 2014 i licenziamenti furono 771. «Parliamo di fuoriuscite effettive dal mondo del lavoro. Ad esempio nell’ultima commissione abbiamo preso atto dei 32 esuberi dichiarati da Cna, ma non possiamo ancora parlare di licenziamenti. Quindi il numero delle richieste è ancora più alto. La situazione è ancora preoccupante, lo scenario è complesso e non si può parlare di ripresa». Tra i temi c’è anche quello del jobs act e delle assunzioni. «Purtroppo non sta ancora dando segnali incoraggianti, non funziona così come lo si immaginava. Gli ingressi nel mondo del lavoro a tempo indeterminato non sono certo predominanti». I CONTRATTI Eppure qualcosa si muove, se- condo i dati dell’ufficio mercato del lavoro provinciale i contratti a tempo indeterminato nel primo semestre 2015 sono stati 4162, un numero di gran lunga superiore ai 2300 del 2014. Il jobs act prevede per le aziende che assumono entro fine anno uno sgravio di 8060 euro per tre anni. Costi abbattuti del 30%, e imprenditori incentivati a far firmare contratti a tempo indeterminato. Calano le assunzioni con contratti di lavoro intermittente da 2065 nel primo semestre 2014 a 1651 del 2015. Calano anche i contratti a tempo determinato da 15.710 a 12.810. Forse qualitativamente migliori, ma il totale delle assunzioni (si contano anche coloro che firmano più contratti, rinnovano etc) in provincia è calato dai 27.496 del primo semestre 2014 ai 24.270 dei primi sei mesi del 2015. Non è allora un caso se gli occupati nel 2008 erano 159.976 e oggi sono scesi a 144.314. Ben 15 mila posti persi di cui 9 mila nell’industria. E in questo periodo dove i lavori stagionali abbondano, prosegue la campagna informativa della Filcams Cgil rivolta ai lavoratori sui dubbi legati al contratto di lavoro, sugli orari e irregolarità. I prossimi appuntamenti sono previsti per domani a Gabicce LA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACATO INTANTO LA FILCAMS CGIL PROSEGUE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUGLI STAGIONALI Gli appuntamenti In piazzale della Libertà si balla Anche questa settimana tornano gli appuntamenti del calendario estivo curato dal Comune di Pesaro. Si parte questa sera luglio con il concerto dal vivo a piazzale della Libertà, dalle 21, di Luca Bergamini e la sua orchestra. Il cantante è figlio d'arte, suo padre Franco è stato uno dei protagonisti degli anni d'oro del liscio romagnolo. La partecipazione è libera e gratuita. Domani, martedì in piazza del Popolo c'è La Piazza delle Meraviglie, il mercatino dell'antiquariato, artigianato artistico ed etnico, che si svolge ogni martedì sera, fino al 18 agosto, dalle 18 alle 24. A piazza Europa, per la gioia dei più piccoli, dalle 21 Baby Baia. Mare e mercoledì al lido di Fano. L’obiettivo della Filcams è quello di combattere ogni forma di lavoro nero, ma anche individuare quella zona “grigia” che nasconde irregolarità. Per segnalare dubbi ecco la casella siamodovesei.pesaro@marche. cgil.it. «Voucher, tirocini, lavoro a chiamata, questo è il supermarket dei contratti che attende i lavoratori stagionali e rispetto ai quali vogliamo dare indicazioni su come potersi difendere» sottolinea Loredana Longhin della Filcams Cgil. Luigi Benelli © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ingresso del Job Center Via libera al fondo anticrisi: il Comune stanzia oltre 150mila euro per le famiglie in difficoltà SOCIALE Ecco il fondo anticrisi, via libera dai sindacati: 150mila euro per sostenere le famiglie pesaresi in difficoltà nei pagamenti di luce, gas e affitti. Contributi fino a 1250 euro a nucleo, tra due giorni la pubblicazione. E in arrivo ci sono 80 posti di lavoro in 25 imprese. I contenuti tecnici del bando hanno appena avuto il benestare del dirigente alle Politiche Sociali, dopo che nei giorni scorsi c’era stato un incontro tra Comune e organizzazioni sindacali per aggiornare i requisiti a seguito dell’entrata in vigore delle nuove regole per l’Isee. Tutto è pronto per la pubblicazione del nuovo fondo anti-crisi del Comune, che avverrà, come anticipa l’assessore alle Finanze Antonello Delle Noci, dopodomani, mercoledì 22 luglio, tra due giorni. «E’ un segnale forte che segue un impegno preso dall’amministrazione alcuni anni fa, per andare incontro alle esigenze della nostra città. Ci sono 150mila euro disponibili nel bando per persone che con un Isee basso potranno avere un aiuto: 1250 euro all’anno per il sostegno nell’affitto e le bollette». Nello specifico, il sostegno economico dei nuclei familiari colpiti da crisi occupazionale de- ve rivolgersi prioritariamente al contenimento del disagio abitativo attraverso l’erogazione di contributi a parziale rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate con riferimento al periodo 1˚ ottobre 2014 al 30 giugno 2015, relative all'abitazione di residenza: canone di locazione e spese relative alla stipula di un contratto di locazione; fornitura di gas; fornitura di energia elettrica. Il valore Isee per l'accesso al beneficio, non deve essere superiore a 10 mila euro. La quota di contributo massima che potrà essere concessa, riferita al valore Isee del richiedente, è pari a 1.000 euro per nuclei familiari con valore dell’indicatore non superiore a 6 mila euro. E 750 euro per nuclei familiari con valore Isee superiore a 6 mila euro e non superiore a 10 mila euro. Allo stesso nucleo familiare non potrà essere riconosciuto più di un contributo annuo a SERVIRANNO A COPRIRE I PAGAMENTI DELLE BOLLETTE MERCOLEDÌ LA PUBBLICAZIONE carico del Fondo anticrisi comunale. Possono richiedere il contributo le persone residenti nel Comune di Pesaro, che per effetto della crisi economica abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un lavoratore disoccupato a causa di licenziamento dovuto a crisi aziendale o dimissioni per giusta causa; lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili, che risulti non occupato alla data di presentazione della domanda, e che possa dimostrare di essere stato occupato con le tipologie di lavoro di cui alla presente lettera per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell' ultimo rapporto di lavoro; altre categorie di lavoratore anche autonomo, rispettivamente disoccupato o senza lavoro. La pubblicazione del fondo anticrisi andrà di pari passo «con la selezione del progetto Io lavoro - continua l’assessore ben 25 imprese hanno partecipato richiedendo 39 tirocini, con un fondo di 100 mila euro messo a disposizione dal Comune. A settembre inizieranno a lavorare nelle nostre imprese, che raddoppieranno il volume, arrivando a 80 inserimenti». Thomas Delbianco © RIPRODUZIONE RISERVATA L’assessore Antonello Delle Noci Spiaggia per cani, aumentano i “no” per Villa Marina IL DIBATTITO Spiaggia per cani, aumentano i no all’area di Villa Marina. «Troppi inconvenienti in quel tratto di arenile frequentato da migliaia di pesaresi e turisti», dice l’Osservatorio. Si va verso la scelta del sito, la giunta vuole approvare il Piano spiaggia entro la prima settimana di agosto. Oltre ai vari problemi costieri di quest’estate, erosione e insabbiamento del porto su tutti, sui quali si è già intervenuti, il dibattito è animato dai piani che diventeranno operativi nella prossima stagione: la spiaggia per cani, che l’amministrazione vuole realizzare con una concessione ad hoc nella spiaggia libera di viale Trieste, davanti a Villa Marina. Più di 900 per- sone hanno firmato una petizione per dire no a quel sito. Sulla spiaggia per i quattro zampe (che non potranno fare il bagno in mare, ma in piscinette ad hoc) sicuramente non si torna indietro, come hanno confermato il sindaco Matteo Ricci e l’assessore all’Urbanistica Stefania De Regis pochi giorni fa. La previsione dello stabilimento per i cani resta inserita nel piano spiaggia, che verrà presto approvato in giunta, in calendario per la prima settimana di agosto. E in quell’occasione si saprà se resterà confermata l’area di Villa Marina, oppure se sindaco e soci opteranno per l’unica alternativa contemplata al momento, quella di Baia Flaminia. «Non possiamo fare a meno di esprimere la nostra più netta con- trarietà alla possibile localizzazione della spiaggia per i cani nell’area di Villa Marina» è il giudizio dell’Osservatorio degli enti locali. LE CRITICHE «Nessuno - si puntualizza nella presa di posizione - mette in discussione il diritto dell’amministrazione comunale di incrementare il livello dei servizi in favore dei bagnanti, utilizzando sperimentati modelli Cane in spiaggia ANCHE L’OSSERVATORIO DEGLI ENTI LOCALI È CONTRARIO LA GIUNTA VA AVANTI IL PIANO APPROVATO PER I PRIMI D’AGOSTO gestionali o di creare nuove opportunità lavorative, così come nessuno vuole contestare la possibilità per i cittadini di usufruire di uno spazio marino per i loro animali. Quello che mettiamo in discussione continua la nota - è il possibile utilizzo della principale spiaggia cittadina, utilizzata durante la stagione da migliaia di cittadini e da numerosissimi ospiti stranieri, per gli oggettivi inconvenienti che si determinerebbero». L’Osservatorio è convinto che «fatta salva la salvaguardia dei diritti, serve solo buon senso per trovare una soluzione che indichi uno spazio marino meno frequentato, di più facile controllo e in grado di provocare minori disagi e minori rischi alla mobilità dei bagnanti e alla loro salute. Le altre opzioni richiama- -TRX IL:19/07/15 te, sempre sul versante delle spiagge libere, anche dalla stessa amministrazione comunale, per le loro caratteristiche e la loro collocazione possono avere, oggettivamente, un ruolo meno impattante rispetto all’utilizzo da parte dei bagnanti». L’Osservatorio richiama l’opportunità che il Comune «definisca nel dettaglio il progetto di ospitalità dei cani al fine di garantire ai cittadini ogni utile elemento d’informazione e chiarisca la portata delle eventuali prescrizioni dettate dalle autorità sanitarie per la specializzazioni della concessione. Siamo convinti che la giunta sarà in grado di compiere la scelta più giusta». 21:25-NOTE: T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 33 - 20/07/15-N: 33 Pesaro provincia Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Parcheggio selvaggio blocca ambulanza `È successo sabato pomeriggio alla spiaggia di Gimarra `Il consigliere di opposizione continua la sua battaglia e Santorelli riaccende la polemica sulla polizia municipale contro le multe facili: nel mirino finisce la zona di Sassonia FANO "La città non ha bisogno di questi vigili urbani". Un giudizio molto pesante da parte di Alberto Santorelli, Progetto Fano, che continua a contestare un eccesso di contravvenzioni. Un episodio di sabato pomeriggio ha infatti rinfocolato la protesta: la spiaggia di Gimarra era vietata ai mezzi di soccorso a causa del parcheggio selvaggio. Ancora una volta l'ambulanza è stata bloccata da un ginepraio di bici e motorini che ostruiva la strada. Non è la prima volta che succede in zona: simili episodi, altrettanto gravi e biasimabili, si sono visti anche negli anni passati. Santorelli, però, riporta il fatto alle questioni odierne. "I giorni scorsi - argomenta il consigliere di minoranza, ex assessore alla polizia municipale - segnalavo in consiglio comunale la presenza dii vigili- esattori al parcheggio scambiatore di Gimarra, per multare le auto in sosta appena qualche metro fuori dalle righe bianche, che non arrecavano alcun fastidio alla circolazione o rischi agli altri mezzi o ai pedoni. Proprio in quella stessa zona un' ambulanza non è riuscita a raggiungere la spiaggia a causa dei motorini e delle biciclette che ostruivano il passaggio. Del tutto assente il divieto di sosta. Ecco, se nelle settimane precedenti i vigili avessero avuto un atteggiamento diverso, invece di fare gli esattori delle tasse, avrebbero notato la situazione di criticità e l'assenza del divieto di sosta, segnalandola agli uffici comunali per porre rimedi tempestivi. Ma la polizia municipale era lì solo per fare multe e fare cassa". Santorelli aggiunge che "nel periodo estivo sarebbe sufficiente intervenire nelle zone di pericolo, tralasciando le altre situazioni a favore di turisti, forestieri e attività economiche". Il consigliere d'opposizione segnala infine un altro episodio di sabato: "In via Bramante a Sassonia, i verbali sono stati lasciati sotto i tergicristalli di auto che non davano alcun fastidio al traffico lungo il senso unico". Le critiche dell'opposizione nascono da una previsione di bilancio che ha aumentato di circa 400.000 euro gli introiti dalle violazioni stradali. Il pugno di ferro è dunque attribuito alle scelte della giunta, che punterebbe a fare cassa come ha ribadito Santorelli: "Considerando la sanzione ridotta, se il verbale è pagato entro 5 giorni, le contravvenzioni aumenteranno del 60% rispetto all'anno scorso". Una tendenza che sarebbe confermata dai dati di Maria Antonia Cucuzza, Forza Italia, almeno per il periodo maggio-giugno dal 2013 al 2015. "Sorprende che proprio un ex assessore alla polizia municipale inviti i vigili a girare la testa, nel caso vedano comportamenti scorretti", ha replicato il vice sindaco Stefano Marchegiani. Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA REPLICA MARCHEGIANI: «SORPRENDE CHE UN EX ASSESSORE INVITI I VIGILI URBANI A GIRARE LA TESTA IN CASO DI IRREGOLARITÀ» Urbino A lezione di Rinascimento Università: da oggi al 25 luglio la 1^International Summer School “Urbino Renaissance Lectures. The Court and the City”, diretta dal prof. Giorgio Nonni. Le lezioni, tenute dai maggiori esperti del Rinascimento, saranno precedute da una tavola rotonda oggi alle 17 nell’aula magna del Rettorato su “Urbino: una Città del Rinascimento”. Temperature bollenti, luglio si avvia a battere il record di caldo PESARO Ancora una decade per capire se questo luglio potrà essere il più caldo di sempre. Di sicuro è già tra i primi tre. Tanto che l’afa ha già provocato malori, con il pronto soccorso pronto e potenziato per ogni evenienza. L’osservatorio Valerio è la banca dati sul caldo. E’ il direttore Alberto Nobili a fornire i dati. Ieri la massima ha toccato i 34˚, ma vista l’umidità oltre 50% la temperatura percepita superava i 36. La temperatura media del mese in queste prime due decadi è di 26,7˚. Superiore alle prime due decadi del 2003 (26,6) e inferiore solo al 2012 e ai suoi 27,1˚. Complessivamente nell’arco dei 31 giorni il luglio più caldo di sempre fu nel 2003 con un 26,8˚. «Mancano dieci giorni - spiega Nobili - sappiamo che saranno molto caldi, il trend continuerà, ma probabilmente il prossimo week end potrebbe esserci un calo delle temperature, basterebbe anche poco per far scendere la media e non intaccare il record. Di certo l’afa è insistente perché abbiamo tassi di umidità che arrivano anche al 70% la notte, dunque rendono le temperature percepite molto alte». La massi- ma è stata l’8 luglio con 37,2˚, giorno in cui si è registrata una media giornaliera di 31,8˚. Per 11 volte in 19 giorni si sono superati i 30 gradi. E se la media storica di luglio è 24,5, significa che abbiamo temperature di 5-6 gradi in più. Il luglio più freddo nel ’60 con 20,8˚ di media. E la più bas- ALLARME SICCITÀ NEL MESE NON È CADUTO NEPPURE UN MILLIMETRO DI PIOGGIA -TRX IL:19/07/15 sa fu registrata nel ’29, il 19 luglio con 9,3˚. Cifre impensabili oggi. Altro record da inseguire. Solo nel 1988 caddero zero millimetri di pioggia. Ad oggi siamo ancora a zero. Intanto ieri la gente si è riversata al mare prendendo d’assalto le spiagge. Un paio di bagnanti colti da leggero malore sono stati soccorsi a Pesaro ma per fortuna si sono subito ripresi. E restando in tema di soccorsi domani in Prefettura verrà firmata, da parte del Prefetto, dei Comuni di Pesaro, Fano e Gabicce Mare, e dei rappresentanti delle BCC di Gradara, Pesaro e Fano, una convenzione per l’istituzione di un ulteriore presidio acquatico realizzato su un progetto del Comando Provinciale Vigili del Fuoco Il nuovo presidio sarà operativo tutti i sabati e le domeniche nel periodo da sabato 25 luglio al 23 agosto. 20:54-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 38 - 20/07/15-N: 38 Giorno & Notte Estate Lunedì 20 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it A sinistra la cantante Dobet Gnahoré e Sonny Rollins in una caricatura di Mauro Chiappa Sotto Eivind Aarset La kermesse di Socci e Cuccaroni lascia ancora aperta la mostra su Cuba alla Mole Bloc notes Poesia, Punta della Lingua: oltre 300 persone al giorno Fano, da oggi al via un ricco cartellone di iniziative tra mostre, cinema e laboratori aspettando i big sul palco da venerdì . E dopo vent’anni anche spettacoli in mare Non solo grandi concerti il Jazz by the sea è globale L’EVENTO P ochi giorni all'avvio ufficiale della diciottesima edizione di «Fano Jazz By The Sea» con nove giornate di grandi concerti all'Anfiteatro Rastatt e alla Corte Sant'Arcangelo dal 24 al 31 luglio con finale il 2 agosto alla Golena del Furlo. Un programma ricco di grandi nomi: da The Bad Plus Joshua Redman (24 luglio) a Michel Portal-Vincent Peirani duo (26), Paolo Fresu e Uri Caine (27), Dobet Gnahorè (28), Raul Midon (29), Enrico Rava new quartet (30), Eivind Aarset quartet (31) e tanti altri. Ma la rassegna mai come quest' anno riserva molte iniziative collaterali: collegamenti fra jazz e arti visive, cinema, fotografia, disegno. Non mancheranno poi le attività didattiche e, dopo oltre 20 anni, il jazz tornerà a solcare l'Adriatico. IL PROGRAMMA Si parte stasera (ore 21,30), alla Corte Sant'Arcangelo (ingresso 5,50 euro, ridotto 4), con la rassegna Jazz & Cinema e la proiezione del film di Damien Chazelle «Whiplash», vincitore di tre Oscar. «Whiplash» narra la storia di un ragazzo che sogna di diventare un grande batterista e del rapporto conflittuale con il suo insegnante. Il 29, 30 e 31 luglio (ore 18,30, ingresso gratuito) verranno poi proiettati alla Mediateca Montanari Memo tre film-documentari di notevole interesse storico riuniti sotto l'insegna di «Jazz Films - From The Sixties»: «Appunti per un film sul jazz», girato nel 1965 al festival jazz di Bologna da Gianni Amico; il filmato del concerto del sestetto del grande Charles Mingus tenuto a Stoccolma nel 1964; Ornette Coleman Trio, mezz'ora di immagini catturate a Parigi nel 1966. «Arte & Jazz» si inaugura invece mercoledì (ore 18) al Museo archeologico con la mostra fotografica «Toccata e fuga» di Michele Alberto Sereni: un dialogo serrato tra arte contemporanea, arte antica e musica. Il giorno dopo (alle 19,30) aprirà i battenti nel foyer del Teatro della Fortuna «Improvvisazioni disegnate», mostra di caricature di Mauro Chiappa: sfilano in rassegna, riuniti quasi in una ideale jam session, grandi uomini del jazz come Louis Armstrong, Miles Davis, Sonny Rollins, Chet Baker e Joe Zawinul. Per il binomio arte e jazz, Urbino Musica antica il festival raddoppia Terzo e doppio appuntamento con il Festival di Urbino Musica Antica. Oggi il Salone Raffaello ospiterà due concerti: alle 19 Giovanni Togni al clavicembalo eseguirà le celeberrime Variazioni Goldberg Bwv 988 di Bach; alle 21.30 concerto del violoncellista Gaetano Nasillo (nella foto) dal titolo «Pour le violoncelle seul». Nasillo, partendo dal repertorio barocco con mirabolanti trascrizioni da Bach, arriverà al classicismo e culminerà nel virtuosismo preromantico di Paganini. Info www.fima-online.org, tel. 063210806. domenica 26 luglio (ore 18,30) è in programma nella ex Chiesa di San Leonardo la performance «Adolphe Sax», realizzata in collaborazione con il Centro socio educativo e riabilitativo Itaca. Alla Corte Sant'Arcangelo sarà invece allestita dal 24 al 31 luglio un'installazione artistica ideata dagli allievi del liceo artistico Apolloni. Per le attività didattiche: dal 28 al 31 luglio, alla Rocca Malatestiana, laboratori musicali creativi per bambini a partire dai 3 anni e ragazzi fino ai 18 anni. Per «Jazz & Sail», martedì 28 luglio, con partenza alle 17 dal porto di Fano - Marina dei Cesari, ci si potrà imbarcare sul Caicco "Regina Isabella", in compagnia del bandoneonista Daniele Di Bonaventura, con destinazione il Sottomonte del Parco San Bartolo (prenotazioni 0721 287282). Anche quest'anno si svolgono i concerti aperitivo delle 19,30: in totale 20 appuntamenti distribuiti nei locali del centro storico e antistanti le spiagge Lido e Sassonia. Saranno coinvolti 70 musicisti marchigiani che andranno ad aggiungersi ai 91 dei concerti all'Anfiteatro Rastatt e della Corte Sant'Arcangelo. Claudio Salvi © RIPRODUZIONE RISERVATA Ancona Summer festival, la Pocket Orchestra CONCERTI ANCONA Dopo i primi botti alla Mole, Ancona Jazz Summer Festival si trasferisce all'Aia Moroder. Questa sera tocca a Guido Di Leone Pocket Orchestra feat. Francesca Leone (ore 21,30 - ingresso gratuito). Dopo anni di intensa attività, Guido Di Leone si è ritagliato un posto di prima fila nel mondo della chitarra jazz in Italia, e non solo. La sua conoscenza degli standard e la sua capacità di scrittura e di mettere in piedi formazioni diverse, sempre di grande interesse e vivacità progettuale, gli hanno permesso di collaborare con molti musicisti, anche americani e europei, e di rendersi protagonista in parecchie incisioni. Molto rilevante, in- fine, l'aspetto didattico di Guido, autore di libri tecnici sullo strumento nonché insegnante al conservatorio di Bari. La "Pocket Orchestra" rappresenta quindi un mezzo, piuttosto corposo, con il quale il chitarrista riesce ad esprimere al meglio la sua concezione musicale, basata su arrangiamenti nuovi di zecca di brani scritti da Horace Silver, Cedar Walton, Joe Henderson, Jim Hall e dallo stesso leader. Una passerella entusiasmante di ciò che il jazz ha sempre significato, sostenuto da apporti solistici e d'insieme di notevole piacevolezza. Il concerto, previsto in due set, vedrà poi l'ingresso della cantante Francesca Leone, impegnata nella presentazione del disco "Querida", tutta bossa nova con brani da Jobim a Joyce, passando an- che per originali che non tradiscono mai uno stile tanto amato dagli appassionati di ogni latitudine. L'ingresso al concerto è gratuito, con possibilità di prenotazioni alla cantina Moroder ai numeri 071/898232 e 335/8089283. Informazioni e programma completo del festival su www.anconajazz.com. Intanto ci si prepara anche ad un concerto in una nuova location che da quest'anno entra a far parte, a pieno titolo, delle venue scelte da Ancona Jazz Summer Festival per i suoi appuntamenti musicali. E si tratta del Seeport Hotel. Infatti domani sera alle 21,30, nel roof top del Seeport, andrà in scena il concerto di TwoGuitars Quartet feat. Joe Cohn. Ingresso gratuito. Andrea Maccarone Guido Di Leone ANCONA Sabato 18 luglio si è conclusa, nella Sala Clis della Mole Vanvitelliana, la decima edizione del Poesia Festival La Punta della Lingua, con il reading dei giovani poeti cubani Marcelo Morales e Oscar Cruz, che hanno inaugurato la mostra “Cuba: un viaggio tra immagini e parole”(orari: ore 19-22, fino al 25 luglio, chiusa lunedì). Il festival di poesia diretto da Luigi Socci e Valerio Cuccaroni, ha registrato una media di oltre 300 presenze al giorno. Feste medievali la battaglia dei rioni OFFAGNA Campo aperto alla Disfida in Arme alle Feste Medioevali di Offagna. I quattro Rioni stasera si daranno battaglia. L’appuntamento è in piazza della Contesa alle 21 e al termine della Gara in Arme omaggio ai vincitori per le vie del Borgo, una grande parata animata dal Gruppo Tamburi Offagna, Gruppo Sbandieratori Offagna e Infusio Vulgaris. A cornice della giornata lo spettacolo dei burattini, i concerti, le mostre, danza del fuoco. A Sant’Ippolito gli artisti scolpiscono in piazza SANT’IPPOLITO Da oggi e fino a domenica prossima si terrà la sedicesima edizione di «Scolpire in piazza - Simposio di scultura su pietra arenaria». Si parte stamattina dalle 9 con l’apertura del cantiere di scultura (fino alle 18). Oggi si esibiranno gli artisti Antonio De Marini, Dario Battistoni e Filippo Ferri. Domani alle 19 una serata che unisce storia e gastronomia nel giardino de «La Ritrovata»: conversazione con Renzo Savelli, autore di varie pubblicazioni sugli scalpellini di Sant’Ippolito. Amici della Musica Anche Zimerman RASSEGNE ANCONA La prima stagione concertistica del secondo secolo di vita degli Amici della Musica di Ancona è di livello alto, firmata ancora una volta da Guido Barbieri, noto musicologo, da quest'anno anche direttore artistico della stagione lirica delle Muse. In cartellone, dal prossimo ottobre, compaiono i grandi nomi di Krystian Zimerman, Mischa Maisky e, per la prima volta, il gruppo strumentale Europa Galante che Fabio Biondi ha fondato per eseguire musica barocca. Tra i compositori del presente, Salvatore Sciarrino con tre brani in prima esecuzione assoluta e, nella serata inaugurale della stagione, Lasse Thoresen che ascolteremo insieme a quel Pavel Haas deportato dalla famigerata Terezin ad Auschwitz proprio nella sera del 16 ottobre del 1944, insieme ad altri duemilacinquecento artisti (ebrei in massima parte), tutti assassinati il giorno successivo. La campagna abbonamenti è aperta da qualche giorno. Diciassette concerti (di cui 5 fuori abbonamento), con giovani interpreti di talento (come Gloria Campaner) e una serie di "cicli" cameristici" dedicati a Brahms (eseguito dal celebre quartetto Gringolts), Mendelssohn (Prosseda & C.), la Storia del Quartetto (Prometeo), Beethoven. Senza trascurare un raffinato Viaggio mozartiano di cui sarà, eccezionalmente, voce narrante quell'Enrique Irazoqui, giovane anarchico nella Spagna di Franco, che Pier Paolo Pasolini volle come Cristo nel suo "Vangelo secondo Matteo". In occasione della Giornata della Memoria, il concerto per pianoforte, mezzosoprano e voce narrante è dedicato all'inferno di Terezìn. E poi l'esilarante "Sinfollia" per una serata con la Form, partner storico degli Amici della Musica "Guido Michelli". «Stiamo lavorando per contrastare un problema storico di Ancona - diceva l'assessore alla cultura del Comune, Paolo Marasca, durante la conferenza stampa di presentazione, - cioè la scarsa abitudine a progettare insieme. E non senza fatica portiamo avanti quanto promesso per razionalizzare la presenza musicale cittadina. Nello stesso disegno rientra la stagione lirica concordata con Jesi: 37 chilometri sono troppo pochi per non ragionare insieme sui cartelloni». Intanto gli Amici della Musica allacciano relazioni con associazioni analoghe di Macerata e Pesaro, ed «è grazie alla collaborazione con l'Ente concerti di Pesaro - dice Guido Bucci, presidente dell'associazione - che siamo riusciti a far tornare Krystian Zimerman dopo dieci anni». La stagione concertistica 2015-16 nonostante conti un concerto in più, mantiene gli stessi prezzi dello scorso anno (biglietteria del Teatro delle Muse, 071/52525). Maria Manganaro © RIPRODUZIONE RISERVATA Krystian Zimerman © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:19/07/15 21:53-NOTE: www.ilrestodelcarlino.it/pesaro e-mail: [email protected] [email protected] Pesaro Lunedì 20 luglio 2015 Redazione: via Manzoni 24, Pesaro - Tel. 0721 377711 - Fax 0721 34959 · Pubblicità: SpeeD - C.so XI Settembre, 304 - Tel. 0721 35506 / Fax 0721 69027 Follie estive a Gabicce Mare: una giovane cameriera lo serve al posto dell’acqua Detersivo per piatti nel bicchiere: turista beve e finisce in ospedale La turista, di Padova, è stata poi dimessa ·A pagina 3 Nell’ordinario caos delle auto Sottomonte, qualcuno ostruisce il passaggio alla spiaggia. Bagnanti imbufaliti, costretti alle contorsioni. Arrivano i vigili Servizio ·A pagina 3 La Golf pirata, qui a fianco uno dei bagnanti costretti a divincolarsi per passare, vicino a lui il vigile che ha multato Nella ‘foresta’ di Piobbico IL PARCHEGGIO DEL CAFONE Bracconieri sì ma del tartufo Le guardie sequestrano un chilo di nero ·A pagina 5 Lutto a Gallo di Petriano Mombaroccio, beneficenza interrotta. Ira dei volontari: le scuse non bastano La scomparsa di Antonella Biagi: gestiva la storica locanda Ciacci VITALI ROSATI ·A pagina 5 ·A pagina 4 Il vice-sindaco vuol dormire, alt alla festa Ant •• 2 PESARO PRIMO PIANO LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015 LE FORZE IN CAMPO IL MARE E LA STORIA «L’ORGANICO CONTA CIRCA 70 UNITÀ. TRA I NATANTI, DUE MOTOVEDETTE SPECIFICHE PER IL SOCCORSO IN MARE» IL 150° DELLA CAPITANERIA INTERVISTA AL COMANDANTE DI PESARO, ANGELO CAPUZZIMATO «Vigiliamo i traffici del mondo che cambia» «Un tempo eravamo i nocchieri del porto, ora monitoriamo la globalizzazione» RICORRE oggi, il 150° anniversario della fondazione delle Capitanerie di porto italiane che nelle Marche sarà celebrato ad Ancona, con una cerimonia alla banchina Nazario Sauro (ore 19,30) . Il corpo - storicamente erede delle antichemagistrature del maredeglistati pre-unitari - è una delle più antiche istituzioni del nostro Paese. «Venne infatti istituito con ilregio decreto 243 del 20 luglio1865, subito dopo l’unità d’Italia per dare un’unica direzione a tutte le attività marittime e portuali» spiega il comandante di fregata, Angelo Capuzzimato, che guida la Capitaneria di Pesaro. rallelamente fu varato un programma inteso ad acquisire nuovi mezzi navali e a formare gli equipaggi costituendo, nel 1962, la categoria ‘Nocchieri di porto’ in sostituzione dei generici portuali. La nuova categoria, estesa anche al personale di leva, comportò un ampliamento del numero dei militari titolari di funzioni di polizia giudiziaria. Inoltre la costituzione di un servizio dedicato per il soccorso della vita umana in mare fu estremamente da essere definitivamente inquadrata militarmente nel 1919, per entrare a far parte dei corpi dellaRegia Marinanel settembre del1925» Con quali passaggi si è arrivati alle Capitanerie? «Dalla metà degli anni ’50 si diede impulso alle Guardie Costiere per il soccorso in mare, il controllo e la difesa dell’ambiente marino contro abusi e speculazioni edilizie. Pa- LE FASI E GLI SVILUPPI «Negli anni ’50 l’impulso delle Guardie costiere. Ora l’emergenza clandestini» Una storia lunga e gloriosa, quella delle Capitanerie, con alcuni passaggi salienti. Quali? «Oltre a compiti e funzioni di natura e fini prevalentemente civili, legati all’uso pubblico del mare nella più ampia accezione del termine – spiega Capuzzimato - il Corpo è stato impiegato sui teatri bellici e nelle varie fasi delle guerre coloniali italiane, determinante tanto nella difesa delle coste, quanto nell’organizzazione delle attività portuali e mercantili per l’approvigionamento della popolazione. La sua opera fu considerata talmente strategica opportuno nell’Italia di quegli anni in quanto si stava sviluppando la nautica da diporto, che nel 1971 avrebbe avuto una propria legislazione speciale». Oggi a quali funzioni assolvono? VOLTI E DOCUMENTI In alto, il comandante Capuzzimato; sopra, marinai della Capitaneria di Pesaro, primi ‘900 e barche anni ’50 «Abbiamo compiti prettamente operativi come la sicurezza della navigazione, dei porti e delle coste, ivi comprese la ricerca e il soccorso in mare; la protezione ambiente marino e controllo della pesca. Al- tri riguardano l’amministrazione periferica dello stato, ad esempio il contenzioso per gli illeciti amministrativi e le funzioni di polizia giudiziaria». La Capitaneria di Pesaro com’è organizzata? «L’organico conta una settantina di unità. Poi abbiamo una serie di natanti, tra cui due motovedette Ct 872 e 330 charlie 330 specifiche per il soccorso in mare». Quale il futuro delle Capitanerie? «Avranno un ruolo centrale nell’attuazione di quel modello di sicurezza produttiva che è elemento fondamentale dello sviluppo di un’economia moderna. Ricordo che il crescente fenomeno dell’emigrazione clandestina via mare, e la delocalizzazione delle produzioni industriali su scala globale, ha fatto crescere oltremodo i traffici marittimi che richiedono nuove e più adeguate infrastrutture portuali e pongono problemi nuovi per la sicurezza della navigazione e per la salvaguardia dell’ambiente marino. Temi oltretutto molto sentiti, nel presente, dall’opinione pubblica e che si sono posti anche a Pesaro in vista del collegamento internazionale tra Pesaro e Lussino, operativo dal prossimo 25 luglio». Si spa CRONACHE DEL ’600 UN LIBRO DI GIANLUCA MONTINARO RIEVOCA LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA: CURIOSI RETROSCENA Duello sul porto, tra i pesaresi e il Duca: vinse lui I PESARESI e il mare, un amore relativamente recente, non certo un colpo di fulmine. Piuttosto un matrimonio d’interesse sbocciato dopo la costruzione dell’attuale porto, voluto da Francesco Maria II della Rovere nel 1614 (e compiuto definitivamente nel 1860, quando la parte terminale del fiume Foglia venne deviata ancora più a nord, portando al completamento del manufatto così come lo vediamo oggi). Lo studioso pesarese Gianluca Montinaro, docente di Storia delle idee presso l’Università Iulm di Milano, città ove dirige anche la Biblioteca di via Senato, descrive con minuzia di particolari le vicende, in gran parte inedite, che hanno portato alla faraonica opera, nel libro dal titolo «Pe- VEDUTA Il porto di Pesaro in un quadro ad olio, seconda metà del 18° secolo, pittore ignoto saro 1614. Un duca, una città e la costruzione di un porto», edito dal Museo della Marineria «Washington Patrignani», con i contributi di Renco e Bcc Gradara (disponibile presso il museo e nelle librerie cittadine). 1612 e 1614: perché sono date importanti negli annali di Pesaro? «I gravi danni apportati dalla disastrosa alluvione del 1612 - spiega Montinaro - obbligarono a improrogabili lavori di ripristino della darsena ma Francesco Maria II, cui spettava l’onere della sistemazione e che aveva pagato per anni il ripristino del vecchio attracco medievale afflitto da continui problemi di interramento, si rifiutò, decidendo di edificare uno scalo del tutto nuovo. A quel punto si aprì un braccio di ferro tra la città e il duca: le spese, in base a un antico patto, avrebbero dovuto essere divise a metà. I pesaresi si opposero, resistettero un anno, presentando addirittura ricorso alla magistratura civile per invalidare il vecchio accordo». Cosa accadde? «Il duca decise di andare avanti da solo, spostando il corso del fiume in tempo di record, appena un anno e mezzo. Scavò una nuova foce per farlo sboccare in linea obliqua verso il mare e attrezzò le sponde del Foglia per l’attracco delle navi. La città ne trasse grandi vantaggi: sia economici, a causa del grande traffico di bastimenti che tornarono a gettare l’ancora a Pesaro, che urbanistici. Tutta l’area paludosa vicino al nuovo porto venne bonificate con la costruzione di quello che oggi potremmo definire un ‘quartiere commerciale’». Cosa spinse il duca ad un’azione così decisa? «Sfruttando le relazioni d’amicizia con Venezia, Francesco Maria II aveva in mente un ambizioso programma per lanciare Pesaro verso nuove opportunità economiche, sia sul fronte del traffico marittimo, sia su quello della pesca, attraverso facilitazioni governative utili a richiamare dalla laguna veneta maestranze specializzate nella cantieristica navale e in tutte le arti collaterali». Un’opera quindi strategica che la città non comprese... «I pesaresi, facendo una terribile figuraccia, finirono per non pagare i 60mila ducati né al duca, e tanto meno al papato a cui Pesaro passò alla sua morte. La cosa buffa è che per ringraziare papa Urbano VIII furono erette la fontana di piazza del Popolo e una statua ritraente il pontefice, mentre del lungimirante Francesco Maria II non si ricordò nessuno». E oggi ben poco è mutato da quel 1614… «Fu una città miope allora, tanto verso il proprio interesse che verso le nobili intenzioni del duca. E penso che a oggi non tanto sia cambiato: un nuovo progetto di un nuovo Francesco Maria guadagnerebbe un’altra probabile ‘levata di scudi’. Intanto il porto rimane lì. Veglia la città. Poco vivo in estate, del tutto addormentato in inverno, quando i pesaresi preferiscono recarsi a passeggiare in centro». Simona Spagnoli FANO E URBINO LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015 7 •• «Vigili come esattori mai sazi» Santorelli: «Gli interessa più fare multe che mettere i divieti» Tempo: l’alta pressione africana sempre ben piazzata sull’Italia, con sole prevalente e poche nubi diurne anche sul Medio Adriatico. Temperature stazionarie o in lievissimo calo, clima comunque sempre molto caldo, anche in montagna. Venti variabili o di brezza, occidentali in quota. Mari quasi calmi. TEMPERATURE previste per oggi PESARO SOLE SORGE alle ore 05,42 Min 24 Max 35 LUNA SORGE alle ore 10,03 TRAMONTA alle ore 22,46 CULMINA alle ore 13,12 TRAMONTA alle ore 20,42 LUNA CRESCENTE Farmacie PESARO: Ruggeri, corso XI Settembre 3 - tel. 0721 33206. PIAN DEL BRUSCOLO: Farmacia Benessere, via Prov. Feltresca 43 - tel. 0721 906119 (Rio Salso). FANO: Ercolani via Togliatti 3 - tel. 0721 863914. BASSA VAL METAURO: Moscioni-Cantarini via Flaminia 232 - tel. 0721 850888 (Cuccurano). URBINO: Lamedica, piazza Repubblica - tel. 0722 329829. La redazione Cronaca di Ascoli dal 1947 Direttore responsabile: Andrea Cangini Vicedirettori: Beppe Boni Massimo Gagliardi Caporedattore centrale: Massimo Pandolfi Coordinatore Marche: Andrea Brusa Capocronista Luigi Luminati Vicecapocronista Mauro Ciccarelli Alessandro Mazzanti In Redazione Paolo Angeletti Roberto Damiani Giovanni Lani Via Manzoni 24 - 61100 PESARO Tel. 0721 / 377711 E-mail: [email protected] E-mail personali: [email protected] IL CONSIGLIERE comunale di Progetto Fano Alberto Santorelli è intervenuto sul ruolo dei vigili urbani della città che a parere suo mirano a multare per fare cassa: «Nei giorni scorsi in consiglio comunale registravo la presenza accanita dei vigili esattori delle tasse al parcheggio scambiatore di Gimarra. Multavano le auto in sosta di appena qualche metro fuori dagli stalli che non recavano alcun fastidio e rischio alla circolazione dei mezzi e pedoni. Oggi veniamo a sapere che proprio in quella zona un’ambulanza non è riuscita a raggiungere la spiaggia a causa dei motorini e delle biciclette che ostruivano il passaggio senza che ci fosse alcun divieto di sosta per alcun mezzo». «ECCO, se nelle settimane scorse – continua il consigliere comunale – i vigili presenti in quella zona avessero avuto un atteggiamento di prossimità invece di fare gli esattori delle tasse avrebbero notato la situazione di criticità e l’assenza del divieto di sosta e l’avrebbero riportato agli uffici per fare MONDOLFO DOMANI IL VOTO SUL CANTANTE Ruggeri cittadino onorario – MONDOLFO – installare subito un divieto ed intervenire successivamente. Ma erano lì solo per fare multe e fare cassa!! Non sono questi i vigili di cui ha bisogno la città. Nel periodo estivo sarebbe necessario e sufficiente intervenire nelle zone di pericolo tralasciando le altre situazioni a favore di turisti, forestieri e attività economiche. E pure sabato, un altro caso eclatante è avvenuto in via Bramante alla Sassonia, dove alcune auto sono state multate malgrado non fossero di intralcio in una via a senso unico». UN’ANTICIPAZIONE del “Carlino” di tre mesi fa, domani diventerà realtà: Enrico Ruggeri cittadino onorario del Comune di Mondolfo. Proprio domani, alle 21, si riunisce il consiglio e il secondo punto all’ordine del giorno riguarderà il «conferimento della cittadinanza onoraria al cantautore Enrico Ruggeri». Perché il “titolo” venga attribuito ci vorrà il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri, ma l’esito positivo appare una mera formalità: quello tra Mondolfo, e soprattutto Marotta, con l’artista è un legame profondo, ultraquarantennale. Ruggeri ha trascorso proprio a Marotta le estati della sua adolescenza e continua a frequentarla anche oggi, come ci ha confermato lui stesso. «Ricordo ancora la voce che annunciava la stazione “Mondolfo-Marotta”» ci ha detto, aggiungendo: «La prima volta sono arrivato nel ‘72. Per anni sono stato a Marotta tutto luglio e tutto agosto. Ora è tutto più difficile, ma almeno un giorno all’anno l’ho sempre passato (soggiornando all’hotel Ambassador, ndr). La cosa che mi piace di più di Marotta è quel suo senso di estraneità dal tempo e dalle circostanze esterne e quel non assomigliare a nessun’altra località balneare». Poi, alla domanda se è vero che proprio Marotta ha ispirato il suo capolavoro “Il mare d’inverno” ha risposto: «Assolutamente sì; Marotta è già così (come nella canzone, ndr) dal 31 agosto». Domani, ovviamente, Ruggeri in consiglio comunale non ci sarà, ma l’appuntamento con lui è rimandato solo di poche settimane. «Ci ha promesso che verrà a Marotta il 12 agosto – svela l’assessore al turismo Mario Silvestrini – e quel giorno salirà sul palco della kermesse canora “Jam Burrasca” che si terrà in piazza Kennedy. In quell’occasione gli consegneremo la cittadinanza onoraria». Sandro Franceschetti IL LUTTO AVEVA 58 ANNI. IL FUNERALE ALLE 17,30 DALL’ABITAZIONE ALLA PARROCCHIA DI GALLO DI PETRIANO E’ morta Antonella Biagi della locanda Ciacci – GALLO DI PETRIANO – E’ MORTA IERI, a seguito di una malattia, Antonella Biagi (a destra), figura notissima in tutta la provincia perché con i familiari ha gestito tutta la vita la Locanda Ciacci. Aveva 58 anni. Antonella lascia il babbo Enrico (la mamma Giovanna era morta nel 2012), oltre alle sorelle Carmen ed Emanuela, i nipoti Enrica, Carlo e Laura. Il funerale si terrà oggi alle ore 17,30 partendo dalla abitazione per poi procedere alla parrocchia di Gallo, quindi sarà inumata nel cimitero locale. Quando si è diffusa la notizia della morte anche in redazione sono arrivate varie telefonate e in particolare un ricordo – carico di significati – scritto dal professor Massimo Negrotti dell’Università di Urbino. Di seguito volentieri riportiamo il ricordo del docente. ANTONELLA, UNA ISTITUZIONE di MASSIMO NEGROTTI VI SONO persone che, nonostante la loro intensa attività al servizio della comunità, vengono percepite come semplici dati di fatto, magari pregevoli, ma nulla di più. Ricordare Antonella “Ciacci” a poche ore dalla sua scomparsa è invece, per me, motivo di grande commozione da un lato e di grandissima gratitudine dall’altro. Gli studiosi raffinati parlerebbero, e sarei d’accordo con loro, di una caso di rara testimonianza in termini di “sociologia della famiglia” e di perfetta integrazione con l’ambiente culturale e direi storico della provincia pesarese o, forse meglio, urbinate. Sta di fatto che Antonella è stata una persona letteralmente introvabile perché capace di avere progetti, di realizzarli e di rimanere sullo sfondo, tutta lavoro e pazienza, simpatia umana e accuratezza nello svolgere il proprio ruolo. PARLIAMOCI chiaro: il ristorante e locanda “da Ciacci” è stato, per più decenni, il vero faculty club dell’Università di Urbino. Frequentato da larga parte dei docenti e dei visitatori italiani e stranieri, dall’Anto (come la chiamavamo confidenzialmente) non c’era che una regola: la libertà di rimanere fino a notte tarda a discutere, chiedere e ottenere sempre grande attenzione e, inutile dirlo, godere sempre di una cucina di notevole livello qualitativo, rispettoso e orgoglioso del proprio saldo radicamento nella migliore tradizione marchigiana. Il tutto arricchito dalla visione della sua incomparabile e, credo, unica al mondo raccolta di galli di tutte le fatture e di tutti i continenti. SAREBBE impossibile, da parte mia, enumerare e citare i colleghi delle università di ogni parte del mondo i quali, dopo essere stati nella splendida Urbino per un convegno o un seminario, portavano con sé un ricordo indelebile non solo della città ducale ma, e forse soprattutto, dell’accoglienza da parte di una locanda, di un ristorante e in particolare di una persona come l’Antonella. Carlo Bo ne era ben consapevole e valutava l’intera famiglia Biagi – cioè Ciacci – come una preziosa oasi di gente che non chiede ma fa, agisce e produce per il bene di tutti. Questo è un punto importante: il successo commerciale da un lato ma anche l’estrema gradevolezza, dall’altro, dell’ospitalità stile Ciacci è il risultato di una integrazione sociale fra tutti i membri della famiglia che dovrebbe essere attentamente messa allo studio dai sociologi. Il ruolo di supplenza che il ristorante ha adempiuto negli anni rispetto alla carenza di luoghi e tempi di incontro che l’Università non ha mai fornito con la stessa apertura che vige nei migliori atenei anglosassoni, potrebbe dirla lunga su una sussidiarietà non scritta ma realizzata da persone intelligenti, e sensibili, come l’Antonella. COLLEGHI come Danila Bertasio, Stefano Leoni, Massimo Russo, Sabrina Moretti, Domenico Donnanno, Aldo Celeschi, Marcello Dei, Karamjit Gill, Ezio Galli, Marc de Mey, Bruno Falasca, Giuseppe O. Longo, Igino Zavatti, Giuseppe Lanzavecchia, Tom Piazza, Alessandro Bruschi, Rafael Capurro, David Smith, Franco Zambelloni – come sicuramente avrebbero fatto Arnie Collen, Fumihiko Satofuka, Roberto Cordeschi, Denis Baggi, Percy Tannenbaum, ormai scomparsi a loro volta –, si uniscono al lutto sincero e profondo che queste poche parole vogliono esprimere e sono accomunati dalla tristezza di sapere che, una volta arrivati a Urbino, anzi, a Gallo, non la si vedrà più. Decine di altri colleghi europei, ma anche americani e giapponesi, quando sapranno della perdita che Urbino ha subìto, sono certo si uniranno al cordoglio comune. Antonella era una grande professionista e una grande amica ma, forse ancora di più, una vera e propria istituzione del sistema universitario urbinate. Ciao, Anto. ••• 10 CALCIO il Resto del Carlino LUNEDÌ 20 LUGLIO 2015 ALMA FANO ROSA ORMAI AL COMPLETO DOPO L’ACCORDO CON GINESTRA. OGGI INCONTRO DECISIVO CON PROCACCI ALL’APPELLO MANCA SOLO UN TREQUARTISTA UNDER VERSO IL RADUNO «ALESSANDRINI-BIS», PRONTI A PARTIRE Stesso staff tecnico, stessa ossatura, stesse ambizioni. Ma non sarà facile ripetere una grande stagione under Favo, Marconi, Mistura, Bartolini (di ritorno dal Cesena), Palazzi, il portierino Marcantognini oltre a numerosi under provenienti dalla Juniores ai quali si aggiunge l’inossidabile Paolo Ginestra che il Fano ha deciso di trattenere (l’accordo è stato raggiunto), lasciando perdere così la rischiosa pista under nel delicato ruolo di portiere. Due gli acquisti over arrivati a dare man forte al già collaudato telaio: l’ex San Nicolò Chiacchiarelli (jolly offensivo, 88) e il centravanti Buongiorno (ex Celano, 94). Interessante anche il blocco di under acquisito per il potenziamento dell’organico: l’ex Cremonese Camilloni (96), i due ex Vigor classe ’96 Gregorini e Cuomo, forse anche l’ex Gavorrano classe ’95 Procacci (oggi l’incontro decisivo) e un ulteriore trequartista under, che in linea di massima potrebbe rappresentare il tassello mancante. Fano STESSO staff tecnico, stessa ossatura, stesse ambizioni. L’Alma è pronta per preparare al meglio la nuova stagione in serie D. Da mercoledì la truppa granata inizierà a correre al Mancini agli ordini di mister Marco Alessandrini, coadiuvato dal vice Giulietti e dai preparatori Massi e Spuri. Saranno 26/27 i giocatori presenti al raduno di mercoledì mattina; da venerdì si sposteranno ad Apecchio per l’intensa preparazione precampionato. Molti i riconfermati, ovvero il blocco che tanto bene ha fatto nella passata stagione, conquistando il secondo posto in campionato e sfiorando la finale playoff. Ovvio che l’obiettivo dell’ «Alessandrini-bis» è quello di confermarsi e se possibile migliorarsi, quantunque non sarà facile ripetersi a suon di record come nella scorsa stagione. MA QUESTO è un altro discorso, di certo al Fano di patron Claudio Gabellini non si può rimproverare nulla sul piano del portafoglio alla luce degli sforzi profusi per allestire un organico ancora altamente competitivo. Composto dai confermati: Nodari, Torta, Borrelli, Lunardini, Sassaroli, Mei, i bomber Sivilla e Gucci, gli Marco Alessandrini, tecnico di un Fano che ha sfiorato la promozione NON FARANNO parte del nuovo Fano vari protagonisti della scorsa stagione: il difensore under Clemente (acquistato dal Pescara), Lo Russo, Fatica, Cesaroni, Gambini, Olivi, Bianchi, Sebastianelli, Carpineta, Sartori, Carsetti e Zhytarchuk. Roberto Farabini Lega Pro e Serie D Maceratese, primi gol in famiglia (doppietta Di Piazza). Ancona a caccia di difensori esperti La Samb si muove, quasi fatta per Maraucci e Acampora ASCOLI. I motori del Picchio rombano al massimo. La sede del raduno bianconero è strategica: l’hotel Villa Picena di Colli, nel cuore della provincia ascolana. «Se qualcuno ha sbagliato deve pagare – attacca deciso il presidente Francesco Bellini – fare delle cose illecite non è nel mio costume e nemmeno appartiene a un sistema calcio che vuole essere credibile. Campitelli sa cosa ha fatto. Se è responsabile di qualcosa sono problemi suoi e dovrà risponderne davanti alla giustizia». Le parole del patron, per caso rivolto proprio verso Ancarano, percorrono idealmente una trentina di chilometri in quella direzione e arrivano dritte alle orecchie del numero uno teramano, indagato dalla procura antimafia e al centro di una bufera in sede sportiva: «Considerando la sua situazione immagino non sia facile vivere ciò che sta vivendo. Essere accusato così dal tribunale di Catanzaro non è semplice da accettare. Non so come finirà questa storia, di certo arrivando da oltreoceano in un mondo nuovo come quello del calcio professionistico italiano non mi sarei mai aspettato una situazione del genere. In generale dico che i responsabili di un illecito così grave dovrebbero essere cacciati per sempre, come accade in Nord America». Mister De Patre, patron Moneti e il diesse Martone, il nuovo staff della Sambenedettese che riparte dopo un’estate un po’ travagliata ANCONA. Soldi pochi, idee tantissime. Le parole d’ordine del mercato dell’Ancona sono risparmio e duttilità. Riguardo alla prima ci pensa il diesse Sfrappa che ha alle- Serie B o Lega Pro? L’Ascoli si raduna e l’invettiva di patron Bellini si sente fino a Teramo stito la gran parte della rosa biancorossa con un budget risicato. Si è appoggiato alle proprie conoscenze nel mondo del calcio, pescando una manciata di giovanotti promettenti, di cui molti però vergini della categoria. Adesso si tratta di completare l’opera. In primis la difesa, sguarnita e poco esperta, eccetto Mallus. Servono due centrali (uno che si sa trattando è il baby romeno Boldor, svincolato dalla Roma) e altrettanti esterni di fascia. Uno di questi potrebbe essere Parodi: o il Torino entro oggi accetta il prestito all’Ancona, o Sfrappa andrà su altri obiettivi. MACERATESE. La prima sgambata della Maceratese targata Lega Pro inizia in ritardo a Genga, dove si tenta di combattere la canicola con il fischio d’inizio di mister Bucchi in versione direttore di gara alle 18.20, dopo la rituale mini seduta di riscaldamento. Di fronte due 4-4-2. Finisce 3-2. Il tabellino. Maceratese maglia bianca (4-4-2): Cantarini (Addario), Albani (De Angelis), Ferrante, Massei, Karkalis; D’Anna, Cesca (Midei, Paolucci), Carotti, Foglia; Kouko, Di Piazza. Maceratese calotta gialla (4-4-2): Saitta (Di Vincenzo), Imparato, Porfiri, Faisca, Ricci; Orlando, Giuffrida, Sarr, Buonaiuto; Calamita (Gattari), Ganci. Reti: 4’ Ganci, 15’ Buonaiuto; 2’ e 6’ st Di Piazza, 16’ st Kouko. FERMANA. Non che nei primi quattro giorni di pre ritiro al “Recchioni”, mister Jaconi abbia scherzato, ma da oggi a San Claudio di Corridonia faranno sul serio. Nel senso che la preparazione entrerà nel vivo. Da oggi dovrebbe aggregarsi anche Degano, se lo staff medico lo riterrà guarito dal virus intestinale che lo ha colpito negli ultimi giorni di vacanze. SAMB. C’è curiosità di vedere la nuova Samb. Per i primi nomi della rosa 2015/16, però, bisognerà attendere fino a martedì. Sarebbero, infatti, vicini alla firma in rossoblù due giocatori. I nomi sono sul taccuino di Martone che col tecnico De Patre sta sviluppando moltissimi contatti. Qualcosa trapela. Dovrebbero essere l’esperto difensore, lo scorso anno, in D all’Akragas Maurizio Maraucci e il centrocampista Gennaro Acampora, lo scorso anno a Monza in Lega Pro. Ripescaggi e regole Il diritto e il rovescio del mondo del calcio Pesaro LA CERTEZZA del diritto non appartiene al mondo del calcio. Semplicemente perché al diritto si sovrappone spesso il rovescio. Uno, prima che comincino i campionati, vorrebbe che almeno si conoscessero le regole. Ma spesso le regole non si conoscono nemmeno quando i campionati finiscono. Prendete gli ultimi playoff di Serie D. Il Fano li ha giocati sapendo che c’era qualcosa in palio: se non altro una graduatoria di possibili ripescaggi (lasciamo stare i risibili premi in denaro). Ebbene, quella graduatoria di fatto è stata abolita dalla tassa monstre dei 500.000 euro a fondo perduto. Vuoi entrare nel magico mondo Pro? Paga e zitto. Risultato: nessuno chiede il ripescaggio, con la conseguenza che la Serie C (a proposito, vorrebbero tornare al vecchio nome, perché l’altro è già abbastanza sputtanato) al momento non riesce nemmeno a metter su tre gironi da 16 squadre. Il Fano è fra le tante che al ripescaggio-taglieggio hanno rinunciato. Ma vorrebbe sapere se il prossimo campionato si giocherà con le stesse regole. Già, perché hanno fatto sapere che non ci saranno più ripescaggi, dovendo riformare la Lega Pro (non si sa come). E allora qualcuno dovrà spiegare a cosa serviranno i playoff di D. E se i playoff non serviranno a nulla, qualcuno dovrà preoccuparsi che il traffico delle partite taroccate non cominci già dopo Natale. Di questi tempi si dovrebbero conoscere almeno le graduatorie di ripescaggio in Serie D. Tardano anche quelle. Qui il problema è opposto: affollamento di squadre. Parecchie arrivate trafelate (se non fuori tempo) alla scadenza delle iscrizioni-fidejussioni. Siamo curiosi di vedere come si comporterà la Covisod. Che tanto rigorosa non deve essere, se la scorsa stagione hanno ottenuto via libera società poi mandate allegramente fallite. Che ritroviamo regolarmente iscritte quest’anno. Ci sarebbe molto da riformare nel calcio, a partire dai vertici. Di tre leghe, la più importante non se la passa bene, quella di mezzo è commissariata e la terza (dilettanti) ha avuto il presidente sfiduciato per frasi sessiste. E allora pretendere un po’ di lucidità nelle decisioni forse è troppo. Mauro Ciccarelli Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico Anno 155 N˚ 198 Lunedì 20 Luglio 2015 € 1.20 PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) Nomine Asur E’ il giorno di Marini A pagina 2 μ Litorale affollato per Ancona Su Facebook ha scritto di essere pronto a far trangugiare al prefetto di Roma olio di ricino per la sua politica sull’immigrazione, non prima però di averlo inserito nella black list della Lega e subito dopo averlo definito “un porco al servizio del Pd”. Poi Sandro Zaffiri, vice presidente del consiglio regionale, ha y(7HB5J0*QOTOKP( +,!z!_!$!" www.corriereadriatico.it Post su Fb contro Gabrielli: “Il vice presidente del Consiglio si dimetta” stemperato i toni, ma neanche tanto: “Sono parole forti commenta - tuttavia restano parole. Quello che ha fatto Gabrielli a Casale San Nicola invece è un fatto ineluttabile e io lo condanno. Sto con il popolo, questo è certo. L’olio di ricino?...Non c’è nessun elenco...”. Ma lo Zaffiri-pensiero ieri ha fatto saltare sugli scranni il governatore Ceriscioli e il Pd, pronto a presen- tare una mozione per condannare quelle “parole indicibili e indecenti”, mentre il segretario regionale del partito, Francesco Comi, ci ha messo il carico chiedendone le dimissioni. La frase al bando è stata scritta in un posto indirizzato all’ex capo della Protezione civile Franco Gabrielli ed ha suscitato la dura reazione della politica. Bianciardi A pagina 2 VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 - FAX 071.205549 PU EDIZIONE DEL LUNEDI’ Zaffiri choc, il Pd non perdona μ Oggi l’incarico ufficiale · Dal 1860 il quotidiano delle Marche VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 - FAX 071.205549 Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico SPORT μ Le jesine Di Francisca e Vezzali in trionfo Il Dream Team è sempre d’oro Mondiale azzurro i turisti del weekend. Sosta selvaggia, rischi sull’Adriatica anche di notte Assalto alle spiagge, raffica di multe Il litorale dell’intera provincia di Pesaro ieri con il gran caldo ha fatto registrare il tutto esaurito per l’affluenza di residenti, turisti del weekend e bagnanti pendolari IL PIENONE Pesaro Assalto alle spiagge ieri per l'esplosione del caldo e dell’estate con la presenza di multi turisti del weekend e sosta selvaggia in zona mare e anche in centro. Una raffica di telefonate di protesta è arrivata al comando della polizia municipale, a cui sono seguiti controlli e multe. Gravi rischi si sono registrati nella zona di Sottomonte dove la statale in giornate come quella di ieri diventa un lungomare. Pericoli anche maggiori sabato per le feste notturne in spiaggia con centinaia di giovani che attraversavano l’Adriatica immersa nel buio e percorsa dal traffico. L’ANALISI Le parole e poi i fatti S MAURO CALISE arà pure un po’ vero - come ha insinuato Civati che Renzi, con la sua uscita sulle tasse, sta facendo come Berlusconi. Malgrado il premier si sia affrettato a dire che da sei mesi stanno facendo i conti, a molti italiani la promessa che il Governo, nei prossimi anni, toglierà l’Imu e sforbicerà l’Irpef... Continua a pagina 9 μ Alla Fiera Francesconi In cronaca di Pesaro "I prodotti made in Italy e, in particolare, quelli provenienti dalle Marche sono altamente apprezzati e ben conosciuti nella nostra regione". Così il ministro dei Rapporti Internazionali e del Commercio estero della regione russa di Sverdlovsk, Andrey Sobolev, alla vigilia del forum 'Mar- Medaglia d’oro del fioretto femminile ai mondiali di scherma di Mosca. In finale, il Dream Team, composto da Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini ha battuto la Russia 45-36. Anche i ragazzi del fioretto hanno concesso il bis. Sulpini Nell’Inserto Alessandrini avvisa il Fano “Non sarà facile ripetersi” Barbadoro Nell’Inserto “Eventi cancellati, abbiamo perso la faccia” Gli albergatori lamentano disdette di turisti per la rinuncia a Fano dei Cesari e Carnevale estivo μ Rafforzata la chiusura La Madonnina adesso è protetta Auditore Il programma televisivo di Raiuno “Estate in diretta” oggi si collegherà nuovamente con Auditore per la Madonnina. Il sentimento religioso suscitato è genuino. Gulini In cronaca di Urbino La Madonnina di Auditore Fano "Stiamo perdendo tutti i treni e anche la faccia, siamo partiti in questa estate bene per fare una città dormitorio". E' amareggiato e deluso il presidente di Alberghi Consorziati Luciano Cecchini per la programmazione della stagione estiva e l'assenza di eventi come la Fano dei Cesari e il Carnevale estivo che erano stati promossi nelle fiere. Perse alcune comitive di turisti. Falcioni In cronaca di Fano che-Russia', in programma oggi alla Fiera di Pesaro. La giornata prevede, tra l'altro, la firma di un memorandum per la valorizzazione degli scambi commerciali tra le due regioni e incontri diretti a due, ai quali parteciperanno oltre 60 aziende marchigiane e una ventina tra imprenditori, designer e importatori provenienti dall'area degli Urali e del Volga. In cronaca di Pesaro ESTATE μ Il concerto Con De Sio “Tutto cambia” Ancona TeresaDeSioè l'ospite,insiemea Musicultura,presenterà domenicailsuoultimolavoro “Tuttocambia”inoccasione dell’aperturadelPortoAntico diAnconaalpubblico. Gioacchini In Cultura e Spettacoli Al Forum con le Marche il ministro russo Sobolev Pesaro Mosca μ Il tecnico a due giorni dal raduno al Mancini delegazione economica dagli Urali LO SCAMBIO La grande esultanza delle nostre fiorettiste dopo il trionfo mondiale Teresa De Sio Parata di personaggi per “Demanio Marittimo.Km-278” Al mare con Basili, Cucchi e Bonomi ATTIVA SUBITO LA PROMOZIONE vai su shop.corriereadriatico.it/estate Senigallia Oltre5mila personehannofattoda corollarioallaquintaedizione diDemanioMarittimo. Km-278chesièsvoltaa MarzoccadiSenigallia.Trai tantiipersonaggivistiil fotografoOlivoBarbieri,il sociologoAldoBonomi,lo scenografoGiancarloBasili, l'artistaEnzoCucchi. Fabi In Cultura e Spettacoli 2 Lunedì 20 Luglio 2015 MARCHE Online www.corriereadriatico.it Zaffiri attacca Gabrielli. Bufera Pd sulla Lega Il vice presidente del consiglio regionale minaccia il prefetto: “Attento sei nella lista, per te olio di ricino” POLITICA IN FERMENTO MARIA TERESA BIANCIARDI Ancona Su Facebook ha scritto di essere pronto a far trangugiare al prefetto di Roma olio di ricino per la sua politica sull’immigrazione, non prima però di averlo inserito nella black list della Lega e subito dopo averlo definito “un porco al servizio del Pd”. Poi Sandro Zaffiri, vice presidente del consiglio regionale, ha stemperato i toni, ma neanche tanto: “Sono parole forti - commenta - tuttavia restano parole. Quello che ha fatto Gabrielli a Casale San Nicola invece è un fatto ineluttabile e io lo condanno. Sto con il popolo, questo è certo. L’olio di ricino?...Non c’è nessun elenco...”. Ma lo Zaffiri-pensiero ieri ha fatto saltare sugli scranni il governatore Ceriscioli e il Pd, pronto a presentare una mozione per condannare quelle “parole indicibili e indecenti”, mentre il segretario regionale del partito, Francesco Comi, ci ha messo il carico chiedendone le dimissioni. La frase al bando è stata scritta in un posto indirizzato all’ex capo della Durissimo Ceriscioli “Non merita di rappresentare l’Assise” Comi chiede le dimissioni · L’ufficio di presidenza del consiglio regionale con Sandro Zaffiri, Antonio Mastrovincenzo e Renato Claudio Minardi Protezione civile Franco Gabrielli “colpevole” secondo il consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri, di aver permesso l'accesso a 19 profughi in una struttura di accoglienza a Roma, forzando il blocco di manifestanti guidati da Casa Pound. “Gabrielli un porco di un comunista al servizio del Pd. Attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco... arriveremo, l’olio di ricino te ne daremo tanto”. Un avvertimento choc che ha immediatamente scatenato la reazione del presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo: “Ritengo gravissime le parole pubblicate su Facebook da Zaffiri - ha detto . Sono amareggiato dalla frase che oltraggia le istituzioni e fomenta intolleranza verso persone disperate che fuggono da guerre e miserie. Zaffiri è vice presidente del consiglio regio- nale delle Marche, terra accogliente e solidale; il ruolo che ricopre non gli consente di superare il limite della decenza e del rispetto delle istituzioni”. Durissimo anche Luca Ceriscioli: “Nessuno può permettersi di evocare pratiche fasciste, per di più se è un rappresentante delle istituzioni. È vergognoso e mi auguro possa quantomeno chiedere scusa al prefetto Gabrielli al quale va tutta la mia solidarietà e quella della giunta regionale per il lavoro che sta compiendo. Le Marche continueranno a fare la loro parte, la solidarietà tra i popoli è il principio fondante della nostra democrazia e chi Lo sconcerto di Antonio Mastrovincenzo il capogruppo Busilacchi porta il caso in Aula va contro questo valore non merita di rappresentare il consiglio regionale. Evocare pratiche squadriste o continuare ad aizzare e stuzzicare istinti populisti come fanno la Lega e Salvini, non contribuisce a risolvere e mettere freno al fenomeno dell'immigrazione”. Il segretario regionale dem, Francesco Comi, si è detto sconcertato: “È inaccettabile e riprovevole l'espressione adottata da Zaffiri contro il prefetto di Roma Gabrielli. Violare così prepotentemente il rispetto della persona e scadere nella becera e vile violenza verbale dimostra il limite, umano prima ancora che politico, del consigliere leghista. E lo sconcerto - aggiunge Comi - è ancor più grave se si pensa che tale comportamento è del vice presidente del Consiglio regionale. Ragion per cui ritengo opportuno richiedere le sue di- missioni da tale carica. Questa è politica da medioevo, di inaudito squallore, che niente ha a che fare con la politica del cambiamento che i marchigiani hanno scelto e che richiedono. Nessuno ha bisogno di questi modi di bassa Lega”. Il caso di sicuro finirà in Consiglio, parola del capogruppo Pd Gianluca Busilacchi: “Oggi proporrò una iniziativa formale, da portare in discussione nella seduta dell'Assemblea legislativa, per richiamare e condannare senza mezzi termini le parole indicibili ed indecenti di Zaffiri. Non è fomentando violenza che si risolvono i problemi degli italiani e dei marchigiani”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole Pd, Emanuele Lodolini: “Zaffiri, a pochi giorni dalla sua elezione a vice Presidente ha già superato il limite della decenza, toccando il fondo”. Per il deputato inoltre “sarebbe utile che il consiglio regionale trovasse nei modi e nei tempi più rapidi la forma per condannare il grave e intollerabile episodio”. Il caso è stato stigmatizzato pure dalla senatrice Camilla Fabbri: “Ricordiamo a Sandro Zaffiri che riveste un ruolo istituzionale, il che dovrebbe richiamarlo ad un alto senso di responsabilità e rispetto verso i principi della Costituzione. Bene ha fatto il presidente Ceriscioli a sottolineare la sua inadeguatezza a rappresentare il consiglio regionale”. Solidarietà al prefetto Gabrielli anche dalla vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani, dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Nomine sanità Marini si avvia a dirigere l’Asur GLI INCARICHI Ancona Sul capitolo nomine nella sanità, oggi la giunta dovrebbe dare il via libera a Alessandro Marini per l'Asur e, in settimana, si attendono gli altri direttori. Nel primo giro di valzer si parla anche di Alberto Deales come direttore sanitario e di Pierluigi Gigliucci come responsabile dell’area amministrativa. Invece All'Area vasta 1, la Capalbo, per quanto ben voluta, potrebbe non essere riconfermata perché ci sarebbero problemi coi requisiti sollevati dall'opposizione anche in consiglio e tra le ipotesi di sostituzione potrebbe essere Lorella Mombello, direttore dei distretti di Pesaro-Fano e Urbino mentre per Marche Nord il pensionamento di Ricci è entro un anno e come suo successore si parla di Tiziano Carradori, ora a capo dell'azienda ospedaliera di Ferrara ma originario di Fano. All'Area vasta 2 dovrebbe essere confermato l'arrivo di Alberto Carelli. All'Area vasta 5 dovrebbe restare la Capocasa. Dopo toccherà alle aziende ospedaliere: a Torrette c'è Paolo Galassi, uomo di Spacca e tra i prossimi a fare le valigie anche se il suo contratto scade nel 2018. X Lunedì 20 Luglio 2015 PESARO T: 0721 31633 E: [email protected] F: 0721 67984 La statale un lungomare, gravi rischi soprattutto di notte IL PERICOLI Pesaro Caos viario e gravi pericoli si registrano lungo la statale Adriatica nella zona di Sottomonte per l'affluenza alle spiagge, sia di giorno e che di notte. D'estate la statale si trasforma in un lungomare. A causa della cronica carenza di parcheggi (insufficienti quelli tra il guardrail e la ferrovia) e dell’abitudine dei bagnanti di usare l'automobile, invece dei mezzi pubblici o delle biciclette visto che il litorale è servito da una bella pista ciclabile, una serie ininterrotta di auto, moto e scooter in divieto di sosta si forma sui due lati dell’Adriatica, con un pericoloso restringimento della carreggiata, soprattutto sul lato della ferrovia dove le macchine lasciate a ridosso del guardrail ingombrano la cor- sa di marcia. Di giorno i rischi sono evidenti per la presenza di bagnanti che inevitabilmente per scendere dalle auto e scaricare le attrezzature, in particolare quelle per la spiaggia libera, invadono la corsia di marcia. In giornate come quella di ieri l'ingorgo viario è pressoché continuo. Di notte i rischi sono meno evidenti ma ancora maggiori. Infatti, dopo il tramonto la zona di Sottomonte per ampi tratti privi di illuminazione pubblica è immersa nel buio. Il problema si pone quando sulla spiaggia si organizzano feste notturne. Sabato erano due gli stabilimenti balneari che hanno continuato l'animazione con musica a tutto volume fino a notte fonda e la statale Adriatica è rimasta un parcheggio abusivo (sulla banchina il codice della strada vieta la sosta) anche dopo il calar del sole. A causa della limitata visibilità, gravi pericoli si sono corsi per la presenza continua di ragazzi sulla strada, per attraversamenti, stazionamenti e spostamenti a piedi, dalle auto in sosta ai sottopassi ferroviari. Una situazione Continui attraversamenti con la carreggiata ristretta Durante le feste serali ampi tratti immersi nel buio intollerabile per il concreto rischio di investimenti, che merita soluzioni urgenti. Se i concessionari legittimamente rivendicano la promozione di feste notturne, è necessario mettere in sicurezza l'accesso alle spiagge di Sottomonte, incentivando la mobilità alternativa e soprattutto installando grossi fari per l'illuminazione notturna della statale. Prima che accada l'irreparabile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Assalto alle spiagge e sosta selvaggia Telefonate di protesta al comando dei vigili urbani: multe e sequestri di merce abusiva DOMENICA CAMPALE LETIZIA FRANCESCONI Pesaro Sono già in crescita i numeri di merce abusiva sequestrata sulle spiagge e lungo il litorale. Il rinnovato protocollo antiabusivismo che mette insieme Istituzioni e forze dell'ordine sta dando buoni risultati. Iieri, in una afosa domenica di mare in cui le spiagge da Gabicce Mare a Pesaro sono state prese d'assalto, si sono susseguiti i controlli della polizia municipale. Una decina le sanzioni a Baia Flaminia per scooter e moto rimosse dall'area verde del Campo di Marte. Una situazione però sotto controllo, dove i bagnanti sembrano rispondere bene alle misure adottate dall'amministrazione. Una decina anche le contravvenzioni a Sottomonte. Ieri motorini e autori erano infilati in ogni spazio disponibile lungo le strade e diverse sono state le segnalazioni dei pesaresi esasperati dalla sosta selvaggia con auto parcheggiate sui marciapiedi, in particolare in centro e zona mare, oltre che in prossimità degli incroci. L'ultimo sequestro di merce ieri nella zona del mercato con decine di giocattoli prevelvati a un gruppetto di cingalesi che poi si sono dati alla fuga. L'operazione antiabusivismo sulle spiagge, quest'anno è partita in anticipo, rispetto all'estate 2014, per questo il numero di sequestri è più alto e la presenza dei vigili capillare.Sessanta a oggi i sequestri amministrativi effettuati di cui un 10 per cento di tipo penale per merce contraffatta. Le zone più battute, piazzale della Libertà, viale Trieste e Baia Flaminia. Sequestrati oltre 400 gli occhiali da sole sequestrati negli ultimi due mesi, 78 fra orologi e sveglie, ben 628 gli articoli di bigiotteria, 137 borse e 30 cinture. Per il settore del tessile e pelletteria, sono 106 i pezzi per un valore recuperato di oltre 3 mila euro, 42 invece i giocattoli contraffatti e sequestrati per un valore intorno ai 300 euro. Il primo bilancio di metà stagione per gli operatori balneari è positivo. A confermarlo anche Paolo Sorace del Consorzio bagnini di Levante. "Si lavora con gli hotel soprattutto per weekend lunghi, attualmente nella mia spiaggia ci sono fra i Litorale affollato grazie ai turisti del weekend e ai bagnanti pendolari Segnalati alcuni furti Picco di 35,7 gradi Il caldo prosegue Allerta per la siccità LA TEMPERATURA Pesaro Il tratto della statale Adriatica a Sottomonte in corrispondenza del cavalcaferrovia. Ieri in spiaggia tutti in acqua 20/30 gruppi che alloggiano negli hotel del viale. La spiaggia tende a riempirsi grazie a soggiorni di tre giorni. Si registra un picco di milanesi, modenesi e bolognesi, soprattutto nel weekend, in fuga dall'afa delle città". A Baia del Sol e Joe Amarena in Baia Flaminia, gli stagionali da un anno all'altro sono aumentati fra il 10/15 per cento. I pesaresi stanno riscoprendo la Baia. Il risvolto negativo è che sono stati segnalati dai bagnanti furti in spiaggia, in particolare a Baia Flaminia e nelle altre spiagge libere. © RIPRODUZIONERISERVATA Opportunità per 60 aziende regionali, presenti operatori degli Urali Forum Marche-Russia alla Fiera col ministro del commercio Sobolev Pesaro "I prodotti made in Italy e, in particolare, quelli provenienti dalle Marche sono altamente apprezzati e ben conosciuti nella nostra regione". Così il ministro dei Rapporti Internazionali e del Commercio estero della regione russa di Sverdlovsk, Andrey Sobolev, alla vigilia del forum 'Marche-Russia', in programma oggi alla Fiera di Pesaro. La giornata prevede, tra l'altro, la firma di un memorandum per la valorizzazione degli scambi commerciali tra le due regioni e incontri diretti a L’esponente del governo di Sverdlovsk segnala la collaborazione per mobili moda e agroalimentare due, ai quali parteciperanno oltre 60 aziende marchigiane e una ventina tra imprenditori, designer e importatori provenienti dall'area degli Urali e del Volga. Il ministro ha ricordato oggi che le imprese della regione di Sverdlovsk "realizzano insieme ai partner italiani importanti progetti comuni, acquistano in Italia gli impianti industriali per modernizzare le fabbriche locali e per migliorare la qualità dei prodotti fabbricati, soprattutto nei settori della metallurgia, della metalmeccanica, della lavorazione del legno, dell'edilizia ed altro". "La collaborazione con l'Italia - ha detto ancora Sobolev - è per la Regione di Sverdlovsk una delle direzioni prioritarie e strategiche nella politica estera regionale: tradizionalmente l'Italia è tra i nostri pri- Andrey Sobolev mi dieci partner commerciali esteri". Su quel territorio lavorano con successo diverse aziende italiane e a Ekaterinburg, da oltre 15 anni, è operativo il punto di corrispondenza dell' Ice (Istituto per il commercio estero), ha sede un console onorario dell'Italia, funziona il centro italiano dei visti e hanno sportelli bancari i gruppi Intesa Sanpaolo e UniCredit. Facendo un riferimento alle Marche e alla provincia di Pesaro Urbino, il ministro ha sottolineato che "i negozi della regione, da oltre 20 anni, importano e commercializzano soprattutto mobili e complementi d'arredo, prodotti della moda, illuminazione, prodotti agroalimentari". Nel corso di ultimi 10 anni sono stati firmati numerosi accordi tra le imprese marchigiane e le aziende degli Urali. "Secondo me - ha spiegato Sobolev - la Regione di Sverdlovsk e le Marche hanno un grande potenziale, da destinare allo sviluppo di partnership in diversi settori". "Siamo pronti a sviluppare contatti di business e di amicizia - ha concluso il ministro - e, nonostante la crisi politica in atto, gli imprenditori uraliani presenti a Pesaro testimoniano l'intenzione di sviluppare la collaborazione commerciale ed economica con il vostro Paese". © RIPRODUZIONE RISERVATA Il gran caldo continuerà ancora per una settimana e questo rafforza lo stato d’allerta per il rifornimento idrico tanto che già nei prossimi giorni è in programma un sopralluogo congiunto di Ato e Marche Multiservizi nell'entroterra, in particolare per verificare la situazione delle scorte idriche degli invasi di Furlo, Tavernelle e San Lazzaro che riforniscono Pesaro e Fano, anche se non dovrebbero esserci particolari criticità almeno per un’altra settimana. Le temperature ieri, secondo le previsionbi dell’Osservatorio Valerio, hanno oscillato intorno ai 34 gradi con un massimo di 35.7 nel pomeriggio e un'umidità del 52 per cento. Perciò la temperatura percepita è stata di qualche grado superiore. Si entra in una settimana calda anche per gli incontri fra operatori balneari e Comune per il nuovo piano spiaggia. Accolte dall'Urbanistica le richieste per piscine e vasche idromassaggio da collocare ex novo negli stabilimenti balneari. Il M5S alle maggioranze di Pesaro e Fano “Un’occasione persa per la convenzione Aato” Pesaro Secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pesaro, Fano, Vallefoglia, Tavullia, Gabicce, San Costanzo la convenzione dell’Assemblea di ambito territoriale ottimale, che presiede al servizio idrico integrato, costituisce una grande occasione persa per Pesaro e Fano Con la legge regionale 30/2011 le Province e i Comuni facenti parte degli Ambiti territoriali ottimali andranno a costituire le assemblee di ambito (Aato), che esercitano funzioni decisionali in merito al servizio idrico integrato. “Con tanta fretta, in questo caldo periodo - rileva il M5S -, in tutti i Consigli comunali della nostra provincia si sta discutendo e approvando, pena il commissariamento del Comune, la convenzione proposta dalla Regione. La Aato della nostra provincia è composta da 59 comuni più la Provincia, ma le quote di partecipazione sono definite in base alla popolazione e alla superficie, pertanto i grandi comuni come Pesaro e Fano possono schiacciare gli altri piccoli e numerosi comuni nelle decisioni. I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Urbino, Fano e Pesaro hanno presentato delle richieste di modifica alla convenzione, sotto forma di emendamenti alla convenzione, emendamenti alla delibera, mozioni o ordini del giorno, recependo le valide proposte di modica che il Forum Provinciale dei Beni Comuni ha proposto a tutti gli amministratori. Mentre il consiglio comunale di Urbino ha accettato le richieste a Fano e Pesaro con modalità diverse sono state respinte”. © RIPRODUZIONE RISERVATA Lunedì 20 Luglio 2015 XI PESARO E PROVINCIA Online www.corriereadriatico.it Al via oggi una settimana di eventi con il laboratorio di tre esecutori a contatto con il pubblico. Ci saranno mostre, conferenze e concerti Scolpire in piazza, la tradizione si confronta con le tendenze dell’arte LA MANIFESTAZIONE Sant'Ippolito Al via oggi a Sant'Ippolito la sedicesima edizione di Scolpire in piazza evento artistico attraverso il quale il paese degli scalpellini si è affermato sulla scena dell'arte scultorea grazie ad un intenso dialogo fra tradizione e tendenze dell'arte contemporanea. "Un grande impegno dell' amministrazione comunale sottolinea il sindaco Stefano Tomasetti - in un momento di difficoltà, per mantenere San- t’Ippolito ai livelli che merita". Nel cantiere all'aperto fino a domenica prossima lavoreranno due artisti santippolitesi ed un giovane scultore di fama internazionale. Si tratta di Dario Battistoni e Filippo Ferri, già presenti in altre edizioni della manifestazione, che realizzeranno le loro opere accanto a Antonio de Marini, scultore e docente all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Diverse le iniziative preparate per la migliore accoglienza del pubblico nel weekend finale della manifestazione, con incontri, spettacoli, laboratori, mostre e pro- poste enogastronomiche. Venerdì al ristorante La Ritrovata dove è stato riscoperto l'ingresso di un'antica cava di gesso, una serata tra storia e intrattenimento con una conversazione curata da Renzo Savelli che illustrerà un aspetto particolare dell'attività santippolitese: la lavorazione del gesso. Sabato e domenica ci si troverà al Castello di Sant'Ippolito dove si troveranno le esposizioni dei lavori degli artigiani e artisti locali: le sculture di Natalia Gasparucci, Filippo Ferri e Dario Battistoni, le maioliche decorate di Gloria Villanelli e le foto di Ylenia Gasperini. Due mostre allestite in spazi suggestivi del Centro Storico presentano le sculture in terracotta di Michele Ambrosini e la fotoinstallazione con i lavori di Tito Gargamelli. In programma anche due concerti: sabato 25 lo show del "Ladro il Giullare il Folle", trio che rilegge con sapienza e una originale impronta acustica classici noti e meno noti; Domenica concerto della formazione in sestetto swing Cialtrontrio. r.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA Gli scultori lavorano all'aperto a contatto con il pubblico Madonnina, oggi un’altra diretta Tv A differenza del sangue animale, il sentimento religioso suscitato dalle lacrime è genuino TRA FEDE E CREDULITA’ EUGENIO GULINI Auditore Il sangue della Madonna di Auditore, raffigurante la Vergine di Lourdes, è risultato di animale ed è stato ripulito con una spugna imbevuta d'acqua. L'avevamo anticipato dieci giorni fa. Nei giorni scorsi finalmente al sindaco è arrivato il riscontro ufficiale Lo stesso primo cittadino Giuseppe Zito, ricevendo la telefonata dall’istituto di medicina legale di Ancona è stato chiaro: "E' sangue animale, forse una pecora o un capriolo". Tutta la vicenda di Auditore era sbarcata persino in Tv su Raiuno, nel programma di "Estate in diretta" condotto da Eleonora Daniele e Salvo Sottile. Una puntata all'insegna della fede e della spiritualità partita appunto dalle telecamere che hanno visitato il piccolo paese e la propria comunità. E' previsto oggi una nuova diretta con il programma Rai "Estate in diretta", dalle 14. A differenza del sangue, infatti, il sentimento religioso suscitato dalla lacrime della Madonnina di Auditore è genuino. Nel frattempo erano continuate, notte e giorno, le veglie di preghiera presso la statua della Madonnina di Lourdes con tanti fedeli e curiosi che si recavano alla celletta di via Roma per ammirare il fenomeno della lacrimazione provenendo da diversi centri della provincia e del Centro Italia. Una sgraziata beffa ai danbni della buona fede di decine di centinaia di persone e credenti. Alla Madonna della celletta di via Roma di Auditore hanno versato sul viso, disegnando le strisce di due lacrime, sangue di un ungulato, poche ore dopo la morte di Ada di 89 anni, la quale aveva accudito l'edicola per 30 anni: una truffa vera e propria. Chi il colpevole? I carabinieri della stazione di Tavoleto e il maresciallo Alfredo Severini indagano a tutto campo. La Chiesa, come in altre simili occasioni, si è appellata, a ragione, già dai primi minuti dalla scoperta dell'evento, alla cautela, mettendo in guardia da un eventuale fanatisme. Dai medici di Ancona incaricati di effettuare il tampone sulle gocce di pianto si attende, ora, il verbale. E’ annunciato per oggi. Come si muoverà, in questo caso, il Codacons, il comitato che difende i diritti degli utenti e dei consumatori? Presenterà alla Procura di Urbino una denuncia contro ignoti per il reato di truffa e abuso della credulità popolare? Il primo cittadino lo ha già fatto presso la stazione dei carabinieri di Tavoleto. "Ora cercherò ha detto - di fare tornare tutto nella normalità". Nell’edicola c’è la una nuova protezione in ferro realizzata da Stefano Poggioli. Dopo 9 notti di veglia i cittadini di Auditore possono finalmente riposarsi sapendo che la Madonnina è al sicuro. Al riparo anche da nuove burle. NOTIZIE FLASH Il cinema nomade inizia domani La Madonnina di Lourdes custodita nella celletta di Auditore è stata l’oggetto di una burla che ha offeso il sentimento religioso del territorio spontaneamente suscitato dalle lacrime di sangue. Per proteggere la statuetta di culto anche da questo fenomeni è stata rinforzata la chiusura della celletta Ricordato l’aviatore senza sepoltura LA SEGNALAZIONE Auditore La scoperta delle lacrime era stata fatta prima da una badante e, di seguito, da una 84enne di Auditore, cognata della signora defunta che curava l'edicola. Tra le segnalazioni c’è quella di un lettore pervenuta in redazione che ha messo in relazione le lacrime di sague con la presenza sottoterra nella zona da 70 anni di un aviatore tedesco a cui non è stata data sepoltura. PResenza che sarebbe nota a tanti, compresa la vecchia e la nuova giunta comunale. Notizie su quei resti le avrebbe il gruppo del sito web www.grupporicerchestoriche.it . © RIPRODUZIONE RISERVATA Mondolfo "Altrove: cinema nomade in Comune" è la rassegna cinematografica da domani animerà l'estate a Mondolfo e Marotta. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili assieme all'Associazione Maf, il primo appuntamento alle 21,45 al Parco della Madonna delle Grotte. Ad ingresso gratuito, verrà proiettato il film "Clerks" di Kevin Smith, commedia grottesca presentata alla settimana internazionale della critica del 47º Festival di Cannes. Campo della legalità con trenta giovani Isola del Piano Settimana intensa alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano fino a domenica. Per il terzo anno consecutivo si svolge il campo estivo "Coltivare i frutti della legalità" con oltre 30 giovani provenienti da tutta Italia. Collaborano all'organizzazione Cgil, Spi, Libera, Arci, Auser, Rete degli studenti medi e Unione degli studenti. "Il nostro campo - spiega il sindaco Giuseppe Paolini - è entrato nella rete nazionale che organizza queste esperienze con giovani impegnati contro le mafie”. Cinquanta partecipanti al tour organizzato dal club Le Veterane, soci da tutt’Italia A spasso tra colli e monti su moto d’epoca IL RADUNO ROBERTO GIUNGI Fossombrone Il tradizionale raduno nazionale di moto d'epoca è partito da Fossombrone per raggiungere il monte Nerone. Una cinquantina i mezzi presenti tutti costruiti entro il 1945, omologati Asi, Automotoclub Storico Italiano e relativa targa esposta. Erano ammessi conduttori italiani e stranieri appartenenti a club federati Fiva. Ancora una volta il club "Le veterane", uno dei capisaldi in Italia grazie al suo presidente Gianfranco Bisiccia, ha messo a segno un risultato di tutto prestigio. I primi rombi delle sempre brillanti "vecchie signore" si sono udi- ti già alle sette di ieri mattina lungo corso Garibaldi. La partenza alle 9.30 in punto. Prima tappa attraverso Calmazzo, Bivio Borzaga, circonvallazione di Fermignano, Acqualagna e Piobbico. Dopo la sosta partenza per Pian di Mulino, Serravalle di Carda e Monte Nerone. Alle 13 il raduno ha raggiunto la sommità del Nerone a quota 1500. Il pranzo è stato consumato al rifugio Corsini. Subito dopo la consegna degli omaggi a tutti i partecipanti. Alle 15.30 il ritorno passando per Pianello di Cagli, Secchiano, Cagli, Acqualagna, Fermignano e Fossombrone. "Come tante belle avventure - ama ricordare Gianfranco Bisiccia - la nascita del club "Le Veterane" è legato ad Il presidente del moto club Le Veterane, Bisiccia, apre la sfilata Cinquanta le moto partecipanti, c’erano anche motoveicoli militari una occasionale e felice circostanza. Nel Settembre del 1982, a un raduno di moto organizzato dall'allora Motoclub di Fossombrone, parteciparono alcuni appassionati con moto d'epoca. Il connubio non fu tanto felice, alcuni pensarono che non era possibile mescola- re l'antico con il moderno, la meccanica essenziale con la esuberante moderna tecnologia. Impossibile conciliare l'accostamento di un abbigliamento di indumenti quotidiani, come una camicia ed una beretta, con una tuta di pelle, stivali di cuoio e casco integrale, sotto il quale non sai mai chi c'è. Bisogna separare le due realtà, disse qualcuno. Come? Diamo vita ad un Club di veicoli d'epoca, fu la risposta. E' così che nacque il club "Le Veterane auto, moto e veicoli d'epoca di Fossombrone" che ebbe il suo battesimo ufficiale il giorno 8 ottobre 1983, per volontà di diciotto appassionati e possessori di pochissimi veicoli, allora considerati solo vecchi". Il club conta qualche centinaio di soci provenienti da ogni parte d'Italia e mantiene vivo il suo primato in bella forma. © RIPRODUZIONE RISERVATA Lunedì 20 Luglio 2015 T: 0721 31633 FANO E: [email protected] F: 0721 67984 Eventi cancellati, bye bye Fano Il presidente degli albergatori: “Abbiamo perso la faccia e comitive di visitatori” TURISMO E SPETTACOLI SILVIA FALCIONI Fano "Stiamo perdendo tutti i treni, siamo partiti in questa estate bene per fare una città dormitorio". E' amareggiato e deluso il presidente di Alberghi Consorziati Luciano Cecchini per la programmazione della stagione estiva e per l'assenza di eventi di forte rilevanza in grado di richiamare turisti. "Abbiamo trascorso l'inverno alle fiere a fare promozione della Fano dei Cesari e del Carnevale estivo - ricorda - e ora questi eventi non si fanno. Se si vende un prodotto, poi bisogna realizzarlo, la programmazione non deve essere di fantasia, perchè si perde di credibilità. Per fortuna non abbiamo accettato delle caparre dai turisti, altrimenti oltre a perdere la faccia, avremmo dovuto persino pagare delle penali". Insomma nel giorno di chiusura della Fano Romana, gli operatori non sono per niente entusiasti delle iniziative pubbliche messe in campo dal Comune e in particolare dall’assessorato al turismo per attrarre visitatori. A rinunciare alla vacanza a Fano sono stati tanti turisti da Milano, Trento e Bologna, ma anche da Modena dove una rappresentanza locale si era recata per prendere parte al Children's tour, portando proprio gli eventi che sono stati cancellati. "Se si crede nel turismo - prosegue Cecchini, che incontrerà il sindaco Seri e l'assessore Marchegiani per far sentire la sua posizione - dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare seriamente, non si può andare avanti così. Pesaro e Senigallia ci stanno battendo e distraggono turisti, per non parlare di Gabicce Mare che ha eventi in continuazione". Secondo gli operatori inoltre nemmeno le iniziative che restano in piedi sono state fatte secondo una programmazione ragionata, capace di risollevare il settore. L'esempio è quello dello spostamento dei Quattro Cantoni, che per evitare la concomitanza con il Fano Jazz, è stato collocato a ridosso di "In Gir per Fan". "Sono entrambi eventi enogastronomici, quindi con questa crisi i visitatori sceglieranno di andare all'uno o all'altro - incalza il rappresentante degli albergatori - Mentre invece se si facevano i Cantoni durante il Fano Jazz non ci sarebbero stati problemi, dato che sono due generi diversi ed hanno un pubblico differente. A Senigallia ad esempio, con manifestazioni non in concorrenza e nello stesso periodo, il risultato è vincente, perchè gli eventi si rafforzano a vicenda. Insomma, andava valutata meglio la programmazione generale". Ma la vera delusione di I Cesari e il Carnevale estivo erano stati promossi nelle fiere. Salta pure Itineris, addio a 1.500 ospiti Fano Se è vero che la polizia municipale deve fare cassa con le multe, come dimostrano i dati del bilancio (più 400.000 mila euro di gettito rispetto all’anno scorso) e la statistica documentata dalla capogruppo di Forza Italia Cucuzza (più 67 per cento di contravvenzioni elevate negli ultimi due mesi rispetto al 20013), è altrettanto vero che al volante cia Alberto Santorelli di Progetto Fano, che dopo aver evidenziato l’accanimento dei vigili urbani sulle auto in sosta a Gimarra (perché qualche metro fuori dagli stalli) segnala come un'ambulanza in quella stessa zona non sia riuscita a raggiungere la spiaggia a causa di motorini e biciclette che ostruivano il passaggio senza che vi fosse alcun divieto di sosta. Perciò Santorelli chiede vigili urbani di prossimità e non esattori delle tasse. Il nuovo musical di Simona Paterniani è pronto per il debutto: oggi nella fantastica cornice del Teatro della Fortuna di Fano si rappresenterà Re Leone. Grazie a una collaborazione con la Fondazione del Teatro della Fortuna e Capogiro Dance & Theatre, la compagnia Neverland, già nota al pubblico fanese per i suoi musical (Peter Pan, Il Mago di Oz) porta in scena la rielaborazione di un ambizioso progetto: quello della fantastica storia tratta dall’omonimo film della Walt Disney Company, da cui è stato ricavato un libretto per musical redatto da Roger Allers e Irene Mecchi. Gli attori interpretano quindi i ruoli dei protagonisti del cartone animato e recitano indossando enormi costumi rappresentanti diverse specie animali. Quelli confezionati per i ragazzi di Neverland sono fantastici. Le scenografie mozzafiato sono state realizzate dai maestri della cartapesta Daniele Mancini Palamoni e Luca Vassilich,i sontuosi costumi realizzati dall'associazione Operà, le musiche straordinarie interpretate dai cantanti della compagnia diretti da Stefania Paterniani e naturalmente la regia di Simona Paterniani ha amalgamato il tutto. Il lavoro è stato oggetto per più di un anno di una impegnativa preparazione che ha portato gli attori e buona parte della equipe a visionare per ben quattro volte il musical nei teatri più famosi del mondo. Dopo la prima di stasera, alle 21 e la replica di domani” Il Re Leone – Nel Regno di Simba” partirà per girare nei teatri della nostra zona. Gli interpreti, ragazzi dai 12 anni in su, sono 25 e sono tutti allievi della scuola di canto e di recitazione della associazione Capogiro. Una straordinaria esperienza creativa che coinvolge i ragazzi del territorio, un altro esempio dei talenti artistici che danno vita a spettacoli di rilievo mettendo in sinergia varie professionalità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Nostalgia della Fano dei Cesari nei costumi indossati da alcuni giovani sabato nella serata degli esercenti del Lido Alberghi Consorziati sta nel fatto che la manifestazione Itineris che hanno contribuito a far nascere e crescere quest'anno non verrà riproposta, a causa dei ritardi nelle convocazioni da parte degli uffici pubblici, che rendono impossibile organizzare al meglio gli itinerari turistici. Il tour, che partiva dal mare e portava i visitatori a vedere le bellezze dell'entroterra, è stato infatti cancellato per questa stagione e verranno meno altre 1.500 presenze circa. Infine il malcontento degli albergatori si aggrava se si pensa alla tassa di soggiorno: "I soldi provento del turismo devono restare in questo settore non va bene spenderli tutti in un unico evento, tra gli operatori c'è molto malcontento". © RIPRODUZIONE RISERVATA pista pedonale, il marciapiede, lo stallo riservato ai disabili o attaccata ai cassonetti dei rifiuti, negli incroci e in curva. In qualche caso era ostruita la visibilità, in tanti altri pedoni, mamme con i passeggini e disabili non riuscivano a passare ed erano costretti con disagio o difficoltà a scendere dal marciapiede. Una giornata di tensione, insomma, per i bagnanti e i cittadini, ma anche per i vigili urbani che si trovano tra l’incudine e il martello. La polemica politica la rilan- La censura pubblicata con un asettico link e senza il messaggio richiesto Agcom, sanzione semi occultata LA COMUNICAZIONE Fano Dopo la comunicazione istituzionale illecita arriva la comunicazione semi occultata della violazione della legge. Con il provvedimento che accoglie il ricorso del Movimento 5 stelle contro i comunicati stampa che sindaco e assessori in campagna elettorale hanno diffuso senza rispettare i criteri dell’indispensabilità e dell’impersonalità prescritti dalla legge, il presidente dell’Autori- tà per le garanzie nelle comunicazione, Angelo Marcello Cardani, ha ordinato al Comune di Fano di pubblicare sul sito web istituzionale per 15 giorni un messaggio che dia conto della violazione della legge 28 del 2000 commessa e delle motivazioni della delibera di censura. Ebbene, nella sezione del sito “Vivere la città”, dove compaiono le notizie diffuse dall’amministrazione comunale e sono stati pubblicati i comunicati ritenuti illeciti, questo messaggio non c’è. A controllare bene si scopre che nella parte bassa della pagi- Re Leone Debutta il musical IN TEATRO Buona affluenza per il caldo e low cost IL MOVIMENTO Fano La mancanza di eventi non sta fermando i turisti che comunque stanno venendo a Fano per godere del refrigerio del mare. Ormai da settimane infatti le temperature non lasciano tregua e sia le spiagge che gli alberghi sono pieni. Anche le iniziative proposte dalle concessioni balneari sono limitate ad aperitivi e musica, evitando gare sportive a causa delle alte temperature. Il turismo che arriva a Fano però ha subito un profondo cambiamento rispetto agli scorsi anni, limitandosi al solo pernottamento e scegliendo soluzioni low cost per quanto riguarda la ristorazione. "I fatturati si sono ridotti di molto, perchè la gente sta molto attenta a spendere - racconta Luciano Cecchini -. Questi comportamenti hanno fatto si che alcuni alberghi abbiano deciso di non tenere più la cucina interna, perchè non abbastanza redditizia da coprire i costi, ma fare convenzioni con ristoratori vicini". Gli alberghi sono pieni quindi, ma i guadagni non aumentano. Per lo più la maggior parte dei visitatori proviene dalle regioni limitrofe e i soggiorni sono brevi e mirati a rinfrescarsi dalla calura. Sosta selvaggia, proteste e raffica di multe spesso c’è una specie di vandali, che non ha a cuore la sicurezza propria e degli altri utenti della strada. Come annunciato, con le spiagge prese d’assalto da bagnanti arrivati anche dall’Umbria, quella di ieri è stata una giornata di multe ma anche di proteste contro la sosta selvaggia. I vigili urbani di Fano, su richiesta di cittadini e spesso di mamme arrabbiate, sono dovuti intervenire più volte a Lido, Sassonia e Torrette per multare chi aveva lasciato l’automobile sulla I talenti locali Fano Santorelli rilancia il tema segnalando il caso del 118 bloccato e chiedendo un vigile urbano di prossimità e non esattore LA POLEMICA XIII na, quella comune a tutte le sezioni del sito, è stato aggiunto il titolo Notifiche sotto il quale compare l’asettica dicitura “Pronuncia Agcom del 15-07-2015”. Si tratta di un link: cliccandovi sopra si apre l’intero provvedimento dell’Agcom. E’ evidente che la notizia così non è immediatamente intelligibile da chi naviga sul sito del Comune (anche perché il documento è scritto burocratese) oltre a non essere indicizzata dai motori di ricerca. E’ come se un’ordinanza sindacale fosse pubblicata con un link che ne riferisse solo il Multa in via Bramante a Sassonia numero di protocollo e non, come in realtà accade, con un messaggio incentrato sul suo contenuto nella sezione indicata. La conoscenza dell’atto ne sarebbe fortemente inficiata. E questo è tanto più contraddittorio per il provvedimento dell’Agcom in quanto la sanzione (abbastanza innocua) consiste proprio nella divulgazione, con queste modalità, della notizia della violazione della legge. Perciò Fano 5 Stelle dubita che tale pubblicazione integri l’adempimento all’ordine dell’Agcom. Fosse così scatterebbe una sanzione pecuniaria da 10.000 a 250.000 euro. I consiglieri 5 Stelle tengono a precisare che in quel caso gli amministratori dovrebbero sborsare la cifra di tasca propria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA All’Arena Bcc stasera “Na mastella d' bugì” Commedia dialettale LA RASSEGNA Fano Nuova rappresentazione sotto le stelle al teatro Arena Bcc di Tre Ponti. Questa sera alle 21.15 va in scena la Compagnia di Gallo con lo spettacolo "Na mastella d' bugì", commedia di Paolo Cioppi. Sul palco saliranno Daniela Catenacci, Giuseppe Cecchini, Manuelita Cialdini, Francesca Dori, Vincenzo Fraternali, Francesca Giovagnoli, Claudio Marini, Marco Pierfe- lici, Ilaria Toccaceli e Valentina Violini. Le scenografie sono a cura di Manuela Mecchi e Silvia Biagi. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto allo Iopra, l'istituto oncologico pesarese che segue i malati di tumori. I prossimi spettacoli alla Bcc Arena saranno il 23 luglio con l'associazione Oltre il Sipario che porterà in scena "Cercasi pazienti per il Pronto Soccorso" e il 27 luglio con "L'art del peteguless" della compagnia dialettale El Brudett. © RIPRODUZIONE RISERVATA