anno del 50°
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N 02 / 2015
domenica 18 g
ennaio
gennaio
IN PRIMO PIANO
f SETTIMANA DI PREGHIERA PER
L’UNITÀ DEI CRISTIANI (progr. in terza
pagina)
f QUATTRO GIORNATE SPECIALI
per celebrare FAMIGLIA - VITA SOLIDARIETÀ - MALATTIA.
25 GENNAIO - festa della famiglia: custodire le
relazioni. INZIATIVE: 1- incontro decanale sul
sinodo (vedi in terza pag.) 2 - catech. del Papa
sulla famiglia (in sec.pag.)
1 FEBBRAIO: giornata per la vita.
8 FEBBRAIO: giornata per la solidarietà. Solidarietà per una ecologia umana e per una pastorale sociale.
11 FEBBRAIO: giornata mondiale del malato.
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INSO
Qualcuno avrà notato che il titolo del
mio articolo è sempre (o quasi) di una
parola. Questa mattina avevo pensato al
termine “Festa”, ma siccome l’ho già usato, ho pensato a quest’altro. Che c’entra
con la festa? E ancora: perché parlare di
festa? Proprio di questi giorni in cui molti hanno la testa piena di altri pensieri!
Più che di insoddisfazione bisognerebbe
parlare di paura, parlare di guerra, parlare di morte. Si! perché molti di fronte a
quanto successo in Africa e a Parigi si
sentono inquieti e lasciano tracimare sentimenti che non sono sempre molto nobili. Trovano soluzione drastiche e definitive, quasi non sapessero che da quando
AVVISI
DOMENICA 18 gennaio Seconda domenica dopo
l’Epifania. - Settimana di preghiera per l’unità dei
cristiani.
- ore 10.00 PRESENTAZIONE COMUNICANDI.
- ore 11.00 incontro genitori quarta elementare.
- ore 17.00 inizia preparazione CRESIME ADULTI.
LUNEDÌ 19 gennaio
- ore 21.00 corso in preparazione al matrimonio.
MARTEDÌ 20 gennaio
- ore 21.00 SCUOLA DI TEOLOGIA.
VENERDÌ 23 gennaio Incontro sul SINODO,
- ore 19.00 incontro adolescenti decanato in Gorla.
ore 21.00, parr. S. GIUSEPPE MORENTI. (v.progr.in
terza pagina)
SABATO 24 gennaio Assemblea diocesana
operatori pastorale missionaria, ore 14.30 in
via S.Antonio 5.
- ore 21.00 corso in preparazione al matrimonio.
DOMENICA 25 gennaio SANTA FAMIGLIA
- ore 11.30 - S.Messa con la scuola dell’infanzia.
- ore 13.00 PRANZO FAMILIARE - iscrizione: 5 •.
- ore 17.00 incontro preparazione Cresime adulti.
esiste l’uomo esistono disgrazie, attentati, uccisioni… La convivenza ha sempre creato problema all’uomo, soprattutto là dove il convivere non è sostenuto da qualche forte radicamento. Non è questione
di spazio, nemmeno di ricchezza o povertà. Un tempo sono vissuti due fratelli. Se si fossero divisi i beni,
ognuno avrebbe avuto a disposizione la metà della
terra. Potevano vivere giorni sereni, da buoni fratelli; eppure la convivenza li ha condizionati al punto
che uno eliminò l’altro. E’ stato risolto il problema?
Sembra, al contrario, che si sia ingigantito e le conseguenze le sentano ancora in molti. E continuerà ad
esserci ancora chi ritiene che la soluzione migliore
sia un bagno di sangue e di morte. Eliminati i musulmani (che sono 1,5 miliardi) rimarrebbero gli zingari; eliminati loro, resterebbero gli stranieri; eliminati
gli stranieri rimarrebbero i “barboni”, i fannulloni,
gli avversari politici… E’ proprio la soluzione ideale! Pensieri di chi è e rimarrà insoddisfatto, pensando che il problema sia sempre nell’altro.
(continua a pag.seguente!)
Impariamo anche a far festa, non a vivere da perenni insoddisfatti, rovinadoci i nostri giorni e rovinandoli agli altri. (padre franco parroco)
(continua dalla pagina precedente.)
Di ieri pomeriggio la notizia della liberazione delle due ragazze sequestrate in Siria: occasione di festa? Il papà
di una ha detto: «Mi sembra di rinascere». «È la notizia che aspettavamo e per
la quale avevamo anche pregato a Natale, quando era stato diffuso quel video che ci aveva fatto preoccupare.
Oggi il paese è immerso nella gioia».
Sono le parole del parroco di
Brembate, che oggi ha fatto suonare a
festa le campane. Festa, allora e festa
grande! E’ così per tutti? No; ci sono
anche qui i moralisti insoddisfatti. Ecco
alcuni commenti: “La legge italiana
VIETA il pagamento dei riscatti. Ora
nemmeno lo Stato rispetta le proprie
leggi. Sono tutti contenti della liberazione di queste ragazze. Io, che ipocrita
non sono, me ne dispiaccio”. “… rendendosi utili al prossimo anche a rischio
della propria incolumità. A due passi da
casa. Senza bisogno di recarsi in capo
al mondo. Senza bisogno di solidarizzare e fraternizzare con i violenti. E soprattutto, senza foraggiare i violenti a
spese dei contribuenti”. “... ridare i soldi del riscatto ai cittadini italiani ...”.
Fortuna che c’è anche chi risponde: “La
maggior parte di chi si scandalizza per
i soldi pagati per il riscatto, se dovesse
trovarsi nella stessa situazione dei famigliari delle ragazze, e lo stato rifiutasse di pagare il riscatto.. urlerebbero
allo scandalo ...”. “… ben venga spendere soldi per queste giuste cause.
Vorrei ricordarvi le centinaia di milioni rubati/ buttati dai vostri cari politici... Quelli vanno bene? Oltre il vostro naso c’è il mondo ...”. “Sono molto felice per la liberazione di Vanessa e
Greta, per il Sig. Marzullo e gli altri
familiari delle ragazze. Non credo ci dovrebbero essere altri commenti da fare.
Al Sig. (segue il nome) vorrei dire che
se vuole i suoi 20 centesimi di euro (12
Milioni / 60 Milioni di Italiani) glieli
do io”. Ecco: motivo di festa o di insoddisfazione? Ormai non c’è avvenimento che non abbia le sue più sentite
critiche. Ci sono partiti specializzati a
creare insoddisfazione, proprio mai
contenti. Gli altri fanno sempre male le
cose e non ne azzeccano una, neanche
per sbaglio. Proprio come quel tale che
ad un banchetto di nozze, invece che
godere di un vino squisito, va dallo sposo a lamentarsi perché ha conservato il
vino buono alla fine della festa. Ma
questo tale, non era il direttore del banchetto? E non si era accorto che il vino
era finito? Che responsabile era? Non
si era accorto che era successo qualcosa di nuovo? Non poteva gustare di quella squisitezza? No! Non era soddisfatto; le cose non erano andate secondo le
sue previsioni, e così, oltre a guastarsi
la festa, cerca di mettere inquietudine
anche al festeggiato. Proprio degno del
reparto guastatori. Ma questo brano del
santo Vangelo inizia dicendo: “Vi fu una
festa”.
Impariamo anche a far festa, non a
vivere da perenni insoddisfatti, rovinadoci i nostri giorni e rovinandoli agli
altri.
Buona settimana e state bene, diletti
parrocchiani.
Alla scuola del P
apa
Papa
DALLE CATECHESI SULLA FAMIGLIA che il papa
ha deciso anche in preparazione al Sinodo Ordinario, il cui
tema riguarda la famiglia. La prima catechesi portava il Titolo
Nazaret, e risale al 17 dicembre scorso. La sintesi nel foglio
precedente. In questo foglio meditiamo sulla seconda
catechesi, con il titolo MADRE, datata il 7 gennaio 2015.
MADRE
«Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare
dell’individualismo egoistico. “Individuo” vuol dire
“che non si può dividere”. Le madri invece si “dividono”, a partire da quando ospitano un figlio per
darlo al mondo e farlo crescere. Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i
loro figli. Tante volte ho pensato a quelle mamme
quando hanno RICEVUTO la lettera: “Le dico che
suo figlio è caduto in difesa della patria …”. Povere
donne! Come soffre una madre! Sono esse a testimoniare la bellezza della vita. L’arcivescovo Oscar
Arnulfo Romero diceva che le mamme vivono un
“martirio materno”. Nell’omelia per il funerale di un
prete assassinato dagli squadroni della morte, egli
disse, riecheggiando il Concilio Vaticano II: «Tutti
dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede,
anche se il Signore non ci concede questo onore …
Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la
vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere,
nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto
del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare
la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che
senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce,
lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. È
dare la vita. È martirio». Fino a qui la citazione. Sì,
essere madre non significa solo mettere al mondo
un figlio, ma è anche una SCELTA di vita. Cosa sceglie una madre, qual è la scelta di vita di una madre?
La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la
vita. E questo è grande, questo è bello. Una società
senza madri sarebbe una società disumana, perché
le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza
morale. Le madri trasmettono spesso anche il senso
più profondo della pratica religiosa.»
... La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita ... (papa Francesco)
Pellegrine in Terra Santa
Una volta nella vita è necessario andare in terra Santa ! Auguriamo a tutti
di fare questo viaggio straordinario.
Siamo ritornate traboccanti di emozioni e desideriamo condividerle con tutti voi. Abbiamo ripercorso le strade e i
luoghi dove Gesù è passato: dalla dolcezza del lago di Tiberiade alla torrida
valle del Giordano, dalle fertili pianure fino al maestoso deserto e l’imponente staticità del Mar Morto.
Abbiamo visto, ascoltato, gustato e
toccato. Sì, la nostra fede aveva anche questa esigenza. Abbiamo avuto
la gioia e l’emozione di incontrare “la
persona viva di Gesù”: A Cafarnao,
nella casa di Pietro sulle rive del lago
di Tiberiade che abbiamo attraversato e nel silenzio dopo la lettura del
brano del Vangelo della “tempesta
sedata”. Lui era lì e ci diceva: Perché
avete paura? Gente di poca fede! E
forse, anzi, senza forse, quando salivamo sul battello facendoci spazio per cercare il posto migliore, Lui era lì. Lui è
sempre lì! Non sempre ce ne accorgiamo.
Gesù l’abbiamo trovato anche a Nablus, al pozzo di Giacobbe, dove si sedette ad aspettare la Samaritana e ... aspetta
sempre anche noi.
Gesù era sempre presente durante le celebrazioni Eucaristiche molto suggestive: Sul Monte delle Beatitudini, sul Tabor
meditando il mistero della Trasfigurazione, nell’orto degli
ulivi e nella chiesa del Getsemani, dove abbiamo preparato
intensamente e baciato la “roccia dell’agonia”, dove Gesù ha
pregato e sudato sangue la notte dell’arresto. Abbiamo percorso la Via Dolorosa, fino al Calvario, e dopo una lunga
attesa siamo entrate nel Santo Sepolcro, solo pochi istanti ma
intensi pensando alla sua morte redentrice e alla Resurrezione. Al mattino presto come le donne, siamo andate al Sepolcro per la Messa. Gesù Bambino era là che ci aspettava nella
grotta di Betlemme dove ci siamo chinate a baciare la stella
che indica il punto dove Lui è nato. La Madonna l’abbiamo
incontrata nella sua casa di Nazaret dove avvenne l’Annunciazione. Non ci siamo lasciate mancare nulla! anche lo Sirito Santo abbiamo incontrato, laggiù nelle acque limacciose
del Giordano, ricordando il battesimo di Gesù e rinnovando
le promesse battesimali.
Nel Cenacolo, luogo caro e santo, abbiamo pensato intensamente i più grandi misteri che lì si attuarono: l’istituzione
dell’Eucaristia, del Sacerdozio, e il comando della carità con
la lavanda dei piedi. Lì apparve la prima volta Gesù risorto la
sera di Pasqua, sempre lì avvenne la discesa dello Spirito
Santo a Pentecoste e l’inizio della Chiesa. Come non ricordare tutti, tutti i parrocchiani, i nostri padri, le Suore, le famiglie, in particolare gli ammalati e i ragazzi che quest’anno
riceveranno la Cresima? Abbiamo chiesto allo Spirito Santo
di fare per loro “una cosa speciale”. Il nostro Cardinale ha
tanto a cuore la situazione dei Cristiani Palestinesi, testimoniata durante l’incontro con il Patriarca Latino di Gerusalemme, relegati dietro un alto muro, disprezzati, umiliati ogni
giorno ma con una fede grande, proprio come i primi cristiani. Preghiamo, preghiamo tanto per loro e per la pace. Shalom! (Rosy e Bruna)
Il 17 gennaio
GIORNATA dell’EBRAISMO
Per la Giornata dell’ebraismo di sabato 17 gennaio presso la sala
del Grechetto (via Francesco Sforza 7), alle 18 incontro a due voci,
ebraica e cristiana, sui comandamenti e quest’anno sarà “Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo (Es 20,16)”.
Intervengono sulla legalità: Giorgio Sacerdoti, DOCENTE di Diritto
internazionale, e Gherardo Colombo, magistrato.
18-25 GENNAIO
Settimanadi preghiera
per l’unità dei cristiani
«Dammi un po’ d’acqua da bere» è il titolo che accompagnerà tutte le celebrazioni e gli APPUNTAMENTI, titolo
preso da Giovanni 4,1-42.
A preparare questa traccia sono stati alcuni organismi
ecumenici del Brasile che hanno cercato di riassumere alcuni temi fondamentali per i cristiani di tutto il mondo: il
valore delle differenze, il cammino di costruzione del dialogo e dell’accoglienza dell’altro, chiunque esso sia, e la
denuncia delle violenze.
Il PROGRAMMA della Settimana per la città di Milano
è predisposto dal Consiglio delle Chiese cristiane di
Milano (Cccm) che per quest’anno ha limitato gli appuntamenti a solo tre incontri dato che ha già in previsione
per l’inizio del prossimo mese di giugno, in concomitanza
con l’Expo, una “Settimana di spiritualità
ecumenica”.
Domenica 18 gennaio alle 15.00 si inizia la Settimana
di preghiera nella chiesa copta ortodossa di S. Marco presso S. Pietro in Celestino (via Senato 4) con una celebrazione ecumenica
Mercoledì 21 alle 18.30, ci si ritrova in S. Maria Annunciata in Camposanto (dietro il Duomo) per un incontro di
letture bibliche e commento ecumenico dialogato sul tema
«Il pane e la parola»
Giovedì 22 gennaio alle 20.30 sono coinvolti i giovani
che offrono una serata ecumenica nella chiesa cattolica dei
Santi Patroni d’Italia Francesco e Caterina (via Arzaga 23).
Insieme alle iniziative comuni è importante la preghiera che si fa in ogni parrocchia.
Nelle Messe di orario della nostra parrocchia daremo importanza alla PREGHIERA ECUMENICA.
Un Sinodo per la ffamig
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presso la Parrocchia S. GIUSEPPE
- nella Sala teatro - in Via Celentano
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e 21.00
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- Cos’è e come è nato il Sinodo sulla famiglia.
- Come si è svolto.
- Quale il cammino in vista del sinodo ordinario 2015.
- Cosa possiamo fare noi come chiesa locale.
Relatrice: dott.ssa Maria Elisabetta Gandolfi
redattrice della rivista “Il Regno”,
curatrice del blog “L’indice del sinodo”.
LIBERTÀ di PAROLA È UN DIRITTO. E dire la propria opinione per difendere la libertà, la verità e il bene comune è un dovere ...
La scuola
dell’infanzia ,
in occasione del Natale, ha organizzato alcune iniziative, grazie all’aiuto di alcune mamme,
nonne, nonni, che si sono resi disponibili per:
il mercatino di Natale, l’estrazione a premi e
una dimostrazione della DOMUS MAF per un
totale di 2.460,00 euro.
Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito
in qualsiasi modo per coprire qualche “buco”
nel bilancio della nostra scuola. (Le suore)
Nella domenica della solidarietà parrocchiale
(11 gennaio 2015) sono stati raccolti euro
1.833,79 ai fini abbattimento debito. Una domenica feconda se confrontiamo con la cifra
dell’«Avvento di Solidarietà» che ammontava
a un totale di 1.205,74.
Dunque un doppio riconoscimento per questo mese.
21-31 GENNAIO
SETTIMANA
DELL’ EDUCAZIONE
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“Cristo Re”
anno scolastico 2015/2016
Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiono entro il 31 dicembre 2015
il terzo anno di età. Possono altresì, essere
iscritti le bambine e i bambini che compiono
i tre anni di età dopo il 31 dicembre 2015 e
comunque non oltre il termine del 30 aprile.
Le iscrizioni vengono effettuate, compilando
un modulo che troverete presso la scuola
dell’infanzia, dal lunedì al sabato dalle ore
16 alle ore 18.00
La coordinatrice - Sr. Antonia Gasparin
«Insieme, costruttori di nuova umanità» è questo
il messaggio della nota patorale dell’Arcivescovo:
COMUNITÀ EDUCANTE.
È stato pubblicato un libretto di preghiera per gli educatori dal titolo Segni di unità. Lo si trova di sicuro presso la
libreria di via Sant’Antonio 5 a Milano. La settimana quindi è fatta per gli educatori, per pregare, per meditare.
Ecco il messaggio a tutti i collaboratori anche per la
nostra comunità: pensare e rendendosi conto di quanto
sia grande il lavoro e l’impegno educativo a cui ci dedichiamo per essere «costruttori di una nuova umanità»,
quanto è importante la missione di «educarci per educare», attraverso la liturgia, la catechesi, l’oratorio, la
scuola dell’infanzia, il linguaggio che usiamo nei nostri rapporti, nel campo sportivo, la cura che ci dedichiamo in famiglia, la scelta stessa della scuola ... Una
settimana per abituarci a pensare con profondità a queste
cose per tutta la vita, che si imparano facendole. Siamo in
missione educativa, una umanità diversa dipende da tutti
noi ... C’è del sacrificio, ma ne sentiamo la gioia.
FESTA della FAMIGLIA
Si colloca nel cuore del percorso sinodale della chiesa universale, quanti messaggi, ricerca e scuola. La diocesi ci propone di vivere la festa nella preghiera,
e la vita riempirla di GESTI indispensabili, sempre:
- SALUTARE con l’attenzione rivolta a colui che sto salutando. Non un
gesto un po’ meccanico e quasi distratto, fatto magari un po’ frettolsamente,
ma accompagnato da un sorriso, ricercato con lo sguardo.
- ASCOLTARE con il cuore che concretamente suggerisce il dovere di fermarsi e dare un tempo a colui che sta parlando. Quanto più l’ascolto si fa
attento, tanto più colui che parla si sente accolto.
- CHIEDERE risulta l’esercizio più difficile, è il gesto che richiama all’umiltà, al riconoscimento di un bisogno. Bisogna imparare a chiedere, per scoprire
quanto l’altro sia pronto a darci un aiuto, un tempo e così sorprenderci.
Foglio in digitale e vita di parrocchia vedi: www.parrocchiacristore.com
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n.2 data 18 genn. - Parrocchia Cristo Re Milano