anno del 50° Coordinate Bancarie (Codice IBAN) IT65 R 05034 01637 000000001558 N 02 / 2015 domenica 18 g ennaio gennaio IN PRIMO PIANO f SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI (progr. in terza pagina) f QUATTRO GIORNATE SPECIALI per celebrare FAMIGLIA - VITA SOLIDARIETÀ - MALATTIA. 25 GENNAIO - festa della famiglia: custodire le relazioni. INZIATIVE: 1- incontro decanale sul sinodo (vedi in terza pag.) 2 - catech. del Papa sulla famiglia (in sec.pag.) 1 FEBBRAIO: giornata per la vita. 8 FEBBRAIO: giornata per la solidarietà. Solidarietà per una ecologia umana e per una pastorale sociale. 11 FEBBRAIO: giornata mondiale del malato. I T T A F S I D D INSO Qualcuno avrà notato che il titolo del mio articolo è sempre (o quasi) di una parola. Questa mattina avevo pensato al termine “Festa”, ma siccome l’ho già usato, ho pensato a quest’altro. Che c’entra con la festa? E ancora: perché parlare di festa? Proprio di questi giorni in cui molti hanno la testa piena di altri pensieri! Più che di insoddisfazione bisognerebbe parlare di paura, parlare di guerra, parlare di morte. Si! perché molti di fronte a quanto successo in Africa e a Parigi si sentono inquieti e lasciano tracimare sentimenti che non sono sempre molto nobili. Trovano soluzione drastiche e definitive, quasi non sapessero che da quando AVVISI DOMENICA 18 gennaio Seconda domenica dopo l’Epifania. - Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. - ore 10.00 PRESENTAZIONE COMUNICANDI. - ore 11.00 incontro genitori quarta elementare. - ore 17.00 inizia preparazione CRESIME ADULTI. LUNEDÌ 19 gennaio - ore 21.00 corso in preparazione al matrimonio. MARTEDÌ 20 gennaio - ore 21.00 SCUOLA DI TEOLOGIA. VENERDÌ 23 gennaio Incontro sul SINODO, - ore 19.00 incontro adolescenti decanato in Gorla. ore 21.00, parr. S. GIUSEPPE MORENTI. (v.progr.in terza pagina) SABATO 24 gennaio Assemblea diocesana operatori pastorale missionaria, ore 14.30 in via S.Antonio 5. - ore 21.00 corso in preparazione al matrimonio. DOMENICA 25 gennaio SANTA FAMIGLIA - ore 11.30 - S.Messa con la scuola dell’infanzia. - ore 13.00 PRANZO FAMILIARE - iscrizione: 5 •. - ore 17.00 incontro preparazione Cresime adulti. esiste l’uomo esistono disgrazie, attentati, uccisioni… La convivenza ha sempre creato problema all’uomo, soprattutto là dove il convivere non è sostenuto da qualche forte radicamento. Non è questione di spazio, nemmeno di ricchezza o povertà. Un tempo sono vissuti due fratelli. Se si fossero divisi i beni, ognuno avrebbe avuto a disposizione la metà della terra. Potevano vivere giorni sereni, da buoni fratelli; eppure la convivenza li ha condizionati al punto che uno eliminò l’altro. E’ stato risolto il problema? Sembra, al contrario, che si sia ingigantito e le conseguenze le sentano ancora in molti. E continuerà ad esserci ancora chi ritiene che la soluzione migliore sia un bagno di sangue e di morte. Eliminati i musulmani (che sono 1,5 miliardi) rimarrebbero gli zingari; eliminati loro, resterebbero gli stranieri; eliminati gli stranieri rimarrebbero i “barboni”, i fannulloni, gli avversari politici… E’ proprio la soluzione ideale! Pensieri di chi è e rimarrà insoddisfatto, pensando che il problema sia sempre nell’altro. (continua a pag.seguente!) Impariamo anche a far festa, non a vivere da perenni insoddisfatti, rovinadoci i nostri giorni e rovinandoli agli altri. (padre franco parroco) (continua dalla pagina precedente.) Di ieri pomeriggio la notizia della liberazione delle due ragazze sequestrate in Siria: occasione di festa? Il papà di una ha detto: «Mi sembra di rinascere». «È la notizia che aspettavamo e per la quale avevamo anche pregato a Natale, quando era stato diffuso quel video che ci aveva fatto preoccupare. Oggi il paese è immerso nella gioia». Sono le parole del parroco di Brembate, che oggi ha fatto suonare a festa le campane. Festa, allora e festa grande! E’ così per tutti? No; ci sono anche qui i moralisti insoddisfatti. Ecco alcuni commenti: “La legge italiana VIETA il pagamento dei riscatti. Ora nemmeno lo Stato rispetta le proprie leggi. Sono tutti contenti della liberazione di queste ragazze. Io, che ipocrita non sono, me ne dispiaccio”. “… rendendosi utili al prossimo anche a rischio della propria incolumità. A due passi da casa. Senza bisogno di recarsi in capo al mondo. Senza bisogno di solidarizzare e fraternizzare con i violenti. E soprattutto, senza foraggiare i violenti a spese dei contribuenti”. “... ridare i soldi del riscatto ai cittadini italiani ...”. Fortuna che c’è anche chi risponde: “La maggior parte di chi si scandalizza per i soldi pagati per il riscatto, se dovesse trovarsi nella stessa situazione dei famigliari delle ragazze, e lo stato rifiutasse di pagare il riscatto.. urlerebbero allo scandalo ...”. “… ben venga spendere soldi per queste giuste cause. Vorrei ricordarvi le centinaia di milioni rubati/ buttati dai vostri cari politici... Quelli vanno bene? Oltre il vostro naso c’è il mondo ...”. “Sono molto felice per la liberazione di Vanessa e Greta, per il Sig. Marzullo e gli altri familiari delle ragazze. Non credo ci dovrebbero essere altri commenti da fare. Al Sig. (segue il nome) vorrei dire che se vuole i suoi 20 centesimi di euro (12 Milioni / 60 Milioni di Italiani) glieli do io”. Ecco: motivo di festa o di insoddisfazione? Ormai non c’è avvenimento che non abbia le sue più sentite critiche. Ci sono partiti specializzati a creare insoddisfazione, proprio mai contenti. Gli altri fanno sempre male le cose e non ne azzeccano una, neanche per sbaglio. Proprio come quel tale che ad un banchetto di nozze, invece che godere di un vino squisito, va dallo sposo a lamentarsi perché ha conservato il vino buono alla fine della festa. Ma questo tale, non era il direttore del banchetto? E non si era accorto che il vino era finito? Che responsabile era? Non si era accorto che era successo qualcosa di nuovo? Non poteva gustare di quella squisitezza? No! Non era soddisfatto; le cose non erano andate secondo le sue previsioni, e così, oltre a guastarsi la festa, cerca di mettere inquietudine anche al festeggiato. Proprio degno del reparto guastatori. Ma questo brano del santo Vangelo inizia dicendo: “Vi fu una festa”. Impariamo anche a far festa, non a vivere da perenni insoddisfatti, rovinadoci i nostri giorni e rovinandoli agli altri. Buona settimana e state bene, diletti parrocchiani. Alla scuola del P apa Papa DALLE CATECHESI SULLA FAMIGLIA che il papa ha deciso anche in preparazione al Sinodo Ordinario, il cui tema riguarda la famiglia. La prima catechesi portava il Titolo Nazaret, e risale al 17 dicembre scorso. La sintesi nel foglio precedente. In questo foglio meditiamo sulla seconda catechesi, con il titolo MADRE, datata il 7 gennaio 2015. MADRE «Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. “Individuo” vuol dire “che non si può dividere”. Le madri invece si “dividono”, a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere. Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli. Tante volte ho pensato a quelle mamme quando hanno RICEVUTO la lettera: “Le dico che suo figlio è caduto in difesa della patria …”. Povere donne! Come soffre una madre! Sono esse a testimoniare la bellezza della vita. L’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero diceva che le mamme vivono un “martirio materno”. Nell’omelia per il funerale di un prete assassinato dagli squadroni della morte, egli disse, riecheggiando il Concilio Vaticano II: «Tutti dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore … Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. È dare la vita. È martirio». Fino a qui la citazione. Sì, essere madre non significa solo mettere al mondo un figlio, ma è anche una SCELTA di vita. Cosa sceglie una madre, qual è la scelta di vita di una madre? La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita. E questo è grande, questo è bello. Una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale. Le madri trasmettono spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa.» ... La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita ... (papa Francesco) Pellegrine in Terra Santa Una volta nella vita è necessario andare in terra Santa ! Auguriamo a tutti di fare questo viaggio straordinario. Siamo ritornate traboccanti di emozioni e desideriamo condividerle con tutti voi. Abbiamo ripercorso le strade e i luoghi dove Gesù è passato: dalla dolcezza del lago di Tiberiade alla torrida valle del Giordano, dalle fertili pianure fino al maestoso deserto e l’imponente staticità del Mar Morto. Abbiamo visto, ascoltato, gustato e toccato. Sì, la nostra fede aveva anche questa esigenza. Abbiamo avuto la gioia e l’emozione di incontrare “la persona viva di Gesù”: A Cafarnao, nella casa di Pietro sulle rive del lago di Tiberiade che abbiamo attraversato e nel silenzio dopo la lettura del brano del Vangelo della “tempesta sedata”. Lui era lì e ci diceva: Perché avete paura? Gente di poca fede! E forse, anzi, senza forse, quando salivamo sul battello facendoci spazio per cercare il posto migliore, Lui era lì. Lui è sempre lì! Non sempre ce ne accorgiamo. Gesù l’abbiamo trovato anche a Nablus, al pozzo di Giacobbe, dove si sedette ad aspettare la Samaritana e ... aspetta sempre anche noi. Gesù era sempre presente durante le celebrazioni Eucaristiche molto suggestive: Sul Monte delle Beatitudini, sul Tabor meditando il mistero della Trasfigurazione, nell’orto degli ulivi e nella chiesa del Getsemani, dove abbiamo preparato intensamente e baciato la “roccia dell’agonia”, dove Gesù ha pregato e sudato sangue la notte dell’arresto. Abbiamo percorso la Via Dolorosa, fino al Calvario, e dopo una lunga attesa siamo entrate nel Santo Sepolcro, solo pochi istanti ma intensi pensando alla sua morte redentrice e alla Resurrezione. Al mattino presto come le donne, siamo andate al Sepolcro per la Messa. Gesù Bambino era là che ci aspettava nella grotta di Betlemme dove ci siamo chinate a baciare la stella che indica il punto dove Lui è nato. La Madonna l’abbiamo incontrata nella sua casa di Nazaret dove avvenne l’Annunciazione. Non ci siamo lasciate mancare nulla! anche lo Sirito Santo abbiamo incontrato, laggiù nelle acque limacciose del Giordano, ricordando il battesimo di Gesù e rinnovando le promesse battesimali. Nel Cenacolo, luogo caro e santo, abbiamo pensato intensamente i più grandi misteri che lì si attuarono: l’istituzione dell’Eucaristia, del Sacerdozio, e il comando della carità con la lavanda dei piedi. Lì apparve la prima volta Gesù risorto la sera di Pasqua, sempre lì avvenne la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste e l’inizio della Chiesa. Come non ricordare tutti, tutti i parrocchiani, i nostri padri, le Suore, le famiglie, in particolare gli ammalati e i ragazzi che quest’anno riceveranno la Cresima? Abbiamo chiesto allo Spirito Santo di fare per loro “una cosa speciale”. Il nostro Cardinale ha tanto a cuore la situazione dei Cristiani Palestinesi, testimoniata durante l’incontro con il Patriarca Latino di Gerusalemme, relegati dietro un alto muro, disprezzati, umiliati ogni giorno ma con una fede grande, proprio come i primi cristiani. Preghiamo, preghiamo tanto per loro e per la pace. Shalom! (Rosy e Bruna) Il 17 gennaio GIORNATA dell’EBRAISMO Per la Giornata dell’ebraismo di sabato 17 gennaio presso la sala del Grechetto (via Francesco Sforza 7), alle 18 incontro a due voci, ebraica e cristiana, sui comandamenti e quest’anno sarà “Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo (Es 20,16)”. Intervengono sulla legalità: Giorgio Sacerdoti, DOCENTE di Diritto internazionale, e Gherardo Colombo, magistrato. 18-25 GENNAIO Settimanadi preghiera per l’unità dei cristiani «Dammi un po’ d’acqua da bere» è il titolo che accompagnerà tutte le celebrazioni e gli APPUNTAMENTI, titolo preso da Giovanni 4,1-42. A preparare questa traccia sono stati alcuni organismi ecumenici del Brasile che hanno cercato di riassumere alcuni temi fondamentali per i cristiani di tutto il mondo: il valore delle differenze, il cammino di costruzione del dialogo e dell’accoglienza dell’altro, chiunque esso sia, e la denuncia delle violenze. Il PROGRAMMA della Settimana per la città di Milano è predisposto dal Consiglio delle Chiese cristiane di Milano (Cccm) che per quest’anno ha limitato gli appuntamenti a solo tre incontri dato che ha già in previsione per l’inizio del prossimo mese di giugno, in concomitanza con l’Expo, una “Settimana di spiritualità ecumenica”. Domenica 18 gennaio alle 15.00 si inizia la Settimana di preghiera nella chiesa copta ortodossa di S. Marco presso S. Pietro in Celestino (via Senato 4) con una celebrazione ecumenica Mercoledì 21 alle 18.30, ci si ritrova in S. Maria Annunciata in Camposanto (dietro il Duomo) per un incontro di letture bibliche e commento ecumenico dialogato sul tema «Il pane e la parola» Giovedì 22 gennaio alle 20.30 sono coinvolti i giovani che offrono una serata ecumenica nella chiesa cattolica dei Santi Patroni d’Italia Francesco e Caterina (via Arzaga 23). Insieme alle iniziative comuni è importante la preghiera che si fa in ogni parrocchia. Nelle Messe di orario della nostra parrocchia daremo importanza alla PREGHIERA ECUMENICA. Un Sinodo per la ffamig amig lia amiglia INCONTR Oa per to a TUTTI INCONTRO aper perto presso la Parrocchia S. GIUSEPPE - nella Sala teatro - in Via Celentano Vener dì 23 g ennaio alle or e 21.00 enerdì gennaio ore - Cos’è e come è nato il Sinodo sulla famiglia. - Come si è svolto. - Quale il cammino in vista del sinodo ordinario 2015. - Cosa possiamo fare noi come chiesa locale. Relatrice: dott.ssa Maria Elisabetta Gandolfi redattrice della rivista “Il Regno”, curatrice del blog “L’indice del sinodo”. LIBERTÀ di PAROLA È UN DIRITTO. E dire la propria opinione per difendere la libertà, la verità e il bene comune è un dovere ... La scuola dell’infanzia , in occasione del Natale, ha organizzato alcune iniziative, grazie all’aiuto di alcune mamme, nonne, nonni, che si sono resi disponibili per: il mercatino di Natale, l’estrazione a premi e una dimostrazione della DOMUS MAF per un totale di 2.460,00 euro. Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito in qualsiasi modo per coprire qualche “buco” nel bilancio della nostra scuola. (Le suore) Nella domenica della solidarietà parrocchiale (11 gennaio 2015) sono stati raccolti euro 1.833,79 ai fini abbattimento debito. Una domenica feconda se confrontiamo con la cifra dell’«Avvento di Solidarietà» che ammontava a un totale di 1.205,74. Dunque un doppio riconoscimento per questo mese. 21-31 GENNAIO SETTIMANA DELL’ EDUCAZIONE ia z n a f n I ’ l l de a l o u c S a all “Cristo Re” anno scolastico 2015/2016 Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiono entro il 31 dicembre 2015 il terzo anno di età. Possono altresì, essere iscritti le bambine e i bambini che compiono i tre anni di età dopo il 31 dicembre 2015 e comunque non oltre il termine del 30 aprile. Le iscrizioni vengono effettuate, compilando un modulo che troverete presso la scuola dell’infanzia, dal lunedì al sabato dalle ore 16 alle ore 18.00 La coordinatrice - Sr. Antonia Gasparin «Insieme, costruttori di nuova umanità» è questo il messaggio della nota patorale dell’Arcivescovo: COMUNITÀ EDUCANTE. È stato pubblicato un libretto di preghiera per gli educatori dal titolo Segni di unità. Lo si trova di sicuro presso la libreria di via Sant’Antonio 5 a Milano. La settimana quindi è fatta per gli educatori, per pregare, per meditare. Ecco il messaggio a tutti i collaboratori anche per la nostra comunità: pensare e rendendosi conto di quanto sia grande il lavoro e l’impegno educativo a cui ci dedichiamo per essere «costruttori di una nuova umanità», quanto è importante la missione di «educarci per educare», attraverso la liturgia, la catechesi, l’oratorio, la scuola dell’infanzia, il linguaggio che usiamo nei nostri rapporti, nel campo sportivo, la cura che ci dedichiamo in famiglia, la scelta stessa della scuola ... Una settimana per abituarci a pensare con profondità a queste cose per tutta la vita, che si imparano facendole. Siamo in missione educativa, una umanità diversa dipende da tutti noi ... C’è del sacrificio, ma ne sentiamo la gioia. FESTA della FAMIGLIA Si colloca nel cuore del percorso sinodale della chiesa universale, quanti messaggi, ricerca e scuola. La diocesi ci propone di vivere la festa nella preghiera, e la vita riempirla di GESTI indispensabili, sempre: - SALUTARE con l’attenzione rivolta a colui che sto salutando. Non un gesto un po’ meccanico e quasi distratto, fatto magari un po’ frettolsamente, ma accompagnato da un sorriso, ricercato con lo sguardo. - ASCOLTARE con il cuore che concretamente suggerisce il dovere di fermarsi e dare un tempo a colui che sta parlando. Quanto più l’ascolto si fa attento, tanto più colui che parla si sente accolto. - CHIEDERE risulta l’esercizio più difficile, è il gesto che richiama all’umiltà, al riconoscimento di un bisogno. Bisogna imparare a chiedere, per scoprire quanto l’altro sia pronto a darci un aiuto, un tempo e così sorprenderci. Foglio in digitale e vita di parrocchia vedi: www.parrocchiacristore.com