Ufficio stampa
Rassegna stampa
martedì 14 febbraio 2012
Pagina 1 di 113
INDICE
Il Resto del Carlino Ravenna
Prima Pagina
14/02/12
6
Prima pagina
Con la neve caduta si riempirebbe un campo da calcio alto 500 metri
14/02/12
Ambiente, Cronaca
UN WEEKEND ‘NERO’
14/02/12
8
Ambiente, Cronaca
Perse il marito in un incidente, ora è senza casa «Mentre salivo le scale ho sentito un boato»
14/02/12
Ambiente, Cronaca
Dagli spalatori alle gomme da neve: su Internet il business del freddo
14/02/12
Ambiente, Cronaca
Tir si mette di traverso e blocca lo svincolo per ore
14/02/12
Ambiente, Cronaca
Oggi riaprono le scuole Bus gratuiti fino a giovedì
14/02/12
Ambiente, Cronaca
Un eccesso di condensa» Così il cupolone ‘piange’
14/02/12
Ambiente, Cronaca
LE MINIME
14/02/12
Ambiente, Cronaca
Giordano, 84 anni, decorato al valor civile: «La mia vita al gelo nella pialassa Piomboni»
14/02/12
Sanità e Politiche sociali
Oltre duecento insegnanti precari hanno fatto causa al Ministero
14/02/12
Istruzione, Lavoro
Appuntamenti
14/02/12
Economia e Territorio
La vendita dei prodotti agricoli
14/02/12
16
17
18
20
23
Ambiente
Libri d’artista in festival
14/02/12
13
22
Ambiente
Ora alla collina serve sostegno
14/02/12
12
21
Agricoltura, Economia e Territorio
Il piano neve? Bene, anzi male
14/02/12
11
19
Turismo, Cultura, Spettacoli
Hanno chiuso altre 110 attività Confesercenti sempre più preoccupata
14/02/12
10
15
Ambiente, Cronaca
Freddo e neve: cani in difficoltà «Fate attenzione ai polpastrelli»
14/02/12
9
14
Ambiente
Le tartarughe spiaggiate in cura a Riccione
14/02/12
7
24
Turismo, Cultura, Spettacoli
Corriere Romagna Ravenna
Prima Pagina
14/02/12
25
Prima pagina
Emergenza finita, si torna in classe
14/02/12
26
Ambiente, Istruzione
Primavera ancora lontana
14/02/12
28
Ambiente
Sui banchi per meno di 200 giorni
14/02/12
29
Istruzione
Rette ridotte per nidi e materne
14/02/12
30
Istruzione
Stato di emergenza fino al 31 maggio
14/02/12
31
Ambiente
Spalatori “con lode” per rendere accessibili le scuole
14/02/12
Ambiente
Rotonde “sponsorizzate”, in caso di incidenti il Comune rischia il défault
14/02/12
Viabilità
Pagina 2 di 113
32
33
«Accanimento contro le farmacie o preciso disegno?
14/02/12
Economia e Territorio
Per negozi, hotel e ristoranti è un’ecatombe
14/02/12
35
Economia e Territorio
Imprese storiche: riaperte le iscrizioni al registro nazionale
14/02/12
Economia e Territorio
La trasparenza approda in Consiglio
14/02/12
38
Politica
Bilancio senza spazi di manovra Previsto il riordino delle risorse
14/02/12
Politica
Aperitivo benefico per la missione in Africa
14/02/12
40
Turismo, Cultura, Spettacoli
41
«Ingenti spese sostenute, ora dateci una mano»
14/02/12
42
Ambiente
Si teme per un branco di 32 cavalli isolati
14/02/12
43
Ambiente
Omsa, mercoledì 22 l’incontro al ministero
14/02/12
44
Lavoro
Un branco di cavalli in pericolo
14/02/12
45
Ambiente
Tamo, che poesia
14/02/12
46
Turismo, Cultura, Spettacoli
Fahrenheit39, quando il libro è un’arte
14/02/12
39
Sanità e Politiche sociali
In breve
14/02/12
36
37
Politica
Ravenna sponsorizza L’Aquila
14/02/12
34
47
Turismo, Cultura, Spettacoli
La Voce di Romagna Ravenna
Prima Pagina
14/02/12
48
Prima pagina
In un anno perse 330 attività
14/02/12
49
Economia e Territorio
LA COMPOSITRICE COLASANTI ALL’ALIGHIERI
14/02/12
Turismo, Cultura, Spettacoli
Per eliminare gli accumuli
14/02/12
51
Ambiente
MINGOZZI DOCENTE PER UN GIORNO
14/02/12
52
Economia e Territorio
Sì ad una maggiore disciplina nelle relazioni commerciali
14/02/12
Agricoltura, Economia e Territorio
L’Udc critico sulle farmacie ‘liberalizzate’
14/02/12
55
Ambiente
IN BREVE
14/02/12
56
Ambiente
Ecco perché solo a Ravenna piove sul campionato di volley”
14/02/12
Ambiente, Edilizia e Infrastrutture
Ghiaccio: “Cittadini dateci una mano”
14/02/12
Ambiente
EVENTI RINVIATI PER MALTEMPO
14/02/12
61
Ambiente
“Comune incapace, la Regione invii il capo della Protezione civile”
14/02/12
Ambiente
Da oggi il Comune riapre asili e scuole
14/02/12
64
Turismo, Cultura, Spettacoli
Per San Valentino mosaico per 2 cuori e un solo biglietto
14/02/12
Turismo, Cultura, Spettacoli
Farhenheit 39: pagine come arte
14/02/12
65
66
Turismo, Cultura, Spettacoli
ODG: “L’AQUILA DIVENTI SITO UNESCO”
14/02/12
62
63
Ambiente, Istruzione
Al museo un ingresso per innamorati
14/02/12
59
60
Turismo, Cultura, Spettacoli
‘Servono aree per depositare la neve raccolta’
14/02/12
57
58
Ambiente
E invece LpRa dice “bravo” al sindaco Grandi e Stampa: “Emergenza ben arontata”
14/02/12
53
54
Economia e Territorio
Da Asur un sentito grazie agli spalatori volontari
14/02/12
50
67
Turismo, Cultura, Spettacoli
Pagina 3 di 113
Al Mic le due passioni di Romagna Col Sangiovese ci sono i “mutor”
14/02/12
Turismo, Cultura, Spettacoli
Casola Valsenio e Brisighella chiedono aiuti dalla Regione
14/02/12
Ambiente
68
69
Corriere della Sera
La democrazia può anche fallire
14/02/12
70
Economia Nazionale, Politica Nazionale
Prime crepe nel fronte sindacale
14/02/12
72
Lavoro
Spinta per evitare che le tensioni impediscano l'intesa
14/02/12
Lavoro, Politica Nazionale
Lavoro, il Colle auspica l'accordo
14/02/12
74
Lavoro, Politica Nazionale
Liberalizzazioni, appello di Schifani: ridurre le modifiche
14/02/12
73
Economia Nazionale, Politica Nazionale
76
Il Giornale
Le prossime amministrative? Titoli di coda di un film infinito
14/02/12
Politica Nazionale
77
Il Resto del Carlino
C’è il sole, ma sui treni resta l’emergenza
14/02/12
79
Trasporti
Scoperta la truffa del falso Picasso
14/02/12
81
Cronaca, Turismo, Cultura, Spettacoli
Crisi, Emilia Romagna in trincea «Masi difende meglio di altre»
14/02/12
Economia Nazionale
Dalla Regione 11 milioni di euro per la ricerca delle Università
14/02/12
Istruzione, Economia Nazionale, Politica Nazionale
83
85
Il Sole 24 Ore
Le ragioni dell'economia reale
14/02/12
86
Economia Nazionale
Pdl e Pd preparano un pacchetto comune di modifiche al testo
14/02/12
Economia Nazionale, Politica Nazionale
Sotto la soglia di povertà un italiano su sette
14/02/12
88
Lavoro, Sanità e Politiche sociali
Riforma, il consenso si allarga
14/02/12
89
Lavoro
Crediti verso la Pa 2 miliardi dalla Cdp
14/02/12
87
Pubblica Amministrazione, Economia Nazionale
91
Italia Oggi
L'obiettivo, pareggio di bilancio
14/02/12
92
Economia Nazionale
Ici rurale, fondi decurtati con occhio alle certificazioni
14/02/12
Agricoltura, Pubblica Amministrazione
Garage privati, Tarsu non dovuta
14/02/12
94
Pubblica Amministrazione
Bar e ristoranti, basta la Scia
14/02/12
95
Pubblica Amministrazione
Tavolini e sedie in negozio, via al consumo sul posto
14/02/12
Pubblica Amministrazione
La neve non gela i giorni di scuola
14/02/12
93
96
97
Istruzione
La Repubblica
Liberalizzazioni, la carica dei partiti tra boicottaggi e prove di dirigismo
14/02/12
Economia Nazionale, Politica Nazionale
Ici anche per gli immobili della Chiesa il governo pronto a rivedere l’esenzione
14/02/12
Pubblica Amministrazione, Politica Nazionale
Imu prima casa, debutto con aliquota al quattro per mille
14/02/12
Pubblica Amministrazione
Tessere false, arruolati anche avversari i congressi azzurri finiscono in procura
14/02/12
Politica Nazionale
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99
102
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105
Riforma del lavoro, il governo accelera
14/02/12
107
Lavoro
In sei mesi 690 mila contratti di un giorno ecco la nuova frontiera della precarietà
14/02/12
Lavoro
108
La Stampa
L’ERRORE DI NON ASCOLTARE GLI ELETTORI
14/02/12
Politica Nazionale
110
Libero
I sindaci minacciano boicottaggi contro lo stop alle tesorerie comunali
14/02/12
Politica Nazionale
Vertice (senza Lega) per svuotare le Province
14/02/12
111
112
Politica Nazionale
Unità
«Troppi scontri interni senza parlare alla città»
14/02/12
113
Politica Nazionale
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
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[email protected]
Martedì 14 febbraio 2012
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
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SOCCORSI
SUL POSTO SONO INTERVENUTI CARABINIERI
E VIGILI DEL FUOCO, CHE HANNO DICHIARATO
INAGIBILE LA PALAZZINA DI VIA TAVERNA
IL RACCONTO DELLA DONNA
<SENTIVO SCRICCHIOLII MA NON VEDEVO NULLA.
MENTRE SALIVO LE SCALE DELL'APPARTAMENTO
INSIEME A UN VICINO, IL TETTO E CROLLATO»
FAMIOLIA SFORTUNATA
L'AIUTO DEL VICESINDACO
NEL 1995, IN UN INCIDENTE STRADALE,
«TENTIAMO ATTRAVERSO LO STATO DI CALAMITA
ALTRIMENTI CERCHIAMO CON LA PREFETTURA
CANALI ALTERNATIVI PER UN RISARCIMENTO»
LA DONNA PERSE IL MARITO: VISCARDO LAGOSTI
ERA CONSIGLIERE COMUNALE REPUBBLICANO
«Con la neve caduta si riempirebbe
un
po da calcio alto 500 metri»
Avviata ieri sera la rimozione da alcune piazze adibite a parcheggi
TRE nevicate abbondanti in meno di due settimane hanno trasformato il volto della città.
Se il 'nocciolo' della perturbazione sembra ormai alle spalle, l'emergenza è destinata a protrarsi ancora parecchi giorni: è annunciato anche sole, questa settimana, ma le temperature
resteranno rigide e di conseguenza non si potrà contare su un apprezzabile disgelo. E i cittadini che in questi giorni si sono messi di buzzo buono, lavorando di pala e sale, adesso non
sanno più dove mettere la neve spalata. Il problema non è di facile soluzione e pare di capire
che, in molti casi 'privati', sarà proprio il corso
della natura a determinare la pulizia finale.
SOLUZIONI
uenos'$'
,
Moltissimi cittadini non
sanno più dove mettere
la neve spalata e
chiedono che siano
indicati dei luoghi di
raccolta
«Siamo ben al corrente della situazione
spiega subito il sindaco — e con il prefetto e
-tutti gli 'addetti ai lavori' si sta 'valutando una
soluzione. Al momento, però, la 'macchina'
operativa è concentrata su altri fronti: da una
parte la pulizia delle strade, perchè abbiamo
ancora vie a doppio senso di marcia che si sono ridotte a una sola corsia; dall'altra le 85
scuole, per le oliali sono in corso verifiche di
staticità. Quesi.e le priorita». Sistema 2 ha calcolato che, se si ammucchiasse tutta le neve caduta a Ravenna, si realizzerebbe un parallelepipedo grande come un campo di calcio e alto
cinquecento metri. Vale a dire, fra i 2,5 e i 3
milioni di metri cubi.
Prìorftà
La macchina comunale
si è concentrata su due
fronti
la pulizia
delle strade e le ultime
verifiche sugli istituti
scolastici
.
Per il niomento, la rimozione della neve verrà
effettuata solo nei punti particolarmente pericolosi, dove la presenza di un cumulo può togliere visibilità. La 'macchina' comunale, d'intesa con il prefetto, sta valutando la possibilità
di gettare una parte della neve nel Candiano.
Per non intralciare la circolazione, e allo stesso tempo per non avere intralci, l'operazione
viene svelta di sera e di notte. Ieri la prima
'uscita' ha riguardato le piazze Kennedy, Baracca, Mameli, Garibaldi, Resistenza, Vacchi,
Sighinc,Th, Commercio e Brigata Pavia, Largo
Firenze e il parcheggio dì Roma-Baldini.
Supermercati in diffic:oltr.' pochi latticini
e il pollame resta quasi introvabile
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le intros'ìbile pollame Buone notizie
anche sul fronte ittico, dopo 15 giorni dì burrasca: «Finalmente do -
Aggiunti sei autocarri, tre
hollcat e tre pale per
ripulire nelle ore serali e
notturne, I parcheggio
di Roma-Baldmi, alcune
piazze e Largo Firenze
Paiazzo Medato, d'intesa
con la Prefettura, sta
valutando la possibilità di
scaricare nel canale una
buona parte delta neve
rimossa dal centro
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il Resto del Carlino
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Ravenna
UN WEEKEND 'NERO'
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R peso delta neve ha
aperto uno squarcio nel
tetto della palazzina di via
Taverna a Coccolia. La
proprietaria era al primo
piano e sentiva strani
rumori, Poco dopo c"
stato un boato
La Marinar di Roncatceci
lamenta un danno di
almeno 350 mila giuro per
il crollo parziale del
capannone, senza contare
le imbarcazioni e te altre
strutture rimaste sepolt
dalla copertura franata
Danni circoscritti, per
questo è improbabile la
concessione detto stato di
calamità da parte della
Regione. R Comune cerca
quindi soluzioni ad hoc
attraverso it canale della
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
Perse il marito in un incidente, ora è senza casa
«Mentre salivo le scale ho sentito un boato»
il tetto crollato a Coccolia ha risvolti drammatici, il Comune cerca una soluzione
di LORENZO PRIMATO
«LA CASA? Non so nemmeno se
valga la pena risistemarla. I mobili sono fradici, gli impianti da rifare. Senza contare il danno al tetto
che non c'è più. In pratica ho perso tutto». Nelle parole di Perla Cimatti c'è il senso di un dramma
che va oltre l'episodio in sé e va
sommato ad altri che, nella vita,
le sono stati avversi. Diciassette
anni fa, nel 1995, in un incidente
stradale perse il marito, Viscardo
Lagosti, che era consigliere comunale del Pii. E ora non ha più la
casa. Il tetto a tre falde, che fa una
conca, si è caricato di neve e ha ceduto di schianto. Pensare che nella disgrazia si può anche trovare
anche una ragione di sollievo.
LA DONNA abita al pianterreno
della palazzina di via Taverna 13,
a Coccolia davanti al Mulino Spadoni. Al primo piano, dove sabato
sera si è aperto uno squarcio di
cinque-sei metri, vive il padre
91 enne, da un mese ospite di una
casa di cura privata a seguito di
un ictus, Proprio questo ricovero,
per quanto paradossale possa sembrare, ha salvato la vita all'anziano genitore. Il tetto sì è aperto in
due proprio sopra la stanza da notte dove l'uomo, da tempo costretto a letto, quasi certamente si sarebbe trovato. «Dieci minuti prima ero lì anch'io — racconta Perla Cimatti —. Dal piano di sotto
sentivo scricchiolare qualcosa. Sono salita un paio di volte a controllare, ma non ho visto niente e il
pavimento era asciutto. Sono uscita a chiamare un vicino e mentre
salivamo le scale abbiamo sentito
un primo boato, poi un secondo».
La donna, ora, è ospite della figlia, perché la casa, che ha sessant'anni, è stata subito dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. E
si cerca di salvare il sal vabile. «Un
conoscente ci ha messo a disposizione un garage dove portare i mobili che possono essere recuperati», spiega il genero, Andrea Benzoni. Ma all'interno, con neve e
acqua infiltrate dappertutto, muri, pavimenti e impianti sono impregnati.
IL VICESINDACO, Giannantonio .Mingozzi, che peraltro era
amico oltre che compagno di partito del marito della donna, si è subito attivato. E oggi inoltrerà al
prefetto Bruno Corda una richiesta di. intervento. «Cercheremo di.
aiutare questa famiglia
assicura Mingozzi . I danni da maltempo nel Ravennate sono limitati a questo e pochi altri episodi,
per cui non è detto che la Regione
conceda anche alla nostra provincia i fondi della stato di calamità.
In ogni caso, attraverso la prefettura, cercheremo comunque di ottenere una forma di risarcimento
dalla protezione civile». Intanto,
nella vicina Roncalceci„ anche la
ditta Mariner, che produce imbarcazioni e mezzi di salvataggio, lamenta un danno di circa 350mila
curo. Il crollo del tetto, infatti, ha
afflosciato anche i muri del magazzino di via della Produzione 8.
:(Per due terzi il capannone, circa
800 metri quadri, è crollato
spiega uno dei soci, Roberto Tassinari —. Senza contare il danno
delle imbarcazione e delle strutture che erano sotto».
DANNI
A ShlìStra il capannone
semicrollato della ditta
Marinar di Roricalcea
Il peso della neve
accumulata ha
schiacciato h struttura,
piegando le pareti verso
l'interno. A destra, lh
voragine che sabato
scorso si e aperta nel
tetto della palazzina di
via Taverna a Coccolla,
sempre a causa della
troppa neve
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c'era in quanto
da un mese è
in casa di cura
Un conoscente » ha messo e disposizione
un garage per portare mobili. Cerchiamo
di salvare il sala/abita, che non è molto
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
N.L.
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NON SOLO VOLONTARI
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GARA DI SOLIDARIETA' IN TUTTA LA PROVINCIA
CON SPALATORI VOLONTARI CHE GRATIS HANNO
PRESTATO LA LORO OPERA. E IL BUSINESS VA KO
DUEMILA 5 ,ETTATOR1
POSSIBILE RIMEDIO
TANTISSIMI SPORTIVI SULLE TRIBUNE PER LA
GARA DELLA CMC ROBUR. GRANDE DELUSIONE
QUANDO LA PARTITA E' STATA SOSPESA
POTREBBE ESSERE NECESSARIO POTENZIARE
IL SISTEMA DI ASPIRAZIONE DEL PALAllETTO
PER AUMENTARE IL RICAMBIO DI ARIA
LA CL7U0.=A DECINE DI OFFERTE SUI SITI DI ANNUNCI ONLINE
Dagli spalatori alle gomme da neve:
su Internet il business del freddo
dì FRANCESCO MONTI
DIECI Cu ro l'ora per uno spalatore che liberi il marciapiede davanti casa o il vialetto privato, 40 euro
per un intervento con il bobcat o lo spazzaneve. E
ancora, catene e gomme da neve (tantissime), ma anche un semplice supporto nello sbrigare le commissioni quotidiane, rese difficili da neve e ghiaccio. E
un breve elenco delle offerte che sì possono trovare sui principali siti di annunci (come www.kijiti.it o WWW,
bakeca.it) da quando l'ondata
di maltempo — che si sta
esaurendo in queste ore —
ha investito la Romagna.
\›PER quanto riguarda la
provincia di Ravenna,
le offerte sono decine. •
Le più numerose sono, senza rivali, quelle
relative a <=orrirtie
neve, catene e perfino
gomme chiodate: sul
solo sito Kijiji.it (succursale di eBay) ne abbiamo
contate diverse decine,
pubblicate Ira fine gennaio e
oggi e provenienti da Ravenna, da Faenza e dal lughese, Chi,
nonostante tutto, non si è ancora attrezzati), con un po' di pazienza potrebbe
trovare quello che cerca: da un treno di pneumatici
«come nuovi, usati appena un mese» (180 curo) a vecchi cerchi con gomme chiodate (appena 40 curo),
per arrivare addirittura a una singola gomma chiodala (150).
MA l'esigenza più immediata, dopo le secchiate di
neve cadute dal cielo, è liberare marciapiedi e passaggi per riuscire a uscire di casa. Ecco allora un annuncio comparso pochi giorni fa: «Hai bisogno di uscire
di casa? Sei rimasto intrappolato? Sicuramente è colpa della neve. Offriamo numerosi mezzi per la pulizia dei piazzali e per non farti rimanere intrappolato.
Operiamo a Ravenna, Forlì, Cesena e zone limitrofe». La ditta è dotata di bobcat con pala meccaniN\
ca.
A il business del freddo passa anche attraverso soluzioni originali. Ad esempio Luca, faentino, si offre come tuttofare
in questi giorni difficili:
tra i servizi riportati nel
suo annuncio sulla ba‘\ checa online, troviamo
<<acquisto farmaci, ritiro
ricette, accompagna.• mento a visite, ritiro e
consegna della spesa,
spalamento neve, riparazioni, taglio rami alberi
pericolanti causa sovraccarico neve».
«E un'attività che svolgo abitualmente spiega lui.
• Ma, a dire il vero, non ho ricevuto chiamate in questi giorni: la no. stra zona, del resto, è ben organizzata, le
persone sanno già a chi rivolgersi».
ALTRO articolo singolare che ha proliferato in rete
negli ultimi giorni è l'abbigliamento da neve per
bambini: si possono trovare tutine per bimbi di sei
mesi a 15 curo e scarponcini unisex a 20-30 curo. Come dire: quando la temperatura scende, c'è chi sa dare fondo ai vecchi armadi. Oltre che, ovviamente, al
suo senso degli affari.
I PREZZI SUL WEB
Pagina 4
EURO
à iL prezzo di due gomme
EURO
E la tariffa oraria per un
EURO
it costo di una
chiodate da neve, marca
Pireiti, usate ma «in
buono stato». C'è anche
cm offre una singola
gomma chiodata, al
costo di 150 curo
intervento di rimozione
neve con iL bobcat. Chi ha
esigenze più contenute e
si accontenta di uno
spalatore con pela
spende 10 curo l'ora
commissione svolta da
un intraprendente
faentino, che si offre per
consegnare la spesa,
acquistare farmaci o
tagliere rami pericolanti
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press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
Ravenna
:CUC; ERA SENZA CATENE SULL'ADRIATICA
Tir si mette di traverso
e blocca lo svincolo per ore
UN TIR che trasportava coils
si è messo di traverso allo svincolo che dalla Faentina porta
alla statale Adriatica, direzione Rimini e lo ha reso impraticabile per parecchie ore. L'intraversarnento, causato dal
ghiaccio e dalla mancanza di
catene, è avvenuto verso le 3
di ieri notte, mentre il mezzo
è stato rimosso alle 13.30 di ieri. Sul posto la polizia municipale che ha anche contestalo
al conducente due infrazioni:
per il mancato utilizzo delle
catene e per i danni arrecati al
guard rail.
Altro intervento della Municipale ieri pomeriggio verso le
13.45 sempre lungo il semianello (corsia sud), nei pressi
dell'incrocio con via Ravegnana. Qui un Tir ha tamponato
un'auto, forse per una disattenzione. traffico si è svolto
per qualche tempo su un'unica corsia.
Pagina 4
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press LinE
il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
,
s2.•
\.V~
'`"
O•• riaprono e scuole
Bus gratuiti fino a giovedì
OGGI riaprono le 85 strutture scolastiche di ogni ordine e
grado del territorio comunale. Tutte le strutture sono in
sicurezza. Risolto anche il problema di infiltrazioni dai pluviali alla scuola per l'infanzia
di Osteria e al nido Pavirani.
Intanto continua l'opera di rimozione della neve dalle aree
adiacenti le scuole. Sono
all'opera i mezzi previsti dal
piano neve oltre a tre camion
per il trasferimento dei cumu-
li. L'Amministrazione comunale è comunque consapevole
che molte aree sono ancora occupate dai cumuli e che non
ci sarà spazio per parcheggiare e che ci saranno disagi. A
tal fine sarà potenziato il servizio di polizia municipale. E'
stato inoltre deciso di prorogare fino a giovedì 16 febbraio
compreso il servizio gratuito
di trasporto pubblico nelle linee di concessione comunale
urbane e del litorale.
Pagina 5
«Un
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di cendn, a»
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
«Un eccesso di condensa»
Così il cupolone 'piange
Masetti spiega i problemi del Pala De André
«TROPPO caldo dentro e troppo
freddo fuori». Ecco il motivo
all'origine del ko del Pala De André di domenica sera. Parola di
Bruno Masetti, amministratore
delegato di Metrò, la società che
ha in gestione dal Comune il Parco delle arti e dello sport intitolato a Mauro De André. Dopo 22
anni di onorato servizio, soprattutto in campo sportivo — con
scudetti, coppe, match epici di
volley e basket, nonché esibizioni.
di richiamo di scherma e tennis
l'altra sera l'impianto di viale
Europa ha lacrimato condensa.
Un 'pianto' talmente copioso, progressivo ed ininterrotto da render e impraticabile
impraticabile il taraflex steso
sul parquet. A farne le spese sono
stati oltre duemila spettatori,
giunti nonostante la nevicata dei
giorni prima, e le due squadre in
campo, ovvero Robur Cmc Ravenna e Bre Banca Cuneo, che per
un'ora e mezza — fra continue inte rruzioni per asciugare il terreno
di gioco — si sono date battaglia.
c'era la condensa. Da anni organizziamo fiere ed eventi con qualsiasi condizione atmosferica, ed è
la prima volta che ci capita una cosa del genere. Si sarebbe potuto risolvere il problema con un ricambio di aria fredda. E infatti le abbiamo provate tutte, compreso lo
spegnimento contemporaneo del
riscaldamento, portato a 10 gradi,
e delle termoventilatrici».
La partita era comunque da rinviare. La decisione sarebbe stata
saggia. Implicitamente lo stesso
Masetti lo ha ammesso: «Sabato
mattina la Robur si è allenata e
c'era condensa». Domenica mattina è stata la volta di Cuneo, che
ha effettuato la consueta prova
del campo concessa alle squadre
ospiti: «Hanno fatto solo dei palleggi, senza saltare, perché, in effetti, il fenomeno era già iniziato». Il presidente della Robur, Luca Casadio ha tuttavia scagionato
Metrò: «Masetti ha fatto tutto il
possibile per garantire il regolare
svolgimento del match».
SULL'8-7 del terzo set però, l'arbitro ha deciso per tutti. Meglio
farla finita, anche perché
l 'incolumità dei giocatori era in
pericolo. Da quel momento è iniziata la caccia al responsabile.
Qualche perplessità sulla tenuta
del tetto è stata avanzata visto che
le pozzanghere erano tutte sulla
metà campo posta sul lato nord,
ovvero su via Trieste: «C'era più
condensa in quei punti — ha spiegato Masetti — perché sul lato
nord, dove solitamente viene
montato il palco del Ravenna Festiva!, non ci sono i pannelli acustici, che invece, sul lato opposto,
hanno fatto da filtro». A rigor di
logica, anche il pubblico avrebbe
dovuto bagnarsi: «Infatti, molti
spettatori hanno percepito la precipitazione. Fino alle 17 di domenica, ovvero fino a quando i cancelli sono rimasti chiusi, non
SULLA questione è intervenuto
l'assessore comunale allo sport
Guido Guerrieri, presente alla gara: «Il fenomeno della condensa è
determinato da un fattore esterno, ovvero dalla temperatura di -5
gradi, che non è controllabile.
Inoltre, va detto che anche la
struttura architettonica del Pala
De André non è in grado di garantire una sufficiente coibentazione», Secondo Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna,
«per contrastare il fenomeno della condensa sarà necessario esplorare la possibilità di intervenire
sull'impianto di ventilazione, anche potenziando quello di aspirazione, per aumentare la quantità
dei ricambi aria, e quindi abbassare il valore di umidità presente
all'interno della cupola durante
gli spettacoli».
Roberto Rombi
HANNO DETTO
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LUCA CASADIO
presidente Robur CITIC
Masetti ha fatto di tutto
per garantire L regolare
svolgimento delta gara.
Non era ipotizzabile un
fenomeno di quella
portata.
GUIDO GUERRIERI
assessore allo sport
Speriamo netta clemenza
detta Federvottey. Lo 0-3
a tavolino sarebbe una
ingiustizia, anche perché
le due squadre sono già
d'accordo per rigiocare.
\\\:\
STEFANO MENGOZZI
centrale delta Robur CITIC
COL titolo 'Slavina al Pala
De André', già sabato
aveva postato sul proprio
profilo facebook un video
nel quale si documentava
< fenomeno"
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14/02/2012
Ravenna
Fredda_ e ne cani in IfficAtà
atenilohe Li polpaArellt.,
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14/02/2012
Ravenna
SOS SN:N:LZ VENTISE I I E QUELLE RECUPERATE, MA LA FONDAZIONE CETACEA HA VASCHE LIMITATE
Le tartarughe spiaggiate in cura a Riccione
SONO quattro le testuggini di mare trovate spiaggiate durante la burrasca di questi giorni e ora ricoverate nell'ospedale delle tartarughe di Riccione, gestito
dalla Fondazione cetacea. «Viviamo una situazione
di difficoltà — spiega il :presidente della fondazione,
Sauro Pari In dieci giorni abbiamo recuperato 27
tartarughe, un 'enormità se si pensa che siamo attrezzati per ospitarne un massimo di 16, senza contare
che in custodia, sebbene ricoverate da altre parti, ne
abbiamo altre 14». Per questo la onlus ha chiesto aiuto all'assessorato all'ambiente della Regione per otte-
nere altre vasche in cui ospedalizzarle, almeno fino
ad aprile, per il loro corretto recupero. Ma perché le
tartarughe arrivano fino alla spiaggia? «Si tratta di
rettili esolermici — spiega Pari —, che adattano la
temperatura corporea a quella esterna. Con l'acqua
tra 4,5° e 6 0 riducono al minimo le loro funzioni vitali, si immobilizzano e in caso di forti mareggiate,
come quelle degli ultimi giorni sul litorale riminese
ma anche su quello ravennate, si lasciano trasportare
a riva dalle onde. Una volta spiaggiate, se non si interviene subito muoiono assiderate».
1. p.
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Fredda_ e ne cani in IfficAtà
nFa atenilohe O polpaArellt. ,
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14/02/2012
Ravenna
Freddo e neve: cani in difficoltà
«Fate attenzione ai polpastrelli»
I consigli del veterinario per il benessere degli animali domestici
TEMPERATURE più rigide del.
solito, un paesaggio completamente
stravolto (soprattutto dal punto di
vista olfattivo) e molte più ore passate in casa: le massicce nevicate degli
ultimi dieci giorni hanno messo a
dura prova anche gli animali domestici. Ne abbiamo parlato con Gianfranco Medri, veterinario ravennate.
Riceve molte richieste di aiuto
in questi giorni?
«SÌ, molte. i cani hanno grosse difficoltà a fare i loro bisogni: quando li
sì porta fuori, trovano un paesaggio
coperto di neve, nel quale non ritrovano i soliti odori. I cuccioli, poi, vedono la neve per la prima volta, e le
reazioni possono essere diverse: alcuni si divertono, altri invece si spaventano, e finiscono per rientrare in
casa senza aver 'scaricato'. Stesso
problema per i gatti, a meno che
non abbiano la lettiera in casa».
Quali sono gli accorgimenti
da prendere per evitare che
gli amici a quattro zampe si
ammalino?
«Attenzione agli sbalzi di tempera-
lì
GIANFRANCO
MEDRI
problemi maggiori
derivano dagli sbalzi
termici, dal ghiaccio e dal
sale. La cuccia? Meglio se
isolata con il polistirolo
tura: farli passare dai 20 gradi di casa alle temperature rigide dell'esterno può causare disturbi. Consiglio
l'uso di un cappotto, o anche solo di
un impermeabile che permetta
all'animale di compensare la temperatura. Inoltre, attenzione ai piedi:
il gelo può lesionare i polpastrelli.
Soprattutto per i cani di taglia più
grande, consiglio di usare le apposite scarpe, anche se non sono contodissime e l'animale tende a togliersele. Inoitre, una volta fatti rientrare
in casa gli animali, i piedi vanno
asciugati bene e trattati con creme
protettive. Possono andare bene anche quelle per uso umano».
llscile sparso su strade e marciapiedi puà essere dannoso?
«Sì, non solo per le lesioni che può
provocare ai piedi, ma anche perché
i cani spesso mangiano la neve e leccano le pozzanghere: l'ingestione di
acqua fredda, salata e sporca provoca problemi allo stomaco e all'intestino. Il cinquanta per cento delle
chiamate di questo periodo riguarda proprio queste patologie. Per fortuna sono generalmente facili da curare, con farmaci sintomatici e fermenti lattici».
Per i cani che dormono nelle
cucce, queste notti non saranno gradevolissime-.
«Sì, il freddo si sente, Possiamo provare a scaldare un po' la cuccia con
le lampade usate negli allevamenti
di pulcini, ma non esageriamo con
la temperatura: bastano cinque o sei
gradi in più di quella esterna Per il
resto, si può mettere dentro la cuccia qualche coperta, e magari un pavimento in polistirolo o paglia».
firn.
iii
VOGLllAD11;IOCA:1EID
Dopo
''' ''''''' passate
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scatenano correndo con padroni'o con altri' quattrozarnp
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e
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14/02/2012
Ravenna
Giordano, 84
decorato al valor civile:
«La mia vita al gelo nella pialassa Piomboni»
Negli anni Sessanta salvò alcune persone dall annegamento a Casal Borsetti
PASSARE questi giorni di gelo
in un capanno semi-isolato su un
isolotto della pialassa Piomboni,
circondato da 60 centimetri di neve, sembra impossibile. Eppure
Giordano Bruno Bonazza, 84 anni, vive esattamente in queste condizioni, cosi come alcune altre
persone residenti nei capanni. A
segnalare il caso è Paolo Guerra,
consigliere comunale della Lega
Nord.
BONAZZA vive in pialassa da
sempre: tino a otto anni abitava
in una altro capanno alla Baiona,
poi si è spostato. Si arrangia come
può, combattendo il freddo con
una stufa a cherosene. «Il problema sono le basse maree — spiega.
Finché c'è l'alta marea riesco a
passare dall'altra parte con la mia
barca, ma quando si abbassa non
è più possibile, e non riesco neanche a uscire per lire la spesa. Con
la neve, poi, è un disastro». L'anziano — che negli anni Sessanta
ricevette una medaglia d'oro al valor civile per il salvataggio di alcune persone dall'annegamento, al
largo di Porto Corsini è seguito da un assistente sociale e ha da
poco richiesto un alloggio popolare. Spera che il Comune gli trovi
una sistemazione più confortevo, ma per il momento deve continuare a resistere sul suo isolotto
gelato.
membri dell'associazione Libera
Pialassa della Baiona, come Stefano Savoia, Giuseppe Bellini e Luigi De Lorenzi — segnala — si sono portati sugli stradelli che girano intorno ai Piomboni per rimuovere gli oltre 60 cm di neve e
assicurare il transito degli automezzi, consentendo ai residenti
dei capanni l'uscita e la possibilità di essere soccorsi in caso di necessità. Vorrei dare testimonianza
dell'intervento di questi uomini
che, in momenti come questo, sono esempio di altruismo e di volontariato».
SECONDO l'esponente del Carroccio, questa è la dimostrazione
di come questi «fruitori delle zone vallive ravennati, di sani principi, possano certamente essere
coinvolti in una Consulta delle
valli, e partecipare insieme alle
istituzioni alla tutela e alla valorizzazione di queste aree. Attività
che peraltro stanno già facendo».
Francesco Monti
GENTE DI VALLE
es
Sono 11 residenti nei
capanni dette pia asse
10 ai Piomboni, uno atta
Baiona. A questi si
aggiungono gli abitanti
non residenti
k.
La pialassa Piomboni è
stata 'sepotta' da 60
centimetri di neve, it che
rende ancora più difficili
Le condizioni di vita di chi
ci abita
A ,
•
■
• \•
R capanno di Giordano
Bonazza è su un isototto:
L'anziano riesce a
raggiungere la riva con
la sua barca solo quando
c'è atta marea
La
"
.N.N,K.
:"'
L'uomo, che ha passato
tutta La vita in &tasse,
ora non ce la fa pieo ha
presentato richiesta per
avere un alloggio
popotare
L'assessore: «Stiamo censendo
tutti gli abitanti dei capanni»
lauli?._ aScilG
os:rgi90,RdiBEodnializzjaahraese.tiodrt
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p,ub,bili ,tà di vedeiars,iassegnato
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essere alto. A su favore
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ncio.ersotnee.
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i cond izi oni sociali di queste persone siano esse ufficial
niente residenti il oppure no» .
'
—
•
PER Paolo Guerra, la storia del signor Giordano è l'occasione per richiamare l'attenzione sulle pialasse, immerse nella neve. «Alcuni
GicAtuo, S4ini. decora, LI
.
«La mia vit.1 Relo Led.: obl-sa Kmbori,,
a m bt
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14/02/2012
il Resto del Carlino
Ravenna
Oltre duecento insegnanti precari
hr o fatto causa al
'siero
Da più di tre anni insegnano con contratti a tempo determinato
SONO OLTRE duecento gli insegna:nti, precari da oltre tre anni,
che nella provincia di Ravenna
hanno presentato ricorso al giudice del lavoro Roberto Riverso con
l'obiettivo di vedersi riconosciuto
il diritto o alla conversione del
contratto da tempo determinato a
tempo indeterminato o a un congruo indennizzo. Si tratta di cause che assorbono sostanzialmente
non più di due udienze; per molti, la prima udienza c'è già stata e
per questi la decisione si conoscerà probabilmente a giugno. Anche quella di stamane sarà, per il
giudice Riverso, un'udienza in
buona parte dedicata a questo tema; sono infatti a ruolo cause che
riguardano trentadue insegnanti
precari, tutte alla prima udienza.
Per i trentadue interessati la seconda udienza potrebbe correre il
rischio di essere fissata oltre giu-
NEL NOSTRO Paese la legislazione generale, ovvero il decreto
legislativo 368 del 2001 e successive modifiche, riprendendo le indicazioni contenute nella direttiva
europea in materia, ha fissato in
tre anni (come somma dei rinnovi) il periodo massimo di lavoro a
tempo determinato per la stessa
persona alle dipendenze dello stesso datore di lavoro. Nel caso di superamento dei 36 mesi il contratto viene considerato a tempo indeterminato oppure si dà corso a
programmati indennizzi.
gno, in quanto l'ufficio del giudice del lavoro nel frattempo si è ridotto a una sola unità in organico
e il carico per il 2012 è di circa
800-900 cause.
rie. Si tratta di individuare la 'giusta sanzione' per la Pubblica amministrazione. Due gli orientamenti prevalenti che hanno come
premessa la illegittimità del comportamento del Ministero della
Pubblica Istruzione sotto il profilo della legislazione europea (cui
le legislazioni nazionali devono
uniformarsi) che pone un 'limite
ragionevole' ai contratti a termine,
CHI SONO questi duecento e
LE RICHIESTE
Trasformazione a tempo
indeterminato o
adeguato indennizzo
passa docenti precari che si sono
rivolti al giudice, per iniziativa
dei sindacati? Sono insegnanti
che vengono utilizzati di anno in
anno con contratii a tempo determinato, ovvero solo per i mesi di
lezione e che hanno di gran lunga
superato i trentasei mesi di rinnovo dei contratti temporanei.
PER LA SCUOLA però vige
una normativa speciale che sostanzialmente prevede il contratto a termine come strumento ordinario non sottoponibile a limiti.
Va da sè che di fronte a questa situazione normativa, le soluzioni
giurisdizionali adottate sono va-
MA CI SONO anche giudici che
ritengono derogabile la regola del
concorso pubblico in quanto gli
insegnanti precari vengono contrattualizzati sulla base di una graduatoria che già di per sè costituisce una pubblica selezione e quindi assumono la decisione di convertire il contratto a termine in
contratto a tempo indeterminato.
In entrambi i casi, la decisione
del giudice comporta inevitabilmente cospicui esborsi da parte
dello Stato.
INFINE C" E un terzo orientamento, minoritario, che nel merito si differenzia da quello espresso in quanto ritiene pienamente
legittimo il comportamento del
Ministero, conforme alla legislazione nazionale.
LA VICENDA
I'denàm
Le cause sono davanti al
giudice del Lavoro Roberto
Riverso. Stornane sì
discuterà di casi
riguardanti 32 docenti,
Prime sentenze a giugno
Lk'n fte mass hio
La normativa europeagaa
quella generate italiana
fissano in 36 mesi il offlocu
massimo, ma per la
scuola vige una norrriatiVaUG
speciale. Le casistiche
Carlo Raggi
li giudice
Roberto
Riverso
ziudicherà i
'acorsi dei
duecento
precari
scuola
ti
DA UNA PARTE c'è l'orientamento che tiene conto del divieto, in capo al giudice, per quanto
riguarda la Pubblica amministrazione, di trasformare il contratto
a tempo determinato in contratto
a tempo indeterminato, posto che
la Costituzione e il Testo unico
sul pubblico impiego impongono
il pubblico concorso per essere
ammessi nel ruolo della Pubblica
amministrazione. Conseguenza
necessaria è che il giudice può sanzionare il Ministero solo con cospicui indennizzi a favore del personale insegnante precario.
, b1r,
ucer1oirgran1ipnxui
11,11 fnuo cm, r0+1,i,tem
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
Maura Chiutti presenta 'Out°
Incontro al Clou Cafè
a
ROMAGNAMENTE
propone S.Valentino
con Maura Chiufli
che presenta per la
prima volta 'OutP.
L'appuntamento è
alle 1830 al Clou
Cafè in piazzetta
degli Ariani.
Commedia al Socjale
Gambi a Casa Melandri
AL sociale di Piangipane la proiezione di
‘Zack e Miri, amore a., primo sesso',
commedia firmata Kevin Smith (il teatro
apre alle 20.45, e il film inizia alle 21.30).
Invece al Centro relazioni culturali di
Casa Melandri (via Ponte Marino 2) alle
18 Paolo Gambi presenta 'Quale potrà
essere la Romagna del futuro?' Partecipa
Franco Gàbici,
A Tamo trionfa it sentimento
Offerte speciali e dolcezze
'l'AMO. Tutta l'Avventura del Mosaico,
riapre oggi, dalle 10, con una serie di
iniziative legate a San Valentino.
'Due cuori un solo biglietto' è l'offerta
per le coppie (ppiù
un dolce
omaggio).
Alle 1'7.30 gli
Amici MallAttori,
presentano poesie
e musica in
collaborazione col
liceo classko,
Il Museo nattnaLe
irta tutte te coppie
OGGI nei nfusei e monumenti statali
due visitatori entrai-io con un solo biglieno
e così al Museo nazionale di via Fiandrini
le coppie poti anno approfittare
dell'occasione per un San Vtdentino d'arte.
Al Museo nazionale sarà possibile
timmirareun pregeVOle inanufatto a tema
amoroso segnalato ai visitatori attraverso
didascalie dedicate. E alle 15 il seniinario
'Animalia. Animali rappresentati e
raccontati'. Into 0544543711.
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il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
CO,
IL DATO DELL'ULTIMO TRIMESTRE
Hanno chiuso altre 110 attività
Confesercenti sempre più preoccupata
Nell'ultimo trimestre hanno chiuso la saracinesca in provincia altri 58 negozi (la metà solo a Ravenna)
e 52 attività di affitto di alloggi e ristorazione. Il dato preoccupa la Confesercenti e i suoi associati che si
sono riuniti a Faenza, Lugo, Gervia e Ravenna per conoscere e discutere più nel dettaglio i contenuti
delle diverse manovre economiche di queste settimane, alcune al vaglio dell'approvazione parlamentare. «Forte è la preoccupazione emersa negli incontri e nelle decine di interventi di commercianti
spiegano i vertici della Confesercenti per la situazione dell'economia e per i riflessi complessivi di
provvedimenti di natura recessiva sulle piccole e medie imprese e sulla loro stessa tenuta, visto che sono
già alle prese con una prolungata fase di calo dei consumi». Ma le preoccupazioni riguardano anche il
quadro locale per quanto attiene l'aumento delle tariffe e per la possibilità che i prossimi bilanci comunali applichino aumenti raddoppiati dell'Imu. Su questi terni la Coi è già interventuta nei confronti dei sindaci con una dettagliata lettera. Anche l'ultimo trimestre del 2011 si è chiuso con un ulteriore saldo negativo (è il quarto dell'anno) tra imprese aperte e cessate, di --58 nel commercio e-55 nell'alloggio e ristorazione. Per il presidente provinciale dell'associazione, Roberto Manzoni «nel 2011 il dato
complessivo del saldo delle imprese iscritte al registro camerate è emblematico e deve far riflettere insieme a quello dei fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le nuove
aperte, totale -218, mentre nell'alloggio ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte (-112 il totale del
saldo). .Per adesso una buona notizia arriva dall'Agenzia delle Entrate che rispondendo a una istanza
avanzata dalle associazioni ha dichiarato di essere disposta a valutare l'opportunità di non applicare le
sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle eccezionali nevicate di questi giorni».
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14/02/2012
Ravenna
S',".3VZSTO
La vendita
dei prodotti
agricoli
dì ENRICO GAMBI (1
L'AZIONE del ministro Ca
tania sulla disciplina delle relazioni commerciali tra produttori e distribuzione, va assolutamente sostenuta e in
particolare l'intero articolo
62 del decreto liberalizzazioni va confermato senza cambiamenti. L'accelerazione
dei fenomeni economici impone decisioni rapide e immediate. Le aziende agricole in questo momento di
grande difficoltà hanno assolutamente bisogno di maggiore trasparenza contrattuale e anche di minore burocrazia. E' necessario riequil ibrare il potere contrattuale nella filiera con interventi che
favoriscano la massima trasparenza e la nuova disciplina sulle relazioni commerciali per la vendita dei prodotti agricoli. In un territorio come il nostro dove l'ortofrutta, è di primaria importanza e condiziona il fatturato della maggioranza delle
aziende agricole, la certezza
di ricevere entro termini stabiliti il pagamento della merce risulta essere determinante. La possibilità di poter
contare sul rispetto dei contratti con la grande distribuzione avrà importanti conseguenze anche in tutti gli altri settori che coinvolgono
le aziende agricole,
(*) presidente provinciale
Confagricoltura
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press LinE
il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
Noi ravennati
di MARCELLO PETRONEW
Il piano neve? Bene, anzi male
PARE ci si possa lasciare definitivamente
alle spalle l'emergenza neve, così si può proporre una analisi equilibrata ed onesta della sua gestione da parte della nostra amministrazione. Mentre sui quotidiani ori line
si affollavano facili cassandre, a cui oggi fa
seguito la rincorsa disperata alla critica più
scontata, bisogna dare invece merito al sindaco ed all'amministrazione di avere lavorato in silenzio, con coscienza e di avere tutto sommato affrontato e risolto il problema
con ottimi risultati. La valutazione non
può prescindere dall'eccezionalità delle
precipitazioni, che a memoria d'uomo difficilmente si ricordano di tali dimensioni,
mentre occorre affermare, per onestà intellettuale, che la viabilità dopo una prima
giornata di incertezze è sempre stata garantita, per lo meno nelle strade principali, insieme alla circolazione dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici mentre la gratuità
degli stessi ha consentito e sta garantendo
opportunità di spostamento quanto meno
affrontabili, il tutto senza che siano stati segnalati grossi disagi.
Quanto alle strade secondarie il buon senso dei cittadini (quasi sempre) ha fatto il resto mentre riteniamo assolutamente ragionevole oltre che accettabile che la
percorribilità sia stata garantita solo in un
secondo tempo. Riguardo alle decisioni assunte si potrebbe eccepire al sindaco un
giorno di chiusura di troppo degli istituti
scolastici, il mancato spegnimento di Sirio,
o ancora il mantenimento del blocco del
traffico nei giovedì del periodo di emergenza, ma è evidente che a ragionare con il senno di poi e comodamente seduti al caldo le
cose sembrano sempre più semplici. Preferiamo rimandare la valutazione ad altro ambito, e proporre queste ed altre modifiche,
perché no, all'interno del Consiglio Comunale, o di una apposita Commissione che
"riveda" e condivida il piano neve per gli.
anni a venire,
Sirio Stampa e Nicola Grandi
Lista per Ravenna
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MENTRE continua l'allena meteo e si stringe la morsa del freddo, i cittadini di Ravenna
combattono solitari la loro battaglia contro
neve e gelo. Le vie del centro sono impraticabili, i mucchi di neve accumulati ai lati delle
strade ed i marciapiedi non spalati creano pericolo per i cittadini che sono costretti a zigzagare tra le auto. Le persone anziane non sanno come uscire di casa e sono praticamente
'sequestrate' dal Comune. Chi è venuto verso
il centro per lavoro, anche dalla provincia,
non sa dove parcheggiare l'auto perché i parcheggi sono inagibili, con situazioni di assoluto pericolo per la viabilità.
Gianguido Bazzoni
consigliere regionale Pdl
Esponenti denpposiom formulano giudizi distantissimi uno dall'altro sull'operato dell'amministrazione e delle squadre impiegate in questa
emergenza maltempo. Chi ha ragione? Personalmente credo che la brutta figura rimediata da Palazzo Merlato in occasione del 'gelicidio' dell'inverno scorso abbia se non altro permesso di registrare meglio la macchina del Piano antineve. E
questa volta, malgrado il Momeno abbia avuto
proporzioni davvero importanti, la riposta del
Comune è stata efficiente e tempestiva. Può esserci stato qualche eccesso di prudenza, è vero. E
qualche trascuratezza nel valutare interventi più
mirati e puntuali di sgombero, soprattutto per tener conto delle difficoltà della popolazione anziana„ Ma nel complesso sia l'amministrazione, sia
il 'cuore' dei ravennati, con tanti volontari in azione a spalare non solo davanti a casa propria, hanno risposto in modo esemplare.
Le lettere (max 1 5 righe) vanno indirizzate a:
il Resto del Corno
via Sudare, 40 - 48100 RAVENNA
tel 0544 249611 - fax 0544 39019
croneca.rovenne@dcarlinnet
press LinE
il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
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I CHILOMETRI QUADRATI
DEI DUE COMUNI DI CASOLA
VALSENIO E BRISIGHELLA
L APPELLO I SINDACI DI CASOLA E BRISIGHELLA CHIEDONO L'INTERVENTO DI REGIONE E PROVINCIA
«Ora alla collina serve sostegno»
FINORA i sindaci, gli operatori
comunali, gli agricoltori convenzionati e i volontari hanno pensato a liberare le strade dalla neve e
a risolvere i problemi provocati
da una nevicata quale difficilmente si ricorda a memoria d'uomo.
Ora, cessate le precipitazioni, bisogna fare i conti con quanto sono costate. E sindaci di Casola
Valsenio e Brisighella — Nicola
Iseppi e Davide Alissiroli lanciano assieme una richiesta di aiuto. Non tanto per l'aspetto operativo, affrontato con le proprie forze
e in modo soddisfacente, ma per
le ingenti spese che tale impegno
ha richiesto, molto al di sopra di
quanto previsto in bilancio in
primi cittadini —. Nessuno si è risparmiato di fronte ad una emergenza che cresceva di giorno in
giorno riuscendo ad assicurare la
viabilità, i servizi necessari ed urgenti e ad evitare situazioni di grave disagio sia nei centri abitati
che nelle campagne. Non abbiamo voluto creare altre difficoltà e
allarmi, cercando le forze nell'ambito dei nostri Comuni. Ai comuni del Riminese e del Cesenate
(duramente colpiti, ndr) va tutta
la nostra solidarietà, ma chiediamo alla Regione che tenga conto
dell'impegno economico che abbiamo dovuto affrontare».
quanto i piani neve sono stati -carati sull'andamento climatico degli
ultimi anni.
solo in una località impervia a
Marradi. Di quest'uomo che ha
scelto di vivere a stretto contatto
con la natura nella sua abitazione
in località Godiventola, non si
avevano notizie da giorni. Ieri
una squadra del Soccorso Alpino
è partita nel primo pomeriggio accompagnata da un marradese
esperto della zona, e dopo due ore
di cammino con sci e racchette ha
raggiunto, con non poche difficoltà, la casa e l'uomo, che era rimasto senza viveri ed è stato rifbcillato. Ieri una squadra di operai comunali è riuscita a liberate con lo
spalaneve la strada che collega la
località Montechiarano-Lutirano, raggiungendo un'azienda agricola isolata.
«ABBIAMO avuto un grande appoggio dalla Provincia di Ravenna e dalla Prefettura — afkrma no
i sindaci dei due comuni collinari
pur senza la messa a disposizione di mezzi speciali o risorse, così
che di fatto abbiamo dovuto affrontare con le forze messe in campo dai piani neve dei due comuni
e dal prezioso lavoro dei volontari
tutta l'area collinare e montana
della provincia che ha registrato
in dieci giorni l'accumulo di un
metro e mezzo di neve nei capoluoghi e ben oltre i due nel farese
AL LAVORO Casola Valse2;o
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5 poh000 volontari Casola
E' INVECE sano e salvo, anche
se provato, il bienne che abita da
A MARRAD1
Raggiunto un 61enne
che vive solitario
in una zona impervia
dove sono presenti case coloniche, agriturismi ed allevamenti.
Ora chiediamo a Provincia e Regione un aiuto perché i nostri Comuni non si trovino in ginocchio
già a febbraio». I due comuni gestiscono un territorio di 278 km
quadrati solcati da circa 200 km
di strade comunali asfaltate e circa 10,500 abitanti.
«Abbiamo fatto il massimo per la
nostra gente , continuano i due
•"
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ani '.."C11110, bel
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ve sosiegro,
press LinE
il Resto del Carlino
14/02/2012
Ravenna
l ibri d' artista in festivai
Fahrenheit 39', l'editoria indipendente protagonista
DOPO il successo della prima edizione del 2010, arriva a Ravenna
la seconda edizione di
'Fahrenheit 39', Festival sull'editoria indipendente e libro d'artista in Italia.
L'evento è organizzato dall'associazione culturale Stradivari e fbcalizza l'attenzione sulle pratiche
che indagano come mezzo espressivo l'oggetto libro, inteso come
processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica.
«La nostra associazione è nata nel
2010 e questo è l'unico festival
dell'editoria indipendente in Italia» ha sottolineato, nel corso della presentazione del festival Alessandra Carini, presidente dell'associazione.
L'INIZIATIVA vedrà la collaborazione di artisti, autori, curatori,
scrittori ed editori indipendenti
interessati allo studio del libro
non solo come mezzo espositivo
ma come forma espressiva della
pratica artistica. La finalità
dell'evento è di creare nuovi spunti di riflessione nell'ambito
dell'editoria che riflette la volontà
di ripensare l'oggetto libro e la
sua riproduzione, in un momento
in cui la carta stampata sembra essere in fase di declino nei confronti dell'era digitale. Durante il festiva! si farà il punto della situazione su ciò che sta accadendo in que-
dalle 18 alle 20, al bar Fargo, anteprima F39, presentazione del cataologo edito da Danilo Montanari
Editore (nella Me) Dando Monta-
nari).
Si comincia giovedì 23: at Fargo
La presentazione del. catatogo
edito da Danno Montanari
sto momento in Italia, invitando
il pubblico ad esplorare e riflettere su spazi, linguaggi ed esperienze diverse. «Il nome Fahrenheit
deriva dal grandissimo capolavoro della narrativa moderna
'Fahrenheit 451' — ha evidenziato Emilio Macchia, ideatore e curatore dell'evento — perché è
un'opera in cui si parla dei libri
dal punto di vista politico e della
censura». Questo, nel dettaglio, il
programma: giovedì 23 febbraio,
VENERDÌ 24 febbraio, dalle 18
alle 22, alla galleria Ninapì, inaugurazione, Mouch diset, serigrafia live Mister Gatto e, a seguire,
aperitivo.
Sabato 25, dalle 11 alle 18,30, sempre alla galleria Ninapì mostra no
stop e alle 17 alla Ninapì, si terrà
'Montag & Clarisse', conferenza
di Leonardo Sonnoli, graphic designer e docente di design editoriale Isia Urbino e Iuav Venezia.
Per finire infine, alle 24, presso il
Bronson a Madonna dell'Albero
l'anteprima assoluta di `youBook', visual-performance che
Ste Figi ha ideato appositamente
per Fahrenheit39. E il saluto di.
questa edizione è in programma
domenica 26, dalle 11 alle 18,30,
alla galleria Ninapì con la mostra
no stop e alle 16 è in programma
un evento a sorpresa e il thè delle
cinque mentre alle 18,30 Danilo
Montanari presenterà le pubblicazioni `Flippers 1977-78' di Olivo
Barbieri e `Behind the walls' di
Paolo Ventura, con le presenza degli autori e, a seguire, passatelli e
fingerlbod.
L'evento è organizzato con il patrocinio della Provincia e del Comune.
Valerio lazzi
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Corriere
press LinE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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SALDI
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1 31,
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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
4201
REDAZIONE E PUBBLICITÀ: VIA DE GASPER 5 - RAVENNA- TEL 0544-218262 FAX: 054433793 SPEDIZIONE IN A R.- DI. 353103 1DONI iL2 710 210 41ART 1 COMMA1 DCB FORTI' ALTRE SEDI: RIMINI IC541-3511111,
FORLÌ (0543355201, CESENA (95473119001, FAENZA-LOGO (0546-231201, IMOLA (0542-247801, RSM (0549-995147) PE MAIC INAMENNAECORINIEREROMAGNA.IT- IN ABBINAMENTO CON LA STAMPA
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Anno XXI N. 44
MARTEDÌ
14 FEBBRAIO 2012
2 Non solo fe
ma anche
tanta cultut
il libri "doc"
di Fahrenheit
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'~'ffl"•'~ -
Il 10 maggio il processo a Ravenna
Tre rinvii a giudizio
per la paracadutista
morta al primo lancio
RAVENNA. Tre i rinvii a giudizio per la morte della paracadutista Melania La Manna. 1110
maggio il via al processo.
• SERVIZIO a pagina 6
Cartelli nelle rotonde
il Comune rischia
RAVENNA. A causa dei cartelli degli
sponsor privati nelle rotatorie della
città ogni incidente potrebbe costare
al Comune un risarcimento danni.
• SERVIZIO a pagina 7
Provincia: bilancio bloccato
per ripianare i debiti
RAVENNA. Approvato il bilancio della Provincia, volto al
ripianamento dei debiti.
• SERVIZIO a pagina 8
Imola, il museo del Ferrari
sarà pronto a settembre
IMOLA. Pubblicato il bando
per il museo dell'autodromo.
Ma c'è ancora incertezza su
quali saranno i contenuti.
• SALOMONI a pagina 15
È morto don Gaddoni
il "parroco dell'autodromo"
IMOLA. È morto don Giovanni Gaddoni, aveva 86 anni. Oggi
i funerali.
• SERVIZI a pagina 16
REVEN MA, Passata l'emergenza, da
FAENZA E LEGO. Dopo la neve e il
MOLA. Scuole aperte e mercati regolari
oggi riaprono le scuole. Per alleggerire ghiaccio, le strade faentine iniziano a oggi a Imola e nell'Imolese. Si tenta faticoil traffico, il trasporto pubblico sarà mostrare i primi segni di cedimento. E samente di ritornare alla normalità. Tanto
gratuito fino a giovedì. nel Lughese è già tempo di bilanci. lavoro per il ghiaccio sui cornicioni.
• SERVIZI alle pagine 3 e 5
•SERVIZI alle pagine 10 e 12
Cinquanta
fenicotteri rosa
alla Foce Bevano
Maltempo, timori
per un branco
di 32 cavalli isolati
• SERVIZIO a pagina 19
Me e rilass.3nt
via Ugei 1.5m ba
• DONATI a pagina 11
ttuono numerosi tipi rìi
TaL 0542640290 :ali
APERTO
TUTTI I GIORNI
ORARIO.
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•SERVIZI a pagina 13
press LIETE
14/02/2012
Corriere
:211Mit'ffi e
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Riprenderanno questa mattina le attività didattiche sospese a causa della neve. Negli asili e nelle scuole per l'infanzia ingresso possibile fino alle 10
Emergenza finita, si torna in classe
Prorogata fino a giovedì la gratuità degli autobus per alleggerire il traffico
RAVENNA. Accan-
tonata la fase
dell'emergenza
neve, ora inizia
quella del ritorno alla normalità. Come annunciato ieri
dall'Amministrazione, questa mattina sono riprese le attività didattiche che nelle
scuole di ogni ordine e grado e negli
asili nido del territorio comunale. Gli ultimi dubbi
sull'agibilità
di un paio di
plessi scolastici, la scuola per l'infanzia di Osteria e e
il nido Pavirani,
sono stati sciolti
ieri pomeriggio
dai tecnici del Comune che hanno
effettuato gli ultimi sopralluoghi
per quanto riguarda il
ghiaccio all'interno dei
pluviali che frenava il
flusso dell'acqua.
Spargisale e bobcat in
azione. Nel frattempo è
proseguita l'attività per
ripristinare anche la viabilità secondaria, in particolare per l'accesso ai
plessi scolastici: 24 bobcat
hanno continuato a lavorare per liberare strade,
piste ciclabili e parcheggi
dagli abbondanti cumuli
di neve, con l'ausilio anche di 3 camion con benna, della portata di 7 metri
cubi, per trasportare gli
accumuli di neve rimossi
in aree idonee. In azione
anche i mezzi spargisale
per contrastare il ghiaccio che si è formato sui
manti stradali. Da domenica sono stati distribuiti
ben 250 tonnellate di sale.
Nella serata di ieri l'Amministrazione ha provveduto a potenziare i mezzi
già in servizio per liberare le principali piazze,
strade e parcheggi del
centro storico dai cumuli
di neve e migliorare ulteriormente la viabilità non
solo degli autoveicoli, ma
che dei pedoni. La
neve rimossa verrà scaricata in aree apposite individuate insieme ad altri
enti e alla Prefettura.
Flessibilità nell'orario di
bambini nelle scuole per
l'infanzia e
negli asili
nido comunali, che potranno entrare fino alle 10.
Autobus
gratuiti.
Sempre per
alleggerire
il traffico, è
stato prorogato fino a
giovedì il
servizio gratuito di trasporto pubblico per le
linee di concessione comunale urbane e del litorale. Sono
garantite
tutte le linee
del trasporto
scolastico,
ma si prevedono disagi
localizzati nella zona di
Bastia, Pieve Quinta e
Massa Castello, a causa
della problematicità presente su strade del Forlivese che rientrano nel
percorso di questa linea,
con conseguenti modifiche di alcuni percorsi e
temporanee soppressioni
di alcune fermate.
Le stalattiti di ghiaccio.
Mentre proseguono senza
sosta gli interventi per il
ripristino della viabilità,
un'altra preoccupazione
si fa largo a proposito delle stalattiti di ghiaccio
pendenti dai tetti ricolmi
di neve che cadendo potrebbero rivelarsi oltremodo pericolose. L'Amministrazione ha invitato
quindi i cittadini a rimuoverli dalle proprie abitazioni o, se impossibilitati,
a chiamare i vigili del fuoco.
Viabilità. Non si sono invece attenuati i disagi sul
fronte della viabilità. La
polizia municipale è stata
infatti impegnata dalle 3
di domenica notte fino alle 13.30 di ieri sulla Faentina (all'altezza della rampa di raccordo con la statale 16 in direzione Rimini) per un tir che era finito di traverso sulla strada a causa del ghiaccio.
L'autotrasportatore è stato sanzionato per guida
senza catene e per i danni
andare incontro alle inevitabili difficoltà di spostamento per
la ripresa delle attività didattiche, è stato allungato
l'orario di ingresso dei
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Emergenza finita, si torna in classe
rema e^nanenr^ion"già
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Corriere
:21tU rriffi e
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
causati alla struttura
stradale. Poco dopo, alle
3.45, due pattuglie della
polizia municipale sono
dovute intervenire sempre sulla statale 16 (prima
dell'incrocio con la Ravegnana) per un tamponamento senza feriti tra un
camion e un'automobile
diretti a Rimini. L'incidente non sembra però essere stato causato dal maltempo dal momento che la
strada non risultava
ghiacciata.
Oggi riaprono le scuole; negli
ultimi 12 giorni soltanto giovedì 9
febbraio si erano svolte le lezioni
Apertura delle stazioni
ecologiche. Per limitare i
disagi causati dalle ultime abbondanti nevicate,
anche Hera si è mobilitata
per ripristinare quanto
più possibile il regolare
servizio ambientale. L'azienda ha infatti organizzato squadre di operatori
per liberare i cassonetti e
consentire l'intervento
sia dei mezzi con monoperatore, sia quelli con personale dedicato. Altri operatori sono stati invece
impegnati per ripristinare le stazioni ecologiche
riaperte da oggi, ad esclusione di quella di Pisignano, che riaprirà regolarmente domani.
Dopo le
abbondanti
nevicate,
cominciati i
lavori per il
ritorno alla
normalità
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Emergenza finita, si torna in classe
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201...W R)ffl e
Corriere
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Temperature polari registrate nella notte con picchi fino a -10°
RAVENNA. La prima-
vera è ancora lontana ma
il pericolo neve, almeno
per questa settimana, è
scongiurato. Lo annuncia Pierluigi Randi, del
centro Epson Meteoromagna, spiegando che i
prossimi giorni saranno
caratterizzati da sole e
basse temperature.
Nella notte tra domenica e lunedì i valori minimi sono scesi a -8°/-9° nel
ravennate settentrionale
(Conselice, Alfonsine,
Lugo) mentre nel resto
della provincia il termometro ha oscillato tra i
-4° e i -6°. Ieri le massime
sono state di 172', in alcune zone sono scese intorno allo zero.
«Si tratta di temperatu-
Primavera ancora lontana
Solo da giovedì previsto un rialzo termico
re - spiega Randi - al di
sotto della norma di 6°-7°
ma comunque non para-
gonabili ad annate storiche come il febbraio del
1991».
Per tutto l'arco della
settimana i valori minimi resteranno bassi
mentre a partire da giovedì le massime dovrebbero cominciare ad alzarsi di qualche grado.
Temperature rigide soprattutto di notte, quando i valori potranno arrivare a toccare i -10° per
via del cielo sereno.
Ancora freddo dunque,
ma niente neve, almeno
fino a domenica.
«Il cielo sarà sereno e
questa settimana non sono previste altre precipitazioni nevose-aggiunge
Randi -. Ci potrà essere
qualche addensamento
nuvoloso questa mattina
e nella giornata di giovedì, ma di scarsa consistenza. La primavera però, almeno per il momento, è ancora lontana».
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Emergenza finita, si torna in classe
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Corriere
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press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Maltempo. Le assenze degli studenti imputabili alla grave situazione meteorologica possono rientrare nelle deroghe previste
Sui banchi per meno di 200 giorni
La valutazione finale richiede la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale
RAVENNA. Le giornate perse dagli
alunni a causa dell'emergenza neve
molto semplicemente «non si recuperano»: l'interruzione della normale
attività didattica causata da calami-
Maria Luisa Martinez, reggente dell'Ufficio
scolastico provinciale di
Ravenna (e dirigente
dell'omologo Ufficio bolognese) conferma, parlando con il Corriere, che non
è prevista alcuna variazione nel calendario scolastico che insegnanti ed
alunni dovranno seguire:
«E' una situazione che
non dipende da nessuno:
si tratta di circostanze naturali. E noi seguiremo le
disposizioni emanate in
sede regionale».
Il 6 febbraio, in una circolare destinata ai dirigenti degli ambiti territoriali della Regione e alle
istituzioni scolastiche, il
vicedirettore generale
dell'Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, informava che, per
«consolidato orientamento della direzione», la continuità dell'anno scolastico non era pregiudicata,
nonostante l'interruzione delle giornate scolastiche stabilite dai Comuni
a causa dell'emergenza
neve. Infatti, «l'anno scolastico resta valido anche
se le cause di forma maggiore hanno comportato
la discesa del totale al di
sotto dei 200 giorni».
Il giorno successivo, in
una successiva circolare,
lo stesso Versari ricordava che per procedere alla
valutazione finale di cia-
tà naturali non provoca l'invalidazione dell'anno scolastico in corso.
Le scuole riapriranno oggi: sono rimaste chiuse da giovedì 2 febbraio,
con la sola eccezione di giovedì 9.
A causa dell'eccezionale ondata di neve e freddo persi 9
giorni di lezioni
scuno studente, è richiesta la «frequenta di almeno tre quarti dell'orario
annuale personalizzato»,
ma che le assenze degli
studenti imputabili alla
«grave situazione meteorologica possano rientrare nelle deroghe previste»
dalle leggi in materia,
permettendo agli alunni
di essere ugualmente valutati.
«L'amministrazione
comunale - ha informato
una nota di Palazzo Merlato - ha deciso la ripresa
delle lezioni e delle attività didattiche in tutte le
scuole di ogni ordine e
grado e negli asili nido
del territorio del Comune
di Ravenna» a partire da
stamani. Chiuse a causa
dell'emergenza neve dal 2
febbraio, erano state riaperte una settimana dopo, giovedì 9: ma nello
stesso giorno il prefetto
Bruno Corda ne decretava nuovamente la chiusura, a causa del grave peggioramento delle condizioni atmosferiche.
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Crona. Raverna
Sui banchi per meno di 200 giorni
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Corriere
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press LIETE
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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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Rette ridotte per nidi e materne
Si terrà conto dei pasti non consumati nel periodo di chiusura
RAVENNA. La riduzione della
retta mensile per la mensa scolastica relativa ai giorni di chiusura delle scuole per l'infanzia
comunali e statali causata dall'emergenza neve sarà determinata
L'amministrazione comunale, che ieri ha disposto la riapertura odierna delle scuole di ogni ordine e grado e degli
asili nido, aveva già emanato una nota nella
quale spiegava che la misura riguarderà le famiglie i cui «figli frequentano le scuole per l'infanzia comunali e statali
dove la mensa si paga a
forfait» e che alle famiglie i cui figli frequentano gli asili nido comunali la riduzione sarà applicata in base alla presenza giornaliera dei
bambini.
Attualmente nella
scuola per l'infanzia statale vige una tariffa
mensile modulata sulla
dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente):
l'esonero è previsto per
le famiglie con un Isee
inferiore a 3 mila euro,
per le altre è prevista una tariffa che va dai 45
euro mensili ai 134 (per
in «misura percentuale rispetto
ai giorni stessi di chiusura».
L'importo non è stato ancora
quantificato: si attenderà la fine
del mese, «periodo di fatturazione».
Bambini all'asilo
chi presenta un attestato
Isee superiore ai 35 mila
euro e un centesimo). E'
prevista una riduzione
automatica del 50% nel
mese di settembre e del
20% nel mese di dicembre, per le vacanze natalizie e del 25% per assenze degli alunni superiori
ai 15 giorni nel mese. Per
la scuola primaria, il
pranzo post scuola e la
scuola secondaria di 1°
grado con rientri pomeridiani, i genitori pagano il singolo pasto, anche in questo caso in relazione alla dichiarazione Isee presentata. Il costo del pasto va da 2,80
euro a 6,80 euro. L'esonero è previsto per le fasce
inferiori ai 3 mila euro e
può essere chiesto anche
in altri casi di indigenza
o di grave disagio socio
economico all'Asp.
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Crona. Raverna
Sui banchi per meno di 200 giorni
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press LinE
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Corriere
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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Dichiarato dal presidente della Regione Errani e recepito con Dpcm 1'8 febbraio. Stanziati due milioni
Stato di emergenza fino al 31 maggi o
«Eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari»
BOLOGNA. E' stata recepita - con Decreto del
presidente del Consiglio
dei ministri - lo scorso 8
febbraio, la dichiarazione dello stato di emergenza decisa lo scorso 6 febbraio dal presidente della
Regione Emilia Romagna
Vasco Errani. Il provvedimento era stato deciso
il 4 febbraio al termine di
un vertice d'urgenza convocato a Forlì, viste le eccezionali nevicate e gelate nei territori delle Pro-
vince di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara,
Bologna, Modena, Reggio
Emilia, Parma e Piacenza. Il provvedimento, valido fino al 31 maggio
2012, prevede lo stanziamento di due milioni di
euro per far fronte agli interventi urgenti. Il Dpcm
è motivato «dall'eccezionale rischio di compromissione degli interessi
primari a causa delle eccezionali avversità atmosferiche».
Fondi per far fronte agli interventi urgenti
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Crona. Raverna
Sui banchi per meno di 200 giorni
perrddi ema
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press LIETE
14/02/2012
:211Mit'ffie
Corriere
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Una trentina le adesioni all'iniziativa promossa dall'associazione degli studenti universitari
Spalatori "con lode" per rendere accessibili le scuole
RAVENNA. Ieri mattina il vicesindaco Giannantonio
Mingozzi ha ricevuto in municipio Carlo Mazzini e
Giovanni Crocetti, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Asur (Associazione degli studenti universitari ravennati), promotori di un appello, domenica, fra i giovani ravennati, gli studenti universitari e
delle superiori, per spalare la neve dagli ingressi delle
sedi universitarie e scolastiche. Oltre trenta sono state
le adesioni, tra le quali, i rappresentanti delle componenti giovanili di Pd, Pdl e Pri, i consiglieri comu-
nali Paolo Guerra (Lega Nord), Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) Alberto Ancarani (Pdl), Andrea Tarroni (Pd) e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi.
All'iniziativa hanno preso parte anche alcuni giocatori del Ravenna calcio, tra i quali il capitano Angelo
Affatigato, studenti dei licei classico e scientifico e diversi iscritti all'Asur. Le immagini di quella giornata
verranno affisse all'interno dello stand ravennate allestito in occasione delle giornate di orientamento universitario AlmaOrienta, da mercoledì a Bologna.
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Sui banchi per meno di 200 giorni
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Corriere
Rotonde "sponsorizzate", in caso
di incidenti il Comune rischia il défault
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Il codice della strada vieta i cartelli
LA CURIOSITA'
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n ma il regolamento comunale concede
Il rischio per le tasche
dell'amministrazione
comunale riguarda le
rotonde dove sono installati i cartelli di sponsorizzazione dei privati
per le spese di gestione
del verde: cartelli vietati dal codice della strada
proprio per evitare distrazioni agli automobilisti.
I cartelli rientrano nel
progetto "Verde Insieme": il privato copre le
spese di manutenzione
nelle rotatorie in area
urbana (per intenderci
all'interno dei cartelli
che indicano la località)
e in cambio ottiene la
possibilità di installare
la pubblicità. Una delle
ultime aiuole adottate è
quella di piazza Caduti.
Ci siamo finti imprenditori interessati all'iniziativa e abbiamo contattato la cooperativa
che ha siglato una convenzione con il Comune
per la gestione di 28 rotatorie (un centinaio in
totale in città): la coop le
cura e ha l'autorizzazione per cercare sponsor.
Al telefono ci spiegano
che nei cartelli non può
andare altro che nome,
logo e recapito telefonico. Nessuno slogan. Nessuna illuminazione. Il
contributo richiesto per
un cartello, facendo un
rapido calcolo durante il
colloquio, è di 700 euro
all' anno.
Il divieto arriva
dall'articolo 23 del Codice della strada. Che re-
gli spazi a copertura delle spese
di manutenzione del verde pubblico
La gestione della pratica affidata
a una coop: il costo è di 700 euro
cita: «Sulle isole di traffico delle intersezioni
canalizzate (come le rotonde, ndr) è vietata la
posa di qualunque installazione diversa dalla
prescritta segnaletica
(specificata in altri punti del codice, ndr)». La
conferma arriva anche
dalla polizia stradale:
«Nelle rotatorie non si
può installare nessun
cartello - precisa il comandante provinciale
Angelo Tancredi -. Non
devono esserci installazioni che possono attirare l'attenzione del conducente e quindi distrarlo dalla guida».
In passato gli agenti
sono intervenuti per
pubblicità abusive ma è
sempre avvenuto per
cartelloni posizionati ai
lati dell'autostrada in
territorio ravennate: «Il
privato fa l'accordo con
il proprietario del fondo
agricolo al lato della carreggiata e costruisce
RAVENNA. In molte delle rotatorie
della città ogni incidente potrebbe
costare al Comune un risarcimento
danni a favore delle persone coinvolte.
l'impalcatura. Ma così
facendo non solo infrange le norme sulle concessioni pubblicitarie.
La costruzione della
struttura infatti è considerata a tutti gli effetti
un abuso edilizio quindi
perseguito penalmente».
Dall'assessorato
all'Ambiente, competente per la gestione del
verde, spiegano quella
che sarebbe l'autorizzazione per le installazioni: il regolamento viario
contenuto nel piano generale del traffico urbano (Pgtu). A pagina 66:
«Nelle rotatorie poste
all'interno dei centri abitati è ammessa la collocazione di impianti informativi inerenti la
manutenzione del verde». Ma si tratta di un
regolamento comunale
che non può modificare
le disposizioni del codice della strada cioè di una legge nazionale.
E così esperti in materia assicurano che ci
sono tutti gli estremi
per avanzare richieste
di risarcimento in caso
di incidenti: «Scopo di una sponsorizzazione è
quella di ottenere visibilità - commenta un tecnico del settore che preferisce restare anonimo
-. E allora ci si augura
che la gente guardi i cartelli. Ma guardarli significa non guardare la
strada. Per questo quei
cartelli lì non dovrebbero stare. Per evitare di
distrarre chi guida. Se
qualcuno avesse un incidente perché stava
guardando il cartello potrebbe chiedere i danni
al Comune».
Va infine ricordato
che iniziative come
quella di Ravenna per
l'adozione degli spazi
verdi esistono in quasi
tutti i comuni italiani.
Ma per tutti il Codice
della strada lo vieterebbe. Non a caso nei mesi
scorsi la trasmissione
televisiva Striscia la notizia si occupò del caso
nel comune di Milano.
Andrea Alberizia
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Corriere
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
LIBERALIZZAZIONI
«Accanimento contro le farmacie o preciso disegno?»
RAVENNA. Dopo che in
questi giorni i principali
leader politici, hanno ripreso posizione sul tema
delle liberalizzazioni,
chiedendo al governo di
avere più coraggio e determinazione, il consigliere provinciale Udc
Gianfranco Spadoni ritiene che «occorra agire
prima di ogni altra cosa
dagli enti locali per liberalizzare buona parte dei
servizi pubblici calcando
di più la mano sulla pletora di soggetti responsabili delle politiche energetiche, dei trasporti, e di
altri settori, invece di
puntare sempre il dito
sulle solite professioni».
Come, ad esempio le farmacie, le quali hanno già
subito una prima ondata
di provvedimenti ma,
stando alle dichiarazioni
dell'onorevole Bersani,
il governo è stato troppo
tenero e per questo occorrerebbe considerare
anche la possibile liberalizzazione dei farmaci di
fascia C. «Affermazione
pericolosa che fa dimenticare completamente la
storica funzione socio sanitaria delle farmacie le
quali agiscono per concessione dello Stato e fanno parte integrante del
Servizio sanitario nazionale, prima ancora di
rappresentare un soggetto economico fine se stesso». «La competenza e la
consulenza assicurata
dai professionisti attraverso la rete capillare
delle farmacie presenti
sul territorio - continua
Spadoni - limitano i costi
e le spese sociali a tutto
vantaggio dei cittadini».
«Quest'ostinata insistenza fa venire un legittimo
dubbio - conclude il consigliere dell'Udc -. Siamo
davvero convinti che il
provvedimento governativo auspicato per le farmacie venga incontro alle reali esigenze dei cittadini e dei consumatori,
rimuova gli ostacoli, crei
occupazione o, viceversa, tenda a muoversi velatamente (ma non troppo) nel solco di favorire
ancora una volta la grande rete distributiva, e in
testa la rete organizzata
Coop?».
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Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe
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Corriere
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14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe
La maglia nera spetta alla città di Ravenna, con
un saldo negativo rispettivamente di -25 e -17.
Per il presidente provinciale Roberto Manzoni «il
dato complessivo del saldo delle imprese iscritte
al registro camerale è emblematico e deve far riflettere insieme a quello dei
fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le
nuove aperture, totale
-218, mentre nell'alloggio
e ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte, con il totale del saldo pari a -112».
Intanto, su richiesta delle associazioni di categoria, l'Agenzia delle entrate si è detta disposta a valutare la possibilità di non
applicare sanzioni per i
ritardati pagamenti delle
imminenti scadenze tributarie da parte dei commercianti che risiedono
nelle zone interessate dalle nevicate di questi giorni. «Analoga decisione di
proroga - auspica Manzoni - per quanto non risolutiva, ci aspettiamo anche dagli altri uffici».
In attesa di questa ulteriore buona notizia, resta
comunque alto il livello di
allarme fra i commercianti, preoccupati per l'aumento delle tariffe, in particolare quella più che
raddoppiata dell'Imu, e
per gli obblighi relativi ai
limitati pagamenti in contanti da parte della clientela. Misure queste, che
per gli associati di Confesercenti, anziché favorire
la crescita e la ripresa dei
consumi, potrebbero favorire la recessione e l'impoverimento del territorio.
In un anno sono "spariti" 330 esercizi
«Proroghe nei pagamenti per il maltempo»
RAVENNA. Sale la preoccupazione
fra i commercianti, che si sono confrontati in questi giorni nel corso
dei quattro incontri promossi da
Confesercenti a Faenza, Lugo, Cervia e Ravenna, per discutere in dettaglio le manovre economiche va-
rate dal Governo Monti. In provincia nell'ultimo trimestre 2011 il
saldo negativo tra imprese che
hanno cessato l'attività e nuove aperture, è di -58 nel commercio e di
-55 nel settore alloggio e ristorazione.
Cala il "buio" su molte attività commerciali
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ristoranti è un'ecatombe
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Corriere
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14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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Imprese storiche: riaperte
le iscrizioni al registro nazionale
RAVENNA. «Riaperti i
termini delle iscrizioni al
Registro nazionale delle
imprese storiche». La Camera di commercio chiama all'appello le imprese
ultracentenarie ancora
in attività. Nell'ambito
delle iniziative per il 150°
anniversario del sistema
camerale, che cade nel
2012 (il 26 luglio 1862 il
Parlamento italiano promulgava la legge istitutiva degli enti camerali) Unioncamere ha deciso di
riaprire i termini per le
iscrizioni al RIS-Registro
delle imprese storiche (istituito nel 2011 per cele-
brare i 150 anni dell'Unità d'Italia), che annovera
attualmente quasi 1.800
imprese ultracentenarie
selezionate da 66 Camere
di commercio. Il presidente Gianfranco Bessi
sottolinea la particolare
valenza dell'iniziativa,
accolta con favore dalle
imprese ravennati già lo
scorso anno: «Questo riconoscimento valorizza
positamente predisposto
- tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte
nel Registro delle imprese e ancora attive, con esercizio ininterrotto
dell'attività nell'ambito
del medesimo settore
merceologico per un periodo non inferiore a 100
anni. Tale requisito temporale deve essere essere
maturato al 31 dicembre
2011. Le domande dovranno pervenire alla
Camera di commercio di
Ravenna entro e non oltre il 23 marzo 2012, anche tramite PEC (per le
raccomandate farà fede il
timbro con la data
dell'ufficio postale accettante), utilizzando l'apposita modulistica, disponibile sul sito web is t i t u z i o n a le
www.ra.camcom.it o
presso l'ufficio Promozione e comunicazione
(per informazioni: tel.
0544 481435).
la tradizione imprenditoriale del nostro territorio
e mette in luce quel patrimonio di esperienze e
competenze nel "fare impresa" maturate negli
anni, che, spesso, si tramandano di generazione
in generazione». Potranno candidarsi all'iscrizione al Registro delle
imprese storiche - e ottenere così anche il logo ap-
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Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe
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press LinE
14/02/2012
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Corriere
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Discussi in Consiglio comunale due ordini del giorno presentati da maggioranza e Lega
La trasparenza approda in Consiglio
Il primo è stato approvato, il secondo invece è stato respinto
RAVENNA. Due ordini nale. Il primo, presentato nomica o attuativa a frondel giorno sulla trasparen- dai gruppi di maggioranza, te di elargizioni di contriza sono stati discussi giove- è stato approvato mentre il buti o ausili da parte del
dì scorso in consiglio comu- secondo, proposto dal con- Comune». Il consigliere
sigliere Paolo Guerra (Lega Paolo Guerra ha detto di
Nord), è stato respinto. ritenere che l'odg dei grupL'ordine del giorno ap- pi di maggioranza riprenprovato (favorevoli i grup- da lo spirito del suo ma lo
pi di maggioranza e il Mo- 'annacqui', soffermandosi
vimento 5 Stelle), illustra- sul concetto di trasparento dal consigliere Idv Da- za, secondo lui già applicavide Buonocore, invita to, più che su quello del
l'amministrazione comu- controllo. Il consigliere di
nale «al momento dell'av- Lista per Ravenna Nicola
vio e del rinnovo di con- Grandi si è dichiarato favenzioni, accordi o com- vorevole all'odg di Guerra
partecipazioni, a prevede- mentre ha ritenuto quello
re dispositivi, laddove non dei gruppi di maggioranza
già previsti, che permetta- troppo blando e mirato a
Sopra, una riunione
no al Consiglio un control- "edulcorare" il primo dodel consiglio comunale
lo di rendicontazione eco- cumento.
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Corriere
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press LinE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Proposta della Commissione pari opportunità per il riconoscimento Unesco
«Chiediamo al sindaco di attivarsi per per assumere ogni
utile iniziativa atta a sostenere la candidatura
de L'Aquila e al Governo italiano di inserire la
città nella lista propositiva dei siti Unesco per
poter giungere ad un effettivo riconoscimento».
La proposta, presentata da tutte le componenti della Commissione
pari opportunità, è stata
approvata all'unanimità dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso.
«Abbiamo deciso di
presentare questo ordine del giorno per dare
seguito al percorso intrapreso dal sindaco e
dall'allora assessore alla cultura Alberto Cassani che, nel febbraio
2010 si recarono in visita a L'Aquila per portare alla città distrutta dal
terremoto la solidarietà
della cittadinanza ravennate - ha spiegato la
consigliera Benedetta
Lippi In quell'occasioRAVENNA.
Ravenna sponsorizza L'Aquila
Si stringono i legami con la città abruzzese
Il terribile
terremoto
che ha
colpito la
città
ne si espresse la volontà
di contribuire a tenere
viva l'attenzione nazionale sui tempi della ricostruzione, anche operando per l'inserimento
della città nel Patrimonio dell'Umanità tutela-
to dall'Unesco».
La consigliera ha poi
ricordato che nel maggio 2011 si è verificato
uno scambio che ha visto nel maggio 2011 24
donne ravennati del Comitato "Verso la casa
delle donne a Ravenna"
recarsi a L'Aquila per
rendersi conto della situazione in cui ancora
versava la città dopo il
terremoto.
Al dibattito sono intervenuti i consiglieri
del Pdl Caterina Graziani e Alberto Ancarani,
che hanno dichiarato il
loro voto favorevole in
quanto concordi sull'obiettivo del documento
ma hanno sottolineato
di non condividere obiettivi e metodi del comitato "Verso la casa
delle donne a Ravenna".
In particolare Ancarani
ha voluto sottolineare
che di detto comitato egli pensa «tutto il male
possibile».
La consigliera Sarah
Ricci di Sel ha sottolineato come l'esperienza
dell'Aquila debba far riflettere sull'importanza
di investire in opere di
tutele preventiva dei patrimoni storici.
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Corriere
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Provincia
«Bilancio senza spazi di manovra
Previsto il riordino delle risorse»
«In passato la Provincia per fare investimenti per il territorio ha dovuto indebitarsi. Una
parte delle risorse di questo bilancio quindi è destinata al rientro dei
debiti». Queste le parole pronunciate ieri dall'assessore al bilancio
Luciano Ronchini, durante la seduta di approvazione del bilancio di
previsione.
«Una parte del rendiconto - ha
spiegato Ronchini - riferibile alla
restituzione
delle quote
dei mutui
accesi nel
passato,
ammonta a
circa 7 milioni e 600
mila euro,
per la quota
capitale, e
di circa 6
milioni per
quota interessi».
Ronchini
ha poi ricordato il lavoRAVENNA.
ro della Provincia nella
Ronchini: «In passato riorganizzazione degli
contratto debiti
uffici per
per fare investimenti poter risparmiare
Parte delle risorse
risorse
è destinata
nell'ambito
al rientro dei mutui» dell'affitto
passivo
dell'ente.
«Abbiamo già predisposto gli spazi
nel Palazzo della Provincia per collocarvi al più presto gli uffici del
settore Informatica - ha chiarito
l'assessore -. Abbiamo inoltre trovato anche uno spazio per collocare il Centro elaborazione dati, ora
in affitto. Tutta l'operazione, farà
risparmiare almeno 90.000 euro annui di affitto».
Il presidente della Provincia
Claudio Casadio nel suo intervento
ha colto l'occasione per ringraziare
tutti i dipendenti per il loro impegno in questi giorni di maltempo.
«Questo è un bilancio tecnico con
margini di intervento discrezionale davvero esigui - ha precisato Casadio -. Non è un alibi; infatti con
questo bilancio si procederà a un
riordino rigoroso delle risorse in
vista delle trasformazioni che ci attendono».
Luciano Ronchini
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press LIETE
14/02/2012
:211Mit'ffie
Corriere
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
AMORA
Aperitivo benefico
per la missione in Africa
RAVENNA. «A San Valentino regala il tuo cuore all'Africa». Oggi, dalle
18 alle 21, aperitivo di solidarietà al
Cabiria per finanziare la missione
dell'Amoa a M'bour. L'iniziativa
servirà all'Amoa per finanziare il
completamento dell'ambulatorio ottico del centro di oftalmologia di
M'Bour, missione iniziata lo scorso
anno e grazie alla quale i volontari,
tra cui l'ottico ravennate Simona
Guarini, hanno visitato centinaia di
persone e iniziato la formazione del
personale locale. «L'obiettivo che si
pone l'Amoa per il 2012 - spiega Simona Guarini - è tornare a M'Bour
per proseguire con gli screening,
terminare gli allestimenti e lavorare ancora insieme al personale che
opera nel centro di oftalmologia».
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press LIETE
14/02/2012
:21Mit'ffl e
Corriere
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
IN BREVE
•
MUSICA
Concerto rinviato
L'associazione musicale
Angelo Mariani informa
che, a causa della neve, il
concerto del pianista Boris Berezovsky, preannunciato per oggi al Teatro Alighieri nell'ambito
della stagione "Ravenna
Musica", è rimandato al
12 maggio 2012.
FOTOGRAFIA
Cani in mostra
L'associazione Clama Ravenna invita alla mostra
fotografica di Patrizia Petrellini che si terrà dal 18
febbraio al 2 marzo prossimi alla sala espositiva
di via Enrico Berlinguer
11 a Ravenna. Soggetti
delle foto esposte sono cani di tutte le razze, soli o
insieme agli amici umani
e non mancano ritratti di
ospiti del canile comunale. In alcune giornate saranno presenti i volontari dell'associazione,
con tavolo informativo.
L'inaugurazione si terrà
sabato 18 alle 11. La mostra, aperta dal lunedì al
venerdì, è visibile dalle
8.30 alle 19.
CULTURA
La Chiulli presenta "Out"
Questo pomeriggio (l'appuntamento è in programma alle 18.30 al Clou
Cafè nella piazzetta degli
Ariani) Maura Chiulli,
presidente dell'Arcigay
di Rimini, presenterà il
suo nuovo libro "Out"
nell'ambito della rassegna Romagnamente. Pescarese di nascita ma romagnola d'adozione, la
Chiulli ha pubblicato il
romanzo "Piacere Maria" e "Maledetti froci &
maledette lesbiche".
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14/02/2012
Corriere
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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Casola Valsenio e Brisighella. I sindaci Nicola Iseppi e Davide Missiroli chiedono aiuti economici
«Ingenti spese sostenute, ora dateci una mano»
«Regione e Provincia tengano conto dell'impegno affrontato con i nostri soli mezzi»
CASOLA VALSENIO. Il maltempo rischia di mettere in ginocchio i comuni collinari. Ad attestare
questa eventualità sono i sindaci di Casola Valsenio e Brisighella.
In un appello congiunto
Nicola Iseppi e Davide
Missiroli hanno lanciato
una richiesta di aiuto.
«Non tanto per l'aspetto operativo - evidenziano i
primi cittadini - ma per le
ingenti spese sostenute,
molto al di sopra di quanto previsto in bilancio per
i piani neve». Casola Val-
senio e Brisighella gestiscono infatti circa 200 km
di strade a servizio di quasi 10.000 abitanti e i circa
due metri di neve caduti
non hanno permesso un
attimo di respiro. «Abbiamo fatto il massimo per la
nostra gente - affermano i
due primi cittadini - e per
questo chiediamo alla
Provincia e alla Regione
un aiuto concreto perché
i nostri Comuni non si
trovino in ginocchio già a
febbraio». Per questo,
«cessata l'emergenza operativa, chiediamo che
queste istituzioni tengano conto dell'impegno economico che abbiamo
dovuto affrontare con i
nostri soli mezzi. E ciò a
fronte di una situazione
eccezionale che non permetteva rinvii o interventi inadeguati».
Volontari al lavoro
per ripulire l'accesso
all'ufficio delle Poste
di Casola Valsenio
Brisighella e Casola
gestiscono circa 200 km
di strade a servizio
di quasi 10.000 abitanti
e i circa due metri di neve
caduti non hanno permesso
un attimo di respiro
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14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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Si teme per un branco di 32 cavalli isolati
Salve le cicogne del Cras. Recuperati un istrice in fin di vita a Santa Lucia e un capriolo nel Casolano
FAENZA. Il peggio sembra essere passato. Ieri
in pianura il sole ha
trionfato, le temperature
sono salite sopra lo zero
ed è iniziato un timido
disgelo. In città continuano però a rappresentare un pericolo soprattutto le formazioni di stalattiti spioventi dai tetti:
incessante il lavoro dei
vigili del fuoco per rimuoverle o transennare
le aree pericolose. Nel
Brisighellese c'è stata una "strage" di tettoie
crollate, seppur puntellate. Permangono situazioni critiche nelle alti valli
faentine del Lamone e
del Senio.
Ancora a rischio un
branco di cavalli antin-
Nel Palazzuolese
non si conosce ancora il
destino dei 32 cavalli di
un allevamento allo stato
brado, che la società proprietaria non è riuscita a
rifocillare da oltre dieci
giorni, perchè impossibilitata a raggiungere i capannoni con il foraggio.
C'è apprensione per la locendio.
ro sopravvivenza. Si sta
cercando di aprire un
varco, e forse ci si riuscirà entro oggi. Alcuni esemplari sono stati visti
aggirarsi barcollanti nei
dintorni dei capannoni.
«Al rischio fame si aggiunge il pericolo gelo afferma uno dei proprietari -: se scivolano e si
rompono una zampa sono spacciati». Secondo il
veterinario Giuliano Zama del Cras (Centro recupero avifauna selvatica) di Faenza «i cavalli
resistono bene anche alle
bassissime temperature,
ma vanno nutriti. Dopo
dieci giorni potrebbero
avere seri problemi, non
tanto di assideramento,
ma per coliche». E condivide il veterinario
quanto sostenuto dai
propietari, cioè che «brucando la corteccia ricca
di vitamine di alcuni alberi in zona, soprattutto
carpini, potrebbero salvarsi». Il branco è composto di razze aveglinesi,
incrociate con autoctone
italiane. «La loro funzio-
La società
proprietaria
dei cavalli
non è
riuscita
a rifocillare
gli animali
da oltre
dieci giorni,
perchè
non in grado
di raggiungere
i capannoni
col foraggio
ne - spiega il mandriano
- è quella di tenere pulito
il bosco, prevenire gli incendi: fanno un'ottima
manutenzione, da quando li abbiamo messi non
si sono più verificati focolai».
Le cicogne. La colonia
presso il Cras ha superato bene l'ondata di neve e
gelo. «Le abbiamo super
alimentate», racconta
Giuliano Zama, che riferisce anche di alcuni animali selvatici salvati
dal centro proprio durante le nevicate. Un i-
strice in fin di vita è stato
recuperato a Santa Lucia, un capriolo nel Casolano. In via Convertite
è stato rotto con il piccone il ghiaccio del laghetto ed è stato distribuito
cibo in abbondanza a migliaia di volatili provenienti da un ampio raggio, ma adesso i frigoriferi languono e si confida
sulla sensibilità dei donatori.
La Forestale. Il comandante del Corpo forestale
dello Stato, Giampiero
Andreatta, ha ottenuto
da parte dell'Aeronautica militare la disponibilità di un grosso elicottero per trasporto persone
e merci, di stanza a Pisignano di Cervia. «Finora - afferma - abbiamo operato nel Riminese e nel
Cesenate ma se sarà richiesto dalla prefettura
potrà essere impiegato
anche sulle colline del
Faentino per rifocillare
allevamenti domestici ed
eventualmente anche la
fauna selvatica».
Francesco Donati
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Si teme per un branco di 32 cavalli isolati
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Corriere
Omsa, mercoledì 22
l'incontro al ministero
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Presentazione ai sindacati Parte la richiesta di un
del nome dell'ancora
prolungamento della cassa
ignoto compratore
integrazione straordinaria
Le lavoratrici faentine in consiglio comunale
Questo nuovo faccia a
faccia, in cui sarà presente anche Giampiero
Castano del ministero
dello Sviluppo economico, di fatto dovrebbe
rappresentare il mo-
FAENZA. L'incontro al mini- interessati alla vertenza Omstero del Lavoro si terrà mer- sa hanno ricevuto il fax che
coledì 22 febbraio a partire preannuncia la definizione
dalle ore 11. Nella giornata di della data ufficiale dell'imieri i sindacati e tutti i soggetti portante riunione.
mento ufficiale per la
presentazione, ai sindacati, del nome dell'ancora ignoto compratore (azienda del ramo arredamento e mobili) e il piano di riconversione in-
dustriale ipotizzato per
lo stabilimento faentino
di via Pana. Da qui partirebbe quindi la richiesta di un prolungamento della cassa integrazione straordinaria che
dovrebbe passare
nell'ambito della riconversione e non più in
quello di cessata attività
(questa è infatti in scadenza il prossimo 14
marzo).
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Si teme per unbranco di 32 cavalli isolati
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/lira, nere° ed,o al munsero
Corriere
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press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Un branco di cavalli in pericolo
Faenza, sono in un allevamento allo stato brado. Salve le cicogne
FAENZA. Il peggio sembra essere passato. Ieri
in pianura il sole ha
trionfato, le temperature
sono salite sopra lo zero
ed è iniziato un timido
disgelo. In città continuano però a rappresentare un pericolo soprattutto le formazioni di stalattiti spioventi dai tetti:
incessante il lavoro dei
vigili del fuoco per rimuoverle o transennare
le aree pericolose. Nel
Brisighellese c'è stata una "strage" di tettoie
crollate, seppur puntellate. Permangono situazioni critiche nelle alti valli
faentine del Lamone e
del Senio.
Ancora a rischio un
branco di cavalli antincendio. Nel Palazzuolese
non si conosce ancora il
destino dei 32 cavalli di
un allevamento allo stato
brado, che la società proprietaria non è riuscita a
rifocillare da oltre dieci
giorni, perchè impossibilitata a raggiungere i capannoni con il foraggio.
C'è apprensione per la loro sopravvivenza. Si sta
cercando di aprire un
varco, e forse ci si riuscirà entro oggi. Alcuni esemplari sono stati visti
aggirarsi barcollanti nei
dintorni dei capannoni.
«Al rischio fame si aggiunge il pericolo gelo afferma uno dei proprietari -: se scivolano e si
rompono una zampa sono spacciati». Secondo il
veterinario Giuliano Zama del Cras (Centro recupero avifauna selvati-
ca) di Faenza «i cavalli
resistono bene anche alle
bassissime temperature,
ma vanno nutriti. Dopo
dieci giorni potrebbero
avere seri problemi, non
tanto di assideramento,
ma per coliche». E condivide il veterinario
quanto sostenuto dai
propietari, cioè che «brucando la corteccia ricca
di vitamine di alcuni alberi in zona, soprattutto
carpini, potrebbero salvarsi». Il branco è composto di razze aveglinesi,
incrociate con autoctone
italiane. «La loro funzione - spiega il mandriano
- è quella di tenere pulito
il bosco, prevenire gli incendi: fanno un'ottima
manutenzione, da quando li abbiamo messi non
si sono più verificati focolai».
Le cicogne. La colonia
presso il Cras ha superato bene l'ondata di neve e
gelo. «Le abbiamo super
alimentate», racconta
Giuliano Zama, che riferisce anche di alcuni animali selvatici salvati
dal centro proprio durante le nevicate. Un istrice in fin di vita è stato
recuperato a Santa Lucia, un capriolo nel Casolano. In via Convertite
è stato rotto con il piccone il ghiaccio del laghetto ed è stato distribuito
cibo in abbondanza a migliaia di volatili provenienti da un ampio raggio, ma adesso i frigoriferi languono e si confida
sulla sensibilità dei donatori.
Pagina 22
In 300 ancora isolati dopo due settimane
Un branco di cavalli ù1 pericolo
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press LIETE
14/02/2012
Corriere
tItttiiIiiffi e
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
Tamo, che poesia
Due cuori e un solo biglietto per i luoghi d'arte
Riapre sabato la Domus dei Tappeti di Pietra
RAVENNA. L'arte come
l'amore è una rivelazione
improvvisa, una meravigliosa scoperta e invitare
la persona amata a visitare un museo equivale
al gesto d'amore per eccellenza: il bacio. Per
questo, oggi, in occasione
della Festa degli innamorati, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
invita tutte le coppie nei
musei e luoghi d'arte statali. Con un biglietto si
potrà entrare in due.
In occasione di San Valentino, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna invita alla scoperta dell'oggetto del cuore
2012 al Museo Nazionale di Ravenna, un pregevole manufatto a tema amoroso segnalato ai visitatori attraverso didasca-
Una delle
opere
conservate
nel Tauro
di Ravenna
lie dedicate. Ma sono davvero tante le iniziative
"ad arte" previste per oggi, anche se, causa maltempo, il programma ha
subito qualche variazione. La riapertura della
Domus dei Tappeti di
Pietra, per esempio, prevista per domani, è stata
posticipata a sabato 18
febbraio, a partire dalle
10. È invece confermata
alle 10 la riapertura di
Tamo. Tutta l'avventura
del mosaico, con una serie di iniziative legate a
San Valentino. Due cuori
un solo biglietto consentirà alle coppie di entrare
a Tamo pagando un solo
ingresso e ricevendo in omaggio un "Bacio", offerto da: "Le Loverie di
Giorgioni". Alle 17.30, invece, al Complesso di
Pagina 46 di 113
San Nicolò, gli Amici
MalfAttori, in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri,
presenteranno A San Valentino Tauro: poesie e
musica, una serie di letture a tema a cura di Patrizia Ravagli e Paola
Rossi Balella, rispettivamente preside e docente
del Liceo Classico, accompagnate dagli studenti del corso pedagogico. Info: 0544 36136;
www.ravennantica.it.
Sempre oggi è previsto
l'ultimo incontro del seminario "Animalia. Animali rappresentati e raccontati". Aperto al pubblico con ingresso gratuito, l'incontro con Ilaria
Lugaresi si terrà alle 15
al Museo Nazionale di
Ravenna. Info: 0544
543711.
Corriere
trb.tiiIiiffi e
press LIETE
14/02/2012
di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
RAVENNA
Fahrenheit39, quando il libro è un'arte
Festival editoria indipendente
tra pubblicazioni e incontri
di Alessandro Fogli
RAVENNA. Forte del successo riscosso dalla prima edizione tenutasi
nel 2010, l'associazione culturale
Strativari ripropone quest'anno
«Questo festival è un evento unico in Italia - sottolinea la presidente di
Strativari, Alessandra
Carini - e si pone come
una sorta di censimento
del fenomeno editoria indipendente nel nostro
Paese. E proprio in virtù
della sua unicità vuole essere il nostro contributo
alla candidatura di Ravenna a capitale europea
della cultura nel 2019».
Fahrenheit39 ha come obiettivo il dare attenzione
alle pratiche d'arte che
indagano come mezzo espressivo l'oggetto libro,
quest'ultimo inteso come
processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica. Il fenomeno
si sviluppa sotto l'impeto
collaborativo di artisti,
autori, curatori, scrittori
ed editori indipendenti
Fahrenheit39, festival sull'editoria
indipendente e libro d'artista in Italia", che si terrà da giovedì 23 a domenica 26 febbraio.
interessati allo studio del to dell'editoria che rifletlibro non solo come mez- te la volontà di ripensare
zo espositivo ma come l'oggetto libro e la sua riforma espressiva della produzione, in un momento in cui la carta
pratica artistica.
«L'editoria indipenden- stampata sembra essere
te - spiega Emilio Mac- in fase di declino nei conchia, ideatore e curatore fronti dell'era digitale.
del festival - è il frutto Alla luce dell'espandersi
della collaborazione tra di questo fenomeno
figure classiche dell'uni- "Fahrenheit39" tenterà
verso libri (autori, edito- nuovamente di fare il
ri, grafici) che per vari punto della situazione su
motivi decidono di rifiu- ciò che sta accadendo in
tare i processi canonici di questo momento in Italia,
produzione e distribuzio- invitando il pubblico a ene editoriale. Il libro di- splorare e riflettere su
venta allora parte inte- queste pubblicazioni che
grante dell'invenzione mettono in relazione spaartistica di queste figu- zi, linguaggi ed esperienre». Le pubblicazioni in ze diverse. L'evento sarà
questione, auto-prodotte luogo di una ricca esposie auto-pubblicate quasi zione di editoria artistica
sempre a tiratura limita- indipendente italiana,
ta e difficili da reperire, presentazioni di nuove
creano allora nuovi spun- pubblicazioni in uscita,
ti di riflessione nell'ambi- happening, conferenze e
vedrà l'intervento di un
ospite speciale: Leonardo Sonnoli - progettista
grafico, docente in sistemi editoriali presso Isia
Urbino e Iuav di Venezia
ed esperto in storia dell'editoria - terrà infatti una
presentazione (dal titolo
Montag & Clarisse) del
suo lavoro e di una selezione dei progetti più meritevoli dei suoi studenti
del corso di design per l'editoria. La serata si concluderà poi alle 24 al
Bronson di Madonna
dell'Albero con l'anteprima assoluta di "youBook", visual-performance che Ste Rigi ha ideato
appositamente per Fahrenheit39". Domenica 26,
infine, il festival ha in
programma un evento a
sorpresa alla Ninapì (ore
16), seguito alle 18.30 dalla
presentazione di Danilo
Montanari, assieme agli
autori, di due pubblicazioni fresche di stampa:
Flippers 1977-78, di Olivo
Barbieri, e Behind the
walls di Paolo Ventura.
testimonianze da parte di
figure chiave nel panorama italiano. Preceduto da
un'anteprima al Fargo
Cafè, giovedì 23 febbraio,
in cui l'editore Danilo
Montanari presenterà il
catalogo, il festival inaugura venerdì 24 alla Galleria Ninapì (ore 18) alla
presenza di editori indipendenti, artisti italiani,
studenti Isia e Iuav, e con
la serigrafia live di Mister Gatto e il dj set di
Mouch. Sabato 25 febbraio la mostra alla Ninapì si apre alle 11 e alle 17
Pagina 47 di 113
Un momento della scorsa edizione e a sinistra I logo
Fahrenheit39, quando libm è un'art.
LOCANDA
11 ristortsinte,è situato nel cuore delle Saline di Cervia
'propone ricette tradizionali di terra e` mare.
"Ap"erto praitzo e cena dal martedì alla domenica
ir;
d42,
crkviA (ZonerSaliné) - Via Madonna della Neve 15
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Tel. 0544 71156 Bivio per Villa Inferno - proseguire all'intérno 150 rnt. - [email protected]
MARTEDÌ
14. FEBBRAIO 2012
E
LA
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LOGO
& IMOLA
ANNO XV
N. 44
€1
I I 11111110111 t
RAVENNA Ma continuano le verifiche soprattutto sui tetti
Ancora disagi nei parcheggi ma bus gratis fino a giovedì
Dopo la neve riaprono
le scuole e gli asili
COMMENTI
Modello Schroeder
San Valentino Sandro & Rita
Una storia da raccontare
o
A pagina 19
Dopo lo stop forzato causa neve, riprendono da questa mattina le attività didattiche in tutte le scuole e negli asili nido
del territorio comunale. Ieri,
dopo le ultime verifiche, il sindaco ha sciolto la riserva decidendo di riaprire gli istituti
scolastici di ogni ordine e grado. "Durante le verifiche - precisa una nota del Comune - sono state riscontrate infiltrazioni in alcuni tetti di strutture
scolastiche che verranno tenute sotto controllo anche nei
prossimi giorni. Allo stato attuale tali infiltrazioni non pregiudicano la permanenza dei
ragazzi e del personale scolastico". tiamministrazione informa inoltre che le modalità di
sosta e di parcheggio non saranno quelle di una giornata
qualsiasi poiché, nonostante
Ora una riforma
rapida
e responsabile
del lavoro
Evitare
conflitti sociali
Pelanda a pagina 39
20 anni dopo
Neve ancora disagi per i parcheggi ma da oggi scuole aperte
gli interventi di pulizia, le possibilità di femmta e di sosta sono oggettivamente ridotte. Intanto però ci saranno autobus
gratis fino a giovedì.
A pagina 15
Parà morta, in tre a giudizio
II caso Annegata a soli 22 anni in un laghetto di
Infiltrazioni
in ospedale
cava nei pressi della Spreta al suo primo lancio:
alla sbarra tre esperti di lanci
l'emergenza neve ha creato qualche disagio anche
nell'ospedale nuovo diamola. In alcune aree all'in
terno della struttura il controsoffitto ha mostrato segni di cedimento, rendendo necessario l'intervento
dei tecnici. Chiusa, in Pediatra, la sala giochi.
A pagina 25
Tutti rinviati a giudizio con l'ipotesi di omicidio colposo. Si è conclusa così l'udienza prelaninam contro i tre accusati della morte
di Giovanna Melania La Manda, la 22enne caporale originaria di
Trapani e in forza a146/esimo Reggimento Tra.smissioni di Palermo
deceduta il pomeriggio del 20 febbraio 2010 dopo essere funta al
suo primo lancio (civile ma milite-assistito) nel laghetto di cava
"Ca' Bianca" nei pressi dell'aeroporto "La Spreta". Si tratta di tre paracadutisti esperti, con molti lanci all'attivo. Per tolti - ha deciso il
gup Monica Calassi - processo al via il 10 maggio davanti al giudice
monocratico. Tra gli imputzai abbiamo Uno Basilio Schenetti, 44
anni, di Castelnnvo ne Monti (Reggio Emilia); Renzo Canini, 67 anni, di Rimini; e Andrea Tomasi,12 anni, di Poggio Bosco (Mantova).
A pagina 11
Salvato
un airone
Una piccola garzetta (della
famiglia degli aironi) nfreddolita è stata salvata a
Fontanelice da una signora, che l'ha consegnata a
una guardia venatoria.
A pagina 20
Polemiche
sulla sorgente
Il Rio Fredde e chiuso da
due anni. Da quando, cioè,
un camion di letame sii ribulbi) inquinando la falda. Il
consigliere di opposizione
Parenti chiede di riaprire la
sorgente che, spiega, 'verrebbe pulita dalla neve".
A pagina 27
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CRESCONO LE APPASSIONATE
DELL'INTRIGANTE ARTE
Burlesque
ha conquistato
Ravenna
L'arte della seduzione al femminile non ha tempo. P "donna
senza tempo", si definisce anche Candy Rose, maestra di
sensualità e professionista del
burlesque.Abruzzese d'origine,
ma trapiantata a Roma, Candy
è una delle più apprezzate ballerine e interpreti della seducente arte del Burlesque, spettacolo nato nella seconda metà
dell'Ottocento nell'Inghilterra
Vittoriana e poi esportato successivamente negli Stati Uniti.
Ora, sull'onda della moda legata alla cultura vintage, l'intrigante mix di sensualità e ironia
é sbarcato anche a Ravenna.
A pagina 17
Mani pulite
ha mostrato
il marcio
ma ha massacrato
alcuni
e salvato altri
Zucchi a pagina 39
Web 2.0
Volunia
ha sbagliato
perché non
ha tenuto
conto della
vergogna
Caraceni a pagina 38
Lettere
Con la neve
finalmente
la Romagna
è tornata ad
essere
una Regione
A pagina 38
ORO GA E ALCOL NELL ASSA ROMAGNA
In manette Al
Arrestato
bar se la prende
con i carabinieri
Aggredisce un
uomo e fa danni
BAGNACAVALLO I carabinieri hanno arrestato un
40enne lughese alle 4.30
di ieri mattina in un bar di
via Mazzini, dove si era recato per incrementare la
sbronza. Oltre al barista, ha
iniziato a infastidire i clienti, finché sono arrivati i militari, con i quali se l'è presa
dando in escandescenze.
A pagina 21
LUGO Ci sono volute due
pattuglie dei carabinieri per
bloccare un 30enne che al
centro commerciale "Il Globo" ha aggredito un uomo
quindi danneggiato cartelli
pubblicitari. Il giovane era
imbottito di alcol e droga
ed è stato arrestato per resistenza, oltraggio, lesioni e
danneggiamento.
A pagina 21
Pagina 48 di 113
II
In un anno
perse 330
attività
N
el 2011 sono state
chiuse 330 attività.
Il dato emerge
dall'incontro organizzato da Confesercenti provinciale tra gli associati. Per il
Presidente Provinciale Roberto Manzoni "nei 201] il dato
complessivo del saldo delle
imprese iscritte al registro camerale è emblematico e deve
far riflettere insieme a quello
dei fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate
nel commercio e 415 le nuove
aperte, totale - 218, mentre
nell'alloggio-ristorazione 249
le cessate e 137 le aperte (112 il totale del saldo)". La
buona notizia, dice Manzoni,
arriva " dall'Agenzia delle Entrate che rispondendo ad una
istanza avanzata dalle Associazioni ha dichiarato di essere disposta a valutare l'opportunità di non applicare le
sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie per
i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle eccezionali nevicate di questi
giorni. E la nostra provincia
riteniamo sia pienamente in
queste condizioni. Analoga
decisione di proroga, per
quanto non risolutiva, ci a-
Saldo negativo per
negozi e ristoranti. Il dato
preoccupa Confesercenti
IMPRESE
spettiamo anche dagli altri
uffici".
L'assemblea
La sala era piena e partecipata (nonostante il maltempo),
con tante domande e preoccupazioni in quantità. E questo uno dei tratti principali evidenziati dai quattro incontri
cori gli associati promossi in
questi giorni dalla Confesercenti nelle zone di Faenza,
Lugo, Cervia e Ravenna per
conoscere e discutere più nel
dettaglio i contenuti delle diverse manovre economiche
di queste settimane, alcune al
vaglio dell'approvazione parlamentare.
Forte è la preoccupazione emersa negli incontri e nelle
decine di interventi registrati
per la situazione dell'economia e per i ridessi complessivi
di questi provvedimenti di
natura recessiva sulle piccole
e medie imprese e sulla loro
stessa tenuta già alle prese
con una prolungata fase di
calo dei consumi.
munali a partire dall'applicazione dell'Imu, laddove si
preannunciano già aumenti
raddoppiati. Su questi temi
già l'Associazione è intervenuta con una dettagliata lettera a tutti i Sindaci.
Qualche preoccupazione, in
particolare, per le attività che
lavorano con clientela straniera per i nuovi obblighi relativi ai limitati pagamenti
con contanti. Ma la preoccupazione dei tanti che hanno
partecipato agli incontri, così
come di quelli che si sono fatti sentire in questi giorni, riguarda le prospettive economiche e di lavoro, di come
riuscire a favorire la crescita
e la ripresa dei consumi, anziché la recessione e l'impoverimento del territorio.
Forte l'invito a istituzioni e
forze politiche affinchè tengano conto della situazione
delle piccole e medie aziende
(di tutte) e della loro stessa
funzione sociale e di qualità
della vita che garantiscono e
che continua a registrare invece segno rosso.
L'ultimo trimestre
Anche l'ultimo trimestre del
2011 si è chiuso con un ulteriore saldo negativo (è il quarto de'l'anno) tra imprese aperte e cessate, di -58 nel
commercio e -55 nell'alloggio
e ristorazione (allegato il dato
per Comune).
Nel dettaglio questi i saldi comune per comune: Alfonsine
(- 1 commercio, - 2 alloggio e
ristorazione), Bagnacavallo
(rispettivamente -2 e -3), Bagnara di Romagna (-1, 0), Brisighella (0, +1), Casola Valsenio (-1, -1), Castel Bolognese
(-1, 0), Cervia (-9, -13), Conselice (-3, -3), Cotignola (-2, 2), Faenza (-9, -8), Fusignano
(+1, -1), Lugo (-1,- 2), Massa
Lombarda (-4, +1), Ravenna
(-25, -17), Riolo Terme (-2, 0),
Russi (+3, -1), Sant'Agata sul
Santelmo (-1, - I ), Solarolo
(0,0).
Preoccupano le tariffe
L'attenzione è rivolta a livello
nazionale, come in ambito locale per le decisioni che sono
state già assunte (sulle tariffe)
e per quelle che dovranno esserlo nei prossimi bilanci co-
UN TRIMESTRE
IN ROSSO
Negozi: c'è preoccupazione per la tenuta del tessuto economico
L'ultimo trimestre ha visto perdere moltissime
aziende sia nel settore
del commercio sia in
quello della ristorazione
e degli alberghi. I dati
positivi si contano davvero sulle dita di una
mano. Si tratta di Brisighella (più uno nel settore della ristorazione),
Fusignano (un negozio
in più), Massa Lombarda
(un albergo - ristorante
in più). ll meglio? Russi
con tre negozi in più nel
2011 rispetto al 2010.
Pagina 49 di 113
Pagina 13
LA COMPOSITRICE COLASANTI ALL'ALIGHIERI
Giovedì alle 20.30 al teatro Alighieri, nel contesto di "Ravenna Musica", il violoncellista
Enrico Bronzi, nella duplice
veste di solista e direttore, assieme all'accademia dell'orchestra Mozart, eseguirà le
Variazioni sull'Inquietudine
per violoncello e orchestra
d'archi della compositrice italiana maggiormente eseguita
in Italia e all'estero, Silvia Colasanti. La composizione, dedicata a Bronzi, consacra uno
dei principali topoi della Colasanti: il "suono dell'inquietudine", nella definizione del critico Guido Barbieri, da cui le
variazioni derivano il loro titolo, caratterizzato da "figure
compositive mobili e metamorfiche, instabili e inquiete"
alternate a imprevisti squarci
di pura luminosità sonora.
Con la tournée delle sue Variazioni, già eseguite tra fine
2011 e inizio 2012 a Macerata,
Jesi e Fabriano, la compositrice romana, sull'onda del suc-
cesso della prima esecuzione
assoluta del suo Faust. Tragedia soggettiva in musica alla
68° Settimana Musicale senese, inaugura una stagione cruciale. Studio per Faust, il 28
febbraio 2012, con il Quartetto di Cremona alla Società dei
Quartetto di Milano, raggiungerà una prima vetta con la
prima assoluta del suo Concerto per violoncello e orchestra (solista David Geringas e
Orchestra G. Verdi diretta da
Aziz Shokhakimov, il 19, 20 e
22 aprile all'Auditorium Mahler di Milano), culminando
nell'occasione della prima assoluta dell'opera La Metamorfosi, su testo tratto dall'o-
monimo romanzo di Kafka, al
Maggio Musicale fiorentino.
L'opera, su libretto e con la
regia di Pier'Alli, costituisce la
prima commissione assoluta
della storia istituzione fiorentina a un compositore donna.
La stagione 2011-2012 della
Colasanti segna inoltre l'uscita del suo primo cd monografico, In-canto, per l'etichetta
Dynamic/Jupiter Distribution.
Il cd contiene due tra le più
importanti composizioni
sinfoniche della compositrice
Chaos. Commento a Haydn,
Hob. XXI:2 (Orchestra Haydn
di Bolzano e Trento diretta ca
Gyorgy G. Rath) e II Canto di
Atropo, per violino e orchestra (Orchestra Verdi diretta
da Damian lorio, Massimo
Quarta violino solista) e le
composizioni cameristiche La
Rosa che no canto, per quartetto d'archi (Quartetto di
Cremona) e To muddy death.
Ophelia per quintetto (Algoritmo Ensemble).
Pagina 12
Dagli armi dello ska
"mlgaando" di Tre -
Pagina 50 di 113
MEZZI IN AZIONE
Per eliminare
gli accumuli
.
Il Comune potenzia il piano
mezzi antineve aggiungendo tre
pale, tre bobcat e sei autocarri adibiti al carico e trasporto della
neve accumulata al suolo. L'azione degli spazzaneve ha creato
cumuli ai bordi delle strade che
stanno provocando disagi alla
circolazione di veicoli e pedoni,
così come il manto ghiacciato
nelle aree di sosta limita l'offerta
di parcheggi. Il Comune ha deciso di compiere questo ulteriore
sforzo, nonostante le difficoltà finanziare, per migliorare la sicurezza della viabilità e, sotto questo profilo di priorità, ha fissato
i criteri per l'individuazione dei
punti in cui entreranno in azione gli autocarri, bob e pale privilegiando situazioni di potenziale pericolo per la circolazione,
dove cioè gli accumuli limitano
la visibilità dei dei veicoli in transito, e alcune aree di parcheggio
del centro urbano, al fine di garantirne accessibilità e offerta di
sosta. I sei autocarri opereranno
durante la notte per non ostacolare e non essere a loro volta ostacolati dalla circolazione e dalla sosta dei veicoli; la neve rimossa sarà scaricata in aree apposite individuate di concerto
con altri enti, la Prefettura in primis. Questo il programma degli
interventi dei mezzi a partire da
stasera: piazza Kennedy, Largo
Firenze, piazza Baracca, piazza
Mameli, piazza Garibaldi, piazza
della Resistenza, piazza Natalina
Vacchi, parcheggio fra via di Roma e viale Santi Baldini, piazza
Sighinolfi, piazzale del commercio, piazza Brigata Pavia.
Pagina 14
Chiacb:"Cilladini dateci
Pagina 51 di 113
NINGOZZI DOCENTE PER UN GIORNO
RAVENNA Si è aperto nella sede dell'Autorità portuale il corso di
specializzazione "Tecnico di spedizione, trasporto e logistica per le
imprese portuali e di trasporto". li corso, promosso dall'Engim, vede la partecipazione di 15 tecnici e diplomati ed è finanziato dalla
Regione. Alla sua realizzazione, che prevede trecento ore complessive di lezione contribuiscono anche varie agenzie di spedizioni, alcuni cantieri e l'istituto tecnico Ginanni. La prima lezione è stata tenuta dal vicesindaco con delega al porto Giannantonio Mingozzi,
che ha riassunto i principali elementi di competitività dello scalo ravennate, le relazioni internazionali avviate in questi ultimi anni, le ipotesi di sviluppo nell'asta del Candiano, con i lavori di approfondimento e di realizzazione del nuovo terminal container.
Pagina 13
1111111,m m,
perse 330
attività
N
Pagina 52 di 113
AGRICOLTURA Le associazioni incoraggiano l'azione del governo
"Sì ad una maggiore disciplina
nelle relazioni commerciali"
RAVENNA "L'azione del Ministro delle politiche Agricole Mario Catania sulla disciplina delle
relazioni commerciali tra produttori e distribuzione, va assolutamente sostenuta e in particolare l'intero articolo 62 del decreto liberalizzazioni va confermato senza cambiamenti": a
scriverlo, in una nota, è Confagricoltura. Un concetto che riprende già ribadito ìn una nota
congiunta firmata da Coldiretti
e dalle centrali cooperative di
qualche giorno fa. Servono, dice
Confagricoltura, "decisioni rapide e immediate"le aziende agricole "hanno assolutamente
bisogno di maggiore trasparenza contrattuale e anche di minore burocrazia" In un territorio
come il nostro "dove 1' ortofrutta
è di primaria importanza e condiziona il fatturato la certezza di
ricevere entro termini stabiliti il
pagamento della propria merce
risulta essere determinante. TA
possibilità di poter contare sul
rispetto dei contratti con la
grande distribuzione (Gdo) avrà
importanti conseguenze anche
in tutti gli altri settori che coinvolgono le aziende agricole".
Agricoltura: si chiede più trasparenza
Pagina 13
1111111,mm,
perse:30
attività
Pagina 53 di 113
L'Udc critico
sulle farmacie
`liberalizzate'
RAVENNA "Sono convinto
che occorra agire prima di ogni altra cosa dagli enti locali
per liberalizzare buona parte
dei servizi pubblici calcando
di più la mano sulla pletora di
soggetti responsabili delle politiche energetiche, dei trasporti, e di altri settori, invece
di puntare sempre il dito sulle
solite professioni": a scrivere
una nota contro le liberalizzazioni di Monti è Gianfranco
Spadoni, consigliere provinciale Udc. 'Ad esempio le farmacie, le quali hanno già
subìto una prima ondata di
provvedimenti ma, stando alle dichiarazioni di Bersani, il
governo è stato troppo tenero
e per questo occorrerebbe
considerare anche la possibile
liberalizzazione dei farmaci di
fascia C. Affermazione pericolosa che fa dimenticare completamente la storica funzione socio sanitaria delle farmacie le quali agiscono per concessione dello Stato e fanno
parte integrante del Servizio
sanitario nazionale, prima ancora di rappresentare un soggetto economico fine se stesso. La competenza e la consulenza assicurata dai professionisti attraverso la rete capillare delle farmacie presenti sul
territorio, limitano i costi e le
spese sociali a tutto vantaggio
dei cittadini. Quest'ostinata
insistenza fa venire un legittimo dubbio. Siamo davvero
convinti che il provvedimento
governativo auspicato per le
farmacie, venga incontro alle
reali esigenze dei cittadini e
dei consumatori o, viceversa,
tenda a muoversi velatamente
nel solco di favorire ancora una volta la grande rete distributiva e in testa la rete organizzata Coop?".
Pagina 13
1111111,mm,
perse:30
attività
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Da Asur un sentito grazie
agli spalatori volontari
Neve, un grazie ai volontari
RAVENNA Ieri mattina il vicesindaco (Ammattirmi° Mingozzi ha ricevuto in municipio Carlo Mazzini e Giovanni
Crocetti, presidente e vicepresidente di Asur (Associazione degli studenti universitari ravennati), che domenica ha promosso, in particolare facendo appello al
mondo dei giovani studenti universitari e delle superiori,
alle giovani forze politiche ravennati, alle associazioni
universitarie e al mondo dello sport ravennate, una iniziativa di rimozione della neve dagli ingressi delle sedi
universitarie e scolastiche.Mingozzi ha anticipato a Mazzini e Crocetti che in occasione delle giornate di orientamento universitario AlmaOrienta, da mercoledì a Bologna, le foto della giornata saranno affisse nello stand
ravennate. Carlo Mazzini e Giovanni Crocetti hanno collo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aderito e annunciare che Asur continuerà a proporre iniziative di solidarietà e interesse plibblico a favore della
cittadinanza e delle categorie più deboli". Domenica erano tra gli altri presenti rappresentanti delle componenti giovanili di Pd, Pdl e Pri, i consiglieri comunali Paolo Guerra (Lega Nord), Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) Alberto Ancarani (Pdl) e Andrea Tarroni (Pd) e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi. Presenti anche alcuni
giocatori del Ravenna calcio, tra i quali il capitano Angelo
Affatigato, studenti dei licei classico e scientifico e diversi
iscritti allAsur, per un totale di circa trenta persone. "Un
bell'esempio di civismo - ribadisce Carlo Mazzini - che
va ulteriormente coltivato e che è stato molto utile per
le sedi universitarie e per alcuni istituti superiori".
Pagina 14
RAVEMA
Chiacio:"Cilladini dateci
Pagina 55 di 113
nr..3,!,
RE
Autobus gratis
fino a giovedì
L'amministrazione comunale ha deciso di prorogare fino a giovedì 16
compreso la possibilità
di viaggiare gratis sugli
autobus urbani, per "alleggerire il flusso" di automobili in circolazione.
Le linee gratuite sono
queste: 1A, 1B, 2, 3, 4, 5,
8, 30 Porto S.Vitale-Ravenna, 40 (Lido di Dante-Ravenna), 70, 75, 80,
90; nel forese 145 S.Antonio-via Canalazzo-Ravenna gestita da da
CoerBus); 150 RavennaS. Michele-PiangipaneSanterno (CoerBus); 158
Ravenna-Villa novaS.Marco (corsa Atm in
partenza da Villanova alle 7.07 e corse CoerBus
in partenza da Villanova
alle 8.58, 12.18, 13.43,
17.18; corsa Atm da Ravenna Piazza Caduti delle 6.40 e CoerBus da Ravenna piazza Caduti delle 8.40, 12, 13.20, 14.05,
17).
Tir bloccato
nel ghiaccio
La Polizia municipale è
stata impegnata dalle 3
della scorsa notte alle
13.30 di ieri per l'intraversamento di un Tir, dovuto all'asfalto ghiacciato, sulla Faentina (rampa
di raccordo con la statale
16 in direzione Rimini).
Al conducente del mezzo sono stati contestati
due verbali, per guida
senza catene e per i
danni causati alla struttura stradale. Intorno alle
13.45 di ieri due pattuglie sono poi intervenute
sulla statale 16, poco prima dell'incrocio con la
Ravegnana, per un tamponamento senza feriti
tra un Tir e un'automobile che transitavano in direzione Rimini (l'auto è
stata tamponata dal Tir).
La corsia di sinistra, delle
due verso Rimini, è rimasta sempre libera, mentre su quella di destra il
traffico ha subito rallentamenti a causa dei due
mezzi che occupavano la
carreggiata.
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Pagina 14
RAVEMA
fliaccio:"Cittadini dateci
ANCISI (LPRA) INTERVIENE SULL'EPISODIO DELLA GARA SOSPESA AL PALA DE ANDRÈ
"OCCORRE INTERVENIRE SULL'IMPIANTO DI VENTILAZIONE E ASPIRAZIONE"
"geco perché solo a Ravenna piove .
sul campionato di volley"
RAVENNA È capitata a Ravenna, per la prima volta
nella storia della pallavolo
nazionale, una partita del
massimo campionato interrotta perché piove acqua sul campo. "Essendo
il Pala de André di proprietà del Comune (ereditata dall'ex Gruppo Ferruzzi che lo costruì), anche se affidato in gestione
alla società Metri) - afferma il capogruppo di Lista
per Ravenna Alvaro Aracisi
- mi pare logico rivolgermi
alle Infrastrutture civili del
Comune per chiederne
spiegazione".Ancisi, in attesa di ulteriori chiari-
menti, ritiene di essere in
grado di esprimere alcune
prime valutazioni sommarie: "La causa della pioggia
sul terreno di gara è dovuta ad un fenomeno di
condensa. Esso è stato
certamente accentuato
dalla notevole differenza
tra la temperatura interna
e la temperatura esterna,
provocando la condensazione dell'aria". Secondo il
civico "avrebbe influito il
diretto contatto tra il teflon della copertura del
soffitto e l'atmosfera interna, non mediato da un secondo strato di filtro, come avviene coi palloni
pressostatici a doppia
membrana adibiti a spettacoli sportivi". 11 civico
premettendo che risulta
"difficile risalire ad errate
valutazioni del progetto originario, mancandone la
documentazione, che non
è stato mai possibile reperire", avanza alcune pro-
poste: "Per contrastare tale
fenomeno - pur dovuto a
circostanze eccezionali sarà necessario esplorare
la possibilità di intervenire
sull'impianto di ventilazione, anche potenziando
quello di aspirazione, per
aumentare la quantità dei
ricambi aria e quindi abbassare il valore di umidità
presente all'interno della
cupola. Peccato, però, per
gli eroi della Cmc Robur
Ravenna".
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hiaccb:"Ci Radini dateci
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Ghiaccio: "Cittadini dateci
99
una mano
Preoccupano i candelotti
pericolanti il Comune invita a collaborare
DOPO LA BUFERA
T
erminata la fase di emergenza, prosegue
il lavoro dei mezzi
antineve per ripristinare a pieno la viabilità comunale. Se quella principale
è relativamente scorrevole,
anche se fino a ieri mattina si
registravano ancora disagi in
via Baiona e via delle Industrie, permangono grosse difficoltà sulle strade secondarie. Numerosi i cittadini che
stanno chiedendo l'intervento di mezzi meccanici - bobcat e ruspe - per liberare dalla
neve e dal ghiaccio aree private. Gli operatori del settore
spiegano di aver ricevuto
centinaia di chiamate, tanto
che qualcuno si è visto costretto a rifiutare. Lavorano
senza sosta, nel frattempo, i
24 mezzi - bobcat e pale di Sistema 2 - all'opera per rimuovere i cumuli di neve dalle
strade secondarie, dalle piste
ciciabili e dai parcheggi - con
particolare riguardo ai percorsi e agli accessi alle sedi
scolastiche e alle strutture per
l'infanzia. In azione, sin dalla
serata di ieri, anche gli spargisale per contrastare la (orinazione del ghiaccio. A
preoccupare è anche la presenza di 'candelotti' di ghiaccio pendenti dai tetti degli edifici che hanno assunto
sempre di più la conformazione di stalattiti e che caden-
Stalattiti penzolanti dai tetti: il Comune invita i cittadini a rimuoverli
do possono creare pericolo.
Laddove possibile, il Comune
invita i cittadini a rimuoverli,
o in caso contrario a chiamare i vigili del fuoco. Proprio a
causa di candelotti di ghiaccio pendenti sopra il portone
di ingresso, il Comune ieri
mattina si è visto costretto a
chiudere temporaneamente
l'Emeroteca e l'Urp di via Da
Polenta.
Fiera, intanto, riapre oggi tutte le stazioni ecologiche. "L'Azienda - si legge in una nota ha organizzato squadre di operatori che manualmente
stanno liberando i cassonetti
affinché sia i mezzi con monoperatore, sia quelli con
personale dedicato possano
intervenire".
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Ghiaccio: "Cittadini dateci
una mane
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E invece LpRa dice "bravo" al sindaco
Grandi e Stampa: "Emergenza ben affrontata"
l'emergenza neve sembra ormai alle
spalle e il bilancio delle scorse settimane segna
punti in favore dell'amministrazione comunale.
I primi riconoscimenti arrivano dalle file dell'opposizione, da cui i consiglieri di Lista per Ravenna
Sirio Stampa e Nicola Grandi si congratulano con
il sindaco e gli amministratori per "aver lavorato
in silenzio, con coscienza e di avere tutto sommato affrontato e risolto il problema con ottimi risultati". Il plauso dei consiglieri arriva dopo che
il capogruppo della stessa lista civica Alvaro Ancisi
aveva invece bocciato la gestione politica dell'emergenza da parte di palazzo Merlato. "Considerato che la viabilità dopo una prima giornata di
incertezze è sempre stata garantita, per lo meno
nelle strade principali, insieme alla circolazione
dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici - affermano Grandi e Stampa - mentre la gratuità degli
RAVENNA
stessi ha consentito e sta garantendo opportunità
di spostamento quanto meno affrontabili, il tutto
senza che siano stati segnalati grossi disagi, ci pare
giusto elogiare il Comune". Riguardo alle critiche,
queste interessano soprattutto la scelta di chiudere le scuole un giorno "di troppo" o il mancato
spegnimento di Sirio, ma "comodamente seduti
al caldo le cose sembrano sempre più semplici",
spiegano Stampa e Grandi. Infine, richiamandosi
allo "spirito critico che deve ispirare ogni amministratore, specie se di opposizione", i due concludono che è "il senso di responsabilità che "impone di rivolgere un plauso all'amministrazione
che, dovendo affrontare un'emergenza sicuramente straordinaria (e non preventivabile con
sufficiente anticipo), ha agito a nostro parere con
adeguata attenzione, ottenendo risultati soddisfacenti e tutt'altro che scontati".
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Da og iii Comune riapre asili e scuole
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EVENTI RINVIATI PER MALTEMPO
Salta il concerto
`Ravenna Musica'
L'Associazione Musicale Angelo Mariani informa che, a
causa della neve, non si terrà
il concerto del pianista Boris
Berezovsky, preannunciato
per questa sera al Teatro Alighieri nell'ambito della stagione "Ravenna Musica". Il
concerto è rinviato al 12 maggio prossimo.
Giardini inagibili
Il Planetario rinvia
I giardini pubblici sono ancora inaccessibili al pubblico. Il
Planetario ha deciso dunque
di rimandare tutte le attività
serali. "Il corso di astronomia
- si legge in una nota - è rinviato ad aprile. Speriamo di
riaprire sabato 25 febbraio alle 16.30 per la conferenza
"Quante stelle lassù: il cielo
della prossima primavera".
Martedì 28 febbraio alle 21 è
in programma "Palomar
guarda il cielo: riflessioni
sull'uomo e l'universo ispirate
da Palomar di Italo Calvino"
tenuta da Orlano Spazzoli.
Posticipata
apertura Domus
A causa del maltempo, la riapertura della Domus dei Tappeti di Pietra, prevista inizialmente per oggi, è posticipata
a sabato 18 febbraio, a partire
dalle ore 10.
Venerdì apre
"Luci di Leptis"
L'inaugurazione della mostra
"Luci di Leptis" di Claudio
Pollini, in programma sabato
scorso, alle 17.30 all'Urban
Center è stata fissata per venerdì 17 alla stessa ora.
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PAVEXNA
Da oggi il Comune riapre asili e scuole
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BENZONI (L,FoRik)
`Servono aree
per cepositare
la neve raccolta'
"Se è vero che questa ondata di neve e maltempo
è un evento straordinario,
qualcosa in più si dovrà
fare, programmare; e invece no, la nostra imperturbabile amministrazione comunale, procede
con laconiche comunicazioni di esecuzione fase 1,
2 e 3 del piano neve. Bene, allora adattiamoci alla
loro strategia di programmazione". L'intervento è
di Gianluca Benzoni di Lista per Ravenna. "Ora
che l'emergenza neve
sembra essere arrivata al
capo linea; sarebbe opportuno attivare la "Fase
4 del piano Neve" - aggiunge Benzoní. Cos'è la
Fase 4? Inutile cercarla
nel sito del Comune, perché non la troverete; la
Fase 4 non è che la richiesta da parte mia, di
individuare urgentemente
un'area di raccolta neve
per agevolare cittadini e
aziende che intendano liberarsi della neve sgomberata". Benzoni, che dissente con i colleghi Stampa e Grandi sull'efficacia
dell'intervento comunale,
invita palazzo Merlato "a
comunicare ai cittadini
anche le regole da rispettare per fruire di questa
area, nonché rammentare
il divieto e le sanzioni per
chi effettua scarico di altro materiale".
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Da og iii Comuneriapreasili escivele
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"Comune incapace, la Regione invii
il capo della Protezione civile"
APPELLO DI BAZZONI (PDL)
"li piano neve ha fallito
e i cittadini
combattono solitari
la loro battaglia
contro il gelo. Solo la
Provincia ha agito
con efficacia"
RAVENNA "Mentre continua l'allena meteo e si stringe la morsa
del freddo i cittadini di Ravenna
combattono solitari la loro battaglia contro neve e gelo. Solitari,
perché il Comune si è dimostrato
incapace di approntare e gestire
il piano neve". È totale la bocciatura che il consigliere regionale
Pdl Gianguido Bazzoni riserva al-
la gestione dell'emergenza neve
da parte dell'amministrazione
Matteucci: "Le vie del centro sono impraticabili, i mucchi di neve
accumulati ai lati delle strade ed
i marciapiedi non spalati creano
pericolo per i cittadini che sono
costretti a zigzagare tra le auto.
Le persone anziane non sanno
come uscire di casa e sono praticamente sequestrate dal Comune". Tutto questo - secondo il
consigliere - è da imputare al Comune, reo di "non aver programmato di rimuovere i cumuli di
neve caduta fin dal 31 gennaio,
ovvero 13 giorni fa".
Secondo Bazzoni "non si possono solo lanciare generici appelli alla buona volontà dei cittadini
affinché con la pala spostino al
neve. Questo i cittadini già lo fan-
no. E' l'Amministrazione comunale che non è stata in grado di
allestire un piano neve degno di
questo nome". Ecco, allora, che il
consigliere lancia un appello alla
Regione: "Auspico l'immediato
invio a Ravenna del Capo della
protezione civile, Demetrio Egidi,
per una verifica della situazioneneve, ed anche per quantificare
i danni dovuti alle violente mareggiate di questi giorni. Le decisioni vanno affidate a chi se ne
intende e tolte dalle mani di chi
dimostra di saper fare solo disastri". Queste le sconfortanti considerazioni di Bazzoni che invece
promuove in toto il lavoro della
Provincia: "Piazza Caduti ha fatto
un lavoro perfetto, utilizzando
mezzi e uomini al meglio e senza
tanta pubblicità sui giornali".
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Da og iii Comune riapre asili escivele
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Da oggi il Comune riapre asili e scuole
DOPO LA BUFERA Verifiche
positive in tutte
le 85 sedi scolastiche. Nelle strutture per
l'infanzia accesso consentito fino alle 10
Il Comune garantisce già da oggi tutte le
opo lo stop forzato causa nelinee del trasporto scolastico; ci saranno
ve, riprendono da questa
solamente disagi localizzati nella zona
mattina le attività didattiche
di Bastia, Pieve Quinta e Massa Castello,
in tutte le scuole e negli asili
a causa della problematicità presente su
nido del territorio comunale. Ieri, dopo
strade del forlivese che rientrano nel
le ultime verifiche, il sindaco ha sciolto
percorso di questa linea. Tale situazione
la riserva decidendo di riaprire gli istituti
causerà modifiche di alcuni percorsi e
scolastici di ogni ordine e grado.
temporanee soppressioni di alcune ferSi torna sui banchi ma continuano le
mate.
verifiche
Bus gratis fino a giovedì
Da stamane, dunque, si torna sui banAllo scopo di alleggerichi. "Durante le verifire il flusso del traffico,
che - precisa una nota Per alleggerire
palazzo Merlato ha dedel Comune - sono
state riscontrate infil- il flusso del traffico ciso di prolungare fino
a giovedì compreso il
trazioni in alcuni tetti palazzo Merlato
servizio gratuito di tradi strutture scolastiche
ha deciso
sporto pubblico nelle
che verranno tenute
linee di concessione
sotto controllo anche di prolungare fino
nei prossimi giorni. Al- a giovedì il servizio comunale urbane e del
litorale.
lo stato attuale - prosedei bus
Cortili delle scuole igue la nota - tali infil- gratuito
t', 4
nagibili
trazioni non pregiudiNon sono fruibili per
cano la permanenza
attività all'aperto i cortili e i giardini delle
dei ragazzi e del personale scolastico".
sedi scolastiche in quanto non ancora
Parcheggi difficili ma bus gratuiti
ripulite dalla neve, e per il rischio di caL'amministrazione comunale informa
duta rami. I servizi comunali che stanno
che le modalità di sosta e di parcheggio
coordinando questa operazione hanno
non saranno quelle di una giornata
inviato una comunicazione a tutti i diqualsiasi poiché, nonostante gli interrigenti scolastici e al servizio nidi e scuoventi di pulizia - svolti fin dove i mezzi
le per l'infanzia del Comune relativa al
si sono potuti spingere, tenuto conto
fatto che i cortili non sono agibili.
delle auto parcheggiate — le possibilità
Agli asili ingresso consentito fino alle
di fermata e di sosta sono oggettivamen10
te ridotte. Le pattuglie della Municipale
Per venire incontro alle difficoltà di sposi concentreranno da stamane sulla cirstamento previste per oggi, è stato alluncolazione stradale in prossimità delle
gato l'orario di ingresso dei bambini nelscuole per prevenire o risolvere eventuale scuole per l'infanzia e negli asili nido
li congestioni del traffico.
comunali; potranno entrare fino alle 10.
Linee bus garantite ma disagi a Bastia
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Da cegj ill Comune riapre asili e scuole ,
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Pagina 63 di 113
L
AI museo un ingresso
per innamorati
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Un biglietto vale per due al Museo Nazionale di Ravenna. In occasione di San Valentino, infatti, il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali invita tutte le coppie nei
musei e luoghi d'arte statali. Con un biglietto si potrà entrare in due.
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RAVEH PIA
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'Svegliate isensi
deisostri mariti
con il burlesque'
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Per San Valentino mosaico
per 2 cuori e un solo biglietto
RAVENNA E' confermata per oggi alle 10 la riapertura di
Tamo. Tutta l'Avventura del Mosaico, con una serie di iniziative legate a San Valentino. "Due cuori un solo biglietto" consentirà a tutte le coppie di entrare a Tamo pagando un solo ingresso e ricevendo in omaggio un "Bacio", offerto da: "Le Loverie di Giorgioni".
Alle ore 17.30, presso il Complesso di San Nicolò, gli Amici MalfAttori, in collaborazione con il Liceo Classico
Dante Alighieri, presenteranno "A San Valentino Tamo:
poesie e musica", una serie di letture a tema a cura di
Patrizia Ravagli e Paola Rossi Balella, rispettivamente
preside e docente del Liceo Classico Dante Alighieri, accompagnate dagli studenti del corso pedagogico.
Pagina 17
'Svegliate isensi
dei vostri mariti
con il burlesque'
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Farhenheit 39: pagine come arte
L'associazione
Strativari
organizza il festival
dell'editoria
indipendente e del libro
d'artista
L'EVENTO
RAVENNA II libro come oggetto artistico.
Questa, in sostanza, è l'obiettivo che si
dà Fahrenheit 39, il festiva! sull'editoria
indipendente e libro d'artista d'Italia. Organizzato dall'associazione Strativari, il
progetto è curato da uno dei soci: Emilio
Macchia. "Un festival unico nel suo genere che ha molte potenzialità", riassume l'assessore alla Cultura Ouidad
Giunto alla sua seconda edizione (la prima è del dicembre 2010), il festival, che
inaugura il 24 febbraio alla galleria Ninapì, pone l'attenzione sul fenomeno
dell'editoria indipendente ed al libro
d'artista: pratiche che indagano come
mezzo espressivo l'oggetto "inteso come
processo di archiviazione, esposizione e
riflessione critica". Questo, spiega la presidente Alessandra Carini, "è il nostro
contributo a Ravenna 2019".
Ma come si articola il festiva!? Lo illustra
Macchia: "Cerchiamo il punto di incontro tra artisti, grafici, editori, scrittori che
rifiutano i processi canonici della distribuzione editoriale". Ne nascono libri che
sono vere e proprie opere d'arte, spesso
in tiratura limitata. Il festiva! si propone
di fare ogni anno il punto su questo movimento, mettendo in mostra i progetti
che arrivano all'associazione da parte
dei singoli autori o degli editori. Ci sarà
anche una selezione degli studenti deldi Urbino e dello iutiv di Venezia,
due dei principali istituti di grafica italiani. Non a caso, tra gli ospiti, ci sarà un
"gigante" del settore come Leonardo
Sonnoli che proprio ad Urbino insegna.
Sarà a Ravenna sabato 25 (ore 17) e terrà
una conferenza dal titolo "Montag&Clarisse". L'evento finale, domenica 26, sarà
IL PROGRAMMA
Anteprima
il 23 al Fargo
RAVENNA Questo il programma
dettagliato del festival Fahrenheit
39 che si terrà la prossima settimana da giovedì (anteprima al
Fargo) a domenica (galleria Ninapì in via Pascoli).
Giovedi 23 ore 18 20 Al Fargo (via
-
G. Rossi), anteprima F39, presentazione del catalogo edito da Danilo Montanari Editore.
Un'immagine della prima edizione del Festival nel dicembre 2010
22 Galleria Ninapì: inaugurazione + Mouch djset + serigrafia live Mister Gatto
+ Strativari aperitivo
Venerdi 24 ore 18
-
18.30 Galleria
Ninapì: mostra no stop.
Ore 17 Galleria Ninapì: "Montag&Clarisse" - conferenza di
Leonardo Sonnoli (www.sonnoli.com) graphic designer, docente
design editoriale ISIA Urbino e
RIAV Venezia.
Ore 24 Bronson, Madonna dell'Albero
"youBook" - visual di Ste Rigi.
Sabato 25 ore 11
-
Domenica 26 ore 11 18.30 Galleria Ninapì: mostra no stop.
Ore 16 Galleria Ninapì: evento a
sorpresa + thè delle cinque
Ore 18.30 Galleria Ninapì: Danilo
Montanari presenta Olivo Barbieri ("Flippers 1977-78") e Paolo
Ventura ("Behind the walls"). Saranno presenti gli autori. A seguire passatelli fingerfood.
-
invece in collaborazione con Danilo
Montanari, editore ravennate che presenta i libri di due fotografi: Olivo Barbieri ("Flippers 1977-78") e Paolo Ventura ("Behind the walls"). "Il primo propone quello che fu il suo primo lavoro: una
serie di foto in cui è raffigurato un deposito di vecchi flipperlIsecondo è un giovane artista che disegna personalmente
le sceneggiature che fotografa, raccontando così le sue storie".
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Farhenheit 39: pagjne come Iute
Fabio Sbaraglia, membro dell'associazione Strativari e conigliere comunale,
racconta che l'idea è nata da una riflessione sul libro: "Le rassegne letterarie
classiche si occupano del contenuto
mentre l'oggettualità è poco esplorata.
Il punto di mediazione è rappresentato
appunto dall'editoria indipendente". Per
chi volesse portarsi a casa un po' cli mostra ci sarà anche il bookshop. Tiratura
limitata permettendo.
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OD
YA
LOLA EVENTI SITO UNESO'
E' stato approvato all'unanimità in consiglio comunale
un ordine del giorno a sostegno della candidatura dell'Aquila a sito Unesco, presentato da tutte le componenti
della commissione pari opportunità, nel quale si chiede
"al sindaco di attivarsi per assumere ogni utile iniziativa
atta a sostenere la candidatura dell'Aquila per il riconoscimento fra i siti dell'Unesco
e al Governo italiano di inserire l'Aquila nella lista propositiva dei Siti Unesco, attivandosi nelle sedi competenti
perché tale inserimento pos-
sa preludere al riconoscimento effettivo da parte dell'Unesco" (testo completo in fondo).
L'ordine del giorno è stato illustrato dalla consigliera Benedetta Lippi: "Abbiamo deciso di presentare questo ordine del giorno per dare seguito al percorso intrapreso
dal Sindaco e dall'allora Assessore alla cultura Alberto
Cassani che, nel febbraio
2010 si recarono in visita a
L'Aquila per portare, alla città
distrutta dal terremoto, la solidarietà della cittadinanza ravennate. In quell'occasione si
espresse la volontà di contribuire a tenere viva l'attenzione nazionale sui tempi della
ricostruzione, anche operando per l'inserimento della
città nel Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco.
Seguendo questa linea nel
maggio 2010 il Comune di
Ravenna, in occasione dell'Assemblea dell'Associazione
delle Città e dei Siti Unesco Italiani, ha ufficialmente proposto agli altri soci di sostenere la candidatura della città
de L'Aquila per il suo inserimento nella lista propositiva
dei Siti Unesco".
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RAVEMNA
Farhenbeit 39: pagine comearte
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"VINI AD ARTE" Alla kermesse (19-20 febbraio) ci sarà la Collezione Benito Battilani
Al Mic le due passioni di Romagna
Col Sangiovese ci sono i
" mutor "
Emilia Romagna è terra di motori ma anche di un patrimonio
enologico conosciuto in tutto il
mondo. Due elementi che si incontreranno il 19 e 20 febbraio al Museo Internazionale delle Ceramiche quando andrà
in scena "Vini ad Arte", presentazione ufficiale del Romagna Doc Sangiovese Riserva.
Quest'anno il Mic espone infatti alcuni storici modelli della Collezione Benito Battilani. Durante l'evento, aperto al pubblico domenica 19 febbraio, dalle 14 alle 19 sarà
possibile ammirare la "Frega R 500 cc" del
1917, Modello di quella che è stata la prima
marca italiana di grande sviluppo industriale dal 1900 al 1930, la "Fn 4 cilindri 362 cc"
del 1905, esemplare belga, la "Henclerson
Kj 1300 cc" del 1929, la 4 cilindri per eccel-
Che uva e che spettacolo il Sangiovese
lenza sulle lunghe distanze americane, e la
"Moto Guzzi Corsa 4V 500 cc" del 1927, ovvero il mito da competizione della Guzzi anni '20.
Oltre a questa mostra dedicata alle due
ruote, Vini ad Arte 2012 offre soprattutto un
assaggio dei migliori Sangiovese. Gli appassionati potranno conoscere personalmente
35 produttori degustando in anteprima le
riserve 2009 al banco d'assaggio. E si potrà
scoprire chi è il massimo esperto del vitigno
con il concorso Master Sangiovese organizzato da Ais e Consorzio Vini di Romagna.
Infine, per chi cerca solo le annate top di
grandi vini, per la prima volta a Vini ad Arte
una speciale commissione di enologi valuterà la vendemmia appena conclusa e le sue
potenzialità per il Romagna Doc Sangiovese.
Questa scelta manifesta una volontà di trasparenza nei confronti del consumatore e
la consapevolezza che questo vino ha oggi
tutte le carte in regola per essere considerato un grande cm.
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Fama su con Imita: lemme ha detto stop
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SOS
Casola Valsenio e Brisighella
chiedono aiuti dalla Regione
I sindaci di Casola e Brisighella, Nicola !seppi e Davide Missiroli, lanciano congiuntamente una richiesta di aiuto per l'emergenza neve. Il maltempo rischia di compromettere i bilanci dei Comuni collinari. "Non è l'aspetto operativo che
abbiamo affrontato con le nostre forze in modo soddisfacente - spiegano -, sono le ingenti spese, ben al di sopra dei
nostri bilanci, richieste da questa emergenza. Abbiamo dovuto affrontareí due metri di neve caduti in 10 giorni di precipitazioni con le nostre forze e l'aiuto dei volontari.Siamo
riusciti ad assicurare viabilità e servizi necessari evitando situazioni di grave disagio nei centri e nelle campagne". Ora
si chiede che "cessata l'emergenza operativa si tenga conto
dell'impegno economico da noi affrontato in una situazione
eccezionale per nevicate e basse temperature". Casola e Brisighella gestiscono 200 km di strade asfaltate per 10mila abitanti. "Abbiamo fatto il massimo. Chiediamo aiuto a Provincia e Regione per non trovarci al verde già a febbraio".
Grandi manovre nei paesi collinari sepolti dalla neve
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Fama su con Imita: lemme ha detto stop
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press LinE
14/02/2012
CRESE DEL
CORRIERE DELLA SERA
nurro ED METTI pouncE
LA DEMOCRAZIA
PUÒ ANCHE FALLIRE
di ANGELO PANEMANCO
e crisi obbligano a
bagni di umiltà.
Con la più grave eri., __à si dai tempi della
Grande Depressione si è
dissolta, almeno temporaneamente, l'arroganza intellettuale con cui in tanti
(esperti, governi, autorità
internazionali), fino a
spiegavano il mondo e
proponevano le loro infallibili ricette e previsioni
sul futuro. Le crisi svelano ciò che resta di solito
celato ma è vero anche in
tempi più tranquilli: i fattori in gioco, fra loro interagenti, sono troppo numerosi perché siano possibili spiegazioni «onnicomprensive» nonché affidabLt sul futuro stato dei mondo.
Soprattutto, restano imprevedibili gli esiti delle
continue influenze reciproche fra politica e economia. Ciò non toglie però che se non si considera-no quelle influenze reciproche si capisce poco o
nulla della crisi in corso.
Si pensi al viaggio di Mario Monti negli Stati Uniti.
Il successo che il nostro
primo ministro ha ottenuto nei suoi incontri col
mondo politico e finanziario americano è stato forse un balsamo per il nosfro (depresso) umore nazionale, ma è un fatto che
dietro a quel successo c'è
la paura americana (e la
paura di °barna
filia di elezioni presidenziaincerte.) per l'evoluzione
futura della crisi dell'euro, una crisi i cui esiti non
dipendono «solo» dalla
politica, dalle decisioni
dei governi, ma «anche»
dalla politica. Si appoggia
Monti sperando che ciò
serva a influenzare positivamente, oltre che il giudizio dei mercati, le scelte
future dei governi, tedesco in testa. Nessuno sa
se e come ciò avverrà.
Oppure prendiamo il
caso della Grecia, ormai
preda di convulsioni violente. All'inizio della crisi,
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l'incendio greco poteva essere spento facilmente.
Non lo fu per un veto tedesco, flutto, non di un capriccio di Angela Merkel,
ma dell'orientamento dominante nella società tedesca. I tedeschi non volevano pagare il prezzo per
l'errore, di cui erano corresponsabili, commesso
quando la Grecia, senza
averne i requisiti, fu ammessa nell'Europa monetaria. Oggi la Grecia è con
le spalle al muro. Il suo
probabilissimo fallimennto promette conseguenze
pesanti (di cui la Merkel
ora si preoccupa) per
l'Unione e per la stessa
soste nibilità del sistema
finanziario. Conseguenze
ancor più pesanti riguardano la Grecia. Come tutto il resto, anche le rivoluzioni sono imprevedibili.
Però, nessuno faccia oh!,
nessuno assuma un'aria
stupefatta, se in Grecia i
sommovimenti raggiungeranno una intensità tale da minacciare le istituzioni democratiche.
Nelle analisi dedicate alla evoluzione della crisi
economico-finanziaria, è
spesso poco soddisfacente, di rado illuminante,
trattamento dei fattori politici. Sovente, la politica
è presa in considerazione
più come un fastidioso
ostacolo, fonte di ogni irrazionalità, che come una
condizione da trattare
con la stessa freddezza
con cui si valutano le grandezze macro-economiche
e i loro cambiamenti. In
genere, si ragiona in questo modo: prima si identificano le cose che andrebbero fatte se la «razionalità» prevalesse; poi si aggiunge che, malauguratamente, fattori politici, come, ad esempio, le imminenti elezioni in vari Paesi, frenano i governanti,
impediscono loro di fare
le scelte razionalmente
corrette. É,; un modo sbagliato di ragionare.
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CORRIERE DELLA SERA
1,a democrazia può fallire
df ANGELO PANEBIANCO
SEGUE DALLA PRIMA
La politica non è necessariamente un ambito dell'agire
umano più irrazionale dell'economia. Semplicemente, opera
secondo ragioni e logiche diverse. Se nelle fasi di espansione la
ragion politica (che ha di mira il
consenso) e la ragione economica possono sostenersi a vicenda, nelle fasi di crisi entrano facilmente in conflitto.
Si aggiunga la specificità europea: con la moneta unica, a
cui non ha fatto seguito l'integrazione politica le regole della
democrazia (l'unica che c'è,
quella nazionale) e le regole imposte dall'Unione monetaria, sono entrate, a causa della crisi, in
rotta di collisione. Il che spiega
anche il fatto che i rapporti intergovernativi abbiano oscurato
il ruolo (con la sola eccezione
della Bce) delle istituzioni europee sovranazionali. E poiché,
nonostante certa facile retorica
europeista, gli elettori europei
restano, a schiacciante maggioranza, avvinghiati come l'edera
,
alle loro istituzioni democratiche nazionali (il che è peraltro
comprensibile: più è vicino il
potere del governo, più l'elettore può sperare, o illudersi, di influenzarlo), ii dilemma appare,
e forse è, insolubile.
E tutto aggravato dalla questione tedesca. In una lucida
analisi Lucrezia Reichlln (sul
Corriere dei/ febbraio) ha scritto che le nuove regOle del fiscal
campaci: imposte dalla Germania all'Europa sono espressione
di una crescente incompatibilità: fra ima Germania esportatrice, proiettata fuori dall'area curo, sempre meno dipendente
dai mercati europei, e il resto
d'Europa condannato a uno sviluppo anemico anche a causa
dei drastici aggiustamenti di bilancio imposti dal tedeschi, Se
l'analisi è corretta, se la d ivaricazione fra gli interessi della Germania e di tutti gli altri europei
è destinata ad aumentare con
crescenti costi per questi. ultimi, si può immaginare che si verifichino, in un prossimo futuro, potenti_ reazioni antítedesche (e, quindi, anti-europee)
in molti Paesi. E sarà la democrazia, il meccanismo elettorale, il veicolo di quelle reazioni.
Cosa potrebbe restare a quel
punto dell'Unione è difficile dire. Senza contare i prezzi che do-
Rifietcre alezlio sul
mmoord ta nolitiea
eeenomm DC..r
arroganza
hual che fine a i(TI
or000gievano le kve ChTCA, SC C'è, di
infalliNn ricette
ffinene.
usena
ù
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vrebhero pagare le varie democrazie europee: non è prevedibile, infatti, la natura dei movimenti politici che potrebbero affermarsi. Sarebbe una vera beffa del destino se dalla crisi in
corso uscissimo non solo con
una Europa a pezzi ma anche
con istituzioni democratiche
(nazionali), in alcuni Paesi almeno, indebolite o compromesse.
Riflettere meglio sui rapporti
fra politica e economia non garantisce che si trovino soluzioni
ma è condizione necessaria per
la ricerca, se c'è, di qualche via
d'uscita.
Il inondo è un posto complicato e opaco la cui evoluzione è
largamente imprevedibile. Non
c'è bisogno di ingannare il pubblico lasciando credere che se
ne conosca la direzione di marcia o le ricette giuste per guidarlo. Meglio riconoscere onestamente la limitatezza delle no-stre conoscenze e la necessità
di fare uso del poco che sappiamo con la saggezza consentita
dalle circostanze.
C M PRODUZ,), E RiSERVA
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CORRIERE DELLA SERA
Retrostena Tensione per lo scioJero generale programmato dalla nom
Prime crepe nel fronte sindacale
Cisl e fli temono i duri nella COI
Bonanni: uno sforzo sull'articolo 18 o il governo ha carta bianca
ROMA — l tecnici di sindacati e imprese continuano a incontrarsi per cerca-re di costruire proposte comuni sulla riforma del mercato del lavoro, ma questo servirà. a poco se, come è successo
nelle ultime 48 ore, le posizioni sull'articolo 18 si irrigidiscono.
La Cgil, dopo aver smentito seccamente (insieme con Palazzo Chigi) l'ipotesi
di un presunto accordo col governo per
rendere più facili i licenziamenti sui
nuovi assunti, si arrocca sul no a qualsiasi ritocco all'articolo i8 mentre la sinistra interna chiede la convocazione immediata del direttiva, il parlamentino interno, e la Fiorn. deciderà oggi uno sciopero generale dei metalmeccanici per i
primi di marzo. Mosse che non sono al fatto piaciute ai segretari della Cisl, Raffaele Bonanni, e della Uil, Luigi Angeletti, i quali temono uno scenario di inasprimento dello scontro nel quale sarebbero costretti ad accodarsi alla Cgil. I
due, invece, lavorano per arrivare, se
proprio non sarà possibile un accordo,
almeno a una quasi intesa o comunque
a una situazione nella quale non si debba «fare come il sindacato greco», per
usare le parole di Bonanni. Che avverte
la Cgil: «Io scioperi con chi ha posizioni
diverse dalle mie non li faccio».
segretari della Cisl e della Uil, i quali
avevano fatto delle caute aperture pro ponendo limitate modifiche all'articolo
18, erano convinti, fino a qualche giorno fa, che lungo questa via avrebbero
potuto condizionare le scelte finali del
governo (magari con l'argomento di te.nere così dentro anche la Cgil) e non disperavano che alla fine con Susanna Camusso magari ci sarebbe stato qualche
dissenso ma non una rottura. Adesso invece sono meno ottimisti, «La Cgil si sta
sfilando — sostiene Bonanni —. Non
vuole che si chiuda su niente, anche dopo che il Pd ha mostrato un posizione
ragionevole. Ora, tutto questo non è il
mio modo di fare sindacato. Io dico una
cosa. Si sa che il governo comunque interverrà anche sull'articolo i8, tanto più
che il Pd ha preso una linea mediana, Se
tu Cgil in questa situazione non fai uno
sforzo insieme con gli altri sindacati,
dai carta bianca al governo. E dopo che
facciamo? Solo scioperi. Io faccio sindacato per fare gli accordi. E non voglio fare come sulle pensioni, dove ha deciso
tutto il governo e noi non abbiamo toccato palla».
A questo punto uno potrebbe chiedere a Bonanni e Angeletti: ma allora perché non fate un accordo col governo e le
imprese senza la Cgil, un «accordo separato» come ne avete filmati tanti sotto il
governo Berlusconi? Il fatto è che sull'articolo i8 Cisl e Uil non se la sentono, perché in questa fase di acuta crisi economica la situazione può sfuggire di mano,
anche senza arrivare alla situazione greca. Lasciare il monopolio della protesta
alla Cgil, questa volta, potrebbe essere rischioso per Bollarmi e Angeletti. E comunque i due, non senza ragioni, ritengono che uno scenario del genere sarebbe dannoso per tutti, per il Paese e per
gli stessi lavoratori. Meglio dialogare
col governo, contrattare contropartite,
limitare i danni.
Per fortuna dal ministero del Lavoro
arrivano segnali di moderazione. Il mini stro Elsa Fornero dice che anche domani continuerà il «dialogo» e fa capire
che sull'articolo 18 il governo farà una
proposta che terrà conto della maggioranza Che lo sostiene, la quale in Parlamento avrà l'ultima parola. E forse, a
questo punto, Bollarmi e Angeletti se
davvero vogliono condizionare le scelte
finali, è al quadro politico che devono
rivolgersi, perché i sindacati continuano a restare divisi. E quindi deboli.
Enrico Marro
RIPRODUZIOIIE RISERVATA.
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Spinta per Mare
che le tensioni
impediscano l'intesa
a pressione internazionale, quella istituzionale e la sensazione di dover sfruttare
questo momento per le riforme, sembrano congiurare per un'intesa sulla riforma
del mercato del lavoro. E l'incontro con le
parti sociali convocato per domani mattina dal ministro Elsa Fornero conferma la volontà del governo di Mario Monti di dare seguito all'impegno di
una soluzione entro marzo. Eppure la situazione
rimane in bilico. Si indovinano resistenze nella.
Cgil: forse sono meno forti nel segretario, Susanna Camusso, che in alcune federazioni. La ricucitura con Osi e Uil, iniziatasi dopo la caduta del governo di Silvio Berlusconi nel novembre scorso, è
un risultato prezioso da non gettare al vento. Ma.
le tensioni che percorrono la trattativa lasciano
pensare che il governo dovrà tentare un compromesso.
11 Pd fa sapere col segretario, Pier Luigi Bersani,
di puntare all'accordo «rapidamente» per poi tentare qualcosa che «dia sprint alla nostra, economia»: un messaggio indirizzato in parallelo a Palazzo Chigi, alla Cgil e agli imprenditori. D'altronde, il tema ormai non ha una dimensione solo italiana. Ci si sforza di spiegare che rendere più flessibile il mercato del lavoro significa eliminare uno
dei motivi per i quali gli investitori si tengono alla
larga dal nostro Paese. Il linguaggio affine utilizzato ieri dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, e
dal suo omologo tedesco, Christian Wulff dopo il
loro colloquio al Quirinale, ha toccato proprio questo punto.
Wulff ha tenuto a dire di essere impressionato
dai risultati ottenuti
in Parlamento dal premier. Mario Monti. E
si è augurato che
«non si fermi a metà.
strada». E Napolitano
ha indicato «la. flessibilità» come antidoto alla stagnazione economica e come calamita
per gli investimenti
dall'estero. E ha posto
il problema «di un accordo valido tra il governo e le parti sociali, in particolare i sindacati».
La sua insistenza sul «senso di responsabilità» è
un oggettivo aiuto a chi vuole concludere l'accordo.
11 modo in cui il presidente della Repubblica
spiega il concetto di coesione sociale va nella identica direzione. Per Napolitano, infatti, «non può significare immobilismo». Si tratta invece di trovare «una massima intesa tra le forze sociali e le forze politiche per obiettivi di cambiamento e di riforma». Ma proprio per questo, aumenta l'esigenza.
dì offrire prospettive di crescita e non solo rigore
economico. La «sindrome greca» ormai non significa soltanto paura di un collasso finanziario, ma
anche di scontri violenti in piazza e di un impoverimento della società. Da questo punto di vista, la.
divergenza col governo di Berlino è evidente.
Quando Napolitano avverte che bisogna tagliare la spesa ma anche investire, addita un pericolo
di recessione. La prospettiva preoccupa perché darebbe spazio alle forze che scommettono sul fallimento di misure prese insieme al resto dalle; e
sulla possibilità di riformare il mercato del lavoro
mettendo d'accordo tutti. Partiti come l'Idv soffiano sul malessere provocato dalla prospettiva di
modificare l'articolo 18 sui licenziamenti. «Con la
scusa di far quadrare i conti», protesta Di Pietro,
«si limitano le tutele dei lavoratori. E una prepotenza». Per Monti sono rumori di fondo fastidiosi.
Ma se l'intesa non arrivasse, diventerebbero un annuncio di tempesta.
RPRODUZIONE P:SER`vATA
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La, oro, Li Colle alspi.
bisogna acerNeere produ! dvil a
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Lavoro, il Colle auspica l'accordo:
bisogna accrescere la produttività
amportante attrarre gli investimenti». Domani vertice governo-parli sociali
ROMA
«È fondamentale
concepire anche la riforma del
mercato del lavoro in funzione
di un accrescimento della produttività che, purtroppo, in Italia è stagnante da molti anni»
Cosi ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
nella conferenza stampa dopo
l'incontro al Quirinale con il capo dello Stato della Germania,
Christian Wulff. Un messaggio
che Napolitano ha voluto lanciare perché, ha aggiunto, è opportuno «riflettere su quello che si
è realizzato in Germania grazie
alla riforma del mercato del lavoro. Da noi non è tanto una
questione di moderazione salariale, perché non c'è dubbio che
prova di moderazione salariale
sindacati l'hanno data, In Italia
la questione è quella di misurare che anche attraverso la flessibilità, il maggior grado possibi-
le di utilizzazione degli impianti produttivi e anche la massima solidarietà del mercato del
lavoro, si possono realizzare al
fine di aumentare la produttività e attrarre investimenti», rimuovendo così gli ostacoli a
quelli provenienti dall'estero.
Parole dettagliate su una questione che sta impegnando a
fondo il governo e le parti sociali, che si rivedranno domani
mattina a Palazzo Chigi. Una.
questione delicatissima perché
sullo sfondo si delinea anche
un intervento sull'articolo i8
dello Statuto dei lavoratori che
tutela dai licenziamenti senza.
giusta causa.
Il presidente della Repubblica
sa benissimo quanto il tema sia
esplosivo e per questo ci ha tenuto a chiarire che la sua non
vuole essere assolutamente
un'interferenza. Sulla riforma
del mercato del lavoro, ha detto,
«pongo il problema di un accordo valido tra il o,,Terno e le parti sociali, in particolare i sindacati». C'è quindi da un lato l'auspicio a evitare lo scontro sociale,
ma anche quello che si faccia un
intervento efficace: «Sono sicuro che c'è molto senso di responsabilità negli incontri in corso e
non voglio interferire. Sono convinto che tutti abbiano chiari gli
obiettivi per conquistare maggiore fiducia nell'Italia».
Ieri mattina i segretari di
Cgil. Osi e Uil hanno incontrato
i vertici di Rete Imprese Italia, la
L responsabIllta
Napolitano: sono sicuro che
c'è molto senso di responsabilità
e non voglio interferire
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CORRIERE DELLA SERA
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N
sigla che rappresenta le associazioni del commercio e dell'arti,gianato. Posizioni vicine su alcuni capitoli della riforma, come il
potenziamento dell'apprendistato, lontane su altri, come l'estensione degli ammortizzatori sociali alle piccole imprese, con artigiani e commercianti contrai
se questo significa imporre nuovi contributi alle imprese. Nel
pomeriggio i tecnici dei sindacati e quelli della Confindustria e
delle altre associazioni imprenditoriali
hanno continuato a
lavorare sui capitoli
del riordino delle tipologie contrattuali
e della riforma degli
ammortizzatori sociali. Anche in questo caso raggiungendo alcune convergenze mentre su alcuni punti
non c'è intesa, per esempio sul
far costare di più alcuni contratti flessibili (imprese contrarie).
Questa sera saranno i vertici della Confindustria e dei sindacati
a verificare se il lavoro fatto dai
tecnici può portare a proposte
comuni da presentare domani
al governo. Allo stato non sembrano esserci i presupposti. E in
ogni caso le parti non hanno ancora affrontato il tema divisivo
dell'articolo 18 e le posizioni
sembrano inconciliabili. Su questo dunque deciderà il governo,
cercando una mediazione. Che
dovrà essere non solo tra i sindacati da una parte e la Confindustria dall'altra ma anche tra
centrodestra e centrosinistra. li
Pdl spinge il governo a prendere provvedimenti netti e rapidi
che, in sostanza, consentano alle imprese di poter licenziare liberamente (tranne che per moti-
vi discriminatori) in cambio di
un indennizzo e di servizi di ricollocamento. Il Pd chiede invece che l'argomento venga affrontato alla fine, esaminando
eventuali limitate modifiche dell'articolo 18 solo in cambio dell'eliminazione dei contratti precari e dell'irrobustimento dei
sussidi per chi perde il lavoro.
Tra un mese il governo deciderà.
Enr, Ma,
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Liberalizzazioni,
appello di Schifani:
rid e le modifiche
E ti governo pensa a un nmiernendmento
ROMA — Cominciano a perdere qualche pagina, i sette volumoni che raccontano l'assalto delle lobby al decreto liberalizzazioni. La commissione Industria del Senato sta facendo
la tara ai 2.299 emendamenti
presentati la settimana scorsa
e alla fine le proposte di modifica da mettere ai voti dovrebbero essere la metà. Più di 200
emendamenti dovrebbero essere tagliati perché riguardano materie non toccate dal decreto, compresi quelli sulla.
cancellazione del beauty contest per le frequenze televisive. Altri 530 sono doppioni in
parte da eliminare. Da oggi il
bianchetto passerà nelle mani
della commissione Bilancio,
chiamata a dare il via libera
sulla copertura. finanziaria. Anche qui di proposte di modifica ne dovrebbero cadere a centinaia. Ma ancora non basta se
il presidente del Senato Renato Schifani rivolge il suo «appello formale a tutti i capigruppo: siano conseguenti e facciano titirare tutti quegli emendamenti che non toccano i punti
su cui intendono concentrarsi».
I diretti interessati, però,
non sono d'accordo: «Cala il
numero degli emendamenti
— dice il presidente dei sena-
tori pdl Maurizio Gasparri
ma non la necessità di un serio esame parlamentare che
nessuno deve tentare di comprimere» visto che il «decreto
è pavido di fronte ai poteri forchiaro, capogruppo del Pd:
«La mole complessiva si può
sfoltire» ma non «abbiamo
nessuna intenzione di fare un
lavoro inutile in Senato» né di
«accumulare ritardi o perderci
in discussioni senza fine». Pa-
role alle quali Schifani rispon- ra, come i taxi o i farmaci. E
de conciliante: il rischio di che il governo segue con intecomprimere dibattito, evoca- resse ma anche con realismo e
to da Gasparri, «non c'è se i prudenza.
gruppi si comportano responOggi in consiglio dei minisabilmente». E ancora: «Capi- stri si parlerà di tagli alla Difesco che questo può toccare la sa. Possibile la rinuncia ad una
libera iniziativa dei singoli par- parte dei caccia F 35, gli aerei
lamentari, ma credo che il mo- da So milioni di curo l'uno che
mento del Paese e la tanto hanno fatto discutere.
strategicità. del decreto meriti- Porse da 131 si scenderà alla cino qualche sacrificio».
fra tonda, 100, mentre nel temIn gioco, però, non c'è solo po anche il personale delle Forl'iniziativa dei singoli parla- ze armate dovrebbe essere rimentari. Il decreto deve essere dotto di 30/40 mila unità, arriconvertito in legge entro la ter- vando a quota 140 mila. Non
za settimana di marzo e, per sarebbe pronto all'esame, investare nei tempi, deve essere ce, il decreto sulle semplificapronto per l'Aula del Senato zioni fiscali. E potrebbe così.
fra due settiscadere il termine per il
mane per poi
passare alla Pensbni
prelievo sui
capitali scudaCamera blin- Sul Milleproroghe dalla
dato. Una sca- Fornero è arrivato lo
ti, fissato per
il i6 febbraio,
denza messa
a rischio an- stop alle norme in
dopodomani.
che dalla ver- favore degli «esodati»
In questo casione ripulita
so il termine
di quei sette
verrebbe rialibroni di emendamenti. Per perto con un emendamento al
questo è sempre più concreta decreto Milleproroghe, in dila possibilità di un niaxiemen- scussione al Senato, che però
damento del governo su cui arriverà al traguardo verso la
porre la fiducia, in modo da fine del mese, lasciando quinfar cadere in un colpo solo tut- di un buco di qualche giorno.
te le proposte di modifica fir- Sempre sul Milleproroghe è armate dai senatori. Proprio per rivato lo stop alle norme in faevitare che questo accada, cia- vore dei cosiddetti «esodati»,
scun gruppo sta preparando quei lavoratori di aziende in
una lista di emendamenti irri- crisi che hanno accettato di lanunciabili mentre il presiden- sciare l'azienda e che con la rite della commissione Indu- forma delle pensioni si ritrovastria, Cesare Cinsi sta cercanno senza lavoro e senza assedo di far convergere tutti i par- gno previdenziale. 11 ministro
titi su un pacchetto condiviso, del Welfare Elsa Fornero ha,
che potrebbe essere accettato chiesto di affrontare il tema in
dal governo rinunciando alla un «altro provvedimento».
fiducia. Un lavoro tutt'altro
Lorenzo Salda
che scontato, viste le distanze
Isalvia@corriereit
su alcune campagne di bandieR.PI.NDUZIONE RISEPVATA
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il Giornale
14/02/2012
«Le prossime amministrative?
Titoli di coda di un film finito»
Il segretario del Pdl in visita al Giornale: «Al voto due coalizioni che non esistono più»
E sul partito: «Macché correnti: siamo rimasti in piedi nonostante due anni di calvario»
Paola Setti
Mano Angelino Alfano arriva al
Giornalesenzal'occhiaiapostcongressuale che ci aspettavamo, dopo la notte fonda dell'assise milanese del Pdl. Chela giornata sia impegnativa lo si evince da quanto si
illumina il suo telefono mentre parla con noi qui in redazione. Che lui
però, vai a capire perché, sia rilassato, lo dice il fatto che non è mai reticente, a dispetto delle origini sici liane e della fase politica se non tesa, almeno Medita.
Eppuresegretario, il Pdl è in
ebollizione e i
congressi ne sono la prova, a
partire da quello che a Milano
ha incoronato
Alessandro Sisler.
«Vero. Ma i congressi sono anche
la prova del fatto
che questa ebollizione siamo riusciti a incanalarla in
canali democratici. Da nord a sud il
gruppo dirigente è
rimasto in piedi.
Siamo stati capaci
di non far finire le
divisioni interne a
sediate in testa».
Avolte l'eccesso
di democrazia
genera mostri: finirete come il
.Pd.
«Che poi se dovessi elencare tutte queste correnti non saprei...».
Ex An ed ex Fi sono già due.
«Macché. Sono proprio gli amici
che vengono da An spesso a difendere mie scelte quando ciò serve.
Certo, non siamo monoliti, e allora?».
Lei intanto ha detto che non sa
se si candida alle primarie.
«A parte che io non mi sono mai
autocandidato a nulla...».
L'ha candidata Silvio Berlusco,ni.
«E sono onorato del suo sostegno. Però voglio fare il segretario,
quello che fa funzionare le cose e
dà regole certe alle primarie, non
quello che deve organizzarsi tutto
per competere».
Intanto il Pdl perde punti nei
sondaggi. Eravate al37percento e passa nel 2008, bei tempi.
«La verità è che la fluttuazione
elettoralein una fasepoliticainedita come questa avrebbe potuto investire il nostro elettorato».
E infatti l'ha investito.
«Analizziamo i fatti. Dalle Politiche del maggio 2008 alle Regionali
dell'aprile 2010 abbiamo governato per 23 mesi con grande consenso e grandi risultati».
Poi c'è statala scissione di Fui, e
avete iniziato a perdere punti.
«Più che un danno di sottrazione, la scissione del Fli ci ha portato
un danno di immagine. Siamo entrati in una fase di fibrillazione perenne, dal "che faimi cacci" alle inchieste giudiziarie».
Che c'entrano le vicende giudiziarie?
«È una mia fissa da ex Guardasigilli»,
Ce la racconti.
«C'è un coordinamento fra le inchieste e i momenti politici cruciali, un nesso permanente fra congiuntura politica e giudiziaria».
E insomma un logoramento,
che ha portato al 12 novembre
2011, giorno delle dimissioni
di Berlusconi dal governo.
«Un calvario e a darne la misura
furono proprio le Regionali: le vincemmo, eppure allora sembrò un
funerale!».
Tornando ai numeri?
«Abbiamo perso tre punti, non
mi pare che siamo scomparsi. Siamo un partito che resiste. Con un
profilo frizzante che tiene unita la
squadra».
Lelititengonoinvitaimatrhnoni.
«Se non c'è dibattito si dice che il
Pdl è una caserma, se si dibatte che
è un caos. Io credo che abbiamo
trovato una via di mezzo. Adesso
l'obiettivo è fare una profilatura
della posizione politica del Pdl in
una fase Medita come quella del
governo Prodi».
Lapsus: c'è Monti, onorevole.
«Ah ah, sì, è che stavo ripensando alleriforme chela sinistra osteg-
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« e prossime aummustratri e.
Titoli di coda di un film latito.
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il Giornale
giò col governo Berlusconi.Velo ricordate il '94 del circo Massimo?
Mega sciopero contro la riforma
delle pensioni. Nel 2002 altro me ga sciopero contro l'abolizione dell'articolo 18. Ora invece di tutte
queste cose si può parlare».
Farete anchequelladellagiustizia?
«Se non ci siamo riusciti noi,
non vedo chi potrebbe riuscirci.
Anche se in effetti, in questa nuova
fase, dalle liberalizzazioni al lavoro, pare che tutto sia possibile, là
dove è chiaro che il problema del
Pdnon eralaproposta, ma ilproponente».
Si consoli: ilPdnonstatanto bene, havistoleprimarie di Genova? Il candidato di Vendola ha
battutole due candidate democratiche e promette di diventare un nuovo Pisapia.
«Io non esulterei».
Perché?
Ride: «Prima Vendola che in Puglia batte Boccia. Poi Renzi che a Firenze batte Pistelli e Ventura. Poi
Pisapia che batte Boeri. Ogni volta
cheil Pdhaperso leprimarie, a Sinistra è nato unnuovo leader. Non è
che al centrodestrafacciano benissimo questi outsider».
Oraci sarammle primarie aPalermo, casa sua.
«Lì c'è un paradosso: un proliferare di candidati a fronte di una indicazione del Pd a favore di Rita
Borsellino».
Diceva Nanni Moretti: continuiamo così, facciamoci del
male.
«C'è un cattivo presagio interno.
Dalla Puglia a Firenze a Genova, il
Pd perde nel cuore del centrosinistra» .
C'èundatochedovrebbepreoccupare lei, però. Il Terzo polo
vuoltrasformareproprioGenova e Palermo nel laboratorio
del nuovo partito della Nazione. Senza il Pdl.
«Ci hanno già provato a Milano
con Manfredi Palmeri, hanno vinto la medaglia di bronzo».
Vabbè.
«Guardi, fin qui quella del Terzo
polo è stata analogica di interdizione: piuttosto che fare, hanno cercato di impedire che altri facessero.
Non un gioco per vincere, ma per
aiutarci a perdere. Mi auguro che
da queste elezioni amministrative
vi sia un approccio diverso al rapporto col Pdl».
Aproposito diTerzopolo. Capitolo legge elettorale: è vero che
11Pdlfrenasullariformainsensoproporzionalepercostringerel'Udcadecidereprimadelvoto con chi schierarsi?
«Abbiamo idee molto chiare. Vogliamo mantenereil pregio dell'attuale legge elettorale, che è quello
di consentire al cittadino di scegliere il premier, ed eliminarne il difetto, che consiste nel fatto che i cittadini non scelgono il proprio deputato. Iltutto deve avvenire senza rinunciare al bipolarismo, altrimenti si portano le lancette dell'orologio indietro».
Siete preoccupati perleAmministrative?
«Queste elezioni sono i titoli di
coda di un film finito: mentre a livello nazionale le due vecchie coalizioni, quella di Pdl e Lega e del Pd
che guarda a Vasto, sono in fase di
grande sofferenza, a livello locale
dovranno sfidarsi ancora».
Quindi che si fa?
«Noi daremo la prevalenza a un
profilocivico rispetto a quello politico».
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« e prossime aummustratri e.
Titoli di coda di un film finito›i
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il Resto del Carlino
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C e il sole, ma sui treni resta l'emergenza
Nostro viaggio lungo la dorsale adriatica: un calvario. Oggi nuove cancellazioni
BOLOGNA
«CHIAMAVO per quel colloquio di lavoro.
Hanno cancellato il treno delle 9.35: o
prendo quello delle S.35 oppure non riesco
a presentarmi». A parlare, una ragazza
nell'atrio di attesa della stazione di
Bologna, ieri mattina. Fuori si allaccia un
primo timido sole, il cielo sembra aver
finalmente esaurito le sue scorte di neve,
ma sui binari la situazione è ancora
difficile, soprattutto per chi deve prendere i
treni regionali, che sì muovono tra Emilia e
Romagna e poi sconfinano nelle Marche. I
treni dei pendolari, insomma.
ANCHE ieri i treni cancellati sulla rete
ferroviaria dell'Emilia Romagna, contando
sia quelli di Trenitalia sia quelli di Fer,
hanno superato quota cento: 165 per la
precisione. Effetti del 'piano neve', che,
lasciate alle spalle le precipitazioni di
questi giorni e il temuto blizzard, continua
imperterrito a sopprimere decine di treni.
Non meglio è andata nelle Marche, dove i
convogli regolamente in servizio hanno
raggiunto solo quota 80, e dove i disagi
sono stati ancora più furti a causa
dell'abbondante nevicata degli ultimi
giorni. E anche oggi si prevedono
soppressioni a raffica: in Emilia Romagna
saranno 161 i treni a saltare
preventivamente (sarà garantito il 70% del
servizio), mentre sulla dorsale marchigiana
ne viaggeranno solo 107.
sgarrato di un minuto, adesso
non so dove andare».
dall'inviato
Pier Luigi Martelli
RIMINI CIVITANOVA
DI COLPO, al binario 5 si rianima
il Regionale delle 8,32 con 90 mi-
A DISTANZA di 67 anni da quelle
del feldmaresciallo Kesselring, le
truppe del gener a le Moretti tirano
la linea Gotica all'altezza di Ancona. Da qui non si passa, Alle 8,45,
il tabellone della stazione del Vallo
Adriatico elencai treni già caduti:
otto su dieci. Eppure, sul sito
Fsnews non stonerebbe 'firmato
Diaz': «Oggi, 13 febbraio, viaggerà
il 90% dei treni media-lunga percorrenza e dei corivop,li regionali.»
E dire che a noi sembrava una Caporetto, incalzati da un'emergenza
neve molto,
to, troppo `romana'. 1,a tradotta parte da
Riccione. Obiettivo tattico, forzare Ancona e raggiungere Civitanova Niarche. In teoria: partenza alle 7,09, tappa nel capoluogo alle 8,19, cambio di treno e arrivo alle 9,05.
IL CONVOGLIO nasce da
Rimini. Ancona è raggiunta con un quarto
d'ora di ritardo. A quel
punto ci ritroviamo con
dieci sventurati a puntare il tabellone che infila un 'cancellato' dopo
l'altro. Quasi tutti stranieri, cinesi
e africani. Sembra che l'Italia abbia girato le spalle al nastro trasportatore delle valigie di cartone. Ci rivolgiamo al caucasico al nostro
fianco. Si chiama Bledar, è albanese e si è svegliato alle 4: «Abito
Macerata &deV6indire a Rimi ai
mkk
'memory lost!'.
3,70,,a,,itezzOgiorno e I rovare
un treno verso Pescara è altrettanto complicato. Nel tabellone, semplicemente, non c'è.
Inevitabile, l'Ufficio assistenza
clienti: «Alle 11,30» è il verdetto.
Sono q13351 tre ore, il corridoio
adriatico tranciato da una spanna
di neve (i binari luccicano nel debole sole,i. Un tabellone lampeggia
LA NONNA in pelliccia, si rivolge
al marito sovraccarico come il mulo di un alpino: «La guerra, sembra. Per un po' di neve!». Alvaro,
florido 60enne ci scambia per un
tabellone: «C'è un autobus per Foggia?». Poi si sfoga: «Sono partito
da Amburgo alle 2 del pomeriggio
di domenica. Fino a Bologna non
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nuti di ritardo. Perché? «Se parte,
vuoi dire che hanno recuperato il
materiale::. Gli addetti, í treni li
chiamano casi.., Il Regionale va a
gasolio, puzza come in: t r ip in coda,
ina alla fine salpa. Alle 11,1'5 siamo
a metà della sortita. Adk.sso biso
gna tornare. Gli orari sono saltati,
la coerenza di biglietti e classi pure. Ognuno si arrangia. Una ritirata, con i cappuccini al posto delle
gavette. La macchina sputa un biglietto per il treno 610.
ALLE 11,30 si riparte verso Ancona. Scalo alle
12,10. Dovremmo 'imbarcarci sul treno delle
i 2,35, ma e perso in qual - ,
cri c ourera con .)ti minuti
di ritardo. In puntualissimo ritardo c'è il Regionale delle 11,25 che si stacca
dai binari alle 12,30.11 treno nasce ad Ancona, come fa ad essere in ritardo
di un'ora? «Se non arriva
il materiale, non possiamo partire>›. Esibiamo il biglietto:
«Ma il 610 è stato cancellato» brontola l'addetto, (l'est° ci ha d'ornato la macchinetta! «Vabbuò». E
oblitera. Mentre il fantasma di
Schettino »: materializza, facciamo
due conti: 240 chilometri in sei ore
e 31 minuti, anrangiandosi parecchio, utilizzando
i ritardi come rii
sorsa', fanno 36,9 all'ora dì media.
press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
I NUMERI
165
CONVOGLI KO
I treni cancellati h E
Romagna ieri sono stati
165. D questi 142
'targati' Trenitatia e 23 dì
Fer.
•
R disagio e
particolarmente atto a
causa dei tanf
Locomotori in riparazione
107
OGGI NELLE MAR e 1-1E
Anche oggi sarà attuato 'L
piano di emergenza nel l e
Marche. i convogli che
partiranno sono
consultabili s vari sa/
fra cui
wwvv.trenitatiaxorn
(Sezione Regione
Marche) e wAsnew it
0%
;7
L'OFFERTA REGIONALE
A livello nazionale te
tratte regionali
subiranno una riduzbne
del 10 per cento. in
Emilia Romagna e nelle
Marche questa quota si
attesterà invece attorno
al 30 per cento
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press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
Scoperta la truffa del falso Picasso
Opere rubate e quadri contraffam recuperati dai carabinieri del Nucleo artistico
Un Picasso fasullo
già venduto, ma anche
un dipinto sacro rubato e
recuperato. Sono alcuni
degli episodi su cui hanno
indagato carabinieri del
nucleo patrimonio artistico
tllì
••-•
•
s. •'\\
Emanuela Astotfi
o BOLOGNA
VALGONO oltre sei milioni di cu-
ro le opere d'arte recuperate nel
2011 e tolte al mercato illecito dai
carabinieri del Nucleo tutela del
patrimonio culturale dell'Emilia
Romagna. Ce un busto di donna
di Picasso, risultato contraffatto,
e venduto da un noto mercante
d'arte bolognese a un collezionista parigino. Il quadro e stato sequestrat-o a Milano, impacchettato e pronto per partire alla volta
della Francia. Nell'elenco dei militari dell'Arma c'è anche
drY6FitìppwDePiSKtVaStdi
FióriatteWqilieSbY6itraffaMg
trovato a casa di un modenese che
l'aveva comprato a un'asta televisiva per circa 40mila e11170. Messo al
sicuro anche un dipinto sacro del
600, 'Madonna con bambino e
santi', trafugato ad Assisi nel
2006 in un'abitazione privata, e riurolrato a Ferrara nel negozio di
Un commerciante d'arte. Ma non
è tutto. Sotto le Due Torri, i carabinieri hanno scovato anche due
bozzetti di pale d'altare attribuiti
ad Annibale e Lodovico Carracci.
Opere trafugate in Francia e ricercate dall'interpol. Erano a casa di
un collezionista bolognese finito
nel mirino della magistratura.
RISPETTO al 2010, i flirti di ope-
re d'arte sono diminuiti: 77 denunce, 25°c meno, con Bologna e Parma fra le province più
colpite e Rimini e Reggio Emilia
fanalini di coda, 'Ve minove persone sono state deferire in stato di
libe rà (-35V:, rispetto all'anno
2010), E patrimonio messo in salvo ammonta a 15.226 pezzi, tra
TESORO
A sinistR-a,
quadro
trafugato ad
Assisi nel 2006.
Sopra, il falso
Picasso già
pronto
per la Francia
opere d'arte e beni culturali
97% rispetto all'anno 2010),
considerando però che è stata recuperata una collezione di 15 mila
francobolli, suddivisi nei vari decenni del '900, appartenente a un
bolognese. E valore dei beni recuperati e di 1.356.600 euro per quelli archivistici, antiquariati e or-
cheologici e di oltre 5 milioni per
quelli risultati contraffatti.
«L'EMILIA ROMAGNA, con le
sue città artistiche — spiega il capitano Cito Imperato, comandante del Nucleo tutela patrimonio
culturale dell'Emilia Romagna —
è una delle regioni italiane con il
Phiralt6ntiMer6diffiontiMentiée
deSiaStiel. Per questo nel 2011 abbiamo incrementato i servizi di
prevenzione», Che nell'ultimo anno però si sono concentrati soprattuto sul web. Nel mirino alcuni siti di e-com merce specializzati nelle Vendite mi 1.3ne «Internet — dice D comandante — ha facilitato
l'attività delittuosa».
IL 'RITRATTO CON SIGNORA' NON ERA QUELLO DI KLIMT TRAFUGATO
Raggi 'X' in ospedale per svelare il trucco
BOLOGNA
IL SOGNO di aver recuperato un o era
d'arte dai valore inestiniabile, nella lista
dei. ricercati d oro dalle forze dell'ordine
dal 997
1 ' si è spezzato in un reparto di radiologiadi Bolog,, na. F. lì che con. metodi
scientifici dei piofessionisti della sanità,
iressotnatoi arlelesifocroznetdodelh'oerdqin
ueei, iquutardr
dbn
oi ciehrei
sembrava così simile al celebre 'Ritratto
di sigriord dì Kliint, il cui originale e stato nibato in circostaitZe 313i53'teriose nella
Pagina 81 di 113
galleria Ricci Oddi di Placellzà, in realtà
non era autentico. Per scoprirlo i medici
lo hanno sottoposto a una speciale radiografia. JJi m dipinse la donna prima
con un cappello in testa e poi lo sostituì
coprendolo con un turbante — spiega il
comandante dei Nudeo tutela del patrimonio culturale Romagna
Ma ia. speciale radiografia non ha mostrato la presenza del 'ripensamento' dell'artista preVaild<), dunque, il In150»,
e , a.
1515Z5a.
b5
press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
I furti di opere d'arte
denunciati net 2011 in
Emilia Romagna sono
stat§ in tutto 77, un calo
del 25,2% rispetto ai
2010. Le province più
capite quelle di Bologna
di Parma
errato mondiale
gli oggetti d'arte (vedi
to to valutato in 3mila
a rdi di dollari. Quello
tiano ' costituito per Lo
p§u da opere di valore
compreso trai 100mita
ed i 300mita euro
dare del prezzo non
può essere
otre i una provenienza
sospetta o di dubbia
autenticità, L'acquisto di
ggetti compiuto in modo
oppo disinvolto può
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press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
crisi, Emilia Romagna in trincea
«Ma si difende meglio di altre»
Indagine Sintesi: ai quinto posto in Italia
Secondo it Centro Studi
Sintesi, rEmitia Romagna
è tra te Regioni italiane
che più sono riuscite
a contenere gti effetti
negativi detta crisi
net quinquennio 2007-2011
SISTEMA
L'Emilia
Romagna
si è difesa
dalla crisi
meglio
di molte altre
Regioni italiane.
Nel tondo,
l'assessore
regionale
alle Attività
produttive,
Carlo
Muzzarelli
Andrea Ropa
130L.00NA
L'EMILIA ROMAGNA è tra le Regioni che più sono riuscire a contenere gli effetti negativi della crisi In Italia, infatti, solo Liguria,
"frentino Alto Adige, Lazio e
Lombardia hanno fatto meglio
nel difficile quinquennio
2007-2011. E' quanto emerge
dall'analisi territoriale del Centro
Studi Sintesi, che ha combinato
otto importanti indicatori economici (pi7oduttività, indice di
imprenditorialita, propensione
all'export, grado di apertura commerciale, brevetti europei, tassi di
occupazione, sofferenze sui crediti alle imprese e prestiti alle imprese) mettendo in relazione sia il loro pese attuale sia la dinamica nel
corso dei cinque anni presi in considerazione.
DALL'ANALISI delle otto variabili è stato ricavato un indice sintetico che segnala il livello di dinamismo dell'economia di ciascuna regione italiana. L7EiniliaRóiiia.
gna è al quinto posto della classifica generale, guidata dalla Liguria
e chiusa dalla Calabria: una performance migliore della media nazionale, determinata da molte luci e qualche ombra. Per esempio
il tasso di occupazione, dove nel
quinquennio 2007-2011 FEmilia
Romagna ha fatto peggio di tutte,
pur occupando il 51,2% della popolazione con più di 15 anni.
LA REGIONE è in coda (penultimo posto) anche per quanto riguarda la produttività (rapporto
fra valore aggiunto e numero di.
LA CL.,k5SFU,
Net quinquennio 2007-2011
bene credito atte imprese
e brevetti europei
addetti) e sotto la media italiana
anche per indice di
imprenditorialità (numero di imprese attive ogni mille abitanti),
propensione all'export (rapporto
tra esportazioni e valore aggiunto) e grado di apertura commerciale, calcolato come rapporto fra la
somma di import ed export e valore aggiunto.
Le note positive riguardano anzitutto i prestiti alle imprese, che vedono Romagna al terzo
posto nel quinquennio 2007-2011
con un valore medio dei prestiti
di oltre 260mila curo per impresa
attiva.
MEGLIO della media nazionale
anche il rapporto percentuale fra
sofferenze e valore dei prestiti alle
imprese, che si è attestato al 7,4%,
e i brevetti europei. Qui la Regione ha fatto registrare nel quin-
quennio preso in considerazione
16,7 brevetti ogni lOrnila imprese.
Pagina 27
l Uni I-1,1n1
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14/02/2012
il Resto del Carlino
I NUMERI
51, 60
N o CE SINTETICO
nd c il grado di
dir crisma dell'economia
/ano romagnola
ndo L'indagine del
Studi Sintesi.
edia italiana è ferma
, 4, mentre quello
detta Liguria è 84,22
26»
EU RO
E il valore medio dei
prestiti per ogni impresa
, che permette
Romagna
di essere at terzo posto
a te Regioni italiane
nel quinquennio
2007-2011
51,2
PER CENTO
ncidenza degli
upati in Emitia
Romagna sulle
popotazione da 15 anni in
u. La sua evoluzione nel
uinquennio 2007-2011
e la più negativa
Le Regioni italiane
Pagina 27
1_,1,15,1
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press LinE
14/02/2012
il Resto del Carlino
FONW FINANZIATI UNDICI PROGE I I I PER 38 BORSE DI STUDIO
BOLOGNA
GLI ATENEI dell'Etnilia Roma
gn a saldano il fronte della ricerca.
Con la benedizione della Regione, che apre i cordoni della borsa
e finanzia 11 progetti portati avanti in rete dalle Università di Bologna, Modena-Reggio Emilia, Parma e Ferrara. Arrivando, in un caso, a coinvolgere persino la SI3Ccursale del Politecnico di Milano
Piacenza. L'iniziativa è stata presentala ieri in Regione nel corso
del convegno 'Spinner 2013'. Sono i I i progeui di ricerca finanziati da viale Aldo Moro con risorse
del Fondo sociale europeo, attraVCI'SO appunto il consorzio Spinner. Si tratta di 1,85 milioni di curo, che serviranno per garantire
38 borse di studio ad altrettanti
dottorandi al lavoro sui progetti
selezionati per il triennio
201)-2014.
PER DIRLA con le parole dell'assessore regionale all'Istruzione,
Patrizio Bianchi, «sono tutti grandi progetti, che hanno una visione europea e che formano giovani
ricercatori su temi cruciali per la
vita sociale». Si va dalla riprogettazione del costruito allo studio di
materiali 'intelligenti'; dalle nanoscienze alle biolecnologie; da far-
Dalla Regione 1.1 milioni di euro
per la =fra delle Università
IN CAMPO
A sinistra,
l'assessore
regionale
al l'Istruzione,
Patrizio
Bianchi.
A destra,
Paolo
Bonaretti,
presidente
di °Spinner'
maci e pesticidi a basso impatto
ambientale a nuove terapie oncologiche ed ematologiche; dall'alimentazione alla logistica.
Quattro progetti saranno coordinati dall'Ahria Mater di Bologna.
Ce da Modena-Reggio, tre da Parma e 1311C9 da Ferrara. Le borse di
studio sotto così suddivise: 13 a
Bologna, nove a Parma, otto a Modena-Reggio, sette a Ferrara e
uno a Piacenza. A queste si aggiungono altre due borse di studio finanziate dalla Fondazione
Marco Biagi di Modena e intitolate all'ex assessore Paola Manzini,
scomparsa nel 2009: un progetto
è dedicato al legame tra sviluppo
della società e felicità della persona, l'altro è sull'evoluzione delle
professioni.
«AL BANDO abbiamo avuto una
risposta più grande delle nostre
aspettative — sottolinea Bianchi
Hanno fifa() domanda 67 gruppi di ricerca strutturati, che già
collaborano in rete tra i vari atenei e che vogliono crescere. Persino i rettori sono rimasti stupiti di
quanto la base sia già in contatto».
Fra questi, appunto, ne sono stati
selezionati 11.
LA REGIONE, spiega Bianchi,
vuole «aggregare le forze migliori
dell'Emilia Romagna, per creare
una piattaforma regionale che sia
leader in Europa. Il dottorato non
è solo l'ingresso al precariato universitario, ma la punta del nostro
percorso educativo e serve alla creazione della classe dirigente.
E' ora che la società e le imprese
lo capiscano — conclude l'assesso-
FUTURO
L'assessore Bianchi:
«Le Università tornino
a creare la classe dirigente»
re — e anche gli Atenei smettano
di piangersi addosso, rari tornino
a creare la classe dirigente del futuro». Per Paolo Bonaretti, presidente di Spirmer, con questa iniziativa {{abbiamo sperimentato la
rete degli atenei emiliano romagnoli, che sarà l'asset su cui giocare il futuro della nostra regione».
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press LinE
Il Sole12
14/02/2012
di Roberto Napoletano
M
ercoledì nove novembre ero nella mia stanza, in via Monte Rosa a
Milano, e avevo appena finito di
scrivere un editoriale di cui avevo già deciso il titolo: FATE
PRESTO a caratteri cubitali per
esprimere, con il consueto rigore del Sole, la gravità della situazione e compiere così una necessaria operazione di verità.
Avevo in mente le immagini
drammatiche del terremoto
dell'Irpinia, l'urlo di Pertini e
quel titolo del Mattino che aveva fatto epoca. Le nuove macerie erano il lavoro e il risparmio
degli italiani con i nostri BoT a
12 mesi che segnavano picchi da
brivido sul secondario, i BTp
nettamente oltre il 7% e molti
(troppi) a vendere Italia.
Quel giorno abbiamo deciso
che, appena il Paese avesse trovato una sua strada per recuperare
la credibilità perduta con l'intelligenza della politica e uomini in
grado di parlare la lingua dei mercati e degli Stati, il Sole 24 Ore
avrebbe dovuto reagire alla "dittatura dello spread" e avrebbe
dovuto dare voce con un dorso
quotidiano alle ragioni dell'economia reale. Non siamo ancora
fuori dalla crisi perché il cammino è doloroso, denso di insidie e
va percorso fino in fondo se si
vuole recuperare l'indispensabile fiducia del mondo, ma è sotto
gli occhi di tutti che l'esecutivo
guidato da Mario Monti sta restituendo reputazione all'Italia e
va reso onore a Berlusconi che
ha consentito questo passaggio
e a tutti i partiti che hanno scelto
di sostenere l'attuale governo in
nome della causa italiana.
In questo nuovo contesto dal
martedì al venerdì con Impresa
& Territori, a partire da oggi, il
Sole 24 Ore sente di potere mantenere l'impegno preso nel giorno della grande paura d i raccontare in modo sempre più puntuale e analitico le imprese, i luoghi
e le facce di chi lotta ogni giorno
per produrre cose che si vedono, si possono toccare e si vendono nel mondo. Nonostante tutto, ma proprio tutto,.giochi contro l'orgoglio italiano: caro denaro, burocrazia, prelievi fiscali e
contributivi fuori misura, il vantaggio accordato con l'euro alle
imprese tedesche rispetto a
quelle italiane, i ritardi imperdonabili della vecchia Europa, i vizi di una finanza speculativa che
restano fuori controllo. Racconteremo la vita delle aziende, piccole, medie e grandi, italiane e
multinazionali, manifatturiere e
di servizi, i punti di forza e di debolezza, le virtù e le colpe (perché ci sono anche queste) senza
soggezioni di sorta. Esploreremo i territori italiani e del mondo affidandoci all'etica dei numeri che appartiene ai cromosomi di questo giornale e a un criterio competitivo-comparativo
che colloca nella sua giusta dimensione globale ogni singolo
fatto. Rapporti 24/Impresa e
Rapporti24/Territori, rispettivamente martedì e mercoledì, il
tabloid Casa 24 giovedì e un nuovo tabloid Moda 24 venerdì, arricchiranno l'offerta sull'economia reale. Appuntamenti quotidiani con Lavoro, Stili & Tendenze e Mondo & Mercati (tutto ciò che si deve sapere per investire in questo o quel Paese) e appuntamenti settimanali con Marittima, Edilizia e Territorio, Media, Turismo e Agricoltura, tutti
con annesse piattaforme sul sito, completano la nuova filiera
informativa.
I lettori avranno nelle mani
un giornale distribuitosu tre dorsi: il primo sull'attualità interna
ed estera con una sezione allargata e una nuova copertina di
Norme e Tributi, il secondo Fi
nanza & Mercati con una sezione di risparmio ampliata nell'offerta e resa più accessibile con
nuove rubriche di servizio, la terza appunto Impresa & Territori.
Avremo un solo giornale, tre
dorsi e quattro copertine per dare il massimo di informazioni al
nostro lettore. Avevamo detto
che non c'è nulla di più nuovo
che tornare all'antico, siamo stati di parola e lo abbiamo fatto misurandoci con la nuova frontiera della divulgazione che ha
aperto il giornale a un pubblico
non specialistico e numeroso.
Ci avete ripagato con un incremento medio del venduto in edicola a due cifre nonostante un
aumento significativo del prezzo del quotidiano Grazie di cuore per la fiducia.
Siamo eredi e custodi di
un'idea complessa ma essenziale di fare informazione e avvertiamo la consapevolezza di contribuire a una seconda operazione di verità che riguarda l'economia reale e il mondo del lavoro
(i suoi mille gattopardismi soprattutto quelli micro, sleali e
più nascosti) e di doverlo fare
nell'unico modo che ci appartiene con il consueto rigore che
può aiutare noi italiani a cambiare davvero in profondità: È una
sfida difficile, ma sentiamo che
si può vincere e che è il momento giusto per provarci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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LA CRISI E I TRE DORSI DEL SOLE
Le ragioni
dell'economia reale
L'allarme delle imprese:
maxi-stretta sugli
,‘J,
Atene, la Ue vuole più pranzie . •
press LinE
Il Sole12
14/02/2012
ROMA
»lig Bene il taglio degli emendamenti dovuto alle dichiarazioni
di ammissibilità, ma non si deve
comprimere il confronto parlamentare. Dal momento in cui
l'ondata dei 2.229 emendamenti
arrivata sul decreto liberalizzazioni comincia a infrangersi sugli scogli dell'ammissibilità, che
per i decreti è particolarmente
rigida visto che la tagliola può
scattare per tutte le proposte di
*modifica estranee alle materie
trattate, il Pdl ripete il mantra
delle modifiche necessarie. I numeri calano ma non la necessità
di un serio esame parlamentare
che nessuno deve tentare di
comprimere - detta il capogruppo azzurro Maurizio Gasparri -.
Il decreto è pavido di fronte ai
poteri forti. Gli far'emo un'iniezione di coraggio perché non
tutti sono banchieri o portavoce di lobby finanziarie o esponenti dei comitati d'affari dei
servizi pubblici locali. Il Pdl vuole un'economia libera e sosterrà
un numero limitato e qualificato di questioni».
• Durante la giornata sono due
interventi del presidente del Senato Renato Schifani a dare il se-.'
gno: prima ha invitato il presidente della commissione Industria «ad esercitare una scrupolosa e rigorosissima valutazione sull'ammissibilità degli
emendamenti». Poi, dopo la nota del capogruppo del Pdl Gasparri che chiedeva di non comprimere il confronto, ha indirizzato «un appello formale a tutti
i capigruppo di essere conseguenti a quanto dichiarato: facciamo ritirare tutti quegli emendamenti al decreto liberalizzazioni che no toccano i punti su
cui intendono concentrarsi».
«Un sacrificio» richiesto dalla
strategicità del provvedimento
nell'attuale •situazione. Insomma, gli interventi saranno ridotti ma ci saranno. Subito spuntano 530 proposte identiche, e il
numero delle norme scende subito a 1.770. Oggi c'è poi l'ammissibilità e il presidente della commissione Cesare Curzi (Pdl)
prevede che altre zoo proposte
di modifica potrebbero decadere. «Gli argomenti che hanno
un appiglio con il decretò ha detto Curzi - li ammetterò; se non hanno nulla a che
vedere col decreto ce lo hanno alla lontana li dichiarerò
inammissibili».
Sulla vigilanza affinché nessun argomento estraneo entri
di soppiatto nel decreto c'è l'impegno di tutti i partiti. Ma qualche modifica andrà fatta. A sintetizzare il pensiero del Pd ci
pensa la capogruppo Anna Finocchiaro: «Il Pd non ha nessuna intenzione di fare un lavoro
inutile in Senato sul decreto li-
beralizzazioni, né vuole accumulare ritardi o perdersi in discussioni senza fine. La mole
complessiva degli emendamenti si può sfoltire. Ma ragionare,
in Senato, su come migliorare il
decreto è possibile e noi pensiamo, per quello che ci riguarda,
che il pacchetto degli emendamenti sottoscritti da tutto il
gruppo del Pd possa essere un
utile contributo a rendere più incisivo il provvedimento». Si
tratta, come ricordalo stesso segretario Pier Luigi Bersani, di
un pacchetto che punta a «più
coraggio»: «Abbiamo proposto
sette-otto emendamenti per abbassare i costi di mutui e conti
correnti - spiega il leader del Pd
-. Siamo favorevolissimi alla
tracciabilità, ma costa troppo:
1'1,5 per cento di commissione è
più che sufficiente. Almeno fino ai cento euro vorremmo che
l'uso della carta di credito fosse
gratuito. E poi chiediamo una separazione effettiva della rete
I PARTITI
Gasparri (Pdl): sbagliato
comprimere il dibattito
Il leader del Pd Bersani;
le nostre proposte daranno
coraggio al provvedimento
Snam, una vera liberalizzazione
dei benzinai e dei farmaci di fascia C. E le assicurazioni».
Gli emendamenti del Pdl si
concentrano soprattutto sulla
difesa degli ordini professionali e delle farmacie. Ma anche, come nel caso del Pd, sulla separazione Eni-Snarn, sull'istituzione immediata dell'Autority delle reti, sull'innalzamento del livello di concorrenza sul terreno delle assicurazioni (si veda
articolo in alto). La novità è insomma 9he Pdl e Pd stanno lavorando a un pacchetto di pochi emendamenti condivisi, in
raccordo anche il Governo: ferma restando la possibilità di
vertice dei leader di maggioranza con lo stesso Monti, i contatti tra i tecnici dell'esecutivo e i
partiti sono continui. Come
conferma Paolo Romani per il
Pdl.Il tempo per mettere a punto modifiche condivise c'è fino
al 27 del mese, aggiunge per il
Pd Antonio Lirosi, che sta curando per Bersani la partita liberalizzazioni. E se nei giorni scorsi Pier. Ferdinando Casini si era
detto disponibile a ritirare gli
emendamenti dell'Udc per favorire la blindatura del provvedimento, ora precisa: «Ridurremo al massimo gli emendamenti, se gli altri liritirano li ritireremo pure noi».
Em. Pa.
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Pdl e Pd preparano
un pacchetto comune
di modifiche al testo
Pagina 6
i-Snam, pronti i ritocchi.
Mia
press LinE
Il Sole12
14/02/2012
Coesione sociale. Dati Istat, In ps e LaVoro
Sotto la soglia
di povertà
un italiano su sette
ROMA
Nell'Europa ais, sono i Paesi meridionali, insieme al Regno Unito, quelli dove più forte
è la disuguaglianza nella distribuzione del reddito. Lo attesta
l'Istat nel suo Rapporto sulla coesione sociale 2011, elaborato insieme all'Inps e al ministero del
Lavoro con l'obiettivo di fornije, in modo particolare ai policy
maker, le indicazioni basilari
per poter prendere decisioni.
In base al rapporto fra la quota di reddito del 20% più ricco e
quella del 20% più povero della
popolazione, nel 2010 Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Regno
Unito sono i Paesi caratterizzati dal maggior grado di diseguaglianza nella distribuzione dei
redditi, mentre i Paesi con la minore differenza nell'Europa a 15
sono i Paesi Bassi, l'Austria, la
Finlandia e la Svezia.
I dati relativi al rischio di povertà monetario, avverte
l'Istat, non necessariamente si
riflettono in situazioni di estremo disagio economico. Nel
2010,1 paesi dell'Ue a 15 che mostrano i tassi più preoccupanti
di grave deprivazione materiale sono la Grecia (11,6%), il Portogallo (9,o%) e l'Italia (6,9%);
invece in Finlandia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Lussemburgo la percentuale di persone coinvolte in situazioni di disagio economico grave è inferiore al 3%. L'indicatore sintetico «Europa 2020», che considera le persone che sono a rischio
di povertà oppure di esclusione sociale (perché vivono in famiglie materialmente deprivate o a bassa intensità lavorativa), nel 2010 è superiore al 22%
in sei paesi dell'Europa a 15
(Grecia, Portogallo, Italia, Spagna e Regno Unito). Risulta più
contenuto nei paesi scandinavi, in Austria e nei Paesi Bassi.
In Italia, il rischio di povertà
o di esclusione sociale è relativamente maggiore per le famiglie con tre o più figli, sopratr ,
e per quelle tuoseminr,
con un solo genitore. La situazione delle coppie con figli
non tutti minori appare invece
più o meno critica in relazione
alla partecipazione al mercato
del lavoro di almeno due percettori di reddito.
Se invece si guarda alla povertà relativa, le famiglie povere in Italia sono 2 milioni 734mila (n per cento delle famiglie residenti) che corrispondono a 8
milioni 272mila individui poveri, il 13,8% dell'intera popolazione, in pratica un italiano su sette. Il 10,2% 'delle persone povere, precisa l'Istat, vive in famiglie a bassa intensità di lavoro,
LA FOTOGRAFIA
Nella classifica dei Paesi
con il più alto tasso
di deprivazione materiale,
Italia preceduta
solo da Grecia e Portogallo
dove cioè meno del 20% del
tempo disponibile è impiegato
in attività lavorative. Questo
dato, osservano i ricercatori
dell'Istituto di statistica, si spiega anche con la prolungata convivenza con i genitori dei giovani tra i 18 e i 34 anni in cerca di
occupazione. Dal rapporto si
desumono inoltre molti altri
aspetti di disagio vissuti durante il percorso di vita dagli italiani. Per esempio, nel ano la quota di giovani 18-24enni che hanno abbandonano prematuramente gli studi o qualsiasi altro
tipo di formazione è stata pari
al 18,8%. È un valore nettamente superiore a quello dell'Unione europea a 25 paesi (13,9%) e
ancora lontano dall'obiettivo
stabilito dalla Strategia Europa
2020 della Commissione europea, che intende portare gli abbandoni sotto la soglia del lo%.
Inoltre, nel mercato del lavoro
italiano il divario di genere è ancora piuttoSto accentuato e nel
2010, in media, gli uomini hanno percepito una retribuzione
più elevata (1.407 curo) rispetto alle donne (1.131 euro):si tratta del 24,4% in più.
La ripartizione della ricchezza nell'Ue
Dati 2010 in percentuale
~§ Disuguaglianza* nella distribuzione del reddito
Popolazione" in condizione di deprivazione materiale grave
Spagna
6,9
4,0
Grecia
5,6
11,6
Portogallo
5,6
9,0
Regno Unito
5,4
4,8
Italia
5,2
6,9
Ue27
5,0
8,1
Francia
4,5
5,8
Germania
4,5
4,5
Danimarca
4,4
2,7
Lussemburgo
4,1
0,5
Belgio
3,9
5,9
Austria
3,7
4,3
Paesi Bassi MI
3,7
2,2
Finlandia
3,6
2,8
Svezia
3,5
1,3
Irlanda
Nd
Nd
R.Boc.
RIPRODUZIONI. RISERVATA
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Pagina 7
press unE
Il Sole12
14/02/2012
Riforma, il consenso si allarga
Più vicine le posizioni di piccole imprese e artigiani - Domani incontro Governo-parti sociali
Davide Colombo
Giorgio Pogliotti
ROMA
Le parti sociali provano
oggi la stretta al tavolo tecnico, con l'obiettivo di presentarsi con un testo comune con le
linee guida di riforma del mercato del lavoro condivise alla
convocazione per domani alle
945 che porta la firma del sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà, dei ministri
Corrado Passera (Sviluppo
produttivo), Elsa Fornero (Lavoro), Francesco Profuno
(Istruzione) e del viceministro
Vittorio Grilli (Economia).
FACCIA A FACCIA CON MONTI
Il presidente del Consiglio
ha incontrato il presidente
di Confindustria e i leader
di Cgil, Cisl e Uil durante
l'i ncontro italo-tedesco
Ieri, peraltro, i leader di
Cgil, Cisl e Uil, insieme alla
presidente di Confindustria,
si sono recati a villa Madama
per partecipare al pranzo di lavoro con il presidente della
Repubblica tedesca Christian
Wulff, su invito del premier
Mario Monti, con il quale si sono intrattenuti per un faccia a
faccia proprio sulla vertenza
del mercato del lavoro. Per oggi hanno concordato un doppio appuntamento: alle 18,30
alla foresteria di Via Veneto la
leader degli industriali, Emma Marcegaglia, incontrerà i
vertici di sindacali, ma prima
- intorno alle 17 - si riuniranno
le associazioni datoriali. L'articolo 18 resta sul tavolo, anche
se per il momento rimane in
stand by, per consentire alle
parti di raggiungere prima le
intese sui temi che uniscono.
Una novità è arrivata ieri,
quando dopo la riunione con i
sindacati, Rete imprese Italia
ha annunciato l'intenzione di
sedersi al tavolo tecnico con
Confindustria, Alleanza cooperative, Abi e Ania. Due i
principali nodi nel confronto
con l'associazione delle imprese del commercio e dell'artigianato: l'estensione degli
ammortizzatori sociali su base assicurativa a tutti i lavoratori, garantita dall'incremento dei contributi a carico di
quelle imprese che finora facevano affidamento sulla cassa
integrazione in deroga, ovvero sulla fiscalità generale. Secondo: i paletti per evitare abusi nei contratti flessibili. Il segretario generale della Cisl ha
sottolineato che con Rete imprese Italia «è stato fatto un
buon passo in avanti» perchè
«non rifiutano l'esenzione delle tutele ma pongono il problema di come utilizzare bene i
soldi dell'intero sistema per
orientarli sulle priorità, l'auspicio di Raffaele Bonanni è
che «questo ragionamento
possa servire ad estendere la
Cig anche nelle piccole aziende». Il presidente di Rete imprese, Marco Venturi, ha sottolineato la volontà di arrivare a una posizione condivisa,
si è detto d'accordo con il principio generale di estendere gli
ammortizzatori, ma ha proposto che i contributi siano legati all'effettiva utilizzazione,
mentre per i "paletti" sulla flessibilità ha chiesto che si tenga
conto delle specificità di ciascun settore.
Al tavolo di domani (il terzo
dopo quelli del 23 gennaio e del
2 febbraio) il ministro Elsa For• nero intende verificare sino a
che punto gli approfondimenti tecnici tra le parti sono andati avanti sulle quattro aree tematiche della riforma: flessibilità, formazione e apprendistato, ammortizzatori sociali e forme contrattuali. Nessun nuovo documento è stato predisposto da parte sua e nessuna
novità arriverà sui tempi e le
modalità finora ipotizzate per
il varo della riforma: sarà entro
marzo e avrà la forma di un disegno di legge delega L'entou-
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rage del ministro conferma solo «la fiducia crescente» di
giungere a un ridisegno sostanziale del quadro regolatorio di
un mercato del lavoro poco allineato ai parametri europei.
Una fiducia alimentata giorno
dopo giorno dai lunghi confronti in corso tra le parti sociali e che potrebbe essere consolidata dalle aperture di ieri del
ministro sul nodo «esodati»:
l'ampliamento della platea dei
lavoratori che potranno beneficiare delle vecchie regole pensionistiche ci sarà ma non con
il milleproroghe. Per quei lavoratori di aziende in crisi che
hanno accettato di lasciare il
posto pensando di andare in
pensione nel giro di pochi mesi ma che con la riforma si ritrovano ora senza lavoro e senza
assegno previdenziale arriverà un provvedimento ad hoc.
Magari insieme alla riforma
del lavoro.
Intanto contro l'ipotesi di
modificare l'articolo 18 il leader della nom, Maurizio Landini, chiederà oggi al comitato
centrale di indire uno sciopero dei metalmeccanici per
l'inizio di marzo - per protestare anche contro il contratto di gruppo Fiat -, al posto della manifestazione di sabato
prossimo.
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press LinE
Il Sole12
14/02/2012
NOI E GLI ALTRI
L'articolo 18
GERMANIA
FRANCIA
SPAGNA
In caso di licenziamento
illegittimo (perché effettuato
senza comunicazione dei motivi,
perché ingiustificato o perché
discriminatoti()) viene applicato
l'articolo 18 dello Statuto dei
lavoratori che prevede la
«reintegrazione sul posto di
lavoro» disposta dal giudice.
Si applica nelle unità produttive
con più di 15 dipendenti (5 se
agricole).
L'articolo 18 dispone
che, in caso di licenziamento
senza giusta causa o giustificato
motivo, il lavoratore sia
reintegrato net posto di lavoro.
In alternativa allo stesso
lavoratore è concessa la facoltà
di optareper il risarcimento
del danno.
Il licenziamento è l'extrema ratio
per l'impresa e la sua
giustificazione può risigdere
nell'inabilità allo svolgimento
della prestazione, dovuta a
ricorrenti 'o eccessive assenze per
malattia, in un inadempimento
contrattuale o in ragioni di
carattere economico che
riguardano l'impresa. In caso di
inadempimento contrattuale
grave, il licenziamento può essere
intimato senza preavviso, Nel caso
di licenziamento illegittimo il
lavoratore potrà essere
reintegrato net posto di lavoro e
ricevere le retribuzioni arretrate
dalla data del licenziamento. Le
.
parti possono tuttavia chiedere la
risoluzione del rapporto di lavoro
con pagamento di un risarcimento.
In Francia le imprese devono
sostenere il licenziamento con
9na causa effettiva, soggettiva,
legata quindi a un
inadempimento del lavoratore,
o oggettiva, net caso in cui sia
dovuta a redundancy. Il
lavoratore per avere diritto ad
un risarcimento del danno
deve avere almeno due anni di
anzianità ed essere stato
occupato presso un datore di
lavoro con più di 11
dipendenti. Altrimenti dovrà
egli stesso provare il danno
che ha'subito a causa del
licenziamento. In caso di
licenziamento illegittimo la
sanzione è il risarcimento
economico, pari a 6 mensilità,
La Spagna ha appena approvato
una importante riforma. Tra le
novità più significative la
riduzione dei costi per le
imprese che licenziano: si
punta a un contratto con una
indennità di licenziamento di
33 giorni per anno di lavoro,
contro gli attuali 45, e a
semplificare l'applicazione dei
licenziamenti cosiddetti low
cost a 22 giorni per le imprese
in crisi.
In Spagna il giudice può
obbligare al reintegro in caso di
licenziamento illegittimo, ma
l'azienda può optare per il
risarcimento del lavoratore.
Le regole generali non vengono
applicate ai manager e ai
dipendenti in periodo dí prova.
Disoccupazione
Disoccupazione
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Disoccupazione
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Disoccupazione under 25
Disoccupaziene under 25
Disoccupazione under 25
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Il cantiere della riforma
Oggi
E fissato per oggi pomeriggio un
nuovo incontro tra imprese e
%sindacati sulla riforma del
mercato del lavoro.
L'appuntamento è alle 18.30, alla
foresteria di via Veneto, dove il
presidente di Confindustria,
Emma Marcegaglia, incontrerà i
rappresentanti di Ania,Abi,
Alleanza delle cooperative, Rete
imprese Italia e Cgil, Cisl, Uil e
Uglin vista del terzo round di
domani con il Governo.
Domani
Ammortizzatori
Flessibilità in entrata
Il governo ha fissato un nuovo
appuntamentonella delicata
trattativa aperta sulla riforma.
Domani mattina alle 9.45
le parti sociali sono convocate
a Palazzo Chigi. I leader, di
sindacati e imprese puntano
a tirare le somme sul
«contributo tecnico», il
documento che dovrebbe essere
ultimato nell'incontro di oggi, da
portare al confronto con
l'Esecutivo.
Al Governo le parti sociali
chiedono il rifinanziamento degli
attuali ammortizzatori in deroga
per farfronte alla crisi. Si
propone anche un riordino per
adottare un sistema che, sempre
su base assicurativa, consenta di
estendere le coperture a tutti i
lavoratori. Da parte del mondo
del commercio e dell'artigianato
si chiede però che i contributi
siano legati all'effettivo utjlizzo
delle integrazioni al reddito.
Le parti sociali considerano
l'apprendistato il contratto
prevalente per l'ingresso dei
giovani nel mondo del lavoro e
propongono ulteriori incentivi
per favorire la stabilizzazione
dopo i tre anni. Vanno incentivati
anche i contratti di inserimento
per ricollocare le donne e gli aver
50. Contro la cattiva flessibilità,
chiedono di contrastare abusi
come le finte partite Iva, o le false
collaborazioni.
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press LinE
Il Sole12
14/02/2012
Es.©©-Isz -,'PETE
AAM-ffig
-
Quasi pronta la convenzione con le banche
Crediti verso la Pa
2 miliardi dalla Cdp
Giuseppe Chiellino
MILANO
di crediti commerciali , che diventano un centinaio aggiungendo quelli fiscali. «Le dimensioni
del problema non cambiano» osserva Gianluca Garbi, ad di Banca Sistema, istituto di credito
specializzato nella gestione dei
crediti verso la Pa, controllato
da tre Fondazioni (Banco di Sicilia, CR Pisa e CR Alessandria) nato nel 2011 dall'integrazione tra BancaSintesi ed SF
Trust (gruppo Royal Bank of
Scotland).
«Ben venga qualsiasi fonte di
finanziamento - afferma Garbi
- perché la domanda da parte
delle piccole e medie imprese
c'è ed è elevata. Ma il punto fondamentale è rendere i crediti il
più possibile bancabili, cioè riconosciuti e certificati. Bisogna
individuare una gestione sistemica del problema per invertire
il trend. L'efficienza della Pa nei
Ci son voluti più di quattro
mesi, ma ora i due miliardi messia disposizione dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) per le
imprese che vantano crediti
verso la pubblica amministrazione sono a portata di mano
La convenzione tra la Cdp e
l'Associazione bancaria italiana, indispensabile per sbloccare i fondi, sarà firmata nei
prossimi giorni, al più tardi entro fine mese e a marzo partiranno le prime operazioni.
Le imprese creditrici verso la
Pa potranno cedere alle banche
che aderiscono alla convenzione i crediti in questione con la
clausola "pro soluto", ottenendo
l'incasso immediato del credito,
al netto del "prezzo" pagato alla
banca e alla Cdp, senza ulteriori
garanzie.
Saranno finanziabili le operazioni di,factoring chiuse dopo il
PROBLEMA STRUTTURALE
primo ottobre 2011.
Proprio a ottobre scorso, in- Garbi (Banca Sistema):
fatti, era stato approvato l'inter- cercare le "best pratice"
vento della Cassa. Perciò c'è chi
considera «burocratici» i tempi per applicarle a tutti
per scrivere la convenzione, al- gli enti locali per invertire
la luce delle esigenze di liquidi- un trend in peggioramento
tà del sistema. Alla Cassa si difendono spiegando che la convenzione ormai in dirittura d'ar- pagamenti è fondamentale ma
rivo ha un elevato livello di com- richiede tempi lunghi perché è
plessitàperché riguarda non so- un nodo strutturale». E invece
lo l'importo destinato ad argina- in Italia i tempi di pagamento si
re i ritardi nei pagamenti della allungano mentre nel resto
Pama l'intero plafond (io miliar- d'Europa si riducono. Garbi prodi di cui 8 per investimenti e cir- pone il metodo delle "best praccolante) stanziato per le Pmi, in tice": «Andiamo a vedere che siaggiunta all'importo del 2009 stema adotta il miglior pagato(altri 8 miliardi) interamente re, la Lombardia, e applichiamoutilizzato. Il factoring dei credi- lo a tutti gli altri».
Banca Sistema ha 320 milioni
ti verso la Pa è un mercato in cui
operano pochi istituti di credi- di impieghi di cui più di due terzi
to. Ilprincipale è Bils del grup- in questo segmento di mercato.
po Intesa Sanpaolo che dal «Per il 2012 puntiamo a raggiun2006 a oggi ha acquisito crediti gere i 75o milioni di cui 500 nel
verso la Pa per poco meno di w factoring di creditiverso la Pa».
miliardi. Si tratta in massima
O RIPRODUZIONE RISERVATA
parte di crediti sanitari (verso le
Regioni) e commerciali (verso
Province e Comuni).
APPROFONDIMENTI
12 miliardi stanziati dalla Cdp
sono una piccola boccata d'ossi- EBLOGIE Il Paese dette imprese
Y=4 http://giuseppechiellino.
geno per le Pmi, poco più di una
blog.ilsole24ore.com
goccia nel mare dei 70 miliardi
---
s
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press LinE
14/02/2012
ItaliaOggi
Monti vuol realizzarlo entro il 2013. Ma per ora non si dà da fare per ridurre il debito
L'obiettivo, pareggio di bilancio
E con la spending review di Giarda non si va certo lontano
DI MICHELE ARNESE *
iforme, liberalizzazioni e rigore. È la triade
alla quale il governo
Monti continua a
ispirarsi. Con l'imminente riforma del lavoro, l'esecutivo
completerà, di fatto, le maggiori e urgenti innovazioni
che aveva annunciato: prima,
con il decreto Salva Italia, ha
messo in ulteriore sicurezza
i conti pubblici con una gragnuola di imposte e un paio
di provvedimenti procrescita
dello Sviluppo economico, poi
ha varato il decreto legge sulle liberalizzazioni che ora affronta la prova parlamentare
con rischi di depotenziamento,
quindi ha approvato un provvedimento per la semplificazione amministrativa e ora si
appresta a riformare il mercato del lavoro anche senza
l'accordo dei sindacati. Dunque i compiti rilevanti del tecnogoverno sono finiti? No. La
recessione conclamata mette
a rischio, con un prodotto interno lordo (pil) in picchiata,
i rapporti deficit-pil e debitopil programmati e concordati
a livello europeo.
Ma il governo, da quanto si
apprende, continua a essere
concentrato più a centrare
il pareggio di bilancio fissato per il 2013 che su misure
straordinarie per abbattere il
debito pubblico, come peraltro
R
previsto dal Patto fiscale europeo che sarà siglato il prossimo primo marzo dal Consiglio
europeo (la riduzione prescritta è di un ventesimo all'anno
della parte eccedente il 60
per cento del rapporto debito-pil). L'impressione è stata
registrata anche dai partecipanti all'incontro che premier
Mario Monti ha avuto negli
Stati Uniti con la comunità
finanziaria venerdì scorso.
All'opera sulla spesa pubblica c'è l'economista Piero
Giarda, già sottosegretario
alle Finanze nei governi di
centrosinistra e ora ministro
per i Rapporti con il Parlamento. Giarda sta cercando di trasformare in azione
operativa l'analisi che aveva
elaborato per conto dell'ex ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti, su come e dove tagliare selettivamente la spesa
pubblica. I tecnici la chiamano
spending review, da anni consigliata dalla Banca d'Italia e
mai realizzata per le carenze
della Ragioneria generale dello stato e per una mancanza di
volontà politica.
In uno degli ultimi consigli
dei ministri l'esecutivo ha deciso la sperimentazione della
spending review nei primi tre
ministeri (Interno, Istruzione e Affari regionali). Ma, al
di là della sperimentazione,
îl fine del premier è quello
di utilizzare gli effetti della
spending review in termini di
minore spesa per centrare gli
obiettivi di finanza pubblica
in presenza di un pil calante
(quest'anno meno 0,5 per cento secondo l'esecutivo, mentre
il Fmi ha stimato un meno 2,2
per cento).
In questo modo il governo
punta a garantire il rispetto
delle previsioni per il 2012
e il 2013, anno in cui si deve
raggiungere il pareggio di
bilancio. Quindi, visto che lo
scenario macroeconomico è
cambiato rispetto alla manovra del 4 dicembre, la spending review avrà il compito
basilare di costruire una sorta
di «cuscinetto di garanzia»,
come lo definisce l'economista Giarda. Insomma, la
spending review rappresenta
l'assicurazione che saranno rispettati gli impegni presi con
l'Europa in materia di finanza pubblica, si dice a Palazzo
Chigi.
Nulla di imminente per tagliare il debito, quindi, nonostante le indiscrezioni recenti
come quelle di Massimo Mucchetti che sul Corriere della
Sera, ha parlato di un piano
dall'economista Guido Salerno Aletta e da Andrea Monorchio, ex Ragioniere generale dello Stato per conto di
Class editori su ItaliaOggi e
Milano Finanza.
Sulla base di questo piano,
per abbattere il debito pubblico del 20 per cento in tre
anni, senza passare per una
serie estenuante di manovre
correttive, bisognerebbe agire in due modi: primo, offrire
titoli di stato ai proprietari
degli immobili che li mettono
volontariamente in garanzia;
secondo, va previsto un investimento forzoso in un fondo
al quale lo stato conferisce
i suoi asset immobiliari e le
quote delle aziende partecipate, da valorizzare e restituire nel lungo termine agli
italiani. Mauro Cutrufo, responsabile enti locali del Pdl,
ha depositato al Senato una
proposta «taglia-debito» simile, sostenuta da esponenti
del Pdl come Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e
Gaetano Quagliariello.
*da www.ilsussidiario.net
per far confluire nella Cassa depositi e
prestiti, società
controllata dal
Tesoro, alcune
aziende pubbliche come Sace
e Fintecna per
poter ridurre
di circa 50 miliardi il debito
grazie agli incassi.
Alla presidenza del
Consiglio però si sostiene che non c'è
alcun progetto
in fase operativa. Così
si arriva al paradosso che è dall'esterno del governo o
da iniziative parlamentari, che arrivano sollecitazioni in questa
direzione.
Un'alternativa
molto meditata alle
privatizzazioni è la
proposta «tagliadebito» elaborata
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Pagina 6
•ubicod.°.
r•egg, io d i Iìi I.,u io
press LinE
14/02/2012
ItaliaOggi
Ici rurale, fondi decurtati
con occhio alle certificazioni
Dal 2011, la riduzione dei trasferimenti erariali per il maggior gettito lei relativo ai fabbricati rurali viene effettuata
in base all'importo risultante dalle certificazioni presentate
dal 2007 al 2009. A precisarlo è il Ministero dell'interno con
un comunicato diffuso ieri.
Nel comunicato viene infatti richiamato l'articolo 13 del dl
Monti (201/2011), il quale stabilisce che la riduzione dei
trasferimenti erariali per il maggior gettito Ici dei fabbricati rurali "é consolidata, a decorrere dall'anno 2011,
all'importo risultante dalle certificazioni di cui al decreto
7 aprile 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze".
In base a questa disposizione il Ministero ha rideterminato
le somme per i12011, distinguendo tra comuni appartenenti
alle regioni a statuto ordinario e quelli delle regioni a statuto speciale. Per i primi, la riduzione parametrata alla stima
del maggior gettito Ici, prevista in bilancio in 179 milioni di
euro annui, era stata applicata, in detrazione, all'atto della
quantificazione della spettanza figurativa dei trasferimenti
fiscalizzati del 2011. Con l'entrata in vigore della norma del
decreto Monti è possibile conguagliare i dati del gettito.
Pertanto, si legge nel comunicato, nella voce «Attribuzioni
da federalismo municipale - Fondo sperimentale di riequilibrio» sono state inserite le voci «Maggiore/Minore gettito
Ici rurale da certificato (art. 13, c. 13, dl 201/2011)». In
queste voci sono indicati i conguagli, positivi o negativi, che
derivano dalla differenza tra la riduzione presunta dell'Ici
rurale e il gettito certificato da ciascun comune. Per i comuni delle regioni Sicilia e Sardegna, invece, per i quali
è ancora previsto il sistema di finanziamento tramite trasferimenti erariali, nella voce contributo ordinario è stata
inserita l'indicazione «Maggiore/ Minore gettito lei rurale
da certificato". A seconda che i conguagli siano positivi o
negativi, vengono rideterminate le somme da rimborsare o
recuperare. Per i comuni che non hanno ancora trasmesso
la certificazione viene mantenuta la riduzione presunta.
Mentre, per gli enti locali delle regioni a statuto speciale
Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige,
ai quali non era stata applicata una riduzione presunta
per il 2011, i maggiori introiti dell'Ici rurale già certificati verranno portati in detrazione dell'importo spettante
per il 2012 a titolo di trasferimento compensativo dell'Ici
sull'abitazione principale.
Sergio Trovato
—©Riproduzione riservata
I
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press LinE
ItaliaOggi
14/02/2012
Una raffica di decisioni dalla Ctr Sicilia
Garage privati,
Tarsu non dovuta
L
a Commissione tributaria regionale della
Sicilia ha stabilito che
la Tarsu non è dovuta
per i garage a uso privato perché quand'anche una persona
vi si trattenga per tempi non
brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti. I
principi sono contenuti in una
serie di sentenze (n. 483/34/11,
453/34/11, 450/34/11, 452/34/11,
451/34/11) e danno ragione ai
cittadini che avevano fatto ricorso, assistiti dal Codacons
Sicilia, con l'avvocato Floriana
Pisani. La commissione ha inol-
tre ritenuto che il contribuente
non ha l'onere della prova, e
cioè di dimostrare che il garage
non produce rifiuti, ma il fatto
stesso che il Comune classifichi quel determinato immobile
come garage lo esonera da qualsiasi richiesta. La tesi difensiva
ha sostenuto che la circolare 22
giugno 1994 n. 95/E della Direzione generale fiscalità locale
«ha chiarito che devono considerarsi esclusi dal calcolo
della superficie rilevante per
l'applicazione della tassa sui
rifiuti urbani quei locali il
cui uso è del tutto saltuario
ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell'uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni e a
utilizzi marginali».
I giudici tributari di appello hanno perciò stabilito
che «essendo ipotizzabile
una presenza umana sporadica durante la giornata e
che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale
di scendere dall'automezzo
ricoverato, di chiudere la
portiera e di serrare la
porta di accesso, operazione
quest'ultima che si effettua da
fuori il locale), anche a volerlo,
l'uomo non avrebbe neppure il
tempo o l'opportunità di produrre rifiuti».
© Riproduzione riservata--U
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press LinE
ItaliaOggi
14/02/2012
Il Tar Campania sulle nuove aperture
Bar e ristoranti,
ora basta la Scia
DI MARILISA BOMBI
S
e il comune non ha sottoposto la zona del territorio a tutela e, quindi,
programmato l'apertura
di nuovi bar e ristoranti, per iniziare una nuova attività di somministrazione è sufficiente presentare allo sportello unico una
«mera segnalazione dell'interessato di inizio di attività (Scia)».
È quanto afferma il Tribunale
amministrativo regionale della
Campania (Sezione terza) nella sentenza n. 189 depositata
il 16 gennaio scorso. Secondo il
Collegio, in sostanza, dalla lettura dell'articolo 19 della legge
241/1990, così come modificato
nel 2010, «deriva che, alla data
odierna, il legislatore ha inteso
generalizzare la liberalizzazione
delle attività commerciali, sulla scia di quanto, in parte, già
effettuato con il «decreto Bersani», uniformando la disciplina
abilitativa allo svolgimento di
attività di somministrazione di
alimenti e bevande a quelle delle
ulteriori attività commerciali e
prevedendo, in tali casi, la formazione del titolo per silenzioassenso, ad eccezione delle ipotesi in cui siano previsti limiti,
contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli
atti stessi, fatto salvo natural-
mente l'esercizio dei poteri inibitori o di autotutela previsti dalla
norma medesima». In sostanza,
prima ancora che il Parlamento
proceda alla conversione dei due
decreti legge di quest'anno, il n.
1 e il n. 5, che hanno accelerato
il processo di liberalizzazione e
semplificazione avviato dal governo nel corso dell'intero 2011,
il Tar campano pone i paletti
alle interpretazioni restrittive
di coloro i quali ritenevano si
dovesse ancora procedere al rilascio di una autorizzazione. E
ciò in relazione al fatto che il ministero dell'interno ha più volte
affermato che il settore continua
ad essere assoggettato al testo
unico di pubblica sicurezza. Del
resto, non può essere ignorato il
fatto che già l'art. 1 del dl 1/2012
ha affermato che: «Le disposizioni recanti divieti, restrizioni,
oneri o condizioni all'accesso
ed all'esercizio delle attività
economiche sono in ogni caso
interpretate e applicate in senso tassativo, restrittivo e ragionevolmente proporzionato alle
perseguite finalità di interesse
pubblico generale, alla stregua
dei principi costituzionali per i
quali l'iniziativa economica privata è libera secondo condizioni di piena concorrenza e pari
opportunità tra tutti i soggetti,
presenti e futuri».
Riprcxluzione riservata —
Pagina 27
I Uto di glatilito allo Nmela ,
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pressunE
ItaliaOggi
14/02/2012
Svolta dell'Antitrust sulla normativa in fatto di alimenti e bevande
Tavolini e sedie in negozio,
via al consumo sul posto
DI NIARILISA BOMBI
A
nche nei negozi e non soltanto nei bar possono essere utilizzati tavolini e sedie per
il consumo sul posto. La svolta, perché di
una vera e propria novità si tratta, viene
direttamente dalla massima autorità in materia,
ovvero dal Garante per la concorrenza e del mercato che nel parere inviato al Comune di Lucca
e pubblicato sul Bollettino n.
51 del 9 gennaio 2012 coglie
l'occasione per esprimere il
proprio punto di vista su di
una questione ormai da
anni dibattuta ma che,
fino ad oggi, era stata di
segno diametralmente
opposto. Una vicenda che
si trascina da 15 anni, con
l'emanazione della legge
77/1997 che aveva esteso
la possibilità di utilizzare
i buoni pasto anche nei bar,
nelle rosticcerie, nelle pizzerie
artigianali e, appunto, nei negozi.
Sta di fatto che soltanto un anno dopo, con la legge
di riforma del commercio (dlgs 114/1998), al fine
di contrastare fughe in avanti, venne previsto che
«negli esercizi di vicinato autorizzati alla vendita
dei prodotti di cui all'art.4 della legge 77/1997 è
consentito il consumo immediato a condizione che
siano esclusi il servizio di somministrazione e le
attrezzature ad esso direttamente finalizzati». Per
meglio chiarire la questione, con la legge 248/2006
venne specificatamente previsto che per il consumo sul posto potevano essere utilizzati «gli arredi
dell'azienda» e ciò indusse il ministero dello sviluppo economico a chiarire, con la circolare 3603/C del
28 settembre 2006, che gli arredi dell'azienda non
potevano coincidere con quelli tradizionalmente
utilizzati negli esercizi di somministrazione mentre potevano essere utilizzati mensole e ripiani. A
dare man forte al Mise e ai comuni che, come quello
di Lucca avevano provveduto a inserire la specifica nei regolamenti comunali, intervenne anche il
Consiglio di stato con la sentenza 5578/2008, affermando la legittimità dell'ordinanza di cessazione
dell'attività alla gelateria artigianale che aveva
messo a disposizione della clientela proprio tavolini
e sedie. Ciò in quanto «in presenza di un
attività sostanzialmente assimilabile
alla somministrazione di cibi e
bevande risulta legittima la
posizione dell'Amministrazione che si attivi per imporre il rispetto della normativa
che regola quella specifica
attività, impedendone il
surrettizio aggiramento»,
Ma secondo il Garante
antitrust nel frattempo
molta acqua è passata sotto
i ponti. In tal senso, non solo
il recente dl 138/2011, (convertito con legge 148/2011)
ha espressamente previsto
il principio secondo cui l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed è
permesso tutto ciò che non è espressamente vietato, ma «ancora più recentemente, il dl 201/2011, ha
previsto che la disciplina delle attività economiche
debba essere improntata al principio di libertà di
accesso, di organizzazione e di svolgimento, fatte
salve le esigenze imperative di interesse generale,
costituzionalmente rilevanti e compatibili con l'ordinamento comunitario». Che nel caso in questione
sembrerebbero non sussistere.
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l'alto di slabJda allo Nencla ,
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press LinE
ItaliaOggi
14/02/2012
Una nota dell:Tini& Romagna apre a una valutazione discrezionale. Deroga per le liste fisu
La neve non gela i giorni di scuola
Possibile non dover recuperare le assenze causa chiusura
DI ANTIMO DI GERONIMO
a chiusura delle scuole per
neve fa slittare il termine
per la presentazione delle
iste Rsu (in tal senso un
accordo tra Aran e sindacati il 7
febbraio scorso), ma non incide
sui 200 giorni di lezione necessari per la validità dell'anno scolastico. E in ogni caso, le assenze
degli alunni a causa della neve
non pregiudicano necessariamente la valutazione degli studenti
interessati. Insomma, potrebbe
non essere necessario il recupero di tutte le assenze fatte per
raggiungere il limite minimo dei
200 giorni annui di lezione ai fini
della validità dell'anno scolastico.
É quanto si evince da due provvedimenti emanati dall'ufficio
scolastico regionale per l'Emilia
Romagna rispettivamente il 6 e il
7 febbraio scorso (prot.1513 e). Da
molte scuole sta giungendo peròla richiesta di un provvedimento
charificatore da parte del ministero. E viale Trastevere starebbe
vagliando un'ordinanza salva-anno. Anche se, a ben vedere, ci sono
già gli strumenti per risolvere il
problema senza un atto dell'amministrazione centrale.
Più tempo per le Rsu
11 termine per la presenta-
zione delle liste per
le elezioni delle rappresentanze sindacali
unitarie, fissato all'8
febbraio, è slittato in
avanti di tanti giorni
quanti sono stati i giorni di chiusura per neve
disposti dalle autorità
(sindaci e prefetti). Non
si tratta, dunque, di una
proroga generale, ma di
un mero differimento
condizionato. Che vale
solo per le scuole che
sono rimaste chiuse
per neve. E in ogni caso
solo per i giorni di chiusura disposti entro 1'8 febbraio. I
giorni di chiusura disposti dopo
1'8 febbraio non rientrano; infatti,
nella proroga e, comunque, lo slittamento non potrà andare oltre il
18 febbraio. Lo prevede L'accordo
interconfederale siglato all'Aran
il 7 febbraio, che rappresenta
un compromesso tra alcuni sindacati che volevano disporre la
proroga tout court e altre sigle
che, invece, non volevano alcuna
proroga. Ma il rischio di non risolvere il problema permane Non
sono poche, infatti, le scuole che
non potranno acquisire le liste
di tutte le sigle in competizione,
perché i presentatori non hanno
avuto la possibilità materiale di
raggiungerle a causa della chiu-
sura o della impraticabilità delle
strade. E quindi in diverse scuole
la competizione elettorale escluderà inevitabilmente i sindacati
con meno mezzi organizzativi
rispetto ad altri. Per vanificare
la proroga, infatti, basta che la
chiusura si sia protratta oltre l'8
febbraio di un numero pari o superiore ai giorni di chiusura entro
1'8 febbraio.
La neve rientra nei 200 giorni
La chiusura per neve rientra
nelle cause di forza maggiore.
E quindi i giorni di chiusura
restano validi ai fini del computo dei 200 giorni di lezione necessari per la validità
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neve non gelai
gela i .giorni di semola
press LinE
14/02/2012
ItaliaOggi
dell'anno scolastico.
Il chiarimento viene
dall'ufficio scolastico
regionale per l'Emilia Romagna, che
richiamando alcune
note precedenti ha
spiegato che: «L'anno scolastico resta
valido anche se le
cause di forza maggiore hanno comportato la discesa
del totale al disotto
dei 200 giorni». Tra
le note richiamate
nel provvedimento
c'è anche la 18967
del 18 novembre 2002, a firma
dell'allora direttore generale,
Lucrezia Stellacci, attuale
capo dipartimento del ministero dell'istruzione.
Nella nota del 2002, peraltro,
è contenuta la frase riportata
tra virgolette circa la validità
dei giorni di chiusura per neve
ai fini del raggiungimento dei
200 giorni.
valutazione degli studenti interessati (nota prot.1554 del
7 febbraio scorso). Sempre,
però, che vi siano elementi a
sufficienza per procedere in tal
senso (interrogazioni, compiti
in classe ecc.).
Anche ín questo caso, infatti,
si tratta di forza maggiore. E
dunque si applicano le deroghe
previste dall'art. 11, comma 1
del decreto legislativo n.59 del
2004, secondo il quale«per procedere alla valutazione finale
di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre
quarti dell'orario annuale personalizzato». Ma «per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono stabilire motivate
deroghe al suddetto limite». A
condizione, comunque, che tali
assenze non pregiudichino, a
giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere
alla valutazione degli alunni
interessati (articoli 10 e 14
del decreto del Presidente della repubblica 22 giugno 2009,
n.122).
-©Riproduzione riseruata-
Deroga al limite.delle assenze
L'ufficio scolastico ha spiegato, inoltre, che le assenze
degli studenti imputabili alla
grave situazione meteorologica in corso non pregiudicano
la possibilità di procedere alla
Supplemento a cura
rii A L ESSANDRA RicciAnDI
[email protected]
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neve non gela i giorni di sentila
la R ubblica
press LinE
14/02/2012
s
l I l-,'Apresto adire governo tecnico:quando iprovvedimenti bisogna votarli, sempre per
il Parlamento bisogna passare ed,
ovviamente, per il bene della democrazia è giusto che sia così.
SEGUE A PAGINA 6
SERVIZI ALLE PAGINE 7, 10E11
La carica dei partiti
in nome delle lobby
ALESSANDRO DE NICOLA
Liberalizzazioni, la carica dei partiti
tra boicottaggi e prove di dirigismo
Dalla difesa di taxi e pro essioni alle illusioni su banche e Rc auto
Lsiradice della libertà
economica
La classifica misura da 1 a 100,
il livello di liberalizzazione dei mercati
Hong Mon
z Stagaposo
9 Australi
4 Nuova Asia zi
2 ~acca
2 Canada
Clio
È in atto al Senato il pressing delle categorie coinvolte per svuotare il decreto.
Ma dietro gli emendamenti proposti ci sono anche tentazioni ideologiche
da parte di alcune forze politiche. E c'è il tentativo di trasformare il
provvedimento in una vera legge omnibus in cui infilare un po' di tutto, come
nelle vecchie Finanziarie
Dal Pdl vengono messi sotto attacco
vari spazi di libertà. I limiti delle
proposte Pd sugli istituti di credito
v v
rdanutz
Se non verrà posta la fiducia,
potrebbero passare molte modifiche
che ripristinano una serie di ostacoli
Le cifre degli emendamenti
C2i
Pd
Fonte: Heritage Foundation,
Wall Street Journal (2012)
\ i volumi
che H
1 contengono
.
•
H numero
delle
•n:Ugj, pagine
Altri gruppi
di
maggioranza
seg a
tdv
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LiberaiizzaziorLiacaticadeipartiti
ind,oicottaggieprovecharigsnio
press LinE
14/02/2012
(segue dalla prima pagina)
uttavi.a nella partita che si gioca sul
decreto liberalizzazioni, pressioni di
lobby, mania di protagonismo e sinceri affiati ideologici stanno facendo emergere un panorama sconcertante: sono stati presentati ben 2299 emendamenti!
Mentre in_molticasiabrogazionied integrazioni sarebbero pertinenti al tema liberalizzazioni„ in altri si è scambiato il decreto liberalizzazioniperuna legge omnibus e
ci si vuoi infilare dentro un po' di tutto, come nelle buone vecchie finanziarie.
Per mettere un po' d'ordine tratteremo
solo degli emendamenti legati al tema delle liberalizzazioni, dividendoli a seconda
della provenienza politica.
LPM
11Popolo della Libertà fa fatica a declinare Libertà in liberalizzazione. Ad esempio,
viene richiesto di modificare o addirittura
abrogare del tutto l'articolo 9 che prevede
l'abolizione delle tariffe professionali. Tale accanimento è stupefacente anche in
considerazione del fatto che il decreto ferragostiano delgoverno Berlusconi, giàprevedeva la derogabilità delle tariffe e la piena informativa al cliente.
Molti spazi di libertà p revis ti nel decreto
sono sotto attacco: per le società di professionisti si prevede un limite de125% del capitale sociale con diritto di voto ai soci di
mero capitale. Naturalmente pensare che
questo tetto salvaguardi "l'indipendenza"
del professionista è illusorio: un volta dentro, ilsocio di capitale vorrà far sentire (giustamente) la propria voce sulla conduzione economica della società e se i suoi soci
professionisti vorranno ottenere altro capitale non potranno fare di testa loro. E se i
professionisti non avessero avuto bisogno
di denaro fresco, beh, non avrebbero cercato l'ingresso di un azionista esterno.
Sulle farmacie ci si propone di innalzare
da 3.000 a 3.500 il numero minimo di abitanti per farmacia: un codicillo tanto per
farne aprire qualcuna in meno senza che
venga messo in discussione l'impianto dirigistico del decreto che allarga sì gli spazi
di concorrenza, ma non basandosi sui gioco della domanda e dell'offerta, bensì su
una stima governativa di quante farmacie
abbiano bisogno un tot numero di italiani.
Anche il ripristino richiesto dal PdL (e
pure dal PD) del massimo dell:1,5% di
commissioni bancarie sul pagamento con
cartaelettronicaè illusorio.Sesifissano dei
tetti ai prezzi di qualsiasi servizio, chilo fornisce si rifarà in qualche altro modo, ad
esempio aumentando il canone annuale
della carta di credito, provocando così
un'allocazione inefficiente delle risorse:
invece che pagare il consumo del servizio,
si pagherà il possesso della carta.
La richiesta che l'Authority dei Trasporti debba decidere il numero delle licenze
dei taxi "d'intesa" , invece che semplicemente "sentiti" i sindaci, potrebbe sembrare una ragionevole estensione del principio di sussidiarietà: chi è vi.cino al territorio sai suoi bisogni. In realtà, i sindaci sono
più vulnerab di un' autho rity nazio naie al
potere di interdizione dei tassisti e quindi,
la R ubblica
così com'è successo finora, concederebbero nuove licenze col contagocce.
Va bene invece la possibile riduzione del.
limite di partecipazione azionaria di Eni in.
Snam Rete Gas al 5%. Una volta che si decide la separazione essa deve essere reale e
non fittizia.
'IRN
Gli emendamenti più significativi Terzopolisti vanno viceversa in direzione più
liberale. Per le farmacie si vuole abolire la
prelazione dei comuni per l'apertura di
nuove farmacie in certi siti, allargare il numero dei farmaci vendibili in esercizi commerciali, concedere pari opportunità ai
parafar macisti nell'apertura di farmacie e
abbassare la soglia di numero di abitanti
dei comuni ove valgono le nonne liberahzzatrici da 12.500 a 5.000.
Sull'affidamento deiservizipubbliciinhouse da parte dei comuni si prevede un
parere non solo "obbligatorio" ma anche
vincolante da parte dell'Antitrust, che
presumibilmente sarà più severa degli
enti locali nel giudicare le eccezioni alla
regola dell'affidamento dei servizi in gara.
Inoltre, si vorrebbe togliere il limite degli sconti sui libri introdotti dalla legge Levi alle vendite online. Essendo la legge Levi un'assurdità, qualsiasi cosa ne diminuisca la portata è benemerittLinfine si ripristina l'inunediata separazione societaria di Rete Ferroviaria Italia da Trenitalia.
Sono ottimi emendamenti, peccato
che il Terzo Polo abbia già detto che è disposto a rinunciarci pur di far passare intonso il resto del decreto.
PAW1M MMCROk.:
Dal mio punto di vista è il caso più intrigante, perché gli emendamenti del PD ne
confermano lanaturadiDr. Jekylle Mr. Hyde in materia economica. Ora, nessuno
pretende che i Democratici diventino dei
liberisti (o degli uliva! iberisti, come viene
definito con sgomento chiè a favore dell'economia di mercato), non è nella loro natura di partito (quasi) socialdemocratico.
Però se vogliono, come dicono, dare una
mano alla spinta liberalizzatrice, dovrebbero (Estinguere tra cosa è tale e cos'è diri
gismo a favore dei consumatori, favore che
poi nemmeno si realizza. Ad esempio, la
portabilità gratuita del conto corrente da
loro proposta, sembra una bella cosa, non
fosse che se la banca ha dei costi per le operazioni di chiusura, li caricherà —in modo
opaco- in altro modo aicorrentisti. Se sicostringono le assicurazioni a concedere uno
sconto al cliente che non ha incidenti (e
non ad offrirlo liberamente come strumento di marketing), beh esse aumenteranno il prezzo della polizza in generale.
Inoltre cosa vuoi dire che le banche non
possono condizionare l'erogazione di un
mutuo all'apertura di un conto corrente
presso i propri sportelli? Che hanno l'obbligo di contrarre? Tale obbligo vale per i
monopolisti, non perle imprese in concorrenza:I:equo compenso per i tirocinanti
nelle professioni, poi, sarà sicuro elemento di contenzioso per intasare i nostri già
stracohni tribunali e porterà ... all'assunzione di meno tirocinanti da parte di quei
professionisti non benestanti che però offrivano al praticante almeno l'opportunità
di imparare il mestiere portandosi a casa
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pochi soldi. Stessi rilievi critici possono esser fatti sui limiti alla partecipazione di soci di mero capitate alle società di professionisti.
Buoni sono altri emendamenti, invece.
Ad esempio sulla possibilità di aprire selfservice di carburante anche in città, sull'accelerazione dei tempi della separazione tra rete e compagnia di trasporto delle
FS o dell'istituzione dell'Autorità dei trasporti o della separazione tra Eni e Snam.
Commendevole anche l'abolizione dei
vincoli allavendita dei farmaci di classe C e
la semplificazione delle procedure per i.
concorsi per le nuove sedi di farmacie.
In genere i due partiti ripropongono gli
emendamenti restrittivi, magari con qualche chiusura in più. Da notare la proposta
della Lega di immediata privatizzazione
della Rai, che sarebbe un buon viatico per
la liberalizzazione del settore televisivo e la
separazione tra Poste e Banco Posta avanzata dall'IdV che ne permetterebbe una
più spedita privatizzazione.
Ecco, questa e la "pancia" dei partiti politici in Italia. E non è una gran consolazione constatare che, se non verrà posta la fiducia, la stragrande maggioranza del Parlamento potrebbe ritrovarsi su alcuni
emendamenti che restringono la libertà.
economica, ma quasi mai su quelli che lascian o più spazio alle forze dimenato. Così la pensano i politici: la speranza è che la
maggioranza dell'elettorato abbia idee diverse. Chissà.
adenicola@)adamsntith.it
PiPRODUZiONE RiSERVAJA
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Libealizzazicei, lacatica dei partiti
ind,oicottaggi e prove di da igisnio
la R ubblica
press LinE
14/02/2012
Appello del presidente del Senato. Alla fine si prevede la loro riduzione a un centinaio
Schifani: "Tagli agli emendamenti"
e arrivano proposte bipartisan Pd-Pdl
VALENTINA CONTE
ROMA — Un numero «elevatissimo», quei
2.300 emendamenti al decreto liberalizzazioni, depositati venerdì scorso a Palazzo
Madama. E così interviene il presidente del
Senato Renato Schifani che, attraverso una
lettera inviata alla Commissione industria,
invita i gruppi parlamentari a «ritirare quelli che non toccano i punti su cui intendono
concentrarsi» e ad «evitare qualsiasi sconfinamento verso temi aggiuntivi ed estranei».
Un appello che ieri ha già ridotto a 1.570 il
corpo so pacchetto di modifiche. Uno sfoltimento reso possibile dall'esclusione di 530
COMUNI
La Lega è
pronta ad una
battag lia furiosa
sulla norma che
trasferisce la
cassa deg li enti
locali alla
Tesoreria
centrale
emendamenti fotocopia e di altri 200 " estranei p ermateria" e che consentirà- a detta dei
relatori, i senatoriBubbico (Pd) e Vicari (Pdl)
- di rispettare la stretta tabella di marcia del
Cresci-Italia: due settimane in Commissione (la prossima si voterà) e uno in aula (dal
27 febbraio), dove il governo potrebbe porre il voto di fiducia. L'orientamento è a ‘e10cizzare, concentrando gli emendamenti a
un centinaio, di cui una ventina di rilevanza
politica e per i quali occorrerà un'ampia
convergenza.
Si parte oggi con l'illustrazione degli
emendamenti in Commissione Industria.
In parallelo, prosegue l'esame della Bilancio
BANCHE
I I Pd riserva
un certo
numero di
proposte a
rafforzare
il capitolo
banche e
assicurazioni
Si propone di
impedire il
connubio
polizzamutuo
i FAMIGLIA
i II Terzo Polo,
i in primis
- l'Udc,
I chiede di
considerare il
ì numero dei
componenti
, della famiglia
come
parametro
di favore
nell'applicare
- le norme del
- decreto
che fornirà,vialda, i pareri sulla cop ertura finanziaria del decreto. I relatori presenteranno nei prossimi giorni emendamenti afirma
congiunta. Tra i capitoli più bersagliati, nel
primo assalto alla diligenza dell'era tecnica,
si conferma l'articolo 9 sulle professioni che
raccoglie ben 180 proposte di modifica, dall'abolizione totale all'ammorbidimento del
preventivo obbligatorio e ai ripristino delle
tariffe. La richiesta di Schifani a scremare in
fretta trova il plauso condizionato delle forze politiche. «Sfoltire sì, ma anche migliorare», per Finocchiaro (Pd). «Non comprimere il confronto», per Gasparri
RIPRODUZIONE RISERVA/
PROFESSIONI
Il Pdl, più di
altri partiti, si
batte per
ripristinare
le tariffe e
abolire
l'obbligo dei
preventivo
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Liberalizzazicei, lacatica dei partiti
ind,oicottaggi e prove di da igisnio
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press LinE
la R ubblica
14/02/2012
lei anche per gli * obili della Chiesa
il governo pronto a rivedere l'esenzione
ALBERTO D'ARGEN IO
La proposta finale da spiegare dopodomani alle
gerarchie ecclesiastiche è pronta. In tempi di
sacrifici per tutti e nell'imminenza di una
condanna TJe per aiuti di Stato illegali, le esenzioni
fiscali per le attività commerciali della Chiesa non
sono più sostenibili: gli enti ecclesiastici dovranno
pagare le tasse, anche se il governo si impegna a
fare salve le attività puramente no profit. E questo
lo schema che giovedì Mario Monti e i suoi ministri
sottoporranno ai vertici vaticani - a partire dai
segretario di Stato Bertone e dal presidente della
Cei Bagnasco - occasione delle celebrazioni dei
Patti Lateranensi. Le esenzioni per la Chiesa le
aveva introdotte il governo Berlusconi nei 2005 e
permettono ad alberghi, scuole ed ospedali degli
enti religiosi che operano in regime di concorrenza.
di non pagare le tasse grazie alla presenza di un
semplice cappella al loro interno. Un vantaggio
rispetto aicompetitorlaici, che devono fare prezzi
piìi alti visto che le tasse le pagano. E con un danno
per l'erario italiano di almeno un miliardo l'anno.
C'è l'esenzione totale dell'Ici alla quale si somma
uno sconto del 50% sull'ires. Privilegi che saranno
cancellati pur salvando le Chiese e le attività
puramente benefiche come oratorio mense per i
poveri.
C RIPRODUZIONE RISERVA TA
SOM CeSE
Separazione nello stesso edificio
tra esercizio "sociale" e "d'impresa"
La soluzione trovata dal governo permette di
riportare il regime fiscale della Chiesa nel.
campo della legalità pur mantenendo le
esenzioni per gli enti che fanno opera
puramente caritatevole o spirituale, ovvero no
profit.11problema giuridico più complesso da
risolvere è quello delle attività "miste": come
comportarsi quando in un palazzo ci
sono quattro piani adibiti ad albergo,
• \\ \\ e dunqu
e coi
mime
e aria mensa
per i poveri? La soluzion.. e e quella di
s„„,- scorporare anche per il fisco le due
attività seguendo lo schema previsto
per le società che svolgono in parte servizi
pubblici e in parte attività in concorrenza.
Soluzione giuridicamente inattaccabile ma
che provocherà più di un problema nella sua
attuazione pratica vista la difficoltà a
distinguere i due aspetti.
CCNTMn."..'C
L'Italia nel mirino di Bruxelles
"Quel privilegio è aiuto di Stato"
ttobre dei 20101a Commissione
europea ha aperto un'indagine per aiuti di
Stato contro
a e una decisione finale è
attesa per la primavera. Tanto a Bruxelles
quanto a -Roma la condanna è data per certa.
Cancellando i privilegi l'Italia spera invece di
evitare una decisione negativa che
oltretutto dovrebbe sere
accompagnata dall'ingiunzione di
\ recuperare quanto non pagato dalla
\;i Chiesa in violazione delle regole tre. Ma
\\
\\
anche cambiando la legge e chiudendo
il contenzioso la condanna per il periodo
2006-2011 potrebbe arrivare. Almeno così la
pensano gli autori della denuncia che ha
attivato Bruxelles - guidati dal radicale
Maurizio Turco - che annunciano: «Se non ci
sarà l'ordine di recupero del pregresso
andremo in Corte di giustizia Ue».
\
C RIPRODUZIONE RISERVATA
Per le attività commerciali
una norma ancora ambigua
1.a prima legge sull'h:i del 1992 consentiva a
chi riteneva di poter accedere alle esenzioni di
non registrarsi al fisco. Privilegio consolidato
dal governo Berlusconi che nei dicembre
2005, in vista delle elezioni della primavera
successiva, ha regalato agli enti ecclesiastici
l'esenzione totale dall'Ici anche in
\ s„,„, presenza di attività commerciali e
. .„,,,, ..,,' '‘ mettendo a tacere la Cassazione ehe
ne-1200,4:aveva stabilitorobblig -o -di
''',,, pagare i ['riposta per tali enti ad
....,
' eccezione di chi svolgeva atti vità
- puramente sociale. L'anno successivo per bloccare le indagini poi avviate dalla Ue il governo Prodi aveva rimesso mano alla
norma generando un mostro giuridico con
l'esenzione per gli enti «non esclusivamente
commerciali» (o l'attività è commerciale, o
non lo è) che non ha risolto il problema,
C RIPRODUZIONE RISERVM
RIPRODUZIONE RISERVA -FA
Pagina 9
.bererA,introAddlu.
gowmonniite. ed.:
.
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.
la R ubblica
press LinE
14/02/2012
• •
'
Da scuole, ospedali e alber ghi
entrano quattro miliardi l'anno
Al Vaticano è riconducibile un impero
immobiliare che genera un giro d'affari di
circa 4 miliardi l'anno. Scuole private,
ospedali, palestre e alberghi gestiti da ordini
religiosi e fondazioni che fanno concorrenza a
quelli laici con prezzi più accessibili anche
grazie ai mancato pagamento delle tasse. Si
\parla di circa 100 mila fabbricati, ma
, - .„-, , \ potrebbero. essere di più, Un quinto di
\:, \ Roma è in mano alla Curia: alle 140
* s k,,,,. case di cura private accreditate nel
\\
\\,\ ..,,' Lazio, ad esempio, si aggiungono 800
scuole, 65 case di cura, 43 collegi, 20 case
di riposo e tanto altro. A Milano le scuole
paritarie sono oltre 450 e le cliniche 120.11 solo
patrimonio di Propaganda Fide ammonta a 89 miliardi. C'è poi il turismo religioso: 200 mila
posti letto sparsi per l'Italia con 3.300 recapiti
tra case per ferie e hotel peri pellegrini,
\
RIPRODUZIONE RISERVATA
SMWMRSO
Migliaia di costruzioni fantasma Anche gli enti ecclesiastici dovranno
arriva l'obbligo di registrazione pagare. Palazzo Chigi s'impegna però
a esentare le iniziative no-profit
Tutte stime per difetto visto che gli stessi
cot uni. hanno difficoltà a mappare le
proprietà in mano alla Chiesa: buona parte
di esse, infatti, non è mai stata registrata al
fisco con migliaia di immobili fantasma che
affollano centri storici, paesi e campagne.
Ecco perché l'imminente fine dei
privilegi fiscali potrebbe non bastare
a far emergere tutto il sommerso
generato dagli enti ecclesiastici. Cos;
se con lo stop alle esenzioni lo Stato
solo di lei dovrebbe incassare circa
400 milioni all'anno, con un imponente
lavoro di mappatura degli immobili si
potrebbe superare il miliardo Ecco perché
la fine delle esenzioni dovrebbe essere
accompagnata da una legge che obblighi la
registrazione degli immobili fino ad oggi
sconosciuti ai comuni.
La celebrazione dei Patti Lateranensi,
giovedì, sarà l'occasione per esaminare
la nuova regolamentazione
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inmvol
gownloplíte. ed.:
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la R ubblica
press LinE
14/02/2012
Prima rata a giugno, poi I comuni potranno decidere gli aumenti per il conguaglio. Evasione, l'esecutivo prepara il riplistino dell'elenco clienti-fornitori
Imu prima casa , debutto con aliquota al quattro per mille
ROBERTO PETRINI
ROMA
Due provvedimenti, uno
con norme anti evasione (probabilmente un decreto) e uno per rivisitare la legge delega destina a sfrondare le 270 agevolazioni fiscali contenute nel nostro sistema. Il pacchetto-fisco che alcuni davano all'esame del consiglio dei minis tri già
per oggi, è alle battute finali e ; con
tutta probabilità, sarà varato giovedì della prossima settimana. Non
è escluso che durante la riunione di
oggi del governo si faccia un giro di
tavolo sull'argomento.
Il piatto forte del decreto antievasione dovrebbe essere il ritorno
del cosiddetto elenco clienti-fornitori, cancellato dal governo Berlusconi: in pratica tutte le aziende e i
professionisti dovranno comunicare all' Agenzia delle Entrate le fatture emesse o pagate. Un meccanismo che sembrerebbe accettato an che dalle categorie interessate e che
potrebbe sostituire lo «spesomene»
che attualmente impone di comunicare al fisco gli acquisti, oltre i
3.600 curo, ma che pesa soprattutto
sui consuntatori finali.
Dopo la stagione del blitz, che
continua conTazione della Guardia
di Finanza e dell'Agenzia, dovrebbero arrivare anche norme volte alla semplificazione degli adempimenti per favorire l'adesione spontanea alversamento delle tasse oltre
eventuali aumenti). Si tratterà formalmente di un debutto per la nuova Inni per la prima casa, che non si
pagava dal 2008, e per l'Imu sui fabbricati rurali che fino ad oggi erano
esenti dall'imposta e che da quest'anno saranno soggetti al quattro
per mille come aliquota base. Per
tutti gli immobili da quest'anno
cambierà anche la base imponibile
che subirà un aumento fino al 160
per cento della rendita catastale.
Tornando al pacchetto fisco, terreno più difficile è quello della n-scrittura della delega fiscale dell'ex
ministro dell'Economia 'Frementi.
Sembra assai difficile che possa essere scongiurato l'aumento dell'Iva
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Le agevolazioni
nel nostro sistema
,
L'aiquota
sulle seconde case
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la variazione
affidata ai Comuni
alle nuove regole per contrastare
l'abuso di diritto e l'elusione fiscale.
Nel menù anche una proroga dei
termini per i Comuni, che saranno
in ritardo, per l'approvazione dei
propri bilanci al 30 giugno (oggi è il
limite è fissato al 31 marzo). Di conseguenza il 16 giugno, data in cui
debutterà l'Imu sulla prima casa al-4
per mille e al 7,6 per le seconde case,
si pagherà l'acconto del 50 per cento sull'aliquota-base. I Comuni tuttavia avranno tempo fino al 30 giugno per aumentare o diminuire d elle 0,2 (primacasa) e0,3 (seconda casa) le aliquote Imu e a fine anno, il 1 6
dicembre, in sede di conguaglio si
applicheranno le nuove aliquote
deliberate (dunque anche con gli
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olati anche avversari
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i congressi
rri finiscono in procura
Si sono ritrovati iscritti militanti di Pd
e Lega. Dopo le denunce, i carabinieri
hanno bussato alla sede nazionale
Alcuni casi segnalati dall'interno dello
stesso partito. Mantovano: "Quei pochi
truffatori vanno individuati e cacciati"
Congressi con il trucco. Quelli del Pdl. Piovono esposti nelle procure per
sedicenti iscritti nelle liste del partito. A fronte di un milione di cittadini che
avrebbero aderito al Pdl per eleggere rappresentanti alle assemblee comunali,
provinciali e nazionali, c'è chi all'interno dello stesso Pdl denuncia «anomalie»
orchestrate da «pochi truffatori». L'accusa è dell'ex sottosegretario agli Interni,
Alfredo Mantovano: «Non c'è da meravigliarsi che qualcuno ci provi, accade in
tutti i partiti. Non deve però accadere che non si accerti come stanno le cose. Io
sono onorato di far parte del Pdl, chiedo quindi linea dura contro questi truffatori:
vanno espulsi».
Il materiale non manca. Da Bari a Savona, da Cosenza a Casapesenna, da Modena a
Vicenza fioccano le denunce. C'è l'iscritta del Pd che si trova fedelissima di
Berlusconi, la di leghista con la foto sulla tessera firmata da Alfano. Nei giorni scorsi i
carabinieri di Vicenza hanno sequestrato tessere e documenti nella sede di via
dell'Umiltà per accertare, per esempio, come mai tutti i cacciatori veneti fossero
miracolosamente diventati iscritti al Pdl. A Bari, invece, 139 aderenti risultano
residenti in un sottoscala. In mezzo a queste discussione, l'ex ministro Raffaele Fitto
appare comunque entusiasta: «Il Pdl sta celebrando in tutta Italia una fortunata stagione
congressuale. Ci confermiamo un grande partito capace di discutere e scegliere».
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la R ubblica
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N L'anomalia dei 139 di Bari
residenti in un sottoscala
E' una militante del Pd, ma si ritrova
iscritta al Pdl barese. Si chiama Concetta
Ladalardo, ha 38 anni: «Non volevo
crederci, poi ho scoperto che nome,
cognome e data di nascita sono quelli
della sottoscritta e la cosa mi ha dato
molto fastidio. Presenterò un esposto
alla magistratura, voglio giustizia». Il
caso salta fuori dopo la denuncia di due
consiglieri comunali "azzurri", Filippo
Melchiorre e Massimo Posca, che al
congresso cittadino segnalano le
«adesioni anomale» di 139 cittadini.
Risultano tutti, compresa la Ladalardo,
residenti in via Colaianni, 10: è
l'indirizzo di un sottoscala. Il senatore
Luigi D'Ambrosio Lettieri, segretario del
partito, per metà impacciato e per metà
seccato, assicura: «Stiamo verificando».
L
Due big agli arresti
per collusioni mafiose
La campagna di tesseramento del Pdi in
Calabria si incrocia con due inchieste molto
importanti di `riciranghe t a, Due dei "signo ri"
delle tessere del partito calabrese sono stati
arrestati dall'antimafia, per altri reati, poco
dopo aver chiuso la campapa di
tesseramento: il consigliere regionale Franco
Morelli (13.671 preferenze alle ultime
elezioni) è finito in manette su ordine del pm
Ilda Boccasini. Mentre 1121 dicembre la Dda
di Reggio Calabrina ha arrestato il consigliere
comunale Giuseppe Mutino, Per entrambi
l'accusa è di contiguità alle cosche. Così
mentre il coordinatore regionale del Pdl,
Giuseppe Scopellitti, brindava alle 50mila
tessere sui tavolo diAlfano, su quelli della
procura arrivavano esposti che spingevano a
tenere gli occhi aperti sull'incredibile boom.
ZRnSìa-Rogetana
A
• , N Modenaèpoianica
sull'iscrizione dei casertani
Il caso Emilia Romagna nasce a Modena
dove il 25 febbraio si candideranno tre
aspiranti coordinatori provinciali. La
coordinatrice uscente, l'onorevole Isabella.
Bertolini, usa parole molto forti accusando
gli avversari della sua candidata di aver
prodotto una serie di tesseramenti assi
dubbi. «Ci sono città che hanno duplicato i
numeri degli iscritti. E la cosa bizzarra —
dice— è che i nuovi tesseramenti arrivano
quasi tutti da una area geografica ben
circoscritta: nel Pdl di Modena gli aderenti di
Caserta e provincia sono 240, quelli originari
dell'intera. Calabria 93 su circa 5.800 iscritti:
sono numeri che si commentano da soli». Il
procuratore Vito Zincani, in attesa di un
passo ufficiale, ha fatto già sapere che
leggerà attentamente tutte le carte.
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RP RO DUZ IO N E R!S ERVAT A
Quote pagate con Post-pay
Pullman con 120mila schede ' 91 iscritti subito cancellati
ma è in arrivo il commissario
Nel triomento della maggior crisi di
consenso per il Pdl, in Campania questo
è stato MI anno straordinario. Tanto che
il presidente della Provincia Luigi
Cesaro, indagato in inchieste di camorra
dalla procura di Napoli, è stato costretto
ad affittare un pulmino per portare tutte
le tessere a Roma: 120mila gli iscritti in
Campania, con un vero e proprio boom
in provincia di Napoli dove i fan del Pdl
sono 45rnila, quasi tutti proprio vicini a
Cesaro. La situazione a Napoli città non
è diversa. scontro aperto tra il
deputato Amedeo Laboccetta e
l'assessore regionale Marcello
Tagliatatela, una guerra che potrebbe
spingere il commissario regionale
Francesco Nato Palma a nominare un
altro commissario: quello cittadino.
Tesserati di altri partiti, persone agli arresti
dorniciliari, anche nomadi, Sono alcuni
degli iscritti al :Pdi in provincia eli Savona,
Nelle liste, tra gli altri, c'erano anche il
consigliere comunale del Partito
democratico, Reginaldo Vignola e suo figlio
Alessio che hanno presentato una denuncia
in procura. Il partito ha prontamente
provveduto a cancellare circa 91 iscrizioni,
ritenute "inattendibili", tutte arrivate al
fotofinish da uno stesso indirizzo mail e con
la quota (IO euro a testa) pagata tramite una
PostPay. A compiere l'operazione un perito
informatico che giura di aver eseguito
soltanto «una prestazione professionale»
ma nulla vuole dire su chi gli ha fornito gli
elenchi. È possibile, però, che a farlo parlare
ci pensi direttamente la magistratura.
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Verifiche su novemila nomi
ci sono tutti i cacciatori
Il primo sequestro i magistrati veneti lo
hanno effettuato nella sede di via
dell'Umiltà a Roma. Ora i carabinieri di
Vicenza, coordinati dal prn Sergio B eri ato,
stanno spulciando le carte: l'ipotesi è di falso
continuato in scrittura privata. Ilcaso dei
finti iscritti nel Pdl in Veneto ha davvero
dell'incredibile: a Vicenza le tessere sospette
all'attenzione degli investigatori sono 8mila,
a Treviso più di un migliaio, Ci sono militanti
di Rifondazione e della Lega, morti,
['onorevole assinto Calcare eletto it.e1Pd, Il
caso più bizzarro è quello dei cacciatori:
praticamente tutti gli iscritti all'Associazione
cacciatori veneti si sono trovati con una
tessera del Pdi in tasca. Nel mirino - come ha
denunciato tra gli altri l'ex ministro Galan - è
finito l' europarlamentare Sergio Berlato.
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14/02/2012
la R ubblica
Riforma del lavoro, il governo accelera.
Domani vertice con sindacati e imprese. Napolitano: serve un accordo valido
BARBARA AROÙ
ROMA—Ilgovemo accelera sulla riforma del mercato del lavoro. Il premier Mario Monti vuole
portarla a casa entro marzo, anche perché sono i mercati e l'Europa a chiedergliela, quasi fosse
il prezzo della nuova fiducia riconosciuta all'Italia. E così ieri
da Palazzo Chigi è partito l'atteso invito alle parti sociali per un
confronto che tenti di arrivare a
una sintesi delle proposte che
sono in campo. L'appuntamento, fissato dal ministro del Lavoro ElsaFornero, è per domani alle 9:45. Sono convocarli leaci r di
Cgil, Cisl, Uil e Ugl, di Confindustria, Rete Imprese Italia, Abi,
Ania e Alleanza delle cooperative. Al tavolo, ospite indesiderato, l'articolo 18 dello Statuto dei
lavoratori, che potrebbe però rimanere congelato, almeno peri:
momento. Il confronto è già
complicato (anche lasciando
fuori dalla porta l'articolo 18) e a
invocare che si arrivi a un «ac-
cordo valido tra il governo e le
parti sociali, in particolare i sindacati» è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il
Capo dello Stato ha detto che
non è sua intenzione «interferire», ma ha ricordato che «la coesione sociale non può significare immobilismo». Dunque unrichiamo alto a partiti e sindacati
affinché trovo un'intesa.
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Ci sono terni dove il confronto
e la sintesi finale potrebbero essere più facili: gli ammortizzatori sociali, (anche se rimane il nodo di come finanziarli); e la riduzione del numero di contratti
atipici, con l'eliminazione di
quelli dove gli abusi sono più facili e diffusi, a cominciare da
quelle partite Iva, che spesso
mascherano lavori dipendenti.
Temi sui quali sono al lavoro i
tecnici del ministero, mentre
fuori continua il confronta tra
sindacati e imprese. Oggi si incontreranno Emma Marcegaglia, leader di Confindustria e i
dirigenti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
L'obiettivo è trovare un accordo,
di cui il governo possa tenere
conto. Il timore è infatti che l'esecutivo decida di andare avanti
da solo. E a camminare insieme
ci provano anche i sindacati. Lo
ha ribadito ieri il leader della Cisl Banani, pur avvertendo che o
si «hanno le stesse opinioni su
ogni questione o altrimenti è
chiaro che si va in ordine spar-
tempi delle sentenze. Per la
Fiorai invece la partita sull'articolo 18 è tutt'altro che chiusa o
accantonata, tanto che il leader,
Maurizio Landini, non esclude
uno sciopero generale per i primi di marzo. Se oggi la proposta
sarà approvata dal Comitato
centrale verrà annullata la manifestazione nazionale convocata
per sabato 18. C'è un unico spiraglio di discussione sui licenziamenti, e per la Fiom, come
per la Cgil, è quello sui tempi dei
contenziosi giudiziari.
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I CONTRATTI
Sul punto
l'accordo è
possibile: governo
e sindacati sono
per tagliare
il numero
dei modelli
contrattuali
L'ARTICOLO 18
La Cc ribadisce
('indisponibilità a
negoziare sul
punto. Unica
concessione
possibile sui
tempi delle
sentenze
SCIOPERO
La Fiom si
mette di traverso
alla trattativa sul
lavoro e minaccia
ora uno sciopero
generale delle tute
blu per i primi
di marzo
s o». Ma ieri tutti e crei leader sindacali, nell'incontro con Rete
Imprese, hanno ribadito con.
chiarezza la tesi che le tutele dovranno riguardare tutti i lavoratori e tutte le aziende.
L';M DMA MM
Non arriveranno sorprese
dalla Cgil che assicura di voler
portare avanti il negoziato
quanto più avanti possibile, anche se è ferma la sua posizione
sull' articolo 18: non sitocca. L'unico spiraglio su cui apre la Confederazione di Corso Italia è sui
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Ritbimadellavoro,llgovernoaccetera
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la R ubblica
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In sei mesi 690 mila contratti di un giorno
ecco la nuova frontiera della precarietà
LUISAGRION
E' un Paese che invecchia, dove i ragazzi tendono a lasciare gli studi prima del tempo e
dove le donne, in media, fanno ancora i conti con una paga inferiore di quasi il 20%
rispetto ai colleghi uomini (a parità di qualifica) e si sobbarcano oltre if 70% del carico di
lavoro famigliare. E' un Paese dove il precariato avanza: i contratti si firmano anche per un
solo giorno di lavoro (687 mila solo nel primo semestre 2011). Otto nuove assunzioni su
dieci sono a tempo determinato, e non è detto che la questione riguardi solo i più giovani
(l'età media dei parasubordinati è di 42 anni). E' un Paese che cerca il posto fisso, non lo
trova e non fa figli: il precariato va a braccetto con la bassa natalità: il 91% delle neomamme ha alle spalle ha un contratto a tempo indeterminato. Ecco l'Italia vista attraverso
il Rapporto sulla coesione sociale elaborato da Inps, Istat e ministero del Lavoro.
Spesa per il welfare a confronto
In % sul totale della spesa
Italia
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2,8
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Spesa per politiche
contro la rlsoccupazione
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Donne, stipendi ridotti del 20%
e su di loro il peso della famiglia
e 1113% degli italiani e povero
le famiglie del Sud soffrono di più
Lavorano di più e guadagnano dimeno. Per le
donne italiane fl tempo sembra non passare mai:
ancor oggi, a parità di qualifica, il loro stipendio è Ln
media il 19,6 % inferiore a quello dei colleghi
maschi, Se è una dipendente, potrà contare su una
busta paga netta di 1.131 euro al mese contro 11.407
del suo vicino pari grado, A lei spetta la stragrande
maggioranza dei lavoro famigliare: le donne
lavorano ogni giorno un ora e 3 minuti in più
rispetto al partner, anche se hanno un'occupazione
extracasalinga i171,3 % delle carico familianP è sulle
loro spalle. Stanno raggiungendo la parità nell'età
pensionabile, ma non hanno ancora quella del
lavoro. Il posto fisso è la molla a fare un figlio: nel
2010 i:91 % delle neo-mamme aveva un contratto a
tempo indeterminato.
1113,8% degli italiani è povero (nel significato di
povertà relativa, ovvero della difficoltà di accesso
a beni e servizi considerati nella «media»). Si
tratta di 8 milioni 272 mila individui, poco meno
di 3 milioni di famiglie che vivono a stento e non
sono in grado di fronteggiare spese impreviste.
Nel Mezzogiorno la quota sale al 26 per cento. Il
fenomeno è in espansione nelle famiglie
numerose: sono poveri il 28% dei minorenni che
vivono con i genitori e almeno due fratelli (e
anche la povertà assoluta, quella che non
permette di accedere allo standard minimo di
sopravvivenza, raggiunge in questa fascia il 1 0,7
per cento). Se invece i minorenni vivono in
famiglie con membri aggregati il tasso arriva al
33% (11,8% nel caso della povertà assoluta).
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la R ubblica
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Oltre il76% delle nuove assumimi
con accordi a termine o collaborazioni
contratti di
una sola giornata
tipulati nel 2011
(per supplenze e
addetti ai pubblici \
esercizi)
Contratti brevi, anzi brevissimi. E' la nuova
frontiera della precarietà: nel primo semestre del
2011 sono stati firmati in Italia 687 mila accordi
che prevedono un solo giorno di lavoro (si tratta
di supplenze scolastiche, ma anche di pubblici
esercizi e servizi). Fra le nuove assunzioni, il
76,3% è avvenuto con contratti a termine o per
collaborazioni. Questa tipo] ogia è più. utilizzata
per lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni,
ancor più tra le donne (14,5% contro 1'11,4%
degli uomini). Ma i meno giovani non sono
esclusi: fra i parasubordinati con almeno un
versamento contributivo all'anno, per esempio,
(1, 7 milioni di persone, di cui 1,4 collaboratori e
250 mila professionisti) l'età media è di 42 anni.
In Calabria e Puglia l'incidenza più_ alla,
i giovani che non
lavorano,
non studiano,
non fanno
formazione
la differenza
media
di stipendio,
a parità di
qualifica fra uomo
e donna
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Ns - , N
7 6, 3%
le assunzioni
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collaborazione
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la quota
di lavoro
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pesa sulle
donne
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Non hanno un posto e non studiano
2,1 milioni di ragazzi a spasso
Non lavorano, non studiano, non si formano:
sono iiAreet, 2,1 milioni di ragazzi a spasso. Più
femmine che maschi: 1,7 milioni contro 938
mila. I138%ha un età compresa tra 20 e:124
anni (800mila) e i114% è di nazionalità straniera.
1146% ha al più la licenza media, i134% sono
disoccupati e i130% inattivi scoraggiati. Un
fenomeno che va di pari passo con l'abbandono
scolastico: in Italia, ne12010, circa 800mila
giovani tra i 18 e i 24 anni, pari ai 18% del totale,
hanno lasciato prematuramente gli studi. Nel
Mezzogiorno quasi. la metà dei ragazzi che
abbandonano, lo fa senza aver trovato una
occupazione. Forte il legame con il grado
d'istruzione dei genitori:1144,4 % di chi lascia ha
mamma e papà con la sola licenza elementare.
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la quota dei
giovani fra i 18
e i 24 anni che,
nel 2010,
ha abbandonato
la scuola
9,3%
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meridionali che
lasciano gli studi
senza aver
trovato lavoro
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RiPRODUZiONE RiSERVATA
i pensionati che
vivono con
un assegno pari
o inferiore ai
mille euro
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vecchiaia:
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ci sono 144
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la quota di
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i servizi sociali
massimo
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procapite in servizi
(prov. Trento)
e quello minimo
(Regione Calabria)
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LA STAMPA
14/02/2012
DI NOS ASCOLTARE
GLI ELETTORI
MARCELLO SORGI
opo quelle di Milano e
Cagliari nel 2011, la terza sconfitta del Pd alle
primarie di Genova ha aperto
una discussione nel partito che
va oltre l'amarezza del momeno. Siccome anche stavolta a
vincere è stato il candidato di
Vendola, Marco Dorìa, si confrontano due interpretazioni.
Una, per così dire più tecnica,
è del segretario Pierluigi Bersani, dispiaciuto, ovviamente,
ma convinto che finché il Pd
consentirà alle sue diverse anime di presentare più candidati
- com'è accaduto a Genova, dove la sindaca uscente Marta
Vincenzi si contrapponeva alla
parlamentare Roberta Pinotti
-, dovrà mettere in conto disperdendo i voti, di andare incontro a rovesci: cioè, in altre
parole, di essersela cercata, la
sconfitta. L'altra, più politica, è
dell'ex segretario della Cgil ed
ex sindaco di Bologna Sergio
Cofferati, secondo cui il Pd ha
perso nuovamente perché non
riesce a incarnare la richiesta
di cambiamento proveniente
dal suo elettorato.
A dire la verità nessuna delle due spiegazioni è convincen-
te, proprio perché Genova non
è un caso isolato e il ragionamento dovrebbe necessariamente ripartire dai precedenti. Le passate affermazioni di
Giuliano Pisapia e Massimo
Zedda, che strapparono la guida delle due città al centrodestra, erano state salutate dal
Pd come vittorie, ma anche come campanello d'allarme di un'
ondata di antipolitica sottovalutata dai partiti.
CONTINUAA PAGINA 33
L'ERRORE DI \O\
ASCOLTARE
GLI ELETTORI
MARCELLO SORGI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
D
a tutti i partiti, non solo da quelli che erano usciti battuti. A Milano e a Cagliari, di conseguenza, pur sedendo al tavolo dei
vincitori, il Pd doveva fare i conti con la propria crisi. Confermata tra l'altro, sia detto senza voler infierire, dal fatto
che a Napoli a diventare sindaco era stato il
candidato di Di Pietro, Luigi De Magistris,
mentre il prefetto democratico Mario Morcone era rimasto escluso dal ballottaggio. E
a Bologna, la capitale storica della sinistra
italiana, il partito era sì riuscito a riconquistare il Comune - malgrado uno scandalo
sentimental-amministrativo che aveva investito la giunta -, ma a stento. E la lista di
Beppe Grillo toccava inaspettatamente il
dieci per cento.
La sconfitta di Genova conferma che le
difficoltà di rapporto tra il Pd e il suo elettorato non sono affatto superate. Anzi resistono immutate, a prescindere dalla collocazione del partito (l'anno scorso all'opposizione contro il governo Berlusconi, quest'
anno in maggioranza con Monti), dal mutamento complessivo del quadro politico e da
quel che è stato fatto, o non fatto, per affrontarle. Sbaglierebbe tuttavia Bersani, o
qualsiasi altro membro della nomenklatura
democratica, ad accontentarsi di trovare
radici locali e motivazioni contingenti del
problema, si tratti della recente alluvione
genovese che ricevette una risposta inadeguata da parte dell'amministrazione, o dei
sacrifici che anche con i voti del Pd Monti
ha dovuto imporre agli italiani.
La questione è diversa e riguarda appunto quell'ondata di antipolitica che un
anno fa i partiti avevano colto in ritardo,
promettendo però di affrontarla con un
cambiamento di pelle e venendo incontro
alle reazioni, non sempre motivate, dei loro elettori. In un anno, appunto, niente è
stato fatto, né dal Pd né dagli altri. Non c'è
stato neppure un accenno di autoriforma.
E contrariamente a quel che molti militanti democratici si aspettavano, il Pd proprio
in questi ultimi giorni è apparso come il
perno di un progetto di riforma elettorale
proporzionale che punta a ridare pieni poteri ai partiti nella formazione dei governi,
togliendo ai cittadini il diritto di sceglierse-
li.
Forse Bersani e i suoi hanno pensato
che l'onda lunga della caduta di Berlusconi
si sarebbe risolta naturalmente in vantaggio per loro, coprendo le carenze di un'opera di rinnovamento promessa e rinviata.
Forse, sbagliando, hanno ritenuto che bastassero le primarie per rianimare gli elettori e restituirgli l'illusione di contare. Invece, come dimostra la scarsissima partecipazione alle primarie di Genova, l'errore
di valutazione non poteva essere più grosso. E l'ostacolo maggiore che il partito s'è
trovato ad affrontare non è stato tanto il
voto di protesta, ma l'indifferenza del suo
elettorato.
In questo senso, va detto, Genova parla
anche al Pdl, e non solo al Pd. Da qualche
tempo infatti la parola primarie ha cominciato a far capolino anche nel centrodestra, come esempio di buona volontà per
abbandonare la gestione cesarista di Berlusconi e abbracciare le regole normali dei
partiti democratici. Ma alla prova pratica,
il nuovo metodo non è stato all'altezza dei
propositi. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia nonché avversario giurato del segretario Angelino Alfano, ha
proposto di candidare alle primarie il ministro tecnico Corrado Passera. Alfano ha replicato che Passera, per candidarsi, deve
iscriversi al partito, sapendo che non può
farlo. Ne è nata una polemica: e s'è capito
che anche in questo caso le primarie del dopo-Berlusconi saranno gestite dalle correnti del Pdl. Con quale entusiasmo degli
abbacchiati elettori di centrodestra, è facile immaginare.
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LLID *li III NON
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Libero
14/02/2012
il governo si prende 9 miliardi
I sindaci minacciano boicottaggi
contro lo stop alle tesorerie comunali
SANDRO IACOMETTI
Mia La sforbiciata è iniziata. Dei
2.300 emendamenti piovuti venerdì scorso in commissione Industria del Senato ben 530 sono
finiti direttamente al macero senzà passare dal via: erano praticamente identici ad altri già presentati. La seconda sfoltita è in corso
in queste ore e riguarda la compatibilità delle modifiche. Sulla base
di quanto invocato dal presidente
del Senato, Renato Schifani, le
proposte dovranno attenersi
«strettamente» alle «disposizioni
oggetto del decreto e dovranno
evitare qualsiasi sconfinamento
verso temi aggiuntivi ed estranei».
Sulla base di questo principio, il
presidente della Commissione,
Cesare Cursi, ha detto di avere già
eliminato altri 200 emendamenti.
Un bel taglio, ma non ancora
sufficiente a garantire un iter del
provvedimento senza eccessivi
scossoni. Resta dunque molto
probabile l'ennesimo ricorso alla
fiducia da parte del governo. Mario Monti infatti era stato chiaro.
«Solo modifiche minime», aveva
detto da Washington.
Resta da capire quali. Al di là del
numero, infatti, il pressing per arrivare alla riscrittura di alcuni
punti continua a crescere. Tra le
norme più contestate c'è lo scippo delle risorse degli enti locali da
parte della tesoreria centrale dello Stato. Una misura che fornirà
un po' di ossigeno al Tesoro per la
gestione del debito pubblico ma
che lascerà a secco, in un colpo
solo sia i comuni, che dovranno
accettare i tassi di rendimento offerti d'ufficio da Via XX Settembre, sia le banche, che dovranno
rinunciare a circa 8,6 miliardi
complessivi di denaro in un momento in cui la liquidità è un bene
prezioso.
Sulla questione ci sono in commissione Industria almeno una
decina di emendamenti, ma le
proteste più vibranti sono quelle
che arrivano dagli stessi sindaci,
che minacciano boicottaggi con-
tro il governo centrale in caso di
conferma della norma. Tra i più
agguerriti, manco a dirlo, ci sono i
primi cittadini leghisti. Un drappello guidato dal sindaco di Vero na, Flavio Tosi, a cui hanno già
dato il sostegno quello di Monza,
Marco Mariani, e quello di Varese, Affilio Fontana. Al loro fianco è
sceso in campo anche un battagliero Roberto Maroni, che ha definito senza mezzi termini il trasferimento delle casse dei comuni alla Tesoreria centrale una vera
e propria «rapina» che merita
«una risposta inequivocabile» an che con il ricorso alla «disobbedienza civile».
Per il resto, molti emendamenti piuttosto che ad annacquare,
come tanti sostengono in questi
giorni, mirano a rafforzare i numerosi punti deboli del decreto
principalmente in materia di
banche e assicurazioni, ma anche, in alcuni casi, su farmacie e
benzinai.
Esempi di proposte virtuose,
ma che difficilmente troveranno
spazio visto che la questione è
stata totalmente stralciata nel decreto, sono contenuti nel pacchetto di emendamenti (presentati da Idv, Pdl, Terzo Polo, ma
non dal Pd) che riguardano i servizi postali. Nel dettaglio, si chiede al governo di separare il Bancoposta dalle Poste italiane (su
cui c'era stata anche un'apertura
da parte del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera), ma anche,
per favorire maggiore concorrenza, di ridurre la durata della concessione a 10 anni (dai 15) e il perimetro del servizio universale attraverso l'esclusione della posta
massiva e dei pacchi fino a 10 kg e
di abolire l'area di riserva (multe e
atti giudiziari) a favore di Poste.
Questioni, quest'ultime, da sempre invocate dal principale operatore privato nei servizi postali,
Tnt Post, che da anni, malgrado la
presunta liberalizzazione del settore, combatte ad armi impari
contro il monopolista pubblico.
twitter@sandroiacometti
: : DA SAPERE
LA LEGGE
L'articolo 35 del decreto liberalizzazioni prevede il blocco
dellatesoreria degli enti locali
(Comuni, Province, Regioni)
che entro il 16 aprile dovranno trasferire tutta la loro liquidità alla tesoreria centrale.
IL TESORETTO
La relazione tecnica del governo valuta in 8,6 miliardi di
euro annui il "tesorefto" che
dagli enti locali sarà trasferito
a Roma.
OGGI L'ASTA DEI BTP
Il Bot scende al 2,2%
lo spread risale a 367
Buonenotiziedaibondabreve
termine, meno buone dai
bond a più lunga scadenza. Ieri il Ministero del Tesoro ha
collocato Bot a un anno e 127
giorni per complessivi 12 miliardi, registrando tassi in calo.
Per gli 8,5 miliardi di euro in
obbligazioni a un anno il rendimento è stato del 2,23%, rispetto al 2,735% dell'asta dello
scorso gennaio. Per quanto riguarda i 3,5 miliardi di euro in
Bot a 127 giorni, con scadenza
al 21 giugno 2012,11 tasso medio si è attestato all'1,554%. Lo
spread tra i Btp decennali e i
Bund tedeschi, che inmattinata era sceso a 352 punti ha poi
chiuso a quota a 367,2 punti
base, dai 370,4 di venerdì. Il
rendimento del decennale si è
attestato al 5,60%. Oggi si attende l'asta del Btp novembre
2014 per un importo compreso trai 2,75 e i 4 miliardi. Nelle
aste a medio lungo di oggi verrami° offerti anche dal a 2 miliardi di titoli non più in corso
di emissione, con scadenza
compresa trai 3 el5 anni.
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z. LE G.. I MON -P
Il salva Italia fa scappare le partite Iva
■
srl"c1; acal'olontla...
cm. lo dop alletesome comunali
pressunE
Libero
14/02/2012
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi ÚPresse
Pdl, Pd e Udc al Viminale
Vertice (senza Lega) per svuotare le Province
TOMMASO MONTESANO
ROMA
MIO Al Viminale c'erano Pdl, Pd e Udc, i partiti
che sostengono il governo Monti. E non c'erano la
Lega e l'Idv, guarda caso i partiti di opposizione.
Opposizione all'esecutivo, ma soprattutto, nel caso del Carroccio, al giro di vite sulle Province che
Palazzo Chigi ha deciso con la manovra di dicembre, il "decreto salva Italia". E proprio per dare attuazione alla cura dimagrante che prevede la cancellazione delle giunte e la trasformazione dei
consigli provinciali, ieri al ministero dell'Interno è
andato in scena un vertice riservato tra i rappresentanti dei tre partiti della maggioranza - Mario
Valducci (Pdl), Davide Zoggia (Pd) e Mauro Libè
(Udc) - i ministri Anna Maria Cancellieri (Viminale) e Filippo Patroni Griffi (Pubblica amministrazione) e la delegazione dell'Upi, l'Unione delle
Province italiane.
Sul tappeto, l'iter stabilito dal "salva Italia" Primo passo: il declassamento delle Province, che
potrebbero passare da 107 a 60, ad enti di secondo
grado. Con il presidente della giunta e il consiglio,
dunque, non più eletti, ma stabiliti dai sindaci e
dai consiglieri comunali compresi nel territorio
della Provincia. A seconda del superamento o
meno della soglia demografica fissata a 700mila
abitanti, i consigli provinciali saranno composti
da otto o dieci componenti. I consigli, a loro volta,
designeranno il presidente. Eliminate le giunte.
Quanto alle competenze, le nuove Province manterranno unicamente quelle di natura gestionale
su temi di "area vasta" come ambiente, difesa del
suolo e viabilità. Addio, invece, al parere vincolante negli iter autorizzativi.
Il primo pacchetto di misure, che prevede di
trasferire ai Comuni le funzioni e le risorse attual-
mente conferiti alle Province entro 1131 dicembre
2012, sarà condensato in un disegno di legge che
oggi sarà oggetto di un giro di tavolo preliminare
in consiglio dei ministri. Il percorso del provvedimento, tuttavia, non si preannuncia agevole. Per
l'opposizione della Lega, che sta guidando il fronte dei contrari con una pioggia di annunciati ricorsi alla Corte costituzionale, e per l'atteggiamento che terrà l'Upi, il cui presidente, Giuseppe
Castiglione, è pur sempre un esponente del Pdl.
Da qui l'esigenza del governo di blindare preventivamente i provvedimenti anti-Province. Tentativo, secondo indiscrezioni, riuscito, visto che nel
corso dell'incontro i delegati dei tre partiti hanno
rassicurato Cancellieri e Patroni Griffi sul sostegno in Parlamento ai testi governativi.
L'Upi, però, non si arrende. «Purtroppo l'esecutivo continua a scivolare sull'applicazione del
decreto "salva Italia", che invece va riveduto e
corretto», spiega a Libero Castiglione. In cima alla
lista delle contestazioni c'è il commissariamento
fino al 31 marzo 2013 peri sette enti che torneranno al voto in primavera. «È anti- costituzionale e il
governo si è riservato di dare una risposta», tuona
il presidente dell'Upi. Castiglione è convinto che
la partita non sia ancora chiusa: «Palazzo Chigi si è
convinto della necessità di un ente intermedio e
noi la nostra proposta l'abbiamo messa sul tavolo». Il riferimento è allo schema messo a punto
giovedì scorso, che prevede l'istituzione di dieci
città metropolitane e la riduzione delle amministrazioni provinciali, comunque elette, da 107 a
60. Risparmio complessivo previsto: cinque miliardi di euro. «Gli incontri con il governo proseguiranno anche la prossima settimana: puntiamo a ridurre il numero delle Province inserendo
in Costituzione il limite demografico». Un progetto che non ha lasciato insensibile Pala Zio Chigi.
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LE C.1.1f Di MON -P
Il salva Italia fa scappare le partite Iva
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ontro lo stop alle tesorene comunali
rUnità
press LinE
14/02/2012
«Troppi scontri interni
senza parlare alla città»
'espo n 'ile enti locali: «Selezionare un solo
candidato pd alle primarie di coalizione»
MARIA ZEGARELL1
ueste sono primarie di
coalizione e se il partito si presenta con due
candidati può accadere che a vincere sia
qualcun altro». Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, parla.
mentre il segretario regionale e quello provinciale rassegnano le dimissioni dai loro incarico e Marta Vincenzi spara a zero sul partito via twitter.
Zoggia, io ammetta: è un terremoto
politico per il Pd. Dopo Cagliari, Napoli, Milano...
«Non è andata ovunque così, in molte altre città pur essendoci più candidati democratici alla fine ha vinto comunque un esponente Pd. Ma é evidente che nelle primarie di coalizione se un partito si presenta con piè
nomi rischia di non vederne eletto
neanche uno. A Genova si era partiti
male e il calo dell'affluenza ha dirnostrato che non si era creato il clima
giusto».
Due donne in corsa, una addirittura
sindaco uscente, entrambe sconfitte.
Cosa rimprovera?
«Se si fa una campagna elettorale
parlando più al proprio interno che
alla città il rischio è che la gente si
allontani, che senta tutta la discussione come qualcosa di negativo. A
Genova probabilmente è successo
questo e i cittadini hanno scelto il
candidato che più percepivano come protagonista del cambiamento».
Marta Vincenzi è stata dura nei giudizi Ha detto che non è stato digerito il
Pd.
«Immagino che le sue siano dichiarazioni a caldo. Se un sindaco uscente
deve fare le primarie già questo è un
sintomo di un problema relativo al.
modo in cui è stata amministrata la
città e il calo dell'affluenza in parte
ci dice anche questo».
t stata una campagna elettorale troppo personalistica?
«Ripeto, forse il dibattito è stato troppo "interno" e poco aperto alla città
e lo stesso percorso che ha portato
alle primarie dentro il Pd non è stato
lineare all'inizio».
Intanto si sono dimessi il segretario
regionale e quello provinciale.
«Ho parlato con Lorenzo Basso, mi
ha spiegato che il suo gesto e quello di Victor Rasetto nasce soltanto
dal senso di responsabilità e spera-no che in questo modo si apra quanto prima un confronto e una ricomposizione del partito perché il nostro obiettivo deve essere quello di
vincere le elezioni con Marco Doria».
Le primarie vanno riformate?
«Come dice anche Bersani sarebbe
bene se riuscissimo a selezionare
un nostro candidato trattandosi di
primarie di coalizione. Ma noi da
Roma possiamo soltanto dare
un'indicazione, poi spetta alle fede-
n campo or anda
«Il partito superi subito
lo choc, bisogna
vincere le elezioni»
razioni provinciali decidere al riguardo».
Cofferati sostiene che quello di Genova è stato un voto contro il Pd.
Quelle sono state le primarie di
Genova, credo ci sia stato un giudizio sull'amministrazione uscente.
Come è probabile che la candidatura alternativa del Pd non sia stata
vissuta come tale. Ma adesso deve
essere chiaro a tutti. che si deve lavorare da subito per la vittoria alle
amministrative, come hanno sottoscritto in un patto gli stessi candidati alle primarie».
Vendola ci vede anche una lezione
per partiti in vista delle politiche.
«Non credo in questo momento ci
si debba mettere a discutere di
quello che dovrebbero fare i partiti
a livello nazionale. Io mi concentrerei sulle elezioni amministrative.
Marco Doria è un ottimo candidato, la coalizione deve rinsaldarsi intorno al suo nome e il Pd ritrovare
la sua coesione interna dopo una
seria riflessione su quanto è acca -duto»...>
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Rassegna stampa - Provincia di Ravenna