Ufficio stampa Rassegna stampa martedì 14 febbraio 2012 Pagina 1 di 113 INDICE Il Resto del Carlino Ravenna Prima Pagina 14/02/12 6 Prima pagina Con la neve caduta si riempirebbe un campo da calcio alto 500 metri 14/02/12 Ambiente, Cronaca UN WEEKEND ‘NERO’ 14/02/12 8 Ambiente, Cronaca Perse il marito in un incidente, ora è senza casa «Mentre salivo le scale ho sentito un boato» 14/02/12 Ambiente, Cronaca Dagli spalatori alle gomme da neve: su Internet il business del freddo 14/02/12 Ambiente, Cronaca Tir si mette di traverso e blocca lo svincolo per ore 14/02/12 Ambiente, Cronaca Oggi riaprono le scuole Bus gratuiti fino a giovedì 14/02/12 Ambiente, Cronaca Un eccesso di condensa» Così il cupolone ‘piange’ 14/02/12 Ambiente, Cronaca LE MINIME 14/02/12 Ambiente, Cronaca Giordano, 84 anni, decorato al valor civile: «La mia vita al gelo nella pialassa Piomboni» 14/02/12 Sanità e Politiche sociali Oltre duecento insegnanti precari hanno fatto causa al Ministero 14/02/12 Istruzione, Lavoro Appuntamenti 14/02/12 Economia e Territorio La vendita dei prodotti agricoli 14/02/12 16 17 18 20 23 Ambiente Libri d’artista in festival 14/02/12 13 22 Ambiente Ora alla collina serve sostegno 14/02/12 12 21 Agricoltura, Economia e Territorio Il piano neve? Bene, anzi male 14/02/12 11 19 Turismo, Cultura, Spettacoli Hanno chiuso altre 110 attività Confesercenti sempre più preoccupata 14/02/12 10 15 Ambiente, Cronaca Freddo e neve: cani in difficoltà «Fate attenzione ai polpastrelli» 14/02/12 9 14 Ambiente Le tartarughe spiaggiate in cura a Riccione 14/02/12 7 24 Turismo, Cultura, Spettacoli Corriere Romagna Ravenna Prima Pagina 14/02/12 25 Prima pagina Emergenza finita, si torna in classe 14/02/12 26 Ambiente, Istruzione Primavera ancora lontana 14/02/12 28 Ambiente Sui banchi per meno di 200 giorni 14/02/12 29 Istruzione Rette ridotte per nidi e materne 14/02/12 30 Istruzione Stato di emergenza fino al 31 maggio 14/02/12 31 Ambiente Spalatori “con lode” per rendere accessibili le scuole 14/02/12 Ambiente Rotonde “sponsorizzate”, in caso di incidenti il Comune rischia il défault 14/02/12 Viabilità Pagina 2 di 113 32 33 «Accanimento contro le farmacie o preciso disegno? 14/02/12 Economia e Territorio Per negozi, hotel e ristoranti è un’ecatombe 14/02/12 35 Economia e Territorio Imprese storiche: riaperte le iscrizioni al registro nazionale 14/02/12 Economia e Territorio La trasparenza approda in Consiglio 14/02/12 38 Politica Bilancio senza spazi di manovra Previsto il riordino delle risorse 14/02/12 Politica Aperitivo benefico per la missione in Africa 14/02/12 40 Turismo, Cultura, Spettacoli 41 «Ingenti spese sostenute, ora dateci una mano» 14/02/12 42 Ambiente Si teme per un branco di 32 cavalli isolati 14/02/12 43 Ambiente Omsa, mercoledì 22 l’incontro al ministero 14/02/12 44 Lavoro Un branco di cavalli in pericolo 14/02/12 45 Ambiente Tamo, che poesia 14/02/12 46 Turismo, Cultura, Spettacoli Fahrenheit39, quando il libro è un’arte 14/02/12 39 Sanità e Politiche sociali In breve 14/02/12 36 37 Politica Ravenna sponsorizza L’Aquila 14/02/12 34 47 Turismo, Cultura, Spettacoli La Voce di Romagna Ravenna Prima Pagina 14/02/12 48 Prima pagina In un anno perse 330 attività 14/02/12 49 Economia e Territorio LA COMPOSITRICE COLASANTI ALL’ALIGHIERI 14/02/12 Turismo, Cultura, Spettacoli Per eliminare gli accumuli 14/02/12 51 Ambiente MINGOZZI DOCENTE PER UN GIORNO 14/02/12 52 Economia e Territorio Sì ad una maggiore disciplina nelle relazioni commerciali 14/02/12 Agricoltura, Economia e Territorio L’Udc critico sulle farmacie ‘liberalizzate’ 14/02/12 55 Ambiente IN BREVE 14/02/12 56 Ambiente Ecco perché solo a Ravenna piove sul campionato di volley” 14/02/12 Ambiente, Edilizia e Infrastrutture Ghiaccio: “Cittadini dateci una mano” 14/02/12 Ambiente EVENTI RINVIATI PER MALTEMPO 14/02/12 61 Ambiente “Comune incapace, la Regione invii il capo della Protezione civile” 14/02/12 Ambiente Da oggi il Comune riapre asili e scuole 14/02/12 64 Turismo, Cultura, Spettacoli Per San Valentino mosaico per 2 cuori e un solo biglietto 14/02/12 Turismo, Cultura, Spettacoli Farhenheit 39: pagine come arte 14/02/12 65 66 Turismo, Cultura, Spettacoli ODG: “L’AQUILA DIVENTI SITO UNESCO” 14/02/12 62 63 Ambiente, Istruzione Al museo un ingresso per innamorati 14/02/12 59 60 Turismo, Cultura, Spettacoli ‘Servono aree per depositare la neve raccolta’ 14/02/12 57 58 Ambiente E invece LpRa dice “bravo” al sindaco Grandi e Stampa: “Emergenza ben arontata” 14/02/12 53 54 Economia e Territorio Da Asur un sentito grazie agli spalatori volontari 14/02/12 50 67 Turismo, Cultura, Spettacoli Pagina 3 di 113 Al Mic le due passioni di Romagna Col Sangiovese ci sono i “mutor” 14/02/12 Turismo, Cultura, Spettacoli Casola Valsenio e Brisighella chiedono aiuti dalla Regione 14/02/12 Ambiente 68 69 Corriere della Sera La democrazia può anche fallire 14/02/12 70 Economia Nazionale, Politica Nazionale Prime crepe nel fronte sindacale 14/02/12 72 Lavoro Spinta per evitare che le tensioni impediscano l'intesa 14/02/12 Lavoro, Politica Nazionale Lavoro, il Colle auspica l'accordo 14/02/12 74 Lavoro, Politica Nazionale Liberalizzazioni, appello di Schifani: ridurre le modifiche 14/02/12 73 Economia Nazionale, Politica Nazionale 76 Il Giornale Le prossime amministrative? Titoli di coda di un film infinito 14/02/12 Politica Nazionale 77 Il Resto del Carlino C’è il sole, ma sui treni resta l’emergenza 14/02/12 79 Trasporti Scoperta la truffa del falso Picasso 14/02/12 81 Cronaca, Turismo, Cultura, Spettacoli Crisi, Emilia Romagna in trincea «Masi difende meglio di altre» 14/02/12 Economia Nazionale Dalla Regione 11 milioni di euro per la ricerca delle Università 14/02/12 Istruzione, Economia Nazionale, Politica Nazionale 83 85 Il Sole 24 Ore Le ragioni dell'economia reale 14/02/12 86 Economia Nazionale Pdl e Pd preparano un pacchetto comune di modifiche al testo 14/02/12 Economia Nazionale, Politica Nazionale Sotto la soglia di povertà un italiano su sette 14/02/12 88 Lavoro, Sanità e Politiche sociali Riforma, il consenso si allarga 14/02/12 89 Lavoro Crediti verso la Pa 2 miliardi dalla Cdp 14/02/12 87 Pubblica Amministrazione, Economia Nazionale 91 Italia Oggi L'obiettivo, pareggio di bilancio 14/02/12 92 Economia Nazionale Ici rurale, fondi decurtati con occhio alle certificazioni 14/02/12 Agricoltura, Pubblica Amministrazione Garage privati, Tarsu non dovuta 14/02/12 94 Pubblica Amministrazione Bar e ristoranti, basta la Scia 14/02/12 95 Pubblica Amministrazione Tavolini e sedie in negozio, via al consumo sul posto 14/02/12 Pubblica Amministrazione La neve non gela i giorni di scuola 14/02/12 93 96 97 Istruzione La Repubblica Liberalizzazioni, la carica dei partiti tra boicottaggi e prove di dirigismo 14/02/12 Economia Nazionale, Politica Nazionale Ici anche per gli immobili della Chiesa il governo pronto a rivedere l’esenzione 14/02/12 Pubblica Amministrazione, Politica Nazionale Imu prima casa, debutto con aliquota al quattro per mille 14/02/12 Pubblica Amministrazione Tessere false, arruolati anche avversari i congressi azzurri finiscono in procura 14/02/12 Politica Nazionale Pagina 4 di 113 99 102 104 105 Riforma del lavoro, il governo accelera 14/02/12 107 Lavoro In sei mesi 690 mila contratti di un giorno ecco la nuova frontiera della precarietà 14/02/12 Lavoro 108 La Stampa L’ERRORE DI NON ASCOLTARE GLI ELETTORI 14/02/12 Politica Nazionale 110 Libero I sindaci minacciano boicottaggi contro lo stop alle tesorerie comunali 14/02/12 Politica Nazionale Vertice (senza Lega) per svuotare le Province 14/02/12 111 112 Politica Nazionale Unità «Troppi scontri interni senza parlare alla città» 14/02/12 113 Politica Nazionale Pagina 5 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna \‘,CI" •°'1 " elb,4.hk, Obb „\t\ s t-‘3"‘ k" \‘ hhh.h.• o r immmamt ,~11111e teIT111161Alfht , \,‘" L1/4.4,4:\ „l\ s ,4 \ SE DOSMASDI LE 11.dE VECCUID FINESTRE, '," REGUPERi IL 55% DELLA spEsexibt 10 ANY& i ALLA~110API50,1AMO W Wniza.PLESUNA PEE‘a ADGIWMVA- N. \\:\ R www.itrestodetcartino.itiravenna cronaca.ravenna@ilcarlinomet [email protected] Martedì 14 febbraio 2012 Redazione: via Saura 40, 48100 Ravenna Tei. 0544 249611 Fax 0544 39019 E „„c:e„Ccm„::::uCU„.„Emaa.„„zumzen„Neu:„mz„:„„:::::„:„„c:„„z:Ec Pubblicità: S.P.E. Ravenna L.B. Aiberti, 60 TeL 0544 278065/ Fax 0544 270457 una casa a , OGGI SU A pagitì) 3 . www.ilrestadelcarlino ‘\NT MDEO k ti ''„,N Le vostre riprese detl'emergenza neve "\ -1 COMMENTO Tutti i messaggi ,M.%‘\ degli innamorati ,\Nn ONDACC.;10 passata la bufera, e le strade sono pulite? Docenti contro il Ministero e Ricorrono al giudice duecento precari .A pagina Cervia Barca affonda ai Magazzini del Sale San Valentino Sono undici gli abitanti detta L'amore in festa Due pagine .\\\\\ dei vostri messaggi L\s.k Giordano, 84 anni: la mia vita in pialassa fra acqua e tanto freddo' 1113R1 D'ARTISTA AT„ FESTIVAT w A pagina 6 e 7 a Apagina25 DOLCEZZE Una torta dedicata agii innamorati A pagina 14 e 15 , . „ . . \., a" ' $9 . e . 171 , .:,. . , A pagina 24 TRE GIORNI DI RASSEGNA EDITORIA INDIPENDENTE „ , " , e ‘~ . ,,, „ „„., , . „ , ,, . ,, ., k." .& .i ,. .%.1. . ,-, e • H $9 Ravenna Via Cavour - Centro Commerciale ESP Faenza Centro cornmercìale LE MAIOLICHE uscita autostrada A14 Pagina 6 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna LE STO R<„k„ IE \‘, \ , SOCCORSI SUL POSTO SONO INTERVENUTI CARABINIERI E VIGILI DEL FUOCO, CHE HANNO DICHIARATO INAGIBILE LA PALAZZINA DI VIA TAVERNA IL RACCONTO DELLA DONNA <SENTIVO SCRICCHIOLII MA NON VEDEVO NULLA. MENTRE SALIVO LE SCALE DELL'APPARTAMENTO INSIEME A UN VICINO, IL TETTO E CROLLATO» FAMIOLIA SFORTUNATA L'AIUTO DEL VICESINDACO NEL 1995, IN UN INCIDENTE STRADALE, «TENTIAMO ATTRAVERSO LO STATO DI CALAMITA ALTRIMENTI CERCHIAMO CON LA PREFETTURA CANALI ALTERNATIVI PER UN RISARCIMENTO» LA DONNA PERSE IL MARITO: VISCARDO LAGOSTI ERA CONSIGLIERE COMUNALE REPUBBLICANO «Con la neve caduta si riempirebbe un po da calcio alto 500 metri» Avviata ieri sera la rimozione da alcune piazze adibite a parcheggi TRE nevicate abbondanti in meno di due settimane hanno trasformato il volto della città. Se il 'nocciolo' della perturbazione sembra ormai alle spalle, l'emergenza è destinata a protrarsi ancora parecchi giorni: è annunciato anche sole, questa settimana, ma le temperature resteranno rigide e di conseguenza non si potrà contare su un apprezzabile disgelo. E i cittadini che in questi giorni si sono messi di buzzo buono, lavorando di pala e sale, adesso non sanno più dove mettere la neve spalata. Il problema non è di facile soluzione e pare di capire che, in molti casi 'privati', sarà proprio il corso della natura a determinare la pulizia finale. SOLUZIONI uenos'$' , Moltissimi cittadini non sanno più dove mettere la neve spalata e chiedono che siano indicati dei luoghi di raccolta «Siamo ben al corrente della situazione spiega subito il sindaco — e con il prefetto e -tutti gli 'addetti ai lavori' si sta 'valutando una soluzione. Al momento, però, la 'macchina' operativa è concentrata su altri fronti: da una parte la pulizia delle strade, perchè abbiamo ancora vie a doppio senso di marcia che si sono ridotte a una sola corsia; dall'altra le 85 scuole, per le oliali sono in corso verifiche di staticità. Quesi.e le priorita». Sistema 2 ha calcolato che, se si ammucchiasse tutta le neve caduta a Ravenna, si realizzerebbe un parallelepipedo grande come un campo di calcio e alto cinquecento metri. Vale a dire, fra i 2,5 e i 3 milioni di metri cubi. Prìorftà La macchina comunale si è concentrata su due fronti la pulizia delle strade e le ultime verifiche sugli istituti scolastici . Per il niomento, la rimozione della neve verrà effettuata solo nei punti particolarmente pericolosi, dove la presenza di un cumulo può togliere visibilità. La 'macchina' comunale, d'intesa con il prefetto, sta valutando la possibilità di gettare una parte della neve nel Candiano. Per non intralciare la circolazione, e allo stesso tempo per non avere intralci, l'operazione viene svelta di sera e di notte. Ieri la prima 'uscita' ha riguardato le piazze Kennedy, Baracca, Mameli, Garibaldi, Resistenza, Vacchi, Sighinc,Th, Commercio e Brigata Pavia, Largo Firenze e il parcheggio dì Roma-Baldini. Supermercati in diffic:oltr.' pochi latticini e il pollame resta quasi introvabile SUPE,RNIERCATI in,, esnorta fièreeitiltz?.a Aneli. rif,orriinlenlì più del bottea-ìì erl.eftetries(neepit a, l'arme ane are l all è Q' C' ' -' zna gestisce soci. iliailfoto c /co MaCeilaia) i Stefano Berto71) z. cliiicacroi°n .altt2ri (:ity• di . s., _ _ _ ,01.1 td:Y.Y11 1e t-Tníte di S. 1) ielo l in V onsea,lle 4,a, cc aira ..<<iià ,. : , ve. nerdì _ ILirerL usni.enineolí i si. e il ,L °IlacI afferma e.,,,i , d i crrtt ane, o tofrutta ici ni, e la eri in su -it —a°7'saliaie div‘'rse e 0. iora m più di -tanto. sono atTivati un p -i' di i lene lieg mia a r ne ancora non si 'vista '1 ' 3rgelatl' qualche bevanda . A. deklla la ck.i 1.•ei, t:cn i i srseggiano». ea, di I ce a R ielh'''')ilibra eri sPiun r.aei, d 11 mnima oo macelleria ` 'la Sani avellila ()n°ri° Tas ' ' AndaulcepoesoeLdior or gigtair!rrnivniei3iralcalanis,gua di. suina freisaa areigaci5et[laut.° SQd19 .< le intros'ìbile pollame Buone notizie anche sul fronte ittico, dopo 15 giorni dì burrasca: «Finalmente do - Aggiunti sei autocarri, tre hollcat e tre pale per ripulire nelle ore serali e notturne, I parcheggio di Roma-Baldmi, alcune piazze e Largo Firenze Paiazzo Medato, d'intesa con la Prefettura, sta valutando la possibilità di scaricare nel canale una buona parte delta neve rimossa dal centro :d:eleltilnaditiplieie,sojr1ile sl. i43 "c. ai la.e\l i'2;r .9 .rilfu°(:\.! .a'1 ‘1 ì. IBPoevsienci. -11---°-sotrgagni p°o-mmesrgiio-egga,- Mauro B1172:1' aprono i nlera d ldi e Rimini, mini, ' dove''ific rtcl _ ort _ tOu ib a ii,da.orteri tta isic registra un lieve migliopi-anrelei iiiito ()a (r<In alcune con 1113-10I1('- iii i a Prendere in fr,uita è.stata un'adissea ------te,:3 d icceeGscion3,da,anhn,iit'IB sc rèbsornaitodniBecies g Is-ii' ru rioit bin.via Les. area--- con il mercato van •sutn , o isti per trrivare ' fino ' '' a Rinlirti». rigare eliPiiiPer l'aggiiinger'''' i .1.1, I .s • Pagina 7 di 113 r..5n3petle 5 )01 letI> press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna UN WEEKEND 'NERO' , R peso delta neve ha aperto uno squarcio nel tetto della palazzina di via Taverna a Coccolia. La proprietaria era al primo piano e sentiva strani rumori, Poco dopo c" stato un boato La Marinar di Roncatceci lamenta un danno di almeno 350 mila giuro per il crollo parziale del capannone, senza contare le imbarcazioni e te altre strutture rimaste sepolt dalla copertura franata Danni circoscritti, per questo è improbabile la concessione detto stato di calamità da parte della Regione. R Comune cerca quindi soluzioni ad hoc attraverso it canale della p efettura •••••• •nl . ••• ie • Pi il nianoni o un inncieme rl è seno ca ,a ,Mcfg-re Pagina 8 di 113 Fcal, snFil oani hoarrn press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Perse il marito in un incidente, ora è senza casa «Mentre salivo le scale ho sentito un boato» il tetto crollato a Coccolia ha risvolti drammatici, il Comune cerca una soluzione di LORENZO PRIMATO «LA CASA? Non so nemmeno se valga la pena risistemarla. I mobili sono fradici, gli impianti da rifare. Senza contare il danno al tetto che non c'è più. In pratica ho perso tutto». Nelle parole di Perla Cimatti c'è il senso di un dramma che va oltre l'episodio in sé e va sommato ad altri che, nella vita, le sono stati avversi. Diciassette anni fa, nel 1995, in un incidente stradale perse il marito, Viscardo Lagosti, che era consigliere comunale del Pii. E ora non ha più la casa. Il tetto a tre falde, che fa una conca, si è caricato di neve e ha ceduto di schianto. Pensare che nella disgrazia si può anche trovare anche una ragione di sollievo. LA DONNA abita al pianterreno della palazzina di via Taverna 13, a Coccolia davanti al Mulino Spadoni. Al primo piano, dove sabato sera si è aperto uno squarcio di cinque-sei metri, vive il padre 91 enne, da un mese ospite di una casa di cura privata a seguito di un ictus, Proprio questo ricovero, per quanto paradossale possa sembrare, ha salvato la vita all'anziano genitore. Il tetto sì è aperto in due proprio sopra la stanza da notte dove l'uomo, da tempo costretto a letto, quasi certamente si sarebbe trovato. «Dieci minuti prima ero lì anch'io — racconta Perla Cimatti —. Dal piano di sotto sentivo scricchiolare qualcosa. Sono salita un paio di volte a controllare, ma non ho visto niente e il pavimento era asciutto. Sono uscita a chiamare un vicino e mentre salivamo le scale abbiamo sentito un primo boato, poi un secondo». La donna, ora, è ospite della figlia, perché la casa, che ha sessant'anni, è stata subito dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. E si cerca di salvare il sal vabile. «Un conoscente ci ha messo a disposizione un garage dove portare i mobili che possono essere recuperati», spiega il genero, Andrea Benzoni. Ma all'interno, con neve e acqua infiltrate dappertutto, muri, pavimenti e impianti sono impregnati. IL VICESINDACO, Giannantonio .Mingozzi, che peraltro era amico oltre che compagno di partito del marito della donna, si è subito attivato. E oggi inoltrerà al prefetto Bruno Corda una richiesta di. intervento. «Cercheremo di. aiutare questa famiglia assicura Mingozzi . I danni da maltempo nel Ravennate sono limitati a questo e pochi altri episodi, per cui non è detto che la Regione conceda anche alla nostra provincia i fondi della stato di calamità. In ogni caso, attraverso la prefettura, cercheremo comunque di ottenere una forma di risarcimento dalla protezione civile». Intanto, nella vicina Roncalceci„ anche la ditta Mariner, che produce imbarcazioni e mezzi di salvataggio, lamenta un danno di circa 350mila curo. Il crollo del tetto, infatti, ha afflosciato anche i muri del magazzino di via della Produzione 8. :(Per due terzi il capannone, circa 800 metri quadri, è crollato spiega uno dei soci, Roberto Tassinari —. Senza contare il danno delle imbarcazione e delle strutture che erano sotto». DANNI A ShlìStra il capannone semicrollato della ditta Marinar di Roricalcea Il peso della neve accumulata ha schiacciato h struttura, piegando le pareti verso l'interno. A destra, lh voragine che sabato scorso si e aperta nel tetto della palazzina di via Taverna a Coccolla, sempre a causa della troppa neve MACERIE fin s,1■ 1 le tto dovo z:dzdzIla mento del croilo non c'era in quanto da un mese è in casa di cura Un conoscente » ha messo e disposizione un garage per portare mobili. Cerchiamo di salvare il sala/abita, che non è molto 00011E00000001, genero 0000 proprietaria l ese li 54110 iii ai i darne mal sei/e cosa «11.1,-nrc. Pagina 9 di 113 s,a1-. 9,01, `L i press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna N.L. U LL , 'r NON SOLO VOLONTARI \ GARA DI SOLIDARIETA' IN TUTTA LA PROVINCIA CON SPALATORI VOLONTARI CHE GRATIS HANNO PRESTATO LA LORO OPERA. E IL BUSINESS VA KO DUEMILA 5 ,ETTATOR1 POSSIBILE RIMEDIO TANTISSIMI SPORTIVI SULLE TRIBUNE PER LA GARA DELLA CMC ROBUR. GRANDE DELUSIONE QUANDO LA PARTITA E' STATA SOSPESA POTREBBE ESSERE NECESSARIO POTENZIARE IL SISTEMA DI ASPIRAZIONE DEL PALAllETTO PER AUMENTARE IL RICAMBIO DI ARIA LA CL7U0.=A DECINE DI OFFERTE SUI SITI DI ANNUNCI ONLINE Dagli spalatori alle gomme da neve: su Internet il business del freddo dì FRANCESCO MONTI DIECI Cu ro l'ora per uno spalatore che liberi il marciapiede davanti casa o il vialetto privato, 40 euro per un intervento con il bobcat o lo spazzaneve. E ancora, catene e gomme da neve (tantissime), ma anche un semplice supporto nello sbrigare le commissioni quotidiane, rese difficili da neve e ghiaccio. E un breve elenco delle offerte che sì possono trovare sui principali siti di annunci (come www.kijiti.it o WWW, bakeca.it) da quando l'ondata di maltempo — che si sta esaurendo in queste ore — ha investito la Romagna. \›PER quanto riguarda la provincia di Ravenna, le offerte sono decine. • Le più numerose sono, senza rivali, quelle relative a <=orrirtie neve, catene e perfino gomme chiodate: sul solo sito Kijiji.it (succursale di eBay) ne abbiamo contate diverse decine, pubblicate Ira fine gennaio e oggi e provenienti da Ravenna, da Faenza e dal lughese, Chi, nonostante tutto, non si è ancora attrezzati), con un po' di pazienza potrebbe trovare quello che cerca: da un treno di pneumatici «come nuovi, usati appena un mese» (180 curo) a vecchi cerchi con gomme chiodate (appena 40 curo), per arrivare addirittura a una singola gomma chiodala (150). MA l'esigenza più immediata, dopo le secchiate di neve cadute dal cielo, è liberare marciapiedi e passaggi per riuscire a uscire di casa. Ecco allora un annuncio comparso pochi giorni fa: «Hai bisogno di uscire di casa? Sei rimasto intrappolato? Sicuramente è colpa della neve. Offriamo numerosi mezzi per la pulizia dei piazzali e per non farti rimanere intrappolato. Operiamo a Ravenna, Forlì, Cesena e zone limitrofe». La ditta è dotata di bobcat con pala meccaniN\ ca. A il business del freddo passa anche attraverso soluzioni originali. Ad esempio Luca, faentino, si offre come tuttofare in questi giorni difficili: tra i servizi riportati nel suo annuncio sulla ba‘\ checa online, troviamo <<acquisto farmaci, ritiro ricette, accompagna.• mento a visite, ritiro e consegna della spesa, spalamento neve, riparazioni, taglio rami alberi pericolanti causa sovraccarico neve». «E un'attività che svolgo abitualmente spiega lui. • Ma, a dire il vero, non ho ricevuto chiamate in questi giorni: la no. stra zona, del resto, è ben organizzata, le persone sanno già a chi rivolgersi». ALTRO articolo singolare che ha proliferato in rete negli ultimi giorni è l'abbigliamento da neve per bambini: si possono trovare tutine per bimbi di sei mesi a 15 curo e scarponcini unisex a 20-30 curo. Come dire: quando la temperatura scende, c'è chi sa dare fondo ai vecchi armadi. Oltre che, ovviamente, al suo senso degli affari. I PREZZI SUL WEB Pagina 4 EURO à iL prezzo di due gomme EURO E la tariffa oraria per un EURO it costo di una chiodate da neve, marca Pireiti, usate ma «in buono stato». C'è anche cm offre una singola gomma chiodata, al costo di 150 curo intervento di rimozione neve con iL bobcat. Chi ha esigenze più contenute e si accontenta di uno spalatore con pela spende 10 curo l'ora commissione svolta da un intraprendente faentino, che si offre per consegnare la spesa, acquistare farmaci o tagliere rami pericolanti Pagina 10 di 113 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino Ravenna :CUC; ERA SENZA CATENE SULL'ADRIATICA Tir si mette di traverso e blocca lo svincolo per ore UN TIR che trasportava coils si è messo di traverso allo svincolo che dalla Faentina porta alla statale Adriatica, direzione Rimini e lo ha reso impraticabile per parecchie ore. L'intraversarnento, causato dal ghiaccio e dalla mancanza di catene, è avvenuto verso le 3 di ieri notte, mentre il mezzo è stato rimosso alle 13.30 di ieri. Sul posto la polizia municipale che ha anche contestalo al conducente due infrazioni: per il mancato utilizzo delle catene e per i danni arrecati al guard rail. Altro intervento della Municipale ieri pomeriggio verso le 13.45 sempre lungo il semianello (corsia sud), nei pressi dell'incrocio con via Ravegnana. Qui un Tir ha tamponato un'auto, forse per una disattenzione. traffico si è svolto per qualche tempo su un'unica corsia. Pagina 4 Pagina 11 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna , s2.• \.V~ '`" O•• riaprono e scuole Bus gratuiti fino a giovedì OGGI riaprono le 85 strutture scolastiche di ogni ordine e grado del territorio comunale. Tutte le strutture sono in sicurezza. Risolto anche il problema di infiltrazioni dai pluviali alla scuola per l'infanzia di Osteria e al nido Pavirani. Intanto continua l'opera di rimozione della neve dalle aree adiacenti le scuole. Sono all'opera i mezzi previsti dal piano neve oltre a tre camion per il trasferimento dei cumu- li. L'Amministrazione comunale è comunque consapevole che molte aree sono ancora occupate dai cumuli e che non ci sarà spazio per parcheggiare e che ci saranno disagi. A tal fine sarà potenziato il servizio di polizia municipale. E' stato inoltre deciso di prorogare fino a giovedì 16 febbraio compreso il servizio gratuito di trasporto pubblico nelle linee di concessione comunale urbane e del litorale. Pagina 5 «Un Pagina 12 di 113 di cendn, a» press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna «Un eccesso di condensa» Così il cupolone 'piange Masetti spiega i problemi del Pala De André «TROPPO caldo dentro e troppo freddo fuori». Ecco il motivo all'origine del ko del Pala De André di domenica sera. Parola di Bruno Masetti, amministratore delegato di Metrò, la società che ha in gestione dal Comune il Parco delle arti e dello sport intitolato a Mauro De André. Dopo 22 anni di onorato servizio, soprattutto in campo sportivo — con scudetti, coppe, match epici di volley e basket, nonché esibizioni. di richiamo di scherma e tennis l'altra sera l'impianto di viale Europa ha lacrimato condensa. Un 'pianto' talmente copioso, progressivo ed ininterrotto da render e impraticabile impraticabile il taraflex steso sul parquet. A farne le spese sono stati oltre duemila spettatori, giunti nonostante la nevicata dei giorni prima, e le due squadre in campo, ovvero Robur Cmc Ravenna e Bre Banca Cuneo, che per un'ora e mezza — fra continue inte rruzioni per asciugare il terreno di gioco — si sono date battaglia. c'era la condensa. Da anni organizziamo fiere ed eventi con qualsiasi condizione atmosferica, ed è la prima volta che ci capita una cosa del genere. Si sarebbe potuto risolvere il problema con un ricambio di aria fredda. E infatti le abbiamo provate tutte, compreso lo spegnimento contemporaneo del riscaldamento, portato a 10 gradi, e delle termoventilatrici». La partita era comunque da rinviare. La decisione sarebbe stata saggia. Implicitamente lo stesso Masetti lo ha ammesso: «Sabato mattina la Robur si è allenata e c'era condensa». Domenica mattina è stata la volta di Cuneo, che ha effettuato la consueta prova del campo concessa alle squadre ospiti: «Hanno fatto solo dei palleggi, senza saltare, perché, in effetti, il fenomeno era già iniziato». Il presidente della Robur, Luca Casadio ha tuttavia scagionato Metrò: «Masetti ha fatto tutto il possibile per garantire il regolare svolgimento del match». SULL'8-7 del terzo set però, l'arbitro ha deciso per tutti. Meglio farla finita, anche perché l 'incolumità dei giocatori era in pericolo. Da quel momento è iniziata la caccia al responsabile. Qualche perplessità sulla tenuta del tetto è stata avanzata visto che le pozzanghere erano tutte sulla metà campo posta sul lato nord, ovvero su via Trieste: «C'era più condensa in quei punti — ha spiegato Masetti — perché sul lato nord, dove solitamente viene montato il palco del Ravenna Festiva!, non ci sono i pannelli acustici, che invece, sul lato opposto, hanno fatto da filtro». A rigor di logica, anche il pubblico avrebbe dovuto bagnarsi: «Infatti, molti spettatori hanno percepito la precipitazione. Fino alle 17 di domenica, ovvero fino a quando i cancelli sono rimasti chiusi, non SULLA questione è intervenuto l'assessore comunale allo sport Guido Guerrieri, presente alla gara: «Il fenomeno della condensa è determinato da un fattore esterno, ovvero dalla temperatura di -5 gradi, che non è controllabile. Inoltre, va detto che anche la struttura architettonica del Pala De André non è in grado di garantire una sufficiente coibentazione», Secondo Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, «per contrastare il fenomeno della condensa sarà necessario esplorare la possibilità di intervenire sull'impianto di ventilazione, anche potenziando quello di aspirazione, per aumentare la quantità dei ricambi aria, e quindi abbassare il valore di umidità presente all'interno della cupola durante gli spettacoli». Roberto Rombi HANNO DETTO Pagina 13 di 113 LUCA CASADIO presidente Robur CITIC Masetti ha fatto di tutto per garantire L regolare svolgimento delta gara. Non era ipotizzabile un fenomeno di quella portata. GUIDO GUERRIERI assessore allo sport Speriamo netta clemenza detta Federvottey. Lo 0-3 a tavolino sarebbe una ingiustizia, anche perché le due squadre sono già d'accordo per rigiocare. \\\:\ STEFANO MENGOZZI centrale delta Robur CITIC COL titolo 'Slavina al Pala De André', già sabato aveva postato sul proprio profilo facebook un video nel quale si documentava < fenomeno" Pagina 5 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Fredda_ e ne cani in IfficAtà atenilohe Li polpaArellt., Pagina 14 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna SOS SN:N:LZ VENTISE I I E QUELLE RECUPERATE, MA LA FONDAZIONE CETACEA HA VASCHE LIMITATE Le tartarughe spiaggiate in cura a Riccione SONO quattro le testuggini di mare trovate spiaggiate durante la burrasca di questi giorni e ora ricoverate nell'ospedale delle tartarughe di Riccione, gestito dalla Fondazione cetacea. «Viviamo una situazione di difficoltà — spiega il :presidente della fondazione, Sauro Pari In dieci giorni abbiamo recuperato 27 tartarughe, un 'enormità se si pensa che siamo attrezzati per ospitarne un massimo di 16, senza contare che in custodia, sebbene ricoverate da altre parti, ne abbiamo altre 14». Per questo la onlus ha chiesto aiuto all'assessorato all'ambiente della Regione per otte- nere altre vasche in cui ospedalizzarle, almeno fino ad aprile, per il loro corretto recupero. Ma perché le tartarughe arrivano fino alla spiaggia? «Si tratta di rettili esolermici — spiega Pari —, che adattano la temperatura corporea a quella esterna. Con l'acqua tra 4,5° e 6 0 riducono al minimo le loro funzioni vitali, si immobilizzano e in caso di forti mareggiate, come quelle degli ultimi giorni sul litorale riminese ma anche su quello ravennate, si lasciano trasportare a riva dalle onde. Una volta spiaggiate, se non si interviene subito muoiono assiderate». 1. p. Pagina 6 Fredda_ e ne cani in IfficAtà nFa atenilohe O polpaArellt. , Pagina 15 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Freddo e neve: cani in difficoltà «Fate attenzione ai polpastrelli» I consigli del veterinario per il benessere degli animali domestici TEMPERATURE più rigide del. solito, un paesaggio completamente stravolto (soprattutto dal punto di vista olfattivo) e molte più ore passate in casa: le massicce nevicate degli ultimi dieci giorni hanno messo a dura prova anche gli animali domestici. Ne abbiamo parlato con Gianfranco Medri, veterinario ravennate. Riceve molte richieste di aiuto in questi giorni? «SÌ, molte. i cani hanno grosse difficoltà a fare i loro bisogni: quando li sì porta fuori, trovano un paesaggio coperto di neve, nel quale non ritrovano i soliti odori. I cuccioli, poi, vedono la neve per la prima volta, e le reazioni possono essere diverse: alcuni si divertono, altri invece si spaventano, e finiscono per rientrare in casa senza aver 'scaricato'. Stesso problema per i gatti, a meno che non abbiano la lettiera in casa». Quali sono gli accorgimenti da prendere per evitare che gli amici a quattro zampe si ammalino? «Attenzione agli sbalzi di tempera- lì GIANFRANCO MEDRI problemi maggiori derivano dagli sbalzi termici, dal ghiaccio e dal sale. La cuccia? Meglio se isolata con il polistirolo tura: farli passare dai 20 gradi di casa alle temperature rigide dell'esterno può causare disturbi. Consiglio l'uso di un cappotto, o anche solo di un impermeabile che permetta all'animale di compensare la temperatura. Inoltre, attenzione ai piedi: il gelo può lesionare i polpastrelli. Soprattutto per i cani di taglia più grande, consiglio di usare le apposite scarpe, anche se non sono contodissime e l'animale tende a togliersele. Inoitre, una volta fatti rientrare in casa gli animali, i piedi vanno asciugati bene e trattati con creme protettive. Possono andare bene anche quelle per uso umano». llscile sparso su strade e marciapiedi puà essere dannoso? «Sì, non solo per le lesioni che può provocare ai piedi, ma anche perché i cani spesso mangiano la neve e leccano le pozzanghere: l'ingestione di acqua fredda, salata e sporca provoca problemi allo stomaco e all'intestino. Il cinquanta per cento delle chiamate di questo periodo riguarda proprio queste patologie. Per fortuna sono generalmente facili da curare, con farmaci sintomatici e fermenti lattici». Per i cani che dormono nelle cucce, queste notti non saranno gradevolissime-. «Sì, il freddo si sente, Possiamo provare a scaldare un po' la cuccia con le lampade usate negli allevamenti di pulcini, ma non esageriamo con la temperatura: bastano cinque o sei gradi in più di quella esterna Per il resto, si può mettere dentro la cuccia qualche coperta, e magari un pavimento in polistirolo o paglia». firn. iii VOGLllAD11;IOCA:1EID Dopo ''' ''''''' passate ''' scatenano correndo con padroni'o con altri' quattrozarnp , 'cAni e neve ceni in 'li menzione in polpieteli, Pagina 16 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Giordano, 84 decorato al valor civile: «La mia vita al gelo nella pialassa Piomboni» Negli anni Sessanta salvò alcune persone dall annegamento a Casal Borsetti PASSARE questi giorni di gelo in un capanno semi-isolato su un isolotto della pialassa Piomboni, circondato da 60 centimetri di neve, sembra impossibile. Eppure Giordano Bruno Bonazza, 84 anni, vive esattamente in queste condizioni, cosi come alcune altre persone residenti nei capanni. A segnalare il caso è Paolo Guerra, consigliere comunale della Lega Nord. BONAZZA vive in pialassa da sempre: tino a otto anni abitava in una altro capanno alla Baiona, poi si è spostato. Si arrangia come può, combattendo il freddo con una stufa a cherosene. «Il problema sono le basse maree — spiega. Finché c'è l'alta marea riesco a passare dall'altra parte con la mia barca, ma quando si abbassa non è più possibile, e non riesco neanche a uscire per lire la spesa. Con la neve, poi, è un disastro». L'anziano — che negli anni Sessanta ricevette una medaglia d'oro al valor civile per il salvataggio di alcune persone dall'annegamento, al largo di Porto Corsini è seguito da un assistente sociale e ha da poco richiesto un alloggio popolare. Spera che il Comune gli trovi una sistemazione più confortevo, ma per il momento deve continuare a resistere sul suo isolotto gelato. membri dell'associazione Libera Pialassa della Baiona, come Stefano Savoia, Giuseppe Bellini e Luigi De Lorenzi — segnala — si sono portati sugli stradelli che girano intorno ai Piomboni per rimuovere gli oltre 60 cm di neve e assicurare il transito degli automezzi, consentendo ai residenti dei capanni l'uscita e la possibilità di essere soccorsi in caso di necessità. Vorrei dare testimonianza dell'intervento di questi uomini che, in momenti come questo, sono esempio di altruismo e di volontariato». SECONDO l'esponente del Carroccio, questa è la dimostrazione di come questi «fruitori delle zone vallive ravennati, di sani principi, possano certamente essere coinvolti in una Consulta delle valli, e partecipare insieme alle istituzioni alla tutela e alla valorizzazione di queste aree. Attività che peraltro stanno già facendo». Francesco Monti GENTE DI VALLE es Sono 11 residenti nei capanni dette pia asse 10 ai Piomboni, uno atta Baiona. A questi si aggiungono gli abitanti non residenti k. La pialassa Piomboni è stata 'sepotta' da 60 centimetri di neve, it che rende ancora più difficili Le condizioni di vita di chi ci abita A , • ■ • \• R capanno di Giordano Bonazza è su un isototto: L'anziano riesce a raggiungere la riva con la sua barca solo quando c'è atta marea La " .N.N,K. :"' L'uomo, che ha passato tutta La vita in &tasse, ora non ce la fa pieo ha presentato richiesta per avere un alloggio popotare L'assessore: «Stiamo censendo tutti gli abitanti dei capanni» lauli?._ aScilG os:rgi90,RdiBEodnializzjaahraese.tiodrt lueondi nzzjaPierohah p,ub,bili ,tà di vedeiars,iassegnato tntce pubbli e a/.s ervizi s oci i Giov a P' ci. " dice l'itsse5sQre re ca r iee - ' nioni 4 soli 0ìoove sue p rek,ar na 'aia:abxia-s <<ViSta vive g d e le Lie — sep ie ' gail -' ;91 ' h essere alto. A su favore avore giCX:' 'Plegi'a -----. '''' S13°Punte modello i at madi su graduator 11;11 anyavtiosroup riacbub 'la v a vivdLi a.t o, n oand n' p i.'il; eb lalsna tuo(ns'nQ pubblico: ciò ov uo i ire che la grd - " bandi Srejsiprit_Pgrta e afi rt t13,1epiz. iIriaagliotnue,̀Lol.oli: di,ds e rsneersgoerielz! a .bitativaPdllòu lr 't°0rvlaal'èe, ino ire sapete che e i_ea ncio.ersotnee. e ns,imeino degli_ a bitar dei capanni: .sy7ogititirtio veri li i cond izi oni sociali di queste persone siano esse ufficial niente residenti il oppure no» . ' — • PER Paolo Guerra, la storia del signor Giordano è l'occasione per richiamare l'attenzione sulle pialasse, immerse nella neve. «Alcuni GicAtuo, S4ini. decora, LI . «La mia vit.1 Relo Led.: obl-sa Kmbori,, a m bt Pagina 17 di 113 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino Ravenna Oltre duecento insegnanti precari hr o fatto causa al 'siero Da più di tre anni insegnano con contratti a tempo determinato SONO OLTRE duecento gli insegna:nti, precari da oltre tre anni, che nella provincia di Ravenna hanno presentato ricorso al giudice del lavoro Roberto Riverso con l'obiettivo di vedersi riconosciuto il diritto o alla conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o a un congruo indennizzo. Si tratta di cause che assorbono sostanzialmente non più di due udienze; per molti, la prima udienza c'è già stata e per questi la decisione si conoscerà probabilmente a giugno. Anche quella di stamane sarà, per il giudice Riverso, un'udienza in buona parte dedicata a questo tema; sono infatti a ruolo cause che riguardano trentadue insegnanti precari, tutte alla prima udienza. Per i trentadue interessati la seconda udienza potrebbe correre il rischio di essere fissata oltre giu- NEL NOSTRO Paese la legislazione generale, ovvero il decreto legislativo 368 del 2001 e successive modifiche, riprendendo le indicazioni contenute nella direttiva europea in materia, ha fissato in tre anni (come somma dei rinnovi) il periodo massimo di lavoro a tempo determinato per la stessa persona alle dipendenze dello stesso datore di lavoro. Nel caso di superamento dei 36 mesi il contratto viene considerato a tempo indeterminato oppure si dà corso a programmati indennizzi. gno, in quanto l'ufficio del giudice del lavoro nel frattempo si è ridotto a una sola unità in organico e il carico per il 2012 è di circa 800-900 cause. rie. Si tratta di individuare la 'giusta sanzione' per la Pubblica amministrazione. Due gli orientamenti prevalenti che hanno come premessa la illegittimità del comportamento del Ministero della Pubblica Istruzione sotto il profilo della legislazione europea (cui le legislazioni nazionali devono uniformarsi) che pone un 'limite ragionevole' ai contratti a termine, CHI SONO questi duecento e LE RICHIESTE Trasformazione a tempo indeterminato o adeguato indennizzo passa docenti precari che si sono rivolti al giudice, per iniziativa dei sindacati? Sono insegnanti che vengono utilizzati di anno in anno con contratii a tempo determinato, ovvero solo per i mesi di lezione e che hanno di gran lunga superato i trentasei mesi di rinnovo dei contratti temporanei. PER LA SCUOLA però vige una normativa speciale che sostanzialmente prevede il contratto a termine come strumento ordinario non sottoponibile a limiti. Va da sè che di fronte a questa situazione normativa, le soluzioni giurisdizionali adottate sono va- MA CI SONO anche giudici che ritengono derogabile la regola del concorso pubblico in quanto gli insegnanti precari vengono contrattualizzati sulla base di una graduatoria che già di per sè costituisce una pubblica selezione e quindi assumono la decisione di convertire il contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. In entrambi i casi, la decisione del giudice comporta inevitabilmente cospicui esborsi da parte dello Stato. INFINE C" E un terzo orientamento, minoritario, che nel merito si differenzia da quello espresso in quanto ritiene pienamente legittimo il comportamento del Ministero, conforme alla legislazione nazionale. LA VICENDA I'denàm Le cause sono davanti al giudice del Lavoro Roberto Riverso. Stornane sì discuterà di casi riguardanti 32 docenti, Prime sentenze a giugno Lk'n fte mass hio La normativa europeagaa quella generate italiana fissano in 36 mesi il offlocu massimo, ma per la scuola vige una norrriatiVaUG speciale. Le casistiche Carlo Raggi li giudice Roberto Riverso ziudicherà i 'acorsi dei duecento precari scuola ti DA UNA PARTE c'è l'orientamento che tiene conto del divieto, in capo al giudice, per quanto riguarda la Pubblica amministrazione, di trasformare il contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, posto che la Costituzione e il Testo unico sul pubblico impiego impongono il pubblico concorso per essere ammessi nel ruolo della Pubblica amministrazione. Conseguenza necessaria è che il giudice può sanzionare il Ministero solo con cospicui indennizzi a favore del personale insegnante precario. , b1r, ucer1oirgran1ipnxui 11,11 fnuo cm, r0+1,i,tem Pagina 18 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Maura Chiutti presenta 'Out° Incontro al Clou Cafè a ROMAGNAMENTE propone S.Valentino con Maura Chiufli che presenta per la prima volta 'OutP. L'appuntamento è alle 1830 al Clou Cafè in piazzetta degli Ariani. Commedia al Socjale Gambi a Casa Melandri AL sociale di Piangipane la proiezione di ‘Zack e Miri, amore a., primo sesso', commedia firmata Kevin Smith (il teatro apre alle 20.45, e il film inizia alle 21.30). Invece al Centro relazioni culturali di Casa Melandri (via Ponte Marino 2) alle 18 Paolo Gambi presenta 'Quale potrà essere la Romagna del futuro?' Partecipa Franco Gàbici, A Tamo trionfa it sentimento Offerte speciali e dolcezze 'l'AMO. Tutta l'Avventura del Mosaico, riapre oggi, dalle 10, con una serie di iniziative legate a San Valentino. 'Due cuori un solo biglietto' è l'offerta per le coppie (ppiù un dolce omaggio). Alle 1'7.30 gli Amici MallAttori, presentano poesie e musica in collaborazione col liceo classko, Il Museo nattnaLe irta tutte te coppie OGGI nei nfusei e monumenti statali due visitatori entrai-io con un solo biglieno e così al Museo nazionale di via Fiandrini le coppie poti anno approfittare dell'occasione per un San Vtdentino d'arte. Al Museo nazionale sarà possibile timmirareun pregeVOle inanufatto a tema amoroso segnalato ai visitatori attraverso didascalie dedicate. E alle 15 il seniinario 'Animalia. Animali rappresentati e raccontati'. Into 0544543711. Pagina 11 Pagina 19 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna CO, IL DATO DELL'ULTIMO TRIMESTRE Hanno chiuso altre 110 attività Confesercenti sempre più preoccupata Nell'ultimo trimestre hanno chiuso la saracinesca in provincia altri 58 negozi (la metà solo a Ravenna) e 52 attività di affitto di alloggi e ristorazione. Il dato preoccupa la Confesercenti e i suoi associati che si sono riuniti a Faenza, Lugo, Gervia e Ravenna per conoscere e discutere più nel dettaglio i contenuti delle diverse manovre economiche di queste settimane, alcune al vaglio dell'approvazione parlamentare. «Forte è la preoccupazione emersa negli incontri e nelle decine di interventi di commercianti spiegano i vertici della Confesercenti per la situazione dell'economia e per i riflessi complessivi di provvedimenti di natura recessiva sulle piccole e medie imprese e sulla loro stessa tenuta, visto che sono già alle prese con una prolungata fase di calo dei consumi». Ma le preoccupazioni riguardano anche il quadro locale per quanto attiene l'aumento delle tariffe e per la possibilità che i prossimi bilanci comunali applichino aumenti raddoppiati dell'Imu. Su questi terni la Coi è già interventuta nei confronti dei sindaci con una dettagliata lettera. Anche l'ultimo trimestre del 2011 si è chiuso con un ulteriore saldo negativo (è il quarto dell'anno) tra imprese aperte e cessate, di --58 nel commercio e-55 nell'alloggio e ristorazione. Per il presidente provinciale dell'associazione, Roberto Manzoni «nel 2011 il dato complessivo del saldo delle imprese iscritte al registro camerate è emblematico e deve far riflettere insieme a quello dei fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le nuove aperte, totale -218, mentre nell'alloggio ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte (-112 il totale del saldo). .Per adesso una buona notizia arriva dall'Agenzia delle Entrate che rispondendo a una istanza avanzata dalle associazioni ha dichiarato di essere disposta a valutare l'opportunità di non applicare le sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle eccezionali nevicate di questi giorni». Pagina 20 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna S',".3VZSTO La vendita dei prodotti agricoli dì ENRICO GAMBI (1 L'AZIONE del ministro Ca tania sulla disciplina delle relazioni commerciali tra produttori e distribuzione, va assolutamente sostenuta e in particolare l'intero articolo 62 del decreto liberalizzazioni va confermato senza cambiamenti. L'accelerazione dei fenomeni economici impone decisioni rapide e immediate. Le aziende agricole in questo momento di grande difficoltà hanno assolutamente bisogno di maggiore trasparenza contrattuale e anche di minore burocrazia. E' necessario riequil ibrare il potere contrattuale nella filiera con interventi che favoriscano la massima trasparenza e la nuova disciplina sulle relazioni commerciali per la vendita dei prodotti agricoli. In un territorio come il nostro dove l'ortofrutta, è di primaria importanza e condiziona il fatturato della maggioranza delle aziende agricole, la certezza di ricevere entro termini stabiliti il pagamento della merce risulta essere determinante. La possibilità di poter contare sul rispetto dei contratti con la grande distribuzione avrà importanti conseguenze anche in tutti gli altri settori che coinvolgono le aziende agricole, (*) presidente provinciale Confagricoltura Pagina 21 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna Noi ravennati di MARCELLO PETRONEW Il piano neve? Bene, anzi male PARE ci si possa lasciare definitivamente alle spalle l'emergenza neve, così si può proporre una analisi equilibrata ed onesta della sua gestione da parte della nostra amministrazione. Mentre sui quotidiani ori line si affollavano facili cassandre, a cui oggi fa seguito la rincorsa disperata alla critica più scontata, bisogna dare invece merito al sindaco ed all'amministrazione di avere lavorato in silenzio, con coscienza e di avere tutto sommato affrontato e risolto il problema con ottimi risultati. La valutazione non può prescindere dall'eccezionalità delle precipitazioni, che a memoria d'uomo difficilmente si ricordano di tali dimensioni, mentre occorre affermare, per onestà intellettuale, che la viabilità dopo una prima giornata di incertezze è sempre stata garantita, per lo meno nelle strade principali, insieme alla circolazione dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici mentre la gratuità degli stessi ha consentito e sta garantendo opportunità di spostamento quanto meno affrontabili, il tutto senza che siano stati segnalati grossi disagi. Quanto alle strade secondarie il buon senso dei cittadini (quasi sempre) ha fatto il resto mentre riteniamo assolutamente ragionevole oltre che accettabile che la percorribilità sia stata garantita solo in un secondo tempo. Riguardo alle decisioni assunte si potrebbe eccepire al sindaco un giorno di chiusura di troppo degli istituti scolastici, il mancato spegnimento di Sirio, o ancora il mantenimento del blocco del traffico nei giovedì del periodo di emergenza, ma è evidente che a ragionare con il senno di poi e comodamente seduti al caldo le cose sembrano sempre più semplici. Preferiamo rimandare la valutazione ad altro ambito, e proporre queste ed altre modifiche, perché no, all'interno del Consiglio Comunale, o di una apposita Commissione che "riveda" e condivida il piano neve per gli. anni a venire, Sirio Stampa e Nicola Grandi Lista per Ravenna Pagina 22 di 113 MENTRE continua l'allena meteo e si stringe la morsa del freddo, i cittadini di Ravenna combattono solitari la loro battaglia contro neve e gelo. Le vie del centro sono impraticabili, i mucchi di neve accumulati ai lati delle strade ed i marciapiedi non spalati creano pericolo per i cittadini che sono costretti a zigzagare tra le auto. Le persone anziane non sanno come uscire di casa e sono praticamente 'sequestrate' dal Comune. Chi è venuto verso il centro per lavoro, anche dalla provincia, non sa dove parcheggiare l'auto perché i parcheggi sono inagibili, con situazioni di assoluto pericolo per la viabilità. Gianguido Bazzoni consigliere regionale Pdl Esponenti denpposiom formulano giudizi distantissimi uno dall'altro sull'operato dell'amministrazione e delle squadre impiegate in questa emergenza maltempo. Chi ha ragione? Personalmente credo che la brutta figura rimediata da Palazzo Merlato in occasione del 'gelicidio' dell'inverno scorso abbia se non altro permesso di registrare meglio la macchina del Piano antineve. E questa volta, malgrado il Momeno abbia avuto proporzioni davvero importanti, la riposta del Comune è stata efficiente e tempestiva. Può esserci stato qualche eccesso di prudenza, è vero. E qualche trascuratezza nel valutare interventi più mirati e puntuali di sgombero, soprattutto per tener conto delle difficoltà della popolazione anziana„ Ma nel complesso sia l'amministrazione, sia il 'cuore' dei ravennati, con tanti volontari in azione a spalare non solo davanti a casa propria, hanno risposto in modo esemplare. Le lettere (max 1 5 righe) vanno indirizzate a: il Resto del Corno via Sudare, 40 - 48100 RAVENNA tel 0544 249611 - fax 0544 39019 croneca.rovenne@dcarlinnet press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna rr\ •‘, ■ `;' ■ \\ , N \\ \\ \\ k■N, `.. \\k s: k■N, `,Z \\\ N kN, \kk kk,", I CHILOMETRI QUADRATI DEI DUE COMUNI DI CASOLA VALSENIO E BRISIGHELLA L APPELLO I SINDACI DI CASOLA E BRISIGHELLA CHIEDONO L'INTERVENTO DI REGIONE E PROVINCIA «Ora alla collina serve sostegno» FINORA i sindaci, gli operatori comunali, gli agricoltori convenzionati e i volontari hanno pensato a liberare le strade dalla neve e a risolvere i problemi provocati da una nevicata quale difficilmente si ricorda a memoria d'uomo. Ora, cessate le precipitazioni, bisogna fare i conti con quanto sono costate. E sindaci di Casola Valsenio e Brisighella — Nicola Iseppi e Davide Alissiroli lanciano assieme una richiesta di aiuto. Non tanto per l'aspetto operativo, affrontato con le proprie forze e in modo soddisfacente, ma per le ingenti spese che tale impegno ha richiesto, molto al di sopra di quanto previsto in bilancio in primi cittadini —. Nessuno si è risparmiato di fronte ad una emergenza che cresceva di giorno in giorno riuscendo ad assicurare la viabilità, i servizi necessari ed urgenti e ad evitare situazioni di grave disagio sia nei centri abitati che nelle campagne. Non abbiamo voluto creare altre difficoltà e allarmi, cercando le forze nell'ambito dei nostri Comuni. Ai comuni del Riminese e del Cesenate (duramente colpiti, ndr) va tutta la nostra solidarietà, ma chiediamo alla Regione che tenga conto dell'impegno economico che abbiamo dovuto affrontare». quanto i piani neve sono stati -carati sull'andamento climatico degli ultimi anni. solo in una località impervia a Marradi. Di quest'uomo che ha scelto di vivere a stretto contatto con la natura nella sua abitazione in località Godiventola, non si avevano notizie da giorni. Ieri una squadra del Soccorso Alpino è partita nel primo pomeriggio accompagnata da un marradese esperto della zona, e dopo due ore di cammino con sci e racchette ha raggiunto, con non poche difficoltà, la casa e l'uomo, che era rimasto senza viveri ed è stato rifbcillato. Ieri una squadra di operai comunali è riuscita a liberate con lo spalaneve la strada che collega la località Montechiarano-Lutirano, raggiungendo un'azienda agricola isolata. «ABBIAMO avuto un grande appoggio dalla Provincia di Ravenna e dalla Prefettura — afkrma no i sindaci dei due comuni collinari pur senza la messa a disposizione di mezzi speciali o risorse, così che di fatto abbiamo dovuto affrontare con le forze messe in campo dai piani neve dei due comuni e dal prezioso lavoro dei volontari tutta l'area collinare e montana della provincia che ha registrato in dieci giorni l'accumulo di un metro e mezzo di neve nei capoluoghi e ben oltre i due nel farese AL LAVORO Casola Valse2;o t rna n' 21'..: tntr 'reBriexge ghe h 311, On 5 poh000 volontari Casola E' INVECE sano e salvo, anche se provato, il bienne che abita da A MARRAD1 Raggiunto un 61enne che vive solitario in una zona impervia dove sono presenti case coloniche, agriturismi ed allevamenti. Ora chiediamo a Provincia e Regione un aiuto perché i nostri Comuni non si trovino in ginocchio già a febbraio». I due comuni gestiscono un territorio di 278 km quadrati solcati da circa 200 km di strade comunali asfaltate e circa 10,500 abitanti. «Abbiamo fatto il massimo per la nostra gente , continuano i due •" ' ani '.."C11110, bel Pagina 23 di 113 ve sosiegro, press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 Ravenna l ibri d' artista in festivai Fahrenheit 39', l'editoria indipendente protagonista DOPO il successo della prima edizione del 2010, arriva a Ravenna la seconda edizione di 'Fahrenheit 39', Festival sull'editoria indipendente e libro d'artista in Italia. L'evento è organizzato dall'associazione culturale Stradivari e fbcalizza l'attenzione sulle pratiche che indagano come mezzo espressivo l'oggetto libro, inteso come processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica. «La nostra associazione è nata nel 2010 e questo è l'unico festival dell'editoria indipendente in Italia» ha sottolineato, nel corso della presentazione del festival Alessandra Carini, presidente dell'associazione. L'INIZIATIVA vedrà la collaborazione di artisti, autori, curatori, scrittori ed editori indipendenti interessati allo studio del libro non solo come mezzo espositivo ma come forma espressiva della pratica artistica. La finalità dell'evento è di creare nuovi spunti di riflessione nell'ambito dell'editoria che riflette la volontà di ripensare l'oggetto libro e la sua riproduzione, in un momento in cui la carta stampata sembra essere in fase di declino nei confronti dell'era digitale. Durante il festiva! si farà il punto della situazione su ciò che sta accadendo in que- dalle 18 alle 20, al bar Fargo, anteprima F39, presentazione del cataologo edito da Danilo Montanari Editore (nella Me) Dando Monta- nari). Si comincia giovedì 23: at Fargo La presentazione del. catatogo edito da Danno Montanari sto momento in Italia, invitando il pubblico ad esplorare e riflettere su spazi, linguaggi ed esperienze diverse. «Il nome Fahrenheit deriva dal grandissimo capolavoro della narrativa moderna 'Fahrenheit 451' — ha evidenziato Emilio Macchia, ideatore e curatore dell'evento — perché è un'opera in cui si parla dei libri dal punto di vista politico e della censura». Questo, nel dettaglio, il programma: giovedì 23 febbraio, VENERDÌ 24 febbraio, dalle 18 alle 22, alla galleria Ninapì, inaugurazione, Mouch diset, serigrafia live Mister Gatto e, a seguire, aperitivo. Sabato 25, dalle 11 alle 18,30, sempre alla galleria Ninapì mostra no stop e alle 17 alla Ninapì, si terrà 'Montag & Clarisse', conferenza di Leonardo Sonnoli, graphic designer e docente di design editoriale Isia Urbino e Iuav Venezia. Per finire infine, alle 24, presso il Bronson a Madonna dell'Albero l'anteprima assoluta di `youBook', visual-performance che Ste Figi ha ideato appositamente per Fahrenheit39. E il saluto di. questa edizione è in programma domenica 26, dalle 11 alle 18,30, alla galleria Ninapì con la mostra no stop e alle 16 è in programma un evento a sorpresa e il thè delle cinque mentre alle 18,30 Danilo Montanari presenterà le pubblicazioni `Flippers 1977-78' di Olivo Barbieri e `Behind the walls' di Paolo Ventura, con le presenza degli autori e, a seguire, passatelli e fingerlbod. L'evento è organizzato con il patrocinio della Provincia e del Comune. Valerio lazzi Pagina 25 Pagina 24 di 113 tItiMiliiffl • Corriere press LinE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola orriere SALDI III zI 1 31, euro di Ravenna Faenza-Lugo e Imola 4201 REDAZIONE E PUBBLICITÀ: VIA DE GASPER 5 - RAVENNA- TEL 0544-218262 FAX: 054433793 SPEDIZIONE IN A R.- DI. 353103 1DONI iL2 710 210 41ART 1 COMMA1 DCB FORTI' ALTRE SEDI: RIMINI IC541-3511111, FORLÌ (0543355201, CESENA (95473119001, FAENZA-LOGO (0546-231201, IMOLA (0542-247801, RSM (0549-995147) PE MAIC INAMENNAECORINIEREROMAGNA.IT- IN ABBINAMENTO CON LA STAMPA 1,20 Anno XXI N. 44 MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 2 Non solo fe ma anche tanta cultut il libri "doc" di Fahrenheit 'T3TTM''~ \"W\ '~'ffl"•'~ - Il 10 maggio il processo a Ravenna Tre rinvii a giudizio per la paracadutista morta al primo lancio RAVENNA. Tre i rinvii a giudizio per la morte della paracadutista Melania La Manna. 1110 maggio il via al processo. • SERVIZIO a pagina 6 Cartelli nelle rotonde il Comune rischia RAVENNA. A causa dei cartelli degli sponsor privati nelle rotatorie della città ogni incidente potrebbe costare al Comune un risarcimento danni. • SERVIZIO a pagina 7 Provincia: bilancio bloccato per ripianare i debiti RAVENNA. Approvato il bilancio della Provincia, volto al ripianamento dei debiti. • SERVIZIO a pagina 8 Imola, il museo del Ferrari sarà pronto a settembre IMOLA. Pubblicato il bando per il museo dell'autodromo. Ma c'è ancora incertezza su quali saranno i contenuti. • SALOMONI a pagina 15 È morto don Gaddoni il "parroco dell'autodromo" IMOLA. È morto don Giovanni Gaddoni, aveva 86 anni. Oggi i funerali. • SERVIZI a pagina 16 REVEN MA, Passata l'emergenza, da FAENZA E LEGO. Dopo la neve e il MOLA. Scuole aperte e mercati regolari oggi riaprono le scuole. Per alleggerire ghiaccio, le strade faentine iniziano a oggi a Imola e nell'Imolese. Si tenta faticoil traffico, il trasporto pubblico sarà mostrare i primi segni di cedimento. E samente di ritornare alla normalità. Tanto gratuito fino a giovedì. nel Lughese è già tempo di bilanci. lavoro per il ghiaccio sui cornicioni. • SERVIZI alle pagine 3 e 5 •SERVIZI alle pagine 10 e 12 Cinquanta fenicotteri rosa alla Foce Bevano Maltempo, timori per un branco di 32 cavalli isolati • SERVIZIO a pagina 19 Me e rilass.3nt via Ugei 1.5m ba • DONATI a pagina 11 ttuono numerosi tipi rìi TaL 0542640290 :ali APERTO TUTTI I GIORNI ORARIO. 23 Pagina 25 di 113 •SERVIZI a pagina 13 press LIETE 14/02/2012 Corriere :211Mit'ffi e di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Riprenderanno questa mattina le attività didattiche sospese a causa della neve. Negli asili e nelle scuole per l'infanzia ingresso possibile fino alle 10 Emergenza finita, si torna in classe Prorogata fino a giovedì la gratuità degli autobus per alleggerire il traffico RAVENNA. Accan- tonata la fase dell'emergenza neve, ora inizia quella del ritorno alla normalità. Come annunciato ieri dall'Amministrazione, questa mattina sono riprese le attività didattiche che nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido del territorio comunale. Gli ultimi dubbi sull'agibilità di un paio di plessi scolastici, la scuola per l'infanzia di Osteria e e il nido Pavirani, sono stati sciolti ieri pomeriggio dai tecnici del Comune che hanno effettuato gli ultimi sopralluoghi per quanto riguarda il ghiaccio all'interno dei pluviali che frenava il flusso dell'acqua. Spargisale e bobcat in azione. Nel frattempo è proseguita l'attività per ripristinare anche la viabilità secondaria, in particolare per l'accesso ai plessi scolastici: 24 bobcat hanno continuato a lavorare per liberare strade, piste ciclabili e parcheggi dagli abbondanti cumuli di neve, con l'ausilio anche di 3 camion con benna, della portata di 7 metri cubi, per trasportare gli accumuli di neve rimossi in aree idonee. In azione anche i mezzi spargisale per contrastare il ghiaccio che si è formato sui manti stradali. Da domenica sono stati distribuiti ben 250 tonnellate di sale. Nella serata di ieri l'Amministrazione ha provveduto a potenziare i mezzi già in servizio per liberare le principali piazze, strade e parcheggi del centro storico dai cumuli di neve e migliorare ulteriormente la viabilità non solo degli autoveicoli, ma che dei pedoni. La neve rimossa verrà scaricata in aree apposite individuate insieme ad altri enti e alla Prefettura. Flessibilità nell'orario di bambini nelle scuole per l'infanzia e negli asili nido comunali, che potranno entrare fino alle 10. Autobus gratuiti. Sempre per alleggerire il traffico, è stato prorogato fino a giovedì il servizio gratuito di trasporto pubblico per le linee di concessione comunale urbane e del litorale. Sono garantite tutte le linee del trasporto scolastico, ma si prevedono disagi localizzati nella zona di Bastia, Pieve Quinta e Massa Castello, a causa della problematicità presente su strade del Forlivese che rientrano nel percorso di questa linea, con conseguenti modifiche di alcuni percorsi e temporanee soppressioni di alcune fermate. Le stalattiti di ghiaccio. Mentre proseguono senza sosta gli interventi per il ripristino della viabilità, un'altra preoccupazione si fa largo a proposito delle stalattiti di ghiaccio pendenti dai tetti ricolmi di neve che cadendo potrebbero rivelarsi oltremodo pericolose. L'Amministrazione ha invitato quindi i cittadini a rimuoverli dalle proprie abitazioni o, se impossibilitati, a chiamare i vigili del fuoco. Viabilità. Non si sono invece attenuati i disagi sul fronte della viabilità. La polizia municipale è stata infatti impegnata dalle 3 di domenica notte fino alle 13.30 di ieri sulla Faentina (all'altezza della rampa di raccordo con la statale 16 in direzione Rimini) per un tir che era finito di traverso sulla strada a causa del ghiaccio. L'autotrasportatore è stato sanzionato per guida senza catene e per i danni andare incontro alle inevitabili difficoltà di spostamento per la ripresa delle attività didattiche, è stato allungato l'orario di ingresso dei Pagina 3 Emergenza finita, si torna in classe rema e^nanenr^ion"già Pagina 26 di 113 Corriere :21tU rriffi e press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola causati alla struttura stradale. Poco dopo, alle 3.45, due pattuglie della polizia municipale sono dovute intervenire sempre sulla statale 16 (prima dell'incrocio con la Ravegnana) per un tamponamento senza feriti tra un camion e un'automobile diretti a Rimini. L'incidente non sembra però essere stato causato dal maltempo dal momento che la strada non risultava ghiacciata. Oggi riaprono le scuole; negli ultimi 12 giorni soltanto giovedì 9 febbraio si erano svolte le lezioni Apertura delle stazioni ecologiche. Per limitare i disagi causati dalle ultime abbondanti nevicate, anche Hera si è mobilitata per ripristinare quanto più possibile il regolare servizio ambientale. L'azienda ha infatti organizzato squadre di operatori per liberare i cassonetti e consentire l'intervento sia dei mezzi con monoperatore, sia quelli con personale dedicato. Altri operatori sono stati invece impegnati per ripristinare le stazioni ecologiche riaperte da oggi, ad esclusione di quella di Pisignano, che riaprirà regolarmente domani. Dopo le abbondanti nevicate, cominciati i lavori per il ritorno alla normalità Pagina 3 Emergenza finita, si torna in classe Pagina 27 di 113 201...W R)ffl e Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Temperature polari registrate nella notte con picchi fino a -10° RAVENNA. La prima- vera è ancora lontana ma il pericolo neve, almeno per questa settimana, è scongiurato. Lo annuncia Pierluigi Randi, del centro Epson Meteoromagna, spiegando che i prossimi giorni saranno caratterizzati da sole e basse temperature. Nella notte tra domenica e lunedì i valori minimi sono scesi a -8°/-9° nel ravennate settentrionale (Conselice, Alfonsine, Lugo) mentre nel resto della provincia il termometro ha oscillato tra i -4° e i -6°. Ieri le massime sono state di 172', in alcune zone sono scese intorno allo zero. «Si tratta di temperatu- Primavera ancora lontana Solo da giovedì previsto un rialzo termico re - spiega Randi - al di sotto della norma di 6°-7° ma comunque non para- gonabili ad annate storiche come il febbraio del 1991». Per tutto l'arco della settimana i valori minimi resteranno bassi mentre a partire da giovedì le massime dovrebbero cominciare ad alzarsi di qualche grado. Temperature rigide soprattutto di notte, quando i valori potranno arrivare a toccare i -10° per via del cielo sereno. Ancora freddo dunque, ma niente neve, almeno fino a domenica. «Il cielo sarà sereno e questa settimana non sono previste altre precipitazioni nevose-aggiunge Randi -. Ci potrà essere qualche addensamento nuvoloso questa mattina e nella giornata di giovedì, ma di scarsa consistenza. La primavera però, almeno per il momento, è ancora lontana». Pagina 3 —_ Emergenza finita, si torna in classe Pnma Pagina 28 di 113 rato Corriere :21httiblUe press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Maltempo. Le assenze degli studenti imputabili alla grave situazione meteorologica possono rientrare nelle deroghe previste Sui banchi per meno di 200 giorni La valutazione finale richiede la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale RAVENNA. Le giornate perse dagli alunni a causa dell'emergenza neve molto semplicemente «non si recuperano»: l'interruzione della normale attività didattica causata da calami- Maria Luisa Martinez, reggente dell'Ufficio scolastico provinciale di Ravenna (e dirigente dell'omologo Ufficio bolognese) conferma, parlando con il Corriere, che non è prevista alcuna variazione nel calendario scolastico che insegnanti ed alunni dovranno seguire: «E' una situazione che non dipende da nessuno: si tratta di circostanze naturali. E noi seguiremo le disposizioni emanate in sede regionale». Il 6 febbraio, in una circolare destinata ai dirigenti degli ambiti territoriali della Regione e alle istituzioni scolastiche, il vicedirettore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, informava che, per «consolidato orientamento della direzione», la continuità dell'anno scolastico non era pregiudicata, nonostante l'interruzione delle giornate scolastiche stabilite dai Comuni a causa dell'emergenza neve. Infatti, «l'anno scolastico resta valido anche se le cause di forma maggiore hanno comportato la discesa del totale al di sotto dei 200 giorni». Il giorno successivo, in una successiva circolare, lo stesso Versari ricordava che per procedere alla valutazione finale di cia- tà naturali non provoca l'invalidazione dell'anno scolastico in corso. Le scuole riapriranno oggi: sono rimaste chiuse da giovedì 2 febbraio, con la sola eccezione di giovedì 9. A causa dell'eccezionale ondata di neve e freddo persi 9 giorni di lezioni scuno studente, è richiesta la «frequenta di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato», ma che le assenze degli studenti imputabili alla «grave situazione meteorologica possano rientrare nelle deroghe previste» dalle leggi in materia, permettendo agli alunni di essere ugualmente valutati. «L'amministrazione comunale - ha informato una nota di Palazzo Merlato - ha deciso la ripresa delle lezioni e delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido del territorio del Comune di Ravenna» a partire da stamani. Chiuse a causa dell'emergenza neve dal 2 febbraio, erano state riaperte una settimana dopo, giovedì 9: ma nello stesso giorno il prefetto Bruno Corda ne decretava nuovamente la chiusura, a causa del grave peggioramento delle condizioni atmosferiche. Pagina 5 Crona. Raverna Sui banchi per meno di 200 giorni Pagina 29 di 113 Corriere :21Miiiiffi e press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola N\ a\ • \ \'`'n Rette ridotte per nidi e materne Si terrà conto dei pasti non consumati nel periodo di chiusura RAVENNA. La riduzione della retta mensile per la mensa scolastica relativa ai giorni di chiusura delle scuole per l'infanzia comunali e statali causata dall'emergenza neve sarà determinata L'amministrazione comunale, che ieri ha disposto la riapertura odierna delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido, aveva già emanato una nota nella quale spiegava che la misura riguarderà le famiglie i cui «figli frequentano le scuole per l'infanzia comunali e statali dove la mensa si paga a forfait» e che alle famiglie i cui figli frequentano gli asili nido comunali la riduzione sarà applicata in base alla presenza giornaliera dei bambini. Attualmente nella scuola per l'infanzia statale vige una tariffa mensile modulata sulla dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente): l'esonero è previsto per le famiglie con un Isee inferiore a 3 mila euro, per le altre è prevista una tariffa che va dai 45 euro mensili ai 134 (per in «misura percentuale rispetto ai giorni stessi di chiusura». L'importo non è stato ancora quantificato: si attenderà la fine del mese, «periodo di fatturazione». Bambini all'asilo chi presenta un attestato Isee superiore ai 35 mila euro e un centesimo). E' prevista una riduzione automatica del 50% nel mese di settembre e del 20% nel mese di dicembre, per le vacanze natalizie e del 25% per assenze degli alunni superiori ai 15 giorni nel mese. Per la scuola primaria, il pranzo post scuola e la scuola secondaria di 1° grado con rientri pomeridiani, i genitori pagano il singolo pasto, anche in questo caso in relazione alla dichiarazione Isee presentata. Il costo del pasto va da 2,80 euro a 6,80 euro. L'esonero è previsto per le fasce inferiori ai 3 mila euro e può essere chiesto anche in altri casi di indigenza o di grave disagio socio economico all'Asp. Pagina 5 Crona. Raverna Sui banchi per meno di 200 giorni ndotleper nIthem Pagina 30 di 113 press LinE 14/02/2012 Corriere :21Mit'ffl e di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Dichiarato dal presidente della Regione Errani e recepito con Dpcm 1'8 febbraio. Stanziati due milioni Stato di emergenza fino al 31 maggi o «Eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari» BOLOGNA. E' stata recepita - con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri - lo scorso 8 febbraio, la dichiarazione dello stato di emergenza decisa lo scorso 6 febbraio dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Il provvedimento era stato deciso il 4 febbraio al termine di un vertice d'urgenza convocato a Forlì, viste le eccezionali nevicate e gelate nei territori delle Pro- vince di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Il provvedimento, valido fino al 31 maggio 2012, prevede lo stanziamento di due milioni di euro per far fronte agli interventi urgenti. Il Dpcm è motivato «dall'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa delle eccezionali avversità atmosferiche». Fondi per far fronte agli interventi urgenti Pagina 5 Crona. Raverna Sui banchi per meno di 200 giorni perrddi ema Pagina 31 di 113 press LIETE 14/02/2012 :211Mit'ffie Corriere di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Una trentina le adesioni all'iniziativa promossa dall'associazione degli studenti universitari Spalatori "con lode" per rendere accessibili le scuole RAVENNA. Ieri mattina il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha ricevuto in municipio Carlo Mazzini e Giovanni Crocetti, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Asur (Associazione degli studenti universitari ravennati), promotori di un appello, domenica, fra i giovani ravennati, gli studenti universitari e delle superiori, per spalare la neve dagli ingressi delle sedi universitarie e scolastiche. Oltre trenta sono state le adesioni, tra le quali, i rappresentanti delle componenti giovanili di Pd, Pdl e Pri, i consiglieri comu- nali Paolo Guerra (Lega Nord), Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) Alberto Ancarani (Pdl), Andrea Tarroni (Pd) e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi. All'iniziativa hanno preso parte anche alcuni giocatori del Ravenna calcio, tra i quali il capitano Angelo Affatigato, studenti dei licei classico e scientifico e diversi iscritti all'Asur. Le immagini di quella giornata verranno affisse all'interno dello stand ravennate allestito in occasione delle giornate di orientamento universitario AlmaOrienta, da mercoledì a Bologna. Pagina 5 Sui banchi per meno di 200 giorni perrddi ema Pagina 32 di 113 :211Mit'ffle Corriere Rotonde "sponsorizzate", in caso di incidenti il Comune rischia il défault press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Il codice della strada vieta i cartelli LA CURIOSITA' \,, n ma il regolamento comunale concede Il rischio per le tasche dell'amministrazione comunale riguarda le rotonde dove sono installati i cartelli di sponsorizzazione dei privati per le spese di gestione del verde: cartelli vietati dal codice della strada proprio per evitare distrazioni agli automobilisti. I cartelli rientrano nel progetto "Verde Insieme": il privato copre le spese di manutenzione nelle rotatorie in area urbana (per intenderci all'interno dei cartelli che indicano la località) e in cambio ottiene la possibilità di installare la pubblicità. Una delle ultime aiuole adottate è quella di piazza Caduti. Ci siamo finti imprenditori interessati all'iniziativa e abbiamo contattato la cooperativa che ha siglato una convenzione con il Comune per la gestione di 28 rotatorie (un centinaio in totale in città): la coop le cura e ha l'autorizzazione per cercare sponsor. Al telefono ci spiegano che nei cartelli non può andare altro che nome, logo e recapito telefonico. Nessuno slogan. Nessuna illuminazione. Il contributo richiesto per un cartello, facendo un rapido calcolo durante il colloquio, è di 700 euro all' anno. Il divieto arriva dall'articolo 23 del Codice della strada. Che re- gli spazi a copertura delle spese di manutenzione del verde pubblico La gestione della pratica affidata a una coop: il costo è di 700 euro cita: «Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate (come le rotonde, ndr) è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica (specificata in altri punti del codice, ndr)». La conferma arriva anche dalla polizia stradale: «Nelle rotatorie non si può installare nessun cartello - precisa il comandante provinciale Angelo Tancredi -. Non devono esserci installazioni che possono attirare l'attenzione del conducente e quindi distrarlo dalla guida». In passato gli agenti sono intervenuti per pubblicità abusive ma è sempre avvenuto per cartelloni posizionati ai lati dell'autostrada in territorio ravennate: «Il privato fa l'accordo con il proprietario del fondo agricolo al lato della carreggiata e costruisce RAVENNA. In molte delle rotatorie della città ogni incidente potrebbe costare al Comune un risarcimento danni a favore delle persone coinvolte. l'impalcatura. Ma così facendo non solo infrange le norme sulle concessioni pubblicitarie. La costruzione della struttura infatti è considerata a tutti gli effetti un abuso edilizio quindi perseguito penalmente». Dall'assessorato all'Ambiente, competente per la gestione del verde, spiegano quella che sarebbe l'autorizzazione per le installazioni: il regolamento viario contenuto nel piano generale del traffico urbano (Pgtu). A pagina 66: «Nelle rotatorie poste all'interno dei centri abitati è ammessa la collocazione di impianti informativi inerenti la manutenzione del verde». Ma si tratta di un regolamento comunale che non può modificare le disposizioni del codice della strada cioè di una legge nazionale. E così esperti in materia assicurano che ci sono tutti gli estremi per avanzare richieste di risarcimento in caso di incidenti: «Scopo di una sponsorizzazione è quella di ottenere visibilità - commenta un tecnico del settore che preferisce restare anonimo -. E allora ci si augura che la gente guardi i cartelli. Ma guardarli significa non guardare la strada. Per questo quei cartelli lì non dovrebbero stare. Per evitare di distrarre chi guida. Se qualcuno avesse un incidente perché stava guardando il cartello potrebbe chiedere i danni al Comune». Va infine ricordato che iniziative come quella di Ravenna per l'adozione degli spazi verdi esistono in quasi tutti i comuni italiani. Ma per tutti il Codice della strada lo vieterebbe. Non a caso nei mesi scorsi la trasmissione televisiva Striscia la notizia si occupò del caso nel comune di Milano. Andrea Alberizia Pagina 6 Rotoridesponsorkg.-jneaso Wificiden~unerisMildfflult L4 4 Pagina 33 di 113 :21Mit'ffi e Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola LIBERALIZZAZIONI «Accanimento contro le farmacie o preciso disegno?» RAVENNA. Dopo che in questi giorni i principali leader politici, hanno ripreso posizione sul tema delle liberalizzazioni, chiedendo al governo di avere più coraggio e determinazione, il consigliere provinciale Udc Gianfranco Spadoni ritiene che «occorra agire prima di ogni altra cosa dagli enti locali per liberalizzare buona parte dei servizi pubblici calcando di più la mano sulla pletora di soggetti responsabili delle politiche energetiche, dei trasporti, e di altri settori, invece di puntare sempre il dito sulle solite professioni». Come, ad esempio le farmacie, le quali hanno già subito una prima ondata di provvedimenti ma, stando alle dichiarazioni dell'onorevole Bersani, il governo è stato troppo tenero e per questo occorrerebbe considerare anche la possibile liberalizzazione dei farmaci di fascia C. «Affermazione pericolosa che fa dimenticare completamente la storica funzione socio sanitaria delle farmacie le quali agiscono per concessione dello Stato e fanno parte integrante del Servizio sanitario nazionale, prima ancora di rappresentare un soggetto economico fine se stesso». «La competenza e la consulenza assicurata dai professionisti attraverso la rete capillare delle farmacie presenti sul territorio - continua Spadoni - limitano i costi e le spese sociali a tutto vantaggio dei cittadini». «Quest'ostinata insistenza fa venire un legittimo dubbio - conclude il consigliere dell'Udc -. Siamo davvero convinti che il provvedimento governativo auspicato per le farmacie venga incontro alle reali esigenze dei cittadini e dei consumatori, rimuova gli ostacoli, crei occupazione o, viceversa, tenda a muoversi velatamente (ma non troppo) nel solco di favorire ancora una volta la grande rete distributiva, e in testa la rete organizzata Coop?». Pagina 7 Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe ffl Impnagodchmtipete re0or invimile Pagina 34 di 113 PubliCor wallummíttgb, Itt.tiitffi e Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola •» \ \\": », \ 1/4 \\ :s•\ Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe La maglia nera spetta alla città di Ravenna, con un saldo negativo rispettivamente di -25 e -17. Per il presidente provinciale Roberto Manzoni «il dato complessivo del saldo delle imprese iscritte al registro camerale è emblematico e deve far riflettere insieme a quello dei fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le nuove aperture, totale -218, mentre nell'alloggio e ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte, con il totale del saldo pari a -112». Intanto, su richiesta delle associazioni di categoria, l'Agenzia delle entrate si è detta disposta a valutare la possibilità di non applicare sanzioni per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie da parte dei commercianti che risiedono nelle zone interessate dalle nevicate di questi giorni. «Analoga decisione di proroga - auspica Manzoni - per quanto non risolutiva, ci aspettiamo anche dagli altri uffici». In attesa di questa ulteriore buona notizia, resta comunque alto il livello di allarme fra i commercianti, preoccupati per l'aumento delle tariffe, in particolare quella più che raddoppiata dell'Imu, e per gli obblighi relativi ai limitati pagamenti in contanti da parte della clientela. Misure queste, che per gli associati di Confesercenti, anziché favorire la crescita e la ripresa dei consumi, potrebbero favorire la recessione e l'impoverimento del territorio. In un anno sono "spariti" 330 esercizi «Proroghe nei pagamenti per il maltempo» RAVENNA. Sale la preoccupazione fra i commercianti, che si sono confrontati in questi giorni nel corso dei quattro incontri promossi da Confesercenti a Faenza, Lugo, Cervia e Ravenna, per discutere in dettaglio le manovre economiche va- rate dal Governo Monti. In provincia nell'ultimo trimestre 2011 il saldo negativo tra imprese che hanno cessato l'attività e nuove aperture, è di -58 nel commercio e di -55 nel settore alloggio e ristorazione. Cala il "buio" su molte attività commerciali Pagina 7 ristoranti è un'ecatombe ffl Impr. smichmiApote i,criAun nl reOgn, Pagina 35 di 113 PubliCor wallummíttgb, :21Miiiiffi e Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola nn inn \ Zkc , Imprese storiche: riaperte le iscrizioni al registro nazionale RAVENNA. «Riaperti i termini delle iscrizioni al Registro nazionale delle imprese storiche». La Camera di commercio chiama all'appello le imprese ultracentenarie ancora in attività. Nell'ambito delle iniziative per il 150° anniversario del sistema camerale, che cade nel 2012 (il 26 luglio 1862 il Parlamento italiano promulgava la legge istitutiva degli enti camerali) Unioncamere ha deciso di riaprire i termini per le iscrizioni al RIS-Registro delle imprese storiche (istituito nel 2011 per cele- brare i 150 anni dell'Unità d'Italia), che annovera attualmente quasi 1.800 imprese ultracentenarie selezionate da 66 Camere di commercio. Il presidente Gianfranco Bessi sottolinea la particolare valenza dell'iniziativa, accolta con favore dalle imprese ravennati già lo scorso anno: «Questo riconoscimento valorizza positamente predisposto - tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e ancora attive, con esercizio ininterrotto dell'attività nell'ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni. Tale requisito temporale deve essere essere maturato al 31 dicembre 2011. Le domande dovranno pervenire alla Camera di commercio di Ravenna entro e non oltre il 23 marzo 2012, anche tramite PEC (per le raccomandate farà fede il timbro con la data dell'ufficio postale accettante), utilizzando l'apposita modulistica, disponibile sul sito web is t i t u z i o n a le www.ra.camcom.it o presso l'ufficio Promozione e comunicazione (per informazioni: tel. 0544 481435). la tradizione imprenditoriale del nostro territorio e mette in luce quel patrimonio di esperienze e competenze nel "fare impresa" maturate negli anni, che, spesso, si tramandano di generazione in generazione». Potranno candidarsi all'iscrizione al Registro delle imprese storiche - e ottenere così anche il logo ap- Pagina 7 Per negozi, hotel e ristoranti è un'ecatombe Lupre,sw ìche lebehom.dre Pagina 36 di 113 wallummíttgb, press LinE 14/02/2012 tIllMit'ffl e Corriere di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Discussi in Consiglio comunale due ordini del giorno presentati da maggioranza e Lega La trasparenza approda in Consiglio Il primo è stato approvato, il secondo invece è stato respinto RAVENNA. Due ordini nale. Il primo, presentato nomica o attuativa a frondel giorno sulla trasparen- dai gruppi di maggioranza, te di elargizioni di contriza sono stati discussi giove- è stato approvato mentre il buti o ausili da parte del dì scorso in consiglio comu- secondo, proposto dal con- Comune». Il consigliere sigliere Paolo Guerra (Lega Paolo Guerra ha detto di Nord), è stato respinto. ritenere che l'odg dei grupL'ordine del giorno ap- pi di maggioranza riprenprovato (favorevoli i grup- da lo spirito del suo ma lo pi di maggioranza e il Mo- 'annacqui', soffermandosi vimento 5 Stelle), illustra- sul concetto di trasparento dal consigliere Idv Da- za, secondo lui già applicavide Buonocore, invita to, più che su quello del l'amministrazione comu- controllo. Il consigliere di nale «al momento dell'av- Lista per Ravenna Nicola vio e del rinnovo di con- Grandi si è dichiarato favenzioni, accordi o com- vorevole all'odg di Guerra partecipazioni, a prevede- mentre ha ritenuto quello re dispositivi, laddove non dei gruppi di maggioranza già previsti, che permetta- troppo blando e mirato a Sopra, una riunione no al Consiglio un control- "edulcorare" il primo dodel consiglio comunale lo di rendicontazione eco- cumento. Pagina 8 Pagina 37 di 113 Corriere :211tU rriffi e press LinE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Proposta della Commissione pari opportunità per il riconoscimento Unesco «Chiediamo al sindaco di attivarsi per per assumere ogni utile iniziativa atta a sostenere la candidatura de L'Aquila e al Governo italiano di inserire la città nella lista propositiva dei siti Unesco per poter giungere ad un effettivo riconoscimento». La proposta, presentata da tutte le componenti della Commissione pari opportunità, è stata approvata all'unanimità dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso. «Abbiamo deciso di presentare questo ordine del giorno per dare seguito al percorso intrapreso dal sindaco e dall'allora assessore alla cultura Alberto Cassani che, nel febbraio 2010 si recarono in visita a L'Aquila per portare alla città distrutta dal terremoto la solidarietà della cittadinanza ravennate - ha spiegato la consigliera Benedetta Lippi In quell'occasioRAVENNA. Ravenna sponsorizza L'Aquila Si stringono i legami con la città abruzzese Il terribile terremoto che ha colpito la città ne si espresse la volontà di contribuire a tenere viva l'attenzione nazionale sui tempi della ricostruzione, anche operando per l'inserimento della città nel Patrimonio dell'Umanità tutela- to dall'Unesco». La consigliera ha poi ricordato che nel maggio 2011 si è verificato uno scambio che ha visto nel maggio 2011 24 donne ravennati del Comitato "Verso la casa delle donne a Ravenna" recarsi a L'Aquila per rendersi conto della situazione in cui ancora versava la città dopo il terremoto. Al dibattito sono intervenuti i consiglieri del Pdl Caterina Graziani e Alberto Ancarani, che hanno dichiarato il loro voto favorevole in quanto concordi sull'obiettivo del documento ma hanno sottolineato di non condividere obiettivi e metodi del comitato "Verso la casa delle donne a Ravenna". In particolare Ancarani ha voluto sottolineare che di detto comitato egli pensa «tutto il male possibile». La consigliera Sarah Ricci di Sel ha sottolineato come l'esperienza dell'Aquila debba far riflettere sull'importanza di investire in opere di tutele preventiva dei patrimoni storici. Pagina 8 Pagina 38 di 113 :211Mit'ffie Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Provincia «Bilancio senza spazi di manovra Previsto il riordino delle risorse» «In passato la Provincia per fare investimenti per il territorio ha dovuto indebitarsi. Una parte delle risorse di questo bilancio quindi è destinata al rientro dei debiti». Queste le parole pronunciate ieri dall'assessore al bilancio Luciano Ronchini, durante la seduta di approvazione del bilancio di previsione. «Una parte del rendiconto - ha spiegato Ronchini - riferibile alla restituzione delle quote dei mutui accesi nel passato, ammonta a circa 7 milioni e 600 mila euro, per la quota capitale, e di circa 6 milioni per quota interessi». Ronchini ha poi ricordato il lavoRAVENNA. ro della Provincia nella Ronchini: «In passato riorganizzazione degli contratto debiti uffici per per fare investimenti poter risparmiare Parte delle risorse risorse è destinata nell'ambito al rientro dei mutui» dell'affitto passivo dell'ente. «Abbiamo già predisposto gli spazi nel Palazzo della Provincia per collocarvi al più presto gli uffici del settore Informatica - ha chiarito l'assessore -. Abbiamo inoltre trovato anche uno spazio per collocare il Centro elaborazione dati, ora in affitto. Tutta l'operazione, farà risparmiare almeno 90.000 euro annui di affitto». Il presidente della Provincia Claudio Casadio nel suo intervento ha colto l'occasione per ringraziare tutti i dipendenti per il loro impegno in questi giorni di maltempo. «Questo è un bilancio tecnico con margini di intervento discrezionale davvero esigui - ha precisato Casadio -. Non è un alibi; infatti con questo bilancio si procederà a un riordino rigoroso delle risorse in vista delle trasformazioni che ci attendono». Luciano Ronchini Pagina 8 4ilanciosenmwitlimas.m ilriordinodellerisose.. Pagina 39 di 113 press LIETE 14/02/2012 :211Mit'ffie Corriere di Ravenna Faenza-Lugo e Imola AMORA Aperitivo benefico per la missione in Africa RAVENNA. «A San Valentino regala il tuo cuore all'Africa». Oggi, dalle 18 alle 21, aperitivo di solidarietà al Cabiria per finanziare la missione dell'Amoa a M'bour. L'iniziativa servirà all'Amoa per finanziare il completamento dell'ambulatorio ottico del centro di oftalmologia di M'Bour, missione iniziata lo scorso anno e grazie alla quale i volontari, tra cui l'ottico ravennate Simona Guarini, hanno visitato centinaia di persone e iniziato la formazione del personale locale. «L'obiettivo che si pone l'Amoa per il 2012 - spiega Simona Guarini - è tornare a M'Bour per proseguire con gli screening, terminare gli allestimenti e lavorare ancora insieme al personale che opera nel centro di oftalmologia». Pagina 8 Pagina 40 di 113 press LIETE 14/02/2012 :21Mit'ffl e Corriere di Ravenna Faenza-Lugo e Imola IN BREVE • MUSICA Concerto rinviato L'associazione musicale Angelo Mariani informa che, a causa della neve, il concerto del pianista Boris Berezovsky, preannunciato per oggi al Teatro Alighieri nell'ambito della stagione "Ravenna Musica", è rimandato al 12 maggio 2012. FOTOGRAFIA Cani in mostra L'associazione Clama Ravenna invita alla mostra fotografica di Patrizia Petrellini che si terrà dal 18 febbraio al 2 marzo prossimi alla sala espositiva di via Enrico Berlinguer 11 a Ravenna. Soggetti delle foto esposte sono cani di tutte le razze, soli o insieme agli amici umani e non mancano ritratti di ospiti del canile comunale. In alcune giornate saranno presenti i volontari dell'associazione, con tavolo informativo. L'inaugurazione si terrà sabato 18 alle 11. La mostra, aperta dal lunedì al venerdì, è visibile dalle 8.30 alle 19. CULTURA La Chiulli presenta "Out" Questo pomeriggio (l'appuntamento è in programma alle 18.30 al Clou Cafè nella piazzetta degli Ariani) Maura Chiulli, presidente dell'Arcigay di Rimini, presenterà il suo nuovo libro "Out" nell'ambito della rassegna Romagnamente. Pescarese di nascita ma romagnola d'adozione, la Chiulli ha pubblicato il romanzo "Piacere Maria" e "Maledetti froci & maledette lesbiche". Pagina 41 di 113 Pagina 8 press LIETE 14/02/2012 Corriere :211Mit'ffle di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Casola Valsenio e Brisighella. I sindaci Nicola Iseppi e Davide Missiroli chiedono aiuti economici «Ingenti spese sostenute, ora dateci una mano» «Regione e Provincia tengano conto dell'impegno affrontato con i nostri soli mezzi» CASOLA VALSENIO. Il maltempo rischia di mettere in ginocchio i comuni collinari. Ad attestare questa eventualità sono i sindaci di Casola Valsenio e Brisighella. In un appello congiunto Nicola Iseppi e Davide Missiroli hanno lanciato una richiesta di aiuto. «Non tanto per l'aspetto operativo - evidenziano i primi cittadini - ma per le ingenti spese sostenute, molto al di sopra di quanto previsto in bilancio per i piani neve». Casola Val- senio e Brisighella gestiscono infatti circa 200 km di strade a servizio di quasi 10.000 abitanti e i circa due metri di neve caduti non hanno permesso un attimo di respiro. «Abbiamo fatto il massimo per la nostra gente - affermano i due primi cittadini - e per questo chiediamo alla Provincia e alla Regione un aiuto concreto perché i nostri Comuni non si trovino in ginocchio già a febbraio». Per questo, «cessata l'emergenza operativa, chiediamo che queste istituzioni tengano conto dell'impegno economico che abbiamo dovuto affrontare con i nostri soli mezzi. E ciò a fronte di una situazione eccezionale che non permetteva rinvii o interventi inadeguati». Volontari al lavoro per ripulire l'accesso all'ufficio delle Poste di Casola Valsenio Brisighella e Casola gestiscono circa 200 km di strade a servizio di quasi 10.000 abitanti e i circa due metri di neve caduti non hanno permesso un attimo di respiro Pagina 10 '77 Le strade in sollerenz_a Pagina 42 di 113 IttiUrriffie Corriere press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola A‘C «4‘1 ì ai nellnnl 'akk,,h,% q LLO.ukèLtk Si teme per un branco di 32 cavalli isolati Salve le cicogne del Cras. Recuperati un istrice in fin di vita a Santa Lucia e un capriolo nel Casolano FAENZA. Il peggio sembra essere passato. Ieri in pianura il sole ha trionfato, le temperature sono salite sopra lo zero ed è iniziato un timido disgelo. In città continuano però a rappresentare un pericolo soprattutto le formazioni di stalattiti spioventi dai tetti: incessante il lavoro dei vigili del fuoco per rimuoverle o transennare le aree pericolose. Nel Brisighellese c'è stata una "strage" di tettoie crollate, seppur puntellate. Permangono situazioni critiche nelle alti valli faentine del Lamone e del Senio. Ancora a rischio un branco di cavalli antin- Nel Palazzuolese non si conosce ancora il destino dei 32 cavalli di un allevamento allo stato brado, che la società proprietaria non è riuscita a rifocillare da oltre dieci giorni, perchè impossibilitata a raggiungere i capannoni con il foraggio. C'è apprensione per la locendio. ro sopravvivenza. Si sta cercando di aprire un varco, e forse ci si riuscirà entro oggi. Alcuni esemplari sono stati visti aggirarsi barcollanti nei dintorni dei capannoni. «Al rischio fame si aggiunge il pericolo gelo afferma uno dei proprietari -: se scivolano e si rompono una zampa sono spacciati». Secondo il veterinario Giuliano Zama del Cras (Centro recupero avifauna selvatica) di Faenza «i cavalli resistono bene anche alle bassissime temperature, ma vanno nutriti. Dopo dieci giorni potrebbero avere seri problemi, non tanto di assideramento, ma per coliche». E condivide il veterinario quanto sostenuto dai propietari, cioè che «brucando la corteccia ricca di vitamine di alcuni alberi in zona, soprattutto carpini, potrebbero salvarsi». Il branco è composto di razze aveglinesi, incrociate con autoctone italiane. «La loro funzio- La società proprietaria dei cavalli non è riuscita a rifocillare gli animali da oltre dieci giorni, perchè non in grado di raggiungere i capannoni col foraggio ne - spiega il mandriano - è quella di tenere pulito il bosco, prevenire gli incendi: fanno un'ottima manutenzione, da quando li abbiamo messi non si sono più verificati focolai». Le cicogne. La colonia presso il Cras ha superato bene l'ondata di neve e gelo. «Le abbiamo super alimentate», racconta Giuliano Zama, che riferisce anche di alcuni animali selvatici salvati dal centro proprio durante le nevicate. Un i- strice in fin di vita è stato recuperato a Santa Lucia, un capriolo nel Casolano. In via Convertite è stato rotto con il piccone il ghiaccio del laghetto ed è stato distribuito cibo in abbondanza a migliaia di volatili provenienti da un ampio raggio, ma adesso i frigoriferi languono e si confida sulla sensibilità dei donatori. La Forestale. Il comandante del Corpo forestale dello Stato, Giampiero Andreatta, ha ottenuto da parte dell'Aeronautica militare la disponibilità di un grosso elicottero per trasporto persone e merci, di stanza a Pisignano di Cervia. «Finora - afferma - abbiamo operato nel Riminese e nel Cesenate ma se sarà richiesto dalla prefettura potrà essere impiegato anche sulle colline del Faentino per rifocillare allevamenti domestici ed eventualmente anche la fauna selvatica». Francesco Donati Pagina 11 Si teme per un branco di 32 cavalli isolati Pagina 43 di 113 :21Mit'ffi e Corriere Omsa, mercoledì 22 l'incontro al ministero press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Presentazione ai sindacati Parte la richiesta di un del nome dell'ancora prolungamento della cassa ignoto compratore integrazione straordinaria Le lavoratrici faentine in consiglio comunale Questo nuovo faccia a faccia, in cui sarà presente anche Giampiero Castano del ministero dello Sviluppo economico, di fatto dovrebbe rappresentare il mo- FAENZA. L'incontro al mini- interessati alla vertenza Omstero del Lavoro si terrà mer- sa hanno ricevuto il fax che coledì 22 febbraio a partire preannuncia la definizione dalle ore 11. Nella giornata di della data ufficiale dell'imieri i sindacati e tutti i soggetti portante riunione. mento ufficiale per la presentazione, ai sindacati, del nome dell'ancora ignoto compratore (azienda del ramo arredamento e mobili) e il piano di riconversione in- dustriale ipotizzato per lo stabilimento faentino di via Pana. Da qui partirebbe quindi la richiesta di un prolungamento della cassa integrazione straordinaria che dovrebbe passare nell'ambito della riconversione e non più in quello di cessata attività (questa è infatti in scadenza il prossimo 14 marzo). Pagina 11 Si teme per unbranco di 32 cavalli isolati ,k,asione,erchaa, Pagina 44 di 113 /lira, nere° ed,o al munsero Corriere :21ttiftffie press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Un branco di cavalli in pericolo Faenza, sono in un allevamento allo stato brado. Salve le cicogne FAENZA. Il peggio sembra essere passato. Ieri in pianura il sole ha trionfato, le temperature sono salite sopra lo zero ed è iniziato un timido disgelo. In città continuano però a rappresentare un pericolo soprattutto le formazioni di stalattiti spioventi dai tetti: incessante il lavoro dei vigili del fuoco per rimuoverle o transennare le aree pericolose. Nel Brisighellese c'è stata una "strage" di tettoie crollate, seppur puntellate. Permangono situazioni critiche nelle alti valli faentine del Lamone e del Senio. Ancora a rischio un branco di cavalli antincendio. Nel Palazzuolese non si conosce ancora il destino dei 32 cavalli di un allevamento allo stato brado, che la società proprietaria non è riuscita a rifocillare da oltre dieci giorni, perchè impossibilitata a raggiungere i capannoni con il foraggio. C'è apprensione per la loro sopravvivenza. Si sta cercando di aprire un varco, e forse ci si riuscirà entro oggi. Alcuni esemplari sono stati visti aggirarsi barcollanti nei dintorni dei capannoni. «Al rischio fame si aggiunge il pericolo gelo afferma uno dei proprietari -: se scivolano e si rompono una zampa sono spacciati». Secondo il veterinario Giuliano Zama del Cras (Centro recupero avifauna selvati- ca) di Faenza «i cavalli resistono bene anche alle bassissime temperature, ma vanno nutriti. Dopo dieci giorni potrebbero avere seri problemi, non tanto di assideramento, ma per coliche». E condivide il veterinario quanto sostenuto dai propietari, cioè che «brucando la corteccia ricca di vitamine di alcuni alberi in zona, soprattutto carpini, potrebbero salvarsi». Il branco è composto di razze aveglinesi, incrociate con autoctone italiane. «La loro funzione - spiega il mandriano - è quella di tenere pulito il bosco, prevenire gli incendi: fanno un'ottima manutenzione, da quando li abbiamo messi non si sono più verificati focolai». Le cicogne. La colonia presso il Cras ha superato bene l'ondata di neve e gelo. «Le abbiamo super alimentate», racconta Giuliano Zama, che riferisce anche di alcuni animali selvatici salvati dal centro proprio durante le nevicate. Un istrice in fin di vita è stato recuperato a Santa Lucia, un capriolo nel Casolano. In via Convertite è stato rotto con il piccone il ghiaccio del laghetto ed è stato distribuito cibo in abbondanza a migliaia di volatili provenienti da un ampio raggio, ma adesso i frigoriferi languono e si confida sulla sensibilità dei donatori. Pagina 22 In 300 ancora isolati dopo due settimane Un branco di cavalli ù1 pericolo Pagina 45 di 113 press LIETE 14/02/2012 Corriere tItttiiIiiffi e di Ravenna Faenza-Lugo e Imola Tamo, che poesia Due cuori e un solo biglietto per i luoghi d'arte Riapre sabato la Domus dei Tappeti di Pietra RAVENNA. L'arte come l'amore è una rivelazione improvvisa, una meravigliosa scoperta e invitare la persona amata a visitare un museo equivale al gesto d'amore per eccellenza: il bacio. Per questo, oggi, in occasione della Festa degli innamorati, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali invita tutte le coppie nei musei e luoghi d'arte statali. Con un biglietto si potrà entrare in due. In occasione di San Valentino, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna invita alla scoperta dell'oggetto del cuore 2012 al Museo Nazionale di Ravenna, un pregevole manufatto a tema amoroso segnalato ai visitatori attraverso didasca- Una delle opere conservate nel Tauro di Ravenna lie dedicate. Ma sono davvero tante le iniziative "ad arte" previste per oggi, anche se, causa maltempo, il programma ha subito qualche variazione. La riapertura della Domus dei Tappeti di Pietra, per esempio, prevista per domani, è stata posticipata a sabato 18 febbraio, a partire dalle 10. È invece confermata alle 10 la riapertura di Tamo. Tutta l'avventura del mosaico, con una serie di iniziative legate a San Valentino. Due cuori un solo biglietto consentirà alle coppie di entrare a Tamo pagando un solo ingresso e ricevendo in omaggio un "Bacio", offerto da: "Le Loverie di Giorgioni". Alle 17.30, invece, al Complesso di Pagina 46 di 113 San Nicolò, gli Amici MalfAttori, in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri, presenteranno A San Valentino Tauro: poesie e musica, una serie di letture a tema a cura di Patrizia Ravagli e Paola Rossi Balella, rispettivamente preside e docente del Liceo Classico, accompagnate dagli studenti del corso pedagogico. Info: 0544 36136; www.ravennantica.it. Sempre oggi è previsto l'ultimo incontro del seminario "Animalia. Animali rappresentati e raccontati". Aperto al pubblico con ingresso gratuito, l'incontro con Ilaria Lugaresi si terrà alle 15 al Museo Nazionale di Ravenna. Info: 0544 543711. Corriere trb.tiiIiiffi e press LIETE 14/02/2012 di Ravenna Faenza-Lugo e Imola RAVENNA Fahrenheit39, quando il libro è un'arte Festival editoria indipendente tra pubblicazioni e incontri di Alessandro Fogli RAVENNA. Forte del successo riscosso dalla prima edizione tenutasi nel 2010, l'associazione culturale Strativari ripropone quest'anno «Questo festival è un evento unico in Italia - sottolinea la presidente di Strativari, Alessandra Carini - e si pone come una sorta di censimento del fenomeno editoria indipendente nel nostro Paese. E proprio in virtù della sua unicità vuole essere il nostro contributo alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura nel 2019». Fahrenheit39 ha come obiettivo il dare attenzione alle pratiche d'arte che indagano come mezzo espressivo l'oggetto libro, quest'ultimo inteso come processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica. Il fenomeno si sviluppa sotto l'impeto collaborativo di artisti, autori, curatori, scrittori ed editori indipendenti Fahrenheit39, festival sull'editoria indipendente e libro d'artista in Italia", che si terrà da giovedì 23 a domenica 26 febbraio. interessati allo studio del to dell'editoria che rifletlibro non solo come mez- te la volontà di ripensare zo espositivo ma come l'oggetto libro e la sua riforma espressiva della produzione, in un momento in cui la carta pratica artistica. «L'editoria indipenden- stampata sembra essere te - spiega Emilio Mac- in fase di declino nei conchia, ideatore e curatore fronti dell'era digitale. del festival - è il frutto Alla luce dell'espandersi della collaborazione tra di questo fenomeno figure classiche dell'uni- "Fahrenheit39" tenterà verso libri (autori, edito- nuovamente di fare il ri, grafici) che per vari punto della situazione su motivi decidono di rifiu- ciò che sta accadendo in tare i processi canonici di questo momento in Italia, produzione e distribuzio- invitando il pubblico a ene editoriale. Il libro di- splorare e riflettere su venta allora parte inte- queste pubblicazioni che grante dell'invenzione mettono in relazione spaartistica di queste figu- zi, linguaggi ed esperienre». Le pubblicazioni in ze diverse. L'evento sarà questione, auto-prodotte luogo di una ricca esposie auto-pubblicate quasi zione di editoria artistica sempre a tiratura limita- indipendente italiana, ta e difficili da reperire, presentazioni di nuove creano allora nuovi spun- pubblicazioni in uscita, ti di riflessione nell'ambi- happening, conferenze e vedrà l'intervento di un ospite speciale: Leonardo Sonnoli - progettista grafico, docente in sistemi editoriali presso Isia Urbino e Iuav di Venezia ed esperto in storia dell'editoria - terrà infatti una presentazione (dal titolo Montag & Clarisse) del suo lavoro e di una selezione dei progetti più meritevoli dei suoi studenti del corso di design per l'editoria. La serata si concluderà poi alle 24 al Bronson di Madonna dell'Albero con l'anteprima assoluta di "youBook", visual-performance che Ste Rigi ha ideato appositamente per Fahrenheit39". Domenica 26, infine, il festival ha in programma un evento a sorpresa alla Ninapì (ore 16), seguito alle 18.30 dalla presentazione di Danilo Montanari, assieme agli autori, di due pubblicazioni fresche di stampa: Flippers 1977-78, di Olivo Barbieri, e Behind the walls di Paolo Ventura. testimonianze da parte di figure chiave nel panorama italiano. Preceduto da un'anteprima al Fargo Cafè, giovedì 23 febbraio, in cui l'editore Danilo Montanari presenterà il catalogo, il festival inaugura venerdì 24 alla Galleria Ninapì (ore 18) alla presenza di editori indipendenti, artisti italiani, studenti Isia e Iuav, e con la serigrafia live di Mister Gatto e il dj set di Mouch. Sabato 25 febbraio la mostra alla Ninapì si apre alle 11 e alle 17 Pagina 47 di 113 Un momento della scorsa edizione e a sinistra I logo Fahrenheit39, quando libm è un'art. LOCANDA 11 ristortsinte,è situato nel cuore delle Saline di Cervia 'propone ricette tradizionali di terra e` mare. "Ap"erto praitzo e cena dal martedì alla domenica ir; d42, crkviA (ZonerSaliné) - Via Madonna della Neve 15 - Tel. 0544 71156 Bivio per Villa Inferno - proseguire all'intérno 150 rnt. - [email protected] MARTEDÌ 14. FEBBRAIO 2012 E LA DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LOGO & IMOLA ANNO XV N. 44 €1 I I 11111110111 t RAVENNA Ma continuano le verifiche soprattutto sui tetti Ancora disagi nei parcheggi ma bus gratis fino a giovedì Dopo la neve riaprono le scuole e gli asili COMMENTI Modello Schroeder San Valentino Sandro & Rita Una storia da raccontare o A pagina 19 Dopo lo stop forzato causa neve, riprendono da questa mattina le attività didattiche in tutte le scuole e negli asili nido del territorio comunale. Ieri, dopo le ultime verifiche, il sindaco ha sciolto la riserva decidendo di riaprire gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. "Durante le verifiche - precisa una nota del Comune - sono state riscontrate infiltrazioni in alcuni tetti di strutture scolastiche che verranno tenute sotto controllo anche nei prossimi giorni. Allo stato attuale tali infiltrazioni non pregiudicano la permanenza dei ragazzi e del personale scolastico". tiamministrazione informa inoltre che le modalità di sosta e di parcheggio non saranno quelle di una giornata qualsiasi poiché, nonostante Ora una riforma rapida e responsabile del lavoro Evitare conflitti sociali Pelanda a pagina 39 20 anni dopo Neve ancora disagi per i parcheggi ma da oggi scuole aperte gli interventi di pulizia, le possibilità di femmta e di sosta sono oggettivamente ridotte. Intanto però ci saranno autobus gratis fino a giovedì. A pagina 15 Parà morta, in tre a giudizio II caso Annegata a soli 22 anni in un laghetto di Infiltrazioni in ospedale cava nei pressi della Spreta al suo primo lancio: alla sbarra tre esperti di lanci l'emergenza neve ha creato qualche disagio anche nell'ospedale nuovo diamola. In alcune aree all'in terno della struttura il controsoffitto ha mostrato segni di cedimento, rendendo necessario l'intervento dei tecnici. Chiusa, in Pediatra, la sala giochi. A pagina 25 Tutti rinviati a giudizio con l'ipotesi di omicidio colposo. Si è conclusa così l'udienza prelaninam contro i tre accusati della morte di Giovanna Melania La Manda, la 22enne caporale originaria di Trapani e in forza a146/esimo Reggimento Tra.smissioni di Palermo deceduta il pomeriggio del 20 febbraio 2010 dopo essere funta al suo primo lancio (civile ma milite-assistito) nel laghetto di cava "Ca' Bianca" nei pressi dell'aeroporto "La Spreta". Si tratta di tre paracadutisti esperti, con molti lanci all'attivo. Per tolti - ha deciso il gup Monica Calassi - processo al via il 10 maggio davanti al giudice monocratico. Tra gli imputzai abbiamo Uno Basilio Schenetti, 44 anni, di Castelnnvo ne Monti (Reggio Emilia); Renzo Canini, 67 anni, di Rimini; e Andrea Tomasi,12 anni, di Poggio Bosco (Mantova). A pagina 11 Salvato un airone Una piccola garzetta (della famiglia degli aironi) nfreddolita è stata salvata a Fontanelice da una signora, che l'ha consegnata a una guardia venatoria. A pagina 20 Polemiche sulla sorgente Il Rio Fredde e chiuso da due anni. Da quando, cioè, un camion di letame sii ribulbi) inquinando la falda. Il consigliere di opposizione Parenti chiede di riaprire la sorgente che, spiega, 'verrebbe pulita dalla neve". A pagina 27 IMPRESA FUNEBRE CORTESI setvuhr) 24 ere su 24 0545.24559 MARCO 329.9435479 RODRIGO 339.5951290 7',77FSIE VIA DE' BROZZI, s? .a wwwirrtpremeort cortestoliniptesacoriie.s CRESCONO LE APPASSIONATE DELL'INTRIGANTE ARTE Burlesque ha conquistato Ravenna L'arte della seduzione al femminile non ha tempo. P "donna senza tempo", si definisce anche Candy Rose, maestra di sensualità e professionista del burlesque.Abruzzese d'origine, ma trapiantata a Roma, Candy è una delle più apprezzate ballerine e interpreti della seducente arte del Burlesque, spettacolo nato nella seconda metà dell'Ottocento nell'Inghilterra Vittoriana e poi esportato successivamente negli Stati Uniti. Ora, sull'onda della moda legata alla cultura vintage, l'intrigante mix di sensualità e ironia é sbarcato anche a Ravenna. A pagina 17 Mani pulite ha mostrato il marcio ma ha massacrato alcuni e salvato altri Zucchi a pagina 39 Web 2.0 Volunia ha sbagliato perché non ha tenuto conto della vergogna Caraceni a pagina 38 Lettere Con la neve finalmente la Romagna è tornata ad essere una Regione A pagina 38 ORO GA E ALCOL NELL ASSA ROMAGNA In manette Al Arrestato bar se la prende con i carabinieri Aggredisce un uomo e fa danni BAGNACAVALLO I carabinieri hanno arrestato un 40enne lughese alle 4.30 di ieri mattina in un bar di via Mazzini, dove si era recato per incrementare la sbronza. Oltre al barista, ha iniziato a infastidire i clienti, finché sono arrivati i militari, con i quali se l'è presa dando in escandescenze. A pagina 21 LUGO Ci sono volute due pattuglie dei carabinieri per bloccare un 30enne che al centro commerciale "Il Globo" ha aggredito un uomo quindi danneggiato cartelli pubblicitari. Il giovane era imbottito di alcol e droga ed è stato arrestato per resistenza, oltraggio, lesioni e danneggiamento. A pagina 21 Pagina 48 di 113 II In un anno perse 330 attività N el 2011 sono state chiuse 330 attività. Il dato emerge dall'incontro organizzato da Confesercenti provinciale tra gli associati. Per il Presidente Provinciale Roberto Manzoni "nei 201] il dato complessivo del saldo delle imprese iscritte al registro camerale è emblematico e deve far riflettere insieme a quello dei fatturati in calo. Sono state 633 le imprese cancellate nel commercio e 415 le nuove aperte, totale - 218, mentre nell'alloggio-ristorazione 249 le cessate e 137 le aperte (112 il totale del saldo)". La buona notizia, dice Manzoni, arriva " dall'Agenzia delle Entrate che rispondendo ad una istanza avanzata dalle Associazioni ha dichiarato di essere disposta a valutare l'opportunità di non applicare le sanzioni previste per i ritardati pagamenti delle imminenti scadenze tributarie per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle eccezionali nevicate di questi giorni. E la nostra provincia riteniamo sia pienamente in queste condizioni. Analoga decisione di proroga, per quanto non risolutiva, ci a- Saldo negativo per negozi e ristoranti. Il dato preoccupa Confesercenti IMPRESE spettiamo anche dagli altri uffici". L'assemblea La sala era piena e partecipata (nonostante il maltempo), con tante domande e preoccupazioni in quantità. E questo uno dei tratti principali evidenziati dai quattro incontri cori gli associati promossi in questi giorni dalla Confesercenti nelle zone di Faenza, Lugo, Cervia e Ravenna per conoscere e discutere più nel dettaglio i contenuti delle diverse manovre economiche di queste settimane, alcune al vaglio dell'approvazione parlamentare. Forte è la preoccupazione emersa negli incontri e nelle decine di interventi registrati per la situazione dell'economia e per i ridessi complessivi di questi provvedimenti di natura recessiva sulle piccole e medie imprese e sulla loro stessa tenuta già alle prese con una prolungata fase di calo dei consumi. munali a partire dall'applicazione dell'Imu, laddove si preannunciano già aumenti raddoppiati. Su questi temi già l'Associazione è intervenuta con una dettagliata lettera a tutti i Sindaci. Qualche preoccupazione, in particolare, per le attività che lavorano con clientela straniera per i nuovi obblighi relativi ai limitati pagamenti con contanti. Ma la preoccupazione dei tanti che hanno partecipato agli incontri, così come di quelli che si sono fatti sentire in questi giorni, riguarda le prospettive economiche e di lavoro, di come riuscire a favorire la crescita e la ripresa dei consumi, anziché la recessione e l'impoverimento del territorio. Forte l'invito a istituzioni e forze politiche affinchè tengano conto della situazione delle piccole e medie aziende (di tutte) e della loro stessa funzione sociale e di qualità della vita che garantiscono e che continua a registrare invece segno rosso. L'ultimo trimestre Anche l'ultimo trimestre del 2011 si è chiuso con un ulteriore saldo negativo (è il quarto de'l'anno) tra imprese aperte e cessate, di -58 nel commercio e -55 nell'alloggio e ristorazione (allegato il dato per Comune). Nel dettaglio questi i saldi comune per comune: Alfonsine (- 1 commercio, - 2 alloggio e ristorazione), Bagnacavallo (rispettivamente -2 e -3), Bagnara di Romagna (-1, 0), Brisighella (0, +1), Casola Valsenio (-1, -1), Castel Bolognese (-1, 0), Cervia (-9, -13), Conselice (-3, -3), Cotignola (-2, 2), Faenza (-9, -8), Fusignano (+1, -1), Lugo (-1,- 2), Massa Lombarda (-4, +1), Ravenna (-25, -17), Riolo Terme (-2, 0), Russi (+3, -1), Sant'Agata sul Santelmo (-1, - I ), Solarolo (0,0). Preoccupano le tariffe L'attenzione è rivolta a livello nazionale, come in ambito locale per le decisioni che sono state già assunte (sulle tariffe) e per quelle che dovranno esserlo nei prossimi bilanci co- UN TRIMESTRE IN ROSSO Negozi: c'è preoccupazione per la tenuta del tessuto economico L'ultimo trimestre ha visto perdere moltissime aziende sia nel settore del commercio sia in quello della ristorazione e degli alberghi. I dati positivi si contano davvero sulle dita di una mano. Si tratta di Brisighella (più uno nel settore della ristorazione), Fusignano (un negozio in più), Massa Lombarda (un albergo - ristorante in più). ll meglio? Russi con tre negozi in più nel 2011 rispetto al 2010. Pagina 49 di 113 Pagina 13 LA COMPOSITRICE COLASANTI ALL'ALIGHIERI Giovedì alle 20.30 al teatro Alighieri, nel contesto di "Ravenna Musica", il violoncellista Enrico Bronzi, nella duplice veste di solista e direttore, assieme all'accademia dell'orchestra Mozart, eseguirà le Variazioni sull'Inquietudine per violoncello e orchestra d'archi della compositrice italiana maggiormente eseguita in Italia e all'estero, Silvia Colasanti. La composizione, dedicata a Bronzi, consacra uno dei principali topoi della Colasanti: il "suono dell'inquietudine", nella definizione del critico Guido Barbieri, da cui le variazioni derivano il loro titolo, caratterizzato da "figure compositive mobili e metamorfiche, instabili e inquiete" alternate a imprevisti squarci di pura luminosità sonora. Con la tournée delle sue Variazioni, già eseguite tra fine 2011 e inizio 2012 a Macerata, Jesi e Fabriano, la compositrice romana, sull'onda del suc- cesso della prima esecuzione assoluta del suo Faust. Tragedia soggettiva in musica alla 68° Settimana Musicale senese, inaugura una stagione cruciale. Studio per Faust, il 28 febbraio 2012, con il Quartetto di Cremona alla Società dei Quartetto di Milano, raggiungerà una prima vetta con la prima assoluta del suo Concerto per violoncello e orchestra (solista David Geringas e Orchestra G. Verdi diretta da Aziz Shokhakimov, il 19, 20 e 22 aprile all'Auditorium Mahler di Milano), culminando nell'occasione della prima assoluta dell'opera La Metamorfosi, su testo tratto dall'o- monimo romanzo di Kafka, al Maggio Musicale fiorentino. L'opera, su libretto e con la regia di Pier'Alli, costituisce la prima commissione assoluta della storia istituzione fiorentina a un compositore donna. La stagione 2011-2012 della Colasanti segna inoltre l'uscita del suo primo cd monografico, In-canto, per l'etichetta Dynamic/Jupiter Distribution. Il cd contiene due tra le più importanti composizioni sinfoniche della compositrice Chaos. Commento a Haydn, Hob. XXI:2 (Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta ca Gyorgy G. Rath) e II Canto di Atropo, per violino e orchestra (Orchestra Verdi diretta da Damian lorio, Massimo Quarta violino solista) e le composizioni cameristiche La Rosa che no canto, per quartetto d'archi (Quartetto di Cremona) e To muddy death. Ophelia per quintetto (Algoritmo Ensemble). Pagina 12 Dagli armi dello ska "mlgaando" di Tre - Pagina 50 di 113 MEZZI IN AZIONE Per eliminare gli accumuli . Il Comune potenzia il piano mezzi antineve aggiungendo tre pale, tre bobcat e sei autocarri adibiti al carico e trasporto della neve accumulata al suolo. L'azione degli spazzaneve ha creato cumuli ai bordi delle strade che stanno provocando disagi alla circolazione di veicoli e pedoni, così come il manto ghiacciato nelle aree di sosta limita l'offerta di parcheggi. Il Comune ha deciso di compiere questo ulteriore sforzo, nonostante le difficoltà finanziare, per migliorare la sicurezza della viabilità e, sotto questo profilo di priorità, ha fissato i criteri per l'individuazione dei punti in cui entreranno in azione gli autocarri, bob e pale privilegiando situazioni di potenziale pericolo per la circolazione, dove cioè gli accumuli limitano la visibilità dei dei veicoli in transito, e alcune aree di parcheggio del centro urbano, al fine di garantirne accessibilità e offerta di sosta. I sei autocarri opereranno durante la notte per non ostacolare e non essere a loro volta ostacolati dalla circolazione e dalla sosta dei veicoli; la neve rimossa sarà scaricata in aree apposite individuate di concerto con altri enti, la Prefettura in primis. Questo il programma degli interventi dei mezzi a partire da stasera: piazza Kennedy, Largo Firenze, piazza Baracca, piazza Mameli, piazza Garibaldi, piazza della Resistenza, piazza Natalina Vacchi, parcheggio fra via di Roma e viale Santi Baldini, piazza Sighinolfi, piazzale del commercio, piazza Brigata Pavia. Pagina 14 Chiacb:"Cilladini dateci Pagina 51 di 113 NINGOZZI DOCENTE PER UN GIORNO RAVENNA Si è aperto nella sede dell'Autorità portuale il corso di specializzazione "Tecnico di spedizione, trasporto e logistica per le imprese portuali e di trasporto". li corso, promosso dall'Engim, vede la partecipazione di 15 tecnici e diplomati ed è finanziato dalla Regione. Alla sua realizzazione, che prevede trecento ore complessive di lezione contribuiscono anche varie agenzie di spedizioni, alcuni cantieri e l'istituto tecnico Ginanni. La prima lezione è stata tenuta dal vicesindaco con delega al porto Giannantonio Mingozzi, che ha riassunto i principali elementi di competitività dello scalo ravennate, le relazioni internazionali avviate in questi ultimi anni, le ipotesi di sviluppo nell'asta del Candiano, con i lavori di approfondimento e di realizzazione del nuovo terminal container. Pagina 13 1111111,m m, perse 330 attività N Pagina 52 di 113 AGRICOLTURA Le associazioni incoraggiano l'azione del governo "Sì ad una maggiore disciplina nelle relazioni commerciali" RAVENNA "L'azione del Ministro delle politiche Agricole Mario Catania sulla disciplina delle relazioni commerciali tra produttori e distribuzione, va assolutamente sostenuta e in particolare l'intero articolo 62 del decreto liberalizzazioni va confermato senza cambiamenti": a scriverlo, in una nota, è Confagricoltura. Un concetto che riprende già ribadito ìn una nota congiunta firmata da Coldiretti e dalle centrali cooperative di qualche giorno fa. Servono, dice Confagricoltura, "decisioni rapide e immediate"le aziende agricole "hanno assolutamente bisogno di maggiore trasparenza contrattuale e anche di minore burocrazia" In un territorio come il nostro "dove 1' ortofrutta è di primaria importanza e condiziona il fatturato la certezza di ricevere entro termini stabiliti il pagamento della propria merce risulta essere determinante. TA possibilità di poter contare sul rispetto dei contratti con la grande distribuzione (Gdo) avrà importanti conseguenze anche in tutti gli altri settori che coinvolgono le aziende agricole". Agricoltura: si chiede più trasparenza Pagina 13 1111111,mm, perse:30 attività Pagina 53 di 113 L'Udc critico sulle farmacie `liberalizzate' RAVENNA "Sono convinto che occorra agire prima di ogni altra cosa dagli enti locali per liberalizzare buona parte dei servizi pubblici calcando di più la mano sulla pletora di soggetti responsabili delle politiche energetiche, dei trasporti, e di altri settori, invece di puntare sempre il dito sulle solite professioni": a scrivere una nota contro le liberalizzazioni di Monti è Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale Udc. 'Ad esempio le farmacie, le quali hanno già subìto una prima ondata di provvedimenti ma, stando alle dichiarazioni di Bersani, il governo è stato troppo tenero e per questo occorrerebbe considerare anche la possibile liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Affermazione pericolosa che fa dimenticare completamente la storica funzione socio sanitaria delle farmacie le quali agiscono per concessione dello Stato e fanno parte integrante del Servizio sanitario nazionale, prima ancora di rappresentare un soggetto economico fine se stesso. La competenza e la consulenza assicurata dai professionisti attraverso la rete capillare delle farmacie presenti sul territorio, limitano i costi e le spese sociali a tutto vantaggio dei cittadini. Quest'ostinata insistenza fa venire un legittimo dubbio. Siamo davvero convinti che il provvedimento governativo auspicato per le farmacie, venga incontro alle reali esigenze dei cittadini e dei consumatori o, viceversa, tenda a muoversi velatamente nel solco di favorire ancora una volta la grande rete distributiva e in testa la rete organizzata Coop?". Pagina 13 1111111,mm, perse:30 attività Pagina 54 di 113 Da Asur un sentito grazie agli spalatori volontari Neve, un grazie ai volontari RAVENNA Ieri mattina il vicesindaco (Ammattirmi° Mingozzi ha ricevuto in municipio Carlo Mazzini e Giovanni Crocetti, presidente e vicepresidente di Asur (Associazione degli studenti universitari ravennati), che domenica ha promosso, in particolare facendo appello al mondo dei giovani studenti universitari e delle superiori, alle giovani forze politiche ravennati, alle associazioni universitarie e al mondo dello sport ravennate, una iniziativa di rimozione della neve dagli ingressi delle sedi universitarie e scolastiche.Mingozzi ha anticipato a Mazzini e Crocetti che in occasione delle giornate di orientamento universitario AlmaOrienta, da mercoledì a Bologna, le foto della giornata saranno affisse nello stand ravennate. Carlo Mazzini e Giovanni Crocetti hanno collo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aderito e annunciare che Asur continuerà a proporre iniziative di solidarietà e interesse plibblico a favore della cittadinanza e delle categorie più deboli". Domenica erano tra gli altri presenti rappresentanti delle componenti giovanili di Pd, Pdl e Pri, i consiglieri comunali Paolo Guerra (Lega Nord), Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) Alberto Ancarani (Pdl) e Andrea Tarroni (Pd) e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi. Presenti anche alcuni giocatori del Ravenna calcio, tra i quali il capitano Angelo Affatigato, studenti dei licei classico e scientifico e diversi iscritti allAsur, per un totale di circa trenta persone. "Un bell'esempio di civismo - ribadisce Carlo Mazzini - che va ulteriormente coltivato e che è stato molto utile per le sedi universitarie e per alcuni istituti superiori". Pagina 14 RAVEMA Chiacio:"Cilladini dateci Pagina 55 di 113 nr..3,!, RE Autobus gratis fino a giovedì L'amministrazione comunale ha deciso di prorogare fino a giovedì 16 compreso la possibilità di viaggiare gratis sugli autobus urbani, per "alleggerire il flusso" di automobili in circolazione. Le linee gratuite sono queste: 1A, 1B, 2, 3, 4, 5, 8, 30 Porto S.Vitale-Ravenna, 40 (Lido di Dante-Ravenna), 70, 75, 80, 90; nel forese 145 S.Antonio-via Canalazzo-Ravenna gestita da da CoerBus); 150 RavennaS. Michele-PiangipaneSanterno (CoerBus); 158 Ravenna-Villa novaS.Marco (corsa Atm in partenza da Villanova alle 7.07 e corse CoerBus in partenza da Villanova alle 8.58, 12.18, 13.43, 17.18; corsa Atm da Ravenna Piazza Caduti delle 6.40 e CoerBus da Ravenna piazza Caduti delle 8.40, 12, 13.20, 14.05, 17). Tir bloccato nel ghiaccio La Polizia municipale è stata impegnata dalle 3 della scorsa notte alle 13.30 di ieri per l'intraversamento di un Tir, dovuto all'asfalto ghiacciato, sulla Faentina (rampa di raccordo con la statale 16 in direzione Rimini). Al conducente del mezzo sono stati contestati due verbali, per guida senza catene e per i danni causati alla struttura stradale. Intorno alle 13.45 di ieri due pattuglie sono poi intervenute sulla statale 16, poco prima dell'incrocio con la Ravegnana, per un tamponamento senza feriti tra un Tir e un'automobile che transitavano in direzione Rimini (l'auto è stata tamponata dal Tir). La corsia di sinistra, delle due verso Rimini, è rimasta sempre libera, mentre su quella di destra il traffico ha subito rallentamenti a causa dei due mezzi che occupavano la carreggiata. Pagina 56 di 113 Pagina 14 RAVEMA fliaccio:"Cittadini dateci ANCISI (LPRA) INTERVIENE SULL'EPISODIO DELLA GARA SOSPESA AL PALA DE ANDRÈ "OCCORRE INTERVENIRE SULL'IMPIANTO DI VENTILAZIONE E ASPIRAZIONE" "geco perché solo a Ravenna piove . sul campionato di volley" RAVENNA È capitata a Ravenna, per la prima volta nella storia della pallavolo nazionale, una partita del massimo campionato interrotta perché piove acqua sul campo. "Essendo il Pala de André di proprietà del Comune (ereditata dall'ex Gruppo Ferruzzi che lo costruì), anche se affidato in gestione alla società Metri) - afferma il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Aracisi - mi pare logico rivolgermi alle Infrastrutture civili del Comune per chiederne spiegazione".Ancisi, in attesa di ulteriori chiari- menti, ritiene di essere in grado di esprimere alcune prime valutazioni sommarie: "La causa della pioggia sul terreno di gara è dovuta ad un fenomeno di condensa. Esso è stato certamente accentuato dalla notevole differenza tra la temperatura interna e la temperatura esterna, provocando la condensazione dell'aria". Secondo il civico "avrebbe influito il diretto contatto tra il teflon della copertura del soffitto e l'atmosfera interna, non mediato da un secondo strato di filtro, come avviene coi palloni pressostatici a doppia membrana adibiti a spettacoli sportivi". 11 civico premettendo che risulta "difficile risalire ad errate valutazioni del progetto originario, mancandone la documentazione, che non è stato mai possibile reperire", avanza alcune pro- poste: "Per contrastare tale fenomeno - pur dovuto a circostanze eccezionali sarà necessario esplorare la possibilità di intervenire sull'impianto di ventilazione, anche potenziando quello di aspirazione, per aumentare la quantità dei ricambi aria e quindi abbassare il valore di umidità presente all'interno della cupola. Peccato, però, per gli eroi della Cmc Robur Ravenna". Pagina 14 hiaccb:"Ci Radini dateci Pagina 57 di 113 Ghiaccio: "Cittadini dateci 99 una mano Preoccupano i candelotti pericolanti il Comune invita a collaborare DOPO LA BUFERA T erminata la fase di emergenza, prosegue il lavoro dei mezzi antineve per ripristinare a pieno la viabilità comunale. Se quella principale è relativamente scorrevole, anche se fino a ieri mattina si registravano ancora disagi in via Baiona e via delle Industrie, permangono grosse difficoltà sulle strade secondarie. Numerosi i cittadini che stanno chiedendo l'intervento di mezzi meccanici - bobcat e ruspe - per liberare dalla neve e dal ghiaccio aree private. Gli operatori del settore spiegano di aver ricevuto centinaia di chiamate, tanto che qualcuno si è visto costretto a rifiutare. Lavorano senza sosta, nel frattempo, i 24 mezzi - bobcat e pale di Sistema 2 - all'opera per rimuovere i cumuli di neve dalle strade secondarie, dalle piste ciciabili e dai parcheggi - con particolare riguardo ai percorsi e agli accessi alle sedi scolastiche e alle strutture per l'infanzia. In azione, sin dalla serata di ieri, anche gli spargisale per contrastare la (orinazione del ghiaccio. A preoccupare è anche la presenza di 'candelotti' di ghiaccio pendenti dai tetti degli edifici che hanno assunto sempre di più la conformazione di stalattiti e che caden- Stalattiti penzolanti dai tetti: il Comune invita i cittadini a rimuoverli do possono creare pericolo. Laddove possibile, il Comune invita i cittadini a rimuoverli, o in caso contrario a chiamare i vigili del fuoco. Proprio a causa di candelotti di ghiaccio pendenti sopra il portone di ingresso, il Comune ieri mattina si è visto costretto a chiudere temporaneamente l'Emeroteca e l'Urp di via Da Polenta. Fiera, intanto, riapre oggi tutte le stazioni ecologiche. "L'Azienda - si legge in una nota ha organizzato squadre di operatori che manualmente stanno liberando i cassonetti affinché sia i mezzi con monoperatore, sia quelli con personale dedicato possano intervenire". Pagina 14 Ghiaccio: "Cittadini dateci una mane Pagina 58 di 113 E invece LpRa dice "bravo" al sindaco Grandi e Stampa: "Emergenza ben affrontata" l'emergenza neve sembra ormai alle spalle e il bilancio delle scorse settimane segna punti in favore dell'amministrazione comunale. I primi riconoscimenti arrivano dalle file dell'opposizione, da cui i consiglieri di Lista per Ravenna Sirio Stampa e Nicola Grandi si congratulano con il sindaco e gli amministratori per "aver lavorato in silenzio, con coscienza e di avere tutto sommato affrontato e risolto il problema con ottimi risultati". Il plauso dei consiglieri arriva dopo che il capogruppo della stessa lista civica Alvaro Ancisi aveva invece bocciato la gestione politica dell'emergenza da parte di palazzo Merlato. "Considerato che la viabilità dopo una prima giornata di incertezze è sempre stata garantita, per lo meno nelle strade principali, insieme alla circolazione dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici - affermano Grandi e Stampa - mentre la gratuità degli RAVENNA stessi ha consentito e sta garantendo opportunità di spostamento quanto meno affrontabili, il tutto senza che siano stati segnalati grossi disagi, ci pare giusto elogiare il Comune". Riguardo alle critiche, queste interessano soprattutto la scelta di chiudere le scuole un giorno "di troppo" o il mancato spegnimento di Sirio, ma "comodamente seduti al caldo le cose sembrano sempre più semplici", spiegano Stampa e Grandi. Infine, richiamandosi allo "spirito critico che deve ispirare ogni amministratore, specie se di opposizione", i due concludono che è "il senso di responsabilità che "impone di rivolgere un plauso all'amministrazione che, dovendo affrontare un'emergenza sicuramente straordinaria (e non preventivabile con sufficiente anticipo), ha agito a nostro parere con adeguata attenzione, ottenendo risultati soddisfacenti e tutt'altro che scontati". Pagina 15 Da og iii Comune riapre asili e scuole Pagina 59 di 113 EVENTI RINVIATI PER MALTEMPO Salta il concerto `Ravenna Musica' L'Associazione Musicale Angelo Mariani informa che, a causa della neve, non si terrà il concerto del pianista Boris Berezovsky, preannunciato per questa sera al Teatro Alighieri nell'ambito della stagione "Ravenna Musica". Il concerto è rinviato al 12 maggio prossimo. Giardini inagibili Il Planetario rinvia I giardini pubblici sono ancora inaccessibili al pubblico. Il Planetario ha deciso dunque di rimandare tutte le attività serali. "Il corso di astronomia - si legge in una nota - è rinviato ad aprile. Speriamo di riaprire sabato 25 febbraio alle 16.30 per la conferenza "Quante stelle lassù: il cielo della prossima primavera". Martedì 28 febbraio alle 21 è in programma "Palomar guarda il cielo: riflessioni sull'uomo e l'universo ispirate da Palomar di Italo Calvino" tenuta da Orlano Spazzoli. Posticipata apertura Domus A causa del maltempo, la riapertura della Domus dei Tappeti di Pietra, prevista inizialmente per oggi, è posticipata a sabato 18 febbraio, a partire dalle ore 10. Venerdì apre "Luci di Leptis" L'inaugurazione della mostra "Luci di Leptis" di Claudio Pollini, in programma sabato scorso, alle 17.30 all'Urban Center è stata fissata per venerdì 17 alla stessa ora. Pagina 15 PAVEXNA Da oggi il Comune riapre asili e scuole Pagina 60 di 113 BENZONI (L,FoRik) `Servono aree per cepositare la neve raccolta' "Se è vero che questa ondata di neve e maltempo è un evento straordinario, qualcosa in più si dovrà fare, programmare; e invece no, la nostra imperturbabile amministrazione comunale, procede con laconiche comunicazioni di esecuzione fase 1, 2 e 3 del piano neve. Bene, allora adattiamoci alla loro strategia di programmazione". L'intervento è di Gianluca Benzoni di Lista per Ravenna. "Ora che l'emergenza neve sembra essere arrivata al capo linea; sarebbe opportuno attivare la "Fase 4 del piano Neve" - aggiunge Benzoní. Cos'è la Fase 4? Inutile cercarla nel sito del Comune, perché non la troverete; la Fase 4 non è che la richiesta da parte mia, di individuare urgentemente un'area di raccolta neve per agevolare cittadini e aziende che intendano liberarsi della neve sgomberata". Benzoni, che dissente con i colleghi Stampa e Grandi sull'efficacia dell'intervento comunale, invita palazzo Merlato "a comunicare ai cittadini anche le regole da rispettare per fruire di questa area, nonché rammentare il divieto e le sanzioni per chi effettua scarico di altro materiale". Pagina 15 Da og iii Comuneriapreasili escivele Pagina 61 di 113 "Comune incapace, la Regione invii il capo della Protezione civile" APPELLO DI BAZZONI (PDL) "li piano neve ha fallito e i cittadini combattono solitari la loro battaglia contro il gelo. Solo la Provincia ha agito con efficacia" RAVENNA "Mentre continua l'allena meteo e si stringe la morsa del freddo i cittadini di Ravenna combattono solitari la loro battaglia contro neve e gelo. Solitari, perché il Comune si è dimostrato incapace di approntare e gestire il piano neve". È totale la bocciatura che il consigliere regionale Pdl Gianguido Bazzoni riserva al- la gestione dell'emergenza neve da parte dell'amministrazione Matteucci: "Le vie del centro sono impraticabili, i mucchi di neve accumulati ai lati delle strade ed i marciapiedi non spalati creano pericolo per i cittadini che sono costretti a zigzagare tra le auto. Le persone anziane non sanno come uscire di casa e sono praticamente sequestrate dal Comune". Tutto questo - secondo il consigliere - è da imputare al Comune, reo di "non aver programmato di rimuovere i cumuli di neve caduta fin dal 31 gennaio, ovvero 13 giorni fa". Secondo Bazzoni "non si possono solo lanciare generici appelli alla buona volontà dei cittadini affinché con la pala spostino al neve. Questo i cittadini già lo fan- no. E' l'Amministrazione comunale che non è stata in grado di allestire un piano neve degno di questo nome". Ecco, allora, che il consigliere lancia un appello alla Regione: "Auspico l'immediato invio a Ravenna del Capo della protezione civile, Demetrio Egidi, per una verifica della situazioneneve, ed anche per quantificare i danni dovuti alle violente mareggiate di questi giorni. Le decisioni vanno affidate a chi se ne intende e tolte dalle mani di chi dimostra di saper fare solo disastri". Queste le sconfortanti considerazioni di Bazzoni che invece promuove in toto il lavoro della Provincia: "Piazza Caduti ha fatto un lavoro perfetto, utilizzando mezzi e uomini al meglio e senza tanta pubblicità sui giornali". Pagina 15 Da og iii Comune riapre asili escivele Pagina 62 di 113 Da oggi il Comune riapre asili e scuole DOPO LA BUFERA Verifiche positive in tutte le 85 sedi scolastiche. Nelle strutture per l'infanzia accesso consentito fino alle 10 Il Comune garantisce già da oggi tutte le opo lo stop forzato causa nelinee del trasporto scolastico; ci saranno ve, riprendono da questa solamente disagi localizzati nella zona mattina le attività didattiche di Bastia, Pieve Quinta e Massa Castello, in tutte le scuole e negli asili a causa della problematicità presente su nido del territorio comunale. Ieri, dopo strade del forlivese che rientrano nel le ultime verifiche, il sindaco ha sciolto percorso di questa linea. Tale situazione la riserva decidendo di riaprire gli istituti causerà modifiche di alcuni percorsi e scolastici di ogni ordine e grado. temporanee soppressioni di alcune ferSi torna sui banchi ma continuano le mate. verifiche Bus gratis fino a giovedì Da stamane, dunque, si torna sui banAllo scopo di alleggerichi. "Durante le verifire il flusso del traffico, che - precisa una nota Per alleggerire palazzo Merlato ha dedel Comune - sono state riscontrate infil- il flusso del traffico ciso di prolungare fino a giovedì compreso il trazioni in alcuni tetti palazzo Merlato servizio gratuito di tradi strutture scolastiche ha deciso sporto pubblico nelle che verranno tenute linee di concessione sotto controllo anche di prolungare fino nei prossimi giorni. Al- a giovedì il servizio comunale urbane e del litorale. lo stato attuale - prosedei bus Cortili delle scuole igue la nota - tali infil- gratuito t', 4 nagibili trazioni non pregiudiNon sono fruibili per cano la permanenza attività all'aperto i cortili e i giardini delle dei ragazzi e del personale scolastico". sedi scolastiche in quanto non ancora Parcheggi difficili ma bus gratuiti ripulite dalla neve, e per il rischio di caL'amministrazione comunale informa duta rami. I servizi comunali che stanno che le modalità di sosta e di parcheggio coordinando questa operazione hanno non saranno quelle di una giornata inviato una comunicazione a tutti i diqualsiasi poiché, nonostante gli interrigenti scolastici e al servizio nidi e scuoventi di pulizia - svolti fin dove i mezzi le per l'infanzia del Comune relativa al si sono potuti spingere, tenuto conto fatto che i cortili non sono agibili. delle auto parcheggiate — le possibilità Agli asili ingresso consentito fino alle di fermata e di sosta sono oggettivamen10 te ridotte. Le pattuglie della Municipale Per venire incontro alle difficoltà di sposi concentreranno da stamane sulla cirstamento previste per oggi, è stato alluncolazione stradale in prossimità delle gato l'orario di ingresso dei bambini nelscuole per prevenire o risolvere eventuale scuole per l'infanzia e negli asili nido li congestioni del traffico. comunali; potranno entrare fino alle 10. Linee bus garantite ma disagi a Bastia Pagina 15 Da cegj ill Comune riapre asili e scuole , • reY Pagina 63 di 113 L AI museo un ingresso per innamorati • • , REigi,""• Un biglietto vale per due al Museo Nazionale di Ravenna. In occasione di San Valentino, infatti, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali invita tutte le coppie nei musei e luoghi d'arte statali. Con un biglietto si potrà entrare in due. Pagina 17 RAVEH PIA iits °17".•""":_ 'Svegliate isensi deisostri mariti con il burlesque' -• Pagina 64 di 113 • TAMO RIAPRE STA ATTIRA ri ^ Per San Valentino mosaico per 2 cuori e un solo biglietto RAVENNA E' confermata per oggi alle 10 la riapertura di Tamo. Tutta l'Avventura del Mosaico, con una serie di iniziative legate a San Valentino. "Due cuori un solo biglietto" consentirà a tutte le coppie di entrare a Tamo pagando un solo ingresso e ricevendo in omaggio un "Bacio", offerto da: "Le Loverie di Giorgioni". Alle ore 17.30, presso il Complesso di San Nicolò, gli Amici MalfAttori, in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri, presenteranno "A San Valentino Tamo: poesie e musica", una serie di letture a tema a cura di Patrizia Ravagli e Paola Rossi Balella, rispettivamente preside e docente del Liceo Classico Dante Alighieri, accompagnate dagli studenti del corso pedagogico. Pagina 17 'Svegliate isensi dei vostri mariti con il burlesque' Pagina 65 di 113 Farhenheit 39: pagine come arte L'associazione Strativari organizza il festival dell'editoria indipendente e del libro d'artista L'EVENTO RAVENNA II libro come oggetto artistico. Questa, in sostanza, è l'obiettivo che si dà Fahrenheit 39, il festiva! sull'editoria indipendente e libro d'artista d'Italia. Organizzato dall'associazione Strativari, il progetto è curato da uno dei soci: Emilio Macchia. "Un festival unico nel suo genere che ha molte potenzialità", riassume l'assessore alla Cultura Ouidad Giunto alla sua seconda edizione (la prima è del dicembre 2010), il festival, che inaugura il 24 febbraio alla galleria Ninapì, pone l'attenzione sul fenomeno dell'editoria indipendente ed al libro d'artista: pratiche che indagano come mezzo espressivo l'oggetto "inteso come processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica". Questo, spiega la presidente Alessandra Carini, "è il nostro contributo a Ravenna 2019". Ma come si articola il festiva!? Lo illustra Macchia: "Cerchiamo il punto di incontro tra artisti, grafici, editori, scrittori che rifiutano i processi canonici della distribuzione editoriale". Ne nascono libri che sono vere e proprie opere d'arte, spesso in tiratura limitata. Il festiva! si propone di fare ogni anno il punto su questo movimento, mettendo in mostra i progetti che arrivano all'associazione da parte dei singoli autori o degli editori. Ci sarà anche una selezione degli studenti deldi Urbino e dello iutiv di Venezia, due dei principali istituti di grafica italiani. Non a caso, tra gli ospiti, ci sarà un "gigante" del settore come Leonardo Sonnoli che proprio ad Urbino insegna. Sarà a Ravenna sabato 25 (ore 17) e terrà una conferenza dal titolo "Montag&Clarisse". L'evento finale, domenica 26, sarà IL PROGRAMMA Anteprima il 23 al Fargo RAVENNA Questo il programma dettagliato del festival Fahrenheit 39 che si terrà la prossima settimana da giovedì (anteprima al Fargo) a domenica (galleria Ninapì in via Pascoli). Giovedi 23 ore 18 20 Al Fargo (via - G. Rossi), anteprima F39, presentazione del catalogo edito da Danilo Montanari Editore. Un'immagine della prima edizione del Festival nel dicembre 2010 22 Galleria Ninapì: inaugurazione + Mouch djset + serigrafia live Mister Gatto + Strativari aperitivo Venerdi 24 ore 18 - 18.30 Galleria Ninapì: mostra no stop. Ore 17 Galleria Ninapì: "Montag&Clarisse" - conferenza di Leonardo Sonnoli (www.sonnoli.com) graphic designer, docente design editoriale ISIA Urbino e RIAV Venezia. Ore 24 Bronson, Madonna dell'Albero "youBook" - visual di Ste Rigi. Sabato 25 ore 11 - Domenica 26 ore 11 18.30 Galleria Ninapì: mostra no stop. Ore 16 Galleria Ninapì: evento a sorpresa + thè delle cinque Ore 18.30 Galleria Ninapì: Danilo Montanari presenta Olivo Barbieri ("Flippers 1977-78") e Paolo Ventura ("Behind the walls"). Saranno presenti gli autori. A seguire passatelli fingerfood. - invece in collaborazione con Danilo Montanari, editore ravennate che presenta i libri di due fotografi: Olivo Barbieri ("Flippers 1977-78") e Paolo Ventura ("Behind the walls"). "Il primo propone quello che fu il suo primo lavoro: una serie di foto in cui è raffigurato un deposito di vecchi flipperlIsecondo è un giovane artista che disegna personalmente le sceneggiature che fotografa, raccontando così le sue storie". Pagina 18 Farhenheit 39: pagjne come Iute Fabio Sbaraglia, membro dell'associazione Strativari e conigliere comunale, racconta che l'idea è nata da una riflessione sul libro: "Le rassegne letterarie classiche si occupano del contenuto mentre l'oggettualità è poco esplorata. Il punto di mediazione è rappresentato appunto dall'editoria indipendente". Per chi volesse portarsi a casa un po' cli mostra ci sarà anche il bookshop. Tiratura limitata permettendo. Pagina 66 di 113 OD YA LOLA EVENTI SITO UNESO' E' stato approvato all'unanimità in consiglio comunale un ordine del giorno a sostegno della candidatura dell'Aquila a sito Unesco, presentato da tutte le componenti della commissione pari opportunità, nel quale si chiede "al sindaco di attivarsi per assumere ogni utile iniziativa atta a sostenere la candidatura dell'Aquila per il riconoscimento fra i siti dell'Unesco e al Governo italiano di inserire l'Aquila nella lista propositiva dei Siti Unesco, attivandosi nelle sedi competenti perché tale inserimento pos- sa preludere al riconoscimento effettivo da parte dell'Unesco" (testo completo in fondo). L'ordine del giorno è stato illustrato dalla consigliera Benedetta Lippi: "Abbiamo deciso di presentare questo ordine del giorno per dare seguito al percorso intrapreso dal Sindaco e dall'allora Assessore alla cultura Alberto Cassani che, nel febbraio 2010 si recarono in visita a L'Aquila per portare, alla città distrutta dal terremoto, la solidarietà della cittadinanza ravennate. In quell'occasione si espresse la volontà di contribuire a tenere viva l'attenzione nazionale sui tempi della ricostruzione, anche operando per l'inserimento della città nel Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco. Seguendo questa linea nel maggio 2010 il Comune di Ravenna, in occasione dell'Assemblea dell'Associazione delle Città e dei Siti Unesco Italiani, ha ufficialmente proposto agli altri soci di sostenere la candidatura della città de L'Aquila per il suo inserimento nella lista propositiva dei Siti Unesco". Pagina 18 RAVEMNA Farhenbeit 39: pagine comearte Pagina 67 di 113 "VINI AD ARTE" Alla kermesse (19-20 febbraio) ci sarà la Collezione Benito Battilani Al Mic le due passioni di Romagna Col Sangiovese ci sono i " mutor " Emilia Romagna è terra di motori ma anche di un patrimonio enologico conosciuto in tutto il mondo. Due elementi che si incontreranno il 19 e 20 febbraio al Museo Internazionale delle Ceramiche quando andrà in scena "Vini ad Arte", presentazione ufficiale del Romagna Doc Sangiovese Riserva. Quest'anno il Mic espone infatti alcuni storici modelli della Collezione Benito Battilani. Durante l'evento, aperto al pubblico domenica 19 febbraio, dalle 14 alle 19 sarà possibile ammirare la "Frega R 500 cc" del 1917, Modello di quella che è stata la prima marca italiana di grande sviluppo industriale dal 1900 al 1930, la "Fn 4 cilindri 362 cc" del 1905, esemplare belga, la "Henclerson Kj 1300 cc" del 1929, la 4 cilindri per eccel- Che uva e che spettacolo il Sangiovese lenza sulle lunghe distanze americane, e la "Moto Guzzi Corsa 4V 500 cc" del 1927, ovvero il mito da competizione della Guzzi anni '20. Oltre a questa mostra dedicata alle due ruote, Vini ad Arte 2012 offre soprattutto un assaggio dei migliori Sangiovese. Gli appassionati potranno conoscere personalmente 35 produttori degustando in anteprima le riserve 2009 al banco d'assaggio. E si potrà scoprire chi è il massimo esperto del vitigno con il concorso Master Sangiovese organizzato da Ais e Consorzio Vini di Romagna. Infine, per chi cerca solo le annate top di grandi vini, per la prima volta a Vini ad Arte una speciale commissione di enologi valuterà la vendemmia appena conclusa e le sue potenzialità per il Romagna Doc Sangiovese. Questa scelta manifesta una volontà di trasparenza nei confronti del consumatore e la consapevolezza che questo vino ha oggi tutte le carte in regola per essere considerato un grande cm. Pagina 20 Fama su con Imita: lemme ha detto stop Pagina 68 di 113 SOS Casola Valsenio e Brisighella chiedono aiuti dalla Regione I sindaci di Casola e Brisighella, Nicola !seppi e Davide Missiroli, lanciano congiuntamente una richiesta di aiuto per l'emergenza neve. Il maltempo rischia di compromettere i bilanci dei Comuni collinari. "Non è l'aspetto operativo che abbiamo affrontato con le nostre forze in modo soddisfacente - spiegano -, sono le ingenti spese, ben al di sopra dei nostri bilanci, richieste da questa emergenza. Abbiamo dovuto affrontareí due metri di neve caduti in 10 giorni di precipitazioni con le nostre forze e l'aiuto dei volontari.Siamo riusciti ad assicurare viabilità e servizi necessari evitando situazioni di grave disagio nei centri e nelle campagne". Ora si chiede che "cessata l'emergenza operativa si tenga conto dell'impegno economico da noi affrontato in una situazione eccezionale per nevicate e basse temperature". Casola e Brisighella gestiscono 200 km di strade asfaltate per 10mila abitanti. "Abbiamo fatto il massimo. Chiediamo aiuto a Provincia e Regione per non trovarci al verde già a febbraio". Grandi manovre nei paesi collinari sepolti dalla neve Pagina 20 Fama su con Imita: lemme ha detto stop Pagina 69 di 113 press LinE 14/02/2012 CRESE DEL CORRIERE DELLA SERA nurro ED METTI pouncE LA DEMOCRAZIA PUÒ ANCHE FALLIRE di ANGELO PANEMANCO e crisi obbligano a bagni di umiltà. Con la più grave eri., __à si dai tempi della Grande Depressione si è dissolta, almeno temporaneamente, l'arroganza intellettuale con cui in tanti (esperti, governi, autorità internazionali), fino a spiegavano il mondo e proponevano le loro infallibili ricette e previsioni sul futuro. Le crisi svelano ciò che resta di solito celato ma è vero anche in tempi più tranquilli: i fattori in gioco, fra loro interagenti, sono troppo numerosi perché siano possibili spiegazioni «onnicomprensive» nonché affidabLt sul futuro stato dei mondo. Soprattutto, restano imprevedibili gli esiti delle continue influenze reciproche fra politica e economia. Ciò non toglie però che se non si considera-no quelle influenze reciproche si capisce poco o nulla della crisi in corso. Si pensi al viaggio di Mario Monti negli Stati Uniti. Il successo che il nostro primo ministro ha ottenuto nei suoi incontri col mondo politico e finanziario americano è stato forse un balsamo per il nosfro (depresso) umore nazionale, ma è un fatto che dietro a quel successo c'è la paura americana (e la paura di °barna filia di elezioni presidenziaincerte.) per l'evoluzione futura della crisi dell'euro, una crisi i cui esiti non dipendono «solo» dalla politica, dalle decisioni dei governi, ma «anche» dalla politica. Si appoggia Monti sperando che ciò serva a influenzare positivamente, oltre che il giudizio dei mercati, le scelte future dei governi, tedesco in testa. Nessuno sa se e come ciò avverrà. Oppure prendiamo il caso della Grecia, ormai preda di convulsioni violente. All'inizio della crisi, Pagina 70 di 113 l'incendio greco poteva essere spento facilmente. Non lo fu per un veto tedesco, flutto, non di un capriccio di Angela Merkel, ma dell'orientamento dominante nella società tedesca. I tedeschi non volevano pagare il prezzo per l'errore, di cui erano corresponsabili, commesso quando la Grecia, senza averne i requisiti, fu ammessa nell'Europa monetaria. Oggi la Grecia è con le spalle al muro. Il suo probabilissimo fallimennto promette conseguenze pesanti (di cui la Merkel ora si preoccupa) per l'Unione e per la stessa soste nibilità del sistema finanziario. Conseguenze ancor più pesanti riguardano la Grecia. Come tutto il resto, anche le rivoluzioni sono imprevedibili. Però, nessuno faccia oh!, nessuno assuma un'aria stupefatta, se in Grecia i sommovimenti raggiungeranno una intensità tale da minacciare le istituzioni democratiche. Nelle analisi dedicate alla evoluzione della crisi economico-finanziaria, è spesso poco soddisfacente, di rado illuminante, trattamento dei fattori politici. Sovente, la politica è presa in considerazione più come un fastidioso ostacolo, fonte di ogni irrazionalità, che come una condizione da trattare con la stessa freddezza con cui si valutano le grandezze macro-economiche e i loro cambiamenti. In genere, si ragiona in questo modo: prima si identificano le cose che andrebbero fatte se la «razionalità» prevalesse; poi si aggiunge che, malauguratamente, fattori politici, come, ad esempio, le imminenti elezioni in vari Paesi, frenano i governanti, impediscono loro di fare le scelte razionalmente corrette. É,; un modo sbagliato di ragionare. CONTINUA A PAGINA 42 Pagina 1 press LinE 14/02/2012 CORRIERE DELLA SERA 1,a democrazia può fallire df ANGELO PANEBIANCO SEGUE DALLA PRIMA La politica non è necessariamente un ambito dell'agire umano più irrazionale dell'economia. Semplicemente, opera secondo ragioni e logiche diverse. Se nelle fasi di espansione la ragion politica (che ha di mira il consenso) e la ragione economica possono sostenersi a vicenda, nelle fasi di crisi entrano facilmente in conflitto. Si aggiunga la specificità europea: con la moneta unica, a cui non ha fatto seguito l'integrazione politica le regole della democrazia (l'unica che c'è, quella nazionale) e le regole imposte dall'Unione monetaria, sono entrate, a causa della crisi, in rotta di collisione. Il che spiega anche il fatto che i rapporti intergovernativi abbiano oscurato il ruolo (con la sola eccezione della Bce) delle istituzioni europee sovranazionali. E poiché, nonostante certa facile retorica europeista, gli elettori europei restano, a schiacciante maggioranza, avvinghiati come l'edera , alle loro istituzioni democratiche nazionali (il che è peraltro comprensibile: più è vicino il potere del governo, più l'elettore può sperare, o illudersi, di influenzarlo), ii dilemma appare, e forse è, insolubile. E tutto aggravato dalla questione tedesca. In una lucida analisi Lucrezia Reichlln (sul Corriere dei/ febbraio) ha scritto che le nuove regOle del fiscal campaci: imposte dalla Germania all'Europa sono espressione di una crescente incompatibilità: fra ima Germania esportatrice, proiettata fuori dall'area curo, sempre meno dipendente dai mercati europei, e il resto d'Europa condannato a uno sviluppo anemico anche a causa dei drastici aggiustamenti di bilancio imposti dal tedeschi, Se l'analisi è corretta, se la d ivaricazione fra gli interessi della Germania e di tutti gli altri europei è destinata ad aumentare con crescenti costi per questi. ultimi, si può immaginare che si verifichino, in un prossimo futuro, potenti_ reazioni antítedesche (e, quindi, anti-europee) in molti Paesi. E sarà la democrazia, il meccanismo elettorale, il veicolo di quelle reazioni. Cosa potrebbe restare a quel punto dell'Unione è difficile dire. Senza contare i prezzi che do- Rifietcre alezlio sul mmoord ta nolitiea eeenomm DC..r arroganza hual che fine a i(TI or000gievano le kve ChTCA, SC C'è, di infalliNn ricette ffinene. usena ù - vrebhero pagare le varie democrazie europee: non è prevedibile, infatti, la natura dei movimenti politici che potrebbero affermarsi. Sarebbe una vera beffa del destino se dalla crisi in corso uscissimo non solo con una Europa a pezzi ma anche con istituzioni democratiche (nazionali), in alcuni Paesi almeno, indebolite o compromesse. Riflettere meglio sui rapporti fra politica e economia non garantisce che si trovino soluzioni ma è condizione necessaria per la ricerca, se c'è, di qualche via d'uscita. Il inondo è un posto complicato e opaco la cui evoluzione è largamente imprevedibile. Non c'è bisogno di ingannare il pubblico lasciando credere che se ne conosca la direzione di marcia o le ricette giuste per guidarlo. Meglio riconoscere onestamente la limitatezza delle no-stre conoscenze e la necessità di fare uso del poco che sappiamo con la saggezza consentita dalle circostanze. C M PRODUZ,), E RiSERVA Pagina 1 Pagina 71 di 113 press LinE 14/02/2012 CORRIERE DELLA SERA Retrostena Tensione per lo scioJero generale programmato dalla nom Prime crepe nel fronte sindacale Cisl e fli temono i duri nella COI Bonanni: uno sforzo sull'articolo 18 o il governo ha carta bianca ROMA — l tecnici di sindacati e imprese continuano a incontrarsi per cerca-re di costruire proposte comuni sulla riforma del mercato del lavoro, ma questo servirà. a poco se, come è successo nelle ultime 48 ore, le posizioni sull'articolo 18 si irrigidiscono. La Cgil, dopo aver smentito seccamente (insieme con Palazzo Chigi) l'ipotesi di un presunto accordo col governo per rendere più facili i licenziamenti sui nuovi assunti, si arrocca sul no a qualsiasi ritocco all'articolo i8 mentre la sinistra interna chiede la convocazione immediata del direttiva, il parlamentino interno, e la Fiorn. deciderà oggi uno sciopero generale dei metalmeccanici per i primi di marzo. Mosse che non sono al fatto piaciute ai segretari della Cisl, Raffaele Bonanni, e della Uil, Luigi Angeletti, i quali temono uno scenario di inasprimento dello scontro nel quale sarebbero costretti ad accodarsi alla Cgil. I due, invece, lavorano per arrivare, se proprio non sarà possibile un accordo, almeno a una quasi intesa o comunque a una situazione nella quale non si debba «fare come il sindacato greco», per usare le parole di Bonanni. Che avverte la Cgil: «Io scioperi con chi ha posizioni diverse dalle mie non li faccio». segretari della Cisl e della Uil, i quali avevano fatto delle caute aperture pro ponendo limitate modifiche all'articolo 18, erano convinti, fino a qualche giorno fa, che lungo questa via avrebbero potuto condizionare le scelte finali del governo (magari con l'argomento di te.nere così dentro anche la Cgil) e non disperavano che alla fine con Susanna Camusso magari ci sarebbe stato qualche dissenso ma non una rottura. Adesso invece sono meno ottimisti, «La Cgil si sta sfilando — sostiene Bonanni —. Non vuole che si chiuda su niente, anche dopo che il Pd ha mostrato un posizione ragionevole. Ora, tutto questo non è il mio modo di fare sindacato. Io dico una cosa. Si sa che il governo comunque interverrà anche sull'articolo i8, tanto più che il Pd ha preso una linea mediana, Se tu Cgil in questa situazione non fai uno sforzo insieme con gli altri sindacati, dai carta bianca al governo. E dopo che facciamo? Solo scioperi. Io faccio sindacato per fare gli accordi. E non voglio fare come sulle pensioni, dove ha deciso tutto il governo e noi non abbiamo toccato palla». A questo punto uno potrebbe chiedere a Bonanni e Angeletti: ma allora perché non fate un accordo col governo e le imprese senza la Cgil, un «accordo separato» come ne avete filmati tanti sotto il governo Berlusconi? Il fatto è che sull'articolo i8 Cisl e Uil non se la sentono, perché in questa fase di acuta crisi economica la situazione può sfuggire di mano, anche senza arrivare alla situazione greca. Lasciare il monopolio della protesta alla Cgil, questa volta, potrebbe essere rischioso per Bollarmi e Angeletti. E comunque i due, non senza ragioni, ritengono che uno scenario del genere sarebbe dannoso per tutti, per il Paese e per gli stessi lavoratori. Meglio dialogare col governo, contrattare contropartite, limitare i danni. Per fortuna dal ministero del Lavoro arrivano segnali di moderazione. Il mini stro Elsa Fornero dice che anche domani continuerà il «dialogo» e fa capire che sull'articolo 18 il governo farà una proposta che terrà conto della maggioranza Che lo sostiene, la quale in Parlamento avrà l'ultima parola. E forse, a questo punto, Bollarmi e Angeletti se davvero vogliono condizionare le scelte finali, è al quadro politico che devono rivolgersi, perché i sindacati continuano a restare divisi. E quindi deboli. Enrico Marro RIPRODUZIOIIE RISERVATA. Pagina 8 Pagina 72 di 113 press LinE 14/02/2012 CORRIERE DELLA SERA Spinta per Mare che le tensioni impediscano l'intesa a pressione internazionale, quella istituzionale e la sensazione di dover sfruttare questo momento per le riforme, sembrano congiurare per un'intesa sulla riforma del mercato del lavoro. E l'incontro con le parti sociali convocato per domani mattina dal ministro Elsa Fornero conferma la volontà del governo di Mario Monti di dare seguito all'impegno di una soluzione entro marzo. Eppure la situazione rimane in bilico. Si indovinano resistenze nella. Cgil: forse sono meno forti nel segretario, Susanna Camusso, che in alcune federazioni. La ricucitura con Osi e Uil, iniziatasi dopo la caduta del governo di Silvio Berlusconi nel novembre scorso, è un risultato prezioso da non gettare al vento. Ma. le tensioni che percorrono la trattativa lasciano pensare che il governo dovrà tentare un compromesso. 11 Pd fa sapere col segretario, Pier Luigi Bersani, di puntare all'accordo «rapidamente» per poi tentare qualcosa che «dia sprint alla nostra, economia»: un messaggio indirizzato in parallelo a Palazzo Chigi, alla Cgil e agli imprenditori. D'altronde, il tema ormai non ha una dimensione solo italiana. Ci si sforza di spiegare che rendere più flessibile il mercato del lavoro significa eliminare uno dei motivi per i quali gli investitori si tengono alla larga dal nostro Paese. Il linguaggio affine utilizzato ieri dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, e dal suo omologo tedesco, Christian Wulff dopo il loro colloquio al Quirinale, ha toccato proprio questo punto. Wulff ha tenuto a dire di essere impressionato dai risultati ottenuti in Parlamento dal premier. Mario Monti. E si è augurato che «non si fermi a metà. strada». E Napolitano ha indicato «la. flessibilità» come antidoto alla stagnazione economica e come calamita per gli investimenti dall'estero. E ha posto il problema «di un accordo valido tra il governo e le parti sociali, in particolare i sindacati». La sua insistenza sul «senso di responsabilità» è un oggettivo aiuto a chi vuole concludere l'accordo. 11 modo in cui il presidente della Repubblica spiega il concetto di coesione sociale va nella identica direzione. Per Napolitano, infatti, «non può significare immobilismo». Si tratta invece di trovare «una massima intesa tra le forze sociali e le forze politiche per obiettivi di cambiamento e di riforma». Ma proprio per questo, aumenta l'esigenza. dì offrire prospettive di crescita e non solo rigore economico. La «sindrome greca» ormai non significa soltanto paura di un collasso finanziario, ma anche di scontri violenti in piazza e di un impoverimento della società. Da questo punto di vista, la. divergenza col governo di Berlino è evidente. Quando Napolitano avverte che bisogna tagliare la spesa ma anche investire, addita un pericolo di recessione. La prospettiva preoccupa perché darebbe spazio alle forze che scommettono sul fallimento di misure prese insieme al resto dalle; e sulla possibilità di riformare il mercato del lavoro mettendo d'accordo tutti. Partiti come l'Idv soffiano sul malessere provocato dalla prospettiva di modificare l'articolo 18 sui licenziamenti. «Con la scusa di far quadrare i conti», protesta Di Pietro, «si limitano le tutele dei lavoratori. E una prepotenza». Per Monti sono rumori di fondo fastidiosi. Ma se l'intesa non arrivasse, diventerebbero un annuncio di tempesta. RPRODUZIONE P:SER`vATA Pagina 8 La, oro, Li Colle alspi. bisogna acerNeere produ! dvil a Pagina 73 di 113 press LinE 14/02/2012 CORRIERE DELLA SERA Lavoro, il Colle auspica l'accordo: bisogna accrescere la produttività amportante attrarre gli investimenti». Domani vertice governo-parli sociali ROMA «È fondamentale concepire anche la riforma del mercato del lavoro in funzione di un accrescimento della produttività che, purtroppo, in Italia è stagnante da molti anni» Cosi ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella conferenza stampa dopo l'incontro al Quirinale con il capo dello Stato della Germania, Christian Wulff. Un messaggio che Napolitano ha voluto lanciare perché, ha aggiunto, è opportuno «riflettere su quello che si è realizzato in Germania grazie alla riforma del mercato del lavoro. Da noi non è tanto una questione di moderazione salariale, perché non c'è dubbio che prova di moderazione salariale sindacati l'hanno data, In Italia la questione è quella di misurare che anche attraverso la flessibilità, il maggior grado possibi- le di utilizzazione degli impianti produttivi e anche la massima solidarietà del mercato del lavoro, si possono realizzare al fine di aumentare la produttività e attrarre investimenti», rimuovendo così gli ostacoli a quelli provenienti dall'estero. Parole dettagliate su una questione che sta impegnando a fondo il governo e le parti sociali, che si rivedranno domani mattina a Palazzo Chigi. Una. questione delicatissima perché sullo sfondo si delinea anche un intervento sull'articolo i8 dello Statuto dei lavoratori che tutela dai licenziamenti senza. giusta causa. Il presidente della Repubblica sa benissimo quanto il tema sia esplosivo e per questo ci ha tenuto a chiarire che la sua non vuole essere assolutamente un'interferenza. Sulla riforma del mercato del lavoro, ha detto, «pongo il problema di un accordo valido tra il o,,Terno e le parti sociali, in particolare i sindacati». C'è quindi da un lato l'auspicio a evitare lo scontro sociale, ma anche quello che si faccia un intervento efficace: «Sono sicuro che c'è molto senso di responsabilità negli incontri in corso e non voglio interferire. Sono convinto che tutti abbiano chiari gli obiettivi per conquistare maggiore fiducia nell'Italia». Ieri mattina i segretari di Cgil. Osi e Uil hanno incontrato i vertici di Rete Imprese Italia, la L responsabIllta Napolitano: sono sicuro che c'è molto senso di responsabilità e non voglio interferire Pagina 8 La, oro, d Colle aaspica fael,rd, 15i, ,g119 acci,seere la ;m glutlivfla Pagina 74 di 113 press LinE CORRIERE DELLA SERA 14/02/2012 N sigla che rappresenta le associazioni del commercio e dell'arti,gianato. Posizioni vicine su alcuni capitoli della riforma, come il potenziamento dell'apprendistato, lontane su altri, come l'estensione degli ammortizzatori sociali alle piccole imprese, con artigiani e commercianti contrai se questo significa imporre nuovi contributi alle imprese. Nel pomeriggio i tecnici dei sindacati e quelli della Confindustria e delle altre associazioni imprenditoriali hanno continuato a lavorare sui capitoli del riordino delle tipologie contrattuali e della riforma degli ammortizzatori sociali. Anche in questo caso raggiungendo alcune convergenze mentre su alcuni punti non c'è intesa, per esempio sul far costare di più alcuni contratti flessibili (imprese contrarie). Questa sera saranno i vertici della Confindustria e dei sindacati a verificare se il lavoro fatto dai tecnici può portare a proposte comuni da presentare domani al governo. Allo stato non sembrano esserci i presupposti. E in ogni caso le parti non hanno ancora affrontato il tema divisivo dell'articolo 18 e le posizioni sembrano inconciliabili. Su questo dunque deciderà il governo, cercando una mediazione. Che dovrà essere non solo tra i sindacati da una parte e la Confindustria dall'altra ma anche tra centrodestra e centrosinistra. li Pdl spinge il governo a prendere provvedimenti netti e rapidi che, in sostanza, consentano alle imprese di poter licenziare liberamente (tranne che per moti- vi discriminatori) in cambio di un indennizzo e di servizi di ricollocamento. Il Pd chiede invece che l'argomento venga affrontato alla fine, esaminando eventuali limitate modifiche dell'articolo 18 solo in cambio dell'eliminazione dei contratti precari e dell'irrobustimento dei sussidi per chi perde il lavoro. Tra un mese il governo deciderà. Enr, Ma, RIPRORLIZ©NE RISERVATA Pagina 8 La, oro, d Colle aaspica fael,rd, 15i, ,g119 acci,seere la ;m glutlivfla Pagina 75 di 113 press LinE CORRIERE DELLA SERA 14/02/2012 Liberalizzazioni, appello di Schifani: rid e le modifiche E ti governo pensa a un nmiernendmento ROMA — Cominciano a perdere qualche pagina, i sette volumoni che raccontano l'assalto delle lobby al decreto liberalizzazioni. La commissione Industria del Senato sta facendo la tara ai 2.299 emendamenti presentati la settimana scorsa e alla fine le proposte di modifica da mettere ai voti dovrebbero essere la metà. Più di 200 emendamenti dovrebbero essere tagliati perché riguardano materie non toccate dal decreto, compresi quelli sulla. cancellazione del beauty contest per le frequenze televisive. Altri 530 sono doppioni in parte da eliminare. Da oggi il bianchetto passerà nelle mani della commissione Bilancio, chiamata a dare il via libera sulla copertura. finanziaria. Anche qui di proposte di modifica ne dovrebbero cadere a centinaia. Ma ancora non basta se il presidente del Senato Renato Schifani rivolge il suo «appello formale a tutti i capigruppo: siano conseguenti e facciano titirare tutti quegli emendamenti che non toccano i punti su cui intendono concentrarsi». I diretti interessati, però, non sono d'accordo: «Cala il numero degli emendamenti — dice il presidente dei sena- tori pdl Maurizio Gasparri ma non la necessità di un serio esame parlamentare che nessuno deve tentare di comprimere» visto che il «decreto è pavido di fronte ai poteri forchiaro, capogruppo del Pd: «La mole complessiva si può sfoltire» ma non «abbiamo nessuna intenzione di fare un lavoro inutile in Senato» né di «accumulare ritardi o perderci in discussioni senza fine». Pa- role alle quali Schifani rispon- ra, come i taxi o i farmaci. E de conciliante: il rischio di che il governo segue con intecomprimere dibattito, evoca- resse ma anche con realismo e to da Gasparri, «non c'è se i prudenza. gruppi si comportano responOggi in consiglio dei minisabilmente». E ancora: «Capi- stri si parlerà di tagli alla Difesco che questo può toccare la sa. Possibile la rinuncia ad una libera iniziativa dei singoli par- parte dei caccia F 35, gli aerei lamentari, ma credo che il mo- da So milioni di curo l'uno che mento del Paese e la tanto hanno fatto discutere. strategicità. del decreto meriti- Porse da 131 si scenderà alla cino qualche sacrificio». fra tonda, 100, mentre nel temIn gioco, però, non c'è solo po anche il personale delle Forl'iniziativa dei singoli parla- ze armate dovrebbe essere rimentari. Il decreto deve essere dotto di 30/40 mila unità, arriconvertito in legge entro la ter- vando a quota 140 mila. Non za settimana di marzo e, per sarebbe pronto all'esame, investare nei tempi, deve essere ce, il decreto sulle semplificapronto per l'Aula del Senato zioni fiscali. E potrebbe così. fra due settiscadere il termine per il mane per poi passare alla Pensbni prelievo sui capitali scudaCamera blin- Sul Milleproroghe dalla dato. Una sca- Fornero è arrivato lo ti, fissato per il i6 febbraio, denza messa a rischio an- stop alle norme in dopodomani. che dalla ver- favore degli «esodati» In questo casione ripulita so il termine di quei sette verrebbe rialibroni di emendamenti. Per perto con un emendamento al questo è sempre più concreta decreto Milleproroghe, in dila possibilità di un niaxiemen- scussione al Senato, che però damento del governo su cui arriverà al traguardo verso la porre la fiducia, in modo da fine del mese, lasciando quinfar cadere in un colpo solo tut- di un buco di qualche giorno. te le proposte di modifica fir- Sempre sul Milleproroghe è armate dai senatori. Proprio per rivato lo stop alle norme in faevitare che questo accada, cia- vore dei cosiddetti «esodati», scun gruppo sta preparando quei lavoratori di aziende in una lista di emendamenti irri- crisi che hanno accettato di lanunciabili mentre il presiden- sciare l'azienda e che con la rite della commissione Indu- forma delle pensioni si ritrovastria, Cesare Cinsi sta cercanno senza lavoro e senza assedo di far convergere tutti i par- gno previdenziale. 11 ministro titi su un pacchetto condiviso, del Welfare Elsa Fornero ha, che potrebbe essere accettato chiesto di affrontare il tema in dal governo rinunciando alla un «altro provvedimento». fiducia. Un lavoro tutt'altro Lorenzo Salda che scontato, viste le distanze Isalvia@corriereit su alcune campagne di bandieR.PI.NDUZIONE RISEPVATA Pagina 10 Pagina 76 di 113 press LinE il Giornale 14/02/2012 «Le prossime amministrative? Titoli di coda di un film finito» Il segretario del Pdl in visita al Giornale: «Al voto due coalizioni che non esistono più» E sul partito: «Macché correnti: siamo rimasti in piedi nonostante due anni di calvario» Paola Setti Mano Angelino Alfano arriva al Giornalesenzal'occhiaiapostcongressuale che ci aspettavamo, dopo la notte fonda dell'assise milanese del Pdl. Chela giornata sia impegnativa lo si evince da quanto si illumina il suo telefono mentre parla con noi qui in redazione. Che lui però, vai a capire perché, sia rilassato, lo dice il fatto che non è mai reticente, a dispetto delle origini sici liane e della fase politica se non tesa, almeno Medita. Eppuresegretario, il Pdl è in ebollizione e i congressi ne sono la prova, a partire da quello che a Milano ha incoronato Alessandro Sisler. «Vero. Ma i congressi sono anche la prova del fatto che questa ebollizione siamo riusciti a incanalarla in canali democratici. Da nord a sud il gruppo dirigente è rimasto in piedi. Siamo stati capaci di non far finire le divisioni interne a sediate in testa». Avolte l'eccesso di democrazia genera mostri: finirete come il .Pd. «Che poi se dovessi elencare tutte queste correnti non saprei...». Ex An ed ex Fi sono già due. «Macché. Sono proprio gli amici che vengono da An spesso a difendere mie scelte quando ciò serve. Certo, non siamo monoliti, e allora?». Lei intanto ha detto che non sa se si candida alle primarie. «A parte che io non mi sono mai autocandidato a nulla...». L'ha candidata Silvio Berlusco,ni. «E sono onorato del suo sostegno. Però voglio fare il segretario, quello che fa funzionare le cose e dà regole certe alle primarie, non quello che deve organizzarsi tutto per competere». Intanto il Pdl perde punti nei sondaggi. Eravate al37percento e passa nel 2008, bei tempi. «La verità è che la fluttuazione elettoralein una fasepoliticainedita come questa avrebbe potuto investire il nostro elettorato». E infatti l'ha investito. «Analizziamo i fatti. Dalle Politiche del maggio 2008 alle Regionali dell'aprile 2010 abbiamo governato per 23 mesi con grande consenso e grandi risultati». Poi c'è statala scissione di Fui, e avete iniziato a perdere punti. «Più che un danno di sottrazione, la scissione del Fli ci ha portato un danno di immagine. Siamo entrati in una fase di fibrillazione perenne, dal "che faimi cacci" alle inchieste giudiziarie». Che c'entrano le vicende giudiziarie? «È una mia fissa da ex Guardasigilli», Ce la racconti. «C'è un coordinamento fra le inchieste e i momenti politici cruciali, un nesso permanente fra congiuntura politica e giudiziaria». E insomma un logoramento, che ha portato al 12 novembre 2011, giorno delle dimissioni di Berlusconi dal governo. «Un calvario e a darne la misura furono proprio le Regionali: le vincemmo, eppure allora sembrò un funerale!». Tornando ai numeri? «Abbiamo perso tre punti, non mi pare che siamo scomparsi. Siamo un partito che resiste. Con un profilo frizzante che tiene unita la squadra». Lelititengonoinvitaimatrhnoni. «Se non c'è dibattito si dice che il Pdl è una caserma, se si dibatte che è un caos. Io credo che abbiamo trovato una via di mezzo. Adesso l'obiettivo è fare una profilatura della posizione politica del Pdl in una fase Medita come quella del governo Prodi». Lapsus: c'è Monti, onorevole. «Ah ah, sì, è che stavo ripensando alleriforme chela sinistra osteg- Pagina 6 « e prossime aummustratri e. Titoli di coda di un film latito. Pagina 77 di 113 press LinE 14/02/2012 il Giornale giò col governo Berlusconi.Velo ricordate il '94 del circo Massimo? Mega sciopero contro la riforma delle pensioni. Nel 2002 altro me ga sciopero contro l'abolizione dell'articolo 18. Ora invece di tutte queste cose si può parlare». Farete anchequelladellagiustizia? «Se non ci siamo riusciti noi, non vedo chi potrebbe riuscirci. Anche se in effetti, in questa nuova fase, dalle liberalizzazioni al lavoro, pare che tutto sia possibile, là dove è chiaro che il problema del Pdnon eralaproposta, ma ilproponente». Si consoli: ilPdnonstatanto bene, havistoleprimarie di Genova? Il candidato di Vendola ha battutole due candidate democratiche e promette di diventare un nuovo Pisapia. «Io non esulterei». Perché? Ride: «Prima Vendola che in Puglia batte Boccia. Poi Renzi che a Firenze batte Pistelli e Ventura. Poi Pisapia che batte Boeri. Ogni volta cheil Pdhaperso leprimarie, a Sinistra è nato unnuovo leader. Non è che al centrodestrafacciano benissimo questi outsider». Oraci sarammle primarie aPalermo, casa sua. «Lì c'è un paradosso: un proliferare di candidati a fronte di una indicazione del Pd a favore di Rita Borsellino». Diceva Nanni Moretti: continuiamo così, facciamoci del male. «C'è un cattivo presagio interno. Dalla Puglia a Firenze a Genova, il Pd perde nel cuore del centrosinistra» . C'èundatochedovrebbepreoccupare lei, però. Il Terzo polo vuoltrasformareproprioGenova e Palermo nel laboratorio del nuovo partito della Nazione. Senza il Pdl. «Ci hanno già provato a Milano con Manfredi Palmeri, hanno vinto la medaglia di bronzo». Vabbè. «Guardi, fin qui quella del Terzo polo è stata analogica di interdizione: piuttosto che fare, hanno cercato di impedire che altri facessero. Non un gioco per vincere, ma per aiutarci a perdere. Mi auguro che da queste elezioni amministrative vi sia un approccio diverso al rapporto col Pdl». Aproposito diTerzopolo. Capitolo legge elettorale: è vero che 11Pdlfrenasullariformainsensoproporzionalepercostringerel'Udcadecidereprimadelvoto con chi schierarsi? «Abbiamo idee molto chiare. Vogliamo mantenereil pregio dell'attuale legge elettorale, che è quello di consentire al cittadino di scegliere il premier, ed eliminarne il difetto, che consiste nel fatto che i cittadini non scelgono il proprio deputato. Iltutto deve avvenire senza rinunciare al bipolarismo, altrimenti si portano le lancette dell'orologio indietro». Siete preoccupati perleAmministrative? «Queste elezioni sono i titoli di coda di un film finito: mentre a livello nazionale le due vecchie coalizioni, quella di Pdl e Lega e del Pd che guarda a Vasto, sono in fase di grande sofferenza, a livello locale dovranno sfidarsi ancora». Quindi che si fa? «Noi daremo la prevalenza a un profilocivico rispetto a quello politico». Pagina 6 « e prossime aummustratri e. Titoli di coda di un film finito›i Pagina 78 di 113 press LinE il Resto del Carlino 14/02/2012 C e il sole, ma sui treni resta l'emergenza Nostro viaggio lungo la dorsale adriatica: un calvario. Oggi nuove cancellazioni BOLOGNA «CHIAMAVO per quel colloquio di lavoro. Hanno cancellato il treno delle 9.35: o prendo quello delle S.35 oppure non riesco a presentarmi». A parlare, una ragazza nell'atrio di attesa della stazione di Bologna, ieri mattina. Fuori si allaccia un primo timido sole, il cielo sembra aver finalmente esaurito le sue scorte di neve, ma sui binari la situazione è ancora difficile, soprattutto per chi deve prendere i treni regionali, che sì muovono tra Emilia e Romagna e poi sconfinano nelle Marche. I treni dei pendolari, insomma. ANCHE ieri i treni cancellati sulla rete ferroviaria dell'Emilia Romagna, contando sia quelli di Trenitalia sia quelli di Fer, hanno superato quota cento: 165 per la precisione. Effetti del 'piano neve', che, lasciate alle spalle le precipitazioni di questi giorni e il temuto blizzard, continua imperterrito a sopprimere decine di treni. Non meglio è andata nelle Marche, dove i convogli regolamente in servizio hanno raggiunto solo quota 80, e dove i disagi sono stati ancora più furti a causa dell'abbondante nevicata degli ultimi giorni. E anche oggi si prevedono soppressioni a raffica: in Emilia Romagna saranno 161 i treni a saltare preventivamente (sarà garantito il 70% del servizio), mentre sulla dorsale marchigiana ne viaggeranno solo 107. sgarrato di un minuto, adesso non so dove andare». dall'inviato Pier Luigi Martelli RIMINI CIVITANOVA DI COLPO, al binario 5 si rianima il Regionale delle 8,32 con 90 mi- A DISTANZA di 67 anni da quelle del feldmaresciallo Kesselring, le truppe del gener a le Moretti tirano la linea Gotica all'altezza di Ancona. Da qui non si passa, Alle 8,45, il tabellone della stazione del Vallo Adriatico elencai treni già caduti: otto su dieci. Eppure, sul sito Fsnews non stonerebbe 'firmato Diaz': «Oggi, 13 febbraio, viaggerà il 90% dei treni media-lunga percorrenza e dei corivop,li regionali.» E dire che a noi sembrava una Caporetto, incalzati da un'emergenza neve molto, to, troppo `romana'. 1,a tradotta parte da Riccione. Obiettivo tattico, forzare Ancona e raggiungere Civitanova Niarche. In teoria: partenza alle 7,09, tappa nel capoluogo alle 8,19, cambio di treno e arrivo alle 9,05. IL CONVOGLIO nasce da Rimini. Ancona è raggiunta con un quarto d'ora di ritardo. A quel punto ci ritroviamo con dieci sventurati a puntare il tabellone che infila un 'cancellato' dopo l'altro. Quasi tutti stranieri, cinesi e africani. Sembra che l'Italia abbia girato le spalle al nastro trasportatore delle valigie di cartone. Ci rivolgiamo al caucasico al nostro fianco. Si chiama Bledar, è albanese e si è svegliato alle 4: «Abito Macerata &deV6indire a Rimi ai mkk 'memory lost!'. 3,70,,a,,itezzOgiorno e I rovare un treno verso Pescara è altrettanto complicato. Nel tabellone, semplicemente, non c'è. Inevitabile, l'Ufficio assistenza clienti: «Alle 11,30» è il verdetto. Sono q13351 tre ore, il corridoio adriatico tranciato da una spanna di neve (i binari luccicano nel debole sole,i. Un tabellone lampeggia LA NONNA in pelliccia, si rivolge al marito sovraccarico come il mulo di un alpino: «La guerra, sembra. Per un po' di neve!». Alvaro, florido 60enne ci scambia per un tabellone: «C'è un autobus per Foggia?». Poi si sfoga: «Sono partito da Amburgo alle 2 del pomeriggio di domenica. Fino a Bologna non Pagina 79 di 113 nuti di ritardo. Perché? «Se parte, vuoi dire che hanno recuperato il materiale::. Gli addetti, í treni li chiamano casi.., Il Regionale va a gasolio, puzza come in: t r ip in coda, ina alla fine salpa. Alle 11,1'5 siamo a metà della sortita. Adk.sso biso gna tornare. Gli orari sono saltati, la coerenza di biglietti e classi pure. Ognuno si arrangia. Una ritirata, con i cappuccini al posto delle gavette. La macchina sputa un biglietto per il treno 610. ALLE 11,30 si riparte verso Ancona. Scalo alle 12,10. Dovremmo 'imbarcarci sul treno delle i 2,35, ma e perso in qual - , cri c ourera con .)ti minuti di ritardo. In puntualissimo ritardo c'è il Regionale delle 11,25 che si stacca dai binari alle 12,30.11 treno nasce ad Ancona, come fa ad essere in ritardo di un'ora? «Se non arriva il materiale, non possiamo partire>›. Esibiamo il biglietto: «Ma il 610 è stato cancellato» brontola l'addetto, (l'est° ci ha d'ornato la macchinetta! «Vabbuò». E oblitera. Mentre il fantasma di Schettino »: materializza, facciamo due conti: 240 chilometri in sei ore e 31 minuti, anrangiandosi parecchio, utilizzando i ritardi come rii sorsa', fanno 36,9 all'ora dì media. press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino I NUMERI 165 CONVOGLI KO I treni cancellati h E Romagna ieri sono stati 165. D questi 142 'targati' Trenitatia e 23 dì Fer. • R disagio e particolarmente atto a causa dei tanf Locomotori in riparazione 107 OGGI NELLE MAR e 1-1E Anche oggi sarà attuato 'L piano di emergenza nel l e Marche. i convogli che partiranno sono consultabili s vari sa/ fra cui wwvv.trenitatiaxorn (Sezione Regione Marche) e wAsnew it 0% ;7 L'OFFERTA REGIONALE A livello nazionale te tratte regionali subiranno una riduzbne del 10 per cento. in Emilia Romagna e nelle Marche questa quota si attesterà invece attorno al 30 per cento Pagina 80 di 113 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino Scoperta la truffa del falso Picasso Opere rubate e quadri contraffam recuperati dai carabinieri del Nucleo artistico Un Picasso fasullo già venduto, ma anche un dipinto sacro rubato e recuperato. Sono alcuni degli episodi su cui hanno indagato carabinieri del nucleo patrimonio artistico tllì ••-• • s. •'\\ Emanuela Astotfi o BOLOGNA VALGONO oltre sei milioni di cu- ro le opere d'arte recuperate nel 2011 e tolte al mercato illecito dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale dell'Emilia Romagna. Ce un busto di donna di Picasso, risultato contraffatto, e venduto da un noto mercante d'arte bolognese a un collezionista parigino. Il quadro e stato sequestrat-o a Milano, impacchettato e pronto per partire alla volta della Francia. Nell'elenco dei militari dell'Arma c'è anche drY6FitìppwDePiSKtVaStdi FióriatteWqilieSbY6itraffaMg trovato a casa di un modenese che l'aveva comprato a un'asta televisiva per circa 40mila e11170. Messo al sicuro anche un dipinto sacro del 600, 'Madonna con bambino e santi', trafugato ad Assisi nel 2006 in un'abitazione privata, e riurolrato a Ferrara nel negozio di Un commerciante d'arte. Ma non è tutto. Sotto le Due Torri, i carabinieri hanno scovato anche due bozzetti di pale d'altare attribuiti ad Annibale e Lodovico Carracci. Opere trafugate in Francia e ricercate dall'interpol. Erano a casa di un collezionista bolognese finito nel mirino della magistratura. RISPETTO al 2010, i flirti di ope- re d'arte sono diminuiti: 77 denunce, 25°c meno, con Bologna e Parma fra le province più colpite e Rimini e Reggio Emilia fanalini di coda, 'Ve minove persone sono state deferire in stato di libe rà (-35V:, rispetto all'anno 2010), E patrimonio messo in salvo ammonta a 15.226 pezzi, tra TESORO A sinistR-a, quadro trafugato ad Assisi nel 2006. Sopra, il falso Picasso già pronto per la Francia opere d'arte e beni culturali 97% rispetto all'anno 2010), considerando però che è stata recuperata una collezione di 15 mila francobolli, suddivisi nei vari decenni del '900, appartenente a un bolognese. E valore dei beni recuperati e di 1.356.600 euro per quelli archivistici, antiquariati e or- cheologici e di oltre 5 milioni per quelli risultati contraffatti. «L'EMILIA ROMAGNA, con le sue città artistiche — spiega il capitano Cito Imperato, comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale dell'Emilia Romagna — è una delle regioni italiane con il Phiralt6ntiMer6diffiontiMentiée deSiaStiel. Per questo nel 2011 abbiamo incrementato i servizi di prevenzione», Che nell'ultimo anno però si sono concentrati soprattuto sul web. Nel mirino alcuni siti di e-com merce specializzati nelle Vendite mi 1.3ne «Internet — dice D comandante — ha facilitato l'attività delittuosa». IL 'RITRATTO CON SIGNORA' NON ERA QUELLO DI KLIMT TRAFUGATO Raggi 'X' in ospedale per svelare il trucco BOLOGNA IL SOGNO di aver recuperato un o era d'arte dai valore inestiniabile, nella lista dei. ricercati d oro dalle forze dell'ordine dal 997 1 ' si è spezzato in un reparto di radiologiadi Bolog,, na. F. lì che con. metodi scientifici dei piofessionisti della sanità, iressotnatoi arlelesifocroznetdodelh'oerdqin ueei, iquutardr dbn oi ciehrei sembrava così simile al celebre 'Ritratto di sigriord dì Kliint, il cui originale e stato nibato in circostaitZe 313i53'teriose nella Pagina 81 di 113 galleria Ricci Oddi di Placellzà, in realtà non era autentico. Per scoprirlo i medici lo hanno sottoposto a una speciale radiografia. JJi m dipinse la donna prima con un cappello in testa e poi lo sostituì coprendolo con un turbante — spiega il comandante dei Nudeo tutela del patrimonio culturale Romagna Ma ia. speciale radiografia non ha mostrato la presenza del 'ripensamento' dell'artista preVaild<), dunque, il In150», e , a. 1515Z5a. b5 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino I furti di opere d'arte denunciati net 2011 in Emilia Romagna sono stat§ in tutto 77, un calo del 25,2% rispetto ai 2010. Le province più capite quelle di Bologna di Parma errato mondiale gli oggetti d'arte (vedi to to valutato in 3mila a rdi di dollari. Quello tiano ' costituito per Lo p§u da opere di valore compreso trai 100mita ed i 300mita euro dare del prezzo non può essere otre i una provenienza sospetta o di dubbia autenticità, L'acquisto di ggetti compiuto in modo oppo disinvolto può onfigurare un reato penate n vgru:: Scoper a h mura del Uso i ZNStvn\ s Pagina 82 di 113 .\ 5 gt:frZha. ‘5% AN aso press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino crisi, Emilia Romagna in trincea «Ma si difende meglio di altre» Indagine Sintesi: ai quinto posto in Italia Secondo it Centro Studi Sintesi, rEmitia Romagna è tra te Regioni italiane che più sono riuscite a contenere gti effetti negativi detta crisi net quinquennio 2007-2011 SISTEMA L'Emilia Romagna si è difesa dalla crisi meglio di molte altre Regioni italiane. Nel tondo, l'assessore regionale alle Attività produttive, Carlo Muzzarelli Andrea Ropa 130L.00NA L'EMILIA ROMAGNA è tra le Regioni che più sono riuscire a contenere gli effetti negativi della crisi In Italia, infatti, solo Liguria, "frentino Alto Adige, Lazio e Lombardia hanno fatto meglio nel difficile quinquennio 2007-2011. E' quanto emerge dall'analisi territoriale del Centro Studi Sintesi, che ha combinato otto importanti indicatori economici (pi7oduttività, indice di imprenditorialita, propensione all'export, grado di apertura commerciale, brevetti europei, tassi di occupazione, sofferenze sui crediti alle imprese e prestiti alle imprese) mettendo in relazione sia il loro pese attuale sia la dinamica nel corso dei cinque anni presi in considerazione. DALL'ANALISI delle otto variabili è stato ricavato un indice sintetico che segnala il livello di dinamismo dell'economia di ciascuna regione italiana. L7EiniliaRóiiia. gna è al quinto posto della classifica generale, guidata dalla Liguria e chiusa dalla Calabria: una performance migliore della media nazionale, determinata da molte luci e qualche ombra. Per esempio il tasso di occupazione, dove nel quinquennio 2007-2011 FEmilia Romagna ha fatto peggio di tutte, pur occupando il 51,2% della popolazione con più di 15 anni. LA REGIONE è in coda (penultimo posto) anche per quanto riguarda la produttività (rapporto fra valore aggiunto e numero di. LA CL.,k5SFU, Net quinquennio 2007-2011 bene credito atte imprese e brevetti europei addetti) e sotto la media italiana anche per indice di imprenditorialità (numero di imprese attive ogni mille abitanti), propensione all'export (rapporto tra esportazioni e valore aggiunto) e grado di apertura commerciale, calcolato come rapporto fra la somma di import ed export e valore aggiunto. Le note positive riguardano anzitutto i prestiti alle imprese, che vedono Romagna al terzo posto nel quinquennio 2007-2011 con un valore medio dei prestiti di oltre 260mila curo per impresa attiva. MEGLIO della media nazionale anche il rapporto percentuale fra sofferenze e valore dei prestiti alle imprese, che si è attestato al 7,4%, e i brevetti europei. Qui la Regione ha fatto registrare nel quin- quennio preso in considerazione 16,7 brevetti ogni lOrnila imprese. Pagina 27 l Uni I-1,1n1 MIA, i d,'-en,:e JeC d. - • • Pagina 83 di 113 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino I NUMERI 51, 60 N o CE SINTETICO nd c il grado di dir crisma dell'economia /ano romagnola ndo L'indagine del Studi Sintesi. edia italiana è ferma , 4, mentre quello detta Liguria è 84,22 26» EU RO E il valore medio dei prestiti per ogni impresa , che permette Romagna di essere at terzo posto a te Regioni italiane nel quinquennio 2007-2011 51,2 PER CENTO ncidenza degli upati in Emitia Romagna sulle popotazione da 15 anni in u. La sua evoluzione nel uinquennio 2007-2011 e la più negativa Le Regioni italiane Pagina 27 1_,1,15,1 ■■■' den,:e. neg: d: xi Pagina 84 di 113 press LinE 14/02/2012 il Resto del Carlino FONW FINANZIATI UNDICI PROGE I I I PER 38 BORSE DI STUDIO BOLOGNA GLI ATENEI dell'Etnilia Roma gn a saldano il fronte della ricerca. Con la benedizione della Regione, che apre i cordoni della borsa e finanzia 11 progetti portati avanti in rete dalle Università di Bologna, Modena-Reggio Emilia, Parma e Ferrara. Arrivando, in un caso, a coinvolgere persino la SI3Ccursale del Politecnico di Milano Piacenza. L'iniziativa è stata presentala ieri in Regione nel corso del convegno 'Spinner 2013'. Sono i I i progeui di ricerca finanziati da viale Aldo Moro con risorse del Fondo sociale europeo, attraVCI'SO appunto il consorzio Spinner. Si tratta di 1,85 milioni di curo, che serviranno per garantire 38 borse di studio ad altrettanti dottorandi al lavoro sui progetti selezionati per il triennio 201)-2014. PER DIRLA con le parole dell'assessore regionale all'Istruzione, Patrizio Bianchi, «sono tutti grandi progetti, che hanno una visione europea e che formano giovani ricercatori su temi cruciali per la vita sociale». Si va dalla riprogettazione del costruito allo studio di materiali 'intelligenti'; dalle nanoscienze alle biolecnologie; da far- Dalla Regione 1.1 milioni di euro per la =fra delle Università IN CAMPO A sinistra, l'assessore regionale al l'Istruzione, Patrizio Bianchi. A destra, Paolo Bonaretti, presidente di °Spinner' maci e pesticidi a basso impatto ambientale a nuove terapie oncologiche ed ematologiche; dall'alimentazione alla logistica. Quattro progetti saranno coordinati dall'Ahria Mater di Bologna. Ce da Modena-Reggio, tre da Parma e 1311C9 da Ferrara. Le borse di studio sotto così suddivise: 13 a Bologna, nove a Parma, otto a Modena-Reggio, sette a Ferrara e uno a Piacenza. A queste si aggiungono altre due borse di studio finanziate dalla Fondazione Marco Biagi di Modena e intitolate all'ex assessore Paola Manzini, scomparsa nel 2009: un progetto è dedicato al legame tra sviluppo della società e felicità della persona, l'altro è sull'evoluzione delle professioni. «AL BANDO abbiamo avuto una risposta più grande delle nostre aspettative — sottolinea Bianchi Hanno fifa() domanda 67 gruppi di ricerca strutturati, che già collaborano in rete tra i vari atenei e che vogliono crescere. Persino i rettori sono rimasti stupiti di quanto la base sia già in contatto». Fra questi, appunto, ne sono stati selezionati 11. LA REGIONE, spiega Bianchi, vuole «aggregare le forze migliori dell'Emilia Romagna, per creare una piattaforma regionale che sia leader in Europa. Il dottorato non è solo l'ingresso al precariato universitario, ma la punta del nostro percorso educativo e serve alla creazione della classe dirigente. E' ora che la società e le imprese lo capiscano — conclude l'assesso- FUTURO L'assessore Bianchi: «Le Università tornino a creare la classe dirigente» re — e anche gli Atenei smettano di piangersi addosso, rari tornino a creare la classe dirigente del futuro». Per Paolo Bonaretti, presidente di Spirmer, con questa iniziativa {{abbiamo sperimentato la rete degli atenei emiliano romagnoli, che sarà l'asset su cui giocare il futuro della nostra regione». Pagina 85 di 113 Pagina 27 press LinE Il Sole12 14/02/2012 di Roberto Napoletano M ercoledì nove novembre ero nella mia stanza, in via Monte Rosa a Milano, e avevo appena finito di scrivere un editoriale di cui avevo già deciso il titolo: FATE PRESTO a caratteri cubitali per esprimere, con il consueto rigore del Sole, la gravità della situazione e compiere così una necessaria operazione di verità. Avevo in mente le immagini drammatiche del terremoto dell'Irpinia, l'urlo di Pertini e quel titolo del Mattino che aveva fatto epoca. Le nuove macerie erano il lavoro e il risparmio degli italiani con i nostri BoT a 12 mesi che segnavano picchi da brivido sul secondario, i BTp nettamente oltre il 7% e molti (troppi) a vendere Italia. Quel giorno abbiamo deciso che, appena il Paese avesse trovato una sua strada per recuperare la credibilità perduta con l'intelligenza della politica e uomini in grado di parlare la lingua dei mercati e degli Stati, il Sole 24 Ore avrebbe dovuto reagire alla "dittatura dello spread" e avrebbe dovuto dare voce con un dorso quotidiano alle ragioni dell'economia reale. Non siamo ancora fuori dalla crisi perché il cammino è doloroso, denso di insidie e va percorso fino in fondo se si vuole recuperare l'indispensabile fiducia del mondo, ma è sotto gli occhi di tutti che l'esecutivo guidato da Mario Monti sta restituendo reputazione all'Italia e va reso onore a Berlusconi che ha consentito questo passaggio e a tutti i partiti che hanno scelto di sostenere l'attuale governo in nome della causa italiana. In questo nuovo contesto dal martedì al venerdì con Impresa & Territori, a partire da oggi, il Sole 24 Ore sente di potere mantenere l'impegno preso nel giorno della grande paura d i raccontare in modo sempre più puntuale e analitico le imprese, i luoghi e le facce di chi lotta ogni giorno per produrre cose che si vedono, si possono toccare e si vendono nel mondo. Nonostante tutto, ma proprio tutto,.giochi contro l'orgoglio italiano: caro denaro, burocrazia, prelievi fiscali e contributivi fuori misura, il vantaggio accordato con l'euro alle imprese tedesche rispetto a quelle italiane, i ritardi imperdonabili della vecchia Europa, i vizi di una finanza speculativa che restano fuori controllo. Racconteremo la vita delle aziende, piccole, medie e grandi, italiane e multinazionali, manifatturiere e di servizi, i punti di forza e di debolezza, le virtù e le colpe (perché ci sono anche queste) senza soggezioni di sorta. Esploreremo i territori italiani e del mondo affidandoci all'etica dei numeri che appartiene ai cromosomi di questo giornale e a un criterio competitivo-comparativo che colloca nella sua giusta dimensione globale ogni singolo fatto. Rapporti 24/Impresa e Rapporti24/Territori, rispettivamente martedì e mercoledì, il tabloid Casa 24 giovedì e un nuovo tabloid Moda 24 venerdì, arricchiranno l'offerta sull'economia reale. Appuntamenti quotidiani con Lavoro, Stili & Tendenze e Mondo & Mercati (tutto ciò che si deve sapere per investire in questo o quel Paese) e appuntamenti settimanali con Marittima, Edilizia e Territorio, Media, Turismo e Agricoltura, tutti con annesse piattaforme sul sito, completano la nuova filiera informativa. I lettori avranno nelle mani un giornale distribuitosu tre dorsi: il primo sull'attualità interna ed estera con una sezione allargata e una nuova copertina di Norme e Tributi, il secondo Fi nanza & Mercati con una sezione di risparmio ampliata nell'offerta e resa più accessibile con nuove rubriche di servizio, la terza appunto Impresa & Territori. Avremo un solo giornale, tre dorsi e quattro copertine per dare il massimo di informazioni al nostro lettore. Avevamo detto che non c'è nulla di più nuovo che tornare all'antico, siamo stati di parola e lo abbiamo fatto misurandoci con la nuova frontiera della divulgazione che ha aperto il giornale a un pubblico non specialistico e numeroso. Ci avete ripagato con un incremento medio del venduto in edicola a due cifre nonostante un aumento significativo del prezzo del quotidiano Grazie di cuore per la fiducia. Siamo eredi e custodi di un'idea complessa ma essenziale di fare informazione e avvertiamo la consapevolezza di contribuire a una seconda operazione di verità che riguarda l'economia reale e il mondo del lavoro (i suoi mille gattopardismi soprattutto quelli micro, sleali e più nascosti) e di doverlo fare nell'unico modo che ci appartiene con il consueto rigore che può aiutare noi italiani a cambiare davvero in profondità: È una sfida difficile, ma sentiamo che si può vincere e che è il momento giusto per provarci. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina 86 di 113 LA CRISI E I TRE DORSI DEL SOLE Le ragioni dell'economia reale L'allarme delle imprese: maxi-stretta sugli ,‘J, Atene, la Ue vuole più pranzie . • press LinE Il Sole12 14/02/2012 ROMA »lig Bene il taglio degli emendamenti dovuto alle dichiarazioni di ammissibilità, ma non si deve comprimere il confronto parlamentare. Dal momento in cui l'ondata dei 2.229 emendamenti arrivata sul decreto liberalizzazioni comincia a infrangersi sugli scogli dell'ammissibilità, che per i decreti è particolarmente rigida visto che la tagliola può scattare per tutte le proposte di *modifica estranee alle materie trattate, il Pdl ripete il mantra delle modifiche necessarie. I numeri calano ma non la necessità di un serio esame parlamentare che nessuno deve tentare di comprimere - detta il capogruppo azzurro Maurizio Gasparri -. Il decreto è pavido di fronte ai poteri forti. Gli far'emo un'iniezione di coraggio perché non tutti sono banchieri o portavoce di lobby finanziarie o esponenti dei comitati d'affari dei servizi pubblici locali. Il Pdl vuole un'economia libera e sosterrà un numero limitato e qualificato di questioni». • Durante la giornata sono due interventi del presidente del Senato Renato Schifani a dare il se-.' gno: prima ha invitato il presidente della commissione Industria «ad esercitare una scrupolosa e rigorosissima valutazione sull'ammissibilità degli emendamenti». Poi, dopo la nota del capogruppo del Pdl Gasparri che chiedeva di non comprimere il confronto, ha indirizzato «un appello formale a tutti i capigruppo di essere conseguenti a quanto dichiarato: facciamo ritirare tutti quegli emendamenti al decreto liberalizzazioni che no toccano i punti su cui intendono concentrarsi». «Un sacrificio» richiesto dalla strategicità del provvedimento nell'attuale •situazione. Insomma, gli interventi saranno ridotti ma ci saranno. Subito spuntano 530 proposte identiche, e il numero delle norme scende subito a 1.770. Oggi c'è poi l'ammissibilità e il presidente della commissione Cesare Curzi (Pdl) prevede che altre zoo proposte di modifica potrebbero decadere. «Gli argomenti che hanno un appiglio con il decretò ha detto Curzi - li ammetterò; se non hanno nulla a che vedere col decreto ce lo hanno alla lontana li dichiarerò inammissibili». Sulla vigilanza affinché nessun argomento estraneo entri di soppiatto nel decreto c'è l'impegno di tutti i partiti. Ma qualche modifica andrà fatta. A sintetizzare il pensiero del Pd ci pensa la capogruppo Anna Finocchiaro: «Il Pd non ha nessuna intenzione di fare un lavoro inutile in Senato sul decreto li- beralizzazioni, né vuole accumulare ritardi o perdersi in discussioni senza fine. La mole complessiva degli emendamenti si può sfoltire. Ma ragionare, in Senato, su come migliorare il decreto è possibile e noi pensiamo, per quello che ci riguarda, che il pacchetto degli emendamenti sottoscritti da tutto il gruppo del Pd possa essere un utile contributo a rendere più incisivo il provvedimento». Si tratta, come ricordalo stesso segretario Pier Luigi Bersani, di un pacchetto che punta a «più coraggio»: «Abbiamo proposto sette-otto emendamenti per abbassare i costi di mutui e conti correnti - spiega il leader del Pd -. Siamo favorevolissimi alla tracciabilità, ma costa troppo: 1'1,5 per cento di commissione è più che sufficiente. Almeno fino ai cento euro vorremmo che l'uso della carta di credito fosse gratuito. E poi chiediamo una separazione effettiva della rete I PARTITI Gasparri (Pdl): sbagliato comprimere il dibattito Il leader del Pd Bersani; le nostre proposte daranno coraggio al provvedimento Snam, una vera liberalizzazione dei benzinai e dei farmaci di fascia C. E le assicurazioni». Gli emendamenti del Pdl si concentrano soprattutto sulla difesa degli ordini professionali e delle farmacie. Ma anche, come nel caso del Pd, sulla separazione Eni-Snarn, sull'istituzione immediata dell'Autority delle reti, sull'innalzamento del livello di concorrenza sul terreno delle assicurazioni (si veda articolo in alto). La novità è insomma 9he Pdl e Pd stanno lavorando a un pacchetto di pochi emendamenti condivisi, in raccordo anche il Governo: ferma restando la possibilità di vertice dei leader di maggioranza con lo stesso Monti, i contatti tra i tecnici dell'esecutivo e i partiti sono continui. Come conferma Paolo Romani per il Pdl.Il tempo per mettere a punto modifiche condivise c'è fino al 27 del mese, aggiunge per il Pd Antonio Lirosi, che sta curando per Bersani la partita liberalizzazioni. E se nei giorni scorsi Pier. Ferdinando Casini si era detto disponibile a ritirare gli emendamenti dell'Udc per favorire la blindatura del provvedimento, ora precisa: «Ridurremo al massimo gli emendamenti, se gli altri liritirano li ritireremo pure noi». Em. Pa. RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina 87 di 113 Pdl e Pd preparano un pacchetto comune di modifiche al testo Pagina 6 i-Snam, pronti i ritocchi. Mia press LinE Il Sole12 14/02/2012 Coesione sociale. Dati Istat, In ps e LaVoro Sotto la soglia di povertà un italiano su sette ROMA Nell'Europa ais, sono i Paesi meridionali, insieme al Regno Unito, quelli dove più forte è la disuguaglianza nella distribuzione del reddito. Lo attesta l'Istat nel suo Rapporto sulla coesione sociale 2011, elaborato insieme all'Inps e al ministero del Lavoro con l'obiettivo di fornije, in modo particolare ai policy maker, le indicazioni basilari per poter prendere decisioni. In base al rapporto fra la quota di reddito del 20% più ricco e quella del 20% più povero della popolazione, nel 2010 Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Regno Unito sono i Paesi caratterizzati dal maggior grado di diseguaglianza nella distribuzione dei redditi, mentre i Paesi con la minore differenza nell'Europa a 15 sono i Paesi Bassi, l'Austria, la Finlandia e la Svezia. I dati relativi al rischio di povertà monetario, avverte l'Istat, non necessariamente si riflettono in situazioni di estremo disagio economico. Nel 2010,1 paesi dell'Ue a 15 che mostrano i tassi più preoccupanti di grave deprivazione materiale sono la Grecia (11,6%), il Portogallo (9,o%) e l'Italia (6,9%); invece in Finlandia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Lussemburgo la percentuale di persone coinvolte in situazioni di disagio economico grave è inferiore al 3%. L'indicatore sintetico «Europa 2020», che considera le persone che sono a rischio di povertà oppure di esclusione sociale (perché vivono in famiglie materialmente deprivate o a bassa intensità lavorativa), nel 2010 è superiore al 22% in sei paesi dell'Europa a 15 (Grecia, Portogallo, Italia, Spagna e Regno Unito). Risulta più contenuto nei paesi scandinavi, in Austria e nei Paesi Bassi. In Italia, il rischio di povertà o di esclusione sociale è relativamente maggiore per le famiglie con tre o più figli, sopratr , e per quelle tuoseminr, con un solo genitore. La situazione delle coppie con figli non tutti minori appare invece più o meno critica in relazione alla partecipazione al mercato del lavoro di almeno due percettori di reddito. Se invece si guarda alla povertà relativa, le famiglie povere in Italia sono 2 milioni 734mila (n per cento delle famiglie residenti) che corrispondono a 8 milioni 272mila individui poveri, il 13,8% dell'intera popolazione, in pratica un italiano su sette. Il 10,2% 'delle persone povere, precisa l'Istat, vive in famiglie a bassa intensità di lavoro, LA FOTOGRAFIA Nella classifica dei Paesi con il più alto tasso di deprivazione materiale, Italia preceduta solo da Grecia e Portogallo dove cioè meno del 20% del tempo disponibile è impiegato in attività lavorative. Questo dato, osservano i ricercatori dell'Istituto di statistica, si spiega anche con la prolungata convivenza con i genitori dei giovani tra i 18 e i 34 anni in cerca di occupazione. Dal rapporto si desumono inoltre molti altri aspetti di disagio vissuti durante il percorso di vita dagli italiani. Per esempio, nel ano la quota di giovani 18-24enni che hanno abbandonano prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione è stata pari al 18,8%. È un valore nettamente superiore a quello dell'Unione europea a 25 paesi (13,9%) e ancora lontano dall'obiettivo stabilito dalla Strategia Europa 2020 della Commissione europea, che intende portare gli abbandoni sotto la soglia del lo%. Inoltre, nel mercato del lavoro italiano il divario di genere è ancora piuttoSto accentuato e nel 2010, in media, gli uomini hanno percepito una retribuzione più elevata (1.407 curo) rispetto alle donne (1.131 euro):si tratta del 24,4% in più. La ripartizione della ricchezza nell'Ue Dati 2010 in percentuale ~§ Disuguaglianza* nella distribuzione del reddito Popolazione" in condizione di deprivazione materiale grave Spagna 6,9 4,0 Grecia 5,6 11,6 Portogallo 5,6 9,0 Regno Unito 5,4 4,8 Italia 5,2 6,9 Ue27 5,0 8,1 Francia 4,5 5,8 Germania 4,5 4,5 Danimarca 4,4 2,7 Lussemburgo 4,1 0,5 Belgio 3,9 5,9 Austria 3,7 4,3 Paesi Bassi MI 3,7 2,2 Finlandia 3,6 2,8 Svezia 3,5 1,3 Irlanda Nd Nd R.Boc. RIPRODUZIONI. RISERVATA Pagina 88 di 113 Pagina 7 press unE Il Sole12 14/02/2012 Riforma, il consenso si allarga Più vicine le posizioni di piccole imprese e artigiani - Domani incontro Governo-parti sociali Davide Colombo Giorgio Pogliotti ROMA Le parti sociali provano oggi la stretta al tavolo tecnico, con l'obiettivo di presentarsi con un testo comune con le linee guida di riforma del mercato del lavoro condivise alla convocazione per domani alle 945 che porta la firma del sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà, dei ministri Corrado Passera (Sviluppo produttivo), Elsa Fornero (Lavoro), Francesco Profuno (Istruzione) e del viceministro Vittorio Grilli (Economia). FACCIA A FACCIA CON MONTI Il presidente del Consiglio ha incontrato il presidente di Confindustria e i leader di Cgil, Cisl e Uil durante l'i ncontro italo-tedesco Ieri, peraltro, i leader di Cgil, Cisl e Uil, insieme alla presidente di Confindustria, si sono recati a villa Madama per partecipare al pranzo di lavoro con il presidente della Repubblica tedesca Christian Wulff, su invito del premier Mario Monti, con il quale si sono intrattenuti per un faccia a faccia proprio sulla vertenza del mercato del lavoro. Per oggi hanno concordato un doppio appuntamento: alle 18,30 alla foresteria di Via Veneto la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, incontrerà i vertici di sindacali, ma prima - intorno alle 17 - si riuniranno le associazioni datoriali. L'articolo 18 resta sul tavolo, anche se per il momento rimane in stand by, per consentire alle parti di raggiungere prima le intese sui temi che uniscono. Una novità è arrivata ieri, quando dopo la riunione con i sindacati, Rete imprese Italia ha annunciato l'intenzione di sedersi al tavolo tecnico con Confindustria, Alleanza cooperative, Abi e Ania. Due i principali nodi nel confronto con l'associazione delle imprese del commercio e dell'artigianato: l'estensione degli ammortizzatori sociali su base assicurativa a tutti i lavoratori, garantita dall'incremento dei contributi a carico di quelle imprese che finora facevano affidamento sulla cassa integrazione in deroga, ovvero sulla fiscalità generale. Secondo: i paletti per evitare abusi nei contratti flessibili. Il segretario generale della Cisl ha sottolineato che con Rete imprese Italia «è stato fatto un buon passo in avanti» perchè «non rifiutano l'esenzione delle tutele ma pongono il problema di come utilizzare bene i soldi dell'intero sistema per orientarli sulle priorità, l'auspicio di Raffaele Bonanni è che «questo ragionamento possa servire ad estendere la Cig anche nelle piccole aziende». Il presidente di Rete imprese, Marco Venturi, ha sottolineato la volontà di arrivare a una posizione condivisa, si è detto d'accordo con il principio generale di estendere gli ammortizzatori, ma ha proposto che i contributi siano legati all'effettiva utilizzazione, mentre per i "paletti" sulla flessibilità ha chiesto che si tenga conto delle specificità di ciascun settore. Al tavolo di domani (il terzo dopo quelli del 23 gennaio e del 2 febbraio) il ministro Elsa For• nero intende verificare sino a che punto gli approfondimenti tecnici tra le parti sono andati avanti sulle quattro aree tematiche della riforma: flessibilità, formazione e apprendistato, ammortizzatori sociali e forme contrattuali. Nessun nuovo documento è stato predisposto da parte sua e nessuna novità arriverà sui tempi e le modalità finora ipotizzate per il varo della riforma: sarà entro marzo e avrà la forma di un disegno di legge delega L'entou- Pagina 89 di 113 rage del ministro conferma solo «la fiducia crescente» di giungere a un ridisegno sostanziale del quadro regolatorio di un mercato del lavoro poco allineato ai parametri europei. Una fiducia alimentata giorno dopo giorno dai lunghi confronti in corso tra le parti sociali e che potrebbe essere consolidata dalle aperture di ieri del ministro sul nodo «esodati»: l'ampliamento della platea dei lavoratori che potranno beneficiare delle vecchie regole pensionistiche ci sarà ma non con il milleproroghe. Per quei lavoratori di aziende in crisi che hanno accettato di lasciare il posto pensando di andare in pensione nel giro di pochi mesi ma che con la riforma si ritrovano ora senza lavoro e senza assegno previdenziale arriverà un provvedimento ad hoc. Magari insieme alla riforma del lavoro. Intanto contro l'ipotesi di modificare l'articolo 18 il leader della nom, Maurizio Landini, chiederà oggi al comitato centrale di indire uno sciopero dei metalmeccanici per l'inizio di marzo - per protestare anche contro il contratto di gruppo Fiat -, al posto della manifestazione di sabato prossimo. RIPRODUZIONE RISERVATA press LinE Il Sole12 14/02/2012 NOI E GLI ALTRI L'articolo 18 GERMANIA FRANCIA SPAGNA In caso di licenziamento illegittimo (perché effettuato senza comunicazione dei motivi, perché ingiustificato o perché discriminatoti()) viene applicato l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che prevede la «reintegrazione sul posto di lavoro» disposta dal giudice. Si applica nelle unità produttive con più di 15 dipendenti (5 se agricole). L'articolo 18 dispone che, in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, il lavoratore sia reintegrato net posto di lavoro. In alternativa allo stesso lavoratore è concessa la facoltà di optareper il risarcimento del danno. Il licenziamento è l'extrema ratio per l'impresa e la sua giustificazione può risigdere nell'inabilità allo svolgimento della prestazione, dovuta a ricorrenti 'o eccessive assenze per malattia, in un inadempimento contrattuale o in ragioni di carattere economico che riguardano l'impresa. In caso di inadempimento contrattuale grave, il licenziamento può essere intimato senza preavviso, Nel caso di licenziamento illegittimo il lavoratore potrà essere reintegrato net posto di lavoro e ricevere le retribuzioni arretrate dalla data del licenziamento. Le . parti possono tuttavia chiedere la risoluzione del rapporto di lavoro con pagamento di un risarcimento. In Francia le imprese devono sostenere il licenziamento con 9na causa effettiva, soggettiva, legata quindi a un inadempimento del lavoratore, o oggettiva, net caso in cui sia dovuta a redundancy. Il lavoratore per avere diritto ad un risarcimento del danno deve avere almeno due anni di anzianità ed essere stato occupato presso un datore di lavoro con più di 11 dipendenti. Altrimenti dovrà egli stesso provare il danno che ha'subito a causa del licenziamento. In caso di licenziamento illegittimo la sanzione è il risarcimento economico, pari a 6 mensilità, La Spagna ha appena approvato una importante riforma. Tra le novità più significative la riduzione dei costi per le imprese che licenziano: si punta a un contratto con una indennità di licenziamento di 33 giorni per anno di lavoro, contro gli attuali 45, e a semplificare l'applicazione dei licenziamenti cosiddetti low cost a 22 giorni per le imprese in crisi. In Spagna il giudice può obbligare al reintegro in caso di licenziamento illegittimo, ma l'azienda può optare per il risarcimento del lavoratore. Le regole generali non vengono applicate ai manager e ai dipendenti in periodo dí prova. Disoccupazione Disoccupazione .ITALIA 9 ti Disoccupazione c Disoccupazione under 25 Disoccupaziene under 25 Disoccupazione under 25 --\/ Il cantiere della riforma Oggi E fissato per oggi pomeriggio un nuovo incontro tra imprese e %sindacati sulla riforma del mercato del lavoro. L'appuntamento è alle 18.30, alla foresteria di via Veneto, dove il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, incontrerà i rappresentanti di Ania,Abi, Alleanza delle cooperative, Rete imprese Italia e Cgil, Cisl, Uil e Uglin vista del terzo round di domani con il Governo. Domani Ammortizzatori Flessibilità in entrata Il governo ha fissato un nuovo appuntamentonella delicata trattativa aperta sulla riforma. Domani mattina alle 9.45 le parti sociali sono convocate a Palazzo Chigi. I leader, di sindacati e imprese puntano a tirare le somme sul «contributo tecnico», il documento che dovrebbe essere ultimato nell'incontro di oggi, da portare al confronto con l'Esecutivo. Al Governo le parti sociali chiedono il rifinanziamento degli attuali ammortizzatori in deroga per farfronte alla crisi. Si propone anche un riordino per adottare un sistema che, sempre su base assicurativa, consenta di estendere le coperture a tutti i lavoratori. Da parte del mondo del commercio e dell'artigianato si chiede però che i contributi siano legati all'effettivo utjlizzo delle integrazioni al reddito. Le parti sociali considerano l'apprendistato il contratto prevalente per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e propongono ulteriori incentivi per favorire la stabilizzazione dopo i tre anni. Vanno incentivati anche i contratti di inserimento per ricollocare le donne e gli aver 50. Contro la cattiva flessibilità, chiedono di contrastare abusi come le finte partite Iva, o le false collaborazioni. Pagina 90 di 113 press LinE Il Sole12 14/02/2012 Es.©©-Isz -,'PETE AAM-ffig - Quasi pronta la convenzione con le banche Crediti verso la Pa 2 miliardi dalla Cdp Giuseppe Chiellino MILANO di crediti commerciali , che diventano un centinaio aggiungendo quelli fiscali. «Le dimensioni del problema non cambiano» osserva Gianluca Garbi, ad di Banca Sistema, istituto di credito specializzato nella gestione dei crediti verso la Pa, controllato da tre Fondazioni (Banco di Sicilia, CR Pisa e CR Alessandria) nato nel 2011 dall'integrazione tra BancaSintesi ed SF Trust (gruppo Royal Bank of Scotland). «Ben venga qualsiasi fonte di finanziamento - afferma Garbi - perché la domanda da parte delle piccole e medie imprese c'è ed è elevata. Ma il punto fondamentale è rendere i crediti il più possibile bancabili, cioè riconosciuti e certificati. Bisogna individuare una gestione sistemica del problema per invertire il trend. L'efficienza della Pa nei Ci son voluti più di quattro mesi, ma ora i due miliardi messia disposizione dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) per le imprese che vantano crediti verso la pubblica amministrazione sono a portata di mano La convenzione tra la Cdp e l'Associazione bancaria italiana, indispensabile per sbloccare i fondi, sarà firmata nei prossimi giorni, al più tardi entro fine mese e a marzo partiranno le prime operazioni. Le imprese creditrici verso la Pa potranno cedere alle banche che aderiscono alla convenzione i crediti in questione con la clausola "pro soluto", ottenendo l'incasso immediato del credito, al netto del "prezzo" pagato alla banca e alla Cdp, senza ulteriori garanzie. Saranno finanziabili le operazioni di,factoring chiuse dopo il PROBLEMA STRUTTURALE primo ottobre 2011. Proprio a ottobre scorso, in- Garbi (Banca Sistema): fatti, era stato approvato l'inter- cercare le "best pratice" vento della Cassa. Perciò c'è chi considera «burocratici» i tempi per applicarle a tutti per scrivere la convenzione, al- gli enti locali per invertire la luce delle esigenze di liquidi- un trend in peggioramento tà del sistema. Alla Cassa si difendono spiegando che la convenzione ormai in dirittura d'ar- pagamenti è fondamentale ma rivo ha un elevato livello di com- richiede tempi lunghi perché è plessitàperché riguarda non so- un nodo strutturale». E invece lo l'importo destinato ad argina- in Italia i tempi di pagamento si re i ritardi nei pagamenti della allungano mentre nel resto Pama l'intero plafond (io miliar- d'Europa si riducono. Garbi prodi di cui 8 per investimenti e cir- pone il metodo delle "best praccolante) stanziato per le Pmi, in tice": «Andiamo a vedere che siaggiunta all'importo del 2009 stema adotta il miglior pagato(altri 8 miliardi) interamente re, la Lombardia, e applichiamoutilizzato. Il factoring dei credi- lo a tutti gli altri». Banca Sistema ha 320 milioni ti verso la Pa è un mercato in cui operano pochi istituti di credi- di impieghi di cui più di due terzi to. Ilprincipale è Bils del grup- in questo segmento di mercato. po Intesa Sanpaolo che dal «Per il 2012 puntiamo a raggiun2006 a oggi ha acquisito crediti gere i 75o milioni di cui 500 nel verso la Pa per poco meno di w factoring di creditiverso la Pa». miliardi. Si tratta in massima O RIPRODUZIONE RISERVATA parte di crediti sanitari (verso le Regioni) e commerciali (verso Province e Comuni). APPROFONDIMENTI 12 miliardi stanziati dalla Cdp sono una piccola boccata d'ossi- EBLOGIE Il Paese dette imprese Y=4 http://giuseppechiellino. geno per le Pmi, poco più di una blog.ilsole24ore.com goccia nel mare dei 70 miliardi --- s Pagina 91 di 113 press LinE 14/02/2012 ItaliaOggi Monti vuol realizzarlo entro il 2013. Ma per ora non si dà da fare per ridurre il debito L'obiettivo, pareggio di bilancio E con la spending review di Giarda non si va certo lontano DI MICHELE ARNESE * iforme, liberalizzazioni e rigore. È la triade alla quale il governo Monti continua a ispirarsi. Con l'imminente riforma del lavoro, l'esecutivo completerà, di fatto, le maggiori e urgenti innovazioni che aveva annunciato: prima, con il decreto Salva Italia, ha messo in ulteriore sicurezza i conti pubblici con una gragnuola di imposte e un paio di provvedimenti procrescita dello Sviluppo economico, poi ha varato il decreto legge sulle liberalizzazioni che ora affronta la prova parlamentare con rischi di depotenziamento, quindi ha approvato un provvedimento per la semplificazione amministrativa e ora si appresta a riformare il mercato del lavoro anche senza l'accordo dei sindacati. Dunque i compiti rilevanti del tecnogoverno sono finiti? No. La recessione conclamata mette a rischio, con un prodotto interno lordo (pil) in picchiata, i rapporti deficit-pil e debitopil programmati e concordati a livello europeo. Ma il governo, da quanto si apprende, continua a essere concentrato più a centrare il pareggio di bilancio fissato per il 2013 che su misure straordinarie per abbattere il debito pubblico, come peraltro R previsto dal Patto fiscale europeo che sarà siglato il prossimo primo marzo dal Consiglio europeo (la riduzione prescritta è di un ventesimo all'anno della parte eccedente il 60 per cento del rapporto debito-pil). L'impressione è stata registrata anche dai partecipanti all'incontro che premier Mario Monti ha avuto negli Stati Uniti con la comunità finanziaria venerdì scorso. All'opera sulla spesa pubblica c'è l'economista Piero Giarda, già sottosegretario alle Finanze nei governi di centrosinistra e ora ministro per i Rapporti con il Parlamento. Giarda sta cercando di trasformare in azione operativa l'analisi che aveva elaborato per conto dell'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, su come e dove tagliare selettivamente la spesa pubblica. I tecnici la chiamano spending review, da anni consigliata dalla Banca d'Italia e mai realizzata per le carenze della Ragioneria generale dello stato e per una mancanza di volontà politica. In uno degli ultimi consigli dei ministri l'esecutivo ha deciso la sperimentazione della spending review nei primi tre ministeri (Interno, Istruzione e Affari regionali). Ma, al di là della sperimentazione, îl fine del premier è quello di utilizzare gli effetti della spending review in termini di minore spesa per centrare gli obiettivi di finanza pubblica in presenza di un pil calante (quest'anno meno 0,5 per cento secondo l'esecutivo, mentre il Fmi ha stimato un meno 2,2 per cento). In questo modo il governo punta a garantire il rispetto delle previsioni per il 2012 e il 2013, anno in cui si deve raggiungere il pareggio di bilancio. Quindi, visto che lo scenario macroeconomico è cambiato rispetto alla manovra del 4 dicembre, la spending review avrà il compito basilare di costruire una sorta di «cuscinetto di garanzia», come lo definisce l'economista Giarda. Insomma, la spending review rappresenta l'assicurazione che saranno rispettati gli impegni presi con l'Europa in materia di finanza pubblica, si dice a Palazzo Chigi. Nulla di imminente per tagliare il debito, quindi, nonostante le indiscrezioni recenti come quelle di Massimo Mucchetti che sul Corriere della Sera, ha parlato di un piano dall'economista Guido Salerno Aletta e da Andrea Monorchio, ex Ragioniere generale dello Stato per conto di Class editori su ItaliaOggi e Milano Finanza. Sulla base di questo piano, per abbattere il debito pubblico del 20 per cento in tre anni, senza passare per una serie estenuante di manovre correttive, bisognerebbe agire in due modi: primo, offrire titoli di stato ai proprietari degli immobili che li mettono volontariamente in garanzia; secondo, va previsto un investimento forzoso in un fondo al quale lo stato conferisce i suoi asset immobiliari e le quote delle aziende partecipate, da valorizzare e restituire nel lungo termine agli italiani. Mauro Cutrufo, responsabile enti locali del Pdl, ha depositato al Senato una proposta «taglia-debito» simile, sostenuta da esponenti del Pdl come Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. *da www.ilsussidiario.net per far confluire nella Cassa depositi e prestiti, società controllata dal Tesoro, alcune aziende pubbliche come Sace e Fintecna per poter ridurre di circa 50 miliardi il debito grazie agli incassi. Alla presidenza del Consiglio però si sostiene che non c'è alcun progetto in fase operativa. Così si arriva al paradosso che è dall'esterno del governo o da iniziative parlamentari, che arrivano sollecitazioni in questa direzione. Un'alternativa molto meditata alle privatizzazioni è la proposta «tagliadebito» elaborata Pagina 92 di 113 Pagina 6 •ubicod.°. r•egg, io d i Iìi I.,u io press LinE 14/02/2012 ItaliaOggi Ici rurale, fondi decurtati con occhio alle certificazioni Dal 2011, la riduzione dei trasferimenti erariali per il maggior gettito lei relativo ai fabbricati rurali viene effettuata in base all'importo risultante dalle certificazioni presentate dal 2007 al 2009. A precisarlo è il Ministero dell'interno con un comunicato diffuso ieri. Nel comunicato viene infatti richiamato l'articolo 13 del dl Monti (201/2011), il quale stabilisce che la riduzione dei trasferimenti erariali per il maggior gettito Ici dei fabbricati rurali "é consolidata, a decorrere dall'anno 2011, all'importo risultante dalle certificazioni di cui al decreto 7 aprile 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze". In base a questa disposizione il Ministero ha rideterminato le somme per i12011, distinguendo tra comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario e quelli delle regioni a statuto speciale. Per i primi, la riduzione parametrata alla stima del maggior gettito Ici, prevista in bilancio in 179 milioni di euro annui, era stata applicata, in detrazione, all'atto della quantificazione della spettanza figurativa dei trasferimenti fiscalizzati del 2011. Con l'entrata in vigore della norma del decreto Monti è possibile conguagliare i dati del gettito. Pertanto, si legge nel comunicato, nella voce «Attribuzioni da federalismo municipale - Fondo sperimentale di riequilibrio» sono state inserite le voci «Maggiore/Minore gettito Ici rurale da certificato (art. 13, c. 13, dl 201/2011)». In queste voci sono indicati i conguagli, positivi o negativi, che derivano dalla differenza tra la riduzione presunta dell'Ici rurale e il gettito certificato da ciascun comune. Per i comuni delle regioni Sicilia e Sardegna, invece, per i quali è ancora previsto il sistema di finanziamento tramite trasferimenti erariali, nella voce contributo ordinario è stata inserita l'indicazione «Maggiore/ Minore gettito lei rurale da certificato". A seconda che i conguagli siano positivi o negativi, vengono rideterminate le somme da rimborsare o recuperare. Per i comuni che non hanno ancora trasmesso la certificazione viene mantenuta la riduzione presunta. Mentre, per gli enti locali delle regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, ai quali non era stata applicata una riduzione presunta per il 2011, i maggiori introiti dell'Ici rurale già certificati verranno portati in detrazione dell'importo spettante per il 2012 a titolo di trasferimento compensativo dell'Ici sull'abitazione principale. Sergio Trovato —©Riproduzione riservata I Pagina 23 Pagina 93 di 113 press LinE ItaliaOggi 14/02/2012 Una raffica di decisioni dalla Ctr Sicilia Garage privati, Tarsu non dovuta L a Commissione tributaria regionale della Sicilia ha stabilito che la Tarsu non è dovuta per i garage a uso privato perché quand'anche una persona vi si trattenga per tempi non brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti. I principi sono contenuti in una serie di sentenze (n. 483/34/11, 453/34/11, 450/34/11, 452/34/11, 451/34/11) e danno ragione ai cittadini che avevano fatto ricorso, assistiti dal Codacons Sicilia, con l'avvocato Floriana Pisani. La commissione ha inol- tre ritenuto che il contribuente non ha l'onere della prova, e cioè di dimostrare che il garage non produce rifiuti, ma il fatto stesso che il Comune classifichi quel determinato immobile come garage lo esonera da qualsiasi richiesta. La tesi difensiva ha sostenuto che la circolare 22 giugno 1994 n. 95/E della Direzione generale fiscalità locale «ha chiarito che devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l'applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell'uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni e a utilizzi marginali». I giudici tributari di appello hanno perciò stabilito che «essendo ipotizzabile una presenza umana sporadica durante la giornata e che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale di scendere dall'automezzo ricoverato, di chiudere la portiera e di serrare la porta di accesso, operazione quest'ultima che si effettua da fuori il locale), anche a volerlo, l'uomo non avrebbe neppure il tempo o l'opportunità di produrre rifiuti». © Riproduzione riservata--U Pagina 25 Pagina 94 di 113 press LinE ItaliaOggi 14/02/2012 Il Tar Campania sulle nuove aperture Bar e ristoranti, ora basta la Scia DI MARILISA BOMBI S e il comune non ha sottoposto la zona del territorio a tutela e, quindi, programmato l'apertura di nuovi bar e ristoranti, per iniziare una nuova attività di somministrazione è sufficiente presentare allo sportello unico una «mera segnalazione dell'interessato di inizio di attività (Scia)». È quanto afferma il Tribunale amministrativo regionale della Campania (Sezione terza) nella sentenza n. 189 depositata il 16 gennaio scorso. Secondo il Collegio, in sostanza, dalla lettura dell'articolo 19 della legge 241/1990, così come modificato nel 2010, «deriva che, alla data odierna, il legislatore ha inteso generalizzare la liberalizzazione delle attività commerciali, sulla scia di quanto, in parte, già effettuato con il «decreto Bersani», uniformando la disciplina abilitativa allo svolgimento di attività di somministrazione di alimenti e bevande a quelle delle ulteriori attività commerciali e prevedendo, in tali casi, la formazione del titolo per silenzioassenso, ad eccezione delle ipotesi in cui siano previsti limiti, contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, fatto salvo natural- mente l'esercizio dei poteri inibitori o di autotutela previsti dalla norma medesima». In sostanza, prima ancora che il Parlamento proceda alla conversione dei due decreti legge di quest'anno, il n. 1 e il n. 5, che hanno accelerato il processo di liberalizzazione e semplificazione avviato dal governo nel corso dell'intero 2011, il Tar campano pone i paletti alle interpretazioni restrittive di coloro i quali ritenevano si dovesse ancora procedere al rilascio di una autorizzazione. E ciò in relazione al fatto che il ministero dell'interno ha più volte affermato che il settore continua ad essere assoggettato al testo unico di pubblica sicurezza. Del resto, non può essere ignorato il fatto che già l'art. 1 del dl 1/2012 ha affermato che: «Le disposizioni recanti divieti, restrizioni, oneri o condizioni all'accesso ed all'esercizio delle attività economiche sono in ogni caso interpretate e applicate in senso tassativo, restrittivo e ragionevolmente proporzionato alle perseguite finalità di interesse pubblico generale, alla stregua dei principi costituzionali per i quali l'iniziativa economica privata è libera secondo condizioni di piena concorrenza e pari opportunità tra tutti i soggetti, presenti e futuri». Riprcxluzione riservata — Pagina 27 I Uto di glatilito allo Nmela , Pagina 95 di 113 pressunE ItaliaOggi 14/02/2012 Svolta dell'Antitrust sulla normativa in fatto di alimenti e bevande Tavolini e sedie in negozio, via al consumo sul posto DI NIARILISA BOMBI A nche nei negozi e non soltanto nei bar possono essere utilizzati tavolini e sedie per il consumo sul posto. La svolta, perché di una vera e propria novità si tratta, viene direttamente dalla massima autorità in materia, ovvero dal Garante per la concorrenza e del mercato che nel parere inviato al Comune di Lucca e pubblicato sul Bollettino n. 51 del 9 gennaio 2012 coglie l'occasione per esprimere il proprio punto di vista su di una questione ormai da anni dibattuta ma che, fino ad oggi, era stata di segno diametralmente opposto. Una vicenda che si trascina da 15 anni, con l'emanazione della legge 77/1997 che aveva esteso la possibilità di utilizzare i buoni pasto anche nei bar, nelle rosticcerie, nelle pizzerie artigianali e, appunto, nei negozi. Sta di fatto che soltanto un anno dopo, con la legge di riforma del commercio (dlgs 114/1998), al fine di contrastare fughe in avanti, venne previsto che «negli esercizi di vicinato autorizzati alla vendita dei prodotti di cui all'art.4 della legge 77/1997 è consentito il consumo immediato a condizione che siano esclusi il servizio di somministrazione e le attrezzature ad esso direttamente finalizzati». Per meglio chiarire la questione, con la legge 248/2006 venne specificatamente previsto che per il consumo sul posto potevano essere utilizzati «gli arredi dell'azienda» e ciò indusse il ministero dello sviluppo economico a chiarire, con la circolare 3603/C del 28 settembre 2006, che gli arredi dell'azienda non potevano coincidere con quelli tradizionalmente utilizzati negli esercizi di somministrazione mentre potevano essere utilizzati mensole e ripiani. A dare man forte al Mise e ai comuni che, come quello di Lucca avevano provveduto a inserire la specifica nei regolamenti comunali, intervenne anche il Consiglio di stato con la sentenza 5578/2008, affermando la legittimità dell'ordinanza di cessazione dell'attività alla gelateria artigianale che aveva messo a disposizione della clientela proprio tavolini e sedie. Ciò in quanto «in presenza di un attività sostanzialmente assimilabile alla somministrazione di cibi e bevande risulta legittima la posizione dell'Amministrazione che si attivi per imporre il rispetto della normativa che regola quella specifica attività, impedendone il surrettizio aggiramento», Ma secondo il Garante antitrust nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti. In tal senso, non solo il recente dl 138/2011, (convertito con legge 148/2011) ha espressamente previsto il principio secondo cui l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato, ma «ancora più recentemente, il dl 201/2011, ha previsto che la disciplina delle attività economiche debba essere improntata al principio di libertà di accesso, di organizzazione e di svolgimento, fatte salve le esigenze imperative di interesse generale, costituzionalmente rilevanti e compatibili con l'ordinamento comunitario». Che nel caso in questione sembrerebbero non sussistere. -0 Riproduzione riservata Pagina 27 l'alto di slabJda allo Nencla , Pagina 96 di 113 press LinE ItaliaOggi 14/02/2012 Una nota dell:Tini& Romagna apre a una valutazione discrezionale. Deroga per le liste fisu La neve non gela i giorni di scuola Possibile non dover recuperare le assenze causa chiusura DI ANTIMO DI GERONIMO a chiusura delle scuole per neve fa slittare il termine per la presentazione delle iste Rsu (in tal senso un accordo tra Aran e sindacati il 7 febbraio scorso), ma non incide sui 200 giorni di lezione necessari per la validità dell'anno scolastico. E in ogni caso, le assenze degli alunni a causa della neve non pregiudicano necessariamente la valutazione degli studenti interessati. Insomma, potrebbe non essere necessario il recupero di tutte le assenze fatte per raggiungere il limite minimo dei 200 giorni annui di lezione ai fini della validità dell'anno scolastico. É quanto si evince da due provvedimenti emanati dall'ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna rispettivamente il 6 e il 7 febbraio scorso (prot.1513 e). Da molte scuole sta giungendo peròla richiesta di un provvedimento charificatore da parte del ministero. E viale Trastevere starebbe vagliando un'ordinanza salva-anno. Anche se, a ben vedere, ci sono già gli strumenti per risolvere il problema senza un atto dell'amministrazione centrale. Più tempo per le Rsu 11 termine per la presenta- zione delle liste per le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie, fissato all'8 febbraio, è slittato in avanti di tanti giorni quanti sono stati i giorni di chiusura per neve disposti dalle autorità (sindaci e prefetti). Non si tratta, dunque, di una proroga generale, ma di un mero differimento condizionato. Che vale solo per le scuole che sono rimaste chiuse per neve. E in ogni caso solo per i giorni di chiusura disposti entro 1'8 febbraio. I giorni di chiusura disposti dopo 1'8 febbraio non rientrano; infatti, nella proroga e, comunque, lo slittamento non potrà andare oltre il 18 febbraio. Lo prevede L'accordo interconfederale siglato all'Aran il 7 febbraio, che rappresenta un compromesso tra alcuni sindacati che volevano disporre la proroga tout court e altre sigle che, invece, non volevano alcuna proroga. Ma il rischio di non risolvere il problema permane Non sono poche, infatti, le scuole che non potranno acquisire le liste di tutte le sigle in competizione, perché i presentatori non hanno avuto la possibilità materiale di raggiungerle a causa della chiu- sura o della impraticabilità delle strade. E quindi in diverse scuole la competizione elettorale escluderà inevitabilmente i sindacati con meno mezzi organizzativi rispetto ad altri. Per vanificare la proroga, infatti, basta che la chiusura si sia protratta oltre l'8 febbraio di un numero pari o superiore ai giorni di chiusura entro 1'8 febbraio. La neve rientra nei 200 giorni La chiusura per neve rientra nelle cause di forza maggiore. E quindi i giorni di chiusura restano validi ai fini del computo dei 200 giorni di lezione necessari per la validità Pagina 34 I Pagina 97 di 113 . neve non gelai gela i .giorni di semola press LinE 14/02/2012 ItaliaOggi dell'anno scolastico. Il chiarimento viene dall'ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna, che richiamando alcune note precedenti ha spiegato che: «L'anno scolastico resta valido anche se le cause di forza maggiore hanno comportato la discesa del totale al disotto dei 200 giorni». Tra le note richiamate nel provvedimento c'è anche la 18967 del 18 novembre 2002, a firma dell'allora direttore generale, Lucrezia Stellacci, attuale capo dipartimento del ministero dell'istruzione. Nella nota del 2002, peraltro, è contenuta la frase riportata tra virgolette circa la validità dei giorni di chiusura per neve ai fini del raggiungimento dei 200 giorni. valutazione degli studenti interessati (nota prot.1554 del 7 febbraio scorso). Sempre, però, che vi siano elementi a sufficienza per procedere in tal senso (interrogazioni, compiti in classe ecc.). Anche ín questo caso, infatti, si tratta di forza maggiore. E dunque si applicano le deroghe previste dall'art. 11, comma 1 del decreto legislativo n.59 del 2004, secondo il quale«per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato». Ma «per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono stabilire motivate deroghe al suddetto limite». A condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati (articoli 10 e 14 del decreto del Presidente della repubblica 22 giugno 2009, n.122). -©Riproduzione riseruata- Deroga al limite.delle assenze L'ufficio scolastico ha spiegato, inoltre, che le assenze degli studenti imputabili alla grave situazione meteorologica in corso non pregiudicano la possibilità di procedere alla Supplemento a cura rii A L ESSANDRA RicciAnDI [email protected] Pagina 34 I Pagina 98 di 113 . neve non gela i giorni di sentila la R ubblica press LinE 14/02/2012 s l I l-,'Apresto adire governo tecnico:quando iprovvedimenti bisogna votarli, sempre per il Parlamento bisogna passare ed, ovviamente, per il bene della democrazia è giusto che sia così. SEGUE A PAGINA 6 SERVIZI ALLE PAGINE 7, 10E11 La carica dei partiti in nome delle lobby ALESSANDRO DE NICOLA Liberalizzazioni, la carica dei partiti tra boicottaggi e prove di dirigismo Dalla difesa di taxi e pro essioni alle illusioni su banche e Rc auto Lsiradice della libertà economica La classifica misura da 1 a 100, il livello di liberalizzazione dei mercati Hong Mon z Stagaposo 9 Australi 4 Nuova Asia zi 2 ~acca 2 Canada Clio È in atto al Senato il pressing delle categorie coinvolte per svuotare il decreto. Ma dietro gli emendamenti proposti ci sono anche tentazioni ideologiche da parte di alcune forze politiche. E c'è il tentativo di trasformare il provvedimento in una vera legge omnibus in cui infilare un po' di tutto, come nelle vecchie Finanziarie Dal Pdl vengono messi sotto attacco vari spazi di libertà. I limiti delle proposte Pd sugli istituti di credito v v rdanutz Se non verrà posta la fiducia, potrebbero passare molte modifiche che ripristinano una serie di ostacoli Le cifre degli emendamenti C2i Pd Fonte: Heritage Foundation, Wall Street Journal (2012) \ i volumi che H 1 contengono . • H numero delle •n:Ugj, pagine Altri gruppi di maggioranza seg a tdv Pagina 99 di 113 LiberaiizzaziorLiacaticadeipartiti ind,oicottaggieprovecharigsnio press LinE 14/02/2012 (segue dalla prima pagina) uttavi.a nella partita che si gioca sul decreto liberalizzazioni, pressioni di lobby, mania di protagonismo e sinceri affiati ideologici stanno facendo emergere un panorama sconcertante: sono stati presentati ben 2299 emendamenti! Mentre in_molticasiabrogazionied integrazioni sarebbero pertinenti al tema liberalizzazioni„ in altri si è scambiato il decreto liberalizzazioniperuna legge omnibus e ci si vuoi infilare dentro un po' di tutto, come nelle buone vecchie finanziarie. Per mettere un po' d'ordine tratteremo solo degli emendamenti legati al tema delle liberalizzazioni, dividendoli a seconda della provenienza politica. LPM 11Popolo della Libertà fa fatica a declinare Libertà in liberalizzazione. Ad esempio, viene richiesto di modificare o addirittura abrogare del tutto l'articolo 9 che prevede l'abolizione delle tariffe professionali. Tale accanimento è stupefacente anche in considerazione del fatto che il decreto ferragostiano delgoverno Berlusconi, giàprevedeva la derogabilità delle tariffe e la piena informativa al cliente. Molti spazi di libertà p revis ti nel decreto sono sotto attacco: per le società di professionisti si prevede un limite de125% del capitale sociale con diritto di voto ai soci di mero capitale. Naturalmente pensare che questo tetto salvaguardi "l'indipendenza" del professionista è illusorio: un volta dentro, ilsocio di capitale vorrà far sentire (giustamente) la propria voce sulla conduzione economica della società e se i suoi soci professionisti vorranno ottenere altro capitale non potranno fare di testa loro. E se i professionisti non avessero avuto bisogno di denaro fresco, beh, non avrebbero cercato l'ingresso di un azionista esterno. Sulle farmacie ci si propone di innalzare da 3.000 a 3.500 il numero minimo di abitanti per farmacia: un codicillo tanto per farne aprire qualcuna in meno senza che venga messo in discussione l'impianto dirigistico del decreto che allarga sì gli spazi di concorrenza, ma non basandosi sui gioco della domanda e dell'offerta, bensì su una stima governativa di quante farmacie abbiano bisogno un tot numero di italiani. Anche il ripristino richiesto dal PdL (e pure dal PD) del massimo dell:1,5% di commissioni bancarie sul pagamento con cartaelettronicaè illusorio.Sesifissano dei tetti ai prezzi di qualsiasi servizio, chilo fornisce si rifarà in qualche altro modo, ad esempio aumentando il canone annuale della carta di credito, provocando così un'allocazione inefficiente delle risorse: invece che pagare il consumo del servizio, si pagherà il possesso della carta. La richiesta che l'Authority dei Trasporti debba decidere il numero delle licenze dei taxi "d'intesa" , invece che semplicemente "sentiti" i sindaci, potrebbe sembrare una ragionevole estensione del principio di sussidiarietà: chi è vi.cino al territorio sai suoi bisogni. In realtà, i sindaci sono più vulnerab di un' autho rity nazio naie al potere di interdizione dei tassisti e quindi, la R ubblica così com'è successo finora, concederebbero nuove licenze col contagocce. Va bene invece la possibile riduzione del. limite di partecipazione azionaria di Eni in. Snam Rete Gas al 5%. Una volta che si decide la separazione essa deve essere reale e non fittizia. 'IRN Gli emendamenti più significativi Terzopolisti vanno viceversa in direzione più liberale. Per le farmacie si vuole abolire la prelazione dei comuni per l'apertura di nuove farmacie in certi siti, allargare il numero dei farmaci vendibili in esercizi commerciali, concedere pari opportunità ai parafar macisti nell'apertura di farmacie e abbassare la soglia di numero di abitanti dei comuni ove valgono le nonne liberahzzatrici da 12.500 a 5.000. Sull'affidamento deiservizipubbliciinhouse da parte dei comuni si prevede un parere non solo "obbligatorio" ma anche vincolante da parte dell'Antitrust, che presumibilmente sarà più severa degli enti locali nel giudicare le eccezioni alla regola dell'affidamento dei servizi in gara. Inoltre, si vorrebbe togliere il limite degli sconti sui libri introdotti dalla legge Levi alle vendite online. Essendo la legge Levi un'assurdità, qualsiasi cosa ne diminuisca la portata è benemerittLinfine si ripristina l'inunediata separazione societaria di Rete Ferroviaria Italia da Trenitalia. Sono ottimi emendamenti, peccato che il Terzo Polo abbia già detto che è disposto a rinunciarci pur di far passare intonso il resto del decreto. PAW1M MMCROk.: Dal mio punto di vista è il caso più intrigante, perché gli emendamenti del PD ne confermano lanaturadiDr. Jekylle Mr. Hyde in materia economica. Ora, nessuno pretende che i Democratici diventino dei liberisti (o degli uliva! iberisti, come viene definito con sgomento chiè a favore dell'economia di mercato), non è nella loro natura di partito (quasi) socialdemocratico. Però se vogliono, come dicono, dare una mano alla spinta liberalizzatrice, dovrebbero (Estinguere tra cosa è tale e cos'è diri gismo a favore dei consumatori, favore che poi nemmeno si realizza. Ad esempio, la portabilità gratuita del conto corrente da loro proposta, sembra una bella cosa, non fosse che se la banca ha dei costi per le operazioni di chiusura, li caricherà —in modo opaco- in altro modo aicorrentisti. Se sicostringono le assicurazioni a concedere uno sconto al cliente che non ha incidenti (e non ad offrirlo liberamente come strumento di marketing), beh esse aumenteranno il prezzo della polizza in generale. Inoltre cosa vuoi dire che le banche non possono condizionare l'erogazione di un mutuo all'apertura di un conto corrente presso i propri sportelli? Che hanno l'obbligo di contrarre? Tale obbligo vale per i monopolisti, non perle imprese in concorrenza:I:equo compenso per i tirocinanti nelle professioni, poi, sarà sicuro elemento di contenzioso per intasare i nostri già stracohni tribunali e porterà ... all'assunzione di meno tirocinanti da parte di quei professionisti non benestanti che però offrivano al praticante almeno l'opportunità di imparare il mestiere portandosi a casa Pagina 100 di 113 pochi soldi. Stessi rilievi critici possono esser fatti sui limiti alla partecipazione di soci di mero capitate alle società di professionisti. Buoni sono altri emendamenti, invece. Ad esempio sulla possibilità di aprire selfservice di carburante anche in città, sull'accelerazione dei tempi della separazione tra rete e compagnia di trasporto delle FS o dell'istituzione dell'Autorità dei trasporti o della separazione tra Eni e Snam. Commendevole anche l'abolizione dei vincoli allavendita dei farmaci di classe C e la semplificazione delle procedure per i. concorsi per le nuove sedi di farmacie. In genere i due partiti ripropongono gli emendamenti restrittivi, magari con qualche chiusura in più. Da notare la proposta della Lega di immediata privatizzazione della Rai, che sarebbe un buon viatico per la liberalizzazione del settore televisivo e la separazione tra Poste e Banco Posta avanzata dall'IdV che ne permetterebbe una più spedita privatizzazione. Ecco, questa e la "pancia" dei partiti politici in Italia. E non è una gran consolazione constatare che, se non verrà posta la fiducia, la stragrande maggioranza del Parlamento potrebbe ritrovarsi su alcuni emendamenti che restringono la libertà. economica, ma quasi mai su quelli che lascian o più spazio alle forze dimenato. Così la pensano i politici: la speranza è che la maggioranza dell'elettorato abbia idee diverse. Chissà. adenicola@)adamsntith.it PiPRODUZiONE RiSERVAJA Pagina 6 Libealizzazicei, lacatica dei partiti ind,oicottaggi e prove di da igisnio la R ubblica press LinE 14/02/2012 Appello del presidente del Senato. Alla fine si prevede la loro riduzione a un centinaio Schifani: "Tagli agli emendamenti" e arrivano proposte bipartisan Pd-Pdl VALENTINA CONTE ROMA — Un numero «elevatissimo», quei 2.300 emendamenti al decreto liberalizzazioni, depositati venerdì scorso a Palazzo Madama. E così interviene il presidente del Senato Renato Schifani che, attraverso una lettera inviata alla Commissione industria, invita i gruppi parlamentari a «ritirare quelli che non toccano i punti su cui intendono concentrarsi» e ad «evitare qualsiasi sconfinamento verso temi aggiuntivi ed estranei». Un appello che ieri ha già ridotto a 1.570 il corpo so pacchetto di modifiche. Uno sfoltimento reso possibile dall'esclusione di 530 COMUNI La Lega è pronta ad una battag lia furiosa sulla norma che trasferisce la cassa deg li enti locali alla Tesoreria centrale emendamenti fotocopia e di altri 200 " estranei p ermateria" e che consentirà- a detta dei relatori, i senatoriBubbico (Pd) e Vicari (Pdl) - di rispettare la stretta tabella di marcia del Cresci-Italia: due settimane in Commissione (la prossima si voterà) e uno in aula (dal 27 febbraio), dove il governo potrebbe porre il voto di fiducia. L'orientamento è a ‘e10cizzare, concentrando gli emendamenti a un centinaio, di cui una ventina di rilevanza politica e per i quali occorrerà un'ampia convergenza. Si parte oggi con l'illustrazione degli emendamenti in Commissione Industria. In parallelo, prosegue l'esame della Bilancio BANCHE I I Pd riserva un certo numero di proposte a rafforzare il capitolo banche e assicurazioni Si propone di impedire il connubio polizzamutuo i FAMIGLIA i II Terzo Polo, i in primis - l'Udc, I chiede di considerare il ì numero dei componenti , della famiglia come parametro di favore nell'applicare - le norme del - decreto che fornirà,vialda, i pareri sulla cop ertura finanziaria del decreto. I relatori presenteranno nei prossimi giorni emendamenti afirma congiunta. Tra i capitoli più bersagliati, nel primo assalto alla diligenza dell'era tecnica, si conferma l'articolo 9 sulle professioni che raccoglie ben 180 proposte di modifica, dall'abolizione totale all'ammorbidimento del preventivo obbligatorio e ai ripristino delle tariffe. La richiesta di Schifani a scremare in fretta trova il plauso condizionato delle forze politiche. «Sfoltire sì, ma anche migliorare», per Finocchiaro (Pd). «Non comprimere il confronto», per Gasparri RIPRODUZIONE RISERVA/ PROFESSIONI Il Pdl, più di altri partiti, si batte per ripristinare le tariffe e abolire l'obbligo dei preventivo Pagina 6 Liberalizzazicei, lacatica dei partiti ind,oicottaggi e prove di da igisnio Pagina 101 di 113 press LinE la R ubblica 14/02/2012 lei anche per gli * obili della Chiesa il governo pronto a rivedere l'esenzione ALBERTO D'ARGEN IO La proposta finale da spiegare dopodomani alle gerarchie ecclesiastiche è pronta. In tempi di sacrifici per tutti e nell'imminenza di una condanna TJe per aiuti di Stato illegali, le esenzioni fiscali per le attività commerciali della Chiesa non sono più sostenibili: gli enti ecclesiastici dovranno pagare le tasse, anche se il governo si impegna a fare salve le attività puramente no profit. E questo lo schema che giovedì Mario Monti e i suoi ministri sottoporranno ai vertici vaticani - a partire dai segretario di Stato Bertone e dal presidente della Cei Bagnasco - occasione delle celebrazioni dei Patti Lateranensi. Le esenzioni per la Chiesa le aveva introdotte il governo Berlusconi nei 2005 e permettono ad alberghi, scuole ed ospedali degli enti religiosi che operano in regime di concorrenza. di non pagare le tasse grazie alla presenza di un semplice cappella al loro interno. Un vantaggio rispetto aicompetitorlaici, che devono fare prezzi piìi alti visto che le tasse le pagano. E con un danno per l'erario italiano di almeno un miliardo l'anno. C'è l'esenzione totale dell'Ici alla quale si somma uno sconto del 50% sull'ires. Privilegi che saranno cancellati pur salvando le Chiese e le attività puramente benefiche come oratorio mense per i poveri. C RIPRODUZIONE RISERVA TA SOM CeSE Separazione nello stesso edificio tra esercizio "sociale" e "d'impresa" La soluzione trovata dal governo permette di riportare il regime fiscale della Chiesa nel. campo della legalità pur mantenendo le esenzioni per gli enti che fanno opera puramente caritatevole o spirituale, ovvero no profit.11problema giuridico più complesso da risolvere è quello delle attività "miste": come comportarsi quando in un palazzo ci sono quattro piani adibiti ad albergo, • \\ \\ e dunqu e coi mime e aria mensa per i poveri? La soluzion.. e e quella di s„„,- scorporare anche per il fisco le due attività seguendo lo schema previsto per le società che svolgono in parte servizi pubblici e in parte attività in concorrenza. Soluzione giuridicamente inattaccabile ma che provocherà più di un problema nella sua attuazione pratica vista la difficoltà a distinguere i due aspetti. CCNTMn."..'C L'Italia nel mirino di Bruxelles "Quel privilegio è aiuto di Stato" ttobre dei 20101a Commissione europea ha aperto un'indagine per aiuti di Stato contro a e una decisione finale è attesa per la primavera. Tanto a Bruxelles quanto a -Roma la condanna è data per certa. Cancellando i privilegi l'Italia spera invece di evitare una decisione negativa che oltretutto dovrebbe sere accompagnata dall'ingiunzione di \ recuperare quanto non pagato dalla \;i Chiesa in violazione delle regole tre. Ma \\ \\ anche cambiando la legge e chiudendo il contenzioso la condanna per il periodo 2006-2011 potrebbe arrivare. Almeno così la pensano gli autori della denuncia che ha attivato Bruxelles - guidati dal radicale Maurizio Turco - che annunciano: «Se non ci sarà l'ordine di recupero del pregresso andremo in Corte di giustizia Ue». \ C RIPRODUZIONE RISERVATA Per le attività commerciali una norma ancora ambigua 1.a prima legge sull'h:i del 1992 consentiva a chi riteneva di poter accedere alle esenzioni di non registrarsi al fisco. Privilegio consolidato dal governo Berlusconi che nei dicembre 2005, in vista delle elezioni della primavera successiva, ha regalato agli enti ecclesiastici l'esenzione totale dall'Ici anche in \ s„,„, presenza di attività commerciali e . .„,,,, ..,,' '‘ mettendo a tacere la Cassazione ehe ne-1200,4:aveva stabilitorobblig -o -di ''',,, pagare i ['riposta per tali enti ad ...., ' eccezione di chi svolgeva atti vità - puramente sociale. L'anno successivo per bloccare le indagini poi avviate dalla Ue il governo Prodi aveva rimesso mano alla norma generando un mostro giuridico con l'esenzione per gli enti «non esclusivamente commerciali» (o l'attività è commerciale, o non lo è) che non ha risolto il problema, C RIPRODUZIONE RISERVM RIPRODUZIONE RISERVA -FA Pagina 9 .bererA,introAddlu. gowmonniite. ed.: . Pagina 102 di 113 . la R ubblica press LinE 14/02/2012 • • ' Da scuole, ospedali e alber ghi entrano quattro miliardi l'anno Al Vaticano è riconducibile un impero immobiliare che genera un giro d'affari di circa 4 miliardi l'anno. Scuole private, ospedali, palestre e alberghi gestiti da ordini religiosi e fondazioni che fanno concorrenza a quelli laici con prezzi più accessibili anche grazie ai mancato pagamento delle tasse. Si \parla di circa 100 mila fabbricati, ma , - .„-, , \ potrebbero. essere di più, Un quinto di \:, \ Roma è in mano alla Curia: alle 140 * s k,,,,. case di cura private accreditate nel \\ \\,\ ..,,' Lazio, ad esempio, si aggiungono 800 scuole, 65 case di cura, 43 collegi, 20 case di riposo e tanto altro. A Milano le scuole paritarie sono oltre 450 e le cliniche 120.11 solo patrimonio di Propaganda Fide ammonta a 89 miliardi. C'è poi il turismo religioso: 200 mila posti letto sparsi per l'Italia con 3.300 recapiti tra case per ferie e hotel peri pellegrini, \ RIPRODUZIONE RISERVATA SMWMRSO Migliaia di costruzioni fantasma Anche gli enti ecclesiastici dovranno arriva l'obbligo di registrazione pagare. Palazzo Chigi s'impegna però a esentare le iniziative no-profit Tutte stime per difetto visto che gli stessi cot uni. hanno difficoltà a mappare le proprietà in mano alla Chiesa: buona parte di esse, infatti, non è mai stata registrata al fisco con migliaia di immobili fantasma che affollano centri storici, paesi e campagne. Ecco perché l'imminente fine dei privilegi fiscali potrebbe non bastare a far emergere tutto il sommerso generato dagli enti ecclesiastici. Cos; se con lo stop alle esenzioni lo Stato solo di lei dovrebbe incassare circa 400 milioni all'anno, con un imponente lavoro di mappatura degli immobili si potrebbe superare il miliardo Ecco perché la fine delle esenzioni dovrebbe essere accompagnata da una legge che obblighi la registrazione degli immobili fino ad oggi sconosciuti ai comuni. La celebrazione dei Patti Lateranensi, giovedì, sarà l'occasione per esaminare la nuova regolamentazione A RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina 9 inmvol gownloplíte. ed.: . Pagina 103 di 113 . la R ubblica press LinE 14/02/2012 Prima rata a giugno, poi I comuni potranno decidere gli aumenti per il conguaglio. Evasione, l'esecutivo prepara il riplistino dell'elenco clienti-fornitori Imu prima casa , debutto con aliquota al quattro per mille ROBERTO PETRINI ROMA Due provvedimenti, uno con norme anti evasione (probabilmente un decreto) e uno per rivisitare la legge delega destina a sfrondare le 270 agevolazioni fiscali contenute nel nostro sistema. Il pacchetto-fisco che alcuni davano all'esame del consiglio dei minis tri già per oggi, è alle battute finali e ; con tutta probabilità, sarà varato giovedì della prossima settimana. Non è escluso che durante la riunione di oggi del governo si faccia un giro di tavolo sull'argomento. Il piatto forte del decreto antievasione dovrebbe essere il ritorno del cosiddetto elenco clienti-fornitori, cancellato dal governo Berlusconi: in pratica tutte le aziende e i professionisti dovranno comunicare all' Agenzia delle Entrate le fatture emesse o pagate. Un meccanismo che sembrerebbe accettato an che dalle categorie interessate e che potrebbe sostituire lo «spesomene» che attualmente impone di comunicare al fisco gli acquisti, oltre i 3.600 curo, ma che pesa soprattutto sui consuntatori finali. Dopo la stagione del blitz, che continua conTazione della Guardia di Finanza e dell'Agenzia, dovrebbero arrivare anche norme volte alla semplificazione degli adempimenti per favorire l'adesione spontanea alversamento delle tasse oltre eventuali aumenti). Si tratterà formalmente di un debutto per la nuova Inni per la prima casa, che non si pagava dal 2008, e per l'Imu sui fabbricati rurali che fino ad oggi erano esenti dall'imposta e che da quest'anno saranno soggetti al quattro per mille come aliquota base. Per tutti gli immobili da quest'anno cambierà anche la base imponibile che subirà un aumento fino al 160 per cento della rendita catastale. Tornando al pacchetto fisco, terreno più difficile è quello della n-scrittura della delega fiscale dell'ex ministro dell'Economia 'Frementi. Sembra assai difficile che possa essere scongiurato l'aumento dell'Iva RIPRODUZIONE RISERVATA \ \N Le agevolazioni nel nostro sistema , L'aiquota sulle seconde case •••,k, • la variazione affidata ai Comuni alle nuove regole per contrastare l'abuso di diritto e l'elusione fiscale. Nel menù anche una proroga dei termini per i Comuni, che saranno in ritardo, per l'approvazione dei propri bilanci al 30 giugno (oggi è il limite è fissato al 31 marzo). Di conseguenza il 16 giugno, data in cui debutterà l'Imu sulla prima casa al-4 per mille e al 7,6 per le seconde case, si pagherà l'acconto del 50 per cento sull'aliquota-base. I Comuni tuttavia avranno tempo fino al 30 giugno per aumentare o diminuire d elle 0,2 (primacasa) e0,3 (seconda casa) le aliquote Imu e a fine anno, il 1 6 dicembre, in sede di conguaglio si applicheranno le nuove aliquote deliberate (dunque anche con gli Pagina 9 gomnopronto riwderdeSeri011e 59.. 1,2f4 Pagina 104 di 113 press LinE la Rernibblica 14/02/2012 \\,‘„: La, cr • „. • olati anche avversari Tessere false i congressi rri finiscono in procura Si sono ritrovati iscritti militanti di Pd e Lega. Dopo le denunce, i carabinieri hanno bussato alla sede nazionale Alcuni casi segnalati dall'interno dello stesso partito. Mantovano: "Quei pochi truffatori vanno individuati e cacciati" Congressi con il trucco. Quelli del Pdl. Piovono esposti nelle procure per sedicenti iscritti nelle liste del partito. A fronte di un milione di cittadini che avrebbero aderito al Pdl per eleggere rappresentanti alle assemblee comunali, provinciali e nazionali, c'è chi all'interno dello stesso Pdl denuncia «anomalie» orchestrate da «pochi truffatori». L'accusa è dell'ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano: «Non c'è da meravigliarsi che qualcuno ci provi, accade in tutti i partiti. Non deve però accadere che non si accerti come stanno le cose. Io sono onorato di far parte del Pdl, chiedo quindi linea dura contro questi truffatori: vanno espulsi». Il materiale non manca. Da Bari a Savona, da Cosenza a Casapesenna, da Modena a Vicenza fioccano le denunce. C'è l'iscritta del Pd che si trova fedelissima di Berlusconi, la di leghista con la foto sulla tessera firmata da Alfano. Nei giorni scorsi i carabinieri di Vicenza hanno sequestrato tessere e documenti nella sede di via dell'Umiltà per accertare, per esempio, come mai tutti i cacciatori veneti fossero miracolosamente diventati iscritti al Pdl. A Bari, invece, 139 aderenti risultano residenti in un sottoscala. In mezzo a queste discussione, l'ex ministro Raffaele Fitto appare comunque entusiasta: «Il Pdl sta celebrando in tutta Italia una fortunata stagione congressuale. Ci confermiamo un grande partito capace di discutere e scegliere». r Pagina 15 leN2reialse,aauckitigarl.a,,,n i corg,,,i azziur iirwono in pr,ura • t': >•' • -..' N Pagina 105 di 113 III press LinE la R ubblica 14/02/2012 uSZSa N L'anomalia dei 139 di Bari residenti in un sottoscala E' una militante del Pd, ma si ritrova iscritta al Pdl barese. Si chiama Concetta Ladalardo, ha 38 anni: «Non volevo crederci, poi ho scoperto che nome, cognome e data di nascita sono quelli della sottoscritta e la cosa mi ha dato molto fastidio. Presenterò un esposto alla magistratura, voglio giustizia». Il caso salta fuori dopo la denuncia di due consiglieri comunali "azzurri", Filippo Melchiorre e Massimo Posca, che al congresso cittadino segnalano le «adesioni anomale» di 139 cittadini. Risultano tutti, compresa la Ladalardo, residenti in via Colaianni, 10: è l'indirizzo di un sottoscala. Il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, segretario del partito, per metà impacciato e per metà seccato, assicura: «Stiamo verificando». L Due big agli arresti per collusioni mafiose La campagna di tesseramento del Pdi in Calabria si incrocia con due inchieste molto importanti di `riciranghe t a, Due dei "signo ri" delle tessere del partito calabrese sono stati arrestati dall'antimafia, per altri reati, poco dopo aver chiuso la campapa di tesseramento: il consigliere regionale Franco Morelli (13.671 preferenze alle ultime elezioni) è finito in manette su ordine del pm Ilda Boccasini. Mentre 1121 dicembre la Dda di Reggio Calabrina ha arrestato il consigliere comunale Giuseppe Mutino, Per entrambi l'accusa è di contiguità alle cosche. Così mentre il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopellitti, brindava alle 50mila tessere sui tavolo diAlfano, su quelli della procura arrivavano esposti che spingevano a tenere gli occhi aperti sull'incredibile boom. ZRnSìa-Rogetana A • , N Modenaèpoianica sull'iscrizione dei casertani Il caso Emilia Romagna nasce a Modena dove il 25 febbraio si candideranno tre aspiranti coordinatori provinciali. La coordinatrice uscente, l'onorevole Isabella. Bertolini, usa parole molto forti accusando gli avversari della sua candidata di aver prodotto una serie di tesseramenti assi dubbi. «Ci sono città che hanno duplicato i numeri degli iscritti. E la cosa bizzarra — dice— è che i nuovi tesseramenti arrivano quasi tutti da una area geografica ben circoscritta: nel Pdl di Modena gli aderenti di Caserta e provincia sono 240, quelli originari dell'intera. Calabria 93 su circa 5.800 iscritti: sono numeri che si commentano da soli». Il procuratore Vito Zincani, in attesa di un passo ufficiale, ha fatto già sapere che leggerà attentamente tutte le carte. © RIPRODUZIONE RISERVATA RIPRODUZIONE RISERVATA RP RO DUZ IO N E R!S ERVAT A Quote pagate con Post-pay Pullman con 120mila schede ' 91 iscritti subito cancellati ma è in arrivo il commissario Nel triomento della maggior crisi di consenso per il Pdl, in Campania questo è stato MI anno straordinario. Tanto che il presidente della Provincia Luigi Cesaro, indagato in inchieste di camorra dalla procura di Napoli, è stato costretto ad affittare un pulmino per portare tutte le tessere a Roma: 120mila gli iscritti in Campania, con un vero e proprio boom in provincia di Napoli dove i fan del Pdl sono 45rnila, quasi tutti proprio vicini a Cesaro. La situazione a Napoli città non è diversa. scontro aperto tra il deputato Amedeo Laboccetta e l'assessore regionale Marcello Tagliatatela, una guerra che potrebbe spingere il commissario regionale Francesco Nato Palma a nominare un altro commissario: quello cittadino. Tesserati di altri partiti, persone agli arresti dorniciliari, anche nomadi, Sono alcuni degli iscritti al :Pdi in provincia eli Savona, Nelle liste, tra gli altri, c'erano anche il consigliere comunale del Partito democratico, Reginaldo Vignola e suo figlio Alessio che hanno presentato una denuncia in procura. Il partito ha prontamente provveduto a cancellare circa 91 iscrizioni, ritenute "inattendibili", tutte arrivate al fotofinish da uno stesso indirizzo mail e con la quota (IO euro a testa) pagata tramite una PostPay. A compiere l'operazione un perito informatico che giura di aver eseguito soltanto «una prestazione professionale» ma nulla vuole dire su chi gli ha fornito gli elenchi. È possibile, però, che a farlo parlare ci pensi direttamente la magistratura. C RIPRODUZIONE RISERVATA `o Verifiche su novemila nomi ci sono tutti i cacciatori Il primo sequestro i magistrati veneti lo hanno effettuato nella sede di via dell'Umiltà a Roma. Ora i carabinieri di Vicenza, coordinati dal prn Sergio B eri ato, stanno spulciando le carte: l'ipotesi è di falso continuato in scrittura privata. Ilcaso dei finti iscritti nel Pdl in Veneto ha davvero dell'incredibile: a Vicenza le tessere sospette all'attenzione degli investigatori sono 8mila, a Treviso più di un migliaio, Ci sono militanti di Rifondazione e della Lega, morti, ['onorevole assinto Calcare eletto it.e1Pd, Il caso più bizzarro è quello dei cacciatori: praticamente tutti gli iscritti all'Associazione cacciatori veneti si sono trovati con una tessera del Pdi in tasca. Nel mirino - come ha denunciato tra gli altri l'ex ministro Galan - è finito l' europarlamentare Sergio Berlato. a RIPRODUZIONE RISERVATA RI PRODUZIONE RISERVATA Pagina 15 ialse,aauckitt Pagina 106 di 113 1,21. press LinE 14/02/2012 la R ubblica Riforma del lavoro, il governo accelera. Domani vertice con sindacati e imprese. Napolitano: serve un accordo valido BARBARA AROÙ ROMA—Ilgovemo accelera sulla riforma del mercato del lavoro. Il premier Mario Monti vuole portarla a casa entro marzo, anche perché sono i mercati e l'Europa a chiedergliela, quasi fosse il prezzo della nuova fiducia riconosciuta all'Italia. E così ieri da Palazzo Chigi è partito l'atteso invito alle parti sociali per un confronto che tenti di arrivare a una sintesi delle proposte che sono in campo. L'appuntamento, fissato dal ministro del Lavoro ElsaFornero, è per domani alle 9:45. Sono convocarli leaci r di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, di Confindustria, Rete Imprese Italia, Abi, Ania e Alleanza delle cooperative. Al tavolo, ospite indesiderato, l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che potrebbe però rimanere congelato, almeno peri: momento. Il confronto è già complicato (anche lasciando fuori dalla porta l'articolo 18) e a invocare che si arrivi a un «ac- cordo valido tra il governo e le parti sociali, in particolare i sindacati» è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha detto che non è sua intenzione «interferire», ma ha ricordato che «la coesione sociale non può significare immobilismo». Dunque unrichiamo alto a partiti e sindacati affinché trovo un'intesa. ffl MTA' Ci sono terni dove il confronto e la sintesi finale potrebbero essere più facili: gli ammortizzatori sociali, (anche se rimane il nodo di come finanziarli); e la riduzione del numero di contratti atipici, con l'eliminazione di quelli dove gli abusi sono più facili e diffusi, a cominciare da quelle partite Iva, che spesso mascherano lavori dipendenti. Temi sui quali sono al lavoro i tecnici del ministero, mentre fuori continua il confronta tra sindacati e imprese. Oggi si incontreranno Emma Marcegaglia, leader di Confindustria e i dirigenti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L'obiettivo è trovare un accordo, di cui il governo possa tenere conto. Il timore è infatti che l'esecutivo decida di andare avanti da solo. E a camminare insieme ci provano anche i sindacati. Lo ha ribadito ieri il leader della Cisl Banani, pur avvertendo che o si «hanno le stesse opinioni su ogni questione o altrimenti è chiaro che si va in ordine spar- tempi delle sentenze. Per la Fiorai invece la partita sull'articolo 18 è tutt'altro che chiusa o accantonata, tanto che il leader, Maurizio Landini, non esclude uno sciopero generale per i primi di marzo. Se oggi la proposta sarà approvata dal Comitato centrale verrà annullata la manifestazione nazionale convocata per sabato 18. C'è un unico spiraglio di discussione sui licenziamenti, e per la Fiom, come per la Cgil, è quello sui tempi dei contenziosi giudiziari. „„ :•,„ , , ;:e..1.1kn .;.‘m I CONTRATTI Sul punto l'accordo è possibile: governo e sindacati sono per tagliare il numero dei modelli contrattuali L'ARTICOLO 18 La Cc ribadisce ('indisponibilità a negoziare sul punto. Unica concessione possibile sui tempi delle sentenze SCIOPERO La Fiom si mette di traverso alla trattativa sul lavoro e minaccia ora uno sciopero generale delle tute blu per i primi di marzo s o». Ma ieri tutti e crei leader sindacali, nell'incontro con Rete Imprese, hanno ribadito con. chiarezza la tesi che le tutele dovranno riguardare tutti i lavoratori e tutte le aziende. L';M DMA MM Non arriveranno sorprese dalla Cgil che assicura di voler portare avanti il negoziato quanto più avanti possibile, anche se è ferma la sua posizione sull' articolo 18: non sitocca. L'unico spiraglio su cui apre la Confederazione di Corso Italia è sui Pagina 24 Ritbimadellavoro,llgovernoaccetera ■ woggiodiAssoionThard, Pagina 107 di 113 press LinE la R ubblica 14/02/2012 •N \ \ .\.••\ • -\ u • In sei mesi 690 mila contratti di un giorno ecco la nuova frontiera della precarietà LUISAGRION E' un Paese che invecchia, dove i ragazzi tendono a lasciare gli studi prima del tempo e dove le donne, in media, fanno ancora i conti con una paga inferiore di quasi il 20% rispetto ai colleghi uomini (a parità di qualifica) e si sobbarcano oltre if 70% del carico di lavoro famigliare. E' un Paese dove il precariato avanza: i contratti si firmano anche per un solo giorno di lavoro (687 mila solo nel primo semestre 2011). Otto nuove assunzioni su dieci sono a tempo determinato, e non è detto che la questione riguardi solo i più giovani (l'età media dei parasubordinati è di 42 anni). E' un Paese che cerca il posto fisso, non lo trova e non fa figli: il precariato va a braccetto con la bassa natalità: il 91% delle neomamme ha alle spalle ha un contratto a tempo indeterminato. Ecco l'Italia vista attraverso il Rapporto sulla coesione sociale elaborato da Inps, Istat e ministero del Lavoro. Spesa per il welfare a confronto In % sul totale della spesa Italia Q UE a 15 2,8 ,4 0,3 Preetezícol contro r:acni di esclusione sedete n N Spesa per politiche contro la rlsoccupazione •• • • e1Wretti(giffe:u: Donne, stipendi ridotti del 20% e su di loro il peso della famiglia e 1113% degli italiani e povero le famiglie del Sud soffrono di più Lavorano di più e guadagnano dimeno. Per le donne italiane fl tempo sembra non passare mai: ancor oggi, a parità di qualifica, il loro stipendio è Ln media il 19,6 % inferiore a quello dei colleghi maschi, Se è una dipendente, potrà contare su una busta paga netta di 1.131 euro al mese contro 11.407 del suo vicino pari grado, A lei spetta la stragrande maggioranza dei lavoro famigliare: le donne lavorano ogni giorno un ora e 3 minuti in più rispetto al partner, anche se hanno un'occupazione extracasalinga i171,3 % delle carico familianP è sulle loro spalle. Stanno raggiungendo la parità nell'età pensionabile, ma non hanno ancora quella del lavoro. Il posto fisso è la molla a fare un figlio: nel 2010 i:91 % delle neo-mamme aveva un contratto a tempo indeterminato. 1113,8% degli italiani è povero (nel significato di povertà relativa, ovvero della difficoltà di accesso a beni e servizi considerati nella «media»). Si tratta di 8 milioni 272 mila individui, poco meno di 3 milioni di famiglie che vivono a stento e non sono in grado di fronteggiare spese impreviste. Nel Mezzogiorno la quota sale al 26 per cento. Il fenomeno è in espansione nelle famiglie numerose: sono poveri il 28% dei minorenni che vivono con i genitori e almeno due fratelli (e anche la povertà assoluta, quella che non permette di accedere allo standard minimo di sopravvivenza, raggiunge in questa fascia il 1 0,7 per cento). Se invece i minorenni vivono in famiglie con membri aggregati il tasso arriva al 33% (11,8% nel caso della povertà assoluta). © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina 25 C RIPRODUZIONE RISERVI', lir:einksi6gUirlI:colitluturnegune eceu nan a limherdderia pre,netà Pagina 108 di 113 press LinE la R ubblica 14/02/2012 L Oltre il76% delle nuove assumimi con accordi a termine o collaborazioni contratti di una sola giornata tipulati nel 2011 (per supplenze e addetti ai pubblici \ esercizi) Contratti brevi, anzi brevissimi. E' la nuova frontiera della precarietà: nel primo semestre del 2011 sono stati firmati in Italia 687 mila accordi che prevedono un solo giorno di lavoro (si tratta di supplenze scolastiche, ma anche di pubblici esercizi e servizi). Fra le nuove assunzioni, il 76,3% è avvenuto con contratti a termine o per collaborazioni. Questa tipo] ogia è più. utilizzata per lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni, ancor più tra le donne (14,5% contro 1'11,4% degli uomini). Ma i meno giovani non sono esclusi: fra i parasubordinati con almeno un versamento contributivo all'anno, per esempio, (1, 7 milioni di persone, di cui 1,4 collaboratori e 250 mila professionisti) l'età media è di 42 anni. In Calabria e Puglia l'incidenza più_ alla, i giovani che non lavorano, non studiano, non fanno formazione la differenza media di stipendio, a parità di qualifica fra uomo e donna R,PRODUZ!ONE RISERVALA Ns - , N 7 6, 3% le assunzioni con contratto a termine o per collaborazione sono i neet con soia licenza media o elementare la quota di lavoro familiare che pesa sulle donne N'W'sn .R Non hanno un posto e non studiano 2,1 milioni di ragazzi a spasso Non lavorano, non studiano, non si formano: sono iiAreet, 2,1 milioni di ragazzi a spasso. Più femmine che maschi: 1,7 milioni contro 938 mila. I138%ha un età compresa tra 20 e:124 anni (800mila) e i114% è di nazionalità straniera. 1146% ha al più la licenza media, i134% sono disoccupati e i130% inattivi scoraggiati. Un fenomeno che va di pari passo con l'abbandono scolastico: in Italia, ne12010, circa 800mila giovani tra i 18 e i 24 anni, pari ai 18% del totale, hanno lasciato prematuramente gli studi. Nel Mezzogiorno quasi. la metà dei ragazzi che abbandonano, lo fa senza aver trovato una occupazione. Forte il legame con il grado d'istruzione dei genitori:1144,4 % di chi lascia ha mamma e papà con la sola licenza elementare. hU4sMU la quota dei giovani fra i 18 e i 24 anni che, nel 2010, ha abbandonato la scuola 9,3% iovani meridionali che lasciano gli studi senza aver trovato lavoro 2 ndm.m.t.ì RiPRODUZiONE RiSERVATA i pensionati che vivono con un assegno pari o inferiore ai mille euro 'indice di vecchiaia: ogni 100 under 14 ci sono 144 over 65 la quota di Pii nazionale spesa dai omuni per i servizi sociali massimo di spesa procapite in servizi (prov. Trento) e quello minimo (Regione Calabria) Pagina 25 lir:einksi69Ui•Ucteduturnegune eccubnan alimherdtiell3pre,netil Pagina 109 di 113 press LinE LA STAMPA 14/02/2012 DI NOS ASCOLTARE GLI ELETTORI MARCELLO SORGI opo quelle di Milano e Cagliari nel 2011, la terza sconfitta del Pd alle primarie di Genova ha aperto una discussione nel partito che va oltre l'amarezza del momeno. Siccome anche stavolta a vincere è stato il candidato di Vendola, Marco Dorìa, si confrontano due interpretazioni. Una, per così dire più tecnica, è del segretario Pierluigi Bersani, dispiaciuto, ovviamente, ma convinto che finché il Pd consentirà alle sue diverse anime di presentare più candidati - com'è accaduto a Genova, dove la sindaca uscente Marta Vincenzi si contrapponeva alla parlamentare Roberta Pinotti -, dovrà mettere in conto disperdendo i voti, di andare incontro a rovesci: cioè, in altre parole, di essersela cercata, la sconfitta. L'altra, più politica, è dell'ex segretario della Cgil ed ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati, secondo cui il Pd ha perso nuovamente perché non riesce a incarnare la richiesta di cambiamento proveniente dal suo elettorato. A dire la verità nessuna delle due spiegazioni è convincen- te, proprio perché Genova non è un caso isolato e il ragionamento dovrebbe necessariamente ripartire dai precedenti. Le passate affermazioni di Giuliano Pisapia e Massimo Zedda, che strapparono la guida delle due città al centrodestra, erano state salutate dal Pd come vittorie, ma anche come campanello d'allarme di un' ondata di antipolitica sottovalutata dai partiti. CONTINUAA PAGINA 33 L'ERRORE DI \O\ ASCOLTARE GLI ELETTORI MARCELLO SORGI SEGUE DALLA PRIMA PAGINA D a tutti i partiti, non solo da quelli che erano usciti battuti. A Milano e a Cagliari, di conseguenza, pur sedendo al tavolo dei vincitori, il Pd doveva fare i conti con la propria crisi. Confermata tra l'altro, sia detto senza voler infierire, dal fatto che a Napoli a diventare sindaco era stato il candidato di Di Pietro, Luigi De Magistris, mentre il prefetto democratico Mario Morcone era rimasto escluso dal ballottaggio. E a Bologna, la capitale storica della sinistra italiana, il partito era sì riuscito a riconquistare il Comune - malgrado uno scandalo sentimental-amministrativo che aveva investito la giunta -, ma a stento. E la lista di Beppe Grillo toccava inaspettatamente il dieci per cento. La sconfitta di Genova conferma che le difficoltà di rapporto tra il Pd e il suo elettorato non sono affatto superate. Anzi resistono immutate, a prescindere dalla collocazione del partito (l'anno scorso all'opposizione contro il governo Berlusconi, quest' anno in maggioranza con Monti), dal mutamento complessivo del quadro politico e da quel che è stato fatto, o non fatto, per affrontarle. Sbaglierebbe tuttavia Bersani, o qualsiasi altro membro della nomenklatura democratica, ad accontentarsi di trovare radici locali e motivazioni contingenti del problema, si tratti della recente alluvione genovese che ricevette una risposta inadeguata da parte dell'amministrazione, o dei sacrifici che anche con i voti del Pd Monti ha dovuto imporre agli italiani. La questione è diversa e riguarda appunto quell'ondata di antipolitica che un anno fa i partiti avevano colto in ritardo, promettendo però di affrontarla con un cambiamento di pelle e venendo incontro alle reazioni, non sempre motivate, dei loro elettori. In un anno, appunto, niente è stato fatto, né dal Pd né dagli altri. Non c'è stato neppure un accenno di autoriforma. E contrariamente a quel che molti militanti democratici si aspettavano, il Pd proprio in questi ultimi giorni è apparso come il perno di un progetto di riforma elettorale proporzionale che punta a ridare pieni poteri ai partiti nella formazione dei governi, togliendo ai cittadini il diritto di sceglierse- li. Forse Bersani e i suoi hanno pensato che l'onda lunga della caduta di Berlusconi si sarebbe risolta naturalmente in vantaggio per loro, coprendo le carenze di un'opera di rinnovamento promessa e rinviata. Forse, sbagliando, hanno ritenuto che bastassero le primarie per rianimare gli elettori e restituirgli l'illusione di contare. Invece, come dimostra la scarsissima partecipazione alle primarie di Genova, l'errore di valutazione non poteva essere più grosso. E l'ostacolo maggiore che il partito s'è trovato ad affrontare non è stato tanto il voto di protesta, ma l'indifferenza del suo elettorato. In questo senso, va detto, Genova parla anche al Pdl, e non solo al Pd. Da qualche tempo infatti la parola primarie ha cominciato a far capolino anche nel centrodestra, come esempio di buona volontà per abbandonare la gestione cesarista di Berlusconi e abbracciare le regole normali dei partiti democratici. Ma alla prova pratica, il nuovo metodo non è stato all'altezza dei propositi. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia nonché avversario giurato del segretario Angelino Alfano, ha proposto di candidare alle primarie il ministro tecnico Corrado Passera. Alfano ha replicato che Passera, per candidarsi, deve iscriversi al partito, sapendo che non può farlo. Ne è nata una polemica: e s'è capito che anche in questo caso le primarie del dopo-Berlusconi saranno gestite dalle correnti del Pdl. Con quale entusiasmo degli abbacchiati elettori di centrodestra, è facile immaginare. Pagina 1 LLID *li III NON \ U1;1' \ Rh, (dih.1 V VI ORI Pagina 110 di 113 press LinE Libero 14/02/2012 il governo si prende 9 miliardi I sindaci minacciano boicottaggi contro lo stop alle tesorerie comunali SANDRO IACOMETTI Mia La sforbiciata è iniziata. Dei 2.300 emendamenti piovuti venerdì scorso in commissione Industria del Senato ben 530 sono finiti direttamente al macero senzà passare dal via: erano praticamente identici ad altri già presentati. La seconda sfoltita è in corso in queste ore e riguarda la compatibilità delle modifiche. Sulla base di quanto invocato dal presidente del Senato, Renato Schifani, le proposte dovranno attenersi «strettamente» alle «disposizioni oggetto del decreto e dovranno evitare qualsiasi sconfinamento verso temi aggiuntivi ed estranei». Sulla base di questo principio, il presidente della Commissione, Cesare Cursi, ha detto di avere già eliminato altri 200 emendamenti. Un bel taglio, ma non ancora sufficiente a garantire un iter del provvedimento senza eccessivi scossoni. Resta dunque molto probabile l'ennesimo ricorso alla fiducia da parte del governo. Mario Monti infatti era stato chiaro. «Solo modifiche minime», aveva detto da Washington. Resta da capire quali. Al di là del numero, infatti, il pressing per arrivare alla riscrittura di alcuni punti continua a crescere. Tra le norme più contestate c'è lo scippo delle risorse degli enti locali da parte della tesoreria centrale dello Stato. Una misura che fornirà un po' di ossigeno al Tesoro per la gestione del debito pubblico ma che lascerà a secco, in un colpo solo sia i comuni, che dovranno accettare i tassi di rendimento offerti d'ufficio da Via XX Settembre, sia le banche, che dovranno rinunciare a circa 8,6 miliardi complessivi di denaro in un momento in cui la liquidità è un bene prezioso. Sulla questione ci sono in commissione Industria almeno una decina di emendamenti, ma le proteste più vibranti sono quelle che arrivano dagli stessi sindaci, che minacciano boicottaggi con- tro il governo centrale in caso di conferma della norma. Tra i più agguerriti, manco a dirlo, ci sono i primi cittadini leghisti. Un drappello guidato dal sindaco di Vero na, Flavio Tosi, a cui hanno già dato il sostegno quello di Monza, Marco Mariani, e quello di Varese, Affilio Fontana. Al loro fianco è sceso in campo anche un battagliero Roberto Maroni, che ha definito senza mezzi termini il trasferimento delle casse dei comuni alla Tesoreria centrale una vera e propria «rapina» che merita «una risposta inequivocabile» an che con il ricorso alla «disobbedienza civile». Per il resto, molti emendamenti piuttosto che ad annacquare, come tanti sostengono in questi giorni, mirano a rafforzare i numerosi punti deboli del decreto principalmente in materia di banche e assicurazioni, ma anche, in alcuni casi, su farmacie e benzinai. Esempi di proposte virtuose, ma che difficilmente troveranno spazio visto che la questione è stata totalmente stralciata nel decreto, sono contenuti nel pacchetto di emendamenti (presentati da Idv, Pdl, Terzo Polo, ma non dal Pd) che riguardano i servizi postali. Nel dettaglio, si chiede al governo di separare il Bancoposta dalle Poste italiane (su cui c'era stata anche un'apertura da parte del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera), ma anche, per favorire maggiore concorrenza, di ridurre la durata della concessione a 10 anni (dai 15) e il perimetro del servizio universale attraverso l'esclusione della posta massiva e dei pacchi fino a 10 kg e di abolire l'area di riserva (multe e atti giudiziari) a favore di Poste. Questioni, quest'ultime, da sempre invocate dal principale operatore privato nei servizi postali, Tnt Post, che da anni, malgrado la presunta liberalizzazione del settore, combatte ad armi impari contro il monopolista pubblico. twitter@sandroiacometti : : DA SAPERE LA LEGGE L'articolo 35 del decreto liberalizzazioni prevede il blocco dellatesoreria degli enti locali (Comuni, Province, Regioni) che entro il 16 aprile dovranno trasferire tutta la loro liquidità alla tesoreria centrale. IL TESORETTO La relazione tecnica del governo valuta in 8,6 miliardi di euro annui il "tesorefto" che dagli enti locali sarà trasferito a Roma. OGGI L'ASTA DEI BTP Il Bot scende al 2,2% lo spread risale a 367 Buonenotiziedaibondabreve termine, meno buone dai bond a più lunga scadenza. Ieri il Ministero del Tesoro ha collocato Bot a un anno e 127 giorni per complessivi 12 miliardi, registrando tassi in calo. Per gli 8,5 miliardi di euro in obbligazioni a un anno il rendimento è stato del 2,23%, rispetto al 2,735% dell'asta dello scorso gennaio. Per quanto riguarda i 3,5 miliardi di euro in Bot a 127 giorni, con scadenza al 21 giugno 2012,11 tasso medio si è attestato all'1,554%. Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi, che inmattinata era sceso a 352 punti ha poi chiuso a quota a 367,2 punti base, dai 370,4 di venerdì. Il rendimento del decennale si è attestato al 5,60%. Oggi si attende l'asta del Btp novembre 2014 per un importo compreso trai 2,75 e i 4 miliardi. Nelle aste a medio lungo di oggi verrami° offerti anche dal a 2 miliardi di titoli non più in corso di emissione, con scadenza compresa trai 3 el5 anni. Pagina 111 di 113 Pagina 10 z. LE G.. I MON -P Il salva Italia fa scappare le partite Iva ■ srl"c1; acal'olontla... cm. lo dop alletesome comunali pressunE Libero 14/02/2012 Il sindaco di Verona, Flavio Tosi ÚPresse Pdl, Pd e Udc al Viminale Vertice (senza Lega) per svuotare le Province TOMMASO MONTESANO ROMA MIO Al Viminale c'erano Pdl, Pd e Udc, i partiti che sostengono il governo Monti. E non c'erano la Lega e l'Idv, guarda caso i partiti di opposizione. Opposizione all'esecutivo, ma soprattutto, nel caso del Carroccio, al giro di vite sulle Province che Palazzo Chigi ha deciso con la manovra di dicembre, il "decreto salva Italia". E proprio per dare attuazione alla cura dimagrante che prevede la cancellazione delle giunte e la trasformazione dei consigli provinciali, ieri al ministero dell'Interno è andato in scena un vertice riservato tra i rappresentanti dei tre partiti della maggioranza - Mario Valducci (Pdl), Davide Zoggia (Pd) e Mauro Libè (Udc) - i ministri Anna Maria Cancellieri (Viminale) e Filippo Patroni Griffi (Pubblica amministrazione) e la delegazione dell'Upi, l'Unione delle Province italiane. Sul tappeto, l'iter stabilito dal "salva Italia" Primo passo: il declassamento delle Province, che potrebbero passare da 107 a 60, ad enti di secondo grado. Con il presidente della giunta e il consiglio, dunque, non più eletti, ma stabiliti dai sindaci e dai consiglieri comunali compresi nel territorio della Provincia. A seconda del superamento o meno della soglia demografica fissata a 700mila abitanti, i consigli provinciali saranno composti da otto o dieci componenti. I consigli, a loro volta, designeranno il presidente. Eliminate le giunte. Quanto alle competenze, le nuove Province manterranno unicamente quelle di natura gestionale su temi di "area vasta" come ambiente, difesa del suolo e viabilità. Addio, invece, al parere vincolante negli iter autorizzativi. Il primo pacchetto di misure, che prevede di trasferire ai Comuni le funzioni e le risorse attual- mente conferiti alle Province entro 1131 dicembre 2012, sarà condensato in un disegno di legge che oggi sarà oggetto di un giro di tavolo preliminare in consiglio dei ministri. Il percorso del provvedimento, tuttavia, non si preannuncia agevole. Per l'opposizione della Lega, che sta guidando il fronte dei contrari con una pioggia di annunciati ricorsi alla Corte costituzionale, e per l'atteggiamento che terrà l'Upi, il cui presidente, Giuseppe Castiglione, è pur sempre un esponente del Pdl. Da qui l'esigenza del governo di blindare preventivamente i provvedimenti anti-Province. Tentativo, secondo indiscrezioni, riuscito, visto che nel corso dell'incontro i delegati dei tre partiti hanno rassicurato Cancellieri e Patroni Griffi sul sostegno in Parlamento ai testi governativi. L'Upi, però, non si arrende. «Purtroppo l'esecutivo continua a scivolare sull'applicazione del decreto "salva Italia", che invece va riveduto e corretto», spiega a Libero Castiglione. In cima alla lista delle contestazioni c'è il commissariamento fino al 31 marzo 2013 peri sette enti che torneranno al voto in primavera. «È anti- costituzionale e il governo si è riservato di dare una risposta», tuona il presidente dell'Upi. Castiglione è convinto che la partita non sia ancora chiusa: «Palazzo Chigi si è convinto della necessità di un ente intermedio e noi la nostra proposta l'abbiamo messa sul tavolo». Il riferimento è allo schema messo a punto giovedì scorso, che prevede l'istituzione di dieci città metropolitane e la riduzione delle amministrazioni provinciali, comunque elette, da 107 a 60. Risparmio complessivo previsto: cinque miliardi di euro. «Gli incontri con il governo proseguiranno anche la prossima settimana: puntiamo a ridurre il numero delle Province inserendo in Costituzione il limite demografico». Un progetto che non ha lasciato insensibile Pala Zio Chigi. Pagina 112 di 113 Pagina 10 LE C.1.1f Di MON -P Il salva Italia fa scappare le partite Iva minaída;hoiartlagyi ontro lo stop alle tesorene comunali rUnità press LinE 14/02/2012 «Troppi scontri interni senza parlare alla città» 'espo n 'ile enti locali: «Selezionare un solo candidato pd alle primarie di coalizione» MARIA ZEGARELL1 ueste sono primarie di coalizione e se il partito si presenta con due candidati può accadere che a vincere sia qualcun altro». Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, parla. mentre il segretario regionale e quello provinciale rassegnano le dimissioni dai loro incarico e Marta Vincenzi spara a zero sul partito via twitter. Zoggia, io ammetta: è un terremoto politico per il Pd. Dopo Cagliari, Napoli, Milano... «Non è andata ovunque così, in molte altre città pur essendoci più candidati democratici alla fine ha vinto comunque un esponente Pd. Ma é evidente che nelle primarie di coalizione se un partito si presenta con piè nomi rischia di non vederne eletto neanche uno. A Genova si era partiti male e il calo dell'affluenza ha dirnostrato che non si era creato il clima giusto». Due donne in corsa, una addirittura sindaco uscente, entrambe sconfitte. Cosa rimprovera? «Se si fa una campagna elettorale parlando più al proprio interno che alla città il rischio è che la gente si allontani, che senta tutta la discussione come qualcosa di negativo. A Genova probabilmente è successo questo e i cittadini hanno scelto il candidato che più percepivano come protagonista del cambiamento». Marta Vincenzi è stata dura nei giudizi Ha detto che non è stato digerito il Pd. «Immagino che le sue siano dichiarazioni a caldo. Se un sindaco uscente deve fare le primarie già questo è un sintomo di un problema relativo al. modo in cui è stata amministrata la città e il calo dell'affluenza in parte ci dice anche questo». t stata una campagna elettorale troppo personalistica? «Ripeto, forse il dibattito è stato troppo "interno" e poco aperto alla città e lo stesso percorso che ha portato alle primarie dentro il Pd non è stato lineare all'inizio». Intanto si sono dimessi il segretario regionale e quello provinciale. «Ho parlato con Lorenzo Basso, mi ha spiegato che il suo gesto e quello di Victor Rasetto nasce soltanto dal senso di responsabilità e spera-no che in questo modo si apra quanto prima un confronto e una ricomposizione del partito perché il nostro obiettivo deve essere quello di vincere le elezioni con Marco Doria». Le primarie vanno riformate? «Come dice anche Bersani sarebbe bene se riuscissimo a selezionare un nostro candidato trattandosi di primarie di coalizione. Ma noi da Roma possiamo soltanto dare un'indicazione, poi spetta alle fede- n campo or anda «Il partito superi subito lo choc, bisogna vincere le elezioni» razioni provinciali decidere al riguardo». Cofferati sostiene che quello di Genova è stato un voto contro il Pd. Quelle sono state le primarie di Genova, credo ci sia stato un giudizio sull'amministrazione uscente. Come è probabile che la candidatura alternativa del Pd non sia stata vissuta come tale. Ma adesso deve essere chiaro a tutti. che si deve lavorare da subito per la vittoria alle amministrative, come hanno sottoscritto in un patto gli stessi candidati alle primarie». Vendola ci vede anche una lezione per partiti in vista delle politiche. «Non credo in questo momento ci si debba mettere a discutere di quello che dovrebbero fare i partiti a livello nazionale. Io mi concentrerei sulle elezioni amministrative. Marco Doria è un ottimo candidato, la coalizione deve rinsaldarsi intorno al suo nome e il Pd ritrovare la sua coesione interna dopo una seria riflessione su quanto è acca -duto»...> Pagina 113 di 113 Pagina 9 il