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NOTIZIARIO
IL II " PREMIO BERGAMO".
Il 29 settembre è stata inaugurata dall'Eccell enza Riccardo Del Giudice la Mostra
azionale d el II «Premio
Bergamo ». L'Eccellenza Del Giudice ha in tale occasione
pronunciato il seguente discorso:
« L'importanza di questo " Premio Bergamo" è stata
illustrata con l'autorità ch e Gli è propria dal Ministro
Bottai n ell'inaugurazione della prima edizione, l'anno
p assato; ed è stata ricono sciuta d a tutto il mondo degli
artisti e di quanti onestamente s'interessano di problemi dell'arte, che hanno avuto sempre un posto di
grande riguardo nella coscienza del nostro popolo, che
h a tanta sensibilità e passione per questo alto decoro
della sua storia e, quindi, della sua personalità.
Perciò io potrei limitarmi a dichiararmi lusingato
dell'onore di inaugurare quest a seconda edizione del
P remio, a ringraziare le autorità che in tanti modi generosamente hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, ad esortare, infine, tutti gli artisti, premiati
e non, partecipanti e non, a perseverare nel loro studio,
onde più splendente luce circondi l'arte italiana e da
essa si diffonda per il mondo , come raggio di poesia e di
bellezza della nostra Patria immortale.
Ma ogni rassegna d'arte contenendo in sè un giudizio, promuove sempre dentro e fuori del suo specifico m ondo una polemica, di cui già qualche segno s'è
m anifestato intorno al nostro Premio; , per cui qualche
considerazione non verrà dcI tutto inopportuna.
Incominciando, voglio dire che a nessuno questa
m anifestazione d'arte può sembrare in contrastO' con il
t empo guerriero che attraversiamo. In uno Stato ben
ordinato , come quello fascista, in una società bene organi zzata, la guerra, anzichè interrompere le attività
dei cittadini non alle armi, tutte le mobilita, quasi per
saggi arie al fuoco dei valori essenziali che soli dominano
l'anima del popolo durante la prova più impegnativa
della sua esistenza, che è la guerra.
Se qualcuno ritenesse l'arte uno strumento contrapposto allo svolgimento d elle praticbe attività oppure
un mezzo di evasione o, peggio, di segregazione dal mondo
del suo popolo , della sua società, formulerebbe, per ciò
stesso, tale empia negazione, che sarebbe sacrilego occuparsi di lui e rendergli onore, mentre si combatte proprio per affermare gli ideali di quel popolo e di quella
società da lui 'i gnorati.
Ma se l'artista è un uomo , un cittadino come gli altri,
che lavorando compie, al pari degli altri, il suo ' dovere
sociale e sente la sua missione artistica come una civile
funzio n e a lui commessa da Dio per rivelare ed innalzare l' anima del popolo; a questo artista deve andare
l'attenzione e la riconoscenza d el Paese anche in questo
duro tempo di ' guerra, specie se la guerra , com'è della
nostra, porta dentro una concezione più alta della vita
degli individui e dei popoli. ,
Ma ritengo opportuno richiamare una frase del Miniètro Bottai, frase che dice a m eraviglia il còmpito e
l'impor tanza d ell'arte: « Armi ed arti insieme dànno il
primato reale e ideale, il dominio delle cose e delle idee ».
~l 17 settembr e la Giuria di accettazione delle opere
e dI assegnazion e dei premi p er il II « Premio Bergamo »
(composta dei membri: G. C. Argan, L. Borgese, F.
BruneHi, C. Carrà, F. Dal Pozzo, A. Funi, E. Gian Ferr ari, G. Masseroni, E. Paolucci, G. Pavoni, C. Prada,
O. Rosai, B. Sa etti) prese in esame pitture accettate
107 di 95 artisti (con uno scarto d ell'80% circa, essendo
state selezionate fra 535 di 374 artisti), aveva Iproceduto all'attribuzione dei premi nel seguente modo:
I Premio da L. 25.000 al pittore Mafai Mario per
l'opera Modelli nello studio (votazione con punti 8
su 12), contrari Prada, Borgese, Montanari, Gian Ferrari.
_
II Premio da L. 15.000 al pittore Frisia Donato
per l'op era Composizione (votazione con punti 9 su 12),
co ntrari Argan, Ro sai, Paolucci.
III Premio da L. 10.000 al pittore Guttuso R enato
per l'opera Fuga dall'Etna (votazione all'unanimità).
5 Premi da L. 2000 (in sostituzione dei 2 quarti premi
' da L. 5000) a t i tolo di incoraggiamento ai giovani pittori : Alfieri Attilio, Cantatore Domenico , Martina Piero,
Quarti Ernesto, N ascimbene Tallone Giovanna. Per
particolare merito è stato acquistato dal Ministero dell'Educazione N azionale il quadro Estate di Menzo Franc€sco, e per incoraggiamento Mattina di Galvano Albino
e Composizione di figure di Pizzinato Armando.
La Mostra ha costituito una imponente rassegna
della no stra pittura contemporanea, a cui hanno conferito particolare valore l e opere di artisti invitati e fuori
concorso.
llIOSTUE D'AUTE.
BARI. - È stata ,inaugurata il 13 ottobre la II Mostra
provinciale del locale Sindacato Belle Arti, al~a quale
hanno partecipato, oltre a molti giovanissimi, Morino ,
De Robertis, Vacca, Stifano, Scarano , D e Giosa, Civer,
Russo, Lanave, Donatella Pinto, Ficarra, Giovanni
Fanizza, Anna Mariani.
BOLZANO. - Il 6 ottobre il Ministro delle Corporazioni Renato Ricci ha inaugurato la IX Mostra sindacale
d'arte della Venezia Tridentina, ricevuto dal Presidente
della Confederazione Professionisti e Artisti Cornelio di
Marzio e dalle Autorità di Bolzano e di Trento.
Insieme alla sindacale che contienc numero se opere
di artisti tridentini, tra cui Baldessari, CoÌorio, R egele,
Gerardo Girardi, Lenhart, Picèoli, Albertini, sono t enute nella stessa sede due Mostre retrospettive e una
di artisti umbri.
FOLIGNO. - È' stata aperta all a fin e di settembre
una P ersonale dcI pittore Giorgio Beine.
MILA O. - Al Salone degli Osii si è tenuta la Mostra
postuma d el pittore Franco Mari , morto a 24 anni.
Fra le ultime collettive va segnalata alla Galleria
Barbaroux un'esposizione di opere di Morandi, Tosi,
Sironi, Scipione, D e Pisis, Semeghini , Carrà, Mafai, Soffi ci, Tomea, Utrillo.
Va pure ricordata una Mostra estiva che è stata aperta
alla Galleria Grande con opere di scultura, di Conte,
Soli e Tallone, e con pitture di M. T. Cavalli, Cantatore,
De Amicis, De Rocchi, Frisia, Lillon\, Prador, Vernizzi ,
Spilimbergo, Spreafico, Semeghini, Tosi, Maugham, ed altri.
APOLI. - Il 5 ottobre ha avuto luogo, con l'intervento delle autorità, la inaug urazione d ella X Mostra
del Sindacato Belle Arti della Campania, che presenta
un cospicuo numero di notevoli opere.
PERUGIA.
' el salone del G.U.F. ha avuto luogo
in settembre una Mostra delle p ittri ci ungh eresi Lilianna
e Ròzsi.
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II
POTENZA. - Nel settembre il Sindacato Interprovinciale
Belle Arti della Lucania ha organizzato nel salone della
Casa del Fascio di Potenza la sua V Mostra interprovinciale, alla quale hanno ad~rito numerosi iscritti.
SIENA. - Nelle sale del Dopolavoro del Credito .e
dell' Assicurazione si è aperta nel mese di settembr e
una Mostra del pittore senese Oscar BarbIan.
TORINO. - Il lO ottobre è stata inaugurata la III Mostra provinciale di Belle Arti allestita nelle sale del Palazzo della Pro motrice al Valentino, presenti le Autorità
della provincia e il console di Germania a Torino . . La
Mostra alla quale partecipano 185 artisti .con ,503 opere
si presenta particolarmente notevole.
TRIESTE. - La Galleria Trieste ha raccolto la XIV ·
sindacale d'arte che anche ,q uest'anno ha ottenuto largo
consenso.
Il 28 settembre la Commissione giudicatrice della
Mostra, presieduta da Antonio Maraini, ha .cosÌ proceduto alla assegnazione dei premi:
il Premio del Duce al pittore Dj alma· Stultus (quadro
Contadinella) e al pittore Franco Orlando (quadro Por-
ticciuolo di Barcola);
il Premio del Partito, p er la pittura, a Gino de Finetti (quadro Dalie) per la scultura, ad Alessandro Psacaropulo (testa di bronzo, Romana);
il Premio delle Corporazioni, per la pittura, ad Augusto
. Cernigoi (quadro Pesci), per la scultura, a Ferruccio Patuna (studio di testa).
'
Per gli acquisti della Confederazione sono stati scelti
. i quadri di Giuseppe Moro Temporale e di Federico Rigni,
LE ARTI
D'Aglio e Tavernari, di Milano; Martìni, Guarneri, Sartori,
Biazzi, Tomè, Misani, Busi è Balestreri, di Cremona;
Rizzi, Graziosi e J annetti-Santarelli, di Firenze; Pugli,
Bongi e Lomi, di Livorno; Giacobbi e Richetti, di Piacenza; Annovi e Semprebon, di Modena; Rosa, di Asti;
Barili, di Parma; Pisani, di Padova; Zandrino, di Genova; Scarano, di Campobasso; Degli Albertini, di Verona; Catarsini e Di Prete, di Viareggio; Ferrarini, di
R eggio Emilia; Leidi, di Brescia; Bianchi, di Massarosa
(Lucca); Alessandrini, di Empoli (Firenze); Longoni, di
Camerlata (Como); Testa, di Albino (Bergamò); Metlicovich, di Pontelanibro (Como); Mus, di S. Vincenzo della
Fonte (Aosta); Cabras, di Monserrato (Cagliari); Salvini,
di Gemonio (Varese); Costalunga, di Schio.
MOSTRA DI SCULTURE A BERLINO
INAUGURATA
DALL'AMBASCIATORE ALFIERI.
Il Regio Ambasciatore d'Italia Dino Alfieri è intervenuto , all'inaugurazione di un'Esposizione di opere di
scultura nella Casa degli Artisti a Berlino. Alla cerimonia erano presenti numerose personalità dello Stato
e del Partito. Ha preso la parola il Capo della Cultura
del Reich, Alfredo Rosemberg, ,che ha pronunciato un
applaudito discorso.
L'ESPOSIZIONE DELL'ARTE GERMANICA
A MONACO DI BAVIERA .
Una magnifica documentazione dell' arte ·tedesca è
stata offerta nel luglio a Monaco di Baviera in una grande Mostra organizzata nel modernissimo palazzo che il
Nardo in giallo.
Fiihrer volle costruito allo scopo, tre anni or sono. Milletrecentonovantasette lavori di pittura e di scultura
Nello stessq mese nella sala maggiore dell' U.P.F.P.A.
è stata allestita una Personale del pittore Federico Righi . . sono stati ordinati nelle vaste sale dell'Esposizione.
Il Ministro Goebbels ha inaugurato con un discorso la
Mostra, alla quale erano presenti il sostituto del Fiihrer
VENEZIA. - Alle « Botteghe» del Sindacato Belle
Rodolfo Hess e numel'osi artisti espositori. La impoArti è stata tenuta in settembre una Mostra personale
nente rassegna delle forze artistiche del Paese ha asdella pittrice Vera Cekunova.
sunto, nell'atmosfera di guerra, un eccezionale significato.
Il 5 ottobre si è inaugurata nella Sala Napoleonica,
con l'intervento del Cons. Naz. Cornelio Di Marzio, PreMANIFESTAZIONI MUSICALI.
sidente della Confederazione Professionisti e Artisti,
l' XI Mostra sindacale veneziana alla quale sono state
ASSISI. - Per la celebrazione nazionale di San Franpresentate circa 300 opere da up. valido e numeroso
cesco Patrono d'Italia, il 4 ottobre si è svolto nella Bagruppo di pittori e scultori, tra i quali: Mencato, Dalla
silica Inferiore del Santo un grande concerto vocaleZorza,· Ambrosini, Vedova, Martinuzzi, Pettenello, Bruno
strumentale di musica di maestri francescani, sotto la
Martini, Fasan, Pavanati, Manarin, Sopelsa.
direzione del Padre Domenico Stella dei Minori Conventuali, . che cosÌ degnamente continua la grande traSemprf,l in ottobre alla Galleria Ongania si è avuta
dizione del Padre Martini e del Padre Mattei.
la Mostra personale del pittore Marco Novati, che vi
Sono state esegnite pagine dello stesso Maestro Stella
ha raccolto una serie di sue recentissime impressioni
(Cantico delle Creature, Benedicat tibi Dominus, O Divi
di montagna, ed un piccolo gruppo di sculture.
Amoris, Mihi autem, Iam noctis , Quid mihi), l'offertorio
a sei voci miste: Omnis pulchritudo del P . Costanzo Porta
OPERE DEL "PREMIO CREMONA"
(XVI secolo), un Psallite Domino del P. Francesco BeDESTINATE ALL' ESPOSIZIONE
nedetti (Maestro di cappella nella Basilica assisiat e, inDI HANNOVER.
torno al 1730), l'antifona Salve Regina del P. Giovambattista Martini, un concerto: Ricercare per organo del
In settembre è stata inaugurata ad Hannover una
cinquecentesco P. Girolamo Diruta, A!i te levavi del
Esposizione nella quale figurano 70 opere scelte fra quelle
P. Antonio Sabbati (XVIII secolo), Di grazia piena del
esposte alla Mostra del II « Premio Cremona».
P . Bernardino Rizzi, e O Salutaris Hostia, mottetto del
Dette opere sono di 62 pittori e precisamente: GauP. Alessandro Borroni.
denzi di Anticoli Corrado, Maggi, Montezemolo e FuIl concerto ha costituito un' alta manifestazione di
sina, di Torino; Mercadante e Cataldo, di Napoli; N ardi
arte e di civiltà francescana.
e Scapardini, di Bologna; Pomi, Davoli, Bergamini,
Rambelli, Destradi ed Amadio, di Venezia; Luzzi e
BARI. - Il Liceo Musicale Pareggiato « Piccinni »
Nagni, di Roma; Dudreville, Zamb elli , Bellotti, Pandisdi Bari ha ormai affermato la sua attività concertistica
sotti, D'Amico, Rossi, Bazzi, Greggio, De Benedetti,
a fianco della Scuola. Durante i quattro decorsi anni
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LE ARTI
la Organizzazione ha offerto al pubblico del Capoluogo
pugliese 86 manifestazioni orchestrali, corali, e di musica da camera.
Per il prossimo anno 1940-41-XIX è progettata la quint a Stagione, affidata ai seguenti artisti e complessi italiani ed esteri: Nonetto Boemo, Quartetto Strub, Quartetto
Ferro, Trio Mola-Bopp-Jesenghaus, Trio DIl Rosa-Zanettovic-Lana, Duo vocale Giovagnoli-Petacci; pianisti Nicola OrlojJ, Germano Arnaldi, Maria Luisa Faini; violinisti E doardo Zathureczky, Pina Carmirelli, Francesco
Antonioni; violoncellista Arcangelo Masotti; Cantatrice
Eugenia Zareska; Concerto scambio con l'estero. La inaugurazione della Stagione avrà luogo nei primi giorni
del prossimo dicembre XIX con un Concerto orchestrale
e vocale, diretto dal M.o Pasquale La Rotella, in commemorazione di Giuseppe Verdi.
La bella attività concertistica d el Liceo « Piccinni »,
penetrata ormai nello spirito della cittadinanza barese,
continua cosÌ la sua brillante opera di cultUI"a e di propaganda, nel nome e nel programma di evoluzione della
Puglia musicale.
Nello stesso Liceo ha avuto luogo il giorno 16 ottobre,
la celebrazione dell'inizio dell'anno scolastico 1940-41-XIX.
Il Direttore M.o La Rotella ha pronunciato il discorso di
apertura.
III
Esecuzione m olto degna per bella proprietà di messa
in 'i ~cena e per bontà di interpreti sceni ci, dei quali vanno
ricordati Sara Scuderi, Angelo Minghetti, Antonio Cassinelli e Aristide Baracchi, segnal atisi n ella Principessa;
Antenore Reali, Antonio Cassinelli, Carla Gavazzi e
Giacinto Pratelli nel Mito di Caino; nonch è i danzatori
Carlo Tiben, Elda Martignoni e Dino Cavallo che animarono e mimarono il Furioso. Concertò e diresse lo
spettacolo il M.o Gavazzeni, che dimostrò sicurezza ammiravole.
BOLOGNA. - La Stagione d'opera al T eatro Comunale. Il glorioso teatro bolognese si riaprirà an ch e quest'anno
per la tradizionale « Stagione d'opera » d'autunno, con
un « cartellone » che comp:cende Otello e Trovawre di
G. Verdi , L e Nozze di Figaro di W. Mozart, Siegfried di
R. Wagner, Palla dei mozzi di G. Marinuzzi e Fanciulla
del West d~ G. Puccini. Direttori: i Maestri Tullio Serafin, Gino Marinuzzi, Elmendorff, Capuana, Erede.
Fra gli esecutori: le signore Cigna, Caniglia, Favero, Adami-Corradetti, Gatti, Giani, Leider, 'P ederzini ,
Somigli, Stignani; e B eniamino Gigli, Lugo, Merli, Lorenz, Tajo, Bechi, De Sweed, Tagliabue, Stabile, Ziliani.
La « Stagione», per la fervida iniziativa del Podestà di
Bologna Ing. Comm. Enzo Fernè, riprenderà quest'anno
quel carattere artist~co e culturale, che contribuì, in
passato , alla mondiale rinomanza d egli sp ettacoli d'oper a e del Teatro Comunale di Bologn a. L'inclusione nel
programma di due capolavori di G. Verdi - Otello e Trovatore - conferirà alla Stagione un significato di commemorazione e di celebrazione del sommo musicista
nostro; Nozze:di Figaro e l'esecuzione del Siegfried wagneriano , in lingua tedesca, con interpreti forniti dall'opera
di Stato di Berlino (fra i quali il tenore Max Lorenz
e Frida L eider) e direttore il M. o Karl E lmendorff, costituiranno un saggio di quello scambio della produzione
tedesca con l'italiana, che è inteso ad accrescere e cementare, anche nel campo artistico e teatrale, la più
cordiale fraternità dei rapporti italo-germanici.
La data di inaugurazione è fissata per la sera del
4 novembre, con l'opera Otello di G. Verdi: direttore il
M.o Tullio Serafin. P er disposizione del Podestà di Bologna, nella serie degli spettacoli, alcune recite saranno
dedicate al popolo, praticandosi per esse prezzi modicissimi.
BERGAMO. - L' 8 settembre, al Tjlatro Donizetti, inaugurandosi la stagione lirica dell'anno XVIII, è andata in
scena la lluova opera di Gnido Farina: La finta ammalata dalla commedia goldoniana ridotta a libretto dallo
stesso Farina con la collaborazione di L. De Marchi.~ ii
La cronaca registra un nuovo successo per il maestro
, F arina e conferma l e benemerenze 'dell'istituzione bergamasca del Teatro delle Novità (passata quest'anno
sotto l'alto patronato del Duca di Bergamo) che, com'è
noto, tende non solo a valorizzare la produzione operi stica contemporanea, ma anche a segnalare i giovani
interpreti più valorosi.
L'esecuzione è risultata impeccabile: l a Perris, la
Grani e la Colasanti, Mro ,Poli, Gino del Signore, il
Cassin elli e il Di Lelio hanno dato alla loro parte un
giusto rilievo. I cori erano istrniti dal M.o Benaglio e la
regÌa affidata a Frigerio. Ottima la Direzione del Maestro
Giuseppe Del Campo. Ammirate anche le scene di Sandro
Angelini.
Magnifica è stata l' edizione dell M efistofele di Boito,
diretta dal M.o Del Campo , per la regÌa di Frigerio.
Teatro del Corso: spettacoli d'opera p er il popolo. E rano interpreti principali: Mafalda Favero (MargheMagnifico successo ha ottenuto l a stagione lirica allerita), Sara Scuderi (Elena), Tancredi Pasero (Mefistofele)
stita dall'Opera Nazionale Dopolavoro , in sostituzione
Giovanni Malipiero (Enrico).
degli spettacoli all' aperto (che negli scorsi anni ebbero
Il 16 settembre è stata rappresentata la seconda
esito trionfale n ella impareggiabile piazzetta del Banovità della stagione: Notte di nozze, opera in tre atti
raccano). Opere italiane d el miglior r epertorio: Traviata, Butterjly, Sonnambula, Tosca , La Favorita e Lododi E miliano Bonetti, musica del M. ° Domenico Monleone. L'op era, diretta dal M.o Antonino Votto (interletta eseguite da cantanti di chiara rinomanza (Toti Dal
preti Emilica Vera, Alessandro Granda, Augusto Beuf,
Monte, la Cigna, la Pagliughi, la Elmo, l'Adami-CorraMaria Carbone, Gino Vanelli, Ines Antonelli), è stata
detti, Archi, Roman, Aymaro e la Cirillo, e i signori
accolta con schietto successo.
Salvarezza, Mascherini, Fratesi, Fort, Granforte,. AlTre « novità» di tre diversi autori e di diverso cafieri , ' Gilardoni, Mongelli, Traversi, Tofanetti e Togliani),
rattere, due atti melodrammatici e un balletto, e cioè , concertate da direttori fra i più quotati della schiera
Principessa prigioniera, dramma lirico in un atto di G. I.
giovanil e (maestri Zamboni, Annovazzi, Paoletti e Zuio)
sono state allestite, a ritmo accelerato, e hanno richiaGros, adattato per le scene italiane da G. P. Della Sanguigna, musica di Vincenzo Davico; Il mito di Caino,
mato ad ogni spettacolo folla enorme di pubblico plaudente.
P ~ole di G. Diletti, musica di Franco Margola; Il Funoso nell'isola di ~S. Domingo, balletto in due quadri
da un libretto ottocentesco di I. Ferretti, adattamento
FIRENZE. - Concerti popolari. - Al Teatro Comunale
~cenico e musica di G. A. Gavazzeni, sono state messe
hanno avuto luogo tre concerti popolari tenuti dalla
In scena, il 30 settembre, davanti a un pubblico numeOrch estra stabile. Il primo, che conteneva tutte musiche
roso, ch e ha tributato ad esse il più cordiale consenso.
verdiane, fu diretto da Mario Rossi e vi parteciparono
gli esimi ca ntanti Gabriella Gatti e Gino Bechi. Il seI tre valorosi compo sitori furono evocati al proscenio e
festeggiati.
condo concerto , anch' esso diretto da Ro ssi. svolse un
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programma italianissimo con musiche di Mascagni, Donizetti, Ro ssini, Cilèa, Puccini, Mancinelli e vi presero
parte Margherita Carosio e Ferruccio Tagliavini. Il pubblico enorme ,ch e gremiva ogni ordine decretò a ~ossi,
all'orchestra e ai cantanti un entusiastico su ccesso. Il
terzo concerto fu diretto da Karl Schuricht con musiche
wagneriahe rivelandosi direttore efficace e stilisticamente corretto: vi cantò anche, in alcuni brani, Francesca Cassardi. Il direttore tedesco fu festeggiatissimo
insieme all'orchestra ed alla giovane artista del nostro
Centro di Avviamento l,i rico.
GENOVA E LIGURIA. - I silenzi musicali che sono soliti
durare dalla prima estate all'ultimo, o, almeno, all'inoltrato autunno, hanno avuto, in Genova e in: Liguria,
alcune interruzioni che sono servitc a mantenere il collegamento - quest'anno in cui han taciuto i teatri dell'E. M. I. - tra l'attività della stagione anno XVIII e
quella anno X IX.
Primeggiano in settembre tre manifestazioni d'arte
ideate e attuate con quello stile fascista ch e è indice
dell'intento morale e sociale mediante il quale vengono
educate, oggi, le masse dei l avoratori, ricreate allietate e
confortate coi mezzi più puri di un'arte peculiarmente
nostra. Intendiamo tre concerti di officina: uno a Cornigliano per le maestranze dell'Ansaldo Artiglierie, il 12,
l'altro il 13 a Savona per gli operai dell'I. L. V. A. e il terzo
a Chiavari, il 14, per gli operai del luogo e per le truppe
di st anza .
Tra gli aspetti più significativi di questo nostro regime d i lavoro, l'etica della ricreazione intell ettuale tra
le masse operaie e produttive, è uno di quelli che avvince e commuove, coi suoi particolari apporti destinati
a fecondare, con la spiritualità dell'intervento artistico,
quella stessa fatic.a meccanica di produzione. Sono due
forze - fatica meccanica e fatica spiritu ale - che si compendiano e si integrano: sono due indi ci che tracciano
un diagramma morale: moralità sociale quella che fa la I
forza del nostro popolo. Il con certo di fabbrica espone
con una chiarezza e una logicità di termini, sino ad oggi
impensate, e perciò anche per noi - che già vivi amo nel
ciclo della storia fascista - sorprendente, tutto un programma d' azione che poggia su tre capisaldi: lavoro,
ricreazione, cultura. A sua volta la mistica di questa manifestazione cultural e a fini ricreativi, assume un potere
anima tore che agisce nel mondo ' della rappresentazione
individuale come cr eazione, come impulso produttivo,
come perfezionamento di .sè, dell'opera che si compie.
Il fine puramente musicale si completa in un'entità di
ben più vasta portata e più complessiva, perchè più
umana se considerata in funzione della essenziale ed
eletta società d'oggi quella dell'operaio. Il fine artistico
si afferma mediante gli elementi basilari di un lirismo
che è l a poesia più vera, più bella, più descrittiva - e
per dirla marinettianamente -, più sintetica dei nostri
tempi. E la musica, anche in questo caso, denota la sua
supremazia emotiva, più precisamente, l a universalità
della sua favella. Non importa {'he un soprano o un tenorc rievo chino « l e trine morbide » di Manon mentre
due cannoni nuovissimi di calibro restino a guardia non
di un'alcova dorata ma di un cantiere di acciaio ; o l a
« gelida manina » di Mimì, dinanzi a un uditorio che
ha le mani nere callose, ma roventi per il l avoro compiuto testè: non importa, poichè l a musica in ogni luogo
ove parli e canti esplica la sua funzione che agisce apertamente, talvolta senza pudore addirittura, sul sentimento dell'uomo. E il suo potere ricreativo deriva appunto dalle sue azioni dirette sul senso, dal suo pronto
e inesauribile ricorrere 'alle riserve del cuore. E il senti- '
mento dell'uomo è una risorsa che non ha bisogno d'am-
LE AR TI
biente: agisce ovunque e sempre, quando una causa
esteriore o interiore lo commuova. Così, tra quelle bocche
da fuoco, dinanzi al pubbli co in tenuta di l avoro, che
ha lasciato or Ora frese, alisatrici, torni e presse, la musica può agire liberamente: possono essere Lohengrin,
Mimì, Rodolfo , Manon, Adriana a intrattenere coi loro
lingu aggi.
L'istituzione dei concer ti d'officina è, dunque, quanto
di più nobile puro e ~mano un r egime politico abbia
saputo creare come strumento stesso di lavoro e perciò
- n on è un paradosso - di produzione. L'O.N.D. si cura
dell'organizzazione con quella efficacia d'azione c quella
prontezza d'intervento per l e quali è solita mostrare la
sua efficienza.
I tre concerti eran costituiti su un identico p rogramma e avevano gli st essi interpreti. Settanta erano i professori d'orchestra diretti da An gelo Costaguta; hanno
cantato Paolo Civil e Pia Tassinari. Sono stat e eseguite
pagine di Puccini (Duetto atto primo di Bohème e « In
quelle trine morbide » dalla Manon), Wagner (Racconto
'di Lohengrin), Cilea, Mascagni. cl nome di Verdi e in
quello di \ Vagner si sono iniziate e chiu se le manifestazioni : Sinfonia della Forza del destino e Sinfonia dei Maestri Cantori.
Una ripresa di Traviata è stata allestita il 3 ottobre
al Politeama' Genovese, e ha avuto a interpreti principali Mafalda Favero e Wesseloschi. Il pubblico, ri chiamato dall'illustre fama della cantatrice, ha riempito
ogni ordine di posti del vastissimo teatro. Dirigeva Angelo Costaguta.
Il 16 ottobre, con la solenne l'i apertura d ell e scuole,
si è avuta al Liceo musicale « iccolò Paganini » l'inangurazione di un magnifico organo, opera di Giovanni
Tamburini di Crema. L'istrumento è stato installato
nella sala d ei concerti ed è una d elle più p erfette costruzioni, di media grandezza, del Tamburini. Un organo, in
realtà mancaVa all'Istituto, il più importante della città
in fatto di ' educazione musicale; mancava cioè un istrumento che offrisse la possibilità agli allievi di prepararsi
ad affrontare i grandi organi, O da chiesa. Al maestro
Pedemonte, titolare della cattedra organistica presso il
« Paganini » era stato affidato il còmpito di dar per primo
voce alle canne lucenti d el bell'istl'UIllento. Egli ha esegnito l a « Toccata e fuga in re min. di Bach » e una sua
composizione intitolata « Voci d'angeli ». Dopo di lui
si sono succeduti alla tastiera i maestri Bettini e Terrosi che si sono cimentati in brani di espressione e di
virtuosismo.
La Giovine Orchestra genovese ha fissato i programmi di massima per la stagione anno XIX che avrà inizio
. nella prima metà di novembre e alla quale parteciperanno
i più noti concertisti italiani usciti dalle giovani rinnovate
scuole e molti dei più illustri artisti stranieri. Tra i pianisti
ch e sicuramente suoneranno a Genova: Benedetti-Michelaugeli, Fischer, Barzetti, e M. L. Farina vincitrice della
azionale; tra i duettisti: Tassinari, Bianca
R assegn.a
Ca ppa ; tra i violinisti: Brero, Prihoda; tra i violoncellisti: Oblach; Trio Mola. Tornerà, dopo il successo
dello scorso auno , l'orchestra da camera di
apoli diretta da Adriano Lualdi. Seguiranno due concerti sinfonici dell'orchestra social e, nonchè un concerto scambio
con la Germania, che verrà fissato dal Ministero della
Cultura Popolare.
È quasi sicura una stagione di concerti sinfoni ci, a
stagione lirica ultimata, al « Carlo Felice ».
G.
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LE A R T I , - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - v
MILANO. - Al Conservatorio, il M.o Podestà ha diretto con successo lusinghiero il Il° Concerto sinfonicovocale della stagione, interamente d edicato a Wagner.
Oltre al primo « Preludio » del Lohengrin, all'« Incantesimo
del Venerdì Santo », alla « Sinfonia » del Tannhiiuser e al
« Mormorio della foresta », furono eseguiti il « Preludio »
e « La morte di Isotta » del Tristano e Isotta e l' « Addio
di Wotan» e il finale della ,Walkiria.
La parte di Isotta ebbe un misurato ed espressivo
rilievo da Fernanda Ciani, mentre quella di Wotan si
valse della bella ' e forte dizione drammatica del Donaggio.
MILANO. - Tre stagioni d'opera in teatri di secondo ordine hanno ,avuto un vivo successo di pubblico e il pregio
di una esecuzione affidata ad artisti di buon nome. Anche
i programmi sono stati scelti evitando le opere di più
facile e comune esecuzione per arrischiare un modesto
tentativo di modernizzazione; tale sforzo si è spinto
fino a Wolf-Ferrari (I quattro rusteghi), Cilèa(Adriana
Lecouvreur), e Alfano (Resurrezione). Non è davvero molto,
ma se la « Scala », che prepara il cartellone per il 28 ottobre, si arrischiasse in proporzione si potrebbe sperare
di arrivare a Pelleas et Melisande. Le tre stagioni encomiabili hanno avuto luogo al Teatro Lirico (due stagioni
indette dal Ministero della Cultura Popolare e organizzate dall' O.N.D.) e al « Puccini ».
In seguito a speciali accordi tra il Teatro alla Scala
ed il Teatro del Popolo e con l'aiuto di contributi del
Ministero della Cultura Popolare, del Comune di Milano e dell'Ente Autonomo del Teatro alla Scala, è stato
possibile organizzare in questo Teatro sei concerti sinfonici.
I programmi sono di carattere nettamente popolare e le
novità presentate sono l e seguenti: . Ghedini: Concerto
p er 2 violini e viola solisti e orchestra; Soresina: Il Santo
(poemetto in tre parti); Castagnone: Passacaglia; Peragallo: Notturnq, e un pezzo di autore italiano ancora
da stabilirsi. Direttori d'orchestra: Victor De Sabata,
Antonino Votto, Alceo Galliera, Karl Schuricht e Oliviero
De Fabritiis. Ai tre primi concerti hanno partecipato
come solisti i pianisti Arturo Benedetti Michelangeli
(Beethoven, Concerto N. 5; Listz, Danza macabra) e Nino
Rossi (De Falla, Notte nei giardini di Spagna).
EDIZIONE TEDESC.;l DELL' ARIANNA
A NASS O DI STRAUSS.
In luglio, l'Opera di Stato di Monaco è stata ospite
dell'Ambasciata di Germania presso il Quirinale, per
una rappresentazione straordinaria, n el parco di Villa,
Massimo, a Roma, dell'Arianna a Nasso di Strauss, che è
stata un modello di fedeltà e di adesione alla musica
straussiana.
LA STA GIONE LIRICA AL TEATRO REALE.
Al Teatro Reale di Roma ha avuto inizio il 3 ottobre
per durar e fino al 31 dello stesso m ese, la stagione verdiana, che è riuscita una altissima celebrazione del grande Maestro.
Nella prima decade di dicembre si inaugurerà la grande
stagione lirica invernale che proseguirà fino al prossimo
aprile. Tra le opere di repertorio di questa stagione,
affidata alla direzione dei maestri Ttùlio Serafin, Oliviero De Fabritiis, Vincenzo Bellezza e altri, saranno
in primo piano l e opere verdiane Aida, La Traviata e
Falstaff, e poi, del vecchio repertorio italiano: Norma
d! Belli~, Il Barbiere di Siviglia di Rossini , Elisir d'Amore
d.l DOlllzetti e Mefistofele di Boito. Del teatro straniero
SI daranno Il Crepuscolo degli D ei e Lohengrin di Wagner,
Le nozze di Figaro di Mozart, Prom~teo di Beethoven
e Serse di Haendel. Queste ultime due opere, non eseguite mai a Roma , saranno rappresentate in una sola
sera.
I musicisti moderni , italiani e stranieri, figureranno
l argamente nel cartellone d ell' « Opera ». Si dà per certa
l'esecuzione di: Manon Lescaut, Fanciulla del West . di
Puccini, Le Maschere di Mascagni, L'Arlesiana di Cilea,
La Cena delle beffe di Giordano, Giulietta e Romeo di
Zandonai, Fedra di Pizzetti, Il Carillon magico di PickMangiagalli, Salomè di Strauss, Petruska di Strawinsky,
Il gallo d'oro di Rimsky Korsakoff.
Tra le novità figurano anche La Locandiera di Mario
Pcrsico, Ecuba di Francesco Malipiero, L e sacre du Printemps di Strawinsky e la nuovissima opera tedesca di
O. Gestler, Enoch Arden.
ili
A questo cartellone potranno essere apportate modifiche; ma ad ogni modo esso sarà, come si vede, degno
del grande teatro lirico romano.
ROMA. :.. All'augusta presenza dell'Altezza Reale la
Principessa di Piemonte, l'Orchestra dell'Opera di Stato
di Monaco, diretta da Clemens Krauss, ha dato il 4 luglio, alla Basilica di Massenzio, un concerto sinfonico
straordinario a beneficio della Croce Rossa Italiana.
All' applauditi ssimo concerto, iniziato si con la sinfonia
del Guglielmo Tell di Rossini e conclusosi con la magistrale esecuzione del preludio dei Maestri Cantori di
Wagner, assistevano, oltre la Principessa di Piemonte,
il Ministro della Cultura 'Popolare, l'Ambasciatore di
Germania e il .Governatore di Roma.
All' « Adriano », nel mese di luglio, si sono tenuti ,
davanti ad un pubblico numero so, i concerti della stagione estiva. Il primo d.i tali concerti è stato diretto ,
il 6 luglio, da Vittorio Gui ed ha svolto un programma
che, modificato nella prima parte per esigenze di forza
maggiore , acquistava nella seconda un particolare interesse con il Valzer danzato di J3usoni e col poema sinfonico Ultava di Smetana.
La sinfonia de L'Italiana in Algeri di Rossini , l a Settima di Beethoven e l'introduzione dell' Oberon di Weber
completavano il programma che il Gui ha diretto con
la sua solita bravura e sensibilità.
Il secondo concerto .(8 luglio), pure dovuto alla direzione di Vittorio Gui e non meno calorosamente applaudito del primo, compr~ndeva: la Sinfonia delle Astuzie di
Bertoldo di Ferr'a ri Trecate, Sera di Vespro, di Masetti,
Fuga degli amanti a Chioggia di Mancinelli (dalle Scene
veneziane), la Leonora III di Beethoven e l a J Sinfonia
di Brahms.
Letteralmente gremito era l' « Adriano », il 15 luglio,
per l'atteso concerto di Willy Ferrero, ne.l quale il valoroso maestro ha diretto con bella foga giovanile e con
altrettanta misurata sapienza il concerto nel quale sono
state eseguite la grande Suite di Sheherazade di Rimsky
Korsakoff; la festosa e colorita composizione Strapaese
d el giovine maestro Carlo Alberto Pizzini, accolta con
viva simpatia, poi il Valzer triste di Sibelius, di cui il
pubblico ha richiesto entusiasticamente il bis, e finalmente la celeberrima Danza dei sette veli di Strauss.
Il 19 luglio, Bernardino Molinari ha diretto il sesto
concerto d ella stagione, interpretando l a Quarta sinfonia di Ciaikovski, le Tre canzoni italiane di ' Porrino,
l'Aria per archi dalla Suite in re maggiore di Bach e il
poema sinfonico Feste romane di Respighi . Tutti i numeri dell'interessante e vario programma sono stati
fatti segno della più :viva e cordial e adesione del pub- '
blico.
©Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -Bollettino d'Arte
VI
Festeggiatissimo fu pure il Molinari nel concerto
di musiche di Verdi, Rossini e Bellini, il 23 luglio: pagine scelte della Forza del destino, d ei Lombardi, del Nabucco, dei Vespri, del Tell, del Mosè e della Nonna, e
duuque pagine note, ma che il pubblico non è uso ad
ascoltare in un'edizione altrettanto limpida e drammatica. Bravi cantanti, prima fra tutti Gabriella Gatti, e
poi il Tajo, il Marcato, la Mancini, il Bernardi e l'ottimo coro condotto da Bonaventura Somma, collaborarono alla magnifica esecuzione.
Il ritorno, sul podio dell' « Adriano», di Riccardo Zandonai ebbe, il 26 luglio, le accoglienze più calorose e lusinghiere. Improntate ad un fervoroso impegno e ad
una espressiva nitidezza sono apparse tutte le pagine
del programma, il quale, iniziatosi con la sinfonia del
Maometto II di Ro ssini, comprendeva la Seconda Sinfonia di Beethoven, la Pastorale di Sammartini trascritta dal Martucci, la Rapsodia trentina dello Zandonai,
due trascrizioni dello Zandonai: In sogno di Catalani e
il Momento musicale di Schubert la cui esecuzione particolarmente pregevole ha provocato richieste di bis prontamente accolte e, infine, il preludio dei Maestri Cantori.
Lo stesso pubblico affollato ed entusiasta e lo stesso
vivissimo successo al secondo concerto, diretto da Zandonai, il 29 luglio, nel corso del quale sono stati eseguiti: la Sinfonia dalla Cleopatra di Mancinelli, Sinfonia
n. 5 in mi min. , di Dvorak, Colombina dello stesso Zandonai, Notturno e rondò fantastico di Pik-Mangiagalli, e
Preludio I del Lohengrin di Wagner.
Il « Cartellone » dei concerti all' «Adriano» e a Santa
Cecilia. - L'Istituzione di Concerti, che emana dal Governatorato di Roma c dalla R. Accademia di Santa
Cecilia, darà pe; la stagione musicale 1940-41-XIX, dal
lO novembre alla prima decade di maggio, 40 concerti
sinfonici all' « Adriano» e dal 22 novembre al 25 aprile
23 concerti di musica da camera nella Sala della R. Accademia di · Santa Cecilia.
Per l' « Adriano » l'elenco dei direttori comprende nomi illustri e, insieme, nomi di giovani maestri recentemente affermatisi. Dirigeranno infatti, in ordine di tempo,
oltre Bernardino Molinari direttore stabile dell'Istituzione e Antonio Pedrotti suo sostituto: Antonio Guarnieri, Vittorio Gui, Franco Ferrara, Vincenzo Bellezza,
Ottavio Ziino, Fernando Previtali, Wilhelm Furtwangler,
Roberto Caggiano, Herbert Albert, Olivi ero De Fabritiis, Victor De Sabata, Sascia Popov, Francesco Molinari
Pradelli, Wilhelm Mengelberg, Alfredo Casella, Willy
Ferrero, Igor Markevitch. Il direttore Helmuth Thierfelder di Hannover si presenta per la prima volta a Roma
preceduto da ottima fama. Furtwangler verrà a capo
della celebre Orchestra Filarmonica di Berlino che per
iniziativa del Ministero della Cultura Popolare svolgerà
un ampio giro di concerti in Italia e darà all' « Adriano »
due concerti straordinari nellc date 22 e 24 gennaio.
L'elenco dei solisti per l' « Adriano » comprende, in ordine di tempo, i violinisti: Carlo Felice Cillario, Riccardo Brengola, Richard Odnoposoff, Danilo Belardinelli, Ede de Zathureczky, Giorgio Ciompi; i pianisti:
Edwin Fischer, Vera Gobbi Belcredi, Walter Gieseking,
Tito Aprea, Wilhelm Kempff, Wilhelm Backhaus, Marcella Barzetti, Arturo Benedetti-Michelangeli; il violoncellista Amedeo Baldovino.
Fra i programmi della stagione all' «Adriano» sono innanzi tùtto da segnalare quelli dedicati alle celebrazioni di Verdi e di Sgambati. Quale contributo dell'istituzione ' romana dei Concerti alle celebrazioni nazionali
verdiane nel quarantennio della morte del Maestro, il
. direttore stabile Bernardino Molinari dirigerà la celebre
Messa da Requiem il 29 gennaio, Fra i solisti di canto
LE ARTI
che parteciperanno alla manifestazione è già assicurato
l'intervento di Beniamino Gigli e Maria Caniglia. La celebrazione di Sgambati per il centenario della nascita
avrà luogo il 16 marzo. Dell'insigne compositore si eseguirà, sotto la direzione di Bernardino Molinari, uno dei
lavori più famosi ed importanti: la Messa da R equiem per
soli, coro e orchestra .
Si daranno inoltre all' « Adriano », in ordine di tempo,
le segu enti composizioni sinfonico-vocali: Brahms: Canzoni d'amore, serie di valzer per piccolo coro misto e due
pianoforti, op. 52, direttore Molinari; Porri no : Proserpina, poema sinfonico su versi di Emidio Mucci, per
orchestra, un recitante e coro femminile a tre voci (prima
esecuzione), direttore Molinari; Refice: Stabat Mater, per
soli, coro e orchestra, direttore Molinari (prima esecuzione nei nostri concerti); Rimsky-KorsakofÌ: Suite
dall'opera «La nott di Natale; Petrassi: Mag nificat,
per soprano leggero, coro e orchestra, direttore Gui
(prima esecuzione); Liviabella: Manina di neve, cantata per voci femminili, soli e orchestra, direttore Pedrott~ (prima esecuzione); B eethoven : IX Sinfonia,
con soli, coro e orchestra, direttore D e Sabata; Pizzetti:
Epitalamio, per SQli, coro e orchestra, direttore Molinari
(prima esecuzione in Roma); Markevitch: Lorenzo il
Magnifico, sinfonia per soprano solo e orchestra, direttore l'autore (prima esecuzione); Perosi: Transitus Animae, oratorio per mezzo soprano, coro e orchestra, direttore Molinari; Perosi: Il Giudizio Universale, oratorio per soli, coro e orchestra, direttore Molinari (prima
esecuzione nei nostri concerti).
Prenderanno parte alle esecuzioni sinfonico-corali
illustri solisti di canto. Il Coro sarà istruito, come sempre, dal M.o Bonaventura Somma.
La stagione di musica da camera nella Sala della
R. Accademia di Santa Cecilia sarà inaugurata, com'è ormai consuetp.dine, il giorno di Santa Cecilia, 22 novembre. L'elenco artistico della Sala Accademica comprende, in ordine di tempo: Piccolo Coro della R. Accademia
di Santa Cecilia, diretto da Bonaventura Somma; baritono Giuseppe De Luca e soprano Maria Teresa Pediconi; pianista Edwin Fischer; Nonetto boemo; v ioloncellista Camillo Oblach e cantante Conchita Riveira;
Quartetto Poltronieri; violinista Richard Odnoposoff;
pianista Miriam Donadoni e cantante Harvedo Felicioli; pianista Waltcr Gieseking; Quartetto Italiano (composto dei primi elementi solisti dell'Orchestra dell'Accademia); pianista Maria Luisa Faini; violinista Enrico
Pier angeli e cantante Eugenia Zareska; Coro sardo, di
60 esecutori in costume (dell'Istituzione dei Concerti di
Cagliari) diretto da Bonaventura Somma; Trio VidussoAvvado-Crepax (pianoforte, violino e violoncello); Piccol a Orchestra (elementi dell' Orchestra Stabile della
R. Accademia di Santa Cecilia) diretta da Pietro Argento: partecipano al concerto Corra dina Mola clavicembalista, Liana Pasquali arpista, Margherita Carosio, cantante; pianista Mario Ceccarelli; Trio Fischer, Kulenkampff,
Mainardi (pianoforte, violino e violoncello); Piccolo Coro
della R. Accademia di Santa Cecilia diretto da Bonaventura Somma; Viorica Ursuleac, cantante e Clemens
al pianoforte; Quartett<l Ferro.
La stagione di Concerti alla Filarmonica romana. Superando le molteplici difficoltà del momento, la
R. Accademia Filarmonica Romana ha preparato, per
il suo 119° anno di vita, una Stagione musicale interessante e varia. La Stagione avrà inizio l'll novembre e
si protrarrà fino a circa' la metà di maggio. Ad essa prenderanno parte i seguenti solisti e complessi:
pianisti: Adrian Aeschbacher, Letea Cifarelli, Edoardo
Del Pueyo, Pina Pitini, Carlo Visusso e Maria Aimée Warrot.
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LE AR T 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Violinisti: Vittorio Brero, Lilia D'Albore e Georg
Kulenkampff; violoncellisti: Pierre Fournier e Antonio
Janigro; arpista: Giuliana Bressan_ Particolarmente gradita ci giunge la inclusione nel cartellone di questa giovanissima artista veneziana (appena quattordicenne)
che, come i lettori ricorderanno; fu rivelata alla notorietà, nel decorso aprilé, dal Ministro Bottai in un
indimenticabile concerto tenuto nel salone del suo Gabinetto _ Cantanti: Eva Bagni, Alda Panizzera, Angelo
Parigi, e Arno Schellenberg_
.
Complessi: Duo De Barberis-Cotogni (pianoforte e violino) e Duo Vico e Willy La Volpe (pianoforte e violoncello): Trio Arrau, Trio De Rosa-Zanettovi ch-Lana e
Trio Santoliquido-Pelliccia-Amfitheatrof (pianoforte e archi): Trio Tassinari-Sabati!li-Capp.abianca (flauto, viola
d'amore, arpa): Trio d'Anches di Parigi (oboe, clarinetto, fagotto)~ Quartetto Strub (archi); Quartetto vocale Salvati; Quintetto della Accademia Chigiana (pianoforte e archi); Orchestra da camera Von Benda; Classe
d'orchestra della R_ Accademia Filarmonica Romana con
la partecipazione del Trio Vocale Romano, del flautista Renato Paci e della arpista Teresa Sarrocchi.
Avrà luogo inoltre un a solenne commemorazione
di Giovanni Sgambati , per il primo centenario della
nascita (1841 -1941) con artisti da destinarsi . .
SIENA. - Siena va diventando da qualche anno un piccolo grande centro di vita musicale sia per la istituzione
dell'Accademia Chigiana a cui accorre un bel numero
di studenti italiani e stranieri, richiamati dall' eccellenza degli insegnanti di alto merito, sia p er quella « settimana musicale» che, iniziata si l'anno scorso in onore
di Vivaldi, è stata quest'anno dedicata a gli Scarlatti,
organizzata da Alfredo Casella e da A. Luciani, e imiugurata da uno smagliante discorso dell'Ecc. Massimo Bontempelli. Certo che su tutta la lunga discendenza degli
Scarlatti affiorano in prima linea solo il padre Alessandro e il figlio Domenico; vennero e rimasero in secondo
piano Pietro, primogenito di Alessandro, Giuseppe suo
figlio i quali due ultimi debbono solo alla fama d ei due
grandi loro predecessori l'essere stati evocati, il primo
con un aria dell' opera Clitarco e il secondo con una sinfonia e mar cia dell' opera Caio Mario. Gli altri Scarlatti
e cioè Francesco, fratello di Alessandro, Giuseppe figlio
di Pietro, un Tommaso fratello di Alessandro, e altro
Alessandro figlio di Pietro, hanno creduto bene rimanere in ombra.
Nei cinque concerti svolti si in parte alla sala del
palazzo Chigi, in parte nell'Aula Magna della R. Università, trionfarono, come nella storia, i due maggiori
Alessandro e Domenico. Ma il merito principale di questa
« Settimana» è stato quello di portare a contatto vivo
del pubblico moderno il capo d ella scuola Napoletana,
conosciuto solo dai musicologi, e di rivelare dell' altro,
conosciuto come clavicembalista, aspetti nuovi e insospettati. Non solo di Alessandro la Toccata per organo
(eseguita con intelligenza da Ferruccio Vignanelli), le
d.ue arie della serenata Le stagioni (mezzo-soprano squiSlt~ Suzanne Danco), l'aria a quattro del T elemaco (Vera
SClUto, Antonia Cavaretto, Eva Bagni, Maria Urban),
un quartetto per flauto due violini e cembalo, la sonata
per flauto archi e cembalo, la bella cantata Andate
miei sospiri, quella così intensa Lontananza crudele
per soprano e cembalo, la cantata Pace del mio cor,
per soprano e archi (Alba Anzellotti le di sse con un
accento commosso e con fine arte), la Sinfonia e Aria
dell' oratorio La Concezione della B . Vergine, l'aria
del.l'oratorio Sedecia (soprano Danco), il quartetto della
Gnselda, l'ultima opera del Palermitano, e la sinfonia
del Prigioniero fortunato con quel gioco originale della
VII
tromba sovrllstante al t essuto morbido degli archi e
finalmente il Con cerIo grosso in Fa minore così denso di
pensiero e di presentimenti (direttore quadrato Nino
Sanzogno; tra scrittori sagaci il Casella, il Nielsem, il
Cile a , il Frazzi , il Dagnino); ma la vera rivelazione fu
l'opera Il · Trionfo dell'onore, tre atti di Antonio Tullio,
che fu eseguita a apoli nel 1718 ed è ricomparsa miracolosamente al Teatro dei Rozzi sotto la evocazione intelligente di Virgilio Mortari che l'ha trascritta con opportuni tagli e modificazioni giudiziose. Improba fatica
quella di riavvicinare ' il Teatro ettecentesco al pubblico
odierno, cos,ì lontano per sensibilità e gu sto. Eppure il
felic e connubio, nell'opera scarlattiana, di comico e di
sentimentale, e certi accenti di intensità lirica giungono a toccare le fibre più r esist enti dell'anima moderna.
Sono rima ste indimenticabili l'aria di Ri ccardo dell'ultimo atto: Caro cognato mio, p erdon ti chiedo, il meraviglioso quartetto del secondo atto - un anti cipo di nuovi
tempi - e la languente Ilria di Eleonora Sospirando,
penosa, dolente. La parte comica del Capitan Rodomarte
Bombarda e di Rosina servente ha tale disinvolta e vi vace tipicità da collegarsi con certe movenze cimarosiane
e perfin rossiniane: ed è così signorile e cosÌ ben equilibrata nei suoi elementi vocale e strumentale da farne
esempio preclaro di comicità musicale. Il successo certo
fu anche m erito del direttore Guarnieri che, pacato,
preciso ed equilibrato ne compose e resse l'insieme e per
la bontà dei cantanti principali la Pini, la Ottavi, la
Zarescka, l'Alfani-Tellini e il Tagliavini, il Marchi il
Jardi, il Poli. Il Trionfo dell'onore dunque potrebbe
- ed è da au~urarlo - entrare n el repertorio del nostro
Teatro lirico con soddisfazione del pubblico, che non
sdegna ogni tanto ilimenticarsi in epoche lontane quando
esse gli offrono espressioni di sincera vita.
Quanto a Domenico, più che dalle ben note sonate
per cembalo accuratamente eseguite da Eta HarichScheider e con maggiore impegno da Ruggero Gerlin,
più che dalla sonata per violino e cembalo di scarso significato personale, nuova luce sulla sua figura è venuta dalla conoscenza dello Slabat Mater p er coro a
lO voci e organo. Chi avrebbe sospettato che dall'autore
delle sonate, in cui la libertà ritmica e formal e, lo spirito
di scorsivo mondano e sciolto da ogni impaccio di rigoroso còntrappunto, creano atmosfere sonore di brillanti arabeschi, potesse sor gere un austero costruttore
di polifonie paleitriniane, un mistico contemplatore
del dramma religioso? Un mondo lontano che sembrava
dimenticato e appariva sopraffatto dalle eleganze di
vaporose galanterie, ritorna con aspetti nuovi in tutta
la sua corposità sonora e la sua purezza di stile, libera
anche dal barocchismo del recente polifonismo romano ,
lo Slabal essendo presumibilmente del primo Settecento.
La gustosa realizzazione del Coro di Bonaventura Somma
ha contribuito a rivelare più chiaramente questo nuovo
aspetto del genio di Domenico che or dobbiamo considerare un innovatore di quello stile che era divenuto
per molto tempo una vana esercitazione accademica e
con lui riacqui sta valore di alta espressione lirica.
Se la « Settimana senese» non avesse còlto altri fnltti,
questi dell'opera « alessandrina» e d ello Stabat « dominicano» sarebbe giusto compenso ad ogni solerte fati ca
e vanto legittimo della geniale iniziativa.
La « Settimana » si è chiusa con un Convegno di musicologi e di musicisti che, per invito del Minist ero della
Educazione azionale, si sono riuniti a discutere intorno
ai metodi tecnici più atti a realizzare le opere del passato per metterIe a contatto còl mondo della cultura e
del pubblico_ La riunione era presieduta dal comm. Petrocchi della Direzione Generale delle Arti e si è iniziata col saluto cordiale del Conte Chigi Saracini e poi
©Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -Bollettino d'Arte
-r----- VIII -------------------------------------------------------- LE ARTI
Il M.o Gianfrancesco Malipiero sta componendo un'ope_
con una relazione del M. ° Virgilio Mortari il quale h,a
illustrato i criteri che lo hanno guidato a trascrivera in tre atti intitolata: La vita è sogno. Egli stesso
ha scritto il libretto traendolo dal dramma omonimo
re l'opera scarlattiana, come le altre da lui elaborate.
Mentre tutti si sono congratulati per la genialità e lal di Calderon De La Barca. Sfogliando la materi.a letteraria dalla esuberanza barocca piena di intrighi e di
probità con cui il Mortari ha assunto sempre il suo non
facile còmpito, è sorta per altro una interessante diintrecci, tanto cara al teatro seicentista, Malipiero ha
scussione sulle ragioni storiche che, ai fini della cultura, , voluto cogliere l'essenziale della poesia fatalistica del
debbono imperare in simili trascrizioni, tenendo pur ' geniale scrittore spagnolo; una poesia concettosa e liconto delle parti caduche da sacrificare legittimamente
rica, ricca di figurazioni simboliche, tutta pervasa di
e che non intaccano l'essenza musicale dell'opera d'arte.
quell'agitato dissidio tra la parvenza e la verità , tra
È stato uno scambio non inutile d'idee, che servirà di
l'effimero e l'eterno che fu caratteristica della persona-.
guida nei còmpiti futuri del genere. re verrà riferito
lità drammatica di Calderon.
più ampiamente in questa rivista. ,
D. '
f
TREVISO. - Ai primi di novembre andrà in scena
per la prima volta a Treviso, il dramma sacro Santa
Caterina da Siena di Sante Zanon. L'opera verrà rappresentata al Teatro Comunale sotto la direzione del
M. ° Nino San zogno.
IL CAMPIELLO DI WOLF FERRARI
AL "MALIBRAN" DI VENEZIA.
La ripresa del Campiello di Wolf Ferrari, avvenuta
il3 ottobre al «Malibran », a distanza relativamente breve
di tempo dalle rappresentazioni della Fenice, ha confermato il successo schietto e cordiale riportato sulle
scene del maggiore teatro cittadino.
L'opera, diretta dal M.o Annovazzi, ha avuto ottimi
interpreti ed ha chiuso degnamente il cartellone della
stagione lirica del « Malibran ».
VENEZIA. - Il 14 luglio l'Accademia di Musica antica
ha chiuso il ciclo annu ale della propria attività con una
riunione dedicata alla memoria del defunto Presidente
senatore Gerolamo Marcello. Il discorso commemorativo
del Presidente interinale Ettore Zorzi fu letto - per la
forzata assenza dell'oratore - dal Cappellano dell'Accademia P. Samuele Giotto.
Venne quindi eseguita l a Preghiera a S. Francesco
del maestro G. G. Bernardi su versi di A. Bogoncelli,
dal coro diretto dal M.o Livio Benedettelli.
Seguì l'esecuzione del saggio vocale -istrumentale, comprendente solisti e coro femminile. Lo iniziò ricordando
icolò Paganini nel centenario della morte, il prof. Ettore
Bandel, presentando applauditissimo la Sonata postuma,
il Capriccio XX e altri due pezzi fuori programma, accompagnato dalla prof. Flora Bucco.
Seguì, pure accompagnata dalla prof. Bucco, la signora Olimpia Bandel Orlandini, eseguendo Batti, batti, bel
Masetto del Don Giovanni di Mozart e Caro nome del
Rigoletto a cui dovette aggiungere, per un bis, la cavatina del primo atto della Lucia.
Vennero infine illustrate dal loro trascrittore e armonizzatore, M.o Bernardi, le quattro annunciate canzoni popolari della Corsica, eseguite dal Coro femminile accompagnate al pianoforte e dirette dal M. Belledettelli.
ella Serenata per soprano e coro, e nel Vò cero di Niolo, per soprano solo, cantò la signora Bandei.
La bella manifestazione fu vivamente applaudita.
°
Organizzata dal Dopolavoro Provinciale di Venezia,
sotto gli auspici del Ministero della Cultura Popolare, si
è svolta al Teatro « Malibrall» un'ottima stagione lirica.
Sono state rappresentate: Lucia di Lammermoor, Mada.. ma Blttterfly, Rigoletto, Traviata, Il Campiello. Hanno
diretto:
ino Sanzogno, Napoleone Annovazzi, Argeo
Quadri. Teatro sempre affollato e festose accoglienze a
tutte l e eseçuzioni . .
L'orchestra del « Maggio musicale » in Germania. - La nostra orchestra del «Maggio musicale » ha fatto un viaggio
di propaganda in Germania sotto la direzione di Gino
Marinuzzi e di Mario Rossi, accolta comunque con entusiastiche manifestazioni, che hanno valso a cementare
sempre più i legami già stretti tra i due grandi popoli
amici. A Berlino alla Filarmonica e a Monaco al Museo tedesco Gino Marinuzzi ha svolto un programma con
musiche di Locatelli, Brahrns, Beethoven, Respighi,
Rossini; e Mario Rossi diresse opere di Weber, Beethoven,
Vivaldi, Malipiero e Verdi. Lo stesso Rossi al Salone
dell'Accademia di Educazione fisica, davanti ai feriti
ed ai mulitlati di guerra, tenne un terzo concerto di
musica da camera, al quale partecipò anche la cantante
Margherita Carosio, che interpretò liriche di Ildebrando
Pizzetti.
Autorità e pubblico decretarono a tutti gli artisti
le più calorose accogli nze che si esternarono anche in
ricevimenti i quali volse significare tutta la schietta
simpatia per il nostro magnifico complesso artistico,
i suoi direttori e il Soprintendente MO Mario Labroca.
Proseguendo il ciclo delle manifestazioni musicali
promosso dal Ministero della Cultura Popolare, è giunta
a Monaco di Baviera il 30 settembre l'Orchestra del
«Maggio Musicale Fiorentino», che ha d'ato, nella Tonhall,
il primo concerto a beneficio della Croce Rossa tedesca,
sotto la direzione di Gino Marinuzzi, fatto segno alle
più calorose accoglienze.
Il Concerto del Concorso Musicale di Ginevra. - Il
concorso nazionale di esecuzione musicale si è conchiuso
iu luglio con un concerto dei più valorosi laureati, accompagnati dall'Orchestra Radio Svizzera , impeccabilmente diretta da Ansermet.
Il primo premio di pianoforte per i maschi è stato
attribuito a Rudolfam Bach, che ha eseguito in bello
stile il Concerto in do min. di Beethoven. Il primo premio di pianoforte per donne è stato assegnato a Cecilia
Béguin di euchfttel per la sua interpretazione di Va riazioni sinfoniche di Frank:
Il primo premio di violino è toccato a Lola Benda
che ha suonato egregiamente il Concerto in mi min. di
Mendelssohn.
Elisabetta Gehri ha rivelato ottime doti di cantallte
iu pagine verdiane.
NOTIZIE VARIE.
Concessione di medaglie di benemerenza per le arti.
Il Ministro Bottai ha concesso le seguenti medaglie di
benemerenza per le arti: la medaglia d'oro a Giordano
Umberto, Cilèa Francesco, Pizzetti Ildebrando, Soffici Ardengo, Gaudenzi Pietro, Dazzi Arturo, Carena Felice,
Maiuri Amedeo, Ojetti Ugo , Carrà Carlo, Morandi Giorgio,
©Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -Bollettino d'Arte
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LE ARTI
Tosi Arturo e ai cons. naz. Vincenzo Trentio e Maraini
Antonio; la medaglia d'argento a Ci ardo Vincenzo, Chierici
arch. Gino, Moretti dotto Giuseppe, Minto prof. Antonio.
Allo scopo di conferire il maggiore significato alle
predette concessioni, lo stesso Ministro ha disposto che
alla consegna dei diplomi si proced esse in occasione
dell'inaugurazione dell'anno scolastico presso gli istit uti d' istruzione artistica delle città di residenza degli
insigniti, i quali sono stati da per tutto molto fest eggiati.
L'augurio del ministro Bottai per le futur e Biennali. Il Ministro dell'Educazione ' azionale ha inviato il seguente telegramma al conte Volpi di Misurata Presidente della Biennale: « Grato del cordiale ricordo in
occasione della chiusura d ella XXII Biennale, ricambio
il saluto e formulo l'augurio che le future manifestazioni sempre più chiaramente affermino vitalità giovane arte italiana del tempo fascista. - F.to Ministro
Educazione
azionale: Bottai )l.
Il Direttore generale delle Arti ha così telegrafato
al cons. riaz. Antonio Maraini. Segretario generale
della Biennale: « Ricambiando cordialmente il saluto e
il ricordo auguro che la XXIII Biennale segni un passo
innanzi ancora più d eciso e vittorioso della nuova arte
italiana e fascista . - F.to Direttore generale delle Arti:
Marino Lazzari )l.
Vis ita del Ministro Bottai ad importanti opere d' orte
di Mo ntalcino. - Il Ministro dell' Edncazione N azionale
ha volnto r endersi particolarmente conto di alcuni r estauri a Montalcino, da poco ultimati: la Chiesa di S. Agostino, il Chiostro del Seminario Vescovile, il Museo diocesano, la storica Fortezza.
Il riordinamento della Galleria d'Arte Moderna di Milano. - Approfittando della rimozione e degli spostamenti di oper e d'arte rese necessarie dallo stato di guerra
nelle Gallerie cittadine, il Podestà di Milano , in collaborazione col Commissario del Museo d'Arte Moderna,
h a fatto procedere ad una più logica classificazione e ad
un m igliore ordinamento del materiale della Galleria
d'Arte Mo derna alla Villa Reale.
Nuove opere al Museo delle Ceramiche di Faenza. Il Duce, benevolmente accogliendo la domanda del direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche di
Faenza, ha disposto che le ceramiche acquistate in Suo
nome alla VII Triennale d'arte di Milano, prodotte da
artefici faentini, fossero destinate al Museo predetto.
I b ellissimi cimeli sono or ora giunti al Museo , dove
verranno , a suo tempo , esposti nelle rispettive raccolte.
S. A. R. il Duca di Bergamo visita il R. Istituto
d'Arte p er la Ceramica in Faenza. - Il giorno 6 settembre
S. A. R . Adalberto di Savoia-Genova, Duca di Bergamo,
h a visitato il R. Istituto d'Arte e i locali del Museo
I nternazionale delle Ceramiche di Faenza.
Della visita il Duca di Bergamo, che era accompagnat~ dalle Autorità locali e dal personale dell'Istituto,
ha rIportato la più gradevole impressione. Egli si è int eressato minutamente alle illustrazioni che gli sono state
fatte sulle varie fa si di lavorazione della ceramica, compiacendosi della complessa organizzazione e dei lavori
eseguit i dagli allievi dell'Istituto.
La nuova disciplina delle Collettive d'arte di Milano.
el lu glio la Società per le Belle Arti ed Esposizione
P ermanente ha comunicato al Sindacato Fascista Belle
IX
Arti iI verbale dell'ultima assemblea generale dei soci.
Per deliberazione presa ha deciso di astenersi in avvenire dall'indire Mostr e sociali. Con ciò si riconosce implicitamente al solo Sindacato il diritto di organizzare
Mostre Collettive.
È decaduto quindi l'accordo per cui la Mostra Sociale
della Permanente avrebb e dovuto fondersi annualmente
con la Mostra Provinciale del Sindacato, e resta definitivamente fissato che a Milano si terranno, secondo le
disposizioni dell'ordinamento sindacale, due sole Mostre
annualmente organizzate dal Sindacato: una Provinciale
dove tutti gli iscritti hanno il diritto . di esporre almeno
un'op era , ed una Interprovinciale più selezionata tenuta
fra le provincie della Regione.
La morte dello scultore Giordani. - È morto il 25 settembre a Bologna lo scultore squadrista Giorgio Giordani,
di anni 35 , assai noto, nonostante la giovane età, per
una ' cospicua mole di opere. Il Giordani si era particolarmente afl"eIlllato con una serie di lavori che critica e pubblico avevano favorevolmente apprezzato.
PREMI E CONCORSI.
I premi della Biennale per pittura scultura ed opere
di bianco e nero. - La Presidenza della Biennale di Venezia ha dato mandato al pittore Italico Brass, allo scultore Antonio Maraini ·e all'incisore Fabio Mauroner di
designare per un premio , consistente in una medaglia
ad un artista per ciascuno dei concorsi banditi dalla
XXII Biennale per pittura, scultura ed opere di bianco
e nero.
I tre artisti, riuniti in commissione, hanno presentato le loro conclusioni alla Presidenza della Biennale,
che le ha interamente approvate.
Sono pertanto designati per il premio o segnalati
per particolari meriti i lavori seguenti:
per l'affresco la medaglia viene assegnata a Ritorno
di legionari di Giovanni Barbisan, mentre si segnalano
p er particolari meriti i lavori Si fondano le città di Enrico Gaudenzi, L e nuove città di Giuseppe Lecce; e La
famiglia di Ermanno Toschi;
per il bassorilievo la medaglia viene assegnata a La
famiglia di Salvatore Messina, mentre vengono segnalati i bassorilievi La famiglia di Enzo Pasqualini, La
marcia su Roma di Francesco Scarpabolla e Le nuove
città di Antonio Mennella;
per l'incisione la medaglia è assegnata a L'Ala d'Ita lia di Bruno da Osimo. Particolare menzione viene fatta
delle opere: È dalle rive del Piave che noi abbiamo iniziato la marcia di Armando BaldineIli, il trittico della
Bonifica di Marina Battigelli e la cornice di Lnigi Diana
con i duç particolari Martirio di Minniti e Genti albanesi;
per la medaglia la medaglia è assegnata a Pattinaggio
d i Orlando Paladino Orlandini, mentre si segnalano
le medaglie Arciere di Filippo Sgarlata, Preolimpiadi e
Il regatante di Antonio Carestiato, e M edaglia sportiva
p er la G. I. L. di Romano Vio;
per il ritratto in pittura la medaglia è assegnata al
Ritratto estivo di Giuseppe Novello, mentre vengono
segnalate le opere Il cameriere di Dina Bellotti, Il pittore A. Brilla di Eso Peluzzi, Ritratto in nero di Bernardino Palazzi, Bambina e Mia madre di Alda Bebi Ghisleni, Mariuccia di Ugo Vittore Bartolini, Giovinetta
di Salvatore Gagliardo, Pastorella che dorme di Piero
Ducato, Bambina e Collegiali di Ernesto Marchiò Quarti,
Autoritratto, Mia Madre e Signora P. di Aldo Pagliacci,
Signora D e Gironcoli di Renato Vernizzi;
©Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -Bollettino d'Arte
x
per il ritrallo in scultura la medaglia è assegnata
al bronzo Costanzo Ciano di Angelo Righetti, mentre
particolare menzione viene fatta delle sculture: Mia
madre (bronzo) di Marcello Mascherini, Ritratto (pietra)
di M. M. Lazzaro, Mia sorella (bronzo) di 'Adriano A,lloati j., Ritratto (bronzo) di Bruno Innocenti, Il piccolo
Neni (ce,r a) di Enrico Pernigotto, Ritratto (creta) di
Giuseppe Virgili, Nora (cera) di Alcide Ticò, Il principe
Giorgis ed Esmeralda (terrecotte) di Antonio Lucarda;
per le sculture da giardino la medaglia viene assegnata alla statua in pietra Donna alla fonte di Angelo
Biancini, mentre vengono segnalate, per meriti particolari, quella di Angelo Righetti Primavera (bronzo) e quella
di Luigi Venturini Susanna (gesso);
per il concorso Venezia la medaglia viene assegnata
all'opera Canal Grande - Ven.ezia di Fioravante Seibezzi.
I premi del « C. O. N. I . » alla Bienn.ale di Venezia. - La
Presidenza del « C.O.N.I. » ha messo a disposizione della
Biennale di Venezia L. 2000 per un premio da assegnarsi alle medaglie di soggetto sportivo e attualmente
esposte alla XXII Biennale. La Commissione, composta
del rappresentante del « C.O.N.I. » prof. Raniero Nicolai,
dello scultore Napoleone Martinuzzi e dello scrittore
d'arte Elio Zorzi, ha ritenuto di dividere il premio in
quattro parti uguali tra gli artisti Tommaso Bertolino
per la medaglia Caccia, Antonio Cristiano per la medaglia Il regatante, Orlando Paladino Orlandini per la medaglia Pattinaggio. e Luigi Pavonati per la medaglia
Corsa campestre.
LE ARTI - -dell' « Associazione bancaria italiana » di lire 10.000 sul
tema « La disciplina del commercio con l'estero con particolare riguardo a quello delle divise »; premio « Compagnia
assicurazione di Milano» di lire 10.000 da attribuirsi a lavori di calcolo delle probabilità , statistica, matematica e
sue applicazioni alle scienze fisiche e naturali; premio
« Gotti » di lire 10.000 destinato ad un lavo.ro. tecnico. eco.nomico. sulla navigazione interna italiana; premio. « Grassi»
di lire 4000 destinato. a lavori di parassitolo.gia; premio
« Bora » di lire 10.000 destinato a studi nel campo delle scienze biologiche e delle loro applicazioni pratiche.
Premio (r Susca » di lire 10.000 per un lavoro sul. tema
« La dinamica dei redditi nelle fasi del cielo economico »;
premio « Palazzo » di mille lire da attribuirsi a lavori di
metereologia e geofisica; premio « Carpi » di lire 1500 per
lavori riguardanti le scienze biologiche; premio « Marchiafava » di lire 5000 destinato a uri lavoro sui problemi epidemiologici dell'Africa Orientale con speciale
riguardo ai territori italiani; premio « Baratta » di lire 5000 destinato a un lavoro sul tema « Carta delle aree
sismiche della regione mediterranea oppure dell'Mrica»;
premio « Piccinini » di lire 10.000 destinato a uno studio
sulla storia delle Università italiane.
L'Accademia attribuirà ino.ltre senza concorso su proposta della. classe di lettere, il premiò « Mussolini » del
Corriere della Sera di lire 200.000 per l'anno XIX e il
premio internazionale per la chimica di lire 10.000 intitolato al nome di Stanislao Canizzaro.
Coloro che intendono prendere parte ai sopraddetti
concorsi, debbo.no inviare entro i termini fissati, regolare domanda, indirizzata al Presidente della R eal e Accademia d'Italia, corr edata dai documenti prescritti e dai
titoli. Per ulteriori chiarimenti gli interessati potranno
rivolgersi alla Cancelleria della R. Accademia d'Italia,
I"ungo Tevere Farnesina, lO, Roma. Con ulteriore avviso
sarà data notizia dei co.n~orsi per le borse di studio delle
fondazioni « Alessandro Volta » e « Jacopo J ovaro ».
Concorsi e premi dell'Accademia d'Italia. - Anche
quest'anno, presso la Reale Accademia d'Italia, vengono
banditi numerosi concorsi a premio. I termini fissati
p er la presentazione delle domand e e dei do cumenti
sono il 28 ottobre 1940 per il premio di lire 10.000 destinato ad incoraggiare gli studi corporativi, e il 20 novembre 1940 per i sedici premi accademici di lire 10.000
I vincitori del ooncorso per il Calendario del P.N.F.
Il Segretario del Partito, sentito il parere della Commisciascuno che verranno assegnati dalle singole elassi.
Sono poi fissati al 31 dicembre i termini per la presentasione nominata per l'esame dei bozzetti del Calendario
zione ai seguenti concorsi: premi reali di 25.000 lire
d el P.N.F. A. XIX, di cui al Bando di Co.nco.rso. inciascuno destinati alla fi siologia normale e patologica e
detto il 26 giugno 1940-XVIII, ha a~segnato il primo
alla archeologia e storia dell' arte; premi istituiti dal Mipremio di lire 3000 al pittore De Rosa Loris da Nanistero dell'Educazione azionale e destinati ai professori ' poli. Tra gli artisti Buzzelli Giuseppe, Puccioni Ferdelle scuole medie, agli assistenti e aiuti universitari e agli nando e R esentera Walter verrà distribuito, l'importo
insegnanti degli istituti nautici; premio « ovaro» di lire del secon do e del terzo premio in ragione di lire 1000
20.000, destinato ad un'opera di prosa narrativa; premio
ciascuno.