Care ragazze e ragazzi, cari docenti e voi tutti del Liceo Majorana,
è con grande piacere che saluto questo primo numero de "Il Grillo Parlante" giornale d'istituto, nato grazie
alla bella idea progettuale della nostra Prof.ssa Lucia Guarneri validamente collaborata dal collega Patrizio
Nicolosi, docente di diritto ed economia presso questo Liceo oltre che giornalista pubblicista, unitamente al
quale coordina i ragazzi della vivace redazione che avrete modo di apprezzare da oggi e per i prossimi mesi.
In primis desidero quindi ringraziare i suddetti per aver dato vita a questa redazione telematica della
testata d'Istituto i cui lavori stanno animando splendidamente.
Rivolgo inoltre un appello alle migliori "penne di Istituto" (ho contezza che siano tante) affinché si
aggiungano a questa valente redazione in modo da esprimere la pluralità di voci e di idee che provengono
dalle diverse classi e dai diversi indirizzi liceali presenti nel nostro Istituto come già emerse nella parallela
iniziativa del giornale delle rappresentanze studentesche che continuerà a coesistere armonicamente con la
presente iniziativa.
Infine, desidero porgere un augurio che sintetizza lo spirito col quale il nome del personaggio collodiano è
stato imprestato per battezzare la testata del Liceo Majorana: che l'eleganza del grillo con abito da
gentiluomo, cappello a cilindro e ombrello, che rappresenta la coscienza di Pinocchio, concretizzi,
parimenti, il risveglio delle coscienze che si interrogano e indagano sulla realtà circostante con spirito critico
ma sempre costruttivo.
BUON LAVORO DUNQUE E AD MAIORA SEMPER ALLA REDAZIONE DE IL GRILLO PARLANTE
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Carmela Maccarrone
Anche il nostro istituto si è aggiornato e finalmente avremo una redazione con uno spazio sul nostro sito
del Giornalino Online. Il titolo “Il Grillo Parlante Online” dice abbastanza. Vogliamo raccontare, riflettere
confrontarci con le iniziative della nostra scuola, fare proposte e scrivere… scrivere abbastanza per
dimostrare la nostra passione per il mondo che ci circonda. I nostri “giornalisti in erba” ci proveranno e
speriamo di diffondere tanto… tanto impegno.
La Redazione
Come un normale giorno scolastico, sabato 30
gennaio alle 8.00 del mattino, il “ Majorana” era
attivo. Chi sistemava le aule, chi girovagava nei
corridoi alla ricerca disperata di una macchinetta
del caffè,chi preparava i power point per le
lezioni di presentazione.
sentazione. Alle 8.30 non si capiva
più nulla, lo spazio antistante all'aula azzurra era
invaso da un centinaio di studenti che hanno
deciso di sacrificare il loro amato sabato libero
per mettersi a disposizione di tutti i ragazzini e le
mamme che sarebbero
bbero venuti a visitare la loro
futura scuola. Dopo mezz'ora la conferenza
d'apertura era iniziata, la prof.ssa Lo Brutto dopo
aver dato,come di rito, un caloroso benvenuto a
tutti i ragazzi delle scuole medie e ai loro
genitori, con l'aiuto dei “tutor “ ha invitato tutti
a recarsi nelle varie aule,adibite appositamente
per far conoscere i vari indirizzi che il liceo offre.
Tutti dimostravano tanta voglia di provare anche
solo per un giorno ad essere un liceale.
Impossibile negarlo: le facce dei futuri liceali, che
a breve dovranno affrontare il primo piccolo
esame della loro vita, erano gioiose, emozionate,
sbalordite, esterrefatte dalle semplici lezioni
tenute dai professori. Alcuni erano così
emozionati che non riuscivano a parlare… forse
pensavano come mai in un normale sabato si
sono catapultati in una scuola che sembra un
labirinto: i corridoi tutti uguali, con quasi 40
classi, dove vedevano fare avanti e indietro i loro
tutor che cercavano di ricordare se la lezione di
tedesco si teneva in 5C
C linguistico o in una classe
di scienze umane.
Intanto in aula azzurra la conferenza continua, i
genitori
dei
futuri
alunni
continuano
ininterrottamente a fare domande alla
professoressa responsabile che con tanta
passione e dedizione presenta con dovizia
doviz di
particolari, tutti gli indirizzi che il liceo offre:
scientifico
tradizionale,
scientifico
con
potenziamento linguistico o sportivo,classico,
linguistico, scienze umane; inoltre la prof.ssa,
con soddisfazione informa sul le novità dell'anno
scol. 2016/2017
assisteremo finalmente
l'inaugurazione del nuovo indirizzo economicoeconomico
sociale che abbandona il tanto temuto latino per
lo studio di nuove materie d'indirizzo quali
psicologia e diritto, invece le matricole del
linguistico, che hanno studiato francese alle
scuole secondarie di primo grado, avranno la
possibilità di entrare in un programma di
gemellaggio Francia-Italia chiamato EsaBac che
permette di ricevere alla fine del quinquennio un
doppio diploma.
Alla conferenza si aggiungono,
il dirigente
scolastico Carmela Maccarone e la vice preside
Maria Teresa Rizzo ,che dopo essersi presentate
insieme ad altri docenti e agli studenti tutor
portano i genitori a far conoscere la scuola, fanno
visitare le aule, i laboratori ed espongono il POFT
nel liceo. Nel frattempo i ragazzi continuano a
seguire le “ lezioni”, occasione per cominciare a
conoscere la scuola, interessati della situazione
pongono anche alcune domande e cercano di
scoprire quante più cose possibili del nuovo
mondo in cui ,per adesso si sentono un po’
spaesati ,non sanno che tra pochi mesi diventerà
la normalità, e forse una realtà anche un po’
monotona. A mezzogiorno le lezioni sono finite i
"piccoli" liceali e le loro famiglie ritornano a casa.
Tutti gli animatori, preside, professori e studenti,
molto soddisfatti, si riuniscono in Aula docenti
dove tutti insieme brindano felicemente al
lavoro, all'amicizia, alla passione e allo studio,
sostantivi che raggruppati si possono identificare
in un unico nome collettivo "Liceo Majorana".
Ketty Ragonese VB
Come ogni anno, la nostra scuola ha organizzato,
in occasione delle date 18 dicembre 2015 e 14
gennaio 2016, due giornate dedicate all’OpenDay. L’iniziativa è nata al fine di esporre l’offerta
formativa, cioè presentare e informare i genitori
degli studenti di terza media sui vari indirizzi
scolastici del nostro istituto oltre a fargli visitare
la nostra ricca e attrezzata struttura scolastica.
Per tali occasioni, gli alunni delle varie classi del
liceo hanno organizzato, come da consuetudine,
moltissime esposizioni e dimostrazioni pratiche
del lavoro svolto durante le lezioni e i corsi
pomeridiani.
Primi tra tutti gli alunni del professor Andrea
Cosentino ci hanno mostrato interessanti esempi
di reazioni chimiche, e non sol,
sono stati
utilizzati gli strumenti che il nostro laboratorio di
chimica mette a disposizione degli studenti.
Seguono gli alunni della professoressa Cassarino,
Aspettiamo con ansia l’Open-Day del prossimo 10
febbraio 2016 per assaggiare anche i piatti
proposti dagli studenti di francese della
che nel laboratorio di fisica hanno esposto
progetti davvero impressionanti e innovativi tra
cui molti validi esempi di alimentazione elettrica
sulla base di energie rinnovabili quali quelle
solare e idroelettrica.
Tuttavia, oltre alle tradizionali dimostrazioni
scientifiche, quest’anno è stato avviato un nuovo
progetto a cura delle classi del liceo linguistico di
lingua tedesca e spagnola, guidate dalle
professoresse Giusy Failla, Aurelia Greco e Maria
Graciela Graci. Tale iniziativa ha visto i ragazzi
cimentarsi nella preparazione di ricette tipiche
tradizionali spagnole e tedesche, quali Paella,
Sangria, Sacher Torte e Frankfurter Kranz, con
grandissimo apprezzamento del pubblico, degli
insegnanti
e
dei
ragazzi
stessi.
professoressa Agata Coniglione e dagli studenti di
inglese della professoressa Carmela Di Stefano.
Un’altra dimostrazione di talento da parte dei
nostri ragazzi, è stata quella della produzione e
del montaggio di un video con lo scopo di
presentare la lingua tedesca agli studenti di terza
media e ai loro genitori. Dopo molti sacrifici
scolastici e non, le due registe di II Dl hanno
realizzato un cortometraggio tanto breve quanto
interessante, che oltre a mostrare la scuola e le
sue attività, valorizza le capacità linguistiche dei
ragazzi di I Al I Cl e II Dl. Grande merito nella
concretizzazione di tale progetto è dato alle
professoresse di tedesco Failla e Greco e alla
nostra Preside che ha permesso di realizzarlo.
Chiara Ferlito 2DL
I
l nostro liceo si interessa
da anni alle iniziative di
volontariato riguardo la
legalità, infatti qualche anno
fa è stato presidio di
un’associazione dal nome
molto significativo “LIBERA”.
Questa associazione è stata
formata da Don Ciotti che dal
1995 promuove una cultura
della legalità, della giustizia e
della cittadinanza.
La parola “legalità” può
sembrare un termine astratto,
distante dalla realtà di tutti i
giorni. Invece è più semplice
di quanto si possa credere.
Credere nel valore di legalità
non vuol
dire soltanto
rispettare le norme imposte
dallo Stato, perché lo Stato
siamo noi, come sosteneva il
giudice Giovanni Falcone. Per
averne una prova basta
leggere i primi 12 articoli della
Costituzione
(quelli
che
enunciano
i
diritti
fondamentali dell’individuo),
infatti tutti abbiamo il diritto
di contribuire al benessere
della Nazione e tutti abbiamo
dei doveri “inderogabili”. La
precedente definizione può
sembrare semplice, ma la
legalità è un valore che non è
mai
stato
pienamente
condiviso e continua anche
oggi a non esserlo. La legalità
così come la giustizia – ha
sottolineato
il
direttore
generale della Rai – sono
valori fondativi per il nostro
convivere civile ma trovano
significato
nella
loro
attuazione. La prolungata
violazione
della
legalità,
ovvero delle leggi, si è
realizzata
nella
grande
criminalità organizzata, nella
delinquenza armata, nella
corruzione all'interno delle
strutture
dello
Stato,
nell'evasione fiscale e nella
microcriminalità;
secondo
alcune statistiche, inoltre, nei
ragazzi dell’ultimo ventennio il
valore della legalità sembra
non avere alcuna importanza,
essi
sembrano
invece
preferire
comportamenti
devianti, come per esempio
viaggiare in autobus senza
biglietto.
Antonino Calvagno VB
Butera Olga VB
S
erafino Famà, nato nel
1938 Misterbianco in
provincia di Catania, era
un noto penalista catanese
che credeva nella giustizia, nel
diritto di ogni uomo ad essere
difeso, nella necessità di
applicare e far rispettare la
legge.
Nel 1993 Giuseppe Maria di
Giacomo, capo del clan dei
Laudani, venne arrestato e il
legale a cui si era affidato,
l'Avv. Tommaso Bonfiglio,
ottenne vari milioni di lire per
garantire la scarcerazione del
suo assistito, fiducioso in una
"giusta" deposizione dell'ex
amante, Stella Corrado, che
avrebbe potuto far crollare le
accuse. L'Avv. Serafino Fama,
legale di Corrado, consigliò
alla donna di astenersi dal fare
qualunque dichiarazione e
così fece. L'Avv. Tommaso
Bonfiglio, non riuscendo a
mantenere
la
premessa,
scaricò la colpa del fallimento
all'Avv. Famà, "colpevole" di
aver mantenuto la sua
integrità professionale, di non
essersi piegato ad un uomo
pericoloso e di aver curato
l'interesse della sua cliente. Il
9 novembre 1995 alle ore
21:00 Famà, insieme ad un
collega, uscì dallo studio per
dirigersi verso la macchina
posteggiata per tornare a
casa. All'angolo tra viale
Raffaello Sanzio e via Olivetto
Scammacca l'Avv. Serafino
Famà rimase ferito in una
sparatoria, si accasciò a terra,
ed ancora vivo venne soccorso
da un'ambulanza nella quale
egli morì prima dell'arrivo
all'ospedale
Garibaldi.
Come recita l'art. 24 della
nostra costituzione "La difesa
è un diritto inviolabile e tutti
possono agire in giudizio per
la tutela dei proprio diritti",
Flavia Famà ricorda il padre
con la frase che le diceva
sempre: l'importante è fare il
proprio mestiere con coraggio
ed
onestà.
Antonino Calvagno VB
Butera Olga VB
Concorso letterario di racconti, saggi, disegni e
fumetti inediti per gli studenti delle scuole
secondarie
di
1°
e
2°
grado.
II Edizione – anno scolastico 2015-2016.
L’anno scorso una studentessa del nostro liceo , è
stata premiata, vincendo il secondo premio e
avendo la possibilità di pubblicare la propria
storia.
Nel sito della nostra scuola potete trovarvi il
bando di concorso che vi permetterà di
partecipare.
Penso che questa sia una magnifica occasione che
ci permette di esprimere la nostra creatività e di
dare pieno sfogo alle nostre passioni. La
competizione sarà l’occasione per valorizzare il
talento dei ragazzi, quel talento che sovente resta
inespresso a causa dell’indifferenza del mondo
degli adulti.
“Allo scopo di recuperare e mantenere vive le
radici culturali delle nostre comunità locali e
preso atto del grande successo riscontrato nella
prima edizione (oltre mille partecipanti),
Giuseppe Maimone Editore indìce la II edizione
del concorso letterario “Storie Sotto il Vulcano. I
ragazzi raccontano” con la partecipazione e il
sostegno
delle comunità scolastiche e il
coinvolgimento diretto delle studentesse e degli
studenti la cui partecipazione è a titolo gratuito.
L’obiettivo del concorso è quello di mettere al
centro dell’attenzione la conoscenza e il rispetto
del territorio etneo, attraverso la valorizzazione
della cultura e delle specificità locali, e
promuovere, al contempo, tra i ragazzi. l’amore
per il libro e la lettura.
I premi saranno
disegni/illustrazioni
assegnati
a
racconti
e
Claudia Mirabella IICL
La nostra scuola si impegna attivamente a
portare
avanti
progetti
a
favore
dell’orientamento formativo di noi studenti in un
confronto diretto con il mondo scientifico e
lavorativo. Uno di questi esempi di collaborazione
con gli istituti scientifici del territorio è il
protocollo d’intesa stipulato tra il nostro liceo e
l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’iniziativa
ha permesso alle classi quinte del nostro liceo
Ettore Majorana, su interessamento della prf.ssa
Antonella Cassarino, di essere coinvolte in una
visita guidata all’interno dei Laboratori Nazionali
del Sud (LSN) di Catania che vanta titoli a
carattere nazionale. L'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare (INFN) offre ogni anno la possibilità, agli
studenti delle scuole superiori, di visitare i propri
laboratori in occasione della"settimana scientifica
e tecnologica".
L’Infn è l’ente pubblico nazionale di ricerca,
vigilato
dal
Ministero
dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca (MIUR), dedicato
allo studio dei costituenti fondamentali della
materia e delle leggi che li governano. E’
impegnato nell’ attività di ricerca, teorica e
sperimentale, nei campi della fisica subnucleare,
nucleare e astroparticellare.
La ricerca fondamentale in questi settori richiede
l’uso di tecnologie e strumenti di ricerca
d’avanguardia che l’INFN sviluppa sia nei propri
laboratori sia in collaborazione con il mondo
dell’industria.
Dopo un introduttivo seminario sulla storia
dell'Infn e le attività dell' Lsn, gli studenti guidati
da esperti hanno seguito un ampio percorso
scientifico- didattico: dalle prime tecnologie
rivoluzionarie ai nuovi progetti dei nostri giorni.
Gli alunni hanno avuto modo così di osservare
l'acceleratore Tandem Van de Graaff in funzione
dal 1980; il "ciclotrone superconduttore", un
acceleratore di particelle per la produzione di
adroni con i quali si ha la possibilità di curare
alcuni tipi di tumore attraverso cliniche di
adroterapia ed infine il progetto KM3NET,
impiegato nella rivelazione di nutrini cosmici
attraverso rivelatori posizionati al largo del nostro
mare di Portopalo.
Il mondo della fisica risulta strettamente legato
con quello di tutti i giorni, come applicazioni in
ambito medico per esempio la dosimetria oppure
la radiobiologia e i sistemi di calcolo e
simulazione.
L'Università di Catania è stata una tra le strutture
più attive nella cura del tumore oculare grazie
all'uso di nanoparticelle ricavate dagli
acceleratori situati nei Laboratori Nazionali del
Sud.
Iniziative di tale genere permettono alle future
generazioni di prendere coscienza e valorizzare
gli strumenti e le innovazioni scientifiche presenti
nel nostro territorio.
Andrea Giannoccaro VB
Papa Vittoria VB
I
n questi giorni si è sentito ripetutamente
parlare degli accordi di Schengen, della loro
messa in discussione e della polemica
scaturita dalle diverse posizioni delle varie nazioni
che vi hanno aderito. Vista la sua importanza, ci
chiediamo, cos’è il trattato di Schengen?
Quando si parla dello spazio Schengen si fa
riferimento ad una zona di libera circolazione in
cui i controlli alle frontiere sono stati aboliti per
tutti i viaggiatori, tranne che per circostanze
specifiche. L’area Schengen, in vigore dal 1985, è
composta da 26 paesi di cui 22 membri dell’Ue,
mentre gli altri 4 sono Islanda, Liechtenstein,
Norvegia
e
Svizzera.
Sei paesi di cui cinque dell’Ue, per diverse
motivazioni hanno chiesto di sospendere il
trattato di Schengen ripristinando i controlli alle
frontiere.
purtroppo - il loro bisogno di interromperlo
"m o m e n t a n e a m e n t e".
Ecco le motivazioni degli Stati che hanno deciso di
mettere in stand by gli accordi di Schengen:



Tali paesi sono l’Austria, la Francia, la Germania,
la Svezia, la Norvegia e la Danimarca.
Essi hanno fatto appello all’articolo 26 del
trattato, una emendamento inserito nel patto nel
2013, dopo le Primavere Arabe e le divergenze di
opinione tra Berlusconi e Sarkozy. Tale richiesta
nata dall’esigenza da parte della Francia di
bloccare il flusso di migranti, rischia adesso di
essere applicata a maggio 2016, con la
conseguenza da parte dei singoli stati del
controllo alle frontiere interne per due anni.
Ma, se esiste l’Unione europea e se da tempo
abbiamo una costituzione ed un Parlamento
europeo, sarebbe assurdo bloccare le frontiere;
infatti tutti gli stati sottolineano la necessità di
non far fallire Schengen, ma evidenziano altresì –


La Francia sceglie di chiudersi dentro i suoi
confini perché deve “barricarsi” contro le
minacce del terrorismo;
La Germania perché vive scontri politici
interni causati dalle opposizioni;
La Svezia perché deve riorganizzarsi a causa
delle migrazioni effettuate;
L’Austria perché sostiene di non avere le
risorse per poterli accogliere;
Anche gli Stati dell’Est si attaccano al blocco
alzando i muri.
Ciò ci fa capire che presto il trattato di Schengen
potrebbe essere addirittura sospeso, se non
eliminato.
La domanda nasce dunque spontanea: a quali
rischi si incorre se si procede con la sospensione
del
trattato?
Innanzitutto ciò appare chiaramente come una
limitazione della libera circolazione.
A chi
sostiene che la libertà di circolazione è una follia
ed è necessario tutelare la sicurezza del proprio
Paese decidendo chi entra e chi esce così da
prevenire gli attacchi terroristici (prevenire è
meglio che curare), la Francia risponde che non
sempre il terrorismo viene da fuori.
Noi potremmo infatti non avere la possibilità di
viaggiare liberamente (studiare fuori, lavorare in
paesi stranieri), come hanno fatto i nostri
genitori anni fa, e il rischio è che i nostri diritti
vengano violati. Infatti cosa ci dice che la
sospensione di Schengen non si tramuti in una
vera e propria eliminazione del trattato? Il passo
è davvero piccolissimo e non è da escludere in
queste situazioni, soprattutto quando la paura e
la minaccia del terrorismo si fanno sentire
preponderanti e insistenti sul territorio.
E’ da notare anche un altro fattore: eliminare
Schengen implica cedere ad un ricatto di
oppressori, cedere alla violenza; chiudersi dentro
le proprie mura significa lasciarli agire indisturbati
all’esterno dei confini, permettere che fuori il
resto del mondo si distrugga. Naturalmente il
rischio di innalzare le barriere potrebbe sfociare
anche in una crescita esponenziale dei sentimenti
nazionalisti dei singoli stati, alla ricerca di una
sovranità perduta. I nazionalismi più estremi
generano
diffidenza,
ostilità,
senso
di
prevaricazione nei confronti dell’altro stato: ciò è
accaduto nel ‘900 e si è risolto con l’integrazione
europea che, così facendo, rischia di essere
disgregata anziché consolidarsi.
stato è disposto a sborsare ingenti fondi per i
rifugiati?
Abolire il trattato potrebbe anche essere la radice
di problemi per la circolazione dei giovani.
Un altro problema riscontrabile è il danno
economico apportato dalle continue migrazioni.
Vale a dire, gli stati sottolineano il fatto che si
tratti di una questione di sicurezza, ma quale
Senza dubbio questi problemi influiscono su
quelli politici: laddove i capi di stato vorrebbero
da un lato mantenersi in linea con l’Europa,
dall’altro devono fare anche i conti con
l’elettorato che rischia di non supportarli più alle
elezioni. Per quanto riguarda l’Italia, un problema
potrebbe essere quello di gestire gli sbarchi che
diventeranno più massicci e frequenti.
Tutto sommato, appare oggi chiaro che la libera
circolazione rappresenta un diritto fondamentale
dei cittadini dell’unione del trattato e un vero
caposaldo nel processo d’integrazione. Il trattato
garantisce la cooperazione poliziesca per
combattere la criminalità organizzata o il
terrorismo e l’inseguimento transfrontaliero che
consiste nel potere “inseguire” un criminale al di
fuori della nazione e con la propria polizia.
Pertanto eliminare Schengen, oltre che ledere
l’unità e la sicurezza degli stati, equivale a fare un
passo indietro e uccidere lo spirito che tiene salda
ed in piedi l’Unione europea.
Chiara Alaimo VB
talmente radicata in noi che non può essere né
schematizzata nè standardizzata con dei canoni
ben definiti e limitati. Al riguardo sarebbe il caso
di scomodare Kant,il quale sosteneva che il
piacere è il risultato di una ‘’inclinazione
individuale’’,ma per raggiungere il massimo,
sostiene sempre il nostro filosofo, bisogna
arrivare a un ‘’piacere estetico’’ che ci accomuna
universalmente.
Perché abbiamo tanto bisogno del piacere,e
perché lo proviamo? Cosa ci rende appagati?
Sembrerebbero delle domande un po’ difficili a
cui rispondere ma tuttavia è possibile trovare
delle risposte,anche se più o meno fittizie. Il
piacere ci accompagna quotidianamente, si
manifesta come una sensazione semplice e
usuale in forme sempre diverse,che può nascere
o dall’incrocio di sguardi, da scambi di sorrisi o
semplicemente dalle attività quotidiane che noi
svolgiamo solitamente con gioia. Infatti,si tratta
di una sensazione puramente soggettiva che varia
da persona a persona e che dunque non può
essere spiegata,in quanto fuori da qualsiasi scala
di misurazione e da qualsiasi logica dominante.
E’ irrazionalità allo stato puro,di cui ognuno ne è
un singolo ed unico esponente, è una sensazione
In realtà siamo così condizionati dalla pubblicità e
dai luoghi comuni che non possiamo raggiungere
la grande finalità kantiana. Ci estasiamo per la
bellezza di un quadro,o di un sorriso di un
bambino,ma se ci chiedono perché,difficilmente
sappiamo rispondere. Come afferma appunto un
altro pensatore A.Emo ‘’ Il piacere è veramente
tale quando non si rende conto né delle proprie
cause,né
dei
propri
effetti.
(E’
immediato,irrazionale)’’
Non
vogliamo
condividere, invece,il concetto del piacere
leopardiano, sappiamo che,probabilmente colto
da improvvisa solitudine e insoddisfazione, ha
attribuito al vero piacere una momentanea
assenza di dolore, considerato come una sola
essenza negativa che consiste o nel sollievo al
cessare del dolore o nell'aspettativa di qualcosa
dal futuro. ‘’ E di piacer quel tanto che per mostro
e miracolo talvolta nasce d’affanno,è gran
guadagno’’ Quindi,in fondo, sosteniamo e
ribadiamo che, anche nel semplice concentrarsi
su se stessi,nel mettersi in discussione, nel
ragionare o pensare,l’uomo può provare piacere
ed entrare in un universo globale di sensazioni
positive che lo accomunano al resto della
popolazione, perchè ogni uomo,donna,bambino
che appartiene a qualsiasi razza,o ceto che
sia,riesce a provare piacere senza limitazioni e
restrizioni.
Simona Pagana VB
Ludovica Leone VB
Nel ricercare le fondamenta
che
portarono
al
consolidamento della figura
del cittadino e correlati
parametri di vita nella
collettività, ci si riferisce
indubbiamente al popolo che
trovò gli albori presso le rive
del Tevere, il quale, a
discapito delle umili origini, fu
caratterizzato da singolari
abilità
in
ambito
espansionistico
e
consolidamento
di
una
burocrazia di efficienza tale da
essere per secoli fonte di
emulazione ; in parallelo
esisteva, in altre realtà sociali,
una realtà molto lontana dagli
esiti
raggiunti.
Ma il settore in cui la politica
romana segnò una profonda
scissione con le popolazioni
esistenti fu il consolidamento
di un ordinamento giuridico
funzionale al mantenimento
della pace e al rispetto dell’
Ius naturale di origini greche,
acquisito
tramite
l’inglobamento territoriale ed
il successivo conseguimento
del loro patrimonio culturale.
Esponenti di tale modalità di
pensiero, nonché principali
divulgatori dei primi bozzi
civili, furono denominati
“iusperitus” riconducibile ai
giuristi di oggi, tra i quali
spicca per una maggiore
attività oltre che perchè
promotore di principi che
contraddistinguerà il nuovo
orientamento politico romano
dalla controparte della poleis:
Ulpiano, vissuto nel quarto
secolo a.C, fu iniziatore del
principio di individualità e
della legge naturale del
“vivere onestamente nel
rispetto degli interessi e dare
a ciascuno il suo”; pilastro
ideologico del futuro morem
(norme) focalizzata
sulla
libertà civile,
regolata da
norme e vincoli della vita
dell’individuo
nella
collettività.
Malauguratamente, si vede
una parallela affermazione di
valenza della divisione in caste
su basi censitarie, criterio di
divisione del popoli permaso
nei secoli successivi e causa
della privatizzazione nella
emanazione di leggi, di
prerogativa
nobiliare
e
sfruttata da quest’ultimi nella
salvaguardia
dei
propri
interessi
tramite
sopraffazione
ed
emancipazione dei popoli
conquistati dai diritti di
dominio romano (Ius civile
Quirintum),
rilegato
all’uniformità
religiosa.
L’inizio del V secolo a.C.
coincide con la redazione
delle prime normative scritte,
le leggi delle XII Tavole ed un
occasione di rivalsa per le
caste
marginali,
che
intervennero
direttamente
sulla trascrizione di tali leggi,
evitandone lo sfruttamento
arbitrario da parte degli enti
politici tramite la scelta di 15
tra i maggiori esponenti dei
dotti dell’impero (potere
conferitogli
su
base
gnoseologica
di
stampo
aristotelico) ; ciò che ne
scaturì, sebbene non fornisse
un sistema completo e
coerente di tutte le norme
applicabili, fu una fonte di un
nuovo assetto delle leggi da
secoli accumulate senza criteri
e la concessione di nuovi
privilegi ai tribuni della plebe
tramite lo Iusauxilii, che
conferiva il diritto di interporsi
alle
figure
politiche;
successivamente
sfruttato
dalla borghesia inglese per
sovrapporsi
all’egemonia
monarchica e l’ascesa del
common law.
Nel
passaggio
dalla
Repubblica al principato si
vede un ascesa dei valori
sociali che interessarono
l’emanazione di norme nella
salvaguardia della libertà
individuale,
tra
i
provvedimenti maggiormente
proficui si vede la separazione
della proprietà dovuta al
diritto
legale
alla
manipolazione del prossimo
su
base
arbitraria
ed
elaborarono
anche
la
distinzione tra contratto e
colpa come fonti delle
obbligazioni
legali,
tale
armonizzazione dei rapporti
sociali fu usufruita da
numerosi stati per l’abolizione
del contratto feudale ed una
apertura delle caste rispetto al
conservatorismo dell’ancième
regime: in Francia con
l’emanazione
napoleonico.
del
codice
Tale flessibilità rispetto ai
criteri prefissati trovò il suo
culmine nella redazione delle
leggi romane nel codice
Teodosiano
nei
territori
bizantini (438 d.C) che
accantonarono il rigoroso
patria potestas, ed un
parallelo
rifiorire del iusgentilium, che
esaltava il giudizio personale e
i diritti di ogni uomo, senza
differenziazioni di alcun tipo e
base
per
movimenti
rivoluzionari dove tali principi
furono piattaforma ideologica
per la realizzazione della
società
contemporanea;
dimostrando che il diritto
romano, memoria storica
dell’elevazione umana risulta
anche l’artefice del nostro
futuro e dei diritti di ciascun
uomo dotato della ragione
tanto lodata fin dall’antichità
Francesco Gulisano IV BL
Tre parole prima di lanciarsi
dal secondo piano della sua
casa:
"Adesso
sarete
contenti". Questo messaggio
era diretto ai compagni di
scuola della ragazzina di 12
anni di Pordenone che voleva
mettere fine alla sua vita,
gettandosi da un balcone. La
giovane,
ferita
fortunatamente in modo non
grave,
è
stata
prima
trasportata all'ospedale della
città
e
poi
trasferita
all'ospedale di Udine per
traumi agli arti inferiori. Prima
di lanciarsi dal balcone, la
ragazzina ha scritto due
lettere: una indirizzata ai
genitori, in cui si scusava per il
gesto. L'altra diretta ai
compagni di scuola, con
l'emblematica frase: "Adesso
sarete contenti". Il suo volo è
stato fermato dalla tapparella
sottostante che ne ha frenato
la
caduta,
prima
dell'atterraggio nel cortile.
Rimasta sempre cosciente, la
ragazzina è stata prontamente
soccorsa. Durante la corsa in
ospedale, la 12enne ha
ripetuto agli addetti del 118 e
a sua madre il proprio disagio
per i difficili rapporti con amici
e coetanei della scuola. La
decisione della ragazzina non
è stata presa all'improvviso.
Le lettere lasciate sulla
scrivania infatti erano state
scritte una settimana prima
dell’inizio delle assenze a
scuola
giustificate
da
un'infiammazione alle vie
respiratorie. Adesso la polizia
di Stato sta indagando di
concerto con la polizia
postale, per scoprire se la
ragazzina era stata vittima di
cyber bullismo da parte di
alcuni suoi compagni di
scuola.
Ecco il messaggio scritto da un
professore della ragazzina di
Pordenone che ha tentato di
suicidarsi qualche giorno fa.
‘’Oggi una ragazza della mia
città ha cercato di uccidersi.
Ha preso e si è buttata dal
secondo piano.
No, non è morta. Ma la botta
che ha preso ha rischiato di
prenderle la spina dorsale. Per
poco non le succedeva
qualcosa di forse peggiore
della morte: la condanna a
restare tutta la vita immobile
e senza poter comunicare con
gli altri normalmente.
“Adesso sarete contenti”, ha
scritto. Parlava ai suoi
compagni. Allora io adesso vi
dico una cosa. E sarò un po’
duro, vi avverto. Ma c’ho ‘sta
cosa dentro ed è difficile
lasciarla lì. Quando la finirete?
Quando finirete di mettervi in
due, in tre, in cinque, in dieci
contro uno? Quando finirete
di far finta che le parole non
siano importanti, che siano
“solo parole”, che non
abbiano conseguenze, e poi di
mettervi lì a scrivere quei
messaggi – li ho letti, sì, i
messaggi che siete capaci di
scrivere – tutte le vostre
“troia di merda”, i vostri
“figlio di puttana”, i vostri
“devi morire”.
Quando la finirete di dire “Ma
sì, io scherzavo” dopo essere
stati capaci di scrivere “non
meriti di esistere”?
Quando la finirete di ridere, e
di ridere così forte, quando
passa la ragazza grassa,
quando la finirete di indicare
col dito il ragazzo “che ha il
professore di
sostegno”,
quando la finirete di dividere il
mondo in fighi e sfigati?
Che cosa deve ancora
succedere, perché la finiate?
Che cosa aspettate? Che
tocchi al vostro compagno,
alla vostra amica, a vostra
sorella, a voi?
E poi voi. Voi genitori, sì. Voi
che i vostri figli sono quelli
capaci di scrivere certi
messaggi. O quelli che ridono
così forte.
Quando la finirete di chiudere
un occhio?
Quando la finirete di dire “Ma
sì, ragazzate”?
Quando la finirete di non
avere idea di che diavolo ci
fanno 8 ore al giorno i vostri
figli con quel telefono?
Quando la finirete di non
leggere neanche le note e le
comunicazioni che scriviamo
sul libretto personale?
Quando la finirete di venire da
noi insegnanti una volta
l’anno (se va bene)?
Quando inizierete a spiegare
ai vostri figli che la diversità
non è una malattia, o un fatto
da deridere, quando inizierete
a non essere voi i primi a farlo,
perché da sempre non sono le
parole ma gli esempi, gli
insegnamenti migliori?
Perché quando una ragazzina
di dodici anni prova a buttarsi
di sotto, non è solo una
ragazzina di dodici anni che lo
sta facendo: siamo tutti noi. E
se una ragazzina di quell’età
decide di buttarsi, non lo sta
facendo da sola: una piccola
spinta arriva da tutti quelli che
erano lì non hanno visto, non
hanno fatto, non hanno detto.
E tutti noi, proprio tutti, siamo
quelli che quando succedono
cose come questa devono
vedere, fare, dire. Anzi urlare.
Una parola, una sola, che è:
“Basta”.’’
Prof Enrico Galliano di PN.
Il racconto del Professore
invita ad una riflessione.
Diciamoci
la
verità,
smettiamola di non dire le
cose.
Smettiamola
di
distruggere le
persone e
smettiamo di fingere che nulla
accada, perché l'indifferenza è
la peggiore colpa. Ancora
peggio è l’omertà, una bestia
che sta uccidendo il nostro
mondo. Non bisogna per forza
seguire la massa, puoi amare
anche ciò che altri
non
amerebbero, ciò che non
sempre si ama , si può amare.
Semplicemente non siate
indifferenti e accettate le
differenze.
Claudia Mirabella II CL
Il 25 Gennaio di quest'anno
sparisce Giulio Regeni,giovane
studente di 28 anni, amato da
parenti amici che insospettiti
della
sua
scomparsa
improvvisa diffondono dei
manifesti
nei
social
network'His friend and family
cannot reach him''. Purtroppo
il cadavere del giovane è stato
ritrovato in un fossato,ucciso
in Egitto,dopo una settimana
di ricerche. Ma che colpa
aveva? Forse si è trovato nel
posto sbagliato nel momento
sbagliato
con
persone
sbagliate? La vittima era un
ricercatore
di
Cambridge,originario
del
Friuli, stava lavorando a una
tesi sul ruolo dei sindacati
nell'economia egiziana e per
motivi di studio aveva
cominciato ad intrattenere
contatti con alcuni esponenti
dell’opposizione
egiziana.
Regeni collaborava anche con
il Manifesto, i suoi articoli
erano molto taglienti e critici
nei confronti del governo di
al-Sisa e affrontava spesso il
modo con il quale il Governo
soffocava le rivendicazioni
sindacali dei lavoratori. Per
non correre rischi Regeni
scriveva
sotto
uno
pseudonimo, ciò che scriveva
data fastidio al potere ed è
molto probabile che sia stato
rapito, torturato ed ucciso da
apparati para militari che
operano per conto del regime
di al – Sisa..
Ci troviamo di fronte ad un
altra vittima, fratello della
nostra
stessa
patria
ingiustamente
ucciso
e
scambiato per spia senza
nessuna prova, senza nessuna
accusa. Le recenti indagini
svolte in Egitto ci informano
che le autorità statali in un
primo momento sono del
tutto estranee all'omicidio e
che Regeni sia stato vittima
della criminalità comune, ma
si tratta di “una verità di
comodo” a cui lo stesso
ministro Gentiloni afferma di
non credere. Inoltre ci sono
alcuni elementi che già
dall’inizio della scomparsa del
ricercatore
italiano
propendono per il rapimento
e l’assassinio politico, a
cominciare dalla sparizione
del cellulare di Regeni,
sganciato
immediatamente
dalla rete per ostacolare le
ricerche, sembrerebbe che
qualcuno non si sia fatto
scrupoli
nell'eliminare
qualsiasi oggetto che potesse
contenere prove o potesse
essere rintracciato. In Italia la
Costituzione dice che nessuno
può essere ucciso se professa
idee politiche diverse invece
in Egitto qualsiasi forma di
critica finisce con l’essere
immediatamente
bollata
come
“terrorismo”.
Il corpo è stato trovato senza
passaporto,orecchie
smozzate, molti tagli sul corpo
e numerose ossa rotte, due
unghia strappate. Infatti non è
lui ad essersi trovato nel posto
sbagliato ma sono le persone
che si trovano li ad essere
sbagliate e che ancora si
discute su chi fossero. Il
ritrovo della salma di Giulio,gli
oggetti spariti,il corpo in
condizioni
pessime
e
disumane è indice non solo di
un
mistero
ma
anche
dell’arretratezza culturale di
chi non accetta il dialogo ed il
confronto
civile.
L'Italia
attraverso la Farnesima ha
inviato numerose richieste
alle
autorità
egiziane
chiedendo
l'avvio
di
un'indagine
con
la
partecipazione di esperti
italiani. Il giorno in cui sparì
Giulio
era
l'anniversario
dell'inizio
della
rivolta
studentesca. Tale rivolta ha
offerto all'Egitto una delle
prime forme di democrazia
del paese. Quel giorno infatti
Giulio avrebbe inviato un
messaggio a un amico
egiziano
dandogli
appuntamento in piazza Tahir
però a quell'appuntamento
non si è mai presentato.
Inoltre giorno 12 febbraio a
Fiumicello si è tenuto il
funerale di Regeni. Non ci
sono state passerelle per
volontà della famiglia. Per
volontà dei genitori. Non sono
state ammesse né telecamere,
né
fotografi
e
dirette
televisive e Repubblica Tv . Un
rito intimo, strettamente
privato, al quale insieme a
parenti ed amici hanno
partecipato
oltre
3.000
persone. Nei prossimi giorni
Renzi deve fare un incontro
con al-Sisi al Cairo sperando
che questo incontro non sia
solo
un
interscambio
commerciale e geopolitico ma
che esca fuori l'argomento
''Giulio Regeni''.
Naomi Sciacca VB
La musica rappresenta fin dai
tempi preistorici la prima
forma
di
libertà
di
espressione, in quanto gli
uomini dovevano servirsi di
suoni e rumori ritmici per
potersi
identificare
e
comunicare
le
proprie
emozioni. In seguito, con
l’evolversi della civiltà umana,
essa divenne anche una forma
di intrattenimento sotto ogni
punto di vista, così da essere
associata ad una vera e
propria forma d’arte che si
sviluppa con linguaggi diversi
attraverso ogni epoca. Infatti,
con lo sviluppo delle civiltà e i
fenomeni di inurbamento, la
musica comincia a diventare
privilegio delle classi colte ed
aristocratiche come nel caso
della musica classica; fra i
principali
compositori
di
questo genere figurano nomi
come Mozart, Verdi, Schubert,
i quali componevano le loro
opere per trasformare in
musica il pensiero dominante
delle varie epoche, dal
periodo
illuminista
al
Romanticismo
fino
al
Decadentismo.
Le
loro
composizioni erano rivolte
prevalentemente
ad
un
pubblico aristocratico, molte
opere sono nate per ottenere
il favore delle corti o per
compiacere qualche sovrano,
ma non sempre è stato così:
molti musicisti hanno fatto
della propria indipendenza un
fatto di orgoglio e non sempre
il rapporto tra il potere e
grandi musicisti del passato
era idilliaco. Mozart si scontrò
spesso con i magnati dell’arte
austriaca,
Ludwing
Van
Beethoven
cancellò
l’intitolazione della terza
Sinfonia a Napoleone dopo
aver appreso che questi si era
autoproclamato imperatore.
La musica oggi si suddivide in
diversi generi per assecondare
i gusti di tutti: il Jazz, il Blues, il
Country, il Gospel, il Rock, fino
ad arrivare a quelli più
moderni quali il Pop, il Rap, il
Punk e il Metal.
I generi migliori, secondo me,
sono il rock inglese e il pop
italiano.
I miei cantanti preferiti sono i
Linkin Park e Tiziano Ferro, in
quanto sono l’esempio di
come la musica debba
rappresentare la vita, ovvero
che ognuno di noi debba
servirsene per far parte di un
mondo nel quale possa essere
libero di esprimere tutto ciò
che
sente.
tramite qualcosa che a loro
piace, attraverso i vari Social
Network
e
programmi
televisivi.
Amo tanto il grande artista
italiano
Tiziano
Ferro,
cantautore e discografico
laziale di fama internazionale.
Egli ha partecipato a numerosi
festival televisivi, e questa
estate ha anche eseguito un
tour internazionale, al quale
ho avuto la fortuna di
partecipare.
In Italia, ogni anno si celebra
l’innocuo rito della sintonia
nazionale, ovvero il grande e
famoso Festival di Sanremo,
dove si sfidano i grandi e i
nuovi esordi del momento.
Come afferma A. Grasso, nel
“Corriere della Sera” che risale
al 27 febbraio 2001: Un anno
Sanremo è lo specchio del
Paese, l’anno dopo è lo
specchio di se stesso, di tutto
il baraccone televisivo. Questo
programma è necessario e
fondamentale poiché “negli
altri canali non c’è mai nulla
da guardare”.
E’
stata
un’esperienza
incredibile, che ha tirato fuori
tutta la mia gioia. Finalmente,
dopo 7 anni, ho realizzato il
sogno di incontrare un uomo
che stimo tanto e che mi
“stravolge il cuore”.
Tuttavia, ormai la musica è
diventata, per molti versi,un
alibi per ottenere pubblicità e
quindi comprare le persone
Per quanto mi riguarda, la
musica costituisce il mio
universo. Cantare e suonare
mi fa sentire parte di qualcosa
di grande, soprattutto quando
posso comunicare con il
pubblico e interagire con la
gente attraverso suoni e
armonie. La musica ormai è la
protagonista
delle
mie
giornate. Mi piace molto stare
su un palco ma anche
imparare dagli altri e fare
esperienze di vario genere; ho
partecipato a diversi eventi
televisivi insieme al mio
gruppo, “4 no reason” e a
manifestazioni canore anche
nazionali. Ma per fare ciò ho
dovuto impegnarmi molto e
ho dovuto sacrificare
sacrifi
molto
del mio tempo libero ma ne è
sempre e comunque valsa la
pena, perché le esperienze
che ho fatto in questi anni mi
hanno aiutata a crescere e a
migliorarmi non solo come
cantante ma anche come
persona. Da qualche anno sto
cercando di specializzarmi
specializzar nel
genere musical, che a mio
parere è tra le più belle forme
d’arte che siano mai state
inventate. Quando recito e
canto riesco a divertirmi, a
comunicare con chi condivide
il palco con me e a
trasmettere le mie emozioni e
quelle del personaggio che
interpreto
terpreto al pubblico. Presto
prenderò parte ad uno stage il
cui tema centrale sarà proprio
il musical e spero, un giorno,
di potermi affermare proprio
in questo campo e mi
piacerebbe anche che questo
mestiere che sogno da
quando ero bambina mi dia la
possibilità
bilità di viaggiare per
conoscere tanti artisti famosi
e soprattutto cantare anche in
altre parti del mondo.
E’ proprio questo che la
musica dovrebbe comportare:
la realizzazione di un sogno,
l’occasione per crescere e
imparare da se stessi e dagli
altri, impegnarsi a rendere il
mondo più vario e a
conferirgli diverse sfumature
dell’animo e della mente
umana.
L’arte, a mio modesto parere,
è ciò che enfatizza i più
profondi meandri della mente
e le permette di scaturire
qualcosa di straordinario che
“colora” la propria esistenza e
quella altrui altrimenti grigia.
Il lato più bello dell’arte è il
fatto che si distingua in
tantissime branche: la pittura,
la scultura, la recitazione, il
canto, il ballo e anche le
animazioni
digitali
al
computer, sono tutti modi
diversi di emancipare la
libertà individuale per quanto
riguarda l’inconscio, cioè
manifestare se stessi, e
soprattutto
consente
a
chiunque di essere come
desidera e di essere speciale.
Per questo ognuno è speciale,
perché siamo tutti diversi, e
tutti possiamo rappresentare
la nostra diversità in una
maniera
particolare,
attraverso ciò che più ci
piace.In particolare, la musica
è forse la parte più
importante dell’arte, oltre che
la più apprezzata, perché a
sua volta si differenzia in base
alla personalità e al modo di
pensare. Del resto, se tutti
ascoltassimo lo stesso tipo di
musica o avessimo tutti uno
stesso sogno non riusciremmo
ad accettarci o ad accettare gli
altri. Per questo la musica fa
parte di noi, perché è umana,
parte dal pensiero e dalle
abilità umane, Tuttavia, con il
tempo e specialmente con
l’avidità di guadagno, la
musica è diventata una scusa
per attrarre sempre più
pubblico e, di conseguenza,
generare più soldi. A dispetto
di tutti i grandi artisti che sono
riusciti a realizzare i loro sogni
e a cantare per soddisfare se
stessi e rendere felici i loro
spettatori, molti oramai si
esibiscono
perché
così
vengono
Pagati
e,
per
mezzo
dell’assonanza
orecchiabile
della loro canzone e a seconda
della moda del momento alla
quale ci si attiene (eh, sì, la
moda riguarda anche la
musica), acquisiscono una
massa più grande di spettatori
e riescono a diventare più
famosi, ed è un guadagno
anche per le loro case
discografiche, oltre che per gli
shows televisivi, che vengono
seguiti dalle tv di ogni parte
del pianeta. Per me, la musica
non deve ricoprire un ruolo
industriale, il suo scopo non è
quello di pubblicizzare o di
vendere. Trovo che sia
fantastico coltivare un sogno,
realizzarlo e farne un lavoro,
non c’è nulla di male, ma c’è
anche un limite da rispettare.
Se
la
musica
diventa
esclusivamente un’occasione
di guadagno rischia di perdere
il suo significato, e anche noi
lo perdiamo. E’ parte di noi, è
una parte umana. Vendere la
musica è come vendere l’arte,
e vendere l’arte è come
vendere una parte di noi.
Gaia Coco IV BL
Alice Di Benedetto IV BL
Die Internationalen Filmfestspiele Berlin (kurz:
Berlinale), 1950 entstanden, gehören zu den
bedeutendsten Kultur-Events
Events der Stadt. Sie sind
weltweit eines der bedeutendsten Ereignisse der
Filmbranche.
(Il Festival Internazionale del Cinema di Berlino (in
breve: Berlinale), nato nel 1950, è la
manifestazione più prestigiosa degli ev
eventi
culturali della città. Il festival appartiene a livello
mondiale ad uno degli eventi più importanti del
settore cinematografico.)
Auch
2016
hat
das
Festival
etliche
Unterkategorien,
darunter
der
offizielle
Wettbewerb für den Goldenen und Silbernen
Bären beherbergt.
(Anche per il 2016 il Festival ha ospitato diverse
sottocategorie, tra le quali la Competizione
ufficiale per l'Orso d'Oro e l'Orso d'Argento.)
Die US-amerikanische
amerikanische Schauspielerin, dreifache
Oscar-Preisträgerin
Preisträgerin und Goldener Ehrenbär 2012
Meryl Streep wurde Jury-Präsident
Jury
in der 66.
Internationalen Filmfestspiele Berlin. Streep hat
damit erstmalig in ihrer Karriere die
Jurorenaufgabe
bei
einem
Filmfestival
übernommen.
(L’attrice statunitense, premio Oscar per ben tre
volte e Orso d’Oro alla
a carriera nel 2012, Meryl
Streep, è diventata presidente del 66° Festival
Internazionale del Film di Berlino. Per la prima
volta nella sua carriera alla Streep è stato affidato
il compito di presiedere in una giuria
cinematografica.)
Die internationale Jury für die Berlinale 2016
unter dem Vorsitz von Meryl Streep setzte
setzt sich
wie folgt zusammen: Lars Eidinger, Nick James,
Brigitte Lacombe, Clive Owen, Alba Rohrwacher,
MałgorzataSzumowska. Die Jury hat insgesamt
acht Preise, darunter den goldenen Bären für
den Besten Film und den silbernen Bären für die
beste Darstellerin und den besten Darsteller.
(Oltre alla Presidente Meryl Streep, la giuria
internazionale della Berlinale 2016 era composta
nel seguente modo: Lars Eidinger, Nick James,
Brigitte Lacombe, Clive Owen, Alba Rohrwacher,
MalgorzataSzumowska. La giuria ha assegnato
otto premi, tra cui l’Orso d’Oro per il miglior film,
e l’Orso d’Argento per il/la migliore interprete.)
Die Oscar-Preisträger Joel und Ethan Coen
eröffneten mit ihrem neuen Film «Hail, Caesar!»
die 66. Internationalen Filmfestspiele Berlin. Die
Brüder holten Stars wie George Clooney, Scarlett
Johansson und Channing Tatum vor die Kamera.
(I premi Oscar Joel e Ethan Coen hanno
inaugurato con il loro nuovo film “Ave, Cesare!” il
66° Festival Internazionale del Film di Berlino. I
fratelli hanno chiamato star come George
Clooney, Scarlett Johansson e ChanningTatum
davanti alla cinepresa.)
Das Schaulaufen am Roten Teppich fand am 11.
Februar 2016 statt.
(La sfilata sul tappeto rosso ha avuto inizio l’ 11
febbraio 2016.)
Dem einzigen italienischen Film, der am 66.
Wettbewerb
der
Filmfestspiele
Berlin
teilgenommen hat, ist der höchste Preis verliehen
worden. Der Dokumentarfilm, „Fuocoammare”,
der den Migrantenstrom in Richtung unseres
Landes erzählt, ist von Gianfranco Rosi auf der
Insel Lampedusa gedreht worden. Rosi auf der
Bühne: „Meine Gedanken gehen an all
diejenigen, die gestorben sind.”
(L’unico film italiano in corsa alla 66esima
edizione del Festival di Berlino si è aggiudicato il
massimo
premio.
Il
documentario,
“Fuocoammare”, che racconta il flusso dei
migranti verso il nostro Paese, è stato girato da
Gianfranco Rosi nell’isola di Lampedusa. Rosi sul
palco: “Il mio pensiero più profondo va a tutti
coloro che non sono mai arrivati a Lampedusa, a
coloro che sono morti.”)
Carola Trovato II DL
A proposito di letture,
qualcuno per caso conosce il
romanzo di Haruki Murakami
“Norwegian
Wood”?
Dobbiamo dire che è un
bellissimo
romanzo
sull'adolescenza, sul conflitto
tra il desiderio di integrarci nel
mondo degli "altri”, per
entrare vittoriosi nella fase
adulta,
e
il
bisogno
irrinunciabile di essere se
stessi, costi quel costi. Il
giovane Toru, protagonista
che rappresenta la realtà e le
tensioni adolescenziali, è
continuamente assalito dal
dubbio di aver sbagliato o
poter sbagliare nelle sue
scelte di vita e di amore
(diviso tra due ragazze, Naoko
e Midori, una l’antitesi
dell’altra, che lo attirano
entrambe
con
forza
irresistibile), ma è anche
guidato da un ostinato e
personale senso della morale
provando avversione per tutto
ciò che sa di finto e costruito.
L’autore
attraverso questo affascinante
personaggio, ci coinvolge nella
storia non solo come lettori
ma soprattutto dal punto di
vista sentimentale delineando
gli aspetti dell’animo umano
da diverse prospettive. “Se io
provassi a rilassarmi, andrei a
pezzi…se una sola volta mi
lasciassi andare, non potrei
più tornare indietro. E se
andassi a pezzi, il vento mi
spazzerebbe via…”
Murakami attraverso la sua
opera vuole trasmettere la
certezza che si deve cercare di
vivere la vita fino in fondo,
cogliendo ogni occasione, non
lasciando perdere nessun
attimo, senza rimorsi e
pentimenti.
“Per quanto una situazione
possa sembrare disperata, c’è
sempre una possibilità di
soluzione.
Quando
tutto
attorno è buio non c’è altro da
fare che aspettare tranquilli
che gli occhi si abituino
all’oscurità.”
Benedetta Aidala IV BL
Juliana Charry IV BL
Tutti sicuramente ricorderemo la dolce e umile
Biancaneve, simbolo dell’innocenza femminile e
tipico modello di donna della società degli anni
’30. E come dimenticare Cenerentola e la sua
infinita purezza di cuore e bontà?
Le loro storie hanno segnato la nostra infanzia e
continuano ancora oggi ad emozionarci e
coinvolgerci in un mondo fiabesco. Ma come è
cambiato il ruolo e la personalità dei personaggi
femminili nel corso degli anni?
Infatti,mentre le donne di tutto il mondo si
facevano avanti per far valere i propri diritti sin
dal ‘700, realizzando in tal modo un’evoluzione
della società e degli ideali al suo interno, allo
stesso modo le eroine Disney, se viste da una
indagine più profonda, si facevano specchio di
quest’importante cambiamento. Biancaneve è
una fanciulla impaurita e sottomessa il cui unico
interesse non è quello di riscattarsi o far valere i
propri diritti ma quello di trovare il suo principe
azzurro e vivere per sempre felice e contenta,
anche Cenerentola ha molto in comune con
Biancaneve, buona, gentile, timida e
accondiscendente anche se è tuttavia già
possibile individuare alcuni timidi segni di audacia
primo fra tutti la sua decisione di andare al ballo
di nascosto e di disubbidire in tal modo alla sua
matrigna.
Nonostante questo Biancaneve e Cenerentola
restano ancora delle donne idealizzate, perfette,
eteree, incantevoli e dunque lontane dalla vita
reale simbolo di una figura femminile ancora
sottomessa. Ma come è avvenuto nel percorso
dell’ emancipazione femminile, assistiamo ad un
vero cambiamento verso una personalità più
attiva e coraggiosa con la principessa Ariel. Un’
audace sirenetta che nonostante gli innumerevoli
problemi di fronte ai quali viene posta, si
impegna con passione e determinazione per
raggiungere il suo scopo; lei con tutti i suoi pregi
e difetti finisce con l’incarnare una donna non più
ideale ma vera e reale.
Eppure secondo un recente studio di due linguisti
americani, nonostante questi numerosi passi in
avanti e progressiva conquista di una parità dei
sessi, le eroine delle storie Disney rappresentate
dopo la morte di Walt Disney avrebbero perso la
parola a causa di un calo della percentuale delle
battute femminili rispetto a quelle maschili; si
passa da un 50 in Cenerentola o addirittura un 71
nella Bella Addormentata ad un 32 nella Sirenetta
o un 23 in Mulan. La situazione cambia
radicalmente nei film più recenti come Rapunzel
o Ribelle- the Brave, eppure il paradosso resta.
Tuttavia è giusto considerare esclusivamente il
numero di battute oppure sarebbe più corretto
considerare il contenuto dei loro discorsi e il
ruolo che svolgono all’ interno della vicenda? La
Sirenetta infatti, per gran parte del film perde la
sua voce, Mulan invece passa gran parte del suo
tempo con un gruppo di soli uomini. Biancaneve,
Cenerentola, la Bella Addormentata infatti
nonostante il loro fascino intramontabile,
appaiono oggi ai nostri occhi come dei modelli
lontani dall’odierna quotidianità. Per capire
l’enorme differenza che divide questi modelli del
passato a quelli odierni basti pensare al
personaggio di Merida, la giovane protagonista
del film Ribelle- The Brave vero emblema dell’
indipendenza femminile che al contrario delle
altre principesse, vede nel matrimonio un
insopportabile vincolo e che ci dimostra per la
prima volta che non esiste solo l’amore
romantico ma anche quello tra una madre ed una
figlia e che soprattutto non è necessario un uomo
per avere il lieto fine. L’equilibrio fra dialoghi
maschili e femminili rimane dunque solo un dato
puramente tecnico che non pregiudica in alcun
modo il ruolo fondamentale ed indispensabile
della donna all’interno della vicenda.
Beatrice Ranno VB
Siamo quello che mangiamo?
Certamente
sì.
L’alimentazione è un aspetto
fondamentale della nostra
vita e, in un certo senso,
quello
che
mangiamo
determina chi siamo. In base
al tipo di alimentazione che
seguiamo, infatti, possiamo
avere (o non avere) problemi
importanti per la salute. La
giusta alimentazione può
incidere molto sulla nostra
vita e determinare il nostro
futuro. Per questo quello che
mangiamo rappresenta il
nostro stile di vita ed il nostro
modo di proporci all’esterno.
Una vita sedentaria ed un’
alimentazione
eccessiva
possono
creare
notevoli
problemi.
La giusta alimentazione
aiuta a vivere meglio. Offre
quindi l'opportunità al
nostro corpo di sfruttare le
proprie potenzialità nel
migliore dei modi. Per
questo l'espressione
"Siamo
quello
che
mangiamo"
rappresenta
correttamente il nostro
essere. Siamo come una
casa: ognuno può arredarla
nel migliore dei modi, ma
qualsiasi eccesso (nel bene
e nel male) può diventare
negativo. Allo stesso modo,
eccedendo
nell'alimentazione,
mangiando troppo o troppo
poco, potremo avere molti
problemi. Non
sempre,
però, si dà il giusto peso
all'alimentazione.
Mangiare viene visto come
qualcosa
di
necessario,
ovviamente, ma allo stesso
tempo non si fa attenzione a
quello che si mangia. Non si
vive infatti per mangiare ma si
mangia per vivere. Bisogna
quindi
mangiare
sano,
evitando cibi che ci fanno
accumulare grasso e che
possono nuocere alla nostra
salute. Senza diventare schiavi
delle diete, ma imparando a
mangiare. La dieta non
dev’essere una ‘’punizione’’ o
un ‘’non mangiare’’, perchè la
dieta (dal greco dìaìta, ovvero
modo di vivere) è un sano stile
di vita che dobbiamo imparare
a
seguire.
Purtroppo I giovani d’oggi
rischiano di cadere in delle
trappole che si presentano
come
un’occasione
per
arrivare a raggiungere il tanto
ambito modello di perfezione.
Tali trappole da cui poi è
difficile uscire sono la bulimia
e l’anoressia.
Al centro del disordine
alimentare, che si manifesta
come malattia complessa,
risultante dall’interazione di
molteplici fattori ambientali,
sociali,
psicologici
e
psichiatrici, c’è comunque da
parte del giovane una
ossessiva sopravvalutazione
dell’importanza della propria
forma fisica, del proprio peso
e corpo e una necessità di
stabilire un controllo su di
esso.
Si cerca appunto
qualcosa su cui riuscire ad
avere il controllo, tra le
infinite
perplessità
che
quest’età ci mette davanti.
Quindi il problema, più che
fisico, è psichico, quindi non
bisogna cercare l’aiuto di un
dietologo,
ma
di
uno
psicologo competente, ma
anche di una buona e sana
compagnia, insieme anche ad
un sano contesto familiare.
Un altro disturbo alimentare
molto frequente tra I giovani e
da non sottovalutare, è
l’obesità.
Sovrappeso e
obesità sono causa di
disabilità fisica, di ridotta
capacità
lavorativa
e
predispongono l’insorgenza di
numerose patologie croniche
tra le quali i disturbi cardiovascolari ed endocrino
metabolici- che riducono
notevolmente l’aspettativa di
vita.
imparare a trattare bene
questo nostro amico perchè è
colui con cui passeremo tutta
la vita.
Claudia Mirabella II 2DL
Possiamo quindi dedurre che
l’eccesso in entrambi I sensi è
notevolmente sbagliato e che
si rischia di compromettere la
nostra stessa salute.
Bisogna imparare a convivere
con il proprio corpo, come se
fosse un nostro amico, a cui
dobbiamo imparare a volere
bene.
Insisto,
dobbiamo
- Antonino Calvagno V B
- Chiara Alaimo V B
- Simona Pagana V B
- Benedetta Aidala IV BL
- Francesco Gulisano IV BL
- Claudia Mirabella II CL
- Ketty Ragonese V B
- Andrea Giannoccaro V B
- Gaia Coco IV BL
- Juliana Charry IV BL
- Carola Trovato II DL
- Ketty Ragonese V B: Una giornata da liceale
- Chiara Ferlito II DL: Welcome to Majorana
- Antonino Calvagno V B: A scuola di legalità
- Olga Butera V B: La storia del legale famà
- Andrea Giannoccaro V B, Vittoria Papa V B: In viaggio tra scienza e futuro
- Chiara Alaimo: Perchè mantenere il trattato di Schengen
- Simona Pagana V B, Ludovica Leone V B: L'essenza del piacere
- Francesco Gulisano IV BL: Genesi del diritto universale
- Claudia Mirabella II CL: Storie sotto il vulcano - A proposito del caso della dodicenne di Pordenone Siamo quello che mangiamo?
- Naomi Sciacca V B: Il caso Regeni. "Vogliamo la verità"
- Gaia Coco IV BL, Alice di Benedetto IV BL: Il grande potere della musica
- Carola Trovato II DL: Berlinale
- Benedetta Aidala IV BL, Juliana Charry IV BL: Norwegian Wood
- Beatrice Ranno V B: Principesse e eroine Disney.
- Prof.ssa Lucia Guarneri
- Prof. Patrizio Nicolosi
- Giusy Failla (Docente di lingua tedesca)
- Aurelia Greco (Docente di lingua tedesca)
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Edizione Zero - Il Grillo Parlante