Club Alpino Italiano
Sezione di Laives
24
Veduta del Sassolungo dalla ex-ferrata Sandro Pertini sul M.te Stevia
1992-2015
programma attività 2015
1
G.T.I. GRAN TURISMO INTERNATIONAL
di Visentheiner Claudio
Sede/Sitz:
Via Termeno 4 Traminerstr. - 39040 Ora/Auer (Bz)
Tel. +39 0471 811436 - Fax +39 0471 814319
Cell. +39 335 246610
Mail: [email protected] - Mail Pec: [email protected]
Club Alpino Italiano
Sezione di Laives
Riconoscimento Personalitá Giuridica di Diritto Privato,
con D.P.G.P. n.379/1.1 del 07.11.2014, registro prov.le n. 473
Iscritta nel registro provinciale delle organizzazioni
di volontariato (D.P.G.P. n. 42/1.1 del 29.04.1999) O.N.L.U.S
Sede: via Pietralba 37 - I-39055 Laives (BZ)
tel. / fax 0471 590090
Cod. Fisc. 94059580210
[email protected] - www.cailaives.it
La sede è aperta il lunedì dalle ore 20.00 alle ore 22.00
e il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
4
DIRETTIVO SEZIONALE TRIENNIO 2014-2016
Ariu Arturo, Bertoglio Pietro, Faccin Giovanni, Ferrari Luca, Fuscello Riccardo, Idini Gianfranco, Masiero
Dino, Ponte Enzo, Roso Otello, Vettori Eugenio, e Zulian Giancarlo.
Suddivisione delle cariche
Presidente =
Vice Presidente =
Tesoriere =
Consiglieri
=
Masiero Dino
Idini Gianfranco
Roso Otello
Ariu Arturo, Bertoglio Pietro,
Faccin Giovanni, Ferrari Luca,
Fuscello Riccardo, Ponte Enzo,
Vettori Eugenio, Zulian Giancarlo
Collegio dei Revisori dei Conti
Presidente
= Micheletti Lino
Membro del collegio = Casotti Walter
Membro del collegio = Garavelli Luciana
Collaboratori del Direttivo
Balzan Dolores, Bardelli Ivano,
Comper Giuseppe, De Salvo Francesco,
Fontana Paola, Gallonetto Stefano,
Gardener Armando, Mattina Pino, Micheletti Lino,
Pelanda Roberto, Sovilla Danilo e Zanlucchi Marco
Delegato CAI sezionale
Masiero Dino e Idini Gianfranco
5
ESCURSIONISMO
Accompagnatori di Escursionismo
Ariu Arturo e Ponte Enzo
Collaboratori
Bardelli Ivano, Bertoglio Pietro,
De Salvo Francesco, Faccin Giovanni,
Fuscello Riccardo, Micheletti Lino,
Sovilla Danilo, Vettori Eugenio,
Zanlucchi Marco e Zulian Giancarlo
ALPINISMO GIOVANILE
Accompagnatori (AAG)
Bertoglio Pietro, Fontana Paola e
Pelanda Roberto
Aiuto Accompagnatore (ASAG)
Masiero Dino, Ferrari Luca,
Slanzi Gamper Philip
Collaboratori
Gallonetto Stefano,Mattina Pino,
Sovilla Danilo, Zanlucchi Marco,
Idini Gianfranco, Prando Stefano,
Zabeo Lorella
Responsabili tesseramento
Ariu Arturo, Idini Gianfranco, Ponte Enzo, Roso Otello
6
7
«Camminare per me significa entrare nella natura.
Ed è per questo che cammino lentamente,
non corro quasi mai.
La Natura per me non è un campo da ginnastica.
Io vado per vedere, per sentire,
con tutti i miei sensi.
Così il mio spirito entra negli alberi,
nel prato, nei fiori.
Le alte montagne sono per me un sentimento».
8
Reinhold Messner
RIASSUNTO SINTETICO
DEL PROGRAMMA ATTIVITA’ 2015
18 gennaio G
18 gennaio
CAM-Sicuri sulla neve (1-2-3F)
Ciaspolada Passo Costalunga
(pag. 25)
(pag. 47)
01 febbraio
07 febbraio
14 febbraio
15 febbraio G
19 febbraio
22 febbraio
Ciaspolada Passo Ciamin
(pag. 48)
Porte aperte
(pag. 35)
Ballo Sociale
(pag. 35)
CAM – Ciasp. Forte Dossaccio (1-2-3F) (pag. 26)
Assemblea ordinaria dei Soci
(pag. 35)
Ciaspolada Cima Karkofl
(pag. 49)
07 marzo EE
07 marzo G
17 febbraio E
22 marzo G
23 marzo E
25 marzo E
Ciaspolada notturna Pietralba
CAM- Ciaspolada notturna (1-2-3F)
Carnevale a Venezia
CAM – Ceniga - Arco (1-2-3-F)
Passeggiando sulle colline di BZ
Allenamenti escurs. Infrasettimanali
(pag. 50)
(pag. 26)
(pag. 45)
(pag. 26)
(pag. 51)
(pag. 36)
11 aprile EE
12 aprile G
19 aprile E
25 aprile E
Alpinistica – Baita Bonaventura
CAM – Val Lomasone (1-2-3-F)
Sentiero Don C.Refatti – Val di Sella
Cima Vezzena o Piz de Levico
(pag. 52)
(pag. 27)
(pag. 53)
(pag. 55)
03 maggio G 10 maggio E
10 maggio G
17 maggio E
23-25 maggio G 31 maggio G
01-13 giugno E
CAM – biciclettata (1-2-3-F)
Festa d’Apertura CAM - Festa d’Apertura (1-2-3-F)
Colle Scabro
CAM – Pentecoste al Colle (1-2-3F)
CAM – Via Ferrata - Naturno (3-F)
Trekking Vacanza Sardegna
(pag. 27)
(pag. 57)
(pag. 28)
(pag. 58)
(pag. 28)
(pag. 28)
(pag. 38)
9
07 giugno G
CAM – Sent.attrezz.Bepi Zac (1-2-3-F) (pag. 28)
05 luglio E
Labirinto del Latemar
(pag. 60)
19 luglio EE
Giro intorno al Monte Pelmo
(pag. 62)
21 giugno E
11 luglio EEA
02 agosto EE
08 agosto EEA
23 agosto E
26-30 agosto G
Valla d’Altafossa-Laghi Campolongo (pag. 59)
Alpinistica - Cima d’Asta
Passo Falzarego-Piccolo Lagazuoi
Alpinistica – Via Ferrata eterna
Giro dei tre laghi – Lagorai CAM – Soggiorno estivo (1-2-3-F)
(pag. 61)
(pag. 63)
(pag. 64)
(pag. 65)
(pag. 29)
06 settembre G
CAM – Raduno Regionale (1-2-3-F) (pag. 29)
13 settembre E Da Longiarú alla valle di Antersasc
(pag. 67)
20 settembre G
CAM–Cermis-Laghi Bombasel(1-2-3-F) (pag. 29)
11 ottobre G
CAM – Sentiero del Mondino (1-2-3-F) (pag. 29)
18 ottobre G
CAM - Castagnata 12 settembre EEA Alpinistica – Via Ferrata dei Fiori
20 settembre E Laghi di S.Giuliano–Parco del Brenta (pag. 68)
26-27 settembre E Verona – Garda – Milano EXPO
18 ottobre
25 ottobre E
(pag. 66)
(pag. 46)
Castagnata (pag. 36)
Sentiero delle Maestre – Arco
(pag. 69)
(pag. 30)
15 novembre G
CAM – Gita speleologica
(pag. 30)
22 novembre E
Monte Luppia
(pag. 71)
15 novembre E
11 dicembre 12 dicembre G
20 dicembre E
20 dicembre G
10
Monte Ranzo
Natale CAI
CAM – Natale CAI
Camminata d’Oro Laives – Pietralba
(pag. 70)
(pag. 36)
(pag. 30)
(pag. 72)
CAM – Camminata d’Oro a Pietralba (pag. 31)
TESSERAMENTO
Socio ordinario: è una persona maggiorenne, e primo socio CAI
della sua famiglia.
Per il 2015 la quota è fissata in € 42
(più € 5 per prima tessera).
Socio familiare: è una persona maggiorenne, e stretto componente della famiglia di un socio ordinario.
Per il 2015 la quota è fissata in € 20
(più € 5 per prima tessera).
Socio giovane: è una persona minorenne, indipendentemente dal fatto che all’interno della sua famiglia vi sia un socio ordinario.
Per il 2015 la quota è fissata in € 13
(più € 5 per prima tessera).
Chiunque intenda tesserarsi presso la sezione CAI di Laives deve
presentarsi in sede con una fotografia formato tessera e fornire i
suoi dati anagrafici. Per ogni diversa categoria di socio, sarà fornito
annualmente un ben distinto bollino, la cui quota viene stabilita dalla
sede centrale di anno in anno. Se la tessera non riporta il bollino
dell’anno in corso, non la si può considerare valida e non si potrà
quindi usufruire dei benefici ad essa legati.
Il solo rinnovo è possibile effettuarlo anche tramite un semplice
bonifico bancario.
Questo il codice IBAN del c/c sezionale presso la Cassa di Risparmio
di Bolzano, filiale di Laives:
IT 21 Z 06045 58480 000000632400
Basta versare la quota corrispondente alla propria categoria sociale,
specificando nella causale ”Nome e Cognome – Tesseramento 2015”.
Sarà poi cura della sezione far pervenire al socio il relativo bollino.
11
1590-77
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ad usufruire delle polizze assicurative, stipulate dagli organi
centrali ricorrendone le condizioni regolamentari (per maggiori
chiarimenti vedi il capitolo “Assicurazione CAI”);
F
ad usufruire in alcuni negozi sportivi e di abbigliamento, in alcune
librerie ed in alcuni impianti funiviari di particolari sconti (chiedere
in sede maggiori dettagli);
F
ad avere libero ingresso nelle sedi delle sezioni e delle sottosezioni,
a partecipare a tutte le manifestazioni da esse organizzate, a
norma dei rispettivi regolamenti. Vogliamo in tal senso invitare
tutti quanti i soci a partecipare alla vita sezionale, portando nuove
idee e proponendosi in prima persona nelle varie attività;
F
ad usufruire del materiale tecnico, bibliografico, fotocinematografico, e geografico degli organi centrali, delle sezioni e delle
sottosezioni, a norma dei rispettivi regolamenti. Anche la nostra
sezione dispone di materiale alpinistico e bibliografico che mette
a disposizione dei soci che vogliono iniziare l’attività alpinistica;
F
ad essere ammessi alle scuole e ai corsi istituiti dagli organi
centrali, dalle sezioni e dalle sottosezioni, e a tutte le manifestazioni didattiche e tecnico-culturali organizzate dai suddetti
organismi, sempre a norma dei rispettivi regolamenti;
F
ad usufruire dei rifugi del Club Alpino Italiano con parità di
trattamento ai consoci e a condizioni preferenziali rispetto ai non
soci;
F
ad usufruire dei rifugi delle associazioni alpinistiche, italiane ed
estere, con le quali è stabilito trattamento di reciprocità con il
nostro sodalizio;
F
a ricevere dopo venticinque anni associativi, quale simbolo di
fedeltà al CAI, l’”Aquila d’Oro”.
12
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a ricevere (solo un componente della famiglia)
mensilmente la rivista “MONTAGNE A 360°”.
La pubblicazione “LO SCARPONE” viene
inviata online alle sezioni. Gli interessati
possono consultarla a richiesta.
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DIRITTI DEI SOCI
La rivis
ASSICURAZIONE CAI
Attraverso l’iscrizione annuale al CAI, il socio gode di una serie di
prestazioni assicurative assolutamente invidiabili, che lo pongono
letteralmente sotto un “ombrello” per tutti quei rischi cui si può
andare incontro praticando attività in montagna. Di seguito vengono
illustrati i punti chiave che contraddistinguono tale assicurazione.
Polizza soccorso alpino in Italia
Il CAI, organizza il Soccorso Alpino provvedendo direttamente o
indirettamente alla ricerca, al salvataggio ed al recupero delle persone
ferite, morte, disperse o comunque in pericolo di vita, durante la pratica
dell’escursionismo (anche con racchette da neve), dell’alpinismo (non
agonistico o di spettacolo), dell’arrampicata sportiva, dello scialpinismo
(anche con l’uso di snowboard in fase di discesa), dell’escursionismo con
mountain-bike (al di fuori delle strade comunali, provinciali e statali), dello sci
di fondo escursionistico, della speleologia, del canyoning, del torrentismo
(solo se con l’uso di attrezzature alpinistiche) e della discesa in pista con
gli sci solo in pochissime zone (p.e. Vallèe Blanche e forcella Pordoi). I
soci, con la semplice iscrizione annuale, sono garantiti nel rimborso delle
spese tutte, incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia
tentata che compiuta, ivi compreso l’intervento dell’elicottero e prevede
la corresponsione di una diaria da ricovero ospedaliero. La polizza vale sia
nella pratica dell’attività istituzionale sia in quella personale.
Questi i massimali della polizza soccorso alpino riferiti all’anno 2014:
massimale per socio
€ 25.000,00
massimale catastrofale
€ 500.000,00
I “non soci” che partecipano ad attività istituzionale e che desiderano
usufruire comunque della polizza “soccorso alpino” con relativi premi,
possono aderirvi pagando le quote relative ad uno o più giorni di attività.
Polizza soccorso alpino in Europa
Possiede sostanzialmente le stesse caratteristiche di quella in Italia. I
soci, con la semplice iscrizione annuale, sono garantiti nel rimborso
delle spese tutte, incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio
e/o recupero, sia tentata che compiuta, ivi compreso l’intervento
dell’elicottero, sia nella pratica dell’attività istituzionale sia di quella
personale. Tale garanzia si estende a tutta Europa con esclusione
delle montagne extra-europee e la zona Artica.
13
Polizza respons. civile terzi (R.C.T.) in attivita’ sociali
Questa è una assicurazione, già compresa nella quota tesseramento,
che copre l’eventuale colpa addebitata nei confronti di un singolo
soggetto, colpa intervenuta però solo all’interno di una attività
istituzionale programmata dalle sezioni CAI o da altri organi istituzionali.
Questi i massimali della polizza R.C.T. riferiti all’anno 2014:
per sinistro
€ 5.000.000,00
per persona
€ 5.000.000,00
danni a cose e animali
€ 5.000.000,00
Polizza infortuni in attivita’ sociale
Anche per l’anno 2015 la polizza infortuni, già compresa nella quota
tesseramento, rimane attiva, sempre e solo però all’interno di tutte le
attività sociali preventivamente deliberate dagli organi competenti,
sia centrali che territoriali, quindi gite di escursionismo, gite
alpinistiche, gite giovanili, corsi vari, manutenzione sentieri, consigli
direttivi, riunioni territoriali, etc…. Ciò detto esclude dalla copertura
l’attività privata fatta a carattere personale.
Questi i massimali della polizza infortuni riferiti all’anno 2014:
rimborso spese di cura
€ 1.600,00
invalidità permanete
€ 80.000,00 (franchigia al 3%)
morte
€ 55.000,00
Per i soci di età superiore a 75 anni franchigia del 10% in caso di invalidità
permanente e riduzione del 25% del capitale assicurato in caso si morte.
L’AUMENTO DEI MASSIMALI PER LA SUDDETTA POLIZZA INFORTUNI:
A richiesta dei Soci i massimali possono essere aumentati:
Caso di morte € 110.000,00; Invalidità permanente € 160.000,00; Spese
mediche € 2.000,00. Il costo aggiuntivo previsto per questi aumenti da
versarsi all’atto del tesseramento: per i nuovi soci e per chi non aveva
chiesto il raddoppio dei massimali per il 2014 = € 3,40. Per i soci che
avevano già richiesto il raddoppio dei massimali per il 2014 = € 2,55
I “non soci” che partecipano ad attività istituzionale e che desiderano
usufruire comunque della polizza infortuni base con relativi premi,
possono aderirvi pagando un premio giornaliero di € 5,00. Il raddoppio
dei massimali riferiti all’invalidità permanente, alla morte e l’elevazione
da € 1.600,00 a € 2.000,00 per il rimborso spese di cura, il “non socio”
li può ottenere pagando un premio giornaliero di € 10,00.
14
Polizza soccorso per spedizioni extra – europee
Questa polizza è accessibile ai soli soci. La sezione che vuole attivarla deve
compilare il modulo 6 ed inviarlo esclusivamente a mezzo raccomandata
a/r all’ufficio Assicurazioni della Sede centrale – via E. Petrella 19 – 20124
Milano. Essa prevede un premio a carico dei componenti della spedizione
stessa o della sezione di appartenenza (€85,00 per spedizioni fino a 30 gg,
€ 188,00 per spedizioni da 31 a 365 gg, € 940,00 per spedizioni in solitaria
fino a 365 gg).
Se la spedizione è effettuata per conto del C.I.S.D.A.E. il premio viene
pagato direttamente dalla Sede centrale.
Polizza tutela legale in attività sociali
Questa è una polizza che prevede il rimborso delle spese legali e peritali
occorrenti alle sezioni per la difesa dei loro interessi in sede giudiziale,
in relazione ai procedimenti penali derivanti dall’attività sezionale. Le
garanzie di polizza valgono per i Presidenti delle sezioni, i componenti
dei Consigli direttivi e i soci iscritti, nell’ambito delle funzioni istituzionali
e statutarie loro attribuite per lo svolgimento dell’attività sezionale.
La polizza “tutela legale” opera nel caso tali soggetti siano indagati o
imputati in un procedimento penale con l’accusa di aver commesso un
reato colposo nello svolgimento dell’attività sezionale, per atti compiuti
involontariamente (contravvenzioni e/o delitti colposi). Massimale per
socio per l’anno 2014 € 20.000,00.
Una particolare estensione riguarderà i soli Presidenti e Consiglieri, per i
quali la garanzia opererà anche quando l’imputazione penale riguardi atti
compiuti volontariamente; in questo caso però la garanzia scatterà solo se,
esaurito il giudizio, sarà accertata l’assenza di dolo e quindi l’involontarietà
del fatto. Essa non è estesa ai procedimenti civili e amministrativi.
Modalità di denuncia dei sinistri
La sezione deve segnalare il sinistro (infortunio o richiesta di risarcimento
danni) inviando apposita comunicazione via fax al n. 02/205723201 o
tramite raccomandata a/r all’ufficio Assicurazioni della Sede centrale – via
E. Petrella 19 – 20124 Milano, entro 10 giorni dall’accaduto, salvo il caso
di incidente mortale per il quale la comunicazione deve essere immediata.
Per quanto riguarda la denuncia di sinistro, responsabilità civile o infortunio,
occorre riportare la narrazione del fatto, l’indicazione delle conseguenze,
il nome ed il domicilio dell’infortunato, dei danneggiati e dei testimoni,
la data, il luogo e le cause del sinistro, salvo il caso di incidente mortale
15
per il quale bisogna darne immediato avviso via fax alla Sede centrale.
In ogni caso, sarà cura dell’ufficio Assicurazioni aprire la pratica presso
l’agenzia assicurativa competente e darne comunicazione all’interessato.
Sarà compito dell’interessato produrre tutta la documentazione richiesta
dalla Compagnia assicuratrice (es. fatture originali di spesa) ai fini della
liquidazione del sinistro.
Per quanto concerne i recuperi eseguiti dalle squadre del Soccorso Alpino,
in caso di intervento di una stazione del C.N.S.A.S. – su territorio nazionale
– è sufficiente l’invio del rapporto informativo da parte del capo stazione
C.N.S.A.S. Per questo si raccomanda ai soci di comunicare ai membri del
C.N.S.A.S. intervenuti i dati anagrafici, la sezione di appartenenza nonché
di documentare la regolarità della loro iscrizione al CAI.
In caso di interventi effettuati da strutture diverse dal C.N.S.A.S., o in
collaborazione con lo stesso (elisoccorso, 118, etc …) sia sul territorio
nazionale che in altre montagne europee, la sezione o l’interessato,
immediatamente dopo l’intervento dovranno inviare la segnalazione via
fax al n. 02/29530364 o tramite raccomandata a/r alla segreteria del Corpo
Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – via E. Petrella 19 - 20124
Milano. Allo stesso indirizzo dovranno essere inoltrate tempestivamente
tutte le fatture e le ricevute delle spese sostenute per il recupero.
Agenti
Bianchi Christian - Cortese Vincenzo
Prossliner Heinz - Malosti Daniele
Bolzano
Laives Ortisei Siusi 16
Sedi
Piazza Walther 8
Via Kennedy 108
Via J. B. Purger 23
Via Catinaccio 4
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Decorrenza e scadenza dell’assicurazione
Il rinnovo della tessera sociale per l’anno 2015 è possibile effettuarlo dal 1°
novembre 2014 fino al 31 ottobre 2015. Se il rinnovo viene fatto entro il 31
marzo, anno in corso, non si incorre in scoperture assicurative.
Per i nuovi soci, l’iscrizione al CAI per l’anno 2015, è possibile effettuarla dal 1°
novembre 2014 fino al 31 ottobre 2015
F A seguito di un rinnovo
La copertura assicurativa della “polizza soccorso alpino” decorre dal 1° aprile
dell’anno soggetto a iscrizione fino al 31 marzo dell’anno successivo. Dato
che comunque si tratta di rinnovo, si fa presente che il socio risulta coperto
dall’assicurazione già fino al 31 marzo dello stesso anno a seguito dell’iscrizione dell’anno precedente.
La “polizza infortuni in attività sociale” decorre dal 1° aprile dell’anno soggetto
a iscrizione fino al 31 marzo dell’anno successivo. Dato che comunque si tratta
di rinnovo, si fa presente che il socio risulta coperto dall’assicurazione già fino
al 31 marzo dello stesso anno a seguito dell’iscrizione dell’anno precedente.
F A seguito di una nuova iscrizione
La copertura assicurativa della “polizza soccorso alpino” decorre dal
1° aprile dell’anno soggetto a iscrizione fino al 31 marzo dell’anno successivo.
Comunque chi si iscrive in veste di nuovo socio prima del 31 marzo sarà comunque coperto dal giorno successivo dell’iscrizione fino al 31 marzo.
La “polizza infortuni in attività sociale” sarà attiva dal giorno successivo all’iscrizione, in ogni caso non prima del 1° gennaio 2015 e fino al 31 marzo 2016.
17
REGOLAMENTO GITE
I programmi di ciascuna gita o manifestazione verranno di volta in
volta resi noti ai soci ed agli interessati, oltre che tramite il presente
calendario, anche per mezzo di lettere inviate per posta, ad articoli
giornalistici sulla cronaca locale dei maggiori quotidiani provinciali, ai
manifesti affissi in vari punti del comune di Laives oltre che alla bacheca
sezionale posta presso la cartoleria dell’ incrocio in centro paese e sul
sito www.cailaives.it.
Gli organizzatori, in base a motivazioni ben precise, hanno la facoltà
di modificare in ogni momento la gita, sia essa in fase di preparazione
che di svolgimento, rendendolo comunque sempre noto a tutti i
partecipanti.
La partecipazione alle iniziative della sezione comporta l’accettazione
dei programmi e l’impegno di attenersi alle direttive degli organizzatori,
che è volta sempre a considerare l’incolumità di tutti i presenti come un
buon padre di famiglia. Ogni partecipante alle gite messe in calendario
dalla sezione, esonera il CAI, il capo gita ed i vari conduttori, da ogni
responsabilità per infortuni che dovessero verificarsi durante la gita
stessa (Statuto Generale del CAI).
Nel caso di trasferimenti con mezzi privati, la gita si intende iniziata
e terminata rispettivamente nel momento in cui si abbandonano e si
riprendono gli automezzi, per cui si declinano ogni responsabilità per
eventuali incidenti automobilistici.
E’ facoltà degli organizzatori escludere gitanti non ritenuti idonei al
superamento delle difficoltà previste o insufficientemente equipaggiati.
L’iscrizione alle gite escursionistiche, sia in pullman o con mezzi
propri avviene dando il proprio nominativo in sede, e l’ultimo giorno
utile si intende sempre il lunedì antecedente la gita stessa, oppure
può essere prorogata, a discrezione del “proponente”, fino al
completamento dei posti disponibili. Il “proponente” viene sempre
espressamente indicato nel presente libretto. La prenotazione è
comunque valida a tutti gli effetti solo dopo il versamento della
quota richiesta.
Per le gite a carattere alpinistico è sempre richiesta la prenotazione
entro la data stabilita nel presente libretto per ciascuna gita, ed è
considerata valida solo dopo il versamento della quota richiesta.
18
TABELLA DELLE DIFFICOLTA’
ESCURSIONISTICHE e ALPINISTICHE
E per escursionisti, ovvero sentiero facile e ben segnato, che
si sviluppa anche in quota e richiede una minima conoscenza
della montagna; i percorsi possono essere però anche
lunghi, comunque è consigliabile possedere sempre un buon
allenamento fisico.
EE
per escursionisti esperti, ovvero sentieri non sempre ben segnati,
che si sviluppano anche a quote notevoli, su terreno impervio
e che presentano passaggi su tratti attrezzati, rocciosi o con
presenza di neve; richiedono un certo senso dell’orientamento,
un passo sicuro e una minima esperienza di montagna.
EEA per escursionisti / alpinisti esperti, ovvero dove si presenta la
necessità di superare sentieri attrezzati, vie ferrate o ampi nevai
e dove è quindi richiesta una sufficiente preparazione alpinistica
oltre che ad alcune particolari conoscenze tecniche.
A
per alpinisti, ovvero dove si presenta la necessità di superare
pareti rocciose, ripidi nevai o ghiacciai e sono quindi richieste
conoscenze tecniche di arrampicata, delle manovre di corda,
dell’uso corretto di piccozza e ramponi ed esperienza generale
di alta montagna.
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EQUIPAGGIAMENTO RICHIESTO
PER LE GITE ESCURSIONISTICHE
Nell’affrontare gite a carattere escursionistico, è sempre consigliabile
essere ben equipaggiati, al fine di poter far fronte ai diversi
inconvenienti che si possono verificare. Vestiario e calzature devono
essere adatte al luogo ove si intende andare, tenendo conto della
quota e delle previsioni meteorologiche per la giornata. Normalmente
un paio di buone pedule che fascino anche la caviglia sono più che
sufficienti. All’interno dello zaino, devono sempre trovare posto una
giacca a vento, un paio di guanti, un berretto di lana, una borraccia,
un paio di occhiali a lenti scure, la cartina topografica della zona che
si intende conoscere, una mini torcia elettrica ed un piccolo pronto
soccorso. Utili possono essere pure i bastoncini telescopici.
MATERIALE TECNICO RICHIESTO
PER LE GITE ALPINISTICHE
VIA FERRATA = caschetto, imbrago e kit completo da ferrata con
dissipatore.
GHIACCIAIO = caschetto (se richiesto), imbrago intero anche se
è consigliato solo l’imbrago basso, un moschettone a base larga a
leva, un moschettone a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro
6mm. e lungo 2,5 m., un cordone diametro 10,5mm. e lungo 3m.,
ramponi, piccozza, occhiali protettivi e frontalino (se richiesto).
ROCCIA = caschetto, imbrago intero, due moschettoni a base larga a
leva, due moschettoni a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro
6mm. e lungo 1,5m., un cordino Kevlar lungo 3m., discensore e
frontalino (se richiesto).
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SOCCORSO ALPINO
NON tutte le zone alpine (sopratutto valli strette e gole) sono coperte
da rete radiomobile.
Se il tuo telefono cellulare non ha copertura di rete, puoi tentare di
telefonare usando un’altro gestore (p.e.: TIM, VODAFONE, WIND etc):
Spegni e riaccendi il tuo telefonino, al posto del Codice Pin digita il
Numero di Soccorso Europeo 112. Il cellulare individua automaticamente
la rete più forte e forse è possibile effettuare una chiamata di soccorso.
SEGNALI di SOCCORSO ALPINO
Chiamata di soccorso:
Emettere 6 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 10
secondi), un minuto di intervallo
Risposta di soccorso:
Emettere 3 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 20
secondi), un minuto di intervallo
Se interviene un elicottero, considerare quanto segue
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PROGRAMMA ATTIVITA’ GIOVANILE
Il CAI, attraverso varie attività dirette ad incrementare l’Alpinismo Giovanile,
organizza: gite, trekking, raduni provinciali e regionali e attività intersezionali
per educare i giovani a capire, amare e rispettare la natura. Si organizzano
anche, come nella nostra locale sezione, dei corsi di avvicinamento alla
montagna, che come dice il nome stesso, hanno lo scopo di avvicinare i
giovani alla conoscenza del mondo alpino, attraverso una serie di attività
finalizzate ad obiettivi specifici, facendo loro conoscere da vicino le nostre
montagne, la fauna, i paesaggi. Il tutto sempre lontano da qualsiasi forma di
agonismo e di competizione, sempre però vicino ai valori alpini del rispetto
altrui, del sapersi fermare ad aspettare un compagno e di sapergli porgere
una mano anche se non ce lo chiede. Molti nostri giovani, purtroppo, pur
vivendo in una provincia alpina, conoscono poco della loro terra; alcuni
di loro non hanno magari mai visto un capriolo, un cervo, una marmotta,
nessuno ha mai spiegato loro come avvicinarsi in sicurezza alla montagna.
E’ nostra intenzione far sì che i nostri ragazzi entrino in contatto con la
natura, la conoscano e la apprezzino in tutti i suoi aspetti. Vorremmo
risvegliare in loro l’interesse per l’ambiente, far scoprire nuovi luoghi, ciò
che ci circonda, far sperimentare un nuovo modo di vivere la montagna.
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23
Sicuramente vale la pena provarci, non solo per quello che è possibile
imparare, ma anche perché, alla fine, potremmo scoprire di esserci
proprio divertiti.
I corsi di Avvicinamento alla Montagna, sono rivolti ai bambini delle
scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, ed
inizieranno a gennaio per terminare a dicembre. Sono programmate delle
gite all’aria aperta, (circa una o due al mese), che si prefiggono diverse
finalità: la conoscenza di ambienti generalmente vicini al nostro abitato,
il fare esperienze tra loro diversissime legate sempre all’ ambiente
alpino, l’arrampicata intesa come gioco, l’arricchimento culturale, il
gioco spontaneo ed incontri con coetanei di altri gruppi provinciali e
regionali. Molte escursioni saranno preparate con degli incontri in sede
e si affronteranno svariati argomenti: la flora, la fauna, la topografia, la
conoscenza delle aree protette, la tutela del territorio e tanti altri temi.
La maggioranza delle uscite domenicali saranno organizzate con pullman
e i ragazzi verranno accompagnati da persone preparate e qualificate ad
operare nell’ambito dell’Alpinismo Giovanile.
Qui di seguito riportiamo le date e le mete relative alle gite del Corso di
Avvicinamento alla Montagna che si svolgerà durante l’anno 2015: un
primo termine alle iscrizioni è fissato per lunedì 12 gennaio 2015, ma
anche successivamente le iscrizioni rimarranno sempre aperte.
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13° CORSO AVVICINAMENTO ALLA MONTAGNA
Il corso è stato studiato nell’ottica delle tre fasce d’età, al
fine di poter creare un programma che possa soddisfare
al meglio le aspettative di ciascun ragazzo. Così avremo la
prima fascia (8-11 anni), la seconda (12-14 anni) e la terza
(15-17). Molte gite saranno comuni tra le tre fasce, altre, dato
che sono particolarmente impegnative, saranno riservate
invece solo ai ragazzi di seconda e terza fascia.
GENNAIO
Domenica 18 Sicuri sulla neve (1-2-3 F)
Giornata annuale atta a sensibilizzare i ragazzi ed i
cittadini sui pericoli della montagna ed a prevenire
gli incidenti causati dalle valanghe. La giornata sarà
organizzata dal CNSAS -Corpo Nazionale Soccorso
Alpino e Speleologico.
Sicuri sulla neve 2014
Val di Funes
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FEBBRAIO
Domenica 15 Ciaspolada Forte Dossaccio - Paneveggio (1-2-3 F)
La ciaspolada proposta ci offre l’opportunità di trascorrere
una giornata coniugando storia e natura. La fortificazione, da poco restaurata a testimonianza degli eventi
bellici e civili avvenuti in passato, è situata in posizione
panoramica con una straordinaria vista sul Gruppo del
Lagorai e sulle Pale di San Martino. Il forte Dossaccio è
un forte militare austroungarico ed appartiene al grande
sistema di fortificazioni austriache al confine italiano.
Il forte fungeva da baluardo alle incursioni da oriente
verso la valle del torrente Travignolo e disponeva di un
collegamento telefonico e ottico-telegrafico con i vicini
forte Buso e forte Someda e con la centrale telefonica di
Predazzo e S. Martino. Dopo l’inizio della guerra i suoi
cannoni furono spostati fuori e nelle cupole vennero
posizionati tronchi per confondere gli italiani.
MARZO
Sabato 07
Ciaspolada in notturna (1-2-3 F)
Ci sono vari modi per apprezzare la montagna durante la
stagione invernale. Uno di questi, molto originale, fonde
in sé la suggestione dei panorami imbiancati rischiarati
dalla luna e il fascino di muoversi nel silenzio ovattato
della neve fresca che è intorno a noi.
Un appuntamento da non perdere per lo splendido
scenario di Pietralba e per la magia che la luna ci potrà
offrire.
Domenica 22 Ceniga – Arco (1-2-3 F)
Breve escursione a ridosso del paese di Ceniga:
attraverso il suggestivo ponte romano si prosegue
lungo un sentiero che ci permetterà di raggiungere la
Croce di Ceniga, visibile dal paese, punto panoramico
eccezionale sulla Valle del Sarca. In breve si raggiunge
anche la cima, di roccia calcarea erosa da fenomeni
carsici.
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APRILE
Domenica 12 Parco dell’arrampicata in Val Lomasone
La Val Lomasone o Lomasona, così chiamata dagli
abitanti del luogo, si trova nelle Giudicarie Esteriori
(Trentino Occidentale) vicino alle note Terme di
Comano. Questa valle è racchiusa tra le pareti
strapiombanti del Monte Misone e del Monte Casale
ed è proprio sulle pareti di quest’ultimo, in una zona
isolata ma che offre un bellissimo panorama su tutta
la valle, è situata la palestra di roccia. Numerose vie
(+ di 100) daranno a tutti la possibilità di arrampicare:
dalle più facili, per chi vuole imparare, a quelle
impegnative per i più esperti.Anche per chi non
fosse interessato ad arrampicare, qui potrà trovare
molte altre cose interessanti e divertenti da fare.
MAGGIO
Domenica 03 Biciclettata (percorso da definire) - (1-2-3-F)
Vivere la montagna non significa solo avere lo zaino
in spalla e gli scarponi ai piedi, ma poter utilizzare
anche altri mezzi tra cui la bicicletta. Il nostro scopo
è quello di scoprire ciò che ci circonda potendo
apprezzare da più punti di vista le sue molteplici
sfaccettature.
“Biclettata 2014 Val di Fiemme Val di Fassa”
27
27
Domenica 10 Alta via di Laives e festa d’apertura (1-2-3 F)
Classica festa sezionale che unisce l’escursionismo,
lungo i nostri sentieri comunali, al piacere di passare
insieme una giornata di festa.
Sab. 23-Lun. 25 Pentecoste insieme (da definire) - (1-2-3 F)
Passare tre giorni insieme ove aver modo di conoscersi
capirsi e confrontarsi per crescere insieme in allegria.
Domenica 31 Via ferrata Hoach Wool Naturno (3-F)
Per i nostri ragazzi più prestanti e temerari abbiamo
una proposta all’altezza delle loro aspettative: la via
ferrata Hoach Wool di Naturno. Di recente realizzazione,
presenta un grado difficoltà elevato offrendo allo stesso
tempo, ottimi panorami e spettacolari passaggi.
GIUGNO
Domenica 07 Sentiero attrezzato alta via Bepi Zac (1-2-3-F)
Da non perdere questa ferrata aperta a tutte le fasce
di età: ben attrezzata e segnalata, con panorami
stupendi poichè il suo sviluppo è prevalentemente
lungo la cresta di Costabella. Un vero museo
all’aperto che nel silenzio di questi luoghi fa pensare
molto a quello che patirono e subirono i nostri nonni.
Di interesse storico notevole con numerose gallerie e
museo fotografico sulla Grande Guerra (a fine ferrata).
Pentecoste 2014 al Sait
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AGOSTO
Mer.26-Dom.30 Soggiorno estivo (1-2-3 F)
Ultimi giorni di svago prima che inizi la scuola: 5
giornate da passare in mezzo alla natura all’insegna
dell’avventura e del divertimento. Sarà un’occasione
per stare insieme e condividere con il gruppo ogni
momento di questa avventura.
SETTEMBRE
Domenica 06 Raduno Regionale (1-2-3-F)
Giornata dedicata ai giovani, organizzata dal CAI Alto
Adige. Per poter conoscere e condividere con altri
gruppi l’attività svolta in montagna e lo splendore
della natura che ci circonda.
Domenica 20 Traversata dal Paion del Cermis ai Laghi di
Bombasel (gruppo Lagorai) (1-2-3-F)
I pianori del Cermis sono un territorio affascinante per
tutti gli amanti della montagna: per questo abbiamo
scelto di effettuare questa suggestiva escursione
che, attraversando la forcella di Bombasel, ci porterà
a sei piccoli e limpidi laghetti alpini sopra Cavalese,
presso la valle di Lagorai, con vista sulle Dolomiti. Di
origine glaciale questi laghetti si trovano ai piedi delle
pendici porfiriche del Castèl e del Cimon del Tò de a
Trappola: in questi luoghi non è escluso di trovare resti
di appostamenti militari della prima guerra mondiale.
OTTOBRE
Domenica 11 Dovena: Sentiero del Mondino
Sentiero del Mondino: uno dei più spettacolari
percorsi nei canyon della Val di Non: ci consentirà
di raggiungere il fondo di una delle forre più ampie
e profonde della zona, formata dallo scorrere delle
acque del Rio Novella. Attraverso una rete di tracciati
ci permetterà di rientrare attraverso la frazione di Tret
e la sua cascata fino a Dovena.
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29
Domenica 18 Castagnata sezionale
La castagnata nata con lo scopo di promuovere e
valorizzare un momento di festa e lo stare insieme,
è diventato un richiamo per tutta la comunità. Per gli
amanti della castagna non c’è che l’imbarazzo della
scelta: caldarroste offerte dalla Sezione accompagnate
da una vasta gamma di dolci preparati dai partecipanti….
Per festeggiare la stagione d’attività svolta .
NOVEMBRE
Domenica 15 Gita speleologica
Molta gente pensa che “andar per grotte” significhi
calarsi nelle viscere della terra, in luoghi spaventosi ed
angusti, senza aria e popolati di creature terrificanti.
Ma non è così: sotto la superficie si nasconde un
mondo in parte ancora incontaminato, bellissimo e
tutto da scoprire, tutelare e rispettare.
Concrezioni dai mille colori, valli da percorrere e
montagne da scalare, impetuosi fiumi di acqua
limpidissima, placidi laghi cristallini, maestosi saloni
e tanta aria purissima da far “scoppiare” i polmoni.
Questa escursione è il completamento della nostra
attività annuale, infatti ci fa vedere il nostro mondo
da un’angolazione diversa, ma che a causa della
sua specificità, solo pochi appassionati riescono ad
effettuare e apprezzare.
DICEMBRE
Sabato 12
30
Natale CAI
Siamo ormai giunti quasi alla fine di un’attività durata
un anno: occasione di gioia ed allegria per rivivere
i momenti più accattivanti dell’intera attività svolta.
Un’occasione per ritrovarsi insieme al gruppo ed
ai propri famigliari per scambiare gli auguri per le
festività che si stanno avvicinando.
Domenica 20 Camminata d’oro
Tradizionale appuntamento per riscoprire ogni anno
il gusto di camminare e riflettere insieme nel nome
dei valori umani e di solidarietà che il CAI ha sempre
promosso.
Una camminata in direzione del Santuario di
Pietralba, per riscoprire il piacere della compagnia
in prossimità del Natale. Un rientro a Laives
attraverso la sola luce della luna, delle stelle, accompagnata dal consueto scambio di auguri di un
felice Natale ed un arrivederci al prossimo anno…
Camminata d’Oro 2013
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31
ORGANIGRAMMA GRUPPO A.G. CAI LAIVES
Responsabile
Bertoglio Pietro (AAG)
Vice responsabile Pelanda Roberto (AAG)
Segreteria
Fontana Paola (AAG)
Operatori sezionali Ferrari Luca (ASAG),
Gamper Slanzi Philip (ASAG), Gallonetto Stefano, Idini Gianfranco,
Mattina Giuseppe, Prando Stefano, Roso Otello, Sovilla Danilo, Zabeo Lorella, Zanlucchi Marco
Soggiorno estivo 2014
a Tarvisio
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PALESTRA ARTIFICIALE DI
ARRAMPICATA SPORTIVA
Con l’inizio della stagione scolastica 2014-2015, l’impegno della
sezione prevede come di consueto, la gestione della Palestra
Artificiale di Arrampicata Sportiva (P.A.A.S.) annessa all’edificio
della palestra delle scuole medie di Laives, che quest’anno
vede un ampliamento con nuove vie di risalita. La stessa viene
utilizzata oltre che per svolgervi i normali aggiornamenti alpinistici
specifici, serate di avvicinamento all’arrampicata rivolti ai bambini
e ai ragazzi, anche per consentire, a tutti quelli che lo desiderano,
di accedervi per intraprendere un allenamento personale. La
struttura ben si presta a chi durante il periodo invernale vuole
mantenere la propria forma fisica per intraprendere poi le
impegnative ascensioni alpinistiche estive, ma anche per coloro
che per curiosità si vogliono avvicinare a questa disciplina.
Per informazioni: Bertoglio Pietro
329 7391395
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PROGRAMMA INCONTRI SOCIALI
Sabato 07 FEBBRAIO
PORTE APERTE
Con l’occasione, presso la sede sociale di via Pietralba
37, la sezione vuole invitare tutti i suoi soci a rinnovare
la propria tessera CAI, nonché le persone che hanno
intenzione di iscriversi. Questa è anche una buona
opportunità per visitare la nostra sede, per vederne il
suo funzionamento e le ultime migliorie apportate.
Apertura sede: ore 9.00–12.00 e 15.00–18.00
Sabato 14 FEBBRAIO
BALLO SOCIALE
Un classico appuntamento del periodo carnevalesco,
“riservato” ai soci e ai simpatizzanti che hanno il ritmo
danzante nel sangue. Presso la sala “Centro Don Bosco
di Laives”, i partecipanti saranno allietati da buona
musica che trasformerà la sala in une vera balera….
Per iscrizioni: Sede Cai
Giovedì 19 FEBBRAIO
ASSEMBLEA ORDINARIA
Presso Il Teatro dei Filodrammatici “Gino Coseri” (Aula
Magna delle scuole medie), con inizio alle ore 20.30, si
terrà l’annuale assemblea ordinaria. Ci sarà la possibilità
di rinnovare la propria tessera, di iscriversi quale
nuovo socio, di ascoltare le relazioni dell’attività svolta
nell’anno 2014 e alla presentazione del calendario
attività 2015.
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Mercoledì 25 MARZO
ALLENAMENTI ESCURSIONISTICI INFRASETTIMANALI
Dal 27 marzo, tutti i mercoledì, tempo atmosferico permettendo,
verranno svolte delle brevi escursioni mattutine con lo scopo di
allenare tutti i soci che lo desiderassero alle più impegnative gite
domenicali.
I percorsi, generalmente nelle zone limitrofe di Laives, ed i relativi
orari di partenza, verranno stabiliti di volta in volta dagli accompagnatori e comunicati direttamente agli interessati. Anche presso la
bacheca sezionale verranno esposte sistematicamente e sinteticamente le principali informazioni riguardanti le uscite programmate.
Potremmo quindi passeggiare tra le stradine di campagna o lungo
il fiume Adige sia in direzione di Bolzano che di Ora, potremmo
salire al Crozet di Laives fino al maso Tschueg oppure salendo
dall’altra parte della Vallarsa fin sopra il Peterköfele; infine
potremmo spingerci fino agli erti sentieri del Monte di Mezzo che
salgono fino ai laghi di Monticolo.
Buon allenamento a tutti.
Per informazioni: Ariu Arturo e Ponte Enzo
Domenica 18 OTTOBRE
CASTAGNATA
Autunno … cadono le foglie … ma anche le castagne e per
fortuna! Allora perché non trovarci tutti insieme e fare un
po’ di allegria? Il consueto appuntamento è presso il Centro
Don Bosco di Laives con inizio alle ore 15.00. Piatto forte,
ovviamente le castagne, accompagnate in sottofondo da un
po’ di musica. Graditi i delicati dolci casalinghi offerti dalle
nostre signore.
Giovedì 11 DICEMBRE
NATALE CAI
Ci scambieremo gli auguri e con l’occasione verranno
proiettati alcuni filmati inerenti l’attività sezionale 2015 e si
presenterà ufficiosamente anche il calendario gite 2016.
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INCONTRI CULTURALI
Sono previste durante l’arco dell’anno,
diverse iniziative culturali con incontri,
proiezioni, filmati.
Seguirà dettagliato programma
per ogni iniziativa.
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PROGRAMMA TREKKING VACANZA
SARDEGNA
PARCO DEL GENNARGENTU ED OROSEI
DAL 01 GIUGNO AL 13 GIUGNO 2015
La Sezione CAI di Laives organizza un trekking- vacanza in Sardegna
presso il villaggio “NICOLAUS VILLAGE MARINA SPORTING
4” di OROSEI. E’ prevista pensione completa con formula “soft
all inclusive”. Il viaggio sarà effettuato con aereo da Venezia. Le
escursioni sono alla portata di tutti, qui di seguito il programma
provvisorio: le escursioni di seguito descritte possono subire
variazioni in funzione delle condizioni varie locali.
PROGRAMMA
Lunedi 01 Giugno
Partenza da Laives con pullman destinazione aeroporto. Viaggio in
aereo fino a OLBIA, quindi, con pullman, si raggiunge il villaggio
(circa DUE ORE) pranzo e sistemazione.
Martedì 02 Giugno
Mattino camminata distensiva in spiaggia, pomeriggio libero.
Mercoledì 03 Giugno
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Una facile escursione alla portata di tutti dato che dobbiamo
scendere dalla montagna (Buchi Arta) al mare in un semplice sentiero
tracciato dai carbonai a fine ‘800. Si visiteranno in mattinata gli
antichi ovili dei caprai ancora oggi utilizzati e resi funzionali dalle
nuove generazioni di pastori. Si potranno conoscere le abitudini e
le fasi della lavorazione del latte rimaste come quelle di un tempo.
Arriveremo dagli 800 m s.l.m. sino a quota 0 m s.l.m. in circa 1 ora
fino a raggiungere la stupenda spiaggia di Cala Luna percorrendo
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uno dei più interessanti percorsi a livello di biodiversità caratteristica
del mediterraneo. Sosta in spiaggia e pranzo al sacco, quindi in due
ore rientro a Cala Gonone dove ci attende il pullman.
Giovedì 04 Giugno
Libero.
Venerdì 05 Giugno
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Ore 8.30 partenza in pullman in direzione del paese di Fonni.
Superato quest’ultimo si arriva a Bruncu Spina e si procede a piedi
seguendo un bellissimo sentiero “scolpito” su pietre di scisto e
granito. Il paesaggio sembra quasi irreale, si cammina in una zona
ricca di piccole piante nane con paesaggi che spaziano per decine
di chilometri immersi nel silenzio della natura. Dopo circa due ore
raggiungeremo Punta Lamarmora, la cima più alta della Sardegna
che raggiunge i 1834.mt. d’altezza.
Tempi: 6 ore di cammino dislivello m 500.
Sabato 06 Giugno (Facoltativa)
Escursione facoltativa – Pranzo al sacco
Escursione in battello nel golfo di Orosei. L’escursione prevede: sosta
a Cala Luna, Cala Sisine e Cala Mariolu.
Domenica 07 Giugno
Libero.
Lunedì 08 Giugno: GOLE DI GORROPPU
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Ore 8.30 partenza in direzione di Dorgali e la Valle di
Oddoene. Raggiunta la valle lasceremo il pullman e da qui
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Golfo di Orosei
procederemo a piedi in un vecchio sentiero di carbonai fino a
raggiungere la gola. Faremo la visita del canyon attraversando
il letto di un fiume che si riempie d’acqua solo in occasioni
di piogge abbondanti. Cammineremo su grandissimi sassi
lavorati dall’acqua che dopo milioni di anni li ha fatti diventare
delle vere e proprie sfere di calcare. Questo sito è uno dei
canyon più alti d’Europa, con pareti che raggiungono quasi i
cinquecento metri d’altezza.
Tempi: 5 ore di cammino dislivello m 300.
Martedì 09 Giugno
Libero.
Mercoledì 10 Giugno: (TISCALI)
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Ore 8.30 partenza in pullman in direzione della sorgente di
Su Gologone. Raggiunta la Valle di Lanaitho si procede a
piedi in un vecchio sentiero di carbonai fino a raggiungere
Tiscali, il famoso villaggio nuragico costruito migliaia di anni
fa all’interno di una grotta. Qui si fa opportuna spiegazione
della zona e del villaggio e nel pomeriggio dopo la sosta
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pranzo al sacco si percorre a ritroso un altro sentiero che ci
permette di raggiungere nuovamente il pullman.
Giovedì 11 Giugno
Libero.
Venerdì 12 Giugno
Escursione giornaliera - ORGOSOLO - Pranzo con i pastori
Con il pullman si raggiunge la caserma forestale di Foresta
Montes. Da qui si procede a piedi per Monte Fumai e poi si
sale per Monte Novo San Giovanni, un singolarissimo tacco in
calcare che svetta solitario in mezzo alle montagne e dall’alto
dei suoi 1316 m. ci permette di dominare tutto il Supramonte
fino alle alte creste del Gennargentu. Da qui si prosegue su
una strada sterrata che dopo circa sessanta minuti ci porta
a Funtana Bona dove incontremo i pastori e all’ombra di
bellissimi lecci gusteremo un abbondantissimo pranzo a base
di prodotti locali come salumi, formaggi, pecora “in capotto”
e porcetto arrosto, pane carasau, verdura, frutta, caffè e
digestivo, il tutto accompagnato dal famoso vino rosso
cannonau. Dopo pranzo si raggiunge il pullman e si rientra
in hotel.
Tempi: 4 ore di cammino dislivello m 400.
Gola del Gorropu
41
41
Sabato 13 giugno
Rientro a Laives
La quota di partecipazione comprende viaggi in pullman,
aereo, pensione completa in stanza doppia. La quota
non
comprende
le
manifestazioni
contrassegnate
“FACOLTATIVA”.
Iscrizione entro il 20 gennaio ore 20.00 con acconto,
seconda rata entro il 20 marzo e il saldo entro il 30 aprile.
Informazioni in sede o presso il responsabile Franco De
Salvo tel. 0471 954621.
Supramonte di Orgosolo
42
urales
Orgosolo - M
SPORTARTIKEL - ARTICOLI SPORTIVI
39055 Leifers - Laives (BZ)
St. Jakobstraße 117 Via S. Giacomo
Tel. 0471 25 08 56 - Fax 0471 25 47 80
Mehrwertsteuer - Partita IVA 00480880210
e-mail: [email protected]
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PROGRAMMA GITE CULTURALI
Martedì 17 FEBBRAIO
CARNEVALE A VENEZIA
De Propo
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Come da alcuni anni, anche quest’anno la Sezione organizza
una gita a Venezia per il giorno di martedì 17 FEBBRAIO
2015, ultimo giorno di carnevale
PROGRAMMA
• ore 7.30 partenza da Laives Piazzetta sede C.A.I.
• ore 11.00 previsto arrivo a Venezia
• imbarco sul traghetto per piazza S. Marco
• ore13.00 Pranzo leggero presso il Circolo Militare di
Presidio (si raccomanda giacca e cravatta per gli uomini e
vestito elegante per le donne o maschera)
•pomeriggio libero per partecipare, anche in maschera, al
famoso carnevale di Venezia
• ore 17.30 imbarco sul traghetto per rientro al pullman
• ore 20.30 ca. cena presso il ristorante Contarini di
Campolongo sul Brenta (Bassano)
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Salvo 95462
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Sabato 26 e Domenica 27 SETTEMBRE
GITA CULTURALE A
VERONA-GARDA-MILANO (EXPO)
SABATO 26 settembre
partenza da Laives - Piazzetta sede C.A.I. con pullman in
autostrada fino a VERONA: qui visita guidata della città
dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Dopo un pranzo veloce partenza per GARDONE RIVIERA
per visita (facoltativa) al VITTORIALE ed al famoso parco
considerato il più bello d’Italia.
Visita non inclusa nel prezzo, perché varia tra itinerario ed età.
Alle ore 18.00 partenza per Salò, Hotel “Conca d’oro” per
cena con serata di musica dal vivo. Pernottamento ed al
mattino, dopo colazione, partenza per Milano.
Tutta la giornata sarà dedicata alla visita dei padiglioni
dell’E X P O.
Durante il viaggio di rientro, cena presso un agriturismo
vicino a Verona.
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PROGRAMMA GITE SOCIALI
Domenica 18 GENNAIO
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CIASPOLADA SULLE TRACCE DI “SISSI” TRA IL PASSO
COSTALUNGA E AI PIEDI DEL CATINACCIO (mt. 1797)
Un paesaggio d’estrema bellezza, con centro il Lago di Carezza, con la moltitudine di colori e riflessi, dovuti al forte contrasto fra il verde, il grigio-rosa e l’azzurro del cielo. Nel 1897
vi soggiornò per un periodo di cura, l’Imperatrice Elisabetta,
meglio conosciuta come “SISSI”, che amava fare lunghe passeggiate tra le Malghe della zona.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
il parcheggio Pukelin (mt. 1600) tra il Lago di Carezza e il
Grand’Hotel Carezza, passando per Bolzano, Val d’Ega
e Nova Levante. Si oltrepassa la Pensione Simhild e dopo
un centinaio di metri si prende il sentiero invernale n.6, si
prosegue fino all’Hotel Moseralm (mt. 1577) e sul sentiero
n.16 a Colleggio e fino ad attraversare la strada del Nigra. Si
continua sul segnavia n. 1° “Sentiero delle Perle” all’albergo
Jolanda (mt. 1797) e fino bivio Kaiserstein.
Da qui sui sentieri n.9, 9a e 6 al punto di partenza.
Difficoltà =
Dislivello =
Pranzo =
Tempi =
EAI
+ - 300
al sacco o ristorante
ore 4,30
47
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04
Domenica 01 FEBBRAIO
CIASPOLADA VAL CIAMIN
(gruppo del Catinaccio – Val di Tires)
Scoprite la natura incontaminata della romantica valle Ciamin
con vista sulle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, nel
cuore del parco naturale dello Sciliar-Catinaccio. La morfologia della valle consente una particolare abbondanza di precipitazioni, tali da garantire sempre, nel periodo invernale un
buon innevamento.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiungere la
località Traun a mt. 1250 nei pressi di S. Cipriano in Val di Tires.
Dal punto di partenza si imbocca una panoramica strada
forestale che ci conduce al Schaefer Leger mt. 1370 (dove
incontreremo una famosa sorgente d’acqua particolarmente buona, detta “Schwarzer Lettn”) e poi al Rechter Leger
mt. 1600, dove faremo la sosta per il pranzo. Nella salita e
discesa da questa località, se ci saranno le condizioni, si potrà
percorrere una bella alternativa proseguendo il cammino nel
greto del torrente all’altezza del ponticello dopo la sorgente.
Per il rientro, dopo un breve tratto sul percorso dell’andata,
si devierà su sentiero che conduce a Bagni di Lavina Bianca
e alla chiesetta di S. Cipriano
mt. 1070, dove ci attenderà il
Pullman per il rientro.
Difficoltà =
Dislivello =
Pranzo =
Tempi =
48
EAI
+ - 600
al sacco
ore 5,00
Val Ciamin
Domenica 22 FEBBRAIO
CIASPOLADA SU CIMA KARKOFL
(Alpi Sarentini)
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Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
il paese di Sarentino e successivamente il rifugio Sarner
Skihütte (1618 mt.), dove si parcheggeranno le macchine e
imboccando il sentiero n. 2 si inizierà l’itinerario. Si prosegue
a piedi fino ad arrivare in 45 minuti ca. alla malga Auener
(1798 mt.) e dopo un’obbligatoria pausa si riprende il
cammino su pascoli a pendenza moderata per giungere
al valico Auener Joch (1924 mt.). Dalla forcella, attraverso
un percorso per alpeggi privi di vegetazione e su terreno
ondulato, si raggiunge infine cima Karkofl (2114 mt.). Il ritorno
si effettuerà a ritroso sulla via dell’andata.
Difficoltà =
Dislivello =
Pranzo =
Tempi =
EAI media
+ - 496
al sacco
ore 3,00
Fam. Plattner
La Costa 41, 39050 Pineta – Laives (Bz)
Tel. – Fax 0471 250500
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Sabato 07 MARZO
CIASPOLADA NOTTURNA – PIETRALBA
(RISERVATA AI SOCI)
(gruppo dei Monti della val d’Ega)
Uscita con le ciaspole al chiaro di luna (speriamo!) per vivere
le emozioni della montagna avvolti dalle atmosfere magiche
e uniche della notte.
Partenza da Laives con pullman: Partenza da Laives nel tardo
pomeriggio per raggiungere il Santuario della Madonna di
Pietralba mt. 1521 passando per Ora, Montagna, Aldino
e Monte S. Pietro. Dal parcheggio, con giro ad anello,
seguendo il segnavia 8, e strade forestali raggiugeremo
la malga Schmiederalm mt. 1674 e la malga Schönrastalm
mt. 1699. Dopo una breve pausa di ristoro scenderemo
attraverso prati Pichlwiese, nuovamente al Santuario della
Madonna di Pietralba, completando così questo particolare
giro ad anello. Presso il Centro di Accoglienza dei Pellegrini
potremo consumare un piatto caldo per terminare in
allegria, ma al caldo, il resto della serata. Rientro in pullman
direttamente a Laives.
Difficoltà = EE
Dislivello = + - 198
Tempi = ore 3,00
Cena = presso
il Centro
“Accoglienza
Pellegrini”
Termine delle iscrizioni
28 febbraio
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Santuario di Pietralba
Domenica 22 MARZO
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PASSEGGIANDO SULLE COLLINE
DI BOLZANO
Apriamo la stagione primaverile con una passeggiata con dislivelli accettabili e distribuiti lungo il percorso che ci fornirà
bei panorami sulla conca di Bolzano e sulle montagne che la
circondano.
Partenza da Bolzano in Piazza Walter: presso il monumento
dedicato a Walther von der Vogelweide, percorriamo via
Portici, Via Museo, Ponte Talvera, Corso Libertà, Piazza
Gries e raggiungiamo l’inizio delle passeggiate del Guncina.
Saliamo lungo le belle passeggiate che ci offrono i colori di
inizio primavera, ed in ca. 3 Km arriviamo a Castel Guncina
con dislivello ca. 300 mt. Ora discendiamo lungo la forra del
Rio Fago con bella vista sulla cascata, e passando accanto
alla Torre Druso raggiungiamo le passeggiate del Talvera per
salire a Castel Roncolo con un breve tratto in ripida salita. Una
breve sosta all’interno del castello ci permette un momento
di ristoro (bar e servizi) ed abbiamo percorso ca. 8 Km.
Un breve tratto di discesa fino ad incrociare una bella
forestale che in poco più di 1 Km ci porta ad incrociare il
sentiero che sale all’altopiano del Renon. Da qui scendiamo
per raggiungere le passeggiate di S.Osvaldo e siamo giunti
alla collina di Santa Maddalena con i suoi bei vigneti e la
chiesetta dedicata appunto a Santa Maddalena. Una ripida
discesa in mezzo ai vigneti ci porta nell’abitato di Rencio e
lungo via Brennero rientrando in città, dove ha termine la
nostra passeggiata.
Difficoltà =
Dislivello =
Pranzo =
Tempi =
E
+ - 800
al sacco
ore 4,00
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Sabato 11 APRILE
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LIMONE SUL GARDA Ma 1 95
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BAITA BONAVENTURA SEGALA
04
(Parco Alto Garda)
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Limone sul Garda passando per Trento e Riva del Garda. Arrivati
a Limone mt. 66. Al parcheggio situato in cima al paese, inizia
la nostra gita. Saliamo la Valle del Singol dove scorre il rio S.
Giovanni, camminando su una vecchia mulattiera con segnavia n.
101. Arrivati ad un bivio, si continua sulla destra fino ad arrivare in
località Cima Mughera mt. 1161: Qui si trova una Baita per una
meritata pausa, e poco distante vi è un poggio da dove si gode uno
stupendo panorama sul Lago di Garda e le montagne circostanti.
Proseguendo sempre per sentiero n. 101, si arriva fino al Passo Guil
mt. 1208, dove si trova una strada militare con segnavia n. 421, e
su terreno comodo e alcuni saliscendi si arriva alla località Fortini
dove troviamo la Baita Bonaventura Segala mt. 1250 costruita nel
1975 sui ruderi di una vecchia caserma militare della Prima Guerra
Mondiale dal Gruppo Alpini di Limone sul Garda. Da qui, dopo
una bella pausa per il pranzo, si riparte per il rientro, seguendo i
sentieri n. 104, e n. 118, che ci portano a malga Dalò in località Prà
mt. 900. Si prosegue per sentiero n. 103 e n. 101, nella Valle del
Singol fino al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto.
Difficoltà = EE
Pranzo = al sacco
Dislivello = + - 1150
Tempi = ore 6,00
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IL SENTIERO “DON CESARE“
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E IL PERCORSO “ARTE NATURA“ IN VAL SELLA
Domenica 19 APRILE
Un po’ paradiso del verde un po’ una pinacoteca all’aria aperta: questa è la Val Sella. Ogni ospite di questa “Valle beata”
è attratto da quella sua impercettibile, sublime mescolanza
di elementi apparentemente nascosti che solo pochi luoghi
sanno offrire: armonia di spazi, di forme di luci e colori che
donano letizia e interno benessere.
Partenza da Laives con pullman: Da Laives si raggiunge
Borgo Valsugana e successivamente l’abitato di Olle nei
pressi del bar “ Caraco “ in località la Croce (mt. 440) dove ha
inizio l’escursione.
Al primo tornante della strada il sentiero dedicato a Don
Cesare Refatti, noto alpinista locale, si stacca dalla provinciale
per risalire lungo il corso del torrente Moggio. L’itinerario si
snoda in un ambiente selvaggio e pittoresco caratterizzato
dall’alternarsi di roccia e acqua. Lungo il percorso si trovano
alcune aree attrezzate. Oltrepassata la colonia CIF si giunge
poco dopo alla Locanda al Legno (mt. 855). Si percorre per
circa 500 metri la strada provinciale e s’imbocca sulla destra
il “ Percorso Arte Natura “che si snoda nel bosco perlopiù
in piano salvo dei lievi saliscendi. Scende poi a ricongiungersi alla provinciale nei pressi della Casa degli Alpini . (mt.
956). Ancora 15 minuti di strada un po’ su asfalto e un po’
su sterrato e si arriva alla Malga Costa (mt. 990) dove presso
un’area attrezzata ci fermeremo per il pranzo.
Dopo la sosta si sale brevemente alla Capanna Palauro per
scendere poi la stretta Valle di Barco raggiungendo il paese di
Barco mt. 465). Se il tempo lo permette, per chi volesse, c’è la
possibilità a pagamento di visitare la parte storica di Arte Sella con
la celebre Cattedrale Vegetale. Tempo della visita 45 minuti circa.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Dislivello = + - 525
Tempi = ore 4,30
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Sentiero Cesare Refatti – Torrente Moggio
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CIMA VEZZENA O PIZ DE LEVICO
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(Altipiano di Asiago – Prealpi Vicentine)
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Questa escursione ci porterà ad ammirare uno dei più
Sabato 25 APRILE
impressionanti panorami della Valsugana.
Partenza da Laives con mezzi propri : Partenza da Laives per
Passo Vezzena (1.402 mt.) che si trova sulla strada che collega
Lavarone e Luserna con l’altipiano di Asiago. Dal parcheggio,
seguiamo le indicazioni per “Forte Verle” e “Cima Vezzena”.
Dopo meno di un km, lasciamo la stradina asfaltata per seguire
il sentiero che l’affianca, tagliando i prati che ad inizio estate
presentano una varietà di erbe alpine in fioritura. Il sentiero passa
vicino all’ex forte austroungarico di Busa Verle; proseguiamo
il percorso attraverso i prati fino a raggiungere il bosco che
circonda Cima Vezzena. Qui inizia la parte ripida della salita.
Protetti dall’ombra del bosco, saliamo lentamente dai quasi 1600
mt. fino al limite del bosco. A quota 1850 mt. circa, il sentiero
sbocca nella strada militare austroungarica che sale verso la cima.
Proseguiamo la salita fino alla croce di Cima Vezzena. E solo qui ci
rendiamo conto, che non ci troviamo sulle pietre di una montagna,
ma sui ruderi di cemento dell’ex forte austroungarico di Cima
Vezzena. Il colore del cemento, anche se visto da poca distanza,
sembra identico a quello della roccia naturale che circonda il
vecchio forte, totalmente distrutto durante la grande guerra. Qui
la vista panoramica è spettacolare: spazia dalle Dolomiti di Brenta
al gruppo del Lagorai, dalle cime di Vigolana e Marzola (con sotto
i laghi di Caldonazzo e di Levico) al Manderiolo e all’Ortigara, al
Monte Verena, al Pasubio e le lontane cime del Monte Baldo.
Per scendere, scegliamo la strada militare, più lunga ma
decisamente meno ripida e in buone condizioni. Nei pressi dei
prati di Vezzena ritorniamo, per l’ultimo tratto, sul sentiero che
percorso durante la salita, fino a Passo Vezzena, dove concludiamo
l’escursione con un caffè al ristorante del Passo.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Dislivello = + - 540
Tempi = ore 3,30
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Forte di Busa Verle
Catinaccio
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Domenica 10 MAGGIO
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ALTA VIA DI LAIVES e FESTA D’APERTURA
(gruppo dei Monti della val d’Ega)
Questa gita organizzata per la seconda domenica di maggio
è ormai divenuta un appuntamento fisso della nostra
sezione. Come al solito soci e simpatizzanti si potranno
incontrare presso il campetto del maso Rechtebner sopra
Pineta di Laives, seguendo il percorso che più li aggrada,
o direttamente in macchina, o seguendo a piedi l’Alta Via
di Laives. Il programma che più o meno ricalca quello delle
passate stagioni, prevede la celebrazione della Santa Messa,
il pranzo a cura dei nostri ricercati cuochi, e l’intrattenimento
con giochi sia per i più grandi che per i più piccoli.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge il
maso Thaler (650 mt.) al termine della Vallarsa. Da qui seguendo
il sentiero 12 lungo l’Alta Via di Laives, si raggiunge il maso
Rechtebner (700 mt.) passando per molti di quei masi anche
visibili dal fondovalle, quali ad esempio Schwabhof (700 mt.),
Hochegger (900 mt.), Brunnerhof (800 mt.), Untersteinerhof
(700 mt.) e Alteberhof (750 mt.). Il percorso da seguire per il
rientro a Laives, sarà poi a discrezione di ciascun partecipante.
Difficoltà = E
Dislivello = + 400 - 350
Pranzo = a cura della sezione Tempi
=
ore 3,00
Alta Via di Laives - Veduta
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Domenica 17 MAGGIO
COLLE SCABRO m 2026
(gruppo dell’Ortles - Cevedale)
Colle Scabro, cocuzzolo che si erge sopra la città di Merano
a dominare le valli Venosta e dell’Adige nell’estrema parte
orientale del gruppo dell’Ortles-Cevedale. Da qui è bello
rivedere le cime che sovrastano la città, cime come il Giogo
della Croce, Cigot e Cima Fiammante, già raggiunte in
precedenti escursioni sezionali.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Lana di sopra mt. 300 passando per Bolzano e la Valle
dell’Adige. Con la locale funivia si sale direttamente a San
Vigilio mt. 1486, da dove si imbocca il sentiero n° 34 lungo
una strada sterrata che porta al passo S. Vigilio mt. 1700. Indi
con sentiero n° 30 si raggiunge la malga di Naturno mt. 1910.
Dalla malga il sentiero n° 9 ci porta infine alla soprastante
cima del Colle Scabro mt. 2027. Per il rientro si percorrerà
i sentieri n° 9 e 2 che scendono alla malga Boerenbad mt.
1680. Da questa malga si segue il sentiero n° 1 che conduce
alla stazione a monte della funivia.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco o in malga
Dislivello = + - 540
Tempi = ore 5,00
Chiesetta di S. Vigilio
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Domenica 21 GIUGNO
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VALLE D’ALTAFOSSA
E LAGHI DI CAMPOLONGO
(Monti di Fundres)
La Valle d’Altafossa è una laterale della val Pusteria, a differenza
della parallela val di Valles che con i suoi impianti sciistici è
molto frequentata, e ancora poco conosciuta e pertanto
a misura d’uomo. Per la sua esposizione a sud Maranza è
chiamata anche “Terrazze del sole”.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
Maranza passando da Bolzano - Bressanone - Rio di Pusteria. Dal
Parcheggio di Altfasstal (mt. 1606) situato all’uscita del paese, si
prende la strada forestale sino ad arrivare al Grosberghütte (mt.
1644). Continuando lungo la valle, segnavia n. 14-15, costeggiata
da prati verdeggianti e dal Rio Campolongo, si raggiunge il
Wiesserhütte (mt. 1850). Da lì con segnavia n. 14-15 in direzione
del Lago Grande di Campolongo (Großer Seefeldseen), il
sentiero si fa più stretto e un po’ più ripido, Giunti ad una sella,
finalmente si vede il lago che raggiungiamo in breve (mt. 2271).
Il rientro avviene sullo stesso percorso dell’andata, con possibili
deviazioni in loco.
Difficoltà = E
Dislivello = + - 680
Tempi = ore 5,30
Pranzo = al sacco (punti ristoro lungo la valle)
Valle d’Altafossa - Veduta
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Domenica 05 LUGLIO
LABIRINTO DEL LATEMAR
(Gruppo del Latemar)
Che labirinto sarà mai, un labirinto in cui non ci si perde? Potremmo
perderci tra i nostri pensieri e dentro di noi stessi, ammirando
la bellezza degli angusti passaggi sotto i ciclopici massi franati
dal Latemar. Bellissimi i piccoli fiori della flora Dolomitica che
sopravvivono aggrappati al niente.
Partenza da Laives in Pullman: da Laives si raggiunge il Lago
di Carezza (mt. 1519), passando per Bolzano - val d’Ega e Nova
Levante. Dal parcheggio si prende il sottopasso stradale e
costeggiando il margine ovest del Lago si arriva ad una strada
forestale con segnavia n. 11. Si continua sulla stessa, inoltrandoci
nel bosco e puntando direttamente alle pareti del Latemar, sino ad
arrivare ad una piccola radura ed alla Baita forestale del Mitterleger
(mt. 1839). Da lì si prende il segnavia n. 20 e oltrepassato un bosco
di larici si entra nella grande frana che forma il “labirinto” alla
base delle vertiginose pareti dello Schenon, oltrepassato il quale
si scende ad una conca che in origine ospitava uno stagno. Si
prosegue per un breve tratto, a destra, su segnavia n. 18 per poi
prendere il segnavia n. 13A e 13. Dopo aver lasciato alla nostra
destra il bivio per il passo di Costalunga, si continua sino a trovare
il segnavia n. 12 che aggirando il Lago di Mezzo ci riporterà al
Parcheggio del Lago di Carezza.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Labirinto del Latemar
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Dislivello = + - 400
Tempi = ore 5,00
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Sabato 11 LUGLIO
CIMA D’ASTA
(Valsugana-Tesino)
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Partenza da Laives con mezzi propri : da Laives si raggiunge
Malga Sorgazza, passando per Trento, Borgo Valsugana,
Strigno, Pieve Tesino, deviazione per Val Malene, Malga
Sorgazza mt. 1450, parcheggio e sosta per un caffè. Partenza
della nostra gita, per sentiero n. 327, fino alla baracca della
teleferica mt. 1650, camminando in mezzo a larici secolari
in salita per ampi tornanti si arriva alla vecchia Capanna dei
Pastori mt. 2131. Si prosegue su piacevoli placche granitiche
sempre su sentiero n. 327, fino a giungere al Rifugio Ottone
Brentari o Cima D’Asta mt. 2475 presso lo stupendo lago.
Pausa per mangiare, poi partenza per la Cima, sentiero n.
364, si scavalca la Forzelletta mt. 2680, si scende per facili
rocce attrezzate fino ad una conca nevosa, si traversa e da
qui si sale alla Cima D’Asta mt. 2847. Grandioso panorama su
tutta la Catena del Lagorai , sui gruppi Dolomitici fino alle Alpi
Austriache e sulla pianura Veneta. La discesa per medesimo
sentiero fino al Rifugio O. Brentari. Per ritornare a valle, dal
Rifugio prendiamo il sentiero n. 386, in direzione della Forcella
del Passetto mt. 2489, continuando in discesa si arriva alla
Cresta della Compagnassa mt. 2406, lungo il fianco del monte
scendiamo veloci con numerose serpentine e continuando
arriviamo sul fondo della Val Malene. Da qui in poco tempo si
arriva alla Malga Sorgazza dove termina la nostra escursione.
Difficoltà = EEA
Pranzo = al sacco Dislivello = + - 1400
Tempi = ore 8,00
Cima d’Asta 2847 mt.
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Domenica 19 LUGLIO
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24 GIRO ATTORNO AL MONTE PELMO
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(Gruppo Alpi Cadorine)
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Non esistono altre parole che meglio descriverebbero il Monte
Pelmo (mt. 3168). Il colosso si erge libero sul territorio che lo circonda, la sua forma sembra una poltrona, infatti i bellunesi o meglio
i “belumati”, lo chiamano “Pelmo el caregon del Padre Eterno”.
Partenza da Laives in Pullman: da Laives si raggiunge Passo
Staulanza passando per Ora, Val di Fiemme, Moena, Passo
S. Pellegrino, Alleghe, Caprile, Selva di Cadore. Dal Rifugio
Passo Staulanza mt. 1773 si imbocca il sentiero n. 472 (anello
Zoldano) che girando attorno al Pelmetto, ci conduce in località
Le Mandre mt. 1982. In prossimità di questo sentiero sono
state scoperte “orme di dinosauri” risalenti a 220 milioni di
anni fa! Continuando per lo stesso sentiero, si giunge al Passo
del Rutorto a mt. 1931 con vista sulla Val Boite e Antelao. Da
qui per sentiero n. 471 in breve al Rifugio Venezia mt. 1946. A
questo punto, per i meno allenati, sullo stesso sentiero si può
tornare al punto di partenza.
Continuando, dal Rifugio si sale alla Forcella Val d’Arcia sul
Sentiero Flaibani con s.v. n. 480. Arrivati quasi in cima si trova
un passaggio attrezzato con funi d’acciaio per superare un
punto esposto. Proseguendo si arriva alla Forcella Val d’Arcia
mt. 2476, quota massima dell’escursione, con panorama sulla
Val Boite, Antelao e sul fianco Nord del Pelmo. Passando sotto
le Cime di Val d’Arcia (mt. 2635) e mantenendo la sinistra, si
scende attraverso l’ampio vallone fino al bivio con il sentiero n.
472, si prosegue per qualche centinaio di metri fino a prendere
il sentiero che ci conduce al punto di partenza.
Difficoltà = EE
Dislivello = + - 700
Pranzo = al sacco
Tempi = ore 6,00
FINO AL RIFUGIO VENEZIA
Difficoltà = E
Pranzo = al rifugio o al sacco
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Dislivello = + - 200
Tempi = ore 4,30
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DAL PASSO FALZAREGO
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ALLA CIMA DEL PICCOLO LAGAZUOI
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DOMENICA 02 AGOSTO
ATTRAVERSO LA GALLERIA DI GUERRA
Durante la prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1918, il
Lagazuoi fu teatro di aspri scontri tra le truppe italiane e le
truppe austro-ungariche, che costruirono complesse reti di
tunnel e gallerie scavate all’interno del Piccolo Lagazuoi e
tentavano a vicenda di far saltare in aria le posizioni avversarie.
Ancora oggi sono ben visibili i segni delle esplosioni e le
lunghe gallerie scavate dai combattenti.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge il
Passo Falzarego passando per Bolzano, val Badia e Passo
val Parola. Dal parcheggio del Passo Falzarego mt. 2105, si
prende il sentiero n. 402 sino ad incontrare le indicazioni per
la galleria del Lagazuoi che percorreremo sino all’imbocco
della galleria stessa. All’interno le gallerie sono scalinate ed
hanno un cavo che funge da corrimano, ogni tanto ci sono
delle finestre che si affacciano sul vuoto e che portano un po’
di luce al tragitto. Alla fine delle gallerie un breve percorso
ci porterà al Rifugio Lagazuoi mt. 2752, la sua terrazza è
famosa per l’incredibile panorama a 360 gradi sulle più belle
vette dolomitiche. Il rientro avviene sul sentiero 401 verso la
Forcella Travenanzes mt. 2507, si continua con sentiero 402
passando sotto le rocce di Punta Berrino sino al parcheggio
del Passo Falzarego.
Difficoltà = E - in galleria EE
Pranzo = al sacco o in rifugio Dislivello = + - 650
Tempi = ore 5,30
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Sabato 08 AGOSTO
VIA FERRATA ETERNA
(Gruppo della Marmolada)
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Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Passo Fedaia, passando per Cavalese Val di Fiemme, Canazei
Val di Fassa. Gita interessante sulla Regina delle Dolomiti, la
Marmolada. Una ferrata da non perdere per gli appassionati di
questo tipo di percorso, lungo il quale si trovano le principali
caratteristiche e qualità che una ferrata può offrire, spettacolare
il percorso che si sviluppa quasi interamente in cresta, con
panorami sulle Dolomiti. Si parte dal Rifugio Passo Fedaia mt.
2057, per giungere in circa 20 minuti all’ attacco della ferrata,
si sale lungo il Laston Serauta sulla Cresta Est , con spettacolari
passaggi aerei, arrivando al Rifugio Serauta mt. 2962 (arrivo
della funivia che sale da Malga Ciapela) Una pausa sicuramente
ci vuole, volendo si può visitare il Museo della Grande Guerra
1915-1918 dove si trova un plastico della città costruita sotto
i ghiacci durante la Guerra. Il rientro lungo la facile Vedretta
della Marmolada sul versante Nord, in discesa lungo la pista da
sci fino al punto di partenza al Rifugio Passo Fedaia.
La Ferrata per la sua lunghezza, passaggi in cresta e tratti esposti
richiede buona preparazione fisica e una buona esperienza alpinistica.
Difficoltà = EEA
Dislivello = + - 900
Pranzo = al sacco
Tempi = ore 8,00
Via Ferrata Eterna
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Domenica 23 AGOSTO
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GIRO DEI TRE LAGHI
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(Lago di Moregna, Lago Brutto, Lago delle Trutte) 1 9521 io
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(Gruppo del Lagorai)
E’ un bellissimo itinerario con partenza e arrivo alla Malga
di Valmaggiore, raggiungibile da Predazzo tramite strada
forestale. Il percorso, tutto su sentieri segnati, tocca in
successione tre dei laghi più suggestivi di tutto il gruppo e
offre panorami di grande bellezza che comprendono scorci
sulle Dolomiti e sulle altre cime della catena.
Partenza da Laives con mezzi propri : da Laives si raggiunge
il parcheggio della malga di Valmaggiore, passando per Ora,
Cavalese e Predazzo. Dal parcheggio della malga (1620 mt.),
si prende il sentiero 339 sfruttando una mulattiera. Si sale
al lago di Moregna (2058 mt.) e continuando sullo stesso
sentiero arriviamo al bivio per il sentiero 349B che sale fino alla
forcella Moregna (2397 mt.). Dopodichè si scende in direzione
del lago delle Trutte a quota 2103 mt., e continuando sullo
stesso sentiero, si raggiunge in breve il lago Brutto a 2207 mt.
di altezza. Il giro si conclude ritornando sul sentiero che con
segnavia 339 ci ricondurrà al lago Moregna e quindi al punto
di partenza.
Difficoltà = E
Dislivello = + - 777
Pranzo = al sacco Tempi = ore 4,30
Un’alternativa di maggiore lunghezza è quella di percorrere il
giro fino a poco sotto la Forcella Moregna e seguendo il sentiero
349, passando a nord delle Cime di Valbona e Valmaggiore fino
alla Forcella di Valmaggiore, 2180 mt., dove si trova il Bivacco
Paolo e Nicola, utile punto di appoggio. Si ritornerà ora alla
Malga di Valmaggiore per il sentiero 335 toccando, a quota
1915 mt., le pozze denominate Laghetti di Valmaggiore.
Difficoltà = E
Dislivello = + - 777
Pranzo = al sacco Tempi = ore 6,30
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Domenica 06 SETTEMBRE
DA LONGIARU’
ALLA VALLE DI ANTERSASC
(Parco Naturale Puez-Odle)
Distesa ai piedi delle più belle vette delle Dolomiti, la Valle
d’Antersasc è raggiungibile solamente a piedi. Anche per
questo motivo conserva ancora una natura intatta e selvaggia.
Ultimamente il TAR ha accolto il ricorso contro la costruzione
di una strada forestale per raggiungere la malga Antersasc,
evitando così di rovinare questo gioiello della natura.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
Longiarù (mt. 1400), passando per Bolzano, val Badia, e S.
Martino. Dal parcheggio all’uscita sud del paese, si prende
il segnavia n. 6b, lungo la pista di slittino e attraverso un bel
bosco di conifere. Si continua in salita su strada forestale
segnavia n. 6, al termine della stessa ci inoltriamo nella valle
per continuare lungo un sentiero sino a raggiungere un
verde avvallamento, circondato dalle cime del Puez, dove si
trovano le Malghe di Antersasc mt. 2085. Il rientro avviene in
parte sullo stesso percorso dell’andata sino ad un bivio dove
prenderemo ancora il segnavia n. 6 ma dalla parte destra
della valle, per poi arrivare a Longiarù.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Valle di Antersasc
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Dislivello = + - 680
Tempi = ore 5,00
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Sabato 12 SETTEMBRE
VIA FERRATA DEI FIORI
CIMA LAGO SCURO
(Passo Tonale)
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Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Passo Tonale, passando per Mezzolombardo, Cles, Val di
Non, Malè, Val di Sole. Arrivati a Passo Tonale mt. 1883, dopo
aver parcheggiato si prende la funivia che ci porta al Passo
Paradiso mt. 2590, si prende il sentiero n. 44, avanti fino al
Passo del Castellaccio mt. 2963, dove si trovano ancora resti
del fronte della Grande Guerra. Da qui inizia la Ferrata che con
attrezzature, passerelle sospese, passaggi esposti, ripidi canaloni
e una galleria di 67 metri scavata nel granito del Gendarme di
Casamadre porta al Passo di Casamadre a mt. 2984, dove si
trovano i resti di baracche militari. Un’ultima salita su sfasciumi
e si arriva sulla Cima del Corno di Lago Scuro mt. 3166, appena
sotto la cima c’è la Capanna Faustinelli-Amici della Montagna
ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia Baracca Militare.
Dalla cima si scende in cresta in direzione Passo del Maroccaro
mt. 2973. Finita la Ferrata, dalla roccia passiamo direttamente sul
nevaio, in discesa passiamo a Capanna Presena mt. 2738, avanti
fino a Passo Paradiso e con la funivia scendiamo a Passo Tonale.
Difficoltà = EEA
Dislivello = + - 575
Pranzo = al sacco
Tempi = ore 6,30
Passaggio su ponte tibetano
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Domenica 20 SETTEMBRE
LAGHI DI SAN GIULIANO
(Parco Naturale del Brenta)
Gli splendidi laghetti alpini di Garzone e San Giuliano insieme
al piccolo rifugio e alla chiesetta del santo a cui è dedicato
il luogo, sono dolcemente adagiati in una splendida conca
attorniata da una corona di vette e di creste che rendono questo
luogo cosi affascinante; su questo micro eden troneggia alta la
cima Presanella che ci mostra il suo aguzzo assolato.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
il parcheggio Prà delle Vacche sopra il paese di Caderzone
passando per Trento e Ponte Arche. Dal parcheggio situato
sotto Malga Campo, prendere il sentiero n° 221 per Malga
Campostil (mt. 1831) e da li fino al lago Vacarsa (mt. 1912).
Dopo una breve sosta, si riparte prima costeggiando la riva del
lago, per poi iniziare a salire per un comodo sentiero fino alla
Bocchetta dell’Acqua Fredda (mt. 2184). Dalla forcella si può
ammirare lo spettacolare gruppo della Presanella, e in basso i
laghi di S. Giuliano e Garzone’. Dopo una breve sosta, si inizia
la discesa che ci porterà al rifugio e alla chiesetta (mt. 1955)
che si trovano tra i due laghetti. Dopo la sosta per il pranzo,
per il ritorno si percorre il sentiero n° 230 passando per Malga
S. Giuliano (mt. 1991) la malga Campo (mt. 1734) e poi per
breve strada sterrata al parcheggio Prà delle Vacche.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco o in rifugio
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Dislivello = + - 480
Tempi = ore 5,00
Laghi di San Giuliano
Domenica 25 OTTOBRE
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SENTIERO DELLA MAESTRA
TRA CAVE,
INCISIONI RUPESTRI E TRINCEE
(ai piedi del Monte Stivo)
La signora Katia Tondardini era una maestra nativa del Piemonte.
Viveva a Drò e insegnava nella scuola elementare pluriclasse di Braila.
Questo fino alla fine degli anni 20. Era assai minutina mentre il marito,
un Bombardelli di Drò, era un uomo assai robusto. Si racconta che
talvolta, per alleviarle la fatica, se la caricava nella gerla e la portava su
fino a Braila. La “ maestra “ è vissuta fino al 2003.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
Moleta di Drò (mt. 94). A piedi percorriamo un tratto di strada
fino al segnavia n° 667 che sale ripido in direzione nord fino
ad arrivare alle cave di dolite (mt. 295). Il nostro cammino
continua in direzione nord sempre con il segnavia 667, fino a
raggiungere il Dos Grande (mt. 582). Ora il sentiero scende nei
pressi dell’abitato di Braila bassa (m 514). Qui abbandoniamo il
sentiero della Maestra e prendiamo un sentiero non numerato
con indicazione per Carobbi (mt. 754) punto più alto della nostra
escursione dove faremo la pausa pranzo. Poi scenderemo su
strada verso la località Troiana (mt. 645) per prendere poi il
sentiero con segnavia n° 668 indicato per Policromo. Una antica
strada lastricata consunta dal passaggio dei carri, scende in
località Pianaura. Il posto è famoso per le incisioni Rupestri.
Proseguendo sul 668 e poi prendendo sulla destra il “ Percorso
Naturalistico” ci riportiamo alle cave e questa volta imbocchiamo
il sentiero delle trincee (mt. 295) che, con un percorso quasi
labirintico fra muretti a secco e belle vedute sulla sottostante
valle, prima in falso piano e poi con veloce discesa ci porta fra
gli stupendi ulivi di San Martino (mt. 192). Quindi con l’ultimo
tratto dell’escursione su strada asfaltata, rientriamo a Moleta.
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Dislivello = + - 700
Tempi = ore 5,30
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Domenica 08 NOVEMBRE
MONTE RANZO
(Valle dei Laghi – Gruppo della Paganella)
L’Escursione ci porta sulla sommità del Monte Ranzo, e la
favorevole esposizione del percorso, rende possibile la gita
anche nei mesi freddi.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge la località
di Vezzano, si imbocca la strada che sale a Ranzo. Lasciata la
macchina nei pressi del cimitero, si sale nella parte alta del paese,
seguendo poi le indicazioni di Monte Gazza in un sentiero che
si addentra nel bosco. Raggiunta quota 1120 mt., si oltrepassa
la strada asfaltata che porta a Malga Gazza e continuando si
raggiunge un piccolo capitello dedicato a S. Antonino. Il sentiero
che stiamo percorrendo, sale ripido ma sempre regolare ed in
parte è lastricato il che sta a significare il forte utilizzo nel passato.
Una volta usciti dal bosco, ci immettiamo nel sentiero con
segnavia 602 che seguiamo per un breve tratto in direzione nord,
che a breve ci delizierà con la visione dello splendido gruppo
delle Dolomiti di Brenta. Poco più avanti, al bivio, imbocchiamo
un nuovo sentiero che ci porta a passare tra due casette e poco
dopo raggiungere la dorsale del monte Ranzo. Da qui una vista
bellissima delle Dolomiti, Lagorai, Vigolana, Pasubio, e monti
Lessini. Dopo aver superato una piccola sommità con radi mughi,
raggiungiamo la cima tondeggiante del Monte Ranzo a quota
1833 mt. con una vista della piana di Trento.
Per la discesa si ripercorre in parte l’itinerario dell’andata, fino al
sentiero di S. Antonino, rimanendo sulla carrareccia, si raggiunge
Malga Gazza da dove inizia una ripida discesa. A quota 1090 mt.,
raggiunta la spianata del maso Bael, si imbocca il sentiero n. “627
San Vili” nei pressi di una fontana-abbeveratoio. Con qualche
tratto esposto e passando a metà costa di una parete rocciosa, si
raggiunge Margone.
Difficoltà = E
Dislivello = + - 900
Pranzo = al sacco
Tempi = ore 4,30
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Domenica 22 NOVEMBRE
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MONTE LUPPIA
(Lago di Garda)
Un’escursione che ci farà gustare i colori e i riflessi
autunnali che ci offre il lago tra Garda e Torri del Benaco.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge il
paese di Garda. Poco prima di Punta S. Vigilio, si imbocca
una stradina sterrata con segnavia n. 41 che si alza nella
vegetazione di lecci, cipressi e oleandri e conduce ad
un balcone panoramico. Si abbandona il sentiero 41
proseguendo a destra: si entra nella boscaglia e dopo una
sbarra si sbuca ad una selletta pianeggiante fra il Monte Bre
e il Monte Pomo. Continuando a nord, e lasciando a destra
i segnavia per il Monte Luppia, si imbocca il “Sentiero delle
incisioni rupestri” preistoriche. Si raggiungono i sovrastanti
“liscioni”, le placche calcaree incise: la “Pietra delle Griselle”
e quella dei “Cavalieri”, altre pietre minori. Infine si esce
su una strada presso la Ca Bianca 297 mt. Si gira a destra
e lungo la strada si punta all’estremità meridionale del
Monte Bre. Quando la strada piega a destra verso una casa
si entra diritti nel bosco fino a incontrare il sentiero segnato
(biancorosso) che percorre il crinale: lo si segue a sinistra
(nord-est), lungo il ciglio che precipita sul Garda. Si oltrepassa
il Monte Are 381 mt. (15 min.), per raggiungere la sommità
del Monte Luppia 418 mt. (15 min.). Da alcune rocce a sud si
domina la baia di Garda dominata dalla Rocca. Si prosegue
sul sentiero segnato, per prati e poi nel bosco, calando nella
Val Volpara fin sulla strada asfaltata presso la frazione Scaie di
Albisano 298 mt. (25 min.). Scendendo a sinistra, verso Torri
del Benaco, si imbocca la prima strada a sinistra, che fra ville
e bosco si dirige a sud. In tal modo si torna alla Ca Bianca (25
min.), e da qui come all’andata al punto di partenza (20 min.).
Difficoltà = E
Pranzo = al sacco
Dislivello = + - 330
Tempi = ore 3,30
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Domenica 20 DICEMBRE
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XVIII EDIZIONE
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CAMMINATA
D’ORO al SANTUARIO
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della MADONNA DI PIETRALBA (1521 mt.)
(gruppo dei Monti della val d’Ega)
Prima della fine dell’anno abbiamo comunque ancora una occasione
per passare insieme una bella giornata all’aria aperta. L’opportunità ci
viene offerta dalla gita programmata in collaborazione con le sezioni
CAI di Appiano, Bronzolo, Egna e Salorno, che prevede ormai, da
qualche anno a questa parte, una uscita pre-natalizia con meta il
Santuario della Madonna di Pietralba. Esso è il più famoso luogo di
culto e la maggiore meta di pellegrinaggio dell’Alto Adige. E’ stato
costruito dove sorge una cappella eretta nel 1553 dal contadino
Leonard Weissensteiner che la leggenda narra avesse trovato in
questo posto una miracolosa statuetta in alabastro, raffigurante la
Pietà. La statua presente sull’altare maggiore è una copia in marmo;
l’originale si narra sia conservato nella nostra chiesa parrocchiale di
Laives. Come al solito, in linea di massima, ci sarà la partecipazione
alla S. Messa per riscaldarci il cuore ed a fine giornata un buon “vin
brulè” per riscaldarci anche il corpo.
Partenza da Laives: dalla Casa Emmaus (350 mt.), posta all’imbocco
della Vallarsa, si segue il sentiero 1 che sale subito un po’ ripido fino
alla chiesetta Peterköfele (438 mt.), simbolo della nostra cittadina. Il
sentiero prosegue lungo le varie stazioni della Via Crucis toccando a
metà percorso il maso Mezzavia (967 mt.) dove si potrà fare una sosta
con un buon thè caldo. Si continua lungo lo stesso sentiero giungendo
dopo un più accentuato tratto in salita, ad incrociare la strada
provinciale che porta a Nova Ponente; la si attraversa e si prosegue
infine per l’ormai prossimo Santuario di Pietralba (1521 mt.). Seguendo
a ritroso lo stesso percorso si ritornerà nel tardo pomeriggio a Laives.
Difficoltà = E (EE se c’è neve)
Dislivello = + - 1171
Pranzo = al sacco o al Self Service
Tempi = ore 6,30
In alternativa al percorso tradizionale sopra descritto, il Santuario
può essere raggiunto con partenza e arrivo dal paese di Aldino.
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39100 Bozen/Bolzano Museumstrasse 8 Via Museo Tel. 0471 977 766 - Fax 0471 970 105
39055 Leifers/Laives Kennedystrasse 171 Via Kennedy Tel. 0471 955 899 - Fax 0471 955 700
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Club Alpino Italiano programma attività 2015