Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Linee guida lavori in quota per la posa di un ponte sospeso su cavi L’occasione di operare su un monumento di tale rilevanza e la singolarità del progetto hanno suggerito di coinvolgere la scuola per Geometri per offrire agli studenti l’opportunità di sperimentare dal vivo la sicurezza nei cantieri temporanei nell’esecuzione dei lavori in quota compartecipando all’addestramento operativo e alla realizzazione della passerella lavorando insieme ai Vigili del fuoco. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 1 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Progetto del corso di formazione Partecipazione degli studenti del 5° anno del l’istituto Giobert Scuola di formazione sulla sicurezza Esperienza di insegnamento delle tecniche di sicurezza Modalità di intervento di emergenza sui ponteggi Riferimenti storico-architettonici Progetto delle opere Organizzazione dell’intervento: Piano di sicurezza e coordinamento a) b) c) d) e) f) g) h) i) identificazione e descrizione dell'opera; individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza; individuazione, analisi e valutazione dei rischi; scelte progettuali ed organizzative, procedure; prescrizioni operative e misure di protezione collettiva; misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale, modalità organizzative e del coordinamento, organizzazione per il pronto soccorso e antincendio; durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e cronoprogramma dei lavori; Bibliografia: Norme sulla sicurezza e salute durante il lavoro POS e Linee guida Schede bibliografiche di riferimento del Comitato paritetico di Torino Norme tecniche di riferimento per i lavori in quota Realizzazione, Verifiche e collaudo Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 2 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Progetto del corso di formazione Il corso di formazione sulle tecniche SAF per i lavori in quota e con l’impiego di ponteggi secondo le disposizioni di cui al D.Lgs 235 si svolge impegnando i discenti per una settimana comprendendo nella prima fase l’analisi del progetto, la conoscenza delle caratteristiche di resistenza dei materiali da impiegare, lo studio delle norme di sicurezza, delle tecniche secondo le procedure operative standard, della organizzazione dell’intervento in sicurezza. Avendo come partecipanti al corso 35 allievi delle 5° classi delle scuola GIOBERT per Geometri della provincia di Asti, il corso si differenzierà dai precedenti sia per il diverso numero di discenti sia per la particolare attenzione che si deve porre verso i giovani operatori esterni alla struttura dei VVF. I vigili del fuoco partecipanti al corso ricoprono contemporaneamente il ruolo di discenti e docenti nei confronti dei ragazzi del Giobert. Nella presentazione si illustra il corso di formazione in opere provvisionali, la sicurezza nei cantieri temporanei, l’intervento a Vezzolano, il progetto della passerella, il D.lgs. 626, D.lgs. 493, D.lgs. 494, D.lgs. 235, gli interventi in sicurezza dei VVF. Si continua poi con una lezione teorico pratica in aula sulle tecniche SAF 1A, il fattore di caduta, funi, punti di attacco, nodi, moschettoni, longe, assicuratori, discensori, ancoraggi, imbracature, cinturoni, cadute sperimentali; una seconda lezione teorica in aula prevede concetti di prevenzione incendi, combustione, resistenza e reazione al fuoco, affollamento, vie di fuga, estinguenti; per poi passare alla prova delle tecniche SAF 1A, con applicazioni pratiche sul castello di manovra: assicurazione, discesa e salita con le funi, recuperi e salvataggi, triangolo di evacuazione, snorkel, autoscala, e alle prove di intervento con applicazioni pratiche in cortile di manovra: uso di estintori, acqua nebulizzata e getto pieno, lance 45 e 70, schiuma alta e bassa espansione; per diffondere le capacità operative si provvede alla verifica dei caricamenti degli automezzi di soccorso e l’utilizzo di sistemi di disincarcerazione in incidenti stradali; infine l’analisi dei PSC, POS, PiMUS, applicazioni pratiche sul castello di manovra con montaggio e smontaggio dei ponteggi in sicurezza, soccorso; predisposizione della passerella; oltre che naturalmente provvedere alla preparazione dei materiali e attrezzature occorrenti e al caricamento dei mezzi operativi per la realizzazione dell’opera. Dopo le fasi informative e formative preparatorie potrà iniziare l’attività sul cantiere di lavoro. Ad opere ultimate si conclude il corso formativo con la verifica dei risultati dell’attività addestrativa e di apprendimento e la revisione critica delle procedure operative. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 3 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Partecipazione degli studenti del 5° anno del l’istituto Giobert Scuola di formazione sulla sicurezza ed esperienza di insegnamento delle tecniche di sicurezza Agli studenti del 5° anno dell’istituto Giobert, prossimi geometri, dopo le necessarie lezioni teoriche, viene offerta l’opportunità di sperimentare l’applicazione dei sistemi di lavoro in quota in sicurezza con le tecniche di impiego delle funi e per l’allestimento dei ponteggi come previsto dal D.Lgs 235/2003. Di seguito sono analizzati i metodi di allestimento dei ponteggi, applicando parte del PIANO DI MONTAGGIO USO E SMONTAGGIO PONTEGGIO, il cosiddetto PIMUS, con l’utilizzo di misure di protezione collettiva e individuale, provando il sollevamento e trasporto dei portali, la posa dell’assito e dei vari componenti, la fascia di arresto al piede, gli intermedi, il parapetto, gli ancoraggi del ponteggio alla facciata dell’edificio (castello di manovra); per eseguire il montaggio in condizioni di sicurezza è spiegata l’utilità del posizionamento della linea di ancoraggio flessibile orizzontale cui assicurare i dispositivi di protezione individuale di arresto della caduta, arrivando anche ad insegnare le tecniche di soccorso che possono essere impiegate per venire in aiuti all’operatore scivolato dal ponteggio, la cui caduta è stata arrestata in condizioni di sicurezza grazie all’intervento del dispositivo di protezione individuale. Per le tecniche di sicurezza nel lavoro in quota si fa riferimento alle tecniche consolidate dei vigili del fuoco descritte nel manuale e nelle procedure SAF 1A. Si prendono in considerazione le due tipologie più diffuse di ponteggi con telaio a portali e telaio ad H, e sono confrontate le caratteristiche e riconosciuti i difetti più ricorrenti rispetto alla realizzazione a regola d’arte. Modalità di intervento di emergenza sui ponteggi L’esperienza di intervento viene quindi condotta sul ponteggio ad H seguendo le indicazioni dettate dalla linee guida dell’ISPESL “Per l’esecuzione dei lavori temporanei in quota con l’impiego dei sistemi di accesso e posizionamento mediante ponteggi metallici fissi di facciata, montaggio, smontaggio , trasformazione PONTEGGI” allegate ed impiegando i materiali in dotazione e le procedure vvf. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 4 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali La squadra operativa è costituita da tre ragazzi, uno con incarico di preposto due di operatori al montaggio, che collaborano insieme sotto la stretta vigilanza dei Vigili del fuoco. Viene posizionato il primo piano di portali curando la verticalità attraverso la regolazione dei piedini a vite e l’allineamento alla distanza di 20 cm dalla parete; il piano del ponteggio è completato con l’assito, la fascia di arresto al piede, il corrente intermedio e il parapetto; Lavorando sul piano stabile a quota di circa 100 cm viene posizionato il secondo piano di telai assicurando il ponteggio con gli ancoraggi alla parete di tipo a cravatta, costituiti da tubi e giunti disposti in modo da realizzare una staffatura attorno a strutture rigide dell’edificio (sfruttando il collegamento con le strutture metalliche interne al castello di manovra). Sempre lavorando sul piano stabile a quota 100 cm viene tesa la linea di ancoraggio flessibile orizzontale costituita da una fune messa in tensione dal primo all’ultimo telaio del livello superiore impiegando una fune semistatica tesa con un pretensionamento di circa 90 dN, collegata ai ritti verticali all’altezza delle traverse impiegando anelli di fettuccia, un grigri e un dissipatore di energia in modo che in caso di strappo i montanti non siano sollecitati con forze di trazione orizzontali superiori a 600 dN. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 5 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Infine viene completata l’opera posando l’assito, e la fascia di arresto al piede del piano superiore (quota 3 m). Ora che siamo pronti a salire oltre quota 2 m, verifichiamo l’allungamento della fune semistatica impiegata per la linea di vita di assicurazione e la lunghezza del cordino con dissipatore; per valutare il fattore di caduta e gli allungamenti si è misurato l’allungamento massimo della fune semistatica sottoposta al carico di 600 dN determinando i massimi allungamenti prevedibili, constatando che la fune lunga 10 m si allunga sotto carico a 12,12 m. La prova di allungamento è stata condotta su una fune semistatica non nuova, in buono stato di conservazione e manutenzione Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 6 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Si sono evidenziate le insufficienze dei sistemi di trattenuta con imbraco quando l’ancoraggio è posizionato in prossimità delle quote del primo e secondo piano del ponteggio e si constata che ad esempio per un ponteggio con lo sviluppo di 10 m la linea di ancoraggio orizzontale risulta efficace solo quando posizionata ad una quota superiore a (1.26 + 1.30 + 1.70 + 1.50) m 4.76 ed è collegata a punti di ancoraggio capaci di sopportare almeno 600 dN di trazione orizzontale. Si prosegue l’esercitazione con la movimentazione dei carichi e l’allestimento del ponteggio con la posa di telai superiori; i ragazzi constatano la sussistenza del rischio di caduta dall’alto e l’importanza dei sistemi di assicurazione con dispositivi di protezione individuale quando non sono ancora efficaci i dispositivi di protezione collettiva. Per fare sperimentare ai ragazzi costruttori le procedure di salvataggio per il compagno lavoratore caduto dal ponteggio è stata tolta la tavola di arresto al piede e simulato lo scivolamento di un operatore con la caduta arrestata in condizioni di sicurezza grazie all’intervento del dispositivo di protezione individuale. In realtà è stata compiuta una discesa morbida all’esterno del ponteggio senza far intervenire l’assorbitore di energia. Come già detto per svolgere l’intervento di salvataggio si seguono le procedure previste nelle tecniche SAF 1A con due diverse ipotesi di lavoro: - L’operaio caduto è rimasto appeso con l’imbraco in trazione attraverso il cordino con dissipatore e si trova in posizione scomoda a poca distanza da terra; per toglierlo da quella collocazione occorre riassicurarlo ad una fune di sicurezza, sollevarlo di alcuni centimetri per poter liberare il moschettone che lo trattiene alla linea di ancoraggio orizzontale e abbassarlo lentamente a terra. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 7 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali La manovra che può essere applicata è descritta del manuale SAF 1A alle schede n° 4, 6, 13, 16 e nelle manovre n° 4, 5, 8, 14, 15, 20 che i ragazzi hanno già imparato in teoria, si tratta adesso di metterla in pratica. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 8 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Si predispone un connettore sul punto di ancoraggio già predefinito nel PIMUS cui si assicura una fune di sicura semistatica attraverso un connettore sul quale viene eseguito il nodo mezzo barcaiolo Assicurato il malcapitato alla fune di sicura con un moschettone applicato sull’attacco dorsale dell’imbraco … con un cordino si esegue un nodo autobloccante machard sulla fune … … e messa in tensione la fune si ferma il nodo con il blocco Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 9 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Con una seconda fune semistatica si predispone il grigri su di un altro punto di ancoraggio predefinito dal PIMUS … … e si effettua una ulteriore assicurazione con un connettore sull’attacco dorsale della persona da soccorrere Effettuando la manovra che prevede l’utilizzo della maniglia bloccante si provvede a sollevare la persona di alcuni centimetri fino ad allentare e sganciare il cordino dalla fune di ancoraggio orizzontale. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 10 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Non rimane che lasciare lentamente scendere la persona soccorsa facendo scorrere sia la fune trattenuta dal grigri che la fune di sicurezza passata con il nodo mezzo barcaiolo fino a raggiungere un piano stabile sul quale liberare il malcapitato. . La manovra è stata ripetuta molte volte in poco tempo, consentendo a tutti i ragazzi di provarla assumendo di volta in volta ruoli diversi. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 11 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Per evitare la complicazione del nodo machard che può risultare più difficile da ricordare e da eseguire si sperimenta lo svolgimento della stessa manovra in sicurezza usando un secondo grigri o uno shunt. in questo secondo caso utilizzando due grigri si ha il vantaggio di impiegare sempre la stessa attrezzatura il cui impiego era già stato visto anche nel pensionamento della linea di ancoraggio orizzontale nella terza ipotesi si impiega una attrezzatura nuova, il bloccante shunt, il cui funzionamento è semplice ma tuttavia deve essere appreso prima dell’uso Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 12 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali - In una manovra diversa si è ritenuto di poter evitare di sollevare il malcapitato riassicurandolo come prima con una fune di sicurezza al sistema che successivamente ne consenta il progressivo sicuro abbassamento fino al piano stabile come già fatto nel caso precedente; per ridurre la tensione del cordino di trattenuta si allenta lentamente la fune di assicurazione orizzontale attraverso l’impiego delle stesso grigri usato per il pensionamento; una volta sganciato il cordino continua l’abbassamento fino al piano stabile. Anche nel secondo caso la tecnica applicata è descritta del manuale SAF alle pagine già citate. Si predispone un connettore sul punto di ancoraggio già predefinito nel PIMUS cui si assicura una fune di sicura semistatica attraverso un connettore sul quale viene eseguito il nodo mezzo barcaiolo Assicurato il malcapitato alla fune di sicura con un moschettone applicato sull’attacco dorsale dell’imbraco , si esegue il nodo bloccante machard … …e messa in tensione la fune si ferma il nodo con il blocco … Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 13 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Si disfa il nodo di blocco sulla fune di ancoraggio orizzontale e si predispone il grigri per allentare la tensione della fune che sorregge l’infortunato fino a scaricarne il carico e consentire lo sgancio del moschettone che lo lega al dissipatore Si scioglie il nodo di blocco sul mezzo barcaiolo e accompagnando in nodo bloccante si lascia andare lentamente la fune di sicurezza e si abbassa l’operatore fino al piano stabile Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 14 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Anche in questo caso per evitare la complicazione del nodo machard che più risultare più difficile da ricordare e da eseguire si sperimenta lo svolgimento della stessa manovra in sicurezza usando un grigri o uno shunt. in questo secondo caso utilizzando un grigri si ha il vantaggio di impiegare sempre la stessa attrezzatura il cui impiego era già stato visto anche nel pensionamento della linea di ancoraggio orizzontale nella terza ipotesi si impiega una attrezzatura nuova, il bloccante shunt, il cui funzionamento è semplice ma tuttavia deve essere appreso prima dell’uso Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 15 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali I ragazzi, prossimi geometri e futuri responsabili di cantiere, della progettazione ed esecuzione di lavori edili, hanno studiato con entusiasmo, preso coscienza dei pericoli e operato con professionalità, serietà e capacità risolvendo anche il soccorso efficacemente nel migliore dei modi ed imparando a riconoscere i rischi connessi con il montaggio e smontaggio dei ponteggi e le cautele che devono essere applicate per ridurre il rischio di caduta dall’alto. Le manovre sono state seguite con attenzione da personale esperto in tecniche SAF e documentate da un incaricato che ha ripreso con diligenza tutti i particolari I Vigili del fuoco hanno sperimentato come le esperienze maturate nel soccorso possono essere trasportate nell’ambito lavorativo del cantiere e possono essere insegnate ai giovani contribuendo ad operare fattivamente per la sicurezza sul lavoro. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 16 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Riferimenti storico-architettonici prima di avvicinarci all’opera vengono ricercate notizie di identificazione ed è presa cognizione delle peculiarità del monumento sul quale si va ad operare approfondendo la conoscenza dell’opera, dell’importanza storico architettonica e delle peculiarità strutturali che condizionano l’approccio dell’intervento e le scelte operative; si riportano al riguardo le informazioni pubblicate dalla: ABBAZIA DI SANTA MARIA DI VEZZOLANO L'ecclesia di Santa Maria di Vezzolano nasce sullo scorcio dell'XI secolo, nel fervido clima di riforma che vede in quegli anni sorgere numerosi altri complessi religiosi piemontesi. Molto probabilmente contribuiscono alla sua fondazione un gruppo di famiglie di signori locali i cui interessi, non solo religiosi, gravitavano intorno al Vezzolano, località che, come hanno chiarito gli studi storici ed archeologici più recenti, fu luogo di insediamento fin dall'epoca romana. Il nome stesso di Vezzolano ne denuncia l'origine Particolare del chiostro antica, derivando dal gentilizio Vettiolus. L'atto di fondazione della chiesa risale al 27 febbraio 1095. Si tratta di un documento dal quale apprendiamo che alcuni signori investono Teodulo ed Egidio del ruolo di officiales della chiesa di Vezzolano, purché s'attengano ad alcuni precetti condivisi e vivano secondo la regola canonica, probabilmente la stessa regola di S. Agostino, attestata in seguito in Vezzolano (bolle papali del 1176, 1182). L'osservanza della regola fu rispettata per molto tempo, sicché la fama di rettitudine dei canonici vezzolanesi è tramandata da numerosi documenti fino a tutto il XIII secolo. Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la canonica del Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d'arte mediovale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: 1405, anno in cui la canonica è concessa Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 17 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali in commenda (proprietà e rendite sono assegnate ad abati detti appunto commendatari e residenti altrove), ed il 1800, quando l'amministrazione napoleonica ne espropria i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano. Già nel secolo scorso il complesso canonicale del Vezzolano suscitava la curiosità di viaggiatori e studiosi interessati a cogliere pittoreschi scorci medievali, filtrati dal fascino discreto delle colline del Monferrato e stimolati dai suggestivi aspetti che assumevano le forme artistiche nella transizione dal romanico al gotico presenti nel monastero. Confermando le osservazioni prodotte dall'erudizione ottocentesca, l'attuale lettura degli edifici (in particolare la chiesa ed il chiostro) documenta un processo realizzativo discontinuo, non dissimile da altri complessi monastici piemontesi, frutto di interruzioni ed avvicendamenti che determinarono, tra la seconda metà del XII secolo e la metà di quello successivo, l'intersecarsi della cultura romanica con le precoci manifestazioni del nuovo gusto gotico. La chiesa orientata, cioè con l'abside maggiore (l'unica autentica) rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata in un lato del chiostro (nord). L'impianto primitivo è denotato dall'impostazione a salienti della facciata, nella cui parte centrale (corrispondente alla navata maggiore) si sviluppa il progetto decorativo. La partitura architettonica, quantunque aggiornata, non si discosta dalla tradizione romanica padana, ripresa nell'uso dei tre ordini di logge cieche e di altri particolari (le cornici a dente di sega, i bacini ceramici, la vivace bicromia della muratura). Nartece Facciata della chiesa Ma l'elemento profondamente innovativo in Vezzolano è l'inserimento della decorazione plastica di derivazione transalpina, dapprima mutuata dall'arte antelamica, congiunta a ricordi romanici borgognoni. A questo periodo si può ascrivere l'Annunciazione, scolpita negli stipiti della finestra centrale dell'abside maggiore, con un preciso rimando iconografico a quella conservata nella Sacra di San Michele alle Chiuse. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 18 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Della stessa bottega sono il capitello con storie della Vergine (chiostro), il Salomone che suona il liuto (presbiterio) ed i capitelli fogliati con busti classici del lato nord del chiostro. Coevi, ma di altri maestri, sono un Sansone che lotta con il leone (navata sinistra), il telamone del chiostro e gli stipiti del portale. La commistione di elementi padani e francesi lascia il posto, intorno al 1230, ad una più marcata connotazione transalpina. A questa nuova fase dei lavori si deve il ciclo dello jubè, la lunetta del portale maggiore, e l'apparato scultivo della facciata. La presenza del ricco apparato decorativo in un contesto di vibrato colorismo, dove la bicromia del paramento murario era arricchita dalle vivacissime coloriture delle statue, rende questa chiesa una testimonianza "tra le più gioiose" del patrimonio architettonico medievale. Chiostro lato nord Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 19 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Progetto delle opere L’esigenza da soddisfare era la realizzazione di un percorso alternativo all’unico ingresso per una sala dell’Abbazia che sarebbe stata utilizzata per un convegno nella Settimana della Cultura utilizzando il varco verso l’esterno che si affaccia sul giardino a quota 3,50 m sull’intercapedine. L’ipotesi di partenza era riferita all’utilizzo di un ponte sospeso su funi già realizzato nel corso di precedenti esercitazioni, predisposto per superare luci di 10 o 20 m. Tale struttura era già stata descritta nella pubblicazioni del “Manuale tecnico pratico per la costruzione di semplici Opere Provvisionali, Passerelle e Ponti “ ove era rappresentata come “passerella pedonale, realizzata in tempi brevi, per consentire il superamento di torrenti, dislivelli, ostacoli che possono essere scavalcati con strutture leggere prefabbricate immediatamente disponibili, capaci di consentire il passaggio e la comunicazione di emergenza.” Nel caso particolare tale struttura non poteva essere montata tal quale in quanto da un lato doveva svilupparsi a partire dalla porta di un edificio monumentale e pertanto veniva a mancare l’ancoraggio al suolo simmetrico. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 20 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali È stato necessario modificare il progetto originario con il riutilizzo dei profilati metallici già disponibili adattandolo ad un diverso supporto dei cavi in partenza da un supporto addossato alla facciata dell’edificio. La singolarità storico monumentale del complesso dell’abbazia di Vezzolano ha costituito un ulteriore condizionamento impedendo qualsiasi intervento invasivo sulla facciata e costringendo alla scelta di strutture semplicemente appoggiate con una durezza superficiale inferiore a quella della muratura in modo da non lasciare nemmeno l’impronta degli elementi appoggiati, destinati ad essere rimossi appena ultimata la manifestazione per la quale si è reso necessario provvedere alla sistemazione provvisionale del percorso pedonale. D’altra parte la ristrettezza del varco nella porta esistente rappresentava già una limitazione al passaggio di una sola persona per volta tanto da rendere superfluo allargare la larghezza della passerella oltre i 100 cm originari. Il dislivello tra la quota di partenza del varco nella muratura e il piano di sbarco esterno è stato superato con una pendenza della passerella conforme alla disposizioni normative, fino a scavalcare sia l’intercapedine che il giardino con arbusti sul bordo del prato; l’ultimo tratto si conclude con una scala che raccorda la passerella al prato. I materiali impiegati sono prevalentemente di legno trattato per esterno e scurito per migliorarne l’ambientazione. Per il dimensionamento si segue lo schema già utilizzato in passato e pubblicato nel Manuale per le Opere Provvisionali: Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 21 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 22 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 23 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Il dimensionamento della nuova passerella è riportato nella schematizzazione seguente: L’ipotesi di carico massimo è di una persona ogni 50 cm, quindi 16 persone sulla lunghezza di 8 m. In tali condizioni ogni asta metallica verticale sopporta il carico di 100 dN e la fune di acciaio è posta in trazione con un carico massimo di 500 dN. La passerella è progettata con la funzione di consentire l’uscita di emergenza dalla sala verso il prato da utilizzarsi solo in caso di necessità con l’accesso controllato da un servizio di vigilanza svolto dai vigili del fuoco con il compito di aiutare le persone che devono transitarvi evitando qualsiasi condizione di rischio, compreso il sovraffollamento o comunque il passaggio in modo non ordinato. Non sono previsti sistemi di illuminazione e pertanto non può essere utilizzata in condizioni di carenza di illuminamento naturale. L’opera provvisionale al termine della settimana della cultura dovrà essere rimossa. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 24 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Organizzazione dell’intervento: Piano di sicurezza e coordinamento a) identificazione e descrizione dell'opera; 1) Committente: il sovrintendente per i beni architettonici e per il paesaggio del Piemonte che ha assicurato la fornitura del materiale ligneo necessario per la realizzazione dell’opera; 2) indirizzo del cantiere; Albugnano, Abbazia di Vezzolano 3) descrizione del contesto in cui è collocata l'area di cantiere; conca immersa nel verde con terreno in lieve declivio, area totalmente recintata dalla muratura che circonda l’Abbazia a tutti gli operatori è stata consegnata una pubblicazione che illustra l’Abbazia, è stata organizzata una visita al monumento guidata e commentata dallo stesso sovrintendente ai beni culturali 4) descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche; a) allestimento della passerella, 1) montaggio dei supporti in legno appoggiati alla facciata dell’Abbazia , 2) montaggio dei pali infissi nel prato, 3) ancoraggio al suolo delle funi 4) posa delle funi metalliche di supporto; 5) posa delle traverse e dell’assito appeso alle funi 6) pensionamento della struttura b) ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree pubbliche circostanti con l’individuazione del percorso di esodo Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 25 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali come già detto sono state ricercate notizie sulle caratteristiche del monumento sul quale si va ad operare, sulla storia e architettura e sulle peculiarità strutturali di un edificio sorto quasi 1000 anni fa;. Si è evidenziato il contesto urbanistico e il riconoscimento della localizzazione rispetto alla viabilità, agli accessi, alle coerenze, individuando i limiti per le caratteristiche dei mezzi impiegabili, i punti di sosta, di deposito dei materiali, di accessibilità al cantiere di intervento, di ingerenza rispetto alle costruzioni e alle attività anche esterne o confinanti con l’opera; si è accertata la possibilità di transito con mezzi pesanti sulla strada in terra battuta attraverso il prato, accessibile passando dai cortili della contigua cascina riconoscendo i limiti di percorribilità in caso di pioggia; si sono accertate le potenzialità della struttura del bar abitualmente utilizzato dai turisti. b) individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza; la gestione della sicurezza nell’attività si concretizza anche con la individuazione dei soggetti con compiti specifici e conseguenti responsabilità sulla sicurezza del lavoro: che coinvolge gli esterni che già operano sul complesso all’interno del quale viene allestito il nostro cantiere e sono identificati: - nel coordinatore per la sicurezza dell’impresa esterna che sta operando nel restauro delle decorazioni del monumento lavorando su trabattelli nella navata della chiesa e nel chiostro; le attività dell’impresa esterna e la nostra attività di allestimento della passerella si svolgono in ambiti totalmente separati e non hanno motivi di coinvolgersi né per le aree operative, né per le caratteristiche delle opere né per le tipologie delle lavorazioni; - nel custode del complesso che regola gli accessi ed accompagna il pubblico; gli spazi visitabili non comprendono le aree nelle quali ci troviamo ad operare né i passaggi da noi utilizzati che sono alternativi e diversi da quelli ad uso del pubblico; il pubblico visitatore, peraltro numericamente scarso in giorni feriali, non può venire a contatto con la nostra attività; sia per la progettazione che per l’esecuzione della opera nella quale siamo impegnati, attraverso i quali si sviluppa il confronto dei rischi rilevati, delle sovrapposizioni operative e delle modalità di intervento: il compito di coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, nel caso specifico di studio è svolto dagli estensori del presente piano che costituisce per i casi analoghi una linea guida; il compito di responsabile dei lavori coincide con l’assegnazione dell’incarico del responsabile dell’intervento dei vigili del fuoco ed è adempiuto dalla figura del ROS dei Vigili del Fuoco (Responsabile Operativo del Soccorso), il compito di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione è svolto dal più esperto nelle tecniche di lavoro in altezza su funi che viene incaricato quale responsabile per i vigili del fuoco SAF (Speleo Alpino Fluviali, qualifica 2 A) per la sicurezza in quota, Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 26 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali ed infine viene incaricato un qualificato in tecniche di pronto soccorso sanitario ( TPSS) quale responsabile dell’organizzazione per i vigili del fuoco per la dotazione di materiale di pronto soccorso e il pronto intervento in caso di necessità; Tutto il personale vigilfuoco impegnato ha la qualifica SAF uguale o superiore ad 1A, gli studenti dell’istituto Giobert hanno seguito un corso di due giorni di specializzazione, agli stessi non saranno richieste prestazioni in condizioni di lavoro in quota per le quali non siano sufficientemente addestrati; gli studenti saranno muniti di casco protettivo da cantiere, scarponcini, guanti; non è prevista la partecipazione ai lavori di personale estraneo al servizio VVF o studenti del Giobert; non è ammessa la presenza di personale estraneo nel cantiere di intervento durante i lavori. Partecipano all’attività due istruttori professionali con compiti di formazione e di supervisione, uno per la parte riferita alle tecniche di lavori in quota e uno per le TPSS, tecniche di primo soccorso sanitario. c) individuazione, analisi e valutazione dei rischi; ricondotti in tre diverse catalogazioni: 1) rischi conseguenti alla movimentazione e alla accessibilità alle postazioni di lavoro per ridurre i quali si deve fare riferimento alla cautele previste nelle tecniche di impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi; 2) rischi per il lavoro di installazione delle strumentazioni di misura e per ridurre i pericoli ci si riporta alla analisi delle tipologie dei materiali (pietre, marmi, murature, malte, coperture ecc) , alla pratica di impiego sostanze reagenti, all’utilizzo si attrezzi di lavoro operando scelte per il minor impatto e minor danno temibile; 3) rischi per il lavoro di allacciamento degli apparecchi di misura che si vuole ridurre richiamandosi alla tecniche di regola d’arte nell’installazione e di sicurezza degli impianti elettrici ed elettronici c) individuazione, analisi e valutazione dei d) scelte progettuali ed organizzative, rischi, in riferimento all'area ed procedure: all'organizzazione dei cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze; in riferimento all'area: 1) caratteristiche dell’area di cantiere: viabilità: - la localizzazione il cantiere si trova all’interno del centro monumentale sul fianco della costruzione interessando parte dell’intercapedine esterna e parte del giardino; - a cura della Soprintendenza saranno avvisati i titolari della cascina attraverso la quale occorre passare per raggiungere con gli automezzi il giardino dell’Abbazia, - i mezzi impiegati sono scelti tra quelli di minor Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 27 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali l’accesso pedonale può avvenire dall’Abbazia, l’accesso carraio avviene attraverso il prato su una stradina in terra battuta che collega il campo al cortile della vicina cascina; massa e capaci di lasciare la minor impronta sul terreno, - in casi di pioggia si limiterà l’accesso ai mezzi più leggeri; - la vigilanza dell’area esterna sarà assicurata oltre che dagli incaricati della soprintendenza anche da parte di un VVF con radio portatile collegato costantemente con il ROS; - soltanto i mezzi operativi necessari per il trasporto del materiale accederanno al cantiere, gli altri automezzi si fermeranno sul posteggio pubblico dell’Abbazia; giardino: - il terreno a fianco dell’Abbazia è destinato in parte a frutteto ed in parte a giardino con arbusti; - il personale è istruito sulle cautele da adottare e sul rispetto da tenere per ridurre al massimo il danneggiamento delle aiuole, da non pestare, ed evitare i danni ai rami degli alberi da frutto, girare al largo con gli automezzi; strutture e impianti: - sono da individuare le criticità delle infrastrutture del giardino, le reti e gli impianti a filo terra o interrati per fognature o condotti che riducono la capacità di sopportare i carichi pesanti degli automezzi, - sono da rilevare le presenze dei cavi elettrici e in linee aeree e interrate, lampade dell’illuminazione della facciata e degli oggetti esposti; - accertare la disattivazione degli impianti elettrici sulla struttura; - verificare l’impatto sulle pareti in muratura, e la capacità strutturale a contrapporsi alla spinte orizzontali; - con il supporto del servizio tecnico della soprintendenza prima di effettuare i lavori sarà predisposta la mappatura della rete idrica e elettrica ed evidenziata la posizione delle lampade esterne del giardino; - prima di posare gli ancoraggi e forare il terreno per la posa dei pali si verifica con i tecnici della sovrintendenza l’assenza di qualsiasi motivo di danneggiamento; - con il supporto del servizio tecnico della sovrintendenza e dell’impresa Mascarino, che in passato ha effettuato i lavori di restauro e di costruzione dell’intercapedine, sarà effettuato il rilievo delle pareti dell’intercapedine ed accertata la capacità di sopportare i carichi trasmessi dalle travature e dalle sbatacchiature; conseguenze delle lavorazioni: - non sussiste una stato di pericolo imminente per - sussiste il pericolo di caduta di elementi dalle le persone che giustifichi qualsiasi operazione quote superiori; azzardata, non dovranno essere condotte - da determinare la rigidezza delle murature e operazioni non valutate a priori e pianificate per gli effetti dopo la posa delle travi; lavorare costantemente in condizioni di rispetto delle norme di sicurezza, - non deve essere ammessa al cantiere qualsiasi persona estranea; - la movimentazione dei materiali dovrà avvenire prevalentemente a mano coordinando l’attività della squadra ed evitando carichi troppo gravosi; - saranno verificate le necessità di realizzazione di nuove strutture per contrapporsi alle spinte orizzontali; Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 28 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali 2) fattori esterni che comportano rischi per il cantiere: - possibile presenza di curiosi stante la visibilità dalla strada di accesso all’Abbazzia; - presenza di restauratori al lavoro all’interno del complesso; - presenza di visitatori all’interno del complesso; - sarà utilizzata la muratura di recinzione del giardino come recinzione del cantiere e assicurata la vigilanza sugli accessi; - sarà realizzata una barriera per limitare l’accesso dal cortile inferiore; - sarà segnalata la limitazione all’accesso al giardino e alla sala e sorvegliati i passaggi; - i lavori di restauro svolti da altra ditta con l’utilizzo di un ponteggio montato nel chiostro senza l’impiego di macchinari pesanti né molesti, non costituiscono alcun condizionamento al cantiere VVF 3) rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l'area circostante: - collaborazione degli studenti della scuola Giobert nell’ambito del cantiere scuola per l’applicazione delle tecniche di sicurezza; - logistica: le operazioni dureranno l’intera giornata; necessita predisporre per la sosta e il riposo del personale, il ristoro, le esigenze fisiologiche; - partecipano ai lavori ragazzi che possono avere poca manualità o scarsa abitudine ad utilizzare DPI e attrezzature di lavoro; saranno impiegati solo in attività per le quali si riconoscono capaci evitando qualsiasi esposizione a situazioni di pericolo; - sarà assicurato il rispetto dell’ambiente nell’organizzazione della cucina da campo; - sarà curata la raccolta differenziata dei rifiuti (sia del cantiere che della mensa) - per i servizi igienici si fa riferimento alle strutture a disposizione del pubblico nel complesso dell’abbazia e a fianco del bar sull’area di posteggio esterno in riferimento alle lavorazioni - rischio di danni ambientali - movimentazione dei materiali e delle attrezzature - rischio di scivolamento del materiale in uso; - trasporto dei materiali in particolare delle travi, - lavoro in quota con l’impiego di funi, - lavoro in quota su scala italiana, - le lavorazioni saranno organizzate con il massimo rispetto dell’ambiente; - l’organizzazione degli spazi di deposito temporaneo del materiale e delle attrezzature sarà finalizzata a non lasciare traccia nemmeno sul manto erboso; - la movimentazione dei materiali dovrà essere effettuata evitando il più possibile la caduta accidentale dei carichi; - tutte le attività devono essere svolte nell’ambito del corso di formazione e addestramento ricercando il più corretto utilizzo delle attrezzature e delle condizioni di lavoro, sicure, ergonomiche, efficaci; Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 29 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali - i materiali da movimentare in quota dovranno essere suddivisi in carichi di massa limitata predisposti per il facile trasporto; - il lavoro in quota sarà svolto esclusivamente da personale VVF con idonea qualifica SAF seguendo le procedure previste per il lavoro su funi e nell’impiego della scala italiana; in riferimento alle loro interferenze - stabilità delle strutture durante le operazioni di posa degli impalcati, - stabilità delle strutture sottoposte a carichi orizzontali; - il ROS curerà anche attraverso aiutanti competenti il mantenimento delle condizioni di sicurezza sull’affaccio della porta in quota, nell’intercapedine, sul giardino cespugliato, nel prato; Sarà mantenuta una costante verifica affinchè non venga meno la stabilità delle strutture per effetto dei lavori e il corretto utilizzo delle attrezzature; - prima dell’interruzione dell’attività lavorativa giornaliera saranno verificate le condizioni di sicurezza del cantiere accertando che non esistano rischi; Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 30 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali d) prescrizioni operative e misure di protezione collettiva; prima dell’inizio dell’intervento il personale si riunisce presso il Comando VVF e viene informato sulle caratteristiche delle operazioni che si andranno a svolgere; il ROS, responsabile dei lavori, illustra il piano di lavoro predisposto dal coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e definisce gli incarichi al personale operativo; il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione illustra gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva previsti, i livelli SAF necessari e i DPI necessari da impiegare; il personale VVF ha qualificazione SAF 1 A o superiore ed dovrà operare soltanto nell’ambito delle specializzazioni proprie e riconosciute, utilizzando tutti i dispositivi di protezione collettiva predisposti ed i DPI di dotazione personale; l’impiego degli automezzi e delle attrezzature sarà essere condotto nello stretto rispetto delle condizioni d’impiego descritte nelle POS da personale già in possesso di abilitazione alla guida con patente di grado idoneo al tipo di automezzo impiegato; i mezzi e le attrezzature utilizzate saranno esclusivamente quelle di dotazione per le quali sono applicate le procedure di manutenzione e collaudo standard VVF o comunque rispondenti alle disposizioni vigenti e impiegate secondo le indicazioni del fabbricante; il responsabile dei lavori (ROS) dirige l’intervento utilizzando la professionalità del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (SAF di livello più elevato) per la corretta gestione dell’intervento condotto nell’ambito dell’applicazione delle misure di sicurezza vigenti; tutto il personale operativo dovrà costantemente utilizzare i sistemi di protezione collettivi ed i DPI personali; l’intervento dovrà essere condotto dando preferenza all’impiego di dispositivi di protezione collettiva rispetto ai DPI personali. Le prescrizioni operative e misure di protezione collettiva da utilizzare sono quelli previsti nelle POS VVF, richiamate nelle schede allegate. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 31 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali e) misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale, non è necessario e non devono essere effettuate operazioni in contemporanea che possano interferire tra di loro, durante i lavori di movimentazione di materiali e attrezzature tutto il personale dovrà essere impegnato nella sorveglianza ed impedire a chiunque di porsi in posizioni pericolose, durate i lavori in quota non dovranno essere effettuate altre attività se non a servizio dei lavori in quota; tutto il personale operativo quando sale in quota dovrà costantemente utilizzare i sistemi di protezione collettivi ed i DPI personali; non devono essere utilizzate scale se non dopo il completamento della loro assicurazione per evitare scivolamenti laterali; le misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale da utilizzare sono quelli previsti nelle POS VVF, richiamate nelle schede allegate. Non sono previste attività che possono sviluppare rumori molesti salvo il rumore prodotto dalle motoseghe, dai trapani elettrici dagli avvitatori; tendo conto dei tempi di esposizione brevi l’operatore dovrà integrare la protezione del casco con tamponi auricolari durante l’impiego della motosega. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 32 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali f) - - modalità organizzative e del coordinamento, Per la preparazione della cucina sarà allestito uno spazio idoneo alla cottura delle vivande all’esterno nel prato in posizione adatta per non determinare inquinamento né arrecare fastidio alle lavorazioni; per la mensa del personale dovranno essere interrotte le operazioni e predisposto uno spazio all’ombra per consumare il pranzo; per altre esigenze igienico sanitarie occorrerà fare riferimento ai servizi esistenti nella struttura della Abbazia e nel Bar esterno sarà assicurata la presenza nella squadra di un operatore con qualifica TPSS; si dovrà provvedere la scorta di acqua minerale e altre bevande non alcoliche; g) organizzazione per il pronto soccorso e antincendio; Tutto il personale VVF impegnato è qualificato con gli specifici corsi di formazione previsti per i VVF , è soggetto alla prevista la sorveglianza sanitaria, deve essere impiegato in funzione delle capacità professionali maturate; eventuali emergenze saranno affrontate in conformità alle POS ricorrenti utilizzando materiali e attrezzature tipiche del servizio VVF e richiedendo il concorso di enti e organismi qualificati ove occorra; gli studenti dell’istituto Giobert dovranno sottrarsi a qualsiasi ipotesi di rischio evitando iniziative non programmate. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 33 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali h) durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e cronoprogramma dei lavori; L’intervento si sviluppa nel corso dell’attività di addestramento della durata di una settimana nella quale sono previste 5 giornate lavorative con l’impiego di gruppi di vigili del fuoco specialisti in lavori in quota e specialisti nell’impiego di attrezzature speciali. Alle prime due giornate partecipano gli studenti del Giobert della due classi del quinto anno scolastico accompagnati dagli insegnanti; alle giornate successive gli studenti sono limitati ad una rappresentanza di 7 ragazzi; Il cronoprogramma dei lavori prevede: Lunedì 9.00 – 10.00 Aula magna 10.15 – 12.00 gruppi A e B, aula magna e palestra, stessa lezione 14.00 – 18.00 gruppo A castello 14.00 – 15.20 gruppo B aula 15.30 – 18.00 gruppo B cortile Martedì 9.00 – 12.00 gruppo B castello 9.00 – 10.20 gruppo A aula 10.30 – 12.00 gruppo A cortile 14.00 – 16.30 gruppo A cortile gruppo B castello 14.00 – 16.30 16.30 – 17.00 gruppo A castello 16.30 – 17.00 gruppo B cortile PRESENTAZIONE del corso di formazione in opere provvisionali La sicurezza nei cantieri temporanei, Intervento a Vezzolano, progetto passerella, D.lgs. 626, D.lgs. 493, D.lgs. 494, D.lgs. 235, interventi in sicurezza dei VVF. SAF 1A, lezione teorico pratica in aula: fattore di caduta, funi, punti di attacco, nodi, moschettoni, longe, assicuratori, discensori, ancoraggi, imbracature, cinturoni, filmati di cadute; SAF 1A, applicazioni pratiche sul castello di manovra: assicurazione, discesa e salita con le funi, recuperi e salvataggi, triangolo di evacuazione, snorkel, autoscala; concetti di prevenzione incendi, lezione teorica in aula: combustione, resistenza e reazione al fuoco, affollamento, vie di fuga, estinguenti; prove di intervento: applicazioni pratiche in cortile di manovra: uso di estintori, acqua nebulizzata e getto pieno, lance 45 e 70, schiuma alta e bassa espansione; SAF 1A, applicazioni pratiche sul castello di manovra: assicurazione, discesa e salita con le funi, recuperi e salvataggi, triangolo di evacuazione, snorkel, autoscala; concetti di prevenzione incendi, lezione teorica in aula: combustione, resistenza e reazione al fuoco, affollamento, vie di fuga, estinguenti; prove di intervento: applicazioni pratiche in cortile di manovra: uso di estintori, acqua nebulizzata e getto pieno, lance 45 e 70, schiuma alta e bassa espansione; verifica caricamenti degli automezzi di soccorso, sistemi di disincarcerazione, incidenti stradali; Ponteggi, applicazioni pratiche sul castello di manovra: PSC, POS, PiMUS, montaggio ponteggi in sicurezza, soccorso; predisposizione della passerella; Ponteggi, applicazioni pratiche sul castello di manovra: PSC, POS, PiMUS, montaggio ponteggi in sicurezza, soccorso; ultimazione predisposizione della passerella; verifica caricamenti degli automezzi di soccorso, sistemi di disincarcerazione, incidenti stradali; Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 34 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Martedì 17.00 – 18.00 Mercoledì 8.00 – 11.00 Giovedì 8.00 – 18.00 Venerdì 8.00 – 18.00 VVF e rappresentanza studenti Preparazione dei materiali e delle attrezzature da utilizzare p er la costruzione della passerella; caricamento degli automezzi Vezzolano Visita guidata e conoscenza delle struttura monumentale , Preparazione del cantiere Vezzolano pranzo all’aperto Montaggio struttura della passerella Vezzolano pranzo all’aperto Ultimazione montaggio struttura della passerella e collaudo, verifiche di apprendimento Le attività preparatorie sono svolte prima dell’inizio dell’intervento sul posto e per le stesse il responsabile dei lavori e il coordinatore per la sicurezza accertano l’idoneità e la funzionalità degli apprestamenti. L'entità presunta del cantiere è di 134 uomini-giorno (comprese le attività formative delle quali 90 uomini-giorno svolte presso la sede VVF) Per l’opera sono necessarie un mezzo di trasporto ACT, un ACT Polisoccorso, un mezzo attrezzato SAF; Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 35 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Norme sulla sicurezza e salute durante il lavoro DPR 27 aprile 1955 n° 547 DPR 7 gennaio 1956 n° 164 DPR 24 luglio 1966 n° 459 DM 22 maggio 1992 n° 466 Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale D.leg. 4 dicembre 1992 n° 475 D.leg. 19 settembre 1994 n° 626 D.leg. 14 agosto 1996 n° 493 D.leg. 14 agosto 1996 n° 494 D.leg. 2 gennaio 1997 n° 10 DM 2 maggio 2001 Direttiva 27 giugno 2001 2001/45/CE DM 13 febbraio 2003 Ministero attività produttive DPR 3 luglio 2003 n° 222 D.leg. 8 luglio 2003 n° 235 Decreto 6 agosto 2004 ministero del lavoro e delle politiche sociali Decreto 14 settembre 2005 ministero delle infrastrutture e dei trasporti Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni Regolamento per l'attuazione delle direttive89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine. Regolamento recante il riconoscimento di efficacia di un sistema individuale per gli addetti al montaggio ed allo smontaggio dei ponteggi metallici. Attuazione della direttiva 89/686/CE, in materia di riavvicinamento della legislazione degli stati membri relativa ai dispositivi di protezione individuale (questo decreto riporta i requisiti essenziali di sicurezza dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e le procedure per l'apposizione del marchio di conformità CE). Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 2001/45/CE e 99/92/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizio ni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CE relative ai dispositivi di protezione individuale Criteri per l'individuazione e l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che modifica la direttiva 89/655/CEE del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE). Terzo elenco riepilogativo di norme armonizzate concernente l'attuazione della direttiva n. 89/686/CEE relativa ai dispositivi di protezione individuale. Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109. Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. Riconoscimento di conformita' alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza, relativi alla costruzione ed all'impiego di puntelli telescopici regolabili in acciaio Norme tecniche per le costruzioni. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 36 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali POS e Linee guida Ministero Interno DGPCSA VVF Piemonte Ottobre – dicembre 2006 VVF Piemonte Novembre 2006 VVF Piemonte Novembre 2005 VVF Piemonte Settembre 2004 M. Lavoro – ISPESL settembre 2003 ISPESL 2005 ISPESL settembre 2004 ISPESL settembre 2004 ISPESL ISPESL Conferenza Regioni SUVA ottobre 2000 SUVA Manuale di istruzione per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Linee guida lavori in quota utilizzando per supporto la scala italiana Linee guida lavori in quota utilizzando autoscala, autogrù e snorkel linee guida configurate a seguito della esperienza di lavoro del puntellamento, ripristino e demolizione della ex Chiesa della Confraternita dei Battuti a Castel Boglione, con l’esecuzione di lavori temporanei in quota e impiego di esplosivi linee guida configurate a seguito della esperienza di lavoro del puntellamento della chiesa di San Sebastiano a Castel Boglione, con l’esecuzione di lavori temporanei in quota per l’esecuzione di lavori temporanei in quota con l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi Linea guida per l’esecuzione dei lavori temporanei in quota con l’impiego dei sistemi di accesso e posizionamento mediante ponteggi metallici fissi di facciata Linee guida per la scelta, l’uso e la manutenzione delle scale portatili per la scelta, l’uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto movimentazione dei carichi nel settore edile l’uso in sicurezza delle motoseghe portatili per potatura piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, Lista di controllo Lavoro con la motosega Sicurezza motosega CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs. 235/2003 Schede bibliografiche di riferimento del Comitato paritetico di Torino 1.2.4 1.2.5 1.2.7 1.2.10 INTAVOLATI PARAPETTI PONTI SU CAVALLETTI PONTEGGI IN LEGNO 1.2.12 PROTEZIONI APERTURE VERSO IL VUOTO 9. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 37 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Norme tecniche di riferimento per i lavori in quota Tipo di DPI, titolo della norma Norma Funzione e commento Calzatura di protezione per uso professionale UNI EN 346-2 :1998 Protezione contro gli urti e contro la penetrazione Titolo : Personal protective equipment - Protective footwear Norma ritirata e sostituita dalla UNI EN ISO 20346:2004 in lingua inglese La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 20346 (edizione agosto 2004). La norma specifica i requisiti di base e s upplementari (facoltativi) per le calzature di protezione. Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una UNI EN 353-1 :2003 linea di ancoraggio rigida Arresto della caduta Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 353cadute dall'alto - Dispositivi anticaduta di tipo guidato 1 (edizione maggio 2002). La presente norma europea specifica i requisiti, i metodi di comprendenti una linea di ancoraggio rigida prova, la marcatura, le informazioni fornite dal fabbricante e l'imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida, generalmente fissati o integrati a scale fisse o a pioli rese adeguatamente solidali a strutture idonee. Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una UNI EN 353-2 :2003 linea di ancoraggio flessibile Arresto della caduta Cordino di prolunga UNI EN 354 :2003 Elemento di collegamento o componente di sistema anticaduta di cui alla UNI EN 363 Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto - Cordini La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 354 (edizione maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per i cordini fissi e regolabili. Assorbitore di energia UNI EN 355 :2003 Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 353cadute dall'alto - Dispositivi anticaduta di tipo guidato 2 (edizione maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, la marcatura, comprendenti una linea di ancoraggio flessibile le informazioni fornite dal fabbricante e l'imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile che possono essere fissati a un punto di ancoraggio superiore Componente di sistema anticaduta di cui alla UNI EN 363 Titolo : Dispositivi di protezione individuale La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma contro le cadute dall'alto - Assorbitori di energia europea EN 355 (edizione maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per gli assorbitori di energia. Cintura di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini di posizionamento UNI EN 358 :2001 Posizionamento sul lavoro e trattenuta Titolo : Dispositivi di protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute dall'alto - Cinture di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini di posizionamento sul lavoro La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 358 (edizione dicembre 1999). La norma riguarda cinture e cordini destinati al posizionamento sul lavoro o alla trattenuta. Essa specifica i requisiti, le prove, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante. Dispositivi anticaduta di tipo retrattile UNI EN 360 :2003 Arresto della caduta Titolo : Dispositivi di protezione individuale La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma contro le cadute dall'alto - Dispositivi anticaduta europea EN 360 (edizione maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i di tipo retrattile metodi di prova, le istruzioni per l'uso e la marcatura per i dispositivi anticaduta di tipo retrattile. Imbracatura per il corpo UNI EN 361 :2003 Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto - Imbracature per il corpo La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 361 (edizione maggio 2002). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni per l'uso, la marcatura e l'imballaggio per le imbracature per il corpo. Connettore UNI EN 362 :2005 Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto - Connettori Arresto della caduta Collegamento La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 362 (edizione dicembre 2004). La norma specifica requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante per i connettori. I connettori conformi alla presente norma sono utilizzati come elementi di collegamento nei sistemi individuali di protezione contro le cadute, per esempio sistemi di arresto caduta, posizionamento sul lavoro, accesso con funi, trattenuta e salvataggio. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 38 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Sistemi di arresto caduta Titolo : Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto - Sistemi di arresto caduta UNI EN 363 :2003 Arresto della caduta La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 363 (edizione maggio 2002). La norma specifica la terminologia e i requisiti generali per i sistemi di arresto caduta che servono da dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto. DPI contro le cadute dall'alto, istruzioni per UNI EN 365 :2005 la manutenzione a la marcatura Istruzioni Titolo : Dispositivi di protezione individuale La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 365 contro le cadute dall'alto - Requisiti generali per (edizione settembre 2004). La norma specifica i requisiti generali minimi per le istruzioni per l'uso, la manutenzione, istruzioni per uso, manutenzione, ispezione periodica, riparazione, marcatura l'ispezione periodica, la riparazione, la e imballaggio di dispositivi di protezione individuale, che includono dispositivi marcatura e l'imballaggio di trattenuta per il corpo, ed altri equipaggiamenti utilizzati congiuntamente ad un dispositivo di trattenuta per il corpo, per prevenire cadute, per accessi, uscite e posizionamento sul lavoro, per arrestare le cadute e per il salvataggio. Guanti di protezione contro le azioni meccaniche UNI EN 388:2004 Titolo : Guanti di protezione contro rischi meccanici La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 388 (edizione settembre 2003). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante per i guanti di protezione contro rischi meccanici da abrasione, taglio da lama, lacerazione e perforazione. Elmetti di protezione per l’industria UNI EN 397 :2001 Titolo : Elmetti di protezione per l'industria Protezione delle mani contro il taglio e la perforazione Protezione in particolari condizioni di lavoro con lo sgancio del sottogola ad un carico di sicurezza per il lavoratore La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 397 (edizione febbraio 1995) e dell'aggiornamento A1 (edizione marzo 2000). La norma specifica i requisiti fisici e prestazionali, i metodi di prova e i requisiti di marcatura per gli elmetti di protezione per l'industria. Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e Prove UNI EN 795 :2002 Arresto della caduta Titolo : Protezione contro le cadute dall'alto Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e prove La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 795 (edizione luglio 1996) e dell'aggiornamento A1 (edizione ottobre 2000). La norma specifica i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l'uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l'uso con dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. Imbracatura con cosciali UNI EN 813 :1998 Protezione caduta dall'alto Titolo : Dispositivi di protezione individuale per La presente norma e' la versione ufficiale in lingua italiana della norma la prevenzione delle cadute dall'alto - Cinture europea EN 813 (edizione febbraio 1997). La norma specifica i requisiti, i con cosciali metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l'uso delle cinture con cosciali da utilizzare per i sistemi di posizionamento e mantenimento sul lavoro, laddove sia richiesto un punto di attacco basso. Le cinture con cosciali non sono idonee ad essere utilizzate per arrestare la caduta. Connettore UNI EN 12275 :2000 C o l l e g a m e n t o non apribile Titolo : Attrezzatura per alpinismo - Connettori La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma - Requisiti di sicurezza e metodi di prova europea EN 12275 (edizione agosto 1998). La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova dei connettori per alpinismo. Elmetti di protezione od alta prestazione per UNI EN 14052 :2006 Resistenza della calotta e tenuta del casco contro l'industria gli impatti laterali Titolo : Elmetti ad elevate prestazioni per l'industria La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14052 (edizione novembre 2005). La norma specifica i requisiti fisici, prestazionali, di prova e della marcatura per elmetti ad elevate prestazioni per l'industria. Gli elmetti ad elevate prestazioni per l'industria, come specificati nella norma, sono destinati a fornire protezione al portatore contro la caduta di oggetti e da impatti anche al di fuori della zona sommitale e le conseguenti lesioni cerebrali, le fratture del cranio e le lesioni al collo. La norma include requisiti obbligatori che si applicano a tutti gli elmetti ad elevate prestazioni per l'industria ed i requisiti prestazionali supplementari facoltativi che si applicano solamente quando specificatamente dichiarati dal fabbricante dell'elmetto. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 39 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Preparazione delle tavole in falegnameria Preparazione delle traverse metalliche in officina Controllo per il premontaggio Preparazione dei parapetti Allestimento in cortile Premontaggio dei piani Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 40 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Simulazione del posizionamento sul prato premontaggio premontaggio premontaggio Lezioni in aula agli studenti del Giobert Lezioni in cortile agli studenti del Giobert Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 41 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Addestramento sulle tecniche di lavoro in quota Addestramento sulle tecniche di lavoro in quota Addestramento sulle tecniche di lavoro in quota Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 42 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza PIMUS, montaggio e smontaggio ponteggi in sicurezza PIMUS, salvataggio dell’operatore caduto dal ponteggio Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 43 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Applicazione delle procedure di salvataggio dell’operatore caduto dal ponteggio Esercitazione di spegnimento eseguito dagli studenti Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 44 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Allestimento cantiere Preparazione affaccio Scarico materiali Trasporto materiali Sistemazione puntoni Predisposizione base dei ritti Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 45 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Allungamento traverse Posa cavi di sostegno Preparazione scala Posa parapetto Collaudo Post collaudo Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 46 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Osservazioni sulla scuola di sicurezza in cantiere, lavoro in quota e sull’opera svolta La preparazione della “scatola di montaggio” per la passerella ha richiesto impegno e attenzione con una fase preparatoria molto accurata alla quale si è appassionato il personale operativo che ha contribuito a miglioramenti del progetto in funzione dell’esperienza di mestiere e di adattamento alle disponibilità dell’officina, ottenendo un prodotto finale di semplice ed efficace montaggio in breve tempo. È stato quindi possibile dedicare una importante quota della settimana di formazione per accogliere, istruire e seguire gli ospiti studenti del 5° anno della scuola per geometri istituto Giobert di Asti. Il progetto ambizioso era quello di approfittare dell’originalità dell’opera da eseguire e della monumentalità della struttura ove allestire il cantiere per far toccare con mano ai ragazzi che si apprestano a lasciare la scuola ed entrare nel mondo del lavoro come i Vigili del Fuoco lavorano anche con risultati spettacolari ma sempre operando in sicurezza grazie alla pianificazione e all’addestramento. È stata occasione per rendere partecipi i futuri geometri di talune modalità operative, in particolare quelle che le norme di sicurezza richiedono nell’allestimento dei ponteggi per evitare il rischio di caduta dall’alto impiegando metodi di lavoro sicuri per i lavori in quota. 37 giovani, allievi delle due classi del quinto anno, hanno partecipato all’attività addestrativa con entusiasmo, prima sperimentando gli effetti della caduta simulata con un manichino, poi analizzando le tecniche ed i materiali impiegabili per ridurre il rischio, infine provando loro stessi ad applicare le procedure che consentono di evitare infortuni sul lavoro. Una rappresentanza di 7 studenti è stata portata al cantiere di Vezzolano dove hanno condiviso con i Vigili del fuoco due giornate di lavoro per realizzare la passerella appesa su cavi di acciaio, condividendo le fatiche e applicando le cautele per evitare incidenti, comprese le tecniche per i lavori in quota. L’entusiasmo che i ragazzi hanno riportato all’Istituto Giobert per l’esperienza vissuta ha destato la rivalità dei ragazzi delle classi inferiori che subito si sono dichiarati in massa pronti a partecipare anch’essi ad esercitazioni analoghe con i VVF, fornendo il più concreto riscontro positivo per l’attività formativa svolta. Noi siamo fiduciosi che il ricordo di queste giornate non ordinarie rimanga dei ricordi dei futuri capi cantiere e possa essere di stimolo per migliorare il livello di sicurezza nell’edilizia. Per quanto attiene al ponte, la struttura realizzata prevedeva un carico di esercizio sulle funi di acciaio pari a 500 dN con 16 persone sul ponte; nella fase di verifica si sono misurati 480 dN che dimostrano la coerenza delle sollecitazioni con i dati di progetto; è previsto lo smontaggio dell’opera provvisionale dopo la settimana della cultura non essendo un manufatto destinato a rimanere esposto per lungo tempo. Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 47 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali Hanno partecipato al corso di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali, sulla sicurezza nei cantieri e sui lavori in quota con la realizzazione del ponte sospeso su cavi di acciaio: Vigili del fuoco, personale docente e discente nei giorni dal 23 al 27 aprile 2007 Qualifica Cognome e nome mestiere CSE VECCHIO Luigi CSE POMO Achille CSE CSE VFQ VFE FANTATO Dino LAZZARATO Rodolfo OMEDE’ Valerio OLIVERO Stefano VFC VF VFE NICOLETTO Roberto SUCCU Mirko MUSSO Gian Piero falegname, muratore, responsabile dei lavori muratore, coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione muratore, carpentiere, tpss carpentiere fabbro, muratore, tpss muratore, tpss, saf 2A coordinatore per la sicurezza nei lavori in quota muratore, carpentiere, elettricista elettricista, meccanico, tpss muratore, tpss Vigili del fuoco Personale docente nei giorni 23 e 24 aprile 2007 istruttori sui lavori in quota VFE CAVALLI Francesco istruttore professionale, muratore, fochino CSE TARTAGLINO Giancarlo istruttore professionale SAF e TPSS ha collaborato per la logistica VFE LAURENZA Juan Mauro muratore, cuoco Direttore del corso di formazione DVD dott. arch. SASSO Franco progettista, coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione, istruttore professionale sui lavori in quota, fochino Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 48 Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Asti Progetto di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali hanno partecipato al corso di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali, sulla sicurezza nei cantieri e sui lavori in quota: Diplomandi geometri, istituto G. A. Giobert, Asti Personale discente nei giorni 23 e 24 aprile 2007 Classe 5° A BILARDO SALVATORE BINCOLETTO PAOLO BONGIOVANNI DIEGO BRUNO-FRANCESCA CAVANNA KETTY CUTAIA MATTIA FENOALTEA ALESSANDRO FERRO CHRISTIAN FORNO MARIANGELA FRANCO FABIO FRONTINO CHRISTIAN GISONDI LUIGI LORUSSO NICOLA MAGGIORA MATTEO MASSONE SERGIO Classe 5° C ABACI VITO BRIOLA IVAN DE BORTOLI STEFANO GAMBARUTO DIEGO IMERITO RICCARDO LIBRANTI FLAVIO MANENTE SILVIA MARTIRE ALESSANDRA MORO MATTEO PIZZULO FRANCESCO QUIRICO ELENA RUSSINO GAETANO SCARPULLA EMANUELE STROPPIANA RENATO hanno partecipato al corso di formazione professionale per la realizzazione di Opere Provvisionali, sulla sicurezza nei cantieri e sui lavori in quota con la realizzazione del ponte sospeso su cavi di acciaio presso l’Abbazia di Vezzolano: Diplomandi geometri, istituto G. A. Giobert, Asti Personale discente nei giorni dal 23 al 27 aprile 2007: Classe 5° A BOSSO ALBERTO BRAMAFARINA ALESSANDRO CONTI ERIK SCALAMBRO STEFANIA responsabile del servizio di documentazione fotografica Classe 5° C GAI DAVIDE GALLINA GIUSEPPE LUBRANO MATTEO Accompagnati dai professori prof. Giuliano Moscone, prof. Pierleandro Ciuccetti, prof.ssa Fogliasso Monica Asti, 12 maggio 2007 Linee guida lavori in quota utilizzando ponteggi e scale addestramento operativo Abbazia di Vezzolano, costruzione di passerella su cavi, 23-28 aprile 2007, pag 49