ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it C.F. 90020760410 CODICE ETICO DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO 1. DISPOSIZIONI GENERALI L’I.C. favorisce un ambiente di lavoro ispirato al rispetto, alla correttezza, alla collaborazione e permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti i soggetti che operano alle sue dipendenze, con riguardo agli specifici obiettivi e alle modalità per perseguirli. L’I.C. ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle etnie, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico. 1.1) I principi e le disposizioni del presente CODICE ETICO costituiscono indicazioni esemplificative degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà, che qualificano l’adempimento delle prestazioni lavorative e il comportamento nell’ambiente di lavoro. 1.2) I principi e le disposizioni del presente CODICE ETICO sono vincolanti per i Dirigenti, per tutte le figure legate da rapporti di lavoro (Dipendenti) e per tutti coloro che operano per l’I.C., quale che sia il rapporto che li lega allo stesso (Collaboratori). 1.3) Il CODICE ETICO sarà portato a conoscenza di terzi che entreranno in rapporto di lavoro con l’I.C. 1.4) L’I.C. provvede alla diffusione del CODICE ETICO presso i Destinatari, all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni, alla verifica dell’effettiva osservanza, all’aggiornamento delle disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestano. 2. PRINCIPI ETICI 2.1) RISPETTO DELLA LEGGE Nell’espletare l’attività professionale, tutto il personale dell’I.C. è tenuto a rispettare le leggi, le normative vigenti e i regolamenti interni. In nessun caso, una condotta non in linea con questo principio è giustificabile o accettabile. 2.2) RESPONSABILITA’ SOCIALE E PERSONALE L’I.C. è cosciente dell’influenza che la propria attività ha sullo sviluppo sociale e sul benessere generale presente e futuro della collettività. Per tale motivo, nell’impostazione di strategie didattiche e educative, tiene conto delle esigenze, della storia e delle caratteristiche della comunità locale e intraprende iniziative di valenza culturale e sociale al fine di offrire un costante miglioramento della formazione delle nuove generazioni. Ciascun operatore dell’I.C. svolge la propria attività lavorativa con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti. 2.3) PRINCIPIO DI LEGITTIMITA’ MORALE L’I.C. vigila affinché tutti i soggetti durante l’esplicazione della loro attività agiscano in base al Principio di Legittimità morale formale e sostanziale. Tale condizione non si configura quando un dirigente o un dipendente o collaboratore, agisce in modo diverso o contro la politica dell’I.C., non tutela l’I.C., non rispetta le norme vigenti e le procedure interne. 2.4) CENTRALITA’ DELLA PERSONA L’I.C. pone al centro di tutti i valori l’integrità fisica, culturale e morale e la salute dei propri Dipendenti, Collaboratori e Studenti. Ciascuno deve operare, indipendentemente dal ruolo ricoperto, in condizioni di lavoro rispettose della libertà individuale e in ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge, le convinzioni morali personali e individuali. 2.5) QUALITA’ DEL SERVIZIO L’I.C. vigila sul proprio operato affinché il servizio sia volto al miglioramento continuo. A tal fine le attività sono improntate ad elevati standard di qualità. 2.6) TRASPARENZA Tutti il personale dell’I.C. è tenuto a fornire informazioni puntuali, corrette, trasparenti, comprensibili ed accurate di modo che tutti gli stakeholder abbiano la possibilità di prendere decisioni autonome e consapevoli. 2.7) RISERVATEZZA L’I.C. garantisce la riservatezza delle informazioni di cui è in possesso. Tutti i soggetti che operano nell’I.C. sono tenuti a non utilizzare informazioni riservate per scopi estranei all’esercizio della propria attività professionale. 2.8) IMPARZIALITA’ Nelle relazioni con tutti gli stakeholder, l’I.C. evita qualunque forma di discriminazione in base all’età, al sesso, alle abitudini sessuali, allo stato di salute, all’etnia, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori. 2.9) DILIGENZA L’I.C. si adopera affinché gli incarichi di lavoro siano eseguiti con la massima diligenza e fedeltà ai valori e ai principi etici espressi nel CODICE ETICO. 2.10) EQUITA’ ED EGUAGLIANZA L’I.C. si impegna ad assumere un atteggiamento equo e corretto e improntato sul principio di eguaglianza nei confronti di tutti i soggetti che sono in rapporto con l’Istituto stesso. 2.11) EQUITA’ DELL’AUTORITA’ L’I.C. vigila affinché nelle relazioni gerarchiche, l’autorità sia esercitata con equità e correttezza evitando ogni abuso. 2.12) TUTELA AMBIENTALE L’ambiente e il territorio sono dei beni da salvaguardare. L’I.C. agisce nella sua attività quotidiana nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle tradizioni locali. 3. NORME DI COMPORTAMENTO RAPPORTI CON GLI STAKEHOLDER I rapporti con gli stakeholder, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di assoluta correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Il trattamento delle informazioni viene effettuato nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati. L’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” considera come propri stakeholder: Studenti e famiglie; Docenti; Personale A.T.A.; Collaboratori; Fornitori; Collettività (locale, nazionale, associazioni di cittadini, di volontariato, imprese, organizzazioni sindacali, altre scuole, media); Enti pubblici (U.E., Stato, Regioni, Enti Locali); Ambiente. CAPO I - GLI STUDENTI E LE FAMIIGLIE 1 . L’I.C. nei rapporti con gli studenti e le famiglie, consapevole del ruolo sociale, educativo e formativo, agisce nell’interesse primario di questi tenendo conto degli obblighi fiduciari e della propriaresponsabilità nei loro confronti. 2. L’I.C. è rispettoso della centralità della persona con tutto il suo articolato sistema di bisogni fisici, psicologici, culturali e affettivi e vigila affinché i percorsi educativi e didattici rispettino lo sviluppo armonico della personalità degli studenti. 3. L’I.C. garantisce nei confronti di tutti gli studenti e le famiglie comportamenti improntati sul rispetto dei principi esposti nel sistema normativo vigente, nel Regolamento interno, nel Codice Deontologico e nel Codice Etico. Garantisce inoltre l’ordinato e funzionale svolgimento del calendario scolastico e di tutte le attività programmate. 4. L’I.C. si adopera per instaurare un rapporto di collaborazione e di dialogo costante con la famiglia di ogni studente e favorisce ed auspica la loro partecipazione all’attività scolastica. La comunicazione con gli studenti e le famiglie si basa su caratteristiche di chiarezza, trasparenza, tempestività e completezza. L’I.C. informa le famiglie attraverso comunicazioni scritte, avvisi, colloqui individuali e mezzi informatici (sito web) per favorire la compartecipazione alle attività e alle esperienze svolte dagli studenti e per affrontare in collaborazione gli eventuali problemi e difficoltà sorti durante l’esplicazione delle varie attività. 5. La documentazione riguardante ogni studente viene correttamente registrata e messa a disposizione della famiglia. L’I.C. garantisce la riservatezza delle informazioni verso estranei o terzi. 6. Ogni soggetto che opera nell’I.C. e che venga a conoscenza di casi di conflitto, di disagio, di difficoltà di uno studente, ha il dovere di consultare il Responsabile di Plesso con il quale provvederà ad informare la famiglia in modo da poter interagire con essa per eliminare, rimuovere e superare la difficoltà del ragazzo. 7. Tutto il personale e ogni qualsiasi soggetto che venga a conoscenza di gravi situazioni conflittuali e problematiche per l’incolumità e l’armonioso sviluppo psico-fisico dello studente, deve immediatamente segnalare il caso al Responsabile di Plesso e al Dirigente Scolastico che provvederanno ad attuare tutte le misure necessarie per la risoluzione del problema. CAPO II - I DOCENTI, IL PERSONALE A..T..A.. , I COLLABORATORI 1 . L’I.C. non fa discriminazioni tra i dipendenti rispetto all’etnia, alla religione, al sesso, alle opinioni, all’handicap, e avversa qualsiasi atteggiamento discriminatorio o lesivo della persona. 2. L’I.C. riconosce, rispetta e tutela la professionalità e la libertà di insegnamento dei docenti, la competenza e la qualifica di tutto il personale. 3. L’I.C. ha il dovere di assicurare le condizioni necessarie affinché tutto il personale possa lavorare in condizioni ottimali sia in termini di sicurezza sul luogo di lavoro che di soddisfazione e benessere psico-fisico. Inoltre stimola la creazione di un ambiente relazionale franco, comunicativo e collaborativo. 4. L’I.C. impone di evitare atteggiamenti o discorsi che possano turbare, per forma e/o contenuti, la sensibilità delle persone. Qualunque forma di molestia sessuale sarà perseguita. Il dipendente che ritenga di essere stato oggetto di molestie o discriminazioni può segnalare l’accaduto direttamente al Dirigente Scolastico che valuterà il caso e che prenderà i dovuti accorgimenti. 5. La privacy di tutto il personale è tutelata secondo la normativa in vigore. 6. Ogni soggetto che opera nella Scuola deve continuamente tendere al miglioramento della qualità del servizio che apporta all’Organizzazione. L’I.C. promuove incontri di formazione e di aggiornamento per tutto il personale e incoraggia lo sviluppo di nuove competenze che valorizzino la professionalità specifica. 7. L’I.C. si impegna a valorizzare le capacità del personale e a favorirne la partecipazione consapevole alle decisioni di gestione e di organizzazione. 8. L’I.C. si impegna a dare al dipendente un’informazione completa e trasparente sui contratti che regolano il lavoro e si impegna a non adibirlo a mansioni inferiori a quelle stabilite. Ogni dipendente deve ricevere: informazioni dettagliate relative alle caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere, elementi normativi e retributivi, norme e procedure da adottare per il regolare svolgimento del lavoro, copia dei Regolamenti Interni e del Codice Etico. 9. Il dipendente deve agire lealmente, nel rispetto degli obblighi assunti attraverso il contratto di lavoro e di quanto previsto dal Codice Deontologico e dal Codice Etico, assicurando le prestazioni richieste e il suo contributo personale di idee, motivazione e entusiasmo. 10. L’I.C. si assicura che chiunque eserciti ruoli di autorità si rivolga ai dipendenti usando un linguaggio rispettoso e decoroso e un tono appropriato e mai sarà giustificato o accettabile l’uso di minacce per ottenere l’osservanza alle direttive o un comportamento in violazione del presente Codice Etico. 11 . Ciascun dipendente è tenuto a collaborare con i colleghi e ad apportare il proprio contributo in tutte le attività che l’I.C. promuove per realizzare gli obiettivi didattici, educativi,formativi fissati dalla Direzione. 12. Ogni dipendente è tenuto a tutelare i beni della Scuola attraverso comportamenti responsabili, deve utilizzare i beni con diligenza, buon senso e oculatezza ed evitare utilizzi che possano compromettere l’efficienza o essere causa di danni. Nessuno dei beni e delle risorse di proprietà della Scuola deve essere utilizzato per finalità diverse da quelle indicate dall’I.C. 13. L’informazione contabile deve essere fondata su principi di trasparenza, ossia di verità e completezza dell’informazione di base e delle successive registrazioni. 14. Ogni dipendente è tenuto a segnalare, con tempestività e riservatezza, direttamente al Dirigente Scolastico, ogni omissione, imprecisione o falsificazione delle scritture contabili di cui sia venuto a conoscenza. 15. L’I.C. si impegna a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza sviluppando la consapevolezza dei rischi e l’attitudine a comportamenti responsabili anche attraverso interventi di formazione e di comunicazione. Capo III - I FORNITORI 1 . L’I.C. si comporta sul mercato senza alcuna discriminazione tra i fornitori e permette a chiunque sia in possesso dei requisiti oggettivi di competere lealmente alla gara di fornitura e crea, ad ogni gara, adeguate condizioni di concorrenza. 2. A maggior salvaguardia del dovere dell’imparzialità, l’I.C. non offre né accetta regali che superano le normali pratiche di cortesia o che possono apparire rivolti ad ottenere condizioni e trattamenti di favore. 3. L’I.C. si impegna ad informare i fornitori in modo completo, veritiero e corretto sulle caratteristiche della propria attività, sulle forme e i tempi di pagamento che si impegna ad effettuare in modo regolare. 4.L’I.C. effettua scrupolosi controlli della qualità dei prodotti offerti. 5. Per una corretta gestione dei rapporti contrattuali l’I.C. si impegna a non sfruttare posizioni di dominio rispetto alle controparti e a dare una informativa ampia ed esaustiva. Capo IV - LA COLLETTIVITA’ 1 . L’I.C. ritiene che il dialogo con enti, organizzazioni e associazioni locali di alto livello culturale e formativo, sia importante per realizzare la propria mission, quindi coopera con essi nel rispetto dei reciproci interessi. 2. In coerenza con i principi del Codice Etico, l’I.C. non discrimina tra le varie associazioni e organizzazioni ma collabora con essi per realizzare progetti definiti e di importanza per la Scuola intera. 3. I rapporti con le organizzazioni, associazioni, sindacati, imprese, altre scuole, e con i loro funzionari e rappresentanti sono ispirati a principi etici di correttezza e rispetto delle leggi. Capo V - GLI ENTI PUBBLICI 1 . L’I.C. intrattiene rapporti con le istituzioni locali e nazionali. I rapporti sono ispirati a principi di correttezza, lealtà e trasparenza, nella rigorosa osservanza delle leggi in vigore. 2. L’I.C. mantiene canali stabili di comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali evitando qualsiasi tipo di discriminazione e porta avanti le proprie posizioni in maniera trasparente e rigorosa, evitando posizioni e atteggiamenti anche solo in apparenza collusivi. 3. Pagamenti a terzi per influenzare atti di pubblici uffici, favori illegittimi, promesse o sollecitazioni anche indirette di vantaggi personali, sono rigorosamente proibiti. 4. Omaggi e atti di cortesia sono consentiti solo se di modico valore e tali da non compromettere l’integrità e la reputazione delle parti e da non poter essere interpretati come finalizzati all’acquisizione impropria di vantaggi per sé o per altri. 5. Il personale e tutti i collaboratori esterni che ricevano proposte di benefici da parte di pubblici funzionari devono immediatamente riferire al Dirigente Scolastico. Capo VI - L’AMBIENTE 1 . L’ambiente è un bene primario da salvaguardare, l’I.C. sostiene iniziative di educazione ambientale e di ecologia per instillare nelle nuove generazioni i valori e le tradizioni del territorio,il senso civico della tutela e del rispetto ambientale. 2. Nell’ambito della propria attività, l’I.C. si ispira al principio di tutela e salvaguardia dell’ambiente e persegue l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute del personale e del territorio in genere. 4 ORGANISMI E PROCEDURE DI ATTUAZIONE E CONTROLLO 1 . Il Codice ed eventuali suoi aggiornamenti vengono definiti ed approvati in collaborazione con il Dirigente Scolastico. Ogni variazione e/o integrazione dello stesso sarà diffusa tempestivamente a tutti i destinatari. 2. Il Dirigente Scolastico promuove la conoscenza delle norme e delle procedure all’interno dell’Istituto Comprensivo e vigila sulla corretta applicazione delle norme giuridiche, del Codice Deontologico, del Codice Etico e dei Regolamenti Interni verificandone l’idoneità e curandone l’eventuale aggiornamento. 3. Tutti i dipendenti e i collaboratori sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al Dirigente Scolastico ogni notizia circa la violazione di norme giuridiche, dei regolamenti interni e del Codice Etico che possono coinvolgere l’I.C.. 4. Le segnalazioni di violazioni, o di sospetta violazione, devono pervenire in forma scritta e non anonima al Dirigente Scolastico che provvede all’analisi della segnalazione e ad eventuali provvedimenti. 5. In caso di violazione del Codice Etico, l’I.C. nella persona del Dirigente Scolastico adotta, nei confronti dei responsabili delle violazioni stesse, compatibilmente a quanto previsto dal quadro normativo vigente, provvidenti disciplinari che saranno proporzionali al caso che si è verificato. 6. Tutti i dipendenti e i collaboratori sono tenuti ad assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in funzione delle proprie mansioni svolte nell’interesse dell’I.C.. 7. La violazione delle norme contenute o richiamate nel presente Codice Etico lede il rapporto di fiducia instaurato dall’I.C. con i propri dipendenti e collaboratori; in conseguenza di ciò l’I.C. potrà tutelarsi con gli strumenti più opportuni. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it C.F. 90020760410 IL CODICE DEONTOLOGICO ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO LA PROFESSIONE L’INSEGNANTE: 1. agisce come professionista delle formazione, si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità sostenendo il principio dell’autonomia professionale. 2. Costruisce la propria professionalità con l’obiettivo di migliorare continuamente le proprie conoscenze e competenze: teoriche (cultura generale di base, specifico disciplinare, didattica generale e disciplinare, tecnologia della comunicazione), operative (progettazione e pratica didattica, attività di valutazione, uso degli strumenti di verifica, uso delle tecnologie didattiche), sociali (adeguata comprensione delle dinamiche relazionali). 3. Si impegna a valorizzare la professione docente attraverso forme di aggiornamento ed autoaggiornamento. 4. Adotta l’autovalutazione quale strumento professionale, riconosce e sostiene i meriti e le competenze proprie ed altrui. 5. Si impegna ad evitare nell’azione educativa e nelle relazioni umane i rischi della burocratizzazione e della collegialità puramente formale. 6. Privilegia il confronto attraverso la ricerca di pareri ed aiuti anche esterni. 7. E’ libero da imposizioni di natura ideologica o religiosa. 8. Evita un utilizzo improprio dei Social Network (es. amicizie con alunni e genitori). ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO GLI ALUNNI L’INSEGNANTE: 1. rispetta i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della ‘Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione Italiana. 2. Evita ogni forma di discriminazione per appartenenza etnica, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità. Opera rispettando e valorizzando le differenze, cercando di comunicarlo ai suoi allievi 3. Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle idee. 4. Favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze. 5. Si sforza di capire le inclinazioni dell’allievo, ne favorisce l’orientamento verso quei settori della conoscenza e della vita pratica che più corrispondono ad esse e ne valorizza le capacità creative e ideative. 6. Contribuisce alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo-classe e nella collettività. 7. Lo coinvolge nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune e le fa rispettare. 8. Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito; considera la solidarietà e la competizione come valori non contrapposti. 9. Ascolta l’allievo ed è attento a tutte le informazioni che lo riguardano; mantiene riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera privata, fatta eccezione per i colleghi di sezione, modulo, classe. 10. E’ disponibile ad assistere l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata. 11. Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiusta la propria azione educativa in relazione ai risultati. ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO I COLLEGHI L’INSEGNANTE: 1 . promuove la collaborazione con i colleghi e lo scambio delle esperienze didattiche più significative. 2. Favorisce il lavoro in team per progettare e coordinare l’azione educativa; sviluppa il coordinamento disciplinare e interdisciplinare; elabora criteri omogenei di valutazione. 3. Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi e ne accoglie i pareri; evita di rendere pubbliche eventuali divergenze. 4. Sostiene i colleghi in difficoltà; agevola l’inserimento dei supplenti e dei neo-assunti. ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO I COLLABORATORI L' INSEGNANTE: 1 . Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente; non accetta atteggiamenti discriminatori o lassisti. 2. Si impegna a promuovere il rispetto reciproco delle persone, dei ruoli e delle mansioni al fine di favorire in ciascuna componente professionale il senso di appartenenza alla propria istituzione scolastica. 3. Concorre a costruire, insieme a tutte le figure professionali presenti nell'istituzione scolastica, una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività. ETICA DEL’INSEGNANTE VERSO I GENITORI E IL CONTESTO ESTERNO L’INSEGNANTE: 1 . collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola. 2. Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro. 3. Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, illustra e motiva i risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati, ma respinge imposizioni attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-professionale della docenza. 4. É disponibile alla collaborazione con altri professionisti (psicologi, medici, assistenti sociali, logopedisti, ecc…) per affrontare situazioni particolari di malessere degli allievi che richiedono l’intervento di diverse competenze professionali. 5. Partecipa per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive. 6. Si adopera per conoscere, per quanto di propria competenza, il contesto produttivo ai fini della preparazione e dell’orientamento professionale degli allievi. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it REGOLAMENTO INTERNO PER I DOCENTI DEI 3 ORDINI SCOLASTICI La funzione docente realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni sulla base delle finalita' e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici. Gli obblighi di servizio sono articolati in attivita' di insegnamento, di non insegnamento ed in attivita' funzionali l'insegnamento. Possono essere previste attività aggiuntive. Gli obblighi di lavoro del personale docente sono funzionali all’orario del servizio stabilito dal piano di attività e sono finalizzati allo svolgimento delle attività di insegnamento e di tutte le ulteriori attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione necessarie all’efficace svolgimento dei processi formativi. 1 - L’attività di insegnamento si svolge in 18 ore settimanali per la Scuola Secondaria, in 22 ore settimanali per la Scuola Primaria e in 25 ore settimanali per la Scuola dell’Infanzia. Ogni insegnante e' tenuto a trovarsi a Scuola 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Il docente, percio', al suono della I^ campana, deve recarsi con sollecitudine in aula e con la stessa premura deve effettuare il cambio di classe. Ogni ritardo dovra' essere ampiamente giustificato. Il ritardo sull’orario di ingresso se non giustificato comporta l’OBBLIGO del RECUPERO del servizio non prestato preferibilmente per SOSTITUZIONI nella classe in cui il docente è entrato in ritardo. In caso di ritardi reiterati ed ingiustificati, oltre all’obbligo del recupero, il docente potrebbe incorrere nel RICHIAMO SCRITTO. 2- L'insegnante della prima ora deve controllare le assenze degli alunni del giorno precedente, non riammettere alle lezioni ed inviare in presidenza l'alunno che non sia munito della giustificazione con firma uguale a quella depositata sul libretto . Si raccomanda un accurato controllo delle firme dei genitori. L'insegnante deve indicare nel registro, gli alunni che hanno giustificato le assenze, controllando che i giorni dell'assenza concordino con quelli della giustificazione. L'alunno che arriva in ritardo a Scuola non puo' accedere all'aula di lezione se lo stesso non ha una specifica autorizzazione della presidenza (e in questo caso si pone la dicitura: "entra con giustificazione del Dirigente Scolastico"), o di un suo collaboratore. Non si deve permettere agli alunni di uscire durante le ore di lezione se non per inderogabili motivi a giudizio dell'insegnante. Gli alunni, se non in casi particolari, non possono uscire dall'aula nella I^ e nella III^ ora di lezione. 3- L'alunno, allontanato dalle lezioni per qualunque motivo, non deve trattenersi davanti alla porta dell'aula, ma essere mandato subito presso la Dirigenza accompagnato da un collaboratore scolastico. Quando la mancanza riveste una particolare gravita' l'insegnante e' tenuto a riferire personalmente, per meglio rendere edotta la Dirigenza di quanto non possa fare una nota schematica e succinta. La nota va comunque appuntata sul registro. 4- Nessun alunno può abbandonare la Scuola senza permesso della Dirigenza o di un suo delegato ed in questo caso l'insegnante deve sempre indicare sul registro di classe che il giovane, ad una data ora, ha lasciato l'aula col permesso del Dirigente. Il giorno successivo non cè' bisogno di chiedere la giustificazione. 5- L'insegnante e' tenuto ad accompagnare la propria scolaresca, quando esce, alla fine delle lezioni, fino alla porta della Scuola. 6- Si deve assolutamente evitare, per ovvie ragioni, di mandare alunni nella sala degli insegnanti o nei laboratori a prelevare materiale didattico. In caso di necessita' si farà riferimento e si attenderà l'arrivo di un collaboratore scolastico. 7- L'insegnante deve completare in ogni sua parte il registro di classe: intestazione, materia, argomento della lezione, assenti, la firma ed eventuali annotazioni, come da comunicazione apposita del Dirigente. 8- Tutti i docenti sono obbligati ad intervenire alle riunioni stabilite dalla Dirigenza. Ogni assenza dovra' essere giustificata per iscritto. p.v.. Le richieste di esonero dalle lezioni per altri motivi (famiglia o personali) dovranno essere presentate per iscritto almeno 3 giorni prima della seduta salvo casi eccezionali che non consentano la richiesta anticipata. Le ore di non insegnamento non prestate per motivazioni diverse da quelle di salute dovranno essere recuperate. 9- In caso di indisposizione, avvisare subito (entro le ore 8 o prima) la segreteria (0721 /892980), presentando immediatamente regolare domanda di congedo ed allegando i documenti di rito. Il docente e' tenuto a recapitare il certificato medico con indicazione della prognosi entro cinque giorni (ma non la diagnosi). Qualora tale termine scada in giorno festivo esso e' prorogato al primo giorno lavorativo successivo. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it C.F. 90020760410 PREMESSA Il personale ATA concorre, per la parte di sua competenza, alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e della Mission dell’istituto Comprensivo. Il personale di segreteria collabora con il Dirigente Scolastico ed i docenti predisponendo, nei tempi previsti, gli atti burocratico – amministrativo – contabili che consentano l’attuazione del Piano in ambito formativo e didattico attenendosi a criteri di UGUAGLIANZA- EFFICACIA-TRASPARENZA e SEGRETEZZA. Collabora altresì con le altre componenti scolastiche coordinando negli ambiti di competenza, le attività didattiche curricolari ed extra-curricolari previste dal P.O.F. I collaboratori scolastici aiutano i docenti nell’educazione degli allievi, nella loro sorveglianza e tutela; si adoperano per garantire ambienti di lavoro igienicamente idonei; collaborano, altresì, con gli insegnanti nello svolgimento di alcune attività didattiche sulla base delle loro competenze. PRINCIPI FONDAMENTALI Il Personale A.T.A. fa propri i principi fondamentali dell’Istituto quali: TRASPARENZA: Rende pubblici: l’organigramma, gli orari di servizio, il mansionario, i tempi e le procedure di lavoro. Al fine di consentire all’utenza il riconoscimento del personale, in orario di servizio, porta il tesserino di riconoscimento. Sigla con le proprie iniziali le pratiche di cui segue la fase istruttoria. SEGRETEZZA: Si impegna al rispetto della privacy delle persone ( alunni, docenti, non docenti) mantenendo segreti: indirizzi, numeri telefonici, certificazioni mediche, dati anagrafici, situazione patrimoniale, ecc. IMPARZIALITA’: Si impegna ad agire secondo i criteri di obiettività ed imparzialità nei confronti delle persone, dei vari ordini scolastici e plessi, senza distinzione di sesso, etnia, religione, condizioni economiche. COLLABORAZIONE: Si impegna a collaborare con tutte le componenti scolastiche interne ed esterne mostrandosi disponibile a fornire indicazioni ed informazioni tempestive e corrette. Si impegna a sostituire i colleghi assenti ed a collaborare con gli stessi nell’espletamento degli incarichi ad ognuno affidati in caso di necessità o urgenza. REGOLARITA’: Garantisce la regolarità del servizio in orario antimeridiano e pomeridiano negli orari previsti dalla Carta dei servizi. Rispetta i tempi di lavoro e gli orari di servizio. EFFICACIA: Pur nel rispetto dell’autonomia personale nella definizione delle procedure ad ognuno affidate, garantisce la qualità del “prodotto”, intesa come raggiungimento degli obiettivi prefissati. EFFICIENZA: Garantisce il rispetto dei tempi per l’espletamento delle singole procedure al fine di adeguarli a quelli della didattica nella consapevolezza che ogni ritardo può compromettere l’attività didattica. AGGIORNAMENTO: Al fine di potenziare le competenze individuali correlate alle mansioni di competenza, si impegna ad auto aggiornarsi ed aggiornarsi. COERENZA: Il personale A.T.A. si impegna a rispettare i seguenti principi ispirando ad essi la propria condotta affinchè gli stessi non siano solo enunciazioni, un dichiarato, bensì un agito. REGOLAMENTO PER IL PERSONALE NON DOCENTE 1 - Il personale deve esercitare con diligenza, equilibrio, professionalità i compiti costituenti l'esplicazione del profilo professionale. 2 - Il personale A.T.A. è tenuto a rispettare scrupolosamente l'orario di servizio deliberato dal Consiglio di d'Istituto e riportato nella Carta dei Servizi. 3 - L'orario di lavoro è flessibile; per esigenze di servizio può essere modificato dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, dietro preavviso. Il servizio prestato, compreso quello eccedente l'orario d'obbligo giornaliero, sarà attestato con firma di presenza. 4 - Il personale è tenuto ad espletare, a turno, il servizio anche di pomeriggio secondo criteri di rotazione, di equità e di necessità. 5 - L'orario di servizio è funzionale all'attività didattica e non può superare le 9 ore giornaliere, ivi comprese le ore aggiuntive. 6 - Il servizio prestato in eccedenza sarà recuperato in forma di corrispondenti ore e/o giorni di riposo compensativo - compatibilmente con le esigenze organizzative dell'istituzione scolastica nell'anno scolastico di riferimento e preferibilmente durante la sospensione dell'attività didattica nel periodo estivo, se usufruito durante l'attività didattica,possibilmente da concordarsi con i colleghi del plesso o dell'Ufficio, in modo che sia una sola unità di personale assente, il medesimo criterio è da adottare anche per le ferie. 7 - Il personale è tenuto a comunicare, alla segreteria, dalle ore 7,45 alle ore 8,00, eventuali assenze per malattia; almeno 3 giorni prima le richieste di ferie o permessi per famiglia, i permessi brevi o assenze per visite mediche. 8 - Il permesso retribuito (gg. 3 per gravi motivi, ecc..) va preventivamente richiesto al Dirigente Scolastico e non ci si può assentare senza l'autorizzazione del capo d'Istituto. 9 - Il personale può richiedere un permesso breve (massimo 3 ore). Tale servizio va recuperato entro i due mesi successivi alla fruizione del permesso. 10-Al personale è fatto assoluto divieto di abbandonare il posto di lavoro in orario di servizio e di uscita da scuola per motivi personali senza autorizzazione preventiva. 11-Nei locali scolastici è fatto divieto di fumare. Al personale, in orario di servizio, sono sconsigliati altresì la lettura del giornale e lo svolgimento di attività non strettamente connesse con le proprie mansioni. 12-Il personale è tenuto ad espletare al meglio le mansioni a lui affidate e riportate nella Carta dei Servizi. 13-Il personale è tenuto a mantenere buoni rapporti con colleghi, docenti, Dirigente Scolastico, alunni, genitori. 14-Il personale è tenuto a fornire all'utenza, con chiarezza, gentilezza ed esaustività, tutte le informazioni richieste, purchè non si tratti di notizie riservate. Qualora non fosse in grado di dare le suddette informazioni, indicherà la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 15-Il personale, in caso di sciopero, è tenuto a garantire un servizio minimo, secondo quanto stabilito dal C.C.N.L. 16-I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare collaborazione con i docenti nella sorveglianza degli Alunni, specialmente se portatori di handicap, in occasione di momentanea assenza degli insegnanti ed in generale se richiesta durante l'espletamento dell'attività didattica. 17-Nelle fasi istruttorie il personale di segreteria è tenuto a rispettare i tempi previsti dalla Carta dei Servizi per l'espletamento delle proprie mansioni. E', altresì, responsabile di ogni atto amministrativo a lui affidato dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi in relazione alle direttive di massima impartite dal Dirigente Scolastico. 18-Il personale durante l'orario di servizio, è tenuto a mantenere nei rapporti interpersonali o con gli utenti una condotta uniformata non solo a principi di correttezza, ma anche all'esigenza di coerenza con le finalità educative della scuola. 19-I collaboratori scolastici avranno cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari a loro affidati e non potranno valersi di ciò che appartiene all'Amministrazione se non per esigenze di servizio. 20-Il personale non può chiedere né ricevere regali in connessione con la prestazione lavorativa. 21-Il collaboratore Scolastico è tenuto ad indossare, nell'orario di servizio, un grembiule blu. 22-Il personale è tenuto a rispettare il segreto d'ufficio nei casi e modi previsti dalle norme vigenti. 23-Tutto il personale è tenuto a portare il tesserino di riconoscimento. Per quanto non riportato nel presente regolamento si fa riferimento al contratto nazionale del lavoro comparto scuola sottoscritto il 4 agosto 1995 e successive modifiche ed integrazioni. CODICE DEONTOLOGICO DEL PERSONALE ATA ETICA nei confronti dell’UTENZA esterna Il personale A.T.A. s’impegna: a) ad un rapporto CORDIALE, RISPETTOSO e PROFESSIONALE con l’utenza esterna , consistente nel dare in modo CHIARO e COMPLETO tutte le informazioni necessarie e richieste nel rispetto sia della TRASPARENZA, sia della PRIVACY; b) ad adottare il medesimo comportamento improntato alla cortesia ed alla disponibilità nei confronti di TUTTI, senza condizionamenti determinati da censo, etnia, credo religioso o politico. ETICA nei confronti del PERSONALE interno Il personale s’impegna : - alla COLLABORAZIONE fattiva con docenti e colleghi senza alcuna discriminazione, favorendo lo scambio delle competenze; alla TRASPARENZA nelle informazioni, nelle procedure, nei risultati; alla PRIVACY in relazione alla salute, allo stato di famiglia, alla retribuzione ed alle condizioni economiche, al credo religioso o alle opinioni politiche. ETICA nei confronti della PROFESSIONE Il personale s’impegna: - a rispettare il regolamento d’Istituto; a rispettare le procedure di lavoro concordate con il D.S.G.A., svolte nei tempi stabiliti nella consapevolezza che il tempo è un elemento fondamentale nell’organizzazione del proprio lavoro; ad aggiornarsi ed auto – aggiornarsi al fine di una crescita professionale; a non delegare ad altri quando è di propria competenza, consapevole che in un’organizzazione sistemica ognuno deve svolgere i compiti assegnati; ad adottare l’autovalutazione come strumento di crescita professionale; ad assumersi le proprie responsabilità senza deleghe o autoreferenzialità; a concorrere a costruire una buona immagine della Scuola e a farla apprezzare dalla collettività. a rendere conto dei risultati ottenuti nel proprio lavoro sia al Dirigente Scolastico, sia all’utenza esterna. OBIETTIVI DEL PERSONALE ATA da perseguire in relazione al PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi”di Saltara Il personale A.T.A., visto il Piano dell’Offerta Formativa deliberato dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio d’Istituto alla cui realizzazione concorre ; visti i PRINCIPI FONDAMENTALI e la MISSION dell’Istituto cui si ispira in quanto COMPONENTE IRRINUNCIABILE della Scuola e parte integrante del SISTEMA; delibera di perseguire i seguenti OBIETTIVI: 1) CORRESPONSABILITÀ nel raggiungimento di STANDARD di QUALITÀ dell’Istituto PREDEFINITI e CONDIVISI con le altre componenti scolastiche. A tal fine organizza il suo lavoro e potenzia le proprie competenze professionali. 2) TRASPARENZA nelle procedure di lavoro che saranno ispirate ai CRITERI di EFFICIENZA (rispetto delle stesse e dei tempi), EFFICACIA (perseguimento degli obiettivi). 3) UGUAGLIANZA e DISPONIBILITÀ nei confronti dell’utenza interna ed esterna. 4) PRIVACY nei confronti degli alunni, delle loro famiglie e del personale. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it C.F. 90020760410 REGOLAMENTO ALUNNI SCUOLA PRIMARIA DOVERI DEGLI ALUNNI Ogni alunno deve presentarsi a Scuola fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata. In attesa di entrare nelle aule, durante l’ingresso nelle aule, l’intervallo, il cambio dell’aula e all’uscita dalla Scuola, gli alunni devono mantenere un comportamento corretto e responsabile. In ogni spostamento, la classe sarà accompagnata dal proprio insegnante. È severamente proibito l’utilizzo di un linguaggio scurrile sia in ambiente scolastico che extrascolastico (pulmino…) Di massima, durante la prima ora di lezione e nell’ora di lezione successiva all’intervallo non sarà permesso a nessuno di uscire dalla classe. Gli allievi devono osservare, con la massima puntualità, l’orario scolastico; i ritardatari potranno essere ammessi in classe solo con l’autorizzazione dell’insegnante. E’ ovvio comunque che ogni ritardo debba avere opportuna e fondata giustificazione da parte del genitore (verbale o scritta). Tra la seconda e la terza ora di lezione verrà concesso un intervallo di 20 minuti organizzato come da regolamento di plesso. E’ vietato uscire dall’aula fra una lezione e l’altra, nel cambio degli insegnanti. Quando nell’aula manca l’insegnante, la porta deve restare aperta e gli alunni devono rimanere seduti in silenzio. E’ proibito agli allievi intrattenersi a conversare nei bagni, nei corridoi e di fermarsi dinanzi alla porta di una classe non propria. L’alunno che, con il debito permesso, si reca fuori della propria classe per un qualsiasi motivo, deve ritornare al suo posto nel più breve tempo possibile. Agli alunni non è permesso entrare nelle aule non adibite alla didattica nè di recarsi nelle altre classi durante le ore di lezione, se non nei casi autorizzati dai docenti. Nessun alunno può uscire dai locali scolastici prima della fine delle lezioni, salvo autorizzazioni scritta dell’insegnante. Le eventuali uscite anticipate, se richieste per iscritto o personalmente dai genitori, saranno disposte dal dirigente e, in sua assenza, dai suoi collaboratori. In caso di uscita da scuola dell’intera classe o dei singoli alunni per visite guidate, per partecipare a gare sportive, a conferenze, a manifestazioni, gli alunni dovranno avere l’autorizzazione scritta del genitore. In caso di dimenticanza della suddetta autorizzazione l’alunno resterà a scuola. Quando entrano in classe un docente, un collaboratore scolastico o altre persone e ne escono tutti gli alunni devono salutare. Quando entra in classe il dirigente o un ispettore, gli alunni dovranno alzarsi in piedi senza far rumore. Gli alunni assisteranno alle lezioni con diligente attenzione, evitando qualunque atto o parola che possa disturbare il lavoro o distrarre l’attenzione dei compagni. È severamente proibito minacciare e/o percuotere i compagni; adottare comportamenti di sopraffazione nei confronti di compagni più piccoli o in situazione di difficoltà. È severamente proibito creare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone o provocare gravi danni all’edificio scolastico ed ai suoi arredi. L’allievo dovrà avere cura di custodire con diligenza i propri libri, i quaderni e gli altri oggetti, non arrecare danno al materiale degli altri, non danneggiare mobili e la suppellettile scolastica. Di ogni danno o guasto, che non sia da attribuirsi a ”usura”, l’alunno e’ tenuto al risarcimento, senza pregiudizio della conseguente punizione, quando sul fatto sia riconosciuto o colpa o dolo. Qualora non si conosca il colpevole, la scolaresca potrebbe essere chiamata a pagare collettivamente. Gli alunni hanno il dovere di contribuire al decoro della scuola collaborando al mantenimento della pulizia degli spazi/aule e dei bagni. Gli allievi hanno il dovere civico dell’educazione. I rapporti interpersonali dovranno essere improntati alla cordialità, al rispetto reciproco e alla collaborazione. L’alunno rimasto assente potrà rientrare in classe solo se presenta al docente la giustificazione firmata dal padre o da chi ne fa le veci, utilizzando, a tal fine, il libretto delle assenze. La giustificazione di una assenza per malattia, prolungatasi per più di 5 giorni, dovrà essere corredata di certificato medico comprovante che l’alunno può riprendere le lezioni. Gli alunni, al principio dell’anno scolastico, dovranno procurarsi il diario, nel quale segneranno giornalmente i compiti e le lezioni che verranno di volta in volta assegnati per casa, nonché le eventuali comunicazioni degli insegnanti alle famiglie. Gli alunni che per motivi di salute o di famiglia, non potranno svolgere i compiti assegnati per casa, dovranno essere giustificati per iscritto dai genitori. Gli alunni sono tenuti a ritirare il libretto delle assenze ed i genitori ad apporre sul medesimo la propria firma. Gli alunni che, per qualsiasi motivo, non possono effettuare Attività Motoria per tutto l’anno scolastico o per un determinato periodo sono tenuti a presentare la domanda di esonero corredata del relativo certificato. Gli alunni che si infortunano a Scuola, qualora si rechino al Pronto Soccorso, di pomeriggio o il giorno successivo, sono tenuti a darne comunicazione immediata alla Segreteria ed a consegnare copia del referto del medico per la successiva denuncia all’I.N.A.I.L. ed all’Assicurazione. Tutti gli alunni dovranno essere coperti da polizza assicurativa. A tal fine verseranno la quota richiesta all’inizio di ogni anno scolastico. Qualora siano coperti da polizza personale consegneranno una copia della stessa in Segreteria. Tutti gli alunni dovranno conoscere e rispettare le norme di sicurezza che verranno loro illustrate dai docenti. Dovranno altresì partecipare ad almeno due simulazioni di evacuazione dell’edificio. Gli alunni potranno comunicare con il dirigente personalmente o tramite i loro rappresentanti verbalmente o per iscritto. Tutti gli alunni dovranno conoscere la ”Carta dei diritti dell’alunno” che resterà esposta nelle aule per l’intero anno scolastico. Gli alunni sono tenuti a consegnare ai genitori ogni comunicazione della Scuola ed a farla firmare dagli stessi per ricevuta o per presa visione. Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme relative all’utilizzo della palestra, dei laboratori, di altri locali e/o materiale scolastico. Si ricorda che gli allievi potranno utilizzare il telefono per comunicare con i genitori o parenti solo in caso di malessere. Non potranno farlo, invece, per richiedere materiale vario dimenticato a casa. Solo in casi particolari, su autorizzazione del responsabile di plesso, ciò verrà consentito. E’severamente vietato portare a scuola telefoni cellulari. Qualora, per inderogabili esigenze, un alunno abbia la necessità di avere un cellulare, lo stesso, spento, rimarrà in fondo allo zaino. L’alunno sorpreso con un cellulare acceso, incorrerà in sanzioni disciplinari ed il cellulare verrà sequestrato e riconsegnato ad un genitore. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it REGOLAMENTO ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO DOVERI DEGLI ALUNNI 1. Gli allievi assisteranno alle lezioni con diligente attenzione, evitando qualunque atto o parola che possa disturbare il lavoro o distrarre l’attenzione dei compagni. 2. Gli allievi hanno il dovere civico dell’educazione. Nei rapporti interpersonali dovranno esservi cordialità, rispetto reciproco e collaborazione. 3. In attesa di entrare nelle aule, durante l’ingresso a Scuola, l’intervallo, il cambio dell’aula e all’uscita, gli alunni devono mantenere un comportamento corretto e responsabile. Negli spostamenti interni al plesso gli alunni saranno sorvegliati dai collaboratori scolastici e dai docenti presenti in ogni piano. 3.a. Durante lo spostamento da un piano all’altro il gruppo classe, guidato da due alunni responsabili della sicurezza e appositamente nominati, si muoverà in fila indiana mantenendo la dovuta distanza e tenendo sempre la destra. 3.b. Per gli spostamenti esterni dal plesso principale ai laboratori gli alunni verranno accompagnati da un docente o da un collaboratore scolastico. 4. Ogni alunno deve presentarsi a Scuola fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata compresi il diario ed il quaderno delle valutazioni in cui annoteranno le comunicazioni scuola famiglia. 5. Gli allievi devono osservare, con la massima puntualità, l’orario scolastico; i ritardatari potranno essere ammessi in classe solo con l’autorizzazione del Dirigente o dei suoi collaboratori. Qualora il ritardo diventi abituale, essi saranno passibili di punizione disciplinare. È ovvio comunque che ogni ritardo debba avere opportuna e fondata giustificazione da parte del genitore (verbale o scritta). 6. Quando entrano in classe il docente, un collaboratore scolastico o altre persone e ne escono, tutti gli alunni devono salutare. Quando entrano in classe il Dirigente, un Ispettore, o un’Autorità (Sindaco, assessore…) gli alunni dovranno alzarsi in piedi senza far rumore. 7. È severamente proibito l’utilizzo di un linguaggio scurrile sia in ambiente scolastico che extrascolastico (pulmino…) 8. Durante le prime due ore di lezione e nell’ora successiva all’intervallo, sarà permesso di uscire dalla classe solo in casi eccezionali). Durante gli spostamenti da una classe all’altra o da un piano all’altro non sarà consentito allontanarsi dal gruppo per recarsi al bagno. 9. Tra la terza e la quarta ora verrà concesso un intervallo che si svolgerà all’esterno della classe, per una durata massima di 15 minuti. Tra la quinta e la sesta ora sarà previsto un ulteriore intervallo della durata di 5 minuti all’interno della classe. 10. Quando nell’aula manca l’insegnante, la porta deve restare aperta e gli alunni devono rimanere seduti in silenzio. 11. È proibito agli allievi intrattenersi a conversare nei bagni, nei corridoi e di fermarsi dinanzi alla porta di una classe non propria. L’alunno che, con il debito permesso, si reca fuori della propria aula per un qualsiasi motivo, deve ritornare al suo posto nel più breve tempo possibile. 12. Agli alunni non é permesso di entrare nella sala insegnanti, né di recarsi nelle altre classi durante le ore di lezione, se non nei casi autorizzati dal Dirigente o dai docenti. Per ogni necessità, i docenti si serviranno dei collaboratori scolastici. 13. Nessun alunno può uscire dai locali scolastici prima della fine delle lezioni, salvo autorizzazioni del Dirigente o di chi per esso. Le eventuali uscite anticipate, se richieste per iscritto o personalmente dai genitori, saranno disposte dal Dirigente e, in sua assenza, dai suoi collaboratori. In caso di uscita da scuola dell’intera classe o dei singoli alunni per visite guidate, per partecipare a gare sportive, a conferenze, a manifestazioni, gli alunni dovranno avere l’autorizzazione scritta del genitore. In caso di dimenticanza della suddetta autorizzazione l’alunno resterà a scuola. Quanto sopra è valido anche in caso di uscite anticipate per assemblee dei docenti. 14. L’allievo dovrà custodire con diligenza i propri libri, i quaderni e gli altri oggetti, non arrecare danno al materiale degli altri, non danneggiare mobili e le suppellettili scolastiche. Di ogni danno o guasto, che non sia da attribuirsi a ”usura”, il genitore è tenuto al risarcimento, senza pregiudizio della conseguente punizione per l’alunno, quando sul fatto sia riconosciuto o colpa o dolo. Qualora non si conosca il colpevole, la scolaresca potrebbe essere chiamata a pagare collettivamente. 15. Gli alunni hanno il dovere di contribuire al decoro della scuola collaborando al mantenimento della pulizia degli spazi/aule e dei bagni. 16. È severamente proibito minacciare e/o percuotere i compagni; adottare comportamenti di sopraffazione nei confronti di compagni più piccoli o in situazione di difficoltà. 17. È severamente proibito creare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone o provocare gravi danni all’edificio scolastico ed ai suoi arredi. 18. È assolutamente vietato effettuare raccolte e collette di qualsiasi genere senza l’autorizzazione del Dirigente. 19. L’alunno rimasto assente potrà rientrare in classe solo se presenta al docente della prima ora di lezione la giustificazione firmata dal padre o da chi ne fa le veci, utilizzando, a tal fine, il libretto delle assenze. La giustificazione di una assenza per malattia, prolungatasi per più di 5 giorni, dovrà essere corredata di certificato medico comprovante che l’alunno può riprendere le lezioni. La giustificazione dovrà essere presentata al docente della I^ ora . Gli alunni, nei rientri previsti il sabato nei mesi di febbraio/marzo, sono tenuti alla frequenza regolare. L’eventuale assenza dovrà essere giustificata il lunedì mattina dal docente della prima ora. 20. I genitori degli alunni che, per qualsiasi motivo, non possono effettuare l’attività motoria per tutto l’anno scolastico o per un determinato periodo, sono tenuti a presentare la domanda di esonero corredata del relativo certificato medico. 21. Gli alunni che si infortunano a Scuola, qualora si rechino al Pronto Soccorso, di pomeriggio o il giorno successivo, sono tenuti a darne comunicazione immediata alla Segreteria ed a consegnare copia del referto del medico per la successiva denuncia all’I.N.A.I.L. ed all’Assicurazione. 22. Tutti gli alunni dovranno essere coperti da polizza assicurativa. A tal fine verseranno la quota richiesta all’inizio di ogni anno scolastico. Qualora siano coperti da polizza personale (infortuni e responsabilità civile verso terzi) consegneranno una copia della stessa in Segreteria all’inizio dell’anno scolastico. 23. Tutti gli alunni dovranno conoscere e rispettare le norme di sicurezza che verranno loro illustrate dai docenti all’inizio dell’anno scolastico. Dovranno altresì partecipare ad almeno due simulazioni di evacuazione dell’edificio. 24. Tutti gli alunni dovranno avere un quaderno per le valutazioni in cui verranno riportate le valutazioni delle prove scritte, orali e grafiche che dovranno essere firmate dai genitori per presa visione. Tutti gli elaborati scritti, che dovranno rimanere a Scuola, saranno inseriti in una cartella. Gli elaborati, in nessun caso, potranno essere portati a casa. 25. Gli alunni sono tenuti a consegnare ai genitori ogni comunicazione della Scuola ed a farla firmare dagli stessi per ricevuta o per presa visione. 26. Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme relative all’utilizzo della palestra, dei laboratori, dell’aula di informatica, di altri locali e/o materiale scolastico. Si ricorda che gli allievi potranno utilizzare il telefono della Scuola per comunicare con i genitori o parenti solo in caso di malessere. Non potranno farlo, invece, per richiedere materiale vario dimenticato a casa. Solo in casi particolari, su autorizzazione del Dirigente o del responsabile di plesso, ciò verrà consentito. 27. E’ severamente vietato portare a scuola telefoni cellulari . Qualora, per inderogabili esigenze, un alunno abbia la necessità di avere un cellulare, lo stesso, dovrà rimanere spento in fondo allo zaino per l’intera giornata scolastica. L’alunno sorpreso con un cellulare acceso incorrerà in sanzioni disciplinari ed il cellulare verrà sequestrato e riconsegnato ad un genitore. 28. SANZIONI DISCIPLINARI Comportamenti inaccettabili 1 - Mancanza di rispetto nei confronti dei compagni. (derisioni, soprannomi…). 2 - Mancanza di rispetto più grave nei confronti dei compagni (violenza morale ed offese gravi così valutate dal docente di classe). 3 - Violenza fisica nei confronti dei compagni. 4 - Percosse nei confronti dei compagni, grave violenza fisica nei confronti dei compagni. 5 - Mancanza di rispetto nei confronti dei docenti o ATA. 6 - Utilizzo di un linguaggio o di gesti scurrili in classe ed a scuola. SANZIONE DISCIPLINARE 1a - Richiamo verbale. 1b - Richiamo scritto (se l’alunno è recidivo) nei registri di classe e/o personali e comunicazione scritta alle famiglie. 2a - Richiamo scritto e comunicazione scritta ai genitori. 2b - Convocazione a scuola dei genitori. 2c - Se il comportamento è reiterato (tre annotazioni nel registro di classe) esclusione da visite e viaggi di 1 o più giorni. 3a - Richiamo scritto (annotazione sul registro di classe e/o personale e comunicazione scritta alle famiglie). 3b - Convocazione dei genitori. 3c - Se reiterato (tre annotazioni nel registro di classe):esclusione da visite e viaggi di 1 o più giorni. 3d - Sospensione da g.1 a gg. 5 (comportamento molto violento). 4a - Sospensione da gg. 2 a gg. 20. 5a - Richiamo verbale. 5b - Comunicazione scritta ai genitori. 5c - Convocazione dei genitori. 5d - Se reiterato (tre annotazioni nel registro di classe) esclusione da visite e viaggi di 1 o più giorni. 5e - In caso di grave mancanza, sospensione da g.1 a gg. 5. 6a - Richiamo verbale. 6b - Richiamo scritto (registro di classe e/o personale e comunicazione scritta alle famiglie). 6c - Convocazione dei genitori. 6d - Se reiterato (tre annotazioni nel registro di classe): esclusione da visite e viaggi di 1 o più giorni. Responsabile del Provvedimento e/o Procedura 1a - Docente. 1b - Docente. 2a - Docente. 2b – Docente. 2c - Dirigente scolastico. 3a - Docente o Dirigente scolastico. 3b - Dirigente scolastico su segnalazione del docente. 3c - Consiglio di classe. 3d - Consiglio di classe. 4a - Consiglio di classe. 4b - Consiglio d’Istituto (per sospensioni superiori a gg. 15). 5a - Docente. 5b - Dirigente scolastico. 5c - Dirigente scolastico. 5d - Consiglio di Classe. 5e - Consiglio di Classe. 6a - Docente o Dirigente scolastico. 6b - Docente o Dirigente scolastico. 6c - Docente o Dirigente scolastico. 6d - Consiglio di classe. 7 - Utilizzo di un linguaggio o gesti scurrili o violenti in locali o ambienti non scolastici (pulmini scolastici…..). 7a - Richiamo verbale. 7b - Comunicazione scritta alle famiglie (se reiterato). 7c - Convocazione dei genitori. 7a - Personale della Scuola che assiste ai fatti o Dirigente scolastico. 8 - Scritte scurrili o disegni osceni su quaderni / diari / libri scolastici / banchi / pareti / 8a - Richiamo scritto (registro di classe e/o personale e comunicazione scritta alle famiglie). 8a - Docente o Dirigente scolastico. 8b - Docente o Dirigente bagni 9 - Danneggiamento di arredi scolastici (banchi, sedie, porte, finestre, armadietti) o di strumenti (registratori, computer, televisore, ecc.). 10 - Grave danneggiamento di locali scolastici, incendio e/o allagamento. 11 - Uso del telefono cellulare in orario scolastico, dei lettori digitali MP3 e di qualsiasi apparecchio elettronico di svago. 8b - Convocazione dei genitori. 8c - Ripulitura di banchi / pareti / bagni in orario extrascolastico o conversione in attività in favore della comunità scolastica. Se non accidentale o voluto: 9a - Riparazione / sostituzione a carico dell’interessato con convocazione dei genitori a scuola. 9b - Conversione in attività in favore della comunità scolastica. Se accidentale o non voluto: 9c - Riparazione e sostituzione a carico dell’interessato con comunicazione scritta ai genitori. 10a - Sospensione da gg. 2 a gg. 20. 11a - Sequestro del telefono cellulare o lettore digitale ecc. e comunicazione scritta alle famiglie, riconsegna al genitore. 11b - Se il comportamento è reiterato, (3a volta) il telefono cellulare o lettore digitale ecc. sarà consegnato dopo tre mesi dal sequestro. 11c - Esclusione da visite e viaggi di 1 o più giorni. scolastico. 8c - Docente e Dirigente scolastico. 9a - Dirigente scolastico su segnalazione di docenti e A.T.A. 9b - Dirigente scolastico. 9c - Dirigente scolastico. 10a - Consiglio di classe. 10b - Consiglio d’Istituto. 11a - Docente. 11b - Dirigente scolastico. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri) ISTITUTO COMPRENSIVO "G. LEOPARDI" CALCINELLI-SALTARA via Marconi, 1/3 - 61030 Calcinelli di SALTARA (PU) – tel: 0721/892980 - fax: 0721/892987 E-mail: [email protected] [email protected] Web: www.leopardisaltara.it CARTA DEI DIRITTI DELL’ALUNNO 1. Ogni alunno ha diritto ad una scuola organizzata e gestita in funzione dei suoi bisogni di formazione e di istruzione. 2. Ogni alunno ha il diritto di ricevere un’istruzione completa e tale da consentirgli l’acquisizione di contenuti e abilità necessari all’esercizio dell’autonomia personale e del proseguimento degli studi. 3. Ogni alunno ha il diritto di essere rispettato dagli insegnanti e dai compagni e di vivere in una comunità scolastica che sia democratica, tollerante, solidale e rispettosa anche delle diversità. 4. Ogni alunno ha diritto all’accettazione da parte di tutti i docenti, ad un ”pari” trattamento ed alla garanzia di condizioni tali da consentire ad ognuno il perseguimento almeno degli obiettivi essenziali, indipendentemente dalla situazione di partenza e dalle condizioni sociali - culturali - familiari. 5. Ogni alunno ha il diritto di poter esprimere il proprio parere ed il proprio pensiero purché ciò avvenga in modo corretto e con argomentazioni valide. 6. Ogni alunno ha diritto ad un insegnamento individualizzato ed a ricevere le spiegazioni quando non ha capito purché ciò non dipenda da sua distrazione o scarsa motivazione. 7. Ogni alunno ha diritto ad una gratificazione ”morale” quando assolve ottimamente ai suoi obblighi scolastici. 8. Ogni alunno va rimproverato in caso di inadempienza, ma mai con severità eccessiva. La punizione deve essere possibilmente individuale e ”giusta”. L’alunno ha il diritto di esprimere le proprie ragioni. 9. Gli alunni hanno diritto ad un carico di lavoro scolastico e domestico adeguato all’età. Gli insegnanti devono evitare, nel limite del possibile, di assegnare compiti a casa per il giorno successivo e di programmare più verifiche in classe nel medesimo giorno. 10. Gli alunni hanno il diritto di conoscere le programmazioni disciplinari dei singoli docenti e quelle pluridisciplinari del Consiglio di Classe. Queste ultime dovranno restare esposte per tutto l’anno scolastico nell’aula. 11. Gli alunni hanno diritto ad una valutazione trasparente; devono conoscere perciò i risultati delle prove di verifica scritte (dopo gg. 6 per le prove strutturate; entro e non oltre gg. 15 per le prove non strutturate ed immediatamente per le prove orali). 12. Gli alunni hanno il diritto di uscire dalle aule, all’intervallo ed al termine delle lezioni, puntualmente. 13. Gli alunni hanno il diritto di fare proposte tramite i loro rappresentanti o direttamente, verbalmente o per iscritto. 14. Gli alunni devono avere la possibilità di riunirsi in assemblea (di classe o di istituto) per discutere dei loro problemi scolastici almeno due volte al quadrimestre, per un’ora ogni volta, purché sussistano le seguenti condizioni: richiesta scritta al docente coordinatore sottoscritta almeno dal 51% degli alunni di classe con la chiara formulazione degli argomenti all’ordine del giorno e con i nominativi degli alunni coordinatori dell’assemblea. Al termine dell’assemblea dovrà essere stilato un apposito verbale. 15. Gli alunni hanno la possibilità di autogestirsi, se autorizzati dai docenti di classe, durante alcune specifiche attività. 16. Gli alunni possono esprimere i loro problemi al docente tutore o coordinatore di classe. 17. Gli alunni possono richiedere personalmente i libri della biblioteca d’istituto al bibliotecario per letture pomeridiane. 18. Gli alunni hanno il diritto di utilizzare la loro bacheca sita nell’ingresso della Scuola per comunicare con i compagni o esporre lavori significativi, per annunci o altro. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (Art.3 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235) La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. L’Insegnante si impegna a: 1. Rispettare i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione Italiana. 2. Evitare ogni forma di discriminazione per appartenenza etnica, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità. Egli opera rispettando e valorizzando le differenze, cercando di comunicarlo ai suoi allievi. 3. Far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle idee. 4. Favorire la realizzazione della personalità dell’allievo, promuovere la sua autostima e adoperarsi perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze. 5. Capire le inclinazioni dell’allievo, favorirne l’orientamento verso quei settori della conoscenza e della vita pratica che più corrispondono ad esse e valorizzarne le capacità creative e ideative. 6. Contribuire alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo-classe e nella collettività. 7. Coinvolgerlo nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune ed a farle rispettare. 8. Sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito; considera la solidarietà e la competizione come valori non contrapposti. 9. Ascoltare l’allievo e ad essere attento a tutte le informazioni che lo riguardano; mantenere riservatezza su ciò che apprende e non rivelare ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera privata, fatta eccezione per i colleghi di classe. 10. Assistere l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata. 11. Valutare ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; astenersi dal giudicare in maniera definitiva, valorizzare gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, prestare attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiustare la propria azione educativa in relazione ai risultati. 12. Giudicare in sede di valutazione finale con obiettività ed imparzialità le conoscenze e competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standard concordati, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico. 13. Considerare il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma a non trascurare né il recupero di quelli con difficoltà né a valorizzare i più dotati. La Famiglia si impegna a: 1. Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa. 2. Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto delle valutazioni e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web), partecipando con regolarità alle riunioni previste. 3. Far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate e le assenze, giustificarle in modo plausibile (con la necessaria certificazione medica dopo le malattie superiori a cinque giorni). 4. Verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile alla vita scolastica. 5. A condividere con la Scuola le strategie educative. 6. Intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche, con il recupero e il risarcimento del danno. Lo Studente si impegna a: considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso: RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari. CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media. ATTENZIONE: ai compagni ed alle proposte educative dei docenti. LEALTÀ: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni. DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Paolo Olivieri)