3
La X edizione del Bilancio Sociale e di Missione
5Presentazione
5 Presentazione del Presidente
7 Presentazione del Direttore Generale
9
9
10
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12
13
14
16
L’Identità Aziendale
La Mission e lo scopo sociale della Banca
La storia
Le principali tappe attraverso le persone
Il Territorio di riferimento
L’Assetto Istituzionale
La Struttura Organizzativa
I Risultati Economici
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19
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38
39
40
40
La relazione con i Portatori di Interesse
I Soci. La compagine sociale
Il credito ai Soci
La campagna associativa
La comunicazione ai Soci
Il cocktail di benvenuto ai nuovi Soci
Il premio di studio “Banca Don Rizzo”
Il premio speciale “Pietro Cammarata”
Il premio ai nuovi nati “Baby Express”
Il concorso fotografico: “Tavola, piatti e pietanze. La cucina di ieri e di oggi”
Il dono natalizio ai Soci
I 110 anni della Banca Don Rizzo
I Collaboratori
La convention per il personale
La formazione e la valorizzazione
La comunicazione interna
La sicurezza sul lavoro
I Clienti
La rete di vendita e i nuovi canali distributivi
La raccolta
Gli impieghi
I Fornitori
42
44
45
52
53
La Comunità locale
Il contributo alle istituzioni locali
Le attività di sponsorizzazione sociale
La beneficenza e la cooperazione sociale
La Banca Don Rizzo e le Consulte Soci
57 Il Centro Studi Don Rizzo
58 Le attività svolte nell’anno 2012
63
64
66
67
69
Il sistema “a rete” del Credito Cooperativo
Il movimento del Credito Cooperativo
L’art. 2 dello Statuto della Banca di Credito Cooperativo
La Carta dei Valori del Credito Cooperativo
La Carta della Coesione del Credito Cooperativo
73 Ilvaloreeconomicocreatoelasuaripartizionetraiportatoridiinteresse
74 Stima vantaggio per il Socio-Cliente
75 La ripartizione del valore aggiunto tra i portatori di interesse
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
Bilancio
Sociale e di
Missione
X Edizione
La comunicazione
del valore creato,
è la conferma di aver
fabbricato fiducia.
Quest’anno la Banca presenta la decima edizione del Bilancio Sociale e di Missione e attraverso
questo importante strumento ufficiale si pone l’obiettivo di fornire elementi di valutazione circa
l’aspetto sociale dell’attività aziendale, di verifica della coerenza dell’impresa rispetto agli scopi
statutari e di comunicazione del valore creato verso i propri portatori di interessi.
Anche per il 2012, si è deciso di evidenziare la stretta correlazione tra la mission della Banca e
la Carta dei Valori del Credito Cooperativo, definita in occasione del XII convegno nazionale di
Riva del Garda (dicembre 1999), con riguardo alla Carta della Coesione del Credito Cooperativo,
approvata in occasione del XIII convegno tenutosi a Parma nel mese di dicembre 2005.
Il bilancio si configura, in tal modo, come il documento in cui sono riepilogati i valori e la
relazione tra la nostra Banca ed i principali portatori di interesse, coerentemente con l’identità
di impresa cooperativa a mutualità prevalente e nel rispetto dei requisiti mutualistici imposti
dalle nuove norme in tema di diritto societario.
Il documento si articola in quattro macro sezioni:
• l’identità aziendale in cui si racconta il vissuto della Banca, si definiscono la mission, l’assetto
istituzionale, la struttura organizzativa e si illustrano i risultati economici degli ultimi due anni;
•la relazione con i portatori di interesse che espone i rapporti di interscambio tra le due
parti, i momenti e gli strumenti di relazione con i Soci, i Clienti, i Collaboratori, i Fornitori e la
Comunità Locale;
• il sistema “a rete” del Credito Cooperativo, in cui si evidenziano i vantaggi di appartenenza
della Banca ad un sistema a rete e di coesione, rappresentato dalle varie strutture del Credito
Cooperativo, con riguardo alla condivisione delle aspettative e dei valori attraverso cui poter
accrescere ulteriormente la qualità del servizio verso i portatori di interesse;
• il valore economico generato dalla Banca, proposto con una rilettura in chiave sociale della
contabilità economica, in modo da evidenziare il valore aggiunto generato dalla Banca sul
territorio.
Lo sviluppo modulare per la rendicontazione degli eventi realizzati nel 2012 si è sviluppato sulla
scorta di quello predisposto dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito CooperativoCasse Rurali e ha seguito essenzialmente il criterio del confronto con gli standard messi a
punto da centri di ricerca o da strutture specializzate (soprattutto quelli di settore) e della
caratterizzazione, tenendo conto delle peculiarità delle BCC.
Ancora una volta la scelta strategica di fare diventare la rendicontazione uno strumento di
governance a tutti gli effetti, è coerente con i valori richiamati, perché, così facendo, vuole fare
emergere il legame tra la missione della Banca, i valori, la prassi e la comunicazione, in modo
da poter rendere il Bilancio Sociale e di Missione un vero e proprio strumento di verifica della
coerenza della BCC.
2012
3
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
Presentazione
del Presidente
G i useppe m ist r e t ta
Cari Soci,
è con vero orgoglio che vi presento la decima edizione del nostro Bilancio Sociale.
Ciò testimonia che sono trascorsi undici anni da quando abbiamo deciso di intraprendere
questa esperienza, convinti che tale strumento ci avrebbe aiutato a sviluppare sempre
di più la consapevolezza di essere dei cooperatori del credito.
La redazione del Bilancio Sociale, infatti, rappresenta un momento importante della
vita della nostra Banca, in quanto è l’occasione in cui verifichiamo il Valore Aggiunto
che nell’anno siamo riusciti a generare.
Il nostro modo di essere “Banche differenti” ci ha consentito di svolgere a pieno il ruolo
di Banche del territorio, rivolte agli uomini e non ai capitali, vicini all’economia reale dei
luoghi in cui siamo storicamente radicati.
Solo un’istituzione credibile e coesa, che gode della fiducia e della considerazione dei
propri interlocutori, può, infatti, mettere radici salde e durature ed essere in grado di
resistere alle “intemperie economiche” di momenti difficili come questo.
Ritengo che l’attività dell’impresa debba essere concepita con la consapevolezza
dell’enorme responsabilità sociale di cui deve farsi carico.
Dobbiamo avere la capacità di individuare quelle iniziative, anche minori, che possano
generare un valore aggiunto per il territorio. Alla nostra BCC è dato il compito di gestire
i risparmi dei nostri soci nel modo più prudente, certificando che gli stessi vengano
investiti solamente in attività reali poste in
essere nel territorio in oggetto. Significa,
inoltre, fornire tutti i servizi bancari utili ai
nostri soci ed alla clientela.
Da più di 110 anni, infatti, è proprio tale
spirito che ci ha permesso di crescere e
far crescere la nostra collettività e il nostro
territorio e, anche per l’anno appena
trascorso, abbiamo ritenuto di avere il
dovere morale e sociale di raccontarvi un
altro spaccato di vita vissuto assieme nel
più puro e profondo stile Cooperativo.
Il Presidente
Giuseppe Mistretta
2012
5
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
Presentazione
del Direttore
Generale
CARM ELO GUIDO
La responsabilità
di essere una
BCC: mutualità e
cooperazione per un
nuovo sviluppo.
Con il 2012 ci siamo lasciati alle spalle un un anno difficile, dal punto di vista, finanziario,
economico e sociale, che ha messo a dura prova l’intero paese e le nostre comunità.
Ci rendiamo conto, in presenza di tali contesti di crisi, di quanto una banca locale sia di fondamentale
sostegno alle comunità in cui vive ed opera, che verrebbero altrimenti pesantemente penalizzate,
in assenza di realtà finanziarie effettivamente vicine e capaci di comprendere le situazioni di
bisogno dalle quali tuttavia è possibile riprendersi trovando un aiuto.
In questo contesto ciascuno ha le sue responsabilità e, per il ruolo che riveste, è chiamato
a compiere scelte che possano incidere e determinare la condizione di una collettività.
E la nostra Banca ha ruolo e responsabilità sui territori nei quali svolge la sua attività.
Lo abbiamo fatto, con i nostri collaboratori, con le società del nostro gruppo che sono
state sempre più vicine al territorio.
Abbiamo cercato di farlo collaborando con le istituzioni locali, con le associazioni
rappresentative delle categorie produttive, con tutta la galassia delle realtà che nei nostri
territori si occupano di cultura, di sport, di tempo libero, di aiuto a chi ha più bisogno da
tutti i punti di vista.
Abbiamo sviluppato iniziative di mutualità anche a livello internazionale insieme, ancora
una volta, ad altre BCC ed alle società del gruppo bancario. Tutto ciò, sempre in una
visione di sistema, in una visione cooperativa, in una logica di mutualità.
A questo compito abbiamo cercato di assolvere prima di tutto svolgendo la nostra missione
di soggetto che dà credito a coloro che vivono e si impegnano nella crescita dei territori
dove la Banca opera.
è il richiamo fondamentale all’art. 2 del nostro statuto sociale, che rappresenta la carta
costituzionale della nostra Banca.
L’art.2 recita che “la Banca ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità
locali nelle operazioni e nei servizi di
banca, perseguendo il miglioramento delle
condizioni morali, culturali ed economiche
degli stessi, promuovendo lo sviluppo della
cooperazione e del risparmio, nonché la
coesione sociale e la crescita responsabile
e sostenibile del territorio nel quale opera”.
In queste parole c’è tutto il senso ed il
contenuto dell’opera che una Banca di
Credito Cooperativo, soprattutto, oggi è
chiamata a svolgere.
Siamo, pertanto, orgogliosi di rendicontare
quanto abbiamo fatto nell’anno appena
trascorso, in quanto sono proprio i nostri
Soci ed i nostri Clienti i primi testimoni ed
i protagonisti dei territori in cui operiamo.
Il Direttore
Carmelo Guido
2012
7
L’IDENTITà
AZIENDALE
L’Identità
Aziendale
L a M ission e
lo sco po
soci a le
dell a Ba n ca
La ricerca e l’affermazione di un chiaro scopo aziendale (mission) rappresenta l’obiettivo
principe aziendale e su di esso la Banca delinea e costruisce il proprio agire.
La mission aziendale identificata per l’anno 2012, può essere chiaramente descritta nella
seguente definizione:
“V a l o r i z z a r e
l ’ I d e n t i t à
C o o p e r a t i v a”
Tale Mission, trova espressione compiuta nell’art. 2 dello Statuto, che cosi recita:
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della
mutualità senza fini di speculazione privata. La Società ha lo scopo di favorire i
soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca,
perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli
stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e
alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile
del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento
sociale e per la scelta di costruire il bene comune. è altresì impegnata ad agire in
coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme
adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci ”.
Tali principi ispiratori stanno alla base del modus operandi della Banca, al fine di realizzare la massimizzazione:
•del valore creato a favore dei propri soci (utilità sociale) che può essere misurato dai benefici
per i soci legati alla fruizione a condizioni più vantaggiose dei prodotti e servizi bancari offerti
dalla Banca e ad altri benefici legati ad attività che sempre la Banca promuove a loro favore;
•del valore creato a favore del territorio (utilità per territorio) che può essere misurato dalle
risorse investite nella complessiva progettualità a favore delle comunità locali.
Il perseguimento della missione aziendale si svolge, tuttavia, nella logica d’impresa, coniugando, lo
scopo sociale con la necessità di non pregiudicare la realizzazione di un livello di autofinanziamento
tale da garantire il mantenimento nel lungo periodo di equilibrati livelli di patrimonializzazione e il
rispetto sostanziale e sistematico delle condizioni di sana e prudente gestione.
La Banca, dunque, nell’esercizio della propria attività opera a sostegno dei soci e delle comunità
locali, facendosi portavoce e sostenitrice non solo delle iniziative economiche, ma anche sociali
e culturali, rivenienti dalla base sociale e dalla clientela in generale. Tale azione e comportamento
messo in pratica, porta ad identificare la Banca non solo come mera istituzione creditizia, ma
anche come organizzazione sociale che è nel territorio ed è parte integrante del territorio.
La Banca ha, pertanto, predisposto azioni volte ad ampliare il numero della compagine sociale,
potenziando le iniziative per accentuare la centralità del Socio, migliorando in tal modo gli
aspetti connessi ai servizi bancari e alla consulenza, nonché alle attività di promozione sia in
campo finanziario sia in campo socio-culturale.
2012
9
L’IDENTITà
AZIENDALE
L e pr i n ci pa l i ta ppe
at t r av erso le perso n e
L a STORIA
Nei 110 anni della sua storia, la Banca Don Rizzo ha subito diverse variazioni
nelle denominazioni e nelle dimensioni costitutive, senza però mai perdere il
valore di essere una Banca del territorio e che agisce per la sua comunità.
1902 Fondazione della Cassa Rurale ed Operaia di Prestiti “L’Assunta” di Alcamo
1907 Costituzione della Cassa agricola e professionale di Alcamo
L’esperienza degli uomini che hanno caratterizzato e trasmesso i valori e i principi della mutualità
e della cultura della cooperazione, dalla costituzione della Cassa agricola e professionale di
Alcamo ad oggi, passa attraverso i nomi illustri di Presidenti e Direttori Generali che si sono
susseguiti e contraddistinti per le loro speciali capacità manageriali:
1921 Modifica denominazione in Cassa Rurale ed Artigiana “Don Rizzo”
Presidenti
1969Inaugurazione della prima filiale a Balestrate
1973Inaugurazione dell’Agenzia di Città
1907 Cav. Vincenzo Virgilio
1975Inaugurazione dei locali della Sede di Via Vittorio Emanuele II e della “Sala delle Assemblee”
di Via Manzoni
1934 Dott. Giuseppe Galati
1977Inaugurazione dell’Agenzia di Camporeale
1946 Dott. Gaetano Lucchese
1978 Inaugurazione dell’Agenzia di Castellammare del Golfo
1949 Avv. Vito Guarrasi
1984Trasformazione in Società Cooperativa a Responsabilità Limitata
1952 Sig. Salvatore Stellino
1988Acquisizione della Cassa Rurale “Fede e Lavoro” di Mazara del Vallo, posta in liquidazione
1991Fusione per incorporazione della Cassa Rurale “S. Paolo” di Guarrato (Trapani) e
trasferimento dello sportello a Trapani
1991 Fusione per incorporazione della Cassa Rurale di Terrenove (Marsala)
1991Acquisizione della Cassa Rurale “S. Carlo” di Tommaso Natale (Palermo) in liquidazione
volontaria e trasferimento dello sportello a Palermo
1991Inaugurazione dell’Agenzia di Partinico
1958 Comm. Giovanni Filippi Patti
1965 Dott. F.sco Paolo Lucchese
1995 Dott. Benedetto Lucchese
1996 Dott. Agatino Geraci
1999 Dott. Giuseppe Mistretta
1994 Modifica denominazione sociale da “Cassa Rurale ed Artigiana Don Rizzo” a “Don Rizzo
Banca di Credito Cooperativo”
1995 Modifica dello Statuto Sociale sulla base del nuovo schema statutario predisposto dalla
Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo
1997 Cessione del ramo aziendale costituito dalle dipendenze di Mazara del Vallo, Terrenove,
Trapani e Palermo
D i r e t to r i
1907 Sac. Giuseppe Rizzo
1909
Rag. Lucio Gregorini
1998Inaugurazione dell’Agenzia di Palermo di Via De Amicis 38
1934 Dott. G. Battista Benenati
1999Inaugurazione dell’Agenzia di Trappeto
1946 Dott. Giuseppe Rocca
2002 Modifica della denominazione sociale in “Banca di Credito Cooperativo Don Rizzo di Alcamo
(Trapani) – Società cooperativa a responsabilità limitata”
1964 Dott. Rosario Gaggi
2003 Celebrazioni del Centenario della fondazione della Banca
1971 Rag. Vittorio Lipari
2004Inaugurazione dell’Agenzia di Calatafimi-Segesta
1994
2004Inaugurazione della nuova Direzione di Via Stefano Polizzi (Alcamo)
2005 Modifica dello Statuto Sociale per adeguarlo alla riforma del nuovo diritto societario
2008Inaugurazione dell’Agenzia di Terrasini
2008 Fusione per incorporazione della BCC Ericina di Valderice e cambio denominazione in
Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale
2008Inaugurazione dell’Agenzia di Carini
La Banca Don Rizzo è una società cooperativa
e, come tale, è gestita con criteri democratici
di autogoverno, nei quali risulta centrale la
figura del Socio: al 31/12/2012 il numero è
3.867.
Il radicamento sul territorio e l’attenzione alla
base sociale si manifesta tramite la continua
relazione con i Soci stessi, assicurata sia
dalla funzione di coordinamento svolta nelle
Filiali ad opera dei Direttori, sia mediante
l’attività svolta dall’Ufficio Soci e dall’Ufficio
Marketing, attivi presso la Direzione Generale.
La partecipazione del Socio all’attività della
cooperativa è un punto di forza rispetto
alle altre imprese bancarie che operano sul
mercato, in quanto i Soci oltre ad essere la
figura centrale su cui poggia lo sviluppo della
Banca, ne promuovono lo spirito mutualistico
e la coesione con la comunità locale, dando
chiaro esempio di controllo democratico, di
eguaglianza dei diritti e di equità e solidarietà
tra i componenti della base sociale.
Rag. Paolo Ferrara
1997 Sig. Secondo Lo Grasso
1998 Rag. Luigi Audino
1999 Rag. Cataldo Mancuso
2006Dott. Carmelo Guido
2008Acquisizione dello sportello di Montelepre del Banco di Sicilia del Gruppo Unicredit
2012Inaugurazione nuovi locali Agenzia di Calatafimi-Segesta
SOCI DIPENDENTI
Evoluzione della compagine sociale e del numero di dipendenti dal 1902 al 2012.
2012
11
L’IDENTITà
AZIENDALE
Il Ter r i to r i o di R i f er i m en to
La Banca Don Rizzo valorizza le potenzialità del proprio territorio di riferimento, operando
con 14 filiali ubicate sui tredici comuni che si distribuiscono dalla provincia di Trapani a quella
di Palermo.
provincia
TRAPANI
PALERMO
13 COMUNI DI INSEDIAMENTO 21 COMUNI DI COMPETENZA (limitrofi)
Alcamo • Calatafimi-Segesta
Castellammare del Golfo
Erice • Valderice
Buseto Palizzolo • Custonaci • Gibellina
Paceco • San Vito Lo Capo • Santa Ninfa
Salemi • Trapani • Vita
Balestrate • Camporeale • Carini
Montelepre • Palermo • Partinico
Terrasini • Trappeto
Altofonte • Belmonte Mezzagno • Borgetto
Cinisi • Capaci • Carini • Ficarazzi • Giardinello
Misilmeri • Monreale • Torretta • Villabate
L’Asse t to Ist i t uz i o n a le
Il radicamento sul territorio e l’attenzione alla base sociale si manifestano tramite la continua
relazione con i Soci e con i Clienti, assicurati sia dalla funzione di coordinamento svolta
dalle Filiali, sia mediante l’attività svolta dall’organo esecutivo che valorizza le iniziative di
solidarietà e di mutualità destinate al territorio. L’Assemblea dei Soci rappresenta l’organo
sovrano della Banca ed il momento istituzionale di manifestazione della volontà dei Soci
che, indipendentemente dal numero di azioni possedute, hanno diritto di esprimere uno e
un solo voto.
L’Assemblea elegge il Consiglio di Amministrazione (organo di governo costituito da 13
membri), il Collegio Sindacale (organo di controllo costituito da 3 componenti) e approva
il bilancio di esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione per l’esercizio 2012, a seguito delle elezioni dell’Assemblea dei Soci del 15
Maggio 2011, risulta essere composto come così di seguito.
Giuseppe Mistretta*
Presidente
Palermo
Imprenditore
Vicepresidente vicario
Alcamo
Dirigente
Vicepresidente
Valderice
Impiegato
Massimiliano Aleccia
Consigliere
Alcamo
Imprenditore
Vito Asta*
Consigliere
Alcamo
Artigiano
Gregorio Bongiorno*
Consigliere
Castellammare del Golfo
Imprenditore
Emilia Lipari
Consigliere
Palermo
Avvocato
Camillo Navarra*
Consigliere
Castellammare del Golfo
Agronomo
Andrea Oddo*
Consigliere
Valderice
Imprenditore
Vito Sanclemente
Consigliere
Custonaci
Consulente del lavoro
Giuseppe Varvaro*
Consigliere
Partinico
Funz. CNA Palermo
Vincenzo Nuzzo
Antonio Spezia**
* Componenti del Comitato Esecutivo. **Nomina CDA del 17 gennaio 2012.
Il Consiglio di Amministrazione nomina anche il Comitato Esecutivo che è composto dal Presidente e da 4 Consiglieri.
Alle riunioni del Comitato partecipano, con parere consultivo, anche il Direttore Generale e i Vice Direttori Generali.
Il Collegio Sindacale
Anche il Collegio Sindacale, a seguito della Assemblea dei Soci del 15 Maggio 2011, ha subito alcune
variazioni nella sua composizione ma è sempre formato da 3 sindaci effettivi e da 2 sindaci supplenti.
In adempimento a quanto stabilito dall’art. 43 dello Statuto, l’organo di controllo si è distinto per aver
applicato i principi richiamati dalla norma statutaria con professionalità e qualità, aver vigilato sulla
corretta amministrazione della BCC, sull’operato degli amministratori e sul corretto funzionamento
dell’assetto organizzativo. Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono dottori commercialisti.
Gianfranco Cassarà
Presidente
Alcamo
Commercialista
Francesco Parrino
Sindaco Effettivo
Alcamo
Commercialista
Raffaele Mazzeo
Sindaco Effettivo
Palermo
Commercialista
Nicolò Mirto
Sindaco Supplente
Alcamo
Commercialista
Salvatore Raspanti
Sindaco Supplente
Alcamo
Commercialista
2012
13
L’IDENTITà
AZIENDALE
L a St ru t t u r a O rg a n i z z at i va
Nel 2012 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato una nuova struttura
organizzativa, resa indispensabile dalle dimensioni assunte, dalle complessità operative
scaturenti dall’applicazione delle nuove normative, nonché sulla base delle criticità emerse
dall’ultima verifica ispettiva dell’organo di vigilanza.
La nuova struttura organizzativa, rispetto alla precedente, si differenzia per l’ampliamento delle
aree da due a sei, accorpando all’interno di quest’ultime la totalità delle funzioni, anche quelle
in staff, in modo da svincolare il Direttore Generale da funzioni operative che impediscono la
giusta attenzione da dedicare alle problematiche collettive dell’istituto.
Tutto ciò, unitamente all’individuazione di una nuova articolazione territoriale della rete
distributiva, con l’identificazione di figure intermedie di responsabili di zona, considerata la
presenza della Banca in un’ampia area geografica.
L’organigramma aggiornato è rappresentato di seguito:
COMITATO
DI DIREZIONE
INTERNAL
AUDITING
DIREZIONE
GENERALE
AREA AFFARI
GENERALI
Le sei aree funzionali raggruppano tutte le funzioni della Banca. L’area Affari Generali riunisce
la Segreteria, i Soci, il Personale e la Pianificazione.
L’Area Controlli prevede il Risk Controlling, l’Ispettorato, la Revisione Interna, Controllo
Andamentale e l’Organizzazione.
L’Area Credito prevede al suo interno tutte le fasi e le funzioni relative al processo del credito,
dall’istruttoria, ai rinnovi, al monitoraggio e fino al contenzioso. In questa logica si gestisce
l’intero processo con una fluidità di informazioni relativamente alle varie fasi del processo e
ai vari stadi del credito.
L’Area Finanza raggruppa le funzioni di Tesoreria della banca, di Assicurazione e di Back
Office nonché di Servizio e di Assistenza alla rete vendita sia per la formazione delle risorse
destinate in filiale alla vendita di prodotti finanziari, sia per l’assistenza in termini di prodotti
da vendere alla clientela.
L’Area Amministrazione prevede le funzioni di Incasso e Pagamento, Contabilità e Segnalazioni,
Risorse Tecniche e Controllo di Gestione.
L’Area Mercato prevede il Marketing, lo Sportello Imprese e le Filiali. Per ciò che concerne
quest’area, vengono raggruppate le filiali in quattro zone territoriali.
ZONE
TERRITORIALI
COMPLIANCE
SEGRETERIA
GENERALE
AREA
CONTROLLI
Zona 1
ALCAMO
RISK CONTROLLING
SOCI
Zona 2
PALERMO
Zona 3
PARTINICO
Zona 4
VALDERICE
ISPETTORATO
PERSONALE
REVISIONE INTERNA
CONTROLLO ANDAMENTALE
PIANIFICAZIONE
ORGANIZZAZIONE
Sede Operativa
Palermo
Partinico
Valderice
Agenzia di Città
Terrasini
Montelepre
Erice
Casa Santa
Castellammare del Golfo
Carini
Trappeto
Ufficio Sistemi Informativi / Ufficio Monetica e Virtual Banking
Area
Mercato
Area
Amministrazione
Area
Credito
Area
Finanza
Calatafimi
Marketing
Sportello Imprese
Incassi e Pagamenti
Segreteria Fidi
Back Office Titoli
Contabilità e segnalazioni
Istruttoria Fidi
Tesoreria
Risorse Tecniche
Crediti Speciali
Assicurazioni
Controllo di Gestione
Legale e Contenzioso
Balestrate
Camporeale
Area Territoriale
Filiali
L’organico è costituito al 31/12/2012 da 110 dipendenti, così distribuiti:
• 1 dirigente;
• 7 funzionari;
• 15 quadri;
• 82 impiegati, di cui 5 impiegati Part-Time.
2012
15
L’IDENTITà
AZIENDALE
I R isu ltat i Eco n o m i ci
Abbiamo già avuto occasione di rilevare che il “valore” è una variabile che ha tre dimensioni:
una di carattere sociale (che considera, analizza e misura il valore nella logica delle relazioni
con i “portatori di interessi”), una di carattere ambientale (valore in termini di “sostenibilità”)
ed una di carattere economica. In questo paragrafo consideriamo la dimensione economica.
2012
17
La relazione
con i portatori
di interesse
La relazione
con i Portatori
di Interesse
Obiettivo primario di questa sezione del bilancio sociale è quella di analizzare le diverse
dimensioni della relazione sociale tra la Banca e i suoi stakeholder, in modo da verificare l’effettiva
coerenza tra gli interessi e le aspettative di questi ultimi e le scelte effettuate dall’Istituto di
Credito, il tutto all’interno di un processo di governance democratica.
Fornitori
• Fornitori locali
• Ditte nostre clienti
• Altri fornitori
Clienti e operatori locali
• Privati e famiglie
• Giovani
• Imprese
• Artigiani
• Commercianti
• Coltivatori diretti
• Enti non profit e Cooperative
sociali
Soci
• Giovani 18-35 anni
• Soci categoria A/B
“La finalità della
Relazione Sociale
è quella di porre
in luce le relazioni
tra la Banca e
i suoi principali
interlocutori”
Collaboratori
• Dipendenti
• Sindacati
Comunità
• Parrocchie e Istituti Religiosi
• Scuole
• Famiglie
• Associazioni o Enti non profit che
operano per sport, ambiente, cultura,
arte diritti, coesione sociale, salute
• Media
• Altre banche
Sistema del credito cooperativo
• Altre BCC
• Federazioni del Credito Cooperativo
• Altri organismi del Sistema Cooperativo
• Cooperazione Internazionale
i soci
La compagine sociale
Il Socio rappresenta la figura centrale su cui
poggia lo sviluppo della Banca, pertanto, è
presente nella “mission” stessa e ne ispira il
modo di essere e di agire secondo i principi
cooperativi della mutualità.
I Soci sono considerati il primo patrimonio della
Banca di Credito Cooperativo e, allo stesso
tempo, sono i proprietari dell’azienda e come
tali ne condizionano l’indirizzo strategico; gli
amministratori e come tali i responsabili della
gestione; i primi clienti e quindi colonna portante
dell’operatività con i quali la Banca opera per
legge “prevalentemente” per quanto riguarda
l’erogazione del credito; il miglior biglietto da
visita della Banca, ovvero i testimoni dell’impresa.
2012
19
La relazione
con i portatori
di interesse
Consapevole dell’importanza di custodire e di sviluppare questo patrimonio, la Banca ha
adottato una strategia ed una politica di radicamento nel territorio e di partecipazione della
Comunità Locale, indirizzata altresì all’incentivazione e alla crescita della compagine sociale.
Nel corso dell’anno, al fine di allinearsi alle linee guida deliberate dal Consiglio di Amministrazione
e a conferma del grande interesse nei confronti della comunità e del territorio in cui la Banca
opera, il numero dei Soci è cresciuto sensibilmente, raggiungendo quota 3.867.
SOCI DIPENDENTI
L’affiliazione dell’intera compagine sociale della BCC Ericina di Valderice ha altresì permesso di
ridurre la forte concentrazione dei Soci di Alcamo, sede storica della Banca, rispetto ai Soci che
risiedono al di fuori (dal 26,5% al 46,7% rispetto al 2007).
SOCI PER TERRITORIO/FILIALE
31/12/2010
numero
31/12/2011
%
numero
31/12/2012
%
1.952
numero
ALCAMO
1.928
Sede Operativa
1.231
Agenzia di Città
697
737
790
FUORI ALCAMO
1.691
1.809
1.862
Balestrate
126
143
142
53,3
1.215
2.005
51,9%
1.215
Camporeale
46
62
63
Castellammare del Golfo
135
167
186
Partinico
174
176
169
Palermo
220
224
222
Trappeto
38
Calatafimi-Segesta
35
46,7
42
40
48,1%
44
63
Terrasini
66
80
82
Valderice
654
580
573
Erice
102
194
201
Carini
35
40
55
Montelepre
37
38
35
Altre zone
23
23
24
TOTALE
3.619
100%
3.761
%
100%
3.867
51,8%
48,2%
100%
Interessante è la ripartizione dei Soci per settore economico, con una netta prevalenza del
segmento “famiglie consumatrici” e “famiglie produttrici”.
Classificazione dei Soci per settore economico.
SETTORE ECONOMICO
TOTALE 2010
%
TOTALE 2011
%
TOTALE 2012
%
Finanza e Assicurazione
3
0,1%
2
0,1%
3
0,1%
Società di capitali e cooperative
171
4,7%
182
4,8%
191
4,9%
Associazioni d’imprese
0
0,0%
0
0,0%
0
0,0%
Società artigiane
60
1,7%
60
1,6%
61
1,6%
Società non artigiane
91
2,5%
95
2,5%
93
2,5%
Famiglie consumatrici
2.298
63,5%
2.425
64,5%
2.603
67,3%
Famiglie produttrici artigiane
274
7,6%
261
6,9%
242
6,2%
Famiglie produttrici altre
722
20,0%
736
19,6%
674
17,4%
TOTALE
3.619
100%
3.761
100%
3.867
100%
2012
21
La relazione
con i portatori
di interesse
i soci
La campagna associativa
Al 31 dicembre 2012 la
compagine sociale risulta
formata da 3.867 soci, con
la partecipazione di 2.610
uomini (68%), 939 donne
(24%) e 318 società (8%).
Distribuzione per età dei Soci al 31/12/2012
Età
Totale
%
fino a 35 anni
460
13,0%
dai 36 ai 45 anni
671
19,0%
dai 46 ai 55 anni
820
23,1%
dai 56 ai 65 anni
840
23,6%
oltre 65 anni
755
21,3%
Tota l e
3546
100%
i soci
Il credito ai Soci
A fine 2012 sono 292,4 milioni di euro gli affidamenti in essere a favore della clientela, in
decremento rispetto all’esercizio precedente di 2.215 mila euro (-0,8%), segno che la Banca
non ha chiuso il “rubinetto” del credito nonostante la criticità del periodo.
2012
%
2011
%
Var.
%
Conti Correnti
43.479
14,9%
42.843
14,5%
637
1,5%
Mutui
160.180
54,8%
170.913
58%
-10.734
-6,3%
Carte di credito, prestiti personali
11.356
3,9%
12.366
4,2%
-1.011
-8,2%
Altre operazioni
29.550
10,1%
24.593
8,3%
4.957
20,2%
Titoli di debito
1.564
0,5%
2.442
0,8%
-878
-36,0%
Attività deteriorate
46.359
15,9%
41.546
14,1%
4.814
11,6%
TOTALE
292.488
100%
294.703
100%
-2.215
-0,8%
L’ampliamento della compagine sociale è stato sempre un obiettivo prioritario per la Banca,
anche nel rispetto della normativa vigente, la quale prevede che l’aumento delle attività di
rischio complessive derivi per la maggior parte da un’operatività con i Soci, come aspetto
determinante per lo sviluppo ed il rispetto dei principi di localismo e mutualismo che
stanno alla base di tutte le attività.
La Banca, a tal proposito, nel corso del 2011 ha messo in atto una campagna associativa
rivolta ai giovani, mirata ad aumentare il numero di Soci Giovani (18-35 anni) della Banca.
Nello specifico, la nuova campagna associativa rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e
i 35 anni prevede:
• la riduzione del numero minimo di azioni acquistabili. IIl Consiglio di Amministrazione
ha deliberato la riduzione a n. 50 azioni della quota minima di sottoscrizione, per un
importo di € 258,00 più sovrapprezzo.
• l’attribuzione dello status di Socio Giovane ai figli dei Soci della Banca, diplomati o
laureati con il massimo dei voti, a cui si assegna anche la borsa di studio. I premiati hanno,
quindi, la possibilità di sottoscrivere formale richiesta di ammissione a far parte della
compagine sociale della Banca, cui segue l’eventuale ordinaria delibera di ammissione,
secondo quanto previsto dallo Statuto della Banca. Solo dopo questo passaggio formale
può essere acquisito lo status di Socio.
Risalgono, invece, a delibera del CdA del 17
settembre 2003, le altre condizioni associative, le quali prevedono in particolare che:
• i Soci vengano suddivisi nelle due grandi categorie Privati (persone fisiche e imprese
individuali) e Società, destinatarie di diversi privilegi ed agevolazioni;
• la quota minima di sottoscrizione per i Privati e le Società venga fissata ad € 516,00 (100
azioni da € 5,16);
• il sovrapprezzo da applicare alla sola prima azione sia pari a € 55,60 (Assemblea dei Soci
del 27 maggio 2007);
• nuovi benefici economici su prodotti e servizi
bancari vengano approvati e riconosciuti ai Soci
rispetto alla clientela ordinaria;
•particolari benefici sul servizio “Conto Corrente”,
in relazione a spese di tenuta conto ed alle
spese per operazioni (150 operazioni omaggio),
vengano riservati ai Privati che sottoscrivono
almeno 500 azioni e alle Imprese che
sottoscrivono almeno 1000 azioni;
• i Soci esistenti, alla data di entrata in vigore
delle nuove condizioni associative, godano
dei benefici economici previsti per i Privati
con almeno 500 azioni e le Società con
almeno 1000 azioni;
• a partire dal primo gennaio 2010 e con delibera
del CdA del 27 ottobre 2009, anche ai Soci
con quote inferiori a 500, sono riconosciute 60
operazioni omaggio su base annua.
2012
23
La relazione
con i portatori
di interesse
i soci
i soci
La comunicazione ai Soci
Il cocktail di benvenuto ai nuovi Soci
Per garantire ai Soci un’informazione adeguata, per avvisarli tempestivamente sulle iniziative
della Banca ed interagire in tal modo con essi, generando un maggior senso di appartenenza,
sono stati creati e potenziati alcuni strumenti di informazione istituzionale.
Nello specifico:
Rivista Aziendale: Banca Don Rizzo, Quadrimestrale di Cultura, Finanza, Economia, Identità e
Valori è la rivista voluta dal Consiglio di Amministrazione della Banca che è stata distribuita in
molte altre Banche di Credito Cooperativo e a tutti i Soci e molti Clienti.
Il periodico si articola in cinque sezioni e per ciascuna di essa, vengono proposte numerose
rubriche, curate da esperti del settore, economisti, storici, bancari, sociologi, pedagogisti,
docenti universitari e giovani giornalisti. Rubriche percorse, dall’inizio alla fine, da un filo
conduttore, diverso per ogni uscita e coincidente con ciascuna delle realtà territoriali in cui
opera la Banca. Durante l’anno sono stati realizzati 3 numeri della rivista, rispettivamente sui
territori di Carini, Castellammare del Golfo e Calatafimi.
Sito internet: nel corso del 2012 sono stati effettuati alcuni restyling, sia nella sezione grafica
che info-documentale, a seguito della nuova campagna associativa rivolta ai giovani. Sono state
arricchite le sezioni dedicate ai soci, alle news e agli eventi realizzati dalla Banca, prevedendo
tra l’altro, il collegamento alla pagina del Centro Studi.
Newsletter: è stata creata con lo scopo di raggiungere e informare tempestivamente diversi
segmenti di utenti (Clienti, Soci) sulle iniziative di carattere culturale, sociale, artistico e
ricreativo proposte dalla Banca. Attualmente circa la metà dei soci usufruisce di tale servizio.
Bilancio sociale: durante il 2012 è stato distribuito il bilancio sociale 2011 a tutti i soci che ne hanno
fatto richiesta e che hanno preso parte alle assemblee o a particolari eventi organizzati dalla
Banca. Il bilancio è inoltre presente sul sito internet della Banca in tutte le sue edizioni a partire
Anno 2 - N. 4 - Dicembre 2012 - Marzo 2013 - Registrazione n. 336 del 20 Dicembre 2010. Distribuzione gratuita
Quadrimestrale di Cultura, Finanza, Economia, Identità e Valori
dal 2003 ed è stato anche realizzato su DVD, al fine
di semplificarne ed aumentarne la distribuzione.
Bilancio d’esercizio: è stato consegnato ai Soci
partecipanti all’Assemblea ed è stato distribuito
presso le filiali, in modo da renderlo disponibile a
chi ne facesse richiesta.
Anno 1 - n. 0 - Aprile 2013
Newsletter dell’Banca Don Rizzo - Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale
U n si gni f i c at i vo sostegno p er f ami gli e ed i mp rese
Il microcredito come fattore di crescita
Nel 2012 la Banca Don Rizzo ha erogato circa 9 milioni di euro per finanziamenti fino a 5mila
euro, svolgendo così una vera funzione anti-usura.
Il giudice
Imposimato
ad Alcamo
La Reale
Cantina
Borbonica
Nel 2012 la BCC Don Rizzo ha approvato 1.053 pratiche di microcredito per un importo complessivo di
circa 8,9 milioni di euro. Il microcredito riguarda finanziamenti fino a
20mila euro ma per più di un terzo
del totale (per la precisione 397)
si è trattato di finanziamenti fino
a 5mila euro per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro. Una
miriade di piccoli interventi che
hanno consentito ad imprese e famiglie del territorio di superare un
momento di difficoltà economica e
di liquidità senza dover ricorrere a
canali di finanziamento illegali.
Le banche di credito cooperativo
hanno una importanza finanziaria strategica ma anche una forte valenza etica e infatti in tutta
Italia il 55,4% delle iniziative di
microcredito sono portate avanti
proprio dalle BCC.
“Il microcredito - sottolinea il presidente della Banca Don Rizzo, Giuseppe Mistretta - consente a molte
imprese di non restare impigliate
nelle maglie dell’usura e separa
molte famiglie siciliane dalla povertà. Si tratta di uno strumento non
solo utile finanziariamente ma con
una forte valenza etica e sociale.
Una strumento che le banche dovrebbero favorire e non certo scoraggiare come purtroppo sempre
più spesso, dati alla mano, avviene.”.
I dati della banca Don Rizzo sembrano andare in netta controtendenza rispetto alle recenti rilevazioni nazionali riguardanti l’accesso
al credito bancario soprattutto per
le piccole e medie imprese e la richiesta di rientro dalle esposizioni
non solo per le imprese ma anche
per commercianti ed artigiani e per
le famiglie.
La banca di credito cooperativo
Don Rizzo,inoltre, ha anche attivato
alcuni progetti nazionali di microcredito - riguardanti sia famiglie
che imprese - come il Progetto
Policoro della Conferenza episcopale italiana ideato per promuo-
Ai propri Soci, la Banca offre una serie di attività e di servizi che esulano dal carattere strettamente
bancario, andando a costituire tutti quei vantaggi che possono essere definiti extra-bancari.
Tra queste rientrano le cerimonie di ammissione e di presentazione dei nuovi soci, nelle quali
viene data l’opportunità ai nuovi associati di prendere parte ad un aperitivo o ad una cena,
permettendo loro di incontrarsi e avere i primi contatti con gli organi istituzionali della Banca, con
lo scopo di evidenziare e conoscere le caratteristiche distintive del Credito Cooperativo. Tutte
le cerimonie sono, inoltre, incentrate su focus tematici mirati e di approfondimento, che variano
dall’ambito culturale, a quello sociale e non per ultimo ambientale e contano sulla presenza e
sugli interventi di prestigiose personalità a supporto e analisi delle tematiche trattate.
Nello specifico, nel corso del 2012, la Banca ha realizzato due cerimonie di benvenuto ai nuovi
Soci, in cui si ha avuto il piacere di accogliere e stabilire un rapporto diretto con circa 100 di essi.
Mercoledì 2 Maggio 2012, Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi onlus­- Gibellina
Mercoledì 2 Maggio, presso la Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi onlus - Baglio Di
Stefano - Gibellina, si è tenuta la Cerimonia ufficiale di benvenuto per i nuovi soci della Banca
Don Rizzo e, nell’occasione, si è anche proceduto alla consegna delle borse di studio per tutti
gli studenti Soci o figli di Soci che nel corso dell’anno scolastico o accademico 2010/2011 si
sono distinti per aver ottenuto il massimo dei voti.
Con la delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 Ottobre 2010, la Banca ha tra l’altro
previsto, oltre al consueto bonus in denaro, anche l’attribuzione dello status di Socio Giovane
a tutti i neo-diplomati ed i neo-laureati, a cui è assegnato il premio di studio.
Infine, sono stati anche premiati i partecipanti al concorso fotografico 2011 “I luoghi intorno
a noi” che, attraverso i 12 scatti scelti da un’apposita giuria, hanno permesso di costituire il
calendario ufficiale della Banca Don Rizzo per l’anno 2012.
L’evento ha previsto, in una prima fase, la visita guidata delle splendide sale del museo aventi
per oggetto una mostra sull’Islam in Sicilia. La ricostruzione storica realizzata dal direttore
del museo ha permesso di “dipingere” ai Soci un preciso “affresco” del patrimonio artistico
e culturale islamico nel territorio siciliano. La cerimonia è poi proseguita presso la sala
convegni della Fondazione, in
cui il Presidente delle Oresitadi,
Francesca Corrao, ha dato il
benvenuto ai soci e ha narrato
alcune suggestive ed affascinati
storie sullo storico incrocio della
cultura islamica e siciliana.
Anche gli studenti hanno avuto
il loro momento di gloria; il
presidente Mistretta e il Direttore
Guido, dopo aver evidenziato ai
soci le caratteristiche distintive
del Credito Cooperativo e della
Banca Don Rizzo, hanno, infatti,
invitato i circa cinquanta premiati a
recarsi sul palco per l’attribuzione
degli attestati e per la consueta
2012
25
La relazione
con i portatori
di interesse
i soci
Il “Premio di Studio Banca Don Rizzo”
fotografia, in cui i massimi vertici dirigenziali
posano con gli studenti eccellenti.
La consegna di una bicicletta mountain bike
della Cicli Lombardo, di un trolley e di uno
zaino PiQuadro, per i primi tre classificati,
oltre gli attestati per gli altri nove fotografi,
ha in ultimo concluso la premiazione dei
partecipanti al concorso fotografico “I luoghi
intorno a noi”.
La manifestazione è, infine, terminata con un
aperitivo tenuto presso un cortile situato in
uno degli splendidi spiazzi della Fondazione.
Venerdì 21 Settembre 2012, Galleria d’Arte Moderna
Complesso Monumentale Sant’Anna - Palermo
Nello specifico, Venerdì 21 Settembre la Banca ha realizzato presso la Galleria d’Arte Moderna
di Palermo l’ultima cerimonia di benvenuto dell’anno per circa 100 nuovi Soci, a cui è stato
anche presentata la nona edizione del Bilancio Sociale e di Missione della Banca.
Il Presidente Giuseppe Mistretta ha dato inizio alla cerimonia sottolineando l’importanza della
redazione del Bilancio Sociale, “in quanto occasione di verifica del Valore Aggiunto generato
dalla Banca nel 2011” e il Direttore Generale, Carmelo Guido, ha commentato e illustrato le slide
di presentazione del Bilancio, mettendo in evidenza le attività sostenute nell’anno passato dalla
Banca in campo culturale, economico e sociale.
Alla presentazione, sono seguiti i saluti da parte del Presidente della Federazione Siciliana
delle BCC, dott. Antonio Albano e sono state presentate le consulte dei Soci che nel mese di
Dicembre hanno cominciato a riunirsi e a relazionarsi con il management della Banca.
Nel corso della cerimonia di benvenuto, ad ogni Socio è stato, inoltre, consegnato un kit
contenente un certificato azionario, una guida all’identità delle BCC “Conoscere il Credito
Cooperativo”, una spilla in argento con lo stemma del Credito Cooperativo e del materiale
informativo-promozionale sul valore di essere Soci.
Al termine della presentazione realizzata nella sala convegni della struttura, i Soci e le loro famiglie
hanno potuto visitare la mostra allestita all’interno della galleria e hanno potuto prendere parte
all’aperitivo che si è tenuto presso un cortile situato in uno degli atri dello splendido Palazzo.
A tutti i Soci ed i figli dei Soci che durante
l’anno scolastico si sono distinti nel corso di
studio frequentato, ottenendo il massimo dei
voti nell’esame finale, la Banca assegna una
borsa di studio.
Con recente delibera del Consiglio di
Amministrazione, la Banca ha tra l’altro
previsto, oltre al consueto bonus in denaro,
anche l’attribuzione dello status di Socio
Giovane a tutti i neo-diplomati ed i neolaureati, a cui è assegnato il premio di studio.
A questi viene concessa la borsa di studio di:
• € 100,00 per il diploma di scuola media
superiore e la laurea specialistica;
• € 200,00 per la laurea triennale;
• € 400,00 per la laurea magistrale.
Nel caso in cui un premiato sia già Socio,
continua, invece, a godere delle borse di studio
nelle misure originariamente stabilite, ossia:
• 100 euro per la licenza media;
• 200 euro per la scuola media superiore;
• 300 euro per la laurea breve, a cui si
aggiungono ulteriori 200 euro se seguita da
laurea specialistica;
• 500 euro per la laurea specialistica.
2012
27
La relazione
con i portatori
di interesse
i soci
ELENCO DEI PREMIATI • LICENZA MEDIA
Calamusa Maria Luisa
D’Angelo Giuseppe
Russo Manfredi
Varvaro Antonio
ELENCO DEI PREMIATI • LICENZA MEDIA SUPERIORE
Accardo Antonella
Maturità Scientifica
Amodeo Federico
Maturità Scientifica
Cammisa Ignazio
Maturità Classica
Giacalone Roberta
Diploma Magistrale
Ruvolo Gloria
Maturità Classica
Tranchida Marco Vito
Maturità Classica
E L E NCO DE I P R E MI AT I • LAU RE A
COGNOME E NOME
LAUREA 1° LIVELLO (corso triennale)
Amore Alida
Laurea Triennale in Scienze biologiche
Corrao Francesca
Laurea in Lettere e Beni Culturali
De Blasi Roberto
Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica
Gruppuso Marco
Ingegneria Energetica
Marino Giuseppe
Diploma Accademico di I livello in strumenti a percussione
Varvaro Alberto
Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica
COGNOME E NOME
LAUREA specialistica 2° LIVELLO
Buffa Giuseppe
Ingegneria delle telecomunicazioni
Calvaruso Giancarlo
Informatica per la Comunicazione
Coraci Paolo
Scienze e tecnologie geologiche
Cottone Giuseppe
Grignano Maria Antonietta
Scienze strategiche e dei sistemi infrastrutturali
Laurea Magistrale in Lingue e letterature moderne
dell’occidente e dell’oriente
Laurea Magistrale in Biologia Sperimentale ed Applicata
Licari Antonio
Ingegneria meccanica
Milazzo Andrea Maria
Ingengeria Informatica
Laurea Magistrale in Programmazione e gestione delle
politiche e dei servizi sociali
Laurea Magistrale in Archeologia e Scienze dell’Antichità
D’Angelo Giovanna
Pipitone Laura
Pipitone Federico
Senia Francesca
Filologia Moderna
Stabile Chiara
Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche
COGNOME E NOME
LAUREA specialistica - ciclo unico
Butera Vito
Laurea specialistica in Odontoiatria e Protesi dentaria
Calvaruso Adriana
Giurisprudenza
Cammarata Anna
Architettura
Dixit Dominus Lisa
Laurea Magistrale in Giurisprudenza
Lo Monaco Saverio
Giurisprudenza
Lucchese Luisa
Laurea Magistrale in Architettura
Navarra Ornella
Ingegneria Edile-Architettura
Polizzi Bianca
Laurea specialistica in Odontoiatria e Protesi dentaria
Pugliesi Marinella
Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
Raspanti Cristina
Laurea Specialistica Medicina
Rubino Antonino
Laurea magistrale in scienze filosofiche
Sivestro Irene
Laurea Magistrale in Giurisprudenza
Stabile Marianna
Scienze della formazione primaria
Il premio speciale “Pietro Cammarata”
Per onorare la memoria e commemorare la
figura del Socio ed Amministratore Dott. Pietro
Cammarata, scomparso prematuramente
il 18 dicembre 2005, il Consiglio di
Amministrazione ha deliberato, nell’Aprile
2006, di istituire il “Premio Speciale Pietro
Cammarata”, consistente in una targa ricordo
da assegnare allo studente che, nell’ambito
del “Premio di Studio Banca Don Rizzo”, è
risultato meritevole di particolare menzione.
Cammarata si era, infatti, distinto per essere un
uomo di grande personalità e con indiscusse
doti umane e professionali, lasciando un vivo
ricordo in tutta la compagine sociale per la
meritoria e impegnativa opera svolta in nove
anni di attività.
Per l’anno 2012 il premio è stato assegnato
al Dott. Baldo Calvaruso, laureatosi con 110 e
lode in Architettura presso l’Università degli
Studi di Palermo, che ha realizzato la tesi dal
titolo “riqualificazione della fascia costiera di
Alcamo”.
Il premio ai nuovi nati “Baby Express”
A tutti i nati, figli di Soci, la Banca apre un libretto di
deposito a risparmio in cui versa un importo simbolico
di 100 euro. L’obiettivo è, in tal modo, quello di educare
sin da piccolissimi alla cultura del risparmio e della fiducia
nei confronti di una Banca che seguirà i propri Soci passo
dopo passo nella vita. Durante il 2012 sono stati versati
1.100 euro.
2012
29
La relazione
con i portatori
di interesse
Tavola, piatti e pietanze.
La cucina di ieri e di oggi.
i soci
Il concorso fotografico:
“Tavola, piatti e pietanze. La cucina di ieri e di oggi”
Il concorso fotografico è una iniziativa riservata ai Soci e ai Dipendenti della Banca Don Rizzo e
annualmente ha per oggetto contenuti e temi inerenti le caratteristiche distintive della Banca,
del suo territorio e della sua gente.
Il tema scelto per l’ottava edizione del concorso è stato “Tavola, piatti e pietanze. La cucina
di ieri e di oggi”. Il nostro territorio è ricco di tradizioni gastronomiche e culinarie: le ricette
della nonna che si tramandano di madre in figlia, antiche elaborazioni manuali che danno vita
a piatti meravigliosi, delizie per l’occhio e per il palato, ricette facili o preparazioni complesse,
rivisitazioni moderne e ingredienti innovativi. Tutto questo è un patrimonio da valorizzare,
un tesoro da raccontare e da far rivivere anche attraverso una foto. Si è voluto raccogliere le
immagini delle ricette a noi più care, quelle che raccontano la nostra storia e il nostro territorio,
ma anche la modernità e le nuove tendenze gastronomiche. Una fotografia per cogliere anche
solo un dettaglio o una pietanza o un ingrediente, una fase di preparazione o un momento
conviviale. Perché la cucina è arte, passione, colore, è anche amicizia e gioia di stare insieme.
La commissione, riunitasi presso la sede del Giornale di Sicilia, ha votato in data 27 novembre
2012, le 12 foto più significative, pubblicandole sull’edizione 2013 del calendario della Banca.
La commissione presieduta da Giovanni Pepi, Condirettore del Giornale di Sicilia, era composta dal
Presidente della Banca Don Rizzo Giuseppe Mistretta, Carmelo Guido - Direttore Generale Banca
Don Rizzo, Vincenzo Nuzzo - Presidente Centro Studi Don Rizzo, Peppe Giuffrè - Ristoratore,
Maria Leone – Insegnante, Giuseppe Di Pasquale - Fiorista, Matteo Mistretta - Studente, Giada
Cuticchio, Oriella Settipani e Serena Lo Monaco - Associazione Giovani Banca Don Rizzo.
Gli autori dei primi tre scatti selezionati, in occasione della cerimonia di premiazione hanno
ricevuto rispettivamente come premio: una cena completa per due persone nella suggestiva
terrazza de La Rinascente di Palermo preparata dal noto chef Giuseppe Giuffrè; un paniere di
prodotti tipici; una confezione di vini con il kit di degustazione.
Foto: Giovanna Fazzino / 1° classificato
Foto: Maurizio Ferro / 2° classificato
Foto: Manila Castoro / 4° classificato
Foto: Gaspare Gruppuso / 5° classificato
Foto: Gaspare Gruppuso / 6° classificato
Foto: Giuseppe Di Giorgio / 7° classificato
Foto: Alessandro Maimone / 8° classificato
Foto: Maurizio Ferro / 9° classificato
Foto: Candida Taormina / 10° classificato
Foto: Rosalia Ingoglia / 11° classificato
Foto: Vito Laudicina / 12° classificato
Foto: Alessandro Maimone / 3° classificato
2012
31
La relazione
con i portatori
di interesse
i soci
Il dono natalizio ai Soci
Anche per il 2012, in occasione del Natale,
la Banca Don Rizzo ha confermato la sua
attenzione ai valori di solidarietà, etica e
legalità e lo ha fatto con un gesto dal valore
simbolico. Volendo interpretare in maniera
autentica lo spirito del proprio fondatore,
Don Giuseppe Rizzo, chiamato dagli storici
il “Gigante della Carità”, è stata devoluta una
generosa offerta all’associazione Ecuador
Amico Onlus per l’adozione a distanza di alcuni
bambini ecuadoriani. Tale gesto, compiuto
anche i nome di tutti i propri Soci, è stato il
miglior modo per ricordare il 1° centenario
dalla morte di Don Rizzo (17 Aprile 1912).
i soci
I 110 anni della Banca Don Rizzo
Il 17 ottobre 2012 son ricorsi i 110 anni dalla fondazione della
Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale.
La Banca fu costituita in Alcamo nel 1902 da Don Giuseppe
Rizzo, sacerdote e uomo di cultura, con la denominazione di
“Cassa Rurale ed Operaia L’Assunta”. Durante i suoi 110 anni
di vita, la Banca Don Rizzo ha sempre assunto un ruolo di
riferimento per il territorio che, oggi, si estende da Trapani a
Palermo, attraverso 14 filiali e circa 4 mila soci.
La Banca ha voluto onorare l’avvenimento allestendo una serie di
iniziative, tra cui un giro ciclistico tra le agenzie e l’inaugurazione
dei nuovi locali della filiale di Calatafimi.
Il tour ciclistico, “Pedalando tra le Agenzie”, è partito da Piazza
Ciullo ad Alcamo, domenica 21 ottobre alle ore 9.00. L’evento
ha avuto carattere non competitivo ed è stato aperto a tutti gli
appassionati delle due ruote. Il tour si è svolto lungo un circuito
cittadino per poi proseguire per la Strada Statale 113 per un
percorso complessivo di circa 65 Km.
I nuovi locali dell’agenzia di Calatafimi, sita in Via Segesta,
66/A sono stati, invece, inaugurati domenica 21 ottobre alle
ore 17.00, alla presenza del Presidente della Banca Don Rizzo,
del Presidente del Centro Studi Don Rizzo, del Sindaco del
comune di Calatafimi-Segesta e del Presidente del Consiglio
Comunale, dott. Mario Minore. La benedizione dell’Agenzia è
stata impartita dall’Arciprete di Calatafimi - Segesta, Parroco
Don Antonio Peraino.
2012
33
La relazione
con i portatori
di interesse
I Co ll a bo r ato r i
I Co ll a bo r ato r i
I dipendenti sono il motore principale che contribuisce alla realizzazione degli obiettivi
dell’”impresa”. La Banca Don Rizzo valorizza e sostiene il suo capitale umano attraverso la
formazione continua e lo sviluppo professionale. Interesse della Banca è, infatti, lo sviluppo
delle competenze, della capacità di operare in team, della sensibilità commerciale, della
flessibilità, dell’orientamento al cliente, della responsabilità e della professionalità.
Nello specifico, i dipendenti si impegnano a:
• comprendere e praticare nei fatti l’identità cooperativa;
• curare la propria professionalità come un bene prezioso;
• contribuire alla crescita della BCC, attraverso l’agire quotidiano delle competenze;
• contribuire a rendere la BCC realmente differente.
La pianta organica al 31 dicembre 2012 comprende 110 unità, con una distribuzione abbastanza
articolata tra uomini e donne. L’attuale organico sconta, comunque, un’età media abbastanza
elevata (48,70 anni), con il 53% del Personale con età superiore a 50 anni e 9 dipendenti nella
soglia più bassa sotto i 30 anni.
Distribuzione per fasce di età
Totale
%
fino a 30
9
8%
da 30 a 40
11
10%
da 40 a 50
32
29%
da 50 a 60
46
42%
oltre 60
12
11%
110
100%
TOTALE
Composizione del personale per età
L’anzianità media è altrettanto elevata (22,96 anni), con 13 dipendenti oltre i 35 anni.
Distribuzione per anzianità
Totale
%
fino a 20
31
28%
da 20 a 30
37
34%
da 30 a 35
29
26%
oltre 35
13
12%
TOTALE
110
100%
Il costo del personale nel 2012 ammonta a 8,4 milioni di euro.
Importante per la salvaguardia della specificità delle BCC è, inoltre, il contratto collettivo
nazionale che la categoria, unica realtà in ambito bancario, mantiene distinto da quello ABI.
La convention per il personale
all’hotel Belvedere di Castellammare del Golfo
Si è realizzata Venerdì 11 Maggio 2012 presso l’hotel
Belvedere di Castellammare del Golfo (TP), la Convention
rivolta al Personale della Banca, nel corso della quale è
stato presentato il Piano Strategico Triennale 2012 - 2014,
oltre alla conoscenza dei tre nuovi giovani assunti dalla
Banca Don Rizzo.
2012
35
La relazione
con i portatori
di interesse
I Co ll a bo r ato r i
I Co ll a bo r ato r i
La formazione e la valorizzazione
La Banca investe molto nella crescita
professionale e delle competenze dei
collaboratori, pertanto la formazione risulta
uno strumento importante per veicolare
all’interno dell’azienda i principi e la filosofia
della Banca, nonchè per coinvolgere i
collaboratori nelle strategie tracciate.
Il sistema delle valutazioni delle prestazioni
è uno strumento adottato da alcuni anni
al fine di orientare le prestazioni del
personale nella direzione più coerente con
le strategie aziendali. Il sistema introduce
una nuova metodologia che, partendo dalla
definizione delle prestazioni attese dai
singoli collaboratori, produce una chiara
comunicazione e condivisione delle attese
ed indirizza il relativo sviluppo delle capacità
necessarie all’ottenimento dei risultati.
Nello specifico, i corsi effettuati hanno
impegnato il personale dipendente per
complessive 5.313 ore.
La sicurezza sul lavoro
Area Formativa
ANNO 2012
%
Contabilità
112,5
2,1%
Controlli
988,55
18,7%
Cooperazione
1203,05
22,6%
Credito
405,50
7,6%
Estero
187,50
3,6%
Finanza e Assicurazione
318,00
5,9%
Finanza e Assicurazione ISVAP
677,00
12,8%
Lavoro
1035,00
19,5%
Manageriale
244,00
4,6%
Marketing
44,00
0,8%
Processi
98,50
1,8%
Totale complessivo
5.313,10
100%
Riepilogo attività formativa per anno
La comunicazione interna
Lo sviluppo della comunicazione all’interno dell’azienda è fondamentale per una partecipazione
diretta dei collaboratori alle iniziative e ai progetti tramite azioni che diffondano all’interno
la mission e gli obiettivi aziendali. Tale condivisione ha come effetto la diminuzione delle
incomprensioni e dei contrasti, in un’ottica di miglioramento del clima aziendale e di sviluppo
del senso di appartenenza/fiducia, ma soprattutto può avere come conseguenza l’inattesa
rivalutazione o scoperta di risorse interne presenti nella Banca.
La comunicazione interna viene garantita attraverso:
• le riunioni periodiche per l’informazione e per la formazione sui nuovi prodotti e sulle nuove
disposizioni operative, per l’analisi ed il monitoraggio dei risultati conseguiti;
• gli incontri per la presentazione del bilancio d’esercizio, del bilancio sociale e del piano
operativo annuale;
• l’applicativo di posta elettronica lotus-notes, che consente una rapida distribuzione delle
informazioni a tutto il personale e rappresenta il fulcro per la gestione della documentazione
aziendale (circolari, comunicazioni, inviti ad eventi, campagne di sviluppo, etc…)
• la condivisione delle circolari e degli aggiornamenti tecnico-procedurali, pubblicati in maniere
definitiva sul software Grace, accessibile a tutti gli utenti della Banca.
“Per noi un ambiente sano e sicuro favorisce lo spirito cooperativo”
Gli ambienti di lavoro della Banca rispondono alle previsioni normative relative alla tutela della
sicurezza e della salute dei lavoratori. Nel corso del 2012, in particolare, sono stati effettuati
corsi di formazione per la prevenzione e per la protezione del rischio rapina, incendio e pronto
soccorso. Ai partecipanti è stato fornito un manuale dettagliato sul quale sono illustrate le
procedure da eseguire in caso di accadimento dell’evento.
In relazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, la Banca si è affidata ad una
società esterna, specializzata nel settore, per l’assunzione dell’incarico di Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e di medico competente.
Sempre in tema di formazione, la Banca ha convocato la riunione periodica per la prevenzione e
protezione rischi tra il datore di lavoro, il responsabile della prevenzione e protezione, il medico
e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, come disposto dal legislatore e richiamato
nel Decreto Legislativo 81/2008. I partecipanti hanno verificato l’attività di prevenzione e
protezione dai rischi perseguita con il piano del 2011, hanno rendicontato l’attività per il 2012 e
fissato gli obiettivi per il 2013.
Nel corso del 2012, l’attività di consulenza si è, inoltre, espletata in accertamenti periodici presso
le diverse sedi di lavoro e in sopralluoghi finalizzati all’acquisizione di dati utili alla redazione dei
documenti di valutazione dei rischi per le nuove filiali.
2012
37
La relazione
con i portatori
di interesse
I Cl i en t i
Distribuzione Clientela per Classi di età
Per assicurare la migliore
attenzione
possibile
al
Cliente e garantire un servizio
efficiente e di qualità, la
Banca ha individuato tre linee
direttive di intervento:
•formazione del personale,
affinché si assicuri professionalità
e competenza, oltre che
cortesia e attenzione;
•relazione
basata
sulla
fiducia, sulla disponibilità e
sull’attenzione alla persona;
•estensione delle modalità
di contatto con la clientela,
affiancando ai canali tradizionali
quelli più innovativi.
La Banca è inoltre presente
sul
territorio
con
18
sportelli Bancomat, di cui
5 con funzioni avanzate di
versamento e tre installati
in strutture esterne alla
Banca (Palazzo Comunale
di Alcamo, Baglio Isonzo di
Scopello e Piazza Petrolo di
Castellammare del Golfo).
La presenza è inoltre diffusa sul territorio attraverso:
• 870 apparecchiature P.O.S.;
• 4.225 contratti InBank (Home banking);
• 9.245 carte bancomat;
• 3.438 carte di Credito Cooperativo.
La rete di vendita e i nuovi canali distributivi
I nostri Clienti sono serviti
da una rete di sportelli che
operano in un contesto
territoriale distribuito tra le
due province di Trapani e di
Palermo.
Il compendio del lavoro che
essi generano ammonta al
31/12/2012 a:
•330,3 milioni di euro di
raccolta diretta;
•292,4 milioni di euro di
impieghi;
•40,3 milioni di euro di
raccolta indiretta.
Suddivisione Clienti per le Filiali della Banca
Comune - Filiale
Anno
Clienti
APERTURA
%
Uomini Donne Società
Sede Operativa
1936
8.635
26,1%
3.866
4.186
583
Agenzia di Città
1973
4.949
14,9%
2.346
2.200
403
Castellammare
1978
3.352
10,1%
1.586
1.538
228
Calatafimi-Segesta
2004
711
2,1%
345
238
128
Valderice
2008
2.663
8,1%
1.537
927
199
Casa Santa Erice
2008
1.438
4,3%
765
456
217
21.748
65,6%
10.445
9.545
1.758
Filiali prov. Trapani
Balestrate
1969
2.316
7,1%
1.103
1.032
181
Camporeale
1977
2.083
6,2%
1.071
904
108
Partinico
1991
1.970
5,9%
967
798
205
Palermo
1998
1.211
3,6%
547
409
255
Trappeto
1999
1.329
4,1%
615
638
76
Terrasini
2008
751
2,3%
366
237
148
Carini
2008
436
1,3%
181
143
112
Montelepre
2008
1.258
3,9%
657
499
102
11.354
34,4%
5.507
4.660
1.187
33.102 100,0% 15.952
14.205
2.945
Filiali prov. Palermo
Fonte: Marketing (Prodotto Analyzer)
La raccolta
Totale
La raccolta diretta si attesta, a dicembre 2012, a
330,3 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta
a 40,3 milioni di euro di valore nominale.
Nell’attività di raccolta del risparmio, la Banca
basa la propria attività di gestione sui seguenti
principi:
• valutazione continua e personalizzata dei
profili di rischio-rendimento della clientela;
• valutazione dell’adeguatezza dell’operazione
con riferimento agli obiettivi di investimento e
alla propensione al rischio dichiarati o desumibili
da comportamenti assunti nella precedente
operatività da parte della clientela;
• assenza di politiche incentivanti per favorire la distribuzione e la negoziazione di specifici
strumenti finanziari;
• non intrattenimento di rapporti che possono consentire al personale di ricevere utilità da terzi,
tali da poter indurre a tenere comportamenti in contrasto con gli interessi degli investitori.
Per fornire un’assistenza completa e gratuita ai risparmiatori la Banca ha aderito, per il tramite
dell’Istituto Centrale di categoria, nel 2003 all’Associazione per la Tutela degli Investitori in Titoli
Argentina e nel 2004 al Comitato per la tutela degli obbligazionisti Parmalat. Ma l’iniziativa
più qualificante ed innovativa recentemente varata dalla nostra categoria, a cui la nostra Banca
ha aderito, è il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle Banche di Credito Cooperativo
(FGO), realizzato dal Credito Cooperativo per la tutela del risparmio obbligazionario, che si
aggiunge al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo.
2012
39
La relazione
con i portatori
di interesse
I Cl i en t i
Gli impieghi
Gli impieghi con la clientela sono arrivati a quota 292,4 milioni di euro.
La scomposizione tra crediti in bonis, pari a 246,1 milioni di euro, e crediti deteriorati, pari a 46,3
milioni di euro, è altresì rilevabile dal grafico sottostante.
Gli impieghi, a conferma della
vocazione
autenticamente
locale della Banca, sono
concentrati nella zona di
competenza
operativa
e
seguono la filosofia del
frazionamento del rischio
per concretizzare il principio
cooperativo.
I Fo r n i to r i
I Fornitori sono scelti prevalentemente nell’ambito locale o all’interno del Sistema del Credito
Cooperativo e comunque sempre nell’intento di soddisfare al meglio le esigenze della Banca.
La spesa complessiva sostenuta nel 2012 ammonta a 5,9 milioni di euro.
2012
41
La comunità
locale
La Comunità
Locale
Nello specifico, la Banca interviene attraverso diverse tipologie di contributi:
• Pubblicità istituzionale, di prodotto e Sponsorizzazioni per iniziative ed eventi che prevedono
la corrispettiva promozione e pubblicazione del logo e dell’immagine della Banca. Per l’anno
2012 sono stati erogati € 121.365
• Rappresentanza per una somma complessiva di contributi erogati pari a € 66.939.
• Erogazioni liberali concesse a favore di parrocchie, onlus e associazioni culturali e sportive
dilettantistiche no profit con finalità di promozione sociali e del territorio. Durante l’anno sono
stati contabilizzati € 7.850.
• Beneficenza erogata attraverso l’utilizzo di un fondo specifico a cui annualmente il Consiglio
di Amministrazione della Banca destina una parte degli utili di gestione. Nel totale la comunità
locale ha usufruito di € 64.673.
I contributi totali deliberati nell’anno 2012 e di competenza dell’esercizio sono stati di € 260.827.
La Banca Don Rizzo “è legata alla
comunità locale da un’alleanza
durevole per lo sviluppo. Attraverso la
propria attività creditizia e mediante
la destinazione annuale di una parte
degli utili della gestione, promuove il
benessere della comunità locale, il suo
sviluppo economico, sociale e culturale”.
(da
art.
7
della
Carta
dei
Valori).
Questa svolge, infatti, un’intensa
azione di sostegno economico a
favore di iniziative di natura culturale,
sociale, artistica, ambientale e sportiva
realizzate da organizzazioni che
agiscono nel territorio locale.
La ricchezza che viene creata resta, in
tal modo, nel territorio ed è rivolta alla
Comunità Locale facendo in modo che
valide idee ed iniziative a favore di una
migliore qualità della vita abbiano la
possibilità di essere realizzate, grazie
al supporto e all’appoggio economico e
umano direttamente offerto.
2012
43
La comunità
locale
L a Co m u n i tà Lo ca le
Il contributo alle istituzioni locali
La Banca ha fornito supporto concreto agli Enti ed alle
Istituzioni presenti sul territorio attraverso lo svolgimento di
servizi di tesoreria e di cassa per:
§Comune di Balestrate (PA)
§Comune di Borgetto (PA)
§Comune di Calatafimi Segesta (TP)
§Comune di Camporeale (PA)
§Comune di Trappeto (PA)
§Comune di Valderice (TP)
§Unione dei Comuni Elimo Ericini (TP)
§Direzione Didattica 1°, 2° e 3° Circolo Alcamo (TP)
§Direzione Didattica “L. Pirandello” Castellammare del Golfo (TP)
§Direzione Didattica 1° Circolo “La Fata”
§Direzione Didattica “G. Falcone” Carini (PA)
§Direzione Didattica Don Milani
§I.I. S.S. Mattarella Dolci
§Istituto Comprensivo Scuola Materna Cinisi (PA)
§Istituto Comprensivo “G. Pagoto” Erice (TP)
§Istituto Comprensivo F. Vivona
§Istituto Comprensivo San Cipirrello
§Istituto Autonomo Comprensivo “A. Manzoni Montelepre (Pa)
§Istituto Professionale “Ignazio e Vincenzo Florio” Trapani (TP)
§Istituto Professionale per l’Agricoltura Partinico (PA)
§Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente
“Danilo Dolci” Alcamo (TP)
§Scuola media “S. Bagolino” Alcamo (TP)
§Scuola media “P. M. Rocca” Alcamo (TP)
§Scuola media “N. Navarra” Alcamo (TP)
§Scuola media “R. Evola” Balestrate (PA)
§Scuola media “G. Pascoli” Castellammare del Golfo (TP)
§Scuola media “L. Sciascia” Camporeale (PA)
§Scuola media “G.B. Grassi Privitera” Partinico (PA)
§Scuola media “A. Manzoni” Montelepre (PA)
§Scuola Secondaria di 1° grado “N. Nasi” Erice (TP)
§Casa di Ospitalità per Indigenti “A. Mangione” Alcamo (TP)
§Croce Rossa Italiana - Comitato Locale Alcamo (TP)
§Opera Pia “Regina Elena e Vittorio Emanuele II” C/mare del Golfo (TP)
§Istituzione Teatro Comunale Valle di Erice (TP)
Il rapporto con le Istituzioni Locali e gli Enti Pubblici non si è esaurito in una procedura
meramente burocratica, ma si è trasformato in un servizio nel quale la Banca si è impegnata a
supportare le esigenze finanziarie degli Enti stessi, a garantire consulenza in materia finanziaria
e normativa, ad erogare contributi per iniziative promozionali e sociali sul territorio, a fornire
strumenti evoluti per la gestione degli incassi e dei pagamenti.
L a Co m u n i tà Lo ca le
L’attività di sponsorizzazione sociale
Il 1° trofeo Banca Don Rizzo “Alcamo Città d’arte”
Più di 300 persone hanno partecipato, domenica 17 giugno, al I° Trofeo Banca Don Rizzo
“Alcamo Città d’arte”, grand prix provinciale di corsa su strada e gara non competitiva. Un
colorato esercito di atleti ma anche semplici cittadini, fra cui anziani, donne, bambini e un
gruppo di atleti disabili della polisportiva incontro di Alcamo, hanno affollato alle 15.00, orario
fissato per la partenza, la Piazza Ciullo, dove la gara si è conclusa dopo l’attraversamento del
centro cittadino.
All’evento, organizzato dalla Banca, in occasione del 110° anniversario della sua fondazione e
nell’ambito delle celebrazioni per la Madonna dei Miracoli, patrona della città, ha partecipato
anche il Direttore Generale della Banca Don Rizzo, Carmelo Guido, che ha quindi premiato
insieme al Presidente, Giuseppe Mistretta e alle altre autorità, gli atleti vincitori della maratona.
La manifestazione, voluta anche dal Centro Studi Don Rizzo, dall’associazione Giovani Banca
Don Rizzo e dall’associazione sportiva Lipa Atletica Alcamo ha, inoltre, ricevuto il patrocinio
del Comune di Alcamo e della Provincia Regionale di Trapani.
La premiazione ha visto sul palco, a conferire i riconoscimenti,
oltre al Presidente e al Direttore, anche il Sindaco di Alcamo,
Sebastiano Bonventre, l’Assessore Comunale allo Sport,
Gianluca Abbinanti, il Presidente del Consiglio Comunale,
Giuseppe Scibilia e il Presidente dell’Associazione Giovani
Banca Don Rizzo, Gaspare De Blasi.
Il I° Trofeo Banca Don Rizzo “Alcamo Città d’arte” è stato una
grande festa di sport, così l’ha definita Carmelo Guido. “Abbiamo
voluto organizzare l’evento con il Centro Studi Don Rizzo per
trasmettere un messaggio positivo: il valore della competizione
coniugato al piacere di partecipare ad un evento comune. Un
messaggio raccolto, e dunque condiviso, da centinaia di persone.”
La gara podistica diventerà un appuntamento annuale per la
Banca Don Rizzo: “Siamo convinti, continua il Direttore, che la
Banca possa e debba organizzare eventi che sempre di più la
congiungano al territorio, la leghino ai propri soci e ai propri
clienti e la impegnino per il futuro delle giovani generazioni”.
“Scuola per Genitori” un progetto per le nuove generazioni con la direzione di Paolo Crepet
La Banca in collaborazione con il Centro Studi
Don Rizzo ha aderito al progetto SCUOLA PER
GENITORI, iniziativa diretta dal prof. Paolo Crepet,
noto psichiatra e sociologo. Il percorso formativo
realizzato con il sostegno del Ministero dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico
provinciale di Trapani e dall’Università degli studi di
Palermo - Univercittà Polo Territoriale Universitario
della Provincia di Trapani, si è articolato in seminari
tematici che hanno mirato ad approfondire la
complessa relazione tra i genitori e figli; gli incontri
2012
45
La comunità
locale
hanno costituito un momento di riflessione sul ruolo della famiglia e sulle odierne difficoltà
nell’elaborare strumenti educativi che permettano ai giovani di diventare adulti consapevoli.
L’obiettivo degli incontri è stato quindi fare cultura della famiglia favorendo una comunicazione
efficace e costruttiva tra i suoi componenti.
Mercoledì 14 marzo 2012 alle ore 18.00 presso il Teatro Cielo d’Alcamo si è tenuto l’incontro con
il Prof. Paolo Crepet sul tema “I no che fanno crescere”.
Le idee, le opinioni, le competenze di tutti i soggetti della vita sociale, culturale, economica e
politica del territorio si sono potute trasformare così in scelte condivise per un progetto concreto
di sviluppo di un territorio che vede la Banca sempre più vicina alle esigenze delle imprese, delle
famiglie, dei giovani e delle istituzioni.
Il protocollo comunicare lo sviluppo
La Banca Don Rizzo nel corso del 2012 ha messo a disposizione delle imprese e dei suoi
clienti, ma anche di tutti gli altri cittadini, tutte le informazioni, il materiale ed i bandi relativi
all’attuazione del programma Fesr 2007-2013 attraverso la propria rete organizzativa, il
sito internet ed una apposita news-letter. È stata la conseguenza della firma, avvenuta il 7
Settembre a Palermo presso l’assessorato regionale all’Economia, del Protocollo d’intesa per
il partenariato della comunicazione denominato “Comunichiamo lo Sviluppo”. Il documento è
stato sottoscritto dall’assessore regionale all’economia Gaetano Armao, dal presidente della
Banca Don Rizzo Giuseppe Mistretta e dagli altri soggetti che hanno aderito al partenariato,
fra i quali i comuni di Catania e di Palermo e la provincia regionale di Enna.
“Il nostro obiettivo –ha spiegato il presidente della Banca Don Rizzo, Giuseppe Mistretta- è stato
quello di dare alle imprese le informazioni riguardanti i bandi europei ma anche di offrire ai
giovani gli strumenti di conoscenza necessari ad avviare eventuali nuove iniziative imprenditoriali.
Per la nostra banca, infatti, la diffusione della cultura d’impresa è uno dei pilastri fondanti, insieme
alla valorizzazione del territorio e delle realtà produttive e sociali che vi operano”.
La Banca Don Rizzo ha creato anche uno sorta di Sportello informativo mettendo a
disposizione, due pomeriggi alla settimana, personale esperto per sostenere le imprese nella
presentazione dei progetti. “Si tratta -spiegato il direttore Carmelo Guido- di un servizio che
offriamo nell’intento di consentire la maggiore e migliore utilizzazione possibile delle risorse
europee in un momento in cui ogni sostegno finanziario è fondamentale per le imprese
operanti e per quelle nuove che andranno a costituirsi”.
Fare impresa in Sicilia
Il presidente della Banca Don Rizzo, Giuseppe Mistretta ha illustrato i dati della banca in materia
di microcredito giovedì 17 maggio 2012 a Catania nel corso della l giornata di studio su “Fare
impresa in Sicilia” organizzata dall’Ires presso la Facoltà di Scienze politiche.
Ha affermato il presidente: “Il microcredito separa molte famiglie siciliane dalla povertà e
molte piccole imprese dall’’usura. Si tratta di uno strumento non solo utile finanziariamente
ma con una forte valenza etica e sociale”. I progetti di microcredito sono rivolti a quei soggetti
cosiddetti “non bancabili”, che sono, cioè, sprovvisti dei requisiti per ottenere una valutazione
creditizia positiva da parte dei canali finanziari tradizionali. Si tratta soprattutto, anche se non
esclusivamente, di prodotti rivolti alle famiglie e riguardano spese cosidette straordinarie come
quelle sanitarie o per percorsi educativi o l’adeguamento degli alloggi per ottenere il requisito
di idoneità abitativa. “Nel solo 2011- ha detto ancora Mistretta - la Banca Don Rizzo ha approvato
2.085 pratiche per un importo complessivo di oltre 17 milioni di euro. Il microcredito ha riguardato
finanziamenti fino a 20mila euro ma circa la metà del totale (per la precisione 992) sono stati
finanziamenti fino a 5mila euro per un importo complessivo di 3 milioni. Una miriade di interventi
che hanno consentito alle famiglie interessate di superare un momento difficile senza cercare
canali illegali di finanziamento. Le banche di credito cooperativo hanno anche questa funzione
etica e infatti in tutta Italia il 55,4% delle iniziative di microcredito sono portate avanti proprio
dalle BCC e riguardano, in prevalenza, le famiglie”. La Banca ha anche attivato alcuni progetti
di microcredito riguardanti sia famiglie che imprese attivati su scala nazionale come il Progetto
Policoro della Conferenza episcopale italiana per promuovere l’imprenditorialità cooperativa
giovanile i cui finanziamenti sono garantiti dal Fondo diocesano di garanzia per il Microcredito e
il Prestito della Speranza attivato nell’ambito dell’accordo quadro di microcredito ABI e Cei in cui
le Diocesi fanno da intermediari fra quanti chiedono il credito e le banche. Anche per quel che
riguarda il Prestito della Speranza a garanzia interviene il Fondo della Cei.
Gli incontri con le scuole
Nell’anno della ricorrenza dei 100 anni dalla morte di Don Rizzo, la Banca, il Centro Studi e l’Associazione
Soci giovani, a lui intitolati, hanno voluto ricordarlo trasmettendo i principi ispiratori delle sua opera.
Per tale ragione, tra le tante attività, sono stati organizzati anche degli incontri presso le scuole di
Alcamo Castellammare del Golfo ed Erice - Casa Santa che hanno rappresentato anche l’occasione
per avvicinare i giovani al mondo delle finanza etica adottata dalle Banche di Credito Cooperativo
ed alle iniziative a sostegno dei giovani. Infatti, durante questi incontri sono stati trattati temi quali la
mutualità e la cooperazione (il 2012 peraltro è stato proclamato dall’Assemblea Generale dell’ONU
anno internazionale della cooperazione), nonché l’educazione al risparmio, l’imprenditorialità (alcuni
studenti hanno partecipato ad ciclo di seminari sul Management delle imprese rivolti ai dipendenti della
nostra banca) e cosa significa essere banche locali soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
Tutto ciò con l’obiettivo di collaborare con le scuole nel difficile compito di risvegliare nei ragazzi
valori e modelli culturali appannati da una società sempre più consumista. Alla fine di questi incontri,
alcune scuole hanno proposto la creazione di rapporti stabili con la Banca attraverso l’inserimento di
un nostro componente all’interno del comitato tecnico scientifico che programma le attività.
Le scuole incontrate sono state: “G. Caruso” di Alcamo I.T.C.; “G. Ferro” di Alcamo Liceo; “Danilo
Dolci” di Alcamo Istituto Agrario; “P. Mattarella” di Castellammare del Golfo Turismo; “A. De Stefano”
di Erice - Casa Santa. Gli studenti incontrati sono stati circa 400.
A tutti gli studenti è stato presentato il prodotto “Diritto al futuro” frutto di una convenzione con il
Dipartimento della Gioventù che consiste in un finanziamento a favore degli studenti meritevoli che
vogliono intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione e non ne hanno i mezzi.
Per gli istituti tecnico commerciale, agrario e turismo, inoltre, gli incontri sono stati anche finalizzati
alla presentazione del prodotto Buona Impresa che è una iniziativa del Credito Cooperativo rivolta
ai giovani che vogliono fare impresa. Quindi formazione sull’imprenditorialità e prodotti concreti.
I corsi di formazione organizzati dalla Banca “aperti” anche ai soci Giovani sono stati organizzati
in collaborazione con docenti dell’Università di Palermo e Catania (sulla cooperazione), l’Ircac
(sulle imprese cooperative), Sviluppo Italia Sicilia (imprenditorialità), Consorzio Arca - incubatore
d’impresa dell’Università di Palermo (imprenditorialità), l’ICE (imprenditorialità).
Inoltre, sono state presentate le Borse di studio erogate a favore dei figli di soci meritevoli.
2012
47
La comunità
locale
Spazio giovani…
Durante gli incontri nelle scuole hanno partecipato in qualità di relatori:
dott. Mistretta - Presidente della Banca
dott. Nuzzo (Vicepresidente della Banca Don Rizzo e Presidente del Centro studi Don Rizzo)
dott. Carmelo Guido Direttore Generale Banca Don Rizzo
dott. Luigi Culmone Sovrintendente del Centro Studi Banca Don Rizzo
dott. Salvatore Cartuccio (dipendente della banca e vice presidente dell’Ass. Giovani della Banca Don Rizzo)
dott.ssa Cuticchio Giada (dipendente della banca e componente dell’Ass. Giovani della Banca Don Rizzo).
La Banca Don Rizzo vince il premio AIFIN
Si chiama “Comunichiamo lo Sviluppo” ed è stato un progetto
della Banca Don Rizzo in partnership con la Regione Siciliana
per fornire, attraverso la home page della Banca e tramite
uno sportello informativo, notizie, materiale e bandi relativi
all’attuazione del programma Fesr 2007-2013.
Il progetto, frutto di una collaborazione fra enti diversi, pubblici
e privati, è stato finalizzato a fornire, a quanti lo richiedano
(soci della banca, ma anche imprese e cittadini), tutte le
informazioni riguardanti il Programma del Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale, ed è stato gestito da un partenariato di cui
è capofila l’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana.
Unico istituto di credito ad aderire al progetto (insieme a
Comuni, Province ed Associazioni del terzo settore), è stato la
Banca Don Rizzo che, proprio per questa iniziativa, ha ricevuto
il Premio “Aifin 2012 Banca e territorio -Iniziative a sostegno
dello sviluppo locale”.
Un premio assegnato il 9 ottobre 2012 durante una cerimonia
che si è svolta a Milano e che ha avuto come presupposto la
considerazione che “le banche del territorio contribuiscono
concretamente allo sviluppo della società e dell’area in cui
operano”. Hanno ritirato il Premio il presidente della banca Don
Rizzo Giuseppe Mistretta ed il direttore generale Carmelo Guido.
“Siamo felici del premio - ha spiegato il presidente della banca
Don Rizzo Giuseppe Mistretta - ma il nostro obiettivo prioritario,
anche in questa occasione, è quello di dare ai nostri soci un
nuovo servizio. In questo caso vogliamo offrire loro (ma anche
ad imprese, giovani ed associazioni) tutte le informazioni riguardanti i bandi europei e gli strumenti
di conoscenza necessari ad avviare eventuali nuove iniziative imprenditoriali. Per la nostra banca,
infatti, la diffusione della cultura d’impresa è uno dei pilastri fondanti, insieme alla valorizzazione
del territorio e delle realtà produttive e sociali che vi operano”. La Banca Don Rizzo ha creato una
sorta di Sportello informativo, aperto due pomeriggi alla settimana, con personale esperto nel
settore, per supportare le imprese. “Si tratta - spiega il direttore generale Carmelo Guido - di un
servizio che offriamo nell’intento di consentire la maggiore e migliore utilizzazione possibile delle
risorse europee in un momento in cui ogni sostegno finanziario è fondamentale per le imprese
operanti e per quelle nuove che andranno a costituirsi”.
Costituita l’associazione dei Soci Giovani Bcc Don Rizzo
È stata costituita, ad Alcamo, l’Associazione dei Soci Giovani Bcc Don Rizzo; la nascita si è
dovuta alle esperienze di gruppi di giovani soci di Banche di Credito Cooperativo e Casse
Rurali, già maturate in alcune, se pur limitate, realtà italiane, che hanno portato la loro vitalità
e il loro entusiasmo all’interno delle banche. In più occasioni i ragazzi si sono incontrati (e non
solo virtualmente) per condividere pensieri, scambiare opinioni, pensare a nuove iniziative.
L’Associazione vuole dare un contributo significativo nel territorio di appartenenza della Banca,
valorizzando e potenziando le qualità dei Soci Giovani, aprendo un canale di comunicazione
vivo e dinamico tra tutti gli appartenenti alla compagine sociale e la Banca Don Rizzo attraverso
iniziative concrete.
L’Associazione vuole porsi come motore propulsivo per fare avvicinare i giovani al mondo della
Banca e diffondere i principi sanciti nella Carta dei Valori.
Sono compiti dell’Associazione organizzare seminari, incontri, conferenze e convegni per l’analisi
e l’approfondimento di tematiche culturali, sociali, politiche e solidaristiche; organizzare corsi
e moduli formativi su materie di interesse culturale, economico e sociale; organizzare eventi
culturali, artistici, sportivi e ricreativi; redigere e pubblicare materiali cartacei, adoperandosi
nella realizzazione del periodico d’Informazione della Banca Don Rizzo; collaborare con altre
Associazioni ed organismi operanti nel territorio; promuovere la cultura della cooperazione e
della cittadinanza attiva specificatamente nel mondo giovanile e promuovere l’incontro dei
giovani con le organizzazioni pubbliche e private; promuovere lo sviluppo dell’imprenditorialità
e della responsabilità civile come atteggiamenti proattivi verso la società e come stili di vita
personale ed adulta; promuovere lo sviluppo delle capacità progettuali e dell’orientamento al
futuro come caratteristiche indispensabili alla costruzione di un’identità e di una dimensione
adulta; sviluppare forme di aggregazione per i giovani anche attraverso l’utilizzo di strumenti
informatici, social network, comunità virtuali, blog, chat e altri simili; promuovere e/o gestire
ogni altra iniziativa, ritenuta idonea dall’Assemblea Giovani Soci per il raggiungimento degli
obiettivi sociali; sviluppare progetti o partecipare a progetti finanziati che facilitino l’inserimento
dei giovani nel mondo del lavoro.
Possono essere ammessi a Socio le persone fisiche,
di età compresa dai 18 ai 35 anni, in modo
automatico al momento della sottoscrizione
della quota azionaria della BCC Don
Rizzo - Credito Cooperativo della
Sicilia Occidentale.
Sono altresì ammessi come Soci i
dipendenti e i collaboratori della
Banca di età compresa tra i 18 e 35
anni.
2012
49
La comunità
locale
Spazio giovani…
Spazio giovani…
Vela day ed Happy Social Club per l’Associazione Soci Giovani Banca Don Rizzo
Associazione “Giovani Banca Don Rizzo” 2.0
Hanno riscosso successo, di partecipanti e di gradimento, le iniziative promosse,
nel periodo estivo, dall’Associazione Soci Giovani Banca Don Rizzo. In particolare si
tratta dell’aperitivo, l’Happy Social Club, organizzato presso il locale “il Mulino” di
Scopello, e di un giro in barca a vela, il Vela day, organizzato con la collaborazione
della Lega Navale Sezione di Castellammare del Golfo. All’aperitivo, tenutosi presso il
ristorante “il Mulino” di Scopello sono intervenuti, tra gli altri, il presidente Giuseppe
Mistretta, il direttore generale Carmelo Guido, Emilia Lipari (componente il consiglio
di amministrazione) che ha discusso sull’associazione Idee (Associazione Donne del
Credito Cooperativo a cui possono aderire tutte le donne facenti, a qualsiasi titolo, del
credito cooperativo).
Durante la serata sono stati presentati i successivi eventi ovvero il joob meeting, evento di
fondamentale importanza sponsorizzato dall’associazione fin dalla sua costituzione e i corsi di
formazione su tematiche suggerite dagli stessi aderenti all’associazione. La serata è proseguita
con un ricco buffet e con della eccellente musica proposta dal dj Ciccio Gianquinto.
Altro evento, “ba...nca a vela”!!!, veleggiata per i Ragazzi dell’associazione “Soci Giovani
Banca Don Rizzo”. Tra le finalità quella di fare propaganda tra i giovani avvicinandoli
al mondo della vela e degli sport nautici.
L’evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità dei soci delle Lega che hanno
messo a disposizione le loro barche a Vela. Alla veleggiata hanno partecipato il
direttore generale e altre 6 barche a vela con direzione Balestrate.
Durante la navigazione, ogni gruppo, ha avuto modo di ascoltare dal suo skipper
nozioni, aneddoti e racconti vari sul mare vissuto e goduto in Barca a vela.
www.giovanibancadonrizzo.it
è il sito che l’Associazione
Giovani Banca Don Rizzo
ha voluto dedicare a tutti i
giovani che vogliono essere
“protagonisti del loro futuro”.
La
filosofia
sottostante
la creazione del sito è
stata quella di dare un
orientamento ai giovani del
territorio sulle opportunità
che possono essere colte
nell’ambito della creazione
d’impresa,
del
lavoro
dipendente e dello studio.
In particolare, per la sezione
“Fare impresa”, sono stati
pubblicati i video dei giovani
imprenditori che si sono
particolarmente distinti per
il successo della loro idea
imprenditoriale.
Inoltre,
sul
sito
sono
presenti delle utility nelle
quali è possibile reperire
informazioni sul “come fare
impresa”, nonché, sui bandi
e le opportunità per i giovani
imprenditori. Senza dimenticarsi di dare anche una dimensione “social” alla sezione.
È stato infatti creato, all’interno del profilo “Giovani Banca Don Rizzo”, un gruppo facebook
“our coop-munity”, che rappresenta una sorta di luogo di incontro tra tutti coloro che
hanno voglia di fare o sostenere i giovani nella creazione di impresa.
Ma i giovani non dimostrano di essere bravi imprenditori solo se creano un’ impresa…
ma anche se riescono a trovare la strada giusta per il loro futuro. Per tale motivo, sono
state ideate altre due sezioni “orientamento al lavoro” ed “opportunità di studio” che
raccolgono alcuni consigli di esperti che lavorano nell’ambito della selezione del personale
e del tutorato universitario.
2012
51
La comunità
locale
L a Co m u n i tà Lo ca le
La beneficenza e la cooperazione sociale
L a B a n c a a d o t t a i b a mb i n i d e ll ’ Ecu a d o r .
L ’ e s p e r i e n z a d e ll e a d o z i o n i a d i s t a n z a c o m e
m o t o r e d i i n n o v a z i o n e cult u r a l e lu n g i m i r a n t e .
L a Co m u n i tà Lo ca le
La Banca Don Rizzo e le Consulte Soci
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Don Rizzo ha deliberato nel 2012 la costituzione di
quattro Consulte Soci, denominati anche Comitati Locali, per ciascuna area territoriale: Alcamo,
Palermo, Partinico e Valderice.
Le Consulte sono state nominate, per chiamata, dal Consiglio di Amministrazione, non hanno
poteri amministrativi ed i suoi membri rimangono in carica per un intero mandato del C.d.A.,
costituiscono un importante strumento di promozione della partecipazione democratica dei
soci alla vita della Cooperativa e fungono da costante collegamento con i Soci e le diverse
comunità dove la Banca svolge la sua attività.
Le finalità più importanti che le consulte si sono proposte di raggiungere sono: promuovere
la partecipazione attiva e consapevole della base sociale, svolgendo attività di relazione e
contatto con i soci dell’area territoriale; promuovere la diffusione della cultura e dei valori della
cooperazione al fine di accrescere nei Soci e nelle comunità locali il senso di appartenenza
alla Banca stessa. Sarà poi compito della Banca recepirne le esigenze e le proposte emerse in
occasione delle riunioni periodiche.
Le Consulte, al fine di una equilibrata rappresentanza dei diversi gruppi soci e delle realtà
economiche e culturali del territorio di riferimento, sono state così composte:
• Area Territoriale di Alcamo (componenti: 3 di Alcamo, 1 di Calatafimi e 2 di Castellammare):
Melodia Mario, Cacioppo Mariano, Di Gaetano Gaetano per Alcamo, Filippo Cangemi per
Calatafimi, Galante Francesco per Castellammare;
• Area Territoriale di Palermo (componenti: 2 di Carini, 2 di Palermo ed 1 di Terrasini): Genova
Lorenzo e Alamia Vincenzo per Carini, Liguori Giovanni per Palermo, Gaglio Faro per
Terrasini. Rimane da nominare ancora un componente per Palermo;
• Area Territoriale di Partinico (componenti: 1 di Partinico, 1 di Montelepre, 1 di Balestrate, 1 di
Camporeale ed 1 di Trappeto): Misuraca Francesco per Camporeale, Speciale Giuseppe per
Partinico, Valenti Gaspare per Balestrate, Amato Onofrio per Trappeto. Rimane da nominare
un componente per Montelepre;
• Area Territoriale di Valderice (5 componenti): Messineo Elio, Catalano Franco, Lombardo
Giuseppe, Maltese Ignazio e Maltese Giuseppe.
La Banca Don Rizzo è stata la prima delle BCC italiane che ha aderito al progetto di “adozione
a distanza” lanciato dalla Fondazione Tertio Millennio e portato avanti anche con l’ausilio del
FEPP (Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio). Nello specifico, la Banca, ha adottato 47
bambini ecuadoriani, (18 maschi e 29 femmine) e ha assunto l’impegno di guidare gli stessi
nella loro formazione, ritenendo che l’istruzione e la conoscenza rappresentino degli elementi
imprescindibili per la loro libertà.
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Don Rizzo, aveva già stanziato dei fondi per le
adozioni a distanza e, con l’ausilio del FEPP, sono stati recentemente individuati i bambini della
comunità della Colaguila, provincia di Cotopaxi, quali destinatari di tali fondi.
2012
53
La comunità
locale
La Banca Don Rizzo incontra i Soci
Quest’anno, in occasione dell’ultimo periodo
natalizio ed alla ricorrenza dei 110 anni dalla
nascita della Banca Don Rizzo, il Consiglio
di Amministrazione ha voluto incontrare le
proprie consulte dei soci ed i soci stessi, in
modo da poter scambiare gli auguri in un
clima familiare e direttamente nei propri
territori di riferimento.
Nello specifico, gli incontri si sono realizzati
nel mese di dicembre in tre distinti giorni
ed in particolare martedì 18 presso la
sala assemblee della filiale di Valderice,
mercoledì 19 presso il castello di Carini e
giovedì 20 presso la sala assemblee della
banca Don Rizzo di Alcamo.
Il presidente Mistretta, il direttore Guido
ed i vari consiglieri hanno colto l’occasione
per relazionarsi direttamente con i propri
soci, ascoltando in tal modo, attraverso le
rappresentanze delle consulte dei soci, le
loro esigenze e le loro richieste e le possibili
vie da intraprendere assieme per portare
un maggiore sviluppo e benessere nel
territorio.
Inoltre, volendo interpretare in maniera
autentica lo spirito del fondatore della
Banca, Don Giuseppe Rizzo, chiamato dagli
storici il “Gigante della Carità”, il C.d.A. ha
comunicato di aver devoluto una generosa
offerta all’associazione Ecuador Amico
Onlus per l’adozione a distanza di alcuni
bambini ecuadoriani.
Tale gesto, compiuto in nome di tutti i 4
mila soci della Banca, è stato anche uno
degli altri modi per continuare a ricordare il
primo centenario dalla morte di Don Rizzo
(17 Aprile 1912).
La Banca ha effettuato nel 2012 n. 74 contributi per un costo di
€ 196.154 che, in quanto oneri di gestione, sono stati contabilizzati tra
i costi di esercizio come spese di sponsorizzazione, rappresentanza
ed erogazione liberale, nei settori di intervento di seguito indicati:
SPORT
n. 20 contributi, per € 29.744
C U LT U R A E A R T E
n. 29 contributi per € 80.447
SANITà E ASSISTENZA SOCIALE
n. 1 contributo per € 1.000
TEMPO LIBERo
n. 6 contributi per € 3.600
I STR UZ IO N E E FO R MA Z I O N E
n. 1 contributo per € 8.605
ALTRI
n. 18 contributi per € 72.758
Inoltre, sono state effettuate erogazioni per € 64.673 attraverso l’utilizzo del Fondo per
la Beneficenza e la Mutualità, in alcuni dei settori di intervento di seguito specificati:
culto
n. 14 contributi, per € 6.650
cultura
n. 5 contributi, per € 20.139
ASSISTENZA SOCIALE
n. 1 contributo, per € 5.000
sport
n. 2 contributi, per € 785
elargizioni varie
per € 32.099
2012
55
il centro
studi
don rizzo
Il Centro Studi
DON RIZZO
Il Centro Studi Don Rizzo è stato costituito l’11 aprile 2002, quale associazione non avente fini di
lucro e che si ispira agli insegnamenti di Don Giuseppe Rizzo, alle sue opere, agli effetti politici
e sociali della sua attività, nonché ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa.
Nello specifico, sulla base di quanto riportato dall’articolo 4 dello Statuto, il Centro Studi ha lo
scopo di:
• diffondere il pensiero di Don Giuseppe Rizzo, di farne conoscere l’attualità e le refluenze
nell’ambito culturale, economico e sociale;
• sostenere, contribuendo anche al loro sviluppo, le attività culturali, sociali ed economiche
nell’ambito del territorio;
• incrementare e promuovere ogni attività, analisi, ricerca o studio in ogni campo e, segnatamente,
in quello culturale, sociale, umanistico, dell’etica e della finanza, con particolare attenzione allo
sviluppo del territorio, alle sue risorse, alle attività imprenditoriali e produttive in genere ed al
mercato del lavoro;
• promuovere attività culturali nell’ambito giovanile per realizzare lo scopo sociale.
L’Associazione, al fine di conseguire il proprio scopo, provvede a:
• attivare ricerche nei campi di interesse del Centro;
• organizzare e sviluppare corsi, dibattiti, congressi, convegni, manifestazioni culturali, seminari,
conferenze, premi, borse di studio nell’ambito delle tematiche di sua competenza, anche in
collaborazione con altre istituzioni scientifiche e culturali, con enti pubblici e con le imprese;
• promuovere ed eventualmente coordinare corsi professionali, di perfezionamento e/o di
specializzazione;
• realizzare, direttamente ed indirettamente, anche per incarico di terzi, studi e ricerche nei
settori di competenza ed in qualsiasi altro settore purché rilevante ai fini da conseguire;
• svolgere e realizzare anche in proprio, attività editoriali, pubblicando libri, riviste ed atti di
conferenze, seminari e convegni;
• svolgere ogni attività utile e necessaria al perseguimento dello scopo, utilizzando ogni mezzo
che permetta la più ampia divulgazione delle attività di sua competenza.”
2012
57
il centro
studi
don rizzo
Il Cen t ro St u di DON RIZZO
Le attività svolte nell’anno 2012
Proseguendo nella tradizione che vede il Centro Studi Don Rizzo impegnato nella divulgazione
della storia, della cultura e della finanza con l’intento di contribuire a risolvere i problemi della
comunità in cui opera, si registra, con soddisfazione, che l’impegno è stato totale e proficuo.
I risultati ottenuti, stimolano per il futuro a fare sempre meglio e sempre di più per promuovere
in modo sano l’immagine e la cultura nel territorio ove la Banca Don Rizzo è presente.
Il Centro Studi è una risorsa finalizzata allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio
siciliano e, in più particolare della porzione in cui opera la Banca Don Rizzo.
Gli interventi diretti del Centro Studi hanno permesso di sostenere decine di ulteriori iniziative
sul territorio.
Di seguito una sintesi per ambiti d’intervento.
Istruzione - sono state sostenute iniziative finalizzate alla valorizzazione dell’istruzione di ogni
ordine e grado.
Sono inoltre stati sostenuti progetti con particolare attenzione ai problemi dell’integrazione di
studenti stranieri, della disabilità e delle difficoltà nell’apprendimento.
Educazione – sono stati posti in essere, in collaborazione con realtà pubbliche e private, che
promuovono percorsi educativi, iniziative di valorizzazione della cultura locale e del territorio,
anche in chiave storica. Sono stati accolti progetti per l’implementazione dell’importante
biblioteca e di un archivio in grado di raccogliere e valorizzare in modo adeguato tutto il materiale
cartaceo della memoria storica degli avvenimenti del territorio di riferimento di Banca Don Rizzo.
Ricreazione - sono stati approvati interventi che riguardano esperienze di aggregazione
sociale, culturale e sportiva dilettantistica, tra i quali concerti, rappresentazioni teatrali, eventi
culturali e sportivi nonché il miglioramento di strutture ricreative e sportive.
L’attenzione all’arte e alla cultura ha portato il Centro Studi Don Rizzo, ad allargare la sua
attività in ambito artistico. Anche la sede operativa del Centro Studi è diventata uno spazio in
cui vivere questo percorso di crescita culturale.
Iniziative sociali, sanitarie e socio-sanitarie - gli
interventi nel sociale hanno riguardato la promozione
e lo sviluppo della dignità della persona con interventi
di particolare rilevanza attuati nel campo del disagio
sociale e dell’educazione, dell’infanzia e delle famiglie.
Culto – il Centro Studi ha fornito sostegno a progetti riguardanti i luoghi di culto ed il
culto, ancorandoli attorno alla figura del Padre fondatore, Don Giuseppe Rizzo.
Ricerca scientifica – è stato rinnovato l’impegno per il settore della ricerca, in ogni campo,
più ancora in quello economico e finanziario, più di diretto interesse della banca Don Rizzo.
Numerose le attività di questo ultimo anno, che qui non elenco, nel dettaglio, per ragioni di
spazio, ma che superano, come è agli occhi di tutti, il centinaio.
In collaborazione con il Rotary Club di Alcamo, sabato 28 gennaio, presso la Sala conferenze
Don Rizzo una conferenza su “La storia in fondo al mare scoperte archeologiche nella Sicilia
Occidentale” che ha visto relatore Prof. Mimmo Macaluso, ha aperto il 2012.
Sabato 4 febbraio, sempre nella sala conferenze Don Rizzo è stato coorganizzato l’inaugurazione
di una sezione del “Archeoclub Italia”, associazione onlus denominata “Calatub” in Alcamo.
In collaborazione con il Rotary Club Castellammare, nel mese di Marzo, una importante
conferenza è stata utile per la presentazione del libro “L’età d’oro delle due Sicilie. I Borbone e
i Real Siti” di Antonio Fundarò, relatore il prof. Dario Cocchiara.
Importante, invece, la collaborazione tra Banca e Centro Studi Don Rizzo che ha permesso
l’adesione al progetto “Scuola per genitori”, iniziativa diretta dal prof. Paolo Crepet, noto
psichiatra e sociologo.
Nel campo sanitario l’iniziativa “Prevenzione del cavo orale” è stata destinata ai ragazzi dai 10
ai 14 anni per i figli di soci. Le visite sono state effettuate presso le tre sale (Balestrate, Valderice
e Alcamo) con l’ausilio di 4 odontoiatri.
In collaborazione con il Comune di Alcamo e l’associazione “Orizzonti Nuovi”, interessante
il convegno su “Oltre il limite che c’è dalla cittadinanza alla speranza” presso il teatro Cielo
d’Alcamo di Alcamo.
In concomitanza con i 100 anni dalla morte del piu’ grande alcamese del XX secolo, ovvero
quel Gigante dell’operosita’, della fede e della carità che è stato Don Giuseppe Rizzo, il Centro
Studi, ha promosso, destinatari le giovani generazioni, la conoscenza della vita, delle opere e
della spiritualità di Giuseppe Rizzo.
In collaborazione con il Rotary Club di Alcamo
è stato presentato, a settembre, il Libro “Le
sabbie colorate”.
La Banca e il Centro Studi, in collaborazione
con l’IRCAC, ha organizzato, inoltre, un Ciclo
di incontri sull’imprenditorialità cooperativa.
Il progetto “Come mettere a valore le aree
protette del Trapanese”, è frutto, invece,
di una proficua collaborazione tra alcuni
ricercatori del Centro Studi Don Rizzo e del
Dipartimento DEMETRA dell’Università degli
Studi di Palermo, coordinati dai proff. Pietro
Columba ed Alessandro Hoffmann
In collaborazione con il Rotary club di
Castellammare, l’istututo di vigilanza Europol
di Salvatore Trovato, Confindustria, il Centro
Studi Don Rizzo, ha siglato, presso hotel
2012
59
il centro
studi
don rizzo
Punto Nord Est, il “Protocollo di legalità Carlo Alberto Dalla Chiesa”, alla presenza di Fabrizio
Bracconeri.
Interessante, il concerto per flauto e chitarra classica dei Maestri Gaspare Messina e
Giuseppe Sinacori, all’interno del Museo del Satiro, al termine del quale è stato consegnato
il depliants del Museo del Satiro ed il banner.
In collaborazione con il museo Pepoli, invece, è stato organizzato il convegno “Il corallo da
specie vivente a talismano prezioso”.
Di spessore il convegmo organizzato con la LUP, la Libera università della politica fondatore
Padre Ennio Pintaguda, tenutosi a Filaga, dal titolo “Quale politica per salvare la Sicilia e l’Italia?”.
Di rilievo il convegno organizzato dal Centro Studi dal titolo: I nuovi orizzonti della
cardiochirurgia, scienza e tecnologia s’incontrano”, tenutosi nel mese di ottobre e che
ha visto la presenza del Prof. Musumeci Francesco, Primario di Cardiochirurgia presso
l’ospedale S. Camillo e Professore di Cardiochirurgia Mini-invasiva e Robotica presso il
Policlinico Universitario Campus Bio-medico di Roma.
Anche a Partinico le iniziative non si sono fatte mancare. In collaborazione con i Club
service Rotary di Costa Gaia e Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta, presso il
Palazzo dei Carmelitani, vibrante la presentazione del libro di poesie “Pietre Miliari” del
giudice Antonio Osnado.
In collaborazione con l’Istituto Tecnico Girolamo Caruso di Alcamo abbiamo realizzato il
progetto “La Banca Don Rizzo va a scuola”, mentre, in collaborazione con la Chiesa Madre
e della parrocchia Maria SS Annunziata di Partinico il “1° corso di formazione all’impegno
sociale e politico” articolato in 9 incontri.
In collaborazione con Associazione Giovani Don Rizzo e stato organizzato l’evento
“Metodologie per la progettazione europea e fund raising”; mentre, in collaborazione con
l’Itard, l’Uniped, la LUP ed il Rotary Club
di Castellammare del Golfo, il “1° Master
biennale di specializzazione in Pedagogia
Clinica A.A, 2013/2014” la cui inaugurazione
si è tenuta ad Alcamo, con la partecipazione
straordinaria del prof. Piero Crispiani.
Sempre in collaborazione con il Rotary di
Castellammare e Calatafimi, il un convegno
“Misteri di Sicilia”, presso il Castello di
Castellammare e con la presenza del
caporedattore de La Nazione, dott.
Francesco Ghidetti, dello scrittore Enzo Di
Pasquale.
Questo intervento è frutto di una scelta
volontaria, scelta che a sua volta implica
un’attenzione consapevole nel progettare
obiettivi e strategie, nel valutare le proprie
attività e comportamenti, nel dar conto
a chi ne è interessato dei risultati e delle
conseguenze (positive e negative) di molte
delle scelte compiute da questo Centro
Studi Don Rizzo.
Non si può non sottolineare come gli ultimi
due anni siano stati caratterizzati da una
profonda crisi economica, che ha colpito
anche il nostro territorio.
Il periodo è quello dell’incertezza, dove
ancor più si misura la capacità di azione e
di intervento. Se consideriamo le analisi
offerte da questo Centro Studi (ne abbiamo
elencate solo alcuune) come concreti
contributi utili alle prossime scelte, possiamo
dire che molte sfide sono state accolte, ma
molte altre ancora ci aspettano, a breve e
media scadenza. Il Centro Studi Don Rizzo
continuerà anche nel futuro a lavorare per
la valorizzazione del territorio siciliano, con
il coraggio e la determinazione che hanno
caratterizzano i suoi primi anni di vita.
Il Presidente del Centro Studi
dott. Enzo Nuzzo
2012
61
Il sistema “a rete”
del Credito
Cooperativo
Il sistema
“a rete”
del Credito
Cooperativo
La Banca Don Rizzo fa parte del sistema “a rete” del Credito Cooperativo Italiano, una realtà
costituita da 394 BCC e Casse Rurali1 che operano sul territorio nazionale attraverso 4.448
sportelli. Il numero dei soci delle BCC a dicembre 2012 è pari a 1.135.096, mentre il numero
complessivo dei clienti delle BCC-CR è di circa 7 milioni. I dipendenti, al 31 dicembre, sono
invece pari a 37.000 unità, a cui vanno aggiunti gli oltre 4.400 dipendenti delle Federazioni
Locali, delle società del GBI, delle Casse Centrali e degli organismi consortili.
Gli impieghi lordi a clientela delle BCC ammontano a dicembre 2012 a 138,9 miliardi di euro,
mentre i finanziamenti alle imprese sono pari a 91,4 miliardi di euro.
L’aggregato “raccolta diretta” alla fine di dicembre 2012 è pari a 153,7 miliardi di euro, mentre
il patrimonio di vigilanza è di 19,7 miliardi di euro.
In particolare, il Credito Cooperativo si configura come:
§una rete di valori
§una rete di strategia
§una rete di cultura
§una rete di comunicazione
§una rete operativa
§una rete internazionale.
Attraverso questa rete, il localismo delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali trova una
sintesi più alta e in grado di competere a tutti i livelli.
1.135.096 SOCI
394 BCC
4.448 SPORTELLI
37.000 DIPENDENTI
15 FEDERAZIONI REGIONALI
FE D E R C A S S E
1 Dati al 31 dicembre 2012.
2012
63
Il sistema “a rete”
del Credito
Cooperativo
Il sist em a “a r e t e”
del Cr edi to Coo per at i vo
Il movimento del Credito Cooperativo
Ogni BCC è inserita nel sistema del Credito Cooperativo nelle sue diverse
articolazioni di rappresentanza associativa (regionale e nazionale) e si
avvale dei servizi e dei prodotti delle società specializzate del gruppo.
La Banca Don Rizzo è, pertanto, supportata dalla Federazioni Siciliana e dalla Federazione
Nazionale (Federcasse) che svolgono le funzioni di coordinamento, di orientamento, di
assistenza tecnica e di consulenza.
La relazione tra le banche associate ed il sistema si fonda sul principio di sussidiarietà, che
permette alle strutture nazionali e regionali di svolgere alcune funzioni in modo più efficiente
rispetto alla singola BCC, e su quello di solidarietà, di cooperazione e di mutualità che implica
collaborazione e sostegno nel rapporto che lega le BCC tra loro.
Società del Sistema del Credito Cooperativo e prodotti e servizi utilizzati
Società
Prodotti assicurativi
Assimoco - Mocra
Fondi Comuni d’Investimento e Fondi Pensioni
Aureo Gestioni
Banca Agrileasing
Leasing, factoring e finanza straordinaria
BCC Assicurazioni
Soluzioni assicurative
BCC Credito al Consumo
BCC Risparmio e Previdenza
Promuovono lo sviluppo
delle associate fornendo
consulenza e servizi
BCC Servizi
Gestione centralino
BCC Vita
Polizze assicurative
Cedecra
Servizi di rete interbancaria e di elaborazione
Prodotti pubblicitari e modulistica
Servizi direzionali e di elaborazione
CSD
Svolgono attività di verifica
e revisione
Federazione Nazionale delle BCC
Organismo nazionale di categoria
Federazione Siciliana delle BCC
Organismo regionale di categoria
Servizi centralizzati
Iccrea Bancaimpresa
Phoenix Informatica Bancaria
§la competenza territoriale,
§la distribuzione degli utili.
Complessivamente la Banca ha investito 5,137 milioni di euro nel capitale di Organismi di
Categoria del Credito Cooperativo e di Società o Enti comunque strumentali allo sviluppo
dell’attività bancaria.
Software e servizi di elaborazione
Società di investimento
NEF Investiments
§l’operatività con i soci,
Consulenza, servizi e soluzioni finanziarie alle imprese
Consulenza e formazione
Accademia BCC
La Banca di Credito Cooperativo è differente “per norma”, infatti il Testo Unico Bancario del
1993 e le disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia, danno una disciplina specifica riguardo
ad alcuni aspetti fondamentali quali:
Gestione degli investimenti
Cartolarizzazione sofferenze
Iccrea Banca
Promuovono la sana
e prudente gestione
Recupero crediti
BCC Securis
Ciscra
FEDERAZIONI
LOCALI
Erogazione del credito al consumo
Leasing
BCC Lease
BCC Gestione Crediti
Rappresentano il sistema
territoriale delle BCC
Prodotti/Servizi
Inoltre, il Presidente della Banca è Vice-Presidente e componente del Consiglio di
Amministrazione della Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo e consigliere
di BCC Lease.
La partecipazione alla gestione e allo sviluppo
A sostegno delle iniziative volte a sostenere e sviluppare le risorse locali, la Banca ha acquisito
le seguenti partecipazioni:
Società
Sviluppo del Golfo - Società Consortile arl
GAL del Golfo di Castellammare
Prodotti/Servizi
Soggetto Responsabile del Patto Territoriale
dell’Area del Golfo di Castellammare
Soggetto promotore dello sviluppo delle aree
rurali che si affacciano sul Golfo di Castellammare
della provincia di Trapani e Palermo
2012
65
Il sistema “a rete”
del Credito
Cooperativo
La carta dei Valori
del Credito Cooperativo
L’articolo 2 dello Statuto
della Banca di Credito Cooperativo
I valori nei quali il Credito Cooperativo si riconosce, e che derivano
dalla sua identità, sono delineati in tre documenti principali:
• il fondamento è l’articolo 2 dello Statuto;
La Carta dei Valori
è il “patto” che lega il
• la Carta dei Valori ne è una declinazione;
Credito Cooperativo
• la Carta della Coesione è la sintesi dello stile della mutualità
nelle relazioni interne al sistema BCC.
alle comunità locali.
Definisce le regole
di comportamento, i
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira (ai principi
dell’insegnamento sociale cristiano e) ai principi cooperativi
della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha
lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità
locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo
il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed
economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della
cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza
nonché la coesione sociale e la crescita responsabile
e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si
distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta
di costruire il bene comune. È altresì impegnata ad agire in
coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a
rendere effettivi forme adeguate di democrazia economicofinanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci”
L’articolo
2
dello
Statuto
afferma,
pertanto,
che
la
BCC
persegue
innanzitutto
obiettivi di utilità sociale, che si
concretizzano nella funzione di
“promuovere il miglioramento
delle condizioni morali e culturali
dei soci e della comunità locale”
a cui appartiene. Attribuisce
inoltre alla Banca il compito
di promuovere lo sviluppo
della cooperazione e della
coesione sociale e la crescita
responsabile e sostenibile del
territorio.
principi cardine e gli
impegni della Banca
nei confronti del suo
pubblico: Soci, Clienti
e Collaboratori.
1. Primato e centralità della persona
Il Credito Cooperativo ispira la propria
attività all’attenzione e alla promozione
della persona. Il Credito Cooperativo è un
sistema di banche costituite da persone
che lavorano per le persone. Il Credito
Cooperativo investe sul capitale umano
- costituito dai soci, dai clienti e dai
collaboratori per valorizzarlo stabilmente.
2. L’impegno
L’impegno del Credito Cooperativo si
concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni
finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il
miglioramento continuo della qualità e della
convenienza dei prodotti e dei servizi offerti.
Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre
utilità e vantaggi, è creare valore economico,
sociale e culturale a beneficio dei soci e
della comunità locale e “fabbricare” fiducia.
Lo stile di servizio, la buona conoscenza del
territorio, l’eccellenza nella relazione con
i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura
della professionalità costituiscono lo stimolo
costante per chi amministra le aziende del
Credito Cooperativo e per chi vi presta la
propria attività professionale.
3. Autonomia
L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali
del Credito Cooperativo. Tale principio
è vitale e fecondo solo se coordinato,
collegato e integrato nel “sistema” del
Credito Cooperativo.
4. Promozione della partecipazione
Il
Credito
Cooperativo
promuove
la
partecipazione al proprio interno e in particolare
quella dei soci alla vita della cooperativa.Il
Credito Cooperativo favorisce la partecipazione
degli operatori locali alla vita economica,
privilegiando le famiglie e le piccole imprese;
promuove l’accesso al credito, contribuisce alla
parificazione delle opportunità.
2012
67
Il sistema “a rete”
del Credito
Cooperativo
La Carta della Coesione
del Credito Cooperativo
5. Cooperazione
Lo stile cooperativo è il segreto del successo.
L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la
condivisione leale degli obiettivi sono il futuro
della cooperazione di credito. La cooperazione
tra le banche cooperative attraverso le strutture
locali, regionali, nazionali e internazionali è
condizione per conservarne l’autonomia e
migliorarne il servizio a soci e clienti.
6. Utilità, servizio e benefici
Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro.
Il conseguimento di un equo risultato, e non la
distribuzione del profitto, è la meta che guida
la gestione del Credito Cooperativo. Il risultato
utile della gestione è strumento per perpetuare
la promozione del benessere dei soci e del
territorio di riferimento, al servizio dei quali
si pone il Credito Cooperativo. Esso è altresì
testimonianza di capacità imprenditoriale
e
misura
dell’efficienza
organizzativa,
nonché
condizione
indispensabile
per
l’autofinanziamento e lo sviluppo della
singola banca cooperativa. Il Credito
Cooperativo continuerà a destinare tale utile al
rafforzamento delle riserve - in misura almeno
pari a quella indicata dalla legge - e ad altre
attività di utilità sociale condivise dai soci. Il
patrimonio accumulato è un bene prezioso
da preservare e da difendere nel rispetto dei
fondatori e nell’interesse delle generazioni
future. I soci del Credito Cooperativo possono,
con le modalità più opportune, ottenere
benefici in proporzione all’attività finanziaria
singolarmente svolta con la propria banca
cooperativa.
7. Promozione dello sviluppo locale
Il Credito Cooperativo è legato alla comunità
locale che lo esprime da un’alleanza durevole
per lo sviluppo. Attraverso la propria attività
creditizia e mediante la destinazione annuale di
una parte degli utili della gestione promuove il
benessere della comunità locale, il suo sviluppo
economico, sociale e culturale. Il Credito
Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale
“a responsabilità sociale”, non soltanto
finanziaria, ed al servizio dell’economia civile.
8. Formazione permanente
Il Credito Cooperativo si impegna a favorire
la crescita delle competenze e della
professionalità degli amministratori, dirigenti,
collaboratori e la crescita e la diffusione della
cultura economica, sociale, civile nei soci e
nelle comunità locali. 9. Soci
I soci del Credito Cooperativo si impegnano
sul proprio onore a contribuire allo sviluppo
della banca lavorando intensamente con essa,
promuovendone lo spirito e l’adesione presso
la comunità locale e dando chiaro esempio di
controllo democratico, eguaglianza di diritti,
equità e solidarietà tra i componenti la base
sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono
ed aderiscono ad un codice etico fondato
sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità
sociale, l’altruismo.
10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si
impegnano sul proprio onore a partecipare
alle decisioni in coscienza ed autonomia, a
creare valore economico e sociale per i soci e
la comunità, a dedicare il tempo necessario a
tale incarico, a curare personalmente la propria
qualificazione professionale e formazione
permanente.
11. Dipendenti
I dipendenti del Credito Cooperativo si
impegnano sul proprio onore a coltivare la propria
capacità di relazione orientata al riconoscimento
della singolarità della persona e a dedicare
intelligenza, impegno qualificato, tempo alla
formazione permanente e spirito cooperativo
al raggiungimento degli obiettivi economici e
sociali della banca per la quale lavorano.
Riva del Garda, dicembre 1999
La Carta della Coesione
inserisce la BCC
nel sistema del Credito
Cooperativo, traducendo
i principi della Carta
dei Valori in un
contesto di “rete”.
Il Credito Cooperativo
costituisce una risorsa
insostituibile per le
comunità locali e il
miglioramento costante
delle forme in cui si
esprime la mutualità
di rete deve ispirarsi a
principi che garantiscano
lo sviluppo nella
continuità, la fedeltà
nell’innovazione, la
coerenza nella modernità.
1. Principio di autonomia
L’autonomia della singola Banca di Credito
Cooperativo - Cassa Rurale è uno dei principi
fondamentali del Movimento del Credito
Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo
pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito
del “sistema”del Credito Cooperativo. Tutti
i soggetti del “sistema” propongono e
gestiscono le proprie iniziative nel rispetto
dell’autonomia della singola cooperativa.
L’autonomia della singola BCC-CR deve
essere compatibile con la stabilità della
stessa e con l’interesse generale. Le BCCCR custodiscono la propria indipendenza
giuridica e la propria sostanziale autonomia
imprenditoriale
impegnandosi
in
una
gestione sana, prudente e coerente con la
propria missione. Esse sono accomunate da
una forte omogeneità statutaria e culturale.
Il “sistema” considera un valore prezioso
l’esistenza del numero più ampio possibile
di BCC-CR e ne assicura lo sviluppo nel
segno della stabilità, della coerenza e della
competitività.
2. Principio di cooperazione
La cooperazione tra banche cooperative
mutualistiche mediante le strutture locali,
regionali, nazionali e internazionali è
condizione per conservarne l’autonomia e
la stabilità e migliorare la loro capacità di
servizio ai soci e ai clienti. Il “sistema” del
Credito Cooperativo costituisce un fattore
competitivo indispensabile per le BCCCR e consente di ottenere e mantenere un
posizionamento istituzionale, concorrenziale
e reputazionale altrimenti irraggiungibili.
3. Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per
realizzare al meglio le forme di mutualità
interna (con e verso i soci) ed esterna (con
e verso il territorio) previste dalla normativa
bancaria e dallo Statuto della BCC-CR.
2012
69
Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le
BCC-CR è finalizzato al perseguimento di
vantaggi bancari e non-bancari a favore
della base sociale, della clientela finale e
del territorio*. (* Art. 45 della Costituzione
Italiana e art. 2 della Carta dei Valori del
Credito Cooperativo).
4. Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle BCC-CR e fra
le BCC-CR è un principio irrinunciabile del
Movimento. Contribuire a creare le condizioni
5. Principio di legame col territorio
La BCC-CR nasce, vive e si sviluppa nel
territorio. Di esso è espressione e al suo
servizio si dedica completamente, in modo
indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti
alla comunità locale nelle operazioni di
banca) e in modo diretto (favorendo la
coesione sociale e la crescita responsabile e
sostenibile del territorio) .
6. Principio di unità
L’unità del “sistema” rappresenta un
bene irrinunciabile per ciascuna BCC-CR.
La convinta adesione delle BCC-CR alle
Federazioni Locali e di queste alla Federazione
Italiana va perseguita costantemente, pur nel
rispetto della volontarietà delle scelte.
7. Principio di democrazia
Il principio di democrazia regola sia le
relazioni tra i soci della singola BCC-CR sia
le relazioni tra le BCC-CR all’interno delle
strutture di natura associativa – consortile
che nel tempo esse si sono date e si danno.
8. Principio di sussidiarietà
Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda
sul principio di sussidiarietà e si presenta
come un sistema coordinato di autonomie
basato su strutture operanti a vari livelli con
funzioni distinte ma tra loro complementari.
9. Principio di efficienza
Tutte le iniziative e le forme organizzative
del sistema di volta in volta adottate
dovranno essere caratterizzate da efficienza.
L’efficienza dovrà essere valutata in termini
economici, qualitativi, relazionali, di stabilità
e di coerenza rispetto alla previsione
normativa e statutaria.
Tutte le iniziative e le forme organizzative
del sistema di volta in volta adottate
dovranno essere caratterizzate da efficienza.
L’efficienza dovrà essere valutata in termini
economici, qualitativi, relazionali, di stabilità
e di coerenza rispetto alla previsione
normativa e statutaria.
10. Principio di trasparenza e reciprocità
Le iniziative e le relazioni all’interno del
“sistema” del Credito Cooperativo sono
improntate al principio di trasparenza
e di reciprocità. Trasparenza significa
stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e
favorire l’accessibilità e la circolazione delle
informazioni a tutti i livelli. Reciprocità significa
che ciascuna componente si impegna,
concordemente alle altre, a contribuire alle
attività comuni, nella consapevolezza della
responsabilità congiunta e nella prospettiva
di un mutuo beneficio.
il valore
economico
creato
Il valore
economico creato
e la sua ripartizione
tra i portatori
di interessi
La Banca ha creato valore a favore dei diversi portatori di interessi, contribuendo alla crescita
dei Soci, dei Clienti, dei Collaboratori e allo sviluppo del territorio.
Tutto questo ha una rappresentazione sistematica attraverso la contabilità sociale, ovvero
l’analisi del conto economico riclassificato secondo la logica del valore aggiunto.
Il valore aggiunto emerge come differenza tra il valore della produzione e il costo della
produzione, ovvero gli oneri sostenuti per realizzare la produzione stessa.
Il valore aggiunto globale lordo prodotto dalla Banca nel 2012 è stato di Euro 7.716.681, con un
incremento del 0,92% rispetto al 2011.
Il conto economico ne evidenzia la formazione.
Determinazione del valore aggiunto
2012
2011
variazione %
17.420.032
17.939.513
-2,90%
4.731.810
4.094.641
15,56%
76.122
120.787
-36,98%
Risultato netto dell'attività di negoziazione
420.122
-134.339
-412,73%
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di
crediti, attività e passività finanziarie
794.544
47.009
1590,20%
Altri oneri/proventi di gestione (esclusi
interventi Fondo Garanzia Depositanti)
1.681.643
1.507.017
11,59%
Totale Ricavi netti
25.124.274
23.574.628
6,57%
Interessi passivi e oneri assimilati
-4.583.983
-3.490.083
31,34%
-635.301
-604.289
5,13%
Altre spese amministrative (esclusi imposte
indirette, elargizioni e liberalità)
-5.223.015
-4.926.507
6,02%
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di crediti e altre op. finanz.
-6.959.597
-6.827.600
1,93%
-13.917
-79.678
-82,53%
Totale Consumi
-17.415.814
-15.928.157
9,34%
Valore aggiunto caratteristico lordo
7.708.460
7.646.471
0,81%
8.221
138
5857,07%
7.716.681
7.646.609
0,92%
Interessi attivi e proventi assimilati
Commissioni attive
Dividendi e proventi simili
Commissioni passive
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Utili (perdite) da cessione di investimenti
Valore aggiunto globale lordo
2012
73
il valore
economico
creato
La ripartizione del valore aggiunto
tra i portatori di interesse
Stima vantaggio per il Socio-Cliente
Procedimento:
1)determinazione della raccolta e degli impieghi a non Soci;
2)determinazione interessi attivi ed interessi passivi a Soci:
a) interessi attivi da Soci = impieghi a Soci x tasso degli impieghi a Soci
b) interessi passivi a Soci = raccolta da Soci x tasso della raccolta da Soci
c) margine d’interesse verso Soci = interessi attivi da Soci - interessi passivi a Soci
3)determinazione dei tassi di interesse su impieghi e su raccolta a non Soci:
a) tasso di interesse attivo stimato a non Soci = (interessi attivi totali - interessi attivi verso
Soci) / impieghi a non Soci
b) tasso di interesse passivo stimato a non Soci = (interessi passivi totali - interessi passivi
verso Soci) / raccolta da non Soci
4) determinazione interessi attivi e passivi totali stimati = raccolta e impieghi totali x tassi
stimati verso non Soci:
a) determinazione del margine d’interesse totale stimato
5) determinazione interessi
attivi e passivi verso
Soci stimati = raccolta e
impieghi verso Soci x tassi
stimati verso non Soci:
a) determinazione del
margine
d’interesse
verso Soci stimato
6) valore per il Socio-cliente
= margine di interesse
verso Soci stimato margine di interesse verso
Soci effettivo.
Determinazione valore aggiunto globale lordo stimato
(VaGLS)
2012
2011
variazione %
Valore aggiunto globale
lordo
7.716.681
7.646.609
0,92%
Vantaggio per il Socio cliente
1.798.498
1.862.656
-3,44%
Valore aggiunto globale
lordo stimato
9.515.179
9.509.265
0,06%
Ammortamenti
-542.386
-603.042
-10,06%
Valore aggiunto globale
netto stimato
8.972.794
8.906.223
0,75%
Spese per il personale
-8.469.704
-8.719.850
Altre spese amministrative:
imposte indirette
-957.257
Altre spese amministrative:
elargizioni e liberalità
La ripartizione del valore aggiunto rispecchia la
peculiare natura della Banca.
In particolare essa è fortemente condizionata dalla
specifica normativa riguardante le BCC, soprattutto
per quanto riguarda l’obbligo di destinazione degli
utili a riserva, le forti limitazioni alla distribuzione degli
utili ai Soci e la destinazione del 3% degli utili al Fondo
per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Merita ancora sottolineare:
•che nel Credito Cooperativo il valore per il socio non
è misurato tanto dal dividendo ma da altri vantaggi
di carattere economico e soprattutto metaeconomico a lui riservati;
•che il patrimonio alimentato dalle riserve ha nelle BCC
un valore peculiare, vista l’indisponibilità dello stesso
per i singoli e la sua finalizzazione, in questo senso,
per le generazioni future e per la Comunità locale.
Per calcolare la ripartizione del valore aggiunto è
necessario determinare gli stakeholders (portatori di
interessi) che sono:
• Soci
• Collaboratori
• Collettività nazionale
• Comunità locale
• Patrimonio per lo sviluppo locale
• Sistema cooperativo
• Sistema impresa.
Le modalità di ripartizione sono le seguenti:
•SOCI: vantaggio per i Soci Clienti (determinato
come precedentemente specificato);
•COLLABORATORI: costo del lavoro dipendente,
calcolando oneri diretti ed indiretti, secondo quanto
riportato nel conto economico;
•COLLETTIVITà NAZIONALE: imposte sul reddito
dell’esercizio + oneri e proventi derivanti dalla
fiscalità differita + altre imposte e tasse di carattere
non locale;
•COMUNITà LOCALE: elargizioni, sia a carico del
Fondo beneficenza e mutualità sia del Conto
Economico + imposte di carattere locale, es. ICI;
•PATRIMONIO PER LO SVILUPPO LOCALE:
destinazione alle riserve patrimoniali;
•SISTEMA COOPERATIVO: destinazione del 3%
dell’utile al Fondo per la Promozione e lo Sviluppo
della Cooperazione + interventi a favore del Fondo
di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo;
•SISTEMA IMPRESA: rettifiche/riprese di valore su
immobilizzazioni.
Prospetto di riparto del valore aggiunto lordo stimato (in unità di euro)
Valore Aggiunto Globale Lordo Stimato
2012
Composizione delle Categorie di Riparto
Vagls%
Collaboratori
8.469.704
costo del lavoro
89,01%
Patrimonio per lo sviluppo
-2.078.179
riserva legale indivisibile
-21,84%
Sistema impresa
542.386
rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni
materiali ed immateriali
5,70%
-2,87%
Comunità locale:
197.731
-1.085.907
-11,85%
di cui:
124.747
72.984
-124.747
-141.039
-11,55%
Collettività:
505.482
Altre oneri di gestione: interventi
Fondo Garanzia Depositanti
-79.557
-80.054
-0,62%
di cui:
Risultato ante imposte
stimato
-658.471
-1.120.627
-41,24%
-999.050
620.259
884.273
Imposte sul reddito d'esercizio
dell'operatività corrente
378.791
72.626
421,56%
Vantaggio per il Socio cliente
-1.798.498
-1.862.656
-3,44%
Utile d'esercizio
-2.078.179
-2.910.657
-28,60%
2,08%
elargizioni e liberalità
imposte e tasse indirette (comunali)
1,31%
0,77%
5,31%
imposte dirette: Amministrazione Centrale (Ires +/- fiscalità differita)
imposte dirette: Amministrazioni Periferiche (Irap +/- fiscalità differita)
imposte e tasse indirette
-10,50%
6,52%
9,29%
Sistema cooperativo:
79.557
0,84%
di cui:
0
79.557
fondo mutualistico di promozione della
cooperazione fondo di garanzia depositanti
0,00%
0,84%
Vantaggio per i soci clienti
1.798.498
vedi prospetto di determinazione del valore
aggiunto per il socio cliente
18,90%
Totale
9.515.179
100,00%
2012
75
Nell’anno 2012 la Banca ha prodotto un valore
aggiunto globale lordo stimato di Euro 9.515.179,
idealmente ripartito fra i portatori di interessi
verso la BCC.
Per quanto riguarda i Soci, il valore creato è
misurato da vantaggi sia di tipo economico che
di tipo meta-economico. Per tale ragione si sono
ricercate altre forme di quantificazione dello
scambio mutualistico che hanno consentito
l’individuazione di un vantaggio per il socio
cliente, ossia per un socio attivo che depositi e/o
chieda finanziamenti alla BCC, pari al 18,90% del
valore aggiunto globale lordo stimato (VaGLS)1.
Il valore creato per i Collaboratori del 89,01% del
valore aggiunto globale lordo stimato, commisurato
in base alle retribuzioni, agli oneri sociali ed agli
oneri indiretti.
Il valore creato per la Comunità locale è 2,08%
e comprende le elargizioni e le imposte ed i
tributi di carattere locale.
Il valore creato per la Collettività è del 5,31%,
misurato in base alle imposte, tasse e agli altri
oneri aziendali di carattere fiscale sul reddito.
Per il Sistema Cooperativo la Banca ha erogato
€ 79.557, pari allo 0,84% del valore aggiunto
globale lordo stimato. La Banca, aderente al
Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo, nel corso dell’anno ha erogato €
79.557 a sostegno di BCC in crisi.
La quota per il Sistema Impresa, relativa agli
ammortamenti di immobilizzazioni materiali ed
immateriali, è pari al 5,70%.
1 Il valore aggiunto globale lordo stimato è la somma fra il valore
aggiunto globale lordo effettivo ed un valore determinato come
differenziale fra il margine d’interesse effettivo proveniente
dall’attività con i soci e il margine d’interesse stimato verso soci,
sotto l’ipotesi che non vi sia differenziazione fra i tassi applicati ai
soci e ai non soci; si configura, in sostanza, come un risparmio per
il socio cliente.
RIPART IZIONE VA LOR E AGGIU N TO D ON R IZZO
Progetto grafico e impaginazione:
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Anno 2012 - Banca Don Rizzo