DOMANDE #2 Documenti di regolamento degli scambi IVA Compravendita L'assegno bancario Cos'è l'IVA? Quali sono gli elementi della compravendita? Che differenza c'è fra pagherò e tratta? Quali sono le operazioni ai fini IVA? Quali sono i requisiti di una fattura? La scadenza di una cambiale Come avviene la liquidazione dell'IVA? Quali sono le clausole relative alla consegna? L’ASSEGNO BANCARIO È un titolo di credito con il quale il beneficiario può recarsi in banca e riscuotere la somma dovuta. Con l’assegno il traente (colui che emette l’assegno cioè chi paga) ordina al trattario (la banca dove il traente ha il conto corrente, cioè i soldi depositati) di pagare incondizionatamente a vista al beneficiario la somma indicata. Senza una banca e un conto corrente non si possono emettere assegni. Nel conto corrente il traente (chi paga) deve avere i soldi sufficienti a pagare la somma indicata sull’assegno altrimenti l’assegno è scoperto. Le banche forniscono un libretto degli assegni a chiunque possieda un conto corrente. I requisiti essenziali dell’assegno, senza i quali esso non è valido, sono: la somma (in cifre e lettere); data e luogo; firma del traente (chi emette l’assegno cioè chi paga). Il nome del beneficiario e la clausola non trasferibile sono obbligatori per importi pari o superiori a € 1000 (mille). CHE DIFFERENZA C’È FRA PAGHERÒ E TRATTA? Sono entrambi titoli di credito cioè documenti che contengono il diritto a riscuotere un credito da parte del possessore. Nel pagherò l’emittente (cioè chi firma la cambiale) promette di pagare una somma al beneficiario alla scadenza e al luogo indicati. Nella tratta, invece, ci sono tre soggetti: c’è il traente che ordina al trattario di pagare una certa somma al beneficiario alla scadenza indicata. Ad es. Maicol deve avere € 1000 da Gabriele, ma deve anche dare €1000 a Imane. Quindi Maicol (traente) può ordinare a Gabriele (trattario) di pagare direttamente a Imane (beneficiaria). In pratica Maicol usa il credito che ha nei confronti di Gabriele per pagare una terza persona. Il trattario deve accettare firmando “per accettazione” altrimenti la cambiale non è valida. LA SCADENZA DI UNA CAMBIALE Scadenza a vista: la cambiale è pagata nel momento in cui è presentata al debitore Scadenza a certo tempo vista: la cambiale è pagata dopo un certo periodo di tempo dal momento della presentazione al debitore Scadenza a certo tempo data: la cambiale è pagata aggiungendo un certo numero di giorni o mesi alla data di emissione Scadenza a giorno fisso: la cambiale è pagata nel giorno preciso indicato sulla cambiale COS’È L’IVA? L’IVA è l’Imposta sul Valore Aggiunto. L’IVA è un’imposta indiretta cioè non si applica direttamente a una ricchezza, ma soltanto quando questa ricchezza si manifesta, cioè è effettivamente usata (ad es. comprando qualcosa). L’IVA è un’imposta sui consumi. L’IVA la paga il compratore finale o l’utilizzatore finale di un bene o di un servizio. L’IVA non è pagata direttamente allo Stato, ma al venditore che la riscuote per conto dello Stato e poi dovrà versarla allo Stato ogni mese oppure ogni tre mesi. COME SI CLASSIFICANO LE OPERAZIONI AI FINI IVA? Imponibili valgono tutti e tre i presupposti (soggettivo, oggettivo e territoriale) e quindi sono operazioni soggette a IVA Non imponibili sono beni per l’esportazione e quindi si applica la tassazione del paese di destinazione; non sono soggette a IVA. Esenti valgono tutti e tre i presupposti (soggettivo, oggettivo e territoriale), ma per particolari ragioni ne sono esentate (ad es. per motivi sociali le spese sanitarie o le spese per l’istruzione sono esenti da IVA). Esente vuol dire “libero da un obbligo” in questo caso libero dall’obbligo di essere soggetto all’IVA. Non sono soggette a IVA. Estranee non sono soggette all’IVA perché mancano uno o più presupposti. COME AVVIENE LA LIQU IDAZIONE DELL’IVA? L’IVA degli acquisti è IVA a credito, l’IVA delle vendite è IVA a debito. Una volta al mese o una volta ogni tre mesi, l’IVA è liquidata cioè si fa il calcolo di quanto si deve allo Stato (IVA a debito meno IVA a credito) e lo si paga. Se alla fine l’IVA a credito è maggiore di quella a debito si riporta la differenza a credito nel periodo successivo (il mese o il trimestre successivo). Liquidazione mensile: entro il 16 del mese successivo (ad es. la liquidazione del mese di gennaio deve essere effettuata entro il 16 febbraio). Liquidazione trimestrale: entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (ad es. la liquidazione del primo trimestre dell’anno, composto di gennaio, febbraio e marzo, deve essere effettuata il secondo mese successivo al trimestre, quindi entro il 16 maggio). In questo caso c’è da pagare l’1% di interessi. QUALI SONO GLI ELEMENTI DELLA COMPRAVENDITA? 1. i Soggetti: venditore e compratore; 2. l’Oggetto: merce, descrizione e quantità; 3. il Prezzo: somma di denaro che il compratore deve pagare al venditore QUALI SONO I REQUISITI DI UNA FATTURA? La fattura deve riportare: - i dati del venditore (comprensivi di partita IVA) i dati del compratore (comprensivi di partita IVA) il numero progressivo della fattura luogo e data quantità e descrizione della merce prezzo unitario eventuali sconti imponibile e IVA eventuali spese non documentate e documentate. QUALI SONO LE CLAUSOLE RELATIVE ALLA CONSEGNA? clausole sul tempo di consegna che può essere una clausola è una o immediata condizione, un termine o pronta (il venditore si impegna a consegnarla entro pochi giorni) dell’accordo o differita (viene stabilita una data entro cui va consegnata la merce) o frazionata (merce consegnata a più riprese) clausole sul luogo di consegna che può essere o del venditore (franco magazzino venditore); tutti i rischi e le spese dopo il ritiro gravano sul compratore o del compratore (franco magazzino compratore); tutti i rischi e le spese gravano sul venditore o terza piazza (cioè né del venditore, né del compratore.) clausole sul modo di consegna che deve indicare l’imballaggio idoneo per la merce (ad es. cassette per la frutta, ecc.), se l’imballaggio è a perdere o a rendere.