Monitoraggio delle tariffe dei Servizi Pubblici Locali nella Regione Umbria Perugia, 17 Dicembre 2012 Donato Berardi, partner I corrispettivi dei servizi pubblici locali Servizi pubblici locali e inflazione (indici 1995=100) SII RSU Gas naturale Tariffe Locali Energia elettrica Tariffe Nazionali Prezzi al consum o 250 230 210 190 170 150 130 110 90 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Fonte: elaborazioni REF- Ricerche sudati Istat V a ria zio n i% su lp erio d oin d ica to S etto ri P rezzia lco n su m o T a riffen a zio n a li T a riffelo ca li A q u ap o tab ile R ifiu tiso lid iu rb an i E n erg iaelettrica G asn atu rale V a rcu m u la ta M ed ia2 0 1 1 M ed ia2 0 0 9M ed ia2 0 1 0 1 9 9 5 -2 0 1 1 (S tim a ) 4 3 .7 9 .1 6 8 .3 1 4 2 .5 9 5 .7 2 4 .8 6 3 .3 *D atop ro v v iso rio F o n te:ela b o ra zio n iR E F-R icerch esud a tiIsta t 0 .8 0 .3 2 .8 5 .9 4 .6 -1 .9 -1 .5 1 .5 0 .4 2 .9 8 .2 3 .7 -6 .4 -4 .2 2 .8 0 .5 4 .1 9 .2 4 .9 1 .9 9 .1 2 Trasparenza, pubblicità e accountability Quali strumenti per micro, piccole e medie imprese? Repertori amministrativi delle Tariffe e degli Atti ufficiali dei Servizi Pubblici (Repertorio TASP) consultabili via internet Pubblicazione di riferimenti di prezzo utili a verificare gli esiti della liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica (Mercuriali) Rapporti di benchmarking, per analizzare il posizionamento delle tariffe locali nei diversi territori (idrico e rifiuti) Realizzazione di indagini per quantificare i costi che si scaricano sui bilanci delle PMI (elettricità e gas naturale) 3 Repertorio delle Tariffe e degli Atti dei Servizi Pubblici locali (TASP) http://umbria.repertoriotariffe.it 4 TASP – Il costo SII e RSU in ciascun Comune 5 TASP – Trasparenza sulle condizioni economiche 80 attività economiche per RSU - 4 categorie d’uso per SII 6 TASP – Calcolo della spesa all inclusive 7 TASP - Accesso alle tariffe e agli atti amministrativi Delibere e regolamenti di applicazione della tariffa 8 Mercuriali dei prezzi dell’energia elettrica per le PMI umbre 9 I prezzi dell’energia elettrica per le PMI sul mercato libero umbro RILEVAZIONEDEI PREZZI DELL'ENERGIAELETTRICAREGIONEUMBRIA Da produttore/grossista adutente nondomestico– prezzoprevalente della componente energia "franco centrale" per contratti della durata di 12 mesi e 24 mesi attivati condecorrenza 1° luglio2011 Contratti Volume Tensione (MWh/anno)(a) Durata Tipologia F0 I II finoa 300 finoa 300 BT BT III finoa 300 BT IV da 301a 1200 MT Prezzofisso(b) Prezzovariabile (c) €/MWh(a) €/MWh(a) F1 F2 F3 (d) 12mesi Mono € 89.17 (d) 24mesi Mono (e) 12mesi Multi (e) 12mesi Multi F0 F1 F2 F3 € 86.11 € 91.05 n.d. € 96.17 € 89.83 € 68.07 € 94.76 € 85.36 € 62.03 € 95.02 € 85.75 € 66.55 € 92.23 € 80.68 € 60.65 (a) MWh =1 Megawattora =1000 chilowattora (kWh). (b) Prezzo fisso: corrispettivo bloccato per tutto il periodo di vigenza della fornitura. (c) Prezzo variabile: corrispettivo unitario aggiornato periodicamente, valorizzazione al primo mese di decorrenza della fornitura (P1) (d) Prezzo monorario: corrispettivo unitario, uguale in tutte le fasce orarie Prezzi sul mercato libero meno favorevoli rispetto alla maggior tutela nel 2011 (e) Prezzo multiorario: corrispettivo unitario, differenziato nelle tre fascie orarie definite da AEEG(delibera 181/06 e s.i.m.) 10 Indagini presso le PMI umbre su consumi e costi di gas naturale 11 Consumi e costi di gas naturale per le PMI umbre Addetti e consumi di gas naturale (in%sul totale delle imprese) Micro(1) Piccola (2) Media (3) •In media, correlazione positiva tra numero di addetti e consumi di gas naturale •Ma anche le micro imprese possono essere grandi consumatori: dipende dal processo produttivo (gas intensive) 100% 80% 60% 40% 20% 0% 0-50 50-200 200-1000 >1000 migliaia mc/anno (1) Fonte: elaborazioni REF- Ricerche •Costo unitario della fornitura descrescente all’aumentare dei consumi: •Riduzione del peso delle componenti fisse (euro/anno) •Maggiore diffusione del mercato libero e quindi condizioni economiche migliorative Il costodel m cdi gasnaturaleinUm brianel 2010 (totaleimpresedel campione) 80 60 centesimidieuro/mc Numerodi addetti inferiore a 9nel manifatturieroe inferiore a 5nei servizi Numerodi addetti compresi tra 10e 49nel manifatturieroe tra 6e 19nei servizi (3) Numerodi Addetti superiore a 50nel manifatturieroe superiore a 20nei servizi e inferiore a 250 (2) 40 20 1000 10000 100000 1000000 10000000 100000000 Consumoannuo(scalalogartimica), mc Fonte: elaborazioni REF- Ricerche 12 Le tariffe del servizio idrico integrato: alcune evidenze 13 Elevata variabilità della spesa SII sul territorio nazionale Spesaannuaall inclusive nei Com uni capoluogodi Italia Barbiere/ Parrucchiere- 400m 3/anno, Anno2009 Com uni capoluogo m ediaItalia 1600 1400 •Elevata variabilità dei corrispettivi SII per le utenze non domestiche 1200 euro/anno 1000 800 600 400 200 - PG TR Fonte: elaborazioni dati REF- Ricerche Spesaannuaall inclusive nei Com uni capoluogodi Italia Ristorante/Trattoria- 1800m 3/anno, Anno2009 Com uni capoluogo m ediaItalia 8000 7000 6000 5000 euro/anno •Per un Ristorante che consuma 1800 m3/anno si va da un minimo di circa 1200 euro/anno ad un massimo di oltre 7000 euro/anno 4000 3000 2000 1000 - PGTR Fonte: elaborazioni dati REF- Ricerche 14 Regione Umbria: 4 Ambiti Territoriali Integrati ATI 1 (ex ATO 1) Perugia Povincia Umbria Acque spa ATI 2 (ex ATO 1) Perugia (tranne S. Venanzo – Terni) Umbria Acque spa ATI 3 (ex ATO 3) Perugia ATI 4 (ex ATO 2) Terni VUS spa SII scpa C om uni interessati Gestore Citerna Città di Castello Costacciaro Fossato di Vico Gualdo Tadino Gubbio Lisciano Niccone M onte Santa M aria Tiberina M ontone Pietralunga San Giustino Scheggia Pascelupo Sigillo Umbertide Fonte: Regione Umbria Assisi Bevagna Bastia Umbra Campello sul Clitunno Bettona Cascia Cannara Castel Ritaldi Castiglione del Lago Cerreto di Spoleto Città della Pieve Foligno Collazzone Giano dell’Umbria Corciano Gualdo Cattaneo Deruta M ontefalco Fratta Todina M onteleone di Spoleto M agione Nocera Umbra M arsciano Norcia M assa M artana Poggiodomo M onte Castello di Vibio Preci Paciano S. Anatolia di Narco Panicale Scheggino Passignano sul Sellano Trasimeno Spello Perugia Piegaro Spoleto San Venanzo Trevi Todi Vallo di Nera Torgiano Valtopina Tuoro sul Trasimeno Valfabbrica Acquasparta Allerona Alviano Amelia Arrone Attigliano Avigliano Umbro Baschi Calvi dell'Umbria Castel Giorgio Castel Viscardo Fabro Ferentillo Ficulle Giove Guardea Lugnano in Teverina M ontecastrilli M ontecchio M ontefranco M ontegabbione M onteleone di Orvieto Narni Orvieto Otricoli Parrano Penna in Teverina Polino Porano San Gemini Stroncone Terni 15 Moderata variabilità delle tariffe SII nel territorio umbro S p e saa n n u au n ita r iaa llo r d od e lleim p o ste A n n o2 0 1 0 A T I1-A T I2 A T I3 A T I4 * 4 .0 0 3 .5 0 3 .0 0 euro/m3 2 .5 0 2 .0 0 1 .5 0 1 .0 0 0 .5 0 0 .0 0 Im p resaag rico la-3 P arru cch iere/b arb iere0 0 0m 3 /an n o 4 0 0m 3 /an n o B ar/p u b-9 0 0 m 3 /an n o R isto ran te/tratto ria-1 8 0 0m 3 /an n o H o tel/alb erg o1 00 0 0m 3 * M in im oim p e g n atop ariall'8 0 % d e ico n su m ie ffe ttiv i F o n te:ela b o ra zio n iR E F-R icerch e •Provincia di di Perugia (ATI 1 - ATI 2 - ATI 3): •articolazione tariffaria è la medesima tra ATI 1 e ATI 2, ma diversa tra questi e l’ATI 3 •articolazione per fasce di consumo • Provincia di Terni (ATI4): •articolazione del SII è la medesima per tutti i Comuni •articolazione con Minimo Impegnato (escluso alberghi – fascia unica) 16 Tassi di crescita della spesa SII differenziati sul territorio umbro Variazione2010/2009spesaannuaal lordodelleim poste Utenzenondomestiche 8% 7% 7% 6% 6% 5% 4% Umbria Variazionemedia ponderata: +4% 3% 2% 2% 1% 0% ATI 1- ATI 2 ATI 3 ATI 4 Fonte: elaborazioni REF- Ricerche Nel 2010, in Umbria il tasso di crescita medio ponderato per la popolazione resta comunque inferiore alla dinamica registrata a livello nazionale 17 Regolazione e controllo del SII all’AEEG: quale impatto sulle tariffe? • • • • In Umbria si registra una moderata dispersione delle tariffe per il SII, riconducibile alla presenza di 3 distinti bacini tariffari (coincidenti con tre diverse gestioni del servizio) La variabilità delle tariffe all’interno della Provincia di Perugia dipende dalla compresenza di due bacini tariffari Il trasferimento delle funzioni di controllo e regolazione dei servizi idrici all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas potrà avere un impatto non secondario sulla spesa SII qualora si arrivi ad una riforma del Metodo Normalizzato ovvero del metodo tariffario stabilito nel lontano 1996 (in applicazione della Legge Galli) e non più rivisto. Possibilità di intervento anche sulla tariffa di fognatura e depurazione per le utenze industriali (con scarichi non assimilati ai domestici) i cui criteri di applicazione sono fermi in alcuni casi alla fine degli anni Settanta (D.P.R. 24 maggio 1977). 18 Le tariffe di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: alcune evidenze 19 Elevata dispersione della spesa RSU Alberghi e ristoranti Spesa RSU- Profilo Ristorante di 180 mq (euro/anno) Comuni capoluogo La graduatoria può variare in funzione del profilo di attività economica considerata media Italia 8 000 7 000 6 000 euro/anno 5 000 4 000 3 000 2 000 1 000 Spesa RSU- Profilo Hotel di 1000 mq TR PG 0 Capoluoghi di Provincia (euro/anno) Comuni capoluogo Fonte: elaborazioni REF- Ricerche media Italia 18 000 16 000 14 000 euro/anno 12 000 10 000 8 000 6 000 4 000 2 000 PG TR 0 Per un Ristorante di 180 mq, la spesa RSU varia da meno di 1000 euro/anno a più di 7000 euro/anno Per un Albergo di 1000 mq, si va da meno di mille euro/anno a oltre 16mila euro/anno Capoluoghi di Provincia Fonte: elaborazioni REF- Ricerche 20 Elevata dispersione della spesa RSU Supermercati e bar Spesa RSU- Profilo Supermercato di 200 mq (euro/anno) Comuni capoluogo Per un piccolo Supermercato di 200 mq, la spesa RSU varia da meno di 1000 euro/anno a quasi 5000 euro/anno media Italia 6 000 5 000 euro/anno 4 000 3 000 2 000 1 000 PG (euro/anno) Comuni capoluogo TR 0 Spesa RSU- Profilo Bar di 80 mq Capoluoghi di Provincia media Italia Fonte: elaborazioni REF- Ricerche 3 500 3 000 Per un Bar di 80 mq, si va da meno di 500 euro/anno a quasi 3 mila euro/anno euro/anno 2 500 2 000 1 500 1 000 500 TR PG 0 Capoluoghi di Provincia Fonte: elaborazioni REF- Ricerche 21 La spesa RSU per le imprese in Provincia di Perugia Spesa annua unitaria al lordo delle imposte per "profili tipo" Spesa unitaria all inclusive al lordo di scontistiche e/o agevolazioni - Anno 2010 Comuni Popolazione Regime Albergo Supermercato Ristorante Bar Ortofrutta 1000 mq 200 mq 80 mq 60 mq TIA TIA TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TARSU TIA TIA TIA 6.97 5.06 6.42 4.95 5.67 6.50 7.66 5.24 2.17 6.49 3.33 6.06 3.29 6.47 2.48 4.73 4.98 4.76 3.01 7.03 4.69 6.20 4.03 4.50 4.38 4.68 5.07 10.49 9.47 nd 6.77 4.27 5.13 8.50 8.37 5.51 5.26 3.86 1.74 6.68 7.27 6.32 7.80 4.62 nd nd 6.67 4.00 6.20 nd 6.44 9.75 5.85 6.41 11.74 12.14 4.62 7.23 5.67 7.69 7.66 5.93 5.83 6.49 3.95 6.06 6.92 6.47 7.66 nd 7.07 5.94 nd 6.88 3.45 6.20 5.18 9.26 9.53 9.62 7.05 12.23 20.96 nd 7.14 4.27 5.13 8.50 nd 5.51 5.26 3.86 nd 7.82 7.27 6.32 nd 4.62 nd 3.59 6.67 nd nd nd 15.99 9.75 16.60 8.42 TARSU TIA TARSU TIA TARSU TIA TARSU TIA 4.65 4.52 5.00 4.47 5.06 6.95 4.96 4.97 7.35 5.56 7.85 9.47 11.34 6.24 180 mq euro/mq 12.82 16.11 4.60 7.23 5.67 7.69 6.13 5.24 5.83 6.49 3.95 6.06 7.72 6.47 7.66 4.73 7.07 5.94 3.01 7.03 4.69 6.20 5.18 12.30 9.53 12.77 7.24 euro/mq 5.20 11.53 6.14 14.40 16.11 19.68 7.77 5.36 9.47 6.37 12.90 12.14 15.87 7.49 4.63 14.12 6.17 7.85 20.96 23.37 8.96 (migliaia) Quadro Provinciale Perugia Foligno Città di Castello Spoleto Gubbio Assisi Bastia Umbra Corciano Marsciano Todi Umbertide Gualdo Tadino Castiglione del Lago Magione San Giustino Deruta Spello Trevi Città della Pieve Gualdo Cattaneo Torgiano Nocera Umbra Panicale Montefalco Passignano sul Trasimeno Bevagna Media Quadro Regionale >100 50-100 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 10-50 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 5-10 10-50 50-100 > 100 Media Regione nd = non disponibile Fonte: elaborazioni REF - Ricerche 22 La spesa RSU per le imprese in Provincia di Terni Spesaannuaunitariaal lordodelleim posteper"profili tipo" Spesaunitariaall inclusive al lordodi scontistichee/oagevolazioni -A nno2010 Com uni Popolazione Regim e Albergo Superm ercato Ristorante Bar O rtofrutta 1000m q 200m q 80m q 60m q TIA TA RSU TIA TA RSU TA RSU TA RSU 6.93 3.81 4.47 4.43 2.42 nd 4.41 12.18 3.88 7.85 4.35 3.11 2.38 5.62 20.01 6.97 12.90 nd 2.99 5.18 9.61 34.52 6.97 7.85 4.35 3.11 5.18 10.33 TA RSU TIA TA RSU TIA TA RSU TIA TA RSU TIA 4.65 4.52 5.00 4.47 5.06 6.95 4.96 4.97 7.35 5.56 7.85 9.47 11.34 6.24 180m q euro/m q 26.54 6.97 14.40 4.43 2.99 5.18 10.08 euro/m q 5.20 11.53 6.14 14.40 16.11 19.68 7.77 5.36 9.47 6.37 12.90 12.14 15.87 7.49 4.63 14.12 6.17 7.85 20.96 23.37 8.96 (m igliaia) Q uadroProvinciale Terni Orvieto Narni A m elia M ontecastrilli A cquasparta M edia Q uadroRegionale >100 10-50 10-50 10-50 5-10 5-10 5-10 10-50 50-100 >100 M ediaRegione nd=nondisponibile Fonte:elaborazioni REF-Ricerche 23 Elevata dispersione della spesa anche tra Comuni della stessa Provincia Provinciadi Perugia Spesaunitariaall inclusive: variabilitàprovinciale Com uni >5000abitanti - Anno2010 3.59 Ortofrutta 20.96 12.14 3.45 Bar 3.01 Ristorante Superm ercato 1.74 Albergo 2.17 0 16.11 10.49 7.66 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 euro/m q Fonte: elaborazioni REF- Ricerche Provinciadi Terni Spesaannuaunitariaall inclusive: variabilitàprovinciale Com uni >5000abitanti - Anno2010 Ortofrutta 3.11 Bar 2.99 Ristorante 2.99 34.52 20.01 26.54 Superm ercato 2.38 12.18 2.42 Albergo 0 2 6.93 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32 34 36 38 40 euro/m q Fonte: elaborazioni REF- Ricerche 24 Tariffe mediamente crescenti all’aumentare della popolazione Spesamediaunitariaperprofilotipoeclassedi popolazione Spesa unitaria all inclusive al lordodi scontistiche e/oagevolazioni - Anno2010 classe di popolazione (inmigliaia) 5-10 10-50 50-100 >100 25.00 20.00 euro/mq 15.00 10.00 5.00 0.00 Albergo- 1000mq Supermercato- 200 Ristorante- 180mq mq Bar - 80mq Ortofrutta - 60mq Fonte: elaborazioni REF- Ricerche Il differenziale è significativo passando oltre la soglia dei 50 mila abitanti ed è particolarmente marcato per le attività considerate a maggiore producibilità presunta di rifiuti. 25 TIA-TARSU e il principio del “chi più inquina più paga” Spesamediaunitariaall inclusive perprofilotipoeregimedi finanziamento Classe5-10milaabitanti - Anno2010 TARSU Distribuzione del carico tariffario tra le attività più uniforme in regime TARSU, mentre in regime TIA si registra una significativa progressività dettata dai coefficienti di producibilità presunta stabiliti dal D.P.R 158/99. TIA 16.00 14.12 14.00 11.53 12.00 9.47 euro/mq 10.00 7.35 8.00 6.00 4.65 4.52 4.97 5.20 5.36 4.63 4.00 2.00 0.00 Albergo- 1000mq Supermercato- 200 Ristorante- 180mq mq Bar - 80mq Ortofrutta - 60mq Spesam ediaunitariaall inclusive perprofilotipoeregim edi finanziam ento Fonte: elaborazioni REF- Ricerche Classe10-50milaabitanti - Anno2010 TARSU 16.00 TIA* 14.40 14.00 12.90 12.00 10.00 7.85 7.85 8.00 6.00 5.00 5.56 6.14 6.37 6.17 euro/mq euro/mq Lo scollamento dei corrispettivi tra regime TIA e regime TARSU è maggiore sui profili considerati a maggiore producibilità di rifiuto. 4.47 4.00 2.00 0.00 Albergo- 1000mq Supermercato- 200 Ristorante- 180mq mq *UnsoloComune Fonte: elaborazioni REF- Ricerche Bar - 80mq Ortofrutta- 60mq 26 Il servizio RSU • Elevata dispersione sul territorio nazionale • Elevata dispersione sul territorio provinciale Tra i fattori che possono spiegare le differenze vi sono: diversa modalità di finanziamento del servizio: TARSU vs TIA scelte degli enti locali su come coprire i costi del servizio: tra utenze domestiche e non domestiche e tra le diverse attività economiche diverso grado di efficienza delle gestioni che si traduce, a parità di altre condizioni, in un costo più o meno elevato differenti logiche di assimilazione quanti-qualitativa dei rifiuti speciali agli urbani; diverse soluzioni organizzative adottate, modalità di raccolta, spazzamento e lavaggio strade, incidenza della raccolta differenziata/indifferenziata, ecc; diversa dotazione impiantistica di trattamento e smaltimento. • Nel 2010 ha inciso anche la scelta di applicare o meno l’IVA sulla TIA; nei casi di mancata applicazione, l’IVA al 10% pagata dal Comune al gestore per il servizio fornito si è tramutata in un costo indetraibile per il Comune (e dunque anche per le utenze non domestiche!) 27 Chiari segnali di tensioni al rialzo delle tariffe Variazione2010/2009dellaspesaRSU- Ristorantedi 180m q 25% euro/anno 20% 15% 10% Um bria-m ediaponderata: +8% 5% Um bria-m ediasem plice+6% Spoleto Gubbio Assisi BastiaUmbra Umbertide GualdoTadino CastiglionedelLago Trevi GualdoCattaneo NoceraUmbra Panicale SanGiustino Cit àdiCastel o Magione Marsciano Cit àdellaPieve Foligno Montefalco Spello Bevagna Perugia Corciano Deruta PassignanosulTrasimeno Todi Torgiano Narni Amelia Montecastrili Acquasparta Orvieto Terni 0% Provinciadi Perugia Provinciadi Terni Fonte: elaborazioni REF- Ricerche •Provincia di Perugia: su 26 Comuni indagati, 15 hanno rivisto al rialzo i corrispettivi •Provincia di Terni: su 6 Comuni indagati, 2 Comuni hanno registrato un aumento delle tariffe •Regione Umbria: nessun Comune ha ridotto i corrispettivi RSU 28 L’eterna riforma: dalla TARSU alla TARES passando dalla TIA1 e TIA2 Istituzione a decorrere dal 1° gennaio 2013 del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) che fa decadere i metodi tariffari attualmente in vigore (TARSU, TIA 1 e TIA 2). Il nuovo tributo dovrebbe essere articolato in due quote: una quota a copertura integrale (come la TIA1) dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio rifiuti una maggiorazione di 30 centesimi di euro/mq (elevabile con deliberazione del Consiglio comunale a 40 centesimi di euro/mq) a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (polizia locale, illuminazione pubblica, etc...) Per tutti i Comuni anche l’obbligo di redigere un piano economicofinanziario del servizio RSU ad oggi imposto solo ai Comuni a TIA1. 29 TARES Obbligo di copertura integrale del costo del servizio C om u n iaregim eT A R S U :tassod icop ertu ra (gettitotributarioinpercentualedelcostototaledelservizio) 100 95 90 85 %CostoTotale 80 75 70 65 60 55 50 1000 10000 100000 1000000 popolazione F onte:elaborazioniR E F-R icerche • Nel 2010 si registra ancora la presenza di Comuni a regime TARSU che non coprono i costi del servizio con il gettito della tassa • Alcuni casi anche in Umbria (evidenziati in rosso in figura) 30 Grazie per l’attenzione! Riferimenti Donato Berardi, partner, [email protected] Samir Traini, economista, [email protected] 31