Comune di Mondovì stagione 2012-2013 1 Fondazione Piemonte dal Vivo Circuito Regionale dello Spettacolo Via Bertola, 34 | 10122 Torino Tel. +39 011 4320791 [email protected] | www.piemontedalvivo.it Comune di Mondovì stagione 2012-2013 un progetto di TEATRO BARETTI con il sostegno del Comune di Mondovì 2 3 Michele Coppola Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte Stefano Viglione Sindaco del Comune di Mondovì Comune di Mondovì stagione 2012-2013 Mariangela Schellino Assessore alla Cultura Comune di Mondovì La Regione Piemonte conferma il suo impegno e il sostegno per la Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione che da anni opera sul territorio con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo in generale. Nel corso di questi ultimi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni della nostra regione, la Fondazione ha ampliato la sua azione a tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica. Anche per questa stagione il lavoro della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali e internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio si esprimono e lavorano. Per questo la Regione Piemonte continua a voler favorire l’aspetto della formazione e desidera promuovere la cultura dello spettacolo anche nei suoi aspetti più innovativi. In questo contesto diventa importante dare spazio alla sperimentazione di nuovi linguaggi e alla creatività dei giovani artisti, con una forte attenzione agli aspetti di internazionalizzazione. La Fondazione Piemonte dal Vivo - capace di estendere il suo raggio d’azione al sistema dello spettacolo - si configura come una risorsa per l’intero territorio regionale, sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che continua a partecipare alle stagioni in modo crescente nel tempo. m o n d o v ì 4 Un ricco calendario nato con l’obiettivo di offrire proposte culturali di ampio respiro e di soddisfare le più diverse aspettative del pubblico monregalese. Una programmazione che si pone l’obiettivo di incentivare ancora una volta la bella abitudine di andare a teatro ad un pubblico sempre più numeroso. Un cartellone di spettacoli che guarda al presente, senza dimenticare il passato, e che dimostra grande vitalità e creatività. Pur in un periodo di estrema sofferenza finanziaria per tutti gli enti locali, è stato fatto uno sforzo straordinario per mantenere un’offerta culturale di alto livello. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, il parterre si conferma infatti qualificato e di sicuro interesse, capace di soddisfare i gusti di tutti i Monregalesi. Per sviluppare in modo ottimale l’offerta e valorizzare le risorse culturali del territorio, si è inteso altresì coinvolgere concretamente le associazioni, gli enti ed i soggetti del settore teatrale operanti nel nostro territorio, chiamandoli da protagonisti a proporre i propri spettacoli direttamente nel cartellone cittadino. Su il sipario: buon divertimento a tutti! 5 m o n d o v ì Nome Fondazione Piemonte dal Vivo Alias Circuito Regionale dello Spettacolo Pietro Ragionieri Presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo Data di nascita 2 Ottobre 2012 A Torino Residenza Torino Via Bertola 34 A dieci anni dalla sua costituzione termina l’esperienza del Circuito Teatrale del Piemonte e nasce la Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo, Ente Strumentale della Regione Piemonte. Una fondazione più adulta al servizio del territorio che intende tutelare le istituzioni minori nel segno della qualità e portare al massimo sviluppo l’azione a favore dei giovani iniziata con i progetti Agenda Giovani, Carta Giovani e Pleased to meet you. L’acquisizione di nuove competenze - quali la musica - consente un unico coordinamento delle attività e una più organica programmazione culturale del territorio regionale con significativo risparmio di risorse. La collaborazione rinnovata con le migliori compagnie di danza e di teatro, con le migliori formazioni musicali e con i partner del Progetto C3+ (Festival Teatro a Corte, Festival delle Colline Torinesi e Festival Sul Filo del Circo) ci consente di garantire ai comuni associati una programmazione di alto profilo. L’attenzione per i nostri abbonati - che nella stagione 2011/2012 hanno affollato i teatri al di là di ogni previsione (oltre il 90% di presenze) – dà oggi vita a nuove opportunità: la possibilità di assistere a Torino a spettacoli di forte richiamo che non debuttano in regione e di fruire in loco di progetti indirizzati al mondo della scuola e dei giovani. Un ringraziamento, quindi, al nostro personale per la preziosa collaborazione, agli amministratori dei comuni associati ed agli organi di stampa per averci sorretti nella fase di trasformazione dell’Ente ed in questa sfida ambiziosa che - grazie anche a loro - è diventata non solo realizzabile ma oggi un progetto nella sua piena operatività. E, infine, un ringraziamento particolare ai membri di questo Consiglio, Vera Pastore e Fabrizio Berta, e all’Assessorato alla Cultura, senza il cui impegno e supporto tutto questo non sarebbe stato realizzato. Connotati e contrassegni salienti Stagione 2011/2012 Recite prosa 219 Recite danza 48 Comuni danza e prosa 28 Spazi teatrali 33 Pubblico teatro e danza 60.000 Rassegna giovani compagnie Pleased to meet you (hope you guess my name) Recite 37 Compagnie 20 Ore di spettacolo 45 Spettatori-biglietti 760 Workshop 3 · Contest 1 Comuni 7 · Artisti coinvolti under 32 152 Province piemontesi 4 Incontri con le compagnie 15 Previsioni Stagione 2012/2013 Recite prosa 230 Recite danza 50 Comuni danza e prosa 31 Concerti musica 689 Comuni musica 207 Spazi teatrali 35 Pubblico teatro, danza e musica 80.000 Segni particolari ·Liquidazione compensi compagnie al 100% sera per sera ·Nuova veste grafica e nuovo sito internet www.piemontedalvivo.it ·La nostra banca è Banca Prossima Spa www.bancaprossima.com Cod. Iban: IT35 G033 5901 6001 0000 0069 614 6 7 m o n d o v ì abbonamenti e biglietti ABBONAMENTI 7 spettacoli intero ridotto € 80,00 € 60,00 BIGLIETTI intero ridotto € 16,00 € 12,00 BIGLIETTI FUORI ABBONAMENTO intero € 12,00 ridotto € 8,00 MODALITÀ VENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI Gli abbonamenti saranno in vendita da lunedì 5 novembre 2012 presso gli sportelli della UBI Banca Regionale Europea - Filiale di Mondovì Breo - Piazza Ellero, 2 (tel. 0174 46316) dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.10 e dalle 14.35 alle 15.35. I biglietti singoli saranno in vendita dalle ore 20.00, presso il botteghino del Teatro Baretti – Corso Statuto – Località Quartiere – Mondovì, la sera di ogni spettacolo. AGEVOLAZIONI Gli abbonati alle stagioni di Alba, Bra, Fossano, Savigliano, Ceva e i tesserati +Eventi avranno diritto al biglietto ridotto. Le riduzioni saranno accordate ai minori di 18 anni e ai maggiori di 65 anni. Gli abbonati al Teatro Stabile di Torino, alla Fondazione Teatro Piemonte Europa, i possessori della carta abbonamento Musei Torino Piemonte e i possessori di biglietti del Castello di Rivoli – Museo d’Arte m o n d o v ì 8 Contemporanea e gli iscritti A.I.A.C.E Torino presentando l’abbonamento, il biglietto o la tessera, hanno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo, salvo esaurimento posti disponibili. Analogamente gli abbonati alle stagioni dei teatri aderenti al Circuito presentando l’abbonamento o il biglietto alla cassa degli Enti convenzionati avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto.I possessori della PyouCard presentando la tessera alla cassa dei Teatri aderenti al Circuito, avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone per la stagione teatrale 2011/2012, salvo esaurimento posti disponibili. INFORMAZIONI Teatro Cinema Baretti Corso Statuto, 15/F Località Quartiere - Mondovì (CN) Tel. 0174.45 660 Assessorato alla Cultura Tel. 0174.55 92 63 Speciale riduzione a 5 euro (il numero degli accessi varia a seconda della disponibilità) verrà accordata agli studenti possessori della Carta dello Studente Io Studio promossa dal Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comitato nazionale per l’Italia dell’Unesco e dall’Agis. 9 m o n d o v ì calendario Giovedì 13 dicembre 2012 p.17 CANZONI DEL SECONDO PIANO Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21. Il programma potrebbe subire variazioni. Mercoledì 21 novembre 2012 IL GIORNO DELLA CIVETTA p.16 di Leonardo Sciascia adattamento di Gaetano Aronica con Sebastiano Somma con la partecipazione di Orso Maria Guerrini e con Gaetano Aronica, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Nicolosi, Massimo Cimaglia, Fabrizio Catalano, Luca Marianelli regia di Fabrizio Catalano // LAROS DI GINO CAUDAI m o n d o v ì concept di Francesca Cinalli e Stefano Botti creazione coreografica di Francesca Cinalli con Francesca Brizzolara, Stefano Botti, Francesca Cinalli, Renato Cravero, Paolo De Santis, Aldo Torta, Elena Valente musiche e piano sonoro di Paolo De Santis elaborazione melodica e drammaturgica canzoni e testi di Francesca Brizzolara // TECNOLOGIA FILOSOFICA Mercoledì 23 gennaio 2013 A PIEDI NUDI NEL PARCO p.18 di Neil Simon Mercoledì 6 febbraio 2013 CASINA IL CONTE DI LUSSEMBURGO di Tito Maccio Plauto con Marina Thovez e Mario Zucca adattamento e regia di Marina Thovez // LUDUS IN FABULA Lunedì 25 febbraio 2013 LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE di Roddy Doyle p.21 libretto di M.A. Willner e R. Bodanzky p.20 con Marina Massironi regia e drammaturgia di Giorgio Gallione // FONDAZIONE TEATRO DELL’ARCHIVOLTO con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Valeria Ciangottini, Libero Sansavini e con Federico Fioresi regia di Stefano Artissunch // SYNERGIE TEATRALI 1 0 p.19 Giovedì 7 marzo 2013 musiche di Franz Lehár coro “Carmine Casciano” balletto Alfaballett regia di Augusto Grilli // COMPAGNIA DI OPERETTE ALFAFOLIES p.22 Giovedì 21 marzo 2013 DOVE ANDREMO A FINIRE? di Enrico Vaime e Massimo Bagliani con Massimo Bagliani regia di Enrico Vaime // ASSOCIAZIONE PAROLE E MUSICA 1 1 m o n d o v ì › Fuori abbonamento Giovedì 28 marzo 2013 IL PIÙ GRANDE TANGUERO DELLA PAMPA p.23 FUGA DI UN ROSPO scritto da Lia Tomatis con Selene Baiano, Riccardo De Leo, Michela Di Martino, Luciano Faia, Gianluca Guastella, Paolo Mazzini, Lia Tomatis regia di Riccardo De Leo // ONDA LARSEN ASSOCIAZIONE CULTURALE m o n d o v ì RIFLESSI p.25 Spettacolo depressivo in due tempi IL CANTO DEL CIGNO di Anton Cechov e GRIMILDE di Stefano Benni di Francesco Scarrone con Elena Griseri, e con il quartetto Gianpiero Gregorio (voce, chitarra, ritmi) Marco Marenco (chitarra, bouzouki, guiro, noci di cocco, voce corale) Paolo Turco (basso acustico, noci di cocco, voce corale) Marica Canavese (voce solista) // MAMAGRÈ Giovedì 4 aprile 2013 Venerdì 12 aprile 2013 p.24 con Marika Mangini, Michele Rados e Aldo Viora regia di Anto Venturino // SERVI DI SCENA Martedì 30 aprile 2013 L’UOMO DEL MOCAMBO p.26 di Fabio Fantini e Michelangelo Zorzit con Cristiano Burgio, Giuseppe Nitti, Federico Piras regia di Marlen Pizzo // CHIEN ANDALOU // ARNO KLEIN venerdì 10 maggio 2013 IL CIRCO ZAM p.27 con gli attori dell’Astrolabio di Mondovì regia di Sara Dho // ASTROLABIO 1 2 1 3 m o n d o v ì La Fondazione Piemonte dal Vivo Circuito Regionale dello Spettacolo in collaborazione con la Fondazione Teatro Piemonte Europa nell’ambito del Progetto C3+ THE COUNTRY di Martin Crimp dal 25 ottobre al 4 novembre 2012 traduzione di Alessandra Serra presenta THE COUNTRY regia di Roberto Andò con LAURA MORANTE e con Gigio Alberti e Stefania Ugomari Di Blas con LAURA MORANTE regia di ROBERTO ANDÒ // TEATRO STABILE dell’UMBRIA // FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI in collaborazione con NUOVO TEATRO di Martin Crimp Martin Crimp è considerato uno dei più interessanti drammaturghi contemporanei, con grande controllo e intelligenza teatrale offre una visione critica della società postmoderna geniale e convincente. Al debutto inglese di questa enigmatica e affascinante commedia ha conquistato straordinari consensi di pubblico e critica. “Leggendo The country, dapprima nella bella traduzione di Alessandra Serra, poi nell’originale inglese - scrive Andò nelle sue note di regia ho avuto la conferma di un autore di prima grandezza, col dono di una scrittura magistrale. Nella casa in campagna in cui ha convocato i tre personaggi della sua commedia, Corinne, Richard e Rebecca, Crimp muove il mistero a partire da un incidente che fa da antefatto all’azione. Richard ha trovato una giovane donna svenuta per strada e l’ha portata in casa, Corinne ha il dubbio che lui la conoscesse già e da qui, passo dopo passo, lo spettatore verrà informato che la coppia è da tempo ostaggio di un altro ospite inquietante. Una storia di menzogne, di persone legate da inesplicabili sottomissioni, da torbide attrazioni sbilanciate, una storia d’amore tra un uomo e una donna in attesa di redenzione.” Nei panni della protagonista Laura Morante, raffinata e apprezzata artista capace di affrontare con particolare sensibilità ruoli intensi. L’attrice, dopo i recenti successi cinematografici, ottenuti nella doppia veste di regista e interprete, torna al teatro dove aveva debuttato giovanissima, interpretando un’indimenticabile Ofelia nell’Amleto di Carmelo Bene. Protagonista maschile Gigio Alberti, versatile e affermato attore molto amato dal pubblico. Lo spettacolo è diretto da uno dei nostri registi più noti e apprezzati, Roberto Andò. dal 25 ottobre al 4 novembre 2012 al Teatro Astra di Torino Biglietto intero 18 € Biglietto ridotto a 15 € per gli abbonati alla stagione di prosa del Teatro Cinema Baretti di Mondovì per le recite dal 31 ottobre al 4 novembre. Biglietto ridottissimo a 10 € per la recita del 31 ottobre. INFO BIGLIETTERIA & PRENOTAZIONI Orari spettacolo: Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato h 21.00 / Mercoledì h 19.00 / Domenica h 18.00 Vendita biglietti presso: Teatro Astra | Via Rosolino Pilo 6, Torino Tel. +39 011.5634352 (dal martedì al sabato h 16.00 - 19.00) Infopiemonte | Piazza Castello,165 angolo Via Garibaldi Torino (aperto tutti i giorni h 10.00 - 18.00) On line | www.fondazionetpe.it 1 4 1 5 Mercoledì 21 novembre 2012 Giovedì 13 dicembre 2012 IL GIORNO DELLA CIVETTA CANZONI DEL SECONDO PIANO di Leonardo Sciascia concept di Francesca Cinalli e Stefano Botti creazione coreografica di Francesca Cinalli con Francesca Brizzolara, Stefano Botti, Francesca Cinalli, Renato Cravero, Paolo De Santis, Aldo Torta, Elena Valente musiche e piano sonoro di Paolo De Santis elaborazione melodica e drammaturgica canzoni e testi di Francesca Brizzolara // TECNOLOGIA FILOSOFICA adattamento di Gaetano Aronica con Sebastiano Somma con la partecipazione di Orso Maria Guerrini e con Gaetano Aronica, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Nicolosi, Massimo Cimaglia, Fabrizio Catalano, Luca Marianelli regia di Fabrizio Catalano // LAROS DI GINO CAUDAI Lo spettacolo, diretto da Fabrizio Catalano ed interpretato da Sebastiano Somma, nel ruolo del Capitano Bellodi e da Orso Maria Guerrini nel ruolo di Don Mariano, racconta la storia dell’inchiesta condotta, a partire da un omicidio, da un capitano dei carabinieri appena arrivato in Sicilia, dalla lontana Parma, all’inizio degli anni ’60. Il capitano Bellodi è un uomo onesto ed intelligente, pronto ad affrontare qualunque difficoltà, pur di far bene il proprio dovere. Davanti a lui, c’è adesso un cammino lungo, faticoso, irto di ostacoli. In fondo a questo percorso, c’è la verità; ma la verità, spesso, in Sicilia, ha troppe facce. Un’isola silenziosa, dura, che a Bellodi sembra incomprensibile, a tratti ostile. Superfluo precisare che Bellodi, alla fine, perderà la sua battaglia. Dopo essere arrivato ad arrestare tutti i veri colpevoli, fino a don Mariano, anello di congiunzione con il principale partito di governo, il capitano sarà premiato con una licenza ed una promozione, e trasferito; e così anche il maresciallo, d’origine siciliana, che lo aveva coraggiosamente seguito nell’inchiesta; mentre i mafiosi verranno scagionati dalla testimonianza di persone insospettabili. Chi sta dalla parte della giustizia, deve ritirarsi. Ancora una volta. Ma non sarà sempre così. 1 6 in co-produzione con // SPAZI PER LA DANZA CONTEMPORANEA ’09-PROGETTO INTERREGIONALE CAMPANIA-LAZIO-PIEMONTE //REGIONE PIEMONTE //ENTE TEATRALE ITALIANO //RESIDENZA MORENICACANTIERE CANAVESANO // THEATRE DURANCECHATEAU ARNOUX Canzoni del secondo piano muove dai colori e dalle suggestioni di un titolo: Songs from the second floor, cortometraggio del regista svedese Roy Andersson e dall’immaginario che quel titolo evoca e porta con sé. Canzoni del secondo piano vuole essere infatti il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento, pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi: una carrellata di quadri che mimetizzano i piccoli grandi disagi della vita, come a voler fotografare e descrivere le miserie di un’umanità sempre in bilico tra il tragico ed il comico. Sul piano stilistico, il lavoro della compagnia prosegue la sua direzione di ricerca volta ad esplorare temi ed argomenti della contemporaneità, partendo da un punto di osservazione che ne possa mettere in luce anomalie e disadattamenti con le armi indispensabili della freschezza, dell’ironia e della levità. La colonna sonora originale, suonata e cantata dal vivo, muove dalla canzone italiana e dalle citazioni prese in prestito da Mina, Giuni Russo, Ornella Vanoni, rielaborate e rivisitate in chiave personale. 1 7 Mercoledì 23 gennaio 2013 Mercoledì 6 febbraio 2013 A PIEDI NUDI NEL PARCO CASINA di Tito Maccio Plauto di Neil Simon con Marina Thovez e Mario Zucca adattamento e regia di Marina Thovez // LUDUS IN FABULA con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Valeria Ciangottini, Libero Sansavini e con Federico Fioresi regia di Stefano Artissunch // SYNERGIE TEATRALI La commedia racconta la storia di Paul e Corie Bratter reduci da un’appassionata luna di miele a New York. La loro vita coniugale inizia con il sospirato ingresso nella loro prima casa, all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore. La scomoda sistemazione e la presenza nelle loro vite della madre di Corie, e il signor Velasco, eccentrico inquilino, bastano a mettere a dura prova la loro serenità matrimoniale e fanno emergere le loro differenze caratteriali: Paul è serio, giudizioso, tanto quanto Corie è appassionata, romantica. In una serata a quattro vengono ben presto a crearsi eccentriche alleanze: Corie e Velasco s’intendono alla perfezione mentre Ethel e Paul subiscono le stravaganze dei loro “antagonisti”. E, come spesso accade, i folli e gli incassatori finiscono per compensarsi e rimettere il bilancio della vita in pari. “Proporre la rielaborazione di un classico significa nuotare nel ventre della nostra civiltà, una cultura che ha raggiunto un livello tale di eccellenza che è doveroso tenerla viva e continuare a divulgarla, ma significa anche attraverso l’antico dire qualcosa di nuovo. La forza dell’originale sta nell’intreccio sicuro, nella gioia di vivere che scatenano i personaggi, in tutti i tipi di comicità del suo linguaggio; la nostra originalità sta nel calare Plauto in quel mondo, la Roma repubblicana, militare e contadina, che si sta affacciando al dominio del mondo, che ha un forte interesse per la cosa pubblica e che vuole diventare grande anche nell’arte come sommo segno di civiltà. Gli attori sono gli ultimi due personaggi plautini post litteram, pieni di difetti, egocentrici e bugiardi, malati, malati per la risata, ma in fondo eroi, animati dalla stessa voglia di far teatro che portò Plauto ragazzino a cercare fortuna a Roma. Duemiladuecento anni fa Roma riconobbe in quel forestiero innovatore il genio e gli tributò un successo senza pari. Se oggi ci siamo allontanati da quel sentire allora non è forse inutile ricordarlo”. Marina Thovez 1 8 1 9 m o n d o v ì Lunedì 25 febbraio 2013 Giovedì 7 marzo 2013 LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE IL CONTE DI LUSSEMBURGO musiche di Franz Lehár libretto di M.A. Willner e R. Bodanzky coro “Carmine Casciano” balletto Alfaballett regia di Augusto Grilli // COMPAGNIA DI OPERETTE ALFAFOLIES di Roddy Doyle con Marina Massironi regia e drammaturgia di Giorgio Gallione // FONDAZIONE TEATRO DELL’ARCHIVOLTO La donna che sbatteva nelle porte è un romanzo bellissimo e struggente, amaro e lieve che racconta la storia di Paula, una donna di trentanove anni con già troppa vita alle spalle. Padre misogino e madre incapace di reagire, Paula già da adolescente ha voglia di fuggire da una famiglia che non la sa amare e da una scuola che la etichetta come una ragazzina stupida. Tutto cambia quando, qualche anno dopo Paula diventa la “signora” Spencer, la moglie di Charlo: Charlo, il bello del quartiere, sicuro, vincente, carismatico. Lui la fa sentire amata, rispettata, temuta. Charlo è la felicità, il sesso, la speranza, il riscatto. Poi arrivano i figli, Charlo perde il lavoro e la vicenda precipita nelle profondità di un dolore fisico e psicologico, dove lo sbattere la testa nelle porte diventa per Paula la metafora per nascondere la violenza subita dal marito. Così Charlo, poco alla volta, diventa l’inferno; Paula beve, ma i dottori non sanno o non vogliono curarla e, ipocriti, non vedono i lividi e le percosse. Narrato da Roddy Doyle con una sensibilità e una rara capacità di descrivere ed analizzare l’universo femminile (quasi una metamorfosi) il testo, trasformato in monologo, ideale per il talento e la pensosa leggerezza di Marina Massironi, è un viaggio duro ma vitalissimo in una vicenda potentemente contemporanea; un appassionante flash back narrato dalla protagonista di fronte al cadavere del marito, in una vicenda dove dramma, felicità e sorriso continuamente si intrecciano a disegnare un ritratto di donna difficile da dimenticare. 2 0 Siamo a Parigi. È carnevale e non manca la voglia di festeggiare anche a quell’allegra brigata formata da tanti giovani squattrinati che vivono a Montmartre. Fra loro c’è anche René, il Conte di Lussemburgo, tanto nobile quanto spiantato. Con lui è il suo amico Armand Brissard, pittore eternamente alle prese con la scarsità di denaro e con il pudore della sua modella Juliette. In questo clima, dove regna la voglia di divertirsi, ma il denaro scarseggia, René riceve una straordinaria proposta da un aristocratico russo. Il Principe Basilio Basilowitsch è innamorato della bella Angela Didier, cantante dell’Opéra, ma non può sposarla per l’insormontabile differenza di condizione sociale. Angela non è nobile, ma può diventarlo. Basilio, in cambio di una forte somma di denaro, chiede al Conte di Lussemburgo di sposare la cantante per conferirle il titolo di Contessa, e divorziare tre mesi dopo rendendola disponibile ed adeguata alle nuove nozze. Il matrimonio fra René e Angela deve essere, naturalmente, senza... consumazione: i due non dovranno né conoscersi né vedersi. René accetta. Durante la cerimonia benché i due non si vedano, allo scambio degli anelli le loro mani si toccano e ciò basta a far nascere un confuso sentimento d’attrazione. René tiene fede ai patti, si disinteressa della donna e vive giorni di sfrenata allegria con il suo amico Armand. Durante le sue scorribande libertine però, senza sospettare che si tratti di sua moglie, vede Angela sulla scena, se ne innamora e, con l’intenzione di corteggiarla, interviene, grazie ai favori di Juliette, alla festa che la cantante ha offerto per il suo addio al teatro. Il tocco di un guanto di Angela ricorda a René il fugace contatto avuto durante la cerimonia nuziale. I due si riconoscono, si amano e decidono di restare marito e moglie, complice anche l’arrivo di una vecchia fiamma del Principe Basilio, la Principessa Kokozow. Il cerchio si chiude ben presto in un saggio lieto fine. 2 1 Giovedì 28 marzo 2013 DOVE ANDREMO A FINIRE? IL PIÙ GRANDE TANGUERO DELLA PAMPA di Enrico Vaime e Massimo Bagliani con Massimo Bagliani regia di Enrico Vaime // ASSOCIAZIONE PAROLE E MUSICA di Francesco Scarrone con Elena Griseri, e con il quartetto Gianpiero Gregorio (voce, chitarra, ritmi) Marco Marenco (chitarra, bouzouki, guiro, noci di cocco, voce corale) Paolo Turco (basso acustico, noci di cocco, voce corale) Marica Canavese (voce solista) // MAMAGRÈ Dove andremo a finire? La fortuna di questa domanda è quella di non avere una risposta possibile o meglio di averne mille. Quando qualcuno dice questa frase, che serve a riempire i vuoti di conversazione, nessuno ti sa dire niente di preciso. Questa frase ha un tono apocalittico se viene detta seriamente. Se invece è accompagnata da un sorriso sa di provocazione: è come un gioco. Provate anche voi ad indovinare dove andrà a finire il nostro protagonista custode di un teatro non si sa bene se per vocazione o per caso. Amante del pianoforte e della musica moderna, chiuso nel giorno di ferragosto in uno scantinato in attesa di un segno del destino, della protezione civile, dell’amministrazione comunale, qualcosa insomma che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravviverà e si potrà comunicare finalmente senza paura dove siamo veramente andati a finire. Enrico Vaime ›Fuori abbonamento Giovedì 21 marzo 2013 Il più grande tanguero della Pampa rivisita, col sorriso sulle labbra, un genere di forte impatto emotivo e drammatico quale è il tango. Gioca con gli stereotipi, esagera i topos, scalza la cupa serietà, attraverso un lungo racconto in cui musiche e parole si compenetrano. La tragedia è esasperata; l’inesorabile danza, ridendo della morte, sulla punta di un coltello affilato. Un gioco rutilante rende i musicisti sulla scena parte della storia, l’attrice parte della musica, il tutto nell’evocazione apotropaica dello spirito del tango. Diego Alvaro de Marenquio Turco y Gregorio, desperado della pampa sogna di diventare il più gran tanguero della storia, ma quando il successo gli arride tutto sembra farsi più confuso: sarà un tanghero o un tanguero...? Il dubbio lo tormenta. Sembra differenza di poco conto, ma come si fa a misurare la grandezza di un uomo: dalla terra alla fronte, o dalla fronte alle stelle? 2 2 2 3 m o n d o v ì Venerdì 12 aprile 2013 FUGA DI UN ROSPO RIFLESSI Spettacolo depressivo in due tempi IL CANTO DEL CIGNO di Anton Cechov e GRIMILDE di Stefano Benni scritto da Lia Tomatis con Selene Baiano, Riccardo De Leo, Michela Di Martino, Luciano Faia, Gianluca Guastella, Paolo Mazzini, Lia Tomatis regia di Riccardo De Leo // ONDA LARSEN ASSOCIAZIONE CULTURALE con Marika Mangini, Michele Rados e Aldo Viora regia di Anto Venturino // SERVI DI SCENA Siamo in un anno imprecisato di un futuro non troppo lontano, dove l’imperativo massimo è essere “divertiti”. Il divertimento ha sostituito la ricerca della felicità, la polizia è un’agenzia di controllo e libertà, che millanta la tutela della serenità dei cittadini. Chi è a rischio di tristezza viene mandato nei campi di divertimento per “guarire”. In una società controllata, parole banali e familiari diventano lo strumento per limitare la libertà, senza far ricorso ad azioni violente ed estreme. Altre parole, quelle del sarcasmo e dell’ironia, diventano armi affilate di denuncia sociale prima, di rivolta poi. È in questo e per questo contesto che Giacomo decide di non partecipare più a nessuna attività sociale. Sceglie di tagliarsi fuori chiudendosi dentro casa. Unica persona ammessa alla sua presenza: sua moglie Anna. Una presa di posizione drastica, ma che si scontra con le regole vigenti all’esterno del suo salotto. Giacomo si ritrova, così, minacciato dalla polizia e non compreso dagli amici che a turno si presentano alla sua porta per riuscire a capire quale trauma, dramma, o situazione psicologica estrema lo abbia portato a “non divertirsi più”. La verità è che quello che non possono vedere è che c’è un’alternativa alla ricetta di divertimento preconfezionata del loro mondo. m o n d o v ì ›Fuori abbonamento ›Fuori abbonamento Giovedì 4 aprile 2013 2 4 Un vecchio attore fa i conti con il buio e il silenzio di un teatro dopo la chiusura e un vecchio servo di scena lo sostiene tra i postumi di una sbornia colossale e i ricordi di interpretazioni gloriose. Un Cechov ancora più essenziale del solito, ancora più delicato nel gestire ironia, qualche attimo di grottesco e i colori della malinconia. Due attori, un leggio, una buca del suggeritore, un tavolino e una sedia. E Grimilde. Sì, proprio quella di “specchio, specchio delle mie brame”. Ma dopo qualche anno, quando ormai anche lo specchio avrebbe qualche ruga e Biancaneve è più un ricordo che una minaccia. Lei, la regina delle regine fiabesche, un tavolino, una sedia e un computer. Tra il Canto del cigno e Grimilde corre un secolo, a sommi capi il Novecento. Ci piaceva l’idea di accostare due modi diversi di scrivere teatro, ma anche il comune desiderio (di Cechov e di Benni) di farci ridere o sorridere delle nostre debolezze. L’ordine di apparizione, primo atto e secondo atto, non è stabilito rigidamente; a seconda del nostro umore del momento, potremo proporvi Cechov e poi Benni oppure Benni e poi Cechov. Chissà! 2 5 m o n d o v ì venerdì 10 maggio 2013 L’UOMO DEL MOCAMBO IL CIRCO ZAM con gli attori dell’Astrolabio di Mondovì regia di Sara Dho // ASTROLABIO di Fabio Fantini e Michelangelo Zorzit con Cristiano Burgio, Giuseppe Nitti, Federico Piras regia di Marlen Pizzo // CHIEN ANDALOU // ARNO KLEIN L’Uomo del Mocambo è lo show personale di un viveur sul cui capo stanno crollando, allo stesso istante, le macerie finanziarie del proprio locale jazz e quelle di una vicenda esistenziale fallimentare, sperperata a rincorrere amori tanto viscerali quanto effimeri. Ma - quasi incapace di ammettere a se stesso le tragiche circostanze in cui si trova - l’Uomo del Mocambo non rinuncia a giocare d’azzardo con il destino… Per strappare un’altra proroga punta a convincere il Curatore Fallimentare del Mocambo che quanto circolava in quel locale non si può misurare in una valutazione economica delle entrate e delle uscite, e scommette di poter sedurre questo arido ragioniere costruendo un grandioso affresco di musica, sensualità e poesia da bassifondi. L’Uomo del Mocambo è il protagonista di quattro canzoni di Paolo Conte, scritte dall’inizio degli anni ‘70 al 2005. Lo spettacolo origina da quei brani e si sviluppa in una divertente e a tratti malinconica pièce che attinge, nei monologhi e nelle musiche, da m o l’opera n d o di v Paolo ì tutta Conte. ›Fuori abbonamento ›Fuori abbonamento Martedì 30 aprile 2013 Qual è il valore del teatro oggi? Il teatro serve ancora a qualcosa nella nostra società? L’attualità e l’urgenza di queste domande sono alla base dello spettacolo. Ispirato a un testo che proviene dalla narrativa per ragazzi, Il circo zam indaga sulle finalità del teatro, che sono prima di tutto le esigenze dell’uomo di raccontare se stesso e di contribuire all’evoluzione della collettività. Nella storia originale da cui prendiamo spunto il protagonista, Giacomo, è un clown che fonda la propria soddisfazione unicamente sul successo personale, incurante del fatto che il circo sia opera del sacrificio coerente e unanime di tutti i suoi componenti. Tuttavia, lo spirito competitivo che lo anima pian piano lo inaridisce, al punto che Giacomo abbandona il circo. Sconsolato e senza meta, inizia a vagare in giro per il mondo finché incontra qualcuno che gli offre qualcosa di sorprendente: un affetto sincero e disinteressato. E’ l’inizio della ripresa: Giacomo torna a vivere e a fare spettacolo, non più per una egoistica manifestazione di sé, bensì per donare a sua volta qualcosa agli altri. Perché il teatro, come professava Brecht, non serva solo a interpretare il mondo, ma a trasformarlo. Sara Dho 2 6 2 7 m o n d o v ì COMUNI Prosa e danza Agliè | Asti | Avigliana | Bardonecchia | Candiolo | Carignano | Casale Monferrato | Cavallermaggiore | Ceva | Chiaverano | Ciriè | Costigliole d’Asti | Cuneo | Grugliasco | Mondovì | Nichelino | Nizza Monferrato | Novi Ligure | Oleggio | Orbassano | Pinerolo | Racconigi | San Giusto Canavese | San Maurizio d’Opaglio | Savigliano | Sestriere | Torino | Valperga | Vercelli | Vigone | Villadossola | COMUNI Musica Agliè | Alagna | Alba | Albaretto Torre | Albugnano/Ab. Vezzolano | Alessandria | Almese | Angrogna | Arborio | Argentera | Arizzano | Arquata Scrivia | Asti | Avigliana | Azeglio | Baceno | Balmuccia | Balzola | Barbania | Bardonecchia | Bée | Beinasco | Belvedere Langhe | Bergolo | Bibiana | Biella | Bobbio Pellice | Bollengo | Borbera Castello di Torre Ratti | Borghetto Borbera | Borgo San Dalmazzo | Borgosesia | Boves | Bra | Brandizzo | Bricherasio | Briona | Bureglio di Vignone | Busca | Bussoleno | Camagna M.to | Campertogno | Candelo | Caraglio | Carignano | Carmagnola | Carpeneto | Casalbeltrame | Casale M.to | Casalino | Casalvolone | Casorzo | Cassine | Castellamonte | Castellengo | Castelnuovo Bormida | Castelnuovo Scrivia | Cavaglià | Cavaglio d’Agogna | Cavour | Celle di Bellino | Ceres | Cerreto dì Asti | Chieri | Chivasso | Cigliano | Ciriè | Coassolo | Collegno | Conzano | Corio | Cortemilia | Cossogno | Cravagliana | Crea | Cremolino | Crevola | Cuccaro M.to | Cuneo | Cureggio | Domodossola | Druento | Fontanetto Po | Fossano | Frassinello M.to | Frassineto Po | Frugarolo | Fubine | Gabiano | Ghislarengo | Giaveno | Gozzano | Grignasco | Grondona | Guarene | Lanzo Torinese | Lenta | Lequio Berria | Levice | Lu Monferrato | Luserna S. 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