•
•
o MI o I PIA
ANNO X Num. 62
ABBUONAMENTI NEL REGNO
(.• 1.0 anno - 5 ~estro -
2,50 tQrimeetre
Fuori Stato aumento apeae poetah
Stinto
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7- DiasT•rwo Me d e é,
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Arretrato
R, PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
•.aotatto
Pisa 28 luglio
i Amministrazione provinciale del
Demanio e delle Tasse sugli Affari.
.
Il Direttore generale del Demanio e
delle Tasse.
Veduti gli articoli 33 e 34 del decreto
Reale 17 luglio 1862, n. 760, e gli articoli
4 e 6 dell'altro decreto Reale 10 aprile
1870, •n. 5746;
PARTE UFFICI ttLE
ELEZIONI COMUNALI
Determina:
La Giunta inunicipalè,
Visto il processo verbale delle elezioni
che ebbero luogo nel dì 25 luglio corrente
per la parziale rinnuovazione di questo
Consiglio comunale;
Viste le note di spoglio dei voti;
Visti gli articoli 71, 72 e 74 della
vigente legge comunale e provinciale;
Notifica;
La votazione ebbe per resultato la nomina a Consiglieri i signori
Frazione I (Città).
voti 539
Meschini cav. avv. Antonio
• 537
Cecconi avv. Enrico . .
• 531
Palarnidessi avv. Augusto.
• • 515
Sbragia prof. Fabio. .
• 488
Nìssim cav. Giacomo .
Frazione II (S. Marco).
76
Balestri ing. Augusto . . .
(Riglione).
3
7
1
Frazione
46
a
Serani Ettore Frazione VII
(S. Michele 'degli Scalzi).
Tempesti Carlo q. Carlo . •
Frazione VILI
(Barbaricina e S. Stefano).
ia
Petrini Luigi
64
Piea, dal palazzo comunale
Li 26 luglio 1875.
LA GIUNTA
1. Sono aperti gli esami di concorso
per l'ammissione di Volontari della carriera superiore nell' Amministrazione provinciale del Demanio e delle Tasse.
2. Gli esami avranno luogo nei giorni
3 e seguenti del prossimo mese di dicembre presso le Intendenze di finanza di:
1. Ancona per le province di Ancona,
Ascoli, Macerata e Pesaro; 2. Aquila per
la provincia di Aquila; 3. Bari per. le
provincie di Bari, Foggia e Lecce; 4.
Bologna per le provincie di Bologna,
Ferrara, Forlì e Ravenna; 5. Cagliari
per la provincia di Cagliari; 6. Caltanisetta per la provincia di Caltanisetta;
7. Catania per le provincie di Catania, e
Siracusa; 8. Catanzaro per la provincia
di Catanzaro; 4. Chieti per le provincie
di Chieti e Teramo; 10. Cosenza per la
provincia di Cosenza; 11. Firenze per le
provincie di Firenze, Arezzo, Grosseto,
Livorno, Lucca, Massa, Pisa e Siena;
12. Genova per le provincie di Genova e
Porto Maurizio; 13. Girgenti per la provincia di Girgenti; 14. Messina per le
provincie di Messina e Reggio Calabria;
15. Milano per le provincie di Bergamo,
Brescia, Como, Cremona, Milano, Paria
e Sondrio; 16. Modena per le provincie
U. Dini, Assessore delegato,
di Modena e Reggio Emilia; 17. Napoli
G. Puccianti
O. Papasogli
per le provincie di Arenino, Benevento,
A. Nardi-Dei Assessori Campobasso, Caserta, Napoli e Salerno;
A. D' Achiardi
18. Palermo per le provincie di Palermo
T. Parenti Segretario.
e Trapani; 19. Parma per le provincie
di Parma e Piacenza; 20. Potenza per
MINISTERO DELLE FINANZE
la provincia di Potenza; 21. Roma per
le provincie di Roma e Perugia; 22. Sassari per la provincia di Sassari; 23. Torino per le provincie di Alessandria,
Cuneo, Novara e Torino; 24. Venezia
Esami di concorso ai posti di Volon- per le provincie di Belluno, Padova, Rotario della Carriera superiore del- rigo, Treviso, Udine e Venezia; 25. Ve-
Direzione Generale del Demanio e l'elle Tasse
sugli affari.
APPENDICE
LA CERTOSA DI CALCI
Traversato il magnifico e grandioso
ponte detto di Zambra, perchè poco dopo
il torrentello di quel nome scarica nell'Arno il suo piccolo tributo d' acque, la
stradache ci si offre innanzi e conduce
;i Calci è una delle più pit- e,: aieene che si possano trovare
i!i l'ae,eane, la quale pur ne possiede moltiseirne. Ad ogni passo l' orizzonte s' allarga, presentando vani e piacevoli quadri:
di qua e di là ville simpatiche e ricche,
come la villa degli Upezzinghi; paesetti
graziosamente distribuiti sul monte; a sinistra., in lontananza, la torre di Caprona che
fa pensare a Dante, agli odii, alle guerre
del medio evo; a deetra, la Verruca, alta,
bruna, severa. Ma la vista della Certosa
fa dimentic.tr tutto: emelt edifizio imponente, principesco, ora quasi deserto,
soggioga iminedialamente l' attenzione.
Un' iscrizione all'esterno la dice fabbrica•a nel 1366: cineue secoli ha visto svolgersi e epengerei, e ! e --- a o p telarci
,
Atti giudiziarl, a.mininitizativi e avvisi particolari
tient. 25 per linea o spazio di linea. Inzerzioni
nel (.13 rpo del giornale lire una per linea o apallo
corriepondeute: dopo la Arma del gerente mit.
60 i.er linea n spazio corriecondente.
▪ PER GLI ATTt GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI
UFFI "t
kr i ie
,
i.
ANNUNZI Rt INSERZIONI
TrdIN A LE: POLITICO
L pa4arueuti non auno aiid e non tatti
• tro ricevuta !innata dal Dirattors prirprieso •2
v
29 Luglio 1875
Giovedì
rona, per le provincie di Mantova, Verona
e Vicenza.
3. Gli esami saranno di due specie,
scritto cioè, e verbale.
Nell' esame scritto i concorrenti dovranno risolvere:
a) Un quesito di diritto o di procedura civile;
b) Un quesito sui primi elementi di
economia politica o di statistica;
e) Un problema di aritmetica sino ed
inclusa la regola semplice di proporzione,
colla dimostrazione del modo di operare
e della esattezza del calcolo.
L' esame a voce consisterà nel rispond'ere a domande sulle materie che hanno
formato oggetto dell'esame scritto, e sopra altre nozioni generali che i concorrenti devono avere acquistato nel corso
dei loro studi.
4. I giovani che intendono concorrere
agli esami suddetti devono presentare,
non più tardi del 15 novembre prossimo
venturo, alla Intendenza di finanza della
provincia di loro domicilio:
a) La domanda di ammissione scritta
di loro pugno su carta bollata da centesimi 50, e da essi firmata;
b) L'atto di loro nascita, dal quale
risulti che non hanno meno di 18 nè più
di 30 anni di età;
c) Un certificato del Sindaco del luogo nel quale hanno domicilio o stabile
dimora, da cui sia provato che sono italiani ed hanno serbato sempre irreprensibile condotta;
d) Un certificato di penalità emesso
dal Cancelliere del Tribunale correzionale, da cui dipende il luogo di loro nascita, in ordine all' art. 18 del regolamento approvato con decreto Reale 6
dicembre 1865, n. 2644;
e) Un certificato medico constatante
la sana loro costituzione fisica:
f) Una dichiarazione di loro medesimi di avere mezzi proprii di sostentamento durante il tempo del volontariato,
ovvero quando eglino siano tuttora figli
di famiglia, o minori di età, o manchino
di mezzi proprii, una obbligazione del
padre, del tntore o di altra persone di
procurarglieli.
di tante cose, a richiamare alla mente
considerazioni serie e fruttuose. Per quanto di fuori sembri grande, non se ne ammira abbastanza la vestita, se non percorrendo quei lunghi corridoi, affacciandosi alle diverse ale dell'editízio. Chi lo
fabbricò non ebbe penuria d'idee vaste e di
mezzi adeguati a compierle, animato dalla
fede che allora produceva ed ispirava
quello ed altri edifizi di una solenne maestà. I pavimenti di marmo. l'ampiezza dei
locali destinati ad usi diversi, la comodità
delle celle, la ricchezza del quartiere riservato ai forestieri, dove il granduca
Leopoldo alloggiò, fan fede dela potenza
e del grado che avevano coloro, che l'occupavano. Nel camposanto, limitato dai
quattro lati dal muro, crescono i fiori,
e la vegetazione ricca, splendida, rigogliosa nasconde pietosamente le tombe.
Severa era l'istituzione dai Certosini, udii
ai c.oni,..orza., uniano pei intraprendere una
vita di rigorosa !militerete ma se titpilche
cos :i poteva conso acli delle quotidiane
.
astine•e e dei perduti piaceri del mondo,
era certo l'abitazione, di cui la fola vista
i' i
■-i beerfit
.
sola beatitudo. La una biblioteca doviziosa e scelta, ora dispersa, colla perdita
forse di chi sa quanti tesori e rarità bibliografiche; là una bella chiesa, con un
lungo seguito di cappelle, che invitano
tutte al raccoglimento e alla preghiera; e
all'intorno un' estensione straordinaria di
campagne; le quali l'occhio non bastava
ad abbracciare. Adesso dei 100 frati non
ne rimangono che sei, o forse più, per
provvedere all' istruzione spirituale delle
educande di S. Anna, che vi passano la
villeggiatura. Delle campagne numerose
è restato superstite un orti., abbastanza
ampio, deve quei frati educano le bizzughe o tartarughe, per alternarle cogli
altri cibi da magro, che gli suggerisce la
loro regola. Annesse all'edifizio vi Son le
stalle capaci di cinquanta cavalli: era una
reggia addirittura, come. del resto, se ne
trovane melte qui in Italia, che eppartegrandiose e potetni asnevano • a 'I
soc.azioni. La farmacia dei frati aveva
in quei luoghi !nella raputazione, e credo
che la meritasse, -p(.3rcile i frati sono diligenti e accurati nelle cose a cui Aneli, detto più clie dirti, si uccapano di
.
Porameepa:
„.
Pubblicazione ~vedi e
Domenica
Non sì iuuie reepouwabilita che nei 1e
aasociarioni fatto alt' uflizin del giornale
Questi documenti d>vono essere vidimati dal Sindaco locale per la legalità
della firma, e per accertare la verità
dell'esposto, o respettivamente la possibilità nell' obbligato di corrispondere al
contratto impegno;
g) Il diploma di laurea in legge, ovvero
un certificato emesso da una Università
del Regno o della competente autorità
scolastica, da cui resulti avere essi compiuto il corso regolare d' istituzioni civili
e superati gli esami relativi, od anche
il certificato d'avere essi atteso con profitto agli studi legali in via privata per
un anno intero, a sensi dell' art. 4 del
Reale decreto 10 aprile 1870; nel qual
caso occorre inoltre la dichiarazione dell'Intendente sul previo adempimento delle
prescrizioni imposte dal precedente articolo 3 del decreto stesso.
Firenze, 23 giugno 1875.
li Direttore General<
LANCIA Dr BROLO.
PARTE NON UFFICIALE
IL DAZIO CONSUMO.
(Vedi num. precedente).
4.
Camera dei deputati, 15 marzo 1875.
Io vi ho propoeto an progetto di legge
snl dazio consumo che dovrebbe darmi 15
milioni. Non domando niente di più di quello
che è no-trr. I dazi consnmo governativi,
puramente e semplicemente messi por conto
dello Stato, oggi Aarino 15 milioni di più di
quello che risenotia:no dagli abbuonali lenti;
e se volete euique suum tribuere, bisogna
che questi 15 inilionrsiano re.tituiti all' erario, perché nr.n sono dazi comunali. Il problema diventa difficile per questo. Se hanno
:
la bonth di pazientare ancora un poco io
avrò tosto finito. Dunque questi 15 milioni
io ho diritto di avdrli, perché sono dello
Stato. E non è una imposta, non si sovraccaricano i contraniunti di un centesimo, non
atcreíice di il1fl4 quello che è. Ma. io stesso
sono stato il 1 ri no a vedere chd uu. simile
operazno a31.,bb,■ potuto turbare molti comuni, speciahn.nto quei grossi Comuni i
quali rggi ne, t' abbm.uainent gna lagnano
notabilmett . Eg'i pttr ciò chi vi 11.3 pro.
,
fabbricare la Chartreuse, quel liquore
trasparente, clid colore dell'ambra, che è
così buono e delicato al .gusto, e che esei
vendono a un prezzo bassissimo.
Il frate che mi servì di guida in quel
locale, da 31 anno obbediva alla regola.
Mi parve però che i digiuni e le vigilie
non lo avessero consumate, perché aveva
una robusta costituzian? O un volto grasso
e paffuto. Garbato e non risparmiò nes-aino • , i.pondendo a ogni deinaipla uoti prudente riservaiezza.
Nel visi'ar t la chiesa vi scòrsi altri tre
frati inginocchiati e assorti in fervorosa
-
preghiera. L'atto umile e pio, l' oscurità
crescente che faceva risaltare quelle lunghe vesti bianche, quelle barbe argentee,.
mi fermarono e mi commossero; e, nell'uscire, mille idee, mille ricordi mi s'affollarono nella in.:inte, mentre le campane
di Nico, la, di M intemagno, di Ghezzario
ripetevano il ramo inelanconico della
sera, e le mie Libbra mormoravano qunsi
meccanicamente una delle iscrizioni della
Certosa, forse la più felice: egredere, sed
non ofen;a.
z.
•
posto un progetto di legge per la separazione dei cespiti, nel quale ordino le cose in
modo che lo Stato abb:a la sua parto e i
Comuni non perdano.
Questa riforma ardita, questa riforma radicale che fra i radicali non trova ora nessuno che osi sostenerla (ilarità) ti, a mio
avviso, tanto grave da meritare un profonda
vostro studio. Io stesso ne intravidi le difficoltà, tanto che nel progetto che vi ho proposto ho introdotto cinque o sei tempera.menti, o, a meglio dire, vi ho fatto vedere
tutti gli stadi per i quali è passato il mio
pensiero, dal semplice rinnuovamento degli
abbuonatnenti sono alla riforma più completa
che è l'ultima da me proposta. Io spero che
la Commissione dei provvedimenti finanziari,
Re non l' accetterà per intiero, accettarà, qualcuuo di quei temperamenti od almeno mi
darà qualche norma per gli abbuonamenti,
parche, ove la Camera nessuna cosa mi votasse in questa materia, la reepousabilità sarebbe tutta sua. Sl! io le ho proposto un
modo di provvedere a che i Comuni maggiori
che lucrano nen' odierno abbuonamento non
perdano, anzi possano rinvigorirsi dal nuovo
ordine di cose; ma se non si accoglie il mio
provvedimento, o non se ne sostituisco un altro, io andrò avanti colla legge attuale o
rinnoverò gli abbuonamenti sulla baso dei
provanti reali perditi ne ho il diritto, perchè ne ho anzi il dovere.
Io non dico cose nuove, dico cose che ho
già manifestato più volte; ma Ò bene farlo, e,
come accennai già altra volta, non riconosco
che una figura rettorica buona nei Parlamenti, ed è quella della ripetizione.
5.
Camera de' deputati Io maggio 1875.
L' onorevole Plebano ha osservato che non
si potrà parlare del dazio consumo. Io invece
ritengo, che se non Si approverà interamente
il mio progetto, pelale riconosco, e l' ho già
detto altre volte, che forse non parrà bastevolinente maturo e bisegna che sia preceduto
da altri tentativi, però la Commissione presenterà qualche articolo, il quale faciliti
quello che io intendo di fare, cioè la rinnovazione degli abbnonameuti, mon perdendo
l' erario le somme richieste, e nello stesso
tempo impedendo il danno che potrebbe avvenirne in alcuni grandi Comuni del regno.
6.
Camera de'deputati 15 maggio 1375.
Il tempo stringe, si accosta l'estate, onde
è opportuno anche che io esprima in brevi
parole i punti sui quali maggiormente il
Governo insiste. Nen già. che il Governo rinunzi alle altre leggi chi sono state presentate alla Camera; che anzi, se in questo medeenno scorcio di sessione potessero trattarsi, sarebbe ottima cesa. Ma ve ne sono
alcune le quali veramente richieggono tutta
la nostra refiessione. La prima ò quella del
dazio consumo. Anzi più volte su questo
punto ebbi l'onore di spiegare alla Camera
la situazione delle cose. Diali che il Governo crede colla logge, attuale di" potsro rinnovare gli abbuonamenti e di poter rifondere l'erario di ciò che gli appartiene: sarà
giustizia suum cuique tribuere; nondimeno
mostrai le diffieolta e gi' inconvenienti che
per parecchi comuni potevano nascere, perciò
proposi un progetto di legge che, conseguendo il medesimo scopo, evitasse gl'inconvenienti medesimi. Io per questa, parte mi
affido completamente ala C olitnissione dei
provvedimenti finanzia.rii, la quale se, come
non dubito, è convinta della importanza
grande di provvedere ai Comuni, esaminerà
accuratamente la cusa e presenterà alla Camera, se crederà, le sue conclnsioni.
Quanto a me lo desidero vivamente, e confidn in essa, non senza ripetere però che il
Governo, anche, colla legge attuale, riavrebbe
provvedere in guisa da assicurare all'orario
i proventi che gli spettano.
7.
Camera de' deputati 2 giugno 18775.
Prima di dare mia risposta precisa sul
.daz•o consumo, aspetterò che la Commiseioue
dei provvedimenti finanziari abbia presentata
ta sua relazione, oppure abbia detto di non
presentarla. Una delle due: o la Cominissiono presenterà il suo rappoit O non lo lire
arenerà. Se Io presentera, la mia risposta
.sare una; ee non Io presenterà, la mia risposta sarà un' altre; ma per ora, prima
della, ••m:mino deila G unta dei prov vediAliena finenzierii, io tem sone :n grado di
.esprim eani diver-amente da quallo i h ho
fatto sempre. Io ho detto alla Camera, presentando il progetto di leggo sul dazio consumo, che faceva largo assegnamento sopra
tale rifertna, dichiarando ad un tempo che
lo Stato nen intendeva di togliere ai Comuni ciò che loro appartiene, ma solo di riprendere quelli parte che gli compete, e che si
iiferisce ai dazi governativi. Però io stesso
vedeva quali erano già gl' inconvouienti che
potevano venirne, e quindi,per ovviare a questi inconvenienti, presentai quel progetto di
legge.
Ripeto; io prego l'onorevole interpellante
a volermi permettere di d fferire questa risposta a quando la Cornmieeione dei provvedimenti avrà presentata la sua relazione.
8.
Senato del Regno 24 giugno 1875.
Gli abbuonamenti del dazio consumo scadono col 31 dieinbre. Io aveva meditato
lungamente su quest'argomento, e prevedendo
che potesse rinascere qua.lche danno per alcuni Comuni dalla rinnovazione pura e semplice degli abbuonanipsnti, presentai un progetto di legge al Parlamento; nè ciò solo,
ma presentai eziandio una serie di temperamenti opportuni; feci insomma tutto quanto era per me possibile, ma sventuratamente
i miei deeiderii non furono esauditi; e quindi oggi non mi rimane che ad adempiere la
legee conforme essa esiste, nati' interesse
detto Stato. Lo dissi più volte, previdi ove
si giungeva; non è mia la responsabilità.
Giovanni Morandini, Odazio Emanuele, lppolito Bordoni, Giovanni Pini).
SECONDO CONGRESSO
Degli Architetti ed Ingegneri italiani.
Il Presidente propone di pubblicare i Quesiti
se lti ed i nomi dei proponenti col mezzo della
stampa periodica ed a parte, per neo del Congreseo ( 1 ). La Commissione esecutivaapprova.
Il Presidente propone inoltre di pubblicare
a suo tempo i nomi di tutti gli Architetti
Ingegneri e Corpi morali, i quesiti dei quali
non poterono essere scelti. E ciò per dirneOrazione di gratitud*.ne: facendo sentire ai
signeri Proponenti, essere desiderio della
Commissione esecutiva che il Congresso potesse durare tanto tempo da esaurire gran
parte dei quesiti, attesa la importanza degli
argomenti proposti e la reputazione dei
proponenti.
La Commissione approva.
Dopo di che il Presidente dichiara sciolta
l'adunanza.
Della Residenza delle Commissione esecutiva
Ftrenee, via della Ilettonitia 4.
(vedi il nani. preedente).
Sezione III bis. - Idraulica marittima.
1. Quali sono i provvedimenti da prendersi per la migliore sistemazione possibile
dei Porti italiani, e più specialmente di
quelli lungo il littorale Veneto. ( Proposto
nel primo Congresso e dal signor Giovanni
Mataspina).
2. Se il livello del mare, cui Si usa di
riferire le livellazioni, sia o no costante. E
quali provvedimenti siano da proporre per
determinare il livello medio, accordandosi
con ciò che fu fatto negli altri Stati di
Europa. (Proposto dal signor Betocchi Ales-
sandro.
3. Quali siano gli studi e li esperimenti
da farsi per la migliore sistemazione dei
Perti-Canali. ( Propeeto dal signor Mala-
2. Qualunque sia la base adottata per distribuire la imposta, se convenga fiesare le
tariffe per la stima, e perequarle tanto fra le
varie classi di &menu Comnne, quanto fra
i Comuni e fra le Provincie, prima di applicarne il risultato alla esazione dell'imposta.
O se sia migliore il sistema opposto, indicato dall'articolo 1.0 della legge proposta dal
Ministero delle Finanze al Parlamento per la
perequazione della imposta sei Terreni (i).
(Proposto dai signori Felice Francolini, Gio-
vanni 211orandini, Sioli Carlo).
3. Se por affrettar l'opera del Catasto convenga far precedere alla mieura, la fissazione oche tariffe per la stinta, o viceversa.
(Poposto dai signori Francolini Felice, Mo-
randini Giovanni, Bordoni Ippolito).
4. Se nella formazione delle Mappe per
l'uso catastale debbansi seguitare i sistemi,
o metodi in uso ovvero preferire quelli della
celerimensura. E generalmente quale è il sistema preferibile per la formazione delle
Mappe catastali sotto il triplice riguardo
della sollecitudine, della esattezza e della
economia. (Proposto dai signori Salrnoiraghi
Angiolo, Gabelli Federigo).
5. Quale possa essere il miglior sistema
per la bonificazione dell'Agro Romano, e se
convenga di trattare il quesito collegandolo
a quello per la sistemazione del Tevere.
(Proposto dai signori Cadolini Giovanni, Ca-
stelnuovo Guglielmo, Oberholtzer Francesco).
Vista il PresidenteIl Segretario
4. Quale fosse lo scopo che Si propesero
gli :Antichi Architetti Romani costruen lo a
traforo le dighe di alcuni porti; e se i moderni idraulici marini abbiano proposto
provvedimenti equivalenti, o con quale efficacia,. (Proposto dai signori Malaspina Gio-
vanni e Francolini Felice).
5. Quali studi e quali investigazioni siano
da fare per determinare i siti più opportuni
allo stabilimento di nuovi Porti sulle coste
d'Italia. (Propoeto dal signor Antonio Masini).
Sezione IV. - Meccanica industriale
e Fisica tecnologica.
1. Discutere quali fra i sistemi più razionali di ventilazione sieno da preferirsi
nelle officine, nelle scuole, nei licei convitti;
quali quelli più adatti agli spaiati, alle
caserme, alle prigioni ed altri luoghi destinati a raccogliere riunioni numerose. ( Proposto dai signori Alessandro Stefanueei-Ala,
(11 Art. 1. 0ordinata in tutto il Regno la perequazione generale della imposta sui terreni.
Questa perequazione verrà eseguita in tre stadi.
Nel primo stadio, fermi i contingenti comunali
del 1875. si farà la perequazione interna di ciascun
comune distribuendo la imposta Ira i contribuenti proporzionalmente alla rendita loro.
Nel secondo stadio, ferma la proporzione del riparto fra i contribuenti, e fermo il contingente provinciale, si perequeranno fra loro i contingenti comunali.
Nel terzo stadio , mantenendo le perequazioni di
giparto interno fra i contribuenti, e quelle dei continrenti comunali fra lcro, si perequerauno i contingenti
provinciali.
Agli effetti del presente articolo si comprenderanno
nei contingenti anche le somme di imposta pagate in
esecuzione dell'articolo il della legge del 14 luglio 4864.
numero 1831.
(2) Si rammenta che il secondo Congresso sarà
lenuto nel mese di settembre 4875 in occasione del
Centenario di Michelangiolo.
• •4 421Ct
Thovez).
2. Stabilire i criterii che nelle varie circostanze pratiche possono servire di guida
per scegliere le macchine idrovore più convenienti all' irrigazione, al prosciugamento
dei terren: sommersi, e per le opere di fondazioni idrauliche. ( Propust) dai signori
Curioni Giovanni, Vegni Angelo, liforandini
Giovanni).
3. Quali sistemi di Locomobili siano da
preferirei nelle Aziende agrarie, nei lavori
pubbiici ed altre costruzioni. ( Proposti , . dal
bignor Vegni Angelo). •
4. Discutere se la unificazione della legge
sule meriere poss.t riuscire o no utile in
Italia. ( Proposto dai signori Savino Ferdi-
nando, Vegni Angelo).
5. Sa e guidi provvedimenti sia neceseario
introdurre nella legielazione sulle privative
perehe risponda veramente allo
scopo di tutelare la proprietà dell' ingegno
senza nuocere al progresso Ma industria.
(Proposto dai signori Palamede Gozzi, Va-
lentino Ravizza).
Sezi2ne V. - Ingegneria applicata
Artistiche.
,la qualche giorno nella nostra città il
signor. Lelli, il più valente ed accurato farmature che si conosca in Italia. Egli i venuto appesita.nente per levare in gesso la
forma del san Giovannino di Miehelengelo,
che dsve figurare, certo p'ìr di tutti, secondo
noi, nel prossimo Centenario di cpiel grande..
X pre 1nsP 1) del e tu Gievanuine mie ora
in acuitici° di dire come molte opinioni autorevoli si sieri(' agginnte a confermarne
l'autenticità. Fra qneste vi è quella del tedesco Carlo E loardo Liephart , intelligentissimo in materia d'arte, che nel,'album dei
visitatori della statua, ha scritto per spontenea ispirazione poche parole, le quali esprimmo il suo sincero convincimento sulla paternità di Michelangelo. Non meno competente del Liephart, il signor Charles That
.
wilson inglese, occupato ora nello sten bre
all' agricoltura.
1. Si nei Catasti per le poi-equazione del :
le imposizioni sugl' Immouili e specialmente
sui Terrpi, sia pie f•ribile la base del prezzo,
e qui a itella e n lita nette, sviaippan 'o
gite:sito tiri dicilie • deila 14§§1.§ §iz a
una particolareggiata e completa biogr, fia
M eltelangelo, detto avere esa?uinato nua fotografia del san Gievannino, ha scritto al sisigrutr 'onte nome!rdin una lettera impor.:
,
yi q i-st,e len
,
e d dia miele az (Me.
( Proposto dai eigneri Felice Francolini,
tiri a basti
Gioranni Pini.
Felice Fra ncolini.
spina Giovanni).
OrA,
elle;i.icortoie
he-
fartniaste
eaene ci tue
pse U •IMYesainivare. taglia:ne &ceni ginobil.'111:1 odi
dizi, dei quali ci persuadono la nuovità. e
l'altezza.
Dice che questa statua, fatta dopo la prima gita o figa a Bologna, gli richiama la
piccola statua dell'angelo che è nella chiesa
di san Dernenico a Bologna, specialmente
per quel che riguarda i capelli.Trova che nella
testa del san Giovanni vi è il principio di
quell'ideale, svolto e a-npliato neli' A Ione,
nel David e nel Giuliano, ideale espresso
da limatene nella testa di san Giorgio e
imparato da Michelangelo nsllo etulio di
Bertoldo discepolo di D )netello. Senza insistere sulla snnplicità, sulla larghezza e grandiosità che paiongli aasollitamente proprie
di Michelangiolo, sull' albero destinato a sostenere la gamba sinistra e traforato per
accrescere la leggerezza come era costume
di Michelangiolo, argomento per affermare
l' originalità e superiorità dell' autore della
statua gli sembra il movimento di guasta,
ossia l' esclusione del perfetto riposo della
Greca scultura, la preferenza d' un movimento
instantaueo, il posare in maniera da render
necessario uno sforzo considerevole per visterare il centro di gravità.
Z.
aia=zsgErnasis=--
CORRIERE DEI BAGNI
BOCCA 'ARNO
La bella stagione ritorna, ed alla bassa
temperatura dei giorni scorsi ne è succeduta una più mite. Così le stazioni dei
bagni rifioriranuo nel loro consueto splendore, ed i lieti ritrovi, le piacevoli conversazioni non saranno più il desiderio di
chi nelle fresche aure marine cerca conforto allo spirito e salutare cura al corpo.
Lunedì scorso, mal sofferendo il caldo che
già incomincia in Pisa, volemmo andare
a Bocca d'Arno che in quest'anno, a causa
del cattivo tempo, non avevamo ancora
visitato, e ne fumino ben lieti.
Il vecchio paesello composto di pochi
casolari, va rinnovandosi, e già vi si vedono sorgere eleganti e comode palazzine
che hanno vista sul mare, alcune delle
quali fiancheggiano la nuova strada, altre
sono edificate dove devono essere le due
piazze centrali del paese. Fra le nuove
case ne notammo una elegantissima del
cav. Cuturi, ed altre di beli' aspetto dei
signori Ceccherini, Sirnoni, Del Gratta,
Paoli e Antonini.
**
Al secondo piazzale sorge il nuovo stabilimento balneari° La Gorgona, di proprietà Mariotti e Comp.
Vi si accede per un comodo terrazzo
in legno con pilastri che sorreggono vasi
di fiori, e che mette sopra un altro terrazzo il quale percorre tutta la facciata
principale, che è bellissima e che presenta
vaghissimo aspetto, fiancheggiata più in
dietro da due altri terrazzi, su cui si aprono le persiane dei catnerini dei bagni.
**
Per la vasta porta principale si accede
in un breve vestibolo, che per altra porta
dà accesso alla grande sala. Questa è comoda, elegante, vasta, coperta da una
solida tettoia di zinco, ed aperta dai tre
lati sul mare per mezzo di grandi archi,
ai quali è applicato un iugeguoso sistema
di tende. Nel mezzo è una tavola, che può
togliersi quando si vuol ballare.
*4 *
A destra della sala i entrando i vi. è il
locale destinato ad uso di Caffè e Buffet
diretto dal signor Bronchellí; a sinistra
una bella stanza con biliardo. I camerieri
per i bagni sono per ora venti, dieci a
destra e dieci a sinistra, e questi sono comodissimi e di un sistema bene inteso.
i* *
'rutta questa gaudiosa costruzione è in
legno di una lavorazione elegante e solida;
tanto solida, cha in un giorno di mare
burrascoso le onde infuriate si rovesciavauo
sopra il tetto di zinco della sala, che è di
una considerevole altezza, senza che tutto
lo stabilimento, costrutto sopra pali di pino
piantati nella rana, venisse per questo a
soffrire in alcuna sua parte.
Coetruttore dello stabilimanto è stato
il signor Luigi Marietti, che va lodato per
aver saputo fare così bene e così presto.
** *
Nell'anno prossimo i lavori saranno
continuati ia guisa che il fondo della sala
verrà alluugato in semicerchio coperto da
un elegante cappello chinese: i camerini
pei ba,gui formeranno due graziosi quadrati: a sinistra vi sarà una sala riservata, per le siguore: a destra altre due
sale; una per il medico, l'altra per comodo dei baguauti.
Vogliamo dir subito che tutto il personale superiore addetto allo stabiliineuto
è cortesissimo, premuroso, gentile, e che
li inservienti, donne ed uomiui, si dauno
ogni cura perciò i frequentatori dei bagui se ne vadano contenti.
*
* *
A Becca d'Amo si trova già 11U3 piccola colonia, e questa potrà farsi maggiore quando il numero delle case sia aumentato. Tutti i giorni poi vi accorrono
da Pisa molte persone, ed alleo qa este vi
andranuo in numero maggiore quando
potrà amarvi un mezzo di trasporto più
spedito ai quelli che ora vi sono.
E se diciamo più spadito non si creda
che abbiamo dimenticate le barche a vapore, che davvero non sono per ora un
mezzo troppo celere perchè, mentre sappiamo a quale ora si parte, non sappiamo mai a quale ora si arriva.
-
**
Lunedì lo stabilimento La Gorgona
offriva un bellissima aspetto per le molte
e distinte persone che vi vedemmo.
Not un no il cav. Cuturi con la sua signora, avv. Enrico Cecconi, il conte e
la contessa Rosselmini, il sig. Leopoldo
Paverada con la sua signora, il sig. Giorgio
Mori con la sua signora, la signora Del
Gratta, non che altre signore di cui non
sapemmo il nome.
'E, cara corona a tutti, osservammo
'tanti bei bambini, vispi, sorridenti, affannati nel correre, nel rotolarsi nella
rana ed averne pieni li stivalini, e levarseli per cacciarne via l'incomodo ospite, e
poi rincominciare da capo. Fra gli altri,
ue vedemmo uno tutto gaio ricominciare
per tre volte quella operazione.
** *
tempo passò rapido per tutti. Chi in
'barca correva sulle onde, chi si bagnava nel
mare tranquillo, e fra questi vedemmo due
gentili ed intrapide nuotatrici; chi faceva
onore alla cucina ed ai vini del Brouchelli.
Sul tardi e quando il sole stava per tramontare molti fecero ritorno alla grande
sala, e là avemmo il piacere di udire la
signorina Padreddij, esperta maestra di
musica, suonare al Piano-forte un bellissimo pezzo, che sfortunatamente per noi
fu il solo.
**
Intauto il sole era tramontato nel lontano orizzonte, e tutti coloro che non facevano parte della colonia che si trova a
.Bocca d'Arno, tornarono a Pisa, lieti della
•giornata tr tscoraa in questo stabilimento,
che è certamente destinato ad aver posto
;tra i più importanti.
-
.
•■••••■•
LA REGATA NAZIONALE
(Nostra Corrispondenza).
Genova, 26 luglio 1875.
L'argnmeuto importante dei genovesi è la
regata Naziouade fatta a cur.i della beuemerita Secietà di Salvamento. Fino dalle prime
or d del pomeriggio mille a tnil le, genovesi
e non gen wesi, si riversarono sul Porto per
assistere ade feste nearinaresche. Un olega.nte
padiglione era riservato ai RR.
ai due iati erano i posti per i rappres.mtanti le varie società consorelle, per la
stampa, le antorità. — Quin ti venivano i palchi per il pubblico.
La spiaggia tutto
intorno è gremita di spettatori, i piroscafi
della R. Marina limitano il recinto delle
corse, che è lungo un chilometro. Vicino
ai piros3afi, vaporini, lauce, gozzi, pieni di
spettatori. — L finestre, i terrazzi, i tetti
lo sono pure. — Qu ittro b tu la musicali,
in differenti punti, alternano scelte sinfonie.
La regata deve aver principio alle cinque.
Alle quattro e tre illudi, annunziata dà un
eolpo .1i cannone e svuta,ta dal e bin le che
inni man) la marcia reale, giunge in vettnra
di gala la Prin3ipessa Margherita, vestita
di nero, con molte buon gusta, il Prineipe
Taminaso, in a,b,to borgh.se ed il Principino
di Napoli. Alle einane principiano le corse, e
non vi starò a dire chi vinse Omelie lo rileverete facilmente dai giernali. — C m ;arsero
i goadolieri veneziani con il loro patoresco
costume, secondi otto ,,00zzi a otto remi, terzi,
canotti a otto remi della oeietà ginnastica
Cristoforo Colombo: quarta sei yole a quattro
rem :quinti tra canotti a sei romi con i ginuastici de:Passeciazione Triestina; seste tre lane°
da CO1'33 a quattro remi di dilettanti genovesi,
la scenda della società dei Canattieri del
Po, la terza quella dei canett:eri del Tevere. Da ultimo sei lane a dodici remi della
R. Marina. Le corso durarono sino alle otto,
e i RR. Principi vi stettero sempre.— Rinun3i) a descrivervi i particolari della corsa:
vi è stato cpialche guaio: un po'di disordine,
ma ora la prima regata nazionale e malte
cose non si potevano prevedere. Tutto ciò non
è da imputarsi alla Secietà di Salvamento:
la direzione, cpiest'um initaria istituzione, non
ha tralasciato di adoprarsi, e in che medo,
con molta zelo ed attività on le far passare ai
genovesi una giornata ineno noiesa i4lle altre,
richiamando nn pochi forestieri. —È rit13:itl
a ciò? —Si.—infatti gli alb3rehi erano pieni,
e si calcolarla ad 80 ne'la le pereoue venuta
dal di fuori. — Alla sera vi fu una s >tendila illuminazione alla paeseggieta riell'A3quasola fatta dal cav. (Mimo. Quindi, alle dodici precise, u3l intgli'fi3olocale del'a Coqcordia aveva luogo un banchetto dato dalla
Seceta, di Salvamento ai r tppr eentanti, lo
Società sorelle, dei can ittieri .e della starnea.
Il tavolo era fatto a ferro di cavalla, erevatno circa cento. Nati vi man lerò la deserizione delle vivande, altrimenti non la fin'rei
più. Vi d rò che la cena fu trovata squ'sita: le inttigle stappate non se dirvi
quante. Alla Sciampagne aprì la serie dei
brin lisi il c tv. Mortola presidente della Società di Salvamento, qu'leli il cav. Emilo
Treves di Milano, il s'gnor Grant, presidenta
della Società dertanottieri del Tevere il dott.
Mara gliano Benemerito segretario iella Società di Salvamento, il dritt. Pomba, il sig.
Essinger rappresentante la Società di Pisa,
U n rappresetante la stampa italiana ed une
quella genovese, di cui non rammento il nome. Al banchetto vi era l'Avanzini direttere
del Fanfaila, il Moneta del Secolo di Milano ed altri della Perseveranza. Gazzetta
d' Italia ecc. Il banchetto terminò alle quattro. —Dopo ciò sanate qnanto ha snesa la
Società di Genova? 22 mila lire. — Ha ra./gunte secipa? — Sì. Intatti prima erano
soli 100 soci ed ooei aseen lona a 800. La
Casi. era in coniVzioni idantiehe a quella
della vostra Sec'etA, eri ora il caesiere ha
nel qua neetafogla qn Oche tu'oliaio di lire.
La Società genaveee prospera, ed i 5-.enovesi
sono superbi quan lo oarlann dela loro
cielh di salvarn nt. Ma non le mie d;oreesioni non la finirai più, e mi riserbo farvele
un' altra volta: oramai è ora di finirla.
—
,
,
,
>0~
C IR. ON ACA
28 luglio.
— Alla udienza del Tribunale civile della
nostra città, del decorso giorno, doveva
essere discussa la causa iniziata dal cav.
Ranieri Simonelli e Comp. contro Senatore Prefetto di Pisa, il sostituto Procurafin.° generale De-Vecchi, il cui. Iapattore
di pubblica sicurezza, e il delega° Placido Lenzi perciò vanne fLtta mia visita
nelle stanze della Banca Simonelli e Comp.
per l'arresto di un imputato.
La causa con la quale veniva chiesto
un risarcimento di danni doveva essere
trattata per urgenza. L' avv. Angusto
Palatnidessi, l' avv. cav. Felice Tribolati e
il cav. dott. Antonio Moschiui procuratore
in causa, erano pronti a discuterla; ma il
procuratore degli attori dott. Adolfo Martinelli chiese un aggiornamento perciò
l'avv. Muratori era impedito dalla, trattativa di altri affari. Il Moschiui ed il Pubblico Ministero, rappresentato dall' avv.
D' Arcayme, fecero opposizione; ma il Presidente, dichiarando che il giorno prima
aveva promesso l' aggiornamento all' avv.
Muratori, aggiornò la causa al 21 settembre prossimo.
— Ieri mattina giunsero in Pisa gli
Ufficiali della Scuola di Guerra, i quali
fanno un giro d' istruzione. Sono ripartiti
alla volta di Viareggio nella natte scorsa.
— Nella collezione Antropologica annessa al Museo anatomico della nostra
Università, scrive il Risorgimento, figurano da pochi giorni due teschi Esquimali, cortesemente donati dal signor generale conte Laonetto Cipriaui; il quale
li diseppellì e raccolse di propria mano
in Groelandia, notte tempo e non senza
pericolo della vita. Pubblichiamo con gra.tituditie.-e volentieri questo fatto perciò
si sappia che questo distinto cittadino,
fra gli altri titoli, che lo fanno seguo alla
pabblica estimazione, canta anche quello
di raccogliere nelle sui peregrinazioni
tutto ciò che di p raro interessa 13
Storia naturale, e di farne dono generoso
ai nostri Musei.
Il Cainitat) più quarto Centonario di
Michalangiolo Buonarroti pubblica,va il sognante manifesto:
È intenzione del Comitato costituitosi per
solenuizz ira la commemorazione del gran le
artista di migrare Mich:lan;iola Con Mictielangiolo.
A questo concetto è informato il programma delle feste, che saranno celebrate in Firenz) n3i giorni 12, 13 e 14 del metei) di settembre:
Damenica 12. — Inaugurazione delle feste
centenaria.
he rappresentanze cittadine e forestiere si
raduneraene nel chiostro ui Sinta Croce per
recarsi a fare omaggio alla tomba di Michel
—
Angiolo.
Visita alla casa Buonarroti.
Festa 'popolare non l' inaugurazione del tuonumnito nel Cantati trio sul Piazzale MichelAng,iolo.
LUI19.il 13.
Inauguraziona della tribuna
del David e della mostra Michelangiolesca
nella Accademia delle Belle Arti. (A. cern° do
delle rappresentanze nafiona,li e forestiere si
pubblicherà una guida ove sarà indicato in
quali Musei, Chiese, Istituti privati si custodiscano opere o manoscritti del grande artista ).
Accademia vo^ale o strummtale.
Martedì 14. — Adunanza delle Acca,dem io
della Crusca e delle Balle Arti nella sala del
Sanato.
Firenze, dalla sede del Comitato
in Palazzo Vecchio, il 10 luglio 1875.
—
— Certo Giusppe Alborti, condannato a
dieci anni di lavori forzati, viaggiava in
ferrovia condotto dai RR. carabinieri il 22
corrente; guai] lo, giunto a breve distanza
riaila stazione della Rotta, potè spezzare i
ferri che aveva alle mini, o da un finestrino
del treno si gettò Li 11a stra, la o faggl. Venne però riconosciuto nel paese di Palaja
dai carabinieri, che lo arrestarono.
toro pagò questi denari, o poi.... di avvidta
che il biglietto era falso. LI fatto ò stato
deuunziato all' autorità gin liziaria ma
sedicente Milli nen potè essere arrestato.
— A due miglia ila Rosignano Marittimo, nella mattina del 2, in luogo detto
ala Fiaminetta
presero fuoco casualmente
due pagliai di proprietà del conte Salvetti. A causa del vento l' incendio poteva
estendersi per cui furono chiamati in soccorso i soldati del proesbna' campo militare.
Il Comanda inviò sul luogo due compagnie
di fanteria le quali, dirette dai loro ufficiali, operarono iminodiatamento ed alacremente
perchè l' incendio si mantenesse noi suoi
limiti. Il danne risentito dal conte Salvetti
ascende a lire 1790.
— Angelo Caprai, dell'età di anni sei, restava sotto 'a ruota di un veicolo condotto
da certo Ca1Lliui, presso Casciana, o perdeva
miseramente la vita,
71` E: A. 7E' Lg, I
— La Compagnia Pietriboni ha recitato
in questi ultimi giorni le Miserie del sig.
Travetti, di Barsezio — Ugo e Pariin ;, dell'avv. Somma — Il Figlio naturale, di Alessandro Duinas — La Posta
in. casa, del sig. Gatteschi, e L' Amico
di Diogene, del prof. Cappelletti.
Come sempre la Compagnia stessa è
stata inappuntabile nella perfetta esecuzione di questi lavori drammatici, ed è
stata applauditissima.
Oggi ha luogo, come gia annunziammo,
la beneficiata della signora $.1via Fantechi-Pietriboni con la commedia in 2 atti
di Bayard Le prime armi di Richelieu,
e la commedia di Goldoni, in 2 atti, La
Locandiera.
(
— All'Arena Federighi la signora Jucchi-Bracci fu bsteggista nella Sig flora
delle Camelie e doro la recita di do
menica i musicanti di quel teatro ed una
parte del pubblico la accompagnarono a
,
casa.
— Sabato venne rappresentato alla stessa Arena un proverbio, scritto in versi
dal sig. Ippolito Martini. Il pubblico ne
fu soddisfatto ed applaudi. L' autore fu
chiamato quattro volte all' onor del proscenio.
.•115›
STATO CIVILE
Dal dì 16 al 21 luglio 1875 inclusive.
Nascite
Maschi 22
denunziate
—
Femmine 16.
Maly imnni.
Pecori Aleasandro. q. Leopoldo, falegname,
con Gucei Emilia q Luigi, stiratrice, ambedue
celibi, di Pisa — (Mignoli Natale Domenico,
celibe, possidente, di Cascina, con Frizzi Concetta
q Pasquale, wibile, atteniente a casa, di Riglione — Legros Enrico q. Enrico Eugenio, celibe, impiegato, di Livorna (cittadino Francese),
con Giors Maria di Gio, Vincenzo, nubile, benestante, di Pisa.
Tosi Spiridione di Paolo, celibe, di anni 20,
Gailotti Giuseppe q. Percaffettiere, di Pisa
dinaudo, coniugato 33, di Calci — Bombolini Arguida, dei RR. Spodali 2, di P,sia Franconi Giuseppe q. Rinieri, coniu,gito 16, di P.sa — MANspina marchese Carlo q. marehese Giuseppe, celibe 60, poss dente. iii Pisa — Noti O ttlie di Benedetto, nubile 22, maestra, di santo Stefano
extra umilia — Costali' Aoaiolu ti useppe, coniugato 55, commerciante, di san Marco ade Cappelle — Oiannotii Berti veti. Rosa q. Giuseppe 71,
di Pisa— Marabotti Giovani). q Agostino, veti. 70,
di Pisa — Tozzini vedova Itollini Luisa q. Fran.
casco 0, attendente a casa, di Pisa Gota«,
Cesare q Vincenzo, coniugato 41, secondino, di
Ricci Anehla q Lorenzo, nubile 20, serva,
Pisa
di Pina— Novello Tom1113S0 di Riffuelio, celibe 22,
militare nel 7.° reg zonento Ailiglieria, di TrainaNista vedova Malmessi Ailtintr/Ailia q. Giovanni 73,
colona, di san Piero a Grado — Matteucci Francesco q. Salvatiore, CO,Illigiii0 63, benestante, di
Pisa — Raschi Ernesto del nob le doti Globo, 3.
Pisa — Natablii Bianca di Raffaello, nubile 15,
tessitrice, iii Pisa — Grasselli Genovieffa 41 DaCaciagli Jacopo q. Giuseppe, verio 1, di P.53
Francesehi nei Salicchi Aldovo 53, di PIS3
bina q. Giovaccbino 31, dei Ragni san Giuliano
—
,
—
,
—
-
-
In un ) degli scorsi giorni si pre.
Bine° del lotto in Castagneto
sentò
un tale che si qqa,lificò [tu- Antonio Mila
di Thrgrinro Novara ). Al ricevitore esibì
un biglietto che figurava giuocato al banco
del lotta nom. 239 in Livorno o portante
la vincita ambo di lira 52. Il ricevi-
Correutini Ildeganda dei Rtt. Spedali 3, di Pisa
—
Romboli Ermellina di P elro, nubile 14, di RI-
E più 7 al disotto di un anno.
«
Cambiamenti di residenza .
Ador Damenieo, da Porta Lucchese (Pistola)
n PS3
Gecchini Giovanni q. Domenico, da Pi
—
'loia
L
-
— Aruch Elia q. lsacco, da risa a
41
»
1
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»
•
-
asaratinireinuaaaara~1-Pa
Illioduliza 11
Fillli
Favorevole occasione per un dilettante
di Fotografia.
111 Roma
•
VENDITA DELLA GALLERIA GIÀ DEL MONTE DI PIETÀ DI ROMA
o
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Dirigersi in via Cisauello fuori la Porta
O cei
1-,•
c.)
•-•
CerD
a. Piagge P
Galli, ia) chi desidecasse acquistare a prezzo discreto tutto
occorrente per Fotografia. Si danno
(
Ora di proprietà della Cassa dei Depositi e Prestiti.
Alle ore dieci all'i rneridiene degli infraindicati giorni dei prossimi mesi di novembre e dieemle e in Roma, riel palazzo detto del Banco, num. 199, sulla piazza del
Mente di Pietà, seguiranno gli incanti pubblici per la vendita dei Qu.a.dri, Se odturo in marino, Mugaioi, Pietre colorate, Bronzi ed
altri Ougetti cl'A.3-Itichità e belle Arti, esistenti nella Galleria già,
del Muute dL Pe:te di Roma, e l ora nella Cassa dei Depositi e Prestiti.
Detti oggetti saranno esposti all'asta secondo le norme prescritte dal vigente Regolamento di Contabilità. geuerale, in undici distinti lotti, sulla base dei prezzi d' estimo, e
nei giorni seguenti, cioè:
L. 21,665, 00
Il 26 novembre 1873. Lotto Le —n. 38 Pitture pel prezzo di .
4
4,455,
00
.» 2.0 --n. 74
id.
• 30
106,575, 00
id.
3.° —n. 200
e 3 dicembre 1375.
162,160, 00
id.
7id.4.° —n.185
e
83,730, 00
5.° —n.21
79,487, 00
id.
6°
—n. 104 •
14»
9,368, 00
•
7.° —n. 19id.
id.
• 17
• 63,641, 00
id.
•
id.
• 8.0 —n. 75
21
109,142, 00
a• 4
• 9.0—n. 120
id.
24
• 69,905, 00
•id.
iii.
, 10.0 —n. 95
• 28
id.
e 31
• 11.0—n.113 Oggetti diversi d'arte o d'antichità • 64,672, 50
o
(6)
Somma totale L. 814,797, 50
Ove a tutto ii 15 del prossimo ottobre venga presentata nn' offerta complessiva di
a e quieto ai tutti gli oggetti delta Galleria per una somme nen inferiore a L.. 23 1 5,000
e (pasta offerta sia gerantita col deposito del decimo del prezzo in contanti od in titoli
al portatore del D baci publili,w italiano al valore di 13srsa, seguirà il giorno 26 novembre un solo insanie) sulla, base della offerta medesiina.
Il capitolato delle con liz;oni cui è subordinata la vendita, venne pubblicato nel
entalogo a stampa della Galleria, il quale oltre d' essere vieibile in tutte le Intendenze e
Prefetture+ del Regno, trovasi in vendita presso i priecipali librai nazionali ed esteri al
prezzo di cent. 50.
Roma, 16 luglio 1875.
( 381)
Cassa di Risparmj e Azienda Prestiti
sopra pegno in Pisa.
Terza ed ultima denunzia di un
Libretto sinarrito sotto il nome di
Consani, contenente la somma di lire
cento e frutti, segnato di n. 28109,
volume 178 a carte 211.
Qualora non si presenti alcuno a
reclamare diritti sopra eletto libretto,
sarà dalla Cassia stessa riconosiinto
per legittimo creditore il denunziante.
Li 25 luglio 1875.
Il Direttore
(379)AVV. TITO TIGzONI.
Spedale di Maremma
In Campiglia Marittima.
Avviso.
Sono avvertiti i Rendatarj del su idetto luogo pio, che le funzioni di
Esattore del medesimo s000 state
affidate al sig. Geremia Pita-atte:11i
di questo paese.
Campiglia Marittima 27 luglio 1875
Il ff. di Presidente della
Congregazione di Carità
(883)
Avv. Pietro Mari.
AVVISCa
Si fa noto che alla udienza del
Tribunale civile di Pisa del 16 luglio corrente rimasero invenduti i
lotti di numero 1, 2 e 3 di beni
spettanti ai sigg. avvocato Vincenzo e Pietro Landueci investiti dagli
atti esecutivi del sg. Ranieri Frediani, e che il Tribunale ordinò un
nuovo incanto dei beni medes mi
per la udienza, del 10 agosto prossimo; per cni alla detta udienza
del 10 agosto 1875 i beni suddetti saranno esposti agli incanti con
un secondo sbasso del 10 per cento
eul prezzo di stima; e così il lotto
primo sarà esposto agli incanti per
lire 24170 o cern. 98. Il lotto secondo per lire 2045 e cent. 84, e il lotto
terzo per lire 2259 e cent. 9.
Fatto li 28 luglio 1875.
(881)G. Bcltrainiproc. Frediani.
P osa, Iiís. Nis eri irsi b.
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prevenire le gentili Signore e Signori che
li hanno favoriti al loro Magazzino, o che
vogliano favorirli di loro clientela, esser-
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I sottoscritti si fanno un dovere il
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gli arrivato da Parigi un bellissimo as-
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sortimento di oggetti Bigiotteria in oro
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della più grande novità e massimo buon
prezzo.
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Pisa, 7 giugno 1875.
bre 1875 prossimo venturo, a ore
dicci entimeridiane, per sentire in
contradittorio dei detti signori come sopra citati, e convenuti, non che
del signore Charles Monchot direttore dei lavaggi alle miniere del
Rame di Montecatini, e del signor
'''OMO P iinpivalii domiavvocato uTICLU
ciliato pure a Montecatini presso
il signor Antonio Razzolini, ed a
favore per conseguenza dell'istante
signor Conte Beuteurlinn, con senDescrizione dei beni.
Una casa posta in Pontedera, via tenza provvisoriameute eseguibile
Volterrana, rappre entata all'etimo nonostante oppos'zione, e appello,
di detto cornime in sezione I, par- e senza cauzione, dichiarare che
l'asserta Socielé Fermlire des Miticelle 502, 733, 736.
(382) Avv. Adolfo Martinelli proc. nes de Monte Catini mai , ( in Italia almeno ) ha avuto esistenza giuridica, nè civile capacità; e nullo
AVVISO.
L' anno milleottocentosettanta- pertanto essere ogni asserto patto
molle, e nullo ogni preteso vincolo
cinque, e questo dì venticinque del
obbligatorio del signor conte Benmea inglio.
A richiesta di Sua Eccellenza il tourlinn verso la detta società; e
signor conte Demetrio Boutourlinn nella ipotesi, che detti patti sociali fossero esistiti, sentire con senpossidente domiciliato elettivamente
tenze
dichiarare, che sarebbero riin Volterra presso il signor avvomasti,
a tutti gli effetti reso'uti, ed
cato Ernesto Ruggieri, dal (rale
annullatii
sia per violazione di patti,
sarà rappresentato giusta procura,
sia
per
inadempimente
alle formaIo Emilio Fiorini usciere addetto
lità
di
legge,
sia
per
farza
magal Tribunale civile e correzionale
giore;
sentire
quindi
ordinare,
che
Voiterre, ivi reeidente,
si
devenga
immediatamente
alla
liHo citato, siccome cito, Ladislas
quidazione
di
ogai
dare,
ed
avere,
Sbyezewelri domiciliato a Parigi
Rue Saint Dorninicqne Saint Ger- colla nomina di un sequestratatici
main num. 190 — Alfred FInet inge- o sequestratarii a norma di legge,
gnere dimorante a Parigi Bue de e che i signori convenuti come sola Victoire num. 46—Alfred Geyler pra citati siano condannati a egortíingegnere dimorante a. Parigi Rue brare immediatamente i locali che
occupano di proprietà del signore
do !a Vietoire inala 46, tutti e tre
istante
conte Boutourlinn , ed a
in proprie, e e milistratori
rimettere
in pristinum l'antica Ladenti assorte, Sosa.e. l'ermière des
venia
colla
immediata im missione e
Miivs D Nfeentei Catini;
rei
n
tu
grazi
one in possesso del propri eMichel Z ilk'esvsky domiciliato a
tato
sig.
conte
Boutourlinn non che
Par:ai Avenue Bourgitut num. 45,
per
sentire
pronensiare
ogni provCherles Henri Gillot proprietavedimento
di
ragione
conseguente
rio domiciliato a Parigi Rue Le
dalla domale la di ricorso presentato
Pellettier num. 49 —Leopeld Ds-La
Valle: Kuss n Maitre de forge e de- in atti del 'Pribrinele ineleRirm
rnieiliato a Parigi Rne Seribe uu e. 17 luglio 1875, e relativo decreto
3. °teste ve D d La Valté Panssin Pr sidenziale del detto di 17 leghe,
dimorante a Parigi via D i la Vie- lega mente notificato, con dilli tatoire num. 46, a comparire eventi mento a tutti, o ciescheluno dei
il Tributiate *li Volt erra, ( provincia signori citati, che non compariti-lo
di Pim, Regno d' ita!ia ) facente sarà proceduto in loro contumacia:
fnatione di tribunale di commercio, • it tutto con rimborso di spese
la mattina del dì ventitre settem- e danni; offrendo intanto comunica,
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in Rezzano, presso la Certosa di Pisa, una
Villa con numero 14 etauze, g iardino e ri.
messa. Per informazioni rivolgersi al Notare
Poletti, via dell ) Monte.
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Fratelli Romani.
L'Iutendente — Carig nani.
AVVISO.
Il Tribunale civile di Pisa, per
mancanza di offerenti ha rinviato
l'incanto dei beni escussi sullo istanze
del signor &Tenie Nunes a pregiudizio della eignora, Faustina Sirnoneschi in proprio e nei nomi, all'al.
tra udienza del dì 17 agosto 1875
con un altro sbasso del 10 per
cento, e coia per il prezzo ridotto
in lire 4061 e centesimi 26.
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ALESSANDRO BELLONI Gerente resp.
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zione sia della procura al litem,
nonchè di tutti. e ciascheduno dei
documenti in tale ricermo rammentati.
L' Usciere— Emilio Fiorini.
Reg'atrato in cancelleria questo
.
•••••
dì venticinque luglio tnilleottocentosettantacinque, 'al naneiro 269 del
Controllo.
Per copia conforme al .suo originalo salvo er.
(380) L' Usciere — Emilio Fiorini.
Iute ndenza di Finanze per la Provincia di Mia
Avviso 19. r miglioria del ventesimo.
.
In ordine alle condizioni stabilitenell' avviso d' asta in data 18
corrente si rende noto che al pubblico incanto tenutosi iu mesto giorno per la vendita di una partita di smorta lavorata nella tenuta demaniale di Cecina Venne provvisoriamente aggiudicato come segue:
Leccio peleguo chi!. 52890 — a L. 128 per ogni mille chi,. L. 6769,92
Cerro pedagno
32610 — a.
3195,78
98
Totale
85500
L. 9965,70 i
Il termine utile per presentare a questa Intendenza di Finanze
offerte di aumento non inferiore al ventesimo del preindicato prezeO di
lire novemilanovecentosessantacinque e centesimi settanta andrà a scadere a mezzodì preciso di lunedì due agosto p. v., ferme statiti tutte
le condizioni precedentemente annunziate.
Pisa 28 luglio 1875.
Per l'Intendente in congedo
(384)
Della Nave 1 .0 Segret.
CARLO HOENIG
tyr
Via de i
Banchi, 2,Dia Punacrtri
FIRENZE
UNICO DEPOSITO
di Macchine da Cucire
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originali americane
di Elias Howe Jun
a prezzi mai praticati.
Lettera A, it. L. 180
B, it. L 200
2 1a
Lettera C, per cLalzo2
e sarte
0
Acquirenti di 3 macchina
godono un ribasso del 10
perEs1s0,0.n
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eplendidamentele fabbricazione dei Betty (pie li)
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IN PISA, sotto la •overglianz e earaezie, ,lel Sig. Alberto Bederit4Piger stabile Pretesati, Val Vittorio Emanuele n.e 52, aeeant o alla fonderia.
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