P A G I N A
CRONACA
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AltaValle
IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO - 13 NOVEMBRE 2010
LIBRI IL TESTO FIRMATO DAL VICARIO DELLA PARROCCHIA DI TIRANO DON ROBERTO SEREGNI
I Vangeli della domenica in jeans
Leggendo le pagine di «Vangeli in jeans»
edito dai tipi dell’Ancora, si individua
un intreccio chiaro, facile da seguire
nel suo svolgimento e in cui, con
chiarezza, emergono le situazioni di vita
vera e concreta che quotidianamente
don Roberto si trova ad affrontare
di ALBERTO GIANOLI
commentari dei vangeli della domenica
sono numerosissimi:
alcuni sono testi di
omiletica, altri dettagliate guide alla comprensione del testo. Pochi sono semplici e diretti come «Vangeli in jeans», scritto da don Roberto Seregni e pubblicato da Ancora. Una guida tascabile che, di domenica in domenica –
come è riportato in copertina –, accompagna il
lettore nella lectio continua dell’anno liturgico,
aiutandolo ad arrivare al
cuore del messaggio.
«Si tratta di un bel libro, ricco di spunti interessanti, capaci di cogliere il centro sempre nuovo dei passi evangelici e
capace di sorprendere i
lettori, specie i giovani,
ma non solo». Con queste parole monsignor
Bruno Maggioni, insegnante di don Roberto in
Seminario e suo mae-
I
stro nella scoperta della
bellezza della Parola,
apre la prefazione del libro. «Don Roberto – aggiunge monsignor Maggioni – sa leggere i giovani con i quali vive, cogliendo le loro situazioni, così la sua lettura dei
passi evangelici, e la vivace esposizione che ne
fa, è frutto di due percorsi che si intrecciano: dal
Vangelo ai giovani e dai
giovani al Vangelo».
Leggendo le pagine di
«Vangeli in jeans» l’intreccio è chiaro e, a tratti, si possono scorgere le
situazioni di vita che don
Roberto incontra quotidianamente nella vita
d’oratorio. Episodi veri e
concreti, che il sacerdote sa collegare al Vangelo della domenica, proponendo commenti che
non sono una semplice
esegesi o uno sterile insegnamento magistrale,
ma spunti di riflessione
che fanno comprendere
quanto sia viva e attuale la Parola. «Sta in questo intreccio, ne sono
convinto da sempre –
ancora monsignor Maggioni –, il metodo corretto per cogliere il Vangelo nella sua verità e nella sua attualità».
I commenti contenuti
nel libro non sono stati
scritti per comporre un
libro, o almeno non era
questa l’intenzione iniziale di don Roberto.
«Vangeli in jeans» raccoglie le riflessioni – in
questo primo volume di
una serie di tre quelle
del ciclo A dell’anno liturgico – che il sacerdote da anni invia settimanalmente ad oltre 5mila
contatti di posta elettronica. Un’iniziativa nata
originariamente per
mantenere i contatti con
gli studenti universitari
fuori sede cui don Roberto ogni giovedì mattina
inviava una mail con il
brano di Vangelo della
domenica successiva e
un breve commento. Poi
i contatti sono aumentati e parecchio, tanto da
raggiungere persone in
ogni angolo del pianeta,
anche in Cina, superando le barriere della censura.
«L’idea di raccogliere
in un volume i commenti – spiegava nelle scorse settimane don Roberto al quotidiano La Provincia di Sondrio – me
l’ha data per primo un
amico prete del seminario, studioso della Bibbia. Tramite un sacerdo-
CONOSCIAMO DON ROBERTO SEREGNI
Don Roberto Seregni, classe 1978, è originario di Capiago. Ordinato sacerdote da monsignor Alessandro Maggiolini il 12 giugno 2004, è stato vicario
di Sagnino fino al 2008. Poco più di due anni fa è stato trasferito, sempre
come vicario, alla parrocchia San Martino di Tirano. Negli anni di ministero il suo rapporto con la Parola di Dio è cresciuto, nella lettura e nello
studio personale, ma soprattutto nella relazione con gli altri. «La visione
cristiana e spirituale che traspare dalle pagine di don Roberto – scrive
monsignor Maggioni nella prefazione del libro – non è intimistica, né ridotta ad un attivismo sfrenato, né confusa con manifestazioni clamorose. Ti
costringe invece a guardare le cose, il mondo e gli altri con lo sguardo di
Gesù, uno sguardo accogliente, limpido e quotidiano».
Lo stesso don Roberto, introducendo il libro, afferma che molto di quanto
ha scritto è dovuto a chi ha condiviso con lui l’avventura della fede alla luce
della Parola. «Bambini, ragazzi, giovani, catechisti, genitori, coppie di sposi e fidanzati: sono loro i miei esegeti».
A.Gia.
LIVIGNO-TREPALLE RAGAZZI E GIOVASSIMI ALL’INCONTRO CON IL PAPA
A Roma la carica dei 108 con l’Ac
iù di 1.600 chilometri tra andata
e ritorno. C’è di
più! Quasi 30 ore
di viaggio totali
con brevi pause. C’è di più!
108 iscritti dai 6 ai 72
anni. C’è di più! Acierrini,
Giovanissimi, educatori,
famiglie intere. C’è di più!
Ma cosa c’è di più? Lo sanno bene i parrocchiani di
Trepalle e Livigno che hanno partecipato all’incontro
nazionale dei bambini e
ragazzi dell’Acr e dei Giovanissimi il 30 ottobre a
Roma. C’è di più il papa
Benedetto che, seppur fisicamente lontano nell’immensa piazza San Pietro e
nonostante la sua voce non
sia giunta chiara all’orecchio di tutti a causa di problemi all’impianto audio, è
stato sentito molto vicino
grazie alle sue belle parole: “Essere “grandi” vuol
dire amare tanto Gesù,
ascoltarlo e parlare con Lui
nella preghiera, incontrarlo nei Sacramenti, nella
Santa Messa, nella Confessione; vuole dire conoscerlo sempre di più e anche farlo conoscere agli altri, vuol dire stare con gli
amici, anche i più poveri,
gli ammalati, per crescere
insieme”. C’è di più la bellezza di incontrare centomila altri partecipanti entusiasti di trascorrere insieme tanti momenti di
gioia e di festa, di incontro
e di confronto, di ascolto e
te di Milano, don Davide Caldirola, sono entrato in contatto con la casa
editrice Ancora, alla quale ho spedito qualcuno
dei miei scritti. Gli sono
piaciuti e ne è nato questo libro». La stessa casa
editrice ha offerto al sacerdote lo spunto anche
per il titolo. «I jeans –
spiega don Roberto –
sono un indumento comodo che tutti portano.
Stanno dentro il quotidiano, come la Parola di
Dio».
Con poco meno di 10
euro – il libro ne costa
9,90 – si può acquistare
il testo che sta avendo
una buona diffusione.
Don Roberto ha scelto di
pubblicizzarlo in maniera semplice, ma ancora
una volta diretta ai giovani. Oltre alla segnalazione nelle e-mail dei
commenti settimanali al
Vangelo, don Roberto ha
proposto il libro lanciando un booktrailer su
internet, pubblicandolo
su Youtube. Un altro
modo per mostrare
quanto la Parola sia attuale e possa essere divulgata anche coi moderni mezzi di comunicazione. «Mi auguro che
questa lettura, questo
libretto – afferma don
Roberto nel video – siano per te, amico lettore,
un’occasione per innamorarti ancora di più
della sua Parola, del
Rabbì di Nazareth».
P
…ECCO IL NOSTRO SI’!!!
Tutti riuniti nella stessa piazza, centomila voci che
urlano la gioia dello stare insieme, un’esperienza vera di Chiesa grazie alla grande famiglia dell’Ac. “Ecco
il nostro sì”… anche noi educatori rapiti da questa
atmosfera di festa lo gridiamo e lo ripetiamo: sì… il
nostro cuore è pieno di gioia e il nostro desiderio è di
poterla trasmettere a tutti i bambini e ragazzi che ci
sono affidati; sì… siamo pronti ad accogliere la bellezza dell’Amore di Gesù per essere testimoni coraggiosi della Sua Parola; sì… siamo coscienti e responsabili della missione ricevuta e disposti a comprometterci per accompagnare piccoli e giovanissimi alla
ricerca di quel “di più” nella nostra vita quotidiana.
Si torna a casa con tanto entusiasmo nel cuore e con
la consapevolezza dell’impegno che ci aspetta.
Elena, educatrice Acr
riflessione e che hanno fatto dimenticare gli inevitabili disagi che nascono durante questi incontri con
numerosi partecipanti. C’è
di più il bagaglio di testimonianze significative che
hanno arricchito lo zainetto blu dei partecipanti: le
parole del presidente di Ac
Miano: “Si diventa grandi
insieme, così ci dicono questi ragazzi e giovanissimi,
cominciando a testimoniare già oggi, subito, la bellezza, il di più, della nostra
fede a partire dalla vita di
ogni giorno”. Quelle di
monsignor Sigalini: “Questi ragazzi non vogliono mediocrità o adattamenti, ma
sogni e voli alti. La misura
che proponiamo è la santità, niente di meno”. Quelle
del cardinal Bagnasco: “Se
pregherete tutti i giorni, se
sarete fedeli alla Santa
Messa e alla confessione,
allora i vostri gruppi associativi diventeranno dei
cenacoli di bontà intelligente e contagiosa, l’amicizia
tra voi sarà più vera perché ognuno aiuterà l’altro
a scoprire Cristo, il grande
Amico, e ad amarlo nell’obbedienza della vita”. C’è di
più la festa in musica del
pomeriggio in piazza di
Siena e quella in piazza di
Spagna con l’incontro con
personaggi famosi (apprez-
zati, in particolare, Cesare Prandelli e Simona Atzori). C’è di più la Messa
celebrata nella stupenda
basilica di san Paolo Fuori
le Mura da monsignor Sigalini e trasmessa in diretta
nazionale da Rai Uno con
varie inquadrature dei
parrocchiani di Trepalle e
Livigno giunti in chiesa con
largo anticipo: una piccola
civetteria a coronamento di
una due giorni meravigliosa. C’è di più, infine, una
serie di interviste che i giovanissimi hanno rivolto ai
partecipanti: don Romano
cosa significa per lei Azione cattolica italiana? “Per
me l’Aci è importante nel-
C’è di più… diventiamo grandi insieme… diamo luce
a questo mondo! Ecco espressa in poche parole la
sintesi di un’esperienza così significativa per le nostre comunità di Livigno e Trepalle, quale la partecipazione al Convegno Nazionale Acr e Giovanissimi
a Roma! C’è di più quando diventiamo capaci di accogliere alcune proposte e soprattutto il cammino
associativo di Ac mettendoci in gioco in prima persona. C’è di più diventiamo grandi insieme: un aspetto
sicuramente significativo della “nostra” partecipazione è stata la presenza delle famiglie che hanno
avuto il coraggio di darsi del tempo, nonostante il
periodo impegni di lavoro!
don ROMANO TRABUCCHI
la vita della Chiesa oggi.
Significa spirito di servizio
in una comunità, in una
parrocchia e gioia di vivere
insieme”. Manuela, dei
giovanissimi, perchè sei
venuta a Roma? “Avevo voglia di condividere insieme
a tutti voi bambini, ragazzi e adulti un’esperienza
che penso sia un’esperienza positiva ed educativa e
che mi ha lasciato un segno forte. Ho tante cose da
imparare.” Moreno, educa-
tore, dicci un aggettivo che
descrive bene il Papa. “Il
Papa è una persona coerente perché tante volte deve
dare risposte ad una società che tante volte gli butta
addosso tante colpe”. Giulia, acierrina, cosa significa Acr e perché sei venuta
a Roma? “Acr significa stare insieme con tanti amici.
Sono venuta a Roma per
conoscere altri bambini”.
QUINTO BORMOLINI
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