P A G I N A CRONACA 29 AltaValle IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO - 13 NOVEMBRE 2010 LIBRI IL TESTO FIRMATO DAL VICARIO DELLA PARROCCHIA DI TIRANO DON ROBERTO SEREGNI I Vangeli della domenica in jeans Leggendo le pagine di «Vangeli in jeans» edito dai tipi dell’Ancora, si individua un intreccio chiaro, facile da seguire nel suo svolgimento e in cui, con chiarezza, emergono le situazioni di vita vera e concreta che quotidianamente don Roberto si trova ad affrontare di ALBERTO GIANOLI commentari dei vangeli della domenica sono numerosissimi: alcuni sono testi di omiletica, altri dettagliate guide alla comprensione del testo. Pochi sono semplici e diretti come «Vangeli in jeans», scritto da don Roberto Seregni e pubblicato da Ancora. Una guida tascabile che, di domenica in domenica – come è riportato in copertina –, accompagna il lettore nella lectio continua dell’anno liturgico, aiutandolo ad arrivare al cuore del messaggio. «Si tratta di un bel libro, ricco di spunti interessanti, capaci di cogliere il centro sempre nuovo dei passi evangelici e capace di sorprendere i lettori, specie i giovani, ma non solo». Con queste parole monsignor Bruno Maggioni, insegnante di don Roberto in Seminario e suo mae- I stro nella scoperta della bellezza della Parola, apre la prefazione del libro. «Don Roberto – aggiunge monsignor Maggioni – sa leggere i giovani con i quali vive, cogliendo le loro situazioni, così la sua lettura dei passi evangelici, e la vivace esposizione che ne fa, è frutto di due percorsi che si intrecciano: dal Vangelo ai giovani e dai giovani al Vangelo». Leggendo le pagine di «Vangeli in jeans» l’intreccio è chiaro e, a tratti, si possono scorgere le situazioni di vita che don Roberto incontra quotidianamente nella vita d’oratorio. Episodi veri e concreti, che il sacerdote sa collegare al Vangelo della domenica, proponendo commenti che non sono una semplice esegesi o uno sterile insegnamento magistrale, ma spunti di riflessione che fanno comprendere quanto sia viva e attuale la Parola. «Sta in questo intreccio, ne sono convinto da sempre – ancora monsignor Maggioni –, il metodo corretto per cogliere il Vangelo nella sua verità e nella sua attualità». I commenti contenuti nel libro non sono stati scritti per comporre un libro, o almeno non era questa l’intenzione iniziale di don Roberto. «Vangeli in jeans» raccoglie le riflessioni – in questo primo volume di una serie di tre quelle del ciclo A dell’anno liturgico – che il sacerdote da anni invia settimanalmente ad oltre 5mila contatti di posta elettronica. Un’iniziativa nata originariamente per mantenere i contatti con gli studenti universitari fuori sede cui don Roberto ogni giovedì mattina inviava una mail con il brano di Vangelo della domenica successiva e un breve commento. Poi i contatti sono aumentati e parecchio, tanto da raggiungere persone in ogni angolo del pianeta, anche in Cina, superando le barriere della censura. «L’idea di raccogliere in un volume i commenti – spiegava nelle scorse settimane don Roberto al quotidiano La Provincia di Sondrio – me l’ha data per primo un amico prete del seminario, studioso della Bibbia. Tramite un sacerdo- CONOSCIAMO DON ROBERTO SEREGNI Don Roberto Seregni, classe 1978, è originario di Capiago. Ordinato sacerdote da monsignor Alessandro Maggiolini il 12 giugno 2004, è stato vicario di Sagnino fino al 2008. Poco più di due anni fa è stato trasferito, sempre come vicario, alla parrocchia San Martino di Tirano. Negli anni di ministero il suo rapporto con la Parola di Dio è cresciuto, nella lettura e nello studio personale, ma soprattutto nella relazione con gli altri. «La visione cristiana e spirituale che traspare dalle pagine di don Roberto – scrive monsignor Maggioni nella prefazione del libro – non è intimistica, né ridotta ad un attivismo sfrenato, né confusa con manifestazioni clamorose. Ti costringe invece a guardare le cose, il mondo e gli altri con lo sguardo di Gesù, uno sguardo accogliente, limpido e quotidiano». Lo stesso don Roberto, introducendo il libro, afferma che molto di quanto ha scritto è dovuto a chi ha condiviso con lui l’avventura della fede alla luce della Parola. «Bambini, ragazzi, giovani, catechisti, genitori, coppie di sposi e fidanzati: sono loro i miei esegeti». A.Gia. LIVIGNO-TREPALLE RAGAZZI E GIOVASSIMI ALL’INCONTRO CON IL PAPA A Roma la carica dei 108 con l’Ac iù di 1.600 chilometri tra andata e ritorno. C’è di più! Quasi 30 ore di viaggio totali con brevi pause. C’è di più! 108 iscritti dai 6 ai 72 anni. C’è di più! Acierrini, Giovanissimi, educatori, famiglie intere. C’è di più! Ma cosa c’è di più? Lo sanno bene i parrocchiani di Trepalle e Livigno che hanno partecipato all’incontro nazionale dei bambini e ragazzi dell’Acr e dei Giovanissimi il 30 ottobre a Roma. C’è di più il papa Benedetto che, seppur fisicamente lontano nell’immensa piazza San Pietro e nonostante la sua voce non sia giunta chiara all’orecchio di tutti a causa di problemi all’impianto audio, è stato sentito molto vicino grazie alle sue belle parole: “Essere “grandi” vuol dire amare tanto Gesù, ascoltarlo e parlare con Lui nella preghiera, incontrarlo nei Sacramenti, nella Santa Messa, nella Confessione; vuole dire conoscerlo sempre di più e anche farlo conoscere agli altri, vuol dire stare con gli amici, anche i più poveri, gli ammalati, per crescere insieme”. C’è di più la bellezza di incontrare centomila altri partecipanti entusiasti di trascorrere insieme tanti momenti di gioia e di festa, di incontro e di confronto, di ascolto e te di Milano, don Davide Caldirola, sono entrato in contatto con la casa editrice Ancora, alla quale ho spedito qualcuno dei miei scritti. Gli sono piaciuti e ne è nato questo libro». La stessa casa editrice ha offerto al sacerdote lo spunto anche per il titolo. «I jeans – spiega don Roberto – sono un indumento comodo che tutti portano. Stanno dentro il quotidiano, come la Parola di Dio». Con poco meno di 10 euro – il libro ne costa 9,90 – si può acquistare il testo che sta avendo una buona diffusione. Don Roberto ha scelto di pubblicizzarlo in maniera semplice, ma ancora una volta diretta ai giovani. Oltre alla segnalazione nelle e-mail dei commenti settimanali al Vangelo, don Roberto ha proposto il libro lanciando un booktrailer su internet, pubblicandolo su Youtube. Un altro modo per mostrare quanto la Parola sia attuale e possa essere divulgata anche coi moderni mezzi di comunicazione. «Mi auguro che questa lettura, questo libretto – afferma don Roberto nel video – siano per te, amico lettore, un’occasione per innamorarti ancora di più della sua Parola, del Rabbì di Nazareth». P …ECCO IL NOSTRO SI’!!! Tutti riuniti nella stessa piazza, centomila voci che urlano la gioia dello stare insieme, un’esperienza vera di Chiesa grazie alla grande famiglia dell’Ac. “Ecco il nostro sì”… anche noi educatori rapiti da questa atmosfera di festa lo gridiamo e lo ripetiamo: sì… il nostro cuore è pieno di gioia e il nostro desiderio è di poterla trasmettere a tutti i bambini e ragazzi che ci sono affidati; sì… siamo pronti ad accogliere la bellezza dell’Amore di Gesù per essere testimoni coraggiosi della Sua Parola; sì… siamo coscienti e responsabili della missione ricevuta e disposti a comprometterci per accompagnare piccoli e giovanissimi alla ricerca di quel “di più” nella nostra vita quotidiana. Si torna a casa con tanto entusiasmo nel cuore e con la consapevolezza dell’impegno che ci aspetta. Elena, educatrice Acr riflessione e che hanno fatto dimenticare gli inevitabili disagi che nascono durante questi incontri con numerosi partecipanti. C’è di più il bagaglio di testimonianze significative che hanno arricchito lo zainetto blu dei partecipanti: le parole del presidente di Ac Miano: “Si diventa grandi insieme, così ci dicono questi ragazzi e giovanissimi, cominciando a testimoniare già oggi, subito, la bellezza, il di più, della nostra fede a partire dalla vita di ogni giorno”. Quelle di monsignor Sigalini: “Questi ragazzi non vogliono mediocrità o adattamenti, ma sogni e voli alti. La misura che proponiamo è la santità, niente di meno”. Quelle del cardinal Bagnasco: “Se pregherete tutti i giorni, se sarete fedeli alla Santa Messa e alla confessione, allora i vostri gruppi associativi diventeranno dei cenacoli di bontà intelligente e contagiosa, l’amicizia tra voi sarà più vera perché ognuno aiuterà l’altro a scoprire Cristo, il grande Amico, e ad amarlo nell’obbedienza della vita”. C’è di più la festa in musica del pomeriggio in piazza di Siena e quella in piazza di Spagna con l’incontro con personaggi famosi (apprez- zati, in particolare, Cesare Prandelli e Simona Atzori). C’è di più la Messa celebrata nella stupenda basilica di san Paolo Fuori le Mura da monsignor Sigalini e trasmessa in diretta nazionale da Rai Uno con varie inquadrature dei parrocchiani di Trepalle e Livigno giunti in chiesa con largo anticipo: una piccola civetteria a coronamento di una due giorni meravigliosa. C’è di più, infine, una serie di interviste che i giovanissimi hanno rivolto ai partecipanti: don Romano cosa significa per lei Azione cattolica italiana? “Per me l’Aci è importante nel- C’è di più… diventiamo grandi insieme… diamo luce a questo mondo! Ecco espressa in poche parole la sintesi di un’esperienza così significativa per le nostre comunità di Livigno e Trepalle, quale la partecipazione al Convegno Nazionale Acr e Giovanissimi a Roma! C’è di più quando diventiamo capaci di accogliere alcune proposte e soprattutto il cammino associativo di Ac mettendoci in gioco in prima persona. C’è di più diventiamo grandi insieme: un aspetto sicuramente significativo della “nostra” partecipazione è stata la presenza delle famiglie che hanno avuto il coraggio di darsi del tempo, nonostante il periodo impegni di lavoro! don ROMANO TRABUCCHI la vita della Chiesa oggi. Significa spirito di servizio in una comunità, in una parrocchia e gioia di vivere insieme”. Manuela, dei giovanissimi, perchè sei venuta a Roma? “Avevo voglia di condividere insieme a tutti voi bambini, ragazzi e adulti un’esperienza che penso sia un’esperienza positiva ed educativa e che mi ha lasciato un segno forte. Ho tante cose da imparare.” Moreno, educa- tore, dicci un aggettivo che descrive bene il Papa. “Il Papa è una persona coerente perché tante volte deve dare risposte ad una società che tante volte gli butta addosso tante colpe”. Giulia, acierrina, cosa significa Acr e perché sei venuta a Roma? “Acr significa stare insieme con tanti amici. Sono venuta a Roma per conoscere altri bambini”. QUINTO BORMOLINI